A. Palladio, Palazzo Thiene (XVI sec.) - Sede storica della Banca Popolare di Vicenza Società Cooperativa per azioni a responsabilità limitata - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza - Sede legale: Vicenza - Via Btg. Framarin, 18 - Codice fiscale, Partita IVA e n. di iscrizione al Registro delle Imprese di Vicenza 00204010243 - Iscritta al R.E.A. di Vicenza al n. 1858 - Iscritta al n. 1515 dell’Albo delle Banche e dei Gruppi Bancari - Capitale sociale interamente versato al 31.12.2003 € 154.319.880,00 Codice ABI 5728.1 ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI Relazioni e Bilancio al 31 dicembre 2003 137º Esercizio Vicenza, 24 aprile 2004 SOMMARIO Cariche sociali Documenti di convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci Avviso di convocazione Bilancio dell’impresa esercizio 2003 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione Quadro generale Le innovazioni del quadro normativo Le attività intraprese Attività di ricerca e sviluppo Prodotti, servizi e mercato Il sistema dei controlli strategici Attività organizzative Attività svolta sulle risorse L’organizzazione sul territorio L’immagine aziendale L’attività di marketing Attività di impiego e raccolta Partecipazioni Il Patrimonio netto e di Vigilanza Rapporti verso le imprese del Gruppo Commento ai risultati economici Prevedibile evoluzione della gestione Fatti significativi intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Proposta di riparto degli utili Relazione del Collegio Sindacale Glossario Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Allegati alla nota integrativa -Partecipazioni al 31 dicembre 2003 -Rendiconto Finanziario -Prospetto delle variazioni nei conti di Patrimonio netto Relazione della Società di Revisione Bilancio consolidato Relazione sulla gestione Andamento della gestione Relazione del Collegio Sindacale Stato Patrimoniale consolidato Conto Economico consolidato Nota Integrativa al Bilancio consolidato Allegati alla nota integrativa consolidata -Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale -Rendiconto Finanziario consolidato -Prospetto delle variazioni nei conti di Patrimonio netto consolidato -Stato Patrimoniale e Conto Economico delle Società consolidate Relazione della Società di Revisione Organizzazione territoriale 4 5 6 9 11 25 28 33 33 40 46 50 56 58 64 67 74 77 80 81 88 89 91 94 97 107 109 111 211 212 214 216 219 223 225 232 252 257 259 261 363 364 366 368 371 409 413 CARICHE SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Vice Presidenti Consigliere Segretario Consiglieri * Giovanni Zonin * Giovanni Bettanin * Marino Breganze * Giorgio Tibaldo Giuseppe Di Lenardo * Zeffirino Filippi Franco Miranda * Gianfranco Pavan * Paolo Sartori Fiorenzo Sbabo * Gianfranco Simonetto Maurizio Stella Paolo Tellatin * Ugo Ticozzi Giuseppe Zigliotto COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Giovanni Zamberlan Giacomo Cavalieri Giuseppe Rebecca Giuseppe Mannella Marco Poggi COLLEGIO DEGLI ARBITRI Presidente Nicola Amenduni Arbitri effettivi Gian Paolo Boschetti Pierantonio Maule Arbitri supplenti Gianfranco Corà Altegrado Zilio Direttore Generale Vice Direttore Generale Vicario Vice Direttore Generale Divo Gronchi Luciano Colombini Samuele Sorato * Membri del Comitato esecutivo. 4 DOCUMENTI DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI La convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 9 marzo 2004. Il relativo avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nº 79 del 3 aprile 2004, parte seconda, e sul quotidiano MF del 16 aprile 2004, come prescritto per legge. 5 ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI AVVISO DI CONVOCAZIONE I Soci della Banca Popolare di Vicenza sono convocati in Assemblea ordinaria in prima convocazione per il giorno venerdì 23 aprile 2004, alle ore 8.15, presso la sede legale in Vicenza, via Btg. Framarin n. 18, per discutere e deliberare in merito al seguente ordine del giorno 1. Nomina, per il triennio 2004-2006, di cinque Consiglieri di Amministrazione. 2. Presentazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2003: – relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e sulla proposta di ripartizione dell’utile; – relazione del Collegio Sindacale; – deliberazioni inerenti e conseguenti. Qualora l’Assemblea ordinaria in prima convocazione non fosse validamente costituita per insufficienza del numero dei Soci presenti previsto dall’art. 26 dello Statuto sociale, essa è sin d’ora convocata in seconda convocazione, con il medesimo ordine del giorno, per il giorno sabato 24 aprile 2004, alle ore 9.00, presso il Centro Congressi – Ente Fiera, via dell’Oreficeria n. 16, Vicenza. A norma di Statuto, hanno diritto di intervenire in Assemblea ed esercitarvi il diritto di voto i Soci che risultino iscritti nel libro soci da almeno tre mesi e siano in possesso della apposita certificazione rilasciata, ai sensi dell’art. 85, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, e dell’art. 34 della delibera Consob n. 11768 del 23 dicembre 1998, da un intermediario aderente al sistema di gestione accentrata Monte Titoli SpA attestante l’avvenuto deposito delle azioni almeno cinque giorni prima dell’Assemblea. Le azioni già depositate presso le Banche del Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza si intendono depositate anche ai fini dell’Assemblea. I Soci titolari di azioni non ancora dematerializzate, al fine di partecipare all’Assemblea, dovranno consegnare preventivamente le azioni presso le dipendenze della Banca o altro intermediario autorizzato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione, a norma dell’art. 51 della delibera Consob n. 11768 del 23 dicembre 1998, e richiedere il rilascio della citata certificazione. È ammessa la rappresentanza di un Socio da parte di un altro Socio che non sia Amministratore, Sindaco o Dipendente della Banca o delle Società da essa controllate. Le deleghe, compilate a norma di legge, valgono tanto per la prima che per la seconda convocazione e devono essere autenticate, oltre che, ovviamente, da Notai o Pubblici Ufficiali abilitati, unicamente dai Direttori delle Filiali – presso le quali il Socio delegante intrattenga rapporti bancari – della Banca Popolare di Vicenza, dai Direttori delle Filiali Capozona competenti, dai Responsabili di Area competenti, e dai Dirigenti appositamente autorizzati. Come previsto dall’art. 24 dello Statuto sociale ogni Socio può rappresentare solo un altro Socio. Non è ammessa la rappresentanza da parte di persona non socia, anche se munita di mandato generale. Tali limitazioni non si applicano ai casi di rappresentanza legale. Si comunica, altresì, che la documentazione afferente all’ordine del giorno sopra riportato, in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa, resta a disposizione dei Soci presso la sede legale della Banca; per agevolarne la visione, la stessa sarà resa disponibile nei quindici giorni antecedenti l’Assemblea anche presso tutte le filiali della Banca. Vicenza, 23 marzo 2004 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente cav. lav. dott. Giovanni Zonin 6 Uno scorcio della loggia palladiana di Palazzo Thiene, sede storica della Banca, durante la mostra sull’immagine di Vicenza in Giovanni Bellini, organizzata in occasione dell’esposizione del “Crocifisso”, il capolavoro dell’artista di proprietà di Cariprato, banca del Gruppo, che riporta sullo sfondo il profilo della città berica. Alcuni interventi di tutela del patrimonio artistico veneto realizzati nel 2003 dalla Banca. A sinistra la trecentesca tavola del Guariento, custodita nei civici musei di Padova e restaurata con il contributo dell’Istituto. A destra, il momento del ritorno a Nove della secentesca “Madonna con Bambino” di Orazio Marinali, dopo l’intervento di restauro voluto dalla Banca. Due immagini della chiesa di Santo Stefano a Vicenza durante la campagna di scavo archeologico finanziata dalla Popolare di Vicenza e che ha rivelato le tracce di una precedente chiesa quattrocentesca. RELAZIONE SULLA GESTIONE Gentili Socie, Egregi Soci, ripercorrendo le ultime significative tappe della storia della nostra Banca, è facile osservare come, dopo anni di rinnovamento e di forte crescita, sia seguito, opportunamente, un biennio dedicato al consolidamento della struttura. Il bilancio del 2003 riflette un esercizio caratterizzato da un’ulteriore fase di assestamento, che ha interessato, soprattutto, le società controllate. Il percorso che ha guidato le scelte e l’operato della Banca nel 2003, ancor più che nel passato esercizio, è stato improntato al raggiungimento dell’efficienza, al costante miglioramento della qualità del servizio alla clientela ed alla creazione di valore; questi principi hanno permeato il nuovo piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione proprio un anno fa, riferito al periodo 2003 – 2006. Le maggiori razionalizzazioni dei processi e delle strutture della nostra Banca, unitamente alla riorganizzazione della rete commerciale, hanno permesso al management, alla Direzione Generale, alle nostre risorse in genere, di focalizzare ulteriormente l’attenzione su quali dovessero essere i primi passi da muovere per fare un “salto di qualità”, verso un recupero di competitività in un territorio al quale siamo per vocazione legati, che ben conosciamo e che possiamo quindi servire con dinamismo e modernità. I risultati che, con la presente relazione, Vi presentiamo, sono stati raggiunti proprio grazie all’impegno ed alla determinazione con cui questa Banca ha affrontato una criticità congiunturale che, dopo un 2002 poco brillante, ha caratterizzato anche il 2003 e che sembra debba continuare almeno per la prima parte del 2004. Dopo questa premessa, vogliamo sinteticamente riepilogare alcuni dei risultati raggiunti dalla nostra Banca: nel complesso, gli impieghi sono cresciuti, rispetto all’anno precedente, del 7,9% e la raccolta diretta del 9,2%, quando il sistema ha registrato crescite che si attestano su livelli più modesti. Dati questi che testimoniano, da un lato, come la Banca non abbia limitato l’erogazione di crediti, nonostante il complesso periodo attraversato dall’economia, e dall’altro come i nostri clienti abbiano continuato ad assicurarci la loro preferenza. Per quanto riguarda l’aspetto reddituale vogliamo anticipare che la consistente crescita dei ricavi ed un attento monitoraggio dei costi hanno consentito di posizionare il rapporto di cost/income al 58,81% al netto degli ammortamenti degli avviamenti, con un miglioramento, quindi, di quasi 5 punti percentuali rispetto all’anno passato. 9 Un ulteriore segnale incoraggiante, a testimonianza del fatto che il percorso intrapreso dalla Banca è quello giusto, è dato dalla crescita, rispetto al 2002, del risultato della gestione caratteristica, che al netto degli eventi straordinari, è del 146,5%. Il risultato dell’attività ordinaria, prima delle rettifiche effettuate ai soli fini fiscali, si posiziona infatti a 94,8 milioni di Euro, contro i 38,4 del precedente esercizio. Il Consiglio di Amministrazione, proprio alla luce del soddisfacente risultato, ha deciso di cogliere l’opportunità, consentita dalla normativa fiscale, di svalutare la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro per 57,8 milioni di Euro; il conseguente risparmio fiscale, superiore a 16 milioni di Euro, potrà considerarsi definitivamente acquisito qualora la partecipazione non venga alienata entro il 2005. Gli effetti economici prodotti dalla rettifica di cui trattasi, sono stati poi neutralizzati grazie all’utilizzo del “Fondo per Rischi Bancari Generali” per 41,5 milioni di Euro. L’utile da ripartire, considerati i minori apporti della parte straordinaria della gestione ed il carico fiscale, è pari a 77,3 milioni di Euro, risultato in linea con il 2002 (+0,3%) che consente di proporre, a favore degli azionisti, lo stesso dividendo dell’anno precedente. Passiamo ora in rassegna le attività di maggiore rilevanza che hanno contraddistinto l’esercizio appena trascorso: • in linea con il piano industriale della Banca si è proceduto al riposizionamento degli investimenti in alcune partecipate e, pertanto, sono state cedute le partecipazioni in Banca Idea, BPVI Suisse e Vicenza Funds; • si è perfezionata nel mese di marzo l’acquisizione del 79% della Cassa di Risparmio di Prato – Cariprato SpA – e in corso d’anno sono state espletate tutte le attività di migrazione sui sistemi informativi della Capogruppo; • si è ceduto il ramo d’azienda “back office amministrativo” di alcune funzioni della Banca con il trasferimento di 70 risorse presso Sec Solutions, società consortile collegata di Sec Servizi; • si è costituita, Berica Vita SpA, nuova società di assicurazioni operativa nel ramo vita, con l’obiettivo di creare nuovi prodotti assicurativi, per completare ed integrare la gamma di prodotti già offerti dal Gruppo; • si è rilevato, dalla società “21 Investimenti SpA”, il 50% del capitale di una nuova società di gestione del risparmio, denominata “21 Partners Sgr”, che si prefigge di promuovere e di gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso. La società gestirà anche il fondo “Giada”, attualmente amministrato dalla BPVi Fondi Sgr. Numerosi sono stati infine gli interventi informatici volti soprattutto alle implementazioni dei sistemi della finanza e direzionali, per ampliare e consolidare il controllo dei rischi ed il monitoraggio dei costi. Di particolare rilievo è stato lo sviluppo dei prodotti destinati alla rete per l’ottimizzazione dei processi di analisi e di pianificazione degli interventi commerciali. Come già delineato nella relazione al bilancio 2002, nel corso del primo semestre dell’esercizio si è proceduto – con pieno successo – all’emissione e al conseguente collocamento, riservato agli azionisti, di un prestito obbligazionario subordinato convertibile in azioni di 308,5 milioni di Euro, per il quale la scadenza del diritto di opzione è fissata il 31 dicembre 2006. L’operazione ha consentito alla Banca di rafforzarsi patrimonialmente e finanziariamente, in concomitanza con l’acquisizione dell’interessenza nella Cassa di Risparmio di Prato SpA. L’espansione prevista dai piani industriali della nostra Banca e delle controllate ha poi richiesto la predisposizione di un piano organico di finanziamento sul mercato dei capitali al fine di prevenire eventuali rigidità della raccolta interbancaria a breve termine; queste considerazioni hanno portato la Banca ad organizzare un programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme) per un miliardo di Euro e nei primi giorni di dicembre è stata collocata con successo l’emissione inaugurale del programma per un importo di 350 milioni di Euro. 10 In corso d’anno si è data attivazione al “Fondo di Solidarietà” che ha favorito l’avvicendamento del personale, pur mantenendo invariato l’organico complessivo della Banca. In questa sede si vuole inoltre ricordare che la nostra Banca ha presentato nel mese di ottobre, il suo primo Bilancio Sociale, riferito all’esercizio 2002, dimostrando così il suo impegno verso un percorso di crescita socialmente responsabile. Abbiamo maturato la consapevolezza che il confronto continuo e il dialogo proficuo, con tutti coloro che nella Banca hanno un interesse legittimo, siano le condizioni indispensabili per il successo imprenditoriale nel medio e lungo termine, in un contesto di mercato in cui l’attenzione al territorio e alle tematiche sociali è considerata sempre più strategica. QUADRO GENERALE Sintesi del quadro macroeconomico Per meglio inquadrare la situazione congiunturale in cui la nostra Banca si è trovata ad operare durante lo scorso esercizio, riportiamo una breve sintesi dei principali avvenimenti economici del 2003, rinviando al più dettagliato scenario macroeconomico che segue per gli ulteriori approfondimenti. Nel 2003 il quadro economico generale si è caratterizzato per le seguenti dinamiche: • segnali di ripresa evidenti soprattutto negli Stati Uniti, in Giappone e nell’area asiatica, accentuati dopo la conclusione della prima fase delle ostilità in Iraq; • congiuntura europea molto debole soprattutto nei principali Paesi (Francia, Germania e Italia); • forte indebolimento del dollaro con ripercussioni negative sulle esportazioni europee; • discreta ripresa dei consumi in Italia, ma, per contro, calo significativo degli investimenti e delle esportazioni; • sostenuta ripresa delle borse internazionali nella seconda parte dell’anno; • politica monetaria accomodante sia in Europa sia negli Stati Uniti: la BCE, con due interventi (l’ultimo a giugno) ha ridotto di 75 centesimi il tasso di riferimento, portandolo al 2%, il livello più basso dalla nascita dell’Unione Monetaria; • di conseguenza i tassi bancari in Italia si sono ridotti, con una contrazione della forbice tra tasso sui prestiti e costo della provvista di 25 centesimi in media annua e di 40 da dicembre 2002 a dicembre 2003; • lo sviluppo dei prestiti a livello nazionale (+6,4% in media annua) è stato sostenuto dalla componente a medio e lungo termine (+12,7%) a fronte di una sostanziale stabilità di quella a breve (+0,3%); • significativo incremento della provvista (+5,6% in media annua), grazie ai conti correnti (+7,5%), la cui dinamica va fatta risalire alla preferenza per la liquidità, e alle obbligazioni (+7,6%); 11 • dinamiche ancora modeste per la raccolta indiretta, soprattutto nel corso del primo semestre dell’anno; • a livello locale, la situazione di crisi dei principali mercati di sbocco e la conseguente dinamica negativa delle esportazioni hanno penalizzato soprattutto le regioni del Nord-Est, a causa della forte apertura internazionale di quest’area. Anche l’economia della Toscana e, in particolare del distretto pratese si caratterizza per andamenti in contrazione, mentre per la Sicilia, poco aperta verso l’estero, si evidenzia una sostanziale tenuta dell’economia, pur con tutti i noti elementi di problematicità. Scenario economico internazionale Il 2003 è stato per l’economia mondiale, un anno ancora difficile, in cui la contraddittoria lettura di un quadro congiunturale confuso ha ritardato le decisioni di spesa e di investimento con un conseguente ristagno delle attività produttive. Le tendenze emerse nel corso dei primi mesi dell’anno, hanno visto consolidarsi i timori di una nuova battuta d’arresto dell’attività economica internazionale, dopo il rallentamento osservato nell’ultimo trimestre del 2002. Questa debolezza, divenuta ancora più marcata nel primo trimestre del 2003 è stata accentuata dall’incertezza indotta dal conflitto iracheno, dalle paure legate al diffondersi dell’epidemia di polmonite atipica in Estremo Oriente e dalle difficoltà economiche e di integrazione incontrate dai Paesi dell’area Euro. In un quadro economico internazionale gravato dall’assenza di un’alternativa alla domanda americana, Europa e Giappone hanno perso competitività in seguito al progressivo apprezzamento dell’Euro e dello yen rispetto al dollaro. Gli Stati Uniti, soprattutto nel primo semestre, hanno risentito del rallentamento delle attività produttive e dei timori degli squilibri del contemporaneo deficit del bilancio pubblico e delle partite correnti. Nel corso dei mesi estivi si sono tuttavia moltiplicati e consolidati, in un clima di tiepido ottimismo, i segnali di risveglio dell’economia mondiale e, a conti fatti, il 2003 ha registrato notevoli progressi e il recupero è avvenuto a ritmi più elevati delle attese. Le dinamiche economiche sono risultate, tuttavia, molto differenziate tra le varie aree e i diversi Paesi: a fronte di un consistente sviluppo degli Stati Uniti, ancora una volta nel ruolo di locomotiva, e di un sorprendente quanto imprevisto recupero del Giappone, l’economia europea ha 12 continuato a ristagnare, realizzando risultati peggiori delle aspettative formulate ad inizio anno. Crescite economiche più rilevanti sono state registrate nei Paesi del Sud-Est asiatico e nei nuovi stati indipendenti dell’ex Unione Sovietica. La Commissione Europea ha stimato nel 3,3% l’aumento del prodotto interno lordo mondiale del 2003 (2,8% nel 2002) mentre, sulla base delle valutazioni dell’OCSE, il prodotto interno dei Paesi che fanno parte dell’Organizzazione (le principali nazioni industrializzate) nel 2003 è cresciuto del 2,0%, (1,8% nel 2002). In tale contesto è risultato modesto l’incremento dello 0,8% per l’area dei Paesi dell’Unione Europea (1,1% nel 2002). Il prodotto lordo degli Stati Uniti, nel 2003, è aumentato in media del 2,9% (2,4% nell’anno precedente), con una forte accelerazione nel secondo semestre. Negli USA la politica economica è stata gestita principalmente in funzione delle necessità finanziarie legate all’impegno in Iraq, tenendo anche conto, in ogni caso, dell’esigenza di rilanciare l’attività in molti settori produttivi. La politica monetaria ha continuato ad essere espansiva, con il tasso d’interesse ridotto ai minimi storici (1%). La politica fiscale ha contribuito a sostenere i redditi e quindi i consumi, attraverso una riduzione delle tasse ma anche la crescita attraverso una spesa governativa in forte espansione che ha consentito un recupero di produttività delle imprese, in seguito al perdurante sforzo militare in Iraq. L’indebolimento del dollaro ha poi dato progressiva competitività alle merci statunitensi sui mercati internazionali dando un nuovo impulso alle esportazioni, passo fondamentale per avviare una riduzione dell’ingente disavanzo della bilancia dei pagamenti, aumentato del 14% rispetto al 2002. La domanda finale interna è cresciuta del 3,3%, a fronte del 2,4% nell’anno precedente: i consumi delle famiglie hanno avuto un incremento del 3,1%, come nel 2002, mentre gli investimenti fissi lordi sono cresciuti del 3,7% a fronte di una diminuzione dell’1,7% registrata nel 2002. La ripresa dell’attività produttiva ha però avuto modesti riflessi sulla crescita dell’occupazione (0,8%), mentre la disoccupazione è salita dal 5,8% al 6,1%. Il tasso d’inflazione (con riferimento al deflatore dei consumi privati) è passato dall’1,4% del 2002 all’1,9%. L’economia in Giappone ha mostrato notevoli miglioramenti e un’imprevista crescita della produzione grazie al traino delle esportazioni, favorite dalla consistente crescita cinese che ha attivato una forte domanda in tutti i Paesi asiatici. Nel 2003 il prodotto interno lordo giapponese, superando ampiamente le attese, è aumentato del 2,7% (0,2% nel 2002). La domanda interna è cresciuta del 2,3%: lo sviluppo degli investimenti fissi lordi, che è stato del +4,4% a fronte di un -4,7% nel 2002, ha superato quello dei consumi privati (1,1%). L’occupazione è rimasta stabile (-0,1%) mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 5,4% al 5,3%. Il deflatore dei consumi privati, per il sesto anno consecutivo, ha segnato, in ogni caso, un’ulteriore forte riduzione (-1,4% dopo il -1,5% del 2002). L’avanzo dei conti con l’estero presenta un ulteriore allargamento (+9,2%) a seguito del consistente incremento delle esportazioni. Il lieve miglioramento del clima di fiducia generale, sembra rendere più concrete le possibilità che il Giappone stia finalmente uscendo dalla lunga fase di recessione, anche se per far decollare nuovamente l’economia giapponese restano da risolvere problemi di carattere strutturale. Inoltre, come per gli Stati Uniti, le misure per il rilancio dell’economia hanno pesato sui conti della finanza pubblica, che presentano un nuovo pesante disavanzo. 13 Nel 2003 le economie dell’est europeo, Repubblica Ceca e Slovacchia, in particolare, hanno accelerato il proprio ritmo di crescita grazie ad una buona dinamica dei consumi. La Slovacchia, che rimane l’economia più forte tra i Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, è cresciuta grazie a buoni risultati sul fronte delle esportazioni, sostenute da un flusso sempre crescente di investimenti diretti esteri. Anche l’Ungheria, che nella prima metà dell’anno non ha ottenuto i risultati soddisfacenti degli altri Paesi dell’area, è tornata a crescere nel terzo trimestre quando si è interrotto il trend di discesa del tasso d’inflazione. L’interruzione è attribuibile all’aumento dei salari, all’incremento dei consumi delle famiglie e al deprezzamento del fiorino ungherese che ha contribuito ad aumentare il prezzo dei prodotti importati oltre che a spingere le esportazioni. In Polonia la ripresa ha avuto inizio nel secondo trimestre del 2003, grazie alla crescita della produzione industriale, sostenuta dalle esportazioni dei principali settori manifatturieri. Sul fronte dell’inflazione, tornata sotto controllo, non dovrebbe presentarsi una nuova accelerazione; infatti, la domanda interna rimane debole, gli alti tassi di disoccupazione riducono le pressioni al rialzo dei salari e l’offerta di moneta è ancora piuttosto debole. L’andamento dell’economia in Russia è stato positivo, superando ogni aspettativa: il PIL è cresciuto nel 2003 del 6%. La domanda interna è stata sostenuta dalla manovra fiscale, che ha favorito soprattutto gli investimenti, mentre la politica monetaria continua nel perseguimento del suo obiettivo di riduzione dell’inflazione mantenendosi, nel complesso, vigile per evitare un eccessivo apprezzamento del cambio. L’economia dei principali Paesi dell’America Latina ha avuto, soprattutto nel secondo semestre dell’anno, una performance altalenante. In Argentina, hanno sorpreso i buoni miglioramenti avvenuti nel corso del 2003. La produzione industriale ha segnato forti rialzi, +12% sull’anno precedente. Il PIL è cresciuto nel terzo trimestre del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2002 e, l’inflazione sta lentamente rientrando grazie anche all’apprezzamento del peso. Brasile e Messico hanno fatto registrare una variazione negativa il primo (-1,5% nel terzo trimestre rispetto al terzo trimestre 2002) e una crescita molto contenuta il secondo. Il Brasile è impegnato da alcuni mesi nel risanamento del bilancio pubblico e nel contenimento dell’inflazione, favorendo maggiori spazi di manovra sui tassi per la Banca Centrale. Per contro, l’economia dei Paesi dell’Unione Europea ha continuato a ristagnare, e, all’inizio della stagione autunnale, lo scenario macroeconomico internazionale si è caratterizzato per l’aprirsi di un divario nelle dinamiche di crescita tra gli Stati Uniti e l’area Euro; solo sul finire dell’anno si è assistito ad un miglioramento degli indicatori congiunturali dell’area. Il tasso di crescita del PIL, praticamente nullo nel corso del primo semestre, è stato pari allo 0,8% nella media dell’anno (+1,1% nel 2002) grazie ad un recupero nel secondo semestre. Tale andamento, accentuato dall’apprezzamento del cambio che ha pesato sulle esportazioni, non è comunque imputabile soltanto a fattori congiunturali, ma trae le sue origini più profonde da una debolezza strutturale delle maggiori economie europee, che non sono riuscite a sfruttare l’opportunità di un ciclo della domanda mondiale più dinamico. La bassa crescita europea, è, infatti, ascrivibile anche ad una domanda interna debole, caratterizzata da contenuti investimenti delle imprese ed alla crescita delle importazioni, che sono aumentate sia per effetto dell’apprezzamento dell’Euro sia per l’assenza di una valida alternativa alla produzione extraeuropea, in particolare nei settori caratterizzati da elevata tecnologia. Ad aggravare la situazione sono intervenute anche le difficoltà nel processo di integrazione tra i Paesi dell’Euro e un forte contrasto nell’interpretazione degli obblighi del Patto di Stabilità: segnale preoccupante in vista del fatto che nel 2004 diverrà operativo l’allargamento da 15 a 25 Paesi e che, quindi, sono destinati ad assumere crescente importanza i meccanismi di funzionamento e di coordinamento all’interno dell’Unione Europea. Anche le deboli politiche economiche poste in essere, scarsamente propense a contrastare gli an14 damenti ciclici dell’economia, hanno avuto il loro peso, sebbene la BCE abbia fatto il possibile, considerando gli esigui margini di manovra concessi dagli obiettivi di contenimento dell’inflazione che le sono assegnati. L’occupazione è rimasta stabile mentre il tasso di disoccupazione è salito dal 7,7% del 2002 all’8,0%. I conti pubblici hanno visto in generale un ampliamento dei disavanzi. Quanto ai conti con l’estero, si è registrata una forte riduzione dell’avanzo corrente della bilancia dei pagamenti (da 57,4 miliardi di dollari nel 2002 a 6,7). Il deflatore dei consumi privati ha presentato un aumento dell’1,8% (2,1% nel 2002). Gli aumenti del PIL più contenuti sono stati registrati dai Paesi più grandi ed in particolare Germania, Francia e Italia, con l’eccezione del Regno Unito. La Germania è rimasta il Paese più debole dell’area con un decremento del PIL del -0,1% (contro un già modesto +0,2% del 2002), mostrando segnali di ripresa solamente nella parte finale dell’anno; alla debolezza della domanda interna si è aggiunto il rallentamento delle esportazioni e la necessità di contenere il disavanzo pubblico, che ha impedito tagli fiscali e limitato le politiche di spesa pubblica. I consumi privati sono diminuiti dello 0,2%, e si è registrata una diminuzione degli investimenti fissi lordi del 3,2% (rispettivamente -1,0% e -6,5% nel 2002). L’occupazione ha presentato una consistente riduzione (-1,5%), il tasso di disoccupazione è salito dall’8,1% all’8,9% mentre il tasso d’inflazione è sceso dall’1,3% del 2002 allo 0,9%. Nei conti pubblici si rileva un ulteriore allargamento del disavanzo (4,1% del PIL), che ha di nuovo superato i limiti imposti dal Patto di Stabilità (3%). Anche la Francia nel 2003 ha incontrato non poche difficoltà nel contrastare la crisi economica in un contesto in cui le esportazioni sono diminuite a fronte di una domanda interna ancora debole. Il PIL si è mantenuto stabile sui livelli del 2002 con un modesto +0,1%. I consumi delle famiglie sono aumentati dell’1,6% (+1,4% nel 2002), mentre gli investimenti fissi lordi registrano un’ulteriore diminuzione dello 0,6% dopo un -1,4% del 2002. L’occupazione ha segnato una leggera flessione (-0,1%), ma il tasso di disoccupazione è salito dal 9,0% al 9,6%. L’indice dei prezzi al consumo si è incrementato dell’1,7% (1,8% nel 2002). Come la Germania, anche la Francia ha raggiunto un indebitamento dei conti pubblici del 4% del PIL, superiore ai limiti imposti dal Patto di Stabilità. Rispetto ai grandi Paesi europei, il 2003 è stato invece migliore per il Regno Unito, al pari degli altri principali Paesi anglosassoni. Il Governo ha, infatti, potuto utilizzare anche la politica di bilancio a sostegno dell’economia. Nonostante i buoni risultati, dopo circa quattro anni, per la prima volta, è stato però necessario aumentare il costo del denaro di un quarto di punto allo scopo di contenere la nascita di spinte inflazionistiche. Il prodotto interno lordo è cresciuto del 2,0% (1,7% nel 2002). La domanda interna è però aumentata del 2,4% rispetto al +2,9% dell’anno precedente. A differenza del 2002, i consumi privati hanno segnato un incremento (2,4%) inferiore a quello degli investimenti fissi lordi (2,9%). L’indice generale dei prezzi al consumo ha registrato una crescita del 2,8% a fronte del 2,2% nel 2002. L’indebitamento netto della pubblica amministrazione, che ha risentito sia dell’espansione della spesa sia del rallentamento delle entrate, è così salito, in percentuale del PIL, dall’1,5% nel 2002, al 2,9%. 15 I mercati finanziari e la politica monetaria Le condizioni monetarie all’interno dell’area dell’Euro hanno mantenuto la propensione espansiva ereditata dall’anno precedente. In questo contesto si inquadrano i due tagli del tasso minimo di rifinanziamento effettuati dalla BCE, dopo quello già operato a inizio dicembre 2002 di 50 punti base: il primo, in data 6 marzo, di 25 punti base ha portato il tasso al 2,50% ed il secondo, deliberato dalla BCE il 6 giugno, lo ha ulteriormente ridotto dello 0,50%, portandolo al 2%, il livello più basso dall’avvio dell’UME. Negli USA la Federal Reserve ha ulteriormente abbassato (-0,25%) il tasso sui federal funds, portandolo all’1%. In tale contesto l’Euro si è fortemente rivalutato nei confronti del dollaro, e in minor misura, verso le altre principali valute: il cambio nominale dollaro/Euro è cresciuto del 20,9%, mentre quello verso sterlina e yen è aumentato rispettivamente dell’8,1% e dell’8,6%. Questo ha portato ad una consistente perdita di competitività dei prodotti europei, aggravando una situazione di debolezza strutturale di fondo. Il perdurare della fase di stagnazione dell’economia europea, sovrastata da un considerevole recupero di quella americana e, sebbene in misura meno intensa, del Giappone, ha alimentato crescenti pressioni sulla BCE per ulteriori riduzioni dei tassi d’interesse, tuttavia senza esito per effetto delle incertezze emergenti sul fronte dei prezzi al consumo e degli squilibri della finanza pubblica. Il tasso d’interesse a breve termine nell’UME ha reagito ai segnali di politica monetaria scendendo dal 2,4% d’inizio 2003 al 2,0% nel quarto trimestre. I tassi a lungo termine nel periodo in esame hanno espresso una notevole variabilità. Nel complesso si è assistito, sino a giugno, ad una discesa da valori intorno al 4,5%, sino al 3,6% che ha rappresentato il minimo degli ultimi vent’anni; nel periodo successivo un repentino aumento ha riportato i tassi sui livelli iniziali a seguito del consolidarsi di aspettative economiche più favorevoli, provenienti dagli USA. Già sul finire del primo semestre, pur con dati macroeconomici non particolarmente brillanti, si è registrata una fase di ripresa delle borse. I mercati azionari europei ed extra-europei hanno realizzato miglioramenti degli scambi e delle quotazioni, sia pur con intensità differenti: gli indici americani Dow Jones e Standard & Poor’s 16 500 hanno segnato un rialzo rispettivamente del 25% e del 26% nell’anno, il DJ Euro STOXX 50 ha seguito un andamento analogo con un incremento del 9,5% a fine 2003, mentre l’indice borsistico azionario giapponese da inizio anno è aumentato del 24,5%. In Italia l’indice Mib è cresciuto del 14,9% e il Mib 30 dell’11,8%. A trainare la ripresa dei mercati azionari è stato soprattutto il settore tecnologico, negli Stati Uniti, e quello industriale nell’area Euro. In ripresa, in entrambe le aree, il settore bancario. L’economia italiana L’Italia, per tutto il 2003, ha presentato un ciclo economico problematico, condiviso con la maggior parte dei Paesi dell’area Euro; dopo un primo semestre di regresso, nella seconda parte dell’anno, si è delineato un lieve recupero. Nel 2003 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,3%, un risultato inferiore a quello del 2002 (+0,4%). Se da un lato i consumi delle famiglie hanno mantenuto un profilo di crescita significativa (+1,3%), con una performance migliore rispetto all’area Euro, dall’altro gli investimenti fissi lordi hanno registrato una diminuzione consistente (-2,1%). Il ciclo delle esportazioni nette, ha penalizzato l’Italia in misura più pronunciata di quanto è accaduto per la media dell’area Euro: la riduzione delle esportazioni di merci e servizi (-3,9% dopo il -1,0% nel 2002) è stata notevolmente superiore a quella registrata da Francia e Germania. Questa difficoltà di tenuta del “made in Italy”, accentuata dall’apprezzamento dell’Euro sui mercati valutari, è anche da ricercare in una perdita di competitività dell’export italiano. Dal 1992 al 1996, il forte deprezzamento della Lira aveva nascosto le problematiche più strutturali, che l’introduzione di una moneta unica ha fatto emergere con prepotenza: la scarsa propensione alla ricerca, la produzione incentrata su settori tradizionali soggetti alla concorrenza delle economie emergenti, l’inflazione, il debito pubblico. Tuttavia non è solo una diminuzione delle esportazioni ad avere gravato sulle esportazioni nette, ma, anche e soprattutto, un calo molto più contenuto delle importazioni: -0,6% a fronte di un aumento del +1,5% nel 2002. Questo è attribuibile all’assenza, a livello produttivo nazionale, di molte delle tipologie merceologiche (in particolare l’elettronica di consumo) che costituiscono le componenti più dinamiche della domanda interna, anche nell’attuale fase di stagnazione. Il rafforzamento dei consumi privati, che sono risultati il traino della domanda interna, non sono stati tuttavia sufficienti a indurre gli imprenditori ad attivare nuovi investimenti (tenuto conto anche del ridotto livello di utilizzazione degli impianti in molti settori). Hanno fatto eccezione gli investimenti in costruzioni, aumentati del 3,6%, stimolati dalla domanda di abitazioni; per contro quelli in impianti, macchinari e mezzi di trasporto sono diminuiti del 6,1% (+0,9% nel 2002). La produzione industriale ha presentato nell’anno 2003 un andamento stagnante e con una riduzione, in media annua, dello 0,5% (dato destagionalizzato). Il rallentamento ha riguardato tutti i comparti: la produzione di beni di consumo è calata dello 0,7%, quella dei beni intermedi dell’1% e quella dei beni di investimento dell’1,9%. Per questi ultimi la contrazione è in parte imputabile anche alla scadenza degli incentivi fiscali che avevano interessato il precedente esercizio. Guardando agli andamenti settoriali si sono osservate molte differenze. Più in particolare, sono risultate, nella media dell’anno, in forte diminuzione le produzioni di: altre industrie manifatturiere (-5,6%), pelli e calzature (-4,8%), apparecchiature elettriche e di precisione (-4,2%), mobili (-3,9%), mezzi di trasporto (-3,1%), tessile e abbigliamento (-2,9%) e macchine e apparecchi meccanici (-3,2%). Per contro gli aumenti più rilevanti hanno riguardato: energia elettrica e gas (+5,2%), raffinerie di petrolio (+2,4%), carta, stampa e editoria (+2,3%), produzione di metallo e prodotti in metallo (+2,2%), industrie alimentari, bevande e tabacco (+1,8). 17 Rispetto a Francia e Germania, l’Italia è poi caratterizzata da un tasso di inflazione più alto e da un debito del settore pubblico ancora superiore al prodotto interno lordo, rendendo i margini di manovra più ristretti. Nonostante la debole attività economica e l’apprezzamento dell’Euro, non si è manifestato l’atteso rientro dell’inflazione che ha portato ad un ampliamento del differenziale nei confronti dei nostri partner europei, pur registrando una decelerazione del ritmo di crescita dei prezzi nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno. Il tasso di inflazione è passato, in media annua, dal 2,5% del 2002 al 2,7% del 2003. Peraltro l’attuale tasso d’inflazione ufficiale risulta ampiamente inferiore a quello percepito dai consumatori, in particolare sui prodotti agricoli ed alimentari. Il mercato del lavoro italiano, in ogni caso, continua a mostrare segnali nel complesso positivi. Secondo i dati più recenti, relativi ai primi mesi del 2003, il numero di occupati continua a crescere a ritmi superiori rispetto ai principali partner europei. Nonostante il rallentamento congiunturale in corso, i buoni risultati occupazionali registrati ad inizio anno suggeriscono una sostanziale tenuta del mercato del lavoro nella media del 2003 (1% l’incremento previsto a fronte di un +1,5% registrato nel 2002). Il tasso di disoccupazione è sceso dal 9,1% del 2002 all’8,9%. Il mercato del credito e del risparmio Nel 2003 la dinamica dei crediti presenta, nel nostro Paese, un tasso di crescita medio annuo del 6,4% (+5,7% nel 2002). Anche nell’ultima parte dell’anno i prestiti delle banche hanno continuato a crescere, soprattutto nel comparto a medio e lungo termine, con un incremento medio sul 2002 del 12,7% (+10,6% nel 2002). Tale dinamica è stata favorita dalla domanda di finanziamenti da parte di famiglie e imprese. L’incidenza dei crediti a medio termine sul totale impieghi con clientela passa dal 52%, al 31 dicembre 2002, al 56% a fine 2003. Per il segmento delle famiglie consumatrici, in particolare, i mutui sono aumentati, a fine 2003 di quasi il 12% in seguito al permanere dell’incertezza sui mercati azionari e ai bassi tassi di interesse che continuano ad incentivare gli investimenti immobiliari. Rilevante è stata anche la crescita dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine alle imprese (circa il 18%) in quanto il protrarsi della fase di stagnazione ha determinato l’esigenza di allungamento della vita media dell’indebitamento delle imprese, originando nuove operazioni di ristrutturazione delle scadenze. 18 Per gli affidamenti a breve termine si stima invece una sostanziale stabilità (+0,3%) a fronte di un modesto +1,3% registrato nella media del 2002. Sul versante della rischiosità, il sistema ha registrato un aggravio delle sofferenze lorde pari al 6,4% in media annua e del 10,3% a fine anno, imputabile agli effetti della vicenda Parmalat. Va inoltre notato che, per la prima volta dal 1999, non si sono registrati volumi significativi di cartolarizzazioni, con conseguente aumento delle partite in sofferenza. L’incidenza delle sofferenze sugli impieghi totali è rimasta, comunque, sostanzialmente stabile, passando dal 4,80% di fine 2002 al 4,98% al 31 dicembre 2003, in virtù della dinamica registrata dagli utilizzi. La provvista bancaria ha realizzato, in media annua un incremento del 5,6%, in netto rallentamento rispetto ai valori registrati nel corso del 2002 (+8,9%). A determinare questa decelerazione hanno contribuito in particolare le operazioni di pronti contro termine, diminuite nella media del 2003 del 4,2% contro il +6,4% registrato nel 2002. A causa della preferenza per la liquidità e 19 della ricerca di forme di impiego a rischio contenuto, alimentate dalla situazione di incertezza e dall’alta volatilità dei mercati finanziari, i conti correnti e le obbligazioni hanno evidenziato dinamiche sostenute, con un aumento rispettivamente del 7,5% e del 7,6%. Va rilevato, tuttavia, che quest’ultima forma tecnica ha presentato un rallentamento del tasso di crescita nel corso del secondo semestre per una crescente diffidenza dei risparmiatori verso lo strumento obbligazionario dopo i casi Cirio e Parmalat. La raccolta indiretta, misurata nelle statistiche di Banca d’Italia, al valore nominale e al netto delle obbligazioni delle banche e dei certificati di deposito, ha registrato, nella media dei dodici mesi, una contrazione nel tasso di crescita del 4,7%. Nel comparto della raccolta amministrata, la crescita media annua è stata del 4,5% per il comparto azionario e del 4,2% per quello dei titoli di Stato e le obbligazioni non bancarie. Per le azioni in particolare, l’andamento delle variazioni annue rilevato nel corso dell’anno, presenta tassi di crescita significativi nel corso del primo semestre, anche per effetto della rilevante contrazione che si era registrata nel corso del primo semestre 2002, mentre nella seconda metà del 2003 i tassi di crescita sono di segno negativo (-9,4% a fine anno rispetto a dicembre 2002). Per le obbligazioni le dinamiche di crescita sono più stabili nel corso dell’anno, ma inferiori rispetto a quelle del 2002, anno in cui la sfiducia generata dai mercati aveva spinto gli investitori verso investimenti meno remunerativi, ma più sicuri. Le gestioni patrimoniali presentano, nella media annua, una performance di crescita negativa pari a -4,1% mentre i fondi comuni di investimento, da inizio anno, evidenziano una contrazione del 5,8%. Nel 2003 il canale bancario conferma la sua importanza nella distribuzione di prodotti assicurativi vita. I tassi bancari, dopo la sostanziale stabilità del 2002, si sono caratterizzati per una progressiva contrazione, riflettendo il graduale taglio dei tassi di riferimento di oltre un punto percentuale sviluppatosi a partire dalla fine del 2002. La riduzione è stata più rapida e pronunciata sul versante dei tassi attivi: il tasso medio sui prestiti a fine dicembre è stato pari al 4,46%, in diminuzione di 98 punti base da fine 2002 (-99 centesimi sui prestiti a breve e -95 su quelli a medio lungo termine), mentre dal lato della provvista si è registrata una riduzione del tasso di 57 centesimi (-48 centesimi i tassi sui conti correnti passivi) portando il saggio medio sulla raccolta all’1,71% a fine dicembre. In media annua, la contrazione dei tassi su impieghi e raccolta si riduce: -80 centesimi sul totale prestiti (-75 sui prestiti a breve e -82 su quelli a medio e lungo termine) e -54 punti base sul totale raccolta (di cui -48 centesimi sui conti correnti). A causa di questi andamenti, la forbice tra i tassi bancari si è ulteriormente ridotta dai 3,16 punti di dicembre 2002 ai 2,76 di fine 2003 con un’ulteriore contrazione di 40 centesimi (-16 centesimi la contrazione tra fine 2001 e fine 2002). In media annua la forbice tra i tassi si è ridotta di 25 centesimi. Le regioni italiane La perdurante fase di stagnazione che ha caratterizzato il 2003, ha progressivamente ridotto gli scostamenti registrati dai prodotti interni lordi delle singole macro aree, portandoli, a fine anno, ad un sostanziale allineamento ai valori nazionali. Le regioni maggiormente penalizzate sono state quelle settentrionali a maggior vocazione industriale e quelle meridionali per il rallentamento del piano di investimenti infrastrutturali a causa della perdita di competitività internazionale, indotta dall’apprezzamento dell’Euro e da una domanda interna debole. Sulla base delle rilevazioni a livello territoriale dalle indagini dell’ISAE, nel corso del 2003, l’in20 dice della produzione industriale, dopo un peggioramento nel corso del primo semestre, è tornato a salire nel terzo trimestre. Anche la fiducia delle imprese manifatturiere è migliorata decisamente nel quarto trimestre, su tutto il territorio nazionale. Le regioni nordoccidentali si sono caratterizzate nel primo semestre dell’anno, per un’economia più debole rispetto a quella mediamente registrata nel Paese, principalmente imputabile al contrarsi della produzione industriale. La domanda di beni di investimento delle imprese nei primi mesi dell’anno, relativamente agli investimenti in attrezzature e macchinari è scesa, dopo gli anticipi di spesa, sul finire del 2002, per effetto dello scadere degli incentivi fiscali, mentre si è mantenuta vivace la domanda di beni di investimento in costruzioni. Più confortanti i dati che emergono dall’analisi dell’evoluzione della domanda interna, dove i consumi delle famiglie hanno registrato un aumento rispetto al 2002. Il credito bancario e la provvista hanno rispecchiato la dinamica nazionale. Le regioni del Nord-Est, che si caratterizzano per la più alta percentuale di incidenza delle esportazioni sul PIL nel confronto con il resto d’Italia, sono state fortemente penalizzate, dal rafforzamento dell’Euro rispetto al dollaro, ma anche dalla crescente concorrenza dei Paesi emergenti. I fattori che incidono sulla perdita di competitività di alcuni settori tradizionalmente forti nella macro regione sono sostanzialmente legati alle dimensioni limitate delle imprese che operano in settori caratterizzati da produzioni a basso contenuto tecnologico, il cui mercato risulta più facilmente aggredibile dalle produzioni dei Paesi asiatici. Sul fronte del mercato del credito, il tasso di crescita degli impieghi è leggermente superiore al dato nazionale, mentre per quanto riguarda la provvista il Nord-Est è allineato alla media nazionale ed in flessione generalizzata a tutte le forme tecniche. Anche nelle regioni del Centro, i primi sei mesi sono trascorsi senza una significativa ripresa nei tassi di crescita del PIL, in seguito alla sfiducia degli operatori economici ed al conseguente posticipo delle decisioni di spesa. Anche le regioni centrali, pur mantenendo un trend di crescita superiore a quello nazionale, hanno evidenziato un rallentamento economico determinato sia dalla caduta degli investimenti nel settore produttivo, in parte attribuibile alla cessazione degli incentivi fiscali, sia dalla prudenza nelle decisioni di acquisto delle famiglie e da un ridotto contributo delle esportazioni. Nel corso del secondo semestre, il clima di fiducia delle imprese manifatturiere migliora decisamente anche nelle regioni del Centro, mentre il saldo relativo alle attese di produzione flette leggermente, pur mantenendosi su livelli elevati. Per quanto concerne il grado di utilizzo degli impianti si registra un incremento del valore. I prestiti bancari presentano a fine anno un tasso di crescita di poco inferiore a quello registrato a livello nazionale; i depositi registrano invece una crescita superiore a quella del Paese nel suo complesso. L’indice di produzione industriale nel Mezzogiorno continua a dare segnali recessivi a fronte di un miglioramento, nell’ultimo trimestre del clima di fiducia delle imprese. Il generalizzato calo delle esportazioni ha avuto nell’area in esame un impatto limitato a causa del ridotto peso delle esportazioni meridionali; le isole, per contro, evidenziano una crescita delle vendite all’estero, determinata dall’aumento del valore delle vendite dei prodotti petroliferi raffinati che rappresentano il 50% delle loro esportazioni. Positivi i segnali sul fronte dell’occupazione; le politiche di sostegno del lavoro hanno avuto buoni risultati anche nelle regioni meridionali. Il tasso di crescita degli impieghi nella macroarea si è mantenuto in linea con il trend registrato dal sistema nazionale, mentre la crescita dei depositi è in regresso rispetto al dato nazionale, soprattutto nelle isole. 21 Il Veneto Il trend negativo delle esportazioni ha determinato una sostanziale stazionarietà della produzione industriale. Dall’analisi degli indicatori presentati dall’ISAE sull’industria emerge che nel 2003 il clima della domanda, che riflette il livello degli ordinativi, è stato, nella media, inferiore del 3,3% rispetto al 2002, mentre il clima dell’offerta, indicativo del livello di produzione, sempre nella media, ha avuto una performance negativa del 7,2% rispetto al precedente esercizio, sebbene evidenzi una ripresa dal mese di settembre registrando a fine anno un +2,6% rispetto al dicembre 2002. Tra i comparti industriali più importanti della regione, l’industria del tessile, del cuoio e dell’abbigliamento ha registrato una diminuzione del 6,9% in media annua, i prodotti in metallo del 9,1%, i prodotti alimentari del 5,8%. I primi dati del 2003 delle principali colture agricole rivelano una pesante riduzione di rese e produzioni, oltre che di superficie coltivata: in media -8% in termini quantitativi; in termini di fatturato complessivamente -2% rispetto al 2002. Le informazioni sui flussi commerciali evidenziano una consistente flessione delle esportazioni dei prodotti agroalimentari veneti, pari al 7% rispetto allo scorso anno. Una nota positiva viene dalle colture vitivinicole che registrano un incremento di fatturato di circa il 3% dopo i forti cali produttivi del 2002, sebbene, si rilevi un evidente regresso nell’export, soprattutto nei quantitativi dei vini sfusi. Se per le coltivazioni agricole il 2003 è stata un’annata non benevola, per il comparto zootecnico invece i risultati sono indicativi di una ripresa, a lungo auspicata dopo la crisi dovuta alla BSE. Il fatturato registra una crescita stimata di circa 4%. Agli aumentati consumi di carni rosse, sia bovine sia suine, va peraltro contrapposta una riduzione di quelli di carni avicole, che nei primi tre mesi sono scesi di quasi il 10%. Una riduzione che però è stata in parte compensata dal rincaro dei prezzi finali al consumo. Il comparto lattiero-caseario è stato invece segnato dall’annosa vicenda delle quote di produzione. Il Friuli Venezia Giulia L’andamento dei principali indicatori dell’industria nel quarto trimestre 2003 consente di dare una lettura moderatamente ottimistica dello stato di salute dell’industria regionale che ha visto una ripresa nella parte finale del 2003 senza però aver ancora raggiunto i livelli dell’anno precedente. I principali indicatori tendenziali nel quarto trimestre 2003 rilevano i seguenti andamenti: la produzione segna un leggero calo portandosi al valore di -2,7%; le vendite totali si mantengono invece su valori negativi (-5,8%) per effetto delle esportazioni che segnano -5,4% e delle vendite in Italia che scendono a -6,3%. L’andamento dell’occupazione mantiene la leggera crescita (+0,3%) già riscontrata nel terzo trimestre. Per quanto riguarda l’andamento degli altri indicatori, è da rilevare il sensibile miglioramento dei valori dei nuovi ordini che continuano a crescere: dal +2,2% a +17% nel congiunturale e da +5,2% a +5,6% nel tendenziale; valori che possono rafforzare le attese di ripresa sopra espresse. Per quanto riguarda i principali settori dell’industria regionale: la meccanica nel suo complesso presenta un andamento analogo a quello generale sopra descritto. Tra i suoi comparti si può rilevare il miglioramento congiunturale della situazione di sofferenza dell’industria dei materiali elettrici ed elettronici, da tempo in crisi anche a livello internazionale. Qualche segnale di criticità continua a presentare il settore del “legno” e quello meccanico della costruzione ed installazione di macchine. 22 Le altre regioni Per meglio comprendere il tessuto economico delle regioni in cui le altre due banche del Gruppo principalmente operano, si riporta nel seguito una breve descrizione della situazione congiunturale siciliana, dove ha sede Banca Nuova e della Toscana, con particolare riferimento al distretto tessile pratese, territorio d’elezione della neo acquisita Cariprato. La Sicilia Dopo il rallentamento registrato nel 2002, anche il 2003 è stato per l’economia siciliana un anno caratterizzato da una sostanziale staticità, sebbene il tasso di crescita atteso (+0,9%) sia superiore alla media registrata a livello nazionale. Il risultato è confortante e testimonia la tenuta di fondo dell’economia regionale anche se i differenti settori produttivi hanno contribuito in modo estremamente differenziato alla crescita della regione. Il fatto che gran parte del valore aggiunto sia rappresentato da servizi destinati al mercato locale ha consentito alla Sicilia di non soffrire, come altre regioni, del calo delle esportazioni in seguito all’indebolimento del dollaro ed alla crescente competitività dei Paesi emergenti. Al contributo determinante della spesa delle famiglie, vero e proprio motore della crescita, si sono sommati investimenti in macchinari, attrezzature e costruzioni, che hanno registrato una dinamica superiore a quella del PIL. Il mercato del lavoro continua ad essere caratterizzato da notevoli incertezze, in controtendenza rispetto a quanto avviene a livello nazionale con una situazione tuttavia diversificata tra i vari settori: agricoltura in calo, industria in aumento, terziario stabile con forte crescita nel comparto commerciale. L’analisi delle dinamiche produttive, conferma una sostanziale staticità nella media dei settori manifatturieri cui si contrappone una maggiore vivacità del comparto delle costruzioni. Decisamente critiche appaiono le condizioni del tessile e dell’abbigliamento, settore che ha maggiormente sofferto dell’apprezzamento dell’Euro sul dollaro. Positivi i ritorni che si hanno nel comparto della carta, nei due segmenti stampa-editoria e imballaggi. Positive anche le prospettive di gomma, legno e altri prodotti industriali. Gli ultimi dati disponibili sul turismo nella regione, evidenziano una sempre minore competitività delle strutture dell’Isola rispetto agli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Per quanto riguarda l’attività creditizia, come nel 2002, l’intermediazione finanziaria è stata nel 2003 piuttosto modesta. La Toscana Il volume della produzione industriale regionale, contrattosi nel corso degli ultimi trimestri, si riporta, nel 2003, sui valori registrati all’inizio del 2000. Passando all’analisi dei diversi comparti produttivi si osserva che le migliori performance sono state raggiunte dal settore dell’elettronica e mezzi di trasporto, seguito dal comparto del legno e del mobilio. In miglioramento l’andamento della produzione nel settore chimico, farmaceutico, della gomma e della plastica, mentre quello alimentare mostra un momento di assestamento. Per quanto riguarda il comparto moda la produzione cala in maniera più marcata nel settore del cuoio e pelli e appare leggermente meno grave, pur mantenendosi su livelli di guardia, nel tessile. Analizzando più in dettaglio le rilevazioni congiunturali del distretto pratese, specializzato nel settore tessile e dell’abbigliamento si confermano le difficoltà del passaggio congiunturale che sta attraversando il sistema industriale locale. Dopo che nel secondo semestre del 2002 l’utilizzo medio degli impianti aveva sfiorato il livello minimo dell’ultimo decennio (69,2%), il primo semestre del 2003 ha visto una nuova riduzione: il 65,9%, valore più basso dal 1992 e inferiore a quello rilevato nel periodo della crisi finanziaria asiatica (fine 1998) e anche a quello seguito all’attentato alle torri gemelle (fine 2001). Negativo l’andamento per i filati ed il meccano-tessile, mentre migliore risulta la situazione per maglieria e confezioni. 23 Il primo semestre del 2003 ha visto le esportazioni del distretto pratese ridursi del 9,1% rispetto all’anno precedente per effetto soprattutto di una caduta nella domanda degli importanti mercati di sbocco tedeschi e francesi. Più in dettaglio riscontriamo diminuzioni del 10,2% nei settori dei filati e tessuti e del 3,9% per quanto riguarda l’abbigliamento. Le opinioni degli operatori sull’andamento del settore per i prossimi mesi non sono ancora rosee, ma lasciano intravedere spiragli che alimentano le speranze di ripresa. 24 LE INNOVAZIONI DEL QUADRO NORMATIVO Si elencano i principali provvedimenti, approvati nel 2003, che rivestono particolare rilievo per le banche. Innovazioni del quadro normativo L’anno 2003 si è aperto all’insegna della riforma del diritto societario, entrata in vigore peraltro il primo gennaio di quest’anno. Nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n° 17 del 22 gennaio 2003 sono stati, infatti, pubblicati i decreti legislativi n° 5 e n° 6 del 17 gennaio 2003 contenenti rispettivamente disposizioni in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n° 366, sulla “Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia” e sulla “Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative” che hanno profondamente riformato la normativa societaria. La riforma non dovrebbe incidere sulla disciplina statutaria della nostra Banca, posto che il comma 2 dell’art. 9 del D.Lgs. n° 6 in argomento (Norme di attuazione e transitorie) dispone che: “Alle banche popolari, alle banche di credito cooperativo ed ai consorzi agrari continuano ad applicarsi le norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge n° 366 del 2001”. Tuttavia, l’esigenza di coordinare la disciplina delle “popolari” con le disposizioni di legge concernenti le società per azioni, cui la prima fa spesso rinvio e la necessità di apportare le modifiche alla disciplina statutaria delle controllate, sembra suggerire una revisione anche del nostro Statuto. Per tale scopo la Direzione Affari Generali, Legale e Contenzioso della Banca ha avviato un vasto progetto che, oltre a individuare gli adeguamenti normativi necessari degli statuti delle società controllate, è volto a individuare, in sintonia con le eventuali indicazioni che saranno fornite dalle associazioni di appartenenza (Associazione Nazionale delle Banche Popolari e ABI), quelle modifiche allo Statuto della nostra Banca che dovessero risultare utili sia per un miglior coordinamento della disciplina sociale con le nuove norme di legge, sia per recepire quelle opportunità che la riforma offre. Un ulteriore provvedimento di grande rilievo, anche per le banche, è costituito dal Regolamento Europeo che rende obbligatoria l’applicazione dal 2005 dei principi contabili internazionali IAS. La normativa concerne tutti i 32 principi contabili approvati dallo IASB (International Accounting Standard Board), ad eccezione degli IAS 32 e 39 che sono oggetto di ulteriori approfondimenti. Per quanto concerne la normativa secondaria, le misure amministrative di maggiore rilevanza per il sistema creditizio riguardano: • gestioni patrimoniali garantite: la Banca d’Italia ha emanato disposizioni (G.U. n° 31 del 7 febbraio 2003) in ordine alla possibilità per le banche di offrire contratti di gestione di portafogli d’investimento con impegno a corrispondere un rendimento minimo; • trasparenza delle condizioni contrattuali: il CICR, nella riunione del 4 marzo 2003, ha adottato una delibera (G.U. n° 72 del 23 luglio 2003) volta ad assicurare alla clientela bancaria una chiara ed esauriente informazione sulle condizioni e sulle caratteristiche delle operazioni e dei servizi offerti; • disciplina sanzionatoria prevista dal T.U.B. e dal T.U.F. – aggiornamento delle Istruzioni di Vigilanza: la Banca d’Italia ha aggiornato (G.U. n° 76 del 1° aprile 2003) le istruzioni in oggetto, risalenti al settembre 1998, per tener conto delle evoluzioni circa le fattispecie sanzionabili e per migliorare la trasparenza del procedimento sanzionatorio; 25 • fondi comuni d’investimento chiusi: il Ministro dell’Economia ha emanato un decreto (D.M. n° 47 del 31 gennaio 2003, pubblicato nella G.U. n° 209 del 9 settembre 2003) che autorizza la Banca d’Italia ad adeguare la vigente normativa sui criteri per la redazione del regolamento dei fondi d’investimento, sul contenimento e frazionamento del rischio e sui prospetti contabili. La riforma del sistema fiscale Tra le principali novità in materia fiscale si ricorda la Legge 7 aprile 2003, n° 80 che delega il Governo ad emanare decreti per la riforma del sistema fiscale. I principi generali contenuti in detta legge mirano alla riduzione della pressione fiscale e a contenere la progressività delle aliquote, alla semplificazione delle norme e al rafforzamento della competitività del sistema produttivo nazionale. A tal fine la tassazione delle società assume un ruolo centrale, da realizzare attraverso il passaggio dalla tassazione “personale” ad una “oggettiva”, in cui il “gruppo” diviene soggetto d’imposta. In data 12 dicembre 2003 è stato approvato il Decreto Legislativo n° 344, “Riforma dell’imposizione sul reddito delle società”, che attua i principi contenuti nella legge delega a norma dell’articolo 4 e reca norme che entrano in vigore dal 1° gennaio 2004, sostitutive della precedente IRPEG. Dal 1° gennaio 2004 i redditi prodotti da società ed enti sono soggetti ad una nuova imposta denominata IRES (Imposta sul reddito delle società), costruita sulla base del modello fiscale europeo prevalente. L’IRES incide principalmente sui redditi prodotti nell’ambito dello svolgimento normale dell’attività d’impresa, escludendo da imposizione le fasi straordinarie quali riorganizzazioni aziendali o cessioni di partecipazioni. L’introduzione dell’IRES comporterà non poche novità per le imprese: la riduzione al 33% dell’aliquota dell’imposta sul reddito sulle società (attualmente fissata al 34%); l’abolizione della Dual Income Tax, che, attraverso l’applicazione di un’aliquota ridotta (19%) premiava il rafforzamento patrimoniale; l’esenzione dalla tassazione per le plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni o quote di partecipazioni in società sia di persone (escluse le società semplici ed equiparate) e di capitali a condizione che le partecipazioni siano iscritte in bilancio tra le “immobilizzazioni finanziarie” e siano possedute da almeno un anno. L’emergere di numerose incertezze applicative di tali disposizioni induce tuttavia a ritenere che saranno necessari ulteriori provvedimenti nell’immediato futuro. La riforma della governance delle Banche Popolari: sviluppi recenti La Commissione Europea, con lettera 15 ottobre 2003, ha invitato il Governo italiano a rispondere alle domande di chiarimento sulla compatibilità dei diritti speciali concessi alle banche popolari, con i principi comunitari di “libertà di stabilimento” e di “libera circolazione dei capitali”. L’iniziativa della Commissione evidenzia una situazione di contrasto tra la disciplina giuridica italiana delle Banche Popolari, in special modo di quelle con azioni quotate, con i predetti due principi comunitari, con particolare riguardo alle norme sul voto capitario, sul limite al possesso azionario e sul gradimento degli amministratori per l’acquisto della qualità di socio (art. 30 D.Lgs. 1° settembre 1993, n° 385 - T.U.B.): norme che renderebbero “più difficoltoso o poco conveniente l’acquisto di azioni di banche popolari” e che, in questo senso, contrasterebbero con le regole comunitarie. Lo scorso febbraio, il Governo italiano, in anticipo rispetto ai termini concessi, ha fatto pervenire alla Commissione le sue osservazioni. Nella lettera il Governo ha respinto la messa in mora da parte dell’Unione Europea riguardo le norme speciali che, all’interno della legge bancaria italiana, regolano il sistema delle banche popolari. 26 Il Governo italiano, in linea con le convinzioni dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, non condivide quanto ipotizzato dalla Commissione e gli assunti su cui si basa. La lettera si rifà sostanzialmente ai principi della legislazione italiana, ritenendoli in sintonia con la legislazione europea e la risposta è volta a difendere il patrimonio di responsabilità sociale, oltre che etico e morale, di questo tipo di imprese, a salvaguardia della specificità del nostro sistema produttivo, economico e finanziario. Viene ribadito inoltre che il sistema delle banche popolari è una peculiarità dell’Italia e ha dato risultati soddisfacenti in ambito economico, finanziario e creditizio. Si tratta di un sistema efficiente e vincente: è necessario che ci siano banche radicate sul territorio che, come quelle popolari, abbiano il “polso della situazione”, in un momento in cui i centri decisionali, in seguito alle progressive aggregazioni tra istituti di credito, tendono ad allontanarsi sempre più. Nella risposta si rileva che, senza assolutamente snaturarne le caratteristiche fondamentali, come il voto capitario, si potrebbe pervenire all’aggiornamento dei meccanismi di questo tipo di imprese con l’obiettivo di valorizzare, e non di stravolgere, un comparto che ha dimostrato di funzionare. Più in particolare il Ministero dell’Economia e della Finanza, evidenziando come la presenza delle “popolari” sia elemento indispensabile per lo sviluppo del Paese, ha altresì paventato come la caducazione delle norme sulle quali poggiano i connotati caratterizzanti le banche popolari comporterebbe una drastica trasformazione del loro modello di governance e finirebbe per snaturarlo, pregiudicando l’interesse di ordine generale con costi e rischi eccessivi per la collettività. 27 LE ATTIVITA’ INTRAPRESE L’energica attività di rinnovamento, intrapresa negli ultimi anni dalla nostra Banca, con l’obiettivo di contrastare un quadro congiunturale non certo favorevole, verso la continua ricerca di una maggiore efficienza e produttività, ha comportato, anche nel 2003, nuove modifiche nell’assetto organizzativo della Banca ed in quello del Gruppo nel suo complesso. A questo riguardo, l’opera di efficientamento ha comportato, nell’anno, la razionalizzazione delle attività ritenute non remunerative pervenendo alla dismissione di quelle partecipazioni i cui risultati, in prospettiva, non erano conformi alle attese. In data 29 aprile, il Consiglio di Amministrazione, ha deliberato il nuovo piano strategico dal quale è emersa la necessità di un riposizionamento degli investimenti verso una minor volatilità degli utili, perseguendo così il miglioramento della redditività del Gruppo. Gli obiettivi fissati dal piano industriale, per il periodo 2003-2006, possono essere così sintetizzati: – creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli altri portatori di interesse; – efficientamento del ciclo passivo; – centralità del cliente e delle sue esigenze; – aumento del numero dei clienti. Tra le principali azioni poste in essere dall’esecutivo, nel corso del 2003, in un’ottica di soddisfacimento degli obiettivi sopra esposti, si ricordano le seguenti: Banca Idea SpA La sfavorevole situazione congiunturale e le ripercussioni che il persistente andamento negativo dei mercati finanziari internazionali ha generato nel comparto del collocamento di prodotti e servizi finanziari, ha fatto maturare la decisione di dismettere l’intera partecipazione detenuta in Banca Idea, società la cui mission aziendale era oramai limitata all’attività tipica dei promotori finanziari, ramo in cui l’azienda non intende, allo stato attuale, ulteriormente investire. L’operazione in parola ha comportato, in prima istanza, la cessione alla Capogruppo, con efficacia 1° maggio 2003, di 13 sportelli bancari, tre dei quali sono stati contestualmente ceduti alle controllate Banca Nuova e Cariprato, per meglio sfruttare le sinergie con la rete di vendita preesistente a beneficio della clientela. Altri due sportelli sono stati ceduti a una controparte terza, perché dislocati in zone territoriali distanti dai presidi attualmente perseguiti. L’operazione a margine ha comportato per la Capogruppo anche l’acquisizione di 37 dipendenti impiegati presso le filiali cedute, oltre ad altri 28 dipendenti della struttura della Direzione Generale della partecipata, che erano dedicati al coordinamento funzionale della rete. Nel mese di luglio ha avuto luogo l’operazione di cessione della partecipazione detenuta in Banca Idea: il prezzo di cessione definitivo è stato di 43,5 milioni di Euro, con una plusvalenza di 11,8 milioni di Euro. BPVI (Suisse) Bank SA In relazione alle strategie ora maggiormente focalizzate sull’attività di banca commerciale, è stato stipulato nel mese di maggio il contratto di cessione dell’intera partecipazione nella banca svizzera. L’operazione, dopo aver avuto le autorizzazioni da parte degli Organi di Vigilanza italiani ed elvetici, si è perfezionata nel mese di dicembre e ha comportato il realizzo di una plusvalenza di 2,4 milioni di Euro. 28 Vicenza Funds Limited Nel mese di aprile la Banca ha proceduto alla dismissione integrale della partecipazione nella società controllata Vicenza Funds Limited, con sede a Dublino (Irlanda) al prezzo di 110 mila Euro, realizzando una minusvalenza di 9 mila Euro. Si ricorda che la partecipata era stata costituita in joint venture con una terza controparte, nell’intento di concentrare l’operatività nella gestione dei fondi nei quali venivano investite le riserve relative all’attività assicurativa svolta dalla partecipata Vicenza Life. Dal novembre 2001, con la cessazione del predetto accordo l’operatività della Funds era venuta meno. Cassa di Risparmio di Prato – Cariprato SpA A seguito del perfezionamento dell’acquisizione del 79% della Cassa di Risparmio di Prato – Cariprato SpA dal Gruppo Monte dei Paschi di Siena, nel corso del 2003 sono state espletate le attività volte alla migrazione dai sistemi informativi della partecipata a quelli della Capogruppo. Nel mese di novembre 2003 è stata riorganizzata la rete delle filiali, in coerenza con il modello organizzativo della nostra Banca ed è stato deliberato un nuovo assetto della Direzione Generale, i cui contenuti saranno resi operativi nel corso del 2004, successivamente alla conclusione della fase di comunicazione alle organizzazioni sindacali. Al fine di conseguire maggiori sinergie a livello di Gruppo, è stato perfezionato, nel mese di dicembre, con decorrenza 1° gennaio 2004, lo spin-off dell’attività di gestione patrimoni mobiliari, su base individuale, alla BPVi Fondi Sgr. In linea con gli obiettivi stabiliti dal piano industriale di Cariprato, nel corso dell’anno è iniziato l’accentramento, presso la Capogruppo, della tesoreria Euro e della gestione del portafoglio di proprietà. Sec Solutions SCpA In relazione alla costituzione, avvenuta nel dicembre 2002 della società in oggetto, nel mese di aprile è stata perfezionata la cessione del ramo d’azienda “back office amministrativo” di talune funzioni della Banca (incassi e pagamenti, amministrazione finanza, amministrazione estero, cassa centrale, tesoreria Enti, gestione promotori) con il trasferimento di 70 risorse presso la stessa società. L’operazione consentirà, a regime, un recupero della produttività in tale comparto, potendo la società sostenere, con le forze attuali, volumi di lavoro superiori. 21 Partners Sgr SpA Coerentemente con quanto previsto dal contratto di joint venture con “21 Investimenti SpA”, sottoscritto dalla nostra Banca nel settembre 2002, è stato rilevato, nel mese di agosto, dalla stessa controparte, il 50% del capitale di una nuova società di gestione del risparmio, denominata “21 Partners Sgr SpA” con un esborso finanziario pari a 500.000 Euro. Scopo precipuo della società sarà l’attività di promozione e di gestione di fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso. La società, in attesa dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da parte degli Organi di Controllo competenti, è destinata a gestire anche il preesistente fondo chiuso “Giada Equity Fund” avviato nel 2002 dalla BPVi Fondi Sgr. 29 Berica Vita SpA Come già evidenziato nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2002, la necessità di creare nuovi pacchetti assicurativi, per completare ed integrare la gamma di prodotti offerti dal Gruppo, promuovendone la commercializzazione, ha suggerito la costituzione di una nuova società, di diritto italiano, denominata Berica Vita. L’insieme complessivo dei prodotti che saranno curati dalla nuova compagnia, unitamente a quelli già collocati dall’altra controllata Vicenza Life, permetterà alla rete distributiva del Gruppo di disporre di una più completa gamma di prodotti in grado di soddisfare le molteplici esigenze della propria clientela. La struttura operativa della società, a regime, si manterrà molto snella in quanto le funzioni amministrative verranno esternalizzate ad una società terza, specializzata nella gestione in outsourcing delle funzioni tipiche dell’attività assicurativa. La costituzione della società, ottenuta l’autorizzazione della Banca d’Italia, è avvenuta in data 1° agosto mentre l’avvio dell’attività è subordinato all’accoglimento dell’istanza presentata all’ISVAP. Linea SpA Nel mese di dicembre è stato sottoscritto con i soci Cofinoga, Banco Popolare di Verona e Novara, un accordo parasociale di durata quinquennale diretto al rafforzamento e allo sviluppo di Linea SpA, sia nell’ambito delle attività tradizionali del credito al consumo, sia nei nuovi settori a più forte redditività (quali carte di credito, attività di credito revolving, ecc.). Il nuovo accordo prevede che i tre soci di riferimento detengano ciascuno una partecipazione pari a circa un terzo del capitale. Ufficio di Rappresentanza del Gruppo Banca Popolare di Vicenza In relazione alla visibilità ed ai livelli dimensionali raggiunti dal Gruppo all’interno del sistema bancario italiano, che impongono una gestione attenta e sistematica dell’immagine e dei rapporti in tutte le sedi istituzionali, la nostra Banca ha aperto, nel mese di maggio, un Ufficio di Rappresentanza a Roma, in via Nazionale. Emissione del prestito obbligazionario “Banca Popolare di Vicenza Emissione 2003-2009 Convertibile Subordinato” Come già delineato nella relazione al bilancio 2002, nel corso del primo semestre dell’esercizio la Banca ha dato corso, con pieno successo, all’emissione e al conseguente collocamento di un prestito obbligazionario convertibile in azioni, riservato in opzione agli azionisti della Banca Popolare di Vicenza, pari a 308,5 milioni di Euro. L’operazione trova la sua principale ragion d’essere nell’opportunità di espandere l’attività bancaria, secondo quanto deliberato nei piani strategici della Banca e delle società del Gruppo. L’operazione è stata decisa dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2003 in forza della delega allo stesso attribuita, ai sensi dell’art. 5 dello statuto sociale e degli articoli 2420 ter e 2443 del codice civile, con delibera dell’Assemblea Straordinaria in data 4 dicembre 1999 che attribuiva, infatti, al Consiglio di Amministrazione della Banca la facoltà di emettere, in una o più volte, entro e non oltre il 30 novembre 2004, obbligazioni interamente o parzialmente convertibili in azioni ordinarie e/o obbligazioni con warrant per un controvalore di massimi complessivi 1.032.913.797,00 Euro. Allo stato attuale non sono programmate altre emissioni, mentre sarà valutata in futuro una nuova proposta di delega da sottoporre all’Assemblea dei Soci. 30 Organizzazione di un programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme) L’esigenza di predisporre un piano organico di finanziamento sul mercato dei capitali al fine di prevenire eventuali rigidità della raccolta interbancaria a breve termine, consentendo, inoltre, di diminuire la trasformazione delle scadenze ed il rischio ad essa connesso, hanno portato l’esecutivo della Banca ad organizzare un programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme) per un miliardo di Euro. In breve l’EMTN è uno strumento contrattuale che consente di precostituire la documentazione legale nell’ambito della quale realizzare, con notevole semplificazione, più emissioni obbligazionarie, nell’arco di 12 mesi, rinnovabili. Le singole emissioni risulteranno così realizzabili in tempi più rapidi e con significativi risparmi di spesa. Nei primi giorni di dicembre è stata collocata con successo l’emissione inaugurale del programma per un importo di 350 milioni di Euro. L’EMTN, oltre ad essere molto flessibile nell’importo complessivo di riferimento (che può essere in ogni momento variato) e non vincolante in merito alle caratteristiche delle singole emissioni obbligazionarie offre un’ampia visibilità sui mercati dei capitali. A ciò si aggiunge la previsione di una economicità e trasparenza dell’operazione in termini di tasso di interesse da corrispondere ai sottoscrittori delle obbligazioni, grazie al buon merito creditizio (rating) di cui gode la Banca. Rating I giudizi espressi da Standard & Poor’s e Fitch Ratings, le due agenzie di rating della Banca, da ritenersi soddisfacenti in considerazione della difficile situazione congiunturale che l’economia italiana sta attraversando ed anche alla luce dei recenti scandali che hanno coinvolto società quotate alla borsa valori di Milano, si basano sulle aspettative che il bilancio della Banca rimarrà buono e la sua redditività stabile. Le società di rating riconoscono che le attività di razionalizzazione che da alcuni anni la Banca ha intrapreso, soprattutto con riferimento alle principali società controllate, hanno iniziato a produrre i loro effetti. Si ricorda che dopo l’annuncio dell’acquisizione dell’interessenza nella Cassa di Risparmio di Prato, avvenuta a fine 2002, Standard & Poor’s aveva posto la nostra Banca “in osservazione” confermando poi il giudizio, ma rivedendo le previsioni: l’“outlook” negativo riflette gli effetti avversi che la strategia di crescita aggressiva della Banca potrebbe produrre sotto il profilo finanziario, patrimoniale e reddituale. Sarà determinante, ai fini del mantenimento delle valutazioni ad oggi attribuite dalle agenzie di rating alla Banca, il raggiungimento, nel prossimo biennio, di adeguati risultati economici. Le valutazioni espresse dalle due società di rating sono le seguenti: lungo termine breve termine outlook Standard & Poor’s Fitch AA-2 Negativo AF2 Stabile Procedimento di annullamento delibera assembleare dell’11 maggio 1996 Con sentenza n° 1355 depositata il 25 settembre 2003 la Corte d’Appello di Venezia ha annullato la delibera 11 maggio 1996 dell’Assemblea della Banca Popolare di Vicenza con la quale si era dapprima deciso di dar corso alle operazioni di voto per la nomina dei nuovi amministratori e sindaci in pendenza della discussione e si sono quindi dichiarati eletti quali amministratori i signori Marino Breganze, Gianfranco Rigon, Giorgio Tibaldo, Umberto Frigo, Franco Miranda e 31 Zeffirino Filippi, e quali sindaci i signori Giovanni Zamberlan, Giuseppe Rebecca, Domenico Silvio Fracasso, Giacomo Cavalieri e Lionello Carrucciu. Il procedimento di cui trattasi ha avuto origine nell’agosto 1996 quando alcuni Soci della Banca avevano impugnato la deliberazione lamentandone l’illegittimità, in quanto “le operazioni di voto per l’elezione dei nuovi amministratori e sindaci erano state volutamente iniziate, per disposizione del presidente dell’Assemblea, prima che terminassero nella sala gli interventi degli azionisti, con conseguente pregiudizio per i Soci del diritto alla discussione prima del voto”. Mentre in prima istanza il Tribunale di Vicenza aveva respinto l’impugnazione affermando che il diritto dei Soci non era stato leso (in quanto l’Assemblea aveva approvato a maggioranza le modalità della votazione sulla nomina degli Amministratori; la votazione era iniziata dopo la presentazione di tutte le candidature e la votazione era proseguita anche dopo il termine della discussione), la Corte d’Appello veneziana ribaltando la decisione ha, viceversa, sostenuto che l’inizio della votazione prima del termine della discussione ha leso il diritto dei Soci “di essere previamente informati dell’oggetto della deliberazione e di partecipare, prima della votazione, ad una discussione, nel corso della quale ciascun partecipante ha la possibilità di esporre e difendere, in contraddittorio con gli altri intervenuti, il proprio punto di vista”. Il Consiglio di Amministrazione, confortato dall’autorevole parere di un insigne giurista, ha impugnato la sentenza in Cassazione, rilevando come la censura non riguardi un metodo di votazione deciso dall’Assemblea, ma la scelta di una parte dei Soci di votare senza attendere la fine della discussione e a ben vedere, in realtà, non tanto censura una lesione dei diritti dei Soci, ma introduce un obbligo dei Soci a votare solo dopo aver assistito a tutti gli interventi. Non essendo ancora passata in giudicato, la sentenza in quanto costitutiva, allo stato, non produce alcun obbligo a carico degli Amministratori, né l’eventuale passaggio in giudicato potrà produrre effetti sulle delibere assunte nel periodo 1996 - 1999 dagli organi societari. 32 ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO La nostra Banca non presenta specifiche patrimonializzazioni a fronte di attività di ricerca e sviluppo che possono esplicare utilità pluriennale, ma soltanto interventi di carattere ordinario, e come tali spesati nel conto economico dell’esercizio a cui si riferiscono. Rientrano in tale fattispecie i lavori concernenti lo sviluppo di nuovi prodotti, l’avvio di nuove procedure o di nuovi processi organizzativi, la formazione del personale. Le sezioni che seguono meglio analizzano lo sviluppo delle sopra citate attività. PRODOTTI, SERVIZI E MERCATO La criticità del quadro economico è stata amplificata dalla pressione competitiva all’interno del sistema bancario e dal disorientamento dei risparmiatori, sempre più confusi e timorosi di fronte alle forti perdite subite negli ultimi anni e ora più attenti nella valutazione di nuove proposte di investimento. Le tre Direzioni Commerciali della Banca (Retail, Corporate e Private) si sono impegnate, nell’anno, in un continuo miglioramento della gamma di servizi e prodotti offerti, per meglio soddisfare la clientela e per creare maggiori opportunità di sviluppo alla rete commerciale. Proseguendo nell’opera di rinnovamento nell’approccio al cliente, già intrapresa nel corso del precedente esercizio in seguito all’introduzione del nuovo modello di rete, la Banca, grazie alla formazione professionale dei suoi “uomini” si è concentrata sul presidio attivo della clientela. L’attuale contesto di mercato necessita di un approccio commerciale sempre più dinamico e flessibile, sia nella gestione del rapporto con la clientela già acquisita, sia nello sviluppo dei potenziali clienti. Le azioni intraprese dalla Banca nel 2003, testimoniano gli sforzi compiuti in fase di realizzazione delle campagne per il collocamento di nuovi prodotti da offrire alla clientela, ma, soprattutto, in fase di pianificazione degli interventi di sviluppo commerciale. Il miglioramento degli strumenti informatici e la realizzazione di nuove modalità di analisi, di comunicazione e di monitoraggio sono ora in grado di offrire un valido supporto alle filiali e ai consulenti nello svolgimento della loro attività secondo standard qualitativi validi ed efficienti. La rete di vendita della nostra Banca, a fine 2003, contava 130 consulenti specializzati verso il segmento imprese, 170 consulenti specializzati verso il segmento privati affluent e circa 40 consulenti specializzati verso il segmento privati vip. A completamento del quadro, si ricordano gli oltre 420 consulenti “privati retail” che seguono la clientela cosiddetta “universale privati ed imprese”. A fine anno la struttura della Direzione Private si avvaleva inoltre di 30 promotori finanziari. Il segmento retail Tale segmento, che comprende il 75% dei clienti della Banca e rappresenta il 32% delle masse complessive, contribuendo per il 40% al margine di intermediazione, risulta estremamente frazionato e, proprio per questo, anche in presenza di un contesto di mercato sfavorevole costituisce un importante volano per il raggiungimento degli obiettivi commerciali. Nonostante l’economia in generale rallentamento, caratterizzata da tassi in progressivo e continuo ribasso e corsi borsistici altamente volatili, le politiche di sviluppo del segmento retail applicate nel corso dell’anno 2003, hanno portato al raggiungimento di risultati soddisfacenti, superiori allo scorso esercizio; in particolare, rispetto al 2002, gli impieghi sono aumentati del 22%. Andamento decisamente positivo è stato registrato anche sul fronte reddituale, dove il margine sugli impieghi è aumentato del 21% rispetto al 2002, grazie soprattutto alla performance del segmento “piccole imprese”. 33 Anche il margine dei servizi ha registrato un significativo aumento rispetto all’esercizio precedente (+13,3%) e ha contribuito a compensare un andamento meno entusiasmante della raccolta grazie alle specifiche azioni commerciali intraprese nell’ambito dell’operatività in titoli e della previdenza. Sempre nell’area dei servizi la Banca si è contraddistinta per il positivo andamento della voce sistemi di pagamento, dove la crescita del margine è stata del 6,7% rispetto al 2002. La costante attenzione che la Banca ha poi rivolto al recupero di redditività tramite il riallineamento dei prezzi e delle condizioni praticate rispetto alla concorrenza, ha consentito un incremento del margine d’intermediazione della clientela del 6,7% rispetto al 2002. Il prodotto di riferimento per l’acquisizione di nuovi clienti, per il segmento retail, continua ad essere il conto corrente: a fine anno, la Banca nel suo complesso, presentava una consistenza numerica di circa 317.000 rapporti in essere, in crescita del 4,5 % rispetto al 2002. Questi risultati sono stati raggiunti grazie anche al rinnovo dell’offerta dei conti a catalogo, mirato alla realizzazione di prodotti maggiormente standardizzati, più facilmente accessibili da parte del pubblico. Nel corso del primo trimestre 2003 è nato conto Contento, il nuovo conto a canone trimestrale rivolto esclusivamente ai privati e alle famiglie e realizzato con l’obiettivo di consentire al cliente di acquistare un prodotto finanziario, dotato delle operatività e dei servizi essenziali per la gestione del quotidiano, “trasparente” e su misura. Conto Contento prevede la possibilità di personalizzare il numero di operazioni comprese nel canone e di accedere ad un sistema di scontistica per l’acquisto di specifici prodotti e servizi accessori, secondo le personali necessità. Tale offerta, studiata appositamente per lo sviluppo di nuovi conti e supportata da una campagna promozionale dedicata, ha registrato il gradimento del mercato portando la Banca all’accensione di più di 18.000 nuovi conti in circa 9 mesi. Parallelamente la Banca ha intrapreso il consolidamento di tutti i conti a pacchetto preesistenti, strutturati come specifiche proposte dirette a determinati target di clientela. In particolare si è registrato un ottimo andamento di conto EuGenio, il prodotto riservato agli anziani, nato nel corso del 2002, che ha superato a fine anno gli 8.000 conti, più che raddoppiando il risultato raggiunto lo scorso esercizio (+132%). Positivi anche i risultati raggiunti dal conto Wave, il pacchetto riservato ai giovani tra i 18 e i 25 anni, che nell’esercizio 2003, è cresciuto del 31%, portando a quasi 7.000 i rapporti in essere. Anche il conto Micromega, il pacchetto nato nel secondo semestre del 2002 e rivolto ai liberi professionisti e alle piccole imprese appartenenti al segmento retail, nel corso dell’esercizio 2003, ha registrato il gradimento della clientela portando all’apertura di circa 3.300 nuovi conti. Nel corso del mese di dicembre è stata inoltre rinnovata l’offerta dedicata agli amministratori di condomìni, particolare clientela cui la Banca da anni si rivolge, data la numerosità e capillarità della categoria professionale, ma anche per le considerevoli potenzialità di contatto con i singoli condòmini. I pacchetti Domogest e Domogest Light, che si differenziano per il target di condomìni cui si rivolgono, sono stati appositamente costruiti per le varie esigenze, tenendo in considerazione le diverse dimensioni operative e la numerosità dei condòmini. Nel 2003 si è rafforzato l’interesse da parte della clientela verso la banca multicanale. A gennaio è stata rilasciata la nuova piattaforma multicanale @Time con una completa rivisitazione della grafica, nuove funzionalità e l’adozione di una nuova infrastruttura di sicurezza. Inoltre sono sta34 La campagna pubblicitaria 2003 che ha accompagnato il lancio del Conto Contento. Il materiale promozionale realizzato per Prestito Facile e per i prodotti di BPVi Fondi sgr. ti realizzati gli interventi contrattuali e procedurali per consentire l’utilizzo della multicanalità anche ai non residenti. Lo strumento di multicanalità denominato @time privati ha registrato, oltre ad un aumento in termini di numero utenti, anche un utilizzo decisamente importante, in particolare del canale internet: nel corso del 2003 sono transitate attraverso tale canale 40.500 disposizioni di bonifico con un aumento del 41% rispetto allo scorso anno. L’attenzione, poi, che la Banca da sempre rivolge alle esigenze espresse dal territorio, ha trovato concretizzazione in nuovi accordi conclusi con le principali associazioni locali di categoria, volti a massimizzare le sinergie delle rispettive specifiche attività. Oltre all’intesa, già raggiunta in precedenza, con Ascom Vicenza e con Artigiani Vicenza, la Banca ha concluso, a fine dicembre 2003, un accordo con l’Associazione Industriali della Provincia di Vicenza per l’offerta di un pacchetto di prodotti e servizi, rivolto ai dipendenti delle aziende Associate: l’offerta si riferisce sia ai conti correnti sia ai finanziamenti. Anche nel comparto degli impieghi, sono stati raggiunti risultati più che soddisfacenti. In particolare a livello di finanziamenti ipotecari a privati, il prodotto Mutuo Facile, ha confermato i risultati positivi già raggiunti nel 2002, registrando un significativo aumento delle quote di mercato con l’erogazione di quasi 6.000 nuovi mutui casa rispetto ai 5.000 dello scorso anno, con un importo erogato annuo pari a circa 635 milioni di Euro. Per quanto attiene ai finanziamenti chirografari a privati, la Banca ha invece rinnovato il catalogo prodotti con il nuovo Prestito Facile, il prestito personale al consumo sviluppato su tre linee di prodotto Small, Medium e Large, strumento di credito strutturato, semplice e trasparente, volto a finanziare i progetti di spesa della clientela per le esigenze personali e della famiglia. Per quanto attiene la sfera dei sistemi di pagamento viene confermato l’utilizzo crescente delle carte di debito e di credito, che a fine esercizio hanno registrato un incremento globale dell’8%. Lo sviluppo è stato più accentuato per le carte di debito ed in particolare per il prodotto internazionale, che permette al cliente un’operatività estera completa. Nel comparto carte di credito la Banca ha continuato a puntare sull’emissione di carte a maggior rendimento, come quelle aziendali e sulle carte di credito revolving. A completamento dell’articolata offerta delle carte di credito, nel corso dell’ultimo trimestre è stato approntato il nuovo prodotto di carta prepagata internazionale denominata Carta Eura, la carta ricaricabile, richiedibile anche da clienti non correntisti, che può essere utilizzata sia per prelievi in contanti da ATM sia per i pagamenti POS. Il segmento private Oltre all’ampliamento del catalogo prodotti, la Direzione di segmento ha orientato i propri sforzi verso il miglioramento del servizio di assistenza ai risparmiatori, accrescendo il livello di professionalità e di competenza delle risorse deputate a seguire la clientela. A tale fine, nell’anno, è proseguita l’attività formativa dei consulenti Affluent e Vip. L’articolazione dei corsi è stata finalizzata alla corretta interpretazione del ruolo di consulente e alla gestione attiva della relazione con i clienti del segmento che, per definizione, necessitano di una gestione personalizzata del rapporto e di un’efficace pianificazione patrimoniale per soddisfare esigenze ampie e spesso evolute. Il nuovo modello di rete, prevedendo la creazione di figure specialistiche attente alla cura delle relazioni con la clientela e in grado di fornire un servizio di qualità, ha comportato la rivisitazio36 ne radicale del ruolo ricoperto dalla precedente figura di “borsinista”, che, da una specializzazione di prodotto ha maturato una competenza professionale orientata alla gestione a “360 gradi” delle necessità del cliente. Per quanto concerne i dati di produzione del segmento, si rilevano incrementi molto soddisfacenti. Gli impieghi, rispetto all’anno precedente, hanno registrato un incremento del 23,9% sui volumi e del 14,6% sui margini; per la raccolta diretta l’incremento complessivo dei volumi di crescita è stato del 21,5% e del 4,5% sui margini. È da rilevare, in particolar modo, l’incremento, pari al 28,1%, della voce obbligazioni della Banca grazie al collocamento del prestito obbligazionario convertibile subordinato, cui si è fatto cenno nella sezione della presente relazione dedicata alle attività intraprese. La raccolta indiretta ha visto un incremento positivo pari al 9,4% rispetto all’anno precedente che equivale, in termini assoluti, a 591 milioni di Euro. Nel dettaglio si rileva un lieve decremento (-0,4%) della voce “titoli di Stato e obbligazioni di altri emittenti” mentre si sono registrate crescite consistenti nei fondi comuni (+19,1%), nelle GPM (+52,9%) e nelle GPF (+12,3%). La politica adottata nel comparto previdenziale ha portato ad un accrescimento dei volumi pari al 10,1%: la produzione è stata incentrata sui prodotti della controllata Vicenza Life, che hanno registrato un aumento del 54%. Sul fronte dei prodotti, l’attività della Direzione Private si è particolarmente focalizzata sugli strumenti di gestione del risparmio che offrono la protezione del capitale, quali le GPF Crescita Programmata, evoluzione della precedente GPF Risparmio Protetto, della controllata BPVi Fondi Sgr e le Index Fund di Vicenza Life. Nel corso dei primi mesi del 2003 è stato lanciato un nuovo prodotto di Vicenza Life denominato Guida Life, una proposta di unit linked, differenziata su tre tipologie di offerta, in base alle esigenze di risparmio del cliente. Guida Life si aggiunge quindi, completandolo, al catalogo prodotti della compagnia assicurativa irlandese. Nel corso del secondo semestre, inoltre, sono state rivisitate alcune gestioni patrimoniali, razionalizzandone l’offerta per venire incontro alle mutate esigenze della clientela in seguito all’evoluzione delle condizioni di mercato. In particolare, è stato creato un nuovo prodotto denominato GPM Flessibile e sono state create quattro linee di investimento specifiche per le GPM già esistenti. Il segmento corporate Nonostante le difficoltà che il mondo imprenditoriale ha continuato a subire nel corso del 2003, dopo un 2002 sicuramente non brillante, l’opera di sviluppo della Direzione sulla clientela corporate non si è arrestata, grazie anche al tradizionale forte radicamento sul territorio che caratterizza la nostra Banca. In generale l’attività di segmento ha evidenziato una crescita sostenuta di tutti gli indicatori commerciali ed economici, in positiva controtendenza rispetto all’andamento dei mercati, con l’apertura di 1.760 nuovi conti affidati. Le masse medie intermediate dal segmento corporate rappresentano il 48% circa del totale della Banca, mentre gli impieghi il 72%, con un contributo pari al 38% del margine d’intermediazione lordo complessivo. Le imprese gestite ammontano a circa 12.600. Le risorse impegnate in questo comparto sono aumentate di circa 30 unità, rispetto ai 100 dello scorso anno, al fine di meglio rispondere alle esigenze delle aziende e per proseguire nell’attività di sviluppo avviata circa tre anni or sono. 37 Lo sviluppo del segmento corporate ha contribuito a conseguire una crescita degli impieghi del 6,6%, a conferma del forte sostegno che la Banca offre alle imprese del nostro territorio ed in particolare alla piccola e media imprenditoria, alla quale sono stati offerti servizi e prodotti sempre più evoluti a supporto delle esportazioni, della finanza aziendale, della gestione della raccolta ed anche a beneficio dei lavoratori dipendenti, delle loro famiglie e degli imprenditori stessi. La scelta di gestione personalizzata dei rapporti “corporate”, con l’utilizzo di “consulenti imprese” interamente dedicati a seguire le aziende loro assegnate, si è poi dimostrata efficace e molto apprezzata dalla clientela. Oltre alla crescita degli impieghi, anche la redditività degli stessi ha evidenziato un + 8,8% grazie ad una migliore gestione dei tassi e dei rischi. La raccolta diretta è cresciuta del 5,2%, mentre il margine dei servizi ha registrato un importante incremento del 21,9% rispetto all’esercizio precedente. Il remote banking via internet di ultima generazione: @time impresa, ha registrato una crescita di nuovi 2.088 collegamenti, portando il totale degli utenti attivi a 9.764, con una crescita del 27% rispetto all’anno precedente. Sempre particolarmente apprezzate anche le varie forme di copertura dei rischi connessi ai tassi ed ai cambi, in costante e significativa crescita (l’utile relativo, nel segmento, registra un +68%) sospinta dalla più attenta e consapevole gestione della finanza aziendale, da parte degli imprenditori. In sviluppo anche il numero delle operazioni di finanza strutturata d’impresa, con numerosi interventi di credito a medio e lungo termine, spesso affiancati da attività di consulenza per il tramite della collegata Nordest Merchant. Nel corso del primo semestre ha preso avvio la campagna commerciale Mondo Verde, con l’offerta di prodotti dedicati agli operatori del settore agricolo. In pochi mesi di attività si rileva una crescita di circa il 10% di rapporti accesi con imprenditori del settore che al 31 dicembre 2003 sono 3.762 con un aumento dei volumi d’impiego del 40%. Nel comparto parabancario, è da sottolineare l’avvio del nuovo accordo con due primarie società di leasing locali volto ad allargare a tutte le tipologie di leasing la cooperazione, già in essere da alcuni anni, tra la Banca e le due società prodotto. In un anno particolarmente difficile per i nuovi investimenti effettuati dalle imprese, la nostra attività nel comparto del leasing ha registrato un calo del 26% nell’importo degli interventi (in linea con il mercato di riferimento), mentre sotto il profilo reddituale il calo è stato limitato al 14%. Stabile anche la crescita dell’attività di presentazione del factoring, per la quale si è consolidata la forte crescita del precedente esercizio (+64%). Nel comparto estero si registra, nel 2003, un ulteriore aggravarsi della già difficile situazione dell’export italiano dove alla crescente perdita di competitività si è aggiunto l’apprezzamento dell’Euro rispetto al dollaro. I principali Paesi importatori di prodotti veneti, Germania e Stati Uniti, hanno notevolmente ridotto gli acquisti, con punte di calo sino al 30% nel settore dell’oreficeria. La rete commerciale ha comunque incrementato notevolmente l’intermediazione registrando una crescita positiva del 7,6%. Un risultato molto buono, se calato nel contesto generale descritto, con un ulteriore progresso nelle quote di mercato nelle province del Nord-Est. Al riguardo si ricorda la leadership assoluta della Banca nei flussi all’interscambio intermediati in provincia di Vicenza nonché il buon posizionamento a livello nazionale, per quanto riguarda i regolamenti delle partite correnti. È in fase di ulteriore espansione la presenza della Banca nell’est europeo, dove è già presente in 7 diverse nazioni (Croazia, Slovenia, Romania, Ungheria, Cechia, Slovacchia, Bosnia Erzegovina) 38 e con partecipazioni di minoranza in banche locali, questa a supporto dell’attività di allargamento dei mercati di sbocco e del fenomeno di delocalizzazione industriale delle imprese. Intensa anche l’attività del nostro Ufficio di Rappresentanza ad Hong Kong, grazie al quale sono anche aumentate le relazioni d’affari con banche corrispondenti del far-east, con reciproco beneficio nell’incremento dei flussi commerciali canalizzati. Nella seconda parte dell’anno è stato lanciato un nuovo prodotto dedicato agli esportatori, denominato export pass, finalizzato ad agevolare le esportazioni verso i Paesi in via di sviluppo, garantendo all’operatore italiano, sin dall’inizio della negoziazione d’affari, la copertura del rischio politico e commerciale e quindi il relativo pagamento. Nell’anno si è accentuata la crisi per il comparto oro, dove le vendite della Banca hanno registrato una riduzione del 18% a fronte di un calo del mercato che è stimato attorno al 25%, con punte anche superiori, per quanto riguarda i semilavorati. I finanziamenti “oro” hanno registrato una riduzione del 5%. Ciò nonostante, la redditività del comparto è leggermente aumentata rispetto allo scorso esercizio, grazie sia ad una migliore gestione dei tassi sia a sistemi alternativi di approvvigionamento a costi più contenuti. La difficile fase che il comparto sta attraversando ha portato la Banca a siglare un importante accordo di collaborazione con Federorafi, tendente a creare un centro studi per meglio monitorare il settore, cogliendone opportunità e criticità. 39 IL SISTEMA DEI CONTROLLI STRATEGICI Il sistema di controllo interno e le funzioni di auditing La Direzione Audit ha effettuato, nel corso del 2003, 196 interventi presso la rete del Gruppo e 22 verifiche, che hanno interessato funzioni dedicate agli affari e funzioni amministrative, presso le Direzioni della Capogruppo e delle partecipate. Di particolare rilievo gli interventi dedicati al settore finanza. La Direzione Audit ha altresì curato una due diligence sui crediti della neo acquisita Cariprato, nel corso della quale sono state individuate le posizioni oggetto di restituzione all’istituto bancario venditore, come stabilito negli accordi di cessione. Sono state, inoltre, effettuate attività di controllo sui servizi usufruiti mediante outsourcing, con particolare attenzione a quelli resi da SEC Servizi (presso cui la Direzione partecipa al comitato di auditing). Tra le principali attività di sviluppo strumenti, particolarmente degni di nota sono: la creazione di un Sistema Controlli a Distanza (SCD), per la realizzazione del quale sono state terminate le analisi sui sistemi di pagamento e sulle attività di finanza; la partecipazione attiva al gruppo di lavoro per lo sviluppo del sistema di rating creditizio; il contributo per lo sviluppo e la diffusione di strumenti di controllo per gli operatori, quali, a titolo di esempio, quelli su crediti e derivati. Il Risk Management Nel mese di aprile 2003, il Comitato di Basilea ha pubblicato il terzo documento di consultazione (CP3) sul “Nuovo Accordo di Basilea sul Capitale” che porterà, nell’autunno dell’anno in corso, dopo aver valutato le osservazioni pervenute dai vari organismi nazionali coinvolti, a produrre una versione pressoché definitiva del Nuovo Accordo. Il nuovo testo prevede, in termini di requisiti patrimoniali, un trattamento più favorevole per le piccole e medie imprese (sotto i 50 milioni di Euro di fatturato), accogliendo gran parte delle critiche, rivolte alle prime bozze dell’Accordo, che evidenziavano una significativa penalizzazione di questo segmento di clientela bancaria. Il Comitato di Basilea si propone di: • promuovere la stabilità del sistema assicurando un requisito minimo di solvibilità per le singole banche; • definire requisiti patrimoniali fondati su di una misurazione più accurata e completa dei rischi; • incentivare la messa a punto di sistemi di misurazione e gestione dei rischi sempre più raffinati ed in evoluzione. Nel corso del 2003, nella Banca, sono proseguite le attività di sviluppo e consolidamento del sistema che determinerà l’assegnazione di un rating interno a tutta la clientela. Il sistema tende ad uniformare i criteri di valutazione della clientela, su una base quanto più possibile oggettiva, e procedere di conseguenza all’erogazione del credito. Il modulo di erogazione, per i privati e le piccole imprese, risulta essere sufficientemente implementato; mentre continua l’analisi e l’affinamento sul rating andamentale, che richiede, per una sua validazione, una significativa profondità storica dei dati. Per la determinazione del merito creditizio delle aziende continueranno, ovviamente, a valere anche i giudizi sulla qualità dell’imprenditore, sulla storia dell’azienda e sul patrimonio di conoscenze acquisite, grazie alle relazioni consolidate nel tempo. Presso SEC Servizi sono avanzate le attività del gruppo di lavoro costituito dai risk managers delle banche consorziate. Per quanto riguarda il rischio di credito, sono stati individuati i requisiti cui deve rispondere un sistema di rating per la costruzione di un modello interno; sono stati individuati alcuni correttivi, da apportare al sistema in essere, in particolare per quel che riguarda la possibilità di calcolare la probabilità di default di ogni singolo affidato. 40 Contestualmente è stata definita la struttura e i contenuti della base dati (Data Base del credito) per la previsione dell’esposizione al momento in cui si verifica lo stato di insolvenza del creditore (EAD) e delle perdite subite a seguito del default (LGD), elementi essenziali per costruire un sistema di Risk Management del credito, coerente con i dettati di Basilea. Sul fronte del rischio operativo, si ricorda che il Gruppo Banca Popolare di Vicenza ha aderito all’iniziativa dell’Osservatorio DIPO – Data Base Italiano delle Perdite Operative – promossa dall’ABI (alla quale aderiscono 32 tra banche e gruppi per un totale di circa 250 entità segnalanti). Le finalità si possono sintetizzare nella creazione di una banca dati, a livello sistema, di eventi di perdita derivanti da rischi operativi e poter quindi arricchire le basi dati sviluppate all’interno di ciascun aderente con dati sufficientemente omogenei. Il sistema di gestione del Rischio Operativo deve essere in grado di individuare, valutare, monitorare, controllare e mitigare detti rischi. A tale proposito, nei mesi estivi, è iniziata una prima, per quanto sperimentale, raccolta di informazioni sugli eventi di perdita riconducibili ai rischi operativi, di importo superiore a 5.000 Euro, i soli eventi rientranti nel campo di raccolta previsto dall’ABI. Di concerto e in collaborazione con la Direzione Audit si è provveduto, in seguito, ad alimentare un data base a livello aziendale atto a censire anche le perdite patite, inferiori ai 5.000 Euro. Gli sforzi volti alla quantificazione del rischio operativo hanno come scopo ultimo quello di una corretta allocazione del capitale economico su tale tipologia di rischio a fianco dei tradizionali rischi di credito e di mercato, nonché l’adozione di efficaci controlli miranti a ridurre o eliminare la possibilità che determinati eventi si ripetano, in stretta sinergia con i controlli interni, di politiche di accantonamento o di copertura assicurativa per la mitigazione o il trasferimento delle perdite, di adeguate strategie per la definizione del profilo di rischio che la banca intende perseguire. Il controllo del rischio di credito I controlli sul credito sono garantiti attraverso diverse attività di presidio come previsto nelle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia (Titolo IV, Capitolo 11, Sezione II): ogni tipologia d’intervento è supportata da idonee procedure informative. In particolare, i processi di controllo si contraddistinguono in: • controlli di linea: vengono effettuate, da parte delle filiali, verifiche sugli sconfinamenti e sulle rate non pagate attraverso l’analisi periodica di tabulati andamentali; • controlli specialistici: nell’ambito della Direzione Crediti è stata costituita nel corso del 2003 l’U.O. Crediti Anomali, in sostituzione della preesistente U.O. Crediti Incagliati e Precontenzioso. La missione della nuova U.O. è la prevenzione dell’insolvenza, operando principalmente con interventi anticipativi per la risoluzione delle anomalie. Alla nuova unità riportano il Nucleo Sorveglianza Crediti e il Nucleo Crediti Incagliati e Precontenzioso. Il primo ha il compito di monitorare l’andamento dei crediti erogati in modo da prevenire l’eventuale insolvenza, assicurando completezza ed uniformità di comportamenti, sino dai primi segnali di difficoltà fino all’eventuale passaggio ad incagli. Il secondo assicura il monitoraggio sulle posizioni classificate “incagliate” e/o “crediti ristrutturati o in corso di ristrutturazione”, stimolando una regolare gestione dei rischi diretta ad evitare il passaggio a “sofferenze” della relazione. Rimane affidata alla competente struttura della Direzione Audit l’attività di rilevazione delle anomalie sul credito; • controlli ispettivi: la funzione di Audit espleta il suo mandato anche con ispezioni dirette, mirate alla verifica della qualità del credito e della consapevolezza decisionale delle competenti funzioni preposte alla concessione e gestione del credito stesso. In questo comparto si affiancano i cosiddetti “controlli a distanza” che agiscono sui principali fenomeni di anomalia, ivi comprese verifiche su situazioni che possono indicare problematiche sottostanti (ad esempio giro di assegni o anomala movimentazione di conti transitori). 41 Informazioni sulla situazione del credito In merito alla composizione del portafoglio crediti al 31 dicembre 2003 ed alla sua concentrazione, si rileva come la grande maggioranza della nostra clientela goda di affidamenti contenuti: oltre il 90% dei clienti affidati dispone, infatti, di fidi non superiori a 250 mila Euro. Il peso complessivo di questa massa di clienti sugli impieghi globali della Banca è di poco superiore al 25%. I clienti con oltre 5 milioni di Euro di accordato sono meno di 300, ancorché i loro utilizzi rappresentino il 35% del portafoglio complessivo. Considerando, invece, la tipologia di linea di credito ed individuando le seguenti tre macro categorie, alla fine dell’anno la situazione era la seguente: cassa a breve termine: 52% (57% a fine 2002); cassa a medio/lungo termine: 38% (35% a fine 2002); crediti di firma: 10% (6% a fine 2002). Il credito a medio termine, nonostante la quarta cartolarizzazione effettuata a fine anno, continua a crescere; stessa tendenza si evidenzia anche per i crediti di firma. Il medio termine è preferito dalle classi di affidamento più basse (non superiori ai 250 mila Euro), dove rappresenta oltre il 50% degli utilizzi totali; i clienti maggiori, invece, utilizzano preferibilmente linee di credito a breve termine e i crediti di firma. Per quanto riguarda la penetrazione territoriale, le province in cui siamo maggiormente presenti, rapportando i crediti della clientela per residenza sul totale crediti della Banca, sono: Vicenza con il 35%, Treviso con l’11%, Udine con il 7% e Milano con l’8,5%; Padova segue con un lieve distacco (6%). Tuttavia già da qualche anno sta assumendo rilievo il peso della zona residuale, dove confluiscono tutte le altre province che individualmente non avrebbe rilevanza e la cui incidenza, a fine anno, rappresentava il 16% del totale; questo dato conferma come l’area di intervento della nostra Banca stia allargandosi in maniera sempre più significativa al di là della propria zona di elezione. Da un ulteriore approfondimento sulla ripartizione tra settori di attività economica dei crediti della Banca emerge che alla fine dell’anno le società non finanziarie rappresentavano il 66% degli impieghi, le famiglie consumatrici il 15% e le società finanziarie l’8%. I settori merceologici di maggior peso nel nostro portafoglio, sono gli altri servizi (comparto peraltro estremamente numeroso, che comprende un’ampia varietà di servizi quali quelli finanziari, assicurativi, immobiliari, legali, contabili, fiscali tecnici, di pubblicità, di informatica, dell’insegnamento, sanitari, sociali, culturali e ricreativi), che per il primo anno sono al primo posto in quanto ad incidenza sugli impieghi totali, di poco al di sotto del 20%. Seguono il commercio, con il 16% e gli altri prodotti industriali, con l’8% (al loro interno confluiscono l’oro ed i mobili) ed infine il tessile, che rappresenta il 7,6%. Per concludere un cenno sulle sofferenze: denunciano un incremento in termini di valore assoluto rispetto alla fine dell’anno precedente (da 195 a 229 milioni di Euro); sono invece stabili, attorno al 2,5%, in termini di incidenza sui crediti totali. I settori più a rischio sono: le famiglie produttrici (le microimprese), per le quali il rapporto sofferenze su crediti totali relativi al segmento supera il 5%; le società non finanziarie con il 2,9% (che detengono il primato in quanto a valori assoluti: 160 milioni di Euro) e le famiglie consumatrici con il 2,5%. 42 Il controllo del rischio di mercato Il calcolo del VaR Il Value at Risk (VaR) rappresenta una stima della massima perdita potenziale di un portafoglio titoli a fronte di sfavorevoli condizioni di mercato. Per il calcolo di tale indicatore la nostra Banca utilizza un approccio misto: di tipo parametrico (varianza-covarianza) per le componenti bond, equity ed opzioni; basato sulla simulazione storica per il rischio relativo ai derivati OTC su tassi (IRS, Caps, Floors) e al rischio cambio (spot e derivati su cambi). L’analisi viene eseguita quotidianamente anche con il fine di verificare che il valore a rischio resti contenuto entro i parametri prefissati e definiti dal Consiglio di Amministrazione. Il rischio complessivo Il VaR al 95% e a 10 giorni (ovvero la massima perdita potenziale nell’arco di 10 giorni e per un livello di probabilità del 95%) del portafoglio libero complessivo, nella media del 2003, è risultato pari a 4,2 milioni di Euro, corrispondenti allo 0,49% del valore del portafoglio investito. Il valore massimo è stato di 5,3 milioni di Euro (0,69% del portafoglio), quello minimo di 2,0 milioni (0,24%). A questo risultato, che denota un livello di rischio contenuto, ha contributo una gestione più prudente. La forte volatilità che aveva caratterizzato soprattutto i mercati azionari nel corso del 2002, nel 2003 è sensibilmente diminuita: dopo tre anni consecutivi di borsa debole e con i minimi registrati a marzo, gli indici azionari internazionali a partire dalla primavera del 2003 hanno messo a segno la miglior performance degli ultimi 17 anni, grazie soprattutto ai titoli di quelle aziende che più hanno beneficiato dei primi segnali di una possibile ripresa economica. Il minor grado di incertezza è stato anche segnalato dalla diminuzione lenta ma costante nel corso dell’ultimo periodo della volatilità implicita e da una maggiore propensione al rischio degli investitori, anche se non vanno dimenticati, nello specifico italiano, le possibili ripercussioni sul mercato dei casi Parmalat e Cirio. 43 Il rischio di tasso Il Valore a Rischio del Portafoglio Obbligazionario non immobilizzato è stato mediamente di 1,6 milioni di Euro pari allo 0,19% del valore di mercato, con un massimo di 2,6 milioni (0,31%), conseguito sporadicamente nei mesi estivi ed un minimo di 0,8 milioni (0,12%) conseguito ad inizio anno ed avvicinato nuovamente negli ultimi giorni del 2003. Il valore di mercato è stato mediamente di 850 milioni di Euro, con una punta massima di 941 ed una minima di 695. Da ottobre è iniziato, solamente per la Capogruppo, il monitoraggio regolare dell’indicatore di rischio relativo ai derivati su tassi OTC (IRS, Caps, Floors). Va precisato che quest’ultimo, ancora in fase di test, non è ricompreso nel dato totale qui esposto e che, a differenza dei dati relativi al resto dell’aggregato rischio tasso viene calcolato utilizzando la metodologia che si basa sulla simulazione storica. Il VaR di tale comparto si è mantenuto mediamente intorno a 156 mila Euro, oscillando tra un minimo di 69 ed un massimo di 320 mila Euro. Il rischio azionario Il VaR del Portafoglio Azionario della Banca si è attestato, in media, a 2,6 milioni di Euro (6,14% del valore di mercato del portafoglio) con un massimo di 3,6 milioni (10,85%) raggiunto ad inizio marzo, nella fase in cui le turbolenze di mercato erano determinate dall’incertezza geopolitica, ed un minimo di 0,9 (2,60%) conseguito al 31 dicembre. Il valore di mercato medio annuo è stato di 43 milioni, con un minimo di 27, raggiunto nel corso del primo trimestre, ed un massimo di 51 milioni. Il Beta medio ponderato si è assestato mediamente a 0,88, con punte minima e massima rispettivamente a 0,65 (al 31/12) e 0,93. 44 Il rischio di cambio Dal mese di ottobre viene calcolato anche l’indicatore di rischio, relativo alla posizione spot e ai derivati su cambi, calcolato utilizzando la metodologia che si basa sulla simulazione storica. Nel periodo analizzato il VaR di tale aggregato è stato mediamente intorno a 57 mila Euro per la parte Spot (oscillando tra un minimo di 8 ed un massimo di 426 mila Euro), mentre per quanto riguarda la componente Derivati a fronte di un livello medio di 97 mila Euro si sono avute punte minima e massima pari a 49 e 294 mila Euro. ALM – Asset & Liability Management La struttura patrimoniale della Banca, osservata in ipotesi di staticità, presenta uno sbilancio cumulato positivo (asset sensitive) e quindi un eventuale aumento dei tassi d’interesse avrebbe effetti positivi sul margine finanziario: per quanto attiene l’esposizione al rischio di variazione del margine di interesse nel breve termine, la Banca si posiziona su valori contenuti di rischio presentando un gap cumulato, al 31 dicembre 2004, di 20 milioni di Euro. L’analisi di maturity gap evidenzia come la struttura patrimoniale della Banca si basi su impieghi a medio-lungo termine a fronte di una forte componente di passività a breve termine, fatto alquanto comune nel sistema e derivante dall’attività tipica nei confronti della clientela. La componente a tasso fisso, oltre il breve termine, non presenta saldi significativi tali da poter deprimere i flussi di margine finanziario futuri: l’operatività della Banca tenderà comunque a livellare tali punte adeguandole agli scenari di mercato attesi. La componente a tasso variabile presenta sostanzialmente saldi positivi, in particolare nel medio lungo termine per la predominanza degli impieghi sulla raccolta. L’analisi di Value at Risk, ossia il rischio di perdita di valore delle poste patrimoniali a seguito di oscillazioni sui mercati azionari, dei cambi o delle curve dei tassi, con un intervallo di confidenza del 95% ed un holding period di 10 giorni risulta pari a 9,5 milioni di Euro. 45 ATTIVITA’ ORGANIZZATIVE Numerosi sono stati nel corso del 2003 gli interventi di carattere procedurale, mirati soprattutto al rafforzamento della struttura dei controlli, nonché all’efficientamento ed alla razionalizzazione dei processi operativi legati all’attività di sviluppo commerciale della rete. In considerazione della critica situazione congiunturale, cui si è fatto cenno nella parte introduttiva della presente relazione, sempre più importante è stata poi l’attenzione che la nostra Banca ha posto nell’individuazione di ulteriori margini di miglioramento sul fronte del contenimento dei costi. Le evoluzioni del quadro normativo di riferimento del sistema bancario, hanno reso poi necessari alcuni interventi al fine di adeguare la piattaforma tecnologica e le procedure operative interne. Si ricordano, in questa sede l’adozione: delle procedure “nuovo Birel” di Banca d’Italia, utilizzate per la gestione dei regolamenti in base monetaria delle banche sui mercati all’ingrosso ed al dettaglio; di “Express II”, la nuova piattaforma di clearing e settlement della Monte Titoli; della rete per la trasmissione dei messaggi “Swiftnet”, in sostituzione dell’attuale RNI. Anche l’introduzione della nuova normativa Banca d’Italia in materia di trasparenza bancaria, entrata in vigore nel mese di settembre, che ha introdotto modifiche strutturali profonde, ha reso necessaria la revisione di tutto il materiale sulla trasparenza disponibile presso le filiali e la definizione e l’avvio delle attività volte all’adeguamento delle comunicazioni periodiche alla clientela. Importante è stato l’impegno dell’area organizzativa, in termini di risorse e di tempo dedicato, richiesto dal processo di integrazione della nuova partecipata Cariprato. Tali attività hanno comportato la migrazione sui sistemi informativi della Capogruppo, l’estensione a Cariprato del modello di rete e delle procedure in uso presso la Banca, l’accentramento dell’operatività e delle strutture della finanza della partecipata presso la Capogruppo e la cessione delle gestioni patrimoniali di Cariprato a BPVi Fondi Sgr. Oltre agli interventi sopra citati, di seguito si espongono, per le principali aree operative, le attività organizzative più rilevanti realizzate nell’anno. Area Finanza Nel corso del 2003 è stato completato il sistema informativo della finanza, con l’estensione del sistema all’operatività svolta dalle partecipate Banca Nuova e Cariprato. Sono stati inoltre effettuati diversi interventi migliorativi e innovativi per quanto riguarda la reportistica di profittabilità. In concomitanza con l’entrata a pieno regime del nuovo sistema informativo, sono state riviste le deleghe operative e sono state completate le attività necessarie per rendere operativo il nuovo modello organizzativo della Direzione Finanza, con l’obiettivo di rafforzare e sistematizzare i controlli ed il monitoraggio delle posizioni di rischio. Sono state accentrate presso la sala operativa di Milano tutte le strutture della Direzione con l’esclusione dell’U.O. Tesoreria, mantenuta a Vicenza. Per quanto attiene l’operatività sui mercati, nel corso dell’anno sono state apportate tutte le modifiche organizzative e procedurali per consentire la gestione di nuovi strumenti finanziari secondo gli adeguamenti previsti dai regolamenti dei mercati (recepimento della nuova normativa di Borsa Italia sui mercati e di quella del mercato MTS, attivazione della nuova piattaforma di negoziazione, dell’operatività sul mercato Euromot, revisione ed adozione del nuovo modello per la costituzione del mercato interno secondo la nuova normativa prevista dalla Consob sugli scambi organizzati). 46 Area amministrazione Come noto, a partire dal 2005 le aziende, bancarie e non, dovranno recepire i nuovi principi contabili internazionali (International Accounting Standard) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB). Con riferimento a tale obiettivo, in ambito SEC Servizi, è stata completata la prima fase del progetto volta a definire gli adeguamenti operativi ed informatici da realizzare per uniformarsi alla nuova normativa. Area sistemi direzionali Nel corso del 2002 era stato avviato un progetto specifico, per la sostituzione dell’applicativo proprietario di controllo di gestione, con una soluzione integrata con il sistema informativo della Banca. Le attività del progetto sono state completate con il rilascio di tutti i moduli previsti dal sistema che è ora in grado di fornire, anche alle diverse strutture della rete, un’informativa analitica sull’andamento dei prodotti e servizi in termini di volumi e di margine di contribuzione e sulla struttura dei costi di competenza delle filiali. Area rete filiali In coerenza con gli obiettivi del piano industriale, e con lo scopo di contenere i costi e di recuperare efficienza, la Banca ha previsto l’introduzione di “sportelli leggeri”, punti vendita elementari, atti a presidiare piccoli mercati locali, con una vocazione sostanzialmente retail e privi di significativi spazi di sviluppo. Questa tipologia di sportello permette di gestire in modo flessibile i costi diretti in quanto può essere strutturato con orari diversificati e non richiede il presidio di personale dotato di potere deliberativo. Si è provveduto ad individuare gli sportelli interessati dall’intervento, ad analizzare e riorganizzare i processi operativi, emanando specifica normativa e realizzando la trasformazione delle filiali individuate in sportelli leggeri. Nell’ambito della riorganizzazione della rete è stata attivata una nuova funzione a supporto delle filiali denominata “back office amministrativo filiali” che ha l’obiettivo di supportare queste ultime liberandole dall’esecuzione di alcune operazioni di sportello o di back office, e quindi di agevolarle nelle attività di sviluppo e di presidio commerciale. Nell’ambito del progetto si è provveduto a istituire 3 strutture di back office dislocate sul territorio di elezione. La continua evoluzione delle tecnologie, degli strumenti e dei servizi presenti sul mercato hanno posto l’esigenza di realizzare, in concreto, una “struttura pilota” presso la quale realizzare modelli di lay out innovativi e dotazioni tecnologiche evolute utili al miglioramento sia dei processi operativi e di comunicazione interni, sia dei processi di comunicazione e di gestione della clientela. A tal fine, in stretta collaborazione con Immobiliare Stampa, è stata completata l’analisi preliminare del progetto e si è dato avvio ai lavori di ristrutturazione presso la Filiale di “Vicenza n. 6”, sita in Btg. Framarin, individuata come “struttura pilota”. 47 Area organizzazione aziendale A seguito dell’emanazione del D.Lgs. 231/01 relativo alla responsabilità amministrativa delle società per reati commessi contro la Pubblica Amministrazione nel loro interesse o a loro vantaggio, da soggetti che rivestono una posizione apicale nella struttura della stessa (amministratori, direttori generali, liquidatori) o da soggetti sottoposti alla vigilanza di questi ultimi, sono proseguite le attività di mappatura per tutte le aree a rischio individuate e l’analisi di tutti i requisiti per l’individuazione di un modello organizzativo aziendale idoneo a prevenire i reati previsti dal decreto stesso. Tale lavoro è stato sintetizzato nel documento “Schema modello organizzativo per la prevenzione dei reati D.Lgs. 231/2001 in Banca Popolare di Vicenza”, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 novembre 2003. Sono stati approvati due importanti regolamenti interni: • Regolamento concernente gli obblighi informativi dei soggetti apicali della Banca Popolare di Vicenza, contenente le regole di corporate governance adottate in linea con quanto indicato nel Codice di Autodisciplina, redatto dalla Borsa Italiana SpA per le società quotate, e le norme sulla negoziazione (internal dealing); • Regolamento per la comunicazione delle notizie rilevanti (price sensitive) nella Banca Popolare di Vicenza. Sono informazioni rilevanti quelle specifiche e a contenuto determinato, relative ad eventi accaduti nella sfera di attività degli emittenti, non di dominio pubblico e idonee, se rese pubbliche, ad influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari quotati. Nel corso del periodo si è provveduto a istituire l’Organismo di Controllo Interno. In merito alla scelta relativa alla composizione dell’Organismo di Controllo si è pervenuti alla decisione che potesse meglio rispondere alle esigenze dettate dal D.Lgs. 231/01 la soluzione adottata, dal Codice di Autodisciplina, per le società quotate, ossia un Comitato per il controllo, composto da amministratori non esecutivi (per tali intendendosi gli amministratori che non compongono alcun organo delegato dal Consiglio). Pertanto, con delibera del 6 novembre 2003 è stato creato il Comitato per il Controllo, composto da tre amministratori non esecutivi. Esso svolge, oltre ai compiti di presidio dei rischi definiti nel D.Lgs. 231/01, anche il controllo strategico dei rischi aziendali (finora presidiato dal Comitato Rischi, che è venuto a cessare) e alcune attribuzioni in materia di controlli interni (approvazione del piano degli interventi ispettivi, richiesta di accertamenti e ricezione ed esame dei Rapporti ispettivi, ove di particolare gravità). Per garantire una indipendenza di azione è stato creato un Ufficio presso la Direzione Audit, funzionalmente dipendente dal Comitato, che svolge per esso funzioni di supporto e segreteria. Esso inoltre provvede ad aggiornare sulla evoluzione della disciplina del D.Lgs. 231/01 le Società del Gruppo supportandole nelle attività di mappatura delle aree a rischio, di rilevazione dei processi interni e di predisposizione degli specifici protocolli. È stato definito il sistema sanzionatorio e disciplinare finalizzato alla prevenzione dei reati per tutti i dipendenti e collaboratori esterni. Sono stati identificati i controlli procedurali specifici, quelli di linea, le verifiche ispettive in loco e i controlli a distanza necessari per prevenire i reati previsti dal decreto. È stata inoltre definita ed avviata l’attività di comunicazione e formazione per tutti i dipendenti. Il 9 settembre 2003 la nostra Banca ha aderito al Consorzio PattiChiari costituito dall’Abi con il compito di realizzare “la promozione di iniziative volte a sviluppare un positivo e moderno sistema di relazioni tra l’industria bancaria e le varie componenti della società anche attraverso piani di comunicazione ed educazione finanziaria della collettività”. Gli obiettivi sopra esposti si concretizzano, in particolare, in un pacchetto di iniziative predisposte dal Consorzio medesimo nelle aree servizi, crediti, e risparmio la cui attivazione, e conseguente recepimento da parte delle Banche consociate, si è distribuita tra il mese di ottobre 2003 ed il mese di marzo 2004. 48 Nel corso dell’anno la nostra Banca ha già aderito alla prima iniziativa prevista nell’area dei Servizi attinente l’attivazione del servizio “faro” che, tramite sms o via internet, fornisce ad un qualsiasi cittadino, ovunque si trovi, indicazioni sullo sportello automatico funzionante più vicino. È stata inoltre formalizzata l’adesione della nostra Banca all’iniziativa nell’area del credito “Criteri di valutazione delle capacità di credito delle PMI”. Il 2003 ha visto anche l’avvio di uno specifico progetto volto a migliorare il livello di fruibilità della normativa aziendale attraverso una serie di interventi volti alla creazione di testi unici strutturati in appositi manuali operativi per area di riferimento e alla revisione dei processi di diffusione della normativa interna alle diverse funzioni aziendali. A questo proposito la normativa vigente è stata quindi analizzata e ricondotta per competenza ai diversi processi aziendali e si è provveduto ad implementare una nuova area del portale nella quale l’accesso alla normativa viene erogato secondo una logica di processo. Il rilascio della nuova area del portale aziendale è avvenuto nel mese di gennaio. Documento Programmatico sulla Sicurezza Ai sensi del punto 26 del “Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”, allegato B al D.Lgs. 196/2003 (“codice in materia di protezione di dati personali”), si conferma che è stato aggiornato il “Documento Programmatico sulla Sicurezza”. In tale documento sono descritte le misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati. Area information technology Con l’obiettivo di garantire un servizio ottimale alle strutture di rete, nel corso del 2003 è proseguita l’attività di rinnovo dell’hardware di filiale, tecnologicamente obsoleto e incompatibile con le prospettate evoluzioni dell’ambiente operativo. Sono stati sostituiti 100 server di filiale, altri 100 saranno sostituiti nel corso del primo semestre del prossimo anno. Sono inoltre in corso di sostituzione 800 stampanti finanziarie di sportello obsolete e oltre 300 stampanti laser di filiale. Area logistica ed acquisti Nel corso dell’anno è stata attivata la nuova procedura per l’automazione del processo degli acquisti per la Capogruppo e per le controllate grazie alla quale è ora possibile la gestione informatizzata delle richieste di acquisto, dei controlli automatici dei limiti di facoltà e di capienza del budget, la gestione del ciclo passivo del processo di acquisto con l’archiviazione ottica dei documenti, l’invio elettronico della documentazione per le conseguenti autorizzazioni al pagamento e controlli sulla regolare fornitura di beni e servizi ricevuti. È stata implementata la reportistica per i diversi centri di spesa che consentono un efficace e preciso monitoraggio dell’andamento dei costi, tramite il recupero dei dati dal sistema informativo. Allo scopo di facilitare il monitoraggio dei costi e l’omogeneizzazione della metodologia operativa da adottare è stata rivista e razionalizzata la struttura dei centri di spesa, della nostra Banca e delle controllate, accentrando presso il centro acquisti della Capogruppo la competenza sulle voci di spesa più significative. Nel 2003 è stato istituito l’albo fornitori di Gruppo, con invio dello stesso alle controllate. Il ruolo di coordinamento delle attività di controllo e contenimento dei costi svolto dalla Capogruppo, condotto sia tramite la produzione di reports sia tramite la ricerca continua di innovazioni di processo, ha contribuito al raggiungimento di un consistente risparmio al netto di nuove iniziative, per la nostra Banca. 49 ATTIVITA’ SVOLTA SULLE RISORSE Nel corso del 2003 sono stati molteplici gli interventi, già ricordati anche in altre sezioni della presente relazione, riguardanti la riorganizzazione della nostra Banca e delle altre società del Gruppo, che hanno avuto un notevole impatto sugli organici e, come è facile comprendere, anche sulla gestione delle risorse umane. A questo proposito si ricordano le operazioni di acquisizione del “ramo bancario” da Banca Idea, il conferimento dei back office a SEC Solutions, l’istituzione degli “sportelli leggeri” e dei “Back Office Filiali” e l’attivazione del “Fondo di Solidarietà”. Da citare, infine, l’impegno richiesto dalla ristrutturazione organizzativa della controllata Cariprato, sia in ordine ai processi di migrazione sia a quelli di gestione e formazione concernenti il nuovo modello organizzativo. Al 31 dicembre 2003 l’organico della Banca contava 2.620 risorse, con un decremento di 14 unità rispetto alla fine del 2002. A tale data, 469 risorse erano impiegate presso la Direzione Generale, 131 presso i Laboratori Fidi, 35 presso i Back Office Filiali, 1.905 presso la rete, ed 80 temporaneamente assenti dal servizio per cause varie e/o in distacco presso altre società del Gruppo: il personale di rete rappresentava quindi il 72,7% dell’intera struttura. A fine anno non erano presenti risorse con contratto di lavoro interinale. Di seguito si espongono le principali attività che hanno caratterizzato i processi di gestione delle risorse umane nel corso del 2003. Politiche di reclutamento e di inserimento È stato rivisto il processo di inserimento dei neo assunti. Attualmente, circa cento collaboratori, nel primo anno di permanenza in azienda, stanno completando l’iter formativo di base seguiti da appositi “tutor”. Per i consulenti imprese, di nuova nomina o di provenienza esterna, è stato attivato uno stage, presso le strutture della Direzione Generale. 50 Formazione Nell’esercizio, l’attività di formazione è stata pari a circa 8.000 giorni uomo, contro i 7.247 del 2002 e ha interessato lo sviluppo delle competenze manageriali, commerciali, comportamentali e tecnico-professionali delle risorse. La parte manageriale ha interessato le posizioni dei capi zona, dei loro vice e dei responsabili di U.O. della Direzione Generale. I corsi di formazione commerciale, comportamentale e tecnico-professionale hanno coinvolto diverse figure professionali di rete, in coerenza con i previsti percorsi di crescita. A numerosi addetti delle strutture centrali sono stati proposti seminari specialistici in collaborazione con primarie società esterne. Forte, naturalmente, l’attenzione prestata alla importante iniziativa “Pattichiari”: è stato implementato il team di lavoro dei “tutor” che si occuperà di coordinare le attività info-formative nei confronti del personale di rete. La piattaforma della formazione a distanza è stata implementata acquisendo da Abiformazione il corso sulla “trasparenza bancaria”, quello sulla “sicurezza posto di lavoro” ed il pacchetto formativo modulare per l’iniziativa “Pattichiari”. Nel corso dell’anno è stato avviato uno studio, in collaborazione con l’Università Cà Foscari, il cui obiettivo è quello di potenziare ulteriormente la formazione a distanza integrando i percorsi di autoformazione con attività in aula. Sul fronte dei finanziamenti alla formazione è stato ottenuto il contributo del “Fondo di Solidarietà” per le attività connesse al progetto di riorganizzazione della rete, per complessivi 423 mila Euro e dai “Fondi sociali Europei” per circa 60 mila Euro. Gestione e Sviluppo L’attività di gestione è stata interessata, come sopra indicato, da un’accentuata mobilità delle risorse. Si è provveduto, quindi, ad un costante monitoraggio sugli organici, finalizzato all’analisi delle necessità ed alla programmazione degli inserimenti. È proseguita anche l’attività volta al completamento degli indispensabili strumenti di lavoro: primo fra tutti è stato realizzato un censimento volto a conoscere la disponibilità alla mobilità territoriale dei quadri direttivi di 3° e 4° livello. Tra i principali interventi: • sono state pianificate e realizzate le sostituzioni sulla base del turnover prevedibile ed in coerenza con i programmi di formazione; • è stato rivisto il sistema incentivante conformemente a quanto previsto dal budget d’esercizio; • è stato acquisito da ABI un prodotto informatico che consente di effettuare analisi comparative dei livelli retributivi interni rispetto al mercato; • è stato realizzato il supporto Web per la mappatura delle conoscenze concernenti le risorse della rete ed avviato un progetto per il censimento delle conoscenze presso la Direzione Generale; • sono state definite le metodologie e gli strumenti per la rilevazione del “potenziale”; • si è, altresì, provveduto all’identificazione del percorso di sviluppo per i futuri direttori di filiale. Per quanto concerne il sistema informativo del personale, è stata implementata la procedura della gestione delle risorse umane, al fine di rendere disponibili le informazioni necessarie alla gestione e allo sviluppo delle risorse. Gestione risorse aziende controllate Oltre a quanto già ricordato in premessa circa le attività svolte per Banca Idea e Cariprato, l’attività svolta dalla nostra Banca a favore delle altre società partecipate, come di consueto, ha ri51 guardato l’assistenza alle Direzioni nell’attività concernente la gestione del personale e le relazioni sindacali. In particolare per completare il processo di integrazione di Banca Nuova è stata fornita l’assistenza necessaria all’integrazione delle risorse post fusione e all’attivazione del nuovo modello di rete. Sono state completate le metodologie e gli strumenti di sviluppo e gestione risorse in uso presso la Capogruppo che hanno comportato anche l’armonizzazione dei contratti e degli accordi pregressi e l’implementazione della procedura “Gestione Risorse Umane”. Per le altre società partecipate, come di consueto, è stata fornita l’assistenza alle Direzioni nell’attività concernente la gestione del personale e le relazioni sindacali. Politiche del Lavoro Sul fronte delle relazioni sindacali sono stati perfezionati importanti accordi. Si ricordano, in particolare, quelli relativi all’introduzione degli “sportelli leggeri” e del Fondo di Solidarietà in Banca Popolare di Vicenza, nonché quello relativo al conferimento del ramo d’azienda da Banca Popolare di Vicenza a Sec Solutions e da Banca Idea a Banca Popolare di Vicenza. Sempre nel corso dell’esercizio 2003, allo scopo di garantire linee di condotta coerenti con le strategie definite a livello di Gruppo, si è intervenuti in tutte le procedure di concertazione sindacale avviate dalle altre società del Gruppo ed in particolare si è fornita assistenza a Banca Nuova (accordi sul Fondo Esuberi, armonizzazione dei CIA, inquadramenti delle figure di rete), a Cariprato (in materia di stock granting, di mobilità, VAP, banca ore, distacco, sviluppo professionale e riallocazione del personale). Si segnala inoltre l’accordo disciplinante la cessione da Cariprato a BPVi Fondi Sgr dell’attività di gestione di patrimoni mobiliari e l’assistenza nelle procedure di concertazione sindacale che hanno interessato Sec Solutions e che hanno condotto alla conclusione degli accordi, sul VAP per i lavoratori interinali, sui buoni pasto e sul fondo di previdenza integrativa. Comunicazione interna Con l’inizio del 2003 è stata avviata un’opera di riorganizzazione del sito intranet aziendale, per valorizzarne e sfruttarne pienamente le qualità di veicolo di comunicazione, interno alla Banca, innovativo, immediato e privilegiato, riferimento principale per l’informazione e l’attività operativa di tutto il personale. Oltre alla forma grafica, la principale e più importante novità introdotta ha riguardato l’articolazione delle informazioni all’interno del portale, che compaiono ora organizzate in aree tematiche (commerciale, normativa, operativa, ecc.), per facilitarne e razionalizzarne la ricerca secondo criteri di semplicità e “navigabilità”. Un’ulteriore innovazione concerne la realizzazione della versione elettronica delle Direttive Commerciali, che è stata posizionata nella pagina iniziale del sito, al fine di evidenziare immediatamente alla rete di vendita i contenuti delle azioni commerciali in corso. Nella stessa pagina sono state inoltre collocate anche le notizie aziendali di attualità e le notizie dell’ultima ora dall’Italia. È stato avviato nel 2003 il progetto che si pone l’obiettivo di attivare una Corporate TV aziendale al fine di costituire un canale di comunicazione interno tramite il quale veicolare una informativa sistematica e strutturata a tutto il personale. Nel corso dell’anno sono state realizzate le attività preliminari di predisposizione dell’infrastruttura tecnologica (la Corporate TV verrà veicolata tramite il canale satellitare e l’infrastruttura software di Fainex) ed alcune prove tecniche di trasmissione di alcuni videoclip (tg finanziari, filmati tratti da conventions e da eventi aziendali). 52 Dati sul personale della Banca Popolare di Vicenza Dinamica del personale: numero Totale risorse al 31/12/2002 assunti di cui in seguito ad acquisizione ramo di azienda “sportelli” Banca Idea cessati di cui in seguito a cessione a Sec Solutions di cui in seguito ad altre cessioni di cui dimissioni di cui in seguito a pensionamento incentivato di cui in seguito ad adesione al “fondo esuberi” altro 2.634 239 65 253 70 9 45 34 88 7 Totale risorse al 31/12/2003 2.620 decremento decremento % 14 0,53% Composizione: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 Composizione % 31/12/2003 31/12/2002 direzione generale laboratorio fidi rete commerciale back office filiali temporaneamente assenti 469 131 1.905 35 80 507 126 1.903 10 88 17,9 5,0 72,7 1,3 3,1 19,2 4,8 72,2 0,4 3,3 Totale 2.620 2.634 100,0 100,0 Età e anzianità media: età media anzianità media 31/12/2003 31/12/2002 39 anni e 2 mesi 12 anni e 6 mesi 39 anni e 8 mesi 13 anni e 4 mesi Distribuzione del personale per sesso: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 Composizione % 31/12/2003 31/12/2002 uomini donne 1.691 929 1.765 869 64,5 35,5 67,0 33,0 Totale 2.620 2.634 100,0 100,0 53 Tipologia contrattuale: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 Composizione % 31/12/2003 31/12/2002 tempo determinato formazione e lavoro tempo indeterminato 31 81 2.508 39 127 2.468 1,2 3,1 95,7 1,5 4,8 93,7 Totale 2.620 2.634 100,0 100,0 Distribuzione delle risorse per inquadramento: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 Composizione % 31/12/2003 31/12/2002 dirigenti quadri direttivi impiegati con grado impiegati senza grado commessi ed ausiliari 40 1.049 1.031 484 16 36 1.035 1.062 486 15 1,5 40,0 39,4 18,5 0,6 1,4 39,3 40,3 18,5 0,6 Totale 2.620 2.634 100,0 100,0 dirigenti 31/12/2003 quadri 3° quadri 1° impiegati e 4° L e 2° L Totale dirigenti 31/12/2002 quadri 3° quadri 1° impiegati e 4° L e 2° L Totale rete commerciale direzione generale altro 11 29 326 174 2 389 152 6 1.179 300 52 1.905 655 60 8 27 1 307 161 8 407 135 17 1.181 320 62 1.903 643 88 Totale 40 502 547 1.531 2.620 36 476 559 1.563 2.634 Distribuzione del personale per regione: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 54 Composizione % 31/12/2003 31/12/2002 Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Liguria Piemonte Lombardia Sicilia Toscana Veneto 46 410 31 34 119 1 4 1.975 23 423 32 4 111 – – 2.041 1,8 15,6 1,2 1,3 4,5 0,0 0,2 75,4 0,9 16,1 1,2 0,2 4,2 0,0 0,0 77,5 Totale 2.620 2.634 100,0 100,0 Distribuzione del personale per titolo di studio: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 Composizione % 31/12/2003 31/12/2002 laureato diplomato altro 658 1.839 123 584 1.890 160 25,1 70,2 4,7 22,2 71,8 6,1 Totale 2.620 2.634 100,0 100,0 Distribuzione del personale per fasce d’età: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 donne uomini donne uomini 31/12/03 totale 31/12/02 31/12/2003 donne uomini Composizione % 31/12/2002 totale donne uomini 31/12/03 31/12/02 meno di 20 20-25 26-30 31-35 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 oltre 60 3 74 206 247 192 124 55 23 6 – 1 57 202 258 306 322 280 210 48 6 – 82 214 211 175 117 41 23 6 – – 60 192 251 298 336 274 280 66 8 4 131 408 505 498 446 335 233 54 6 – 142 406 462 473 453 315 303 72 8 0,3 8,0 22,2 26,6 20,6 13,3 5,9 2,5 0,6 0,0 0,1 3,4 12,0 15,3 18,1 19,1 16,6 12,4 2,8 0,4 0,0 9,4 24,6 24,3 20,1 13,5 4,7 2,6 0,7 0,0 0,0 3,4 10,9 14,2 16,9 19,0 15,5 15,9 3,7 0,5 0,2 5,0 15,6 19,3 19,0 17,0 12,8 8,9 2,1 0,2 0,0 5,4 15,4 17,5 18,0 17,2 12,0 11,5 2,7 0,3 Totale 930 1.690 869 1.765 2.620 2.634 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Distribuzione del personale per anzianità di servizio: Valori assoluti 31/12/2003 31/12/2002 donne uomini donne uomini totale 31/12/03 31/12/02 31/12/2003 donne uomini Composizione % 31/12/2002 totale donne uomini 31/12/03 31/12/02 da 0 a 5 da 6 a 10 da 11 a 15 da 16 a 20 da 21 a 25 da 26 a 30 da 31 a 35 oltre 35 351 159 210 90 90 26 4 – 557 221 235 171 279 170 53 4 307 158 206 78 91 23 6 – 514 213 260 200 310 199 63 6 908 380 445 261 369 196 57 4 821 371 466 278 401 222 69 6 37,7 17,1 22,6 9,7 9,7 2,8 0,4 0,0 33,0 13,1 13,9 10,1 16,5 10,1 3,1 0,2 35,3 18,2 23,7 9,0 10,5 2,6 0,7 0,0 29,1 12,1 14,7 11,3 17,6 11,3 3,6 0,3 34,7 14,5 17,0 10,0 14,1 7,5 2,2 0,2 31,2 14,1 17,7 10,6 15,2 8,4 2,6 0,2 Totale 930 1.690 869 1.765 2.620 2.634 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 55 L’ORGANIZZAZIONE SUL TERRITORIO Al 31 dicembre 2003 la nostra Banca contava 355 punti vendita di cui 332 sportelli bancari, 5 negozi finanziari e 18 punti private, complessivamente così distribuiti: • 322 nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia; • 33 nelle altre regioni del Nord Italia. Alla stessa data, a livello di Gruppo, il numero dei punti vendita era di 483 di cui 453 sportelli bancari, 8 negozi finanziari e 22 punti private, così distribuiti: • 354 nel Nord Italia; • 61 nel Centro Italia; • 68 nel Sud Italia. In particolare si rileva che rispetto al 31 dicembre 2002, sono entrati nel computo del Gruppo i 54 sportelli di Cariprato, mentre non sono più presenti i negozi finanziari di Banca Idea, ceduta in corso d’anno a terze controparti. Delle 13 filiali di Banca Idea acquisite dalla Capogruppo nel corso del 2003 quelle di Bologna, Busto Arsizio (VA), Como, Firenze, Milano, Parma, Torino, Vicenza, sono a fine anno in capo alla nostra Banca (Milano e Parma sono state assorbite dalle filiali già esistenti sulle rispettive piazze e le licenze sono state utilizzate per l’apertura di nuovi sportelli) mentre si ricorda che Palermo e Roma sono state cedute a Banca Nuova, Lucca a Cariprato, Bari e Lanciano sono state vendute a terze controparti. Nell’anno, è stata chiuso lo sportello di Pedavena (BL) e sono state allestite 6 nuove filiali a Cerea (VR), Piacenza, Rovigo, Valeggio (VR), Abano e Verona, queste ultime due in sostituzione di preesistenti BPVI Point. Sono stati inoltre portati a termine numerosi interventi di ristrutturazione. A questo proposito è proseguita l’attività di restauro degli affreschi dell’ala palladiana di Palazzo Thiene, sede storica della nostra Banca, con il restauro della sala di “Proserpina” e il rifacimento degli uffici della filiale. Di seguito si rappresenta la dislocazione nel territorio nazionale dell’intero Gruppo. 56 La filiale storica di Contrà Porti a Vicenza, dove la Banca opera fin dal 1872, al termine dell’intervento di riordino e riorganizzazione condotto in corso d’anno per renderne più funzionali ed accoglienti gli spazi. L’IMMAGINE AZIENDALE Interventi di interesse sociale A valere sui fondi destinati dall’Assemblea dei Soci ad opere di beneficenza, assistenza, cultura ed interesse sociale, sono stati complessivamente erogati 902,7 mila Euro, ripartiti in 969 interventi di sostegno liberale, nell’ambito territoriale di operatività della Banca. Dell’importo totale erogato nell’anno il 31% è stato finalizzato ad iniziative di promozione della cultura e dell’arte e ad interventi di conservazione del patrimonio artistico e architettonico, civile e religioso, il 20% è stato destinato a supporto di iniziative di aggregazione sociale, sport, tempo libero, espresse dalle numerose associazioni locali che operano con tali finalità nel nostro territorio, il 17% è stato rivolto al sostegno di istituzioni impegnate nella ricerca e negli studi, il 12% è stato devoluto ad interventi di solidarietà sociale, con particolare riferimento all’ambito del disagio giovanile e della disabilità. Fra gli interventi più significativi vanno ricordati, nell’area della promozione culturale e della tutela dei beni artistici: • la copertura economica dell’intera campagna di scavi archeologici nella chiesa di Santo Stefano in Vicenza, che ha consentito la scoperta di precedenti insediamenti tardo gotici finora ignoti; • il restauro della settecentesca “Madonna con Bambino” di Orazio Marinali, appartenente all’oratorio di S. Romana di Nove; • il sostegno alle celebrazioni del “VI centenario dell’ingresso di Vicenza nella Repubblica Veneta”. Nell’area della ricerca e degli studi: • il sostegno all’attività di ricerca sul morbo di Alzheimer, in corso nell’ambito del Centro Diurno Anziani gestito dalla Pro Senectute di Vicenza; • la borsa di studio destinata al Reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Civile di Vicenza; • il contributo in favore della Biblioteca Bertoliana di Vicenza per il riordino dell’archivio storico dello scrittore Neri Pozza. Nell’area delle iniziative di aggregazione sociale e sportiva: • il rinnovo del tradizionale patrocinio della “Maratonina Città di Udine” al fianco della locale Amministrazione Comunale; • il patrocinio del Concorso Ippico Internazionale ospitato a Vicenza nel Parco Querini. Nell’area degli interventi di solidarietà sociale: • il contributo per l’adeguamento degli arredi delle case del Villaggio Sos di Vicenza che ospita in affido bambini in difficoltà; • l’intervento in favore della Casa Maria Adelaide di Vidor (Treviso) per la costruzione di alloggi per disabili; • l’allestimento di un parco giochi nel comune di Conco (Vicenza); • la donazione di due apparecchiature mediche al reparto di nefrologia dell’Ospedale di Vicenza per il tramite dell’Associazione Amici del Rene, e la donazione di un pullmino per il trasporto degli anziani ospiti del Centro Residenziale di Asiago della Fondazione Opera Immacolata Concezione. Le attività promozionali Come di consueto una serie articolata di azioni promozionali ha accompagnato le diverse attività commerciali sviluppate dalla Banca nel corso del 2003. 58 Oltre alle nuove linee di comunicazione realizzate per i crediti personali e per i prodotti della BPVi Fondi Sgr, va segnalata in particolare l’importante campagna pubblicitaria di primavera per il lancio di “Conto Contento”, il nuovo conto corrente rivolto al segmento famiglie. Nel corso della campagna sono stati utilizzati tutti i quotidiani del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, una massiccia affissione di manifesti e poster giganti nei maggiori centri del Nord Est, spot radio messi in onda dalle principali emittenti radiofoniche locali. Nello stesso periodo, è stata predisposta una parallela azione di marketing diretto, consistita in 95.000 lettere personalizzate inviate ad altrettanti clienti potenziali del nuovo conto e supportata da attività di telemarketing. Infine, cogliendo l’opportunità offerta dal completo rinnovamento e dalla riorganizzazione dei contenuti commerciali del sito internet aziendale, realizzato ad inizio d’anno, si è provveduto a creare un apposito spazio informativo, www.contocontento.it, che ha integrato la campagna di lancio con una forma innovativa di pubblicità sui canali telematici. A seguito del rinnovo, anche per il 2003, degli accordi con la Confcommercio Vicenza e l’Associazione degli Artigiani della Provincia di Vicenza, sono proseguite le iniziative di promozione dei pacchetti di servizi che la Banca ha dedicato agli aderenti alle due importanti categorie, nel quadro della più ampia attenzione verso il mondo dell’impresa di piccola e media dimensione, ed ai settori economici portanti dell’economia del Nordest. In questi ambiti è stata data ampia diffusione sia sulla stampa specializzata sia presso le filiali ai supporti pubblicitari realizzati per i servizi “Micromega” e “Mondo Verde” destinati rispettivamente al segmento small business ed a quello dell’agricoltura. Due importanti accordi di sponsorizzazione sono stati inoltre perfezionati, nel corso del 2003, con la Federorafi e l’Associazione Industriali della Provincia di Vicenza. Il primo vede la nostra Banca al fianco della associazione nazionale di categoria del mondo orafo nella realizzazione di un osservatorio economico del comparto finalizzato a sostenere il settore in un delicato momento congiunturale ed a favorirne lo sviluppo nell’ambito del “sistema moda” del “made in Italy”. Il secondo accordo concerne la collaborazione tra la nostra Banca e l’Assoindustriali di Vicenza per tutte le attività di promozione, sviluppo e di formazione rivolte alle imprese associate, nel settore dell’estero e dell’internazionalizzazione. Particolarmente significativa è stata anche la presenza della Popolare di Vicenza, in qualità di sponsor, all’annuale Assemblea dell’Associazione Piccole Industrie di Vicenza, incentrata sulle prospettive di evoluzione dell’attuale modello economico del Nord Est e sul ruolo che in proposito sono chiamate a svolgere istituzioni, banche ed imprese. Comunicazione e immagine istituzionale In questo ambito, la nostra Banca ha rinnovato attraverso le manifestazioni intraprese nell’anno la sua partecipazione alla vita economica, sociale e culturale di Vicenza e del Nord Est in genere. Tra le principali iniziative vanno ricordate la seconda edizione del Premio giornalistico “Il Veneto e l’Informazione” promosso dall’Associazione Vicentina della Stampa in collaborazione con la nostra Banca, e la prima edizione del “Premio Savoini” che, nel nome dei valori autentici dello sport e insieme al Vicenza Calcio, di cui la Banca è co-sponsor, ha inteso segnalare i meriti sportivi, scolastici ed umani di alcune promesse vicentine del calcio giovanile. Nel campo delle iniziative culturali, la Banca ha messo a disposizione la sua collezione di sculture di Arturo Martini per due mostre che si sono tenute in primavera ad Udine, nella Galleria d’Arte Moderna, e nel corso dell’estate ad Asiago, nel Museo Le Carceri, rinnovando in ambedue i casi la tradizionale ed apprezzata collaborazione con le civiche istituzioni. Diversi e significativi eventi culturali e d’immagine si sono infine tenuti nella sede storica di Palazzo Thiene che, con la sua pinacoteca e il suo piccolo museo della moneta, ha continuato ad essere meta di visita da parte di scolaresche, studiosi e appassionati d’arte. Fra le manifestazioni di maggiore rilievo promosse nel 2003 vanno ricordate in marzo l’esposizione della lettera autografa di Michelangelo, custodita nella civica biblioteca di Vicenza ed 59 La presentazione del volume “L’Altipiano delle Meraviglie” pubblicato per iniziativa della Banca. Da sinistra i due autori dell’opera, il fotografo Roberto Costa e lo scrittore Mario Rigoni Stern, il presidente Gianni Zonin e il regista Ermanno Olmi. Il tradizionale concerto di saluto all’estate nel cortile palladiano di Palazzo Thiene eseguito in giugno dai cantori bellunesi del Coro Agordo. Il manifesto della mostra sulla lettera autografa di Michelangelo, custodita dalla Biblioteca Bertoliana di Vicenza, che è stata eccezionalmente esposta, dopo il restauro, nella sede storica della Banca. La collezione di sculture di Arturo Martini della Popolare di Vicenza è stata ospitata in mostra nel corso del 2003 prima ad Udine nella Galleria di Arte Moderna e poi nel museo “Le Carceri” di Asiago, a cui si riferiscono le due immagini. esposta, per la prima volta al pubblico, dopo il restauro e, in giugno, il suggestivo concerto di cante alpine tenutosi nel cortile palladiano. Infine, in settembre l’apertura straordinaria di Palazzo Thiene, in concomitanza con la giornata nazionale “Invito a Palazzo” promossa dall’ABI, nella quale è stato presentato al pubblico il restauro del ciclo di affreschi della sala di Proserpina, ulteriore contributo dato dalla nostra Banca alla valorizzazione del patrimonio artistico custodito dalla sede storica. Evento culturale apicale dell’anno è stato tuttavia l’esposizione “Bellini e Vicenza” tenutasi in dicembre a Palazzo Thiene nel quadro della tradizionale iniziativa “Capolavori che ritornano” con cui la Banca presenta annualmente le grandi opere del patrimonio artistico veneto, recuperate grazie all’acquisizione del nostro Istituto, e restituite così idealmente al territorio cui esse appartengono. Al centro della mostra del Natale 2003 è stata “La Crocifissione”, capolavoro assoluto di Giovanni Bellini appartenente alla collezione di Cariprato, sul cui sfondo compare l’immagine tardo gotica di Vicenza, e che è stato così presentato per la prima volta proprio a Vicenza a 500 anni dalla sua realizzazione. 62 Eventi sportivi sponsorizzati dalla Banca in corso d’anno. La Maratonina “Città di Udine”, sostenuta dalla Popolare di Vicenza fin dalla sua prima edizione, e sotto il Concorso Ippico Internazionale “Città di Vicenza” ospitato nella cornice verde del Parco Querini. L’ATTIVITA’ DI MARKETING Intensa, nel corso del 2003, l’attività di marketing a supporto delle diverse iniziative commerciali poste in essere dalla Banca. Per favorire lo sviluppo della clientela del segmento small business e del segmento corporate, svolta all’interno delle campagne di push commerciale tramite telemarketing o visite alla clientela sono stati acquisiti i seguenti archivi: • 90.000 artigiani, commercianti ed agricoltori prospect; • 35.000 società di capitale con fatturato superiore ai 1,5 milioni di Euro. Razionalizzazione delle azioni commerciali e delle relazioni con la clientela Con l’obiettivo di fidelizzare la propria clientela e di migliorare il rapporto con la stessa, la Banca ha intrapreso una serie di attività tese a gestire in maniera efficace i rapporti con clienti e orientate alla comprensione del livello di gradimento dei prodotti e servizi, tramite l’analisi e la previsione dei risultati delle promozioni e delle campagne di lancio di nuovi prodotti. Customer Relationship Management - CRM Tra i progetti più importanti, portati a compimento nel corso dell’anno, si collocano la riorganizzazione ed implementazione delle modalità di gestione delle campagne commerciali e l’attivazione di un sistema avanzato di CRM in grado di raccogliere tutte le informazioni derivanti dal rapporto con i clienti e di modellare e definire l’offerta migliore da proporre nel momento più opportuno, con lo scopo di mantenere nel tempo una relazione proficua ed efficace con il cliente. Tale progetto si è concretizzato con la predisposizione di nuovi strumenti informatici, a disposizione della Direzione Centrale, della rete di vendita e del call center e con la definizione di nuovi processi operativi e commerciali finalizzati: – alla ricerca di informazioni e allo svolgimento di analisi sui dati della clientela; – all’individuazione di segmenti di clientela su cui compiere azioni commerciali; – alla gestione operativa dei nominativi (clienti e prospect) oggetto di campagne; – al monitoraggio delle azioni commerciali. Nel corso dell’ultimo semestre gli sforzi si sono rivolti in particolare alla cura, al perfezionamento e all’implementazione delle procedure necessarie per effettuare le analisi, per la costituzione dei target e per il monitoraggio delle campagne avviate. Il Push Commerciale In funzione degli obiettivi di fidelizzazione, cross selling e sviluppo di nuovi clienti, è stato recentemente rilasciato un nuovo processo per la gestione delle iniziative commerciali denominato Push Commerciale. Le campagne commerciali, che possono riguardare sia la clientela effettiva, sia potenziale, sono definite dalle Direzioni commerciali di segmento in funzione degli obiettivi di budget e di sviluppo della Banca. Grazie agli strumenti di analisi sviluppati dal sistema di CRM è ora infatti possibile identificare e scegliere target estremamente precisi di clienti per i quali definire l’azione commerciale più opportuna e redditizia. All’identificazione dei target, segue la generazione vera e propria della campagna in base alle potenzialità di sviluppo di ogni singola filiale, determinate grazie anche ai supporti di marketing territoriale implementati nell’ultimo anno. 64 Ciò ha permesso di declinare, in campagne programmate, tutte quelle iniziative commerciali non organizzate che venivano lasciate all’iniziativa dei singoli e di agevolare la rete di vendita nel raggiungimento degli obiettivi commerciali. Tali attività hanno dato luogo, nei mesi da giugno a dicembre 2003, alla generazione di oltre 50 campagne che hanno coinvolto tutte le figure commerciali della rete e che sono state indirizzate ad oltre 220.000 clienti, tra potenziali ed effettivi. Tali iniziative sono state avviate sfruttando il contatto tramite i diversi canali quali: lo sportello, il call center, il mailing. È stato inoltre avviato un progetto di analisi per l’implementazione e l’integrazione, all’interno del sistema di CRM, anche degli altri canali: internet e ATM. A breve, pertanto, le offerte commerciali potranno essere veicolate non solo sui canali tradizionali ma anche sui citati canali innovativi, con indubbio vantaggio in termini di costi per la Banca e di comodità per la clientela. Comunicazione esterna - servizi multicanalità Allo scopo di alleggerire quanto più possibile il carico di lavoro delle filiali, soprattutto in relazione alle operazioni derivanti da richieste di saldo, movimenti, esecuzione di bonifici, dal gennaio del 2003 i servizi di banca multicanale @time sono stati resi disponibili con una veste rinnovata e con funzionalità aggiuntive. Anche il sito Internet www.atime.it è stato completamente aggiornato, mantenendo comunque la duplice funzione di portale di accesso ai servizi on-line e di strumento di informazione. Il servizio di multicanalità @time diviene in tal modo una valida alternativa per chi desidera operare in maniera autonoma e veloce. La nuova versione, rinnovata nella grafica e arricchita con numerose funzionalità, ha contribuito all’aumento delle transazioni dispositive, grazie alle sue facili modalità di utilizzo e di accesso da parte sia di clienti interessati all’operatività di base, sia di clienti che necessitano di strumenti particolarmente sofisticati nell’ambito della compravendita di titoli. Il Bilancio Sociale La nascita della rendicontazione sociale dell’impresa si colloca nel più ampio contesto di gestione imprenditoriale socialmente responsabile (Corporate Social Responsability) e di sviluppo sostenibile, concetti che stanno assumendo importanza sempre più rilevante in uno scenario di mercato dove l’impresa, continuamente chiamata ad essere accreditata e legittimata da un numero di interlocutori sempre maggiore, deve ottenerne la fiducia ed essere accolta come partner affidabile, competitore serio, leale e responsabile, che investe, crea lavoro e ricchezza, dimostrando attenzione al contesto socio-economico, culturale e ambientale in cui opera. Non sono più solo gli azionisti i principali destinatari a cui è diretta la comunicazione e l’informativa della Banca, ma anche i dipendenti, i clienti, i fornitori, l’ambiente e la collettività tutta (i cosiddetti stakeholders). Anche all’interno della nostra Banca è maturata negli ultimi anni l’esigenza di impegnarsi su questo fronte con la consapevolezza che la strada di una crescita condivisa possa rappresentare una scelta strategica premiante e vincente soprattutto nel lungo periodo. Il Bilancio Sociale è uno degli strumenti, senz’altro il più completo ed importante, che rendiconta l’attività dell’azienda nei confronti dei suoi interlocutori. Per la redazione di questo bilancio, che solo negli ultimi anni si è diffuso in Italia e per il quale non esiste ancora un obbligo di legge nel nostro Paese, non è stata ancora identificata un’uniformità certificata tra i modelli adottati. 65 È in questo quadro di riferimento che la Banca nel mese di ottobre 2003, ha presentato il suo primo bilancio sociale, riferito all’anno 2002, redatto in base alle linee guida stabilite dall’ABI che riflettono le indicazioni ed i requisiti richiesti anche dall’Istituto Europeo per il Bilancio Sociale (IBS). Il documento è organizzato in tre sezioni: 1. un’introduzione descrittiva dell’Identità Aziendale; 2. il Rendiconto che evidenzia la produzione e la distribuzione del valore aggiunto; è la sezione del Bilancio Sociale nella quale sono esposti i dati relativi allo stato patrimoniale e al conto economico. Il conto economico è riclassificato al fine di evidenziare il processo di formazione del valore aggiunto (inteso come differenza della produzione lorda e consumo di beni e servizi) e la sua distribuzione tra i vari stakeholders della Banca; 3. la Relazione di scambio sociale che descrive e mette in luce i flussi di scambio tra l’impresa e i suoi interlocutori interni ed esterni. 66 ATTIVITA’ DI IMPIEGO E RACCOLTA Raccolta e massa amministrata L’evoluzione delle masse di raccolta conferma il grado di fiducia riservato dalla clientela alla nostra Banca: la crescita percentuale (+12,1%) risulta significativamente più alta di quella rilevata a livello di sistema. Per quanto attiene le componenti, i risparmiatori pur continuando a dimostrare una preferenza per le forme tradizionali di raccolta, caratterizzate da un elevato livello di liquidità, hanno iniziato ad orientare nuovamente le proprie scelte verso alcuni prodotti di raccolta indiretta che garantiscono maggiori rendimenti e profili di rischio contenuti. Anche gli investimenti in azioni ed altri prodotti legati alle performance dei mercati azionari evidenziano timidi segnali di ripresa. La massa amministrata, costituita dalla raccolta diretta, indiretta e dai prestiti obbligazionari subordinati, segna quindi, nei dodici mesi, un incremento del 12,1%, passando da 15.284 milioni di Euro del 31 dicembre 2002 a 17.139 milioni di Euro di fine 2003. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % Totale raccolta diretta Raccolta subordinata Raccolta indiretta 6.453.335 442.875 10.243.213 5.907.813 155.789 9.220.540 545.522 287.086 1.022.673 9,2% 184,3% 11,1% Totale massa amministrata 17.139.423 15.284.142 1.855.281 12,1% 67 Raccolta diretta La raccolta diretta raggiunge i 6.453 milioni di Euro con una crescita del 9,2% rispetto al 31 dicembre 2002, confermando il trend positivo di accelerazione nel ritmo di crescita, avviatosi nel precedente esercizio (+9,8%). Anche a livello di sistema l’aggregato in esame ha continuato a crescere, seppure con un andamento meno dinamico rispetto al precedente esercizio e a tassi di incremento medi annui inferiori a quelli registrati dalla nostra Banca (+5,6%). Al fine di valutare correttamente l’evoluzione dell’aggregato è tuttavia necessario precisare che, nello scorso mese di maggio, al fine di reperire la liquidità necessaria per fare fronte agli impegni derivanti dal piano di sviluppo della nostra Banca, è stato emesso e collocato un prestito obbligazionario convertibile di 308,5 milioni di Euro, classificato tra la raccolta subordinata. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % depositi a risparmio conti correnti e altri conti certificati di deposito obbligazioni 268.395 3.492.181 280.859 2.065.232 284.419 3.233.753 328.088 1.398.697 -16.024 258.428 -47.229 666.535 -5,6% 8,0% -14,4% 47,7% sub-totale 6.106.667 5.244.957 861.710 16,4% pronti contro termine 346.668 662.856 -316.188 -47,7% Totale raccolta diretta 6.453.335 5.907.813 545.522 9,2% L’analisi disaggregata per tipologia di prodotto evidenzia come la crescita sia concentrata sui conti correnti (+258 milioni di Euro) e sulle obbligazioni di nostra emissione (+666 milioni di Euro). La crescita delle obbligazioni raggiunge addirittura i 953 milioni di Euro (+61,3%) se si considera il citato prestito subordinato convertibile emesso nel maggio 2003. 68 La riduzione dei tassi ha invece penalizzato in particolare i pronti contro termine, prodotto tipicamente utilizzato per investimenti temporanei di liquidità da clientela private e corporate, e progressivamente abbandonato, in questa fase congiunturale, a favore dei titoli obbligazionari e dei prodotti di raccolta indiretta. Raccolta indiretta L’ulteriore riduzione dei tassi e il tiepido ottimismo derivante dai primi segnali di ripresa del ciclo economico e dei mercati borsistici hanno favorito, dopo la fase di stallo del 2002, una crescita dell’11,1% della raccolta indiretta, che supera, a fine anno i 10 miliardi di Euro. La dinamica di sviluppo evidenziata dalle singole componenti, conferma, tuttavia, l’atteggiamento di prudenza degli investitori che privilegiano ancora il comparto obbligazionario e un maggiore orientamento verso i prodotti di risparmio gestito (Fondi comuni, GPF e GPM). L’incremento di valore del comparto azionario, senza dubbio ragguardevole (+42,1%), è infatti in parte attribuibile alla crescita delle quotazioni dei titoli azionari. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % Fondi comuni Gestioni patrimoniali G.P.F Azioni Altri titoli Raccolta previdenziale Azioni proprie 2.332.594 234.724 797.730 1.075.883 2.627.699 924.066 2.250.517 1.955.801 167.995 741.629 756.935 2.585.987 820.306 2.191.887 376.793 66.729 56.101 318.948 41.712 103.760 58.630 19,3% 39,7% 7,6% 42,1% 1,6% 12,6% 2,7% Totale raccolta indiretta 10.243.213 9.220.540 1.022.673 11,1% gestito gestito e previdenziale amministrato 3.365.048 4.289.114 5.954.099 2.865.425 3.685.731 5.534.809 499.623 603.383 419.290 17,4% 16,4% 7,6% 69 Impieghi con clientela Anche nel 2003 l’attività di impiego finalizzata a sostenere lo sviluppo delle imprese e delle famiglie, nel territorio di riferimento, è proseguita a ritmi considerevoli. Al 31 dicembre i crediti verso clientela, al netto delle rettifiche di valore, raggiungono, infatti, i 7.897 milioni di Euro, registrando un incremento del 7,9% rispetto a fine 2002, contro un +6,4% registrato a livello di sistema. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % – Conti correnti ordinari – Smobilizzo di portafoglio – Riporti e PCT – Finanziamenti in pool – Mutui – Altre sovvenzioni – Finanziamenti import/export – Crediti netti in sofferenza – Altre forme tecniche 2.584.898 83.949 58.610 517.283 2.314.716 1.384.081 824.347 126.737 2.063 2.340.845 106.744 134.310 406.229 1.962.023 1.342.536 921.506 103.199 1.506 244.053 -22.795 -75.700 111.054 352.693 41.544 -97.159 23.539 557 10,4% -21,4% -56,4% 27,3% 18,0% 3,1% -10,5% 22,8% 37,0% Totale impieghi netti 7.896.684 7.318.898 577.786 7,9% L’intento di finanziare l’attività di impiego riducendo nel contempo il ricorso al mercato interbancario, ha indotto gli Amministratori ad avviare, per il quarto anno consecutivo, un’operazione di cartolarizzazione di crediti performing. L’operazione, che vede coinvolte anche le altre banche del Gruppo, ha comportato la cessione “pro-soluto”, di complessivi 589 milioni di Euro di mutui ipotecari residenziali (di cui 369 milioni della nostra Banca) alla Berica Residential MBS 1 Srl, società per la cartolarizzazione dei crediti costituita ai sensi della Legge 130/99. La società, con l’assistenza di una primaria banca d’affari di rilievo internazionale, ha emesso e collocato sul 70 mercato titoli obbligazionari del tipo “Asset Backed Securities” rappresentativi dei mutui ipotecari acquisiti. L’operazione, che si è perfezionata nel mese di marzo, con il collocamento dei titoli “ABS”, ha consentito l’iscrizione a conto economico di un provento di 15 milioni di Euro. L’analisi dell’evoluzione degli impieghi, articolata per macroprodotto, evidenzia, in particolare, la crescita dei mutui a famiglie ed imprese che, nonostante la citata operazione di cartolarizzazione, registrano un incremento annuo di 353 milioni di Euro (+18,0%). Si segnala, inoltre, la crescita dei conti correnti (+10,4% pari a 244 milioni di Euro), e dei prestiti in pool (+27,3% pari a 111 milioni di Euro). La crescita di questi ultimi è il risultato dell’espansione dell’operatività della nostra Banca in nuove regioni, che ha consentito di accedere a grandi clienti, di primario standing, assumendo tuttavia esposizioni coerenti con le nostre politiche di diversificazione del rischio. Gli indici di rischiosità del credito, pur mantenendosi su livelli ampiamente inferiori a quelli medi del sistema, risentono degli effetti della congiuntura economica nazionale ed internazionale e risultano penalizzati dalle conseguenze di un evento che ha scosso l’intero Paese: il caso Parmalat. La Parmalat SpA, finanziata attraverso la nostra filiale di Parma per complessivi 22,5 milioni di Euro, è stata classificata a “sofferenze” nel mese di dicembre ed il relativo credito è stato rettificato per 16,8 milioni di Euro, pari al 75% dell’esposizione. Complessivamente le variazioni negative dei suddetti indici rispetto al precedente esercizio appaiono tuttavia contenute: il rapporto sofferenze nette su crediti verso clientela passa dall’1,41%, rilevato al 31 dicembre 2002, all’1,60% ed il rapporto fra il totale dei crediti dubbi ed i crediti verso clientela sale al 2,96%, rispetto al 2,61% del 31 dicembre 2002. 71 L’indice di copertura dei crediti dubbi (rapporto tra rettifiche di valore su crediti dubbi e valore nominale degli stessi) risente delle significative rettifiche di valore iscritte sui crediti in sofferenza verso la Parmalat SpA, passando dal 31,3% del 31 dicembre 2002 al 34,9% di fine 2003. A fronte del cosiddetto rischio fisiologico sui crediti in bonis risultano invece iscritte rettifiche di valore per 32,6 milioni di Euro (pari allo 0,42% dei suddetti crediti) contro i 38,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2002 (pari allo 0,53% dei suddetti crediti). Si ritiene inoltre di segnalare che a fronte dei crediti verso Paesi a rischio, stante il perdurare della crisi che ha investito alcuni Paesi dell’America Latina, è stata prudenzialmente mantenuta l’iscrizione di rettifiche di valore a fronte dei crediti non garantiti concessi a una primaria banca argentina, effettuate nel precedente esercizio (3,0 milioni di Euro). Nel grafico che segue i crediti dubbi sono riportati al valore di presunto realizzo. 72 Titoli Il portafoglio titoli della nostra Banca al 31 dicembre 2003, pari a 879 milioni di Euro, rappresenta il 7,6% dell’attivo rispetto all’8,1% rilevato lo scorso fine anno. 73 PARTECIPAZIONI Nel corso dell’esercizio, in linea con quanto già effettuato nel 2002, è proseguita l’attività della Direzione Partecipazioni volta ad assicurare una razionale ed efficace gestione delle partecipazioni, in un’ottica di rafforzamento del Gruppo Bancario nelle varie linee di business, nonché di riorganizzazione della sua struttura. Come più in dettaglio analizzato nella sezione della presente relazione dedicata alle attività intraprese, la Banca ha proceduto a perfezionare gli atti per la dismissione di tre partecipazioni (Banca Idea, BPVI Suisse e Vicenza Funds), ritenute non sufficientemente remunerative. Si sono inoltre concluse le procedure di liquidazione delle quattro banche, che nel 2000 avevano ceduto il loro ramo d’azienda bancario alla Capogruppo (Banca Popolare Udinese SpA, Banca Popolare di Treviso SpA, Banca Popolare di Trieste SpA e Banca Popolare della Provincia di Belluno SpA). Nuovi investimenti partecipativi Nell’ambito della strategia aziendale, finalizzata ad acquisire una presenza internazionale per fornire un migliore servizio alle aziende italiane presenti nell’Europa centro orientale, è stato sottoscritto l’aumento di capitale di 4 milioni di Euro deliberato dal management board della Volksbank D.D. di Zagabria destinato a sviluppare l’attività della banca croata. La nostra quota è stata pari a 230 mila Euro. Cessione di partecipazioni In relazione alla recente costituzione della società Berica Vita, che sarà operativa nel “ramo vita”, ed al conseguente decaduto interesse strategico della partecipazione in Arca Vita, è stata perfezionata, nel mese di novembre, la cessione dell’intera quota detenuta nella stessa società. La cessione ha comportato una plusvalenza di 4,5 milioni di Euro. In relazione all’ingresso nel Gruppo Bancario di Cariprato nonché al fatto che la stessa accede ai servizi di Sec Servizi, è stata ampliata la compagine sociale di quest’ultima attribuendo alla banca partecipata una quota, pari all’1% del capitale sociale. Tale quota è stata ceduta da un’altra società partecipata dalla nostra Banca (Banca Nuova) e pertanto la quota totale a livello Gruppo, pari al 48,94%, è rimasta invariata. Nel corso del primo semestre la Banca ha poi ceduto una quota pari all’1% della partecipazione detenuta in Sec Solutions, a ciascuna delle società controllate Banca Nuova e Cariprato. Conseguentemente, la percentuale di partecipazione diretta è scesa dal 24,92% al 22,92% mentre resta immutata quella complessiva a livello di Gruppo. 74 Al 31.12.2003 il Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza risulta così costituito: BANCA POPOLARE DI VICENZA Banca Nuova SpA 99,605% 100% Immobiliare Stampa SpA B.P.Vi Fondi SGR SpA 100% 79,00% CariPrato SpA Nordest Merchant SpA 100% 100% Informatica Vicentina SpA BPV Finance (International) Plc - Dublin 99,99% Sono inoltre società controllate al 100%, pur non facendo parte del Gruppo Bancario, le due società assicurative Vicenza Life Ltd., con sede a Dublino, e Berica Vita, con sede a Vicenza. In particolare: Cariprato SpA: la partecipata, acquisita nel corso dell’anno per una percentuale d’interessenza del 79% e per un valore di bilancio di 407 milioni di Euro, chiude l’esercizio con un utile di 12,7 milioni di Euro. In ottemperanza a quanto previsto dal contratto di acquisto della partecipazione in Cariprato, sono state cedute, nell’anno, alla Banca dei Monte Paschi di Siena le partecipazioni detenute dalla stessa Cariprato in Monte dei Paschi Asset Management Sgr SpA, Mps Banca Verde SpA e Mps Leasing & Factoring SpA. L’operazione, che ha avuto esecuzione nel mese di giugno, ha comportato per Cariprato una plusvalenza complessiva di 8,7 milioni di Euro. Banca Nuova SpA: la percentuale d’interessenza della nostra Banca è del 99,605%, per un valore di bilancio di 227 milioni di Euro. La partecipata chiude l’esercizio con un utile di 350 mila Euro. In esecuzione della delibera assembleare di Banca Nuova del 24 giugno 2002, è stato interamente sottoscritto, nel mese di giugno, l’aumento di capitale, per un importo pari a 21,5 milioni di Euro. Al fine poi di supportare adeguatamente il piano di sviluppo della controllata e rispettare compiutamente i coefficienti patrimoniali stabiliti dall’Organo di Vigilanza, è stato deliberato dall’Assemblea dei Soci, nel mese di novembre, un ulteriore aumento di capitale pari a 15 milioni di Euro interamente sottoscritto nel mese di dicembre. Nordest Merchant SpA: la società è detenuta per il 100% dalla nostra Banca per un investimento, iscritto a bilancio, di 31,3 milioni di Euro; l’esercizio chiude con una perdita pari a 196 mila Euro. B.P.Vi Fondi Sgr SpA: controllata al 100%, per un investimento, iscritto a bilancio, di 10,3 milioni di Euro, chiude l’esercizio con un utile di 1,2 milioni di Euro. 75 BPV Finance (International) Plc: la società di diritto irlandese è specializzata nell’asset management e partecipa anche ad operazioni creditizie in pool, a favore di clientela italiana ed internazionale, con particolare riguardo verso le sussidiarie estere di imprese italiane. La Banca ne detiene il 99,99%, per un investimento, iscritto a bilancio, pari a 103,4 milioni di Euro. La partecipata ha chiuso il 2003 con un utile netto di 4,7 milioni di Euro. Informatica Vicentina SpA: controllata al 100%, per un valore di bilancio di 441 mila Euro, ha chiuso l’esercizio con un utile di 13 mila Euro. Immobiliare Stampa SpA: è partecipata al 100% dalla nostra Banca per un valore di bilancio di 195,9 milioni di Euro. La società gestisce il patrimonio immobiliare della Banca che è stato oggetto di cessione alla partecipata, nel corso del 2002, tramite operazione di spin-off. Il bilancio della società presenta un risultato positivo di 4,4 milioni di Euro. Vicenza Life Limited: società di diritto irlandese, costituita ad inizio del 2000 nell’ambito del progetto di “bancassicurazione” opera nel “ramo vita”, è partecipata al 100% dalla Banca, per un valore di bilancio di 20,2 milioni di Euro. L’esercizio chiude con un utile di 2,1 milioni di Euro. 76 IL PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA Il patrimonio, escludendo l’utile, è passato da 1.622 milioni di Euro al 31 dicembre 2002 a 1.608 milioni di Euro al 31 dicembre 2003, con un decremento dello 0,9%: la diminuzione di 14,3 milioni di Euro, come si può rilevare dal prospetto che segue, è data dalla somma algebrica dell’incremento delle riserve in seguito alla destinazione degli utili del 2002 e dell’utilizzo del Fondo Rischi Bancari Generali secondo quanto esplicitato nel commento ai risultati economici. Il patrimonio netto dopo l’eventuale approvazione delle destinazioni di utili previste dal bilancio 2003 salirebbe a 1.634,5 milioni di Euro. (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 var. assoluta var. % Fondo rischi bancari generali Capitale Sovrapprezzi di emissione Riserve: – riserva legale – riserva per azioni o quote proprie (indisponibile) – riserve statutarie – altre riserve Riserve da rivalutazione 49.395 154.320 1.070.554 287.015 78.127 90.895 154.266 1.069.321 261.092 70.327 -41.500 54 1.233 25.923 7.800 -45,7% 0,04% 0,1% 9,9% 11,1% – 107.307 101.581 46.298 1 99.507 91.257 46.298 -1 7.800 10.324 – -100,0% 7,8% 11,3% – Patrimonio 1.607.582 1.621.872 -14.290 -0,9% 77.297 77.059 238 0,3% Utile 77 Il capitale sociale al 31 dicembre 2003 è rappresentato da 51.439.960 azioni contro le 51.422.070 del 31 dicembre 2002, con un incremento quindi di 17.890 azioni, assegnate al personale dipendente quale bonus per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità. Le azioni della Banca, che è inserita nell’elenco degli Emittenti Rilevanti di cui alle Delibere Consob n° 11.768/98 e n° 11.862/99, sono dematerializzate ed accentrate presso la Monte Titoli, secondo le disposizioni dei D.Lgs. n° 58/98 e n° 213/98. I Soci sono ora 42.517; la compagine sociale si è leggermente incrementata (+0,44%) rispetto al 31 dicembre 2002, essendosi registrata nell’anno l’ammissione di 1.524 nuovi Soci, a fronte di 1.337 cessazioni dalla qualifica di Socio. Al 31 dicembre 2003, nessuna azione sociale era iscritta nel portafoglio di proprietà. La seguente tabella fornisce le informazioni sulle movimentazioni delle azioni sociali cui la Banca provvede a norma dell’art. 18 dello Statuto. Numero % su capitale controvalore negoziato (in migliaia di Euro) 31-12-2002 acquisti cessioni 11 1.578.602 1.578.613 n.s. 3,069 3,069 1 74.194 74.195 31/12/2003 – n.s. – La consistenza raggiunta dal patrimonio garantisce solidità ed è un affidabile presidio per eventuali rischi aziendali, soddisfacendo ampiamente i requisiti richiesti dall’Organo di Vigilanza. 78 Il Patrimonio di Vigilanza risulta così composto: 31/12/03 31/12/02 Variazione assoluta variazione % Patrimonio di base (tier 1) Patrimonio supplementare (tier 2) Elementi da dedurre 1.326.638 394.686 -44.960 1.310.642 107.282 -132.229 15.996 287.404 87.269 1,2% 267,9% -66,0% Patrimonio di Vigilanza 1.676.364 1.285.695 390.669 30,39% Quanto ai requisiti prudenziali di vigilanza, il rapporto tra il Patrimonio di Vigilanza e i rischi aziendali ponderati è pari a 15,86% (13,79% al 31/12/02) rispetto ad un requisito minimo richiesto del 7%. Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Il nostro impegno verso il Fondo, al 31 dicembre 2003, ammonta a 9,2 milioni di Euro e trova iscrizione fra i conti impegni, e copertura negli accantonamenti destinati nel tempo al Fondo Rischi e Oneri. Gli aderenti sono tenuti a segnalare al Fondo, con frequenza semestrale, la propria situazione patrimoniale ed economica. Dall’ultima segnalazione resa, con riferimento al 30 giugno scorso, si può riscontrare che gli indicatori di rischiosità, di solvibilità, di redditività ed efficienza della nostra Banca evidenziano un trend di miglioramento rispetto alle precedenti segnalazioni ed un buon posizionamento rispetto al sistema, come di seguito riportato: Profilo di rischiosità: il rapporto delle sofferenze nette rispetto al patrimonio di vigilanza è pari al 5,47%, rispetto ad una soglia massima prevista del 40% e ad un valore medio del sistema dell’11,04%; Profilo di solvibilità: il livello di patrimonializzazione è molto elevato, infatti il patrimonio di vigilanza è pari al 224,93% del requisito di vigilanza, rispetto ad una soglia minima richiesta del 120% e ad un valore medio del sistema del 200,31%; Profilo della trasformazione delle scadenze: questi indicatori, non raffrontabili con quelli del sistema, rientrano tutti entro le soglie di normalità; Profilo di redditività ed efficienza: il rapporto tra i costi di struttura (personale, altre spese e ammortamenti) e il margine di intermediazione (indicatore D1) è pari al 66,24% rispetto ad una soglia massima prevista del 70% e ad un valore medio del sistema del 57,80%. Il rapporto tra le perdite su crediti, al netto delle riprese di valore, e il risultato lordo di gestione (indicatore D2) è pari al 19,05% rispetto ad una soglia massima prevista del 50% e ad un valore medio del sistema del 20,45%. Revisione contabile del bilancio La Banca, quale emittente di titoli diffusi, ha sottoposto il bilancio aziendale, e quello consolidato, al giudizio di una società di revisione, la KPMG SpA, alla quale l’Assemblea dei Soci del 4 maggio 2002 ha rinnovato l’incarico per il triennio 2002-2004. La relativa relazione verrà allegata al presente fascicolo di bilancio. 79 RAPPORTI VERSO LE IMPRESE DEL GRUPPO (in migliaia di Euro) 31/12/03 a) 198.830 79.592 93.700 5.538 20.000 485.311 294.523 17.744 6.435 166.609 253.950 253.950 – 26.137 8.476 1.616 147 15.898 44.797 946 28.630 12.521 2.700 b) c) a) b) Attività Crediti verso banche Crediti verso enti finanziari Crediti verso clientela Obbligazioni e altri titoli di debito Passività Debiti verso banche Debiti verso enti finanziari Debiti verso clientela Debiti rappresentati da titoli Garanzie ed impegni Garanzie rilasciate Impegni Costi Interessi passivi Commissioni passive Spese del personale Altre spese amministrative Ricavi Interessi attivi Dividendi (al netto del credito d'imposta) Commissioni attive Altri proventi di gestione Le attività e le passività verso le società controllate sono prevalentemente relative a rapporti di natura finanziaria connessi con la necessità di garantire una gestione razionale ed efficace della liquidità a livello di Gruppo. Gli interessi attivi e passivi rappresentano la remunerazione a tassi di mercato dei citati rapporti di natura finanziaria. Gli altri costi e ricavi sono riconducibili all’articolazione societaria del Gruppo. In particolare: • le altre spese amministrative si riferiscono alla prestazione di servizi da parte di società specializzate del Gruppo quali, a titolo esemplificativo, la locazione degli immobili, la gestione del sistema informativo dipartimentale, del call center, dei servizi di internet banking; • le commissioni attive rappresentano la remunerazione riconosciuta alla rete commerciale della Banca Popolare di Vicenza per il collocamento di prodotti di società del Gruppo; • gli altri proventi di gestione sono relativi al compenso riconosciuto alla Capogruppo in relazione ai servizi amministrativi di struttura centrale forniti alle banche controllate. Le operazioni effettuate fra la Banca e le società del Gruppo sono regolate a condizioni di mercato e rientrano nella normale operatività della Banca nel cui interesse sono state poste in essere. Per i rapporti con altre partecipate diverse dalle imprese del Gruppo, anch’essi regolati a condizioni di mercato, si rinvia alla specifica tabella della Nota Integrativa. 80 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI Dopo parecchi esercizi di trasformazioni e accorpamenti, il conto economico del 2003 riflette i primi risultati tangibili del costante ed assiduo lavoro della nuova rete commerciale della Banca, riorganizzata operativamente e rinnovata nella filosofia di vendita e di servizio alla clientela. Tra le componenti positive di reddito, non troviamo, in questo bilancio, quei ricavi straordinari che avevano caratterizzato gli scorsi esercizi; la parte preponderante dell’utile d’esercizio deriva dall’attività bancaria caratteristica. In questo conto economico si apprezza, infatti, in modo evidente, come la gestione ordinaria dell’intermediazione creditizia, la prestazione di servizi finanziari e il quotidiano soddisfacimento delle esigenze della clientela, siano in grado di produrre reddito e quindi soddisfazione per la compagine sociale. Anche la componente straordinaria rappresentata in bilancio, non comparabile alle cifre degli scorsi anni, è costituita, per lo più, da plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, ritenute non più strategiche in un’ottica di creazione di valore economico e di soddisfazione della clientela. Il 2003 chiude un utile netto di 77,3 milioni di Euro, leggermente superiore quindi a quello dello scorso esercizio. È un risultato pienamente soddisfacente soprattutto in considerazione delle modalità in cui si è via via concretizzato nel corso dei dodici mesi, con il contributo delle diverse aree aziendali, ciascuna secondo gli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione. Il risultato sarebbe stato anche migliore se il crack Parmalat non avesse imposto un atteggiamento di prudenza nell’accantonamento di adeguate svalutazioni, in attesa di una definitiva determinazione delle reali possibilità della società di far fronte al proprio indebitamento e della tempistica del piano, che sarà proposto dal Commissario Straordinario. L’esame dei prospetti che seguono consente di soffermare l’attenzione sulle principali voci di spesa e di rendita, identificando e apprezzando meglio i contributi apportati dalle varie aree di attività. Tale analisi è utile, anche in prospettiva, per individuare le aree che più hanno contribuito a creare valore aggiunto e quelle in cui sarà necessario adottare ulteriori accorgimenti per una soddisfacente crescita dei risultati economici. 81 In considerazione della modifica della normativa fiscale che ha soppresso la contabilizzazione del credito d’imposta sui dividendi, i dati 2002 sono stati resi omogenei con quelli del 2003, depurando i proventi rivenienti dalle società controllate dal credito d’imposta contabilizzato. Margine d’interesse e margine finanziario Nonostante il calo dei tassi, che ha visto in dodici mesi scendere il tasso ufficiale di riferimento del 27% (dal 2,75% di fine 2002 al 2%) i maggiori volumi intermediati e un’attenta e tempestiva gestione delle condizioni hanno contribuito a generare un margine d’interesse positivo che non mostra di risentire dei 369 milioni di crediti cartolarizzati nel corso del mese di dicembre dello scorso anno. La buona tenuta di questo margine è il primo tassello del risultato globale di questo esercizio: tale aggregato rappresenta praticamente la metà del margine d’intermediazione. Il margine finanziario evidenzia una variazione positiva di 7,9 punti percentuali rispetto al 2002 grazie all’apporto dei dividendi delle società partecipate, in particolare la Cassa di Risparmio di Prato che, oltre a distribuire 9 milioni di Euro di dividendo relativi al bilancio 2002 (peraltro neutralizzato dalla corrispondente correzione del valore della partecipazione registrata fra le rettifiche delle immobilizzazioni finanziarie), consuntiva un 2003 che consente la registrazione di 7,5 milioni di Euro di dividendo per competenza. Si sottolinea, che anche senza l’apporto del menzionato dividendo di Cariprato, la voce dividendi di questo esercizio resterebbe superiore a quella del 2002, a testimonianza dei risultati in complessivo miglioramento di tutte le partecipate. Il margine finanziario, rispetto allo scorso anno, aumenta di 21 milioni di Euro. (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Interessi su impieghi clientela Interessi su raccolta 360.177 -91.575 380.099 -108.526 -19.922 16.951 -5,2 -15,6 Margine da clientela 268.602 271.573 -2.971 -1,1 Interessi su titoli Interessi da Istituzioni Creditizie Interessi a Istituzioni Creditizie 18.911 12.025 -51.753 26.703 15.945 -67.440 -7.792 -3.920 15.687 -29,2 -24,6 -23,3 Margine d’interesse 247.785 246.781 1.004 0,4 39.405 19.389 20.016 103,2 287.190 266.170 21.020 7,9 Dividendi lordi Margine Finanziario Margine d’intermediazione Il margine d’intermediazione è in crescita (+14,1%) rispetto allo scorso esercizio, grazie al progresso del margine dei servizi (+2,3%), ma soprattutto grazie al conseguimento di un buon utile nelle operazioni finanziarie. Il margine dei servizi risente ancora della flessione delle commissioni d’intermediazione in titoli e delle commissioni derivanti dal collocamento di prodotti e servizi finanziari a riprova che la fiducia della clientela nelle prospettive di ripresa dei corsi borsistici stenta ancora a maturare, probabilmente per gli effetti negativi degli investimenti degli ultimi anni. 82 Grazie all’aumento dell’operatività in altri settori (pagamenti elettronici, fideiussioni, conti correnti) la Banca è ugualmente riuscita a consolidare e migliorare il risultato del 2002. L’utile delle operazioni finanziarie è positivo (+48 milioni di Euro), nonostante l’andamento ancora incerto dei mercati, ed è frutto di un’oculata e prudente politica d’investimento. Il risultato riflette anche l’opera attiva della rete commerciale, che sempre più riscontra l’interesse e l’apprezzamento della clientela più attenta per i prodotti derivati di copertura sulla dinamica dei corsi dei tassi e dei cambi, che costituiscono un prodotto che solo la concorrenza più accreditata può offrire e a cui le aziende ricorrono per preservare i loro bilanci dall’aleatorietà degli eventi futuri. Passando all’analisi della composizione del margine d’intermediazione si evidenzia che il margine d’interesse pur rappresentando una componente inferiore rispetto allo scorso anno (47,7% contro il 54,2% del 2002) fornisce sempre un contributo importante, il margine dei servizi (35,5% contro il 39,6% del 2002) flette percentualmente anche se in valore assoluto, per le motivazioni sopra enunciate, è soddisfacente, i profitti da operazioni finanziarie (9,3% contro il 2,0% del 2002) quadruplicano il loro apporto e i dividendi (7,6% contro il 4,3% del 2002) quasi raddoppiano il loro contributo. Gli apporti dei dividendi e dei profitti finanziari costituiscono l’elemento più confortante e caratterizzante di questo esercizio. Tale giudizio appare ancora più positivo se si considera che i profitti finanziari non sono costituiti da utili estemporanei, esito di particolari situazioni di mercato, ma rappresentano per circa il 50% il frutto di un servizio innovativo di copertura fornito alla clientela. (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Margine Finanziario 287.190 266.170 21.020 7,9 Commissioni attive nette Altri ricavi netti 131.930 52.452 124.793 55.454 7.137 -3.002 5,7 -5,4 Margine dei Servizi 184.382 180.247 4.135 2,3 48.372 9.142 39.230 429,1 519.944 455.559 64.385 14,1 Profitti/Perdite da op. finanziarie Margine Intermediazione Margine operativo lordo Il margine operativo lordo è in deciso progresso (+28,3%) rispetto al 2002 per effetto del positivo impatto della componente dei costi, il cui incremento è stato sensibilmente inferiore rispetto al ritmo di crescita dei ricavi. Infatti, a fronte di una crescita del 14,1% del margine d’intermediazione, le spese amministrative crescono globalmente del 4,7%. Al loro interno i costi del personale crescono del 3,4%, mentre gli altri costi crescono del 6,5%. Come già nel 2002, i risultati realizzati in termini di margine operativo lordo sono positivi grazie alla determinazione con cui il management ha perseguito un continuo contenimento dei costi, percorso lungo il quale la Banca si è incamminata con decisione, dapprima con un’analisi approfondita, poi seguita, nel concreto, da mirati interventi organizzativi. Ciò ha permesso un incremento del M.O.L., di 51,4 milioni di Euro rispetto al 2002, passando da 181,6 a 233,0 milioni di Euro. 83 Per quanto riguarda il costo del personale (in seguito alle operazioni che hanno interessato le società del Gruppo e già descritte in altre sezioni della presente relazione, il numero delle risorse rispetto al dicembre 2002 scende di 14 unità), a fronte di una diminuzione degli accantonamenti per ferie non godute, l’incremento è dovuto prevalentemente all’entrata a regime del CCNL, al sistema incentivante di competenza, agli incentivi all’esodo e a maggiori costi di aggiornamento e formazione del personale. Le altre spese amministrative aumentano di 7,6 milioni di Euro, di cui 2,1 milioni corrispondono a tasse (bollo, contratti borsa, sostitutiva D.P.R. 601, IVA) in gran parte recuperate dalla clientela. Il residuo incremento di 5,5 milioni, pari ad un +5,9% rispetto al 2002, deriva algebricamente da incrementi di costi, principalmente riferiti alla voce affitti di immobili (5 milioni di Euro) e alla voce elaborazioni presso terzi (2,5 milioni di Euro) e da risparmi nelle altre voci. Il sensibile incremento dei canoni d’affitto è dovuto, oltre al costo delle nuove filiali, in primis quelle acquisite da Banca Idea, alla corresponsione dei canoni sugli immobili trasferiti ad Immobiliare Stampa (8,8 milioni annui) nel corso del 2002. L’incremento delle elaborazioni presso terzi è invece dovuta all’esternalizzazione dei back offices. Nonostante questo aggravio, l’operazione di spin-off presenta risultati globalmente soddisfacenti per la Banca: infatti a fronte degli affitti corrisposti relativamente agli immobili conferiti si sono concretizzati risparmi di costi per 6 milioni di Euro, così suddivisi: 1,1 milioni per il costo del personale trasferito a Immobiliare Stampa, 1,4 milioni per ICI non più a carico della Banca e per altri oneri connessi alla gestione del patrimonio immobiliare (manutenzioni, migliorie, ecc), 3,5 milioni per minori ammortamenti. Inoltre, nell’anno, il dividendo di competenza di Immobiliare Stampa si è incrementato di 3,5 milioni di Euro. Nel corso del 2003 si è poi data attuazione al nuovo progetto di ridefinizione dell’operatività dei back offices che sta permettendo la razionalizzazione delle strutture interne sia in termini di unità impiegate, sia sotto il profilo organizzativo e informatico. (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Margine Intermediazione 519.944 455.559 64.385 14,1 Costi del Personale Spese Amministrative Imposte e tasse -162.497 -98.572 -25.881 -157.116 -93.092 -23.784 -5.381 -5.480 -2.097 3,4 5,9 8,8 Margine Operativo Lordo 232.994 181.567 51.427 28,3 Risultato di Gestione Il risultato di gestione positivo per 166,3 milioni di Euro, migliora di oltre 40 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Gli ammortamenti degli avviamenti, a parte il contenuto incremento dovuto all’acquisto degli sportelli di Banca Idea, restano pressoché invariati. Gli altri ammortamenti, a seguito dei nuovi investimenti, si incrementano di 2,9 milioni di Euro. Il rapporto di cost/income inizia a evidenziare segni di miglioramento, frutto dell’attento controllo dei costi e della performance dei profitti. Comprendendo gli ammortamenti degli avviamenti il cost/income passa dal 73,97% del dicembre 2002 al 68,03% di fine 2003, mentre al netto di tale voce il rapporto si abbassa dal 63,64% al 58,81%. Si tratta di progressi importanti. 84 (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Margine Operativo Lordo 232.994 181.567 51.427 28,3 Ammortamenti avviamenti Altri ammortamenti -47.900 -18.844 -47.079 -15.910 -821 -2.934 1,7 18,4 Risultato di Gestione 166.250 118.578 47.672 40,2 Risultato lordo delle attività ordinarie Come anticipato in apertura della presente relazione, il risultato lordo delle attività ordinarie ante rettifiche effettuate a fini fiscali aumenta in misura notevole (56,3 milioni in più rispetto al 2002, pari a +146,5%). A fronte di accantonamenti per rischi e oneri, dovuti prevalentemente a rischi per cause passive e revocatorie, più che raddoppiati rispetto al precedente esercizio, restano sostanzialmente stabili le rettifiche di valore su crediti: queste, già lo scorso anno, riflettevano l’emergere di alcune posizioni d’importo rilevante di difficile realizzo. L’accantonamento a perdite per la posizione Parmalat è stata pari al 75% dell’esposizione mentre per altra posizione connessa a soggetto coinvolto in quelle vicende societarie la svalutazione è stata dell’80%. Le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni finanziarie, gravano per un importo minore rispetto al 2002: le svalutazioni, pari a 9,3 milioni di Euro, sono quasi interamente rappresentate dalla correzione del prezzo di carico di Cariprato, in seguito alla distribuzione del dividendo dell’anno 2002. Come noto la normativa fiscale in vigore dal 1° gennaio 2004 prevede di non assoggettare a tassazione le plusvalenze realizzate su partecipazioni. La norma transitoria stabilisce che l’eventuale ripresa a tassazione, per svalutazioni effettuate nell’esercizio 2003 o precedenti, sia limitata alle dismissioni perfezionate nei due esercizi successivi. In tale contesto, considerato anche il risultato d’esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha deciso, come già accennato, di procedere alla svalutazione, per l’importo massimo fiscalmente consentito, della partecipazione nella Banca Nazionale del Lavoro, ritenuta comunque strategica. L’importo è stato determinato in 57,8 milioni di Euro riducendo il valore di carico di ciascuna azione da 2,53 a 1,72 Euro, con un beneficio fiscale di circa 16 milioni di Euro. Per non incidere sull’utile e per non alterare la rappresentazione della gestione sociale, si è stabilito di neutralizzare la svalutazione sopra menzionata, effettuata, come detto, solo ai fini fiscali, utilizzando il Fondo per Rischi Bancari Generali per 41,5 milioni di Euro. Si evidenzia che la svalutazione della partecipazione avrà comunque un effetto positivo sul patrimonio ai fini di vigilanza. Il risultato delle attività ordinarie è di poco inferiore a quello dello scorso anno. 85 (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Risultato di gestione 166.250 118.578 47.672 40,2 Accantonamenti per rischi e oneri -10.881 -4.916 -5.965 121,3 Saldo rettifiche/riprese di valore su crediti -51.255 -52.873 1.618 -3,1 Rettifiche di valore immobilizzazioni finanziarie -9.354 -22.348 12.994 -58,1 Risultato lordo attività ordinarie ante rettifiche di valore effettuate ai fini fiscali 94.760 38.441 56.319 146,5 Rettifiche di valore effettuate ai fini fiscali -57.848 – -57.848 n.s. 38.441 -1.529 -4,0 Risultato lordo attività ordinarie 36.912 Utile prima delle imposte La componente straordinaria che lo scorso anno era consistente (72,8 milioni di Euro rinveniente principalmente dall’operazione di spin-off immobiliare) in questo esercizio registra prevalentemente le plusvalenze per la cessione delle partecipazioni in Banca Idea e BPVI Suisse (23,5 milioni di Euro). Pertanto l’utile prima delle imposte è inferiore del 45,7% a quello dello scorso esercizio. È però importante sottolineare il diverso peso delle componenti ordinaria e straordinaria rispetto al 2002. (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Risultato lordo attività ordinarie 36.912 38.441 -1.529 -4,0 Utile straordinario 23.539 72.796 -49.257 -67,7 Utile prima delle imposte 60.451 111.237 -50.786 -45,7 Utile da ripartire Il carico fiscale, che nel 2002 aveva beneficiato dell’aliquota agevolata sulla plusvalenza da conferimento degli immobili, risente negativamente del rientro della fiscalità anticipata stanziata nei precedenti esercizi sulla base dell’aliquota ordinaria. Ciò spiega l’inasprimento di oltre 10 punti del tax rate (40,8% contro il 30,7% del 2002). Come sopra motivato, si è deciso di utilizzare il Fondo per Rischi Bancari Generali per neutralizzare la svalutazione, al netto del risparmio d’imposta della partecipazione in Banca Nazionale del Lavoro. L’utile netto risultante è pari a 77,3 milioni di Euro che, come detto in premessa, è di poco superiore al risultato finale dello scorso esercizio. 86 È motivo di soddisfazione sintetizzare che il risultato d’esercizio è frutto di un lavoro di squadra in cui ogni componente ha dato il proprio contributo e ciò sembra confermare la convinzione di aver innescato un circolo virtuoso nel funzionamento della macchina operativa della Banca. (in migliaia di Euro) 31/12/03 31/12/02 Variazioni assolute % Utile prima delle imposte 60.451 111.237 -50.786 -45,7 Imposte sul reddito -24.654 -34.178 9.524 -27,9 Utile d'esercizio 35.797 77.059 -41.262 -53,5 Variazioni Fondo Rischi Bancari Generali 41.500 – 41.500 n.s. 77.059 238 0,3 Utile da ripartire 77.297 87 PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE Il quadro congiunturale esterno cui ci si è riferiti nella definizione degli obiettivi gestionali per l’anno 2004 manifesta ancora segnali di incertezza. Le aspettative per l’economia reale sembrano positive per gli Stati Uniti e per i Paesi asiatici, mentre per l’Europa i miglioramenti, comunque più contenuti, sono attesi nella seconda parte dell’anno. In Italia va tenuto conto inoltre del clima creatosi verso il mercato finanziario a causa del clamoroso dissesto della società Parmalat. Il quadro di seguito riportato mette a confronto i principali indicatori degli ultimi due anni con le previsioni di consenso per il 2004. 2002 2003 prev. 2004 PIL Europa 0,9 0,5 1,7 Italia: PIL Tasso inflazione Investimenti in macchine e attrezzature Consumi interni delle famiglie 0,4 2,5 0,9 0,4 0,4 2,7 -7,0 1,9 1,0 2,1 3,0 1,8 Gli enunciati fondamentali dell’economia dovrebbero garantire un andamento medio dei tassi di remunerazione del denaro, almeno in linea con i livelli attuali. Per quanto attiene l’andamento degli aggregati bancari, è attesa, a livello di sistema, una crescita del 6,8% per gli impieghi e del 5,5% per la raccolta diretta, mentre per la raccolta indiretta è atteso uno sviluppo del 4,2%. Sotto il profilo reddituale, gli istituti di ricerca specializzati si attendono dal complesso delle banche utili netti in crescita. Con riferimento alla struttura interna si ritiene di poter consolidare l’opera di razionalizzazione attraverso la quale ci eravamo prefissi sia di ottenere economie di costo sia di aumentare l’efficienza produttiva. Ci si propone anche di accrescere le quote di mercato detenute dalla Banca e di concentrare l’attenzione sulla maggior incisività commerciale delle filiali di più recente apertura, caratterizzate da dimensioni ancora troppo contenute. Tenuti presenti gli elementi esterni ed interni, ci si propone di: – sviluppare l’aggregato impieghi verso clienti dell’8,5%; – aumentare la consistenza della raccolta diretta di quasi 7 punti percentuali; – contenere la crescita dei costi di struttura; – ridurre significativamente l’entità delle rettifiche di valore su crediti, grazie agli effetti dei numerosi interventi messi in atto negli ultimi anni, alla luce delle previste dinamiche dell’economia. Nel complesso, l’utile delle attività ordinarie dovrebbe essere in linea con quello di questo esercizio. 88 FATTI SIGNIFICATIVI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO La congiuntura recente Negli Stati Uniti, nei primi mesi del 2004, la crescita è continuata, anche se a ritmi più contenuti. L’andamento del dollaro ha permesso una forte impennata delle esportazioni, che hanno così potuto iniziare a correggere il disavanzo commerciale. Anche in Europa, il quadro congiunturale conferma i segnali di ripresa che si sono delineati sul finire del precedente anno. Il clima di fiducia delle imprese migliora più velocemente di quanto faccia quello dei consumatori, che ancora risentono degli effetti indotti dalla stagnazione degli ultimi mesi. I primi dati disponibili sul fronte della domanda internazionale sono positivi, tanto da indurre rialzi in quasi tutti gli indici anticipatori della produzione industriale. L’inflazione è rimasta stabile, intorno al 2%. Sul fronte della politica monetaria la BCE ha mantenuto la sua impostazione, lasciando invariati i tassi di riferimento, tenuto anche conto che il dollaro sembra avere frenato al momento la sua caduta sull’Euro, assestandosi su un rapporto di cambio pari a 1,2. Mentre segnali di recupero, più o meno consistenti, sono emersi a fine 2003 nella maggior parte dei Paesi europei, la situazione dell’economia italiana sembra invece mantenersi statica tanto da fare già ipotizzare una revisione al ribasso delle previsioni di crescita per l’Italia nel 2004. A inizio febbraio l’Opec ha annunciato un taglio delle quote produttive (effettivo dal mese di aprile), ufficialmente per evitare pressioni al ribasso sui prezzi del petrolio. L’effetto del taglio, finora solo annunciato, è stato infatti un’improvvisa impennata delle quotazioni che nel mese di marzo ha sfiorato i 38 dollari al barile (28,7 nella media del 2003), il livello più alto dalla guerra in Iraq dello scorso anno. I livelli elevati delle quotazioni del Brent trovano inoltre un sostegno nelle aspettative dei mercati circa l’instabilità geopolitica. Nel corso del 2004 le quotazioni petrolifere dovrebbero comunque scendere in modo significativo, con l’attesa normalizzazione della situazione in Iraq ed in considerazione dell’ampia capacità produttiva inutilizzata del Paese. I mercati borsistici internazionali hanno segnato nei primi due mesi del 2004 un’ulteriore fase ascendente. Tutti i principali indici di Borsa europei hanno evidenziato variazioni positive, mentre la quotazione media mensile del Mib30 è aumentata, in gennaio, dell’1,9%. La dinamica dei prestiti complessivi del totale banche in Italia, escluse le sofferenze, ha manifestato a gennaio 2004 una lieve flessione con un tasso di crescita tendenziale pari al 5,0% contro un +6,0% registrato sia a gennaio sia a dicembre dello scorso anno. I prestiti a medio lungo termine registrano un incremento del 13,5% (+13,3% a dicembre 2003 e +12% a gennaio 2003), mentre quelli a breve sono in flessione del 3,2% (-1,5% a dicembre 2003 e +0,9% a gennaio 2003). In lieve incremento le sofferenze: +11,1% tendenziale a gennaio contro un +10,3% e +3,4% rispettivamente a dicembre e a gennaio 2003. In accelerazione è la dinamica della raccolta delle banche italiane a fine gennaio, rappresentata dai depositi a risparmio, dai conti correnti, dai certificati di deposito e dalle obbligazioni con una variazione tendenziale positiva del 5,9%, che si raffronta al +4,3% di dicembre 2003 e al +7% di gennaio 2003. Passando all’analisi delle componenti, a gennaio 2004 sono in accelerazione i depositi da clientela, il cui tasso di crescita è risultato del 4,6% (+2,2% a dicembre 2003; +5,6% a gennaio 2003). Le obbligazioni delle banche si assestano su un +8,5%, in linea con il +8,6% registrato a dicembre 2003 (+9,7% a gennaio 2003). 89 Per quanto più nello specifico riguarda la nostra Banca, nel mese di febbraio sono state avviate due nuove filiali in località dove il nostro Istituto non era ancora presente: Mantova e Viadana (MN). I primi giorni di marzo è pervenuta l’autorizzazione all’attività di “21 Partners Sgr”, società partecipata al 50% che diventerà operativa prevedibilmente entro il mese di maggio. Di rilevante importanza, per perseguire il miglioramento della Banca, risulta l’avvio del “progetto qualità” che si prefigge di creare in azienda un circolo virtuoso in grado di assicurare con continuità l’individuazione dei processi critici, al fine di intervenire prontamente sugli stessi per garantire la massima qualità del sistema organizzativo e con esso l’eccellenza dei servizi e dei prodotti offerti alla clientela. Nel mese di gennaio 2004 è stato perfezionato l’acquisto dello 0,6% del capitale di Infracom SpA, società attiva nelle telecomunicazioni. L’esborso finanziario è di circa 3 milioni di Euro. La società, che annovera nella compagine sociale l’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, la società delle Autostrade di Venezia e Padova, nonché primari istituti di credito ed assicurativi, ha lo scopo di promuovere lo sviluppo e la crescita economica del Nord Est. È stato perfezionato, nel mese di gennaio 2004, l’acquisto dalle Assicurazioni Generali, del 16,67% della Società Italiana di Monitoraggio – Sim SpA, con un esborso finanziario di 200.000 Euro. L’acquisizione della partecipazione è finalizzata ad ottenere benefici e sinergie nel campo delle attività di monitoraggio di rilevanti programmi di investimento nel settore pubblico e privato, nonché nell’attività di project financing e nella gestione di operazioni di “cartolarizzazione” quale advisor e coarranger. Con riferimento all’accordo parasociale diretto al rafforzamento e allo sviluppo di Linea SpA l’assemblea della società ha deliberato, nel febbraio 2004, un aumento di capitale a pagamento di 18,6 milioni di Euro ed un aumento gratuito di 1,7 milioni di Euro. L’esborso finanziario della nostra Banca è stato pari a 8,8 milioni di Euro consentendo di portare la quota di interessenza nella società al 32,47% del capitale complessivo. I risultati economici della Banca nei primi due mesi dell’anno sono in linea con gli obiettivi delineati dal budget commerciale, in termini di volumi, di tassi di interesse e di entità di ricavi da servizi. Nel comparto titoli si è registrato un andamento favorevole che ha prodotto risultati, per ora, più elevati di quelli attesi. 90 PROPOSTA DI RIPARTO DEGLI UTILI Gentili Socie, Egregi Soci, sottoponiamo, dunque, alla Vostra approvazione, la ripartizione dell’utile netto dell’esercizio ammontante a Euro 77.297.334,00 proponendoVi di effettuare i seguenti accantonamenti patrimoniali: Euro Euro Euro Euro Euro 78.645,00 = alla Riserva ex articolo 13 D.Lgs. 124/93 in “sospensione d’imposta”. Detto importo corrisponde al 3% della quota annuale di accantonamento del trattamento di fine rapporto destinata al fondo pensioni a favore dei dipendenti; 7.200.000,00 = alla Riserva ex articolo 2349 c.c.; 4.000.000,00 = alla Riserva Tassata Rischi Diversi; 7.800.000,00 = alla Riserva Legale; 7.800.000,00 = alla Riserva Straordinaria (Statutaria). Dopo tali accantonamenti residuano Euro 50.418.689,00 che Vi proponiamo di destinare come segue: Utile residuo da ripartire 50.418.689,00 • Ai Soci Euro 0,95 su n° 51.439.960 azioni a godimento pieno • Agli Amministratori • Ad opere di assistenza, beneficenza, cultura ed interesse sociale 48.867.962,00 731.025,00 819.702,00 Totale 50.418.689,00 I dividendi deliberati sarebbero posti in pagamento con valuta 29 aprile 2004. Il Vostro assenso a quanto prospettato, porterebbe il patrimonio della Banca alla nuova consistenza di Euro 1.634.461 mila. 91 Gentili Socie, Egregi Soci, a conclusione della presente relazione desideriamo esprimere la nostra soddisfazione per i risultati raggiunti nell’anno trascorso in cui la nostra Banca ha raccolto i frutti della profonda opera di rinnovamento e di consolidamento che ci ha visto impegnati negli ultimi anni. È stato infatti grazie ad una struttura operativa più efficiente e funzionale e di una rete commerciale più flessibile e qualificata che abbiamo potuto raggiungere gli obiettivi prefissati in una situazione di mercato difficile che non ha lasciato grandi spazi di manovra. Come di consueto, in questa sede, il Consiglio desidera esprimere a tutti i Soci il proprio ringraziamento per il sostegno e la testimonianza di fiducia che continuano a dimostrare verso l’attività dell’Amministrazione e della Direzione. Siamo certi che la crescita del risultato della gestione caratteristica che la Banca ha realizzato a fine 2003 e la migliore performance complessiva dell’intero Gruppo Bancario, possano essere da Voi apprezzati ed essere una conferma della vivacità imprenditoriale e dello spirito competitivo di questa azienda. Un caloroso ringraziamento va alla nostra Clientela, per la preferenza e la considerazione che continua ad accordare alla nostra Banca e alla quale rinnoviamo il nostro impegno di volere essere la Banca di “casa”, al servizio e a sostegno dell’imprenditoria locale. Con sincero apprezzamento vogliamo ricordare il contributo delle nostre Risorse per la determinazione nel raggiungimento degli obiettivi prefissati e per la disponibilità con cui, anche nel corso di questo esercizio, hanno affrontato gli impegni conseguendo l’opera di razionalizzazione che ha coinvolto l’intero Gruppo. Un ringraziamento rivolgiamo anche alle Organizzazioni Sindacali che hanno improntato le relazioni con la Banca con spirito costruttivo, nel corso delle diverse occasioni di confronto seguite ai cambiamenti intervenuti all’interno della nostra struttura e negli assetti societari delle partecipate. Un sentito ringraziamento va al Collegio Sindacale e a tutti coloro che, partecipando ai vari organi consultivi della Banca, hanno contribuito con la loro preziosa competenza a supportare la Banca nello svolgimento della propria attività. Desideriamo inoltre estendere il nostro ringraziamento alle Autorità centrali e locali della Banca d’Italia, che come sempre hanno seguito con attenzione l’attività della Banca così come tutte le iniziative del Gruppo. Analoga riconoscenza esprimiamo agli esponenti dell’Ufficio Italiano dei Cambi, della Consob e al Garante sulla Privacy. Ricordiamo anche le Associazioni di Categoria, le Banche italiane ed estere nostre corrispondenti, le Società di rating e tutti coloro che, in un’ottica di reciproca collaborazione, ci hanno aiutato nello svolgimento della nostra attività. Rivolgiamo, infine, un caloroso saluto al Direttore uscente della Sede di Vicenza della Banca d’Italia, dottor Vincenzo Umbrella, avvicendato nell’incarico dal dottor Antonio Maiano, al quale auguriamo un proficuo lavoro ed una gradita permanenza nella nostra città. Vicenza, 23 marzo 2004 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente cav. lav. dott. Giovanni Zonin 92 Gentili Socie, Egregi Soci, con la presente Assemblea termina il mandato dei Consiglieri di Amministrazione signori Giuseppe Di Lenardo, Zeffirino Filippi, Maurizio Stella, Ugo Ticozzi e Giovanni Zonin. Tutti i Consiglieri in scadenza di mandato sono rieleggibili. Vi proponiamo, pertanto, di procedere, come previsto all’ordine del giorno, alla nomina, per il triennio 2004-2006, di cinque Consiglieri di Amministrazione nelle persone dei signori Giuseppe Di Lenardo, Zeffirino Filippi, Maurizio Stella, Ugo Ticozzi e Giovanni Zonin. Vicenza, 23 marzo 2004 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente cav. lav. dott. Giovanni Zonin 93 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2003 Egregi Soci, il progetto di bilancio della Banca Popolare di Vicenza al 31 dicembre 2003 sottoposto al Vostro esame è redatto in conformità al Decreto Legislativo n. 87/1992 ed ai successivi Provvedimenti della Banca d’Italia. Il progetto di bilancio, messoci a disposizione nei termini di legge, è così sintetizzabile (milioni di Euro, arrotondati): STATO PATRIMONIALE Totale dell’Attivo – Debiti e Fondi – Passività subordinate – Capitale, riserve e fondo rischi bancari generali Totale del Passivo e Patrimonio Utile dell’esercizio 2003 11.606 9.478 443 1.608 11.529 77 Le garanzie e gli impegni figurano in calce allo Stato Patrimoniale rispettivamente per 853 milioni di Euro e per 718 milioni di Euro. CONTO ECONOMICO Ricavi totali Riprese di valore Proventi straordinari Variazione fondo rischi bancari generali 686 10 29 41 Totale Ricavi 766 Costi Accantonamenti e rettifiche di valore Oneri straordinari Imposte sul reddito 453 206 5 25 Totale Costi 689 Utile dell’esercizio 2003 77 La relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione illustra in modo completo la situazione della Banca e l’andamento dell’attività svolta; la Nota Integrativa fornisce, oltre alla illustrazione dei criteri di valutazione per i quali, ove necessario, è stato raccolto il nostro assenso, informazioni dettagliate sulle poste dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. La Banca, emittente di titoli diffusi, ha sottoposto il bilancio a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG SpA. In particolare, segnaliamo: • rispetto al precedente esercizio non sono stati modificati i criteri di valutazione; • i crediti sono esposti al valore di presumibile realizzo. Per i crediti in sofferenza e per i crediti ristrutturati si è analiticamente detratta la presunta perdita; anche per i crediti incagliati, di 94 • • • • • • • • • • • • • importo superiore ai 50 mila Euro, con rischio di credito, è stata analiticamente detratta la presunta perdita. Per gli altri crediti incagliati e per i crediti vivi si è detratto un importo forfettario. In totale le rettifiche di valore su crediti al 31.12.2003 ammontano a 158 milioni di Euro; le attività e le passività in valuta sono convertite in Euro al cambio di fine anno; i contratti derivati di negoziazione sono stati valutati a valore di mercato, mentre per i contratti di copertura la valutazione è effettuata in coerenza con le sottostanti operazioni; i titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono così valutati: – i titoli di capitale quotati sono valutati in base alla media aritmetica dei prezzi del mese di dicembre; – i titoli di debito quotati sono allineati al minore fra il prezzo di acquisto, o di carico precedente, e la media aritmetica dei prezzi del mese di dicembre. Le accertate minusvalenze sono state portate a carico del Conto Economico, mentre le potenziali plusvalenze non lo hanno interessato. Qualora siano venuti meno i motivi che hanno determinato svalutazioni negli esercizi precedenti, si sono effettuate le riprese di valore nei limiti stabiliti dalla norma; – i titoli di debito non quotati sono stati valutati al minore tra il prezzo di acquisto e il prezzo di mercato ottenuto attualizzando i flussi finanziari futuri a tassi correnti di mercato; le partecipazioni sono valutate al costo che include anche gli eventuali disavanzi di fusione allocati; la partecipazione in Cassa di Risparmio di Prato è stata svalutata per 9 milioni di Euro a seguito della distribuzione del dividendo dell’anno 2002 considerata componente del prezzo di acquisizione; la partecipazione in Banca Nazionale del Lavoro, ritenuta comunque sempre strategica, è stata svalutata ai soli fini fiscali per un importo di 58 milioni di Euro, riducendo il valore di carico unitario da Euro 2,53 ad Euro 1,72; tale svalutazione ha comportato un beneficio fiscale di oltre 16 milioni di Euro; i dividendi deliberati dalle società controllate, come per il passato esercizio, sono contabilizzati per competenza; i diritti di utilizzo di opere di ingegno sono valutati al costo e ammortizzati in base alla loro presunta utilità stimata in tre esercizi; le spese di ampliamento aventi utilità pluriennale sono iscritte all’attivo, al netto dell’ammortamento quinquennale, con il nostro consenso; l’avviamento pagato per l’acquisizione dei rami di azienda bancaria non del Gruppo è stato iscritto all’attivo, con il nostro consenso, ed ammortizzato in 5 anni. Per i rami di azienda bancaria acquisiti da banche del Gruppo l’ammortamento dell’avviamento avviene, come in precedenza, in 10 anni. L’ammortamento degli avviamenti spesato a bilancio ammonta complessivamente a 48 milioni di Euro; le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti gli ammortamenti effettuati. Sono stati effettuati anche ammortamenti anticipati per fronteggiare l’obsolescenza tecnica; ratei e risconti sono stati determinati secondo il criterio della stretta competenza economica e temporale; il Fondo trattamento di fine rapporto copre integralmente i diritti vantati dal personale dipendente al 31 dicembre 2003; il Fondo rischi su crediti fronteggia rischi solo eventuali; le previste perdite su crediti sono infatti già state detratte dai singoli crediti, come previsto dalla norma. Nel corso del 2003, come già avvenuto precedentemente, è stata effettuata una operazione di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui ipotecari in bonis che ha comportato un provento di 15,5 milioni di Euro. In questo bilancio risultano contabilizzate imposte anticipate attive per complessivi 43 milioni di Euro e imposte differite passive per complessivi 35 milioni di Euro. 95 Nel corso dell’esercizio sono stati acquistati da Banca Idea tredici sportelli bancari, tre dei quali sono stati contestualmente ceduti alle controllate Banca Nuova e Cariprato e altri due sono stati ceduti a una terza controparte. Nel corso dell’anno sono state cedute le partecipazioni del Gruppo in Banca Idea, BPVI Suisse e Vicenza Funds, generando una plusvalenza complessiva di 14 milioni di Euro. Il Collegio Sindacale dà atto che la gestione si è svolta nel rispetto delle norme di legge e di statuto, come ha avuto modo di verificare avendo partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, nonché, individualmente, alle riunioni del Comitato Centrale Fidi. Nel corso dell’esercizio sono state eseguite le verifiche di nostra competenza presso uffici centrali e presso varie filiali. Circa il sistema dei controlli è proseguita l’attività di affinamento delle metodologie di sorveglianza, in relazione agli sviluppi delle tecnologie e dell’operatività bancaria e in questa direzione è stato esteso il Sistema Controllo a Distanza (S.C.D.) ai sistemi di pagamento e alle attività di finanza; si sta inoltre sviluppando il sistema di rating creditizio. Nell’ambito del risk management, è proseguita l’attività finalizzata al costante miglioramento del monitoraggio dei rischi: di mercato, operativi e di credito. Esprimiamo parere favorevole all’approvazione del bilancio e Vi invitiamo a deliberare sulla proposta di ripartizione dell’utile di esercizio così come formulata dal Consiglio di Amministrazione. Egregi Soci, ricordiamo infine che, per effetto dell’intervenuta scadenza del mandato di cinque consiglieri, l’Assemblea è invitata a provvedere alle relative nomine. Vicenza, 28 Marzo 2004 IL COLLEGIO SINDACALE Dott. Giovanni Zamberlan Dott. Giacomo Cavalieri Dott. Giuseppe Rebecca 96 GLOSSARIO Per favorire una migliore comprensione, si è ritenuto opportuno corredare la Relazione sulla Gestione con il “glossario” sotto riportato, nel quale sono esplicitati i significati delle terminologie tecniche e/o di derivazione anglosassone che sono state utilizzate nell’esposizione. ABI Associazione Bancaria Italiana. Affluent Fascia di clientela che per la rilevanza dei patrimoni in giacenza necessita di un’attenta differenziazione degli investimenti. ALM Asset & Liability Management. Si tratta di uno strumento di misurazione del rischio di tasso, al quale sono soggette le poste fruttifere dell’attivo e quelle onerose del passivo, che consente di individuare come le variazioni della curva dei tassi possano influire sui futuri margini di profitto della Banca. Area Euro Insieme dei Paesi che hanno adottato l’Euro come moneta unica. Ascom Associazione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI; quello della provincia di Vicenza associa circa 8.600 imprese del commercio, 3.000 del turismo e 2.400 dei servizi. Asset-backed securities Titoli rappresentativi di debito emessi da banche o finanziarie per conto di società che ne assicurano il pagamento, attraverso i flussi di cassa derivanti da crediti commerciali o prestiti di varia natura. La trasformazione dei crediti in titoli negoziabili è detta “securitization". Assets In senso stretto corrispondono alle attività dello stato patrimoniale. In senso lato, le attività (assets) sono qualsiasi cosa tangibile o intangibile che l’impresa può utilizzare nei suoi processi per creare, produrre e/o offrire i suoi prodotti (beni o servizi) al mercato. Le attività tangibili sono oggetti fisici come le macchine e gli edifici. Le attività intangibili sono attività non fisiche, come ad es. le capacità, la conoscenza, le informazioni, i marchi, l’immagine e la reputazione dell’impresa, le esperienze tecnologiche (know-how) e i diritti di sfruttamento della proprietà intellettuale. ATM Automatic Teller Machine: apparecchio per la corresponsione di cartamoneta. Sono le apparecchiature Bancomat installate dalle banche. Back Office In una società finanziaria, il reparto che si interessa della gestione di tutte le operazioni effettuate dal proprio reparto operativo (Front office): dalla spunta delle contrattazioni effettuate, all’invio degli ordini di pagamento, ecc. Basilea, Comitato di Basilea e Accordi di Basilea Gli Accordi di Basilea sono accordi internazionali sui requisiti patrimoniali delle banche e sono il frutto del lavoro del Comitato di Basilea, istituito dai governatori delle Banche centrali dei dieci Paesi più industrializzati (G10) alla fine del 1974. I membri attuali del Comitato provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussembur97 go, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il Comitato opera in seno alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali con sede a Basilea, un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere la cooperazione fra le banche centrali ed altre agenzie equivalenti allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria. BCE Banca Centrale Europea. Si riunisce periodicamente per analizzare la situazione delle economie degli stati europei (PIL, inflazione, tasso di disoccupazione, …) e decidere le politiche monetarie. Beta (coefficiente Beta) L’indice di volatilità di un titolo o di un portafoglio di titoli con riferimento al mercato o a un particolare indice. Un beta uguale a 1 significa che le ripercussioni del mercato sul corso si riflettono esattamente nello stesso modo; se le oscillazioni del mercato vengono amplificate rispetto al titolo il coefficiente beta sarà superiore a 1; infine, se il corso è stabile e risente solo in parte delle oscillazioni del mercato il beta sarà inferiore a 1. Call center Struttura aziendale che prevede l’integrazione di tecnologie telefoniche e informatiche e di risorse umane, destinata alla gestione efficiente delle comunicazioni tra azienda e clienti; le informazioni vengono trattate mediante appositi dispositivi tecnologici integrati con il sistema informativo aziendale. Cap Clausola di contratto riguardante i mercati finanziari e dei mutui. Sancisce che il tasso d’interesse variabile di cui sarà caricato il beneficiario di un finanziamento non potrà superare un valore massimo fissato (tetto), nel momento dell’accensione dello stesso. Per usufruire di questo beneficio, il debitore paga una commissione aggiuntiva. In un prestito obbligazionario a tasso variabile di tipo Cap e Floor, il Cap è la soglia massima che può raggiungere il tasso d’interesse e il Floor la soglia minima. Cartolarizzazione Detta anche titolarizzazione o securitization; operazione di smobilizzo di un credito; una banca o un’impresa cede crediti a un altro soggetto che li trasforma in obbligazioni e li colloca presso gli investitori. CICR Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio. Clearing Sistema che consente di razionalizzare la compravendita di titoli evitando il loro invio materiale da una banca all’altra, servendosi di un sistema di registrazioni contabili presso un ufficio centrale di compensazione. Congiuntura Nell’economia nazionale indica la situazione economica generale e la relativa tendenza di sviluppo. Consob Commissione nazionale per le società e la borsa. Corporate Governance Modalità di conduzione e controllo di una società. La struttura della corporate governance specifica la distribuzione di diritti e responsabilità tra i diversi partecipanti alla vita societaria attraverso la composizione e il funzionamento degli organi societari. 98 Cost income Indicatore reddituale che esprime la quota del risultato caratteristico di un’azienda assorbita dai costi di funzionamento della stessa. L’indicatore è calcolato sia al lordo sia al netto dell’ammortamento degli avviamenti. Crediti in bonis Crediti per i quali non si ravvisa un rischio di insolvenza. Cross-selling È un indicatore che evidenzia il numero medio di prodotti detenuto da ciascun cliente; all’aumentare del numero di prodotti posseduti, aumentano sia il grado di fidelizzazione del cliente sia la redditività del rapporto. CRM Customer Relationship Management. Metodi e prodotti software che ottimizzano la gestione dei rapporti con i clienti. Dual Income Tax (Dit) Sistema di tassazione (abolito dalla finanziaria 2004) basato sull’applicazione di una aliquota (Irpeg) differenziata su un imponibile fiscale a sua volta diviso in due componenti. La materia è regolata dal D.Lgs 18 dicembre 1997, n° 466. Due diligence Consiste in un’analisi accurata di una società o di una parte della sua attività. Euromot Comparto della Borsa Italiana SpA in cui si negoziano, in quantitativi minimi (lotto minimo) o loro multipli, eurobbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri e asset backed securities. Federal Funds Detti anche Fed Funds sono le riserve obbligatorie e altre liquidità che le banche americane detengono presso la Federal Reserve. Ogni giorno, il Federal Reserve Board fissa i tassi relativi in rapporto alla sua politica, tenendo conto dell’andamento del mercato. Floor È il livello minimo che può raggiungere una grandezza economica. Nelle operazioni di prestito a tasso variabile è il minimo tasso d’interesse, previsto dal contratto, applicabile dall’ente creditizio. Un floor di tasso d’interesse può essere connesso a un Cap, un’opzione la quale prevede che un tasso d’interesse variabile non possa salire oltre un livello massimo: combinando le due operazioni si limita l’oscillazione del tasso d’interesse sul finanziamento. Fondo aperto Fondo il cui patrimonio varia continuamente per effetto dei riscatti, che provocano una diminuzione del patrimonio, e delle nuove sottoscrizioni, che ne determinano un aumento. In ogni momento i risparmiatori possono acquistare delle quote dalla società di gestione, che provvede a emettere nuove quote, o vendere le quote, che vengono riacquistate dalla società di gestione. Quando si parla genericamente di fondi comuni, si allude sempre a fondi che hanno questa caratteristica. Fondo chiuso Fondo il cui patrimonio, e quindi il numero delle quote, è fissato al momento della sua promozione. Eventuali incrementi del patrimonio possono essere effettuati solo con un aumento del capitale sociale. La sottoscrizione delle quote avviene in un’unica soluzione e i sottoscrittori non hanno il diritto di richiederne il rimborso se non alla scadenza. Generalmente i fondi chiusi investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni. 99 100 Fondo Comune di Investimento Patrimonio gestito da investitori istituzionali (SGR) che raccolgo fondi, suddivisi in quote aventi il medesimo valore tra i risparmiatori e lo investono in attività finanziarie. Gap Scostamento. GPF Gestione Patrimoniale in Fondi. GPM Gestione Patrimoniale Mobiliare. Home banking, Remote banking Collegamento via telematica per operare sul conto corrente bancario, verificarne i movimenti e le condizioni. IASB Acronimo che indica l’International Accounting Standard Board, un organismo che si incarica di predisporre principi contabili a valenza internazionale chiamati IAS (in futuro saranno chiamati IFRS, acronimo di International Financial Reporting Standard). A questi principi si dovranno uniformare i bilanci delle imprese di tutti gli Stati UE. Internet Sistema mondiale di reti interconnesse che collega fra loro computer appartenenti a istituzioni, banche, operatori finanziari, università, istituti di ricerca, organizzazioni commerciali, altri organismi e utenti privati. IRS Interest Rate Swap. Swap d’interessi, dove due controparti, che hanno preso a prestito lo stesso importo per la medesima scadenza, si mettono d’accordo, grazie all’intermediazione di una banca o di una società specializzata, per scambiarsi reciprocamente l’onere degli interessi. La forma più comune è il fixed-for-floating swap in cui una controparte corrisponde un tasso fisso nel corso della durata del contratto swap in cambio del pagamento del tasso variabile da parte dell’altra controparte. ISAE L’Istituto di Studi e Analisi Economica. È inserito tra gli enti e le istituzioni pubbliche di ricerca italiane. L’ISAE svolge attività di supporto e consulenza tecnico-scientifica su richiesta del Ministero dell’economia e delle sue diverse articolazioni strutturali. Svolge indagini statistiche presso imprese e famiglie. Fornisce previsioni macroeconomiche trimestrali ed annuali (combinando valutazioni qualitative, indicatori statistici e modelli econometrici). Effettua analisi nazionali ed internazionali di breve, medio e lungo periodo, studi di macro e microeconomia della finanza pubblica, di politiche per la coesione sociale e territoriale. ISVAP Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Joint venture Il termine indica la formazione di una società o di un’azienda a proprietà congiunta per un particolare scopo. Lay-out Configurazione, disposizione, tracciato. Maturity Scadenza. Maturity gap Struttura delle scadenze. MIB Indice generale che riassume in un unico valore le quotazioni ufficiali di tutti i titoli azionari quotati alla Borsa italiana. È calcolato quotidianamente; ha come base (pari a 1.000) la capitalizzazione di Borsa del 2 gennaio 1975. MIB30 Indice sintetico della Borsa italiana calcolato sui 30 titoli più capitalizzati e scambiati del listino. È uno strumento indispensabile per le contrattazioni dei futures e delle opzioni. La revisione del paniere di titoli avviene ogni sei mesi. Monte Titoli Costituita nel 1978, Monte Titoli SpA è dal 1986 il depositario centrale nazionale per tutti gli strumenti finanziari di diritto italiano (inclusi i titoli di Stato, dal 2000), oggi accentrati presso la Società in forma quasi esclusivamente dematerializzata. A partire dal 1989, Monte Titoli ha anche assunto il ruolo di sistema di regolamento dei saldi finali in titoli calcolati dalla procedura di compensazione multilaterale su base netta gestita dalla Banca d’Italia. Multicanalità Offerta di prodotti e servizi bancari al dettaglio tramite sia i tradizionali canali fisici (sportello) e sia i canali telematici. Mts Sigla che indica il mercato telematico dei titoli di Stato. O.C.S.E. Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, istituita nel 1961, promuove la cooperazione internazionale fra i Paesi industrializzati a economia di mercato. La sua funzione principale è di coordinare la politica economica, commerciale e di sviluppo. Outlook Con riferimento al giudizio espresso da una società di rating significa previsione, prospettiva. Outsourcing Processo di esternalizzazione di determinate attività aziendali a terze controparti, specializzate. Normalmente sono oggetto di esternalizzazione le attività amministrative a basso contenuto strategico. PIL Acronimo di Prodotto Interno Lordo. Valore della produzione totale di beni e servizi dell’economia, aumentata delle imposte indirette sulle importazioni e al netto dei consumi intermedi, rappresenta la misura fondamentale dell’andamento dell’attività economica. Nella contabilità nazionale, il PIL coincide con il reddito nazionale. POS Si definiscono POS – Point of Sale (letteralmente punti di vendita) i piccoli terminali presenti presso le casse di negozi e supermercati in cui viene inserito il Pagobancomat o la carta di credito per effettuare il pagamento. Prospect Cliente potenziale. Rating Classificazione o giudizio di un soggetto emittente valori mobiliari sui mercati finanziari internazionali, effettuata da una agenzia specializzata. Il rating esprime il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari mediante lettere che indicano l’affidabilità del debitore. Ad esempio, per alcune società di rating, la tripla A (AAA) indica il massimo dell’affidabilità; i voti scendono progressivamente (aa,a,bbb,bb, b). La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori di minore affidabilità. 101 Risk management Struttura organizzativa in cui vengono predisposte le metodologie i criteri di misurazione e di gestione nonché gli strumenti di controllo in materia di rischi creditizi, finanziari e operativi al fine di garantire il governo dell’esposizione a tali rischi. RNI Rete Nazionale Interbancaria. Infrastruttura di trasmissione del sistema italiano dei pagamenti, gestita in via esclusiva dalla SIA. Segmento corporate Segmento di mercato relativo alle imprese di medio-grandi dimensioni. Segmento private Segmento di mercato relativo alla clientela privata con elevato patrimonio. Segmento retail Segmento di mercato costituito dalla maggioranza delle famiglie e dai piccoli operatori economici. Settlement Indica il regolamento, la conclusione di una transazione di titoli. Sgr Società di gestione del risparmio. Small business Segmento di mercato relativo ai piccoli e piccolissimi imprenditori (tipicamente artigiani e negozianti). Spin off immobiliare Operazione tramite la quale una società conferisce il proprio patrimonio immobiliare ad una società preesistente o neo costituita per la gestione operativa degli stessi. Spread Differenziale tra tassi di raccolta e di impiego verso la clientela. Standard&Poor’s 500 Indice della Borsa di New York, calcolato sui 500 maggiori titoli per capitalizzazione. 102 Stakeholder Tutti quei soggetti che hanno un interesse nei confronti di un’organizzazione e indica tutti coloro che hanno un interesse nell’attività dell’azienda (stake significa “posta”, “scommessa”) e che con il loro comportamento possono influenzarne l’attività. Infatti, con riferimento alla dimensione sociale, l’impresa ricerca un consenso duraturo da parte degli stakeholder coinvolti o interessati alla gestione aziendale. SWIFT Acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications. Rete interbancaria che tratta le operazioni finanziarie internazionali. Tax rate Aliquota fiscale. Trading on line Attività di compravendita di titoli tramite Internet su mercati organizzati. TUB Testo Unico Bancario. Turnover Numero di volte in cui un dato elemento si avvicenda in un dato periodo di tempo: è un ciclo di ritorno, di rinnovo. Riferito al Personale indica l’avvicendamento di nuovi dipendenti. UME Unione Monetaria Europea. Unit linked Il termine definisce polizze il cui rendimento è connesso a quello di fondi di investimento ai quali sono legate. VaR - Value at Risk È una misura statistica del rischio di mercato, cioè una misura che sintetizza il rischio attraverso una distribuzione di probabilità dei potenziali profitti e delle perdite. Questa misura è particolarmente utile agli investitori per analizzare il rischio di portafoglio, in quanto tiene in considerazione la correlazione tra i diversi strumenti finanziari e la probabilità che si realizzino determinati scenari di rendimento. Il VaR è definito come la misura della massima perdita “potenziale” (non certa) che un portafoglio può subire con una certa probabilità su un determinato orizzonte temporale. Vip Fascia di clientela con patrimoni consistenti che necessita di un’attività di consulenza e di gestione degli investimenti evoluta. 103 PROSPETTI DI BILANCIO BANCA POPOLARE DI VICENZA STATO PATRIMONIALE in unità di Euro Voci dell’Attivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali 71.399.502 76.765.058 20. Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali 76.152.099 75.615.838 30. Crediti verso banche: a) a vista b) altri crediti 40. Crediti verso clientela di cui: – crediti con fondi di terzi in amministrazione 50. Obbligazioni e altri titoli di debito: a) di emittenti pubblici b) di banche di cui: - titoli propri c) di enti finanziari d) di altri emittenti 695.137.890 349.763.605 345.374.285 7.896.684.492 885.173 7.318.898.026 1.066.363 742.265.784 450.937.817 89.041.787 1.503.632 109.985.010 92.301.170 60. Azioni, quote e altri titoli di capitale 70. Partecipazioni 80. Partecipazioni in imprese del gruppo 90. Immobilizzazioni immateriali di cui: – avviamento 100. Immobilizzazioni materiali 120. Azioni o quote proprie (valore nominale) 130. Altre attività 140. Ratei e risconti attivi: a) ratei attivi b) risconti attivi 776.161.908 197.623.754 578.538.154 676.250.503 413.282.591 74.356.034 688.977 82.966.852 105.645.026 60.810.396 117.929.818 217.124.342 301.652.153 1.014.355.009 591.319.380 261.524.551 237.304.717 291.711.830 279.311.318 25.914.691 – – 26.183.261 519 33 461.459.636 83.274.675 77.973.329 5.301.346 Totale dell’Attivo 468.820.517 66.952.505 64.672.917 2.279.588 11.606.103.067 10.788.261.316 GARANZIE E IMPEGNI Voci 10. Garanzie rilasciate di cui: – accettazioni – altre garanzie 20. Impegni 107 31.12.2003 31.12.2002 852.936.899 19.901.669 833.035.230 468.152.865 13.402.140 454.750.725 717.862.152 532.747.542 Voci del Passivo 31.12.2003 10. Debiti verso banche: a) a vista b) a termine o con preavviso 310.946.353 1.988.707.704 20. Debiti verso clientela: a) a vista b) a termine o con preavviso 3.714.934.243 370.607.241 30. Debiti rappresentati da titoli: a) obbligazioni b) certificati di deposito c) altri titoli 2.065.231.512 280.859.120 21.702.483 31.12.2002 2.299.654.057 2.356.182.601 607.968.214 1.748.214.387 4.085.541.484 4.180.235.486 3.475.923.807 704.311.679 2.367.793.115 40. Fondi di terzi in amministrazione 50. Altre passività 60. Ratei e risconti passivi: a) ratei passivi b) risconti passivi 1.727.577.767 1.398.697.333 328.088.358 792.076 885.173 1.066.363 533.187.529 451.027.385 48.739.540 34.189.327 14.550.213 70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 80. Fondi per rischi ed oneri: b) fondi imposte e tasse c) altri fondi 44.403.942 30.263.127 14.140.815 48.744.208 51.229.004 93.804.060 56.305.121 37.498.939 118.829.236 92.649.690 26.179.546 90. Fondi rischi su crediti – 2.988.806 49.394.966 90.894.966 110. Passività subordinate 442.874.592 155.789.071 120. Capitale 154.319.880 154.266.210 1.070.553.519 1.069.320.791 100. Fondo per rischi bancari generali 130. Sovrapprezzi di emissione 140. Riserve: a) riserva legale b) riserva per azioni proprie c) riserve statutarie d) altre riserve 150. Riserve di rivalutazione 170. Utile (Perdita) d'esercizio 287.015.324 78.127.485 – 107.307.300 101.580.539 Totale del Passivo Il Presidente Giovanni Zonin 108 Il Direttore Generale Divo Gronchi 261.092.235 70.327.485 519 99.507.300 91.256.931 46.298.286 77.297.334 46.298.286 77.059.167 11.606.103.067 10.788.261.316 Il Responsabile della Divisione Bilancio e Partecipazioni Franco Tonato Il Collegio Sindacale Giovanni Zamberlan Giacomo Cavalieri Giuseppe Rebecca BANCA POPOLARE DI VICENZA CONTO ECONOMICO in unità di Euro Voci 10. Interessi attivi e proventi assimilati di cui: – su crediti verso clientela – su titoli di debito 31.12.2003 31.12.2002 400.155.316 360.177.125 18.911.274 20. Interessi passivi e oneri assimilati di cui: – su debiti verso clientela – su debiti rappresentati da titoli -35.641.753 -54.990.282 30. Dividendi e altri proventi: a) su azioni, quote e altri titoli di capitale b) su partecipazioni c) su partecipazioni in imprese del Gruppo 1.289.083 4.365.147 33.750.275 426.085.952 380.098.689 26.703.387 -152.370.587 -179.304.929 -52.514.452 -52.988.858 39.404.505 21.093.155 522.470 11.784.627 8.786.058 40. Commissioni attive 144.337.214 136.108.867 50. Commissioni passive -12.407.102 -11.316.267 60. Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie 48.372.036 9.142.078 70. Altri proventi di gestione 53.432.196 56.672.636 80. Spese Amministrative: a) spese per il personale di cui: – salari e stipendi – oneri sociali – trattamento di fine rapporto – trattamento di quiescenza e simili b) altre spese amministrative -286.949.516 -273.991.501 -162.496.962 -157.115.896 -107.338.840 -30.206.993 -9.510.178 -3.817.873 -124.452.554 -104.988.570 -29.432.544 -8.956.081 -3.898.088 -116.875.605 90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali -66.743.575 -62.988.616 100. Accantonamenti per rischi e oneri -10.881.227 -4.915.781 -980.261 -1.218.750 120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni -61.630.419 -60.161.169 130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni 10.375.804 8.108.710 – -821.244 -67.202.376 -22.959.956 – 612.220 170. Utile (Perdita) delle attività ordinarie 36.912.008 40.145.405 180. Proventi straordinari 28.612.460 80.942.259 190. Oneri straordinari -5.073.079 -8.145.895 200. Utile (Perdita) straordinario 23.539.381 72.796.364 210. Variazione del fondo per rischi bancari generali 41.500.000 – 220. Imposte sul reddito dell'esercizio -24.654.055 -35.882.602 230. Utile (Perdita) d'esercizio 77.297.334 77.059.167 110. Altri oneri di gestione 140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie 109 NOTA INTEGRATIVA Struttura e contenuto del bilancio d’esercizio (Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 87) Parte A – Criteri di valutazione Sezione 1 – L’illustrazione dei criteri di valutazione Sezione 2 – Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali Sezione 3 – Altre informazioni Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Sezione 1 – Sezione 2 – Sezione 3 – Sezione 4 – Sezione 5 – Sezione 6 – Sezione 7 – Sezione 8 – Sezione 9 – Sezione 10 – Sezione 11 – Sezione 12 – I crediti I titoli Le partecipazioni Le immobilizzazioni materiali e immateriali Altre voci dell’attivo I debiti I fondi Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate Altre voci del passivo Le garanzie e gli impegni Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività Gestione e intermediazione per conto terzi Parte C – Informazioni sul Conto Economico Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione 1– 2– 3– 4– 5– 6– 7– Gli interessi Le commissioni I profitti e le perdite da operazioni finanziarie Le spese amministrative Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti Altre voci del conto economico Altre informazioni sul conto economico Parte D – Altre informazioni Sezione 1 – Gli amministratori e i sindaci Sezione 2 – Imprese capogruppo o banca comunitaria controllante Sezione 3 – Dati patrimoniali, finanziari ed economici di sintesi 111 STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO D’ESERCIZIO Il bilancio d’esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla presente nota integrativa, corredato dalla relazione sull’andamento della gestione, così come previsto dal D.Lgs. n. 87/92 che ha disciplinato, in attuazione di una Direttiva CEE, i conti annuali e consolidati delle banche. Nella redazione del bilancio sono stati osservati criteri omogenei rispetto a quelli dell’anno precedente. Conformemente a quanto previsto dalla normativa in vigore: – le operazioni con la clientela regolate in conto corrente sono contabilizzate al momento della loro esecuzione; – le operazioni relative al portafoglio effetti, ai titoli, alle valute e ai rapporti interbancari sono contabilizzate al momento del regolamento delle stesse. La nota integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione e l’analisi dei dati di bilancio, e contiene le informazioni richieste dalle disposizioni del D.Lgs. n. 87/92, dalla Circolare della Banca d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992, e successive modifiche, nonché da altre leggi. Inoltre, vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute opportune a integrare la rappresentazione dei dati di bilancio, ancorché non specificatamente prescritte dalla normativa. I valori esposti nella presente nota integrativa, quando non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro, procedendo agli opportuni arrotondamenti in conformità al disposto normativo. Il bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione KPMG SpA. Per i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e l’evoluzione prevedibile della gestione si rinvia alla Relazione sulla Gestione. 112 PARTE A CRITERI DI VALUTAZIONE Il bilancio è redatto nell’osservanza delle vigenti disposizioni di legge e facendo riferimento ai principi contabili in vigore in Italia e, ove mancanti, a quelli dell’International Accounting Standards Board (I.A.S.B.). I criteri di valutazione di seguito esposti sono stati concordati con il Collegio Sindacale ove previsto dalla normativa. Sezione 1 L’illustrazione dei criteri di valutazione 1. Crediti, garanzie e impegni Informazioni qualitative sui rischi di credito La classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza. In particolare: – i crediti sono classificati “a sofferenze” se i debitori versano in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Il trasferimento a sofferenza comporta l’immediata assegnazione della posizione all’Ufficio Legale. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in seguito alla prudente valutazione del patrimonio aziendale del debitore e delle garanzie reali e personali esistenti; – i crediti sono classificati “ad incagli” se i debitori versano in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo. Con la classificazione ad “incaglio”, le relazioni fiduciarie vengono poste sotto la tutela di apposite strutture centrali, in grado di assicurare una più circostanziata prosecuzione del rapporto oppure il rientro dell’esposizione. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in analogia ai crediti “a sofferenze”, nonché tenendo conto della capacità prospettica del debitore di produrre reddito e di superare la situazione di temporanea difficoltà; – i crediti sono classificati tra le posizioni “ristrutturate” se erogati da una pluralità di banche, che, nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegoziano il debito stesso a tassi inferiori a quelli di mercato; anche in tale ipotesi, l’appostazione a “ristrutturati” comporta l’assegnazione della posizione ad apposite strutture centrali, in grado di monitorare attentamente l’evoluzione del rapporto. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata valutando il rischio di insolvenza del debitore, secondo i criteri descritti per le partite ad incaglio e tenendo conto della cosiddetta “riserva di attualizzazione”, al fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti; – sono classificati tra le posizioni “in corso di ristrutturazione”, i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”; – sono classificati tra i crediti “verso residenti in paesi a rischio”, i crediti non garantiti verso controparti residenti in paesi non appartenenti all’area OCSE. 113 Le strategie commerciali perseguite ed il sistema di controlli interni sono stati adeguatamente illustrati nelle specifiche sezioni della Relazione sulla Gestione. Criteri di valutazione dei crediti 1.1 Crediti verso Banche I crediti verso banche sono iscritti in bilancio al presumibile valore di realizzo, ottenuto rettificando il valore nominale degli stessi delle relative previsioni di perdita. 1.2 Crediti verso Clientela Il valore dei crediti verso clientela iscritto in bilancio, comprensivo dell’ammontare degli interessi contrattuali e di mora maturati, coincide con quello del loro presumibile realizzo. Tale valore è ottenuto deducendo dall’ammontare complessivamente erogato le stime di perdita, in linea capitale e per interessi, determinate sulla base di specifiche analisi della situazione di solvibilità di singoli debitori o di categorie omogenee di essi, nonché del rischio fisiologico. In particolare, i crediti in sofferenza sono oggetto di una valutazione analitica, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista determinata in base alla tipologia e al valore delle garanzie e, se in essere, dello stato delle procedure concorsuali. Le posizioni incagliate con esposizione pari o superiore ai 50.000,00 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria. Ai crediti ristrutturati a tassi non di mercato è stata applicata, in aggiunta alla svalutazione a fronte del rischio di insolvenza, un’ulteriore rettifica per “riserva di attualizzazione”, al fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti. Sui restanti crediti in bonis verso la clientela, a fronte del cosiddetto “rischio fisiologico”, è stata apportata una svalutazione forfettaria percentualmente uguale per tutte le posizioni, determinata anche sulla base di analisi storico-statistiche. Non vengono operate svalutazioni su crediti rappresentati da operazioni di “pronti contro termine” di impiego in quanto non soggette a rischio creditizio, nonché su crediti verso società del Gruppo. Il valore dei crediti è ripristinato o adeguato qualora siano venuti meno i motivi delle rettifiche di valore precedentemente effettuate. Le riprese di valore sono rilevate per singola partita per i crediti oggetto di valutazione analitica, mentre sui crediti valutati forfettariamente le stesse sono rilevate a livello complessivo di categoria omogenea. Ai soli fini della rappresentazione dei crediti in Nota Integrativa, si precisa che: – il termine “esposizione lorda” riguarda il dato al lordo delle svalutazioni dirette e indirette operate contabilmente sui crediti stessi, così come definite nelle Istruzioni di Vigilanza per la compilazione della Matrice dei Conti; – le svalutazioni relative ai crediti “per cassa” valutati forfettariamente sono state convenzionalmente attribuite agli stessi in proporzione al valore di ciascun credito, così da rappresentarli nelle diverse ripartizioni di Nota Integrativa in modo coerente con i dati riportati nell’attivo patrimoniale. 114 1.3 Altri crediti Gli altri crediti non derivanti da operazioni di finanziamento, iscritti nella voce “Altre attività”, sono esposti al valore nominale. Tale valore esprime anche il presumibile valore di realizzo. 1.4 Garanzie ed impegni Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi sono iscritti per il valore complessivo dell’impegno assunto; gli impegni per titoli da ricevere sono esposti al prezzo a termine contrattualmente stabilito con la controparte. La valutazione delle suddette poste è stata così effettuata: – per le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi, costituenti potenziali rischi di credito, applicando i medesimi criteri utilizzati per i “crediti per cassa”. La previsione di perdita così determinata viene coperta mediante accantonamenti allo specifico “fondo per rischi su garanzie e impegni” allocato alla voce 80 c) del passivo di Stato Patrimoniale; – per gli impegni connessi ad acquisti di titoli non ancora regolati, secondo i criteri esposti al successivo punto 2.2. 2. Titoli e operazioni fuori bilancio (diverse da quelle su valute) 2.1 Titoli immobilizzati Tale portafoglio è valutato al costo di acquisizione, rettificato dei dietimi di periodo maturati relativi alle differenze tra il costo stesso e il valore di rimborso. Il valore di costo dei titoli è calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”. I titoli del comparto rappresentano un investimento durevole e sono destinati ad essere detenuti sino alla loro scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali che rendano opportuno il disinvestimento. 2.2 Titoli non immobilizzati I titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono valutati come segue: – i titoli di capitale quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “valore di mercato”, determinato in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre; – gli altri titoli di capitale non quotati (azioni, quote Srl) sono valutati al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato: • per le azioni di banche popolari, dall’ultimo prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Banca emittente; • per gli altri titoli, dal valore di costo, rettificato per tener conto di eventuali diminuzioni significative di valore. – i titoli di debito quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “minore tra il valore di costo ed il valore di mercato”, quest’ultimo determinato con riferimento alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre; – gli altri titoli di debito non quotati sono valutati al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato: • per i titoli di debito nazionali, dal valore attuale dei flussi di cassa attesi sui titoli oggetto di valutazione e determinato sulla base dei tassi di rendimento correnti a fine periodo per titoli con analoghe scadenze e, per la precisione: 115 – sulla base dei tassi swap, per i titoli a tasso fisso; – sulla base del rendimento effettivo lordo dei CCT per pari scadenza residua, per i titoli a tasso variabile; • per i titoli di debito esteri, dalla media aritmetica dei prezzi ISMA rilevati nel mese di dicembre, ove disponibili, ovvero dall’ultimo prezzo ISMA disponibile. Nella determinazione del “valore di presumibile realizzo” dei titoli di debito non quotati, si è altresì tenuto conto dell’eventuale “rischio emittente” e/o “rischio di liquidità”. – le quote di O.I.C.R. (fondi comuni d’investimento e Sicav) non quotate sono valutate al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo determinato sulla base del valore puntuale di fine esercizio della quota comunicato dalla Società di Gestione. I contratti assicurativi di capitalizzazione, iscritti – all’atto della sottoscrizione – al costo di acquisto depurato delle imposte assicurative e delle commissioni di ingresso, vengono incrementati per l’ammontare della rivalutazione annuale secondo quanto previsto dal regolamento di emissione; le ritenute d’imposta sono imputate alla voce di conto economico “imposte sul reddito d’esercizio” e accantonate al “fondo imposte e tasse” fino alla scadenza del contratto. Le azioni proprie in portafoglio a fine esercizio sono iscritte al loro valore di costo. Il valore di costo dei titoli è calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”, rettificato per i titoli di debito dall’attribuzione agli stessi degli “scarti di emissione”, per la quota maturata fino alla data di riferimento del bilancio, al netto dell’eventuale ritenuta fiscale. La svalutazione dei titoli esistenti a fine esercizio è stata effettuata nella misura anche fiscalmente ammessa, con criterio di continuità rispetto all’esercizio precedente. A fronte di eventuali rettifiche operate, se successivamente vengono meno i motivi delle stesse, sono rilevate riprese di valore fino a concorrenza delle precedenti svalutazioni. Le operazioni di cessione o di acquisto “a pronti” di titoli, con contestuale obbligo di riacquisto o di vendita “a termine”, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. Coerentemente, il costo della provvista ed il provento dell’impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. 2.3 Compravendite non regolate (a pronti o a termine) di titoli La voce titoli da ricevere o da consegnare fa riferimento a contratti di acquisto o di vendita stipulati entro la data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo. Tali impegni, in quanto relativi a titoli non immobilizzati, sono valutati con gli stessi criteri in precedenza descritti per il portafoglio di destinazione. 2.4 Contratti derivati (diversi da quelli su valute) La valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” viene effettuata applicando il criterio del “valore di mercato”, mentre per i contratti di “copertura” la valutazione è effettuata coerentemente alle modalità di valutazione delle attività o passività sottostanti coperte. Più precisamente, il valore di mercato dei contratti derivati di “negoziazione” viene determinato secondo le seguenti modalità, in relazione alla tipologia di contratto: 116 – contratti derivati negoziati su mercati regolamentati: il valore di mercato è determinato con riferimento al prezzo puntuale di mercato di fine esercizio; – contratti di option su titoli e altri valori: il valore di mercato è rappresentato dal premio teorico alla data di riferimento, determinato utilizzando la formula di Black & Scholes, o altri criteri equivalenti; – altri contratti derivati su tassi d’interesse: il valore di mercato è rappresentato dal cosiddetto “costo di sostituzione”, determinato mediante l’attualizzazione delle differenze, alle date di regolamento previste, fra flussi attesi calcolati ai tassi di contratto e flussi attesi calcolati ai tassi di mercato, oggettivamente determinati, correnti a fine esercizio per pari scadenza residua, o altri criteri equivalenti. Le minusvalenze e le plusvalenze risultanti dalla valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” sono pertanto iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie” per il loro intero ammontare, mentre per le operazioni “collegate” ad attività/passività in bilancio e “fuori bilancio” l’imputazione a conto economico è effettuata coerentemente con le modalità di valutazione delle attività o passività sottostanti. Le modalità di iscrizione a Conto Economico dei “differenziali” dei contratti derivati sono invece quelle di seguito esposte: – per i contratti derivati di copertura, l’imputazione a Conto Economico delle componenti reddituali è effettuata coerentemente con quella dei risultati economici delle operazioni coperte; – per i contratti di negoziazione, le relative componenti reddituali sono iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”. 3. Partecipazioni Le partecipazioni, quali immobilizzazioni finanziarie, sono valutate, per la totalità, con il metodo del “costo”, determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione; tale valore include anche gli eventuali disavanzi di fusione allocati. In ogni caso, il valore di costo viene ridotto in presenza di perdite di valore ritenute durevoli, allorquando le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tale da assorbire le predette perdite; il costo viene altresì ridotto per eventuali decrementi patrimoniali. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della rettifica di valore effettuata. I dividendi da imprese controllate i cui progetti di bilancio risultano approvati dai relativi Consigli di Amministrazione in data anteriore all’approvazione del progetto di bilancio della banca ovvero i dividendi di altre partecipate che sono stati già deliberati dall’Assemblea anteriormente alla data suddetta, sono contabilizzati nell’esercizio di competenza. I dividendi da altre partecipate, nonché il relativo credito d’imposta, sono acquisiti nell’esercizio del relativo incasso. 4. Attività e passività in valuta (incluse le operazioni “fuori bilancio”) Le attività e le passività in valuta sono convertite in Euro ai cambi di fine esercizio. Le immobilizzazioni finanziarie espresse in valuta, se non oggetto di operazioni di copertura, sono iscritte al cambio storico d’acquisto. Le operazioni in divisa “fuori bilancio” rappresentate da contratti di compravendita a pronti non ancora regolati o a termine sono valutate: – al tasso di cambio “a pronti” corrente alla data di chiusura dell’esercizio, se si tratta di operazioni a pronti non ancora regolate o di operazioni a termine “di copertura”. 117 In quest’ultimo caso, i differenziali tra cambio a termine concordato e cambio a pronti rilevato alla stipula sono iscritti a conto economico, tra gli interessi, secondo il criterio della competenza temporale. – al tasso di cambio “a termine” corrente alla suddetta data, per scadenze corrispondenti a quelle delle operazioni oggetto di valutazione, se si tratta di operazioni “a termine” non di copertura. L’effetto di tali valutazioni è imputato al conto economico alla voce “profitti/perdite da operazioni finanziarie”. I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio in essere al momento della contabilizzazione. 4.1 Contratti derivati su valute Le modalità di valutazione e di riconoscimento a conto economico dei differenziali maturati su contratti derivati su valute sono di seguito esposte: – contratti di copertura: sono valutati coerentemente alle attività e alle passività sottostanti coperte. I relativi differenziali sono registrati nelle voci accese agli interessi attivi e passivi, secondo il principio della competenza economica; – contratti di negoziazione: la valutazione è effettuata al valore di mercato. I relativi differenziali sono iscritti nella voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”. 5. Immobilizzazioni materiali Sono registrate al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori sostenuti ed integrato per taluni beni delle rivalutazioni effettuate a norma di legge; l’ammontare iscritto in bilancio è ottenuto deducendo, dal valore di costo così definito, le rettifiche di valore apportate per ammortamenti. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti, sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento applicate sono dettagliate nella Parte B – Sezione 4 della presente nota; per i beni entrati in uso nell’esercizio, le aliquote di ammortamento sono dimezzate. Considerata la rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso, è stato applicato l’ammortamento anticipato riconosciuto anche ai fini fiscali su tutte le immobilizzazioni materiali acquisite nell’esercizio e nei due precedenti (per i beni usati nel solo esercizio di entrata in uso). I costi aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Al valore delle immobilizzazioni materiali concorrono anche gli acconti versati per l’acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento. 6. Immobilizzazioni immateriali L’iscrizione delle immobilizzazioni immateriali nei conti dell’attivo è effettuata con il consenso, ove previsto, del Collegio Sindacale e subordinatamente all’accertamento della loro utilità futura. Il valore di iscrizione, pari al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori sostenuti, viene sistematicamente ammortizzato, a partire dall’esercizio della loro entrata in uso, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione delle stesse. In particolare: – i costi per software applicativo vengono ammortizzati in un massimo di tre esercizi; 118 – i costi per le migliorie e le spese incrementative su immobili di terzi, sono ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di locazione, con massimo quinquennale, e il periodo di prevedibile utilizzabilità delle migliorie apportate; – l’avviamento pagato è iscritto all’attivo ed ammortizzato sulla base della sua durata prevista di utilizzazione; – i costi sostenuti per favorire l’esodo dei lavoratori, rientranti nelle previsioni dell’art. 59, c. 3, della legge n. 449/97, così come ammesso dal Provvedimento della Banca d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992 e successive modifiche, sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali ed ammortizzati in base al numero di mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle prestazione del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” e comunque in un periodo massimo di cinque anni; – gli altri costi pluriennali sono ammortizzati in un massimo di cinque esercizi. Eventuali acconti sono classificati ugualmente a tale voce. 7. Altri aspetti 7.1 I debiti verso banche e verso clientela I debiti verso banche e verso la clientela sono appostati in bilancio al valore nominale. 7.2 I debiti rappresentati da titoli I debiti rappresentati da titoli, costituiti da obbligazioni, certificati di deposito e assegni circolari sono appostati al valore nominale, ad eccezione dei titoli del tipo “zero coupon”, iscritti al valore di emissione incrementato annualmente degli interessi maturati. La differenza tra prezzo di collocamento e prezzo di rimborso dei titoli di debito emessi è imputata pro rata temporis a rettifica del costo per interessi passivi. 7.3 Fondi di terzi in amministrazione Trattasi di fondi forniti dallo Stato o da altri enti pubblici e destinati a particolari operazioni di impiego previste e disciplinate da apposite leggi. Essi sono appostati in bilancio al valore nominale. 7.4 Ratei e risconti Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, per realizzare il principio della competenza temporale. Quando ritenuto tecnicamente corretto, si è proceduto ad imputare le quote di costo e ricavo maturate alle specifiche voci interessate, come evidenziato nella Nota Integrativa. 119 7.5 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il “trattamento di fine rapporto” viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro e integrativi aziendali. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di indici. 7.6 Fondi per rischi ed oneri Il fondo imposte: fronteggia gli oneri fiscali per imposte dirette IRPEG e IRAP, nonché gli oneri per imposte indirette non ancora liquidate. Il fondo fronteggia inoltre i rischi di oneri per contenzioso tributario. Gli altri fondi: sono stanziati per fronteggiare perdite di valore sulle garanzie rilasciate e sugli altri impegni assunti, nonché passività di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio o entro la data di formazione del presente bilancio non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti effettuati a fronte delle passività sopra indicate riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. 7.7 Fondi rischi su crediti I fondi in esame – ove presenti – rappresentano gli stanziamenti, effettuati nell’esercizio ed in esercizi precedenti anche per usufruire di un beneficio fiscale, destinati a fronteggiare rischi su crediti soltanto eventuali e, pertanto, non aventi funzione rettificativa. 7.8 Fondo per rischi bancari generali Tale fondo è destinato alla copertura del rischio generale di impresa. Data la sua natura e la sua funzione è assimilato ad una riserva patrimoniale. 7.9 Passività subordinate Il valore iscritto in bilancio corrisponde al valore nominale e all’importo degli interessi maturati a fine esercizio. 7.10 Rimanenze di beni di consumo Le rimanenze a fine esercizio di stampati, materiale di cancelleria e oggetti promozionali sono avvalorate applicando ai quantitativi giacenti il prezzo medio di carico per merci della specie. Tali rimanenze vengono rilevate alla voce “altre attività”, con contropartita economica ad abbattimento delle “spese amministrative”. 120 Sezione 2 Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali 2.1 Rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie Dette rettifiche di valore attengono alla svalutazione effettuata nell’esercizio della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale previsto dall’art. 66, comma 1-bis, del Tuir che ammette in deduzione dal reddito imponibile le minusvalenze sulle immobilizzazioni finanziarie quotate in mercati regolamentati per un importo massimo pari alla differenza tra l’ultimo valore fiscalmente riconosciuto e quello determinato in base alla media aritmetica dei prezzi di borsa rilevati nell’ultimo semestre dell’esercizio. Proprio al fine di usufruire del suddetto beneficio e massimizzare il risparmio fiscale, il valore di carico della partecipazione nella Banca Nazionale del Lavoro SpA è stato allineato al prezzo medio di borsa dell’ultimo semestre rilevando una minusvalenza complessiva pari ad Euro 57.848 mila, iscritta alla voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” del conto economico. Tale rettifica di valore ha comportato un beneficio in termini di minori imposte correnti e differite quantificabile in oltre 16 milioni di Euro. Si evidenzia che a seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2004 del D.Lgs. 344/2003 che istituisce l’imposta sul reddito delle società (IRES) e contempla il nuovo regime della cosiddetta “participation exemption”, detto beneficio fiscale non sarebbe stato più ottenibile. Si ritiene infine di precisare che, ai sensi dell’art. 4, lett. c), delle disposizione transitorie del citato D.Lgs., le plusvalenze realizzate entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2003 non rientrano nell’esenzione del nuovo art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi, come modificato dal citato decreto legislativo, fino a concorrenza delle svalutazioni dedotte nello stesso periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2003 e nel precedente. 2.2 Accantonamenti effettuati esclusivamente in applicazione di norme tributarie Non si sono operati nell’esercizio accantonamenti esclusivamente in applicazione di norme tributarie. Si precisa peraltro che nell’esercizio si è proceduto all’affrancamento a conto economico dell’importo residuo, pari ad Euro 1.979 mila, del fondo rischi su crediti costituito nei precedenti esercizi con accantonamenti – effettuati per motivi esclusivamente fiscali – a fronte degli interessi di mora maturati e non svalutati in quanto ritenuti recuperabili. 121 Sezione 3 Altre informazioni Tale sezione non è specificatamente prevista dagli schemi obbligatori e viene utilizzata, nella circostanza, per fornire informazioni riguardanti l’adattamento di alcune voci di Stato Patrimoniale e di Conto Economico dell’esercizio precedente, la comparabilità del bilancio dell’esercizio con quello dell’esercizio precedente, nonché le modifiche dei criteri di valutazione e dei principi contabili adottati. 3.1 Adattamento di alcuni conti del bilancio relativi all’esercizio 2002 Non si sono operati adattamenti ai conti del bilancio relativi all’esercizio 2002. 3.2 Comparabilità del bilancio dell’esercizio con quello dell’esercizio precedente Il bilancio d’esercizio 2003 risulta comparabile con quello dell’esercizio precedente. Con specifico riferimento alla nota integrativa, in talune “sezioni”, accanto ai dati riferiti all’esercizio 2003, sono riportati anche quelli dell’esercizio precedente, nonché la relativa percentuale di variazione. Si ritiene di precisare che a decorrere dal presente esercizio, conformemente a quanto previsto dalla nuova normativa sull’imposta delle società (IRES) entrata in vigore il 1° gennaio 2004, i dividendi iscritti per competenza non includono il credito d’imposta in quanto soppresso dalla suddetta normativa. 3.3 Modifiche dei criteri di redazione e di valutazione Nella redazione del bilancio d’esercizio 2003 sono stati osservati criteri di redazione e di valutazione omogenei a quelli dell’esercizio 2002. 122 PARTE B INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE Sezione 1 I crediti Composizione voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali” (a) Biglietti e monete (b) Disponibilità presso uffici postali (c) Vaglia B.I. e altre disponibilità liquide Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 70.864 514 22 76.500 241 24 -7,4 113,3 -8,3 71.400 76.765 -7,0 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 349.764 157.408 184.667 7.689 345.374 55.714 239.955 6.874 37.419 1 5.411 197.624 113.171 76.760 7.693 578.538 113.007 196.024 8.940 260.567 – – 77,0 39,1 140,6 -0,1 -40,3 -50,7 22,4 -23,1 -85,6 n.s. n.s. 695.138 776.162 -10,4 Composizione della voce 30 “Crediti verso banche” A vista (a) Depositi liberi (b) Conti correnti (c) Altre forme tecniche Altri crediti (a) Crediti verso banche centrali (b) Depositi vincolati (c) Finanziamenti (d) Riporti e PCT (e) Crediti in sofferenza (f) Altre forme tecniche Totale I crediti connessi alle operazioni di pronti contro termine si riferiscono ad operazioni attive della specie miranti ad una migliore allocazione delle temporanee giacenze di liquidità. 1.1 Dettaglio della voce 30 “Crediti verso banche” (a) Crediti verso banche centrali (b) Effetti ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali (c) Operazioni pronti contro termine (d) Prestito di titoli 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 55.714 113.007 -50,7 – 37.419 – – 260.567 – n.s. -85,6 n.s. L’importo di cui al punto (a) al 31/12/2003 è interamente costituito dal saldo del conto di riserva obbligatoria in essere presso la Banca d’Italia. 123 1.2 Situazione dei crediti per cassa verso banche Categorie / Valori A. Crediti Dubbi A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Crediti in corso di ristrutturazione A.4 Crediti ristrutturati A.5 Crediti non garantiti verso paesi a rischio B. Crediti in bonis Totale Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive Esposizione netta 13.020 292 – – – 12.728 685.409 3.291 291 – – – 3.000 – 9.729 1 – – – 9.728 685.409 698.429 3.291 695.138 1.3 Dinamica dei crediti dubbi verso banche Causali / Categorie A. B. C. D. Esposizione lorda iniziale A.1 di cui: per interessi di mora Variazioni in aumento B.1 ingressi da crediti in bonis B.2 interessi di mora B.3 trasferimento da altre categorie di crediti dubbi B.4 altre variazioni in aumento Variazioni in diminuzione C.1 uscite verso crediti in bonis C.2 cancellazioni C.3 incassi C.4 realizzi per cessioni C.5 trasferimento ad altre categorie di crediti dubbi C.6 altre variazioni in diminuzione Esposizione lorda finale D.1 di cui: per interessi di mora Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti ristrutturati Crediti non garantiti verso Paesi a rischio Totale – – 292 – – – – – – – – – – – – – – – – – 13.088 – – – – 13.088 – 292 – – – 292 – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 360 – – 360 – – 292 360 – – 360 – – – 292 – – – – – – – – – – – – – – – 12.728 – – – 13.020 – Le sofferenze si riferiscono ad un credito per cassa verso una banca argentina ritenuto inesigibile e pressoché interamente svalutato. Si precisa, inoltre, che i crediti non garantiti verso Paesi a rischio includono crediti per 5 milioni di USD rinvenienti dall’escussione di una “loan credit facility” a favore di una primaria banca argentina connessa ad un finanziamento concesso alla stessa dall’IFC, organismo di emanazione della Banca Mondiale. A fronte della suddetta esposizione, in assenza di concreti segnali di superamento della crisi che ha investito alcuni Paesi dell’America Latina e in particolare l’Argentina, si è prudenzialmente ritenuto di confermare anche per l’esercizio 2003 le rettifiche di valore già iscritte in sede di bilancio al 31.12.2002, pari a 3 milioni di Euro, determinate anche tenendo conto delle percentuali di 124 svalutazione per rischio Paese previste dall’Organo di Vigilanza. Gli altri crediti non garantiti verso Paesi a rischio sono principalmente riconducibili ad esposizioni verso controparti bancarie residenti in Croazia e Slovenia, per complessivi 5,8 milioni di Euro, ritenute esigibili ed a fronte dei quali la stessa Banca d’Italia prevede un coefficiente di ponderazione del rischio ai fini della determinazione del Patrimonio di Vigilanza pari a zero. 1.4 Dinamica delle rettifiche di valore complessive dei crediti verso banche Causali / Categorie A. B. C. D. Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti Crediti non ristrutturati garantiti verso Paesi a rischio Crediti in bonis Totale Rettifiche complessive iniziali – A.1 di cui: per interessi di mora – Variazioni in aumento 291 B.1 rettifiche di valore 8 B.1.1 di cui: per interessi di mora – B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti – B.3 trasferimento da altre categorie di crediti – B.4 altre variazioni in aumento 283 Variazioni in diminuzione – C.1 riprese di valore da valutazione – C.1.1 di cui: per interessi di mora – C.2 riprese di valore da incasso – C.2.1 di cui: per interessi di mora – C.3 cancellazioni – C.4 trasferimenti ad altre categorie di crediti – C.5 altre variazioni in diminuzione – Rettifiche complessive finali 291 D.1 di cui: per interessi di mora – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 3.000 – – – – – – – – – – – 3.000 – 291 8 – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 283 – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 3.000 – – – – – – – 3.291 – 125 Composizione della voce 40 “Crediti verso clientela” (a) (b) (c) (d) (e) (f) (g) Conti correnti ordinari Smobilizzo di portafoglio Riporti e PCT Finanziamenti in pool Mutui ipotecari Mutui chirografari Altre sovvenzioni non regolate in conto corrente e altri crediti (h) Finanziamenti import/export (i) Crediti con fondi di terzi in amministrazione (l) Crediti in sofferenza (m) Altre forme tecniche Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 2.584.898 83.949 58.610 517.283 1.587.674 727.042 2.340.845 106.744 134.310 406.229 1.256.813 705.210 10,4 -21,4 -56,4 27,3 26,3 3,1 1.384.081 824.347 1.342.536 921.506 3,1 -10,5 885 126.737 1.178 1.066 103.199 440 -17,0 22,8 167,7 7.896.684 7.318.898 7,9 I crediti verso clientela sono iscritti in bilancio al valore di presumibile realizzo, determinato secondo le modalità esposte nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, apportando all’esposizione lorda degli stessi una svalutazione complessiva di Euro 157.743 mila. Come dettagliatamente commentato nella Relazione sulla Gestione ed illustrato nella Parte B Sezione 11.8 della presente nota, si precisa che in data 1° dicembre 2003 è stata effettuata, ai sensi della Legge 130/99, la cessione “pro soluto” di mutui ipotecari in bonis per 369 milioni di Euro ad una società veicolo appositamente costituita. Il credito verso detta società, comprensivo anche dell’excess spread realizzato, è classificato nell’ambito delle “altre sovvenzioni non regolate in conto corrente” per un controvalore pari ad Euro 384 milioni. 1.5 Dettaglio della voce 40 “Crediti verso clientela” (a) Effetti ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali (b) Operazioni pronti contro termine (c) Prestito di titoli 126 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – 58.610 – – 134.310 – n.s. -56,4 n.s. 1.6 Crediti verso clientela garantiti 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Da ipoteche (b) Da pegni su: 1. Depositi di contante 2. Titoli 3. Altri valori (c) Da garanzie di: 1. Stati 2. Altri enti pubblici 3. Banche 4. Altri operatori 1.937.743 411.437 53.654 349.409 8.374 1.700.386 – 8.139 19.214 1.673.033 1.495.211 234.373 10.789 192.522 31.062 1.572.550 – 6.958 25.982 1.539.610 29,6 75,5 397,3 81,5 -73,0 8,1 n.s. 17,0 -26,0 8,7 Totale 4.049.566 3.302.134 22,6 Per i crediti parzialmente assistiti da garanzie è indicato il solo ammontare garantito. 1.7 Situazione dei crediti per cassa verso clientela Categorie / Valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive Esposizione netta A. Crediti Dubbi 358.829 A.1 Sofferenze 230.201 A.2 Incagli 121.300 A.3 Crediti in corso di ristrutturazione – A.4 Crediti ristrutturati 5.280 A.5 Crediti non garantiti verso paesi a rischio 2.048 B. Crediti in bonis 7.695.598 125.143 103.464 (*) 19.434 – 2.245 – 32.600 233.686 126.737 101.866 – 3.035 2.048 7.662.998 157.743 7.896.684 Totale (*) 8.054.427 suddivise in Euro 6.713 mila “forfettarie” e Euro 12.721 mila “analitiche”. Come già illustrato nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, la classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza. In particolare: – i crediti in “sofferenza” rappresentano l’esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui rientro sono state avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro dell’esposizione; – le partite “incagliate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo; – le partite “ristrutturate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti per i quali la Banca, nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegozia il debito a tassi inferiori a quelli di mercato; – le posizioni “in corso di ristrutturazione” rappresentano i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”; 127 – i crediti “verso residenti in paesi a rischio” ricomprendono le posizioni non garantite verso controparti residenti in paesi non appartenenti all’area OCSE. Le previsioni di perdita sono formulate sulla base della situazione di solvibilità dei debitori, tenuto altresì conto del “rischio fisiologico” insito in categorie omogenee di crediti. In particolare: – i crediti in sofferenza sono stati valutati analiticamente, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista, sia in linea capitale che in linea interessi; – le posizioni incagliate con esposizione pari o superiore ai 50.000,00 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria; – i crediti ristrutturati a tassi non di mercato sono stati valutati analiticamente, considerando sia il rischio di insolvenza del debitore sia l’onere derivante dall’attualizzazione delle esposizioni al tasso medio della provvista, tenuto conto della durata residua del credito; – gli altri crediti in bonis sono stati svalutati forfettariamente anche sulla base di analisi storicostatistiche per tener conto delle perdite che potrebbero manifestarsi in futuro, sia in comparti a particolare rischio, sia in relazione al rischio fisiologico connesso alla normale attività creditizia. 1.8 Dinamica dei crediti dubbi verso clientela Causali / Categorie Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti ristrutturati Crediti non garantiti verso Paesi a rischio Totale A. Esposizione lorda iniziale A.1 di cui: per interessi di mora 167.245 12.141 102.642 – – – 6.261 – 1.907 – 278.055 12.141 B. Variazioni in aumento B.1 ingressi da crediti in bonis B.2 interessi di mora B.3 trasferimento da altre categorie di crediti dubbi B.4 altre variazioni in aumento 110.815 430 4.845 183.398 175.713 – – – – – – – 141 – – 294.354 176.143 4.845 97.305 8.235 – 7.685 – – – – – 141 97.305 16.061 47.859 – 21.559 25.771 237 164.740 12.794 473 53.928 240 – – – – – 981 – 140 841 – – – – – – 213.580 12.794 22.172 80.540 477 – 292 97.305 – – – – – – – 97.305 292 230.201 14.451 121.300 – – – 5.280 – 2.048 – 358.829 14.451 C. D. 128 Variazioni in diminuzione C.1 uscite verso crediti in bonis C.2 cancellazioni C.3 incassi C.4 realizzi per cessioni C.5 trasferimento ad altre categorie di crediti dubbi C.6 altre variazioni in diminuzione Esposizione lorda finale D.1 di cui: per interessi di mora 1.9 Dinamica delle rettifiche di valore complessive dei crediti verso clientela Causali / Categorie Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti Crediti non ristrutturati garantiti verso Paesi a rischio Crediti in bonis Totale A. Rettifiche complessive iniziali A.1 di cui: per interessi di mora 64.046 9.284 20.099 – – – 3.033 – – – 38.116 – 125.294 9.284 B. Variazioni in aumento B.1 rettifiche di valore B.1.1 di cui: per interessi di mora B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti B.3 trasferimento da altre categorie di crediti B.4 altre variazioni in aumento 67.841 53.042 3.970 11.947 11.929 – – – – – – – – – – – – – 79.788 64.971 3.970 526 – – – – – 526 14.273 – – 18 – – – – – – – – 14.273 18 Variazioni in diminuzione 28.423 C.1 riprese di valore da valutazione 4.492 C.1.1 di cui: per interessi di mora 164 C.2 riprese di valore da incasso 2.089 C.2.1 di cui: per interessi di mora 142 C.3 cancellazioni 21.559 C.4 trasferimenti ad altre categorie di crediti – C.5 altre variazioni in diminuzione 283 12.612 1.472 – 1.675 – 473 – – – – – – 788 635 – 13 – 140 – – – – – – 5.516 – – – – 235 47.339 6.599 164 3.777 142 22.407 8.992 – – – – – – – 5.281 – 14.273 283 Rettifiche complessive finali D.1 di cui: per interessi di mora 19.434 – – – 2.245 – – – 32.600 – 157.743 11.486 C. D. 103.464 11.486 129 Sezione 2 I titoli I titoli di proprietà della Banca sono classificati come segue: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% A. Titoli di debito Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali Obbligazioni e altri titoli di debito B. Azioni, quote e altri titoli di capitale 818.418 751.866 8,9 76.152 742.266 60.810 75.616 676.250 117.930 0,7 9,8 -48,4 Totale 879.228 869.796 1,1 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Titoli immobilizzati 2. Titoli non immobilizzati 4.408 874.820 137.289 732.507 -96,8 19,4 Totale 879.228 869.796 1,1 di cui: Composizione della voce 20 “Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali” 130 31/12/2003 31/12/2002 Var.% B.O.T. B.T.P. C.T.Z. C.C.T. e altri titoli di Stato 124 6.657 – 69.371 92 2.646 52 72.826 34,8 151,6 -100,0 -4,7 Totale 76.152 75.616 0,7 Composizione della voce 50 “Obbligazioni e altri titoli di debito” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% B.O.T. B.T.P. C.T.Z. C.C.T. e altri titoli di Stato Certificati di capitalizzazione Altri titoli di debito 6.990 – – 439.596 68.596 227.084 13.682 90.448 4.911 286.993 65.828 214.388 -48,9 -100,0 -100,0 53,2 4,2 5,9 Totale 742.266 676.250 9,8 La tabella riporta i titoli non ricompresi nella voce 20 “Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali” per la loro natura o perché impegnati; in particolare, tra quest’ultimi sono ricompresi: – titoli ceduti temporaneamente per operazioni di “pronti contro termine”, con obbligo di rivendita a termine da parte del cessionario, per un valore di bilancio di Euro 386.595 mila; – titoli a garanzia dell’anticipazione infragiornaliera concessa dalla Banca d’Italia, per un valore di bilancio di Euro 107.631 mila. – titoli a cauzione, per un valore di bilancio pari a Euro 15.138 mila. Composizione della voce 60 “Azioni, quote e altri titoli di capitale” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Azioni in conto negoziazione Quote di fondi comuni di investimento 21.245 39.565 13.367 104.563 58,9 -62,2 Totale 60.810 117.930 -48,4 Le quote di fondi comuni d’investimento sono costituite, per Euro 29.527 mila, da quote di fondi mobiliari di tipo aperto riservati ad investitori qualificati emessi dalla società del Gruppo BPVi Fondi Sgr e, per il residuo, da quote di fondi chiusi. 2.1 Titoli immobilizzati I titoli immobilizzati sono destinati ad essere detenuti per stabile investimento aziendale e non possono essere alienati prima della naturale scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali e comunque in forza di decisione presa dal competente organo amministrativo. L’allocazione dei titoli nel comparto in esame si basa su apposita “delibera quadro” del competente organo amministrativo che ne stabilisce i limiti quantitativi percentuali e assoluti. 131 La composizione di tale portafoglio a fine esercizio è la seguente: Valore di bilancio Valore di mercato 1. Titoli di debito 1.1 Titoli di Stato • quotati • non quotati 1.2 Altri titoli • quotati • non quotati 2. Titoli di capitale • quotati • non quotati 4.408 – – – 4.408 – 4.408 – – – 4.408 – – – 4.408 – 4.408 – – – Totale 4.408 4.408 Al 31.12.2003 non sussistono differenze tra il valore iscritto in bilancio e il valore di rimborso alla scadenza dei titoli di debito immobilizzati. 2.2 Variazioni annue dei titoli immobilizzati A. Esistenze iniziali B. B.1 B.2 B.3 B.4 Aumenti Acquisti Riprese di valore Trasferimenti dal portafoglio non immobilizzato Altre variazioni C. C.1 C.2 C.3 Diminuzioni Vendite Rimborsi Rettifiche di valore di cui: – svalutazioni durature C.4 Trasferimenti al portafoglio non immobilizzato C.5 Altre variazioni D. Rimanenze finali 137.289 17.972 15.234 – – 2.738 150.853 147.916 – – – – 2.937 4.408 Si evidenzia che, a seguito della delibera del 12 marzo 2003 del Consiglio d’Amministrazione, il portafoglio immobilizzato è stato quasi integralmente ceduto. La cessione è stata effettuata al fine di reperire la liquidità necessaria a sostenere l’acquisto della partecipazione nella Cassa di Risparmio di Prato SpA e, nell’attesa di collocare il prestito obbligazionario convertibile all’uopo emesso, ricorrere nella misura minore possibile all’indebitamento interbancario. La suddetta cessione ha fatto emergere plusvalenze per Euro 2.738 mila e minusvalenze per Euro 2.271 mila iscritte, rispettivamente, alle voci 180 “proventi straordinari” e 190 “oneri straordinari” del Conto Economico ed evidenziate nelle voci B.4 e C.5 della tabella in esame. Oltre che alle perdite da negoziazione realizzate a seguito della citata cessione, le “altre variazioni” in diminuzione della voce C.5 si riferiscono per Euro 520 mila alla perdita in cambi su titoli in divisa realizzata nell’ambito della suddetta cessione, per Euro 63 mila alla quota maturata 132 nell’anno degli “scarti di emissione”, pari alla differenza tra il prezzo di emissione e il prezzo di rimborso dei titoli e, infine, per Euro 83 mila a quella relativa agli “scarti di negoziazione”, pari alla differenza tra il costo di acquisto e il valore di rimborso a scadenza dei titoli stessi. 2.3 Titoli non immobilizzati Valore di bilancio Valore di mercato 1. Titoli di debito 1.1 Titoli di Stato • quotati • non quotati 1.2 Altri titoli • quotati • non quotati 2. Titoli di capitale • quotati • non quotati 814.010 522.738 522.738 – 291.272 84.418 206.854 60.810 25.202 35.608 814.917 522.739 522.739 – 292.178 84.905 207.273 62.105 25.202 36.903 Totale 874.820 877.022 Il confronto tra valore di mercato e valore di bilancio evidenzia una plusvalenza potenziale di Euro 2.202 mila, non iscritta a Conto Economico. 2.4 Variazioni annue dei titoli non immobilizzati A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti – Titoli di debito • titoli di Stato • altri titoli – Titoli di capitale B.2 Riprese di valore B.3 Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite – Titoli di debito • titoli di Stato • altri titoli – Titoli di capitale C.2 Rettifiche di valore C.3 Trasferimenti al portafoglio immobilizzato C.4 Altre variazioni D. Rimanenze finali 732.507 3.955.694 3.931.463 3.656.650 2.132.788 1.523.862 274.813 6.300 – 17.931 3.813.381 3.805.282 3.460.539 1.977.133 1.483.406 344.743 5.534 – 2.565 874.820 133 Gli acquisti e le vendite di titoli sono esposti al prezzo pagato o incassato al netto della componente relativa agli “scarti di emissione”. Fra gli acquisti sono ricomprese anche le sottoscrizioni di titoli in emissione, mentre tra le vendite figurano pure i rimborsi di titoli scaduti. Gli acquisti e le vendite di titoli denominati in valuta sono convertiti in Euro ai cambi della contrattazione, mentre le rimanenze finali degli stessi figurano per il controvalore ai cambi di fine esercizio. Le “altre variazioni” in aumento della voce B.4 sono relative per Euro 14.786 mila all’utile da negoziazione realizzato nell’esercizio, per Euro 2.769 mila ai proventi maturati sui certificati di capitalizzazione in portafoglio e, infine, per Euro 376 mila all’effetto della variazione dei cambi su titoli in divisa per la componente relativa sia al risultato della negoziazione che alla valutazione di fine esercizio delle rimanenze finali. Le “altre variazioni” in diminuzione della voce C.4 sono relative per Euro 959 mila alla perdita da negoziazione realizzata nell’esercizio, per Euro 993 mila all’effetto della variazione dei cambi su titoli in divisa e per Euro 613 mila alla quota maturata nell’esercizio degli “scarti di emissione”. 134 Sezione 3 Le partecipazioni 3.1 Partecipazioni rilevanti Denominazioni Sede Patrimonio netto PRATO 229.761 2. BANCA NUOVA SpA1 Capitale sociale di Euro 23.018.460 in azioni da nominali Euro 3 PALERMO 3. IMMOBILIARE STAMPA SpA1 Capitale sociale di Euro 125.000.000 in azioni da nominali Euro 50 4. BPV FINANCE INTERNATIONAL PLC Capitale sociale di Euro 103.291 Utile/Perdita Quota % Valore di Bilancio 12.703 79,00 406.965 131.856 350 99,61 227.021 VICENZA 195.808 4.438 100,00 195.880 DUBLINO 103.710 4.692 99,99 103.418 TREVISO 31.112 -196 100,00 31.308 6. VICENZA LIFE LTD 1 Capitale sociale di Euro 634.850 DUBLINO 12.864 2.057 100,00 20.180 7. BERICA VITA SpA Capitale sociale di Euro 16.000.000 in azioni da nominali Euro 10 VICENZA 19.034 35 99,00 18.810 8. BPVI FONDI SGR SpA Capitale sociale di Euro 10.000.000 in azioni da nominali Euro 5 VICENZA 10.867 1.218 100,00 10.332 9. INFORMATICA VICENTINA SpA Capitale sociale di Euro 100.000 in azioni da nominali Euro 50 VICENZA 454 13 100,00 441 A. IMPRESE CONTROLLATE 1. CASSA DI RISPARMIO DI PRATO SpA1 Capitale sociale di Euro 103.300.000 in azioni da nominali Euro 51,65 5. NORDEST MERCHANT SpA2 Capitale sociale di Euro 42.000.000 in azioni da nominali Euro 1 TOTALE 1.014.355 135 Denominazioni Sede Patrimonio netto Utile/Perdita Quota % Valore di Bilancio B. IMPRESE SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE 1. LINEA SpA1 Capitale sociale di Euro 23.000.000 in azioni da nominali Euro 10 MILANO 55.942 8.653 25,00 10.874 2. SEC SERVIZI SCpA Capitale sociale di Euro 9.625.200 in azioni da nominali Euro 0,52 PADOVA 11.036 – 46,31 5.111 3. 21 PARTNERS SGR SpA Capitale sociale di Euro 1.000.000 in azioni da nominali Euro 1 MILANO 1.000 – 50,00 500 4. MAGAZZINI GENERALI MERCI E DERRATE SpA Capitale sociale di Euro 1.241.317 in azioni da nominali Euro 5,17 VICENZA 1.571 4 25,00 314 250 – 22,92 57 5. SEC SOLUTIONS SCpA Capitale sociale di Euro 250.000 in azioni da nominali Euro 100 PADOVA 16.856 TOTALE 1 il maggiore valore di bilancio rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto trova giustificazione nei plusvalori impliciti nelle poste dell’attivo della partecipata o nell’avviamento pagato in occasione dell’acquisto; 2 il maggiore valore di bilancio rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto è imputabile alla perdita d’esercizio 2003 della partecipata, dipesa da alcuni eventi straordinari e non ripetibili nei futuri esercizi. Si evidenzia che per le società Banca Popolare Udinese, Banca Popolare di Treviso, Banca Popolare di Trieste e Banca Popolare della Provincia di Belluno, ex partecipate in liquidazione al 31 dicembre 2002, sono stati approvati dai Soci, nel corso del primo semestre 2003, i relativi bilanci di liquidazione e si è pertanto proceduto alla cancellazione di dette società dal registro delle imprese. Le stesse sono state altresì cancellate dal Gruppo Bancario. I dati relativi al patrimonio netto e al risultato d’esercizio riportati nella tabella si riferiscono ai progetti di Bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle partecipate, riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 20031. Gli importi indicati nella colonna “patrimonio netto” sono determinati tenendo conto della sola quota dell’utile d’esercizio destinato a riserve o della perdita d’esercizio ed includono il fondo per rischi bancari/ finanziari generali. 1 Per la società Magazzini Generali Merci e Derrate i dati riportati si riferiscono all’ultimo bilancio approvato dall’Assemblea dei Soci relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2002. 136 3.2 Attività e passività verso imprese del Gruppo 31/12/2003 A. Attività 1. Crediti verso banche 79.592 di cui: subordinati – 2. Crediti verso enti finanziari 93.700 di cui: subordinati – 3. Crediti verso altra clientela 5.538 di cui: subordinati – 4. Obbligazioni e altri titoli di debito 20.000 di cui: subordinati – B. Passività 1. Debiti verso banche 294.523 2. Debiti verso enti finanziari 17.744 3. Debiti verso altra clientela 6.435 4. Debiti rappresentati da titoli 166.609 5. Passività subordinate – C. Garanzie e impegni 1. Garanzie rilasciate 253.950 2. Impegni – 31/12/2002 198.830 224.830 41.628 – 181.892 – 1.310 – – – 485.311 705.766 514.516 30.549 3.701 157.000 – 253.950 38.653 38.653 – I suddetti rapporti verso imprese del Gruppo sono regolati a normali condizioni di mercato. 3.3 Attività e passività verso imprese partecipate (diverse dalle imprese del Gruppo) 31/12/2003 A. Attività 1. Crediti verso banche 150.295 di cui: subordinati – 2. Crediti verso enti finanziari 169.169 di cui: subordinati – 3. Crediti verso altra clientela 36.672 di cui: subordinati – 4. Obbligazioni e altri titoli di debito 4.409 di cui: subordinati – B. Passività 1. Debiti verso banche 217.751 2. Debiti verso enti finanziari 23.862 3. Debiti verso altra clientela 3.634 4. Debiti rappresentati da titoli – 5. Passività subordinate – C. Garanzie e impegni 1. Garanzie rilasciate 5.774 2. Impegni 4.035 31/12/2002 360.545 697.989 119.760 – 448.958 – 109.531 – 19.740 – 245.247 79.987 46.236 7.782 25.969 – – 9.809 5.002 5.002 – 137 3.4 Composizione della voce 70 “Partecipazioni” 31/12/2003 (a) In banche 1. quotate 2. non quotate (b) In enti finanziari 1. quotate 2. non quotate (c) Altre 1. quotate 2. non quotate Totale 31/12/2002 147.374 125.056 22.318 204.337 184.059 20.278 62.318 – 62.318 59.771 – 59.771 7.432 463 6.969 37.544 449 37.095 217.124 301.652 Le variazioni intervenute nella voce sono successivamente dettagliate nella sottosezione 3.6.2. Con specifico riferimento alle principali partecipazioni quotate, si precisa che: – la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, come meglio precisato nella Parte A - Sezione 2 della presente nota e conformemente con quanto previsto dalla normativa in vigore in materia di redazione del bilancio, è stata rettificata nell’esercizio per Euro 57.848 mila con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione e risulta iscritta in bilancio per un valore, determinato sulla base della media dei prezzi di borsa del secondo semestre dell’esercizio, di Euro 123.901 mila, a fronte di un valore di costo di Euro 181.749 mila. La partecipazione ha un valore di mercato determinato sulla base della media dei prezzi del mese di dicembre pari ad Euro 144.095 mila ed un valore di patrimonio netto che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2002, ammonta ad Euro 117.176 mila. La suddetta rettifica è stata effettuata ai soli fini fiscali in quanto si ritiene che le perdite di valore iscritte ovvero quelle risultanti dal confronto con il patrimonio netto non abbiano carattere duraturo. La significativa ripresa di valore delle quotazioni già nella seconda parte del 2003, nonostante il persistere di una situazione di incertezza sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, confermano tale valutazione. Si ricorda inoltre, che nel mese di dicembre 2002 è stata rinnovata, per un ulteriore triennio, la Convenzione Parasociale con la Banca Monte dei Paschi di Siena. Il rinnovo in parola rientra nel disegno della Capogruppo volto a mantenere una quota di rilevanza strategica che garantisce anche una rappresentanza nell’ambito del Consiglio di Amministrazione della Banca. La predetta posizione consente al nostro Gruppo di avere un osservatorio privilegiato sullo scenario bancario nazionale ed internazionale, stante l’indubbia importanza che la Banca Nazionale del Lavoro riveste sia in termini economico-patrimoniali che di quote di mercato. La quota di partecipazione, pari al 3,28%, che rappresenta una quota di rilievo stante la parcellizzazione dell’azionariato, ha un valore di carico – escludendo le rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie – di Euro 2,528 per azione. Tale valore è ritenuto congruo in un’ottica di medio lungo periodo, tenuto conto dell’entità della quota partecipativa e della sua valenza strategica anche alla luce del valore del patrimonio netto contabile (Euro 1,70 al 30 giugno 2003) e dei segnali di ripresa già presenti nel bilancio 2002 e ulteriormente rafforzati dai primi dati sul bilancio 2003; – la partecipazione detenuta nelle Banche Popolari Unite Scrl, iscritta in bilancio per un valore di Euro 1.155 mila, presenta un valore di mercato, determinato sulla base della media prezzi di borsa del secondo semestre 2003, pari a Euro 1.010 mila (Euro 1.090 mila se calcolato con riferimento alla media dei prezzi di borsa del solo mese di dicembre 2003). Il valore di mercato risulta quindi sostanzialmente allineato al valore di bilancio e, anche alla luce dell’andamento della Società desumibile dai primi dati relativi al bilancio 2003, la perdita di valore non può essere considerata duratura. 138 3.5 Composizione della voce 80 “Partecipazioni in imprese del Gruppo” 31/12/2003 (a) In banche 1. quotate 2. non quotate (b) In enti finanziari 1. quotate 2. non quotate (c) Altre 1. quotate 2. non quotate Totale 31/12/2002 633.986 – 633.986 229.648 – 229.648 145.058 – 145.058 145.170 – 145.170 235.311 – 235.311 216.501 – 216.501 1.014.355 591.319 Le variazioni intervenute nella voce sono successivamente dettagliate nella sottosezione 3.6.1. 3.6 Variazioni annue delle partecipazioni 3.6.1 Partecipazioni in imprese del Gruppo A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: – svalutazioni durature C.3 Altre variazioni D. Rimanenze finali E. Rivalutazioni totali F. Rettifiche totali 591.319 486.304 472.128 – – 14.176 63.268 54.152 9.085 9.085 31 1.014.355 – 24.277 Gli “Acquisti” sono da ricondurre principalmente: – per Euro 416.050 mila all’acquisto con efficacia il 24 marzo 2003 della quota di controllo, pari al 79%, della Cassa di Risparmio di Prato SpA; – per Euro 36.495 mila alla sottoscrizione degli aumenti di capitale della controllata Banca Nuova SpA, effettuati anche al fine di adeguarne il patrimonio ai requisiti minimi previsti dall’Organo di Vigilanza; – per Euro 18.810 mila alla sottoscrizione di una quota pari al 99% della società Berica Vita SpA, compagnia assicurativa del Gruppo Bancario costituita nell’esercizio ed in attesa dell’autorizzazione dell’ISVAP. 139 Le “Vendite” invece si riferiscono principalmente: – per Euro 42.673 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella società Banca Idea SpA; – per Euro 11.377 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella BPVi (Suisse) Bank S.A.; – per Euro 102 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella società Vicenza Funds Ltd. Le suddette vendite hanno determinato plusvalenze per complessivi Euro 14.176 mila e minusvalenze per Euro 31 mila iscritte, rispettivamente, tra i “proventi straordinari” e gli “oneri straordinari” del Conto Economico ed esposte alle voce B.4 “altre variazioni in aumento” e C.3 “altre variazioni in diminuzione” della tabella in esame. Le “Rettifiche di valore” si riferiscono alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Cassa di Risparmio di Prato SpA, effettuata a fronte dei dividendi incassati nel corso del primo semestre 2003 che costituivano una componente del prezzo di acquisto. La voce “Rettifiche totali” rappresenta il totale delle svalutazioni effettuate, a partire dall’esercizio 1993, sulle partecipazioni del Gruppo ancora in portafoglio. 3.6.2 Altre partecipazioni A. Esistenze iniziali B. B.1 B.2 B.3 B.4 Aumenti Acquisti Riprese di valore Rivalutazioni Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: – svalutazioni durature C.3 Altre variazioni D. Rimanenze finali E. Rivalutazioni totali F. Rettifiche totali 301.652 8.435 3.634 – – 4.801 92.963 34.825 58.117 269 21 217.124 – 58.117 Gli “Acquisti” sono da ricondurre principalmente: – per Euro 1.809 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della Banca per il Leasing Italease SpA; – per Euro 504 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della società CIS SpA; – per Euro 500 mila alla quota, pari al 50% del capitale, versata in sede di costituzione della società di gestione del risparmio 21 Partners Sgr SpA; – per Euro 435 mila all’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione in Arca Sgr SpA; – per Euro 230 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dal management board della Volksbank D.D. (Croazia); – per Euro 80 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della C.S. Magazzini Generali SpA; – per Euro 62 mila alla quota del 22,92% versata in sede di costituzione della società consortile Sec Solutions SCpA. 140 Le “Vendite” vanno ricondotte principalmente: – per Euro 31.811 mila alla cessione dell’intera quota di partecipazione detenuta nella società Arca Vita SpA; – per Euro 1.487 mila alla cessione della quota detenuta nella Volare Group SpA; – per Euro 1.138 mila alla cessione di una quota della partecipazione detenuta nella società Banche Popolari Unite Scrl; – per Euro 384 mila alla cessione di una quota detenuta nella Class Financial Network SpA. La cessione di dette partecipazioni ha determinato una plusvalenza complessiva di Euro 4.801 mila ed una minusvalenza complessiva di Euro 21 mila iscritte, rispettivamente, tra i “proventi straordinari” e gli “oneri straordinari” del Conto Economico ed esposte alle voce B.4 “altre variazioni in aumento” e C.3 “altre variazioni in diminuzione” della tabella in esame. Le “Rettifiche di valore” si riferiscono: – per Euro 269 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Euros SpA in relazione alle perdite conseguite nell’esercizio che ne hanno azzerato il valore di patrimonio netto; – per Euro 57.848 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata ai sensi dell’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R., esclusivamente al fine di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione, di cui peraltro si è già ampiamente illustrato nella presente sezione e nella Parte A – Sezione 2 della presente Nota. La voce “Rettifiche totali” rappresenta il totale delle svalutazioni effettuate, a partire dall’esercizio 1993, sulle partecipazioni ancora in portafoglio. 141 Sezione 4 Le immobilizzazioni materiali e immateriali Composizione della voce 100 “Immobilizzazioni materiali” La voce, al netto degli ammortamenti effettuati, è così composta: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Immobili di cui: immobili ad uso aziendale Mobili e impianti 1.457 1.457 24.458 – – 26.183 n.s. n.s. -6,6 Totale 25.915 26.183 -1,0 Gli incrementi ed i decrementi dell’esercizio sono dovuti a: a) incrementi: – acquisti di mobili ed impianti per complessivi Euro 8.352 mila, così dettagliati: Euro 4.243 mila macchine elettroniche/elettromeccaniche; Euro 1.243 mila mobili, macchine d’ufficio e arredi vari; Euro 935 mila costruzioni leggere; Euro 828 mila impianti di sicurezza nelle filiali di nuova apertura e adeguamenti altre filiali; Euro 424 mila automezzi; Euro 275 mila arredamento d’antiquariato e beni d’investimento; Euro 174 mila arredi; Euro 129 mila impianti di comunicazione; Euro 101 mila altri diversi; – acquisto di un immobile strumentale in Belluno per un controvalore di Euro 1.502 mila, in seguito all’esercizio di un diritto di prelazione esistente sull’immobile precedentemente condotto in locazione. b) decrementi per complessivi Euro 1.349 mila, così dettagliati (importi al lordo degli utilizzi dei fondi ammortamento): – per i mobili e gli impianti Euro 525 mila macchine elettroniche/elettromeccaniche; Euro 251 mila mobili, macchine d’ufficio e arredi vari; Euro 223 mila impianti di sicurezza; Euro 156 mila automezzi; Euro 152 mila costruzioni leggere; Euro 42 mila altri diversi. Le plusvalenze realizzate dalla cessione e/o dismissione di detti beni sono state pari ad Euro 23 mila e sono state iscritte a conto economico alla voce 180 “proventi straordinari”. A fine esercizio, gli acconti versati a fronte dell’acquisto di immobilizzazioni materiali ammontano a complessivi Euro 24 mila. 142 Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali e qui di seguito indicate: % Immobili Arredamento Mobilio e macchine ordinarie d’ufficio Automezzi Impianti sollevamento Impianti e attrezzature varie Macchine elettroniche/elettromeccaniche Impianti ripresa fotografica/allarme Costruzioni leggere Impianti di comunicazione Banconi blindati Carrelli elevatori 3 15 12 25 7,5 15 20 30 10 25 20 20 Dette aliquote sono state ridotte della metà per i beni acquisiti nell’anno. Inoltre, come consentito anche dalle norme tributarie, sono stati effettuati ammortamenti anticipati con aliquote pari a quelle precedentemente dette su tutte le immobilizzazioni materiali acquisite nell’esercizio e nei due precedenti (per i beni usati nel solo esercizio di entrata in uso). Ciò in considerazione della rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso. Di seguito si riportano le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni materiali: 4.1 Variazioni annue delle immobilizzazioni materiali A. Esistenze iniziali B. B.1 B.2 B.3 B.4 Aumenti Acquisti Riprese di valore Rivalutazioni Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: a) ammortamenti b) svalutazioni durature C.3 Altre variazioni 26.183 9.877 9.854 – – 23 10.145 453 9.692 9.692 – – D. Rimanenze finali 25.915 E. Rivalutazioni totali F. Rettifiche totali a) ammortamenti b) svalutazioni durature – 57.522 57.522 – 143 Composizione della voce 90 “Immobilizzazioni immateriali” La voce, al netto degli ammortamenti effettuati, è così composta: Costi per software applicativo Costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi Avviamento Oneri relativi al “Fondo di solidarietà” ex L. 449/97 Altri oneri pluriennali Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 2.922 2.126 37,4 5.910 237.305 8.007 279.311 -26,2 -15,0 12.517 2.871 – 2.268 n.s. 26,6 261.525 291.712 -10,3 A fine esercizio, gli acconti versati a fronte dell’acquisto di immobilizzazioni immateriali ammontano a complessivi Euro 48 mila. La voce “avviamento” rappresenta per Euro 195.462 mila il residuo degli avviamenti pagati per i rami d’azienda bancaria acquisiti nell’esercizio 2000 da quattro banche controllate, per Euro 36.591 mila l’avviamento residuo dei 20 sportelli bancari acquistati nel 2001 da alcune banche del Gruppo Intesa e per Euro 144 mila il residuo dell’avviamento pagato a fronte dell’acquisto avvenuto nel 2002 del ramo d’azienda costituito dal Call Center della ex controllata Banca Idea SpA. Nella medesima voce è altresì incluso l’avviamento pagato per l’acquisizione del ramo d’azienda costituito dalla rete degli sportelli bancari della ex controllata Banca Idea SpA, avvenuta nel corso del primo semestre 2003, per un valore residuo al 31/12/03 pari ad Euro 5.108 mila. A tale proposito si precisa che 5 dei 13 sportelli originariamente acquisiti dalla ex controllata Banca Idea SpA sono stati ceduti a terzi (2 sportelli) ovvero ad altre banche del Gruppo (3 sportelli) operanti nel territorio nel quale i medesimi sono ubicati. L’avviamento iscritto viene ammortizzato sulla base della residua possibilità di utilizzazione, come precisato in dettaglio nella Parte C - Sezione 5 della presente nota. Si segnala che nel mese di marzo 2003 è stato stipulato un accordo con le Organizzazioni Sindacali per l’attivazione del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del Credito” e conseguente accesso alle prestazioni di carattere straordinario ivi previste. Gli oneri connessi all’accesso al Fondo del personale cessato nell’anno 2003 (n. 102 unità), rientranti nelle previsioni dell’art. 59, comma 3, della Legge 449/97, sono stati iscritti per il loro intero ammontare tra le immobilizzazioni immateriali e sono ammortizzati in base al numero delle mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle prestazioni del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” e comunque, conformemente alle previsioni contenute nella Circolare n. 166 della Banca d’Italia, in un periodo massimo di cinque anni. Nei casi previsti dalla vigente normativa, le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte nei conti dell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale. Di seguito si riportano le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni immateriali: 144 4.2 Variazioni annue delle immobilizzazioni immateriali Costi di impianto Altre immobilizzazioni Totale A. Esistenze iniziali – 291.712 291.712 B. B.1 B.2 B.3 B.4 – – – – – 29.907 29.065 – – 842 29.907 29.065 – – 842 C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: a) ammortamenti b) svalutazioni durature C.3 Altre variazioni – – – 60.094 2.841 57.052 – – – 57.052 – 201 60.094 2.841 57.052 – 57.052 – 201 D. Rimanenze finali – 261.525 261.525 E. Rivalutazioni totali – – – F. Rettifiche totali a) ammortamenti b) svalutazioni durature – – – 172.875 172.875 – 172.875 172.875 – Aumenti Acquisti Riprese di valore Rivalutazioni Altre variazioni Le variazioni si riferiscono a: B.1 Acquisti gli acquisti sono così dettagliati: – oneri connessi al “Fondo di solidarietà” ex L. 449/97 per Euro 14.030 mila; – avviamento per l’acquisto del ramo d’azienda costituito dalle filiali della ex controllata Banca Idea SpA per Euro 7.100 mila; – costi per software applicativo per Euro 3.276 mila; – costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi per Euro 2.770 mila; – altri oneri pluriennali per Euro 1.870 mila; – acconti su acquisti per Euro 19 mila. B.4 Altre variazioni sono riferibili alla plusvalenza netta realizzata dalla cessione alle controllate Cassa di Risparmio di Prato SpA e Banca Nuova SpA, nonché a terzi, di alcuni sportelli bancari acquisiti nell’esercizio dalla ex controllata Banca Idea SpA. C.1 Vendite le vendite sono così dettagliate: – Euro 2.048 mila sono relativi all’avviamento degli sportelli bancari acquisiti dalla ex partecipata Banca Idea SpA e ceduti alle controllate Banca Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA, nonché a terzi; – Euro 793 mila sono relativi al valore di cessione dei costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi relativi ai suddetti sportelli bancari ceduti alle controllate Banca Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA, nonché a terzi. 145 C.2 Rettifiche di valore a) ammortamenti: – dell’avviamento su acquisto rami d’azienda per Euro 47.901 mila; – dei costi per software applicativo per Euro 2.480 mila; – dei costi per migliorie e spese incrementative su immobili di terzi per Euro 3.880 mila; – degli oneri connessi al “Fondo di solidarietà” ex L. 449/97 per Euro 1.513 mila; – degli altri oneri pluriennali per Euro 1.277 mila. F. Rettifiche di valore a) ammortamenti: rappresenta l’ammontare globale degli ammortamenti eseguiti nell’esercizio in corso e in quelli precedenti sulle immobilizzazioni immateriali che risultano ancora in essere a fine esercizio. 146 Sezione 5 Altre voci dell’attivo 5.1 Composizione della voce 130 “Altre attività” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 27.361 26.318 24.498 4.510 11,7 483,5 19.528 262 2.863 711 7.080 284 3.249 46 175,8 -7,7 -11,9 n.s. – 42.725 10 42.767 -100,0 -0,1 – Debitori per fatture – Partite diverse in sospeso – Crediti verso società del Gruppo per dividendi da incassare iscritti per competenza – Partite diverse servizi ex gestione esattoria – Crediti per interessi e commissioni da percepire – Operazioni varie in titoli – Credito per contributi dovuti da enti diversi per operazioni agevolate – Valori presi in carico ultimo giorno – Assegni di c/c tratti su terzi in corso di negoziazione – Rettifiche di partite illiquide di portafoglio scontato – Crediti verso l’erario • acconti ed eccedenze d’imposta IRPEG – IRAP • ritenute su c/c e depositi • crediti IVA • ritenute subite • crediti imposta su dividendi • altri – Attività per imposte anticipate – Contropartite valutazione op. fuori bilancio – Debitori per premi pagati su opzioni acquistate – Depositi cauzionali – Partite in attesa di appostazione contabile – Altre partite diverse 44.829 78.625 -43,0 12.941 48.152 14.052 6 7.453 1.140 9.046 16.455 42.693 128.979 17.049 7.431 3.534 36.084 10.242 65.751 25.552 3.355 12.850 1.059 9.299 13.636 74.456 80.550 28.292 7.722 4.300 36.439 26,4 -26,8 -45,0 -99,8 -42,0 7,6 -2,7 20,7 -42,7 60,1 -39,7 -3,8 -17,8 -1,0 Totale 461.460 468.821 -1,6 Le “altre partite diverse” includono l’acconto dell’1% versato all’Erario ai sensi del D.L. n. 341 del 10 dicembre 2003, connesso al riversamento degli incassi d’imposta dalla clientela, pari ad Euro 21.992 mila. I crediti relativi alla voce 130 “altre attività” sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore. Si precisa che tra i Crediti verso l’Erario è ricompreso l’importo di 3.582 mila Euro riversato in data 31 dicembre 2002 al Ministero dell’Economia e delle Finanze in ottemperanza alle previsioni contenute nel decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282 che ha imposto alle banche che hanno usufruito delle agevolazioni di cui decreto legislativo n. 153/99 (legge Ciampi), in attuazione della decisione della Commissione della Comunità Europea che ha giudicato le disposizioni fiscali della Ciampi un aiuto di Stato non compatibile con l’art. 87 del Trattato, il versamento delle imposte non corrisposte in conseguenza del predetto regime agevolativo e relative ai periodi d’im147 posta nei quali tale regime è stato fruito. Tale importo si riferisce al beneficio per imposte correnti relativo agli esercizi 2000 e 2001 ed è interamente coperto da un fondo per rischi ed oneri costituito con un accantonamento effettuato nei precedenti esercizi. 5.2 Composizione della voce 140 “Ratei e risconti attivi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Ratei attivi su interessi e quote relativi a: – titoli di debito – differenziali su operazioni fuori bilancio – mutui, finanziamenti e altri crediti a clientela – crediti verso banche – pronti contro termine – altre operazioni Risconti attivi su interessi e quote relativi a: – operazioni diverse 77.973 5.174 57.237 12.058 2.913 91 500 5.301 5.301 64.673 7.519 41.204 13.722 549 1.062 617 2.280 2.280 20,6 -31,2 38,9 -12,1 430,6 -91,4 -19,0 132,6 132,6 Totale 83.274 66.953 24,4 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – 625 – – n.s. n.s. 5.3 Rettifiche per ratei e risconti attivi (a) Voci dell’attivo (b) Voci del passivo Tali rettifiche si riferiscono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e riscontri attivi e sono così dettagliate: a) voci del passivo: voce 30: debiti rappresentati da titoli Le rettifiche riguardano risconti attivi su disaggi di emissione su proprie obbligazioni. 5.4 Distribuzione delle attività subordinate 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Crediti verso banche (b) Crediti verso clientela (c) Obbligazioni e altri titoli di debito – 3.482 69.565 – – 50.132 n.s. n.s. 38,8 Totale 73.047 50.132 45,7 L’importo indicato al punto (b) è relativo ad un prestito subordinato concesso alla società veicolo Berica 3 Mbs Srl nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione di mutui “in bonis” effettuata lo scorso esercizio. L’importo indicato al punto (c) è riferibile per Euro 12.382 mila a prestiti obbligazionari subordinati emessi da banche ed altri emittenti e per Euro 57.183 mila a titoli asset backed di tipo junior sottoscritti in occasione delle operazioni di cartolarizzazione proprie di mutui “in bonis” effettuate nei precedenti esercizi. 148 Sezione 6 I debiti Composizione della voce 10 “Debiti verso banche” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 310.946 156.582 154.364 1.988.708 1.404.884 403.321 137.610 42.893 607.968 436.517 171.451 1.748.215 1.223.752 329.377 73.020 122.066 -48,9 -64,1 -10,0 13,8 14,8 22,4 88,5 -64,9 2.299.654 2.356.183 -2,4 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 137.610 – 73.020 – 88,5 n.s. 31/12/2003 31/12/2002 Var.% A vista (a) Depositi a risparmio (b) Conti correnti A termine o con preavviso (a) Depositi a risparmio vincolati (b) Conti correnti vincolati (c) Riporti e PCT (d) Altri rapporti 3.714.934 262.805 3.452.129 370.607 5.590 9.031 346.668 9.318 3.475.924 277.502 3.198.422 704.311 6.916 29.184 662.855 5.356 6,9 -5,3 7,9 -47,4 -19,2 -69,1 -47,7 74,0 Totale 4.085.541 4.180.235 -2,3 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 346.668 – 662.855 – -47,7 n.s. (a) (b) (a) (b) (c) (d) A vista Conti correnti Depositi liberi A termine o con preavviso Depositi vincolati Finanziamenti Riporti e PCT Sovvenzioni in oro Totale 6.1 Dettaglio della voce 10 “Debiti verso banche” (a) Operazioni pronti contro termine (b) Prestito di titoli Composizione della voce 20 “Debiti verso clientela” 6.2 Dettaglio della voce 20 “Debiti verso clientela” (a) Operazioni pronti contro termine (b) Prestito di titoli 149 Composizione della voce 30 “Debiti rappresentati da titoli” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Obbligazioni 2.065.232 (b) Certificati di deposito 280.859 – a breve termine 230.410 – a medio/lungo termine 35.088 – scaduti e non ancora presentati per il rimborso 15.361 (c) Altri titoli 21.702 1.398.697 328.089 259.958 55.001 13.130 792 47,7 -14,4 -11,4 -36,2 17,0 n.s. Totale 1.727.578 37,1 2.367.793 Si precisa che nell’ambito della sottovoce (a) sono inclusi prestiti obbligazionari “strutturati” per complessivi Euro 285.568 mila, coperti con specifici contratti derivati, come precisato nella sottosezione 10.5 “operazioni a termine” della parte B della presente nota. Si segnala, inoltre, che tra le “Obbligazioni” è ricompresa la prima tranche di nominali 350 milioni di Euro di titoli a tasso variabile collocati nell’ambito programma Euro Medium Term Note, avviato dalla Banca nell’esercizio per un importo complessivo massimo di 1 miliardo di Euro. La sottovoce (c) “Altri titoli” comprende titoli reverse convertible emessi dalla Banca per Euro 20.723 mila. Composizione della voce 40 “Fondi di terzi in amministrazione” Fondi di terzi in amministrazione 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 885 1.066 –17,0 Trattasi principalmente di fondi Ministeriali e Regionali per l’erogazione di finanziamenti agrari a tasso agevolato. 150 Sezione 7 I fondi 7.1 Composizione della voce 90 “Fondi rischi su crediti” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Crediti erogati (b) Interessi di mora – – 132 2.857 -100,0 -100,0 Totale – 2.989 -100,0 7.2 Variazioni nell’esercizio dei “Fondi rischi su crediti” A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Accantonamenti B.2 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Utilizzi C.2 Altre variazioni 2.989 – – – 2.989 526 2.463 D. Rimanenze finali – La voce C.1 è costituita dall’utilizzo del fondo in esame effettuato nell’esercizio a copertura delle rettifiche di valore per perdite e svalutazioni su crediti per interessi di mora. La voce C.2 è costituita per Euro 352 mila dall’esubero del fondo in esame a seguito dell’incasso nell’esercizio di crediti per interessi di mora in precedenza accantonati e per Euro 2.111 mila dall’ammontare residuo del fondo affrancato a Conto Economico, entrambi appostati alla voce 180 “proventi straordinari”. Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 70 “Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato” A. Esistenze iniziali 51.229 B. Aumenti B.1 Accantonamenti B.2 Altre variazioni 9.510 540 C. Diminuzioni C.1 Utilizzi C.2 Altre variazioni 8.116 4.419 D. Rimanenze finali 10.050 12.535 48.744 151 Le “altre variazioni” in aumento sono costituite principalmente dalla quota del trattamento fine rapporto trasferita dalla ex controllata Banca Idea SpA nell’ambito dell’operazione di acquisizione del relativo ramo d’azienda costituito dalla rete degli sportelli bancari. Le “altre variazioni” in diminuzione sono formate per Euro 2.621 mila dalla quota del trattamento di fine rapporto maturata nell’esercizio e destinata ai fondi complementari di previdenza del personale e per Euro 1.706 mila dalla quota del trattamento di fine rapporto trasferita alla società collegata Sec Solutions SCpA nell’ambito dell’operazione di conferimento di un ramo d’azienda della Banca. Composizione della voce 80 “Fondi per rischi ed oneri” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Fondi di quiescenza e per obblighi simili (b) Fondi imposte e tasse (c) Fondi per rischi ed oneri: altri fondi – 56.305 37.499 – 92.650 26.180 n.s. -39,2 43,2 Totale 93.804 118.830 -21,1 Si riportano di seguito la composizione dei fondi in oggetto e la movimentazione intervenuta negli stessi nell’esercizio. – Sottovoce a) “Fondi di quiescenza e per obblighi simili” La Banca non gestisce un fondo di previdenza interno del personale. – Sottovoce b) “Fondi imposte e tasse” Composizione della voce 80 b) “fondi imposte e tasse” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Fondo imposte dirette correnti (b) Fondo imposte dirette differite (c) Fondo imposte indirette e tasse 19.263 34.927 2.115 36.218 54.743 1.689 -46,8 -36,2 25,2 Totale 56.305 92.650 -39,2 Il fondo imposte e tasse fronteggia il debito non ancora liquidato per imposte dirette, sia correnti che differite, la ritenuta d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti prevista dal D.P.R. 601/73 relativa al secondo semestre dell’esercizio, nonché il debito residuo per l’imposta di bollo da versare a conguaglio di quanto già provvisoriamente liquidato dall’Ufficio del Registro e versato durante l’esercizio. È altresì incluso il debito per l’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97 connessa alla plusvalenza realizzata nell’esercizio a seguito della cessione della partecipazione detenuta nella ex società controllata Banca Idea SpA. Il fondo comprende, infine, una quota atta a fronteggiare il rischio di perdite potenziali a fronte di eventuali contenziosi. Con riferimento alla situazione fiscale della Banca si precisa che, al fine di ridurre il rischio di possibili contestazioni, la Banca si è avvalsa ai fini I.V.A. della disciplina di cui all’art. 9 (c.d. “condono tombale”) della legge n. 289 del 27/12/2002, definendo le annualità dal 1997 al 2001, 152 con un esborso complessivo di Euro 173 mila; si è altresì avvalsa ai fini delle imposte dirette della disciplina di cui all’art. 8 (c.d. “integrazione semplice”) della stessa legge, evitando nel contempo la dilazione di due anni dei termini di accertamento prevista dal provvedimento, con un onere di Euro 250 mila. Conseguentemente, per quanto riguarda le imposte dirette l’ultimo anno definito è il 1998, mentre per quanto attiene all’I.V.A. l’ultimo anno definito è il 2001. Si precisa, infine, che non sono presenti significativi contenziosi e nell’esercizio non si sono rilevate contestazioni degne di nota. Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 b) “Fondo imposte e tasse” A. Esistenze iniziali 92.650 B. Aumenti B.1 Accantonamenti B.2 Altre variazioni 16.527 C. Diminuzioni C.1 Utilizzi C.2 Altre variazioni D. Rimanenze finali 16.527 – 52.872 33.056 19.816 56.305 Gli accantonamenti sono relativi ad imposte di competenza dell’esercizio non ancora liquidate, di cui Euro 10.631 mila a fronte di imposte dirette, Euro 2.235 mila a fronte dell’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97 sulla plusvalenza connessa alla cessione della ex controllata Banca Idea SpA, Euro 2.115 mila a fronte di imposte indirette e Euro 346 mila a fronte della ritenuta d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione maturati nell’esercizio. L’accantonamento residuo è stato prudenzialmente iscritto a fronte di oneri per contenzioso fiscale al momento solamente potenziali. Relativamente agli oneri fiscali suddetti risultano già versati acconti per Euro 9.802 mila a fronte dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) e per Euro 1.361 mila a fronte dell’imposta sostitutiva per le operazioni di finanziamento ex D.P.R. 601/73. Nelle “altre variazioni” in diminuzione è indicata la variazione netta intervenuta nell’esercizio nelle passività per imposte differite. Informativa sulla fiscalità differita Relativamente alla rilevazione in bilancio della “fiscalità differita” si precisa quanto segue: • per quanto attiene al criterio utilizzato per la rilevazione della fiscalità differita, è stato applicato il “balance sheet liability method” (c.d. metodo dello “stato patrimoniale”); • si è proceduto all’iscrizione di attività per imposte anticipate, sia a fronte di differenze temporanee con tempi di “inversione” predeterminati che a fronte di differenze temporanee con tempi di “inversione” non predeterminati, ritenendosi per esse soddisfatto il requisito della “ragionevole certezza” del loro recupero; sulla base infatti dell’analisi condotta, sia retrospettiva (serie storica dei redditi imponibili prodotti nei passati esercizi dalla Banca) che prospettica (indicazioni contenute nei piani previsionali circa l’entità dei redditi futuri attesi), è stata ritenuta realistica l’attesa di futuri redditi imponibili sufficienti ad assorbire i rientri delle suddette imposte anticipate; • la contabilizzazione delle passività per imposte differite è stata sottoposta a probability test, ossia alla verifica che vi siano i presupposti perché l’onere fiscale latente si traduca in onere effettivo; sulla base dell’analisi condotta si è proceduto allo stanziamento delle sole passività 153 per imposte differite relative a differenze temporanee con profilo temporale di “inversione” predeterminato (quali, ad esempio le plusvalenze rateizzate ex art. 54 del T.U.I.R.), mentre non sono state accertate passività per imposte differite connesse a differenze temporanee con profilo di “inversione” temporale non predeterminato che presentavano una delle seguenti caratteristiche: – dette differenze temporanee sono sotto il controllo della Banca e questa non ha assunto (né ritiene probabile assumere) comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita, oppure, – dette differenze temporanee non sono sotto il controllo della Banca, ma la loro “inversione” sia ritenuta ragionevolmente poco probabile; • non si è proceduto allo stanziamento di imposte differite a fronte di fattispecie per le quali il differimento dell’onere tributario è subordinato alla iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta (ad esempio, gli accantonamenti ai fondi rischi su crediti per interessi di mora), e ciò conformemente alle previsioni contenute nel citato Provvedimento della Banca d’Italia; • per quanto attiene alle aliquote d’imposta applicate ai valori nominali delle differenze temporanee per la determinazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, sono state utilizzate le aliquote IRPEG e IRAP in vigore nei singoli esercizi in cui si riverseranno le medesime differenze temporanee secondo quanto stabilito dalle norme di legge; • non si è proceduto alla compensazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, ancorché relative alla stessa imposta e destinate a “scaricarsi” nello stesso esercizio; le stesse risultano pertanto contabilizzate a “saldi aperti”. Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate incluse nella voce 130 “altre attività” e nelle passività per imposte differite incluse nella sottovoce 80 b) “fondi imposte e tasse” Nelle tavole che seguono viene fornita l’indicazione dell’entità e delle variazioni intervenute nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate e nelle passività per imposte differite incluse, rispettivamente, nelle voci 130 “altre attività” e 80 b) “fondi imposte e tasse” dello Stato Patrimoniale, con contropartita in Conto Economico. 7.4 Variazioni nell’esercizio delle “Attività per imposte anticipate” (con contropartita in Conto Economico) 1. Esistenze iniziali 74.456 2. Aumenti 2.1 Imposte anticipate sorte nell’esercizio 2.2 Altri aumenti 24.633 – 3. Diminuzioni 3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 3.2 Altre diminuzioni 54.205 2.191 4. Rimanenze finali 24.633 56.396 42.693 Le imposte anticipate sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “imposte sul reddito d’esercizio” del Conto Economico. Tra le “altre diminuzioni” è indicato lo scarico della contropartita del credito d’imposta sui dividendi di società del Gruppo dell’esercizio precedente (Euro 1.705 mila), nonché l’effetto della 154 variazione delle aliquote IRPEG sulle attività per imposte anticipate iscritte in esercizi precedenti (Euro 486 mila). 7.5 Variazioni nell’esercizio delle “Passività per imposte differite” (con contropartita in conto economico) 1. Esistenze iniziali 54.743 2. Aumenti 2.1 Imposte differite sorte nell’esercizio 2.2 Altri aumenti 3. Diminuzioni 3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio 3.2 Altre diminuzioni 322 322 – 20.138 19.090 1.048 4. Rimanenze finali 34.927 Le imposte differite sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “imposte sul reddito d’esercizio” del Conto Economico. Tra le “altre diminuzioni” è indicato l’effetto della variazione delle aliquote IRPEG sulle passività per imposte differite iscritte in esercizi precedenti. Le principali fattispecie cui sono riferibili le suddette attività per imposte anticipate e passività per imposte differite sono di seguito riportate: Attività per imposte anticipate Accantonamenti tassati ai fondi per rischi e oneri Ammortamento dell’avviamento eccedente la quota deducibile Rettifiche di valore su crediti per cassa verso clientela Altre rettifiche e svalutazioni non dedotte Spese di rappresentanza Altre 11.768 10.376 4.398 15.825 137 189 Totale 42.693 Passività per imposte differite Plusvalenze rateizzate su cessione immobilizzazioni Dividendi di società del Gruppo iscritti per competenza 34.604 323 Totale 34.927 Si precisa che non si sono rilevate attività per imposte anticipate e passività per imposte differite imputate al patrimonio netto. Conseguentemente non vengono avvalorate le relative tavole. 155 Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle passività per imposte differite non incluse nella sottovoce 80 b) “fondi imposte e tasse” Si precisa che a fine esercizio non sussistono passività per imposte differite non incluse nella sottovoce 80 b) “fondi imposte e tasse” in quanto relative a fattispecie per le quali il differimento dell’onere tributario è subordinato all’iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta. Entità e variazioni delle differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per l’iscrizione di passività per imposte differite Si precisa che le differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per l’iscrizione di passività per imposte differite, in quanto relative a fattispecie per le quali la loro tassazione è ragionevolmente ritenuta poco probabile, risultano così composte: – riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 72/1983, per Euro 5.066 mila; – riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 408/1990, per Euro 12.834 mila; – riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 413/1991, per Euro 28.398 mila; – riserva speciale ex D.Lgs. 153/1999, per Euro 27.037 mila; – riserva speciale ex Legge n. 218/1990, per Euro 1.586 mila; – riserva ex art. 13 D.Lgs. 124/1993, per Euro 328 mila; – altre riserve in sospensione confluite nel capitale sociale, per Euro 39.101 mila. A fronte delle suddette riserve in sospensione d’imposta non si è ritenuto di stanziare passività per imposte differite in quanto la Banca non ha assunto, né ritiene probabile assumere, comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita. 7.3 Composizione della sottovoce 80 c) “Fondi per rischi ed oneri: altri fondi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Fondo per rischi su garanzie e impegni (b) Fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità (c) Altri fondi per rischi ed oneri 2.126 1.505 41,2 616 34.757 666 24.009 -7,5 44,8 Totale 37.499 26.180 43,2 Il fondo per rischi su garanzie e impegni costituisce una copertura a fronte dei rischi derivanti dalle garanzie rilasciate e dagli impegni ad erogare fondi che comportano rischi di credito. Il fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità, al quale vengono attribuite dall’Assemblea dei Soci quote dell’utile di esercizio, è destinato a sostenere, mediante sovvenzioni e contributi, associazioni ed iniziative ritenute meritevoli nel nostro territorio. Gli altri fondi per rischi ed oneri fronteggiano fattispecie omogenee di perdite ed oneri di natura determinata, di esistenza probabile o certa, delle quali tuttavia alla data di chiusura dell’esercizio non sono determinabili in misura certa l’ammontare o la data di manifestazione. In particolare, gli “altri fondi per rischi ed oneri” sono così dettagliati: 156 31/12/2003 1. A fronte di oneri per il personale 2. A fronte di revocatorie fallimentari ed altre cause passive 3. A fronte del rischio di contenzioso per minori imposte pagate connesse all’agevolazione Ciampi (L. 461/98 e D.Lgs. 153/99) 4. Altri rischi ed oneri Totale 31/12/2002 Var.% 2.500 1.500 66,7 20.734 16.758 23,7 4.961 6.562 4.961 790 0,0 730,6 34.757 24.009 44,8 L’importo di Euro 4.961 mila fronteggia i rischi connessi al contenzioso in materia di agevolazioni fiscali previste dalla Legge 461/98 e dal connesso decreto attuativo n. 153/99 (“Ciampi”) relativi alle operazioni di ristrutturazione bancaria. Come noto, in data 14 dicembre 2001, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso un comunicato con il quale ha reso nota la decisione dell’11 dicembre 2001 della Commissione della Comunità Europea in base alla quale le misure fiscali di cui al citato D.Lgs. 153/99 si configurano come aiuto di Stato in violazione dell’art. 88 paragrafo 3 del Trattato. Con Decreto Legge n. 282 del 24 dicembre 2002, recante “disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità”, il Governo ha disposto il recupero delle agevolazioni fiscali a suo tempo concesse per le operazioni di ristrutturazione aziendale nel settore bancario. In data del 31 dicembre 2002, la Banca ha effettuato il versamento delle minori imposte dirette pagate nei periodi di vigenza del predetto regime agevolativo, iscrivendo il relativo importo tra i “crediti verso l’erario”, in quanto avverso la decisione della Commissione Europea è stato avviato un contenzioso presso i competenti Organi Giurisdizionali. Si provvederà nei tempi consentiti dalle norme tributarie alla presentazione di una istanza di rimborso a fronte delle suddette imposte pagate. L’eccedenza del fondo rispetto all’onere per imposte dirette, pari ad Euro 1.379 mila, nonché l’eccedenza del fondo imposte e tasse prudenzialmente mantenuta, fronteggiano le passività, allo stato solo potenziali, di eventuali maggiori oneri connessi alle agevolazioni previste dalla suddetta legge. Gli “altri fondi rischi ed oneri” includono altresì uno stanziamento prudenziale di Euro 3.900 mila a fronte del rischio, allo stato solo potenziale, su titoli junior in portafoglio relativi alle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dalla Banca e dettagliatamente descritte nella Parte B - Sezione 11.8 della presente nota. Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 c) “Fondo per rischi ed oneri: altri fondi” A. Esistenze iniziali 26.180 B. Aumenti B.1 Accantonamenti B.2 Altre variazioni 14.003 852 C. Diminuzioni C.1 Utilizzi C.2 Altre variazioni 2.633 903 D. Rimanenze finali 14.855 3.536 37.499 157 Gli accantonamenti sono riferibili per Euro 4.919 mila a rischi su azioni legali e revocatorie fallimentari, per Euro 2.500 mila ad oneri relativi al personale dipendente, per Euro 5.963 mila a rischi ed oneri diversi e per Euro 621 mila a rischi di perdita su garanzie rilasciate ed impegni ad erogare fondi. Le “altre variazioni” in aumento si riferiscono alla quota dell’utile d’esercizio 2002 destinata al fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità, mentre i relativi utilizzi sono indicati tra le “altre variazioni” in diminuzione. 158 Sezione 8 Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate Il patrimonio della Banca a fine esercizio risultava costituito dalle seguenti poste: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 100. Fondo per rischi bancari generali 120. Capitale 130. Sovrapprezzi di emissione 140. Riserve a) riserva legale b) riserva per azioni o quote proprie (indisponibile) c) riserve statutarie d) altre riserve 150. Riserve di rivalutazione 49.395 154.320 1.070.554 287.015 78.127 90.895 154.266 1.069.321 261.092 70.327 -45,7 0,0 0,1 9,9 11,1 – 107.307 101.581 46.298 1 99.507 91.257 46.298 -100,0 7,8 11,3 0,0 Patrimonio (ante utile) 1.607.582 1.621.872 -0,9 77.297 77.059 0,3 1.684.879 1.698.931 -0,8 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 49.395 90.895 -45,7 170. Utile (perdita) d’esercizio Totale patrimonio Relativamente alle singole voci si evidenzia quanto segue: Composizione della voce 100 “Fondo rischi bancari generali” 100. Fondo per rischi bancari generali Il fondo in esame, costituito con appositi accantonamenti effettuati nei precedenti esercizi, è destinato alla copertura del rischio generale di impresa ed è assimilato ad una riserva patrimoniale. Il fondo è stato oggetto di un utilizzo nell’esercizio per Euro 41.500 mila a fronte della rettifica di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata per motivi esclusivamente tributari, come ampiamente illustrato nella Sezione 2 - Parte A della presente nota. Composizione voce 110 “Passività subordinate” 110. Passività subordinate 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 442.875 155.789 184,3 159 La voce in esame risulta composta dai seguenti prestiti obbligazionari: Prestito obbligazionario subordinato di nominali 23,250 milioni di Euro emesso il 2 novembre 1999: – tasso di interesse: prima cedola 1,85% semestrale; cedole successive Euribor 6 mesi aumentato dello 0,20% annuo; – data di scadenza: 2 novembre 2004; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 28 gennaio 2000: – tasso di interesse: prima cedola 3,551% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi; – data di scadenza: 28 gennaio 2005; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001: – tasso di interesse: prima cedola 4,85% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi maggiorato di 0,20; – data di scadenza: 23 febbraio 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 23 febbraio 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 2 marzo 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; 160 – data di scadenza: 2 marzo 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 9 marzo 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 9 marzo 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 16 marzo 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 16 marzo 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato convertibile di nominali 309 milioni di Euro emesso il 2 maggio 2003: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 2,25% nominale annuo per i primi quattro anni e del 4,25% per gli ultimi due; – data di scadenza: 02 maggio 2009; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di fine collocamento e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausola di subordinazione: nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – facoltà di conversione in azioni ordinarie Banca Popolare di Vicenza: è prevista la conversione in capitale sociale secondo il rapporto di conversione di 2 azioni da nominali 3 Euro cadauna per ogni obbligazione di nominali 102 Euro. Il diritto di conversione potrà essere esercitato dal 01 ottobre 2006 e fino al 31 dicembre 2006. Le azioni consegnate in conversione agli obbligazionisti avranno godimento dal 01 gennaio 2007. Il rapporto di conversione verrà modificato nel caso di aumento gratuito di capitale mediante emissione di azioni. Ai portatori delle obbligazioni è riservata la facolta di conversione anticipata in caso di operazioni straordinarie sul capitale. 161 Composizione voce 120 “Capitale” 120. Capitale sociale Numero azioni ordinarie Valore nominale azioni ordinarie 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 154.320 51.439.960 Euro 3 154.266 51.422.070 Euro 3 0,0 0,0 Il capitale risulta interamente sottoscritto e versato. Al 31/12/2003, la Banca non deteneva azioni proprie in portafoglio. La variazione della voce è connessa all’assegnazione al personale dipendente di azioni di nuova emissione, quale bonus per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità. A fine esercizio, la compagine sociale risultava costituita da 42.517 Soci, incrementati di 187 unità rispetto al 31 dicembre 2002 (42.330). L’illustrazione delle operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio è riportata nella presente sezione in calce alla voce 120 dell’attivo “Azioni o quote proprie”. Composizione voce 130 “Sovrapprezzi di emissione” 130. Sovrapprezzi di emissione 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1.070.554 1.069.321 0,1 La voce in esame è stata incrementata nell’esercizio per Euro 1.233 mila a fronte del sovrapprezzo pagato dai Soci per l’acquisto di azioni o l’assegnazione di nuove azioni al personale dipendente ai sensi dell’art. 2349 del codice civile. Composizione voce 140 “Riserve” (a) (b) (c) (d) Riserva legale Riserva per azioni proprie (indisponibile) Riserva statutaria Altre riserve: – riserva tassata rischi diversi – riserva ex art. 2349 c.c. – riserva ex art. 13 D.L. 124/93 – riserva speciale ex Legge 30.7.90 n.218 – riserva per azioni proprie (disponibile) – riserva ex D.Lgs. 153/99 Totale 162 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 78.127 – 107.307 101.581 22.143 487 328 1.586 50.000 27.037 70.327 1 99.507 91.257 41.284 438 254 1.586 20.658 27.037 11,1 -100,0 7,8 11,3 -46,4 11,2 29,1 0,0 142,0 0,0 287.015 261.092 9,9 Composizione voce 150 “Riserve di rivalutazione” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Riserve di rivalutazione L.19.9.83 n.72 Riserve di rivalutazione L.29.12.90 n.408 Riserve di rivalutazione L.30.12.91 n.413 5.066 12.834 28.398 5.066 12.834 28.398 0,0 0,0 0,0 Totale 46.298 46.298 0,0 Si precisa che i vincoli sulla disponibilità delle voci componenti il patrimonio netto sono i seguenti: – ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 87/92, fino a che l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio (Euro 10.245 mila) non sia completato, possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire detto ammontare. Composizione della voce 160 “Utile (perdite) portati a nuovo” La voce in esame non risulta avvalorata. Composizione della voce 170 “Utile (perdita) d’esercizio” 170. Utile (perdita) d’esercizio 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 77.297 77.059 0,3 Nella Relazione sulla Gestione è riportato il progetto di distribuzione dell’utile d’esercizio. Composizione della voce 110 dell’attivo “Capitale sottoscritto non versato” La voce in esame non risulta avvalorata. Voce 120 dell’attivo “Azioni o quote proprie” La voce è così dettagliata: Azioni o quote proprie Valore nominale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – – 1 – -100,0 n.s. 163 Le operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio sono così sintetizzate: Rimanenza iniziale Acquisti Vendite Numero azioni % sul capitale Importo nominale Importo negoziaz. 11 1.578.602 1.578.613 0,000 3,069 3,069 0 4.736 4.736 1 74.194 74.195 – 0,000 – – Rimanenza finale 8.1 Patrimonio e requisiti prudenziali di vigilanza Di seguito si riporta la composizione del patrimonio e dei requisiti prudenziali di vigilanza al 31.12.2003, confrontata con gli omologhi dati al 31.12.2002: Categorie / Valori 31/12/2003 31/12/2002 1.326.638 394.686 44.960 1.676.364 1.310.642 107.282 132.229 1.285.695 679.251 28.943 600.590 31.907 28.943 – – – 31.579 739.773 27.353 4.450 104 – 20.128 652.625 C.1 Attività di rischio ponderate 10.568.186 C.2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate 12,55 C.3 Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate 15,86 9.323.214 14,06 13,79 A. Patrimonio di vigilanza A.1 Patrimonio di base (tier 1) A.2 Patrimonio supplementare (tier 2) A.3 Elementi da dedurre A.4 Patrimonio di vigilanza B. Requisiti prudenziali di vigilanza B.1 Rischi di credito B.2 Rischi di mercato di cui: – rischi del portafoglio non immobilizzato – rischi di cambio – rischio merci B.3 Prestiti subordinati di 3° livello B.4 Altri requisiti prudenziali B.5 Totale requisiti prudenziali C. Attività di rischio e coefficienti di vigilanza 164 Sezione 9 Altre voci del passivo 9.1 Composizione della voce 50 “Altre passività” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – Operazioni varie in titoli 5.458 – Competenze da accreditare 40 – Passività a fronte spese per il personale 31.320 – Partite diverse in sospeso – – Partite diverse servizi ex gestione esattoria 208 – Debitori per tesoreria unica 449 – Debiti verso fornitori 22.769 – Operazioni in corso di lavorazione 40.420 – Rettifiche di partite illiquide relative al portafoglio sbf 119.876 – Crediti dell’erario per imposte diverse 8.132 – Somme a disposizione della clientela 57.272 – Versamenti di terzi a cauzione crediti in sofferenza 6.222 – Creditori per premi incassati su opzioni vendute 14.736 – Somme a favore di terzi per depositi cauzionali 153 – Creditori per servizio pagamento incassi 2.259 – Contropartite valutazione op. fuori bilancio 119.206 – Altre partite 104.668 1.185 89 19.345 1.330 209 468 17.795 36.408 360,6 -55,1 61,9 -100,0 -0,5 -4,1 28,0 11,0 110.724 7.768 56.700 6.802 17.921 1.533 1.877 76.098 94.775 8,3 4,7 1,0 -8,5 -17,8 -90,0 20,4 56,6 10,4 Totale 451.027 18,2 533.188 Le “passività a fronte di spese per il personale” includono il debito residuo verso l’INPS connesso al “fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” del personale esodato ex L. 449/97, pari al 31/12/03 ad Euro 12.485 mila. Le “rettifiche di partite illiquide relative al portafoglio sbf” rappresentano lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere” contabilizzate, come previsto dalla normativa, in sede di bilancio al fine di depurare i conti dell’attivo e del passivo delle partite non ancora liquide. Il dettaglio delle suddette rettifiche è riportato nella successiva sezione 12.4 della parte B della presente nota. 165 9.2 Composizione della voce 60 “Ratei e risconti passivi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Ratei passivi su interessi e quote relativi a: – differenziali su operazioni fuori bilancio – rapporti con clientela – rapporti con banche – pronti contro termine – altre operazioni Risconti passivi su interessi e quote relativi a: – sconto di portafoglio – differenziali su operazioni fuori bilancio – rapporti con clientela – altre operazioni 34.189 28.898 26 3.934 844 487 14.550 3.526 4.455 1.762 4.807 30.263 25.164 70 2.994 1.611 424 14.141 4.998 6.331 1.738 1.074 13,0 14,8 -62,9 31,4 -47,6 14,9 2,9 -29,5 -29,6 1,4 347,6 Totale 48.739 44.404 9,8 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 39.294 – 32.577 – 21 n.s. 9.3 Rettifiche per ratei e risconti passivi (a) Voci del passivo (b) Voci dell'attivo Tali rettifiche si riferiscono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e risconti passivi e sono così dettagliate: a) voci del passivo: voce 30: debiti rappresentati da titoli. Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni di propria emissione per Euro 31.247 mila, ratei passivi su titoli reverse convertible per Euro 731 mila e ratei passivi su certificati di deposito per Euro 1.224 mila; voce 110: passività subordinate. Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni subordinate di propria emissione per Euro 6.092 mila. 166 Sezione 10 Le garanzie e gli impegni 10.1 Composizione della voce 10 “Garanzie rilasciate” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Crediti di firma di natura commerciale – crediti documentari – accettazioni di natura commerciale – avalli e fidejussioni di natura commerciale (b) Crediti di firma di natura finanziaria – avalli e fidejussioni natura finanziaria – accettazioni di natura finanziaria (c) Attività costituite in garanzia 836.517 47.606 19.619 769.292 283 – 283 16.137 451.693 65.300 13.041 373.352 361 – 361 16.099 85,2 -27,1 50,4 106,1 -21,6 n.s. -21,6 0,2 Totale 852.937 468.153 82,2 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Impegni a erogare fondi a utilizzo certo – per finanz. da erogare alla clientela – per depositi / finanz. da erogare a banche – per acquisti di titoli da regolare – per operazioni “pct” da regolare (b) Impegni a erogare fondi a utilizzo incerto – verso il Fondo Interb. Tutela Depositi – per put option su titoli emesse – per riacquisto titoli di propria emissione – per altri impegni ad utilizzo incerto 66.297 6.332 13.001 42.929 4.035 651.565 9.226 29.592 608.761 3.986 62.840 4.592 424 47.793 10.031 469.908 8.501 10.085 447.450 3.872 5,5 37,9 n.s. -10,2 -59,8 38,7 8,5 193,4 36,1 2,9 Totale 717.862 532.748 34,7 10.2 Composizione della voce 20 “Impegni” Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi costituenti potenziali rischi di credito sono valutati secondo gli stessi criteri previsti per i crediti “per cassa”, esposti nella Parte A – Sezione 1 della presente nota. I rischi di perdita risultanti dalle valutazioni condotte sono fronteggiati con il “fondo rischi su garanzie e impegni”, allocato alla sottovoce 80 c) del passivo di Stato Patrimoniale. Gli impegni per riacquisto di titoli si riferiscono a prestiti obbligazionari di propria emissione sottoscritti da alcune società assicurative collegate a fronte di polizze unit-linked emesse per i quali è prevista l’opzione di rimborso anticipato. Si segnala inoltre l’esistenza di lettere di manleva, non incluse nella voce “impegni”, per complessivi 36.746 mila Euro. 167 10.3 Attività costituite in garanzia di propri debiti Le attività costituite in garanzia dalla Banca a fronte di proprie obbligazioni sono rappresentate da titoli del portafoglio immobilizzato e non immobilizzato, per gli importi sotto evidenziati (al valore di bilancio): (a) (b) (c) (d) A fronte di operazioni “pct” passive A fronte dell’anticipazione concessa da B.I. A garanzia margini futures A fronte altri servizi Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 386.595 107.631 1.976 15.138 367.342 100.600 4.978 15.234 5,2 7,0 -60,3 -0,6 511.340 488.154 4,7 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 55.714 – 76.766 – -27,4 n.s. 10.4 Margini attivi utilizzabili su linee di credito (a) Banche centrali (b) Altre banche L’importo di cui alla lettera (a) è formato dalla quota ancora mobilizzabile, a fine esercizio, del deposito di riserva obbligatoria costituito presso la Banca d’Italia. 168 10.5 Operazioni a termine Categorie di operazioni Di copertura Di negoziazione Altre operazioni 1. Compravendite 1.487.594 163.247 – – – – 63.650 42.929 20.721 – – – 1.487.594 212.615 631.961 643.018 99.597 1.167 83.269 15.161 – – – – – – 161.475 – – – – 23.368 138.107 2.111.795 16.992.508 301.432 3.1 Con scambio di capitali a) titoli – acquisti – vendite b) valute – valute contro valute – acquisti contro euro – vendite contro euro c) altri valori – acquisti – vendite 19.992 19.992 19.992 – – – – – – – – 1.565.926 79.950 44.800 35.150 1.485.976 43.466 652.686 789.824 – – – – – – – – – – – – – – 3.2 Senza scambio di capitali a) valute – valute contro valute – acquisti contro euro – vendite contro euro b) altri valori – acquisti – vendite 2.091.803 – – – – 2.091.803 1.645.903 445.900 15.426.582 – – – – 15.426.582 7.719.366 7.707.216 301.432 – – – – 301.432 – 301.432 1.1 Titoli – acquisti – vendite 1.2 Valute – valute contro Valute – acquisti contro euro – vendite contro euro 2. Depositi e finanziamenti – da erogare – da ricevere 3. Contratti derivati I “basis swap”, pari a complessivi Euro 5.462.296 mila, figurano alla voce 3.2 “contratti derivati – senza scambio di capitali”, lettera b) “altri valori”, sia tra gli “acquisti” che tra le “vendite”. In particolare, l’importo evidenziato è riferibile per Euro 833.692 mila a contratti “swap” stipulati nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere nell’esercizio e in quelli precedenti. I valori fanno riferimento: – al prezzo di regolamento dei contratti, per quanto riguarda le compravendite di titoli e di valute ed i contratti derivati che comportino o possano comportare lo scambio a termine di capitali; nel caso di contratti che prevedano lo scambio di due valute si è fatto convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare; 169 – all’importo da erogare o da ricevere, per i contratti di deposito e di finanziamento; – al valore nominale del capitale di riferimento, per quanto riguarda i contratti derivati su tassi d’interesse e altri valori che non comportino lo scambio a termine di capitali (indicati in tabella come “altri valori”). Le compravendite di titoli, esposte al punto 1.1, si riferiscono ad operazioni contrattate entro la data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo alla stessa. Le compravendite di valute, esposte al punto 1.2, si riferiscono ad operazioni a termine effettuate a “copertura” del rischio di cambio di singole attività e/o passività, o insiemi di questi. Per dette operazioni è stata effettuata una valutazione coerente con quella delle attività e passività coperte. Le compravendite di valute indicate nella colonna di “negoziazione” si riferiscono ad operazioni “a pronti” non ancora regolate. I depositi e i finanziamenti da erogare, indicati al punto 2, si riferiscono a depositi da effettuare e/o finanziamenti da erogare a banche per Euro 13.001 mila, a finanziamenti da erogare a clientela per Euro 6.332 mila e ad operazioni “pronti contro termine” di impiego da regolare per Euro 4.035 mila. I depositi e i finanziamenti da ricevere si riferiscono per Euro 53.848 mila a depositi di banche e per Euro 84.259 mila ad operazioni “pronti contro termine” di raccolta da regolare. I contratti derivati con scambio di capitali su titoli, indicati al punto 3.1 lettera a), colonna “di negoziazione”, sono relativi ad opzioni acquistate e vendute su titoli di debito e di capitale. I contratti derivati con scambio di capitali su valute, indicati al punto 3.1 lettera b) sono relativi ad opzioni su divise acquistate e vendute, nonché a contratti di “currency interest rate swap”. I contratti derivati senza scambio di capitali su altri valori, indicati al punto 3.2 lettera b), sono relativi a contratti su tassi d’interesse (interest rate swap, basis swap, interest rate cap, interest rate floor, ecc.) e altri valori (opzioni su indici di borsa, commodities, ecc.) acquistati e venduti. Si precisa che i contratti indicati tra le “vendite - altre operazioni” si riferiscono ad opzioni su indici azionari, commodities e altri valori implicite in titoli obbligazionari strutturati emessi, coperte da opzioni sul medesimo sottostante implicite in taluni dei suddetti contratti su tassi d’interesse ed esposte tra gli “acquisti – di copertura”. 10.6 Contratti derivati su crediti Non sussistono a fine esercizio contratti derivati su crediti. Si omette pertanto l’illustrazione della sottosezione in esame. 170 Sezione 11 Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività 11.1 Grandi rischi 31/12/2003 31/12/2002 – – 373.915 2 a) ammontare b) numero In base alle disposizioni emanate dall’Organo di Vigilanza, è definito “grande rischio” l’esposizione di un cliente, ponderata secondo le regole specificatamente previste, pari o superiore al 10% del patrimonio di vigilanza della banca erogante. Al 31 dicembre 2003 non sussistevano “grandi rischi”. Per una più completa informazione sulla concentrazione dei crediti, viene di seguito riportata l’esposizione lorda verso i primi 20, 30, e 50 clienti, con la precisazione che gli importi indicati fanno riferimento all’ammontare dei crediti per cassa nei confronti di singoli clienti. 31/12/2003 31/12/2002 importo (in migliaia) incidenza % sul totale dei crediti v.so clientela Importo (in migliaia) incidenza % sul totale dei crediti v.so clientela – primi 20 clienti – primi 30 clienti – primi 50 clienti 1.240.378 1.474.962 1.791.733 15,4 18,3 22,2 1.346.936 1.541.454 1.818.243 18,1 20,7 24,4 Totale crediti per cassa (esposizione lorda) 8.054.427 == 7.444.192 == Qualora dall’elenco dei primi 20, 30 e 50 clienti venisse escluso il credito vantato nei confronti della società di cartolarizzazione Berica Residential Mbs 1 Srl, rientrato quasi integralmente nel mese di marzo 2004 in seguito all’emissione dei titoli “ABS”, l’incidenza percentuale degli stessi sul totale crediti verso clientela si ridurrebbe, rispettivamente al 10,9%, 13,8% e 17,6% (12,6%, 15,1% e 18,2% al 31 dicembre 2002). 171 11.2 Distribuzione dei crediti verso clientela per principali categorie di debitori a) b) c) d) e) f) Stati Altri enti pubblici Imprese non finanziarie Enti finanziari Famiglie produttrici Altri operatori Totale 31/12/2003 % – 19.214 4.930.797 1.255.129 346.466 1.345.078 – 0,2 62,4 15,9 4,4 17,1 7.896.684 100,0 I crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici, parte preponderante del totale dei crediti, sono distribuiti per branca di attività economica nella successiva tabella 11.3. Gli altri operatori sono quasi integralmente “famiglie consumatrici”. 11.3 Distribuzione dei crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici residenti a) b) c) d) e) f) Altri servizi destinabili alla vendita Servizi del commercio, recuperi e riparazioni Edilizia ed opere pubbliche Altri prodotti industriali Prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento Altre branche Totale 31/12/2003 % 913.517 804.970 442.988 417.392 408.522 2.242.678 17,5 15,4 8,5 8,0 7,8 42,8 5.230.067 100,0 La distribuzione dei crediti per comparto è stata effettuata sulla base dei criteri di classificazione definiti dalla Banca d’Italia. 11.4 Distribuzione delle garanzie rilasciate per principali categorie di controparti a) b) c) d) e) f) g) Stati Altri enti pubblici Banche Imprese non finanziarie Enti finanziari Famiglie produttrici Altri operatori Totale 31/12/2003 % – 2.929 70.627 411.037 286.597 15.303 66.444 – 0,3 8,3 48,2 33,6 1,8 7,8 852.937 100,0 La distribuzione delle garanzie rilasciate è stata effettuata in base alla categoria economica di appartenenza dell’ordinante, ovvero del soggetto le cui obbligazioni sono assistite dalla garanzia della Banca. 172 11.5 Distribuzione territoriale delle attività e delle passività Voci / Paesi Italia Altri Paesi della U.E. Altri Paesi Totale 1. Attivo 1.1 Crediti verso banche 1.2 Crediti verso clientela 1.3 Titoli 8.963.754 465.235 7.658.119 840.400 389.157 132.827 227.517 28.813 118.139 97.076 11.048 10.015 9.471.050 695.138 7.896.684 879.228 2. Passivo 2.1 Debiti verso banche 2.2 Debiti verso clientela 2.3 Debiti rappresentati da titoli 2.4 Altri conti 8.229.372 1.360.771 4.057.570 2.367.271 443.760 777.558 766.367 10.815 376 – 189.818 172.516 17.156 146 – 9.196.748 2.299.654 4.085.541 2.367.793 443.760 3. Garanzie e impegni 1.226.623 271.486 72.690 1.570.799 Gli “Altri conti” del passivo sono costituiti dalle voci 40 “Fondi di terzi in amministrazione” e 110 “Passività subordinate”. 173 11.6 Distribuzione temporale delle attività e delle passività Durata determinata Oltre 1 anno fino a 5 anni Voci / Durate residue Durata indeterminata Totale Oltre 5 anni A vista Fino a 3 mesi Oltre 3 mesi fino 12 mesi tasso fisso tasso indicizzato tasso fisso tasso indicizzato 6.824 63 1.081 4.696 39.178 1.988 22.322 – 76.152 349.962 201.783 84.582 1.454 167 – 224 56.966 695.138 1. Attivo 1.1 Titoli del Tesoro rifinanziabili 1.2 Crediti verso banche 1.3 Crediti verso clientela 1.4 Obbligazioni e altri “titoli di debito” 1.828.729 2.077.229 1.185.991 7.766 82.540 8.538 1.113.622 190.121 7.896.684 1.709 260.191 46.584 343.475 1.5 Operazioni “fuori bilancio” 2.499.619 5.028.135 1.271.487 2.552.804 17.212 85.310 740 – 11.455.307 Totale Attivo 4.685.135 7.314.976 2.625.681 2.609.989 1.759.876 142.420 1.480.383 247.087 20.865.547 2. 1 49.326 1.443.128 – Passivo 2.1 Debiti verso banche 2.2 Debiti verso clientela 2.3 Debiti rappresentati da titoli: – obbligazioni – certificati di deposito – altri titoli 2.4 Passività subordinate 2.5 Operazioni “fuori bilancio” Totale Passivo 333.919 1.372.452 429.769 – 163.514 – – – 2.299.654 688 6.213 – 828 – 4.085.541 575.960 1.094.090 17.660 2.171 – – 39.461 – – 10.022 – – – 2.065.232 – 280.859 – 21.702 3.716.776 352.851 8.185 285 15.362 980 23.694 121.925 – 321.720 123.741 20.722 – – 23.340 8.817.916 137.649 71.094 35.300 313.141 – 623.355 1.789.515 2.165 84.117 590 – 11.455.307 12.885.238 2.008.571 1.550.832 2.454.917 1.303.453 436.719 11.440 – 20.651.170 La tabella riporta la ripartizione della attività e delle passività in bilancio e “fuori bilancio” con riferimento alla vita residua delle stesse, intesa come differenza tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza delle singole operazioni, tenuto conto anche di eventuali accordi modificativi dei patti originari. Per le operazioni con piano di ammortamento la ripartizione è stata effettuata tenendo conto della vita residua delle singole rate. Il deposito di riserva obbligatoria in essere presso la Banca d’Italia è compreso tra i crediti verso banche di “durata indeterminata”. I crediti in sofferenza e gli altri crediti scaduti verso clientela sono evidenziati tra i crediti verso clientela con “durata indeterminata”. Nello scaglione “a vista” sono ricompresi tutti i crediti ed i debiti verso banche e verso clientela 174 742.266 – 442.875 iscritti nello Stato Patrimoniale nelle sottovoci “a vista”, nonchè le altre attività e passività con durata residua non superiore a 24 ore. Le passività scadute sono considerate “a vista”. Per le attività e le passività con durata residua superiore all’anno è indicata anche la distinzione tra operazioni a “tasso fisso” e operazioni a “tasso indicizzato”, intendendosi per tali quelle che prevedono la rivedibilità del tasso di interesse sulla base di un meccanismo di revisione automatico, nonchè le operazioni le cui condizioni reddituali possono essere variate discrezionalmente dalla banca tenendo conto delle oscillazioni di variabili di mercato. Le operazioni “fuori bilancio” sono così valorizzate: – depositi e finanziamenti da erogare o da ricevere, per l’importo contrattato; – operazioni “fuori bilancio” su titoli e valute, al prezzo di regolamento definito; – contratti derivati su tassi di interesse e altri valori, al valore nominale del capitale di riferimento. Al fine di rilevare i flussi effettivi o nominali attesi in entrata e in uscita, e come disposto dalla normativa, le operazioni “fuori bilancio” sono evidenziate nella tabella sia con riferimento alla data di regolamento dell’operazione stessa, sia in relazione alla vita residua dell’attività o della passività futura che verrà costituita. 11.7 Attività e passività in valuta a) Attività 1. Crediti verso banche 2. Crediti verso clientela 3. Titoli 4. Partecipazioni 5. Altri conti 415.594 139.176 264.853 3.640 3.825 4.100 b) Passività 1. Debiti verso banche 2. Debiti verso clientela 3. Debiti rappresentati da titoli 4. Altri conti 378.235 302.142 76.093 – – Gli altri conti dell’attivo sono costituiti dalla voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali”. 175 11.8 Operazioni di cartolarizzazione Operazioni di cartolarizzazione proprie Si riportano di seguito le caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione poste in essere dalla Banca ai sensi della Legge 130/99 ed aventi tutte per oggetto crediti “performing” costituiti da mutui ipotecari concessi a privati e/o imprese residenti in Italia. L’operazione di “Cartolarizzazione 1 – Berica MBS Srl” La prima operazione di cartolarizzazione, avviata alla fine dell’esercizio 2000, presenta le seguenti caratteristiche: – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica MBS Srl 31.12.2000 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati, imprese 5.360 Euro 340.963 mila Euro 324.928 mila Euro 14.964 mila Euro 1.071 mila Quale arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata individuata una primaria controparte finanziaria di provata esperienza e reputazione (Morgan Stanley). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state Fitch Ibca, Standard & Poor’s e Moody’s, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di cash manager. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di calculation agent e representative of the noteholders. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 07 marzo 2001 sono di seguito riportate: Tranche Rating Fitch / Moody’s / S&P Classe A1 Classe A2 Classe B Classe C Classe D (subordinato) AAA / Aaa / AAA AAA / Aaa / AAA A/A/A BBB / Baa2 / BBB – 38,09 48,59 5,65 1,88 5,79 131.353 167.565 19.495 6.498 19.926 18 34 75 175 300 – 100,00 344.837 – Totale 1 176 Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread 1 (bps) La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 19.926 mila, riferibile per Euro 14.964 mila all’excess spread e per Euro 4.962 mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 340.963 mila, è stato incassato dalla Banca all’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (31 dicembre 2000) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (2 aprile 2001), sono maturati interessi attivi a favore della Banca sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 3.660 mila. Tali interessi attivi sono stati completamente rimborsati nel corso del 2002. La junior note sottoscritta, di nominali Euro 19.926 mila, è appostata nell’ambito della voce 50 c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un valore di bilancio pari ad Euro 17.470 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di valore” di Euro 2.446 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 1.122 mila e additional return per Euro 1.181 mila, prudenzialmente riscontati in quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati proventi di competenza dell’esercizio. L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la AIG Banque di Parigi, al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la AIG Banque di Parigi e la Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica MBS Srl” con sede in Milano. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Cimarosa. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca due opzioni per l’acquisto di un’ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. 177 Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % 8.463 21.555 96.439 65.765 2.163 4,4 11,1 49,6 33,8 1,1 194.385 100,0 Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Totale Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 4.169 – – 100,0 0,0 0,0 194.385 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 4.169 100,0 194.385 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 1.587 2.019 535 28 38,1 48,4 12,8 0,7 22.466 92.360 62.170 8.905 12,1 49,7 33,4 4,8 Totale 4.169 100,0 185.901 100,0 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. 178 L’operazione di “Cartolarizzazione 2 – Berica 2 MBS Srl” La seconda operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2001, replica nei contenuti e nelle modalità operative la prima cartolarizzazione e presenta le seguenti caratteristiche: – Società veicolo – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica 2 MBS Srl 01.12.2001 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati, imprese 3.903 Euro 318.808 mila Euro 302.686 mila Euro 15.621 mila Euro 501 mila Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di standing internazionale (Lehman Brothers Inc.). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di calculation agent e representative of the noteholders. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 21 febbraio 2002 sono di seguito riportate: Tranche Classe A1 Classe A2 Classe B Classe C Classe D (subordinato) Totale 1 Rating Standard & Poor’s / Fitch Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps) 1 AAA / AAA AAA / AAA A/A BBB / BBB – 39,56 48,99 4,23 1,43 5,79 127.100 157.400 13.600 4.585 18.584 27 34 65 160 – – 100,00 321.269 – Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo. La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 18.584 mila, riferibile per Euro 15.621 mila all’excess spread e per Euro 2.963 mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 318.808 mila, è stato incassato dalla Banca in data 21 febbraio 2002, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della 179 cessione (1 dicembre 2001) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (21 febbraio 2002), sono maturati interessi attivi a favore della Banca sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 2.377 mila, incassati per Euro 1.449 mila; sul credito residuo sono maturati complessivamente interessi attivi per Euro 105 mila, di cui 38 mila Euro di competenza dell’esercizio 2003. Tale credito per interessi, iscritto in bilancio per complessivi Euro 1.033 mila, è soggetto anch’esso alle regole stabilite nell’ordine di priorità dei pagamenti. La junior note sottoscritta, di nominali Euro 18.584 mila, è appostata nell’ambito della voce 50 c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un valore di bilancio pari ad Euro 18.261 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di valore” di Euro 323 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 377 mila prudenzialmente riscontati in quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati ricavi di competenza dell’esercizio. L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la Lehman Brothers Inc. (New York), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Lehman Brothers e la Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 2 MBS Srl” con sede in Vicenza. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino). Il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. 180 Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata 5.119 15.725 85.666 143.614 4.348 2,0 6,2 33,7 56,4 1,7 Totale 254.472 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 3.578 – – 100,0 0,0 0,0 254.472 – – 100,0 – – Totale 3.578 100,0 254.472 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 416 2.063 1.072 27 11,6 57,7 30,0 0,8 7.342 106.222 119.758 8.820 3,0 44,0 49,5 3,6 Totale 3.578 100,0 242.142 100,0 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. 181 L’operazione di “Cartolarizzazione 3 – Berica 3 MBS Srl” La terza cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2002, replica nei contenuti e nelle modalità operative le precedenti operazioni della specie e presenta le seguenti caratteristiche: – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica 3 MBS Srl 01.12.2002 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati, imprese 5.994 Euro 430.846 mila Euro 409.653 mila Euro 20.154 mila Euro 1.039 mila Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di standing internazionale (Schroder Salomon Smith Barney). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank A.G. di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited svolge le funzioni di representative of the noteholders. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 18 febbraio 2003 sono di seguito riportate: Tranche Classe A Classe B Classe C Classe D (subordinato) Totale 1 Rating Standard & Poor’s / Fitch Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps) 1 AAA / AAA A/ A BBB / BBB – 90,27 3,80 0,95 4,98 389.170 16.380 4.100 21.452 35 80 125 – – 100,00 431.102 – Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo. La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 21.452 mila, riferibile per Euro 20.154 mila all’excess spread e per Euro 1.298 mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 430.846 mila, è stato incassato parzialmente dalla Banca in data 18 febbraio 2003 per Euro 429.807 mila pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli asset backed, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno 182 consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. L’importo residuo di Euro 1.039 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto, è stato integralmente rimborsato il 26 agosto 2003 in occasione della prima payment date. Va peraltro precisato che per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (1 dicembre 2002) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (18 febbraio 2003) sono maturati interessi attivi a favore della Banca sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 3.585 mila, anch’essi integralmente incassati alla suddetta payment date. La junior note sottoscritta, di nominali Euro 21.452 mila, è appostata nell’ambito della voce 50 c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un pari controvalore, non essendosi ravvisati elementi per l’iscrizione a Conto Economico di “rettifiche di valore”. Si segnala altresì che in data 14 febbraio 2003 la Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto un subordinated loan agreement con la SPV. In base a tale contratto, la Banca ha erogato un finanziamento subordinato di Euro 4.916 mila in favore della società veicolo per la costituzione della cash reserve relativa all’operazione di cartolarizzazione. Il suddetto finanziamento, per il quale è prevista una remunerazione in favore della Banca pari al tasso Euribor a 6 mesi maggiorato di 100 b.p. in ragione d’anno, è stato parzialmente rimborsato in data 26 agosto 2003 per Euro 1.434 mila. L’importo residuo verrà rimborsato dalla SPV in base alle disponibilità di cassa esistenti e secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la Citibank N.A. (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Citibank e la Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 3 MBS Srl” con sede in Vicenza. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino). Il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. 183 Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre i 5 anni Durata indeterminata 8.198 24.541 126.045 212.425 2.525 2,2 6,6 33,7 56,8 0,7 Totale 373.734 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 5.677 – – 100,0 0,0 0,0 373.734 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 5.677 100,0 373.734 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 1.090 3.027 1.485 75 19,2 53,3 26,2 1,3 16.111 150.434 164.263 25.471 4,5 42,2 46,1 7,2 Totale 5.677 100,0 356.279 100,0 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. 184 L’operazione di “Cartolarizzazione 4 – Berica Residential MBS 1 Srl” La quarta operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2003, pur replicando i contenuti e le modalità operative delle precedenti cartolarizzazioni, si differenzia per essere di natura multioriginator. In particolare, la quarta operazione prevede la cessione pro-soluto di crediti “performing” costituiti da mutui ipotecari residenziali ad una società veicolo (SPV) di nuova costituzione da parte della Banca Popolare di Vicenza e delle altre due banche del Gruppo, Banca Nuova e Cassa di Risparmio di Prato. Il portafoglio oggetto di cessione presenta le seguenti caratteristiche: – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: di cui: Banca Popolare di Vicenza – Prezzo dei crediti ceduti: di cui: Banca Popolare di Vicenza – Valore nominale dei crediti ceduti: di cui: Banca Popolare di Vicenza – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): di cui: Banca Popolare di Vicenza – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: di cui: Banca Popolare di Vicenza Berica Residential MBS 1 Srl 01.12.2003 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati 7.340 4.275 Euro 616.112 mila Euro 384.378 mila Euro 588.672 mila Euro 369.122 mila Euro 24.900 mila Euro 15.000 mila Euro 2.540 mila Euro 256 mila Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di standing internazionale (Morgan Stanley & Co. International Limited). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ratings, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di master servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank A.G. di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited svolge le funzioni di representative of the noteholders. Le caratteristiche dei titoli asset backed emessi il 18 marzo 2004 sono di seguito riportate: Tranche Classe A Classe B Classe C Classe D (subordinato) Totale 1 Rating Standard & Poor’s / Fitch Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps) 1 AAA / AAA A/ A BBB / BBB – 89,93 3,83 1,91 4,33 553.175 23.539 11.769 26.640 20 57 120 – – 100,00 615.123 – Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo. 185 La Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto una quota della tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 16.091 mila, riferibile per Euro 15.000 mila all’excess spread e per Euro 1.091 mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto è stato incassato parzialmente dalla Banca in data 18 marzo 2004 per Euro 384.122 mila pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare alla Banca l’importo dovuto. L’importo residuo di Euro 256 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto, verrà corrisposto alla payment date secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Pertanto, alla data del 31 dicembre 2003, il credito verso la SPV iscritto alla voce 40 “crediti verso clientela” dell’attivo di Stato Patrimoniale ammonta ad Euro 384.378 mila, mentre gli interessi maturati sulla dilazione di pagamento concessa ammontano ad Euro 750 mila e risultano appostati alla voce 140 “ratei attivi” dello Stato Patrimoniale. Alla stessa data non risultano invece iscritti all’attivo titoli di debito emessi dalla SPV, essendo gli stessi stati collocati nel mese di marzo 2004. L’operazione è stata completata con la stipula nel mese di marzo 2004 di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la CDC IXIS Capital Markets (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la CDC IXIS Capital Markets e la Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica Residential MBS 1 Srl” con sede in Vicenza. La Banca detiene indirettamente una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino). Il restante capitale è detenuto dalla fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Banca Popolare di Vicenza due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Banca non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. 186 Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003, riferita al complesso delle attività cartolarizzate). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre i 5 anni Durata indeterminata 6.821 26.333 145.318 427.893 1.254 1,1 4,3 24,0 70,4 0,2 Totale 607.619 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 7.319 – – 100,0 0,0 0,0 607.619 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 7.319 100,0 607.619 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 471 3.544 3.260 44 6,4 48,4 44,6 0,6 9.656 185.712 372.745 14.846 1,7 31,9 63,9 2,5 Totale 7.319 100,0 582.959 100,00 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. 187 Obiettivi e finalità perseguite Con specifico riferimento agli obiettivi e alle finalità perseguite, si precisa che le suddette operazioni di cartolarizzazione si inquadrano strategicamente nell’ambito delle aspettive di un’ulteriore espansione dei volumi inerenti al comparto mutui e del generale processo di espansione degli impieghi bancari che richiedono la precostituzione di un’adeguata liquidità per sostenere in futuro nuove richieste di finanziamento. Più precisamente, l’operazione di cartolarizzazione effettuata nell’ultima parte dell’esercizio 2003 si pone i seguenti obiettivi: – liberare risorse dell’attivo, migliorando al contempo la situazione di tesoreria; – diminuire il mismatching delle scadenze fra raccolta ed impieghi a medio-lungo termine; – diminuire il rapporto fra gli impieghi a medio-lungo termine ed il totale degli impieghi; – diminuire il rapporto impieghi/raccolta da clientela. Tipologia di strumenti finanziari detenuti Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dalla Banca, si espongono di seguito la tipologia di strumenti finanziari detenuti e l’ammontare complessivo delle attività cartolarizzate, alla data di bilancio, sottostanti ai titoli Junior. Strumenti finanziari detenuti 188 Valore nominale Valore di bilancio Berica MBS Srl – Senior – Mezzanine – Junior – – 19.926 – – 17.470 Totale 19.926 17.470 Berica 2 MBS Srl – Senior – Mezzanine – Junior – – 18.584 – – 18.261 Totale 18.584 18.261 Berica 3 MBS Srl – Senior – Mezzanine – Junior – – 21.452 – – 21.452 Totale 21.452 21.452 Attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior Valore di bilancio Berica MBS Srl Attività sottostanti cartolarizzate proprie: – sofferenze – incagli – altre attività Attività sottostanti cartolarizzate di terzi: – sofferenze – incagli – altre attività 185.901 796 2.873 182.232 – – – – Totale 185.901 Berica 2 MBS Srl Attività sottostanti cartolarizzate proprie: – sofferenze – incagli – altre attività Attività sottostanti cartolarizzate di terzi: – sofferenze – incagli – altre attività 242.142 2.892 9.575 229.675 – – – – Totale 242.142 Berica 3 MBS Srl Attività sottostanti cartolarizzate proprie: – sofferenze – incagli – altre attività Attività sottostanti cartolarizzate di terzi: – sofferenze – incagli – altre attività 356.279 1.186 3.004 352.089 – – – – Totale 356.279 189 Operazioni di cartolarizzazione di terzi Al 31 dicembre 2003, la Banca detiene in portafoglio titoli rivenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi per un valore di bilancio di Euro 40.681 mila, così dettagliati: Strumenti finanziari detenuti Valore nominale Valore di bilancio – Senior – Mezzanine – Junior 40.645 – – 40.681 – – Totale 40.645 40.681 Valore nominale Valore di bilancio 12.145 12.154 13.500 13.518 15.000 15.009 40.645 40.681 Codice titolo Descrizione IT0003124390 SOC. Cart. Crediti INPS 29/05/2001 - 31/07/2004 SOC. Cart. Crediti INPS 12/07/2002 - 31/07/2005 SOC. Cart. Immobili Pubblici 11/12/2002 - 26/04/2007 IT0003341762 IT0003402911 Totale: Si precisa che relativamente alle suddette operazioni di cartolarizzazione di terzi la Banca non svolge alcun ruolo di arranger e/o servicer. Rettifiche di valore sulle posizioni in essere verso le cartolarizzazioni Nel bilancio 2003, sulla base di previsioni matematico-finanziarie, sono state apportate rettifiche di valore su titoli junior in portafoglio rivenienti da operazioni di cartolarizzazione proprie per complessivi Euro 2.779 mila. È stato, altresì, effettuato un accantonamento prudenziale al fondo rischi ed oneri di Euro 3.900 mila a fronte dei rischi, allo stato solo potenziali, insiti nei suddetti titoli junior. Si evidenzia, infine, che sono state operate riprese di valore per Euro 6 mila su titoli in portafoglio rinvenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi. Attività di “servicer” e di “arranger” Per tutte le operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dalla Banca, la Popolare di Vicenza ha sottoscritto con le rispettive società veicolo specifici contratti di servicing per il coordinamento e la supervisione dell’attività di gestione, amministrazione ed incasso dei mutui cartolarizzati, oltre che per l’attività di recupero in caso di inadempimento da parte dei debitori. Entrambi i contratti prevedono la corresponsione di una commissione annua per il servizio di servicing prestato ed un risarcimento per ogni pratica oggetto di recupero. Si precisa che la funzione di servicer è svolta da apposite strutture interne all’azienda, la cui operatività è stata debitamente regolamentata ed è soggetta al controllo degli organi ispettivi della Banca che ne verificano la correttezza dell’operatività e la conformità con il rispetto delle disposizioni presenti nel contratto di servicing sottoscritto. 190 Al 31 dicembre 2003, per tutte le operazioni di cartolarizzazione, si rileva una sostanziale regolarità nei flussi finanziari. Si ritiene peraltro di precisare che in alcuni casi si sono riscontrati ritardi nei pagamenti delle rate dei mutui e la qualità del credito, in particolare per le prime due operazioni di cartolarizzazione (Berica MBS Srl, Berica 2 MBS Srl), appare peggiorativa rispetto a quanto inizialmente previsto. Anche alla luce di tali andamenti, sulla base di simulazioni matematico-finanziarie, sono state appostate le citate rettifiche ed effettuati i descritti accantonamenti prudenziali a fronte dei titoli junior in portafoglio sottostanti le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie. L’andamento degli incassi è riassunto nella tabella sottostante: Berica MBS Srl Berica 2 MBS Srl Berica 3 MBS Srl Berica Residential MBS 1 Srl Totale crediti cartolarizzati Totale crediti incassati Altre variazioni nette 1 Credito residuo 324.928 302.686 409.653 588.672 139.430 61.081 53.745 6.257 403 537 371 544 185.901 242.142 356.279 582.959 1 Le “Altre variazioni nette” sono costituite dagli incrementi degli interessi di mora capitalizzati su crediti in sofferenza e per interessi sulle rate scadute ed impagate, nonché dai decrementi connessi alle rettifiche di valore apportate sui crediti ritenuti non esigibili. Si precisa infine che la Banca Popolare di Vicenza svolge altresì l’attività di servicer amministrativo in tutte le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie, per la quale riceve dalle società veicolo una commissione contrattualmente pattuita. Come precedentemente precisato, la Banca non ha svolto invece l’attività di arranger nelle suddette operazioni di cartolarizzazione. 191 Sezione 12 Gestione ed intermediazione per conto terzi 12.1 Negoziazione di titoli La Banca è autorizzata a svolgere le attività di intermediazione mobiliare di cui all’art. 1, comma 5, lettera a), b), c) ed e) del D.Lgs. 24.2.1998, n. 58. 31/12/2003 31/12/2002 a) Acquisti 1. regolati 2. non regolati 2.275.591 2.267.679 7.912 1.948.030 1.930.944 17.086 b) Vendite 1. regolate 2. non regolate 2.715.267 2.690.415 24.852 2.552.571 2.530.174 22.397 12.2 Gestioni patrimoniali La Banca non gestisce direttamente patrimoni per conto di altri soggetti, in quanto tale attività viene svolta dalla controllata BPVi Fondi Sgr. Si omette pertanto l’illustrazione della sottosezione in esame. 12.3 Custodia e amministrazione di titoli a) Titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali) 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 2. altri titoli b) Titoli di terzi depositati presso terzi c) Titoli di proprietà depositati presso terzi 31/12/2003 31/12/2002 12.811.896 2.631.519 10.180.377 12.528.588 905.679 12.368.284 1.730.066 10.638.218 10.639.065 1.049.571 Figurano nella presente tabella i titoli oggetto di contratti di custodia e amministrazione, in base al loro valore nominale. 192 12.4 Incasso di crediti per conto di terzi: rettifiche dare e avere a) Rettifiche “dare” 1. Conti correnti 2. Portafoglio centrale 3. Cassa 4. Altri conti b) Rettifiche “avere” 1. Conti correnti 2. Cedenti effetti e documenti 3. Altri conti 31/12/2003 31/12/2002 2.227.415 12.028 2.195.944 19.443 – 2.347.291 6.752 2.327.598 12.941 2.162.565 10.534 2.136.844 15.187 – 2.273.289 5.153 2.257.894 10.242 Lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere”, pari per l’esercizio 2003 a Euro 119.876 mila, è confluito alla voce 50 “Altre passività”. Gli “altri conti” delle rettifiche “avere”, appostati alla voce 130 “Altre attività”, rappresentano la contropartita alla rilevazione del “rischio di portafoglio”, compreso nelle voci 30 “Crediti verso Banche” e 40 “Crediti verso clientela” dell’attivo. 193 PARTE C INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Sezione 1 Gli interessi 1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” (a) Su crediti verso banche di cui: – su crediti verso banche centrali (b) Su crediti verso clientela di cui: – su crediti con fondi di terzi in amm.ne (c) Su titoli di debito (d) Altri interessi attivi (e) Saldo positivo dei differenziali su operazioni “di copertura” Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 11.813 15.802 -25,2 1.774 360.177 3.286 380.099 -46,0 -5,2 – 18.911 212 – 26.703 144 n.s. -29,2 47,2 9.042 3.338 170,9 400.155 426.086 -6,1 Gli interessi attivi su crediti verso banche centrali sono relativi agli interessi corrisposti dalla Banca d’Italia sul conto di riserva obbligatoria. Gli interessi su crediti verso clientela comprendono interessi di mora, maturati nell’esercizio e incassati o ritenuti recuperabili, per Euro 888 mila (la quota maturata nell’esercizio direttamente rettificata a Conto Economico in quanto ritenuta non recuperabile ammonta a Euro 3.970 mila). Gli interessi su crediti verso clientela e verso banche includono i proventi relativi alle operazioni di “pronti contro termine” di impiego, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi. 1.2 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati” (a) Su debiti verso banche (b) Su debiti verso clientela (c) Su debiti rappresentati da titoli di cui: – su certificati di deposito (d) Su fondi di terzi in amministrazione (e) Su passività subordinate (f) Saldo negativo dei differenziali su operazioni “di copertura” Totale 194 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 51.754 35.642 54.990 67.440 52.514 52.989 -23,3 -32,1 3,8 6.317 – 9.985 9.830 1 6.361 -35,7 -100,0 57,0 – – n.s. 152.371 179.305 -15,0 Gli interessi su debiti verso clientela e verso banche includono gli oneri relativi alle operazioni di “pronti contro termine” di raccolta, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi. 1.3 Dettaglio della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” 31/12/2003 (a) su attività in valuta 18.368 1.4 Dettaglio della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati” 31/12/2003 (a) su passività in valuta 2.481 195 Sezione 2 Le commissioni 2.1 Composizione della voce 40 “Commissioni attive” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Garanzie rilasciate 5.043 (b) Derivati su crediti – (c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 71.200 1. negoziazione di titoli 1.354 2. negoziazione di valute 8.204 3. gestioni patrimoniali: – 3.1 individuali – 3.2 collettive – 4. custodia e amministrazione di titoli 2.506 5. banca depositaria 1.341 6. collocamento di titoli 23.583 7. raccolta ordini 5.115 8. attività di consulenza – 9. distribuzione di servizi di terzi: 29.096 9.1 gestioni patrimoniali: 12.798 a) individuali 12.458 b) collettive 340 9.2 prodotti assicurativi 9.199 9.3 altri prodotti 7.099 (d) Servizi di incasso e pagamento 13.261 (e) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 2.058 (f) Esercizio di esattorie e ricevitorie – (g) Altri servizi 52.776 4.057 – 70.560 1.328 8.214 – – – 2.462 850 27.829 4.365 – 25.512 9.716 9.410 306 8.885 6.911 10.925 24,3 n.s. 0,9 2,0 -0,1 n.s. n.s. n.s. 1,8 57,8 -15,3 17,2 n.s. 14,1 31,7 32,4 11,1 3,5 2,7 21,4 1.621 – 48.946 27,0 n.s. 7,8 144.337 136.109 6,0 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 13.374 25.372 7.206 2.866 2.602 1.355 11.537 23.579 6.670 3.365 2.411 1.384 15,9 7,6 8,0 -14,8 7,9 -2,1 52.775 48.946 7,8 Totale Dettaglio della sottovoce “Altri servizi” 1. 2. 3. 4. 5. 6. Comm. e provv. su finanziamenti Spese tenuta c/c attivi e recuperi diversi Comm. e recuperi spese su bonifici Comm. su carte di debito/credito Comm. servizi d'incasso e deleghe Altri servizi Totale 196 2.2 Composizione della voce 40 “Commissioni attive – Canali distributivi dei prodotti e servizi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Presso propri sportelli: 1. gestioni patrimoniali 2. collocamento di titoli 3. servizi e prodotti di terzi (b) Offerta fuori sede: 1. gestioni patrimoniali 2. collocamento di titoli 3. servizi e prodotti di terzi 52.086 – 23.370 28.716 594 – 214 380 53.099 – 27.784 25.315 242 – 45 197 -1,9 n.s. -15,9 13,4 145,5 n.s. 375,6 92,9 Totale 52.680 53.341 -1,2 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 52 – 2.705 456 386 – – – – 446 1.417 4.140 5.510 3 – 2.363 1.142 128 – – – 82 – 1.011 2.873 6.077 n.s. n.s. 14,5 -60,1 201,6 n.s. n.s. n.s. -100,0 n.s. 40,2 44,1 -9,3 12.407 11.316 9,6 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Commissioni reclamate da banche 2. Comm. su carte di debito/credito 3. Altri servizi 3.172 2.030 308 3.907 2.034 71 -18,8 -0,2 333,8 Totale 5.510 6.012 -8,3 2.3 Composizione della voce 50 “Commissioni passive” (a) Garanzie ricevute (b) Derivati su crediti (c) Servizi di gestione e intermediazione 1. negoziazione di titoli 2. negoziazione di valute 3. gestioni patrimoniali 3.1 portafoglio proprio 3.2 portafoglio di terzi 4. custodia e amministrazione di titoli 5. collocamento di titoli 6. offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi (d) Servizi di incasso e pagamento (e) Altri servizi Totale Dettaglio della sottovoce “Altri servizi” 197 Sezione 3 I profitti e le perdite da operazioni finanziarie 3.1 Composizione della voce 60 “Profitti/perdite da operazioni finanziarie” Al 31 dicembre 2003, la voce presenta un saldo positivo di Euro 48.372 mila e risulta così composta: Voci / Operazioni Operazioni su titoli Operazioni su valute Altre operazioni A.1 Rivalutazioni A.2 Svalutazioni B. Altri profitti / perdite 6.313 -5.998 14.733 XXX XXX 2.142 4.367 – 26.815 Totale 15.048 2.142 31.182 1. 2. 3. 4. 17.867 -2.778 -216 175 Titoli di Stato Altri titoli di debito Titoli di capitale Contratti derivati su titoli Le “rivalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.1, si riferiscono per Euro 1.502 mila a riprese di valore su titoli in portafoglio in precedenza svalutati, per Euro 4.798 mila alla rivalutazione ai valori di mercato dei titoli di capitale quotati e per Euro 13 mila ai plusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante. Le “svalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.2, si riferiscono per Euro 5.534 mila a rettifiche di valore su titoli del portafoglio non immobilizzato, determinate con i criteri indicati nella Parte A – Sezione 1 della presente nota. Sono altresì ricompresi i minusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante, pari ad Euro 464 mila. Gli “altri profitti/perdite” riferiti alle “operazioni su titoli” sono relativi all’utile netto derivante dalla compravendita di titoli non immobilizzati (Euro 13.827 mila), al credito d’imposta su proventi di O.I.C.R. incassati nell’esercizio (Euro 282 mila) ed ai proventi netti su contratti derivati con titolo sottostante che rientrano nell’attività di negoziazione (Euro 624 mila). Gli “altri profitti/perdite” riferiti alle “operazioni su valute” comprendono, oltre ai risultati netti da negoziazione di valute e di contratti derivati su valute, anche l’impatto a Conto Economico della controvalorizzazione di fine esercizio di attività/passività in valuta, in bilancio e “fuori bilancio”. È altresì inclusa la plusvalenza netta di Euro 1.209 mila risultante dalla valutazione al mercato dei contratti derivati su valute in essere a fine esercizio. Le “rivalutazioni” di “altre operazioni” sono pressoché interamente costituite dai plusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati su “tassi d’interesse”. Gli “altri profitti/perdite” riferiti alle “altre operazioni” sono relativi a contratti derivati senza titolo sottostante su “tassi di interesse” ed “altri valori”. 198 Sezione 4 Le spese amministrative 4.1 Numero medio di dipendenti per categoria 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Dirigenti (b) Quadri direttivi di 3° e 4° livello (c) Restante personale 38 488 2.101 32 467 2.128 18,8 4,5 -1,3 Totale 2.627 2.627 0,0 Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica dei dipendenti in servizio all’inizio (2.634) e alla fine dell’esercizio (2.620). Per ulteriori dettagli sul personale della Banca si rinvia alla Relazione sulla Gestione. Dettaglio della sottovoce 80 a) “Spese per il personale” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – Salari e stipendi – Oneri sociali – Trattamento di fine rapporto – Trattamento di quiescenza e simili – Altre spese riferibili al personale 107.339 30.207 9.510 3.818 11.623 104.989 29.433 8.956 3.898 9.840 2,2 2,6 6,2 -2,1 18,1 Totale 162.497 157.116 3,4 199 Dettaglio della sottovoce 80 b) “Altre spese amministrative” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Imposte indirette e tasse 25.881 23.784 8,8 2. Spese per acq. di beni e servizi non professionali: 2.1 – materiale vario ufficio 2.2 – energia elettrica, riscaldamento e acqua 2.3 – trasporto e viaggio 2.4 – telefoniche, postali, trasmissione dati 2.5 – locazione programmi e microfiches 2.6 – servizi org. ed elaborazioni elettroniche 2.7 – vigilanza 2.8 – pulizia 2.9 – trasporto valori 48.202 979 2.979 991 8.782 590 29.532 1.165 1.942 1.242 46.703 1.012 2.693 816 9.645 591 27.229 1.342 1.971 1.404 3,2 -3,3 10,6 21,4 -8,9 -0,2 8,5 -13,2 -1,5 -11,5 3. Spese per servizi professionali 6.612 6.369 3,8 4. Fitti e canoni passivi: 4.1 – fitti di immobili 4.2 – canoni di locazione macchine 21.084 19.027 2.057 15.731 13.997 1.734 34,0 35,9 18,6 5. Spese per manutenz.mobili e impianti 4.057 4.709 -13,8 6. Premi di assicurazione 1.878 2.140 -12,2 16.739 17.440 -4,0 6.738 1.520 1.108 1.160 4.576 1.637 6.798 856 893 1.135 5.477 2.281 -0,9 77,6 24,1 2,2 -16,5 -28,2 124.453 116.876 6,5 7. Altre spese: 7.1 – spese per informazioni, visure e abbonamenti 7.2 – distacchi 7.3 – indennità di carica 7.4 – contributi associativi 7.5 – pubblicità e rappresentanza 7.6 – altre spese diverse Totale Il significativo incremento dei fitti passivi è sostanzialmente riconducibile ai canoni di locazione corrisposti a partire dal secondo semestre dell’esercizio 2002 alla controllata Immobiliare Stampa SpA in seguito all’operazione di conferimento del ramo d’azienda immobiliare perfezionatasi il 24/06/2002. Scorporando l’effetto connesso al suddetto incremento dei fitti passivi, la variazione della sottovoce in esame sarebbe stata di appena il 2,8%. 200 Sezione 5 Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti Composizione della voce 90 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali” Come esposto anche nelle tabelle contenute nella Parte B – Sezione 4, sono state imputate a Conto Economico le seguenti rettifiche di valore per ammortamenti su immobilizzazioni immateriali e materiali: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Immobilizzazioni immateriali 2. Immobilizzazioni materiali 57.052 9.692 53.921 9.068 5,8 6,9 Totale 66.744 62.989 6,0 Le immobilizzazioni immateriali includono l’ammortamento degli avviamenti per Euro 47.901 mila. Si precisa che l’avviamento pagato per l’acquisizione dei rami d’azienda delle banche del Gruppo, realizzata nell’ambito del c.d. progetto E.V.A., è ammortizzato in un periodo di dieci anni, come consentito sia dall’art. 16 del D.Lgs. 87/92 che dal principio contabile n. 24, in considerazione della posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza che la Banca ha consolidato nelle province di Treviso, Udine, Belluno e Trieste, ove risulta ubicata la maggioranza degli sportelli acquisiti dalle banche cedenti, che si ritiene possa essere conservata perlomeno per il periodo citato. L’avviamento pagato per l’acquisizione dei 26 sportelli del Gruppo Intesa è invece ammortizzato in cinque anni. Tale differenza del periodo di ammortamento trova giustificazione nel fatto che gli sportelli acquisiti dal Gruppo Intesa, in quanto provenienti da banche diverse e distribuiti nel Nord Italia secondo una dislocazione “a maglie larghe”, non presentano quelle caratteristiche di redditività e sinergia con il resto della struttura territoriale della Banca da giustificare una influenza particolarmente prolungata nel tempo di apporto reddituale. Si precisa, infine, che anche gli avviamenti connessi all’acquisto del call center e degli sportelli bancari della ex controllata Banca Idea SpA sono ammortizzati in cinque anni. Composizione della voce 100 “Accantonamenti per rischi ed oneri” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Accantonamento per cause civili varie, revocatorie fallimentari e altri oneri 10.881 4.916 121,3 Totale 10.881 4.916 121,3 201 5.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Rettifiche di valore su crediti di cui: – rettifiche forfettarie per rischio paese – altre rettifiche forfettarie (b) Accantonamenti per garanzie e impegni di cui: – acc.nti forfettari per rischio paese – altri accantonamenti forfettari 61.009 60.161 1,4 – 2.473 621 3.000 16.712 – -100,0 -85,2 n.s. – – – – n.s. n.s. Totale 61.630 60.161 2,4 Le “altre rettifiche forfettarie” della sottovoce (a) sono interamente relative a svalutazioni su posizioni incagliate. Composizione della voce 130 “Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Riprese di valore su crediti per cassa (b) Riprese di valore su accantonamenti per garanzie e impegni 10.376 7.501 38,3 – 608 -100,0 Totale 10.376 8.109 28,0 Le riprese di valore di cui al punto (a) sono costituite per Euro 3.777 mila da incassi di crediti svalutati in esercizi precedenti. L’importo residuo di Euro 6.599 mila del suddetto punto (a) si riferisce a riprese di valore su posizioni svalutate in precedenti esercizi per le quali sono venuti meno, in tutto o in parte, i motivi che hanno originato le predette svalutazioni. Composizione della voce 140 “Accantonamenti ai fondi rischi su crediti” 202 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Accantonamento a fronte di interessi di mora ritenuti recuperabili (b) Altri accantonamenti – – 821 – -100,0 n.s. Totale – 821 -100,0 Composizione della voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” (a) Rettifiche di valore per svalutazioni durature su partecipazioni in imprese del Gruppo (b) Rettifiche di valore per svalutazioni durature su partecipazioni in imprese altre (c) Rettifiche di valore per svalutazioni durature su titoli immobilizzati Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 9.085 22.960 -60,4 58.117 – n.s. – – n.s. 67.202 22.960 192,7 Le rettifiche di cui al punto (a) si riferiscono alla svalutazione della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA effettuata a fronte dei dividendi incassati nel corso del primo semestre 2003 ma che costituivano una componente del prezzo di acquisto della partecipata. Le rettifiche di cui al punto (b) sono relative per Euro 269 mila all’azzeramento del valore di carico della partecipazione detenuta nella società Euros SpA e per Euro 57.848 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata esclusivamente per motivi fiscali, come già ampiamente illustrato nella Parte A - Sezione 2 e nella Parte B - Sezione 3 della presente nota. Composizione della voce 160 “Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – – n.s. (a) Riprese di valore su partecipazioni in imprese del Gruppo svalutate in esercizi precedenti (b) Riprese di valore su partecipazioni in imprese altre svalutate in esercizi precedenti (c) Riprese di valore su titoli immobilizzati svalutati in esercizi precedenti – 612 -100,0 – – n.s. Totale – 612 -100,0 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 41.500 – n.s. Variazione della voce 210 “Fondo per rischi bancari generali” Utilizzo del fondo per rischi bancari generali La variazione indicata si riferisce all’utilizzo di Euro 41.500 mila effettuato nell’esercizio a fronte della rettifica di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata per motivi esclusivamente tributari come ampiamente illustrato nella Parte A - Sezione 2 della presente nota. 203 Sezione 6 Altre voci del Conto Economico 6.1 Composizione della voce 70 “Altri proventi di gestione” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Addebiti a carico di terzi su depositi e c/c Fitti e canoni attivi Recuperi di imposte d'atto, bollo e affini Recupero costi per servizi infragruppo Proventi su opzioni implicite nei contratti di copertura dei titoli strutturati emessi 6. Proventi da operazioni di cartolarizzazione 7. Altri proventi 13.117 185 16.080 3.146 13.559 446 14.839 4.286 -3,3 -58,5 8,4 -26,6 980 15.000 4.924 1.219 20.154 2.170 -19,6 -25,6 126,9 Totale 53.432 56.673 -5,7 1. 2. 3. 4. 5. I proventi su opzioni implicite afferiscono ad operazioni in “strumenti finanziari strutturati”, controbilanciate da operazioni di segno inverso che hanno generato oneri su opzioni per un importo equivalente, come dettagliato al punto successivo. 6.2 Composizione della voce 110 “Altri oneri di gestione” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Oneri su opzioni implicite nei titoli strutturati emessi 2. Premi pagati su opzioni non esercitate 3. Canoni di locazione finanziaria immobili 4. Altri oneri 980 – – – 1.219 – – – -19,6 n.s. n.s. n.s. Totale 980 1.219 -19,6 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Sopravvenienze attive e insussistenze del passivo 3.519 2. Proventi da realizzo di: – immobilizzazioni materiali e immateriali 23 – immobilizzazioni finanziarie 21.715 3. Altri proventi 2.513 4. Plusvalenze da cessione ramo d’azienda 842 1.748 40 7.826 2.666 68.662 101,3 n.s. -42,5 177,5 -5,7 -98,8 Totale 80.942 -64,7 6.3 Composizione della voce 180 “Proventi straordinari” 204 28.612 Le sopravvenienze attive e le insussistenze del passivo comprendono l’esubero di Euro 2.463 mila del “fondo per rischi su crediti” affrancato a Conto Economico. I “proventi da realizzo di immobilizzazioni finanziarie” attengono per Euro 2.738 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 18.977 mila alla vendita di alcune partecipazioni, come illustrato rispettivamente nella Parte B – Sezione 2 e Sezione 3 della presente nota. Gli “altri proventi” includono sopravvenienze connesse all’incasso di crediti passati a perdite in precedenti esercizi per Euro 1.769 mila. La plusvalenza di cui al punto 4 è relativa per Euro 27 mila alla cessione alle controllate Banca Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA dei rami d’azienda costituiti dalle filiali di Roma, Palermo e Lucca precedentemente acquisite dalla ex partecipata Banca Idea SpA e per Euro 815 mila alla cessione a terzi degli sportelli di Bari e Lanciano, anch’essi acquisiti dalla ex partecipata Banca Idea SpA. 6.4 Composizione della voce 190 “Oneri straordinari” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Sopravv. passive e insussistenze dell'attivo 2. Perdite da realizzo di: – immobilizzazioni materiali e immateriali – immobilizzazioni finanziarie 3. Imposte differite di esercizi precedenti 4. Altre spese e perdite varie 1.288 737 74,8 201 2.323 – 1.261 111 5.964 – 1.334 81,1 -61,0 n.s. -5,5 Totale 5.073 8.146 -37,7 Le perdite da realizzo di immobilizzazioni finanziarie sono relative per Euro 2.271 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 52 mila alla dismissione di alcune partecipazioni, come illustrato rispettivamente nella Parte B - Sezione 2 e Sezione 3 della presente nota. 6.5 Composizione della voce 220 “Imposte sul reddito d’esercizio” La voce, che ammonta a complessivi Euro 24.654 mila, risulta così composta: Imposte dirette Altre imposte Totale 1. Imposte correnti (-) 2. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 3. Variazione delle imposte differite (-/+) -10.631 -3.781 -14.412 -30.058 – -30.058 19.816 – 19.816 4. Imposte su reddito dell(esercizio -20.873 -3.781 -24.654 Le “altre imposte” sono relative per Euro 2.235 mila all’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97 sulla plusvalenza realizzata nell’ambito dell’operazione di cessione della ex controllata Banca Idea SpA e per Euro 346 mila alla ritenuta a titolo d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione. 205 Illustrazione di altre voci non trattate nelle precedenti sezioni Voce 30 “Dividendi e altri proventi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1.289 522 146,9 (a) Dividendi e altri proventi su azioni, quote e altri titoli di capitale (b) Dividendi e altri proventi su partecipazioni (c) Dividendi e altri proventi su partecipazioni in imprese del Gruppo 4.365 11.785 -63,0 33.750 8.786 284,1 Totale 39.404 21.093 86,8 I proventi di cui al punto (c), oltre al dividendo della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA relativo all’esercizio 2003 iscritto per competenza, includono anche il dividendo incassato nell’esercizio dalla stessa società e relativo all’utile 2002. Come già ampiamente illustrato nella Parte C - Sezione 5 della presente nota, a fronte di detto dividendo per cassa, è stata effettuata una corrispondente svalutazione della partecipazione, appostata tra le “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” della voce 150 del Conto Economico. Come precisato nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, i dividendi da imprese controllate i cui progetti di bilancio risultano approvati dai relativi Consigli di Amministrazione in data anteriore all’approvazione del progetto di bilancio della Banca sono contabilizzati nell’esercizio di competenza. I dividendi da altre partecipate sono invece iscritti nell’esercizio del relativo incasso. La composizione della voce è la seguente: 1.1 Dividendi di società del gruppo iscritti per competenza 1.2 Credito d'imposta sui dividendi di cui al punto 1.1 2.1 Dividendi di altre società e altri proventi su azioni e quote iscritti per cassa 2.2 Credito d'imposta sui dividendi di cui al punto 2.1 Totale 31/12/2003 31/12/2002 19.528 – 7.080 1.704 12.834 7.042 8.550 3.759 39.404 21.093 A seguito dell’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2004, del D.Lgs. 344/2003 e alle modifiche da questi apportate al regime di tassazione sui dividendi, si precisa che a fronte dei dividendi di società del Gruppo iscritti per competenza nell’esercizio 2003 non è stato iscritto il relativo credito d’imposta e, per contro, si sono iscritte imposte differite a fronte del 5% del loro ammontare. 206 Sezione 7 Altre informazioni sul Conto Economico 7.1 Distribuzione territoriale dei proventi Si precisa che i proventi attengono principalmente all’operatività svolta nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, con una presenza più significativa nelle province di Vicenza, Treviso, Udine e Padova. Dal punto di vista bancario si tratta di aree contigue che non presentano differenze di rilievo. 207 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI Sezione 1 Gli amministratori e i sindaci 1.1 Compensi Gli emolumenti verso gli organi sociali ammontano a: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Amministratori (b) Sindaci 1.404 191 1.142 186 22,9 2,7 Totale 1.595 1.328 20,1 L’emolumento agli organi sociali comprende i gettoni di presenza e l’indennità di carica. Per gli Amministratori è altresì inclusa la quota dell’utile d’esercizio 2002 loro spettante. 1.2 Crediti e Garanzie rilasciate A fine esercizio i crediti erogati e le garanzie prestate ad Amministratori e Sindaci della Banca e di società loro compartecipi risultano pari a: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Amministratori (b) Sindaci 14.720 – 15.445 14 -4,7 -100,0 Totale 14.720 15.459 -4,8 Tali affidamenti sono stati deliberati nell’osservanza delle disposizioni di vigilanza in materia di obbligazioni degli esponenti aziendali. 208 Sezione 2 Impresa Capogruppo e Banca comunitaria 2.1 Denominazione Banca Popolare di Vicenza Soc. coop. per azioni a responsabilità limitata 2.2 Sede Via Btg. Framarin, 18 – 36100 Vicenza 209 Sezione 3 Dati patrimoniali, finanziari ed economici di sintesi Vengono di seguito riportati alcuni dati di sintesi espressi sotto forma di indice. Si precisa che per la costruzione degli indici sono stati utilizzati valori patrimoniali puntuali di fine esercizio. 2003 2002 INDICI DI BILANCIO a) indici di struttura: – mezzi propri/totale attivo – raccolta da clientela/totale attivo – crediti verso clientela/raccolta clientela – crediti verso clientela/totale fondi raccolti 1 – totale attivo/numero sportelli – mezzi amministrati/numero dipendenti – numero dipendenti/numero sportelli 13,43 55,60 122,37 90,22 34.958 4.167 7,89 % % % % 14,19 54,76 123,89 88,56 33.608 3.878 8,21 % % % % 15,08 13,86 2,39 5,00 55,23 55,19 1,85 1,60 % % % % % % % % 11,97 10,92 2,53 5,08 58,43 60,14 1,54 1,41 % % % % % % % % % % % % 101 173 69 63 15 29 60 59,03 34,49 60,14 63,64 % % % % b) Indici di performance: – margine operativo lordo/mezzi propri 2 – risultato di gestione/mezzi propri 2 – utile attività ordinarie/mezzi propri 2 – utile netto/mezzi propri 2 – margine finanziario/margine d'intermediazione – spese amministrative/margine intermediazione – risultato di gestione/totale attivo – crediti in sofferenza/impieghi con clientela c) Indici di efficienza: – margine finanziario/numero medio dipendenti 3 – margine d'intemediazione/numero medio dipendenti 3 – margine operativo lordo/numero medio dipendenti 3 – risultato di gestione/numero medio dipendenti 3 – utile ordinario/numero medio dipendenti 3 – utile netto/numero medio dipendenti 3 – spese per il personale/numero medio dipendenti – spese per il personale/margine finanziario – spese per il personale/margine d'intermediazione – spese amministrative/margine d'intermediazione – costi operativi 4/margine d'intermediazione 1 109 198 89 82 14 29 62 56,58 31,25 55,19 58,81 i fondi raccolti includono la raccolta da clientela, da banche e le passività subordinate valore medio determinato come media aritmetica semplice dei mezzi propri di inizio e fine esercizio 3 dati espressi in migliaia di euro 4 i costi operativi sono al netto degli ammortamenti degli avviamenti 2 210 ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA – Prospetto delle partecipazioni detenute dalla Banca; – Rendiconto finanziario; – Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto. PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2003 (in unità di Euro) Quotazione Società Partecipata Valore Bilancio in Euro Quota 227.020.434,25 406.965.163,00 633.985.597,25 103.418.376,64 10.331.884,04 31.308.134,68 145.058.395,36 195.879.883,89 20.179.915,22 18.810.000,00 441.214,50 235.311.013,61 99,605 79,000 Società Controllate iscritte al Gruppo Banca Popolare di Vicenza banca banca nq nq Banca Nuova SpA (ex Banca del Popolo) - Palermo Cariprato SpA - Prato fin fin fin nq nq nq BPV Finance International Plc - Dublino BPVi Fondi sgr SpA - Vicenza Nordest Merchant SpA - Vicenza altre altre altre altre nq nq nq nq Immobiliare Stampa SpA - Vicenza Vicenza Life Ltd - Dublino Berica Vita SpA - Vicenza Informatica Vicentina SpA - Vicenza 99,994 100,000 100,000 100,000 100,000 99,000 100,000 Società Collegate fin nq Linea SpA altre altre altre nq nq nq Magazzini Generali Merci e Derrate SpA Sec Servizi Scpa Sec Solutions Scpa 10.873.725,27 10.873.725,27 313.960,57 5.110.968,26 57.300,00 5.482.228,83 25,000 123.900.502,49 1.155.188,00 125.055.690,49 11.038.549,12 7.454.466,40 499.016,51 1.381.944,44 532.514,66 825.251,85 586.316,84 22.318.059,82 3,284 0,047 25,000 46,314 22,920 Partecipazioni Bancarie 212 banca banca q q Banca Nazionale del Lavoro SpA Banche Popolari Unite Scrl banca banca banca banca banca banca banca nq nq nq nq nq nq nq Banca Popolare per il Leasing Italease SpA Istituto Centrale Banche Popolari Italiane SpA Ljudska Banka D.D. - Ljubiana (Sit) Ludova Banka Bratislava C.S. - Bratislava (Skk) Magyarorszagi Volksbank Rt. - Budapest (Huf) Volksbank A.S. Cechia (chk) Volksbank D.D. Croazia (hrk) 3,321 5,886 2,002 2,366 1,667 2,500 1,744 Quotazione Società Partecipata Valore Bilancio in Euro Quota 13.707,96 449.398,70 463.106,66 17.448,50 330.000,00 244.000,00 38.734,26 44.822,29 500,00 220.405,34 5.729,25 386.246,94 50.000,00 2.000,00 1,00 2.582,28 3.524,69 26.986,95 2.112,58 91.864,21 13.492,02 6.590,94 1.487.041,25 0,100 0,100 Altre Partecipazioni altre altre q q Compagnia Immobiliare Azionaria - CIA SpA Class Editori SpA altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre altre nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq Agenzia per lo Sviluppo Econ.della Montagna Centro Interscambio Merci e Servizi - C.I.S. SpA - Vicenza Centrale dei Bilanci S.r.L. CFN Class Financial Network SpA Consorzio Agrario Prov. e Regione Friuli V.G. Consorzio Energindustria Consorzio Triveneto SpA Cooperativa Agricoltori Valcanale Cosecon SpA Emprimer SpA Euroleader S.c.s.r.l. Euros SpA Goldenfly SpA (in liquidazione) Ist.per l’Enciclopedia Banca e Borsa SpA - Roma Sia SpA Società Cooperativa Luzzati SpA Roma Società Servizi Bancari Ssb SpA Swift - Soc. Wor. Inter. Fin. Telec. Sc - Belgio Formazione Unindustria Treviso fin fin fin fin fin fin fin fin fin fin fin fin fin fin fin nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq nq Arca sgr SpA 21 Partners Sgr SpA C.I.S. Compagnia Investimenti e Sviluppo - Villafranca Vr Cartasì SpA Erifin SpA Factorit SpA Finest SpA Finreco S.c.a.r.l. Friulia lis SpA Friulia SpA Hopa SpA Polis Fondi Immobil.di Banche Popol. Sgr SpA Sfet SpA Soc. Ital.per le imprese miste all’est. Simest SpA Veneto Sviluppo TOTALE PARTECIPAZIONI 6.046.796,72 500.000,00 1.128.000,00 483.867,80 1.225.586,85 1.176.304,44 597.142,48 103.026,46 28.196,80 430.359,06 35.777.297,68 375.006,80 318.218,34 2.969.627,17 285.060,43 51.444.491,03 0,111 7,333 0,500 1,242 0,033 0,167 15,000 1,880 2,548 5,000 8,804 2,600 0,301 0,278 0,039 0,797 0,249 0,032 5,000 10,064 50,000 4,000 0,901 10,000 2,448 0,392 1,131 0,069 0,167 1,000 7,000 6,533 1,579 1,201 1.231.479.349,57 213 RENDICONTO FINANZIARIO (in migliaia di Euro) Fondi generati dalla gestione: 31.12.2003 a) Fondi generati dalla gestione: – Utile d'esercizio – Rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali ed immateriali – Rettifiche di valore nette su partecipazioni – Rettifiche di valore nette su titoli – Rettifiche di valore nette su crediti – Accantonamento al fondo rischi su crediti – Accantonamento al fondo TFR – Altre variazioni del fondo TFR – Accantonamento fondo imposte e tasse – Altre variazioni fondo imposte e tasse – Accantonamento altri fondi per rischi ed oneri – Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri – Aumenti di capitale sociale – Sovrapprezzo di emissione b) Incremento dei fondi raccolti: – Debiti rappresentati da titoli – Altre passività – Ratei e risconti passivi – Passività subordinate 31.12.2002 285.936 235.286 77.297 77.059 66.744 67.202 - 766 32.740 – 9.510 62.989 22.348 3.421 17.031 821 8.956 31.12.2003 31.12.2002 540 16.527 – 14.003 852 54 1.233 7 33.899 554 6.416 786 42 957 1.013.797 640.215 82.160 4.336 287.086 329.060 256.280 72.786 125 - 131 c) Decremento dei fondi impiegati: 4.144.684 5.594.592 – Cassa e disponibilità 5.365 1.161 – Crediti verso banche 80.733 52.333 – Vendita titoli 3.953.198 5.111.702 – Altri decrementi su titoli 5.502 24.648 – Cessione immobilizzazioni immateriali 2.841 – – Altri decrementi immobilizzazioni immateriali 201 52 – Cessione immobilizzazioni materiali 453 101.317 – Altri decrementi immobilizzazioni materiali – 87 – Cessione partecipazioni 88.977 131.713 – Altri decrementi su partecipazioni 52 152.518 – Azioni proprie 1 -1 – Altre attività 7.361 19.062 Totale fondi generati e raccolti 214 5.444.417 6.158.938 Fondi utilizzati ed impiegati: 31.12.2003 a) Utilizzo di fondi generati dalla gestione: – Dividendi distribuiti – Utilizzo di riserve – Utilizzo del fondo per rischi bancari generali – Utilizzo fondo rischi su crediti – Altre variazioni fondo rischi su crediti – Utilizzo fondo TFR – Altre variazioni fondo TFR – Utilizzo fondo imposte e tasse – Altre variazioni fondo imposte e tasse – Utilizzo altri fondi per rischi ed oneri – Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri 31.12.2002 164.568 50.284 852 41.500 526 2.463 8.116 4.419 33.056 19.816 2.633 903 216.890 50.204 662 – 1.320 596 4.223 2.932 131.708 19.830 4.474 941 b) Incremento dei fondi impiegati: 5.128.445 6.373.030 – Crediti verso clientela 610.235 983.269 – Acquisto partecipazioni 475.762 223.336 – Altri incrementi partecipazioni 18.977 7.385 – Acquisto titoli 3.946.697 5.119.446 – Altri incrementi titoli 20.669 17.739 – Acquisto di immobilizzazioni materiali 9.854 9.510 – Altri incrementi immobilizzazioni materiali 23 40 – Acquisto di immobilizzazioni immateriali 29.065 3.857 – Altri incrementi immobilizzazioni immateriali 842 – – Ratei e risconti attivi 16.321 8.448 c) Decremento dei fondi raccolti: – Debiti vserso banche – Debiti verso clientela – Fondi di terzi in amministrazione Totale fondi utilizzati ed impiegati 151.404 56.529 94.694 181 - 430.982 - 160.163 - 270.678 - 141 5.444.417 6.158.938 215 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO (in migliaia di Euro) Saldi al 31/12/2002 Capitale Sociale Riserva Legale Riserva Sovrapprezzo azioni Riserva Straordinaria Riserva L. n. 218/90 Riserva L. n.124/93 154.266 70.327 1.069.321 99.507 1.586 254 Distribuzione utile 2002 7.800 7.800 74 Riclassifica riserve Attribuzione azioni a dipendenti 54 798 Tassa ammissione Soci e dividendi prescritti 435 Variazione f.do rischi bancari generali Utile di periodo al 31/12/2003 Patrimonio e utili da ripartire al 31.12.2003 Passività subordinate Totale generale 216 154.320 78.127 1.070.554 107.307 1.586 328 Riserva 2349 c.c. Riserva da rivalutazione L. 72/83 Riserva da rivalutazione L. 408/90 Riserva da rivalutazione L. 413/91 Riserva D.Lgs. 153/99 Fondo acquisto azioni proprie Riserva tassata rischi diversi Utile da ripartire Fondo rischi bancari generali TOTALE 439 5.066 12.834 28.398 27.037 20.658 41.285 77.059 90.895 1.698.932 10.200 -77.059 900 29.342 -50.285 -29.342 – -852 – 435 -41.500 77.297 487 5.066 12.834 28.398 27.037 50.000 22.143 77.297 -41.500 77.297 49.395 1.684.879 442.875 2.127.754 217 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI VICENZA RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2003 RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO La struttura del Gruppo Nel corso del 2003 è proseguito con particolare intensità il processo di sviluppo e razionalizzazione della struttura societaria ed operativa del Gruppo e si sono concretizzate una serie di iniziative di rilevante impatto strategico ed organizzativo, alcune delle quali già avviate alla fine del precedente esercizio. Tra gli eventi che hanno caratterizzato l’esercizio con effetti sulla struttura del Gruppo e sull’area di consolidamento meritano di essere menzionati: Acquisizione del 79% della Cassa di Risparmio di Prato Nel mese di marzo, con l’autorizzazione da parte della Banca d’Italia e il nulla osta in materia di antitrust da parte delle competenti autorità, si è perfezionato il contratto per l’acquisto delle azioni della Cassa di Risparmio di Prato SpA, detenute da Banca Monte dei Paschi di Siena SpA e rappresentanti il 79% del capitale sociale della stessa. Il prezzo pattuito è stato pari a 411,2 milioni di Euro, e la differenza positiva di consolidamento, pari a 221,9 milioni, viene ammortizzata nel bilancio consolidato in 20 esercizi. L’ammortamento ventennale, consentito sia dall’art.16 del D.Lgs. n. 87 del 1992, sia dal principio contabile n. 17 dei Dottori Commercialisti, trova principale giustificazione nella posizione di vantaggio competitivo acquisita dalla Cassa di Risparmio di Prato nel territorio di riferimento. Le significative quote di mercato detenute nella città e, in misura minore, nella provincia di Prato, laddove risultano ubicati la maggioranza degli sportelli, fanno infatti ritenere che la citata posizione di vantaggio competitivo possa essere mantenuta nel tempo e generare redditi futuri coerenti con il maggior valore pagato. La finalità dell’operazione, che si colloca nell’ambito della strategia di sviluppo del nostro Gruppo bancario al di fuori del Triveneto, ed in particolare nel Centro e nel Sud d’Italia, risiede innanzitutto nella necessità di espandere la rete distributiva in aree contraddistinte, sia da elevate possibilità di sviluppo dimensionale prospettico sia da interessanti potenziali di redditività, specie sul piano della raccolta diretta, indiretta e dei servizi. Il posizionamento geografico della Cassa di Risparmio di Prato, che oggi conta n° 54 filiali distribuite, oltre che nella provincia di Prato, nelle provincie di Firenze, Lucca e Pistoia, risulta complementare a quello della Capogruppo ed a quello di Banca Nuova e consentirà, attraverso l’ampliamento dei punti vendita, lo sviluppo dell’attività bancaria del Gruppo in ambito nazionale, in aree territoriali omogenee per caratteristiche socio-economiche rispetto a quelle del territorio in cui attualmente opera. Cessione delle partecipazioni totalitarie detenute in Banca Idea, BPVi (Suisse) Bank e Vicenza Funds Nel corso del 2003 è stata sostanzialmente conclusa una nuova importante fase dell’opera di razionalizzazione delle partecipazioni di controllo avviata alla fine del precedente esercizio e mirata alla dismissione delle partecipazioni i cui risultati, in prospettiva, non erano conformi alle attese. Nello scorso mese di luglio si è infatti perfezionata la cessione della partecipazione totalitaria detenuta in Banca Idea, finalizzata a non effettuare ulteriori investimenti in un modello di vendita, quello della rete di promotori, sul quale il Gruppo, in questa fase, non intende puntare. Tale ces225 sione sancisce il compimento del processo di ripensamento del posizionamento strategico della controllata che aveva portato a mantenere all’interno della stessa la sola rete di promotori finanziari per poi procedere alla sua successiva dismissione. In questo senso devono essere lette la cessione ad Informatica Vicentina ed alla Banca Popolare di Vicenza dell’infrastruttura del call center, perfezionata nel mese di dicembre 2002 e la successiva cessione alla Capogruppo dei 13 sportelli che svolgevano attività bancaria tipica, concretizzatasi nello scorso mese di maggio. A tale acquisizione è seguito il riposizionamento di alcuni sportelli presso le controllate che presidiavano l’area nella quale operava lo sportello (Lucca alla Cassa di Risparmio di Prato, Roma e Palermo a Banca Nuova) nonché la cessione a terzi degli sportelli ritenuti non strategici (Bari e Lanciano). La cessione della quota di partecipazione ha consentito di iscrivere nel bilancio della Banca Popolare di Vicenza una plusvalenza di 11,8 milioni di Euro. La suddetta plusvalenza è stata contabilizzata nel bilancio consolidato al netto dell’avviamento pagato dalla Capogruppo a Banca Idea per il citato acquisto del ramo d’azienda costituito dagli sportelli che svolgevano attività bancaria tipica e rimasti nell’ambito del Gruppo (6,2 milioni di Euro). Nel corso del mese di dicembre, ottenute le previste autorizzazioni da parte degli organi di Vigilanza italiani ed elvetici, si è inoltre perfezionato il contratto di cessione della quota di partecipazione totalitaria detenuta in BPVi (Suisse) Bank, stipulato nel mese di aprile. Tale cessione, da ricondursi prevalentemente alle prospettive di redditività della partecipata, anche alla luce del mutato contesto normativo di riferimento, ha comportato il realizzo di una plusvalenza di 2,4 milioni di Euro. Merita, infine, di essere citata la dismissione della quota di partecipazione totalitaria nella controllata irlandese, Vicenza Funds Limited, ceduta nel mese di aprile ad un prezzo in linea con il valore di patrimonio netto (110 mila Euro). Si ricorda che la Società era stata costituita nell’ambito della joint venture con il Gruppo Mediolanum venuta meno alla fine del 2001. Costituzione di Berica Vita SpA e cessione della partecipazione in Arca Vita Il 1° agosto 2003 è stata costituita Berica Vita SpA, società interamente posseduta dal Gruppo e destinata ad integrare e completare la gamma di prodotti assicurativi offerti, promuovendone la commercializzazione. La struttura operativa della società a regime si manterrà molto snella in quanto le funzioni amministrative saranno esternalizzate ad una società terza specializzata nel comparto assicurativo e quelle di controllo interno saranno affidate in outsourcing alla Banca Popolare di Vicenza. La compagnia, non ancora operativa in quanto in attesa dell’autorizzazione da parte dell’Isvap, ha chiuso l’esercizio con un utile netto di Euro 34.595 ed è stata consolidata al costo. La costituzione di una nuova società operante nel settore dei prodotti assicurativi del ramo vita ha indotto gli amministratori a deliberare la dismissione della quota del 23,8% detenuta in Arca Vita, ritenuta non più strategica. La cessione della suddetta quota si è perfezionata nel mese di dicembre 2003 ed ha comportato l’iscrizione di una plusvalenza consolidata di 7,0 milioni di Euro. Partecipazione in 21 Partners Sgr SpA Alla fine del mese di agosto, la Banca Popolare di Vicenza ha acquisito una quota del 50% del capitale sociale della 21 Partners Sgr SpA, società di gestione del risparmio non ancora autorizzata all’esercizio dell’attività. 226 L’operazione si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo di joint venture, coerentemente con quanto previsto dagli accordi stipulati con la 21 Investimenti SpA nel settembre 2002. Tali accordi hanno già consentito al Gruppo di avvalersi di un team di analisti provenienti dal citato partner industriale. L’operazione, che ha comportato un esborso di 500.000 Euro, consentirà inoltre al Gruppo di allargare la propria offerta di prodotti innovativi, minimizzando i costi iniziali di impianto. L’obiettivo della società è, infatti, quello di offrire a imprenditori e managers l’assistenza di un partner finanziario, specializzato nel settore dello sviluppo e consulenza di progetti industriali di ampliamento e/o innovazione, nonché di operare nel segmento del private equity. Cessione del ramo d’azienda costituito dalle attività di back-office amministrativo a SEC Solutions SCpA Nell’ambito del piano volto ad “esternalizzare” tutte le attività “non strategiche” al fine di focalizzare gli sforzi sul core business e sulle strutture di governo e controllo, il nostro Gruppo ha aderito, in data 27 dicembre 2002, alla costituzione di SEC Solutions SCpA, società consortile per azioni dedicata alle attività di back-office amministrativo. In data primo maggio 2003 la Banca Popolare di Vicenza ha ceduto al predetto Consorzio il ramo d’azienda costituito dalla struttura che presso la stessa Capogruppo svolgeva le suddette attività di back-office. I middle-office, cui sono affidate le attività di controllo, non hanno costituito oggetto di cessione. In virtù delle partecipazioni dirette ed indirette la quota detenuta dal Gruppo Banca Popolare di Vicenza ammonta al 48,6%. Poiché gli accordi siglati fra i soci di SEC Solutions ScpA configurano una situazione di controllo congiunto, in ottemperanza alle disposizioni in materia e su indicazione dell’Organo di Vigilanza, tale partecipazione è stata consolidata, a decorrere dall’esercizio 2003, con il metodo proporzionale. Nuovi patti parasociali di Linea SpA Nel mese di dicembre è stato sottoscritto tra i soci Cofinoga, Banco Popolare di Verona e Novara e Banca Popolare di Vicenza, un nuovo accordo parasociale di durata quinquennale diretto al rafforzamento e allo sviluppo di Linea sia nell’ambito delle attività tradizionali del credito al consumo che nei nuovi settori a più forte redditività (quali carte di credito, attività di credito revolving, ecc.). Il nuovo accordo prevede un’evoluzione nell’assetto partecipativo della società che ha portato i tre soci di riferimento, attraverso acquisti e/o aumenti di capitale, a detenere ciascuno una partecipazione pari a circa un terzo del capitale. A tale riguardo l’assemblea di Linea ha deliberato, nel febbraio 2004, un aumento di capitale a pagamento di 18,6 milioni di Euro ed un aumento gratuito di 1,7 milioni di Euro. L’aumento in oggetto è stato sottoscritto parte dal Banco Popolare di Verona e Novara e, con un esborso finanziario pari a 8,8 milioni di Euro, dalla Banca Popolare di Vicenza. Al 31 dicembre 2003 il Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza è composto dalle seguenti società: – Banca Popolare di Vicenza SCpARL - Capogruppo – Banca Nuova SpA – Cassa di Risparmio di Prato SpA – BPVi Fondi SGR SpA – Nordest Merchant SpA – BPV Finance (International) Plc – Informatica Vicentina SpA – Immobiliare Stampa SpA 227 Area di consolidamento Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Popolare di Vicenza riassume: 1) secondo il procedimento di consolidamento integrale, i bilanci delle società: – Banca Popolare di Vicenza SCpARL - Capogruppo – Banca Nuova SpA – Cassa di Risparmio di Prato SpA – BPVi Fondi SGR SpA – Nordest Merchant SpA – BPV Finance (International) Plc – Informatica Vicentina SpA – Immobiliare Stampa SpA 2) secondo il metodo di consolidamento proporzionale, i bilanci della società: – SEC Servizi SCpA – SEC Solutions SCpA La partecipazione 21 Partners Sgr SpA è stata invece iscritta al costo in quanto, come precedentemente precisato, la società al 31 dicembre 2003 è in attesa dell’autorizzazione dell’Organo di Vigilanza e conseguentemente non è operativa. 3) secondo il metodo del patrimonio netto, i bilanci delle società: – Vicenza Life Ltd – Magazzini Generali Merci e Derrate SpA – Linea SpA Vicenza Life Ltd, società assicurativa di diritto irlandese interamente posseduta dalla Capogruppo, è iscritta fra le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto non appartenente al Gruppo Bancario. La partecipazione in Berica Vita SpA è stata iscritta al costo in quanto la società, in attesa dell’autorizzazione Isvap, al 31 dicembre 2003 non era operativa. 4) secondo il metodo del costo storico: le società del Gruppo escluse dall’area di consolidamento in quanto possedute solo temporaneamente e tutte le altre partecipazioni. Si precisa che sono state escluse dall’area di consolidamento, ancorché le quote detenute dal Gruppo siano superiori al 20%, le partecipazioni in società controllate di nuova costituzione non ancora operative, quelle di carattere temporaneo detenute dalla Nordest Merchant nell’ambito dell’attività tipica di merchant banking e le partecipazioni irrilevanti: – Berica Vita SpA (100%) – Nordodici Srl (83,3%) – 21 Partners Srg SpA (50%) – Etrutria Sviluppo SCRL (31,38%) – Interporto della Toscana Centrale SpA (20%) – SEC Print SpA (23,87%) L’irrilevanza deve essere intesa, tenuto conto delle soglie di esclusione previste dall’Organo di Vigilanza, nel senso di significatività degli effetti connessi all’esclusione dal bilancio consolidato. 228 Detta significatività deve essere considerata in termini di effetti sulla struttura patrimoniale ed economica (consolidamento integrale) ovvero sulle componenti del patrimonio netto consolidato (consolidamento con il metodo del patrimonio netto). Le situazioni patrimoniali ed economiche utilizzate per il consolidamento sono quelle riferite al 31 dicembre 2003, approvate dai Consigli di Amministrazione delle singole società. Ove necessario, tali situazioni sono state opportunamente rettificate al fine di adeguarle a corretti ed omogenei principi contabili di Gruppo. Si ritiene di precisare che la Magazzini Generali è stata iscritta ai valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2002, ultima situazione di bilancio disponibile alla data di redazione del presente bilancio. Sono stati altresì riclassificati, al fine di uniformarli ai principi contabili della Capogruppo, i bilanci delle società consolidate integralmente che sono elaborati secondo schemi di bilancio diversi da quelli previsti dal D.Lgs. n° 87/92 e dalle istruzioni della Banca d'Italia emanate con il provvedimento n° 14 del 16 gennaio 1995 e successive modifiche. L’area di consolidamento viene riepilogata nel seguente prospetto: 229 CONSOLIDAMENTO INTEGRALE 31 dicembre 2003 BANCA POPOLARE DI VICENZA S.c.p.a.r.l. BPVi Fondi SpA 100% 100% Nordest Merchant SpA 99% BPV Finance International Plc - Dublin 99,994% 100% Immobiliare Stampa SpA Banca Nuova SpA 99,605% 100% Informatica Vicentina SpA Cariprato SpA 1,630% 79% CONSOLIDAMENTO PROPORZIONALE 1,00% SEC Servizi SCpA 46,314% 1,00% 1,00% 49,00% SEC Solutions SCpA 22,920% CONSOLIDAMENTO AL PATRIMONIO NETTO 230 Vicenza Life Ltd. Dublin 100% Linea SpA 25% 25% Magazzini Generali e Derrate SpA Sintesi del quadro macroeconomico di riferimento Si riporta di seguito una breve sintesi dei principali eventi che hanno caratterizzato il contesto nel quale ha operato il Gruppo nell’esercizio 2003. Per una più approfondita analisi sullo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, nonché per un’analisi dell’evoluzione del mercato del credito e del risparmio si rinvia alla Relazione sulla Gestione del bilancio della Capogruppo. Nel 2003 il quadro macroeconomico si è caratterizzato per le seguenti dinamiche: – segnali di ripresa evidenti soprattutto negli Stati Uniti, in Giappone e nell’area asiatica, accentuati dopo la conclusione della prima fase delle ostilità in Iraq; – congiuntura europea molto debole soprattutto nei principali Paesi (Francia, Germania e Italia); – forte indebolimento del dollaro con ripercussioni negative sulle esportazioni europee; – discreta ripresa dei consumi in Italia, ma per contro, calo significativo degli investimenti e delle esportazioni; – sostenuta ripresa delle borse internazionali nella seconda parte dell’anno; – politica monetaria accomodante: la BCE, con due interventi (l’ultimo a giugno) ha ridotto di 75 centesimi il tasso di riferimento, portandolo al 2%, il livello più basso dalla nascita dell’Unione Monetaria; di conseguenza i tassi bancari in Italia si sono ridotti, con una contrazione della forbice tra tasso sui prestiti e costo della provvista di 25 centesimi in media annua e di 41 da dicembre 2002 a dicembre 2003; – lo sviluppo dei prestiti a livello nazionale (+6,4% in media annua) è stato sostenuto dalla componente a medio e lungo termine (+12,7%) a fronte di una sostanziale stabilità di quelli a breve (+0,3%); – significativo incremento della provvista (+5,6% in media annua), grazie ai conti correnti (+7,5%), la cui domanda va fatta risalire alla preferenza per la liquidità di fronte alle turbolenze dei mercati finanziari e alle obbligazioni (+7,6%); – dinamiche ancora modeste per la raccolta indiretta, soprattutto nel corso del primo semestre dell’anno; – a livello locale, la situazione di crisi dei principali mercati di sbocco e la conseguente dinamica negativa delle esportazioni hanno penalizzato soprattutto le regioni del Nord-Est, a causa della forte apertura internazionale di quest’area; anche l’economia della Toscana e, in particolare, il distretto pratese si caratterizzano per andamenti negativi, mentre per la Sicilia, poco aperta verso l’estero, si evidenzia una sostanziale tenuta dell’economia, pur con tutti i noti elementi di problematicità. 231 ANDAMENTO DELLA GESTIONE Commento dei dati patrimoniali consolidati L’esercizio 2003 è stato caratterizzato da variazioni dell’area di consolidamento che devono essere opportunamente considerate prima di procedere ad un’analisi comparativa dei dati patrimoniali ed economici consolidati. In particolare, i dati al 31 dicembre 2003, includono per la prima volta il consolidamento con il metodo integrale della Cassa di Risparmio di Prato; inoltre, come precedentemente illustrato, nel corso dell’esercizio sono state cedute le partecipazioni di controllo in Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank. Si rammenta, infine, che viene consolidata per la prima volta, con il metodo proporzionale, la partecipazione detenuta in SEC Solutions, consorzio cui sono affidate in outsourcing le attività di back-office amministrativo. Al solo fine di consentire un più puntuale apprezzamento dell’andamento della gestione nei prospetti che seguono saranno evidenziati i valori consolidati al 31 dicembre 2002 e i valori pro-forma alla stessa data. I suddetti valori pro-forma sono stati calcolati per riflettere retroattivamente gli effetti dell’operazione di acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato e dell’emissione del prestito obbligazionario convertibile finalizzato a finanziare, sia pure parzialmente, la suddetta acquisizione. In altri termini sono stati rappresentati gli effetti sulla situazione patrimoniale consolidata del Gruppo al 31 dicembre 2002 delle suddette operazioni come se fossero avvenute il 31 dicembre dello stesso anno e, per quanto afferisce ai soli effetti economici, all’inizio dell’esercizio 2002. A tale proposito si ritiene di precisare che la situazione patrimoniale e il Conto Economico consolidati pro-forma del Gruppo al 31 dicembre 2002 sono stati redatti ai fini nel prospetto informativo pubblicato in occasione dell’emissione del citato prestito obbligazionario subordinato convertibile ed assoggettati a revisione contabile secondo le modalità e con le finalità previste dai regolamenti Consob. Con riferimento alla cessione delle partecipazioni detenute in Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank, nonché al primo consolidamento con il metodo proporzionale di SEC Solutions, società strumentale di servizi di natura consortile, eventuali effetti ritenuti significativi sulle variazioni dei principali aggregati patrimoniali ed economici saranno evidenziati in sede di analisi e commento delle singole voci, nelle specifiche sezioni della presente relazione. Nel prospetto che segue, al fine di fornire una visione di sintesi dell’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali consolidati, i dati al 31 dicembre 2003 vengono confrontati con i corrispondenti valori del precedente esercizio e con i valori pro-forma al 31 dicembre 2002. 232 (in migliaia di Euro) Crediti verso clientela (voce 40) Raccolta diretta (voce 20-30) Raccolta indiretta (1) Debiti netti verso banche Portafoglio titoli Partecipazioni Differenze positive e avviamenti Patrimonio netto Utile netto Dipendenti (1) (2) Nr. Sportelli bancari (1) (3) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua 31/12/2002 pro-forma Variazione annua su pro-forma 10.743.205 9.788.197 12.986.575 -1.596.623 1.944.733 269.198 447.310 1.475.527 49.368 4.450 453 7.796.567 7.264.899 10.517.652 -1.181.396 1.578.159 317.473 304.474 1.519.167 9.535 3.580 400 37,8% 34,7% 23,5% 35,1% 23,2% -15,2% 46,9% -2,9% 417,8% 24,3% 13,3% 9.471.861 9.193.594 12.570.852 -955.616 1.765.837 342.951 530.807 1.519.167 4.509 4.518 453 13,4% 6,5% 3,3% 67,1% 10,1% -21,5% -15,7% -2,9% 994,9% -1,5% 0,0% (1) dati puntuali non desunti dal prospetto informativo Consob i dati includono la quota proporzionale dei dipendenti Sec Servizi e Sec Solutions (3) i dati relativi agli sportelli non includono le boutiques finanziarie, gli advice center ed i punti private che al 31 dicembre 2003 sono complessivamente pari a n.30 unità ( erano 79 al 31 dicembre 2002) (2) Impieghi con clientela Anche nel 2003 l’attività di impiego finalizzata a sostenere lo sviluppo delle imprese e delle famiglie, nel territorio di riferimento, è proseguita a ritmi sostenuti. I crediti verso clientela, al netto delle rettifiche di valore, raggiungono 10,7 miliardi di Euro e segnano un incremento del 37,8% rispetto all’analogo periodo del 2002. L’apporto al Gruppo della Cassa di Risparmio di Prato in sede di primo consolidamento è stato di 2.000 milioni di Euro, ed a valori omogenei con il 31 dicembre 2002 l’incremento dei crediti verso clientela è del 13,4%. 233 L’intento di finanziare l’attività di impiego riducendo al contempo il ricorso al mercato interbancario, ha indotto ad avviare, per il quarto anno consecutivo, un’operazione di cartolarizzazione di crediti performing. L’operazione, che per la prima volta vede coinvolte tutte le Banche del Gruppo, ha comportato la cessione “pro-soluto”, di complessivi 589 milioni di Euro di mutui ipotecari residenziali alla Berica Residential MBS 1 Srl, società per la cartolarizzazione dei crediti costituita ai sensi della Legge 130/99. La Società, con l’assistenza di una primaria banca d’affari di rilievo internazionale, ha emesso e collocato sul mercato titoli obbligazionari del tipo Asset Backed Securities rappresentativi dei mutui ipotecari acquisiti. L’operazione, che si è perfezionata nel mese di marzo con il collocamento dei titoli ABS, ha consentito l’iscrizione a Conto Economico di un provento di 24,9 milioni di Euro, quale corrispettivo della cessione. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % 31/12/2002 pro-forma Variazione annua pro-forma assoluta % – Conti correnti ordinari e anticipi SBF 3.478.841 2.630.416 – Riporti e PCT 58.610 134.373 – Finanziamenti in pool 666.477 427.355 – Mutui 3.600.719 2.250.644 – Altre sovvenzioni 1.807.252 1.275.449 – Finanziamenti import/export 934.068 927.117 – Crediti netti in sofferenza 187.611 147.966 – Altre forme tecniche 9.627 3.247 848.425 -75.763 239.122 1.350.075 531.803 6.951 39.645 6.380 32,3 -56,4 56,0 60,0 41,7 0,7 26,8 196,5 3.125.752 134.373 430.586 3.053.890 1.553.969 994.035 166.220 13.036 353.089 -75.763 235.891 546.829 253.283 -59.967 21.391 -3.409 11,3 -56,4 54,8 17,9 16,3 -6,0 12,9 -26,2 Totale impieghi netti 2.946.638 37,8 9.471.861 1.271.344 13,4 10.743.205 7.796.567 L’analisi dell’evoluzione degli impieghi articolata per macroprodotto, a valori omogenei con il precedente esercizio, evidenzia in particolare, la crescita dei mutui a famiglie ed imprese che, nonostante la citata operazione di cartolarizzazione, registrano un incremento annuo di 547 milioni di Euro (+17,9%). Meritevole di menzione, inoltre, la crescita annua dei conti correnti ed anticipi Sbf (+11,3 % pari a 353 milioni di Euro) e dei prestiti in pool (+54,8% pari a 236 milioni di Euro). La crescita di questi ultimi è il risultato dell’espansione dell’operatività del Gruppo in nuove regioni, che ha consentito di accedere a grandi clienti, di primario standing assumendo tuttavia esposizioni coerenti con le politiche di diversificazione del rischio. 234 I crediti dubbi, ovvero i crediti relativi a clientela in situazione di insolvenza, anche solo temporanea, raggiungono i 340 milioni di Euro (+17,3% rispetto alla situazione patrimoniale pro-forma al 31 dicembre 2002) e sono costituiti per 187,6 milioni di Euro da posizioni in sofferenza. Tale crescita deve essere tuttavia letta alla luce dello sviluppo dei crediti del Gruppo negli ultimi anni e valutato in termini relativi rispetto alle masse impiegate. Gli indici di rischiosità, grazie agli effetti positivi connessi all’ingresso nell’area di consolidamento della Cassa di Risparmio di Prato, caratterizzata da un’elevata qualità dell’attivo impiegato con clientela, ed alla crescita delle masse impiegate, si mantengono sui livelli del 31 dicembre 2002 pro-forma e registrano addirittura un miglioramento rispetto al bilancio consolidato del precedente esercizio. L’incidenza delle sofferenze nette su crediti verso clientela passa dall’1,90 % del 31 dicembre 2002 (1,75% nella situazione patrimoniale pro-forma) all’1,75% di fine 2003 ed il rapporto fra il totale dei crediti dubbi ed i crediti verso clientela scende al 3,16% a fronte del 3,33 % rilevato alla fine del precedente esercizio ( 3,06% nella situazione patrimoniale pro-forma). 235 L’indice di copertura dei crediti dubbi, ovvero il rapporto fra rettifiche di valore e valore nominale dei crediti, sale dal 34,5% del dicembre 2002 pro-forma all’attuale 35,5%, mentre la riserva a fronte del cosiddetto rischio fisiologico sui crediti in bonis si assesta a 47 milioni di Euro garantendo un indice di copertura degli impieghi vivi pari allo 0,45% (0,53% al 31 dicembre 2002). Si ritiene infine di segnalare che a fronte del rischio Paese connesso al persistere di una crisi non ancora interamente risolta che ha investito alcuni Paesi dell’America Latina, è stata mantenuta l’iscrizione di rettifiche di valore a fronte dei crediti non garantiti concessi ad una primaria banca argentina effettuate nel precedente esercizio (3 milioni di Euro). Raccolta e massa amministrata L’evoluzione delle masse di raccolta da clientela conferma le tendenze emerse nei dodici mesi precedenti e riflette il persistere di un clima di sfiducia, solo parzialmente attenuato dalla ripresa dei mercati finanziari e dai primi segnali di risveglio dell’economia, che hanno caratterizzato la seconda parte del 2003. In tale contesto, i risparmiatori pur continuando a dimostrare una preferenza per le forme tradizionali di raccolta, caratterizzate da un elevato livello di liquidità, hanno iniziato ad orientare nuovamente le proprie scelte verso alcuni prodotti di raccolta indiretta che garantiscono maggiori rendimenti e profili di rischio contenuti. Anche gli investimenti in azioni ed altri prodotti legati alle performance dei mercati azionari evidenziano timidi segnali di ripresa. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % 31/12/2002 pro-forma Variazione annua pro-forma assoluta % Totale raccolta diretta Raccolta subordinata Raccolta indiretta (incluse azioni proprie) 9.788.197 7.264.899 488.924 181.800 12.986.575 10.517.652 2.523.298 307.124 2.468.923 34,7 168,9 23,5 9.193.594 490.332 12.570.852 594.603 -1.408 415.723 6,5 -0,3 3,3 Totale massa amministrata 23.263.696 17.964.351 5.299.345 29,5 22.254.778 1.008.918 4,5 236 La massa amministrata, costituita dalla raccolta diretta, indiretta e dai prestiti obbligazionari subordinati, segna, complessivamente nei dodici mesi un incremento del 29,5% pari a 5.299 milioni di Euro. La Cassa di Risparmio di Prato ha apportato al Gruppo masse amministrate per complessivi 4.047 milioni di Euro e la crescita annua rispetto al consolidato pro-forma 2002 è stata del 4,5%. Il tasso di crescita della massa amministrata risente in particolare del deconsolidamento di Banca Idea che nell’esercizio 2002 aveva contribuito ai risultati di consolidato con 123 milioni di Euro di raccolta diretta e 693 milioni di Euro di raccolta indiretta. Raccolta diretta La raccolta diretta raggiunge i 9.788 milioni di Euro e registra una crescita complessiva di 2.523 milioni (+34,7%) rispetto ai valori consolidati al 31 dicembre 2002 e di 595 milioni di Euro (+6,5%) rispetto al consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002. Al fine di valutare correttamente l’evoluzione dell’aggregato è tuttavia necessario rammentare che nello scorso mese di maggio, al fine di reperire la liquidità necessaria all’acquisto del 79% della Cassa di Risparmio di Prato, la Capogruppo ha emesso e collocato un prestito obbligazionario convertibile di 308 milioni di Euro, classificato come raccolta subordinata. (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 depositi a risparmio conti correnti e altri conti certificati di deposito obbligazioni 656.438 555.174 5.328.135 3.940.406 455.204 387.915 2.716.231 1.576.401 101.264 1.387.729 67.289 1.139.830 18,2 35,2 17,3 72,3 692.333 4.977.039 548.248 2.027.268 -35.895 351.096 -93.044 688.963 -5,2 7,1 -17,0 34,0 Totale 9.156.008 6.459.896 2.696.112 41,7 8.244.888 911.120 11,1 805.003 -172.814 -21,5 948.706 -316.517 -33,4 9.788.197 7.264.899 2.523.298 34,7 9.193.594 594.603 6,5 pronti contro termine Totale raccolta diretta 632.189 Variazione annua assoluta % 31/12/2002 pro-forma Variazione annua pro-forma assoluta % 237 L’analisi disaggregata per tipologia di prodotto rispetto al consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002, evidenzia come la crescita sia concentrata sui conti correnti (+351 milioni di Euro) e sulle obbligazioni di nostra emissione (+689 milioni di Euro). Particolarmente significativa appare la crescita dei prestiti obbligazionari che raggiunge i 996 milioni di Euro se si considera la citata emissione del prestito obbligazionario subordinato convertibile. La riduzione dei tassi ha invece penalizzato in particolare i pronti contro termine (-33,4%), prodotto tipicamente utilizzato da clientela private e corporate per investimenti temporanei e, in questa fase congiunturale, progressivamente abbandonato a favore dei titoli obbligazionari e dei prodotti di raccolta indiretta. Ancora in flessione, le forme tecniche più tradizionali e meno interessate dai processi di innovazione che stanno caratterizzando anche i prodotti della raccolta diretta: nei dodici mesi sia i certificati di deposito che i depositi a risparmio evidenziano riduzioni, che pur non particolarmente significative in termini di valori assoluti (-129 milioni di Euro), meritano di essere evidenziate. Raccolta indiretta L’ulteriore riduzione dei tassi, la ripresa dei corsi dei titoli nonché la capacità del nostro Gruppo di garantire un’offerta in grado di soddisfare efficacemente le esigenze della clientela, hanno favorito l’incremento della raccolta indiretta, che dopo la fase di stallo del 2002, registra una crescita complessiva annua del 23,5% raggiungendo i 12.987 milioni di Euro. L’evoluzione dell’aggregato risente del deconsolidamento di Banca Idea che nello scorso esercizio aveva raggiunto i 693 milioni di Euro e, pertanto, rispetto ai valori consolidati pro-forma del 31 dicembre 2002, l’incremento si riduce al 3,3%. 238 (in migliaia di Euro) 31/12/2003 31/12/2002 Variazione annua assoluta % 31/12/2002 pro-forma Variazione annua pro-forma assoluta % Fondi comuni Gestioni patrimoniali G.P.F. Azioni Altri titoli Raccolta previdenziale Azioni proprie 2.774.170 2.256.936 620.224 171.123 884.011 885.107 1.274.165 908.582 3.894.416 3.110.501 1.289.072 993.516 2.250.517 2.191.887 517.234 449.101 -1.096 365.583 783.915 295.556 58.630 22,9 262,4 -0,1 40,2 25,2 29,7 2,7 2.452.136 523.853 897.577 1.035.555 4.206.428 1.263.416 2.191.887 322.034 96.371 -13.566 238.610 -312.012 25.656 58.630 13,1 18,4 -1,5 23,0 -7,4 2,0 2,7 Totale raccolta indiretta 12.986.575 10.517.652 2.468.923 23,5 12.570.852 415.723 3,3 Gestito Gestito e previdenziale Amministrato 4.278.405 3.313.166 5.567.477 4.306.682 7.419.098 6.210.970 965.239 1.260.795 1.208.128 29,1 29,3 19,5 3.873.566 5.136.982 7.433.870 404.839 430.495 -14.772 10,5 8,4 -0,2 La dinamica di sviluppo evidenziata dalle singole componenti conferma, tuttavia, l’atteggiamento di prudenza degli investitori che privilegiano ancora il comparto obbligazionario e un maggiore orientamento verso i prodotti di risparmio gestito (fondi comuni e GPM). L’incremento di valore del comparto azionario, senza dubbio significativo (+23%), è infatti in parte attribuibile alla crescita delle quotazioni dei titoli azionari. Altre poste patrimoniali Con riferimento alle altre poste patrimoniali meritano di essere citate: – l’incremento dell’indebitamento netto verso banche, riconducibile ai diversi tassi di crescita delle masse raccolte ed impiegate ed all’incremento degli investimenti finanziari; – la riduzione degli investimenti in partecipazioni, che con riferimento al 31 dicembre 2002 è pressoché integralmente ascrivibile alla svalutazione della partecipazione in Banca Nazionale del Lavoro SpA. Il confronto con la situazione patrimoniale pro-forma evidenzia, invece, una riduzione della voce Partecipazioni connessa alla cessione delle partecipazioni detenute dalla Cassa di Risparmio di Prato in società appartenenti al Gruppo MPS, effettuate nell’ambito degli accordi contrattuali con la Banca Popolare di Vicenza. Commento dei dati economici consolidati In un esercizio caratterizzato da un’ulteriore significativa riduzione dei tassi, dal persistere di un clima di incertezza e da una situazione congiunturale che solo nel secondo semestre ha evidenziato qualche timido segnale di ripresa, il Conto Economico Consolidato si chiude con un utile netto di 49,4 milioni di Euro, in crescita di quasi 40 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio. Tale risultato che premia la strategia di sviluppo dimensionale perseguita, costituisce un’efficace sintesi degli sforzi profusi nelle iniziative imprenditoriali intraprese, nel processo di consolidamento e di razionalizzazione della struttura societaria ed operativa avviato negli ultimi due esercizi, ma soprattutto rappresenta un primo concreto passo verso soddisfacenti livelli di redditività del Gruppo. Prima di passare all’analisi della dinamica di formazione del risultato si ritiene di precisare che, coerentemente con quanto ammesso dalla normativa in vigore in materia di redazione del Bilan239 cio Consolidato delle banche e degli intermediari finanziari, non si è proceduto alla eliminazione delle rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie. In particolare non si è proceduto allo storno della svalutazione di 57,8 milioni di Euro della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro, effettuata con l’esclusiva finalità di usufruire del relativo beneficio fiscale. A fronte di tale svalutazione nel bilancio della Capogruppo è stato utilizzato il Fondo per rischi bancari generali (41,5 milioni di Euro) in misura tale da neutralizzarne l’effetto sul risultato dell’esercizio e garantire una più immediata ed efficace rappresentazione dell’andamento della gestione. L’eliminazione della suddetta svalutazione a livello di Bilancio Consolidato avrebbe pertanto significativamente alterato la rappresentazione del risultato a livello di Gruppo. La suddetta scelta è stata effettuata nella consapevolezza che, anche nell’esercizio 2004, con l’entrata in vigore della riforma Vietti sul diritto societario che prevede l’eliminazione delle interferenze fiscali dal bilancio d’esercizio sarà garantita una coerente rappresentazione dei risultati individuali e di Gruppo. Anche l’analisi comparativa del processo di formazione del risultato economico risente delle citate variazioni intervenute nell’area di consolidamento. Al fine di consentire un più puntuale apprezzamento dell’evoluzione dei principali aggregati economici il Conto Economico Consolidato al 31 dicembre 2003 è stato comparato con il Conto Economico Consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002. Come precedentemente illustrato, il Conto Economico Consolidato pro-forma è stato ottenuto riflettendo retroattivamente gli effetti dell’acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato e dell’emissione del prestito obbligazionario subordinato convertibile, con il quale è stata, sia pure parzialmente, finanziata, come se fossero avvenute il 1° gennaio dello stesso anno. Ai soli fini di evidenza è stato inoltre esposto il Conto Economico Consolidato riclassificato al 31 dicembre 2002. Nei commenti che seguono si farà conseguentemente riferimento alle variazioni intervenute nelle singole voci rispetto al Conto Economico Consolidato pro-forma al 31 dicembre 2002 e laddove significativi, saranno evidenziati gli effetti connessi alla dismissione e alla conseguente uscita dall’area di consolidamento di alcune società del Gruppo - Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank. 240 31/12/2003 (valori in migliaia di euro) Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi ed oneri assimilati Margine di interesse Dividendi ed altri proventi Margine finanziario Commissioni attive Commissioni passive Altri proventi (oneri) di gestione Margine dei servizi Profitti (perdite) da operazioni finanziarie Margine di intermediazione Costi del personale Altri costi di gestione Margine Operativo Lordo Rettifiche su immobilizzazioni immateriali e materiali Risultato di gestione Accantonamenti rischi ed oneri Saldo riprese e rettifche di valore su crediti Rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie Risultato partecipazioni a p.n. Risultato delle attività ordinarie ante rettifiche effettuate ai soli fini fiscali Rettifiche di valore effettuate ai soli fini fiscali Risultato delle attività ordinarie Utile (perdita) straordinario Utile prima delle imposte Imposte sul reddito Utile dopo le imposte Variazione del fondo rischi bancari generali Utile netto Utile (perdita) di terzi Utile netto consolidato Variazione 31/12/2002 dicembre 2003-2002 pro-forma Pro-forma* Var. assoluta Var. % 31/12/2002 579.414 -207.024 372.390 7.015 379.405 204.811 -21.596 108.202 291.417 54.261 725.083 -273.979 -185.083 266.021 607.022 -247.303 359.719 13.754 373.473 202.154 -27.713 99.133 273.574 13.472 660.519 -264.455 -185.431 210.633 -27.608 40.279 12.671 -6.739 5.932 2.657 6.117 9.069 17.843 40.789 64.564 -9.524 348 55.388 -4,5% -16,3% 3,5% -49,0% 1,6% 1,3% -22,1% 9,1% 6,5% 302,8% 9,8% 3,6% -0,2% 26,3% 490.100 -195.864 294.236 12.073 306.309 171.836 -26.010 80.446 226.272 10.847 543.428 -209.212 -149.843 184.373 -128.283 137.738 -14.348 -60.980 -129.094 81.539 -7.873 -59.397 811 56.199 -6.475 -1.583 -0,6% 68,9% 82,2% 2,7% -109.213 75.160 -7.873 -54.538 -247 4.220 -2.918 3.154 2.671 1.066 -91,5% 33,8% -2.683 3.154 66.383 -57.848 8.535 32.167 40.702 -30.165 10.537 41.500 52.037 2.669 14.505 – 14.505 13.361 27.866 -20.076 7.790 – 7.790 3.281 51.878 -57.848 -5.970 18.806 12.836 -10.089 2.747 41.500 44.247 -612 357,7% n.s. -41,2% 140,8% 46,1% 50,3% 35,3% n.s. 568,0% -18,7% 13.220 – 13.220 10.903 24.123 -14.638 9.485 – 9.485 -50 49.368 4.509 44.859 994,9% 9.535 * Pro-forma al 31 dicembre 2002 predisposto ai fini del prospetto informativo relativo all'emissione del Prestito Obbligazionario Convertibile riflettendo retroattivamente gli effetti dell'acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato e della suddetta emissione come se fossero avvenute il primo gennaio del 2002. Il margine d’interesse, in crescita del 3,5% nonostante l’ulteriore riduzione dei tassi d’interesse, ha beneficiato della buona tenuta della forbice e soprattutto dell’incremento dei volumi intermediati. Tale risultato è ancora più lusinghiero se si considera che la crescita delle masse raccolte ed impiegate riesce a neutralizzare anche il mancato apporto di interessi derivante dalla cessione dei crediti cartolarizzati. 241 Il margine finanziario, in leggera crescita rispetto a quello del precedente esercizio, risente della riduzione dei dividendi incassati dalle partecipate (-6,7 milioni di Euro), ed in particolare della partecipata HOPA, che nel 2001 aveva realizzato significative plusvalenze connesse alla dismissione di alcune partecipazioni di rilevante entità. Inoltre, anche con riferimento all’esercizio 2002, la BNL non ha distribuito l’utile conseguito. Il margine dei servizi, pur risentendo ancora della diffidenza della clientela ad investire in strumenti collegati all’andamento della borsa e della conseguente lenta ripresa delle commissioni di intermediazione e collocamento di valori mobiliari, beneficia del buon incremento di volumi nelle altre aree di business (pagamenti elettronici, carte di credito, conti correnti) superando di oltre il 6% il valore raggiunto nel 2002. Con riferimento agli altri proventi di gestione, si precisa che nel presente Conto Economico riclassificato, al fine di rappresentare correttamente l’evoluzione della gestione caratteristica, i crediti d’imposta iscritti sui dividendi per cassa elisi in sede di consolidamento (pari a 5,2 milioni di Euro nel 2003) sono stati compensati con le relative imposte. Inoltre, in considerazione della modifica della normativa fiscale che ha soppresso la contabilizzazione del credito d’imposta sui dividendi a decorrere dal 1° gennaio 2004, i dati del 2002 sono stati resi omogenei con quelli del 2003 compensando i crediti d’imposta sui dividendi per competenza dell’esercizio 2002 (1,7 milioni di Euro) con le relative imposte sul reddito. I profitti delle operazioni finanziarie raggiungono i 54,3 milioni di Euro, con un incremento di quasi 41 milioni di Euro rispetto all’analogo periodo del 2002. Tale risultato, riflette da un lato l’attività di trading sui portafogli di proprietà dall’altro l’opera attiva della rete commerciale e la capacità del Gruppo di offrire servizi nell’attività di intermediazione di titoli, valute e soprattutto prodotti derivati di copertura. Il margine d’intermediazione, che comprende il margine dei servizi e i profitti da operazioni finanziarie, si assesta conseguentemente su valori superiori a quelli del 31 dicembre 2002 registrando una crescita del 9,8 %. Il deciso progresso del risultato di gestione (+68,9%) è riconducibile al contenuto tasso di crescita dei costi operativi (+1,4%) rispetto a quello dei proventi dell’attività tipica. I costi del personale sono in crescita del 3,6% (pari a circa 9,5 milioni di Euro). Tale incremento è in buona parte ascrivibile all’entrata a regime del nuovo CCNL ed agli incrementi di quella parte variabile della retribuzione ancorata ai risultati raggiunti (sistema incentivante, premio di produttività ed una tantum). La sostanziale stabilità degli altri costi di gestione (-0,2% pari a 0,3 milioni di Euro), è il risultato delle iniziative poste in essere a livello di Gruppo per il contenimento della spesa. Tale risultato, infatti, se da un lato beneficia del deconsolidamento di Banca Idea e BPVi (Suisse) Bank è dall’altro penalizzato dal significativo incremento delle spese amministrative della Cassa di Risparmio di Prato, in parte riconducibili agli oneri sostenuti per la migrazione al nuovo sistema informativo, interamente spesati nell’esercizio (4,8 milioni di Euro). Le rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, che includono avviamenti e differenze positive di consolidamento e di patrimonio netto per complessivi 80,4 milioni di Euro, a valori omogenei con l’esercizio precedente, non evidenziano variazioni di rilievo (-0,6%). Il cost/income consolidato si mantiene ancora su livelli elevati (81,0%) ma fa un deciso passo in avanti verso i valori obiettivo riducendosi di 5,2 punti percentuali. Al netto dell’ammortamento degli avviamenti e delle differenze positive di consolidamento e patrimonio netto il cost/income si assesta al 69,9% a fronte del 74,9% del 2002 pro-forma. 242 Il risultato delle attività ordinarie, prima delle citate rettifiche di valore effettuate ai soli fini fiscali, raggiunge i 66,4 milioni di Euro e conferma la significativa crescita rispetto al precedente esercizio (+358%) dei risultati della gestione caratteristica. Le rettifiche di valore su crediti, che già lo scorso anno riflettevano l’emergere di alcune posizioni di importo rilevante di difficile realizzo, scontano gli effetti della valutazione effettuata sulla posizione Parmalat SpA (rettificata del 75%) e sulle posizioni connesse ai soggetti coinvolti in quelle vicende societarie. Come precedentemente accennato, le rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazioni di norme tributarie si riferiscono alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, effettuata confrontando i valori di carico con la media dei prezzi di borsa del secondo semestre 2003. Tale svalutazione trova le proprie motivazioni nella volontà di usufruire di un beneficio fiscale che, a seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2004 del D.Lgs. 344/2003 che istituisce l’imposta sul reddito delle società (IRES) e contempla il nuovo regime della cosiddetta participation exemption, non sarebbe stato più ottenibile. L’utile straordinario, in decisa crescita rispetto al precedente esercizio (+18,8 milioni di Euro), è principalmente riconducibile alle plusvalenze realizzate con la cessione di alcune partecipazioni (22,8 milioni di Euro), fra le quali si citano quelle della controllata Banca Idea (5,6 milioni di Euro), parzialmente rettificata dall’avviamento pagato per l’acquisizione dalla stessa degli sportelli bancari, della controllata BPVi (Suisse) Bank (2,4 milioni di Euro), nonché quelle derivanti dalla cessione della quota di partecipazione detenuta in Arca Vita (7 milioni di Euro). La cessione di immobili non strategici ha, inoltre, consentito la realizzazione di plusvalenze per 3,3 milioni di Euro. Il Conto Economico si chiude con un utile di 49,4 milioni di Euro dopo l’utilizzo del fondo per rischi bancari generali per 41,5 milioni di Euro, che neutralizza la rettifica di valore su BNL, al netto del relativo effetto fiscale, garantendo l’eliminazione degli effetti delle interferenze fiscali dal risultato netto consolidato. Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e utile della capogruppo e patrimonio netto e utili consolidati in migliaia di Euro Patrimonio netto Utile netto 1.684.879 77.297 Effetto delle partecipazioni consolidate integralmente -52.872 -15.818 Effetto delle partecipazioni consolidate con il metodo proporzionale 0 -39 684 2.790 -157.164 -14.862 -99.786 -46.738 -10.640 -4.509 280 -10.633 1.475.527 49.368 Capogruppo Effetto delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Eliminazione effetti operazioni infragruppo composizione: – effetto cessioni rami d'azienda nell’ambito del progetto EVA – storno effetto spin-off immobiliare – altri effetti Bilancio Consolidato 243 Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2003 si attesta a 1.476 milioni di Euro con una riduzione di 43,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2002. Le variazioni intervenute nel patrimonio netto consolidato sono evidenziate in dettaglio nella Parte B - Sezione 8 della Nota Integrativa e nel prospetto allegato al Bilancio Consolidato. Il patrimonio di vigilanza consolidato, come dettagliato nella stessa Parte B - Sezione 8 della Nota Integrativa è pari a 1.274 milioni di Euro ed il coefficiente di solvibilità, pari al 9,25%, si colloca al di sopra dei limiti minimi previsti dalla normativa di vigilanza (8%). Al fine di consentire una maggiore comprensione del raccordo tra risultato economico della Capogruppo e risultato economico consolidato, nel prospetto che segue, le componenti del suddetto raccordo vengono dettagliate per natura. (in migliaia di Euro) Utile netto Capogruppo 77.297 risultati economici civilistici pro-quota storno dividendi iscritti per competenza storno dividendi per cassa ammortamento differenze positive e avviamenti iscritti nel Bilancio Consolidato storno ammortamento avviamenti iscritti anche nei bilanci individuali storno svalutazione partecipazioni consolidate plusvalenze di consolidato su cessione partecipazioni storno utili su operazioni infragruppo storno plusvalenze su cessioni di partecipazioni storno ammortamento plusvalenze infragruppo su immobilizzazioni materiali storno effetto ammortamenti su cespiti oggetto di spin-off altri effetti 24.769 -19.528 -9.570 -53.268 29.790 9.085 2.532 -3.644 -8.959 533 312 19 Utile netto Consolidato 49.368 Andamento delle principali società del Gruppo Di seguito sono riportati e commentati i principali dati patrimoniali, reddituali ed operativi delle società del Gruppo. Si ritiene in primo luogo significativo evidenziare, per ciascuna delle banche del Gruppo, i principali aggregati tipici, al fine d’individuare la loro incidenza sull’attività complessiva e fornire una visione di sintesi globale dell’attività bancaria tipica del Gruppo stesso. I dati esposti non tengono conto dell’elisione dei rapporti intersocietari e delle scritture di consolidamento: 244 (in migliaia di Euro) Impieghi (v. 40) Raccolta diretta (v. 20-30) Raccolta indiretta Patrimonio netto Risultato dell’esercizio (v. 230) Dipendenti* Nr. Punti vendita ** Banca Popolare di Vicenza Banca Nuova Cariprato Totale 7.896.684 6.453.334 10.243.213 1.684.879 77.297 2.620 355 895.974 1.304.129 750.701 131.856 350 608 74 2.000.109 2.054.973 1.992.661 239.221 12.703 930 54 10.792.767 9.812.436 12.986.575 2.055.956 90.350 4.158 483 * dati puntuali ** i dati relativi ai punti vendita includono gli sportelli bancari, le boutiques finanziarie, gli advice center ed i punti private Banca Nuova SpA L’esercizio appena concluso, il primo dopo la fusione per incorporazione della ex Banca Nuova in Banca del Popolo con contestuale ridenominazione di quest’ultima in Banca Nuova, vede l’istituto conseguire un risultato in leggero utile (+350 mila Euro). Tale risultato, che denota una decisa inversione di tendenza rispetto al risultato del 31 dicembre 2002 (-12,7 milioni di Euro), è stato raggiunto nonostante il significativo impatto dell’ammortamento degli avviamenti pagati per l’acquisizione dei rami d’azienda bancaria costituiti da 20 sportelli del Gruppo Intesa e dai due sportelli acquisiti da Banca Idea (8.185 mila Euro). Prima di passare all’analisi dei principali aggregati patrimoniali ed economici si ritiene doveroso segnalare che tra il 24 settembre 2003 e il 24 gennaio 2004 la Banca è stata interessata da una visita ispettiva dell’Autorità di Vigilanza. Il clima di massima collaborazione ha permesso lo svolgersi sereno delle attività di verifica, che sono state occasione per un’analisi complessiva dell’attività della Banca. Particolare attenzione è stata posta al comparto dei crediti, il che ha portato ad una estrema prudenza nella stima delle rettifiche di valore. Nel corso dell’esercizio la Banca ha significativamente sviluppato la propria attività con la clientela come testimoniato dalla crescita dei volumi di raccolta e impieghi rispetto al 31 dicembre 2002 (+240,4 milioni di Euro per la raccolta complessiva e +268,0 milioni di Euro per gli impieghi netti). La massa amministrata raggiunge infatti 2.101 milioni di Euro con un incremento del 12,9% rispetto all’analogo periodo del 2002: la raccolta diretta, pari a 1.304 milioni di Euro, è in crescita del 6,0% mentre la raccolta indiretta, che si assesta a 750,7 milioni di Euro, cresce addirittura del 24,3%. Particolarmente intensa l’attività sul fronte degli impieghi che raggiungono gli 896 milioni di Euro con un incremento nei dodici mesi del 42,7%. Gli indici di rischiosità del credito evidenziano ulteriori progressi rispetto alla chiusura del precedente esercizio: l’incidenza delle sofferenze nette sui crediti netti è infatti pari al 4,7% (7,1% al 31 dicembre 2002); mentre, complessivamente, i crediti dubbi rappresentano l’8,1% dei crediti verso clientela (10,9% al 31 dicembre 2002). Il risultato è particolarmente lusinghiero se si considera che la classificazione e la valutazione dei crediti sono state oggetto di particolare attenzione da parte dell’Organo di Vigilanza nel corso della citata visita ispettiva recentemente conclusa. Il Consiglio di Amministrazione, in virtù della delega assembleare del 24 giugno 2002, ha deliberato e perfezionato nell’esercizio due aumenti di capitale con sovrapprezzo che hanno comportato un incremento patrimoniale pari a circa 36,6 milioni di Euro. L’aumento si è reso necessario al fine 245 di adeguare i ratios patrimoniali, che per effetto della significativa crescita dimensionale dell’Istituto, erano scesi al di sotto di quelli minimi previsti per la Banca dall’Organo di Vigilanza (12,5%). Con riferimento alla rete territoriale sono continuate le operazioni di razionalizzazione e rafforzamento della Banca che, con l’acquisizione di due filiali di Banca Idea sulle piazze di Roma e di Palermo, ha raggiunto il traguardo di 67 sportelli. La rete di promotori finanziari, che ha consentito di acquisire masse per 115 milioni di Euro, ha raggiunto le 69 unità. Al 31 dicembre l’organico della Banca era di 608 unità ed è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio. Il Conto Economico evidenzia concreti segnali di miglioramento in pressoché tutti i comparti della gestione caratteristica. Il margine d’intermediazione, che beneficia dei proventi derivanti dalla cessione di 69,8 milioni di Euro di mutui ipotecari residenziali nell’ambito della citata operazione di cartolarizzazione effettuata dalle tre banche del Gruppo (5,5 milioni di Euro), raggiunge i 76,5 milioni di Euro con una crescita del 27,8% rispetto al 31 dicembre 2002. Tale risultato è stato conseguito grazie alla buona tenuta del margine finanziario (+5,8%) ed al significativo incremento delle commissioni da servizi (+25,3%). Buono anche il contributo dei profitti da operazioni finanziarie in crescita di 2,6 milioni di Euro. Il risultato di gestione beneficia di un tasso di crescita dei costi operativi (+3,6%) decisamente inferiore a quello dei ricavi, e nonostante la significativa incidenza degli ammortamenti (13,2 milioni di Euro) si assesta a 3,6 milioni di Euro, a fronte di un risultato negativo di ben 10,3 milioni del precedente esercizio. Le rettifiche di valore su crediti, in crescita di 5,4 milioni di Euro, portano il risultato delle attività ordinarie a -4,4 milioni. L’utile netto, infine, che come detto è pari a 350 mila Euro, beneficia dei proventi straordinari (3,3 milioni) connessi, in particolare, alla cessione di alcuni immobili alla società immobiliare del Gruppo. Cassa di Risparmio di Prato SpA Il 24 marzo 2003 si è perfezionata la cessione della quota di maggioranza della Cassa di Risparmio di Prato SpA dalla Banca Monte dei Paschi di Siena alla Banca Popolare di Vicenza e l’esercizio 2003 è stato quindi caratterizzato dall’ingresso nel nuovo Gruppo. Alla fine del primo semestre sono state definite le linee guida del piano industriale 2003 - 2006 tese a rappresentare le linee strategiche e programmatiche della Banca nel periodo temporale considerato partendo dall’integrazione nel nuovo Gruppo. La migrazione al nuovo sistema informativo, realizzata nello scorso mese di maggio, ha rappresentato il primo importante passo del suddetto processo di integrazione. Tale processo, articolato e complesso sia sotto il profilo organizzativo che commerciale, ha impegnato l’intera struttura con qualche riflesso sui risultati di periodo. La massa amministrata, costituita da 2.055 milioni di Euro di raccolta diretta e 1.992,7 milioni di Euro di raccolta indiretta, si è assestata su valori sostanzialmente in linea con quelli del 31 dicembre 2002 (+1,4%). I crediti verso clientela raggiungono i 2.000 milioni di Euro con un incremento annuo di oltre il 19%. 246 Gli indici di rischiosità del credito continuano a collocarsi su livelli di eccellenza rispetto alla media del sistema e registrano un ulteriore miglioramento rispetto al 31 dicembre 2002. L’incidenza delle sofferenze nette sui crediti verso clientela è dello 0,9% e complessivamente i crediti dubbi rappresentano l’1,7% degli impieghi netti. La Banca opera prevalentemente nella città e nella provincia di Prato ed è presente con la propria rete distributiva, costituita da 54 sportelli, anche nelle provincie di Pistoia, Firenze e Lucca. L’organico al 31 dicembre 2003 è di 930 unità. L’esercizio si chiude con un utile netto di 12,7 milioni di Euro rispetto ai 15,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2002. L’analisi comparativa del Conto Economico con quello del precedente esercizio evidenzia come l’utile delle attività ordinarie, pari a 11,2 milioni di Euro a fronte dei 23,3 milioni di Euro del 2002, sia stato penalizzato da una molteplicità di fattori: – riduzione dei dividendi incassati da partecipazioni detenute in società del Gruppo Monte dei Paschi (-1 milione di Euro), riacquistate dalla Banca Monte dei Paschi di Siena alla fine del primo semestre, in esecuzione degli accordi contrattuali con Banca Popolare di Vicenza; tale riduzione è stata peraltro ampiamente compensata dalla crescita del margine d’interesse (+3,7%); – riduzione degli altri proventi di gestione che nell’esercizio 2002 avevano beneficiato di maggiori proventi derivanti dall’operazione di cartolarizzazione (oltre 0,8 milioni di Euro); – riduzione dei profitti da operazioni finanziarie di 2,1 milioni di Euro; – incremento dei costi operativi di circa 9,4 milioni di Euro: le spese del personale (+4,4 milioni di Euro) subiscono in particolare gli effetti degli adeguamenti previsti dal CCNL e l’incremento degli oneri per ferie non godute; le spese amministrative (+5 milioni di Euro) scontano oneri connessi al processo di migrazione per 4,8 milioni di Euro. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali ed immateriali, su crediti e gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri non subiscono invece variazioni degne di nota. I proventi straordinari, in crescita di 9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del precedente esercizio, beneficiano, in particolare, della plusvalenza realizzata con la citata cessione delle partecipazioni alla Banca Monte dei Paschi di Siena (8,8 milioni di Euro). Nordest Merchant SpA Nel corso dell’esercizio la Società, merchant bank del Gruppo, è stata impegnata nello sviluppo dell’attività di consulenza e nel completamento del processo di razionalizzazione della struttura di partecipazioni nonché nell’esame di nuove opportunità di investimento. Il Conto Economico, per effetto di alcune svalutazioni prudenziali su partecipazioni, si chiude con una leggera perdita (-0,2 milioni di Euro) a fronte di un risultato negativo di 7,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2002. BPVi Fondi Società di Gestione del Risparmio SpA La Società svolge il ruolo di gestore unico dei patrimoni di terzi nell’ambito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza e supporta gli enti collocatori nella formazione della rete di vendita. Con riferimento alle attività dell’esercizio 2003 si segnala, in particolare, il proseguimento dell’operazione di joint venture con 21 Investimenti SpA, volta a trasferire in 21 Partners SGR SpA la gestione di un fondo chiuso (“Fondo Giada”) nato per supportare progetti di sviluppo 247 ed innovazione di medie imprese italiane situate in particolare nel Nord-Est. Il fondo ha una dotazione di 75 milioni di Euro ed ha già iniziato la propria attività. Sono state avviate con le autorità competenti le procedure necessarie alla sostituzione della società di gestione. Il 2003 si chiude con un utile pari a 1,2 milioni di Euro sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (+1,1 milioni di Euro) e il controvalore complessivo dei patrimoni in gestione ammonta a 1.156 milioni di Euro (1.053 milioni di Euro al 31 dicembre 2002). BPV Finance (International) Plc La Società – costituita nel 1998, a Dublino (Irlanda), nell’International Financial Services Centre – data la sua struttura snella e specializzata, concentra la propria attività nell’asset allocation, investendo in titoli di Paesi diversi e in varie divise; partecipa, poi, ad operazioni creditizie in pool, a favore di clientela italiana ed internazionale, con particolare attenzione alle sussidiarie estere di imprese italiane. Il Conto Economico dell’esercizio si chiude con un utile netto di 4,7 milioni di Euro, in crescita di 2,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2002. Vicenza Life Ltd Vicenza Life è una società di diritto irlandese costituita ad inizio del 2000 nell’ambito del progetto di bancassicurazione con Mediolanum SpA ora interamente detenuta dalla Capogruppo. L’attività assicurativa che, nel corso del 2003, ha registrato un buono sviluppo e generato premi per 172,4 milioni di Euro, ha consentito di conseguire un utile netto di 2,1 milioni di Euro, in decisa crescita rispetto al 2002 (+39,4%). Immobiliare Stampa SpA Nel corso del 2002, coerentemente con le previsioni del piano industriale, la Capogruppo ha conferito in Immobiliare Stampa il ramo d’azienda costituito dal proprio patrimonio immobiliare nonché dal personale e dalla struttura organizzativa preposta alla gestione dello stesso. L’obiettivo perseguito è quello di razionalizzare la gestione degli immobili e di migliorare il livello dei servizi tecnico-amministrativi ad esso connessi, accentrando in una società dedicata attività che fanno riferimento a diverse entità, con conseguenti benefici in termini di efficienza dei processi operativi e decisionali. La nuova operatività è entrata a regime e la partecipata ha chiuso il primo esercizio dopo il conferimento con un utile netto di 4,4 milioni di Euro rispetto ai 2,2 milioni di Euro del precedente esercizio. I proventi derivanti dalla cessione di beni ammontano a 2,6 milioni di Euro. L’attività principale svolta dalla società nel corso del 2003 è stata la gestione amministrativa e tecnica delle locazioni riferite agli immobili di proprietà locati alle società del Gruppo ed a terzi. Nell’ambito dell’attività d’investimento, sono stati realizzati diversi interventi (nuovi insediamenti, ristrutturazioni e manutenzioni ordinarie e straordinarie) negli immobili di proprietà dati in locazione alle società appartenenti al Gruppo nonché nei fabbricati che la controllante ha in locazione da terzi. Il patrimonio immobiliare della Società a fine 2003, riferito agli immobili strumentali, ha un valore di circa 202 milioni di Euro. 248 Sono in corso di analisi e definizione operazioni di conferimento del patrimonio immobiliare da parte delle banche controllate. Informatica Vicentina SpA Società di servizi informatici del Gruppo, ha chiuso l’esercizio con un utile di 13 mila Euro. Altre Partecipazioni Fra le altre partecipazioni merita, infine, una particolare citazione la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA. Nel dicembre 2002 è stata rinnovata, per un ulteriore triennio, la convenzione parasociale con il Monte dei Paschi di Siena, relativa alle azioni ordinarie Banca Nazionale del Lavoro SpA da noi detenute. Rispetto al patto preesistente, le modifiche sostanziali riguardano la possibilità per la nostra Banca di poter disporre l’eventuale smobilizzo delle azioni, al raggiungimento di un valore di borsa delle stesse concordato fra le parti, salva una prelazione concessa al Monte dei Paschi di Siena. Il rinnovo in parola, che peraltro attiene anche alla governance della Banca Nazionale del Lavoro, rientra nella strategia della nostra Banca, volta a mantenere un osservatorio privilegiato sullo scenario bancario nazionale ed internazionale, grazie ad una presenza nell’ambito del Consiglio di Amministrazione di BNL; e ciò in considerazione dell’indubbia importanza che la stessa banca riveste in tale ambito. Come anticipato il valore di carico della quota partecipativa ancora detenuta, pari al 3,28%, è stato allineato al prezzo medio di borsa dell’ultimo semestre rilevando una minusvalenza complessiva, pari ad Euro 57,8 milioni, iscritta alla voce 150 “rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” del Conto Economico. La partecipazione risulta iscritta in bilancio per un valore di Euro 123.901 mila, a fronte di un valore di costo di Euro 181.749 mila. Si evidenzia peraltro che la partecipazione ha un valore di mercato, determinato sulla base della media dei prezzi del mese di dicembre, pari ad Euro 144.095 mila ed un valore di patrimonio netto che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2002, ammonta ad Euro 117.176 mila. La rettifica di valore è stata effettuata ai soli fini fiscali in quanto si ritiene che le perdite di valore risultanti dal confronto con le quotazioni di borsa o con i valori patrimoniali non abbiano carattere duraturo. La significativa ripresa di valore delle quotazioni già nel corso del 2003, nonostante il persistere di una situazione di incertezza sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, confermano tale valutazione. Sotto il profilo strettamente civilistico il valore di carico (Euro 2,528 per azione) è ritenuto congruo in un’ottica di medio/lungo periodo, tenuto conto dell’entità della quota partecipativa e della sua valenza strategica anche alla luce del valore del patrimonio netto contabile (Euro 1,70 al 30 giugno 2003) e dei segnali di ripresa già presenti nel bilancio 2002 e ulteriormente rafforzati dai primi dati sul bilancio 2003. Attività di ricerca e sviluppo Il Gruppo svolge una limitata attività di ricerca e sviluppo nell’area dei sistemi individuali, attraverso una controllata operante nel settore. Al 31 dicembre 2003, a livello consolidato, risultano iscritti, alla voce 110 “Immobilizzazioni immateriali”, costi per ricerca e sviluppo per complessivi Euro 478 mila. 249 Informazioni relative al possesso ed alla vendita di azioni proprie Le informazioni relative alle azioni proprie della Capogruppo e delle società incluse nel consolidamento sono esposte in Nota Integrativa. Revisione contabile del Bilancio Consolidato La Capogruppo, quale emittente di titoli diffusi, ha sottoposto il bilancio d’esercizio e quello consolidato alla revisione contabile della KPMG SpA, alla quale l’Assemblea dei Soci del 4 maggio 2002, con parere favorevole del Collegio Sindacale, ha rinnovato l’incarico per la revisione del Bilancio d’Esercizio e del Bilancio Consolidato di Gruppo per il triennio 2002/2004. Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio Fra i fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio meritano di essere menzionati: – il perfezionamento, con l’emissione ed il collocamento dei titoli Asset Backed Securities, dell’operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari residenziali di Euro 589 milioni; – il perfezionamento degli accordi parasociali di Linea SpA sottoscritti tra i soci Cofinoga, Banco Popolare di Verona e Novara e Banca Popolare di Vicenza, relativamente all’evoluzione nell’assetto partecipativo della società, che ha portato, attraverso acquisti e/o aumenti di capitale, i tre soci di riferimento a detenere ciascuno una partecipazione pari a circa un terzo del capitale; – la conclusione della visita ispettiva dell’Organo di Vigilanza presso la controllata Banca Nuova senza proposta di sanzioni e senza rilascio della lettera sulla situazione complessiva della Banca (tipica di situazioni ritenute critiche); – la concessione dell’autorizzazione all’attività a “21 Partners Sgr SpA”, società partecipata al 50%, che diventerà operativa prevedibilmente entro il mese di maggio 2004. Evoluzione prevedibile della Gestione Per buona parte del secondo semestre 2003 vi sono stati dei, sia pur timidi, segnali di ripresa dell’economia internazionale che sembravano confortare anche le previsioni positive per la nostra economia. La fase di deterioramento dell'attività economica sembrava essere terminata per lasciare spazio ad una crescita più sostenuta nel 2004 (vincolata all'aggiustamento dell'economia statunitense con effetti sul cambio dell'Euro). I dati più recenti, tuttavia, evidenziano per il 2004 un quadro congiunturale ancora incerto. I bassi tassi d’interesse e la normalizzazione dei mercati azionari dovrebbero favorire la domanda interna e la crescita del PIL che è prevista in aumento su valori intorno all’1,0%. Il miglioramento del quadro macroeconomico dovrebbe consentire un’accelerazione della crescita degli impieghi a livello di sistema di circa il 6,8%, sostenuta soprattutto dalla componente a medio lungo. Sul fronte della raccolta, il tasso di crescita medio previsto è del 5,5% per la diretta e del 4,2% per quella indiretta. La ricchezza finanziaria delle famiglie dovrebbe tornare a crescere e la ripresa dei mercati azio250 nari implicita nello scenario di previsione dovrebbe favorire il contenimento degli strumenti più liquidi a favore di quelli a maggiore contenuto di rischio. I tassi bancari non dovrebbero registrare significative variazioni nel corso del 2004, sebbene sia prevedibile un lieve aumento nell’ultimo trimestre dell’anno. La forbice tra i tassi attivi e passivi, dovrebbe mantenersi sostanzialmente stabile. In tale contesto previsionale che, come detto, non è privo di elementi di incertezza, gli obiettivi del Gruppo prevedono una crescita minima delle masse raccolte ed impiegate coerente con quella ipotizzata per il sistema, un ulteriore sforzo per il contenimento dei costi di struttura e complessivamente risultati sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio appena concluso. 251 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO CONSOLIDATO 2003 Egregi Soci, il bilancio consolidato dell’esercizio 2003 del Gruppo Banca Popolare di Vicenza è redatto secondo quanto disposto dal D. Lgs. 87 del 27 gennaio 1992 e dai successivi Provvedimenti della Banca d’Italia. E’ costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa ed è corredato dalla Relazione sulla Gestione; presenta, in sintesi, le seguenti risultanze (milioni di Euro, arrotondati): STATO PATRIMONIALE 2003 CONSOLIDATO Attività Passività Passività subordinate Patrimonio di pertinenza di terzi 15.235 13.220 489 51 -13.760 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo (compreso il Fondo rischi bancari generali) Utile d’esercizio 2003 -1.426 49 Le garanzie e gli impegni figurano in calce allo Stato Patrimoniale rispettivamente per 709 milioni di Euro e per 773 milioni di Euro. CONTO ECONOMICO 2003 CONSOLIDATO Utile ordinario e straordinario Variazione fondo rischi bancari generali Imposte sul reddito dell’esercizio Risultato d’esercizio di pertinenza di terzi 46 41 -35 -3 Utile d’esercizio 2003 49 Il Collegio Sindacale attesta che: – il Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza è composto dalle seguenti società: Banca Popolare di Vicenza Scparl – Capogruppo, Banca Nuova SpA, Cariprato SpA, BPV Finance (International) Plc, BPVi Fondi SGR SpA, Informatica Vicentina Sp.A., Immobiliare Stampa SpA, Nordest Merchant SpA; – il bilancio consolidato è stato redatto sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2003; – l’area di consolidamento è stata correttamente individuata; – i metodi di consolidamento segnalati nella Nota Integrativa (procedimento integrale, patrimonio netto, costo storico e metodo proporzionale) sono conformi alle norme e applicati in modo corretto; – i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la formazione del bilancio consolida252 to, anch’essi dettagliatamente illustrati nella Nota Integrativa, risultano allineati a quelli della Capogruppo e sono da noi condivisi; – le differenze positive di patrimonio netto e di consolidamento non compensate sono ammortizzate, come per il passato, in dieci anni, ad eccezione di Cariprato SpA la cui differenza positiva di consolidamento viene ammortizzata in venti anni. Il Collegio Sindacale attesta che il bilancio consolidato della Banca Popolare di Vicenza al 31 Dicembre 2003, sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG SpA, è redatto nel rispetto delle disposizioni di legge. Vicenza, 28 marzo 2004 IL COLLEGIO SINDACALE Dott. Giovanni Zamberlan Dott. Giacomo Cavalieri Dott. Giuseppe Rebecca 253 SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BANCA POPOLARE DI VICENZA STATO PATRIMONIALE (in migliaia di Euro) Voci dell’Attivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali 106.424 94.034 20. Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali 149.368 85.980 30. Crediti verso banche: a) a vista b) altri crediti 40. Crediti verso clientela di cui: – crediti con fondi di terzi in amministrazione 50. Obbligazioni e altri titoli di debito: a) di emittenti pubblici b) di banche di cui: – titoli propri c) di enti finanziari d) di altri emittenti 731.013 396.569 334.444 10.743.205 885 80. Partecipazioni in imprese del Gruppo a) valutate al patrimonio netto b) altre 1.651.114 646.329 494.267 7.852 240.704 269.814 144.251 303.216 33.751 269.465 33.864 14.864 19.000 14.257 14.257 – 263.804 60.608 5.303 9.960 248.794 281.161 340 178.203 411 233.906 120. Immobilizzazioni materiali 206.125 151.897 – – 1 0 150. Altre attività 160. Ratei e risconti attivi: a) ratei attivi b) risconti attivi 195.188 235.334 14.601 220.733 100. Differenze positive di patrimonio netto 140. Azioni o quote proprie (valore nominale) 1.296.990 434.714 435.014 868 176.964 250.298 90. Differenze positive di consolidamento 110. Immobilizzazioni immateriali di cui: – costi di impianto – avviamento 7.796.567 1.066 60. Azioni, quote e altri titoli di capitale 70. Partecipazioni a) valutate al patrimonio netto b) altre 794.403 215.223 579.180 610.443 577.607 106.501 100.956 5.545 Totale dell’Attivo 78.031 73.553 4.478 15.235.543 11.739.900 GARANZIE E IMPEGNI Voci 10. Garanzie rilasciate di cui: – accettazioni – altre garanzie 20. Impegni 257 31.12.2003 31.12.2002 708.589 25.048 683.541 458.015 14.510 443.505 772.938 614.074 Voci del Passivo 31.12.2003 10. Debiti verso banche: a) a vista b) a termine o con preavviso 222.501 2.105.135 20. Debiti verso clientela: a) a vista b) a termine o con preavviso 5.908.236 658.375 30. Debiti rappresentati da titoli: a) obbligazioni b) certificati di deposito c) altri titoli 2.716.231 455.204 50.151 31.12.2002 2.327.636 1.975.799 175.194 1.800.605 6.566.611 5.288.689 4.406.181 882.508 3.221.586 40. Fondi di terzi in amministrazione 50. Altre passività 60. Ratei e risconti passivi: a) ratei passivi b) risconti passivi 1.976.210 1.576.401 387.915 11.894 885 1.066 782.157 535.170 52.483 36.004 16.479 70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 80. Fondi per rischi ed oneri: a) fondi di quiescenza e per obblighi simili b) fondi imposte e tasse d) altri fondi 81.113 65.784 170.062 44.230 78.917 46.915 90. Fondi rischi su crediti 100. Fondo per rischi bancari generali 110. Passività subordinate 140. Patrimonio di pertinenza di terzi 150. Capitale 160. Sovrapprezzi di emissione 170. Riserve: a) riserva legale b) riserva per azioni proprie c) riserve statutarie 49.557 35.113 14.444 138.713 – 106.009 32.704 17.802 7.490 41.845 83.345 488.924 181.800 50.757 455 154.320 154.266 1.070.554 1.069.321 113.142 78.127 – 35.015 156.402 70.327 1 86.074 180. Riserve di rivalutazione 46.298 46.298 200. Utile (Perdita) d’esercizio 49.368 9.535 15.235.543 11.739.900 Totale del Passivo Il Presidente Giovanni Zonin 258 Il Direttore Generale Divo Gronchi Il Responsabile della Divisione Bilancio e Partecipazioni Franco Tonato Il Collegio Sindacale Giovanni Zamberlan Giacomo Cavalieri Giuseppe Rebecca GRUPPO BANCA POPOLARE DI VICENZA CONTO ECONOMICO (in migliaia di Euro) Voci 10. Interessi attivi e proventi assimilati di cui: – su crediti verso clientela – su titoli di debito 20. Interessi passivi e oneri assimilati di cui: – su debiti verso clientela – su debiti rappresentati da titoli 30. Dividendi e altri proventi: a) su azioni, quote e altri titoli di capitale b) su partecipazioni 31.12.2003 31.12.2002 579.414 508.485 47.343 490.100 418.464 53.400 -207.024 61.491 80.260 -195.864 -69.875 -61.901 7.015 2.462 4.553 12.073 965 11.108 40. Commissioni attive 204.811 171.836 50. Commissioni passive -21.596 -26.010 60. Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie 54.261 10.847 1.074 - 119.165 90.213 65. Ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza 70. Altri proventi di gestione 80. Spese Amministrative: a) spese per il personale di cui: – salari e stipendi – oneri sociali – trattamento di fine rapporto – trattamento di quiescenza e simili b) altre spese amministrative 85. Accantonamento dei ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza -459.062 -359.055 -273.979 -209.212 -184.769 -50.755 -14.311 -6.974 -185.083 -141.698 -37.885 -12.003 -4.586 -149.843 -1.074 – -128.283 -109.212 -14.348 -7.873 -5.778 -8.064 120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni -77.063 -67.328 130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni 16.194 13.775 -111 -985 -58.845 -4.045 750 1.362 4.220 3.154 180. Utile (Perdita) delle attività ordinarie 13.720 14.924 190. Proventi straordinari 38.727 20.484 200. Oneri straordinari -6.560 -9.581 210. Utile (Perdita) straordinario 32.167 10.903 230. Variazione del fondo per rischi bancari generali 41.500 – 240. Imposte sul reddito dell’esercizio -35.350 -16.342 2.669 -50 49.368 9.535 90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 100. Accantonamenti per rischi e oneri 110. Altri oneri di gestione 140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie 170. Utile delle partecipazioni valutate al P.N. 250. Utile (Perdita) di terzi 260. Utile (Perdita) d’esercizio 259 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO Struttura e contenuto del bilancio consolidato (Decreto Legislativo 28 gennaio 1992, n. 87) Metodi di consolidamento Parte A – Criteri di valutazione Sezione 1 – L’illustrazione dei criteri di valutazione Sezione 2 – Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali Sezione 3 – Altre informazioni Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Sezione 1 – Sezione 2 – Sezione 3 – Sezione 4 – Sezione 5 – Sezione 6 – Sezione 7 – Sezione 8 – Sezione 9 – Sezione 10 – Sezione 11 – Sezione 12 – I crediti I titoli Le partecipazioni Le immobilizzazioni materiali e immateriali Altre voci dell’attivo I debiti I fondi Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate Altre voci del passivo Le garanzie e gli impegni Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività Gestione e intermediazione per conto terzi Parte C – Informazioni sul Conto Economico Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione 1– 2– 3– 4– 5– 6– 7– Gli interessi Le commissioni I profitti e le perdite da operazioni finanziarie Le spese amministrative Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti Altre voci del conto economico Altre informazioni sul conto economico Parte D – Altre informazioni Sezione 1 – Gli amministratori e i sindaci Sezione 2 – Crediti e garanzie rilasciate 261 Struttura e contenuto del bilancio consolidato Il bilancio consolidato, costituito dallo stato patrimoniale, dal Conto Economico e dalla presente Nota Integrativa, è corredato dalla relazione sull’andamento della gestione, così come previsto dal D.Lgs. n. 87/92 che ha disciplinato, in attuazione di una Direttiva CEE, i conti annuali e consolidati delle banche. Nella redazione del bilancio consolidato sono stati osservati criteri omogenei rispetto a quelli dell’esercizio precedente. Conformemente a quanto previsto dalla normativa in vigore: – le operazioni con la clientela regolate in conto corrente sono contabilizzate al momento della loro esecuzione; – le operazioni relative al portafoglio effetti, ai titoli, alle valute e ai rapporti interbancari sono contabilizzate al momento del regolamento delle stesse. La Nota Integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione e l’analisi dei dati di bilancio consolidato, e contiene le informazioni richieste dalle disposizioni del D.Lgs. n. 87/92, dalla Circolare della Banca d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992, e successive modifiche, nonchè da altre leggi. Inoltre, vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute opportune a integrare la rappresentazione dei dati di bilancio, ancorchè non specificatamente prescritte dalla normativa. I valori esposti nella presente nota integrativa, quando non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro. Il bilancio consolidato è stato sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione KPMG SpA Per i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e l’evoluzione prevedibile della gestione si rinvia alla Relazione Consolidata sulla Gestione. 262 Metodi di consolidamento Sono stati adottati i criteri dettati dal D.Lgs. n. 87/92 e dalle successive norme di attuazione. In particolare, si segnala che i valori di carico delle partecipazioni consolidate con il metodo integrale, includendo cioè attività, passività, operazioni “fuori bilancio” nonchè i proventi e gli oneri delle imprese consolidate, sono compensati con la corrispondente frazione di patrimonio netto delle società stesse riferito alla data di acquisto o del primo consolidamento; le eccedenze risultanti da detto confronto sono attribuite, ove possibile, agli elementi dell’attivo o del passivo dell’impresa controllata o alle voci “differenze positive/negative di consolidamento”. Per le partecipazioni consolidate con il metodo proporzionale le relative attività, passività e operazioni “fuori bilancio”, nonché i proventi e gli oneri, sono stati iscritti in proporzione alla quota di partecipazione detenuta ed il valore di carico della medesima partecipazione è stato compensato con la corrispondente frazione di patrimonio netto della società. I dividendi distribuiti all’interno del Gruppo sono stati stornati ed allocati a riserva in quanto già economicamente compresi nei risultati degli anni precedenti. I dividendi infragruppo contabilizzati per competenza sono stati stornati in quanto già rientranti nei risultati economici delle singole società. Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono adeguate alla frazione di patrimonio netto di spettanza del Gruppo risultante dal bilancio della partecipata alla data di acquisto o del primo consolidamento. L’adeguamento del valore di dette partecipazioni in sede di primo consolidamento, se non attribuibile a specifiche voci dell’attivo o del passivo, è imputato alle voci “differenze positive/negative di patrimonio netto”. Le variazioni successive sono imputate alla voce “partecipazioni” e, in contropartita, interessano la voce di Conto Economico “utili/perdite delle partecipate valutate a patrimonio netto”. Le differenze positive di patrimonio netto e di consolidamento sono portate in detrazione di quelle negative e fino a concorrenza di queste. Le differenze positive di patrimonio netto e di consolidamento non compensate sono ammortizzate in dieci anni, ad eccezione di quella riferibile alla partecipata Cassa di Risparmio di Prato SpA che è ammortizzata in venti anni, come descritto e motivato nella specifica sezione della presente Nota Integrativa. I rapporti patrimoniali reciproci e gli effetti economici relativi ad operazioni effettuate fra società del Gruppo vengono elisi. Le suddette eliminazioni vengono omesse se di importo irrilevante. Come ammesso dalla normativa, le eliminazioni di operazioni di negoziazione effettuate fra le imprese incluse nel consolidamento vengono omesse qualora l’operazione sia conclusa a normali condizioni di mercato ovvero l’eliminazione comporti oneri sproporzionati. Con riferimento alle operazioni di cessione dei rami d’azienda bancaria di alcune controllate alla Capogruppo, effettuate nell’esercizio 2000, si è proceduto a stornare le quote di ammortamento degli avviamenti iscritti nel bilancio della stessa Capogruppo ripristinando gli ammortamenti relativi ai valori originari delle differenze positive di consolidamento emerse in sede di acquisto delle partecipate, in un’ottica di continuità. Le differenze positive residue relative alle suddette controllate sono state, coerentemente con quanto effettuato nei precedenti esercizi, riclassificate ad “avviamento”, in quanto il plusvalore non è più riferibile alle singole partecipate ma ai rami d’azienda conferiti alla Capogruppo. Nelle tabelle di movimentazione le “esistenze iniziali” relative ai bilanci delle società consolidate quest’anno per la prima volta sono riportate tra gli “aumenti” alla voce “Altre variazioni”, mentre tra le “diminuzioni” alla voce “Altre variazioni” è riportato lo scarico delle “esistenze iniziali” relative alle società deconsolidate. 263 PARTE A CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione sono determinati in conformità alle disposizioni di cui al D.Lgs. 27 gennaio 1992 n. 87 ed alla Circolare della Banca d’Italia del 30 luglio 1992 n. 166 e successive modifiche. Tali criteri sono quelli utilizzati nel bilancio d’esercizio dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. Ove previsto dalla normativa, i criteri di valutazione di seguito esposti sono stati concordati con il Collegio Sindacale. Sezione 1 L’illustrazione dei criteri di valutazione 1. Crediti, garanzie e impegni Informazioni qualitative sui rischi di credito La classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza. In particolare: – i crediti sono classificati “a sofferenze” se i debitori versano in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Il trasferimento a sofferenza comporta l’immediata assegnazione della posizione all’Ufficio Legale. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in seguito alla prudente valutazione del patrimonio aziendale del debitore e delle garanzie reali e personali esistenti; – i crediti sono classificati “ad incagli” se i debitori versano in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo. Con la classificazione ad “incaglio”, le relazioni fiduciarie vengono poste sotto la tutela di apposite strutture centrali, in grado di assicurare una più circostanziata prosecuzione del rapporto oppure il rientro dell’esposizione. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata in analogia ai crediti “a sofferenze”, nonché tenendo conto della capacità prospettica del debitore di produrre reddito e di superare la situazione di temporanea difficoltà; – i crediti sono classificati tra le posizioni “ristrutturate” se erogati da una pluralità di banche, che, nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegoziano il debito stesso a tassi inferiori a quelli di mercato; anche in tale ipotesi, l’appostazione a “ristrutturati” comporta l’assegnazione della posizione ad apposite strutture centrali, in grado di monitorare attentamente l’evoluzione del rapporto. La determinazione del valore di presumibile realizzo di tali crediti viene effettuata valutando il rischio di insolvenza del debitore, secondo i criteri descritti per le partite ad incaglio e tenendo conto della cosiddetta “riserva di attualizzazione”, al fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti; – sono classificati tra le posizioni “in corso di ristrutturazione”, i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”; – sono classificati tra i crediti “verso residenti in Paesi a rischio”, i crediti non garantiti verso controparti residenti in Paesi non appartenenti all’area OCSE. 264 Criteri di valutazione dei crediti 1.1 Crediti verso Banche I crediti verso banche sono iscritti in bilancio al presumibile valore di realizzo, ottenuto rettificando il valore nominale degli stessi delle relative previsioni di perdita. 1.2 Crediti verso Clientela Il valore dei crediti verso clientela iscritto in bilancio, comprensivo dell’ammontare degli interessi contrattuali e di mora maturati, coincide con quello del loro presumibile realizzo. Tale valore è ottenuto deducendo dall’ammontare complessivamente erogato le stime di perdita, in linea capitale e per interessi, determinate sulla base di specifiche analisi della situazione di solvibilità di singoli debitori o di categorie omogenee di essi, nonché del rischio fisiologico. In particolare, i crediti in sofferenza sono oggetto di una valutazione analitica, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista determinata in base alla tipologia e al valore delle garanzie e, se in essere, dello stato delle procedure concorsuali. Le posizioni incagliate con esposizione pari o superiore ai 50.000 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria. Ai crediti ristrutturati a tassi non di mercato è stata applicata, in aggiunta alla svalutazione a fronte del rischio di insolvenza, un’ulteriore rettifica per “riserva di attualizzazione”, al fine di anticipare all’esercizio in corso gli effetti negativi derivanti dalla limitata redditività futura di tali crediti. Sui restanti crediti in bonis verso la clientela, a fronte del cosiddetto “rischio fisiologico”, è stata apportata una svalutazione forfettaria, determinata anche sulla base di analisi storico-statistiche. Non vengono operate svalutazioni su crediti rappresentati da operazioni di “pronti contro termine” di impiego in quanto non soggette a rischio creditizio. Il valore dei crediti è ripristinato o adeguato qualora siano venuti meno i motivi delle rettifiche di valore precedentemente effettuate. Le riprese di valore sono rilevate per singola partita per i crediti oggetto di valutazione analitica, mentre sui crediti valutati forfettariamente le stesse sono rilevate a livello complessivo di categoria omogenea. Ai soli fini della rappresentazione dei crediti in Nota Integrativa, si precisa che: – il termine “esposizione lorda” riguarda il dato al lordo delle svalutazioni dirette e indirette operate contabilmente sui crediti stessi, così come definite nelle Istruzioni di Vigilanza per la compilazione della Matrice dei Conti; – le svalutazioni relative ai crediti “per cassa” valutati forfettariamente sono state convenzionalmente attribuite agli stessi in proporzione al valore di ciascun credito, così da rappresentarli nelle diverse ripartizioni di nota integrativa in modo coerente con i dati riportati nell’attivo patrimoniale. 265 1.3 Altri crediti Gli altri crediti non derivanti da operazioni di finanziamento, iscritti alla voce “Altre attività”, sono esposti al valore nominale. Tale valore esprime anche il presumibile valore di realizzo. 1.4 Garanzie ed impegni Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi sono iscritti per il valore complessivo dell’impegno assunto; gli impegni per titoli da ricevere sono esposti al prezzo a termine contrattualmente stabilito con la controparte. La valutazione delle suddette poste è stata così effettuata: – per le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi, costituenti potenziali rischi di credito, applicando i medesimi criteri utilizzati per i “crediti per cassa”. La previsione di perdita così determinata viene coperta mediante accantonamenti allo specifico “fondo per rischi su garanzie e impegni” allocato alla voce 80 d) del passivo di Stato Patrimoniale; – per gli impegni connessi ad acquisti di titoli non ancora regolati, secondo i criteri esposti al successivo punto 2.2. 2. Titoli e operazioni fuori bilancio (diverse da quelle su valute) 2.1 Titoli immobilizzati I titoli immobilizzati sono iscritti in bilancio al valore di costo, calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”, rettificato per i titoli di debito dall’attribuzione agli stessi degli “scarti di negoziazione” per la quota maturata fino alla data di riferimento del bilancio. I titoli del comparto rappresentano un investimento durevole e sono destinati ad essere detenuti sino alla loro naturale scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali che rendano opportuno il disinvestimento. 2.2 Titoli non immobilizzati I titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono valutati come segue: – i titoli di capitale quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “valore di mercato”, determinato in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre; – gli altri titoli di capitale non quotati (azioni, quote Srl) sono valutati al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato: • per le azioni di banche popolari, dall’ultimo prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Banca emittente; • per gli altri titoli, dal valore di costo, rettificato per tener conto di eventuali diminuzioni significative di valore. – i titoli di debito quotati, italiani ed esteri, sono valutati al “minore tra il valore di costo ed il valore di mercato”, quest’ultimo determinato con riferimento alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre; – gli altri titoli di debito non quotati sono valutati al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo rappresentato: • per i titoli di debito nazionali, dal valore attuale dei flussi di cassa attesi sui titoli oggetto di 266 valutazione e determinato sulla base dei tassi di rendimento correnti a fine periodo per titoli con analoghe scadenze e, per la precisione: – sulla base dei tassi swap, per i titoli a tasso fisso; – sulla base del rendimento effettivo lordo dei CCT per pari scadenza residua, per i titoli a tasso variabile; • per i titoli di debito esteri, dalla media aritmetica dei prezzi ISMA rilevati nel mese di dicembre, ove disponibili, ovvero dall’ultimo prezzo ISMA disponibile. Nella determinazione del “valore di presumibile realizzo” dei titoli di debito non quotati, si è altresì tenuto conto dell’eventuale “rischio emittente” e/o “rischio di liquidità”; – le quote di O.I.C.R. (fondi comuni d’investimento e Sicav) non quotate sono valutate al “minore tra il valore di costo e il valore di presumibile realizzo”, quest’ultimo determinato sulla base del valore puntuale di fine esercizio della quota comunicato dalla Società di Gestione. I contratti assicurativi di capitalizzazione, iscritti – all’atto della sottoscrizione – al costo di acquisto depurato delle imposte assicurative e delle commissioni di ingresso, vengono incrementati per l’ammontare della rivalutazione annuale secondo quanto previsto dal regolamento di emissione. Il valore di costo dei titoli è calcolato con il metodo del “costo medio ponderato”, rettificato per i titoli di debito dall’attribuzione agli stessi degli “scarti di emissione”, per la quota maturata fino alla data di riferimento del bilancio, al netto dell’eventuale ritenuta fiscale. La svalutazione dei titoli esistenti a fine esercizio è stata effettuata anche nella misura fiscalmente ammessa, con criterio di continuità rispetto all’esercizio precedente. A fronte di eventuali rettifiche operate, se successivamente vengono meno i motivi delle stesse, sono rilevate riprese di valore fino a concorrenza delle precedenti svalutazioni. Le operazioni di cessione o di acquisto “a pronti” di titoli, con contestuale obbligo di riacquisto o di vendita “a termine”, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. Coerentemente, il costo della provvista ed il provento dell’impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. 2.3 Compravendite non regolate (a pronti o a termine) di titoli La voce titoli da ricevere o da consegnare fa riferimento a contratti di acquisto o di vendita stipulati entro la data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo. Tali impegni, in quanto relativi a titoli non immobilizzati, sono valutati con gli stessi criteri in precedenza descritti per il portafoglio di destinazione. 2.4 Contratti derivati (diversi da quelli su valute) La valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” viene effettuata applicando il criterio del “valore di mercato”, mentre per i contratti di “copertura” la valutazione è effettuata coerentemente alle modalità di valutazione delle attività o passività sottostanti coperte. Più precisamente, il valore di mercato dei contratti derivati di “negoziazione” viene determinato secondo le seguenti modalità, in relazione alla tipologia di contratto: – contratti derivati negoziati su mercati regolamentati: il valore di mercato è determinato con riferimento al prezzo puntuale di mercato di fine esercizio; 267 – contratti di option su titoli e su altri valori: il valore di mercato è rappresentato dal premio teorico alla data di riferimento, determinato utilizzando la formula di Black & Scholes, o altri criteri equivalenti; – altri contratti derivati su tassi d’interesse: il valore di mercato è rappresentato dal cosiddetto “costo di sostituzione”, determinato mediante l’attualizzazione delle differenze, alle date di regolamento previste, fra flussi attesi calcolati ai tassi di contratto e flussi attesi calcolati ai tassi di mercato, oggettivamente determinati, correnti a fine esercizio per pari scadenza residua, o altri criteri equivalenti. Le minusvalenze e le plusvalenze risultanti dalla valutazione dei contratti derivati di “negoziazione” sono pertanto iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie” per il loro intero ammontare, mentre per le operazioni “collegate” ad attività/passività in bilancio e “fuori bilancio” l’imputazione a conto economico è effettuata coerentemente con le modalità di valutazione delle attività o passività sottostanti. Le modalità di iscrizione a Conto Economico dei “differenziali” dei contratti derivati sono invece quelle di seguito esposte: – per i contratti derivati di copertura, l’imputazione a Conto Economico delle componenti reddituali è effettuata coerentemente con quella dei risultati economici delle operazioni coperte; – per i contratti di negoziazione, le relative componenti reddituali sono iscritte alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”. 3. Partecipazioni Le partecipazioni possedute in misura superiore al 20% sono valutate con il metodo del patrimonio netto, salvo quanto diversamente specificato nel paragrafo “area di consolidamento” della Relazione sulla Gestione; le altre partecipazioni sono valutate al costo. Il costo viene aumentato dei successivi versamenti in conto capitale o per sottoscrizione azioni, nonché delle eventuali differenze positive emerse in sede di primo consolidamento, e viene comunque ridotto in presenza di perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili, nell’immediato futuro, utili di entità tale da assorbire le predette perdite. I dividendi da partecipazioni non consolidate, nonché il relativo credito d’imposta, sono acquisiti nell’esercizio del relativo incasso. 4. Attività e passività in valuta (incluse le operazioni “fuori bilancio”) Le attività e le passività in valuta sono convertite in Euro ai cambi di fine esercizio. Le immobilizzazioni finanziarie espresse in valuta, se non oggetto di operazioni di copertura, sono iscritte al cambio storico d’acquisto. Le operazioni in divisa “fuori bilancio” rappresentate da contratti di compravendita a pronti non ancora regolati o a termine sono valutate: – al tasso di cambio “a pronti” corrente alla data di chiusura dell’esercizio, se si tratta di operazioni a pronti non ancora regolate o di operazioni a termine “di copertura”. In quest’ultimo caso, i differenziali tra cambio a termine concordato e cambio a pronti rileva268 to alla stipula sono iscritti a conto economico, tra gli interessi, secondo il criterio della competenza temporale; – al tasso di cambio “a termine” corrente alla suddetta data, per scadenze corrispondenti a quelle delle operazioni oggetto di valutazione, se si tratta di operazioni “a termine” non di copertura. L’effetto di tali valutazioni è imputato al conto economico alla voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”. I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio in essere al momento della contabilizzazione. 4.1 Contratti derivati su valute Le modalità di valutazione e di riconoscimento a conto economico dei differenziali maturati su contratti derivati su valute sono di seguito esposte: – contratti di copertura: sono valutati coerentemente alle attività e alle passività sottostanti coperte. I relativi differenziali sono registrati nelle voci accese agli interessi attivi e passivi, secondo il principio della competenza economica; – contratti di negoziazione: la valutazione è effettuata al valore di mercato. I relativi differenziali sono iscritti nella voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie”. 5. Immobilizzazioni materiali Sono contabilizzate al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori sostenuti ed integrato, per taluni beni, delle rivalutazioni effettuate a norma di legge e dell’eventuale allocazione delle differenze positive di consolidamento emerse in sede di primo consolidamento; l’ammontare iscritto in bilancio è ottenuto deducendo, dal valore di costo così definito, le rettifiche di valore apportate per ammortamenti e/o svalutazioni. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti, sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento applicate sono dettagliate nella Parte B – Sezione 4 della presente nota; per i beni entrati in uso nell’esercizio, le aliquote di ammortamento sono dimezzate. Considerata la rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso, è stato applicato l’ammortamento anticipato, riconosciuto anche ai fini fiscali, su talune immobilizzazioni materiali acquisite nell’esercizio e nei due precedenti (per i cespiti usati nel solo esercizio di acquisizione). I costi aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Al valore delle immobilizzazioni materiali concorrono anche gli acconti versati per l’acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento. 6. Immobilizzazioni immateriali L’iscrizione delle immobilizzazioni immateriali nei conti dell’attivo è effettuata con il consenso, ove previsto, del Collegio Sindacale e subordinatamente all’accertamento della loro utilità futura. Il valore di iscrizione, pari al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori sostenuti, viene sistematicamente ammortizzato, a partire dall’esercizio della loro entrata in uso, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione delle stesse. 269 In particolare: – i costi per software applicativo vengono ammortizzati in un massimo di cinque esercizi; – i costi per migliorie e le spese incrementative su immobili di terzi, sono ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di locazione, con massimo quinquennale, e il periodo di prevedibile utilizzabilità delle migliorie apportate; – l’avviamento pagato è iscritto all’attivo ed ammortizzato sulla base della sua durata prevista di utilizzazione; – i costi sostenuti per favorire l’esodo dei lavoratori, rientranti nelle previsioni dell’art. 59, c. 3, della legge n. 449/97, così come ammesso dalla Circolare della Banca d’Italia n. 166 del 30 luglio 1992 e successive modifiche, sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali ed ammortizzati in base al numero di mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle prestazioni del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” e comunque in un periodo massimo di cinque anni; – gli altri costi pluriennali sono ammortizzati in un massimo di cinque esercizi. Eventuali acconti sono classificati ugualmente a tale voce. 7. Altri aspetti 7.1 I debiti verso banche e verso clientela I debiti verso banche e verso la clientela sono appostati in bilancio al valore nominale. 7.2 I debiti rappresentati da titoli I debiti rappresentati da titoli, costituiti da obbligazioni, certificati di deposito e assegni circolari sono appostati al valore nominale, ad eccezione dei titoli del tipo “zero coupon”, iscrtti al valore di emissione incrementato annualmente del rateo interessi maturato. La differenza tra prezzo di collocamento e prezzo di rimborso dei titoli di debito emessi è imputata pro rata temporis a rettifica del costo per interessi passivi. 7.3 Fondi di terzi in amministrazione Trattasi di fondi forniti dallo Stato o da altri enti pubblici e destinati a particolari operazioni di impiego previste e disciplinate da apposite leggi. Essi sono appostati in bilancio al valore nominale. 7.4 Ratei e risconti Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, per realizzare il principio della competenza temporale. Quando ritenuto tecnicamente corretto, si è proceduto ad imputare le quote di costo e ricavo maturate alle specifiche voci interessate, come evidenziato nella Nota Integrativa. 270 7.5 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il “trattamento di fine rapporto” viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro e integrativi aziendali. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di indici. 7.6 Fondi per rischi ed oneri Il fondo di quiescenza del personale: è relativo alla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, ed è articolato in due Sezioni e precisamente: – Sezione Fondo Integrativo, con trattamenti in regime di prestazione definita, che rappresenta la continuazione dell’originario Fondo integrativo costituito nel 1972. La consistenza di questa Sezione viene verificata, di norma annualmente, da un professionista esterno su basi attuariali in ipotesi di calcolo dinamico; – Sezione a Capitalizzazione, che garantisce un trattamento di previdenza complementare in forma di regime a contribuzione definita, secondo il metodo della capitalizzazione individuale e di corrispettività fra cumulo e prestazioni. La Sezione è alimentata dai contributi a carico della banca e degli iscritti, nonché dai rendimenti degli investimenti. Il fondo imposte: fronteggia gli oneri fiscali per imposte dirette, correnti e differite, nonché gli oneri per imposte indirette non ancora liquidate. Il fondo fronteggia inoltre i rischi di oneri per contenzioso tributario. Gli altri fondi: sono stanziati per fronteggiare perdite di valore sulle garanzie rilasciate e sugli altri impegni assunti, nonché passività di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio o entro la data di formazione del presente bilancio non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti effettuati a fronte delle passività sopra indicate riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. 7.7 Fondi rischi su crediti I fondi rappresentano gli stanziamenti, effettuati nell’esercizio ed in esercizi precedenti, anche per usufruire di un beneficio fiscale, destinati a fronteggiare rischi su crediti soltanto eventuali e, pertanto, non aventi funzione rettificativa. 7.8 Fondi per rischi bancari generali Tale fondo è destinato alla copertura del rischio generale di impresa. Data la sua natura e la sua funzione è assimilato ad una riserva patrimoniale. 7.9 Passività subordinate Il valore iscritto in bilancio corrisponde al valore nominale e all’importo degli interessi maturati a fine esercizio. 271 7.10 Rimanenze di beni di consumo Le rimanenze a fine esercizio di stampati, materiale di cancelleria e oggetti promozionali sono avvalorate applicando ai quantitativi giacenti il prezzo medio di carico per merci della specie. Tali rimanenze vengono rilevate alla voce “altre attività”, con contropartita economica ad abbattimento delle “spese amministrative”. 272 Sezione 2 Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali 2.1 Rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie Dette rettifiche di valore attengono alla svalutazione effettuata nell’esercizio della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale previsto dall’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R. che ammette in deduzione dal reddito imponibile le minusvalenze sulle immobilizzazioni finanziarie quotate in mercati regolamentati per un importo massimo pari alla differenza tra l’ultimo valore fiscalmente riconosciuto e quello determinato in base alla media aritmetica dei prezzi di borsa rilevati nell’ultimo semestre dell’esercizio. Proprio al fine di usufruire del suddetto beneficio e massimizzare il risparmio fiscale, il valore di carico della partecipazione nella Banca Nazionale del Lavoro SpA è stato allineato al prezzo medio di borsa dell’ultimo semestre rilevando una minusvalenza complessiva pari ad Euro 57.848 mila, iscritta alla voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” del Conto Economico. Tale rettifica di valore ha comportato un beneficio in termini di minori imposte correnti e differite quantificabile in oltre 16 milioni di Euro. Si evidenzia che a seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2004 del D.Lgs. 344/2003 che istituisce l’imposta sul reddito delle società (IRES) e contempla il nuovo regime della cosiddetta participation exemption, detto beneficio fiscale non sarebbe stato più ottenibile. Si ritiene infine di precisare che, ai sensi dell’art. 4, lett. c) delle disposizioni transitorie del citato D.Lgs., le plusvalenze realizzate entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2003 non rientrano nell’esenzione del nuovo art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi, come modificato dal citato decreto legislativo, fino a concorrenza delle svalutazioni dedotte nello stesso periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2003 e nel precedente. 2.2 Accantonamenti effettuati esclusivamente in applicazione di norme tributarie Non si sono operati accantonamenti esclusivamente in applicazione di norme tributarie. Si precisa peraltro che nell’esercizio si è proceduto all’affrancamento a Conto Economico dell’importo residuo, pari ad Euro 1.979 mila, del fondo rischi su crediti costituito nei precedenti esercizi con accantonamenti – effettuati per motivi esclusivamente fiscali – a fronte degli interessi di mora maturati e non svalutati in quanto ritenuti recuperabili. 273 Sezione 3 Altre informazioni Tale sezione non è specificatamente prevista dagli schemi obbligatori e viene utilizzata, nella circostanza, per fornire informazioni riguardanti l’adattamento di alcune voci di Stato Patrimoniale e di Conto Economico dell’esercizio precedente, la comparabilità del bilancio dell’esercizio con quello dell’esercizio precedente, nonché le modifiche dei criteri di valutazione e dei principi contabili adottati. 3.1 Adattamento di alcuni conti del bilancio relativi all’esercizio 2002 Non si sono operati adattamenti ai conti del bilancio relativi all’esercizio 2002. Si segnala peraltro che in seguito al consolidamento integrale della Cassa di Risparmio di Prato SpA, la quale detiene un fondo pensione interno di previdenza complementare, gli schemi del Conto Economico dell’esercizio 2003 includono per la prima volta le voci 65 “Ricavi su investimenti dei fondi quiescenza” e 85 “Accantonamenti dei ricavi su investimenti dei fondi quiescenza” che accolgono, rispettivamente, i proventi e gli oneri connessi ai fondi di quiescenza del personale. 3.2 Comparabilità del bilancio dell’esercizio con quello dell’esercizio precedente Come esposto in dettaglio nella Relazione sulla Gestione Consolidata, nel corso dell’esercizio 2003 il perimetro di consolidamento del Gruppo si è notevolmente modificato. In particolare, con una quota di partecipazione del 79%, è entrata a far parte del Gruppo Bancario la Cassa di Risparmio di Prato SpA, mentre sono state deconsolidate le società Vicenza Funds Ltd, BPVi (Suisse) Bank SA e Banca Idea SpA (nonché la sua controllata Idea Advisory SA), cedute nel corso dell’esercizio. Si evidenzia, inoltre, che viene consolidata per la prima volta, con il metodo proporzionale, la società Sec Solutions SCpA. Conseguentemente, il bilancio consolidato 2003 presenta limiti di comparabilità con quello dell’esercizio precedente. Al fine di consentire una corretta e completa comprensione dell’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali ed economici, nella Relazione sulla Gestione Consolidata sono state fornite indicazioni in merito alle variazioni dei principali aggregati presentando, laddove ritenuto necessario, valori omogenei con quelli del periodo precedente. Nella presente Nota Integrativa, in calce alle singole tabelle sono state, inoltre, fornite le informazioni necessarie a comprendere gli effetti dei suddetti cambiamenti. Con riferimento alla Nota Integrativa, si precisa altresì che in talune “sezioni”, accanto ai dati riferiti all’esercizio 2003, sono riportati anche quelli dell’esercizio precedente, nonché la relativa percentuale di variazione. 3.3 Modifiche dei criteri di redazione e di valutazione Nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2003 sono stati osservati criteri di redazione e di valutazione omogenei a quelli dei passati esercizi. 274 PARTE B INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE Sezione 1 I crediti Composizione voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Biglietti e monete (b) Disponibilità presso uffici postali (c) Vaglia B.I. e altre disponibilità liquide 104.687 1.683 54 93.080 876 78 12,5 92,1 -30,8 Totale 106.424 94.034 13,2 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 396.569 157.408 226.912 12.249 215.223 113.171 92.946 9.106 84,3 39,1 144,1 34,5 334.444 106.199 199.954 22.382 – 1 5.908 579.180 153.260 196.024 10.098 219.798 – – -42,3 -30,7 2,0 121,6 -100,0 n.s. n.s. 731.013 794.403 -8,0 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 106.199 153.260 -30,7 – – n.s. – – – – 219.798 – n.s. -100,0 n.s. Composizione della voce 30 “Crediti verso banche” A vista (a) Depositi liberi (b) Conti correnti (c) Altre forme tecniche (a) (b) (c) (d) (e) (f) Altri crediti Crediti verso banche centrali Depositi vincolati Finanziamenti Riporti e PCT Crediti in sofferenza Altre forme tecniche Totale 1.1 Dettaglio della voce 30 “Crediti verso banche” (a) Crediti verso banche centrali (b) Effetti ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali (c) Crediti per contratti di locazione finanziaria (d) Operazioni pronti contro termine (e) Prestito di titoli 275 1.2 Situazione dei crediti per cassa verso banche Categorie / Valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive Esposizione netta A. Crediti Dubbi A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Crediti in corso di ristrutturazione A.4 Crediti ristrutturati A.5 Crediti non garantiti verso Paesi a rischio B. Crediti in bonis 13.020 292 – – – 12.728 721.284 3.291 291 – – – 3.000 – 9.729 1 – – – 9.728 721.284 Totale 734.304 3.291 731.013 1.3 Dinamica dei crediti dubbi verso banche Causali / Categorie A. B. C. D. Esposizione lorda iniziale A.1 di cui: per interessi di mora Variazioni in aumento B.1 ingressi da crediti in bonis B.2 interessi di mora B.3 trasferimento da altre categorie di crediti dubbi B.4 altre variazioni in aumento Variazioni in diminuzione C.1 uscite verso crediti in bonis C.2 cancellazioni C.3 incassi C.4 realizzi per cessioni C.5 trasferimento ad altre categorie di crediti dubbi C.6 altre variazioni in diminuzione Esposizione lorda finale D.1 di cui: per interessi di mora Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti ristrutturati Crediti non garantiti verso Paesi a rischio – – 292 – – 2 – – – – – – – – – – – – – – 13.088 – – – – 13.090 – 292 – – – 292 – – – – – – – 2 – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 360 – – 360 – – 292 362 – – 360 – – – 292 – – 2 – – – – – – – – – – – – 12.728 – – 2 13.020 – Le sofferenze si riferiscono ad un credito per cassa verso una banca argentina ritenuto inesigibile, pressochè interamente svalutato. Si precisa che i crediti non garantiti verso Paesi a rischio includono crediti per 5 milioni di USD rinvenienti dall’escussione di una “loan credit facility” a favore di una primaria banca argentina connessa ad un finanziamento concesso alla stessa dall’IFC, organismo di emanazione della Banca Mondiale. A fronte della suddetta esposizione, in assenza di concreti segnali di superamento della crisi che ha investito alcuni Paesi dell’America Latina e in particolare l’Argentina, si è prudenzialmente ritenuto di confermare anche per l’esercizio 2003 le rettifiche di valore già iscritte in sede di bilancio al 31.12.2002, pari a 3 milioni di Euro, determinate anche tenendo conto delle percentuali di svalutazione per rischio Paese previste dall’Organo di Vigilanza. 276 Totale Gli altri crediti non garantiti verso Paesi a rischio sono principalmente riconducibili ad esposizioni verso controparti bancarie residenti in Croazia e Slovenia, per complessivi 5,8 milioni di Euro, ritenute esigibili ed a fronte dei quali la stessa Banca d’Italia prevede un coefficiente di ponderazione del rischio ai fini della determinazione del Patrimonio di Vigilanza pari a zero. 1.4 Dinamica delle rettifiche di valore complessive su banche Causali / Categorie A. B. C. D. Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti Crediti non ristrutturati garantiti verso Paesi a rischio Crediti in bonis Totale Rettifiche complessive iniziali – A.1 di cui: per interessi di mora – Variazioni in aumento 291 B.1 rettifiche di valore 8 B.1.1 di cui: per interessi di mora – B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti – B.3 trasferimento da altre categorie di crediti – B.4 altre variazioni in aumento 283 Variazioni in diminuzione – C.1 riprese di valore da valutazione – C.1.1 di cui: per interessi di mora – C.2 riprese di valore da incasso – C.2.1 di cui: per interessi di mora – C.3 cancellazioni – C.4 trasferimenti ad altre categorie di crediti – C.5 altre variazioni in diminuzione – Rettifiche complessive finali 291 D.1 di cui: per interessi di mora – 1 – – – – – – – – – – – – – – – – – 3.000 – – – – – – – – – – – 3.001 – 291 8 – – – – 1 – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – v – – – – – – – – – – – – – – – – 283 1 – – – – – – 1 – – – – – – – – – – – – 3.000 – – – – – – 1 3.291 – 277 Composizione della voce 40 “Crediti verso clientela” (a) (b) (c) (d) (e) (f) (g) Conti correnti ordinari Smobilizzo di portafoglio Riporti e PCT Finanziamenti in pool Mutui ipotecari Mutui chirografari Altre sovvenzioni non regolate in conto corrente e altri crediti (h) Finanziamenti import/export (i) Crediti con fondi di terzi in amministrazione (l) Crediti in sofferenza (m) Altre forme tecniche Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 3.389.044 89.797 58.610 666.477 2.526.172 1.074.547 2.519.769 110.647 134.373 427.355 1.494.285 756.359 34,5 -18,8 -56,4 56,0 69,1 42,1 1.807.252 934.068 1.275.449 927.117 41,7 0,7 885 187.611 8.742 1.066 147.966 2.181 -17,0 26,8 300,8 10.743.205 7.796.567 37,8 I crediti verso clientela sono iscritti in bilancio al valore di presumibile realizzo, determinato secondo le modalità esposte nella Parte A – Sezione 1 della presente nota, apportando all’esposizione lorda degli stessi una svalutazione complessiva di Euro 234.298 mila. Come dettagliamente illustrato nella Parte B - Sezione 11.8 della presente nota, si precisa che in data 1° dicembre 2003 è stata effettuata, ai sensi della Legge 130/99, la cessione “pro soluto” di mutui ipotecari in bonis per 589 milioni di Euro ad una società veicolo appositamente costituita. Il credito verso detta società, comprensivo anche dell’excess spread realizzato, è classificato nell’ambito delle “altre sovvenzioni non regolate in conto corrente” per un controvalore pari ad Euro 616 milioni. 1.5 Dettaglio della voce 40 “Crediti verso clientela” (a) Effetti ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali (b) Crediti per contratti di locazione finanziaria (c) Operazioni pronti contro termine (d) Prestito di titoli 278 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – – n.s. – 58.610 – – 134.373 – n.s. -56,4 n.s. 1.6 Crediti verso clientela garantiti 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Da ipoteche (b) Da pegni su: 1. Depositi di contante 2. Titoli 3. Altri valori (c) Da garanzie di: 1. Stati 2. Altri enti pubblici 3. Banche 4. Altri operatori 2.888.966 474.871 62.811 390.692 21.368 2.322.559 – 8.167 20.840 2.293.552 1.762.368 253.339 12.233 204.522 36.584 1.725.120 – 7.058 26.020 1.692.042 63,9 87,4 413,5 91,0 -41,6 34,6 n.s. 15,7 -19,9 35,5 Totale 5.686.396 3.740.827 52,0 Per i crediti parzialmente assistiti da garanzie è indicato il solo ammontare garantito. 1.7 Situazione dei crediti per cassa clientela Categorie/Valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive Esposizione netta A. Crediti Dubbi 527.249 A.1 Sofferenze 345.750 A.2 Incagli 174.130 A.3 Crediti in corso di ristrutturazione – A.4 Crediti ristrutturati 5.280 A.5 Crediti non garantiti verso Paesi a rischio 2.089 B. Crediti in bonis 10.450.254 187.272 158.139 26.888 – 2.245 – 47.026 339.977 187.611 147.242 – 3.035 2.089 10.403.228 Totale 234.298 10.743.205 10.977.503 La classificazione dei crediti ad andamento anomalo (sofferenze, incagli, ristrutturati, ecc.) si basa sui criteri di appostazione dettati dalla normativa di Vigilanza. In particolare: – i crediti in “sofferenza” rappresentano l’esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui rientro sono state avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro dell’esposizione; – le partite “incagliate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo; – le partite “ristrutturate” rappresentano il credito nei confronti di soggetti per i quali la banca, nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegozia il debito a tassi inferiori a quelli di mercato; – le posizioni “in corso di ristrutturazione” rappresentano i crediti per i quali la controparte debitrice risulti indebitata presso una pluralità di banche e la stessa abbia presentato istanza di consolidamento. Non sussistevano a fine esercizio crediti “in corso di ristrutturazione”; – i crediti “verso residenti in Paesi a rischio” ricomprendono le posizioni non garantite verso controparti residenti in Paesi non appartenenti all’area OCSE. 279 Le previsioni di perdita sono formulate sulla base della situazione di solvibilità dei debitori, nonché tenuto conto del “rischio fisiologico” insito in categorie omogenee di crediti. In particolare: – i crediti in “sofferenza” sono stati valutati analiticamente, definendo per ciascuna posizione l’entità della perdita prevista, sia in linea capitale che in linea interessi; – le posizioni “incagliate” con esposizione pari o superiore ai 50.000,00 Euro sono valutate analiticamente. Le posizioni con esposizione inferiore al limite suddetto e quelle di importo superiore ma per le quali non si è ravvisato un rischio di credito specifico sono oggetto di svalutazione forfettaria; – i crediti “ristrutturati” a tassi non di mercato sono stati valutati analiticamente, considerando sia il rischio di insolvenza del debitore sia l’onere derivante dall’attualizzazione delle esposizioni al tasso medio della provvista, tenuto conto della durata residua del credito; – gli altri crediti in bonis sono stati svalutati forfettariamente anche sulla base di analisi storicostatistiche per tener conto delle perdite che potrebbero manifestarsi in futuro, sia in comparti a particolare rischio, sia in relazione al rischio fisiologico connesso alla normale attività creditizia. 1.8 Dinamica dei crediti dubbi verso clientela Causali / Categorie Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti ristrutturati A. 248.390 36.275 182.602 8.728 7.305 131.745 – 252.807 229.953 – – – – – – 6.261 – – – – 1.907 – 182 – – 388.303 36.275 435.591 238.681 7.305 116.764 49.805 85.242 35.029 38.806 11.115 – 22.854 210.422 22.388 1.392 67.577 1.916 – – – – – – – – – 981 – 140 841 – – 182 – – – – – 116.764 72.841 296.645 22.388 36.561 107.224 13.031 – 292 345.750 43.577 116.764 385 174.130 – – – – – – – 5.280 – – – 2.089 – 116.764 677 527.249 43.577 B. C. D. 280 Esposizione lorda iniziale A.1 di cui: per interessi di mora Variazioni in aumento B.1 ingressi da crediti in bonis B.2 interessi di mora B.3 trasferimento da altre categorie di crediti dubbi B.4 altre variazioni in aumento Variazioni in diminuzione C.1 uscite verso crediti in bonis C.2 cancellazioni C.3 incassi C.4 realizzi per cessioni C.5 trasferimento ad altre categorie di crediti dubbi C.6 altre variazioni in diminuzione Esposizione lorda finale D.1 di cui: per interessi di mora Crediti non garantiti verso Paesi a rischio Totale Le “altre variazioni in aumento” della voce B.4 sono riferibili per Euro 53.762 mila all’esposizione lorda iniziale della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Le “altre variazioni in diminuzione” della voce C.6, per la parte riferibile agli “incagli”, sono relative allo scarico dell’esposizione lorda iniziale della ex controllata Banca Idea SpA, deconsolidata a partire dal corrente esercizio. 1.9 Dinamica delle rettifiche di valore complessive su clientela Causali / Categorie A. B. C. D. Sofferenze Incagli Crediti in corso di ristrutturazione Crediti Crediti non ristrutturati garantiti verso Paesi a rischio Crediti in bonis Totale Rettifiche complessive iniziali 100.424 A.1 di cui: per interessi di mora 29.017 Variazioni in aumento 102.381 B.1 rettifiche di valore 62.229 B.1.1 di cui: per interessi di mora 6.295 B.2 utilizzo dei fondi rischi su crediti 871 B.3 trasferimento da altre categorie di crediti 17.339 B.4 altre variazioni in aumento 21.942 Variazioni in diminuzione 44.666 C.1 riprese di valore da valutazione 4.601 C.1.1 di cui: per interessi di mora 165 C.2 riprese di valore da incasso 4.753 C.2.1 di cui: per interessi di mora 863 C.3 cancellazioni 35.029 C.4 trasferimenti ad altre categorie di crediti – C.5 altre variazioni in diminuzione 283 Rettifiche complessive finali 158.139 D.1 di cui: per interessi di mora 30.393 25.181 – 18.959 16.639 – – – – – – – – 3.033 – – – – – – – – – – – 40.510 – 14.478 3.860 – – 169.148 29.017 135.818 82.728 6.295 871 73 2.247 17.252 2.574 – 2.518 36 1.392 – – – – – – – – – – 788 635 – 13 – 140 – – – – – – – – – 10.618 7.962 – – 963 – 321 17.412 34.807 70.668 7.810 165 8.247 899 36.882 10.751 17 26.888 – – – – – – – 2.245 – – – – – 6.661 17 47.026 – 17.412 317 234.298 30.393 Le rettifiche di valore complessive rappresentano l’insieme delle svalutazioni dirette e indirette operate contabilmente sui crediti stessi, così come definite nelle Istruzioni di Vigilanza per la compilazione della Matrice dei Conti. Le “altre variazioni in aumento” della voce B.4 sono riferibili per Euro 34.439 mila alle rettifiche complessive iniziali della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Le “altre variazioni in diminuzione” della voce C.6, per la parte riferibile agli “incagli” ed ai “crediti in bonis”, sono relative allo scarico delle rettifiche complessive iniziali delle ex controllate Banca Idea SpA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal corrente esercizio. 281 SEZIONE 2 I titoli (voci 20, 50 e 60) I titoli di proprietà del Gruppo sono classificati come segue: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% A. Titoli di debito Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali Obbligazioni e altri titoli di debito B. Azioni, quote e altri titoli di capitale 1.800.482 1.382.970 30,2 149.368 1.651.114 144.251 85.980 1.296.990 195.188 73,7 27,3 -26,1 Totale 1.944.733 1.578.158 23,2 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1. Titoli immobilizzati 2. Titoli non immobilizzati 107.326 1.837.407 233.240 1.344.918 -54,0 36,6 Totale 1.944.733 1.578.158 23,2 di cui: 2.1 Titoli immobilizzati I titoli immobilizzati sono destinati ad essere detenuti per stabile investimento aziendale e non possono essere alienati prima della naturale scadenza, salvo il verificarsi di circostanze eccezionali e comunque in forza di decisione presa dal competente organo amministrativo. L’allocazione dei titoli nel comparto in esame si basa su apposite “delibere quadro” dei competenti organi amministrativi che ne stabiliscono i limiti quantitativi percentuali e assoluti. La composizione di tale portafoglio a fine esercizio è la seguente: 282 Valore di bilancio Valore di mercato 1. Titoli di debito 1.1 Titoli di Stato • quotati • non quotati 1.2 Altri titoli • quotati • non quotati 2. Titoli di capitale • quotati • non quotati 107.326 18.156 18.156 – 89.170 15.977 73.193 – – – 109.040 18.654 18.654 – 90.386 17.199 73.187 – – – Totale 107.326 109.040 Si evidenzia che tra i titoli immobilizzati sono ricompresi titoli acquistati con specifica destinazione alle prestazioni del Fondo Pensioni complementare aziendale per il personale della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, per un valore di bilancio di Euro 12.758 mila. La plusvalenza potenziale netta che emerge dal confronto tra il valore di mercato e il valore di bilancio del portafoglio immobilizzato ammonta ad Euro 1.714 mila, non iscritta a Conto Economico. 2.2 Variazioni annue dei titoli immobilizzati A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Trasferimenti dal portafoglio non immobilizzato B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rimborsi C.3 Rettifiche di valore di cui: – svalutazioni durature C.4 Trasferimenti al portafoglio non immobilizzato C.5 Altre variazioni D. Rimanenze finali 233.240 33.386 15.234 750 – 17.402 159.300 148.993 5.430 – – – 4.877 107.326 Si evidenzia che, all’inizio dell’esercizio, come da delibera del 12 marzo 2003 del Consiglio d’Amministrazione della Capogruppo, parte del portafoglio immobilizzato è stato ceduto al fine di reperire la liquidità necessaria a sostenere l’acquisto della partecipazione nella Cassa di Risparmio di Prato SpA e, nell’attesa di collocare il prestito obbligazionario convertibile all’uopo emesso, ricorrere nella misura minore possibile all’indebitamento interbancario. La suddetta cessione ha fatto emergere plusvalenze per Euro 2.738 mila e minusvalenze per Euro 2.271 mila iscritte, rispettivamente, alle voci 190 “proventi straordinari” e 200 “oneri 283 straordinari” del Conto Economico ed evidenziate tra le “altre variazioni” delle voci B.4 e C.5 della tabella in esame. La voce B.2 è relativa alle “Riprese di valore” effettuate nell’esercizio su alcuni titoli di debito in precedenza svalutati per i quali sono venuti meno le motivazioni delle originarie rettifiche. I “Rimborsi” della voce C.2 sono relativi ad alcuni titoli di debito scaduti nell’esercizio ovvero estratti e rimborsati. Le “Altre variazioni” in aumento della voce B.4 sono riferibili, oltre che alle plusvalenze da realizzo sopra citate (Euro 2.738 mila), alle esistenze iniziali del portafoglio immobilizzato della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003 (Euro 13.845 mila), nonchè alla quota maturata nell’esercizio degli scarti di emissione, pari alla differenza tra il valore di emissione e il valore di rimborso dei titoli stessi (Euro 819 mila). Oltre che alle perdite da negoziazione realizzate a seguito della citata cessione (Euro 2.271 mila), le “altre variazioni” in diminuzione della voce C.5 si riferiscono per Euro 2.219 mila all’effetto della variazione dei cambi su titoli in divisa per la componente relativa sia al risultato della negoziazione che alla valutazione di fine esercizio delle rimanenze finali, per Euro 62 mila alla quota maturata nell’anno degli “scarti di emissione” e, infine, per Euro 325 mila a quella relativa agli “scarti di negoziazione”, pari alla differenza tra il costo di acquisto e il valore di rimborso a scadenza dei titoli stessi. 2.3 Titoli non immobilizzati Valore di bilancio Valore di mercato 1. Titoli di debito 1.1 Titoli di Stato • quotati • non quotati 1.2 Altri titoli • quotati • non quotati 2. Titoli di capitale • quotati • non quotati 1.693.156 773.187 773.186 1 919.969 194.943 725.026 144.251 25.316 118.935 1.694.467 773.190 773.189 1 921.277 195.689 725.588 145.740 25.316 120.424 Totale 1.837.407 1.840.207 Si evidenzia che tra i titoli non immobilizzati sono ricompresi titoli destinati ad investimento delle disponibilità del Fondo Pensioni – Sezione a capitalizzazione per il personale della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, per un valore di bilancio di Euro 30.962 mila. Detti titoli sono esposti al valore di mercato rilevato al 31 dicembre 2003. Il confronto tra valore di mercato e valore di bilancio del portafoglio non immobilizzato evidenzia una plusvalenza potenziale di Euro 2.800 mila, non iscritta a Conto Economico. 284 2.4 Variazioni annue dei titoli non immobilizzati A. Esistenze iniziali 1.344.918 B. Aumenti B.1 Acquisti – Titoli di debito • titoli di Stato • altri titoli – Titoli di capitale B.2 Riprese di valore B.3 Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato B.4 Altre variazioni 5.682.879 5.343.545 4.830.303 2.851.329 1.978.974 513.242 7.041 – 332.293 C. Diminuzioni C.1 Vendite – Titoli di debito • titoli di Stato • altri titoli – Titoli di capitale C.2 Rettifiche di valore C.3 Trasferimenti al portafoglio immobilizzato C.4 Altre variazioni 5.151.460 4.575.248 2.695.080 1.880.168 576.212 8.253 – 30.677 D. Rimanenze finali 5.190.390 1.837.407 Gli acquisti e le vendite di titoli sono esposti al prezzo pagato o incassato al netto della componente relativa agli “scarti di emissione”. Fra gli acquisti sono incluse anche le sottoscrizioni di titoli in emissione, mentre tra le vendite figurano i rimborsi di titoli scaduti. Gli acquisti e le vendite di titoli denominati in valuta sono convertiti in Euro ai cambi della contrattazione, mentre le rimanenze finali degli stessi figurano per il controvalore ai cambi di fine esercizio. Nelle “altre variazioni” in aumento della voce B.4 sono incluse le esistenze iniziali, pari ad Euro 306.714 mila, del portafoglio non immobilizzato della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Nelle “altre variazioni” in diminuzione della voce C.5 sono riportati gli scarichi delle “esistenze iniziali” del portafoglio non immobilizzato delle ex controllate Banca Idea SpA, Idea Advisory SA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal corrente esercizio, pari a complessivi Euro 26.169 mila. 285 Sezione 3 Le partecipazioni (voci 70 e 80) 3.1 Partecipazioni rilevanti Denominazione A. Imprese incluse nel consolidamento A.1 Metodo integrale: 1. Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a.r.l. Capitale Euro 154.319.880 suddiviso in azioni da nominali Euro 3 – Capogruppo 2. Banca Nuova SpA Capitale Euro 20.620.710 suddiviso in azioni da nominali Euro 3 3. BPV Finance (International) Plc Capitale Euro 103.291 suddiviso in azioni da nominali Euro 1 4. BPVi Fondi SGR SpA Capitale Euro 10.000.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 5 5. Immobiliare Stampa SpA Capitale Euro 125.000.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 500 6. Informatica Vicentina SpA Capitale Euro 100.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 50 7. Cassa di Risparmio di Prato SpA Capitale Euro 100.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 50 8. Nordest Merchant SpA Capitale Euro 42.000.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 1 A.2 Metodo proporzionale: 1. SEC Servizi S.C.p.A. Capitale Euro 9.625.200 suddiviso in azioni da nominali Euro 0,52 2. SEC Solutions SCpA Capitale Euro 250.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 100 B. Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1. Vicenza Life Ltd Capitale Euro 634.850 suddiviso in azioni da nominali Euro 1 2. Linea SpA Capitale Euro 23.000.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 10 3. Magazzini Generali Merci e Derrate SpA Capitale Euro 921.811 suddiviso in azioni da nominali Euro 5,17 Sub-totale partecipazioni valutate al patrimonio netto 286 (5) (1) (2) Vicenza (3) (4) (5.1) (5.2) (6) (7) 1.634.461 77.297 XXX XXX XXX XXX Palermo 1 131.856 350 A.1.1 99,61 99,61 XXX Dublino 1 103.710 4.692 A.1.1 99,99 99,99 XXX Vicenza 1 10.867 1.218 A.1.1 100,00 100,00 XXX Vicenza 1 195.808 4.438 A.1.1 100,00 100,00 XXX Vicenza 1 454 13 A.1.1 100,00 100,00 XXX Prato 1 229.761 12.703 A.1.1 79,00 79,00 XXX Treviso 1 31.112 -196 A.1.1 100,00 100,00 XXX Padova 7 11.036 – Padova 7 250 – A.1.1 A.1.2 A.1.7 A.1.1 A.1.2 A.1.7 A.2.1 46,31 1,63 1,00 22,92 1,00 1,00 49,00 46,31 1,63 1,00 22,92 1,00 1,00 49,00 Dublino 1 12.864 2.057 A.1.1 100,00 100,00 14.864 Milano 8 55.942 8.653 A.1.1 25,00 25,00 14.211 Vicenza 8 1.571 4 A.1.1 25,00 25,00 390 XXX XXX 29.465 (5) Denominazione (1) C. Altre partecipazioni rilevanti 1. Berica Vita SpA Capitale Euro 16.000.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 10,00 2. 21 Partners Sgr SpA Capitale Euro 1.000.000 suddiviso in azioni da nominali Euro 1 Vicenza Milano (2) (3) 1 19.034 7 1.000 (4) 35 – (5.1) (5.2) A.1.1 A.1.2 99,00 1,00 99,00 1,00 19.000 A.1.1 50,00 50,00 500 Sub-totale altre partecipazioni rilevanti Totale generale (6) (7) 19.500 48.965 Legenda (1) Sede legale - (2) Tipo di rapporto: 1 = controllo ex art. 2359 c.c., comma 1, n. 1 (maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria); 7 = controllo congiunto; 8 = impresa associata - (3) Patrimonio netto - (4) Utile/Perdita (5) Rapporto di partecipazione: (5.1) Impresa partecipante; (5.2) Quota % - (6) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria - (7) Valore di bilancio consolidato. Si evidenzia che per le società Banca Popolare Udinese, Banca Popolare di Treviso, Banca Popolare di Trieste e Banca Popolare della Provincia di Belluno, ex partecipate in liquidazione al 31 dicembre 2002, sono stati approvati dai Soci, nel corso del primo semestre 2003, i relativi bilanci di liquidazione e si è pertanto proceduto alla cancellazione di dette società dal registro delle imprese. Le stesse sono state altresì cancellate dal Gruppo Bancario. I dati relativi al patrimonio netto e al risultato d’esercizio riportati nella tabella si riferiscono ai progetti di bilancio approvati dai CdA delle partecipate, riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2003.1 Gli importi indicati nella colonna “patrimonio netto” sono determinati tenendo conto della sola quota dell’utile d’esercizio destinato a riserve o della perdita d’esercizio ed includono il fondo per rischi bancari/finanziari generali. Elenco delle partecipazioni non rilevanti valutate nel bilancio consolidato con il metodo del “costo”. Per completare l’informativa in tema di partecipazioni, si riporta di seguito l’elenco di tutte le partecipazioni valutate con il metodo del costo corredate dall’indicazione della quota di interessenza detenuta e della società patecipante. 1 Per la società Magazzini Generali Merci e Derrate SpA i dati riportati si riferiscono all’ultimo bilancio approvato dall’Assemblea dei Soci relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2002. 287 Denominazione Sede sociale Quota % partecip. Società partecipante Valore di bilancio 6.865 123.901 10.904 1.155 263 6.275 A. ENTI CREDITIZI Italia Banca d’Italia Banca Nazionale del Lavoro SpA Banca per il Leasing Italease SpA Banche Popolari Unite SCRL Irfis Mediocredito della Sicilia SpA Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane SpA Roma Roma Milano Bergamo Palermo Roma 0,230 3,280 3,711 0,024 0,570 5,890 Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza Banca Nuova B.P.Vicenza Ljubljana (SLO) Bratislava (SK) Budapest (H) Zagreb (HR) Brno (CZ) 2,000 2,370 1,670 1,740 2,500 B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza 499 1.382 533 586 825 Milano Vicenza Vicenza Vicenza Vicenza Roma Verona Roma Milano Milano Firenze Pordenone Udine Trieste Udine Brescia Milano Udine Conegliano (TV) Roma Venezia 10,064 5,000 5,000 5,000 5,000 0,900 0,330 4,000 10,000 0,100 2,450 0,910 0,390 1,130 0,170 0,070 1,000 7,000 6,530 0,900 1,580 1,200 B.P.Vicenza BPV Finance BPV Finance BPV Finance BPV Finance B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza 5.675 1 1 1 1 455 71 1.128 1.226 – 1.115 534 516 15 87 12 35.777 362 80 – 2.970 282 AAVT Aeroporto Valle dei Templi SpA Agrigento Agenzia per lo sviluppo economico della montagna SpA Tolmezzo (UD) Bilancino SpA Barberino del Mugello (FI) Buongiorno Vitaminic SpA Torino Centrale dei Bilanci Srl Torino CFN Class Financial Network SpA Milano C.I.S. SpA Centri Interscambio Merci e Servizi Vicenza 1,020 0,110 8,000 0,230 0,500 1,240 7,330 Estero Ljudska Banka D.D. Ludova Banka Bratislava C.S. Magyarorszagi Volksbank RT Volsbank D.D. Volsbank CZ A.S. B. ENTI FINANZIARI Italia Arca SGR SpA Berica Mbs S.r.l. Berica 2 Mbs S.r.l. Berica 3 Mbs S.r.l. Berica Residential 1 Mbs S.r.l. CartaSi SpA Compagnia Investimenti e Sviluppo - C.I.S. SpA Erifin SpA Eurosim SpA in liquidazione Factorit SpA – Società di Factoring delle Banche Popolari Italiane FidiToscana SpA Finest SpA Finreco SCRL Friulia SpA Friulia Lis SpA Hopa SpA Polis Fondi Immobiliari di Banche Popolari sgr SpA SFET SpA Siena Mortgages 02-3 S.r.l. Società italiana per le imprese miste all’estero SIMEST SpA Veneto Sviluppo SpA C. ALTRE PARTECIPAZIONI Italia 288 Banca Nuova B.P.Vicenza Cariprato Nordest Merch. B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza 10 18 41 36 244 39 330 Denominazione Sede sociale Quota % partecip. Società partecipante Valore di bilancio 0,100 0,100 0,680 0,030 0,170 0,060 15,000 1,880 2,550 4,510 1,770 5,000 31,380 8,800 2,600 0,250 Trieste 0,750 Treviso 5,000 Trapani 0,930 Vicenza 0,300 Castel d’Aviano (PN) 0,430 Prato 20,000 Roma 0,280 0,380 Roma 0,001 Milano 19,230 Prato 2,000 Vicenza 3,000 Milano 5,760 Bologna 0,010 Treviso 83,300 Prato 15,000 Milano 14,440 Pisa 0,890 Padova 49,000 Milano 0,040 0,030 Milano 11,700 Roma 0,800 0,800 Milano 7,000 Milano 0,250 0,120 Verona 5,650 Trapani 3,330 Trapani 5,460 B.P.Vicenza B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza B.P.Vicenza Inf. Vic.na Nordest Merch. B.P.Vicenza Cariprato B.P.Vicenza B.P.Vicenza Sec Servizi Nordest Merch. B.P.Vicenza Banca Nuova B.P.Vicenza Nordest Merch. Cariprato B.P.Vicenza Cariprato Cariprato Nordest Merch. Cariprato Inf. Vic.na Nordest Merch. Cariprato Nordest Merch. Cariprato Nordest Merch. Cariprato Sec Servizi B.P.Vicenza Cariprato Nordest Merch. B.P.Vicenza Banca Nuova Nordest Merch. B.P.Vicenza Cariprato Sec Servizi Banca Nuova Banca Nuova 449 14 – 3 1 78 219 5 386 1 1.549 50 9 2 – 25 4 5 4 3 14 2.199 4 3 – 541 1.268 25 – – 2.584 4 520 61 191 20 6 – 2 1 3.220 87 2 294 5 5 Funchal (P) 1,010 Luxembourg (L) 15,000 La Hulpe (B) 0,030 0,000 0,010 Funchal (P) 1,990 Nordest Merch. Nordest Merch. B.P.Vicenza Banca Nuova Cariprato Nordest Merch. 2.066 13 3 73 Class Editori SpA Milano Compagnia Immobiliare Azionaria CIA SpA Milano Consorzio Agrario Provinciale di Firenze SCRL Firenze Consorzio Agrario Provinciale e Regionale Friuli Venezia Giulia SCRL Udine Consorzio Energindustria Vicenza Consorzio Operativo Gruppo MPS Siena Consorzio Triveneto SpA Padova Cooperativa Agricoltori Valcanale SCRL Malborghetto-Valbruna (UD) Cosecon SpA Conselve (PD) Dominitaliani Srl Vicenza Editoriale FVG SpA Udine Emprimer SpA Milano Etruria Sviluppo SCRL Prato Euroleader Srl Amaro (UD) Euros SpA Roma Finporto SpA in liquidazione Formazione Unindustria Treviso SCRL GAP Aeroporto di Pantelleria SpA Goldenfly SpA in liquidazione Immobiliare Golf Club Castel d’Aviano Srl Interporto della Toscana Centrale SpA Istituto per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa SpA Ipacri SpA Lem Art Group Srl Lineapiù SpA Mediamaster Srl Mover SpA in liquidazione Nomisma SpA Nordodici Srl Progetti SCRL Sansper SpA Sat - Società Aereoporto “Galileo Galilei” SpA SEC Print SpA S.I.A. – Società Interbancaria per l’Automazione SpA Smartel SpA Società Cooperativa Luzzati SpA Società Europea Autocaravan SpA Società Servizi Bancari S.S.B. SpA Stt SpA Trapani Sviluppo Nord Srl Trapani Sviluppo Sud Srl Estero Kiwi.com Servicos de Consultoria SA Nessy SA S.W.I.F.T. – Society for Worldwide Interbank Tinka Servicos de Consultoria SA Totale altre partecipazioni non rilevanti 220.233 289 3.2 Attività e passività verso imprese del Gruppo 31/12/2003 A. Attività 1. Crediti verso banche – di cui: subordinati – 2. Crediti verso enti finanziari – di cui: subordinati – 3. Crediti verso altra clientela – di cui: subordinati – 4. Obbligazioni e altri titoli di debito 186.506 di cui: subordinati – B. Passività 1. Debiti verso banche – 2. Debiti verso enti finanziari – 3. Debiti verso altra clientela – 4. Debiti rappresentati da titoli 186.609 5. Passività subordinate – C. Garanzie e impegni 1. Garanzie rilasciate – 2. Impegni – 31/12/2002 186.506 156.985 – – – – – – 156.985 – 186.609 157.000 – – – 157.000 – – – – – Le attività e le passività sopra esposte sono relative per lo più a prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo e detenuti in portafoglio da alcune banche del Gruppo. I suddetti rapporti non sono stati elisi, in considerazione dell’irrilevanza degli ammontari in esame rispetto al totale attivo e all’onerosità del processo di elisione. 3.3 Attività e passività verso imprese partecipate (diverse dalle imprese del Gruppo) 31/12/2003 A. Attività 1. Crediti verso banche 150.295 di cui: subordinati – 2. Crediti verso enti finanziari 170.398 di cui: subordinati – 3. Crediti verso altra clientela 37.967 di cui: subordinati – 4. Obbligazioni e altri titoli di debito 12.596 di cui: subordinati – B. Passività 1. Debiti verso banche 218.270 2. Debiti verso enti finanziari 36.081 3. Debiti verso altra clientela 8.705 4. Debiti rappresentati da titoli 100 5. Passività subordinate – C. Garanzie e impegni 1. Garanzie rilasciate 9.778 2. Impegni 4.035 290 31/12/2002 371.256 692.396 119.760 – 448.958 – 103.938 – 19.740 – 263.156 79.985 46.236 7.782 25.967 – – 13.813 5.002 5.002 – 3.4 Composizione della voce 70 “Partecipazioni” 31/12/2003 (a) In banche 1. quotate 2. non quotate (b) In enti finanziari 1. quotate 2. non quotate (c) Altre 1. quotate 2. non quotate Totale 31/12/2002 153.188 125.056 28.132 203.287 184.059 19.228 65.020 – 65.020 59.847 – 59.847 17.126 499 16.627 40.082 519 39.563 235.334 303.216 Le variazioni intervenute nell’esercizio nella voce in esame sono successivamente dettagliate nella sottosezione 3.6.2. Con specifico riferimento alle principali partecipazioni quotate, si precisa che: – la partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, come meglio precisato nella Parte A - Sezione 2 della presente nota e conformemente con quanto previsto dalla normativa in vigore in materia di redazione del bilancio, è stata rettificata nell’esercizio per Euro 57.848 mila con l’esclusiva finalità di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione e risulta iscritta in bilancio per un valore, determinato sulla base della media dei prezzi di borsa del secondo semestre dell’esercizio, di Euro 123.901 mila, a fronte di un valore di costo di Euro 181.749 mila. La partecipazione ha un valore di mercato determinato sulla base della media dei prezzi del mese di dicembre pari ad Euro 144.095 mila ed un valore di patrimonio netto che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2002, ammonta ad Euro 117.176 mila. La suddetta rettifica è stata effettuata ai soli fini fiscali in quanto si ritiene che le perdite di valore iscritte, ovvero risultanti dal confronto con il patrimonio netto, non abbiano carattere duraturo. La significativa ripresa di valore delle quotazioni già nella seconda parte del 2003, nonostante il persistere di una situazione di incertezza sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, confermano tale valutazione. Si ricorda inoltre, che nel mese di dicembre 2002 è stata rinnovata, per un ulteriore triennio, la Convenzione Parasociale con la Banca Monte dei Paschi di Siena. Il rinnovo rientra nel disegno della Capogruppo volto a mantenere una quota di rilevanza strategica che garantisce anche una rappresentanza nell’ambito del Consiglio di Amministrazione della Banca. La predetta posizione consente al nostro Gruppo di avere un osservatorio privilegiato sullo scenario bancario nazionale ed internazionale, stante l’indubbia importanza che la Banca Nazionale del Lavoro riveste sia in termini economico-patrimoniali che di quote di mercato. La quota di partecipazione, pari al 3,28%, che rappresenta una quota di rilievo stante la parcellizzazione dell’azionariato, ha un valore di carico - escludendo le rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie - di Euro 2,528 per azione. Tale valore è ritenuto congruo in un’ottica di medio lungo periodo, tenuto conto dell’entità della quota partecipativa e della sua valenza strategica anche alla luce del valore del patrimonio netto contabile (Euro 1,70 al 30 giugno 2003) e dei segnali di ripresa già presenti nel bilancio 2002 e ulteriormente rafforzati dai primi dati sul bilancio 2003; – la partecipazione detenuta nelle Banche Popolari Unite SCRL, iscritta in bilancio per Euro 1.155 mila, presenta un valore di mercato, determinato sulla base della media prezzi di borsa del secondo semestre 2003, pari a Euro 1.010 mila (Euro 1.090 mila se calcolato con riferimento alla media dei prezzi di borsa del solo mese di dicembre 2003). Il valore di mercato risulta quindi sostanzialmente allineato al valore di bilancio e, anche alla luce dell’andamento della Società desumibile dai primi dati relativi al bilancio 2003, la perdita di valore non può essere considerata duratura. 291 3.5 Composizione della voce 80 “Partecipazioni in imprese del Gruppo” 31/12/2003 (a) In banche 1. quotate 2. non quotate (b) In enti finanziari 1. quotate 2. non quotate (c) Altre 1. quotate 2. non quotate Totale 31/12/2002 – – – – – – – – – – – – 33.864 14.257 – 33.864 – 14.257 33.864 14.257 Nella sottovoce (c) sono riportate le partecipazioni detenute nella Vicenza Life Ltd (Euro 14.864 mila) e nella neo-costituita Berica Vita SpA (Euro 19.000 mila), non facenti parte del Gruppo Bancario in quanto imprese assicurative. 3.6 Variazioni annue delle partecipazioni 3.6.1 Partecipazioni in imprese del Gruppo A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: – svalutazioni durature C.3 Altre variazioni D. Rimanenze finali 14.257 19.607 19.000 – – 607 – – – – – 33.864 E. Rivalutazioni totali – F. Rettifiche totali – Gli “Acquisti” sono interamente riferibili alla controllata Berica Vita SpA, compagnia assicurativa del Gruppo Banca Popolare di Vicenza costituita nell’esercizio ed in attesa dell’autorizzazione Isvap. Le “Altre variazioni” della voce B.4 sono relative all’effetto della valutazione con il metodo del patrimonio netto della società Vicenza Life Ltd. Come già illustrato in precedenza, si precisa che nel corso dell’esercizio sono state deconsolidate 292 e cedute le partecipazioni detenute nelle ex controllate Banca Idea SpA, Idea Advisory SA, BPVi (Suisse) Bank SA e Vicenza Funds Ltd. La cessione delle suddette partecipazioni ha generato plusvalenze nette per complessivi Euro 7.990 mila, iscritte tra i “Proventi straordinari”. 3.6.2 Altre partecipazioni A. Esistenze iniziali 303.216 B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni 58.320 C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: – svalutazioni durature C.3 Altre variazioni 7.806 – – 50.514 126.202 63.969 58.845 997 3.388 D. Rimanenze finali 235.334 E. Rivalutazioni totali F. Rettifiche totali – 67.420 Gli “Acquisti”, che includono anche le partecipazioni destinate alla vendita nell’ambito dell’attività di “merchant banking”, sono da ricondurre principalmente: – per Euro 3.220 mila all’acquisto di una quota di partecipazione nella S.E.A. Società Europea Autocaravan SpA; – per Euro 1.809 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della Banca per il Leasing Italease SpA; – per Euro 520 mila all’acquisto di una quota di partecipazione nella Sansper SpA; – per Euro 504 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della società CIS SpA; – per Euro 500 mila alla quota, pari al 50% del capitale, versata in sede di costituzione della società di gestione del risparmio 21 Partners SGR SpA; – per Euro 469 mila all’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione nella Società Gestione Profumerie SpA, successivamente ceduta; – per Euro 435 mila all’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione in Arca SGR SpA; – per Euro 230 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dal management board della Volksbank D.D. (Croazia); – per Euro 80 mila alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria della Magazzini Generali Merci e Derrate SpA. 293 Le “Vendite”, che includono anche le partecipazioni cedute nell’ambito dell’attività di “merchant banking”, vanno ricondotte principalmente: – per Euro 31.811 mila alla cessione dell’intera quota di partecipazione detenuta nella società Arca Vita SpA; – per Euro 22.800 mila alla cessione delle quote detenute dalla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA in alcune società appartenenti al Gruppo Monte dei Paschi di Siena, come previsto nel contratto relativo all’acquisizione di detta controllata; – per Euro 2.681 mila alla cessione dell’intera quota detenuta nella ADF Aeroporti di Firenze SpA; – per Euro 2.287 mila alla cessione della partecipazione detenuta nella Società Gestione Profumerie SpA; – per Euro 1.487 mila alla cessione della quota detenuta nella Volare Group SpA; – per Euro 1.138 mila alla cessione di una quota della partecipazione detenuta nella Banche Popolari Unite SCRL; – per Euro 413 mila alla cessione della quota detenuta nella Norduno Srl; – per Euro 384 mila alla cessione di una parte della quota detenuta nella Class Financial Network SpA. La cessione di dette partecipazioni ha determinato plusvalenze complessive per Euro 14.860 mila e minusvalenze complessive per Euro 54 mila, iscritte, rispettivamente, tra i “Proventi straordinari” e gli “Oneri straordinari” del Conto Economico ed esposte alle voci B.4 “Altre variazioni” tra gli aumenti e C.3 “Altre variazioni” tra le diminuzioni della tabella in esame. Nelle “Altre variazioni” della voce B.4 sono altresì ricomprese le esistenze iniziali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003, pari ad Euro 25.478 mila. Le “Rettifiche di valore” della voce C.2 si riferiscono: – per Euro 997 mila a svalutazioni effettuate nell’esercizio su alcune partecipazioni per le quali si è ritenuto sussistere una perdita durevole di valore; – per Euro 57.848 mila alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata ai sensi dell’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R., esclusivamente al fine di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione, di cui peraltro si è già ampiamente illustrato nella presente sezione e nella Parte A - Sezione 2 della presente nota. La voce “Rettifiche totali” rappresenta il totale delle svalutazioni effettuate, a partire dall’esercizio 1993, sulle partecipazioni ancora in portafoglio. 294 Sezione 4 Le immobilizzazioni materiali e immateriali Composizione della voce 120 “Immobilizzazioni materiali” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Immobili Mobili e impianti 164.216 41.909 115.404 36.493 42,3 14,8 Totale 206.125 151.897 35,7 La voce, al netto delle rettifiche di valore effettuate, è così composta: 4.1 Variazioni annue delle immobilizzazioni materiali Le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni materiali è di seguito esposta: A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore – di cui: a) ammortamenti b) svalutazioni durature C.3 Altre variazioni 151.897 86.591 19.256 – – 67.335 32.363 6.184 23.998 23.998 – 2.181 D. Rimanenze finali 206.125 E. Rivalutazioni totali F. Rettifiche totali a) ammortamenti b) svalutazioni durature 52.447 166.091 165.772 319 Nell’ambito delle “Altre variazioni” della voce B.4 sono ricomprese le esistenze iniziali delle immobilizzazioni materiali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003, pari ad Euro 64.061 mila. Le “Altre variazioni” della voce C.3 sono riferibili per Euro 1.831 mila allo scarico delle esisten295 ze iniziali delle controllata Banca Idea SpA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal corrente esercizio. Le vendite/dismissioni delle immobilizzazioni materiali hanno generato plusvalenze per Euro 3.274 mila e minusvalenze per Euro 338 mila, iscritte rispettivamente tra i “Proventi straordinari” e gli “Oneri straordinari” del conto economico ed esposte alle voci B.4 “Altre variazioni” tra gli aumenti e C.3 “Altre variazioni” tra le diminuzioni della presente tabella. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali e qui di seguito indicate: % Immobili Arredamento Mobilio e macchine ordinarie d’ufficio Automezzi Impianti sollevamento Impianti e attrezzature varie Macchine elettroniche/elettromeccaniche Impianti ripresa fotografica/allarme Costruzioni leggere Impianti di comunicazione Banconi blindati Carrelli elevatori 3 15 12 25 7.5 15 20 30 10 25 20 20 Dette aliquote sono state ridotte della metà per i beni acquisiti nell’anno. Inoltre, come consentito anche dalle norme tributarie, sono stati effettuati ammortamenti anticipati con aliquote pari a quelle precedentemente dette su talune immobilizzazioni materiali acquisite nell’esercizio e nei due precedenti (per i beni usati nel solo esercizio di entrata in uso). Ciò in considerazione della rapida obsolescenza dei beni nei primi periodi d’uso. Composizione della voce 110 “Immobilizzazioni immateriali” La voce, al netto delle rettifiche di valore effettuate, è così composta: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Costi di impianto Avviamento Costi per acquisizione programmi EDP Oneri per incentivi all’esodo ex L. 449/97 Altri oneri pluriennali 340 178.203 30.043 16.361 23.847 411 233.906 10.480 1.197 35.167 -17,3 -23,8 186,7 n.s. -32,2 Totale 248.794 281.161 -11,5 La voce “Avviamento” è principalmente costituita dal residuo degli avviamenti pagati alle ex banche controllate che hanno ceduto alla Capogruppo i relativi rami d’azienda (Euro 120.197 mila), nonchè dal residuo dell’avviamento pagato per l’acquisizione dei 46 sportelli delle banche del Gruppo Intesa effettuata nell’esercizio 2001 (Euro 52.889 mila). 296 Si segnala inoltre che nel mese di marzo 2003 è stato stipulato da parte della Capogruppo (nell’aprile 2002 da parte della controllata Banca Nuova SpA) un accordo con le Organizzazioni Sindacali per l’attivazione del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del Credito” e conseguente accesso alle prestazioni di carattere straordinario ivi previste per un primo gruppo di dipendenti. Gli oneri connessi all’accesso al Fondo del personale cessato, rientranti nelle previsioni dell’art. 59, comma 3, della Legge 449/97, sono stati iscritti tra le “immobilizzazioni immateriali” e sono ammortizzati in base al numero delle mensilità per le quali i lavoratori sono ammessi ad usufruire delle prestazioni del “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” e comunque, conformemente alle previsioni contenute nella Circolare n. 166 della Banca d’Italia, in un periodo massimo di cinque anni. 4.2 Variazioni annue delle immobilizzazioni immateriali Di seguito si riportano le variazioni intervenute nell’esercizio nelle suddette immobilizzazioni immateriali: A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore di cui: a) ammortamenti b) svalutazioni durature C.3 Altre variazioni 281.161 64.488 55.082 – – 9.406 96.855 7.374 84.841 84.841 – 4.640 D. Rimanenze finali 248.794 E. Rivalutazioni totali F. Rettifiche totali a) ammortamenti b) svalutazioni durature – 223.172 223.172 – Le “Altre variazioni” della voce B.4 sono riferibili per Euro 8.591 mila alle esistenze iniziali delle immobilizzazioni immateriali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Le “Altre variazioni” della voce C.3 sono relative per Euro 3.818 mila allo scarico delle esistenze iniziali delle controllate Banca Idea SpA e BPVi (Suisse) Bank SA, deconsolidate a partire dal corrente esercizio. 297 Sezione 5 Altre voci dell’attivo 5.1 Composizione della voce 150 “Altre attività” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 46.362 33.505 262 3.219 1.852 40.243 6.646 284 3.875 73 15,2 404,1 -7,7 -16,9 n.s. – 61.966 10 47.548 -100,0 30,3 – Debitori per fatture – Partite diverse in sospeso – Partite diverse servizi ex gestione esattoria – Crediti per interessi e commissioni da percepire – Operazioni varie in titoli – Credito per contributi dovuti da enti diversi per operazioni agevolate – Valori presi in carico ultimo giorno – Assegni di c/c tratti su terzi in corso di negoziazione – Rettifiche di Partite illiquide di portafoglio scontato – Crediti verso l’erario: • acconti ed eccedenze d’imposta IRPEG – IRAP • ritenute su c/c e depositi • crediti IVA • ritenute subite • crediti imposta su dividendi • altri – Attività per imposte anticipate – Debitori per premi pagati su opzioni acquistate – Contropartite valutazione op. fuori bilancio – Depositi cauzionali – Partite in attesa di appostazione contabile – Altre partite diverse – Differenze di elisione 70.477 104.580 -32,6 14.540 66.631 27.674 876 7.497 1.342 9.825 19.417 79.100 17.466 125.571 7.776 3.696 65.886 12.134 11.695 71.790 29.258 4.042 13.082 1.188 9.525 14.695 101.550 28.292 80.550 7.983 4.476 64.505 3.507 24,3 -7,2 -5,4 -78,3 -42,7 13,0 3,1 32,1 -22,1 -38,3 55,9 -2,6 -17,4 2,1 246,0 Totale 610.443 577.607 5,7 Le “Differenze di elisione” sono principalmente riferibili a partite in riconciliazione su conti correnti di corrispondenza infragruppo. Si precisa che tra i “Crediti verso l’Erario” è ricompreso l’importo di 3.582 mila Euro riversato in data 31 dicembre 2002 al Ministero dell’Economia e delle Finanze in ottemperanza alle previsioni contenute nel decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282 che ha imposto alle banche che hanno usufruito delle agevolazioni di cui decreto legislativo n. 153/99 (legge Ciampi), in attuazione della decisione della Commissione delle Comunità europee che ha giudicato le disposizioni fiscali della Ciampi un aiuto di Stato non compatibile con l’art. 87 del Trattato, il versamento delle imposte non corrisposte in conseguenza del predetto regime agevolativo e relative ai periodi d’imposta nei quali tale regime è stato fruito. Tale importo si riferisce al beneficio per imposte correnti relativo agli esercizi 2000 e 2001 ed è interamente coperto da un fondo per rischi ed oneri costituito con accantonamenti effettuati nei precedenti esercizi. 298 5.2 Composizione della voce 160 “Ratei e risconti attivi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Ratei attivi su interessi e quote relativi a: – titoli di debito – differenziali su operazioni fuori bilancio – mutui, finanziamenti e altri crediti a clientela – crediti verso banche – altre operazioni Risconti attivi su interessi e quote relativi a: – premi d’assicurazione – altre operazioni 100.956 8.384 66.582 17.886 2.939 5.165 5.545 37 5.508 73.553 14.646 42.520 14.927 668 792 4.478 329 4.149 37,3 -42,8 56,6 19,8 340,0 552,1 23,8 -88,8 32,8 Totale 106.501 78.031 36,5 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – 625 – – n.s. n.s. 5.3 Rettifiche per ratei e risconti attivi (a) Voci dell’attivo (b) Voci del passivo Tali rettifiche si riferiscono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e risconti attivi e sono così dettagliate: a) voci del passivo: voce 30: “Debiti rappresentati da titoli” Le rettifiche riguardano risconti attivi su disaggi di emissione di proprie obbligazioni. 5.4 Distribuzione delle attività subordinate 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Crediti verso banche (b) Crediti verso clientela (c) Obbligazioni e altri titoli di debito – 10.112 70.687 – – 54.717 n.s. n.s. 29,2 Totale 80.799 54.717 47,7 L’importo indicato al punto (b) è relativo a prestiti subordinati concessi dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza e dalla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA a società veicolo nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione di mutui “in bonis” effettuate nei precedenti esercizi. L’importo indicato al punto (c) è riferibile per Euro 12.382 mila a prestiti obbligazionari subordinati emessi da banche ed altri emittenti e per Euro 58.305 mila a titoli asset backed di tipo junior sottoscritti in occasione delle operazioni di cartolarizzazione proprie di mutui “in bonis” effettuate nei precedenti esercizi. 299 Sezione 6 I debiti Composizione della voce 10 “Debiti verso banche” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 222.501 60.851 161.650 2.105.135 1.406.254 615.138 40.850 42.893 175.194 38.708 136.486 1.800.605 1.220.091 458.449 – 122.065 27,0 317,6 -55,4 16,9 15,3 34,2 n.s. -64,9 2.327.636 1.975.799 17,8 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 40.850 – – – n.s. n.s. 31/12/2003 31/12/2002 Var.% A vista (a) Conti correnti (b) Depositi a risparmio A termine o con preavviso (a) Depositi a risparmio vincolati (b) Conti correnti vincolati (c) Riporti e PCT (d) Altri rapporti 5.908.236 5.258.308 649.928 658.375 6.510 10.357 632.189 9.319 4.406.181 3.858.997 547.184 882.508 7.990 29.194 805.003 40.321 34,1 36,3 18,8 n.s. -18,5 -64,5 -21,5 -76,9 Totale 6.566.611 5.288.689 24,2 (a) (b) (a) (b) (c) (d) A vista Conti correnti Depositi liberi A termine o con preavviso Depositi vincolati Finanziamenti Riporti e PCT Sovvenzioni in oro Totale 6.1 Dettaglio voce 10 “Debiti verso banche” (a) Operazioni pronti contro termine (b) Prestito di titoli Composizione della voce 20 “Debiti verso clientela” 300 6.2 Dettaglio voce 20 “Debiti verso clientela” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 632.189 – 805.003 – -21,5 n.s. 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Obbligazioni 2.716.231 (b) Certificati di deposito 455.204 – a breve termine 376.258 – a medio/lungo termine 53.927 – scaduti e non ancora presentati per il rimborso 25.019 (c) Altri titoli 50.151 1.576.401 387.915 306.349 65.296 16.270 11.894 72,3 17,3 22,8 -17,4 53,8 321,6 Totale 1.976.210 63,0 (a) Operazioni pronti contro termine (b) Prestito di titoli Composizione della voce 30 “Debiti rappresentati da titoli” 3.221.586 Si precisa che nell’ambito della sottovoce (a) sono inclusi prestiti obbligazionari “strutturati” per complessivi Euro 382.103 mila, coperti con specifici contratti derivati, come precisato nella sottosezione 10.5 “operazioni a termine” della parte B della presente nota. Si segnala, inoltre, che tra le “Obbligazioni” è ricompresa la prima tranche di nominali 350 milioni di Euro di titoli a tasso variabile collocati nell’ambito del programma Euro Medium Term Note, avviato dalla Capogruppo nell’esercizio per un importo complessivo massimo di 1 miliardo di Euro. La sottovoce (c) “Altri titoli” comprende titoli reverse convertible emessi dalla Capogruppo per Euro 20.723 mila. Composizione della voce 40 “Fondi di terzi in amministrazione” Fondi di terzi in amministrazione 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 885 1.066 -17,0 Trattasi principalmente di fondi Ministeriali e Regionali per l’erogazione di finanziamenti agrari a tasso agevolato. 301 Sezione 7 I fondi 7.1 Composizione della voce 90 “Fondi rischi su crediti” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Crediti erogati (b) Interessi di mora 13.729 4.073 232 7.258 n.s. -43,9 Totale 17.802 7.490 137,7 A fine esercizio la consistenza del fondo, pari a Euro 17.802 mila, fronteggia rischi solo eventuali su crediti in linea capitale e per interessi di mora. Lo stanziamento è stato effettuato anche per usufruire del corrispondente beneficio fiscale, come consentito dalla normativa in vigore. 7.2 Variazioni nell’esercizio dei “Fondi rischi su crediti” A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 - Accantonamenti B.2 - Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 - Utilizzi C.2 - Altre variazioni D. Rimanenze finali 7.490 13.808 111 13.697 3.496 871 2.625 17.802 La voce B.1 è costituita dagli accantonamenti effettuati nell’esercizio; detti accantonamenti trovano riscontro nella voce 140 del Conto Economico “Accantonamenti ai fondi rischi su crediti”. Le “Altre variazioni” della voce B.2 sono interamente riferibili alle esistenze iniziali della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. La voce C.1 è costituita dall’utilizzo del fondo in esame effettuato nell’esercizio a copertura delle rettifiche di valore per perdite e svalutazioni su crediti in linea capitale e/o per interessi di mora. La voce C.2 è costituita dall’esubero del fondo in esame appostato alla voce 190 del Conto Economico “Proventi straordinari”. 302 Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 70 “Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato” A. Esistenze iniziali 65.784 B. Aumenti B.1 – Accantonamenti B.2 – Altre variazioni 31.320 14.269 17.051 C. Diminuzioni C.1 – Utilizzi C.2 – Altre variazioni 15.991 10.959 5.032 D. Rimanenze finali 81.113 Nelle “Altre variazioni” in aumento sono ricomprese le esistenze iniziali del trattamento di fine rapporto della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003, pari ad Euro 16.849 mila. Le “Altre variazioni” in diminuzione sono principalmente riferibili alla quota del trattamento di fine rapporto maturata nell’esercizio e destinata ai fondi complementari di previdenza del personale. Composizione della voce 80 “Fondi per rischi ed oneri” (a) Fondi di quiescenza e per obblighi simili (b) Fondi imposte e tasse (c) Fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri (d) Fondi per rischi e oneri: altri fondi Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 44.230 78.917 – 106.009 n.s. –25,6 – 46.915 – 32.704 n.s. 43,5 170.062 138.713 22,6 Si riportano di seguito la composizione dei fondi in oggetto e la movimentazione intervenuta negli stessi nell’esercizio. – Sottovoce a) “Fondi di quiescenza e per obblighi simili” Composizione della voce 80 a) “Fondi di quiescenza e per obblighi simili” 31/12/2003 – Sezione integrativa – Sezione a capitalizzazione 12.864 31.366 Totale 44.230 La voce in esame è interamente riferibile al fondo pensione complementare del personale dipendente della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA. Le finalità, la composizione e le movimentazioni che hanno interessato la voce in esame nel corso dell’esercizio sono dettagliate nel “Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale” allegato al bilancio. 303 – Sottovoce b) “Fondi imposte e tasse” Composizione della voce 80 b) “fondi imposte e tasse” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Fondo imposte dirette correnti (b) Fondo imposte dirette differite (c) Fondo imposte indirette e tasse 36.719 38.175 4.023 49.057 54.747 2.205 -25,2 -30,3 82,4 Totale 78.917 106.009 -25,6 Il fondo imposte e tasse fronteggia il debito non ancora liquidato per imposte dirette, sia correnti che differite, la ritenuta d’imposta sui proventi dei certificati di capitalizzazione, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti prevista dal D.P.R. 601/73, relativa al secondo semestre dell’esercizio, nonché il debito residuo per l’imposta di bollo da versare a conguaglio di quanto già provvisoriamente liquidato dall’Ufficio del Registro e versato durante l’esercizio. È altresì incluso il debito residuo per l’imposta sostitutiva ex D.Lgs. 358/97 connessa alle plusvalenze realizzate nell’esercizio ed in esercizi precedenti a seguito della cessione di alcune partecipazioni di controllo. Il fondo comprende, infine, una quota atta a fronteggiare il rischio di perdite potenziali a fronte di eventuali contenziosi. Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 b) “Fondo imposte e tasse” A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 - Accantonamenti B.2 - Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 - Utilizzi C.2 - Altre variazioni D. Rimanenze finali 106.009 43.339 29.582 13.757 70.431 52.877 17.554 78.917 Le “Altre variazioni” della voce B.2 sono relative per Euro 12.622 mila alle esistenze iniziali del fondo imposte tasse della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Nelle “Altre variazioni” della voce C.2 è ricompresa la variazione netta intervenuta nell’esercizio nelle passività per imposte differite, pari ad Euro 17.552 mila. Informativa sulla fiscalità differita Relativamente alla rilevazione in bilancio della “fiscalità differita”, si precisa quanto segue: – per quanto attiene al criterio utilizzato per la rilevazione della fiscalità differita, è stato applicato il “balance sheet liability method” (c.d. metodo dello “stato patrimoniale”); – si è proceduto all’iscrizione di attività per imposte anticipate, sia a fronte di differenze temporanee con tempi di “inversione” predeterminati che a fronte di differenze temporanee con tempi di “inversione” non predeterminati, laddove e nella misura in cui si ritenesse essere 304 – – – – soddisfatto il requisito della “ragionevole certezza” del loro recupero; la contabilizzazione delle passività per imposte differite è stata sottoposta a probability test, ossia alla verifica che vi siano i presupposti perché l’onere fiscale latente si traduca in onere effettivo; sulla base dell’analisi condotta si è proceduto allo stanziamento delle sole passività per imposte differite relative a differenze temporanee con profilo temporale di “inversione” predeterminato (quali, ad esempio le plusvalenze rateizzate ex art. 54 del T.U.I.R.), mentre non sono state accertate passività per imposte differite connesse a differenze temporanee con profilo di “inversione” temporale non predeterminato che presentavano una delle seguenti caratteristiche: – dette differenze temporanee sono sotto il controllo della Banca e questa non ha assunto (nè ritiene probabile assumere) comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita, oppure, – dette differenze temporanee non sono sotto il controllo della Banca, ma la loro “inversione” sia ritenuta ragionevolmente poco probabile; non si è proceduto allo stanziamento di imposte differite a fronte di fattispecie per le quali il differimento dell’onere tributario è subordinato alla iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta (ad esempio, gli accantonamenti ai fondi rischi su crediti per interessi di mora), e ciò conformemente alle previsioni normative in materia; per quanto attiene alle aliquote d’imposta applicate ai valori nominali delle differenze temporanee per la determinazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, sono state utilizzate le aliquote d’imposta in vigore nei singoli esercizi in cui si riverseranno le medesime differenze temporanee secondo quanto stabilito dalle norme di legge; non si è proceduto alla compensazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, ancorché relative alla stessa imposta e destinate a “scaricarsi” nello stesso esercizio; le stesse risultano pertanto contabilizzate a “saldi aperti”. Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate incluse nella voce 130 “Altre attività” e nelle passività per imposte differite incluse nella sottovoce 80 b) “Fondi imposte e tasse” Nelle tavole che seguono viene fornita l’indicazione dell’entità e delle variazioni intervenute nell’esercizio nelle attività per imposte anticipate e nelle passività per imposte differite incluse, rispettivamente, nelle voci 130 “Altre attività” e 80 b) “Fondi imposte e tasse” dello stato patrimoniale, con contropartita in conto economico. 7.4 Variazioni nell’esercizio delle “Attività per imposte anticipate” (con contropartita in conto economico) 1. Esistenze iniziali 101.550 2. Aumenti 2.1 Imposte anticipate sorte nell’esercizio 2.2 Altri aumenti 31.867 5.473 3. Diminuzioni 3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 3.2 Altre diminuzioni 57.502 2.288 4. Rimanenze finali 37.340 59.790 79.100 305 Le imposte anticipate sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “Imposte sul reddito d’esercizio” del Conto Economico. Gli “Altri aumenti” sono costituiti per Euro 4.338 mila dalle esistenze iniziali delle attività per imposte anticipate della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Le “Altre diminuzioni” sono costituite per Euro 1.705 mila dallo scarico del credito d’imposta su dividendi di società del Gruppo iscritti per competenza nell’esercizio precedente ed incassati nel corso del 2003 e per Euro 583 mila dall’effetto della variazione dell’aliquota Irpeg sulle passività per imposte anticipate iscritte in esercizi precedenti. 7.5 Variazioni nell’esercizio delle “Passività per imposte differite” (con contropartita in Conto Economico) 1. Esistenze iniziali 2. Aumenti 2.1 Imposte differite sorte nell’esercizio 2.2 Altri aumenti 3. Diminuzioni Imposte differite annullate nell’esercizio Altre diminuzioni 4. Rimanenze finali 54.747 4.074 3.094 980 20.646 19.598 1.048 38.175 Le imposte differite sorte ed annullate nell’esercizio sono state iscritte, con pertinente segno algebrico, alla voce 220 “Imposte sul reddito d’esercizio” del conto economico. Gli “Altri aumenti” sono interamente costituiti dalle esistenze iniziali delle passività per imposte differite della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Le “Altre diminuzioni” sono interamente riferibili all’effetto della variazione dell’aliquota Irpeg sulle passività per imposte differite iscritte in esercizi precedenti. Si precisa che non si sono rilevate attività per imposte anticipate e passività per imposte differite imputate al patrimonio netto. Conseguentemente non vengono avvalorate le relative tavole. Entità e variazioni intervenute nell’esercizio nelle passività per imposte differite non incluse nella sottovoce 80 b) “Fondi imposte e tasse” Si precisa che le passività per imposte differite non incluse nella sottovoce 80 b) “Fondi imposte e tasse”, in quanto relative a fattispecie per le quali il differimento dell’onere tributario è subordinato all’iscrizione di appositi accantonamenti destinati ad alimentare fondi in sospensione d’imposta, ammontano al 31.12.2003 a complessive Euro 1.558 mila, interamente riferibili ad accantonamenti ai fondi rischi su crediti per interessi di mora ex art. 71, comma 6, del T.U.I.R.. Dette passività, conformemente alle previsioni normative in materia, sono state computate nella voce “altri elementi negativi del patrimonio supplementare: altri” del Patrimonio di Vigilanza Consolidato (sulla base delle aliquote d’imposta del 34% per l’Irpeg e del 4,25% per l’Irap, in vigore a fine esercizio). 306 Entità e variazioni delle differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per l’iscrizione di passività per imposte differite Si precisa che le differenze temporanee tassabili per le quali non ricorrono i presupposti per l’iscrizione di passività per imposte differite, in quanto relative a fattispecie per le quali la loro tassazione è ragionevolmente ritenuta poco probabile, risultano così composte: – riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 72/1983, per Euro 5.066 mila; – riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 408/1990, per Euro 12.834 mila; – riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta ex Legge n. 413/1991, per Euro 28.398 mila; – riserve in sospensione d’imposta confluite nel capitale sociale, per Euro 39.101 mila. A fronte delle suddette riserve in sospensione d’imposta non si è ritenuto di stanziare passività per imposte differite in quanto il Gruppo non ha assunto, né ritiene probabile assumere, comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita. Composizione della sottovoce 80 c) “Fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri” La voce non risulta avvalorata. 7.3 Composizione della sottovoce 80 d) “Fondi per rischi ed oneri: altri fondi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Fondo per rischi su garanzie e impegni 3.046 (b) Fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità 616 (c) Altri fondi per rischi ed oneri 43.253 1.925 666 30.113 58,2 -7,5 43,6 Totale 32.704 43,5 46.915 Il fondo per rischi su garanzie e impegni costituisce una copertura a fronte dei rischi derivanti dalle garanzie rilasciate e dagli impegni ad erogare fondi che comportano rischi di credito. Il fondo beneficenza, assistenza e pubblica utilità è destinato a sostenere, mediante sovvenzioni e contributi, associazioni ed iniziative ritenute meritevoli nel nostro territorio. Gli altri fondi per rischi ed oneri fronteggiano fattispecie omogenee di perdite ed oneri di natura determinata, di esistenza probabile o certa, dei quali tuttavia alla data di chiusura dell’esercizio non sono determinabili in misura certa l’ammontare o la data di manifestazione. Essi sono prevalentemente riferibili a rischi connessi a revocatorie fallimentari ed altre cause passive per Euro 24.350 mila. Si segnala inoltre che tra gli “Altri fondi per rischi ed oneri” è ricompreso l’importo di Euro 4.961 mila costituito negli esercizi precedenti a fronte dei rischi connessi al contenzioso in materia di agevolazioni fiscali previste dalla legge 461/98 e dal connesso decreto attuativo n. 153/99 (“Ciampi”) relativi alle operazioni di ristrutturazione bancaria. Come noto, in data 14 dicembre 2001, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso un comunicato con il quale ha reso nota la decisione dell’11 dicembre 2001 della Commissione della Comunità Europea in base alla quale le misure fiscali di cui al citato D.Lgs. 153/99 si configurano come aiuto di Stato in violazione dell’art. 88 paragrafo 3 del Trattato. Con decreto legge n. 282 del 24 dicembre 2002, recante “Disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità”, il Governo ha disposto il recupero delle agevolazioni fiscali a suo tempo concesse per le operazioni di ristrutturazione aziendale nel settore bancario. In data del 31 dicembre 2002, la Banca ha effettuato il versamento delle minori imposte dirette 307 pagate nei periodi di vigenza del predetto regime agevolativo, iscrivendo il relativo importo tra i “Crediti verso l’Erario”, in quanto avverso la decisione della Commissione Europea è stato avviato un contenzioso presso i competenti Organi Giurisdizionali. Si provvederà nei tempi consentiti dalle norme tributarie alla presentazione di una istanza di rimborso a fronte delle suddette imposte pagate. L’eccedenza del fondo rispetto all’onere per imposte dirette, pari ad Euro 1.379 mila, nonché l’eccedenza del fondo imposte e tasse prudenzialmente mantenuta, fronteggiano le passività, allo stato solo potenziali, di eventuali maggiori oneri connessi alle agevolazioni previste dalla suddetta legge. Gli “Altri fondi rischi ed oneri” includono altresì uno stanziamento prudenziale di Euro 3.900 mila a fronte del rischio, allo stato solo potenziale, su titoli junior in portafoglio relativi ad operazioni di cartolarizzazioni proprie poste in essere dal Gruppo Bancario e dettagliatamente descritte nella Parte B - Sezione 11.8 della presente nota. Nell’ambito degli “Altri fondi rischi ed oneri” sono inoltre inclusi Euro 667 mila relativi a possibili oneri a carico della controllata Banca Nuova connessi al piano di stock option approvato dal C.d.A. della stessa in data 22 gennaio 2002 che prevede l’attribuzione da parte della Capogruppo di opzioni su azioni della suddetta banca ad alcune specifiche risorse che hanno contributo ad avviarne l’attività. Variazioni intervenute nell’esercizio nella consistenza della voce 80 d) “Fondo per rischi ed oneri: altri fondi” A. Esistenze iniziali 32.704 B. Aumenti B.1 - Accantonamenti B.2 - Altre variazioni 23.294 17.469 5.825 C. Diminuzioni C.1 - Utilizzi C.2 - Altre variazioni 8.129 954 D. Rimanenze finali 9.083 46.915 Nelle “Altre variazioni” della voce B.2 sono ricomprese le esistenze iniziali, pari ad Euro 4.282 mila, del fondo per rischi ed oneri della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. 308 Sezione 8 Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate La definizione analitica ed i saldi di bilancio delle voci contenute nella Sezione 8 è quella di seguito esposta. Voci costituenti il patrimonio del Gruppo: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 100. Fondo per rischi bancari generali 150. Capitale 160. Sovrapprezzi di emissione 170. Riserve: a) riserva legale b) riserva per azioni o quote proprie (indisponibile) c) riserve statutarie d) altre riserve 180. Riserve di rivalutazione 41.845 154.320 1.070.554 113.142 78.127 83.345 154.266 1.069.321 156.402 70.327 -49,8 0,0 0,1 -27,7 11,1 – 35.015 – 46.298 1 86.074 – 46.298 -100,0 -59,3 n.s. 0,0 Patrimonio (ante utile) 1.426.159 1.509.632 -5,5 49.368 9.535 417,8 1.475.527 1.519.167 -2,9 200. Utile (perdita) d’esercizio Totale patrimonio La movimentazione delle voci componenti il patrimonio viene fornita in allegato. Relativamente alle singole voci si evidenzia quanto segue: Composizione della voce 100 “Fondo per rischi bancari generali” 100. Fondo per rischi bancari generali 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 41.845 83.345 -49,8 Il fondo in esame, costituito nei precedenti esercizi, è destinato alla copertura del rischio generale di impresa ed è assimilato ad una riserva patrimoniale. Il fondo è stato oggetto di un utilizzo nell’esercizio per Euro 41.500 mila a fronte della rettifica di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata per motivi esclusivamente tributari, come ampiamente illustrato nella Parte A – Sezione 2 della presente nota. Composizione della voce 120 “Differenze negative di consolidamento” La voce non risulta avvalorata. 309 Composizione della voce 130 “ Differenze negative di patrimonio netto” La voce non risulta avvalorata. Composizione della voce 150 “Capitale” 150. Capitale sociale Numero azioni ordinarie Valore nominale azioni ordinarie 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 154.320 51.439.960 Euro 3 154.266 51.422.070 Euro 3 0,0 0,0 Il capitale risulta interamente sottoscritto e versato. Al 31/12/03, non sussistevano azioni proprie in portafoglio. La variazione della voce è connessa all’assegnazione al personale dipendente della Capogruppo di azioni di nuova emissione, quale bonus per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità. A fine esercizio, la compagine sociale risultava costituita da 42.517 Soci, incrementati di 187 unità rispetto al 31 dicembre 2002 (42.330). L’illustrazione delle operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio è riportata nella presente sezione in calce alla voce 140 dell’attivo “Azioni o quote proprie”. Composizione della voce 160 “Sovrapprezzi di emissione” 160. Sovrapprezzi di emissione 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 1.070.554 1.069.321 0,1 La voce in esame è stata incrementata nell’esercizio per Euro 1.233 mila a fronte del sovrapprezzo pagato dai Soci per l’acquisto di azioni o l’assegnazione di nuove azioni ai dipendenti ai sensi dell’art. 2349 del codice civile. Composizione della voce 170 “Riserve” (a) (b) (c) (d) Riserva legale Riserva per azioni proprie (indisponibile) Riserva statutaria Altre riserve Totale 310 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 78.127 – 35.015 – 70.327 1 86.074 – 11,1 -100,0 -59,3 n.s. 113.142 156.402 -27,7 Composizione della voce 180 “Riserve di rivalutazione” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Riserve di rivalutazione L.19.9.83 n.72 (b) Riserve di rivalutazione L.29.12.90 n.408 (c) Riserve di rivalutazione L.30.12.91 n.413 5.066 12.834 28.398 5.066 12.834 28.398 0,0 0,0 0,0 Totale 46.298 46.298 0,0 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 49.368 9.535 417,8 Composizione della voce 190 “Utile (perdita) portati a nuovo” La voce in esame non risulta avvalorata. Composizione della voce 200 “Utile (perdita) d’esercizio” 200. Utile (perdita) d’esercizio Composizione della voce 140 “Patrimonio di pertinenza di terzi” La voce esprime la quota di patrimonio di società controllate direttamente e indirettamente dalla Capogruppo che, in base agli “equity ratios”, sono di pertinenza di terzi e risulta così composta: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – soci di minoranza della Cariprato SpA – soci di minoranza della Banca Nuova SpA – soci di minoranza della Idea Advisory SA 50.236 521 – – 444 11 n.s. -17,3 -100,0 Totale 50.757 455 n.s. 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 488.924 181.800 168,9 Composizione della voce 110 “Passività subordinate” 110. Passività subordinate La voce in esame risulta così composta: Passività subordinate emesse dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza Prestito obbligazionario subordinato di nominali 23,250 milioni di Euro emesso il 2 novembre 1999: – tasso di interesse: prima cedola 1,85% semestrale; cedole successive Euribor 6 mesi aumentato dello 0,20% annuo; – data di scadenza: 2 novembre 2004; 311 – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 28 gennaio 2000: – tasso di interesse: prima cedola 3,551% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi; – data di scadenza: 28 gennaio 2005; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001: – tasso di interesse: prima cedola 4,85% annuale; cedole successive Euribor 6 mesi maggiorato di 0,20; – data di scadenza: 23 febbraio 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 23 febbraio 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 23 febbraio 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 10 milioni di Euro emesso il 2 marzo 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 2 marzo 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; - non è prevista la conversione in capitale sociale. 312 Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 9 marzo 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 9 marzo 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 25 milioni di Euro emesso il 16 marzo 2001: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,00% nominale annuo; – data di scadenza: 16 marzo 2006; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Prestito obbligazionario subordinato di nominali 309 milioni di Euro emesso il 2 maggio 2003: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 2,25% nominale annuo; – data di scadenza: 02 maggio 2009; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di fine collocamento e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – è prevista la conversione in capitale sociale secondo il rapporto di conversione di 2 azioni da nominali 3 Euro cadauna per ogni obbligazione di nominali 102 Euro. Il diritto di conversione potrà essere esercitato dal 01 ottobre 2006 e fino al 31 dicembre 2006. Le azioni consegnate in conversione agli obbligazionisti avranno godimento dal 01 gennaio 2007. Il rapporto di conversione verrà modificato nel caso di aumento gratuito di capitale mediante emissione di azioni. Ai portatori delle obbligazioni è riservata la facoltà di conversione anticipata in caso di operazioni straordinarie sul capitale. Passività subordinate emesse dalla controllata Banca Nuova Prestito obbligazionario subordinato di nominali 26 milioni di Euro emesso il 28 giugno 2002: – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 5,10% nominale annuo; – data di scadenza: 28 giugno 2008; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. 313 Prestito obbligazionario subordinato di nominali 20 milioni di Euro emesso il 15 dicembre 2003; – tasso di interesse: cedole a tasso fisso con periodicità semestrale pari al 4,40% nominale annuo; – data di scadenza: 15 dicembre 2009; – clausola di rimborso anticipato: la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di emissione e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese; – clausole di subordinazione: prevedono che nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; – non è prevista la conversione in capitale sociale. Composizione della voce 90 (attivo) “Differenze positive di consolidamento” 90. Differenze positive di consolidamento 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 263.804 60.608 335,3 Le suddette “differenze positive” nascono dal confronto, all’atto del primo consolidamento e di ogni successivo acquisto, tra il valore di carico della partecipazione nella Capogruppo e la corrispondente frazione di patrimonio netto. Con il consenso del Collegio Sindacale, il relativo importo viene ammortizzato in dieci quote costanti, ad eccezione della differenza di consolidamento riferibile alla controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA ammortizzata in venti anni. L’ammortamento ventennale di detta differenza di consolidamento, consentito sia dall’art. 16 del D.Lgs. 87/92 che dal principio contabile n. 17 dei Dottori Commercialisti, trova giustificazione nella posizione di vantaggio competitivo acquisita dalla Cassa di Risparmio di Prato SpA nel territorio di riferimento. Le significative quote di mercato detenute nella città e, in misura minore, nella provincia di Prato, laddove risultano ubicati la maggioranza degli sportelli della controllata, fanno infatti ritenere che la citata posizione di vantaggio competitivo possa essere mantenuta nel tempo e generare redditi futuri coerenti con il maggior valore pagato. Dette differenze positive di consolidamento sono così dettagliate: 31/12/2002 Incrementi Decrementi 31/12/2003 Nordest Merchant SpA Banca Nuova SpA Cassa di Risparmio di Prato SpA 65 60.543 – – 8 221.874 16 7.576 11.094 49 52.975 210.780 Totale 60.608 221.882 18.686 263.804 Gli “incrementi” sono quasi integralmente riferibili alla differenza di primo consolidamento della Cassa di Risparmio di Prato SpA. I “decrementi” sono imputabili agli ammortamenti contabilizzati nell’esercizio. 314 Composizione della voce 100 (attivo) “Differenze positive di patrimonio netto” La voce è riconducibile alle seguenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto: 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Arca Vita SpA Vicenza Life Ltd – 5.303 3.899 6.061 -100,0 -12,5 Totale 5.303 9.960 -46,8 Le suddette differenze positive di patrimonio netto sono ammortizzate, con il consenso del Collegio Sindacale, in dieci quote costanti. Si precisa che la variazione intervenuta nell’esercizio è connessa, da un lato, alla cessione della quota detenuta nella Arca Vita SpA e, dall’altro, all’ammortamento di competenza dell’esercizio. Composizione della voce 130 (attivo) “Capitale sottoscritto e non versato” La voce in esame non risulta avvalorata. Composizione della voce 140 (attivo) “Azioni o quote proprie” La voce è così dettagliata: Azioni o quote proprie Valore nominale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – – 1 – -100,0 n.s. Le operazioni su azioni sociali poste in essere nell’esercizio sono così sintetizzate: Rimanenza iniziale Acquisti Vendite Rimanenza finale Numero azioni % sul capitale Importo nominale Importo negoziaz. 11 0,000 0 1 1.578.602 1.578.613 0,031 0,031 4.736 4.736 74.194 74.195 – 0,000 – – 315 8.1 Patrimonio e requisiti prudenziali di vigilanza Di seguito si riporta la composizione del patrimonio e dei requisiti prudenziali di vigilanza al 31.12.2003, confrontata con gli omologhi dati al 31.12.2002: Categorie / Valori 31/12/2003 31/12/2002 911.810 451.109 89.352 1.273.567 1.071.315 162.154 149.364 1.084.105 1.021.066 45.424 754.288 44.187 45.424 – – – 35.178 1.101.668 39.633 4.450 104 – 20.128 818.603 C.1 Attività di rischio ponderate 13.770.850 C.2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate 6,62 C.3 Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate 9,25 10.232.538 10,47 10,59 A. Patrimonio di vigilanza A.1 A.2 A.3 A.4 Patrimonio di base (tier 1) Patrimonio supplementare (tier 2) Elementi da dedurre Patrimonio di vigilanza B. Requisiti prudenziali di vigilanza B.1 Rischi di credito B.2 Rischi di mercato di cui: – rischi del portafoglio non immobilizzato – rischi di cambio – rischio merci B.3 Prestiti subordinati di 3° livello B.4 Altri requisiti prudenziali B.5 Totale requisiti prudenziali C. Attività di rischio e coefficienti di vigilanza 316 Sezione 9 Altre voci del passivo 9.1 Composizione della voce 50 “Altre passività” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% – Operazioni varie in titoli – Competenze da accreditare – Passività a fronte di spese per il personale – Partite diverse in sospeso – Partite diverse servizi ex gestione esattoria – Debitori per tesoreria unica – Debiti verso fornitori – Operazioni in corso di lavorazione – Rettifiche di partite illiquide relative al portafoglio sbf – Crediti dell’erario per imposte diverse – Somme a disposizione della clientela – Versamenti di terzi a cauzione crediti in sofferenza – Creditori per premi incassati su opzioni vendute – Somme a favore di terzi per depositi cauzionali – Creditori per servizio pagamento incassi – Contropartite valutazione op. fuori bilancio – Altre partite 8.457 681 54.319 – 208 448 51.046 67.266 2.053 89 24.443 1.579 209 468 44.169 52.746 311,9 665,2 122,2 -100,0 -0,5 -4,3 15,6 27,5 159.248 14.983 68.360 121.803 10.797 61.189 30,7 38,8 11,7 6.222 6.802 -8,5 15.202 17.921 -15,2 293 4.068 115.717 215.639 1.583 2.473 76.098 110.748 -81,5 64,5 52,1 94,7 Totale 782.157 535.170 46,2 Le “Passività a fronte di spese per il personale” includono il debito residuo verso l’INPS connesso al “fondo di solidarietà per il sostegno del reddito” del personale esodato ex L. 449/97, pari al 31/12/03 ad Euro 16.313 mila. Le “Rettifiche di partite illiquide relative al portafoglio sbf” rappresentano lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere” contabilizzate, come previsto dalla normativa, in sede di bilancio al fine di depurare i conti dell’attivo e del passivo delle partite non ancora liquide. Il dettaglio delle suddette rettifiche è riportato nella successiva Sezione 12.4 della Parte B della presente nota. 317 9.2 Composizione della voce 60 “Ratei e risconti passivi” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% Ratei passivi su interessi e quote relativi a: – differenziali su operazioni fuori bilancio – rapporti con clientela – rapporti con banche – altre operazioni Risconti passivi su interessi e quote relativi a: – sconto di portafoglio – rapporti con clientela – altre operazioni 36.004 26.726 44 7.246 1.988 16.479 3.607 2.145 10.727 35.113 27.596 70 4.297 3.150 14.444 5.075 1.795 7.574 2,5 -3,2 -37,1 68,6 -36,9 14,1 -28,9 19,5 41,6 Totale 52.483 49.557 5,9 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 50.197 – 35.528 – 41,3 n.s. 9.3 Rettifiche per ratei e risconti passivi (a) Voci del passivo (b) Voci dell’attivo Le rettifiche si rifericono alla riconduzione ai conti di pertinenza dei ratei e risconti passivi e sono così dettagliate: a) voci del passivo: voce 30: debiti rappresentati da titoli. Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni di propria emissione per Euro 41.270 mila, ratei passivi su titoli reverse convertible per Euro 731 mila e ratei passivi su certificati di deposito per Euro 2.055 mila. voce 110: passività subordinate. Le rettifiche riguardano ratei passivi su obbligazioni subordinate di propria emissione per Euro 6.141 mila. 318 Sezione 10 Le garanzie e gli impegni 10.1 Composizione della voce 10 “Garanzie rilasciate” 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Crediti di firma di natura commerciale (b) Crediti di firma di natura finanziaria (c) Attività costituite in garanzia 643.450 47.022 18.117 433.121 8.632 16.262 48,6 444,7 11,4 Totale 708.589 458.015 54,7 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) Impegni a erogare fondi a utilizzo certo (b) Impegni a erogare fondi a utilizzo incerto 80.938 692.000 69.294 544.780 16,8 27,0 Totale 772.938 614.074 25,9 10.2 Composizione della voce 20 “Impegni” Le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi costituenti potenziali rischi di credito sono valutati secondo gli stessi criteri previsti per i crediti “per cassa”, esposti nella Parte A – Sezione 1 della presente nota. I rischi di perdita risultanti dalle valutazioni condotte sono fronteggiati con il “fondo rischi su garanzie e impegni”, allocato alla voce 80 d) del passivo di Stato Patrimoniale. Si precisa che nell’ambito della sottovoce (b) sono ricompresi impegni per riacquisto di titoli di propria emissione per complessivi Euro 631.671 mila, relativi a prestiti obbligazionari sottoscritti da alcune società assicurative collegate a fronte di polizze unit-linked emesse per i quali è prevista l’opzione di rimborso anticipato. Si segnala inoltre l’esistenza di “lettere di manleva”, non incluse nella voce “impegni”, per complessivi 36.746 mila Euro. 319 10.3 Attività costituite a garanzia di propri debiti Le attività costituite in garanzia dal Gruppo a fronte di proprie obbligazioni sono rappresentate da titoli del portafoglio immobilizzato e non immobilizzato, per gli importi sotto evidenziati (al valore di bilancio): 31/12/2003 31/12/2002 Var.% (a) A fronte di operazioni “pct” passive (b) A fronte dell’anticipazione concessa da B.I. (c) A garanzia margini futures 602.749 113.704 63.602 496.610 100.600 22.975 21,4 13,0 176,8 Totale 780.055 620.185 25,8 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 55.714 – 117.019 – -52,4 n.s. 10.4 Margini attivi utilizzabili su linee di credito (a) Banche centrali (b) Altre banche 320 10.5 Operazioni a termine Categorie di operazioni Di copertura Di negoziazione Altre operazioni 1.549.862 251.433 – – – – 80.120 55.915 24.205 – – – 1.549.862 213.572 662.042 674.248 171.313 1.167 118.830 51.316 – – – – – – 165.135 – – – – 24.427 140.708 3.092.043 17.151.586 396.827 3.1 Con scambio di capitali a) titoli – acquisti – vendite b) valute – valute contro valute – acquisti contro euro – vendite contro euro c) altri valori – acquisti – vendite 32.720 19.992 19.992 – 12.728 – 6.790 5.938 – – – 1.585.956 79.950 44.800 35.150 1.506.006 43.466 662.701 799.839 – – – – – – – – – – – – – – 3.2 Senza scambio di capitali a) valute – valute contro valute – acquisti contro euro – vendite contro euro b) altri valori – acquisti – vendite 3.059.323 – – – – 3.059.323 2.277.735 781.588 15.565.630 – – – – 15.565.630 7.790.852 7.774.778 396.827 – – – – 396.827 – 396.827 1. Compravendite 1.1 Titoli – Acquisti – Vendite 1.2 Valute – Valute contro Valute – Acquisti contro euro – Vendite contro euro 2. Depositi e finanziamenti – da erogare – da ricevere 3. Contratti derivati I “basis swap”, pari a complessivi Euro 5.815.932 mila, figurano alla voce 3.2 “contratti derivati – senza scambio di capitali”, lettera b) “altri valori”, sia tra gli “acquisti” che tra le “vendite”. In particolare, l’importo evidenziato è riferibile per Euro 833.692 mila a contratti “swap” stipulati nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere nell’esercizio e in quelli precedenti. 321 I valori fanno riferimento: – al prezzo di regolamento dei contratti, per quanto riguarda le compravendite di titoli e di valute ed i contratti derivati che comportino o possano comportare lo scambio a termine di capitali; nel caso di contratti che prevedano lo scambio di due valute si è fatto convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare; – all’importo da erogare o da ricevere, per i contratti di deposito e di finanziamento; – al valore nominale del capitale di riferimento, per quanto riguarda i contratti derivati su tassi d’interesse e altri valori che non comportino lo scambio a termine di capitali (indicati in tabella come “altri valori”). Le compravendite di titoli, esposte al punto 1.1, si riferiscono ad operazioni contrattate entro la data di chiusura dell’esercizio, ma con regolamento successivo alla stessa. Le compravendite di valute, esposte al punto 1.2, si riferiscono ad operazioni a termine in cambi effettuate a “copertura” del rischio di cambio di singole attività e/o passività, o insiemi di questi. Per dette operazioni è stata effettuata una valutazione coerente con quella delle attività e passività coperte. Le compravendite di valute indicate nella colonna di “negoziazione” si riferiscono ad operazioni “a pronti” non ancora regolate. I depositi e i finanziamenti da erogare, indicati al punto 2, si riferiscono a depositi da effettuare e/o finanziamenti da erogare a banche per Euro 13.849 mila, a finanziamenti da erogare a clientela per Euro 6.543 milioni e ad operazioni “pronti contro termine” di impiego da regolare per Euro 4.035 milioni. I depositi e i finanziamenti da ricevere si riferiscono per Euro 54.408 mila a depositi di banche e per Euro 86.300 mila ad operazioni “pronti contro termine” di raccolta da erogare. I contratti derivati con scambio di capitali su titoli, indicati al punto 3.1 lettera a), sono relativi ad opzioni acquistate e vendute su titoli di debito e di capitale. I contratti derivati con scambio di capitali su valute, indicati al punto 3.1 lettera b) sono relativi ad opzioni su divise acquistate e vendute, nonché a contratti di “currency interest rate swap”. I contratti derivati senza scambio di capitali su altri valori, indicati al punto 3.2 lettera b), sono relativi a contratti su tassi d’interesse (interest rate swap, basis swap, interest rate cap, interest rate floor, ecc.) e altri valori (opzioni su indici di borsa, commodities, ecc.) acquistati e venduti. Si precisa che i contratti indicati tra le “vendite - altre operazioni” si riferiscono ad opzioni su indici azionari, commodities e altri valori implicite in titoli obbligazionari strutturati emessi, coperte da opzioni sul medesimo sottostante implicite in taluni dei suddetti contratti su tassi d’interesse ed esposte tra gli “acquisti – di copertura”. 10.6 Contratti derivati su crediti Non sussistono a fine esercizio contratti derivati su crediti. Si omette pertanto l’illustrazione della sottosezione in esame. 322 Sezione 11 Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività 11.1 Grandi rischi a) ammontare b) numero 31/12/2003 31/12/2002 295.644 2 373.915 2 In base alle disposizioni emanate dall’Organo di Vigilanza, è definito “grande rischio” l’esposizione di un cliente, ponderata secondo le regole specificamente previste, pari o superiore al 10% del patrimonio di vigilanza consolidato. L’importo indicato esprime l’ammontare ponderato. 11.2 Distribuzione dei crediti verso clientela per principali categorie di debitori a) b) c) d) e) f) Stati Altri enti pubblici Imprese non finanziarie Enti finanziari Famiglie produttrici Altri operatori Totale 31/12/2003 % 1 72.532 6.606.886 1.544.750 505.009 2.014.027 0,0 0,7 61,5 14,4 4,7 18,7 10.743.205 100,0 I crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici, parte preponderante del totale dei crediti, sono distribuiti per branca di attività economica nella successiva tabella 11.3. Gli altri operatori sono quasi integralmente “famiglie consumatrici”. 11.3 Distribuzione dei crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici residenti a) b) c) d) e) f) Altri servizi destinabili alla vendita Servizi del commercio, recuperi e riparazioni Prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento Edilizia e opere pubbliche Altri prodotti industriali Altre branche Totale 31/12/2003 % 1.373.011 1.115.205 776.815 674.233 443.551 2.640.861 19,5 15,9 11,1 9,6 6,3 37,6 7.023.676 100,0 La distribuzione dei crediti per comparto è stata effettuata sulla base dei criteri di classificazione definiti dalla Banca d’Italia. 323 11.4 Distribuzione delle garanzie rilasciate per principali categorie di controparti a) b) c) d) e) f) g) Stati Altri enti pubblici Banche Imprese non finanziarie Enti finanziari Famiglie produttrici Altri operatori Totale 31/12/2003 % 3.261 26.519 566.979 32.703 19.348 59.779 0,5 3,8 80,0 4,6 2,7 8,4 708.589 100,0 La distribuzione delle garanzie rilasciate è stata effettuata in base alla categoria economica di appartenenza dell’ordinante, ovvero del soggetto le cui obbligazioni sono assistite dalla garanzia della Banca. 11.5 Distribuzione territoriale delle attività e delle passività Voci / Paesi Italia Altri Paesi della U.E. Altri Paesi Totale 1. 1.1 1.2 1.3 Attivo Crediti verso banche Crediti verso clientela Titoli 12.508.861 494.953 10.539.197 1.474.711 775.750 137.117 192.824 445.809 134.340 98.943 11.184 24.213 13.418.951 731.013 10.743.205 1.944.733 2. 2.1 2.2 2.3 2.4 Passivo Debiti verso banche Debiti verso clientela Debiti rappresentati da titoli Altri conti 11.360.205 1.116.184 6.533.148 3.221.064 489.809 1.052.139 1.038.903 12.860 376 – 193.298 172.549 20.603 146 – 12.605.642 2.327.636 6.566.611 3.221.586 489.809 1.188.257 272.030 21.240 1.481.527 3. Garanzie e impegni Gli “Altri conti” del passivo sono costituiti dalle voci 40 “Fondi di terzi in amministrazione” e 110 “Passività subordinate”. 324 11.6 Distribuzione temporale delle attività e delle passività Durata determinata Da 1 anno fino a 5 anni Voci / Durate residue Durata indeterminata Totale Oltre 5 anni A vista Fino a 3 mesi Oltre 3 mesi fino 12 mesi tasso fisso tasso indicizzato tasso fisso tasso indicizzato 12.943 1.627 3.968 4.989 62.357 7.387 56.097 – 149.368 396.766 140.368 84.582 1.454 167 – 224 107.452 731.013 1. Attivo 1.1 Titoli del Tesoro rifinanziabili 1.2 Crediti verso banche 1.3 Crediti verso clientela 1.4 Obbligazioni e altri titoli di debito 2.228.493 2.651.837 1.642.683 4.884 13.197 226.442 126.141 2.081.163 112.049 1.589.092 311.747 10.743.205 11.152 726.826 54.303 614.310 – 1.651.114 1.5 Operazioni “fuori bilancio” 2.958.900 5.414.326 1.341.389 3.039.495 18.267 159.438 740 – 12.932.555 Totale Attivo 5.601.986 8.221.355 3.299.064 3.183.231 2.888.780 333.177 2.260.463 419.199 26.207.255 2. Passivo 2.1 Debiti verso banche 2.2 Debiti verso clientela 2.3 Debiti rappresentati da titoli: – obbligazioni – cert. di deposito – altri titoli 2.4 Passività subordinate 2.5 Operazioni “fuori bilancio” Totale Passivo 245.474 1.277.062 691.586 – 113.514 – – – 2.327.636 688 6.213 – 828 – 6.566.611 746.826 1.272.670 21.952 3.602 – – 119.292 – – 40.022 – – – 2.716.231 – 455.204 – 50.151 5.910.095 639.752 9.035 285 25.186 29.428 111.709 209.670 – 425.427 194.794 20.723 – – 23.340 9.817.896 152.052 97.105 35.300 333.179 – – 488.924 633.905 2.156.051 2.245 84.500 85.906 – 12.932.555 16.028.364 2.390.245 1.998.810 3.022.622 1.433.544 536.971 126.756 – 25.537.312 La tabella riporta la ripartizione delle attività e delle passività in bilancio e “fuori bilancio” con riferimento alla vita residua delle stesse, intesa come differenza tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza delle singole operazioni, tenuto conto anche di eventuali accordi modificativi dei patti originari. Per le operazioni con piano di ammortamento la ripartizione è stata effettuata tenendo conto della vita residua delle singole rate. Il deposito di riserva obbligatoria in essere presso la Banca d’Italia è compreso tra i crediti verso banche di “durata indeterminata”. I crediti in sofferenza e gli altri crediti scaduti verso clientela sono evidenziati tra i crediti verso clientela con “durata indeterminata”. Nello scaglione “a vista” sono inclusi tutti i crediti ed i debiti verso banche e verso clientela iscritti nello Stato Patrimoniale nelle sottovoci “a vista”, nonché le altre attività e passività con durata residua non superiore a 24 ore. Le passività scadute sono considerate “a vista”. 325 Per le attività e le passività con durata residua superiore all’anno è indicata anche la distinzione tra operazioni a “tasso fisso” e operazioni a “tasso indicizzato”, intendendosi per tali quelle che prevedono la rivedibilità del tasso di interesse sulla base di un meccanismo di revisione automatico, nonché le operazioni le cui condizioni reddituali possono essere variate discrezionalmente dalla banca dichiarante tenendo conto delle oscillazioni di variabili di mercato. Le operazioni “fuori bilancio” sono valorizzate: – depositi e finanziamenti da erogare o da ricevere, per l’importo contrattato; – operazioni “fuori bilancio” su titoli e su valute, al prezzo di regolamento definito; – contratti derivati su tassi di interesse e altri valori, al valore nominale del capitale di riferimento. Al fine di rilevare i flussi effettivi o nominali attesi in entrata e in uscita, e come disposto dalla normativa, le operazioni “fuori bilancio” sono evidenziate nella tabella sia con riferimento alla data di regolamento dell’operazione stessa, sia in relazione alla vita residua dell’attività o della passività futura che verrà costituita. 11.7 Attività e passività in valuta a) Attività 1. Crediti verso banche 2. Crediti verso clientela 3. Titoli 4. Partecipazioni 5. Altri conti 460.279 139.044 306.541 3.640 5.891 5.163 b) Passività 1. Debiti verso banche 2. Debiti verso clientela 3. Debiti rappresentati da titoli 4. Altri conti 416.444 319.088 97.356 – – Gli “Altri conti” delle attività sono costituiti dalla voce 10 “Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali”. 11.8 Operazioni di cartolarizzazione Operazioni di cartolarizzazione proprie Si riportano di seguito le caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione poste in essere dal Gruppo ai sensi della Legge 130/99 ed aventi tutte per oggetto crediti “performing” costituiti da mutui ipotecari concessi a privati e/o imprese residenti in Italia. L’operazione di cartolarizzazione “Berica MBS Srl” La prima operazione di cartolarizzazione, avviata alla fine dell’esercizio 2000, presenta le seguenti caratteristiche: 326 – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica MBS Srl 31.12.2000 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati, imprese 5.360 Euro 340.963 mila Euro 324.928 mila Euro 14.964 mila Euro 1.071 mila Quale arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata individuata una primaria controparte finanziaria di provata esperienza e reputazione (Morgan Stanley). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state Fitch Ibca, Standard & Poor’s e Moody’s, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di cash manager. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di calculation agent e representative of the noteholders. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi in data 7 marzo 2001 sono di seguito riportate: Tranche Rating Fitch / Moody’s / S&P Classe A1 Classe A2 Classe B Classe C Classe D (subordinato) AAA / Aaa / AAA AAA / Aaa / AAA A/A/A BBB / Baa2 / BBB – 38,09 48,59 5,65 1,88 5,79 131.353 167.565 19.495 6.498 19.926 18 34 75 175 300 – 100,00 344.837 – Totale 1 Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps)1 Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 19.926 mila, riferibile per Euro 14.964 mila all’excess spread e per Euro 4.962 mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 340.963 mila, è stato incassato all’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (31 dicembre 2000) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (2 aprile 2001), sono maturati interessi attivi a favore della Capogruppo sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 3.660 mila. Tali interessi attivi sono stati completamente rimborsati nel corso del 2002. La junior note sottoscritta, di nominali Euro 19.926 mila, è appostata nell’ambito della voce 50 c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un valore di bilancio pari ad Euro 17.470 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di valore” di Euro 2.446 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla 327 base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 1.122 mila e additional return per Euro 1.181 mila, prudenzialmente riscontati in quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati proventi di competenza dell’esercizio. L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la AIG Banque di Parigi, al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la AIG Banque di Parigi e la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica MBS Srl” con sede in Milano. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Cimarosa. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due opzioni per l’acquisto di un’ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003). Ripartizione per vita residua Range Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Totale 328 Debito residuo Distribuzione % 8.463 21.555 96.439 65.765 2.163 4,4 11,1 49,6 33,8 1,1 194.385 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 4.169 – – 100,0 0,0 0,0 194.385 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 4.169 100,0 194.385 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 1.587 2.019 535 28 38,1 48,4 12,8 0,7 22.466 92.360 62.170 8.905 12,1 49,7 33,4 4,8 Totale 4.169 100,0 185.901 100,0 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. L’operazione di cartolarizzazione “Berica 2 MBS Srl” La seconda operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2001, replica nei contenuti e nelle modalità operative la prima cartolarizzazione e presenta le seguenti caratteristiche: – Società veicolo – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica 2 MBS Srl 01.12.2001 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati, imprese 3.903 Euro 318.808 mila Euro 302.686 mila Euro 15.621 mila Euro 501 mila 329 Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di standing internazionale (Lehman Brothers Inc.). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA, mentre il Credito Fondiario Industriale SpA svolge le funzioni di calculation agent e representative of the noteholders. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi il 21 febbraio 2002 sono di seguito riportate: Tranche Classe A1 Classe A2 Classe B Classe C Classe D (subordinato) Totale 1 Rating Standard & Poor’s / Fitch Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps)1 AAA / AAA AAA / AAA A/A BBB / BBB – 39,56 48,99 4,23 1,43 5,79 127.100 157.400 13.600 4.585 18.584 27 34 65 160 – – 100,00 321.269 – Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo. La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 18.584 mila, riferibile per Euro 15.621 mila all’excess spread e per Euro 2.963 mila ad una riserva di liquidità (cash reserve) costituita a favore della SPV. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 318.808 mila, è stato incassato in data 21 febbraio 2002, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare l’importo dovuto. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (1 dicembre 2001) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (21 febbraio 2002), sono maturati interessi attivi a favore della Capogruppo sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 2.377 mila, incassati per Euro 1.449 mila; sul credito residuo sono maturati complessivamente interessi attivi per Euro 105 mila, di cui Euro 38 mila di competenza dell’esercizio 2003. Tale credito per interessi, iscritto in bilancio per complessivi Euro 1.033 mila, è soggetto anch’esso alle regole stabilite nell’ordine di priorità dei pagamenti. La junior note sottoscritta, di nominali Euro 18.584 mila, è appostata nell’ambito della voce 50 c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un valore di bilancio pari ad Euro 18.261 mila, essendo stata apportata alla stessa una “rettifica di valore” di Euro 323 mila. A fronte della suddetta junior note sono maturati nell’esercizio sulla base del rendimento cedolare interessi attivi per Euro 377 mila prudenzialmente riscontati in quanto sulla base delle simulazioni condotte in merito all’andamento dell’operazione non si ritiene debbano essere considerati ricavi di competenza dell’esercizio. L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la Lehman Brothers Inc. (New York), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità seme330 strale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Lehman Brothers e la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 2 MBS Srl” con sede in Vicenza. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata 5.119 15.725 85.666 143.614 4.348 2,0 6,2 33,7 56,4 1,7 Totale 254.472 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 3.578 – – 100,0 0,0 0,0 254.472 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 3.578 100,0 254.472 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. 331 Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 416 2.063 1.072 27 11,6 57,7 30,0 0,7 7.342 106.222 119.758 8.820 3,0 43,9 49,5 3,6 Totale 3.578 100,0 242.142 100,0 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. L’operazione di cartolarizzazione “Berica 3 MBS Srl” La terza cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2002, replica nei contenuti e nelle modalità operative le precedenti operazioni della specie e presenta le seguenti caratteristiche: – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica 3 MBS Srl 01.12.2002 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati, imprese 5.994 Euro 430.846 mila Euro 409.653 mila Euro 20.154 mila Euro 1.039 mila Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di standing internazionale (Schroder Salomon Smith Barney). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ibca, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited svolge le funzioni di representative of the noteholders. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi il 18 febbraio 2003 sono di seguito riportate: 332 Tranche Classe A Classe B Classe C Classe D (subordinato) Totale 1 Rating Standard & Poor’s / Fitch Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps)1 AAA / AAA A/ A BBB / BBB – 90,27 3,80 0,95 4,98 389.170 16.380 4.100 21.452 35 80 125 – – 100,00 431.102 – Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo. La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto integralmente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 21.452 mila, riferibile per Euro 20.154 mila all’excess spread e per Euro 1.298 mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto, pari a complessivi Euro 430.846 mila, è stato incassato parzialmente in data 18 febbraio 2003 per Euro 429.807 mila pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare l’importo dovuto. L’importo residuo di Euro 1.039 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto, è stato integralmente rimborsato il 26 agosto 2003 in occasione della prima payment date. Va peraltro precisato che, per il periodo intercorso dalla data di decorrenza degli effetti della cessione (1 dicembre 2002) alla data di pagamento da parte della SPV del corrispettivo della cessione stessa (18 febbraio 2003), sono maturati interessi attivi a favore della Capogruppo sulla dilazione di pagamento concessa per Euro 3.585 mila, anch’essi integralmente incassati alla suddetta payment date. La junior note sottoscritta, di nominali Euro 21.452 mila, è appostata nell’ambito della voce 50 c) “obbligazioni e altri titoli di debito: di enti finanziari” dell’attivo di Stato Patrimoniale per un pari controvalore, non essendosi ravvisati elementi per l’iscrizione a Conto Economico di “rettifiche di valore”. Si segnala altresì che in data 14 febbraio 2003 la Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto un subordinated loan agreement con la SPV. In base a tale contratto, la Banca ha erogato un finanziamento subordinato di Euro 4.916 mila in favore della società veicolo per la costituzione della cash reserve relativa all’operazione di cartolarizzazione. Il suddetto finanziamento, per il quale è prevista una remunerazione pari al tasso Euribor a 6 mesi maggiorato di 100 b.p. in ragione d’anno, è stato parzialmente rimborsato in data 26 agosto 2003 per Euro 1.434 mila. L’importo residuo verrà rimborsato dalla SPV in base alle disponibilità di cassa esistenti e secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. L’operazione è stata completata con la stipula nel mese di febbraio 2003 di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la Citibank N.A. (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi ma333 turati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Citibank e la Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 3 MBS Srl” con sede in Vicenza. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli senior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata 8.198 24.541 126.045 212.425 2.525 2,2 6,6 33,7 56,8 0,7 Totale 373.734 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 5.677 – – 100,0 0,0 0,0 373.734 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 5.677 100,0 373.734 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. 334 Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 1.090 3.027 1.485 75 19,2 53,3 26,2 1,3 16.111 150.434 164.263 25.471 4,5 42,2 46,1 7,2 Totale 5.677 100,0 356.279 100,0 Si precisa che ai fini della concentrazione del rischio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. L’operazione di cartolarizzazione “Berica Residential MBS 1 Srl” La quarta operazione di cartolarizzazione, avviata negli ultimi mesi dell’esercizio 2003, pur replicando i contenuti e le modalità operative delle precedenti cartolarizzazioni, si differenzia per essere di natura multioriginator. In particolare, l’operazione prevede la cessione pro-soluto di crediti “performing” costituiti da mutui ipotecari residenziali ad una società veicolo (SPV) di nuova costituzione da parte della Capogruppo Banca Popolare di Vicenza e delle altre due banche del Gruppo, Banca Nuova SpA e Cassa di Risparmio di Prato SpA. Il portafoglio oggetto di cessione presenta le seguente caratteristiche: – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti ceduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: di cui: Banca Popolare di Vicenza – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Berica Residential MBS 1 Srl 01.12.2003 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati 7.340 4275 Euro 616.112 mila Euro 588.672 mila Euro 24.900 mila Euro 2.540 mila Arranger dell’operazione, incaricata della strutturazione della stessa, è stata una controparte di standing internazionale (Morgan Stanley & Co. International Limited). Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence dell’operazione sono state la Standard & Poor’s e la Fitch Ratings, mentre la Banca Popolare di Vicenza ha assunto il ruolo di master servicer degli assets ceduti e di collection account bank. L’attività di cash manager è svolta dalla BPVi Fondi Sgr SpA. L’attività di account bank and paying agent è svolta dalla Deutsche Bank SpA di Milano, il calculation agent è la Deutsche Bank A.G. di Londra, mentre la Deutsche Trustee Company Limited svolge le funzioni di representative of the noteholders. Le caratteristiche dei titoli “asset backed” emessi il 18 marzo 2004 sono di seguito riportate: 335 Tranche Classe A Classe B Classe C Classe D (subordinato) Totale 1 Rating Standard & Poor’s / Fitch Percentuale Ammontare % (in migliaia di Euro) Spread (bps)1 AAA / AAA A/ A BBB / BBB – 89,93 3,83 1,91 4,33 553.175 23.539 11.769 26.640 20 57 120 – – 100,00 615.123 – Lo spread è riferito al tasso Euribor 6/M. Per il classe D è prevista una cedola semestrale fissa del 2% annuo. Il Gruppo ha sottoscritto interamente la tranche “junior” (Classe D) ammontante a Euro 26.640 mila, riferibile per Euro 24.900 mila all’excess spread e per Euro 1.740 mila ad upfront expenses. Tale tranche è subordinata nel rimborso al soddisfacimento dei diritti degli altri creditori dell’operazione, secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Il prezzo di cessione del portafoglio crediti ceduto è stato incassato parzialmente in data 18 marzo 2004 per Euro 613.572 mila, pari alla quota capitale dei crediti ceduti ed all’excess spread, all’atto dell’emissione da parte della società veicolo dei suddetti titoli “asset backed”, collocati sul mercato mobiliare lussemburghese, che hanno consentito alla SPV di acquisire la liquidità necessaria per pagare l’importo dovuto. L’importo residuo di Euro 2.540 mila, corrispondente alla quota interessi del portafoglio ceduto, verrà corrisposto alla payment date secondo l’ordine di priorità dei pagamenti stabilito nell’intercreditors agreement. Pertanto, alla data del 31 dicembre 2003, il credito verso la SPV iscritto alla voce 40 “crediti verso clientela” dell’attivo di Stato Patrimoniale ammonta ad Euro 616.112 mila, mentre gli interessi maturati sulla dilazione di pagamento concessa ammontano ad Euro 1.203 mila e risultano appostati alla voce 160 “ratei attivi” dello Stato Patrimoniale. Alla stessa data non risultano invece iscritti all’attivo titoli di debito emessi dalla SPV, essendo gli stessi stati collocati nel mese di marzo 2004. L’operazione è stata completata con la stipula nel mese di marzo 2004 di un “interest rate swap” tra la società veicolo e la CDC IXIS Capital Markets (London), al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità semestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati ed interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la CDC IXIS Capital Markets e la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. Per l’operazione di cartolarizzazione in discorso ci si è avvalsi di una apposita società veicolo (SPV), costituita ai sensi della Legge 130/99, denominata “Berica 1 Residential MBS Srl” con sede in Vicenza. Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una partecipazione del 5% nel capitale della suddetta società veicolo, per il tramite della controllata BPV Finance (Dublino); il restante capitale è detenuto da una fondazione di diritto olandese, Stichting Vicenza. Per effetto di un accordo parasociale, la suddetta fondazione ha venduto alla Capogruppo due opzioni per l’acquisto di ulteriore quota del 5% ovvero dell’intera quota residua del 95% (90% nel caso sia stata esercitata la prima opzione) del capitale sociale della società veicolo ad un prezzo pari al valore nominale delle quote acquistate. La prima opzione è esercitabile in qualsiasi momento, mentre la seconda opzione potrà essere esercitata solo dopo il rimborso dei titoli se336 nior e comunque entro sei mesi da tale data. Peraltro, anche nel caso di acquisto della maggioranza della società veicolo, per effetto dell’accordo parasociale, la Capogruppo non potrà eleggere la maggioranza dei Consiglieri, né eleggere il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Esistono infine una serie di garanzie minori, soprattutto di ordine legale, caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione. Nelle tabelle che seguono si riportano alcuni dei principali dati relativi all’operazione di cartolarizzazione in discorso (situazione al 31 dicembre 2003, riferita al complesso delle attività cartolarizzate). Ripartizione per vita residua Range Debito residuo Distribuzione % Fino a 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata 6.821 26.333 145.317 427.893 1.255 1,1 4,4 23,9 70,4 0,2 Totale 607.619 100,0 Ripartizione per distribuzione territoriale Paese N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % Italia Altri Paesi U.E. Resto del Mondo 7.319 – – 100,0 0,0 0,0 607.619 – – 100,0 0,0 0,0 Totale 7.319 100,0 607.619 100,0 Il debito residuo sopra esposto include, conformemente alle previsioni normative, oltre agli interessi maturati sulle rate insolute e impagate, anche l’excess spread residuo al 31 dicembre 2003 sui mutui cartolarizzati ancora in essere. Concentrazione del rischio Fasce di debito residuo N. Mutui Distribuzione % Debito residuo Distribuzione % 0 – 25.822,84 25.822,84 – 77.468,53 77.468,53– 258.228,45 > 258.228,45 471 3.544 3.260 44 6,5 48,4 44,5 0,6 9.656 185.712 372.745 14.846 1,7 31,9 63,9 2,5 Totale 7.319 100,0 582.959 100,0 Si precisa che ai fini della ripartizione per distribuzione territoriale e della concentrazione del ri337 schio i valori esposti si riferiscono al capitale residuo dei crediti cartolarizzati al 31 dicembre 2003, comprensivo degli interessi maturati sulle rate scadute ed impagate, mentre non include il relativo excess spread. Non esistono singoli crediti di valore superiore al 2% del totale dei crediti in portafoglio. L’operazione di cartolarizzazione “Siena Mortgage 02-3 Srl” Si segnala inoltre che la controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, entrata a far parte del Gruppo Banca Popolare di Vicenza nel marzo 2003, aveva effettuato nel mese di giugno 2002 un’operazione di cartolarizzazione ai sensi della L. 130/99 alla quale avevano partecipato, oltre alla stessa Cariprato SpA anche Banca MPS SpA, Banca Toscana SpA e Banca 121 SpA. L’operazione in esame presentava le seguenti caratteristiche: – Società veicolo: – Data di cessione dei crediti: – Tipologia dei crediti creduti: – Qualità dei crediti ceduti: – Garanzie su crediti ceduti: – Area territoriale dei crediti ceduti: – Attività economica dei debitori ceduti: – Numero crediti ceduti: – Prezzo dei crediti ceduti: – Valore nominale dei crediti ceduti: – Plusvalenza riconosciuta sui crediti ceduti (excess spread): – Rateo interessi maturato sui crediti ceduti: Siena Mortgages 02-3 Srl giugno 2002 Mutui ipotecari In bonis Ipoteca di primo grado Italia Soggetti privati 2.197 Euro 146.862 mila Euro 139.350 mila Euro 5.202 mila Euro 2.310 mila La fase di strutturazione dell’operazione è terminata il 27 novembre 2002, quando Siena Mortgages 02-3 Srl ha provveduto ad emettere le seguenti notes: – Euro 323.210 mila Class A1 - scadenza 2013; – Euro 1.195.900 mila Class A2 - scadenza 2037; – Euro 64.640 mila Class B - scadenza 2037; – Euro 32.320 mila Class C - scadenza 2037. La Cassa di Risparmio di Prato SpA ha sottoscritto un contratto di servicing, che permetterà di mantenere il rapporto con la clientela, continuando a gestire, in nome e per conto della società veicolo, l’amministrazione e l’incasso dei crediti. Nella sua qualità di “Servicer”, la Cassa di Risparmio di Prato SpA predisporrà periodici controlli interni sull’attività svolta, redigendo appositi rapporti per la SPV. L’operazione è stata completata con la stipula di un “interest swap” tra la società veicolo e la Citibank N.A. London Branch, al fine di coprire il rischio di tasso derivante dalla diversa indicizzazione e periodicità tra gli interessi sui mutui cartolarizzati e gli interessi pagati sui titoli obbligazionari emessi. Tale contratto prevede che le controparti regolino, con periodicità trimestrale, il differenziale dei tassi come sopra esposto, calcolato sull’importo nominale del capitale residuo dei mutui alla data di riferimento, rettificato sulla base di un “performance ratio” (determinato sulla base del rapporto tra interessi incassati e interessi maturati). Analogo contratto di “interest rate swap”, ma di segno opposto, è stato stipulato tra la Citibank N.A. e la Cassa di Risparmio di Prato SpA. La Cassa di Risparmio di Prato SpA detiene una quota di partecipazione pari allo 0,90% del capitale della Siena Mortgages 02-3 Srl. 338 Per completezza di informazioni si segnala che tra i titoli non immobilizzati nei quali sono investite le disponibilità del Fondo Pensione Complementare Aziendale della Cassa di Risparmio di Prato SpA sono compresi Euro 500 mila di notes classe A1 (scadenza 2013) ed Euro 501 mila di notes classe A2 (scadenza 2037) relative all’operazione di cartolarizzazione in discorso. Complessivamente nella voce 40 “Crediti verso la clientela” al 31 dicembre 2003 figurano i seguenti crediti verso la Siena Morgages 02-3 Srl: Euro 5.202 mila, pari all’ “excess spread”; Euro 1.110 mila, quale “cash reserve”; Euro 50 mila, quali interessi maturati sulla “cash reserve”; Euro 268 mila, quali interessi maturati sulla dilazione di pagamento. Obiettivi e finalità perseguite Con specifico riferimento agli obiettivi e alle finalità perseguite, si precisa che tutte le suddette operazioni di cartolarizzazione si inquadrano strategicamente nell’ambito delle aspettive di un’ulteriore espansione dei volumi inerenti al comparto mutui e del generale processo di espansione degli impieghi bancari che richiedono la precostituzione di un’adeguata liquidità per sostenere in futuro nuove richieste di finanziamento. Più precisamente, l’operazione di cartolarizzazione effettuata nell’ultima parte dell’esercizio 2003 si pone i seguenti obiettivi: – liberare risorse dell’attivo, migliorando al contempo la situazione di tesoreria; – diminuire il mismatching delle scadenze fra raccolta ed impieghi a medio-lungo termine; – diminuire il rapporto fra gli impieghi a medio-lungo termine ed il totale degli impieghi; – diminuire il rapporto impieghi/raccolta da clientela. 339 Tipologia di strumenti finanziari detenuti Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere dal Gruppo, si espongono di seguito la tipologia di strumenti finanziari detenuti e l’ammontare complessivo delle attività cartolarizzate, alla data di bilancio, sottostanti ai titoli “junior”. Strumenti finanziari detenuti Valore nominale Valore di bilancio – Senior – – – Mezzanine – – – Junior 19.926 17.470 Totale 19.926 17.470 – – 8.185 8.177 – Junior 18.584 18.261 Totale 26.769 26.438 3.000 3.003 – Mezzanine 10.100 10.100 – Junior 21.452 21.452 Totale 34.552 34.555 1.000 1.001 – Mezzanine – – – Junior – – 1.000 1.001 Cartolarizzazione Berica MBS Srl Cartolarizzazione Berica 2 MBS Srl – Senior – Mezzanine Cartolarizzazione Berica 3 MBS Srl – Senior Cartolarizzazione Siena Mortgages 02-3 Srl – Senior Totale 340 Attività cartolarizzate sottostanti ai titoli “junior” Valore di bilancio Berica MBS Srl Attività sottostanti cartolarizzate proprie: – sofferenze – incagli – altre attività Attività sottostanti cartolarizzate di terzi: – sofferenze – incagli – altre attività 185.901 796 2.873 182.232 – – – – Totale 185.901 Berica 2 MBS Srl Attività sottostanti cartolarizzate proprie: – sofferenze – incagli – altre attività Attività sottostanti cartolarizzate di terzi: – sofferenze – incagli – altre attività 242.142 2.892 9.575 229.675 – – – – Totale 242.142 Berica 3 MBS Srl Attività sottostanti cartolarizzate proprie: – sofferenze – incagli – altre attività Attività sottostanti cartolarizzate di terzi: – sofferenze – incagli – altre attività 356.279 1.186 3.004 352.089 – – – – Totale 356.279 341 Operazioni di cartolarizzazione di terzi Al 31 dicembre 2003, il Gruppo Banca Popolare di Vicenza detiene in portafoglio titoli “senior” e “mezzanine” rivenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi per i seguenti ammontari: Strumenti finanziari detenuti Valore nominale Valore di bilancio – Senior – Mezzanine – Junior 108.337 41.000 – 108.226 40.112 – Totale 149.337 148.338 Dettaglio dei titoli “Senior”: Cod. Isin Descrizione IT0003124390 IT0003341762 IT0003402911 IT0001454492 IT0003172613 XS0135010410 XS0140346098 IT0003188312 XS0143891488 XS0145005020 IT0003277552 IT0003341770 XS0111677562 ES0309363002 XS0172548397 IT0003124390 XS0179206858 XS0178584750 XS0103230024 DE0006482706 XS0137443437 SOC.C.C.INPS 04 TV% SOC.C.C.INPS 05 TV% SCIP SOC C 2007 TV% EUROFINANCE 00/05 TV LOMBARDA LEASE FINANCE 1 A1 STReAM 1 A1 SMILE 01 A1A LOCAT 2001-1 A2 CLARE ISLAND BV ORIO E A LINEA 02 A SCCI FLOAT 07/09 DUTCH 2000-1 A1 SANCF 2002-1 A SHERWOOD 2003 - 1A SCCI FLOAT 07/04 E-MAC NL03 - 2 A NOSTRUM CONSUMER HOLME 1999-2 A3 EUROPA LTD. EURL 2 M ALFA 1 A Totale 342 Valore nominale Valore di bilancio 18.071 13.500 15.000 2.394 2.048 2.674 2.681 5.000 4.000 1.971 5.000 4.000 1.498 4.000 3.000 5.000 5.000 1.500 2.000 5.000 5.000 18.080 13.518 15.009 2.370 2.048 2.675 2.681 5.000 3.890 1.971 5.000 4.000 1.497 4.000 3.000 5.002 4.999 1.500 2.002 4.984 5.000 108.337 108.226 Dettaglio dei titoli “Mezzanine”: Cod. Isin Descrizione XS0122398588 XS0121825466 IT0003182174 XS0157154567 IT0003402937 XS0163978066 XS0165443960 IT0003473532 XS0168666013 XS0170295090 VINTAGE 00/10 TV% SIENA MORTGAGES 00-1 SHELL II B HFP 6 3B SCIP 2 B1 PERMA 2 4B HFP 7 4B CPG 1 4B GRANITE 2003-2 2B SAECURE 2 B Valore nominale Valore di bilancio 2.000 3.000 5.000 3.000 7.500 5.000 3.000 3.000 2.000 7.500 1.122 3.000 4.993 3.000 7.500 5.001 3.000 3.000 2.000 7.496 41.000 40.112 Totale Si precisa che relativamente alle suddette operazioni di cartolarizzazione di terzi, il Gruppo non svolge alcun ruolo di arranger e/o servicer. Rettifiche di valore sulle posizioni in essere verso le cartolarizzazioni Nel bilancio 2003 - sulla base di previsioni matematico-finanziarie - sono state apportate rettifiche di valore su titoli junior in portafoglio rinvenienti da operazioni di cartolarizzazione proprie per complessivi Euro 2.787 mila. È stato, altresì, effettuato un accantonamento prudenziale al fondo rischi ed oneri di Euro 3.900 mila a fronte dei rischi, allo stato solo potenziali, insiti nei suddetti titoli junior. Si evidenzia, inoltre, che sono state operate rettifiche di valore per Euro 1.016 mila e riprese di valore per Euro 59 mila su titoli in portafoglio rinvenienti da operazioni di cartolarizzazione di terzi. A fronte degli stessi, sono stati altresì effettuati accantonamenti prudenziali al fondo per rischi ed oneri per Euro 900 mila. Attività di “servicer” e di “arranger” Per tutte le operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere, la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza (e limitatamente all’ultima operazione multioriginator anche le controllate Cassa di Risparmio di Prato SpA e Banca Nuova SpA) ha sottoscritto con le rispettive società veicolo specifici contratti di servicing per il coordinamento e la supervisione dell’attività di gestione, amministrazione ed incasso dei mutui cartolarizzati, oltre che per l’attività di recupero in caso di inadempimento da parte dei debitori. Entrambi i contratti prevedono la corresponsione di una commissione annua per il servizio di servicing prestato ed un risarcimento per ogni pratica oggetto di recupero. Si precisa che la funzione di servicer è svolta da apposite strutture interne all’azienda, la cui operatività è stata debitamente regolamentata ed è soggetta al controllo degli organi ispettivi della Banca che ne verificano la correttezza dell’operatività e la conformità con il rispetto delle disposizioni presenti nel contratto di servicing sottoscritto. Al 31 dicembre 2003, per tutte le operazioni di cartolarizzazione, si rileva una sostanziale regola343 rità nei flussi finanziari. Si ritiene peraltro di precisare che in alcuni casi si sono riscontrati ritardi nei pagamenti delle rate dei mutui e la qualità del credito, in particolare per le prime due operazioni di cartolarizzazione (Berica MBS Srl e Berica 2 MBS Srl), appare peggiorativa rispetto a quanto inizialmente previsto. Anche alla luce di tali andamenti, sulla base di simulazioni matematico-finanziarie, sono state appostate le citate rettifiche ed effettuati i descritti accantonamenti prudenziali a fronte dei titoli junior in portafoglio sottostanti le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie. L’andamento degli incassi è riassunto nelle tabelle sottostanti: Berica MBS Srl Berica 2 MBS Srl Berica 3 MBS Srl Berica Residential MBS 1 Srl Siena Mortgages 02-3 Srl Totale crediti cartolarizzati Totale crediti incassati 324.928 302.686 409.653 588.672 139.350 139.430 61.081 53.745 6.257 23.265 Altre variazioni nette1 403 537 371 544 - Credito residuo 185.901 242.142 356.279 582.959 116.085 1 Le “altre variazioni nette” sono costituite dagli incrementi per interessi di mora capitalizzati su crediti in sofferenza e per interessi sulle rate scadute ed impagate, nonché dai decrementi connessi alle rettifiche di valore apportate sui crediti ritenuti non esigibili. Si precisa infine che la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza svolge altresì l’attività di servicer amministrativo in tutte le suddette operazioni di cartolarizzazione proprie (con esclusione della cartolarizzazione Siena Mortgages 02-3 Srl), per la quale riceve dalle società veicolo una commissione contrattualmente pattuita. Come precedentemente precisato, la Capogruppo non ha svolto invece l’attività di arranger nelle suddette operazioni di cartolarizzazione. 344 Sezione 12 Gestione ed intermediazione per conto terzi 12.1 Negoziazione di titoli 31/12/2003 31/12/2002 a) Acquisti 1. regolati 2. non regolati 2.275.591 2.267.679 7.912 1.948.030 1.930.944 17.086 b) Vendite 1. regolate 2. non regolate 2.715.267 2.690.415 24.852 2.552.571 2.530.174 22.397 31/12/2003 31/12/2002 1.515.305 1.053.378 31/12/2003 31/12/2002 a) Titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali) 15.161.514 b) Titoli di terzi depositati presso terzi 14.796.640 c) Titoli di proprietà depositati presso terzi 1.531.832 12.798.828 11.069.809 1.076.037 12.2 Gestioni patrimoniali Patrimonio gestito 12.3 Custodia e amministrazione di titoli Figurano nella presente tabella i titoli oggetto di contratti di custodia e amministrazione, in base al loro valore nominale. 345 12.4 Incasso di crediti per conto di terzi: rettifiche dare e avere 31/12/2003 31/12/2002 a) Rettifiche “dare” 1. Conti correnti 2. Portafoglio centrale 3. Cassa 4. Altri conti 2.868.663 17.860 2.826.119 24.684 – 2.205.553 11.818 2.176.166 17.569 – b) Rettifiche “avere” 1. Conti correnti 2. Cedenti effetti e documenti 3. Altri conti 3.027.911 11.446 3.001.925 14.540 2.327.356 7.454 2.308.207 11.695 Lo sbilancio tra le rettifiche “dare” e le rettifiche “avere”, pari per l’esercizio 2003 a Euro 159.248 mila, è confluito alla voce 50 “Altre passività”. Gli “Altri conti” delle rettifiche “avere”, appostati alla voce 130 “Altre attività”, rappresentano la contropartita alla rilevazione del “rischio di portafoglio”, compreso nelle voci 30 “Crediti verso banche” e 40 “Crediti verso clientela” dell’attivo. 346 PARTE C INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Sezione 1 Gli interessi 1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” (a) Su crediti verso banche di cui: – su crediti verso banche centrali (b) Su crediti verso clientela di cui: – su crediti con fondi di terzi in amm.ne (c) Su titoli di debito (d) Altri interessi attivi (e) Saldo positivo dei differenziali su operazioni “di copertura” Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 14.081 15.652 -10,0 2.912 508.485 3.881 418.464 -25,0 21,5 – 47.343 235 – 53.400 499 n.s. -11,3 -52,9 9.270 2.085 344,6 579.414 490.100 18,2 Gli interessi attivi su crediti verso banche centrali sono relativi agli interessi corrisposti dalla Banca d’Italia sul conto di riserva obbligatoria. Gli interessi su crediti verso clientela e verso banche includono i proventi relativi alle operazioni di “pronti contro termine” di impiego, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi. 1.2 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati” (a) Su debiti verso banche (b) Su debiti verso clientela (c) Su debiti rappresentati da titoli di cui: – su certificati di deposito (d) Su fondi di terzi in amministrazione (e) Su passività subordinate (f) Saldo negativo dei differenziali su operazioni “di copertura” Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 53.924 61.491 80.260 57.114 69.875 61.901 -5,6 -12,0 29,7 10.167 – 11.349 11.670 1 6.973 -12,9 -100,0 62,8 – – n.s. 207.024 195.864 5,7 Gli interessi su debiti verso clientela e verso banche includono gli oneri relativi alle operazioni di “pronti contro termine” di raccolta, pari alla somma algebrica tra gli interessi sui titoli oggetto delle operazioni e la differenza tra prezzi di vendita e di riacquisto dei titoli stessi. 347 1.3 Dettaglio della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” 31/12/2003 (a) su attività in valuta 27.776 1.4 Dettaglio della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati” 31/12/2003 (a) 348 su passività in valuta 2.990 Sezione 2 Le commissioni 2.1 Composizione della voce 40 “Commissioni attive” (a) Garanzie rilasciate (b) Derivati su crediti (c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 1. negoziazione di titoli 2. negoziazione di valute 3. gestioni patrimoniali: 3.1 individuali 3.2 collettive 4. custodia e amministrazione di titoli 5. banca depositaria 6. collocamento di titoli 7. raccolta ordini 8. attività di consulenza 9. distribuzione di servizi di terzi: 9.1 gestioni patrimoniali: a) individuali b) collettive 9.2 prodotti assicurativi 9.3 altri prodotti (d) Servizi di incasso e pagamento (e) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione (f) Esercizio di esattorie e ricevitorie (g) Altri servizi Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var.% 6.402 – 4.264 – 50,1 n.s. 102.624 1.553 10.351 26.271 15.306 10.965 3.446 1.341 15.946 6.928 2.131 34.657 14.301 13.904 397 11.570 8.786 18.167 96.713 1.841 8.508 24.842 15.782 9.060 2.801 833 26.437 6.047 2.270 23.134 1.854 1.520 334 13.274 8.006 11.624 6,1 -15,6 21,7 5,8 -3,0 21,0 23,0 61,0 -39,7 14,6 -6,1 49,8 671,4 814,7 18,9 -12,8 9,7 56,3 2.278 – 75.340 1.621 – 57.614 40,5 n.s. 30,8 204.811 171.836 19,2 349 2.2 Dettaglio della voce 40 “Commissioni attive – Canali distributivi dei prodotti e servizi” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Presso propri sportelli: 1. gestioni patrimoniali 2. collocamento di titoli 3. servizi e prodotti di terzi (b) Offerta fuori sede: 1. gestioni patrimoniali 2. collocamento di titoli 3. servizi e prodotti di terzi 75.649 26.271 15.393 33.985 1.225 – 554 671 70.302 24.842 24.860 20.600 4.111 – 1.577 2.534 7,6 5,8 -38,1 65,0 -70,2 n.s. -64,9 -73,5 Totale 76.874 74.413 3,3 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 84 – 8.415 463 391 3.512 3.512 – 19 2.551 3 – 15.907 1.330 132 887 887 – 107 – n.s. n.s. -47,1 -65,2 196,2 295,9 295,9 n.s. -82,2 n.s. 1.479 5.709 7.388 13.451 3.280 6.820 -89,0 74,1 8,3 21.596 26.010 -17,0 2.3 Composizione della voce 50 “Commissioni passive” (a) Garanzie ricevute (b) Derivati su crediti (c) Servizi di gestione e intermediazione: 1. negoziazione di titoli 2. negoziazione di valute 3. gestioni patrimoniali 3.1 portafoglio proprio 3.2 portafoglio di terzi 4. custodia e amministrazione di titoli 5. collocamento di titoli 6. offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi (d) Servizi di incasso e pagamento (e) Altri servizi Totale La significativa riduzione delle commissioni passive connesse all’offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi è imputabile al deconsolidamento della ex controllata Banca Idea SpA, ceduta nell’esercizio. 350 Sezione 3 I profitti e le perdite da operazioni finanziarie 3.1 Composizione della voce 60 “Profitti/perdite da operazioni finanziarie” Al 31 dicembre 2003, la voce presenta un saldo positivo di Euro 54.261 mila e risulta così composta: Voci / Operazioni Operazioni su titoli Operazioni su valute Altre operazioni A.1 Rivalutazioni A.2 Svalutazioni B. Altri profitti / perdite 6.786 -8.653 18.399 XXX XXX 2.531 4.467 30.731 Totale 16.532 2.531 35.198 1. 2. 3. 4. 20.773 -3.420 -623 -198 Titoli di Stato Altri titoli di debito Titoli di capitale Contratti derivati su titoli Le “Rivalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.1, si riferiscono per Euro 6.773 mila a riprese di valore su titoli in portafoglio in precedenza svalutati e/o alla rivalutazione ai valori di mercato dei titoli di capitale quotati e per Euro 13 mila ai plusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante. Le “Svalutazioni di operazioni su titoli”, di cui al punto A.2, si riferiscono per Euro 8.189 mila a rettifiche di valore su titoli del portafoglio non immobilizzato, determinate con i criteri indicati nella Parte A – Sezione 1 della presente nota. Sono altresì ricompresi i minusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati di negoziazione con titolo sottostante, pari ad Euro 464 mila. Gli “Altri profitti/perdite” riferiti alle “operazioni su titoli” sono relativi all’utile netto derivante dalla compravendita di titoli non immobilizzati ed ai differenziali su contratti derivati con titolo sottostante che rientrino nell’attività di negoziazione. Gli “Altri profitti/perdite” riferiti alle “Operazioni su valute” comprendono, oltre ai risultati netti da negoziazione di valute e di contratti derivati su valute, anche l’impatto a Conto Economico delle valutazioni di fine esercizio di attività/passività in valuta, in bilancio e “fuori bilancio”. Le “Rivalutazioni” di “Altre operazioni” sono pressoché interamente costituite dai plusvalori risultanti dalla valutazione al mercato dei contratti derivati su “tassi d’interesse”. Gli “Altri profitti/perdite” riferiti alle “Altre operazioni” sono relativi a contratti derivati senza titolo sottostante su “tassi di interesse” ed “altri valori”. 351 3.2 Composizione della voce 65 “Ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza e per obblighi simili” 31/12/2003 – Interessi su titoli – Interessi su liquidità – Dividendi – Ritenute su interessi e altri oneri – Profitti / perdite da operazione finanziarie Totale 914 70 5 -146 231 1.074 La voce in esame accoglie i ricavi netti degli investimenti del fondo pensione complementare del personale della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA. La retrocessione al fondo pensione di tali proventi trova appostazione nella voce 85 “Accantonamenti dei ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza e per obblighi simili”. Per il dettaglio della voce si rimanda al “Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale” allegato al bilancio. 352 Sezione 4 Le spese amministrate 4.1 Numero medio di dipendenti per categoria 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Dirigenti (b) Quadri direttivi di 3° e 4° livello (c) Restante personale 75 751 3.627 55 628 2.743 36,4 19,6 32,2 Totale 4.453 3.426 30,0 Il numero dei dipendenti risente dell’inclusione nel Gruppo della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Dettaglio della sottovoce 80 a) “Spese per il personale” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % – Salari e stipendi – Oneri sociali – Trattamento di fine rapporto – Trattamento di quiescenza e simili – Altre spese riferibili al personale 184.769 50.755 14.311 6.974 17.170 141.698 37.885 12.003 4.586 13.040 30,4 34,0 19,2 52,1 31,7 Totale 273.979 209.212 31,0 La variazione della voce è riconducibile per Euro 59.660 mila alle spese per il personale della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. Dettaglio della sottovoce 80 b) “Altre spese amministrative” 1. Imposte indirette e tasse 2. Spese per acq. di beni e servizi non professionali 3. Spese per servizi professionali 4. Fitti e canoni passivi 5. Spese per manutenz.mobili e impianti 6. Premi di assicurazione 7. Altre spese Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 35.993 28.510 26,2 72.770 11.628 24.430 6.439 3.154 30.669 52.400 12.139 20.258 4.493 3.558 28.485 38,9 -4,2 20,6 43,3 -11,4 7,7 185.083 149.843 23,5 La variazione della voce è riconducibile per Euro 40.520 mila alle altre spese amministrative della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. 353 Sezione 5 Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti Composizione della voce 90 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali” Come esposto anche nelle tabelle contenute nella Parte B – Sezione 4, sono state imputate a Conto Economico le seguenti rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali: 1. 2. 3. 4. Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Differenze positive di consolidamento Differenze positive di patrimonio netto Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 84.841 23.998 18.686 758 79.420 16.770 11.707 1.315 6,8 43,1 59,6 -42,4 128.283 109.212 17,5 Le rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali includono ammortamenti su avviamenti per complessivi Euro 60.940 mila, di cui Euro 33.825 mila relativi all’ammortamento delle differenze positive di consolidamento, successivamente riclassificate ad avviamento, delle controllate che hanno ceduto alla Capogruppo il relativo ramo d’azienda bancaria e per Euro 26.444 mila all’ammortamento dell’avviamento pagato per l’acquisizione dei rami d’azienda formati dai 46 sportelli del Gruppo Intesa. L’avviamento relativo ai suddetti rami d’azienda del Gruppo Intesa viene ammortizzato in 5 anni. L’incremento delle rettifiche di valore sulle differenze positive di consolidamento è connesso alla quota di ammortamento della Cassa di Risparmio di Prato SpA, consolidata integralmente per la prima volta nell’esercizio 2003. La relativa differenza positiva di consolidamento viene ammortizzata in venti anni, come illustrato nella Parte B – Sezione 8 della presente nota. Composizione della voce 100 “Accantonamenti per rischi ed oneri” Accantonamento per rischi e oneri futuri 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 14.348 7.873 82,2 La voce è costituita dagli accantonamenti effettuati nell’esercizio a fronte di rischi ed oneri, nonché di passività di esistenza certa o probabile. 354 5.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Rettifiche di valore su crediti di cui: – rettifiche forfettarie per rischio paese – altre rettifiche forfettarie (b) Accantonamenti per garanzie e impegni di cui: – acc.nti forfettari per rischio paese – altri accantonamenti forfettari 76.441 67.285 13,6 – 4.872 622 3.000 16.994 43 -100,0 -71,3 n.s. – 622 – 43 n.s. n.s. Totale 77.063 67.328 14,5 Le “Altre rettifiche forfettarie” sono relative alle svalutazioni effettuate nell’esercizio su posizioni incagliate valutate forfettariamente ovvero alle rettifiche di valore a fronte del rischio fisiologico su crediti “in bonis”. Composizione della voce 130 “Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Riprese di valore su crediti per cassa (b) Riprese di valore su accantonamenti per garanzie e impegni 16.057 13.167 21,9 137 608 -77,5 Totale 16.194 13.775 17,6 Le riprese di valore di cui al punto (a) sono costituite per Euro 8.247 mila da incassi di crediti svalutati in esercizi precedenti. L’importo residuo di Euro 7.810 mila del suddetto punto (a) si riferisce a riprese di valore su posizioni svalutate in precedenti esercizi per le quali sono venuti meno, in tutto o in parte, i motivi che hanno originato le predette svalutazioni. Composizione della voce 140 “Accantonamenti ai fondi rischi su crediti” Accantonamento ai fondi rischi su crediti 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 111 985 -88,7 355 Composizione della voce 150 “Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie” Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 58.845 4.045 n.s. Le suddette rettifiche sono così dettagliate: – per Euro 997 mila sono riferibili a svalutazioni effettuate nell’esercizio su alcune partecipazioni per le quali si è ritenuto sussistere una perdita durevole di valore; – per Euro 57.848 mila sono riferibili alla svalutazione della partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA effettuata ai sensi dell’art. 66, comma 1-bis, del T.U.I.R., esclusivamente al fine di usufruire del beneficio fiscale connesso alla deducibilità della relativa svalutazione, come già ampiamente illustrato nella Parte A - Sezione 2 e nella Parte B - Sezione 3 della presente nota. Composizione della voce 160 “Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie” Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 750 1.362 -44,9 Le suddette riprese di valore sono riferibili a titoli del portafoglio immobilizzato in precedenza svalutati per i quali sono venuti meno le motivazioni delle originarie rettifiche. Composizione della voce 170 “Utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto” La voce in esame è riconducibile alle seguenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto: 31/12/2003 31/12/2002 Var. % Vicenza Life Ltd Linea SpA Arca Vita SpA Magazzini Generali Merci e Derrate SpA 2.057 2.163 – – 1.476 920 753 5 39,4 135,1 -100,0 -100,0 Totale 4.220 3.154 33,8 Si segnala che la quota di partecipazione in Arca Vita SpA è stata ceduta nel corso dell’esercizio 2003. Composizione della voce 220 “Utilizzo del fondo di consolidamento per rischi ed oneri futuri” La voce non risulta avvalorata. Variazione della voce 230 “Fondo per rischi bancari generali” Utilizzo del fondo per rischi bancari generali 31/12/2003 31/12/2002 41.500 – La variazione indicata si riferisce all’utilizzo del fondo per rischi bancari generali effettuato nell’esercizio a fronte della rettifica di valore sulla partecipazione detenuta nella Banca Nazionale del Lavoro SpA, operata per motivi esclusivamente tributari come ampiamente illustrato nella Parte A – Sezione 2 della presente nota. 356 Sezione 6 Altre voci del Conto Economico 6.1 Composizione della voce 70 “Altri proventi di gestione” 1. 2. 3. 4. Addebiti a carico di terzi su depositi e c/c Fitti e canoni attivi Recuperi di imposte d’atto, bollo e affini Proventi su opzioni implicite nei contratti di copertura dei titoli strutturati emessi 5. Proventi da operazioni di cartolarizzazione 6. Altri proventi Totale 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 19.752 1.648 23.743 15.701 542 15.189 25,8 204,1 56,3 980 24.900 48.142 1.219 20.154 37.408 -19,6 23,5 28,7 119.165 90.213 32,1 I proventi su opzioni implicite afferiscono ad operazioni in “strumenti finanziari strutturati”, controbilanciate da operazioni di segno inverso che hanno generato oneri su opzioni per un importo equivalente, come dettagliato al punto successivo. Gli “Altri proventi” includono la riclassifica alla voce in esame del credito d’imposta su dividendi di società del Gruppo e/o consolidate al patrimonio netto incassati nell’esercizio e stornati in sede di consolidamento. 6.2 Composizione della voce 110 “Altri oneri di gestione” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 1. Oneri su opzioni implicite nei titoli strutturati emessi 2. Altri oneri 980 4.798 1.219 6.845 -19,6 -29,9 Totale 5.778 8.064 -28,3 357 6.3 Composizione della voce 190 “Proventi straordinari” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 1. Sopravvenienze attive e insussistenze del passivo 2. Proventi da realizzo di: – immobilizzazioni materiali e immateriali – immobilizzazioni finanziarie 3. Altri proventi 4. Plusvalenza da cessione ramo d’azienda 5. Differenze di elisione 5.911 3.341 76,9 3.274 25.588 3.139 815 – 4.039 9.490 3.532 – 82 -18,9 169,6 -11,1 n.s. -100,0 Totale 38.727 20.484 89,1 I proventi da realizzo di immobilizzazioni finanziarie attengono per Euro 2.738 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 22.850 mila alla vendita di alcune partecipazioni, come illustrato rispettivamente nella Parte B – Sezione 2 e Sezione 3 della presente nota. La plusvalenza di cui al punto 4 è relativa alla cessione a terzi del ramo d’azienda costituito dagli sportelli di Bari e Lanciano. 6.4 Composizione della voce 200 “Oneri straordinari” 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 1. Sopravvenienze passive e insussistenze dell’attivo 2.081 2. Perdite da realizzo di: – immobilizzazioni materiali e immateriali 338 – immobilizzazioni finanziarie 2.325 4. Altre spese e perdite varie 1.816 1.931 7,8 126 5.259 2.265 168,3 -55,8 -19,8 Totale 9.581 -31,5 6.560 Le perdite da realizzo di immobilizzazioni finanziarie sono relative per Euro 2.271 mila alla cessione dei titoli del portafoglio immobilizzato e per Euro 54 mila alla dismissione di alcune partecipazioni, come illustrato, rispettivamente, nella Parte B – Sezione 2 e Sezione 3 della presente nota. 6.5 Composizione della voce 240 “Imposte sul reddito d’esercizio” La voce che ammonta a complessivi Euro 35.350 mila, risulta così composta: 1. 2. 3. 4. 358 Imposte correnti (-) Variazione delle imposte anticipate (+/-) Variazione delle imposte differite (-/+) Imposte su reddito dell’esercizio 31/12/2003 31/12/2002 Var. % -26.684 -26.218 17.552 -35.350 -31.252 651 14.259 -16.342 -14,6 -4.127,3 23,1 116,3 Illustrazione di altre voci non trattate nelle precedenti sezioni Voce 30 “Dividendi e altri proventi” La voce risulta così composta: 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Dividendi e altri proventi su azioni, quote e altri titoli di capitale (b) Dividendi e altri proventi su partecipazioni 2.462 4.553 965 11.108 155,1 -59,0 Totale 7.015 12.073 -41,9 Composizione della voce 250 “Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi” Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi 31/12/2003 31/12/2002 Var. % 2.669 (50) n.s. La voce esprime la quota del risultato economico delle società controllate direttamente e indirettamente dalla Capogruppo che, in base agli “equity ratios”, è di pertinenza di terzi. 359 Sezione 7 Altre informazioni sul Conto Economico 7.1 Distribuzione territoriale dei proventi Si precisa che i proventi attengono principalmente all’operatività svolta nella regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sicilia, con una presenza significativa in Milano. 360 PARTE D ALTRE INFORMAZIONI Sezione 1 Gli amministratori e i sindaci 1.1 Compensi Gli emolumenti spettanti agli Amministratori e Sindaci della Capogruppo per lo svolgimento delle loro funzioni anche presso società controllate ammontano a: 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Amministratori (b) Sindaci 1.709 196 1.390 227 22,9 -13,7 Totale 1.905 1.617 17,8 L’emolumento agli organi sociali comprende i gettoni di presenza e l’indennità di carica. Per gli Amministratori è altresì inclusa la quota dell’utile d’esercizio 2002 loro spettante. 1.2 Crediti e Garanzie rilasciate A fine esercizio i crediti erogati e le garanzie prestate ad Amministratori e Sindaci della Capogruppo risultano pari a: 31/12/2003 31/12/2002 Var. % (a) Amministratori (b) Sindaci 14.720 – 15.445 14 -4,7 -100,0 Totale 14.720 15.459 -4,8 Tali affidamenti sono stati deliberati nell’osservanza delle disposizioni di vigilanza in materia di obbligazioni degli esponenti aziendali. 361 Allegati alla nota integrativa consolidata – – – – Rendiconto del Fondo pensione complementare della controllata Cassa di Risparmio di Prato SpA; Rendiconto finanziario consolidato; Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto consolidato; Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico delle società consolidate. 363 Rendiconto del fondo pensione complementare aziendale ll Fondo pensione complementare aziendale per il personale della Cassa di Risparmio di Prato SpA è stato istituito a seguito dell’accordo stipulato il 30/6/1998 tra la Banca e le OO.SS. del personale ed è disciplinato da un apposito regolamento stilato sulla base del citato accordo. Il Fondo è suddiviso in due Sezioni: – Sezione a capitalizzazione, che garantisce un trattamento di previdenza complementare in forma di regime a contribuzione definita, secondo il metodo della capitalizzazione individuale e della corrispettività tra cumulo e prestazioni, in conformità alle previsioni del D. Lgs. 21/4/93 n. 124 e successive modificazioni e integrazioni; – Sezione integrativa, con trattamenti in regime di prestazione definita, che rappresenta la prosecuzione, alla luce delle disposizioni vigenti, del preesistente Fondo di integrazione delle prestazioni INPS istituito con accordo aziendale del 27/6/1972. Alla Sezione a capitalizzazione hanno potuto aderire, attraverso l’esercizio di una opzione, i dipendenti in servizio all’1/7/1998 già in precedenza iscritti al Fondo integrativo, nonché quelli assunti successivamente all’1/5/1981, che non beneficiavano del citato Fondo integrativo. Al 31/12/2003 risultano iscritti alla Sezione a capitalizzazione n. 868 dipendenti. Alla Sezione integrativa è stato iscritto il personale già cessato dal servizio ed in quiescenza all’1/7/1998, oltre a quei dipendenti in servizio a tale data che hanno optato per la permanenza nella sezione integrativa stessa. Al 31/12/2003 risultano iscritti alla Sezione integrativa n. 5 dipendenti in servizio e n. 146 pensionati. Nel presentare il rendiconto al 31/12/2003 del Fondo Pensione Complementare aziendale, distinto tra le due Sezioni, si forniscono le seguenti precisazioni: 1) Sezione a capitalizzazione Le disponibilità sono in massima parte investite in titoli non immobilizzati, esposti al valore di mercato rilevato il giorno di chiusura dell’esercizio e appostati tra i titoli di proprietà non immobilizzati con specifica destinazione alle prestazioni previdenziali. 2) Sezione integrativa Gli investimenti in titoli sono appostati tra i titoli di proprietà immobilizzati con specifica destinazione alle prestazioni previdenziali. Il risultato della gestione finanziaria della Sezione integrativa non è assoggettato ad imposta sostitutiva in quanto per ciascun iscritto non sono individuabili o il valore finale della prestazione, o i contributi accumulati ad esso riferibili. Il Regolamento del fondo prevede che le prestazioni della Sezione integrativa siano assicurate dal rendimento degli investimenti e dall’ammontare della riserva matematica così come costituita ai sensi dell’ art. 8 del Regolamento stesso. Il conteggio viene effettuato con cadenza annuale dall’attuario e al 31 dicembre 2003 la riserva matematica è risultata pari a Euro 12.834 mila. Dopo l’ attribuzione del rendimento degli investimenti il valore del Fondo ammonta a Euro 12.864 mila; non è stato, pertanto, effettuato alcun accantonamento a carico del conto economico di Cariprato SpA. 364 STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ Investimenti finanziari a) Titoli immobilizzati b) Titoli non immobilizzati c) Liquidità Attività della gestione amministrativa a) Ratei e risconti attivi b) Altre attività sezione a capitalizzazione sezione integrativa totale 31.268.058,48 12.762.541,71 12.757.670,14 44.030.600,19 12.757.670,14 30.961.585,37 311.344,68 30.961.585,37 306.473,11 4.871,57 185.455,94 150.057,25 35.398,69 101.536,01 101.536,01 286.991,95 251.593,26 35.398,69 31.453.514,42 12.864.077,72 44.317.592,14 87.801,64 87.801,64 0,00 87.801,64 87.801,64 Attivo netto destinato alle prestazioni 31.365.712,78 12.864.077,72 44.229.790,50 TOTALE PASSIVITÀ 31.453.514,42 12.864.077,72 44.317.592,14 sezione a capitalizzazione sezione integrativa totale 1.453.836,74 -1.508.904,50 -55.067,76 -1.508.904,50 696.774,37 534.018,48 1.765.261,90 -539.700,60 -1.002.517,41 0,00 -1.508.904,50 TOTALE ATTIVITÀ PASSIVITÀ Passività della gestione amministrativa a) Debiti verso l'Erario CONTO ECONOMICO Saldo della gestione previdenziale a) Contributi per le prestazioni: - versamenti a carico della banca - versamenti effettuati dal personale - accantonamento quota T.F.R. b) Anticipazioni c) Trasferimenti e riscatti d) Ingressi da altri fondi e) Pensioni corrisposte Risultato della gestione finanziaria a) Interessi, scarti e dividendi su titoli b) Profitti da negoziazione titoli c) Plusvalenze su titoli d) Riprese di valore su titoli e) Interessi attivi su liquidità f) Altri ricavi g) Perdite da negoziazione titoli h) Minusvalenze su titoli i) Altri costi 696.774,37 534.018,48 1.765.261,90 -539.700,60 -1.002.517,41 871.357,90 577.162,16 14.985,59 276.756,20 349.294,46 357.135,76 4.420,39 67.549,12 303,67 2.551,38 -65.398,84 -14.813,07 Oneri di gestione -146.165,31 a) Imposta sostitutiva su incremento del fondo -95.849,37 b) Altre spese -50.315,94 Variazioni dell'attivo netto destinato alle prestazioni 2.179.029,33 1.220.652,36 934.297,92 19.405,98 276.756,20 0,00 70.100,50 303,67 0,00 -65.398,84 -14.813,07 0,00 -146.165,31 -95.849,37 -50.315,94 -1.159.610,04 1.019.419,29 365 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (in migliaia di Euro) Fondi generati dalla gestione 31.12.2003 a) Fondi generati dalla gestione: – Utile d'esercizio – Rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali ed immateriali – Rettifiche di valore nette su partecipazioni – Rettifiche di valore nette su titoli – Rettifiche di valore nette su crediti – Accantonamento al fondo rischi su crediti – Altre variazioni fondo rischi su crediti – Accantonamento al fondo TFR – Altre variazioni del fondo TFR – Accantonamento fondo di quiescenza – Altre variazioni fondo di quiescenza – Accantonamento fondo imposte e tasse – Altre variazioni fondo imposte e tasse – Accantonamento altri fondi per rischi ed oneri – Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri – Aumenti di capitale sociale – Sovrapprezzo di emissione – Riserve b) Incremento dei fondi raccolti: – Debiti verso banche – Debiti verso clientela – Debiti rappresentati da titoli – Altre passività – Ratei e risconti passivi – Passività subordinate – Patrimonio di pertinenza di terzi 31.12.2002 470.111 223.862 49.368 9.535 108.839 58.845 462 65.440 111 13.697 14.269 17.103 4.071 43.210 29.582 13.757 17.470 5.825 54 1.233 26.775 96.190 3.433 5.543 16.630 985 5 12.009 1.678 – – 37.395 855 9.835 924 43 957 27.845 3.482.474 351.837 1.277.922 1.245.376 246.987 2.926 307.124 50.302 1.087.440 350.068 373.824 243.783 99.925 3.341 18.824 - 2.325 c) Decremento dei fondi impiegati: 5.496.931 6.162.537 – Crediti verso banche 63.100 63.896 – Vendita titoli 5.305.883 5.920.330 – Altri decrementi su titoli 35.554 82.314 – Cessione immobilizzazioni immateriali 7.374 – – Altri decrementi immobilizzazioni immateriali 4.640 53 – Cessione immobilizzazioni materiali 6.196 9.195 – Altri decrementi immobilizzazioni materiali 2.169 1.999 – Cessione partecipazioni 63.969 72.910 – Altri decrementi su partecipazioni 3.388 10.525 – Azioni proprie 1 – – Differenze positive di patrimonio netto 4.657 1.315 Totale fondi generati e raccolti 366 9.449.516 7.473.839 Fondi utilizzati ed impiegati 31.12.2003 a) Utilizzo di fondi generati dalla gestione: – Dividendi distribuiti dalla Capogruppo – Utilizzo di riserve – Utilizzo del fondo per rischi bancari generali – Utilizzo fondo rischi su crediti – Altre variazioni fondo rischi su crediti – Utilizzo fondo TFR – Altre variazioni fondo TFR – Utilizzo fondo di quiescienza – Utilizzo fondo imposte e tasse – Altre variazioni fondo imposte e tasse – Utilizzo altri fondi per rischi ed oneri – Altre variazioni altri fondi per rischi ed oneri 31.12.2002 223.175 50.284 29.286 41.500 871 2.625 10.925 5.118 3.051 52.877 17.554 8.129 955 157.744 50.204 28.483 – 1.653 680 6.462 3.367 714 40.996 14.259 9.798 1.128 b) Incremento dei fondi impiegati: 9.226.160 7.316.236 – Cassa e disponibilità 12.390 - 6.106 – Crediti verso clientela 3.011.788 1.110.914 – Acquisto partecipazioni 26.806 9.171 – Altri incrementi partecipazioni 51.121 11.876 – Differenze positive di consolidamento 203.196 - 11.707 – Acquisto titoli 5.358.779 5.988.901 – Altri incrementi titoli 349.695 25.156 – Acquisto di immobilizzazioni materiali 19.256 19.506 – Altri incrementi immobilizzazioni materiali 67.335 8.995 – Acquisto di immobilizzazioni immateriali 55.082 28.529 – Altri incrementi immobilizzazioni immateriali 9.406 10.603 – Altre attività 32.836 114.374 – Ratei e risconti attivi 28.470 6.024 c) Decremento dei fondi raccolti: – Fondi di terzi in amministrazione Totale fondi utilizzati ed impiegati 181 181 - 141 - 141 9.449.516 7.473.839 367 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (in migliaia di Euro) Saldi al 31 dicembre 2002 Capitale sociale Riserva sovrappr. azioni Riserva Legale Riserva per azioni proprie 154.266 1.069.321 70.327 1 Riparto utili della Capogruppo: – riserve – dividendi – Amministratori – beneficenza Attribuzione azioni a dipendenti 7.800 54 Tassa ammissione soci 798 435 Altri movimenti di riserve -1 Utile netto 31.12.2003 Patrimonio netto consolidato al 31.12.2003 368 154.320 1.070.554 78.127 – Riserva Statutaria Altre Riserve Riserve di rivalutazione Fondo Rischi Bancari Generali Differenze negative di patrimonio netto Utile di pertinenza del Gruppo Totale 86.074 – 46.298 83.345 – 9.535 1.519.167 7.800 11.175 -26.775 -48.851 -581 -852 – -48.851 -581 -852 -852 – 435 -58.859 35.015 -10.323 – -41.500 46.298 41.845 – 67.524 -43.159 49.473 49.473 49.473 1.475.632 369 STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE BANCA NUOVA S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Cassa e disponibilità presso banche centrale e uffici postali 15.903.349 16.635.316 5.684.126 5.347.019 30. Crediti verso banche: a) a vista b) altri crediti 253.770.880 85.863.867 167.907.013 404.575.024 303.852.824 100.722.200 40. Crediti verso clientela di cui:– crediti con fondi di terzi in amministrazione 895.973.545 – 627.979.440 – 50. Obbligazioni e altri titoli di debito: a) di emittenti pubblici b) di banche di cui: – titoli propri c) di enti finanziari di cui: – titoli propri d) di altri emittenti 237.126.685 3.469.943 203.136.376 418.658 9.097.396 – 21.422.970 243.535.285 18.110.881 189.651.012 179.417 5.926.552 – 29.846.840 60. Azioni, quote e altri titoli di capitale 66.996.702 54.839.713 70. Partecipazioni 447.305 538.858 80. Partecipazioni in imprese del gruppo 190.000 – 20. Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali 90. Immobilizzazioni immateriali di cui: – costi d’impianto – avviamento 24.683.253 30.755.025 249.928 16.531.727 333.238 24.446.591 100. Immobilizzazioni materiali 19.846.167 22.673.009 – – 61.581.437 62.108.121 4.839.986 4.172.714 667.272 – 5.102.725 4.592.193 510.532 – 1.587.043.435 1.474.089.535 GARANZIE E IMPEGNI 31.12.2003 31.12.2002 10. Garanzie rilasciate di cui: – accettazioni – altre garanzie 27.298.149 20.736.423 644.898 26.653.251 1.104.935 19.631.488 39.651.261 76.604.860 – – 120. Azioni o quote proprie (valore nominale) 130. Altre attività 140. Ratei e risconti attivi: a) ratei attivi b) risconti attivi di cui: – disaggio di emissione su titoli Totale dell’Attivo 20. Impegni di cui: – per vendite con obbligo di riacquisto 372 Passivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Debiti verso banche: a) a vista b) a termine o con preavviso 14.187.312 9.643.019 4.544.293 45.289.067 4.506.573 40.782.494 20. Debiti verso clientela: a) a vista b) a termine o con preavviso 1.077.410.947 913.575.565 163.835.382 982.005.081 837.580.129 144.424.952 30. Debiti rappresentati da titoli: a) obbligazioni b) certificati di deposito c) altri titoli 226.717.634 156.580.918 51.188.800 18.947.916 248.632.696 177.704.039 59.826.716 11.101.941 63.853.709 45.884.186 1.348.576 1.011.584 336.992 1.355.542 1.221.031 134.511 70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 10.961.732 11.396.203 80. Fondi per rischi ed oneri: a) fondi di quiescenza e per obblighi simili b) fondi imposte e tasse c) altri fondi 10.584.079 – 7.682.585 2.901.494 14.171.073 – 11.102.538 3.068.535 4.072.711 4.400.767 100. Fondo per rischi bancari generali 25.822.845 25.822.845 110. Passività subordinate 46.049.339 26.010.929 120. Capitale 23.018.460 17.183.925 130. Sovrapprezzi di emissione 78.971.030 48.242.479 140. Riserve: a) riserva legale c) riserve statutarie d) altre riserve 20.187.952 18.690.421 1.486.093 11.438 20.187.952 18.690.421 1.486.093 11.438 3.955.788 3.955.788 -20.448.998 -7.702.641 350.319 -12.746.357 1.587.043.435 1.474.089.535 50. Altre passività 60. Ratei e risconti passivi: a) ratei passivi b) risconti passivi 90. Fondi rischi su crediti 150. Riserve di rivalutazione 160. Utili riportati a nuovo 170. Utile d'esercizio Totale del Passivo 373 BANCA NUOVA S.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Voci 31.12.2003 31.12.2002 10. Interessi attivi e proventi assimilati di cui: – su crediti verso clientela – su titoli di debito 60.512.664 64.567.420 45.869.954 7.093.455 38.801.299 10.394.427 -21.016.082 -26.944.059 -11.662.806 -7.161.662 -16.025.089 -8.912.161 381.440 293.251 88.189 – 49.473 124 49.349 – 40. Commissioni attive 20.533.847 16.570.437 50. Commissioni passive -2.465.555 -2.149.116 60. Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie 4.912.978 2.303.784 70. Altri proventi di gestione 13.652.046 5.479.890 80. Spese Amministrative: a) spese per il personale di cui: – salari e stipendi – oneri sociali – trattamento di fine rapporto – trattamento di quiescenza e simili b) altre spese amministrative -59.688.702 -34.209.371 -57.628.339 -32.312.537 -23.743.250 -5.444.874 -2.128.783 -378.186 -25.479.331 -22.387.972 -4.586.085 -2.193.419 -332.543 -25.315.802 90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali -13.246.434 -12.563.124 -1.062.818 -705.546 120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni -10.122.476 -7.029.546 130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni 3.315.076 5.666.219 -109.989 -112.006 – – 170. Utile (Perdita) delle attività ordinarie -4.404.005 -12.494.513 180. Proventi straordinari 5.392.337 1.481.818 -613.991 -873.414 4.778.346 608.404 220. Imposte sul reddito dell’esercizio -24.022 -860.248 230. Utile (Perdita) d’esercizio 350.319 -12.746.357 20. Interessi passivi e oneri assimilati di cui: – su debiti verso clientela – su debiti rappresentati da titoli 30. Dividendi e altri proventi: a) su azioni,quote e altri titoli di capitale b) su partecipazioni c) su partecipazioni in imprese del gruppo 100. Accantonamenti per rischi e oneri 140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 190. Oneri straordinari 200. Utile (Perdita) straordinario 374 CARIPRATO S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali 19.106.780 19.513.072 20. Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali 67.532.017 22.948.066 155.328.195 99.985.765 55.342.430 264.115.116 183.310.400 80.804.716 2.000.108.740 – 1.675.294.414 2.010 279.180.294 191.866.830 35.146.709 5.929.607 5.126.050 – 47.040.705 296.621.293 232.087.749 29.583.101 684.563 31.718.384 – 3.232.059 4.751.991 989.318 11.257.978 11.375.675 – 14.101.896 7.569.513 8.591.388 – 4.164.659 – 4.710.087 100. Immobilizzazioni materiali 61.551.423 64.060.930 130. Altre attività 57.844.136 72.308.580 140. Ratei e risconti attivi: a) ratei attivi b) risconti attivi di cui: – disaggio di emissione su titoli 19.447.768 18.159.368 1.288.400 – 17.806.118 15.690.112 2.116.006 – 2.683.678.835 2.467.725.866 GARANZIE E IMPEGNI 31.12.2003 31.12.2002 10. Garanzie rilasciate di cui: – accettazioni – altre garanzie 81.754.633 101.970.664 3.951.634 77.802.999 5.553.773 96.416.891 15.751.850 220.296.197 – – 30. Crediti verso banche: a) a vista b) altri crediti 40. Crediti verso clientela di cui:– crediti con fondi di terzi in amministrazione 50. Obbligazioni e altri titoli di debito: a) di emittenti pubblici b) di banche di cui: – titoli propri c) di enti finanziari di cui: – titoli propri d) di altri emittenti 60. Azioni, quote e altri titoli di capitale 70. Partecipazioni 80. Partecipazioni in imprese del gruppo 90. Immobilizzazioni immateriali di cui: – costi d’impianto – avviamento Totale dell’Attivo 20. Impegni di cui: – per vendite con obbligo di riacquisto 376 Passivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Debiti verso banche: a) a vista b) a termine o con preavviso 123.905.807 19.627.992 104.277.815 68.521.300 30.604.542 37.916.758 20. Debiti verso clientela: a) a vista b) a termine o con preavviso 1.427.897.832 1.303.965.757 123.932.075 1.307.716.399 1.152.001.792 155.714.607 30. Debiti rappresentati da titoli: a) obbligazioni b) certificati di deposito c) altri titoli 627.075.290 494.418.806 123.156.020 9.500.464 628.934.904 458.504.665 161.719.069 8.711.170 – 1.798 170.016.317 127.335.753 2.533.899 1.013.194 1.520.705 3.903.729 1.466.915 2.436.814 70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 17.508.311 16.848.737 80. Fondi per rischi ed oneri: a) fondi di quiescenza e per obblighi simili b) fondi imposte e tasse c) altri fondi 61.823.586 44.229.791 11.253.912 6.339.883 60.764.880 43.210.371 12.621.889 4.932.620 90. Fondi rischi su crediti 13.697.195 13.697.195 100. Fondo per rischi bancari generali 26.027.116 26.027.116 – – 103.300.000 103.300.000 130. Sovrapprezzi di emissione 13.502.766 13.502.766 140. Riserve: a) riserva legale b) riserva per azioni o quote proprie c) riserve statutarie d) altre riserve 67.199.558 15.650.560 – 13.284.510 38.264.488 64.822.626 14.064.507 – 10.905.431 39.852.688 150. Riserve di rivalutazione 16.488.135 16.488.135 – – 12.703.023 15.860.528 2.683.678.835 2.467.725.866 40. Fondi di terzi in amministrazione 50. Altre passività 60. Ratei e risconti passivi: a) ratei passivi b) risconti passivi 110. Passività subordinate 120. Capitale 160. Utile/Perdita portati a nuovo 170. Utile/Perdita d’esercizio Totale del Passivo 377 CARIPRATO S.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Voci 31.12.2003 31.12.2002 114.127.778 121.902.843 101.135.778 8.285.266 106.693.328 10.420.974 -34.901.473 -45.492.171 -15.042.352 -18.108.392 -19.932.429 -22.998.836 661.044 269 660.775 – 1.681.383 7.587 476.464 1.197.332 40. Commissioni attive 31.671.136 30.317.873 50. Commissioni passive -2.191.774 -1.703.492 475.671 2.624.960 1.074.487 1.128.274 17.099.058 20.029.713 -100.179.885 -59.659.757 -90.830.739 -55.242.975 -40.873.749 -11.578.498 -1.934.289 -2.462.036 -40.520.128 -38.917.259 -11.005.797 -1.289.362 -2.374.759 -35.587.764 85. Accantonamenti dei ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza e per obblighi simili -1.074.487 -1.128.274 90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali -8.663.291 -8.800.764 100. Accantonamenti per rischi ed oneri -2.353.723 – 110. Altri oneri di gestione -1.559.828 -1.341.728 120. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni -5.309.713 -11.472.925 130. Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni 2.503.114 6.613.788 – – -165.992 -234.800 – 43 170. Utile/perdita delle attività ordinarie 11.212.122 23.293.984 180. Proventi straordinari 11.789.116 4.556.602 -300.618 -2.098.856 11.488.498 2.457.746 – – 220. Imposte sul reddito dell’esercizio -9.997.597 -9.891.202 230. Utile (perdita) d’esercizio 12.703.023 15.860.528 10. Interessi attivi e proventi assimilati di cui: – su crediti verso clientela – su titoli di debito 20. Interessi passivi e oneri assimilati di cui: – su debiti verso clientela – su debiti rappresentati da titoli 30. Dividendi e altri proventi: a) su azioni, quote e altri titoli di capitale b) su partecipazioni c) su partecipazioni in imprese del gruppo 60. Profitti/perdite da operazioni finanziarie 65. Ricavi su investimenti dei fondi di quiescenza e per obblighi simili 70. Altri proventi di gestione 80. Spese amministrative: a) spese per il personale di cui: – salari e stipendi – oneri sociali – trattamento di fine rapporto – trattamento di quiescenza e simili b) altre spese amministrative 140. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 150. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie 190. Oneri straordinari 200. Utile/perdita straordinari 210. Variazione del fondo rischi bancari generali 378 INFORMATICA VICENTINA S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAM.ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I. Immateriali 1) Costi d'impianto e d'ampliamento 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso ed acconti 7) Altre Totale II. Materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Totale III. Finanziarie 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate c) imprese controllanti d) altre imprese Totale 2) Crediti: a) verso imprese controllate b) verso imprese collegate c) verso imprese controllanti d) verso altri – entro 12 mesi Totale 3) Altri titoli Totale 4) Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo 31.12.2003 31.12.2002 – – 729 477.956 815.823 466.000 660.456 1.815.842 58.049 1.238 671.489 1.019.779 610.740 736.607 1.167.044 76.004 4.294.855 4.282.901 – 43.417 905 369.116 – – 38.943 1.811 346.013 – 413.438 386.767 – – – 26.352 – – – 63.829 26.352 63.829 – – – 6.852 – – – 14.390 6.852 14.390 – – 33.204 78.219 – – 4.741.497 4.747.887 Totale TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B) 380 C) ATTIVO CIRCOLANTE I. Rimanenze 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) Lavori in corso su ordinazione 4) Prodotti finiti e merci 5) Acconti 162.990 – 80.000 – – 269.962 – 135.000 – – 242.990 404.962 2.462.581 – – 2.234.733 76.823 76.823 – 1.768.329 – – 607.532 211.493 211.493 – 4.774.137 2.587.354 – – – – – 54.662 – – – – – 53.996 54.662 53.996 – – 1.484 – – 893 1.484 893 5.073.273 3.047.205 Ratei attivi Risconti attivi 1.811 112.988 1.825 32.208 TOTALE RATEI E RISCONTI (D) 114.799 34.033 9.929.569 7.829.125 31.12.2003 31.12.2002 22.094 387.343 22.094 387.343 1.888 19.040 11.559 98.283 20.928 109.842 43.022 497.185 Totale II. Crediti 1) Verso clienti - entro 12 mesi 2) Verso imprese controllate 3) Verso imprese collegate 4) Verso controllanti 5) Verso altri – entro 12 mesi – oltre 12 mesi Totale III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1) Partecipazioni in imprese controllate 2) Partecipazioni in imprese collegate 3) Partecipazioni in imprese controllanti 4) Altre partecipazioni 5) Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo 6) Altri titoli Totale IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Denaro e valori in cassa Totale TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C) D) RATEI E RISCONTI, CON SEPARATA INDICAZIONE DEL DISAGGIO SU PRESTITI Totale Attivo A) CONTI D’ORDINE I. Garanzie ricevute da terzi 1) Fidejussioni II. Garanzie reali 1) Impegni per contratti di leasing 2) Beni di terzi in leasing Totale conti d’ordine 381 INFORMATICA VICENTINA S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Passivo A) PATRIMONIO NETTO I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserva per azioni proprie in portafoglio VI. Riserve straordinarie VII. Altre riserve VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile (perdita) dell’esercizio Totale Patrimonio Netto (A) B) FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili 2) Fondi per imposte 3) Altri accantonamenti a) Fondo oneri e rischi futuri b) Fondo svalutazione partecipata Totale Fondi per rischi ed oneri (B) C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO D) DEBITI 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Debiti verso banche – entro 12 mesi 4) Debiti verso altri finanziatori 5) Acconti 6) Debiti verso fornitori – entro 12 mesi 7) Debiti rappresentati da titoli di credito 8) Debiti verso imprese controllate 9) Debiti verso imprese collegate 10)Debiti verso controllanti 11)Debiti tributari – entro 12 mesi 12)Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale – entro 12 mesi 13)Altri debiti – entro 12 mesi Totale debiti (D) E) RATEI E RISCONTI, CON SEPARATA INDICAZIONE DELL’AGGIO SU PRESTITI Ratei passivi Risconti passivi Totale ratei e risconti (E) Totale Passivo e Netto 382 31.12.2003 31.12.2002 100.000 – – 25.144 – 100.000 – – 25.144 – 316.100 17 13.038 316.056 – 7.677 454.299 448.877 – 489 – 4.350 – – – – 489 4.350 506.370 464.963 – – 5.537.720 – – 2.343.027 – – – 178.993 340.534 211.043 282.217 – – 1.309.508 – – 3.058.883 – – – 363.870 201.744 186.342 1.664.411 8.893.534 6.784.758 3.738 71.139 600 125.577 74.877 126.177 9.929.569 7.829.125 INFORMATICA VICENTINA S.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro A) Valore della produzione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio Totale valore della produzione (A) B) Costi della Produzione 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale: a) salari e stipendi b) oneri e rischi futuri c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) Ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamenti per rischi su crediti 13) Altri accantonamenti: a) oneri e rischi futuri b) sviluppo nuovi prodotti c) svalutazione partecipata 14) Oneri diversi di gestione Totale costi della produzione (B) DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B) C) Proventi e oneri finanziari 15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate 16) Altri proventi finanziari a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni c) da titoli iscritti nell’attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti 17) Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti Totale proventi e oneri finanziari (C) 31.12.2003 31.12.2002 11.696.067 – – – 564.165 12.155.502 891.607 – – 210.320 12.260.232 13.257.429 2.605.723 3.919.987 367.633 3.302.864 2.329.627 750.428 182.251 40.558 – 5.999.413 2.725.686 273.835 2.521.613 1.803.912 574.898 120.096 22.707 – 702.179 75.385 – 23.674 106.972 – 237.794 109.715 – – 223.042 – – – – 732.820 – – – 848.659 11.837.237 422.995 12.939.757 317.672 252 – 131 – 5.042 358 – 5.020 – 7.272 -144.448 -58.459 -139.023 -45.809 383 31.12.2003 31.12.2002 – – – – – – -6.526 – – – – – -6.526 – – – – – – – – 1 – – – – – – 0 1 Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D ± E) 277.446 271.864 22) Imposte sul reddito dell’esercizio -264.408 -264.187 13.038 7.677 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) Rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell’attivo circolante 19) Svalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell’attivo circolante Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D) E) Proventi e oneri straordinari 20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni a) plusvalenze alienazione beni b) sopravvenienze attive c) rimborsi da assicurazioni d) altri ricavi e proventi 21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti a) sopravvenienze passive b) imposte anni precedenti c) varie Totale delle partite straordinarie (E) 23) Utile (Perdita) dell’esercizio 384 IMMOBILIARE STAMPA S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti B) Immobilizzazioni I. Immobilizzazioni immateriali: 1) Costi di impianto e ampliamento 4) Cessioni, Licenze, Marchi e Diritti simili 7) Altre immobilizzazioni immateriali Totale II. Immobilizzazioni materiali: 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 3) Attrezzature industriali e commerciali 3) Altre immobilizzazioni materiali 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Totale III. Immobilizzazioni finanziarie: 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate c) altre imprese 2) Crediti: d) verso altri Totale Totale immobilizzazioni (B) C) Attivo circolante I. Rimanenze: 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4) Prodotti finiti e merci Totale II. Crediti - entro 12 mesi: 1) Verso clienti al netto del fondo svalutazione 3) Verso imprese collegate 4) Verso controllanti 6) Verso altri Totale III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: 6) Altri titoli Totale IV. Disponibilità liquide: 1) Depositi bancari e postali 3) Denaro in cassa Totale Totale attivo circolante (C) D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti Totale Attivo 386 31.12.2003 31.12.2002 – – 52.622 12.497 - 70.162 6.667 115.875 65.119 192.704 189.184.849 22.933 106.570 61.987 849.971 189.280.360 33.324 5.594 77.607 519.238 190.226.310 189.916.123 – – – 103 4.605 591 4.605 694 190.296.034 190.109.521 – 4.562.976 – 5.553.973 4.562.976 5.553.973 68.448 – 1.053.265 74.707 3.873.020 – 232.521 153.202 1.196.420 4.258.743 – – – – 6.426.612 420 3.700.536 287 6.427.032 3.700.823 12.186.428 13.513.539 169.212 15.386 202.651.674 203.638.446 Passivo A) Patrimonio netto I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni III. Riserve di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserva per azioni proprie in portafoglio VI. Riserve statutarie VII. Altre riserve, distintamente indicate 1) Riserva straordinaria 2) Versamento in conto aumento di capitale VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile dell’esercizio Totale patrimonio netto (A) B) Fondi per rischi e oneri C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti 3) Debiti verso banche 5) Acconti 6) Debiti verso fornitori 10) Debiti verso controllanti 11) Debiti tributari 12) Debiti verso istituti previdenziali 13) Altri debiti – esigibili entro l’esercizio successivo – esigibili oltre l’esercizio successivo Totale debiti (D) E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti Totale Passivo e Netto A) CONTI D’ORDINE II. Depositari nostri beni 1) Depositari ns. titoli Totale III. Impegni 1) Per appalti (conti accesi all’oggetto) 2) Fideiussioni ricevute da terzi Totale IV. Impegni (conti accesi al soggetto) 6) Banca c/titoli pronti contro termine Totale Totale conti d’ordine 31.12.2003 31.12.2002 125.000.000 69.400.000 – 771.504 125.000.000 69.400.000 – 661.518 – – 393.907 – 19.736 4.438.078 393.907 – – 2.199.722 200.023.225 197.655.147 – – 398.436 464.400 – – 555.716 216.742 1.229.151 66.116 – – 3.646.665 197.188 1.419.472 69.787 78.566 72.686 79.891 58.101 2.218.977 5.471.104 11.036 47.795 202.651.674 203.638.446 31.12.2003 31.12.2002 – – – – 325.613 – 230.603 610.986 325.613 841.589 – – – – 325.613 841.589 387 IMMOBILIARE STAMPA S.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro 31.12.2003 31.12.2002 A) Valore della produzione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze dei prodotti in corso di lavorazione semilavorati e merci 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi 13.495.502 -990.997 – 1.934.301 6.907.673 -116.889 – 1.494.739 Totale valore della produzione (A) 14.438.806 8.285.523 – -1.098.609 -35.102 – -613.071 -19.501 -660.810 -220.811 -53.678 -26.656 -100.081 -366.297 -131.967 -30.686 -14.954 -71.893 -141.329 -5.791.275 – -878.143 -136.748 -3.233.547 – -543.263 Totale costi della produzione (B) -9.006.494 -5.161.927 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B) 5.432.312 3.123.596 C) Proventi e oneri finanziari 16) Altri proventi finanziari a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni c) da titoli iscritti nell’attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti 17) Interessi e altri oneri finanziari 7 – 266.028 -3.183 7 312.734 167.607 -307.935 Totale proventi e oneri finanziari (C) 262.852 172.413 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) Rivalutazione 19) Svalutazioni: c) di titoli iscritti nell’attivo circolante – – – – – – Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D) – – E) Proventi e oneri straordinari 20) Proventi con separata indicazione delle plusvalenze da alienazione plusvalenze da alienazione 21) Oneri, con separata indicaz.delle minusv.da alienaz. e delle imposte relative ad eserc.prec. minusvalenze da alienazione 352.817 686.034 -22.268 -290.603 309.066 61.174 -44.933 Totale delle partite straordinarie (E) 725.980 325.307 6.421.144 -1.983.066 4.438.078 3.621.316 -1.421.594 2.199.722 B) Costi della produzione 6) Per materie prime sussidiarie di consumo e merci 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale: a) stipendi e salari b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenz. e simili d) altri costi 10) Ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione Risultato prima delle imposte (A+B+C+D+E) 22) Imposte sul reddito dell’esercizio 23) Utile (perdita) dell’esercizio 388 BPVI FONDI SGR S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo 31.12.2003 31.12.2002 12.287 11.474 20. Crediti verso enti creditizi a) a vista b) altri crediti 9.453.266 9.373.013 80.253 13.059.883 12.991.110 68.773 30. Crediti verso enti creditizi a) altri crediti b) crediti verso Fondi Comuni 1.089.018 1.089.018 – 2.678.976 1.596.720 1.082.256 579.572 219.120 45.179 – 43.902 – 2.535.666 2.500.000 32.155 3.511 – 1.277 – – 60. Azioni, quote e altri tioli a reddito variabile 8.471.400 962.656 90. Immobilizzazioni immateriali di cui: – costi di impianto – avviamento 1.070.560 1.149.640 33.725 945.532 1.870 1.093.657 72.511 77.164 1.319.616 1.304.084 28.835 163 28.672 79.030 43.275 35.755 22.142.244 22.077.693 10. Cassa e disponibilità 40. Crediti verso clientela 50. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso: a) di emittenti pubblici b) di enti creditizi c) di enti finanziari di cui: – titoli propri d) di altri emittenti 100. Immobilizzazioni materiali 130. Altre attività 140. Ratei e risconti attivi: a) ratei attivi b) risconti attivi Totale dell’Attivo 390 Passivo 31.12.2003 31.12.2002 10. Debiti verso enti creditizi a) a vista b) a termine o con preavviso 5.947.084 – 5.947.084 7.365.084 – 7.365.084 50. Altre Passività 2.875.683 1.940.523 87.851 74.261 1.224.257 – 1.074.257 150.000 948.379 – 848.379 100.000 10.000.000 10.000.000 789.446 519.004 – – 270.442 648.058 468.317 – – 179.741 1.217.923 1.101.388 22.142.244 22.077.693 70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 80. Fondi per rischi ed oneri: a) fondi di quiescenza e per obblighi simili b) fondi imposte e tasse c) altri fondi 120. Capitale 140. Riserve: a) riserva legale b) riserva per azioni quote proprie c) riserve statutarie d) altre riserve 170. Utile/(Perdita) dell’esercizio Totale del Passivo IMPEGNI AL 31 DICEMBRE 2003 Titoli di terzi da consegnare e ricevere di cui: – relativi a gestioni individuali – relativi a fondi comuni di investimento 31.12.2003 50.087 36.087 14.000 391 BPVI FONDI SGR S.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Costi 10. Interessi passivi ed oneri assimilati 20. Commissioni passive 30. Perdite da operazioni finanziarie 40. Spese amministrative: a) spese per il personale di cui: – salari e stipendi – oneri sociali – trattamento di fine rapporto – Altre spese del personale b) altre spese amministrative 31.12.2003 31.12.2002 – – 17.971.205 19.814.532 187.226 5.112.796 2.191.756 3.506.189 1.573.687 1.840.598 251.924 59.190 40.044 2.921.040 1.209.895 245.579 58.865 59.348 1.932.502 218.189 381.130 70. Accantonamento per rischi e oneri 50.000 100.000 110. Oneri straordinari 93.291 36.904 966.837 760.734 140. Utile dell’esercizio 1.217.923 1.101.388 Totale Costi 25.817.467 25.700.877 50. Rettifiche di valore su immob.immat.e materiali 130. Imposte sul reddito dell’esercizio 392 Ricavi 31.12.2003 31.12.2002 10. Interessi attivi e proventi assimilati di cui: – su crediti verso clientela – su titoli a reddito fisso – su conti correnti bancari 312.940 467.546 – 59.895 253.045 – 72.678 382.135 20. Dividendi e altri proventi 292.969 – 24.116.357 24.613.155 – 87.900 1.016.654 481.049 78.547 51.227 25.817.467 25.700.877 30. Commissioni attive 40. Profitti da operazioni finanziarie 70. Altri proventi di gestione 80. Proventi straordinari Totale Ricavi 393 BPV FINANCE (INTERNATIONAL) Plc BALANCE SHEET AT 31 DECEMBER 2003 in unità di Euro 31.12.2003 31.12.2002 99.470 63.063.539 63.163.009 127.641 64.012.396 64.140.037 CURRENT ASSETS Loans and advances Equity investments Debt securities Debtors Cash at bank and in hand Total current Assets 55.715.905 3.220.972 329.380.242 5.433.948 981.136 394.732.203 32.958.702 21.000.897 289.905.581 6.049.167 2.028.538 351.942.885 Creditors (amounts falling due within one year) 354.184.899 312.364.538 NET ASSETS 103.710.313 103.718.384 CAPITAL AND RESERVES Called up share capital Capital conversion reserve Capital contribution Profit and loss account Shareholders’funds – equity 103.291 – 103.291.380 315.642 103.710.313 103.291 – 103.291.380 323.713 103.718.384 1.648.236 4.683.903 FIXED ASSETS Tangible fixed assets Financial assets Total fixed Assets MEMORANDUM ITEMS COMMITMENTS – Undrawn formal stanby facilities credit lines and other formal commitments 394 BPV FINANCE (INTERNATIONAL) Plc PROFIT AND LOSS ACCOUNT FOR THE YEAR ENDED 31 DECEMBER 2003 in unità di Euro 31.12.2003 31.12.2002 Interest receivable and similar income 17.760.277 19.816.666 Interest payable and similar charges -12.408.839 -13.859.967 Net interest income 5.351.438 5.956.699 Other income 1.066.995 2.261.781 94.041 -4.538.767 Administrative expenses -1.294.223 -1.173.958 Profit on ordinary activities before taxation 5.218.251 2.505.755 -526.322 -227.761 4.691.929 2.277.994 -4.700.000 -2.600.000 Profit and loss account at the beginning of year 323.713 645.719 Profit and loss account at the end of the year 315.642 323.713 Continuing activities Other expenses Tax on profit on ordinary activities PROFIT FOR THE FINANCIAL YEAR Interim dividends paid Final dividends proposed 395 NORDEST MERCHANT S.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo 31.12.2002 31.12.2001 7 54.198 17.574.120 17.574.120 – 21.059.724 148.900 20.910.824 3.248.362 819.493 10.606.720 13.121.690 2.982 4.464 1.746 2.784 100. Immobilizzazioni materiali 106.495 165.852 130. Altre attività 199.475 252.382 53.268 49.043 4.225 3.036 21 3.015 Totale dell’Attivo 31.791.429 35.480.839 GARANZIE ED IMPEGNI 31.12.2003 31.12.2002 10. Garanzie rilasciate – 2.480 10.1 Garanzie ricevute 1.252.286 1.420.605 520.000 3.382.793 1.772.286 4.805.878 10. Cassa e disponibilità 20. Crediti verso enti creditizi a) a vista b) altri crediti 40. Crediti verso clientela 70. Partecipazioni 90. Immobilizzazioni immateriali di cui: – costi di impianto 140. Ratei e risconti attivi: a) ratei attivi b) risconti attivi 20. Impegni Totale garanzie ed impegni 396 Passivo 31.12.2003 31.12.2002 50. Altre passività 524.151 547.863 70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 123.675 106.364 – – – – 3.418.371 – – 3.418.371 31.709 100.106 42.000.000 42.000.000 1.064.563 210.853 853.710 1.064.563 210.853 853.710 -11.756.427 -4.601.154 -196.242 -7.155.274 31.791.429 35.480.839 80. Fondo per rischi ed oneri a) fondo imposte e tasse di periodo b) fondo imposte e tasse differite c) altri fondi 90. Fondo rischi su crediti 120. Capitale 140. Riserve: a) riserva legale b) altre riserve 160. Utili o perdite portati a nuovo 170. Utile (+) / perdita (-) dell’esercizio Totale del Passivo 397 NORDEST MERCHANT S.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Costi 31.12.2003 31.12.2002 10. Interessi passivi ed oneri assimilati 4.213 174.649 20. Commissioni passive 7.350 1.116 1.661.496 960.341 1.925.514 1.062.085 673.076 234.037 53.228 701.155 752.935 257.760 51.390 863.429 50. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 52.429 71.898 60. Altri costi di gestione di cui: – per attività di merchant banking 37.895 37.299 1.280 – – 2.252.101 721 52.054 – 100.099 557.197 4.045.482 30.849 395.897 120. Accantonamenti al fondo rischi finanziari generali – – 130. Imposte sul reddito d’esercizio di cui: anticipate – – – – – – 140. Utile dell’esercizio – – 2.352.150 9.056.109 40. Spese amministrative a) spese per il personale di cui: – salari e stipendi – oneri sociali – trattamento di fine rapporto b) altre spese amministrative 70. Accantonamento per rischi ed oneri 80. Accantonamento al fondo rischi su crediti 90. Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzia ed impegni 100. Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 110. Oneri straordinari Totale Costi 398 Ricavi 31.12.2003 31.12.2002 548.707 – 931.090 – 70.907 70.907 73.125 73.125 30. Commissioni attive 600.566 792.983 70. Altri proventi di gestione: di cui: b) per altri ricavi 849.392 813.650 37.729 3.189 80. Proventi straordinari 86.336 65.908 100. Perdita dell’esercizio 196.242 7.155.274 2.352.150 9.056.109 10. Interessi attivi e proventi assimilati – su titoli a reddito fisso 20. Dividendi e altri proventi: b) su partecipazioni Totale Ricavi 399 SEC SERVIZI S.C.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo 31.12.2003 31.12.2002 – – 27.681 54.988.444 8.263 1.080.570 8.431.500 138.994 843 29.501.786 9.916 – 10.926.359 53.693 64.675.452 40.492.597 II. Materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti 1.551.834 498.879 3.400.253 221.339 1.666.259 596.655 2.755.153 547.517 Totale 5.672.305 5.565.584 514.500 654.144 428.750 654.145 563.337 415.510 1.731.981 1.498.405 72.079.738 47.556.586 24.248.006 320.031 1.316.442 14.460.731 179.001 1.833.560 25.884.479 16.473.292 IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 3) Denaro e valori in cassa 391 149.910 950 Totale 391 150.860 25.884.870 16.624.152 945.056 659.580 98.909.664 64.840.318 A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti B) Immobilizzazioni I. Immateriali 1) Costi d'impianto e d’ampliamento 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso ed acconti 7) Altre Totale III. Finanziarie 1) Partecipazioni in: b) imprese collegate d) altre imprese 2) Crediti: d) verso altri Totale Totale Immobilizzazioni (B) C) Attivo Circolante II. Crediti 1) Verso clienti – entro 12 mesi 2) Verso imprese collegate – entro 12 mesi 5) Verso altri -entro 12 mesi Totale Totale Attivo Circolante (C) D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti Totale Attivo 400 Passivo 31.12.2003 31.12.2002 9.625.200 – 1.410.312 – – – – – – 9.625.200 – 1.410.312 – – – – – – 11.035.512 11.035.512 50.000 50.000 50.000 50.000 4.024.519 3.538.971 15.310.432 20.000.000 2.956.775 34.655.143 5.966.363 989.726 1.630.025 20.000.000 – 35.636.627 20.376.468 1.222.670 1.313.813 974.864 2.814.778 856.965 1.084.280 83.668.081 82.120.848 131.552 194.987 Totale Passivo e Netto 98.909.664 96.940.318 A) CONTI D’ORDINE 31.12.2003 31.12.2002 5.389.293 5.740.392 223.373 211.240 5.612.666 5.951.632 A) Patrimonio netto I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserva per azioni proprie in portafoglio VI. Riserva statutaria VII. Altre riserve VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile (perdita) dell’esercizio Totale Patrimonio netto (A) B) Fondi per rischi ed oneri 3) Altri fondi Totale Fondi per rischi ed oneri (B) C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti 3) Debiti verso banche – entro 12 mesi – oltre 12 mesi 5) Acconti – entro 12 mesi – oltre 12 mesi 6) Debiti verso fornitori – entro 12 mesi 9) Debiti verso società collegate – entro 12 mesi 11)Debiti tributari – entro 12 mesi 12)Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale – entro 12 mesi 13)Altri debiti – entro 12 mesi Totale debiti (D) E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti I. Sistema improprio dei beni altrui presso di noi II. Sistema improprio dei rischi Totale conti d’ordine 401 SEC SERVIZI S.C.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro A) Valore della produzione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio Totale valore della produzione (A) B) Costi della produzione 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) Ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamenti per rischi 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione Totale costi della produzione (B) DIFFERENZA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B) C) Proventi e oneri finanziari 15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni c) da titoli iscritti nell'attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti 17) Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti Totale proventi e oneri finanziari (C) 402 31.12.2003 31.12.2002 75.562.536 – – 3.856.058 17.687.030 63.547.742 – – 2.407.861 6.843.415 97.105.624 72.799.018 308.109 43.314.114 13.816.842 236.131 29.411.230 10.752.761 11.821.993 3.450.696 554.350 414.291 – 9.776.806 2.605.208 529.479 343.455 – 18.716.075 2.095.990 – 117.700 – – – 1.036.892 15.350.828 1.370.791 – 65.000 – 50.000 – 1.608.935 95.647.052 72.100.624 1.458.572 698.394 203.350 143.963 – – – 8.792 – – 57.856 30.041 -1.129.521 -456.008 -868.315 -273.212 31.12.2003 31.12.2002 – – – – – – – – – – – – – – 204.413 335.206 -39.670 -146.279 Totale delle partite straordinarie (E) 164.743 188.927 Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D ± E) 755.000 614.109 22) Imposte sul reddito dell’esercizio a) imposte correnti b) imposte anticipate -753.670 -1.330 -608.378 -5.731 0 0 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) Rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante 19) Svalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D) E) Proventi e oneri straordinari 20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni 21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti 23) Utile (Perdita) dell’esercizio 403 SEC SOLUTIONS S.C.p.A. STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro Attivo A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti B) Immobilizzazioni I. Immateriali 1) Costi d'impianto e d'ampliamento 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso ed acconti 7) Altre Totale 31.12.2003 – 3.000 – – – – – 3.000 II. Materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti – – 10.267 – Totale 10.267 III. Finanziarie 1) Partecipazioni in: b) imprese collegate d) altre imprese 2) Crediti: d) verso altri 9.528 Totale 9.528 Totale Immobilizzazioni (B) – – 22.795 C) Attivo circolante II. Crediti 1) Verso clienti - entro 12 mesi 5) Verso altri -entro 12 mesi 4.299.132 55.236 Totale 4.354.368 IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 3) Denaro e valori in cassa 124.174 250 Totale 124.424 Totale Attivo circolante (C) D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti Totale Attivo 404 4.478.792 591 4.502.178 Passivo A) Patrimonio netto I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserva per azioni proprie in portafoglio VI. Riserva statutaria VII. Altre riserve VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto (A) B) Fondi per rischi ed oneri 31.12.2003 250.000 – – – – – – – – 250.000 – C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.690.715 D) Debiti 6) Debiti verso fornitori - entro 12 mesi 11)Debiti tributari – entro 12 mesi 12)Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale – entro 12 mesi 13)Altri debiti – entro 12 mesi – oltre 12 mesi 1.425.571 343.820 356.699 435.373 71.975 Totale debiti (D) E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti Totale Passivo e Netto 2.561.463 – 4.502.178 405 SEC SOLUTIONS S.C.p.A. CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2003 in unità di Euro 31.12.2003 A) Valore della produzione: 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio Totale valore della produzione (A) B) Costi della produzione: 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) Ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamenti per rischi 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione Totale costi della produzione (B) DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B) C) Proventi e oneri finanziari: 15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni c) da titoli iscritti nell'attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti 17) Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti Totale proventi e oneri finanziari (C) 406 8.074.102 – – – – 8.074.102 13.491 3.933.895 213.871 2.546.357 726.456 171.859 97.228 – 750 54.115 – – – – – 111.495 7.869.517 204.585 – – – – 12.605 -666 11.939 31.12.2003 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie: 18) Rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell’attivo circolante 19) Svalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell’attivo circolante Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D) E) Proventi e oneri straordinari: 20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni 21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti Totale delle partite straordinarie (E) – – – – – – – 2.634 – 2.634 Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D ± E) 219.158 22) Imposte sul reddito dell’esercizio a) imposte correnti b) imposte anticipate 23) Utile (Perdita) dell’esercizio -219.158 – 0 407 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 2003 ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE BANCA POPOLARE DI VICENZA SEDE LEGALE E DIREZIONE GENERALE I-36100 Vicenza Via Btg. Framarin, 18 Tel. (0444) 339111 SERVIZI CENTRALI 36100 Vicenza Via Btg. Framarin, 22 Tel. (0444) 339111 Telefax (0444) 329364 Teltex 480178 BPVSCE Swift BPVIIT 22 • Borsa Tel (02) 62481800 Telefax (02) 29062724 • Cambi Tel. (02) 62481000 Telefax (02) 29062724 • Oro Tel. (0444) 339133 Telefax (0444) 545982 • Tesoreria Finanziaria Tel. (0444) 995260 Telefax (0444) 329417 • Relazioni Estero Tel. (0444) 339577/339564 Telefax (0444) 329417 FILIALI Provincia di Vicenza • 36100 Vicenza Contrà Porti, 12 Tel. (0444) 339111 Telefax (0444) 320059 • 36100 Vicenza - Filiale n. 1 C.so Ss.Felice e Fortunato, 145 Tel. (0444) 327460 Telefax (0444) 321118 • 36100 Vicenza - Filiale n. 2 C.so Padova, 42 Tel. (0444) 505466 Telefax (0444) 512273 • 36100 Vicenza - Filiale n. 3 Viale delle Fornaci, 2 Tel. (0444) 961047 Telefax (0444) 962075 • 36100 Vicenza - Filiale n. 4 Via S. Agostino, 9/11 Tel. (0444) 963223 Telefax (0444) 566999 • 36100 Vicenza - Filiale n. 5 Viale Trieste, 335 Tel. (0444) 512655 Telefax (0444) 512403 • 36100 Vicenza - Filiale n. 6 Via Btg. Framarin, 20 Tel. (0444) 339197 Telefax (0444) 339563 • 36100 Vicenza - Filiale n. 7 Via Vecchia Ferriera, 72 Tel. (0444) 961509 Telefax (0444) 961450 414 • 36100 Vicenza - Filiale n. 8 Viale dal Verme, 100 Tel. (0444) 927222 Telefax (0444) 927255 • 36100 Vicenza - Filiale n. 9 Via Giuriato, 67 Tel. (0444) 301700 Telefax (0444) 301698 • 36100 Vicenza - Filiale n. 10 Via F.lli Rosselli, 58 Tel. (0444) 240334 Telefax (0444) 240318 • 36100 Vicenza - Filiale n. 11 Via Ca’ Balbi, 309 Tel. (0444) 912733 Telefax (0444) 912742 • 36100 Vicenza - Filiale n. 12 Via dell’Oreficeria, 16 Tel. (0444) 565656 Telefax (0444) 963988 • 36100 Vicenza - Filiale n. 13 Via E. Fermi, 130 Tel. (0444) 964694 Telefax (0444) 964697 • 36100 Vicenza - Filiale n. 14 Polegge Via Marosticana, 345 Tel. (0444) 945729 Telefax (0444) 595143 • 36100 Vicenza - Filiale n. 15 S.S. Pasubio, 335 - Loc. Maddalene Tel. (0444) 980610 Telefax (0444) 980695 • 36100 Vicenza - Filiale n. 16 Piazzola Gualdi Tel. (0444) 320447 Telefax (0444) 326219 • 36100 Vicenza - Filiale n. 17 Via Zamenhof, 94 Tel. (0444) 914462 Telefax (0444) 914437 • 36100 Vicenza - Filiale n. 18 Corso Palladio, 13 Tel. (0444) 325044 Telefax (0444) 321597 • 36020 Albettone Piazza Umberto I°, 15 Tel. (0444) 790355 Telefax (0444) 790555 • 36077 Altavilla Vicentina Via Lago d’Iseo Tel. (0444) 370590 Telefax (0444) 370582 • 36077 Altavilla Vicentina - Filiale n. 1 Via Vicenza, 232 Tel. (0444) 348833 Telefax (0444) 348848 • 36041 Alte di Montecchio M. Via Trieste, 7 Tel. (0444) 698533 Telefax (0444) 698090 • 36011 Arsiero Piazza Francesco Rossi, 37 Tel. (0445) 740308 Telefax (0445) 742032 • 36071 Arzignano Via Trento, 59 Tel. (0444) 673000 Telefax (0444) 674240 • 36071 Arzignano - Filiale n. 1 Viale del Lavoro, 39/a Tel. (0444) 670124 Telefax (0444) 675549 • 36012 Asiago P.zza G. Carli, 61 Tel. (0424) 64546 Telefax (0424) 462641 • 36061 Bassano del Grappa Via Roma, 85 Tel.(0424) 527111 Telefax (0424) 524966 • 36061 Bassano - Filiale n. 1 Viale Pecori Giraldi, 24 Tel. (0424) 502405 Telefax (0424) 503998 • 36061 Bassano - Filiale n. 2 Loc. Ca’ Baroncello - V. Cellini, 2 Tel. (0424) 510280 Telefax (0424) 512263 • 36050 Bolzano Vic.no Via Zuccola, 3 Tel. (0444) 350034 Telefax (0444) 350775 • 36042 Breganze Piazza Mazzini, 27 Tel. (0445) 873133 Telefax (0445) 300373 • 36040 Brendola Via Roccolo, 1 Tel. (0444) 400831 Telefax (0444) 601973 • 36030 Caldogno Via Risorgimento, 2 Tel. (0444) 585799 Telefax (0444) 905133 • 36043 Camisano Vicentino Piazza Umberto I°, 11 Tel. (0444) 610170 Telefax (0444) 410489 • 36010 Canove di Roana Via Milano Tel. (0424) 692090 Telefax (0424) 692838 • 36010 Carrè Piazza 4 Novembre Tel. (0445) 892777 Telefax (0445) 892594 • 36050 Cartigliano Piazza Concordia, 14 Tel. (0424) 828541 Telefax (0424) 827354 • 36065 Casoni di Mussolente Via Cuccarollo, 1 Tel. (0424) 573088 Telefax (0424) 573107 • 36022 Cassola Via Valsugana, 70 Tel. (0424) 566738 Telefax (0424) 566767 • 36030 Castelnovo di Isola Vic.na Via S. Antonio, 6 Tel. (0444) 977388 Telefax (0444) 977382 • 36010 Cavazzale Via Chiesa, 3 Tel. (0444) 595144 Telefax (0444) 595699 • 36072 Chiampo Piazza Stazione, 7 Tel. (0444) 420966 Telefax (0444) 420970 • 36010 Chiuppano Via Amabile Peguri, 1 Tel. (0445) 891955 Telefax (0445) 390144 • 36073 Cornedo Vic. no Via Monte Verlaldo,16 - Loc. Cereda Tel. (0445) 446389 Telefax (0445) 953466 • 36051 Creazzo Viale Italia, 200 Tel. (0444) 521400 Telefax (0444) 340291 • 36056 Cusinati di Tezze Sul Brenta S.S. 47- Via Nazionale Tel. (0424) 560011 Telefax (0424) 561452 • 36031 Dueville Piazza Monza, 39 Tel. (0444) 360400 Telefax (0444) 360438 • 36060 Fellette di Romano d’Ezzelino Via Bassanese, 32 Tel. (0424) 512559 Telefax (0424) 512554 • 36032 Gallio P.zza Gen. Turba, 3 Tel. (0424) 445171 Telefax (0424) 445415 • 36053 Gambellara Piazza Marconi, 5 Tel. (0444) 444622 Telefax (0444) 444125 • 36040 Grisignano di Zocco Via Serenissima, 3 Tel. (0444) 614558 Telefax (0444) 414358 • 36023 Longare Via Marconi, 38 Tel. (0444) 953580 Telefax (0444) 953585 • 36045 Lonigo Via Q. Rossi, 5 Tel. (0444) 830542 Telefax (0444) 831259 • 36046 Lusiana Viale Europa, 12/a Tel. (0424) 406014 Telefax (0424) 406438 • 36034 Malo Via Raffaello, 2 Tel. (0445) 602021 Telefax (0445) 580410 • 36035 Marano Vicentino Piazza Silva, 30 Tel. (0445) 621013 Telefax (0445) 560038 • 36061 Marchesane di Bassano Via Marchesane, 129 Tel. (0424) 500506 Telefax (0424) 501037 • 36063 Marostica Piazza Castello, 44 Tel. (0424) 73641 Telefax (0424) 72103 • 36040 Meledo di Sarego Via D. Chiesa Tel. (0444) 820355 Telefax (0444) 820430 • 36060 Molvena Via Ponticello, 30 Tel. (0424) 411996 Telefax (0424) 411091 • 36054 Montebello Vicentino Via Marconi, 15 Tel. (0444) 649033 Telefax (0444) 649472 • 36075 Montecchio Maggiore Via S. Valentino Tel. (0444) 696668 Telefax (0444) 491221 • 36030 Montecchio Precalcino Via Summano Tel. (0445) 864433 Telefax (0445) 334044 • 36047 Montegalda Via D. Cattaneo, 30 Tel. (0444) 737100 Telefax (0444) 737213 • 36024 Nanto Via Riviera Berica, 73 Tel. (0444) 639955 Telefax (0444) 638437 • 36025 Noventa Vicentina Corso G. Matteotti, 84 Tel. (0444) 860177 Telefax (0444) 760030 • 36040 Orgiano Via Libertà, 1 Tel. (0444) 874100 Telefax (0444) 874617 • 36013 Piovene Rocchette Via Libertà, 2 Tel. (0445) 650444 Telefax (0445) 550105 • 36026 Pojana Maggiore Via Matteotti, 8 Tel. (0444) 794079 Telefax (0444) 794084 • 36020 Ponte di Barbarano Via Riviera Berica, 25 Tel. (0444) 795305 Telefax (0444) 795298 • 36050 Pozzoleone Via Roma, 2 Tel. (0444) 462212 Telefax (0444) 462198 • 36050 Quinto Vicentino Via Martiri della Libertà, 25 Tel. (0444) 357674 Telefax (0444) 357668 • 36027 Rosà Via Capitano A., 69 Tel. (0424) 581890 Telefax (0424) 581905 • 36070 San Pietro Mussolino Via Risorgimento, 59/b Tel. (0444) 487487 Telefax (0444) 487288 • 36030 San Vito Leguzzano Via Roma, 1 Tel. (0445) 519655 Telefax (0445) 519699 • 36066 Sandrigo Piazza Vittorio Emanuele, 11 Tel. (0444) 658477 Telefax (0444) 750048 • 36014 Santorso Via Pozzati Tel. (0445) 640820 Telefax (0445) 640774 • 36015 Schio Piazza Garibaldi, 2 Tel. (0445) 529790 Telefax (0445) 531093 • 36015 Schio - Filiale n. 1 Via Veneto, 2/b Tel. (0445) 575492 Telefax (0445) 575508 • 36015 Schio - Filiale n. 2 Via Riva di Magrè Tel. (0445) 530670 Telefax (0445) 530680 • 36040 Sossano Via Roma, 20 Tel. (0444) 888406 Telefax (0444) 885911 • 36073 Spagnago di Cornedo Vicentino Via Monte Cimone, 41 Tel. (0445) 431464 Telefax (0445) 431430 • 36067 Termine di Cassola Viale Venezia, 53 Tel. (0424) 32100 Telefax (0424) 511575 • 36016 Thiene Via Trento, 2 Tel. (0445) 854211 Telefax (0445) 363999 • 36016 Thiene - Filiale n. 1 Viale del Lavoro, 2 Tel. (0445) 369700 Telefax (0445) 368825 • 36036 Torrebelvicino Piazza A. Moro Tel.(0445) 570200 Telefax (0445) 570057 • 36040 Torri di Quartesolo Via Roma, 33 Tel. (0444) 581933 Telefax (0444) 380293 • 36070 Trissino Via dell’Industria, 91 Tel. (0445) 491044 Telefax (0445) 491180 • 36078 Valdagno Piazza Dante, 8 Tel. (0445) 409200 Telefax (0445) 408933 • 36010 Velo D’Astico Via Roma, 16 Tel. (0445) 740900 Telefax (0445) 740141 • 36020 Villaganzerla Via Rigoletto Tel. (0444) 639121 Telefax (0444) 638460 • 36030 Villaverla Via Milano, 1 Tel. (0445) 855622 Telefax (0445) 856388 • 36010 Zanè Via Manzoni 26 Tel.(0445) 380224 Telefax (0445) 381118 • 36050 Zermeghedo Via Michelangelo, 3 Tel. (0444) 484099 Telefax (0444) 484222 • 36030 Zugliano Via Roma, 68 Tel. (0445) 330200 Telefax (0445) 330093 Provincia di Asti • 14100 Asti Piazza Medici, 18 Tel. (0141) 598798 Telefax (0141) 598808 Provincia di Belluno • 32021 Agordo Via XXVII Aprile, 44 Tel. (0437) 640606 Telefax (0437) 640631 • 32030 Arten di Fonzaso Piazza San Gottardo, 23 Tel. (0439) 568125 Telefax (0439) 568015 • 32041 Auronzo di Cadore Via Roma 63/a Tel. (0435) 400805 Telefax (0435) 400806 • 32100 Belluno Via Vittorio Veneto, 187 Tel. (0437) 9351 Telefax (0437) 931800 • 32100 Belluno - Filiale n. 1 Piazza Martiri, 27/c Tel. (0437) 950807 Telefax (0437) 950726 • 32016 Farra d’Alpago Via Matteotti, 75/a Tel. (0437) 46096 Telefax (0437) 454751 • 32032 Feltre Viale Monte Grappa 18/b Tel. (0439) 840813 Telefax (0439) 83035 • 32032 Feltre - Filiale n. 1 Viale Marchesan, 1-Loc.Villabruna Tel. (0439) 340009 Telefax (0439) 340010 • 32013 Longarone Via Marconi, 1 Tel. (0437) 573425 Telefax (0437) 578780 • 32026 Mel Via Tempietto, 15/b Tel. (0437) 540240 Telefax (0437) 540257 • 32010 Pieve d’Alpago - Loc. Paludi Via dell’Industria 6/a Tel. (0437) 989283 Telefax (0437) 989317 • 32014 Ponte nelle Alpi Viale Dolomiti, 23/l Tel. (0437) 990562 Telefax (0437) 990522 • 32035 Santa Giustina Via Roma, 15/d Tel. (0437) 859355 Telefax (0437) 859362 • 32036 Sedico Piazza della Vittoria, 19/b Tel. (0437) 853109 Telefax (0437) 82548 • 32044 Tai di Cadore P.zza Venezia, 14 Tel. (0435) 501538 Telefax (0435) 501540 • 32028 Trichiana Via Roma, 35 Tel. (0437) 555571 Telefax (0437) 555564 • 32040 Vallesella di Cadore Via Vittorio Veneto, 2 Tel. (0435) 728150 Telefax (0435) 728292 Provincia di Bologna • 40122 Bologna Viale Vicini, 16/18 Tel. (051) 6494769-777 Telefax (051) 6494761 Provincia di Como • 22100 Como Piazza Cavour, 24 Tel. (031) 303544 Telefax (031) 309217 Provincia di Genova • 16043 Chiavari Corso Dante, 39 Tel. (0185) 323400 Telefax (0185) 323074 • 16121 Genova Via delle Casaccie, 78/98 Tel. (010) 5762811 Telefax (010) 585908 Provincia di Gorizia • 34170 Gorizia Corso Italia, 45 Tel. (0481) 538902 Telefax (0481) 538905 • 34073 Grado Via Martiri della Libertà, 39 Tel. (0431) 877044 Telefax (0431) 877037 • 34074 Monfalcone Via Duca d’Aosta, 97 Tel. (0481) 413654 Telefax (0481) 414106 • 34077 Ronchi dei Legionari Via Roma, 94 Tel. (0481) 776451 Telefax (0481) 474600 Provincia di Imperia • 18100 Imperia Via della Repubblica, 7 - C.P. 500 Tel. (0183) 299011 Telefax (0183) 299005 • 18038 Sanremo Via Matteotti, 2/4 Tel. (0184) 503121 Telefax (0184) 506424 Provincia di Mantova • 46100 Mantova Corso V. Emanuele, 31 Tel. (0376) 329605 Telefax (0376) 328912 • 46019 Viadana Piazza Cellini B., 9 Tel. (0375) 782266 Telefax (0375) 781077 Provincia di Milano • 20123 Milano Via Torino / Ang. Via S. Vito Tel. (02) 864941 Telefax (02) 86450672 • 20136 Milano - Filiale n. 1 Via Col di Lana, 6 Tel. (02) 8360048 Telefax (02) 8378762 • 20121 Milano - Filiale n. 2 Corso Como, 15 Tel. (02) 29010129 Telefax (02) 29010321 • 20148 Milano - Filiale n. 3 Via Civitali, 23 - Ang. Via Morgantini Tel. (02) 4039350 Telefax (02) 4075146 • 20155 Milano - Filiale n. 4 Via Tolentino, 1 Tel. (02) 316064 Telefax (02) 315709 • 20144 Milano - Filiale n. 5 Via San Michele del Carso, 13 Tel. (02) 4694299 Telefax (02) 4694499 • 20138 Milano - Filiale n. 6 Via Ungheria, 20 Tel. (02) 58011002 Telefax (02) 58018062 • 20158 Milano - Filiale n. 7 Piazza Schiavone, Ang. V.R.M. De Capitani, 14 Tel. (02) 39312917 Telefax (02) 39322534 • 20124 Milano - Filiale n. 8 Viale Tunisia - Ang. Via Lecco, 12 Tel. (02) 29401695 Telefax (02) 20240606 Provincia di Padova • 35031 Abano Terme Via Martiri d’Ungheria, 14 Tel. (049) 8602928 Telefax (049) 8602691 • 35020 Albignasego Via Roma, 117 Tel. (049) 8626728 Telefax (049) 8626732 • 35010 Busa di Vigonza Via Regia, 37 Tel. (049) 8935025 Telefax (049) 8935057 415 • 35010 Cadoneghe Strada del Santo, 17 Tel. (049) 8871951 Telefax (049) 8872654 • 35012 Camposampiero Via Rialto, 1 Tel. (049) 9303022 Telefax (049) 9303218 • 35026 Conselve V.le Venezia, 1 Tel. (049) 5384039 Telefax (049) 9501342 • 35015 Galliera Veneta Via Roma, 164 Tel. (049) 5969133 Telefax (049) 5969460 • 35010 Limena Via del Santo, 4 Tel. (049) 8842956 Telefax (049) 8842163 • 35010 Loreggia P.zza Papa Luciani, 8 Tel. (049) 5793055 Telefax (049) 5794442 • 35015 Mottinello di Galliera V. Via Mottinello Nuovo, 31 Tel. (049) 9440066 Telefax (049) 9440301 • 35027 Noventa Padovana Via Roma, 1 Tel. (049) 8935936 Telefax (049) 8935940 • 35010 Onara di Tombolo Via Sen. G. Cittadella, 5/a Tel. (049) 5993788 Telefax (049) 5993761 • 35121 Padova Via Trieste, 45 Tel. (049) 660222 Telefax (049) 660952 • 35020 Ponte S. Nicolò Via Volturno, 2 Tel. (049) 8962205 Telefax (049) 8962148 • 35030 Rubano Via Rossi Tel. (049) 8987272 Telefax (049) 8987274 • 35046 Saletto di Vigodarzere Via Leonardo Da Vinci, 61 Tel. (049) 8849110 Telefax (049) 8849101 • 35010 San Giorgio In Bosco Via Valsugana, 86/88 Tel. (049) 9451053 Telefax (049) 9451085 • 35018 San Martino di Lupari Via Roma, 68 Tel. (049) 9461288 Telefax (049) 9461261 • 35010 Santa Eufemia di Borgoricco Via della Pieve, 43 Tel. (049) 9335454 Telefax (049) 9335144 • 35011 S. Andrea di Campodarsego Via Caltana, 182 Tel. (049) 9201226 Telefax (049) 9200911 • 35030 Tencarola Via Padova, 24 Tel. (049) 8687071 Telefax (049) 8687074 • 35019 Tombolo Via Roma, 7/a Tel. (049) 9470813 Telefax (049) 9470893 416 • 35010 Trebaseleghe Via C. Menotti, 32 Tel. (049) 9386810 Telefax (049) 9386813 Provincia di Parma • 43043 Borgo Val di Taro Via P.V. Manara, 5/a Tel. (0525) 920018 Telefax (0525) 920037 • 43036 Fidenza Via Cornini Malpeli, 13 Tel. (0524) 528180 Telefax (0524) 528140 • 43100 Parma Via Emilia Est, 56/b Tel. (0521) 480411 Telefax (0521) 242408 • 43100 Parma - Filiale n. 1 Piazzale Santa Croce, 29 Tel. (0521) 207122 Telefax (0521) 231223 • 43100 Parma - Filiale n. 2 Via Toscana, 94 Tel. (0521) 460714 Telefax (0521) 461539 Provincia di Pavia • 27020 Alagna Piazza Castello, 15 Tel. (0382) 818137 Telefax (0382) 818129 • 27030 Castello d’Agogna Via Novara, 1 Tel. (0384) 256550 Telefax (0384) 256555 • 27100 Pavia Via Golgi, 63/a Tel. (0382) 422766 Telefax (0382) 422934 • 27020 Sartirana Lomellina Via Cavour, 133 Tel. (0384) 800203 Telefax (0384) 800223 • 27020 Scaldasole Via Roma, 5 Tel. (0382) 907772 Telefax (0382) 907962 • 27029 Vigevano Via Gravellona, 1 Tel. (0381) 326340 Telefax (0381) 326377 Provincia di Piacenza • 29023 Farini Via Genova, 69 Tel. (0523) 910463 Telefax (0523) 910365 • 29100 Piacenza Via Colombo, 3 Tel. (0523) 591541 Telefax (0523) 592927 • 29100 Piacenza - Filiale n. 1 Via Medaglie d’Oro, 7 Tel. (0523) 713081 Telefax (0523) 758113 Provincia di Pordenone • 33082 Azzano Decimo Via Maestri del Lavoro, 28 Tel. (0434) 633438 Telefax (0434) 640898 • 33080 Bannia Piazza E. Fermi, 1 Tel. (0434) 560465 Telefax (0434) 957535 • 33084 Cordenons Piazza della Vittoria, 36 Tel. (0434) 581285 Telefax (0434) 581275 • 33080 Fiume Veneto Via San Francesco 36/38 Tel. (0434) 564211 Telefax (0434) 561563 • 33085 Maniago P.zza Italia, 32 Tel. (0427) 733044 Telefax (0427) 733028 • 33075 Morsano P.zza Daniele Moro, 3 Tel. (0434) 697014 Telefax (0434) 697839 • 33087 Pasiano di Pordenone Via Roma, 102 Tel. (0434) 604077 Telefax (0434) 604078 • 33080 Porcia Piazzetta Remigi Tel. (0434) 923108 Telefax (0434) 591366 • 33170 Pordenone Via Martelli, 14 Tel. (0434) 241477 Telefax (0434) 241166 • 33080 Prata di Pordenone Via Cesare Battisti, 68 Tel. (0434) 611177 Telefax (0434) 621992 • 33077 Sacile V.le Lacchin Tel. (0434) 737208 Telefax (0434) 737209 • 33078 San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo, 46 Tel. (0434) 875095 Telefax (0434) 875223 • 33079 Sesto al Reghena Via degli Olmi, 11 Tel. (0434) 699010 Telefax (0434) 699292 • 33097 Spilimbergo Via Barbacane, 6 Tel. (0427) 926123 Telefax (0427) 419080 • 33080 Zoppola Via Pancera, 4 Tel. (0434) 574522 Telefax (0434) 574512 Provincia di Rovigo • 45100 Rovigo Via Sacro Cuore, 5 Tel. (0425) 423853 Telefax (0425) 29822 Provincia di Treviso • 31050 Barbisano Via Montegrappa Tel. (0438) 981455 Telefax (0438) 981464 • 31040 Bavaria di Nervesa della B. P.zza Aldo Moro, 2 Tel. (0422) 882266 Telefax (0422) 882267 • 31030 Bessica di Loria Via D. Alighieri, 22 Tel. (0423) 471001 Telefax (0423) 471010 • 31030 Bigolino P.zza Mons. Guadagnini, 58 Tel. (0423) 981385 Telefax (0423) 982015 • 31031 Caerano S. Marco Via A. Gramsci, 9 Tel. (0423) 859679 Telefax (0423) 859680 • 31011 Casella d’Asolo Via Tiziano - Ang. Via Foresto Nuovo • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Tel. (0423) 950860 Telefax (0423) 950861 31033 Castelfranco Corso XXIX Aprile, 23 Tel. (0423) 423211 Telefax (0423) 423214 31033 Castelfranco - Filiale n. 1 Borgo Treviso, 161 Tel. (0423) 722801 Telefax (0423) 722859 31033 Castelfranco - Filiale n. 2 Treville Via Castellana, 29 Tel. (0423) 472985 Telefax (0423) 472488 31033 Castelfranco - Filiale n. 3 Via Brenta, 10 Tel. (0423) 720025 Telefax (0423) 721176 31033 Castelfranco - Filiale n. 4 Borgo Padova, 32 Tel. (0423) 721902 Telefax (0423) 721774 31033 Castelfranco - Filiale n. 5 Piazza della Serenissima, 32 Tel. (0423) 722578 Telefax (0423) 744098 31030 Castello di Godego Via Marconi, 22 Tel. (0423) 469041 Telefax (0423) 469881 31034 Cavaso del Tomba Via San Pio X, 2 - Loc. Caniezza Tel. (0423) 543401 Telefax (0423) 543402 31030 Cison di Valmarino Via IV Novembre, 11 Tel. (0438) 975375 Telefax (0438) 85400 31010 Col San Martino Via Giarentine, 1 Tel. (0438) 898104 Telefax (0438) 989567 31015 Conegliano Via XXIV Maggio, 12 Tel. (0438) 415462 Telefax (0438) 415526 31030 Dosson di Casier P.zza Leonardo Da Vinci, 2 Tel. (0422) 491419 Telefax (0422) 491429 31050 Fanzolo di Vedelago Via Stazione, 28/a Tel. (0423) 487011 Telefax (0423) 476507 31010 Farra di Soligo Via Calnova, 1/a Tel. (0438) 900101 Telefax (0438) 900121 31010 Fregona Via Mezzavilla Centro, 3 Tel. (0438) 915009 Telefax (0438) 915090 31040 Guia di Valdobbiadene Strada di Guia, 16 Tel. (0423) 901090 Telefax (0423) 901090 31036 Istrana P.le Roma, 91 Est Tel. (0422) 832414 Telefax (0422) 832394 31037 Loria Via Roma, 9 Tel. (0423) 755125 Telefax (0423) 755090 31050 Miane • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Via De Gasperi, 42 Tel. (0438) 893841 Telefax (0438) 893801 31021 Mogliano Veneto Piazza Caduti, 38/39 Tel. (041) 5904333 Telefax (041) 5904340 31044 Montebelluna Via Roma, 51 Tel. (0423) 614165 Telefax (0423) 614173 31010 Moriago della Battaglia Via A. Moro, 46 Tel. (0438) 890083 Telefax (0438) 890133 31046 Oderzo Via Spinè, 2 Tel. (0422) 815957 Telefax (0422) 815959 31050 Onigo di Pederobba Via Case Rosse, 2/a Tel. (0423) 688686 Telefax (0423) 688942 31038 Paese Via Postumia, 130 Tel. (0422) 450480 Telefax (0422) 450483 31047 Ponte di Piave Via Roma, 24 Tel. (0422) 857986 Telefax (0422) 857987 31022 Preganziol Via Roma, 4 Tel. (0422) 331564 Telefax (0422) 639070 31023 Resana Via Castellana, 41 Tel. (0423) 480105 Telefax (0423) 480216 31039 Riese Pio X Via A. De Gasperi, 5/a Tel. (0423) 483207 Telefax (0423) 454330 31056 Roncade Piazza I° Maggio, 15 Tel. (0422) 841531 Telefax (0422) 841532 31020 Rua di S. Pietro di Feletto Via Roma, 17/d Tel. (0438) 486997 Telefax (0438) 486997 31020 San Fior Via Europa,77 Tel. (0438) 260303 Telefax (0438) 260265 31020 San Giacomo di Veglia Piazza Fiume, 37 Tel. (0438) 912080 Telefax (0438) 912111 31020 San Polo di Piave Via Roma, 24 Tel. (0422) 856688 Telefax (0422) 856689 31022 San Trovaso Via R.Franchetti, 220 Tel. (0422) 491001 Telefax (0422) 491107 31020 San Vendemiano Via Roma, 13 Tel. (0438) 400378 Telefax (0438) 400347 31020 San Zenone degli Ezzelini Via Marconi, 21/23 Tel. (0423) 968080 Telefax (0423) 968989 31040 Segusino Viale Italia, 229 Tel. (0423) 978971 Telefax (0423) 978977 • 31020 Sernaglia della Battaglia P.zza Martiri, 24 Tel. (0438) 966230 Telefax (0438) 966184 • 31040 Signoressa Via Feltrina, 1/f-1/g Tel. (0423) 677173 Telefax (0423) 671043 • 31053 Solighetto Via San Gallet - Ang. Brandolini Tel. (0438) 981653 Telefax (0438) 981654 • 31100 Treviso Viale Luzzatti, 82 Tel. (0422) 431970 Telefax (0422) 432467 • 31100 Treviso-S. Pelajo - Filiale n. 2 Via S. Pelajo, 119 Tel. (0422) 307246 Telefax (0422) 307193 • 31100 Treviso - Vic. Avogari Filiale n. 1 Vicolo Avogari, 5 Tel. (0422) 591047 Telefax (0422) 540738 • 31100 Treviso - Filiale n. 3 Via Montegrappa, 32 Tel. (0422) 264282 Telefax (0422) 234110 • 31100 Treviso - Filiale n. 4 Via 4 Novembre Tel. (0422) 546192 Tel. (0422) 546129 • 31049 Valdobbiadene Piazza Marconi, 15 Tel. (0423) 970611 Telefax (0423) 972625 • 31050 Vedelago Via Crispi, 8 Tel. (0423) 400116 Telefax (0423) 401331 • 31020 Vidor Via Capitello, 7 Tel. (0423) 987121 Telefax (0423) 987101 • 31029 Vittorio Veneto Via Dante, 133 Tel. (0438) 940980-990 Telefax (0438) 940951 Provincia di Torino • 10121 Torino Via Meucci, 2 Tel. (011) 5424010 Telefax (011) 539988 Provincia di Trieste • 34015 Muggia Via Manzoni, 4 Tel. (040) 9278651 Telefax (040) 9278664 • 34121 Trieste Via Mazzini, 12 Tel. (040) 662662 Telefax (040) 662002 • 34122 Trieste - Filiale n. 1 Piazza San Giovanni 1 Tel. (040) 662750 Telefax (040) 662796 • 34123 Trieste - Filiale n. 2 Via Locchi, 26/1 Tel. (040) 313333 Telefax (040) 312323 • 34141 Trieste - Filiale n. 3 Via Settefontane, 37 Tel. (040) 9380282 Telefax (040) 9380283 • 34133 Trieste - Filiale n. 4 Via Coroneo, 17/e Tel. (040) 3478145 Telefax (040) 630297 • 34147 Trieste - Filiale n. 5 Via Flavia, 120 Tel. (040) 281291 Telefax (040) 8320070 Provincia di Udine • 33041 Aiello Piazza Roma, 19 Tel. (0431) 973011 Telefax (0431) 973200 • 33030 Buia Via S. Stefano, 105 Tel. (0432) 965109 Telefax (0432) 965110 • 33052 Cervignano Piazza Libertà, 16/17 Tel. (0431) 32320 Telefax (0431) 32708 • 33043 Cividale del Friuli Via Europa, 2 Tel. (0432) 701055 Telefax (0432) 701105 • 33033 Codroipo Via IV Novembre, 5 Tel. (0432) 908688 Telefax (0432) 908677 • 33100 Cussignacco Via Verona, 6 Tel. (0432) 602306 Telefax (0432) 602308 • 33010 Feletto Via Udine, 18 Tel. (0432) 573027 Telefax (0432) 573573 • 33013 Gemona Via Dante, 64 Tel. (0432) 971496 Telefax (0432) 971525 • 33050 Gonars Via A. De Gasperi, 1 Tel. (0432) 992412 Telefax (0432) 992288 • 33057 Jalmicco P.zza Unione, 12 Tel. (0432) 929559 Telefax (0432) 924700 • 33054 Lignano Sabbiadoro Viale Europa, 19/a Tel. (0431) 723011 Telefax (0431) 723069 • 33044 Manzano Via San Giovanni, 6/a Tel. (0432) 740046 Telefax (0432) 740225 • 33035 Martignacco Piazza Marconi, 9 Tel. (0432) 678833 Telefax (0432) 678534 • 33035 Martignacco Città Fiera Tel. (0432) 541145 Telefax (0432) 543147 • 33057 Palmanova Piazza Grande, 2 Tel. (0432) 928300 Telefax (0432) 929754 • 33037 Pasian di Prato Via S. Caterina, 23/a Tel. (0432) 699033 Telefax (0432) 69585 • 33027 Paularo • • • • • • • • • • • • • • • • • • Via S. Sbrizzai, 12 Tel. (0433) 71056 Telefax (0433) 71062 33050 Pozzuolo Via della Cavalleria, 13 Tel. (0432) 665050 Telefax (0432) 669788 33040 Pradamano Via I° Maggio, 62 Tel. (0432) 670688 Telefax (0432) 671201 33040 Premariacco Piazza Marconi, 9 Tel. (0432) 729867 Telefax (0432) 729868 33038 San Daniele Via Garibaldi, 11 Tel. (0432) 940906 Telefax (0432) 940924 33050 San Vito al Torre Via Roma, 27 Tel. (0432) 997001 Telefax (0432) 997727 33017 Tarcento Via Garibaldi, 2 Tel. (0432) 783915 Telefax (0432) 783923 33018 Tarvisio Via Roma, 22 Tel. (0428) 41029 Telefax (0428) 41043 33010 Tavagnacco Centro Comm.le Friuli Via Nazionale, 127 Tel. (0432) 573504 Telefax (0432) 572772 33028 Tolmezzo Piazza XX Settembre, 12 Tel. (0433) 41900 Telefax (0433) 44300 33100 Udine Via Cavour, 24 Tel. (0432) 516311 Telefax (0432) 516356 33100 Udine - Filiale n. 1 Viale Europa Unita, 85 Tel. (0432) 503020 Telefax (0432) 501147 33100 Udine - Filiale n. 2 Piazzale Chiavris, 36 Tel. (0432) 547200 Telefax (0432) 546222 33100 Udine - Filiale n. 3 Viale L. Da Vinci, 107 Tel. (0432) 402828 Telefax (0432) 400460 33100 Udine - Filiale n. 4 Viale Forze Armate, 4 Tel. (0432) 581827 Telefax (0432) 284810 33100 Udine - Filiale n. 5 Via Pozzuolo, 143 Tel. (0432) 532353 Telefax (0432) 532301 33100 Udine - Filiale n. 6 Via Marghera, 2 Tel. (0432) 503437 Telefax (0432) 512470 33100 Udine - Filiale n. 7 Via Anton Lazzaro Moro, 8 Tel. (0432) 229362 Telefax (0432) 229354 33100 Udine - Filiale n. 8 Viale Vat, 109 Tel. (0432) 471693 Telefax (0432) 471721 417 • 33100 Udine - Filiale n. 9 Piazzale XXVI Luglio, 62 Tel. (0432) 534378 Telefax (0432) 534075 • 33100 Udine - Filiale n. 10 Via Pradamano, 41 Tel. (0432) 526153 Telefax (0432) 524363 • 33100 Udine - Filiale n. 11 Via del Pioppo 44/48 Tel. (0432) 410069 Telefax (0432) 410055 Provincia di Varese • 21052 Busto Arsizio Via Zappellini, 17 Tel. (0331) 677293 Telefax (0331) 670843 Provincia di Venezia • 30020 Bibione Corso del Sole, 49 Tel. (0431) 437418 Telefax (0431) 437207 • 30021 Caorle Via Strada Nuova, 30 Tel. (0431) 212429 Telefax (0431) 211153 • 30020 Cinto Caomaggiore Via Roma, 125 Tel. (0421) 241274 Telefax (0421) 241254 • 30020 Marcon Via Alta, 55 Tel. (041) 5950663 Telefax (041) 5952177 • 30030 Martellago Via Castellana, 40 h Tel. (041) 5402332 Telefax (041) 5402600 • 30030 Mellaredo di Pianiga Via Noalese Sud , 44/1 Tel. (041) 5190339 Telefax (041) 5190342 • 30020 Meolo Riviera 18 Giugno, 92 Tel. (0421) 345431 Telefax (0421) 345424 • 30174 Mestre Via F.lli Rondina, 3 - P.zza A. Coin Tel. (041) 959952 Telefax (041) 958497 • 30172 Mestre - Filiale n. 1 Ca’ Marcello, 67/a Tel. (041) 5310005 Telefax (041) 5316713 • 30034 Mira Via Nazionale, 242 Tel. (041) 4265144 Telefax (041) 4265834 • 30035 Mirano Via Gramsci, 54 Tel. (041) 5701500 Telefax (041) 5701320 • 30026 Portogruaro Via Martiri della Libertà, 109 Tel. (0421) 280496 Telefax (0421) 72299 • 30028 S. Michele al Tagliamento Via Venudo, 15 Tel. (0431) 521838 Telefax (0431) 521801 • 30027 San Donà di Piave Corso Silvio Trentin, 75 Tel. (0421) 332188 Telefax (0421) 332180 • 30036 Santa Maria di Sala Via Cavin di Sala, 53 Tel. (041) 5760235 Telefax (041) 5760234 • 30019 Sottomarina di Chioggia Viale Veneto, 20 Tel. (041) 5500995 Telefax (041) 5501102 • 30039 Stra P.zza O. Tombolan Fava Tel. (049) 9801544 Telefax (049) 9801536 • 30020 Stretti di Eraclea Via Cadorna, 21 Tel. (0421) 316500 Telefax (0421) 316496 • 30125 Venezia Rialto S. Polo 370/371 (Campo Beccarie) Tel. (041) 5210722 Telefax (041) 5205987 • 30124 Venezia S. Marco Calle Goldoni, 4403 Sestiere di S. Marco Tel. 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