LICEO GINNASIO “JACOPO STELLINI”
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MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE
ISTITUTO Liceo ginnasio “Jacopo Stellini”
2015/2016
INDIRIZZO Unico
CLASSE 2 SEZIONE C
DISCIPLINA Lingua e cultura greca
DOCENTE prof. Agostino Longo
QUADRO ORARIO n. ore settimanali nella classe: 4
ANNO SCOLASTICO
1. FINALITÀ
i. acquisire la conoscenza delle civiltà greca nella complessità dei suoi aspetti mediante l’apprendimento della lingua e
l’esplorazione della produzione letteraria;
ii. sviluppare le competenze linguistiche e letterarie attraverso il contatto scientifico con i testi, che stimoli la capacità
intellettiva e favorisca la comprensione e l’interpretazione del significato originale;
iii. percepire ed apprezzare la specificità delle lingue classiche non come lingue uniche, statiche e uniformi, ma come
insieme ricco di idiomi caratterizzati - nella sincronia e nella diacronia - dalle diverse funzioni comunicative;
iv. promuovere un uso consapevole dei moderni sistemi linguistici, nella piena padronanza delle loro potenzialità
espressive;
v. maturare e a rafforzare la consapevolezza della propria identità culturale, attraverso il recupero di radici e archetipi
storico-culturali, confrontandola direttamente con altre identità; utilizzare le categorie che permettono l’analisi del nostro
patrimonio culturale;
vi. elaborare un sistema di riferimenti culturali e di valori atti non solo ad interpretare il passato, mantenendo il rapporto con
le radici, ma anche a decifrare la realtà contemporanea;
vii. valorizzare le conoscenze della cultura classica.
2. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
PROFILO GENERALE DELLA CLASSE
All'inizio dell'anno, la classe, costituita da 23 studenti, presentava una preparazione non uniforme sugli argomenti studiati
durante l'anno precedente e disuguali competenze nella traduzione dei testi. Il docente ha riscontrato una certa disattenzione
nell'acquisire le conoscenze dei nuovi argomenti trattati e uno studio ancora discontinuo e poco produttivo. A ciò hanno
fatto riscontro risultati generalmente modesti nella prima prova di traduzione. Il miglioramento dei risultati avvenuto nel
corso del mese di Novembre è evidente in molti casi, anche in quelli i cui risultati restano per ora insufficienti. In parte della
classe permangono difficoltà a consolidare un metodo di studio che garantisca l'acquisizione stabile, progressiva ed efficace
di conoscenze e di procedure atte alla comprensione e alla resa dei testi. Si nota però un atteggiamento di maggior
collaborazione e una più tenace disposizione a comprendere e ad applicare con esattezza le nuove conoscenze introdotte in
base al programma. Si registrano peraltro anche casi di eccellenza e di maturità nell'affinamento delle competenze
necessarie alla comprensione della lingua e alla traduzione dei testi.
1
FONTI DI RILEVAZIONE DEI DATI:
Verifiche corrette alla data della seduta dell'ultimo Consiglio di Classe (19.11.2015).
LIVELLI DI PROFITTO
DISCIPLINA
D’INSEGNAMENTO
Lingua e cultura greca
LIVELLO BASSO
(voti inferiori alla
sufficienza)
____________________
N. Alunni 10
(44 %)
LIVELLO MEDIO
(voti 6-7)
_________________
N. Alunni 9
(39 %)
LIVELLO ALTO
( voti 8-9-10)
________________
N. Alunni 4
(17 %)
2
3. QUADRO DEGLI OBIETTIVI DI COMPETENZA:
ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE IN ABILITA’ E CONOSCENZE
COMPETENZE
Comprendere e tradurre testi in
lingua originale.
Saper scegliere i termini da
utilizzare nella traduzione in
relazione al contesto e al senso
complessivo.
GRECO ( SECONDO ANNO)
/ CAPACITA ’
Saper svolgere esercizi di flessione nominale e
verbale.
Saper svolgere esercizi di concordanza.
Sapere individuare le strutture morfologiche e
lessicali studiate.
Saper costruire un paradigma verbale.
Saper tradurre un verbo greco cogliendone il
valore temporale e aspettuale.
Saper svolgere esercizi di completamento in
relazione agli elementi studiati.
Saper riconoscere all’interno di un testo gli
elementi sintattici studiati.
Saper individuare e descrivere la struttura di un
periodo complesso.
Saper rilevare analogie e differenze tra la lingua di
partenza e quella di arrivo.
Saper formulare ipotesi di traduzione plausibili
Saper verificare la validità delle ipotesi formulate
in basi ai criteri grammaticali e alla coerenza
semantica.
Saper esporre in modo chiaro, corretto e completo
le regole studiate.
ABILITA ’
Saper consultare il vocabolario (individuazione
corretta del lemma e della reggenza).
Saper distinguere i vari lessici specifici.
CONOSCENZE
Conoscere i pronomi.
Conoscere la coniugazione dei
verbi radicali atematici.
Conoscere il sistema del futuro.
Conoscere il sistema dell’aoristo.
Conoscere il sistema del perfetto.
Conoscere gli aggettivi verbali e il
loro uso.
Conoscere le regole di formazione
di un paradigma verbale.
Conoscere i principali paradigmi
Conoscere le proposizioni relative.
Conoscere le proposizioni
interrogative.
Conoscere le proposizioni
completive.
Conoscere il periodo ipotetico.
Conoscere la proposizione
concessiva.
Conoscere l’uso e la funzione
delle principali congiunzioni e
particelle.
Conoscere i principali elementi
della sintassi dei casi.
Ampliare il lessico di base.
Conoscere le principali famiglie
semantiche.
Istituire confronti di natura
lessicale tra il greco antico, il
latino, l’italiano e altre lingue
studiate.
4. CONTENUTI DEL PROGRAMMA
i.
ii.
iii.
iv.
v.
vi.
vii.
viii.
i pronomi personali, possessivi e riflessivi; i pronomi determinativi e dimostrativi; il pronome relativo e la
proposizione relativa; la costruzione dei verba timendi;
i pronomi interrogativi e le proposizioni interrogative; pronomi e aggettivi indefiniti; l’uso di a[n con il congiuntivo
e l’ottativo; il pronome e l’aggettivo relativo indefinito e interrogativo indiretto; il pronome reciproco e i pronomi e
aggettivi correlativi.
le classi verbali; l’aoristo I sigmatico e asigmatico, l’aoristo II;
l’aoristo III, l’aoristo III cappatico; cenni di sitassi dei casi: il nominativo; le proposizioni temporali;
l’aoristo passivo I; l’accusativo assoluto; la proposizione concessiva; l’uso di ὡς e ἅτε con il participio.
l’aoristo passivo II; cenni di sintassi dei casi: il genitivo;
l’uso dei vari modi del futuro; il futuro sigmatico; l’uso del futuro con valore finale; il futuro asigmatico, il futuro
attico e il futuro dorico; le proposizioni complementari dirette;
il futuro passivo I o debole; il futuro passivo II o forte; cenni di sintassi dei casi: il dativo;
3
ix.
x.
xi.
l’uso del perfetto; il perfetto e il piuccheperfetto I attivo, il perfetto e il piuccheperfetto II attivo;
il perfetto e il piuccheperfetto misto, i perfetti οἶδα, ἔοικα, δέδια, δέδοικα; il periodo ipotetico;
il perfetto e il piuccheperfetto medio-passivo; il futuro perfetto; cenni di sintassi dei casi: l’accusativo;
gli aggettivi verbali; i verbi radicali in –µι; gli usi di ἄν.
5. MODULI INTERIDISCIPLINARI
Non si prevedono moduli interdisciplinari riguardanti questa disciplina per il corrente anno scolastico.
6. ATTIVITA’ SVOLTE DAGLI STUDENTI
i.
ii.
iii.
iv.
v.
lettura autonoma e/o guidata del manuale in adozione;
stesura di appunti durante le lezioni da utilizzare come guida nello studio domestico;
partecipazione attiva alle lezioni;
esercitazioni guidate di analisi e traduzione di frasi e/o brani di versione;
lavori di gruppo sul lessico.
7. METODOLOGIA
1.
2.
Lezione frontale;
lezione dialogata;
8. MEZZI DIDATTICI
1.
2.
Testi adottati: Campanini-Scaglietti, Greco. Lingua e civiltà – Grammatica ed Esercizi 1 e 2, Sansoni.
Eventuali sussidi didattici o testi di approfondimento: dizionari degli studenti e/o nel patrimonio dell’Istituto; testi
presenti nella biblioteca dell’Istituto; testi di consultazione; fotocopie.
4
9. MODALITA' DI VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO
TIPOLOGIA DI PROVE DI VERIFICA
verifiche scritte: almeno tre per quadrimestre, saranno costituite sostanzialmente
dalla traduzione in italiano di un brano d’autore, in prosa, di congrue dimensioni,
rimaneggiato, talora corredato di opportune indicazioni di carattere linguistico o
contenutistico fornite allo scopo di rendere accessibile, nei vari livelli di
apprendimento, la contestualizzazione storica, l’analisi e l’interpretazione globale.
verifiche orali: almeno 2 per quadrimestre, integrate da test di verifica della
morfologia, della sintassi e del lessico secondo le esigenze didattiche ravvisate dal
docente.
MODALITÀ DI RECUPERO
Recupero in itinere:
i.
puntuale correzione individuale delle prove scritte;
ii.
correzione dei brani di traduzione assegnati per casa;
iii.
approfondimenti ed esercizi specifici su argomenti morfo-sintattici di
particolare difficoltà;
iv.
indicazione di esercizi aggiuntivi tratti dal libro degli esercizi;
v.
domande poste ai singoli studenti anche durante le interrogazioni dei
compagni.
Sportello didattico:
sono a disposizione degli studenti in difficoltà alcuni docenti che in orario
pomeridiano offrono consulenze didattiche su singoli argomenti, sul metodo di
traduzione e sul metodo di studio.
SCANSIONE TEMPORALE
N. verifiche sommative previste per
quadrimestre:
Scritte N. 3
Orali N. 2 + test di verifica a
discrezione del docente.
MODALITÀ DI
APPROFONDIMENTO
1. Discussione su alcuni aspetti
della civiltà classica;
2. trattazione di alcuni aspetti
linguistici in relazione ad altre
lingue indoeropee;
3. confronto con temi e problemi
trattati nel corso dello studio di
altre discipline.
Attività previste per la
valorizzazione delle eccellenze:
eventuale
partecipazione
a
competizioni
che
prevedano
traduzione e/o comprensione dei
testi.
5
10. CRITERI DI VALUTAZIONE
V alore formativo della valutazione
Dato per acquisito il nesso programmazione-valutazione e la distinzione tra verifica (intesa come "misurazione"
dell’apprendimento) e valutazione, il Collegio ribadisce il valore eminentemente "formativo" della valutazione, anche
quando essa assuma espressione numerica in particolari periodi dell’anno. Simile concetto della valutazione fa della verifica
più un momento di revisione critica delle conoscenze e delle competenze che un atto definitivo di giudizio sulle attitudini.
Con ciò si evita un'eccessiva attenzione al risultato concepito in termini di voti o di "promozione-bocciatura". Si ritiene
infati che il valore formativo più alto della valutazione consista nella acquisita capacità dell'allievo di autovalutarsi
attraverso la consapevolezza critica dei risultati raggiunti.
Elementi della valutazione
Nella valutazione si tiene conto, oltre che dei risultati raggiunti in termini di apprendimento, anche di altre componenti che
attengono alla personalità dell’alunno: impegno, serietà nello studio, crescita culturale, partecipazione critica. Perciò la
valutazione non è soltanto il risultato di una media dei voti numerici ottenuti nel corso del quadrimestre. Gli elementi da
valutare non possono non fare riferimento in generale a quelli che sono stati individuati come obiettivi trasversali del
biennio o triennio.
Vengono qui di seguito riportate le griglie di valutazione adottate a livello di Istituto:
Latino e greco scritto
VOTO
INDIVIDUAZIONE
E
COMPRENSIONE
DEGLI
ELEMENTI MORFOLOGICI,
SINTATTICI E LESSICALI
COMPRENSIONE
SENSO DEL TESTO
DEL
10
9
8
7
completa
completa
buona
adeguata
completa
completa
buona
adeguata
6
essenziale
essenziale
5
incerta o parziale
4
3
2 o1
limitata
molto limitata
quasi nulla o nulla
parziale o non supportata
dalla comprensione degli
elementi morfo-sintattici
limitata
molto limitata
quasi nulla o nulla
CORRETTEZZA DELLA RESA
IN ITALIANO
PROPRIETA’ LINGUISTICA
DELLA RESA IN ITALIANO
pienamente adeguata
pienamente adeguata
adeguata
complessivamente
adeguata
accettabile
personale e accurata
accurata
adeguata
complessivamente
adeguata
accettabile
incerta o parziale
inadeguata
Latino e greco orale
VOTO
CONOSCENZA DELLA
MORFOLOGIA E DELLA
SINTASSI
CAPACITÀ DI LETTURA
AD ALTA VOCE
APPLICAZIONE DELLE
REGOLE AGLI ESERCIZI
PROPOSTI
10
consapevole/espressiva
9
8
7
completa e
approfondita
completa
sicura
adeguata
6
5
4
3
2 o1
essenziale
lacunosa
molto lacunosa
quasi nulla
nulla
pienamente autonoma
e rigorosa
rigorosa
adeguata
complessivamente
adeguata
accettabile
incerta
molto incerta
consapevole/espressiva
sicura
abbastanza sicura
accettabile
incerta
molto incerta
CHIAREZZA
ORGANICITÀ
ESPOSITIVA
E
rigorosa e originale
rigorosa e meditata
adeguata
complessivamente
adeguata
accettabile
incerta
6
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
11. COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA
A) COMPETENZE DI CARATTERE METODOLOGICO E STRUMENTALE
1.
•
•
•
IMPARARE A IMPARARE:
individuare delle strategie efficaci di memorizzazione dei dati morfologici, linguistici e lessicali da imparare;
sapere sviluppare strategie diverse di apprendimento a seconda delle informazioni da acquisire, non basandosi
solo sulla mera memorizzazione;
pianificare i propri impegni di studio su base settimanale, sapendo valutare in modo corretto ed efficace i tempi
necessari al loro assolvimento.
2.
•
•
PROGETTARE:
pianificare e monitorare le fasi di lavoro al fine di pervenire a un risultato di traduzione dotato di senso;
pianificare presentazioni orali anche mediante il ricorso a sussidi multimediali.
3.
•
•
RISOLVERE PROBLEMI:
saper applicare a testi non noti delle procedure standard acquisite in precedenza;
sapere collegare le informazioni (morfologico-sintattiche, lessicali, storiche e storico-letterarie) di cui si è in
possesso con i dati (morfologico-sintattici, lessicali, di contesto) di un testo da tradurre non noto;
sapere modificare le proprie ipotesi di traduzione/risoluzione dei problemi quando queste si siano rivelate
inefficaci o non produttive di un senso.
sapere pervenire a una sintesi interpretativa finale che tenga conto in maniera coerente dell’analisi dei dati di
partenza.
•
•
4.
•
•
5.
•
•
•
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI:
saper interpretare correttamente i dati linguistico-grammaticali e storico-letterari con i dati di contesto al fine di
produrre una traduzione dotata di senso;
saper collegare le informazioni di un testo con le conoscenze sulla civiltà classica già possedute anche al fine di
ampliarle e/o di problematizzarle.
ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI:
ricavare informazioni da testi scritti;
leggere dei testi e interpretarne il punto di vista espresso;
interpretare testi scritti collegandoli con le conoscenze sorico-letterarie acquisite.
B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE
6.
•
•
•
•
•
•
7.
•
COMUNICARE:
usare correttamente il lessico proprio della disciplina;
saper spiegare in modo chiaro, coerente e coeso sia in forma scritta sia in forma orale le informazioni acquisite;
saper esporre all’interlocutore i propri dubbi su argomenti e/o concetti poco chiari;
saper usare in modo corretto e chiaro la lingua italiana riflettendo sull’uso di un registro linguistico adeguato al
contenuto da volgere in forma scritta;
ampliare il proprio bagaglio lessicale italiano attraverso un’attenta analisi dell’etimologia latina e/ o greca di
alcune parole;
pianificare presentazioni orali anche mediante il ricorso a sussidi multimediali.
COLLABORARE E PARTECIPARE:
intervenire in una discussione sapendo esporre e motivare in modo logico e persuasivo le proprie scelte traduttive
e/o la propria interpretazione/contestualizzazione di un brano d’autore;
7
C) COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA, NELLA COSTRUZIONE DEL
SÉ
8.
•
•
•
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE:
saper individuare strategie di risoluzione dei problemi applicando procedure note in un contesto non noto;
sapere giustificare le proprie scelte di traduzione e/o interpretazione dando conto del metodo applicato e/o dei
ragionamenti che le hanno prodotte;
saper valutare le scelte compiute.
Udine, 28 novembre 2015
Il Docente prof. Agostino Longo
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