A. Palladio, Palazzo Thiene (XVI sec.) - Sede storica della Banca Popolare di Vicenza
Società Cooperativa per azioni a responsabilità limitata - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza - Sede legale: Vicenza - Via Btg. Framarin, 18 - Codice fiscale, Partita IVA e n. di
iscrizione al Registro delle Imprese di Vicenza 00204010243 - Iscritta al R.E.A. di Vicenza al n. 1858 - Iscritta al n. 1515 dell’Albo delle Banche e dei Gruppi Bancari - Capitale sociale interamente versato al 31.12.2003 € 154.319.880,00 Codice ABI 5728.1
ASSEMBLEA
ORDINARIA DEI SOCI
Relazioni e Bilancio al 31 dicembre 2003
137º Esercizio
Vicenza, 24 aprile 2004
SOMMARIO
Cariche sociali
Documenti di convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci
Avviso di convocazione
Bilancio dell’impresa esercizio 2003
Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione
Quadro generale
Le innovazioni del quadro normativo
Le attività intraprese
Attività di ricerca e sviluppo
Prodotti, servizi e mercato
Il sistema dei controlli strategici
Attività organizzative
Attività svolta sulle risorse
L’organizzazione sul territorio
L’immagine aziendale
L’attività di marketing
Attività di impiego e raccolta
Partecipazioni
Il Patrimonio netto e di Vigilanza
Rapporti verso le imprese del Gruppo
Commento ai risultati economici
Prevedibile evoluzione della gestione
Fatti significativi intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Proposta di riparto degli utili
Relazione del Collegio Sindacale
Glossario
Stato Patrimoniale
Conto Economico
Nota Integrativa
Allegati alla nota integrativa
-Partecipazioni al 31 dicembre 2003
-Rendiconto Finanziario
-Prospetto delle variazioni nei conti di Patrimonio netto
Relazione della Società di Revisione
Bilancio consolidato
Relazione sulla gestione
Andamento della gestione
Relazione del Collegio Sindacale
Stato Patrimoniale consolidato
Conto Economico consolidato
Nota Integrativa al Bilancio consolidato
Allegati alla nota integrativa consolidata
-Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale
-Rendiconto Finanziario consolidato
-Prospetto delle variazioni nei conti di Patrimonio netto consolidato
-Stato Patrimoniale e Conto Economico delle Società consolidate
Relazione della Società di Revisione
Organizzazione territoriale
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33
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58
64
67
74
77
80
81
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89
91
94
97
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109
111
211
212
214
216
219
223
225
232
252
257
259
261
363
364
366
368
371
409
413
CARICHE SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
Vice Presidenti
Consigliere Segretario
Consiglieri
* Giovanni Zonin
* Giovanni Bettanin
* Marino Breganze
* Giorgio Tibaldo
Giuseppe Di Lenardo
* Zeffirino Filippi
Franco Miranda
* Gianfranco Pavan
* Paolo Sartori
Fiorenzo Sbabo
* Gianfranco Simonetto
Maurizio Stella
Paolo Tellatin
* Ugo Ticozzi
Giuseppe Zigliotto
COLLEGIO SINDACALE
Presidente
Sindaci effettivi
Sindaci supplenti
Giovanni Zamberlan
Giacomo Cavalieri
Giuseppe Rebecca
Giuseppe Mannella
Marco Poggi
COLLEGIO DEGLI ARBITRI
Presidente
Nicola Amenduni
Arbitri effettivi
Gian Paolo Boschetti
Pierantonio Maule
Arbitri supplenti
Gianfranco Corà
Altegrado Zilio
Direttore Generale
Vice Direttore Generale Vicario
Vice Direttore Generale
Divo Gronchi
Luciano Colombini
Samuele Sorato
* Membri del Comitato esecutivo.
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DOCUMENTI DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
ORDINARIA DEI SOCI
La convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 9 marzo 2004.
Il relativo avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nº 79 del 3
aprile 2004, parte seconda, e sul quotidiano MF del 16 aprile 2004, come prescritto per legge.
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ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
AVVISO DI CONVOCAZIONE
I Soci della Banca Popolare di Vicenza sono convocati in Assemblea ordinaria in prima convocazione per il giorno venerdì 23 aprile 2004, alle ore 8.15, presso la sede legale in Vicenza, via Btg. Framarin n. 18, per discutere e deliberare in merito al seguente
ordine del giorno
1. Nomina, per il triennio 2004-2006, di cinque Consiglieri di Amministrazione.
2. Presentazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2003:
– relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e sulla proposta di ripartizione
dell’utile;
– relazione del Collegio Sindacale;
– deliberazioni inerenti e conseguenti.
Qualora l’Assemblea ordinaria in prima convocazione non fosse validamente costituita per insufficienza del numero dei Soci presenti previsto dall’art. 26 dello Statuto sociale, essa è sin d’ora convocata in seconda convocazione, con il medesimo ordine del giorno, per il giorno sabato 24 aprile
2004, alle ore 9.00, presso il Centro Congressi – Ente Fiera, via dell’Oreficeria n. 16, Vicenza.
A norma di Statuto, hanno diritto di intervenire in Assemblea ed esercitarvi il diritto di voto i Soci
che risultino iscritti nel libro soci da almeno tre mesi e siano in possesso della apposita certificazione
rilasciata, ai sensi dell’art. 85, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, e dell’art. 34 della delibera Consob n. 11768 del 23 dicembre 1998, da un intermediario aderente al sistema di gestione accentrata Monte Titoli SpA attestante l’avvenuto deposito delle azioni almeno cinque giorni prima
dell’Assemblea.
Le azioni già depositate presso le Banche del Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza si intendono depositate anche ai fini dell’Assemblea.
I Soci titolari di azioni non ancora dematerializzate, al fine di partecipare all’Assemblea, dovranno
consegnare preventivamente le azioni presso le dipendenze della Banca o altro intermediario autorizzato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione, a
norma dell’art. 51 della delibera Consob n. 11768 del 23 dicembre 1998, e richiedere il rilascio della
citata certificazione.
È ammessa la rappresentanza di un Socio da parte di un altro Socio che non sia Amministratore, Sindaco o Dipendente della Banca o delle Società da essa controllate. Le deleghe, compilate a norma di
legge, valgono tanto per la prima che per la seconda convocazione e devono essere autenticate, oltre
che, ovviamente, da Notai o Pubblici Ufficiali abilitati, unicamente dai Direttori delle Filiali – presso
le quali il Socio delegante intrattenga rapporti bancari – della Banca Popolare di Vicenza, dai Direttori delle Filiali Capozona competenti, dai Responsabili di Area competenti, e dai Dirigenti appositamente autorizzati.
Come previsto dall’art. 24 dello Statuto sociale ogni Socio può rappresentare solo un altro Socio.
Non è ammessa la rappresentanza da parte di persona non socia, anche se munita di mandato generale. Tali limitazioni non si applicano ai casi di rappresentanza legale.
Si comunica, altresì, che la documentazione afferente all’ordine del giorno sopra riportato, in
conformità a quanto previsto dalla vigente normativa, resta a disposizione dei Soci presso la sede legale della Banca; per agevolarne la visione, la stessa sarà resa disponibile nei quindici giorni antecedenti l’Assemblea anche presso tutte le filiali della Banca.
Vicenza, 23 marzo 2004
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
cav. lav. dott. Giovanni Zonin
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Uno scorcio della loggia palladiana di Palazzo Thiene, sede storica della Banca, durante la mostra sull’immagine
di Vicenza in Giovanni Bellini, organizzata in occasione dell’esposizione del “Crocifisso”, il capolavoro dell’artista
di proprietà di Cariprato, banca del Gruppo, che riporta sullo sfondo il profilo della città berica.
Alcuni interventi di tutela
del patrimonio artistico veneto realizzati nel 2003 dalla Banca.
A sinistra la trecentesca tavola del Guariento, custodita nei civici musei di Padova e restaurata con il
contributo dell’Istituto.
A destra, il momento del ritorno a Nove della secentesca “Madonna con Bambino” di Orazio Marinali,
dopo l’intervento di restauro voluto dalla Banca.
Due immagini della chiesa di Santo Stefano a
Vicenza durante la campagna di scavo archeologico finanziata dalla Popolare di Vicenza e che ha rivelato le tracce di una precedente chiesa quattrocentesca.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Gentili Socie, Egregi Soci,
ripercorrendo le ultime significative tappe della storia della nostra Banca, è facile osservare
come, dopo anni di rinnovamento e di forte crescita, sia seguito, opportunamente, un biennio
dedicato al consolidamento della struttura.
Il bilancio del 2003 riflette un esercizio caratterizzato da un’ulteriore fase di assestamento, che
ha interessato, soprattutto, le società controllate.
Il percorso che ha guidato le scelte e l’operato della Banca nel 2003, ancor più che nel passato
esercizio, è stato improntato al raggiungimento dell’efficienza, al costante miglioramento della
qualità del servizio alla clientela ed alla creazione di valore; questi principi hanno permeato il
nuovo piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione proprio un anno fa, riferito
al periodo 2003 – 2006.
Le maggiori razionalizzazioni dei processi e delle strutture della nostra Banca, unitamente alla
riorganizzazione della rete commerciale, hanno permesso al management, alla Direzione Generale, alle nostre risorse in genere, di focalizzare ulteriormente l’attenzione su quali dovessero essere
i primi passi da muovere per fare un “salto di qualità”, verso un recupero di competitività in un
territorio al quale siamo per vocazione legati, che ben conosciamo e che possiamo quindi servire
con dinamismo e modernità. I risultati che, con la presente relazione, Vi presentiamo, sono stati
raggiunti proprio grazie all’impegno ed alla determinazione con cui questa Banca ha affrontato
una criticità congiunturale che, dopo un 2002 poco brillante, ha caratterizzato anche il 2003 e
che sembra debba continuare almeno per la prima parte del 2004.
Dopo questa premessa, vogliamo sinteticamente riepilogare alcuni dei risultati raggiunti dalla
nostra Banca: nel complesso, gli impieghi sono cresciuti, rispetto all’anno precedente, del 7,9%
e la raccolta diretta del 9,2%, quando il sistema ha registrato crescite che si attestano su livelli
più modesti. Dati questi che testimoniano, da un lato, come la Banca non abbia limitato l’erogazione di crediti, nonostante il complesso periodo attraversato dall’economia, e dall’altro come i
nostri clienti abbiano continuato ad assicurarci la loro preferenza.
Per quanto riguarda l’aspetto reddituale vogliamo anticipare che la consistente crescita dei ricavi
ed un attento monitoraggio dei costi hanno consentito di posizionare il rapporto di cost/income
al 58,81% al netto degli ammortamenti degli avviamenti, con un miglioramento, quindi, di quasi
5 punti percentuali rispetto all’anno passato.
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Un ulteriore segnale incoraggiante, a testimonianza del fatto che il percorso intrapreso dalla
Banca è quello giusto, è dato dalla crescita, rispetto al 2002, del risultato della gestione caratteristica, che al netto degli eventi straordinari, è del 146,5%.
Il risultato dell’attività ordinaria, prima delle rettifiche effettuate ai soli fini fiscali, si posiziona
infatti a 94,8 milioni di Euro, contro i 38,4 del precedente esercizio. Il Consiglio di Amministrazione, proprio alla luce del soddisfacente risultato, ha deciso di cogliere l’opportunità, consentita
dalla normativa fiscale, di svalutare la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro
per 57,8 milioni di Euro; il conseguente risparmio fiscale, superiore a 16 milioni di Euro, potrà
considerarsi definitivamente acquisito qualora la partecipazione non venga alienata entro il 2005.
Gli effetti economici prodotti dalla rettifica di cui trattasi, sono stati poi neutralizzati grazie
all’utilizzo del “Fondo per Rischi Bancari Generali” per 41,5 milioni di Euro.
L’utile da ripartire, considerati i minori apporti della parte straordinaria della gestione ed il carico fiscale, è pari a 77,3 milioni di Euro, risultato in linea con il 2002 (+0,3%) che consente di
proporre, a favore degli azionisti, lo stesso dividendo dell’anno precedente.
Passiamo ora in rassegna le attività di maggiore rilevanza che hanno contraddistinto l’esercizio
appena trascorso:
• in linea con il piano industriale della Banca si è proceduto al riposizionamento degli investimenti in alcune partecipate e, pertanto, sono state cedute le partecipazioni in Banca Idea,
BPVI Suisse e Vicenza Funds;
• si è perfezionata nel mese di marzo l’acquisizione del 79% della Cassa di Risparmio di Prato –
Cariprato SpA – e in corso d’anno sono state espletate tutte le attività di migrazione sui sistemi informativi della Capogruppo;
• si è ceduto il ramo d’azienda “back office amministrativo” di alcune funzioni della Banca con
il trasferimento di 70 risorse presso Sec Solutions, società consortile collegata di Sec Servizi;
• si è costituita, Berica Vita SpA, nuova società di assicurazioni operativa nel ramo vita, con
l’obiettivo di creare nuovi prodotti assicurativi, per completare ed integrare la gamma di prodotti già offerti dal Gruppo;
• si è rilevato, dalla società “21 Investimenti SpA”, il 50% del capitale di una nuova società di
gestione del risparmio, denominata “21 Partners Sgr”, che si prefigge di promuovere e di gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso. La società gestirà anche il fondo
“Giada”, attualmente amministrato dalla BPVi Fondi Sgr.
Numerosi sono stati infine gli interventi informatici volti soprattutto alle implementazioni dei sistemi della finanza e direzionali, per ampliare e consolidare il controllo dei rischi ed il monitoraggio dei costi.
Di particolare rilievo è stato lo sviluppo dei prodotti destinati alla rete per l’ottimizzazione dei
processi di analisi e di pianificazione degli interventi commerciali.
Come già delineato nella relazione al bilancio 2002, nel corso del primo semestre dell’esercizio si
è proceduto – con pieno successo – all’emissione e al conseguente collocamento, riservato agli
azionisti, di un prestito obbligazionario subordinato convertibile in azioni di 308,5 milioni di
Euro, per il quale la scadenza del diritto di opzione è fissata il 31 dicembre 2006. L’operazione
ha consentito alla Banca di rafforzarsi patrimonialmente e finanziariamente, in concomitanza
con l’acquisizione dell’interessenza nella Cassa di Risparmio di Prato SpA.
L’espansione prevista dai piani industriali della nostra Banca e delle controllate ha poi richiesto
la predisposizione di un piano organico di finanziamento sul mercato dei capitali al fine di prevenire eventuali rigidità della raccolta interbancaria a breve termine; queste considerazioni hanno portato la Banca ad organizzare un programma EMTN (Euro Medium Term Note
Programme) per un miliardo di Euro e nei primi giorni di dicembre è stata collocata con successo l’emissione inaugurale del programma per un importo di 350 milioni di Euro.
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In corso d’anno si è data attivazione al “Fondo di Solidarietà” che ha favorito l’avvicendamento
del personale, pur mantenendo invariato l’organico complessivo della Banca.
In questa sede si vuole inoltre ricordare che la nostra Banca ha presentato nel mese di ottobre, il
suo primo Bilancio Sociale, riferito all’esercizio 2002, dimostrando così il suo impegno verso un
percorso di crescita socialmente responsabile. Abbiamo maturato la consapevolezza che il confronto continuo e il dialogo proficuo, con tutti coloro che nella Banca hanno un interesse legittimo, siano le condizioni indispensabili per il successo imprenditoriale nel medio e lungo termine,
in un contesto di mercato in cui l’attenzione al territorio e alle tematiche sociali è considerata
sempre più strategica.
QUADRO GENERALE
Sintesi del quadro macroeconomico
Per meglio inquadrare la situazione congiunturale in cui la nostra Banca si è trovata ad operare
durante lo scorso esercizio, riportiamo una breve sintesi dei principali avvenimenti economici
del 2003, rinviando al più dettagliato scenario macroeconomico che segue per gli ulteriori approfondimenti.
Nel 2003 il quadro economico generale si è caratterizzato per le seguenti dinamiche:
• segnali di ripresa evidenti soprattutto negli Stati Uniti, in Giappone e nell’area asiatica, accentuati dopo la conclusione della prima fase delle ostilità in Iraq;
• congiuntura europea molto debole soprattutto nei principali Paesi (Francia, Germania e Italia);
• forte indebolimento del dollaro con ripercussioni negative sulle esportazioni europee;
• discreta ripresa dei consumi in Italia, ma, per contro, calo significativo degli investimenti e
delle esportazioni;
• sostenuta ripresa delle borse internazionali nella seconda parte dell’anno;
• politica monetaria accomodante sia in Europa sia negli Stati Uniti: la BCE, con due interventi
(l’ultimo a giugno) ha ridotto di 75 centesimi il tasso di riferimento, portandolo al 2%, il livello più basso dalla nascita dell’Unione Monetaria;
• di conseguenza i tassi bancari in Italia si sono ridotti, con una contrazione della forbice tra
tasso sui prestiti e costo della provvista di 25 centesimi in media annua e di 40 da dicembre
2002 a dicembre 2003;
• lo sviluppo dei prestiti a livello nazionale (+6,4% in media annua) è stato sostenuto dalla
componente a medio e lungo termine (+12,7%) a fronte di una sostanziale stabilità di quella a
breve (+0,3%);
• significativo incremento della provvista (+5,6% in media annua), grazie ai conti correnti
(+7,5%), la cui dinamica va fatta risalire alla preferenza per la liquidità, e alle obbligazioni
(+7,6%);
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• dinamiche ancora modeste per la raccolta indiretta, soprattutto nel corso del primo semestre
dell’anno;
• a livello locale, la situazione di crisi dei principali mercati di sbocco e la conseguente dinamica
negativa delle esportazioni hanno penalizzato soprattutto le regioni del Nord-Est, a causa della forte apertura internazionale di quest’area. Anche l’economia della Toscana e, in particolare
del distretto pratese si caratterizza per andamenti in contrazione, mentre per la Sicilia, poco
aperta verso l’estero, si evidenzia una sostanziale tenuta dell’economia, pur con tutti i noti elementi di problematicità.
Scenario economico internazionale
Il 2003 è stato per l’economia mondiale, un anno ancora difficile, in cui la contraddittoria lettura
di un quadro congiunturale confuso ha ritardato le decisioni di spesa e di investimento con un
conseguente ristagno delle attività produttive. Le tendenze emerse nel corso dei primi mesi
dell’anno, hanno visto consolidarsi i timori di una nuova battuta d’arresto dell’attività economica
internazionale, dopo il rallentamento osservato nell’ultimo trimestre del 2002. Questa debolezza,
divenuta ancora più marcata nel primo trimestre del 2003 è stata accentuata dall’incertezza indotta dal conflitto iracheno, dalle paure legate al diffondersi dell’epidemia di polmonite atipica
in Estremo Oriente e dalle difficoltà economiche e di integrazione incontrate dai Paesi dell’area
Euro. In un quadro economico internazionale gravato dall’assenza di un’alternativa alla domanda americana, Europa e Giappone hanno perso competitività in seguito al progressivo apprezzamento dell’Euro e dello yen rispetto al dollaro. Gli Stati Uniti, soprattutto nel primo semestre,
hanno risentito del rallentamento delle attività produttive e dei timori degli squilibri del contemporaneo deficit del bilancio pubblico e delle partite correnti.
Nel corso dei mesi estivi si sono tuttavia moltiplicati e consolidati, in un clima di tiepido ottimismo, i segnali di risveglio dell’economia mondiale e, a conti fatti, il 2003 ha registrato notevoli
progressi e il recupero è avvenuto a ritmi più elevati delle attese.
Le dinamiche economiche sono risultate, tuttavia, molto differenziate tra le varie aree e i diversi
Paesi: a fronte di un consistente sviluppo degli Stati Uniti, ancora una volta nel ruolo di locomotiva, e di un sorprendente quanto imprevisto recupero del Giappone, l’economia europea ha
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continuato a ristagnare, realizzando risultati peggiori delle aspettative formulate ad inizio anno.
Crescite economiche più rilevanti sono state registrate nei Paesi del Sud-Est asiatico e nei nuovi
stati indipendenti dell’ex Unione Sovietica.
La Commissione Europea ha stimato nel 3,3% l’aumento del prodotto interno lordo mondiale
del 2003 (2,8% nel 2002) mentre, sulla base delle valutazioni dell’OCSE, il prodotto interno dei
Paesi che fanno parte dell’Organizzazione (le principali nazioni industrializzate) nel 2003 è cresciuto del 2,0%, (1,8% nel 2002). In tale contesto è risultato modesto l’incremento dello 0,8%
per l’area dei Paesi dell’Unione Europea (1,1% nel 2002).
Il prodotto lordo degli Stati Uniti, nel 2003, è aumentato in media del 2,9% (2,4% nell’anno
precedente), con una forte accelerazione nel secondo semestre.
Negli USA la politica economica è stata gestita principalmente in funzione delle necessità finanziarie legate all’impegno in Iraq, tenendo anche conto, in ogni caso, dell’esigenza di rilanciare
l’attività in molti settori produttivi. La politica monetaria ha continuato ad essere espansiva, con
il tasso d’interesse ridotto ai minimi storici (1%). La politica fiscale ha contribuito a sostenere i
redditi e quindi i consumi, attraverso una riduzione delle tasse ma anche la crescita attraverso
una spesa governativa in forte espansione che ha consentito un recupero di produttività delle imprese, in seguito al perdurante sforzo militare in Iraq.
L’indebolimento del dollaro ha poi dato progressiva competitività alle merci statunitensi sui mercati internazionali dando un nuovo impulso alle esportazioni, passo fondamentale per avviare
una riduzione dell’ingente disavanzo della bilancia dei pagamenti, aumentato del 14% rispetto al
2002.
La domanda finale interna è cresciuta del 3,3%, a fronte del 2,4% nell’anno precedente: i consumi delle famiglie hanno avuto un incremento del 3,1%, come nel 2002, mentre gli investimenti
fissi lordi sono cresciuti del 3,7% a fronte di una diminuzione dell’1,7% registrata nel 2002. La
ripresa dell’attività produttiva ha però avuto modesti riflessi sulla crescita dell’occupazione
(0,8%), mentre la disoccupazione è salita dal 5,8% al 6,1%.
Il tasso d’inflazione (con riferimento al deflatore dei consumi privati) è passato dall’1,4% del
2002 all’1,9%.
L’economia in Giappone ha mostrato notevoli miglioramenti e un’imprevista crescita della produzione grazie al traino delle esportazioni, favorite dalla consistente crescita cinese che ha attivato una forte domanda in tutti i Paesi asiatici.
Nel 2003 il prodotto interno lordo giapponese, superando ampiamente le attese, è aumentato
del 2,7% (0,2% nel 2002).
La domanda interna è cresciuta del 2,3%: lo sviluppo degli investimenti fissi lordi, che è stato
del +4,4% a fronte di un -4,7% nel 2002, ha superato quello dei consumi privati (1,1%). L’occupazione è rimasta stabile (-0,1%) mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 5,4% al 5,3%.
Il deflatore dei consumi privati, per il sesto anno consecutivo, ha segnato, in ogni caso, un’ulteriore forte riduzione (-1,4% dopo il -1,5% del 2002).
L’avanzo dei conti con l’estero presenta un ulteriore allargamento (+9,2%) a seguito del consistente incremento delle esportazioni.
Il lieve miglioramento del clima di fiducia generale, sembra rendere più concrete le possibilità
che il Giappone stia finalmente uscendo dalla lunga fase di recessione, anche se per far decollare
nuovamente l’economia giapponese restano da risolvere problemi di carattere strutturale. Inoltre, come per gli Stati Uniti, le misure per il rilancio dell’economia hanno pesato sui conti della
finanza pubblica, che presentano un nuovo pesante disavanzo.
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Nel 2003 le economie dell’est europeo, Repubblica Ceca e Slovacchia, in particolare, hanno
accelerato il proprio ritmo di crescita grazie ad una buona dinamica dei consumi. La Slovacchia, che rimane l’economia più forte tra i Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, è cresciuta
grazie a buoni risultati sul fronte delle esportazioni, sostenute da un flusso sempre crescente
di investimenti diretti esteri. Anche l’Ungheria, che nella prima metà dell’anno non ha ottenuto i risultati soddisfacenti degli altri Paesi dell’area, è tornata a crescere nel terzo trimestre
quando si è interrotto il trend di discesa del tasso d’inflazione. L’interruzione è attribuibile
all’aumento dei salari, all’incremento dei consumi delle famiglie e al deprezzamento del fiorino ungherese che ha contribuito ad aumentare il prezzo dei prodotti importati oltre che a
spingere le esportazioni.
In Polonia la ripresa ha avuto inizio nel secondo trimestre del 2003, grazie alla crescita della produzione industriale, sostenuta dalle esportazioni dei principali settori manifatturieri. Sul fronte
dell’inflazione, tornata sotto controllo, non dovrebbe presentarsi una nuova accelerazione; infatti, la domanda interna rimane debole, gli alti tassi di disoccupazione riducono le pressioni al rialzo dei salari e l’offerta di moneta è ancora piuttosto debole.
L’andamento dell’economia in Russia è stato positivo, superando ogni aspettativa: il PIL è cresciuto nel 2003 del 6%. La domanda interna è stata sostenuta dalla manovra fiscale, che ha favorito soprattutto gli investimenti, mentre la politica monetaria continua nel perseguimento del suo
obiettivo di riduzione dell’inflazione mantenendosi, nel complesso, vigile per evitare un eccessivo apprezzamento del cambio.
L’economia dei principali Paesi dell’America Latina ha avuto, soprattutto nel secondo semestre
dell’anno, una performance altalenante. In Argentina, hanno sorpreso i buoni miglioramenti avvenuti nel corso del 2003. La produzione industriale ha segnato forti rialzi, +12% sull’anno precedente. Il PIL è cresciuto nel terzo trimestre del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2002 e,
l’inflazione sta lentamente rientrando grazie anche all’apprezzamento del peso.
Brasile e Messico hanno fatto registrare una variazione negativa il primo (-1,5% nel terzo trimestre rispetto al terzo trimestre 2002) e una crescita molto contenuta il secondo. Il Brasile è impegnato da alcuni mesi nel risanamento del bilancio pubblico e nel contenimento dell’inflazione,
favorendo maggiori spazi di manovra sui tassi per la Banca Centrale.
Per contro, l’economia dei Paesi dell’Unione Europea ha continuato a ristagnare, e, all’inizio
della stagione autunnale, lo scenario macroeconomico internazionale si è caratterizzato per
l’aprirsi di un divario nelle dinamiche di crescita tra gli Stati Uniti e l’area Euro; solo sul finire
dell’anno si è assistito ad un miglioramento degli indicatori congiunturali dell’area. Il tasso di
crescita del PIL, praticamente nullo nel corso del primo semestre, è stato pari allo 0,8% nella
media dell’anno (+1,1% nel 2002) grazie ad un recupero nel secondo semestre.
Tale andamento, accentuato dall’apprezzamento del cambio che ha pesato sulle esportazioni,
non è comunque imputabile soltanto a fattori congiunturali, ma trae le sue origini più profonde
da una debolezza strutturale delle maggiori economie europee, che non sono riuscite a sfruttare
l’opportunità di un ciclo della domanda mondiale più dinamico.
La bassa crescita europea, è, infatti, ascrivibile anche ad una domanda interna debole, caratterizzata da contenuti investimenti delle imprese ed alla crescita delle importazioni, che sono aumentate sia per effetto dell’apprezzamento dell’Euro sia per l’assenza di una valida alternativa
alla produzione extraeuropea, in particolare nei settori caratterizzati da elevata tecnologia.
Ad aggravare la situazione sono intervenute anche le difficoltà nel processo di integrazione tra i
Paesi dell’Euro e un forte contrasto nell’interpretazione degli obblighi del Patto di Stabilità: segnale preoccupante in vista del fatto che nel 2004 diverrà operativo l’allargamento da 15 a 25
Paesi e che, quindi, sono destinati ad assumere crescente importanza i meccanismi di funzionamento e di coordinamento all’interno dell’Unione Europea.
Anche le deboli politiche economiche poste in essere, scarsamente propense a contrastare gli an14
damenti ciclici dell’economia, hanno avuto il loro peso, sebbene la BCE abbia fatto il possibile,
considerando gli esigui margini di manovra concessi dagli obiettivi di contenimento dell’inflazione che le sono assegnati.
L’occupazione è rimasta stabile mentre il tasso di disoccupazione è salito dal 7,7% del 2002
all’8,0%. I conti pubblici hanno visto in generale un ampliamento dei disavanzi.
Quanto ai conti con l’estero, si è registrata una forte riduzione dell’avanzo corrente della bilancia
dei pagamenti (da 57,4 miliardi di dollari nel 2002 a 6,7). Il deflatore dei consumi privati ha presentato un aumento dell’1,8% (2,1% nel 2002).
Gli aumenti del PIL più contenuti sono stati registrati dai Paesi più grandi ed in particolare Germania, Francia e Italia, con l’eccezione del Regno Unito.
La Germania è rimasta il Paese più debole dell’area con un decremento del PIL del -0,1% (contro un già modesto +0,2% del 2002), mostrando segnali di ripresa solamente nella parte finale
dell’anno; alla debolezza della domanda interna si è aggiunto il rallentamento delle esportazioni
e la necessità di contenere il disavanzo pubblico, che ha impedito tagli fiscali e limitato le politiche di spesa pubblica.
I consumi privati sono diminuiti dello 0,2%, e si è registrata una diminuzione degli investimenti
fissi lordi del 3,2% (rispettivamente -1,0% e -6,5% nel 2002).
L’occupazione ha presentato una consistente riduzione (-1,5%), il tasso di disoccupazione è salito dall’8,1% all’8,9% mentre il tasso d’inflazione è sceso dall’1,3% del 2002 allo 0,9%.
Nei conti pubblici si rileva un ulteriore allargamento del disavanzo (4,1% del PIL), che ha di
nuovo superato i limiti imposti dal Patto di Stabilità (3%).
Anche la Francia nel 2003 ha incontrato non poche difficoltà nel contrastare la crisi economica in un contesto in cui le esportazioni sono diminuite a fronte di una domanda interna
ancora debole.
Il PIL si è mantenuto stabile sui livelli del 2002 con un modesto +0,1%. I consumi delle famiglie
sono aumentati dell’1,6% (+1,4% nel 2002), mentre gli investimenti fissi lordi registrano un’ulteriore diminuzione dello 0,6% dopo un -1,4% del 2002.
L’occupazione ha segnato una leggera flessione (-0,1%), ma il tasso di disoccupazione è salito
dal 9,0% al 9,6%.
L’indice dei prezzi al consumo si è incrementato dell’1,7% (1,8% nel 2002). Come la Germania,
anche la Francia ha raggiunto un indebitamento dei conti pubblici del 4% del PIL, superiore ai
limiti imposti dal Patto di Stabilità.
Rispetto ai grandi Paesi europei, il 2003 è stato invece migliore per il Regno Unito, al pari degli
altri principali Paesi anglosassoni. Il Governo ha, infatti, potuto utilizzare anche la politica di bilancio a sostegno dell’economia. Nonostante i buoni risultati, dopo circa quattro anni, per la prima volta, è stato però necessario aumentare il costo del denaro di un quarto di punto allo scopo
di contenere la nascita di spinte inflazionistiche.
Il prodotto interno lordo è cresciuto del 2,0% (1,7% nel 2002). La domanda interna è però aumentata del 2,4% rispetto al +2,9% dell’anno precedente. A differenza del 2002, i consumi privati hanno segnato un incremento (2,4%) inferiore a quello degli investimenti fissi lordi (2,9%).
L’indice generale dei prezzi al consumo ha registrato una crescita del 2,8% a fronte del 2,2% nel
2002. L’indebitamento netto della pubblica amministrazione, che ha risentito sia dell’espansione
della spesa sia del rallentamento delle entrate, è così salito, in percentuale del PIL, dall’1,5% nel
2002, al 2,9%.
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I mercati finanziari e la politica monetaria
Le condizioni monetarie all’interno dell’area dell’Euro hanno mantenuto la propensione espansiva ereditata dall’anno precedente. In questo contesto si inquadrano i due tagli del tasso minimo di rifinanziamento effettuati dalla BCE, dopo quello già operato a inizio dicembre 2002 di 50
punti base: il primo, in data 6 marzo, di 25 punti base ha portato il tasso al 2,50% ed il secondo,
deliberato dalla BCE il 6 giugno, lo ha ulteriormente ridotto dello 0,50%, portandolo al 2%, il
livello più basso dall’avvio dell’UME. Negli USA la Federal Reserve ha ulteriormente abbassato
(-0,25%) il tasso sui federal funds, portandolo all’1%.
In tale contesto l’Euro si è fortemente rivalutato nei confronti del dollaro, e in minor misura,
verso le altre principali valute: il cambio nominale dollaro/Euro è cresciuto del 20,9%, mentre
quello verso sterlina e yen è aumentato rispettivamente dell’8,1% e dell’8,6%. Questo ha portato ad una consistente perdita di competitività dei prodotti europei, aggravando una situazione di
debolezza strutturale di fondo.
Il perdurare della fase di stagnazione dell’economia europea, sovrastata da un considerevole recupero di quella americana e, sebbene in misura meno intensa, del Giappone, ha alimentato crescenti pressioni sulla BCE per ulteriori riduzioni dei tassi d’interesse, tuttavia senza esito per effetto delle incertezze emergenti sul fronte dei prezzi al consumo e degli squilibri della finanza
pubblica.
Il tasso d’interesse a breve termine nell’UME ha reagito ai segnali di politica monetaria scendendo dal 2,4% d’inizio 2003 al 2,0% nel quarto trimestre. I tassi a lungo termine nel periodo in
esame hanno espresso una notevole variabilità. Nel complesso si è assistito, sino a giugno, ad una
discesa da valori intorno al 4,5%, sino al 3,6% che ha rappresentato il minimo degli ultimi
vent’anni; nel periodo successivo un repentino aumento ha riportato i tassi sui livelli iniziali a seguito del consolidarsi di aspettative economiche più favorevoli, provenienti dagli USA.
Già sul finire del primo semestre, pur con dati macroeconomici non particolarmente brillanti, si
è registrata una fase di ripresa delle borse.
I mercati azionari europei ed extra-europei hanno realizzato miglioramenti degli scambi e delle
quotazioni, sia pur con intensità differenti: gli indici americani Dow Jones e Standard & Poor’s
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500 hanno segnato un rialzo rispettivamente del 25% e del 26% nell’anno, il DJ Euro STOXX
50 ha seguito un andamento analogo con un incremento del 9,5% a fine 2003, mentre l’indice
borsistico azionario giapponese da inizio anno è aumentato del 24,5%. In Italia l’indice Mib è
cresciuto del 14,9% e il Mib 30 dell’11,8%.
A trainare la ripresa dei mercati azionari è stato soprattutto il settore tecnologico, negli Stati
Uniti, e quello industriale nell’area Euro. In ripresa, in entrambe le aree, il settore bancario.
L’economia italiana
L’Italia, per tutto il 2003, ha presentato un ciclo economico problematico, condiviso con la maggior parte dei Paesi dell’area Euro; dopo un primo semestre di regresso, nella seconda parte
dell’anno, si è delineato un lieve recupero.
Nel 2003 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,3%, un risultato inferiore a quello del
2002 (+0,4%).
Se da un lato i consumi delle famiglie hanno mantenuto un profilo di crescita significativa
(+1,3%), con una performance migliore rispetto all’area Euro, dall’altro gli investimenti fissi lordi hanno registrato una diminuzione consistente (-2,1%).
Il ciclo delle esportazioni nette, ha penalizzato l’Italia in misura più pronunciata di quanto è accaduto per la media dell’area Euro: la riduzione delle esportazioni di merci e servizi (-3,9%
dopo il -1,0% nel 2002) è stata notevolmente superiore a quella registrata da Francia e Germania. Questa difficoltà di tenuta del “made in Italy”, accentuata dall’apprezzamento dell’Euro sui
mercati valutari, è anche da ricercare in una perdita di competitività dell’export italiano. Dal
1992 al 1996, il forte deprezzamento della Lira aveva nascosto le problematiche più strutturali,
che l’introduzione di una moneta unica ha fatto emergere con prepotenza: la scarsa propensione
alla ricerca, la produzione incentrata su settori tradizionali soggetti alla concorrenza delle economie emergenti, l’inflazione, il debito pubblico. Tuttavia non è solo una diminuzione delle esportazioni ad avere gravato sulle esportazioni nette, ma, anche e soprattutto, un calo molto più contenuto delle importazioni: -0,6% a fronte di un aumento del +1,5% nel 2002. Questo è attribuibile all’assenza, a livello produttivo nazionale, di molte delle tipologie merceologiche (in particolare l’elettronica di consumo) che costituiscono le componenti più dinamiche della domanda interna, anche nell’attuale fase di stagnazione.
Il rafforzamento dei consumi privati, che sono risultati il traino della domanda interna, non
sono stati tuttavia sufficienti a indurre gli imprenditori ad attivare nuovi investimenti (tenuto
conto anche del ridotto livello di utilizzazione degli impianti in molti settori). Hanno fatto eccezione gli investimenti in costruzioni, aumentati del 3,6%, stimolati dalla domanda di abitazioni; per contro quelli in impianti, macchinari e mezzi di trasporto sono diminuiti del 6,1%
(+0,9% nel 2002).
La produzione industriale ha presentato nell’anno 2003 un andamento stagnante e con una riduzione, in media annua, dello 0,5% (dato destagionalizzato).
Il rallentamento ha riguardato tutti i comparti: la produzione di beni di consumo è calata dello
0,7%, quella dei beni intermedi dell’1% e quella dei beni di investimento dell’1,9%. Per questi
ultimi la contrazione è in parte imputabile anche alla scadenza degli incentivi fiscali che avevano
interessato il precedente esercizio.
Guardando agli andamenti settoriali si sono osservate molte differenze. Più in particolare, sono
risultate, nella media dell’anno, in forte diminuzione le produzioni di: altre industrie manifatturiere (-5,6%), pelli e calzature (-4,8%), apparecchiature elettriche e di precisione (-4,2%), mobili (-3,9%), mezzi di trasporto (-3,1%), tessile e abbigliamento (-2,9%) e macchine e apparecchi
meccanici (-3,2%). Per contro gli aumenti più rilevanti hanno riguardato: energia elettrica e gas
(+5,2%), raffinerie di petrolio (+2,4%), carta, stampa e editoria (+2,3%), produzione di metallo
e prodotti in metallo (+2,2%), industrie alimentari, bevande e tabacco (+1,8).
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Rispetto a Francia e Germania, l’Italia è poi caratterizzata da un tasso di inflazione più alto e da
un debito del settore pubblico ancora superiore al prodotto interno lordo, rendendo i margini di
manovra più ristretti.
Nonostante la debole attività economica e l’apprezzamento dell’Euro, non si è manifestato l’atteso rientro dell’inflazione che ha portato ad un ampliamento del differenziale nei confronti dei
nostri partner europei, pur registrando una decelerazione del ritmo di crescita dei prezzi nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno. Il tasso di inflazione è passato, in media annua, dal 2,5% del
2002 al 2,7% del 2003. Peraltro l’attuale tasso d’inflazione ufficiale risulta ampiamente inferiore
a quello percepito dai consumatori, in particolare sui prodotti agricoli ed alimentari.
Il mercato del lavoro italiano, in ogni caso, continua a mostrare segnali nel complesso positivi.
Secondo i dati più recenti, relativi ai primi mesi del 2003, il numero di occupati continua a crescere a ritmi superiori rispetto ai principali partner europei. Nonostante il rallentamento congiunturale in corso, i buoni risultati occupazionali registrati ad inizio anno suggeriscono una sostanziale tenuta del mercato del lavoro nella media del 2003 (1% l’incremento previsto a fronte
di un +1,5% registrato nel 2002).
Il tasso di disoccupazione è sceso dal 9,1% del 2002 all’8,9%.
Il mercato del credito e del risparmio
Nel 2003 la dinamica dei crediti presenta, nel nostro Paese, un tasso di crescita medio annuo del
6,4% (+5,7% nel 2002). Anche nell’ultima parte dell’anno i prestiti delle banche hanno continuato a crescere, soprattutto nel comparto a medio e lungo termine, con un incremento medio
sul 2002 del 12,7% (+10,6% nel 2002). Tale dinamica è stata favorita dalla domanda di finanziamenti da parte di famiglie e imprese. L’incidenza dei crediti a medio termine sul totale impieghi
con clientela passa dal 52%, al 31 dicembre 2002, al 56% a fine 2003.
Per il segmento delle famiglie consumatrici, in particolare, i mutui sono aumentati, a fine 2003 di
quasi il 12% in seguito al permanere dell’incertezza sui mercati azionari e ai bassi tassi di interesse che continuano ad incentivare gli investimenti immobiliari. Rilevante è stata anche la crescita
dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine alle imprese (circa il 18%) in quanto il protrarsi della fase di stagnazione ha determinato l’esigenza di allungamento della vita media dell’indebitamento delle imprese, originando nuove operazioni di ristrutturazione delle scadenze.
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Per gli affidamenti a breve termine si stima invece una sostanziale stabilità (+0,3%) a fronte di
un modesto +1,3% registrato nella media del 2002.
Sul versante della rischiosità, il sistema ha registrato un aggravio delle sofferenze lorde pari al
6,4% in media annua e del 10,3% a fine anno, imputabile agli effetti della vicenda Parmalat. Va
inoltre notato che, per la prima volta dal 1999, non si sono registrati volumi significativi di cartolarizzazioni, con conseguente aumento delle partite in sofferenza. L’incidenza delle sofferenze
sugli impieghi totali è rimasta, comunque, sostanzialmente stabile, passando dal 4,80% di fine
2002 al 4,98% al 31 dicembre 2003, in virtù della dinamica registrata dagli utilizzi.
La provvista bancaria ha realizzato, in media annua un incremento del 5,6%, in netto rallentamento rispetto ai valori registrati nel corso del 2002 (+8,9%). A determinare questa decelerazione hanno contribuito in particolare le operazioni di pronti contro termine, diminuite nella media
del 2003 del 4,2% contro il +6,4% registrato nel 2002. A causa della preferenza per la liquidità e
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della ricerca di forme di impiego a rischio contenuto, alimentate dalla situazione di incertezza e
dall’alta volatilità dei mercati finanziari, i conti correnti e le obbligazioni hanno evidenziato dinamiche sostenute, con un aumento rispettivamente del 7,5% e del 7,6%. Va rilevato, tuttavia, che
quest’ultima forma tecnica ha presentato un rallentamento del tasso di crescita nel corso del secondo semestre per una crescente diffidenza dei risparmiatori verso lo strumento obbligazionario dopo i casi Cirio e Parmalat.
La raccolta indiretta, misurata nelle statistiche di Banca d’Italia, al valore nominale e al netto
delle obbligazioni delle banche e dei certificati di deposito, ha registrato, nella media dei dodici
mesi, una contrazione nel tasso di crescita del 4,7%.
Nel comparto della raccolta amministrata, la crescita media annua è stata del 4,5% per il comparto azionario e del 4,2% per quello dei titoli di Stato e le obbligazioni non bancarie. Per le
azioni in particolare, l’andamento delle variazioni annue rilevato nel corso dell’anno, presenta
tassi di crescita significativi nel corso del primo semestre, anche per effetto della rilevante contrazione che si era registrata nel corso del primo semestre 2002, mentre nella seconda metà del
2003 i tassi di crescita sono di segno negativo (-9,4% a fine anno rispetto a dicembre 2002). Per
le obbligazioni le dinamiche di crescita sono più stabili nel corso dell’anno, ma inferiori rispetto
a quelle del 2002, anno in cui la sfiducia generata dai mercati aveva spinto gli investitori verso investimenti meno remunerativi, ma più sicuri.
Le gestioni patrimoniali presentano, nella media annua, una performance di crescita negativa
pari a -4,1% mentre i fondi comuni di investimento, da inizio anno, evidenziano una contrazione del 5,8%.
Nel 2003 il canale bancario conferma la sua importanza nella distribuzione di prodotti assicurativi vita.
I tassi bancari, dopo la sostanziale stabilità del 2002, si sono caratterizzati per una progressiva
contrazione, riflettendo il graduale taglio dei tassi di riferimento di oltre un punto percentuale
sviluppatosi a partire dalla fine del 2002. La riduzione è stata più rapida e pronunciata sul versante dei tassi attivi: il tasso medio sui prestiti a fine dicembre è stato pari al 4,46%, in diminuzione di 98 punti base da fine 2002 (-99 centesimi sui prestiti a breve e -95 su quelli a medio lungo termine), mentre dal lato della provvista si è registrata una riduzione del tasso di 57 centesimi
(-48 centesimi i tassi sui conti correnti passivi) portando il saggio medio sulla raccolta all’1,71%
a fine dicembre.
In media annua, la contrazione dei tassi su impieghi e raccolta si riduce: -80 centesimi sul totale
prestiti (-75 sui prestiti a breve e -82 su quelli a medio e lungo termine) e -54 punti base sul totale raccolta (di cui -48 centesimi sui conti correnti).
A causa di questi andamenti, la forbice tra i tassi bancari si è ulteriormente ridotta dai 3,16 punti
di dicembre 2002 ai 2,76 di fine 2003 con un’ulteriore contrazione di 40 centesimi (-16 centesimi
la contrazione tra fine 2001 e fine 2002). In media annua la forbice tra i tassi si è ridotta di 25
centesimi.
Le regioni italiane
La perdurante fase di stagnazione che ha caratterizzato il 2003, ha progressivamente ridotto gli
scostamenti registrati dai prodotti interni lordi delle singole macro aree, portandoli, a fine anno,
ad un sostanziale allineamento ai valori nazionali. Le regioni maggiormente penalizzate sono state quelle settentrionali a maggior vocazione industriale e quelle meridionali per il rallentamento
del piano di investimenti infrastrutturali a causa della perdita di competitività internazionale, indotta dall’apprezzamento dell’Euro e da una domanda interna debole.
Sulla base delle rilevazioni a livello territoriale dalle indagini dell’ISAE, nel corso del 2003, l’in20
dice della produzione industriale, dopo un peggioramento nel corso del primo semestre, è tornato a salire nel terzo trimestre. Anche la fiducia delle imprese manifatturiere è migliorata decisamente nel quarto trimestre, su tutto il territorio nazionale.
Le regioni nordoccidentali si sono caratterizzate nel primo semestre dell’anno, per un’economia
più debole rispetto a quella mediamente registrata nel Paese, principalmente imputabile al contrarsi della produzione industriale. La domanda di beni di investimento delle imprese nei primi
mesi dell’anno, relativamente agli investimenti in attrezzature e macchinari è scesa, dopo gli anticipi di spesa, sul finire del 2002, per effetto dello scadere degli incentivi fiscali, mentre si è mantenuta vivace la domanda di beni di investimento in costruzioni. Più confortanti i dati che emergono dall’analisi dell’evoluzione della domanda interna, dove i consumi delle famiglie hanno registrato un aumento rispetto al 2002.
Il credito bancario e la provvista hanno rispecchiato la dinamica nazionale.
Le regioni del Nord-Est, che si caratterizzano per la più alta percentuale di incidenza delle
esportazioni sul PIL nel confronto con il resto d’Italia, sono state fortemente penalizzate, dal
rafforzamento dell’Euro rispetto al dollaro, ma anche dalla crescente concorrenza dei Paesi
emergenti. I fattori che incidono sulla perdita di competitività di alcuni settori tradizionalmente
forti nella macro regione sono sostanzialmente legati alle dimensioni limitate delle imprese che
operano in settori caratterizzati da produzioni a basso contenuto tecnologico, il cui mercato risulta più facilmente aggredibile dalle produzioni dei Paesi asiatici.
Sul fronte del mercato del credito, il tasso di crescita degli impieghi è leggermente superiore al
dato nazionale, mentre per quanto riguarda la provvista il Nord-Est è allineato alla media nazionale ed in flessione generalizzata a tutte le forme tecniche.
Anche nelle regioni del Centro, i primi sei mesi sono trascorsi senza una significativa ripresa nei
tassi di crescita del PIL, in seguito alla sfiducia degli operatori economici ed al conseguente posticipo delle decisioni di spesa. Anche le regioni centrali, pur mantenendo un trend di crescita
superiore a quello nazionale, hanno evidenziato un rallentamento economico determinato sia
dalla caduta degli investimenti nel settore produttivo, in parte attribuibile alla cessazione degli
incentivi fiscali, sia dalla prudenza nelle decisioni di acquisto delle famiglie e da un ridotto contributo delle esportazioni. Nel corso del secondo semestre, il clima di fiducia delle imprese manifatturiere migliora decisamente anche nelle regioni del Centro, mentre il saldo relativo alle attese
di produzione flette leggermente, pur mantenendosi su livelli elevati. Per quanto concerne il grado di utilizzo degli impianti si registra un incremento del valore.
I prestiti bancari presentano a fine anno un tasso di crescita di poco inferiore a quello registrato
a livello nazionale; i depositi registrano invece una crescita superiore a quella del Paese nel suo
complesso.
L’indice di produzione industriale nel Mezzogiorno continua a dare segnali recessivi a fronte di
un miglioramento, nell’ultimo trimestre del clima di fiducia delle imprese. Il generalizzato calo
delle esportazioni ha avuto nell’area in esame un impatto limitato a causa del ridotto peso delle
esportazioni meridionali; le isole, per contro, evidenziano una crescita delle vendite all’estero,
determinata dall’aumento del valore delle vendite dei prodotti petroliferi raffinati che rappresentano il 50% delle loro esportazioni. Positivi i segnali sul fronte dell’occupazione; le politiche di
sostegno del lavoro hanno avuto buoni risultati anche nelle regioni meridionali.
Il tasso di crescita degli impieghi nella macroarea si è mantenuto in linea con il trend registrato
dal sistema nazionale, mentre la crescita dei depositi è in regresso rispetto al dato nazionale, soprattutto nelle isole.
21
Il Veneto
Il trend negativo delle esportazioni ha determinato una sostanziale stazionarietà della produzione industriale. Dall’analisi degli indicatori presentati dall’ISAE sull’industria emerge che nel
2003 il clima della domanda, che riflette il livello degli ordinativi, è stato, nella media, inferiore
del 3,3% rispetto al 2002, mentre il clima dell’offerta, indicativo del livello di produzione, sempre nella media, ha avuto una performance negativa del 7,2% rispetto al precedente esercizio,
sebbene evidenzi una ripresa dal mese di settembre registrando a fine anno un +2,6% rispetto al
dicembre 2002.
Tra i comparti industriali più importanti della regione, l’industria del tessile, del cuoio e dell’abbigliamento ha registrato una diminuzione del 6,9% in media annua, i prodotti in metallo del
9,1%, i prodotti alimentari del 5,8%.
I primi dati del 2003 delle principali colture agricole rivelano una pesante riduzione di rese e
produzioni, oltre che di superficie coltivata: in media -8% in termini quantitativi; in termini di
fatturato complessivamente -2% rispetto al 2002. Le informazioni sui flussi commerciali evidenziano una consistente flessione delle esportazioni dei prodotti agroalimentari veneti, pari al 7%
rispetto allo scorso anno.
Una nota positiva viene dalle colture vitivinicole che registrano un incremento di fatturato di circa il 3% dopo i forti cali produttivi del 2002, sebbene, si rilevi un evidente regresso nell’export,
soprattutto nei quantitativi dei vini sfusi.
Se per le coltivazioni agricole il 2003 è stata un’annata non benevola, per il comparto zootecnico
invece i risultati sono indicativi di una ripresa, a lungo auspicata dopo la crisi dovuta alla BSE. Il
fatturato registra una crescita stimata di circa 4%. Agli aumentati consumi di carni rosse, sia bovine sia suine, va peraltro contrapposta una riduzione di quelli di carni avicole, che nei primi tre
mesi sono scesi di quasi il 10%. Una riduzione che però è stata in parte compensata dal rincaro
dei prezzi finali al consumo. Il comparto lattiero-caseario è stato invece segnato dall’annosa vicenda delle quote di produzione.
Il Friuli Venezia Giulia
L’andamento dei principali indicatori dell’industria nel quarto trimestre 2003 consente di dare
una lettura moderatamente ottimistica dello stato di salute dell’industria regionale che ha visto
una ripresa nella parte finale del 2003 senza però aver ancora raggiunto i livelli dell’anno precedente.
I principali indicatori tendenziali nel quarto trimestre 2003 rilevano i seguenti andamenti: la produzione segna un leggero calo portandosi al valore di -2,7%; le vendite totali si mantengono invece su valori negativi (-5,8%) per effetto delle esportazioni che segnano -5,4% e delle vendite
in Italia che scendono a -6,3%.
L’andamento dell’occupazione mantiene la leggera crescita (+0,3%) già riscontrata nel terzo trimestre.
Per quanto riguarda l’andamento degli altri indicatori, è da rilevare il sensibile miglioramento
dei valori dei nuovi ordini che continuano a crescere: dal +2,2% a +17% nel congiunturale e da
+5,2% a +5,6% nel tendenziale; valori che possono rafforzare le attese di ripresa sopra espresse.
Per quanto riguarda i principali settori dell’industria regionale: la meccanica nel suo complesso
presenta un andamento analogo a quello generale sopra descritto. Tra i suoi comparti si può rilevare il miglioramento congiunturale della situazione di sofferenza dell’industria dei materiali
elettrici ed elettronici, da tempo in crisi anche a livello internazionale.
Qualche segnale di criticità continua a presentare il settore del “legno” e quello meccanico della
costruzione ed installazione di macchine.
22
Le altre regioni
Per meglio comprendere il tessuto economico delle regioni in cui le altre due banche del Gruppo principalmente operano, si riporta nel seguito una breve descrizione della situazione congiunturale siciliana, dove ha sede Banca Nuova e della Toscana, con particolare
riferimento al distretto tessile pratese, territorio d’elezione della neo acquisita Cariprato.
La Sicilia
Dopo il rallentamento registrato nel 2002, anche il 2003 è stato per l’economia siciliana un anno
caratterizzato da una sostanziale staticità, sebbene il tasso di crescita atteso (+0,9%) sia superiore
alla media registrata a livello nazionale. Il risultato è confortante e testimonia la tenuta di fondo
dell’economia regionale anche se i differenti settori produttivi hanno contribuito in modo estremamente differenziato alla crescita della regione. Il fatto che gran parte del valore aggiunto sia
rappresentato da servizi destinati al mercato locale ha consentito alla Sicilia di non soffrire, come
altre regioni, del calo delle esportazioni in seguito all’indebolimento del dollaro ed alla crescente
competitività dei Paesi emergenti. Al contributo determinante della spesa delle famiglie, vero e
proprio motore della crescita, si sono sommati investimenti in macchinari, attrezzature e costruzioni, che hanno registrato una dinamica superiore a quella del PIL. Il mercato del lavoro continua ad essere caratterizzato da notevoli incertezze, in controtendenza rispetto a quanto avviene a
livello nazionale con una situazione tuttavia diversificata tra i vari settori: agricoltura in calo, industria in aumento, terziario stabile con forte crescita nel comparto commerciale. L’analisi delle dinamiche produttive, conferma una sostanziale staticità nella media dei settori manifatturieri cui si
contrappone una maggiore vivacità del comparto delle costruzioni. Decisamente critiche appaiono
le condizioni del tessile e dell’abbigliamento, settore che ha maggiormente sofferto dell’apprezzamento dell’Euro sul dollaro. Positivi i ritorni che si hanno nel comparto della carta, nei due segmenti stampa-editoria e imballaggi. Positive anche le prospettive di gomma, legno e altri prodotti
industriali. Gli ultimi dati disponibili sul turismo nella regione, evidenziano una sempre minore
competitività delle strutture dell’Isola rispetto agli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Per quanto riguarda l’attività creditizia, come nel 2002, l’intermediazione finanziaria è stata nel
2003 piuttosto modesta.
La Toscana
Il volume della produzione industriale regionale, contrattosi nel corso degli ultimi trimestri, si riporta, nel 2003, sui valori registrati all’inizio del 2000. Passando all’analisi dei diversi comparti
produttivi si osserva che le migliori performance sono state raggiunte dal settore dell’elettronica
e mezzi di trasporto, seguito dal comparto del legno e del mobilio. In miglioramento l’andamento della produzione nel settore chimico, farmaceutico, della gomma e della plastica, mentre quello alimentare mostra un momento di assestamento.
Per quanto riguarda il comparto moda la produzione cala in maniera più marcata nel settore del
cuoio e pelli e appare leggermente meno grave, pur mantenendosi su livelli di guardia, nel tessile. Analizzando più in dettaglio le rilevazioni congiunturali del distretto pratese, specializzato nel
settore tessile e dell’abbigliamento si confermano le difficoltà del passaggio congiunturale che
sta attraversando il sistema industriale locale. Dopo che nel secondo semestre del 2002 l’utilizzo
medio degli impianti aveva sfiorato il livello minimo dell’ultimo decennio (69,2%), il primo semestre del 2003 ha visto una nuova riduzione: il 65,9%, valore più basso dal 1992 e inferiore a
quello rilevato nel periodo della crisi finanziaria asiatica (fine 1998) e anche a quello seguito
all’attentato alle torri gemelle (fine 2001).
Negativo l’andamento per i filati ed il meccano-tessile, mentre migliore risulta la situazione per
maglieria e confezioni.
23
Il primo semestre del 2003 ha visto le esportazioni del distretto pratese ridursi del 9,1% rispetto
all’anno precedente per effetto soprattutto di una caduta nella domanda degli importanti mercati di sbocco tedeschi e francesi. Più in dettaglio riscontriamo diminuzioni del 10,2% nei settori
dei filati e tessuti e del 3,9% per quanto riguarda l’abbigliamento.
Le opinioni degli operatori sull’andamento del settore per i prossimi mesi non sono ancora rosee, ma lasciano intravedere spiragli che alimentano le speranze di ripresa.
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LE INNOVAZIONI DEL QUADRO NORMATIVO
Si elencano i principali provvedimenti, approvati nel 2003, che rivestono particolare rilievo per
le banche.
Innovazioni del quadro normativo
L’anno 2003 si è aperto all’insegna della riforma del diritto societario, entrata in vigore peraltro il
primo gennaio di quest’anno. Nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n° 17 del 22
gennaio 2003 sono stati, infatti, pubblicati i decreti legislativi n° 5 e n° 6 del 17 gennaio 2003
contenenti rispettivamente disposizioni in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n° 366, sulla
“Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia” e sulla “Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative” che hanno profondamente riformato la normativa societaria.
La riforma non dovrebbe incidere sulla disciplina statutaria della nostra Banca, posto che il comma 2 dell’art. 9 del D.Lgs. n° 6 in argomento (Norme di attuazione e transitorie) dispone che:
“Alle banche popolari, alle banche di credito cooperativo ed ai consorzi agrari continuano ad applicarsi le norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge n° 366 del 2001”.
Tuttavia, l’esigenza di coordinare la disciplina delle “popolari” con le disposizioni di legge
concernenti le società per azioni, cui la prima fa spesso rinvio e la necessità di apportare le
modifiche alla disciplina statutaria delle controllate, sembra suggerire una revisione anche del
nostro Statuto.
Per tale scopo la Direzione Affari Generali, Legale e Contenzioso della Banca ha avviato un vasto progetto che, oltre a individuare gli adeguamenti normativi necessari degli statuti delle società controllate, è volto a individuare, in sintonia con le eventuali indicazioni che saranno fornite dalle associazioni di appartenenza (Associazione Nazionale delle Banche Popolari e ABI),
quelle modifiche allo Statuto della nostra Banca che dovessero risultare utili sia per un miglior
coordinamento della disciplina sociale con le nuove norme di legge, sia per recepire quelle opportunità che la riforma offre.
Un ulteriore provvedimento di grande rilievo, anche per le banche, è costituito dal Regolamento
Europeo che rende obbligatoria l’applicazione dal 2005 dei principi contabili internazionali IAS.
La normativa concerne tutti i 32 principi contabili approvati dallo IASB (International Accounting
Standard Board), ad eccezione degli IAS 32 e 39 che sono oggetto di ulteriori approfondimenti.
Per quanto concerne la normativa secondaria, le misure amministrative di maggiore rilevanza
per il sistema creditizio riguardano:
• gestioni patrimoniali garantite: la Banca d’Italia ha emanato disposizioni (G.U. n° 31 del 7
febbraio 2003) in ordine alla possibilità per le banche di offrire contratti di gestione di portafogli d’investimento con impegno a corrispondere un rendimento minimo;
• trasparenza delle condizioni contrattuali: il CICR, nella riunione del 4 marzo 2003, ha adottato una delibera (G.U. n° 72 del 23 luglio 2003) volta ad assicurare alla clientela bancaria una
chiara ed esauriente informazione sulle condizioni e sulle caratteristiche delle operazioni e dei
servizi offerti;
• disciplina sanzionatoria prevista dal T.U.B. e dal T.U.F. – aggiornamento delle Istruzioni di
Vigilanza: la Banca d’Italia ha aggiornato (G.U. n° 76 del 1° aprile 2003) le istruzioni in oggetto, risalenti al settembre 1998, per tener conto delle evoluzioni circa le fattispecie sanzionabili e per migliorare la trasparenza del procedimento sanzionatorio;
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• fondi comuni d’investimento chiusi: il Ministro dell’Economia ha emanato un decreto
(D.M. n° 47 del 31 gennaio 2003, pubblicato nella G.U. n° 209 del 9 settembre 2003) che
autorizza la Banca d’Italia ad adeguare la vigente normativa sui criteri per la redazione del
regolamento dei fondi d’investimento, sul contenimento e frazionamento del rischio e sui
prospetti contabili.
La riforma del sistema fiscale
Tra le principali novità in materia fiscale si ricorda la Legge 7 aprile 2003, n° 80 che delega il
Governo ad emanare decreti per la riforma del sistema fiscale. I principi generali contenuti in
detta legge mirano alla riduzione della pressione fiscale e a contenere la progressività delle aliquote, alla semplificazione delle norme e al rafforzamento della competitività del sistema produttivo nazionale. A tal fine la tassazione delle società assume un ruolo centrale, da realizzare
attraverso il passaggio dalla tassazione “personale” ad una “oggettiva”, in cui il “gruppo” diviene soggetto d’imposta. In data 12 dicembre 2003 è stato approvato il Decreto Legislativo n°
344, “Riforma dell’imposizione sul reddito delle società”, che attua i principi contenuti nella
legge delega a norma dell’articolo 4 e reca norme che entrano in vigore dal 1° gennaio 2004, sostitutive della precedente IRPEG. Dal 1° gennaio 2004 i redditi prodotti da società ed enti sono
soggetti ad una nuova imposta denominata IRES (Imposta sul reddito delle società), costruita
sulla base del modello fiscale europeo prevalente. L’IRES incide principalmente sui redditi prodotti nell’ambito dello svolgimento normale dell’attività d’impresa, escludendo da imposizione
le fasi straordinarie quali riorganizzazioni aziendali o cessioni di partecipazioni. L’introduzione
dell’IRES comporterà non poche novità per le imprese: la riduzione al 33% dell’aliquota
dell’imposta sul reddito sulle società (attualmente fissata al 34%); l’abolizione della Dual Income Tax, che, attraverso l’applicazione di un’aliquota ridotta (19%) premiava il rafforzamento
patrimoniale; l’esenzione dalla tassazione per le plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni o
quote di partecipazioni in società sia di persone (escluse le società semplici ed equiparate) e di
capitali a condizione che le partecipazioni siano iscritte in bilancio tra le “immobilizzazioni finanziarie” e siano possedute da almeno un anno. L’emergere di numerose incertezze applicative
di tali disposizioni induce tuttavia a ritenere che saranno necessari ulteriori provvedimenti
nell’immediato futuro.
La riforma della governance delle Banche Popolari: sviluppi recenti
La Commissione Europea, con lettera 15 ottobre 2003, ha invitato il Governo italiano a rispondere alle domande di chiarimento sulla compatibilità dei diritti speciali concessi alle banche popolari, con i principi comunitari di “libertà di stabilimento” e di “libera circolazione dei capitali”. L’iniziativa della Commissione evidenzia una situazione di contrasto tra la disciplina giuridica italiana delle Banche Popolari, in special modo di quelle con azioni quotate, con i predetti
due principi comunitari, con particolare riguardo alle norme sul voto capitario, sul limite al possesso azionario e sul gradimento degli amministratori per l’acquisto della qualità di socio (art. 30
D.Lgs. 1° settembre 1993, n° 385 - T.U.B.): norme che renderebbero “più difficoltoso o poco
conveniente l’acquisto di azioni di banche popolari” e che, in questo senso, contrasterebbero
con le regole comunitarie.
Lo scorso febbraio, il Governo italiano, in anticipo rispetto ai termini concessi, ha fatto pervenire alla Commissione le sue osservazioni.
Nella lettera il Governo ha respinto la messa in mora da parte dell’Unione Europea riguardo
le norme speciali che, all’interno della legge bancaria italiana, regolano il sistema delle banche popolari.
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Il Governo italiano, in linea con le convinzioni dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, non condivide quanto ipotizzato dalla Commissione e gli assunti su cui si basa. La lettera si
rifà sostanzialmente ai principi della legislazione italiana, ritenendoli in sintonia con la legislazione europea e la risposta è volta a difendere il patrimonio di responsabilità sociale, oltre che etico
e morale, di questo tipo di imprese, a salvaguardia della specificità del nostro sistema produttivo,
economico e finanziario.
Viene ribadito inoltre che il sistema delle banche popolari è una peculiarità dell’Italia e ha dato
risultati soddisfacenti in ambito economico, finanziario e creditizio. Si tratta di un sistema efficiente e vincente: è necessario che ci siano banche radicate sul territorio che, come quelle popolari, abbiano il “polso della situazione”, in un momento in cui i centri decisionali, in seguito alle
progressive aggregazioni tra istituti di credito, tendono ad allontanarsi sempre più. Nella risposta si rileva che, senza assolutamente snaturarne le caratteristiche fondamentali, come il voto capitario, si potrebbe pervenire all’aggiornamento dei meccanismi di questo tipo di imprese con
l’obiettivo di valorizzare, e non di stravolgere, un comparto che ha dimostrato di funzionare.
Più in particolare il Ministero dell’Economia e della Finanza, evidenziando come la presenza
delle “popolari” sia elemento indispensabile per lo sviluppo del Paese, ha altresì paventato come
la caducazione delle norme sulle quali poggiano i connotati caratterizzanti le banche popolari
comporterebbe una drastica trasformazione del loro modello di governance e finirebbe per snaturarlo, pregiudicando l’interesse di ordine generale con costi e rischi eccessivi per la collettività.
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LE ATTIVITA’ INTRAPRESE
L’energica attività di rinnovamento, intrapresa negli ultimi anni dalla nostra Banca, con l’obiettivo di contrastare un quadro congiunturale non certo favorevole, verso la continua ricerca di una
maggiore efficienza e produttività, ha comportato, anche nel 2003, nuove modifiche nell’assetto
organizzativo della Banca ed in quello del Gruppo nel suo complesso. A questo riguardo, l’opera
di efficientamento ha comportato, nell’anno, la razionalizzazione delle attività ritenute non remunerative pervenendo alla dismissione di quelle partecipazioni i cui risultati, in prospettiva,
non erano conformi alle attese.
In data 29 aprile, il Consiglio di Amministrazione, ha deliberato il nuovo piano strategico dal
quale è emersa la necessità di un riposizionamento degli investimenti verso una minor volatilità
degli utili, perseguendo così il miglioramento della redditività del Gruppo.
Gli obiettivi fissati dal piano industriale, per il periodo 2003-2006, possono essere così sintetizzati:
– creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli altri portatori di interesse;
– efficientamento del ciclo passivo;
– centralità del cliente e delle sue esigenze;
– aumento del numero dei clienti.
Tra le principali azioni poste in essere dall’esecutivo, nel corso del 2003, in un’ottica di soddisfacimento degli obiettivi sopra esposti, si ricordano le seguenti:
Banca Idea SpA
La sfavorevole situazione congiunturale e le ripercussioni che il persistente andamento negativo
dei mercati finanziari internazionali ha generato nel comparto del collocamento di prodotti e
servizi finanziari, ha fatto maturare la decisione di dismettere l’intera partecipazione detenuta in
Banca Idea, società la cui mission aziendale era oramai limitata all’attività tipica dei promotori finanziari, ramo in cui l’azienda non intende, allo stato attuale, ulteriormente investire.
L’operazione in parola ha comportato, in prima istanza, la cessione alla Capogruppo, con efficacia 1° maggio 2003, di 13 sportelli bancari, tre dei quali sono stati contestualmente ceduti alle
controllate Banca Nuova e Cariprato, per meglio sfruttare le sinergie con la rete di vendita preesistente a beneficio della clientela. Altri due sportelli sono stati ceduti a una controparte terza,
perché dislocati in zone territoriali distanti dai presidi attualmente perseguiti.
L’operazione a margine ha comportato per la Capogruppo anche l’acquisizione di 37 dipendenti
impiegati presso le filiali cedute, oltre ad altri 28 dipendenti della struttura della Direzione Generale della partecipata, che erano dedicati al coordinamento funzionale della rete.
Nel mese di luglio ha avuto luogo l’operazione di cessione della partecipazione detenuta in Banca Idea: il prezzo di cessione definitivo è stato di 43,5 milioni di Euro, con una plusvalenza di
11,8 milioni di Euro.
BPVI (Suisse) Bank SA
In relazione alle strategie ora maggiormente focalizzate sull’attività di banca commerciale, è stato
stipulato nel mese di maggio il contratto di cessione dell’intera partecipazione nella banca svizzera. L’operazione, dopo aver avuto le autorizzazioni da parte degli Organi di Vigilanza italiani ed
elvetici, si è perfezionata nel mese di dicembre e ha comportato il realizzo di una plusvalenza di
2,4 milioni di Euro.
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Vicenza Funds Limited
Nel mese di aprile la Banca ha proceduto alla dismissione integrale della partecipazione nella società controllata Vicenza Funds Limited, con sede a Dublino (Irlanda) al prezzo di 110 mila
Euro, realizzando una minusvalenza di 9 mila Euro.
Si ricorda che la partecipata era stata costituita in joint venture con una terza controparte,
nell’intento di concentrare l’operatività nella gestione dei fondi nei quali venivano investite le riserve relative all’attività assicurativa svolta dalla partecipata Vicenza Life. Dal novembre 2001,
con la cessazione del predetto accordo l’operatività della Funds era venuta meno.
Cassa di Risparmio di Prato – Cariprato SpA
A seguito del perfezionamento dell’acquisizione del 79% della Cassa di Risparmio di Prato –
Cariprato SpA dal Gruppo Monte dei Paschi di Siena, nel corso del 2003 sono state espletate le
attività volte alla migrazione dai sistemi informativi della partecipata a quelli della Capogruppo.
Nel mese di novembre 2003 è stata riorganizzata la rete delle filiali, in coerenza con il modello
organizzativo della nostra Banca ed è stato deliberato un nuovo assetto della Direzione Generale, i cui contenuti saranno resi operativi nel corso del 2004, successivamente alla conclusione della fase di comunicazione alle organizzazioni sindacali.
Al fine di conseguire maggiori sinergie a livello di Gruppo, è stato perfezionato, nel mese di dicembre, con decorrenza 1° gennaio 2004, lo spin-off dell’attività di gestione patrimoni mobiliari,
su base individuale, alla BPVi Fondi Sgr.
In linea con gli obiettivi stabiliti dal piano industriale di Cariprato, nel corso dell’anno è iniziato
l’accentramento, presso la Capogruppo, della tesoreria Euro e della gestione del portafoglio di
proprietà.
Sec Solutions SCpA
In relazione alla costituzione, avvenuta nel dicembre 2002 della società in oggetto, nel mese di
aprile è stata perfezionata la cessione del ramo d’azienda “back office amministrativo” di talune
funzioni della Banca (incassi e pagamenti, amministrazione finanza, amministrazione estero, cassa centrale, tesoreria Enti, gestione promotori) con il trasferimento di 70 risorse presso la stessa
società. L’operazione consentirà, a regime, un recupero della produttività in tale comparto, potendo la società sostenere, con le forze attuali, volumi di lavoro superiori.
21 Partners Sgr SpA
Coerentemente con quanto previsto dal contratto di joint venture con “21 Investimenti SpA”,
sottoscritto dalla nostra Banca nel settembre 2002, è stato rilevato, nel mese di agosto, dalla stessa controparte, il 50% del capitale di una nuova società di gestione del risparmio, denominata
“21 Partners Sgr SpA” con un esborso finanziario pari a 500.000 Euro.
Scopo precipuo della società sarà l’attività di promozione e di gestione di fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso.
La società, in attesa dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da parte degli Organi di Controllo competenti, è destinata a gestire anche il preesistente fondo chiuso “Giada Equity Fund” avviato nel 2002 dalla BPVi Fondi Sgr.
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Berica Vita SpA
Come già evidenziato nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2002, la necessità di creare
nuovi pacchetti assicurativi, per completare ed integrare la gamma di prodotti offerti dal Gruppo, promuovendone la commercializzazione, ha suggerito la costituzione di una nuova società,
di diritto italiano, denominata Berica Vita.
L’insieme complessivo dei prodotti che saranno curati dalla nuova compagnia, unitamente a
quelli già collocati dall’altra controllata Vicenza Life, permetterà alla rete distributiva del Gruppo di disporre di una più completa gamma di prodotti in grado di soddisfare le molteplici esigenze della propria clientela.
La struttura operativa della società, a regime, si manterrà molto snella in quanto le funzioni amministrative verranno esternalizzate ad una società terza, specializzata nella gestione in outsourcing delle funzioni tipiche dell’attività assicurativa.
La costituzione della società, ottenuta l’autorizzazione della Banca d’Italia, è avvenuta in data 1°
agosto mentre l’avvio dell’attività è subordinato all’accoglimento dell’istanza presentata all’ISVAP.
Linea SpA
Nel mese di dicembre è stato sottoscritto con i soci Cofinoga, Banco Popolare di Verona e Novara, un accordo parasociale di durata quinquennale diretto al rafforzamento e allo sviluppo di Linea SpA, sia nell’ambito delle attività tradizionali del credito al consumo, sia nei nuovi settori a
più forte redditività (quali carte di credito, attività di credito revolving, ecc.).
Il nuovo accordo prevede che i tre soci di riferimento detengano ciascuno una partecipazione
pari a circa un terzo del capitale.
Ufficio di Rappresentanza del Gruppo Banca Popolare di Vicenza
In relazione alla visibilità ed ai livelli dimensionali raggiunti dal Gruppo all’interno del sistema
bancario italiano, che impongono una gestione attenta e sistematica dell’immagine e dei rapporti
in tutte le sedi istituzionali, la nostra Banca ha aperto, nel mese di maggio, un Ufficio di Rappresentanza a Roma, in via Nazionale.
Emissione del prestito obbligazionario “Banca Popolare di Vicenza Emissione 2003-2009 Convertibile Subordinato”
Come già delineato nella relazione al bilancio 2002, nel corso del primo semestre dell’esercizio la
Banca ha dato corso, con pieno successo, all’emissione e al conseguente collocamento di un prestito obbligazionario convertibile in azioni, riservato in opzione agli azionisti della Banca Popolare di Vicenza, pari a 308,5 milioni di Euro. L’operazione trova la sua principale ragion d’essere
nell’opportunità di espandere l’attività bancaria, secondo quanto deliberato nei piani strategici
della Banca e delle società del Gruppo.
L’operazione è stata decisa dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2003 in forza
della delega allo stesso attribuita, ai sensi dell’art. 5 dello statuto sociale e degli articoli 2420 ter e
2443 del codice civile, con delibera dell’Assemblea Straordinaria in data 4 dicembre 1999 che attribuiva, infatti, al Consiglio di Amministrazione della Banca la facoltà di emettere, in una o più
volte, entro e non oltre il 30 novembre 2004, obbligazioni interamente o parzialmente convertibili in azioni ordinarie e/o obbligazioni con warrant per un controvalore di massimi complessivi
1.032.913.797,00 Euro. Allo stato attuale non sono programmate altre emissioni, mentre sarà valutata in futuro una nuova proposta di delega da sottoporre all’Assemblea dei Soci.
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Organizzazione di un programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme)
L’esigenza di predisporre un piano organico di finanziamento sul mercato dei capitali al fine di
prevenire eventuali rigidità della raccolta interbancaria a breve termine, consentendo, inoltre, di
diminuire la trasformazione delle scadenze ed il rischio ad essa connesso, hanno portato l’esecutivo della Banca ad organizzare un programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme)
per un miliardo di Euro. In breve l’EMTN è uno strumento contrattuale che consente di precostituire la documentazione legale nell’ambito della quale realizzare, con notevole semplificazione, più emissioni obbligazionarie, nell’arco di 12 mesi, rinnovabili. Le singole emissioni risulteranno così realizzabili in tempi più rapidi e con significativi risparmi di spesa.
Nei primi giorni di dicembre è stata collocata con successo l’emissione inaugurale del programma per un importo di 350 milioni di Euro.
L’EMTN, oltre ad essere molto flessibile nell’importo complessivo di riferimento (che può essere in ogni momento variato) e non vincolante in merito alle caratteristiche delle singole emissioni obbligazionarie offre un’ampia visibilità sui mercati dei capitali. A ciò si aggiunge la previsione di una economicità e trasparenza dell’operazione in termini di tasso di interesse da corrispondere ai sottoscrittori delle obbligazioni, grazie al buon merito creditizio (rating) di cui
gode la Banca.
Rating
I giudizi espressi da Standard & Poor’s e Fitch Ratings, le due agenzie di rating della Banca, da
ritenersi soddisfacenti in considerazione della difficile situazione congiunturale che l’economia
italiana sta attraversando ed anche alla luce dei recenti scandali che hanno coinvolto società quotate alla borsa valori di Milano, si basano sulle aspettative che il bilancio della Banca rimarrà
buono e la sua redditività stabile. Le società di rating riconoscono che le attività di razionalizzazione che da alcuni anni la Banca ha intrapreso, soprattutto con riferimento alle principali società controllate, hanno iniziato a produrre i loro effetti. Si ricorda che dopo l’annuncio dell’acquisizione dell’interessenza nella Cassa di Risparmio di Prato, avvenuta a fine 2002, Standard &
Poor’s aveva posto la nostra Banca “in osservazione” confermando poi il giudizio, ma rivedendo
le previsioni: l’“outlook” negativo riflette gli effetti avversi che la strategia di crescita aggressiva
della Banca potrebbe produrre sotto il profilo finanziario, patrimoniale e reddituale. Sarà determinante, ai fini del mantenimento delle valutazioni ad oggi attribuite dalle agenzie di rating alla
Banca, il raggiungimento, nel prossimo biennio, di adeguati risultati economici.
Le valutazioni espresse dalle due società di rating sono le seguenti:
lungo termine
breve termine
outlook
Standard & Poor’s
Fitch
AA-2
Negativo
AF2
Stabile
Procedimento di annullamento delibera assembleare dell’11 maggio 1996
Con sentenza n° 1355 depositata il 25 settembre 2003 la Corte d’Appello di Venezia ha annullato la delibera 11 maggio 1996 dell’Assemblea della Banca Popolare di Vicenza con la quale si era
dapprima deciso di dar corso alle operazioni di voto per la nomina dei nuovi amministratori e
sindaci in pendenza della discussione e si sono quindi dichiarati eletti quali amministratori i signori Marino Breganze, Gianfranco Rigon, Giorgio Tibaldo, Umberto Frigo, Franco Miranda e
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Zeffirino Filippi, e quali sindaci i signori Giovanni Zamberlan, Giuseppe Rebecca, Domenico
Silvio Fracasso, Giacomo Cavalieri e Lionello Carrucciu.
Il procedimento di cui trattasi ha avuto origine nell’agosto 1996 quando alcuni Soci della Banca
avevano impugnato la deliberazione lamentandone l’illegittimità, in quanto “le operazioni di
voto per l’elezione dei nuovi amministratori e sindaci erano state volutamente iniziate, per disposizione del presidente dell’Assemblea, prima che terminassero nella sala gli interventi degli azionisti, con conseguente pregiudizio per i Soci del diritto alla discussione prima del voto”.
Mentre in prima istanza il Tribunale di Vicenza aveva respinto l’impugnazione affermando che il
diritto dei Soci non era stato leso (in quanto l’Assemblea aveva approvato a maggioranza le modalità della votazione sulla nomina degli Amministratori; la votazione era iniziata dopo la presentazione di tutte le candidature e la votazione era proseguita anche dopo il termine della discussione), la Corte d’Appello veneziana ribaltando la decisione ha, viceversa, sostenuto che l’inizio
della votazione prima del termine della discussione ha leso il diritto dei Soci “di essere previamente informati dell’oggetto della deliberazione e di partecipare, prima della votazione, ad una
discussione, nel corso della quale ciascun partecipante ha la possibilità di esporre e difendere, in
contraddittorio con gli altri intervenuti, il proprio punto di vista”.
Il Consiglio di Amministrazione, confortato dall’autorevole parere di un insigne giurista, ha impugnato la sentenza in Cassazione, rilevando come la censura non riguardi un metodo di votazione deciso dall’Assemblea, ma la scelta di una parte dei Soci di votare senza attendere la fine
della discussione e a ben vedere, in realtà, non tanto censura una lesione dei diritti dei Soci, ma
introduce un obbligo dei Soci a votare solo dopo aver assistito a tutti gli interventi.
Non essendo ancora passata in giudicato, la sentenza in quanto costitutiva, allo stato, non produce alcun obbligo a carico degli Amministratori, né l’eventuale passaggio in giudicato potrà
produrre effetti sulle delibere assunte nel periodo 1996 - 1999 dagli organi societari.
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ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO
La nostra Banca non presenta specifiche patrimonializzazioni a fronte di attività di ricerca e sviluppo che possono esplicare utilità pluriennale, ma soltanto interventi di carattere ordinario, e
come tali spesati nel conto economico dell’esercizio a cui si riferiscono. Rientrano in tale fattispecie i lavori concernenti lo sviluppo di nuovi prodotti, l’avvio di nuove procedure o di nuovi
processi organizzativi, la formazione del personale.
Le sezioni che seguono meglio analizzano lo sviluppo delle sopra citate attività.
PRODOTTI, SERVIZI E MERCATO
La criticità del quadro economico è stata amplificata dalla pressione competitiva all’interno del
sistema bancario e dal disorientamento dei risparmiatori, sempre più confusi e timorosi di fronte
alle forti perdite subite negli ultimi anni e ora più attenti nella valutazione di nuove proposte di
investimento.
Le tre Direzioni Commerciali della Banca (Retail, Corporate e Private) si sono impegnate,
nell’anno, in un continuo miglioramento della gamma di servizi e prodotti offerti, per meglio
soddisfare la clientela e per creare maggiori opportunità di sviluppo alla rete commerciale. Proseguendo nell’opera di rinnovamento nell’approccio al cliente, già intrapresa nel corso del precedente esercizio in seguito all’introduzione del nuovo modello di rete, la Banca, grazie alla formazione professionale dei suoi “uomini” si è concentrata sul presidio attivo della clientela.
L’attuale contesto di mercato necessita di un approccio commerciale sempre più dinamico e flessibile, sia nella gestione del rapporto con la clientela già acquisita, sia nello sviluppo dei potenziali clienti. Le azioni intraprese dalla Banca nel 2003, testimoniano gli sforzi compiuti in fase di
realizzazione delle campagne per il collocamento di nuovi prodotti da offrire alla clientela, ma,
soprattutto, in fase di pianificazione degli interventi di sviluppo commerciale. Il miglioramento
degli strumenti informatici e la realizzazione di nuove modalità di analisi, di comunicazione e di
monitoraggio sono ora in grado di offrire un valido supporto alle filiali e ai consulenti nello svolgimento della loro attività secondo standard qualitativi validi ed efficienti.
La rete di vendita della nostra Banca, a fine 2003, contava 130 consulenti specializzati verso il segmento imprese, 170 consulenti specializzati verso il segmento privati affluent e circa 40 consulenti
specializzati verso il segmento privati vip. A completamento del quadro, si ricordano gli oltre 420
consulenti “privati retail” che seguono la clientela cosiddetta “universale privati ed imprese”. A
fine anno la struttura della Direzione Private si avvaleva inoltre di 30 promotori finanziari.
Il segmento retail
Tale segmento, che comprende il 75% dei clienti della Banca e rappresenta il 32% delle masse
complessive, contribuendo per il 40% al margine di intermediazione, risulta estremamente frazionato e, proprio per questo, anche in presenza di un contesto di mercato sfavorevole costituisce un importante volano per il raggiungimento degli obiettivi commerciali.
Nonostante l’economia in generale rallentamento, caratterizzata da tassi in progressivo e continuo ribasso e corsi borsistici altamente volatili, le politiche di sviluppo del segmento retail applicate nel corso dell’anno 2003, hanno portato al raggiungimento di risultati soddisfacenti, superiori allo scorso esercizio; in particolare, rispetto al 2002, gli impieghi sono aumentati del 22%.
Andamento decisamente positivo è stato registrato anche sul fronte reddituale, dove il margine
sugli impieghi è aumentato del 21% rispetto al 2002, grazie soprattutto alla performance del segmento “piccole imprese”.
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Anche il margine dei servizi ha registrato un significativo aumento rispetto all’esercizio
precedente (+13,3%) e ha contribuito a compensare un andamento meno entusiasmante
della raccolta grazie alle specifiche azioni commerciali intraprese nell’ambito dell’operatività in titoli e della previdenza. Sempre nell’area dei servizi la Banca si è contraddistinta
per il positivo andamento della voce sistemi di pagamento, dove la crescita del margine è
stata del 6,7% rispetto al 2002. La costante attenzione che la Banca ha poi rivolto al recupero di redditività tramite il riallineamento dei prezzi e delle condizioni praticate rispetto
alla concorrenza, ha consentito un incremento del margine d’intermediazione della clientela del 6,7% rispetto al 2002.
Il prodotto di riferimento per l’acquisizione di nuovi clienti, per il segmento retail, continua ad
essere il conto corrente: a fine anno, la Banca nel suo complesso, presentava una consistenza numerica di circa 317.000 rapporti in essere, in crescita del 4,5 % rispetto al 2002.
Questi risultati sono stati raggiunti grazie anche al rinnovo dell’offerta dei conti a catalogo, mirato alla realizzazione di prodotti maggiormente standardizzati, più facilmente accessibili da parte
del pubblico.
Nel corso del primo trimestre 2003 è nato conto Contento, il nuovo conto a canone trimestrale
rivolto esclusivamente ai privati e alle famiglie e realizzato con l’obiettivo di consentire al cliente
di acquistare un prodotto finanziario, dotato delle operatività e dei servizi essenziali per la gestione del quotidiano, “trasparente” e su misura. Conto Contento prevede la possibilità di personalizzare il numero di operazioni comprese nel canone e di accedere ad un sistema di scontistica
per l’acquisto di specifici prodotti e servizi accessori, secondo le personali necessità.
Tale offerta, studiata appositamente per lo sviluppo di nuovi conti e supportata da una campagna promozionale dedicata, ha registrato il gradimento del mercato portando la Banca all’accensione di più di 18.000 nuovi conti in circa 9 mesi.
Parallelamente la Banca ha intrapreso il consolidamento di tutti i conti a pacchetto preesistenti,
strutturati come specifiche proposte dirette a determinati target di clientela.
In particolare si è registrato un ottimo andamento di conto EuGenio, il prodotto riservato agli
anziani, nato nel corso del 2002, che ha superato a fine anno gli 8.000 conti, più che raddoppiando il risultato raggiunto lo scorso esercizio (+132%).
Positivi anche i risultati raggiunti dal conto Wave, il pacchetto riservato ai giovani tra i 18 e i 25
anni, che nell’esercizio 2003, è cresciuto del 31%, portando a quasi 7.000 i rapporti in essere.
Anche il conto Micromega, il pacchetto nato nel secondo semestre del 2002 e rivolto ai liberi
professionisti e alle piccole imprese appartenenti al segmento retail, nel corso dell’esercizio 2003,
ha registrato il gradimento della clientela portando all’apertura di circa 3.300 nuovi conti.
Nel corso del mese di dicembre è stata inoltre rinnovata l’offerta dedicata agli amministratori di
condomìni, particolare clientela cui la Banca da anni si rivolge, data la numerosità e capillarità
della categoria professionale, ma anche per le considerevoli potenzialità di contatto con i singoli
condòmini. I pacchetti Domogest e Domogest Light, che si differenziano per il target di condomìni cui si rivolgono, sono stati appositamente costruiti per le varie esigenze, tenendo in considerazione le diverse dimensioni operative e la numerosità dei condòmini.
Nel 2003 si è rafforzato l’interesse da parte della clientela verso la banca multicanale. A gennaio
è stata rilasciata la nuova piattaforma multicanale @Time con una completa rivisitazione della
grafica, nuove funzionalità e l’adozione di una nuova infrastruttura di sicurezza. Inoltre sono sta34
La campagna pubblicitaria 2003 che ha accompagnato il lancio
del Conto Contento.
Il materiale promozionale realizzato per Prestito Facile e per i
prodotti di BPVi Fondi sgr.
ti realizzati gli interventi contrattuali e procedurali per consentire l’utilizzo della multicanalità
anche ai non residenti.
Lo strumento di multicanalità denominato @time privati ha registrato, oltre ad un aumento in
termini di numero utenti, anche un utilizzo decisamente importante, in particolare del canale internet: nel corso del 2003 sono transitate attraverso tale canale 40.500 disposizioni di bonifico
con un aumento del 41% rispetto allo scorso anno.
L’attenzione, poi, che la Banca da sempre rivolge alle esigenze espresse dal territorio, ha trovato
concretizzazione in nuovi accordi conclusi con le principali associazioni locali di categoria, volti
a massimizzare le sinergie delle rispettive specifiche attività.
Oltre all’intesa, già raggiunta in precedenza, con Ascom Vicenza e con Artigiani Vicenza, la Banca ha concluso, a fine dicembre 2003, un accordo con l’Associazione Industriali della Provincia
di Vicenza per l’offerta di un pacchetto di prodotti e servizi, rivolto ai dipendenti delle aziende
Associate: l’offerta si riferisce sia ai conti correnti sia ai finanziamenti.
Anche nel comparto degli impieghi, sono stati raggiunti risultati più che soddisfacenti.
In particolare a livello di finanziamenti ipotecari a privati, il prodotto Mutuo Facile, ha confermato i risultati positivi già raggiunti nel 2002, registrando un significativo aumento delle quote
di mercato con l’erogazione di quasi 6.000 nuovi mutui casa rispetto ai 5.000 dello scorso anno,
con un importo erogato annuo pari a circa 635 milioni di Euro.
Per quanto attiene ai finanziamenti chirografari a privati, la Banca ha invece rinnovato il catalogo prodotti con il nuovo Prestito Facile, il prestito personale al consumo sviluppato su tre linee
di prodotto Small, Medium e Large, strumento di credito strutturato, semplice e trasparente, volto a finanziare i progetti di spesa della clientela per le esigenze personali e della famiglia.
Per quanto attiene la sfera dei sistemi di pagamento viene confermato l’utilizzo crescente delle
carte di debito e di credito, che a fine esercizio hanno registrato un incremento globale dell’8%.
Lo sviluppo è stato più accentuato per le carte di debito ed in particolare per il prodotto internazionale, che permette al cliente un’operatività estera completa.
Nel comparto carte di credito la Banca ha continuato a puntare sull’emissione di carte a maggior
rendimento, come quelle aziendali e sulle carte di credito revolving.
A completamento dell’articolata offerta delle carte di credito, nel corso dell’ultimo trimestre è
stato approntato il nuovo prodotto di carta prepagata internazionale denominata Carta Eura, la
carta ricaricabile, richiedibile anche da clienti non correntisti, che può essere utilizzata sia per
prelievi in contanti da ATM sia per i pagamenti POS.
Il segmento private
Oltre all’ampliamento del catalogo prodotti, la Direzione di segmento ha orientato i propri sforzi
verso il miglioramento del servizio di assistenza ai risparmiatori, accrescendo il livello di professionalità e di competenza delle risorse deputate a seguire la clientela. A tale fine, nell’anno, è proseguita l’attività formativa dei consulenti Affluent e Vip. L’articolazione dei corsi è stata finalizzata alla corretta interpretazione del ruolo di consulente e alla gestione attiva della relazione con i
clienti del segmento che, per definizione, necessitano di una gestione personalizzata del rapporto
e di un’efficace pianificazione patrimoniale per soddisfare esigenze ampie e spesso evolute.
Il nuovo modello di rete, prevedendo la creazione di figure specialistiche attente alla cura delle
relazioni con la clientela e in grado di fornire un servizio di qualità, ha comportato la rivisitazio36
ne radicale del ruolo ricoperto dalla precedente figura di “borsinista”, che, da una specializzazione di prodotto ha maturato una competenza professionale orientata alla gestione a “360 gradi” delle necessità del cliente.
Per quanto concerne i dati di produzione del segmento, si rilevano incrementi molto
soddisfacenti.
Gli impieghi, rispetto all’anno precedente, hanno registrato un incremento del 23,9% sui volumi
e del 14,6% sui margini; per la raccolta diretta l’incremento complessivo dei volumi di crescita è
stato del 21,5% e del 4,5% sui margini. È da rilevare, in particolar modo, l’incremento, pari al
28,1%, della voce obbligazioni della Banca grazie al collocamento del prestito obbligazionario
convertibile subordinato, cui si è fatto cenno nella sezione della presente relazione dedicata alle
attività intraprese.
La raccolta indiretta ha visto un incremento positivo pari al 9,4% rispetto all’anno precedente
che equivale, in termini assoluti, a 591 milioni di Euro. Nel dettaglio si rileva un lieve decremento (-0,4%) della voce “titoli di Stato e obbligazioni di altri emittenti” mentre si sono registrate
crescite consistenti nei fondi comuni (+19,1%), nelle GPM (+52,9%) e nelle GPF (+12,3%). La
politica adottata nel comparto previdenziale ha portato ad un accrescimento dei volumi pari al
10,1%: la produzione è stata incentrata sui prodotti della controllata Vicenza Life, che hanno registrato un aumento del 54%.
Sul fronte dei prodotti, l’attività della Direzione Private si è particolarmente focalizzata sugli
strumenti di gestione del risparmio che offrono la protezione del capitale, quali le GPF Crescita
Programmata, evoluzione della precedente GPF Risparmio Protetto, della controllata BPVi
Fondi Sgr e le Index Fund di Vicenza Life.
Nel corso dei primi mesi del 2003 è stato lanciato un nuovo prodotto di Vicenza Life denominato Guida Life, una proposta di unit linked, differenziata su tre tipologie di offerta, in base alle
esigenze di risparmio del cliente. Guida Life si aggiunge quindi, completandolo, al catalogo prodotti della compagnia assicurativa irlandese.
Nel corso del secondo semestre, inoltre, sono state rivisitate alcune gestioni patrimoniali, razionalizzandone l’offerta per venire incontro alle mutate esigenze della clientela in seguito
all’evoluzione delle condizioni di mercato. In particolare, è stato creato un nuovo prodotto
denominato GPM Flessibile e sono state create quattro linee di investimento specifiche per
le GPM già esistenti.
Il segmento corporate
Nonostante le difficoltà che il mondo imprenditoriale ha continuato a subire nel corso del 2003,
dopo un 2002 sicuramente non brillante, l’opera di sviluppo della Direzione sulla clientela corporate non si è arrestata, grazie anche al tradizionale forte radicamento sul territorio che caratterizza la nostra Banca. In generale l’attività di segmento ha evidenziato una crescita sostenuta di tutti
gli indicatori commerciali ed economici, in positiva controtendenza rispetto all’andamento dei
mercati, con l’apertura di 1.760 nuovi conti affidati.
Le masse medie intermediate dal segmento corporate rappresentano il 48% circa del totale della
Banca, mentre gli impieghi il 72%, con un contributo pari al 38% del margine d’intermediazione lordo complessivo.
Le imprese gestite ammontano a circa 12.600. Le risorse impegnate in questo comparto sono aumentate di circa 30 unità, rispetto ai 100 dello scorso anno, al fine di meglio rispondere alle esigenze delle aziende e per proseguire nell’attività di sviluppo avviata circa tre anni or sono.
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Lo sviluppo del segmento corporate ha contribuito a conseguire una crescita degli impieghi del
6,6%, a conferma del forte sostegno che la Banca offre alle imprese del nostro territorio ed in
particolare alla piccola e media imprenditoria, alla quale sono stati offerti servizi e prodotti sempre più evoluti a supporto delle esportazioni, della finanza aziendale, della gestione della raccolta ed anche a beneficio dei lavoratori dipendenti, delle loro famiglie e degli imprenditori stessi.
La scelta di gestione personalizzata dei rapporti “corporate”, con l’utilizzo di “consulenti imprese” interamente dedicati a seguire le aziende loro assegnate, si è poi dimostrata efficace e molto
apprezzata dalla clientela.
Oltre alla crescita degli impieghi, anche la redditività degli stessi ha evidenziato un + 8,8% grazie ad una migliore gestione dei tassi e dei rischi.
La raccolta diretta è cresciuta del 5,2%, mentre il margine dei servizi ha registrato un importante incremento del 21,9% rispetto all’esercizio precedente.
Il remote banking via internet di ultima generazione: @time impresa, ha registrato una crescita
di nuovi 2.088 collegamenti, portando il totale degli utenti attivi a 9.764, con una crescita del
27% rispetto all’anno precedente.
Sempre particolarmente apprezzate anche le varie forme di copertura dei rischi connessi ai
tassi ed ai cambi, in costante e significativa crescita (l’utile relativo, nel segmento, registra un
+68%) sospinta dalla più attenta e consapevole gestione della finanza aziendale, da parte degli imprenditori.
In sviluppo anche il numero delle operazioni di finanza strutturata d’impresa, con numerosi interventi di credito a medio e lungo termine, spesso affiancati da attività di consulenza per il tramite della collegata Nordest Merchant.
Nel corso del primo semestre ha preso avvio la campagna commerciale Mondo Verde, con l’offerta di prodotti dedicati agli operatori del settore agricolo. In pochi mesi di attività si rileva una
crescita di circa il 10% di rapporti accesi con imprenditori del settore che al 31 dicembre 2003
sono 3.762 con un aumento dei volumi d’impiego del 40%.
Nel comparto parabancario, è da sottolineare l’avvio del nuovo accordo con due primarie società di leasing locali volto ad allargare a tutte le tipologie di leasing la cooperazione, già in essere da alcuni anni, tra la Banca e le due società prodotto. In un anno particolarmente difficile per
i nuovi investimenti effettuati dalle imprese, la nostra attività nel comparto del leasing ha registrato un calo del 26% nell’importo degli interventi (in linea con il mercato di riferimento), mentre sotto il profilo reddituale il calo è stato limitato al 14%.
Stabile anche la crescita dell’attività di presentazione del factoring, per la quale si è consolidata
la forte crescita del precedente esercizio (+64%).
Nel comparto estero si registra, nel 2003, un ulteriore aggravarsi della già difficile situazione
dell’export italiano dove alla crescente perdita di competitività si è aggiunto l’apprezzamento
dell’Euro rispetto al dollaro. I principali Paesi importatori di prodotti veneti, Germania e Stati
Uniti, hanno notevolmente ridotto gli acquisti, con punte di calo sino al 30% nel settore
dell’oreficeria.
La rete commerciale ha comunque incrementato notevolmente l’intermediazione registrando
una crescita positiva del 7,6%. Un risultato molto buono, se calato nel contesto generale descritto, con un ulteriore progresso nelle quote di mercato nelle province del Nord-Est. Al riguardo si
ricorda la leadership assoluta della Banca nei flussi all’interscambio intermediati in provincia di
Vicenza nonché il buon posizionamento a livello nazionale, per quanto riguarda i regolamenti
delle partite correnti.
È in fase di ulteriore espansione la presenza della Banca nell’est europeo, dove è già presente in
7 diverse nazioni (Croazia, Slovenia, Romania, Ungheria, Cechia, Slovacchia, Bosnia Erzegovina)
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e con partecipazioni di minoranza in banche locali, questa a supporto dell’attività di allargamento dei mercati di sbocco e del fenomeno di delocalizzazione industriale delle imprese.
Intensa anche l’attività del nostro Ufficio di Rappresentanza ad Hong Kong, grazie al quale sono
anche aumentate le relazioni d’affari con banche corrispondenti del far-east, con reciproco beneficio nell’incremento dei flussi commerciali canalizzati.
Nella seconda parte dell’anno è stato lanciato un nuovo prodotto dedicato agli esportatori, denominato export pass, finalizzato ad agevolare le esportazioni verso i Paesi in via di sviluppo, garantendo all’operatore italiano, sin dall’inizio della negoziazione d’affari, la copertura del rischio
politico e commerciale e quindi il relativo pagamento.
Nell’anno si è accentuata la crisi per il comparto oro, dove le vendite della Banca hanno registrato una riduzione del 18% a fronte di un calo del mercato che è stimato attorno al 25%, con punte anche superiori, per quanto riguarda i semilavorati.
I finanziamenti “oro” hanno registrato una riduzione del 5%. Ciò nonostante, la redditività del
comparto è leggermente aumentata rispetto allo scorso esercizio, grazie sia ad una migliore gestione dei tassi sia a sistemi alternativi di approvvigionamento a costi più contenuti.
La difficile fase che il comparto sta attraversando ha portato la Banca a siglare un importante accordo di collaborazione con Federorafi, tendente a creare un centro studi per meglio monitorare
il settore, cogliendone opportunità e criticità.
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IL SISTEMA DEI CONTROLLI STRATEGICI
Il sistema di controllo interno e le funzioni di auditing
La Direzione Audit ha effettuato, nel corso del 2003, 196 interventi presso la rete del Gruppo e
22 verifiche, che hanno interessato funzioni dedicate agli affari e funzioni amministrative, presso
le Direzioni della Capogruppo e delle partecipate.
Di particolare rilievo gli interventi dedicati al settore finanza.
La Direzione Audit ha altresì curato una due diligence sui crediti della neo acquisita Cariprato,
nel corso della quale sono state individuate le posizioni oggetto di restituzione all’istituto bancario venditore, come stabilito negli accordi di cessione. Sono state, inoltre, effettuate attività di
controllo sui servizi usufruiti mediante outsourcing, con particolare attenzione a quelli resi da
SEC Servizi (presso cui la Direzione partecipa al comitato di auditing).
Tra le principali attività di sviluppo strumenti, particolarmente degni di nota sono: la creazione
di un Sistema Controlli a Distanza (SCD), per la realizzazione del quale sono state terminate le
analisi sui sistemi di pagamento e sulle attività di finanza; la partecipazione attiva al gruppo di lavoro per lo sviluppo del sistema di rating creditizio; il contributo per lo sviluppo e la diffusione
di strumenti di controllo per gli operatori, quali, a titolo di esempio, quelli su crediti e derivati.
Il Risk Management
Nel mese di aprile 2003, il Comitato di Basilea ha pubblicato il terzo documento di consultazione (CP3) sul “Nuovo Accordo di Basilea sul Capitale” che porterà, nell’autunno dell’anno in
corso, dopo aver valutato le osservazioni pervenute dai vari organismi nazionali coinvolti, a produrre una versione pressoché definitiva del Nuovo Accordo.
Il nuovo testo prevede, in termini di requisiti patrimoniali, un trattamento più favorevole per le
piccole e medie imprese (sotto i 50 milioni di Euro di fatturato), accogliendo gran parte delle
critiche, rivolte alle prime bozze dell’Accordo, che evidenziavano una significativa penalizzazione di questo segmento di clientela bancaria.
Il Comitato di Basilea si propone di:
• promuovere la stabilità del sistema assicurando un requisito minimo di solvibilità per le singole banche;
• definire requisiti patrimoniali fondati su di una misurazione più accurata e completa dei rischi;
• incentivare la messa a punto di sistemi di misurazione e gestione dei rischi sempre più raffinati ed in evoluzione.
Nel corso del 2003, nella Banca, sono proseguite le attività di sviluppo e consolidamento del sistema che determinerà l’assegnazione di un rating interno a tutta la clientela. Il sistema tende ad
uniformare i criteri di valutazione della clientela, su una base quanto più possibile oggettiva, e
procedere di conseguenza all’erogazione del credito. Il modulo di erogazione, per i privati e le
piccole imprese, risulta essere sufficientemente implementato; mentre continua l’analisi e l’affinamento sul rating andamentale, che richiede, per una sua validazione, una significativa profondità storica dei dati. Per la determinazione del merito creditizio delle aziende continueranno, ovviamente, a valere anche i giudizi sulla qualità dell’imprenditore, sulla storia dell’azienda e sul
patrimonio di conoscenze acquisite, grazie alle relazioni consolidate nel tempo.
Presso SEC Servizi sono avanzate le attività del gruppo di lavoro costituito dai risk managers delle banche consorziate. Per quanto riguarda il rischio di credito, sono stati individuati i requisiti
cui deve rispondere un sistema di rating per la costruzione di un modello interno; sono stati individuati alcuni correttivi, da apportare al sistema in essere, in particolare per quel che riguarda
la possibilità di calcolare la probabilità di default di ogni singolo affidato.
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Contestualmente è stata definita la struttura e i contenuti della base dati (Data Base del credito)
per la previsione dell’esposizione al momento in cui si verifica lo stato di insolvenza del creditore
(EAD) e delle perdite subite a seguito del default (LGD), elementi essenziali per costruire un sistema di Risk Management del credito, coerente con i dettati di Basilea.
Sul fronte del rischio operativo, si ricorda che il Gruppo Banca Popolare di Vicenza ha aderito
all’iniziativa dell’Osservatorio DIPO – Data Base Italiano delle Perdite Operative – promossa
dall’ABI (alla quale aderiscono 32 tra banche e gruppi per un totale di circa 250 entità segnalanti). Le finalità si possono sintetizzare nella creazione di una banca dati, a livello sistema, di eventi
di perdita derivanti da rischi operativi e poter quindi arricchire le basi dati sviluppate all’interno
di ciascun aderente con dati sufficientemente omogenei. Il sistema di gestione del Rischio Operativo deve essere in grado di individuare, valutare, monitorare, controllare e mitigare detti rischi. A tale proposito, nei mesi estivi, è iniziata una prima, per quanto sperimentale, raccolta di
informazioni sugli eventi di perdita riconducibili ai rischi operativi, di importo superiore a 5.000
Euro, i soli eventi rientranti nel campo di raccolta previsto dall’ABI. Di concerto e in collaborazione con la Direzione Audit si è provveduto, in seguito, ad alimentare un data base a livello
aziendale atto a censire anche le perdite patite, inferiori ai 5.000 Euro.
Gli sforzi volti alla quantificazione del rischio operativo hanno come scopo ultimo quello di una
corretta allocazione del capitale economico su tale tipologia di rischio a fianco dei tradizionali rischi di credito e di mercato, nonché l’adozione di efficaci controlli miranti a ridurre o eliminare la
possibilità che determinati eventi si ripetano, in stretta sinergia con i controlli interni, di politiche
di accantonamento o di copertura assicurativa per la mitigazione o il trasferimento delle perdite,
di adeguate strategie per la definizione del profilo di rischio che la banca intende perseguire.
Il controllo del rischio di credito
I controlli sul credito sono garantiti attraverso diverse attività di presidio come previsto nelle
Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia (Titolo IV, Capitolo 11, Sezione II): ogni tipologia
d’intervento è supportata da idonee procedure informative.
In particolare, i processi di controllo si contraddistinguono in:
• controlli di linea: vengono effettuate, da parte delle filiali, verifiche sugli sconfinamenti e sulle
rate non pagate attraverso l’analisi periodica di tabulati andamentali;
• controlli specialistici: nell’ambito della Direzione Crediti è stata costituita nel corso del 2003
l’U.O. Crediti Anomali, in sostituzione della preesistente U.O. Crediti Incagliati e Precontenzioso. La missione della nuova U.O. è la prevenzione dell’insolvenza, operando principalmente con interventi anticipativi per la risoluzione delle anomalie. Alla nuova unità riportano il
Nucleo Sorveglianza Crediti e il Nucleo Crediti Incagliati e Precontenzioso. Il primo ha il
compito di monitorare l’andamento dei crediti erogati in modo da prevenire l’eventuale insolvenza, assicurando completezza ed uniformità di comportamenti, sino dai primi segnali di difficoltà fino all’eventuale passaggio ad incagli. Il secondo assicura il monitoraggio sulle posizioni classificate “incagliate” e/o “crediti ristrutturati o in corso di ristrutturazione”, stimolando
una regolare gestione dei rischi diretta ad evitare il passaggio a “sofferenze” della relazione.
Rimane affidata alla competente struttura della Direzione Audit l’attività di rilevazione delle
anomalie sul credito;
• controlli ispettivi: la funzione di Audit espleta il suo mandato anche con ispezioni dirette, mirate alla verifica della qualità del credito e della consapevolezza decisionale delle competenti
funzioni preposte alla concessione e gestione del credito stesso. In questo comparto si affiancano i cosiddetti “controlli a distanza” che agiscono sui principali fenomeni di anomalia, ivi
comprese verifiche su situazioni che possono indicare problematiche sottostanti (ad esempio
giro di assegni o anomala movimentazione di conti transitori).
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Informazioni sulla situazione del credito
In merito alla composizione del portafoglio crediti al 31 dicembre 2003 ed alla sua concentrazione, si rileva come la grande maggioranza della nostra clientela goda di affidamenti contenuti: oltre il 90% dei clienti affidati dispone, infatti, di fidi non superiori a 250 mila Euro. Il peso complessivo di questa massa di clienti sugli impieghi globali della Banca è di poco superiore al 25%.
I clienti con oltre 5 milioni di Euro di accordato sono meno di 300, ancorché i loro utilizzi rappresentino il 35% del portafoglio complessivo.
Considerando, invece, la tipologia di linea di credito ed individuando le seguenti tre macro categorie, alla fine dell’anno la situazione era la seguente:
cassa a breve termine: 52% (57% a fine 2002);
cassa a medio/lungo termine: 38% (35% a fine 2002);
crediti di firma: 10% (6% a fine 2002).
Il credito a medio termine, nonostante la quarta cartolarizzazione effettuata a fine anno, continua a crescere; stessa tendenza si evidenzia anche per i crediti di firma.
Il medio termine è preferito dalle classi di affidamento più basse (non superiori ai 250 mila
Euro), dove rappresenta oltre il 50% degli utilizzi totali; i clienti maggiori, invece, utilizzano preferibilmente linee di credito a breve termine e i crediti di firma.
Per quanto riguarda la penetrazione territoriale, le province in cui siamo maggiormente presenti,
rapportando i crediti della clientela per residenza sul totale crediti della Banca, sono: Vicenza
con il 35%, Treviso con l’11%, Udine con il 7% e Milano con l’8,5%; Padova segue con un lieve distacco (6%). Tuttavia già da qualche anno sta assumendo rilievo il peso della zona residuale, dove confluiscono tutte le altre province che individualmente non avrebbe rilevanza e la cui
incidenza, a fine anno, rappresentava il 16% del totale; questo dato conferma come l’area di intervento della nostra Banca stia allargandosi in maniera sempre più significativa al di là della
propria zona di elezione.
Da un ulteriore approfondimento sulla ripartizione tra settori di attività economica dei crediti
della Banca emerge che alla fine dell’anno le società non finanziarie rappresentavano il 66% degli impieghi, le famiglie consumatrici il 15% e le società finanziarie l’8%.
I settori merceologici di maggior peso nel nostro portafoglio, sono gli altri servizi (comparto peraltro estremamente numeroso, che comprende un’ampia varietà di servizi quali quelli finanziari,
assicurativi, immobiliari, legali, contabili, fiscali tecnici, di pubblicità, di informatica, dell’insegnamento, sanitari, sociali, culturali e ricreativi), che per il primo anno sono al primo posto in
quanto ad incidenza sugli impieghi totali, di poco al di sotto del 20%.
Seguono il commercio, con il 16% e gli altri prodotti industriali, con l’8% (al loro interno confluiscono l’oro ed i mobili) ed infine il tessile, che rappresenta il 7,6%.
Per concludere un cenno sulle sofferenze: denunciano un incremento in termini di valore assoluto rispetto alla fine dell’anno precedente (da 195 a 229 milioni di Euro); sono invece stabili, attorno al 2,5%, in termini di incidenza sui crediti totali.
I settori più a rischio sono: le famiglie produttrici (le microimprese), per le quali il rapporto sofferenze su crediti totali relativi al segmento supera il 5%; le società non finanziarie con il 2,9%
(che detengono il primato in quanto a valori assoluti: 160 milioni di Euro) e le famiglie consumatrici con il 2,5%.
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Il controllo del rischio di mercato
Il calcolo del VaR
Il Value at Risk (VaR) rappresenta una stima della massima perdita potenziale di un portafoglio
titoli a fronte di sfavorevoli condizioni di mercato. Per il calcolo di tale indicatore la nostra Banca utilizza un approccio misto: di tipo parametrico (varianza-covarianza) per le componenti
bond, equity ed opzioni; basato sulla simulazione storica per il rischio relativo ai derivati OTC su
tassi (IRS, Caps, Floors) e al rischio cambio (spot e derivati su cambi). L’analisi viene eseguita
quotidianamente anche con il fine di verificare che il valore a rischio resti contenuto entro i parametri prefissati e definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Il rischio complessivo
Il VaR al 95% e a 10 giorni (ovvero la massima perdita potenziale nell’arco di 10 giorni e per un
livello di probabilità del 95%) del portafoglio libero complessivo, nella media del 2003, è risultato pari a 4,2 milioni di Euro, corrispondenti allo 0,49% del valore del portafoglio investito. Il valore massimo è stato di 5,3 milioni di Euro (0,69% del portafoglio), quello minimo di 2,0 milioni
(0,24%).
A questo risultato, che denota un livello di rischio contenuto, ha contributo una gestione più
prudente. La forte volatilità che aveva caratterizzato soprattutto i mercati azionari nel corso del
2002, nel 2003 è sensibilmente diminuita: dopo tre anni consecutivi di borsa debole e con i minimi registrati a marzo, gli indici azionari internazionali a partire dalla primavera del 2003 hanno
messo a segno la miglior performance degli ultimi 17 anni, grazie soprattutto ai titoli di quelle
aziende che più hanno beneficiato dei primi segnali di una possibile ripresa economica.
Il minor grado di incertezza è stato anche segnalato dalla diminuzione lenta ma costante nel corso dell’ultimo periodo della volatilità implicita e da una maggiore propensione al rischio degli investitori, anche se non vanno dimenticati, nello specifico italiano, le possibili ripercussioni sul
mercato dei casi Parmalat e Cirio.
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Il rischio di tasso
Il Valore a Rischio del Portafoglio Obbligazionario non immobilizzato è stato mediamente di 1,6
milioni di Euro pari allo 0,19% del valore di mercato, con un massimo di 2,6 milioni (0,31%),
conseguito sporadicamente nei mesi estivi ed un minimo di 0,8 milioni (0,12%) conseguito ad
inizio anno ed avvicinato nuovamente negli ultimi giorni del 2003. Il valore di mercato è stato
mediamente di 850 milioni di Euro, con una punta massima di 941 ed una minima di 695.
Da ottobre è iniziato, solamente per la Capogruppo, il monitoraggio regolare dell’indicatore di
rischio relativo ai derivati su tassi OTC (IRS, Caps, Floors). Va precisato che quest’ultimo, ancora
in fase di test, non è ricompreso nel dato totale qui esposto e che, a differenza dei dati relativi al
resto dell’aggregato rischio tasso viene calcolato utilizzando la metodologia che si basa sulla simulazione storica.
Il VaR di tale comparto si è mantenuto mediamente intorno a 156 mila Euro, oscillando tra un
minimo di 69 ed un massimo di 320 mila Euro.
Il rischio azionario
Il VaR del Portafoglio Azionario della Banca si è attestato, in media, a 2,6 milioni di Euro
(6,14% del valore di mercato del portafoglio) con un massimo di 3,6 milioni (10,85%) raggiunto
ad inizio marzo, nella fase in cui le turbolenze di mercato erano determinate dall’incertezza geopolitica, ed un minimo di 0,9 (2,60%) conseguito al 31 dicembre. Il valore di mercato medio annuo è stato di 43 milioni, con un minimo di 27, raggiunto nel corso del primo trimestre, ed un
massimo di 51 milioni.
Il Beta medio ponderato si è assestato mediamente a 0,88, con punte minima e massima rispettivamente a 0,65 (al 31/12) e 0,93.
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Il rischio di cambio
Dal mese di ottobre viene calcolato anche l’indicatore di rischio, relativo alla posizione spot e ai
derivati su cambi, calcolato utilizzando la metodologia che si basa sulla simulazione storica.
Nel periodo analizzato il VaR di tale aggregato è stato mediamente intorno a 57 mila Euro per la
parte Spot (oscillando tra un minimo di 8 ed un massimo di 426 mila Euro), mentre per quanto
riguarda la componente Derivati a fronte di un livello medio di 97 mila Euro si sono avute punte
minima e massima pari a 49 e 294 mila Euro.
ALM – Asset & Liability Management
La struttura patrimoniale della Banca, osservata in ipotesi di staticità, presenta uno sbilancio cumulato positivo (asset sensitive) e quindi un eventuale aumento dei tassi d’interesse avrebbe effetti positivi sul margine finanziario: per quanto attiene l’esposizione al rischio di variazione del
margine di interesse nel breve termine, la Banca si posiziona su valori contenuti di rischio presentando un gap cumulato, al 31 dicembre 2004, di 20 milioni di Euro.
L’analisi di maturity gap evidenzia come la struttura patrimoniale della Banca si basi su impieghi
a medio-lungo termine a fronte di una forte componente di passività a breve termine, fatto alquanto comune nel sistema e derivante dall’attività tipica nei confronti della clientela.
La componente a tasso fisso, oltre il breve termine, non presenta saldi significativi tali da poter
deprimere i flussi di margine finanziario futuri: l’operatività della Banca tenderà comunque a livellare tali punte adeguandole agli scenari di mercato attesi.
La componente a tasso variabile presenta sostanzialmente saldi positivi, in particolare nel medio
lungo termine per la predominanza degli impieghi sulla raccolta.
L’analisi di Value at Risk, ossia il rischio di perdita di valore delle poste patrimoniali a seguito di
oscillazioni sui mercati azionari, dei cambi o delle curve dei tassi, con un intervallo di confidenza
del 95% ed un holding period di 10 giorni risulta pari a 9,5 milioni di Euro.
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ATTIVITA’ ORGANIZZATIVE
Numerosi sono stati nel corso del 2003 gli interventi di carattere procedurale, mirati soprattutto
al rafforzamento della struttura dei controlli, nonché all’efficientamento ed alla razionalizzazione
dei processi operativi legati all’attività di sviluppo commerciale della rete.
In considerazione della critica situazione congiunturale, cui si è fatto cenno nella parte introduttiva della presente relazione, sempre più importante è stata poi l’attenzione che la nostra Banca
ha posto nell’individuazione di ulteriori margini di miglioramento sul fronte del contenimento
dei costi.
Le evoluzioni del quadro normativo di riferimento del sistema bancario, hanno reso poi necessari alcuni interventi al fine di adeguare la piattaforma tecnologica e le procedure operative interne. Si ricordano, in questa sede l’adozione: delle procedure “nuovo Birel” di Banca d’Italia, utilizzate per la gestione dei regolamenti in base monetaria delle banche sui mercati all’ingrosso ed
al dettaglio; di “Express II”, la nuova piattaforma di clearing e settlement della Monte Titoli; della rete per la trasmissione dei messaggi “Swiftnet”, in sostituzione dell’attuale RNI.
Anche l’introduzione della nuova normativa Banca d’Italia in materia di trasparenza bancaria,
entrata in vigore nel mese di settembre, che ha introdotto modifiche strutturali profonde, ha
reso necessaria la revisione di tutto il materiale sulla trasparenza disponibile presso le filiali e la
definizione e l’avvio delle attività volte all’adeguamento delle comunicazioni periodiche alla
clientela.
Importante è stato l’impegno dell’area organizzativa, in termini di risorse e di tempo dedicato,
richiesto dal processo di integrazione della nuova partecipata Cariprato. Tali attività hanno comportato la migrazione sui sistemi informativi della Capogruppo, l’estensione a Cariprato del modello di rete e delle procedure in uso presso la Banca, l’accentramento dell’operatività e delle
strutture della finanza della partecipata presso la Capogruppo e la cessione delle gestioni patrimoniali di Cariprato a BPVi Fondi Sgr.
Oltre agli interventi sopra citati, di seguito si espongono, per le principali aree operative, le attività organizzative più rilevanti realizzate nell’anno.
Area Finanza
Nel corso del 2003 è stato completato il sistema informativo della finanza, con l’estensione
del sistema all’operatività svolta dalle partecipate Banca Nuova e Cariprato. Sono stati inoltre
effettuati diversi interventi migliorativi e innovativi per quanto riguarda la reportistica di
profittabilità.
In concomitanza con l’entrata a pieno regime del nuovo sistema informativo, sono state riviste le
deleghe operative e sono state completate le attività necessarie per rendere operativo il nuovo
modello organizzativo della Direzione Finanza, con l’obiettivo di rafforzare e sistematizzare i
controlli ed il monitoraggio delle posizioni di rischio. Sono state accentrate presso la sala operativa di Milano tutte le strutture della Direzione con l’esclusione dell’U.O. Tesoreria, mantenuta
a Vicenza.
Per quanto attiene l’operatività sui mercati, nel corso dell’anno sono state apportate tutte le modifiche organizzative e procedurali per consentire la gestione di nuovi strumenti finanziari secondo gli adeguamenti previsti dai regolamenti dei mercati (recepimento della nuova normativa di
Borsa Italia sui mercati e di quella del mercato MTS, attivazione della nuova piattaforma di negoziazione, dell’operatività sul mercato Euromot, revisione ed adozione del nuovo modello per
la costituzione del mercato interno secondo la nuova normativa prevista dalla Consob sugli
scambi organizzati).
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Area amministrazione
Come noto, a partire dal 2005 le aziende, bancarie e non, dovranno recepire i nuovi principi
contabili internazionali (International Accounting Standard) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB).
Con riferimento a tale obiettivo, in ambito SEC Servizi, è stata completata la prima fase del progetto volta a definire gli adeguamenti operativi ed informatici da realizzare per uniformarsi alla
nuova normativa.
Area sistemi direzionali
Nel corso del 2002 era stato avviato un progetto specifico, per la sostituzione dell’applicativo
proprietario di controllo di gestione, con una soluzione integrata con il sistema informativo della
Banca.
Le attività del progetto sono state completate con il rilascio di tutti i moduli previsti dal sistema
che è ora in grado di fornire, anche alle diverse strutture della rete, un’informativa analitica
sull’andamento dei prodotti e servizi in termini di volumi e di margine di contribuzione e sulla
struttura dei costi di competenza delle filiali.
Area rete filiali
In coerenza con gli obiettivi del piano industriale, e con lo scopo di contenere i costi e di recuperare efficienza, la Banca ha previsto l’introduzione di “sportelli leggeri”, punti vendita elementari, atti a presidiare piccoli mercati locali, con una vocazione sostanzialmente retail e privi di significativi spazi di sviluppo. Questa tipologia di sportello permette di gestire in modo flessibile i
costi diretti in quanto può essere strutturato con orari diversificati e non richiede il presidio di
personale dotato di potere deliberativo.
Si è provveduto ad individuare gli sportelli interessati dall’intervento, ad analizzare e riorganizzare i processi operativi, emanando specifica normativa e realizzando la trasformazione delle filiali individuate in sportelli leggeri.
Nell’ambito della riorganizzazione della rete è stata attivata una nuova funzione a supporto delle
filiali denominata “back office amministrativo filiali” che ha l’obiettivo di supportare queste ultime liberandole dall’esecuzione di alcune operazioni di sportello o di back office, e quindi di agevolarle nelle attività di sviluppo e di presidio commerciale.
Nell’ambito del progetto si è provveduto a istituire 3 strutture di back office dislocate sul territorio di elezione.
La continua evoluzione delle tecnologie, degli strumenti e dei servizi presenti sul mercato
hanno posto l’esigenza di realizzare, in concreto, una “struttura pilota” presso la quale realizzare modelli di lay out innovativi e dotazioni tecnologiche evolute utili al miglioramento sia
dei processi operativi e di comunicazione interni, sia dei processi di comunicazione e di gestione della clientela.
A tal fine, in stretta collaborazione con Immobiliare Stampa, è stata completata l’analisi preliminare del progetto e si è dato avvio ai lavori di ristrutturazione presso la Filiale di “Vicenza n. 6”,
sita in Btg. Framarin, individuata come “struttura pilota”.
47
Area organizzazione aziendale
A seguito dell’emanazione del D.Lgs. 231/01 relativo alla responsabilità amministrativa delle società per reati commessi contro la Pubblica Amministrazione nel loro interesse o a loro vantaggio, da soggetti che rivestono una posizione apicale nella struttura della stessa (amministratori,
direttori generali, liquidatori) o da soggetti sottoposti alla vigilanza di questi ultimi, sono proseguite le attività di mappatura per tutte le aree a rischio individuate e l’analisi di tutti i requisiti
per l’individuazione di un modello organizzativo aziendale idoneo a prevenire i reati previsti dal
decreto stesso. Tale lavoro è stato sintetizzato nel documento “Schema modello organizzativo
per la prevenzione dei reati D.Lgs. 231/2001 in Banca Popolare di Vicenza”, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 novembre 2003.
Sono stati approvati due importanti regolamenti interni:
• Regolamento concernente gli obblighi informativi dei soggetti apicali della Banca Popolare di
Vicenza, contenente le regole di corporate governance adottate in linea con quanto indicato
nel Codice di Autodisciplina, redatto dalla Borsa Italiana SpA per le società quotate, e le norme sulla negoziazione (internal dealing);
• Regolamento per la comunicazione delle notizie rilevanti (price sensitive) nella Banca Popolare di Vicenza. Sono informazioni rilevanti quelle specifiche e a contenuto determinato, relative ad eventi accaduti nella sfera di attività degli emittenti, non di dominio pubblico e idonee,
se rese pubbliche, ad influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari quotati.
Nel corso del periodo si è provveduto a istituire l’Organismo di Controllo Interno. In merito alla
scelta relativa alla composizione dell’Organismo di Controllo si è pervenuti alla decisione che
potesse meglio rispondere alle esigenze dettate dal D.Lgs. 231/01 la soluzione adottata, dal Codice di Autodisciplina, per le società quotate, ossia un Comitato per il controllo, composto da
amministratori non esecutivi (per tali intendendosi gli amministratori che non compongono alcun organo delegato dal Consiglio).
Pertanto, con delibera del 6 novembre 2003 è stato creato il Comitato per il Controllo, composto da tre amministratori non esecutivi.
Esso svolge, oltre ai compiti di presidio dei rischi definiti nel D.Lgs. 231/01, anche il controllo
strategico dei rischi aziendali (finora presidiato dal Comitato Rischi, che è venuto a cessare) e alcune attribuzioni in materia di controlli interni (approvazione del piano degli interventi ispettivi,
richiesta di accertamenti e ricezione ed esame dei Rapporti ispettivi, ove di particolare gravità).
Per garantire una indipendenza di azione è stato creato un Ufficio presso la Direzione Audit,
funzionalmente dipendente dal Comitato, che svolge per esso funzioni di supporto e segreteria.
Esso inoltre provvede ad aggiornare sulla evoluzione della disciplina del D.Lgs. 231/01 le Società del Gruppo supportandole nelle attività di mappatura delle aree a rischio, di rilevazione dei
processi interni e di predisposizione degli specifici protocolli.
È stato definito il sistema sanzionatorio e disciplinare finalizzato alla prevenzione dei reati per
tutti i dipendenti e collaboratori esterni. Sono stati identificati i controlli procedurali specifici,
quelli di linea, le verifiche ispettive in loco e i controlli a distanza necessari per prevenire i reati
previsti dal decreto.
È stata inoltre definita ed avviata l’attività di comunicazione e formazione per tutti i dipendenti.
Il 9 settembre 2003 la nostra Banca ha aderito al Consorzio PattiChiari costituito dall’Abi con il
compito di realizzare “la promozione di iniziative volte a sviluppare un positivo e moderno sistema di relazioni tra l’industria bancaria e le varie componenti della società anche attraverso piani
di comunicazione ed educazione finanziaria della collettività”.
Gli obiettivi sopra esposti si concretizzano, in particolare, in un pacchetto di iniziative predisposte dal Consorzio medesimo nelle aree servizi, crediti, e risparmio la cui attivazione, e conseguente recepimento da parte delle Banche consociate, si è distribuita tra il mese di ottobre 2003
ed il mese di marzo 2004.
48
Nel corso dell’anno la nostra Banca ha già aderito alla prima iniziativa prevista nell’area dei Servizi attinente l’attivazione del servizio “faro” che, tramite sms o via internet, fornisce ad un qualsiasi cittadino, ovunque si trovi, indicazioni sullo sportello automatico funzionante più vicino.
È stata inoltre formalizzata l’adesione della nostra Banca all’iniziativa nell’area del credito “Criteri di valutazione delle capacità di credito delle PMI”.
Il 2003 ha visto anche l’avvio di uno specifico progetto volto a migliorare il livello di fruibilità
della normativa aziendale attraverso una serie di interventi volti alla creazione di testi unici strutturati in appositi manuali operativi per area di riferimento e alla revisione dei processi di diffusione della normativa interna alle diverse funzioni aziendali. A questo proposito la normativa vigente è stata quindi analizzata e ricondotta per competenza ai diversi processi aziendali e si è
provveduto ad implementare una nuova area del portale nella quale l’accesso alla normativa viene erogato secondo una logica di processo. Il rilascio della nuova area del portale aziendale è avvenuto nel mese di gennaio.
Documento Programmatico sulla Sicurezza
Ai sensi del punto 26 del “Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”, allegato B al D.Lgs. 196/2003 (“codice in materia di protezione di dati personali”), si conferma che è
stato aggiornato il “Documento Programmatico sulla Sicurezza”. In tale documento sono descritte le misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati.
Area information technology
Con l’obiettivo di garantire un servizio ottimale alle strutture di rete, nel corso del 2003 è proseguita l’attività di rinnovo dell’hardware di filiale, tecnologicamente obsoleto e incompatibile con
le prospettate evoluzioni dell’ambiente operativo. Sono stati sostituiti 100 server di filiale, altri
100 saranno sostituiti nel corso del primo semestre del prossimo anno. Sono inoltre in corso di
sostituzione 800 stampanti finanziarie di sportello obsolete e oltre 300 stampanti laser di filiale.
Area logistica ed acquisti
Nel corso dell’anno è stata attivata la nuova procedura per l’automazione del processo degli acquisti per la Capogruppo e per le controllate grazie alla quale è ora possibile la gestione informatizzata delle richieste di acquisto, dei controlli automatici dei limiti di facoltà e di capienza del
budget, la gestione del ciclo passivo del processo di acquisto con l’archiviazione ottica dei documenti, l’invio elettronico della documentazione per le conseguenti autorizzazioni al pagamento e
controlli sulla regolare fornitura di beni e servizi ricevuti.
È stata implementata la reportistica per i diversi centri di spesa che consentono un efficace e preciso monitoraggio dell’andamento dei costi, tramite il recupero dei dati dal sistema informativo.
Allo scopo di facilitare il monitoraggio dei costi e l’omogeneizzazione della metodologia operativa da adottare è stata rivista e razionalizzata la struttura dei centri di spesa, della nostra Banca e
delle controllate, accentrando presso il centro acquisti della Capogruppo la competenza sulle
voci di spesa più significative.
Nel 2003 è stato istituito l’albo fornitori di Gruppo, con invio dello stesso alle controllate.
Il ruolo di coordinamento delle attività di controllo e contenimento dei costi svolto dalla Capogruppo, condotto sia tramite la produzione di reports sia tramite la ricerca continua di innovazioni di processo, ha contribuito al raggiungimento di un consistente risparmio al netto di nuove
iniziative, per la nostra Banca.
49
ATTIVITA’ SVOLTA SULLE RISORSE
Nel corso del 2003 sono stati molteplici gli interventi, già ricordati anche in altre sezioni della
presente relazione, riguardanti la riorganizzazione della nostra Banca e delle altre società del
Gruppo, che hanno avuto un notevole impatto sugli organici e, come è facile comprendere, anche sulla gestione delle risorse umane. A questo proposito si ricordano le operazioni di acquisizione del “ramo bancario” da Banca Idea, il conferimento dei back office a SEC Solutions, l’istituzione degli “sportelli leggeri” e dei “Back Office Filiali” e l’attivazione del “Fondo di Solidarietà”. Da citare, infine, l’impegno richiesto dalla ristrutturazione organizzativa della controllata
Cariprato, sia in ordine ai processi di migrazione sia a quelli di gestione e formazione concernenti il nuovo modello organizzativo.
Al 31 dicembre 2003 l’organico della Banca contava 2.620 risorse, con un decremento di 14
unità rispetto alla fine del 2002.
A tale data, 469 risorse erano impiegate presso la Direzione Generale, 131 presso i Laboratori
Fidi, 35 presso i Back Office Filiali, 1.905 presso la rete, ed 80 temporaneamente assenti dal servizio per cause varie e/o in distacco presso altre società del Gruppo: il personale di rete rappresentava quindi il 72,7% dell’intera struttura.
A fine anno non erano presenti risorse con contratto di lavoro interinale.
Di seguito si espongono le principali attività che hanno caratterizzato i processi di gestione delle
risorse umane nel corso del 2003.
Politiche di reclutamento e di inserimento
È stato rivisto il processo di inserimento dei neo assunti. Attualmente, circa cento collaboratori,
nel primo anno di permanenza in azienda, stanno completando l’iter formativo di base seguiti da
appositi “tutor”.
Per i consulenti imprese, di nuova nomina o di provenienza esterna, è stato attivato uno stage,
presso le strutture della Direzione Generale.
50
Formazione
Nell’esercizio, l’attività di formazione è stata pari a circa 8.000 giorni uomo, contro i 7.247 del
2002 e ha interessato lo sviluppo delle competenze manageriali, commerciali, comportamentali e
tecnico-professionali delle risorse. La parte manageriale ha interessato le posizioni dei capi zona,
dei loro vice e dei responsabili di U.O. della Direzione Generale. I corsi di formazione commerciale, comportamentale e tecnico-professionale hanno coinvolto diverse figure professionali di
rete, in coerenza con i previsti percorsi di crescita. A numerosi addetti delle strutture centrali
sono stati proposti seminari specialistici in collaborazione con primarie società esterne.
Forte, naturalmente, l’attenzione prestata alla importante iniziativa “Pattichiari”: è stato implementato il team di lavoro dei “tutor” che si occuperà di coordinare le attività info-formative nei
confronti del personale di rete.
La piattaforma della formazione a distanza è stata implementata acquisendo da Abiformazione il
corso sulla “trasparenza bancaria”, quello sulla “sicurezza posto di lavoro” ed il pacchetto formativo modulare per l’iniziativa “Pattichiari”.
Nel corso dell’anno è stato avviato uno studio, in collaborazione con l’Università Cà Foscari, il
cui obiettivo è quello di potenziare ulteriormente la formazione a distanza integrando i percorsi
di autoformazione con attività in aula.
Sul fronte dei finanziamenti alla formazione è stato ottenuto il contributo del “Fondo di Solidarietà” per le attività connesse al progetto di riorganizzazione della rete, per complessivi 423 mila
Euro e dai “Fondi sociali Europei” per circa 60 mila Euro.
Gestione e Sviluppo
L’attività di gestione è stata interessata, come sopra indicato, da un’accentuata mobilità delle risorse. Si è provveduto, quindi, ad un costante monitoraggio sugli organici, finalizzato all’analisi
delle necessità ed alla programmazione degli inserimenti. È proseguita anche l’attività volta al
completamento degli indispensabili strumenti di lavoro: primo fra tutti è stato realizzato un censimento volto a conoscere la disponibilità alla mobilità territoriale dei quadri direttivi di 3° e 4°
livello.
Tra i principali interventi:
• sono state pianificate e realizzate le sostituzioni sulla base del turnover prevedibile ed in coerenza con i programmi di formazione;
• è stato rivisto il sistema incentivante conformemente a quanto previsto dal budget d’esercizio;
• è stato acquisito da ABI un prodotto informatico che consente di effettuare analisi comparative dei livelli retributivi interni rispetto al mercato;
• è stato realizzato il supporto Web per la mappatura delle conoscenze concernenti le risorse della rete ed avviato un progetto per il censimento delle conoscenze presso la Direzione Generale;
• sono state definite le metodologie e gli strumenti per la rilevazione del “potenziale”;
• si è, altresì, provveduto all’identificazione del percorso di sviluppo per i futuri direttori di filiale.
Per quanto concerne il sistema informativo del personale, è stata implementata la procedura della gestione delle risorse umane, al fine di rendere disponibili le informazioni necessarie alla gestione e allo sviluppo delle risorse.
Gestione risorse aziende controllate
Oltre a quanto già ricordato in premessa circa le attività svolte per Banca Idea e Cariprato, l’attività svolta dalla nostra Banca a favore delle altre società partecipate, come di consueto, ha ri51
guardato l’assistenza alle Direzioni nell’attività concernente la gestione del personale e le relazioni sindacali.
In particolare per completare il processo di integrazione di Banca Nuova è stata fornita l’assistenza necessaria all’integrazione delle risorse post fusione e all’attivazione del nuovo modello di
rete. Sono state completate le metodologie e gli strumenti di sviluppo e gestione risorse in uso
presso la Capogruppo che hanno comportato anche l’armonizzazione dei contratti e degli accordi pregressi e l’implementazione della procedura “Gestione Risorse Umane”.
Per le altre società partecipate, come di consueto, è stata fornita l’assistenza alle Direzioni
nell’attività concernente la gestione del personale e le relazioni sindacali.
Politiche del Lavoro
Sul fronte delle relazioni sindacali sono stati perfezionati importanti accordi. Si ricordano, in
particolare, quelli relativi all’introduzione degli “sportelli leggeri” e del Fondo di Solidarietà in
Banca Popolare di Vicenza, nonché quello relativo al conferimento del ramo d’azienda da Banca
Popolare di Vicenza a Sec Solutions e da Banca Idea a Banca Popolare di Vicenza.
Sempre nel corso dell’esercizio 2003, allo scopo di garantire linee di condotta coerenti con le
strategie definite a livello di Gruppo, si è intervenuti in tutte le procedure di concertazione sindacale avviate dalle altre società del Gruppo ed in particolare si è fornita assistenza a Banca
Nuova (accordi sul Fondo Esuberi, armonizzazione dei CIA, inquadramenti delle figure di rete),
a Cariprato (in materia di stock granting, di mobilità, VAP, banca ore, distacco, sviluppo professionale e riallocazione del personale). Si segnala inoltre l’accordo disciplinante la cessione da Cariprato a BPVi Fondi Sgr dell’attività di gestione di patrimoni mobiliari e l’assistenza nelle procedure di concertazione sindacale che hanno interessato Sec Solutions e che hanno condotto alla
conclusione degli accordi, sul VAP per i lavoratori interinali, sui buoni pasto e sul fondo di previdenza integrativa.
Comunicazione interna
Con l’inizio del 2003 è stata avviata un’opera di riorganizzazione del sito intranet aziendale, per
valorizzarne e sfruttarne pienamente le qualità di veicolo di comunicazione, interno alla Banca,
innovativo, immediato e privilegiato, riferimento principale per l’informazione e l’attività operativa di tutto il personale. Oltre alla forma grafica, la principale e più importante novità introdotta ha riguardato l’articolazione delle informazioni all’interno del portale, che compaiono ora organizzate in aree tematiche (commerciale, normativa, operativa, ecc.), per facilitarne e razionalizzarne la ricerca secondo criteri di semplicità e “navigabilità”.
Un’ulteriore innovazione concerne la realizzazione della versione elettronica delle Direttive
Commerciali, che è stata posizionata nella pagina iniziale del sito, al fine di evidenziare immediatamente alla rete di vendita i contenuti delle azioni commerciali in corso.
Nella stessa pagina sono state inoltre collocate anche le notizie aziendali di attualità e le notizie
dell’ultima ora dall’Italia.
È stato avviato nel 2003 il progetto che si pone l’obiettivo di attivare una Corporate TV aziendale
al fine di costituire un canale di comunicazione interno tramite il quale veicolare una informativa
sistematica e strutturata a tutto il personale. Nel corso dell’anno sono state realizzate le attività
preliminari di predisposizione dell’infrastruttura tecnologica (la Corporate TV verrà veicolata
tramite il canale satellitare e l’infrastruttura software di Fainex) ed alcune prove tecniche di trasmissione di alcuni videoclip (tg finanziari, filmati tratti da conventions e da eventi aziendali).
52
Dati sul personale della Banca Popolare di Vicenza
Dinamica del personale:
numero
Totale risorse al 31/12/2002
assunti
di cui in seguito ad acquisizione ramo di azienda “sportelli” Banca Idea
cessati
di cui in seguito a cessione a Sec Solutions
di cui in seguito ad altre cessioni
di cui dimissioni
di cui in seguito a pensionamento incentivato
di cui in seguito ad adesione al “fondo esuberi”
altro
2.634
239
65
253
70
9
45
34
88
7
Totale risorse al 31/12/2003
2.620
decremento
decremento %
14
0,53%
Composizione:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
Composizione %
31/12/2003
31/12/2002
direzione generale
laboratorio fidi
rete commerciale
back office filiali
temporaneamente assenti
469
131
1.905
35
80
507
126
1.903
10
88
17,9
5,0
72,7
1,3
3,1
19,2
4,8
72,2
0,4
3,3
Totale
2.620
2.634
100,0
100,0
Età e anzianità media:
età media
anzianità media
31/12/2003
31/12/2002
39 anni e 2 mesi
12 anni e 6 mesi
39 anni e 8 mesi
13 anni e 4 mesi
Distribuzione del personale per sesso:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
Composizione %
31/12/2003
31/12/2002
uomini
donne
1.691
929
1.765
869
64,5
35,5
67,0
33,0
Totale
2.620
2.634
100,0
100,0
53
Tipologia contrattuale:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
Composizione %
31/12/2003
31/12/2002
tempo determinato
formazione e lavoro
tempo indeterminato
31
81
2.508
39
127
2.468
1,2
3,1
95,7
1,5
4,8
93,7
Totale
2.620
2.634
100,0
100,0
Distribuzione delle risorse per inquadramento:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
Composizione %
31/12/2003
31/12/2002
dirigenti
quadri direttivi
impiegati con grado
impiegati senza grado
commessi ed ausiliari
40
1.049
1.031
484
16
36
1.035
1.062
486
15
1,5
40,0
39,4
18,5
0,6
1,4
39,3
40,3
18,5
0,6
Totale
2.620
2.634
100,0
100,0
dirigenti
31/12/2003
quadri 3° quadri 1° impiegati
e 4° L
e 2° L
Totale
dirigenti
31/12/2002
quadri 3° quadri 1° impiegati
e 4° L
e 2° L
Totale
rete commerciale
direzione generale
altro
11
29
326
174
2
389
152
6
1.179
300
52
1.905
655
60
8
27
1
307
161
8
407
135
17
1.181
320
62
1.903
643
88
Totale
40
502
547
1.531
2.620
36
476
559
1.563
2.634
Distribuzione del personale per regione:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
54
Composizione %
31/12/2003
31/12/2002
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Liguria
Piemonte
Lombardia
Sicilia
Toscana
Veneto
46
410
31
34
119
1
4
1.975
23
423
32
4
111
–
–
2.041
1,8
15,6
1,2
1,3
4,5
0,0
0,2
75,4
0,9
16,1
1,2
0,2
4,2
0,0
0,0
77,5
Totale
2.620
2.634
100,0
100,0
Distribuzione del personale per titolo di studio:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
Composizione %
31/12/2003
31/12/2002
laureato
diplomato
altro
658
1.839
123
584
1.890
160
25,1
70,2
4,7
22,2
71,8
6,1
Totale
2.620
2.634
100,0
100,0
Distribuzione del personale per fasce d’età:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
donne
uomini donne uomini
31/12/03
totale
31/12/02
31/12/2003
donne
uomini
Composizione %
31/12/2002
totale
donne
uomini 31/12/03 31/12/02
meno di 20
20-25
26-30
31-35
36-40
41-45
46-50
51-55
56-60
oltre 60
3
74
206
247
192
124
55
23
6
–
1
57
202
258
306
322
280
210
48
6
–
82
214
211
175
117
41
23
6
–
–
60
192
251
298
336
274
280
66
8
4
131
408
505
498
446
335
233
54
6
–
142
406
462
473
453
315
303
72
8
0,3
8,0
22,2
26,6
20,6
13,3
5,9
2,5
0,6
0,0
0,1
3,4
12,0
15,3
18,1
19,1
16,6
12,4
2,8
0,4
0,0
9,4
24,6
24,3
20,1
13,5
4,7
2,6
0,7
0,0
0,0
3,4
10,9
14,2
16,9
19,0
15,5
15,9
3,7
0,5
0,2
5,0
15,6
19,3
19,0
17,0
12,8
8,9
2,1
0,2
0,0
5,4
15,4
17,5
18,0
17,2
12,0
11,5
2,7
0,3
Totale
930
1.690
869
1.765
2.620
2.634
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
Distribuzione del personale per anzianità di servizio:
Valori assoluti
31/12/2003
31/12/2002
donne
uomini donne uomini
totale
31/12/03 31/12/02
31/12/2003
donne
uomini
Composizione %
31/12/2002
totale
donne
uomini 31/12/03 31/12/02
da 0 a 5
da 6 a 10
da 11 a 15
da 16 a 20
da 21 a 25
da 26 a 30
da 31 a 35
oltre 35
351
159
210
90
90
26
4
–
557
221
235
171
279
170
53
4
307
158
206
78
91
23
6
–
514
213
260
200
310
199
63
6
908
380
445
261
369
196
57
4
821
371
466
278
401
222
69
6
37,7
17,1
22,6
9,7
9,7
2,8
0,4
0,0
33,0
13,1
13,9
10,1
16,5
10,1
3,1
0,2
35,3
18,2
23,7
9,0
10,5
2,6
0,7
0,0
29,1
12,1
14,7
11,3
17,6
11,3
3,6
0,3
34,7
14,5
17,0
10,0
14,1
7,5
2,2
0,2
31,2
14,1
17,7
10,6
15,2
8,4
2,6
0,2
Totale
930
1.690
869
1.765
2.620
2.634
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
55
L’ORGANIZZAZIONE SUL TERRITORIO
Al 31 dicembre 2003 la nostra Banca contava 355 punti vendita di cui 332 sportelli bancari, 5
negozi finanziari e 18 punti private, complessivamente così distribuiti:
• 322 nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia;
• 33 nelle altre regioni del Nord Italia.
Alla stessa data, a livello di Gruppo, il numero dei punti vendita era di 483 di cui 453 sportelli
bancari, 8 negozi finanziari e 22 punti private, così distribuiti:
• 354 nel Nord Italia;
• 61 nel Centro Italia;
• 68 nel Sud Italia.
In particolare si rileva che rispetto al 31 dicembre 2002, sono entrati nel computo del Gruppo i
54 sportelli di Cariprato, mentre non sono più presenti i negozi finanziari di Banca Idea, ceduta
in corso d’anno a terze controparti. Delle 13 filiali di Banca Idea acquisite dalla Capogruppo nel
corso del 2003 quelle di Bologna, Busto Arsizio (VA), Como, Firenze, Milano, Parma, Torino,
Vicenza, sono a fine anno in capo alla nostra Banca (Milano e Parma sono state assorbite dalle filiali già esistenti sulle rispettive piazze e le licenze sono state utilizzate per l’apertura di nuovi
sportelli) mentre si ricorda che Palermo e Roma sono state cedute a Banca Nuova, Lucca a Cariprato, Bari e Lanciano sono state vendute a terze controparti.
Nell’anno, è stata chiuso lo sportello di Pedavena (BL) e sono state allestite 6 nuove filiali a Cerea (VR), Piacenza, Rovigo, Valeggio (VR), Abano e Verona, queste ultime due in sostituzione di
preesistenti BPVI Point.
Sono stati inoltre portati a termine numerosi interventi di ristrutturazione. A questo proposito è
proseguita l’attività di restauro degli affreschi dell’ala palladiana di Palazzo Thiene, sede storica
della nostra Banca, con il restauro della sala di “Proserpina” e il rifacimento degli uffici della filiale.
Di seguito si rappresenta la dislocazione nel territorio nazionale dell’intero Gruppo.
56
La filiale storica di Contrà Porti a Vicenza, dove la Banca opera fin dal 1872, al termine dell’intervento di riordino e riorganizzazione condotto in corso d’anno per renderne più funzionali ed accoglienti gli spazi.
L’IMMAGINE AZIENDALE
Interventi di interesse sociale
A valere sui fondi destinati dall’Assemblea dei Soci ad opere di beneficenza, assistenza, cultura
ed interesse sociale, sono stati complessivamente erogati 902,7 mila Euro, ripartiti in 969 interventi di sostegno liberale, nell’ambito territoriale di operatività della Banca.
Dell’importo totale erogato nell’anno il 31% è stato finalizzato ad iniziative di promozione della
cultura e dell’arte e ad interventi di conservazione del patrimonio artistico e architettonico, civile e religioso, il 20% è stato destinato a supporto di iniziative di aggregazione sociale, sport, tempo libero, espresse dalle numerose associazioni locali che operano con tali finalità nel nostro territorio, il 17% è stato rivolto al sostegno di istituzioni impegnate nella ricerca e negli studi, il
12% è stato devoluto ad interventi di solidarietà sociale, con particolare riferimento all’ambito
del disagio giovanile e della disabilità.
Fra gli interventi più significativi vanno ricordati, nell’area della promozione culturale e della tutela dei beni artistici:
• la copertura economica dell’intera campagna di scavi archeologici nella chiesa di Santo Stefano in Vicenza, che ha consentito la scoperta di precedenti insediamenti tardo gotici finora
ignoti;
• il restauro della settecentesca “Madonna con Bambino” di Orazio Marinali, appartenente
all’oratorio di S. Romana di Nove;
• il sostegno alle celebrazioni del “VI centenario dell’ingresso di Vicenza nella Repubblica Veneta”.
Nell’area della ricerca e degli studi:
• il sostegno all’attività di ricerca sul morbo di Alzheimer, in corso nell’ambito del Centro Diurno Anziani gestito dalla Pro Senectute di Vicenza;
• la borsa di studio destinata al Reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Civile di Vicenza;
• il contributo in favore della Biblioteca Bertoliana di Vicenza per il riordino dell’archivio storico dello scrittore Neri Pozza.
Nell’area delle iniziative di aggregazione sociale e sportiva:
• il rinnovo del tradizionale patrocinio della “Maratonina Città di Udine” al fianco della locale
Amministrazione Comunale;
• il patrocinio del Concorso Ippico Internazionale ospitato a Vicenza nel Parco Querini.
Nell’area degli interventi di solidarietà sociale:
• il contributo per l’adeguamento degli arredi delle case del Villaggio Sos di Vicenza che ospita
in affido bambini in difficoltà;
• l’intervento in favore della Casa Maria Adelaide di Vidor (Treviso) per la costruzione di alloggi per disabili;
• l’allestimento di un parco giochi nel comune di Conco (Vicenza);
• la donazione di due apparecchiature mediche al reparto di nefrologia dell’Ospedale di Vicenza per il tramite dell’Associazione Amici del Rene, e la donazione di un pullmino per il trasporto degli anziani ospiti del Centro Residenziale di Asiago della Fondazione Opera Immacolata Concezione.
Le attività promozionali
Come di consueto una serie articolata di azioni promozionali ha accompagnato le diverse attività
commerciali sviluppate dalla Banca nel corso del 2003.
58
Oltre alle nuove linee di comunicazione realizzate per i crediti personali e per i prodotti della
BPVi Fondi Sgr, va segnalata in particolare l’importante campagna pubblicitaria di primavera
per il lancio di “Conto Contento”, il nuovo conto corrente rivolto al segmento famiglie. Nel corso della campagna sono stati utilizzati tutti i quotidiani del Veneto e del Friuli Venezia Giulia,
una massiccia affissione di manifesti e poster giganti nei maggiori centri del Nord Est, spot radio
messi in onda dalle principali emittenti radiofoniche locali. Nello stesso periodo, è stata predisposta una parallela azione di marketing diretto, consistita in 95.000 lettere personalizzate inviate ad altrettanti clienti potenziali del nuovo conto e supportata da attività di telemarketing.
Infine, cogliendo l’opportunità offerta dal completo rinnovamento e dalla riorganizzazione dei
contenuti commerciali del sito internet aziendale, realizzato ad inizio d’anno, si è provveduto a
creare un apposito spazio informativo, www.contocontento.it, che ha integrato la campagna di
lancio con una forma innovativa di pubblicità sui canali telematici.
A seguito del rinnovo, anche per il 2003, degli accordi con la Confcommercio Vicenza e l’Associazione degli Artigiani della Provincia di Vicenza, sono proseguite le iniziative di promozione
dei pacchetti di servizi che la Banca ha dedicato agli aderenti alle due importanti categorie, nel
quadro della più ampia attenzione verso il mondo dell’impresa di piccola e media dimensione,
ed ai settori economici portanti dell’economia del Nordest. In questi ambiti è stata data ampia
diffusione sia sulla stampa specializzata sia presso le filiali ai supporti pubblicitari realizzati per i
servizi “Micromega” e “Mondo Verde” destinati rispettivamente al segmento small business ed a
quello dell’agricoltura.
Due importanti accordi di sponsorizzazione sono stati inoltre perfezionati, nel corso del 2003,
con la Federorafi e l’Associazione Industriali della Provincia di Vicenza. Il primo vede la nostra
Banca al fianco della associazione nazionale di categoria del mondo orafo nella realizzazione di
un osservatorio economico del comparto finalizzato a sostenere il settore in un delicato momento congiunturale ed a favorirne lo sviluppo nell’ambito del “sistema moda” del “made in Italy”.
Il secondo accordo concerne la collaborazione tra la nostra Banca e l’Assoindustriali di Vicenza
per tutte le attività di promozione, sviluppo e di formazione rivolte alle imprese associate, nel
settore dell’estero e dell’internazionalizzazione.
Particolarmente significativa è stata anche la presenza della Popolare di Vicenza, in qualità di
sponsor, all’annuale Assemblea dell’Associazione Piccole Industrie di Vicenza, incentrata sulle
prospettive di evoluzione dell’attuale modello economico del Nord Est e sul ruolo che in proposito sono chiamate a svolgere istituzioni, banche ed imprese.
Comunicazione e immagine istituzionale
In questo ambito, la nostra Banca ha rinnovato attraverso le manifestazioni intraprese nell’anno
la sua partecipazione alla vita economica, sociale e culturale di Vicenza e del Nord Est in genere.
Tra le principali iniziative vanno ricordate la seconda edizione del Premio giornalistico “Il Veneto e l’Informazione” promosso dall’Associazione Vicentina della Stampa in collaborazione con la
nostra Banca, e la prima edizione del “Premio Savoini” che, nel nome dei valori autentici dello
sport e insieme al Vicenza Calcio, di cui la Banca è co-sponsor, ha inteso segnalare i meriti sportivi, scolastici ed umani di alcune promesse vicentine del calcio giovanile.
Nel campo delle iniziative culturali, la Banca ha messo a disposizione la sua collezione di sculture di Arturo Martini per due mostre che si sono tenute in primavera ad Udine, nella Galleria
d’Arte Moderna, e nel corso dell’estate ad Asiago, nel Museo Le Carceri, rinnovando in ambedue i casi la tradizionale ed apprezzata collaborazione con le civiche istituzioni.
Diversi e significativi eventi culturali e d’immagine si sono infine tenuti nella sede storica di Palazzo Thiene che, con la sua pinacoteca e il suo piccolo museo della moneta, ha continuato ad
essere meta di visita da parte di scolaresche, studiosi e appassionati d’arte.
Fra le manifestazioni di maggiore rilievo promosse nel 2003 vanno ricordate in marzo l’esposizione della lettera autografa di Michelangelo, custodita nella civica biblioteca di Vicenza ed
59
La presentazione del volume “L’Altipiano delle Meraviglie”
pubblicato per iniziativa della Banca.
Da sinistra i due autori dell’opera, il fotografo Roberto Costa
e lo scrittore Mario Rigoni Stern, il presidente Gianni Zonin e
il regista Ermanno Olmi.
Il tradizionale concerto di saluto all’estate
nel cortile palladiano di Palazzo Thiene
eseguito in giugno dai cantori bellunesi
del Coro Agordo.
Il manifesto della mostra sulla lettera autografa di Michelangelo, custodita dalla Biblioteca Bertoliana di Vicenza, che è stata
eccezionalmente esposta, dopo il restauro, nella sede storica
della Banca.
La collezione di sculture di Arturo Martini della Popolare di
Vicenza è stata ospitata in mostra nel corso del 2003 prima ad
Udine nella Galleria di Arte Moderna e poi nel museo “Le Carceri” di Asiago, a cui si riferiscono le due immagini.
esposta, per la prima volta al pubblico, dopo il restauro e, in giugno, il suggestivo concerto di
cante alpine tenutosi nel cortile palladiano. Infine, in settembre l’apertura straordinaria di
Palazzo Thiene, in concomitanza con la giornata nazionale “Invito a Palazzo” promossa
dall’ABI, nella quale è stato presentato al pubblico il restauro del ciclo di affreschi della sala di
Proserpina, ulteriore contributo dato dalla nostra Banca alla valorizzazione del patrimonio artistico custodito dalla sede storica.
Evento culturale apicale dell’anno è stato tuttavia l’esposizione “Bellini e Vicenza” tenutasi in dicembre a Palazzo Thiene nel quadro della tradizionale iniziativa “Capolavori che ritornano” con
cui la Banca presenta annualmente le grandi opere del patrimonio artistico veneto, recuperate
grazie all’acquisizione del nostro Istituto, e restituite così idealmente al territorio cui esse appartengono. Al centro della mostra del Natale 2003 è stata “La Crocifissione”, capolavoro assoluto
di Giovanni Bellini appartenente alla collezione di Cariprato, sul cui sfondo compare l’immagine
tardo gotica di Vicenza, e che è stato così presentato per la prima volta proprio a Vicenza a 500
anni dalla sua realizzazione.
62
Eventi sportivi sponsorizzati dalla Banca in corso d’anno.
La Maratonina “Città di Udine”, sostenuta dalla Popolare di Vicenza fin dalla sua
prima edizione, e sotto il Concorso Ippico Internazionale “Città di Vicenza”
ospitato nella cornice verde del Parco Querini.
L’ATTIVITA’ DI MARKETING
Intensa, nel corso del 2003, l’attività di marketing a supporto delle diverse iniziative commerciali
poste in essere dalla Banca.
Per favorire lo sviluppo della clientela del segmento small business e del segmento corporate,
svolta all’interno delle campagne di push commerciale tramite telemarketing o visite alla clientela
sono stati acquisiti i seguenti archivi:
• 90.000 artigiani, commercianti ed agricoltori prospect;
• 35.000 società di capitale con fatturato superiore ai 1,5 milioni di Euro.
Razionalizzazione delle azioni commerciali e delle relazioni con la clientela
Con l’obiettivo di fidelizzare la propria clientela e di migliorare il rapporto con la stessa, la Banca ha intrapreso una serie di attività tese a gestire in maniera efficace i rapporti con clienti e
orientate alla comprensione del livello di gradimento dei prodotti e servizi, tramite l’analisi e la
previsione dei risultati delle promozioni e delle campagne di lancio di nuovi prodotti.
Customer Relationship Management - CRM
Tra i progetti più importanti, portati a compimento nel corso dell’anno, si collocano la riorganizzazione ed implementazione delle modalità di gestione delle campagne commerciali e l’attivazione di un sistema avanzato di CRM in grado di raccogliere tutte le informazioni derivanti dal rapporto con i clienti e di modellare e definire l’offerta migliore da proporre nel momento più opportuno, con lo scopo di mantenere nel tempo una relazione proficua ed efficace con il cliente.
Tale progetto si è concretizzato con la predisposizione di nuovi strumenti informatici, a disposizione della Direzione Centrale, della rete di vendita e del call center e con la definizione di nuovi
processi operativi e commerciali finalizzati:
– alla ricerca di informazioni e allo svolgimento di analisi sui dati della clientela;
– all’individuazione di segmenti di clientela su cui compiere azioni commerciali;
– alla gestione operativa dei nominativi (clienti e prospect) oggetto di campagne;
– al monitoraggio delle azioni commerciali.
Nel corso dell’ultimo semestre gli sforzi si sono rivolti in particolare alla cura, al perfezionamento e all’implementazione delle procedure necessarie per effettuare le analisi, per la costituzione
dei target e per il monitoraggio delle campagne avviate.
Il Push Commerciale
In funzione degli obiettivi di fidelizzazione, cross selling e sviluppo di nuovi clienti, è stato recentemente rilasciato un nuovo processo per la gestione delle iniziative commerciali denominato
Push Commerciale.
Le campagne commerciali, che possono riguardare sia la clientela effettiva, sia potenziale, sono
definite dalle Direzioni commerciali di segmento in funzione degli obiettivi di budget e di sviluppo della Banca. Grazie agli strumenti di analisi sviluppati dal sistema di CRM è ora infatti
possibile identificare e scegliere target estremamente precisi di clienti per i quali definire l’azione
commerciale più opportuna e redditizia.
All’identificazione dei target, segue la generazione vera e propria della campagna in base alle potenzialità di sviluppo di ogni singola filiale, determinate grazie anche ai supporti di marketing
territoriale implementati nell’ultimo anno.
64
Ciò ha permesso di declinare, in campagne programmate, tutte quelle iniziative commerciali non
organizzate che venivano lasciate all’iniziativa dei singoli e di agevolare la rete di vendita nel raggiungimento degli obiettivi commerciali.
Tali attività hanno dato luogo, nei mesi da giugno a dicembre 2003, alla generazione di oltre 50
campagne che hanno coinvolto tutte le figure commerciali della rete e che sono state indirizzate
ad oltre 220.000 clienti, tra potenziali ed effettivi.
Tali iniziative sono state avviate sfruttando il contatto tramite i diversi canali quali: lo sportello, il
call center, il mailing.
È stato inoltre avviato un progetto di analisi per l’implementazione e l’integrazione, all’interno
del sistema di CRM, anche degli altri canali: internet e ATM.
A breve, pertanto, le offerte commerciali potranno essere veicolate non solo sui canali tradizionali ma anche sui citati canali innovativi, con indubbio vantaggio in termini di costi per la Banca
e di comodità per la clientela.
Comunicazione esterna - servizi multicanalità
Allo scopo di alleggerire quanto più possibile il carico di lavoro delle filiali, soprattutto in relazione alle operazioni derivanti da richieste di saldo, movimenti, esecuzione di bonifici, dal gennaio del 2003 i servizi di banca multicanale @time sono stati resi disponibili con una veste rinnovata e con funzionalità aggiuntive.
Anche il sito Internet www.atime.it è stato completamente aggiornato, mantenendo comunque la
duplice funzione di portale di accesso ai servizi on-line e di strumento di informazione.
Il servizio di multicanalità @time diviene in tal modo una valida alternativa per chi desidera operare in maniera autonoma e veloce. La nuova versione, rinnovata nella grafica e arricchita con
numerose funzionalità, ha contribuito all’aumento delle transazioni dispositive, grazie alle sue facili modalità di utilizzo e di accesso da parte sia di clienti interessati all’operatività di base, sia di
clienti che necessitano di strumenti particolarmente sofisticati nell’ambito della compravendita
di titoli.
Il Bilancio Sociale
La nascita della rendicontazione sociale dell’impresa si colloca nel più ampio contesto di gestione imprenditoriale socialmente responsabile (Corporate Social Responsability) e di sviluppo sostenibile, concetti che stanno assumendo importanza sempre più rilevante in uno scenario di
mercato dove l’impresa, continuamente chiamata ad essere accreditata e legittimata da un numero di interlocutori sempre maggiore, deve ottenerne la fiducia ed essere accolta come partner affidabile, competitore serio, leale e responsabile, che investe, crea lavoro e ricchezza, dimostrando attenzione al contesto socio-economico, culturale e ambientale in cui opera.
Non sono più solo gli azionisti i principali destinatari a cui è diretta la comunicazione e l’informativa della Banca, ma anche i dipendenti, i clienti, i fornitori, l’ambiente e la collettività tutta
(i cosiddetti stakeholders). Anche all’interno della nostra Banca è maturata negli ultimi anni l’esigenza di impegnarsi su questo fronte con la consapevolezza che la strada di una crescita condivisa possa rappresentare una scelta strategica premiante e vincente soprattutto nel lungo periodo.
Il Bilancio Sociale è uno degli strumenti, senz’altro il più completo ed importante, che rendiconta l’attività dell’azienda nei confronti dei suoi interlocutori. Per la redazione di questo bilancio,
che solo negli ultimi anni si è diffuso in Italia e per il quale non esiste ancora un obbligo di legge
nel nostro Paese, non è stata ancora identificata un’uniformità certificata tra i modelli adottati.
65
È in questo quadro di riferimento che la Banca nel mese di ottobre 2003, ha presentato il suo
primo bilancio sociale, riferito all’anno 2002, redatto in base alle linee guida stabilite dall’ABI
che riflettono le indicazioni ed i requisiti richiesti anche dall’Istituto Europeo per il Bilancio Sociale (IBS).
Il documento è organizzato in tre sezioni:
1. un’introduzione descrittiva dell’Identità Aziendale;
2. il Rendiconto che evidenzia la produzione e la distribuzione del valore aggiunto; è la sezione
del Bilancio Sociale nella quale sono esposti i dati relativi allo stato patrimoniale e al conto
economico. Il conto economico è riclassificato al fine di evidenziare il processo di formazione
del valore aggiunto (inteso come differenza della produzione lorda e consumo di beni e servizi) e la sua distribuzione tra i vari stakeholders della Banca;
3. la Relazione di scambio sociale che descrive e mette in luce i flussi di scambio tra l’impresa e i
suoi interlocutori interni ed esterni.
66
ATTIVITA’ DI IMPIEGO E RACCOLTA
Raccolta e massa amministrata
L’evoluzione delle masse di raccolta conferma il grado di fiducia riservato dalla clientela alla nostra Banca: la crescita percentuale (+12,1%) risulta significativamente più alta di quella rilevata a
livello di sistema. Per quanto attiene le componenti, i risparmiatori pur continuando a dimostrare una preferenza per le forme tradizionali di raccolta, caratterizzate da un elevato livello di liquidità, hanno iniziato ad orientare nuovamente le proprie scelte verso alcuni prodotti di raccolta indiretta che garantiscono maggiori rendimenti e profili di rischio contenuti. Anche gli investimenti in azioni ed altri prodotti legati alle performance dei mercati azionari evidenziano timidi
segnali di ripresa.
La massa amministrata, costituita dalla raccolta diretta, indiretta e dai prestiti obbligazionari subordinati, segna quindi, nei dodici mesi, un incremento del 12,1%, passando da 15.284 milioni
di Euro del 31 dicembre 2002 a 17.139 milioni di Euro di fine 2003.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003
31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
Totale raccolta diretta
Raccolta subordinata
Raccolta indiretta
6.453.335
442.875
10.243.213
5.907.813
155.789
9.220.540
545.522
287.086
1.022.673
9,2%
184,3%
11,1%
Totale massa amministrata
17.139.423
15.284.142
1.855.281
12,1%
67
Raccolta diretta
La raccolta diretta raggiunge i 6.453 milioni di Euro con una crescita del 9,2% rispetto al 31 dicembre 2002, confermando il trend positivo di accelerazione nel ritmo di crescita, avviatosi nel
precedente esercizio (+9,8%). Anche a livello di sistema l’aggregato in esame ha continuato a
crescere, seppure con un andamento meno dinamico rispetto al precedente esercizio e a tassi di
incremento medi annui inferiori a quelli registrati dalla nostra Banca (+5,6%).
Al fine di valutare correttamente l’evoluzione dell’aggregato è tuttavia necessario precisare che,
nello scorso mese di maggio, al fine di reperire la liquidità necessaria per fare fronte agli impegni
derivanti dal piano di sviluppo della nostra Banca, è stato emesso e collocato un prestito obbligazionario convertibile di 308,5 milioni di Euro, classificato tra la raccolta subordinata.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003
31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
depositi a risparmio
conti correnti e altri conti
certificati di deposito
obbligazioni
268.395
3.492.181
280.859
2.065.232
284.419
3.233.753
328.088
1.398.697
-16.024
258.428
-47.229
666.535
-5,6%
8,0%
-14,4%
47,7%
sub-totale
6.106.667
5.244.957
861.710
16,4%
pronti contro termine
346.668
662.856
-316.188
-47,7%
Totale raccolta diretta
6.453.335
5.907.813
545.522
9,2%
L’analisi disaggregata per tipologia di prodotto evidenzia come la crescita sia concentrata sui
conti correnti (+258 milioni di Euro) e sulle obbligazioni di nostra emissione (+666 milioni di
Euro). La crescita delle obbligazioni raggiunge addirittura i 953 milioni di Euro (+61,3%) se si
considera il citato prestito subordinato convertibile emesso nel maggio 2003.
68
La riduzione dei tassi ha invece penalizzato in particolare i pronti contro termine, prodotto tipicamente utilizzato per investimenti temporanei di liquidità da clientela private e corporate, e progressivamente abbandonato, in questa fase congiunturale, a favore dei titoli obbligazionari e dei
prodotti di raccolta indiretta.
Raccolta indiretta
L’ulteriore riduzione dei tassi e il tiepido ottimismo derivante dai primi segnali di ripresa del ciclo economico e dei mercati borsistici hanno favorito, dopo la fase di stallo del 2002, una crescita dell’11,1% della raccolta indiretta, che supera, a fine anno i 10 miliardi di Euro.
La dinamica di sviluppo evidenziata dalle singole componenti, conferma, tuttavia, l’atteggiamento di prudenza degli investitori che privilegiano ancora il comparto obbligazionario e un maggiore orientamento verso i prodotti di risparmio gestito (Fondi comuni, GPF e GPM). L’incremento di valore del comparto azionario, senza dubbio ragguardevole (+42,1%), è infatti in parte attribuibile alla crescita delle quotazioni dei titoli azionari.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003
31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
Fondi comuni
Gestioni patrimoniali
G.P.F
Azioni
Altri titoli
Raccolta previdenziale
Azioni proprie
2.332.594
234.724
797.730
1.075.883
2.627.699
924.066
2.250.517
1.955.801
167.995
741.629
756.935
2.585.987
820.306
2.191.887
376.793
66.729
56.101
318.948
41.712
103.760
58.630
19,3%
39,7%
7,6%
42,1%
1,6%
12,6%
2,7%
Totale raccolta indiretta
10.243.213
9.220.540
1.022.673
11,1%
gestito
gestito e previdenziale
amministrato
3.365.048
4.289.114
5.954.099
2.865.425
3.685.731
5.534.809
499.623
603.383
419.290
17,4%
16,4%
7,6%
69
Impieghi con clientela
Anche nel 2003 l’attività di impiego finalizzata a sostenere lo sviluppo delle imprese e delle famiglie, nel territorio di riferimento, è proseguita a ritmi considerevoli.
Al 31 dicembre i crediti verso clientela, al netto delle rettifiche di valore, raggiungono, infatti,
i 7.897 milioni di Euro, registrando un incremento del 7,9% rispetto a fine 2002, contro un
+6,4% registrato a livello di sistema.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003
31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
– Conti correnti ordinari
– Smobilizzo di portafoglio
– Riporti e PCT
– Finanziamenti in pool
– Mutui
– Altre sovvenzioni
– Finanziamenti import/export
– Crediti netti in sofferenza
– Altre forme tecniche
2.584.898
83.949
58.610
517.283
2.314.716
1.384.081
824.347
126.737
2.063
2.340.845
106.744
134.310
406.229
1.962.023
1.342.536
921.506
103.199
1.506
244.053
-22.795
-75.700
111.054
352.693
41.544
-97.159
23.539
557
10,4%
-21,4%
-56,4%
27,3%
18,0%
3,1%
-10,5%
22,8%
37,0%
Totale impieghi netti
7.896.684
7.318.898
577.786
7,9%
L’intento di finanziare l’attività di impiego riducendo nel contempo il ricorso al mercato interbancario, ha indotto gli Amministratori ad avviare, per il quarto anno consecutivo, un’operazione
di cartolarizzazione di crediti performing. L’operazione, che vede coinvolte anche le altre banche
del Gruppo, ha comportato la cessione “pro-soluto”, di complessivi 589 milioni di Euro di mutui
ipotecari residenziali (di cui 369 milioni della nostra Banca) alla Berica Residential MBS 1 Srl, società per la cartolarizzazione dei crediti costituita ai sensi della Legge 130/99. La società, con
l’assistenza di una primaria banca d’affari di rilievo internazionale, ha emesso e collocato sul
70
mercato titoli obbligazionari del tipo “Asset Backed Securities” rappresentativi dei mutui ipotecari acquisiti.
L’operazione, che si è perfezionata nel mese di marzo, con il collocamento dei titoli “ABS”, ha
consentito l’iscrizione a conto economico di un provento di 15 milioni di Euro.
L’analisi dell’evoluzione degli impieghi, articolata per macroprodotto, evidenzia, in particolare,
la crescita dei mutui a famiglie ed imprese che, nonostante la citata operazione di cartolarizzazione, registrano un incremento annuo di 353 milioni di Euro (+18,0%).
Si segnala, inoltre, la crescita dei conti correnti (+10,4% pari a 244 milioni di Euro), e dei prestiti in pool (+27,3% pari a 111 milioni di Euro). La crescita di questi ultimi è il risultato
dell’espansione dell’operatività della nostra Banca in nuove regioni, che ha consentito di accedere a grandi clienti, di primario standing, assumendo tuttavia esposizioni coerenti con le nostre
politiche di diversificazione del rischio.
Gli indici di rischiosità del credito, pur mantenendosi su livelli ampiamente inferiori a quelli
medi del sistema, risentono degli effetti della congiuntura economica nazionale ed internazionale e risultano penalizzati dalle conseguenze di un evento che ha scosso l’intero Paese: il caso
Parmalat. La Parmalat SpA, finanziata attraverso la nostra filiale di Parma per complessivi 22,5
milioni di Euro, è stata classificata a “sofferenze” nel mese di dicembre ed il relativo credito è
stato rettificato per 16,8 milioni di Euro, pari al 75% dell’esposizione.
Complessivamente le variazioni negative dei suddetti indici rispetto al precedente esercizio appaiono tuttavia contenute: il rapporto sofferenze nette su crediti verso clientela passa
dall’1,41%, rilevato al 31 dicembre 2002, all’1,60% ed il rapporto fra il totale dei crediti dubbi
ed i crediti verso clientela sale al 2,96%, rispetto al 2,61% del 31 dicembre 2002.
71
L’indice di copertura dei crediti dubbi (rapporto tra rettifiche di valore su crediti dubbi e valore
nominale degli stessi) risente delle significative rettifiche di valore iscritte sui crediti in sofferenza
verso la Parmalat SpA, passando dal 31,3% del 31 dicembre 2002 al 34,9% di fine 2003.
A fronte del cosiddetto rischio fisiologico sui crediti in bonis risultano invece iscritte rettifiche di
valore per 32,6 milioni di Euro (pari allo 0,42% dei suddetti crediti) contro i 38,1 milioni di
Euro del 31 dicembre 2002 (pari allo 0,53% dei suddetti crediti).
Si ritiene inoltre di segnalare che a fronte dei crediti verso Paesi a rischio, stante il perdurare della crisi che ha investito alcuni Paesi dell’America Latina, è stata prudenzialmente mantenuta
l’iscrizione di rettifiche di valore a fronte dei crediti non garantiti concessi a una primaria banca
argentina, effettuate nel precedente esercizio (3,0 milioni di Euro).
Nel grafico che segue i crediti dubbi sono riportati al valore di presunto realizzo.
72
Titoli
Il portafoglio titoli della nostra Banca al 31 dicembre 2003, pari a 879 milioni di Euro, rappresenta il 7,6% dell’attivo rispetto all’8,1% rilevato lo scorso fine anno.
73
PARTECIPAZIONI
Nel corso dell’esercizio, in linea con quanto già effettuato nel 2002, è proseguita l’attività della
Direzione Partecipazioni volta ad assicurare una razionale ed efficace gestione delle partecipazioni, in un’ottica di rafforzamento del Gruppo Bancario nelle varie linee di business, nonché di
riorganizzazione della sua struttura.
Come più in dettaglio analizzato nella sezione della presente relazione dedicata alle attività
intraprese, la Banca ha proceduto a perfezionare gli atti per la dismissione di tre partecipazioni (Banca Idea, BPVI Suisse e Vicenza Funds), ritenute non sufficientemente remunerative. Si sono inoltre concluse le procedure di liquidazione delle quattro banche, che nel 2000
avevano ceduto il loro ramo d’azienda bancario alla Capogruppo (Banca Popolare Udinese
SpA, Banca Popolare di Treviso SpA, Banca Popolare di Trieste SpA e Banca Popolare della
Provincia di Belluno SpA).
Nuovi investimenti partecipativi
Nell’ambito della strategia aziendale, finalizzata ad acquisire una presenza internazionale per
fornire un migliore servizio alle aziende italiane presenti nell’Europa centro orientale, è stato sottoscritto l’aumento di capitale di 4 milioni di Euro deliberato dal management board della Volksbank D.D. di Zagabria destinato a sviluppare l’attività della banca croata. La nostra quota è stata pari a 230 mila Euro.
Cessione di partecipazioni
In relazione alla recente costituzione della società Berica Vita, che sarà operativa nel “ramo vita”,
ed al conseguente decaduto interesse strategico della partecipazione in Arca Vita, è stata perfezionata, nel mese di novembre, la cessione dell’intera quota detenuta nella stessa società.
La cessione ha comportato una plusvalenza di 4,5 milioni di Euro.
In relazione all’ingresso nel Gruppo Bancario di Cariprato nonché al fatto che la stessa accede ai
servizi di Sec Servizi, è stata ampliata la compagine sociale di quest’ultima attribuendo alla banca
partecipata una quota, pari all’1% del capitale sociale. Tale quota è stata ceduta da un’altra società partecipata dalla nostra Banca (Banca Nuova) e pertanto la quota totale a livello Gruppo,
pari al 48,94%, è rimasta invariata.
Nel corso del primo semestre la Banca ha poi ceduto una quota pari all’1% della partecipazione
detenuta in Sec Solutions, a ciascuna delle società controllate Banca Nuova e Cariprato. Conseguentemente, la percentuale di partecipazione diretta è scesa dal 24,92% al 22,92% mentre resta
immutata quella complessiva a livello di Gruppo.
74
Al 31.12.2003 il Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza risulta così costituito:
BANCA POPOLARE DI VICENZA
Banca Nuova SpA
99,605%
100%
Immobiliare Stampa SpA
B.P.Vi Fondi SGR SpA
100% 79,00%
CariPrato SpA
Nordest Merchant SpA
100%
100%
Informatica
Vicentina SpA
BPV Finance (International)
Plc - Dublin
99,99%
Sono inoltre società controllate al 100%, pur non facendo parte del Gruppo Bancario, le due società assicurative Vicenza Life Ltd., con sede a Dublino, e Berica Vita, con sede a Vicenza.
In particolare:
Cariprato SpA: la partecipata, acquisita nel corso dell’anno per una percentuale d’interessenza
del 79% e per un valore di bilancio di 407 milioni di Euro, chiude l’esercizio con un utile di 12,7
milioni di Euro.
In ottemperanza a quanto previsto dal contratto di acquisto della partecipazione in Cariprato,
sono state cedute, nell’anno, alla Banca dei Monte Paschi di Siena le partecipazioni detenute dalla stessa Cariprato in Monte dei Paschi Asset Management Sgr SpA, Mps Banca Verde SpA e
Mps Leasing & Factoring SpA.
L’operazione, che ha avuto esecuzione nel mese di giugno, ha comportato per Cariprato una plusvalenza complessiva di 8,7 milioni di Euro.
Banca Nuova SpA: la percentuale d’interessenza della nostra Banca è del 99,605%, per un valore
di bilancio di 227 milioni di Euro. La partecipata chiude l’esercizio con un utile di 350 mila
Euro.
In esecuzione della delibera assembleare di Banca Nuova del 24 giugno 2002, è stato interamente sottoscritto, nel mese di giugno, l’aumento di capitale, per un importo pari a 21,5 milioni
di Euro.
Al fine poi di supportare adeguatamente il piano di sviluppo della controllata e rispettare compiutamente i coefficienti patrimoniali stabiliti dall’Organo di Vigilanza, è stato deliberato
dall’Assemblea dei Soci, nel mese di novembre, un ulteriore aumento di capitale pari a 15 milioni di Euro interamente sottoscritto nel mese di dicembre.
Nordest Merchant SpA: la società è detenuta per il 100% dalla nostra Banca per un investimento, iscritto a bilancio, di 31,3 milioni di Euro; l’esercizio chiude con una perdita pari a 196
mila Euro.
B.P.Vi Fondi Sgr SpA: controllata al 100%, per un investimento, iscritto a bilancio, di 10,3 milioni di Euro, chiude l’esercizio con un utile di 1,2 milioni di Euro.
75
BPV Finance (International) Plc: la società di diritto irlandese è specializzata nell’asset management e partecipa anche ad operazioni creditizie in pool, a favore di clientela italiana ed internazionale, con particolare riguardo verso le sussidiarie estere di imprese italiane. La Banca ne detiene il 99,99%, per un investimento, iscritto a bilancio, pari a 103,4 milioni di Euro.
La partecipata ha chiuso il 2003 con un utile netto di 4,7 milioni di Euro.
Informatica Vicentina SpA: controllata al 100%, per un valore di bilancio di 441 mila Euro, ha
chiuso l’esercizio con un utile di 13 mila Euro.
Immobiliare Stampa SpA: è partecipata al 100% dalla nostra Banca per un valore di bilancio di
195,9 milioni di Euro. La società gestisce il patrimonio immobiliare della Banca che è stato oggetto di cessione alla partecipata, nel corso del 2002, tramite operazione di spin-off.
Il bilancio della società presenta un risultato positivo di 4,4 milioni di Euro.
Vicenza Life Limited: società di diritto irlandese, costituita ad inizio del 2000 nell’ambito del progetto di “bancassicurazione” opera nel “ramo vita”, è partecipata al 100% dalla Banca, per un
valore di bilancio di 20,2 milioni di Euro.
L’esercizio chiude con un utile di 2,1 milioni di Euro.
76
IL PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA
Il patrimonio, escludendo l’utile, è passato da 1.622 milioni di Euro al 31 dicembre 2002 a 1.608
milioni di Euro al 31 dicembre 2003, con un decremento dello 0,9%: la diminuzione di 14,3 milioni di Euro, come si può rilevare dal prospetto che segue, è data dalla somma algebrica dell’incremento delle riserve in seguito alla destinazione degli utili del 2002 e dell’utilizzo del Fondo
Rischi Bancari Generali secondo quanto esplicitato nel commento ai risultati economici. Il patrimonio netto dopo l’eventuale approvazione delle destinazioni di utili previste dal bilancio 2003
salirebbe a 1.634,5 milioni di Euro.
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
var. assoluta
var. %
Fondo rischi bancari generali
Capitale
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
– riserva legale
– riserva per azioni o quote proprie
(indisponibile)
– riserve statutarie
– altre riserve
Riserve da rivalutazione
49.395
154.320
1.070.554
287.015
78.127
90.895
154.266
1.069.321
261.092
70.327
-41.500
54
1.233
25.923
7.800
-45,7%
0,04%
0,1%
9,9%
11,1%
–
107.307
101.581
46.298
1
99.507
91.257
46.298
-1
7.800
10.324
–
-100,0%
7,8%
11,3%
–
Patrimonio
1.607.582
1.621.872
-14.290
-0,9%
77.297
77.059
238
0,3%
Utile
77
Il capitale sociale al 31 dicembre 2003 è rappresentato da 51.439.960 azioni contro le 51.422.070
del 31 dicembre 2002, con un incremento quindi di 17.890 azioni, assegnate al personale dipendente quale bonus per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità.
Le azioni della Banca, che è inserita nell’elenco degli Emittenti Rilevanti di cui alle Delibere
Consob n° 11.768/98 e n° 11.862/99, sono dematerializzate ed accentrate presso la Monte Titoli,
secondo le disposizioni dei D.Lgs. n° 58/98 e n° 213/98.
I Soci sono ora 42.517; la compagine sociale si è leggermente incrementata (+0,44%) rispetto al
31 dicembre 2002, essendosi registrata nell’anno l’ammissione di 1.524 nuovi Soci, a fronte di
1.337 cessazioni dalla qualifica di Socio.
Al 31 dicembre 2003, nessuna azione sociale era iscritta nel portafoglio di proprietà.
La seguente tabella fornisce le informazioni sulle movimentazioni delle azioni sociali cui la Banca
provvede a norma dell’art. 18 dello Statuto.
Numero
% su capitale
controvalore
negoziato
(in migliaia di Euro)
31-12-2002
acquisti
cessioni
11
1.578.602
1.578.613
n.s.
3,069
3,069
1
74.194
74.195
31/12/2003
–
n.s.
–
La consistenza raggiunta dal patrimonio garantisce solidità ed è un affidabile presidio per eventuali rischi aziendali, soddisfacendo ampiamente i requisiti richiesti dall’Organo di Vigilanza.
78
Il Patrimonio di Vigilanza risulta così composto:
31/12/03
31/12/02
Variazione
assoluta
variazione %
Patrimonio di base (tier 1)
Patrimonio supplementare (tier 2)
Elementi da dedurre
1.326.638
394.686
-44.960
1.310.642
107.282
-132.229
15.996
287.404
87.269
1,2%
267,9%
-66,0%
Patrimonio di Vigilanza
1.676.364
1.285.695
390.669
30,39%
Quanto ai requisiti prudenziali di vigilanza, il rapporto tra il Patrimonio di Vigilanza e i rischi
aziendali ponderati è pari a 15,86% (13,79% al 31/12/02) rispetto ad un requisito minimo richiesto del 7%.
Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Il nostro impegno verso il Fondo, al 31 dicembre 2003, ammonta a 9,2 milioni di Euro e trova
iscrizione fra i conti impegni, e copertura negli accantonamenti destinati nel tempo al Fondo Rischi e Oneri.
Gli aderenti sono tenuti a segnalare al Fondo, con frequenza semestrale, la propria situazione
patrimoniale ed economica. Dall’ultima segnalazione resa, con riferimento al 30 giugno scorso, si
può riscontrare che gli indicatori di rischiosità, di solvibilità, di redditività ed efficienza della nostra Banca evidenziano un trend di miglioramento rispetto alle precedenti segnalazioni ed un
buon posizionamento rispetto al sistema, come di seguito riportato:
Profilo di rischiosità: il rapporto delle sofferenze nette rispetto al patrimonio di vigilanza è pari
al 5,47%, rispetto ad una soglia massima prevista del 40% e ad un valore medio del sistema
dell’11,04%;
Profilo di solvibilità: il livello di patrimonializzazione è molto elevato, infatti il patrimonio di vigilanza è pari al 224,93% del requisito di vigilanza, rispetto ad una soglia minima richiesta del
120% e ad un valore medio del sistema del 200,31%;
Profilo della trasformazione delle scadenze: questi indicatori, non raffrontabili con quelli del sistema, rientrano tutti entro le soglie di normalità;
Profilo di redditività ed efficienza: il rapporto tra i costi di struttura (personale, altre spese e ammortamenti) e il margine di intermediazione (indicatore D1) è pari al 66,24% rispetto ad una soglia massima prevista del 70% e ad un valore medio del sistema del 57,80%.
Il rapporto tra le perdite su crediti, al netto delle riprese di valore, e il risultato lordo di gestione
(indicatore D2) è pari al 19,05% rispetto ad una soglia massima prevista del 50% e ad un valore
medio del sistema del 20,45%.
Revisione contabile del bilancio
La Banca, quale emittente di titoli diffusi, ha sottoposto il bilancio aziendale, e quello consolidato, al giudizio di una società di revisione, la KPMG SpA, alla quale l’Assemblea dei Soci del
4 maggio 2002 ha rinnovato l’incarico per il triennio 2002-2004.
La relativa relazione verrà allegata al presente fascicolo di bilancio.
79
RAPPORTI VERSO LE IMPRESE DEL GRUPPO
(in migliaia di Euro)
31/12/03
a)
198.830
79.592
93.700
5.538
20.000
485.311
294.523
17.744
6.435
166.609
253.950
253.950
–
26.137
8.476
1.616
147
15.898
44.797
946
28.630
12.521
2.700
b)
c)
a)
b)
Attività
Crediti verso banche
Crediti verso enti finanziari
Crediti verso clientela
Obbligazioni e altri titoli di debito
Passività
Debiti verso banche
Debiti verso enti finanziari
Debiti verso clientela
Debiti rappresentati da titoli
Garanzie ed impegni
Garanzie rilasciate
Impegni
Costi
Interessi passivi
Commissioni passive
Spese del personale
Altre spese amministrative
Ricavi
Interessi attivi
Dividendi (al netto del credito d'imposta)
Commissioni attive
Altri proventi di gestione
Le attività e le passività verso le società controllate sono prevalentemente relative a rapporti di
natura finanziaria connessi con la necessità di garantire una gestione razionale ed efficace della
liquidità a livello di Gruppo.
Gli interessi attivi e passivi rappresentano la remunerazione a tassi di mercato dei citati rapporti
di natura finanziaria.
Gli altri costi e ricavi sono riconducibili all’articolazione societaria del Gruppo.
In particolare:
• le altre spese amministrative si riferiscono alla prestazione di servizi da parte di società specializzate del Gruppo quali, a titolo esemplificativo, la locazione degli immobili, la gestione del
sistema informativo dipartimentale, del call center, dei servizi di internet banking;
• le commissioni attive rappresentano la remunerazione riconosciuta alla rete commerciale della
Banca Popolare di Vicenza per il collocamento di prodotti di società del Gruppo;
• gli altri proventi di gestione sono relativi al compenso riconosciuto alla Capogruppo in relazione ai servizi amministrativi di struttura centrale forniti alle banche controllate.
Le operazioni effettuate fra la Banca e le società del Gruppo sono regolate a condizioni di mercato e rientrano nella normale operatività della Banca nel cui interesse sono state poste in essere.
Per i rapporti con altre partecipate diverse dalle imprese del Gruppo, anch’essi regolati a condizioni di mercato, si rinvia alla specifica tabella della Nota Integrativa.
80
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI
Dopo parecchi esercizi di trasformazioni e accorpamenti, il conto economico del 2003 riflette i
primi risultati tangibili del costante ed assiduo lavoro della nuova rete commerciale della Banca,
riorganizzata operativamente e rinnovata nella filosofia di vendita e di servizio alla clientela. Tra
le componenti positive di reddito, non troviamo, in questo bilancio, quei ricavi straordinari che
avevano caratterizzato gli scorsi esercizi; la parte preponderante dell’utile d’esercizio deriva
dall’attività bancaria caratteristica. In questo conto economico si apprezza, infatti, in modo evidente, come la gestione ordinaria dell’intermediazione creditizia, la prestazione di servizi finanziari e il quotidiano soddisfacimento delle esigenze della clientela, siano in grado di produrre
reddito e quindi soddisfazione per la compagine sociale.
Anche la componente straordinaria rappresentata in bilancio, non comparabile alle cifre degli
scorsi anni, è costituita, per lo più, da plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, ritenute non più strategiche in un’ottica di creazione di valore economico e di soddisfazione della
clientela.
Il 2003 chiude un utile netto di 77,3 milioni di Euro, leggermente superiore quindi a quello dello
scorso esercizio. È un risultato pienamente soddisfacente soprattutto in considerazione delle
modalità in cui si è via via concretizzato nel corso dei dodici mesi, con il contributo delle diverse
aree aziendali, ciascuna secondo gli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione. Il risultato
sarebbe stato anche migliore se il crack Parmalat non avesse imposto un atteggiamento di prudenza nell’accantonamento di adeguate svalutazioni, in attesa di una definitiva determinazione
delle reali possibilità della società di far fronte al proprio indebitamento e della tempistica del
piano, che sarà proposto dal Commissario Straordinario.
L’esame dei prospetti che seguono consente di soffermare l’attenzione sulle principali voci di
spesa e di rendita, identificando e apprezzando meglio i contributi apportati dalle varie aree di
attività.
Tale analisi è utile, anche in prospettiva, per individuare le aree che più hanno contribuito a
creare valore aggiunto e quelle in cui sarà necessario adottare ulteriori accorgimenti per una soddisfacente crescita dei risultati economici.
81
In considerazione della modifica della normativa fiscale che ha soppresso la contabilizzazione
del credito d’imposta sui dividendi, i dati 2002 sono stati resi omogenei con quelli del 2003, depurando i proventi rivenienti dalle società controllate dal credito d’imposta contabilizzato.
Margine d’interesse e margine finanziario
Nonostante il calo dei tassi, che ha visto in dodici mesi scendere il tasso ufficiale di riferimento
del 27% (dal 2,75% di fine 2002 al 2%) i maggiori volumi intermediati e un’attenta e tempestiva
gestione delle condizioni hanno contribuito a generare un margine d’interesse positivo che non
mostra di risentire dei 369 milioni di crediti cartolarizzati nel corso del mese di dicembre dello
scorso anno. La buona tenuta di questo margine è il primo tassello del risultato globale di questo
esercizio: tale aggregato rappresenta praticamente la metà del margine d’intermediazione.
Il margine finanziario evidenzia una variazione positiva di 7,9 punti percentuali rispetto al
2002 grazie all’apporto dei dividendi delle società partecipate, in particolare la Cassa di Risparmio di Prato che, oltre a distribuire 9 milioni di Euro di dividendo relativi al bilancio
2002 (peraltro neutralizzato dalla corrispondente correzione del valore della partecipazione
registrata fra le rettifiche delle immobilizzazioni finanziarie), consuntiva un 2003 che consente
la registrazione di 7,5 milioni di Euro di dividendo per competenza. Si sottolinea, che anche
senza l’apporto del menzionato dividendo di Cariprato, la voce dividendi di questo esercizio
resterebbe superiore a quella del 2002, a testimonianza dei risultati in complessivo miglioramento di tutte le partecipate.
Il margine finanziario, rispetto allo scorso anno, aumenta di 21 milioni di Euro.
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Interessi su impieghi clientela
Interessi su raccolta
360.177
-91.575
380.099
-108.526
-19.922
16.951
-5,2
-15,6
Margine da clientela
268.602
271.573
-2.971
-1,1
Interessi su titoli
Interessi da Istituzioni Creditizie
Interessi a Istituzioni Creditizie
18.911
12.025
-51.753
26.703
15.945
-67.440
-7.792
-3.920
15.687
-29,2
-24,6
-23,3
Margine d’interesse
247.785
246.781
1.004
0,4
39.405
19.389
20.016
103,2
287.190
266.170
21.020
7,9
Dividendi lordi
Margine Finanziario
Margine d’intermediazione
Il margine d’intermediazione è in crescita (+14,1%) rispetto allo scorso esercizio, grazie al progresso del margine dei servizi (+2,3%), ma soprattutto grazie al conseguimento di un buon utile
nelle operazioni finanziarie.
Il margine dei servizi risente ancora della flessione delle commissioni d’intermediazione in titoli
e delle commissioni derivanti dal collocamento di prodotti e servizi finanziari a riprova che la fiducia della clientela nelle prospettive di ripresa dei corsi borsistici stenta ancora a maturare, probabilmente per gli effetti negativi degli investimenti degli ultimi anni.
82
Grazie all’aumento dell’operatività in altri settori (pagamenti elettronici, fideiussioni, conti correnti) la Banca è ugualmente riuscita a consolidare e migliorare il risultato del 2002.
L’utile delle operazioni finanziarie è positivo (+48 milioni di Euro), nonostante l’andamento
ancora incerto dei mercati, ed è frutto di un’oculata e prudente politica d’investimento. Il risultato riflette anche l’opera attiva della rete commerciale, che sempre più riscontra l’interesse
e l’apprezzamento della clientela più attenta per i prodotti derivati di copertura sulla dinamica
dei corsi dei tassi e dei cambi, che costituiscono un prodotto che solo la concorrenza più accreditata può offrire e a cui le aziende ricorrono per preservare i loro bilanci dall’aleatorietà
degli eventi futuri.
Passando all’analisi della composizione del margine d’intermediazione si evidenzia che il margine d’interesse pur rappresentando una componente inferiore rispetto allo scorso anno (47,7%
contro il 54,2% del 2002) fornisce sempre un contributo importante, il margine dei servizi
(35,5% contro il 39,6% del 2002) flette percentualmente anche se in valore assoluto, per le motivazioni sopra enunciate, è soddisfacente, i profitti da operazioni finanziarie (9,3% contro il
2,0% del 2002) quadruplicano il loro apporto e i dividendi (7,6% contro il 4,3% del 2002) quasi raddoppiano il loro contributo.
Gli apporti dei dividendi e dei profitti finanziari costituiscono l’elemento più confortante e caratterizzante di questo esercizio. Tale giudizio appare ancora più positivo se si considera che i
profitti finanziari non sono costituiti da utili estemporanei, esito di particolari situazioni di mercato, ma rappresentano per circa il 50% il frutto di un servizio innovativo di copertura fornito
alla clientela.
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Margine Finanziario
287.190
266.170
21.020
7,9
Commissioni attive nette
Altri ricavi netti
131.930
52.452
124.793
55.454
7.137
-3.002
5,7
-5,4
Margine dei Servizi
184.382
180.247
4.135
2,3
48.372
9.142
39.230
429,1
519.944
455.559
64.385
14,1
Profitti/Perdite da op. finanziarie
Margine Intermediazione
Margine operativo lordo
Il margine operativo lordo è in deciso progresso (+28,3%) rispetto al 2002 per effetto del positivo impatto della componente dei costi, il cui incremento è stato sensibilmente inferiore rispetto
al ritmo di crescita dei ricavi. Infatti, a fronte di una crescita del 14,1% del margine d’intermediazione, le spese amministrative crescono globalmente del 4,7%. Al loro interno i costi del personale crescono del 3,4%, mentre gli altri costi crescono del 6,5%.
Come già nel 2002, i risultati realizzati in termini di margine operativo lordo sono positivi grazie alla determinazione con cui il management ha perseguito un continuo contenimento dei costi, percorso lungo il quale la Banca si è incamminata con decisione, dapprima con un’analisi
approfondita, poi seguita, nel concreto, da mirati interventi organizzativi. Ciò ha permesso un
incremento del M.O.L., di 51,4 milioni di Euro rispetto al 2002, passando da 181,6 a 233,0
milioni di Euro.
83
Per quanto riguarda il costo del personale (in seguito alle operazioni che hanno interessato le società del Gruppo e già descritte in altre sezioni della presente relazione, il numero delle risorse
rispetto al dicembre 2002 scende di 14 unità), a fronte di una diminuzione degli accantonamenti
per ferie non godute, l’incremento è dovuto prevalentemente all’entrata a regime del CCNL, al
sistema incentivante di competenza, agli incentivi all’esodo e a maggiori costi di aggiornamento e
formazione del personale.
Le altre spese amministrative aumentano di 7,6 milioni di Euro, di cui 2,1 milioni corrispondono
a tasse (bollo, contratti borsa, sostitutiva D.P.R. 601, IVA) in gran parte recuperate dalla clientela. Il residuo incremento di 5,5 milioni, pari ad un +5,9% rispetto al 2002, deriva algebricamente da incrementi di costi, principalmente riferiti alla voce affitti di immobili (5 milioni di Euro) e
alla voce elaborazioni presso terzi (2,5 milioni di Euro) e da risparmi nelle altre voci. Il sensibile
incremento dei canoni d’affitto è dovuto, oltre al costo delle nuove filiali, in primis quelle acquisite da Banca Idea, alla corresponsione dei canoni sugli immobili trasferiti ad Immobiliare Stampa (8,8 milioni annui) nel corso del 2002. L’incremento delle elaborazioni presso terzi è invece
dovuta all’esternalizzazione dei back offices.
Nonostante questo aggravio, l’operazione di spin-off presenta risultati globalmente soddisfacenti
per la Banca: infatti a fronte degli affitti corrisposti relativamente agli immobili conferiti si sono
concretizzati risparmi di costi per 6 milioni di Euro, così suddivisi: 1,1 milioni per il costo del
personale trasferito a Immobiliare Stampa, 1,4 milioni per ICI non più a carico della Banca e per
altri oneri connessi alla gestione del patrimonio immobiliare (manutenzioni, migliorie, ecc), 3,5
milioni per minori ammortamenti. Inoltre, nell’anno, il dividendo di competenza di Immobiliare
Stampa si è incrementato di 3,5 milioni di Euro.
Nel corso del 2003 si è poi data attuazione al nuovo progetto di ridefinizione dell’operatività dei
back offices che sta permettendo la razionalizzazione delle strutture interne sia in termini di
unità impiegate, sia sotto il profilo organizzativo e informatico.
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Margine Intermediazione
519.944
455.559
64.385
14,1
Costi del Personale
Spese Amministrative
Imposte e tasse
-162.497
-98.572
-25.881
-157.116
-93.092
-23.784
-5.381
-5.480
-2.097
3,4
5,9
8,8
Margine Operativo Lordo
232.994
181.567
51.427
28,3
Risultato di Gestione
Il risultato di gestione positivo per 166,3 milioni di Euro, migliora di oltre 40 punti percentuali
rispetto allo scorso anno. Gli ammortamenti degli avviamenti, a parte il contenuto incremento
dovuto all’acquisto degli sportelli di Banca Idea, restano pressoché invariati. Gli altri ammortamenti, a seguito dei nuovi investimenti, si incrementano di 2,9 milioni di Euro.
Il rapporto di cost/income inizia a evidenziare segni di miglioramento, frutto dell’attento controllo dei costi e della performance dei profitti. Comprendendo gli ammortamenti degli avviamenti
il cost/income passa dal 73,97% del dicembre 2002 al 68,03% di fine 2003, mentre al netto di
tale voce il rapporto si abbassa dal 63,64% al 58,81%. Si tratta di progressi importanti.
84
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Margine Operativo Lordo
232.994
181.567
51.427
28,3
Ammortamenti avviamenti
Altri ammortamenti
-47.900
-18.844
-47.079
-15.910
-821
-2.934
1,7
18,4
Risultato di Gestione
166.250
118.578
47.672
40,2
Risultato lordo delle attività ordinarie
Come anticipato in apertura della presente relazione, il risultato lordo delle attività ordinarie
ante rettifiche effettuate a fini fiscali aumenta in misura notevole (56,3 milioni in più rispetto al
2002, pari a +146,5%).
A fronte di accantonamenti per rischi e oneri, dovuti prevalentemente a rischi per cause passive
e revocatorie, più che raddoppiati rispetto al precedente esercizio, restano sostanzialmente stabili le rettifiche di valore su crediti: queste, già lo scorso anno, riflettevano l’emergere di alcune posizioni d’importo rilevante di difficile realizzo. L’accantonamento a perdite per la posizione Parmalat è stata pari al 75% dell’esposizione mentre per altra posizione connessa a soggetto coinvolto in quelle vicende societarie la svalutazione è stata dell’80%.
Le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni finanziarie, gravano per un importo minore rispetto al 2002: le svalutazioni, pari a 9,3 milioni di Euro, sono quasi interamente rappresentate
dalla correzione del prezzo di carico di Cariprato, in seguito alla distribuzione del dividendo
dell’anno 2002.
Come noto la normativa fiscale in vigore dal 1° gennaio 2004 prevede di non assoggettare a tassazione le plusvalenze realizzate su partecipazioni. La norma transitoria stabilisce che l’eventuale
ripresa a tassazione, per svalutazioni effettuate nell’esercizio 2003 o precedenti, sia limitata alle
dismissioni perfezionate nei due esercizi successivi. In tale contesto, considerato anche il risultato d’esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha deciso, come già accennato, di procedere alla
svalutazione, per l’importo massimo fiscalmente consentito, della partecipazione nella Banca Nazionale del Lavoro, ritenuta comunque strategica. L’importo è stato determinato in 57,8 milioni
di Euro riducendo il valore di carico di ciascuna azione da 2,53 a 1,72 Euro, con un beneficio fiscale di circa 16 milioni di Euro.
Per non incidere sull’utile e per non alterare la rappresentazione della gestione sociale, si è stabilito di neutralizzare la svalutazione sopra menzionata, effettuata, come detto, solo ai fini fiscali,
utilizzando il Fondo per Rischi Bancari Generali per 41,5 milioni di Euro.
Si evidenzia che la svalutazione della partecipazione avrà comunque un effetto positivo sul patrimonio ai fini di vigilanza.
Il risultato delle attività ordinarie è di poco inferiore a quello dello scorso anno.
85
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Risultato di gestione
166.250
118.578
47.672
40,2
Accantonamenti per rischi e oneri
-10.881
-4.916
-5.965
121,3
Saldo rettifiche/riprese di valore su crediti -51.255
-52.873
1.618
-3,1
Rettifiche di valore immobilizzazioni
finanziarie
-9.354
-22.348
12.994
-58,1
Risultato lordo attività ordinarie ante
rettifiche di valore effettuate ai fini fiscali 94.760
38.441
56.319
146,5
Rettifiche di valore effettuate ai fini fiscali -57.848
–
-57.848
n.s.
38.441
-1.529
-4,0
Risultato lordo attività ordinarie
36.912
Utile prima delle imposte
La componente straordinaria che lo scorso anno era consistente (72,8 milioni di Euro rinveniente principalmente dall’operazione di spin-off immobiliare) in questo esercizio registra prevalentemente le plusvalenze per la cessione delle partecipazioni in Banca Idea e BPVI Suisse (23,5 milioni di Euro).
Pertanto l’utile prima delle imposte è inferiore del 45,7% a quello dello scorso esercizio.
È però importante sottolineare il diverso peso delle componenti ordinaria e straordinaria rispetto al 2002.
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Risultato lordo attività ordinarie
36.912
38.441
-1.529
-4,0
Utile straordinario
23.539
72.796
-49.257
-67,7
Utile prima delle imposte
60.451
111.237
-50.786
-45,7
Utile da ripartire
Il carico fiscale, che nel 2002 aveva beneficiato dell’aliquota agevolata sulla plusvalenza da conferimento degli immobili, risente negativamente del rientro della fiscalità anticipata stanziata nei
precedenti esercizi sulla base dell’aliquota ordinaria. Ciò spiega l’inasprimento di oltre 10 punti
del tax rate (40,8% contro il 30,7% del 2002).
Come sopra motivato, si è deciso di utilizzare il Fondo per Rischi Bancari Generali per neutralizzare la svalutazione, al netto del risparmio d’imposta della partecipazione in Banca Nazionale del
Lavoro.
L’utile netto risultante è pari a 77,3 milioni di Euro che, come detto in premessa, è di poco superiore al risultato finale dello scorso esercizio.
86
È motivo di soddisfazione sintetizzare che il risultato d’esercizio è frutto di un lavoro di squadra
in cui ogni componente ha dato il proprio contributo e ciò sembra confermare la convinzione di
aver innescato un circolo virtuoso nel funzionamento della macchina operativa della Banca.
(in migliaia di Euro)
31/12/03
31/12/02
Variazioni
assolute
%
Utile prima delle imposte
60.451
111.237
-50.786
-45,7
Imposte sul reddito
-24.654
-34.178
9.524
-27,9
Utile d'esercizio
35.797
77.059
-41.262
-53,5
Variazioni Fondo Rischi Bancari Generali 41.500
–
41.500
n.s.
77.059
238
0,3
Utile da ripartire
77.297
87
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Il quadro congiunturale esterno cui ci si è riferiti nella definizione degli obiettivi gestionali per
l’anno 2004 manifesta ancora segnali di incertezza. Le aspettative per l’economia reale sembrano
positive per gli Stati Uniti e per i Paesi asiatici, mentre per l’Europa i miglioramenti, comunque
più contenuti, sono attesi nella seconda parte dell’anno.
In Italia va tenuto conto inoltre del clima creatosi verso il mercato finanziario a causa del clamoroso dissesto della società Parmalat.
Il quadro di seguito riportato mette a confronto i principali indicatori degli ultimi due anni con
le previsioni di consenso per il 2004.
2002
2003
prev. 2004
PIL Europa
0,9
0,5
1,7
Italia:
PIL
Tasso inflazione
Investimenti in macchine e attrezzature
Consumi interni delle famiglie
0,4
2,5
0,9
0,4
0,4
2,7
-7,0
1,9
1,0
2,1
3,0
1,8
Gli enunciati fondamentali dell’economia dovrebbero garantire un andamento medio dei tassi di
remunerazione del denaro, almeno in linea con i livelli attuali.
Per quanto attiene l’andamento degli aggregati bancari, è attesa, a livello di sistema, una crescita
del 6,8% per gli impieghi e del 5,5% per la raccolta diretta, mentre per la raccolta indiretta è atteso uno sviluppo del 4,2%.
Sotto il profilo reddituale, gli istituti di ricerca specializzati si attendono dal complesso delle
banche utili netti in crescita.
Con riferimento alla struttura interna si ritiene di poter consolidare l’opera di razionalizzazione
attraverso la quale ci eravamo prefissi sia di ottenere economie di costo sia di aumentare l’efficienza produttiva. Ci si propone anche di accrescere le quote di mercato detenute dalla Banca e
di concentrare l’attenzione sulla maggior incisività commerciale delle filiali di più recente apertura, caratterizzate da dimensioni ancora troppo contenute.
Tenuti presenti gli elementi esterni ed interni, ci si propone di:
– sviluppare l’aggregato impieghi verso clienti dell’8,5%;
– aumentare la consistenza della raccolta diretta di quasi 7 punti percentuali;
– contenere la crescita dei costi di struttura;
– ridurre significativamente l’entità delle rettifiche di valore su crediti, grazie agli effetti dei
numerosi interventi messi in atto negli ultimi anni, alla luce delle previste dinamiche
dell’economia.
Nel complesso, l’utile delle attività ordinarie dovrebbe essere in linea con quello di questo esercizio.
88
FATTI SIGNIFICATIVI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA
DELL’ESERCIZIO
La congiuntura recente
Negli Stati Uniti, nei primi mesi del 2004, la crescita è continuata, anche se a ritmi più contenuti.
L’andamento del dollaro ha permesso una forte impennata delle esportazioni, che hanno così potuto iniziare a correggere il disavanzo commerciale.
Anche in Europa, il quadro congiunturale conferma i segnali di ripresa che si sono delineati sul
finire del precedente anno. Il clima di fiducia delle imprese migliora più velocemente di quanto
faccia quello dei consumatori, che ancora risentono degli effetti indotti dalla stagnazione degli
ultimi mesi. I primi dati disponibili sul fronte della domanda internazionale sono positivi, tanto
da indurre rialzi in quasi tutti gli indici anticipatori della produzione industriale.
L’inflazione è rimasta stabile, intorno al 2%.
Sul fronte della politica monetaria la BCE ha mantenuto la sua impostazione, lasciando invariati
i tassi di riferimento, tenuto anche conto che il dollaro sembra avere frenato al momento la sua
caduta sull’Euro, assestandosi su un rapporto di cambio pari a 1,2.
Mentre segnali di recupero, più o meno consistenti, sono emersi a fine 2003 nella maggior parte
dei Paesi europei, la situazione dell’economia italiana sembra invece mantenersi statica tanto da
fare già ipotizzare una revisione al ribasso delle previsioni di crescita per l’Italia nel 2004.
A inizio febbraio l’Opec ha annunciato un taglio delle quote produttive (effettivo dal mese di
aprile), ufficialmente per evitare pressioni al ribasso sui prezzi del petrolio.
L’effetto del taglio, finora solo annunciato, è stato infatti un’improvvisa impennata delle quotazioni che nel mese di marzo ha sfiorato i 38 dollari al barile (28,7 nella media del 2003), il livello
più alto dalla guerra in Iraq dello scorso anno. I livelli elevati delle quotazioni del Brent trovano
inoltre un sostegno nelle aspettative dei mercati circa l’instabilità geopolitica. Nel corso del 2004
le quotazioni petrolifere dovrebbero comunque scendere in modo significativo, con l’attesa normalizzazione della situazione in Iraq ed in considerazione dell’ampia capacità produttiva inutilizzata del Paese.
I mercati borsistici internazionali hanno segnato nei primi due mesi del 2004 un’ulteriore fase
ascendente. Tutti i principali indici di Borsa europei hanno evidenziato variazioni positive, mentre la quotazione media mensile del Mib30 è aumentata, in gennaio, dell’1,9%.
La dinamica dei prestiti complessivi del totale banche in Italia, escluse le sofferenze, ha manifestato a gennaio 2004 una lieve flessione con un tasso di crescita tendenziale pari al 5,0% contro
un +6,0% registrato sia a gennaio sia a dicembre dello scorso anno. I prestiti a medio lungo termine registrano un incremento del 13,5% (+13,3% a dicembre 2003 e +12% a gennaio 2003),
mentre quelli a breve sono in flessione del 3,2% (-1,5% a dicembre 2003 e +0,9% a gennaio
2003). In lieve incremento le sofferenze: +11,1% tendenziale a gennaio contro un +10,3% e
+3,4% rispettivamente a dicembre e a gennaio 2003.
In accelerazione è la dinamica della raccolta delle banche italiane a fine gennaio, rappresentata
dai depositi a risparmio, dai conti correnti, dai certificati di deposito e dalle obbligazioni con
una variazione tendenziale positiva del 5,9%, che si raffronta al +4,3% di dicembre 2003 e al
+7% di gennaio 2003. Passando all’analisi delle componenti, a gennaio 2004 sono in accelerazione i depositi da clientela, il cui tasso di crescita è risultato del 4,6% (+2,2% a dicembre 2003;
+5,6% a gennaio 2003). Le obbligazioni delle banche si assestano su un +8,5%, in linea con il
+8,6% registrato a dicembre 2003 (+9,7% a gennaio 2003).
89
Per quanto più nello specifico riguarda la nostra Banca, nel mese di febbraio sono state avviate due
nuove filiali in località dove il nostro Istituto non era ancora presente: Mantova e Viadana (MN).
I primi giorni di marzo è pervenuta l’autorizzazione all’attività di “21 Partners Sgr”, società partecipata al 50% che diventerà operativa prevedibilmente entro il mese di maggio.
Di rilevante importanza, per perseguire il miglioramento della Banca, risulta l’avvio del “progetto qualità” che si prefigge di creare in azienda un circolo virtuoso in grado di assicurare con continuità l’individuazione dei processi critici, al fine di intervenire prontamente sugli stessi per garantire la massima qualità del sistema organizzativo e con esso l’eccellenza dei servizi e dei prodotti offerti alla clientela.
Nel mese di gennaio 2004 è stato perfezionato l’acquisto dello 0,6% del capitale di Infracom SpA,
società attiva nelle telecomunicazioni. L’esborso finanziario è di circa 3 milioni di Euro.
La società, che annovera nella compagine sociale l’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, la
società delle Autostrade di Venezia e Padova, nonché primari istituti di credito ed assicurativi,
ha lo scopo di promuovere lo sviluppo e la crescita economica del Nord Est.
È stato perfezionato, nel mese di gennaio 2004, l’acquisto dalle Assicurazioni Generali, del
16,67% della Società Italiana di Monitoraggio – Sim SpA, con un esborso finanziario di
200.000 Euro.
L’acquisizione della partecipazione è finalizzata ad ottenere benefici e sinergie nel campo delle
attività di monitoraggio di rilevanti programmi di investimento nel settore pubblico e privato,
nonché nell’attività di project financing e nella gestione di operazioni di “cartolarizzazione” quale
advisor e coarranger.
Con riferimento all’accordo parasociale diretto al rafforzamento e allo sviluppo di Linea SpA
l’assemblea della società ha deliberato, nel febbraio 2004, un aumento di capitale a pagamento
di 18,6 milioni di Euro ed un aumento gratuito di 1,7 milioni di Euro. L’esborso finanziario della
nostra Banca è stato pari a 8,8 milioni di Euro consentendo di portare la quota di interessenza
nella società al 32,47% del capitale complessivo.
I risultati economici della Banca nei primi due mesi dell’anno sono in linea con gli obiettivi delineati dal budget commerciale, in termini di volumi, di tassi di interesse e di entità di ricavi da
servizi. Nel comparto titoli si è registrato un andamento favorevole che ha prodotto risultati, per
ora, più elevati di quelli attesi.
90
PROPOSTA DI RIPARTO DEGLI UTILI
Gentili Socie, Egregi Soci,
sottoponiamo, dunque, alla Vostra approvazione, la ripartizione dell’utile netto dell’esercizio
ammontante a Euro 77.297.334,00 proponendoVi di effettuare i seguenti accantonamenti patrimoniali:
Euro
Euro
Euro
Euro
Euro
78.645,00 = alla Riserva ex articolo 13 D.Lgs. 124/93 in “sospensione d’imposta”.
Detto importo corrisponde al 3% della quota annuale di accantonamento del trattamento di fine rapporto destinata al fondo pensioni a favore dei dipendenti;
7.200.000,00 = alla Riserva ex articolo 2349 c.c.;
4.000.000,00 = alla Riserva Tassata Rischi Diversi;
7.800.000,00 = alla Riserva Legale;
7.800.000,00 = alla Riserva Straordinaria (Statutaria).
Dopo tali accantonamenti residuano Euro 50.418.689,00 che Vi proponiamo di destinare come
segue:
Utile residuo da ripartire
50.418.689,00
• Ai Soci Euro 0,95 su n° 51.439.960 azioni a godimento pieno
• Agli Amministratori
• Ad opere di assistenza, beneficenza, cultura ed interesse sociale
48.867.962,00
731.025,00
819.702,00
Totale
50.418.689,00
I dividendi deliberati sarebbero posti in pagamento con valuta 29 aprile 2004.
Il Vostro assenso a quanto prospettato, porterebbe il patrimonio della Banca alla nuova consistenza di Euro 1.634.461 mila.
91
Gentili Socie, Egregi Soci,
a conclusione della presente relazione desideriamo esprimere la nostra soddisfazione per i risultati raggiunti nell’anno trascorso in cui la nostra Banca ha raccolto i frutti della profonda opera
di rinnovamento e di consolidamento che ci ha visto impegnati negli ultimi anni. È stato infatti
grazie ad una struttura operativa più efficiente e funzionale e di una rete commerciale più flessibile e qualificata che abbiamo potuto raggiungere gli obiettivi prefissati in una situazione di mercato difficile che non ha lasciato grandi spazi di manovra.
Come di consueto, in questa sede, il Consiglio desidera esprimere a tutti i Soci il proprio ringraziamento per il sostegno e la testimonianza di fiducia che continuano a dimostrare verso l’attività
dell’Amministrazione e della Direzione. Siamo certi che la crescita del risultato della gestione caratteristica che la Banca ha realizzato a fine 2003 e la migliore performance complessiva dell’intero Gruppo Bancario, possano essere da Voi apprezzati ed essere una conferma della vivacità
imprenditoriale e dello spirito competitivo di questa azienda.
Un caloroso ringraziamento va alla nostra Clientela, per la preferenza e la considerazione che
continua ad accordare alla nostra Banca e alla quale rinnoviamo il nostro impegno di volere essere la Banca di “casa”, al servizio e a sostegno dell’imprenditoria locale.
Con sincero apprezzamento vogliamo ricordare il contributo delle nostre Risorse per la determinazione nel raggiungimento degli obiettivi prefissati e per la disponibilità con cui, anche nel corso di questo esercizio, hanno affrontato gli impegni conseguendo l’opera di razionalizzazione
che ha coinvolto l’intero Gruppo. Un ringraziamento rivolgiamo anche alle Organizzazioni Sindacali che hanno improntato le relazioni con la Banca con spirito costruttivo, nel corso delle diverse occasioni di confronto seguite ai cambiamenti intervenuti all’interno della nostra struttura
e negli assetti societari delle partecipate.
Un sentito ringraziamento va al Collegio Sindacale e a tutti coloro che, partecipando ai vari organi consultivi della Banca, hanno contribuito con la loro preziosa competenza a supportare la
Banca nello svolgimento della propria attività.
Desideriamo inoltre estendere il nostro ringraziamento alle Autorità centrali e locali della Banca
d’Italia, che come sempre hanno seguito con attenzione l’attività della Banca così come tutte le
iniziative del Gruppo. Analoga riconoscenza esprimiamo agli esponenti dell’Ufficio Italiano dei
Cambi, della Consob e al Garante sulla Privacy.
Ricordiamo anche le Associazioni di Categoria, le Banche italiane ed estere nostre corrispondenti, le Società di rating e tutti coloro che, in un’ottica di reciproca collaborazione, ci hanno aiutato
nello svolgimento della nostra attività.
Rivolgiamo, infine, un caloroso saluto al Direttore uscente della Sede di Vicenza della Banca
d’Italia, dottor Vincenzo Umbrella, avvicendato nell’incarico dal dottor Antonio Maiano, al quale auguriamo un proficuo lavoro ed una gradita permanenza nella nostra città.
Vicenza, 23 marzo 2004
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
cav. lav. dott. Giovanni Zonin
92
Gentili Socie, Egregi Soci,
con la presente Assemblea termina il mandato dei Consiglieri di Amministrazione signori Giuseppe Di Lenardo, Zeffirino Filippi, Maurizio Stella, Ugo Ticozzi e Giovanni Zonin.
Tutti i Consiglieri in scadenza di mandato sono rieleggibili.
Vi proponiamo, pertanto, di procedere, come previsto all’ordine del giorno, alla nomina, per il
triennio 2004-2006, di cinque Consiglieri di Amministrazione nelle persone dei signori Giuseppe
Di Lenardo, Zeffirino Filippi, Maurizio Stella, Ugo Ticozzi e Giovanni Zonin.
Vicenza, 23 marzo 2004
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
cav. lav. dott. Giovanni Zonin
93
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2003
Egregi Soci,
il progetto di bilancio della Banca Popolare di Vicenza al 31 dicembre 2003 sottoposto al Vostro
esame è redatto in conformità al Decreto Legislativo n. 87/1992 ed ai successivi Provvedimenti
della Banca d’Italia.
Il progetto di bilancio, messoci a disposizione nei termini di legge, è così sintetizzabile (milioni
di Euro, arrotondati):
STATO PATRIMONIALE
Totale dell’Attivo
– Debiti e Fondi
– Passività subordinate
– Capitale, riserve e fondo rischi bancari generali
Totale del Passivo e Patrimonio
Utile dell’esercizio 2003
11.606
9.478
443
1.608
11.529
77
Le garanzie e gli impegni figurano in calce allo Stato Patrimoniale rispettivamente per 853 milioni di Euro e per 718 milioni di Euro.
CONTO ECONOMICO
Ricavi totali
Riprese di valore
Proventi straordinari
Variazione fondo rischi bancari generali
686
10
29
41
Totale Ricavi
766
Costi
Accantonamenti e rettifiche di valore
Oneri straordinari
Imposte sul reddito
453
206
5
25
Totale Costi
689
Utile dell’esercizio 2003
77
La relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione illustra in modo completo la situazione della Banca e l’andamento dell’attività svolta; la Nota Integrativa fornisce, oltre alla illustrazione dei criteri di valutazione per i quali, ove necessario, è stato raccolto il nostro assenso,
informazioni dettagliate sulle poste dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
La Banca, emittente di titoli diffusi, ha sottoposto il bilancio a revisione contabile da parte della
società di revisione KPMG SpA.
In particolare, segnaliamo:
• rispetto al precedente esercizio non sono stati modificati i criteri di valutazione;
• i crediti sono esposti al valore di presumibile realizzo. Per i crediti in sofferenza e per i crediti
ristrutturati si è analiticamente detratta la presunta perdita; anche per i crediti incagliati, di
94
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
importo superiore ai 50 mila Euro, con rischio di credito, è stata analiticamente detratta la
presunta perdita. Per gli altri crediti incagliati e per i crediti vivi si è detratto un importo forfettario. In totale le rettifiche di valore su crediti al 31.12.2003 ammontano a 158 milioni di
Euro;
le attività e le passività in valuta sono convertite in Euro al cambio di fine anno;
i contratti derivati di negoziazione sono stati valutati a valore di mercato, mentre per i contratti di copertura la valutazione è effettuata in coerenza con le sottostanti operazioni;
i titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono così valutati:
– i titoli di capitale quotati sono valutati in base alla media aritmetica dei prezzi del mese di
dicembre;
– i titoli di debito quotati sono allineati al minore fra il prezzo di acquisto, o di carico precedente, e la media aritmetica dei prezzi del mese di dicembre. Le accertate minusvalenze
sono state portate a carico del Conto Economico, mentre le potenziali plusvalenze non lo
hanno interessato. Qualora siano venuti meno i motivi che hanno determinato svalutazioni
negli esercizi precedenti, si sono effettuate le riprese di valore nei limiti stabiliti dalla norma;
– i titoli di debito non quotati sono stati valutati al minore tra il prezzo di acquisto e il prezzo
di mercato ottenuto attualizzando i flussi finanziari futuri a tassi correnti di mercato;
le partecipazioni sono valutate al costo che include anche gli eventuali disavanzi di fusione allocati;
la partecipazione in Cassa di Risparmio di Prato è stata svalutata per 9 milioni di Euro a seguito della distribuzione del dividendo dell’anno 2002 considerata componente del prezzo di
acquisizione;
la partecipazione in Banca Nazionale del Lavoro, ritenuta comunque sempre strategica, è stata svalutata ai soli fini fiscali per un importo di 58 milioni di Euro, riducendo il valore di carico unitario da Euro 2,53 ad Euro 1,72; tale svalutazione ha comportato un beneficio fiscale di
oltre 16 milioni di Euro;
i dividendi deliberati dalle società controllate, come per il passato esercizio, sono contabilizzati per competenza;
i diritti di utilizzo di opere di ingegno sono valutati al costo e ammortizzati in base alla loro
presunta utilità stimata in tre esercizi; le spese di ampliamento aventi utilità pluriennale sono
iscritte all’attivo, al netto dell’ammortamento quinquennale, con il nostro consenso;
l’avviamento pagato per l’acquisizione dei rami di azienda bancaria non del Gruppo è stato
iscritto all’attivo, con il nostro consenso, ed ammortizzato in 5 anni. Per i rami di azienda
bancaria acquisiti da banche del Gruppo l’ammortamento dell’avviamento avviene, come in
precedenza, in 10 anni. L’ammortamento degli avviamenti spesato a bilancio ammonta complessivamente a 48 milioni di Euro;
le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti gli ammortamenti effettuati. Sono
stati effettuati anche ammortamenti anticipati per fronteggiare l’obsolescenza tecnica;
ratei e risconti sono stati determinati secondo il criterio della stretta competenza economica e
temporale;
il Fondo trattamento di fine rapporto copre integralmente i diritti vantati dal personale dipendente al 31 dicembre 2003;
il Fondo rischi su crediti fronteggia rischi solo eventuali; le previste perdite su crediti sono infatti già state detratte dai singoli crediti, come previsto dalla norma.
Nel corso del 2003, come già avvenuto precedentemente, è stata effettuata una operazione di
cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui ipotecari in bonis che ha comportato un provento
di 15,5 milioni di Euro.
In questo bilancio risultano contabilizzate imposte anticipate attive per complessivi 43 milioni di
Euro e imposte differite passive per complessivi 35 milioni di Euro.
95
Nel corso dell’esercizio sono stati acquistati da Banca Idea tredici sportelli bancari, tre dei quali
sono stati contestualmente ceduti alle controllate Banca Nuova e Cariprato e altri due sono stati
ceduti a una terza controparte.
Nel corso dell’anno sono state cedute le partecipazioni del Gruppo in Banca Idea, BPVI Suisse e
Vicenza Funds, generando una plusvalenza complessiva di 14 milioni di Euro.
Il Collegio Sindacale dà atto che la gestione si è svolta nel rispetto delle norme di legge e di statuto, come ha avuto modo di verificare avendo partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di
Amministrazione e del Comitato Esecutivo, nonché, individualmente, alle riunioni del Comitato
Centrale Fidi.
Nel corso dell’esercizio sono state eseguite le verifiche di nostra competenza presso uffici centrali e presso varie filiali.
Circa il sistema dei controlli è proseguita l’attività di affinamento delle metodologie di sorveglianza, in relazione agli sviluppi delle tecnologie e dell’operatività bancaria e in questa direzione
è stato esteso il Sistema Controllo a Distanza (S.C.D.) ai sistemi di pagamento e alle attività di finanza; si sta inoltre sviluppando il sistema di rating creditizio.
Nell’ambito del risk management, è proseguita l’attività finalizzata al costante miglioramento del
monitoraggio dei rischi: di mercato, operativi e di credito.
Esprimiamo parere favorevole all’approvazione del bilancio e Vi invitiamo a deliberare sulla proposta di ripartizione dell’utile di esercizio così come formulata dal Consiglio di Amministrazione.
Egregi Soci,
ricordiamo infine che, per effetto dell’intervenuta scadenza del mandato di cinque consiglieri,
l’Assemblea è invitata a provvedere alle relative nomine.
Vicenza, 28 Marzo 2004
IL COLLEGIO SINDACALE
Dott. Giovanni Zamberlan
Dott. Giacomo Cavalieri
Dott. Giuseppe Rebecca
96
GLOSSARIO
Per favorire una migliore comprensione, si è ritenuto opportuno corredare la Relazione sulla Gestione con il “glossario” sotto riportato, nel quale sono esplicitati i significati delle terminologie
tecniche e/o di derivazione anglosassone che sono state utilizzate nell’esposizione.
ABI
Associazione Bancaria Italiana.
Affluent
Fascia di clientela che per la rilevanza dei patrimoni in giacenza necessita di un’attenta differenziazione degli investimenti.
ALM
Asset & Liability Management. Si tratta di uno strumento di misurazione del rischio di tasso, al quale sono soggette le poste fruttifere dell’attivo e quelle onerose del passivo, che consente di individuare come le variazioni della curva dei tassi possano influire sui futuri margini di profitto della Banca.
Area Euro
Insieme dei Paesi che hanno adottato l’Euro come moneta unica.
Ascom
Associazione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI; quello della provincia di Vicenza associa circa 8.600 imprese del commercio,
3.000 del turismo e 2.400 dei servizi.
Asset-backed securities Titoli rappresentativi di debito emessi da banche o finanziarie per conto
di società che ne assicurano il pagamento, attraverso i flussi di cassa derivanti da crediti commerciali o prestiti di varia natura. La trasformazione dei crediti in titoli negoziabili è detta “securitization".
Assets
In senso stretto corrispondono alle attività dello stato patrimoniale. In
senso lato, le attività (assets) sono qualsiasi cosa tangibile o intangibile
che l’impresa può utilizzare nei suoi processi per creare, produrre e/o
offrire i suoi prodotti (beni o servizi) al mercato. Le attività tangibili
sono oggetti fisici come le macchine e gli edifici. Le attività intangibili
sono attività non fisiche, come ad es. le capacità, la conoscenza, le informazioni, i marchi, l’immagine e la reputazione dell’impresa, le esperienze tecnologiche (know-how) e i diritti di sfruttamento della proprietà intellettuale.
ATM
Automatic Teller Machine: apparecchio per la corresponsione di cartamoneta. Sono le apparecchiature Bancomat installate dalle banche.
Back Office
In una società finanziaria, il reparto che si interessa della gestione di tutte le operazioni effettuate dal proprio reparto operativo (Front office):
dalla spunta delle contrattazioni effettuate, all’invio degli ordini di pagamento, ecc.
Basilea, Comitato di
Basilea e Accordi
di Basilea
Gli Accordi di Basilea sono accordi internazionali sui requisiti patrimoniali delle banche e sono il frutto del lavoro del Comitato di Basilea, istituito dai governatori delle Banche centrali dei dieci Paesi più industrializzati (G10) alla fine del 1974. I membri attuali del Comitato provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussembur97
go, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il
Comitato opera in seno alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali
con sede a Basilea, un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di
promuovere la cooperazione fra le banche centrali ed altre agenzie equivalenti allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria.
BCE
Banca Centrale Europea. Si riunisce periodicamente per analizzare la situazione delle economie degli stati europei (PIL, inflazione, tasso di disoccupazione, …) e decidere le politiche monetarie.
Beta (coefficiente Beta) L’indice di volatilità di un titolo o di un portafoglio di titoli con riferimento al mercato o a un particolare indice. Un beta uguale a 1 significa che le ripercussioni del mercato sul corso si riflettono esattamente
nello stesso modo; se le oscillazioni del mercato vengono amplificate
rispetto al titolo il coefficiente beta sarà superiore a 1; infine, se il corso è stabile e risente solo in parte delle oscillazioni del mercato il beta
sarà inferiore a 1.
Call center
Struttura aziendale che prevede l’integrazione di tecnologie telefoniche
e informatiche e di risorse umane, destinata alla gestione efficiente delle
comunicazioni tra azienda e clienti; le informazioni vengono trattate mediante appositi dispositivi tecnologici integrati con il sistema informativo
aziendale.
Cap
Clausola di contratto riguardante i mercati finanziari e dei mutui. Sancisce che il tasso d’interesse variabile di cui sarà caricato il beneficiario di
un finanziamento non potrà superare un valore massimo fissato (tetto),
nel momento dell’accensione dello stesso. Per usufruire di questo beneficio, il debitore paga una commissione aggiuntiva. In un prestito obbligazionario a tasso variabile di tipo Cap e Floor, il Cap è la soglia massima che può raggiungere il tasso d’interesse e il Floor la soglia minima.
Cartolarizzazione
Detta anche titolarizzazione o securitization; operazione di smobilizzo di
un credito; una banca o un’impresa cede crediti a un altro soggetto che
li trasforma in obbligazioni e li colloca presso gli investitori.
CICR
Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio.
Clearing
Sistema che consente di razionalizzare la compravendita di titoli evitando il loro invio materiale da una banca all’altra, servendosi di un sistema
di registrazioni contabili presso un ufficio centrale di compensazione.
Congiuntura
Nell’economia nazionale indica la situazione economica generale e la relativa tendenza di sviluppo.
Consob
Commissione nazionale per le società e la borsa.
Corporate Governance Modalità di conduzione e controllo di una società. La struttura della
corporate governance specifica la distribuzione di diritti e responsabilità
tra i diversi partecipanti alla vita societaria attraverso la composizione e
il funzionamento degli organi societari.
98
Cost income
Indicatore reddituale che esprime la quota del risultato caratteristico di
un’azienda assorbita dai costi di funzionamento della stessa. L’indicatore
è calcolato sia al lordo sia al netto dell’ammortamento degli avviamenti.
Crediti in bonis
Crediti per i quali non si ravvisa un rischio di insolvenza.
Cross-selling
È un indicatore che evidenzia il numero medio di prodotti detenuto da
ciascun cliente; all’aumentare del numero di prodotti posseduti, aumentano sia il grado di fidelizzazione del cliente sia la redditività del
rapporto.
CRM
Customer Relationship Management. Metodi e prodotti software che ottimizzano la gestione dei rapporti con i clienti.
Dual Income Tax (Dit) Sistema di tassazione (abolito dalla finanziaria 2004) basato sull’applicazione di una aliquota (Irpeg) differenziata su un imponibile fiscale a sua
volta diviso in due componenti. La materia è regolata dal D.Lgs 18 dicembre 1997, n° 466.
Due diligence
Consiste in un’analisi accurata di una società o di una parte della sua attività.
Euromot
Comparto della Borsa Italiana SpA in cui si negoziano, in quantitativi
minimi (lotto minimo) o loro multipli, eurobbligazioni, obbligazioni di
emittenti esteri e asset backed securities.
Federal Funds
Detti anche Fed Funds sono le riserve obbligatorie e altre liquidità che
le banche americane detengono presso la Federal Reserve. Ogni giorno,
il Federal Reserve Board fissa i tassi relativi in rapporto alla sua politica,
tenendo conto dell’andamento del mercato.
Floor
È il livello minimo che può raggiungere una grandezza economica. Nelle
operazioni di prestito a tasso variabile è il minimo tasso d’interesse, previsto dal contratto, applicabile dall’ente creditizio. Un floor di tasso
d’interesse può essere connesso a un Cap, un’opzione la quale prevede
che un tasso d’interesse variabile non possa salire oltre un livello massimo: combinando le due operazioni si limita l’oscillazione del tasso d’interesse sul finanziamento.
Fondo aperto
Fondo il cui patrimonio varia continuamente per effetto dei riscatti, che
provocano una diminuzione del patrimonio, e delle nuove sottoscrizioni,
che ne determinano un aumento. In ogni momento i risparmiatori possono acquistare delle quote dalla società di gestione, che provvede a
emettere nuove quote, o vendere le quote, che vengono riacquistate dalla società di gestione. Quando si parla genericamente di fondi comuni, si
allude sempre a fondi che hanno questa caratteristica.
Fondo chiuso
Fondo il cui patrimonio, e quindi il numero delle quote, è fissato al momento della sua promozione. Eventuali incrementi del patrimonio possono essere effettuati solo con un aumento del capitale sociale. La sottoscrizione delle quote avviene in un’unica soluzione e i sottoscrittori non
hanno il diritto di richiederne il rimborso se non alla scadenza. Generalmente i fondi chiusi investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni.
99
100
Fondo Comune di
Investimento
Patrimonio gestito da investitori istituzionali (SGR) che raccolgo fondi,
suddivisi in quote aventi il medesimo valore tra i risparmiatori e lo investono in attività finanziarie.
Gap
Scostamento.
GPF
Gestione Patrimoniale in Fondi.
GPM
Gestione Patrimoniale Mobiliare.
Home banking,
Remote banking
Collegamento via telematica per operare sul conto corrente bancario,
verificarne i movimenti e le condizioni.
IASB
Acronimo che indica l’International Accounting Standard Board, un organismo che si incarica di predisporre principi contabili a valenza internazionale chiamati IAS (in futuro saranno chiamati IFRS, acronimo di
International Financial Reporting Standard). A questi principi si dovranno uniformare i bilanci delle imprese di tutti gli Stati UE.
Internet
Sistema mondiale di reti interconnesse che collega fra loro computer appartenenti a istituzioni, banche, operatori finanziari, università, istituti
di ricerca, organizzazioni commerciali, altri organismi e utenti privati.
IRS
Interest Rate Swap. Swap d’interessi, dove due controparti, che hanno
preso a prestito lo stesso importo per la medesima scadenza, si mettono
d’accordo, grazie all’intermediazione di una banca o di una società specializzata, per scambiarsi reciprocamente l’onere degli interessi. La forma più comune è il fixed-for-floating swap in cui una controparte corrisponde un tasso fisso nel corso della durata del contratto swap in cambio del pagamento del tasso variabile da parte dell’altra controparte.
ISAE
L’Istituto di Studi e Analisi Economica. È inserito tra gli enti e le istituzioni pubbliche di ricerca italiane. L’ISAE svolge attività di supporto e
consulenza tecnico-scientifica su richiesta del Ministero dell’economia e
delle sue diverse articolazioni strutturali. Svolge indagini statistiche
presso imprese e famiglie. Fornisce previsioni macroeconomiche trimestrali ed annuali (combinando valutazioni qualitative, indicatori statistici
e modelli econometrici). Effettua analisi nazionali ed internazionali di
breve, medio e lungo periodo, studi di macro e microeconomia della finanza pubblica, di politiche per la coesione sociale e territoriale.
ISVAP
Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo.
Joint venture
Il termine indica la formazione di una società o di un’azienda a proprietà congiunta per un particolare scopo.
Lay-out
Configurazione, disposizione, tracciato.
Maturity
Scadenza.
Maturity gap
Struttura delle scadenze.
MIB
Indice generale che riassume in un unico valore le quotazioni ufficiali di
tutti i titoli azionari quotati alla Borsa italiana. È calcolato quotidianamente; ha come base (pari a 1.000) la capitalizzazione di Borsa del 2
gennaio 1975.
MIB30
Indice sintetico della Borsa italiana calcolato sui 30 titoli più capitalizzati e scambiati del listino. È uno strumento indispensabile per le contrattazioni dei futures e delle opzioni. La revisione del paniere di titoli avviene ogni sei mesi.
Monte Titoli
Costituita nel 1978, Monte Titoli SpA è dal 1986 il depositario centrale
nazionale per tutti gli strumenti finanziari di diritto italiano (inclusi i titoli di Stato, dal 2000), oggi accentrati presso la Società in forma quasi
esclusivamente dematerializzata. A partire dal 1989, Monte Titoli ha anche assunto il ruolo di sistema di regolamento dei saldi finali in titoli calcolati dalla procedura di compensazione multilaterale su base netta gestita dalla Banca d’Italia.
Multicanalità
Offerta di prodotti e servizi bancari al dettaglio tramite sia i tradizionali
canali fisici (sportello) e sia i canali telematici.
Mts
Sigla che indica il mercato telematico dei titoli di Stato.
O.C.S.E.
Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, istituita
nel 1961, promuove la cooperazione internazionale fra i Paesi industrializzati a economia di mercato. La sua funzione principale è di coordinare la politica economica, commerciale e di sviluppo.
Outlook
Con riferimento al giudizio espresso da una società di rating significa
previsione, prospettiva.
Outsourcing
Processo di esternalizzazione di determinate attività aziendali a terze
controparti, specializzate. Normalmente sono oggetto di esternalizzazione le attività amministrative a basso contenuto strategico.
PIL
Acronimo di Prodotto Interno Lordo. Valore della produzione totale di
beni e servizi dell’economia, aumentata delle imposte indirette sulle importazioni e al netto dei consumi intermedi, rappresenta la misura fondamentale dell’andamento dell’attività economica. Nella contabilità nazionale, il PIL coincide con il reddito nazionale.
POS
Si definiscono POS – Point of Sale (letteralmente punti di vendita) i piccoli terminali presenti presso le casse di negozi e supermercati in cui viene
inserito il Pagobancomat o la carta di credito per effettuare il pagamento.
Prospect
Cliente potenziale.
Rating
Classificazione o giudizio di un soggetto emittente valori mobiliari sui
mercati finanziari internazionali, effettuata da una agenzia specializzata.
Il rating esprime il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari mediante lettere che indicano l’affidabilità del debitore. Ad esempio,
per alcune società di rating, la tripla A (AAA) indica il massimo dell’affidabilità; i voti scendono progressivamente (aa,a,bbb,bb, b). La tripla C
(CCC) è il rating che si assegna ai debitori di minore affidabilità.
101
Risk management
Struttura organizzativa in cui vengono predisposte le metodologie i criteri di misurazione e di gestione nonché gli strumenti di controllo in materia di rischi creditizi, finanziari e operativi al fine di garantire il governo dell’esposizione a tali rischi.
RNI
Rete Nazionale Interbancaria. Infrastruttura di trasmissione del sistema
italiano dei pagamenti, gestita in via esclusiva dalla SIA.
Segmento corporate
Segmento di mercato relativo alle imprese di medio-grandi dimensioni.
Segmento private
Segmento di mercato relativo alla clientela privata con elevato patrimonio.
Segmento retail
Segmento di mercato costituito dalla maggioranza delle famiglie e dai
piccoli operatori economici.
Settlement
Indica il regolamento, la conclusione di una transazione di titoli.
Sgr
Società di gestione del risparmio.
Small business
Segmento di mercato relativo ai piccoli e piccolissimi imprenditori (tipicamente artigiani e negozianti).
Spin off immobiliare
Operazione tramite la quale una società conferisce il proprio patrimonio
immobiliare ad una società preesistente o neo costituita per la gestione
operativa degli stessi.
Spread
Differenziale tra tassi di raccolta e di impiego verso la clientela.
Standard&Poor’s 500 Indice della Borsa di New York, calcolato sui 500 maggiori titoli per capitalizzazione.
102
Stakeholder
Tutti quei soggetti che hanno un interesse nei confronti di un’organizzazione e indica tutti coloro che hanno un interesse nell’attività dell’azienda (stake significa “posta”, “scommessa”) e che con il loro comportamento possono influenzarne l’attività. Infatti, con riferimento alla dimensione sociale, l’impresa ricerca un consenso duraturo da parte degli
stakeholder coinvolti o interessati alla gestione aziendale.
SWIFT
Acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications. Rete interbancaria che tratta le operazioni finanziarie internazionali.
Tax rate
Aliquota fiscale.
Trading on line
Attività di compravendita di titoli tramite Internet su mercati organizzati.
TUB
Testo Unico Bancario.
Turnover
Numero di volte in cui un dato elemento si avvicenda in un dato periodo di tempo: è un ciclo di ritorno, di rinnovo. Riferito al Personale indica l’avvicendamento di nuovi dipendenti.
UME
Unione Monetaria Europea.
Unit linked
Il termine definisce polizze il cui rendimento è connesso a quello di fondi di investimento ai quali sono legate.
VaR - Value at Risk
È una misura statistica del rischio di mercato, cioè una misura che sintetizza il rischio attraverso una distribuzione di probabilità dei potenziali
profitti e delle perdite. Questa misura è particolarmente utile agli investitori per analizzare il rischio di portafoglio, in quanto tiene in considerazione la correlazione tra i diversi strumenti finanziari e la probabilità
che si realizzino determinati scenari di rendimento. Il VaR è definito
come la misura della massima perdita “potenziale” (non certa) che un
portafoglio può subire con una certa probabilità su un determinato orizzonte temporale.
Vip
Fascia di clientela con patrimoni consistenti che necessita di un’attività
di consulenza e di gestione degli investimenti evoluta.
103
PROSPETTI DI BILANCIO
BANCA POPOLARE DI VICENZA
STATO PATRIMONIALE
in unità di Euro
Voci dell’Attivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali
71.399.502
76.765.058
20. Titoli del Tesoro e valori assimilati
ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali
76.152.099
75.615.838
30. Crediti verso banche:
a) a vista
b) altri crediti
40. Crediti verso clientela
di cui: – crediti con fondi di terzi in amministrazione
50. Obbligazioni e altri titoli di debito:
a) di emittenti pubblici
b) di banche
di cui: - titoli propri
c) di enti finanziari
d) di altri emittenti
695.137.890
349.763.605
345.374.285
7.896.684.492
885.173
7.318.898.026
1.066.363
742.265.784
450.937.817
89.041.787
1.503.632
109.985.010
92.301.170
60. Azioni, quote e altri titoli di capitale
70. Partecipazioni
80. Partecipazioni in imprese del gruppo
90. Immobilizzazioni immateriali
di cui: – avviamento
100. Immobilizzazioni materiali
120. Azioni o quote proprie
(valore nominale)
130. Altre attività
140. Ratei e risconti attivi:
a) ratei attivi
b) risconti attivi
776.161.908
197.623.754
578.538.154
676.250.503
413.282.591
74.356.034
688.977
82.966.852
105.645.026
60.810.396
117.929.818
217.124.342
301.652.153
1.014.355.009
591.319.380
261.524.551
237.304.717
291.711.830
279.311.318
25.914.691
–
–
26.183.261
519
33
461.459.636
83.274.675
77.973.329
5.301.346
Totale dell’Attivo
468.820.517
66.952.505
64.672.917
2.279.588
11.606.103.067
10.788.261.316
GARANZIE E IMPEGNI
Voci
10. Garanzie rilasciate
di cui:
– accettazioni
– altre garanzie
20. Impegni
107
31.12.2003
31.12.2002
852.936.899
19.901.669
833.035.230
468.152.865
13.402.140
454.750.725
717.862.152
532.747.542
Voci del Passivo
31.12.2003
10. Debiti verso banche:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
310.946.353
1.988.707.704
20. Debiti verso clientela:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
3.714.934.243
370.607.241
30. Debiti rappresentati da titoli:
a) obbligazioni
b) certificati di deposito
c) altri titoli
2.065.231.512
280.859.120
21.702.483
31.12.2002
2.299.654.057
2.356.182.601
607.968.214
1.748.214.387
4.085.541.484
4.180.235.486
3.475.923.807
704.311.679
2.367.793.115
40. Fondi di terzi in amministrazione
50. Altre passività
60. Ratei e risconti passivi:
a) ratei passivi
b) risconti passivi
1.727.577.767
1.398.697.333
328.088.358
792.076
885.173
1.066.363
533.187.529
451.027.385
48.739.540
34.189.327
14.550.213
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
80. Fondi per rischi ed oneri:
b) fondi imposte e tasse
c) altri fondi
44.403.942
30.263.127
14.140.815
48.744.208
51.229.004
93.804.060
56.305.121
37.498.939
118.829.236
92.649.690
26.179.546
90. Fondi rischi su crediti
–
2.988.806
49.394.966
90.894.966
110. Passività subordinate
442.874.592
155.789.071
120. Capitale
154.319.880
154.266.210
1.070.553.519
1.069.320.791
100. Fondo per rischi bancari generali
130. Sovrapprezzi di emissione
140. Riserve:
a) riserva legale
b) riserva per azioni proprie
c) riserve statutarie
d) altre riserve
150. Riserve di rivalutazione
170. Utile (Perdita) d'esercizio
287.015.324
78.127.485
–
107.307.300
101.580.539
Totale del Passivo
Il Presidente
Giovanni Zonin
108
Il Direttore Generale
Divo Gronchi
261.092.235
70.327.485
519
99.507.300
91.256.931
46.298.286
77.297.334
46.298.286
77.059.167
11.606.103.067
10.788.261.316
Il Responsabile della Divisione
Bilancio e Partecipazioni
Franco Tonato
Il Collegio Sindacale
Giovanni Zamberlan
Giacomo Cavalieri
Giuseppe Rebecca
BANCA POPOLARE DI VICENZA
CONTO ECONOMICO
in unità di Euro
Voci
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui:
– su crediti verso clientela
– su titoli di debito
31.12.2003
31.12.2002
400.155.316
360.177.125
18.911.274
20. Interessi passivi e oneri assimilati
di cui:
– su debiti verso clientela
– su debiti rappresentati da titoli
-35.641.753
-54.990.282
30. Dividendi e altri proventi:
a) su azioni, quote e altri titoli di capitale
b) su partecipazioni
c) su partecipazioni in imprese del Gruppo
1.289.083
4.365.147
33.750.275
426.085.952
380.098.689
26.703.387
-152.370.587
-179.304.929
-52.514.452
-52.988.858
39.404.505
21.093.155
522.470
11.784.627
8.786.058
40. Commissioni attive
144.337.214
136.108.867
50. Commissioni passive
-12.407.102
-11.316.267
60. Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie
48.372.036
9.142.078
70. Altri proventi di gestione
53.432.196
56.672.636
80. Spese Amministrative:
a) spese per il personale
di cui:
– salari e stipendi
– oneri sociali
– trattamento di fine rapporto
– trattamento di quiescenza e simili
b) altre spese amministrative
-286.949.516
-273.991.501
-162.496.962
-157.115.896
-107.338.840
-30.206.993
-9.510.178
-3.817.873
-124.452.554
-104.988.570
-29.432.544
-8.956.081
-3.898.088
-116.875.605
90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
-66.743.575
-62.988.616
100. Accantonamenti per rischi e oneri
-10.881.227
-4.915.781
-980.261
-1.218.750
120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni
-61.630.419
-60.161.169
130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
10.375.804
8.108.710
–
-821.244
-67.202.376
-22.959.956
–
612.220
170. Utile (Perdita) delle attività ordinarie
36.912.008
40.145.405
180. Proventi straordinari
28.612.460
80.942.259
190. Oneri straordinari
-5.073.079
-8.145.895
200. Utile (Perdita) straordinario
23.539.381
72.796.364
210. Variazione del fondo per rischi bancari generali
41.500.000
–
220. Imposte sul reddito dell'esercizio
-24.654.055
-35.882.602
230. Utile (Perdita) d'esercizio
77.297.334
77.059.167
110. Altri oneri di gestione
140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti
150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie
109
NOTA INTEGRATIVA
Struttura e contenuto del bilancio d’esercizio (Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 87)
Parte A – Criteri di valutazione
Sezione 1 – L’illustrazione dei criteri di valutazione
Sezione 2 – Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali
Sezione 3 – Altre informazioni
Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Sezione 1 –
Sezione 2 –
Sezione 3 –
Sezione 4 –
Sezione 5 –
Sezione 6 –
Sezione 7 –
Sezione 8 –
Sezione 9 –
Sezione 10 –
Sezione 11 –
Sezione 12 –
I crediti
I titoli
Le partecipazioni
Le immobilizzazioni materiali e immateriali
Altre voci dell’attivo
I debiti
I fondi
Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate
Altre voci del passivo
Le garanzie e gli impegni
Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività
Gestione e intermediazione per conto terzi
Parte C – Informazioni sul Conto Economico
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
1–
2–
3–
4–
5–
6–
7–
Gli interessi
Le commissioni
I profitti e le perdite da operazioni finanziarie
Le spese amministrative
Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti
Altre voci del conto economico
Altre informazioni sul conto economico
Parte D – Altre informazioni
Sezione 1 – Gli amministratori e i sindaci
Sezione 2 – Imprese capogruppo o banca comunitaria controllante
Sezione 3 – Dati patrimoniali, finanziari ed economici di sintesi
111
STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Il bilancio d’esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla presente
nota integrativa, corredato dalla relazione sull’andamento della gestione, così come previsto dal
D.Lgs. n. 87/92 che ha disciplinato, in attuazione di una Direttiva CEE, i conti annuali e consolidati delle banche.
Nella redazione del bilancio sono stati osservati criteri omogenei rispetto a quelli dell’anno precedente.
Conformemente a quanto previsto dalla normativa in vigore:
– le operazioni con la clientela regolate in conto corrente sono contabilizzate al momento della
loro esecuzione;
– le operazioni relative al portafoglio effetti, ai titoli, alle valute e ai rapporti interbancari sono
contabilizzate al momento del regolamento delle stesse.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione e l’analisi dei dati di bilancio, e contiene le informazioni richieste dalle disposizioni del D.Lgs. n. 87/92, dalla Circolare della Banca
d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992, e successive modifiche, nonché da altre leggi. Inoltre, vengono
fornite tutte le informazioni complementari ritenute opportune a integrare la rappresentazione
dei dati di bilancio, ancorché non specificatamente prescritte dalla normativa.
I valori esposti nella presente nota integrativa, quando non diversamente indicato, sono
espressi in migliaia di Euro, procedendo agli opportuni arrotondamenti in conformità al disposto normativo.
Il bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione
KPMG SpA.
Per i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e l’evoluzione prevedibile della gestione si rinvia alla Relazione sulla Gestione.
112
PARTE A
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio è redatto nell’osservanza delle vigenti disposizioni di legge e facendo riferimento ai
principi contabili in vigore in Italia e, ove mancanti, a quelli dell’International Accounting Standards Board (I.A.S.B.).
I criteri di valutazione di seguito esposti sono stati concordati con il Collegio Sindacale ove previsto dalla normativa.
Sezione 1
L’illustrazione dei criteri di valutazione
1. Crediti, garanzie e impegni
Informazioni qualitative sui rischi di credito
La classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si
basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza.
In particolare:
– i crediti sono classificati “a sofferenze” se i debitori versano in stato di insolvenza, anche non
accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Il trasferimento a sofferenza comporta l’immediata assegnazione della posizione all’Ufficio Legale. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in seguito alla prudente valutazione del patrimonio aziendale del debitore e delle garanzie reali e personali esistenti;
– i crediti sono classificati “ad incagli” se i debitori versano in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo. Con la
classificazione ad “incaglio”, le relazioni fiduciarie vengono poste sotto la tutela di apposite
strutture centrali, in grado di assicurare una più circostanziata prosecuzione del rapporto oppure il rientro dell’esposizione. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali
crediti viene effettuata in analogia ai crediti “a sofferenze”, nonché tenendo conto della capacità prospettica del debitore di produrre reddito e di superare la situazione di temporanea
difficoltà;
– i crediti sono classificati tra le posizioni “ristrutturate” se erogati da una pluralità di banche,
che, nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegoziano il debito stesso a tassi
inferiori a quelli di mercato; anche in tale ipotesi, l’appostazione a “ristrutturati” comporta
l’assegnazione della posizione ad apposite strutture centrali, in grado di monitorare attentamente l’evoluzione del rapporto. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali
crediti viene effettuata valutando il rischio di insolvenza del debitore, secondo i criteri descritti per le partite ad incaglio e tenendo conto della cosiddetta “riserva di attualizzazione”, al
fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti;
– sono classificati tra le posizioni “in corso di ristrutturazione”, i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”;
– sono classificati tra i crediti “verso residenti in paesi a rischio”, i crediti non garantiti verso
controparti residenti in paesi non appartenenti all’area OCSE.
113
Le strategie commerciali perseguite ed il sistema di controlli interni sono stati adeguatamente illustrati nelle specifiche sezioni della Relazione sulla Gestione.
Criteri di valutazione dei crediti
1.1 Crediti verso Banche
I crediti verso banche sono iscritti in bilancio al presumibile valore di realizzo, ottenuto rettificando il valore nominale degli stessi delle relative previsioni di perdita.
1.2 Crediti verso Clientela
Il valore dei crediti verso clientela iscritto in bilancio, comprensivo dell’ammontare degli interessi contrattuali e di mora maturati, coincide con quello del loro presumibile realizzo. Tale valore è
ottenuto deducendo dall’ammontare complessivamente erogato le stime di perdita, in linea capitale e per interessi, determinate sulla base di specifiche analisi della situazione di solvibilità di
singoli debitori o di categorie omogenee di essi, nonché del rischio fisiologico.
In particolare, i crediti in sofferenza sono oggetto di una valutazione analitica, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista determinata in base alla tipologia e al valore delle
garanzie e, se in essere, dello stato delle procedure concorsuali.
Le posizioni incagliate con esposizione pari o superiore ai 50.000,00 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore
ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria.
Ai crediti ristrutturati a tassi non di mercato è stata applicata, in aggiunta alla svalutazione a
fronte del rischio di insolvenza, un’ulteriore rettifica per “riserva di attualizzazione”, al fine di
anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali
crediti.
Sui restanti crediti in bonis verso la clientela, a fronte del cosiddetto “rischio fisiologico”, è stata
apportata una svalutazione forfettaria percentualmente uguale per tutte le posizioni, determinata
anche sulla base di analisi storico-statistiche.
Non vengono operate svalutazioni su crediti rappresentati da operazioni di “pronti contro termine”
di impiego in quanto non soggette a rischio creditizio, nonché su crediti verso società del Gruppo.
Il valore dei crediti è ripristinato o adeguato qualora siano venuti meno i motivi delle rettifiche
di valore precedentemente effettuate. Le riprese di valore sono rilevate per singola partita per i
crediti oggetto di valutazione analitica, mentre sui crediti valutati forfettariamente le stesse sono
rilevate a livello complessivo di categoria omogenea.
Ai soli fini della rappresentazione dei crediti in Nota Integrativa, si precisa che:
– il termine “esposizione lorda” riguarda il dato al lordo delle svalutazioni dirette e indirette
operate contabilmente sui crediti stessi, così come definite nelle Istruzioni di Vigilanza per la
compilazione della Matrice dei Conti;
– le svalutazioni relative ai crediti “per cassa” valutati forfettariamente sono state convenzionalmente attribuite agli stessi in proporzione al valore di ciascun credito, così da rappresentarli
nelle diverse ripartizioni di Nota Integrativa in modo coerente con i dati riportati nell’attivo
patrimoniale.
114
1.3 Altri crediti
Gli altri crediti non derivanti da operazioni di finanziamento, iscritti nella voce “Altre attività”,
sono esposti al valore nominale. Tale valore esprime anche il presumibile valore di realizzo.
1.4 Garanzie ed impegni
Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi sono iscritti per il valore complessivo
dell’impegno assunto; gli impegni per titoli da ricevere sono esposti al prezzo a termine contrattualmente stabilito con la controparte. La valutazione delle suddette poste è stata così effettuata:
– per le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi, costituenti potenziali rischi di credito,
applicando i medesimi criteri utilizzati per i “crediti per cassa”. La previsione di perdita così
determinata viene coperta mediante accantonamenti allo specifico “fondo per rischi su garanzie e impegni” allocato alla voce 80 c) del passivo di Stato Patrimoniale;
– per gli impegni connessi ad acquisti di titoli non ancora regolati, secondo i criteri esposti al
successivo punto 2.2.
2. Titoli e operazioni fuori bilancio (diverse da quelle su valute)
2.1 Titoli immobilizzati
Tale portafoglio è valutato al costo di acquisizione, rettificato dei dietimi di periodo maturati relativi alle differenze tra il costo stesso e il valore di rimborso. Il valore di costo dei titoli è calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”.
I titoli del comparto rappresentano un investimento durevole e sono destinati ad essere detenuti
sino alla loro scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali che rendano opportuno il disinvestimento.
2.2 Titoli non immobilizzati
I titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono valutati come segue:
– i titoli di capitale quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “valore di mercato”, determinato
in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre;
– gli altri titoli di capitale non quotati (azioni, quote Srl) sono valutati al “minore tra il valore di
costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato:
• per le azioni di banche popolari, dall’ultimo prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Banca emittente;
• per gli altri titoli, dal valore di costo, rettificato per tener conto di eventuali diminuzioni significative di valore.
– i titoli di debito quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “minore tra il valore di costo ed il
valore di mercato”, quest’ultimo determinato con riferimento alla media aritmetica dei prezzi
rilevati nel mese di dicembre;
– gli altri titoli di debito non quotati sono valutati al “minore tra il valore di costo e il valore di
presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato:
• per i titoli di debito nazionali, dal valore attuale dei flussi di cassa attesi sui titoli oggetto di
valutazione e determinato sulla base dei tassi di rendimento correnti a fine periodo per titoli con analoghe scadenze e, per la precisione:
115
– sulla base dei tassi swap, per i titoli a tasso fisso;
– sulla base del rendimento effettivo lordo dei CCT per pari scadenza residua, per i titoli a
tasso variabile;
• per i titoli di debito esteri, dalla media aritmetica dei prezzi ISMA rilevati nel mese di dicembre, ove disponibili, ovvero dall’ultimo prezzo ISMA disponibile.
Nella determinazione del “valore di presumibile realizzo” dei titoli di debito non quotati, si
è altresì tenuto conto dell’eventuale “rischio emittente” e/o “rischio di liquidità”.
– le quote di O.I.C.R. (fondi comuni d’investimento e Sicav) non quotate sono valutate al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo determinato sulla
base del valore puntuale di fine esercizio della quota comunicato dalla Società di Gestione.
I contratti assicurativi di capitalizzazione, iscritti – all’atto della sottoscrizione – al costo di acquisto depurato delle imposte assicurative e delle commissioni di ingresso, vengono incrementati
per l’ammontare della rivalutazione annuale secondo quanto previsto dal regolamento di emissione; le ritenute d’imposta sono imputate alla voce di conto economico “imposte sul reddito
d’esercizio” e accantonate al “fondo imposte e tasse” fino alla scadenza del contratto.
Le azioni proprie in portafoglio a fine esercizio sono iscritte al loro valore di costo.
Il valore di costo dei titoli è calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”, rettificato per
i titoli di debito dall’attribuzione agli stessi degli “scarti di emissione”, per la quota maturata
fino alla data di riferimento del bilancio, al netto dell’eventuale ritenuta fiscale.
La svalutazione dei titoli esistenti a fine esercizio è stata effettuata nella misura anche fiscalmente
ammessa, con criterio di continuità rispetto all’esercizio precedente. A fronte di eventuali rettifiche operate, se successivamente vengono meno i motivi delle stesse, sono rilevate riprese di valore fino a concorrenza delle precedenti svalutazioni.
Le operazioni di cessione o di acquisto “a pronti” di titoli, con contestuale obbligo di riacquisto
o di vendita “a termine”, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati
figurano in bilancio come debiti e crediti. Coerentemente, il costo della provvista ed il provento
dell’impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e
prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese
agli interessi. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli.
2.3 Compravendite non regolate (a pronti o a termine) di titoli
La voce titoli da ricevere o da consegnare fa riferimento a contratti di acquisto o di vendita stipulati entro la data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo. Tali impegni, in
quanto relativi a titoli non immobilizzati, sono valutati con gli stessi criteri in precedenza descritti per il portafoglio di destinazione.
2.4 Contratti derivati (diversi da quelli su valute)
La valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” viene effettuata applicando il criterio del
“valore di mercato”, mentre per i contratti di “copertura” la valutazione è effettuata coerentemente alle modalità di valutazione delle attività o passività sottostanti coperte.
Più precisamente, il valore di mercato dei contratti derivati di “negoziazione” viene determinato
secondo le seguenti modalità, in relazione alla tipologia di contratto:
116
– contratti derivati negoziati su mercati regolamentati: il valore di mercato è determinato con riferimento al prezzo puntuale di mercato di fine esercizio;
– contratti di option su titoli e altri valori: il valore di mercato è rappresentato dal premio teorico alla data di riferimento, determinato utilizzando la formula di Black & Scholes, o altri criteri equivalenti;
– altri contratti derivati su tassi d’interesse: il valore di mercato è rappresentato dal cosiddetto “costo
di sostituzione”, determinato mediante l’attualizzazione delle differenze, alle date di regolamento
previste, fra flussi attesi calcolati ai tassi di contratto e flussi attesi calcolati ai tassi di mercato, oggettivamente determinati, correnti a fine esercizio per pari scadenza residua, o altri criteri equivalenti.
Le minusvalenze e le plusvalenze risultanti dalla valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” sono pertanto iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie” per il loro intero
ammontare, mentre per le operazioni “collegate” ad attività/passività in bilancio e “fuori bilancio” l’imputazione a conto economico è effettuata coerentemente con le modalità di valutazione
delle attività o passività sottostanti.
Le modalità di iscrizione a Conto Economico dei “differenziali” dei contratti derivati sono invece quelle di seguito esposte:
– per i contratti derivati di copertura, l’imputazione a Conto Economico delle componenti reddituali è effettuata coerentemente con quella dei risultati economici delle operazioni coperte;
– per i contratti di negoziazione, le relative componenti reddituali sono iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”.
3. Partecipazioni
Le partecipazioni, quali immobilizzazioni finanziarie, sono valutate, per la totalità, con il metodo
del “costo”, determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione; tale valore include
anche gli eventuali disavanzi di fusione allocati.
In ogni caso, il valore di costo viene ridotto in presenza di perdite di valore ritenute durevoli, allorquando le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tale da assorbire le predette perdite; il costo viene altresì ridotto per eventuali
decrementi patrimoniali.
Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della rettifica di valore effettuata.
I dividendi da imprese controllate i cui progetti di bilancio risultano approvati dai relativi Consigli di Amministrazione in data anteriore all’approvazione del progetto di bilancio della banca ovvero i dividendi di altre partecipate che sono stati già deliberati dall’Assemblea anteriormente
alla data suddetta, sono contabilizzati nell’esercizio di competenza. I dividendi da altre partecipate, nonché il relativo credito d’imposta, sono acquisiti nell’esercizio del relativo incasso.
4. Attività e passività in valuta (incluse le operazioni “fuori bilancio”)
Le attività e le passività in valuta sono convertite in Euro ai cambi di fine esercizio. Le immobilizzazioni finanziarie espresse in valuta, se non oggetto di operazioni di copertura, sono iscritte al
cambio storico d’acquisto.
Le operazioni in divisa “fuori bilancio” rappresentate da contratti di compravendita a pronti
non ancora regolati o a termine sono valutate:
– al tasso di cambio “a pronti” corrente alla data di chiusura dell’esercizio, se si tratta di operazioni a pronti non ancora regolate o di operazioni a termine “di copertura”.
117
In quest’ultimo caso, i differenziali tra cambio a termine concordato e cambio a pronti rilevato alla stipula sono iscritti a conto economico, tra gli interessi, secondo il criterio della competenza temporale.
– al tasso di cambio “a termine” corrente alla suddetta data, per scadenze corrispondenti a
quelle delle operazioni oggetto di valutazione, se si tratta di operazioni “a termine” non di copertura.
L’effetto di tali valutazioni è imputato al conto economico alla voce “profitti/perdite da operazioni finanziarie”. I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio in essere al momento della
contabilizzazione.
4.1 Contratti derivati su valute
Le modalità di valutazione e di riconoscimento a conto economico dei differenziali maturati su
contratti derivati su valute sono di seguito esposte:
– contratti di copertura: sono valutati coerentemente alle attività e alle passività sottostanti coperte. I relativi differenziali sono registrati nelle voci accese agli interessi attivi e passivi, secondo il principio della competenza economica;
– contratti di negoziazione: la valutazione è effettuata al valore di mercato. I relativi differenziali
sono iscritti nella voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”.
5. Immobilizzazioni materiali
Sono registrate al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori sostenuti ed integrato per
taluni beni delle rivalutazioni effettuate a norma di legge; l’ammontare iscritto in bilancio è ottenuto deducendo, dal valore di costo così definito, le rettifiche di valore apportate per ammortamenti.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti, sulla
base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei
beni. Le aliquote di ammortamento applicate sono dettagliate nella Parte B – Sezione 4 della presente nota; per i beni entrati in uso nell’esercizio, le aliquote di ammortamento sono dimezzate.
Considerata la rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso, è stato applicato l’ammortamento anticipato riconosciuto anche ai fini fiscali su tutte le immobilizzazioni materiali acquisite
nell’esercizio e nei due precedenti (per i beni usati nel solo esercizio di entrata in uso).
I costi aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in
relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Al valore delle immobilizzazioni materiali concorrono anche gli acconti versati per l’acquisizione
e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.
6. Immobilizzazioni immateriali
L’iscrizione delle immobilizzazioni immateriali nei conti dell’attivo è effettuata con il consenso,
ove previsto, del Collegio Sindacale e subordinatamente all’accertamento della loro utilità futura. Il valore di iscrizione, pari al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori sostenuti,
viene sistematicamente ammortizzato, a partire dall’esercizio della loro entrata in uso, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione delle stesse.
In particolare:
– i costi per software applicativo vengono ammortizzati in un massimo di tre esercizi;
118
– i costi per le migliorie e le spese incrementative su immobili di terzi, sono ammortizzati nel
periodo più breve tra la durata residua del contratto di locazione, con massimo quinquennale,
e il periodo di prevedibile utilizzabilità delle migliorie apportate;
– l’avviamento pagato è iscritto all’attivo ed ammortizzato sulla base della sua durata prevista di
utilizzazione;
– i costi sostenuti per favorire l’esodo dei lavoratori, rientranti nelle previsioni dell’art. 59, c. 3,
della legge n. 449/97, così come ammesso dal Provvedimento della Banca d’Italia n. 166 del
30 luglio 1992 e successive modifiche, sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali ed ammortizzati in base al numero di mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire
delle prestazione del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” e comunque in un periodo massimo di cinque anni;
– gli altri costi pluriennali sono ammortizzati in un massimo di cinque esercizi.
Eventuali acconti sono classificati ugualmente a tale voce.
7. Altri aspetti
7.1 I debiti verso banche e verso clientela
I debiti verso banche e verso la clientela sono appostati in bilancio al valore nominale.
7.2 I debiti rappresentati da titoli
I debiti rappresentati da titoli, costituiti da obbligazioni, certificati di deposito e assegni circolari
sono appostati al valore nominale, ad eccezione dei titoli del tipo “zero coupon”, iscritti al valore
di emissione incrementato annualmente degli interessi maturati.
La differenza tra prezzo di collocamento e prezzo di rimborso dei titoli di debito emessi è imputata pro rata temporis a rettifica del costo per interessi passivi.
7.3 Fondi di terzi in amministrazione
Trattasi di fondi forniti dallo Stato o da altri enti pubblici e destinati a particolari operazioni di
impiego previste e disciplinate da apposite leggi.
Essi sono appostati in bilancio al valore nominale.
7.4 Ratei e risconti
Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, per realizzare il
principio della competenza temporale.
Quando ritenuto tecnicamente corretto, si è proceduto ad imputare le quote di costo e ricavo
maturate alle specifiche voci interessate, come evidenziato nella Nota Integrativa.
119
7.5 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il “trattamento di fine rapporto” viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro e
integrativi aziendali. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di indici.
7.6 Fondi per rischi ed oneri
Il fondo imposte: fronteggia gli oneri fiscali per imposte dirette IRPEG e IRAP, nonché gli oneri
per imposte indirette non ancora liquidate. Il fondo fronteggia inoltre i rischi di oneri per contenzioso tributario.
Gli altri fondi: sono stanziati per fronteggiare perdite di valore sulle garanzie rilasciate e sugli altri impegni assunti, nonché passività di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio o entro la data di formazione del presente bilancio non sono determinabili
l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti effettuati a fronte delle passività sopra
indicate riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
7.7 Fondi rischi su crediti
I fondi in esame – ove presenti – rappresentano gli stanziamenti, effettuati nell’esercizio ed in
esercizi precedenti anche per usufruire di un beneficio fiscale, destinati a fronteggiare rischi su
crediti soltanto eventuali e, pertanto, non aventi funzione rettificativa.
7.8 Fondo per rischi bancari generali
Tale fondo è destinato alla copertura del rischio generale di impresa.
Data la sua natura e la sua funzione è assimilato ad una riserva patrimoniale.
7.9 Passività subordinate
Il valore iscritto in bilancio corrisponde al valore nominale e all’importo degli interessi maturati
a fine esercizio.
7.10 Rimanenze di beni di consumo
Le rimanenze a fine esercizio di stampati, materiale di cancelleria e oggetti promozionali sono
avvalorate applicando ai quantitativi giacenti il prezzo medio di carico per merci della specie.
Tali rimanenze vengono rilevate alla voce “altre attività”, con contropartita economica ad abbattimento delle “spese amministrative”.
120
Sezione 2
Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali
2.1 Rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie
Dette rettifiche di valore attengono alla svalutazione effettuata nell’esercizio della partecipazione
detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale previsto dall’art. 66, comma 1-bis, del Tuir che ammette in deduzione dal reddito imponibile le minusvalenze sulle immobilizzazioni finanziarie quotate in mercati regolamentati per
un importo massimo pari alla differenza tra l’ultimo valore fiscalmente riconosciuto e quello determinato in base alla media aritmetica dei prezzi di borsa rilevati nell’ultimo semestre dell’esercizio.
Proprio al fine di usufruire del suddetto beneficio e massimizzare il risparmio fiscale, il valore di
carico della partecipazione nella Banca Nazionale del Lavoro SpA è stato allineato al prezzo medio di borsa dell’ultimo semestre rilevando una minusvalenza complessiva pari ad Euro 57.848
mila, iscritta alla voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” del conto economico. Tale rettifica di valore ha comportato un beneficio in termini di minori imposte correnti e
differite quantificabile in oltre 16 milioni di Euro.
Si evidenzia che a seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2004 del D.Lgs. 344/2003 che istituisce l’imposta sul reddito delle società (IRES) e contempla il nuovo regime della cosiddetta
“participation exemption”, detto beneficio fiscale non sarebbe stato più ottenibile. Si ritiene infine di precisare che, ai sensi dell’art. 4, lett. c), delle disposizione transitorie del citato D.Lgs., le
plusvalenze realizzate entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2003 non rientrano nell’esenzione del nuovo art. 87 del testo unico delle imposte sui
redditi, come modificato dal citato decreto legislativo, fino a concorrenza delle svalutazioni dedotte nello stesso periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2003 e nel precedente.
2.2 Accantonamenti effettuati esclusivamente in applicazione di norme tributarie
Non si sono operati nell’esercizio accantonamenti esclusivamente in applicazione di norme tributarie.
Si precisa peraltro che nell’esercizio si è proceduto all’affrancamento a conto economico dell’importo residuo, pari ad Euro 1.979 mila, del fondo rischi su crediti costituito nei precedenti esercizi con accantonamenti – effettuati per motivi esclusivamente fiscali – a fronte degli interessi di
mora maturati e non svalutati in quanto ritenuti recuperabili.
121
Sezione 3
Altre informazioni
Tale sezione non è specificatamente prevista dagli schemi obbligatori e viene utilizzata, nella circostanza, per fornire informazioni riguardanti l’adattamento di alcune voci di Stato Patrimoniale
e di Conto Economico dell’esercizio precedente, la comparabilità del bilancio dell’esercizio con
quello dell’esercizio precedente, nonché le modifiche dei criteri di valutazione e dei principi
contabili adottati.
3.1 Adattamento di alcuni conti del bilancio relativi all’esercizio 2002
Non si sono operati adattamenti ai conti del bilancio relativi all’esercizio 2002.
3.2 Comparabilità del bilancio dell’esercizio con quello dell’esercizio precedente
Il bilancio d’esercizio 2003 risulta comparabile con quello dell’esercizio precedente.
Con specifico riferimento alla nota integrativa, in talune “sezioni”, accanto ai dati riferiti all’esercizio 2003, sono riportati anche quelli dell’esercizio precedente, nonché la relativa percentuale di
variazione.
Si ritiene di precisare che a decorrere dal presente esercizio, conformemente a quanto previsto
dalla nuova normativa sull’imposta delle società (IRES) entrata in vigore il 1° gennaio 2004, i dividendi iscritti per competenza non includono il credito d’imposta in quanto soppresso dalla
suddetta normativa.
3.3 Modifiche dei criteri di redazione e di valutazione
Nella redazione del bilancio d’esercizio 2003 sono stati osservati criteri di redazione e di valutazione omogenei a quelli dell’esercizio 2002.
122
PARTE B
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
Sezione 1
I crediti
Composizione voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali”
(a) Biglietti e monete
(b) Disponibilità presso uffici postali
(c) Vaglia B.I. e altre disponibilità liquide
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
70.864
514
22
76.500
241
24
-7,4
113,3
-8,3
71.400
76.765
-7,0
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
349.764
157.408
184.667
7.689
345.374
55.714
239.955
6.874
37.419
1
5.411
197.624
113.171
76.760
7.693
578.538
113.007
196.024
8.940
260.567
–
–
77,0
39,1
140,6
-0,1
-40,3
-50,7
22,4
-23,1
-85,6
n.s.
n.s.
695.138
776.162
-10,4
Composizione della voce 30 “Crediti verso banche”
A vista
(a) Depositi liberi
(b) Conti correnti
(c) Altre forme tecniche
Altri crediti
(a) Crediti verso banche centrali
(b) Depositi vincolati
(c) Finanziamenti
(d) Riporti e PCT
(e) Crediti in sofferenza
(f) Altre forme tecniche
Totale
I crediti connessi alle operazioni di pronti contro termine si riferiscono ad operazioni attive della
specie miranti ad una migliore allocazione delle temporanee giacenze di liquidità.
1.1 Dettaglio della voce 30 “Crediti verso banche”
(a) Crediti verso banche centrali
(b) Effetti ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
(c) Operazioni pronti contro termine
(d) Prestito di titoli
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
55.714
113.007
-50,7
–
37.419
–
–
260.567
–
n.s.
-85,6
n.s.
L’importo di cui al punto (a) al 31/12/2003 è interamente costituito dal saldo del conto di riserva
obbligatoria in essere presso la Banca d’Italia.
123
1.2 Situazione dei crediti per cassa verso banche
Categorie / Valori
A. Crediti Dubbi
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Crediti in corso di ristrutturazione
A.4 Crediti ristrutturati
A.5 Crediti non garantiti verso paesi a rischio
B. Crediti in bonis
Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
13.020
292
–
–
–
12.728
685.409
3.291
291
–
–
–
3.000
–
9.729
1
–
–
–
9.728
685.409
698.429
3.291
695.138
1.3 Dinamica dei crediti dubbi verso banche
Causali / Categorie
A.
B.
C.
D.
Esposizione lorda iniziale
A.1 di cui: per interessi di mora
Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 interessi di mora
B.3 trasferimento da altre categorie
di crediti dubbi
B.4 altre variazioni in aumento
Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimento ad altre categorie
di crediti dubbi
C.6 altre variazioni in diminuzione
Esposizione lorda finale
D.1 di cui: per interessi di mora
Sofferenze
Incagli
Crediti
in corso di
ristrutturazione
Crediti
ristrutturati
Crediti non
garantiti verso
Paesi a rischio
Totale
–
–
292
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
13.088
–
–
–
–
13.088
–
292
–
–
–
292
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
360
–
–
360
–
–
292
360
–
–
360
–
–
–
292
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
12.728
–
–
–
13.020
–
Le sofferenze si riferiscono ad un credito per cassa verso una banca argentina ritenuto inesigibile
e pressoché interamente svalutato.
Si precisa, inoltre, che i crediti non garantiti verso Paesi a rischio includono crediti per 5 milioni
di USD rinvenienti dall’escussione di una “loan credit facility” a favore di una primaria banca argentina connessa ad un finanziamento concesso alla stessa dall’IFC, organismo di emanazione
della Banca Mondiale.
A fronte della suddetta esposizione, in assenza di concreti segnali di superamento della crisi che
ha investito alcuni Paesi dell’America Latina e in particolare l’Argentina, si è prudenzialmente ritenuto di confermare anche per l’esercizio 2003 le rettifiche di valore già iscritte in sede di bilancio al 31.12.2002, pari a 3 milioni di Euro, determinate anche tenendo conto delle percentuali di
124
svalutazione per rischio Paese previste dall’Organo di Vigilanza.
Gli altri crediti non garantiti verso Paesi a rischio sono principalmente riconducibili ad esposizioni verso controparti bancarie residenti in Croazia e Slovenia, per complessivi 5,8 milioni di
Euro, ritenute esigibili ed a fronte dei quali la stessa Banca d’Italia prevede un coefficiente di
ponderazione del rischio ai fini della determinazione del Patrimonio di Vigilanza pari a zero.
1.4 Dinamica delle rettifiche di valore complessive dei crediti verso banche
Causali / Categorie
A.
B.
C.
D.
Sofferenze
Incagli
Crediti in
corso di
ristrutturazione
Crediti
Crediti non
ristrutturati garantiti verso
Paesi a rischio
Crediti
in bonis
Totale
Rettifiche complessive iniziali
–
A.1 di cui: per interessi di mora
–
Variazioni in aumento
291
B.1 rettifiche di valore
8
B.1.1 di cui: per interessi di mora
–
B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti –
B.3 trasferimento da altre categorie
di crediti
–
B.4 altre variazioni in aumento
283
Variazioni in diminuzione
–
C.1 riprese di valore da valutazione
–
C.1.1 di cui: per interessi di mora
–
C.2 riprese di valore da incasso
–
C.2.1 di cui: per interessi di mora
–
C.3 cancellazioni
–
C.4 trasferimenti ad altre
categorie di crediti
–
C.5 altre variazioni in diminuzione
–
Rettifiche complessive finali
291
D.1 di cui: per interessi di mora
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.000
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.000
–
291
8
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
283
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.000
–
–
–
–
–
–
–
3.291
–
125
Composizione della voce 40 “Crediti verso clientela”
(a)
(b)
(c)
(d)
(e)
(f)
(g)
Conti correnti ordinari
Smobilizzo di portafoglio
Riporti e PCT
Finanziamenti in pool
Mutui ipotecari
Mutui chirografari
Altre sovvenzioni non regolate in
conto corrente e altri crediti
(h) Finanziamenti import/export
(i) Crediti con fondi di terzi
in amministrazione
(l) Crediti in sofferenza
(m) Altre forme tecniche
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
2.584.898
83.949
58.610
517.283
1.587.674
727.042
2.340.845
106.744
134.310
406.229
1.256.813
705.210
10,4
-21,4
-56,4
27,3
26,3
3,1
1.384.081
824.347
1.342.536
921.506
3,1
-10,5
885
126.737
1.178
1.066
103.199
440
-17,0
22,8
167,7
7.896.684
7.318.898
7,9
I crediti verso clientela sono iscritti in bilancio al valore di presumibile realizzo, determinato secondo le modalità esposte nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, apportando all’esposizione lorda degli stessi una svalutazione complessiva di Euro 157.743 mila.
Come dettagliatamente commentato nella Relazione sulla Gestione ed illustrato nella Parte B Sezione 11.8 della presente nota, si precisa che in data 1° dicembre 2003 è stata effettuata, ai
sensi della Legge 130/99, la cessione “pro soluto” di mutui ipotecari in bonis per 369 milioni di
Euro ad una società veicolo appositamente costituita. Il credito verso detta società, comprensivo
anche dell’excess spread realizzato, è classificato nell’ambito delle “altre sovvenzioni non regolate
in conto corrente” per un controvalore pari ad Euro 384 milioni.
1.5 Dettaglio della voce 40 “Crediti verso clientela”
(a) Effetti ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
(b) Operazioni pronti contro termine
(c) Prestito di titoli
126
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
58.610
–
–
134.310
–
n.s.
-56,4
n.s.
1.6 Crediti verso clientela garantiti
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Da ipoteche
(b) Da pegni su:
1. Depositi di contante
2. Titoli
3. Altri valori
(c) Da garanzie di:
1. Stati
2. Altri enti pubblici
3. Banche
4. Altri operatori
1.937.743
411.437
53.654
349.409
8.374
1.700.386
–
8.139
19.214
1.673.033
1.495.211
234.373
10.789
192.522
31.062
1.572.550
–
6.958
25.982
1.539.610
29,6
75,5
397,3
81,5
-73,0
8,1
n.s.
17,0
-26,0
8,7
Totale
4.049.566
3.302.134
22,6
Per i crediti parzialmente assistiti da garanzie è indicato il solo ammontare garantito.
1.7 Situazione dei crediti per cassa verso clientela
Categorie / Valori
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
A. Crediti Dubbi
358.829
A.1 Sofferenze
230.201
A.2 Incagli
121.300
A.3 Crediti in corso di ristrutturazione
–
A.4 Crediti ristrutturati
5.280
A.5 Crediti non garantiti verso paesi a rischio
2.048
B. Crediti in bonis
7.695.598
125.143
103.464
(*)
19.434
–
2.245
–
32.600
233.686
126.737
101.866
–
3.035
2.048
7.662.998
157.743
7.896.684
Totale
(*)
8.054.427
suddivise in Euro 6.713 mila “forfettarie” e Euro 12.721 mila “analitiche”.
Come già illustrato nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, la classificazione dei crediti ad
andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza. In particolare:
– i crediti in “sofferenza” rappresentano l’esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato
di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui rientro sono state avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro
dell’esposizione;
– le partite “incagliate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di
tempo;
– le partite “ristrutturate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti per i quali la Banca,
nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegozia il debito a tassi inferiori a
quelli di mercato;
– le posizioni “in corso di ristrutturazione” rappresentano i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di
consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”;
127
– i crediti “verso residenti in paesi a rischio” ricomprendono le posizioni non garantite verso
controparti residenti in paesi non appartenenti all’area OCSE.
Le previsioni di perdita sono formulate sulla base della situazione di solvibilità dei debitori, tenuto altresì conto del “rischio fisiologico” insito in categorie omogenee di crediti. In particolare:
– i crediti in sofferenza sono stati valutati analiticamente, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista, sia in linea capitale che in linea interessi;
– le posizioni incagliate con esposizione pari o superiore ai 50.000,00 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria;
– i crediti ristrutturati a tassi non di mercato sono stati valutati analiticamente, considerando sia
il rischio di insolvenza del debitore sia l’onere derivante dall’attualizzazione delle esposizioni
al tasso medio della provvista, tenuto conto della durata residua del credito;
– gli altri crediti in bonis sono stati svalutati forfettariamente anche sulla base di analisi storicostatistiche per tener conto delle perdite che potrebbero manifestarsi in futuro, sia in comparti
a particolare rischio, sia in relazione al rischio fisiologico connesso alla normale attività creditizia.
1.8 Dinamica dei crediti dubbi verso clientela
Causali / Categorie
Sofferenze
Incagli
Crediti
in corso di
ristrutturazione
Crediti
ristrutturati
Crediti non
garantiti verso
Paesi a rischio
Totale
A.
Esposizione lorda iniziale
A.1 di cui: per interessi di mora
167.245
12.141
102.642
–
–
–
6.261
–
1.907
–
278.055
12.141
B.
Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 interessi di mora
B.3 trasferimento da altre
categorie di crediti dubbi
B.4 altre variazioni in aumento
110.815
430
4.845
183.398
175.713
–
–
–
–
–
–
–
141
–
–
294.354
176.143
4.845
97.305
8.235
–
7.685
–
–
–
–
–
141
97.305
16.061
47.859
–
21.559
25.771
237
164.740
12.794
473
53.928
240
–
–
–
–
–
981
–
140
841
–
–
–
–
–
–
213.580
12.794
22.172
80.540
477
–
292
97.305
–
–
–
–
–
–
–
97.305
292
230.201
14.451
121.300
–
–
–
5.280
–
2.048
–
358.829
14.451
C.
D.
128
Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimento ad altre
categorie di crediti dubbi
C.6 altre variazioni in diminuzione
Esposizione lorda finale
D.1 di cui: per interessi di mora
1.9 Dinamica delle rettifiche di valore complessive dei crediti verso clientela
Causali / Categorie
Sofferenze
Incagli
Crediti in
corso di
ristrutturazione
Crediti
Crediti non
ristrutturati garantiti verso
Paesi a rischio
Crediti
in bonis
Totale
A.
Rettifiche complessive iniziali
A.1 di cui: per interessi di mora
64.046
9.284
20.099
–
–
–
3.033
–
–
–
38.116
–
125.294
9.284
B.
Variazioni in aumento
B.1 rettifiche di valore
B.1.1 di cui: per interessi di mora
B.2 utilizzo dei fondi rischi
su crediti
B.3 trasferimento da altre
categorie di crediti
B.4 altre variazioni in aumento
67.841
53.042
3.970
11.947
11.929
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
79.788
64.971
3.970
526
–
–
–
–
–
526
14.273
–
–
18
–
–
–
–
–
–
–
–
14.273
18
Variazioni in diminuzione
28.423
C.1 riprese di valore da valutazione 4.492
C.1.1 di cui: per interessi di mora
164
C.2 riprese di valore da incasso
2.089
C.2.1 di cui: per interessi di mora
142
C.3 cancellazioni
21.559
C.4 trasferimenti ad
altre categorie di crediti
–
C.5 altre variazioni in diminuzione 283
12.612
1.472
–
1.675
–
473
–
–
–
–
–
–
788
635
–
13
–
140
–
–
–
–
–
–
5.516
–
–
–
–
235
47.339
6.599
164
3.777
142
22.407
8.992
–
–
–
–
–
–
–
5.281
–
14.273
283
Rettifiche complessive finali
D.1 di cui: per interessi di mora
19.434
–
–
–
2.245
–
–
–
32.600
–
157.743
11.486
C.
D.
103.464
11.486
129
Sezione 2
I titoli
I titoli di proprietà della Banca sono classificati come segue:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
A. Titoli di debito
Titoli del Tesoro e valori assimilati
ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
Obbligazioni e altri titoli di debito
B. Azioni, quote e altri titoli di capitale
818.418
751.866
8,9
76.152
742.266
60.810
75.616
676.250
117.930
0,7
9,8
-48,4
Totale
879.228
869.796
1,1
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Titoli immobilizzati
2. Titoli non immobilizzati
4.408
874.820
137.289
732.507
-96,8
19,4
Totale
879.228
869.796
1,1
di cui:
Composizione della voce 20 “Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali”
130
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
B.O.T.
B.T.P.
C.T.Z.
C.C.T. e altri titoli di Stato
124
6.657
–
69.371
92
2.646
52
72.826
34,8
151,6
-100,0
-4,7
Totale
76.152
75.616
0,7
Composizione della voce 50 “Obbligazioni e altri titoli di debito”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
B.O.T.
B.T.P.
C.T.Z.
C.C.T. e altri titoli di Stato
Certificati di capitalizzazione
Altri titoli di debito
6.990
–
–
439.596
68.596
227.084
13.682
90.448
4.911
286.993
65.828
214.388
-48,9
-100,0
-100,0
53,2
4,2
5,9
Totale
742.266
676.250
9,8
La tabella riporta i titoli non ricompresi nella voce 20 “Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali” per la loro natura o perché impegnati; in
particolare, tra quest’ultimi sono ricompresi:
– titoli ceduti temporaneamente per operazioni di “pronti contro termine”, con obbligo di rivendita a termine da parte del cessionario, per un valore di bilancio di Euro 386.595 mila;
– titoli a garanzia dell’anticipazione infragiornaliera concessa dalla Banca d’Italia, per un valore
di bilancio di Euro 107.631 mila.
– titoli a cauzione, per un valore di bilancio pari a Euro 15.138 mila.
Composizione della voce 60 “Azioni, quote e altri titoli di capitale”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Azioni in conto negoziazione
Quote di fondi comuni di investimento
21.245
39.565
13.367
104.563
58,9
-62,2
Totale
60.810
117.930
-48,4
Le quote di fondi comuni d’investimento sono costituite, per Euro 29.527 mila, da quote di fondi mobiliari di tipo aperto riservati ad investitori qualificati emessi dalla società del Gruppo
BPVi Fondi Sgr e, per il residuo, da quote di fondi chiusi.
2.1 Titoli immobilizzati
I titoli immobilizzati sono destinati ad essere detenuti per stabile investimento aziendale e non
possono essere alienati prima della naturale scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali e comunque in forza di decisione presa dal competente organo amministrativo.
L’allocazione dei titoli nel comparto in esame si basa su apposita “delibera quadro” del competente organo amministrativo che ne stabilisce i limiti quantitativi percentuali e assoluti.
131
La composizione di tale portafoglio a fine esercizio è la seguente:
Valore di bilancio
Valore di mercato
1. Titoli di debito
1.1 Titoli di Stato
• quotati
• non quotati
1.2 Altri titoli
• quotati
• non quotati
2. Titoli di capitale
• quotati
• non quotati
4.408
–
–
–
4.408
–
4.408
–
–
–
4.408
–
–
–
4.408
–
4.408
–
–
–
Totale
4.408
4.408
Al 31.12.2003 non sussistono differenze tra il valore iscritto in bilancio e il valore di rimborso
alla scadenza dei titoli di debito immobilizzati.
2.2 Variazioni annue dei titoli immobilizzati
A. Esistenze iniziali
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
Aumenti
Acquisti
Riprese di valore
Trasferimenti dal portafoglio non immobilizzato
Altre variazioni
C.
C.1
C.2
C.3
Diminuzioni
Vendite
Rimborsi
Rettifiche di valore
di cui:
– svalutazioni durature
C.4 Trasferimenti al portafoglio non immobilizzato
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
137.289
17.972
15.234
–
–
2.738
150.853
147.916
–
–
–
–
2.937
4.408
Si evidenzia che, a seguito della delibera del 12 marzo 2003 del Consiglio d’Amministrazione, il
portafoglio immobilizzato è stato quasi integralmente ceduto. La cessione è stata effettuata al
fine di reperire la liquidità necessaria a sostenere l’acquisto della partecipazione nella Cassa di
Risparmio di Prato SpA e, nell’attesa di collocare il prestito obbligazionario convertibile all’uopo
emesso, ricorrere nella misura minore possibile all’indebitamento interbancario.
La suddetta cessione ha fatto emergere plusvalenze per Euro 2.738 mila e minusvalenze per
Euro 2.271 mila iscritte, rispettivamente, alle voci 180 “proventi straordinari” e 190 “oneri
straordinari” del Conto Economico ed evidenziate nelle voci B.4 e C.5 della tabella in esame.
Oltre che alle perdite da negoziazione realizzate a seguito della citata cessione, le “altre variazioni” in diminuzione della voce C.5 si riferiscono per Euro 520 mila alla perdita in cambi su titoli
in divisa realizzata nell’ambito della suddetta cessione, per Euro 63 mila alla quota maturata
132
nell’anno degli “scarti di emissione”, pari alla differenza tra il prezzo di emissione e il prezzo di
rimborso dei titoli e, infine, per Euro 83 mila a quella relativa agli “scarti di negoziazione”, pari
alla differenza tra il costo di acquisto e il valore di rimborso a scadenza dei titoli stessi.
2.3 Titoli non immobilizzati
Valore di bilancio
Valore di mercato
1. Titoli di debito
1.1 Titoli di Stato
• quotati
• non quotati
1.2 Altri titoli
• quotati
• non quotati
2. Titoli di capitale
• quotati
• non quotati
814.010
522.738
522.738
–
291.272
84.418
206.854
60.810
25.202
35.608
814.917
522.739
522.739
–
292.178
84.905
207.273
62.105
25.202
36.903
Totale
874.820
877.022
Il confronto tra valore di mercato e valore di bilancio evidenzia una plusvalenza potenziale di
Euro 2.202 mila, non iscritta a Conto Economico.
2.4 Variazioni annue dei titoli non immobilizzati
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
– Titoli di debito
• titoli di Stato
• altri titoli
– Titoli di capitale
B.2 Riprese di valore
B.3 Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
– Titoli di debito
• titoli di Stato
• altri titoli
– Titoli di capitale
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Trasferimenti al portafoglio immobilizzato
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
732.507
3.955.694
3.931.463
3.656.650
2.132.788
1.523.862
274.813
6.300
–
17.931
3.813.381
3.805.282
3.460.539
1.977.133
1.483.406
344.743
5.534
–
2.565
874.820
133
Gli acquisti e le vendite di titoli sono esposti al prezzo pagato o incassato al netto della componente relativa agli “scarti di emissione”. Fra gli acquisti sono ricomprese anche le sottoscrizioni
di titoli in emissione, mentre tra le vendite figurano pure i rimborsi di titoli scaduti. Gli acquisti
e le vendite di titoli denominati in valuta sono convertiti in Euro ai cambi della contrattazione,
mentre le rimanenze finali degli stessi figurano per il controvalore ai cambi di fine esercizio.
Le “altre variazioni” in aumento della voce B.4 sono relative per Euro 14.786 mila all’utile da negoziazione realizzato nell’esercizio, per Euro 2.769 mila ai proventi maturati sui certificati di capitalizzazione in portafoglio e, infine, per Euro 376 mila all’effetto della variazione dei cambi su
titoli in divisa per la componente relativa sia al risultato della negoziazione che alla valutazione
di fine esercizio delle rimanenze finali.
Le “altre variazioni” in diminuzione della voce C.4 sono relative per Euro 959 mila alla perdita da negoziazione realizzata nell’esercizio, per Euro 993 mila all’effetto della variazione dei
cambi su titoli in divisa e per Euro 613 mila alla quota maturata nell’esercizio degli “scarti di
emissione”.
134
Sezione 3
Le partecipazioni
3.1 Partecipazioni rilevanti
Denominazioni
Sede
Patrimonio netto
PRATO
229.761
2. BANCA NUOVA SpA1
Capitale sociale di Euro 23.018.460
in azioni da nominali Euro 3
PALERMO
3. IMMOBILIARE STAMPA SpA1
Capitale sociale di Euro 125.000.000
in azioni da nominali Euro 50
4. BPV FINANCE INTERNATIONAL PLC
Capitale sociale di Euro 103.291
Utile/Perdita
Quota %
Valore di Bilancio
12.703
79,00
406.965
131.856
350
99,61
227.021
VICENZA
195.808
4.438
100,00
195.880
DUBLINO
103.710
4.692
99,99
103.418
TREVISO
31.112
-196
100,00
31.308
6. VICENZA LIFE LTD 1
Capitale sociale di Euro 634.850
DUBLINO
12.864
2.057
100,00
20.180
7. BERICA VITA SpA
Capitale sociale di Euro 16.000.000
in azioni da nominali Euro 10
VICENZA
19.034
35
99,00
18.810
8. BPVI FONDI SGR SpA
Capitale sociale di Euro 10.000.000
in azioni da nominali Euro 5
VICENZA
10.867
1.218
100,00
10.332
9. INFORMATICA VICENTINA SpA
Capitale sociale di Euro 100.000
in azioni da nominali Euro 50
VICENZA
454
13
100,00
441
A. IMPRESE CONTROLLATE
1. CASSA DI RISPARMIO DI PRATO SpA1
Capitale sociale di Euro 103.300.000
in azioni da nominali Euro 51,65
5. NORDEST MERCHANT SpA2
Capitale sociale di Euro 42.000.000
in azioni da nominali Euro 1
TOTALE
1.014.355
135
Denominazioni
Sede
Patrimonio netto
Utile/Perdita
Quota %
Valore di Bilancio
B. IMPRESE SOTTOPOSTE
AD INFLUENZA NOTEVOLE
1. LINEA SpA1
Capitale sociale di Euro 23.000.000
in azioni da nominali Euro 10
MILANO
55.942
8.653
25,00
10.874
2. SEC SERVIZI SCpA
Capitale sociale di Euro 9.625.200
in azioni da nominali Euro 0,52
PADOVA
11.036
–
46,31
5.111
3. 21 PARTNERS SGR SpA
Capitale sociale di Euro 1.000.000
in azioni da nominali Euro 1
MILANO
1.000
–
50,00
500
4. MAGAZZINI GENERALI MERCI E DERRATE SpA
Capitale sociale di Euro 1.241.317
in azioni da nominali Euro 5,17
VICENZA
1.571
4
25,00
314
250
–
22,92
57
5. SEC SOLUTIONS SCpA
Capitale sociale di Euro 250.000
in azioni da nominali Euro 100
PADOVA
16.856
TOTALE
1
il maggiore valore di bilancio rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto trova giustificazione nei plusvalori impliciti nelle poste dell’attivo della partecipata o nell’avviamento pagato in occasione dell’acquisto;
2
il maggiore valore di bilancio rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto è imputabile alla perdita d’esercizio 2003 della partecipata, dipesa da alcuni eventi straordinari e non ripetibili nei futuri esercizi.
Si evidenzia che per le società Banca Popolare Udinese, Banca Popolare di Treviso, Banca Popolare di Trieste e Banca Popolare della Provincia di Belluno, ex partecipate in liquidazione al 31
dicembre 2002, sono stati approvati dai Soci, nel corso del primo semestre 2003, i relativi bilanci
di liquidazione e si è pertanto proceduto alla cancellazione di dette società dal registro delle imprese. Le stesse sono state altresì cancellate dal Gruppo Bancario.
I dati relativi al patrimonio netto e al risultato d’esercizio riportati nella tabella si riferiscono ai
progetti di Bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle partecipate, riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 20031.
Gli importi indicati nella colonna “patrimonio netto” sono determinati tenendo conto della sola
quota dell’utile d’esercizio destinato a riserve o della perdita d’esercizio ed includono il fondo
per rischi bancari/ finanziari generali.
1
Per la società Magazzini Generali Merci e Derrate i dati riportati si riferiscono all’ultimo bilancio approvato dall’Assemblea dei Soci relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2002.
136
3.2 Attività e passività verso imprese del Gruppo
31/12/2003
A. Attività
1. Crediti verso banche
79.592
di cui: subordinati
–
2. Crediti verso enti finanziari
93.700
di cui: subordinati
–
3. Crediti verso altra clientela
5.538
di cui: subordinati
–
4. Obbligazioni e altri titoli di debito 20.000
di cui: subordinati
–
B. Passività
1. Debiti verso banche
294.523
2. Debiti verso enti finanziari
17.744
3. Debiti verso altra clientela
6.435
4. Debiti rappresentati da titoli
166.609
5. Passività subordinate
–
C. Garanzie e impegni
1. Garanzie rilasciate
253.950
2. Impegni
–
31/12/2002
198.830
224.830
41.628
–
181.892
–
1.310
–
–
–
485.311
705.766
514.516
30.549
3.701
157.000
–
253.950
38.653
38.653
–
I suddetti rapporti verso imprese del Gruppo sono regolati a normali condizioni di mercato.
3.3 Attività e passività verso imprese partecipate (diverse dalle imprese del Gruppo)
31/12/2003
A. Attività
1. Crediti verso banche
150.295
di cui: subordinati
–
2. Crediti verso enti finanziari
169.169
di cui: subordinati
–
3. Crediti verso altra clientela
36.672
di cui: subordinati
–
4. Obbligazioni e altri titoli di debito
4.409
di cui: subordinati
–
B. Passività
1. Debiti verso banche
217.751
2. Debiti verso enti finanziari
23.862
3. Debiti verso altra clientela
3.634
4. Debiti rappresentati da titoli
–
5. Passività subordinate
–
C. Garanzie e impegni
1. Garanzie rilasciate
5.774
2. Impegni
4.035
31/12/2002
360.545
697.989
119.760
–
448.958
–
109.531
–
19.740
–
245.247
79.987
46.236
7.782
25.969
–
–
9.809
5.002
5.002
–
137
3.4 Composizione della voce 70 “Partecipazioni”
31/12/2003
(a) In banche
1. quotate
2. non quotate
(b) In enti finanziari
1. quotate
2. non quotate
(c) Altre
1. quotate
2. non quotate
Totale
31/12/2002
147.374
125.056
22.318
204.337
184.059
20.278
62.318
–
62.318
59.771
–
59.771
7.432
463
6.969
37.544
449
37.095
217.124
301.652
Le variazioni intervenute nella voce sono successivamente dettagliate nella sottosezione 3.6.2.
Con specifico riferimento alle principali partecipazioni quotate, si precisa che:
– la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, come meglio precisato nella
Parte A - Sezione 2 della presente nota e conformemente con quanto previsto dalla normativa
in vigore in materia di redazione del bilancio, è stata rettificata nell’esercizio per Euro 57.848
mila con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione e risulta iscritta in bilancio per un valore, determinato sulla base della media
dei prezzi di borsa del secondo semestre dell’esercizio, di Euro 123.901 mila, a fronte di un valore di costo di Euro 181.749 mila. La partecipazione ha un valore di mercato determinato sulla
base della media dei prezzi del mese di dicembre pari ad Euro 144.095 mila ed un valore di patrimonio netto che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2002, ammonta ad
Euro 117.176 mila. La suddetta rettifica è stata effettuata ai soli fini fiscali in quanto si ritiene
che le perdite di valore iscritte ovvero quelle risultanti dal confronto con il patrimonio netto
non abbiano carattere duraturo. La significativa ripresa di valore delle quotazioni già nella seconda parte del 2003, nonostante il persistere di una situazione di incertezza sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, confermano tale valutazione. Si ricorda inoltre, che nel mese di
dicembre 2002 è stata rinnovata, per un ulteriore triennio, la Convenzione Parasociale con la
Banca Monte dei Paschi di Siena. Il rinnovo in parola rientra nel disegno della Capogruppo
volto a mantenere una quota di rilevanza strategica che garantisce anche una rappresentanza
nell’ambito del Consiglio di Amministrazione della Banca. La predetta posizione consente al
nostro Gruppo di avere un osservatorio privilegiato sullo scenario bancario nazionale ed internazionale, stante l’indubbia importanza che la Banca Nazionale del Lavoro riveste sia in termini
economico-patrimoniali che di quote di mercato. La quota di partecipazione, pari al 3,28%,
che rappresenta una quota di rilievo stante la parcellizzazione dell’azionariato, ha un valore di
carico – escludendo le rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme
tributarie – di Euro 2,528 per azione. Tale valore è ritenuto congruo in un’ottica di medio lungo
periodo, tenuto conto dell’entità della quota partecipativa e della sua valenza strategica anche
alla luce del valore del patrimonio netto contabile (Euro 1,70 al 30 giugno 2003) e dei segnali di
ripresa già presenti nel bilancio 2002 e ulteriormente rafforzati dai primi dati sul bilancio 2003;
– la partecipazione detenuta nelle Banche Popolari Unite Scrl, iscritta in bilancio per un valore
di Euro 1.155 mila, presenta un valore di mercato, determinato sulla base della media prezzi
di borsa del secondo semestre 2003, pari a Euro 1.010 mila (Euro 1.090 mila se calcolato con
riferimento alla media dei prezzi di borsa del solo mese di dicembre 2003). Il valore di mercato risulta quindi sostanzialmente allineato al valore di bilancio e, anche alla luce dell’andamento della Società desumibile dai primi dati relativi al bilancio 2003, la perdita di valore non
può essere considerata duratura.
138
3.5 Composizione della voce 80 “Partecipazioni in imprese del Gruppo”
31/12/2003
(a) In banche
1. quotate
2. non quotate
(b) In enti finanziari
1. quotate
2. non quotate
(c) Altre
1. quotate
2. non quotate
Totale
31/12/2002
633.986
–
633.986
229.648
–
229.648
145.058
–
145.058
145.170
–
145.170
235.311
–
235.311
216.501
–
216.501
1.014.355
591.319
Le variazioni intervenute nella voce sono successivamente dettagliate nella sottosezione 3.6.1.
3.6 Variazioni annue delle partecipazioni
3.6.1 Partecipazioni in imprese del Gruppo
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
– svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
591.319
486.304
472.128
–
–
14.176
63.268
54.152
9.085
9.085
31
1.014.355
–
24.277
Gli “Acquisti” sono da ricondurre principalmente:
– per Euro 416.050 mila all’acquisto con efficacia il 24 marzo 2003 della quota di controllo, pari
al 79%, della Cassa di Risparmio di Prato SpA;
– per Euro 36.495 mila alla sottoscrizione degli aumenti di capitale della controllata Banca
Nuova SpA, effettuati anche al fine di adeguarne il patrimonio ai requisiti minimi previsti
dall’Organo di Vigilanza;
– per Euro 18.810 mila alla sottoscrizione di una quota pari al 99% della società Berica Vita
SpA, compagnia assicurativa del Gruppo Bancario costituita nell’esercizio ed in attesa dell’autorizzazione dell’ISVAP.
139
Le “Vendite” invece si riferiscono principalmente:
– per Euro 42.673 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella società Banca Idea SpA;
– per Euro 11.377 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella BPVi (Suisse) Bank S.A.;
– per Euro 102 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella società Vicenza Funds Ltd.
Le suddette vendite hanno determinato plusvalenze per complessivi Euro 14.176 mila e minusvalenze per Euro 31 mila iscritte, rispettivamente, tra i “proventi straordinari” e gli “oneri
straordinari” del Conto Economico ed esposte alle voce B.4 “altre variazioni in aumento” e C.3
“altre variazioni in diminuzione” della tabella in esame.
Le “Rettifiche di valore” si riferiscono alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Cassa
di Risparmio di Prato SpA, effettuata a fronte dei dividendi incassati nel corso del primo semestre 2003 che costituivano una componente del prezzo di acquisto.
La voce “Rettifiche totali” rappresenta il totale delle svalutazioni effettuate, a partire dall’esercizio 1993, sulle partecipazioni del Gruppo ancora in portafoglio.
3.6.2 Altre partecipazioni
A. Esistenze iniziali
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
Aumenti
Acquisti
Riprese di valore
Rivalutazioni
Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
– svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
301.652
8.435
3.634
–
–
4.801
92.963
34.825
58.117
269
21
217.124
–
58.117
Gli “Acquisti” sono da ricondurre principalmente:
– per Euro 1.809 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea
straordinaria della Banca per il Leasing Italease SpA;
– per Euro 504 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea
straordinaria della società CIS SpA;
– per Euro 500 mila alla quota, pari al 50% del capitale, versata in sede di costituzione della società di gestione del risparmio 21 Partners Sgr SpA;
– per Euro 435 mila all’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione in Arca Sgr SpA;
– per Euro 230 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dal management
board della Volksbank D.D. (Croazia);
– per Euro 80 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della C.S. Magazzini Generali SpA;
– per Euro 62 mila alla quota del 22,92% versata in sede di costituzione della società consortile
Sec Solutions SCpA.
140
Le “Vendite” vanno ricondotte principalmente:
– per Euro 31.811 mila alla cessione dell’intera quota di partecipazione detenuta nella società
Arca Vita SpA;
– per Euro 1.487 mila alla cessione della quota detenuta nella Volare Group SpA;
– per Euro 1.138 mila alla cessione di una quota della partecipazione detenuta nella società
Banche Popolari Unite Scrl;
– per Euro 384 mila alla cessione di una quota detenuta nella Class Financial Network SpA.
La cessione di dette partecipazioni ha determinato una plusvalenza complessiva di Euro 4.801
mila ed una minusvalenza complessiva di Euro 21 mila iscritte, rispettivamente, tra i “proventi
straordinari” e gli “oneri straordinari” del Conto Economico ed esposte alle voce B.4 “altre variazioni in aumento” e C.3 “altre variazioni in diminuzione” della tabella in esame.
Le “Rettifiche di valore” si riferiscono:
– per Euro 269 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Euros SpA in relazione alle perdite conseguite nell’esercizio che ne hanno azzerato il valore di patrimonio netto;
– per Euro 57.848 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale
del Lavoro SpA effettuata ai sensi dell’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R., esclusivamente al
fine di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione, di
cui peraltro si è già ampiamente illustrato nella presente sezione e nella Parte A – Sezione 2
della presente Nota.
La voce “Rettifiche totali” rappresenta il totale delle svalutazioni effettuate, a partire dall’esercizio 1993, sulle partecipazioni ancora in portafoglio.
141
Sezione 4
Le immobilizzazioni materiali e immateriali
Composizione della voce 100 “Immobilizzazioni materiali”
La voce, al netto degli ammortamenti effettuati, è così composta:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Immobili
di cui: immobili ad uso aziendale
Mobili e impianti
1.457
1.457
24.458
–
–
26.183
n.s.
n.s.
-6,6
Totale
25.915
26.183
-1,0
Gli incrementi ed i decrementi dell’esercizio sono dovuti a:
a) incrementi:
– acquisti di mobili ed impianti per complessivi Euro 8.352 mila, così dettagliati:
Euro 4.243 mila macchine elettroniche/elettromeccaniche;
Euro 1.243 mila mobili, macchine d’ufficio e arredi vari;
Euro 935 mila costruzioni leggere;
Euro 828 mila impianti di sicurezza nelle filiali di nuova apertura e adeguamenti altre filiali;
Euro 424 mila automezzi;
Euro 275 mila arredamento d’antiquariato e beni d’investimento;
Euro 174 mila arredi;
Euro 129 mila impianti di comunicazione;
Euro 101 mila altri diversi;
– acquisto di un immobile strumentale in Belluno per un controvalore di Euro 1.502 mila, in seguito all’esercizio di un diritto di prelazione esistente sull’immobile precedentemente condotto in locazione.
b) decrementi per complessivi Euro 1.349 mila, così dettagliati (importi al lordo degli utilizzi dei
fondi ammortamento):
– per i mobili e gli impianti
Euro 525 mila macchine elettroniche/elettromeccaniche;
Euro 251 mila mobili, macchine d’ufficio e arredi vari;
Euro 223 mila impianti di sicurezza;
Euro 156 mila automezzi;
Euro 152 mila costruzioni leggere;
Euro
42 mila altri diversi.
Le plusvalenze realizzate dalla cessione e/o dismissione di detti beni sono state pari ad Euro 23
mila e sono state iscritte a conto economico alla voce 180 “proventi straordinari”.
A fine esercizio, gli acconti versati a fronte dell’acquisto di immobilizzazioni materiali ammontano a complessivi Euro 24 mila.
142
Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali e qui di seguito indicate:
%
Immobili
Arredamento
Mobilio e macchine ordinarie d’ufficio
Automezzi
Impianti sollevamento
Impianti e attrezzature varie
Macchine elettroniche/elettromeccaniche
Impianti ripresa fotografica/allarme
Costruzioni leggere
Impianti di comunicazione
Banconi blindati
Carrelli elevatori
3
15
12
25
7,5
15
20
30
10
25
20
20
Dette aliquote sono state ridotte della metà per i beni acquisiti nell’anno. Inoltre, come consentito anche dalle norme tributarie, sono stati effettuati ammortamenti anticipati con aliquote pari a
quelle precedentemente dette su tutte le immobilizzazioni materiali acquisite nell’esercizio e nei
due precedenti (per i beni usati nel solo esercizio di entrata in uso). Ciò in considerazione della
rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso.
Di seguito si riportano le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni
materiali:
4.1 Variazioni annue delle immobilizzazioni materiali
A. Esistenze iniziali
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
Aumenti
Acquisti
Riprese di valore
Rivalutazioni
Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
26.183
9.877
9.854
–
–
23
10.145
453
9.692
9.692
–
–
D. Rimanenze finali
25.915
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
–
57.522
57.522
–
143
Composizione della voce 90 “Immobilizzazioni immateriali”
La voce, al netto degli ammortamenti effettuati, è così composta:
Costi per software applicativo
Costi per migliorie e spese incrementative
su immobili di terzi
Avviamento
Oneri relativi al “Fondo di solidarietà”
ex L. 449/97
Altri oneri pluriennali
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
2.922
2.126
37,4
5.910
237.305
8.007
279.311
-26,2
-15,0
12.517
2.871
–
2.268
n.s.
26,6
261.525
291.712
-10,3
A fine esercizio, gli acconti versati a fronte dell’acquisto di immobilizzazioni immateriali ammontano a complessivi Euro 48 mila.
La voce “avviamento” rappresenta per Euro 195.462 mila il residuo degli avviamenti pagati per i
rami d’azienda bancaria acquisiti nell’esercizio 2000 da quattro banche controllate, per Euro
36.591 mila l’avviamento residuo dei 20 sportelli bancari acquistati nel 2001 da alcune banche
del Gruppo Intesa e per Euro 144 mila il residuo dell’avviamento pagato a fronte dell’acquisto
avvenuto nel 2002 del ramo d’azienda costituito dal Call Center della ex controllata Banca Idea
SpA. Nella medesima voce è altresì incluso l’avviamento pagato per l’acquisizione del ramo
d’azienda costituito dalla rete degli sportelli bancari della ex controllata Banca Idea SpA, avvenuta nel corso del primo semestre 2003, per un valore residuo al 31/12/03 pari ad Euro 5.108
mila. A tale proposito si precisa che 5 dei 13 sportelli originariamente acquisiti dalla ex controllata Banca Idea SpA sono stati ceduti a terzi (2 sportelli) ovvero ad altre banche del Gruppo (3
sportelli) operanti nel territorio nel quale i medesimi sono ubicati.
L’avviamento iscritto viene ammortizzato sulla base della residua possibilità di utilizzazione,
come precisato in dettaglio nella Parte C - Sezione 5 della presente nota.
Si segnala che nel mese di marzo 2003 è stato stipulato un accordo con le Organizzazioni Sindacali per l’attivazione del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del Credito” e conseguente accesso alle prestazioni di carattere straordinario ivi previste. Gli oneri connessi all’accesso al Fondo del personale cessato nell’anno 2003 (n. 102 unità), rientranti nelle
previsioni dell’art. 59, comma 3, della Legge 449/97, sono stati iscritti per il loro intero ammontare tra le immobilizzazioni immateriali e sono ammortizzati in base al numero delle mensilità
per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle prestazioni del “Fondo di solidarietà per il
sostegno del reddito” e comunque, conformemente alle previsioni contenute nella Circolare n. 166
della Banca d’Italia, in un periodo massimo di cinque anni.
Nei casi previsti dalla vigente normativa, le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte nei
conti dell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale.
Di seguito si riportano le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni
immateriali:
144
4.2 Variazioni annue delle immobilizzazioni immateriali
Costi di
impianto
Altre immobilizzazioni
Totale
A. Esistenze iniziali
–
291.712
291.712
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
–
–
–
–
–
29.907
29.065
–
–
842
29.907
29.065
–
–
842
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
–
–
–
60.094
2.841
57.052
–
–
–
57.052
–
201
60.094
2.841
57.052
–
57.052
–
201
D. Rimanenze finali
–
261.525
261.525
E. Rivalutazioni totali
–
–
–
F. Rettifiche totali
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
–
–
–
172.875
172.875
–
172.875
172.875
–
Aumenti
Acquisti
Riprese di valore
Rivalutazioni
Altre variazioni
Le variazioni si riferiscono a:
B.1 Acquisti
gli acquisti sono così dettagliati:
– oneri connessi al “Fondo di solidarietà” ex L. 449/97 per Euro 14.030 mila;
– avviamento per l’acquisto del ramo d’azienda costituito dalle filiali della ex controllata
Banca Idea SpA per Euro 7.100 mila;
– costi per software applicativo per Euro 3.276 mila;
– costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi per Euro 2.770 mila;
– altri oneri pluriennali per Euro 1.870 mila;
– acconti su acquisti per Euro 19 mila.
B.4 Altre variazioni
sono riferibili alla plusvalenza netta realizzata dalla cessione alle controllate Cassa di Risparmio di Prato SpA e Banca Nuova SpA, nonché a terzi, di alcuni sportelli bancari acquisiti
nell’esercizio dalla ex controllata Banca Idea SpA.
C.1 Vendite
le vendite sono così dettagliate:
– Euro 2.048 mila sono relativi all’avviamento degli sportelli bancari acquisiti dalla ex partecipata Banca Idea SpA e ceduti alle controllate Banca Nuova SpA e Cassa di Risparmio di
Prato SpA, nonché a terzi;
– Euro 793 mila sono relativi al valore di cessione dei costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi relativi ai suddetti sportelli bancari ceduti alle controllate Banca
Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA, nonché a terzi.
145
C.2 Rettifiche di valore
a) ammortamenti:
– dell’avviamento su acquisto rami d’azienda per Euro 47.901 mila;
– dei costi per software applicativo per Euro 2.480 mila;
– dei costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi per Euro 3.880 mila;
– degli oneri connessi al “Fondo di solidarietà” ex L. 449/97 per Euro 1.513 mila;
– degli altri oneri pluriennali per Euro 1.277 mila.
F. Rettifiche di valore
a) ammortamenti:
rappresenta l’ammontare globale degli ammortamenti eseguiti nell’esercizio in corso e in
quelli precedenti sulle immobilizzazioni immateriali che risultano ancora in essere a fine
esercizio.
146
Sezione 5
Altre voci dell’attivo
5.1 Composizione della voce 130 “Altre attività”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
27.361
26.318
24.498
4.510
11,7
483,5
19.528
262
2.863
711
7.080
284
3.249
46
175,8
-7,7
-11,9
n.s.
–
42.725
10
42.767
-100,0
-0,1
– Debitori per fatture
– Partite diverse in sospeso
– Crediti verso società del Gruppo per dividendi
da incassare iscritti per competenza
– Partite diverse servizi ex gestione esattoria
– Crediti per interessi e commissioni da percepire
– Operazioni varie in titoli
– Credito per contributi dovuti da enti diversi
per operazioni agevolate
– Valori presi in carico ultimo giorno
– Assegni di c/c tratti su terzi
in corso di negoziazione
– Rettifiche di partite illiquide
di portafoglio scontato
– Crediti verso l’erario
• acconti ed eccedenze d’imposta IRPEG – IRAP
• ritenute su c/c e depositi
• crediti IVA
• ritenute subite
• crediti imposta su dividendi
• altri
– Attività per imposte anticipate
– Contropartite valutazione op. fuori bilancio
– Debitori per premi pagati su opzioni acquistate
– Depositi cauzionali
– Partite in attesa di appostazione contabile
– Altre partite diverse
44.829
78.625
-43,0
12.941
48.152
14.052
6
7.453
1.140
9.046
16.455
42.693
128.979
17.049
7.431
3.534
36.084
10.242
65.751
25.552
3.355
12.850
1.059
9.299
13.636
74.456
80.550
28.292
7.722
4.300
36.439
26,4
-26,8
-45,0
-99,8
-42,0
7,6
-2,7
20,7
-42,7
60,1
-39,7
-3,8
-17,8
-1,0
Totale
461.460
468.821
-1,6
Le “altre partite diverse” includono l’acconto dell’1% versato all’Erario ai sensi del D.L. n. 341
del 10 dicembre 2003, connesso al riversamento degli incassi d’imposta dalla clientela, pari ad
Euro 21.992 mila.
I crediti relativi alla voce 130 “altre attività” sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono
state effettuate rettifiche di valore.
Si precisa che tra i Crediti verso l’Erario è ricompreso l’importo di 3.582 mila Euro riversato in
data 31 dicembre 2002 al Ministero dell’Economia e delle Finanze in ottemperanza alle previsioni contenute nel decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282 che ha imposto alle banche che hanno
usufruito delle agevolazioni di cui decreto legislativo n. 153/99 (legge Ciampi), in attuazione della decisione della Commissione della Comunità Europea che ha giudicato le disposizioni fiscali
della Ciampi un aiuto di Stato non compatibile con l’art. 87 del Trattato, il versamento delle imposte non corrisposte in conseguenza del predetto regime agevolativo e relative ai periodi d’im147
posta nei quali tale regime è stato fruito. Tale importo si riferisce al beneficio per imposte correnti relativo agli esercizi 2000 e 2001 ed è interamente coperto da un fondo per rischi ed oneri
costituito con un accantonamento effettuato nei precedenti esercizi.
5.2 Composizione della voce 140 “Ratei e risconti attivi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Ratei attivi su interessi e quote relativi a:
– titoli di debito
– differenziali su operazioni fuori bilancio
– mutui, finanziamenti e altri crediti a clientela
– crediti verso banche
– pronti contro termine
– altre operazioni
Risconti attivi su interessi e quote relativi a:
– operazioni diverse
77.973
5.174
57.237
12.058
2.913
91
500
5.301
5.301
64.673
7.519
41.204
13.722
549
1.062
617
2.280
2.280
20,6
-31,2
38,9
-12,1
430,6
-91,4
-19,0
132,6
132,6
Totale
83.274
66.953
24,4
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
625
–
–
n.s.
n.s.
5.3 Rettifiche per ratei e risconti attivi
(a) Voci dell’attivo
(b) Voci del passivo
Tali rettifiche si riferiscono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e riscontri attivi e
sono così dettagliate:
a) voci del passivo:
voce 30: debiti rappresentati da titoli
Le rettifiche riguardano risconti attivi su disaggi di emissione su proprie obbligazioni.
5.4 Distribuzione delle attività subordinate
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Crediti verso banche
(b) Crediti verso clientela
(c) Obbligazioni e altri titoli di debito
–
3.482
69.565
–
–
50.132
n.s.
n.s.
38,8
Totale
73.047
50.132
45,7
L’importo indicato al punto (b) è relativo ad un prestito subordinato concesso alla società veicolo Berica 3 Mbs Srl nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione di mutui “in bonis” effettuata lo scorso esercizio.
L’importo indicato al punto (c) è riferibile per Euro 12.382 mila a prestiti obbligazionari subordinati emessi da banche ed altri emittenti e per Euro 57.183 mila a titoli asset backed di tipo junior sottoscritti in occasione delle operazioni di cartolarizzazione proprie di mutui “in bonis” effettuate nei precedenti esercizi.
148
Sezione 6
I debiti
Composizione della voce 10 “Debiti verso banche”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
310.946
156.582
154.364
1.988.708
1.404.884
403.321
137.610
42.893
607.968
436.517
171.451
1.748.215
1.223.752
329.377
73.020
122.066
-48,9
-64,1
-10,0
13,8
14,8
22,4
88,5
-64,9
2.299.654
2.356.183
-2,4
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
137.610
–
73.020
–
88,5
n.s.
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
A vista
(a) Depositi a risparmio
(b) Conti correnti
A termine o con preavviso
(a) Depositi a risparmio vincolati
(b) Conti correnti vincolati
(c) Riporti e PCT
(d) Altri rapporti
3.714.934
262.805
3.452.129
370.607
5.590
9.031
346.668
9.318
3.475.924
277.502
3.198.422
704.311
6.916
29.184
662.855
5.356
6,9
-5,3
7,9
-47,4
-19,2
-69,1
-47,7
74,0
Totale
4.085.541
4.180.235
-2,3
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
346.668
–
662.855
–
-47,7
n.s.
(a)
(b)
(a)
(b)
(c)
(d)
A vista
Conti correnti
Depositi liberi
A termine o con preavviso
Depositi vincolati
Finanziamenti
Riporti e PCT
Sovvenzioni in oro
Totale
6.1 Dettaglio della voce 10 “Debiti verso banche”
(a) Operazioni pronti contro termine
(b) Prestito di titoli
Composizione della voce 20 “Debiti verso clientela”
6.2 Dettaglio della voce 20 “Debiti verso clientela”
(a) Operazioni pronti contro termine
(b) Prestito di titoli
149
Composizione della voce 30 “Debiti rappresentati da titoli”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Obbligazioni
2.065.232
(b) Certificati di deposito
280.859
– a breve termine
230.410
– a medio/lungo termine
35.088
– scaduti e non ancora presentati per il rimborso 15.361
(c) Altri titoli
21.702
1.398.697
328.089
259.958
55.001
13.130
792
47,7
-14,4
-11,4
-36,2
17,0
n.s.
Totale
1.727.578
37,1
2.367.793
Si precisa che nell’ambito della sottovoce (a) sono inclusi prestiti obbligazionari “strutturati” per
complessivi Euro 285.568 mila, coperti con specifici contratti derivati, come precisato nella sottosezione 10.5 “operazioni a termine” della parte B della presente nota.
Si segnala, inoltre, che tra le “Obbligazioni” è ricompresa la prima tranche di nominali 350 milioni di Euro di titoli a tasso variabile collocati nell’ambito programma Euro Medium Term Note,
avviato dalla Banca nell’esercizio per un importo complessivo massimo di 1 miliardo di Euro.
La sottovoce (c) “Altri titoli” comprende titoli reverse convertible emessi dalla Banca per Euro
20.723 mila.
Composizione della voce 40 “Fondi di terzi in amministrazione”
Fondi di terzi in amministrazione
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
885
1.066
–17,0
Trattasi principalmente di fondi Ministeriali e Regionali per l’erogazione di finanziamenti agrari
a tasso agevolato.
150
Sezione 7
I fondi
7.1 Composizione della voce 90 “Fondi rischi su crediti”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Crediti erogati
(b) Interessi di mora
–
–
132
2.857
-100,0
-100,0
Totale
–
2.989
-100,0
7.2 Variazioni nell’esercizio dei “Fondi rischi su crediti”
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamenti
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
C.2 Altre variazioni
2.989
–
–
–
2.989
526
2.463
D. Rimanenze finali
–
La voce C.1 è costituita dall’utilizzo del fondo in esame effettuato nell’esercizio a copertura delle
rettifiche di valore per perdite e svalutazioni su crediti per interessi di mora.
La voce C.2 è costituita per Euro 352 mila dall’esubero del fondo in esame a seguito dell’incasso
nell’esercizio di crediti per interessi di mora in precedenza accantonati e per Euro 2.111 mila
dall’ammontare residuo del fondo affrancato a Conto Economico, entrambi appostati alla voce
180 “proventi straordinari”.
Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 70 “Trattamento di fine rapporto
di lavoro subordinato”
A. Esistenze iniziali
51.229
B. Aumenti
B.1 Accantonamenti
B.2 Altre variazioni
9.510
540
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
C.2 Altre variazioni
8.116
4.419
D. Rimanenze finali
10.050
12.535
48.744
151
Le “altre variazioni” in aumento sono costituite principalmente dalla quota del trattamento fine
rapporto trasferita dalla ex controllata Banca Idea SpA nell’ambito dell’operazione di acquisizione del relativo ramo d’azienda costituito dalla rete degli sportelli bancari.
Le “altre variazioni” in diminuzione sono formate per Euro 2.621 mila dalla quota del trattamento di fine rapporto maturata nell’esercizio e destinata ai fondi complementari di previdenza
del personale e per Euro 1.706 mila dalla quota del trattamento di fine rapporto trasferita alla
società collegata Sec Solutions SCpA nell’ambito dell’operazione di conferimento di un ramo
d’azienda della Banca.
Composizione della voce 80 “Fondi per rischi ed oneri”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Fondi di quiescenza e per obblighi simili
(b) Fondi imposte e tasse
(c) Fondi per rischi ed oneri: altri fondi
–
56.305
37.499
–
92.650
26.180
n.s.
-39,2
43,2
Totale
93.804
118.830
-21,1
Si riportano di seguito la composizione dei fondi in oggetto e la movimentazione intervenuta negli stessi nell’esercizio.
– Sottovoce a) “Fondi di quiescenza e per obblighi simili”
La Banca non gestisce un fondo di previdenza interno del personale.
– Sottovoce b) “Fondi imposte e tasse”
Composizione della voce 80 b) “fondi imposte e tasse”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Fondo imposte dirette correnti
(b) Fondo imposte dirette differite
(c) Fondo imposte indirette e tasse
19.263
34.927
2.115
36.218
54.743
1.689
-46,8
-36,2
25,2
Totale
56.305
92.650
-39,2
Il fondo imposte e tasse fronteggia il debito non ancora liquidato per imposte dirette, sia correnti che differite, la ritenuta d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti prevista dal D.P.R. 601/73 relativa al secondo semestre dell’esercizio,
nonché il debito residuo per l’imposta di bollo da versare a conguaglio di quanto già provvisoriamente liquidato dall’Ufficio del Registro e versato durante l’esercizio. È altresì incluso il debito per l’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97 connessa alla plusvalenza realizzata nell’esercizio a
seguito della cessione della partecipazione detenuta nella ex società controllata Banca Idea SpA.
Il fondo comprende, infine, una quota atta a fronteggiare il rischio di perdite potenziali a fronte
di eventuali contenziosi.
Con riferimento alla situazione fiscale della Banca si precisa che, al fine di ridurre il rischio di
possibili contestazioni, la Banca si è avvalsa ai fini I.V.A. della disciplina di cui all’art. 9 (c.d.
“condono tombale”) della legge n. 289 del 27/12/2002, definendo le annualità dal 1997 al 2001,
152
con un esborso complessivo di Euro 173 mila; si è altresì avvalsa ai fini delle imposte dirette della disciplina di cui all’art. 8 (c.d. “integrazione semplice”) della stessa legge, evitando nel contempo la dilazione di due anni dei termini di accertamento prevista dal provvedimento, con un
onere di Euro 250 mila. Conseguentemente, per quanto riguarda le imposte dirette l’ultimo
anno definito è il 1998, mentre per quanto attiene all’I.V.A. l’ultimo anno definito è il 2001.
Si precisa, infine, che non sono presenti significativi contenziosi e nell’esercizio non si sono rilevate contestazioni degne di nota.
Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 b) “Fondo imposte e tasse”
A. Esistenze iniziali
92.650
B. Aumenti
B.1 Accantonamenti
B.2 Altre variazioni
16.527
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
16.527
–
52.872
33.056
19.816
56.305
Gli accantonamenti sono relativi ad imposte di competenza dell’esercizio non ancora liquidate, di
cui Euro 10.631 mila a fronte di imposte dirette, Euro 2.235 mila a fronte dell’imposta sostitutiva
ex D.Lgs. 358/97 sulla plusvalenza connessa alla cessione della ex controllata Banca Idea SpA,
Euro 2.115 mila a fronte di imposte indirette e Euro 346 mila a fronte della ritenuta d’imposta
sui proventi dei certificati di capitalizzazione maturati nell’esercizio. L’accantonamento residuo è
stato prudenzialmente iscritto a fronte di oneri per contenzioso fiscale al momento solamente
potenziali.
Relativamente agli oneri fiscali suddetti risultano già versati acconti per Euro 9.802 mila a fronte
dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) e per Euro 1.361 mila a fronte dell’imposta sostitutiva per le operazioni di finanziamento ex D.P.R. 601/73.
Nelle “altre variazioni” in diminuzione è indicata la variazione netta intervenuta nell’esercizio
nelle passività per imposte differite.
Informativa sulla fiscalità differita
Relativamente alla rilevazione in bilancio della “fiscalità differita” si precisa quanto segue:
• per quanto attiene al criterio utilizzato per la rilevazione della fiscalità differita, è stato applicato il “balance sheet liability method” (c.d. metodo dello “stato patrimoniale”);
• si è proceduto all’iscrizione di attività per imposte anticipate, sia a fronte di differenze temporanee con tempi di “inversione” predeterminati che a fronte di differenze temporanee con
tempi di “inversione” non predeterminati, ritenendosi per esse soddisfatto il requisito della
“ragionevole certezza” del loro recupero; sulla base infatti dell’analisi condotta, sia retrospettiva (serie storica dei redditi imponibili prodotti nei passati esercizi dalla Banca) che prospettica (indicazioni contenute nei piani previsionali circa l’entità dei redditi futuri attesi), è stata
ritenuta realistica l’attesa di futuri redditi imponibili sufficienti ad assorbire i rientri delle suddette imposte anticipate;
• la contabilizzazione delle passività per imposte differite è stata sottoposta a probability test,
ossia alla verifica che vi siano i presupposti perché l’onere fiscale latente si traduca in onere
effettivo; sulla base dell’analisi condotta si è proceduto allo stanziamento delle sole passività
153
per imposte differite relative a differenze temporanee con profilo temporale di “inversione”
predeterminato (quali, ad esempio le plusvalenze rateizzate ex art. 54 del T.U.I.R.), mentre
non sono state accertate passività per imposte differite connesse a differenze temporanee con
profilo di “inversione” temporale non predeterminato che presentavano una delle seguenti
caratteristiche:
– dette differenze temporanee sono sotto il controllo della Banca e questa non ha assunto (né
ritiene probabile assumere) comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita, oppure,
– dette differenze temporanee non sono sotto il controllo della Banca, ma la loro “inversione” sia ritenuta ragionevolmente poco probabile;
• non si è proceduto allo stanziamento di imposte differite a fronte di fattispecie per le quali il
differimento dell’onere tributario è subordinato alla iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta (ad esempio, gli accantonamenti ai fondi
rischi su crediti per interessi di mora), e ciò conformemente alle previsioni contenute nel citato Provvedimento della Banca d’Italia;
• per quanto attiene alle aliquote d’imposta applicate ai valori nominali delle differenze temporanee per la determinazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, sono state utilizzate le aliquote IRPEG e IRAP in vigore nei singoli esercizi in cui si riverseranno le medesime differenze temporanee secondo quanto stabilito dalle norme di legge;
• non si è proceduto alla compensazione delle attività per imposte anticipate e delle passività
per imposte differite, ancorché relative alla stessa imposta e destinate a “scaricarsi” nello stesso esercizio; le stesse risultano pertanto contabilizzate a “saldi aperti”.
Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate incluse nella voce
130 “altre attività” e nelle passività per imposte differite incluse nella sottovoce 80 b) “fondi imposte e tasse”
Nelle tavole che seguono viene fornita l’indicazione dell’entità e delle variazioni intervenute
nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate e nelle passività per imposte differite incluse,
rispettivamente, nelle voci 130 “altre attività” e 80 b) “fondi imposte e tasse” dello Stato Patrimoniale, con contropartita in Conto Economico.
7.4 Variazioni nell’esercizio delle “Attività per imposte anticipate” (con contropartita in Conto Economico)
1. Esistenze iniziali
74.456
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate sorte nell’esercizio
2.2 Altri aumenti
24.633
–
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
3.2 Altre diminuzioni
54.205
2.191
4. Rimanenze finali
24.633
56.396
42.693
Le imposte anticipate sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “imposte sul reddito d’esercizio” del Conto Economico.
Tra le “altre diminuzioni” è indicato lo scarico della contropartita del credito d’imposta sui dividendi di società del Gruppo dell’esercizio precedente (Euro 1.705 mila), nonché l’effetto della
154
variazione delle aliquote IRPEG sulle attività per imposte anticipate iscritte in esercizi precedenti (Euro 486 mila).
7.5 Variazioni nell’esercizio delle “Passività per imposte differite” (con contropartita in conto economico)
1. Esistenze iniziali
54.743
2. Aumenti
2.1 Imposte differite sorte nell’esercizio
2.2 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
3.2 Altre diminuzioni
322
322
–
20.138
19.090
1.048
4. Rimanenze finali
34.927
Le imposte differite sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “imposte sul reddito d’esercizio” del Conto Economico.
Tra le “altre diminuzioni” è indicato l’effetto della variazione delle aliquote IRPEG sulle passività per imposte differite iscritte in esercizi precedenti.
Le principali fattispecie cui sono riferibili le suddette attività per imposte anticipate e passività
per imposte differite sono di seguito riportate:
Attività per imposte anticipate
Accantonamenti tassati ai fondi per rischi e oneri
Ammortamento dell’avviamento eccedente la quota deducibile
Rettifiche di valore su crediti per cassa verso clientela
Altre rettifiche e svalutazioni non dedotte
Spese di rappresentanza
Altre
11.768
10.376
4.398
15.825
137
189
Totale
42.693
Passività per imposte differite
Plusvalenze rateizzate su cessione immobilizzazioni
Dividendi di società del Gruppo iscritti per competenza
34.604
323
Totale
34.927
Si precisa che non si sono rilevate attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
imputate al patrimonio netto. Conseguentemente non vengono avvalorate le relative tavole.
155
Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle passività per imposte differite non incluse nella
sottovoce 80 b) “fondi imposte e tasse”
Si precisa che a fine esercizio non sussistono passività per imposte differite non incluse nella sottovoce 80 b) “fondi imposte e tasse” in quanto relative a fattispecie per le quali il differimento
dell’onere tributario è subordinato all’iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta.
Entità e variazioni delle differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per
l’iscrizione di passività per imposte differite
Si precisa che le differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per
l’iscrizione di passività per imposte differite, in quanto relative a fattispecie per le quali la loro
tassazione è ragionevolmente ritenuta poco probabile, risultano così composte:
– riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 72/1983, per Euro 5.066 mila;
– riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 408/1990, per Euro 12.834 mila;
– riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 413/1991, per Euro 28.398 mila;
– riserva speciale ex D.Lgs. 153/1999, per Euro 27.037 mila;
– riserva speciale ex Legge n. 218/1990, per Euro 1.586 mila;
– riserva ex art. 13 D.Lgs. 124/1993, per Euro 328 mila;
– altre riserve in sospensione confluite nel capitale sociale, per Euro 39.101 mila.
A fronte delle suddette riserve in sospensione d’imposta non si è ritenuto di stanziare passività
per imposte differite in quanto la Banca non ha assunto, né ritiene probabile assumere, comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita.
7.3 Composizione della sottovoce 80 c) “Fondi per rischi ed oneri: altri fondi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Fondo per rischi su garanzie e impegni
(b) Fondo beneficenza, assistenza e
pubblica utilità
(c) Altri fondi per rischi ed oneri
2.126
1.505
41,2
616
34.757
666
24.009
-7,5
44,8
Totale
37.499
26.180
43,2
Il fondo per rischi su garanzie e impegni costituisce una copertura a fronte dei rischi derivanti
dalle garanzie rilasciate e dagli impegni ad erogare fondi che comportano rischi di credito.
Il fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità, al quale vengono attribuite dall’Assemblea dei
Soci quote dell’utile di esercizio, è destinato a sostenere, mediante sovvenzioni e contributi, associazioni ed iniziative ritenute meritevoli nel nostro territorio.
Gli altri fondi per rischi ed oneri fronteggiano fattispecie omogenee di perdite ed oneri di natura
determinata, di esistenza probabile o certa, delle quali tuttavia alla data di chiusura dell’esercizio
non sono determinabili in misura certa l’ammontare o la data di manifestazione.
In particolare, gli “altri fondi per rischi ed oneri” sono così dettagliati:
156
31/12/2003
1. A fronte di oneri per il personale
2. A fronte di revocatorie fallimentari ed
altre cause passive
3. A fronte del rischio di contenzioso per minori
imposte pagate connesse all’agevolazione Ciampi
(L. 461/98 e D.Lgs. 153/99)
4. Altri rischi ed oneri
Totale
31/12/2002
Var.%
2.500
1.500
66,7
20.734
16.758
23,7
4.961
6.562
4.961
790
0,0
730,6
34.757
24.009
44,8
L’importo di Euro 4.961 mila fronteggia i rischi connessi al contenzioso in materia di agevolazioni fiscali previste dalla Legge 461/98 e dal connesso decreto attuativo n. 153/99 (“Ciampi”) relativi alle operazioni di ristrutturazione bancaria. Come noto, in data 14 dicembre 2001, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso un comunicato con il quale ha reso nota la decisione
dell’11 dicembre 2001 della Commissione della Comunità Europea in base alla quale le misure
fiscali di cui al citato D.Lgs. 153/99 si configurano come aiuto di Stato in violazione dell’art. 88
paragrafo 3 del Trattato. Con Decreto Legge n. 282 del 24 dicembre 2002, recante “disposizioni
urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità”,
il Governo ha disposto il recupero delle agevolazioni fiscali a suo tempo concesse per le operazioni di ristrutturazione aziendale nel settore bancario.
In data del 31 dicembre 2002, la Banca ha effettuato il versamento delle minori imposte dirette
pagate nei periodi di vigenza del predetto regime agevolativo, iscrivendo il relativo importo tra i
“crediti verso l’erario”, in quanto avverso la decisione della Commissione Europea è stato avviato un contenzioso presso i competenti Organi Giurisdizionali. Si provvederà nei tempi consentiti
dalle norme tributarie alla presentazione di una istanza di rimborso a fronte delle suddette imposte pagate.
L’eccedenza del fondo rispetto all’onere per imposte dirette, pari ad Euro 1.379 mila, nonché
l’eccedenza del fondo imposte e tasse prudenzialmente mantenuta, fronteggiano le passività, allo
stato solo potenziali, di eventuali maggiori oneri connessi alle agevolazioni previste dalla suddetta legge.
Gli “altri fondi rischi ed oneri” includono altresì uno stanziamento prudenziale di Euro 3.900
mila a fronte del rischio, allo stato solo potenziale, su titoli junior in portafoglio relativi alle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dalla Banca e dettagliatamente descritte nella
Parte B - Sezione 11.8 della presente nota.
Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 c) “Fondo per rischi ed oneri:
altri fondi”
A. Esistenze iniziali
26.180
B. Aumenti
B.1 Accantonamenti
B.2 Altre variazioni
14.003
852
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
C.2 Altre variazioni
2.633
903
D. Rimanenze finali
14.855
3.536
37.499
157
Gli accantonamenti sono riferibili per Euro 4.919 mila a rischi su azioni legali e revocatorie fallimentari, per Euro 2.500 mila ad oneri relativi al personale dipendente, per Euro 5.963 mila a rischi ed oneri diversi e per Euro 621 mila a rischi di perdita su garanzie rilasciate ed impegni ad
erogare fondi.
Le “altre variazioni” in aumento si riferiscono alla quota dell’utile d’esercizio 2002 destinata al
fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità, mentre i relativi utilizzi sono indicati tra le “altre
variazioni” in diminuzione.
158
Sezione 8
Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate
Il patrimonio della Banca a fine esercizio risultava costituito dalle seguenti poste:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
100. Fondo per rischi bancari generali
120. Capitale
130. Sovrapprezzi di emissione
140. Riserve
a) riserva legale
b) riserva per azioni o
quote proprie (indisponibile)
c) riserve statutarie
d) altre riserve
150. Riserve di rivalutazione
49.395
154.320
1.070.554
287.015
78.127
90.895
154.266
1.069.321
261.092
70.327
-45,7
0,0
0,1
9,9
11,1
–
107.307
101.581
46.298
1
99.507
91.257
46.298
-100,0
7,8
11,3
0,0
Patrimonio (ante utile)
1.607.582
1.621.872
-0,9
77.297
77.059
0,3
1.684.879
1.698.931
-0,8
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
49.395
90.895
-45,7
170. Utile (perdita) d’esercizio
Totale patrimonio
Relativamente alle singole voci si evidenzia quanto segue:
Composizione della voce 100 “Fondo rischi bancari generali”
100. Fondo per rischi bancari generali
Il fondo in esame, costituito con appositi accantonamenti effettuati nei precedenti esercizi, è destinato alla copertura del rischio generale di impresa ed è assimilato ad una riserva patrimoniale.
Il fondo è stato oggetto di un utilizzo nell’esercizio per Euro 41.500 mila a fronte della rettifica
di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata per motivi esclusivamente tributari, come ampiamente illustrato nella Sezione 2 - Parte A della presente
nota.
Composizione voce 110 “Passività subordinate”
110. Passività subordinate
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
442.875
155.789
184,3
159
La voce in esame risulta composta dai seguenti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 23,250 milioni di Euro emesso il 2 novembre
1999:
– tasso di interesse: prima cedola 1,85% semestrale; cedole successive Euribor 6 mesi aumentato dello 0,20% annuo;
– data di scadenza: 2 novembre 2004;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 28 gennaio 2000:
– tasso di interesse: prima cedola 3,551% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi;
– data di scadenza: 28 gennaio 2005;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001:
– tasso di interesse: prima cedola 4,85% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi maggiorato
di 0,20;
– data di scadenza: 23 febbraio 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale
annuo;
– data di scadenza: 23 febbraio 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 2 marzo 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale
annuo;
160
– data di scadenza: 2 marzo 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 9 marzo 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo;
– data di scadenza: 9 marzo 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 16 marzo 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale
annuo;
– data di scadenza: 16 marzo 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato convertibile di nominali 309 milioni di Euro emesso il 2
maggio 2003:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 2,25% nominale annuo per i primi quattro anni e del 4,25% per gli ultimi due;
– data di scadenza: 02 maggio 2009;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di fine collocamento e previa autorizzazione
della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausola di subordinazione: nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno
rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– facoltà di conversione in azioni ordinarie Banca Popolare di Vicenza: è prevista la conversione
in capitale sociale secondo il rapporto di conversione di 2 azioni da nominali 3 Euro cadauna
per ogni obbligazione di nominali 102 Euro. Il diritto di conversione potrà essere esercitato
dal 01 ottobre 2006 e fino al 31 dicembre 2006. Le azioni consegnate in conversione agli obbligazionisti avranno godimento dal 01 gennaio 2007. Il rapporto di conversione verrà modificato nel caso di aumento gratuito di capitale mediante emissione di azioni. Ai portatori delle
obbligazioni è riservata la facolta di conversione anticipata in caso di operazioni straordinarie
sul capitale.
161
Composizione voce 120 “Capitale”
120. Capitale sociale
Numero azioni ordinarie
Valore nominale azioni ordinarie
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
154.320
51.439.960
Euro 3
154.266
51.422.070
Euro 3
0,0
0,0
Il capitale risulta interamente sottoscritto e versato. Al 31/12/2003, la Banca non deteneva azioni
proprie in portafoglio.
La variazione della voce è connessa all’assegnazione al personale dipendente di azioni di nuova
emissione, quale bonus per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità.
A fine esercizio, la compagine sociale risultava costituita da 42.517 Soci, incrementati di 187
unità rispetto al 31 dicembre 2002 (42.330). L’illustrazione delle operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio è riportata nella presente sezione in calce alla voce 120 dell’attivo
“Azioni o quote proprie”.
Composizione voce 130 “Sovrapprezzi di emissione”
130. Sovrapprezzi di emissione
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1.070.554
1.069.321
0,1
La voce in esame è stata incrementata nell’esercizio per Euro 1.233 mila a fronte del sovrapprezzo pagato dai Soci per l’acquisto di azioni o l’assegnazione di nuove azioni al personale dipendente ai sensi dell’art. 2349 del codice civile.
Composizione voce 140 “Riserve”
(a)
(b)
(c)
(d)
Riserva legale
Riserva per azioni proprie (indisponibile)
Riserva statutaria
Altre riserve:
– riserva tassata rischi diversi
– riserva ex art. 2349 c.c.
– riserva ex art. 13 D.L. 124/93
– riserva speciale ex Legge 30.7.90 n.218
– riserva per azioni proprie (disponibile)
– riserva ex D.Lgs. 153/99
Totale
162
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
78.127
–
107.307
101.581
22.143
487
328
1.586
50.000
27.037
70.327
1
99.507
91.257
41.284
438
254
1.586
20.658
27.037
11,1
-100,0
7,8
11,3
-46,4
11,2
29,1
0,0
142,0
0,0
287.015
261.092
9,9
Composizione voce 150 “Riserve di rivalutazione”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Riserve di rivalutazione L.19.9.83 n.72
Riserve di rivalutazione L.29.12.90 n.408
Riserve di rivalutazione L.30.12.91 n.413
5.066
12.834
28.398
5.066
12.834
28.398
0,0
0,0
0,0
Totale
46.298
46.298
0,0
Si precisa che i vincoli sulla disponibilità delle voci componenti il patrimonio netto sono i seguenti:
– ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 87/92, fino a che l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio (Euro 10.245 mila) non sia completato, possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire detto ammontare.
Composizione della voce 160 “Utile (perdite) portati a nuovo”
La voce in esame non risulta avvalorata.
Composizione della voce 170 “Utile (perdita) d’esercizio”
170. Utile (perdita) d’esercizio
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
77.297
77.059
0,3
Nella Relazione sulla Gestione è riportato il progetto di distribuzione dell’utile d’esercizio.
Composizione della voce 110 dell’attivo “Capitale sottoscritto non versato”
La voce in esame non risulta avvalorata.
Voce 120 dell’attivo “Azioni o quote proprie”
La voce è così dettagliata:
Azioni o quote proprie
Valore nominale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
–
1
–
-100,0
n.s.
163
Le operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio sono così sintetizzate:
Rimanenza iniziale
Acquisti
Vendite
Numero
azioni
% sul
capitale
Importo
nominale
Importo
negoziaz.
11
1.578.602
1.578.613
0,000
3,069
3,069
0
4.736
4.736
1
74.194
74.195
–
0,000
–
–
Rimanenza finale
8.1 Patrimonio e requisiti prudenziali di vigilanza
Di seguito si riporta la composizione del patrimonio e dei requisiti prudenziali di vigilanza al
31.12.2003, confrontata con gli omologhi dati al 31.12.2002:
Categorie / Valori
31/12/2003
31/12/2002
1.326.638
394.686
44.960
1.676.364
1.310.642
107.282
132.229
1.285.695
679.251
28.943
600.590
31.907
28.943
–
–
–
31.579
739.773
27.353
4.450
104
–
20.128
652.625
C.1 Attività di rischio ponderate
10.568.186
C.2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate
12,55
C.3 Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate
15,86
9.323.214
14,06
13,79
A. Patrimonio di vigilanza
A.1 Patrimonio di base (tier 1)
A.2 Patrimonio supplementare (tier 2)
A.3 Elementi da dedurre
A.4 Patrimonio di vigilanza
B. Requisiti prudenziali di vigilanza
B.1 Rischi di credito
B.2 Rischi di mercato
di cui:
– rischi del portafoglio non immobilizzato
– rischi di cambio
– rischio merci
B.3 Prestiti subordinati di 3° livello
B.4 Altri requisiti prudenziali
B.5 Totale requisiti prudenziali
C. Attività di rischio e coefficienti di vigilanza
164
Sezione 9
Altre voci del passivo
9.1 Composizione della voce 50 “Altre passività”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
– Operazioni varie in titoli
5.458
– Competenze da accreditare
40
– Passività a fronte spese per il personale
31.320
– Partite diverse in sospeso
–
– Partite diverse servizi ex gestione esattoria
208
– Debitori per tesoreria unica
449
– Debiti verso fornitori
22.769
– Operazioni in corso di lavorazione
40.420
– Rettifiche di partite illiquide relative
al portafoglio sbf
119.876
– Crediti dell’erario per imposte diverse
8.132
– Somme a disposizione della clientela
57.272
– Versamenti di terzi a cauzione crediti in sofferenza 6.222
– Creditori per premi incassati su opzioni vendute 14.736
– Somme a favore di terzi per depositi cauzionali
153
– Creditori per servizio pagamento incassi
2.259
– Contropartite valutazione op. fuori bilancio
119.206
– Altre partite
104.668
1.185
89
19.345
1.330
209
468
17.795
36.408
360,6
-55,1
61,9
-100,0
-0,5
-4,1
28,0
11,0
110.724
7.768
56.700
6.802
17.921
1.533
1.877
76.098
94.775
8,3
4,7
1,0
-8,5
-17,8
-90,0
20,4
56,6
10,4
Totale
451.027
18,2
533.188
Le “passività a fronte di spese per il personale” includono il debito residuo verso l’INPS connesso al “fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” del personale esodato ex L. 449/97, pari
al 31/12/03 ad Euro 12.485 mila.
Le “rettifiche di partite illiquide relative al portafoglio sbf” rappresentano lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere” contabilizzate, come previsto dalla normativa, in sede di bilancio al fine di depurare i conti dell’attivo e del passivo delle partite non ancora liquide. Il dettaglio delle suddette rettifiche è riportato nella successiva sezione 12.4 della parte B della presente nota.
165
9.2 Composizione della voce 60 “Ratei e risconti passivi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Ratei passivi su interessi e quote relativi a:
– differenziali su operazioni fuori bilancio
– rapporti con clientela
– rapporti con banche
– pronti contro termine
– altre operazioni
Risconti passivi su interessi e quote relativi a:
– sconto di portafoglio
– differenziali su operazioni fuori bilancio
– rapporti con clientela
– altre operazioni
34.189
28.898
26
3.934
844
487
14.550
3.526
4.455
1.762
4.807
30.263
25.164
70
2.994
1.611
424
14.141
4.998
6.331
1.738
1.074
13,0
14,8
-62,9
31,4
-47,6
14,9
2,9
-29,5
-29,6
1,4
347,6
Totale
48.739
44.404
9,8
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
39.294
–
32.577
–
21
n.s.
9.3 Rettifiche per ratei e risconti passivi
(a) Voci del passivo
(b) Voci dell'attivo
Tali rettifiche si riferiscono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e risconti passivi e
sono così dettagliate:
a) voci del passivo:
voce 30: debiti rappresentati da titoli.
Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni di propria emissione per Euro 31.247
mila, ratei passivi su titoli reverse convertible per Euro 731 mila e ratei passivi su certificati di
deposito per Euro 1.224 mila;
voce 110: passività subordinate.
Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni subordinate di propria emissione per
Euro 6.092 mila.
166
Sezione 10
Le garanzie e gli impegni
10.1 Composizione della voce 10 “Garanzie rilasciate”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Crediti di firma di natura commerciale
– crediti documentari
– accettazioni di natura commerciale
– avalli e fidejussioni di natura commerciale
(b) Crediti di firma di natura finanziaria
– avalli e fidejussioni natura finanziaria
– accettazioni di natura finanziaria
(c) Attività costituite in garanzia
836.517
47.606
19.619
769.292
283
–
283
16.137
451.693
65.300
13.041
373.352
361
–
361
16.099
85,2
-27,1
50,4
106,1
-21,6
n.s.
-21,6
0,2
Totale
852.937
468.153
82,2
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Impegni a erogare fondi a utilizzo certo
– per finanz. da erogare alla clientela
– per depositi / finanz. da erogare a banche
– per acquisti di titoli da regolare
– per operazioni “pct” da regolare
(b) Impegni a erogare fondi a utilizzo incerto
– verso il Fondo Interb. Tutela Depositi
– per put option su titoli emesse
– per riacquisto titoli di propria emissione
– per altri impegni ad utilizzo incerto
66.297
6.332
13.001
42.929
4.035
651.565
9.226
29.592
608.761
3.986
62.840
4.592
424
47.793
10.031
469.908
8.501
10.085
447.450
3.872
5,5
37,9
n.s.
-10,2
-59,8
38,7
8,5
193,4
36,1
2,9
Totale
717.862
532.748
34,7
10.2 Composizione della voce 20 “Impegni”
Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi costituenti potenziali rischi di credito sono
valutati secondo gli stessi criteri previsti per i crediti “per cassa”, esposti nella Parte A – Sezione
1 della presente nota. I rischi di perdita risultanti dalle valutazioni condotte sono fronteggiati
con il “fondo rischi su garanzie e impegni”, allocato alla sottovoce 80 c) del passivo di Stato Patrimoniale.
Gli impegni per riacquisto di titoli si riferiscono a prestiti obbligazionari di propria emissione
sottoscritti da alcune società assicurative collegate a fronte di polizze unit-linked emesse per i
quali è prevista l’opzione di rimborso anticipato.
Si segnala inoltre l’esistenza di lettere di manleva, non incluse nella voce “impegni”, per complessivi 36.746 mila Euro.
167
10.3 Attività costituite in garanzia di propri debiti
Le attività costituite in garanzia dalla Banca a fronte di proprie obbligazioni sono rappresentate
da titoli del portafoglio immobilizzato e non immobilizzato, per gli importi sotto evidenziati (al
valore di bilancio):
(a)
(b)
(c)
(d)
A fronte di operazioni “pct” passive
A fronte dell’anticipazione concessa da B.I.
A garanzia margini futures
A fronte altri servizi
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
386.595
107.631
1.976
15.138
367.342
100.600
4.978
15.234
5,2
7,0
-60,3
-0,6
511.340
488.154
4,7
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
55.714
–
76.766
–
-27,4
n.s.
10.4 Margini attivi utilizzabili su linee di credito
(a) Banche centrali
(b) Altre banche
L’importo di cui alla lettera (a) è formato dalla quota ancora mobilizzabile, a fine esercizio, del
deposito di riserva obbligatoria costituito presso la Banca d’Italia.
168
10.5 Operazioni a termine
Categorie di operazioni
Di copertura
Di negoziazione
Altre operazioni
1. Compravendite
1.487.594
163.247
–
–
–
–
63.650
42.929
20.721
–
–
–
1.487.594
212.615
631.961
643.018
99.597
1.167
83.269
15.161
–
–
–
–
–
–
161.475
–
–
–
–
23.368
138.107
2.111.795
16.992.508
301.432
3.1 Con scambio di capitali
a) titoli
– acquisti
– vendite
b) valute
– valute contro valute
– acquisti contro euro
– vendite contro euro
c) altri valori
– acquisti
– vendite
19.992
19.992
19.992
–
–
–
–
–
–
–
–
1.565.926
79.950
44.800
35.150
1.485.976
43.466
652.686
789.824
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.2 Senza scambio di capitali
a) valute
– valute contro valute
– acquisti contro euro
– vendite contro euro
b) altri valori
– acquisti
– vendite
2.091.803
–
–
–
–
2.091.803
1.645.903
445.900
15.426.582
–
–
–
–
15.426.582
7.719.366
7.707.216
301.432
–
–
–
–
301.432
–
301.432
1.1 Titoli
– acquisti
– vendite
1.2 Valute
– valute contro Valute
– acquisti contro euro
– vendite contro euro
2. Depositi e finanziamenti
– da erogare
– da ricevere
3. Contratti derivati
I “basis swap”, pari a complessivi Euro 5.462.296 mila, figurano alla voce 3.2 “contratti derivati
– senza scambio di capitali”, lettera b) “altri valori”, sia tra gli “acquisti” che tra le “vendite”. In
particolare, l’importo evidenziato è riferibile per Euro 833.692 mila a contratti “swap” stipulati
nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere nell’esercizio e in quelli
precedenti.
I valori fanno riferimento:
– al prezzo di regolamento dei contratti, per quanto riguarda le compravendite di titoli e di valute ed i contratti derivati che comportino o possano comportare lo scambio a termine di capitali; nel caso di contratti che prevedano lo scambio di due valute si è fatto convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare;
169
– all’importo da erogare o da ricevere, per i contratti di deposito e di finanziamento;
– al valore nominale del capitale di riferimento, per quanto riguarda i contratti derivati su tassi
d’interesse e altri valori che non comportino lo scambio a termine di capitali (indicati in tabella come “altri valori”).
Le compravendite di titoli, esposte al punto 1.1, si riferiscono ad operazioni contrattate entro la
data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo alla stessa.
Le compravendite di valute, esposte al punto 1.2, si riferiscono ad operazioni a termine effettuate a “copertura” del rischio di cambio di singole attività e/o passività, o insiemi di questi. Per
dette operazioni è stata effettuata una valutazione coerente con quella delle attività e passività
coperte. Le compravendite di valute indicate nella colonna di “negoziazione” si riferiscono ad
operazioni “a pronti” non ancora regolate.
I depositi e i finanziamenti da erogare, indicati al punto 2, si riferiscono a depositi da effettuare
e/o finanziamenti da erogare a banche per Euro 13.001 mila, a finanziamenti da erogare a clientela per Euro 6.332 mila e ad operazioni “pronti contro termine” di impiego da regolare per
Euro 4.035 mila. I depositi e i finanziamenti da ricevere si riferiscono per Euro 53.848 mila a depositi di banche e per Euro 84.259 mila ad operazioni “pronti contro termine” di raccolta da regolare.
I contratti derivati con scambio di capitali su titoli, indicati al punto 3.1 lettera a), colonna “di
negoziazione”, sono relativi ad opzioni acquistate e vendute su titoli di debito e di capitale.
I contratti derivati con scambio di capitali su valute, indicati al punto 3.1 lettera b) sono relativi
ad opzioni su divise acquistate e vendute, nonché a contratti di “currency interest rate swap”.
I contratti derivati senza scambio di capitali su altri valori, indicati al punto 3.2 lettera b), sono
relativi a contratti su tassi d’interesse (interest rate swap, basis swap, interest rate cap, interest
rate floor, ecc.) e altri valori (opzioni su indici di borsa, commodities, ecc.) acquistati e venduti.
Si precisa che i contratti indicati tra le “vendite - altre operazioni” si riferiscono ad opzioni su indici azionari, commodities e altri valori implicite in titoli obbligazionari strutturati emessi, coperte da opzioni sul medesimo sottostante implicite in taluni dei suddetti contratti su tassi d’interesse ed esposte tra gli “acquisti – di copertura”.
10.6 Contratti derivati su crediti
Non sussistono a fine esercizio contratti derivati su crediti. Si omette pertanto l’illustrazione della sottosezione in esame.
170
Sezione 11
Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività
11.1 Grandi rischi
31/12/2003
31/12/2002
–
–
373.915
2
a) ammontare
b) numero
In base alle disposizioni emanate dall’Organo di Vigilanza, è definito “grande rischio” l’esposizione di un cliente, ponderata secondo le regole specificatamente previste, pari o superiore al
10% del patrimonio di vigilanza della banca erogante. Al 31 dicembre 2003 non sussistevano
“grandi rischi”.
Per una più completa informazione sulla concentrazione dei crediti, viene di seguito riportata
l’esposizione lorda verso i primi 20, 30, e 50 clienti, con la precisazione che gli importi indicati
fanno riferimento all’ammontare dei crediti per cassa nei confronti di singoli clienti.
31/12/2003
31/12/2002
importo
(in migliaia)
incidenza
% sul totale dei
crediti v.so
clientela
Importo
(in migliaia)
incidenza
% sul totale dei
crediti v.so
clientela
– primi 20 clienti
– primi 30 clienti
– primi 50 clienti
1.240.378
1.474.962
1.791.733
15,4
18,3
22,2
1.346.936
1.541.454
1.818.243
18,1
20,7
24,4
Totale crediti per cassa
(esposizione lorda)
8.054.427
==
7.444.192
==
Qualora dall’elenco dei primi 20, 30 e 50 clienti venisse escluso il credito vantato nei confronti
della società di cartolarizzazione Berica Residential Mbs 1 Srl, rientrato quasi integralmente nel
mese di marzo 2004 in seguito all’emissione dei titoli “ABS”, l’incidenza percentuale degli stessi
sul totale crediti verso clientela si ridurrebbe, rispettivamente al 10,9%, 13,8% e 17,6% (12,6%,
15,1% e 18,2% al 31 dicembre 2002).
171
11.2 Distribuzione dei crediti verso clientela per principali categorie di debitori
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Stati
Altri enti pubblici
Imprese non finanziarie
Enti finanziari
Famiglie produttrici
Altri operatori
Totale
31/12/2003
%
–
19.214
4.930.797
1.255.129
346.466
1.345.078
–
0,2
62,4
15,9
4,4
17,1
7.896.684
100,0
I crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici, parte preponderante del totale dei
crediti, sono distribuiti per branca di attività economica nella successiva tabella 11.3. Gli altri
operatori sono quasi integralmente “famiglie consumatrici”.
11.3 Distribuzione dei crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici residenti
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Altri servizi destinabili alla vendita
Servizi del commercio, recuperi e riparazioni
Edilizia ed opere pubbliche
Altri prodotti industriali
Prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento
Altre branche
Totale
31/12/2003
%
913.517
804.970
442.988
417.392
408.522
2.242.678
17,5
15,4
8,5
8,0
7,8
42,8
5.230.067
100,0
La distribuzione dei crediti per comparto è stata effettuata sulla base dei criteri di classificazione
definiti dalla Banca d’Italia.
11.4 Distribuzione delle garanzie rilasciate per principali categorie di controparti
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Stati
Altri enti pubblici
Banche
Imprese non finanziarie
Enti finanziari
Famiglie produttrici
Altri operatori
Totale
31/12/2003
%
–
2.929
70.627
411.037
286.597
15.303
66.444
–
0,3
8,3
48,2
33,6
1,8
7,8
852.937
100,0
La distribuzione delle garanzie rilasciate è stata effettuata in base alla categoria economica di appartenenza dell’ordinante, ovvero del soggetto le cui obbligazioni sono assistite dalla garanzia
della Banca.
172
11.5 Distribuzione territoriale delle attività e delle passività
Voci / Paesi
Italia
Altri Paesi
della U.E.
Altri Paesi
Totale
1. Attivo
1.1 Crediti verso banche
1.2 Crediti verso clientela
1.3 Titoli
8.963.754
465.235
7.658.119
840.400
389.157
132.827
227.517
28.813
118.139
97.076
11.048
10.015
9.471.050
695.138
7.896.684
879.228
2. Passivo
2.1 Debiti verso banche
2.2 Debiti verso clientela
2.3 Debiti rappresentati da titoli
2.4 Altri conti
8.229.372
1.360.771
4.057.570
2.367.271
443.760
777.558
766.367
10.815
376
–
189.818
172.516
17.156
146
–
9.196.748
2.299.654
4.085.541
2.367.793
443.760
3. Garanzie e impegni
1.226.623
271.486
72.690
1.570.799
Gli “Altri conti” del passivo sono costituiti dalle voci 40 “Fondi di terzi in amministrazione” e
110 “Passività subordinate”.
173
11.6 Distribuzione temporale delle attività e delle passività
Durata determinata
Oltre 1 anno
fino a 5 anni
Voci / Durate residue
Durata
indeterminata
Totale
Oltre 5 anni
A vista
Fino a
3 mesi
Oltre 3 mesi
fino
12 mesi
tasso
fisso
tasso
indicizzato
tasso
fisso
tasso
indicizzato
6.824
63
1.081
4.696
39.178
1.988
22.322
–
76.152
349.962
201.783
84.582
1.454
167
–
224
56.966
695.138
1. Attivo
1.1 Titoli del Tesoro
rifinanziabili
1.2 Crediti verso banche
1.3 Crediti verso clientela
1.4 Obbligazioni e altri
“titoli di debito”
1.828.729 2.077.229 1.185.991
7.766
82.540
8.538 1.113.622
190.121 7.896.684
1.709
260.191
46.584
343.475
1.5 Operazioni
“fuori bilancio”
2.499.619 5.028.135 1.271.487 2.552.804
17.212
85.310
740
– 11.455.307
Totale Attivo
4.685.135 7.314.976 2.625.681 2.609.989 1.759.876
142.420 1.480.383
247.087 20.865.547
2.
1
49.326 1.443.128
–
Passivo
2.1 Debiti verso banche
2.2 Debiti verso clientela
2.3 Debiti rappresentati
da titoli:
– obbligazioni
– certificati di deposito
– altri titoli
2.4 Passività subordinate
2.5 Operazioni
“fuori bilancio”
Totale Passivo
333.919 1.372.452
429.769
–
163.514
–
–
– 2.299.654
688
6.213
–
828
– 4.085.541
575.960 1.094.090
17.660
2.171
–
–
39.461
–
–
10.022
–
–
– 2.065.232
– 280.859
–
21.702
3.716.776
352.851
8.185
285
15.362
980
23.694
121.925
–
321.720
123.741
20.722
–
–
23.340
8.817.916
137.649
71.094
35.300
313.141
–
623.355 1.789.515
2.165
84.117
590
– 11.455.307
12.885.238 2.008.571 1.550.832 2.454.917 1.303.453
436.719
11.440
– 20.651.170
La tabella riporta la ripartizione della attività e delle passività in bilancio e “fuori bilancio” con
riferimento alla vita residua delle stesse, intesa come differenza tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza delle singole operazioni, tenuto conto anche di eventuali accordi modificativi dei patti originari. Per le operazioni con piano di ammortamento la ripartizione è stata effettuata tenendo conto della vita residua delle singole rate.
Il deposito di riserva obbligatoria in essere presso la Banca d’Italia è compreso tra i crediti verso
banche di “durata indeterminata”.
I crediti in sofferenza e gli altri crediti scaduti verso clientela sono evidenziati tra i crediti verso
clientela con “durata indeterminata”.
Nello scaglione “a vista” sono ricompresi tutti i crediti ed i debiti verso banche e verso clientela
174
742.266
–
442.875
iscritti nello Stato Patrimoniale nelle sottovoci “a vista”, nonchè le altre attività e passività con
durata residua non superiore a 24 ore. Le passività scadute sono considerate “a vista”.
Per le attività e le passività con durata residua superiore all’anno è indicata anche la distinzione
tra operazioni a “tasso fisso” e operazioni a “tasso indicizzato”, intendendosi per tali quelle che
prevedono la rivedibilità del tasso di interesse sulla base di un meccanismo di revisione automatico, nonchè le operazioni le cui condizioni reddituali possono essere variate discrezionalmente
dalla banca tenendo conto delle oscillazioni di variabili di mercato.
Le operazioni “fuori bilancio” sono così valorizzate:
– depositi e finanziamenti da erogare o da ricevere, per l’importo contrattato;
– operazioni “fuori bilancio” su titoli e valute, al prezzo di regolamento definito;
– contratti derivati su tassi di interesse e altri valori, al valore nominale del capitale di riferimento.
Al fine di rilevare i flussi effettivi o nominali attesi in entrata e in uscita, e come disposto dalla
normativa, le operazioni “fuori bilancio” sono evidenziate nella tabella sia con riferimento alla
data di regolamento dell’operazione stessa, sia in relazione alla vita residua dell’attività o della
passività futura che verrà costituita.
11.7 Attività e passività in valuta
a) Attività
1. Crediti verso banche
2. Crediti verso clientela
3. Titoli
4. Partecipazioni
5. Altri conti
415.594
139.176
264.853
3.640
3.825
4.100
b) Passività
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Debiti rappresentati da titoli
4. Altri conti
378.235
302.142
76.093
–
–
Gli altri conti dell’attivo sono costituiti dalla voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali”.
175
11.8 Operazioni di cartolarizzazione
Operazioni di cartolarizzazione proprie
Si riportano di seguito le caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione poste in essere dalla
Banca ai sensi della Legge 130/99 ed aventi tutte per oggetto crediti “performing” costituiti da
mutui ipotecari concessi a privati e/o imprese residenti in Italia.
L’operazione di “Cartolarizzazione 1 – Berica MBS Srl”
La prima operazione di cartolarizzazione, avviata alla fine dell’esercizio 2000, presenta le seguenti caratteristiche:
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica MBS Srl
31.12.2000
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati, imprese
5.360
Euro 340.963 mila
Euro 324.928 mila
Euro 14.964 mila
Euro 1.071 mila
Quale arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata individuata
una primaria controparte finanziaria di provata esperienza e reputazione (Morgan Stanley). Le
agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state Fitch Ibca,
Standard & Poor’s e Moody’s, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di cash manager. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla
Deutsche Bank SpA di Milano, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di
calculation agent e representative of the noteholders.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 07 marzo 2001 sono di seguito riportate:
Tranche
Rating
Fitch / Moody’s / S&P
Classe A1
Classe A2
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
AAA / Aaa / AAA
AAA / Aaa / AAA
A/A/A
BBB / Baa2 / BBB
–
38,09
48,59
5,65
1,88
5,79
131.353
167.565
19.495
6.498
19.926
18
34
75
175
300
–
100,00
344.837
–
Totale
1
176
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M.
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
1
(bps)
La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 19.926 mila, riferibile per Euro 14.964 mila all’excess spread e per Euro 4.962
mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 340.963 mila, è stato
incassato dalla Banca all’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset
backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. Va peraltro precisato che,
per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (31 dicembre 2000)
alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (2 aprile 2001),
sono maturati interessi attivi a favore della Banca sulla dilazione di pagamento concessa per
Euro 3.660 mila. Tali interessi attivi sono stati completamente rimborsati nel corso del 2002.
La junior note sottoscritta, di nominali Euro 19.926 mila, è appostata nell’ambito della voce 50
c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un
valore di bilancio pari ad Euro 17.470 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di
valore” di Euro 2.446 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla
base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 1.122 mila e additional return per Euro
1.181 mila, prudenzialmente riscontati in quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito
all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati proventi di competenza
dell’esercizio.
L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la
AIG Banque di Parigi, al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e
periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari
emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui
alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del
rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma
di segno opposto, è stato stipulato tra la AIG Banque di Parigi e la Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica MBS Srl” con sede in Milano.
La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società
veicolo per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da
una fondazione di diritto olandese, Stichting Cimarosa.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca due opzioni per l’acquisto di un’ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90%
nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un
prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere
la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione.
177
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
8.463
21.555
96.439
65.765
2.163
4,4
11,1
49,6
33,8
1,1
194.385
100,0
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata indeterminata
Totale
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
4.169
–
–
100,0
0,0
0,0
194.385
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
4.169
100,0
194.385
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito residuo
Distribuzione
%
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
1.587
2.019
535
28
38,1
48,4
12,8
0,7
22.466
92.360
62.170
8.905
12,1
49,7
33,4
4,8
Totale
4.169
100,0
185.901
100,0
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
178
L’operazione di “Cartolarizzazione 2 – Berica 2 MBS Srl”
La seconda operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2001, replica nei
contenuti e nelle modalità operative la prima cartolarizzazione e presenta le seguenti caratteristiche:
– Società veicolo
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica 2 MBS Srl
01.12.2001
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati, imprese
3.903
Euro 318.808 mila
Euro 302.686 mila
Euro 15.621 mila
Euro
501 mila
Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di
standing internazionale (Lehman Brothers Inc.). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la
due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre la Banca
Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank.
L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di calculation agent e representative of the noteholders. L’attività di
account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 21 febbraio 2002 sono di seguito riportate:
Tranche
Classe A1
Classe A2
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
Totale
1
Rating
Standard & Poor’s / Fitch
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps) 1
AAA / AAA
AAA / AAA
A/A
BBB / BBB
–
39,56
48,99
4,23
1,43
5,79
127.100
157.400
13.600
4.585
18.584
27
34
65
160
–
–
100,00
321.269
–
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo.
La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 18.584 mila, riferibile per Euro 15.621 mila all’excess spread e per Euro 2.963
mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 318.808 mila, è stato
incassato dalla Banca in data 21 febbraio 2002, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della
179
cessione (1 dicembre 2001) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (21 febbraio 2002), sono maturati interessi attivi a favore della Banca sulla dilazione
di pagamento concessa per Euro 2.377 mila, incassati per Euro 1.449 mila; sul credito residuo
sono maturati complessivamente interessi attivi per Euro 105 mila, di cui 38 mila Euro di competenza dell’esercizio 2003. Tale credito per interessi, iscritto in bilancio per complessivi Euro
1.033 mila, è soggetto anch’esso alle regole stabilite nell’ordine di priorità dei pagamenti.
La junior note sottoscritta, di nominali Euro 18.584 mila, è appostata nell’ambito della voce 50
c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un
valore di bilancio pari ad Euro 18.261 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di
valore” di Euro 323 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla
base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 377 mila prudenzialmente riscontati in
quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati ricavi di competenza dell’esercizio.
L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la
Lehman Brothers Inc. (New York), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli
obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale
residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di
“interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Lehman Brothers e la Banca
Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 2 MBS Srl” con sede in Vicenza. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino). Il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca due opzioni
per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso
sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al
valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque
entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione.
180
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata indeterminata
5.119
15.725
85.666
143.614
4.348
2,0
6,2
33,7
56,4
1,7
Totale
254.472
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
3.578
–
–
100,0
0,0
0,0
254.472
–
–
100,0
–
–
Totale
3.578
100,0
254.472
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
416
2.063
1.072
27
11,6
57,7
30,0
0,8
7.342
106.222
119.758
8.820
3,0
44,0
49,5
3,6
Totale
3.578
100,0
242.142
100,0
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
181
L’operazione di “Cartolarizzazione 3 – Berica 3 MBS Srl”
La terza cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2002, replica nei contenuti e nelle modalità operative le precedenti operazioni della specie e presenta le seguenti caratteristiche:
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica 3 MBS Srl
01.12.2002
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati, imprese
5.994
Euro 430.846 mila
Euro 409.653 mila
Euro 20.154 mila
Euro 1.039 mila
Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di
standing internazionale (Schroder Salomon Smith Barney). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre
la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA. L’attività di account
bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank A.G. di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited svolge le funzioni di
representative of the noteholders.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 18 febbraio 2003 sono di seguito riportate:
Tranche
Classe A
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
Totale
1
Rating
Standard & Poor’s / Fitch
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps) 1
AAA / AAA
A/ A
BBB / BBB
–
90,27
3,80
0,95
4,98
389.170
16.380
4.100
21.452
35
80
125
–
–
100,00
431.102
–
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo.
La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 21.452 mila, riferibile per Euro 20.154 mila all’excess spread e per Euro 1.298
mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti
degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 430.846 mila, è stato
incassato parzialmente dalla Banca in data 18 febbraio 2003 per Euro 429.807 mila pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli asset backed, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno
182
consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto.
L’importo residuo di Euro 1.039 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto,
è stato integralmente rimborsato il 26 agosto 2003 in occasione della prima payment date.
Va peraltro precisato che per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (1 dicembre 2002) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione
stessa (18 febbraio 2003) sono maturati interessi attivi a favore della Banca sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 3.585 mila, anch’essi integralmente incassati alla suddetta payment date.
La junior note sottoscritta, di nominali Euro 21.452 mila, è appostata nell’ambito della voce 50
c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un
pari controvalore, non essendosi ravvisati elementi per l’iscrizione a Conto Economico di “rettifiche di valore”.
Si segnala altresì che in data 14 febbraio 2003 la Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto un
subordinated loan agreement con la SPV. In base a tale contratto, la Banca ha erogato un finanziamento subordinato di Euro 4.916 mila in favore della società veicolo per la costituzione della
cash reserve relativa all’operazione di cartolarizzazione. Il suddetto finanziamento, per il quale è
prevista una remunerazione in favore della Banca pari al tasso Euribor a 6 mesi maggiorato di
100 b.p. in ragione d’anno, è stato parzialmente rimborsato in data 26 agosto 2003 per Euro
1.434 mila. L’importo residuo verrà rimborsato dalla SPV in base alle disponibilità di cassa esistenti e secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la
Citibank N.A. (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei
mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla
base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate
swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Citibank e la Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 3 MBS Srl” con sede in Vicenza. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino). Il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca due opzioni
per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso
sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al
valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque
entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione.
183
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre i 5 anni
Durata indeterminata
8.198
24.541
126.045
212.425
2.525
2,2
6,6
33,7
56,8
0,7
Totale
373.734
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
5.677
–
–
100,0
0,0
0,0
373.734
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
5.677
100,0
373.734
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
1.090
3.027
1.485
75
19,2
53,3
26,2
1,3
16.111
150.434
164.263
25.471
4,5
42,2
46,1
7,2
Totale
5.677
100,0
356.279
100,0
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
184
L’operazione di “Cartolarizzazione 4 – Berica Residential MBS 1 Srl”
La quarta operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2003, pur replicando i contenuti e le modalità operative delle precedenti cartolarizzazioni, si differenzia per essere di natura multioriginator. In particolare, la quarta operazione prevede la cessione pro-soluto
di crediti “performing” costituiti da mutui ipotecari residenziali ad una società veicolo (SPV) di
nuova costituzione da parte della Banca Popolare di Vicenza e delle altre due banche del Gruppo, Banca Nuova e Cassa di Risparmio di Prato. Il portafoglio oggetto di cessione presenta le
seguenti caratteristiche:
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
di cui: Banca Popolare di Vicenza
– Prezzo dei crediti ceduti:
di cui: Banca Popolare di Vicenza
– Valore nominale dei crediti ceduti:
di cui: Banca Popolare di Vicenza
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
di cui: Banca Popolare di Vicenza
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
di cui: Banca Popolare di Vicenza
Berica Residential MBS 1 Srl
01.12.2003
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati
7.340
4.275
Euro 616.112 mila
Euro 384.378 mila
Euro 588.672 mila
Euro 369.122 mila
Euro 24.900 mila
Euro 15.000 mila
Euro 2.540 mila
Euro
256 mila
Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di
standing internazionale (Morgan Stanley & Co. International Limited). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ratings, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di master servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA.
L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank A.G. di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited
svolge le funzioni di representative of the noteholders.
Le caratteristiche dei titoli asset backed emessi il 18 marzo 2004 sono di seguito riportate:
Tranche
Classe A
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
Totale
1
Rating
Standard & Poor’s / Fitch
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps) 1
AAA / AAA
A/ A
BBB / BBB
–
89,93
3,83
1,91
4,33
553.175
23.539
11.769
26.640
20
57
120
–
–
100,00
615.123
–
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo.
185
La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto una quota della tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 16.091 mila, riferibile per Euro 15.000 mila all’excess spread e per Euro 1.091
mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti
degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto è stato incassato parzialmente dalla Banca in
data 18 marzo 2004 per Euro 384.122 mila pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess
spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. L’importo residuo di Euro 256 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto, verrà corrisposto alla payment date secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Pertanto, alla data del 31 dicembre 2003, il credito verso la SPV iscritto alla voce 40 “crediti verso clientela” dell’attivo di Stato Patrimoniale ammonta ad Euro 384.378 mila, mentre gli interessi maturati sulla dilazione di pagamento concessa ammontano ad Euro 750 mila e risultano appostati alla voce 140 “ratei attivi” dello Stato Patrimoniale. Alla stessa data non risultano invece
iscritti all’attivo titoli di debito emessi dalla SPV, essendo gli stessi stati collocati nel mese di
marzo 2004.
L’operazione è stata completata con la stipula nel mese di marzo 2004 di un “interest rate swap”
tra la società veicolo e la CDC IXIS Capital Markets (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli
interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un
“performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la
CDC IXIS Capital Markets e la Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica Residential MBS 1 Srl” con
sede in Vicenza. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della
suddetta società veicolo per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino). Il restante capitale è detenuto dalla fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca Popolare di
Vicenza due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del
95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo
ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in
qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei
titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della
maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle
operazioni di cartolarizzazione.
186
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003, riferita al complesso delle attività cartolarizzate).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre i 5 anni
Durata indeterminata
6.821
26.333
145.318
427.893
1.254
1,1
4,3
24,0
70,4
0,2
Totale
607.619
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
7.319
–
–
100,0
0,0
0,0
607.619
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
7.319
100,0
607.619
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione %
Debito residuo Distribuzione %
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
471
3.544
3.260
44
6,4
48,4
44,6
0,6
9.656
185.712
372.745
14.846
1,7
31,9
63,9
2,5
Totale
7.319
100,0
582.959
100,00
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
187
Obiettivi e finalità perseguite
Con specifico riferimento agli obiettivi e alle finalità perseguite, si precisa che le suddette operazioni di cartolarizzazione si inquadrano strategicamente nell’ambito delle aspettive di un’ulteriore espansione dei volumi inerenti al comparto mutui e del generale processo di espansione degli
impieghi bancari che richiedono la precostituzione di un’adeguata liquidità per sostenere in futuro nuove richieste di finanziamento.
Più precisamente, l’operazione di cartolarizzazione effettuata nell’ultima parte dell’esercizio
2003 si pone i seguenti obiettivi:
– liberare risorse dell’attivo, migliorando al contempo la situazione di tesoreria;
– diminuire il mismatching delle scadenze fra raccolta ed impieghi a medio-lungo termine;
– diminuire il rapporto fra gli impieghi a medio-lungo termine ed il totale degli impieghi;
– diminuire il rapporto impieghi/raccolta da clientela.
Tipologia di strumenti finanziari detenuti
Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dalla Banca, si espongono di seguito la tipologia di strumenti finanziari detenuti e l’ammontare complessivo delle attività cartolarizzate, alla data di bilancio, sottostanti ai titoli Junior.
Strumenti finanziari detenuti
188
Valore nominale
Valore di bilancio
Berica MBS Srl
– Senior
– Mezzanine
– Junior
–
–
19.926
–
–
17.470
Totale
19.926
17.470
Berica 2 MBS Srl
– Senior
– Mezzanine
– Junior
–
–
18.584
–
–
18.261
Totale
18.584
18.261
Berica 3 MBS Srl
– Senior
– Mezzanine
– Junior
–
–
21.452
–
–
21.452
Totale
21.452
21.452
Attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior
Valore di bilancio
Berica MBS Srl
Attività sottostanti cartolarizzate proprie:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
Attività sottostanti cartolarizzate di terzi:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
185.901
796
2.873
182.232
–
–
–
–
Totale
185.901
Berica 2 MBS Srl
Attività sottostanti cartolarizzate proprie:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
Attività sottostanti cartolarizzate di terzi:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
242.142
2.892
9.575
229.675
–
–
–
–
Totale
242.142
Berica 3 MBS Srl
Attività sottostanti cartolarizzate proprie:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
Attività sottostanti cartolarizzate di terzi:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
356.279
1.186
3.004
352.089
–
–
–
–
Totale
356.279
189
Operazioni di cartolarizzazione di terzi
Al 31 dicembre 2003, la Banca detiene in portafoglio titoli rivenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi per un valore di bilancio di Euro 40.681 mila, così dettagliati:
Strumenti finanziari detenuti
Valore nominale
Valore di bilancio
– Senior
– Mezzanine
– Junior
40.645
–
–
40.681
–
–
Totale
40.645
40.681
Valore nominale
Valore di bilancio
12.145
12.154
13.500
13.518
15.000
15.009
40.645
40.681
Codice titolo
Descrizione
IT0003124390
SOC. Cart. Crediti INPS
29/05/2001 - 31/07/2004
SOC. Cart. Crediti INPS
12/07/2002 - 31/07/2005
SOC. Cart. Immobili Pubblici
11/12/2002 - 26/04/2007
IT0003341762
IT0003402911
Totale:
Si precisa che relativamente alle suddette operazioni di cartolarizzazione di terzi la Banca non
svolge alcun ruolo di arranger e/o servicer.
Rettifiche di valore sulle posizioni in essere verso le cartolarizzazioni
Nel bilancio 2003, sulla base di previsioni matematico-finanziarie, sono state apportate rettifiche
di valore su titoli junior in portafoglio rivenienti da operazioni di cartolarizzazione proprie per
complessivi Euro 2.779 mila. È stato, altresì, effettuato un accantonamento prudenziale al fondo
rischi ed oneri di Euro 3.900 mila a fronte dei rischi, allo stato solo potenziali, insiti nei suddetti
titoli junior.
Si evidenzia, infine, che sono state operate riprese di valore per Euro 6 mila su titoli in portafoglio rinvenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi.
Attività di “servicer” e di “arranger”
Per tutte le operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dalla Banca, la Popolare di Vicenza ha sottoscritto con le rispettive società veicolo specifici contratti di servicing per il coordinamento e la supervisione dell’attività di gestione, amministrazione ed incasso dei mutui cartolarizzati, oltre che per l’attività di recupero in caso di inadempimento da parte dei debitori.
Entrambi i contratti prevedono la corresponsione di una commissione annua per il servizio di
servicing prestato ed un risarcimento per ogni pratica oggetto di recupero. Si precisa che la funzione di servicer è svolta da apposite strutture interne all’azienda, la cui operatività è stata debitamente regolamentata ed è soggetta al controllo degli organi ispettivi della Banca che ne verificano la correttezza dell’operatività e la conformità con il rispetto delle disposizioni presenti nel
contratto di servicing sottoscritto.
190
Al 31 dicembre 2003, per tutte le operazioni di cartolarizzazione, si rileva una sostanziale regolarità nei flussi finanziari. Si ritiene peraltro di precisare che in alcuni casi si sono riscontrati ritardi
nei pagamenti delle rate dei mutui e la qualità del credito, in particolare per le prime due operazioni di cartolarizzazione (Berica MBS Srl, Berica 2 MBS Srl), appare peggiorativa rispetto a
quanto inizialmente previsto. Anche alla luce di tali andamenti, sulla base di simulazioni matematico-finanziarie, sono state appostate le citate rettifiche ed effettuati i descritti accantonamenti
prudenziali a fronte dei titoli junior in portafoglio sottostanti le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie.
L’andamento degli incassi è riassunto nella tabella sottostante:
Berica MBS Srl
Berica 2 MBS Srl
Berica 3 MBS Srl
Berica Residential MBS 1 Srl
Totale crediti
cartolarizzati
Totale
crediti incassati
Altre variazioni
nette 1
Credito
residuo
324.928
302.686
409.653
588.672
139.430
61.081
53.745
6.257
403
537
371
544
185.901
242.142
356.279
582.959
1
Le “Altre variazioni nette” sono costituite dagli incrementi degli interessi di mora capitalizzati su crediti in sofferenza e
per interessi sulle rate scadute ed impagate, nonché dai decrementi connessi alle rettifiche di valore apportate sui crediti
ritenuti non esigibili.
Si precisa infine che la Banca Popolare di Vicenza svolge altresì l’attività di servicer amministrativo in tutte le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie, per la quale riceve dalle società
veicolo una commissione contrattualmente pattuita. Come precedentemente precisato, la Banca
non ha svolto invece l’attività di arranger nelle suddette operazioni di cartolarizzazione.
191
Sezione 12
Gestione ed intermediazione per conto terzi
12.1 Negoziazione di titoli
La Banca è autorizzata a svolgere le attività di intermediazione mobiliare di cui all’art. 1, comma
5, lettera a), b), c) ed e) del D.Lgs. 24.2.1998, n. 58.
31/12/2003
31/12/2002
a) Acquisti
1. regolati
2. non regolati
2.275.591
2.267.679
7.912
1.948.030
1.930.944
17.086
b) Vendite
1. regolate
2. non regolate
2.715.267
2.690.415
24.852
2.552.571
2.530.174
22.397
12.2 Gestioni patrimoniali
La Banca non gestisce direttamente patrimoni per conto di altri soggetti, in quanto tale attività
viene svolta dalla controllata BPVi Fondi Sgr. Si omette pertanto l’illustrazione della sottosezione in esame.
12.3 Custodia e amministrazione di titoli
a) Titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) Titoli di terzi depositati presso terzi
c) Titoli di proprietà depositati presso terzi
31/12/2003
31/12/2002
12.811.896
2.631.519
10.180.377
12.528.588
905.679
12.368.284
1.730.066
10.638.218
10.639.065
1.049.571
Figurano nella presente tabella i titoli oggetto di contratti di custodia e amministrazione, in base
al loro valore nominale.
192
12.4 Incasso di crediti per conto di terzi: rettifiche dare e avere
a) Rettifiche “dare”
1. Conti correnti
2. Portafoglio centrale
3. Cassa
4. Altri conti
b) Rettifiche “avere”
1. Conti correnti
2. Cedenti effetti e documenti
3. Altri conti
31/12/2003
31/12/2002
2.227.415
12.028
2.195.944
19.443
–
2.347.291
6.752
2.327.598
12.941
2.162.565
10.534
2.136.844
15.187
–
2.273.289
5.153
2.257.894
10.242
Lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere”, pari per l’esercizio 2003 a Euro
119.876 mila, è confluito alla voce 50 “Altre passività”.
Gli “altri conti” delle rettifiche “avere”, appostati alla voce 130 “Altre attività”, rappresentano la
contropartita alla rilevazione del “rischio di portafoglio”, compreso nelle voci 30 “Crediti verso
Banche” e 40 “Crediti verso clientela” dell’attivo.
193
PARTE C
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1
Gli interessi
1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”
(a) Su crediti verso banche
di cui:
– su crediti verso banche centrali
(b) Su crediti verso clientela
di cui:
– su crediti con fondi di terzi in amm.ne
(c) Su titoli di debito
(d) Altri interessi attivi
(e) Saldo positivo dei differenziali su
operazioni “di copertura”
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
11.813
15.802
-25,2
1.774
360.177
3.286
380.099
-46,0
-5,2
–
18.911
212
–
26.703
144
n.s.
-29,2
47,2
9.042
3.338
170,9
400.155
426.086
-6,1
Gli interessi attivi su crediti verso banche centrali sono relativi agli interessi corrisposti dalla
Banca d’Italia sul conto di riserva obbligatoria.
Gli interessi su crediti verso clientela comprendono interessi di mora, maturati nell’esercizio e
incassati o ritenuti recuperabili, per Euro 888 mila (la quota maturata nell’esercizio direttamente
rettificata a Conto Economico in quanto ritenuta non recuperabile ammonta a Euro 3.970 mila).
Gli interessi su crediti verso clientela e verso banche includono i proventi relativi alle operazioni
di “pronti contro termine” di impiego, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto
delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi.
1.2 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”
(a) Su debiti verso banche
(b) Su debiti verso clientela
(c) Su debiti rappresentati da titoli
di cui:
– su certificati di deposito
(d) Su fondi di terzi in amministrazione
(e) Su passività subordinate
(f) Saldo negativo dei differenziali su
operazioni “di copertura”
Totale
194
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
51.754
35.642
54.990
67.440
52.514
52.989
-23,3
-32,1
3,8
6.317
–
9.985
9.830
1
6.361
-35,7
-100,0
57,0
–
–
n.s.
152.371
179.305
-15,0
Gli interessi su debiti verso clientela e verso banche includono gli oneri relativi alle operazioni di
“pronti contro termine” di raccolta, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto
delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi.
1.3 Dettaglio della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”
31/12/2003
(a)
su attività in valuta
18.368
1.4 Dettaglio della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”
31/12/2003
(a)
su passività in valuta
2.481
195
Sezione 2
Le commissioni
2.1 Composizione della voce 40 “Commissioni attive”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Garanzie rilasciate
5.043
(b) Derivati su crediti
–
(c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 71.200
1. negoziazione di titoli
1.354
2. negoziazione di valute
8.204
3. gestioni patrimoniali:
–
3.1 individuali
–
3.2 collettive
–
4. custodia e amministrazione di titoli
2.506
5. banca depositaria
1.341
6. collocamento di titoli
23.583
7. raccolta ordini
5.115
8. attività di consulenza
–
9. distribuzione di servizi di terzi:
29.096
9.1 gestioni patrimoniali:
12.798
a) individuali
12.458
b) collettive
340
9.2 prodotti assicurativi
9.199
9.3 altri prodotti
7.099
(d) Servizi di incasso e pagamento
13.261
(e) Servizi di servicing per operazioni
di cartolarizzazione
2.058
(f) Esercizio di esattorie e ricevitorie
–
(g) Altri servizi
52.776
4.057
–
70.560
1.328
8.214
–
–
–
2.462
850
27.829
4.365
–
25.512
9.716
9.410
306
8.885
6.911
10.925
24,3
n.s.
0,9
2,0
-0,1
n.s.
n.s.
n.s.
1,8
57,8
-15,3
17,2
n.s.
14,1
31,7
32,4
11,1
3,5
2,7
21,4
1.621
–
48.946
27,0
n.s.
7,8
144.337
136.109
6,0
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
13.374
25.372
7.206
2.866
2.602
1.355
11.537
23.579
6.670
3.365
2.411
1.384
15,9
7,6
8,0
-14,8
7,9
-2,1
52.775
48.946
7,8
Totale
Dettaglio della sottovoce “Altri servizi”
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Comm. e provv. su finanziamenti
Spese tenuta c/c attivi e recuperi diversi
Comm. e recuperi spese su bonifici
Comm. su carte di debito/credito
Comm. servizi d'incasso e deleghe
Altri servizi
Totale
196
2.2 Composizione della voce 40 “Commissioni attive – Canali distributivi dei prodotti e servizi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Presso propri sportelli:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
(b) Offerta fuori sede:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
52.086
–
23.370
28.716
594
–
214
380
53.099
–
27.784
25.315
242
–
45
197
-1,9
n.s.
-15,9
13,4
145,5
n.s.
375,6
92,9
Totale
52.680
53.341
-1,2
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
52
–
2.705
456
386
–
–
–
–
446
1.417
4.140
5.510
3
–
2.363
1.142
128
–
–
–
82
–
1.011
2.873
6.077
n.s.
n.s.
14,5
-60,1
201,6
n.s.
n.s.
n.s.
-100,0
n.s.
40,2
44,1
-9,3
12.407
11.316
9,6
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Commissioni reclamate da banche
2. Comm. su carte di debito/credito
3. Altri servizi
3.172
2.030
308
3.907
2.034
71
-18,8
-0,2
333,8
Totale
5.510
6.012
-8,3
2.3 Composizione della voce 50 “Commissioni passive”
(a) Garanzie ricevute
(b) Derivati su crediti
(c) Servizi di gestione e intermediazione
1. negoziazione di titoli
2. negoziazione di valute
3. gestioni patrimoniali
3.1 portafoglio proprio
3.2 portafoglio di terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di titoli
6. offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi
(d) Servizi di incasso e pagamento
(e) Altri servizi
Totale
Dettaglio della sottovoce “Altri servizi”
197
Sezione 3
I profitti e le perdite da operazioni finanziarie
3.1 Composizione della voce 60 “Profitti/perdite da operazioni finanziarie”
Al 31 dicembre 2003, la voce presenta un saldo positivo di Euro 48.372 mila e risulta così composta:
Voci / Operazioni
Operazioni
su titoli
Operazioni
su valute
Altre
operazioni
A.1 Rivalutazioni
A.2 Svalutazioni
B. Altri profitti / perdite
6.313
-5.998
14.733
XXX
XXX
2.142
4.367
–
26.815
Totale
15.048
2.142
31.182
1.
2.
3.
4.
17.867
-2.778
-216
175
Titoli di Stato
Altri titoli di debito
Titoli di capitale
Contratti derivati su titoli
Le “rivalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.1, si riferiscono per Euro 1.502 mila a
riprese di valore su titoli in portafoglio in precedenza svalutati, per Euro 4.798 mila alla rivalutazione ai valori di mercato dei titoli di capitale quotati e per Euro 13 mila ai plusvalori risultanti
dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante.
Le “svalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.2, si riferiscono per Euro 5.534 mila a
rettifiche di valore su titoli del portafoglio non immobilizzato, determinate con i criteri indicati
nella Parte A – Sezione 1 della presente nota. Sono altresì ricompresi i minusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante, pari ad
Euro 464 mila.
Gli “altri profitti/perdite” riferiti alle “operazioni su titoli” sono relativi all’utile netto derivante
dalla compravendita di titoli non immobilizzati (Euro 13.827 mila), al credito d’imposta su proventi di O.I.C.R. incassati nell’esercizio (Euro 282 mila) ed ai proventi netti su contratti derivati
con titolo sottostante che rientrano nell’attività di negoziazione (Euro 624 mila).
Gli “altri profitti/perdite” riferiti alle “operazioni su valute” comprendono, oltre ai risultati netti
da negoziazione di valute e di contratti derivati su valute, anche l’impatto a Conto Economico
della controvalorizzazione di fine esercizio di attività/passività in valuta, in bilancio e “fuori bilancio”. È altresì inclusa la plusvalenza netta di Euro 1.209 mila risultante dalla valutazione al
mercato dei contratti derivati su valute in essere a fine esercizio.
Le “rivalutazioni” di “altre operazioni” sono pressoché interamente costituite dai plusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati su “tassi d’interesse”. Gli “altri profitti/perdite” riferiti alle “altre operazioni” sono relativi a contratti derivati senza titolo sottostante
su “tassi di interesse” ed “altri valori”.
198
Sezione 4
Le spese amministrative
4.1 Numero medio di dipendenti per categoria
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Dirigenti
(b) Quadri direttivi di 3° e 4° livello
(c) Restante personale
38
488
2.101
32
467
2.128
18,8
4,5
-1,3
Totale
2.627
2.627
0,0
Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica dei dipendenti in servizio all’inizio (2.634) e alla fine dell’esercizio (2.620).
Per ulteriori dettagli sul personale della Banca si rinvia alla Relazione sulla Gestione.
Dettaglio della sottovoce 80 a) “Spese per il personale”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
– Salari e stipendi
– Oneri sociali
– Trattamento di fine rapporto
– Trattamento di quiescenza e simili
– Altre spese riferibili al personale
107.339
30.207
9.510
3.818
11.623
104.989
29.433
8.956
3.898
9.840
2,2
2,6
6,2
-2,1
18,1
Totale
162.497
157.116
3,4
199
Dettaglio della sottovoce 80 b) “Altre spese amministrative”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Imposte indirette e tasse
25.881
23.784
8,8
2. Spese per acq. di beni e servizi
non professionali:
2.1 – materiale vario ufficio
2.2 – energia elettrica, riscaldamento e acqua
2.3 – trasporto e viaggio
2.4 – telefoniche, postali, trasmissione dati
2.5 – locazione programmi e microfiches
2.6 – servizi org. ed elaborazioni elettroniche
2.7 – vigilanza
2.8 – pulizia
2.9 – trasporto valori
48.202
979
2.979
991
8.782
590
29.532
1.165
1.942
1.242
46.703
1.012
2.693
816
9.645
591
27.229
1.342
1.971
1.404
3,2
-3,3
10,6
21,4
-8,9
-0,2
8,5
-13,2
-1,5
-11,5
3. Spese per servizi professionali
6.612
6.369
3,8
4. Fitti e canoni passivi:
4.1 – fitti di immobili
4.2 – canoni di locazione macchine
21.084
19.027
2.057
15.731
13.997
1.734
34,0
35,9
18,6
5. Spese per manutenz.mobili e impianti
4.057
4.709
-13,8
6. Premi di assicurazione
1.878
2.140
-12,2
16.739
17.440
-4,0
6.738
1.520
1.108
1.160
4.576
1.637
6.798
856
893
1.135
5.477
2.281
-0,9
77,6
24,1
2,2
-16,5
-28,2
124.453
116.876
6,5
7. Altre spese:
7.1 – spese per informazioni, visure
e abbonamenti
7.2 – distacchi
7.3 – indennità di carica
7.4 – contributi associativi
7.5 – pubblicità e rappresentanza
7.6 – altre spese diverse
Totale
Il significativo incremento dei fitti passivi è sostanzialmente riconducibile ai canoni di locazione
corrisposti a partire dal secondo semestre dell’esercizio 2002 alla controllata Immobiliare Stampa SpA in seguito all’operazione di conferimento del ramo d’azienda immobiliare perfezionatasi
il 24/06/2002. Scorporando l’effetto connesso al suddetto incremento dei fitti passivi, la variazione della sottovoce in esame sarebbe stata di appena il 2,8%.
200
Sezione 5
Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti
Composizione della voce 90 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali”
Come esposto anche nelle tabelle contenute nella Parte B – Sezione 4, sono state imputate a
Conto Economico le seguenti rettifiche di valore per ammortamenti su immobilizzazioni immateriali e materiali:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Immobilizzazioni immateriali
2. Immobilizzazioni materiali
57.052
9.692
53.921
9.068
5,8
6,9
Totale
66.744
62.989
6,0
Le immobilizzazioni immateriali includono l’ammortamento degli avviamenti per Euro 47.901
mila.
Si precisa che l’avviamento pagato per l’acquisizione dei rami d’azienda delle banche del Gruppo, realizzata nell’ambito del c.d. progetto E.V.A., è ammortizzato in un periodo di dieci anni,
come consentito sia dall’art. 16 del D.Lgs. 87/92 che dal principio contabile n. 24, in considerazione della posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza che la Banca ha consolidato nelle
province di Treviso, Udine, Belluno e Trieste, ove risulta ubicata la maggioranza degli sportelli
acquisiti dalle banche cedenti, che si ritiene possa essere conservata perlomeno per il periodo citato. L’avviamento pagato per l’acquisizione dei 26 sportelli del Gruppo Intesa è invece ammortizzato in cinque anni. Tale differenza del periodo di ammortamento trova giustificazione nel fatto che gli sportelli acquisiti dal Gruppo Intesa, in quanto provenienti da banche diverse e distribuiti nel Nord Italia secondo una dislocazione “a maglie larghe”, non presentano quelle caratteristiche di redditività e sinergia con il resto della struttura territoriale della Banca da giustificare
una influenza particolarmente prolungata nel tempo di apporto reddituale. Si precisa, infine, che
anche gli avviamenti connessi all’acquisto del call center e degli sportelli bancari della ex controllata Banca Idea SpA sono ammortizzati in cinque anni.
Composizione della voce 100 “Accantonamenti per rischi ed oneri”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Accantonamento per cause civili varie,
revocatorie fallimentari e altri oneri
10.881
4.916
121,3
Totale
10.881
4.916
121,3
201
5.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Rettifiche di valore su crediti
di cui:
– rettifiche forfettarie per rischio paese
– altre rettifiche forfettarie
(b) Accantonamenti per garanzie e impegni
di cui:
– acc.nti forfettari per rischio paese
– altri accantonamenti forfettari
61.009
60.161
1,4
–
2.473
621
3.000
16.712
–
-100,0
-85,2
n.s.
–
–
–
–
n.s.
n.s.
Totale
61.630
60.161
2,4
Le “altre rettifiche forfettarie” della sottovoce (a) sono interamente relative a svalutazioni su posizioni incagliate.
Composizione della voce 130 “Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Riprese di valore su crediti per cassa
(b) Riprese di valore su accantonamenti
per garanzie e impegni
10.376
7.501
38,3
–
608
-100,0
Totale
10.376
8.109
28,0
Le riprese di valore di cui al punto (a) sono costituite per Euro 3.777 mila da incassi di crediti
svalutati in esercizi precedenti.
L’importo residuo di Euro 6.599 mila del suddetto punto (a) si riferisce a riprese di valore su posizioni svalutate in precedenti esercizi per le quali sono venuti meno, in tutto o in parte, i motivi
che hanno originato le predette svalutazioni.
Composizione della voce 140 “Accantonamenti ai fondi rischi su crediti”
202
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Accantonamento a fronte di interessi di
mora ritenuti recuperabili
(b) Altri accantonamenti
–
–
821
–
-100,0
n.s.
Totale
–
821
-100,0
Composizione della voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie”
(a) Rettifiche di valore per svalutazioni
durature su partecipazioni in
imprese del Gruppo
(b) Rettifiche di valore per svalutazioni
durature su partecipazioni in
imprese altre
(c) Rettifiche di valore per svalutazioni
durature su titoli immobilizzati
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
9.085
22.960
-60,4
58.117
–
n.s.
–
–
n.s.
67.202
22.960
192,7
Le rettifiche di cui al punto (a) si riferiscono alla svalutazione della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA effettuata a fronte dei dividendi incassati nel corso del primo semestre 2003
ma che costituivano una componente del prezzo di acquisto della partecipata.
Le rettifiche di cui al punto (b) sono relative per Euro 269 mila all’azzeramento del valore di carico della partecipazione detenuta nella società Euros SpA e per Euro 57.848 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata esclusivamente per motivi fiscali, come già ampiamente illustrato nella Parte A - Sezione 2 e nella Parte B
- Sezione 3 della presente nota.
Composizione della voce 160 “Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
–
n.s.
(a) Riprese di valore su partecipazioni in
imprese del Gruppo svalutate in esercizi precedenti
(b) Riprese di valore su partecipazioni in
imprese altre svalutate in esercizi precedenti
(c) Riprese di valore su titoli immobilizzati
svalutati in esercizi precedenti
–
612
-100,0
–
–
n.s.
Totale
–
612
-100,0
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
41.500
–
n.s.
Variazione della voce 210 “Fondo per rischi bancari generali”
Utilizzo del fondo per rischi bancari generali
La variazione indicata si riferisce all’utilizzo di Euro 41.500 mila effettuato nell’esercizio a fronte
della rettifica di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata per motivi esclusivamente tributari come ampiamente illustrato nella Parte A - Sezione 2
della presente nota.
203
Sezione 6
Altre voci del Conto Economico
6.1 Composizione della voce 70 “Altri proventi di gestione”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Addebiti a carico di terzi su depositi e c/c
Fitti e canoni attivi
Recuperi di imposte d'atto, bollo e affini
Recupero costi per servizi infragruppo
Proventi su opzioni implicite nei contratti
di copertura dei titoli strutturati emessi
6. Proventi da operazioni di cartolarizzazione
7. Altri proventi
13.117
185
16.080
3.146
13.559
446
14.839
4.286
-3,3
-58,5
8,4
-26,6
980
15.000
4.924
1.219
20.154
2.170
-19,6
-25,6
126,9
Totale
53.432
56.673
-5,7
1.
2.
3.
4.
5.
I proventi su opzioni implicite afferiscono ad operazioni in “strumenti finanziari strutturati”,
controbilanciate da operazioni di segno inverso che hanno generato oneri su opzioni per un importo equivalente, come dettagliato al punto successivo.
6.2 Composizione della voce 110 “Altri oneri di gestione”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Oneri su opzioni implicite nei titoli
strutturati emessi
2. Premi pagati su opzioni non esercitate
3. Canoni di locazione finanziaria immobili
4. Altri oneri
980
–
–
–
1.219
–
–
–
-19,6
n.s.
n.s.
n.s.
Totale
980
1.219
-19,6
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Sopravvenienze attive e insussistenze del passivo 3.519
2. Proventi da realizzo di:
– immobilizzazioni materiali e immateriali
23
– immobilizzazioni finanziarie
21.715
3. Altri proventi
2.513
4. Plusvalenze da cessione ramo d’azienda
842
1.748
40
7.826
2.666
68.662
101,3
n.s.
-42,5
177,5
-5,7
-98,8
Totale
80.942
-64,7
6.3 Composizione della voce 180 “Proventi straordinari”
204
28.612
Le sopravvenienze attive e le insussistenze del passivo comprendono l’esubero di Euro 2.463
mila del “fondo per rischi su crediti” affrancato a Conto Economico.
I “proventi da realizzo di immobilizzazioni finanziarie” attengono per Euro 2.738 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 18.977 mila alla vendita di alcune partecipazioni, come illustrato rispettivamente nella Parte B – Sezione 2 e Sezione 3 della presente
nota.
Gli “altri proventi” includono sopravvenienze connesse all’incasso di crediti passati a perdite in
precedenti esercizi per Euro 1.769 mila.
La plusvalenza di cui al punto 4 è relativa per Euro 27 mila alla cessione alle controllate Banca
Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA dei rami d’azienda costituiti dalle filiali di Roma,
Palermo e Lucca precedentemente acquisite dalla ex partecipata Banca Idea SpA e per Euro 815
mila alla cessione a terzi degli sportelli di Bari e Lanciano, anch’essi acquisiti dalla ex partecipata
Banca Idea SpA.
6.4 Composizione della voce 190 “Oneri straordinari”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Sopravv. passive e insussistenze dell'attivo
2. Perdite da realizzo di:
– immobilizzazioni materiali e immateriali
– immobilizzazioni finanziarie
3. Imposte differite di esercizi precedenti
4. Altre spese e perdite varie
1.288
737
74,8
201
2.323
–
1.261
111
5.964
–
1.334
81,1
-61,0
n.s.
-5,5
Totale
5.073
8.146
-37,7
Le perdite da realizzo di immobilizzazioni finanziarie sono relative per Euro 2.271 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 52 mila alla dismissione di alcune partecipazioni, come illustrato rispettivamente nella Parte B - Sezione 2 e Sezione 3 della presente
nota.
6.5 Composizione della voce 220 “Imposte sul reddito d’esercizio”
La voce, che ammonta a complessivi Euro 24.654 mila, risulta così composta:
Imposte dirette
Altre imposte
Totale
1. Imposte correnti (-)
2. Variazione delle imposte
anticipate (+/-)
3. Variazione delle imposte
differite (-/+)
-10.631
-3.781
-14.412
-30.058
–
-30.058
19.816
–
19.816
4. Imposte su reddito dell(esercizio
-20.873
-3.781
-24.654
Le “altre imposte” sono relative per Euro 2.235 mila all’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97
sulla plusvalenza realizzata nell’ambito dell’operazione di cessione della ex controllata Banca
Idea SpA e per Euro 346 mila alla ritenuta a titolo d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione.
205
Illustrazione di altre voci non trattate nelle precedenti sezioni
Voce 30 “Dividendi e altri proventi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1.289
522
146,9
(a) Dividendi e altri proventi su azioni,
quote e altri titoli di capitale
(b) Dividendi e altri proventi su
partecipazioni
(c) Dividendi e altri proventi su
partecipazioni in imprese del Gruppo
4.365
11.785
-63,0
33.750
8.786
284,1
Totale
39.404
21.093
86,8
I proventi di cui al punto (c), oltre al dividendo della controllata Cassa di Risparmio di Prato
SpA relativo all’esercizio 2003 iscritto per competenza, includono anche il dividendo incassato
nell’esercizio dalla stessa società e relativo all’utile 2002. Come già ampiamente illustrato nella
Parte C - Sezione 5 della presente nota, a fronte di detto dividendo per cassa, è stata effettuata
una corrispondente svalutazione della partecipazione, appostata tra le “Rettifiche di valore su
immobilizzazioni finanziarie” della voce 150 del Conto Economico.
Come precisato nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, i dividendi da imprese controllate
i cui progetti di bilancio risultano approvati dai relativi Consigli di Amministrazione in data anteriore all’approvazione del progetto di bilancio della Banca sono contabilizzati nell’esercizio di
competenza. I dividendi da altre partecipate sono invece iscritti nell’esercizio del relativo incasso.
La composizione della voce è la seguente:
1.1 Dividendi di società del gruppo iscritti
per competenza
1.2 Credito d'imposta sui dividendi di cui al punto 1.1
2.1 Dividendi di altre società e altri proventi su azioni
e quote iscritti per cassa
2.2 Credito d'imposta sui dividendi di cui al punto 2.1
Totale
31/12/2003
31/12/2002
19.528
–
7.080
1.704
12.834
7.042
8.550
3.759
39.404
21.093
A seguito dell’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2004, del D.Lgs. 344/2003 e alle modifiche da questi apportate al regime di tassazione sui dividendi, si precisa che a fronte dei dividendi
di società del Gruppo iscritti per competenza nell’esercizio 2003 non è stato iscritto il relativo
credito d’imposta e, per contro, si sono iscritte imposte differite a fronte del 5% del loro ammontare.
206
Sezione 7
Altre informazioni sul Conto Economico
7.1 Distribuzione territoriale dei proventi
Si precisa che i proventi attengono principalmente all’operatività svolta nelle regioni Veneto e
Friuli Venezia Giulia, con una presenza più significativa nelle province di Vicenza, Treviso, Udine e Padova. Dal punto di vista bancario si tratta di aree contigue che non presentano differenze
di rilievo.
207
PARTE D
ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1
Gli amministratori e i sindaci
1.1 Compensi
Gli emolumenti verso gli organi sociali ammontano a:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Amministratori
(b) Sindaci
1.404
191
1.142
186
22,9
2,7
Totale
1.595
1.328
20,1
L’emolumento agli organi sociali comprende i gettoni di presenza e l’indennità di carica. Per gli
Amministratori è altresì inclusa la quota dell’utile d’esercizio 2002 loro spettante.
1.2 Crediti e Garanzie rilasciate
A fine esercizio i crediti erogati e le garanzie prestate ad Amministratori e Sindaci della Banca e
di società loro compartecipi risultano pari a:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Amministratori
(b) Sindaci
14.720
–
15.445
14
-4,7
-100,0
Totale
14.720
15.459
-4,8
Tali affidamenti sono stati deliberati nell’osservanza delle disposizioni di vigilanza in materia di
obbligazioni degli esponenti aziendali.
208
Sezione 2
Impresa Capogruppo e Banca comunitaria
2.1 Denominazione
Banca Popolare di Vicenza Soc. coop. per azioni a responsabilità limitata
2.2 Sede
Via Btg. Framarin, 18 – 36100 Vicenza
209
Sezione 3
Dati patrimoniali, finanziari ed economici di sintesi
Vengono di seguito riportati alcuni dati di sintesi espressi sotto forma di indice.
Si precisa che per la costruzione degli indici sono stati utilizzati valori patrimoniali puntuali di
fine esercizio.
2003
2002
INDICI DI BILANCIO
a) indici di struttura:
– mezzi propri/totale attivo
– raccolta da clientela/totale attivo
– crediti verso clientela/raccolta clientela
– crediti verso clientela/totale fondi raccolti 1
– totale attivo/numero sportelli
– mezzi amministrati/numero dipendenti
– numero dipendenti/numero sportelli
13,43
55,60
122,37
90,22
34.958
4.167
7,89
%
%
%
%
14,19
54,76
123,89
88,56
33.608
3.878
8,21
%
%
%
%
15,08
13,86
2,39
5,00
55,23
55,19
1,85
1,60
%
%
%
%
%
%
%
%
11,97
10,92
2,53
5,08
58,43
60,14
1,54
1,41
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
101
173
69
63
15
29
60
59,03
34,49
60,14
63,64
%
%
%
%
b) Indici di performance:
– margine operativo lordo/mezzi propri 2
– risultato di gestione/mezzi propri 2
– utile attività ordinarie/mezzi propri 2
– utile netto/mezzi propri 2
– margine finanziario/margine d'intermediazione
– spese amministrative/margine intermediazione
– risultato di gestione/totale attivo
– crediti in sofferenza/impieghi con clientela
c) Indici di efficienza:
– margine finanziario/numero medio dipendenti 3
– margine d'intemediazione/numero medio dipendenti 3
– margine operativo lordo/numero medio dipendenti 3
– risultato di gestione/numero medio dipendenti 3
– utile ordinario/numero medio dipendenti 3
– utile netto/numero medio dipendenti 3
– spese per il personale/numero medio dipendenti
– spese per il personale/margine finanziario
– spese per il personale/margine d'intermediazione
– spese amministrative/margine d'intermediazione
– costi operativi 4/margine d'intermediazione
1
109
198
89
82
14
29
62
56,58
31,25
55,19
58,81
i fondi raccolti includono la raccolta da clientela, da banche e le passività subordinate
valore medio determinato come media aritmetica semplice dei mezzi propri di inizio e fine esercizio
3
dati espressi in migliaia di euro
4
i costi operativi sono al netto degli ammortamenti degli avviamenti
2
210
ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA
– Prospetto delle partecipazioni detenute dalla Banca;
– Rendiconto finanziario;
– Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto.
PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2003
(in unità di Euro)
Quotazione
Società Partecipata
Valore Bilancio
in Euro
Quota
227.020.434,25
406.965.163,00
633.985.597,25
103.418.376,64
10.331.884,04
31.308.134,68
145.058.395,36
195.879.883,89
20.179.915,22
18.810.000,00
441.214,50
235.311.013,61
99,605
79,000
Società Controllate iscritte al Gruppo
Banca Popolare di Vicenza
banca
banca
nq
nq
Banca Nuova SpA (ex Banca del Popolo) - Palermo
Cariprato SpA - Prato
fin
fin
fin
nq
nq
nq
BPV Finance International Plc - Dublino
BPVi Fondi sgr SpA - Vicenza
Nordest Merchant SpA - Vicenza
altre
altre
altre
altre
nq
nq
nq
nq
Immobiliare Stampa SpA - Vicenza
Vicenza Life Ltd - Dublino
Berica Vita SpA - Vicenza
Informatica Vicentina SpA - Vicenza
99,994
100,000
100,000
100,000
100,000
99,000
100,000
Società Collegate
fin
nq
Linea SpA
altre
altre
altre
nq
nq
nq
Magazzini Generali Merci e Derrate SpA
Sec Servizi Scpa
Sec Solutions Scpa
10.873.725,27
10.873.725,27
313.960,57
5.110.968,26
57.300,00
5.482.228,83
25,000
123.900.502,49
1.155.188,00
125.055.690,49
11.038.549,12
7.454.466,40
499.016,51
1.381.944,44
532.514,66
825.251,85
586.316,84
22.318.059,82
3,284
0,047
25,000
46,314
22,920
Partecipazioni Bancarie
212
banca
banca
q
q
Banca Nazionale del Lavoro SpA
Banche Popolari Unite Scrl
banca
banca
banca
banca
banca
banca
banca
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
Banca Popolare per il Leasing Italease SpA
Istituto Centrale Banche Popolari Italiane SpA
Ljudska Banka D.D. - Ljubiana (Sit)
Ludova Banka Bratislava C.S. - Bratislava (Skk)
Magyarorszagi Volksbank Rt. - Budapest (Huf)
Volksbank A.S. Cechia (chk)
Volksbank D.D. Croazia (hrk)
3,321
5,886
2,002
2,366
1,667
2,500
1,744
Quotazione
Società Partecipata
Valore Bilancio
in Euro
Quota
13.707,96
449.398,70
463.106,66
17.448,50
330.000,00
244.000,00
38.734,26
44.822,29
500,00
220.405,34
5.729,25
386.246,94
50.000,00
2.000,00
1,00
2.582,28
3.524,69
26.986,95
2.112,58
91.864,21
13.492,02
6.590,94
1.487.041,25
0,100
0,100
Altre Partecipazioni
altre
altre
q
q
Compagnia Immobiliare Azionaria - CIA SpA
Class Editori SpA
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
altre
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
Agenzia per lo Sviluppo Econ.della Montagna
Centro Interscambio Merci e Servizi - C.I.S. SpA - Vicenza
Centrale dei Bilanci S.r.L.
CFN Class Financial Network SpA
Consorzio Agrario Prov. e Regione Friuli V.G.
Consorzio Energindustria
Consorzio Triveneto SpA
Cooperativa Agricoltori Valcanale
Cosecon SpA
Emprimer SpA
Euroleader S.c.s.r.l.
Euros SpA
Goldenfly SpA (in liquidazione)
Ist.per l’Enciclopedia Banca e Borsa SpA - Roma
Sia SpA
Società Cooperativa Luzzati SpA Roma
Società Servizi Bancari Ssb SpA
Swift - Soc. Wor. Inter. Fin. Telec. Sc - Belgio
Formazione Unindustria Treviso
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
fin
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
nq
Arca sgr SpA
21 Partners Sgr SpA
C.I.S. Compagnia Investimenti e Sviluppo - Villafranca Vr
Cartasì SpA
Erifin SpA
Factorit SpA
Finest SpA
Finreco S.c.a.r.l.
Friulia lis SpA
Friulia SpA
Hopa SpA
Polis Fondi Immobil.di Banche Popol. Sgr SpA
Sfet SpA
Soc. Ital.per le imprese miste all’est. Simest SpA
Veneto Sviluppo
TOTALE PARTECIPAZIONI
6.046.796,72
500.000,00
1.128.000,00
483.867,80
1.225.586,85
1.176.304,44
597.142,48
103.026,46
28.196,80
430.359,06
35.777.297,68
375.006,80
318.218,34
2.969.627,17
285.060,43
51.444.491,03
0,111
7,333
0,500
1,242
0,033
0,167
15,000
1,880
2,548
5,000
8,804
2,600
0,301
0,278
0,039
0,797
0,249
0,032
5,000
10,064
50,000
4,000
0,901
10,000
2,448
0,392
1,131
0,069
0,167
1,000
7,000
6,533
1,579
1,201
1.231.479.349,57
213
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di Euro)
Fondi generati dalla gestione:
31.12.2003
a) Fondi generati dalla gestione:
– Utile d'esercizio
– Rettifiche di valore nette su immobilizzazioni
materiali ed immateriali
– Rettifiche di valore nette su partecipazioni
– Rettifiche di valore nette su titoli
– Rettifiche di valore nette su crediti
– Accantonamento al fondo rischi su crediti
– Accantonamento al fondo TFR
– Altre variazioni del fondo TFR
– Accantonamento fondo imposte e tasse
– Altre variazioni fondo imposte e tasse
– Accantonamento altri fondi per rischi ed oneri
– Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri
– Aumenti di capitale sociale
– Sovrapprezzo di emissione
b) Incremento dei fondi raccolti:
– Debiti rappresentati da titoli
– Altre passività
– Ratei e risconti passivi
– Passività subordinate
31.12.2002
285.936
235.286
77.297
77.059
66.744
67.202
- 766
32.740
–
9.510
62.989
22.348
3.421
17.031
821
8.956
31.12.2003
31.12.2002
540
16.527
–
14.003
852
54
1.233
7
33.899
554
6.416
786
42
957
1.013.797
640.215
82.160
4.336
287.086
329.060
256.280
72.786
125
- 131
c) Decremento dei fondi impiegati:
4.144.684
5.594.592
– Cassa e disponibilità
5.365
1.161
– Crediti verso banche
80.733
52.333
– Vendita titoli
3.953.198
5.111.702
– Altri decrementi su titoli
5.502
24.648
– Cessione immobilizzazioni immateriali
2.841
–
– Altri decrementi immobilizzazioni immateriali
201
52
– Cessione immobilizzazioni materiali
453
101.317
– Altri decrementi immobilizzazioni materiali
–
87
– Cessione partecipazioni
88.977
131.713
– Altri decrementi su partecipazioni
52
152.518
– Azioni proprie
1
-1
– Altre attività
7.361
19.062
Totale fondi generati e raccolti
214
5.444.417
6.158.938
Fondi utilizzati ed impiegati:
31.12.2003
a) Utilizzo di fondi generati dalla gestione:
– Dividendi distribuiti
– Utilizzo di riserve
– Utilizzo del fondo per rischi bancari generali
– Utilizzo fondo rischi su crediti
– Altre variazioni fondo rischi su crediti
– Utilizzo fondo TFR
– Altre variazioni fondo TFR
– Utilizzo fondo imposte e tasse
– Altre variazioni fondo imposte e tasse
– Utilizzo altri fondi per rischi ed oneri
– Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri
31.12.2002
164.568
50.284
852
41.500
526
2.463
8.116
4.419
33.056
19.816
2.633
903
216.890
50.204
662
–
1.320
596
4.223
2.932
131.708
19.830
4.474
941
b) Incremento dei fondi impiegati:
5.128.445
6.373.030
– Crediti verso clientela
610.235
983.269
– Acquisto partecipazioni
475.762
223.336
– Altri incrementi partecipazioni
18.977
7.385
– Acquisto titoli
3.946.697
5.119.446
– Altri incrementi titoli
20.669
17.739
– Acquisto di immobilizzazioni materiali
9.854
9.510
– Altri incrementi immobilizzazioni materiali
23
40
– Acquisto di immobilizzazioni immateriali
29.065
3.857
– Altri incrementi immobilizzazioni immateriali
842
–
– Ratei e risconti attivi
16.321
8.448
c) Decremento dei fondi raccolti:
– Debiti vserso banche
– Debiti verso clientela
– Fondi di terzi in amministrazione
Totale fondi utilizzati ed impiegati
151.404
56.529
94.694
181
- 430.982
- 160.163
- 270.678
- 141
5.444.417
6.158.938
215
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Saldi al 31/12/2002
Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Sovrapprezzo
azioni
Riserva
Straordinaria
Riserva
L. n. 218/90
Riserva
L. n.124/93
154.266
70.327
1.069.321
99.507
1.586
254
Distribuzione utile 2002
7.800
7.800
74
Riclassifica riserve
Attribuzione azioni a dipendenti
54
798
Tassa ammissione Soci e dividendi prescritti
435
Variazione f.do rischi bancari generali
Utile di periodo al 31/12/2003
Patrimonio e utili da ripartire al 31.12.2003
Passività subordinate
Totale generale
216
154.320
78.127
1.070.554
107.307
1.586
328
Riserva
2349 c.c.
Riserva
da rivalutazione
L. 72/83
Riserva
da rivalutazione
L. 408/90
Riserva
da rivalutazione
L. 413/91
Riserva
D.Lgs. 153/99
Fondo acquisto
azioni proprie
Riserva
tassata
rischi diversi
Utile
da ripartire
Fondo rischi
bancari generali
TOTALE
439
5.066
12.834
28.398
27.037
20.658
41.285
77.059
90.895
1.698.932
10.200
-77.059
900
29.342
-50.285
-29.342
–
-852
–
435
-41.500
77.297
487
5.066
12.834
28.398
27.037
50.000
22.143
77.297
-41.500
77.297
49.395
1.684.879
442.875
2.127.754
217
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI VICENZA
RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2003
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO
La struttura del Gruppo
Nel corso del 2003 è proseguito con particolare intensità il processo di sviluppo e razionalizzazione della struttura societaria ed operativa del Gruppo e si sono concretizzate una serie di iniziative di rilevante impatto strategico ed organizzativo, alcune delle quali già avviate alla fine del
precedente esercizio.
Tra gli eventi che hanno caratterizzato l’esercizio con effetti sulla struttura del Gruppo e
sull’area di consolidamento meritano di essere menzionati:
Acquisizione del 79% della Cassa di Risparmio di Prato
Nel mese di marzo, con l’autorizzazione da parte della Banca d’Italia e il nulla osta in materia di
antitrust da parte delle competenti autorità, si è perfezionato il contratto per l’acquisto delle
azioni della Cassa di Risparmio di Prato SpA, detenute da Banca Monte dei Paschi di Siena SpA
e rappresentanti il 79% del capitale sociale della stessa.
Il prezzo pattuito è stato pari a 411,2 milioni di Euro, e la differenza positiva di consolidamento,
pari a 221,9 milioni, viene ammortizzata nel bilancio consolidato in 20 esercizi. L’ammortamento
ventennale, consentito sia dall’art.16 del D.Lgs. n. 87 del 1992, sia dal principio contabile n. 17
dei Dottori Commercialisti, trova principale giustificazione nella posizione di vantaggio competitivo acquisita dalla Cassa di Risparmio di Prato nel territorio di riferimento. Le significative quote di mercato detenute nella città e, in misura minore, nella provincia di Prato, laddove risultano
ubicati la maggioranza degli sportelli, fanno infatti ritenere che la citata posizione di vantaggio
competitivo possa essere mantenuta nel tempo e generare redditi futuri coerenti con il maggior
valore pagato.
La finalità dell’operazione, che si colloca nell’ambito della strategia di sviluppo del nostro Gruppo bancario al di fuori del Triveneto, ed in particolare nel Centro e nel Sud d’Italia, risiede innanzitutto nella necessità di espandere la rete distributiva in aree contraddistinte, sia da elevate
possibilità di sviluppo dimensionale prospettico sia da interessanti potenziali di redditività, specie sul piano della raccolta diretta, indiretta e dei servizi.
Il posizionamento geografico della Cassa di Risparmio di Prato, che oggi conta n° 54 filiali distribuite, oltre che nella provincia di Prato, nelle provincie di Firenze, Lucca e Pistoia, risulta complementare a quello della Capogruppo ed a quello di Banca Nuova e consentirà, attraverso l’ampliamento dei punti vendita, lo sviluppo dell’attività bancaria del Gruppo in ambito nazionale,
in aree territoriali omogenee per caratteristiche socio-economiche rispetto a quelle del territorio
in cui attualmente opera.
Cessione delle partecipazioni totalitarie detenute in Banca Idea, BPVi (Suisse)
Bank e Vicenza Funds
Nel corso del 2003 è stata sostanzialmente conclusa una nuova importante fase dell’opera di razionalizzazione delle partecipazioni di controllo avviata alla fine del precedente esercizio e mirata
alla dismissione delle partecipazioni i cui risultati, in prospettiva, non erano conformi alle attese.
Nello scorso mese di luglio si è infatti perfezionata la cessione della partecipazione totalitaria detenuta in Banca Idea, finalizzata a non effettuare ulteriori investimenti in un modello di vendita,
quello della rete di promotori, sul quale il Gruppo, in questa fase, non intende puntare. Tale ces225
sione sancisce il compimento del processo di ripensamento del posizionamento strategico della
controllata che aveva portato a mantenere all’interno della stessa la sola rete di promotori finanziari per poi procedere alla sua successiva dismissione. In questo senso devono essere lette la cessione
ad Informatica Vicentina ed alla Banca Popolare di Vicenza dell’infrastruttura del call center, perfezionata nel mese di dicembre 2002 e la successiva cessione alla Capogruppo dei 13 sportelli che
svolgevano attività bancaria tipica, concretizzatasi nello scorso mese di maggio. A tale acquisizione
è seguito il riposizionamento di alcuni sportelli presso le controllate che presidiavano l’area nella
quale operava lo sportello (Lucca alla Cassa di Risparmio di Prato, Roma e Palermo a Banca Nuova) nonché la cessione a terzi degli sportelli ritenuti non strategici (Bari e Lanciano).
La cessione della quota di partecipazione ha consentito di iscrivere nel bilancio della Banca Popolare di Vicenza una plusvalenza di 11,8 milioni di Euro. La suddetta plusvalenza è stata contabilizzata nel bilancio consolidato al netto dell’avviamento pagato dalla Capogruppo a Banca Idea
per il citato acquisto del ramo d’azienda costituito dagli sportelli che svolgevano attività bancaria
tipica e rimasti nell’ambito del Gruppo (6,2 milioni di Euro).
Nel corso del mese di dicembre, ottenute le previste autorizzazioni da parte degli organi di Vigilanza italiani ed elvetici, si è inoltre perfezionato il contratto di cessione della quota di partecipazione totalitaria detenuta in BPVi (Suisse) Bank, stipulato nel mese di aprile. Tale cessione, da ricondursi prevalentemente alle prospettive di redditività della partecipata, anche alla luce del
mutato contesto normativo di riferimento, ha comportato il realizzo di una plusvalenza di 2,4
milioni di Euro.
Merita, infine, di essere citata la dismissione della quota di partecipazione totalitaria nella controllata irlandese, Vicenza Funds Limited, ceduta nel mese di aprile ad un prezzo in linea con il
valore di patrimonio netto (110 mila Euro). Si ricorda che la Società era stata costituita nell’ambito della joint venture con il Gruppo Mediolanum venuta meno alla fine del 2001.
Costituzione di Berica Vita SpA e cessione della partecipazione in Arca Vita
Il 1° agosto 2003 è stata costituita Berica Vita SpA, società interamente posseduta dal Gruppo e
destinata ad integrare e completare la gamma di prodotti assicurativi offerti, promuovendone la
commercializzazione. La struttura operativa della società a regime si manterrà molto snella in
quanto le funzioni amministrative saranno esternalizzate ad una società terza specializzata nel
comparto assicurativo e quelle di controllo interno saranno affidate in outsourcing alla Banca Popolare di Vicenza.
La compagnia, non ancora operativa in quanto in attesa dell’autorizzazione da parte dell’Isvap,
ha chiuso l’esercizio con un utile netto di Euro 34.595 ed è stata consolidata al costo.
La costituzione di una nuova società operante nel settore dei prodotti assicurativi del ramo vita ha
indotto gli amministratori a deliberare la dismissione della quota del 23,8% detenuta in Arca
Vita, ritenuta non più strategica. La cessione della suddetta quota si è perfezionata nel mese di dicembre 2003 ed ha comportato l’iscrizione di una plusvalenza consolidata di 7,0 milioni di Euro.
Partecipazione in 21 Partners Sgr SpA
Alla fine del mese di agosto, la Banca Popolare di Vicenza ha acquisito una quota del 50% del
capitale sociale della 21 Partners Sgr SpA, società di gestione del risparmio non ancora autorizzata all’esercizio dell’attività.
226
L’operazione si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo di joint venture, coerentemente con
quanto previsto dagli accordi stipulati con la 21 Investimenti SpA nel settembre 2002. Tali accordi hanno già consentito al Gruppo di avvalersi di un team di analisti provenienti dal citato partner
industriale. L’operazione, che ha comportato un esborso di 500.000 Euro, consentirà inoltre al
Gruppo di allargare la propria offerta di prodotti innovativi, minimizzando i costi iniziali di impianto. L’obiettivo della società è, infatti, quello di offrire a imprenditori e managers l’assistenza di
un partner finanziario, specializzato nel settore dello sviluppo e consulenza di progetti industriali
di ampliamento e/o innovazione, nonché di operare nel segmento del private equity.
Cessione del ramo d’azienda costituito dalle attività di back-office amministrativo a SEC Solutions SCpA
Nell’ambito del piano volto ad “esternalizzare” tutte le attività “non strategiche” al fine di focalizzare gli sforzi sul core business e sulle strutture di governo e controllo, il nostro Gruppo ha aderito, in data 27 dicembre 2002, alla costituzione di SEC Solutions SCpA, società consortile per
azioni dedicata alle attività di back-office amministrativo. In data primo maggio 2003 la Banca
Popolare di Vicenza ha ceduto al predetto Consorzio il ramo d’azienda costituito dalla struttura
che presso la stessa Capogruppo svolgeva le suddette attività di back-office. I middle-office, cui
sono affidate le attività di controllo, non hanno costituito oggetto di cessione.
In virtù delle partecipazioni dirette ed indirette la quota detenuta dal Gruppo Banca Popolare di
Vicenza ammonta al 48,6%.
Poiché gli accordi siglati fra i soci di SEC Solutions ScpA configurano una situazione di controllo
congiunto, in ottemperanza alle disposizioni in materia e su indicazione dell’Organo di Vigilanza,
tale partecipazione è stata consolidata, a decorrere dall’esercizio 2003, con il metodo proporzionale.
Nuovi patti parasociali di Linea SpA
Nel mese di dicembre è stato sottoscritto tra i soci Cofinoga, Banco Popolare di Verona e Novara e Banca Popolare di Vicenza, un nuovo accordo parasociale di durata quinquennale diretto al
rafforzamento e allo sviluppo di Linea sia nell’ambito delle attività tradizionali del credito al
consumo che nei nuovi settori a più forte redditività (quali carte di credito, attività di credito revolving, ecc.).
Il nuovo accordo prevede un’evoluzione nell’assetto partecipativo della società che ha portato i
tre soci di riferimento, attraverso acquisti e/o aumenti di capitale, a detenere ciascuno una partecipazione pari a circa un terzo del capitale.
A tale riguardo l’assemblea di Linea ha deliberato, nel febbraio 2004, un aumento di capitale a
pagamento di 18,6 milioni di Euro ed un aumento gratuito di 1,7 milioni di Euro. L’aumento in
oggetto è stato sottoscritto parte dal Banco Popolare di Verona e Novara e, con un esborso finanziario pari a 8,8 milioni di Euro, dalla Banca Popolare di Vicenza.
Al 31 dicembre 2003 il Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza è composto dalle seguenti società:
– Banca Popolare di Vicenza SCpARL - Capogruppo
– Banca Nuova SpA
– Cassa di Risparmio di Prato SpA
– BPVi Fondi SGR SpA
– Nordest Merchant SpA
– BPV Finance (International) Plc
– Informatica Vicentina SpA
– Immobiliare Stampa SpA
227
Area di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Popolare di Vicenza riassume:
1) secondo il procedimento di consolidamento integrale, i bilanci delle società:
– Banca Popolare di Vicenza SCpARL - Capogruppo
– Banca Nuova SpA
– Cassa di Risparmio di Prato SpA
– BPVi Fondi SGR SpA
– Nordest Merchant SpA
– BPV Finance (International) Plc
– Informatica Vicentina SpA
– Immobiliare Stampa SpA
2) secondo il metodo di consolidamento proporzionale, i bilanci della società:
– SEC Servizi SCpA
– SEC Solutions SCpA
La partecipazione 21 Partners Sgr SpA è stata invece iscritta al costo in quanto, come precedentemente precisato, la società al 31 dicembre 2003 è in attesa dell’autorizzazione dell’Organo di
Vigilanza e conseguentemente non è operativa.
3) secondo il metodo del patrimonio netto, i bilanci delle società:
– Vicenza Life Ltd
– Magazzini Generali Merci e Derrate SpA
– Linea SpA
Vicenza Life Ltd, società assicurativa di diritto irlandese interamente posseduta dalla Capogruppo, è iscritta fra le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto non appartenente al Gruppo Bancario. La partecipazione in Berica Vita SpA è stata iscritta al costo in
quanto la società, in attesa dell’autorizzazione Isvap, al 31 dicembre 2003 non era operativa.
4) secondo il metodo del costo storico:
le società del Gruppo escluse dall’area di consolidamento in quanto possedute solo temporaneamente e tutte le altre partecipazioni.
Si precisa che sono state escluse dall’area di consolidamento, ancorché le quote detenute dal
Gruppo siano superiori al 20%, le partecipazioni in società controllate di nuova costituzione
non ancora operative, quelle di carattere temporaneo detenute dalla Nordest Merchant nell’ambito dell’attività tipica di merchant banking e le partecipazioni irrilevanti:
– Berica Vita SpA (100%)
– Nordodici Srl (83,3%)
– 21 Partners Srg SpA (50%)
– Etrutria Sviluppo SCRL (31,38%)
– Interporto della Toscana Centrale SpA (20%)
– SEC Print SpA (23,87%)
L’irrilevanza deve essere intesa, tenuto conto delle soglie di esclusione previste dall’Organo di
Vigilanza, nel senso di significatività degli effetti connessi all’esclusione dal bilancio consolidato.
228
Detta significatività deve essere considerata in termini di effetti sulla struttura patrimoniale ed
economica (consolidamento integrale) ovvero sulle componenti del patrimonio netto consolidato
(consolidamento con il metodo del patrimonio netto).
Le situazioni patrimoniali ed economiche utilizzate per il consolidamento sono quelle riferite al
31 dicembre 2003, approvate dai Consigli di Amministrazione delle singole società. Ove necessario, tali situazioni sono state opportunamente rettificate al fine di adeguarle a corretti ed omogenei principi contabili di Gruppo. Si ritiene di precisare che la Magazzini Generali è stata iscritta
ai valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2002, ultima situazione di bilancio disponibile alla
data di redazione del presente bilancio.
Sono stati altresì riclassificati, al fine di uniformarli ai principi contabili della Capogruppo, i bilanci delle società consolidate integralmente che sono elaborati secondo schemi di bilancio diversi da quelli previsti dal D.Lgs. n° 87/92 e dalle istruzioni della Banca d'Italia emanate con il
provvedimento n° 14 del 16 gennaio 1995 e successive modifiche.
L’area di consolidamento viene riepilogata nel seguente prospetto:
229
CONSOLIDAMENTO
INTEGRALE
31 dicembre 2003
BANCA POPOLARE DI VICENZA
S.c.p.a.r.l.
BPVi Fondi SpA
100%
100%
Nordest Merchant SpA
99%
BPV Finance International
Plc - Dublin
99,994% 100%
Immobiliare Stampa SpA
Banca Nuova SpA
99,605% 100%
Informatica Vicentina SpA
Cariprato SpA
1,630%
79%
CONSOLIDAMENTO
PROPORZIONALE
1,00%
SEC Servizi SCpA
46,314%
1,00%
1,00%
49,00%
SEC Solutions SCpA
22,920%
CONSOLIDAMENTO
AL PATRIMONIO
NETTO
230
Vicenza Life Ltd.
Dublin
100%
Linea SpA
25%
25%
Magazzini Generali
e Derrate SpA
Sintesi del quadro macroeconomico di riferimento
Si riporta di seguito una breve sintesi dei principali eventi che hanno caratterizzato il contesto nel
quale ha operato il Gruppo nell’esercizio 2003. Per una più approfondita analisi sullo scenario
macroeconomico nazionale ed internazionale, nonché per un’analisi dell’evoluzione del mercato
del credito e del risparmio si rinvia alla Relazione sulla Gestione del bilancio della Capogruppo.
Nel 2003 il quadro macroeconomico si è caratterizzato per le seguenti dinamiche:
– segnali di ripresa evidenti soprattutto negli Stati Uniti, in Giappone e nell’area asiatica, accentuati dopo la conclusione della prima fase delle ostilità in Iraq;
– congiuntura europea molto debole soprattutto nei principali Paesi (Francia, Germania e
Italia);
– forte indebolimento del dollaro con ripercussioni negative sulle esportazioni europee;
– discreta ripresa dei consumi in Italia, ma per contro, calo significativo degli investimenti e
delle esportazioni;
– sostenuta ripresa delle borse internazionali nella seconda parte dell’anno;
– politica monetaria accomodante: la BCE, con due interventi (l’ultimo a giugno) ha ridotto di
75 centesimi il tasso di riferimento, portandolo al 2%, il livello più basso dalla nascita
dell’Unione Monetaria; di conseguenza i tassi bancari in Italia si sono ridotti, con una contrazione della forbice tra tasso sui prestiti e costo della provvista di 25 centesimi in media annua
e di 41 da dicembre 2002 a dicembre 2003;
– lo sviluppo dei prestiti a livello nazionale (+6,4% in media annua) è stato sostenuto dalla
componente a medio e lungo termine (+12,7%) a fronte di una sostanziale stabilità di quelli a
breve (+0,3%);
– significativo incremento della provvista (+5,6% in media annua), grazie ai conti correnti
(+7,5%), la cui domanda va fatta risalire alla preferenza per la liquidità di fronte alle turbolenze dei mercati finanziari e alle obbligazioni (+7,6%);
– dinamiche ancora modeste per la raccolta indiretta, soprattutto nel corso del primo semestre
dell’anno;
– a livello locale, la situazione di crisi dei principali mercati di sbocco e la conseguente dinamica
negativa delle esportazioni hanno penalizzato soprattutto le regioni del Nord-Est, a causa della forte apertura internazionale di quest’area; anche l’economia della Toscana e, in particolare,
il distretto pratese si caratterizzano per andamenti negativi, mentre per la Sicilia, poco aperta
verso l’estero, si evidenzia una sostanziale tenuta dell’economia, pur con tutti i noti elementi
di problematicità.
231
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Commento dei dati patrimoniali consolidati
L’esercizio 2003 è stato caratterizzato da variazioni dell’area di consolidamento che devono essere opportunamente considerate prima di procedere ad un’analisi comparativa dei dati patrimoniali ed economici consolidati. In particolare, i dati al 31 dicembre 2003, includono per la prima
volta il consolidamento con il metodo integrale della Cassa di Risparmio di Prato; inoltre, come
precedentemente illustrato, nel corso dell’esercizio sono state cedute le partecipazioni di controllo in Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank. Si rammenta, infine, che viene consolidata per la prima volta, con il metodo proporzionale, la partecipazione detenuta in SEC Solutions, consorzio
cui sono affidate in outsourcing le attività di back-office amministrativo.
Al solo fine di consentire un più puntuale apprezzamento dell’andamento della gestione nei prospetti che seguono saranno evidenziati i valori consolidati al 31 dicembre 2002 e i valori pro-forma alla stessa data. I suddetti valori pro-forma sono stati calcolati per riflettere retroattivamente
gli effetti dell’operazione di acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato e dell’emissione del
prestito obbligazionario convertibile finalizzato a finanziare, sia pure parzialmente, la suddetta
acquisizione. In altri termini sono stati rappresentati gli effetti sulla situazione patrimoniale consolidata del Gruppo al 31 dicembre 2002 delle suddette operazioni come se fossero avvenute il
31 dicembre dello stesso anno e, per quanto afferisce ai soli effetti economici, all’inizio dell’esercizio 2002.
A tale proposito si ritiene di precisare che la situazione patrimoniale e il Conto Economico consolidati pro-forma del Gruppo al 31 dicembre 2002 sono stati redatti ai fini nel prospetto informativo pubblicato in occasione dell’emissione del citato prestito obbligazionario subordinato
convertibile ed assoggettati a revisione contabile secondo le modalità e con le finalità previste dai
regolamenti Consob.
Con riferimento alla cessione delle partecipazioni detenute in Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank,
nonché al primo consolidamento con il metodo proporzionale di SEC Solutions, società strumentale di servizi di natura consortile, eventuali effetti ritenuti significativi sulle variazioni dei
principali aggregati patrimoniali ed economici saranno evidenziati in sede di analisi e commento
delle singole voci, nelle specifiche sezioni della presente relazione.
Nel prospetto che segue, al fine di fornire una visione di sintesi dell’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali consolidati, i dati al 31 dicembre 2003 vengono confrontati con i corrispondenti valori del precedente esercizio e con i valori pro-forma al 31 dicembre 2002.
232
(in migliaia di Euro)
Crediti verso clientela (voce 40)
Raccolta diretta (voce 20-30)
Raccolta indiretta (1)
Debiti netti verso banche
Portafoglio titoli
Partecipazioni
Differenze positive e avviamenti
Patrimonio netto
Utile netto
Dipendenti (1) (2)
Nr. Sportelli bancari (1) (3)
31/12/2003
31/12/2002
Variazione
annua
31/12/2002
pro-forma
Variazione
annua su
pro-forma
10.743.205
9.788.197
12.986.575
-1.596.623
1.944.733
269.198
447.310
1.475.527
49.368
4.450
453
7.796.567
7.264.899
10.517.652
-1.181.396
1.578.159
317.473
304.474
1.519.167
9.535
3.580
400
37,8%
34,7%
23,5%
35,1%
23,2%
-15,2%
46,9%
-2,9%
417,8%
24,3%
13,3%
9.471.861
9.193.594
12.570.852
-955.616
1.765.837
342.951
530.807
1.519.167
4.509
4.518
453
13,4%
6,5%
3,3%
67,1%
10,1%
-21,5%
-15,7%
-2,9%
994,9%
-1,5%
0,0%
(1)
dati puntuali non desunti dal prospetto informativo Consob
i dati includono la quota proporzionale dei dipendenti Sec Servizi e Sec Solutions
(3)
i dati relativi agli sportelli non includono le boutiques finanziarie, gli advice center ed i punti private che al 31 dicembre 2003 sono complessivamente pari a n.30 unità ( erano 79 al 31 dicembre 2002)
(2)
Impieghi con clientela
Anche nel 2003 l’attività di impiego finalizzata a sostenere lo sviluppo delle imprese e delle famiglie, nel territorio di riferimento, è proseguita a ritmi sostenuti.
I crediti verso clientela, al netto delle rettifiche di valore, raggiungono 10,7 miliardi di Euro e segnano un incremento del 37,8% rispetto all’analogo periodo del 2002. L’apporto al Gruppo della
Cassa di Risparmio di Prato in sede di primo consolidamento è stato di 2.000 milioni di Euro, ed
a valori omogenei con il 31 dicembre 2002 l’incremento dei crediti verso clientela è del 13,4%.
233
L’intento di finanziare l’attività di impiego riducendo al contempo il ricorso al mercato interbancario, ha indotto ad avviare, per il quarto anno consecutivo, un’operazione di cartolarizzazione
di crediti performing. L’operazione, che per la prima volta vede coinvolte tutte le Banche del
Gruppo, ha comportato la cessione “pro-soluto”, di complessivi 589 milioni di Euro di mutui
ipotecari residenziali alla Berica Residential MBS 1 Srl, società per la cartolarizzazione dei crediti
costituita ai sensi della Legge 130/99. La Società, con l’assistenza di una primaria banca d’affari
di rilievo internazionale, ha emesso e collocato sul mercato titoli obbligazionari del tipo Asset
Backed Securities rappresentativi dei mutui ipotecari acquisiti.
L’operazione, che si è perfezionata nel mese di marzo con il collocamento dei titoli ABS, ha consentito l’iscrizione a Conto Economico di un provento di 24,9 milioni di Euro, quale corrispettivo della cessione.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003 31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
31/12/2002
pro-forma
Variazione annua pro-forma
assoluta
%
– Conti correnti ordinari e anticipi SBF 3.478.841 2.630.416
– Riporti e PCT
58.610 134.373
– Finanziamenti in pool
666.477 427.355
– Mutui
3.600.719 2.250.644
– Altre sovvenzioni
1.807.252 1.275.449
– Finanziamenti import/export
934.068 927.117
– Crediti netti in sofferenza
187.611 147.966
– Altre forme tecniche
9.627
3.247
848.425
-75.763
239.122
1.350.075
531.803
6.951
39.645
6.380
32,3
-56,4
56,0
60,0
41,7
0,7
26,8
196,5
3.125.752
134.373
430.586
3.053.890
1.553.969
994.035
166.220
13.036
353.089
-75.763
235.891
546.829
253.283
-59.967
21.391
-3.409
11,3
-56,4
54,8
17,9
16,3
-6,0
12,9
-26,2
Totale impieghi netti
2.946.638
37,8
9.471.861
1.271.344
13,4
10.743.205 7.796.567
L’analisi dell’evoluzione degli impieghi articolata per macroprodotto, a valori omogenei con il
precedente esercizio, evidenzia in particolare, la crescita dei mutui a famiglie ed imprese che, nonostante la citata operazione di cartolarizzazione, registrano un incremento annuo di 547 milioni
di Euro (+17,9%).
Meritevole di menzione, inoltre, la crescita annua dei conti correnti ed anticipi Sbf (+11,3 %
pari a 353 milioni di Euro) e dei prestiti in pool (+54,8% pari a 236 milioni di Euro). La crescita
di questi ultimi è il risultato dell’espansione dell’operatività del Gruppo in nuove regioni, che ha
consentito di accedere a grandi clienti, di primario standing assumendo tuttavia esposizioni coerenti con le politiche di diversificazione del rischio.
234
I crediti dubbi, ovvero i crediti relativi a clientela in situazione di insolvenza, anche solo temporanea, raggiungono i 340 milioni di Euro (+17,3% rispetto alla situazione patrimoniale pro-forma al 31 dicembre 2002) e sono costituiti per 187,6 milioni di Euro da posizioni in sofferenza.
Tale crescita deve essere tuttavia letta alla luce dello sviluppo dei crediti del Gruppo negli ultimi
anni e valutato in termini relativi rispetto alle masse impiegate.
Gli indici di rischiosità, grazie agli effetti positivi connessi all’ingresso nell’area di consolidamento della Cassa di Risparmio di Prato, caratterizzata da un’elevata qualità dell’attivo impiegato
con clientela, ed alla crescita delle masse impiegate, si mantengono sui livelli del 31 dicembre
2002 pro-forma e registrano addirittura un miglioramento rispetto al bilancio consolidato del
precedente esercizio.
L’incidenza delle sofferenze nette su crediti verso clientela passa dall’1,90 % del 31 dicembre
2002 (1,75% nella situazione patrimoniale pro-forma) all’1,75% di fine 2003 ed il rapporto fra il
totale dei crediti dubbi ed i crediti verso clientela scende al 3,16% a fronte del 3,33 % rilevato
alla fine del precedente esercizio ( 3,06% nella situazione patrimoniale pro-forma).
235
L’indice di copertura dei crediti dubbi, ovvero il rapporto fra rettifiche di valore e valore nominale dei crediti, sale dal 34,5% del dicembre 2002 pro-forma all’attuale 35,5%, mentre la riserva a
fronte del cosiddetto rischio fisiologico sui crediti in bonis si assesta a 47 milioni di Euro garantendo un indice di copertura degli impieghi vivi pari allo 0,45% (0,53% al 31 dicembre 2002).
Si ritiene infine di segnalare che a fronte del rischio Paese connesso al persistere di una crisi non
ancora interamente risolta che ha investito alcuni Paesi dell’America Latina, è stata mantenuta
l’iscrizione di rettifiche di valore a fronte dei crediti non garantiti concessi ad una primaria banca argentina effettuate nel precedente esercizio (3 milioni di Euro).
Raccolta e massa amministrata
L’evoluzione delle masse di raccolta da clientela conferma le tendenze emerse nei dodici mesi precedenti e riflette il persistere di un clima di sfiducia, solo parzialmente attenuato dalla ripresa dei
mercati finanziari e dai primi segnali di risveglio dell’economia, che hanno caratterizzato la seconda parte del 2003. In tale contesto, i risparmiatori pur continuando a dimostrare una preferenza
per le forme tradizionali di raccolta, caratterizzate da un elevato livello di liquidità, hanno iniziato
ad orientare nuovamente le proprie scelte verso alcuni prodotti di raccolta indiretta che garantiscono maggiori rendimenti e profili di rischio contenuti. Anche gli investimenti in azioni ed altri
prodotti legati alle performance dei mercati azionari evidenziano timidi segnali di ripresa.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003 31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
31/12/2002
pro-forma
Variazione annua pro-forma
assoluta
%
Totale raccolta diretta
Raccolta subordinata
Raccolta indiretta
(incluse azioni proprie)
9.788.197 7.264.899
488.924 181.800
12.986.575 10.517.652
2.523.298
307.124
2.468.923
34,7
168,9
23,5
9.193.594
490.332
12.570.852
594.603
-1.408
415.723
6,5
-0,3
3,3
Totale massa amministrata
23.263.696 17.964.351
5.299.345
29,5
22.254.778
1.008.918
4,5
236
La massa amministrata, costituita dalla raccolta diretta, indiretta e dai prestiti obbligazionari subordinati, segna, complessivamente nei dodici mesi un incremento del 29,5% pari a 5.299 milioni di
Euro. La Cassa di Risparmio di Prato ha apportato al Gruppo masse amministrate per complessivi
4.047 milioni di Euro e la crescita annua rispetto al consolidato pro-forma 2002 è stata del 4,5%.
Il tasso di crescita della massa amministrata risente in particolare del deconsolidamento di Banca
Idea che nell’esercizio 2002 aveva contribuito ai risultati di consolidato con 123 milioni di Euro di
raccolta diretta e 693 milioni di Euro di raccolta indiretta.
Raccolta diretta
La raccolta diretta raggiunge i 9.788 milioni di Euro e registra una crescita complessiva di 2.523
milioni (+34,7%) rispetto ai valori consolidati al 31 dicembre 2002 e di 595 milioni di Euro
(+6,5%) rispetto al consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002. Al fine di valutare correttamente
l’evoluzione dell’aggregato è tuttavia necessario rammentare che nello scorso mese di maggio, al
fine di reperire la liquidità necessaria all’acquisto del 79% della Cassa di Risparmio di Prato, la
Capogruppo ha emesso e collocato un prestito obbligazionario convertibile di 308 milioni di
Euro, classificato come raccolta subordinata.
(in migliaia di Euro)
31/12/2003 31/12/2002
depositi a risparmio
conti correnti e altri conti
certificati di deposito
obbligazioni
656.438 555.174
5.328.135 3.940.406
455.204 387.915
2.716.231 1.576.401
101.264
1.387.729
67.289
1.139.830
18,2
35,2
17,3
72,3
692.333
4.977.039
548.248
2.027.268
-35.895
351.096
-93.044
688.963
-5,2
7,1
-17,0
34,0
Totale
9.156.008 6.459.896
2.696.112
41,7
8.244.888
911.120
11,1
805.003
-172.814
-21,5
948.706
-316.517
-33,4
9.788.197 7.264.899
2.523.298
34,7
9.193.594
594.603
6,5
pronti contro termine
Totale raccolta diretta
632.189
Variazione annua
assoluta
%
31/12/2002
pro-forma
Variazione annua pro-forma
assoluta
%
237
L’analisi disaggregata per tipologia di prodotto rispetto al consolidato pro-forma al 31 dicembre
2002, evidenzia come la crescita sia concentrata sui conti correnti (+351 milioni di Euro) e sulle
obbligazioni di nostra emissione (+689 milioni di Euro). Particolarmente significativa appare la
crescita dei prestiti obbligazionari che raggiunge i 996 milioni di Euro se si considera la citata
emissione del prestito obbligazionario subordinato convertibile.
La riduzione dei tassi ha invece penalizzato in particolare i pronti contro termine (-33,4%), prodotto tipicamente utilizzato da clientela private e corporate per investimenti temporanei e, in questa fase congiunturale, progressivamente abbandonato a favore dei titoli obbligazionari e dei prodotti di raccolta indiretta.
Ancora in flessione, le forme tecniche più tradizionali e meno interessate dai processi di innovazione che stanno caratterizzando anche i prodotti della raccolta diretta: nei dodici mesi sia i certificati di deposito che i depositi a risparmio evidenziano riduzioni, che pur non particolarmente significative in termini di valori assoluti (-129 milioni di Euro), meritano di essere evidenziate.
Raccolta indiretta
L’ulteriore riduzione dei tassi, la ripresa dei corsi dei titoli nonché la capacità del nostro Gruppo
di garantire un’offerta in grado di soddisfare efficacemente le esigenze della clientela, hanno favorito l’incremento della raccolta indiretta, che dopo la fase di stallo del 2002, registra una crescita
complessiva annua del 23,5% raggiungendo i 12.987 milioni di Euro.
L’evoluzione dell’aggregato risente del deconsolidamento di Banca Idea che nello scorso esercizio
aveva raggiunto i 693 milioni di Euro e, pertanto, rispetto ai valori consolidati pro-forma del 31
dicembre 2002, l’incremento si riduce al 3,3%.
238
(in migliaia di Euro)
31/12/2003 31/12/2002
Variazione annua
assoluta
%
31/12/2002
pro-forma
Variazione annua pro-forma
assoluta
%
Fondi comuni
Gestioni patrimoniali
G.P.F.
Azioni
Altri titoli
Raccolta previdenziale
Azioni proprie
2.774.170 2.256.936
620.224 171.123
884.011 885.107
1.274.165 908.582
3.894.416 3.110.501
1.289.072 993.516
2.250.517 2.191.887
517.234
449.101
-1.096
365.583
783.915
295.556
58.630
22,9
262,4
-0,1
40,2
25,2
29,7
2,7
2.452.136
523.853
897.577
1.035.555
4.206.428
1.263.416
2.191.887
322.034
96.371
-13.566
238.610
-312.012
25.656
58.630
13,1
18,4
-1,5
23,0
-7,4
2,0
2,7
Totale raccolta indiretta
12.986.575 10.517.652
2.468.923
23,5
12.570.852
415.723
3,3
Gestito
Gestito e previdenziale
Amministrato
4.278.405 3.313.166
5.567.477 4.306.682
7.419.098 6.210.970
965.239
1.260.795
1.208.128
29,1
29,3
19,5
3.873.566
5.136.982
7.433.870
404.839
430.495
-14.772
10,5
8,4
-0,2
La dinamica di sviluppo evidenziata dalle singole componenti conferma, tuttavia, l’atteggiamento
di prudenza degli investitori che privilegiano ancora il comparto obbligazionario e un maggiore
orientamento verso i prodotti di risparmio gestito (fondi comuni e GPM). L’incremento di valore
del comparto azionario, senza dubbio significativo (+23%), è infatti in parte attribuibile alla crescita delle quotazioni dei titoli azionari.
Altre poste patrimoniali
Con riferimento alle altre poste patrimoniali meritano di essere citate:
– l’incremento dell’indebitamento netto verso banche, riconducibile ai diversi tassi di crescita
delle masse raccolte ed impiegate ed all’incremento degli investimenti finanziari;
– la riduzione degli investimenti in partecipazioni, che con riferimento al 31 dicembre 2002 è
pressoché integralmente ascrivibile alla svalutazione della partecipazione in Banca Nazionale
del Lavoro SpA. Il confronto con la situazione patrimoniale pro-forma evidenzia, invece, una
riduzione della voce Partecipazioni connessa alla cessione delle partecipazioni detenute dalla
Cassa di Risparmio di Prato in società appartenenti al Gruppo MPS, effettuate nell’ambito degli accordi contrattuali con la Banca Popolare di Vicenza.
Commento dei dati economici consolidati
In un esercizio caratterizzato da un’ulteriore significativa riduzione dei tassi, dal persistere di un
clima di incertezza e da una situazione congiunturale che solo nel secondo semestre ha evidenziato
qualche timido segnale di ripresa, il Conto Economico Consolidato si chiude con un utile netto di
49,4 milioni di Euro, in crescita di quasi 40 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio. Tale risultato che premia la strategia di sviluppo dimensionale perseguita, costituisce un’efficace sintesi degli
sforzi profusi nelle iniziative imprenditoriali intraprese, nel processo di consolidamento e di razionalizzazione della struttura societaria ed operativa avviato negli ultimi due esercizi, ma soprattutto
rappresenta un primo concreto passo verso soddisfacenti livelli di redditività del Gruppo.
Prima di passare all’analisi della dinamica di formazione del risultato si ritiene di precisare che,
coerentemente con quanto ammesso dalla normativa in vigore in materia di redazione del Bilan239
cio Consolidato delle banche e degli intermediari finanziari, non si è proceduto alla eliminazione
delle rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie. In particolare non si è proceduto allo storno della svalutazione di 57,8 milioni di Euro della partecipazione
detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro, effettuata con l’esclusiva finalità di usufruire del relativo beneficio fiscale. A fronte di tale svalutazione nel bilancio della Capogruppo è stato utilizzato
il Fondo per rischi bancari generali (41,5 milioni di Euro) in misura tale da neutralizzarne l’effetto
sul risultato dell’esercizio e garantire una più immediata ed efficace rappresentazione dell’andamento della gestione. L’eliminazione della suddetta svalutazione a livello di Bilancio Consolidato
avrebbe pertanto significativamente alterato la rappresentazione del risultato a livello di Gruppo.
La suddetta scelta è stata effettuata nella consapevolezza che, anche nell’esercizio 2004, con l’entrata in vigore della riforma Vietti sul diritto societario che prevede l’eliminazione delle interferenze fiscali dal bilancio d’esercizio sarà garantita una coerente rappresentazione dei risultati individuali e di Gruppo.
Anche l’analisi comparativa del processo di formazione del risultato economico risente delle citate variazioni intervenute nell’area di consolidamento. Al fine di consentire un più puntuale apprezzamento dell’evoluzione dei principali aggregati economici il Conto Economico Consolidato
al 31 dicembre 2003 è stato comparato con il Conto Economico Consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002. Come precedentemente illustrato, il Conto Economico Consolidato pro-forma è
stato ottenuto riflettendo retroattivamente gli effetti dell’acquisizione della Cassa di Risparmio di
Prato e dell’emissione del prestito obbligazionario subordinato convertibile, con il quale è stata,
sia pure parzialmente, finanziata, come se fossero avvenute il 1° gennaio dello stesso anno. Ai
soli fini di evidenza è stato inoltre esposto il Conto Economico Consolidato riclassificato al 31
dicembre 2002.
Nei commenti che seguono si farà conseguentemente riferimento alle variazioni intervenute nelle
singole voci rispetto al Conto Economico Consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002 e laddove
significativi, saranno evidenziati gli effetti connessi alla dismissione e alla conseguente uscita
dall’area di consolidamento di alcune società del Gruppo - Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank.
240
31/12/2003
(valori in migliaia di euro)
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi ed oneri assimilati
Margine di interesse
Dividendi ed altri proventi
Margine finanziario
Commissioni attive
Commissioni passive
Altri proventi (oneri) di gestione
Margine dei servizi
Profitti (perdite) da operazioni finanziarie
Margine di intermediazione
Costi del personale
Altri costi di gestione
Margine Operativo Lordo
Rettifiche su immobilizzazioni
immateriali e materiali
Risultato di gestione
Accantonamenti rischi ed oneri
Saldo riprese e rettifche di valore su crediti
Rettifiche/riprese di valore
su immobilizzazioni finanziarie
Risultato partecipazioni a p.n.
Risultato delle attività ordinarie ante
rettifiche effettuate ai soli fini fiscali
Rettifiche di valore effettuate ai soli fini fiscali
Risultato delle attività ordinarie
Utile (perdita) straordinario
Utile prima delle imposte
Imposte sul reddito
Utile dopo le imposte
Variazione del fondo rischi bancari generali
Utile netto
Utile (perdita) di terzi
Utile netto consolidato
Variazione
31/12/2002 dicembre 2003-2002 pro-forma
Pro-forma*
Var. assoluta
Var. %
31/12/2002
579.414
-207.024
372.390
7.015
379.405
204.811
-21.596
108.202
291.417
54.261
725.083
-273.979
-185.083
266.021
607.022
-247.303
359.719
13.754
373.473
202.154
-27.713
99.133
273.574
13.472
660.519
-264.455
-185.431
210.633
-27.608
40.279
12.671
-6.739
5.932
2.657
6.117
9.069
17.843
40.789
64.564
-9.524
348
55.388
-4,5%
-16,3%
3,5%
-49,0%
1,6%
1,3%
-22,1%
9,1%
6,5%
302,8%
9,8%
3,6%
-0,2%
26,3%
490.100
-195.864
294.236
12.073
306.309
171.836
-26.010
80.446
226.272
10.847
543.428
-209.212
-149.843
184.373
-128.283
137.738
-14.348
-60.980
-129.094
81.539
-7.873
-59.397
811
56.199
-6.475
-1.583
-0,6%
68,9%
82,2%
2,7%
-109.213
75.160
-7.873
-54.538
-247
4.220
-2.918
3.154
2.671
1.066
-91,5%
33,8%
-2.683
3.154
66.383
-57.848
8.535
32.167
40.702
-30.165
10.537
41.500
52.037
2.669
14.505
–
14.505
13.361
27.866
-20.076
7.790
–
7.790
3.281
51.878
-57.848
-5.970
18.806
12.836
-10.089
2.747
41.500
44.247
-612
357,7%
n.s.
-41,2%
140,8%
46,1%
50,3%
35,3%
n.s.
568,0%
-18,7%
13.220
–
13.220
10.903
24.123
-14.638
9.485
–
9.485
-50
49.368
4.509
44.859
994,9%
9.535
* Pro-forma al 31 dicembre 2002 predisposto ai fini del prospetto informativo relativo all'emissione del Prestito Obbligazionario Convertibile riflettendo retroattivamente gli effetti dell'acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato e della
suddetta emissione come se fossero avvenute il primo gennaio del 2002.
Il margine d’interesse, in crescita del 3,5% nonostante l’ulteriore riduzione dei tassi d’interesse,
ha beneficiato della buona tenuta della forbice e soprattutto dell’incremento dei volumi intermediati. Tale risultato è ancora più lusinghiero se si considera che la crescita delle masse raccolte ed
impiegate riesce a neutralizzare anche il mancato apporto di interessi derivante dalla cessione dei
crediti cartolarizzati.
241
Il margine finanziario, in leggera crescita rispetto a quello del precedente esercizio, risente della
riduzione dei dividendi incassati dalle partecipate (-6,7 milioni di Euro), ed in particolare della
partecipata HOPA, che nel 2001 aveva realizzato significative plusvalenze connesse alla dismissione di alcune partecipazioni di rilevante entità. Inoltre, anche con riferimento all’esercizio
2002, la BNL non ha distribuito l’utile conseguito.
Il margine dei servizi, pur risentendo ancora della diffidenza della clientela ad investire in strumenti collegati all’andamento della borsa e della conseguente lenta ripresa delle commissioni di
intermediazione e collocamento di valori mobiliari, beneficia del buon incremento di volumi nelle altre aree di business (pagamenti elettronici, carte di credito, conti correnti) superando di oltre il 6% il valore raggiunto nel 2002. Con riferimento agli altri proventi di gestione, si precisa
che nel presente Conto Economico riclassificato, al fine di rappresentare correttamente l’evoluzione della gestione caratteristica, i crediti d’imposta iscritti sui dividendi per cassa elisi in sede
di consolidamento (pari a 5,2 milioni di Euro nel 2003) sono stati compensati con le relative imposte. Inoltre, in considerazione della modifica della normativa fiscale che ha soppresso la contabilizzazione del credito d’imposta sui dividendi a decorrere dal 1° gennaio 2004, i dati del 2002
sono stati resi omogenei con quelli del 2003 compensando i crediti d’imposta sui dividendi per
competenza dell’esercizio 2002 (1,7 milioni di Euro) con le relative imposte sul reddito.
I profitti delle operazioni finanziarie raggiungono i 54,3 milioni di Euro, con un incremento di
quasi 41 milioni di Euro rispetto all’analogo periodo del 2002. Tale risultato, riflette da un lato
l’attività di trading sui portafogli di proprietà dall’altro l’opera attiva della rete commerciale e la
capacità del Gruppo di offrire servizi nell’attività di intermediazione di titoli, valute e soprattutto prodotti derivati di copertura.
Il margine d’intermediazione, che comprende il margine dei servizi e i profitti da operazioni finanziarie, si assesta conseguentemente su valori superiori a quelli del 31 dicembre 2002 registrando una crescita del 9,8 %.
Il deciso progresso del risultato di gestione (+68,9%) è riconducibile al contenuto tasso di crescita dei costi operativi (+1,4%) rispetto a quello dei proventi dell’attività tipica.
I costi del personale sono in crescita del 3,6% (pari a circa 9,5 milioni di Euro). Tale incremento
è in buona parte ascrivibile all’entrata a regime del nuovo CCNL ed agli incrementi di quella
parte variabile della retribuzione ancorata ai risultati raggiunti (sistema incentivante, premio di
produttività ed una tantum).
La sostanziale stabilità degli altri costi di gestione (-0,2% pari a 0,3 milioni di Euro), è il risultato
delle iniziative poste in essere a livello di Gruppo per il contenimento della spesa. Tale risultato,
infatti, se da un lato beneficia del deconsolidamento di Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank è
dall’altro penalizzato dal significativo incremento delle spese amministrative della Cassa di Risparmio di Prato, in parte riconducibili agli oneri sostenuti per la migrazione al nuovo sistema
informativo, interamente spesati nell’esercizio (4,8 milioni di Euro).
Le rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, che includono avviamenti e
differenze positive di consolidamento e di patrimonio netto per complessivi 80,4 milioni di Euro,
a valori omogenei con l’esercizio precedente, non evidenziano variazioni di rilievo (-0,6%).
Il cost/income consolidato si mantiene ancora su livelli elevati (81,0%) ma fa un deciso passo in
avanti verso i valori obiettivo riducendosi di 5,2 punti percentuali. Al netto dell’ammortamento
degli avviamenti e delle differenze positive di consolidamento e patrimonio netto il cost/income
si assesta al 69,9% a fronte del 74,9% del 2002 pro-forma.
242
Il risultato delle attività ordinarie, prima delle citate rettifiche di valore effettuate ai soli fini fiscali, raggiunge i 66,4 milioni di Euro e conferma la significativa crescita rispetto al precedente
esercizio (+358%) dei risultati della gestione caratteristica. Le rettifiche di valore su crediti, che
già lo scorso anno riflettevano l’emergere di alcune posizioni di importo rilevante di difficile realizzo, scontano gli effetti della valutazione effettuata sulla posizione Parmalat SpA (rettificata del
75%) e sulle posizioni connesse ai soggetti coinvolti in quelle vicende societarie.
Come precedentemente accennato, le rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazioni di norme tributarie si riferiscono alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca
Nazionale del Lavoro SpA, effettuata confrontando i valori di carico con la media dei prezzi di
borsa del secondo semestre 2003. Tale svalutazione trova le proprie motivazioni nella volontà di
usufruire di un beneficio fiscale che, a seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2004 del
D.Lgs. 344/2003 che istituisce l’imposta sul reddito delle società (IRES) e contempla il nuovo regime della cosiddetta participation exemption, non sarebbe stato più ottenibile.
L’utile straordinario, in decisa crescita rispetto al precedente esercizio (+18,8 milioni di Euro), è
principalmente riconducibile alle plusvalenze realizzate con la cessione di alcune partecipazioni
(22,8 milioni di Euro), fra le quali si citano quelle della controllata Banca Idea (5,6 milioni di
Euro), parzialmente rettificata dall’avviamento pagato per l’acquisizione dalla stessa degli sportelli bancari, della controllata BPVi (Suisse) Bank (2,4 milioni di Euro), nonché quelle derivanti
dalla cessione della quota di partecipazione detenuta in Arca Vita (7 milioni di Euro). La cessione di immobili non strategici ha, inoltre, consentito la realizzazione di plusvalenze per 3,3 milioni di Euro.
Il Conto Economico si chiude con un utile di 49,4 milioni di Euro dopo l’utilizzo del fondo per
rischi bancari generali per 41,5 milioni di Euro, che neutralizza la rettifica di valore su BNL, al
netto del relativo effetto fiscale, garantendo l’eliminazione degli effetti delle interferenze fiscali
dal risultato netto consolidato.
Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e utile della capogruppo e patrimonio netto e utili consolidati
in migliaia di Euro
Patrimonio netto
Utile netto
1.684.879
77.297
Effetto delle partecipazioni consolidate integralmente
-52.872
-15.818
Effetto delle partecipazioni consolidate con il metodo
proporzionale
0
-39
684
2.790
-157.164
-14.862
-99.786
-46.738
-10.640
-4.509
280
-10.633
1.475.527
49.368
Capogruppo
Effetto delle partecipazioni valutate al patrimonio netto
Eliminazione effetti operazioni infragruppo
composizione:
– effetto cessioni rami d'azienda nell’ambito
del progetto EVA
– storno effetto spin-off immobiliare
– altri effetti
Bilancio Consolidato
243
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2003 si attesta a 1.476 milioni di Euro con una riduzione di 43,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2002. Le variazioni intervenute nel patrimonio netto consolidato sono evidenziate in dettaglio nella Parte B - Sezione 8 della Nota Integrativa e nel prospetto allegato al Bilancio Consolidato.
Il patrimonio di vigilanza consolidato, come dettagliato nella stessa Parte B - Sezione 8 della
Nota Integrativa è pari a 1.274 milioni di Euro ed il coefficiente di solvibilità, pari al 9,25%, si
colloca al di sopra dei limiti minimi previsti dalla normativa di vigilanza (8%).
Al fine di consentire una maggiore comprensione del raccordo tra risultato economico della Capogruppo e risultato economico consolidato, nel prospetto che segue, le componenti del suddetto raccordo vengono dettagliate per natura.
(in migliaia di Euro)
Utile netto Capogruppo
77.297
risultati economici civilistici pro-quota
storno dividendi iscritti per competenza
storno dividendi per cassa
ammortamento differenze positive e avviamenti iscritti nel Bilancio Consolidato
storno ammortamento avviamenti iscritti anche nei bilanci individuali
storno svalutazione partecipazioni consolidate
plusvalenze di consolidato su cessione partecipazioni
storno utili su operazioni infragruppo
storno plusvalenze su cessioni di partecipazioni
storno ammortamento plusvalenze infragruppo su immobilizzazioni materiali
storno effetto ammortamenti su cespiti oggetto di spin-off
altri effetti
24.769
-19.528
-9.570
-53.268
29.790
9.085
2.532
-3.644
-8.959
533
312
19
Utile netto Consolidato
49.368
Andamento delle principali società del Gruppo
Di seguito sono riportati e commentati i principali dati patrimoniali, reddituali ed operativi delle
società del Gruppo.
Si ritiene in primo luogo significativo evidenziare, per ciascuna delle banche del Gruppo, i principali aggregati tipici, al fine d’individuare la loro incidenza sull’attività complessiva e fornire
una visione di sintesi globale dell’attività bancaria tipica del Gruppo stesso.
I dati esposti non tengono conto dell’elisione dei rapporti intersocietari e delle scritture di consolidamento:
244
(in migliaia di Euro)
Impieghi (v. 40)
Raccolta diretta (v. 20-30)
Raccolta indiretta
Patrimonio netto
Risultato dell’esercizio (v. 230)
Dipendenti*
Nr. Punti vendita **
Banca Popolare
di Vicenza
Banca
Nuova
Cariprato
Totale
7.896.684
6.453.334
10.243.213
1.684.879
77.297
2.620
355
895.974
1.304.129
750.701
131.856
350
608
74
2.000.109
2.054.973
1.992.661
239.221
12.703
930
54
10.792.767
9.812.436
12.986.575
2.055.956
90.350
4.158
483
* dati puntuali
** i dati relativi ai punti vendita includono gli sportelli bancari, le boutiques finanziarie, gli advice center ed i punti private
Banca Nuova SpA
L’esercizio appena concluso, il primo dopo la fusione per incorporazione della ex Banca Nuova
in Banca del Popolo con contestuale ridenominazione di quest’ultima in Banca Nuova, vede
l’istituto conseguire un risultato in leggero utile (+350 mila Euro). Tale risultato, che denota una
decisa inversione di tendenza rispetto al risultato del 31 dicembre 2002 (-12,7 milioni di Euro), è
stato raggiunto nonostante il significativo impatto dell’ammortamento degli avviamenti pagati
per l’acquisizione dei rami d’azienda bancaria costituiti da 20 sportelli del Gruppo Intesa e dai
due sportelli acquisiti da Banca Idea (8.185 mila Euro).
Prima di passare all’analisi dei principali aggregati patrimoniali ed economici si ritiene doveroso
segnalare che tra il 24 settembre 2003 e il 24 gennaio 2004 la Banca è stata interessata da una visita ispettiva dell’Autorità di Vigilanza. Il clima di massima collaborazione ha permesso lo svolgersi sereno delle attività di verifica, che sono state occasione per un’analisi complessiva dell’attività della Banca. Particolare attenzione è stata posta al comparto dei crediti, il che ha portato ad
una estrema prudenza nella stima delle rettifiche di valore.
Nel corso dell’esercizio la Banca ha significativamente sviluppato la propria attività con la clientela
come testimoniato dalla crescita dei volumi di raccolta e impieghi rispetto al 31 dicembre 2002
(+240,4 milioni di Euro per la raccolta complessiva e +268,0 milioni di Euro per gli impieghi netti).
La massa amministrata raggiunge infatti 2.101 milioni di Euro con un incremento del 12,9% rispetto
all’analogo periodo del 2002: la raccolta diretta, pari a 1.304 milioni di Euro, è in crescita del 6,0%
mentre la raccolta indiretta, che si assesta a 750,7 milioni di Euro, cresce addirittura del 24,3%.
Particolarmente intensa l’attività sul fronte degli impieghi che raggiungono gli 896 milioni di
Euro con un incremento nei dodici mesi del 42,7%.
Gli indici di rischiosità del credito evidenziano ulteriori progressi rispetto alla chiusura del precedente esercizio: l’incidenza delle sofferenze nette sui crediti netti è infatti pari al 4,7% (7,1% al 31
dicembre 2002); mentre, complessivamente, i crediti dubbi rappresentano l’8,1% dei crediti verso clientela (10,9% al 31 dicembre 2002). Il risultato è particolarmente lusinghiero se si considera
che la classificazione e la valutazione dei crediti sono state oggetto di particolare attenzione da
parte dell’Organo di Vigilanza nel corso della citata visita ispettiva recentemente conclusa.
Il Consiglio di Amministrazione, in virtù della delega assembleare del 24 giugno 2002, ha deliberato e perfezionato nell’esercizio due aumenti di capitale con sovrapprezzo che hanno comportato
un incremento patrimoniale pari a circa 36,6 milioni di Euro. L’aumento si è reso necessario al fine
245
di adeguare i ratios patrimoniali, che per effetto della significativa crescita dimensionale dell’Istituto, erano scesi al di sotto di quelli minimi previsti per la Banca dall’Organo di Vigilanza (12,5%).
Con riferimento alla rete territoriale sono continuate le operazioni di razionalizzazione e rafforzamento della Banca che, con l’acquisizione di due filiali di Banca Idea sulle piazze di Roma e di
Palermo, ha raggiunto il traguardo di 67 sportelli. La rete di promotori finanziari, che ha consentito di acquisire masse per 115 milioni di Euro, ha raggiunto le 69 unità.
Al 31 dicembre l’organico della Banca era di 608 unità ed è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio.
Il Conto Economico evidenzia concreti segnali di miglioramento in pressoché tutti i comparti
della gestione caratteristica.
Il margine d’intermediazione, che beneficia dei proventi derivanti dalla cessione di 69,8 milioni
di Euro di mutui ipotecari residenziali nell’ambito della citata operazione di cartolarizzazione effettuata dalle tre banche del Gruppo (5,5 milioni di Euro), raggiunge i 76,5 milioni di Euro con
una crescita del 27,8% rispetto al 31 dicembre 2002. Tale risultato è stato conseguito grazie alla
buona tenuta del margine finanziario (+5,8%) ed al significativo incremento delle commissioni
da servizi (+25,3%). Buono anche il contributo dei profitti da operazioni finanziarie in crescita
di 2,6 milioni di Euro.
Il risultato di gestione beneficia di un tasso di crescita dei costi operativi (+3,6%) decisamente
inferiore a quello dei ricavi, e nonostante la significativa incidenza degli ammortamenti (13,2 milioni di Euro) si assesta a 3,6 milioni di Euro, a fronte di un risultato negativo di ben 10,3 milioni
del precedente esercizio.
Le rettifiche di valore su crediti, in crescita di 5,4 milioni di Euro, portano il risultato delle attività ordinarie a -4,4 milioni.
L’utile netto, infine, che come detto è pari a 350 mila Euro, beneficia dei proventi straordinari
(3,3 milioni) connessi, in particolare, alla cessione di alcuni immobili alla società immobiliare
del Gruppo.
Cassa di Risparmio di Prato SpA
Il 24 marzo 2003 si è perfezionata la cessione della quota di maggioranza della Cassa di Risparmio di Prato SpA dalla Banca Monte dei Paschi di Siena alla Banca Popolare di Vicenza e l’esercizio 2003 è stato quindi caratterizzato dall’ingresso nel nuovo Gruppo.
Alla fine del primo semestre sono state definite le linee guida del piano industriale 2003 - 2006
tese a rappresentare le linee strategiche e programmatiche della Banca nel periodo temporale
considerato partendo dall’integrazione nel nuovo Gruppo. La migrazione al nuovo sistema
informativo, realizzata nello scorso mese di maggio, ha rappresentato il primo importante passo
del suddetto processo di integrazione. Tale processo, articolato e complesso sia sotto il profilo
organizzativo che commerciale, ha impegnato l’intera struttura con qualche riflesso sui risultati
di periodo.
La massa amministrata, costituita da 2.055 milioni di Euro di raccolta diretta e 1.992,7 milioni di
Euro di raccolta indiretta, si è assestata su valori sostanzialmente in linea con quelli del 31 dicembre 2002 (+1,4%).
I crediti verso clientela raggiungono i 2.000 milioni di Euro con un incremento annuo di oltre il 19%.
246
Gli indici di rischiosità del credito continuano a collocarsi su livelli di eccellenza rispetto alla
media del sistema e registrano un ulteriore miglioramento rispetto al 31 dicembre 2002. L’incidenza delle sofferenze nette sui crediti verso clientela è dello 0,9% e complessivamente i crediti
dubbi rappresentano l’1,7% degli impieghi netti.
La Banca opera prevalentemente nella città e nella provincia di Prato ed è presente con la propria rete distributiva, costituita da 54 sportelli, anche nelle provincie di Pistoia, Firenze e Lucca.
L’organico al 31 dicembre 2003 è di 930 unità.
L’esercizio si chiude con un utile netto di 12,7 milioni di Euro rispetto ai 15,9 milioni di Euro
del 31 dicembre 2002. L’analisi comparativa del Conto Economico con quello del precedente
esercizio evidenzia come l’utile delle attività ordinarie, pari a 11,2 milioni di Euro a fronte dei
23,3 milioni di Euro del 2002, sia stato penalizzato da una molteplicità di fattori:
– riduzione dei dividendi incassati da partecipazioni detenute in società del Gruppo Monte dei
Paschi (-1 milione di Euro), riacquistate dalla Banca Monte dei Paschi di Siena alla fine del
primo semestre, in esecuzione degli accordi contrattuali con Banca Popolare di Vicenza; tale
riduzione è stata peraltro ampiamente compensata dalla crescita del margine d’interesse
(+3,7%);
– riduzione degli altri proventi di gestione che nell’esercizio 2002 avevano beneficiato di maggiori proventi derivanti dall’operazione di cartolarizzazione (oltre 0,8 milioni di Euro);
– riduzione dei profitti da operazioni finanziarie di 2,1 milioni di Euro;
– incremento dei costi operativi di circa 9,4 milioni di Euro: le spese del personale (+4,4 milioni
di Euro) subiscono in particolare gli effetti degli adeguamenti previsti dal CCNL e l’incremento degli oneri per ferie non godute; le spese amministrative (+5 milioni di Euro) scontano
oneri connessi al processo di migrazione per 4,8 milioni di Euro.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali ed immateriali, su crediti e gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri non subiscono invece variazioni degne di nota.
I proventi straordinari, in crescita di 9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del precedente
esercizio, beneficiano, in particolare, della plusvalenza realizzata con la citata cessione delle partecipazioni alla Banca Monte dei Paschi di Siena (8,8 milioni di Euro).
Nordest Merchant SpA
Nel corso dell’esercizio la Società, merchant bank del Gruppo, è stata impegnata nello sviluppo
dell’attività di consulenza e nel completamento del processo di razionalizzazione della struttura di
partecipazioni nonché nell’esame di nuove opportunità di investimento. Il Conto Economico, per
effetto di alcune svalutazioni prudenziali su partecipazioni, si chiude con una leggera perdita (-0,2
milioni di Euro) a fronte di un risultato negativo di 7,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2002.
BPVi Fondi Società di Gestione del Risparmio SpA
La Società svolge il ruolo di gestore unico dei patrimoni di terzi nell’ambito del Gruppo Banca
Popolare di Vicenza e supporta gli enti collocatori nella formazione della rete di vendita.
Con riferimento alle attività dell’esercizio 2003 si segnala, in particolare, il proseguimento
dell’operazione di joint venture con 21 Investimenti SpA, volta a trasferire in 21 Partners SGR
SpA la gestione di un fondo chiuso (“Fondo Giada”) nato per supportare progetti di sviluppo
247
ed innovazione di medie imprese italiane situate in particolare nel Nord-Est. Il fondo ha una dotazione di 75 milioni di Euro ed ha già iniziato la propria attività. Sono state avviate con le autorità competenti le procedure necessarie alla sostituzione della società di gestione.
Il 2003 si chiude con un utile pari a 1,2 milioni di Euro sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (+1,1 milioni di Euro) e il controvalore complessivo dei patrimoni in gestione ammonta a 1.156 milioni di Euro (1.053 milioni di Euro al 31 dicembre 2002).
BPV Finance (International) Plc
La Società – costituita nel 1998, a Dublino (Irlanda), nell’International Financial Services Centre
– data la sua struttura snella e specializzata, concentra la propria attività nell’asset allocation, investendo in titoli di Paesi diversi e in varie divise; partecipa, poi, ad operazioni creditizie in pool,
a favore di clientela italiana ed internazionale, con particolare attenzione alle sussidiarie estere di
imprese italiane.
Il Conto Economico dell’esercizio si chiude con un utile netto di 4,7 milioni di Euro, in crescita
di 2,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2002.
Vicenza Life Ltd
Vicenza Life è una società di diritto irlandese costituita ad inizio del 2000 nell’ambito del progetto di bancassicurazione con Mediolanum SpA ora interamente detenuta dalla Capogruppo.
L’attività assicurativa che, nel corso del 2003, ha registrato un buono sviluppo e generato premi
per 172,4 milioni di Euro, ha consentito di conseguire un utile netto di 2,1 milioni di Euro, in
decisa crescita rispetto al 2002 (+39,4%).
Immobiliare Stampa SpA
Nel corso del 2002, coerentemente con le previsioni del piano industriale, la Capogruppo ha
conferito in Immobiliare Stampa il ramo d’azienda costituito dal proprio patrimonio immobiliare nonché dal personale e dalla struttura organizzativa preposta alla gestione dello stesso.
L’obiettivo perseguito è quello di razionalizzare la gestione degli immobili e di migliorare il livello dei servizi tecnico-amministrativi ad esso connessi, accentrando in una società dedicata attività
che fanno riferimento a diverse entità, con conseguenti benefici in termini di efficienza dei processi operativi e decisionali. La nuova operatività è entrata a regime e la partecipata ha chiuso il
primo esercizio dopo il conferimento con un utile netto di 4,4 milioni di Euro rispetto ai 2,2 milioni di Euro del precedente esercizio. I proventi derivanti dalla cessione di beni ammontano a
2,6 milioni di Euro.
L’attività principale svolta dalla società nel corso del 2003 è stata la gestione amministrativa e
tecnica delle locazioni riferite agli immobili di proprietà locati alle società del Gruppo ed a terzi.
Nell’ambito dell’attività d’investimento, sono stati realizzati diversi interventi (nuovi insediamenti, ristrutturazioni e manutenzioni ordinarie e straordinarie) negli immobili di proprietà dati in
locazione alle società appartenenti al Gruppo nonché nei fabbricati che la controllante ha in locazione da terzi.
Il patrimonio immobiliare della Società a fine 2003, riferito agli immobili strumentali, ha un valore di circa 202 milioni di Euro.
248
Sono in corso di analisi e definizione operazioni di conferimento del patrimonio immobiliare da
parte delle banche controllate.
Informatica Vicentina SpA
Società di servizi informatici del Gruppo, ha chiuso l’esercizio con un utile di 13 mila Euro.
Altre Partecipazioni
Fra le altre partecipazioni merita, infine, una particolare citazione la partecipazione detenuta
nella Banca Nazionale del Lavoro SpA.
Nel dicembre 2002 è stata rinnovata, per un ulteriore triennio, la convenzione parasociale con il Monte
dei Paschi di Siena, relativa alle azioni ordinarie Banca Nazionale del Lavoro SpA da noi detenute.
Rispetto al patto preesistente, le modifiche sostanziali riguardano la possibilità per la nostra Banca di poter disporre l’eventuale smobilizzo delle azioni, al raggiungimento di un valore di borsa
delle stesse concordato fra le parti, salva una prelazione concessa al Monte dei Paschi di Siena.
Il rinnovo in parola, che peraltro attiene anche alla governance della Banca Nazionale del Lavoro, rientra nella strategia della nostra Banca, volta a mantenere un osservatorio privilegiato sullo
scenario bancario nazionale ed internazionale, grazie ad una presenza nell’ambito del Consiglio
di Amministrazione di BNL; e ciò in considerazione dell’indubbia importanza che la stessa banca riveste in tale ambito.
Come anticipato il valore di carico della quota partecipativa ancora detenuta, pari al 3,28%, è
stato allineato al prezzo medio di borsa dell’ultimo semestre rilevando una minusvalenza complessiva, pari ad Euro 57,8 milioni, iscritta alla voce 150 “rettifiche di valore su immobilizzazioni
finanziarie” del Conto Economico. La partecipazione risulta iscritta in bilancio per un valore di
Euro 123.901 mila, a fronte di un valore di costo di Euro 181.749 mila. Si evidenzia peraltro che
la partecipazione ha un valore di mercato, determinato sulla base della media dei prezzi del mese
di dicembre, pari ad Euro 144.095 mila ed un valore di patrimonio netto che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2002, ammonta ad Euro 117.176 mila. La rettifica di valore è stata effettuata ai soli fini fiscali in quanto si ritiene che le perdite di valore risultanti dal
confronto con le quotazioni di borsa o con i valori patrimoniali non abbiano carattere duraturo.
La significativa ripresa di valore delle quotazioni già nel corso del 2003, nonostante il persistere
di una situazione di incertezza sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, confermano tale
valutazione. Sotto il profilo strettamente civilistico il valore di carico (Euro 2,528 per azione) è
ritenuto congruo in un’ottica di medio/lungo periodo, tenuto conto dell’entità della quota partecipativa e della sua valenza strategica anche alla luce del valore del patrimonio netto contabile
(Euro 1,70 al 30 giugno 2003) e dei segnali di ripresa già presenti nel bilancio 2002 e ulteriormente rafforzati dai primi dati sul bilancio 2003.
Attività di ricerca e sviluppo
Il Gruppo svolge una limitata attività di ricerca e sviluppo nell’area dei sistemi individuali, attraverso una controllata operante nel settore. Al 31 dicembre 2003, a livello consolidato, risultano
iscritti, alla voce 110 “Immobilizzazioni immateriali”, costi per ricerca e sviluppo per complessivi Euro 478 mila.
249
Informazioni relative al possesso ed alla vendita di azioni proprie
Le informazioni relative alle azioni proprie della Capogruppo e delle società incluse nel consolidamento sono esposte in Nota Integrativa.
Revisione contabile del Bilancio Consolidato
La Capogruppo, quale emittente di titoli diffusi, ha sottoposto il bilancio d’esercizio e quello
consolidato alla revisione contabile della KPMG SpA, alla quale l’Assemblea dei Soci del 4 maggio 2002, con parere favorevole del Collegio Sindacale, ha rinnovato l’incarico per la revisione
del Bilancio d’Esercizio e del Bilancio Consolidato di Gruppo per il triennio 2002/2004.
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio
Fra i fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio meritano di essere menzionati:
– il perfezionamento, con l’emissione ed il collocamento dei titoli Asset Backed Securities,
dell’operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari residenziali di Euro 589 milioni;
– il perfezionamento degli accordi parasociali di Linea SpA sottoscritti tra i soci Cofinoga,
Banco Popolare di Verona e Novara e Banca Popolare di Vicenza, relativamente all’evoluzione nell’assetto partecipativo della società, che ha portato, attraverso acquisti e/o aumenti di
capitale, i tre soci di riferimento a detenere ciascuno una partecipazione pari a circa un terzo
del capitale;
– la conclusione della visita ispettiva dell’Organo di Vigilanza presso la controllata Banca Nuova senza proposta di sanzioni e senza rilascio della lettera sulla situazione complessiva della
Banca (tipica di situazioni ritenute critiche);
– la concessione dell’autorizzazione all’attività a “21 Partners Sgr SpA”, società partecipata al
50%, che diventerà operativa prevedibilmente entro il mese di maggio 2004.
Evoluzione prevedibile della Gestione
Per buona parte del secondo semestre 2003 vi sono stati dei, sia pur timidi, segnali di ripresa
dell’economia internazionale che sembravano confortare anche le previsioni positive per la nostra economia. La fase di deterioramento dell'attività economica sembrava essere terminata per
lasciare spazio ad una crescita più sostenuta nel 2004 (vincolata all'aggiustamento dell'economia
statunitense con effetti sul cambio dell'Euro). I dati più recenti, tuttavia, evidenziano per il 2004
un quadro congiunturale ancora incerto.
I bassi tassi d’interesse e la normalizzazione dei mercati azionari dovrebbero favorire la domanda interna e la crescita del PIL che è prevista in aumento su valori intorno all’1,0%. Il miglioramento del quadro macroeconomico dovrebbe consentire un’accelerazione della crescita degli
impieghi a livello di sistema di circa il 6,8%, sostenuta soprattutto dalla componente a medio
lungo. Sul fronte della raccolta, il tasso di crescita medio previsto è del 5,5% per la diretta e del
4,2% per quella indiretta.
La ricchezza finanziaria delle famiglie dovrebbe tornare a crescere e la ripresa dei mercati azio250
nari implicita nello scenario di previsione dovrebbe favorire il contenimento degli strumenti più
liquidi a favore di quelli a maggiore contenuto di rischio.
I tassi bancari non dovrebbero registrare significative variazioni nel corso del 2004, sebbene sia
prevedibile un lieve aumento nell’ultimo trimestre dell’anno. La forbice tra i tassi attivi e passivi,
dovrebbe mantenersi sostanzialmente stabile.
In tale contesto previsionale che, come detto, non è privo di elementi di incertezza, gli obiettivi
del Gruppo prevedono una crescita minima delle masse raccolte ed impiegate coerente con
quella ipotizzata per il sistema, un ulteriore sforzo per il contenimento dei costi di struttura e
complessivamente risultati sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio appena concluso.
251
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
AL BILANCIO CONSOLIDATO 2003
Egregi Soci,
il bilancio consolidato dell’esercizio 2003 del Gruppo Banca Popolare di Vicenza è redatto secondo quanto disposto dal D. Lgs. 87 del 27 gennaio 1992 e dai successivi Provvedimenti della
Banca d’Italia.
E’ costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa ed è corredato dalla Relazione sulla Gestione; presenta, in sintesi, le seguenti risultanze (milioni di Euro,
arrotondati):
STATO PATRIMONIALE 2003 CONSOLIDATO
Attività
Passività
Passività subordinate
Patrimonio di pertinenza di terzi
15.235
13.220
489
51
-13.760
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
(compreso il Fondo rischi bancari generali)
Utile d’esercizio 2003
-1.426
49
Le garanzie e gli impegni figurano in calce allo Stato Patrimoniale rispettivamente per 709 milioni di Euro e per 773 milioni di Euro.
CONTO ECONOMICO 2003 CONSOLIDATO
Utile ordinario e straordinario
Variazione fondo rischi bancari generali
Imposte sul reddito dell’esercizio
Risultato d’esercizio di pertinenza di terzi
46
41
-35
-3
Utile d’esercizio 2003
49
Il Collegio Sindacale attesta che:
– il Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza è composto dalle seguenti società: Banca Popolare di Vicenza Scparl – Capogruppo, Banca Nuova SpA, Cariprato SpA, BPV Finance (International) Plc, BPVi Fondi SGR SpA, Informatica Vicentina Sp.A., Immobiliare Stampa
SpA, Nordest Merchant SpA;
– il bilancio consolidato è stato redatto sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2003;
– l’area di consolidamento è stata correttamente individuata;
– i metodi di consolidamento segnalati nella Nota Integrativa (procedimento integrale, patrimonio netto, costo storico e metodo proporzionale) sono conformi alle norme e applicati in
modo corretto;
– i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la formazione del bilancio consolida252
to, anch’essi dettagliatamente illustrati nella Nota Integrativa, risultano allineati a quelli della
Capogruppo e sono da noi condivisi;
– le differenze positive di patrimonio netto e di consolidamento non compensate sono ammortizzate, come per il passato, in dieci anni, ad eccezione di Cariprato SpA la cui differenza positiva di consolidamento viene ammortizzata in venti anni.
Il Collegio Sindacale attesta che il bilancio consolidato della Banca Popolare di Vicenza al 31 Dicembre 2003, sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG SpA, è
redatto nel rispetto delle disposizioni di legge.
Vicenza, 28 marzo 2004
IL COLLEGIO SINDACALE
Dott. Giovanni Zamberlan
Dott. Giacomo Cavalieri
Dott. Giuseppe Rebecca
253
SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
GRUPPO BANCA POPOLARE DI VICENZA
STATO PATRIMONIALE
(in migliaia di Euro)
Voci dell’Attivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali
106.424
94.034
20. Titoli del Tesoro e valori assimilati
ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali
149.368
85.980
30. Crediti verso banche:
a) a vista
b) altri crediti
40. Crediti verso clientela
di cui: – crediti con fondi di terzi in amministrazione
50. Obbligazioni e altri titoli di debito:
a) di emittenti pubblici
b) di banche
di cui: – titoli propri
c) di enti finanziari
d) di altri emittenti
731.013
396.569
334.444
10.743.205
885
80. Partecipazioni in imprese del Gruppo
a) valutate al patrimonio netto
b) altre
1.651.114
646.329
494.267
7.852
240.704
269.814
144.251
303.216
33.751
269.465
33.864
14.864
19.000
14.257
14.257
–
263.804
60.608
5.303
9.960
248.794
281.161
340
178.203
411
233.906
120. Immobilizzazioni materiali
206.125
151.897
–
–
1
0
150. Altre attività
160. Ratei e risconti attivi:
a) ratei attivi
b) risconti attivi
195.188
235.334
14.601
220.733
100. Differenze positive di patrimonio netto
140. Azioni o quote proprie
(valore nominale)
1.296.990
434.714
435.014
868
176.964
250.298
90. Differenze positive di consolidamento
110. Immobilizzazioni immateriali
di cui:
– costi di impianto
– avviamento
7.796.567
1.066
60. Azioni, quote e altri titoli di capitale
70. Partecipazioni
a) valutate al patrimonio netto
b) altre
794.403
215.223
579.180
610.443
577.607
106.501
100.956
5.545
Totale dell’Attivo
78.031
73.553
4.478
15.235.543
11.739.900
GARANZIE E IMPEGNI
Voci
10. Garanzie rilasciate
di cui:
– accettazioni
– altre garanzie
20. Impegni
257
31.12.2003
31.12.2002
708.589
25.048
683.541
458.015
14.510
443.505
772.938
614.074
Voci del Passivo
31.12.2003
10. Debiti verso banche:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
222.501
2.105.135
20. Debiti verso clientela:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
5.908.236
658.375
30. Debiti rappresentati da titoli:
a) obbligazioni
b) certificati di deposito
c) altri titoli
2.716.231
455.204
50.151
31.12.2002
2.327.636
1.975.799
175.194
1.800.605
6.566.611
5.288.689
4.406.181
882.508
3.221.586
40. Fondi di terzi in amministrazione
50. Altre passività
60. Ratei e risconti passivi:
a) ratei passivi
b) risconti passivi
1.976.210
1.576.401
387.915
11.894
885
1.066
782.157
535.170
52.483
36.004
16.479
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
80. Fondi per rischi ed oneri:
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili
b) fondi imposte e tasse
d) altri fondi
81.113
65.784
170.062
44.230
78.917
46.915
90. Fondi rischi su crediti
100. Fondo per rischi bancari generali
110. Passività subordinate
140. Patrimonio di pertinenza di terzi
150. Capitale
160. Sovrapprezzi di emissione
170. Riserve:
a) riserva legale
b) riserva per azioni proprie
c) riserve statutarie
49.557
35.113
14.444
138.713
–
106.009
32.704
17.802
7.490
41.845
83.345
488.924
181.800
50.757
455
154.320
154.266
1.070.554
1.069.321
113.142
78.127
–
35.015
156.402
70.327
1
86.074
180. Riserve di rivalutazione
46.298
46.298
200. Utile (Perdita) d’esercizio
49.368
9.535
15.235.543
11.739.900
Totale del Passivo
Il Presidente
Giovanni Zonin
258
Il Direttore Generale
Divo Gronchi
Il Responsabile della Divisione
Bilancio e Partecipazioni
Franco Tonato
Il Collegio Sindacale
Giovanni Zamberlan
Giacomo Cavalieri
Giuseppe Rebecca
GRUPPO BANCA POPOLARE DI VICENZA
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro)
Voci
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui:
– su crediti verso clientela
– su titoli di debito
20. Interessi passivi e oneri assimilati
di cui:
– su debiti verso clientela
– su debiti rappresentati da titoli
30. Dividendi e altri proventi:
a) su azioni, quote e altri titoli di capitale
b) su partecipazioni
31.12.2003
31.12.2002
579.414
508.485
47.343
490.100
418.464
53.400
-207.024
61.491
80.260
-195.864
-69.875
-61.901
7.015
2.462
4.553
12.073
965
11.108
40. Commissioni attive
204.811
171.836
50. Commissioni passive
-21.596
-26.010
60. Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie
54.261
10.847
1.074
-
119.165
90.213
65. Ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza
70. Altri proventi di gestione
80. Spese Amministrative:
a) spese per il personale
di cui:
– salari e stipendi
– oneri sociali
– trattamento di fine rapporto
– trattamento di quiescenza e simili
b) altre spese amministrative
85. Accantonamento dei ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza
-459.062
-359.055
-273.979
-209.212
-184.769
-50.755
-14.311
-6.974
-185.083
-141.698
-37.885
-12.003
-4.586
-149.843
-1.074
–
-128.283
-109.212
-14.348
-7.873
-5.778
-8.064
120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni
-77.063
-67.328
130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
16.194
13.775
-111
-985
-58.845
-4.045
750
1.362
4.220
3.154
180. Utile (Perdita) delle attività ordinarie
13.720
14.924
190. Proventi straordinari
38.727
20.484
200. Oneri straordinari
-6.560
-9.581
210. Utile (Perdita) straordinario
32.167
10.903
230. Variazione del fondo per rischi bancari generali
41.500
–
240. Imposte sul reddito dell’esercizio
-35.350
-16.342
2.669
-50
49.368
9.535
90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
100. Accantonamenti per rischi e oneri
110. Altri oneri di gestione
140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti
150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie
170. Utile delle partecipazioni valutate al P.N.
250. Utile (Perdita) di terzi
260. Utile (Perdita) d’esercizio
259
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO
Struttura e contenuto del bilancio consolidato
(Decreto Legislativo 28 gennaio 1992, n. 87)
Metodi di consolidamento
Parte A – Criteri di valutazione
Sezione 1 – L’illustrazione dei criteri di valutazione
Sezione 2 – Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali
Sezione 3 – Altre informazioni
Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Sezione 1 –
Sezione 2 –
Sezione 3 –
Sezione 4 –
Sezione 5 –
Sezione 6 –
Sezione 7 –
Sezione 8 –
Sezione 9 –
Sezione 10 –
Sezione 11 –
Sezione 12 –
I crediti
I titoli
Le partecipazioni
Le immobilizzazioni materiali e immateriali
Altre voci dell’attivo
I debiti
I fondi
Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate
Altre voci del passivo
Le garanzie e gli impegni
Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività
Gestione e intermediazione per conto terzi
Parte C – Informazioni sul Conto Economico
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
Sezione
1–
2–
3–
4–
5–
6–
7–
Gli interessi
Le commissioni
I profitti e le perdite da operazioni finanziarie
Le spese amministrative
Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti
Altre voci del conto economico
Altre informazioni sul conto economico
Parte D – Altre informazioni
Sezione 1 – Gli amministratori e i sindaci
Sezione 2 – Crediti e garanzie rilasciate
261
Struttura e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato, costituito dallo stato patrimoniale, dal Conto Economico e dalla presente
Nota Integrativa, è corredato dalla relazione sull’andamento della gestione, così come previsto
dal D.Lgs. n. 87/92 che ha disciplinato, in attuazione di una Direttiva CEE, i conti annuali e
consolidati delle banche.
Nella redazione del bilancio consolidato sono stati osservati criteri omogenei rispetto a quelli
dell’esercizio precedente.
Conformemente a quanto previsto dalla normativa in vigore:
– le operazioni con la clientela regolate in conto corrente sono contabilizzate al momento della
loro esecuzione;
– le operazioni relative al portafoglio effetti, ai titoli, alle valute e ai rapporti interbancari sono
contabilizzate al momento del regolamento delle stesse.
La Nota Integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione e l’analisi dei dati di bilancio consolidato, e contiene le informazioni richieste dalle disposizioni del D.Lgs. n. 87/92, dalla Circolare
della Banca d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992, e successive modifiche, nonchè da altre leggi. Inoltre, vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute opportune a integrare la rappresentazione dei dati di bilancio, ancorchè non specificatamente prescritte dalla normativa.
I valori esposti nella presente nota integrativa, quando non diversamente indicato, sono espressi
in migliaia di Euro.
Il bilancio consolidato è stato sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione KPMG SpA
Per i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e l’evoluzione prevedibile della gestione si rinvia alla Relazione Consolidata sulla Gestione.
262
Metodi di consolidamento
Sono stati adottati i criteri dettati dal D.Lgs. n. 87/92 e dalle successive norme di attuazione.
In particolare, si segnala che i valori di carico delle partecipazioni consolidate con il metodo integrale, includendo cioè attività, passività, operazioni “fuori bilancio” nonchè i proventi e gli
oneri delle imprese consolidate, sono compensati con la corrispondente frazione di patrimonio
netto delle società stesse riferito alla data di acquisto o del primo consolidamento; le eccedenze
risultanti da detto confronto sono attribuite, ove possibile, agli elementi dell’attivo o del passivo
dell’impresa controllata o alle voci “differenze positive/negative di consolidamento”.
Per le partecipazioni consolidate con il metodo proporzionale le relative attività, passività e operazioni “fuori bilancio”, nonché i proventi e gli oneri, sono stati iscritti in proporzione alla quota
di partecipazione detenuta ed il valore di carico della medesima partecipazione è stato compensato con la corrispondente frazione di patrimonio netto della società.
I dividendi distribuiti all’interno del Gruppo sono stati stornati ed allocati a riserva in quanto già
economicamente compresi nei risultati degli anni precedenti. I dividendi infragruppo contabilizzati per competenza sono stati stornati in quanto già rientranti nei risultati economici delle singole società.
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono adeguate alla frazione di patrimonio netto di spettanza del Gruppo risultante dal bilancio della partecipata alla data di acquisto o del primo consolidamento. L’adeguamento del valore di dette partecipazioni in sede di
primo consolidamento, se non attribuibile a specifiche voci dell’attivo o del passivo, è imputato
alle voci “differenze positive/negative di patrimonio netto”. Le variazioni successive sono imputate alla voce “partecipazioni” e, in contropartita, interessano la voce di Conto Economico “utili/perdite delle partecipate valutate a patrimonio netto”.
Le differenze positive di patrimonio netto e di consolidamento sono portate in detrazione di
quelle negative e fino a concorrenza di queste. Le differenze positive di patrimonio netto e di
consolidamento non compensate sono ammortizzate in dieci anni, ad eccezione di quella riferibile alla partecipata Cassa di Risparmio di Prato SpA che è ammortizzata in venti anni, come descritto e motivato nella specifica sezione della presente Nota Integrativa.
I rapporti patrimoniali reciproci e gli effetti economici relativi ad operazioni effettuate fra società del Gruppo vengono elisi. Le suddette eliminazioni vengono omesse se di importo irrilevante. Come ammesso dalla normativa, le eliminazioni di operazioni di negoziazione effettuate
fra le imprese incluse nel consolidamento vengono omesse qualora l’operazione sia conclusa a
normali condizioni di mercato ovvero l’eliminazione comporti oneri sproporzionati.
Con riferimento alle operazioni di cessione dei rami d’azienda bancaria di alcune controllate alla
Capogruppo, effettuate nell’esercizio 2000, si è proceduto a stornare le quote di ammortamento
degli avviamenti iscritti nel bilancio della stessa Capogruppo ripristinando gli ammortamenti relativi ai valori originari delle differenze positive di consolidamento emerse in sede di acquisto
delle partecipate, in un’ottica di continuità. Le differenze positive residue relative alle suddette
controllate sono state, coerentemente con quanto effettuato nei precedenti esercizi, riclassificate
ad “avviamento”, in quanto il plusvalore non è più riferibile alle singole partecipate ma ai rami
d’azienda conferiti alla Capogruppo.
Nelle tabelle di movimentazione le “esistenze iniziali” relative ai bilanci delle società consolidate
quest’anno per la prima volta sono riportate tra gli “aumenti” alla voce “Altre variazioni”, mentre tra le “diminuzioni” alla voce “Altre variazioni” è riportato lo scarico delle “esistenze iniziali”
relative alle società deconsolidate.
263
PARTE A
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione sono determinati in conformità alle disposizioni di cui al D.Lgs. 27 gennaio 1992 n. 87 ed alla Circolare della Banca d’Italia del 30 luglio 1992 n. 166 e successive modifiche. Tali criteri sono quelli utilizzati nel bilancio d’esercizio dalla Capogruppo Banca Popolare
di Vicenza.
Ove previsto dalla normativa, i criteri di valutazione di seguito esposti sono stati concordati con
il Collegio Sindacale.
Sezione 1
L’illustrazione dei criteri di valutazione
1. Crediti, garanzie e impegni
Informazioni qualitative sui rischi di credito
La classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si
basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza.
In particolare:
– i crediti sono classificati “a sofferenze” se i debitori versano in stato di insolvenza, anche non
accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Il trasferimento a sofferenza comporta l’immediata assegnazione della posizione all’Ufficio Legale. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in seguito alla prudente valutazione del patrimonio aziendale del debitore e delle garanzie reali e personali esistenti;
– i crediti sono classificati “ad incagli” se i debitori versano in temporanea situazione di obiettiva
difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo. Con la
classificazione ad “incaglio”, le relazioni fiduciarie vengono poste sotto la tutela di apposite
strutture centrali, in grado di assicurare una più circostanziata prosecuzione del rapporto oppure il rientro dell’esposizione. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in analogia ai crediti “a sofferenze”, nonché tenendo conto della capacità
prospettica del debitore di produrre reddito e di superare la situazione di temporanea difficoltà;
– i crediti sono classificati tra le posizioni “ristrutturate” se erogati da una pluralità di banche,
che, nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegoziano il debito stesso a tassi
inferiori a quelli di mercato; anche in tale ipotesi, l’appostazione a “ristrutturati” comporta
l’assegnazione della posizione ad apposite strutture centrali, in grado di monitorare attentamente l’evoluzione del rapporto. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali
crediti viene effettuata valutando il rischio di insolvenza del debitore, secondo i criteri descritti per le partite ad incaglio e tenendo conto della cosiddetta “riserva di attualizzazione”, al
fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti;
– sono classificati tra le posizioni “in corso di ristrutturazione”, i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”;
– sono classificati tra i crediti “verso residenti in Paesi a rischio”, i crediti non garantiti verso
controparti residenti in Paesi non appartenenti all’area OCSE.
264
Criteri di valutazione dei crediti
1.1 Crediti verso Banche
I crediti verso banche sono iscritti in bilancio al presumibile valore di realizzo, ottenuto rettificando il valore nominale degli stessi delle relative previsioni di perdita.
1.2 Crediti verso Clientela
Il valore dei crediti verso clientela iscritto in bilancio, comprensivo dell’ammontare degli interessi contrattuali e di mora maturati, coincide con quello del loro presumibile realizzo. Tale valore è
ottenuto deducendo dall’ammontare complessivamente erogato le stime di perdita, in linea capitale e per interessi, determinate sulla base di specifiche analisi della situazione di solvibilità di
singoli debitori o di categorie omogenee di essi, nonché del rischio fisiologico.
In particolare, i crediti in sofferenza sono oggetto di una valutazione analitica, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista determinata in base alla tipologia e al valore delle
garanzie e, se in essere, dello stato delle procedure concorsuali.
Le posizioni incagliate con esposizione pari o superiore ai 50.000 Euro sono valutate analiticamente.
Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le
quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria.
Ai crediti ristrutturati a tassi non di mercato è stata applicata, in aggiunta alla svalutazione a fronte del rischio di insolvenza, un’ulteriore rettifica per “riserva di attualizzazione”, al fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti.
Sui restanti crediti in bonis verso la clientela, a fronte del cosiddetto “rischio fisiologico”, è stata
apportata una svalutazione forfettaria, determinata anche sulla base di analisi storico-statistiche.
Non vengono operate svalutazioni su crediti rappresentati da operazioni di “pronti contro termine” di impiego in quanto non soggette a rischio creditizio.
Il valore dei crediti è ripristinato o adeguato qualora siano venuti meno i motivi delle rettifiche
di valore precedentemente effettuate. Le riprese di valore sono rilevate per singola partita per i
crediti oggetto di valutazione analitica, mentre sui crediti valutati forfettariamente le stesse sono
rilevate a livello complessivo di categoria omogenea.
Ai soli fini della rappresentazione dei crediti in Nota Integrativa, si precisa che:
– il termine “esposizione lorda” riguarda il dato al lordo delle svalutazioni dirette e indirette
operate contabilmente sui crediti stessi, così come definite nelle Istruzioni di Vigilanza per la
compilazione della Matrice dei Conti;
– le svalutazioni relative ai crediti “per cassa” valutati forfettariamente sono state convenzionalmente attribuite agli stessi in proporzione al valore di ciascun credito, così da rappresentarli
nelle diverse ripartizioni di nota integrativa in modo coerente con i dati riportati nell’attivo
patrimoniale.
265
1.3 Altri crediti
Gli altri crediti non derivanti da operazioni di finanziamento, iscritti alla voce “Altre attività”,
sono esposti al valore nominale. Tale valore esprime anche il presumibile valore di realizzo.
1.4 Garanzie ed impegni
Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi sono iscritti per il valore complessivo
dell’impegno assunto; gli impegni per titoli da ricevere sono esposti al prezzo a termine contrattualmente stabilito con la controparte. La valutazione delle suddette poste è stata così effettuata:
– per le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi, costituenti potenziali rischi di credito,
applicando i medesimi criteri utilizzati per i “crediti per cassa”. La previsione di perdita così
determinata viene coperta mediante accantonamenti allo specifico “fondo per rischi su garanzie e impegni” allocato alla voce 80 d) del passivo di Stato Patrimoniale;
– per gli impegni connessi ad acquisti di titoli non ancora regolati, secondo i criteri esposti al
successivo punto 2.2.
2. Titoli e operazioni fuori bilancio (diverse da quelle su valute)
2.1 Titoli immobilizzati
I titoli immobilizzati sono iscritti in bilancio al valore di costo, calcolato con il metodo del “costo
medio ponderato”, rettificato per i titoli di debito dall’attribuzione agli stessi degli “scarti di negoziazione” per la quota maturata fino alla data di riferimento del bilancio.
I titoli del comparto rappresentano un investimento durevole e sono destinati ad essere detenuti
sino alla loro naturale scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali che rendano opportuno il disinvestimento.
2.2 Titoli non immobilizzati
I titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono valutati come segue:
– i titoli di capitale quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “valore di mercato”, determinato
in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre;
– gli altri titoli di capitale non quotati (azioni, quote Srl) sono valutati al “minore tra il valore di
costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato:
• per le azioni di banche popolari, dall’ultimo prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Banca emittente;
• per gli altri titoli, dal valore di costo, rettificato per tener conto di eventuali diminuzioni significative di valore.
– i titoli di debito quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “minore tra il valore di costo ed il
valore di mercato”, quest’ultimo determinato con riferimento alla media aritmetica dei prezzi
rilevati nel mese di dicembre;
– gli altri titoli di debito non quotati sono valutati al “minore tra il valore di costo e il valore di
presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato:
• per i titoli di debito nazionali, dal valore attuale dei flussi di cassa attesi sui titoli oggetto di
266
valutazione e determinato sulla base dei tassi di rendimento correnti a fine periodo per titoli con analoghe scadenze e, per la precisione:
– sulla base dei tassi swap, per i titoli a tasso fisso;
– sulla base del rendimento effettivo lordo dei CCT per pari scadenza residua, per i titoli a
tasso variabile;
• per i titoli di debito esteri, dalla media aritmetica dei prezzi ISMA rilevati nel mese di dicembre, ove disponibili, ovvero dall’ultimo prezzo ISMA disponibile. Nella determinazione del “valore di presumibile realizzo” dei titoli di debito non quotati, si è altresì tenuto
conto dell’eventuale “rischio emittente” e/o “rischio di liquidità”;
– le quote di O.I.C.R. (fondi comuni d’investimento e Sicav) non quotate sono valutate al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo determinato sulla
base del valore puntuale di fine esercizio della quota comunicato dalla Società di Gestione.
I contratti assicurativi di capitalizzazione, iscritti – all’atto della sottoscrizione – al costo di acquisto depurato delle imposte assicurative e delle commissioni di ingresso, vengono incrementati per
l’ammontare della rivalutazione annuale secondo quanto previsto dal regolamento di emissione.
Il valore di costo dei titoli è calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”, rettificato per
i titoli di debito dall’attribuzione agli stessi degli “scarti di emissione”, per la quota maturata
fino alla data di riferimento del bilancio, al netto dell’eventuale ritenuta fiscale.
La svalutazione dei titoli esistenti a fine esercizio è stata effettuata anche nella misura fiscalmente
ammessa, con criterio di continuità rispetto all’esercizio precedente. A fronte di eventuali rettifiche operate, se successivamente vengono meno i motivi delle stesse, sono rilevate riprese di valore fino a concorrenza delle precedenti svalutazioni.
Le operazioni di cessione o di acquisto “a pronti” di titoli, con contestuale obbligo di riacquisto
o di vendita “a termine”, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati
figurano in bilancio come debiti e crediti. Coerentemente, il costo della provvista ed il provento
dell’impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e
prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese
agli interessi. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli.
2.3 Compravendite non regolate (a pronti o a termine) di titoli
La voce titoli da ricevere o da consegnare fa riferimento a contratti di acquisto o di vendita stipulati entro la data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo. Tali impegni, in
quanto relativi a titoli non immobilizzati, sono valutati con gli stessi criteri in precedenza descritti per il portafoglio di destinazione.
2.4 Contratti derivati (diversi da quelli su valute)
La valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” viene effettuata applicando il criterio del
“valore di mercato”, mentre per i contratti di “copertura” la valutazione è effettuata coerentemente alle modalità di valutazione delle attività o passività sottostanti coperte.
Più precisamente, il valore di mercato dei contratti derivati di “negoziazione” viene determinato
secondo le seguenti modalità, in relazione alla tipologia di contratto:
– contratti derivati negoziati su mercati regolamentati: il valore di mercato è determinato con riferimento al prezzo puntuale di mercato di fine esercizio;
267
– contratti di option su titoli e su altri valori: il valore di mercato è rappresentato dal premio
teorico alla data di riferimento, determinato utilizzando la formula di Black & Scholes, o altri
criteri equivalenti;
– altri contratti derivati su tassi d’interesse: il valore di mercato è rappresentato dal cosiddetto
“costo di sostituzione”, determinato mediante l’attualizzazione delle differenze, alle date di
regolamento previste, fra flussi attesi calcolati ai tassi di contratto e flussi attesi calcolati ai tassi di mercato, oggettivamente determinati, correnti a fine esercizio per pari scadenza residua,
o altri criteri equivalenti.
Le minusvalenze e le plusvalenze risultanti dalla valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” sono pertanto iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie” per il loro intero
ammontare, mentre per le operazioni “collegate” ad attività/passività in bilancio e “fuori bilancio” l’imputazione a conto economico è effettuata coerentemente con le modalità di valutazione
delle attività o passività sottostanti.
Le modalità di iscrizione a Conto Economico dei “differenziali” dei contratti derivati sono invece quelle di seguito esposte:
– per i contratti derivati di copertura, l’imputazione a Conto Economico delle componenti reddituali è effettuata coerentemente con quella dei risultati economici delle operazioni coperte;
– per i contratti di negoziazione, le relative componenti reddituali sono iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”.
3. Partecipazioni
Le partecipazioni possedute in misura superiore al 20% sono valutate con il metodo del patrimonio netto, salvo quanto diversamente specificato nel paragrafo “area di consolidamento” della
Relazione sulla Gestione; le altre partecipazioni sono valutate al costo.
Il costo viene aumentato dei successivi versamenti in conto capitale o per sottoscrizione azioni,
nonché delle eventuali differenze positive emerse in sede di primo consolidamento, e viene comunque ridotto in presenza di perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano
sostenuto perdite e non siano prevedibili, nell’immediato futuro, utili di entità tale da assorbire
le predette perdite.
I dividendi da partecipazioni non consolidate, nonché il relativo credito d’imposta, sono acquisiti nell’esercizio del relativo incasso.
4. Attività e passività in valuta (incluse le operazioni “fuori bilancio”)
Le attività e le passività in valuta sono convertite in Euro ai cambi di fine esercizio. Le immobilizzazioni finanziarie espresse in valuta, se non oggetto di operazioni di copertura, sono iscritte al
cambio storico d’acquisto.
Le operazioni in divisa “fuori bilancio” rappresentate da contratti di compravendita a pronti
non ancora regolati o a termine sono valutate:
– al tasso di cambio “a pronti” corrente alla data di chiusura dell’esercizio, se si tratta di operazioni a pronti non ancora regolate o di operazioni a termine “di copertura”.
In quest’ultimo caso, i differenziali tra cambio a termine concordato e cambio a pronti rileva268
to alla stipula sono iscritti a conto economico, tra gli interessi, secondo il criterio della competenza temporale;
– al tasso di cambio “a termine” corrente alla suddetta data, per scadenze corrispondenti a
quelle delle operazioni oggetto di valutazione, se si tratta di operazioni “a termine” non di copertura.
L’effetto di tali valutazioni è imputato al conto economico alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”. I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio in essere al momento della
contabilizzazione.
4.1 Contratti derivati su valute
Le modalità di valutazione e di riconoscimento a conto economico dei differenziali maturati su
contratti derivati su valute sono di seguito esposte:
– contratti di copertura: sono valutati coerentemente alle attività e alle passività sottostanti coperte. I relativi differenziali sono registrati nelle voci accese agli interessi attivi e passivi, secondo il principio della competenza economica;
– contratti di negoziazione: la valutazione è effettuata al valore di mercato. I relativi differenziali
sono iscritti nella voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”.
5. Immobilizzazioni materiali
Sono contabilizzate al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori sostenuti ed integrato, per taluni beni, delle rivalutazioni effettuate a norma di legge e dell’eventuale allocazione delle differenze positive di consolidamento emerse in sede di primo consolidamento; l’ammontare
iscritto in bilancio è ottenuto deducendo, dal valore di costo così definito, le rettifiche di valore
apportate per ammortamenti e/o svalutazioni.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti,
sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di
utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento applicate sono dettagliate nella Parte B – Sezione 4 della presente nota; per i beni entrati in uso nell’esercizio, le aliquote di ammortamento sono dimezzate.
Considerata la rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso, è stato applicato l’ammortamento anticipato, riconosciuto anche ai fini fiscali, su talune immobilizzazioni materiali acquisite
nell’esercizio e nei due precedenti (per i cespiti usati nel solo esercizio di acquisizione).
I costi aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in
relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Al valore delle immobilizzazioni materiali concorrono anche gli acconti versati per l’acquisizione
e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.
6. Immobilizzazioni immateriali
L’iscrizione delle immobilizzazioni immateriali nei conti dell’attivo è effettuata con il consenso,
ove previsto, del Collegio Sindacale e subordinatamente all’accertamento della loro utilità futura. Il valore di iscrizione, pari al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori sostenuti,
viene sistematicamente ammortizzato, a partire dall’esercizio della loro entrata in uso, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione delle stesse.
269
In particolare:
– i costi per software applicativo vengono ammortizzati in un massimo di cinque esercizi;
– i costi per migliorie e le spese incrementative su immobili di terzi, sono ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di locazione, con massimo quinquennale, e
il periodo di prevedibile utilizzabilità delle migliorie apportate;
– l’avviamento pagato è iscritto all’attivo ed ammortizzato sulla base della sua durata prevista di
utilizzazione;
– i costi sostenuti per favorire l’esodo dei lavoratori, rientranti nelle previsioni dell’art. 59, c. 3,
della legge n. 449/97, così come ammesso dalla Circolare della Banca d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992 e successive modifiche, sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali ed ammortizzati in base al numero di mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle
prestazioni del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” e comunque in un periodo
massimo di cinque anni;
– gli altri costi pluriennali sono ammortizzati in un massimo di cinque esercizi.
Eventuali acconti sono classificati ugualmente a tale voce.
7. Altri aspetti
7.1 I debiti verso banche e verso clientela
I debiti verso banche e verso la clientela sono appostati in bilancio al valore nominale.
7.2 I debiti rappresentati da titoli
I debiti rappresentati da titoli, costituiti da obbligazioni, certificati di deposito e assegni circolari
sono appostati al valore nominale, ad eccezione dei titoli del tipo “zero coupon”, iscrtti al valore
di emissione incrementato annualmente del rateo interessi maturato.
La differenza tra prezzo di collocamento e prezzo di rimborso dei titoli di debito emessi è imputata pro rata temporis a rettifica del costo per interessi passivi.
7.3 Fondi di terzi in amministrazione
Trattasi di fondi forniti dallo Stato o da altri enti pubblici e destinati a particolari operazioni
di impiego previste e disciplinate da apposite leggi. Essi sono appostati in bilancio al valore
nominale.
7.4 Ratei e risconti
Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, per realizzare il
principio della competenza temporale.
Quando ritenuto tecnicamente corretto, si è proceduto ad imputare le quote di costo e ricavo
maturate alle specifiche voci interessate, come evidenziato nella Nota Integrativa.
270
7.5 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il “trattamento di fine rapporto” viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro e
integrativi aziendali. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di indici.
7.6 Fondi per rischi ed oneri
Il fondo di quiescenza del personale: è relativo alla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA,
ed è articolato in due Sezioni e precisamente:
– Sezione Fondo Integrativo, con trattamenti in regime di prestazione definita, che rappresenta
la continuazione dell’originario Fondo integrativo costituito nel 1972. La consistenza di questa Sezione viene verificata, di norma annualmente, da un professionista esterno su basi attuariali in ipotesi di calcolo dinamico;
– Sezione a Capitalizzazione, che garantisce un trattamento di previdenza complementare in
forma di regime a contribuzione definita, secondo il metodo della capitalizzazione individuale
e di corrispettività fra cumulo e prestazioni. La Sezione è alimentata dai contributi a carico
della banca e degli iscritti, nonché dai rendimenti degli investimenti.
Il fondo imposte: fronteggia gli oneri fiscali per imposte dirette, correnti e differite, nonché gli
oneri per imposte indirette non ancora liquidate. Il fondo fronteggia inoltre i rischi di oneri per
contenzioso tributario.
Gli altri fondi: sono stanziati per fronteggiare perdite di valore sulle garanzie rilasciate e sugli altri impegni assunti, nonché passività di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio o entro la data di formazione del presente bilancio non sono determinabili
l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti effettuati a fronte delle passività sopra
indicate riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
7.7 Fondi rischi su crediti
I fondi rappresentano gli stanziamenti, effettuati nell’esercizio ed in esercizi precedenti, anche
per usufruire di un beneficio fiscale, destinati a fronteggiare rischi su crediti soltanto eventuali e,
pertanto, non aventi funzione rettificativa.
7.8 Fondi per rischi bancari generali
Tale fondo è destinato alla copertura del rischio generale di impresa. Data la sua natura e la sua
funzione è assimilato ad una riserva patrimoniale.
7.9 Passività subordinate
Il valore iscritto in bilancio corrisponde al valore nominale e all’importo degli interessi maturati
a fine esercizio.
271
7.10 Rimanenze di beni di consumo
Le rimanenze a fine esercizio di stampati, materiale di cancelleria e oggetti promozionali sono
avvalorate applicando ai quantitativi giacenti il prezzo medio di carico per merci della specie.
Tali rimanenze vengono rilevate alla voce “altre attività”, con contropartita economica ad abbattimento delle “spese amministrative”.
272
Sezione 2
Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali
2.1 Rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie
Dette rettifiche di valore attengono alla svalutazione effettuata nell’esercizio della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, con l’esclusiva finalità di usufruire del
beneficio fiscale previsto dall’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R. che ammette in deduzione dal
reddito imponibile le minusvalenze sulle immobilizzazioni finanziarie quotate in mercati regolamentati per un importo massimo pari alla differenza tra l’ultimo valore fiscalmente riconosciuto e quello determinato in base alla media aritmetica dei prezzi di borsa rilevati nell’ultimo
semestre dell’esercizio.
Proprio al fine di usufruire del suddetto beneficio e massimizzare il risparmio fiscale, il valore di
carico della partecipazione nella Banca Nazionale del Lavoro SpA è stato allineato al prezzo medio di borsa dell’ultimo semestre rilevando una minusvalenza complessiva pari ad Euro 57.848
mila, iscritta alla voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” del Conto Economico. Tale rettifica di valore ha comportato un beneficio in termini di minori imposte correnti
e differite quantificabile in oltre 16 milioni di Euro.
Si evidenzia che a seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2004 del D.Lgs. 344/2003 che istituisce l’imposta sul reddito delle società (IRES) e contempla il nuovo regime della cosiddetta
participation exemption, detto beneficio fiscale non sarebbe stato più ottenibile. Si ritiene infine
di precisare che, ai sensi dell’art. 4, lett. c) delle disposizioni transitorie del citato D.Lgs., le plusvalenze realizzate entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2003 non rientrano nell’esenzione del nuovo art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi,
come modificato dal citato decreto legislativo, fino a concorrenza delle svalutazioni dedotte nello stesso periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2003 e nel precedente.
2.2 Accantonamenti effettuati esclusivamente in applicazione di norme tributarie
Non si sono operati accantonamenti esclusivamente in applicazione di norme tributarie.
Si precisa peraltro che nell’esercizio si è proceduto all’affrancamento a Conto Economico
dell’importo residuo, pari ad Euro 1.979 mila, del fondo rischi su crediti costituito nei precedenti esercizi con accantonamenti – effettuati per motivi esclusivamente fiscali – a fronte degli interessi di mora maturati e non svalutati in quanto ritenuti recuperabili.
273
Sezione 3
Altre informazioni
Tale sezione non è specificatamente prevista dagli schemi obbligatori e viene utilizzata, nella circostanza, per fornire informazioni riguardanti l’adattamento di alcune voci di Stato Patrimoniale
e di Conto Economico dell’esercizio precedente, la comparabilità del bilancio dell’esercizio con
quello dell’esercizio precedente, nonché le modifiche dei criteri di valutazione e dei principi
contabili adottati.
3.1 Adattamento di alcuni conti del bilancio relativi all’esercizio 2002
Non si sono operati adattamenti ai conti del bilancio relativi all’esercizio 2002.
Si segnala peraltro che in seguito al consolidamento integrale della Cassa di Risparmio di Prato
SpA, la quale detiene un fondo pensione interno di previdenza complementare, gli schemi del
Conto Economico dell’esercizio 2003 includono per la prima volta le voci 65 “Ricavi su investimenti dei fondi quiescenza” e 85 “Accantonamenti dei ricavi su investimenti dei fondi quiescenza”
che accolgono, rispettivamente, i proventi e gli oneri connessi ai fondi di quiescenza del personale.
3.2 Comparabilità del bilancio dell’esercizio con quello dell’esercizio precedente
Come esposto in dettaglio nella Relazione sulla Gestione Consolidata, nel corso dell’esercizio
2003 il perimetro di consolidamento del Gruppo si è notevolmente modificato. In particolare,
con una quota di partecipazione del 79%, è entrata a far parte del Gruppo Bancario la Cassa di
Risparmio di Prato SpA, mentre sono state deconsolidate le società Vicenza Funds Ltd, BPVi
(Suisse) Bank SA e Banca Idea SpA (nonché la sua controllata Idea Advisory SA), cedute nel
corso dell’esercizio. Si evidenzia, inoltre, che viene consolidata per la prima volta, con il metodo
proporzionale, la società Sec Solutions SCpA.
Conseguentemente, il bilancio consolidato 2003 presenta limiti di comparabilità con quello
dell’esercizio precedente. Al fine di consentire una corretta e completa comprensione dell’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali ed economici, nella Relazione sulla Gestione Consolidata sono state fornite indicazioni in merito alle variazioni dei principali aggregati presentando,
laddove ritenuto necessario, valori omogenei con quelli del periodo precedente. Nella presente
Nota Integrativa, in calce alle singole tabelle sono state, inoltre, fornite le informazioni necessarie a comprendere gli effetti dei suddetti cambiamenti.
Con riferimento alla Nota Integrativa, si precisa altresì che in talune “sezioni”, accanto ai dati riferiti all’esercizio 2003, sono riportati anche quelli dell’esercizio precedente, nonché la relativa
percentuale di variazione.
3.3 Modifiche dei criteri di redazione e di valutazione
Nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2003 sono stati osservati criteri di redazione e di valutazione omogenei a quelli dei passati esercizi.
274
PARTE B
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
Sezione 1
I crediti
Composizione voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Biglietti e monete
(b) Disponibilità presso uffici postali
(c) Vaglia B.I. e altre disponibilità liquide
104.687
1.683
54
93.080
876
78
12,5
92,1
-30,8
Totale
106.424
94.034
13,2
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
396.569
157.408
226.912
12.249
215.223
113.171
92.946
9.106
84,3
39,1
144,1
34,5
334.444
106.199
199.954
22.382
–
1
5.908
579.180
153.260
196.024
10.098
219.798
–
–
-42,3
-30,7
2,0
121,6
-100,0
n.s.
n.s.
731.013
794.403
-8,0
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
106.199
153.260
-30,7
–
–
n.s.
–
–
–
–
219.798
–
n.s.
-100,0
n.s.
Composizione della voce 30 “Crediti verso banche”
A vista
(a) Depositi liberi
(b) Conti correnti
(c) Altre forme tecniche
(a)
(b)
(c)
(d)
(e)
(f)
Altri crediti
Crediti verso banche centrali
Depositi vincolati
Finanziamenti
Riporti e PCT
Crediti in sofferenza
Altre forme tecniche
Totale
1.1 Dettaglio della voce 30 “Crediti verso banche”
(a) Crediti verso banche centrali
(b) Effetti ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
(c) Crediti per contratti di locazione
finanziaria
(d) Operazioni pronti contro termine
(e) Prestito di titoli
275
1.2 Situazione dei crediti per cassa verso banche
Categorie / Valori
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
A. Crediti Dubbi
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Crediti in corso di ristrutturazione
A.4 Crediti ristrutturati
A.5 Crediti non garantiti verso Paesi a rischio
B. Crediti in bonis
13.020
292
–
–
–
12.728
721.284
3.291
291
–
–
–
3.000
–
9.729
1
–
–
–
9.728
721.284
Totale
734.304
3.291
731.013
1.3 Dinamica dei crediti dubbi verso banche
Causali / Categorie
A.
B.
C.
D.
Esposizione lorda iniziale
A.1 di cui: per interessi di mora
Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 interessi di mora
B.3 trasferimento da altre
categorie di crediti dubbi
B.4 altre variazioni in aumento
Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimento ad altre
categorie di crediti dubbi
C.6 altre variazioni in diminuzione
Esposizione lorda finale
D.1 di cui: per interessi di mora
Sofferenze
Incagli
Crediti
in corso di
ristrutturazione
Crediti
ristrutturati
Crediti non
garantiti verso
Paesi a rischio
–
–
292
–
–
2
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
13.088
–
–
–
–
13.090
–
292
–
–
–
292
–
–
–
–
–
–
–
2
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
360
–
–
360
–
–
292
362
–
–
360
–
–
–
292
–
–
2
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
12.728
–
–
2
13.020
–
Le sofferenze si riferiscono ad un credito per cassa verso una banca argentina ritenuto inesigibile, pressochè interamente svalutato.
Si precisa che i crediti non garantiti verso Paesi a rischio includono crediti per 5 milioni di USD
rinvenienti dall’escussione di una “loan credit facility” a favore di una primaria banca argentina
connessa ad un finanziamento concesso alla stessa dall’IFC, organismo di emanazione della Banca Mondiale.
A fronte della suddetta esposizione, in assenza di concreti segnali di superamento della crisi che
ha investito alcuni Paesi dell’America Latina e in particolare l’Argentina, si è prudenzialmente ritenuto di confermare anche per l’esercizio 2003 le rettifiche di valore già iscritte in sede di bilancio al 31.12.2002, pari a 3 milioni di Euro, determinate anche tenendo conto delle percentuali di
svalutazione per rischio Paese previste dall’Organo di Vigilanza.
276
Totale
Gli altri crediti non garantiti verso Paesi a rischio sono principalmente riconducibili ad esposizioni verso controparti bancarie residenti in Croazia e Slovenia, per complessivi 5,8 milioni di
Euro, ritenute esigibili ed a fronte dei quali la stessa Banca d’Italia prevede un coefficiente di
ponderazione del rischio ai fini della determinazione del Patrimonio di Vigilanza pari a zero.
1.4 Dinamica delle rettifiche di valore complessive su banche
Causali / Categorie
A.
B.
C.
D.
Sofferenze
Incagli
Crediti in
corso di
ristrutturazione
Crediti
Crediti non
ristrutturati garantiti verso
Paesi a rischio
Crediti
in bonis
Totale
Rettifiche complessive iniziali
–
A.1 di cui: per interessi di mora
–
Variazioni in aumento
291
B.1 rettifiche di valore
8
B.1.1 di cui: per interessi di mora
–
B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti –
B.3 trasferimento da altre
categorie di crediti
–
B.4 altre variazioni in aumento
283
Variazioni in diminuzione
–
C.1 riprese di valore da valutazione
–
C.1.1 di cui: per interessi di mora
–
C.2 riprese di valore da incasso
–
C.2.1 di cui: per interessi di mora
–
C.3 cancellazioni
–
C.4 trasferimenti ad altre
categorie di crediti
–
C.5 altre variazioni in diminuzione
–
Rettifiche complessive finali
291
D.1 di cui: per interessi di mora
–
1
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.000
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.001
–
291
8
–
–
–
–
1
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
v
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
283
1
–
–
–
–
–
–
1
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.000
–
–
–
–
–
–
1
3.291
–
277
Composizione della voce 40 “Crediti verso clientela”
(a)
(b)
(c)
(d)
(e)
(f)
(g)
Conti correnti ordinari
Smobilizzo di portafoglio
Riporti e PCT
Finanziamenti in pool
Mutui ipotecari
Mutui chirografari
Altre sovvenzioni non regolate in
conto corrente e altri crediti
(h) Finanziamenti import/export
(i) Crediti con fondi di terzi
in amministrazione
(l) Crediti in sofferenza
(m) Altre forme tecniche
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
3.389.044
89.797
58.610
666.477
2.526.172
1.074.547
2.519.769
110.647
134.373
427.355
1.494.285
756.359
34,5
-18,8
-56,4
56,0
69,1
42,1
1.807.252
934.068
1.275.449
927.117
41,7
0,7
885
187.611
8.742
1.066
147.966
2.181
-17,0
26,8
300,8
10.743.205
7.796.567
37,8
I crediti verso clientela sono iscritti in bilancio al valore di presumibile realizzo, determinato secondo le modalità esposte nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, apportando all’esposizione lorda degli stessi una svalutazione complessiva di Euro 234.298 mila.
Come dettagliamente illustrato nella Parte B - Sezione 11.8 della presente nota, si precisa che in
data 1° dicembre 2003 è stata effettuata, ai sensi della Legge 130/99, la cessione “pro soluto” di
mutui ipotecari in bonis per 589 milioni di Euro ad una società veicolo appositamente costituita.
Il credito verso detta società, comprensivo anche dell’excess spread realizzato, è classificato
nell’ambito delle “altre sovvenzioni non regolate in conto corrente” per un controvalore pari ad
Euro 616 milioni.
1.5 Dettaglio della voce 40 “Crediti verso clientela”
(a) Effetti ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
(b) Crediti per contratti di locazione
finanziaria
(c) Operazioni pronti contro termine
(d) Prestito di titoli
278
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
–
n.s.
–
58.610
–
–
134.373
–
n.s.
-56,4
n.s.
1.6 Crediti verso clientela garantiti
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Da ipoteche
(b) Da pegni su:
1. Depositi di contante
2. Titoli
3. Altri valori
(c) Da garanzie di:
1. Stati
2. Altri enti pubblici
3. Banche
4. Altri operatori
2.888.966
474.871
62.811
390.692
21.368
2.322.559
–
8.167
20.840
2.293.552
1.762.368
253.339
12.233
204.522
36.584
1.725.120
–
7.058
26.020
1.692.042
63,9
87,4
413,5
91,0
-41,6
34,6
n.s.
15,7
-19,9
35,5
Totale
5.686.396
3.740.827
52,0
Per i crediti parzialmente assistiti da garanzie è indicato il solo ammontare garantito.
1.7 Situazione dei crediti per cassa clientela
Categorie/Valori
Esposizione
lorda
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
A. Crediti Dubbi
527.249
A.1 Sofferenze
345.750
A.2 Incagli
174.130
A.3 Crediti in corso di ristrutturazione
–
A.4 Crediti ristrutturati
5.280
A.5 Crediti non garantiti verso Paesi a rischio
2.089
B. Crediti in bonis
10.450.254
187.272
158.139
26.888
–
2.245
–
47.026
339.977
187.611
147.242
–
3.035
2.089
10.403.228
Totale
234.298
10.743.205
10.977.503
La classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si
basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza. In particolare:
– i crediti in “sofferenza” rappresentano l’esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato
di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui rientro sono state avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro
dell’esposizione;
– le partite “incagliate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti in temporanea situazione
di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo;
– le partite “ristrutturate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti per i quali la banca,
nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegozia il debito a tassi inferiori a
quelli di mercato;
– le posizioni “in corso di ristrutturazione” rappresentano i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di
consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”;
– i crediti “verso residenti in Paesi a rischio” ricomprendono le posizioni non garantite verso
controparti residenti in Paesi non appartenenti all’area OCSE.
279
Le previsioni di perdita sono formulate sulla base della situazione di solvibilità dei debitori, nonché tenuto conto del “rischio fisiologico” insito in categorie omogenee di crediti. In particolare:
– i crediti in “sofferenza” sono stati valutati analiticamente, definendo per ciascuna posizione
l’entità della perdita prevista, sia in linea capitale che in linea interessi;
– le posizioni “incagliate” con esposizione pari o superiore ai 50.000,00 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria;
– i crediti “ristrutturati” a tassi non di mercato sono stati valutati analiticamente, considerando
sia il rischio di insolvenza del debitore sia l’onere derivante dall’attualizzazione delle esposizioni al tasso medio della provvista, tenuto conto della durata residua del credito;
– gli altri crediti in bonis sono stati svalutati forfettariamente anche sulla base di analisi storicostatistiche per tener conto delle perdite che potrebbero manifestarsi in futuro, sia in comparti a
particolare rischio, sia in relazione al rischio fisiologico connesso alla normale attività creditizia.
1.8 Dinamica dei crediti dubbi verso clientela
Causali / Categorie
Sofferenze
Incagli
Crediti
in corso di
ristrutturazione
Crediti
ristrutturati
A.
248.390
36.275
182.602
8.728
7.305
131.745
–
252.807
229.953
–
–
–
–
–
–
6.261
–
–
–
–
1.907
–
182
–
–
388.303
36.275
435.591
238.681
7.305
116.764
49.805
85.242
35.029
38.806
11.115
–
22.854
210.422
22.388
1.392
67.577
1.916
–
–
–
–
–
–
–
–
–
981
–
140
841
–
–
182
–
–
–
–
–
116.764
72.841
296.645
22.388
36.561
107.224
13.031
–
292
345.750
43.577
116.764
385
174.130
–
–
–
–
–
–
–
5.280
–
–
–
2.089
–
116.764
677
527.249
43.577
B.
C.
D.
280
Esposizione lorda iniziale
A.1 di cui: per interessi di mora
Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 interessi di mora
B.3 trasferimento da altre
categorie di crediti dubbi
B.4 altre variazioni in aumento
Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimento ad altre
categorie di crediti dubbi
C.6 altre variazioni in diminuzione
Esposizione lorda finale
D.1 di cui: per interessi di mora
Crediti non
garantiti verso
Paesi a rischio
Totale
Le “altre variazioni in aumento” della voce B.4 sono riferibili per Euro 53.762 mila all’esposizione lorda iniziale della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima
volta nell’esercizio 2003.
Le “altre variazioni in diminuzione” della voce C.6, per la parte riferibile agli “incagli”, sono relative allo scarico dell’esposizione lorda iniziale della ex controllata Banca Idea SpA, deconsolidata a partire dal corrente esercizio.
1.9 Dinamica delle rettifiche di valore complessive su clientela
Causali / Categorie
A.
B.
C.
D.
Sofferenze
Incagli
Crediti in
corso di
ristrutturazione
Crediti
Crediti non
ristrutturati garantiti verso
Paesi a rischio
Crediti
in bonis
Totale
Rettifiche complessive iniziali
100.424
A.1 di cui: per interessi di mora
29.017
Variazioni in aumento
102.381
B.1 rettifiche di valore
62.229
B.1.1 di cui: per interessi di mora
6.295
B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti 871
B.3 trasferimento da altre
categorie di crediti
17.339
B.4 altre variazioni in aumento
21.942
Variazioni in diminuzione
44.666
C.1 riprese di valore da valutazione 4.601
C.1.1 di cui: per interessi di mora
165
C.2 riprese di valore da incasso
4.753
C.2.1 di cui: per interessi di mora
863
C.3 cancellazioni
35.029
C.4 trasferimenti ad
altre categorie di crediti
–
C.5 altre variazioni in diminuzione 283
Rettifiche complessive finali
158.139
D.1 di cui: per interessi di mora
30.393
25.181
–
18.959
16.639
–
–
–
–
–
–
–
–
3.033
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
40.510
–
14.478
3.860
–
–
169.148
29.017
135.818
82.728
6.295
871
73
2.247
17.252
2.574
–
2.518
36
1.392
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
788
635
–
13
–
140
–
–
–
–
–
–
–
–
–
10.618
7.962
–
–
963
–
321
17.412
34.807
70.668
7.810
165
8.247
899
36.882
10.751
17
26.888
–
–
–
–
–
–
–
2.245
–
–
–
–
–
6.661
17
47.026
–
17.412
317
234.298
30.393
Le rettifiche di valore complessive rappresentano l’insieme delle svalutazioni dirette e indirette
operate contabilmente sui crediti stessi, così come definite nelle Istruzioni di Vigilanza per la
compilazione della Matrice dei Conti.
Le “altre variazioni in aumento” della voce B.4 sono riferibili per Euro 34.439 mila alle rettifiche
complessive iniziali della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
Le “altre variazioni in diminuzione” della voce C.6, per la parte riferibile agli “incagli” ed ai
“crediti in bonis”, sono relative allo scarico delle rettifiche complessive iniziali delle ex controllate Banca Idea SpA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal corrente esercizio.
281
SEZIONE 2
I titoli (voci 20, 50 e 60)
I titoli di proprietà del Gruppo sono classificati come segue:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
A. Titoli di debito
Titoli del Tesoro e valori assimilati
ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
Obbligazioni e altri titoli di debito
B. Azioni, quote e altri titoli di capitale
1.800.482
1.382.970
30,2
149.368
1.651.114
144.251
85.980
1.296.990
195.188
73,7
27,3
-26,1
Totale
1.944.733
1.578.158
23,2
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1. Titoli immobilizzati
2. Titoli non immobilizzati
107.326
1.837.407
233.240
1.344.918
-54,0
36,6
Totale
1.944.733
1.578.158
23,2
di cui:
2.1 Titoli immobilizzati
I titoli immobilizzati sono destinati ad essere detenuti per stabile investimento aziendale e non
possono essere alienati prima della naturale scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali e comunque in forza di decisione presa dal competente organo amministrativo.
L’allocazione dei titoli nel comparto in esame si basa su apposite “delibere quadro” dei competenti organi amministrativi che ne stabiliscono i limiti quantitativi percentuali e assoluti.
La composizione di tale portafoglio a fine esercizio è la seguente:
282
Valore di bilancio
Valore di mercato
1. Titoli di debito
1.1 Titoli di Stato
• quotati
• non quotati
1.2 Altri titoli
• quotati
• non quotati
2. Titoli di capitale
• quotati
• non quotati
107.326
18.156
18.156
–
89.170
15.977
73.193
–
–
–
109.040
18.654
18.654
–
90.386
17.199
73.187
–
–
–
Totale
107.326
109.040
Si evidenzia che tra i titoli immobilizzati sono ricompresi titoli acquistati con specifica destinazione alle prestazioni del Fondo Pensioni complementare aziendale per il personale della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, per un valore di bilancio di Euro 12.758 mila.
La plusvalenza potenziale netta che emerge dal confronto tra il valore di mercato e il valore di bilancio del portafoglio immobilizzato ammonta ad Euro 1.714 mila, non iscritta a Conto Economico.
2.2 Variazioni annue dei titoli immobilizzati
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Trasferimenti dal portafoglio non immobilizzato
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Rettifiche di valore
di cui:
– svalutazioni durature
C.4 Trasferimenti al portafoglio non immobilizzato
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
233.240
33.386
15.234
750
–
17.402
159.300
148.993
5.430
–
–
–
4.877
107.326
Si evidenzia che, all’inizio dell’esercizio, come da delibera del 12 marzo 2003 del Consiglio
d’Amministrazione della Capogruppo, parte del portafoglio immobilizzato è stato ceduto al fine
di reperire la liquidità necessaria a sostenere l’acquisto della partecipazione nella Cassa di Risparmio di Prato SpA e, nell’attesa di collocare il prestito obbligazionario convertibile all’uopo
emesso, ricorrere nella misura minore possibile all’indebitamento interbancario.
La suddetta cessione ha fatto emergere plusvalenze per Euro 2.738 mila e minusvalenze per
Euro 2.271 mila iscritte, rispettivamente, alle voci 190 “proventi straordinari” e 200 “oneri
283
straordinari” del Conto Economico ed evidenziate tra le “altre variazioni” delle voci B.4 e C.5
della tabella in esame.
La voce B.2 è relativa alle “Riprese di valore” effettuate nell’esercizio su alcuni titoli di debito in
precedenza svalutati per i quali sono venuti meno le motivazioni delle originarie rettifiche.
I “Rimborsi” della voce C.2 sono relativi ad alcuni titoli di debito scaduti nell’esercizio ovvero
estratti e rimborsati.
Le “Altre variazioni” in aumento della voce B.4 sono riferibili, oltre che alle plusvalenze da realizzo sopra citate (Euro 2.738 mila), alle esistenze iniziali del portafoglio immobilizzato della
Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio
2003 (Euro 13.845 mila), nonchè alla quota maturata nell’esercizio degli scarti di emissione, pari
alla differenza tra il valore di emissione e il valore di rimborso dei titoli stessi (Euro 819 mila).
Oltre che alle perdite da negoziazione realizzate a seguito della citata cessione (Euro 2.271 mila),
le “altre variazioni” in diminuzione della voce C.5 si riferiscono per Euro 2.219 mila all’effetto
della variazione dei cambi su titoli in divisa per la componente relativa sia al risultato della negoziazione che alla valutazione di fine esercizio delle rimanenze finali, per Euro 62 mila alla quota
maturata nell’anno degli “scarti di emissione” e, infine, per Euro 325 mila a quella relativa agli
“scarti di negoziazione”, pari alla differenza tra il costo di acquisto e il valore di rimborso a scadenza dei titoli stessi.
2.3 Titoli non immobilizzati
Valore di bilancio
Valore di mercato
1. Titoli di debito
1.1 Titoli di Stato
• quotati
• non quotati
1.2 Altri titoli
• quotati
• non quotati
2. Titoli di capitale
• quotati
• non quotati
1.693.156
773.187
773.186
1
919.969
194.943
725.026
144.251
25.316
118.935
1.694.467
773.190
773.189
1
921.277
195.689
725.588
145.740
25.316
120.424
Totale
1.837.407
1.840.207
Si evidenzia che tra i titoli non immobilizzati sono ricompresi titoli destinati ad investimento delle disponibilità del Fondo Pensioni – Sezione a capitalizzazione per il personale della controllata
Cassa di Risparmio di Prato SpA, per un valore di bilancio di Euro 30.962 mila. Detti titoli sono
esposti al valore di mercato rilevato al 31 dicembre 2003.
Il confronto tra valore di mercato e valore di bilancio del portafoglio non immobilizzato evidenzia una plusvalenza potenziale di Euro 2.800 mila, non iscritta a Conto Economico.
284
2.4 Variazioni annue dei titoli non immobilizzati
A. Esistenze iniziali
1.344.918
B. Aumenti
B.1 Acquisti
– Titoli di debito
• titoli di Stato
• altri titoli
– Titoli di capitale
B.2 Riprese di valore
B.3 Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato
B.4 Altre variazioni
5.682.879
5.343.545
4.830.303
2.851.329
1.978.974
513.242
7.041
–
332.293
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
– Titoli di debito
• titoli di Stato
• altri titoli
– Titoli di capitale
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Trasferimenti al portafoglio immobilizzato
C.4 Altre variazioni
5.151.460
4.575.248
2.695.080
1.880.168
576.212
8.253
–
30.677
D. Rimanenze finali
5.190.390
1.837.407
Gli acquisti e le vendite di titoli sono esposti al prezzo pagato o incassato al netto della componente relativa agli “scarti di emissione”. Fra gli acquisti sono incluse anche le sottoscrizioni di titoli in emissione, mentre tra le vendite figurano i rimborsi di titoli scaduti. Gli acquisti e le vendite di titoli denominati in valuta sono convertiti in Euro ai cambi della contrattazione, mentre le
rimanenze finali degli stessi figurano per il controvalore ai cambi di fine esercizio.
Nelle “altre variazioni” in aumento della voce B.4 sono incluse le esistenze iniziali, pari ad Euro
306.714 mila, del portafoglio non immobilizzato della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
Nelle “altre variazioni” in diminuzione della voce C.5 sono riportati gli scarichi delle “esistenze
iniziali” del portafoglio non immobilizzato delle ex controllate Banca Idea SpA, Idea Advisory
SA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal corrente esercizio, pari a complessivi
Euro 26.169 mila.
285
Sezione 3
Le partecipazioni (voci 70 e 80)
3.1 Partecipazioni rilevanti
Denominazione
A. Imprese incluse nel consolidamento
A.1 Metodo integrale:
1. Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a.r.l.
Capitale Euro 154.319.880 suddiviso in
azioni da nominali Euro 3 – Capogruppo
2. Banca Nuova SpA
Capitale Euro 20.620.710 suddiviso in
azioni da nominali Euro 3
3. BPV Finance (International) Plc
Capitale Euro 103.291 suddiviso in
azioni da nominali Euro 1
4. BPVi Fondi SGR SpA
Capitale Euro 10.000.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 5
5. Immobiliare Stampa SpA
Capitale Euro 125.000.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 500
6. Informatica Vicentina SpA
Capitale Euro 100.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 50
7. Cassa di Risparmio di Prato SpA
Capitale Euro 100.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 50
8. Nordest Merchant SpA
Capitale Euro 42.000.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 1
A.2 Metodo proporzionale:
1. SEC Servizi S.C.p.A.
Capitale Euro 9.625.200 suddiviso in
azioni da nominali Euro 0,52
2. SEC Solutions SCpA
Capitale Euro 250.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 100
B. Partecipazioni valutate al patrimonio netto
1. Vicenza Life Ltd
Capitale Euro 634.850 suddiviso in
azioni da nominali Euro 1
2. Linea SpA
Capitale Euro 23.000.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 10
3. Magazzini Generali Merci e Derrate SpA
Capitale Euro 921.811 suddiviso in
azioni da nominali Euro 5,17
Sub-totale partecipazioni valutate al patrimonio netto
286
(5)
(1)
(2)
Vicenza
(3)
(4)
(5.1)
(5.2)
(6)
(7)
1.634.461
77.297
XXX
XXX
XXX
XXX
Palermo
1
131.856
350
A.1.1
99,61
99,61
XXX
Dublino
1
103.710
4.692
A.1.1
99,99
99,99
XXX
Vicenza
1
10.867
1.218
A.1.1
100,00
100,00
XXX
Vicenza
1
195.808
4.438
A.1.1
100,00
100,00
XXX
Vicenza
1
454
13
A.1.1
100,00
100,00
XXX
Prato
1
229.761
12.703
A.1.1
79,00
79,00
XXX
Treviso
1
31.112
-196
A.1.1
100,00
100,00
XXX
Padova
7
11.036
–
Padova
7
250
–
A.1.1
A.1.2
A.1.7
A.1.1
A.1.2
A.1.7
A.2.1
46,31
1,63
1,00
22,92
1,00
1,00
49,00
46,31
1,63
1,00
22,92
1,00
1,00
49,00
Dublino
1
12.864
2.057
A.1.1
100,00
100,00
14.864
Milano
8
55.942
8.653
A.1.1
25,00
25,00
14.211
Vicenza
8
1.571
4
A.1.1
25,00
25,00
390
XXX
XXX
29.465
(5)
Denominazione
(1)
C. Altre partecipazioni rilevanti
1. Berica Vita SpA
Capitale Euro 16.000.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 10,00
2. 21 Partners Sgr SpA
Capitale Euro 1.000.000 suddiviso in
azioni da nominali Euro 1
Vicenza
Milano
(2)
(3)
1
19.034
7
1.000
(4)
35
–
(5.1)
(5.2)
A.1.1
A.1.2
99,00
1,00
99,00
1,00
19.000
A.1.1
50,00
50,00
500
Sub-totale altre partecipazioni rilevanti
Totale generale
(6)
(7)
19.500
48.965
Legenda (1) Sede legale - (2) Tipo di rapporto: 1 = controllo ex art. 2359 c.c., comma 1, n. 1 (maggioranza dei diritti di
voto nell’assemblea ordinaria); 7 = controllo congiunto; 8 = impresa associata - (3) Patrimonio netto - (4) Utile/Perdita (5) Rapporto di partecipazione: (5.1) Impresa partecipante; (5.2) Quota % - (6) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria - (7) Valore di bilancio consolidato.
Si evidenzia che per le società Banca Popolare Udinese, Banca Popolare di Treviso, Banca Popolare di Trieste e Banca Popolare della Provincia di Belluno, ex partecipate in liquidazione al 31
dicembre 2002, sono stati approvati dai Soci, nel corso del primo semestre 2003, i relativi bilanci
di liquidazione e si è pertanto proceduto alla cancellazione di dette società dal registro delle imprese. Le stesse sono state altresì cancellate dal Gruppo Bancario.
I dati relativi al patrimonio netto e al risultato d’esercizio riportati nella tabella si riferiscono ai
progetti di bilancio approvati dai CdA delle partecipate, riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2003.1
Gli importi indicati nella colonna “patrimonio netto” sono determinati tenendo conto della sola
quota dell’utile d’esercizio destinato a riserve o della perdita d’esercizio ed includono il fondo
per rischi bancari/finanziari generali.
Elenco delle partecipazioni non rilevanti valutate nel bilancio consolidato con il metodo del “costo”.
Per completare l’informativa in tema di partecipazioni, si riporta di seguito l’elenco di tutte le
partecipazioni valutate con il metodo del costo corredate dall’indicazione della quota di interessenza detenuta e della società patecipante.
1
Per la società Magazzini Generali Merci e Derrate SpA i dati riportati si riferiscono all’ultimo bilancio approvato
dall’Assemblea dei Soci relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2002.
287
Denominazione
Sede sociale Quota %
partecip.
Società partecipante
Valore di
bilancio
6.865
123.901
10.904
1.155
263
6.275
A. ENTI CREDITIZI
Italia
Banca d’Italia
Banca Nazionale del Lavoro SpA
Banca per il Leasing Italease SpA
Banche Popolari Unite SCRL
Irfis Mediocredito della Sicilia SpA
Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane SpA
Roma
Roma
Milano
Bergamo
Palermo
Roma
0,230
3,280
3,711
0,024
0,570
5,890
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Banca Nuova
B.P.Vicenza
Ljubljana (SLO)
Bratislava (SK)
Budapest (H)
Zagreb (HR)
Brno (CZ)
2,000
2,370
1,670
1,740
2,500
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
499
1.382
533
586
825
Milano
Vicenza
Vicenza
Vicenza
Vicenza
Roma
Verona
Roma
Milano
Milano
Firenze
Pordenone
Udine
Trieste
Udine
Brescia
Milano
Udine
Conegliano (TV)
Roma
Venezia
10,064
5,000
5,000
5,000
5,000
0,900
0,330
4,000
10,000
0,100
2,450
0,910
0,390
1,130
0,170
0,070
1,000
7,000
6,530
0,900
1,580
1,200
B.P.Vicenza
BPV Finance
BPV Finance
BPV Finance
BPV Finance
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
5.675
1
1
1
1
455
71
1.128
1.226
–
1.115
534
516
15
87
12
35.777
362
80
–
2.970
282
AAVT Aeroporto Valle dei Templi SpA
Agrigento
Agenzia per lo sviluppo economico della montagna SpA
Tolmezzo (UD)
Bilancino SpA
Barberino del Mugello (FI)
Buongiorno Vitaminic SpA
Torino
Centrale dei Bilanci Srl
Torino
CFN Class Financial Network SpA
Milano
C.I.S. SpA Centri Interscambio Merci e Servizi
Vicenza
1,020
0,110
8,000
0,230
0,500
1,240
7,330
Estero
Ljudska Banka D.D.
Ludova Banka Bratislava C.S.
Magyarorszagi Volksbank RT
Volsbank D.D.
Volsbank CZ A.S.
B. ENTI FINANZIARI
Italia
Arca SGR SpA
Berica Mbs S.r.l.
Berica 2 Mbs S.r.l.
Berica 3 Mbs S.r.l.
Berica Residential 1 Mbs S.r.l.
CartaSi SpA
Compagnia Investimenti e Sviluppo - C.I.S. SpA
Erifin SpA
Eurosim SpA in liquidazione
Factorit SpA – Società di Factoring delle Banche Popolari Italiane
FidiToscana SpA
Finest SpA
Finreco SCRL
Friulia SpA
Friulia Lis SpA
Hopa SpA
Polis Fondi Immobiliari di Banche Popolari sgr SpA
SFET SpA
Siena Mortgages 02-3 S.r.l.
Società italiana per le imprese miste all’estero SIMEST SpA
Veneto Sviluppo SpA
C. ALTRE PARTECIPAZIONI
Italia
288
Banca Nuova
B.P.Vicenza
Cariprato
Nordest Merch.
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
10
18
41
36
244
39
330
Denominazione
Sede sociale Quota %
partecip.
Società partecipante
Valore di
bilancio
0,100
0,100
0,680
0,030
0,170
0,060
15,000
1,880
2,550
4,510
1,770
5,000
31,380
8,800
2,600
0,250
Trieste 0,750
Treviso 5,000
Trapani 0,930
Vicenza 0,300
Castel d’Aviano (PN) 0,430
Prato 20,000
Roma 0,280
0,380
Roma 0,001
Milano 19,230
Prato 2,000
Vicenza 3,000
Milano 5,760
Bologna 0,010
Treviso 83,300
Prato 15,000
Milano 14,440
Pisa 0,890
Padova 49,000
Milano 0,040
0,030
Milano 11,700
Roma 0,800
0,800
Milano 7,000
Milano 0,250
0,120
Verona 5,650
Trapani 3,330
Trapani 5,460
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Inf. Vic.na
Nordest Merch.
B.P.Vicenza
Cariprato
B.P.Vicenza
B.P.Vicenza
Sec Servizi
Nordest Merch.
B.P.Vicenza
Banca Nuova
B.P.Vicenza
Nordest Merch.
Cariprato
B.P.Vicenza
Cariprato
Cariprato
Nordest Merch.
Cariprato
Inf. Vic.na
Nordest Merch.
Cariprato
Nordest Merch.
Cariprato
Nordest Merch.
Cariprato
Sec Servizi
B.P.Vicenza
Cariprato
Nordest Merch.
B.P.Vicenza
Banca Nuova
Nordest Merch.
B.P.Vicenza
Cariprato
Sec Servizi
Banca Nuova
Banca Nuova
449
14
–
3
1
78
219
5
386
1
1.549
50
9
2
–
25
4
5
4
3
14
2.199
4
3
–
541
1.268
25
–
–
2.584
4
520
61
191
20
6
–
2
1
3.220
87
2
294
5
5
Funchal (P) 1,010
Luxembourg (L) 15,000
La Hulpe (B) 0,030
0,000
0,010
Funchal (P) 1,990
Nordest Merch.
Nordest Merch.
B.P.Vicenza
Banca Nuova
Cariprato
Nordest Merch.
2.066
13
3
73
Class Editori SpA
Milano
Compagnia Immobiliare Azionaria CIA SpA
Milano
Consorzio Agrario Provinciale di Firenze SCRL
Firenze
Consorzio Agrario Provinciale e Regionale Friuli Venezia Giulia SCRL
Udine
Consorzio Energindustria
Vicenza
Consorzio Operativo Gruppo MPS
Siena
Consorzio Triveneto SpA
Padova
Cooperativa Agricoltori Valcanale SCRL
Malborghetto-Valbruna (UD)
Cosecon SpA
Conselve (PD)
Dominitaliani Srl
Vicenza
Editoriale FVG SpA
Udine
Emprimer SpA
Milano
Etruria Sviluppo SCRL
Prato
Euroleader Srl
Amaro (UD)
Euros SpA
Roma
Finporto SpA in liquidazione
Formazione Unindustria Treviso SCRL
GAP Aeroporto di Pantelleria SpA
Goldenfly SpA in liquidazione
Immobiliare Golf Club Castel d’Aviano Srl
Interporto della Toscana Centrale SpA
Istituto per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa SpA
Ipacri SpA
Lem Art Group Srl
Lineapiù SpA
Mediamaster Srl
Mover SpA in liquidazione
Nomisma SpA
Nordodici Srl
Progetti SCRL
Sansper SpA
Sat - Società Aereoporto “Galileo Galilei” SpA
SEC Print SpA
S.I.A. – Società Interbancaria per l’Automazione SpA
Smartel SpA
Società Cooperativa Luzzati SpA
Società Europea Autocaravan SpA
Società Servizi Bancari S.S.B. SpA
Stt SpA
Trapani Sviluppo Nord Srl
Trapani Sviluppo Sud Srl
Estero
Kiwi.com Servicos de Consultoria SA
Nessy SA
S.W.I.F.T. – Society for Worldwide Interbank
Tinka Servicos de Consultoria SA
Totale altre partecipazioni non rilevanti
220.233
289
3.2 Attività e passività verso imprese del Gruppo
31/12/2003
A. Attività
1. Crediti verso banche
–
di cui: subordinati
–
2. Crediti verso enti finanziari
–
di cui: subordinati
–
3. Crediti verso altra clientela
–
di cui: subordinati
–
4. Obbligazioni e altri titoli di debito 186.506
di cui: subordinati
–
B. Passività
1. Debiti verso banche
–
2. Debiti verso enti finanziari
–
3. Debiti verso altra clientela
–
4. Debiti rappresentati da titoli
186.609
5. Passività subordinate
–
C. Garanzie e impegni
1. Garanzie rilasciate
–
2. Impegni
–
31/12/2002
186.506
156.985
–
–
–
–
–
–
156.985
–
186.609
157.000
–
–
–
157.000
–
–
–
–
–
Le attività e le passività sopra esposte sono relative per lo più a prestiti obbligazionari emessi
dalla Capogruppo e detenuti in portafoglio da alcune banche del Gruppo. I suddetti rapporti
non sono stati elisi, in considerazione dell’irrilevanza degli ammontari in esame rispetto al totale
attivo e all’onerosità del processo di elisione.
3.3 Attività e passività verso imprese partecipate (diverse dalle imprese del Gruppo)
31/12/2003
A. Attività
1. Crediti verso banche
150.295
di cui: subordinati
–
2. Crediti verso enti finanziari
170.398
di cui: subordinati
–
3. Crediti verso altra clientela
37.967
di cui: subordinati
–
4. Obbligazioni e altri titoli di debito 12.596
di cui: subordinati
–
B. Passività
1. Debiti verso banche
218.270
2. Debiti verso enti finanziari
36.081
3. Debiti verso altra clientela
8.705
4. Debiti rappresentati da titoli
100
5. Passività subordinate
–
C. Garanzie e impegni
1. Garanzie rilasciate
9.778
2. Impegni
4.035
290
31/12/2002
371.256
692.396
119.760
–
448.958
–
103.938
–
19.740
–
263.156
79.985
46.236
7.782
25.967
–
–
13.813
5.002
5.002
–
3.4 Composizione della voce 70 “Partecipazioni”
31/12/2003
(a) In banche
1. quotate
2. non quotate
(b) In enti finanziari
1. quotate
2. non quotate
(c) Altre
1. quotate
2. non quotate
Totale
31/12/2002
153.188
125.056
28.132
203.287
184.059
19.228
65.020
–
65.020
59.847
–
59.847
17.126
499
16.627
40.082
519
39.563
235.334
303.216
Le variazioni intervenute nell’esercizio nella voce in esame sono successivamente dettagliate nella sottosezione 3.6.2.
Con specifico riferimento alle principali partecipazioni quotate, si precisa che:
– la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, come meglio precisato nella
Parte A - Sezione 2 della presente nota e conformemente con quanto previsto dalla normativa
in vigore in materia di redazione del bilancio, è stata rettificata nell’esercizio per Euro 57.848
mila con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione e risulta iscritta in bilancio per un valore, determinato sulla base della media
dei prezzi di borsa del secondo semestre dell’esercizio, di Euro 123.901 mila, a fronte di un valore di costo di Euro 181.749 mila. La partecipazione ha un valore di mercato determinato sulla
base della media dei prezzi del mese di dicembre pari ad Euro 144.095 mila ed un valore di patrimonio netto che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2002, ammonta ad
Euro 117.176 mila. La suddetta rettifica è stata effettuata ai soli fini fiscali in quanto si ritiene
che le perdite di valore iscritte, ovvero risultanti dal confronto con il patrimonio netto, non abbiano carattere duraturo. La significativa ripresa di valore delle quotazioni già nella seconda
parte del 2003, nonostante il persistere di una situazione di incertezza sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, confermano tale valutazione. Si ricorda inoltre, che nel mese di dicembre 2002 è stata rinnovata, per un ulteriore triennio, la Convenzione Parasociale con la Banca
Monte dei Paschi di Siena. Il rinnovo rientra nel disegno della Capogruppo volto a mantenere
una quota di rilevanza strategica che garantisce anche una rappresentanza nell’ambito del Consiglio di Amministrazione della Banca. La predetta posizione consente al nostro Gruppo di avere un osservatorio privilegiato sullo scenario bancario nazionale ed internazionale, stante l’indubbia importanza che la Banca Nazionale del Lavoro riveste sia in termini economico-patrimoniali che di quote di mercato. La quota di partecipazione, pari al 3,28%, che rappresenta
una quota di rilievo stante la parcellizzazione dell’azionariato, ha un valore di carico - escludendo le rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie - di Euro
2,528 per azione. Tale valore è ritenuto congruo in un’ottica di medio lungo periodo, tenuto
conto dell’entità della quota partecipativa e della sua valenza strategica anche alla luce del valore del patrimonio netto contabile (Euro 1,70 al 30 giugno 2003) e dei segnali di ripresa già presenti nel bilancio 2002 e ulteriormente rafforzati dai primi dati sul bilancio 2003;
– la partecipazione detenuta nelle Banche Popolari Unite SCRL, iscritta in bilancio per Euro
1.155 mila, presenta un valore di mercato, determinato sulla base della media prezzi di borsa
del secondo semestre 2003, pari a Euro 1.010 mila (Euro 1.090 mila se calcolato con riferimento alla media dei prezzi di borsa del solo mese di dicembre 2003). Il valore di mercato risulta quindi sostanzialmente allineato al valore di bilancio e, anche alla luce dell’andamento
della Società desumibile dai primi dati relativi al bilancio 2003, la perdita di valore non può
essere considerata duratura.
291
3.5 Composizione della voce 80 “Partecipazioni in imprese del Gruppo”
31/12/2003
(a) In banche
1. quotate
2. non quotate
(b) In enti finanziari
1. quotate
2. non quotate
(c) Altre
1. quotate
2. non quotate
Totale
31/12/2002
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
33.864
14.257
–
33.864
–
14.257
33.864
14.257
Nella sottovoce (c) sono riportate le partecipazioni detenute nella Vicenza Life Ltd (Euro 14.864
mila) e nella neo-costituita Berica Vita SpA (Euro 19.000 mila), non facenti parte del Gruppo
Bancario in quanto imprese assicurative.
3.6 Variazioni annue delle partecipazioni
3.6.1 Partecipazioni in imprese del Gruppo
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
– svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
14.257
19.607
19.000
–
–
607
–
–
–
–
–
33.864
E. Rivalutazioni totali
–
F. Rettifiche totali
–
Gli “Acquisti” sono interamente riferibili alla controllata Berica Vita SpA, compagnia assicurativa del Gruppo Banca Popolare di Vicenza costituita nell’esercizio ed in attesa dell’autorizzazione
Isvap.
Le “Altre variazioni” della voce B.4 sono relative all’effetto della valutazione con il metodo del
patrimonio netto della società Vicenza Life Ltd.
Come già illustrato in precedenza, si precisa che nel corso dell’esercizio sono state deconsolidate
292
e cedute le partecipazioni detenute nelle ex controllate Banca Idea SpA, Idea Advisory SA, BPVi
(Suisse) Bank SA e Vicenza Funds Ltd. La cessione delle suddette partecipazioni ha generato
plusvalenze nette per complessivi Euro 7.990 mila, iscritte tra i “Proventi straordinari”.
3.6.2 Altre partecipazioni
A. Esistenze iniziali
303.216
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
58.320
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
– svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
7.806
–
–
50.514
126.202
63.969
58.845
997
3.388
D. Rimanenze finali
235.334
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
–
67.420
Gli “Acquisti”, che includono anche le partecipazioni destinate alla vendita nell’ambito dell’attività di “merchant banking”, sono da ricondurre principalmente:
– per Euro 3.220 mila all’acquisto di una quota di partecipazione nella S.E.A. Società Europea
Autocaravan SpA;
– per Euro 1.809 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea
straordinaria della Banca per il Leasing Italease SpA;
– per Euro 520 mila all’acquisto di una quota di partecipazione nella Sansper SpA;
– per Euro 504 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea
straordinaria della società CIS SpA;
– per Euro 500 mila alla quota, pari al 50% del capitale, versata in sede di costituzione della società di gestione del risparmio 21 Partners SGR SpA;
– per Euro 469 mila all’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione nella Società Gestione
Profumerie SpA, successivamente ceduta;
– per Euro 435 mila all’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione in Arca SGR SpA;
– per Euro 230 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dal management
board della Volksbank D.D. (Croazia);
– per Euro 80 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della Magazzini Generali Merci e Derrate SpA.
293
Le “Vendite”, che includono anche le partecipazioni cedute nell’ambito dell’attività di “merchant banking”, vanno ricondotte principalmente:
– per Euro 31.811 mila alla cessione dell’intera quota di partecipazione detenuta nella società
Arca Vita SpA;
– per Euro 22.800 mila alla cessione delle quote detenute dalla controllata Cassa di Risparmio
di Prato SpA in alcune società appartenenti al Gruppo Monte dei Paschi di Siena, come previsto nel contratto relativo all’acquisizione di detta controllata;
– per Euro 2.681 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella ADF Aeroporti di Firenze
SpA;
– per Euro 2.287 mila alla cessione della partecipazione detenuta nella Società Gestione Profumerie SpA;
– per Euro 1.487 mila alla cessione della quota detenuta nella Volare Group SpA;
– per Euro 1.138 mila alla cessione di una quota della partecipazione detenuta nella Banche Popolari Unite SCRL;
– per Euro 413 mila alla cessione della quota detenuta nella Norduno Srl;
– per Euro 384 mila alla cessione di una parte della quota detenuta nella Class Financial
Network SpA.
La cessione di dette partecipazioni ha determinato plusvalenze complessive per Euro 14.860
mila e minusvalenze complessive per Euro 54 mila, iscritte, rispettivamente, tra i “Proventi
straordinari” e gli “Oneri straordinari” del Conto Economico ed esposte alle voci B.4 “Altre variazioni” tra gli aumenti e C.3 “Altre variazioni” tra le diminuzioni della tabella in esame.
Nelle “Altre variazioni” della voce B.4 sono altresì ricomprese le esistenze iniziali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio
2003, pari ad Euro 25.478 mila.
Le “Rettifiche di valore” della voce C.2 si riferiscono:
– per Euro 997 mila a svalutazioni effettuate nell’esercizio su alcune partecipazioni per le quali
si è ritenuto sussistere una perdita durevole di valore;
– per Euro 57.848 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale
del Lavoro SpA effettuata ai sensi dell’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R., esclusivamente al
fine di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione, di
cui peraltro si è già ampiamente illustrato nella presente sezione e nella Parte A - Sezione 2
della presente nota.
La voce “Rettifiche totali” rappresenta il totale delle svalutazioni effettuate, a partire dall’esercizio 1993, sulle partecipazioni ancora in portafoglio.
294
Sezione 4
Le immobilizzazioni materiali e immateriali
Composizione della voce 120 “Immobilizzazioni materiali”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Immobili
Mobili e impianti
164.216
41.909
115.404
36.493
42,3
14,8
Totale
206.125
151.897
35,7
La voce, al netto delle rettifiche di valore effettuate, è così composta:
4.1 Variazioni annue delle immobilizzazioni materiali
Le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni materiali è di seguito
esposta:
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
– di cui:
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
151.897
86.591
19.256
–
–
67.335
32.363
6.184
23.998
23.998
–
2.181
D. Rimanenze finali
206.125
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
52.447
166.091
165.772
319
Nell’ambito delle “Altre variazioni” della voce B.4 sono ricomprese le esistenze iniziali delle immobilizzazioni materiali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003, pari ad Euro 64.061 mila.
Le “Altre variazioni” della voce C.3 sono riferibili per Euro 1.831 mila allo scarico delle esisten295
ze iniziali delle controllata Banca Idea SpA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal
corrente esercizio.
Le vendite/dismissioni delle immobilizzazioni materiali hanno generato plusvalenze per Euro
3.274 mila e minusvalenze per Euro 338 mila, iscritte rispettivamente tra i “Proventi straordinari” e gli “Oneri straordinari” del conto economico ed esposte alle voci B.4 “Altre variazioni” tra
gli aumenti e C.3 “Altre variazioni” tra le diminuzioni della presente tabella.
Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali e qui di seguito indicate:
%
Immobili
Arredamento
Mobilio e macchine ordinarie d’ufficio
Automezzi
Impianti sollevamento
Impianti e attrezzature varie
Macchine elettroniche/elettromeccaniche
Impianti ripresa fotografica/allarme
Costruzioni leggere
Impianti di comunicazione
Banconi blindati
Carrelli elevatori
3
15
12
25
7.5
15
20
30
10
25
20
20
Dette aliquote sono state ridotte della metà per i beni acquisiti nell’anno. Inoltre, come consentito anche dalle norme tributarie, sono stati effettuati ammortamenti anticipati con aliquote pari a
quelle precedentemente dette su talune immobilizzazioni materiali acquisite nell’esercizio e nei
due precedenti (per i beni usati nel solo esercizio di entrata in uso). Ciò in considerazione della
rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso.
Composizione della voce 110 “Immobilizzazioni immateriali”
La voce, al netto delle rettifiche di valore effettuate, è così composta:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Costi di impianto
Avviamento
Costi per acquisizione programmi EDP
Oneri per incentivi all’esodo ex L. 449/97
Altri oneri pluriennali
340
178.203
30.043
16.361
23.847
411
233.906
10.480
1.197
35.167
-17,3
-23,8
186,7
n.s.
-32,2
Totale
248.794
281.161
-11,5
La voce “Avviamento” è principalmente costituita dal residuo degli avviamenti pagati alle ex
banche controllate che hanno ceduto alla Capogruppo i relativi rami d’azienda (Euro 120.197
mila), nonchè dal residuo dell’avviamento pagato per l’acquisizione dei 46 sportelli delle banche
del Gruppo Intesa effettuata nell’esercizio 2001 (Euro 52.889 mila).
296
Si segnala inoltre che nel mese di marzo 2003 è stato stipulato da parte della Capogruppo
(nell’aprile 2002 da parte della controllata Banca Nuova SpA) un accordo con le Organizzazioni
Sindacali per l’attivazione del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del
Credito” e conseguente accesso alle prestazioni di carattere straordinario ivi previste per un primo gruppo di dipendenti. Gli oneri connessi all’accesso al Fondo del personale cessato, rientranti nelle previsioni dell’art. 59, comma 3, della Legge 449/97, sono stati iscritti tra le “immobilizzazioni immateriali” e sono ammortizzati in base al numero delle mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle prestazioni del “Fondo di solidarietà per il sostegno del
reddito” e comunque, conformemente alle previsioni contenute nella Circolare n. 166 della Banca d’Italia, in un periodo massimo di cinque anni.
4.2 Variazioni annue delle immobilizzazioni immateriali
Di seguito si riportano le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni
immateriali:
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
di cui:
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
C.3 Altre variazioni
281.161
64.488
55.082
–
–
9.406
96.855
7.374
84.841
84.841
–
4.640
D. Rimanenze finali
248.794
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
a) ammortamenti
b) svalutazioni durature
–
223.172
223.172
–
Le “Altre variazioni” della voce B.4 sono riferibili per Euro 8.591 mila alle esistenze iniziali delle
immobilizzazioni immateriali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
Le “Altre variazioni” della voce C.3 sono relative per Euro 3.818 mila allo scarico delle esistenze
iniziali delle controllate Banca Idea SpA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal
corrente esercizio.
297
Sezione 5
Altre voci dell’attivo
5.1 Composizione della voce 150 “Altre attività”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
46.362
33.505
262
3.219
1.852
40.243
6.646
284
3.875
73
15,2
404,1
-7,7
-16,9
n.s.
–
61.966
10
47.548
-100,0
30,3
– Debitori per fatture
– Partite diverse in sospeso
– Partite diverse servizi ex gestione esattoria
– Crediti per interessi e commissioni da percepire
– Operazioni varie in titoli
– Credito per contributi dovuti da enti diversi
per operazioni agevolate
– Valori presi in carico ultimo giorno
– Assegni di c/c tratti su terzi
in corso di negoziazione
– Rettifiche di Partite illiquide
di portafoglio scontato
– Crediti verso l’erario:
• acconti ed eccedenze d’imposta IRPEG – IRAP
• ritenute su c/c e depositi
• crediti IVA
• ritenute subite
• crediti imposta su dividendi
• altri
– Attività per imposte anticipate
– Debitori per premi pagati su opzioni acquistate
– Contropartite valutazione op. fuori bilancio
– Depositi cauzionali
– Partite in attesa di appostazione contabile
– Altre partite diverse
– Differenze di elisione
70.477
104.580
-32,6
14.540
66.631
27.674
876
7.497
1.342
9.825
19.417
79.100
17.466
125.571
7.776
3.696
65.886
12.134
11.695
71.790
29.258
4.042
13.082
1.188
9.525
14.695
101.550
28.292
80.550
7.983
4.476
64.505
3.507
24,3
-7,2
-5,4
-78,3
-42,7
13,0
3,1
32,1
-22,1
-38,3
55,9
-2,6
-17,4
2,1
246,0
Totale
610.443
577.607
5,7
Le “Differenze di elisione” sono principalmente riferibili a partite in riconciliazione su conti correnti di corrispondenza infragruppo.
Si precisa che tra i “Crediti verso l’Erario” è ricompreso l’importo di 3.582 mila Euro riversato
in data 31 dicembre 2002 al Ministero dell’Economia e delle Finanze in ottemperanza alle previsioni contenute nel decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282 che ha imposto alle banche che hanno usufruito delle agevolazioni di cui decreto legislativo n. 153/99 (legge Ciampi), in attuazione
della decisione della Commissione delle Comunità europee che ha giudicato le disposizioni fiscali della Ciampi un aiuto di Stato non compatibile con l’art. 87 del Trattato, il versamento delle
imposte non corrisposte in conseguenza del predetto regime agevolativo e relative ai periodi
d’imposta nei quali tale regime è stato fruito. Tale importo si riferisce al beneficio per imposte
correnti relativo agli esercizi 2000 e 2001 ed è interamente coperto da un fondo per rischi ed
oneri costituito con accantonamenti effettuati nei precedenti esercizi.
298
5.2 Composizione della voce 160 “Ratei e risconti attivi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Ratei attivi su interessi e quote relativi a:
– titoli di debito
– differenziali su operazioni fuori bilancio
– mutui, finanziamenti e altri crediti a clientela
– crediti verso banche
– altre operazioni
Risconti attivi su interessi e quote relativi a:
– premi d’assicurazione
– altre operazioni
100.956
8.384
66.582
17.886
2.939
5.165
5.545
37
5.508
73.553
14.646
42.520
14.927
668
792
4.478
329
4.149
37,3
-42,8
56,6
19,8
340,0
552,1
23,8
-88,8
32,8
Totale
106.501
78.031
36,5
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
625
–
–
n.s.
n.s.
5.3 Rettifiche per ratei e risconti attivi
(a) Voci dell’attivo
(b) Voci del passivo
Tali rettifiche si riferiscono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e risconti attivi e
sono così dettagliate:
a) voci del passivo:
voce 30: “Debiti rappresentati da titoli”
Le rettifiche riguardano risconti attivi su disaggi di emissione di proprie obbligazioni.
5.4 Distribuzione delle attività subordinate
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Crediti verso banche
(b) Crediti verso clientela
(c) Obbligazioni e altri titoli di debito
–
10.112
70.687
–
–
54.717
n.s.
n.s.
29,2
Totale
80.799
54.717
47,7
L’importo indicato al punto (b) è relativo a prestiti subordinati concessi dalla Capogruppo Banca
Popolare di Vicenza e dalla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA a società veicolo nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione di mutui “in bonis” effettuate nei precedenti esercizi.
L’importo indicato al punto (c) è riferibile per Euro 12.382 mila a prestiti obbligazionari subordinati emessi da banche ed altri emittenti e per Euro 58.305 mila a titoli asset backed di tipo junior sottoscritti in occasione delle operazioni di cartolarizzazione proprie di mutui “in bonis” effettuate nei precedenti esercizi.
299
Sezione 6
I debiti
Composizione della voce 10 “Debiti verso banche”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
222.501
60.851
161.650
2.105.135
1.406.254
615.138
40.850
42.893
175.194
38.708
136.486
1.800.605
1.220.091
458.449
–
122.065
27,0
317,6
-55,4
16,9
15,3
34,2
n.s.
-64,9
2.327.636
1.975.799
17,8
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
40.850
–
–
–
n.s.
n.s.
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
A vista
(a) Conti correnti
(b) Depositi a risparmio
A termine o con preavviso
(a) Depositi a risparmio vincolati
(b) Conti correnti vincolati
(c) Riporti e PCT
(d) Altri rapporti
5.908.236
5.258.308
649.928
658.375
6.510
10.357
632.189
9.319
4.406.181
3.858.997
547.184
882.508
7.990
29.194
805.003
40.321
34,1
36,3
18,8
n.s.
-18,5
-64,5
-21,5
-76,9
Totale
6.566.611
5.288.689
24,2
(a)
(b)
(a)
(b)
(c)
(d)
A vista
Conti correnti
Depositi liberi
A termine o con preavviso
Depositi vincolati
Finanziamenti
Riporti e PCT
Sovvenzioni in oro
Totale
6.1 Dettaglio voce 10 “Debiti verso banche”
(a) Operazioni pronti contro termine
(b) Prestito di titoli
Composizione della voce 20 “Debiti verso clientela”
300
6.2 Dettaglio voce 20 “Debiti verso clientela”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
632.189
–
805.003
–
-21,5
n.s.
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Obbligazioni
2.716.231
(b) Certificati di deposito
455.204
– a breve termine
376.258
– a medio/lungo termine
53.927
– scaduti e non ancora presentati per il rimborso 25.019
(c) Altri titoli
50.151
1.576.401
387.915
306.349
65.296
16.270
11.894
72,3
17,3
22,8
-17,4
53,8
321,6
Totale
1.976.210
63,0
(a) Operazioni pronti contro termine
(b) Prestito di titoli
Composizione della voce 30 “Debiti rappresentati da titoli”
3.221.586
Si precisa che nell’ambito della sottovoce (a) sono inclusi prestiti obbligazionari “strutturati” per
complessivi Euro 382.103 mila, coperti con specifici contratti derivati, come precisato nella sottosezione 10.5 “operazioni a termine” della parte B della presente nota.
Si segnala, inoltre, che tra le “Obbligazioni” è ricompresa la prima tranche di nominali 350 milioni di Euro di titoli a tasso variabile collocati nell’ambito del programma Euro Medium Term
Note, avviato dalla Capogruppo nell’esercizio per un importo complessivo massimo di 1 miliardo di Euro.
La sottovoce (c) “Altri titoli” comprende titoli reverse convertible emessi dalla Capogruppo per
Euro 20.723 mila.
Composizione della voce 40 “Fondi di terzi in amministrazione”
Fondi di terzi in amministrazione
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
885
1.066
-17,0
Trattasi principalmente di fondi Ministeriali e Regionali per l’erogazione di finanziamenti agrari
a tasso agevolato.
301
Sezione 7
I fondi
7.1 Composizione della voce 90 “Fondi rischi su crediti”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Crediti erogati
(b) Interessi di mora
13.729
4.073
232
7.258
n.s.
-43,9
Totale
17.802
7.490
137,7
A fine esercizio la consistenza del fondo, pari a Euro 17.802 mila, fronteggia rischi solo eventuali
su crediti in linea capitale e per interessi di mora. Lo stanziamento è stato effettuato anche per
usufruire del corrispondente beneficio fiscale, come consentito dalla normativa in vigore.
7.2 Variazioni nell’esercizio dei “Fondi rischi su crediti”
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 - Accantonamenti
B.2 - Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 - Utilizzi
C.2 - Altre variazioni
D. Rimanenze finali
7.490
13.808
111
13.697
3.496
871
2.625
17.802
La voce B.1 è costituita dagli accantonamenti effettuati nell’esercizio; detti accantonamenti trovano riscontro nella voce 140 del Conto Economico “Accantonamenti ai fondi rischi su crediti”.
Le “Altre variazioni” della voce B.2 sono interamente riferibili alle esistenze iniziali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
La voce C.1 è costituita dall’utilizzo del fondo in esame effettuato nell’esercizio a copertura delle
rettifiche di valore per perdite e svalutazioni su crediti in linea capitale e/o per interessi di mora.
La voce C.2 è costituita dall’esubero del fondo in esame appostato alla voce 190 del Conto Economico “Proventi straordinari”.
302
Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 70 “Trattamento di fine rapporto
di lavoro subordinato”
A. Esistenze iniziali
65.784
B. Aumenti
B.1 – Accantonamenti
B.2 – Altre variazioni
31.320
14.269
17.051
C. Diminuzioni
C.1 – Utilizzi
C.2 – Altre variazioni
15.991
10.959
5.032
D. Rimanenze finali
81.113
Nelle “Altre variazioni” in aumento sono ricomprese le esistenze iniziali del trattamento di fine
rapporto della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta
nell’esercizio 2003, pari ad Euro 16.849 mila.
Le “Altre variazioni” in diminuzione sono principalmente riferibili alla quota del trattamento di fine
rapporto maturata nell’esercizio e destinata ai fondi complementari di previdenza del personale.
Composizione della voce 80 “Fondi per rischi ed oneri”
(a) Fondi di quiescenza e per obblighi simili
(b) Fondi imposte e tasse
(c) Fondo di consolidamento per rischi e
oneri futuri
(d) Fondi per rischi e oneri: altri fondi
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
44.230
78.917
–
106.009
n.s.
–25,6
–
46.915
–
32.704
n.s.
43,5
170.062
138.713
22,6
Si riportano di seguito la composizione dei fondi in oggetto e la movimentazione intervenuta negli stessi nell’esercizio.
– Sottovoce a) “Fondi di quiescenza e per obblighi simili”
Composizione della voce 80 a) “Fondi di quiescenza e per obblighi simili”
31/12/2003
– Sezione integrativa
– Sezione a capitalizzazione
12.864
31.366
Totale
44.230
La voce in esame è interamente riferibile al fondo pensione complementare del personale dipendente della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA. Le finalità, la composizione e le movimentazioni che hanno interessato la voce in esame nel corso dell’esercizio sono dettagliate nel
“Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale” allegato al bilancio.
303
– Sottovoce b) “Fondi imposte e tasse”
Composizione della voce 80 b) “fondi imposte e tasse”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Fondo imposte dirette correnti
(b) Fondo imposte dirette differite
(c) Fondo imposte indirette e tasse
36.719
38.175
4.023
49.057
54.747
2.205
-25,2
-30,3
82,4
Totale
78.917
106.009
-25,6
Il fondo imposte e tasse fronteggia il debito non ancora liquidato per imposte dirette, sia correnti che differite, la ritenuta d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti prevista dal D.P.R. 601/73, relativa al secondo semestre dell’esercizio,
nonché il debito residuo per l’imposta di bollo da versare a conguaglio di quanto già provvisoriamente liquidato dall’Ufficio del Registro e versato durante l’esercizio. È altresì incluso il debito residuo per l’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97 connessa alle plusvalenze realizzate
nell’esercizio ed in esercizi precedenti a seguito della cessione di alcune partecipazioni di controllo. Il fondo comprende, infine, una quota atta a fronteggiare il rischio di perdite potenziali a
fronte di eventuali contenziosi.
Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 b) “Fondo imposte e tasse”
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 - Accantonamenti
B.2 - Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 - Utilizzi
C.2 - Altre variazioni
D. Rimanenze finali
106.009
43.339
29.582
13.757
70.431
52.877
17.554
78.917
Le “Altre variazioni” della voce B.2 sono relative per Euro 12.622 mila alle esistenze iniziali del
fondo imposte tasse della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
Nelle “Altre variazioni” della voce C.2 è ricompresa la variazione netta intervenuta nell’esercizio
nelle passività per imposte differite, pari ad Euro 17.552 mila.
Informativa sulla fiscalità differita
Relativamente alla rilevazione in bilancio della “fiscalità differita”, si precisa quanto segue:
– per quanto attiene al criterio utilizzato per la rilevazione della fiscalità differita, è stato applicato il “balance sheet liability method” (c.d. metodo dello “stato patrimoniale”);
– si è proceduto all’iscrizione di attività per imposte anticipate, sia a fronte di differenze temporanee con tempi di “inversione” predeterminati che a fronte di differenze temporanee con
tempi di “inversione” non predeterminati, laddove e nella misura in cui si ritenesse essere
304
–
–
–
–
soddisfatto il requisito della “ragionevole certezza” del loro recupero;
la contabilizzazione delle passività per imposte differite è stata sottoposta a probability test,
ossia alla verifica che vi siano i presupposti perché l’onere fiscale latente si traduca in onere
effettivo; sulla base dell’analisi condotta si è proceduto allo stanziamento delle sole passività
per imposte differite relative a differenze temporanee con profilo temporale di “inversione”
predeterminato (quali, ad esempio le plusvalenze rateizzate ex art. 54 del T.U.I.R.), mentre
non sono state accertate passività per imposte differite connesse a differenze temporanee con
profilo di “inversione” temporale non predeterminato che presentavano una delle seguenti
caratteristiche:
– dette differenze temporanee sono sotto il controllo della Banca e questa non ha assunto (nè
ritiene probabile assumere) comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita, oppure,
– dette differenze temporanee non sono sotto il controllo della Banca, ma la loro “inversione” sia ritenuta ragionevolmente poco probabile;
non si è proceduto allo stanziamento di imposte differite a fronte di fattispecie per le quali il
differimento dell’onere tributario è subordinato alla iscrizione di appositi accantonamenti
destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta (ad esempio, gli accantonamenti ai
fondi rischi su crediti per interessi di mora), e ciò conformemente alle previsioni normative
in materia;
per quanto attiene alle aliquote d’imposta applicate ai valori nominali delle differenze temporanee per la determinazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte
differite, sono state utilizzate le aliquote d’imposta in vigore nei singoli esercizi in cui si riverseranno le medesime differenze temporanee secondo quanto stabilito dalle norme di legge;
non si è proceduto alla compensazione delle attività per imposte anticipate e delle passività
per imposte differite, ancorché relative alla stessa imposta e destinate a “scaricarsi” nello stesso esercizio; le stesse risultano pertanto contabilizzate a “saldi aperti”.
Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate incluse nella voce
130 “Altre attività” e nelle passività per imposte differite incluse nella sottovoce 80 b) “Fondi imposte e tasse”
Nelle tavole che seguono viene fornita l’indicazione dell’entità e delle variazioni intervenute
nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate e nelle passività per imposte differite incluse,
rispettivamente, nelle voci 130 “Altre attività” e 80 b) “Fondi imposte e tasse” dello stato patrimoniale, con contropartita in conto economico.
7.4 Variazioni nell’esercizio delle “Attività per imposte anticipate” (con contropartita in conto economico)
1. Esistenze iniziali
101.550
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate sorte nell’esercizio
2.2 Altri aumenti
31.867
5.473
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
3.2 Altre diminuzioni
57.502
2.288
4. Rimanenze finali
37.340
59.790
79.100
305
Le imposte anticipate sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “Imposte sul reddito d’esercizio” del Conto Economico.
Gli “Altri aumenti” sono costituiti per Euro 4.338 mila dalle esistenze iniziali delle attività per
imposte anticipate della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente
per la prima volta nell’esercizio 2003.
Le “Altre diminuzioni” sono costituite per Euro 1.705 mila dallo scarico del credito d’imposta
su dividendi di società del Gruppo iscritti per competenza nell’esercizio precedente ed incassati
nel corso del 2003 e per Euro 583 mila dall’effetto della variazione dell’aliquota Irpeg sulle passività per imposte anticipate iscritte in esercizi precedenti.
7.5 Variazioni nell’esercizio delle “Passività per imposte differite” (con contropartita in Conto
Economico)
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte differite sorte nell’esercizio
2.2 Altri aumenti
3. Diminuzioni
Imposte differite annullate nell’esercizio
Altre diminuzioni
4. Rimanenze finali
54.747
4.074
3.094
980
20.646
19.598
1.048
38.175
Le imposte differite sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “Imposte sul reddito d’esercizio” del conto economico.
Gli “Altri aumenti” sono interamente costituiti dalle esistenze iniziali delle passività per imposte
differite della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
Le “Altre diminuzioni” sono interamente riferibili all’effetto della variazione dell’aliquota Irpeg
sulle passività per imposte differite iscritte in esercizi precedenti.
Si precisa che non si sono rilevate attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
imputate al patrimonio netto. Conseguentemente non vengono avvalorate le relative tavole.
Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle passività per imposte differite non incluse nella
sottovoce 80 b) “Fondi imposte e tasse”
Si precisa che le passività per imposte differite non incluse nella sottovoce 80 b) “Fondi imposte
e tasse”, in quanto relative a fattispecie per le quali il differimento dell’onere tributario è subordinato all’iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione
d’imposta, ammontano al 31.12.2003 a complessive Euro 1.558 mila, interamente riferibili ad accantonamenti ai fondi rischi su crediti per interessi di mora ex art. 71, comma 6, del T.U.I.R..
Dette passività, conformemente alle previsioni normative in materia, sono state computate nella
voce “altri elementi negativi del patrimonio supplementare: altri” del Patrimonio di Vigilanza
Consolidato (sulla base delle aliquote d’imposta del 34% per l’Irpeg e del 4,25% per l’Irap, in
vigore a fine esercizio).
306
Entità e variazioni delle differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per
l’iscrizione di passività per imposte differite
Si precisa che le differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per
l’iscrizione di passività per imposte differite, in quanto relative a fattispecie per le quali la loro
tassazione è ragionevolmente ritenuta poco probabile, risultano così composte:
– riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 72/1983, per Euro 5.066 mila;
– riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 408/1990, per Euro 12.834 mila;
– riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 413/1991, per Euro 28.398 mila;
– riserve in sospensione d’imposta confluite nel capitale sociale, per Euro 39.101 mila.
A fronte delle suddette riserve in sospensione d’imposta non si è ritenuto di stanziare passività
per imposte differite in quanto il Gruppo non ha assunto, né ritiene probabile assumere, comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita.
Composizione della sottovoce 80 c) “Fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri”
La voce non risulta avvalorata.
7.3 Composizione della sottovoce 80 d) “Fondi per rischi ed oneri: altri fondi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Fondo per rischi su garanzie e impegni
3.046
(b) Fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità
616
(c) Altri fondi per rischi ed oneri
43.253
1.925
666
30.113
58,2
-7,5
43,6
Totale
32.704
43,5
46.915
Il fondo per rischi su garanzie e impegni costituisce una copertura a fronte dei rischi derivanti
dalle garanzie rilasciate e dagli impegni ad erogare fondi che comportano rischi di credito.
Il fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità è destinato a sostenere, mediante sovvenzioni e
contributi, associazioni ed iniziative ritenute meritevoli nel nostro territorio.
Gli altri fondi per rischi ed oneri fronteggiano fattispecie omogenee di perdite ed oneri di natura
determinata, di esistenza probabile o certa, dei quali tuttavia alla data di chiusura dell’esercizio
non sono determinabili in misura certa l’ammontare o la data di manifestazione. Essi sono prevalentemente riferibili a rischi connessi a revocatorie fallimentari ed altre cause passive per Euro
24.350 mila.
Si segnala inoltre che tra gli “Altri fondi per rischi ed oneri” è ricompreso l’importo di Euro
4.961 mila costituito negli esercizi precedenti a fronte dei rischi connessi al contenzioso in materia di agevolazioni fiscali previste dalla legge 461/98 e dal connesso decreto attuativo n. 153/99
(“Ciampi”) relativi alle operazioni di ristrutturazione bancaria. Come noto, in data 14 dicembre
2001, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso un comunicato con il quale ha reso
nota la decisione dell’11 dicembre 2001 della Commissione della Comunità Europea in base alla
quale le misure fiscali di cui al citato D.Lgs. 153/99 si configurano come aiuto di Stato in violazione dell’art. 88 paragrafo 3 del Trattato. Con decreto legge n. 282 del 24 dicembre 2002, recante “Disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità”, il Governo ha disposto il recupero delle agevolazioni fiscali a suo tempo
concesse per le operazioni di ristrutturazione aziendale nel settore bancario.
In data del 31 dicembre 2002, la Banca ha effettuato il versamento delle minori imposte dirette
307
pagate nei periodi di vigenza del predetto regime agevolativo, iscrivendo il relativo importo tra i
“Crediti verso l’Erario”, in quanto avverso la decisione della Commissione Europea è stato avviato un contenzioso presso i competenti Organi Giurisdizionali. Si provvederà nei tempi consentiti dalle norme tributarie alla presentazione di una istanza di rimborso a fronte delle suddette imposte pagate.
L’eccedenza del fondo rispetto all’onere per imposte dirette, pari ad Euro 1.379 mila, nonché
l’eccedenza del fondo imposte e tasse prudenzialmente mantenuta, fronteggiano le passività, allo
stato solo potenziali, di eventuali maggiori oneri connessi alle agevolazioni previste dalla suddetta legge.
Gli “Altri fondi rischi ed oneri” includono altresì uno stanziamento prudenziale di Euro 3.900
mila a fronte del rischio, allo stato solo potenziale, su titoli junior in portafoglio relativi ad operazioni di cartolarizzazioni proprie poste in essere dal Gruppo Bancario e dettagliatamente descritte nella Parte B - Sezione 11.8 della presente nota.
Nell’ambito degli “Altri fondi rischi ed oneri” sono inoltre inclusi Euro 667 mila relativi a possibili oneri a carico della controllata Banca Nuova connessi al piano di stock option approvato dal
C.d.A. della stessa in data 22 gennaio 2002 che prevede l’attribuzione da parte della Capogruppo di opzioni su azioni della suddetta banca ad alcune specifiche risorse che hanno contributo
ad avviarne l’attività.
Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 d) “Fondo per rischi ed oneri:
altri fondi”
A. Esistenze iniziali
32.704
B. Aumenti
B.1 - Accantonamenti
B.2 - Altre variazioni
23.294
17.469
5.825
C. Diminuzioni
C.1 - Utilizzi
C.2 - Altre variazioni
8.129
954
D. Rimanenze finali
9.083
46.915
Nelle “Altre variazioni” della voce B.2 sono ricomprese le esistenze iniziali, pari ad Euro 4.282
mila, del fondo per rischi ed oneri della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
308
Sezione 8
Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate
La definizione analitica ed i saldi di bilancio delle voci contenute nella Sezione 8 è quella di seguito esposta.
Voci costituenti il patrimonio del Gruppo:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
100. Fondo per rischi bancari generali
150. Capitale
160. Sovrapprezzi di emissione
170. Riserve:
a) riserva legale
b) riserva per azioni o
quote proprie (indisponibile)
c) riserve statutarie
d) altre riserve
180. Riserve di rivalutazione
41.845
154.320
1.070.554
113.142
78.127
83.345
154.266
1.069.321
156.402
70.327
-49,8
0,0
0,1
-27,7
11,1
–
35.015
–
46.298
1
86.074
–
46.298
-100,0
-59,3
n.s.
0,0
Patrimonio (ante utile)
1.426.159
1.509.632
-5,5
49.368
9.535
417,8
1.475.527
1.519.167
-2,9
200. Utile (perdita) d’esercizio
Totale patrimonio
La movimentazione delle voci componenti il patrimonio viene fornita in allegato. Relativamente
alle singole voci si evidenzia quanto segue:
Composizione della voce 100 “Fondo per rischi bancari generali”
100. Fondo per rischi bancari generali
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
41.845
83.345
-49,8
Il fondo in esame, costituito nei precedenti esercizi, è destinato alla copertura del rischio generale di impresa ed è assimilato ad una riserva patrimoniale.
Il fondo è stato oggetto di un utilizzo nell’esercizio per Euro 41.500 mila a fronte della rettifica
di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata per motivi esclusivamente tributari, come ampiamente illustrato nella Parte A – Sezione 2 della presente
nota.
Composizione della voce 120 “Differenze negative di consolidamento”
La voce non risulta avvalorata.
309
Composizione della voce 130 “ Differenze negative di patrimonio netto”
La voce non risulta avvalorata.
Composizione della voce 150 “Capitale”
150. Capitale sociale
Numero azioni ordinarie
Valore nominale azioni ordinarie
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
154.320
51.439.960
Euro 3
154.266
51.422.070
Euro 3
0,0
0,0
Il capitale risulta interamente sottoscritto e versato. Al 31/12/03, non sussistevano azioni proprie
in portafoglio.
La variazione della voce è connessa all’assegnazione al personale dipendente della Capogruppo
di azioni di nuova emissione, quale bonus per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità.
A fine esercizio, la compagine sociale risultava costituita da 42.517 Soci, incrementati di 187
unità rispetto al 31 dicembre 2002 (42.330). L’illustrazione delle operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio è riportata nella presente sezione in calce alla voce 140 dell’attivo
“Azioni o quote proprie”.
Composizione della voce 160 “Sovrapprezzi di emissione”
160. Sovrapprezzi di emissione
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
1.070.554
1.069.321
0,1
La voce in esame è stata incrementata nell’esercizio per Euro 1.233 mila a fronte del sovrapprezzo pagato dai Soci per l’acquisto di azioni o l’assegnazione di nuove azioni ai dipendenti ai sensi
dell’art. 2349 del codice civile.
Composizione della voce 170 “Riserve”
(a)
(b)
(c)
(d)
Riserva legale
Riserva per azioni proprie (indisponibile)
Riserva statutaria
Altre riserve
Totale
310
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
78.127
–
35.015
–
70.327
1
86.074
–
11,1
-100,0
-59,3
n.s.
113.142
156.402
-27,7
Composizione della voce 180 “Riserve di rivalutazione”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Riserve di rivalutazione L.19.9.83 n.72
(b) Riserve di rivalutazione L.29.12.90 n.408
(c) Riserve di rivalutazione L.30.12.91 n.413
5.066
12.834
28.398
5.066
12.834
28.398
0,0
0,0
0,0
Totale
46.298
46.298
0,0
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
49.368
9.535
417,8
Composizione della voce 190 “Utile (perdita) portati a nuovo”
La voce in esame non risulta avvalorata.
Composizione della voce 200 “Utile (perdita) d’esercizio”
200. Utile (perdita) d’esercizio
Composizione della voce 140 “Patrimonio di pertinenza di terzi”
La voce esprime la quota di patrimonio di società controllate direttamente e indirettamente dalla
Capogruppo che, in base agli “equity ratios”, sono di pertinenza di terzi e risulta così composta:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
– soci di minoranza della Cariprato SpA
– soci di minoranza della Banca Nuova SpA
– soci di minoranza della Idea Advisory SA
50.236
521
–
–
444
11
n.s.
-17,3
-100,0
Totale
50.757
455
n.s.
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
488.924
181.800
168,9
Composizione della voce 110 “Passività subordinate”
110. Passività subordinate
La voce in esame risulta così composta:
Passività subordinate emesse dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 23,250 milioni di Euro emesso il 2 novembre
1999:
– tasso di interesse: prima cedola 1,85% semestrale; cedole successive Euribor 6 mesi aumentato dello 0,20% annuo;
– data di scadenza: 2 novembre 2004;
311
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 28 gennaio 2000:
– tasso di interesse: prima cedola 3,551% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi;
– data di scadenza: 28 gennaio 2005;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001:
– tasso di interesse: prima cedola 4,85% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi maggiorato
di 0,20;
– data di scadenza: 23 febbraio 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo;
– data di scadenza: 23 febbraio 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 2 marzo 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo;
– data di scadenza: 2 marzo 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
- non è prevista la conversione in capitale sociale.
312
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 9 marzo 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo;
– data di scadenza: 9 marzo 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 16 marzo 2001:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo;
– data di scadenza: 16 marzo 2006;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 309 milioni di Euro emesso il 2 maggio 2003:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 2,25% nominale annuo;
– data di scadenza: 02 maggio 2009;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di fine collocamento e previa autorizzazione
della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– è prevista la conversione in capitale sociale secondo il rapporto di conversione di 2 azioni da
nominali 3 Euro cadauna per ogni obbligazione di nominali 102 Euro. Il diritto di conversione potrà essere esercitato dal 01 ottobre 2006 e fino al 31 dicembre 2006. Le azioni consegnate in conversione agli obbligazionisti avranno godimento dal 01 gennaio 2007. Il rapporto di
conversione verrà modificato nel caso di aumento gratuito di capitale mediante emissione di
azioni. Ai portatori delle obbligazioni è riservata la facoltà di conversione anticipata in caso di
operazioni straordinarie sul capitale.
Passività subordinate emesse dalla controllata Banca Nuova
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 26 milioni di Euro emesso il 28 giugno 2002:
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,10% nominale annuo;
– data di scadenza: 28 giugno 2008;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
313
Prestito obbligazionario subordinato di nominali 20 milioni di Euro emesso il 15 dicembre 2003;
– tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 4,40% nominale annuo;
– data di scadenza: 15 dicembre 2009;
– clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il
prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della
Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese;
– clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati;
– non è prevista la conversione in capitale sociale.
Composizione della voce 90 (attivo) “Differenze positive di consolidamento”
90. Differenze positive di consolidamento
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
263.804
60.608
335,3
Le suddette “differenze positive” nascono dal confronto, all’atto del primo consolidamento e di
ogni successivo acquisto, tra il valore di carico della partecipazione nella Capogruppo e la corrispondente frazione di patrimonio netto. Con il consenso del Collegio Sindacale, il relativo importo viene ammortizzato in dieci quote costanti, ad eccezione della differenza di consolidamento riferibile alla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA ammortizzata in venti anni. L’ammortamento ventennale di detta differenza di consolidamento, consentito sia dall’art. 16 del
D.Lgs. 87/92 che dal principio contabile n. 17 dei Dottori Commercialisti, trova giustificazione
nella posizione di vantaggio competitivo acquisita dalla Cassa di Risparmio di Prato SpA nel territorio di riferimento. Le significative quote di mercato detenute nella città e, in misura minore,
nella provincia di Prato, laddove risultano ubicati la maggioranza degli sportelli della controllata, fanno infatti ritenere che la citata posizione di vantaggio competitivo possa essere mantenuta
nel tempo e generare redditi futuri coerenti con il maggior valore pagato.
Dette differenze positive di consolidamento sono così dettagliate:
31/12/2002
Incrementi
Decrementi
31/12/2003
Nordest Merchant SpA
Banca Nuova SpA
Cassa di Risparmio di Prato SpA
65
60.543
–
–
8
221.874
16
7.576
11.094
49
52.975
210.780
Totale
60.608
221.882
18.686
263.804
Gli “incrementi” sono quasi integralmente riferibili alla differenza di primo consolidamento della Cassa di Risparmio di Prato SpA.
I “decrementi” sono imputabili agli ammortamenti contabilizzati nell’esercizio.
314
Composizione della voce 100 (attivo) “Differenze positive di patrimonio netto”
La voce è riconducibile alle seguenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto:
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Arca Vita SpA
Vicenza Life Ltd
–
5.303
3.899
6.061
-100,0
-12,5
Totale
5.303
9.960
-46,8
Le suddette differenze positive di patrimonio netto sono ammortizzate, con il consenso del Collegio Sindacale, in dieci quote costanti. Si precisa che la variazione intervenuta nell’esercizio è
connessa, da un lato, alla cessione della quota detenuta nella Arca Vita SpA e, dall’altro, all’ammortamento di competenza dell’esercizio.
Composizione della voce 130 (attivo) “Capitale sottoscritto e non versato”
La voce in esame non risulta avvalorata.
Composizione della voce 140 (attivo) “Azioni o quote proprie”
La voce è così dettagliata:
Azioni o quote proprie
Valore nominale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
–
–
1
–
-100,0
n.s.
Le operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio sono così sintetizzate:
Rimanenza iniziale
Acquisti
Vendite
Rimanenza finale
Numero
azioni
% sul
capitale
Importo
nominale
Importo
negoziaz.
11
0,000
0
1
1.578.602
1.578.613
0,031
0,031
4.736
4.736
74.194
74.195
–
0,000
–
–
315
8.1 Patrimonio e requisiti prudenziali di vigilanza
Di seguito si riporta la composizione del patrimonio e dei requisiti prudenziali di vigilanza al
31.12.2003, confrontata con gli omologhi dati al 31.12.2002:
Categorie / Valori
31/12/2003
31/12/2002
911.810
451.109
89.352
1.273.567
1.071.315
162.154
149.364
1.084.105
1.021.066
45.424
754.288
44.187
45.424
–
–
–
35.178
1.101.668
39.633
4.450
104
–
20.128
818.603
C.1 Attività di rischio ponderate
13.770.850
C.2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate
6,62
C.3 Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate
9,25
10.232.538
10,47
10,59
A. Patrimonio di vigilanza
A.1
A.2
A.3
A.4
Patrimonio di base (tier 1)
Patrimonio supplementare (tier 2)
Elementi da dedurre
Patrimonio di vigilanza
B. Requisiti prudenziali di vigilanza
B.1 Rischi di credito
B.2 Rischi di mercato
di cui:
– rischi del portafoglio non immobilizzato
– rischi di cambio
– rischio merci
B.3 Prestiti subordinati di 3° livello
B.4 Altri requisiti prudenziali
B.5 Totale requisiti prudenziali
C. Attività di rischio e coefficienti di vigilanza
316
Sezione 9
Altre voci del passivo
9.1 Composizione della voce 50 “Altre passività”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
– Operazioni varie in titoli
– Competenze da accreditare
– Passività a fronte di spese per il personale
– Partite diverse in sospeso
– Partite diverse servizi ex gestione esattoria
– Debitori per tesoreria unica
– Debiti verso fornitori
– Operazioni in corso di lavorazione
– Rettifiche di partite illiquide relative
al portafoglio sbf
– Crediti dell’erario per imposte diverse
– Somme a disposizione della clientela
– Versamenti di terzi a cauzione
crediti in sofferenza
– Creditori per premi incassati
su opzioni vendute
– Somme a favore di terzi per
depositi cauzionali
– Creditori per servizio pagamento incassi
– Contropartite valutazione op. fuori bilancio
– Altre partite
8.457
681
54.319
–
208
448
51.046
67.266
2.053
89
24.443
1.579
209
468
44.169
52.746
311,9
665,2
122,2
-100,0
-0,5
-4,3
15,6
27,5
159.248
14.983
68.360
121.803
10.797
61.189
30,7
38,8
11,7
6.222
6.802
-8,5
15.202
17.921
-15,2
293
4.068
115.717
215.639
1.583
2.473
76.098
110.748
-81,5
64,5
52,1
94,7
Totale
782.157
535.170
46,2
Le “Passività a fronte di spese per il personale” includono il debito residuo verso l’INPS connesso al “fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” del personale esodato ex L. 449/97, pari
al 31/12/03 ad Euro 16.313 mila.
Le “Rettifiche di partite illiquide relative al portafoglio sbf” rappresentano lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere” contabilizzate, come previsto dalla normativa, in sede di bilancio al fine di depurare i conti dell’attivo e del passivo delle partite non ancora liquide. Il dettaglio delle suddette rettifiche è riportato nella successiva Sezione 12.4 della Parte B della presente nota.
317
9.2 Composizione della voce 60 “Ratei e risconti passivi”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
Ratei passivi su interessi e quote relativi a:
– differenziali su operazioni fuori bilancio
– rapporti con clientela
– rapporti con banche
– altre operazioni
Risconti passivi su interessi e quote relativi a:
– sconto di portafoglio
– rapporti con clientela
– altre operazioni
36.004
26.726
44
7.246
1.988
16.479
3.607
2.145
10.727
35.113
27.596
70
4.297
3.150
14.444
5.075
1.795
7.574
2,5
-3,2
-37,1
68,6
-36,9
14,1
-28,9
19,5
41,6
Totale
52.483
49.557
5,9
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
50.197
–
35.528
–
41,3
n.s.
9.3 Rettifiche per ratei e risconti passivi
(a) Voci del passivo
(b) Voci dell’attivo
Le rettifiche si rifericono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e risconti passivi e
sono così dettagliate:
a) voci del passivo:
voce 30: debiti rappresentati da titoli.
Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni di propria emissione per Euro 41.270
mila, ratei passivi su titoli reverse convertible per Euro 731 mila e ratei passivi su certificati di
deposito per Euro 2.055 mila.
voce 110: passività subordinate.
Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni subordinate di propria emissione per
Euro 6.141 mila.
318
Sezione 10
Le garanzie e gli impegni
10.1 Composizione della voce 10 “Garanzie rilasciate”
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Crediti di firma di natura commerciale
(b) Crediti di firma di natura finanziaria
(c) Attività costituite in garanzia
643.450
47.022
18.117
433.121
8.632
16.262
48,6
444,7
11,4
Totale
708.589
458.015
54,7
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) Impegni a erogare fondi a utilizzo certo
(b) Impegni a erogare fondi a utilizzo incerto
80.938
692.000
69.294
544.780
16,8
27,0
Totale
772.938
614.074
25,9
10.2 Composizione della voce 20 “Impegni”
Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi costituenti potenziali rischi di credito
sono valutati secondo gli stessi criteri previsti per i crediti “per cassa”, esposti nella Parte A –
Sezione 1 della presente nota. I rischi di perdita risultanti dalle valutazioni condotte sono
fronteggiati con il “fondo rischi su garanzie e impegni”, allocato alla voce 80 d) del passivo di
Stato Patrimoniale.
Si precisa che nell’ambito della sottovoce (b) sono ricompresi impegni per riacquisto di titoli di
propria emissione per complessivi Euro 631.671 mila, relativi a prestiti obbligazionari sottoscritti
da alcune società assicurative collegate a fronte di polizze unit-linked emesse per i quali è prevista l’opzione di rimborso anticipato.
Si segnala inoltre l’esistenza di “lettere di manleva”, non incluse nella voce “impegni”, per complessivi 36.746 mila Euro.
319
10.3 Attività costituite a garanzia di propri debiti
Le attività costituite in garanzia dal Gruppo a fronte di proprie obbligazioni sono rappresentate
da titoli del portafoglio immobilizzato e non immobilizzato, per gli importi sotto evidenziati (al
valore di bilancio):
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
(a) A fronte di operazioni “pct” passive
(b) A fronte dell’anticipazione concessa da B.I.
(c) A garanzia margini futures
602.749
113.704
63.602
496.610
100.600
22.975
21,4
13,0
176,8
Totale
780.055
620.185
25,8
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
55.714
–
117.019
–
-52,4
n.s.
10.4 Margini attivi utilizzabili su linee di credito
(a) Banche centrali
(b) Altre banche
320
10.5 Operazioni a termine
Categorie di operazioni
Di copertura
Di negoziazione
Altre operazioni
1.549.862
251.433
–
–
–
–
80.120
55.915
24.205
–
–
–
1.549.862
213.572
662.042
674.248
171.313
1.167
118.830
51.316
–
–
–
–
–
–
165.135
–
–
–
–
24.427
140.708
3.092.043
17.151.586
396.827
3.1 Con scambio di capitali
a) titoli
– acquisti
– vendite
b) valute
– valute contro valute
– acquisti contro euro
– vendite contro euro
c) altri valori
– acquisti
– vendite
32.720
19.992
19.992
–
12.728
–
6.790
5.938
–
–
–
1.585.956
79.950
44.800
35.150
1.506.006
43.466
662.701
799.839
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
3.2 Senza scambio di capitali
a) valute
– valute contro valute
– acquisti contro euro
– vendite contro euro
b) altri valori
– acquisti
– vendite
3.059.323
–
–
–
–
3.059.323
2.277.735
781.588
15.565.630
–
–
–
–
15.565.630
7.790.852
7.774.778
396.827
–
–
–
–
396.827
–
396.827
1. Compravendite
1.1 Titoli
– Acquisti
– Vendite
1.2 Valute
– Valute contro Valute
– Acquisti contro euro
– Vendite contro euro
2. Depositi e finanziamenti
– da erogare
– da ricevere
3. Contratti derivati
I “basis swap”, pari a complessivi Euro 5.815.932 mila, figurano alla voce 3.2 “contratti derivati
– senza scambio di capitali”, lettera b) “altri valori”, sia tra gli “acquisti” che tra le “vendite”. In
particolare, l’importo evidenziato è riferibile per Euro 833.692 mila a contratti “swap” stipulati
nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere nell’esercizio e in quelli
precedenti.
321
I valori fanno riferimento:
– al prezzo di regolamento dei contratti, per quanto riguarda le compravendite di titoli e di valute ed i contratti derivati che comportino o possano comportare lo scambio a termine di capitali; nel caso di contratti che prevedano lo scambio di due valute si è fatto convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare;
– all’importo da erogare o da ricevere, per i contratti di deposito e di finanziamento;
– al valore nominale del capitale di riferimento, per quanto riguarda i contratti derivati su tassi
d’interesse e altri valori che non comportino lo scambio a termine di capitali (indicati in tabella come “altri valori”).
Le compravendite di titoli, esposte al punto 1.1, si riferiscono ad operazioni contrattate entro la
data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo alla stessa.
Le compravendite di valute, esposte al punto 1.2, si riferiscono ad operazioni a termine in cambi
effettuate a “copertura” del rischio di cambio di singole attività e/o passività, o insiemi di questi.
Per dette operazioni è stata effettuata una valutazione coerente con quella delle attività e passività coperte. Le compravendite di valute indicate nella colonna di “negoziazione” si riferiscono
ad operazioni “a pronti” non ancora regolate.
I depositi e i finanziamenti da erogare, indicati al punto 2, si riferiscono a depositi da effettuare e/o finanziamenti da erogare a banche per Euro 13.849 mila, a finanziamenti da erogare a
clientela per Euro 6.543 milioni e ad operazioni “pronti contro termine” di impiego da regolare per Euro 4.035 milioni. I depositi e i finanziamenti da ricevere si riferiscono per Euro
54.408 mila a depositi di banche e per Euro 86.300 mila ad operazioni “pronti contro termine”
di raccolta da erogare.
I contratti derivati con scambio di capitali su titoli, indicati al punto 3.1 lettera a), sono relativi
ad opzioni acquistate e vendute su titoli di debito e di capitale.
I contratti derivati con scambio di capitali su valute, indicati al punto 3.1 lettera b) sono relativi
ad opzioni su divise acquistate e vendute, nonché a contratti di “currency interest rate swap”.
I contratti derivati senza scambio di capitali su altri valori, indicati al punto 3.2 lettera b), sono
relativi a contratti su tassi d’interesse (interest rate swap, basis swap, interest rate cap, interest
rate floor, ecc.) e altri valori (opzioni su indici di borsa, commodities, ecc.) acquistati e venduti.
Si precisa che i contratti indicati tra le “vendite - altre operazioni” si riferiscono ad opzioni su indici azionari, commodities e altri valori implicite in titoli obbligazionari strutturati emessi, coperte da opzioni sul medesimo sottostante implicite in taluni dei suddetti contratti su tassi d’interesse ed esposte tra gli “acquisti – di copertura”.
10.6 Contratti derivati su crediti
Non sussistono a fine esercizio contratti derivati su crediti. Si omette pertanto l’illustrazione della sottosezione in esame.
322
Sezione 11
Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività
11.1 Grandi rischi
a) ammontare
b) numero
31/12/2003
31/12/2002
295.644
2
373.915
2
In base alle disposizioni emanate dall’Organo di Vigilanza, è definito “grande rischio” l’esposizione di un cliente, ponderata secondo le regole specificamente previste, pari o superiore al 10% del
patrimonio di vigilanza consolidato. L’importo indicato esprime l’ammontare ponderato.
11.2 Distribuzione dei crediti verso clientela per principali categorie di debitori
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Stati
Altri enti pubblici
Imprese non finanziarie
Enti finanziari
Famiglie produttrici
Altri operatori
Totale
31/12/2003
%
1
72.532
6.606.886
1.544.750
505.009
2.014.027
0,0
0,7
61,5
14,4
4,7
18,7
10.743.205
100,0
I crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici, parte preponderante del totale dei
crediti, sono distribuiti per branca di attività economica nella successiva tabella 11.3. Gli altri
operatori sono quasi integralmente “famiglie consumatrici”.
11.3 Distribuzione dei crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici residenti
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Altri servizi destinabili alla vendita
Servizi del commercio, recuperi e riparazioni
Prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento
Edilizia e opere pubbliche
Altri prodotti industriali
Altre branche
Totale
31/12/2003
%
1.373.011
1.115.205
776.815
674.233
443.551
2.640.861
19,5
15,9
11,1
9,6
6,3
37,6
7.023.676
100,0
La distribuzione dei crediti per comparto è stata effettuata sulla base dei criteri di classificazione
definiti dalla Banca d’Italia.
323
11.4 Distribuzione delle garanzie rilasciate per principali categorie di controparti
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Stati
Altri enti pubblici
Banche
Imprese non finanziarie
Enti finanziari
Famiglie produttrici
Altri operatori
Totale
31/12/2003
%
3.261
26.519
566.979
32.703
19.348
59.779
0,5
3,8
80,0
4,6
2,7
8,4
708.589
100,0
La distribuzione delle garanzie rilasciate è stata effettuata in base alla categoria economica di appartenenza dell’ordinante, ovvero del soggetto le cui obbligazioni sono assistite dalla garanzia
della Banca.
11.5 Distribuzione territoriale delle attività e delle passività
Voci / Paesi
Italia
Altri Paesi
della U.E.
Altri Paesi
Totale
1.
1.1
1.2
1.3
Attivo
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Titoli
12.508.861
494.953
10.539.197
1.474.711
775.750
137.117
192.824
445.809
134.340
98.943
11.184
24.213
13.418.951
731.013
10.743.205
1.944.733
2.
2.1
2.2
2.3
2.4
Passivo
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Debiti rappresentati da titoli
Altri conti
11.360.205
1.116.184
6.533.148
3.221.064
489.809
1.052.139
1.038.903
12.860
376
–
193.298
172.549
20.603
146
–
12.605.642
2.327.636
6.566.611
3.221.586
489.809
1.188.257
272.030
21.240
1.481.527
3. Garanzie e impegni
Gli “Altri conti” del passivo sono costituiti dalle voci 40 “Fondi di terzi in amministrazione” e
110 “Passività subordinate”.
324
11.6 Distribuzione temporale delle attività e delle passività
Durata determinata
Da 1 anno
fino a 5 anni
Voci / Durate residue
Durata
indeterminata
Totale
Oltre 5 anni
A vista
Fino a
3 mesi
Oltre 3 mesi
fino
12 mesi
tasso
fisso
tasso
indicizzato
tasso
fisso
tasso
indicizzato
12.943
1.627
3.968
4.989
62.357
7.387
56.097
–
149.368
396.766
140.368
84.582
1.454
167
–
224
107.452
731.013
1. Attivo
1.1 Titoli del Tesoro
rifinanziabili
1.2 Crediti verso banche
1.3 Crediti verso clientela
1.4 Obbligazioni e altri
titoli di debito
2.228.493 2.651.837 1.642.683
4.884
13.197
226.442
126.141 2.081.163
112.049 1.589.092
311.747 10.743.205
11.152
726.826
54.303
614.310
– 1.651.114
1.5 Operazioni
“fuori bilancio”
2.958.900 5.414.326 1.341.389 3.039.495
18.267
159.438
740
– 12.932.555
Totale Attivo
5.601.986 8.221.355 3.299.064 3.183.231 2.888.780
333.177 2.260.463
419.199 26.207.255
2. Passivo
2.1 Debiti verso banche
2.2 Debiti verso clientela
2.3 Debiti rappresentati
da titoli:
– obbligazioni
– cert. di deposito
– altri titoli
2.4 Passività subordinate
2.5 Operazioni
“fuori bilancio”
Totale Passivo
245.474 1.277.062
691.586
–
113.514
–
–
– 2.327.636
688
6.213
–
828
– 6.566.611
746.826 1.272.670
21.952
3.602
–
–
119.292
–
–
40.022
–
–
– 2.716.231
– 455.204
–
50.151
5.910.095
639.752
9.035
285
25.186
29.428
111.709
209.670
–
425.427
194.794
20.723
–
–
23.340
9.817.896
152.052
97.105
35.300
333.179
–
–
488.924
633.905 2.156.051
2.245
84.500
85.906
– 12.932.555
16.028.364 2.390.245 1.998.810 3.022.622 1.433.544
536.971
126.756
– 25.537.312
La tabella riporta la ripartizione delle attività e delle passività in bilancio e “fuori bilancio” con
riferimento alla vita residua delle stesse, intesa come differenza tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza delle singole operazioni, tenuto conto anche di eventuali accordi modificativi dei patti originari. Per le operazioni con piano di ammortamento la ripartizione è stata effettuata tenendo conto della vita residua delle singole rate.
Il deposito di riserva obbligatoria in essere presso la Banca d’Italia è compreso tra i crediti verso
banche di “durata indeterminata”.
I crediti in sofferenza e gli altri crediti scaduti verso clientela sono evidenziati tra i crediti verso
clientela con “durata indeterminata”.
Nello scaglione “a vista” sono inclusi tutti i crediti ed i debiti verso banche e verso clientela
iscritti nello Stato Patrimoniale nelle sottovoci “a vista”, nonché le altre attività e passività con
durata residua non superiore a 24 ore. Le passività scadute sono considerate “a vista”.
325
Per le attività e le passività con durata residua superiore all’anno è indicata anche la distinzione
tra operazioni a “tasso fisso” e operazioni a “tasso indicizzato”, intendendosi per tali quelle che
prevedono la rivedibilità del tasso di interesse sulla base di un meccanismo di revisione automatico, nonché le operazioni le cui condizioni reddituali possono essere variate discrezionalmente
dalla banca dichiarante tenendo conto delle oscillazioni di variabili di mercato.
Le operazioni “fuori bilancio” sono valorizzate:
– depositi e finanziamenti da erogare o da ricevere, per l’importo contrattato;
– operazioni “fuori bilancio” su titoli e su valute, al prezzo di regolamento definito;
– contratti derivati su tassi di interesse e altri valori, al valore nominale del capitale di riferimento.
Al fine di rilevare i flussi effettivi o nominali attesi in entrata e in uscita, e come disposto dalla
normativa, le operazioni “fuori bilancio” sono evidenziate nella tabella sia con riferimento alla
data di regolamento dell’operazione stessa, sia in relazione alla vita residua dell’attività o della
passività futura che verrà costituita.
11.7 Attività e passività in valuta
a) Attività
1. Crediti verso banche
2. Crediti verso clientela
3. Titoli
4. Partecipazioni
5. Altri conti
460.279
139.044
306.541
3.640
5.891
5.163
b) Passività
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Debiti rappresentati da titoli
4. Altri conti
416.444
319.088
97.356
–
–
Gli “Altri conti” delle attività sono costituiti dalla voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche
centrali e uffici postali”.
11.8 Operazioni di cartolarizzazione
Operazioni di cartolarizzazione proprie
Si riportano di seguito le caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione poste in essere dal
Gruppo ai sensi della Legge 130/99 ed aventi tutte per oggetto crediti “performing” costituiti da
mutui ipotecari concessi a privati e/o imprese residenti in Italia.
L’operazione di cartolarizzazione “Berica MBS Srl”
La prima operazione di cartolarizzazione, avviata alla fine dell’esercizio 2000, presenta le seguenti caratteristiche:
326
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica MBS Srl
31.12.2000
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati, imprese
5.360
Euro 340.963 mila
Euro 324.928 mila
Euro 14.964 mila
Euro 1.071 mila
Quale arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata individuata
una primaria controparte finanziaria di provata esperienza e reputazione (Morgan Stanley). Le
agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state Fitch Ibca,
Standard & Poor’s e Moody’s, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di cash manager. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla
Deutsche Bank SpA di Milano, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di
calculation agent e representative of the noteholders.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 7 marzo 2001 sono di seguito riportate:
Tranche
Rating
Fitch / Moody’s / S&P
Classe A1
Classe A2
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
AAA / Aaa / AAA
AAA / Aaa / AAA
A/A/A
BBB / Baa2 / BBB
–
38,09
48,59
5,65
1,88
5,79
131.353
167.565
19.495
6.498
19.926
18
34
75
175
300
–
100,00
344.837
–
Totale
1
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps)1
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M.
La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior”
(Classe D) ammontante a Euro 19.926 mila, riferibile per Euro 14.964 mila all’excess spread e per
Euro 4.962 mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione,
secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 340.963 mila, è stato
incassato all’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati
sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità
necessaria per pagare l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla
data di decorrenza degli effetti della cessione (31 dicembre 2000) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (2 aprile 2001), sono maturati interessi attivi a
favore della Capogruppo sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 3.660 mila. Tali interessi attivi sono stati completamente rimborsati nel corso del 2002.
La junior note sottoscritta, di nominali Euro 19.926 mila, è appostata nell’ambito della voce 50
c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un
valore di bilancio pari ad Euro 17.470 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di
valore” di Euro 2.446 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla
327
base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 1.122 mila e additional return per Euro
1.181 mila, prudenzialmente riscontati in quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito
all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati proventi di competenza
dell’esercizio.
L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la
AIG Banque di Parigi, al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e
periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari
emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui
alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base
del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate
swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la AIG Banque di Parigi e la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica MBS Srl” con sede in Milano.
Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è
detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Cimarosa.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due
opzioni per l’acquisto di un’ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95%
(90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad
un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli
senior e comunque entro sei mesi da tale data.
Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere
il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione.
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003).
Ripartizione per vita residua
Range
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata indeterminata
Totale
328
Debito residuo
Distribuzione %
8.463
21.555
96.439
65.765
2.163
4,4
11,1
49,6
33,8
1,1
194.385
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
4.169
–
–
100,0
0,0
0,0
194.385
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
4.169
100,0
194.385
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
1.587
2.019
535
28
38,1
48,4
12,8
0,7
22.466
92.360
62.170
8.905
12,1
49,7
33,4
4,8
Totale
4.169
100,0
185.901
100,0
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
L’operazione di cartolarizzazione “Berica 2 MBS Srl”
La seconda operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2001, replica
nei contenuti e nelle modalità operative la prima cartolarizzazione e presenta le seguenti caratteristiche:
– Società veicolo
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica 2 MBS Srl
01.12.2001
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati, imprese
3.903
Euro 318.808 mila
Euro 302.686 mila
Euro 15.621 mila
Euro
501 mila
329
Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di
standing internazionale (Lehman Brothers Inc.). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la
due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre la Banca
Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank.
L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di calculation agent e representative of the noteholders. L’attività di
account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi il 21 febbraio 2002 sono di seguito riportate:
Tranche
Classe A1
Classe A2
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
Totale
1
Rating
Standard & Poor’s / Fitch
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps)1
AAA / AAA
AAA / AAA
A/A
BBB / BBB
–
39,56
48,99
4,23
1,43
5,79
127.100
157.400
13.600
4.585
18.584
27
34
65
160
–
–
100,00
321.269
–
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo.
La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior”
(Classe D) ammontante a Euro 18.584 mila, riferibile per Euro 15.621 mila all’excess spread e per
Euro 2.963 mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione,
secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 318.808 mila, è
stato incassato in data 21 febbraio 2002, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo
dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno
consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione
(1 dicembre 2001) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione
stessa (21 febbraio 2002), sono maturati interessi attivi a favore della Capogruppo sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 2.377 mila, incassati per Euro 1.449 mila; sul credito
residuo sono maturati complessivamente interessi attivi per Euro 105 mila, di cui Euro 38
mila di competenza dell’esercizio 2003. Tale credito per interessi, iscritto in bilancio per
complessivi Euro 1.033 mila, è soggetto anch’esso alle regole stabilite nell’ordine di priorità
dei pagamenti.
La junior note sottoscritta, di nominali Euro 18.584 mila, è appostata nell’ambito della voce 50
c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un
valore di bilancio pari ad Euro 18.261 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di
valore” di Euro 323 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla
base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 377 mila prudenzialmente riscontati in
quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati ricavi di competenza dell’esercizio.
L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la
Lehman Brothers Inc. (New York), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli
obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità seme330
strale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale
residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di
“interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Lehman Brothers e la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 2 MBS Srl” con sede in Vicenza. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della
suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due
opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90%
nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi
momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle
operazioni di cartolarizzazione.
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata indeterminata
5.119
15.725
85.666
143.614
4.348
2,0
6,2
33,7
56,4
1,7
Totale
254.472
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
3.578
–
–
100,0
0,0
0,0
254.472
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
3.578
100,0
254.472
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
331
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
416
2.063
1.072
27
11,6
57,7
30,0
0,7
7.342
106.222
119.758
8.820
3,0
43,9
49,5
3,6
Totale
3.578
100,0
242.142
100,0
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
L’operazione di cartolarizzazione “Berica 3 MBS Srl”
La terza cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2002, replica nei contenuti
e nelle modalità operative le precedenti operazioni della specie e presenta le seguenti caratteristiche:
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica 3 MBS Srl
01.12.2002
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati, imprese
5.994
Euro 430.846 mila
Euro 409.653 mila
Euro 20.154 mila
Euro 1.039 mila
Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di
standing internazionale (Schroder Salomon Smith Barney). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre
la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA. L’attività di account
bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited svolge le funzioni di representative of the noteholders.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi il 18 febbraio 2003 sono di seguito riportate:
332
Tranche
Classe A
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
Totale
1
Rating
Standard & Poor’s / Fitch
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps)1
AAA / AAA
A/ A
BBB / BBB
–
90,27
3,80
0,95
4,98
389.170
16.380
4.100
21.452
35
80
125
–
–
100,00
431.102
–
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo.
La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior”
(Classe D) ammontante a Euro 21.452 mila, riferibile per Euro 20.154 mila all’excess spread e per
Euro 1.298 mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento
dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito
nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 430.846 mila, è stato incassato parzialmente in data 18 febbraio 2003 per Euro 429.807 mila pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo
dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno
consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare l’importo dovuto. L’importo
residuo di Euro 1.039 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto, è stato
integralmente rimborsato il 26 agosto 2003 in occasione della prima payment date. Va peraltro
precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (1
dicembre 2002) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (18 febbraio 2003), sono maturati interessi attivi a favore della Capogruppo sulla dilazione di
pagamento concessa per Euro 3.585 mila, anch’essi integralmente incassati alla suddetta payment date.
La junior note sottoscritta, di nominali Euro 21.452 mila, è appostata nell’ambito della voce 50
c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un
pari controvalore, non essendosi ravvisati elementi per l’iscrizione a Conto Economico di “rettifiche di valore”.
Si segnala altresì che in data 14 febbraio 2003 la Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto un
subordinated loan agreement con la SPV. In base a tale contratto, la Banca ha erogato un finanziamento subordinato di Euro 4.916 mila in favore della società veicolo per la costituzione della
cash reserve relativa all’operazione di cartolarizzazione. Il suddetto finanziamento, per il quale è
prevista una remunerazione pari al tasso Euribor a 6 mesi maggiorato di 100 b.p. in ragione
d’anno, è stato parzialmente rimborsato in data 26 agosto 2003 per Euro 1.434 mila. L’importo
residuo verrà rimborsato dalla SPV in base alle disponibilità di cassa esistenti e secondo l’ordine
di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
L’operazione è stata completata con la stipula nel mese di febbraio 2003 di un “interest rate
swap” tra la società veicolo e la Citibank N.A. (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino,
con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo
nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un
“performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi ma333
turati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la
Citibank e la Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 3 MBS Srl” con sede in Vicenza. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della
suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due
opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90%
nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi
momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle
operazioni di cartolarizzazione.
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata indeterminata
8.198
24.541
126.045
212.425
2.525
2,2
6,6
33,7
56,8
0,7
Totale
373.734
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
5.677
–
–
100,0
0,0
0,0
373.734
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
5.677
100,0
373.734
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
334
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
1.090
3.027
1.485
75
19,2
53,3
26,2
1,3
16.111
150.434
164.263
25.471
4,5
42,2
46,1
7,2
Totale
5.677
100,0
356.279
100,0
Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate
scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
L’operazione di cartolarizzazione “Berica Residential MBS 1 Srl”
La quarta operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2003, pur replicando i contenuti e le modalità operative delle precedenti cartolarizzazioni, si differenzia per essere di natura multioriginator. In particolare, l’operazione prevede la cessione pro-soluto di crediti “performing” costituiti da mutui ipotecari residenziali ad una società veicolo (SPV) di nuova
costituzione da parte della Capogruppo Banca Popolare di Vicenza e delle altre due banche del
Gruppo, Banca Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA. Il portafoglio oggetto di cessione presenta le seguente caratteristiche:
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti ceduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
di cui: Banca Popolare di Vicenza
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Berica Residential MBS 1 Srl
01.12.2003
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati
7.340
4275
Euro 616.112 mila
Euro 588.672 mila
Euro 24.900 mila
Euro 2.540 mila
Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di
standing internazionale (Morgan Stanley & Co. International Limited). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ratings, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di master servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA.
L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank A.G. di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited
svolge le funzioni di representative of the noteholders.
Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi il 18 marzo 2004 sono di seguito riportate:
335
Tranche
Classe A
Classe B
Classe C
Classe D (subordinato)
Totale
1
Rating
Standard & Poor’s / Fitch
Percentuale
Ammontare
%
(in migliaia di Euro)
Spread
(bps)1
AAA / AAA
A/ A
BBB / BBB
–
89,93
3,83
1,91
4,33
553.175
23.539
11.769
26.640
20
57
120
–
–
100,00
615.123
–
Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo.
Il Gruppo ha sottoscritto interamente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 26.640
mila, riferibile per Euro 24.900 mila all’excess spread e per Euro 1.740 mila ad upfront expenses.
Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori
dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto è stato incassato parzialmente in data 18 marzo 2004 per Euro 613.572 mila, pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread,
all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati
sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità
necessaria per pagare l’importo dovuto. L’importo residuo di Euro 2.540 mila, corrispondente
alla quota interessi del portafoglio ceduto, verrà corrisposto alla payment date secondo l’ordine
di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement.
Pertanto, alla data del 31 dicembre 2003, il credito verso la SPV iscritto alla voce 40 “crediti verso
clientela” dell’attivo di Stato Patrimoniale ammonta ad Euro 616.112 mila, mentre gli interessi maturati sulla dilazione di pagamento concessa ammontano ad Euro 1.203 mila e risultano appostati
alla voce 160 “ratei attivi” dello Stato Patrimoniale. Alla stessa data non risultano invece iscritti
all’attivo titoli di debito emessi dalla SPV, essendo gli stessi stati collocati nel mese di marzo 2004.
L’operazione è stata completata con la stipula nel mese di marzo 2004 di un “interest rate swap”
tra la società veicolo e la CDC IXIS Capital Markets (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli
interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un
“performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la
CDC IXIS Capital Markets e la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza.
Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo
(SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 1 Residential MBS Srl” con
sede in Vicenza. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel
capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il
restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza.
Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due
opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90%
nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi
momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli se336
nior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle
operazioni di cartolarizzazione.
Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003, riferita al complesso delle attività cartolarizzate).
Ripartizione per vita residua
Range
Debito residuo
Distribuzione %
Fino a 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata indeterminata
6.821
26.333
145.317
427.893
1.255
1,1
4,4
23,9
70,4
0,2
Totale
607.619
100,0
Ripartizione per distribuzione territoriale
Paese
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
Italia
Altri Paesi U.E.
Resto del Mondo
7.319
–
–
100,0
0,0
0,0
607.619
–
–
100,0
0,0
0,0
Totale
7.319
100,0
607.619
100,0
Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003
sui mutui cartolarizzati ancora in essere.
Concentrazione del rischio
Fasce di
debito residuo
N. Mutui
Distribuzione
%
Debito
residuo
Distribuzione
%
0 – 25.822,84
25.822,84 – 77.468,53
77.468,53– 258.228,45
> 258.228,45
471
3.544
3.260
44
6,5
48,4
44,5
0,6
9.656
185.712
372.745
14.846
1,7
31,9
63,9
2,5
Totale
7.319
100,0
582.959
100,0
Si precisa che ai fini della ripartizione per distribuzione territoriale e della concentrazione del ri337
schio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre
2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il
relativo excess spread.
Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio.
L’operazione di cartolarizzazione “Siena Mortgage 02-3 Srl”
Si segnala inoltre che la controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, entrata a far parte del
Gruppo Banca Popolare di Vicenza nel marzo 2003, aveva effettuato nel mese di giugno 2002
un’operazione di cartolarizzazione ai sensi della L. 130/99 alla quale avevano partecipato, oltre
alla stessa Cariprato SpA anche Banca MPS SpA, Banca Toscana SpA e Banca 121 SpA.
L’operazione in esame presentava le seguenti caratteristiche:
– Società veicolo:
– Data di cessione dei crediti:
– Tipologia dei crediti creduti:
– Qualità dei crediti ceduti:
– Garanzie su crediti ceduti:
– Area territoriale dei crediti ceduti:
– Attività economica dei debitori ceduti:
– Numero crediti ceduti:
– Prezzo dei crediti ceduti:
– Valore nominale dei crediti ceduti:
– Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread):
– Rateo interessi maturato sui crediti ceduti:
Siena Mortgages 02-3 Srl
giugno 2002
Mutui ipotecari
In bonis
Ipoteca di primo grado
Italia
Soggetti privati
2.197
Euro 146.862 mila
Euro 139.350 mila
Euro 5.202 mila
Euro 2.310 mila
La fase di strutturazione dell’operazione è terminata il 27 novembre 2002, quando Siena Mortgages 02-3 Srl ha provveduto ad emettere le seguenti notes:
– Euro 323.210 mila Class A1 - scadenza 2013;
– Euro 1.195.900 mila Class A2 - scadenza 2037;
– Euro 64.640 mila Class B - scadenza 2037;
– Euro 32.320 mila Class C - scadenza 2037.
La Cassa di Risparmio di Prato SpA ha sottoscritto un contratto di servicing, che permetterà di
mantenere il rapporto con la clientela, continuando a gestire, in nome e per conto della società
veicolo, l’amministrazione e l’incasso dei crediti. Nella sua qualità di “Servicer”, la Cassa di Risparmio di Prato SpA predisporrà periodici controlli interni sull’attività svolta, redigendo appositi rapporti per la SPV.
L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest swap” tra la società veicolo e la Citibank N.A. London Branch, al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità trimestrale, il
differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo
dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato
sulla base del rapporto tra interessi incassati e interessi maturati). Analogo contratto di “interest
rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Citibank N.A. e la Cassa di Risparmio di
Prato SpA.
La Cassa di Risparmio di Prato SpA detiene una quota di partecipazione pari allo 0,90% del capitale della Siena Mortgages 02-3 Srl.
338
Per completezza di informazioni si segnala che tra i titoli non immobilizzati nei quali sono investite le disponibilità del Fondo Pensione Complementare Aziendale della Cassa di Risparmio di
Prato SpA sono compresi Euro 500 mila di notes classe A1 (scadenza 2013) ed Euro 501 mila di
notes classe A2 (scadenza 2037) relative all’operazione di cartolarizzazione in discorso.
Complessivamente nella voce 40 “Crediti verso la clientela” al 31 dicembre 2003 figurano i seguenti crediti verso la Siena Morgages 02-3 Srl:
Euro 5.202 mila, pari all’ “excess spread”;
Euro 1.110 mila, quale “cash reserve”;
Euro 50 mila, quali interessi maturati sulla “cash reserve”;
Euro 268 mila, quali interessi maturati sulla dilazione di pagamento.
Obiettivi e finalità perseguite
Con specifico riferimento agli obiettivi e alle finalità perseguite, si precisa che tutte le suddette
operazioni di cartolarizzazione si inquadrano strategicamente nell’ambito delle aspettive di
un’ulteriore espansione dei volumi inerenti al comparto mutui e del generale processo di espansione degli impieghi bancari che richiedono la precostituzione di un’adeguata liquidità per sostenere in futuro nuove richieste di finanziamento.
Più precisamente, l’operazione di cartolarizzazione effettuata nell’ultima parte dell’esercizio
2003 si pone i seguenti obiettivi:
– liberare risorse dell’attivo, migliorando al contempo la situazione di tesoreria;
– diminuire il mismatching delle scadenze fra raccolta ed impieghi a medio-lungo termine;
– diminuire il rapporto fra gli impieghi a medio-lungo termine ed il totale degli impieghi;
– diminuire il rapporto impieghi/raccolta da clientela.
339
Tipologia di strumenti finanziari detenuti
Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dal Gruppo, si
espongono di seguito la tipologia di strumenti finanziari detenuti e l’ammontare complessivo
delle attività cartolarizzate, alla data di bilancio, sottostanti ai titoli “junior”.
Strumenti finanziari detenuti
Valore nominale
Valore di bilancio
– Senior
–
–
– Mezzanine
–
–
– Junior
19.926
17.470
Totale
19.926
17.470
–
–
8.185
8.177
– Junior
18.584
18.261
Totale
26.769
26.438
3.000
3.003
– Mezzanine
10.100
10.100
– Junior
21.452
21.452
Totale
34.552
34.555
1.000
1.001
– Mezzanine
–
–
– Junior
–
–
1.000
1.001
Cartolarizzazione Berica MBS Srl
Cartolarizzazione Berica 2 MBS Srl
– Senior
– Mezzanine
Cartolarizzazione Berica 3 MBS Srl
– Senior
Cartolarizzazione Siena Mortgages 02-3 Srl
– Senior
Totale
340
Attività cartolarizzate sottostanti ai titoli “junior”
Valore di bilancio
Berica MBS Srl
Attività sottostanti cartolarizzate proprie:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
Attività sottostanti cartolarizzate di terzi:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
185.901
796
2.873
182.232
–
–
–
–
Totale
185.901
Berica 2 MBS Srl
Attività sottostanti cartolarizzate proprie:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
Attività sottostanti cartolarizzate di terzi:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
242.142
2.892
9.575
229.675
–
–
–
–
Totale
242.142
Berica 3 MBS Srl
Attività sottostanti cartolarizzate proprie:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
Attività sottostanti cartolarizzate di terzi:
– sofferenze
– incagli
– altre attività
356.279
1.186
3.004
352.089
–
–
–
–
Totale
356.279
341
Operazioni di cartolarizzazione di terzi
Al 31 dicembre 2003, il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene in portafoglio titoli “senior”
e “mezzanine” rivenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi per i seguenti ammontari:
Strumenti finanziari detenuti
Valore nominale
Valore di bilancio
– Senior
– Mezzanine
– Junior
108.337
41.000
–
108.226
40.112
–
Totale
149.337
148.338
Dettaglio dei titoli “Senior”:
Cod. Isin
Descrizione
IT0003124390
IT0003341762
IT0003402911
IT0001454492
IT0003172613
XS0135010410
XS0140346098
IT0003188312
XS0143891488
XS0145005020
IT0003277552
IT0003341770
XS0111677562
ES0309363002
XS0172548397
IT0003124390
XS0179206858
XS0178584750
XS0103230024
DE0006482706
XS0137443437
SOC.C.C.INPS 04 TV%
SOC.C.C.INPS 05 TV%
SCIP SOC C 2007 TV%
EUROFINANCE 00/05 TV
LOMBARDA LEASE FINANCE 1 A1
STReAM 1 A1
SMILE 01 A1A
LOCAT 2001-1 A2
CLARE ISLAND BV
ORIO E A
LINEA 02 A
SCCI FLOAT 07/09
DUTCH 2000-1 A1
SANCF 2002-1 A
SHERWOOD 2003 - 1A
SCCI FLOAT 07/04
E-MAC NL03 - 2 A
NOSTRUM CONSUMER
HOLME 1999-2 A3
EUROPA LTD. EURL 2 M
ALFA 1 A
Totale
342
Valore nominale
Valore di bilancio
18.071
13.500
15.000
2.394
2.048
2.674
2.681
5.000
4.000
1.971
5.000
4.000
1.498
4.000
3.000
5.000
5.000
1.500
2.000
5.000
5.000
18.080
13.518
15.009
2.370
2.048
2.675
2.681
5.000
3.890
1.971
5.000
4.000
1.497
4.000
3.000
5.002
4.999
1.500
2.002
4.984
5.000
108.337
108.226
Dettaglio dei titoli “Mezzanine”:
Cod. Isin
Descrizione
XS0122398588
XS0121825466
IT0003182174
XS0157154567
IT0003402937
XS0163978066
XS0165443960
IT0003473532
XS0168666013
XS0170295090
VINTAGE 00/10 TV%
SIENA MORTGAGES 00-1
SHELL II B
HFP 6 3B
SCIP 2 B1
PERMA 2 4B
HFP 7 4B
CPG 1 4B
GRANITE 2003-2 2B
SAECURE 2 B
Valore nominale
Valore di bilancio
2.000
3.000
5.000
3.000
7.500
5.000
3.000
3.000
2.000
7.500
1.122
3.000
4.993
3.000
7.500
5.001
3.000
3.000
2.000
7.496
41.000
40.112
Totale
Si precisa che relativamente alle suddette operazioni di cartolarizzazione di terzi, il Gruppo non
svolge alcun ruolo di arranger e/o servicer.
Rettifiche di valore sulle posizioni in essere verso le cartolarizzazioni
Nel bilancio 2003 - sulla base di previsioni matematico-finanziarie - sono state apportate rettifiche di valore su titoli junior in portafoglio rinvenienti da operazioni di cartolarizzazione proprie
per complessivi Euro 2.787 mila. È stato, altresì, effettuato un accantonamento prudenziale al
fondo rischi ed oneri di Euro 3.900 mila a fronte dei rischi, allo stato solo potenziali, insiti nei
suddetti titoli junior.
Si evidenzia, inoltre, che sono state operate rettifiche di valore per Euro 1.016 mila e riprese di
valore per Euro 59 mila su titoli in portafoglio rinvenienti da operazioni di cartolarizzazione di
terzi. A fronte degli stessi, sono stati altresì effettuati accantonamenti prudenziali al fondo per rischi ed oneri per Euro 900 mila.
Attività di “servicer” e di “arranger”
Per tutte le operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere, la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza (e limitatamente all’ultima operazione multioriginator anche le controllate Cassa
di Risparmio di Prato SpA e Banca Nuova SpA) ha sottoscritto con le rispettive società veicolo
specifici contratti di servicing per il coordinamento e la supervisione dell’attività di gestione, amministrazione ed incasso dei mutui cartolarizzati, oltre che per l’attività di recupero in caso di
inadempimento da parte dei debitori.
Entrambi i contratti prevedono la corresponsione di una commissione annua per il servizio di
servicing prestato ed un risarcimento per ogni pratica oggetto di recupero. Si precisa che la funzione di servicer è svolta da apposite strutture interne all’azienda, la cui operatività è stata debitamente regolamentata ed è soggetta al controllo degli organi ispettivi della Banca che ne verificano la correttezza dell’operatività e la conformità con il rispetto delle disposizioni presenti nel
contratto di servicing sottoscritto.
Al 31 dicembre 2003, per tutte le operazioni di cartolarizzazione, si rileva una sostanziale regola343
rità nei flussi finanziari. Si ritiene peraltro di precisare che in alcuni casi si sono riscontrati ritardi
nei pagamenti delle rate dei mutui e la qualità del credito, in particolare per le prime due operazioni di cartolarizzazione (Berica MBS Srl e Berica 2 MBS Srl), appare peggiorativa rispetto a
quanto inizialmente previsto. Anche alla luce di tali andamenti, sulla base di simulazioni matematico-finanziarie, sono state appostate le citate rettifiche ed effettuati i descritti accantonamenti
prudenziali a fronte dei titoli junior in portafoglio sottostanti le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie.
L’andamento degli incassi è riassunto nelle tabelle sottostanti:
Berica MBS Srl
Berica 2 MBS Srl
Berica 3 MBS Srl
Berica Residential MBS 1 Srl
Siena Mortgages 02-3 Srl
Totale crediti
cartolarizzati
Totale crediti
incassati
324.928
302.686
409.653
588.672
139.350
139.430
61.081
53.745
6.257
23.265
Altre variazioni
nette1
403
537
371
544
-
Credito
residuo
185.901
242.142
356.279
582.959
116.085
1
Le “altre variazioni nette” sono costituite dagli incrementi per interessi di mora capitalizzati su crediti in sofferenza e
per interessi sulle rate scadute ed impagate, nonché dai decrementi connessi alle rettifiche di valore apportate sui crediti
ritenuti non esigibili.
Si precisa infine che la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza svolge altresì l’attività di servicer
amministrativo in tutte le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie (con esclusione della
cartolarizzazione Siena Mortgages 02-3 Srl), per la quale riceve dalle società veicolo una commissione contrattualmente pattuita. Come precedentemente precisato, la Capogruppo non ha svolto
invece l’attività di arranger nelle suddette operazioni di cartolarizzazione.
344
Sezione 12
Gestione ed intermediazione per conto terzi
12.1 Negoziazione di titoli
31/12/2003
31/12/2002
a) Acquisti
1. regolati
2. non regolati
2.275.591
2.267.679
7.912
1.948.030
1.930.944
17.086
b) Vendite
1. regolate
2. non regolate
2.715.267
2.690.415
24.852
2.552.571
2.530.174
22.397
31/12/2003
31/12/2002
1.515.305
1.053.378
31/12/2003
31/12/2002
a) Titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali) 15.161.514
b) Titoli di terzi depositati presso terzi
14.796.640
c) Titoli di proprietà depositati presso terzi
1.531.832
12.798.828
11.069.809
1.076.037
12.2 Gestioni patrimoniali
Patrimonio gestito
12.3 Custodia e amministrazione di titoli
Figurano nella presente tabella i titoli oggetto di contratti di custodia e amministrazione, in base
al loro valore nominale.
345
12.4 Incasso di crediti per conto di terzi: rettifiche dare e avere
31/12/2003
31/12/2002
a) Rettifiche “dare”
1. Conti correnti
2. Portafoglio centrale
3. Cassa
4. Altri conti
2.868.663
17.860
2.826.119
24.684
–
2.205.553
11.818
2.176.166
17.569
–
b) Rettifiche “avere”
1. Conti correnti
2. Cedenti effetti e documenti
3. Altri conti
3.027.911
11.446
3.001.925
14.540
2.327.356
7.454
2.308.207
11.695
Lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere”, pari per l’esercizio 2003 a Euro
159.248 mila, è confluito alla voce 50 “Altre passività”.
Gli “Altri conti” delle rettifiche “avere”, appostati alla voce 130 “Altre attività”, rappresentano
la contropartita alla rilevazione del “rischio di portafoglio”, compreso nelle voci 30 “Crediti verso banche” e 40 “Crediti verso clientela” dell’attivo.
346
PARTE C
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1
Gli interessi
1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”
(a) Su crediti verso banche
di cui:
– su crediti verso banche centrali
(b) Su crediti verso clientela
di cui:
– su crediti con fondi di terzi in amm.ne
(c) Su titoli di debito
(d) Altri interessi attivi
(e) Saldo positivo dei differenziali su
operazioni “di copertura”
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
14.081
15.652
-10,0
2.912
508.485
3.881
418.464
-25,0
21,5
–
47.343
235
–
53.400
499
n.s.
-11,3
-52,9
9.270
2.085
344,6
579.414
490.100
18,2
Gli interessi attivi su crediti verso banche centrali sono relativi agli interessi corrisposti dalla
Banca d’Italia sul conto di riserva obbligatoria.
Gli interessi su crediti verso clientela e verso banche includono i proventi relativi alle operazioni
di “pronti contro termine” di impiego, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto
delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi.
1.2 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”
(a) Su debiti verso banche
(b) Su debiti verso clientela
(c) Su debiti rappresentati da titoli
di cui:
– su certificati di deposito
(d) Su fondi di terzi in amministrazione
(e) Su passività subordinate
(f) Saldo negativo dei differenziali su
operazioni “di copertura”
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
53.924
61.491
80.260
57.114
69.875
61.901
-5,6
-12,0
29,7
10.167
–
11.349
11.670
1
6.973
-12,9
-100,0
62,8
–
–
n.s.
207.024
195.864
5,7
Gli interessi su debiti verso clientela e verso banche includono gli oneri relativi alle operazioni di
“pronti contro termine” di raccolta, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto
delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi.
347
1.3 Dettaglio della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”
31/12/2003
(a)
su attività in valuta
27.776
1.4 Dettaglio della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”
31/12/2003
(a)
348
su passività in valuta
2.990
Sezione 2
Le commissioni
2.1 Composizione della voce 40 “Commissioni attive”
(a) Garanzie rilasciate
(b) Derivati su crediti
(c) Servizi di gestione, intermediazione
e consulenza:
1. negoziazione di titoli
2. negoziazione di valute
3. gestioni patrimoniali:
3.1 individuali
3.2 collettive
4. custodia e amministrazione di titoli
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli
7. raccolta ordini
8. attività di consulenza
9. distribuzione di servizi di terzi:
9.1 gestioni patrimoniali:
a) individuali
b) collettive
9.2 prodotti assicurativi
9.3 altri prodotti
(d) Servizi di incasso e pagamento
(e) Servizi di servicing per operazioni
di cartolarizzazione
(f) Esercizio di esattorie e ricevitorie
(g) Altri servizi
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var.%
6.402
–
4.264
–
50,1
n.s.
102.624
1.553
10.351
26.271
15.306
10.965
3.446
1.341
15.946
6.928
2.131
34.657
14.301
13.904
397
11.570
8.786
18.167
96.713
1.841
8.508
24.842
15.782
9.060
2.801
833
26.437
6.047
2.270
23.134
1.854
1.520
334
13.274
8.006
11.624
6,1
-15,6
21,7
5,8
-3,0
21,0
23,0
61,0
-39,7
14,6
-6,1
49,8
671,4
814,7
18,9
-12,8
9,7
56,3
2.278
–
75.340
1.621
–
57.614
40,5
n.s.
30,8
204.811
171.836
19,2
349
2.2 Dettaglio della voce 40 “Commissioni attive – Canali distributivi dei prodotti e servizi”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Presso propri sportelli:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
(b) Offerta fuori sede:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
75.649
26.271
15.393
33.985
1.225
–
554
671
70.302
24.842
24.860
20.600
4.111
–
1.577
2.534
7,6
5,8
-38,1
65,0
-70,2
n.s.
-64,9
-73,5
Totale
76.874
74.413
3,3
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
84
–
8.415
463
391
3.512
3.512
–
19
2.551
3
–
15.907
1.330
132
887
887
–
107
–
n.s.
n.s.
-47,1
-65,2
196,2
295,9
295,9
n.s.
-82,2
n.s.
1.479
5.709
7.388
13.451
3.280
6.820
-89,0
74,1
8,3
21.596
26.010
-17,0
2.3 Composizione della voce 50 “Commissioni passive”
(a) Garanzie ricevute
(b) Derivati su crediti
(c) Servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di titoli
2. negoziazione di valute
3. gestioni patrimoniali
3.1 portafoglio proprio
3.2 portafoglio di terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di titoli
6. offerta fuori sede di titoli,
prodotti e servizi
(d) Servizi di incasso e pagamento
(e) Altri servizi
Totale
La significativa riduzione delle commissioni passive connesse all’offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi è imputabile al deconsolidamento della ex controllata Banca Idea SpA, ceduta
nell’esercizio.
350
Sezione 3
I profitti e le perdite da operazioni finanziarie
3.1 Composizione della voce 60 “Profitti/perdite da operazioni finanziarie”
Al 31 dicembre 2003, la voce presenta un saldo positivo di Euro 54.261 mila e risulta così composta:
Voci / Operazioni
Operazioni
su titoli
Operazioni
su valute
Altre
operazioni
A.1 Rivalutazioni
A.2 Svalutazioni
B. Altri profitti / perdite
6.786
-8.653
18.399
XXX
XXX
2.531
4.467
30.731
Totale
16.532
2.531
35.198
1.
2.
3.
4.
20.773
-3.420
-623
-198
Titoli di Stato
Altri titoli di debito
Titoli di capitale
Contratti derivati su titoli
Le “Rivalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.1, si riferiscono per Euro 6.773 mila
a riprese di valore su titoli in portafoglio in precedenza svalutati e/o alla rivalutazione ai valori di
mercato dei titoli di capitale quotati e per Euro 13 mila ai plusvalori risultanti dalla valutazione
al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante.
Le “Svalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.2, si riferiscono per Euro 8.189 mila a
rettifiche di valore su titoli del portafoglio non immobilizzato, determinate con i criteri indicati
nella Parte A – Sezione 1 della presente nota. Sono altresì ricompresi i minusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante, pari ad
Euro 464 mila.
Gli “Altri profitti/perdite” riferiti alle “operazioni su titoli” sono relativi all’utile netto derivante
dalla compravendita di titoli non immobilizzati ed ai differenziali su contratti derivati con titolo
sottostante che rientrino nell’attività di negoziazione.
Gli “Altri profitti/perdite” riferiti alle “Operazioni su valute” comprendono, oltre ai risultati netti da negoziazione di valute e di contratti derivati su valute, anche l’impatto a Conto Economico
delle valutazioni di fine esercizio di attività/passività in valuta, in bilancio e “fuori bilancio”.
Le “Rivalutazioni” di “Altre operazioni” sono pressoché interamente costituite dai plusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati su “tassi d’interesse”. Gli “Altri profitti/perdite” riferiti alle “Altre operazioni” sono relativi a contratti derivati senza titolo sottostante
su “tassi di interesse” ed “altri valori”.
351
3.2 Composizione della voce 65 “Ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza e per obblighi simili”
31/12/2003
– Interessi su titoli
– Interessi su liquidità
– Dividendi
– Ritenute su interessi e altri oneri
– Profitti / perdite da operazione finanziarie
Totale
914
70
5
-146
231
1.074
La voce in esame accoglie i ricavi netti degli investimenti del fondo pensione complementare del
personale della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA. La retrocessione al fondo pensione
di tali proventi trova appostazione nella voce 85 “Accantonamenti dei ricavi su investimenti dei
fondi di quiescenza e per obblighi simili”.
Per il dettaglio della voce si rimanda al “Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale” allegato al bilancio.
352
Sezione 4
Le spese amministrate
4.1 Numero medio di dipendenti per categoria
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Dirigenti
(b) Quadri direttivi di 3° e 4° livello
(c) Restante personale
75
751
3.627
55
628
2.743
36,4
19,6
32,2
Totale
4.453
3.426
30,0
Il numero dei dipendenti risente dell’inclusione nel Gruppo della Cassa di Risparmio di Prato
SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
Dettaglio della sottovoce 80 a) “Spese per il personale”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
– Salari e stipendi
– Oneri sociali
– Trattamento di fine rapporto
– Trattamento di quiescenza e simili
– Altre spese riferibili al personale
184.769
50.755
14.311
6.974
17.170
141.698
37.885
12.003
4.586
13.040
30,4
34,0
19,2
52,1
31,7
Totale
273.979
209.212
31,0
La variazione della voce è riconducibile per Euro 59.660 mila alle spese per il personale della
controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta
nell’esercizio 2003.
Dettaglio della sottovoce 80 b) “Altre spese amministrative”
1. Imposte indirette e tasse
2. Spese per acq. di beni e servizi
non professionali
3. Spese per servizi professionali
4. Fitti e canoni passivi
5. Spese per manutenz.mobili e impianti
6. Premi di assicurazione
7. Altre spese
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
35.993
28.510
26,2
72.770
11.628
24.430
6.439
3.154
30.669
52.400
12.139
20.258
4.493
3.558
28.485
38,9
-4,2
20,6
43,3
-11,4
7,7
185.083
149.843
23,5
La variazione della voce è riconducibile per Euro 40.520 mila alle altre spese amministrative della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003.
353
Sezione 5
Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti
Composizione della voce 90 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali”
Come esposto anche nelle tabelle contenute nella Parte B – Sezione 4, sono state imputate a
Conto Economico le seguenti rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali:
1.
2.
3.
4.
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Differenze positive di consolidamento
Differenze positive di patrimonio netto
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
84.841
23.998
18.686
758
79.420
16.770
11.707
1.315
6,8
43,1
59,6
-42,4
128.283
109.212
17,5
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali includono ammortamenti su avviamenti
per complessivi Euro 60.940 mila, di cui Euro 33.825 mila relativi all’ammortamento delle differenze positive di consolidamento, successivamente riclassificate ad avviamento, delle controllate
che hanno ceduto alla Capogruppo il relativo ramo d’azienda bancaria e per Euro 26.444 mila
all’ammortamento dell’avviamento pagato per l’acquisizione dei rami d’azienda formati dai 46
sportelli del Gruppo Intesa. L’avviamento relativo ai suddetti rami d’azienda del Gruppo Intesa
viene ammortizzato in 5 anni.
L’incremento delle rettifiche di valore sulle differenze positive di consolidamento è connesso alla
quota di ammortamento della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la
prima volta nell’esercizio 2003. La relativa differenza positiva di consolidamento viene ammortizzata in venti anni, come illustrato nella Parte B – Sezione 8 della presente nota.
Composizione della voce 100 “Accantonamenti per rischi ed oneri”
Accantonamento per rischi e oneri futuri
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
14.348
7.873
82,2
La voce è costituita dagli accantonamenti effettuati nell’esercizio a fronte di rischi ed oneri, nonché di passività di esistenza certa o probabile.
354
5.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e
impegni”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Rettifiche di valore su crediti
di cui:
– rettifiche forfettarie per rischio paese
– altre rettifiche forfettarie
(b) Accantonamenti per garanzie e impegni
di cui:
– acc.nti forfettari per rischio paese
– altri accantonamenti forfettari
76.441
67.285
13,6
–
4.872
622
3.000
16.994
43
-100,0
-71,3
n.s.
–
622
–
43
n.s.
n.s.
Totale
77.063
67.328
14,5
Le “Altre rettifiche forfettarie” sono relative alle svalutazioni effettuate nell’esercizio su posizioni
incagliate valutate forfettariamente ovvero alle rettifiche di valore a fronte del rischio fisiologico
su crediti “in bonis”.
Composizione della voce 130 “Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Riprese di valore su crediti per cassa
(b) Riprese di valore su accantonamenti
per garanzie e impegni
16.057
13.167
21,9
137
608
-77,5
Totale
16.194
13.775
17,6
Le riprese di valore di cui al punto (a) sono costituite per Euro 8.247 mila da incassi di crediti
svalutati in esercizi precedenti.
L’importo residuo di Euro 7.810 mila del suddetto punto (a) si riferisce a riprese di valore su posizioni svalutate in precedenti esercizi per le quali sono venuti meno, in tutto o in parte, i motivi
che hanno originato le predette svalutazioni.
Composizione della voce 140 “Accantonamenti ai fondi rischi su crediti”
Accantonamento ai fondi rischi su crediti
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
111
985
-88,7
355
Composizione della voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie”
Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
58.845
4.045
n.s.
Le suddette rettifiche sono così dettagliate:
– per Euro 997 mila sono riferibili a svalutazioni effettuate nell’esercizio su alcune partecipazioni per le quali si è ritenuto sussistere una perdita durevole di valore;
– per Euro 57.848 mila sono riferibili alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata ai sensi dell’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R., esclusivamente al fine di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione, come già ampiamente illustrato nella Parte A - Sezione 2 e nella Parte B - Sezione 3
della presente nota.
Composizione della voce 160 “Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie”
Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
750
1.362
-44,9
Le suddette riprese di valore sono riferibili a titoli del portafoglio immobilizzato in precedenza
svalutati per i quali sono venuti meno le motivazioni delle originarie rettifiche.
Composizione della voce 170 “Utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto”
La voce in esame è riconducibile alle seguenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto:
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
Vicenza Life Ltd
Linea SpA
Arca Vita SpA
Magazzini Generali Merci e Derrate SpA
2.057
2.163
–
–
1.476
920
753
5
39,4
135,1
-100,0
-100,0
Totale
4.220
3.154
33,8
Si segnala che la quota di partecipazione in Arca Vita SpA è stata ceduta nel corso dell’esercizio 2003.
Composizione della voce 220 “Utilizzo del fondo di consolidamento per rischi ed oneri futuri”
La voce non risulta avvalorata.
Variazione della voce 230 “Fondo per rischi bancari generali”
Utilizzo del fondo per rischi bancari generali
31/12/2003
31/12/2002
41.500
–
La variazione indicata si riferisce all’utilizzo del fondo per rischi bancari generali effettuato
nell’esercizio a fronte della rettifica di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, operata per motivi esclusivamente tributari come ampiamente illustrato nella
Parte A – Sezione 2 della presente nota.
356
Sezione 6
Altre voci del Conto Economico
6.1 Composizione della voce 70 “Altri proventi di gestione”
1.
2.
3.
4.
Addebiti a carico di terzi su depositi e c/c
Fitti e canoni attivi
Recuperi di imposte d’atto, bollo e affini
Proventi su opzioni implicite nei contratti
di copertura dei titoli strutturati emessi
5. Proventi da operazioni di cartolarizzazione
6. Altri proventi
Totale
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
19.752
1.648
23.743
15.701
542
15.189
25,8
204,1
56,3
980
24.900
48.142
1.219
20.154
37.408
-19,6
23,5
28,7
119.165
90.213
32,1
I proventi su opzioni implicite afferiscono ad operazioni in “strumenti finanziari strutturati”,
controbilanciate da operazioni di segno inverso che hanno generato oneri su opzioni per un importo equivalente, come dettagliato al punto successivo.
Gli “Altri proventi” includono la riclassifica alla voce in esame del credito d’imposta su dividendi di società del Gruppo e/o consolidate al patrimonio netto incassati nell’esercizio e stornati in
sede di consolidamento.
6.2 Composizione della voce 110 “Altri oneri di gestione”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
1. Oneri su opzioni implicite nei titoli
strutturati emessi
2. Altri oneri
980
4.798
1.219
6.845
-19,6
-29,9
Totale
5.778
8.064
-28,3
357
6.3 Composizione della voce 190 “Proventi straordinari”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
1. Sopravvenienze attive e insussistenze del passivo
2. Proventi da realizzo di:
– immobilizzazioni materiali e immateriali
– immobilizzazioni finanziarie
3. Altri proventi
4. Plusvalenza da cessione ramo d’azienda
5. Differenze di elisione
5.911
3.341
76,9
3.274
25.588
3.139
815
–
4.039
9.490
3.532
–
82
-18,9
169,6
-11,1
n.s.
-100,0
Totale
38.727
20.484
89,1
I proventi da realizzo di immobilizzazioni finanziarie attengono per Euro 2.738 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 22.850 mila alla vendita di alcune partecipazioni, come illustrato rispettivamente nella Parte B – Sezione 2 e Sezione 3 della presente
nota.
La plusvalenza di cui al punto 4 è relativa alla cessione a terzi del ramo d’azienda costituito dagli
sportelli di Bari e Lanciano.
6.4 Composizione della voce 200 “Oneri straordinari”
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
1. Sopravvenienze passive e insussistenze dell’attivo 2.081
2. Perdite da realizzo di:
– immobilizzazioni materiali e immateriali
338
– immobilizzazioni finanziarie
2.325
4. Altre spese e perdite varie
1.816
1.931
7,8
126
5.259
2.265
168,3
-55,8
-19,8
Totale
9.581
-31,5
6.560
Le perdite da realizzo di immobilizzazioni finanziarie sono relative per Euro 2.271 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 54 mila alla dismissione di alcune partecipazioni, come illustrato, rispettivamente, nella Parte B – Sezione 2 e Sezione 3 della presente
nota.
6.5 Composizione della voce 240 “Imposte sul reddito d’esercizio”
La voce che ammonta a complessivi Euro 35.350 mila, risulta così composta:
1.
2.
3.
4.
358
Imposte correnti (-)
Variazione delle imposte anticipate (+/-)
Variazione delle imposte differite (-/+)
Imposte su reddito dell’esercizio
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
-26.684
-26.218
17.552
-35.350
-31.252
651
14.259
-16.342
-14,6
-4.127,3
23,1
116,3
Illustrazione di altre voci non trattate nelle precedenti sezioni
Voce 30 “Dividendi e altri proventi”
La voce risulta così composta:
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Dividendi e altri proventi su azioni,
quote e altri titoli di capitale
(b) Dividendi e altri proventi su partecipazioni
2.462
4.553
965
11.108
155,1
-59,0
Totale
7.015
12.073
-41,9
Composizione della voce 250 “Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”
Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
2.669
(50)
n.s.
La voce esprime la quota del risultato economico delle società controllate direttamente e indirettamente dalla Capogruppo che, in base agli “equity ratios”, è di pertinenza di terzi.
359
Sezione 7
Altre informazioni sul Conto Economico
7.1 Distribuzione territoriale dei proventi
Si precisa che i proventi attengono principalmente all’operatività svolta nella regioni Veneto,
Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sicilia, con una presenza significativa in Milano.
360
PARTE D
ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1
Gli amministratori e i sindaci
1.1 Compensi
Gli emolumenti spettanti agli Amministratori e Sindaci della Capogruppo per lo svolgimento
delle loro funzioni anche presso società controllate ammontano a:
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Amministratori
(b) Sindaci
1.709
196
1.390
227
22,9
-13,7
Totale
1.905
1.617
17,8
L’emolumento agli organi sociali comprende i gettoni di presenza e l’indennità di carica. Per gli
Amministratori è altresì inclusa la quota dell’utile d’esercizio 2002 loro spettante.
1.2 Crediti e Garanzie rilasciate
A fine esercizio i crediti erogati e le garanzie prestate ad Amministratori e Sindaci della Capogruppo risultano pari a:
31/12/2003
31/12/2002
Var. %
(a) Amministratori
(b) Sindaci
14.720
–
15.445
14
-4,7
-100,0
Totale
14.720
15.459
-4,8
Tali affidamenti sono stati deliberati nell’osservanza delle disposizioni di vigilanza in materia di
obbligazioni degli esponenti aziendali.
361
Allegati alla nota integrativa consolidata
–
–
–
–
Rendiconto del Fondo pensione complementare della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA;
Rendiconto finanziario consolidato;
Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto consolidato;
Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico delle società consolidate.
363
Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale
ll Fondo pensione complementare aziendale per il personale della Cassa di Risparmio di Prato
SpA è stato istituito a seguito dell’accordo stipulato il 30/6/1998 tra la Banca e le OO.SS. del
personale ed è disciplinato da un apposito regolamento stilato sulla base del citato accordo.
Il Fondo è suddiviso in due Sezioni:
– Sezione a capitalizzazione, che garantisce un trattamento di previdenza complementare in forma di regime a contribuzione definita, secondo il metodo della capitalizzazione individuale e
della corrispettività tra cumulo e prestazioni, in conformità alle previsioni del D. Lgs. 21/4/93
n. 124 e successive modificazioni e integrazioni;
– Sezione integrativa, con trattamenti in regime di prestazione definita, che rappresenta la prosecuzione, alla luce delle disposizioni vigenti, del preesistente Fondo di integrazione delle prestazioni INPS istituito con accordo aziendale del 27/6/1972.
Alla Sezione a capitalizzazione hanno potuto aderire, attraverso l’esercizio di una opzione, i dipendenti in servizio all’1/7/1998 già in precedenza iscritti al Fondo integrativo, nonché quelli assunti successivamente all’1/5/1981, che non beneficiavano del citato Fondo integrativo. Al
31/12/2003 risultano iscritti alla Sezione a capitalizzazione n. 868 dipendenti.
Alla Sezione integrativa è stato iscritto il personale già cessato dal servizio ed in quiescenza
all’1/7/1998, oltre a quei dipendenti in servizio a tale data che hanno optato per la permanenza
nella sezione integrativa stessa. Al 31/12/2003 risultano iscritti alla Sezione integrativa n. 5 dipendenti in servizio e n. 146 pensionati.
Nel presentare il rendiconto al 31/12/2003 del Fondo Pensione Complementare aziendale, distinto tra le due Sezioni, si forniscono le seguenti precisazioni:
1) Sezione a capitalizzazione
Le disponibilità sono in massima parte investite in titoli non immobilizzati, esposti al valore di
mercato rilevato il giorno di chiusura dell’esercizio e appostati tra i titoli di proprietà non immobilizzati con specifica destinazione alle prestazioni previdenziali.
2) Sezione integrativa
Gli investimenti in titoli sono appostati tra i titoli di proprietà immobilizzati con specifica destinazione alle prestazioni previdenziali.
Il risultato della gestione finanziaria della Sezione integrativa non è assoggettato ad imposta sostitutiva in quanto per ciascun iscritto non sono individuabili o il valore finale della prestazione,
o i contributi accumulati ad esso riferibili.
Il Regolamento del fondo prevede che le prestazioni della Sezione integrativa siano assicurate
dal rendimento degli investimenti e dall’ammontare della riserva matematica così come costituita
ai sensi dell’ art. 8 del Regolamento stesso. Il conteggio viene effettuato con cadenza annuale
dall’attuario e al 31 dicembre 2003 la riserva matematica è risultata pari a Euro 12.834 mila.
Dopo l’ attribuzione del rendimento degli investimenti il valore del Fondo ammonta a Euro
12.864 mila; non è stato, pertanto, effettuato alcun accantonamento a carico del conto economico di Cariprato SpA.
364
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ
Investimenti finanziari
a) Titoli immobilizzati
b) Titoli non immobilizzati
c) Liquidità
Attività della gestione amministrativa
a) Ratei e risconti attivi
b) Altre attività
sezione a capitalizzazione
sezione integrativa
totale
31.268.058,48
12.762.541,71
12.757.670,14
44.030.600,19
12.757.670,14
30.961.585,37
311.344,68
30.961.585,37
306.473,11
4.871,57
185.455,94
150.057,25
35.398,69
101.536,01
101.536,01
286.991,95
251.593,26
35.398,69
31.453.514,42
12.864.077,72
44.317.592,14
87.801,64
87.801,64
0,00
87.801,64
87.801,64
Attivo netto destinato alle prestazioni
31.365.712,78
12.864.077,72
44.229.790,50
TOTALE PASSIVITÀ
31.453.514,42
12.864.077,72
44.317.592,14
sezione a capitalizzazione
sezione integrativa
totale
1.453.836,74
-1.508.904,50
-55.067,76
-1.508.904,50
696.774,37
534.018,48
1.765.261,90
-539.700,60
-1.002.517,41
0,00
-1.508.904,50
TOTALE ATTIVITÀ
PASSIVITÀ
Passività della gestione amministrativa
a) Debiti verso l'Erario
CONTO ECONOMICO
Saldo della gestione previdenziale
a) Contributi per le prestazioni:
- versamenti a carico della banca
- versamenti effettuati dal personale
- accantonamento quota T.F.R.
b) Anticipazioni
c) Trasferimenti e riscatti
d) Ingressi da altri fondi
e) Pensioni corrisposte
Risultato della gestione finanziaria
a) Interessi, scarti e dividendi su titoli
b) Profitti da negoziazione titoli
c) Plusvalenze su titoli
d) Riprese di valore su titoli
e) Interessi attivi su liquidità
f) Altri ricavi
g) Perdite da negoziazione titoli
h) Minusvalenze su titoli
i) Altri costi
696.774,37
534.018,48
1.765.261,90
-539.700,60
-1.002.517,41
871.357,90
577.162,16
14.985,59
276.756,20
349.294,46
357.135,76
4.420,39
67.549,12
303,67
2.551,38
-65.398,84
-14.813,07
Oneri di gestione
-146.165,31
a) Imposta sostitutiva su incremento del fondo -95.849,37
b) Altre spese
-50.315,94
Variazioni dell'attivo netto
destinato alle prestazioni
2.179.029,33
1.220.652,36
934.297,92
19.405,98
276.756,20
0,00
70.100,50
303,67
0,00
-65.398,84
-14.813,07
0,00
-146.165,31
-95.849,37
-50.315,94
-1.159.610,04
1.019.419,29
365
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
Fondi generati dalla gestione
31.12.2003
a) Fondi generati dalla gestione:
– Utile d'esercizio
– Rettifiche di valore nette su immobilizzazioni
materiali ed immateriali
– Rettifiche di valore nette su partecipazioni
– Rettifiche di valore nette su titoli
– Rettifiche di valore nette su crediti
– Accantonamento al fondo rischi su crediti
– Altre variazioni fondo rischi su crediti
– Accantonamento al fondo TFR
– Altre variazioni del fondo TFR
– Accantonamento fondo di quiescenza
– Altre variazioni fondo di quiescenza
– Accantonamento fondo imposte e tasse
– Altre variazioni fondo imposte e tasse
– Accantonamento altri fondi per rischi ed oneri
– Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri
– Aumenti di capitale sociale
– Sovrapprezzo di emissione
– Riserve
b) Incremento dei fondi raccolti:
– Debiti verso banche
– Debiti verso clientela
– Debiti rappresentati da titoli
– Altre passività
– Ratei e risconti passivi
– Passività subordinate
– Patrimonio di pertinenza di terzi
31.12.2002
470.111
223.862
49.368
9.535
108.839
58.845
462
65.440
111
13.697
14.269
17.103
4.071
43.210
29.582
13.757
17.470
5.825
54
1.233
26.775
96.190
3.433
5.543
16.630
985
5
12.009
1.678
–
–
37.395
855
9.835
924
43
957
27.845
3.482.474
351.837
1.277.922
1.245.376
246.987
2.926
307.124
50.302
1.087.440
350.068
373.824
243.783
99.925
3.341
18.824
- 2.325
c) Decremento dei fondi impiegati:
5.496.931
6.162.537
– Crediti verso banche
63.100
63.896
– Vendita titoli
5.305.883
5.920.330
– Altri decrementi su titoli
35.554
82.314
– Cessione immobilizzazioni immateriali
7.374
–
– Altri decrementi immobilizzazioni immateriali
4.640
53
– Cessione immobilizzazioni materiali
6.196
9.195
– Altri decrementi immobilizzazioni materiali
2.169
1.999
– Cessione partecipazioni
63.969
72.910
– Altri decrementi su partecipazioni
3.388
10.525
– Azioni proprie
1
–
– Differenze positive di patrimonio netto
4.657
1.315
Totale fondi generati e raccolti
366
9.449.516
7.473.839
Fondi utilizzati ed impiegati
31.12.2003
a) Utilizzo di fondi generati dalla gestione:
– Dividendi distribuiti dalla Capogruppo
– Utilizzo di riserve
– Utilizzo del fondo per rischi bancari generali
– Utilizzo fondo rischi su crediti
– Altre variazioni fondo rischi su crediti
– Utilizzo fondo TFR
– Altre variazioni fondo TFR
– Utilizzo fondo di quiescienza
– Utilizzo fondo imposte e tasse
– Altre variazioni fondo imposte e tasse
– Utilizzo altri fondi per rischi ed oneri
– Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri
31.12.2002
223.175
50.284
29.286
41.500
871
2.625
10.925
5.118
3.051
52.877
17.554
8.129
955
157.744
50.204
28.483
–
1.653
680
6.462
3.367
714
40.996
14.259
9.798
1.128
b) Incremento dei fondi impiegati:
9.226.160
7.316.236
– Cassa e disponibilità
12.390
- 6.106
– Crediti verso clientela
3.011.788
1.110.914
– Acquisto partecipazioni
26.806
9.171
– Altri incrementi partecipazioni
51.121
11.876
– Differenze positive di consolidamento
203.196
- 11.707
– Acquisto titoli
5.358.779
5.988.901
– Altri incrementi titoli
349.695
25.156
– Acquisto di immobilizzazioni materiali
19.256
19.506
– Altri incrementi immobilizzazioni materiali
67.335
8.995
– Acquisto di immobilizzazioni immateriali
55.082
28.529
– Altri incrementi immobilizzazioni immateriali
9.406
10.603
– Altre attività
32.836
114.374
– Ratei e risconti attivi
28.470
6.024
c) Decremento dei fondi raccolti:
– Fondi di terzi in amministrazione
Totale fondi utilizzati ed impiegati
181
181
- 141
- 141
9.449.516
7.473.839
367
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
Saldi al 31 dicembre 2002
Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
azioni
Riserva
Legale
Riserva per
azioni
proprie
154.266
1.069.321
70.327
1
Riparto utili della Capogruppo:
– riserve
– dividendi
– Amministratori
– beneficenza
Attribuzione azioni a dipendenti
7.800
54
Tassa ammissione soci
798
435
Altri movimenti di riserve
-1
Utile netto 31.12.2003
Patrimonio netto consolidato al 31.12.2003
368
154.320
1.070.554
78.127
–
Riserva
Statutaria
Altre
Riserve
Riserve di
rivalutazione
Fondo Rischi
Bancari
Generali
Differenze
negative di
patrimonio netto
Utile di
pertinenza
del Gruppo
Totale
86.074
–
46.298
83.345
–
9.535
1.519.167
7.800
11.175
-26.775
-48.851
-581
-852
–
-48.851
-581
-852
-852
–
435
-58.859
35.015
-10.323
–
-41.500
46.298
41.845
–
67.524
-43.159
49.473
49.473
49.473
1.475.632
369
STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE
BANCA NUOVA S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Cassa e disponibilità presso banche centrale e uffici postali
15.903.349
16.635.316
5.684.126
5.347.019
30. Crediti verso banche:
a) a vista
b) altri crediti
253.770.880
85.863.867
167.907.013
404.575.024
303.852.824
100.722.200
40. Crediti verso clientela
di cui:– crediti con fondi di terzi in amministrazione
895.973.545
–
627.979.440
–
50. Obbligazioni e altri titoli di debito:
a) di emittenti pubblici
b) di banche
di cui: – titoli propri
c) di enti finanziari
di cui: – titoli propri
d) di altri emittenti
237.126.685
3.469.943
203.136.376
418.658
9.097.396
–
21.422.970
243.535.285
18.110.881
189.651.012
179.417
5.926.552
–
29.846.840
60. Azioni, quote e altri titoli di capitale
66.996.702
54.839.713
70. Partecipazioni
447.305
538.858
80. Partecipazioni in imprese del gruppo
190.000
–
20. Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al
rifinanziamento presso banche centrali
90. Immobilizzazioni immateriali
di cui:
– costi d’impianto
– avviamento
24.683.253
30.755.025
249.928
16.531.727
333.238
24.446.591
100. Immobilizzazioni materiali
19.846.167
22.673.009
–
–
61.581.437
62.108.121
4.839.986
4.172.714
667.272
–
5.102.725
4.592.193
510.532
–
1.587.043.435
1.474.089.535
GARANZIE E IMPEGNI
31.12.2003
31.12.2002
10. Garanzie rilasciate
di cui:
– accettazioni
– altre garanzie
27.298.149
20.736.423
644.898
26.653.251
1.104.935
19.631.488
39.651.261
76.604.860
–
–
120. Azioni o quote proprie (valore nominale)
130. Altre attività
140. Ratei e risconti attivi:
a) ratei attivi
b) risconti attivi
di cui: – disaggio di emissione su titoli
Totale dell’Attivo
20. Impegni
di cui:
– per vendite con obbligo di riacquisto
372
Passivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Debiti verso banche:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
14.187.312
9.643.019
4.544.293
45.289.067
4.506.573
40.782.494
20. Debiti verso clientela:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
1.077.410.947
913.575.565
163.835.382
982.005.081
837.580.129
144.424.952
30. Debiti rappresentati da titoli:
a) obbligazioni
b) certificati di deposito
c) altri titoli
226.717.634
156.580.918
51.188.800
18.947.916
248.632.696
177.704.039
59.826.716
11.101.941
63.853.709
45.884.186
1.348.576
1.011.584
336.992
1.355.542
1.221.031
134.511
70. Trattamento di fine rapporto
di lavoro subordinato
10.961.732
11.396.203
80. Fondi per rischi ed oneri:
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili
b) fondi imposte e tasse
c) altri fondi
10.584.079
–
7.682.585
2.901.494
14.171.073
–
11.102.538
3.068.535
4.072.711
4.400.767
100. Fondo per rischi bancari generali
25.822.845
25.822.845
110. Passività subordinate
46.049.339
26.010.929
120. Capitale
23.018.460
17.183.925
130. Sovrapprezzi di emissione
78.971.030
48.242.479
140. Riserve:
a) riserva legale
c) riserve statutarie
d) altre riserve
20.187.952
18.690.421
1.486.093
11.438
20.187.952
18.690.421
1.486.093
11.438
3.955.788
3.955.788
-20.448.998
-7.702.641
350.319
-12.746.357
1.587.043.435
1.474.089.535
50. Altre passività
60. Ratei e risconti passivi:
a) ratei passivi
b) risconti passivi
90. Fondi rischi su crediti
150. Riserve di rivalutazione
160. Utili riportati a nuovo
170. Utile d'esercizio
Totale del Passivo
373
BANCA NUOVA S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Voci
31.12.2003
31.12.2002
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui:
– su crediti verso clientela
– su titoli di debito
60.512.664
64.567.420
45.869.954
7.093.455
38.801.299
10.394.427
-21.016.082
-26.944.059
-11.662.806
-7.161.662
-16.025.089
-8.912.161
381.440
293.251
88.189
–
49.473
124
49.349
–
40. Commissioni attive
20.533.847
16.570.437
50. Commissioni passive
-2.465.555
-2.149.116
60. Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie
4.912.978
2.303.784
70. Altri proventi di gestione
13.652.046
5.479.890
80. Spese Amministrative:
a) spese per il personale
di cui:
– salari e stipendi
– oneri sociali
– trattamento di fine rapporto
– trattamento di quiescenza e simili
b) altre spese amministrative
-59.688.702
-34.209.371
-57.628.339
-32.312.537
-23.743.250
-5.444.874
-2.128.783
-378.186
-25.479.331
-22.387.972
-4.586.085
-2.193.419
-332.543
-25.315.802
90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
-13.246.434
-12.563.124
-1.062.818
-705.546
120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni
-10.122.476
-7.029.546
130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
3.315.076
5.666.219
-109.989
-112.006
–
–
170. Utile (Perdita) delle attività ordinarie
-4.404.005
-12.494.513
180. Proventi straordinari
5.392.337
1.481.818
-613.991
-873.414
4.778.346
608.404
220. Imposte sul reddito dell’esercizio
-24.022
-860.248
230. Utile (Perdita) d’esercizio
350.319
-12.746.357
20. Interessi passivi e oneri assimilati
di cui:
– su debiti verso clientela
– su debiti rappresentati da titoli
30. Dividendi e altri proventi:
a) su azioni,quote e altri titoli di capitale
b) su partecipazioni
c) su partecipazioni in imprese del gruppo
100. Accantonamenti per rischi e oneri
140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti
150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
190. Oneri straordinari
200. Utile (Perdita) straordinario
374
CARIPRATO S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali
19.106.780
19.513.072
20. Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento
presso banche centrali
67.532.017
22.948.066
155.328.195
99.985.765
55.342.430
264.115.116
183.310.400
80.804.716
2.000.108.740
–
1.675.294.414
2.010
279.180.294
191.866.830
35.146.709
5.929.607
5.126.050
–
47.040.705
296.621.293
232.087.749
29.583.101
684.563
31.718.384
–
3.232.059
4.751.991
989.318
11.257.978
11.375.675
–
14.101.896
7.569.513
8.591.388
–
4.164.659
–
4.710.087
100. Immobilizzazioni materiali
61.551.423
64.060.930
130. Altre attività
57.844.136
72.308.580
140. Ratei e risconti attivi:
a) ratei attivi
b) risconti attivi
di cui: – disaggio di emissione su titoli
19.447.768
18.159.368
1.288.400
–
17.806.118
15.690.112
2.116.006
–
2.683.678.835
2.467.725.866
GARANZIE E IMPEGNI
31.12.2003
31.12.2002
10. Garanzie rilasciate
di cui:
– accettazioni
– altre garanzie
81.754.633
101.970.664
3.951.634
77.802.999
5.553.773
96.416.891
15.751.850
220.296.197
–
–
30. Crediti verso banche:
a) a vista
b) altri crediti
40. Crediti verso clientela
di cui:– crediti con fondi di terzi in amministrazione
50. Obbligazioni e altri titoli di debito:
a) di emittenti pubblici
b) di banche
di cui: – titoli propri
c) di enti finanziari
di cui: – titoli propri
d) di altri emittenti
60. Azioni, quote e altri titoli di capitale
70. Partecipazioni
80. Partecipazioni in imprese del gruppo
90. Immobilizzazioni immateriali
di cui:
– costi d’impianto
– avviamento
Totale dell’Attivo
20. Impegni
di cui:
– per vendite con obbligo di riacquisto
376
Passivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Debiti verso banche:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
123.905.807
19.627.992
104.277.815
68.521.300
30.604.542
37.916.758
20. Debiti verso clientela:
a) a vista
b) a termine o con preavviso
1.427.897.832
1.303.965.757
123.932.075
1.307.716.399
1.152.001.792
155.714.607
30. Debiti rappresentati da titoli:
a) obbligazioni
b) certificati di deposito
c) altri titoli
627.075.290
494.418.806
123.156.020
9.500.464
628.934.904
458.504.665
161.719.069
8.711.170
–
1.798
170.016.317
127.335.753
2.533.899
1.013.194
1.520.705
3.903.729
1.466.915
2.436.814
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
17.508.311
16.848.737
80. Fondi per rischi ed oneri:
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili
b) fondi imposte e tasse
c) altri fondi
61.823.586
44.229.791
11.253.912
6.339.883
60.764.880
43.210.371
12.621.889
4.932.620
90. Fondi rischi su crediti
13.697.195
13.697.195
100. Fondo per rischi bancari generali
26.027.116
26.027.116
–
–
103.300.000
103.300.000
130. Sovrapprezzi di emissione
13.502.766
13.502.766
140. Riserve:
a) riserva legale
b) riserva per azioni o quote proprie
c) riserve statutarie
d) altre riserve
67.199.558
15.650.560
–
13.284.510
38.264.488
64.822.626
14.064.507
–
10.905.431
39.852.688
150. Riserve di rivalutazione
16.488.135
16.488.135
–
–
12.703.023
15.860.528
2.683.678.835
2.467.725.866
40. Fondi di terzi in amministrazione
50. Altre passività
60. Ratei e risconti passivi:
a) ratei passivi
b) risconti passivi
110. Passività subordinate
120. Capitale
160. Utile/Perdita portati a nuovo
170. Utile/Perdita d’esercizio
Totale del Passivo
377
CARIPRATO S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Voci
31.12.2003
31.12.2002
114.127.778
121.902.843
101.135.778
8.285.266
106.693.328
10.420.974
-34.901.473
-45.492.171
-15.042.352
-18.108.392
-19.932.429
-22.998.836
661.044
269
660.775
–
1.681.383
7.587
476.464
1.197.332
40. Commissioni attive
31.671.136
30.317.873
50. Commissioni passive
-2.191.774
-1.703.492
475.671
2.624.960
1.074.487
1.128.274
17.099.058
20.029.713
-100.179.885
-59.659.757
-90.830.739
-55.242.975
-40.873.749
-11.578.498
-1.934.289
-2.462.036
-40.520.128
-38.917.259
-11.005.797
-1.289.362
-2.374.759
-35.587.764
85. Accantonamenti dei ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza e per obblighi simili
-1.074.487
-1.128.274
90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
-8.663.291
-8.800.764
100. Accantonamenti per rischi ed oneri
-2.353.723
–
110. Altri oneri di gestione
-1.559.828
-1.341.728
120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni
-5.309.713
-11.472.925
130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
2.503.114
6.613.788
–
–
-165.992
-234.800
–
43
170. Utile/perdita delle attività ordinarie
11.212.122
23.293.984
180. Proventi straordinari
11.789.116
4.556.602
-300.618
-2.098.856
11.488.498
2.457.746
–
–
220. Imposte sul reddito dell’esercizio
-9.997.597
-9.891.202
230. Utile (perdita) d’esercizio
12.703.023
15.860.528
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui:
– su crediti verso clientela
– su titoli di debito
20. Interessi passivi e oneri assimilati
di cui:
– su debiti verso clientela
– su debiti rappresentati da titoli
30. Dividendi e altri proventi:
a) su azioni, quote e altri titoli di capitale
b) su partecipazioni
c) su partecipazioni in imprese del gruppo
60. Profitti/perdite da operazioni finanziarie
65. Ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza
e per obblighi simili
70. Altri proventi di gestione
80. Spese amministrative:
a) spese per il personale
di cui:
– salari e stipendi
– oneri sociali
– trattamento di fine rapporto
– trattamento di quiescenza e simili
b) altre spese amministrative
140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti
150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie
190. Oneri straordinari
200. Utile/perdita straordinari
210. Variazione del fondo rischi bancari generali
378
INFORMATICA VICENTINA S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAM.ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIONI
I. Immateriali
1) Costi d'impianto e d'ampliamento
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
6) Immobilizzazioni in corso ed acconti
7) Altre
Totale
II. Materiali
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario
3) Attrezzature industriali e commerciali
4) Altri beni
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
III. Finanziarie
1) Partecipazioni in:
a) imprese controllate
b) imprese collegate
c) imprese controllanti
d) altre imprese
Totale
2) Crediti:
a) verso imprese controllate
b) verso imprese collegate
c) verso imprese controllanti
d) verso altri – entro 12 mesi
Totale
3) Altri titoli
Totale
4) Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo
31.12.2003
31.12.2002
–
–
729
477.956
815.823
466.000
660.456
1.815.842
58.049
1.238
671.489
1.019.779
610.740
736.607
1.167.044
76.004
4.294.855
4.282.901
–
43.417
905
369.116
–
–
38.943
1.811
346.013
–
413.438
386.767
–
–
–
26.352
–
–
–
63.829
26.352
63.829
–
–
–
6.852
–
–
–
14.390
6.852
14.390
–
–
33.204
78.219
–
–
4.741.497
4.747.887
Totale
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B)
380
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I. Rimanenze
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3) Lavori in corso su ordinazione
4) Prodotti finiti e merci
5) Acconti
162.990
–
80.000
–
–
269.962
–
135.000
–
–
242.990
404.962
2.462.581
–
–
2.234.733
76.823
76.823
–
1.768.329
–
–
607.532
211.493
211.493
–
4.774.137
2.587.354
–
–
–
–
–
54.662
–
–
–
–
–
53.996
54.662
53.996
–
–
1.484
–
–
893
1.484
893
5.073.273
3.047.205
Ratei attivi
Risconti attivi
1.811
112.988
1.825
32.208
TOTALE RATEI E RISCONTI (D)
114.799
34.033
9.929.569
7.829.125
31.12.2003
31.12.2002
22.094
387.343
22.094
387.343
1.888
19.040
11.559
98.283
20.928
109.842
43.022
497.185
Totale
II. Crediti
1) Verso clienti - entro 12 mesi
2) Verso imprese controllate
3) Verso imprese collegate
4) Verso controllanti
5) Verso altri
– entro 12 mesi
– oltre 12 mesi
Totale
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
1) Partecipazioni in imprese controllate
2) Partecipazioni in imprese collegate
3) Partecipazioni in imprese controllanti
4) Altre partecipazioni
5) Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo
6) Altri titoli
Totale
IV. Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
2) Assegni
3) Denaro e valori in cassa
Totale
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C)
D) RATEI E RISCONTI, CON SEPARATA INDICAZIONE DEL DISAGGIO SU PRESTITI
Totale Attivo
A) CONTI D’ORDINE
I. Garanzie ricevute da terzi
1) Fidejussioni
II. Garanzie reali
1) Impegni per contratti di leasing
2) Beni di terzi in leasing
Totale conti d’ordine
381
INFORMATICA VICENTINA S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Passivo
A) PATRIMONIO NETTO
I. Capitale
II. Riserva da sovrapprezzo azioni
III. Riserva di rivalutazione
IV. Riserva legale
V. Riserva per azioni proprie in portafoglio
VI. Riserve straordinarie
VII. Altre riserve
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
IX. Utile (perdita) dell’esercizio
Totale Patrimonio Netto (A)
B) FONDI PER RISCHI ED ONERI
1) Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili
2) Fondi per imposte
3) Altri accantonamenti
a) Fondo oneri e rischi futuri
b) Fondo svalutazione partecipata
Totale Fondi per rischi ed oneri (B)
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D) DEBITI
1) Obbligazioni
2) Obbligazioni convertibili
3) Debiti verso banche – entro 12 mesi
4) Debiti verso altri finanziatori
5) Acconti
6) Debiti verso fornitori – entro 12 mesi
7) Debiti rappresentati da titoli di credito
8) Debiti verso imprese controllate
9) Debiti verso imprese collegate
10)Debiti verso controllanti
11)Debiti tributari – entro 12 mesi
12)Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale – entro 12 mesi
13)Altri debiti – entro 12 mesi
Totale debiti (D)
E) RATEI E RISCONTI, CON SEPARATA INDICAZIONE DELL’AGGIO SU PRESTITI
Ratei passivi
Risconti passivi
Totale ratei e risconti (E)
Totale Passivo e Netto
382
31.12.2003
31.12.2002
100.000
–
–
25.144
–
100.000
–
–
25.144
–
316.100
17
13.038
316.056
–
7.677
454.299
448.877
–
489
–
4.350
–
–
–
–
489
4.350
506.370
464.963
–
–
5.537.720
–
–
2.343.027
–
–
–
178.993
340.534
211.043
282.217
–
–
1.309.508
–
–
3.058.883
–
–
–
363.870
201.744
186.342
1.664.411
8.893.534
6.784.758
3.738
71.139
600
125.577
74.877
126.177
9.929.569
7.829.125
INFORMATICA VICENTINA S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
A) Valore della produzione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della Produzione
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7) Per servizi
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale:
a) salari e stipendi
b) oneri e rischi futuri
c) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri costi
10) Ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12) Accantonamenti per rischi su crediti
13) Altri accantonamenti:
a) oneri e rischi futuri
b) sviluppo nuovi prodotti
c) svalutazione partecipata
14) Oneri diversi di gestione
Totale costi della produzione (B)
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B)
C) Proventi e oneri finanziari
15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate
16) Altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell’attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione
di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti
17) Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione
di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti
Totale proventi e oneri finanziari (C)
31.12.2003
31.12.2002
11.696.067
–
–
–
564.165
12.155.502
891.607
–
–
210.320
12.260.232
13.257.429
2.605.723
3.919.987
367.633
3.302.864
2.329.627
750.428
182.251
40.558
–
5.999.413
2.725.686
273.835
2.521.613
1.803.912
574.898
120.096
22.707
–
702.179
75.385
–
23.674
106.972
–
237.794
109.715
–
–
223.042
–
–
–
–
732.820
–
–
–
848.659
11.837.237
422.995
12.939.757
317.672
252
–
131
–
5.042
358
–
5.020
–
7.272
-144.448
-58.459
-139.023
-45.809
383
31.12.2003
31.12.2002
–
–
–
–
–
–
-6.526
–
–
–
–
–
-6.526
–
–
–
–
–
–
–
–
1
–
–
–
–
–
–
0
1
Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D ± E)
277.446
271.864
22) Imposte sul reddito dell’esercizio
-264.408
-264.187
13.038
7.677
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
18) Rivalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell’attivo circolante
19) Svalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell’attivo circolante
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D)
E) Proventi e oneri straordinari
20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni
a) plusvalenze alienazione beni
b) sopravvenienze attive
c) rimborsi da assicurazioni
d) altri ricavi e proventi
21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti
a) sopravvenienze passive
b) imposte anni precedenti
c) varie
Totale delle partite straordinarie (E)
23) Utile (Perdita) dell’esercizio
384
IMMOBILIARE STAMPA S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni
I. Immobilizzazioni immateriali:
1) Costi di impianto e ampliamento
4) Cessioni, Licenze, Marchi e Diritti simili
7) Altre immobilizzazioni immateriali
Totale
II. Immobilizzazioni materiali:
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario
3) Attrezzature industriali e commerciali
3) Altre immobilizzazioni materiali
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
III. Immobilizzazioni finanziarie:
1) Partecipazioni in:
a) imprese controllate
c) altre imprese
2) Crediti:
d) verso altri
Totale
Totale immobilizzazioni (B)
C) Attivo circolante
I. Rimanenze:
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
4) Prodotti finiti e merci
Totale
II. Crediti - entro 12 mesi:
1) Verso clienti al netto del fondo svalutazione
3) Verso imprese collegate
4) Verso controllanti
6) Verso altri
Totale
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:
6) Altri titoli
Totale
IV. Disponibilità liquide:
1) Depositi bancari e postali
3) Denaro in cassa
Totale
Totale attivo circolante (C)
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti
Totale Attivo
386
31.12.2003
31.12.2002
–
–
52.622
12.497
-
70.162
6.667
115.875
65.119
192.704
189.184.849
22.933
106.570
61.987
849.971
189.280.360
33.324
5.594
77.607
519.238
190.226.310
189.916.123
–
–
–
103
4.605
591
4.605
694
190.296.034
190.109.521
–
4.562.976
–
5.553.973
4.562.976
5.553.973
68.448
–
1.053.265
74.707
3.873.020
–
232.521
153.202
1.196.420
4.258.743
–
–
–
–
6.426.612
420
3.700.536
287
6.427.032
3.700.823
12.186.428
13.513.539
169.212
15.386
202.651.674
203.638.446
Passivo
A) Patrimonio netto
I. Capitale
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni
III. Riserve di rivalutazione
IV. Riserva legale
V. Riserva per azioni proprie in portafoglio
VI. Riserve statutarie
VII. Altre riserve, distintamente indicate
1) Riserva straordinaria
2) Versamento in conto aumento di capitale
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
IX. Utile dell’esercizio
Totale patrimonio netto (A)
B) Fondi per rischi e oneri
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
D) Debiti
3) Debiti verso banche
5) Acconti
6) Debiti verso fornitori
10) Debiti verso controllanti
11) Debiti tributari
12) Debiti verso istituti previdenziali
13) Altri debiti
– esigibili entro l’esercizio successivo
– esigibili oltre l’esercizio successivo
Totale debiti (D)
E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti
Totale Passivo e Netto
A) CONTI D’ORDINE
II. Depositari nostri beni
1) Depositari ns. titoli
Totale
III. Impegni
1) Per appalti (conti accesi all’oggetto)
2) Fideiussioni ricevute da terzi
Totale
IV. Impegni (conti accesi al soggetto)
6) Banca c/titoli pronti contro termine
Totale
Totale conti d’ordine
31.12.2003
31.12.2002
125.000.000
69.400.000
–
771.504
125.000.000
69.400.000
–
661.518
–
–
393.907
–
19.736
4.438.078
393.907
–
–
2.199.722
200.023.225
197.655.147
–
–
398.436
464.400
–
–
555.716
216.742
1.229.151
66.116
–
–
3.646.665
197.188
1.419.472
69.787
78.566
72.686
79.891
58.101
2.218.977
5.471.104
11.036
47.795
202.651.674
203.638.446
31.12.2003
31.12.2002
–
–
–
–
325.613
–
230.603
610.986
325.613
841.589
–
–
–
–
325.613
841.589
387
IMMOBILIARE STAMPA S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
31.12.2003
31.12.2002
A) Valore della produzione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazione delle rimanenze dei prodotti in corso di lavorazione semilavorati e merci
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
13.495.502
-990.997
–
1.934.301
6.907.673
-116.889
–
1.494.739
Totale valore della produzione (A)
14.438.806
8.285.523
–
-1.098.609
-35.102
–
-613.071
-19.501
-660.810
-220.811
-53.678
-26.656
-100.081
-366.297
-131.967
-30.686
-14.954
-71.893
-141.329
-5.791.275
–
-878.143
-136.748
-3.233.547
–
-543.263
Totale costi della produzione (B)
-9.006.494
-5.161.927
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B)
5.432.312
3.123.596
C) Proventi e oneri finanziari
16) Altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell’attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti
17) Interessi e altri oneri finanziari
7
–
266.028
-3.183
7
312.734
167.607
-307.935
Totale proventi e oneri finanziari (C)
262.852
172.413
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
18) Rivalutazione
19) Svalutazioni:
c) di titoli iscritti nell’attivo circolante
–
–
–
–
–
–
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D)
–
–
E) Proventi e oneri straordinari
20) Proventi con separata indicazione delle plusvalenze da alienazione
plusvalenze da alienazione
21) Oneri, con separata indicaz.delle minusv.da alienaz. e delle imposte relative ad eserc.prec.
minusvalenze da alienazione
352.817
686.034
-22.268
-290.603
309.066
61.174
-44.933
Totale delle partite straordinarie (E)
725.980
325.307
6.421.144
-1.983.066
4.438.078
3.621.316
-1.421.594
2.199.722
B) Costi della produzione
6) Per materie prime sussidiarie di consumo e merci
7) Per servizi
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale:
a) stipendi e salari
b) oneri sociali
c) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenz. e simili
d) altri costi
10) Ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione
Risultato prima delle imposte (A+B+C+D+E)
22) Imposte sul reddito dell’esercizio
23) Utile (perdita) dell’esercizio
388
BPVI FONDI SGR S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
31.12.2003
31.12.2002
12.287
11.474
20. Crediti verso enti creditizi
a) a vista
b) altri crediti
9.453.266
9.373.013
80.253
13.059.883
12.991.110
68.773
30. Crediti verso enti creditizi
a) altri crediti
b) crediti verso Fondi Comuni
1.089.018
1.089.018
–
2.678.976
1.596.720
1.082.256
579.572
219.120
45.179
–
43.902
–
2.535.666
2.500.000
32.155
3.511
–
1.277
–
–
60. Azioni, quote e altri tioli a reddito variabile
8.471.400
962.656
90. Immobilizzazioni immateriali
di cui:
– costi di impianto
– avviamento
1.070.560
1.149.640
33.725
945.532
1.870
1.093.657
72.511
77.164
1.319.616
1.304.084
28.835
163
28.672
79.030
43.275
35.755
22.142.244
22.077.693
10. Cassa e disponibilità
40. Crediti verso clientela
50. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) di emittenti pubblici
b) di enti creditizi
c) di enti finanziari
di cui:
– titoli propri
d) di altri emittenti
100. Immobilizzazioni materiali
130. Altre attività
140. Ratei e risconti attivi:
a) ratei attivi
b) risconti attivi
Totale dell’Attivo
390
Passivo
31.12.2003
31.12.2002
10. Debiti verso enti creditizi
a) a vista
b) a termine o con preavviso
5.947.084
–
5.947.084
7.365.084
–
7.365.084
50. Altre Passività
2.875.683
1.940.523
87.851
74.261
1.224.257
–
1.074.257
150.000
948.379
–
848.379
100.000
10.000.000
10.000.000
789.446
519.004
–
–
270.442
648.058
468.317
–
–
179.741
1.217.923
1.101.388
22.142.244
22.077.693
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
80. Fondi per rischi ed oneri:
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili
b) fondi imposte e tasse
c) altri fondi
120. Capitale
140. Riserve:
a) riserva legale
b) riserva per azioni quote proprie
c) riserve statutarie
d) altre riserve
170. Utile/(Perdita) dell’esercizio
Totale del Passivo
IMPEGNI AL 31 DICEMBRE 2003
Titoli di terzi da consegnare e ricevere
di cui:
– relativi a gestioni individuali
– relativi a fondi comuni di investimento
31.12.2003
50.087
36.087
14.000
391
BPVI FONDI SGR S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Costi
10. Interessi passivi ed oneri assimilati
20. Commissioni passive
30. Perdite da operazioni finanziarie
40. Spese amministrative:
a) spese per il personale
di cui:
– salari e stipendi
– oneri sociali
– trattamento di fine rapporto
– Altre spese del personale
b) altre spese amministrative
31.12.2003
31.12.2002
–
–
17.971.205
19.814.532
187.226
5.112.796
2.191.756
3.506.189
1.573.687
1.840.598
251.924
59.190
40.044
2.921.040
1.209.895
245.579
58.865
59.348
1.932.502
218.189
381.130
70. Accantonamento per rischi e oneri
50.000
100.000
110. Oneri straordinari
93.291
36.904
966.837
760.734
140. Utile dell’esercizio
1.217.923
1.101.388
Totale Costi
25.817.467
25.700.877
50. Rettifiche di valore su immob.immat.e materiali
130. Imposte sul reddito dell’esercizio
392
Ricavi
31.12.2003
31.12.2002
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui:
– su crediti verso clientela
– su titoli a reddito fisso
– su conti correnti bancari
312.940
467.546
–
59.895
253.045
–
72.678
382.135
20. Dividendi e altri proventi
292.969
–
24.116.357
24.613.155
–
87.900
1.016.654
481.049
78.547
51.227
25.817.467
25.700.877
30. Commissioni attive
40. Profitti da operazioni finanziarie
70. Altri proventi di gestione
80. Proventi straordinari
Totale Ricavi
393
BPV FINANCE (INTERNATIONAL) Plc
BALANCE SHEET AT 31 DECEMBER 2003
in unità di Euro
31.12.2003
31.12.2002
99.470
63.063.539
63.163.009
127.641
64.012.396
64.140.037
CURRENT ASSETS
Loans and advances
Equity investments
Debt securities
Debtors
Cash at bank and in hand
Total current Assets
55.715.905
3.220.972
329.380.242
5.433.948
981.136
394.732.203
32.958.702
21.000.897
289.905.581
6.049.167
2.028.538
351.942.885
Creditors (amounts falling due within one year)
354.184.899
312.364.538
NET ASSETS
103.710.313
103.718.384
CAPITAL AND RESERVES
Called up share capital
Capital conversion reserve
Capital contribution
Profit and loss account
Shareholders’funds – equity
103.291
–
103.291.380
315.642
103.710.313
103.291
–
103.291.380
323.713
103.718.384
1.648.236
4.683.903
FIXED ASSETS
Tangible fixed assets
Financial assets
Total fixed Assets
MEMORANDUM ITEMS
COMMITMENTS
– Undrawn formal stanby facilities credit lines and other formal commitments
394
BPV FINANCE (INTERNATIONAL) Plc
PROFIT AND LOSS ACCOUNT FOR THE YEAR ENDED 31 DECEMBER 2003
in unità di Euro
31.12.2003
31.12.2002
Interest receivable and similar income
17.760.277
19.816.666
Interest payable and similar charges
-12.408.839
-13.859.967
Net interest income
5.351.438
5.956.699
Other income
1.066.995
2.261.781
94.041
-4.538.767
Administrative expenses
-1.294.223
-1.173.958
Profit on ordinary activities before taxation
5.218.251
2.505.755
-526.322
-227.761
4.691.929
2.277.994
-4.700.000
-2.600.000
Profit and loss account at the beginning of year
323.713
645.719
Profit and loss account at the end of the year
315.642
323.713
Continuing activities
Other expenses
Tax on profit on ordinary activities
PROFIT FOR THE FINANCIAL YEAR
Interim dividends paid
Final dividends proposed
395
NORDEST MERCHANT S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
31.12.2002
31.12.2001
7
54.198
17.574.120
17.574.120
–
21.059.724
148.900
20.910.824
3.248.362
819.493
10.606.720
13.121.690
2.982
4.464
1.746
2.784
100. Immobilizzazioni materiali
106.495
165.852
130. Altre attività
199.475
252.382
53.268
49.043
4.225
3.036
21
3.015
Totale dell’Attivo
31.791.429
35.480.839
GARANZIE ED IMPEGNI
31.12.2003
31.12.2002
10. Garanzie rilasciate
–
2.480
10.1 Garanzie ricevute
1.252.286
1.420.605
520.000
3.382.793
1.772.286
4.805.878
10. Cassa e disponibilità
20. Crediti verso enti creditizi
a) a vista
b) altri crediti
40. Crediti verso clientela
70. Partecipazioni
90. Immobilizzazioni immateriali
di cui:
– costi di impianto
140. Ratei e risconti attivi:
a) ratei attivi
b) risconti attivi
20. Impegni
Totale garanzie ed impegni
396
Passivo
31.12.2003
31.12.2002
50. Altre passività
524.151
547.863
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
123.675
106.364
–
–
–
–
3.418.371
–
–
3.418.371
31.709
100.106
42.000.000
42.000.000
1.064.563
210.853
853.710
1.064.563
210.853
853.710
-11.756.427
-4.601.154
-196.242
-7.155.274
31.791.429
35.480.839
80. Fondo per rischi ed oneri
a) fondo imposte e tasse di periodo
b) fondo imposte e tasse differite
c) altri fondi
90. Fondo rischi su crediti
120. Capitale
140. Riserve:
a) riserva legale
b) altre riserve
160. Utili o perdite portati a nuovo
170. Utile (+) / perdita (-) dell’esercizio
Totale del Passivo
397
NORDEST MERCHANT S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Costi
31.12.2003
31.12.2002
10. Interessi passivi ed oneri assimilati
4.213
174.649
20. Commissioni passive
7.350
1.116
1.661.496
960.341
1.925.514
1.062.085
673.076
234.037
53.228
701.155
752.935
257.760
51.390
863.429
50. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
52.429
71.898
60. Altri costi di gestione
di cui:
– per attività di merchant banking
37.895
37.299
1.280
–
–
2.252.101
721
52.054
–
100.099
557.197
4.045.482
30.849
395.897
120. Accantonamenti al fondo rischi finanziari generali
–
–
130. Imposte sul reddito d’esercizio
di cui:
anticipate
–
–
–
–
–
–
140. Utile dell’esercizio
–
–
2.352.150
9.056.109
40. Spese amministrative
a) spese per il personale
di cui:
– salari e stipendi
– oneri sociali
– trattamento di fine rapporto
b) altre spese amministrative
70. Accantonamento per rischi ed oneri
80. Accantonamento al fondo rischi su crediti
90. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzia ed impegni
100. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
110. Oneri straordinari
Totale Costi
398
Ricavi
31.12.2003
31.12.2002
548.707
–
931.090
–
70.907
70.907
73.125
73.125
30. Commissioni attive
600.566
792.983
70. Altri proventi di gestione:
di cui: b) per altri ricavi
849.392
813.650
37.729
3.189
80. Proventi straordinari
86.336
65.908
100. Perdita dell’esercizio
196.242
7.155.274
2.352.150
9.056.109
10. Interessi attivi e proventi assimilati
– su titoli a reddito fisso
20. Dividendi e altri proventi:
b) su partecipazioni
Totale Ricavi
399
SEC SERVIZI S.C.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
31.12.2003
31.12.2002
–
–
27.681
54.988.444
8.263
1.080.570
8.431.500
138.994
843
29.501.786
9.916
–
10.926.359
53.693
64.675.452
40.492.597
II. Materiali
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario
4) Altri beni
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
1.551.834
498.879
3.400.253
221.339
1.666.259
596.655
2.755.153
547.517
Totale
5.672.305
5.565.584
514.500
654.144
428.750
654.145
563.337
415.510
1.731.981
1.498.405
72.079.738
47.556.586
24.248.006
320.031
1.316.442
14.460.731
179.001
1.833.560
25.884.479
16.473.292
IV. Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
3) Denaro e valori in cassa
391
149.910
950
Totale
391
150.860
25.884.870
16.624.152
945.056
659.580
98.909.664
64.840.318
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni
I. Immateriali
1) Costi d'impianto e d’ampliamento
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
6) Immobilizzazioni in corso ed acconti
7) Altre
Totale
III. Finanziarie
1) Partecipazioni in:
b) imprese collegate
d) altre imprese
2) Crediti:
d) verso altri
Totale
Totale Immobilizzazioni (B)
C) Attivo Circolante
II. Crediti
1) Verso clienti – entro 12 mesi
2) Verso imprese collegate – entro 12 mesi
5) Verso altri -entro 12 mesi
Totale
Totale Attivo Circolante (C)
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti
Totale Attivo
400
Passivo
31.12.2003
31.12.2002
9.625.200
–
1.410.312
–
–
–
–
–
–
9.625.200
–
1.410.312
–
–
–
–
–
–
11.035.512
11.035.512
50.000
50.000
50.000
50.000
4.024.519
3.538.971
15.310.432
20.000.000
2.956.775
34.655.143
5.966.363
989.726
1.630.025
20.000.000
–
35.636.627
20.376.468
1.222.670
1.313.813
974.864
2.814.778
856.965
1.084.280
83.668.081
82.120.848
131.552
194.987
Totale Passivo e Netto
98.909.664
96.940.318
A) CONTI D’ORDINE
31.12.2003
31.12.2002
5.389.293
5.740.392
223.373
211.240
5.612.666
5.951.632
A) Patrimonio netto
I. Capitale
II. Riserva da sovrapprezzo azioni
III. Riserva di rivalutazione
IV. Riserva legale
V. Riserva per azioni proprie in portafoglio
VI. Riserva statutaria
VII. Altre riserve
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
IX. Utile (perdita) dell’esercizio
Totale Patrimonio netto (A)
B) Fondi per rischi ed oneri
3) Altri fondi
Totale Fondi per rischi ed oneri (B)
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
D) Debiti
3) Debiti verso banche – entro 12 mesi
– oltre 12 mesi
5) Acconti – entro 12 mesi
– oltre 12 mesi
6) Debiti verso fornitori – entro 12 mesi
9) Debiti verso società collegate – entro 12 mesi
11)Debiti tributari – entro 12 mesi
12)Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza
sociale – entro 12 mesi
13)Altri debiti – entro 12 mesi
Totale debiti (D)
E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti
I. Sistema improprio dei beni altrui presso di noi
II. Sistema improprio dei rischi
Totale conti d’ordine
401
SEC SERVIZI S.C.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
A) Valore della produzione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della produzione
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7) Per servizi
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale:
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri costi
10) Ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12) Accantonamenti per rischi
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione
Totale costi della produzione (B)
DIFFERENZA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B)
C) Proventi e oneri finanziari
15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione
di quelli relativi ad imprese controllate e collegate
16) Altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione
di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti
17) Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione
di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti
Totale proventi e oneri finanziari (C)
402
31.12.2003
31.12.2002
75.562.536
–
–
3.856.058
17.687.030
63.547.742
–
–
2.407.861
6.843.415
97.105.624
72.799.018
308.109
43.314.114
13.816.842
236.131
29.411.230
10.752.761
11.821.993
3.450.696
554.350
414.291
–
9.776.806
2.605.208
529.479
343.455
–
18.716.075
2.095.990
–
117.700
–
–
–
1.036.892
15.350.828
1.370.791
–
65.000
–
50.000
–
1.608.935
95.647.052
72.100.624
1.458.572
698.394
203.350
143.963
–
–
–
8.792
–
–
57.856
30.041
-1.129.521
-456.008
-868.315
-273.212
31.12.2003
31.12.2002
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
204.413
335.206
-39.670
-146.279
Totale delle partite straordinarie (E)
164.743
188.927
Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D ± E)
755.000
614.109
22) Imposte sul reddito dell’esercizio
a) imposte correnti
b) imposte anticipate
-753.670
-1.330
-608.378
-5.731
0
0
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
18) Rivalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante
19) Svalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D)
E) Proventi e oneri straordinari
20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni
21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da
alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti
23) Utile (Perdita) dell’esercizio
403
SEC SOLUTIONS S.C.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni
I. Immateriali
1) Costi d'impianto e d'ampliamento
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
6) Immobilizzazioni in corso ed acconti
7) Altre
Totale
31.12.2003
–
3.000
–
–
–
–
–
3.000
II. Materiali
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario
4) Altri beni
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
–
–
10.267
–
Totale
10.267
III. Finanziarie
1) Partecipazioni in:
b) imprese collegate
d) altre imprese
2) Crediti:
d) verso altri
9.528
Totale
9.528
Totale Immobilizzazioni (B)
–
–
22.795
C) Attivo circolante
II. Crediti
1) Verso clienti - entro 12 mesi
5) Verso altri -entro 12 mesi
4.299.132
55.236
Totale
4.354.368
IV. Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
3) Denaro e valori in cassa
124.174
250
Totale
124.424
Totale Attivo circolante (C)
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti
Totale Attivo
404
4.478.792
591
4.502.178
Passivo
A) Patrimonio netto
I. Capitale
II. Riserva da sovrapprezzo azioni
III. Riserva di rivalutazione
IV. Riserva legale
V. Riserva per azioni proprie in portafoglio
VI. Riserva statutaria
VII. Altre riserve
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
IX. Utile (perdita) dell’esercizio
Totale patrimonio netto (A)
B) Fondi per rischi ed oneri
31.12.2003
250.000
–
–
–
–
–
–
–
–
250.000
–
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
1.690.715
D) Debiti
6) Debiti verso fornitori - entro 12 mesi
11)Debiti tributari – entro 12 mesi
12)Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale – entro 12 mesi
13)Altri debiti – entro 12 mesi
– oltre 12 mesi
1.425.571
343.820
356.699
435.373
71.975
Totale debiti (D)
E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti
Totale Passivo e Netto
2.561.463
–
4.502.178
405
SEC SOLUTIONS S.C.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003
in unità di Euro
31.12.2003
A) Valore della produzione:
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della produzione:
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7) Per servizi
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale:
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri costi
10) Ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12) Accantonamenti per rischi
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione
Totale costi della produzione (B)
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B)
C) Proventi e oneri finanziari:
15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate
16) Altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione
di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti
17) Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione
di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti
Totale proventi e oneri finanziari (C)
406
8.074.102
–
–
–
–
8.074.102
13.491
3.933.895
213.871
2.546.357
726.456
171.859
97.228
–
750
54.115
–
–
–
–
–
111.495
7.869.517
204.585
–
–
–
–
12.605
-666
11.939
31.12.2003
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie:
18) Rivalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell’attivo circolante
19) Svalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell’attivo circolante
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D)
E) Proventi e oneri straordinari:
20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni
21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da
alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti
Totale delle partite straordinarie (E)
–
–
–
–
–
–
–
2.634
–
2.634
Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D ± E)
219.158
22) Imposte sul reddito dell’esercizio
a) imposte correnti
b) imposte anticipate
23) Utile (Perdita) dell’esercizio
-219.158
–
0
407
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
AL BILANCIO CONSOLIDATO 2003
ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
BANCA POPOLARE DI VICENZA
SEDE LEGALE E
DIREZIONE GENERALE
I-36100 Vicenza
Via Btg. Framarin, 18
Tel. (0444) 339111
SERVIZI CENTRALI
36100 Vicenza
Via Btg. Framarin, 22
Tel. (0444) 339111
Telefax (0444) 329364
Teltex 480178 BPVSCE
Swift BPVIIT 22
• Borsa
Tel (02) 62481800
Telefax (02) 29062724
• Cambi
Tel. (02) 62481000
Telefax (02) 29062724
• Oro
Tel. (0444) 339133
Telefax (0444) 545982
• Tesoreria Finanziaria
Tel. (0444) 995260
Telefax (0444) 329417
• Relazioni Estero
Tel. (0444) 339577/339564
Telefax (0444) 329417
FILIALI
Provincia di Vicenza
• 36100 Vicenza
Contrà Porti, 12
Tel. (0444) 339111
Telefax (0444) 320059
• 36100 Vicenza - Filiale n. 1
C.so Ss.Felice e Fortunato, 145
Tel. (0444) 327460
Telefax (0444) 321118
• 36100 Vicenza - Filiale n. 2
C.so Padova, 42
Tel. (0444) 505466
Telefax (0444) 512273
• 36100 Vicenza - Filiale n. 3
Viale delle Fornaci, 2
Tel. (0444) 961047
Telefax (0444) 962075
• 36100 Vicenza - Filiale n. 4
Via S. Agostino, 9/11
Tel. (0444) 963223
Telefax (0444) 566999
• 36100 Vicenza - Filiale n. 5
Viale Trieste, 335
Tel. (0444) 512655
Telefax (0444) 512403
• 36100 Vicenza - Filiale n. 6
Via Btg. Framarin, 20
Tel. (0444) 339197
Telefax (0444) 339563
• 36100 Vicenza - Filiale n. 7
Via Vecchia Ferriera, 72
Tel. (0444) 961509
Telefax (0444) 961450
414
• 36100 Vicenza - Filiale n. 8
Viale dal Verme, 100
Tel. (0444) 927222
Telefax (0444) 927255
• 36100 Vicenza - Filiale n. 9
Via Giuriato, 67
Tel. (0444) 301700
Telefax (0444) 301698
• 36100 Vicenza - Filiale n. 10
Via F.lli Rosselli, 58
Tel. (0444) 240334
Telefax (0444) 240318
• 36100 Vicenza - Filiale n. 11
Via Ca’ Balbi, 309
Tel. (0444) 912733
Telefax (0444) 912742
• 36100 Vicenza - Filiale n. 12
Via dell’Oreficeria, 16
Tel. (0444) 565656
Telefax (0444) 963988
• 36100 Vicenza - Filiale n. 13
Via E. Fermi, 130
Tel. (0444) 964694
Telefax (0444) 964697
• 36100 Vicenza - Filiale n. 14
Polegge Via Marosticana, 345
Tel. (0444) 945729
Telefax (0444) 595143
• 36100 Vicenza - Filiale n. 15
S.S. Pasubio, 335 - Loc. Maddalene
Tel. (0444) 980610
Telefax (0444) 980695
• 36100 Vicenza - Filiale n. 16
Piazzola Gualdi
Tel. (0444) 320447
Telefax (0444) 326219
• 36100 Vicenza - Filiale n. 17
Via Zamenhof, 94
Tel. (0444) 914462
Telefax (0444) 914437
• 36100 Vicenza - Filiale n. 18
Corso Palladio, 13
Tel. (0444) 325044
Telefax (0444) 321597
• 36020 Albettone
Piazza Umberto I°, 15
Tel. (0444) 790355
Telefax (0444) 790555
• 36077 Altavilla Vicentina
Via Lago d’Iseo
Tel. (0444) 370590
Telefax (0444) 370582
• 36077 Altavilla Vicentina - Filiale n. 1
Via Vicenza, 232
Tel. (0444) 348833
Telefax (0444) 348848
• 36041 Alte di Montecchio M.
Via Trieste, 7
Tel. (0444) 698533
Telefax (0444) 698090
• 36011 Arsiero
Piazza Francesco Rossi, 37
Tel. (0445) 740308
Telefax (0445) 742032
• 36071 Arzignano
Via Trento, 59
Tel. (0444) 673000
Telefax (0444) 674240
• 36071 Arzignano - Filiale n. 1
Viale del Lavoro, 39/a
Tel. (0444) 670124
Telefax (0444) 675549
• 36012 Asiago
P.zza G. Carli, 61
Tel. (0424) 64546
Telefax (0424) 462641
• 36061 Bassano del Grappa
Via Roma, 85
Tel.(0424) 527111
Telefax (0424) 524966
• 36061 Bassano - Filiale n. 1
Viale Pecori Giraldi, 24
Tel. (0424) 502405
Telefax (0424) 503998
• 36061 Bassano - Filiale n. 2
Loc. Ca’ Baroncello - V. Cellini, 2
Tel. (0424) 510280
Telefax (0424) 512263
• 36050 Bolzano Vic.no
Via Zuccola, 3
Tel. (0444) 350034
Telefax (0444) 350775
• 36042 Breganze
Piazza Mazzini, 27
Tel. (0445) 873133
Telefax (0445) 300373
• 36040 Brendola
Via Roccolo, 1
Tel. (0444) 400831
Telefax (0444) 601973
• 36030 Caldogno
Via Risorgimento, 2
Tel. (0444) 585799
Telefax (0444) 905133
• 36043 Camisano Vicentino
Piazza Umberto I°, 11
Tel. (0444) 610170
Telefax (0444) 410489
• 36010 Canove di Roana
Via Milano
Tel. (0424) 692090
Telefax (0424) 692838
• 36010 Carrè
Piazza 4 Novembre
Tel. (0445) 892777
Telefax (0445) 892594
• 36050 Cartigliano
Piazza Concordia, 14
Tel. (0424) 828541
Telefax (0424) 827354
• 36065 Casoni di Mussolente
Via Cuccarollo, 1
Tel. (0424) 573088
Telefax (0424) 573107
• 36022 Cassola
Via Valsugana, 70
Tel. (0424) 566738
Telefax (0424) 566767
• 36030 Castelnovo di Isola Vic.na
Via S. Antonio, 6
Tel. (0444) 977388
Telefax (0444) 977382
• 36010 Cavazzale
Via Chiesa, 3
Tel. (0444) 595144
Telefax (0444) 595699
• 36072 Chiampo
Piazza Stazione, 7
Tel. (0444) 420966
Telefax (0444) 420970
• 36010 Chiuppano
Via Amabile Peguri, 1
Tel. (0445) 891955
Telefax (0445) 390144
• 36073 Cornedo Vic. no
Via Monte Verlaldo,16 - Loc. Cereda
Tel. (0445) 446389
Telefax (0445) 953466
• 36051 Creazzo
Viale Italia, 200
Tel. (0444) 521400
Telefax (0444) 340291
• 36056 Cusinati di Tezze Sul Brenta
S.S. 47- Via Nazionale
Tel. (0424) 560011
Telefax (0424) 561452
• 36031 Dueville
Piazza Monza, 39
Tel. (0444) 360400
Telefax (0444) 360438
• 36060 Fellette di Romano d’Ezzelino
Via Bassanese, 32
Tel. (0424) 512559
Telefax (0424) 512554
• 36032 Gallio
P.zza Gen. Turba, 3
Tel. (0424) 445171
Telefax (0424) 445415
• 36053 Gambellara
Piazza Marconi, 5
Tel. (0444) 444622
Telefax (0444) 444125
• 36040 Grisignano di Zocco
Via Serenissima, 3
Tel. (0444) 614558
Telefax (0444) 414358
• 36023 Longare
Via Marconi, 38
Tel. (0444) 953580
Telefax (0444) 953585
• 36045 Lonigo
Via Q. Rossi, 5
Tel. (0444) 830542
Telefax (0444) 831259
• 36046 Lusiana
Viale Europa, 12/a
Tel. (0424) 406014
Telefax (0424) 406438
• 36034 Malo
Via Raffaello, 2
Tel. (0445) 602021
Telefax (0445) 580410
• 36035 Marano Vicentino
Piazza Silva, 30
Tel. (0445) 621013
Telefax (0445) 560038
• 36061 Marchesane di Bassano
Via Marchesane, 129
Tel. (0424) 500506
Telefax (0424) 501037
• 36063 Marostica
Piazza Castello, 44
Tel. (0424) 73641
Telefax (0424) 72103
• 36040 Meledo di Sarego
Via D. Chiesa
Tel. (0444) 820355
Telefax (0444) 820430
• 36060 Molvena
Via Ponticello, 30
Tel. (0424) 411996
Telefax (0424) 411091
• 36054 Montebello Vicentino
Via Marconi, 15
Tel. (0444) 649033
Telefax (0444) 649472
• 36075 Montecchio Maggiore
Via S. Valentino
Tel. (0444) 696668
Telefax (0444) 491221
• 36030 Montecchio Precalcino
Via Summano
Tel. (0445) 864433
Telefax (0445) 334044
• 36047 Montegalda
Via D. Cattaneo, 30
Tel. (0444) 737100
Telefax (0444) 737213
• 36024 Nanto
Via Riviera Berica, 73
Tel. (0444) 639955
Telefax (0444) 638437
• 36025 Noventa Vicentina
Corso G. Matteotti, 84
Tel. (0444) 860177
Telefax (0444) 760030
• 36040 Orgiano
Via Libertà, 1
Tel. (0444) 874100
Telefax (0444) 874617
• 36013 Piovene Rocchette
Via Libertà, 2
Tel. (0445) 650444
Telefax (0445) 550105
• 36026 Pojana Maggiore
Via Matteotti, 8
Tel. (0444) 794079
Telefax (0444) 794084
• 36020 Ponte di Barbarano
Via Riviera Berica, 25
Tel. (0444) 795305
Telefax (0444) 795298
• 36050 Pozzoleone
Via Roma, 2
Tel. (0444) 462212
Telefax (0444) 462198
• 36050 Quinto Vicentino
Via Martiri della Libertà, 25
Tel. (0444) 357674
Telefax (0444) 357668
• 36027 Rosà
Via Capitano A., 69
Tel. (0424) 581890
Telefax (0424) 581905
• 36070 San Pietro Mussolino
Via Risorgimento, 59/b
Tel. (0444) 487487
Telefax (0444) 487288
• 36030 San Vito Leguzzano
Via Roma, 1
Tel. (0445) 519655
Telefax (0445) 519699
• 36066 Sandrigo
Piazza Vittorio Emanuele, 11
Tel. (0444) 658477
Telefax (0444) 750048
• 36014 Santorso
Via Pozzati
Tel. (0445) 640820
Telefax (0445) 640774
• 36015 Schio
Piazza Garibaldi, 2
Tel. (0445) 529790
Telefax (0445) 531093
• 36015 Schio - Filiale n. 1
Via Veneto, 2/b
Tel. (0445) 575492
Telefax (0445) 575508
• 36015 Schio - Filiale n. 2
Via Riva di Magrè
Tel. (0445) 530670
Telefax (0445) 530680
• 36040 Sossano
Via Roma, 20
Tel. (0444) 888406
Telefax (0444) 885911
• 36073 Spagnago di Cornedo
Vicentino
Via Monte Cimone, 41
Tel. (0445) 431464
Telefax (0445) 431430
• 36067 Termine di Cassola
Viale Venezia, 53
Tel. (0424) 32100
Telefax (0424) 511575
• 36016 Thiene
Via Trento, 2
Tel. (0445) 854211
Telefax (0445) 363999
• 36016 Thiene - Filiale n. 1
Viale del Lavoro, 2
Tel. (0445) 369700
Telefax (0445) 368825
• 36036 Torrebelvicino
Piazza A. Moro
Tel.(0445) 570200
Telefax (0445) 570057
• 36040 Torri di Quartesolo
Via Roma, 33
Tel. (0444) 581933
Telefax (0444) 380293
• 36070 Trissino
Via dell’Industria, 91
Tel. (0445) 491044
Telefax (0445) 491180
• 36078 Valdagno
Piazza Dante, 8
Tel. (0445) 409200
Telefax (0445) 408933
• 36010 Velo D’Astico
Via Roma, 16
Tel. (0445) 740900
Telefax (0445) 740141
• 36020 Villaganzerla
Via Rigoletto
Tel. (0444) 639121
Telefax (0444) 638460
• 36030 Villaverla
Via Milano, 1
Tel. (0445) 855622
Telefax (0445) 856388
• 36010 Zanè
Via Manzoni 26
Tel.(0445) 380224
Telefax (0445) 381118
• 36050 Zermeghedo
Via Michelangelo, 3
Tel. (0444) 484099
Telefax (0444) 484222
• 36030 Zugliano
Via Roma, 68
Tel. (0445) 330200
Telefax (0445) 330093
Provincia di Asti
• 14100 Asti
Piazza Medici, 18
Tel. (0141) 598798
Telefax (0141) 598808
Provincia di Belluno
• 32021 Agordo
Via XXVII Aprile, 44
Tel. (0437) 640606
Telefax (0437) 640631
• 32030 Arten di Fonzaso
Piazza San Gottardo, 23
Tel. (0439) 568125
Telefax (0439) 568015
• 32041 Auronzo di Cadore
Via Roma 63/a
Tel. (0435) 400805
Telefax (0435) 400806
• 32100 Belluno
Via Vittorio Veneto, 187
Tel. (0437) 9351
Telefax (0437) 931800
• 32100 Belluno - Filiale n. 1
Piazza Martiri, 27/c
Tel. (0437) 950807
Telefax (0437) 950726
• 32016 Farra d’Alpago
Via Matteotti, 75/a
Tel. (0437) 46096
Telefax (0437) 454751
• 32032 Feltre
Viale Monte Grappa 18/b
Tel. (0439) 840813
Telefax (0439) 83035
• 32032 Feltre - Filiale n. 1
Viale Marchesan, 1-Loc.Villabruna
Tel. (0439) 340009
Telefax (0439) 340010
• 32013 Longarone
Via Marconi, 1
Tel. (0437) 573425
Telefax (0437) 578780
• 32026 Mel
Via Tempietto, 15/b
Tel. (0437) 540240
Telefax (0437) 540257
• 32010 Pieve d’Alpago - Loc. Paludi
Via dell’Industria 6/a
Tel. (0437) 989283
Telefax (0437) 989317
• 32014 Ponte nelle Alpi
Viale Dolomiti, 23/l
Tel. (0437) 990562
Telefax (0437) 990522
• 32035 Santa Giustina
Via Roma, 15/d
Tel. (0437) 859355
Telefax (0437) 859362
• 32036 Sedico
Piazza della Vittoria, 19/b
Tel. (0437) 853109
Telefax (0437) 82548
• 32044 Tai di Cadore
P.zza Venezia, 14
Tel. (0435) 501538
Telefax (0435) 501540
• 32028 Trichiana
Via Roma, 35
Tel. (0437) 555571
Telefax (0437) 555564
• 32040 Vallesella di Cadore
Via Vittorio Veneto, 2
Tel. (0435) 728150
Telefax (0435) 728292
Provincia di Bologna
• 40122 Bologna
Viale Vicini, 16/18
Tel. (051) 6494769-777
Telefax (051) 6494761
Provincia di Como
• 22100 Como
Piazza Cavour, 24
Tel. (031) 303544
Telefax (031) 309217
Provincia di Genova
• 16043 Chiavari
Corso Dante, 39
Tel. (0185) 323400
Telefax (0185) 323074
• 16121 Genova
Via delle Casaccie, 78/98
Tel. (010) 5762811
Telefax (010) 585908
Provincia di Gorizia
• 34170 Gorizia
Corso Italia, 45
Tel. (0481) 538902
Telefax (0481) 538905
• 34073 Grado
Via Martiri della Libertà, 39
Tel. (0431) 877044
Telefax (0431) 877037
• 34074 Monfalcone
Via Duca d’Aosta, 97
Tel. (0481) 413654
Telefax (0481) 414106
• 34077 Ronchi dei Legionari
Via Roma, 94
Tel. (0481) 776451
Telefax (0481) 474600
Provincia di Imperia
• 18100 Imperia
Via della Repubblica, 7 - C.P. 500
Tel. (0183) 299011
Telefax (0183) 299005
• 18038 Sanremo
Via Matteotti, 2/4
Tel. (0184) 503121
Telefax (0184) 506424
Provincia di Mantova
• 46100 Mantova
Corso V. Emanuele, 31
Tel. (0376) 329605
Telefax (0376) 328912
• 46019 Viadana
Piazza Cellini B., 9
Tel. (0375) 782266
Telefax (0375) 781077
Provincia di Milano
• 20123 Milano
Via Torino / Ang. Via S. Vito
Tel. (02) 864941
Telefax (02) 86450672
• 20136 Milano - Filiale n. 1
Via Col di Lana, 6
Tel. (02) 8360048
Telefax (02) 8378762
• 20121 Milano - Filiale n. 2
Corso Como, 15
Tel. (02) 29010129
Telefax (02) 29010321
• 20148 Milano - Filiale n. 3
Via Civitali, 23 - Ang. Via Morgantini
Tel. (02) 4039350
Telefax (02) 4075146
• 20155 Milano - Filiale n. 4
Via Tolentino, 1
Tel. (02) 316064
Telefax (02) 315709
• 20144 Milano - Filiale n. 5
Via San Michele del Carso, 13
Tel. (02) 4694299
Telefax (02) 4694499
• 20138 Milano - Filiale n. 6
Via Ungheria, 20
Tel. (02) 58011002
Telefax (02) 58018062
• 20158 Milano - Filiale n. 7
Piazza Schiavone,
Ang. V.R.M. De Capitani, 14
Tel. (02) 39312917
Telefax (02) 39322534
• 20124 Milano - Filiale n. 8
Viale Tunisia - Ang. Via Lecco, 12
Tel. (02) 29401695
Telefax (02) 20240606
Provincia di Padova
• 35031 Abano Terme
Via Martiri d’Ungheria, 14
Tel. (049) 8602928
Telefax (049) 8602691
• 35020 Albignasego
Via Roma, 117
Tel. (049) 8626728
Telefax (049) 8626732
• 35010 Busa di Vigonza
Via Regia, 37
Tel. (049) 8935025
Telefax (049) 8935057
415
• 35010 Cadoneghe
Strada del Santo, 17
Tel. (049) 8871951
Telefax (049) 8872654
• 35012 Camposampiero
Via Rialto, 1
Tel. (049) 9303022
Telefax (049) 9303218
• 35026 Conselve
V.le Venezia, 1
Tel. (049) 5384039
Telefax (049) 9501342
• 35015 Galliera Veneta
Via Roma, 164
Tel. (049) 5969133
Telefax (049) 5969460
• 35010 Limena
Via del Santo, 4
Tel. (049) 8842956
Telefax (049) 8842163
• 35010 Loreggia
P.zza Papa Luciani, 8
Tel. (049) 5793055
Telefax (049) 5794442
• 35015 Mottinello di Galliera V.
Via Mottinello Nuovo, 31
Tel. (049) 9440066
Telefax (049) 9440301
• 35027 Noventa Padovana
Via Roma, 1
Tel. (049) 8935936
Telefax (049) 8935940
• 35010 Onara di Tombolo
Via Sen. G. Cittadella, 5/a
Tel. (049) 5993788
Telefax (049) 5993761
• 35121 Padova
Via Trieste, 45
Tel. (049) 660222
Telefax (049) 660952
• 35020 Ponte S. Nicolò
Via Volturno, 2
Tel. (049) 8962205
Telefax (049) 8962148
• 35030 Rubano
Via Rossi
Tel. (049) 8987272
Telefax (049) 8987274
• 35046 Saletto di Vigodarzere
Via Leonardo Da Vinci, 61
Tel. (049) 8849110
Telefax (049) 8849101
• 35010 San Giorgio In Bosco
Via Valsugana, 86/88
Tel. (049) 9451053
Telefax (049) 9451085
• 35018 San Martino di Lupari
Via Roma, 68
Tel. (049) 9461288
Telefax (049) 9461261
• 35010 Santa Eufemia di Borgoricco
Via della Pieve, 43
Tel. (049) 9335454
Telefax (049) 9335144
• 35011 S. Andrea di Campodarsego
Via Caltana, 182
Tel. (049) 9201226
Telefax (049) 9200911
• 35030 Tencarola
Via Padova, 24
Tel. (049) 8687071
Telefax (049) 8687074
• 35019 Tombolo
Via Roma, 7/a
Tel. (049) 9470813
Telefax (049) 9470893
416
• 35010 Trebaseleghe
Via C. Menotti, 32
Tel. (049) 9386810
Telefax (049) 9386813
Provincia di Parma
• 43043 Borgo Val di Taro
Via P.V. Manara, 5/a
Tel. (0525) 920018
Telefax (0525) 920037
• 43036 Fidenza
Via Cornini Malpeli, 13
Tel. (0524) 528180
Telefax (0524) 528140
• 43100 Parma
Via Emilia Est, 56/b
Tel. (0521) 480411
Telefax (0521) 242408
• 43100 Parma - Filiale n. 1
Piazzale Santa Croce, 29
Tel. (0521) 207122
Telefax (0521) 231223
• 43100 Parma - Filiale n. 2
Via Toscana, 94
Tel. (0521) 460714
Telefax (0521) 461539
Provincia di Pavia
• 27020 Alagna
Piazza Castello, 15
Tel. (0382) 818137
Telefax (0382) 818129
• 27030 Castello d’Agogna
Via Novara, 1
Tel. (0384) 256550
Telefax (0384) 256555
• 27100 Pavia
Via Golgi, 63/a
Tel. (0382) 422766
Telefax (0382) 422934
• 27020 Sartirana Lomellina
Via Cavour, 133
Tel. (0384) 800203
Telefax (0384) 800223
• 27020 Scaldasole
Via Roma, 5
Tel. (0382) 907772
Telefax (0382) 907962
• 27029 Vigevano
Via Gravellona, 1
Tel. (0381) 326340
Telefax (0381) 326377
Provincia di Piacenza
• 29023 Farini
Via Genova, 69
Tel. (0523) 910463
Telefax (0523) 910365
• 29100 Piacenza
Via Colombo, 3
Tel. (0523) 591541
Telefax (0523) 592927
• 29100 Piacenza - Filiale n. 1
Via Medaglie d’Oro, 7
Tel. (0523) 713081
Telefax (0523) 758113
Provincia di Pordenone
• 33082 Azzano Decimo
Via Maestri del Lavoro, 28
Tel. (0434) 633438
Telefax (0434) 640898
• 33080 Bannia
Piazza E. Fermi, 1
Tel. (0434) 560465
Telefax (0434) 957535
• 33084 Cordenons
Piazza della Vittoria, 36
Tel. (0434) 581285
Telefax (0434) 581275
• 33080 Fiume Veneto
Via San Francesco 36/38
Tel. (0434) 564211
Telefax (0434) 561563
• 33085 Maniago
P.zza Italia, 32
Tel. (0427) 733044
Telefax (0427) 733028
• 33075 Morsano
P.zza Daniele Moro, 3
Tel. (0434) 697014
Telefax (0434) 697839
• 33087 Pasiano di Pordenone
Via Roma, 102
Tel. (0434) 604077
Telefax (0434) 604078
• 33080 Porcia
Piazzetta Remigi
Tel. (0434) 923108
Telefax (0434) 591366
• 33170 Pordenone
Via Martelli, 14
Tel. (0434) 241477
Telefax (0434) 241166
• 33080 Prata di Pordenone
Via Cesare Battisti, 68
Tel. (0434) 611177
Telefax (0434) 621992
• 33077 Sacile
V.le Lacchin
Tel. (0434) 737208
Telefax (0434) 737209
• 33078 San Vito al Tagliamento
Piazza del Popolo, 46
Tel. (0434) 875095
Telefax (0434) 875223
• 33079 Sesto al Reghena
Via degli Olmi, 11
Tel. (0434) 699010
Telefax (0434) 699292
• 33097 Spilimbergo
Via Barbacane, 6
Tel. (0427) 926123
Telefax (0427) 419080
• 33080 Zoppola
Via Pancera, 4
Tel. (0434) 574522
Telefax (0434) 574512
Provincia di Rovigo
• 45100 Rovigo
Via Sacro Cuore, 5
Tel. (0425) 423853
Telefax (0425) 29822
Provincia di Treviso
• 31050 Barbisano
Via Montegrappa
Tel. (0438) 981455
Telefax (0438) 981464
• 31040 Bavaria di Nervesa della B.
P.zza Aldo Moro, 2
Tel. (0422) 882266
Telefax (0422) 882267
• 31030 Bessica di Loria
Via D. Alighieri, 22
Tel. (0423) 471001
Telefax (0423) 471010
• 31030 Bigolino
P.zza Mons. Guadagnini, 58
Tel. (0423) 981385
Telefax (0423) 982015
• 31031 Caerano S. Marco
Via A. Gramsci, 9
Tel. (0423) 859679
Telefax (0423) 859680
• 31011 Casella d’Asolo
Via Tiziano - Ang. Via Foresto Nuovo
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Tel. (0423) 950860
Telefax (0423) 950861
31033 Castelfranco
Corso XXIX Aprile, 23
Tel. (0423) 423211
Telefax (0423) 423214
31033 Castelfranco - Filiale n. 1
Borgo Treviso, 161
Tel. (0423) 722801
Telefax (0423) 722859
31033 Castelfranco - Filiale n. 2
Treville
Via Castellana, 29
Tel. (0423) 472985
Telefax (0423) 472488
31033 Castelfranco - Filiale n. 3
Via Brenta, 10
Tel. (0423) 720025
Telefax (0423) 721176
31033 Castelfranco - Filiale n. 4
Borgo Padova, 32
Tel. (0423) 721902
Telefax (0423) 721774
31033 Castelfranco - Filiale n. 5
Piazza della Serenissima, 32
Tel. (0423) 722578
Telefax (0423) 744098
31030 Castello di Godego
Via Marconi, 22
Tel. (0423) 469041
Telefax (0423) 469881
31034 Cavaso del Tomba
Via San Pio X, 2 - Loc. Caniezza
Tel. (0423) 543401
Telefax (0423) 543402
31030 Cison di Valmarino
Via IV Novembre, 11
Tel. (0438) 975375
Telefax (0438) 85400
31010 Col San Martino
Via Giarentine, 1
Tel. (0438) 898104
Telefax (0438) 989567
31015 Conegliano
Via XXIV Maggio, 12
Tel. (0438) 415462
Telefax (0438) 415526
31030 Dosson di Casier
P.zza Leonardo Da Vinci, 2
Tel. (0422) 491419
Telefax (0422) 491429
31050 Fanzolo di Vedelago
Via Stazione, 28/a
Tel. (0423) 487011
Telefax (0423) 476507
31010 Farra di Soligo
Via Calnova, 1/a
Tel. (0438) 900101
Telefax (0438) 900121
31010 Fregona
Via Mezzavilla Centro, 3
Tel. (0438) 915009
Telefax (0438) 915090
31040 Guia di Valdobbiadene
Strada di Guia, 16
Tel. (0423) 901090
Telefax (0423) 901090
31036 Istrana
P.le Roma, 91 Est
Tel. (0422) 832414
Telefax (0422) 832394
31037 Loria
Via Roma, 9
Tel. (0423) 755125
Telefax (0423) 755090
31050 Miane
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
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•
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•
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•
•
Via De Gasperi, 42
Tel. (0438) 893841
Telefax (0438) 893801
31021 Mogliano Veneto
Piazza Caduti, 38/39
Tel. (041) 5904333
Telefax (041) 5904340
31044 Montebelluna
Via Roma, 51
Tel. (0423) 614165
Telefax (0423) 614173
31010 Moriago della Battaglia
Via A. Moro, 46
Tel. (0438) 890083
Telefax (0438) 890133
31046 Oderzo
Via Spinè, 2
Tel. (0422) 815957
Telefax (0422) 815959
31050 Onigo di Pederobba
Via Case Rosse, 2/a
Tel. (0423) 688686
Telefax (0423) 688942
31038 Paese
Via Postumia, 130
Tel. (0422) 450480
Telefax (0422) 450483
31047 Ponte di Piave
Via Roma, 24
Tel. (0422) 857986
Telefax (0422) 857987
31022 Preganziol
Via Roma, 4
Tel. (0422) 331564
Telefax (0422) 639070
31023 Resana
Via Castellana, 41
Tel. (0423) 480105
Telefax (0423) 480216
31039 Riese Pio X
Via A. De Gasperi, 5/a
Tel. (0423) 483207
Telefax (0423) 454330
31056 Roncade
Piazza I° Maggio, 15
Tel. (0422) 841531
Telefax (0422) 841532
31020 Rua di S. Pietro di Feletto
Via Roma, 17/d
Tel. (0438) 486997
Telefax (0438) 486997
31020 San Fior
Via Europa,77
Tel. (0438) 260303
Telefax (0438) 260265
31020 San Giacomo di Veglia
Piazza Fiume, 37
Tel. (0438) 912080
Telefax (0438) 912111
31020 San Polo di Piave
Via Roma, 24
Tel. (0422) 856688
Telefax (0422) 856689
31022 San Trovaso
Via R.Franchetti, 220
Tel. (0422) 491001
Telefax (0422) 491107
31020 San Vendemiano
Via Roma, 13
Tel. (0438) 400378
Telefax (0438) 400347
31020 San Zenone degli Ezzelini
Via Marconi, 21/23
Tel. (0423) 968080
Telefax (0423) 968989
31040 Segusino
Viale Italia, 229
Tel. (0423) 978971
Telefax (0423) 978977
• 31020 Sernaglia della Battaglia
P.zza Martiri, 24
Tel. (0438) 966230
Telefax (0438) 966184
• 31040 Signoressa
Via Feltrina, 1/f-1/g
Tel. (0423) 677173
Telefax (0423) 671043
• 31053 Solighetto
Via San Gallet - Ang. Brandolini
Tel. (0438) 981653
Telefax (0438) 981654
• 31100 Treviso
Viale Luzzatti, 82
Tel. (0422) 431970
Telefax (0422) 432467
• 31100 Treviso-S. Pelajo - Filiale n. 2
Via S. Pelajo, 119
Tel. (0422) 307246
Telefax (0422) 307193
• 31100 Treviso - Vic. Avogari
Filiale n. 1
Vicolo Avogari, 5
Tel. (0422) 591047
Telefax (0422) 540738
• 31100 Treviso - Filiale n. 3
Via Montegrappa, 32
Tel. (0422) 264282
Telefax (0422) 234110
• 31100 Treviso - Filiale n. 4
Via 4 Novembre
Tel. (0422) 546192
Tel. (0422) 546129
• 31049 Valdobbiadene
Piazza Marconi, 15
Tel. (0423) 970611
Telefax (0423) 972625
• 31050 Vedelago
Via Crispi, 8
Tel. (0423) 400116
Telefax (0423) 401331
• 31020 Vidor
Via Capitello, 7
Tel. (0423) 987121
Telefax (0423) 987101
• 31029 Vittorio Veneto
Via Dante, 133
Tel. (0438) 940980-990
Telefax (0438) 940951
Provincia di Torino
• 10121 Torino
Via Meucci, 2
Tel. (011) 5424010
Telefax (011) 539988
Provincia di Trieste
• 34015 Muggia
Via Manzoni, 4
Tel. (040) 9278651
Telefax (040) 9278664
• 34121 Trieste
Via Mazzini, 12
Tel. (040) 662662
Telefax (040) 662002
• 34122 Trieste - Filiale n. 1
Piazza San Giovanni 1
Tel. (040) 662750
Telefax (040) 662796
• 34123 Trieste - Filiale n. 2
Via Locchi, 26/1
Tel. (040) 313333
Telefax (040) 312323
• 34141 Trieste - Filiale n. 3
Via Settefontane, 37
Tel. (040) 9380282
Telefax (040) 9380283
• 34133 Trieste - Filiale n. 4
Via Coroneo, 17/e
Tel. (040) 3478145
Telefax (040) 630297
• 34147 Trieste - Filiale n. 5
Via Flavia, 120
Tel. (040) 281291
Telefax (040) 8320070
Provincia di Udine
• 33041 Aiello
Piazza Roma, 19
Tel. (0431) 973011
Telefax (0431) 973200
• 33030 Buia
Via S. Stefano, 105
Tel. (0432) 965109
Telefax (0432) 965110
• 33052 Cervignano
Piazza Libertà, 16/17
Tel. (0431) 32320
Telefax (0431) 32708
• 33043 Cividale del Friuli
Via Europa, 2
Tel. (0432) 701055
Telefax (0432) 701105
• 33033 Codroipo
Via IV Novembre, 5
Tel. (0432) 908688
Telefax (0432) 908677
• 33100 Cussignacco
Via Verona, 6
Tel. (0432) 602306
Telefax (0432) 602308
• 33010 Feletto
Via Udine, 18
Tel. (0432) 573027
Telefax (0432) 573573
• 33013 Gemona
Via Dante, 64
Tel. (0432) 971496
Telefax (0432) 971525
• 33050 Gonars
Via A. De Gasperi, 1
Tel. (0432) 992412
Telefax (0432) 992288
• 33057 Jalmicco
P.zza Unione, 12
Tel. (0432) 929559
Telefax (0432) 924700
• 33054 Lignano Sabbiadoro
Viale Europa, 19/a
Tel. (0431) 723011
Telefax (0431) 723069
• 33044 Manzano
Via San Giovanni, 6/a
Tel. (0432) 740046
Telefax (0432) 740225
• 33035 Martignacco
Piazza Marconi, 9
Tel. (0432) 678833
Telefax (0432) 678534
• 33035 Martignacco
Città Fiera
Tel. (0432) 541145
Telefax (0432) 543147
• 33057 Palmanova
Piazza Grande, 2
Tel. (0432) 928300
Telefax (0432) 929754
• 33037 Pasian di Prato
Via S. Caterina, 23/a
Tel. (0432) 699033
Telefax (0432) 69585
• 33027 Paularo
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Via S. Sbrizzai, 12
Tel. (0433) 71056
Telefax (0433) 71062
33050 Pozzuolo
Via della Cavalleria, 13
Tel. (0432) 665050
Telefax (0432) 669788
33040 Pradamano
Via I° Maggio, 62
Tel. (0432) 670688
Telefax (0432) 671201
33040 Premariacco
Piazza Marconi, 9
Tel. (0432) 729867
Telefax (0432) 729868
33038 San Daniele
Via Garibaldi, 11
Tel. (0432) 940906
Telefax (0432) 940924
33050 San Vito al Torre
Via Roma, 27
Tel. (0432) 997001
Telefax (0432) 997727
33017 Tarcento
Via Garibaldi, 2
Tel. (0432) 783915
Telefax (0432) 783923
33018 Tarvisio
Via Roma, 22
Tel. (0428) 41029
Telefax (0428) 41043
33010 Tavagnacco
Centro Comm.le Friuli
Via Nazionale, 127
Tel. (0432) 573504
Telefax (0432) 572772
33028 Tolmezzo
Piazza XX Settembre, 12
Tel. (0433) 41900
Telefax (0433) 44300
33100 Udine
Via Cavour, 24
Tel. (0432) 516311
Telefax (0432) 516356
33100 Udine - Filiale n. 1
Viale Europa Unita, 85
Tel. (0432) 503020
Telefax (0432) 501147
33100 Udine - Filiale n. 2
Piazzale Chiavris, 36
Tel. (0432) 547200
Telefax (0432) 546222
33100 Udine - Filiale n. 3
Viale L. Da Vinci, 107
Tel. (0432) 402828
Telefax (0432) 400460
33100 Udine - Filiale n. 4
Viale Forze Armate, 4
Tel. (0432) 581827
Telefax (0432) 284810
33100 Udine - Filiale n. 5
Via Pozzuolo, 143
Tel. (0432) 532353
Telefax (0432) 532301
33100 Udine - Filiale n. 6
Via Marghera, 2
Tel. (0432) 503437
Telefax (0432) 512470
33100 Udine - Filiale n. 7
Via Anton Lazzaro Moro, 8
Tel. (0432) 229362
Telefax (0432) 229354
33100 Udine - Filiale n. 8
Viale Vat, 109
Tel. (0432) 471693
Telefax (0432) 471721
417
• 33100 Udine - Filiale n. 9
Piazzale XXVI Luglio, 62
Tel. (0432) 534378
Telefax (0432) 534075
• 33100 Udine - Filiale n. 10
Via Pradamano, 41
Tel. (0432) 526153
Telefax (0432) 524363
• 33100 Udine - Filiale n. 11
Via del Pioppo 44/48
Tel. (0432) 410069
Telefax (0432) 410055
Provincia di Varese
• 21052 Busto Arsizio
Via Zappellini, 17
Tel. (0331) 677293
Telefax (0331) 670843
Provincia di Venezia
• 30020 Bibione
Corso del Sole, 49
Tel. (0431) 437418
Telefax (0431) 437207
• 30021 Caorle
Via Strada Nuova, 30
Tel. (0431) 212429
Telefax (0431) 211153
• 30020 Cinto Caomaggiore
Via Roma, 125
Tel. (0421) 241274
Telefax (0421) 241254
• 30020 Marcon
Via Alta, 55
Tel. (041) 5950663
Telefax (041) 5952177
• 30030 Martellago
Via Castellana, 40 h
Tel. (041) 5402332
Telefax (041) 5402600
• 30030 Mellaredo di Pianiga
Via Noalese Sud , 44/1
Tel. (041) 5190339
Telefax (041) 5190342
• 30020 Meolo
Riviera 18 Giugno, 92
Tel. (0421) 345431
Telefax (0421) 345424
• 30174 Mestre
Via F.lli Rondina, 3 - P.zza A. Coin
Tel. (041) 959952
Telefax (041) 958497
• 30172 Mestre - Filiale n. 1
Ca’ Marcello, 67/a
Tel. (041) 5310005
Telefax (041) 5316713
• 30034 Mira
Via Nazionale, 242
Tel. (041) 4265144
Telefax (041) 4265834
• 30035 Mirano
Via Gramsci, 54
Tel. (041) 5701500
Telefax (041) 5701320
• 30026 Portogruaro
Via Martiri della Libertà, 109
Tel. (0421) 280496
Telefax (0421) 72299
• 30028 S. Michele al Tagliamento
Via Venudo, 15
Tel. (0431) 521838
Telefax (0431) 521801
• 30027 San Donà di Piave
Corso Silvio Trentin, 75
Tel. (0421) 332188
Telefax (0421) 332180
• 30036 Santa Maria di Sala
Via Cavin di Sala, 53
Tel. (041) 5760235
Telefax (041) 5760234
• 30019 Sottomarina di Chioggia
Viale Veneto, 20
Tel. (041) 5500995
Telefax (041) 5501102
• 30039 Stra
P.zza O. Tombolan Fava
Tel. (049) 9801544
Telefax (049) 9801536
• 30020 Stretti di Eraclea
Via Cadorna, 21
Tel. (0421) 316500
Telefax (0421) 316496
• 30125 Venezia Rialto
S. Polo 370/371 (Campo Beccarie)
Tel. (041) 5210722
Telefax (041) 5205987
• 30124 Venezia S. Marco
Calle Goldoni, 4403
Sestiere di S. Marco
Tel. (041) 2413240
Telefax (041) 2413237
Provincia di Verona
• 37040 Bevilacqua
Via Roma, 45/a
Tel. (0442) 93666
Telefax (0442) 93650
• 37040 Bonavigo
Via Trieste, 13/15
Tel. (0442) 670077
Telefax (0442) 670090
• 37012 Bussolengo
Via Verona, 8/a
Tel. (045) 6700377
Telefax (045) 6700504
• 37043 Castagnaro
Via D. Alighieri, 40
Tel. (0442) 675588
Telefax (0442) 675582
• 37053 Cerea
Via Roma, 2
Tel. (0442) 380271
Telefax (0442) 321042
• 37030 Colognola ai Colli
Via Stra’, 52
Tel. (045) 6151400
Telefax (045) 6151404
• 37017 Lazise
Loc. La Pezza, 4/b
Tel. (045) 7581318
Telefax (045) 7581286
• 37045 Legnago
Via Duomo, 17
Tel. (0442) 603245
Telefax (0442) 602414
• 37047 Prova di S. Bonifacio
Via Prova, 47/c
Tel. (045) 6101544
Telefax (045) 6102079
• 37034 Quinto di Valpantena
Via Valpantena, 31
Tel. (045) 8700769
Telefax (045) 8700818
• 37056 Salizzole
Via Roma, 53
Tel. (045) 6901444
Telefax (045) 6901448
• 37035 San Giovanni Ilarione
Via Ca’ Rosse, 32
Tel. (045) 7465200
Telefax (045) 7465233
• 37057 San Giovanni Lupatoto
Via Roma, 3
Tel. (045) 8752848
Telefax (045) 9250160
• 37040 Santo Stefano di Zimella
Via Martiri della Libertà, 40
Tel. (0442) 490064
Telefax (0442) 490559
• 37067 Valeggio sul Mincio
P.zza Vittorio Veneto, 5
Tel. (045) 7952226
Telefax (045) 6370620
• 37122 Verona
Via Oriani, 6/c
Tel. (045) 8007855
Telefax (045) 8031242
• 37138 Verona - Filiale n. 1
Corso Milano, 114
Tel. (045) 8101088
Telefax (045) 8100953
• 37135 Verona - Filiale n. 2
Largo Perlar, 8/10
Tel. (045) 502090
Telefax (045) 506693
• 37131 Verona - Filiale n. 3
Via del Capitel, 3/d
Tel. (045) 524635
Telefax (045) 8402458
• 37100 Verona - Filiale n. 4
Via Todeschini, 19
Tel. (045) 8350985
Telefax (045) 8350692
• 37047 Villabella di S. Bonifacio
Crosaron di Villabella, 18
Tel. (045) 7613822
Telefax (045) 7613647
• 37069 Villafranca Fr. Dossobuono
Via Cavour, 71
Tel. (045) 8600642
Telefax (045) 8600150
• Bratislava
Ludova Banka A.S.
Nam. SNP15
SK-81000 Bratislava
Repubblica Slovacca
Tel. 00421-2-59211401
Fax 00421-2-59211402
Swift LUBA SK BX
Sig. Michele Gallo
• Budapest
Magyarorszagi Volksbank Rt
Ràkòczi ut 7
H-1088 Budapest - Ungheria
Tel. 0036-1-3286661
Fax 0036-1-3286566
Swift MAVO HU HX
Sig. Umberto Acerbi
• Lubiana
Volksbank-Ljudska Banka D.D.
Dunajska 128A
SLO-1000 Lubiana - Slovenia
Tel. 00386-1-5307500
Fax 00386-1-5307555
Swift SLBV SI 2X
• Praga - Volksbank CZ A.S.
Spalena 8
CZ-11000 Praha 1 - Repubblica Ceca
Tel. 00420-2-24900117
Telefax 00420-2-24900155
Swift: VBOE CZ 2X
Sig. Giorgio Migliorini
• Zagabria - Volksbank D.D.
Varsavska 9
HR-10000 Zagreb - Croazia
Tel. 00385-1-4801332
Telefax 00385-1-4801365
Swift: VBCR HR 22
Sig.ra Sandra Posic
UFFICIO DI
RAPPRESENTANZA
• Hong Kong
Room 1306, Nine Queen’s Road
Central - Hong Kong
Tel. 00852-21472955
Telefax 00852-21472997
BANCHE PARTECIPATE
• Dublin
BPV Finance (International) P.l.c.
KBC House - 4 George’s Dock
IFSC - International Financial
Service Centre - Dublin (Ireland)
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Swift BPVIIE21
E-mail: [email protected]
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• Bucharest - Volksbank Romania S.A.
Str. Coltei 8, Sector 3
RO - Bucharest - Romania
Tel. 004021-3039388
Telefax. 004021-3039392
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• Sliema - Volksbank Malta LTD
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SLM 09 Sliema - Malta
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Telefax 00356-21-347869
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A. Palladio, Palazzo Thiene (XVI sec.)