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NOVEMBRE / DICEMBRE 2013
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3,50 E
In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Roserio-Milano per la restituzione al mittente previo pagamento resi - ISSN1125-1549
N°376
Fiducia in Europa
per l’Engineering
La meccatronica
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EDITORIALE
LUCA ROSSI
Aderiamo subito
al brevetto UE
L’Italia deve aderire, subito e a pieno titolo, al brevetto unico europeo. Questo
significa la possibilità di proteggere, con una sola pratica presentata all’EPO (l’ufficio
europeo con sede a Monaco di Baviera), le proprie invenzioni in tutti i Paesi Ue. Al
momento questa operazione è possibile in tutta l’UE, tranne in Italia e Spagna, che
si sono chiamate fuori senza dover ottenere tanti singoli riconoscimenti nazionali.
Il risparmio nell’adozione del brevetto unico europeo, secondo la commissione UE,
dovrebbe portare la spesa dagli attuali
36 mila euro a brevetto a poco meno
di 5 mila. Italia e Spagna hanno detto
no perché le loro lingue non sono
state inserite nelle tre ufficiali per il
brevetto: inglese, francese e tedesco.
Ma il ricorso presentato alla Corte UE
è stato respinto.
A questo punto bisogna essere pratici,
guardare al beneficio del nostro
tessuto imprenditoriale. Da un lato
più politico: se non entriamo nella
cooperazione rafforzata per il brevetto
in questo momento, nel quale si
stanno decidendo le linee attuative
come la creazione di corti regionali a cui dovrebbe candidarsi Milano, rischiamo
di aderire tra uno o due anni quando i giochi sono ormai fatti e senza più voce in
capitolo. Da un lato più imprenditoriale: l’Italia ha necessità estrema di attrarre capitali
esteri e le multinazionali guardano molto alla capacità di un Paese di tutelare marchi,
brevetti e innovazione in generale come antidoto alla contraffazione.
Se l’Italia aderirà al brevetto europeo ci saranno 12 milioni di risparmio all’anno per
le imprese italiane. Il conto è presto fatto. Metà della cifra risparmiata deriverebbe
dall’eliminazione dell’obbligo di dover depositare lo stesso brevetto due volte, sia
in Italia sia nel resto d’Europa. Altrettanti 6 milioni arriverebbero dalla possibilità di
fare ricorso a un solo tribunale, evitando così contenziosi paralleli.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
9
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Scenari
22 Siemens e Kuka
in collaborazione
Scenari
38 Mezzo secolo al servizio
della misura
L. Rossi
A colloquio con Robert Neuhauser, CEO della Business Unit Motion Control Systems di Siemens,
e Manfred Gundel, CEO di Kuka
Roboter.
A. Pellegrini
Luchsinger compie cinquant’anni. Ripercorriamo la storia di questa azienda.
Manifestazioni
50 Tecnologie di punta
per l’aerospazio
G. Peloso
Si è svolta a Torino, lo scorso ottobre, la quarta edizione di Aerospace
& Defense Meetings 2013.
Scenari
42 RS, la progettazione è per tutti
A. Pellegrini
3D DesignSpark è il software di progettazione proposto da RS Components e
Allied Electronics.
Scenari
24 Competenze diverse
per l’innovazione
G. Peloso
SKF illustra alcune novità sia di
prodotto sia di processo.
Economia
56 Ancora un anno difficile
Economia
46 Clima di fiducia
per l’engineering
Scenari
28 Lenze, trend in crescendo
L. Rossi
Aumenta il clima di fiducia nel comparto
dell’engineering dei Paesi UE. La parola
all’associazione Orgalime.
N. Tomlinson
Un anno finanziario positivo per
l’azienda, l’espansione dei suoi
siti produttivi e dei centri logistici.
Econo
mia
48 Una ricetta per ripartire
Scenari
32 C’è del Made in Italy
nella qualità tedesca
L. Rossi
Il presidente di Anima, Sandro Bonomi,
presenta la Ricetta per la crescita in
sette passi.
G. Peloso
Nord Motoriduttori ha festeggiato
25 anni. Le strategie dell’impresa
emiliana che fa parte del Gruppo
Nord Drivesystems.
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
S. Calabrese
I dati del primo semestre 2013 elaborati da FederUnacoma indicano
una contrazione delle vendite delle
macchine agricole.
Software
58 La qualità passa
dalla gestione dati
G. Ducati
Celli, da oltre cinquant’anni, sviluppa
e costruisce sistemi per la lavorazione
del terreno.
Scenari
36 Venticinque anni di sviluppo
S. Calabrese
Compie un quarto di secolo Maplesoft, società specializzata nello
sviluppo di prodotti software per
l’ingegneria.
SOMMARIO
PROGETTARE
N. 376 NOVEMBRE/DICEMBRE
24
34
22
36
40
42
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NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
11
Automazione
82 34 riduttori
per il Canale di Panama
Software
78 Il vento per amico
G. Proverbio
WindUp ha costruito un generatore
eolico ad asse verticale in collaborazione con ISB per la componentistica volvente.
Automazione
86 Strumenti per prodotti
e processi
A. Alessandri
Importante commessa al gruppo
Brevini Power Transmission, per
fornire 34 riduttori del Panama Canal.
G. Peloso
Valcom costruisce strumenti di misura
per l’industria. Prodotti in grado di integrarsi nell’automazione di fabbrica.
Meccanica
90 Una cooperazione
per lo sviluppo
S. Flanagan
Unison produce curvatubi. Ha collaborato con Moog per la fornitura di servomotori brushless e viti a rulli satelliti.
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
Ricerca
62 Scenari futuri
e tecnologie necessarie
Oleoidraulica
70 Progressi in campo
a cura di S. Viviani
Una carrellata di filtri per olio, aria e fluidi
in genere.
D. Persici
Marzocchi Pompe è un partner
specializzato per lo sviluppo di
prodotti dedicati alle macchine
agricole e movimento terra.
R. Paoluzzi, M. Ruggeri
Quali caratteristiche avranno le macchine agricole nel prossimo decennio? Le risposte da Imamoter.
Oleoidraulica
66 Soluzioni compatte
per il settore mobile
Rassegna Filtri
94 Il filtro salva la macchina
Automazione
74 Oleoidraulica multifunzione
per il trattore
G. Peloso
Ferri, azienda specializzata nelle attrezzature per l’agricoltura, ha utilizzato nella nuova trinciatrice iCut4 le
pompe Casappa.
RUBRICHE
I. Livraghi
TRH 9800, di Carraro, è un trattore multifunzionale. I blocchi
valvole specifici sono stati sviluppati da Eaton Hydraulics.
14
Elenco inserzionisti
16-92 News
99
Contatti utili
SOMMARIO
PROGETTARE
N. 376 NOVEMBRE/DICEMBRE
82
78
94
12
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
90
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mostrano gli sforzi di von Mises nel modello dei componenti di una
sospensione che connette due parti solide di un assemblato. Le parti
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97
MESSE FRANKFURT - SPS ITALIA 2014
73
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III COPERTINA
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CD ADAPCO
60
METAL WORK
CIM SYSTEM
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EFIM-BIMU 2014
84
ELETTROTEC
BATTENTE
ENSINGER
89
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5
FLOVEX
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30
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27
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81
RS COMPONENTS
65
SEW EURODRIVE
45
SICK
69
SKF INDUSTRIE
SMALLEY
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20
fluidotecnica 5
TOGNELLA F.LLI
fluidotecnica 19
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UFI HYDRAULIC
fluidotecnica III COPERTINA
fluidotecnica 18
VARVEL
61
IN COPERTINA
CAMOZZI, NEVER ENDING INNOVATION
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Fiducia in Europa
per l’Engineering
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La meccatronica
a bordo macchina
SUPPLEMENTO
DOSSIER
FLUIDOTECNICA
MACCHINE AGRICOLE
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
Camozzi SpA, capofila del Gruppo Camozzi, è tra le principali
realtà italiane nel settore dell’automazione industriale. La
ricerca e lo sviluppo tecnologico sono temi centrali nella
strategia dell’azienda che orienta i propri investimenti
essenzialmente in tre direzioni: l’integrazione dei componenti
elettronici e meccanici per ottenere soluzioni meccatroniche
avanzate, la miniaturizzazione dei componenti per ottimizzarne
gli ingombri e le prestazioni e lo sviluppo della tecnologia
proporzionale indispensabile per garantire un controllo
preciso e veloce. Qualità Totale dei prodotti e processi
produttivi, flessibilità e ricerca costante delle tecnologie più
innovative sono punti fermi nella filosofia Camozzi che mira
ad offrire soluzioni specifiche che portino valore aggiunto alle
applicazioni di ogni singolo cliente.
2013
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NEWS
Alluminio nel mercato russo
L’entrata della Russia nel WTO,
l’organizzazione mondiale del commercio,
promette di cambiare le dinamiche del
mercato dell’alluminio del Paese, come
mostra un’analisi Frost & Sullivan: il mercato
russo ha prodotto 858.000 t nel 2011, nel
2016 le stime sono di 1.144.000, ed è
composto da una produzione standardizzata
dominata da tre grandi produttori, e un
mercato di prodotti customizzati servito
da numerose aziende specializzate più
piccole. Alcuni utenti finali chiedono prodotti
standardizzati, come lamiere per l’industria
degli imballaggi o cavi per l’elettronica,
mentre elevata customizzazione è richiesta
dal settore costruzioni. L’entrata nel WTO
apre alla concorrenza con l’estero, e i
produttori locali temono di perdere una
fetta del mercato interno, ma di contro le
aziende russe potranno incrementare le loro
esportazioni (al momento esportano solo il
10-20% della produzione interna in alluminio),
esportazioni che dovrebbero aumentare
anche per il deprezzamento del rublo. Per
ridurre i costi operativi, è anche probabile
che i produttori russi spenderanno meno in
apparecchiature straniere di importazione.
Autodesk acquisisce PI-VR
Autodesk ha annunciato l’avvenuta acquisizione
della tedesca PI-VR, specializzata nella
produzione di software che sfruttano la
tecnologia Vred di visualizzazione in tempo
reale, usata principalmente nell’industria
automotive. Tramite l’acquisizione delle
soluzioni di visualizzazione d’avanguardia
sviluppate da VI-PR, e aggiungendo alla propria
offerta i prodotti con tecnologia Vred, Autodesk
intende rafforzare l’offerta per il comparto
automobilistico, integrando le proprie soluzioni
all’interno della piattaforma PI-VR. “Questa
acquisizione - spiega Buzz Kross, senior vice
presidente design, lifecycle e simulazione
Autodesk - porta in Autodesk un team altamente
competente con elevata esperienza nella
visualizzazione, che espanderà la nostra offerta
per l’automotive, dove la tecnologia Vred aiuta
a risolvere un’ampia varietà di problemi nei
processi di design e progettazione delle vetture,
riducendo il ricorso a prototipi fisici grazie
all’impiego di tecniche di visualizzazione in tempo
reale altamente realistiche”.
16
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
Torna Galileo Vacuum Systems
Nordmeccanica rilancia Galileo Vacuum Systems,
ex divisione delle Officine Galileo di Firenze, Gruppo
Finmeccanica, con la realizzazione di un nuovo
stabilimento a Piacenza, con previsione di 100 nuove
assunzioni tra fine 2013 e il 2014. L’operazione fa
seguito all’acquisizione da parte di Nordmeccanica
della licenza esclusiva dell’utilizzo di tecnologia,
marchi e brevetti di Galileo Vacuum Systems (Gvs),
rilevati a gennaio 2013 dalla procedura di concordato
preventivo. La tecnologia di metallizzazione a vuoto
di film plastici di Gvs, che conta 400 macchine
installate al mondo, consentirà a Nordmeccanica
di coprire l’intera gamma del packaging flessibile
ad alta tecnologia, ampliando la propria quota di
mercato globale. “L’aggiunta di Gvs al nostro Gruppo
- ha commentato Antonio Cerciello, presidente
Nordmeccanica Group - mette a disposizione della nostra rete di vendita uno strumento
eccellente per consolidare la nostra strategia di sviluppo, e ci permette anche nel 2013 di
puntare a una crescita del fatturato a due cifre”.
A scuola con Varvel
Varvel ha aperto le porte del proprio stabilimento bolognese agli studenti
della Fondazione Aldini Valeriani di Bologna, ai quali già mette a disposizione un proprio tecnico per effettuare lezioni nell’istituto di formazione
professionale, aderendo al progetto di formazione Ifts ‘Tecnico superiore
di industrializzazione del prodotto e del processo nella meccanica’ lanciato dall’Emilia Romagna. L’impegno del produttore di riduttori e variatori
meccanici di velocità per contribuire alla crescita professionale dei giovani
si esplica anche in altre iniziative, quali l’adesione a ‘Bollino OK stage’ e
diverse borse di studio, quali quelle per il master in Ingegneria della moto
da competizione e per progetti di tesi di laurea meritevoli nel settore dei
sistemi di trasmissione movimento e potenza. “Ai ragazzi deve essere
data l’opportunità di visitare i luoghi di lavoro e prendere coscienza di
quanto di lì a pochi anni andranno a vivere quotidianamente - ha affermato
Francesco Berselli, presidente di Varvel - poiché dall’esperienza diretta si
comprende ancora meglio ciò che dal disegno si trasforma in un pezzo
reale, in seguito al processo produttivo”.
Una sfida europea
Siemens PLM Software, business unit della divisione
industry automation di Siemens annuncia la nomina di Gian
Luca Sacco in qualità di marketing director south & central
Europe. Dopo quattro anni alla guida dei mercati di Italia,
Francia, Spagna e Portogallo, Sacco seguirà anche quelli di
Austria, Svizzera, Polonia e Repubblica Ceca con un ruolo di
coordinamento di tutte le operazioni in ambito marketing,
infrastruttura e canale, allo scopo di condividere strategie e
best practice. “Sono molto onorato di questo nuovo incarico
che è innanzitutto
frutto dei risultati
ottenuti da un team
eccezionale - ha
dichiarato Gian Luca
Sacco, marketing
director south &
central Europe -. È una
sfida che accetto con
grande entusiasmo
e che mi permetterà
di approfondire la mia
conoscenza di altri
mercati europei”.
L’entrata di Gian Luca
Sacco in Siemens PLM
Software, ex UGS,
avviene nel 2001, dopo
l’acquisizione di Sdrc,
della cui filiale italiana era vice president, da parte di EDS.
Federica Gilardi continuerà, nel suo ruolo di field marketing
manager, a essere responsabile delle attività marketing in
Italia.
Il primo CAM integrato in
Solid Edge e in SolidWorks
Fresatura ad alta velocità
- Da 2,5 a 5 assi simultanei
- Lavorazione automatica
di più pezzi e del materiale
residuo
Tornitura
- Lavorazioni rapide
automatiche
- Gestione del contromandrino
- Ottimizzazione del ciclo
di tornitura
Elettroerosione a filo
- 2 assi
- 4 assi
- Libreria delle tipologie
di taglio
A Triton
la pneumatica Bosch
Il business pneumatico globale di Bosch Rexroth verrà acquisito
dall’investitore scandinavo-tedesco Triton, che grazie alla propria
esperienza nel posizionare pmi nel mercato con successo intende
garantire uno sviluppo duraturo a Rexroth Pneumatics, facendole
guadagnare quote di mercato al di fuori della Factory Automation.
L’operazione mira infatti a far cogliere nuove opportunità di
mercato al business pneumatico di Bosch, opportunità non
strettamente legate al settore Factory Automation in cui Bosch
Rexroth è attiva. “Rexroth Pneumatics potrà beneficiare della
crescita del mercato guidata da una crescente tendenza mondiale
verso l’automazione - ha commentato Peder Prahl, direttore
dei general partner dei fondi Triton, esprimendo ottimismo per
l’acquisizione -. Siamo sicuri che l’investimento mirato consentirà
alla società di operare con successo come entità indipendente”.
Rexroth Pneumatics impiega oltre 2.100 collaboratori nel mondo,
con sedi produttive in Germania, Usa, Cina, Ungheria e Francia.
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automatico delle feature
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Engineering
progettareTrasmissione
376 • NOVEMBREFormazione
/DICEMBRE 2013
Sistemi
CAD/CAM
Dati
Consulenza
17
Soluzioni
AD HOC
Nuovo CEO per ABB
Si è compiuto il passaggio di consegne
tra l’ex CEO ABB Joe Hogan e Ulrich
Spiesshofer, che ne ha assunto il ruolo
dopo tre mesi di transizione. Sotto la
sua guida, ABB intende ulteriormente
sviluppare i business dell’energia e
dell’automazione. “In questo sfidante
clima economico, ci concentreremo come
una squadra sulla soddisfazione del cliente, sulla qualità e
sull’esecuzione”, ha affermato il nuovo CEO Spiesshofer.
Hogan resterà come advisor nel CDA ABB fino a marzo 2014.
CARRIERE
NEWS
Dassault acquisisce Apriso
Dassault Systèmes ha annunciato l’intenzione di acquisire, con un’offerta
di 205 milioni di dollari, la californiana Apriso, le cui soluzioni software per
la sincronizzazione di reti di produzione globali verranno integrate nel portafoglio di applicazioni Delmia, completando le capacità di virtual+reality
della piattaforma 3DExperience. Le soluzioni di Apriso offrono visibilità e
controllo in tempo reale sui processi svolti presso stabilimenti e fornitori
in tutto il mondo, dalla progettazione alla produzione e alla disponibilità
dei prodotti, attraverso un insieme comune di standard operativi gestiti
Delachi per Eumabois
Ambrogio Delachi, presidente Acimall,
è il nuovo presidente di Eumabois,
federazione europea che raccoglie 13
associazioni nazionali nel settore della
lavorazione del legno. Vice presidente
sarà invece Juergen Koeppel, del board
del Gruppo Homag, in rappresentanza
della Vdma tedesca. Delachi ha
sottolineato nel discorso di ringraziamento l’importanza della
collaborazione fra i costruttori europei per affrontare insieme
le sfide del sempre più difficile mercato globale.
Nuovo incarico
per Coffano
Fausta Coffano assume il ruolo di CFO
(chief financial officer) del Gruppo
Gefran, azienda specializzata nella
progettazione e nella produzione di
componenti elettronici per il controllo
dei processi industriali. Fausta Coffano,
40 anni, nata a Brescia, è laureata
in economia aziendale all’Università Bocconi di Milano.
Dopo alcune esperienze nell’area amministrativa di alcune
aziende di rilievo quali 3M e OMB, Coffano approda in
Gefran nel 2004 dove, in un primo momento, ricopre la
funzione di responsabile dell’area controllo di gestione, per
la quale ha contribuito a innovare ed evolverne i processi.
Successivamente, ha ricoperto la carica di responsabile
dell’area amministrazione e finanza fino ad assumere il ruolo
attuale di CFO.
La BEI conferma Scannapieco
Dario Scannapieco è stato confermato vice presidente della
Banca europea per gli investimenti (BEI), braccio finanziario
dell’Ue, incarico che ricopre già dal 2007. In BEI, Scannapieco
è responsabile per le operazioni in Italia, Malta, Balcani
Occidentali e per le attività della banca a favore delle
pmi, ed è altresì presidente del FEI, Fondo europeo per gli
investimenti.
Arturo Baroncelli
presidente dell’IFR
Arturo Baroncelli, manager di Comau
Robotica, è stato nominato nuovo
presidente dell’IFR (International
Federation of Robotics) durante il
consiglio di amministrazione dell’ente,
tenutosi a Seoul. Nel corso dell’assemblea generale, Baroncelli
ha ringraziato il suo predecessore, Shinsuke Sakakibara,
di Fanuc, per l’ottimo lavoro svolto durante i due anni di
mandato. Joe Gemma, dell’azienda americana Staübli, è stato
invece eletto vice-presidente dell’IFR.
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a livello globale che consentono al contempo di migliorare le prestazioni
e rispondere alle richieste del mercato e dei clienti locali. “Siamo fieri di
entrare a far parte di Dassault Systèmes - ha commentato Jim Henderson,
presidente e ceo Apriso -: grazie alla leadership di DS nella 3DExperience
possiamo ‘chiudere il cerchio’ tra progettazione, ingegnerizzazione, produzione ed esperienza del consumatore, consentendo alle multinazionali del
manifatturiero di introdurre sul mercato globale innovazioni di prodotto e
processo più rapidamente”.
Trasmissioni ibride
eco-friendly
Oerlikon Graziano ha presentato una nuova trasmissione
ibrida manuale automatizzata (AMT, automated manual
transmission) chiamata OG-Eco, che offre una tecnologia più
leggera, flessibile ed economica alternativa alle Dual clutch
transmissions (DCT), riducendo il peso della trasmissione
per un’efficienza superiore, con cambiata più agevole in città
garantendo emozioni anche nella guida sportiva. Occasione
per presentare la nuova OG-Eco è stata il Technology
Forum 2013, ‘L’ecosistema per l’innovazione’, incubatore di
idee e strategie per le aziende italiane tenutosi alla fine del
maggio scorso vicino a Treviso, e di cui Oerlikon Graziano
è stato principale partner: “Stiamo sviluppando sistemi
d’avanguardia per i settori automotive transmissions e
shifting solutions - ha commentato per l’occasione Paolo
Ramadori, presidente e managing director Oerlikon
Graziano -: nel fare ciò abbiamo saputo creare un ecosistema
sostenibile avvalendoci della collaborazione di centri di
ricerca universitaria, nell’ambito di un programma di sviluppo
patrocinato dalla Comunità Europea, contribuendo a livello di
Gruppo a sviluppare un ecosistema per l’innovazione”.
Formazione CNC
in Polonia
Haas Automation Europe ha inaugurato un
nuovo HFO e HTEC, centro di insegnamento
e dimostrazioni integrato presso l’Università
Politecnica Rzeszów nella regione sud-orientale
della Polonia, vera valle dell’industria aeronautica,
dotato di 4 macchine utensili CNC Haas: un
centro di lavoro verticale a 5 assi VF-2TR, un
centro di lavoro verticale VM-3, un tornio CNC
ST-20 con utensili motorizzati e una fresatrice per
attrezzeria TM-1. Il nuovo impianto HFO HTEC
integrato, il decimo nel Paese e il 71° in Europa,
consentirà all’istituto di effettuare ricerche per
grandi aziende aerospaziali internazionali qui
presenti, e ad Abplanalp Consulting, responsabile
distribuzione e assistenza ai prodotti CNC di
Haas in Polonia, di potenziare l’assistenza ai
clienti nella regione potendo inoltre presenziare a
dimostrazioni con alcuni dei modelli più avanzati
delle macchine Haas. “Il nostro obiettivo
condiviso con l’università politecnica - ha detto
Wojciech Raty ski, vicepresidente del consiglio
di Abplanalp Consulting - è di consentire agli
studenti di imparare il mestiere accedendo a
tecnologie di produzione CNC all’avanguardia
utilizzate da aziende affermate”.
Sinergie di
simulazione militare
Ansys ha collaborato con
l’Armament research
development and engineering
center (Ardec) dell’esercito Usa
per integrare il complesso codice
legacy di simulazione governativo
in una piattaforma più flessibile
e scalabile, grazie all’estensione
consentita dall’Application
Customization Toolkit (ACT) che
integra il codice Llnl in ambiente
Ansys Workbench, rendendo
accessibile la progettazione e
l’analisi di tecnologie militari di
difesa a un numero più esteso
di ingegneri. Mantenendo le
funzionalità della tecnologia di
simulazione legacy, l’estensione
semplifica l’interoperabilità
con i componenti di Ansys
Workbench, combinando la
configurabilità di ACT con la
potenza dei solutori governativi,
riducendo i tempi semplificando
il pre-processing di simulazione
in un ambiente facile da
imparare, ampliando la portata
dell’estensione anche ad altri enti
che potranno usufruire di questi
strumenti. “Abbiamo assunto
questo impegno per offrire una
capacità di personalizzazione
davvero unica per questo settore
- dice Shane Moeykens, strategic
partnership manager in Ansys
-, per continuare a sviluppare
tecnologia di difesa d’avanguardia
in modo efficiente”.
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NEWS
Rusplast per Victrex nei CIS
Rusplast è il nuovo distributore dei polimeri ad alte prestazioni
della Victrex Polymer Solutions per la Russia, la Bielorussia,
l’Ucraina, il Kazakistan e gli altri Paesi CIS (Confederation
of independent states). La società moscovita, con uffici e
magazzini in tutta la Russia, così come a San Pietroburgo,
Irkutsk e Vladivostok, vanta ampia esperienza con polimeri ad
alte prestazioni, e oltre a servizi logistici di alta qualità, offre
anche soluzioni con
consulenza ai clienti
a livello progettualeapplicativo: “Per
questi motivi, Rusplast
rappresenta il partner
ideale per noi in questo
mercato ad elevato
tasso di crescita”,
ha affermato Steffen
Germer, distribution
manager alla Victrex,
per la quale la Russia riveste un importante ruolo soprattutto nei
mercati petrolifero e del gas, che richiedono materiali affidabili
ed estremamente resistenti all’usura, capaci di resistere in
contesti aggressivi e con temperature e pressioni elevate. Il
portfolio clienti Rusplast nella regione CIS comprende società
e gruppi industriali operanti nell’industria chimica, automotive,
energia, elettronica, trasporti, oli minerali, nanotecnologie e
prodotti di consumo.
Control Techniques celebra
il 40° anniversario
Control Techniques, società del gruppo Emerson Industrial Automation,
che produce soluzioni e tecnologie per il motion control, celebra il suo 40°
anniversario. La società, con sede nel Regno Unito, è stata fondata il 4 ottobre 1973 con la denominazione sociale KTK. KTK è diventata poi Control
Techniques il 9 dicembre 1985 e, il 30 novembre 1994, è stata acquisita da
Emerson. Enrique Miñarro Viseras (in foto) presidente di Control Techniques,
commenta: “Sono orgoglioso di guidare questa fantastica società. Desidero
ringraziare tutti i dipendenti, anche quelli che non lavorano più con noi, per
l’intenso lavoro svolto grazie al quale Control Techniques è diventata un leader
mondiale con una ricca storia di successi. Lo scorso anno, Control Techniques
ha lanciato Unidrive M, la prima famiglia di convertitori dedicata in modo
specifico al mercato dell’automazione della produzione e, in un prossimo
futuro, immetterà sul mercato nuove gamme di prodotti mirate a ciascuno
degli altri principali mercati di riferimento. Sono fermamente convinto che
l’attenzione costante che rivolgiamo all’innovazione tecnologica, assicurerà
continui successi a Control Techniques”.
Control Techniques vanta Centri di produzione, engineering e progettazione
nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Francia, in Cina e in India, nonché sedi
commerciali in oltre 100 Paesi. Attualmente, la società conta un organico
di circa 1.971 persone.
LBP-005-A (IT 90 X 120).ai 1 3/22/2013 10:43:05 AM
Assali e motoruote
per cingolati
Comer Industries ha presentato all’ultimo Bauma a Monaco
di Baviera la propria gamma rinnovata di assali, motoruote e
riduttori epicicloidali per applicazioni cingolate gravose pensati
per gli OEM: Comer ha infatti rivisto le proprie linee prodotto,
la propria supply chain e il processo di manufacturing
attraverso un team di sviluppo nuovo prodotto appositamente
dedicato, che ha impiegato la metodologia di Advanced
product quality planning. Test con veicoli sul campo,
sottoposti ad attento monitoraggio, sono stati
svolti per molti mesi con i clienti, e sono
già molti i costruttori che hanno
previsto di introdurre i
nuovi prodotti nelle
loro macchine
Tier 3B e Tier
4. Tra i prodotti
di punta che Comer
Industries propone
figura la serie di assali
di nuova generazione
che parte dal modello S-228,
che offre le prestazioni di frenatura ed efficienza più alte della
categoria, e la serie delle motoruote Pgrf-7003/11003, soluzioni
compatte, flessibili e robuste studiate per applicazioni gravose
cingolate mobili (macchine forestali, perforatrici, escavatori,
compattatori, gru) e per argani e frese.
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NEWS
UN BANDO
PER LE BEST PRACTICES
Expo Milano 2015 ha lanciato il bando
internazionale per l’identificazione di
‘Best Practices’ per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare. “Le iniziative virtuose che selezioneremo - ha
spiegato il commissario unico per Expo
Milano 2015, Giuseppe Sala - saranno
contenuto vivo e duraturo dell’Esposizione Universale, legacy sulla sicurezza alimentare per il mondo intero”.
Il bando è supportato dal programma
‘Feeding Knowledge’ che, in collaborazione con Metid - Politecnico di Milano
e Chieam Bari, porterà alla creazione di
una rete scientifica internazionale di ricerca e innovazione sulla sicurezza alimentare, per condividere conoscenze e
contribuire a identificare politiche e programmi che rispondano a criteri di svi-
luppo sostenibile. Cinque gli ambiti prioritari cui dovranno far riferimento le attività
candidate a diventare ‘Best Practices’ dell’Esposizione Universale di Milano: gestione
delle risorse naturali, miglioramento della qualità dei prodotti alimentari, dinamiche socio-economiche e mercati globali, sviluppo delle comunità rurali e di modelli
di consumo sostenibile. Le proposte potranno essere presentate fino al 30 aprile
2014. I progetti ammessi a partecipare saranno pubblicati e promossi attraverso la
piattaforma web di Feeding Knowledge (www.feedingknowledge.net). Sarà poi una
giuria internazionale, composta da esperti del mondo scientifico e delle istituzioni a
valutarle e selezionarle in base a precisi criteri: innovazione, impatto sociale, impatto
ambientale, concretezza, trasferibilità e replicabilità, apertura, attrattiva, sostenibilità
e disseminazione. Quindici Best Practices - tre per ogni categoria - avranno visibilità
all’interno del sito espositivo, attraverso spazi e installazioni dedicate nel Padiglione
Zero, l’organizzazione di convegni e workshop, la realizzazione di materiali e strumenti di promozione e l’archiviazione nella piattaforma del programma Feeding
Knowledge.
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SCENARI
Siemens e Kuka
in collaborazione
LUCA ROSSI
Operatività semplice e integrata per macchina utensile e robot, integrazione
tra robotica e macchine utensili a CN per lavorare in una cella di produzione,
rafforzamento del processo di produzione integrata. Siemens e Kuka stringono un
accordo di collaborazione per sviluppare nuove applicazioni. Ce ne parlano Robert
Neuhauser, CEO della Business Unit Motion Control Systems di Siemens, e Manfred
Gundel, CEO di Kuka Roboter
La Divisione Drive Technologies
di Siemens e Kuka Roboter GmbH
hanno annunciato un accordo di
completa collaborazione. Il pilastro fondamentale su cui si basa
questa collaborazione è l’integrazione dei robot Kuka con le
soluzioni CNC di Siemens per il
caricamento pezzo delle macchine
utensili. “Con questo approccio
congiunto, le due aziende stanno
rafforzando il concetto centrale
di produzione integrata - dichiara Manfred Gundel, CEO di Kuka
Roboter GmbH -. Inoltre possono
sviluppare nuovi mercati grazie
alla maggiore compatibilità tra i
compiti delle macchine utensili e
quelli di caricamento”. Il controllo CNC di Siemens e i controlli
robot di Kuka, secondo Robert
Neuhauser (CEO della Business
Unit Motion Control Systems di
Siemens), “sono perfetti per l’integrazione tra robot e macchine utensili a controllo numerico. Stiamo migliorando il nostro rapporto
di collaborazione già plurienna-
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Movimentazione
del pezzo
le sviluppando congiuntamente
soluzioni di automazione intelligenti, come definito dal progetto
Industria 4.0, per il beneficio di
entrambe le aziende e con l’intento di ampliare i nostri mercati”.
Sinergia di successo
Oggi la produzione automatizzata
e altamente flessibile necessita
l’integrazione completa dei robot
all’interno del flusso produttivo
e dell’ambiente di automazione.
In quest’area, in particolare, le
applicazioni per i robot e le macchine utensili stanno crescendo
assieme rapidamente in virtù di
nuove esigenze e del progresso
tecnologico.
Dato questo scenario, Siemens e
Kuka stanno rafforzando la loro
cooperazione nel settore dell’automazione e dei robot industriali
con lo scopo di servire meglio
il mondo dell’industria che ha
ormai elevate esigenze d’automazione nell’ambito del caricamento e della lavorazione. Con
un processo di sviluppo condiviso,
i clienti avranno accesso a nuovi
prodotti e soluzioni ottimamente integrate lungo l’intero ciclo
di vita, dalla progettazione, alla produzione, simulazione, fino
all’ingegnerizzazione della produzione e naturalmente in officina.
Inoltre, sul lungo periodo, i due
gruppi includeranno nuovi aspetti
di automazione robot nelle loro
attività come definito nel progetto
Industria 4.0.
Con questa stretta collaborazione,
Siemens e Kuka possono offrire
soluzioni integrate ai clienti con
un’elevata tecnologia, sempre più
richiesta nei mercati globali. Al
centro dello sviluppo congiunto
e delle attività strettamente intercorrelate di marketing c’è l’integrazione semplice e tangibile
di robot per il caricamento della
macchina utensile.
Le aziende svilupperanno anche
soluzioni scalabili e integrate per
la lavorazione dei pezzi con robot,
specialmente per il mondo delle
L’automazione delle macchine utensili aumenta il livello di flessibilità: la Divisione
Drive Technologies di Siemens e Kuka
Roboter GmbH presentano una soluzione
per il funzionamento integrato, la programmazione e la diagnostica di un robot
Kuka: il Sinumerik Integrate Run MyRobot.
In combinazione con il nuovo pacchetto
tecnologico ‘Run MyRobot’, il controllo
CNC Sinumerik 840D sl può controllare in
modo ottimale i robot Kuka per eseguire
compiti di movimentazione interfacciati a
macchine utensili, in particolare, di carico
e scarico delle celle di lavorazione. Con
un unico pannello operatore Sinumerik e
l’interfaccia Operate, un solo operatore
ha sotto controllo la diagnostica e può
eseguire operazioni come comandi di movimentazione e autoapprendimento. Sia il
Sinumerik hand-held terminal HT8, sia il
pannello operatore tradizionale possono
essere utilizzati per controllare non solo
azioni legate agli utensili della macchina
utensile, ma anche il percorso e le funzioni
del robot. L’esecuzione dei movimenti del
robot, le funzioni di sicurezza del robot
e tutte le altre funzioni specifiche del
robot sono eseguite dal robot Kuka con
controllo KR C4. Con i blocchi di funzione
della libreria mxAutomation di Kuka, la
sequenza di movimento del robot può
essere programmata completamente dal
controllo Sinumerik 840D sl. In questo
modo, il programma robot può essere creato completamente senza alcuna necessità
dello Step 7, lo strumento Siemens per la
programmazione PLC.
lavorazioni leggere.
In occasione di EMO, entrambi i
partner hanno presentato l’integrazione del robot nell’interfaccia
uomo macchina Sinumerik Operate come applicazione, per la programmazione, l’apprendimento
dei punti, la visualizzazione e la
diagnostica.
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SCENARI
Competenze
diverse
per l’innovazione
GABRIELE PELOSO
La vera innovazione passa dalla
condivisione delle competenze
industriali, accademiche e centri di
ricerca. In occasione del Congresso
mondiale di tribologia, che si è tenuto
a Torino lo scorso settembre, SKF ha
illustrato alcune novità sia di prodotto
sia di processo
In occasione del quinto Congresso Mondiale di tribologia (WTC), che si è svolto
a Torino dall’8 al 13 settembre scorso,
SKF ha sottolineato il proprio impegno
in questo specifico comparto in una conferenza stampa dal titolo ‘Innovazione
in movimento’. Prima di entrare nello
specifico delle soluzioni della società
svedese descriviamo sinteticamente il
congresso. WTC è stato organizzato
dall’Associazione Italiana di Tribologia
in collaborazione con il Politecnico di
Torino e l’Università di Pisa (l’articolo
dedicato a questo evento scientifico è
pubblicato a pagina 30 di Fluidotecnica). SKF main sponsor dell’evento, ha
illustrato il ruolo dell’innovazione, la
collaborazione su scala mondiale con il
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mondo accademico e le sue linee guida
dello sviluppo tecnologico. La conoscenza di SKF è alla base di un’offerta
molto ampia che si rivolge al mercato
attraverso le competenze tecniche delle
cinque piattaforme (cuscinetti e unità,
tenute, meccatronica, sistemi di lubrificazione, servizi), ma una buona parte dei
traguardi raggiunti non sarebbe stata
possibile senza i progressi compiuti
dalla tribologia, la scienza dell’attrito
ampiamente discussa dagli oltre 1.500
partecipanti al WTC.
Innovazione, non è solo una parola
“La presenza di SKF al congresso mondiale di tribologia - ha sottolineato Aurelio Nervo amministratore delegato
di SKF Italia - rafforza ulteriormente il
nostro profilo di knowledge engineering
company. Investiamo in innovazione,
ricerca e sostenibilità non soltanto per
produrre cuscinetti, ma per offrire ai
nostri utilizzatori una vasta gamma di
prodotti, soluzioni e servizi in grado di
soddisfare le esigenze provenienti dai
vari settori industriali e di contribuire,
attraverso la gamma di prodotti SKF
BeyondZero, alla tutela dell’ambiente”.
Grazie ai sensori e all’elettronica, i cuscinetti sono oggi in grado di comunicare
le proprie condizioni operative in modo
continuo identificando in tempo reale
eventuali danneggiamenti. Il risultato
è una maggiore conoscenza operativa
e una migliore programmazione della
Diagnostica
nella nuvola
SKF ha presentato una soluzione basata su cloud, che ha
permesso di creare una rete globale di centri diagnostici
remoti SKF (Remote Diagnostic Centres, RDC), connettendo
le infrastrutture IT globali e rendendo disponibili i dati
applicativi su un unico sistema on-line. Questa ‘conoscenza’
collettiva riflette la vasta competenza e l’esperienza acquisite
nel campo della diagnosi e della risoluzione di problematiche
inerenti la manutenzione dei macchinari in tutti i principali
settori industriali. In qualsiasi momento, gli ingegneri SKF,
residenti nelle varie aree geografiche, sono pronti a offrire
il proprio supporto per risolvere i problemi rilevati dai sistemi
di diagnostica remota.
La soluzione on-line basata su cloud permette di estendere a
milioni di macchine il servizio di monitoraggio e analisi. Nella
nuvola ci sono già 500.000 macchine. Questa conoscenza
condivisa consente di migliorare il servizio reso agli utilizzatori.
Aurelio Nervo amministratore delegato di SKF Italia.
manutenzione con una conseguente e significativa riduzione dei costi.
Il congresso di tribologia prevedeva
anche uno spazio espositivo dedicato
alle aziende. SKF esponeva, inoltre la
nuova generazione di cuscinetti di super
precisione, i servizi di diagnostica cloudbased, i servizi integrati della rete di eccellenza SKF Solution Factory, il concept
Gearbox SKF 18K, l’offerta all’industria
automotive, off-highway e aerospace.
Insieme per competere
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Alan Begg, senior vice
president, group technology development SKF; Marco Gilli rettore del
Politecnico di Torino; Filippo Zingariello,
director global strategic development di
SKF. Ognuno, nel proprio settore, ha
illustrato come l’innovazione fa parte
integrante dell’industria, anche quella
matura. Oggi le imprese manifatturiere per competere sul mercato globale
devono investire in ricerca e sviluppo.
Pena l’esclusione dal mercato. Ecco
allora la necessità e la convenienza per
l’industria manifatturiera di collaborare
con Centri di ricerca, Università e Centri
tecnologici d’eccellenza. È ormai noto
che l’attività manifatturiera è un volano
fondamentale per il terziario avanzato. È
un regolatore dell’economia che contamina con la sua concretezza anche altri
settori. Non a caso la Commissione
Europea ha fissato un obiettivo ambizioso. Vediamo quale. Attualmente,
l’industria rappresenta circa il 16% del
Pil dell’Unione: la Commissione ha fissato come obiettivo che tale percentuale
raggiunga il 20% circa entro il 2020.
L’obiettivo sarà raggiunto attraverso
provvedimenti, volti a stimolare i mer-
cati chiave, in particolare, automotive,
ecologia, aeronautico e ingegneristico,
chimico e farmaceutico. Vediamo allora
alcune innovazioni SKF presentate a
quella manifestazione.
Alcune soluzioni
Nell’aerea espositiva dedicata alle aziende, presso il Palaolimpico, sede
del WTC, SKF presentava alcune soluzioni importanti. Tra queste segna-
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SCENARI
Alcune soluzioni presentate da SKF al convegno
di tribologia.
liamo SKF Insight (foto di apertura). Si
tratta di un’innovazione che integra le
tecnologie wireless intelligenti nei cuscinetti SKF. Lo sviluppo di tecnologie
intelligenti, permette, ora, ai cuscinetti
SKF di comunicare le proprie condizioni
operative in modo continuo, grazie a
sensori ed elettronica per l’acquisizione
dati integrati. Queste innovazioni sono
destinate a rivoluzionare il condition
monitoring dei cuscinetti, in particolare
nei macchinari critici e nelle applicazioni
impegnative. La tecnologia SKF Insight
estende il monitoraggio alle applicazioni per le quali un tempo era ritenuto
impossibile o poco pratico. La tecnologia di diagnostica integrata elaborata
consente agli utilizzatori di migliorare il
controllo lungo tutto il ciclo di vita delle
macchine. Ciò permette di ridurre i costi
totali, a fronte di una maggiore affidabilità e disponibilità delle macchine.
Un’altra soluzione tecnologica è dedicata all’industria aeronautica. SKF realizza
cuscinetti progettati specificamente per i
motori e le trasmissioni aeronautiche su
specifica dell’utente. Si tratta di prodotti
spesso integrati negli elementi strutturali del motore stesso che permettono
di incrementare la densità di potenza,
riducendo allo stesso tempo il peso ed
il numero generale di componenti in
gioco. La riduzione del peso ha un ruolo
fondamentale nel mondo aeronautico
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sia per la l’aumento del carico utile o per
la riduzione del consumo di carburante
con benefici effetti sull’economia di esercizio e sull’ambiente. L’azienda offre
quindi anche cuscinetti che impiegano
materiale ceramico, e per gli elementi
strutturali o per sistemi di controllo di
volo, soluzioni in materiali compositi
più leggeri rispetto alle soluzioni tradizionali. SKF è all’avanguardia nella tecnologia dei prodotti elastomerici. L’offerta comprende materiali da un’ampia
gamma di mescole di elevata qualità,
sviluppate all’interno dei laboratori SKF.
L’adozione dei cuscinetti elastomerici si
traduce ancora una volta nella realizzazione di elicotteri più leggeri, con una
conseguente riduzione del consumo
di carburante e delle emissioni di CO2.
Per il controllo delle prestazioni e diagnosi sul campo delle macchine SKF
propone Advanced Winding Analyzer.
Esso è in grado di realizzare una vasta
gamma di controlli elettrici. Questa unità
portatile per analisi sul campo è di supporto per tutti i principali tipi di controlli
elettrici, compresi surge test, indice di
polarizzazione, DC HiPot, MegOhm e
resistenza degli avvolgimenti. Conforme
alle direttive Ieee, si tratta di un dispositivo di analisi in grado di realizzare sia
test automatici preimpostati che test di
controllo manuali.
L’SKF Advanced Winding Analyzer è
stato progettato in base alla tecnologia
PC104, che consente di operare efficientemente senza necessità di ventole per il
raffreddamento del processore. Il computer realizza tutti i test richiesti, memorizza i risultati e analizza costantemente
i livelli di tensione durante l’esecuzione
dei test stessi. Se il computer rileva un
problema di isolamento, il test viene
interrotto, l’operatore viene allertato
e vengono presentati tutti i parametri
analizzati al momento dell’interruzione.
L’AWA esegue questa procedura in
microsecondi, garantendo un livello
di accuratezza e sicurezza maggiore
rispetto a quello dei controlli manuali.
Infine, segnaliamo Driveline Service soluzioni per l’affidabilità e la produttività.
SKF offre soluzioni di asset management dell’intera catena cinematica delle
linee più critiche, volgendo la propria attenzione non solo ai singoli componenti
e macchine, ma anche all’interazione tra
essi: questo processo viene denominato
SKF Driveline Service. Esso offre soluzioni di revisione e reingnerizzazione di
driveline per diversi ambiti di produ-
zione, come per esempio laminatoi e
processi continui.
La corretta gestione delle macchine è
un processo complesso caratterizzato da numerose criticità, a cominciare
dall’individuazione delle rotture e delle cause di guasto. Si rende quindi
necessaria una profonda conoscenza
delle interazioni tra i differenti asset
del sistema, che permette di avere una
visione completa oltre che dettagliata
dell’impianto. Cosa dire? L’innovazione
non è solo di prodotto, ma di processo
e di sistema. Solo così si potrà raggiungere l’obiettivo della fabbrica 4.0, dove
le macchine dialogheranno in modo
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SCENARI
Lenze,
trend
in
crescendo
NORA TOMLINSON
N
Dopo avere chiuso un anno finanziario in modo positivo,
a dispetto della difficile congiuntura, Lenze si prepara
a confermare il trend anche per quello successivo, puntando
vi
sul lancio di nuovi componenti, l’espansione dei suoi siti produttivi
e dei centri logistici
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Anche nelle situazioni più difficili
si cerca un motivo per sorridere,
una buona notizia che alimenti
le speranze che qualcosa possa
cambiare, un possibile punto da
cui ripartire.
In questa congiuntura economica
che continua a essere difficile e
piena d’insidie, la nota positiva arriva dal rendiconto d’esercizio di
Lenze Group sull’anno finanziario
2012/2013. Infatti, pur operando
in un mercato ancora in larga misura convalescente, dall’1 marzo
2012 al 30 aprile 2013, Lenze SE
è riuscita a incrementare le vendite, portandole da 576,9 milioni
a 587,8 milioni di euro.
Coppia intelligente
Prima c’era il motore MF, progettato da Lenze per invertitori di frequenza con funzionamento
a velocità controllata, poi è stata la volta del Lenze Smart Motor, che ha permesso di impostare le velocità fisse nelle applicazioni. Adesso è arrivato il momento della nuova gamma di
riduttori g500 (in foto con Sergio Vellante) sviluppata per trasformare la velocità del motore
in coppia nel modo più intelligente e accurato possibile. “L’intelligenza - ha spiegato Rune
Friis-Knutzen, responsabile Prodotto strategico/Azionamenti elettromeccanici per lo sviluppo
del mercato presso Lenze - consiste nel ripensare le soluzioni esistenti, per soddisfare il modo
in cui le stesse vengono impiegate nelle applicazioni reali, dando loro vita con una modalità
che offra i massimi benefici ai progettisti meccanici e agli operatori macchina”. La gamma
g500 rappresenta il passo successivo nella strategia impostata dall’azienda tedesca con il suo
Lenze Smart Motor: mantenere la semplicità di un motore AC e i miglioramenti per l’utilizzo
in fase di progettazione, allo scopo di eliminare le imperfezioni individuate e, soprattutto,
produrre una soluzione efficiente a elevate prestazioni. La velocità del Lenze Smart Motor può
essere impostata direttamente in loco, usando un applicativo di un normale smartphone e la
comunicazione di prossimità (NFC). Il risultato è che basta variare l’attrezzatura per coprire le
velocità del motore, che vanno da 500 a 2.600 giri/min a coppia. A questa vasta gamma di
velocità già definite, i nuovi riduttori g500 aggiungono ora un’altra dimensione, consentendo
una vasta gamma di velocità e coppie possibili da coprirsi con un solo tipo di motore. Oltre
agli Smart Motor di Lenze, i riduttori g500 possono anche essere combinati ai motori AC trifase
IE2 MH, a quelli MF con inverter ottimizzato e ai servo-motori MCA e MCS di Lenze, dando la
possibilità di creare pacchetti fatti su misura per applicazioni specifiche. In foto a sinistra Sergio
Vellante, managing director Lenze Italia e regional manager South Europe Lenze.
Prodotti ed espansione
Certo, il dato va letto nelle sue
articolazioni, è quindi importante
sapere che il risultato operativo
ante oneri finanziari (Ebit) è sceso
dai 39, 5 milioni dell’anno precedente agli attuali 30,5 milioni
di euro, primariamente a causa
di investimenti nel portafoglio
prodotti in prospettiva futura,
organizzazione della rete di vendita e infrastrutture. E ancora,
che l’utile d’esercizio è stato di
18 milioni di euro, rispetto ai
27,2 milioni dell’anno prima. Ma
i numeri positivi delle vendite rimangono. Lenze ha mantenuto il
suo tradizionale alto livello nella
ricerca e sviluppo: le capacità del
personale nella divisione sviluppo sono incrementate di circa il
10,5 % se confrontate con l’anno
precedente.
“Siamo sicuri - ha commentato
il CEO Erhard Tellbüscher - che i
nostri nuovi prodotti e la voluta
continua espansione della gamma della nostra offerta ci aiuteranno a mantenere sul lungo termine la nostra buona posizione di
mercato e la stabilità”. La crescita
globale ha di nuovo perso slancio nel 2012. La crisi del debito
sovrano e la conseguente perdita
di fiducia all’interno dell’eurozona hanno inibito lo sviluppo
economico. L’attività d’impresa
è dominata dall’incertezza sugli
sviluppi della crisi e sulle misure
di consolidamento.
L’anno che verrà
Anche se ogni regione rappresenta realtà e complessità differenti,
l’attività economica nelle regioni
europee, nordamericane e asiatiche per il 2014 sta mostrando
delle tendenze positive.
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2013
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SCENARI
In Europa, la recessione corrente sembra stia per
essere superata in via definitiva.
Dal Nordamerica arrivano notizie e rapporti di un
clima per l’attività d’impresa sempre più positivo.
Nella fase attuale la Cina evidenzia un rallentamento nella crescita economica, causato in parte
da un chiaro calo delle esportazioni.
Per quanto concerne le industrie metalmeccaniche
ed elettriche, ci sono studi autorevoli che prevedono una fase di crescita di diversi anni. In ogni
caso, il tasso di crescita previsto non è maggiore
della media a lungo termine raggiunta comunque
dai settori drive e automazione.
L’industria automobilistica in Europa - definita
spesso il motore della crescita - sta in questo momento affrontando una fase di declino nei nuovi
ordinativi, e ciò sta producendo un effetto a catena
sugli investimenti nei sistemi macchina. La Cina,
per contro, continua dal canto suo a investire in
modo massiccio nei sistemi di produzione di automobili.
Da questa attività sta traendo beneficio Lenze
Group. A dispetto del lancio di alcuni singoli prodotti di eccellenza, la produzione di auto elettriche
non ha ancora avuto un effetto diffuso sul mercato.
Lenze Group vede sotto una luce positiva gli sviluppi per l’anno finanziario 2013-2014.
Investimenti
Gli investimenti della compagnia nell’espansione dell’organizzazione vendite e nello sviluppo del prodotto, per esempio, sono un passo
nella direzione giusta, ha spiegato il dottor
Tellbüscher nel corso della presentazione del
rendiconto finanziario della società per il 20122013. “Stiamo proseguendo con costanza negli
investimenti nel portafoglio del nostro prodotto
L-force, a cui vengono aggiunte continuamente
innovazioni attraenti.
Aspettiamo che il lancio di questi nuovi componenti abbia un effetto positivo sulle nostre
vendite”. Il ceo di Lenze Group ha poi sottolineato che lo scopo è quello di essere un partner
affidabile per i clienti dell’azienda, adesso e nel
prossimo futuro. “I nostri investimenti nell’espansione dei nostri siti produttivi internazionali
e dei centri di logistica ci assicurano inoltre che i
clienti possono contare su di noi come soggetto
affidabile in tutte le aree delle nostre performance”
ha concluso Tellbüscher.
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FLOVEX S.p.A.
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SCENARI
Made in Italy
nella qualità
tedesca
C’è del
GABRIELE PELOSO
Nord Motoriduttori ha festeggiato 25 anni. L’azienda emiliana
fa parte del Gruppo internazionale Nord Drivesystems,
produttore di soluzioni integrate per il motion control: motori,
motoriduttori, azionamenti ed elettronica di bordo
Nord Mo
Motoriduttori
ot
ha festeggiato, lo
scorso
o ott
ottobre, il 25° anno della presenza
Italia.
senz
se
nza in It
All’evento, nella sede a San Giovanni
in Persiceto (BO), erano presenti oltre
200 persone tra utilizzatori, fornitori,
staff aziendale e stampa specializzata.
Jutta Humbert, proprietaria del Gruppo Nord Drivesystems, ha illustrato la
multinazionale tedesca e sottolineato gli
investimenti nella filiale italiana.
Durante l’incontro celebrativo sono stati
inaugurati due nuovi capannoni di 4.000
m2, che saranno adibiti alla produzione
e allo stoccaggio del materiale. Oggi,
la sede italiana raggiunge i 15.000 m2
totali.
In Nord Motoriduttori sono impiegati
170 dipendenti tra produzione, uffici
commerciali e amministrativi. La produzione comprende l’assemblaggio
di motori elettrici asincroni e motoriduttori.
Diverse linee di montaggio assemblano i motori che vengono spediti nella
sede tedesca con due camion giorna-
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NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
Jutta Humbert, proprietaria del Gruppo Nord Drivesystems e Marco Mearini,
direttore generale di Nord Motoriduttori, durante l’evento.
lieri e successivamente distribuiti nelle
varie filiali.
Qualche numero. L’azienda italiana ha
raggiunto nel 2012 un giro d’affari pari
a 52 milioni di euro e ha prodotto circa
500.000 motori e 20.000 motoriduttori.
“La sfida futura - ha commentato Marco
Mearini, direttore generale di Nord Motoriduttori - sarà quella di raggiungere
un fatturato pari a 90 milioni di euro nel
2016”. Gli investimenti non mancano
sia nello sviluppo prodotto sia nell’ampliamento dell’azienda, soprattutto i
reparti produttivi.
Nord Motoriduttori fornisce tecnologia
per la movimentazione, azionamento,
sollevamento e trasporto dei materiali,
per pompe, miscelatori e ventilatori,
per settori come acciaierie, industria
mineraria, del legname, aeroportuale
e alimentare.
Un’azienda ‘glocale’
Nord Drivesystems è la Casa madre,
fondata nel 1965, alle porte di Amburgo. Con 35 filiali, 3.000 dipendenti nel
mondo e un fatturato nel 2012, pari a 452
milioni di euro è oggi una delle principali aziende produttrici di motoriduttori.
Nord Drivesystems offre una gamma
completa di soluzioni tecnologiche di
trasmissioni meccaniche, elettriche ed
elettroniche, motori, riduttori e soluzioni
inverter centralizzati e decentralizzati.
“Fin dalla sua fondazione - ha commentato Humbert - Nord Drivesystems
ha avuto come principale obiettivo il
miglioramento del prodotto e dei processi. Oggi, le sfide sono differenti,
ma non per questo meno stimolanti.
L’espansione a livello mondiale è una
delle priorità per Nord Drivesystems.
Ciò è necessario per assistere i nostri
utilizzatori a livello locale”. Ecco allora
l’organizzazione dell’azienda tedesca,
in grado di presidiare tutte le principali aree industrializzate del mondo. Le
sedi produttive si trovano in Europa,
Cina, India, Corea, Brasile, Singapore,
Australia, Messico USA e Canada, per
citarne alcune. È evidente come la scelta
aziendale sia stata vincente coniugando
la qualità del prodotto, con la vicinanza
al territorio di sbocco commerciale. Per
lo sviluppo globale Nord Drivesystems
ha puntato sulle risorse locali dei singoli
Paesi. Grazie a ciò ha creato una rete di
stabilimenti di montaggio/assemblag-
gio e centri di assistenza di proprietà
distribuiti in 35 Paesi industrializzati
di grande importanza. La consulenza
locale sui progetti, l’elevata disponibilità
delle soluzioni di trasmissione richieste
e il servizio di assistenza tecnica in loco
fanno di Nord Drivesystems un partner
presente in tutto il mondo.
Un unico produttore
La società di Bargteheide si presenta agli
utilizzatori come un unico produttore in
grado di fornire sistemi di trasmissione intelligenti. L’azienda non si limita
a progettare e produrre componenti
di qualità. Le soluzioni si basano sul
principio della modularità: i motori, i
sistemi di controllo e i riduttori sono
infatti componenti ottenuti dalla gamma
di moduli di sistema. Completano l’offerta la pianificazione, la progettazione,
l’installazione e il servizio di assistenza
tecnica. Nord Drivesystems produce
riduttori coassiali, ad assi paralleli, ad
assi ortogonali e a vite senza fine,
realizza anche riduttori industriali fino
a 242 kNm in versione monoblocco. Al
fine di garantire efficienza ed affidabilità, Nord produce internamente tutti i
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SCENARI
Investimenti,
per competere
Jörg Nierman, direttore marketing di Nord Drivesystems, illustra ai lettori di Progettare le strategie
future dell’impresa. Investimenti nei siti produttivi
distribuiti nel mondo e ricerca tecnologica sono i
punti di forza del produttore tedesco.
Quali sono le nuove frontiere di questo comparto
industriale nell’ambito del motion control? “I temi
importanti per il futuro sono l’efficienza dei sistemi
di azionamento completi, non solo dei singoli dispositivi. Uno dei vantaggi principali del Gruppo Nord Drivesystems è di sviluppare e produrre
tutte le singole parti dei sistemi di azionamento. Tutti i componenti sono modulari. Un altro
punto fondamentale è la gamma degli inverter decentralizzati che arriva a una potenza
massima di 22 kW e comprende avviatori, inverter per applicazioni base, così come inverter
ad alte prestazioni”.
Quali sono i comparti di sbocco più importanti per la tipologia della vostra produzione? “Il Gruppo Nord Drivesystems fornisce azionamenti per tutti i settori industriali.
Tutte le industrie sono importanti per il nostro business. Tra quelle di maggiore rilievo segnalo:
food & beverage, intralogistica, acciaierie e trattamento acque reflue. La nostra gamma di
prodotti si basa su un sistema modulare molto flessibile, sia per i riduttori sia per i motori e
l’elettronica. Il vantaggio dei motori Nord è la standardizzazione delle dimensioni di montaggio.
È abbastanza facile per i nostri clienti sostituire un motore IE2 con uno IE3. Non è necessario
riprogettare la macchina. Tra i nostri obiettivi futuri sono in previsione investimenti per la
produzione di motori IE4 con la nuova tecnologia dei magneti permanenti”.
Può indicarci i punti qualificanti delle vostre strategie in grado di soddisfare il
mercato di riferimento? “Il cliente è al centro dei nostri pensieri e delle nostre azioni.
Qualità senza compromessi, consulenza competente e servizio affidabile sono le basi della
filosofia Nord. Per raggiungere questi risultati il Gruppo Nord Drivesystems si è esteso in diversi
Paesi fino a contare 35 filiali di proprietà e 52 rivenditori. Grazie a questa organizzazione
globale siamo sempre vicini ai nostri utilizzatori. Facciamo investimenti costanti nelle nostre
filiali produttive, come avete potuto vedere a San Giovanni in Persiceto con l’espansione dello
stabilimento per incrementare la produzione di motori e riduttori”.
componenti del sistema, incluse le ruote
dentate e l’elettronica. In questo piano
industriale la filiale produttiva italiana
ricopre un ruolo importante. Vediamo
qui di seguito l’organizzazione di Nord
Motoriduttori.
Efficienza e sperimentazione
Con una superficie di 15.000 m2, la filiale
italiana di Nord Drivesystems, produce
motori e motoriduttori con linee di assemblaggio dedicate.
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La produzione non si limita ai prodotti
standard, ma anche a quelli speciali,
secondo le esigenze dell’utilizzatore.
Efficienza, produttività e flessibilità nella
tipologia di produzione sono le principali caratteristiche dell’unità produttiva
italiana.
Qui sono prodotti i motori nei modelli da
MEC 63 a MEC 200, in futuro è prevista
la produzione dei modelli più grandi
MEC 225, 250 e 315, quest’ultimo, con
diametro esterno dello statore di circa
Linea di montaggio
dei motori asincroni
e reparto di
verniciatura.
Movimenti
intelligenti
Gli inverter SK 200E di Nord Drivesystems sono disponibili in modelli
per installazione accanto al motore o
integrati nello stesso, con le stesse capacità funzionali della serie da quadro
SK 500E. Oltre a offrire una capacità di
sovraccarico del 200%, i convertitori di
frequenza decentralizzati permettono
agli utenti di effettuare posizionamenti di elevata precisione. Le posizioni relative o quelle
assolute possono essere realizzate con sistema binario, selezionandole attraverso gli ingressi
dell’SK 200E dopo averle memorizzate nell’azionamento. In alternativa, è possibile lavorare
inserendole in tempo reale mediante un sistema fieldbus. Le posizioni possono essere gestite
mediante encoder incrementali oppure è possibile leggere direttamente i valori forniti da un
encoder assoluto con protocollo CANopen. La configurazione è semplice e veloce. Inoltre, i
segnali da encoder possono essere utilizzati per il controllo dell’anello di velocità, permettendo
di ottenere prestazioni dinamiche importanti per i motori asincroni.
500 mm. Inoltre, sono prodotti i motori
Atex e autofrenanti.
Ogni singolo componente è controllato
e certificato secondo metodi di tracciabilità anche dopo la sua spedizione.
“La qualità non riguarda più lo stretto
momento produttivo - ha detto Mearini -, ma coinvolge l’intero processo,
precedente e successivo. Si parte dalla
scelta dei materiali, delle tecnologie,
Show room della sede Nord Motoriduttori.
dei controlli, fino ad arrivare alle fasi
dello stoccaggio, del trasporto e della
distribuzione. Questa organizzazione
ha comportato in Nord Motoriduttori
l’instaurarsi di una serie fitta di nuovi
rapporti industriali sia all’interno sia
all’esterno dell’azienda”.
Ecco allora che la sperimentazione
fa parte di questa organizzazione. Si
tratta di Nord Pro, linee di assemblaggio sperimentali per specifici prodotti.
Sono progetti pilota per aumentare
l’efficienza della linea di montaggio
rispetto alle linee esistenti. Questi prototipi sperimentali sono presenti in
varie sedi Nord del mondo. Se dopo
la prima fase di test, si avranno i risultati sperati, la linea sarà operativa
e adottata anche in altri stabilimenti.
Nella sede di San Giovanni in Persiceto
sono attive quattro linee di montaggio
per i motoriduttori e ventitré linee
per i motori. Significativo il
reparto di verniciatura senza
cabina. La linea di verniciatura dei motori e riduttori
è completamente libera da
pareti. I componenti sono
verniciati con un’apposita
vernice ecologica ad asciugatura rapida. L’impianto è
assolutamente eco-compatibile sia per gli operatori sia
per l’ambiente. Per quanto
riguarda i trattamenti superficiali Nord
Drivesystems ha sviluppato un sistema
di rivestimento speciale per l’utilizzo
dei componenti in ambienti difficili
come l’industria alimentare, chimica
e farmaceutica. Secondo l’azienda il
trattamento è alternativo all’utilizzo
dell’acciaio inox ed è anche economico. Si tratta del sistema ‘nsd Tuph’. Con
un processo speciale si produce da un
materiale grezzo uno strato protettivo
estremamente resistente. Insieme alla
sigillatura particolare, questo strato
protettivo è fino a sette volte più resistente rispetto al materiale grezzo,
l’alluminio, e fino a mille volte più
resistente delle vernici. ‘Nsd Tuph’ offre una protezione anticorrosiva molto
elevata, adatta a condizioni di lavoro
estreme. Prodotti e nuove soluzioni,
insieme a un rafforzamento della dimensione territoriale, sembrano essere
il futuro di questa azienda. I numeri lo
confermano.
Cosa dire
Le aziende manifatturiere qualificate
costituiscono ancora oggi lo scheletro
della struttura produttiva del nostro
Paese. Nord Motoriduttori con le sue
competenze, la professionalità dei suoi
addetti e la flessibilità tipica dell’impresa
italiana è parte integrante di una multinazionale senza confini.
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SCENARI
Venticinque
anni
di sviluppo
SILVIA CALABRESE
Compie un quarto di secolo Maplesoft, azienda specializzata nello sviluppo di prodotti
software per l’ingegneria, la ricerca e la matematica. Oltre ai festeggiamenti per
il personale, i partner accademici e tecnologici e i clienti, si è celebrato l’evento
promuovendo anche importanti progetti, matematici e scientifici, fra gli studenti
Maplesoft, protagonista nello sviluppo di prodotti software per l’ingegneria, la ricerca e la matematica,
festeggia quest’anno il 25esimo anniversario dalla sua fondazione. Oltre
a organizzare eventi per i dipendenti,
i partner accademici e tecnologici e i
clienti, l´azienda ha scelto di celebrare
questo anniversario promuovendo
importanti progetti, matematici e
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scientifici, fra gli studenti universitari
e delle scuole superiori.
Quest´anno, infatti, Maplesoft sostiene alcuni progetti e concorsi, con
l´obiettivo di migliorare lo studio e
l´uso della matematica. Mathematics
of Planet Earth 2013, Who wants to
be a Mathematician, First robotics,
SAE collegiate design series, Nasa
Tech Design the Future Contest e
Sailbot 2013 sono solo alcuni dei
concorsi sponsorizzati da Maplesoft
che incoraggiano gli studenti a pensare in modo creativo e a usare tool
matematici e scientifici.
Omaggio ai fondatori
Durante uno degli eventi celebrativi svoltosi presso la propria sede,
Maplesoft ha reso omaggio ai fon-
Immagine di una missione Esa (Agenzia Spaziale Europea).
Foto in apertura: Jim Cooper, CEO di Maplesoft, con il team originario che ha inventato Maple. Foto
sopra: Jim Cooper, a destra, consegna un premio all´Università di Waterloo in ricordo delle origini
dell´azienda nello stesso ateneo.
datori della società e al team che ha
inventato il rinomato software Maple,
‘il motore di calcolo simbolico più
avanzato del mondo’, come dicono
in azienda.
In ricordo delle origini dell’impresa nell´Università di Waterloo (UW),
Jim Cooper, presidente e ceo di Maplesoft, ha presentato all´ateneo un
Gömböc con numero di serie unico
1988, per commemorare l´anno di
fondazione.
Un Gömböc è una forma basata sulla
matematica scoperta nel 2007, con
l´uso di Maple, descritta come ‘una
delle migliori idee dell´anno’ dal New
York Times.
“Questo anniversario è un´occasione
importantissima per Maplesoft,
che ricorda e rende omaggio
all´ingegnosità, alla creatività e alla
passione delle persone che hanno
formato e plasmato l´azienda - ha
affermato Jim Cooper -. Basandoci
sulla tecnologia innovativa e pionieristica che i nostri colleghi hanno sviluppato, negli ultimi 25 anni abbiamo
raggiunto un successo significativo.
Maplesoft guarda al futuro con un
profondo senso di gratitudine e impegno verso i suoi clienti, partner,
distributori, dipendenti e la comunità che la circonda. La nostra competenza tecnologica, combinata con
l´entusiasmo e la creatività delle nostre persone e il supporto dei nostri
partner, sarà la forza con cui costruiremo i nostri prossimi 25 anni”.
Origini nella ricerca
Maplesoft, nata negli anni 80 come
progetto di ricerca presso l´UW, è
diventata una realtà internazionale
di successo con filiali e distributori
in circa cento Paesi.
È interessante vedere come la società parla di sé, definendosi ‘il centro di un appassionato ecosistema
che abbraccia e collega la comunità
commerciale dell´ingegneria, della
ricerca e dello sviluppo con l´universo
accademico di tutto il mondo’. Le
tecnologie principali di Maplesoft
includono, oltre al motore di calcolo
simbolico Maple, anche le tecniche
di modellazione a livello di sistema
(MapleSim). ‘’Maple ha introdotto
un cambiamento radicale nel settore
con le sue capacità uniche di condivisione dei documenti tecnici e della
conoscenza - ha detto Jim Cooper - e
ha rivoluzionato il modo di lavorare
con la matematica.
MapleSim ha introdotto un approccio
innovativo alla modellazione multidominio a livello di sistema dei
sistemi ingegneristici e ha visto una
crescita significativa fin dalla sua
introduzione nel 2008”.
Strumenti adatti
Maplesoft è una filiale della società
giapponese Cybernet Systems, ed è
il principale fornitore di tool software
‘a elevate prestazioni’ per la progettazione, la scienza, la matematica. La
sua suite di prodotti riflette la filosofia
per la quale ‘se si dispone di strumenti adatti si possono fare grandi cose’.
Ingegneri, scienziati e matematici utilizzano i prodotti Maplesoft ‘per poter
lavorare meglio, più velocemente e in
maniera più intelligente’ affermano
gli esperti dell’azienda.
Tra i clienti di Maplesoft troviamo
Ford, BMW, Bosch, Boeing, Nasa,
Canadian space agency, Canon, Motorola, Microsoft Research, Bloomberg e DreamWorks, che coprono i
settori: automobilistico, aerospaziale,
elettronica, difesa, energia, servizi
finanziari, prodotti di consumo e intrattenimento.
Maplesoft, con Toyota, ha fondato
il ‘Plant Modeling Consortium’ per
promuovere lo sviluppo di nuove tecniche di progettazione per il settore
automotive e le industrie connesse.
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SCENARI
Mezzo
secolo al servizio
della misura
ANTONELLA PELLEGRINI
Luchsinger compie
cinquant’anni. Ripercorriamo
Celebrare il cinquantesimo di un’azienda è l’occasione per dare uno
sguardo al passato, ma è anche lo
spunto per guardare al futuro cercando di individuare nuovi obiettivi da raggiungere. Sicuramente
è quest’ultima la prospettiva che
Luchsinger predilige, nell’ottica che
un traguardo raggiunto è sempre un
punto di partenza da cui raggiungere
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NOVEMBRE/DICEMBRE
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l’obiettivo successivo.
È comunque fondamentale ricordare
quali fattori sono stati determinanti
in questi cinquant’anni per la crescita
dell’azienda.
Fondata nel 1963 dall’Ingegnere
Franco Luchsinger, la società sin
dagli inizi si è dedicata alla distribuzione di sensori e strumentazione
elettronica di misura per la ricerca e
la storia di questa azienda
che ha contribuito a portare
nel nostro Paese i prodotti
di varie aziende straniere
che hanno fatto la storia
dell’estensimetria
correlazione digitale d’immagini (sistema VIC-3D).
Luchsinger si è posta come impegno
quello di fornire strumentazione con
elevati standard di qualità, grazie
a una costante ricerca e accurata
selezione dei fornitori. Negli anni
molti produttori di strumentazione e sensori hanno avuto fiducia
nell’azienda, tra cui Vishay Precision Group, Micro-Epsilon, Optris,
Tekscan, Dytran, Manner,TSI, Kelk,
tanto per citare i principali.
Telemetria e contatti striscianti
Il fondatore, l’ing. Franco Luchsinger.
l’industria. Da un piccolo ufficio in
Bergamo di 3 persone, negli anni
l’azienda è cresciuta fino a comprendere, oggi, un team di una ventina
di persone, tra tecnici, commerciali,
agenti e personale amministrativo
guidati ora, dopo la scomparsa del
fondatore nel giugno 2010, dal figlio
Eric Luchsinger, anche lui di formazione tecnica, con una laurea in
ingegneria e una lunga esperienza
in azienda.
Un po’ di storia
Non si può festeggiare una anniversario senza ricordare la storia
dell’azienda. Fu negli anni 60 che
Franco Luchsinger, lavorando presso
Brown Boveri in Svizzera, scoprì gli
estensimetri e ne rimase affascinato. Un sensore semplice, a basso
costo, ma in grado di dare preziose
informazioni ai progettisti. Tornato in
Italia iniziò a proporre estensimetri
di varie aziende che hanno fatto la
storia dell’estensimetria. In seguito
consolidò il suo rapporto con Vishay
che gli affidò la vendita dei suoi
prodotti; e ancor oggi Vishay, dopo
45 anni, è il partner più importante
di Luchsinger. Allora l’estensimetro
era un oggetto conosciuto da pochi,
dopo tanti anni è ancora utilizzato in tantissime applicazioni, e non
solo per l’analisi sperimentale delle
sollecitazioni ma anche per la realizzazione di celle di carico, trasduttori
di pressione, torsiometri e sensori
di forza. L’impegno di Luchsinger
nel promuovere l’estensimetria si è
concretizzato con l’offerta di corsi
e dal 2011 con l’accreditamento di
Luchsinger come ‘Centro d’esame’
riconosciuto per la certificazione del
personale addetto ai controlli estensimetrici.
L’offerta dell’azienda comprende anche tecniche alternative per l’analisi
sperimentale delle sollecitazioni a
tutto campo (full-field), come l’analisi fotoelastica con rivestimenti
photostress e l’analisi 3-D mediante
Manner fornisce soluzioni ai problemi di misura su alberi rotanti o
oggetti in movimento. La trasmissione dei segnali avviene senza alcun
contatto tra le parti in movimento,
il sistema elimina i molti problemi associati all’uso dei collettori a
contatti striscianti, tra cui l’usura, la
manutenzione e le interferenze. La
radiotelemetria risolve ardui problemi di misura in ambienti gravosi. I
dati sono trasmessi via radio fino
ad una distanza di 100 m tramite
modulazione FM su una frequenza
portante. Il sistema è disponibile
per 1, 2, 4, 8 o 16 canali di misura,
ogni convertitore A/D è indipendente. Michigan Scientific offre collettori
rotanti a contatti striscianti in varie
esecuzioni per adeguarsi a svariate
esigenze. I collettori rotanti a contatti
striscianti (slip rings) consentono
la trasmissione di segnali di livello
molto basso, quali quelli da estensimetri e termocoppie, da organi
rotanti. Una soluzione per la misura
di coppia, deformazioni, temperature e vibrazioni su alberi, ruote,
assali, alberi a camme, compressori,
centrifughe, macchine agricole.
Trasduttori di spostamento
e distanza
Micro-Epsilon propone una vasta
gamma di sensori di spostamento
progettare 376 •
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SCENARI
usati in diverse applicazioni, come
in automazione di processo, controllo qualità, banchi prova, cilindri
pneumatici e in ingegneria. I sensori
di spostamento possono risolvere
una incredibile varietà di problemi
di misura e controllo. Spostamento
può significare: vibrazione, flessione, gioco, posizione, inclinazione,
curvatura, deformazione, slittamento, forma, eccentricità, tolleranza,
larghezza, oscillazione, spessore,
profilo. La quasi totalità di questi
parametri può essere ricondotta ad
una variazione di spostamento o
distanza e può essere misurata con
estrema precisione.
I sensori sono suddivisi in sensori a
contatto (Lvdt, sensori a filo, tastatori) e sensori non a contatto (laser a
triangolazione, a correnti parassite,
capacitivi, ottici/confocali, a tempo
di volo).
Oltre ai sensori standard, Micro-Epsilon sviluppa soluzioni con sensori per specifiche applicazioni OEM,
alcune delle quali vanno ben oltre
la sola misura della spostamento o
della posizione.
Infatti la misura di uno spostamento
può servire indirettamente a rilevare
anche il numero di giri oppure uno
spessore.
Sensori laser e di colore
Nell’ambito dei sensori dimensionali, scanControl è una famiglia di sensori laser a scansione che misurano
con grande precisione e velocità il
profilo 2D di una superficie.
optoControl, invece, è una famiglia
di calibri laser e a LED ad alta velocità che lavorano sul principio dello
sbarramento. Usano un fascio laser
o LED e un sensore CCD per misure
in linea di diametri, larghezze, posizioni, rilevamento bordi, distanze tra
rulli e ispezione continua di quote di
parti in produzione.
40
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
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Per quanto riguarda i sensori di colore, Micro-Epsilon Eltrotec ha oltre 40
anni di esperienza nello sviluppo e
uso di sensori di riconoscimento dei
colori e delle fibre ottiche. La gamma
dei sensori comprende sensori di
colore universali con fibre ottiche,
sensori di colore per superfici speciali e analizzatori di LED.
sore, rispetto alla gravità terrestre,
provoca una variazione proporzionale della capacità che viene rilevata
dall’elettronica e convertita in un segnale analogico o digitale. I sensori
possono essere forniti in un box in
alluminio presso-fuso che include
anche il condizionatore di segnale.
Acustica e vibrazioni
Inclinazione
A catalogo troviamo una gamma
completa di inclinometri a elevata
precisione per la misura di angoli da
+/-5° a 360°. L’inclinazione del sen-
Il monitoraggio delle vibrazioni è
oggi la tecnica più diffusa per il
controllo dello stato di salute delle
macchine e delle grandi strutture
industriali e civili. L’esame dell’an-
La famiglia principale degli strumenti include una
vasta gamma di microfoni,
pre-amplificatori e condizionatori di segnale,
progettati e costruiti
in conformità alle
normative internazionali.
A complemento di
questi prodotti sono disponibili anche trasduttori specializzati e accessori
per applicazioni specifiche,
quali microfoni per intensità sonora, orecchi artificiali, simulatori orecchio-bocca,
pistonofoni e calibratori.
applicata e la sua posizione sulla
superficie del sensore.
I sensori di coppia, anche denominati torsiometri, sono utili per provare e
controllare motori, pompe, trasmissioni, compressori e altre macchine
rotanti. Le condizioni d’utilizzo sono
spesso molto gravose e si richiede
ai torsiometri una buona resistenza
e affidabilità nel tempo.
Manner realizza delle flange torsiometriche che si distinguono per
la trasmissione dei segnali senza
contatto e per il ridotto ingombro
assiale. Anche la velocità di rotazione viene rilevata senza contatto e
la strumentazione calcola in tempo
reale la potenza.
Sensori e termocamere a infrarossi
damento delle vibrazioni nel tempo
consente di prevedere l’insorgere di
deterioramenti e di intervenire in
tempo prima che un’avaria obblighi
a fermate non programmate della
produzione o generi danni e situazioni pericolose per i lavoratori.
La gamma dei prodotti Hansford
Sensors include sensori di vibrazione con uscita AC per uso con
gli acquisitori dati portatili o uscita
4-20 mA per uso diretto con i PLC
per monitorare i livelli di vibrazione
di impianti e macchine.
Dytran propone una vasta gamma
di accelerometri Iepe, Mems e in carica per misura ad alte temperature.
Gli accelerometri Iepe sono sensori
piezoelettrici con una elettronica IC
integrata che converte il segnale ad
elevata impedenza generato dal cristallo piezoelettrico in un segnale a
bassa impedenza avente una eccellente immunità al rumore e l’abilità
di usare cavi di notevole lunghezza.
G.r.a.s. è specializzata in prodotti
front-end per acustica, cioè prodotti
per la misura precisa e affidabile dei
segnali acustici, dal trasduttore fino
all’ingresso del convertitore A/D.
Forza, pressione e coppia
Tekscan fornisce soluzioni ai problemi di misura della pressione e forza
di contatto.
Le soluzioni proposte sono utilizzate
nella ricerca e sviluppo, nel controllo
qualità e per l’impostazione delle
macchine. I settori di applicazione
vanno dall’automotive al packaging,
alla robotica, allo sport, allo studio di
impatti e allo studio dell’ergonomia
e comfort in generale.
Il cuore dei sistemi per la misura
della distribuzione della pressione di
contatto tra 2 superfici è un sensore
a film sottile. Questo dispositivo di
misura a griglia è estremamente
sottile (circa 0,1 mm) e flessibile.
Lo spessore ridotto ha numerosi
vantaggi, primo fra tutti la minima
intrusività che risulta in un minimo
disturbo della distribuzione della
pressione di contatto. Ogni sensore
consiste in una matrice di colonne
e righe di materiale semi-conduttivo
che cambia la sua resistenza elettrica
quando sottoposto a una forza. Mediante una scansione elettronica e la
misura della variazione di resistenza
a ogni punto, si determina la forza
I sensori a infrarossi della famiglia
Optris CS misurano senza contatto
le temperature da -40 a 1.030 °C.
Disponibili in varie esecuzioni, si
distinguono per le loro dimensioni
miniaturizzate.
Optris CSlaser e CTlaser sono sensori a infrarossi a elevate prestazioni
con puntatore a doppio raggio laser
ideali per la misura istantanea della
temperatura in applicazioni industriali in cui la dimensione dello
spot è importante. CSlaser è molto
compatto in quanto l’elettronica è
integrata nella testa del sensore.
La termocamere per applicazioni
fisse in-linea e portatili serie Optris
PI sono ideali per le ispezioni dei
processi veloci, anche ad alte temperature, in quanto combinano alte
velocità di acquisizione (120 Hz) con
elevata sensibilità termica (0,04 °K).
La famiglia include quattro modelli,
in grado di rispondere alle esigenze
anche più avanzate.
Le termocamere sono facili da installare grazie alle loro dimensioni
ultra-compatte a partire da 45x45x62
mm per un peso complessivo di
soli 250 g.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
41
SCENARI
RS, la progettazione
è per tutti
ANTONELLA PELLEGRINI
3D DesignSpark è il software
di progettazione proposto
da RS Components e Allied
Electronics, marchi del
gruppo Electrocomponents
PLC. Gratuito, veloce e
intuitivo, il software apre
nuove possibilità anche a
personale non esperto
Il processo
p roce
cess
sso
o dii globalizzazione
g lo
loba
bali
lizz z az
azio
ione
ne
dell’industria
dell’ind
ndus
ustria
ia ccomporta
ompo
om
p rta iinevitabilnev
evit
itab
abil
ilmente grandi
di cambiamenti
cam
ambi
biam
amen
enti
ti e taltalvolta
volt
lta
a nuovi
nuov
nu
ovi modelli di business
business s
devono essere implementati. E la
storia recente di una società come RS Components lo insegna. Il
Gruppo, presente con sedi operative in 32 Paesi, distribuisce una
gamma di oltre 550.000 prodotti a
più di un milione di clienti in tutto
il mondo. La società ha intrapreso
un processo di trasformazione allo
scopo di soddisfare sempre di più
la propria clientela e di proseguire
un cammino di crescita costante. Vi
sono stati infatti cambiamenti nella
gestione della società, pur restando
intatti alcuni pilastri, per esempio
il claim ‘eCommerce with a human
touch vision’, laddove il mondo virtuale non può prescindere dall’ap-
42
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
proccio
dell’uomo.
Un altro aspetto
pro
occio de
ell
fondamentale
fondamen
fo
nta riguarda le consegne,
rigorosamente
in tempi brevissimi.
rigorosa
ame
In q
questa
evoluzione,
RS Compouesta e
nents ha innanzi tutto proseguito nell’ampliamento della propria
gamma di prodotti a catalogo e
nel miglioramento delle funzioni
del sito web e delle APP; va infatti
sottolineato che l’eCommerce ha
portato la società a una crescita a
doppia cifra. Per quanto riguarda i
mercati geografici, grandi progressi
sono stati fatti anche nell’Est europeo, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, che oggi vantano un livello
di efficienza nelle spedizioni pari a
quello degli altri Paesi occidentali.
E proprio a sancire l’importanza
dei mercati dell’Est, la conferenza
stampa Emea è stata organizzata
nella suggestiva cornice di Buda-
pest, città ricca di cultura e di storia.
Qui la novità più interessante è stata
la presentazione del nuovo software CAD DesignSpark Mechanical,
totalmente gratuito e fruibile anche
da chi non ha conoscenze specifiche
nell’ambito della progettazione. Vediamo quali sono le caratteristiche.
Veloce e intuitivo,
facile da utilizzare
DesignSpark Mechanical è stato
creato allo scopo di limitare i proibitivi costi di formazione che i software 3D tradizionali generalmente
comportano. Infatti, secondo quanto affermato da Mark Cundle, global
head of technical marketing, che ha
illustrato il software nel corso della
conferenza stampa, la sua semplicità di utilizzo consente a ingegneri
e a tutti coloro che sono coinvolti
Una schermate del software
e i relatori della conferenza.
nello sviluppo di nuovi prodotti di
raggiungere ottimi livelli di conoscenza del software in brevissimo
tempo”.
Il software è stato sviluppato in
collaborazione con SpaceClaim,
fornitore di software versatili ed
economici appositamente studiati
per la modellazione in 3D. DesignSpark Mechanical è estremamente
intuitivo ed essendo disponibile
in diverse lingue, è in grado di
assicurare grandi benefici ai progettisti di tutto il mondo. Si tratta
di un significativo passo in avanti
nell’evoluzione del centro risorse di
DesignSpark dedicato alla community online di progettisti.
La nascita di DesignSpark Mechanical consente di superare tutte quelle
barriere che di solito frenano i potenziali utilizzatori che difficilmente
potrebbero accedere a strumenti di
progettazione 3D, e che invece potrebbero trarre enormi benefici dal
suo utilizzo anche in ambiti molto
complessi e lanciare sul mercato
nuovi prodotti. I principali ostacoli
che i progettisti hanno incontrato
fino ad oggi sono due: i costi proibitivi e il notevole investimento in
termini di tempo necessario per
acquisire le competenze indispensabili per utilizzare i tradizionali
strumenti CAD 3D.
DesignSpark Mechanical è totalmente gratuito e la sua semplicità
d’uso consente ai progettisti e a
tutte le persone coinvolte nel processo di sviluppo di un prodotto
di diventare estremamente competenti nell’uso del software in pochi
minuti, anziché in settimane o mesi,
come spesso necessario con i tra-
dizionali strumenti CAD 3D.
“Il lancio di DesignSpark Mechanical è qualcosa di rivoluzionario
poiché è il primo strumento di progettazione 3D con questo livello di
sofisticatezza che viene messo a
disposizione gratuitamente. I progettisti apprezzeranno subito un
software di modellazione così intuitivo e versatile” prosegue Glenn
Jarrett, global head of product marketing di RS Components. “Utilizzando DesignSpark Mechanical fin
dall’inizio del ciclo di progettazione
è possibile eliminare la maggior
parte delle perdite di tempo dovute alle correzioni, tipicamente
associate ai tradizionali processi
di sviluppo di un prodotto. Questa
è un’iniziativa molto significativa,
che aiuta i progettisti a portare
prodotti innovativi sul mercato in
tempi rapidi. Inoltre, i file esportati da DesignSpark Mechanical in
formato STL consentono l’esportazione diretta dei modelli verso le
stampanti 3D”.
Una libreria online
Grazie alla possibilità di accedere
a una libreria online di componenti
composta da oltre 38.000 modelli
3D, DesignSpark Mechanical permette ai progettisti di assicurare
il corretto svolgimento di tutte le
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
43
Nel corso della conferenza stampa
internazionale che si è svolta a Budapest,
RS Components e Allied Electronics hanno
presentato un nuovo software
per la progettazione in 3D.
SCENARI
fasi del ciclo di progettazione, dalla
A alla Z, con strumenti di modellazione professionali, disponibili
a costo zero. RS e Allied hanno
inoltre collaborato con TraceParts,
l’azienda specializzata a livello
mondiale di contenuti 3D, per consentire l’accesso a milioni di modelli direttamente dal portale CAD
tracepartsonline.net nel formato di
DesignSpark Mechanical.
“Allied e RS stanno collaborando
con SpaceClaim per lanciare DesignSpark Mechanical, che unisce la
potenza e la semplicità di utilizzo
della tecnologia di modellazione
diretta di SpaceClaim con l’accesso
alla vastissima libreria di componenti standard di RS e Allied, riconosciuta da milioni di progettisti
in tutto il mondo” prosegue Rich
Moore, vice president business development di SpaceClaim. “Un CAD
basato su feature è più difficile
da imparare, ma con DesignSpark
Mechanical gli utenti possono creare rapidamente modelli 3D per
velocizzare la fase progettazione
e aumentare il proprio vantaggio
competitivo”.
La base attiva globale di postazioni
CAD 3D è attualmente stimata attorno a 1,5 milioni. Tuttavia, si stima ci
44
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
siano altri 20 milioni di progettisti
nel mondo che al momento non
stanno utilizzando alcun software
CAD 3D, ma che potrebbero trarre
un vantaggio significativo da uno
strumento come DesignSpark Mechanical. Questo software, non solo
permetterà ai progettisti di essere
più creativi, ma li aiuterà anche
nel rendere il processo di sviluppo di un prodotto più efficiente,
consentendo lo sviluppo di idee a
livello professionale attraverso la
realizzazione di modelli dettagliati
e già correttamente dimensionati
per i processi produttivi.
Modellazione diretta
DesignSpark Mechanical utilizza una metodologia molto potente chiamata ‘modellazione diretta’, che è
molto diversa dai tradizionali CAD
basati su feature o su modellazione
parametrica.
Lo strumento usa semplici gesture
che permettono l’editing in tempo
reale, consentendo ai progettisti
e altri addetti non solo di ricevere feedback immediati ma anche
di creare geometrie e analizzare
idee e prototipi di prodotti in 3D.
Tutti i modelli elementari possono
essere ottenuti mediante quattro
strumenti base: ‘trascina, sposta,
riempi e unisci’. Questi vanno ad
aggiungersi alle principali scorciatoie di Windows come: copia/incolla, annulla/ripristina, rendendo
lo strumento intuitivo anche per i
nuovi utilizzatori.
Il software può anche essere usato
come strumento 3D complementare nel processo di sviluppo del
prodotto per la creazione dei primissimi prototipi, per esempio, in
aggiunta agli strumenti CAD 3D già
in uso. Inoltre, può eliminare i colli
di bottiglia tipici delle fasi iniziali
di un processo di progettazione
consentendo di modificare o aggiungere elementi in pochi secondi,
anziché attendere che il reparto
CAD modifichi il progetto attraverso gli strumenti 3D tradizionali.
I progetti 3D possono essere esportati come file STL, il formato
standard di prototipazione rapida e
CAM, con la possibilità di ottenere
una quotazione immediata delle
distinte base (BOM) attraverso i siti
internet di RS e Allied. Lo strumento
può anche importare file di layout
PCB in formato IDF, provenienti da
qualunque software di progettazione PCB, incluso il pluripremiato
DesignSpark PCB.
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ECONOMIA
Clima di fiducia
per l’Engineering
LUCA ROSSI
Aumenta il clima di fiducia nel comparto dell’Engineering dei Paesi
UE. Orgalime, l’associazione che raggruppa le federazioni nazionali
del comparto, a partire dall’ultimo scorcio del terzo trimestre di
quest’anno evidenzia segnali di un cambiamento ancora allo stato
iniziale. Un clima di fiducia che dovrebbe però vedere quest’anno
chiudere in flessione rispetto a quello scorso
Orgalime, l’associazione che raggruppa 38 federazioni europee nel settore
dell’engineering in rappresentanza di
23 Paesi, prevede che la produzione
del comparto Engineering dell’Unione
Europea dovrebbe raggiungere i 1.840
miliardi di euro alla fine di quest’anno.
Una cifra leggermente inferiore rispetto
a quella rilevata lo scorso anno. Infatti,
il 2013 è iniziato un po’ al ribasso, con
livelli produttivi pressoché inalterati rispetto al quarto trimestre 2012, un dato
già di per sé abbastanza deludente.
Tuttavia, a partire dall’ultimo scorcio
del terzo trimestre di quest’anno, si
avvertono segnali di un cambiamento
ancora allo stato iniziale che farebbe
presumere una contrazione del comparto di circa l’1% sulla media in termini
reali. Secondo il presidente di Orgalime, l’italiano Sandro Bonomi, “i profondi squilibri finanziari in Europa sia
nel pubblico sia nel privato, associati
ad un ciclo di investimenti che non ha
ancora sortito sviluppi positivi, sono
le principali ragioni che stanno dietro
alla difficile situazione instauratasi nel
corso del 2013”. Molti governi dell’UE
hanno fatto progressi in termini di consolidamento fiscale e riforme strutturali
ma, sempre secondo Bonomi, questo
non sarebbe sufficiente a consentire la
ripresa economica.
I dati numerici
Gli investimenti fissi lordi hanno mostrato una certa stabilizzazione nel se-
46
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
condo trimestre 2013 rispetto al primo.
Tuttavia in termini annuali si riporta
ancora una contrazione del 3,8%. Rimane da vedere se gli investimenti
fissi subiranno sviluppi positivi negli
ultimi mesi del 2013 e nel 2014. L’utilizzo della capacità produttiva delle
industrie rappresentate da Orgalime
si sta stabilizzando ma è tuttora, non
considerando i livelli minimi del 2009,
ben al di sotto della media nel lungo
termine. Un miglioramento viene dagli
ordinativi, aumentati rispetto al primo
trimestre 2013, ma per molte aziende
sono ancora molto al di sotto dei livelli
normali. Tuttavia questo trend positivo
si riflette già in alcuni indicatori dei
cicli produttivi dell’industria. Inoltre, la
fiducia dei consumatori è aumentata
in molti Paesi, e ciò fa presumere uno
slancio positivo dei settori Orgalime
che producono beni di consumo. “Nonostante le previsioni di aumento del
clima di fiducia nel 2014, non possiamo aspettarci miglioramenti sostanziali
fintantoché non si verifichi una ripresa
del mercato interno dell’UE - aggiunge il direttore generale di Orgalime,
Adrian Harris -. In diversi settori le
nostre aziende stanno facendo bene sui
mercati di esportazione, ma la concorrenza sui mercati internazionali è molto
agguerrita”.
L’industria dell’Engineering rappresenta circa il 28% della produzione e un
terzo delle esportazioni delle industrie
manifatturiere dell’UE. Il commercio
totale (interno più estero) del comparto
industriale rappresentato da Orgalime
si prevede raggiungerà nel 2013 1.273
miliardi di euro, con 553 miliardi di euro
provenienti dal commercio con paesi
terzi (extra UE) e 720 miliardi di euro
che rappresentano gli scambi commerciali all’interno degli stati membri.
Orgalime ora presuppone che il momento peggiore della crisi sia passato
e che quindi il giro d’affari dovrebbe
aumentare, anche se si prevede che
Variazioni annuali della produzione dell’Engineering nell’UE
2012
2013
2014 (previsioni)
Settore Meccanico
+0,4%
-2,0%
+3,0%
Settore Elettrico
ed Elettronico
-2,1%
-2,1%
+2,0%
Settore dei Beni
in metallo lavorati
-3,2%
-1,5%
+2,0%
Totale Engineering
-1,2%
-1,7%
+2,5%
l’espansione sarà molto modesta nel
2014 con un aumento della produzione pari al +2,5%. La crescita dei livelli
produttivi è tuttavia troppo scarsa per
ipotizzare nuove assunzioni nel 2014,
tanto che il migliore scenario possibile
è che l’occupazione rimanga stabile nel
2014 dopo la contrazione verificatasi
nel 2013.
Andamento dei comparti
I problemi finanziari globali stanno limitando gli investimenti delle imprese. L’utilizzo della capacità produttiva
nell’UE rimane a livelli bassi, mentre
la richiesta di attrezzature meccaniche
e industriali nel corso del 2012 è stata
inferiore rispetto alla norma. Solo pochi Paesi fortemente orientati verso le
esportazioni hanno potuto vantare una
domanda abbastanza sostenuta. Ciò
nonostante questo si è rivelato non
sufficiente a compensare la contrazione degli investimenti fissi nell’UE.
Tuttavia, alcuni fattori indicano un miglioramento nel ciclo degli investimenti
nell’UE nel prossimo anno. Di conseguenza, per l’industria delle macchine
e delle attrezzature si prevede per il
2014 una modesta crescita (+3%) dopo
la contrazione di circa il -2% nel 2013.
Considerato che solo poche aziende
sono ora intenzionate a investire in
nuove capacità produttive, la domanda
nell’UE sarà quindi basata essenzialmente su prodotti non ciclici e sulle
parti di ricambio. La produzione dei
macchinari elettrici si prevede in legge-
ra contrazione nel 2013. L’andamento
del comparto dell’industria elettrica
strumentale e dell’informatica non è
uniforme, in quanto gli strumenti denotano al momento una certa espansione
mentre i beni di consumo elettronici
e le attrezzature di telecomunicazione
sono negativamente influenzati dalla
situazione complessiva del mercato
del lavoro nella UE e dalle variazioni
tecnologiche in corso. La produzione
dell’intero comparto elettrico, informatico e della strumentistica elettronica in
Europa si prevede in contrazione nel
2013 (-2,1%). Le prospettive per il 2014
sono leggermente più favorevoli, con
una crescita positiva ma ridotta (+2%).
L’attività dell’industria dei beni in metallo rispecchia a grandi linee quella
dei settori chiave degli acquirenti, soprattutto l’industria dell’engineering
e dell’automotive. La produzione è
attualmente al ribasso in molti Paesi
e settori. Ciò nonostante, dal momento che l’attività dell’industria europea
dell’automotive è già migliorata, alcuni
fornitori di beni in metallo stanno già
assistendo a effetti positivi. Quindi la
produzione dell’industria dei beni in
metallo dovrebbe subire una riduzione
marginale nel 2013. Se il ciclo degli
investimenti cambia, i fornitori di beni
in metallo si avvantaggeranno degli
investimenti nel settore dei beni. Orgalime prevede che il giro di affari si
amplierà e che la produzione riprenderà a crescere nel 2014, dopo due anni
fiacchi, del +2%.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
47
ECONOMIA
Una ricetta
per ripartire
LUCA ROSSI
L’assemblea di Anima dell’ottobre scorso è
stata il momento per tracciare una previsione
di chiusura di quest’anno con uno sguardo
a quello scorso. La meccanica chiude lo
scorso anno in negativo (1,9%), l’ossigeno
arriva dall’Export (+1,1%). Da segnalare il
rallentamento dell’India che si fa sentire. Il
presidente dell’associazione, Sandro Bonomi,
presenta la Ricetta per la crescita in 7 passi
48
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
Nel corso dell’assemblea annuale di ottobre, Anima ha presentato i dati del comparto che rappresenta: il 2012 ha chiuso
con un valore della produzione pari a
40,2 miliardi di euro, in flessione (-1,9%)
rispetto al 2011. Per il 2013 è prevista una
ulteriore contrazione (-0,6%). Le esportazioni della meccanica, pari a 23 miliardi
di euro nel 2012, rappresentano il 57%
della produzione e mantengono segno
positivo (+1,1%). Analogo andamento
dovrebbe registrarsi nel 2013 (+1,1%)
pur in presenza di un forte rallentamento
dell’India nel primo semestre di quest’anno che ha influito negativamente sulla
crescita economica mondiale. In lieve
contrazione nel 2012 gli investimenti (0,6%) così come l’occupazione (-0,3%).
Le stime 2013 indicano un sostanziale
mantenimento di questi livelli pur con
segno negativo (-0,2%).
“La crisi sta impoverendo il settore manifatturiero che non può più contare sul
mercato interno - ha dichiara il presidente di Anima, Sandro Bonomi -. Della
Legge di Stabilità riconosco il buon il
metodo ma confermo che ora abbiamo
bisogno di riempire questa piattaforma
di contenuti di immediata applicazione e
di investimenti più consistenti.”
Ricetta per la crescita
La ricetta per la crescita presentata da
Anima per il comparto meccanico vede sette punti. Al primo punto il costo
dell’energia a livelli europei per produrre
in modo competitivo. Quindi il sostegno alla Legge Sabatini per il rinnovo
del parco macchine e tecnologie per la
produzione dell’Industria. Approccio di
filiera per i grandi progetti nei settori
Oil & Gas, Edilizia e Industria. Il quarto
punto vede la riduzione delle tasse per
le aziende che investono in innovazione,
internazionalizzazione e occupazione.
Quinto punto prevede vincoli minimi di
efficienza, risparmio energetico, utilizzo
di energie rinnovabili e sicurezza per sostituzione e manutenzione di impianti, a
partire dal patrimonio immobiliare della
Pubblica Amministrazione. Quindi una
eliminazione della burocrazia in eccesso
nelle infrastrutture legate ad Acqua, Gas,
Energia per velocità d’azione. Infine uno
stop all’affidamento degli appalti secondo la sola logica del prezzo al massimo
Premiata l’Italia che produce
“Sono particolarmente fiero di poter consegnare il premio ‘Italia che compete nel mondo’
alla giovane Nazionale dei Saldatori, tre giovani, diplomati presso l’Istituto Tecnico Nautico
e Aeronautico Carnaro di Brindisi, Francesco Capone, Antonio Potente e Alberto Roma, che
hanno preso parte ai giochi di Essen” ha affermato Sandro Bonomi durante l’assemblea.
Il presidente, nel premiarli ha evidenziato come “questi ragazzi oggi fanno però uno il
cameriere, uno il pizzaiolo e uno è disoccupato. Sembra impossibile ma è vero: tre ragazzi
volenterosi, con indubbie capacità, che si propongono per un lavoro di cui c’è grande richiesta ma per il quale non hanno i requisiti per essere appetibili dall’industria nazionale. La
manifattura italiana ha bisogno di saldatori con alta specializzazione, il percorso di istruzione
professionale che abbiamo produce giovani che sanno fare un po’ di tutto ma spesso senza
la sufficiente pratica specifica”. Diventa urgente ridurre la distanza tra la scuola e l’industria
per creare occupazione, crescita e valore aggiunto per l’Italia. “Sono contento di poter premiare alcune aziende per la loro fedeltà ad Anima, indice di lungimiranza - ha dichiarato il
presidente -. L’associazionismo aiuta e implementa il business quotidiano aziendale e premia
le eccellenze nostrane”.
ribasso (fattore prezzo valga il 35%).
“Molti di questi ingredienti sono a costo
zero, alcuni necessitano di uno sforzo in
più, altri ancora di grande coraggio, ma
tutti garantiscono risultati concreti – ha
chiosato Bonomi -. Qualunque imprenditore sottoscriverebbe queste misure
per la sua azienda, qualunque padre lo
Australia, un’opportunità
In occasione dell’assemblea Anima, il focus è stato sul Paese Australia. L’export totale della
meccanica rappresentata da Anima nel primo semestre 2013 è già pari a più di 400 milioni di
euro di fatturato ed è prevedibile che nel corso dell’intero anno si potrà arrivare al miliardo
di euro complessivo. Nel biennio precedente la crescita australiana era stata rispettivamente
del +6,7% e del +5,75%. Il rallentamento è dovuto all’annunciato rinvio di alcuni progetti di
sviluppo nel comparto energetico e minerario. Bruswell ha adottato un Piano di consolidamento
fiscale ritenuto necessario a garantire il mantenimento del rating AAA del Governo federale
mentre lo Stato del Western Australia presenta un rating del valore AA+. Sul fronte della spesa,
si segnalano soprattutto investimenti per 5,7 miliardi di AUD in infrastrutture fisiche. I lavori
approvati raggiungono un valore di 268bn di dollari australiani, i lavori in fase di approvazione 232bn di dollari australiani mentre i lavori annunciati pubblicamente 121/171bn dollari
australiani. Solo di infrastruttura correlata all’oil&gas e mining: 51,16bn dollari australiani
nel 2012. I principali progetti infrastrutturali finanziati sono il collegamento ferroviario fra il
quartiere degli Affari (CDB) e l’aeroporto di Perth. L’inizio della maggior parte dei lavori è
previsto nel 2016: l’estensione della rete di ferrovia leggera dal centro di Perth verso i quartieri
a nord della città; l’avvio della Fase 1 dell’autostrada Perth-Darwin.
farebbe per la propria famiglia, è il momento per lo Stato di farlo per tutti noi.”
Andamento macrosettori
Per quanto riguarda l’andamento dei sei
macrosettori, che costituiscono il comparto della meccanica, si è registrato nel
2012 un decremento generalizzato della
produzione: macchine e impianti per
l’energia e montaggio impianti industriali (-1,4%), logistica e movimentazione
delle merci (-4,4%), tecnologie alimentari (-1,2%), tecnologie e prodotti per
l’industria (-3,5%), impianti, macchine e
prodotti per l’edilizia (-1,4%), macchine
e impianti per la sicurezza dell’uomo e
dell’ambiente (-2,4%). Le previsioni per
il 2013 sono ancora in campo negativo
per i comparti energia (-0,5%), logistica
(-0,3%), industria (-3,4%), edilizia (-0,2%),
sicurezza (-0,9%). Andamento sostanzialmente costante rispetto al 2012 dovrebbero registrare le tecnologie alimentari
(+0,3%). Per quanto concerne l’export,
mantengono segno positivo il comparto dell’energia (+1,8%), dell’alimentare
(+0,8%), dell’edilizia (+2,9%). Trend negativo invece per i settori industria (-1,5%),
logistica e movimentazione delle merci
(-6,9%), sicurezza (-1,2%).
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
49
MANIFESTAZIONI
Tecnologie
di punta
per l’aerospazio
GABRIELE PELOSO
Si è svolta a Torino, lo scorso ottobre, la quarta edizione
di Aerospace & Defense Meetings, la vetrina italiana
delle soluzioni tecnologiche per l’industria aeronautica
e aerospaziale. Software, materiali, trasmissioni di
potenza, applicazioni e componenti sviluppati secondo i
più moderni ritrovati della scienza
50
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
Prima di raccontare la quarta edizione di Aerospace & Defence
Meetings 2013 è bene iniziare dal
settore industriale dell’aerospazio in Italia.
Sesto al mondo e quarto a livello europeo, con un fatturato
di circa 6,9 miliardi di euro, nel
2011, e una forza lavoro altamente specializzata di 32.124 addetti.
Il settore aerospaziale è riconosciuto tra i principali comparti in
Italia nei quali lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie
acquista un ruolo determinante,
sia in un’ottica di miglioramento
delle capacità di progettazione
sia per la potenzialità che offre
nella realizzazione e progettazione di prodotti hi-tech. L’investimento in ricerca e sviluppo, pari
al 14-15% del fatturato totale, ha
permesso di raggiungere considerevoli traguardi nell’aggiudicarsi importanti commesse. Per
esempio il Gruppo Finmeccanica
(attraverso le società controllate
Alenia-Aermacchi, Thales Alenia
Space, Selex ES) unitamente a
Avio Aero e Piaggio Aero sono le
maggiori aziende italiane del settore e agiscono come prime contractor nei segmenti più elevati
del mercato, in termini di volumi
d’affari e di contenuti tecnologici espressi, partecipando ai più
importanti programmi europei e
internazionali.
La manifestazione
Aerospace & Defense Meetings è
un’iniziativa promossa nell’ambito di Torino Piemente Aerospace,
Progetto integrato di filiera gestito dal Centro estero per l’internazionalizzazione su incarico della
Regione Piemonte e Camera di
commercio di Torino, che è stato
anche sponsor principale dell’evento. La convention è stata orga-
ALENIA AERMACCHI. Il dominio Low Weight Configuration, del Green Regional Aircraft Integrated
Technolgy Demonstrator, svolge attività di ricerca
e sviluppo tecnologico di strutture aeronautiche,
esplorando oltremodo le soluzioni innovative per
una significativa riduzione di massa operativa
grazie all’impiego di materiali compositi avanzati.
Il processo di infusione di resina liquida è basato
sulla impregnazione di fibre secche laminabili in
maniera manuale o automatica, che non necessitano di refrigerazione (costi ridotti di immagazzinamento), tramite un apposito circuito in forno senza impiego di pressione. Questa soluzione
innovativa permette la realizzazione di pannelli rinforzati per strutture di ali e impennaggi
in materiale composito tramite un solo ciclo di cura (costi ridotti), con conseguente rilevante
riduzione degli impatti ambientali con riduzione della CO2 se comparato a un tradizionale
processo di fabbricazione di componenti in materiale composito pre-impregnato. The research
leading to these results has received funding from the European Community’s Seventh Framework Programme (FP7/2007-2013) for the Clean Sky Joint Technology Initiative under
grant agreement n° Csju-GAM-GRA-2008-001.
AVIO AERO ha presentato il mock-up dell’innovativa
trasmissione di potenza destinata al Geared Turbofan, insieme alle pale aeronautiche realizzate con la
tecnologia dell’additive manufacturing, l’innovativo
procedimento che consente di realizzare oggetti solidi
di qualsiasi forma a partire da un modello digitale,
attraverso un processo di aggregazione di polveri
metalliche (TiAl). Nell’area Green Aviation Village,
l’azienda ha raccontato, attraverso pannelli esplicativi,
le attività e i risultati ottenuti nell’ambito della riduzione
dei consumi, delle emissioni inquinanti e del rumore,
insieme alla sua partecipazione al Consorzio Clean Sky, una delle piattaforme tecnologiche
integrate di alto livello lanciate dalla Commissione Europea nel 7° programma quadro (Joint
technology iniziative). Il programma comprende sei macro-aree (velivoli large, regionali,
elicotteri, motori, sistemi e design ecocompatibile) e porterà alla realizzazione di dimostratori
tecnologici di larga scala, anche volanti.
nizzata da Abe Bci Aerospace, con
la collaborazione di Ceipiemonte,
Alps Enterprise Europe Network
e con il supporto del Comitato
distretto aerospazio Piemonte e
Aiad.
L’Italia era presente con 240 aziende fornitrici, tra le quali emerge la presenza del Piemonte,
regione più rappresentata con
oltre 60 aziende, di cui nove in
qualità di acquirenti incluse le
quattro grandi imprese sopra citate, che contribuiscono a qualificare il territorio piemontese come
il più significativo dell’industria
aerospaziale italiana. Ben rappresentate anche Lazio, Lombardia, Campania, Puglia e Toscana,
regioni che vantano importanti
insediamenti produttivi e centri
di ricerca che aggiungono lustro
all’aerospazio nazionale. Alcuni
numeri provenienti dalle mani-
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
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MANIFESTAZIONI
BETA CAE Systems è una società all’avanguardia nello
sviluppo e supporto di soluzioni software CAE impiegate in ogni ambito di simulazione. Secondo l’azienda,
i propri prodotti detengono una posizione primaria
nel mercato globale in diversi settori strategici come
quello automobilistico, sia per veicoli stradali sia da
competizione, aeronautico, ferroviario e marittimo.
Ansa è il pre-processor multidisciplinare che integra
un’ampia scelta di funzioni volte alla completa preparazione del modello agli elementi finiti, a partire dai
dati CAD e fino al file di input pronto per essere analizzato da una vasta gamma di solutori,
sia strutturali sia fluidodinamici. I risultati sono poi letti ed esaminati nel post-processor mETA,
altamente personalizzabile, in cui è anche possibile generare rapporti completamente automatizzati. La sinergia di questi due software è completata da Spdrm, un manager di risorse e dati
che in maniera semplice e intuitiva guida l’intero percorso di sviluppo del prodotto virtuale.
ENGIN SOFT affianca e sostiene le imprese, che operano nei più svariati settori industriali, nel perseguire
l’innovazione dei processi progettuali e produttivi,
attraverso la simulation-based engineering. L’azienda
integra diversi prodotti dell’informatica scientifica, il
gruppo è attivo nella promozione, diffusione e impiego
delle tecnologie di simulazione e ottimizzazione in
Europa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo. In
28 anni di attività, la società ha partecipato alla
realizzazione di oltre 3.000 progetti, in collaborazione con aziende di tutte le dimensioni.
Essa si rivolge alle aziende dei comparti manifatturieri per le quali personalizza le migliori
soluzioni per ogni specifico problema di sviluppo prodotto o processo. Opera principalmente
nei settori industriali dei trasporti automotive, aerospace, ferroviario e navale, delle comunicazioni,
elettronica, elettromagnetismo, dell’energia oil & gas e impiantistica.
La tedesca OPEN MIND metteva sotto i riflettori il
CAM hypermill versione 2013. Tra i numerosi miglioramenti apportati segnaliamo il recente nucleo
CAD, hypercad-S, con il quale è possibile creare una
sinergia completa tra CAM e CAD. Hypercad-S è una
soluzione CAD/CAM realmente integrata perchè i due
ambienti sono stati concepiti e sviluppati insieme
sulla base delle specifiche e delle problematiche delle
migliaia di clienti di Open Mind. Finora i due mondi
dialogavano scambiandosi i dati e con integrazioni
necessariamente limitate, adesso un unico ambiente condivide la base dati e le funzionalità
fin dalla radice. Il CAD Open Mind supporta al meglio i 64 bit, le CPU multicore, le GPU delle
nuove schede grafiche. Infine, si basa su un database SQL e supporta in maniera nativa i
linguaggi asiatici. Insomma, si tratta di un’architettura moderna sia per quanto riguarda
l’hardware sia il software.
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progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
PANTECNICA, attraverso la business unit GMT,
ha presentato le ultime novità nel settore dei
Tie-rod. Componenti aeronautici in alluminio,
titanio, acciaio inossidabile o fibre di carbonio,
e terminali dedicati rod end. Presenti su ogni
festazioni passate di E&DM sono:
500 aziende tra acquirenti e fornitrici provenienti da diciotto Paesi,
5.000 b2b programmati e oltre
mille professionisti del settore.
Programmi di ricerca e sviluppo
Alessandro Barberis, presidente
della Camera di Commercio, ha
commentato: “Non possiamo che
essere soddisfatti del successo di
Aerospace & Defense Meetings
che in un momento difficile di
congiuntura economica si conferma come riferimento per gli
operatori professionali in cerca
di partner”. E ha continuato: “È
un evento che, fin dalla prima edizione nel 2008, la Camera di commercio di Torino ha contribuito a
promuovere e in cui ha fortemente
creduto e che ha prodotto per oltre
5 milioni di euro, mentre undici
sono ancora in negoziazione per
un valore di oltre 20 milioni di
euro. Alle opportunità che i b2b
di questa convention hanno offerto, quest’anno si aggiungono
anche quelle illustrate durante la
conferenza internazionale, organizzata in collaborazione con la
rete europea Enterprise Europe
Network, su Horizon 2020, pro-
aeromobile collegano due punti con funzioni di:
trasmissione del moto flight control, flap control,
landing gear door, door lock; sopportazione del
carico ausiliario engine, APU, nacelle, air and water
system, o strutturale: floor beam, wing box, fuselage, horizontal strut; funzione meccanica: inspection door, load limiter. Il sistema brevettato Safety
clip facilita il montaggio a bordo. Il sistema modulare Model kit consente la rapida fornitura di Tie-rod
nella lunghezza richiesta con i vari rod-end. Nel
settore PED (Precision Elastomeric Device), Pantecnica/GMT offre un’ampia scelta di soluzioni e componenti per l’isolamento delle vibrazioni su aeromobili: shock-mount, bushes ed elastomeric bearing, engine-mount.
Per SIEMENS PLM il settore aerospace & defense,
in Italia, rappresenta uno dei tre mercati principali,
oltre all’automobilistico e al settore delle macchine
utensili. Le aziende che aspirano a ottenere una
posizione di leadership nei settori aerospaziale e
della difesa devono necessariamente trasformare
il loro processo di innovazione continuando a crescere in modo redditizio. Inoltre, in particolare, le
aziende dei settori aerospaziale e della difesa che
realizzano e gestiscono prodotti complessi con un
ciclo di vita lungo necessitano anche di supporto
per la manutenzione, la riparazione e la revisione.
Il portafoglio di soluzioni PLM di Siemens risponde
in modo completo a queste esigenze. Si tratta di
una suite completa di moduli strettamente integrati
specifici per garantire la gestione ottimale e sicura
di tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto,
dalla progettazione di dettaglio, alla produzione,
all’assemblaggio finale e al collaudo.
RENISHAW, oltre ai noti sistemi di misura,
ha messo sotto i riflettori i sistemi di
fusione laser. Si tratta di un processo
innovativo nel comparto delle produzioni additive manufacturing che consente
di produrre pezzi in metallo compatto
direttamente da disegni CAD 3D, per
mezzo di un laser a fibra ottica di alta
potenza. I pezzi sono prodotti a partire
da diversi tipi di polvere metallica fusa
e stratificata con spessori che variano tra
20 e 100 micron in atmosfera controllata.
Questa tecnologia è ampiamente diffusa
nei settori degli impianti medici personalizzati, nella componentistica leggera
per il settore aerospaziale e dei veicoli sportivi. La possibilità di lavorare materiali
ad alta reattività, come titanio e alluminio, è una caratteristica standard di tutte le
macchine di fusione laser Renishaw.
L’UNIVERSITÀ FEDERICO II di Napoli ha
esposto un flap innovativo sviluppato in
modo specifico dal DII (dipartimento ingegneria industriale) sezione aerospaziale,
in collaborazione con Alenia Aermacchi. Si
tratta di un flap alare sviluppato all’interno del progetto europeo Clean Sky.
La parte finale dell’ala è caratterizzata
dalla possibilità di modificare la propria
geometria in modo tale da non creare
discontinuità tra la superficie mobile (il
flap) e l’ala a cui esso è collegato. Il vantaggio principale è quello aerodinamico in
termini di prestazioni, una diminuzione
del rumore e minore turbolenza sull’ala
del velivolo. Il cambio di curvatura del flap
avviene con un’apposita catena cinematica di attuatori appositamente progettata. Il
flap rappresentato in figura è in scala ridotta. Il componente reale può raggiungere
anche i 3 m di lunghezza.
gramma dell’Unione Europea
che finanzierà con 70 miliardi
di euro nei prossimi sette anni
la ricerca e l’innovazione e che
vede il settore aerospazio tra i
destinatari”.
All’evento torinese vi era anche l’area del Green Aviation
Village dove sono stati presen-
tati gli ultimi progetti in tema
di ecosostenibilità e risparmio
energetico applicati al settore
aerospazio. Per la prima volta è
stato ospitato il settore navale
per approfondire le possibili sinergie tecnologiche in materia
di strutture, nuovi materiali e
propulsione.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
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DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
L’innovazione
dai
inizia
componenti
L’industria italiana della componentistica per le
macchine agricole e movimento terra prevede, a fine
2013, un bilancio in linea con il risultato del 2012,
che aveva visto un fatturato complessivo di circa
1,7 miliardi di euro. Segno negativo invece per la
vendita delle macchine.
ECONOMIA
Ancora un anno
difficile
SILVIA CALABRESE
I dati del primo semestre 2013 elaborati da
FederUnacoma indicano una contrazione delle vendite
per trattrici (-3%), trattrici con pianale di carico (-19%)
e rimorchi (-7,6%). Continua dunque sul mercato
interno il trend negativo iniziato oltre cinque anni
fa. Buona tenuta invece dell’industria italiana della
componentistica di settore
Il vento gelido della crisi continua a battere sul settore delle macchine agricole.
Le statistiche elaborate da FederUnacoma (Federazione nazionale costruttori
macchine per l’agricoltura) sulla base dei
dati d’immatricolazione forniti dal ministero dei Trasporti indicano, nel periodo
gennaio-giugno, un calo del 3% per le
trattrici (10.267 macchine immatricolate
rispetto alle 10.589 dello stesso periodo
2012), un calo del 19% per le trattrici
56
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
con pianale di carico (528 unità rispetto
alle 651 dello stesso periodo 2012), e un
decremento anche per i rimorchi pari al
7,6% (4.756 contro i 5.147 dell’anno precedente). Unico dato in controtendenza è
quello relativo alle mietitrebbiatrici, che
registrano un incremento del 24,2%, in
realtà poco significativo dal punto di
vista statistico perché riferito a quantità
limitate (231 macchine contro le 186 del
primo semestre 2012).
Significative eccezioni
L’esame dei dati suddivisi per regione
evidenzia alcune significative eccezioni,
vedi quelle relative alla crescita delle immatricolazioni di trattrici in Emilia Romagna (+15%), Lazio (+12,7%), Lombardia
(+4,5%), Puglia (+23%), ma l’andamento
generale del mercato resta molto critico,
e l’ulteriore flessione nella media nazionale aggrava una situazione già molto
pesante. Nei cinque anni fra il 2008 e
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
il 2012 il mercato italiano delle trattrici
è calato complessivamente del 29%,
quello delle mietitrebbiatrici del 38,3%,
quello delle trattrici con pianale di carico
del 46,5% e quello dei rimorchi del 18,6%.
“La poca redditività delle imprese agricole si combina con la debolezza del sistema-Paese, con la difficoltà di accesso al
credito e con la mancanza di strumenti di
incentivazione - commenta il presidente
di FederUnacoma Massimo Goldoni - e
questo lascia poche speranze per una
ripresa del mercato nella seconda parte
dell’anno”.
Tengono i componenti
L’industria italiana della componentistica
per le macchine agricole e movimento
terra prevede, a fine 2013, un bilancio
in linea con il risultato del 2012, che
aveva visto un fatturato complessivo
di circa 1,7 miliardi di euro, con una
crescita intorno al 5% nelle esportazioni e un decremento intorno al 7%
sul mercato nazionale. Sono le stime
delle industrie aderenti a Comacomp
(Associazione costruttori componentisti - Confindustria), effettuate sulla base
di un’indagine interna all’associazione.
Non si esclude che il consuntivo d’anno
possa segnare addirittura un lieve incremento, nell’ordine di qualche punto
percentuale, a fronte del recupero che i
mercati stanno evidenziando in questo
secondo semestre dopo una prima
parte dell’anno di segno negativo. Una
costante di questo comparto della meccanica negli ultimi anni - confermata
anche dal rilevamento Comacomp - è
il differente andamento del mercato
nazionale, in fase calante, rispetto al
mercato estero, che risulta in crescita.
Sia pure frenato dal calo sul mercato
interno, l’andamento complessivo del
settore è positivo, giacché sono le esportazioni, che rappresentano oltre
l’80% del fatturato, l’elemento decisivo
nei bilanci aziendali. L’analisi prende
in esame i due segmenti in cui si divide il mercato, quello OEM (original
equipment manufacturer) che riguarda
le forniture dirette alle aziende, e quello
AM (after market) che riguarda i ricambi e gli accessori. Per quanto riguarda
le esportazioni, nel segmento OEM si
prevede, dopo l’incremento intorno al
4-5% registrato nei primi sei mesi del
2013, un bilancio conclusivo all’insegna
della stabilità con la conferma delle
stesse percentuali d’incremento rilevate nella prima parte della stagione;
mentre nel segmento AM si prevede,
dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da una flessione compresa
fra il 5 e il 10%, una seconda parte
in recupero e un consuntivo finale in
linea con i risultati dello scorso anno,
per effetto anche della combinazione
fra l’andamento stabile dei mercati del
Centro e Nord Europa, e la flessione
registrata invece nei Paesi del Sud e
dell’Est Europa. Per quanto riguarda invece il mercato interno, l’anno dovrebbe chiudersi con gli stessi volumi del
2012 nel segmento OEM, e con incrementi intorno al 5% nel segmento AM.
“La forte presenza sui mercati esteri commenta il presidente di Comacomp
Alessandro Malavolti - è l’elemento
che sta sostenendo le nostre imprese,
che comunque scontano le difficoltà
del mercato nazionale e la debolezza
complessiva del sistema-Paese”.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
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SOFTWARE
La qualità passa
dalla gestione
dati
GABRIELE DUCATI
Celli, da oltre cinquant’anni, sviluppa e costruisce sistemi
per la lavorazione del terreno: trinciatrici, erpici, vangatrici,
zappatrici rotative fisse e a spostamento meccanico e idraulico.
L’innovazione di queste macchine inizia dalla progettazione
con i sistemi 3D Solidworks, la gestione dei dati di progetto e la
successiva produzione
Nel comparto agricolo è sempre più
richiesta la possibilità di utilizzare sistemi
flessibili in grado di soddisfare il lavoro
nei campi. Celli è un’azienda fondata
da Alfredo Celli nel 1955 specializzata
nella progettazione e produzione di attrezzature per l’agricoltura. Si tratta di
trinciatrici, erpici, vangatrici, zappatrici
rotative che sono generalmente applicate ai trattori per il loro funzionamento
sia oleoidraulico sia meccanico. Naturalmente l’efficienza, sicurezza, sostenibilità ambientale e affidabilità sono i
requisiti fondamentali per competere
58
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
sul mercato, nazionale e internazionale.
Per questo motivo Celli ha da tempo
intrapreso una struttura commerciale e
operativa globale. Una sede in Corea del
Sud a Cheonan a circa 10 km da Seoul
e diversi importatori, rivenditori e centri
di assistenza nei Paesi più industrializzati,
come: Giappone, Australia, Sud Africa,
Nuova Zelanda, Russia e naturalmente
Europa permettono all’impresa romagnola di operare in tutto il mondo. Ovviamente tutto nasce da un buon progetto,
la gestione dei dati e la produzione del
prodotto affidata sia ai reparti interni
all’azienda sia a subfornitori specializzati, per le lavorazioni ad asportazione
di truciolo.
Flessibilità e gestione dei dati
“Nel vasto panorama dei costruttori di
macchine e attrezzature agricole, Celli
- ha esordito Andrea Magni, responsabile del sistema di gestione della
qualità dell’azienda - si caratterizza per
una produzione di macchine di qualità,
affidabili e robuste perché durino nel
tempo. Requisito molto apprezzato dai
nostri utilizzatori”. E ha continuato: “Per
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
nibili tre stazioni CAD con Solidworks
2013 nella sua versione più evoluta. Si
tratta di una soluzione di progettazione
3D completa con efficaci strumenti di
simulazione, di verifica del movimento
e di convalida dei progetti. Le potenti
funzionalità di simulazione consentono
agli utenti di provare il prodotto ve-
Andrea Magni, responsabile
del servizio di gestione
della qualità di Celli.
ottenere prodotti efficienti è necessario
iniziare da un buon progetto. Alcuni dati
sono consolidati dalla nostra esperienza,
altri invece dobbiamo svilupparli fin dalle
prime fasi del progetto, verificare la resistenza meccanica e successivamente
costruire il prototipo. Ed è in questa
importante fase produttiva che Celli ha
investito in moderni strumenti di progettazione: dai software CAD 3D, al PDM per
la gestione dei dati e la manualistica, il
CAE e la simulazione virtuale. Insomma,
oggi grazie al software Solidworks possiamo sviluppare una nuova attrezzatura
agricola con un time to market ridotto
anche del 50%, rispetto a metodi di sviluppo tradizionali”. Grazie all’utilizzo di
questa tecnologia flessibile e affidabile
Celli costruisce sia prodotti standard
sia macchine personalizzate, soprattutto
per l’export, che ha raggiunto in termini
di fatturato circa il 65% del giro d’affari
dell’impresa.
Dall’ufficio tecnico al marketing
Nell’ufficio progettazione sono dispo-
rificandone le prestazioni in base a forze e movimenti reali. Gli
strumenti di analisi degli accumuli delle tolleranze garantiscono
la fattibilità e consentono di risolvere
i problemi di assiemi complessi nelle
fasi iniziali della progettazione. Inoltre,
Celli utilizza il PDM 3DVia composer di
Solidworks per la corretta gestione dei
dati. “Questo aspetto - ha sottolineato
Magni - è di eguale importanza ai sistemi
di progettazione.
Aggiornare la documentazione tecnica,
la manualistica della macchina e la sua
impaginazione, la BOM ecc. è assolutamente necessario nella moderna industria manifatturiera; pena l’esclusione
dal mercato”.
3DVia Composer è un sistema di creazione di contenuti flessibile e di facile
uso che ottimizza la documentazione di
prodotto e le illustrazioni tecniche. Per i
bisogni di comunicazione di prodotto più
dinamici, esso offre anche una piattaforma estremamente efficiente per creare
istruzioni di manutenzione e assemblag-
gi 3D animati oltre che comunicazioni di
marketing interattive. La maggiore efficienza nella progettazione in Celli è stata
supportata dai tecnici di Nuovamacut,
che è il fornitore di riferimento per quel
che riguarda l’informatica tecnica. L’azienda emiliana, ha seguito fin dall’inizio
nella formazione del personale con corsi
base e per specifiche esigenze. Questo
approccio nella formazione avviene sia
in gruppi di lavoro, sia individualmente.
Nuovamacut offre anche un servizio
on-line, via web per chi sottoscrive l’abbonamento annuale di manutenzione.
Dal progetto al prodotto
Grazie all’infrastruttura informatica per
la progettazione ben definita il beneficio
si ha anche nella fase costruttiva. “Nella
fase produttiva - ha concluso Magni -,
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
59
SOFTWARE
Macchina equilibratrice per i rotori delle trinciatrici.
che nel caso di Celli sta principalmente
nell’assemblare l’attrezzatura, non sono
presenti errori nelle dimensioni dei pezzi,
il montaggio avviene senza interruzioni
della linea, con una diminuzione dei
tempi. Insomma, dal prototipo all’ingegnerizzazione del prodotto non ci sono
sostanziali differenze”. Da segnalare
anche una maggiore efficienza con i
subfornitori nello scambio dati/disegni
da parte di Celli e la conseguente produzione esterna. Infine, ma non per questo
meno importante, il reparto di saldatura.
Postazione semiautomatica con saldatura a filo che permette di gestire la qualità
di realizzazione dei rotori delle zappatrici
rotative, elemento cruciale per il buon
funzionamento della macchina nel suo
complesso.
Analoga considerazione viene fatta
anche per i rotori dei trincia che vengono bilanciati all’interno della Celli
per mezzo di una bilanciatrice Cemb
del modello della serie 4000.el Essa
può, pertanto, equilibrare rotori lunghi
fino a 4 m.
Cosa dire. Grazie alla progettazione 3D
è possibile diminuire il time to market,
realizzare prototipi virtuali definitivi,
interagire con fornitori in modo certo e sicuro. Un’organizzazione fondamentale per tutte quelle aziende che
vogliono innovare, affrontare nuove
sfide e nuovi mercati dove, in pratica,
tutto può accadere.
SISTEMI DI SIMULAZIONE NUMERICA
FLUIDODINAMICA − TERMICA − STRUTTURALE − ELETTROMAGNETICA − ELETTROCHIMICA
CASTING – REAZIONI CHIMICHE – VIBROACUSTICA – SIMULAZIONE MULTIFISICA
progettare 376 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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RICERCA
Scenari
futuri
e tecnologie
necessarie
ROBERTO PAOLUZZI, MASSIMILIANO RUGGERI
Quali caratteristiche avranno le macchine agricole nel prossimo decennio?
L’Imamoter, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, prova a dare alcune risposte.
Ecco l’immagine di quella che potrà essere l’evoluzione, in questo come in altri settori,
partendo dalla disponibilità tecnologica e approcci di progettazione oggi ancora
in fase di laboratorio
Parlare di ricerca e di innovazione nelle macchine agricole in un momento
come questo, che vede da un lato una
profonda crisi del settore manifatturiero,
al quale anche il comparto delle macchine agricole non si sottrae seppure
con qualche peculiarità, e dall’altro uno
scenario importante di tensione verso
l’evoluzione tecnologica ‘intelligente’, ha
in sé il rischio di cadere facilmente nella
banalità e nella ossessiva ripetizione
di temi ormai trattati, e non sempre
62
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
in modo appropriato, in molti, forse
troppi contesti. Il presente contributo
quindi cerca di uscire dagli ovvi schemi
di indicazione delle logiche di controllo
elettronico per la connessione di trattrice
e attrezzo, di generazione di applicazioni
più o meno evolute per l’automazione
di funzioni o per il controllo idraulico, che ormai
vedono diverse applicazioni che hanno
raggiunto una
sufficiente maturità da essere prodotti
commerciali di successo, se non immediato, sicuramente molto prossimo.
L’obiettivo è spingere lo sguardo un po’
oltre, per cercare di immaginare uno
scenario a medio-lungo termine che,
partendo da disponibilità di tecnologie
e approcci ancora a scala di laboratorio,
possano fornire un’immagine di quella
che potrà essere l’evoluzione, in questo come in altri settori, nel prossimo
decennio.
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
Effetto di superidrofobicità su una foglia di loto. La
nanostrutturazione della superficie consente
il fenomeno.
Materiale autoriparante. A fronte di un danneggiamento
vengono rilasciate sostanze incluse in microcapsule che
riparano la superficie.
Nuovi materiali per vecchi problemi
La scienza dei materiali sta vivendo una
nuova primavera grazie alle ‘strane’ proprietà di alcune sostanze e alle caratteristiche dei ricoprimenti nanostrutturati.
Da tempo le nanotecnologie solleticano
la fantasia dei ricercatori e di chi ama
dipingere scenari fantascientifici, ma in
alcuni settori siamo passati dalla pura
speculazione teorica, alla dimostrazione
in laboratorio all’applicazione pratica.
E molto deve ancora essere visto. Materiali autoriparanti potrebbero essere
adottati per le tubazioni più esposte ai
danneggiamenti in agricoltura (e non
solo per vernici come già avviene nel
settore automobilistico), e rivestimenti
superficiali autopulenti, superidrofobici
o superidrofilici per isolvere il problema
della visibilità e dell’operatività di alcune
attrezzature in ambienti particolarmente
‘sporchi’. In alcuni casi potrebbero essere
impiegati per migliorare caratteristiche
fluidodinamiche nella trasmissione di
potenza a bordo macchina. Rivestimenti
organici con caratteristiche fotovoltaiche
potrebbero contribuire al risparmio energetico generando una parte dell’energia
necessaria alla macchina per funzionare.
Utopia? No, tutte quelle indicate non
sono illusioni basate sui primi risultati
di alcuni esperimenti di laboratorio, ma
progetti reali che stanno raggiungendo
la fase prototipale, e che prima o poi
vedremo nelle nostre macchine.
Le prospettive indicate appartengono
tutte a quel filone ingegneristico che
va sotto il nome di biomimica, in cui si
cerca di fare in modo che la tecnologia
riesca ad emulare i comportamenti più
curiosi della natura. È così per l’idrofobicità della foglia di loto, come per
l’autoriparabilità dei tessuti cutanei o per
la fotovoltaicità organica. Stimolante ma
non unico. Nuovi materiali, in generale
a base polimerica caricata con fibre di
varia natura, mostrano proprietà meccaniche eccellenti, elevata stabilità termica e resistenza alla corrosione. La loro
applicazione come elementi strutturali
offre grandi possibilità per migliorare la
distribuzione dei pesi nelle macchine, e
per riuscire a generare strutture di protezione in caso di ribaltamento o di caduta
di oggetti di nuova concezione, leggere
e resistenti, che consentano anche di
superare l’ormai annoso problema della
difficile convivenza di strutture di protezione abbattibili con l’elevata semplicità
di loro dispiegamento, eventualmente
anche automatico. Poi, perché no, potremo anche prima o poi vederli applicati
nell’oleodinamica di potenza.
Sicurezza non solo passiva
Molto si sente dire e si scrive sulla sicurezza, soprattutto con la pubblicazione
delle normative specifiche che in questi
ultimi anni tentano di coprire le necessità
nate con l’avvento di sistemi elettronici
evoluti, che fanno pensare a macchine
completamente autonome. Se dal punto
di vista delle strutture di protezione le
aziende sono tutte allo stato dell’arte,
altrettanto non si può dire per la sicurezza
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
63
RICERCA
Cella fotovoltaica su layer organico
a film sottile.
funzionale. L’adozione di soluzioni integrate che renda le macchine a controllo
elettronico sistemi intrinsecamente sicuri
è ben lontana all’essere applicata. Oggi
anche le norme affrontano il problema
in modo ‘statistico’ e l’interpretazione
è spesso troppo restrittiva. Studiare un
sistema a elevato livello di performance
dal punto di vista della immunità ai guasti è davvero un problema complesso,
che coinvolge non solo la progettazione
elettronica, ma anche quella meccanica
e idraulica delle macchine; è un vero e
proprio problema ‘di sistema’ che costringerà ad una revisione completa della
struttura impiantistica delle macchine
agricole e da lavoro, orientando i progetti
delle nuove macchine alle macchine autonome e cooperative. Inutile dire che gli
strumenti che oggi abbiamo a disposizione sono insufficienti o macchinosi e complessi sia da impostare sia da utilizzare.
Ma sono per ora un passo obbligato. La
ricerca in questo senso si sta muovendo
velocemente, sia presentando strumenti
per la sintesi di architetture elettroniche
hardware ridonanti e certificabili facilmente su Fpga, sia sintetizzando nuove
tipologie di rete a elevato throughput
e a elevato determinismo, anch’esse
intrinsecamente sicure per tecnologia e
struttura, offrendo uno scenario in cui i
sistemi elettronici da qui a pochi anni
saranno costituiti da gruppi di microcontrollori a funzionamento completamente ridondante con algoritmi decisionali
basati su tecniche di major voting e si
scambieranno informazioni a velocità
comprese tra i 100 MB e il GB al secondo,
esattamente come le reti di computer di
oggi, ma con un grado di affidabilità realmente molto elevato. Questo scenario
64
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
Trattrice Carraro Agritalia a controllo elettronico con hardware fino a categoria 4.
sembra essere compatibile con strutture
e costi di macchine di fascia alta, mentre
preoccupa per l’adeguamento di macchine di minori dimensioni.
Macchine affidabili
In realtà già oggi si può comunque fare
qualcosa di più di quanto indichino le
normative anche su macchine di media
dimensione, e questo può avvenire per
scelta, al fine di ottenere una macchina
sicura, ma anche una macchina più affidabile, capace comunque di funzionare
in piena sicurezza anche in condizioni
di guasto.
È quanto avvenuto in una fattiva collaborazione tra l’Istituto Imamoter e la società
Carraro Agritalia, per il progetto della
nuova trattrice di classe media (100-120
CV), a completo controllo elettronico,
dove uno smart dashboard integra sia
le funzioni di interfaccia utente tipiche
di un quadro strumenti, che tutte le
funzioni automatizzate di controllo della
macchina: punto di lavoro del motore,
trasmissione a controllo elettronico, PTO,
frenatura, differenziale e gestione della
alimentazione idraulica. Tutto gestito
da una unica unità di controllo che, per
la sua criticità dal punto di vista della
sicurezza funzionale, è stata realizzata in
Category hardware 4 per le funzionalità
più importanti, che non si vuole perdere
neppure in condizioni di guasto, e in category 2 per tutte le altre, che presentino
delle recovery manuali. La macchina così
configurata non perde mai la funzione
di sicurezza, neppure in condizioni di
guasto e, contrariamente a tutte le altre
fino ad ora commercializzate, offre la
possibilità di continuare a lavorare in
sicurezza anche in presenza di guasti
diagnosticati dal sistema elettronico di
controllo della macchina.
La trattrice agricola di Agritalia sarà
commercializzata il prossimo anno e
offrirà molti spunti di studio per chiunque desideri realizzare una macchina
non solo sicura, ma che garantisca il
funzionamento anche in condizioni non
ottimali, per consentire a chi la utilizza
di non perdere giornate di lavoro e di
programmare con i dovuti tempi l’intervento del service.
R. Paoluzzi, M. Ruggeri - Istituto per le macchine agricole e movimento terra del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
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Soluzioni compatte
per il settore
mobile
GABRIELE PELOSO
Ferri, azienda specializzata
nelle attrezzature per
l’agricoltura, ha utilizzato
nella nuova trinciatrice
radiocomandata iCut4 le
pompe MVP di Casappa. Si
tratta di una serie di pompe
a pistoni assiali a cilindrata
variabile. Esse sono apprezzate
sia per le dimensioni ridotte sia
per la bassa rumorosità
Le officine Ferri, fondate nel 1844,
oggi sono tra le principali aziende
manifatturiere europee nel grande
comparto delle macchine agricole.
L’azienda di Tamara, in provincia
di Ferrara, ha fatto dell’innovazione
e qualità nella progettazione il suo
leit motiv. L’impresa progetta e costruisce decespugliatrici idrauliche,
trinciatrici laterali-centrali e trinciatrici agricole e per la manutenzione
del verde puntando sulla qualità dei
prodotti e dei servizi. I sistemi sono
certificati e validati da Istituti di livello europeo in grado di assicurare
un elevato livello di sicurezza per
66
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
l’utilizzatore. Questa organizzazione permette all’azienda non solo
di produrre macchine standard, ma
anche sistemi dedicati secondo singole esigenze produttive. Ma non è
tutto. Alcuni reparti sono dedicati alla
ricerca e alla prototipazione di nuove
soluzioni. L’ufficio tecnico è dotato
di sei workstation equipaggiate di
Product Stream (PDM per la gestione
documentale dei disegni), Autodesk
inventor 3D e Autodesk Autocad 2D.
Attualmente Ferri, nella sede italiana,
ha un organico di circa 65 dipendenti
e dieci nella filiale francese. I reparti
produttivi sono a Tamara, mentre
la sede francese si occupa dell’assistenza e della commercializzazione
delle macchine in quel territorio.
L’internazionalizzazione dell’impresa
italiana è iniziata ormai da diversi
anni. Il forte orientamento di Ferri
verso il mercato ha portato l’azienda
a espandersi sui mercati internazionali di tutti i continenti e le esportazioni vanno oltre il 70% del fatturato dell’azienda. Dall’Europa, ormai
considerato un mercato domestico,
all’Oceania con una presenza ormai
ventennale sul mercato giapponese,
al continente americano dove il prodotto Ferri riscontra un notevole suc-
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
cesso di vendite. L’azienda dispone
di centinaia di punti vendita in Italia
ed è presente in oltre 40 Paesi del
mondo, con filiali come già segnalato in Francia mentre negli Stati Uniti
e in Germania l’azienda è presente
con un servizio post-vendita e con
depositi sia per macchine nuove che
per i ricambi.
Esperienza e mercato
In Ferri lo sviluppo di nuove soluzioni nasce non solo da una profonda
conoscenza del prodotto e del suo
utilizzo, ma anche dai suggerimenti
degli utilizzatori. “Le richieste dei nostri clienti - ha esordito Peter Stocco,
responsabile della progettazione in
Ferri - sono una fonte preziosa di informazioni. Su richiesta attrezziamo
il trattore con la macchina decespugliatrice secondo le singole esigenze. Telai, bracci di sostentamento e
rotori sono realizzati internamente
nel reparto di carpenteria”. Si tratta
di una recente area produttiva di oltre 2.000 m2
coperti, due linee
principali di saldatura, stazione robot
antropomorfi a sei
assi con due postazioni, torni CNC e
due equilibratrici elettroniche
per
alberi portacoltelli.
Quali sono allora i parametri più
importanti nella progettazione di
una macchina decespugliatrice? È
Stocco che risponde: “Non c’è un
unica formula per questa tipologia di
prodotti. Dipende dall’utilizzo della
macchina se è più o meno intensivo.
Una decespugliatrice professionale,
che dovrà lavorare molte ore al giorno in terreni difficili, è dimensionata
in modo decisamente differente rispetto a un sistema con un tempo di
utilizzo saltuario. Invece, un aspetto
comune è ideare e sviluppare nuovi
prodotti. È la strategia fondamentale
per continuare a crescere nel lungo
periodo. Non possiamo, dunque,
limitarci a una strategia limitata alla
domanda attuale”. Ecco allora l’ultima realizzazione targata Ferri.
Pompe a pistoni
La compattezza, il contenimento delle
emissioni sonore, gli alti rendimenti volumetrici, l’affidabilità e la lunga vita di
lavoro sono i punti di forza della nuova
serie di pompe a pistoni MVP di Casappa.
Vediamo qui di seguito alcune caratteristiche fornite dal costruttore: cilindrate da
28 a 84,7 cm³/giro; pressione massima
di picco fino a 350 bar; velocità massima fino a 3.500 giri/min; lunga vita di
lavoro; basso livello di emissione sonora;
funzionamento con carichi radiali e assiali sull’albero; combinazioni multiple;
limitatore di cilindrata minima e massima;
regolatore di portata e pressione (load
sensing); regolatore di potenza; controlli
elettroidraulici; controlli elettronici.
Macchina con radiocomando
Invece delle classiche decespugliatrici montate su bracci e
trasportate da trattori, Ferri ha
realizzato una macchina svincolata dal mezzo agricolo nel
suo funzionamento in quanto radiocomandata. “Si tratta
della nuova trinciatrice iCut4 ha detto Stocco -. Essa garantisce la massima affidabilità nelle
situazioni più critiche e difficili
assicurando sempre aderenza e
trazione ottimali. È ideale per
la manutenzione di argini e
scarpate con forte inclinazione, aeroporti, impianti
sportivi, parchi e scuole.
È adatta quando la sicurezza dell’operatore
è posta a rischio
nell’utilizza-
Peter Stocco, responsabile
della progettazione in Ferri.
re i mezzi tradizionali. Il radiocomando di controllo è ideale a una distanza
di circa 20-30 m, ma il funzionamento
è stato provato fino a 150 m”.
Il sistema oleoidraulico è dotato
di due pompe a pistoni a portata
variabile Casappa, con distributore
flow-sharing. Una delle due pompe comanda l’utensile per trinciare
mentre l’altra alimenta motori a doppia velocità per la movimentazione
del mezzo. Le pompe sono collegate
direttamente all’albero del motore
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
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67
OLEOIDRAULICA
Il sistema oleoidraulico è dotato di due
pompe a pistoni a portata variabile
Casappa, con distributore flow-sharing.
diesel Isuzu da 35,9 kW. “Le nostre
macchine - ha sottolineato Stocco sono riconosciute dal mercato per
la qualità e l’affidabilità. Casappa
ha garantito, in questi decenni di
collaborazione, un prodotto valido adeguato alle nostre esigenze. Ma non
è tutto. L’azienda parmense non si
limita alla produzione di componenti
oleoidraulici efficienti, ma garantisce
anche un’assistenza tecnica davvero
globale, in qualsiasi area geografica
del mondo”.
Oleoidraulica per il settore mobile
MVP è la serie di pompe a pistoni
assiali a cilindrata variabile del tipo a
piatto oscillante, per circuito aperto,
che Casappa propone per applicazioni nel settore mobile.
La struttura è estremamente compatta, sia nelle combinazioni di pompe
multiple sia nell’accoppiamento con
sezioni ausiliarie a ingranaggi. Questo consente il montaggio diretto
sui motori endotermici delle mac-
68
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
chine dove gli ingombri sono spesso
un fattore critico. Lo sviluppo del
progetto, supportato da software di
simulazione ha consentito l’ottimizzazione di tutti i componenti.
Ottimizzazione che ha elevato i rendimenti volumetrici e abbattuto il
livello di emissione sonora. I dati di
simulazione sono stati validati sia
dalle prove di laboratorio sia dalle
prove effettuate direttamente sulle
applicazioni. L’utilizzo di due pompe
MVP30 permette di avere elevate
portate contenendo al massimo gli
ingombri. Entrambe le sezioni dispongono del regolatore di potenza
con doppia taratura selezionabile
dall’utente tramite un opportuno
comando elettrico gestibile dal controllo remoto.
Questa soluzione ha permesso di
sfruttare appieno la potenza del motore endotermico garantendo sempre le massime prestazioni sia alla
traslazione sia al taglio. La grande
flessibilità della soluzione adottata
ha permesso di ridurre le dimensioni del motore contenendo costi ed
emissioni, garantendo al contempo
prestazioni ottimali, senza ricorrere
ai più complessi e costosi sistemi
idrostatici.
Cosa dire
Ferri, nello sviluppo delle proprie attrezzature, utilizza prodotti di ultima
generazione, sia nelle prime fasi del
progetto fino all’assemblaggio delle
macchine. “L’efficienza delle nostre
attrezzature è fondamentale per affrontare le nuove sfide del mercato.
Ferri continuerà a sviluppare nuovi sistemi sempre più compatibili
con l’ambiente, sicuri, efficienti e
produttivi. Per fare ciò è necessario integrare tecnologie differenti
dalla meccanica, all’elettronica, fino
all’oleoidraulica e informatica” ha
concluso Stocco.
Questo mix di conoscenze decreterà,
in futuro, il successo o il fallimento
di un’impresa.
IN TEMPI INCERTI LA SICUREZZA DELLA PRODUZIONE
È ANCORA PIÙ IMPORTANTE.
4XDQGRO·RELHWWLYRqODSURGXWWLYLWjGHJOLLPSLDQWLLQGXVWULDOLLWHFQLFLQRQVLDIÀGDQRDOSURSULRLVWLQWRPDULFRUURQR
alle soluzioni offerte dai sensori SICK, che garantiscono processi senza intoppi, evitano costose avarie e fermi
macchina, riducono i tempi di collaudo e prevengono incidenti e danni alle persone. Tutto ciò in ogni settore
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OLEOIDRAULICA
Progressi in campo
DANILO PERSICI
Grazie alla collaborazione continua con aziende
del settore, come B.M.V., Marzocchi Pompe è un partner
specializzato anche per lo sviluppo di prodotti dedicati alle
macchine agricole e movimento terra
Marzocchi pompe è stata fondata
nel 1949 a Casalecchio di Reno,
nelle vicinanze di Bologna. Il Gruppo, opera nel settore dell’idraulica
e nel corso del tempo, l’azienda ha
sviluppato le sue dimensioni e la
sua gamma di prodotti, arrivando
ad essere oggi uno dei maggiori
produttori di pompe e motori idraulici a ingranaggi esterni.
Per soddisfare le richieste provenienti dalle applicazioni del mercato
delle macchine agricole e movimento terra, Marzocchi Pompe ha sviluppato una serie di prodotti specifici che integrano valvole di massima
pressione, anti-cavitazione, elettroproporzionali, prioritarie e sistemi
hi-low. La produzione di Marzocchi
70
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
Pompe copre un campo di cilindrate
variabile tra 0,19 e 200,3 cm3/giro, in
grado di generare portate da 0,29 a
480 l/min. Sono disponibili numerose configurazioni di flange, alberi e
connessioni e vengono anche create e progettate numerose versioni in
base alle esigenze dell’utilizzatore.
Tutti i modelli possono essere forniti con guarnizioni in viton, sono
inoltre disponibili versioni speciali
per temperature da -40 a +120 °C. I
motori monodirezionali e bidirezionali coprono un campo di cilindrate
tra 2,8 e 87 cm3/giro, e sono in grado
di generare coppie fino a 250 Nm
e potenze di 60 kW. In particolare
i motori idraulici possono essere
completati di supporto tirocinghia,
oppure forniti con tenute rinforzate
e drenaggio interno o esterno.
Attrezzature oleoidrauliche
Negli ultimi anni la meccanizzazione
del mondo dell’agricoltura ha fatto
sì che i costruttori di macchine agricole sviluppassero attrezzature specifiche per ogni applicazione al fine
di aiutare gli operatori del settore in
tutte le loro mansioni. Oggi esistono
numerose tipologie di appendici
applicabili ai trattori specifiche per
ogni operazione, dalle operazioni
di potatura, cimatura, alla raccolta
dei prodotti agricoli. Le appendici
più complesse sono equipaggiate
da sistemi idraulici indipendenti
oppure direttamente collegati al
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
Motori Marzocchi con valvole integrate direttamente nel coperchio: ALM1-S-9-VM-E1/60 con
valvola di massima. ALM2BK1-D-12 con valvola elettroproporzionale e presa di pressione.
circuito del trattore stesso. B.M.V.
fondata del 1974, si occupa da oltre 35 anni della progettazione e
fabbricazione di macchine e attrezzature per l’industria e l’agricoltura.
La sede è ad Alba, in provincia di
Cuneo, ed è un famoso centro vinicolo dove operano alcune tra le più
prestigiose cantine italiane e dove
si producono tra le più avanzate
attrezzature agricole per vigneto.
Il marchio B.M.V. si è affermato in
questi anni tra i leader mondiali
per le macchine da potatura e cimatura da frutteto, vigneto e taglio
di piante in generale. I diversi prodotti agricoli vengono attualmente
esportati nelle varie versioni, in
oltre 50 Paesi dei cinque continenti.
La produzione, si avvale di impianti
e tecnologie d’avanguardia e di
personale altamente qualificato e
provvede a realizzare integralmente
la macchina attraverso le diverse
fasi di progettazione, lavorazioni
meccaniche, carpenteria, saldatura,
assemblaggio, prove al banco e
in campo. La gamma dei prodotti B.M.V. comprende macchine da
vigneto: cimatrici a taglio veloce e
a bilama, prepotatrici, defogliatrici
e spollonatrici; macchine da frutta:
potatrici a verde e a secco, diradatrici; macchine forestali: barre
taglio che possono essere applicate
a decespugliatori stradali, caricatori
frontali, telescopici e scavatori. Nella foto a destra è raffigurata la cimatrice da vigneto B.M.V. G800B. La
potenza viene erogata dalle prese
idrauliche della trattrice stessa oppure, a richiesta, viene fornita una
centralina idraulica indipendente.
Versatilità e prestazioni
L’impiego di apparecchiature idrauliche su macchine agricole e
forestali offre numerosi vantaggi
come la versatilità di montaggio
infatti il posizionamento dell’eventuale pompa e dei motori idraulici,
non è più vincolato dalla posizione
della presa di forza, ma può essere
montato liberamente per soddisfare i requisiti dell’applicazione. Le
pompe e i motori a ingranaggi sono
unità di potenza molto compatte
con ingombri estremamente ridotti rispetto alle potenze trasmesse.
Permettono di avere prestazioni su
misura, la velocità delle operazioni
dipende dalla portata dell’olio nel
circuito e non necessariamente dipende dal regime di rotazione del
Cimatrice da vigneto G800B. La potenza viene
erogata dalle prese oleoidrauliche della trattrice
stessa oppure da una centralina indipendente.
motore del trattore. La velocità di
rotazione inoltre può essere idraulicamente aumentata demoltiplicata
al fine di ottenere valori di velocità
o coppia molto più elevati di quelli
disponibili. Le eventuali riparazioni
e sostituzioni delle varie componenti idrauliche risultano semplici
e veloci.
Potatura in ambienti estremi
Su tutte le barre da taglio modello
FL della B.M.V., possono essere
montate sia i dischi per il taglio a
secco e di rami di grossa dimensione, che i coltelli per il taglio a verde.
Nello specifi co, la FL200P è una
macchina appositamente studiata
per la potatura a secco e a verde
dei frutteti intensivi con o senza
rete antigrandine tipo mele, pere,
pesche. La macchina viene applicata frontalmente al trattore, può funzionare con una centralina idraulica
indipendente e sui trattori frutteti
moderni con almeno 35 l/min di
portata, direttamente collegati al
trattore. La barra di taglio è montata
su una struttura a tubolare che permette tre spostamenti idraulici: alzata, allargamento e inclinazione. La
macchina può essere fornita con il
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
71
OLEOIDRAULICA
ottimo funzionamento.
garantire un ottim
applicazione con quattro
Questa applicazi
motori Marzocch
Marzocchi in serie che aziotaglio ad alta velocità
nano 11 dischi tag
necessita una alta
(4.000 giri/min), n
esercizio con picchi di
pressione di eser
spunto molto ele
elevati. La collaborazione tecnica di Marzocchi Pompe
permesso
con B.M.V.
B M V ha
h pe
rmesso la progetproduzione
tazione e la prod
duzione di questo
tipo di potatrici al
altamente
tamente affidabili,
utilizzate
che vengono uti
lizzate in aziende
molto grandi con centinaia di ettari
impianti.
di nuovi impian
ti. Queste nuove
macchine
ma
acchine vengono
utilizzate
uti
lizzate in inverno
Barra da taglio B.M.V.
FL200P. Le barre di
taglio vengono applicate
a bracci telescopici, bracci
stradali scuotitori per
ulivi, bracci caricatori,
muletti.
La potatrice FLHD900
è stata studiata per
poter eseguire sia
la potatura a verde
sia la potatura a
secco di agrumeti,
uliveti, frutteti e
noccioleti.
gruppo telaio per l’inclinazione
e la rotazione del gruppo taglio, TOP,
con o senza tastatore
ore
automatico per i pali
ali
delle reti antigranndine. Il pistone del
el
TOP azionato au-tomaticamente dall
tastatore è coman-dato da una valvola
a
proporzionale e da
tre micro in modo da
72
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
in zone del Nord Europa o in zone
collinari con basse temperature e
quindi in condizioni molto gravose.
La sinergia creatasi tra B.M.V. e
Marzocchi Pompe ha permesso di
superare tutte le specifiche richieste dai nuovi prodotti; per questo
B.M.V. ha scelto di montare sulla
loro gamma di pr
prodotti esclusivamente
i motori Marme
zocchi.
zoc
Segnaliamo
la potatrice B.M.V.
FLHD900
studiata
FLH
per poter eseguire sia la potatura a
verde
ver sia la potatura
a secco
di agrumes
ti, uliveti, frutteti e
noccioleti.
La macnoc
china
chin è completata
da u
una centralina oleoidraulica
indipenleoi
dente con serbatoio
dent
da 80 l, filtro interno,
radiatore per il raffreddamento,
pompa/moltiplicatore.
I diversi
pompa/moltiplica
spostamenti idraulici
permettono
idrau
alla macchina di potersi adattare
al meglio all’impia
all’impianto.
Pompe e motori
Le pompe e i mot
motori a ingranaggi
volumetriche amsono macchine v
piamente utilizzat
utilizzate nella progettaimpianti idraulici. Sono
zione degli impian
hanno didi semplice costruzione,
costru
contenute, sono affidabili
mensioni contenut
e offrono un ottimo
rapporto tra
otti
prestazioni ottenute.
costo e prestazion
esperienza, progettaMolti anni di espe
prototipi, test accuzione di molti pro
rati, l’uso di materiali
speciali e di
mate
tecniche di produzione
sofisticate tecnich
Marzocchi
assicurano ai prodotti
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Pompe un elevato livello qualitativo.
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Oleoidraulica
multifunzione
per il trattore
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Compatto, potente, estremamente manovrabile e
molto versatile: TRH 9800, di Carraro, è un vero trattore
multifunzionale. I blocchi valvole specifici per l’utente, che
Eaton ha sviluppato, forniscono un notevole contributo alla
produttività e alla versatilità del sistema
La società Antonio Carraro può
contare su oltre cento anni di esperienza nello sviluppo e nella
realizzazione di macchine agricole e
i suoi dipendenti si definiscono oggi
con orgoglio ‘tractor people’. Anche
gli esperti del settore apprezzano
molto i veicoli provenienti dalla
cittadina italiana di Campodarsego:
una giuria internazionale composta
da giornalisti del settore agricolo ha
eletto il modello più recente, TRH
9800, Tractor of the Year 2012, nella
categoria Specialized. E a ragione.
TRH 9800 è un trattore compatto
e potente nella classe da 70 a 100
kW, che rappresenta il nuovo fiore
all’occhiello della serie Ergit 100.
Trazione ottimale ed ergonomia
Una delle caratteristiche costruttive
dell’intera serie è il motore disposto
a monte dell’asse anteriore: questo
assicura un’ottima distribuzione del
peso e la migliore trazione. Anche la
visibilità a tutto campo è eccellente,
e un’idraulica di lavoro efficiente,
regolabile in modo ottimale consente il collegamento delle più varie
attrezzature, quali per esempio il caricatore frontale e posteriore, fresa
da neve, pala meccanica e falciatrice. I sollevatori idraulici nella parte
frontale e posteriore consentono
ulteriori funzioni di lavoro.
TRH 9800 è caratterizzato da altre
particolarità, che lo rendono unico
anche nella categoria Specialized.
È così possibile ruotare di 180°
l’intero posto di lavoro conducente
con tutti gli elementi di comando
rilevanti e lavorare in modo ottimale
con attrezzature trainate o montate
nella parte frontale.
Specialista dell’oleoidraulica
Tra le principali caratteristiche di
TRH 9800 vi è anche la trazione
integrale idrostatica con regolazione fine, di produzione propria. Le
74
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
DOSSIER
MACCHINE AGRICOLE
ruote motrici idrauliche sono una
specialità di Carraro e vengono utilizzate anche da altri produttori
di macchine operatrici mobili. Per
quanto riguarda l’oleoidraulica di
lavoro, invece, Carraro collabora
strettamente da anni con Eaton.
L’azienda italiana si rifornisce non
solo del vasto programma di Eaton,
per esempio di sistemi di guida, ma
si avvale anche dell’offerta di engineering qualificato. Mauro Mezzina, direttore commerciale di Eaton
Italia ha commentato: “Forniamo
un’assistenza completa ai nostri utilizzatori, costruendo e producendo
per esempio blocchi valvole specifici per il cliente con la più moderna
tecnologia CAD 3D presente sul
mercato”.
Blocchi di questo tipo sono utilizzati
anche nella macchina Carraro TRH
9800. In questo caso si occupano
del comando di importanti funzioni
dell’oleoidraulica di lavoro. Mezzana ha proseguito: “In base alle
richieste e alle esigenze di Carraro abbiamo progettato e costruito
blocchi valvole per presa di forza,
trazione idrostatica, trasmissione
meccanica, freno idraulico e tirante
verticale idraulico”.
A questo riguardo sono stati realizzati numerosi dettagli e funzioni
innovativi. Segnaliamo che la presa
di forza sincronizzata con le marce
può lavorare a due velocità. Inoltre,
è dotata di innesto elettroidraulico
progressivo con interruttore di sicurezza, che impedisce un’attivazione
indesiderata della presa di forza
all’avviamento del motore. Per tutti
i blocchi l’imperativo era realizzare
le funzioni desiderate in uno spazio
il più possibile compatto e con peso
limitato. Le valvole a cartuccia avvitabile Eaton, che vengono prodotte
in massima parte a Warwick in Gran
Bretagna, si occupano delle funzioni
di comando idrauliche.
Per l’idraulica di lavoro del TRH 9800 Eaton ha sviluppato diversi blocchi valvola specifici per l’utilizzatore.
I blocchi valvola sviluppati per Carraro si servono della vasta gamma di valvole a cartuccia avvitabile Eaton.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
75
AUTOMAZIONE
di sollevatore, tirante verticale e
presa di forza in un impianto idraulico perfettamente regolabile crea il
presupposto per l’utilizzo di attrezzature anche di grandi dimensioni.
La collaborazione con Carraro è
iniziata per Eaton già all’inizio della costruzione dell’impianto oleoidraulico di TRH 9800.
Gli ingegneri di Eaton realizzano
le esigenze di Carraro in blocchi
su misura, prima nelle workstation
CAD 3D, poi in prototipi. Con il
lancio sul mercato del trattore ha
quindi avuto inizio la produzione in
serie. Mezzina sottolinea che: “Quali fornitori di sistemi, consegniamo
a Carraro blocchi completamente
assemblati e collaudati, pronti per
il montaggio”.
Cosa dire
Oleoidraulica multifunzionale
Quale vero veicolo multifunzionale
il modello TRH 9800 offre molteplici possibilità di collegamento di
attrezzature all’idraulica di lavoro.
L’impianto oleoidraulico è dotato di
tre distributori (uno a doppio effetto, uno a doppio effetto e cuscinetto
flottante, uno con fissaggio leva) e
di un collegamento idraulico per
76
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
il ritorno dell’olio. Nel complesso
nella parte posteriore del trattore
si trovano sei collegamenti rapidi,
che vengono comandati mediante i
blocchi valvole Eaton.
Anche numerose funzioni di lavoro
integrate, come il sollevatore frontale e il tirante verticale, vengono
alimentate con potenza attraverso
l’impianto idraulico. L’integrazione
Con queste funzionalità e caratteristiche Eaton ha contribuito alla premiazione di TRH 9800 come
Tractor of the year 2012. Così anche
i tecnici italiani di Eaton, che hanno
partecipato a questo progetto, sono
orgogliosi del successo dell’azienda
di medie dimensioni specializzata
nella produzione di trattori. Motivo
di orgoglio è anche il riconoscimento ufficiale che hanno ricevuto dalla
direzione di Carraro. L’azienda veneta ha condiviso il premio ricevuto
con i tecnici Eaton.
In particolare Carraro ha sottolineato l’eccellente collaborazione tra le
due aziende sia durante la fase di
produzione sia durante la primissima fase di costruzione. Grazie a un
vero e proprio lavoro di coengineering è stato realizzato TRH 9800, una
combinazione ottimale di elevate
prestazioni tecniche e qualità, a
vantaggio dell’utente.
I. Livraghi, Eaton Hydraulics.
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Z
MECCANICA
Il vento per amico
GIORDANO PROVERBIO
WindUp ha costruito e brevettato un nuovo generatore eolico ad
asse verticale in collaborazione con ISB per la componentistica
volvente. La realizzazione è il risultato di oltre due anni di
progettazione e di un’attenta ricerca e analisi della componentistica
in un’ottica di durata nel tempo e di riciclabilità dei materiali utilizzati
Il nuovo generatore eolico ad asse verticale costruito e brevettato da WindUp,
in collaborazione con ISB per la componentistica volvente, è il risultato di oltre
due anni di progettazione e di un’attenta
ricerca e analisi della componentistica
in un’ottica di durata nel tempo e di
riciclabilità dei materiali utilizzati. La
turbina rappresenta una moderna interpretazione dell’arte secolare di estrarre
energia dal vento; cura particolare è
stata posta per l’estetica e grazie all’assenza di rumorosità e alla ridottissima
manutenzione è adatta per l’integrazione in contesti urbani ove il connubio tra
tecnologia, eleganza architettonica ed
eco-sostenibilità è diventato prerogativa
inderogabile.
Lavoro di squadra
In un mercato in continua espansione
e in un ambito legislativo sempre più
incentivante all’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione dislocata di
energia elettrica, il minieolico può rappresentare un valido supporto all’ormai
consolidato fotovoltaico. Con il termine
minieolico si identificano, coerentemente con quanto previsto dalla normativa
italiana, gli aerogeneratori per la produzione di energia elettrica di taglia
compresa tra 1 e 200 kW. Questi sistemi
di trasformazione dell’energia del vento
in energia elettrica sono molto simili a
quelli di più grandi dimensioni ma hanno la possibilità di avviarsi a produrre
energia anche con velocità del vento
attorno ai 3m/s (circa 11km/h) contro i 5
o 6m/s dei sistemi più grandi e con costi
d’investimento decisamente inferiori.
Un team di ingegneri con competenze
complementari maturate nei settori aerospaziale, meccanico, elettronico ed
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energetico ha messo a fattore comune
la propria decennale esperienza specifica, per realizzare una turbina eolica
innovativa, di nuova concezione.
L’asse verticale
La scelta dell’asse verticale rispetto al
tradizionale asse orizzontale ha diversi
vantaggi. Oltre ad avere una efficienza di
trasformazione più alta, nelle turbine ad
asse verticale non sono necessari sistemi meccanici o elettronici per l’allineamento del rotore in direzione favorevole
al vento o un adeguamento del passo
delle pale in funzione delle velocità relative. Inoltre la vicinanza a centri urbani
in prossimità di alti edifici promuove
lo sviluppo di correnti turbolente e caotiche che rendono le turbine ad asse
orizzontale inadatte e inefficaci; nelle
turbine ad asse verticale invece, anche
le correnti ascensionali, disordinate o
comunque oblique contribuiscono in
pari misura alla produzione di energia
elettrica. Il vantaggio infine di avere un
accoppiamento diretto sul generatore
senza moltiplicatori di giri rende queste
macchine affidabili nel tempo con minimi interventi manutentivi. La turbina in
questione è di tipologia ibrida e integra
i benefici sia dei modelli ‘Savonius’ sia
di quelli ‘Darrieus’.
Rotori e pale
Il rotore Savonius, posto al centro, è
dotato di pale che, viste in pianta, assumono una particolare forma a S e
che sfruttano il principio della resistenza aerodinamica per creare momento
all’albero; a bassa velocità di rotazione
ha un innesco con una coppia motrice
sorprendentemente alta, che lo rende
utile per lo spunto iniziale di messa
in moto del generatore eolico. Per garantire un funzionamento più fluido e
particolarmente silenzioso le pale sono
state svergolate lungo l’asse di rotazione secondo una forma elicoidale.
Le pale del rotore Darrieus invece sono
vere e proprie ‘ali’. Il principio di funzionamento è quindi simile a quello
sfruttato nel campo aeronautico grazie
al quale un profilo alare immerso in un
fluido (rappresentato dal vento relativo),
Le pale assumono una particolare forma a S e sfruttano il principio della resistenza aerodinamica per
creare momento all’albero.
Gli studi per la realizzazione del generatore eolico sono stati effettuati con i più moderni software di modellazione 3D e di analisi a elementi finiti.
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MECCANICA
La turbina
monta un
kit completo
di cuscinetti
volventi ISB,
con gabbie che
garantiscono
la sicurezza
strutturale
sotto l’azione
dei forti carichi
aerodinamici.
La turbina della WindUp è considerata tra gli aerogeneratori più performanti ed efficienti presenti sul
mercato mondiale.
plesso progetto aerodinamico, condotto
con l’ausilio dei più sofisticati strumenti
computerizzati, ha richiesto svariati cicli
di ottimizzazione sui profili. Con analisi
in parallelo condotte su diversi PC connessi tra loro si è creata una galleria
del vento virtuale in grado di simulare
il comportamento reale dell’intera parte
rotante. Il risultato finale è stato un rotore capace di sviluppare potenze con
rendimenti che classificano la turbina
della WindUp tra gli aerogeneratori più
performanti ed efficienti presenti sul
mercato mondiale.
Componenti essenziali
a causa della differenza di pressione
tra ‘dorso’ e ‘ventre’, genera una forza,
nota come portanza. Con un’opportuna scelta del profilo, del suo angolo di
calettamento (incidenza alare) e della
geometria della pala nel suo sviluppo
tridimensionale, è possibile sfruttare la
portanza per generare una elevata coppia di rotazione all’asse della turbina sino
a raggiungere i 5kW di potenza nominale
con 12m/s di vento. Per la Savonius è stato studiato un profilo che garantisce un
‘cut in’ per venti di 2,5m/s a scapito delle
prestazioni a più alte velocità del vento
e di rotazione, limitando però in questo
modo le dimensioni e mantenendo una
forma ‘snella’ con rapporto diametro/
altezza pari a ½. Per la Darrieus, il com-
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La struttura della turbina è molto semplice, sotto gli aspetti della componentistica, delle lavorazioni e dell’assemblaggio.
Minor numero di componenti significa
infatti minori costi ma anche minore
manutenzione, e soprattutto minor peso, attriti e inerzia che permettono una
grossa reattività e sensibilità anche alle
correnti più leggere. Gli unici organi
meccanici in movimento sono infatti i
cuscinetti di supporto dell’albero della
turbina.
A tale fine, in fase di progettazione,
lo staff tecnico di ingegneri ISB, grazie al know-how acquisito in ambito di
‘application engineering’, ha dato un
fondamentale supporto nella scelta dei
cuscinetti da impiegare, permettendo
così di massimizzare la scorrevolezza
di rotazione. La turbina monta dunque
un kit completo di cuscinetti volventi
ISB, con gabbie idonee all’applicazione
che garantiscono la sicurezza strutturale
sotto l’azione dei forti carichi aerodinamici. Tutta la struttura di supporto (a
esclusione dell’albero del generatore)
e la totalità della parte aerodinamica
è realizzata in leghe di alluminio particolarmente resistenti che le rendono
simili per prestazioni all’acciaio con tutti
i vantaggi di quel materiale: estrema leggerezza, facilità di lavorazione, resistenza
alla corrosione ma soprattutto elevata
reperibilità e riciclabilità con caratteristiche uniche di ‘life cycle design’. Gli
elementi in alluminio così come tutti i
componenti della turbina sono opportunamente trattati superficialmente con
protezioni anti-corrosive e anti-erosive
specifiche per l’installazione in ambienti
marini o desertici. Il dimensionamento
della parte strutturale è stato anch’esso
effettuato con i più moderni software di
modellazione 3D e di analisi a elementi finiti: partendo dai carichi risultanti
dalle analisi aerodinamiche si è potuto
analizzare le condizioni di stress e di
deformazione di ciascun componente
in modo da valutarne la sicurezza del
layout attraverso verifiche in condizioni
statiche, dinamiche e a fatica, al fine di
garantire una vita utile di 20 anni.
AUTOMAZIONE
34
riduttori
per il Canale
di Panama
ATTILIO ALESSANDRI
Importante commessa al
gruppo reggiano Brevini
Power Transmission, per
fornire 34 riduttori che
serviranno per aprire
e chiudere i portoni al
passaggio delle navi. La
commessa consolida il
team Italia che lavora alla
maxi opera del Panama
Canal
La tecnologia del gruppo industriale
Brevini Power Transmission di Reggio
Emilia è stata scelta per i sistemi di movimentazione dei cancelli che consentiranno al nuovo Canale di Panama di
far passare le maxi navi portacontainer.
E’ un nuovo successo per la meccanica
avanzata italiana, in quella che è definita
l’opera d’ingegneria più esaltante del
terzo millennio: realizzare l’ampiamento del canale in 1.883 giorni, entro il
novembre 2014.
Il consorzio Grupo Unidos por el Ca-
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nal, guidato dalla Sacyr Vallehermoso
(Spagna) e composto da Impregilo (Italia), Jan de Nul (Belgio) e Constructora
Urbana (Panama) ha scelto l’impresa
italiana Cimolai come fornitore delle
nuove chiuse. Si tratta della commessa più importante all’interno dell’intero
progetto, che ha un costo complessivo
di circa sei miliardi di dollari.
L’ordine alle imprese italiane, che ha
un valore di circa 400 milioni di dollari,
prevede la costruzione di sedici portoni
scorrevoli di 30 m di altezza, 60 m di
lunghezza e 10 m di larghezza. Paratoie
che pesano 4.500 tonnellate e che si
devono aprire in meno di cinque minuti.
L’intero ciclo di apertura e chiusura
dura 43 minuti e si ripete circa 33 volte
al giorno.
Le navi per percorrere il nuovo Canale
di Panama, che è lungo 82 km, devono
superare un dislivello di 26 m in altezza
(il lago Gatùn, situato tra l’oceano Atlantico e il Pacifico): quindi il funzionamento delle paratoie, e dei riduttori Brevini
che le azionano, è di vitale importanza.
Cuscinetti, ruote
dentate e tenute
Qui di seguito segnaliamo alcuni dati
tecnici dei riduttori Brevini utilizzati per
la movimentazione per aprire e chiudere i portoni al passaggio delle navi
nel Canale di Panama. Riduttori Posired
PE67-R11-V24-315 dotati di cuscinetti
con indurimento superficiale per basse
velocità; doppio albero scanalato in uscita;
doppio albero in ingresso; tenute speciali
a labirinto (Taconite); dispositivo anti
condensa. Il ciclo di lavoro prevede: apertura 5 minuti, pausa 17 minuti chiusura
5 minuti, pausa17 minuti. I cuscinetti
sono calcolati per avere una affidabilità
del 99%.
Competenza italiana ed europea
Per muovere con la massima sicurezza e
affidabilità nel tempo i complessi sistemi di trascinamento, apertura e chiusura
delle paratoie, Cimolai Technology ha
scelto Brevini Power Transmission di
Reggio Emilia, che fornisce 34 riduttori
ad assi paralleli, per un valore complessivo che supera i 4 milioni di euro.
“Il 2013 inizia all’insegna della crescitacommenta Renato Brevini presidente
Brevini Power Transmission – anche
grazie a commesse come quella per
il nuovo Canale di Panama le nostre
linee produttive lavorano a pieno ritmo
e possiamo prevedere un fatturato consolidato in crescita a circa 330 milioni
di euro, con la quota di export all’ 86%.
Unire eccellenze industriali italiane ed
europee, per essere competitivi nello scenario mondiale, è certamente la
strada maestra”.
“Solo con l’eccellenza si possono acquisire commesse come il Canale di
Panama, che vedono in campo i grandi
player mondiali e che richiedono tecnologie evolute - commenta Roberto
Cimolai, managing director di Cimolai
Technology- investire nell’innovazione
è la strada che abbiamo scelto, è la
nostra via di crescita. E ha continuato: “E’ una strategia che vale anche
nelle nicchie, come la nostra, basate
sull’ingegnerizzazione cliente per cliente. Dobbiamo essere sempre un passo
più avanti della concorrenza. Anche nel
rapporto con i fornitori, come nel caso di
Brevini, che diventano partner è necessario creare una filiera vincente basata
su brand di prima classe con prodotti
che non hanno concorrenza dal punto di vista qualitativo. Noi attribuiamo
grande importanza alla fidelizzazione
dei fornitori. Si vince anche grazie ai
fornitori che garantiscono i tempi di
consegna e la qualità”.
Massima affidabilità
In grandi opere come il nuovo Canale
di Panama è necessaria la massima
sicurezza e la continuità d’esercizio è
un punto chiave.
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AUTOMAZIONE
Tutti i riduttori Brevini che sono inseriti
nei meccanismi che aprono e chiudono
le paratoie dovranno durare 35 anni
senza guasti, per un totale di oltre 57.000
ore lavoro.
Il plus garantito da Brevini è concreto: si
tratta di trasmissioni meccaniche molto
robuste e affidabili, capaci di lavorare in
un clima umido e salino.
Sono taglie di importanti dimensioni,
ma non sono nemmeno i più grandi che
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NOVEMBRE/DICEMBRE
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il gruppo realizza tra Italia, Germania
Cina e Stati Uniti, dove sono localizzate
le unità produttive.
I 34 riduttori che muoveranno i portoni
del Canale di Panama sono stati costruiti
nello stabilimento PIV di Bad Homburg
vicino a Francoforte, l’azienda tedesca
acquisita nel 2002 da Brevini Power
Trasmission e ora integrata nel gruppo.
Brevini Power Transmission ha battuto
la concorrenza di numerosi produttori
mondiali di riduttori industriali ad alta
potenza.
La selezione dei fornitori per tutte le
opere legate al Canale di Panama infatti
è rigorosissima: solo il gruppo Brevini
ha saputo trovare le soluzioni adatte,
con tempi e costi competitivi.
La fornitura per Cimolai Technology si è
conclusa lo scorso luglio. Oggi i riduttori
Brevini PIV si trovano già a Panama,
pronti per l’installazione.
AUTOMAZIONE
Strumenti giusti
per prodotti
GABRIELE PELOSO
e processi
Valcom produce strumenti
di misura per l’industria.
Prodotti in grado di integrarsi
nell’automazione di fabbrica.
Sistemi intelligenti in continua
evoluzione, che si basano su
conoscenze di varia natura: dai
materiali all’elettronica di bordo,
dall’informatica ai sistemi di
protocollo per la trasmissione
dati e dell’andamento delle
variabili di processo
È ormai noto che la competizione
internazionale, per le imprese del
nostro Paese, è durissima. Le PMI
italiane e l’economia su cui si basano è principalmente manifatturiera.
Per vincere questa competizione
è necessario innovare i processi, i prodotti, i modi di comunicare, commercializzare le merci e
internazionalizzarsi. Per ottenere
un sistema efficiente è necessario
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NOVEMBRE/DICEMBRE
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HMI sviluppato da Valcom per la gestione di più strumenti.
investire in innovazione.
Un’azienda italiana che ha intrapreso questa direzione è Valcom. Dal
1974 l’impresa lodigiana progetta,
sviluppa e costruisce strumentazione per la misura e il controllo dei
processi industriali e per l’industria
navale. Quarant’anni di esperienza
nella ricerca e sviluppo di soluzioni
per le misure di livello, pressione,
vuoto, temperatura, portata, peso specifico, lucido, consistenza e
nebbia d’olio applicate nell’industria. Sergio Valletti, project manager dell’azienda illustra progetti,
strategie di sviluppo prodotto ed
espansione commerciale previsti
per i prossimi anni.
Conoscere per innovare
Valcom, autonoma sia dal punto di
vista amministrativo sia decisionale,
fa parte di un Gruppo industriale
che conta circa quaranta persone,
di cui venti dedicate alla produzione
e il resto suddivise tra direzione,
uffi cio amministrativo, tecnico e
commerciale.
“In questo ultimo decennio - ha
esordito Valletti - nell’industria vi
Sergio Valletti, project manager di Valcom. Sotto T7SG
trasmettitore per la misura continua del peso specifico
di liquidi.
è stata un’innovazione continua di
prodotti. Questa è una naturale conseguenza dovuta all’innovazione dei processi, ma non è
tutto. È lo stes-
so modo
di concepire
l’innovazione che è radicalmente
cambiato. Da un processo lineare si
è passati a una metodologia complessa e multiforme, che coinvolge
molteplici soggetti e le diverse forme di relazione tra di loro”. Insomma, l’innovazione più avanzata si
basa su conoscenze di varia natura:
dai materiali all’elettronica di bordo,
dall’informatica ai processi di protocollo per la trasmissione dei dati,
marketing e amministrazione. “Oggi
- ha proseguito Valletti - è necessario gestire un vero e proprio network
di competenze, che porta alla vera
innovazione.
Contrariamente a
quello che si possa pensare, questa organizzazione coinvolge pesantemente i comparti maturi, come per esempio il settore
manifatturiero”.
I prodotti targati Valcom sono
costruiti nelle quattro linee di assemblaggio presenti nella sede di
Terranova dei Passerini (LO). Una
linea produce i trasmettitori di pressione analogici, un’altra è dedicata
alla produzione degli interruttori di
livello a galleggiante e a ultrasuoni; la successiva è impiegata nella
produzione degli strumenti digitali.
Si tratta di strumenti dotati di display, tastiera, ampia configurabilità e flessibilità del prodotto. Questa
tecnologia è particolarmente richiesta negli impianti di processo di
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AUTOMAZIONE
Trasmettitore di
consistenza serie
T7CS.
IInterruttori
t
tt i di lilivello a ultrasuoni serie ASL400.
ultima generazione. Essa è in grado
di integrarsi con l’automazione di
fabbrica tramite PLC, DCS, protocolli e bus di campo ecc. Infine, ma
non per questo meno importante, la
linea dedicata alla strumentazione
pneumatica dai trasduttori di pressione ai ripetitori, relè e registratori
pneumatici che ricoprono ancora
oggi un’importanza significativa in
alcuni settori industriali come per
esempio in generale quello cartario
o per applicazioni specifiche di altri
settori.
Conoscenza per competere
Per le imprese, gli investimenti in
ricerca e sviluppo sono essenziali
per resistere oggi a un contesto fortemente concorrenziale. Valcom ha
dedicato un ufficio per lo sviluppo
di nuove soluzioni sia meccatroniche sia relative al software della
strumentazione.
La struttura si coordina anche con
collaborazioni esterne e con alcuni
centri di ricerca e parchi tecnologici
presenti sul territorio.
“Questa organizzazione dell’ufficio
tecnico e di sviluppo è fondamentale per i nostri prodotti - ha sottolineato Valletti -. I nostri utilizzatori
sono esigenti poiché operano in
settori industriali importanti.
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È necessario, quindi, sviluppare prodotti di ultima generazione o comunque adeguati tecnologicamente
allo scopo.
La strumentazione Valcom trova applicazione nell’industria generale di
processo, chimica, petrolchimica e
farmaceutica, alimentare, oil&gas, e
navale”. Innovare è un termine molto utilizzato, ma c’è modo e modo di
innovare. “In Valcom - ha concluso
Valletti - non solo miglioriamo i
prodotti esistenti, ma sviluppiamo
radicalmente prodotti nuovi. Un
processo complicato e affascinante
nello stesso tempo.
Questo percorso di innovazione
presenta singoli passaggi che preparano, completano e ottimizzano il
dispositivo, rendendolo industrialmente realizzabile ed economicamente sostenibile. È grazie a questi
investimenti che riusciamo a competere in un momento oggettivamente
difficile. Non solo proponiamo agli
utilizzatori prodotti standard, ma
anche strumenti personalizzati secondo le singole esigenze”.
Valcom commercializza i propri prodotti tramite una rete di rivenditori
presenti nelle principali zone industriali del mondo: Europa, Medio
Oriente, Sud America e Nord Africa.
L’azienda esporta circa il 55% dei
prodotti mentre il restante 45% è
destinato al mercato interno. Se
si aggiunge la quota esportata in
forma indiretta l’export raggiunge
il 75%. Ecco allora, qui di seguito,
alcuni prodotti significativi.
La strumentazione
L’azienda ha sviluppato in questi
anni diversi strumenti ‘intelligenti’.
Per raggiungere questo obiettivo
l’attenzione è stata posta anche ai
protocolli di comunicazione. Proprio
recentemente, oltre al protocollo
standard di comunicazione Hart,
Valcom ha sviluppato su alcune serie due ulteriori standard: il Modbus
e Foundation Fieldbus. Si tratta di
protocolli aperti per la trasmissione
dati, in grado di far colloquiare gli
strumenti Valcom con l’impianto
esistente. Vediamo quindi una selezione di prodotti significativi.
HMI è un’interfaccia uomo-macchina che permette di monitorare
diversi strumenti. Esso può essere
utilizzato con profitto nel comparto
alimentare, siderurgico, dello stoccaggio di liquidi e aziende casearie. Alcuni dati tecnici sono: uscita
Modbus; schermo LCD 8” a colori,
touchscreen, 800 x 600 mm; processore AMD Geode LX, 500 MHz
(LX800), 256 MB Sdram; hard disk a
stato solido da 4 GB, tipo compact
flash; senza ventola con dissipazione di calore passiva; sistema
operativo Microsoft Windows XP;
temperatura di lavoro da 5 a 60 °C;
grado di protezione IPX5.
La serie T7SG, invece, comprende
trasmettitori per la misura continua del peso specifico di liquidi,
fanghiglie, fanghi di trivellazione,
patine, impasti cemento ecc, realizzati utilizzando due separatori posti
ad una distanza fissa e collegati
tramite capillari ai due rami di una cella differenziale. Lo strumento determina il peso specifico del
prodotto rilevando la differenza di
pressione statica presente fra questi due separatori (Dp) e applicando
la relazione SG=Dp/d dove SG è il
peso specifico, Dp è la pressione
differenziale e d è la distanza tra i
due separatori.
Gli interruttori di livello a ultrasuoni
serie ASL400 sono stati proget-
tati per il controllo del livello dei
liquidi in applicazioni sia navali
che nei processi industriali, per la
protezione delle pompe, per la prevenzione di troppo pieno, in sistemi rilevazione ingresso acqua, per
segnalazioni allarme di alto o basso
livello dei liquidi con o senza schiuma. ASL400 lavora basandosi sulla
propagazione delle onde acustiche
in una barra metallica. Se la barra
non è coperta dal liquido le onde
sonore sono disperse liberamente
senza interferenza. Quando il liquido copre la barra l’emissione delle
onde sonore è smorzata, questa interferenza, rilevata dal sensore piezoelettrico, viene convertita in un
segnale in corrente (on-off). Questi
strumenti non hanno alcuna parte
in movimento, niente vibrazioni,
nessun sensore ottico o capacitivo.
Sono dei sensori totalmente statici
che offrono la massima affidabilità.
Infine, segnaliamo il trasmettitore
di consistenza serie T7CS rileva
la forza di taglio generata dalla
interazione fra il sensore a lama
e le fibre/cariche contenute nella
pasta di carta e converte linearmente i valori della forza di taglio
in un segnale 4÷20 mA o Hart. Il
segnale di uscita proporzionale alla
forza di taglio varia in base al tipo
di pasta che scorre nella tubazione (carta riciclata, cellulosa fibra
corta o lunga, al tipo di carica e
alla quantità ecc.) determinando il
campo di misura.
Cosa dire
Valcom è una tipica PMI italiana
con capacità innovative adeguate
alle sue dimensioni e alle esigenze
del mercato di riferimento. Due
elementi fondamentali in grado di
conciliare la visione industriale e
capaci di generare profitto, anche
in un momento storico-industriale
complesso.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
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MECCANICA
Una cooperazione
per lo sviluppo
Unison, un’azienda inglese
che produce curvatubi
completamente elettriche
per il settore aeronautico,
marittimo, automobilistico e
manifatturiero si è avvalsa,
per le sue strategie
di espansione, della
collaborazione con Moog,
la quale la rifornisce di
servomotori brushless e di
viti a rulli satelliti
SALLY FLANAGAN
Moog Industrial Group, una divisione di Moog Inc. specializzata nella
progettazione di componenti e sistemi di motion control ad alte prestazioni per le macchine industriali,
ha annunciato che i servomotori
brushless e le viti a rulli satelliti
Moog sono stati scelti da Unison,
un’azienda globale che produce curvatubi completamente elettriche per
il settore aeronautico, marittimo,
automobilistico e manifatturiero, e
che ricercava soluzioni innovative
per far fronte alla rapida crescita
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progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
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del proprio business.
Unison ha sede a Scarborough, in
Inghilterra, ed è il solo OEM del
Regno Unito a produrre curvatubi
‘completamente elettriche’.
Dalla sua fondazione nel 1973, l’azienda si è saputa costruire una
reputazione nel campo delle tecnologie per curvatubi, ‘divenendo
leader su scala mondiale’.
Unison ha progettato, sviluppato,
costruito e brevettato, come già
accennato, le prime curvatubi interamente elettriche.
Incrementare la produzione
Per diventare il numero uno a livello mondiale nel proprio settore,
Unison puntava sull’incremento della produzione delle macchine. Per
raggiungere questo obiettivo aveva
bisogno di un fornitore in grado non
solo di offrire prodotti con un livello
qualitativo e prestazionale elevato,
ma anche di garantire affidabilità e
rispetto delle tempistiche.
Nel tempo, scegliendo ripetutamente i servomotori brushless e le viti
a rulli satelliti di Moog, Unison ha
stabilito con la società fornitrice una
solida collaborazione. Infatti Moog,
grazie alle sue ‘eccellenti capacità di
fornitura e a una profonda comprensione delle esigenze del cliente, ha
saputo aiutare Unison ad aumentare
la produzione di macchine e a ridurre
i tempi di consegna’.
Le viti a rulli satelliti trasformano il
movimento rotativo in movimento
lineare utilizzando un elemento rotante costituito da un albero filettato
(vite) e da un dado. Il dado contiene
un certo numero di rulli filettati che
orbitano intorno all’asse della vite
con un movimento epicicloidale. La
vite e il dado si innestano nella filettatura del rullo con punti di contatto
multipli, offrendo livelli elevati di
capacità di carico, rigidità, velocità e
accelerazione. L’azienda attualmente costruisce un’ampia gamma di
curvatubi per tubi con un diametro
compreso tra 4 e 220 mm. Inoltre
fornisce progetti personalizzati e costruisce celle di produzione complete
per alta velocità e volumi elevati.
Disponendo già di una clientela su
scala mondiale, Unison ambisce non
solo ad aumentare la produzione, ma
anche ad ampliare il proprio raggio
d’azione.
Collaborazione a lungo termine
Alan Pickering, direttore generale
di Unison, spiega: “Per far fronte
alla rapida espansione del nostro
business avevamo bisogno di un
fornitore globale, in grado di consegnare tempestivamente componenti
per noi essenziali e di lavorare al
nostro fianco per comprendere a
fondo le nostre necessità e costruire
una collaborazione a lungo termine”.
I servomotori e le viti a rulli satelliti rappresentano elementi chiave
dell’architettura delle macchine Unison: pertanto devono rispettare
requisiti molto severi, indipendentemente dal luogo di installazione
delle macchine. Da oltre 20 anni
Moog propone servoazionamenti e
servomotori brushless con i più alti
livelli di dinamica, densità di potenza
e affidabilità. Oggi Moog offre tre tipi
di motori brushless: Maximum Dynamic (MD), Compact Dynamic (CD)
ed Explosion Proof, tutti disponibili
in numerose versioni e con opzioni
personalizzate per soddisfare ogni
esigenza applicativa. Le viti a rulli
satelliti Moog, dicono in azienda,
sono sviluppate per soddisfare le
richieste dei più importanti costruttori di macchine, coprono un’ampia
gamma di carichi statici e dinamici, e offrono accelerazioni elevate
per consentire tempi di ciclo rapidi.
Sono inoltre disponibili dei design
personalizzati, adatti alle applicazioni
più complesse. Steve Darnell, regional business manager di Moog in
Tewkesbury, parla del rapporto di
collaborazione costruito con Unison:
“Abbiamo raccolto informazioni dettagliate per giungere ad una visione
condivisa delle problematiche, a livello di logistica e supply chain, che
minacciavano di ostacolare i piani
di crescita di Unison. Per attenuare
questi problemi abbiamo lavorato
insieme allo sviluppo di una strategia ad hoc, che comprende anche
l’adattamento della nostra supply
alle esigenze specifiche di Unison”.
Vendite al massimo storico
Oggi, con le vendite al massimo
storico, Unison collabora con Moog
per individuare nuove metodiche
che permettano la riduzione dei
tempi di consegna al cliente. Conclude Pickering: “Il team Moog
ha lavorato fianco a fianco con
il nostro personale per tagliare i
tempi di consegna, consentendoci
inoltre di incrementare la produzione annuale. Guardando al futuro, siamo certi che riusciranno ad
aiutarci per migliorare l’efficienza
delle nostre macchine. Ora siamo
più competitivi sul mercato e utilizziamo prodotti che consumano
meno energia, oltre a costruire
macchinari all’avanguardia. Moog
ha saputo rispondere con precisione alle nostre aspettative, sia in
termini di supporto globale sia di
affidabilità dei componenti”.
L’espansione su scala mondiale
rappresenta un’importante sfida
per molte aziende, che cercano
di sviluppare nuovi mercati e di
sfruttare le opportunità di vendita
che si presentano. Poiché avere un
servizio di assistenza e fornitura
adeguato è importante quanto la
qualità dei componenti, per queste
aziende è fondamentale potersi
affidare a fornitori di primissimo
livello, in grado di coniugare un
know-how globale con le competenze locali.
Grazie a una forte presenza su molti
mercati tradizionali ed emergenti,
‘Moog è in grado di fornire prodotti
ed assistenza a livello locale, ovunque sia applicata la tecnologia’.
progettare 376 •
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91
NEWS
Servomotori per le macchine
Servomotori compatti ottimizzati per
accoppiamento diretto del motore: Sew-Eurodrive
rinnova la gamma di servomotori Cmdv, ora
disponibile in cinque taglie e 18 livelli di coppia, da
0,25 fino a 32 Nm, con alte capacità di sovraccarico
e gli ultimi sviluppi tecnologici negli avvolgimenti
e nei magneti. I motori della serie Cmdv hanno
grado di protezione IP65, sono raffreddati per
convezione, hanno cuscinetti robusti e offrono un
bilanciamento preciso. La serie è stata progettata
per installazioni in spazi molto ristretti, ideale per
essere integrata nelle macchine utensili, riducendo
usura e rumorosità dal momento che evita il ricorso
ad altri componenti quali riduttori, ingranaggi o
cinghie dentate. L’alta qualità della concentricità
rende il motore molto indicato per macchine a
controllo numerico, e grazie ai cuscinetti impiegati
i motori possono assorbire grandi carichi radiali,
mentre la capacità di sovraccarico di coppia fino
a sei volte consente di arrivare rapidamente alla
velocità desiderata, con basso momento d’inerzia.
I cavi precablati e la targa elettronica integrata
velocizzano installazione
e messa in servizio.
Nuove soluzioni da Henkel
Henkel presenta due novità
di prodotto, l’adesivo
Loctite 3090 a rapida
polimerizzazione e alta
capacità di riempimento, e
il nuovo formato in nastro
del frenafiletti Loctite 249.
Loctite 3090 è un adesivo
bicomponente a rapida
polimerizzazione, tra i 90 e i
150 s, con elevata capacità
riempitiva, per giochi fra
le parti fino a 5 mm. L’adesivo è in gel, pertanto non cola, e presenta ottima
adesione a metalli, alla maggior parte delle plastiche, gomma e materiali
porosi come legno e pelle, è più veloce di un epossidico e più riempitivo di
una colla istantanea. Loctite 249 è invece un adesivo anaerobico in nastro
pensato per prevenire lo svitamento delle viti, proteggendo inoltre da usura
e corrosione le parti filettate, e si aggiunge ai frenafiletti in forma liquida e
in stick già offerti da Henkel. Il nastro viene avvolto sui filetti della vite, e una
volta in contatto con il metallo e in assenza di aria indurisce, trasformandosi
in un film plastico resistente a vibrazioni e urti e allo svitamento, facendone
una soluzione ideale per preparare in anticipo le viti in diverse applicazioni
di montaggio.
Livelli a immersione in PVC
F.lli Giacomello allarga la gamma di livelli a
immersione IEG, realizzati su misura del cliente per
lunghezze e punti di intervento, con una versione
completamente realizzata in PVC: gli IEG-PVC-1/2
sono stati pensati per rilevare livelli di liquidi in
serbatoi contenenti sostanze corrosive e non,
particolarmente indicati per industrie chimiche.
Consentono un controllo fino a un
massimo di 4 punti con contatti Spst,
con pressione massima di esercizio a
5 bar e temperatura tra 0 °C e 60 °C,
con montaggio dell’indicatore in
verticale e distanza del galleggiante da
superfici ferrose di almeno 35 mm. Il
magnete alloggiato nel galleggiante,
all’incontro con l’interruttore Reed
posto alla distanza prestabilita,
sollecita il contatto che si apre
o si chiude, inviando un segnale
luminoso o acustico a distanza,
oppure interrompendo qualsiasi
apparecchiatura elettrica collegata.
Disponibile anche in versione IEGPVC-MP, per controllare fino a un
massimo di 9 punti con contatti Spst.
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NOVEMBRE/DICEMBRE
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Morsetti automatici
a molla
I nuovi morsetti automatici a molla BTicino offrono un’alternativa ai tradizionali morsetti vite/piastrina che riduce
del 50% i tempi di cablaggio, abbattendo i costi manodopera: non servono infatti cacciaviti per cablare il punto luce, in
quanto è sufficiente spelare il conduttore di 12 mm, usando
la dima posta sul retro del comando, inserirlo nell’alveolo e
premere il relativo tasto premente sul corpo del comando.
La tenuta è costante e garantita da una molla, e a differenza
del sistema a vite/piastrina non si allenta nel tempo con il
passaggio di corrente o di variazioni di temperatura. Il morsetto automatico si auto adatta anche a condizioni d’uso
estreme e in presenza di vibrazioni, come in installazioni su
treni, navi, bordo macchina, e non richiede l’impiego di attrezzi nemmeno per successivi interventi di manutenzione.
I nuovi morsetti, disponibili sui principali comandi, basculanti e assiali, delle linee Axolute e Livinglight, consentono
di cablare contemporaneamente conduttori con sezione
differente, impiegando conduttori flessibili, multi filari o
rigidi mono anima, e sulla fase hanno ingresso dedicato al
cablaggio dei led.
Guida telescopica
La gamma di guide telescopiche Rollon, specializzata a livello mondiale
in sistemi e soluzioni per la movimentazione lineare in svariati
settori, si allarga con la serie LTH, una proposta unica nel catalogo
dei prodotti, perché combina qualità e versatilità dei migliori prodotti
Rollon e un vantaggioso rapporto qualità-prezzo.
Il nuovo prodotto, nell’ambito dell’offerta di guide telescopiche,
rappresenta infatti il punto di incontro fra due serie di prodotti di
punta dell’azienda, le linea Telescopic Rail, ad alta capacità
di carico e flessione ridotta, e la Light Rail, versatile
e leggera consigliata per piccoli carichi,
rispetto alla quale la LTH, in
acciaio trafilato, è più
rigida e compatta
in altezza
Un valore
aggiunto.
Encoder con interfaccia EtherNet
e con una maggiore capacità
di carico. I prodotti della serie LTH, a estrazione totale, si compongono
di due guide, una fissa e una mobile, e di un elemento intermedio in
acciaio Cf53 con profilo a T a sezione compatta,
che conferisce rigidità e assicura flessioni minime - anche
quando la guida è totalmente estratta e movimenta carichi pesanti.
Disponibili in due sezioni, da 30 e 45 mm, con una rispettiva capacità
di carico fino a 735 N e 1.673 N per singola guida, le guide LTH si
adattano a svariate applicazioni in cui è richiesta l’estrazione manuale.
Peek e fibra di vetro per alimenti
Victrex Polymer Solutions presenta il nuovo Victrex Peek
90GL30BLK EU rinforzato con fibra di vetro, pensato per
applicazioni a diretto contatto con gli alimenti: l’eccellente
resistenza all’usura, la resistenza chimica ad agenti
aggressivi per pulizia e disinfettanti, la resistenza all’idrolisi,
le buone proprietà di scorrimento, la stabilità dimensionale
e la forza rendono il nuovo materiale ideale per componenti
soggetti a esposizione a vapore ad alta pressione, fino
a 19 bar, come attrezzatura da cucina a uso domestico e
professionale, aumentando la vita utile degli strumenti
garantendo l’inalterabilità del gusto. Il nuovo materiale
termoplastico offre inoltre maggiore libertà progettuale
rispetto ai metalli, consentendo la stampa a iniezione
senza richiedere
costose procedure
di post produzione,
ed è conforme alle
correnti normative FDA
americane ed europee,
compresa la EU
Commission Regulation
10/2011 che entrerà
a regime entro il 31
dicembre 2015.
Cycle time fino a 62,5 μs
Altissimo livello di sincronizzazione
Jitter max. 500 ns
Facile integrazione
Vasta gamma di soluzioni
Per maggiori info
www.baumer.com/absolute-encoders
RASSEGNA
FI LT R I
Il filtro salva
la
macchina
A CURA DI STEFANO VIVIANI
I filtri o gli elementi filtranti nelle loro varie specializzazioni aria,
acqua, olio, fluido per macchine e circuiti, a tutela del loro corretto
funzionamento e di una lunga vita produttiva libera da impurità
nella rassegna di Progettare di questo numero
I prodotti Beko Technologies per la filtrazione forniscono nei settori chimico, metallurgico, minerale
ed energetico prestazioni ottimali in termini di durata delle cartucce, sicurezza di processo e filtrazione
affidabile di aerosol, olio e particolato. Grazie agli innovativi elementi filtranti 3E (Energy Efficient
Element), a un corpo del filtro in materiale anticorrosivo e alla struttura ottimizzata per il flusso, il filtro
Clearpoint 3E consente una filtrazione sicura, affidabile e una migliore qualità dell’aria compressa a
costi d’esercizio nettamente inferiori. L’esperienza nel settore dell’aria compressa permette a Beko
Tecnologies di ottimizzare le prestazioni attraverso la valutazione dei sistemi, la soluzione di problemi,
la progettazione specifica dei prodotti, le procedure per il corretto utilizzo, le consulenze,
a supervisione delle installazioni e le periodiche analisi di laboratorio.
Attraverso getIT Program, Bosch Rexroth offre una gamma completa di soluzioni per la filtrazione di
fluidi, lubrificanti, liquidi e gas industriali. La gamma di prodotti comprende anche strumenti di misura
per la pulizia dell’olio, la concentrazione d’acqua e specifici sistemi di monitoraggio delle condizioni del
fluido trasmissivo. getIT propone una vasta scelta di codici preferenziali facilmente selezionabili e con
tempi di consegna in linea con le richieste del mercato nazionale. Le caratteristiche generali dei filtri del
programma getIT sono: pressione massima 350 bar, taglie secondo standard DIN 24550, guarnizioni
NBR, esecuzione con valvola di bypass, indicatore di intasamento ottico (laddove applicabile), ΔP di
collasso dell’elemento filtrante 30 bar, connessioni ISO 228 (G), grado di filtrazione: 10 μ.
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NOVEMBRE/DICEMBRE
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Ma g g i o ri a p p ro f o n d i me n t i s u : w w w . me c c a n i c a -plus.it
Progettata per rispondere alle richieste di un mercato sempre più esigente, la serie MX
amplia l’offerta Camozzi di componenti per il trattamento dell’aria con una gamma FRL
modulare, dotata di svariate funzioni e disponibile in due taglie, con attacchi che variano da
3/8” a 1”. La serie MX offre una gamma completa di FRL studiata per garantire prestazioni
elevate e affidabilità assoluta in tutti i settori con un ottimo rapporto costi/benefici. Il design
innovativo, associato a dimensioni e peso contenuti, rispetta le esigenze applicative nel campo delle linee di assemblaggio e della robotica.
Inoltre le soluzioni tecniche adottate, alcune delle quali brevettate, sono state concepite per facilitare l’installazione e la manutenzione dei
componenti. La gamma di filtrazioni da 25, 5 e 0,01 μm, presente nella serie MC, è stata ampliata con l’inserimento di una cartuccia da 1 μm
e di una nuova tipologia di filtro a carboni attivi. Grazie all’utilizzo di questi filtri è possibile eliminare una significativa percentuale di impurità
dell’aria, che rendono la serie MX adatta per applicazioni in settori molto esigenti come quello delle macchine utensili e alimentare.
Operante dal 1975, Cope è un’azienda presente nei settori
dell’oleodinamica e della pneumatica, che presta grande attenzione
al reparto filtri con campagne informative nelle quali raccomanda una
manutenzione periodica di verifica e sostituzioni delle cartucce presenti
sugli impianti, per renderli più efficienti e duraturi. Per offrire un
servizio completo Cope è in grado di effettuare analisi dell’olio presente
nell’impianto. Nel magazzino di Cope si trovano filtri di varo genere, da
quelli in aspirazione agli spin-on in linea, da quelli per basse/medie/alte
pressioni a quelli sullo scarico, dai filtri aria alle cartucce di ricambio.
FAI Filtri ha avviato la produzione di separatori aria/olio per la purificazione dell’aria
sull’uscita di compressori rotativi, a vite o palette, premessa indispensabile per operare in
ambienti quali: alimentari, elettronici, farmaceutici, meccanici, tessili ecc. Questa tipologia di
filtri viene prodotta principalmente in due serie distinte: una avvitabile (spin-on) compatta,
l’altra a cestello, per montaggio in recipienti a pressione. Peculiarità dei disoleatori FAI
Filtri è il recupero della maggior quantità di olio contenuto nell’aria compressa, creatosi
per trascinamento durante la fase di lubrificazione del compressore. I disoleatori aria/
olio a cartuccia avvitabile (spin-on) montati in linea, della serie DSP e FDS, sono idonei per
la separazione di olio dall’aria su compressori rotativi a vite o palette eliminando ulteriori
costi per contenitori in pressione. Caratteristica peculiare di questi modelli è la facilità di
sostituzione, rapida e pulita, senza bisogno di particolari attrezzature e in qualsiasi situazione
di applicazione. Nelle serie DCC-DFN-DFF-DFE si trovano invece separatori aria/olio con una vasta gamma di modelli che presentano diversi diametri
e lunghezze.
F.lli Ghiotto è stata fondata nel 1963 con la produzione di raccordi e ha
ampliato presto il suo portafoglio prodotti introducendo pistole e gruppi FRL
(filtro regolatore lubrificatore) e regolatori di pressione. Tutti i gruppi FRL sono
di produzione propria, ogni singolo pezzo viene testato al 100% prima della
consegna. In produzione esistono due serie di FRL: la serie AirTech metallica, a
pistone, e la serie AirJet in plastica, a membrana. Entrambe montano di serie
filtri Ghiotto e una cartuccia filtrante in bronzo sinterizzato da 20 micron (su
richiesta è possibile avere gradi di filtrazione diversi). I lubrificatori sono dotati di caricamento dell’olio dall’alto e sono dotati di un sistema che garantisce la
lubrificazione anche a basse pressioni e una regolazione micrometrica della lubrificazione visualizzabile a 360°.
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NOVEMBRE/DICEMBRE
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RASSEGNA
FILT
LTR
FI
R II
La gamma filtri OMT è destinata alle linee di ritorno dei circuiti oleoidraulici (pressioni fino a 20 bar), alle
linee di aspirazione e a quelle di media e alta pressione (100/400 bar). Secondo i modelli, possono essere
corredati di accessori quali indicatori di intasamento, differenziali visivi ed elettrici, manometri, pressostati,
by-pass ecc. Tutti i filtri sono conformi alle corrispondenti norme ISO. Nella foto a lato si vede un filtro sul
ritorno serie OMT F, una gamma composta da quattro differenti grandezze con portate nominali fino a 500
l/min e pressione massima d’esercizio di 3 bar. Gli elementi filtranti sono costruiti con i più evoluti materiali,
a garanzia di una elevata efficienza di filtrazione e della massima durata nel tempo. La concezione di costruzione modulare, propria di questa
serie, permette al cliente di scegliere la configurazione più adatta alla propria necessità. Fondata nel 1967, OMT si occupa oggi della produzione
di componentistica per l’oleoidraulica. OMT, con l’acquisizione di Luen, ha potuto ampliare il proprio portafoglio con una gamma completa di
valvole oleoidrauliche e componenti integrati.
Il Gruppo Hydac da cinquant’anni realizza sistemi e componenti idraulici per
automotive, macchine da costruzione o sollevamento, macchine movimento terra,
macchine municipali o agricole. La ricerca sui prodotti è costante: ultimi nati, gli
innovativi elementi filtranti Stat-Free, che rappresentano una soluzione in grado di
prevenire la formazione di cariche elettrostatiche potenzialmente esplosive con i fluidi
ecologici di nuova generazione, mentre gli scambiatori di calore ad alta efficienza,
aria-olio e combinati, sono un passo avanti verso una sostenibilità d’impianto nuova
e moderna. Si chiama invece Condition Monitoring il metodo strutturato e completo
di monitoraggio dello stato del fluido idraulico (pressione, temperatura, portata,
contaminazione solida e liquida, viscosità, costante dielettrica e acidità) orientato alla
manutenzione proattiva e alla riduzione dei costi di esercizio attraverso il mantenimento
della massima efficienza energetica e produttiva per tutto il ciclo di vita della macchina.
I filtri Ikron per alta pressione HF710 si caratterizzano per dimensioni ridotte e pesi contenuti. Grazie
all’utilizzo di speciali leghe di alluminio per la realizzazione della testata e del contenitore, questi filtri pesano
solamente 1 kg. I filtri serie HF710 vengono proposti in versione standard con valvola di by-pass tarata a 6
bar, predisposizione per indicatore di intasamento e bocche di ingresso e uscita ½” GAS. Normalmente i filtri
sono protetti con trattamento di anodizzazione, ma per particolari applicazioni vengono verniciati in base alle
specifiche fornite dal cliente. I setti filtranti delle cartucce sono esclusivamente in microfibra di vetro con poteri
filtranti da 3,6,10,16 e 25 micron. A richiesta sono disponibili le cartucce filtranti HC (high collapse) in grado
di resistere a pressioni differenziali fino a 210 bar. Pressione di lavoro fino a 250 bar, portata fino a 45 l/min e
filtrazione assoluta x(c)≥200, sono le prestazioni offerte da questi filtri Ikron.
Il nuovo gruppo Syntesi di trattamento aria, proposto da Metal Work, include filtri, filtri/regolatori, depuratori e
altri componenti e si caratterizza per le prestazioni estremamente elevate rispetto alle dimensioni e al peso ridotti:
il filtro regolatore della taglia 1, che ha dimensioni in pianta di 42 x 42 mm, ha una portata di 2.400 l/min. Un
intelligente sistema di collegamento modulare e gli attacchi pneumatici smontabili, grazie a cui sullo stesso corpo si
possono applicare bussole con filetti diversi, da 1/8” sino a 1”, GAS o NPT. Con questo sistema modulare sono stati
eliminati i tradizionali sistemi di collegamento con tiranti o camme o gioghi, a tutto vantaggio della semplicità e
dell’economia. Una interessante innovazione progettuale è costituita da corpo e tazza in un pezzo unico, a differenza
della tradizionale soluzione che vede due pezzi distinti fissati tra loro, a favore di semplicità, praticità e riduzione
del numero di pezzi del progetto. Per sostituire o pulire l’elemento filtrante si svita il bicchiere trasparente: il team di
progettazione, esaminando mediante analisi Fmea i difetti degli accoppiamenti a baionetta,
ha scoperto che spesso si inceppano quando il prodotto, nel tempo, si è intriso di sporco dell’ambiente esterno,
mentre una robusta filettatura è sempre smontabile.
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NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
w w w . me c c a n i c a - p l u s . i t
SMC presenta le sue unità modulari di
trattamento dell’aria, serie AC, aggiornate e
con un design rinnovato. Il nuovo design della
serie fa parte del continuo investimento di
SMC in ricerca e sviluppo volto a migliorare le
maxon DC
prestazioni e la funzionalità dei suoi prodotti e a
mettere a punto innovazioni in grado di offrire risparmio energetico
e vantaggi competitivi. I regolatori utilizzati nella serie AC garantiscono un consumo d’aria
minore e ottimizzato con un miglioramento della caduta di pressione del 50%. L’introduzione
DINAMICITÀ
del doppio strato trasparente della tazza permette inoltre una maggiore protezione e visibilità
a 360°. Le dimensioni sono state ridotte fino al 46% grazie all’elemento filtrante assemblato
all’interno della tazza, rendendo utilizzo e manutenzione più facili. Il montaggio modulare
POTENZA
intercambiabile, con una vasta gamma di accessori, offre flessibilità e notevoli vantaggi.
SILENZIOSITÀ
Perché mettere a repentaglio la buona riuscita di un sistema idraulico per negligenza o un
utilizzo incorretto della tecnologia di sfiato aria? In tutti i serbatoi ventilati, la variazione del
livello del fluido è bilanciata dall’aria in entrata/uscita. Mantenere il ricircolo dell’aria pulita
PROCESSI RAPIDI
è essenziale. Il contaminante presente nell’aria può ridurre le prestazioni del fluido. Una
pompa idraulica che lavora a una temperatura interna superiore a quella raccomandata,
rischia di avere problemi di funzionamento. La tecnologia dei filtri sfiato aria Parker di
ultima generazione offre una soluzione efficace e rispettosa dell’ambiente. I filtri delle serie
EAB
o ABL, possono garantire filtrazione fino a 1 micron, combinando
sia minore caduta di pressione sia elevata capacità
di trattenere il contaminante fino a 1.500 l/min.
Particelle piccole come 10 micron (un granello di
sabbia misura 75-150 micron) possono causare gravi
danni al sistema idraulico. I filtri sfiato aria Parker,
consentono di rendere i sistemi oleodinamici più
Configurazione online
dcx.maxonmotor.com
performanti e grazie alla loro efficienza contribuiscono
a incrementarne la vita utile in esercizio.
In presenza di polveri fini e impalpabili, nelle operazioni di packaging di prodotti sfusi, come
nel settore delle macchine impacchettatrici, le ventose aspirano grandi quantità di polveri,
anche di consistenza inferiore al micron. In queste condizioni, i filtri d’aspirazione tradizionali
riducono l’autonomia e la capacità d’aspirazione delle pompe. Vuototecnica propone filtri
in grado di lavorare in ambienti molto polverosi e al tempo stesso capaci di massimizzare il
lavoro delle pompe. I filtri a bagno d’olio FO 160-300 assicurano grande autonomia
di manutenzione e possono essere impiegati anche per l’abbattimento di
vapori e sostanze volatili che altrimenti sarebbero facile causa
d’inquinamento dell’olio di lubrificazione delle pompe.
I filtri in linea FCL con cartuccia in carta permettono
sezione e flussi di portata d’aspirazione molto
superiore alla media. La visibilità permessa dal corpo in
plexiglass consente di valutare in maniera immediata
l’intasamento per procedere alla pulizia.
progettare 376 •
NOVEMBRE/DICEMBRE
2013
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2014
CONVEGNO
Martedì 18 marzo 2014
Giugno 2014
MC4 MOTION CONTROL FOR
SENSORS & PROCESS INSTRUMENTATION
E’ la mostra - convegno interamente dedicata
alle tecnologie e ai prodotti per il controllo del movimento.
L’evento si rivolge a tecnici e progettisti
operanti in ambito industriale e nel settore energetico
che utilizzanomotori e motoriduttori, servomotori,
azionamenti e regolatori di velocità,
controllo assi, sistemi di posizionamento, comandi
a attuatori, sensori e comunicazione.
E’ la mostra - convegno dedicata alla sensoristica
e alla strumentazione di processo.
Rappresenta un’esclusiva vetrina di prodotti, sistemi
e soluzioni che trovano applicazione negli impianti
e macchine per l’industria manifatturiera e di processo.
Accanto alle soluzioni per le misure di processo uno spazio
speciale è dedicato alla strumentazione
per l’analisi e il laboratorio.
Ottobre 2014
Dicembre 2014
INDUSTRIAL TECHNOLOGY EFFICIENCY DAY
MACHINE AUTOMATION
Industrial Technology Efficiency day,
la mostra convegno nata per offrire
un quadro quanto più completo
possibile per la realizzazione
di soluzioni ad elevata
efficienza in ambito di impiantistica
e automazione industriale.
Machine Automation è la mostra - convegno dedicata
a tecnici, progettisti e specialisti che operano
nel mondo delle macchine automatiche.
Spazio espositivo e sessioni tecniche
consentiranno agli utenti di scoprire
in anteprima le tendenze tecnologiche
del settore.
Per informazioni:
Elena Brusadelli Tel. 335 276990
www.mostreconvegno.it
[email protected]
CONTATTI UTILI
ABB PROCESS
Tel. 02 24151170
Fax 02 24143096
18
ACIMALL
Tel. 02 89210200
Fax 02 8259009
[email protected]
18
ALENIA AERONAUTICA
Tel. 081 8873761
Fax 081 8873812
50
ANIMA
Tel. 02 45418500
Fax 02 45418545
[email protected]
46/48
ANSYS
Tel. 02 89013378
Fax 02 89013435
19
AUTODESK
Tel. 02 575511
Fax 02 57510105
[email protected]
16
AVIO
Tel. 011 0084031
Fax 011 0084163
50
BEKO TECHNOLOGIES
Tel. 011 4500576
Fax 011 4500578
[email protected]
94
BETA CAE SYSTEMS
Tel. 011 19580463
[email protected]
50
BOSCH REXROTH
Tel. 02 923651
Fax 02 92365500
[email protected]
17/94
CELLI
Tel. 0543 794711
Fax 0543 794747
[email protected]
58
IMAMOTER CNR
Tel. 0532 735611
Fax 0532 735666
[email protected]
62
ROLLON
Tel. 039 62591
Fax 039 6259205
[email protected]
93
COMAU
Tel. 011 6849111
Fax 011 6849692
[email protected]
18
ITALCUSCINETTI
Tel. 0522 621811
Fax 0522 628926
[email protected]
78
RS COMPONENTS
Tel. 02 660581
Fax 02 66058051
42
COMER INDUSTRIES
Tel. 0522 974111
Fax 0522 973249
[email protected]
20
22
SEW EURODRIVE
Tel. 02 96980294
Fax 02 96799781
[email protected]
92
KUKA ROBOTER ITALIA
Tel. 011 9595013
Fax 011 9595141
[email protected]
CONTROL TECHNIQUES EMERSON
Tel. 02 575751
Fax 02 57512858
[email protected]
20
28
SIEMENS ITALIA
Tel. 02 24361
Fax 02 24364333
uffi[email protected]
22
LENZE ITALIA
Tel. 02 270981
Fax 02 27098290
[email protected]
DASSAULT SISTEMÈS ITALIA
Tel. 02 3343061
Fax 02 33430645
18
38
ENGIN SOFT
Tel. 035 368711
Fax 035 362970
[email protected]
50
LUCHSINGER
Tel. 035 462678
Fax 035 462790
[email protected]
70
EUMABOIS
Tel. 02 89210253
Fax 02 8259009
[email protected]
18
MARZOCCHI POMPE
Tel. 051 6137511
Fax 051 592083
[email protected]
F.LLI GHIOTTO
Tel. 0444 499059
Fax 0444 492059
[email protected]
95
METAL WORK
Tel. 030 218711
Fax 030 2180569
[email protected]
F.LLI GIACOMELLO
Tel. 02 9301278
Fax 02 9301690
[email protected]
92
95
BREVINI FLUID POWER
Tel. 0522 27051 1
Fax 0522 270460
[email protected]
82
FAI FILTRI
Tel. 0363 880024
Fax 0363 330177
faifi[email protected]filtri.it
66
BTICINO
Tel. 02 34801
Fax 02 3480707
[email protected]
92
FERRI
Tel. 0532 866866
Fax 0532 866851
[email protected]
18
C.O.P.E.
Tel. 030 3760255
Fax 030 3365657
[email protected]
95
GEFRAN
Tel. 030 98881
Fax 030 9839063
[email protected]
19
CAMOZZI
Tel. 030 37921
Fax 030 2400464
[email protected]
95
HAAS AUTOMATION
Tel. 0032 25229905
Fax 0032 25230855
[email protected]
HENKEL ITALIA
Tel. 02 357921
Fax 02 3552550
92
CARRARO
Tel. 049 9219111
Fax 049 9289111
[email protected]
74
HYDAC
Tel. 039 642211
Fax 039 6899682
[email protected]
96
CASAPPA
Tel. 0521 304111
Fax 0521 804600
[email protected]
66
IKRON
Tel. 0521 304911
Fax 0521 304900
[email protected]
96
SIEMENS PLM SOFTWARE
Tel. 02 21057.1
Fax 02 2640618
17/50
SKF INDUSTRIE
Tel. 011 98521
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24
97
96
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58
MOOG ITALIANA
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90
SOLIDWORKS
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NORD MOTORIDUTTORI
Tel. 051 6870711
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TEORESI
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OERLIKON GRAZIANO
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18
UNACOMA ITALIA
Tel. 06 432981
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uffi[email protected]
UNIV.STUDI NAPOLI FEDERICO II
Tel. 081 675013
50
OMT
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96
VALCOM
Tel. 0377 911066
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16
PANTECNICA SATI
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PARKER HANNIFIN
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97
RENISHAW
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99
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