Waste Italia S.p.A.
Bilancio d’esercizio e consolidato al 31 Dicembre 2014
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014
DATI SOCIETARI:
Waste Italia
Società soggetta al controllo e coordinamento di Kinexia S.p.A.
Sede in MILANO - Via Giovanni Bensi, 12/3
Capitale Sociale versato Euro 10.309.280,00
Iscritto alla C.C.I.A.A. di MILANO
Codice Fiscale e N. Iscrizione Registro n. 01689940185
Partita IVA: 01689940185 – N. Rea: 1646711
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Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Marco Fiorentino
Presidente
Enrico Friz
Amministratore Delegato (1)
Bagna Mario
Consigliere
Raffaele Vanni
Consigliere
Roberto Maggio
Consigliere
(1) Nominato in data 26 marzo 2015 in sostituzione del dott. Flavio Raimondo
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con l’assemblea del 3 novembre 2014 e rimane in carica
fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015, ad eccezione dei consiglieri Vanni e Maggio che
sono stati cooptati in occasione del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2015 e rimangono in carica
fino alla prossima Assemblea dei Soci.
Collegio Sindacale
Poretti Stefano
Presidente
Renato Bolongaro
Sindaco Effettivo
Roberto Lorusso Caputi
Sindaco Effettivo
Maurizio Moccaldi
Sindaco supplente
Mirka Cesnik
Sindaco supplente
Il Collegio sindacale è stato nominato con l’assemblea del 30 aprile 2014 e rimane in carica fino
all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
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Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014
Società di Revisione
La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede in Milano, Via Monte Rosa 91, è stata
incaricata, con l’assemblea del giorno 21/12/2011, di svolgere la revisione legale ai sensi dell’art. 14 del D.
Lg. 39/2010 e dell’art. 165-bis del D. Lgs. 58/1998 del bilancio di esercizio e consolidato relativo agli
esercizi dal 31dicembre 2011 al 31 dicembre 2019.
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Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014
Struttura societaria del Gruppo Waste Italia:
Struttura societaria del Gruppo Kinexia:
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Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014
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Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014
Relazione degli Amministratori sulla Gestione
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Highlights
Di seguito vengono riportati in forma tabellare i principali risultati conseguiti dal gruppo Waste Italia nel
corso dell’esercizio 2014.
I Risultati consolidati
Euro/000
Dicembre
2014
DATI DI SINTESI ECONOMICI
Ricavi
EBITDA
% EBITDA
EBIT
Proventi (oneri) finanziari netti
Proventi straordinari netti
Risultato ante imposte
Imposte di periodo
Risultato Netto
Risultato pertinenza di terzi
Risultato Netto di Gruppo
DATI DI SINTESI PATRIMONIALI
Capitale investito netto
Patrimonio Netto
Indebitamento Finanziario Netto
Personale (Puntuale)
Dicembre
2013
78.000
21.957
28%
(4.246)
(7.081)
(13.035)
(24.362)
2.600
(21.762)
49
(21.712)
86.289
34.348
40%
(894)
(5.574)
(966)
(7.434)
(668)
(8.101)
149
(7.950)
Dicembre
2014
295.133
83.725
Dicembre
2013
149.759
63.251
211.408
220
14 vs 13
(8.290)
(12.390)
-12%
(3.352)
(1.507)
(12.069)
(16.928)
3.268
(13.661)
(100)
(13.762)
14 vs 13
%
(10)
(36)
(29)
375
27
1.250
228
(489)
169
(67)
173
%
145.373
20.474
97
32
86.510
124.898
144
160
60
38
I dati consolidati 2014 del Gruppo Waste Italia evidenziano una diminuzione del 10% del valore della
produzione a Euro 78,0 milioni (2013: Euro 86,3 milioni) e del 36% dell’EBITDA a Euro 22,0 milioni
(2013: Euro 34,3 milioni) a causa principalmente della decisione strategica adottata dal management di
ridurre le attività di intermediazione effettuate dalla capogruppo Waste Italia S.p.A. sulle discariche
possedute dalle controllate a causa della riduzione dei volumi disponibili nelle discariche stesse.
Le performance delle attività di raccolta, segmento meno fluttuante e legato alle capacità commerciali del
Gruppo, continuano a mostrare un importante trend di crescita sia in termini di volumi che di ricavi. I ricavi
hanno difatti registrato un incremento a Euro 41,5 milioni (2013: Euro 40,9 milioni) con una crescita
dell’1,5%, mentre a livello di volumi sono state consuntivate oltre 294 mila tonnellate (2013: 261 mila
tonnellate) consuntivando una crescita tendenziale vicina al +13%. I restanti settori di attività sviluppano
complessivamente Euro 36,5 milioni (2013: Euro 45,4 milioni) con una contrazione maggiormente
accentuata sui ricavi da smaltimento e intermediazione, solo parzialmente compensata dai maggiori altri
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
ricavi. La crescita degli altri ricavi è principalmente collegata al subentro di Waste to Water S.r.l. in
sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., relativi alla discarica di Alice
Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra
l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del
giacimento di messa a dimora di rifiuti di tale discarica (con effetto positivo sul risultato di periodo per
complessivi circa Euro 6 milioni), nonché alla parziale liberazione dei fondi di chiusura e post chiusura
connessi alla discarica di Albonese per circa Euro 3.427 migliaia a seguito dell’ottenimento nel mese di
febbraio dell’AIA all’ampliamento del sito (per oltre 400.000 ton).
L’incidenza dell’EBITDA sul valore della produzione risulta pari al 28%, inferiore di dodici punti
percentuali rispetto al 2013 (40%) che beneficiava di un più intenso ricorso all’attività di intermediazione
che, fra quelle svolte dal Gruppo Waste Italia, è quella caratterizzata dalla maggiore marginalità.
Come accennato in precedenza, nel corso del 2014 il Gruppo Waste Italia ha positivamente concluso
l’emissione di un bond quotato di tipo High Yield per complessivi Euro 200 milioni grazie al quale è stato in
grado di acquisire la totalità della società Faeco S.r.l., la quota di minoranza di SMC e il controllo del
Gruppo Geotea, attivo nella provincia di Savona nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti
urbani e industriali non pericolosi, nonché il ramo d’azienda Biogas dalla correlata Volteo Energia, società
anch’essa appartenente al Gruppo Kinexia. Tali importanti acquisizioni, che essendo occorse a fine
novembre 2014 sono riflesse nel bilancio consolidato del Gruppo solo patrimonialmente in ossequio al
disposto dei principi contabili nazionali, permetteranno al Gruppo di riprendere le attività di intermediazione,
potendo sfruttare una nuova volumetria disponibile in discarica per complessivi 3.437 migliaia di metri cubi
al 31 dicembre 2014.
Effetto ulteriore del maggiore ricorso a discariche di soggetti terzi nel corso dell’esercizio 2014 è stato anche
il minor accantonamento effettuato nel corso dell’anno ai fondi di chiusura e post chiusura delle discariche
del Gruppo nonché il minor ammortamento delle stesse. Di conseguenza il divario fra l’EBIT dell’anno, pari
ad Euro 4,2 milioni negativi, e quanto fatto registrare nell’anno precedente (2013: Euro -0,9 milioni) si
riduce in maniera considerevole rispetto alla differenza fra gli EBITDA dei due anni.
L’emissione del bond quotato da parte di Waste Italia nel corso dell’esercizio 2014 ha avuto peraltro effetti
anche sugli oneri finanziari e su quelli straordinari. Difatti il tasso di interesse più elevato rispetto a quello
applicato ai finanziamenti precedenti ha comportato un innalzamento degli oneri finanziari netti ad Euro 7,1
9
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
milioni (2013: Euro 5,6 milioni), oltre ad aver fatto registrare nel corso dell’esercizio oneri straordinari
connessi alla quota parte dei costi relativi all’emissione del bond privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro
5,4 milioni, i quali hanno influito in maniera rilevante sui complessivi oneri straordinari netti pari ad Euro
13,0 milioni. Quest’ultimi accolgono anche lo stanziamento di un fondo di Euro 4.721 migliaia relativo alla
ristrutturazione del Gruppo, che comporterà la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune controllate e ha già
comportato la cessione di Alice Ambiente S.r.l., avvenuta in data 23 marzo 2015.
Il risultato ante imposte è negativo per Euro 24,4 milioni (2013: negativo per Euro 7,4 milioni) a causa
principalmente del minor risultato operativo e dei maggiori oneri straordinari. Gli oneri straordinari, pari a
Euro 13,0 milioni accolgono, oltre all’accantonamento al summenzionato fondo ristrutturazione Gruppo, pari
a Euro 4,7 milioni, anche gli oneri conseguenti alla riduzione del personale occorsa nel 2014 e i costi relativi
all’emissione del bond privi di utilità pluriennale e di acquisizione del Gruppo Geotea, pari a circa Euro 5,4
milioni.
Il risultato netto di Gruppo risulta quindi negativo per Euro 21,7 milioni vs una perdita di Euro 8,0 milioni
del 2013.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 211,4 milioni, in aumento di circa Euro
125 milioni rispetto a Euro 86,5 milioni al 31 dicembre 2013, e il capitale investito netto risulta pari a Euro
295,1 milioni rispetto a Euro 149,8 milioni per effetto, principalmente dell’avvenuta emissione nel mese di
novembre 2014 del bond quotato da parte di Waste Italia S.p.A. per totali Euro 200 milioni e
dell’acquisizioni connesse (ossia del Gruppo Geotea, Faeco e ramo biogas da Volteo Energie).
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
I risultati di Waste Italia S.p.A.
Euro/000
Dicembre
2014
DATI DI SINTESI ECONOMICI
Ricavi
EBITDA
% EBITDA
EBIT
Proventi (oneri) finanziari netti
Proventi straordinari netti
Risultato ante imposte
Imposte di periodo
Risultato Netto
DATI DI SINTESI PATRIMONIALI
Capitale investito netto
Patrimonio Netto
Indebitamento Finanziario Netto
Personale (Puntuale)
Dicembre
2013
77.395
13.492
17%
(4.354)
(5.553)
(7.415)
(23.333)
1.915
(21.418)
85.717
13.034
15%
(440)
(4.409)
(944)
(5.793)
(1.237)
(7.029)
Dicembre
2014
292.145
84.820
Dicembre
2013
133.468
66.738
207.325
133
14 vs 13
(8.321)
458
2%
(3.914)
(1.145)
(6.471)
(17.540)
3.151
(14.389)
14 vs 13
%
(10)
4
15
889
26
0
303
(255)
205
%
158.676
18.082
119
27
66.730
140.594
211
142
(9)
(6)
I Ricavi della società Waste Italia S.p.A. separata per l’anno 2014 fanno registrare un decremento
tendenziale del 10%, in linea con quanto consuntivato a livello consolidato dall’intero Gruppo. In particolare
i ricavi della gestione caratteristica diminuiscono di Euro 16.349 migliaia ad Euro 65.577 migliaia di Euro al
31 dicembre 2014 (2013: Euro 81.926 migliaia) principalmente a causa della riduzione delle attività di
intermediazione eseguita da Waste Italia S.p.A. presso le discariche possedute dalle altre società del gruppo a
causa della riduzione dei volumi disponibili. A parziale compensazione si registra un aumento della voce di
“altri ricavi e proventi” a circa Euro 11.818 migliaia al 31 dicembre 2014 (2013: Euro 3.791 migliaia) dovuto
Principalmente al subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con
Alice Ambiente S.r.l., relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in
data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di
svolgere l’attività di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di tale discarica (con effetto
positivo sul risultato di periodo per complessivi circa Euro 6 milioni), nonché alla parziale liberazione dei
fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di Albonese per circa Euro 3.427 migliaia a seguito
dell’ottenimento nel mese di febbraio dell’AIA all’ampliamento del sito (per oltre 400.000 ton). L’intervento
autorizzato prevede sia un aumento della superficie del fondo discarica che una modifica della quota
massima di conferimento con conseguente consistente incremento della volumetria complessiva. Pertanto la
chiusura della discarica esistente non potrà essere realizzata ma questa sarà sostituita dalla chiusura prevista
dal progetto di ampliamento, così come gli oneri di post chiusura previsti per la discarica in essere saranno
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
computati a carico della discarica in ampliamento ad eccezione della quota di percolato residuo presente nel
corpo rifiuti attualmente in gestione, stimata in Euro 250 mila.
L’EBITDA a livello separato ha registrato un incremento di 458 migliaia di Euro, attestandosi ad Euro
13.492 migliaia (2013: Euro 13.034 migliaia), con un’incidenza sul totale dei ricavi anch’essa in crescita al
17% (2013: 15%). Le principali variazioni in termini di costi operativi sono riferibili a: minori “Costi per
acquisti, prestazioni e costi diversi” per 478 migliaia di Euro connessi in maggioranza ai minori acquisti di
carburanti e lubrificanti, minori “Costi per servizi e godimento beni di terzi” per 7.843 migliaia di Euro,
dovuti principalmente alla diminuzione complessiva dei costi di smaltimento suddivisi fra maggiori costi
verso terzi (11.530 migliaia di Euro nel 2014 contro 7.413 migliaia di Euro nel 2013) e minori costi di
smaltimento intercompany (14.224 migliaia di Euro nell’esercizio 2014 contro 26.817 migliaia di Euro nel
2013), minore “Costo del lavoro” per 776 migliaia di Euro, per effetto della riduzione del personale di Waste
Italia S.p.A. nel corso dell’anno 2014.
L’EBIT di Waste Italia S.p.A. per l’anno 2014 risulta negativo per Euro 4.354 migliaia (2013: negativo per
Euro 440 migliaia) principalmente a causa di ammortamenti di periodo pari ad Euro 15.672 migliaia (2013:
Euro 10.145 migliaia) ed accantonamenti di Euro 2.174 migliaia (2013: Euro 3.329 migliaia).
La gestione finanziaria evidenzia una variazione negativa di Euro 1.145 migliaia, principalmente a causa
dell’accantonamento degli interessi finanziari di periodo connessi al bond emesso da Waste Italia S.p.A. nel
mese di novembre, che matura interessi dal 15 novembre 2014 ad un tasso di interessi sul valore di libro pari
al 10,50%.
La gestione straordinaria consuntiva al 31 dicembre 2014 un risultato negativo pari a Euro 13.425 migliaia
(2013: negativa per Euro 944 migliaia) principalmente causato dall’iscrizione a costo di una parte degli oneri
connessi all’emissione del bond privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro 5.373 migliaia, e da rettifiche di
valore delle attività finanziarie per complessivi Euro 6.010 migliaia negativi a causa della svalutazione della
partecipazione detenuta da Waste Italia S.p.A. in Alice Ambiente S.r.l. per pari importo.
Il risultato netto di Waste Italia S.p.A. risulta quindi negativo per Euro 21,4 milioni contro una perdita di
Euro 7 milioni del 2013.
L’incremento del capitale investito netto, di Euro 158 milioni, è dovuto alle operazione di acquisizione
conseguenti alla già citata emissione di un prestito obbligazionario da Euro 200 milioni. Nello specifico, a
fronte della provvista finanziaria ottenuta con l’emissione obbligazionaria, il Gruppo ha acquisito il 100% di
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Geotea, Faeco, il 35% di SMC e acquisito una ramo d’azienda riferibile allo sfruttamento energetico di
Biogas dalla correlata Volteo Energia e rifinanziato la proprio debito bancario. A fronte delle summenzionate
operazioni la posizione finanziaria netta è passata da Euro 66,7 milioni a Euro 207 milioni.
Evoluzione del quadro normativo e regolamentare di riferimento
D.lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambiente
Il D.lgs. 152/2006 è il provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto
ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico
e risarcimento dei danni ambientali. Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice
dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne
hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle
singole parti dello stesso decreto legislativo. Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale
di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle
materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal D.lgs. 152/2006 bisogna infatti considerare
le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti ed “end of waste” dei rottami
metallici), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da
provvedimenti interni.
Per quanto concerne il D.lgs. 152/2006 si segnala che esso è costituito da 318 articoli, si divide in sei sezioni
e che i principali campi di applicazione di tale provvedimento legislativo interessano:
-
La prima parte dal titolo “disposizioni comuni”: individua l’ambito di applicazione del
provvedimento, le finalità ed i criteri per l’adozione dei provvedimenti successivi.
-
La seconda parte dal titolo “procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la
valutazione d’impatto ambientale (via) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC)” ordina la
disciplina di tutte le autorizzazioni ambientali, ad eccezione di quelle previste per le grandi opere.
-
La terza parte dal titolo “norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela
delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche” adegua la nostra normativa a quella
comunitaria, supera la procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia, istituisce il principio di
precauzione, quello dell’azione preventiva e del “chi inquina paga”.
13
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
-
La quarta parte dal titolo “norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati”
unisce disposizioni concernenti settori omogenei e raccoglie la pluralità di disposizioni emanate
successivamente al d.lgs.22/97 (decreto ronchi).
-
La quinta parte dal titolo “norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in
atmosfera” raccoglie e coordina tutte le norme specifiche dando alle amministrazioni un quadro di
attribuzioni e di adempimenti più precisi.
-
La sesta parte dal titolo “norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente” è
dedicata alla responsabilità ambientale in materia di precauzione, prevenzione e risarcimento in
forma specifica (ripristino) o per equivalente patrimoniale.
Il Testo Unico Ambientale è periodicamente sottoposto a revisioni ed integrazioni, si riporta che nel corso
del 2014 sono stati emanati alcuni provvedimenti normativi che hanno comportato la revisione di talune
prescrizioni contenute nel testo e in particolare:
-
D.lgs. n. 46 del 4 marzo 2014 - Emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate
dell'inquinamento), decreto in attuazione della Direttiva 2010/75/Ue, comportante modifiche alle
Parti II, III, IV e V del D.lgs. 152/2006: il decreto ha introdotto sostanziali modifiche in materia di
autorizzazione integrata ambientale (AIA) ampliando il campo di applicazione delle attività soggette
ad AIA, ridefinendone l’iter procedurale nonché la documentazione da produrre da parte dei gestori
per la richiesta di rilascio e rinnovo dell’autorizzazione. Sono state inoltre introdotte all’interno del
testo le c.d. BAT-AEL, livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili, sulla base
delle quali l’autorità dovrà fissare i limiti di emissione autorizzati. Il decreto ha inoltre esteso la
durata dell’AIA da 5 a 10 anni, valore che può essere ulteriormente incrementato a 12 anni per le
installazioni certificate secondo la ISO 14001 ed a 16 anni per le installazioni registrate EMAS
(decreto meglio approfondito in un successivo punto).
-
Dm Ambiente 13 novembre 2014, n. 272 - Autorizzazione integrata ambientale (Modalità per la
redazione della relazione di riferimento), decreto ministeriale in attuazione dell’articolo 29-sexies,
comma 9-sexies, D.lgs. 152/2006 che definisce i contenuti minimi della relazione di riferimento che
il gestore deve presentare in sede di richiesta o rinnovo dell'AIA se l'attività comporta l'utilizzo, la
produzione o lo scarico di sostanze pericolose (articolo 29-ter, comma 1, lettera m) D.lgs. 152/2006).
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
D.lgs. 36/2003 - Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti
Il Decreto Legislativo n. 36 del 2003 disciplina la realizzazione e la gestione delle discariche e nella pratica
si configura come il testo normativo di riferimento per quanto concerne l’intero iter di vita di una discarica,
dalla sua autorizzazione fino alla gestione del periodo di post chiusura. Esso in particolare contiene:
-
una serie di definizioni, solo in parte inedite e quindi valide limitatamente all’ambito normativo in
cui sono previste (art. 2), tra le quali meritano di essere evidenziate in particolare:
o
la definizione di «trattamento», finalizzata a rendere non eccessivamente rigoroso il
principio in base al quale in discarica possono essere smaltiti solo rifiuti trattati;
o
la definizione di «rifiuti inerti» come poi specificata e dettagliata nell’art. 2 del d.m. 3 agosto
2005,
-
la definizione del proprio ambito di applicazione (art. 3);
-
la nuova classificazione delle discariche (art. 4) con relative nuove norme tecniche (all. 1);
-
gli obiettivi di riduzione dello smaltimento in discarica per i rifiuti biodegradabili (art. 5);
-
l’elenco, parzialmente inedito, dei rifiuti comunque non ammissibili in discarica (art. 6);
-
l’individuazione, per lo più tramite il d.m. di attuazione, delle condizioni e caratteristiche dei rifiuti
smaltibili distinti per ciascuna categoria di discarica (art. 7);
-
una serie di disposizioni relative agli atti di autorizzazione, alla realizzazione ed all’esercizio delle
discariche ed ai relativi procedimenti amministrativi ad integrazione ed in variante, limitatamente per
le discariche, di quanto già previsto dagli artt. 27 e 28 del d.lgs. n. 22/1997, ovvero, ora, dall’art. 208
del d.lgs. n. 152/2006 (artt. 8, 9 e 10 ed all. 2); vanno in particolare evidenziati i piani di gestione
operativa, di gestione post-operativa, di sorveglianza e controllo, di ripristino ambientale e
finanziario che l’interessato deve predisporre e presentare per l’approvazione;
-
le «procedure di controllo» per il conferimento e l’accettazione dei rifiuti in discarica (art. 11), che
peraltro non rappresentano una novità assoluta, essendo perlopiù solo la definizione più dettagliata di
verifiche ed adempimenti comunque già prescritti;
-
la definizione della «procedura di chiusura» delle discariche (art. 12) e delle modalità della «gestione
operativa e post-operativa» (art. 13) ed anche in questo caso non si è in presenza di disposizioni
concettualmente del tutto inedite, ma piuttosto di una migliore, più esplicita e dettagliata
regolamentazione di come debba essere gestita e chiusa una discarica;
15
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
DM 5 febbraio 1998 e s.m.i. - Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate
di recupero
Il Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998, e sue successive modifiche e integrazioni, rappresenta il testo
normante le attività di recupero rifiuti.
I principi alla base del Decreto sono fondamentalmente contenuti all’interno del primo articolo dello stesso:
-
le attività, i procedimenti e i metodi di recupero di ciascuna delle tipologie di rifiuti individuati dal
DM non devono costituire un pericolo per la salute dell'uomo e recare pregiudizio all'ambiente, e in
particolare non devono:
-
o
creare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la fauna e la flora;
o
causare inconvenienti da rumori e odori;
o
danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse;
sono definite le norme tecniche generali che individuano i tipi di rifiuto non pericolosi e fissano, per
ciascun tipo di rifiuto e per ogni attività e metodo di recupero degli stessi, le condizioni specifiche in
base alle quali l'esercizio di tali attività è sottoposto alle procedure semplificate di cui all'articolo 33,
del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche e integrazioni;
-
le attività, i procedimenti e i metodi di recupero di ogni tipologia di rifiuto, disciplinati dal DM
devono rispettare le norme vigenti in materia di tutela della salute dell'uomo e dell'ambiente, nonché
di sicurezza sul lavoro; e in particolare:
o
le acque di scarico risultanti dalle attività di recupero dei rifiuti disciplinate dal DM devono
rispettare le prescrizioni e i valori limite previsti dalla legge 10 maggio 1976, n. 319 e dai
decreti legislativi 27 gennaio 1992, n. 132, e 27 gennaio 1992, n. 133, e successive
modifiche e integrazioni dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive
modificazioni;
o
le emissioni in atmosfera risultanti dalle attività di recupero disciplinate dal presente decreto
devono, per quanto non previsto dal decreto medesimo, essere conformi alle disposizioni di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, e successive
modifiche e integrazioni.
-
le procedure semplificate disciplinate dal presente decreto si applicano esclusivamente alle
operazioni di recupero specificate ed ai rifiuti individuati dai rispettivi codici e descritti negli allegati
del DM.
16
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
DM 27 settembre 2010 - Criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica - Abrogazione Dm 3 agosto 2005
Il Decreto Ministeriale 27 settembre 2010 rappresenta il testo guida in materia di ammissibilità di rifiuti in
discarica. Esso norma le tipologie di rifiuti che possono essere smaltite per tipo di discarica, le procedure
necessarie allo smaltimento delle stesse nonché principi generali che interessino lo smaltimento in discarica
dei rifiuti inerti, non pericolosi e pericolosi.
I principi di base su cui si basa l’impianto normativo del decreto sono i seguenti:
-
i rifiuti sono ammessi in discarica, esclusivamente, se risultano conformi ai criteri di ammissibilità
della corrispondente categoria di discarica secondo quanto stabilito dal DM;
-
per accertare l'ammissibilità dei rifiuti nelle discariche sono impiegati i metodi di campionamento e
analisi di cui all'allegato 3 del DM;
-
tenuto conto che le discariche per rifiuti pericolosi hanno un livello di tutela ambientale superiore a
quelle per rifiuti non pericolosi, e che queste ultime hanno un livello di tutela ambientale superiore a
quelle per rifiuti inerti, è ammesso il conferimento di rifiuti che soddisfano i criteri per l'ammissione
ad ogni categoria di discarica in discariche aventi un livello di tutela superiore;
-
lo smaltimento in discarica di rifiuti contenenti o contaminati da inquinanti organici persistenti deve
essere effettuato conformemente a quanto previsto dal Regolamento (Ce) n. 850/2004 e successive
modificazioni.
Sulla base di suddetti principi guida il DM sviluppa le norme, regole e limitazioni all’ammissibilità dei rifiuti
in discarica, differenziando per tipo di rifiuto e tipo di discarica.
Dlgs 14 marzo 2014, n. 49 – Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) - Attuazione
direttiva 2012/19/Ue
Il D.lgs. 49/14 stabilisce misure e procedure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana: prevenendo o
riducendo gli impatti negativi derivanti dalla progettazione e dalla produzione delle apparecchiature
elettriche ed elettroniche e dalla produzione e gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
(Raee). In tale contesto il decreto prevede che la gestione dei Raee debba privilegiare le operazioni di
riutilizzo e preparazione per il riutilizzo dei Raee, dei loro componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo
in attuazione dei principi di precauzione e prevenzione, e al fine di consentire un efficiente utilizzo delle
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
risorse e solo ove non sia possibile rispettare i criteri di priorità di cui al periodo precedente, i Raee raccolti
separatamente sono avviati al recupero.
Suddetto recupero deve prevedere che tutti i Raee raccolti separatamente siano sottoposti ad un trattamento
adeguato, trattamento che include almeno l'eliminazione di tutti i liquidi e un trattamento selettivo effettuato
in impianti conformi alle disposizioni vigenti in materia, nonché ai requisiti tecnici e alle modalità di
gestione e di stoccaggio.
D.lgs. 4 marzo 2014, n. 46. – Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali
(prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento)
Dall’11 aprile 2014 sono in vigore le nuove regole del D.lgs. 46/2014 che ha prodotto un corposo restyling
della Parte II del “Codice ambientale” e che tocca praticamente tutti gli aspetti della disciplina relativa
all’AIA (autorizzazione integrata ambientale) contenuta all’interno del Titolo III-bis, D.lgs. 152/2006.
Le principali novità introdotte dal decreto legislativo di attuazione della direttiva europea possono essere
riassunte nei punti seguenti:
-
ingresso delle conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Technologies o Bat);
-
ampliamento del campo di applicazione della disciplina Ippc;
-
introduzione di specifici obblighi su oggetto e frequenza dei controlli sulle installazioni;
-
introduzione dell'obbligo di ricorso alle procedure di evidenza pubblica telematiche;
-
modifica dei requisiti autorizzativi minimi richiesti per alcune categorie di impianti;
-
introduzione di nuovi e più stringenti obblighi di scambio delle informazioni a livello europeo;
-
modifica delle procedure autorizzative.
Cambia profondamente anche il regime sanzionatorio dove un primo versante riguarda l’intero sistema di
sanzioni relativo all’omessa fornitura alla P.A. di informazioni rilevanti (es. omessa presentazione senza
giustificato e documentato motivo, della documentazione richiesta dall'autorità competente in sede
procedimentale), il secondo versante, invece, riguarda l’introduzione di nuovi reati (es. comunicazione di
dati falsificati o alterati relativi alle misurazioni delle emissioni).
Parimenti innovativa è la disciplina della violazione delle prescrizioni dell’AIA o di quelle imposte
dall’autorità competente.
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Significative novità si registrano anche in ordine al rapporto con gli illeciti di settore, a seguito della
modifica sia delle previgenti norme sanzionatorie in materia di acque (artt. 133 e 13, D.lgs. 152/2006), rifiuti
(art. 256), emissioni in atmosfera (art. 279) e combustibili (art. 296), sia della clausola di specialità delle
sanzioni in tema di AIA già prevista dall’art. 29-quattuordecies, D.lgs. 152/2006.
Decreto Legge 192 del 31 dicembre 2014 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”
Il DL 192/2014, convertito con modificazioni nella Legge 27 febbraio 2015 n. 11 riprende e rinnova quanto
già riportato all’interno del dl 150/2013 (convertito con modificazioni nella Legge 27 febbraio 2014, n. 15).
In particolare all’art.9 “Proroga di termini in materia ambientale” prevede al comma 1 l’ulteriore proroga al
31 dicembre del 2015 del termine di cui all’art. 6 comma 1 lett. p) del D.lgs. 36/2003, riguardante la
possibilità di smaltire nelle discariche rifiuti con PCI maggiore di 13.000 kJ/kg.
Il decreto ha inoltre previsto un’ulteriore proroga all’entrata in vigore del sistema SISTRI anche per i rifiuti
speciali non pericolosi. La normativa SISTRI (sistema di tracciabilità dei rifiuti) è stata introdotta nel sistema
legislativo nazionale nel 2009, ma sia il campo di applicazione che l’effettiva entrata in vigore hanno subito
numerose sospensioni e modifiche nel corso degli anni. Attualmente la normativa è in vigore per quanto
riguarda la tracciabilità dei soli rifiuti speciali pericolosi; l’obbligo del pagamento dell’iscrizione per l’anno
2014 da parte dei soggetti obbligati è stato posticipato al 1 aprile 2015; infine sono state posticipate al 31
dicembre 2015 l’adozione del cosiddetto “doppio binario” (utilizzo parallelo di SISTRI e formulari e registri)
e la sospensione delle sanzioni relative all’applicazione del SISTRI. Ecosavona è regolarmente iscritta al
SISTRI e lo utilizza in qualità di “produttore inziale” e “nuovo produttore” (per i rifiuti prodotti dal
trattamento) di rifiuti speciali pericolosi.
Normativa regionale
In considerazione dell’acquisizione del Gruppo Geotea e del suo bacino di operatività, si riporta che la
Regione Liguria a fine dicembre 2014 ha deliberato la proposta di approvazione del nuovo piano di gestione
dei rifiuti per la Liguria, concludendo l’iter di consultazioni pubbliche avviato nel 2013 con la presentazione
del piano. Tale piano aveva intrapreso la VAS dopo essere stato adottato con delibera di Giunta Regionale
n.1801 del 27 dicembre 2013 come previsto dalla normativa nazionale di settore (D.Lgs.152/2006). Il Piano
regionale costituisce il documento riassuntivo delle politiche regionali in materia di gestione dei rifiuti e, in
particolare, ha il compito di indicare il complesso delle attività e dei fabbisogni degli impianti necessari a
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
garantire la gestione dei rifiuti urbani secondo criteri di trasparenza, efficacia, efficienza, economicità ed
autosufficienza. Si rimane in attesa della definitiva adozione.
La Regione Liguria ha poi deliberato in merito agli aggiornamenti impiantistici delle discariche liguri legate
all’approvazione del nuovo piano dei rifiuti con le legge regionale n. 1 del 24 Febbraio 2014 modificata con
la n. 21 del 5 agosto 2014, definendo di portare avanti i progetti già presentati e derogare sino alla loro
definitiva entrata in esercizio, all’uso degli attuali sistemi di trattamento e smaltimento. Le parti delle norme
che prevedevano tali presupposti sono state ritirate a novembre 2014 dalla regione stessa in quanto a rischio
di incostituzionalità, rendendo necessario alla provincia di Savona emanare una ordinanza provinciale (la n.
26 del 21 Novembre 2014) che permette ad oggi lo smaltimento in discarica del rifiuto urbano.
Sul fronte dei disposti normativi a risvolto tecnico, invece sono intervenute 2 modifiche alla DGR 1361 del
16/11/2007, la DGR 1293 del 21/10/2014 e la DGR 1615 del 19/12/2014, che hanno inasprito e reso
maggiormente onerose le modalità gestionali degli impianti di trattamento a servizio della discarica.
Per quanto sopra è in corso, a tappe forzate, la costruzione e adeguamento impiantistico del sito di Boscaccio
(Ecosavona) per permettere di rispettare i minori tempi possibili, cercando di cogliere i tempi di vigenza
dell’ordinanza stessa, almeno con la messa in marcia della nuova linea di impianto meccanico. L’obiettivo è
quello entro il 16 Maggio 2015 di realizzare e far partire tale nuova linea superando almeno per il
trattamento meccanico la fase derogatoria dell’ordinanza. Per la fase di trattamento biologico, sino all’entrata
in esercizio dell’impianto, il Gruppo dovrà invece gestire la frazione di sottovaglio presso impianti terzi.
Oltre alla sezione relativa ai rifiuti urbani, il Piano contiene una sezione dedicata ai rifiuti speciali ed una
dedicata ai siti da bonificare nel territorio regionale. L’impianto di Bossarino è correttamente richiamato
all’interno del piano.
Il contesto macroeconomico
Il 2014 ha visto una crescita moderata dell’economia e del commercio internazionali. Negli Stati Uniti, la
ripresa si è rafforzata e il tasso di disoccupazione è diminuito. L’Eurozona è uscita dalla recessione del 201213, ma l’attività economica si è indebolita in corso d’anno, anche a seguito della crisi russo-ucraina. La
dinamica dell’inflazione è rallentata ovunque a causa della caduta delle quotazioni petrolifere; in tutta
l’Eurozona, l’inflazione è risultata ampiamente al di sotto delle previsioni, avvicinandosi allo zero.
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
L’Italia è il paese europeo dove la ripresa stenta maggiormente ad affermarsi. La produzione industriale ha
registrato un progressivo deterioramento. Da metà anno si sono spenti molti dei segnali di ripresa apparsi nei
mesi precedenti: il clima di fiducia è tornato a peggiorare, mentre l’export ha rallentato e la dinamica degli
investimenti è stata ancora negativa. Una sorpresa positiva è giunta dai consumi, che hanno beneficiato di
una crescita del reddito disponibile reale delle famiglie. In media annua, il PIL del 2014 è calato dello 0,4%.
L’andamento negativo dell’attività economica ha causato un nuovo aumento della disoccupazione.
La crescita del PIL nelle economie emergenti ha segnato un rallentamento, da riferire principalmente
all’America Latina e ai paesi CSI (Confederazione di Stati Indipendenti), che risentono delle tensioni tra
Russia e Ucraina. La crescita si è confermata su livelli sostenuti in Asia. Sono stati positivi gli andamenti dei
paesi dell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa), grazie alla ripresa dell’Egitto. Nell’Europa centro e
sud orientale si è registrato un recupero dell’economia nei paesi CEE, favorito dalla ripresa in Slovenia e
dalla spinta del manifatturiero in Ungheria e Slovacchia. La dinamica del PIL ha invece frenato nei paesi
SEE con controllate ISP.
La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi ufficiali, portando il tasso sulle operazioni principali di
rifinanziamento allo 0,05% e il tasso sui depositi al -0,20%. Inoltre, ha avviato il programma condizionato di
rifinanziamento a lungo termine (TLTROs) e un nuovo programma di acquisti di covered bonds e
cartolarizzazioni. La politica monetaria espansiva della BCE ha favorito il calo delle aspettative sui tassi su
tutte le scadenze. La pressione al ribasso sui tassi si è accentuata con i segnali della possibile introduzione da
parte della BCE di programmi di acquisti di titoli di Stato, aspettativa concretizzatasi dopo la chiusura
dell’esercizio. Il differenziale decennale di rendimento fra Italia e Germania, che aveva iniziato l’anno a 214
punti base, ha toccato un minimo di 119 punti base a inizio dicembre, beneficiando delle aspettative di nuove
misure straordinarie della BCE. In questo contesto, nel secondo semestre si è registrato un notevole
apprezzamento del dollaro. Il cambio con l’euro, che a fine giugno era ancora vicino a 1,37, a fine anno era
sceso a 1,21.
Le condizioni del mercato del debito continuano ad essere difficili, per il terzo anno consecutivo, i prestiti
bancari al settore privato sono risultati in contrazione. Tuttavia, il calo si è attenuato progressivamente. Il
protrarsi della recessione ha avuto un impatto significativo sui prestiti alle imprese, soprattutto su quelli a
medio-lungo termine, colpiti dalla caduta degli investimenti. L’andamento dei prestiti ha continuato a
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
risentire della debolezza della domanda che, peraltro, ha confermato i segnali di miglioramento. Tra i fattori
che determinano l’offerta, risulta smorzato l’impatto restrittivo connesso al rischio di credito.
Nell’area dell’euro i prezzi al consumo sono scesi in dicembre. La flessione dei corsi petroliferi contribuirà a
sostenere i consumi, ma potrebbe accrescere i rischi di un radicamento di aspettative di riduzione della
dinamica dei prezzi e di un aumento dei tassi di interesse reali, aggravando gli oneri dei settori indebitati. Per
contrastare questi rischi e ricondurre le aspettative verso la stabilità dei prezzi, il Consiglio direttivo della
BCE ha ribadito l’intenzione di ampliare la dimensione del bilancio dell’Eurosistema, per riportarlo in
prossimità dei livelli registrati nel marzo 2012. Il ricorso alle operazioni mirate di rifinanziamento a più
lungo termine, finora inferiore a quanto inizialmente atteso, potrebbe risultare insufficiente.
In Italia negli ultimi trimestri del 2014 i consumi hanno ripreso a crescere in misura contenuta, in linea con
l’andamento del reddito disponibile sostenuto dalle misure adottate dal Governo. Il loro contributo alla
crescita dell’economia è stato controbilanciato dalla flessione degli investimenti, frenati dagli ampi margini
di capacità inutilizzata, dall’elevata incertezza sulle prospettive della domanda e dalle difficoltà dell’edilizia.
Secondo le indicazioni disponibili, nel quarto trimestre dello scorso anno il prodotto sarebbe marginalmente
sceso. La dinamica dei prezzi al consumo resta debole: nel mese di dicembre 2014 è stata pari a -0,2 per
cento nell’area e a -0,1 in Italia; potrebbe continuare a ridursi per effetto del calo dei prezzi dei prodotti
energetici. Sulla base del recente sondaggio Banca d’Italia-Il Sole 24 Ore, le imprese prevedono di
mantenere sostanzialmente stabili nel 2015 i prezzi di vendita dei propri prodotti.
Le proiezioni pubblicate da Banca d’Italia all’interno del suo Bollettino Economico prefigurano per
l’economia italiana una crescita modesta per il 2015, più sostenuta nell’anno successivo: nello scenario
centrale adottato da Banca d’Italia tale crescita dovrebbe attestarsi attorno allo 0,4 per cento nel 2015 e
all’1,2 per cento nel 2016. Al fine di confermare tali ipotesi sarà cruciale l’intensità della ripresa della spesa
per investimenti; un rapido miglioramento delle prospettive di domanda e delle condizioni finanziarie
potrebbe accrescerla, nonostante l’elevato grado di capacità produttiva inutilizzata. Nel complesso l’attività
economica, oltre a trarre vantaggio dalla caduta del prezzo del petrolio e dalla graduale accelerazione degli
scambi internazionali, verrebbe sostenuta dall’orientamento espansivo della politica monetaria, riflesso
anche nel deprezzamento dell’euro, e dalle misure di riduzione del cuneo fiscale disposte con la legge di
stabilità. Rischi per l’attività economica possono derivare dal riacutizzarsi di tensioni sui mercati finanziari
internazionali, per il peggioramento della situazione politica in Grecia e della crisi in Russia, nonché per
l’indebolimento della congiuntura nelle economie emergenti. I rischi che l’inflazione rimanga troppo bassa
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
troppo a lungo derivano dal persistere di ampi margini di capacità produttiva inutilizzata, il cui impatto sulla
dinamica dei prezzi sembra essere aumentato negli ultimi anni, e dalla possibilità di un ulteriore
peggioramento delle aspettative.
Sulla base di queste considerazioni, e nell’ottica di proseguire nell’espansione commerciale e territoriale nel
2015, qui di seguito si relaziona sulla gestione della società nell’esercizio appena concluso.
Situazione della società e andamento della gestione
Panoramica delle attività del Gruppo
Operativo in Italia nel mercato dei servizi ambientali con attività che traggono origine dalla fine degli anni
‘80, il Gruppo Waste Italia è oggi specializzato nell’erogazione di servizi all’impresa aventi ad oggetto la
gestione (i.e. raccolta, selezione/trattamento e smaltimento) dei rifiuti speciali (derivanti essenzialmente da
attività industriali e commerciali), assistendo i propri clienti nell’adempimento dell’obbligo di gestione di
detti rifiuti loro imposto dalla normativa applicabile.
Il mercato dei servizi ambientali, che in Italia si caratterizza per la sua frammentazione e per l’assenza di
operatori in grado di coprire la domanda in modo completo, specialmente nel campo dei rifiuti “speciali” e
quindi di far fronte alla domanda interna, è normalmente suddivisibile in due segmenti principali, distinti in
ragione dell’origine del rifiuto oggetto delle attività di gestione: quello dei rifiuti solidi urbani e quello dei
rifiuti speciali, entrambi segmenti regolamentati in maniera significativa dalla normativa comunitaria e
nazionale (D.lgs. n. 152 del 3 aprile 2006) seppur quello degli “speciali” sia caratterizzato da logiche tipiche
del mercato in libera concorrenza.
In quest’ambito il Gruppo Waste Italia si pone come uno dei principali operatori a livello nazionale in grado
di offrire ai propri clienti, direttamente o per il tramite di una rete di partner, servizi completi riferibili
all’intero ciclo di gestione del rifiuto speciale, dalla raccolta presso il produttore allo smaltimento finale,
anche mediante lo studio e la formulazione di progetti personalizzati di raccolta differenziata, e non, con
analisi statistica dei risultati di recupero, dei risparmi conseguiti o delle emissioni evitate. Per quanto
concerne l’attività di smaltimento finale del rifiuto il Gruppo Waste, pur essendo primariamente focalizzato
sulla gestione dei rifiuti speciali non pericolosi, opera anche nella messa a dimora di rifiuti solidi urbani, in
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
particolare grazie alle due discariche di Chivasso 0 (per il volume residuo attualmente in esaurimento) e della
nuovamente acquisita discarica di Ecosavona che può accogliere annualmente al suo interno fino a 190 mila
tonnellate di rifiuti solidi urbani.
In dettaglio, il Gruppo opera nella fornitura dei seguenti servizi di gestione di rifiuti speciali, a cui
accompagna servizi ancillari di consulenza in materia di ambiente e sicurezza:
Raccolta e Intermediazione: servizi di raccolta e trasporto operati mediante propri automezzi, attrezzature ed
una rete capillare di operatori convenzionati, coordinati e gestiti dai centri di servizio; servizi di
“intermediazione” nella vendita di spazi in discarica, con riferimento tanto alle discariche proprie quanto a
quelle di terzi.
Selezione e Trattamento presso gli Impianti: attività di selezione e trattamento svolte nei vari impianti e
finalizzate alla generale riduzione dell’impatto ambientale dei comparti produttivi e commerciali dei clienti,
oltre al recupero o valorizzazione alternativa del rifiuto;
Smaltimento: servizi di smaltimento finale dei rifiuti (non altrimenti valorizzabili) eseguiti attraverso i
diversi poli di discarica di cui dispone.
Le anzidette attività, pur differenti nella loro configurazione e tipologia organizzativa, vanno inquadrate e
lette come componenti strettamente interconnesse e funzionali tra loro per il raggiungimento del miglior
risultato economico della società: se da un lato, infatti, la raccolta costituisce l’attività base, permettendone il
radicamento sul territorio, dall’altro, l’esercizio degli impianti consente di selezionare e organizzare i flussi
destinati allo smaltimento finale presso le discariche, ottimizzandoli e permettendone la migliore e più
razionale gestione anche dal punto di vista economico.
Il flusso operativo originato dalle tre BU, definito “Gestione integrata dei rifiuti”, è di seguito rappresentato:
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
I centri di raccolta si occupano dell’effettuazione del servizio presso i clienti e della fatturazione agli stessi
delle operazioni di noleggio, trasporto e smaltimento. Il rifiuto raccolto può essere portato presso i propri
impianti, generando costi e ricavi interaziendali, oppure presso impianti di terzi e generare dei costi verso
fornitori terzi.
Una volta arrivato in impianto il rifiuto viene trattato e cernito e il risultato di tale attività genera sia ricavi
che costi, i primi conseguenti alla vendita del materiale recuperato (carta, ferro, plastica, etc.) ed i secondi in
seguito allo smaltimento di quella parte di rifiuto non più trattabile, che può avvenire o presso discariche del
gruppo o presso discariche di terzi.
Un focus a parte va effettuato sulla filiera dei “Clienti National”, ovvero quei clienti appartenenti ad un’unica
ragione sociale e che hanno stabilimenti in tutto il territorio nazionale (es. Autogrill). Tale servizi vengono
effettuati in parte dai centri di raccolta di Waste Italia S.p.A. e in parte utilizzando fornitori terzi definiti
“Partners”.
La capogruppo Waste Italia S.p.A. è l’unica società attiva lungo l’intera filiera (i.e. raccolta,
selezione/trattamento e smaltimento) descritta in precedenza. Infatti la controllata SMC Smaltimenti
Controllati S.p.A. opera nelle BU “Smaltimento” e “Selezione e trattamento”, mentre le controllate Alice
Ambiente S.r.l., Ecoadda S.r.l., Faeco S.r.l., Bossarino S.r.l. ed Ecosavona S.r.l. sono attive nella sola BU
dello “Smaltimento”. Le società Verde Imagna S.r.l. e Km Verde S.r.l., infine, sono ancora in fase di start up
e fanno entrambe riferimento a progetti relativi alla realizzazione di una discarica.
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
In forza delle operazioni societarie occorse nell’anno Il Gruppo Waste Italia è titolare delle seguenti
discariche:

Albonese: la discarica di Albonese è sita nel Comune di Albonese (PV). Tale giacimento di messa a
dimora di rifiuti, che si estende per circa 49 mila metri quadri sugli oltre 134 mila metri quadri
dell’intera area, è stato inizialmente autorizzato per lo smaltimento di circa 200 mila metri cubi di
rifiuti su quattro lotti. La volumetria inizialmente autorizzata risulta quasi completamente utilizzata
ed è stata richiesto un ampliamento della stessa per circa 500 mila metri cubi ulteriori su due nuovi
lotti. L’AIA definitiva in relazione all’ampliamento della discarica è stata ottenuta in data 11
febbraio 2015 e prevede nuovi spazi coltivabili in discarica per complessivi 466 mila metri cubi.

Alice Castello: l’impianto di Alice Castello (VC) è ubicato in contrada Valle Dora. Trattasi di
intervento di bonifica e messa in sicurezza per una capacità approssimativa di 1,2 milioni di metri
cubi conferibili. La società che gestisce tale discarica, Alice Ambiente, è stata ceduta nel mese di
marzo 2015 alla parte correlata Waste To Water S.r.l.

Bedizzole: l’invaso di messa a dimora di fluff è attualmente strutturato in tre vasche indipendenti
denominate Vasca A, Vasca C e Vasca E. Il volume totale autorizzato è pari a 3.516.300 m3, di cui
1.859.500 m3 Vasche A e C e 1.656.800 m3 Vasca E. Alla data odierna:
o
La vasca A (suddivisa in 6 bacini) è sigillata, coperta e rinverdita al 100% e risulta essere in
post gestione;
o
La vasca C (suddivisa in 4 bacini) è in fase di gestione, con copertura definitiva sul bacino 1,
copertura provvisoria sui bacini 2 e 3 e conferimento dei rifiuti nel solo bacino 4;
o
La vasca E (suddivisa in 5 bacini) vede il bacino 1 completato (attualmente lo stesso è anche
oggetto di un sequestro conservativo e quindi non ancora interessato da copertura
provvisoria e/o definitiva); i bacini 3 ,4 e 5 sono in attesa di allestimento, mentre il bacino 2
è, limitatamente ad un sub lotto, in coltivazione dal 1 marzo 2015.
Il sito ospita un impianto attivo nella produzione di energia derivante dal recupero del biogas
prodotto dall’impianto stesso e un impianto fotovoltaico di potenza pari a 50Kwp.

Bossarino: la discarica è sita nel Comune di Vado Ligure (SV), in località Bossarino, e può
accogliere rifiuti speciali non pericolosi e alcuni codici di pericolosi (in particolari rifiuti contenenti
amianto in matrice compatta) con una capacità residua di circa 600 mila metri cubi, oltre ad ulteriori
500 mila metri cubi autorizzabili in sito mediante “baulatura” dell’attuale invaso. Sull’area della
discarica è stato inoltre installato un impianto di generazione di energia elettrica dal biogas
26
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
recuperato in discarica di potenza pari a 800 kWhe ed incentivato mediante tariffa fissa
omnicomprensiva.

Cavenago: la discarica di Cavenago è ubicata nella frazione Soltarico del comune di Cavenago
d’Adda (LO) adibita allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

Chivasso 0: la discarica, ex area che negli anni ’70 era adibita allo smaltimento di rifiuti di origine
urbana, si trova nel comune di Chivasso (TO), in regione Pozzo ex Fornace Set. Essa è stata
autorizzata da SETA S.p.A., società ad oggi partecipata da Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. La
società Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., titolare delle aree discarica nonché soggetto che ha
realizzato l’impianto, ne risulta essere il gestore grazie ad un accordo concessorio, ed effettuerà le
attività di chiusura e post chiusura una volta esaurita la discarica stessa. La volumetria autorizzata è
di circa 530 mila metri cubi ed è destinata in parte (circa 86 mila metri cubi) all’attività di bonifica
della precedente discarica, mentre la restante volumetria viene destinata ad accogliere rifiuti solidi
urbani provenienti da SETA S.p.A.

Chivasso 3: la discarica si trova nel comune di Chivasso (TO), in regione Pozzo ex Fornace Slet. La
volumetria complessivamente autorizzata, anche mediante ampliamenti successivi, risulta essere di
circa 1,6 milioni di metri cubi (al 31 dicembre la volumetria residua disponibile è di circa 1.500
metri cubi). Sull’area della discarica sono inoltre stati installati un impianto di generazione di energia
elettrica dal biogas recuperato in discarica e un impianto fotovoltaico di potenza pari a
rispettivamente 800 kW 4e 994 kWp.

Ecosavona: la discarica è sita nel Comune di Vado Ligure (SV) e può accogliere sia rifiuti speciali
non pericolosi che rifiuti solidi urbani servendo circa 69 comuni nella provincia di Savona con una
capacità residua di 1.600 mila metri cubi, oltre ad ulteriori 800 mila metri cubi autorizzabili in sito in
relazione al c.d. ampliamento al piede, la cui realizzazione è già stata prevista nell’attuale
autorizzazione. Sull’area della discarica è stato inoltre installato un impianto di generazione di
energia elettrica dal biogas recuperato in discarica di potenza pari a 5.190 kWe ed incentivato
mediante certificati verdi la cui produzione, grazie all’apporto di materiale organico da parte dei
rifiuti solidi urbani, risulta superiore ai 6.200 MWh per MW installato.
Il Gruppo Waste Italia detiene anche tre discariche non più attive per le quali è in corso un periodo c.d. di
post chiusura. Precisamente:
27
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione

Chivasso 1: discarica autorizzata il 23 luglio 1987 con una capacità di 484.800 metri cubi. L’attività
di smaltimento è iniziata nel dicembre del 1987 e si è conclusa a marzo 1995;

Chivasso 2: discarica autorizzata il 3 luglio 1990 con una capacità di 1.583.892 metri cubi. I
conferimenti sono iniziati nel mese di gennaio del 1992 e si sono conclusi nel novembre del 2001.

Orbassano: discarica autorizzata il 30 aprile 1990 con una capacità di 140.000 metri cubi. I
conferimenti sono iniziati nel mese di aprile del 1990 e conclusi nel giugno 1992.
In merito alle discariche di proprietà del Gruppo si riporta che la discarica ubicata a Cavenago d’Adda (LO)
e di proprietà della società Ecoadda S.r.l. in data 9 marzo 2015 è stata oggetto di un provvedimento di
sequestro preventivo. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’ipotesi avanzata dal medesimo giudice
ordinante in merito alla possibile commissione di violazioni ai sensi della normativa ambientale, ma allo
stato attuale non è ancora stato accertato alcun reato.
Alla data di approvazione del presente bilancio il Gruppo, tramite anche i propri legali interni ed esterni, ha
depositato nota difensiva al fine di ottenere il dissequestro della discarica.
Si segnala inoltre che nel mese di gennaio 2015 gli impianti di Cermenate (CO), Agrate Brianza (MB),
Buccinasco (MI) di Waste Italia sono stati oggetto di sequestri preventivi nell’ambito di indagini riguardanti
alcuni ex manager della società ed i cui esiti alla data della presente Relazione non sono prevedibili. I
conferitori dei succitati centri sono stati operativamente dirottati sugli altri centri di servizio del Gruppo.
Operazioni societarie
Di seguito sono riassunte le principali operazione societarie che hanno riguardato il Gruppo Waste Italia nel
corso dell’esercizio 2014
Fusione inversa di Sostenya S.p.A. in Kinexia S.p.A.
In data 3 aprile 2014 gli organi di amministrazione della controllante Sostenya S.p.A. e di Kinexia S.p.A.
hanno approvato l’operazione di fusione per incorporazione in Kinexia di Sostenya.
Il perfezionamento della Fusione era subordinato all’approvazione del progetto di Fusione da parte
dell’Assemblea straordinaria di Kinexia nel rispetto delle maggioranze assembleari previste dall’articolo 49,
comma 1, lett. g) del Regolamento Emittenti (c.d. whitewash) ai fini dell’esenzione dall’obbligo da parte del
28
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
dottor Pietro Colucci e/o delle società da esso direttamente o indirettamente controllate, di promuovere
un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni Kinexia.
L’Assemblea straordinaria del 26 maggio 2014 di Kinexia ha approvato all’unanimità la Fusione.
L’operazione di Fusione, il cui atto è stato stipulato in data 31 luglio 2014, è diventata efficace il terzo giorno
di borsa aperta successivo a quello in cui è stato rilasciato il provvedimento con il quale la Consob ha
approvato la Nota Informativa per l'ammissione a negoziazione delle nuove azioni derivanti dall'aumento di
capitale a servizio della Fusione. Suddetto provvedimento è stato rilasciato da Consob in data 6 agosto 2014,
per cui l’efficacia della Fusione è intervenuta il giorno 11 agosto 2014, data dalla quale la società Sostenya
S.p.A. è stata fusa all’interno di Kinexia S.p.A..
L’integrazione con Kinexia ha dato vita ad un gruppo industriale quotato, uno dei più importanti per
dimensioni e leader nel panorama italiano, attivo nei business delle rinnovabili, efficienza energetica ed
ambiente, in grado di sfruttare le sinergie e con una maggiore capacità di attrattiva e competitività sul
mercato nazionale ed internazionale.
L’intervenuta efficacia della fusione in data 11 agosto 2014, inoltre, ha consentito il realizzarsi della
cosiddetta “Operazione WIZ”, tramite cui Kinexia S.p.A. ha acquisito da Waste Italia Zero S.r.l., società
interamente controllata dalla società di gestione del risparmio Synergo SGR S.p.A., n. 31.062.000 azioni
ordinarie della controllante Waste Italia Holding S.p.A. rappresentanti il 32,718% del capitale sociale. Si
sottolinea che Kinexia e Synergo avevano sottoscritto tale accordo in data giugno 2014, subordinandolo però
al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui l’intervenuta efficacia della fusione di Sostenya in
Kinexia, che si sono tutte realizzate alla data del 11 agosto 2014. A seguito di tali operazioni, pertanto,
Kinexia S.p.A. detiene direttamente e indirettamente il 90,6% del capitale sociale di Waste Italia Holding
S.p.A. (di cui il 63,67% tramite Waste Italia Partecipazioni S.r.l.).
I vantaggi strategici dell’operazione di integrazione si sostanziano in alcuni benefici di seguito illustrati:
Diversificazione dei rischi di mercato e opportunità di crescita
L’integrazione tra diversi settori, seppur complementari, riduce il complessivo rischio di mercato nella
misura in cui in particolare una parte dell’attività di Kinexia risulta fortemente dipendente dall’evoluzione
normativa in campo energetico, imponendo spesso un continuo adattamento a tale evoluzione e non
consentendo quindi una pianificazione strategica di più ampio respiro. Al contrario dall’integrazione con il
mondo ambientale, oltre a ridurre gli effetti sopra descritti, si potranno cogliere nuove opportunità di crescita
29
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
legate proprio al poter proporre sul mercato pacchetti di offerta verso i clienti che andranno dalla gestione dei
rifiuti, alla gestione energetica delle loro attività, in una proposta unica ispirata alla sostenibilità aziendale;
Maggiori opportunità di internazionalizzazione
L’integrazione rafforza la capacità di penetrazione nei mercati internazionali.
La scala dimensionale
accresciuta ed il rafforzamento patrimoniale permetteranno di poter accedere con più facilità ad interloquire
con Paesi stranieri; il poter proporre poi un pacchetto di offerta articolato ed ampio, permette di destare
l’attenzione di paesi in particolare del nord Africa, degli Emirati Arabi, di alcuni paesi dell’Europa dell’est
ed asiatici, del Sud America, dove la domanda spesso è a “tutto tondo” e cioè dove viene richiesto un
interlocutore unico in grado di poter dare risposte nel campo ambientale, in quello energetico da rifiuti, in
quello energetico da fonti rinnovabili, per finire a proposte di efficienza energetica;
Ottimizzazione finanziaria
L’incremento della patrimonializzazione della società darà maggior visibilità allo sforzo imprenditoriale del
Gruppo, in quanto dal mercato “Small Cap” dell’MTA si passerà al mercato delle “Mid Cap” dove vi è una
maggiore attenzione da parte di investitori internazionali. Tale visibilità potrà inoltre dare l’opportunità di
partnership finanziaria ed imprenditoriale con maggior “appealing”. Questo permetterà con più facilità di
attirare flussi finanziari da poter destinare allo sviluppo ed agli investimenti correlati.
Inoltre, l’integrazione permetterà di ottimizzare i flussi finanziari generati in quanto relativi a realtà che
hanno profili di investimento diversi (il settore ambientale più moderato e con un ritorno più rapido, il settore
energetico, con investimenti più elevati e ritorni a medio lungo termine). Parallelamente anche i margini
operativi collegati vedono un diverso grado di redditività, il primo più elevato, in un breve periodo, il
secondo inferiore ma distribuito in tempi più lunghi.
Tali fattori combinati permetteranno un interscambio delle risorse generate da una attività a vantaggio di
nuove iniziative di sviluppo dell’altra attività, così da poter integrare e supportare, all’interno del gruppo,
l’ulteriore accrescimento della scala dimensionale, con conseguenti vantaggi competitivi, sinergie e
miglioramento delle condizioni di accesso al mercato dei capitali;
Efficienza della struttura organizzativa
L’integrazione potrà portare a risparmi che si evidenzieranno principalmente tramite le opportunità di
carattere organizzativo e territoriale, dove verranno ulteriormente ottimizzate le strutture tecniche e di
30
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
sviluppo, nonché attraverso il maggior presidio territoriale derivante dalla distribuzione omogenea dei siti in
cui vengono ora gestiti i diversi business del gruppo, nonché la condivisione delle migliori pratiche interne
nei processi e negli strumenti operativi. Inoltre, sarà possibile ottenere sinergie attraverso l’eliminazione di
funzioni centrali.
Acquisizione del 20% di Seta S.p.A. da parte di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A.
In data 27 marzo 2014, tramite apposito “Contratto di Investimento” sottoscritto con i Soci pubblici di SETA
S.p.A. e con il Consorzio Bacino 16, Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 20%
del capitale sociale di SETA, ponendo in essere le seguenti attività:
o
Il Consorzio e SMC hanno sottoscritto un atto di cessione di crediti pari a complessivi Euro
1.383.770,00 vantati da SMC nei confronti di SETA, per un prezzo pari al valore nominale degli
stessi, sottoscritto per accettazione dal debitore ceduto;
o
SMC ha corrisposto al Consorzio il prezzo complessivo per la compravendita di n. 1.583.000 azioni
ordinarie di Seta come segue:
-
Euro 500.000 mediante bonifico bancario;
-
Euro 1.383.700,00 mediante compensazione con il prezzo rinveniente dalla cessione dei
crediti di cui sopra, che il Consorzio ha rilasciato piena quietanza liberatoria;
o
Il Consorzio ha apposto la girata azionaria su n. 1.583.000 azioni ordinarie di Seta a favore di SMC
e ha curato l’annotazione del trasferimento della partecipazione azionaria a SMC sui titoli azionari
rappresentanti tale partecipazione nonché sui libri sociali di SETA.
Si sottolinea che, come previsto dal punto 20.6 del “Disciplinare di Gara”, è stata prevista una fase di verifica
conseguente all’aggiudicazione della procedura con la possibilità per SMC di rendere inefficaci gli impegni
contrattuali mediante esercizio di una opzione di “put” (Opzione di Vendita) da esercitare entro la scadenza
massima di un anno dall’aggiudicazione definitiva, avvenuta in data 28 novembre 2013. A tale possibilità
consegue a favore della compagine di parte pubblica una corrispondente possibilità di esercizio di una
opzione di “call” (Opzione di Acquisto). Subordinatamente al mancato esercizio dell’Opzione di Vendita o
dell’Opzione di Acquisto entro il termine del 28 novembre 2014, SMC avrebbe dovuto sottoscrivere un
aumento di capitale sociale in Seta S.p.A., alla stessa riservato, di ammontare complessivo pari a Euro
5.311.252,00, di cui nominali Euro 4.463.237,00 ed Euro 848.015,03 a titolo di sovrapprezzo, sino ad
arrivare al 49% del capitale sociale. Ad oggi tale aumento di capitale non è stato sottoscritto in quanto, pur
31
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
non essendo stato esercitata né l’Opzione di Vendita né l’Opzione di Acquisto, la parte cedente ha richiesto
ulteriori approfondimenti al piano industriale presentato da SMC S.p.A.
L’acquisto di tale partecipazione risulta propedeutico ai seguenti obiettivi:
- consolidare la presenza sul territorio;
- completare la filiera della gestione dei rifiuti sulla discarica “Chivasso 0”;
- attivare una gestione con logiche privatistiche su un servizio di carattere pubblico, che porterà utili alla
società (efficienza) e comporterà lo sfruttamento di economie di scala con il Gruppo Waste Italia;
- tutelare il proprio credito, che diventerebbe “intercompany” e, quindi, di miglior recupero, anche alla
luce del punto precedente;
- avere la visione da attori interni del “Servizio Metropolitano”, così come previsto dagli Enti preposti.
Emissione di un bond quotato di tipo High Yield da parte di Waste Italia S.p.A. per 200 milioni di euro
in data 18 novembre 2014 (“closing date”) Waste Italia SpA ha emesso un bond quotato di tipo High Yield
quotato alle borse di Milano e Dublino per complessivi Euro 200 milioni completamente sottoscritto al
momento del pricing avvenuto in data 13 novembre 2014. Le principali caratteristiche del bond sono
descritte di seguito:

Emittente: Waste Italia S.p.A.;

Ammontare nominale in linea capitale: Euro 200 milioni, completamente sottoscritti al momento del
pricing;

Disaggio di emissione (Original Issue Discount o OID): 92,294%;

Tipologia delle obbligazioni: obbligazioni a tasso fisso senior garantite;

Durata: la durata del Prestito Obbligazionario è pari a 5 anni decorrenti dalla data di emissione, con
rimborso di tipo bullet il 15 novembre 2019. Nel periodo precedente al rimborso è inoltre stato
previsto un meccanismo di c.d. mandatory redemption che permette agli investitori che lo
desiderassero di ottenere il pagamento anticipato di parte delle Obbligazioni. Tale meccanismo viene
esplicitato attraverso una clausola di “Excess Cash Flow Mandatory Redemption” la quale prevede
che l’emittente offra, agli investitori che ne facessero richiesta, un rimborso parziale scadenzato
come segue:
-
Euro 5 milioni nel 2015;
32
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
-
Il maggiore fra Euro 7,5 milioni e il 75% dell’Excess Cash Flow nel 2016, laddove l’Excess
Cash Flow viene definito come EBITDA consolidato meno la variazione del capitale
circolante netto, gli investimenti dell’anno, gli oneri finanziari pagati nel corso dell’anno e
l’uscita di cassa per tasse;
-
Il maggiore fra Euro 15 milioni e il 75% dell’Excess Cash Flow per ognuno degli anni 2017
e 2018.

Valore nominale unitario dei titoli: taglio minimo di Euro 100.000,00 corrispondente al valore
nominale;
I proventi rinvenienti dall’emissione del bond sono stati impiegati dalla società per rifinanziare il debito
bancario esistente per circa Euro 77 milioni, per perfezionare l’acquisizione del Gruppo Geotea e per
completare la riorganizzazione societaria che ha interessato i gruppi Kinexia e Waste Italia e che ha portato
sotto al controllo di Waste Italia S.p.A. le seguenti partecipazioni societarie:

100% del capitale sociale della società Faeco S.r.l. (società cedente Ecoema S.r.l.)
Faeco s.r.l. è una società attiva nel settore dell’Ambiente e specificatamente nella gestione di un
giacimento per la messa a dimora di scarti non recuperabili, provenienti dal processo di lavorazione
del “Fluff” nonché di altri rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal circuito privato sita in
località Cascina Nova Locatelli nel Comune di Bedizzolle (BS). Faeco inoltre, è titolare di un
impianto attivo nella produzione di energia derivante dal recupero del biogas prodotto dall’impianto
stesso e di un impianto fotovoltaico di potenza pari a 50 Kwp entrato in funzione nel marzo 2008,
collocato sul lato sud del settore A della discarica, già in fase di post-gestione.
L’impianto di messa a dimora finale di rifiuti, è attualmente strutturato in tre vasche indipendenti
denominate Vasca A, Vasca C e Vasca E. Il volume totale autorizzato è pari a 3.516.300 m3, di cui
1.859.500 m3 Vasche A e C e 1.656.800 m3 Vasca E. Le tre vasche usufruiscono delle medesime
strutture di servizio (area servizi, palazzina uffici, pesa, impianto lavaggio ruote, impianto di
combustione del biogas ecc.). Alla data odierna:
-
La Vasca A (suddivisa in 6 bacini) è sigillata, coperta e rinverdita al 100% e risulta essere in
postgestione;
-
La vasca C (suddivisa in 4 bacini) al 31/12/2014 stava terminando le operazioni di gestione e
nel corso dell’esercizio corrente entrerà nella fase della postgestione;
33
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
-
La Vasca E (suddivisa in 5 bacini) è in fase di gestione, il bacino 1 è stato completamente
utilizzato, è attivo il conferimento di rifiuti nel bacino 2 mentre i bacini 3, 4 e 5 sono in
attesa di allestimento.

35% del capitale sociale di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (società cedente Ecoema S.r.l.) la
cui restante quota di maggioranza era già detenuta da Waste Italia che quindi al 31/12/2014 si trova a
detenere la totalità del capitale sociale della società SMC S.p.A.;

Ramo d’azienda biogas (società cedente Volteo S.p.A.), costituito dai sei impianti di sfruttamento
energetico del biogas da discarica precedentemente detenuti da Volteo Energie S.p.A. e nello
specifico:

impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Cavenago d’Adda
(LO), Frazione Soltarico;

impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Chivasso (TO),
Loc. ex Fornace SLET;

impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Giovinazzo (BA),
c.da San Pietro Pago;

impianto di sfruttamento energetico di biogas da 803 Kw sito in Andria (BA), Loc.
San Nicola La Guardia;

impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Trivignano Udinese
(UD), Loc. Braida Grande;

impianto di sfruttamento energetico di biogas da 2.391 Kw sito in Ghemme (NO),
Loc. Fornace Solaria.
Oltre a suddette acquisizioni, che hanno completato il processo di riorganizzazione societaria dell’intero
gruppo Kinexia, come sopra anticipato i fondi del bond sono stati utilizzati per perfezionare l’acquisizione
del Gruppo Geotea, la quale ha avuto positiva conclusione con la girata azionaria avvenuta in data 26
novembre 2014. Il prezzo connesso a tale acquisizione è stato di Euro 60 Milioni pagati in quanto Euro 50
Milioni da Waste Italia S.p.A. per cassa ed in quanto ad Euro 10 Milioni da Kinexia S.p.A. tramite
34
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
l’emissione di prestito obbligazionario convertibile (c.d. POC Geotea) con scadenza a 36 mesi e tasso di
interesse del 6%.
All’interno del contratto di cessione era previsto che, al momento del closing Geotea chiudesse il debito
bancario esistente pari alla data a circa Euro 25,5 milioni oltre a rimborsare il Vendor Loan nei confronti dei
precedenti proprietari di Geotea S.p.A. pari alla data a circa Euro 6,3 Milioni. La cassa necessaria ad
adempiere a tali impegni è stata fornita da Waste Italia. A tale scopo, al momento del closing del bond sono
stati piazzati in un Escrow Account totali Euro 74,3 milioni di cui Euro 50 Milioni per il pagamento della
partecipazione ed Euro 24,3 Milioni per il pagamento dei debiti bancari. La restante parte di cassa è stata
fornita da Waste Italia S.p.A. Il prezzo complessivo netto dell’acquisizione (Enterprise Value) è stato quindi
di circa Euro 82,7 Milioni.
Il Gruppo Geotea è attivo nella provincia di Savona nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di
rifiuti urbani e industriali non pericolosi, oltre che nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, attraverso le
società operative Ecosavona S.rl. e Bossarino S.r.l.. La società Bossarino S.r.l. gestisce l'omonima discarica,
situata nel Comune di Vado Ligure (SV), destinata allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi con
recupero di materiali e di energia elettrica da biogas mediante un motore elettrico della potenza complessiva
di circa 800 kWe. L'impianto attualmente in esercizio è stato progettato e realizzato adottando i criteri
previsti dal D.lgs. n°36 del 2003 e dal Testo Unico Ambientale n°152 del 2006. Sono state assunte inoltre a
riferimento le linee guida emanate da vari organismi internazionali e le indicazioni più rigorose della prassi
ingegneristica. Le modalità realizzative e gestionali adottate dalla Bossarino S.r.l. fin dall'origine sono state
inoltre trasferite nel nuovo progetto di ampliamento.
Ecosavona S.r.l. gestisce l'impianto del Boscaccio, dal nome della località in cui è situato, alle spalle di Vado
Ligure (SV). L'impianto è attivo nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani e speciali
non pericolosi, oltre che nel recupero energetico del biogas di discarica. Questa ultima attività in particolare
è specialmente sviluppata da Ecosavona in quanto i rifiuti di matrice urbana, grazie al loro rilevante
contenuto di materiale organico, possiedono un grande potere metanigeno, tale da alimentare l’impianto di
produzione elettrica dal recupero del biogas di potenza complessiva pari a circa 5.200 kWe installato a
servizio della discarica di Ecosavona per oltre 6.000 ore all’anno a piena potenza.
Condizione necessaria affinché le acquisizioni sopra presentate si perfezionassero è stato una contribuzione
da parte della controllante Kinexia S.p.A. alla controllata Waste Italia S.p.A. di complessivi Euro 39,5
35
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
milioni a mezzo cassa sotto forma di un versamento soci in conto futuro aumento di capitale che potrà essere
restituito solamente a valle del rimborso o del rifinanziamento del bond stesso.
Accordo quadro Waste Italia S.p.A. – Waste to Water S.r.l.
In data 18 dicembre 2014 è stato sottoscritto fra Waste Italia S.p.A., Waste to Water S.r.l. (società controllata
da Sostenya Group PLC), e Alice Ambiente S.r.l un accordo quadro di subentro da parte di WtW ai contratti
di appalto per la gestione delle opere di bonifica e recupero ambientale di Alice Castello (VC) e di
conferimento materiali riempimento della discarica a valere dal 1 marzo 2015 con conseguente recesso di
Waste Italia dai medesimi contratti con effetto al 28 febbraio 2015. L’accordo quadro prevede inoltre il
subentro da parte di Waste to Water nel contratto che regola le attività di gestione della fase di post chiusura
della discarica di Alice Ambiente a valere dal 31 dicembre 2014, di fatto liberando Waste Italia da ogni
obbligazione, onere o responsabilità in relazione alla effettuazione delle attività di post chiusura della
discarica, nonché eventualmente la cessione del 100% della partecipazione detenuta in Alice Ambiente S.r.l..
Tale accordo quadro è stato stipulato in quanto risulta preminente interesse di Waste Italia S.p.A., per proprie
strategie industriali, non avere nel proprio business attività – esercitate direttamente ovvero tramite società
controllate - su discariche od impianti similari aventi ad oggetto la lunghissima fase della cc.dd. “post
gestione”, che può arrivare, come per il caso della discarica di Alice, sino al compimento del 30° anno
successivo alla data di chiusura.
Il gruppo Waste partner di ecopneus per il recupero dei pneumatici fuori uso
Waste Italia S.p.A. si è aggiudicata il contratto relativo alla raccolta, selezione e stoccaggio dei Pneumatici
Fuori Uso (PFU) per l’area Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e il contratto relativo alla frantumazione per
l’impianto di Chivasso, a seguito dell’aggiudicazione di gare nazionali indette da Ecopneus scpa. In
dettaglio, i contratti prevedono nell’arco del triennio 2015-2017 da un lato il servizio di prelievo,
raggruppamento e selezione dimensionale dei PFU relativamente all’area Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta
e dall’altro quello di frantumazione per l’impianto di Chivasso, il tutto per un importo complessivo
orientativo pari ad Euro 6 milioni.
36
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
L’andamento gestionale del Gruppo
Il “Valore della Produzione” del Gruppo, che al termine del 2013 risultava pari a Euro 86.289 migliaia, al
termine dell’esercizio 2014 riporta un valore pari a Euro 78.000 migliaia (con decremento di Euro 8.290
migliaia; -9,6%).
La riduzione di fatturato registrata nell’anno è principalmente attribuibile alla capogruppo Waste Italia
S.p.A., il cui Valore della Produzione al termine dell’esercizio 2013 risulta pari a Euro 77.395 migliaia,
evidenziando una variazione negativa di Euro 8.321 migliaia rispetto all’anno precedente, al termine del
quale risultava pari a Euro 85.717 migliaia.
La riduzione del fatturato della capogruppo è dovuta principalmente ad una minore attività di
intermediazione relativa al materiale in ingresso presso le restanti discariche del gruppo, attività che nel
corso dell’esercizio è stata intenzionalmente limitata a causa della riduzione dello spazio disponibile nelle
discariche stesse. Detta riduzione, in termini di mancato fatturato, è stata pari a Euro 12.468 migliaia
nell’esercizio 2014 rispetto a quanto conseguito nel 2013.
I volumi conferiti nelle discariche del Gruppo da parte di soggetti terzi hanno mostrato una contrazione, a
causa della riduzione volontaria delle attività come sopra richiamato, passando da 768.200 tonnellate gestite
nel 2013 a 379.440 tonnellate del 2014. Si segnala che una quota dei volumi smaltiti dal gruppo durante il
2014 e conteggiati nel valore totale sopra riportato, in particolare circa 70.000 tonnellate, è stato indirizzato
presso la discarica di Faeco che all’epoca non era ancora parte del gruppo Waste Italia, in forza di diversi
contratti di acquisto spazi effettuati nel corso degli anni 2013 e 2014.
La discarica che registra il maggior decremento è quella di Alice che nel 2014 ha subito una contrazione
delle volumetrie conferite di quasi 300.000 tonnellate. Tale importante contrazione è dovuta al fatto che,
dopo lo sfruttamento intenso degli spazi disponibili durante l’anno 2013, la volumetria residua per il 2014
era pari alle rimanenti circa 150.000 tonnellate, quasi interamente sfruttate durante l’anno.
Si segnala invece un positivo e costante trend di crescita dell’attività di raccolta che ha fatto registrate un
incremento sia dei volumi gestiti che dei ricavi connessi a tale settore. In particolare i volumi afferenti alla
raccolta sono passati da circa 261.000 tonnellate del 2013 alle oltre 294.000 tonnellate del 2014 con una
crescita percentuale prossima al 13%. In termini di fatturato il settore della raccolta ha riportato ricavi
complessivi prossimi a Euro 41.500 migliaia a fronte dei circa Euro 40.800 migliaia del 2013.
37
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
La crescita dei volumi raccolti dal gruppo si è tradotta in un analogo e rilevante aumento dei volumi trattati
all’interno degli impianti di trattamento e selezione. Difatti i 10 impianti di selezione del gruppo Waste Italia
hanno trattato circa 224.000 tonnellate nel corso dell’anno 2014, contro le circa 200.000 lavorate nel corso
del 2013 con un incremento vicino al 12%. Per quanto concerne il fatturato connesso all’attività di
trattamento, nel corso del 2014 si è registrato un decremento complessivo dei ricavi che sono passati da circa
Euro 16.000 migliaia nel 2013 a Euro 13.100 migliaia nel 2014.
Per quanto riguarda la disponibilità di spazi di smaltimento alla data del 31 dicembre 2014, a seguito della
ricezione delle perizie tecniche, si segnala:
-
la disponibilità di circa 513.000 metri cubi presso la discarica di Albonese (PV) gestita dalla
capogruppo Waste Italia S.p.A.;
-
la disponibilità di circa 74.000 metri cubi presso la discarica di Alice Castello (VC) della controllata
Alice Ambiente S.r.l. (tale valutazione comprende anche le volumetrie che saranno disponibili in
futuro a seguito dei normali assestamenti della discarica);
-
la disponibilità di 1.500 metri cubi presso la discarica denominata “Chivasso 3”, lotti 5 e 6, della
controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A.;
-
la gestione da parte della controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. della discarica denominata
“Chivasso 0;
-
la disponibilità di circa 62.000 metri cubi presso la discarica di Cavenago d’Adda (LO) della
controllata Ecoadda S.r.l.;
-
la disponibilità di circa 1.224.000 metri cubi presso la discarica di Bedizzole (BS) della controllata
Faeco S.r.l.;
-
la disponibilità di circa 1.602.000 metri cubi presso la discarica di Boscaccio (SV) della controllata
Ecosavona S.r.l.;
-
la disponibilità di circa 612.000 metri cubi presso la discarica della controllata Bossarino S.r.l..
Si segnala che nel corso dell’anno il Gruppo ha concluso l’acquisizione di spazi per assicurarsi il diritto allo
smaltimento presso discariche di terzi.
Precisamente:
-
la capogruppo Waste Italia S.p.A. ha acquisito dalla società IRA S.r.l., a fronte di un corrispettivo
pari a Euro 3.040.000, il diritto al conferimento di 40.000 tonnellate di rifiuti, entro il 30 giugno
38
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
2015, presso l’impianto di interramento sito in località Bedizzole (BS) di proprietà della correlata
Faeco S.p.A.;
-
la capogruppo Waste Italia S.p.A. ha acquisito dalla società Daneco Impianti S.p.A., a fronte di un
corrispettivo pari a Euro 1.241.598, il diritto al conferimento di 17.858 tonnellate di rifiuti, entro il
31 dicembre 2014, presso l’impianto di interramento sito in località Mariano Comense (CO) di
proprietà della società Daneco Impianti S.p.A.;
Riportiamo di seguito la suddivisione del valore della produzione per linea di business realizzato nell’anno
2014 confrontato con i due esercizi precedenti:
Valori in migliaia di euro
di cui WI
2014
2014
2013
2012
Raccolta e Intermediazione
Selezione e Trattamento presso gli
impianti
Smaltimento
53.572
66.213
59.319
50.216
13.059
16.022
14.270
10.953
17.795
31.576
37.853
197
Altri ricavi
10.518
1.754
2.022
0
(16.945)
(29.276)
(30.661)
78.000
86.289
82.804
Elisioni di consolidamento
Totale
63.396
Si precisa che la tabella sopra riportata presenta il valore aggregato dei ricavi generati dalle 3 linee di
business delle società del gruppo ed il valore delle elisioni derivanti dai rapporti di natura commerciale tra
Waste Italia S.p.A. e le società controllate SMC S.p.A., Ecoadda S.r.l. e Alice Ambiente S.r.l.. La società
Verde Imagna S.r.l., non ha ancora iniziato la propria attività.
Di seguito analizziamo i principali settori di attività:
Servizi di Raccolta
I ricavi derivanti dalla sola attività di raccolta, i cui centri appartengono alla sola Waste Italia S.p.A., hanno
registrato un incremento da Euro 40.873 migliaia nel 2013 a Euro 41.468 migliaia nel 2014; + Euro 595
migliaia pari al 1,5%), mentre a livello di volumi sono state consuntivate 294.396 tonnellate contro le
261.128 tonnellate del 2013 (+33.268 tonnellate; +12,74%), a costante dimostrazione della forza
commerciale del Gruppo Waste Italia sul territorio presidiato. Per quanto concerne l’attività di
intermediazione, che consiste nel cedere spazi nelle discariche di proprietà del Gruppo ad operatori terzi, tale
settore ha subito un forte rallentamento nel corso del 2014 a causa della decisione assunta dal management di
39
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
limitare l’intermediazione in funzione della riduzione degli spazi disponibili in discarica. Di conseguenza i
risultati connessi all’intermediazione si sono ridotti dalle Euro 22.542 migliaia del 2013 alle Euro 10.074
migliaia registrate nel corso del 2014. A completare tale linea di business, si riporta che nel corso del 2014 si
sono consuntivati ricavi c.d. “di sede” per complessivi Euro 2.030 migliaia, leggermente in diminuzione
rispetto a quanto consuntivato nel corso del 2013 per Euro 2.182 migliaia
Gestione Impianti
L’attività di selezione e riciclaggio è stata svolta nel 2014 negli impianti di Orbassano (TO), Romagnano
Sesia (NO), Buccinasco (MI), Albonese (PV), Collegno (TO), Chivasso (TO), Castello d’Annone (AT),
Cermenate (CO) e Agrate Brianza (MI). All’interno dell’attività di gestione impianti rientrano anche i ricavi
afferenti alla produzione di energia elettrica da parte degli impianti fotovoltaici e di sfruttamento energetico
del biogas gestiti dal Gruppo. A questo proposito risulta importante sottolineare che i risultati economici del
2014 comprendono anche quelli dell’ultimo mese dell’anno in relazione ai sei impianti di sfruttamento
energetico del biogas acquisiti da Waste Italia nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione societaria
connessa all’emissione del bond quotato così come meglio descritto all’interno del paragrafo “operazioni
societarie”.
I ricavi della linea di business “selezione e trattamento presso gli impianti” sono diminuiti da Euro 16.022
migliaia nel 2013 a Euro 13.059 migliaia nel 2014 (- Euro 2.963 migliaia; -18,49%).
La sola Waste Italia, invece, ha consuntivato per questa area di business 10.953 migliaia di euro.
I volumi complessivamente trattati dai nostri impianti nel 2014 sono stati pari a 223.809 tonnellate, contro le
200.233 tonnellate del 2013 (+23.576 tonnellate; + 11,77%). Dei volumi gestiti nel corso del concluso
esercizio, 105.071 tonnellate (46,95%) provengono dal proprio circuito di raccolta (c.d. volumi propri),
mentre la restante parte (118.738 tonnellate) direttamente da ingressi di soggetti terzi in impianto. Nel 2013
la suddivisione era 48,41% (96.926 tonnellate) volumi propri e 51.59% (103.307 tonnellate) volumi di terzi.
I ricavi realizzati attraverso la vendita del materiale di recupero (carta, plastica, ferro, legno) sono risultati
pari a Euro 3.630 migliaia nel 2014, di cui Euro 3.554 migliaia per la sola Waste Italia S.p.A., contro un
ammontare pari a Euro 5.661 migliaia nel 2013 (- Euro 2.031 migliaia). Le motivazioni di questo decremento
sono riconducibili ad una commistione di fattori: essendo mutate le condizioni del mercato sono cambiate le
tipologie di materiale in ingresso negli impianti di selezione e trattamento del Gruppo. A fronte di maggiori
40
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
tonnellate in ingresso negli impianti di trattamento la tipologia dello stesso è stata di più difficile
valorizzazione, questo ha generato una minor quantità di materiale avviato a recupero, unitariamente a
questo si segnala un decremento del prezzo medio di vendita dei materiali recuperati sul mercato.
Gestione Discariche (Smaltimento)
Il fatturato del 2014 derivante dall’attività di smaltimento nelle discariche, è stato influenzato dai seguenti
fattori:
- generale decremento dei volumi conferiti nelle discariche del gruppo a causa della riduzione degli
spazi disponibili;
- rilevante decremento delle tonnellate di materiale leggero conferito (-53%);
- decremento di minore entità delle tonnellate di materiale pesante conferito (-43%);
- aumento dei volumi conferiti nella discarica di Cavenago d’Adda, specialmente nel secondo
semestre, grazie al riconoscimento della nuova autorizzazione;
- riduzione dei conferimenti, sia di materiale leggero che pesante concentrati in modo particolare
sulle discariche di Alice e Chivasso Zero che unitamente rappresentano la quasi totalità della totale
riduzione di volumi;
Complessivamente i volumi del 2014 sono risultati pari a 379.440 tonnellate, di cui 199.510 tonnellate
relative a materiale leggero e 179.930 tonnellate relative a materiale pesante.
Si presenta nella tabella che segue la spaccatura delle tonnellate di rifiuti smaltiti tra materiale leggero e
materiale pesante per i due anni oggetto di confronto:
Tonnellate
Leggero
Pesante
Medio
2013
% su totale
199.510
53%
179.930
47%
-
0%
379.440
100%
2012
422.186
317.069
28.990
768.245
% su totale
Delta
% Delta
55%
(222.676)
(53%)
41%
(137.139)
(43%)
4%
(28.990)
(100%)
100%
(388.805)
(51%)
Effettuando un confronto tra l’anno 2013 ed il 2014, emerge che vi è stato una riduzione significativa a
livello di volumi di materiale complessivamente conferito (- 388.805 tonnellate) come effetto della decisione
strategica assunta dal management di limitare i conferimenti in discarica in funzione delle ridotte volumetrie
41
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
a disposizione. Tale riduzione ha interessati in egual maniera sia il materiale pesante che quello leggero.
Quanto identificato fino al 2013 come materiale medio, per l’anno 2014 è stato ricompreso fra il materiale
pesante e riclassificato all’interno di tale voce, di conseguenza la composizione del rifiuto smaltito in
discarica nel 2014 non risulta essere significativamente diversa da quanto registrato nel 2013 con poco più
della metà del materiale in ingresso di tipo leggero (53% del totale nel 2014 contro il 55% del totale nel
2013) e la restante quota minoritaria garantita da materiale pesante (47% nel 2014 contro il 45% nel 2013
considerando anche il materiale medio).
Riguardo alla discarica “Chivasso 0” occorre ricordare che nel corso del mese di ottobre 2009 era stata
sottoscritta con la società SETA S.p.A. la convenzione finalizzata alla costruzione da parte della controllata
Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., attraverso Daneco Impianti S.r.l., della suddetta discarica, finalizzata a
rispondere all’emergenza dei rifiuti urbani della Provincia di Torino. SETA S.p.A., infatti, in quanto società
pubblica, è stata identificata come titolare dell’autorizzazione e dei conferimenti presso la discarica stessa.
Più precisamente, SETA S.p.A. ha ottenuto l'autorizzazione alla realizzazione della "Chivasso 0", la cui
costruzione, coltivazione, chiusura e messa in sicurezza dell’impianto sono state affidate a Smaltimenti
Controllati SMC S.p.A. su terreni di sua proprietà ed il cui diritto di superficie è stato ceduto a SETA S.p.A.
nell’ambito del summenzionato accordo.
Nella “Chivasso 0” gestita da SMC S.p.A. è previsto lo smaltimento, dal 2010 al 2015, di volumi di rifiuti
complessivamente pari a circa 368 migliaia di tonnellate, oltre le 90.000 tonnellate resesi disponibili per
Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. nel corso dell’anno 2013.
Nel corso del mese di aprile 2012 sono terminati i lavori di allestimento del secondo lotto.
Complessivamente nel 2014 è stato smaltito un quantitativo di rifiuti pari a 43.684 tonnellate, mentre nel
2013 le tonnellate di rifiuti messi a dimora sono risultate pari a 213.503. Si ricorda, inoltre, che nel 2102
sono state smaltite circa 105.667 tonnellate.
Il decremento delle volumetrie in ingresso è dovuto da una combinazione di fattori: nel mese di gennaio
2014, con le ultime 6.418 tonnellate, si sono esaurite le 90.000 tonnellate acquistate da Smaltimenti
Controllati SMC S.p.A. nel corso del 2013; inoltre, SETA, per motivi legati alla propria gestione del
quantitativo di rifiuti destinati a smaltimento, ha rallentato sensibilmente gli ingressi presso la discarica.
42
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Altri ricavi
Gli altri ricavi consuntivati al 31 dicembre 2014 risultano essere pari a complessivi Euro 10.518 migliaia
rispetto al risultato della altre attività per l’anno 2013 pari ad Euro 2.022 migliaia con un incremento di totali
Euro 8.496 migliaia. Gli altri ricavi dell’anno sono principalmente relativi alla liberazione fondi di chiusura e
post chiusura. Nel dettaglio si riporta che all’interno della voce altri ricavi è confluita la completa liberazione
dei fondi di post chiusura di Alice Ambiente S.r.l., per complessivi Euro 5.945 migliaia, a seguito del
subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l.,
relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre
2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività
di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di Alice Castello, nonché la parziale liberazione
dei fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di Albonese a seguito dell’ottenimento dell’AIA
definitiva per l’ampliamento della discarica stessa, autorizzazione ottenuta in data 11 febbraio 2015, e che
prevede un’espansione sia in sopralzo che in pianta, per un effetto complessivo a conto economico di circa
Euro 3.427 migliaia. Oltre a suddette voci di ricavo, si riporta che al 31 dicembre 2014 si sono registrate
variazioni negative di lavori in corso per Euro 847 migliaia legate alla commessa di costruzione della
discarica di Chivasso Zero, Euro 578 migliaia per service verso la controllante Kinexia S.p.A. e società
correlate.
Risorse Umane e Relazioni Industriali.
I dipendenti del Gruppo in forza al 31 dicembre 2014” sono pari a157 unità e sono così suddivisi per società:
Società
31/12/2014
Waste Italia S.p.A.
SMC S.p.A.
Ecoadda S.r.l.
Totale
31/12/2013
Variazione
139
142
(3)
14
14
0
4
4
0
157
160
(3)
Si ricorda che il personale in forza alle società acquisite (Faeco, Geotea, Bossarino e Ecosavona pari a 70
unità) a seguito del closing dell’operazione di emissione del bond quotato, così come meglio descritte nel
successivo paragrafo “Operazioni societarie”, contribuirà all’incremento della forza lavoro a partire dal 1
gennaio 2015.
Il decremento dell’esercizio è interamente relativo alla riduzione del personale facente riferimento alla
società Waste Italia S.p.A..
43
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Situazione Economico, Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
Per una migliore comprensione dell’andamento della gestione, si riportano qui di seguito rispettivamente le
riclassificazioni del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale e il prospetto di calcolo della Posizione
Finanziaria Netta consolidata comparati con l’esercizio precedente.
Conto Economico Consolidato Riclassificato
Il Conto Economico riclassificato dell’esercizio 2014, confrontato con i dati riportati al termine
dell’esercizio precedente, è di seguito riportato:
Dicembre
2014
67.482
(847)
0
11.365
78.000
87
(1)
0
15
100
Dicembre
2013
86.249
(3.033)
0
3.073
86.289
100
(4)
0
4
100
(18.768)
2.186
0
8.292
(8.290)
Variazione
%
(22)
(72)
100
270
(10)
(5.019)
(38.870)
(9.200)
(2.953)
(6)
(50)
(12)
(4)
(5.531)
(32.375)
(9.988)
(4.048)
(6)
(38)
(12)
(5)
512
(6.495)
788
1.094
(9)
20
(8)
(27)
21.957
28
34.348
40
(12.390)
(36)
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
EBIT
(21.800)
(4.404)
(4.246)
(28)
(6)
(5)
(29.222)
(6.020)
(894)
(34)
(7)
(1)
7.422
1.616
(3.352)
(25)
0
375
Proventi (oneri) finanziari netti
Proventi straodinari netti
Risultato prima delle imposte
(7.081)
(13.035)
(24.362)
(9)
(17)
(31)
(5.574)
(966)
(7.434)
(6)
(1)
(9)
(1.507)
(12.069)
(16.928)
27
1.250
228
Imposte sul reddito
Risultato netto
2.600
(21.762)
3
(28)
(668)
(8.101)
(1)
(9)
3.268
(13.661)
(489)
169
49
0
149
0
(100)
(67)
(21.712)
(28)
(7.950)
(9)
(13.762)
173
in Euro/000
Ricavi della gestione caratteristica
Variazione delle Rimanenze e dei lavori in corso su ordinazione
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Altri Ricavi e Proventi
RICAVI
Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi
Costi per servizi e godimento beni di terzi
Costo del lavoro
Altri costi operativi
EBITDA
Risultato netto di terzi
Risultato Netto di Gruppo
%
%
Variazione
L’EBITDA a livello aggregato ha registrato un decremento di Euro 12.390 migliaia, passando da un valore
di Euro 34.348 migliaia riportato nell’esercizio 2013 ad un valore di Euro 21.957 migliaia al termine
dell’esercizio 2014. La contrazione è prevalentemente legato all’effetto combinato dei seguenti fattori:
-
minori “Ricavi della gestione caratteristica” per complessivi Euro 18.768 migliaia (si vedano i
commenti presentati al paragrafo “Situazione della società e andamento della gestione”);
-
variazione positiva delle “Variazione delle Rimanenze e dei lavori in corso su ordinazione” rispetto
allo scorso esercizio (Euro 2.186 migliaia) a seguito dell’utilizzo della Chivasso zero in maniera
inferiore rispetto a quanto consuntivato nel 2013;
44
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
-
maggiori “Altri ricavi e proventi” per Euro 8.292 migliaia a parziale compensazione dei minori
ricavi delle vendite e prestazioni fatti registrare nel corso dell’anno, principalmente connessi
all’accordo di subentro di Waste to Water S.r.l., in sostituzione di Waste Italia S.p.A., nei contratti
relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18
dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di
svolgere l’attività di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di tale discarica,
nonché alla liberazione totale dei fondi di chiusura e parziale di quelli di post chiusura per la
discarica di Albonese a seguito del riconoscimento definito, tramite il rilascio dell’AIA,
dell’ampliamento della discarica ivi ubicata;
-
minori “Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi” per Euro 512 migliaia connessi in
maggioranza ai minori acquisti di carburanti e lubrificanti (diminuzione di Euro 648 migliaia);
-
maggiori “Costi per servizi e godimento beni di terzi” per Euro 6.495 migliaia, dovuti
principalmente al maggior ricorso a terzi per i servizi di smaltimento dei rifiuti (incremento di Euro
6.151 migliaia) a causa della riduzione nel corso dell’anno dei volumi disponibili nelle discariche del
gruppo, al connesso incremento dei costi per trasporti (aumento di Euro 1.828 migliaia) e ad una
sostanziale contrazione delle restanti voci di costo;
-
minore “Costo del lavoro” per Euro 788 migliaia, per effetto della riduzione del personale di Waste
Italia S.p.A. nel corso dell’anno 2014, mentre l’incremento del personale connesso alle nuove
acquisizioni societarie non produce riflessi sul conto economico in quanto consolidate solamente a
livello di stato patrimoniale essendo la acquisizioni avvenute a fine novembre del presente esercizio;
-
minori “Altri costi operativi” per Euro 1.094 migliaia, principalmente per effetto di minori
accantonamenti per aggi ed ecotassa (inferiori al 2013 per circa Euro 1.128 migliaia) a causa della
riduzione dei conferimenti nelle discariche del gruppo.
La voce “Ammortamenti”, ospita al suo interno l’ammortamento dei diritti acquisiti da terzi (per Euro 4.857
migliaia), da Faeco S.p.A. (per Euro 339 migliaia), da SETA (per Euro 359 migliaia) e da Daneco Impianti
S.p.A. (per Euro 1.242 migliaia) per lo smaltimento di rifiuti presso i siti di Bedizzole, Chivasso e Mariano
Comense, come già ampiamente esposto in precedenza.
Il decremento della voce relativa ad “Accantonamenti e svalutazioni” di Euro 1.616 migliaia è riconducibile
al fatto che nel corso dell’esercizio sono state utilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti trattati,
prevalentemente discariche presso le quali il Gruppo ha acquisito i diritti a conferire. Sono state, dunque,
45
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
sfruttate in maniera inferiore le discariche di proprietà del Gruppo, questo ha fatto sì che si determinasse un
minor impatto a conto economico dell’effetto dovuto agli accantonamenti delle spese di chiusura e postchiusura delle suddette discariche.
Per effetto di quanto sopra, l’EBIT evidenzia una variazione negativa di Euro 3.352 migliaia rispetto
all’esercizio precedente, passando da un valore negativo di Euro 894 migliaia riportato al termine del 2013
ad un valore negativo di Euro 4.246 migliaia riportato al termine dell’esercizio 2014.
La gestione finanziaria evidenzia una variazione negativa di Euro 1.507 migliaia, principalmente a causa
dell’accantonamento degli interessi finanziari di periodo connessi al bond emesso da Waste Italia S.p.A. nel
mese di novembre (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo “operazioni societarie”). Tale
finanziamento, che matura interessi dal 15 novembre 2014, è stato utilizzato in parte per rifinanziare il debito
bancario esistente alla data di emissione ed è caratterizzato da un tasso di interessi sul valore di libro pari al
10,50%, e per acquisire il Gruppo Geotea, Faeco, il ramo Biogas e la quota di minoranza residua di SMC.
L’effetto di tale nuova linea di finanziamento ha comportato un aumento complessivo degli oneri finanziari
per l’anno 2014 di circa Euro 1.886 migliaia.
La gestione straordinaria consuntiva un risultato negativo pari a Euro 13.035 migliaia, con una variazione
fortemente negativa rispetto a quanto fatto registrare al 31 dicembre 2013 e pari a Euro 966 migliaia
negativi. Tale variazione risulta principalmente imputabile all’iscrizione a costo di una parte degli oneri
connessi all’emissione del bond quotato privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro 5.373 migliaia, e
all’iscrizione di un accantonamento a fondo rischi ristrutturazione Gruppo per Euro 4.721 migliaia
nell’ambito della più ampia ristrutturazione del Gruppo che si completerà nel 2015 tramite la fusione in
Waste Italia delle società del Gruppo detenute al 100%.
Le imposte sul reddito (correnti e differite) hanno registrato un decremento di Euro 3.268 migliaia per effetto
di una base imponibile inferiore.
Stato Patrimoniale Riclassificato con evidenziazione della Posizione Finanziaria Netta
Lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2014 confrontato con quello al 31 dicembre 2013, è il
seguente:
46
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
in Euro/000
Dicembre
2014
%
Dicembre
2013
%
Variazione
Variazione
%
Totale Immobilizzazioni immateriali
Totale Immobilizzazioni materiali
Partecipazioni
Altre attività finanziarie non correnti
Capitale Immobilizzato
262.924
71.129
2.019
6.386
342.459
89
24
1
2
116
110.530
37.842
1
2.299
150.672
74
25
0
2
101
152.394
33.287
2.018
4.087
191.786
138
88
201.832
178
127
Crediti commerciali
Rimanenze
Debiti commerciali
Altri crediti/(debiti) correnti
Capitale Circolante netto
64.240
3.894
(58.390)
22.229
31.973
22
1
(20)
8
11
51.597
3.271
(27.810)
4.607
31.666
34
2
(19)
3
21
12.643
623
(30.581)
17.621
307
25
19
110
382
1
TFR, F. Rischi e Oneri e Passività per discariche
(79.298)
(27)
(32.579)
(22)
(46.720)
143
Capitale investito netto
295.133
100
149.759
100
145.373
97
8.778
(220.185)
(211.408)
3
(75)
(72)
1.266
(87.776)
(86.510)
1
(59)
(58)
7.511
(132.409)
(124.898)
593
151
144
80.696
3.029
27
1
62.626
625
42
0
18.071
2.404
29
385
295.133
100
149.759
100
145.373
97
Disponibilità liquide
Altre attività / (passività) finanziarie nette
(Indebitamento) / disponibilità finanziarie nette
Patrimonio netto di Gruppo
Patrimonio netto di Terzi
Totale Fonti di Finanziamento
Prima di commentare lo stato patrimoniale consolidato del Gruppo Waste Italia è importante ricordare che al
31 dicembre 2014 il Gruppo consolida solo a livello patrimoniale le società acquisite a seguito
dell’emissione del bond quotato avvenuta nel mese di novembre e in particolare: Faeco S.r.l., Geotea S.p.A.,
Ecosavona S.r.l., Bossarino S.r.l. nonché il ramo d’azienda biogas acquisito dalla società Volteo Energie
S.p.A.. Di conseguenza lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014 risulta non pienamente confrontabile con
quanto consuntivato al 31 dicembre 2013. A seguito di tale doverosa premessa si riporta il commento delle
principali variazioni patrimoniali avvenute nel corso dell’esercizio 2014.
Le immobilizzazioni materiali sono aumentate di Euro 33.287 migliaia, passando da Euro 37.842 migliaia al
31 dicembre 2013 a Euro 71.129 migliaia al 31 dicembre 2014. La variazione è primariamente dovuta al
consolidamento delle società acquisite nel corso dell’esercizio, le quali contribuiscono a tale incremento per
complessive Euro 22.184 migliaia, oltre all’allocazione ad immobilizzazioni in corso di quota parte del
goodwill rinveniente dalle acquisizioni stesse (in particolare l’acquisto della quota di minoranza del 35% di
Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. in precedenza detenuta da Ecoema) per complessivi Euro 10.152
migliaia. Oltre a tali variazioni, nel corso del 2014 si sono registrati ammortamenti delle immobilizzazioni
materiali pari a Euro 6.231 migliaia ed investimenti per complessive Euro 7.182 migliaia (comprensivi
dell’apporto alle immobilizzazioni materiali dovuto all’acquisto del ramo d’azienda biogas).
Le immobilizzazioni immateriali si sono incrementate a livello di valore netto contabile per un ammontare
47
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
pari a Euro 152.394 migliaia principalmente per effetto dell’iscrizione di un goodwill rinveniente dalle
acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio per complessivi Euro 98.219 migliaia. Nell’ambito del primo
consolidamento delle società acquisite sono inoltre stati iscritti diritti di sfruttamento dei giacimenti di messa
a dimora di rifiuti per Euro 29.254 migliaia. Il goodwill complessivamente iscritto al 31 dicembre 2014 è
dunque pari a Euro 218.371 migliaia ed è stato oggetto di uno specifico test di impairment affidato alla
società Deloitte S.p.A.
Le risultanze del test di impairment svolto hanno confermato la recuperabilità del valore iscritto nell’attivo
del bilancio consolidato del Gruppo.
Le partecipazioni hanno evidenziato un incremento di Euro 2.018 migliaia riferibili all’acquisto del 20%
della società SETA S.p.A., mentre le altre attività finanziarie non correnti sono aumentate di Euro 5.487
migliaia (di cui Euro 3.007 migliaia riferibili al consolidamento patrimoniale di Faeco S.r.l.).
Il Capitale Circolante netto è diminuito da Euro 28.364 migliaia al 31 dicembre 2013 a Euro 7.789 migliaia
al 31 dicembre 2014 (- 19.175 migliaia di euro). La variazione evidenziata è principalmente dovuta
all’effetto combinato dei seguenti fattori:
-
maggiori crediti commerciali per Euro 12.643 migliaia, di cui circa Euro 17.980 migliaia provenienti
dal consolidamento delle società acquisite, mentre per la parte restante si registra una contrazione
dell’esposizione verso i clienti che diminuisce di circa 5.337 migliaia di euro a causa di una generale
flessione del fatturato. La contrazione risulta maggiormente concentrata sulla società Waste Italia
S.p.A che ha registrato il maggior decremento del fatturato;
-
maggiori rimanenze per Euro 623 migliaia;
-
maggiori debiti commerciali, in valore assoluto, per Euro 30.581 migliaia, di cui circa Euro 5.246
migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite, mentre per la restante parte la
variazione è riconducibile principalmente ad un incremento dei debiti verso fornitori, in particolare
collegato ad una quota degli oneri di emissione del bond per Euro 8.998 migliaia che sono stati
trattenuti alla fonte dalla banca agente al momento del closing del bond e per i quali al 31 dicembre
2014 si era ancora in attesa di fattura definitiva;
-
maggiori “altri crediti / (debiti) correnti” che passano da Euro 4.607 migliaia nel 2013 a Euro 22.229
migliaia nel 2014, principalmente a causa dell’iscrizione, fra i risconti attivi, del disaggio di
48
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
emissione del bond per Euro 15.045 migliaia, di maggiori crediti per imposte anticipate per Euro
1.366 migliaia, maggiori crediti verso altri per Euro 7.915 migliaia (di cui Euro 1.166 migliaia
provenienti dal consolidamento delle società acquisite), maggiori debiti tributari netti per Euro 4.865
migliaia (di cui Euro 3.883 migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite nel corso
dell’anno), maggiori debiti verso correlate per euro 2.668 migliaia (di cui Euro 2.544 migliaia
provenienti dal consolidamento delle società acquisite).
La voce “TFR, F. rischi e Oneri e Passività per discariche” al 31 dicembre 2014 risulta pari a Euro 79.298
migliaia di Euro, con un aumento di complessive Euro 46.720 migliaia rispetto a quanto riportato per l’anno
2013. Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i
cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di
chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B dello stato
patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio
2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014.
L’incremento che la voce evidenzia rispetto allo scorso esercizio, pertanto, è riconducibile principalmente
all’incremento dei fondi per recupero ambientale (+26.305 migliaia di Euro), che al 31 dicembre 2014
risultano complessivamente pari a Euro 55.459, contro un ammontare complessivo di 29.154 migliaia di
Euro riportato al termine dell’esercizio 2013. Si sottolinea che, per 37.435 migliaia di Euro, tali fondi
accolgono i saldi rinvenienti dalle società incluse nel perimetro di consolidamento; oltre a ciò, nel corso
dell’anno si registra anche la liberazione totale del fondo connesso alla chiusura e parziale di quello di post
chiusura di Albonese a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva all’ampliamento della
discarica ricevuta in data 11 febbraio 2015 per circa Euro 3,4 milioni e la completa liberazione dei fondi di
post chiusura collegati alla gestione post mortem della discarica di Alice, per ulteriori circa Euro 6 milioni, in
seguito alla già illustrata operazione di subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A.
nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre
2014.
L’incremento della voce, inoltre, è relativo all’incremento del “Fondo per imposte differite” (+12.500
migliaia di Euro), conseguente all’iscrizione in sede di primo consolidamento delle società acquisite
nell’esercizio dell’effetto fiscale connesso all’allocazione di parte del goodwill generatosi (cfr.
“Immobilizzazioni immateriali), ed all’incremento degli “Altri fondi” (+7.069 migliaia di Euro)
49
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
principalmente a seguito dello stanziamento di un fondo ristrutturazione Gruppo (4.721 migliaia di Euro),
che comporterà nel 2015 la cessione di Alice Ambiente S.r.l. e la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune
controllate.
Il patrimonio netto di Gruppo si incrementa di Euro 18.071 migliaia a Euro 80.696 migliaia al 31 dicembre
2014 da Euro 62.626 migliaia del 2013 a fronte di una perdita di Gruppo per complessivi Euro 21.712
migliaia e di un aumento in conto capitale operato da WIH nell’ambito dell’operazione del summenzionato
prestito obbligazionario di Euro 39.500 migliaia. Al fine di meglio comprendere le variazioni del patrimonio
netto di Gruppo, viene riportato di seguito un prospetto della movimentazione del patrimonio netto
consolidato negli ultimi due esercizi:
Valori in euro
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2012
Destinazione risultato
Altri movimenti di P.N.
Utile (perdita) del periodo
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2013
Destinazione risultato
Versamenti in c/capitale
Altri movimenti di P.N.
Utile (perdita) del periodo
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2014
Capitale
Sociale
Riserva
legale
10.309
10.309
589
589
Totale
Totale
Riserva di
Utile
Totale
Patrim onio Patrimonio
consolida
perdite
Patrim onio
netto di
netto di
m ento
d'esercizio
netto
gruppo
terzi
69.680
(949)
(8.794)
70.835
654
71.490
Altre
Riserve
(8.794)
1.982
(2.242)
62.868
(3.191)
(7.950)
39.500
921
10.309
589
95.339
8.794
(7.950)
(7.950)
7.950
(638)
(3.829)
(21.712)
(21.712)
0
(260)
(7.950)
62.626
0
39.500
283
(21.712)
80.696
121
(149)
625
0
(139)
(8.099)
63.251
2.453
(49)
3.029
0
39.500
2.736
(21.762)
83.725
La posizione finanziaria netta, che nel corso dell’anno è passata da un valore pari a Euro 86.510 migliaia al
31 dicembre 2013 ad Euro 211.408 migliaia al 31 dicembre 2014, viene descritta in maniera più approfondita
nel seguente paragrafo.
Posizione Finanziaria Netta Consolidata
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2014 confrontata con quella al 31 dicembre 2013
viene mostrata di seguito:
Posizione Finanziaria Netta
Cassa
Depositi bancari
Liquidità
Altri Crediti finanziari correnti
Crediti finanziari verso parti correlate
Crediti finanziari verso parti controllanti
Crediti finanziari correnti
Debiti bancari correnti
31.12.14
31.12.13
Variazioni
8.758
19
8.778
2.645
1.259
7
1.266
2.678
7.499
12
7.511
(32)
9.314
1.636
0
0
9.314
1.636
13.595
(5.401)
2.678
(19.614)
10.917
14.213
50
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Altri debiti finanziari correnti
Finanziamenti da Soci
Altri Debiti finanziari correnti verso controllanti
Debiti finanziari verso parti correlate
Indebitamento finanziario corrente
Indebitamento finanziario corrente netto
Debiti bancari non correnti
Altri Debiti finanziari non correnti verso controllanti
Altri Debiti finanziari non correnti verso terze parti
Finanziamenti da Soci
Prestiti Obbligazionari
Indebitamento finanziario non corrente
Indebitamento finanziario non corrente netto
Posizione Finanziaria Netta
(1.554)
(1.752)
198
0
(1.412)
(4)
0
4
(1.412)
(12)
0
(12)
(8.379)
(21.370)
12.991
13.993
0
(17.426)
(61.146)
31.420
61.146
(23.109)
(2.292)
0
(2.938)
(23.109)
646
0
(200.000)
(5.000)
0
5.000
(200.000)
(225.401)
(225.401)
(69.084)
(69.084)
(156.316)
(156.316)
(211.408)
(86.510)
(124.897)
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2014 recepisce l’emissione del bond quotato per Euro 200
milioni sotto alla voce “prestiti obbligazionari”, tale strumento finanziario è caratterizzato da un tasso
d’interesse di facciata pari al 10,5%, mentre le caratteristiche principali dello stesso sono meglio riportate
all’interno del paragrafo “operazioni societarie”. La diminuzione dei debiti bancari correnti e non correnti
recepisce il ripagamento dei finanziamenti bancari esistenti prima dell’emissione del bond e che sono stati
chiusi utilizzando parte della liquidità rinveniente dall’emissione del bond stesso.
Risultano inoltre debiti finanziari verso la controllante indiretta Kinexia S.p.A. per Euro 23,1 milioni sorti
anch’essi nell’ambito dell’operazione di emissione del bond e crediti finanziari verso la correlata Ecoema per
Euro 5,6 milioni.
La posizione finanziaria netta, così come gli altri parametri patrimoniali, recepisce al 31 dicembre 2014 il
consolidamento delle società acquisite grazie all’emissione del bond e risulta quindi poco confrontabile con
quanto consuntivato al 31 dicembre 2013.
Indici di Bilancio
I principali indicatori economici di bilancio sono i seguenti:
51
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
INDICI ECONOMICI
INDICE DI INCIDENZA DEGLI ONERI FINANZIARI
(Oneri finanziari netti/Ricavi netti di vendita)*100
RAPPORTO UTILE/VENDITE
(Utile netto/Ricavi di vendita netti)*100
(Utile lordo/Ricavi di vendita netti)*100
REDDITIVITA' DEL CAPITALE INVESTITO (R.O.I.)
(Risultato operativo/Capitale investito)*100
REDDITIVITA' DEL CAPITALE PROPRIO (R.O.E.)
(Utile netto/Capitale proprio)*100
(Utile lordo/Capitale proprio)*100
REDDITIVITA' DELLE VENDITE (R.O.S.)
(Risultato operativo/Ricavi netti di vendita)*100
31/12/2014
(9,08)
(27,90)
(31,23)
(1,44)
(34,75)
(38,90)
(5,44)
Situazione Economico, Patrimoniale separata di Waste Italia S.p.A.
Per una completa comprensione dell’andamento della gestione, si riportano qui di seguito rispettivamente le
riclassificazioni del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale della sola società Waste Italia S.p.A.
comparati con l’esercizio precedente.
Conto Economico Separato Riclassificato
Il Conto Economico riclassificato dell’esercizio 2014, confrontato con i dati riportati al termine
dell’esercizio precedente, è di seguito riportato:
in Euro/000
Ricavi della gestione caratteristica
Altri Ricavi e Proventi
RICAVI
31/12/2014
%
31/12/2013
%
Variazione
%
(16.349)
(20)
8.027
212
(8.321)
(10)
Variazione
65.577
11.818
77.395
85
15
100
81.926
3.791
85.717
96
4
100
(4.674)
(50.122)
(8.022)
(1.085)
(6)
(65)
(10)
(1)
(4.999)
(57.965)
(8.798)
(921)
(6)
(68)
(10)
(1)
325
7.843
776
(164)
(7)
(14)
(9)
18
13.492
17
13.034
15
458
4
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
EBIT
(15.672)
(2.174)
(4.354)
(20)
(3)
(6)
(10.145)
(3.329)
(440)
(12)
(4)
(1)
(5.527)
1.155
(3.914)
54
(35)
889
Proventi (oneri) finanziari netti
Rettifiche di valore di attività finanziarie
Proventi straodinari netti
Risultato prim a delle im poste
(5.553)
(6.010)
(7.415)
(23.333)
(7)
(8)
(10)
(30)
(4.409)
0
(944)
(5.793)
(5)
0
(1)
(7)
(1.145)
(6.010)
(6.471)
(17.540)
26
100
686
303
1.915
2
(1.237)
(1)
3.151
(255)
(21.418)
(28)
(7.029)
(8)
(14.389)
205
Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi
Costi per servizi e godimento beni di terzi
Costo del lavoro
Altri costi operativi
EBITDA
Imposte sul reddito
Risultato Netto
I Ricavi della gestione caratteristica della società Waste Italia S.p.A. separata hanno fatto registrare un
decremento tendenziale di 16.349 migliaia di Euro a 65.577 migliaia al 31 dicembre 2014 contro Euro
81.926 migliaia al 31 dicembre 2013. Tale diminuzione è principalmente dovuta alla riduzione delle attività
52
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
di intermediazione eseguita da Waste Italia S.p.A. presso le discariche possedute dalle altre società del
gruppo a causa della riduzione dei volumi disponibili. Suddetto decremento è stato parzialmente compensato
dal rilevante aumento della voce di “altri ricavi e proventi” che si è attestata a circa Euro 11.818 migliaia al
31 dicembre 2014, con un incremento di Euro 8.027 migliaia rispetto all’esercizio precedente. L’incremento
di tale voce, come già descritto nel paragrafo dedicato ai risultati consolidati, è principalmente ascrivibile
al subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia nei contratti con Alice Ambiente S.r.l.,
relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre
2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività
di post chiusura di tale discarica, con conseguente liberazione dei relativi fondi per complessivi Euro 5.945
migliaia, nonché alla parziale liberazione dei fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di
Albonese a seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della discarica stessa che prevede
un’espansione sia in sopralzo che in pianta, per un effetto complessivo a conto economico di circa Euro
3.427 migliaia.
L’EBITDA a livello separato ha registrato un incremento di Euro 458 migliaia, passando da un valore di
Euro 13.034 migliaia riportato nell’esercizio 2013 ad un valore di Euro 13.492 migliaia al termine
dell’esercizio 2014. La variazione è prevalentemente legata all’effetto combinato dei seguenti fattori:
-
minori Ricavi per complessivi Euro 8.231 migliaia come già commentati nei capoversi precedenti;
-
minori “Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi” per Euro 325 migliaia connessi in
maggioranza ai minori acquisti di carburanti e lubrificanti (diminuzione di Euro 324 migliaia) grazie
ad un prezzo dei carburanti più bassi a seguito della discesa del prezzo del petrolio;
-
minori “Costi per servizi e godimento beni di terzi” per Euro 7.843 migliaia, dovuti principalmente
alla diminuzione complessiva dei costi di smaltimento suddivisi fra maggiori costi verso terzi (Euro
11.530 migliaia nel 2014 contro Euro 7.413 migliaia nel 2013) e minori costi di smaltimento
intercompany (Euro 14.224 migliaia nell’esercizio 2014 contro Euro 26.817 migliaia nel 2013),
nonché all’incremento dei costi per trasporti (Euro aumento di 1.583 migliaia) causato dal maggior
ricorso a discariche di terze parti e ad una sostanziale contrazione delle restanti voci di costo;
-
minore “Costo del lavoro” per Euro 776 migliaia, per effetto della riduzione del personale di Waste
Italia S.p.A. nel corso dell’anno 2014;
-
maggiori “Altri costi operativi” per Euro 164 migliaia, principalmente per effetto di maggiori aggi
connessi alla discarica di Albonese (maggiori al 2013 per circa Euro 137 migliaia).
53
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
La voce “Ammortamenti”, ospita al suo interno l’ammortamento dei diritti acquisiti da terzi (per Euro 4.857
migliaia), da Faeco S.p.A. (per Euro 339 migliaia), da SETA (per Euro 359 migliaia) e da Daneco Impianti
SpA (per Euro 1.242 migliaia) per lo smaltimento di rifiuti presso i siti di Bedizzole, Chivasso e Mariano
Comense, come già ampiamente esposto in precedenza.
Il decremento della voce di “Accantonamenti e svalutazioni” di Euro 1.155 migliaia è riconducibile al fatto
che nel corso dell’esercizio sono state utilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti trattati, prevalentemente
discariche presso le quali Waste Italia ha acquisito i diritti a conferire i propri rifiuti. Particolarità di Waste
Italia è che, in forza del contratto di gestione sottoscritto fra la Alice Ambiente S.r.l. e la società stessa, essa
accantona gli oneri di chiusura e post chiusura relativi alla discarica di Alice. Essendo state sfruttate in
maniera inferiore le discariche di Albonese ed Alice l’impatto a conto economico dell’effetto dovuto agli
accantonamenti delle spese di chiusura e post-chiusura è stato relativamente inferiore a quanto consuntivato
nel 2013.
Per effetto di quanto sopra, l’EBIT evidenzia una variazione negativa di Euro 3.914 migliaia rispetto
all’esercizio precedente, passando da un valore negativo di Euro 440 migliaia riportato al termine del 2013
ad un valore negativo di Euro 4.354 migliaia riportato al termine dell’esercizio 2014.
La gestione finanziaria evidenzia una variazione negativa di Euro 1.145 migliaia, principalmente a causa
dell’accantonamento degli interessi finanziari di periodo connessi al bond emesso da Waste Italia S.p.A. nel
mese di novembre, che matura interessi dal 15 novembre 2014 ad un tasso di interessi sul valore di libro pari
al 10,50%.
La gestione straordinaria consuntiva un risultato negativo pari a Euro 13.425 migliaia, con una variazione
fortemente negativa rispetto a quanto fatto registrare al 31 dicembre 2013 e pari a Euro 944 migliaia
negativi. Tale variazione è la somma di due effetti: da una parte essa discende dall’iscrizione degli oneri
straordinari connessi alla quota parte dei costi relativi all’emissione privi di utilità pluriennale, pari a circa
Euro 5.373 migliaia, dall’altra nel corso del 2014 si registrano rettifiche di valore delle attività finanziarie per
complessivi Euro 6.010 migliaia negativi a causa della svalutazione della partecipazione detenuta da Waste
Italia S.p.A. in Alice Ambiente S.r.l. per pari importo.
Le imposte sul reddito (correnti e differite) hanno registrato un decremento di Euro 3.151 migliaia per effetto
di una base imponibile inferiore.
Stato Patrimoniale Separato Riclassificato
Lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2014 confrontato con quello al 31 dicembre 2013, è il
54
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
seguente:
in Eur/000
Dicembre
2014
Dicembre
2013
%
%
Variazione
Variazione
%
Totale Immobilizzazioni immateriali
Totale Immobilizzazioni materiali
Partecipazioni
Altre attività finanziarie non correnti
Capitale Immobilizzato
112.282
19.644
118.187
56.572
306.684
38
7
40
19
105
105.879
15.557
19.165
5.570
146.171
79
12
14
4
110
6.403
4.086
99.022
51.002
160.513
6
26
517
916
110
Crediti commerciali
Rimanenze
Debiti commerciali
Altri crediti/(debiti) correnti
Capitale Circolante netto
43.885
291
(81.791)
26.917
(10.696)
15
0
(28)
9
(4)
42.687
291
(44.810)
2.784
952
32
0
(34)
2
1
1.198
0
(36.981)
24.134
(11.649)
3
0
83
867
(1.223)
(3.843)
(1)
(13.655)
(10)
9.812
(72)
292.145
100
133.468
100
158.676
119
1.040
(208.365)
(207.325)
0
(71)
(71)
1.102
(67.832)
(66.730)
1
(51)
(50)
(62)
(140.533)
(140.594)
(6)
207
211
84.820
29
66.738
50
18.082
27
292.145
100
133.468
100
158.676
119
TFR, F. Rischi e Oneri
Capitale investito netto
Disponibilità liquide
Altre attività / (passività) finanziarie nette
(Indebitamento) / disponibilità finanziarie nette
Patrimonio netto di Gruppo
Totale Fonti di Finanziamento
L’evoluzione dello stato patrimoniale della società Waste Italia S.p.A. considerata in modo separato risulta
essere in linea con quanto commentato in precedenza per la situazione consolidata e considera l’iscrizione
delle partecipazioni nelle società acquisite a seguito dell’emissione del bond in luogo del consolidamento
delle partite patrimoniali delle stesse.
Le immobilizzazioni materiali sono aumentate di Euro 4.086 migliaia, passando da Euro 15.557 migliaia al
31 dicembre 2013 a Euro 19.644 migliaia al 31 dicembre 2014. Tale variazione è provocata dagli
investimenti eseguiti dalla società nel corso del 2014 pari a complessivi Euro 2.601 migliaia (principalmente
dipendenti dall’acquisto di nuovi cassoni per Euro 1.120 migliaia ed immobilizzazioni materiali in corso per
Euro 1.050 migliaia) nonché all’acquisto del ramo d’azienda biogas proveniente da Volteo il quale ha
apportato un incremento delle immobilizzazioni materiali pari a Euro 2.746 migliaia, oltre agli
ammortamenti delle immobilizzazioni materiali pari a Euro 1.261 migliaia.
Le immobilizzazioni immateriali si sono incrementate a livello di valore netto contabile per un ammontare
pari a Euro 6.403 migliaia principalmente per effetto dell’iscrizione fra le immobilizzazioni degli oneri
pluriennali sull’emissione del bond pari a Euro 8.941 migliaia, dell’acquisto del ramo d’azienda biogas il
quale ha apportato complessivi Euro 7.317 migliaia allo stato patrimoniale di Waste Italia S.p.A., degli
investimenti di periodo per Euro 4.556 migliaia (di cui Euro 4.282 migliaia per acquisto spazi) oltre agli
ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali di periodo pari a Euro 14.411 migliaia.
55
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014 di Waste Italia S.p.A. recepisce inoltre l’iscrizione delle
partecipazioni nelle società acquisite a seguito dell’emissione del bond con conseguente incremento della
voce di “Partecipazioni” pari a complessivi Euro 99.022 migliaia. Le principali partecipazioni acquisite sono
le seguenti:
-
partecipazione totalitaria nella società Geotea S.p.A. per un valore di Euro 60.184 migliaia,
-
partecipazione totalitaria nella società Faeco S.r.l. per un valore di Euro 27.400 migliaia,
-
partecipazione di minoranza residua del 35% in Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (che quindi al
31 dicembre 2014 risulta essere al 100% di proprietà di Waste Italia S.p.A.) per un valore di Euro
14.400 migliaia, oltre ad Euro 3.000 migliaia connessi alla rinuncia di crediti finanziari e
commerciali operata da Waste Italia S.p.A.
In aggiunta a quanto sopra descritto si riporta la svalutazione della partecipazione detenuta in Alice
Ambiente S.r.l. che passa da Euro 11.210 migliaia alla data del 31 dicembre 2013 ad Euro 5.200 migliaia alla
data di riferimento del 31 dicembre 2014.
Oltre a ciò si registra un incremento delle “altre attività finanziarie non correnti” a Euro 56.572 migliaia al 31
dicembre 2014 da Euro 5.570 migliaia al 31 dicembre 2013. Tale incremento è principalmente dovuto ai
finanziamenti accordati da Waste Italia S.p.A. alle proprie controllate, nonché alle società di nuova
acquisizione, per complessivi Euro 49.593 migliaia suddivisi fra:
-
Euro 32.110 migliaia a favore di Geotea S.p.A. per la chiusura dei debiti finanziari, verso banche e
per vendor loan, precedentemente in capo alla società,
-
Euro 12.925 migliaia a favore di Faeco S.r.l. per l’estinzione del debito bancario contratto dalla
società con Banca Popolare di Milano, nonché per l’estinzione di altri debiti finanziari,
-
Euro 3.318 migliaia a favore di Alice Ambiente S.r.l. per l’estinzione del debito bancario contratto
dalla società con GE Capital,
-
Euro 1.574 migliaia a favore di SMC S.p.A. per l’estinzione del debito bancario contratto dalla
società con Banca Popolare di Spoleto.
Il Capitale Circolante netto è diminuito da Euro 952 migliaia al 31 dicembre 2013 a Euro 10.696 migliaia
negativi al 31 dicembre 2014 (-11.649 migliaia di euro). La variazione evidenziata è principalmente dovuta
all’effetto combinato dei seguenti fattori:
-
maggiori crediti commerciali per Euro 1.088 migliaia,
56
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
-
maggiori debiti commerciali, in valore assoluto, per Euro 36.981 migliaia, di cui una parte rilevante
è riconducibile all’incremento dei debiti verso fornitori, in particolare collegato ad una quota degli
oneri di emissione del bond per Euro 8.998 migliaia che sono stati trattenuti alla fonte dalla banca
agente al momento del closing del bond e per i quali al 31 dicembre 2014 si era ancora in attesa di
fattura definitiva, maggiori debiti verso fornitori per 5.552 migliaia di Euro, maggiori debiti verso
imprese controllate per complessivi 11.718 migliaia di Euro (di cui gli incrementi maggiori risultano
essere relativi ai rapporti verso Ecoadda con un aumento di 5.475 migliaia di Euro ed SMC S.p.A.
per 2.878 migliaia di Euro);
-
maggiori “altri crediti / (debiti) correnti” che passano da Euro 2.784 migliaia positivi nel 2013 a
Euro 26.917 migliaia positivi nel 2014 (aumento complessivo di Euro 24.134 migliaia),
principalmente a causa di maggiori anticipi a fornitori per Euro 8.700 migliaia connessi agli oneri di
emissione del bond trattenuti alla fonte, alla registrazione a stato patrimoniale, fra i risconti attivi, del
disaggio di emissione del bond per Euro 15.045 migliaia;
La voce “TFR, F. rischi e Oneri e Passività per discariche” al 31 dicembre 2014 risulta pari ad Euro 3.843
migliaia negativi, con un decremento di complessivi Euro 9.812 migliaia rispetto a quanto riportato per
l’anno 2013. Si sottolinea che la Società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a
riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da
compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà, nella macroclasse B dello stato
patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio
2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014.
Il decremento che la voce evidenzia rispetto allo scorso esercizio, pertanto, è riconducibile principalmente
alla liberazione totale del fondo connesso alla chiusura e parziale di quello di post chiusura di Albonese, a
seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva all’ampliamento della discarica ricevuta in data 11
febbraio 2015 (circa Euro 3,4 milioni) ed alla completa liberazione dei fondi di post chiusura collegati alla
gestione post mortem della discarica di Alice, per ulteriori circa Euro 6 milioni, in seguito alla già illustrata
operazione di subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice
Ambiente S.r.l., per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014.
Il patrimonio netto si incrementa di Euro 18.082 migliaia a Euro 84.820 migliaia al 31 dicembre 2014 da
57
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Euro 66.738 migliaia del 2013 a fronte di una perdita di periodo pari ad Euro 21.418 migliaia e di un
aumento in conto capitale operato da WIH nell’ambito dell’operazione del summenzionato prestito
obbligazionario di Euro 39.500 migliaia. Al fine di meglio comprendere le variazioni del patrimonio netto di
Waste Italia S.p.A., viene riportato di seguito un prospetto della movimentazione del patrimonio netto
consolidato nell’ultimo esercizio:
Waste ItaliaSpA
Movim entazione Patrim onio Netto Civilistico
31/12/2014
Valori in Euro
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2013
Destinazione risultato
Altri movimenti di P.N.
Utile (perdita) del periodo
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2014
Capitale
Sociale
10.309
Riserva
sovrap.zo
azioni
Utile
Utile
Totale
(perdite)
perdite
Patrim onio
a nuovo d'esercizio
netto
62.868
0
(7.029)
66.738
Riserva
legale
0
Altre
Riserve
589
(7.029)
39.500
10.309
0
589
95.339
7.029
0
(21.418)
(21.418)
0
39.500
(21.418)
84.820
La posizione finanziaria netta nel corso dell’anno è passata da un valore pari a 66.730 migliaia di euro al 31
dicembre 2013 a 207.242 migliaia di euro al 31 dicembre 2014, recepisce principalmente l’emissione del
bond quotato per Euro 200 milioni e la chiusura del precedente debito bancario in pool per complessivi Euro
70.458 migliaia, oltre all’iscrizione all’interno della posizione finanziaria netta delle partite debitorie e
creditorie intercompany, di cui le più rilevanti risultano essere nei confronti di Kinexia S.p.A. (con un
incremento di Euro 23 milioni), per crediti finanziari verso imprese controllate esigibili entro l’esercizio
successivo (con un incremento di Euro 5.594 migliaia).
Investimenti
Nel corso dell’esercizio 2014 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali
pari a complessivi Euro 21.508 migliaia di euro, di cui Euro 19.559 migliaia di euro relativi alla società
controllante Waste Italia S.p.A., Euro 1.173 migliaia di euro alla società del gruppo SMC S.p.A. ed Euro 774
migliaia relativi alle società Ecoadda S.r.l..
Valori in migliaia di Euro
Esercizio
Esercizio
2014
2013
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Costi Impianto e ampliamento
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
0
6
0
7
58
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Concessione, licenze, marchi e diritti simili
4.282
Oneri pluriennali su finanziamenti
8.941
0
Altre immobilizzazioni immateriali
1.104
419
0
200
14.326
12.991
369
351
3.183
1.093
Immobilizzazione in corso e acconti
Totale investimenti immobilizzazioni
immateriali
12.359
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Terreni e Fabbricati
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
27
11
Altri beni
1.841
3.037
Immobilizzazioni in corso e acconti
1.762
462
Totale investimenti immobilizzazioni materiali
7.182
4.955
21.508
17.946
19.559
9.227
1.173
8.564
774
146
TOTALE INVESTIMENTI
di cui
Waste Italia Spa
SMC Spa
Ecoadda S.r.l.
Alice Ambiente S.r.l.
0
0
Verde Imagna S.r.l.
4
10
2.018
18
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
Acquisto Partecipazioni
Gli investimenti dell’anno 2014 sono stati maggiormente incentrati sulle immobilizzazioni immateriali (per
complessivi Euro 14.326 migliaia) rispetto a quanto investito per le immobilizzazioni materiali (per
complessivi Euro 7.182 migliaia), oltre ad Euro 2.018 migliaia utilizzati per l’acquisizione del 20% della
partecipazione in Seta S.p.A. da parte di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. come ampiamente commentato
al paragrafo “operazioni societarie”.
Per quanto concerne gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sostenuti nel corso del 2014 si rileva
quanto segue:
-
“Oneri pluriennali su finanziamenti”: tale voce, che nel 2014 ha fatto registrare investimenti
complessivi per Euro 8.941 migliaia è interamente correlata ai costi connessi all’emissione
obbligazionaria di Euro 200 milioni effettuata dalla capogruppo Waste Italia nel mese di novembre
2014; la maggior parte di tale voce, per circa Euro 7 milioni, è relativa alle commissioni riconosciute
alla banca agente in occasione del closing finanziario;
59
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
-
“Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”: all’interno di tale voce si registrano gli investimenti
effettuati nel corso dell’anno per l’acquisto di spazi presso discariche, in particolare si fa riferimento
per Euro 3.040 migliaia all’acquisizione del diritto allo smaltimento di 40.000 tonnellate presso la
discarica di Bedizzole della correlata Faeco S.r.l. attraverso l’intermediazione di IRA S.r.l. e per
Euro 1.242 migliaia all’acquisizione del diritto allo smaltimento di 22.000 tonnellate presso la
discarica di Mariano Comense di proprietà della società Daneco Impianti S.r.l., tale ultimo valore
risulta inferiore rispetto a quanto inizialmente concordato (pari ad Euro 1.544 migliaia) in quanto la
tipologia di materiale smaltito ricorrendo agli spazi della discarica di Mariano è differita rispetto alle
aspettative, ciò comportando una revisione del prezzo inizialmente convenuto con la controparte;
-
“Altre immobilizzazioni immateriali”: all’interno di tale voce sono confluiti gli investimenti
sostenuti dal gruppo in relazione principalmente ai diritti d’opzione su leasing acquisiti in
connessione all’acquisto del ramo biogas per complessivi Euro 581 migliaia, altri oneri pluriennali
connessi ai lavori effettuati da Waste Italia sulla discarica di Alice Ambiente per Euro 251 migliaia e
diritti di servitù connessi alla discarica di Ecoadda per complessivi Euro 137 migliaia;
Per quanto concerne gli investimenti in immobilizzazioni materiali, che per l’anno 2014 assommano ad Euro
7.182 migliaia, le principali voci mobilitate sono state le seguenti:
-
“Impianti e macchinari” per complessivi Euro 3.183 migliaia di cui Euro 2.735 relativi all’acquisto
del ramo d’azienda biogas da parte della controllante Waste Italia, mentre per la restante parte, la
voce più rilevante pari ad Euro 250 migliaia è relativa al revamping dell’impianto fotovoltaico
ubicato presso la discarica di Albonese ed eseguito dalla correlata Sun System S.p.A.;
-
“Altri beni” materiali che concorrono al dato totale per Euro 1.841 migliaia di cui: Euro 1.120
migliaia relativi all’acquisto di nuovi cassoni e contenitori connessi all’attività di raccolta svolta
dalla capogruppo, Euro 549 migliaia relativi ai lavori di ampliamento effettuati presso la discarica di
Cavenago d’Adda di proprietà della controllata Ecoadda S.r.l., oltre ad Euro 156 migliaia relativi
all’acquisto di nuovi veicoli nonché la manutenzione capitalizzabile su quelli della flotta esistente
effettuati principalmente dalla controllante Waste Italia in connessione ai propri mezzi di raccolta;
-
“Immobilizzazioni in corso e acconti”: tale voce racchiude al suo interno alcuni investimenti ancora
in corso alla data di riferimento al 31 dicembre 2014 ed in particolare Euro 520 migliaia relativi
all’acquisto di materiali geosintetici da parte della capogruppo, Euro 469 migliaia in relazione allo
60
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
sviluppo del progetto Wastend da parte della controllata SMC S.p.A., Euro 276 migliaia in relazione
ai lavori in esecuzione presso l’area “parco giochi” della discarica di Albonese, Euro 192 migliaia
rappresentati dalla capitalizzazione degli studi inerenti ad alcuni progetti in corso, Euro 54 migliaia
relativamente al rifacimento dell’impianto elettrico di captazione del biogas, nonché Euro 25
migliaia relativi alla caparra versata per l’acquisto di un terreno a Mortara (PV).
-
“Terreni e fabbricati”: tale voce riporta, per Euro 369 migliaia, la prima tranche dell’acquisto del
terreno sito in Chivasso (TO) su cui sorgerà il progetto Wastend, attualmente in fase di
autorizzazione.
Da rilevare, inoltre, l’acquisizione del 20% della partecipazione in Seta S.p.A., per un importo pari a 1.884
migliaia di Euro, da parte di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., come ampiamente commentato al
paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre 2014”.
61
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Rapporti con imprese controllanti, correlate e collegate
Gruppo Waste Italia – Rapporti con società controllanti, correlate e collegate
Crediti
com m erciali
Società
Consolidato
Fiscale
Nazionale
Crediti
finanziari
Iva di
Gruppo
Debiti
Finanziam enti com m erciali
Debiti
finanziari
Società controllanti
273.631
1.622.109
2.687.305
1.221.137
751.388
(1.042.555)
(113.308)
Kinexia S.p.A.
201.167
0
0
0
751.388
(1.032.296)
(108.925)
(4.383)
Waste Italia Holding S.p.A.
9.488
1.622.109
0
1.221.137
0
0
62.975
0
2.687.305
0
0
(10.258)
0
4.462.509
16.498
0
0
500.000
(1.458.746)
(13.933)
Bensi 3 S.r.l.
45.840
0
0
0
0
(12.436)
0
Ecoema S.r.l. (ex MRE)
63.000
0
0
0
0
0
0
366.000
0
0
0
0
0
Waste Italia Partecipazioni S.r.l.
Società correlate
Innovatec S.p.A.
Logica S.r.l.
0
(10.655)
SEI Energie SpA
4.873
0
0
0
0
(756)
0
0
0
0
0
0
(1.174.000)
0
Volteo Energie S.p.A.
3.982.796
0
0
0
0
(246.804)
0
Waste to Water S.r.l.
0
16.498
0
0
500.000
(24.750)
(3.278)
11.583.823
0
0
0
0
0
0
Sun System S.p.A.
Società collegate
SETA S.p.A.
TOTALE
11.583.823
0
0
0
0
0
0
16.319.963
1.638.607
2.687.305
1.221.137
1.251.388
(2.501.301)
(127.241)
Società
Costi della
produzione
Ricavi
Società controllanti
156.884
Kinexia SpA
Waste Italia Partecipazioni S.r.l.
Waste Italia Holding S.p.A.
Società correlate
Bensi 3 S.r.l.
Innovatec S.p.A.
Oneri
finanziari
(4.000)
22.412
(108.925)
154.384
0
11.768
(108.925)
0
(4.000)
0
0
2.500
0
10.644
0
792.846
(728.385)
9.173
0
0
(370.130)
0
0
3.742
0
0
0
Logica S.r.l.
STEA Divisione energia solare S.r.l.
Proventi
finanziari
(86.034)
0
(250.000)
0
0
Sun System S.p.A.
1.935
(22.220)
0
0
Volteo Energie SpA
787.170
0
0
0
0
0
9.173
0
Società collegate
2.242.589
(82.500)
159.402
0
SETA S.p.A.
0
Waste to Water S.r.l.
2.242.589
(82.500)
159.402
Società controllate
0
(2.665.923)
212.005
0
Bossarino S.r.l.
0
(2.665.923)
0
0
Faeco S.r.l.
0
0
59.289
0
0
0
152.716
0
3.192.319
(3.480.809)
402.991
(108.925)
Geotea S.p.A.
Totale
62
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Waste Italia S.p.A. – Rapporti con società controllanti, correlate e collegate
Crediti
com m erciali
Società
Crediti
finanziari
Finanziam ent
i
Consolidato
Fiscale
Nazionale
Cash
Pooling
Iva di
Gruppo
Debiti
com m erciali
Debiti
finanziari
Società controllanti
261.863
22.412
25.000
1.586.465
3.394.523
390.698
(1.016.334)
(113.308)
Kinexia S.p.A.
189.400
11.768
0
0
751.388
0
(1.012.684)
(108.925)
(4.383)
Waste Italia Holding S.p.A.
9.488
10.644
25.000
1.586.465
0
390.698
0
62.975
0
0
0
2.643.134
0
(3.650)
10.082.729
981.900
54.727.072
14.289.578
0
0
(35.546.657)
(34.894)
4.331.957
144.146
6.727.827
0
0
0
(17.939.012)
0
0
0
0
0
0
0
(2.872.937)
0
Ecoadda Srl
1.120.093
986
2.391.884
0
0
(6.845.265)
(34.894)
Faeco S.r.l.
1.345.212
59.229
12.925.143
373.947
0
0
(103.131)
0
0
152.716
32.109.622
0
0
0
0
0
998.971
0
0
0
0
0
0
0
1.837.454
624.824
1.574.063
11.523.747
0
0
(7.785.984)
Waste Italia Partecipazioni S.r.l.
Società controllate
Alice Ambiente Srl
Bossarino S.r.l.
Geotea S.p.A.
Km Verde S.r.l.
SMC SpA
Verde Imagna S.r.l.
449.042
1.390.416
0
0
0
(329)
0
Società correlate
1.962.729
509.173
0
0
0
0
(1.363.752)
0
Bensi 3 S.r.l.
45.840
0
0
0
0
0
(12.436)
0
Ecoema S.r.l.
63.000
0
0
0
0
0
0
0
366.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(10.655)
0
4.873
0
0
0
0
0
(756)
0
0
0
0
0
0
(1.174.000)
0
0
Innovatec S.p.A.
Logica S.r.l.
SEI Energie S.p.A.
Sun System S.p.A.
Volteo Energie S.p.A.
1.483.017
0
0
0
0
0
(165.905)
Waste to Water S.r.l.
0
509.173
0
0
0
0
0
0
12.307.322
1.513.485
54.752.072
15.876.043
3.394.523
390.698
(37.926.743)
(148.202)
Totale
Società
Costi della
produzione
Ricavi
Società controllanti
156.884
Kinexia S.p.A.
154.384
Waste Italia Partecipazioni S.r.l.
Waste Italia Holding S.p.A.
Proventi
finanziari
(1.000)
Oneri
finanziari
22.412
(108.925)
11.768
(108.925)
(1.000)
2.500
10.644
Società controllate
3.113.443
(16.913.442)
909.986
0
Alice Ambiente S.r.l.
2.172.720
(7.740.213)
72.172
0
Bossarino S.r.l.
Ecoadda S.r.l.
Faeco S.r.l.
Geotea S.p.A.
0
(2.665.923)
0
0
284.170
(4.486.709)
986
0
0
0
59.289
0
0
0
152.716
0
SMC S.p.A.
656.553
(2.020.597)
624.824
0
Società correlate
671.867
(386.696)
9.173
0
Bensi 3 Srl
0
(370.130)
0
0
Innovatec S.p.A.
3.742
0
0
0
Sun System S.p.A.
1.935
(16.565)
0
0
Volteo Energie S.p.A.
666.190
0
0
0
Waste to Water S.r.l.
0
0
9.173
0
3.942.194
(17.301.137)
941.570
(108.925)
Totale
63
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Fattori di rischio e incertezze
Si segnala che il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi. Al fine di chiarire l’esposizione specifica
medesima del Gruppo, nonché gli obiettivi e le politiche di gestione adottate al fine di minimizzarne gli
effetti, ove ritenuti significativi e per la descrizione degli stessi si veda quanto di seguito riportato:
Rischi operativi
Le attività della società e quindi anche delle proprie partecipate, sono soggette alla normativa in tema di
tutela dell’ambiente vigente in Italia. In ragione della peculiare natura del settore in cui opera, il gruppo
Waste Italia è potenzialmente assoggettabile a procedimenti legali ed amministrativi, in particolar modo con
riferimento a problematiche di tipo ambientale o amministrativo. Più nello specifico, i suddetti procedimenti
possono riguardare: richieste di permessi e autorizzazioni; ricorsi avverso detti provvedimenti di
concessione; reclami provenienti da terzi ed aventi ad oggetto decisioni delle competenti autorità in merito
alle attività svolte. Al fine di coprire i rischi di cui sopra, il Gruppo Waste Italia ha stipulato, anche in favore
delle società controllate, apposite polizze assicurative, della durata annuale, aventi ad oggetto anche la
copertura dei beni mobili e immobili per i danni derivanti da incendi, catastrofi naturali, terremoti,
inondazioni e più in generale anche da atti di vandalismo.
L’organizzazione della società Waste Italia S.p.A., inoltre, prevede al proprio interno la funzione “Ambiente
& Sicurezza”, le cui attività sono svolte anche per le società controllate. Annualmente, inoltre, a livello di
gruppo viene svolta la revisione esterna delle procedure sulla qualità per il mantenimento o l’estensione dei
certificati. Più precisamente nel mese di ottobre 2014 è stato svolto l’audit con piena conferma che i processi
ISO 9001 e ISO 14001 sono risultati conformi alle normative vigenti.
Per quanto riguarda il personale dipendente il Gruppo pone particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro
mettendo in atto tutte le misure di prevenzione imposte dalla normativa di riferimento. Al riguardo si segnala
che il Gruppo ha stipulato polizze assicurative a copertura della responsabilità civile verso i terzi e verso i
prestatori di lavoro. In riguardo si segnala che non vi sono stati, e non vi sono, particolari effetti derivanti dai
rischi attinenti l’ambito ambientale e del personale dipendente.
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Rischi Finanziari
Rischi di liquidità
Il rischio di liquidità riguarda la capacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di pagamento, facendo
ricorso all’autofinanziamento, al funding sui mercati bancari e finanziari ed alla liquidità disponibile.
Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, garantendo il mantenimento di
adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni attesi per un determinato periodo temporale,
nonché di un liquidity buffer sufficiente a far fronte ad impegni inattesi. A tale proposito si sottolinea che il
Gruppo ha positivamente portato a termine un’emissione obbligazionaria per Euro 200 milioni con scadenza
a novembre 2019. Tale nuovo strumento finanziario, più ampiamente descritto nel corpo della relazione, ha
rifinanziato per intero il debito bancario gravante in precedenza sulla capogruppo Waste Italia S.p.A.,
spostando a lungo termine il rimborso dello stesso che prima dell’emissione era invece particolarmente
sbilanciato sul breve termine. L’emissione obbligazionaria prevede il pagamento degli interessi con cadenza
semestrale nei mesi di maggio e novembre, nonché un piano di c.d. “Mandatory Excess Cash Flow Offer”
che impone all’emittente Waste Italia S.p.A. di sottoporre agli investitori un’offerta di parziale rimborso del
titolo obbligazionario, che da essi può essere accettata o meno, per complessivi Euro 42,5 milioni lungo i 5
anni di durata dello strumento.
Al fine di valutare correttamente il rischio di liquidità Waste Italia procede con cadenza annuale alla
redazione / aggiornamento del proprio piano economico finanziario (che viene inoltre sottoposto a periodici
forecast nel corso dell’anno per valutare le eventuali modifiche dei risultati prospettivi e degli impegni
correnti). In connessione a tale attività viene posta particolare attenzione alla determinazione di una struttura
finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di
Amministrazione in particolare in termini di livello percentuale massimo di leverage, garantisca un livello di
liquidità adeguato per Waste Italia, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in
termini di durata e di composizione del debito.
Le attività di monitoraggio dei flussi di cassa in entrata ed uscita poste in essere dal Gruppo sono state
orientate a garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e il rimborso dei debiti a
medio-lungo in scadenza nonché i connessi interessi e, successivamente a garantire la provvista finanziaria
necessaria a realizzare gli investimenti prospettati per la crescita organica del Gruppo. Si sottolinea inoltre
che in connessione all’emissione obbligazionaria, la società Waste Italia ha ottenuto un finanziamento di tipo
revolving (Revolving Credit Facility) per complessivi Euro 15 milioni da BNP Paribas. Tale strumento
65
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
finanziario potrà essere utilizzato dalla società a sostegno dei propri fabbisogni di cassa, nonché a supporto
del piano di investimento. Suddetta linea di finanziamento risultava ancora completamente disponibile al 31
dicembre 2014.
Allo stato attuale la Società ritiene, attraverso la diversificazione delle fonti e la disponibilità di linee di
credito e di attivi finanziari, di disporre di fonti di finanziamento adeguate a soddisfare le prevedibili
necessità finanziarie anche alla luce del nuovo Piano Industriale 2015-2017 approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Waste Italia S.p.A. in data 24 marzo 2015.
Rischi di tasso d’interesse
L’esposizione del Gruppo al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse riguarda
principalmente l’assunzione di finanziamenti bancari a tasso variabile e, in misura inferiore, la sottoscrizione
di contratti di leasing strumentali aventi canoni indicizzati a tasso variabile.
A seguito dell’emissione obbligazionaria per Euro 200 milioni sopra descritta, tale rischio si è notevolmente
ridotto in quanto il tasso d’interesse associato allo strumento finanziario è fisso ed invariabile, pari al 10,5%.
Sussiste un limitato rischio sulla variazione del tasso d’interesse in quanto la linea di finanziamento di tipo
revolving (Revolving Credit Facility o RCF) fornita da BNP Paribas in connessione all’emissione
obbligazionaria è caratterizzata da un tasso d’interesse in parte variabile. L’utilizzo della RCF può essere
effettuato richiedendo tiraggi singoli (Loan) della durata di 1, 2, 3 oppure 6 mesi che possono essere a loro
volta rifinanziati direttamente dalla RCF. In particolare a tale linea di finanziamento, che ha una capienza
complessiva di Euro 15 milioni, è associato un tasso d’interesse composito e pari all’Euribor di durata pari a
quella del Loan, alla data di erogazione del singolo Loan, maggiorato del 4%. Al 31 dicembre 2014 la linea
di finanziamento RCF risultava ancora completamente inutilizzata.
Rischi di credito
Il rischio credito rappresenta l’esposizione del Gruppo Waste Italia a potenziali perdite derivanti dal mancato
adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie.
Alla data del 31 dicembre 2014, il Gruppo vanta crediti commerciali per Euro 64,4 milioni di cui Euro 4,4
milioni verso controllanti (2013: Euro 51,6 milioni di cui Euro 2,3 milioni verso controllanti). I crediti verso
controllanti si riferiscono a Waste Italia Partecipazioni S.r.l. per Euro 2,7 milioni nell’ambito degli effetti del
consolidato fiscale, per Euro 1,2 milioni sono crediti per IVA di gruppo vantati da Waste Italia nei confronti
66
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
di Waste Italia Holding S.p.A..
Il mercato di riferimento del Gruppo e di Waste Italia S.p.A. è rappresentato attualmente dalla gestione dei
rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla raccolta da clienti privati, in prevalenza piccole e medie
imprese industriali, mentre per quanto riguarda l’attività di smaltimento in discarica il mercato di riferimento
è rappresentato da altri operatori del settore della gestione dei rifiuti speciali che non siano titolari di
giacimenti per la messa a dimora definitiva dei rifiuti residuali delle attività di trattamento e selezione. Pur in
presenza di una congiuntura economica sfavorevole, ed a maggior ragione a seguito dei positivi segnali
macroeconomici registrati all’inizio dell’anno corrente, il segmento delle piccole e medie imprese industriali
rappresenta una tipologia di clientela con un basso profilo di rischio. Per rafforzare ulteriormente tale profilo
di rischio occorre tenere anche conto del significativo numero dei clienti e della bassa concentrazione del
credito, a questo proposito si sottolinea che le società del Gruppo Waste Italia, annoverando all’interno anche
le società di nuova acquisizione, sono controparti commerciali di oltre 3.000 clienti per i quali non si rileva
un particolare rischio di concentrazione. Si segnala inoltre che i fidi commerciali concessi alla clientela sono
spesso garantiti da idonee garanzie, anche personali. Inoltre che sono in essere attività di limitazione del
rischio anche tramite operazioni di fattorizzazione.
I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto
previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento
il Gruppo può procedere ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle
vigenti leggi in materia (applicazione del tasso di mora ex D.lgs. 231/2002). Oltre a ciò è importante
sottolineare che la società si è dotata di una procedura di “stop service” in presenza di ritardati pagamenti ad
ulteriore contenimento del rischio di credito.
Si segnala infine che è giunto a soluzione il difficile rapporto finanziario della controllata Smaltimenti
Controllati SMC S.p.A. con il cliente SETA S.p.A., il cui 20% è stato formalmente acquisito dalla stessa
SMC in data 27 marzo 2014. Ad ulteriore supporto della recuperabilità del credito vantato nei confronti di
SETA S.p.A., si riporta che in data 27 gennaio 2015, con sentenza n.ro 732/2015, il Tribunale di Torino ha
condannato SETA S.p.A. e Consorzio Bacino 16, in solido tra loro, al pagamento a favore di SMC di oltre
Euro 4 milioni oltre agli interessi moratori e che tale sentenza è diventata esecutiva in data 3 marzo 2015.
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Vertenze giudiziarie e fiscali
Il Gruppo monitora attentamente tali rischi attraverso uno struttura interna dedicata ed avvalendosi di
consulenti esterni secondo specifiche tematiche legali. Si forniscono di seguito gli aggiornamenti occorsi
nell’anno in merito alle principali cause che vedono coinvolto il Gruppo. Sentiti anche i pareri di propri
legali interni ed esterni, ove ritenuto necessario sono stati stanziati fondi rischi
Causa precedenti curatori Faeco
In data 7 gennaio 2014 è stato notificato a Faeco un atto di opposizione, presentato contro il Ministero di
Giustizia, da parte dei precedenti curatori per la gestione di Faeco e di altre 4 aziende sequestrate a suo
tempo da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. I curatori incaricati lamentano
l’esigua liquidazione disposta in data 22 ottobre 2013 dal Tribunale di Brescia a fronte dell’attività da loro
eseguita per la gestione delle imprese. Nell’atto notificato i curatori richiedono complessivi Euro 17.718 mila
per tutte e cinque le aziende e senza indicazione di quale importo riguardi specificamente Faeco. Con distinte
comparse di costituzione e risposta le società interessate si sono costituite in giudizio insistendo sul rigetto
della richiesta formula dai curatori. Ad esito delle discussioni in udienza, il Giudice ha stabilito che gli
acconti ad oggi corrisposti agli opponenti devono intendersi a copertura dell'intero periodo preso in
considerazione dai decreti di liquidazione emessi in via provvisoria, accogliendo così una delle eccezioni
formulate dai resistenti, e precisando che avverso detti decreti ogni opposizione deve considerarsi oggi
tardiva. Avverso a tale sentenza, nel mese di ottobre 2014, i curatori hanno fatto ricorso in Cassazione. La
causa è stata rinviata all’udienza del 14 maggio 2015 per l’esame degli elaborati peritali.
Si precisa che il rischio di soccombenza è coperto dalle garanzie contrattuali fornite nell’ambito dell’acquisto
di Faeco da Feralpi Holding in quanto le contestazioni fanno riferimento ad attività svolte ante acquisizione
da parte del Gruppo Kinexia.
Visita ispettiva GSE
A seguito di una visita ispettiva del GSE condotta nel mese di febbraio 2013 presso l’impianto di Bedizzole,
riguardante la legittimità del riconoscimento a Faeco S.r.l. per gli anni dal 2003 al 2011 della tariffa
incentivante per l’impianto di sfruttamento energetico di biogas prodotto dall’invaso di Bedizzole in
relazione alla data di entrata in esercizio dell’impianto di generazione, in data 22 settembre 2014 Faeco ha
ricevuto una comunicazione con la quale la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico comunica che l’importo
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
da assoggettare a recupero è pari ad Euro 2.035.882,09. I legali del Gruppo hanno predisposto, di concerto
con i legali di Feralpi, una istanza sospensiva della intimazione di pagamento. In data 5 dicembre 2014 il
TAR ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo il provvedimento della Cassa Conguaglio per il Settore
Elettrico e fissato la discussione di merito del ricorso per il 6 Maggio 2015.
La contestazione si riferisce al periodo antecedente l’acquisizione da parte del Gruppo Kinexia della società
Faeco S.r.l. (ceduta a Waste Italia a fine novembre del presente esercizio), pertanto riconducibile nell’alveo
degli impegni di indennizzo contrattualmente assunti dal venditore Feralpi Holding S.p.A. ai sensi del
contratto di acquisizione del 21 dicembre 2012.
Processo verbale di constatazione del 26 novembre 2013
In data 26 novembre 2013 l’Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale I di Milano (“Ufficio”), all’esito di
una verifica fiscale riguardante i periodi d’imposta 2010 e 2011, ha notificato ad Ecoadda s.r.l. (“Società”)
un processo verbale di constatazione (“PVC”), contenente alcuni rilievi ai fini dell’Imposta sul reddito delle
società (IRES), Imposta Regionale sulle produttive (IRAP) e dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA). In
particolare, nel PVC venivano contestati i seguenti rilievi:
a) Mancata contabilizzazione di ricavi, ai fini IRES e IRAP, e mancata soggezione ad IVA
dell’importo di euro 1.384.307, per il periodo d’imposta 2011. Secondo l’Ufficio, la Società nel
predisporre il piano economico finanziario, presentato per l’autorizzazione alla gestione di una
discarica ubicata in Cavenago d’Adda (“Discarica”), avrebbe indicato che il prezzo minimo per
garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’attività di gestione della stessa Discarica, fosse
pari a 99 euro. Al contrario, però, la Società avrebbe concesso a propri clienti, uno dei quali era una
società appartenente al suo stesso gruppo, di conferire rifiuti nella discarica ad un prezzo inferiore.
In conseguenza di tale presupposto, l’Ufficio ha ritenuto che i prezzi praticati ai clienti della Società
dovessero essere rettificati in aumento sino all’ammontare indicato nel citato studio di sostenibilità
economico-finanziaria;
b) indeducibilità, ai fini IRES ed IRAP, di alcuni accantonamenti a fondi effettuati dalla Società per i
costi di chiusura e di post gestione della Discarica, per l’importo di euro 672.758, per il periodo
d’imposta 2011, poiché tali componenti negative di reddito non sarebbero state esattamente stimate
dalla Società. In particolare, secondo l’Ufficio, la Società avrebbe richiesto un ampliamento della
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Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Discarica, senza presentare un aggiornamento dell’originario piano economico-finanziario,
predisposto quando era stata richiesta la prima autorizzazione alla gestione della Discarica. In
assenza di tale aggiornamento del piano economico finanziario, i costi per la post gestione della
Discarica dovevano considerarsi indeducibili;
c) indeducibilità, ai fini IRES ed IRAP, degli ammortamenti, per l’importo di euro 118.880 per
il periodo d’imposta 2010 e di euro 45.827 per il periodo di imposta 2011, afferenti il costo di
costruzione della Discarica, in ragione del fatto che: (i) nel registro beni ammortizzabili tenuto dalla
Società “non esisteva continuità tra il libro cespiti relativo ai cespiti presenti al 31/12/2006 e quelli
presenti al 31/12/2007” (PVC pag. 29); (ii) nell’ammontare del costo ammortizzabile erano stati
inclusi i costi di costruzione di una strada ceduta al Comune di Cavenago d’Adda, quale opera
compensativa per la costruzione della discarica (iii) alcune spese, portate ad incremento del costo
storico del cespite ammortizzabile, non sarebbero state documentate; e (iv) nel costo di costruzione
erano ricompresi costi non capitalizzabili, ma che avrebbero dovuto essere imputati a conto
economico.
Un primario Studio di Milano assiste il gruppo nella gestione della suddetta controversia e, alla luce dei fatti
notificati e della prassi giuridica, si è espresso in termini di probabilità di avveramento del rischio. Sulla base
delle motivazioni espresse nelle memorie al PVC e summenzionate, sentito anche il parere del proprio
consulente fiscale e tributario, il management della controllata ritiene che il rischio di soccombenza in
giudizio qualifichi la passività potenziale come probabile per Euro 30 migliaia.
Alice Ambiente S.r.l. / Provincia di Vercelli (Ricorso innanzi al TAR Piemonte)
Ricorso proposto nell'interesse della società Alice Ambiente contro la Provincia di Vercelli per
l’annullamento del provvedimento n. prot. 0072536/000 in data 13 Settembre 2010 del Dirigente del Settore
Tutela Ambientale della Provincia di Vercelli, avente ad oggetto la diffida alla corretta esecuzione delle
prescrizioni autorizzative dell’intervento di bonifica e ripristino ambientale della discarica di Alice Castello.
La controversia riguarda la legittimità delle contestazioni formulate dalla Provincia, a seguito di un'ispezione
dell'impianto da parte del Nucleo Vigilanza Ecologica della Polizia provinciale, in relazione alla corretta
classificazione ed accettazione del materiale utilizzato nell'ambito dell'intervento di recupero autorizzato
dalla delibera della Giunta Provincia di Vercelli n. 5220 in data 9.11.2006.
70
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
L’impugnativa è stata proposta al fine di contestare l’illegittimità della diffida impartita alla Società ed
evitare l’adozione di ulteriori provvedimenti sanzionatori a suo carico.
Il ricorso è stato regolarmente notificato e depositato presso la Segreteria del TAR; ad oggi non è stata fissata
alcuna udienza per la discussione del ricorso.
Ai fini della valutazione dell'opportunità di sollecitare la fissazione dell'udienza di trattazione del ricorso, va
detto che, a quanto risulta, è tuttora pendente la procedura amministrativa innanzi alla Provincia di Vercelli
avente ad oggetto la richiesta di annullamento in via di autotutela del provvedimento di diffida in questione.
A seconda dell'esito, positivo o negativo, di tale procedura, si potrà valutare se rinunziare al ricorso oppure
insistere per la sua decisione nel merito.
Avviso di liquidazione n.20071T021856000 emesso dalla Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale
II di Milano – notificato in data 14 settembre 2010 a Daneco S.p.A., a Waste Italia S.p.A. e ad Alice
Ambiente S.r.l.
Tale avviso ha avuto ad oggetto la richiesta del pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e
catastale, oltre ai relativi interessi ed accessori, per un totale di 695 migliaia di euro. In data 3 maggio 2007
l’assemblea ordinaria di Daneco S.p.A. deliberava la cessione di un ramo d’azienda avente ad oggetto
l’attività di intervento di bonifica e di recupero/ripristino ambientale complessivo della discarica sita nel
comune di Alice Castello (VC). In data 18 giugno 2007 veniva costituita la società Alice Ambiente S.r.l. Il 2
luglio 2007 Daneco S.p.A. e Waste Italia S.p.A. stipulavano un accordo in base al quale Daneco S.p.A.
avrebbe conferito ad Alice Ambiente S.r.l. il Ramo d’azienda e quindi Waste Italia S.p.A. avrebbe acquistato
da Daneco S.p.A. la partecipazione in Alice Ambiente S.r.l. In data 20 settembre 2007 Daneco SpA
sottoscriveva un aumento di capitale di Alice Ambiente S.r.l. che veniva liberato mediante conferimento del
Ramo d’azienda. Nello stesso giorno Daneco SpA cedeva a Waste Italia SpA la partecipazione in Alice
Ambiente Srl. L’atto di conferimento del Ramo d’azienda è stato assoggettato alle imposte di registro,
ipotecaria e catastale in misura fissa coerentemente alle disposizione del TU di registro di cui al D.P.R. 26
aprile 1986, n. 131. L’Avviso, richiamando l’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986, ha qualificato come cessione di
ramo d’azienda le operazioni di conferimento e successiva cessione della partecipazione e, di conseguenza,
l’Ufficio ha richiesto, a ciascuna delle 3 società sopra indicate, il pagamento complessivo delle imposte
proporzionali previste per la cessione di ramo d’azienda.
71
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Le stesse Società hanno rimarcato che nel caso di specie esistevano valide ragioni economiche per effettuare
l’operazione con le modalità con cui si è svolta consistenti nella limitazione in capo a Waste Italia S.p.A. dei
rischi economici connessi al Ramo d’Azienda entro un importo corrispondente al prezzo pagato da Waste
Italia S.p.A. per l’acquisizione di Alice Ambiente S.r.l.
Attraverso lo Studio “Maisto e Associati” di Milano, Daneco S.p.A., Waste Italia S.p.A. e Alice Ambiente
S.r.l., in data 5 novembre 2010, hanno pertanto provveduto ad inviare alla “Commissione Tributaria
Provinciale di Milano” Ricorso con istanza di discussione in pubblica udienza e istanza di sospensione. La
Commissione, in data 8 novembre 2010, ha accolta la richiesta presentata.
All’udienza del 1° febbraio 2011 è stato discusso il merito della controversia e in data 5 maggio 2011 la
Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato la sentenza n. 117, a favore di Alice Ambiente
S.r.l., con la quale ha annullato l’atto impugnato. Con atto ricevuto in data 19 dicembre 2011 l’Ufficio ha
proposto appello avverso la suddetta sentenza.
Con raccomandata ricevuta in data 19 dicembre 2011 l’Ufficio ha proposto appello avverso la suddetta
sentenza chiedendone la totale riforma con la conseguente conferma della legittimità dell’avviso di
liquidazione. Alice Ambiente S.r.l. si è costituita in giudizio per contrastare l’appello dell’Ufficio e chiedere
l’integrale conferma della sentenza di primo grado. In data 18 ottobre 2012 si è tenuta l’udienza di
trattazione della controversia innanzi alla Sezione 7 della Commissione Tributaria Regionale di Milano la
quale, con sentenza n. 140/7/2013 depositata il 25 settembre 2013, ha accolto l’appello dell’Ufficio ed ha
confermato la legittimità dell’atto impugnato.
La società ha impugnato la sentenza di secondo grado innanzi alla Corte di Cassazione in quanto l’asserita
finalità elusiva dell’operazione societaria viene giudicata di debole consistenza fattuale nel nostro caso, in
virtù anche della circostanza che furono gli Istituti Finanziatori della conferitaria a richiedere la segregazione
in una Newco del ramo aziendale trasferendo e l’effettuazione dell’apporto nell’ambito di una procedura
societaria di aumento di capitale che ne assicurasse la congruità e l’indipendenza di valutazione, con ciò
escludendo a priori ogni possibile interferenza di natura fiscale da parte dei soggetti interventori. In data 9
marzo 2015 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha respinto l’istanza di sospensione
dell’efficacia esecutiva della sentenza di appello.
Nel frattempo, nel mese di settembre 2014, le società hanno ricevuto una cartella di pagamento per il quale è
stata operata richiesta di rateizzo della riscossione della stessa. La richiesta di rateizzo è stata accordata e il
72
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
piano di rateizzo è in corso. Alla data del 31 dicembre 2014 risultano pagate rate per Euro 13 mila a fronte di
un debito complessivo di Euro 928 mila.
Eventi occorsi dopo la chiusura dell’esercizio
Operazione di cessione del 100% di Alice Ambiente S.r.l.
In data 1 marzo 2015 è stato sottoscritto fra Waste Italia S.p.A. e Waste to Water S.r.l. (società controllata da
Sostenya Group PLC), un contratto preliminare di vendita del 100% della partecipazione detenuta da Waste
Italia S.p.A. in Alice Ambiente S.r.l. (con patto di retrovendita) ad un prezzo di Euro 100.000. Le quote della
società sono gravate da pegno di primo grado in forza del contratto sottoscritto in data 18 novembre 2014, tra
Citibank, N.A., London Branch per sé e in qualità di mandatario con rappresentanza dei seguenti creditori:
BNP Paribas Italan Branch, Citibank N.A., The Law Debenture Trust Corporation p.l.c., Citigroup Gloval
Markets Deutschland AG, Walkers Listing and Support Services Ltd, Jefferies International Limited nonché
gli obbligazionisti detentori dei titoli obbligazionari emessi dalla controllante Waste Italia.
A seguito della stipula di suddetto contratto preliminare, le parti hanno poi proceduto a sottoscrivere il
connesso contratto definitivo di cessione in data 23 marzo 2015 confermando le pattuizioni contenute
nell’accordo preliminare.
Per effetto della sottoscrizione del contratto definitivo la totalità delle quote di Alice Ambiente S.r.l. è stata
trasferita da Waste Italia S.p.A. a favore di Waste to Water S.r.l. a far data dal 23 marzo 2015.
Evoluzione prevedibile della gestione
L’anno 2014 è stato un anno di importanti cambiamenti per il Gruppo Waste Italia. Nel mese di agosto è
diventata efficace la fusione inversa di Sostenya S.p.A. in Kinexia S.p.A., operazione che ha portato il
Gruppo Waste Italia sotto la direzione e controllo della società quotata Kinexia S.p.A.. Nel mese di
novembre 2014 l’emissione del bond quotato ed il conseguente ampliamento del perimetro di Gruppo con
l’acquisizione di Faeco S.r.l. e dell’intero Gruppo Geotea ha di fatto ampliato in maniera fondamentale la
base operativa e patrimoniale del Gruppo Waste Italia, in particolar modo per quanto concerne le volumetrie
ad oggi disponibili in discarica nonché per l’impronta geografica che si estenda in maniera rilevante su di
una terza regione.
Nel corso dell’esercizio 2015, quindi, uno dei primari obiettivi della gestione del Gruppo sarà la completa
integrazione del Gruppo Geotea e di Faeco, integrazione quest’ultima più semplice in quanto la società era
73
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
già parte del Gruppo Kinexia, all’interno della matrice societaria già esistente. L’integrazione del Gruppo
Geotea comporterà sia vantaggi di tipo commerciale, potendo contare su di un territorio più ampio su cui
agire in modo diretto, che tecnico, grazie alle due grandi discariche gestite da Ecosavona e Bossarino, che di
costi grazie alle prospettate economie di scala ed efficienza di costi che potranno essere conseguite fondendo
le strutture dei due gruppi.
La fondamentale opportunità fornita dall’importante disponibilità di volumetria portata in dote dalle
acquisizioni permetterà al Gruppo di aumentare in maniera considerevole le proprie attività nel settore
dell’intermediazione degli spazi in discarica, attività a più elevata marginalità e che nel corso del 2014, è
stata forzatamente ridotta a causa della forte diminuzione degli spazi disponibili nelle discariche del Gruppo
Waste Italia.
Gli importanti risultati commerciali conseguiti nel corso del 2014 sul fronte della raccolta e del trattamento
che hanno prodotto notevoli incrementi delle quantità di rifiuti raccolti (+13%) e trattati (+12%) presso i
centri del Gruppo non costituiscono un punto di arrivo quanto la base di partenza per la campagna
commerciale del 2015 che avrà come obiettivo l’espansione più marcato nel settore dei clienti National, a più
alto valore aggiunto.
A fronte della nuova configurazione del Gruppo Waste Italia ed al fine di garantirne la maggiore efficienza e
linearità possibile, nel corso del 2015 verrà inoltre intrapreso un percorso di semplificazione societaria
mediante operazioni di fusioni all’interno della capogruppo Waste Italia S.p.A. di alcune delle società da
essa controllate al 100% (ad esclusione della controllata SMC Smaltimenti Controllati). Tale operazione, già
in corso, consentirà lo snellimento del partecipogramma di Gruppo con conseguenti miglioramenti sia dal
punto di vista societario (in termini di costi societari e di struttura) che da quello gestionale.
74
Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio della capogruppo WASTE ITALIA S.p.A.
Egregi Consiglieri,
Alla luce di quanto riportato all’interno della presente informativa Vi invitiamo pertanto a deliberare
l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e di voler riportare a nuovo la perdita
realizzata pari a Euro 21.418.059,79.
Il Presidente
Dott. Marco Fiorentino
75
76
Waste Italia S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2014
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
78
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Prospetti contabili consolidati
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
A)
B)
CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
-
-
IMMOBILIZZAZIONI
I)
Immobilizzazioni immateriali
1)
Costi di impianto e ampliamento
2)
Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità
3)
Diritti di brevetto industriale e opere di ingegno
4)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5)
Avviamento
6)
Differenza di consolidamento
7)
Immobilizzazioni in corso e acconti
8)
Altre immobilizzazioni
BI
Totale Immobilizzazioni immateriali
II)
Immobilizzazioni materiali
1)
2)
3)
4)
5)
BII
III)
Terreni e Fabbricati
Impianti e Macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale Immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni finanziarie
1)
Partecipazioni in:
b) imprese collegate
d) altre imprese
2)
Crediti:
b) verso imprese collegate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
c) verso imprese controllanti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
d) verso altri
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
BIII
Totale Immobilizzazioni finanziarie
B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C)
31/12/201 31/12/201
4
3
ATTIVO CIRCOLANTE
I)
Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3) lavori in corso di ordinazione
4) prodotti finiti e merci
5) acconti
Totale rimanenze
II)
88.544
31.591
2.201
3.302
115.620
45.840
32.761.235
5.744.869
26.080.342
5.267.236
192.290.852 97.890.645
276.539
326.539
11.308.450
1.219.743
262.923.783 110.529.765
7.521.229
18.677.187
417.301
25.558.999
18.954.222
71.128.938
5.053.902
9.095.008
349.000
20.683.571
2.660.418
37.841.899
2.018.122
1.200
0
1.000
0
0
0
0
1.635.828
751.388
0
0
13.392.948
4.161.885
21.961.371
3.557.279
899.445
4.457.724
356.014.092 152.829.388
102.000
0
2.206.881
1.329.541
255.611
3.894.033
0
0
3.053.458
217.904
0
3.271.362
59.802.988
0
49.318.340
0
Crediti
1) verso clienti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
3) verso imprese collegate
79
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4) verso controllanti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4-bis) Crediti Tributari
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4-ter) Imposte anticipate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
5-a) verso correlate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
5-b) verso altri debitori
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
Totale crediti
III)
4) Altre partecipazioni
6) Altri titoli
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
2) Assegni
3) Denaro e valori di cassa
Totale disponibilità liquide (IV)
C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
D) RATEI E RISCONTI ATTIVI
con separata indicazione del disaggio su prestiti
TOTALE ATTIVO (A+B+C+D)
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
PASSIVO
A)
0
0
4.437.104
0
2.278.610
0
1.204.183
0
444.777
0
0
4.216.410
0
2.849.788
4.475.109
0
6.135.439
0
14.878.553
0
89.014.347
3.844.136
0
64.871.090
-
-
-
-
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
2) Partecipazioni in imprese collegate
IV)
0
0
PATRIMONIO NETTO
1) Capitale Sociale
2) Riserva da sovrapprezzo delle azioni
3) Riserva legale
7) Altre riserve
Altre riserve
Riserva da consolidamento
8) Utile/Perdita esercizi precedenti
9) Utile/Perdita di periodo
Patrimonio Netto di GRUPPO
Patrimonio Netto attribuibile ai soci di minoranza
A)
TOTALE PATRIMONIO NETTO
B)
FONDI PER RISCHI ED ONERI
1) Fondo trattamento quiescenza e obblighi simili
39.074
39.074
520.236
520.236
8.758.376
1.259.394
19.271
8.777.647
7.003
1.266.397
101.725.100
69.929.085
19.817.471
15.048.868
2.579.983
0
477.556.663 225.338.456
31/12/201 31/12/201
4
3
10.309.280
0
589.378
10.309.280
0
589.378
95.339.278 62.868.480
(3.829.151) (3.191.540)
0
0
(21.712.390) (7.949.807)
80.696.395
62.625.791
3.028.588
624.820
83.724.983
63.250.611
80
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
2) Fondo imposte, anche differite
3) Altri
B) TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI
C) TOTALE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
D)
14.232.856
62.851.179
1.733.077
29.476.736
77.084.035
31.209.813
2.214.274
1.368.831
0
200.000.000
0
0
108.925
23.000.000
4.383
5.000.000
2.926.469
0
19.614.393
61.146.119
1.553.960
2.291.998
1.751.514
2.938.373
63.000
0
63.000
0
55.469.113
0
27.024.030
0
0
0
0
0
0
0
0
0
2.858.172
0
722.551
0
8.780.353
0
3.155.663
0
460.420
0
325.673
0
3.978.258
0
1.310.539
0
10.530.730
0
6.403.485
0
DEBITI
1) Obbligazioni ordinarie
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
3) Debiti verso Soci per Finanziamenti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4) Debiti verso banche
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
5) Debiti verso altri finanziatori
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
6) Acconti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
7) Debiti verso fornitori
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
9) Debiti verso imprese controllate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
10) Debiti verso imprese collegate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
11) Debiti verso controllanti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
12) Debiti tributari
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
13) Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
14 a) Altri debiti - verso correlate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
14 b) Altri debiti - verso altri creditori
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
D) TOTALE DEBITI
E) RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOTALE PASSIVO
(A+B+C+D+E)
312.021.398 129.459.724
2.511.973
49.476
477.556.663 225.338.456
81
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
CONTI D'ORDINE
O.C)
O.C.) TOTALE RISCHI
ASSUNTI DALL'IMPRESA
TOTALE CONTI D'ORDINE
31/12/2014 31/12/2013
RISCHI ASSUNTI
DALL'IMPRESA
a) Fidejussioni
- fidejussioni dirette
- fidejussioni indirette
0
48.009.487
0
58.151.419
48.009.487
58.151.419
48.009.487
58.151.419
82
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
CO NTO ECO NO MICO CO NSO LIDATO
1/01/2014 - 31/12/2014
VALO RE DELLA PRO DUZIO NE
1a) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazioni delle rimanenze di prodotti e semilav.
3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
A) TO TALE VALO RE DELLA PRO DUZIO NE
1/01/2013 - 31/12/2013
A)
CO STI DELLA PRO DUZIO NE
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
7) per servizi
8) per godimento di beni di terzi
9) per il personale
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri costi
10) ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d) svalutazione dei crediti compr. all'attivo c. e disp. liquide
11) variazioni delle rimanenze di mat. prime, suss. e merci
12) accantonamenti per rischi
13) altri accantonamenti
14) oneri diversi di gestione
B) TO TALE CO STI DELLA PRO DUZIO NE
67.481.567
0
(846.577)
0
11.364.540
77.999.530
86.249.407
0
(3.032.801)
0
3.072.593
86.289.199
5.018.853
35.709.082
3.161.126
9.630.654
5.683.784
29.093.018
3.281.969
10.416.658
B)
DIFFERENZA VALO RE E CO STI DELLA PRO DUZIO NE (A-B)
C) Proventi e oneri finanziari
15) Proventi da partecipazioni
16) Altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
di imprese controllate
di imprese collegate
di imprese controllanti
b) da titoli iscritti nelle immobiliz. che non costituiscono partecipazioni
c) da titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
d) proventi diversi
di imprese controllate
di imprese collegate
di imprese controllanti
da altre società
17) Interessi e altri oneri finanziari
17-bis) Utili e (perdite) su cambi
C) TO TALE PRO VENTI E O NERI FINANZIARI
D) TO TALE DELLE RETTIFICHE DI VALO RE ATTIVITA' FINANZIARIE
6.137.851
1.905.319
430.835
0
1.156.649
6.729.968
1.882.009
428.648
0
1.376.033
23.455.919
15.597.031
6.230.783
378.105
1.250.000
29.472.381
16.830.682
12.300.012
0
341.687
31.000
5.238.976
82.245.610
(153.097)
63.150
0
9.322.855
87.180.718
(4.246.080)
(891.519)
-
-
43.730
11.543
173.155
424.950
7.724.406
251.958
5.837.619
-
(7.082.571)
1.852
(5.574.118)
-
E) Proventi e oneri straordinari
20) Proventi
da plusvalenze da alienazioni non iscrivibili al n° 5
21) Oneri
da minusvalenze da alienazioni non iscrivibili al n° 14
E) TO TALE PRO VENTI ED O NERI STRAO RDINARI
0
0
13.035.130
0
(13.035.130)
1.337.436
RISULTATO ANTE IMPO STE (A-B+C+D+E)
(24.361.929)
(7.431.362)
371.711
(965.725)
23) Imposte reddito dell'eserc. corrente, differite ed antic.
(2.600.098)
667.557
UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO CO NSO LIDATO
(21.761.831)
(8.098.919)
49.442
149.111
(21.712.389)
(7.949.808)
UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO DI TERZI
UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO
83
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Nota Integrativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Premessa
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Waste Italia relativo all’esercizio 2014 è costituito dallo Stato
Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, ed è stato redatto in osservanza del D.lgs. n.
127 del 9 aprile 1991 e successive modificazioni.
Il bilancio è stato redatto osservando le disposizioni normative di cui agli art. 2423 e seguenti del Codice
Civile, opportunamente integrate dalle raccomandazioni contenute nei principi contabili nazionali emanati
dall’Organismo Italiano di contabilità (OIC).
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Waste Italia al 31 dicembre 2014 è stato predisposto utilizzando i bilanci
di Waste Italia S.p.A., società capogruppo, e delle società nelle quali la stessa Waste Italia S.p.A. detiene
direttamente o indirettamente, il controllo.
Ai fini della redazione del Bilancio Consolidato, sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2014
opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformare le eventuali contabilizzazioni iscritte negli stessi,
al fine del rispetto delle norme di consolidamento, ovvero per unificarli ai principi contabili omogenei di
Gruppo, in linea con quelli dettati dal Decreto Legislativo del 9 aprile 1991, n. 127 e successive
modificazioni.
Ai prospetti di Bilancio – Stato Patrimoniale e Conto Economico – segue il quadro di raccordo, inserito nella
sezione dedicata al patrimonio netto, tra il Patrimonio Netto ed il risultato d’esercizio di Waste Italia S.p.A.
ed i corrispondenti valori consolidati di pertinenza del Gruppo.
Gli importi della presente nota integrativa sono espressi in unità di euro salvo sia diversamente specificato.
La predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2014 non ha comportato la necessità di ricorrere a deroghe
per casi eccezionali, come previsto dall’art. 29, 5° comma del D.lgs. 127/1991.
Area di consolidamento
L’area di consolidamento include le seguenti società consolidate con il metodo integrale:
84
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Denominazione
Stato
Capitale Sociale
% Possesso
Waste Italia S.p.A.
Italia
10.309.280
Controllante
S.M.C. Smaltimenti Controllati S.p.A.
Italia
364.000
100 %
Ecoadda S.r.l.
Italia
98.800
76 %
Alice Ambiente S.r.l.
Italia
1.000.000
100 %
Verde Imagna S.r.l.
Italia
10.000
100 %
Km Verde S.r.l.
Italia
100.000
100 %
Faeco S.r.l.
Italia
1.550.000
100 %
Geotea S.p.A.
Italia
5.467.366
100 %
Bossarino S.r.l.
Italia
41.600
100 %
Ecosavona S.r.l.
Italia
46.800
70 %
Si segnala che le società acquisite in connessione all’emissione obbligazionaria del bond high yield di Euro
200 milioni da parte di Waste Italia S.p.A., operazione più approfonditamente descritta nella relazione sulla
gestione, e che in particolare sono Faeco S.r.l., Geotea S.p.A., Bossarino S.r.l. ed Ecosavona S.r.l. e il 35%
residuo di SMC, ai fini del bilancio consolidato del gruppo Waste Italia al 31 dicembre 2014 vengono
consolidate integralmente esclusivamente per quanto concerne le voci dello stato patrimoniale in quanto
acquisite successivamente al 15 novembre 2014.
Le seguenti società vengono invece consolidate al patrimonio netto in quanto soggetta a influenza notevole
Denominazione
Seta S.p.A.
Stato
Italia
Capitale Sociale
7.915.000
% Possesso
20 %
Metodologie di consolidamento
Le metodologie di consolidamento adottate secondo gli articoli 31, 32 e 33 del D.lgs. n. 127 del 9 aprile 1991
e successive modificazioni, sono le seguenti:

Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte
dell’assunzione delle attività e passività delle società partecipate. Le differenze originate da tali
eliminazioni sono attribuite alle attività e passività delle società consolidate fino a concorrenza dei
relativi valori correnti e la parte restante è iscritta ove ne ricorrano i presupposti nell’attivo dello
stato patrimoniale nella voce denominata “Differenza di Consolidamento” e viene ammortizzata
sulla base della durata della presunta utilità economica; la differenza negativa confluisce nella voce
di patrimonio netto “riserve da consolidamento”. L’eliminazione delle partecipazioni è stata operata
85
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
sulla base dei valori contabili riferiti alla data in cui l’impresa è inclusa per la prima volta nel
consolidamento,

I beni in leasing sono contabilizzati secondo il metodo finanziario come previsto dall’OIC n. 17;

Le partite di debito e credito, le poste di costi e ricavi, nonché gli utili e le perdite (queste ultime solo
se non sono rappresentative di perdite durevoli di valore), di importo rilevante, riferiti ad operazioni
intercorse tra le Società del Gruppo, sono stati eliminati; qualora la società che ha conseguito utili o
perdite interne al Gruppo hanno stanziato imposte, l’effetto economico di dette imposte viene
differito al momento del realizzo dell’operazione con terzi esterni al Gruppo;

Le quote del patrimonio netto e del risultato d’esercizio delle controllate consolidate, di competenza
di terzi, sono state esposte in apposite voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico;

I dividendi da partecipazioni consolidate che sono contabilizzati come proventi da partecipazione nei
relativi Conti Economici d’esercizio delle imprese consolidate sono stornati e, qualora riguardino
utili precedenti l’acquisto della partecipazione, sono portati in diminuzione del costo della
partecipazione.
Criteri di valutazione
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 non si discostano dai medesimi
utilizzati per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 e dei bilanci delle singole società
nel precedente esercizio.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza,
nella prospettiva della continuazione dell’attività.
L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti
le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere
riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati.
In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato
contabilmente e attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si
concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti).
La valutazione tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato
86
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma - obbligatoria laddove non espressamente
in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio – consente la rappresentazione delle operazioni secondo
la realtà economica sottostante gli aspetti formali.
Immobilizzazioni Immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte con il consenso, ove richiesto, del collegio sindacale al costo
di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate in quote costanti in base alla residua possibilità
di utilizzazione e sono svalutate in caso di perdita durevole di valore.
Al riguardo si precisa che gli altri oneri di cui si è constatata l’utilità pluriennale sono ammortizzati, a partire
dall’anno di acquisizione, in quote costanti su base quinquennale.
Per la voce “Avviamento” si è derogato alla regola generale che prevede il periodo di ammortamento in 5
anni; in considerazione dell’utilizzazione stimata di questa voce si è ritenuto opportuno effettuare
l’ammortamento in quote costanti in base all’effettivo periodo di utilità.
Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:
- Ramo "Poter"
- Ramo "Castello d'Annone"
- Ramo "Alice"
- Ramo "Eurotrading"
- Disavanzo da fusione "Eco Logica Italiana S.r.l."
- Ramo "Biogas Volteo"
10%
10%
% riempimento discarica
10%
10%
10%
Si evidenzia che, con atto del 14 novembre 2014, Waste Italia ha definito l’acquisizione dalla correlata
Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di
sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica siti nelle località di Andria (BA), Cavenago d’Adda
(LO), Chivasso (TO), Ghemme (NO), Giovinazzo (BA) e Trivignano (UD). Tale acquisizione ha generato un
avviamento di Euro 7.156.549, che sarà ammortizzato in dieci anni.
La “Differenza di Consolidamento” generatasi in sede di primo consolidamento del luglio 2008, è
ammortizzata sulla base della presunta utilità economica, che è stata definita in 20 anni. Nel corso del
presente esercizio Waste Italia ha operato un’emissione obbligazionaria da Euro 200 milioni. Parte delle
somme ottenute sono state utilizzate per porre in essere le seguenti operazioni societarie:
•
Acquisizione del 100% di Faeco S.r.l. a Euro 27.400 mila;
•
Acquisizione del 100% di Geotea S.p.A. (e delle controllate Bossarino S.r.l. e Ecosavona S.r.l) a Euro
87
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
60.184 mila;
•
Acquisizione del 35% di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. a Euro 14.400 mila.
Tali operazioni hanno portato all’emersione di una differenza da primo consolidamento complessiva di Euro
142.248 migliaia, quale differenza tra il prezzo d’acquisto comprensivo di oneri accessori e le corrispondenti
frazioni di patrimonio netto acquisite. La differenza da primo consolidamento così emersa è stata quindi
oggetto di analisi al fine di determinare l’allocazione della stessa. Nella tabella sottostante sono riassunti i
risultati di tale analisi (dati espressi in Euro migliaia).
Differenza da primo
consolidamento
Iscrizione a Stato Patrimoniale
Allocato ad attività/passività
Provenienza
Valore
Faeco
22.879
Importi
Lordi
14.717
Minority SMC
14.219
10.152
(3.147)
Gruppo Geotea
Totale
incremento
87.612
13.837
124.710
38.706
Effetto Importi
imposte
netti
(4.562)
10.155
Allocato a Differenza da
consolidamento
Sviluppo Sinergie
Totale
Totale
generale
8.162
4.562
12.724
22.879
7.005
0
7.214
7.214
14.219
(4.506)
9.331
62.888
15.393
78.281
87.612
(12.215)
26.491
71.050
27.169
98.219
124.710
La differenza da primo consolidamento è stata prioritariamente allocata alle attività/passività delle società
acquisite fino a concorrenza dei rispettivi valori correnti.
Nello specifico, si segnala quanto segue:

per quanto riguarda Faeco e il Gruppo Geotea, si è proceduto a quantificare i valori delle volumetrie
autorizzate residue delle discariche già in coltivazione da parte delle società acquisite che sono stati
allocati alla voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” rispettivamente per Euro 14.717
migliaia ed Euro 14.537 migliaia e saranno ammortizzati sulla base delle % di riempimento degli
invasi gestititi;

con riferimento al Gruppo Geotea è stato anche stanziato un fondo rischi di Euro 700 migliaia per
tener conto delle possibili passività potenziali legate a rischi contrattuali;

infine, relativamente a SMC, un importo di Euro 10.152 migliaia è stata allocato alle immobilizzazioni
materiali in corso in quanto riferibile al progetto impiantistico denominato “WastEnd”.
Nell’allocazione alle attività/passività delle società acquisite si è tenuto conto dei relativi effetti imposte con
conseguente iscrizione di imposte differite per Euro 12.215 migliaia
88
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
La differenza da primo consolidamento residua dopo tali allocazioni a singole attività/passività delle società
acquisite è stata iscritta alla voce dell’attivo “Differenza da consolidamento”, attribuendola, sulla base di
valutazioni specifiche, in parte ai progetti di sviluppo e ampliamento del business delle società acquisite e in
parte alle sinergie realizzabili con le altre attività del Gruppo.
Le Differenze da consolidamento così identificate saranno ammortizzate come segue:
-
Faeco (Euro 8.162 migliaia): essendo riferibile alle potenzialità connesse all’ampliamento
della discarica di Bedizzole, sarà ammortizzata all’ottenimento dello stesso e in funzione
della % di riempimento delle volumetrie attese;
-
Gruppo Geotea (Euro 62.888 migliaia): essendo riferibile alle potenzialità connesse agli
ampliamenti delle discariche site a Savona, sarà ammortizzata all’ottenimento degli stessi e
in funzione della % di riempimento delle volumetrie attese;
-
L’importo rimanente, pari a Euro 27.169 migliaia, sarà, invece ammortizzato in 20 anni a
partire dal 1 gennaio 2015 essendo riferibile alle sinergie attese dall’integrazione delle
società acquisite nel Gruppo Waste Italia.
Si ricorda, infine, che l’acquisizione della società Faeco S.r.l., ha apportato un saldo di Euro 17.538 migliaia
relativo all’avviamento rilevato nella stessa Faeco S.r.l. in seguito all’operazione di fusione inversa per
incorporazione della controllante Faeco Owner S.r.l. occorsa prima dell’acquisizione della stessa da parte di
Waste Italia S.p.A. che viene ammortizzato in 10 anni a partire dal 1° luglio 2014.
In merito alla differenza da consolidamento e alla voce avviamento la società opera con cadenza annuale una
verifica di recuperabilità dei valori iscritti in bilancio (cd. “impairment test”) e provvede qualora ne ricorrono
i presupposti a svalutare i rispettivi valori.
Immobilizzazioni Materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di
diretta imputazione, diminuito dalle quote di ammortamento annuali.
L’ammortamento è calcolato secondo un piano sistematico a quote costanti sul valore storico dei cespiti
secondo l’utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei rispettivi beni e sulla base del criterio
della residua possibilità di utilizzazione.
Il periodo di ammortamento decorre dall’esercizio in cui il bene entra in funzione.
89
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:










Fabbricati
3%
costruzioni leggere
Impianti e macchinari
10%
5% - 10%
Attrezzature
10%
Autoveicoli industriali
10%
Autovetture
10%
Cassoni e contenitori
15%
Mobili e macchine d’ufficio
12%
Macchine elettroniche
20%
Discariche
% di riempimento
Nel primo esercizio di utilizzazione, le aliquote economico-tecnico applicate sono ridotte alla metà, salvo
una valutazione analitica per sezione di impianto/bene per i quali si verifichi un intenso utilizzo, in quanto
questo criterio viene ritenuto congruo e rappresentativo del reale deperimento dei beni stessi.
L’ammortamento delle discariche è calcolato in base alla percentuale annua di riempimento delle stesse.
I cespiti completamente ammortizzati restano in bilancio sino al momento in cui sono dismessi o alienati.
I costi di manutenzione ordinaria, di natura non incrementativi, sono portati a carico dell’esercizio in cui
sono sostenuti, mediante imputazione al conto economico.
Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore,
l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i
presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti.
Immobilizzazioni Finanziarie
Le partecipazioni in altre imprese non controllate e/o collegate sono state iscritte al costo di acquisto,
eventualmente rettificato sulla base delle perdite rilevate dalle società partecipate, e perciò esposte ad un
valore inferiore al costo di acquisizione stesso.
I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono iscritti al valore nominale ed eventualmente svalutati
in caso di perdite durevoli di valore. Il minor valore non può essere mantenuto negli esercizi successivi se
vengono meno le ragioni della rettifica effettuata.
Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare crediti
di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere
dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve termine.
90
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, o di fabbricazione, stimato come costo medio
ponderato, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, ed il presumibile valore di realizzazione
desumibile dall’andamento del mercato. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se
vengono meno i motivi che l’hanno generata.
I “lavori in corso su ordinazione” sono valutati con il “metodo dei corrispettivi contrattuali maturati” (o
metodo della percentuale di completamento) che permette di ripartire l’utile negli anni in base allo stato di
avanzamento dei lavori.
Crediti e debiti
I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al
valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo di svalutazione, determinato in base
all’effettivo rischio di inesigibilità e tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore
e la situazione specifica dei singoli debitori. I debiti sono esposti al loro valore nominale.
Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono valutate al minore tra il costo di acquisto
maggiorato degli oneri accessori di sottoscrizione e il loro valore di mercato.
Disponibilità liquide
Sono iscritte al valore nominale; i valori indicati per le banche sono stati oggetto di opportuna riconciliazione
con gli estratti conti inviati dagli istituti di credito.
Ratei e risconti
I ratei e i risconti attivi e passivi sono stati valorizzati sulla base del principio della competenza, mediante
una ripartizione dei costi e dei proventi comuni a due o più esercizi. Per i ratei ed i risconti di durata
pluriennale verranno verificate le condizioni che ne determinano l’iscrizione originaria, adottando nel tempo,
se necessario, le opportune variazioni. Si evidenzia che l’emissione del bond quotato di tipo High Yield per
complessivi Euro 200 milioni, ha generato un disaggio di emissione di Euro 15.412.000, di cui si offre
separata indicazione.
91
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Trattamento di Fine Rapporto lavoro subordinato
E’ iscritto sulla base delle indennità maturate a tutto il 31 dicembre 2013. E’ calcolato in base alle
disposizioni delle leggi vigenti, dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dagli accordi integrativi
aziendali, al netto delle anticipazioni corrisposte. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo indici
secondo quanto stabilito dall’art. 2120 del codice civile.
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto delle regole per il TFR
(Trattamento di fine rapporto) maturando dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
 le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 rimangono in azienda;
 le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono state, a scelta del dipendente, secondo le
modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
a. destinate a forme di previdenza complementare;
b. mantenute in azienda, la quale ha provveduto a trasferire le quote di TFR al Fondo di
Tesoreria istituito presso l’INPS.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali,
tuttavia, alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli
stanziamenti riflettono la miglior stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i
cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di
chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B dello stato
patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio
2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014.
Beni Leasing
I beni acquisiti in leasing finanziario sono rilevati in bilancio consolidato secondo il metodo finanziario
previsto dall’OIC n. 17 in quanto maggiormente aderente alla sostanza economica e patrimoniale delle
operazioni.
Impegni, garanzie e rischi
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Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Gli impegni e le garanzie sono indicati nei Conti d’ordine al loro valore contrattuale.
I rischi per i quali la manifestazione di una passività è certa o probabile sono descritti in nota integrativa e
vengono accantonati negli appositi fondi rischi; i rischi per i quali la manifestazione è solo possibili sono
descritti in nota Integrativa senza procedere allo stanziamento del relativo fondo.
Ricavi e costi
I ricavi vengono imputati a conto economico secondo il principio della competenza temporale che, nel caso
dei servizi di raccolta, trasporto e rimozione dei rifiuti, coincide con il momento di effettuazione della
prestazione; nel caso delle attività di smaltimento è rappresentato dall’entrata dei rifiuti presso gli appositi
impianti; nel caso di vendita di materiali coincide con il passaggio della proprietà degli stessi; nel caso di
prestazioni di servizi coincide con l’effettiva resa delle prestazioni.
I ricavi, i proventi, i costi e gli oneri sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché
delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono all’attività ordinaria limitatamente alla parte avente
natura caratteristica.
Nella voce “Altri ricavi e proventi” sono inclusi i componenti positivi di reddito derivanti unicamente dalla
gestione accessoria e pertanto da operazioni che non rientrano nella gestione caratteristica, finanziaria o
straordinaria.
I costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci sono relativi agli acquisti necessari alla produzione
e/o al commercio dei beni oggetto dell’attività ordinaria d’impresa e sono al netto di resi, sconti, abbuoni,
premi e imposte direttamente connessi con gli acquisti. I costi per servizi sono relativi all’attività ordinaria.
I costi per godimento di beni di terzi si riferiscono ai corrispettivi pagati per il godimento di beni materiali ed
immateriali non di proprietà sociale destinati all’esercizio dell’attività d’impresa.
Gli oneri diversi di gestione hanno natura residuale e comprendono costi ed oneri inerenti alla gestione
ordinaria diversi da quelli classificabili nelle voci precedenti.
Oneri di chiusura e post-chiusura
Sono determinati secondo il criterio della competenza, nel pieno rispetto del principio generale della
correlazione tra costi e ricavi. La metodologia di iscrizione in bilancio degli stessi è basata sulla percentuale
annua di riempimento delle discariche presso le quali sono conferiti i rifiuti rispetto ai volumi disponibili.
93
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte correnti sono iscritte per competenza in base alla stima del reddito imponibile calcolato in
conformità alle disposizioni di legge ed alle aliquote in vigore.
Le imposte differite o pagate anticipatamente vengono iscritte sulla base delle differenze di natura
temporanea tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori fiscalmente rilevanti. Se dal
calcolo emerge un debito questo viene iscritto al fondo imposte differite; se ne scaturisce un onere fiscale
anticipato, questo viene iscritto fra i crediti nei limiti della presumibile recuperabilità dello stesso. Più
precisamente, le attività per imposte anticipate connesse alle differenze temporanee deducibili ed alle perdite
fiscali, in aderenza al principio generale della prudenza, sono rilevate rispettivamente in presenza di
ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui le stesse si riverseranno, di un reddito imponibile non
inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare, e di imponibili fiscali futuri che
potranno assorbire le perdite riportabili entro il periodo nel quale le stesse sono utilizzabili. Concorrono a
determinare la fiscalità differita anche quelle poste che pur non iscritte nello stato patrimoniale possono
produrre effetti fiscali differiti quali le perdite di esercizio fiscalmente riportabili a nuovo, spese di
manutenzione eccedenti i limiti fiscalmente ammessi e deducibili in futuri esercizi, plusvalenze tassate in più
esercizi, ecc. Annualmente, in sede di stesura del bilancio, si procede alla revisione degli accantonamenti per
imposte differite/anticipate per adeguarle ad eventuali variazioni di imposta intervenute nel corso
dell’esercizio.
94
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Attività
B) Immobilizzazioni
I. Immobilizzazioni immateriali
Le “Immobilizzazioni Immateriali” al termine dell’esercizio 2014 risultano pari a Euro 262.923.785 (Euro
110.529.765 al termine dell’esercizio precedente). La composizione e la movimentazione delle singole voci è
così composta:
Descrizione
Costi d’impianto e
ampliamento
Costi di ricerca, sviluppo e
pubblicità
Diritti di brevetto industr. e di
utilzz. opere dell'ingegno
Valore
iniziale
31/12/13
Incr. da Var.
Perimetro
consolidamento
Incrementi
Decrementi
Variazioni
F.do
Riclassifiche
Amm.to
esercizio
Valore finale
31/12/14
31.591
74.206
0
0
0
0
(17.253)
88.544
3.301
0
0
0
0
0
(1.100)
2.201
45.840
93.532
3.928
0
0
0
(27.680)
115.620
Concessioni licenze e marchi
5.744.870
29.254.460
4.281.598
0
0
0
(6.519.692)
32.761.236
Avviamento
2.267.236
17.538.414
7.156.549
0
0
0
(881.856)
26.080.343
0
Immobilizzazioni in corso
Altre
326.539
0
0
(50.000)
0
1.219.743
1.907.327
10.711.445
(4.452.940)
3.259.548
0
276.539
(1.336.674)
11.308.450
Differenza da consolidamento
100.890.645
98.212.983
0
0
0
0
(6.812.776)
192.290.852
Totale
110.529.765
147.080.922
22.153.520
(4.502.940)
3.259.548
0
(15.597.031)
262.923.785
La voce comprende principalmente la “Differenza di Consolidamento” (192.291 migliaia di Euro) originatasi
dal processo di consolidamento attuato mediante eliminazione del valore contabile delle partecipazioni
detenute da Waste Italia S.p.A. nelle sue controllate e della corrispondente frazione di Patrimonio Netto.
Nel corso dell’esercizio, in conseguenza dell’acquisizione della quota di minoranza della controllata SMC
Smaltimenti Controllati S.p.A. e delle partecipazioni nelle società Geotea S.p.A. e Faeco S.r.l., la voce
evidenzia un incremento pari a 98.213 migliaia di Euro al lordo dell’ammortamento di periodo di 6.813
migliaia di Euro, di cui di seguito si offre la relativa composizione:

78.281 migliaia di Euro relativi al Gruppo Geotea (da ammortizzare in 20 anni a partire dal 1
gennaio 2015);

12.724 migliaia di Euro relativi a Faeco S.r.l. (da ammortizzare in 10 anni a partire dal 1 gennaio
2015);

7.214 migliaia di Euro relativi a SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. (da ammortizzare in 20 anni a
partire dal 1 gennaio 2015).
Parte della differenza di consolidamento generatasi da tale acquisizioni, inoltre, è stata allocata alle voci
“Immobilizzazioni materiali in corso” (10.152 migliaia di Euro) e “Concessioni, licenze e marchi” (28.554
migliaia di Euro), quest’ultime da ammortizzare sulla base delle percentuali di riempimento delle discariche
95
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
per le quali il Gruppo detiene le relative concessioni per lo smaltimento di rifiuti, al lordo dei relativi effetti
fiscali, di importo rispettivamente pari a 3.147 migliaia di Euro e 9.069 migliaia di Euro. Quanto al saldo
allocato a concessioni per Euro 14.717 migliaia sarà ammortizzato a partire dal 1 gennaio 2015 sulla base
della % di riempimento dell’invaso di Bedizzole e quanto a Euro 13.837 migliaia sulla base delle % di
riempimento degli invasi gestititi dal gruppo Geotea e siti a Vado Ligure (SV).
Si ricorda, inoltre, che per l’importo residuo, la voce accoglie la “Differenza di consolidamento” generatasi
dal primo consolidamento, nel corso dell’esercizio 2008, di Waste Italia S.p.A. in Waste Italia 2 S.r.l.
(successivamente fusa inversamente in Waste Italia) e delle controllate Smaltimenti Controllati SMC S.p.A.,
Ecoadda S.r.l. ed Alice Ambiente S.r.l. Si sottolinea che parte di tale differenza di consolidamento è stata
allocata alla voce “Discariche” e viene ammortizzata sulla base delle percentuali di riempimento delle stesse,
mentre la parte allocata a “Goodwill” viene ammortizzata in 20 anni a partire dal mese di agosto 2008.
La voce “Avviamento”, pari a 26.080 migliaia di Euro, è così dettagliatamente composta:
Valore netto
31.12.2013
0
7.156.549
(59.638)
Valore netto
31.12.2014
7.096.911
58.719
0
(58.719)
0
483.084
0
(161.031)
322.053
1.254.433
0
(528.929)
725.504
Ramo "Eurotrading"
371.000
0
(63.539)
307.461
Ramo "Ecosistema"
Disavanzo fusione inversa
“Faeco Owner-Faeco"
100.000
0
(10.000)
90.000
0
17.538.414
0
17.538.414
2.267.236
24.694.963
(881.856)
26.080.343
Descrizione
Ramo “Biogas”
Ramo “Castello d'Annone”
Disavanzo fusione “Eco Logica
Italiana S.r.l.”
Ramo "Alice"
Totale
Incrementi
Ammortamenti
La capogruppo Waste Italia S.p.A., come ampiamente commentato nella Relazione sulla Gestione, con atto
del 14 novembre 2014 ha definito l’acquisizione dalla correlata Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda
Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di sfruttamento energetico alimentati a biogas da
discarica presso i siti di Cavenago d’Adda (LO), Chivasso (TO), Giovinazzo (BA), Andria (BA), Trivignano
Udinese (UD) e Ghemme (NO). L’acquisizione ha comportato l’iscrizione di un avviamento di Euro
7.156.549, da ammortizzare in dieci anni a partire dal 1 dicembre 2014.
L’acquisizione della società Faeco S.r.l., inoltre, ha apportato un saldo di 17.538 migliaia di Euro, relativo
all’avviamento rilevato nella stessa Faeco S.r.l. in seguito all’operazione di fusione inversa per
96
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
incorporazione della controllante Faeco Owner S.r.l. occorsa prima dell’acquisizione della stessa da parte di
Waste Italia S.p.A.
In misura residuale, inoltre, la voce comprende:

per 322 migliaia di euro il valore netto dalle acquisizioni del ramo d’azienda “Eco Logica Italiana
S.r.l.”;

per 307 migliaia di Euro l’avviamento derivante dall’acquisizione del ramo d’azienda “Eurotrading”
effettuato nell’esercizio 2010;

per 726 migliaia di Euro l’avviamento derivante dal conferimento da parte di Daneco S.p.A.,
effettuato nel mese di settembre 2007, del ramo d’azienda nella società “Alice Ambiente S.r.l.”;

per 90 migliaia di Euro al valore attribuito a “Ecosistema S.r.l.” durante il processo di fusione per
incorporazione della stessa in Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., avvenuta al termine
dell’esercizio 2013. Si sottolinea che tale voce, a partire dall’esercizio 2014, è sottoposta ad un
processo di ammortamento del 10% annuo.
A fine esercizio sia il valore dell’avviamento che la differenza da consolidamento sono stati sottoposti ad una
verifica di recuperabilità da parte di un esperto indipendente senza che da ciò emergesse la necessità di
operare svalutazioni in merito.
La voce “Concessione, licenze, marchi e diritti simili”, pari a 32.761 migliaia di Euro (5.745 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2013) comprende per 29.255 migliaia di Euro l’allocazione di parte del goodwill rinveniente
dal consolidamento delle partecipazioni acquisite nel corso dell’esercizio, come già commentato in
precedenza, e per 3.507 migliaia di Euro il valore netto del diritto allo smaltimento di rifiuti presso discariche
di terzi. Al riguardo nel corso dell’esercizio 2014 si evidenziano incrementi complessivi pari a 4.282 migliaia
di Euro a seguito dell’acquisto di diritti allo smaltimento per complessive 58.000 tonnellate, che si vanno a
sommare alle 170.000 tonnellate acquisite nello scorso esercizio. Si sottolinea che i diritti in questione
vengono ammortizzati sulla base della percentuale di riempimento dell’anno, ottenuta come rapporto tra le
tonnellate conferite e le tonnellate disponibili acquisite. Nel corso dell’esercizio gli ammortamenti
complessivi sono risultati pari a 6.457 migliaia di Euro a fronte dell’conferimento di 83.422 tonnellate
nell’ambito dei summenzionati diritti a conferire.
La voce “Altre immobilizzazioni Immateriali”, pari a 11.309 migliaia di Euro (1.220 migliaia di Euro al 31
97
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
dicembre 2013), comprende principalmente la capitalizzazione degli oneri sostenuti nel corso dell’esercizio
per l’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, di ammontare pari a 8.747 migliaia di Euro. Tali oneri
vengono ammortizzati sulla base della durata del Prestito Obbligazionario, che è pari a 5 anni (scadenza il 15
novembre 2019). L’ammortamento di periodo è risultato pari a 194 migliaia di Euro, pari ad una percentuale
del 2,18% del piano di rimborso.
Si informa che, a seguito dell’integrale rimborso dei finanziamenti in capo alla capogruppo Waste Italia e
alle sue controllate, così come previsto da parte delle condizioni sottostanti l’emissione del Prestito
Obbligazionario, è stato interamente rilasciato a conto economico il saldo residuo degli oneri pluriennali su
tali finanziamenti, che, al netto degli ammortamenti rilevati precedentemente al rimborso (358 migliaia di
Euro), risultava di ammontare complessivo pari a 549 migliaia di Euro.
A seguito dell’acquisizione del Ramo Biogas dalla correlata Volteo Energie S.p.A., si è proceduto
all’iscrizione del diritto d’opzione sui beni in leasing trasferiti, pari a 428 migliaia di Euro, e ad un
incremento rilevante sia del costo storico che del fondo ammortamento delle “Migliorie sui beni in leasing”,
rispettivamente per 979 migliaia Euro e 961 migliaia di Euro.
Da rilevare, la costituzione nel corso dell’esercizio per 137 migliaia di Euro di un diritto di servitù su una
porzione terreni che insistono nei pressi della discarica di Cavenago d’Adda (LO), la cui titolarità è in capo
alla società Immobiliare Marconi e C. s.a.s. in liquidazione. Al fine di ottemperare alla prescrizioni del
rinnovo AIA ottenuto il 24 febbraio 2014, è stato costituito un diritto di servitù propedeutico al
mantenimento di un pioppeto, per la durata di 35 anni, che garantisca la copertura visiva della discarica.
L’ammortamento si svilupperà sulla medesima durata.
La voce “Costi di impianto e di ampliamento”, pari a 89 migliaia di euro, accoglie le spese notarili relative
alla costituzione delle società del gruppo e quelle riguardanti le successive modifiche statutarie.
L’incremento dell’esercizio, pari a 74 migliaia di euro, deriva interamente dalla variazione del perimetro di
consolidamento.
II. Immobilizzazioni materiali
Le “Immobilizzazioni Materiali” al termine dell’esercizio risultano pari a Euro 71.128.938 (Euro 37.841.899
nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
98
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Descrizione
Valore lordo
F.do Ammortamento
F.do Svalutazione
Valore Iniziale netto
Incrementi
Incrementi da variazione
perimetro di consolidamento
Terreni e
fabbricati
Im pianti e
m acchinari
1.841.895
107.605.072
(2.569.520)
(12.776.678)
(1.492.767)
(86.895.527)
0
(35.426)
(128)
(25.974)
0
(61.528)
5.053.902
9.095.008
349.000
20.683.571
2.660.418
37.841.899
370.074
9.976.110
39.693
1.840.189
11.914.185
24.140.250
2.287.510
6.337.426
133.438
8.100.364
4.887.619
21.746.357
(30.100)
(28.039)
(356.367)
0
(414.506)
(5.727.814)
(2.545)
142.047
0
(5.588.162)
0
(480.000)
0
150
480.000
2.660.418
Totali
21.907.112
Riclassifiche
Ammortamenti
Im m obilizz.
in corso
Altri Beni
7.623.422
Decrementi
Variazioni Fondo
Attrezzature
industr. e
com m erciali
141.637.919
0 (103.734.492)
(175.761)
(1.139.428)
(67.798)
(4.847.797)
0
(6.230.784)
(14.646)
(314.016)
(6.448)
(3.009)
(28.000)
(366.119)
7.521.229
18.677.187
417.301
25.558.999
18.954.222
71.128.938
Valore lordo
10.281.006
38.670.548
1.986.987
117.189.258
18.982.222
187.110.020
F.do Ammortamento
(2.745.131)
(19.643.920)
(1.563.110)
(91.601.277)
(14.646)
(349.442)
(6.576)
(28.983)
Svalutazioni
Valore finale netto
F.do Svalutazione
0 (115.553.438)
(28.000)
(427.647)
La voce “Terreni e Fabbricati”, pari a 7.521 migliaia di Euro, nel corso dell’esercizio evidenzia un
incremento di 2.467 migliaia di Euro che, per 370 migliaia di Euro è relativo alla compravendita di porzioni
di terreni siti nel comune di Chivasso (TO), da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A.,
destinati all’insediamento di impianti di trattamento, recupero e valorizzazione dei rifiuti nell’ambito del
cosiddetto “Progetto Waste End”, e per 2.288 migliaia di Euro è relativo alla variazione del perimetro di
consolidamento, nello specifico prevalentemente per effetto dell’apporto delle controllate Ecosavona S.r.l.
(1.530 migliaia di Euro) e Bossarino S.r.l. (741 migliaia di Euro).
La voce “Impianti e macchinari”, pari a 18.677 migliaia di Euro, rappresenta il valore netto degli impianti
del Gruppo utilizzati sia per le attività poste in essere nelle diversi fasi della filiera di cui consta la “gestione
dei rifiuti”, quali raccolta, selezione, cernita, trattamento e triturazione, che per le attività che si affiancano a
queste, come lo sfruttamento del biogas e degli impianti fotovoltaici e la produzione di CSS.
Nel corso dell’esercizio la voce evidenzia un incremento netto di 9.582 migliaia di Euro che, per 6.337
migliaia di Euro deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento, nello specifico prevalentemente
per effetto dell’apporto delle controllate Ecosavona S.r.l. (4.033 migliaia di Euro) e Bossarino S.r.l. (1.995
migliaia di Euro), e per il rimanente importo si riferisce principalmente al valore netto degli impianti inerenti
99
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
al Ramo Biogas acquisito dalla correlata Volteo Energie S.p.A.. Da sottolineare, inoltre, che a seguito di un
incendio che nel mese di ottobre ha interessato l’impianto di triturazione pneumatici sito in Chivasso (TO),
dopo un’accurata analisi sui cespiti interessati da tale evento, è stata effettuata una svalutazione di 365.144
euro, che ha interessato principalmente la voce “Impianti e macchinari”.
La voce “Altri beni”, pari a 25.559 migliaia di Euro, comprende principalmente il valore netto delle
discariche di proprietà del Gruppo (15.264 migliaia di Euro) e dei veicoli, autocarri, mezzi di trasporto,
cassoni e contenitori utilizzati per lo svolgimento delle attività ordinarie (10.030 migliaia di euro). Al lordo
degli ammortamenti di periodo (4.848 migliaia di Euro), si evidenzia un incremento netto di 9.722 migliaia
di Euro che, per 8.100 migliaia di Euro deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento, legato
principalmente al valore netto delle “Discariche” in capo ad Ecosavona S.r.l. (4.085 migliaia di Euro),
Bossarino S.r.l. (3.695 migliaia di Euro) e Faeco (42 migliaia di Euro), e per il rimanente importo si riferisce
principalmente all’acquisto di cassoni e contenitori.
La voce “Immobilizzazioni materiali in corso”, pari a 18.954 migliaia di Euro (2.660 migliaia di Euro al 31
dicembre 2013), nel corso dell’esercizio evidenzia incrementi netti pari a 16.294 migliaia di Euro, dovuto
principalmente a quanto di seguito indicato:

per 192 migliaia di Euro si riferiscono al cosiddetto progetto “Ecowin”, che prevede la realizzazione
di un nuovo sistema nazionale per la raccolta, il recupero ed il riciclo dei rifiuti di imballaggio
provenienti da superfici private;

per 865 migliaia di Euro si riferisce ai lavori sulla discarica di Albonese in vista dell’ampliamento.
Al riguardo si sottolinea che in data 11 febbraio 2015 la Provincia di Pavia ha rilasciato l’AIA
definitiva necessaria per la realizzazione dell’ampliamento;

per 10.813 migliaia di Euro allo sviluppo del sito impiantistico relativo al progetto “Wastend”, di cui
per 661 migliaia di euro ad attività poste in essere fino alla data del 31 dicembre 2014 e per 10.152
migliaia all’allocazione al progetto stesso di parte del goodwill rinveniente dal consolidamento della
quota di minoranza di SMC acquisita a fine novembre (si tratta della società controllata che sta
sviluppando l’iniziativa). Il progetto consistente nella realizzazione di un impianto integrato per il
trattamento e recupero di alcune frazioni ad alto valore aggiunto dei rifiuti ed ai lavori relativi al
futuro ampliamento della discarica di Chivasso, in riferimento al quale si ricorda che la Smaltimenti
100
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Controllati SMC S.p.A. nel mese di dicembre 2014 ha presentato formale richiesta di autorizzazione
presso le Autorità competenti;

per 4.888 migliaia di Euro alla variazione del perimetro di consolidamento, nello specifico
principalmente in seguito all’apporto di Faeco S.r.l. (2.264 migliaia di Euro per il realizzo del lotto 2
della vasca E), Ecosavona S.r.l. (1.686 migliaia di Euro per le opere migliorative degli impianti
presenti nel sito di smaltimento) e Km Verde S.r.l. (897 migliaia di Euro per le iniziative in sviluppo
da parte della controllata).
III. Immobilizzazioni finanziarie
La voce “Immobilizzazioni Finanziarie” al termine dell’esercizio ammonta complessivamente a Euro
21.961.371 (Euro 4.457.724 nel precedente esercizio). Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni
del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello
stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, indicando separatamente i
crediti esigibili a breve termine. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono
stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. La composizione e
la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
1) Partecipazioni:
d) in Imprese Collegate
d) in Altre Imprese
2) Crediti:
c) Verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
d) Verso altri
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
31/12/2014
Totale
31/12/2013
Variazione
2.018.122
1.200
0
1.000
2.018.122
200
1.635.828
751.388
0
0
1.635.828
751.388
13.392.948
4.161.885
21.961.371
3.557.279
899.445
4.457.724
9.835.669
3.262.440
17.503.647
Le “Partecipazioni in imprese collegate”, pari a 2.018 migliaia di Euro, si riferiscono all’acquisizione
effettuata da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., in data 27 marzo 2014, tramite
apposito “Contratto di Investimento” sottoscritto con i Soci pubblici di SETA S.p.A. e con il Consorzio
Bacino 16, del 20% del capitale sociale di SETA S.p.A.. Per maggiori dettagli in merito a tale operazione, si
rimanda a quanto ampiamente commentato nella “Relazione sulla Gestione”.
101
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
I “Crediti verso controllanti”, pari a 2.387 migliaia di Euro, di cui 751 migliaia di Euro esigibili oltre
l’esercizio successivo, si riferiscono principalmente a crediti verso Waste Italia Holding S.p.A. per il
contratto di conto corrispondenza (1.586 migliaia di Euro esigibili entro l’esercizio successivo), sul quale al
31 dicembre 2014 sono maturati interessi attivi pari a Euro 11 migliaia in forza di un tasso di interessi
applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70 %, ed a crediti per finanziamenti attivi verso Kinexia S.p.A. (751
migliaia di Euro esigibili oltre l’esercizio successivo), sui quali al 31 dicembre 2014 sono maturati interessi
attivi pari a 12 migliaia di Euro in forza di un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70%.
I “Crediti verso Altri”, pari a 17.555 migliaia di Euro, di cui 4.162 esigibili oltre l’esercizio successivo, nel
corso dell’esercizio si incrementano di 13.098 migliaia di Euro, di cui 9.314 euro migliaia per finanziamenti
in essere con la società correlata Ecoema S.r.l. e di cui 3.000 migliaia di euro riferibili ad una caparra versata
in forza del contratto sottoscritto con un fornitore per lo svolgimento delle attività di chiusura e post chiusura
delle Vasche A, C e della sola post chiusura del lotto 1 della vasca E della discarica di Bedizzole (BS).
Da rilevare, inoltre, crediti verso società di factoring, relativi a cessioni pro-soluto di crediti (2.443 migliaia
di Euro) e crediti verso la società correlata Waste to Water S.r.l. (500 migliaia di Euro) per un finanziamento
attivo concessa alla stessa da Waste Italia S.p.A., sul quale nel corso dell’esercizio sono maturati interessi
attivi pari a Euro 9 migliaia in forza dell’applicazione di un tasso di interesse pari all’EURIBOR 1M+4,00%,
ed, infine, crediti per depositi cauzionali verso fornitori vari (614 migliaia di Euro).
C) Attivo circolante
I. Rimanenze
Le rimanenze finali dell’esercizio ammontano ad Euro 3.894.033 (Euro 3.271.362 nel precedente esercizio).
La relativa composizione e movimentazione è qui sotto schematizzata:
Descrizione
31/12/2014
Materie prime e di consumo
31/12/2013
Variazione
102.000
0
102.000
Lavori in corso su ordinazione
2.206.881
3.053.458
(846.577)
Prodotti finiti e merci
1.329.541
217.904
1.111.637
255.611
0
255.611
3.894.033
3.271.362
622.671
Acconti
Totale
102
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Le rimanenze di “prodotti finiti e merci”, pari a 1.330 migliaia di Euro, fanno principalmente riferimento
all’acquisto di materiale geosintetico che verrà utilizzato per le attività di copertura del sito di Chivasso (TO)
ed in vista del prospettato ampliamento della discarica di Albonese (PV).
Le rimanenze di lavori in corso su ordinazione, pari a 2.207 migliaia di Euro, si riferiscono:

per 2.133 migliaia di Euro all'attività di realizzazione della commessa “Chivasso Zero” avente come
controparte la società collegata SETA S.p.A. ed il cui corrispettivo viene regolato sulla base di un
valore per tonnellata conferita soggetto a rivalutazione. Tali rimanenze sono valutate con il “metodo
dei corrispettivi contrattuali maturati” (metodo della percentuale di completamento);

per 74 migliaia di Euro al progetto per il completamento della procedura di autorizzazione per la
realizzazione di un impianto di valorizzazione organica RSU da realizzarsi in località Cascina
Cavalli, in provincia di Pavia.
In conseguenza della variazione del perimetro di consolidamento, infine, si rilevano per 102 migliaia di Euro
rimanenze di materie prime e di consumo e per 256 migliaia di Euro acconti per magazzino, apportate
rispettivamente dalle controllate Faeco S.r.l. e Geotea S.p.A. per materiale da utilizzare in lavori presso i siti
di smaltimento di rifiuti di Bedizzole e Boscaccio.
II. Crediti
I crediti compresi nell’attivo circolante ammontano ad Euro 89.014.347 (Euro 64.871.090 nel precedente
esercizio). Si ricorda che, avendo il Gruppo recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a
riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le
Immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati
riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. I saldi esposti nelle
tabelle che seguono, pertanto, differiscono da quelli esposti nella nota integrativa al bilancio dell’esercizio
2013.
La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
31/12/2014
Verso clienti
31/12/2013
Variazione
59.802.988
49.318.340
10.484.648
Verso imprese controllanti
4.437.104
2.278.610
2.158.494
Crediti tributari
1.204.183
444.777
759.406
Imposte anticipate
4.216.410
2.849.788
1.366.622
19.353.662
9.979.575
9.374.087
89.014.347
64.871.090
24.143.257
Verso altri
Totale
103
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Il saldo della voce viene esposto al netto del fondo svalutazione crediti, di cui si riporta di seguito la
movimentazione dell’esercizio:
Descrizione
Fondo svalutazione
crediti
Totale
31/12/2013
Accantonamenti
Utilizzi/rilasci
Variazione
perimetro di
consolidamento
31/12/2014
882.311
1.250.000
(239.275)
578.422
2.471.458
882.311
1.250.000
(239.275)
578.422
2.471.458
Il fondo svalutazione crediti è stato utilizzato a copertura delle perdite su crediti intercorse nell’esercizio.
L’accantonamento contabilizzato nell’esercizio 2014 è stato calcolato in base alla valutazione del presunto
valore di realizzo dei crediti commerciali iscritti nell’attivo circolante.
I “Crediti verso clienti”, pari a 59.803 migliaia di Euro (49.318 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013),
evidenziano un incremento 10.485 migliaia di Euro, in conseguenza dell’effetto combinato dei crediti
rinvenienti dalla variazione del perimetro di consolidamento (+11.805 migliaia di Euro), principalmente
relativi alle società Bossarino S.r.l. (5.524 migliaia di Euro), Ecosavona S.r.l. (2.995 migliaia di Euro), e
Faeco S.r.l. (3.260 migliaia di Euro), e della contrazione dell’esposizione verso i clienti (1.000 migliaia di
euro) a causa di una generale flessione del fatturato.
A riguardo dei rapporti con i propri clienti, si ricorda che alla fine del 2012 SETA S.p.A. aveva instaurato un
processo di rinegoziazione del debito verso la Società, che ha attivato, per le fatture scadute al 31 maggio
2012 di ammontare pari a circa 4.955 migliaia di euro, cinque decreti ingiuntivi cui è stato opposto ricorso
con deboli assunzioni ritenute dilatorie. In aggiunta, sempre con riferimento al credito residuo, si ricorda che
la Società ha sottoscritto un impegno per l’acquisto del 49% della partecipazione in SETA S.p.A. per un
importo pari 7.195 migliaia di euro. Tale operazione, che si è perfezionata in data 27 marzo 2014 per una
percentuale pari al 20%, come dettagliatamente riportato in precedenza nel paragrafo relativo alle
“Immobilizzazioni finanziarie”, prevede l’utilizzo di parte credito vantato nei confronti di Seta in
compensazione al costo di acquisizione per circa 6.694 migliaia di Euro, di cui 1.384 già utilizzati per
l’acquisizione del 20% di cui in precedenza. Il business plan predisposto dagli amministratori alla base
dell’operazione in oggetto prevede infatti lo sviluppo di sinergie impiantistiche tra le due società tali da
consentire, anche attraverso una più attenta gestione dell’attività (che passerà in capo ad SMC), da un lato un
recupero dell’investimento sulla base dei flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi e dall’altro il completo
104
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
ripianamento del debito commerciale residuo nei confronti di SMC
Ad ulteriore supporto della recuperabilità del credito vantato nei confronti di SETA S.p.A., infine, si riporta
che, in data 27 gennaio 2015, il Tribunale di Torino ha condannato SETA S.p.A. e Consorzio Bacino 16, in
solido tra loro, al pagamento a favore di SMC di oltre Euro 4 milioni oltre agli interessi moratori e che tale
sentenza è diventata esecutiva in data 3 marzo 2015.
I “Crediti verso controllanti”, pari a 4.437 migliaia di Euro (2.279 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014),
comprendono principalmente crediti verso le controllanti Waste Italia Partecipazioni S.r.l. e Waste Italia
Holding S.p.A. rispettivamente per l’adesione di parte delle società del Gruppo al regime di Consolidato
Fiscale Nazionale ai fini Ires (2.687 migliaia di Euro) e di IVA di Gruppo (1.285 migliaia di Euro).
L’incremento che la voce evidenzia nel corso dell’esercizio 2014 è dovuto principalmente ai maggiori crediti
da Consolidato Fiscale in seguito all’iscrizione di proventi netti da consolidato fiscale da parte di Waste
Italia S.p.A..
I “Crediti per imposte anticipate” sono pari a 4.217 migliaia di Euro (2.850 migliaia di Euro al 31 dicembre
2013). I dettagli relativi alla composizione del saldo vengono forniti nella sezione "Fiscalità anticipata e
differita".
I “Crediti verso altri”, pari a 19.354 migliaia di Euro (Euro 9.980 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014),
accolgono crediti di diversa natura vantati nei confronti di società correlate (4.475 migliaia di Euro) e verso
terzi (14.879 migliaia di Euro). Gli importi maggiormente significativi sono di seguito riportati:

crediti verso la correlata Volteo Energie S.p.A., pari a 3.959 migliaia di Euro, che per 2.476 migliaia
di Euro sono relativi al credito maturato da Ecoadda S.r.l. in relazione alla cessione a favore della
stessa, avvenuta al termine dell’esercizio 2013, del Ramo Biogas inerente all’impianto sito in
Cavenago (LO), mentre per il rimanente importo si riferiscono a crediti ti in capo a Waste Italia
S.p.A. relativamente ai contratti di service forniti alla stessa (supporto QAS, gestione sviluppo IT,
servizi generali), ai crediti generatisi in sede di conguaglio nell’ambito dell’acquisizione del Ramo
Biogas, ai crediti per la vendita di energia e di certificati verdi relativi al mese di dicembre 2014,
successivamente all’acquisizione del Ramo Biogas;

crediti per anticipi a fornitori, pari a 10.580 migliaia di Euro, relativi principalmente ai pagamenti
anticipati corrisposti da Waste Italia S.p.A. per le consulenze prestate da diversi professionisti
105
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
nell’ambito dell’operazione di emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni;
quest’ultimi trovano contropartita nelle fatture da ricevere presenti tra i Debiti verso fornitori;

crediti rinvenienti dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 1.166 migliaia di Euro;

crediti verso Daneco Impianti S.p.A. per 1.316 migliaia di Euro, relativi principalmente;
-
per 424 migliaia di Euro al 50% dell’importo iscritto a ruolo nella Cartella di Pagamento,
notificata in data 10 settembre 2014 da Equitalia Nord S.p.A. alle società Alice Ambiente
S.r.l., Waste Italia S.p.A. e Daneco Impianti S.p.A., che risultano coobbligate in solido,
avente ad oggetto la richiesta di pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e
catastale, ed in riferimento alla quale è stata accolta, in data 21 ottobre 2014, l’istanza di
rateazione in 72 rate presentata dalla controllata Alice Ambiente S.r.l., per un importo
complessivo, comprensivo di interessi e compensi di riscossione, di importo pari a Euro 928
migliaia;
-
per 260 migliaia di Euro all’istanza di rimborso Irap presentata all’Agenzia delle Entrate,
secondo quanto previsto dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44;
-
per il rimanente importo al riaddebito dei costi di noleggio dei mezzi utilizzati da Daneco
Impianti S.p.A. per lo svolgimento delle proprie attività presso la discarica di Mariano
Comense (CO);
Tra le altre sottovoci si rilevano crediti di diversa natura verso le correlate Ecoema S.r.l., Innovatec S.p.A. e
Bensi 3 S.r.l. e crediti verso le società Cantieri Moderni S.r.l ed Area Sud Milano S.p.A..
Crediti - Distinzione per scadenza e area geografica
Nella seguente tabella vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza.
Descrizione
Entro i 12 mesi
Verso clienti
Oltre i 12 mesi
Oltre i 5 anni
Totale
59.802.988
0
0
59.802.988
Verso imprese controllanti
4.437.104
0
0
4.437.104
Crediti tributari
1.204.183
0
0
1.204.183
0
4.216.410
0
4.216.410
19.353.662
0
0
19.353.662
84.797.937
4.216.410
0
89.014.347
Imposte anticipate
Verso altri
Totale
Tutti i crediti presenti in bilancio sono vantati esclusivamente nei confronti di soggetti italiani posto che la
società opera prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Liguria.
106
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Al 31 dicembre 2014 la voce presenta saldo nullo. Al termine dell’esercizio 2013 la voce evidenziava un
saldo di Euro 520.000, poiché erano state sottoscritte obbligazioni della Banca Popolare di Spoleto per un
valore netto pari a Euro 520.000, acquistate a garanzia del finanziamento di circa 1.800 migliaia di Euro che
la stessa banca aveva concesso alla controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. e che sono state liquidate
nel corso dell’esercizio 2014.
IV. Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 8.777.647 (Euro 1.266.396 nel precedente esercizio). Le
disponibilità liquide comprendono i saldi attivi dei conti correnti bancari e l’esistenza di cassa alla data di
chiusura dell’esercizio. Di seguito si riporta la movimentazione evidenziata nell’anno:
Descrizione
31/12/2014
Depositi bancari e postali
Denaro e altri valori in cassa
Totale
31/12/2013
Variazione
8.758.376
1.259.394
7.498.982
19.271
7.003
12.268
8.777.647
1.266.397
7.511.250
D) Ratei e risconti attivi
I ratei e risconti attivi ammontano ad Euro 19.817.471 (Euro 2.579.982 nel precedente esercizio). La
composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
31/12/2014
Risconti su Premi assicurativi
Risconti su Spese fideiussorie
Risconti su Affitti
Disaggio di emissione
Risconti Diversi
Totale
31/12/2013
Variazione
0
2.631
(2.631)
2.656.161
923.414
1.732.747
60.351
90.085
(29.734)
15.048.868
0
15.048.868
2.052.091
1.563.852
488.239
19.817.471
2.579.982
17.237.489
L’incremento dell’esercizio, pari a 17.237 migliaia di Euro, è relativo principalmente al Disaggio su Prestito
(92,294%) di Euro 15.412 migliaia relativo all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200
milioni emesso a fine novembre. Tale disaggio nel corso dell’esercizio è stato ammortizzato per Euro 363
migliaia coerentemente con la durata del Prestito Obbligazionario (scadenza il 15 novembre 2019).
107
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Tra le altre sottovoci si rilevano principalmente risconti attivi di costi fidejussori (2.656 migliaia di Euro),
che nel corso dell’esercizio evidenziano un significato incremento principalmente a seguito della variazione
del perimetro di consolidamento (1.068 migliaia di Euro) e della sottoscrizione da parte della controllata
Ecoadda S.r.l. di nuove polizze fideiussorie, aventi scadenza nell’esercizio 2021, in conseguenza
dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica di Cavenago d’Adda di una volumetria addizionale pari a
120.110 metri cubi.
Passività
A) Patrimonio Netto del gruppo
Il Patrimonio Netto di Gruppo al 31 dicembre 2014 ammonta ad Euro 80.696.395 (Euro 62.625.791 nel
precedente esercizio) e risulta così composto:
Descrizione
31/12/2014
Capitale sociale
Riserva Legale
Altre Riserve
Risultato d'esercizio
Patrimonio Netto di gruppo
31/12/2013
Delta
10.309.280
10.309.280
0
589.378
589.378
0
91.510.127
59.676.940
31.833.187
(21.712.390)
(7.949.807)
(13.762.583)
80.696.395
62.625.791
18.070.604
Al fine di rispettare gli obblighi connessi all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, così come
definito all’interno dell’Offering Memorandum del “Bond Waste Italia”, la controllante Waste Italia Holding
S.p.A. è stata chiamata ad effettuare una contribuzione in conto futuro aumento di capitale per cassa a favore
di Waste Italia per totali Euro 39,5 Milioni (c.d. “Equity Contribution”).
La composizione della voce “Altre riserve” è riportata nella tabella di seguito riportata:
Descrizione
31/12/2014
Versamenti in conto capitale
31/12/2013
Delta
4.000.000
4.000.000
0
Versamenti in conto futuro aumento di capitale
39.500.000
0
39.500.000
Avanzo di Fusione
51.839.278
58.868.480
(7.029.199)
Riserva di consolidamento
(3.829.151)
(3.191.540)
(637.611)
91.510.127
59.676.940
31.833.190
Totale
Il Capitale Sociale della capogruppo Waste Italia S.p.A. è pari a euro 10.309.280, risulta interamente
sottoscritto e versato, ed è costituito da n. 10.309.280 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna.
108
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di Waste Italia S.p.A. ed il patrimonio netto ed il
risultato consolidato di gruppo:
Valori in migliaia di Euro
Bilancio d'esercizio Waste Italia S.p.A.
Valutazione contabile delle partecipazioni eliminate a fronte
della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese
partecipate
Effetto Leasing Finanziario
Patrimonio Netto
31/12/2014
84.818
Risultato di periodo
31/12/2014
(21.420)
(130.488)
4.591
2.973
(2)
123.393
(4.883)
80.696
(21.714)
3.029
(49)
83.725
(21.764)
Altre rettifiche di Consolidamento
Patrimonio Netto/Risultato consolidato di Gruppo
Patrimonio Netto/risultato di terzi
Patrimonio Netto/Risultato consolidato
Le “Altre rettifiche di consolidamento” si riferiscono principalmente all’emersione della differenza da
consolidamento originatasi a seguito dell’acquisizione di Faeco, Geotea e della minority in SMC, di cui si è
detto diffusamente in precedenza.
Al 31 dicembre 2014 il Patrimonio Netto di terzi, pari a 3.018 migliaia di euro, è composto dalla quota di
patrimonio di spettanza dei terzi azionisti, che, in riferimento alla controllata Ecoadda S.r.l., sono
rappresentati dai soci EAL Energia e Ambiente Lodigiana S.p.A. e L.G.E. S.r.l., mentre per quanto riguarda
la controllata Ecosavona S.r.l. è rappresentato dal Comune di Vado Ligure.
Prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto consolidato:
Valori in euro
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2012
Destinazione risultato
Altri movimenti di P.N.
Utile (perdita) del periodo
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2013
Destinazione risultato
Versamenti in c/capitale
Altri movimenti di P.N.
Utile (perdita) del periodo
Patrim onio netto al 31 dicem bre 2014
Capitale
Sociale
10.309
10.309
Riserva
legale
589
589
Totale
Totale
Riserva di
Utile
Totale
Patrim onio Patrimonio
consolida
perdite
Patrim onio
netto di
netto di
m ento
d'esercizio
netto
gruppo
terzi
69.680
(949)
(8.794)
70.835
654
71.490
Altre
Riserve
(8.794)
1.982
(2.242)
62.868
(3.191)
(7.950)
39.500
921
10.309
589
95.339
8.794
(7.950)
(7.950)
7.950
(638)
(3.829)
(21.712)
(21.712)
0
(260)
(7.950)
62.626
0
39.500
283
(21.712)
80.696
121
(149)
625
0
(139)
(8.099)
63.251
2.453
(49)
3.029
0
39.500
2.736
(21.762)
83.725
B) Fondi per rischi e oneri
I “Fondi per rischi ed oneri” al 31 dicembre 2014 risultano pari a Euro 77.084.035 (Euro 31.209.813 nel
precedente esercizio). Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto
a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da
109
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B
dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi
dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio
2014.
Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione che la voce ha evidenziato nel corso
dell’esercizio:
Saldo
iniziale
Descrizione
Fondo imposte differite
Fondi chiusura e post chiusura
Altri fondi
Totali
Accanton.ti
dell'esercizio
Utilizzi
dell'esercizio
Incrementi da
variazione
perimento
consolidamento
Altri
movimenti
Saldo finale
Variazione
1.733.077
92.819
(10.045)
57.573
12.359.432
14.232.856
12.499.779
29.153.749
2.314.004
(4.072.488)
37.434.609
(9.371.093)
55.458.781
26.305.032
322.987
4.752.477
(201.225)
2.518.158
0
7.392.398
7.069.411
31.209.813
7.159.300
(4.283.758)
40.010.340
2.988.340
77.084.035
45.874.222
Il “Fondo per imposte differite”, pari a 14.233 migliaia di Euro, evidenzia un incremento di 12.500 migliaia
di Euro che, per la quasi totalità (12.216 migliaia di Euro), deriva dall’iscrizione in sede di primo
consolidamento delle società acquisite nell’esercizio dell’effetto fiscale connesso all’allocazione di parte del
goodwill generatosi (cfr. “Immobilizzazioni immateriali). Per l’importo residuo la voce comprende le
imposte differite passive relative a componenti patrimoniali e reddituali a deducibilità o imponibile fiscale
differito, in conformità all’OIC n. 25. Per quanto concerne le informazioni relative alle movimentazioni del
"Fondo per imposte differite", si rimanda alla sezione "Imposte dell'esercizio".
I “Fondi chiusura e post chiusura”, pari a 55.458 migliaia di Euro, comprendono i fondi accantonati per le
opere di chiusura e post chiusura da svolgersi nelle discariche di proprietà del Gruppo, come
dettagliatamente illustrato nella tabella sotto riportata:
Entro l'esercizio
successivo
Sito
Albonese
Alice Castello
Chivasso
Cavenago d’Adda
Truffaldina
Bedizzole
Bossarino
Boscaccio
TOTALE
CHIUSURA
0
828.262
1.055.000
0
0
2.397.587
570.341
3.758.557
8.609.747
POST
CHIUSURA
0
0
827.300
0
136.140
5.789.465
0
8.753.822
15.506.727
Oltre l'esercizio
successivo
TOTALE
entro
l'esercizio
0
828.262
1.882.300
0
136.140
8.187.052
570.341
12.512.379
24.116.474
CHIUSURA
POST
CHIUSURA
0
249.139
1.662.823
0
3.236.895
5.081.686
441.491
4.409.700
0
95.735
102.470
5.241.108
3.479.048
7.346.240
0
0
8.922.727 22.423.608
TOTALE
oltre
l'esercizio
249.139
1.662.823
8.318.581
4.851.191
95.735
5.343.578
10.825.288
0
31.346.335
110
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Tali fondi nel corso dell’esercizio 2014 evidenziano un incremento netto di 26.305 migliaia di Euro, per
effetto di quanto di seguito riportato:

incremento di 37.435 migliaia di Euro in seguito all’apporto dei saldi rinvenienti dalle società
incluse nel perimetro di consolidamento nel corso dell’esercizio 2014;

incremento di 2.314 migliaia di Euro per effetto degli accantonamenti di esercizio sulla base della
percentuale annua di riempimento delle discariche di proprietà del Gruppo;

decremento di 9.371 migliaia di Euro, per 3.427 migliaia di Euro relativo alla liberazione totale del
fondo connesso alla chiusura e parziale di quello di post chiusura di Albonese, a seguito
dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva all’ampliamento della discarica ricevuta in data 11
febbraio 2015, e per 5.944 migliaia di Euro relativo alla completa liberazione dei fondi di post
chiusura collegati alla gestione post mortem della discarica di Alice Castello, in seguito alla già
illustrata operazione di subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei
contratti con Alice Ambiente S.r.l., per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre
2014.

decremento di 4.072 migliaia di Euro in seguito agli utilizzi nel corso dell’esercizio di parte dei fondi
accantonati nei precedenti esercizi.
Si segnala infine che nel primo trimestre 2015 è stato sottoscritto con la controparte che ha in carico i servizi
di chiusura e post chiusura di parte delle vasche della discarica di Bedizzole un contratto di cui si stanno
valutando gli impatti che saranno comunque positivi per il Gruppo.
Gli “Altri fondi”, pari 7.392 migliaia di Euro, accolgono principalmente accantonamenti prudenziali a fronte
dei rischi probabili di cui risulta indeterminato il momento di manifestazione o l’ammontare. Nel corso
dell’esercizio tale voce si incrementa principalmente a seguito dello stanziamento di un fondo
ristrutturazione Gruppo (4.721 migliaia di Euro), che comporterà nel 2015 la cessione di Alice Ambiente
S.r.l. e la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune controllate, e per effetto della variazione del perimetro di
consolidamento (2.518 migliaia di Euro). Tra quest’ultimi, nell’ambito della PPA, è stato rilevato un fondo
oneri connesso ad opere di allestimento eseguite nel corso dell’esercizio 2014 su discariche del gruppo, per
un importo di circa 700 migliaia di Euro. Gli utilizzi di 201 migliaia di Euro rilevati nel corso dell’esercizio
fanno principalmente riferimento all’accordo sottoscritto in data 28 febbraio 2014 tra Waste Italia S.p.A. e
G.A.I.A. (ex Consorzio Smaltimenti Rifiuti Artigiano) in merito ad un contenzioso sorto nel 2009 tra
G.A.I.A. e “R.T.I” (Raggruppamento Temporaneo di Imprese), comprendente oltre alla capogruppo Waste
111
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Italia S.p.A. anche Protezione Territorio S.r.l. e Sidercamma S.r.l., come dettagliatamente riportato nella nota
integrativa al bilancio consolidato 2013, che ha visto la condanna di R.T.I al pagamento di Euro 168.623
(oltre ad interessi e spese legali) a favore di G.A.I.A.. La voce, inoltre, comprende per 30 migliaia di Euro il
fondo accantonato in merito ad un probabile rischio di soccombenza della controllata Ecoadda S.r.l. a seguito
di un accertamento fiscale occorso nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2013 da parte dell’Agenzia delle
Entrate e per 75 migliaia di euro l’accantonamento, da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC
S.p.A., al fondo chiusura di Orbassano e l’accantonamento previsto per un accertamento in corso da parte di
Enti pubblici.
C) Fondo trattamento fine rapporto
Il Fondo TFR al 31 dicembre 2014 risulta pari ad Euro 2.214.274 (Euro 1.368.861 al 31 dicembre 2013) e
rappresenta l'effettivo debito del Gruppo verso i dipendenti in forza a tale data. Si sottolinea che il saldo è
comprensivo della rivalutazione di legge ed è esposto al netto degli anticipi e degli utilizzi dell’esercizio:
Descrizione
Trattamento di Fine
Rapporto
Totali
Saldo
iniziale
Acc.ti
dell'esercizio
Altri
movimenti
Incrementi da
variazione
perimento
consolidamento
Saldo
finale
Variazione
1.368.831
430.835
(507.712)
922.320
2.214.274
845.443
1.368.831
430.835
(507.712)
922.320
2.214.274
845.443
Si evidenzia che il fondo, per 922 migliaia di Euro, ha incrementato la propria consistenza a seguito
dell’inclusione nel perimetro di consolidamento delle società acquisite nell’esercizio 2014.
D) Debiti
I “Debiti” iscritti in bilancio ammontano complessivamente ad Euro 312.021.398 (Euro 129.459.723 nel
precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci componenti il saldo
complessivo è di seguito rappresentata:
Descrizione
Obbligazioni
31/12/2014
31/12/2013
Delta
200.000.000
0
200.000.000
23.108.925
5.004.383
18.104.542
Debiti verso banche
2.926.469
80.760.512
(77.834.043)
Debiti verso altri finanziatori
3.845.958
4.689.887
(843.929)
63.000
63.000
0
55.469.113
27.024.030
28.445.083
2.858.172
722.551
2.135.621
Debiti verso soci per finanziamenti
Acconti
Debiti v/ fornitori
Debiti v/imprese controllanti
112
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Debiti tributari
8.780.353
Debiti v/istituti di previdenza
Altri debiti
Debiti verso consociate
Totale
3.155.663
5.624.690
460.420
325.673
134.747
10.530.730
6.403.485
4.127.245
3.978.258
1.310.539
2.667.719
312.021.398
129.459.723
182.561.675
La suddivisione dei debiti per scadenza è di seguito esposta:
Descrizione
Entro i 12 mesi
Obbligazioni
Oltre i 12 mesi
Oltre i 5 anni
Totale
0
200.000.000
0
200.000.000
108.925
23.000.000
0
23.108.925
Debiti verso banche
2.926.469
0
0
2.926.469
Debiti verso altri finanziatori
1.553.960
2.291.998
0
3.845.958
63.000
0
0
63.000
55.469.113
0
0
55.469.113
Debiti v/imprese controllanti
2.858.172
0
0
2.858.172
Debiti tributari
8.780.353
0
0
8.780.353
Debiti verso soci per finanziamenti
Acconti
Debiti v/ fornitori
Debiti v/istituti di previdenza
Debiti v/altre imprese del gruppo
Altri debiti
Totali
460.420
0
0
460.420
3.978.258
0
0
3.978.258
10.530.730
0
0
10.530.730
86.729.400
225.291.998
0
312.021.398
Obbligazioni
Le “Obbligazioni” fanno riferimento al bond di tipo High Yield quotato alle borse di Milano e Dublino per
complessivi Euro 200 milioni completamente sottoscritto al momento del pricing avvenuto in data 13
novembre 2014. Le principali caratteristiche del bond sono descritte di seguito:

Ammontare nominale in linea capitale: 200 milioni di euro;

Disaggio di emissione (Original Issue Discount o OID): 92,294%;

Tipologia delle obbligazioni: a tasso fisso senior garantite;

Valore nominale cedola: 10,5%;

Yield to maturity: 12,625%;

Durata: 5 anni decorrenti dalla data di emissione, con rimborso di tipo bullet il 15 novembre 2019.
Nel periodo precedente al rimborso è inoltre stato previsto un meccanismo di c.d. mandatory
redemption che permette agli investitori che lo desiderassero di ottenere il pagamento anticipato di
parte delle Obbligazioni;

Valore nominale unitario dei titoli: taglio minimo di Euro 100.000.
113
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Per maggiori dettagli circa le caratteristiche del Bond e riguardo l’utilizzo dei proventi finanziari rinvenienti
da tale emissione si rimanda a quanto diffusamente descritto in Relazione sulla Gestione.
Debiti verso soci per finanziamenti
La voce “Debiti verso soci per finanziamenti”, pari a Euro 23.108.925 (Euro 5.004.383 al 31 dicembre
2013), si riferisce interamente a finanziamenti erogati a Waste Italia S.p.A. dalla controllante Kinexia S.p.A..
Si riportano di seguito le informazioni concernenti la composizione dei debiti verso soci per finanziamenti:
Descrizione
Importo totale
di cui con clausola di
postergazione
di cui fruttiferi
di cui interessi
Esigibili entro l'esercizio successivo
108.925
0
0
108.925
Esigibili oltre l'esercizio successivo
23.000.000
15.000.000
23.000.000
0
Totali
23.108.925
15.000.000
23.000.000
108.925
Tali debito comprende:

per Euro 10.000.000 il finanziamento passivo subordinato concesso da Kinexia, nell’ambito
dell’acquisizione del Gruppo Geotea, avvenuta per cassa per Euro 50.000.000 e tramite l’emissione
da parte della stessa Kinexia S.p.A. di un prestito obbligazionario convertibile di Euro 10.000.000.
Su tale finanziamento si applica un tasso di interesse pari al 10,75%, che ha generato interessi
passivi pari a Euro 58 migliaia;

per Euro 13.000.000 (di cui Euro 5.000.000 subordinati) il finanziamenti concessi da Kinexia S.p.A.
nell’ambito delle altre operazioni legate all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato. Su tale
finanziamento si applica un tasso di interesse pari all’EURIBOR6M+3,70%, che ha generato
interessi passivi pari a Euro 50.706.
Si sottolinea che i debiti verso soci per finanziamenti sono postergati per Euro 10.000.000 all’estinzione del
Prestito Obbligazionario quotato e, per Euro 5.000.000, al rimborso della linea revolving fornita da BNP
Paribas a supporto delle necessità correnti di cassa e di investimento.
Si ricorda, inoltre, che Waste Italia S.p.A. ha estinto il debito per finanziamento infruttifero di Euro
5.000.000 che al 31 dicembre 2013 risultava in essere verso la controllante indiretta Waste Italia
Partecipazioni.
Debiti verso banche
La voce “Debiti verso banche”, pari a Euro 2.926.469 (Euro 80.760.512 al 31 dicembre 2013), fa
114
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
interamente riferimento al saldo dei conti correnti passivi.
Si evidenzia che, nell’ambito dell’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, sono stati interamente
estinti i debiti per i finanziamenti che le società Waste Italia S.p.A., Alice Ambiente S.r.l. e Smaltimenti
Controllati SMC S.p.A. avevano ottenuto da diversi importanti istituti di credito e che al termine
dell’esercizio 2013 ammontavano a circa 78.870 migliaia di Euro.
Debiti verso altri finanziatori
I “Debiti verso altri finanziatori”, pari a Euro 3.845.958 (Euro 4.698.887 al 31 dicembre 2013),
comprendono principalmente debiti verso società di leasing ed, in misura minore debiti verso società di
factoring per incassi ricevuti dai clienti i cui crediti risultano già ceduti pro soluto.
Debiti verso fornitori
I “Debiti verso fornitori”, pari a Euro 55.469.113 migliaia di Euro (Euro 27.024.030 al 31 dicembre 2013)
sono relativi a beni e servizi ricevuti per l’espletamento delle attività aziendali. Gli acquisti di beni sono
prevalentemente rappresentati da materiale di ingegneria, carburanti e lubrificanti. I servizi concernono
principalmente le attività di smaltimento, trasporto, analisi dei rifiuti, manutenzione degli impianti e
consulenze tecniche e legali. Il significativo incremento che la voce evidenzia rispetto all’esercizio
precedente è riferibile anche ai debiti per consulenze prestate alla Società nell’ambito dell’emissione del
Prestito Obbligazionario per le quali non è ancora pervenuta fattura, i cui relativi pagamenti sono stati
classificati tra gli “Anticipi a fornitori”, come evidenziato nei commenti relativi ai crediti verso altri.
I “Debiti tributari”, pari a Euro 8.780.353 (Euro 3.155.663 al 31 dicembre 2013), comprendono
principalmente il debito verso l’Erario per IRES (3.535 migliaia di Euro), di cui 2.143 migliaia di Euro
relativi agli apporti delle società incluse nel perimetro di consolidamento nel corso dell’esercizio, e per IRAP
(2.035 migliaia di euro), di cui 655 migliaia di Euro conseguenti alla variazione del perimetro di
consolidamento.
Si rileva, per 927 migliaia di Euro, il debito della controllata Alice Ambiente S.r.l. relativo alla Cartella di
Pagamento, notificata in data 10 settembre 2014 da Equitalia Nord S.p.A. alle società Alice Ambiente S.r.l.,
Waste Italia S.p.A. e Daneco Impianti S.p.A., che risultano coobbligate in solido, avente ad oggetto la
richiesta di pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, ed in riferimento alla quale è
stata accolta, in data 21 ottobre 2014, l’istanza di rateazione in 72 rate presentata dalla stessa Alice Ambiente
115
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
S.r.l..
Da evidenziare, infine, debiti per ritenute d’acconto sui redditi di lavoro dipendente e assimilato e da lavoro
autonomo per 433 migliaia di Euro, di cui 139 migliaia di Euro rinvenienti dalle società incluse nel perimetro
di consolidamento nel corso dell’esercizio e per 140 migliaia di Euro debiti verso l’Erario per sanzioni e
interessi da ravvedimento per il ritardato pagamento delle imposte.
La voce “Altri debiti”, pari a 10.531 migliaia di Euro (6.404 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013),
comprende principalmente debiti per aggi ed ecotassa relativi alle royalties da riconoscere rispettivamente ai
Comuni ed alle Regioni dove sono localizzate le discariche di proprietà del Gruppo (5.313 migliaia di Euro)
e i debiti verso il personale dipendente per le retribuzioni da corrispondere, compresa la quota di
quattordicesima mensilità, e per ferie maturate e non godute (1.927 migliaia di Euro). Tra le altre voci, si
evidenziano debiti verso la correlata Sun System S.p.A. (1.174 migliaia di Euro) per la costruzione
dell’impianto fotovoltaico su tetto, di potenza pari a 486 Kw, entrato in funzione alla fine dell’esercizio 2013
presso la discarica di Albonese (PV), e debiti verso Daneco Impianti S.r.l. (917 migliaia di Euro) per
l’acquisto al diritto di smaltimento di circa 18 mila tonnellate presso il sito di Mariano Comense.
Debiti - Ripartizione per area geografica
Ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile si segnala che i debiti sono principalmente verso soggetti
italiani, con una rilevante concentrazione nelle Regione Piemonte, Lombardia e Liguria.
E) Ratei e risconti passivi
I ratei e risconti passivi ammontano ad Euro 2.511.973 (Euro 49.476 nel precedente esercizio). La
composizione e la movimentazione delle singole voci è così composta:
Descrizione
31/12/2014
Ratei passivi per interessi
31/12/2013
Variazione
2.474.573
0
2.474.573
8.752
8.752
0
23.000
23.000
0
2.506.325
31.752
2.474.573
Altri risconti passivi
5.648
17.724
(12.076)
Risconti passivi
5.648
17.724
(12.076)
2.511.973
49.476
2.462.497
Fidejussioni
Affitti
Ratei passivi
Totale
La voce comprende principalmente i ratei passivi relativi alla quota di interessi passivi in maturazione sul
Prestito Obbligazionario di competenza dell’esercizio 2014, di importo pari a Euro 2.473.973, il cui
116
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
pagamento è previsto in data 15 maggio 2015. Non sussistono al 31 dicembre 2013 ratei e risconti aventi
durata superiore a cinque anni.
Conti d’ordine
I Conti d’ordine rappresentano gli impegni del Gruppo per le garanzie prestate da terzi. Di seguito si riporta
il dettaglio delle voci componenti il saldo:
Descrizione
31/12/2014
Fideiussioni indirette
Totale
31/12/2013
Variazione
48.009.487
58.151.419
(10.141.932)
48.009.487
58.151.419
(10.141.932)
La voce “Fideiussioni indirette” accoglie le polizze fideiussorie rilasciate da primarie società di assicurazione
a garanzia delle obbligazioni assunte dalla società nei confronti di terzi, principalmente di Enti Pubblici in
relazione ad autorizzazioni allo smaltimento di rifiuti in impianti e discariche di proprietà e ad attività di
bonifica e riempimento delle società del gruppo.
Non vi sono impegni verso terzi a carico della società non risultanti dallo stato patrimoniale per i quali
fornire le informazioni richieste dall’art. 2427 punto 9 del Codice Civile.
Strumenti finanziari derivati
Si sottolinea che, alla data del 31 dicembre 2013, erano presenti contratti di Interest Rate Swap che
scambiavano un tasso variabile con un tasso fisso a copertura del rischio di tasso su una proporzione del
nozionale del finanziamento della controllata Alice Ambiente S.r.l. con gli istituti di credito U.B.I. S.p.A. ed
Interbanca S.p.A.. Tali contratti al 31 dicembre 2014 si sono interamente estinti.
Conto economico
Si ricorda che le recenti acquisizioni del Gruppo Geotea e di Faeco concorrono alla formazione del bilancio
consolidato solo a livello patrimoniale. Tali aspetti rendono poco significativi i rapporti dei dati economici
con i dati patrimoniali al 31 dicembre 2014.
A) Valore della produzione
Il “Valore della produzione” al termine dell’esercizio 2014 risulta pari a Euro 77.999.530 (Euro 86.289.200
nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Esercizio 2014
67.481.617
Esercizio 2013
86.249.407
Delta
(18.767.790)
117
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Variazioni delle rimanenze prodotti finiti e semilavorati
Variazioni Lavori in corso su ordinazione
0
0
0
(846.577)
(3.032.801)
2.186.224
0
0
0
11.364.490
3.072.593
8.291.897
77.999.530
86.289.200
(8.289.670)
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni
Altri Ricavi e proventi
Valore della produzione
Il decremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio, pari a 8.290 migliaia di Euro, è da
attribuire principalmente alla decisione strategica adottata dal management di ridurre le attività di
intermediazione effettuate dalla capogruppo Waste Italia S.p.A. sulle discariche possedute dalle controllate a
causa della riduzione dei volumi disponibili nelle discariche stesse. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto
indicato nella “Relazione sulla Gestione”.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni”, pari a 67.482 migliaia di euro (86.249 migliaia di Euro al 31
dicembre 2013), comprendono ricavi relativi al core business della società, ovvero i ricavi conseguiti dalle
attività di raccolta, trattamento e smaltimento in discarica di rifiuti speciali non pericolosi, nonché da attività
di intermediazione, cioè di vendita di spazi a terzi. Il decremento dell’esercizio è legato alle motivazioni in
precedenza indicate relativamente agli scostamenti del Valore della Produzione. Per ulteriori informazioni si
rinvia a quanto indicato nella “Relazione sulla Gestione”.
Variazione lavori in corso su ordinazione
La voce “Variazione lavori in corso su ordinazione”, che ha evidenziato un saldo negativo pari a 846
migliaia di euro (saldo negativo di 3.032 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), sono relative all’attività di
realizzazione della commessa “Chivasso Zero”, avente come controparte la società SETA S.p.A. ed il cui
corrispettivo viene regolato sulla base di un valore per tonnellata conferita soggetto a rivalutazione. Tali
corrispettivi sono valutati con il metodo della percentuale di completamento.
Altri ricavi e proventi
Gli “Altri ricavi e proventi”, pari a 11.364 migliaia di Euro (3.073 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013),
comprendono principalmente le sopravvenienze attive generatesi in seguito alla liberazione del fondo post
chiusura relativo alla discarica di Alice Castello (5.944 migliaia di Euro) e alla liberazione dei fondi chiusura
e, parzialmente, dei fondi post chiusura relativi alla discarica di Albonese (3.427 migliaia di Euro). Tali
118
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
operazioni sono state poste in essere rispettivamente a seguito della sottoscrizione di un accordo quadro di
subentro da parte della correlata Waste To Water S.r.l. nei contratti attivi e passivi precedentemente in capo a
Waste Italia, collegati alla gestione della discarica di proprietà della società Alice Ambiente S.r.l. (ad
eccezione dello svolgimento delle opere di chiusura della discarica), che ha comportato la liberazione da
parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del sito di Alice Castello (VC); ed a
seguito dell’ottenimento della nuova AIA sul sito di Albonese, che, come indicato da perito indipendente, ha
comportato la ridefinizione degli oneri collegati con le precedenti volumetrie della discarica in base alla
vecchia AIA.
Tra le altre, inoltre, gli importi maggiormente significativi componenti il saldo complessivo degli “Altri
ricavi e proventi” sono rappresentati da quanto segue:

ricavi di competenza del mese di Dicembre 2014 derivanti dalla vendita di energia prodotta dai sette
impianti di Biogas da Discarica entrati a far parte del Gruppo Waste Italia con l’acquisizione del
ramo d’azienda dalla consociata Volteo Energie S.p.A. (222 migliaia di Euro);

ricavi verso le società Volteo Energie S.p.A. (424 migliaia di Euro) e verso la società Kinexia (Euro
154.000) per i service che effettuati da Waste Italia S.p.A. e regolati da appositi contratti.
B) Costi della produzione
I “Costi della produzione” al termine dell’esercizio 2014 risultano pari a Euro 82.245.609 (Euro 87.180.718
nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Costi della produzione
Esercizio 2014
6) Per materie prime, sussidiarie e di consumo
Esercizio 2013
Variazione
5.018.853
5.683.784
(664.931)
35.709.082
29.093.018
6.616.064
8) Per godimento di beni di terzi
3.161.126
3.281.969
(120.843)
9) Per il personale
9.630.653
10.416.659
(786.006)
23.455.919
29.472.380
(6.016.461)
0
(153.097)
153.097
31.000
63.150
(32.150)
5.238.976
9.322.855
(4.083.879)
82.245.609
87.180.718
(4.935.109)
7) Per servizi
10) Ammortamenti e svalutazioni
11) Variazione delle rimanenze di mat.prime,
sussidiarie, di consumo e prod.finiti
12) Accantonamenti per rischi
14) Oneri diversi di gestione
Totale
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci.
119
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
I costi di acquisto delle materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ammontano a Euro 5.018.853
(Euro 5.683.784 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così
composta:
Descrizione
Esercizio 2014
Acquisti carburanti e lubrificanti
Esercizio 2013
Delta
1.867.636
2.502.685
(635.049)
52.979
98.383
(45.404)
Acquisti ricambi auto
6.439
15.942
(9.503)
Acquisti per rivendita
3.034.692
3.001.167
33.525
57.107
65.607
(8.500)
5.018.853
5.683.784
(664.931)
Acquisti materiale di consumo
Acquisti altri
Totale
La voce “Acquisti per rivendita”, pari a 3.034 migliaia di Euro, comprende principalmente costi per
l’acquisto di materiali d’ingegneria utilizzabile per l’allestimento delle discariche.
Da importo rilevante risulta anche la voce “Acquisti carburanti e lubrificanti”, pari a 1.868 migliaia di Euro,
relativa alle spese per carburante, olii e lubrificanti necessari per lo svolgimento delle attività giornaliere.
Costi per servizi
I “Costi per servizi” ammontano complessivamente a Euro 35.709.082 (Euro 29.093.018 nel precedente
esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
Esercizio 2014
Costi auto
Esercizio 2013
Delta
5.291
7.350
(2.059)
Utenze gas, acqua, elettricità, telefonia, vigilanza e pulizia
796.310
966.398
(170.088)
Assicurazioni e oneri fideiussori
993.463
1.000.942
(7.479)
1.409.032
1.831.248
(422.216)
17.257.492
11.108.927
6.148.565
541.843
621.470
(79.627)
11.265.461
9.437.357
1.828.104
24.259
23.220
1.039
Costi di Gestione Discariche
1.248.432
2.106.009
(857.577)
Altri costi
2.167.499
1.990.097
177.402
35.709.082
29.093.018
6.616.064
Consulenze tecniche, fiscali, notarili e altre
Costi smaltimento
Compenso amministratori e sindaci
Trasporti
Costi sistemi informativi
Totale
La voce comprende principalmente costi relativi ai servizi di “Smaltimento” (17.258 migliaia di Euro) e
“Trasporto” (11.265 migliaia di Euro), che incidono sull’ammontare totale per una percentuale
rispettivamente pari al 48% e al 32%.
120
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Rispetto allo scorso esercizio tale voce evidenziano un significativo incremento, che, sia per quanto riguarda
i costi di smaltimento (+6.149 migliaia di Euro) che di trasporto (+1.828 migliaia di Euro), derivano dal
maggior ricorso allo smaltimento presso discariche di terzi, tra le quali anche quelle del Gruppo Geotea
acquisito alla fine di novembre del presente esercizio, localizzati in aeree geografiche logisticamente distanti,
in conseguenze delle minori volumetrie disponibili presso le discariche di proprietà del Gruppo.
I “Costi di gestione discariche”, pari a 1.248 migliaia di Euro, riguardano principalmente costi per analisi,
costi per smaltimento percolato e per copertura giornaliera e costi per manutenzioni.
La voce "Altri costi", pari a 2.167 migliaia di Euro, accoglie principalmente spese accessorie alla conduzione
degli impianti e degli stabilimenti, costi di agenzia per il personale interinale e altri costi per il personale.
Costi per il godimento beni di terzi
I “Costi per il godimento di beni di terzi” risultano pari a Euro 3.161.126 (Euro 3.281.969 nel precedente
esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è di seguito rappresentata:
Descrizione
Royalties
Esercizio 2014
Esercizio 2013
Delta
31.961
53.880
(21.919)
129.148
63.936
65.212
Affitti
1.176.345
1.186.709
(10.364)
Noleggi
1.823.672
1.977.444
(153.772)
Totale
3.161.126
3.281.969
(120.843)
Canoni di leasing
Le voci più rilevanti sono rappresentate dai “Costi per affitti”, pari a 1.176 migliaia di Euro, relativi alle
spese di affitto della sede centrale e dei diversi siti industriali dove viene svolta l’attività aziendale del
Gruppo, e da costi per “Noleggi”, pari a 1.824 migliaia di Euro, relativi ad attrezzature, macchinari,
automezzi e mezzi d’opera impiegati per lo svolgimento delle attività ordinarie del Gruppo.
Costi per il personale
I “Costi per il personale” risultano pari a Euro 9.630.654 (Euro 10.416.658 nel precedente esercizio). La
composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
Esercizio 2014
Esercizio 2013
Delta
Salari e stipendi
6.137.851
6.729.968
(592.117)
Oneri sociali
1.905.319
1.882.009
23.310
430.835
428.648
2.187
Trattamento di fine rapporto
121
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Altri costi del personale
1.156.649
1.376.033
(219.384)
Totale
9.630.654
10.416.658
(786.004)
La voce comprende le spese per il personale dipendente ivi compresi i costi di competenza per ferie non
godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi. Si evidenzia che gli “Altri costi”, pari a 1.157 migliaia
di Euro, comprendono principalmente costi per il personale interinale (837 migliaia di Euro) e
l’accontamento di periodo al fondo T.F.R. (431 migliaia di Euro).
Il personale medio del periodo, dettagliato per categoria di inquadramento, è di seguito riportato:
Descrizione
Numero
Numero
medio 2014 medio 2013
Dirigenti
5
5
Quadri
4
4
Impiegati
77
78
Operai
72
73
Totale
158
160
Si sottolinea che in carico alla sola capogruppo Waste Italia S.p.A. risultano ben 140 unità, suddivisi in 59
operai, 72 impiegati, 4 quadri e 5 dirigenti.
Ammortamenti e svalutazioni
Comprendono le quote di ammortamento calcolate secondo le regole civilistiche di valutazione per le
immobilizzazioni immateriali e materiali e la svalutazione dei crediti commerciali contenuti nell'attivo
circolante. Per un'analisi delle movimentazioni si rinvia alle sezioni relative alle immobilizzazioni ed ai
crediti dell’attivo circolante.
Oneri diversi di gestione
Gli “Oneri diversi di gestione” ammontano ad Euro 5.238.976 (Euro 9.322.855 nel precedente esercizio). La
composizione delle singole voci è così composta:
Descrizione
Aggi/Ecotassa
Esercizio 2014
Esercizio 2013
Delta
2.486.967
3.615.414
(1.128.447)
192.928
167.889
25.039
Omaggi e spese di rappresentanza
35.150
18.849
16.301
Contributi associativi
17.969
28.760
(10.791)
Spese postali
32.946
43.761
(10.815)
Imposta di bollo e valori bollati, IMU, tasse automobilistiche
122
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Cancelleria
52.512
65.791
(13.279)
Costi chiusura/costi post chiusura
2.314.004
5.184.225
(2.870.221)
Sopravvenienze passive ordinarie
19.898
39.512
(19.614)
Minusvalenze da alienazione cespiti
31.705
7.575
24.130
Altri oneri diversi
54.897
151.079
(96.182)
5.238.976
9.322.855
(4.083.879)
Totale
La voce comprende principalmente costi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post
chiusura delle discariche, pari a 2.314 migliaia di euro, ed i costi per aggi ed ecotasse, pari a 2.487 migliaia
di Euro, relativi alle royalties da riconoscere rispettivamente ai Comuni ed alle Regioni dove sono localizzate
le discariche di proprietà del Gruppo.
Il decremento evidenziato rispetto all’esercizio precedente, pari a 4.084 migliaia di Euro, è dovuto
principalmente ai minori accantonamenti di costi per chiusura e post chiusura (-2.870 migliaia di Euro) e per
aggi ed ecotassa (-1.128 migliaia di Euro) in conseguenza delle minori tonnellate di rifiuti conferiti.
C) Proventi e Oneri finanziari
Proventi finanziari
La voce “Proventi finanziari” al 31 dicembre 2014 evidenzia un saldo complessivo pari a Euro 641.835
(Euro 263.500 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci
componenti il saldo è di seguito rappresentata:
Descrizione
Esercizio 2014
Prov. da titoli iscritti nell'attivo circolante
Interessi attivi bancari
Interessi attivi su crediti verso altri
Proventi finanziari diversi
Interessi attivi verso società consociate
Totale
Esercizio 2013
Delta
43.730
11.543
32.187
408
9.665
(9.257)
403.049
224.525
178.524
21.493
17.768
3.725
173.155
0
173.155
641.835
263.500
378.335
La voce comprende principalmente interessi attivi di mora pari addebitati a diversi clienti per ritardati
pagamenti (403 migliaia di Euro) ed interessi attivi verso la controllata Geotea S.p.A., che si ricorda viene
consolidata solo patrimonialmente nel presente esercizio, per il finanziamento concesso alla stessa per
l’estinzione dei propri debiti bancari e di un finanziamento verso gli ex soci (153 migliaia di Euro).
Interessi e altri oneri finanziari
123
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
La voce “Interessi e oneri finanziari” evidenzia un saldo complessivo pari a Euro 7.724.408 (Euro 5.837.619
nel precedente esercizio) ed è così composta:
Descrizione
Esercizio 2014
Interessi passivi bancari
Esercizio 2013
Delta
85.507
83.581
1.926
108.925
1.211
107.714
Interessi passivi su finanziamenti e oneri su
contratti derivati
3.761.142
4.858.111
(1.096.969)
Interessi passivi su prestito obbligaziario
2.473.973
0
2.473.973
Amm.to disaggio di emissione
363.132
0
363.132
Altri oneri finanziari
931.729
894.716
37.013
7.724.408
5.837.619
1.886.789
Interessi passivi verso controllanti
Totale
La voce accoglie gli interessi passivi e gli oneri sui derivati maturati sui finanziamenti in capo al Gruppo
prima della loro estinzione nel corso del presente esercizio (3.761 migliaia di Euro) e gli interessi passivi
maturati sul Prestito Obbligazionario emesso in data 18 novembre 2014 (2.474 migliaia di Euro). Da
rilevare, inoltre, l’ammortamento del disaggio del Prestito Obbligazionario (363 migliaia di Euro), nonché
commissioni e spese fidejussorie bancarie (317 migliaia di Euro) e commissioni ed interessi passivi
riconosciuti alle società di factoring (260 migliaia di Euro).
E) Proventi e Oneri straordinari
Al 31 dicembre 2014 la voce evidenzia un saldo negativo pari Euro 13.035.130 (saldo negativo di Euro
965.725 al 31 dicembre 2013). Si riporta di seguito la composizione e la movimentazione delle singole voci
componenti il saldo:
Descrizione
Esercizio 2014
Esercizio 2013
Delta
Sopravvenienze attive
0
15.709
(15.709)
Altri proventi straordinari
0
356.002
(356.002)
Totale proventi straordinari
0
371.711
(371.711)
Sopravvenienze passive
0
596.308
(596.308)
Altri oneri straordinari
13.035.130
741.127
12.294.003
Totale oneri straordinari
13.035.130
1.337.437
11.697.693
(13.035.130)
(965.726)
(12.069.404)
Totale oneri e proventi straordinari
La voce comprende principalmente gli oneri straordinari sostenuti per l’emissione del Prestito
Obbligazionario quotato di tipo High Yield ritenuti privi di utilità pluriennale (5.373 migliaia di Euro), gli
oneri di incentivazione ( 1.256 migliaia di Euro) sostenuti in relazione al personale uscito dal Gruppo nel
corso dell’esercizio 2014 e gli oneri relativi allo stanziamento di un fondo ristrutturazione Gruppo (4.721
124
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
migliaia di Euro), che comporterà la cessione di Alice Ambiente S.r.l. e la fusione in Waste Italia S.p.A. di
alcune controllate.
Imposte sul reddito, differite, anticipate e proventi/oneri da consolidamento
Le “Imposte sul reddito” al 31 dicembre 2014 evidenziano un saldo positivo di ammontare complessivo
positivo pari a Euro 2.600.099 migliaia di Euro (saldo negativo di 667.558 migliaia di Euro al 31 dicembre
2013). La composizione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
(PROVENTI)/ONERI NETTI DA CONSOLIDATO
FISCALE
IRES
31/12/2014
733.445
(2.725.001)
10.933
0
10.933
520.901
641.521
(120.620)
(1.223.152)
(871.864)
(351.288)
82.774
164.455
(81.681)
(2.600.099)
667.558
(3.267.656)
DIFFERITE
Totali
Variazione
(1.991.555)
IRAP
ANTICIPATE
31/12/2013
Il decremento complessivo di 3.268 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente deriva principalmente
dall’effetto combinato di tali fattori:

maggiori “Proventi da Consolidato Fiscale Nazionale” (+2.725 migliaia di Euro)

maggiori “Imposte anticipate” (+351 migliaia di Euro) principalmente a seguito dello stanziamento
da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., nel corso dell’esercizio, di imposte
anticipate pari a 1.188 migliaia di Euro, afferenti principalmente al reddito imponibile fiscale
negativo che la stessa ha riportato al termine dell’esercizio;

minori “Imposte dirette” (-110 migliaia di Euro), principalmente a seguito dei minori
accantonamenti di IRAP;

minori imposte differite per 82 migliaia di Euro.
Fiscalità anticipata e differita
Composizione e movimenti intervenuti nelle passività per imposte differite e nelle attività per imposte
anticipate
Il seguente prospetto, redatto sulla base delle indicazioni suggerite dall’O.I.C., riporta le informazioni
richieste dall’art. 2427, punto 14, lett. a) e b) del Codice Civile.
In particolare sono esposte analiticamente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di
125
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
imposte differite ed anticipate, specificando in corrispondenza di ogni voce l’effetto fiscale per il periodo in
esame, determinato mediante l’applicazione delle aliquote di imposta che si presume siano in vigore nel
momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
Composizione Imposte Differite
La composizione ed i movimenti della voce "Fondo per imposte differite" concernenti le differenze
temporanee tassabili sono così rappresentati:
Composizione Fondo imposte
differite
Differenze Temporanee su
Ammortamenti
Dividendi non incassati (5%)
Interessi di mora
Plusvalenze Rateizzate
Leasing Finanziario
Allocazione Goodwill nuove
acquisizioni
Variazione perimetro consolidamento
Imponibile
31/12/2014
Aliquota
Imposta
Imponibile
31/12/2013 Aliquota
Imposta
4.669
31,40%
1.466
4.669
31,40%
1.466
11.830
27,50%
3.253
11.830
27,50%
3.253
832.689
27,50%
228.989
543.317
27,50%
149.412
48.031
27,50%
13.209
48.031
27,50%
13.209
5.453.388
31,40%
1.712.364
4.986.423
39.406.459
31,00% 12.216.002
0
0
57.573
0
Totale fondo imposte differite
31,40% 1.565.737
31,40%
14.232.856
0
0
1.733.077
Movimentazione dell’esercizio:
Descrizione
Imponibile
Aliquota
Imposta
Saldo imposte differite al 31.12.13
Saldo
1.733.077
Utilizzate nell’esercizio
Interessi di mora
36.529
27,50%
10.045
Subtotale
(10.045)
Contabilizzate nell’esercizio
Interessi di mora non incassati
325.901
27,50%
89.623
Leasing Finanziario
466.965
31,40%
146.627
39.406.459
31,00%
12.216.002
Allocazione Goodwill nuove acquisizioni
Subtotale
12.452.252
Subtotale
57.573
Saldo imposte differite al 31.12.14
14.232.856
Variazione perimetro di consolidamento
Nel corso dell’esercizio 2014 il fondo per imposte differite si movimenta principalmente a seguito degli
effetti relativi all’allocazione del goodwill rinveniente dal consolidamento delle partecipazioni acquisite nel
corso dell’esercizio.
Composizione Imposte Anticipate
126
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
La composizione ed i movimenti della voce "Crediti per imposte anticipate" concernenti le differenze
temporanee deducibili sono così rappresentati:
Composizione crediti per imposte
anticipate
Imponibile
31/12/2014
Aliquota
Imponibile
31/12/2013
Aliquota
1.560.169
27,50%
429.047
680.320
27,50%
187.088
164.835
27,50%
45.330
329.018
27,50%
90.480
6.544.519
31,40%
2.054.979
7.050.146
31,40%
2.213.746
388
31,40%
122
388
31,40%
122
305.505
27,50%
84.014
304.639
27,50%
83.776
80.272
27,50%
22.075
80.272
27,50%
22.075
Int.passivi di mora non pagati
122.775
27,50%
33.763
5.607
27,50%
1.542
Perdite fiscali pregresse
877.687
27,50%
241.364
912.582
27,50%
250.960
4.221.060
27,50%
1.160.791
0
27,50%
0
144.916
0
Fondo svalutazione crediti tassato
Fondo rischi
Diff.temporanea amm.to avviamenti
Altre Variazioni
Compensi amministratori
Svalutazione terreno
Perdite fiscali
Variazione perimetro consolidamento
0
Totale crediti per imposte anticipate
Imposta
Imposta
0
4.216.400
2.849.788
Movimentazione del periodo:
Descrizione
Imponibile
Aliquota
Imposta
Saldo imposte anticipate al 31.12.13
Saldo
2.849.788
Imposte anticipate rilasciate nell’esercizio
Fondo rischi
195.184
27,50%
53.676
Fondo svalutazione crediti tassato
235.206
27,50%
64.682
Diff.temporanea amm.to avviamenti
531.772
31,40%
166.976
Compenso amministratore
38.333
27,50%
10.542
Interessi di mora non pagati
6.035
27,50%
1.660
34.895
27,50%
9.596
Perdite fiscali pregresse
Subtotale
(307.131)
Imposte anticipate contabilizzate nell’esercizio
Fondo svalutazione crediti tassato
1.115.056
27,50%
306.640
Fondo rischi
31.000
27,50%
8.525
Diff. temporanea amm.to avviamenti
26.100
31,40%
8.209
Compenso amministratore
39.200
27,50%
10.780
Interessi di mora non pagati
123.203
27,50%
33.881
4.221.060
27,50%
1.160.791
Perdite fiscali
Subtotale
1.528.827
Variazione perimetro di consolidamento
Subtotale
144.916
127
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Saldo imposte anticipate al 31.12.14
4.216.400
Altre Informazioni
Compensi agli organi sociali e alla società di revisione
Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli amministratori, i sindaci e la società di revisione
ai sensi dell'art. 2427, punti 16 e 16-bis del Codice Civile:
Amministratori
n. 20
Euro 437.133
Sindaci
n. 12
Euro 104.709
Società di revisione (PwC in qualità di revisore principale di gruppo)
Euro 102.459
Si precisa che le società Faeco, Ecoadda e Geotea sono assoggettate a revisione legale da parte di Mazars
S.p.A.
Operazioni con Parti Correlate - art. 2427, punto 22-bis del Codice Civile
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-bis del Codice Civile, si precisa che il Gruppo non ha effettuato
operazioni con parti correlate “non concluse a normali condizioni di mercato”. Il concetto di parte correlata
(imprese controllate, collegate, controllanti, consociate) viene rinvenuto nel principio contabile
internazionale IAS 24, a cui il legislatore (D.lgs. 173/08) fa riferimento per l’individuazione delle parti
correlate e delle operazioni oggetto di informativa.
Il Gruppo ha invece concluso operazioni significative con parti correlate, concluse a prezzi e condizioni di
mercato. In particolare nel corso dell’esercizio sono state concluse operazioni, rientranti nella gestione
ordinaria della società, con le controllanti Kinexia S.p.A., Waste Italia Partecipazioni S.r.l. e Waste Italia
Holding S.p.A. e con le correlate Volteo Energie S.p.A., Sun System S.p.A., Innovatec S.p.A., Waste to
Water S.r.l. e Sei Energie S.p.A.
Nello specifico meritano menzione l’operazione di subentro ai contratti di gestione delle opere di bonifica e
recupero ambientale di Alice Castello e successiva cessione del 100% di Alice Ambiente S.r.l., descritte
diffusamente in Relazione sulla Gestione.
Operazioni fuori bilancio - art. 2427, punto 22-ter del Codice Civile
128
Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-ter del Codice Civile, tenendo conto dell’appendice di modifica del
principio contabile n. 12 dell’OIC, si informa che il gruppo non ha posto in essere accordi non risultanti dallo
stato patrimoniale o dai conti d’ordine.2
129
Waste Italia S.p.A.
Bilancio d’esercizio al 31 Dicembre 2014
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Prospetti Contabili
STATO PATRIMONIALE
31/12/2014
ATTIVO
A)
CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B)
IMMOBILIZZAZIONI
I)
Immobilizzazioni immateriali
1)
Costi di impianto e ampliamento
2)
Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità
3)
Diritti di brevetto industriale e opere di ingegno
4)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5)
Avviamento
6)
Immobilizzazioni in corso e acconti
7)
Altre immobilizzazioni
BI
II)
Immobilizzazioni materiali
1)
Terreni e Fabbricati
2)
Impianti e Macchinari
3)
Attrezzature industriali e commerciali
4)
Altri beni
5)
Immobilizzazioni in corso e acconti
BII
III)
Totale Immobilizzazioni immateriali
Totale Immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni finanziarie
1)
Partecipazioni in:
a) imprese controllate
b) imprese collegate
d) altre imprese
2)
Crediti:
a) verso imprese controllate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
b) verso imprese collegate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
c) verso imprese controllanti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
d) verso altri
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
2)
Altri titoli:
- altri titoli
BIII
Totale Immobilizzazioni finanziarie
B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C)
31/12/2013
-
9.824
0
22.088
3.491.772
98.770.144
121.539
9.866.654
23.829
0
45.839
5.363.730
98.656.036
121.539
1.668.173
112.282.021
105.879.146
4.436.156
6.196.232
169.096
6.715.687
2.126.412
4.601.299
3.702.782
216.553
5.960.527
1.076.180
19.643.583
15.557.341
118.185.992
1.000
19.163.708
1.000
15.271.539
54.727.072
9.677.916
4.730.416
0
0
0
0
1.633.877
751.388
0
0
1.929.979
1.093.392
2.157.279
838.172
39.074
193.633.313
0
36.568.491
325.558.917
158.004.978
73.500
217.904
291.404
73.500
217.904
291.404
30.381.731
0
35.653.067
0
ATTIVO CIRCOLANTE
I)
Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3) lavori in corso di ordinazione
4) prodotti finiti e merci
Totale rimanenze
II)
Crediti
1) verso clienti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4) verso imprese controllate
132
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
3) verso imprese collegate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4) verso controllanti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4-bis) Crediti Tributari
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4-ter) Imposte anticipate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
5) verso altri
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
10.082.730
0
3.245.331
0
0
0
0
0
3.359.109
0
1.368.626
0
17.421
5.702
18.204
5.702
792.442
682.494
15.759.133
268.377
7.617.963
268.377
Totale crediti
60.666.645
48.859.764
0
0
0
0
0
520.236
0
520.236
1.036.000
3.846
0
1.096.780
4.779
0
1.039.846
1.101.559
C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
61.997.895
50.772.963
D) RATEI E RISCONTI ATTIVI
16.238.458
1.377.496
TOTALE ATTIVO (A+B+C+D)
403.795.270
210.155.437
31/12/2014
31/12/2013
10.309.280
10.309.280
589.378
95.339.278
39.500.000
4.000.000
51.839.278
0
(21.418.060)
589.378
62.868.477
0
4.000.000
58.868.477
0
(7.029.199)
84.819.876
66.737.936
0
33.553
2.788.141
0
14.260
12.537.936
III)
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
2) Partecipazioni in imprese collegate
4) Altre partecipazioni
6) Altri titoli
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
IV)
Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
2) Assegni
3) Denaro e valori di cassa
Totale disponibilità liquide (IV)
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO
A)
PATRIMONIO NETTO
1) Capitale Sociale
2) Riserva da sovrapprezzo delle azioni
4) Riserva legale
7) Altre riserve, distintamente indicate
Versamenti in conto futuro aumento fi capitale
Versamenti in conto capitale
Altre riserve
8) Utile/Perdita esercizi precedenti
9) Utile/Perdita di periodo
A)
TOTALE PATRIMONIO NETTO
B)
FONDI PER RISCHI ED ONERI
1) Fondo trattamento quiescenza e obblighi simili
2) Fondo imposte, anche differite
3) Altri
133
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
B) TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI
2.821.694
12.552.196
C) TOTALE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
1.021.713
1.103.100
0
200.000.000
0
0
108.925
23.000.000
0
5.000.000
1.431.442
0
14.202.789
58.142.531
185.487
0
7.096
0
63.000
0
63.000
0
43.006.280
0
23.877.429
0
35.581.552
0
23.759.980
0
0
0
0
0
1.084.130
0
128.765
0
3.569.953
5.816
3.104.853
5.655
446.660
0
536.311
0
4.174.769
0
312.658.014
933.797
0
129.762.206
2.473.973
0
403.795.270
210.155.437
D)
DEBITI
1) Obbligazioni
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
3) Debiti verso soci per finanziamenti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
4) Debiti verso banche
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
5) Debiti verso altri finanziatori
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
6) Acconti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
7) Debiti verso fornitori
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
9) Debiti verso imprese controllate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
10) Debiti verso imprese collegate
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
11) Debiti verso controllanti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
12) Debiti tributari
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
13) Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
14) Altri debiti
- di cui esigibili entro l'esercizio successivo
- di cui esigibili oltre l'esercizio successivo
D) TOTALE DEBITI
E) RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOTALE PASSIVO
(A+B+C+D+E)
134
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
CONTI D'ORDINE
O.C)
31/12/2014
31/12/2013
RISCHI ASSUNTI
DALL'IMPRESA
a) Fidejussioni
- fidejussioni dirette
- fidejussioni indirette
e) Altri rischi
- altri rischi
O.C.) TOTALE RISCHI ASSUNTI DALL'IMPRESA
TOTALE CONTI D'ORDINE
1.072.505
13.457.064
1.072.505
23.682.827
2.632.523
17.162.092
4.079.611
28.834.943
17.162.092
28.834.943
135
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
CONTO ECONOMICO
1.1.2014-31.12.14
A)
VALORE DELLA PRODUZIONE
1a) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazioni delle rimanenze di prodotti e semilav.
3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
A) TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B)
COSTI DELLA PRODUZIONE
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
7) per servizi
8) per godimento di beni di terzi
9) per il personale
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri costi
10) ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d) svalutazione dei crediti compr. all'attivo c. e disp. liquide
11) variazioni delle rimanenze di mat. prime, suss. e merci
12) accantonamenti per rischi
13) altri accantonamenti
14) oneri diversi di gestione
B) TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE
DIFFERENZA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)
1.1.2013-31.12.13
65.577.211
0
11.818.218
77.395.429
81.925.935
0
0
0
3.790.797
85.716.732
4.673.740
45.654.568
4.467.668
8.409.009
5.151.844
53.137.715
4.827.615
9.183.108
5.531.682
1.731.955
386.894
758.478
6.127.853
1.756.625
385.470
913.160
16.922.229
14.411.167
1.261.062
1.250.000
31.000
1.591.704
81.749.918
(153.097)
33.150
3.490.625
86.157.054
(4.354.489)
(440.322)
C) Proventi e oneri finanziari
15) Proventi da partecipazioni
16) Altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
di imprese controllate
di imprese collegate
di imprese controllanti
di altri
b) da titoli iscritti nelle immobiliz. che non costituiscono partecipazioni
c) da titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
d) proventi diversi
di imprese controllate
di imprese collegate
di imprese controllanti
da altre società
17) Interessi e altri oneri finanziari
17-bis) Utili e (perdite) su cambi
C) TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
697.981
10.644
149.737
6.662.291
(5.553.335)
D) TOTALE DELLE RETTIFICHE DI VALORE ATTIVITA' FINANZIARIE
(6.010.000)
E) Proventi e oneri straordinari
20) Proventi
altri
21) Oneri
altri
E) TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI
RISULTATO ANTE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
23) Imposte reddito dell'eserc. corrente, differite ed antic.
UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
10.486.094
9.016.249
1.129.079
0
340.766
-
212.005
11.768
9.173
17.648
-
-
11.543
403.261
46.116
4.869.503
(4.408.583)
-
6.140
21.032
7.421.075
964.732
(7.414.935)
(943.700)
(23.332.759)
(5.792.605)
(1.914.699)
1.236.594
(21.418.060)
(7.029.199)
136
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Premessa
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai sensi
dell'art. 2423 - comma 1 del Codice Civile, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente
tenute, è conforme al dettato degli articoli 2423, 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis del Codice Civile,
ed è redatto secondo i principi stabiliti dall’art. 2423 bis del Codice Civile. Il presente documento, inoltre, è
conforme all'art. 2427 del Codice Civile e recepisce le modifiche ai criteri di redazione del bilancio
d’esercizio introdotte dal D.lgs. 17/01/03 n. 6 e sue successive modifiche.
Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico sono stati redatti in unità di Euro, senza cifre decimali, come
previsto dall’art. 16 - comma 8 del D.lgs. N. 213/98 e dall’art. 2423 - comma 5 del Codice Civile. Gli
importi della presente nota integrativa sono anch’essi espressi in unità di Euro salvo ove diversamente
specificato. Le voci aventi saldo zero nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico non sono state
riportate.
La valutazione delle singole voci, tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del
passivo, è stata effettuata secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.
L’applicazione del principio di prudenza ha comportato l’imputazione di costi e perdite presunti e la
rilevazione dei ricavi e degli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio. Lo stesso principio, inoltre,
impone di tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la
chiusura di questo.
In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato
contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi fanno riferimento,
indipendentemente da quello in cui si manifestano i relativi movimenti numerari (incassi e pagamenti).
Affinché l’informazione fornita dal bilancio sia corretta, se in una voce di bilancio sono compresi elementi
eterogenei, si utilizzano differenti criteri di valutazione.
Si evidenzia che non si sono verificati eventi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di
cui agli artt. 2423 bis - comma 2 e 2423 - comma 4 del Codice Civile.
Criteri di valutazione
I criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore sono stati determinati nel
rispetto del principio della prudenza e nella prospettiva di continuazione dell’attività dell’impresa,
nell’osservanza delle norme stabilite dall’articolo 2426 del Codice Civile.
I criteri utilizzati per la valutazione delle voci di bilancio dell’esercizio 2013 sono invariati rispetto
137
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
all’esercizio precedente. La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo, infatti,
rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei diversi esercizi.
Ai sensi del citato art. 2426 del Codice Civile, i criteri di valutazione utilizzati per la redazione del bilancio
di esercizio 2014 sono i seguenti:
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte con il consenso, ove richiesto, del collegio sindacale al costo
di acquisto inclusivo degli oneri accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in
relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, motivando eventuali modifiche dei criteri di
ammortamento e dei coefficienti applicati.
La società opera con cadenza annuale una verifica di recuperabilità dei valori iscritti in bilancio (cd.
“Impairment test”) e provvede, nel caso in cui ne ricorrano i presupposti, a svalutare i rispettivi valori.
Qualora in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, si procede al ripristino del
valore originario rettificato dai soli ammortamenti. Si sottolinea che nel corso dell’esercizio non sono state
operate svalutazioni.
Per quanto riguarda la voce “Avviamento” si è derogato alla regola generale che prevede il periodo di
ammortamento in cinque anni, in quanto, in considerazione dell’utilizzazione stimata di questa voce, si è
ritenuto opportuno effettuare l’ammortamento in quote costanti sulla base dell’effettivo periodo di utilità.
Precisamente le aliquote di ammortamento applicate sono di seguito riportate:
- Ramo "Biogas Volteo"
10%
- Ramo "Castello d'Annone"
10%
- Disavanzo fusione “Eco Logica Italiana S.r.l.”
10%
- Disavanzo fusione inversa “Waste Italia 2
5%
S.r.l.”
- Ramo "Eurotrading”
10%
Si evidenzia che, con atto del 14 novembre 2014, Waste Italia ha definito l’acquisizione dalla correlata
Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di
sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica siti nelle località di Andria (BA), Cavenago d’Adda
(LO), Chivasso (TO), Ghemme (NO), Giovinazzo (BA) e Trivignano (UD). Tale acquisizione ha generato un
138
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
avviamento di Euro 7.156.549, che sarà ammortizzato in dieci anni. Per maggiori informazioni si rimanda al
paragrafo relativo alle “Immobilizzazioni immateriali”.
La voce “Concessioni, licenze e marchi”, riferita ai diritti di conferimento nella discarica di Bedizzole (BS)
di proprietà di Faeco S.p.A., acquisti in virtù dei contratto sottoscritto con IRA S.r.l. nel corso dell’esercizio
2013, per un quantitativo complessivo pari a 80.000 tonnellate, e nel corso dell’esercizio 2014 per un
quantitativo complessivo pari a 40.000 tonnellate, viene ammortizzata in relazione alla percentuale annua di
utilizzo di tali spazi.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di
diretta imputazione, diminuito dalle quote di ammortamento annuali.
L’ammortamento è calcolato secondo un piano sistematico a quote costanti sul valore storico dei cespiti
secondo l’utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei rispettivi beni e sulla base del criterio
della residua possibilità di utilizzazione.
Il periodo di ammortamento decorre dall’esercizio in cui il bene entra in funzione.
Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:










Fabbricati
3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari
5% - 10%
Attrezzature
10%
Autoveicoli industriali
10%
Autovetture
10%
Cassoni e contenitori
15%
Mobili e macchine d’ufficio 12%
Macchine elettroniche
20%
Discariche
% di riempimento
Nel primo esercizio di utilizzazione, le aliquote economico-tecnico applicate sono ridotte alla metà, salvo
una valutazione analitica per sezione di impianto/bene per i quali si verifichi un intenso utilizzo, in quanto
questo criterio viene ritenuto congruo e rappresentativo del reale deperimento dei beni stessi.
L’ammortamento delle discariche è calcolato in base alla percentuale annua di riempimento delle stesse.
I cespiti completamente ammortizzati restano in bilancio sino al momento in cui sono dismessi o alienati.
I costi di manutenzione ordinaria, di natura non incrementativi, sono portati a carico dell’esercizio in cui
139
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
sono sostenuti, mediante imputazione al conto economico.
Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore,
l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i
presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti.
Immobilizzazioni finanziarie
Le immobilizzazioni finanziarie presenti in bilancio comprendono le seguenti voci:
a.
quote di partecipazione detenute in società controllate, rappresentanti investimenti di carattere
duraturo e strumentale all’attività dell’impresa, ed in altre imprese;
b.
crediti finanziari verso società controllate, verso società controllanti e verso altre imprese.
Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare crediti
di origine finanziaria nella macro classe B dello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere
dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve termine.
Partecipazioni
Le partecipazioni sono iscritte al costo e, nel caso di perdite di valore durevole da parte delle partecipate,
vengono svalutate al fine di riflettere tali perdite. Il costo è ripristinato negli esercizi successivi se vengono
meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni.
I maggiori valori eventualmente esistenti, rispetto alla frazione del patrimonio netto risultante dall’ultimo
bilancio delle imprese partecipate, sono giustificati dai plusvalori dei beni e diritti facenti capo alle
partecipate stesse rispetto ai valori di iscrizione in bilancio ovvero dalla stima di attesa di reddito in relazione
alla particolare attività esercitata dalle partecipate.
Come dettagliatamente evidenziato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato del Gruppo
Waste, cui si rimanda, Waste Italia ha positivamente concluso l’emissione di un bond quotato di tipo High
Yael per complessivi Euro 200 milioni grazie al quale è stata in grado di acquisire la totalità della società
Faeco S.r.l., la quota di minoranza di SMC e la totalità del Gruppo Geotea, attivo nella provincia di Savona
nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani e industriali non pericolosi, nonché il ramo
d’azienda Biogas dalla correlata Volteo Energie S.p.A., come già commentato nella sezione relativa alle
immobilizzazioni immateriali.
140
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Crediti
I crediti classificati tra le immobilizzazioni finanziarie sono iscritti al valore nominale ed eventualmente
svalutati in caso di perdite durevoli di valore. Il minor valore non può essere mantenuto negli esercizi
successivi se vengono meno le ragioni della rettifica effettuata.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, o di fabbricazione, stimato come costo medio
ponderato, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, ed il presumibile valore di realizzazione
desumibile dall’andamento del mercato. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se
vengono meno i motivi che l’hanno generata.
Oltre che rimanenze di prodotti finiti, nell’esercizio si rilevano rimanenze da “lavori in corso su
ordinazione”, termine con il quale si fa generalmente riferimento a opere, complessi di opere, forniture di
beni e servizi, eseguiti su ordinazione del committente in base a contratti di durata generalmente pluriennali e
non ancora conclusi alla fine dell’esercizio. Tali lavori in corso su ordinazione sono valutati con il “metodo
dei corrispettivi contrattuali maturati” (o metodo della percentuale di completamento) che permette di
ripartire l’utile negli anni in base allo stato di avanzamento dei lavori.
Crediti
I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al
valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo di svalutazione, determinato con prudente
apprezzamento degli Amministratori in base all’effettivo rischio di inesigibilità e tenendo in considerazione
le condizioni economiche generali, di settore e la situazione specifica dei singoli debitori.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide sono iscritte al valore nominale. I saldi dei conti bancari tengono conto di tutti gli
assegni emessi e dei bonifici disposti entro la data di chiusura dell’esercizio e degli incassi effettuati dalle
banche od altre istituzioni creditizie ed accreditati nei conti prima della chiusura dell’esercizio, anche se la
relativa documentazione bancaria è pervenuta nell’esercizio successivo.
E’ stato rispettato il divieto di non compensare conti bancari attivi e passivi anche se della stessa natura e
141
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
tenuti presso la stessa banca.
Le giacenze di cassa sono valutate al valore nominale.
Ratei e risconti
I ratei e i risconti attivi e passivi sono stati valorizzati sulla base del principio della competenza, mediante
una ripartizione dei costi e dei proventi comuni a due o più esercizi. Per i ratei ed i risconti di durata
pluriennale verranno verificate le condizioni che ne determinano l’iscrizione originaria, adottando nel tempo,
se necessario, le opportune variazioni. Si evidenzia che l’emissione del bond quotato di tipo High Yael per
complessivi Euro 200 milioni, ha generato un disaggio di emissione di Euro 15.412.000, di cui si offre
separata indicazione.
Trattamento di Fine Rapporto lavoro subordinato
E’ iscritto sulla base delle indennità maturate a tutto il 31 dicembre 2014. E’ calcolato in base alle
disposizioni delle leggi vigenti, dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dagli accordi integrativi
aziendali, al netto delle anticipazioni corrisposte. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo indici
secondo quanto stabilito dall’art. 2120 del codice civile.
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto delle regole per il TFR
(Trattamento di fine rapporto) maturando dal 1° gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza
complementare:
-
le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 rimangono in aziendale;
-
le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono state, a scelta del dipendente,
secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
a.
destinate a forme di previdenza complementare;
b.
mantenute in azienda, la quale ha provveduto a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria
istituito presso l’INPS.
Fondi per rischi ed oneri
Sono costituiti da accantonamenti effettuati per fronteggiare oneri e perdite di natura determinata e di
esistenza certa o probabile delle quali tuttavia alla chiusura d’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la
data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a
142
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
disposizione. Per la valutazione dei rischi o degli oneri si è inoltre tenuto conto dei rischi e delle perdite di
cui si è venuti a conoscenza anche successivamente alla chiusura dell’esercizio e fino alla data di redazione
del presente bilancio.
Si sottolinea che la Società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i
cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di
chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macro classe B dello stato
patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio
2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014.
Debiti
I debiti sono indicati tra le passività in base al loro valore nominale.
Ricavi e Costi
I ricavi vengono imputati a conto economico secondo il principio della competenza temporale che, nel caso
dei servizi di raccolta, trasporto e rimozione dei rifiuti, coincide con il momento di effettuazione della
prestazione; nel caso delle attività di smaltimento è rappresentato dall’entrata dei rifiuti presso gli appositi
impianti; nel caso di vendita di materiali coincide con il passaggio della proprietà degli stessi; nel caso di
prestazioni di servizi coincide con l’effettiva resa delle prestazioni.
I ricavi, i proventi, i costi e gli oneri sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché
delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono all’attività ordinaria limitatamente alla parte avente
natura caratteristica.
Nella voce “Altri ricavi e proventi”
sono inclusi i componenti positivi di reddito derivanti unicamente
dalla gestione accessoria e pertanto da operazioni che non rientrano nella gestione caratteristica, finanziaria o
straordinaria.
I costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci sono relativi agli acquisti necessari alla produzione
e/o al commercio dei beni oggetto dell’attività ordinaria d’impresa e sono al netto di resi, sconti, abbuoni,
premi e imposte direttamente connessi con gli acquisti. I costi per servizi sono relativi all’attività ordinaria.
I costi per godimento di beni di terzi si riferiscono ai corrispettivi pagati per il godimento di beni materiali ed
immateriali non di proprietà sociale destinati all’esercizio dell’attività d’impresa.
143
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Gli oneri diversi di gestione hanno natura residuale e comprendono costi ed oneri inerenti alla gestione
ordinaria diversi da quelli classificabili nelle voci precedenti.
Oneri di chiusura e post chiusura
Sono determinati secondo il criterio della competenza, nel pieno rispetto del principio generale della
correlazione tra costi e ricavi. La metodologia di iscrizione in bilancio degli stessi è basata sulla percentuale
annua di riempimento delle discariche presso le quali sono conferiti i rifiuti rispetto ai volumi disponibili.
Imposte dell’esercizio
Le imposte correnti sono iscritte per competenza in base alla stima del reddito imponibile calcolato in
conformità alle disposizioni di legge ed alle aliquote in vigore.
Le imposte differite o pagate anticipatamente vengono iscritte sulla base delle differenze di natura
temporanea tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori fiscalmente rilevanti. Se dal
calcolo emerge un debito questo viene iscritto al fondo imposte differite; se ne scaturisce un onere fiscale
anticipato, questo viene iscritto fra i crediti nei limiti della presumibile recuperabilità dello stesso. Più
precisamente, le attività per imposte anticipate connesse alle differenze temporanee deducibili ed alle perdite
fiscali, in aderenza al principio generale della prudenza, sono rilevate rispettivamente in presenza di
ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui le stesse si riverseranno, di un reddito imponibile non
inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare, e di imponibili fiscali futuri che
potranno assorbire le perdite riportabili entro il periodo nel quale le stesse sono utilizzabili. Concorrono a
determinare la fiscalità differita anche quelle poste che pur non iscritte nello stato patrimoniale possono
produrre effetti fiscali differiti quali le perdite di esercizio fiscalmente riportabili a nuovo, spese di
manutenzione eccedenti i limiti fiscalmente ammessi e deducibili in futuri esercizi, plusvalenze tassate in più
esercizi, ecc.
Annualmente, in sede di stesura del bilancio, si procede alla revisione degli accantonamenti per imposte
differite/anticipate per adeguarle ad eventuali variazioni di imposta intervenute nel corso dell’esercizio. Tale
valutazione è effettuata tendo conto dell’esercizio dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale.
Operazioni di leasing
In linea con la prassi civilistica diffusa in Italia le operazioni di leasing sono contabilizzate con il c.d.
144
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
“metodo patrimoniale”. Tale metodologia, consentita dai principi contabili nazionali, prevede la
contabilizzazione a conto economico dei canoni di locazione secondo il principio della competenza e
l’iscrizione nei conti d’ordine dei canoni residui da pagare alla società locatrice. Gli effetti sul conto
economico e sul patrimonio netto che risulterebbero dall’utilizzo del c.d. “metodo finanziario” sono
evidenziati alla voce immobilizzazioni materiali. Inoltre, in ottemperanza del disposto dell’art. 2427 punto
22 C.C., in apposita sezione della nota integrativa sono fornite le informazioni complementari relative alla
rappresentazione dei contratti di locazione finanziaria secondo il metodo finanziario.
Conti d’ordine
In calce allo stato patrimoniale, risultano evidenziate le garanzie prestate direttamente e indirettamente,
distinguendosi tra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali.
L’ammontare dei conti d’ordine è quindi escluso dalla somma totale dell’attivo e del passivo ed esposti in
un’unica colonna in maniera separata.
Altre informazioni
La società, in qualità di controllata, in data 23 ottobre 2012 ha aderito per il triennio 2012-2015 al regime di
Consolidato Fiscale Nazionale ai fini IRES con la controllante Waste Italia Partecipazioni S.r.l.
(consolidante). Rientrano nel perimetro di consolidamento anche la controllante Waste Italia Holding S.p.A.
e le controllate Alice Ambiente S.r.l. e Verde Imagna S.r.l.
Nel corso dell’esercizio sono state concluse operazioni con parti correlate a condizioni di mercato; le stesse
sono state richiamate nel commento alle varie voci.
Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono pari a Euro 112.282.020 (Euro 105.879.146 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
145
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Descrizione
Diritti di
Costi di
Costi di
brevetto ind.
Concessioni,
ricerca, di
impianto e di
e utilizzo
licenze, marchi e
sviluppo e di
ampliamento
opere
diritti simili
pubblicità
ingegno
Valore Lordo iniziale
Immobilizzazioni
in corso
Avviamento
Altre
Totali
379.586
260.763
29.786
6.562.504
144.349.859
121.539
6.910.865
158.614.903
Fondo Amm.to Iniziale
(355.757)
(214.924)
(29.786)
(1.198.774)
(45.693.824)
0
(5.242.692)
(52.735.757)
Valore netto iniziale
23.829
45.839
0
5.363.730
98.656.035
121.539
1.668.173
105.879.145
4.281.598
7.156.549
Incrementi
3.928
Decrementi
10.817.559
22.259.634
(3.569.899)
(3.569.899)
2.124.306
2.124.306
0
0
Variazioni Fondo
Riclassifiche
Ammortamenti
(14.005)
(27.680)
0
(6.153.555)
(7.042.441)
0
(1.173.486)
(14.411.167)
9.824
22.087
0
3.491.772
98.770.144
121.539
9.866.654
112.282.020
379.586
264.692
29.786
10.844.101
151.506.408
121.539
14.158.526
177.304.639
(369.762)
(242.605)
(29.786)
(7.352.329)
(52.736.265)
0
(4.291.872)
(65.022.619)
Valore netto finale
Valore Lordo Finale
Fondo Amm.to Finale
La voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, pari a 3.492 migliaia di Euro (5.364 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2013), comprende principalmente il valore netto dei diritti allo smaltimento di rifiuti presso
discariche di terzi. Al riguardo, nel corso dell’esercizio 2014, si evidenziano incrementi complessivi pari a
4.282 migliaia di Euro, che per 3.040 migliaia di Euro sono relativi al diritto allo smaltimento di 40.000
tonnellate presso la discarica di Bedizzole della correlata Faeco S.r.l. e per 1.242 migliaia di Euro riguardano
il diritto allo smaltimento di circa 18.000 tonnellate presso la discarica di Mariano Comense di proprietà
della società Daneco Impianti S.r.l.. Il decremento netto di periodo è dovuto agli ammortamenti di 6.154
migliaia di Euro.
La voce “Avviamento”, pari a Euro 98.770.144 (Euro 98.656.036 al 31 dicembre 2013), è così
dettagliatamente composta:
Valore netto
31.12.2013
Descrizione
Ramo “Biogas”
Ramo “Castello d'Annone”
Disavanzo fusione “Eco Logica
Italiana S.r.l.”
Disavanzo fusione inversa
“Waste Italia 2 S.r.l.”
Ramo "Eurotrading"
Totale
Incrementi
Decrementi
Ammortamenti
Valore netto
31.12.2014
0
7.156.549
0
(59.638)
7.096.911
58.720
0
0
(58.720)
0
483.084
0
0
(161.031)
322.053
97.701.226
0
0
(6.699.513)
91.001.713
413.006
0
0
(63.539)
349.467
98.656.036
7.156.549
0
(7.042.441)
98.770.144
Come già evidenziato in precedenza, Waste Italia, con atto del 14 novembre 2014, ha definito l’acquisizione
dalla correlata Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli
impianti di sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica, di seguito specificatamente indicati:
146
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
-
impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Cavenago d’Adda (LO), Frazione
Soltarico;
-
impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Chivasso (TO), Loc. ex Fornace
SLET;
-
impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Giovinazzo (BA), c.da San Pietro
Pago;
-
impianto di sfruttamento energetico di biogas da 803 Kw sito in Andria (BA), Loc. San Nicola La
Guardia;
-
impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Trivignano Udinese (UD), Loc.
Braida Grande;
-
impianto di sfruttamento energetico di biogas da 2.391 Kw sito in Ghemme (NO), Loc. Fornace
Solaria.
Il prezzo di acquisto è risultato pari a Euro 8.500.000. L’acquisizione ha comportato l’iscrizione di
un
avviamento di Euro 7.156.549, da ammortizzare in dieci anni a partire dal 1 dicembre 2014.
La voce “Altre immobilizzazioni immateriali”, pari a Euro 9.866.655, rispetto allo scorso esercizio evidenzia
un incremento di Euro 8.198.482, come di seguito riportato:
Descrizione
Saldo finale
Migliorie su beni di terzi
Saldo iniziale
Variazione
406.701
650.383
(243.682)
Migliorie su beni in leasing
47.664
74.432
(26.768)
Oneri pluriennali su software
13.346
59.990
46.644
Oneri pluriennali altri
Oneri pluriennali su finanziamenti
Oneri pluriennali su pubblicità
Diritti opzione su beni in leasing
Totale
68.989
117.945
( 48.957
8.747.203
762.121
7.985.082
2.201
3.302
(1.101)
580.550
0
580.550
9.866.655
1.668.173
8.198.482
La composizione e la movimentazione della singole voci è così rappresentata:
147
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Descrizione
Valore Lordo iniziale
Fondo Amm.to Iniziale
Valore netto iniziale
Incrementi
Migliorie su
beni in affitto
Migliorie su
beni in
leasing
Oneri
pluriennali
altri
Oneri
pluriennali
softw are
Oneri
pluriennali su
finanziam enti
Oneri
pluriennali
su
pubblicità
Diritto
opzione su
leasing
0
Totali
1.758.195
348.198
945.125
316.262
3.537.583
5.503
6.910.866
(1.107.811)
(273.766)
(827.180)
(256.272)
(2.775.462)
(2.201)
650.384
74.432
117.945
59.990
762.121
3.302
0
1.668.174
580.550
10.817.559
0 (5.242.692)
18.701
1.006.313
251.300
20.000
8.940.695
0
Decrementi
0
(32.316)
0
0
(3.537.583)
0
Variazioni Fondo
0
(928.953)
0
0
3.053.259
0
0
2.124.306
Riclassifiche
0
0
0
0
0
0
0
0
Giriconto Fondo
0
0
0
0
0
0
0
0
(262.384)
(71.812)
(300.258)
(66.644)
(471.288)
(1.101)
406.701
47.664
68.989
13.346
8.747.203
2.201
580.550
9.866.655
580.550
14.158.526
Ammortamenti
Valore netto finale
Valore Lordo Finale
Fondo Amm.to Finale
1.776.896
1.322.195
1.196.425
336.262
8.940.695
5.503
(1.370.195)
(1.274.531)
(1.127.437)
(322.915)
(193.492)
(3.302)
0 (3.569.899)
0 (1.173.486)
0 (4.291.871)
Nel corso dell’esercizio la voce che evidenzia la variazione più significativa è quella relativa agli “Oneri
Pluriennali su finanziamento”, il cui incremento netto, pari a circa 8 milioni di Euro, è relativo alla
capitalizzazione di parte degli oneri sostenuti per l’emissione di un bond quotato di tipo High Yield, per
complessivi Euro 200 milioni, come ampiamente commentato al paragrafo “Operazioni societarie” della
Relazione sulla gestione. Tali oneri vengono ammortizzati sulla base della durata del Prestito
Obbligazionario, che è pari a 5 anni (scadenza il 15 novembre 2019). L’ammortamento di periodo è risultato
pari a 194 migliaia di Euro, pari ad una percentuale del 2,18% del piano di rimborso. Si informa che, a
seguito dell’integrale rimborso del finanziamento stipulato nel 2009 con un pool di banche guidato dalla
Banca Nazionale del Lavoro, il cui saldo al termine dell’esercizio 2013 risultava pari a circa 70.458 migliaia
di Euro, Waste Italia ha provveduto a spesare a conto economico il saldo residuo degli oneri pluriennali su
tale finanziamento, che, al netto dell’ammortamento di 278 migliaia di Euro iscritto a conto economico
prima dell’integrale rimborso, risultava pari a 484 migliaia di Euro.
Si rileva, inoltre, a seguito dell’acquisizione del Ramo Biogas dalla correlata Volteo Energie S.p.A.,
l’iscrizione del diritto d’opzione sui beni in leasing trasferiti, pari a 581 migliaia di Euro, ed un incremento
rilevante sia del costo storico che del fondo ammortamento delle “Migliorie sui beni in leasing”,
rispettivamente per Euro 978.893 ed Euro 961.268.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono pari a Euro 19.643.581 (Euro 15.557.341 nel precedente esercizio). La
composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
148
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Descrizione
Valore lordo
Terreni e
Fabbricati
Attrezzature
industriali e
commerciali
Impianti e
macchinari
Immobiliz.
Materiali in
corso
Altri Beni
Totali
6.351.804
10.503.489
1.460.586
18.620.141
1.076.180
38.012.200
(1.750.505)
(6.800.707)
(1.244.033)
(12.659.614)
0
(22.454.859)
4.601.299
3.702.783
216.553
5.960.527
1.076.180
15.557.341
385
8.850.780
27.693
1.239.059
1.050.231
11.168.148
(30.100)
(28.039)
(355.333)
(413.472)
150
(5.727.814)
(2.545)
322.836
(5.407.374)
Riclassifiche
0
0
0,00
0
0
Giroconto Fondo
0
0
0
0
0
Ammortamenti
(165.677)
(599.417)
(44.566)
(451.402)
0
(1.261.062)
Valore netto finale
4.436.156
6.196.232
169.095
6.715.687
2.126.411
19.643.581
Valore lordo
6.352.188
19.324.170
1.460.240
19.503.867
2.126.411
48.766.876
(1.916.032)
(13.127.938)
(1.291.145)
(12.788.180)
0
(29.123.295)
F.do Ammortamento
Valore Iniziale netto
Incrementi
Decrementi
Variazioni Fondo
F.do Ammortamento
La voce “Impianti e macchinari”, pari a 6.196 migliaia di Euro, nel corso dell’anno evidenzia un incremento
netto pari a 2.493 migliaia di Euro, principalmente riferibile agli impianti inerenti al Ramo Biogas acquisito
da Volteo Energie.
La voce “Immobilizzazioni in corso”, pari a 2.126 migliaia di Euro, si riferiscono per 417 migliaia di Euro al
cosiddetto progetto “Ecowin”, che prevede la realizzazione di un nuovo sistema nazionale per la raccolta, il
recupero ed il riciclo dei rifiuti di imballaggio provenienti da superfici private, per 607 migliaia di euro alla
costituzione nell’esercizio 2011 del diritto di superficie sui terreni di un comune in provincia di Torino
finalizzato allo sviluppo di una nuova discarica e per 1.072 migliaia di Euro ai lavori sulla discarica di
Albonese in vista dell’ampliamento, in riferimento al quale si sottolinea che in data 11 febbraio 2015 la
Provincia di Pavia ha rilasciato l’AIA definitiva necessaria per la realizzazione dell’ampliamento.
L’incremento evidenziato nel periodo, pari a 1.050 migliaia di Euro, è relativo per 192 migliaia di Euro al
Progetto Ecowin e per 858 migliaia ai lavori sulla discarica di Albonese.
La voce “Altri beni”, pari a 6.716 migliaia di Euro, si compone e si movimenta come segue:
Descrizione
Valore lordo
Veicoli
Mobili e
arredi
Computer/Macchine
elettron.
Cassoni e
Contenitori
Discariche
Totali
2.321.380
371.391
309.371
2.944.310
12.673.689
18.620.141
(1.647.167)
(239.388)
(249.325)
(2.497.755)
(8.025.980)
(12.659.614)
Valore Iniziale netto
674.214
132.003
60.046
446.555
4.647.709
5.960.527
Incrementi
103.833
0
14.967
1.120.259
0
1.239.059
(265.291)
0
0
(90.042)
0
(355.333)
F.do Ammortamento
Decrementi
149
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Decrementi Fondo
236.320
0
0
86.516
0
322.836
Riclassifiche
0
0
0
0
0
0
Giroconto Fondo
0
0
0
0
0
0
(129.518)
(34.178)
(26.785)
(236.495)
(24.426)
(451.402)
619.559
97.825
48.229
1.326.792
4.623.283
6.715.687
2.159.923
371.391
324.338
3.974.526
12.673.689
19.503.867
(1.540.364)
(273.566)
(276.110)
(2.647.734)
(8.050.406)
(12.788.180)
Ammortamenti
Valore netto finale
Valore lordo
F.do Ammortamento
Gli incrementi verificatesi nell’anno, pari a 1.239 migliaia di Euro, fanno principalmente riferimento
all’acquisto di cassoni e contenitori.
La voce “Discariche”, pari a 4.623 migliaia di Euro, è sostanzialmente pari al valore residuo del disavanzo
generatosi dalla fusione di Ecotras in Sari Group S.r.l. (ora Waste Italia S.p.A.), il cui valore resta sospeso
fino alla realizzazione dell’ampliamento della discarica di Albonese. Poiché l’ottenimento dell’AIA per la
realizzazione di tale ampliamento è avvenuto in data 11 febbraio 2015, si ritiene che il valore sarà
recuperabile sui connessi nuovi conferimenti.
Immobilizzazioni finanziarie
Le Immobilizzazioni finanziarie al termine dell’esercizio risultano pari a Euro 193.633.313 (Euro 36.568.492
al 31 dicembre 2013). Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto
a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le
immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve
termine. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in
maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014.
Partecipazioni
Le Partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie ammontano complessivamente a Euro
118.186.992 (Euro 19.164.708 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). La composizione e la movimentazione
evidenziata dalla voce nel corso dell’esercizio:
Descrizione
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni diverse
Totali
Saldo 31/12/13
Increm enti
Svalutazioni
Altri m ovim enti
Saldo 31/12/14
Variazioni
19.163.708
101.984.000
(6.010.000)
3.048.284
118.185.992
(99.022.284)
1.000
0
0
0
1.000
0
19.164.708
101.984.000
(6.010.000)
3.048.284
118.186.992
(99.022.284)
150
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Si riportano di seguito le informazioni delle società controllate riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre
2014.
Descrizione
Sede
Capitale
sociale
Utile/Perdita
di periodo
Patrimonio
netto
Quota %
posseduta
direttamente
Pro-quota
Patrimonio
netto
Valore di
bilancio
Geotea S.p.A.
Milano
5.467.366
(819.279)
11.908.170
100%
11.908.170
60.184.000
Faeco S.r.l.
Milano
1.550.000
2.491.603
4.521.489
100%
4.521.489
27.400.000
Alice Ambiente
S.r.l.
Milano
1.000.000
1.561.195
9.921.889
100%
9.921.889
5.200.000
Ecoadda S.r.l.
Milano
98.800
123.440
222.241
76%
168.903
3.364.840
SMC Smaltimenti
Controllati S.p.A.
Milano
364.000
(3.055.938)
518.334
100%
518.334
20.503.711
Verde Imagna S.r.l.
Milano
10.000
(11.473)
8.593
100%
8.593
1.533.441
27.047.378
118.185.992
Totale
L’incremento del valore di tali partecipazioni rispetto all’esercizio precedente, pari a 99 milioni di Euro, è
riconducibile principalmente alle acquisizioni delle partecipazioni in Geotea S.p.A. ed in Faeco S.r.l. e della
quota di minoranza di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A.
Nello specifico:

100% della società Geotea S.p.A. per un valore di Euro 60.184 migliaia;

100% della società Faeco S.r.l. per un valore di Euro 27.400 migliaia;

35% di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (che quindi al 31 dicembre 2014 risulta essere al

100% di proprietà di Waste Italia S.p.A.) per un valore di Euro 14.400 migliaia.
In data 29 aprile 2014 è stato effettuato un versamento di Euro 50.374 a favore della controllata Ecoadda
S.r.l., anche per conto dei soci di minoranza di quest’ultima, EAL S.p.A. e LGE S.r.l., a copertura delle
perdita rilevata dalla controllata nell’esercizio 2013, incrementando pro quota il valore della partecipazione.
Inoltre, in considerazione della situazione patrimoniale riportata dalla controllata Smaltimenti Controllati
SMC S.p.A. in occasione della situazione intermedia al 30 settembre 2014, e stante i presupposti di cui
all’art. 2447 del Codice Civile, in data 4 novembre 2014, è stata operata una rinuncia a crediti di Euro 3
milioni, in modo da assicurarne la continuità aziendale.
Nell’ambito dell’operazione di cessione di Alice Ambiente, il cui closing è avvenuto nel mese di marzo
2015, è stata effettuata una svalutazione della partecipazione detenuta in Alice Ambiente S.r.l. che passa da
151
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Euro 11.210 migliaia alla data del 31 dicembre 2013 ad Euro 5.200 migliaia alla data di riferimento del 31
dicembre 2014.
I maggiori valori rispetto alla frazioni di Patrimonio Netto risultanti dall’ultimo bilancio delle società
controllate, trovano giustificazione dall’attesa di reddito in relazione alla particolare attività esercitata dalle
stesse. A supporto di quanto sopra descritto, la società ha svolto opportuna verifica di recuperabilità
attraverso esercizi separati di impairment test che non hanno evidenziato la necessità di procedere a
svalutazione.
La Partecipazione in altre imprese, pari a Euro 1.000, fa riferimento alla partecipazione nel Consorzio
“Varese nel cuore”, società consortile proprietaria della Pallacanestro Varese, riclassificata dalle attività che
non costituiscono immobilizzazioni, ove fu iscritta nell’esercizio precedente.
Crediti
I crediti compresi nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a Euro 75.407.247 (Euro 17.403.784 nel
precedente esercizio). La composizione della voce è di seguito rappresentata:
Descrizione
Saldo finale
Saldo iniziale
Variazioni
Verso controllate – entro
15.271.539
9.677.916
5.593.623
Verso controllate – oltre
54.727.072
4.730.416
49.996.656
Verso controllanti - entro
1.633.877
0
1.633.877
Verso controllanti – oltre
751.388
0
751.388
Verso altri – entro
1.929.979
2.157.279
(227.300)
Verso altri – oltre
1.093.392
838.173
255.219
75.407.247
17.403.784
58.003.463
Totali
Si ricorda che, avendo la Società recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a riclassificare i
crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le Immobilizzazioni, a
prescindere dalla loro scadenza, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente
alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. I saldi esposti nelle tabelle che seguono, pertanto,
differiscono da quelli esposti nella nota integrativa al bilancio dell’esercizio 2013.
I “Crediti verso società controllate”, pari a Euro 69.998.611 (Euro 14.408.332 al 31 dicembre 2013), nel
corso dell’esercizio evidenziano un significativo incremento principalmente a seguito delle diverse
operazioni che si sono rese necessarie ai fini dell’emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200
milioni, in riferimento al quale in precedenza è stato offerto ampio commento nella Relazione sulla gestione,
152
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
che ha comportato l’estinzione di tutti i finanziamenti verso terzi delle controllate con accentramento della
tesoreria in capo a Waste Italia S.p.A..
L’incremento dei crediti esigibili entro l’esercizio successivo, pari a 5.594 migliaia di Euro, deriva
principalmente dai maggiori crediti per il servizio di cash pooling verso le controllate Smaltimenti
Controllati SMC S.p.A. (+2.876 migliaia di Euro) ed Ecoadda S.r.l. (+2.392 migliaia di Euro).
I crediti esigibili oltre l’esercizio successivo, invece, evidenziano un incremento pari a 49.997 migliaia di
Euro, riconducibile principalmente alle operazioni sotto riportate:
 maggiori finanziamenti attivi verso Alice Ambiente S.r.l. (+3.318 migliaia di Euro) e verso
Smaltimenti Controllati S.p.A. (+1.574 migliaia di Euro) in seguito all’estinzione, da parte di Waste
Italia, del debito verso istituti di credito che le controllate avevano in essere sino al 18 novembre
2014, data di emissione del Prestito Obbligazionario, che, si ricorda, prevedeva tra le varie
condizioni l’obbligo di estinzione dei preesistenti finanziamenti bancari in capo a Waste Italia e alle
sue controllate. Tali finanziamenti sono fruttiferi di interessi al tasso EURIBOR 1M+3,70%. Nel
corso dell’esercizio si rileva la maturazione di interessi attivi pari a Euro 7 migliaia nei confronti di
SMC ed Euro 72 migliaia nei confronti di Alice Ambiente S.r.l.;
 finanziamenti attivi verso Geotea S.p.A., complessivamente pari a 32.110 migliaia di Euro, che per
26.096 migliaia di Euro sono relativi alla provvista finanziaria fornita per l’estinzione del debito
bancario di Geotea esistente alla data di emissione del Prestito Obbligazionario (tale finanziamento è
fruttifero di interessi al tasso EURIBOR 1M+3,70%) e per 6.014 migliaia di Euro riguardano il
rimborso del Vendor Loan nei confronti dei precedenti proprietari (tale finanziamento è fruttifero di
interessi pari al 10,75%). Gli interessi complessivamente maturati nel corso dell’esercizio risultano
pari a Euro 152.716;
 finanziamenti attivi verso Faeco, pari a 12.925 migliaia di Euro, relativi alla provvista finanziaria
fornita per 4.616 migliaia per l’estinzione del debito bancario di Faeco esistente alla data di
emissione del Prestito Obbligazionario e per 8.309 migliaia di Euro per l’estinzione di debiti che
Faeco soffriva nei confronti delle società Ecoema S.r.l. (2.500 migliaia di Euro) e Kinexia S.p.A.
(5.809 migliaia di Euro). Tale finanziamento è fruttifero di interessi al tasso EURIBOR 1M+3,70%.
Nel corso dell’esercizio sono maturati interessi attivi pari a Euro 59 migliaia.
I “Crediti verso società controllanti”, pari a Euro 2.385.265, di cui Euro 751.388 esigibili oltre l’esercizio
153
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
successivo, si riferiscono principalmente a crediti verso Waste Italia Holding S.p.A. per il contratto di conto
corrispondenza (Euro 1.586.465 esigibili entro l’esercizio successivo), sul quale al 31 dicembre 2014 sono
maturati interessi attivi pari a Euro 10.644 in forza di un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M
+3,70 %, ed a crediti per finanziamenti attivi verso Kinexia (Euro 751.388 esigibili oltre l’esercizio
successivo), sul quale al 31 dicembre 2014 sono maturati interessi attivi pari a 12 migliaia di Euro in forza di
un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70 %.
I “Crediti verso altri”, pari a Euro3.023.371, di cui Euro 1.093.392 esigibili oltre l’esercizio successivo,
comprendono principalmente crediti verso società di factoring, relativi a cessioni pro-soluto di crediti verso
la clientela (Euro 1.767.806 esigibili entro l’esercizio successivo), da crediti verso la società Waste to Water
S.r.l. (Euro 500.000 esigibili oltre l’esercizio successivo) per un finanziamento attivo concessa alla stessa, sul
quale nel corso dell’esercizio sono maturati interessi attivi pari a Euro 9 migliaia in forza dell’applicazione di
un tasso di interesse pari all’EURIBOR 1M+4,00%, e da crediti per depositi cauzionali verso fornitori vari
(Euro 553.964 esigibili oltre l’esercizio successivo).
Altri titoli
Gli “Altri Titoli”, pari a Euro 39.074, fanno riferimento all’acquisto di azioni della controllante Kinexia
S.p.A. operate nel corso dell’esercizio.
Attivo circolante – Rimanenze
Le “Rimanenze” al termine dell’esercizio 2014 sono pari a Euro 291.404 (Euro 291.404 al 31 dicembre
2013). La composizione della voce è di seguito rappresentata:
Descrizione
Lavori in corso su ordinazione
Saldo finale
73.500
Saldo iniziale
73.500
Variazione
Prodotti finiti e merci
217.904
217.904
0
Totali
291.404
291.404
0
0
Le rimanenze dei “Lavori in corso su ordinazione”, pari a 74 migliaia di Euro, fanno riferimento al progetto
per il completamento della procedura di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di valorizzazione
organica RSU da realizzarsi in località Cascina Cavalli, in provincia di Pavia. Precisamente, Waste Italia, a
fronte di un compenso pari a Euro 105.000 (oltre Inarcassa e Iva, se dovuta), ha ricevuto l’incarico per lo
svolgimento di tutte le attività idonee all’ottenimento dell’autorizzazione di cui prima da parte della società
154
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Ecoema S.r.l.. A sua volta, Waste Italia ha subappaltato alla società Iter S.r.l. la realizzazione di tali attività,
impegnandosi a corrispondere alla stessa un compenso di Euro 60.000 (oltre Inarcassa e Iva, se dovuta). Si è
proceduto a valutare tali lavori in corso con il “metodo dei corrispettivi contrattuali maturati” (metodo della
percentuale di completamento) che permette di ripartire l’utile negli anni in base allo stato di avanzamento
dei lavori. Rispetto all’esercizio precedente non si rilevano variazioni perché non sono stati effettuati lavori.
Le rimanenze dei “prodotti finiti e merci”, pari a 217 migliaia di Euro, si riferiscono interamente a rimanenze
di prodotti geosintetici, acquisiti in vista del prospettato ampliamento della discarica di Albonese, in
riferimento al quale, si ricorda, in data 11 febbraio 2015 la Provincia di Pavia ha rilasciato l’AIA definitiva
necessaria per la realizzazione dello stesso.
Attivo circolante – Crediti
I crediti compresi nell’attivo circolante sono pari a Euro 60.666.644 (Euro 48.859.764 nel precedente
esercizio). Si ricorda che, avendo la Società recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a
riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le
Immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati
riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. I saldi esposti nelle
tabelle che seguono, pertanto, differiscono da quelli esposti nella nota integrativa al bilancio dell’esercizio
2013.
Composizione dei crediti dell’attivo circolante:
Descrizione
Crediti verso clienti
Crediti verso imprese controllate
Crediti verso controllanti
Crediti tributari
Imposte anticipate
Crediti verso altri
Valore nominale
32.224.650
10.082.729
3.359.109
23.123
792.442
16.027.510
Fondo svalutazione
(1.842.919)
Valore netto
30.381.731
10.082.729
3.359.109
23.123
792.442
16.027.510
62.509.563
(1.842.919)
60.666.644
Saldo finale
30.381.731
10.082.729
Saldo iniziale
35.653.067
3.245.331
Variazione
(5.271.336)
6.837.398
Totali
Movimenti dei crediti dell’attivo circolante:
Descrizione
Crediti verso clienti
Crediti verso controllate
155
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Crediti verso controllanti
Crediti tributari
Imposte anticipate
Crediti verso altri
Totali
3.359.109
23.123
792.442
16.027.510
60.666.644
1.368.626
23.906
682.494
7.886.340
48.859.764
1.990.483
(783)
109.948
8.141.170
11.806.880
I “crediti verso clienti” sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di cui si riporta di seguito la
movimentazione dell’esercizio.
Descrizione
Saldo iniziale
Accantonamenti
Utilizzi
Saldo finale
Fondo Svalutazione Crediti
828.125
1.250.000
(235.206)
1.842.919
Totali
828.125
1.250.000
(235.206)
1.842.919
Il fondo svalutazione crediti è stato utilizzato a copertura delle perdite su crediti intercorse nell’esercizio che
complessivamente risultano pari a 235 migliaia di euro. L’accantonamento è stato effettuato in base alla
valutazione del presunto valore di realizzo dei crediti commerciali iscritti nell’attivo circolante. Non vi sono
crediti concentrati in uno o pochi clienti né posizioni singole caratterizzate da particolare rischiosità.
Crediti verso controllate
I “Crediti verso controllate”, pari a Euro 10.082.729 (Euro 3.245.311 al 31 dicembre 2014), rispetto
all’esercizio precedente evidenziano un incremento di 6.837 migliaia di Euro.
Da un lato, infatti, si rileva la diversa classificazione dei crediti verso Faeco S.r.l. (1.345 migliaia di Euro) e
verso Km Verde S.r.l. (999 migliaia di Euro) rispetto all’esercizio precedente, nel quale risultavano
classificati tra i crediti verso altri, e, dall’altro lato, si rilevano maggiori crediti verso le società Alice
Ambiente S.r.l. (+3.227 migliaia di Euro), Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (+263 migliaia di Euro) ed
Ecoadda S.r.l. (+1.001 migliaia di Euro), principalmente a seguito delle minori compensazioni di partite
debitorie e creditorie rispetto allo scorso esercizio.
Crediti verso controllanti
I “Crediti verso controllanti”, pari a Euro 3.359.109 (Euro 1.368.626 al 31 dicembre 2013), rispetto al
precedente esercizio evidenziano un incremento di 1.990 migliaia di Euro, legato prevalentemente all’effetto
netto generato dai maggiori crediti verso la controllante Waste Italia Partecipazioni S.r.l. (+2.093 migliaia di
Euro) per l’adesione al regime di Consolidato Fiscale Nazionale ai fini IRES e dai minori crediti verso la
controllante Waste Italia Holding S.p.A. (-386 migliaia di Euro) per l’adesione in qualità di controllata al
regime al regime di IVA di gruppo.
156
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Crediti tributari
I “Crediti tributari”, pari a Euro 23.123 (Euro 23.906 al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente
Crediti IVA (17 migliaia di Euro) e crediti IRAP da richiedere a rimborso (6 migliaia di Euro).
Crediti per imposte anticipate
I “Crediti per imposte anticipate” sono pari a Euro 792.422 (Euro 682.494 al 31 dicembre 2013).
La relativa composizione e movimentazione viene fornita nella sezione delle “Imposte dell’esercizio”.
Crediti verso altri
I “Crediti verso altri”, pari a Euro 16.027.510 (Euro 7.886.340 al 31 dicembre 2013), comprendono
principalmente le seguenti voci:

crediti per anticipi a fornitori, pari a 12.095 migliaia di Euro, che rispetto all’esercizio precedente
evidenziano un incremento di 8.680 migliaia di Euro, relativo quasi interamente ai pagamenti
anticipati corrisposti per le consulenze prestate da diversi professionisti (8.511 migliaia di Euro)
nell’ambito dell’operazione di emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni.
Tale ammontare trova corrispondenza in fatture da ricevere per pari importo, al ricevimento delle
quali si procederà a compensazione patrimoniale tra le due posizioni;

crediti verso la correlata Volteo Energie S.p.A., pari 1.484 migliaia di Euro, relativi principalmente
ai contratti di service forniti alla stessa (supporto QAS, gestione sviluppo IT, servizi generali), ai
crediti generatisi in sede di conguaglio nell’ambito dell’acquisizione del Ramo Biogas, ai crediti per
la vendita di energia e di certificati verdi relativi al mese di dicembre 2014, successivamente
all’acquisizione del Ramo Biogas;

crediti verso Daneco Impianti S.r.l. e Cantieri Moderni S.r.l., pari a 808 migliaia di Euro, relativi
principalmente al riaddebito a Daneco Impianti del noleggio dei mezzi utilizzati da questa per lo
svolgimento delle proprie attività presso la discarica di Mariano Comense (CO);
Tra le altre sottovoci si rilevano crediti di diversa natura anche verso le correlate Ecoema S.r.l., Innovatec
S.p.A. e Bensi 3 S.r.l..
Si sottolinea che, avendo la Società recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a riclassificare i
crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le Immobilizzazioni, a
157
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
prescindere dalla loro scadenza, il saldo dell’esercizio 2013 dei crediti verso società di factoring (2.156
migliaia di Euro) è stato riclassificato tra le Immobilizzazioni finanziarie.
Si ricorda, inoltre, che al 31 dicembre 2013 la voce comprendeva anche crediti verso le società Km Verde
S.r.l. (1.074 migliaia di Euro) e Faeco S.r.l. (46 migliaia di Euro), che nell’esercizio 2014 risultano
classificati tra i crediti verso controllate.
Crediti – Distinzione per scadenza e area geografica
Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza, ai sensi dell’art.
2427, punto 6 del Codice Civile:
Descrizione
Crediti verso clienti
Crediti verso controllate
Crediti verso controllanti
Crediti tributari
Imposte anticipate
Crediti verso altri
Entro i 12 mesi
30.381.7 31
10.082.729
3.359.109
17.421
0
15.759.133
Totali
59.600. 123
Oltre i 12 mesi
0
0
0
5.702
792.442
268.377
Totale
30.381. 731
10.082.729
3.359.109
23.123
792.442
16.027.510
1.066.521
60.666. 644
Tutti i crediti presenti in bilancio sono esclusivamente nei confronti di soggetti italiani, posto che la società
opera prevalentemente in Lombardia e Piemonte.
Attivo circolante – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni.
Al termine dell’esercizio 2014 la voce presenta saldo nullo. Al termine dell’esercizio 2013 la voce
evidenziava un saldo di Euro 520.000, poiché erano state sottoscritte obbligazioni della Banca Popolare di
Spoleto per un valore netto pari a Euro 520.000, acquistate a garanzia del finanziamento di circa 1.800
migliaia di Euro che la stessa banca aveva concesso alla controllata SMC Smaltimenti Controllati e che sono
state estinte nel corso dell’esercizio 2014.
Attivo circolante - Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide comprese nell'attivo circolante sono pari a Euro 1.039.846 (Euro 1.101.559 nel
precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
Saldo finale
1.036.000
3.846
Saldo iniziale
1.096.780
4.779
Variazione
(60.780)
(933)
158
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Totali
1.039.846
1.101.559
(61.713)
Ratei e risconti attivi
I ratei e risconti attivi al 31 dicembre 2014 risultano pari a Euro 16.238.458 (Euro 1.377.496 nel precedente
esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Risconti Attivi affitti
Risconti Attivi Leasing
Risconti Attivi Fidejussioni
Risconti Attivi Diversi
Disaggio su prestiti
Saldo finale
Totali
60.351
626.151
174.674
328.415
15.048.868
Saldo iniziale
90.085
866.409
257.997
163.005
0
Variazione
(29.734)
(240.258)
(83.323)
165.410
15.048.868
16.238.458
1.377.496
14.860.962
L’incremento dell’esercizio, pari a 14.861 migliaia di Euro, è relativo principalmente al Disaggio su Prestito
di Euro 15.412.000 relativo all’emissione, sotto la pari (92,294%), del Prestito Obbligazionario quotato di
Euro 200 milioni. Si informa che tale disaggio nel corso dell’esercizio è stato ammortizzato per Euro
363.132 e che l’ammortamento previsto nell’esercizio 2015 è pari a Euro 3.082.000, coerentemente con la
durata del Prestito Obbligazionario (scadenza il 15 novembre 2019).
Tra le altre sottovoci si rilevano principalmente risconti attivi di costi fidejussori (175 migliaia di Euro) e di
maxicanoni leasing (626 migliaia di Euro).
Patrimonio Netto
Il Patrimonio Netto esistente alla chiusura dell'esercizio è pari a Euro 84.819.876 (Euro 66.737.936 nel
precedente esercizio). Nel prospetto riportato di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante
l'esercizio dalle singole poste che compongono il Patrimonio Netto.
Descrizione
Saldo iniziale
Capitale
Riserva legale
Riparto
utile/(Dest.
perdita)
Altri
movimenti
Saldo finale
10.309.280
10.309.280
589.378
589.378
Altre riserve
62.868.477
(7.029.199)
Utile (perdita) dell'esercizio
(7.029.199)
7.029.199
66.737.936
0
Totale
Risultato
esercizio
39.500.000
39.500.000
95.339.278
(21.418.060)
(21.418.060)
(21.418.060)
84.819.876
Al fine di rispettare gli obblighi connessi all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, così come
159
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
definito all’interno dell’Offering Memorandum del “Bond Waste Italia”, la controllante Waste Italia Holding
S.p.A. è stata chiamata ad effettuare una contribuzione in conto futuro aumento di capitale per cassa a favore
di Waste Italia per totali Euro 39,5 Milioni (c.d. “Equity Contribution”).
Si riporta di seguito la composizione e la movimentazione delle “Altre riserve”:
Descrizione
Destinazione
risultato
Saldo iniziale
Versamenti in conto capitale
Avanzo di Fusione Waste Italia 2
Versamenti soci in conto futuro
aumento capitale
Totali
Altri
movimenti
Saldo finale
4.000.000
0
0
4.000.000
58.868.477
(7.029.199)
0
51.839.278
0
0
39.500.000
39.500.000
62.868.477
(7.029.199)
39.500.000
95.339.278
Per una migliore comprensione dei movimenti del patrimonio netto, secondo quanto disposto dall’O.I.C., si
fornisce anche la movimentazione delle poste dell’esercizio precedente:
Descrizione
Saldo iniziale
Capitale
Riserva legale
Riparto
utile/(Dest.
perdita)
Altri
movimenti
Saldo finale
10.309.280
10.309.280
589.378
589.378
Altre riserve
69.287.745
(6.419.268)
Utile (perdita) dell'esercizio
(6.419.268)
6.419.268
73.767.135
0
Totali
Risultato
esercizio
62.868.477
0
(7.029.199)
(7.029.199)
(7.029.199)
66.737.936
Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione
delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzo e distribuzione, nonché
alla loro avvenuto utilizzo nei precedenti esercizi, sono desumibili dai prospetti seguenti:
Natura / Descrizione
Importo
Capitale
Possibilità
utilizzo (*)
Quota
disponibile
10.309.280 B
Riserva legale
589.378 B
Versamenti in c/futuro aumento capitale
Versamenti in c/capitale
Avanzo di Fusione Waste Italia 2
Totale
Utilizzazioni eff.
nei 3 es. prec.
per cop. perdite
0
0
0
0
39.500.000 A, B, C
39.500.000
4.000.000 A, B, C
4.000.000
0
51.839.278 A, B, C
51.839.278
16.270.559
95.339.278
16.270.559
106.237.936
Quota non distribuibile
22.890.538
Residua quota distribuibile
72.448.740
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
160
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 17 del Codice Civile relativamente ai dati sulle azioni che
compongono il capitale della società, al numero ed al valore nominale delle azioni sottoscritte nell'esercizio
sono di seguito riepilogate:

Il capitale sociale di Euro 10.309.280 è diviso in n. 10.309.280 azioni da nominali Euro 1 cadauna.

Il capitale sociale risulta interamente versato;

Al 31.12.2014 il capitale sociale è interamente posseduto dalla società Waste Italia Holding S.p.A.
con sede in Milano, via Giovanni Bensi 12/3;

La totalità delle quote, conseguentemente all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, è
oggetto di pegno a favore dei seguenti soggetti:

BNP Paribas, Italian Branch, con sede legale in Piazza San Fedele, 1/3, 20121 Milano, Italia;

Citibank, N.A., London Branch, con sede legale in Citigroup Centre, Canada Square, Canary
Wharf, Londra E14 5LB; regno Unito;

The Law Debenture Trust Corporation p.l.c., con sede legale in Fifth Floor 100 Wood Street
Londra EC2V 7ex, Regno Unito (il “Trustee”);

Citigroup Global Markets Deutschland AG, con sede legale in Fifth Floor, Reuterweg 16,
60323 Frankfurt am Main, Germania;

Walkers Listing And Support Services Ltd, con sede legale in The Anchorage, 17/19 Sir
John Rogerson’s Quay, Dublin 2, Irlanda;

Jefferies International Limited, con sede legale in Vintners Place, 68 Upper Thames Street,
Londra EC4V 3BJ, Regno Unito;

Obbigazionisti detentori di volta in volta delle obbligazioni Senior Secureted, come
rappresentati dal Trustee ai sensi della sua nomina del rappresentante comune degli
obbligazionisti ai sensi dell’articolo 2417 del Codice Civile.
In relazione al disposto dall'articolo 2427, punto 18 del Codice Civile, si informa che non sono state emesse
azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni e alti titoli o valori similari.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi e oneri sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 2.676.804 (Euro 12.552.196 nel
precedente esercizio). Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto
a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da
compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B
161
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi
dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio
2014
La composizione e la movimentazione delle singole voci è di seguito rappresentata:
Descrizione
Saldo iniziale
Per imposte, anche differite
Per rischi e oneri futuri
F.di chiusura e post chiusura
Totali
Acc.ti
dell'esercizio
Utilizzi
dell'esercizio
Altri movimenti
Saldo finale
14.260
29.339
(10.045)
33.553
52.846
212.100
31.000
(195.183)
47.917
(116.266)
12.325.836
506.601
(721.120)
(9.371.093)
2.740.224
12.552.196
566.940
(926.349)
(9.289.623)
2.676.804
Per quanto concerne le informazioni relative alle movimentazioni del "Fondo per imposte differite", si
rimanda alla sezione "Imposte dell'esercizio".
I “Fondi per rischi e oneri futuri”, pari a Euro 47.917, rispetto all’esercizio precedente si decrementano in
seguito all’accordo sottoscritto in data 28 febbraio 2014 tra Waste Italia S.p.A.. e G.A.I.A. (ex Consorzio
Smaltimenti Rifiuti Artigiano) in merito ad un contenzioso sorto nel 2009 tra G.A.I.A.e “R.T.I”
(Raggruppamento Temporaneo di Imprese), comprendente oltre alla capogruppo Waste Italia S.p.A. anche
Protezione Territorio S.r.l. e Sidercamma S.r.l., come dettagliatamente riportato nella nota integrativa al
bilancio di esercizio 2013, che ha visto la condanna di R.T.I al pagamento di Euro 168.623 (oltre ad interessi
e spese legali) a favore di G.A.I.A..
I “Fondi chiusura e post chiusura”, pari a 2.740 migliaia di Euro, comprende gli oneri da sostenersi nelle fase
di chiusura (2.491 migliaia di Euro) delle discariche di Albonese (PV) ed Alice Castello (VC) e nella fase di
post chiusura (250 migliaia di Euro) delle sola discarica di Albonese (PV), come di seguito riportato:
Descrizione – 2014
Entro i 12 mesi
Oltre i 12 mesi
Oltre i 5 anni
Totale
Oneri di Chiusura
Oneri di Post Chiusura
828.262
0
1.662.823
0
0
249.139
2.491.085
249.139
Totali
828.262
1.662.823
249.139
2.740.224
Tali fondi, rispetto all’esercizio precedente, evidenziano un decremento complessivo netto pari a 9.585
migliaia di Euro. Si evidenzia, infatti, che, a seguito della sottoscrizione di un accordo quadro di subentro da
parte della parte correlata Waste To Water S.r.l. alla gestione della società Alice Ambiente S.r.l. in capo a
Waste Italia (ad eccezione dello svolgimento delle opere di chiusura della discarica), che ha comportato la
162
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del sito di Alice
Castello (VC), la Società ha liberato il residuo fondo in essere alla data del 31 dicembre 2014, pari a circa
5.944 migliaia di Euro. In aggiunta, a seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della
discarica stessa, autorizzazione ottenuta in data 11 febbraio 2015, Waste Italia ha liberato il corrispondente
fondo chiusura e parzialmente il post chiusura, per un importo complessivo pari a 3.427 migliaia di Euro.
Trattamento di Fine Rapporto
Il Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato è iscritto tra le passività per complessivi Euro
1.021.713 (Euro 1.103.100 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci
sono così rappresentati:
Saldo
iniziale
Descrizione
Acc.ti
dell'esercizio
Im posta
Sost. e
contributo
0,50
Trasferim enti a
Fondi Com pl. e
Tesoreria INPS
Anticipi e
Liquidazioni
Trasferim enti
Saldo
finale
Variazione
T.F.R.
1.103.100
386.894
28.224
341.036
99.383
362
1.021.713
(81.387)
Totali
1.103.100
386.894
28.224
341.036
99.383
362
1.021.713
(81.387)
Il saldo rappresenta il debito maturato nei confronti del personale in organico a fine esercizio per il
trattamento di fine rapporto. I trasferimenti si riferiscono ai dipendenti trasferiti da altre società del gruppo.
Debiti
I debiti sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 312.658.013 (Euro 129.762.206 nel precedente
esercizio). La composizione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
Saldo finale
Obbligazioni
Saldo iniziale
Variazione
200.000.000
0
200.000.000
23.108.925
5.000.000
18.108.925
1.431.442
72.345.320
(70.913.878)
185.487
7.096
178.391
63.000
63.000
0
Debiti verso fornitori
43.006.280
23.877.429
19.128.851
Debiti verso imprese controllate
35.581.551
23.759.980
11.821.571
Debiti verso controllanti
1.084.130
128.765
955.365
Debiti tributari
3.575.769
3.110.508
465.261
446.660
536.311
(89.651)
4.174.769
933.797
3.240.972
312.658.013
129.762.206
182.895.807
Debiti verso soci per finanziamenti
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Acconti
Debiti vs ist. di previd. e sicurezza soc.
Altri debiti
Totali
163
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Obbligazioni
Le Obbligazioni fanno riferimento al bond di tipo High Yield quotato alle borse di Milano e Dublino per
complessivi Euro 200 milioni completamente sottoscritto al momento del pricing avvenuto in data 13
novembre 2014. Le principali caratteristiche del bond sono descritte di seguito:

Ammontare nominale in linea capitale: 200 milioni di euro;

Disaggio di emissione (Original Issue Discount o OID): 92,294%;

Tipologia delle obbligazioni: a tasso fisso senior garantite;

Valore nominale cedola: 10,5%;

Yield to maturity: 12,625%;

Durata: 5 anni decorrenti dalla data di emissione, con rimborso di tipo bullet il 15 novembre 2019.
Nel periodo precedente al rimborso è inoltre stato previsto un meccanismo di c.d. mandatory
redemption che permette agli investitori che lo desiderassero di ottenere il pagamento anticipato di
parte delle Obbligazioni;

Valore nominale unitario dei titoli: taglio minimo di Euro 100.000.
Per maggiori dettagli circa le caratteristiche del Bond e riguardo l’utilizzo dei proventi finanziari rinvenienti
da tale emissione si rimanda a quanto diffusamente descritto in Relazione sulla Gestione.
Debiti verso soci per finanziamenti
La voce “Debiti verso soci per finanziamenti”, pari a Euro 23.108.925 (Euro 5.000.00 al 31 dicembre 2013),
fanno interamente riferimento a finanziamenti erogati dalla controllante Kinexia S.p.A.
Si precisa che:
-
per Euro 10.000.000 la voce accoglie il finanziamento passivo subordinato concesso da Kinexia,
nell’ambito dell’acquisizione del Gruppo Geotea, avvenuta per cassa per Euro 50.000.000 e tramite
l’emissione da parte della stessa Kinexia S.p.A. di un prestito obbligazionario convertibile di Euro
10.000.000. Su tale finanziamento si applica un tasso di interesse pari al 10,75%, che ha generato
interessi passivi pari a Euro 58.219;
-
per Euro 13.000.000 la voce fa riferimento al finanziamento concesso da Kinexia S.p.A. nell’ambito
delle diverse operazioni legate all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato. Su tale
finanziamento si applica un tasso di interesse pari all’EURIBOR6M+3,70%, che ha generato interessi
passivi pari a Euro 50.706.
164
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Si ricorda, inoltre, che la Società ha estinto il debito per finanziamento infruttifero di Euro 5.000.000 che al
31 dicembre 2013 risultava in essere verso la controllante Waste Italia Partecipazioni.
Debiti verso banche
La voce “Debiti verso banche”, pari a Euro 1.431.442 (Euro 72.345.320 al 31 dicembre 2013), fa
interamente riferimento al saldo dei conti correnti passivi.
Si evidenzia che, nell’ambito dell’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, è stato interamente estinto
il debito per il finanziamento stipulato nel corso dell’esercizio 2009 con un pool di banche guidato dalla
Banca Nazionale del Lavoro.
Debiti verso altri finanziatori
I “Debiti verso altri finanziatori”, pari a Euro 185.847 (Euro 7.096 al 31 dicembre 2013), si riferiscono a
debiti verso società di factoring per incassi ricevuti dai clienti già ceduti pro soluto.
Debiti verso fornitori
I “Debiti verso fornitori”, pari a Euro 43.006.280 (Euro 23.877.429 al 31 dicembre 2013), si riferiscono a
debiti verso fornitori terzi per l’espletamento delle attività ordinarie.
Il significativo incremento che la voce evidenzia rispetto all’esercizio precedente è riferibile principalmente
ai debiti per fatture da ricevere per consulenze prestate alla Società nell’ambito dell’emissione del Prestito
Obbligazionario per le quali non è ancora pervenuta fattura, i cui relativi pagamenti sono stati classificati tra
gli “Anticipi a fornitori”, come evidenziato nei commenti relativi ai crediti verso altri.
Debiti verso controllate
I “Debiti verso controllate”, pari a Euro 35.581.511 (Euro 23.759.980 al 31 dicembre 2013), accolgono
prevalentemente debiti di natura commerciale scaturenti dall’attività di intermediazione dei rifiuti presso le
discariche di Cavenago d’Adda (LO) della controllata Ecoadda S.r.l. (maggiori debiti per 5.864 migliaia di
Euro) e di Chivasso (TO) della controllata Smaltimenti SMC S.p.A. (maggiori debiti per 3.391 migliaia di
Euro). Si rilevano, inoltre, maggiori debiti verso la controllate Alice Ambiente S.r.l., pari a 1.865 migliaia di
Euro, e debiti verso la controllata Bossarino S.r.l., pari a 2.873 migliaia di Euro, rispettivamente per i
conferimenti effettuati presso la discarica di Alice Castello (VC) e presso le discariche del Gruppo Geotea
165
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
(quest’ultimi avvenuti a partire dal mese di luglio 2014).
Debiti verso controllanti
I “Debiti verso controllanti”, pari a Euro 1.084.130 (Euro 125.593 al 31 dicembre 2013), comprendono
principalmente il debito verso Kinexia S.p.A. per le consulenze straordinarie fornite da quest’ultima (888
migliaia di Euro), così come previsto da apposito contratto sottoscritto tra le parti, nell’ambito delle attività
che hanno portato all’emissione del Prestito Obbligazionario. Da rilevare, inoltre, debiti verso la stessa
Kinexia S.p.A. per il riaddebito del service legale.
Debiti tributari
I “Debiti tributari”, pari a Euro 3.575.769 (Euro 3.110.508, al 31 dicembre 2014), comprendono
principalmente i debiti verso l’Erario per IRES (1.340 migliaia di Euro) e IRAP (1.836 migliaia di Euro). In
via residuale sono da rilevare debiti verso l’Erario per sanzioni e interessi da ravvedimento per il ritardato
pagamento delle imposte (125 migliaia di Euro) e debiti per ritenute d’acconto sui redditi di lavoro
dipendente ed assimilato e da lavoro autonomo (261 migliaia di Euro).
Debiti verso altri
La voce “Altri debiti”, pari a Euro 4.174.169 (Euro 933.797 al 31 dicembre 2013), comprende
principalmente quanto segue:
 debiti verso la correlata Sun System S.p.A. (1.174 migliaia di Euro) per la costruzione dell’impianto
fotovoltaico su tetto, di potenza pari a 486 Kw, entrato in funzione alla fine dell’esercizio 2013
presso la discarica di Albonese (PV);
 debiti verso Daneco Impianti S.r.l. (917 migliaia di Euro) per l’acquisto al diritto di smaltimento di
circa 18 mila tonnellate presso il sito di Mariano Comense,
 debito per aggi ed ecotassa (419 migliaia di Euro) relativi alle royalties da riconoscere rispettivamente
al Comune di Albonese ed alla Regione Lombardia dove è sita la discarica di proprietà della Società;
 debiti verso i dipendenti (1.320 migliaia di Euro) per le retribuzioni da corrispondere (compresa la
quota di quattordicesima mensilità) e per le ferie maturate e non godute.
Debiti - Distinzione per scadenza
166
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei debiti per scadenza, ai sensi dell'art. 2427,
punto 6 del Codice Civile:
Entro i 12
mesi
Descrizione
Obbligazioni
Oltre i 12
mesi
Oltre i 5
anni
Totale
0
200.000.000
0
200.000.000
108.925
23.000.000
0
23.108.925
1.431.442
0
0
1.431.442
185.847
0
0
185.847
63.000
0
0
63.000
Debiti verso fornitori
43.006.280
0
0
43.006.280
Debiti verso imprese controllate
35.581.551
0
0
35.581.551
Debiti verso controllanti
1.084.130
0
0
1.084.130
Debiti tributari
3.569.953
5.816
0
3.575.769
446.660
0
0
446.660
Debiti verso soci per finanziamenti
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Acconti (ricevuti)
Debiti vs ist. prev. e sicur. sociale
Altri debiti
4.174.769
Totali
89.652.557
4.174.769
223.005.816
0
312.658.373
Si riportano di seguito le informazioni concernenti la composizione dei debiti verso soci per finanziamenti:
Descrizione
Importo totale
di cui con clausola di
postergazione
di cui fruttiferi
di cui interessi
Esigibili entro l'esercizio successivo
108.925
0
0
108.925
Esigibili oltre l'esercizio successivo
23.000.000
15.000.000
23.000.000
0
Totali
23.108.925
15.000.000
23.000.000
108.925
Si sottolinea che i debiti verso soci per finanziamenti sono postergati per Euro 10.000.000 all’estinzione del
Prestito Obbligazionario quotato e, per Euro 5.000.000, al rimborso della linea revolving fornita da BNP
Paribas a supporto delle necessità correnti di cassa e di investimento.
Debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le garanzie reali sui beni sociali, ai sensi
dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile:
Descrizione
Obbligazioni
Debiti verso soci per finanziamenti
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Acconti (ricevuti)
Debiti verso fornitori
Deb. non ass. da
garanz. Reali
0
Deb. assisiti da
garanz. reali
200.000.000
Totale
200.000.000
23.108.925
23.108.925
1.431.442
1.431.442
185.847
185.847
63.000
63.000
43.006.280
43.006.280
167
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Debiti verso imprese controllate
35.581.551
35.581.551
Debiti verso controllanti
1.084.130
1.084.130
Debiti tributari
3.575.769
3.575.769
446.660
446.660
6.914.993
6.914.993
Debiti vs istituti di prev. e sicur. sociale
Altri debiti
Totali
115.398.597
200.000.000
315.398.597
Come già riportato in precedenza, la totalità delle quote di Waste Italia S.p.A., conseguentemente
all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, è oggetto di pegno a favore dei soggetti elencato nel
relativo commento offerto nella sezione relativa al “Patrimonio Netto”. Si sottolinea, inoltre, che anche le
quote dalle controllate S.M.C. S.p.A., Alice Ambiente S.r.l., Verde Imagna S.r.l., KM Verde S.r.l., Faeco
S.r.l. e Geotea S.p.A. sono oggetto di pegno a favore degli stessi soggetti.
Debiti - Ripartizione per area geografica
Ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile si segnala che i debiti sono principalmente verso soggetti
italiani, con una rilevante concentrazione nelle Regione Piemonte e Lombardia.
Ratei e risconti passivi
I ratei e risconti passivi sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 2.473.973 e si riferiscono
interamente alla quota di interessi passivi in maturazione sul Prestito Obbligazionario di competenza
dell’esercizio 2014, il cui pagamento è previsto in data 15 maggio 2015. Al termine dell’esercizio 2013 non
risultavano ratei e risconti passivi.
Garanzie, impegni e rischi
Alla data di chiusura dell'esercizio, risultano in essere le seguenti garanzie ed impegni:
Descrizione
2014
Fideiussioni dirette
Fideiussioni indirette
Conti d'ordine degli impegni
Totale
2013
Variazione
1.072.505
1.072.505
0
13.325.874
23.682.827
(10. 356.953)
2.632.523
4.079.611
(1.447.088)
17.030.902
28.834.943
(11.804.041)
La voce “Fideiussioni dirette” accoglie due lettere di patronage di complessivi Euro 1.072.505, rilasciate a
favore della Provincia di Torino nell’interesse della società controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A.
168
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
rispettivamente di Euro 747.137, per l’attività di post-gestione della discarica di Chivasso, e di Euro 325.368
per l’attività di messa in riserva e selezione automatizzata di rifiuti speciali non pericolosi.
La voce “Fideiussioni indirette” accoglie le polizze fideiussorie rilasciate da primarie società di assicurazione
a garanzia delle obbligazioni assunte dalla società nei confronti di terzi, principalmente di Enti Pubblici in
relazione ad autorizzazioni allo smaltimento di rifiuti in impianti e discariche di nostra proprietà.
La voce “Conti d’ordine degli impegni” si riferisce agli impegni futuri delle rate a scadere e dei valori di
riscatto finale dei beni relativi ai contratti di leasing in essere al termine dell’esercizio.
Non vi sono impegni verso terzi a carico della società non risultanti dallo stato patrimoniale per i quali
fornire le informazioni richieste dall’art. 2427 punto 9 del Codice Civile.
Informazioni sul Conto Economico
Valore della Produzione
Il Valore della Produzione al 31 dicembre 2014 riporta un valore complessivo pari a Euro 77.395.429 (Euro
85.716.732 al 31 dicembre 2013). La composizione e la movimentazione delle singole voci è di seguito
riportata:
Valore della produzione
2014
2013
Variazione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
65.577.211
81.925.935
(16.348.724)
5) Altri ricavi e proventi
11.818.218
3.790.797
8.027.421
Totale
77.395.429
85.716.732
(8.321.303)
Il decremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio è dovuto principalmente ad una minore
attività di intermediazione relativa al materiale in ingresso presso le restanti discariche del gruppo, attività
che nel corso dell’esercizio è stata intenzionalmente limitata a causa della riduzione dello spazio disponibile
nelle discariche stesse. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nella “Relazione sulla Gestione” al
bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” sono pari a Euro 65.577.211 (Euro 81.925.935 nel precedente
esercizio). La voce accoglie i ricavi relativi al core business della società, ovvero i ricavi conseguiti dalle
attività di raccolta, trattamento e smaltimento in discarica di rifiuti speciali non pericolosi, nonché da attività
di intermediazione, cioè di vendita di spazi a terzi. Il decremento dell’esercizio è legato alle motivazioni in
169
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
precedenza indicate relativamente agli scostamenti del Valore della Produzione.
Altri ricavi e proventi
"La voce “Altri ricavi e proventi”, pari a Euro 11.818.218 (Euro 3.790.797 al 31 dicembre 2013), comprende
principalmente le sopravvenienze attive generatesi in seguito alla liberazione del fondo post chiusura relativo
alla discarica di Alice Castello (5.944 migliaia di Euro) e alla liberazione parziale dei fondi chiusura e post
chiusura relativi alla discarica di Albonese (3.427 migliaia di Euro). Come già commentato, tali operazioni
sono state poste in essere a seguito della sottoscrizione di un accordo quadro di subentro da parte della parte
correlata Waste To Water S.r.l. alla gestione della società Alice Ambiente S.r.l. in capo a Waste Italia (ad
eccezione dello svolgimento delle opere di chiusura della discarica), che ha comportato la liberazione da
parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del sito di Alice Castello (VC), ed a
seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della discarica di Albonese.
Il saldo accoglie, inoltre, il riaddebito di costi per servizi sostenuti ed effettuati a favore di altre società del
Gruppo Waste Italia e del Gruppo Kinexia e dei ricavi generati dalla vendita energia prodotta dagli impianti
di biogas localizzati presso i diversi siti. Si rilevano nello specifico:
 ricavi di competenza del mese di Dicembre 2014 derivanti dalla vendita di energia prodotta dai sette
impianti di Biogas da Discarica entrati a far parte del Gruppo Waste Italia con l’acquisizione del
ramo d’azienda dalla consociata Volteo Energie Spa (222 migliaia di Euro);
 ricavi derivanti dalla vendita dei certificati verdi inerenti agli impianti di biogas di Trivignano e
Ghemme relativi al periodi di dicembre 2014 (21 migliaia di Euro);
 ricavi derivanti dalla vendita di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di Albonese (42 migliaia
di Euro);
 ricavi verso le controllate Alice Ambiente S.r.l. (69 migliaia di Euro), Ecoadda S.r.l. (Euro 270
migliaia di Euro), SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. (188 migliaia di Euro) in relazione a servizi
gestionali prestati e regolati da appositi contratti;
 ricavi verso le società Volteo Energie S.p.A. (424 migliaia di Euro) e verso la società Kinexia (Euro
154.000) per i service che effettuati da Waste Italia S.p.A. e regolati da appositi contratti.
170
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Costi della produzione
Il Costi della produzione al 31 dicembre 2014 risultano di ammontare pari a Euro 81.749.918 (Euro
86.363.714 nel precedente esercizio). Di seguito si offre la relativa ripartizione confrontata con l’esercizio
precedente:
Costi della produzione
2014
6) Per materie prime, sussidiarie e di consumo
7) Per servizi
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale
10) Ammortamenti e svalutazioni
11) Rimanenze
12) Accantonamenti per rischi
14) Oneri diversi di gestione
Totale
2013
Variazione
4.673.740
5.151.844
(478.104)
45.654.568
4.467.668
8.409.009
16.922.229
0
31.000
1.591.704
81.749.918
53.137.715
4.827.615
9.183.108
10.486.094
(153.097)
33.150
3.490.625
86.157.054
(7.483.147)
(359.947)
(774.099)
6.436.135
153.097
(2.150)
(1.898.921)
(4.407.136)
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
I “Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci” sono iscritti nei costi di produzione nel conto
economico per complessivi Euro 4.673.740 (Euro 5.151.844 nel precedente esercizio). A seguire si offre una
dettagliata descrizione delle voci componenti il saldo:
Descrizione
Pneumatici
Materiali di consumo
Carburanti e lubrificanti
Materiali di manutenzione
Acquisti per la rivendita
Altri
Totale
2014
2013
Variazione
57.107
22.863
1.534.135
6.439
3.033.642
19.575
64.829
46.503
1.977.392
15.942
3.000.619
46.559
(7.722)
(23.640)
(443.257)
(9.503)
33.023
(26.984)
4.673.760
5.151.844
(478.084)
Costi per servizi
I “Costi per servizi” sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro
45.654.568 (Euro 53.137.715 nel precedente esercizio). La composizione e la variazione delle singole voci è
così rappresentata:
Descrizione
Trasporti
Utenze Energia, Gas, Acqua
Spese di manutenzione e riparazione
Servizi e consulenze tecniche
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori
Service e riaddebiti intercompany
2014
10.903.264
272.834
1.655.276
1.587.736
509.693
251.616
2013
9.320.382
347.589
1.641.195
2.202.990
568.291
173.037
Variazione
1.582.882
(74.755)
14.081
(615.254)
(58.599)
78.579
171
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Pubblicità
Spese telefoniche
Assicurazioni e Fideiussioni Assicurative
Smaltimento
Pedaggi Autostradali
Servizi operativi Discariche
Ticket Restaurant e Spese Ristorazione
Spese di Formazione
Costi Generali Impianti
Altri
Totale
195.547
173.637
550.847
27.838.594
185.060
426.631
346.736
38.359
181.534
537.205
45.654.568
164.760
233.691
642.278
36.266.390
158.946
394.562
367.491
44.534
148.898
462.681
53.137.715
30.787
(60.054)
(91.431)
(8.427.796)
26.114
32.069
(20.755)
(6.175)
32.636
74.524
(7.483.147)
La voce comprende principalmente costi relativi ai servizi di “Smaltimento” e “Trasporto”, che incidono
sull’ammontare totale per una percentuale rispettivamente pari al 61% e al 24% dell’ammontare totale. Tali
voci comprendono i costi sostenuti per le operazioni di smaltimento e di trasporto presso discariche non di
proprietà di Waste Italia, che, per 14.224 migliaia di Euro hanno interessato gli impianti di proprietà delle
controllate Alice Ambiente S.r.l., Ecoadda S.r.l. e SMC Smaltimenti Controllati S.p.A., e per Euro 13.615
migliaia di Euro hanno interessato discariche e impianti di terzi.
I costi di smaltimento evidenziano un decremento di 8.428 migliaia di Euro dovuto alle minori volumetrie
smaltite dal Gruppo Waste Italia nell’anno 2014, mentre i costi di trasporto evidenziano un incremento di
1.583 migliaia di Euro in conseguenza dello smaltimento presso discariche terze logisticamente più lontane,
dovuto alle minori volumetrie disponibili presso le discariche del gruppo, tra le quali anche quelle del
Gruppo Geotea acquisito alla fine di novembre del presente esercizio.
Tra le altre voci si evidenziano per 1.655 spese di manutenzione e riparazione, per 1.588 migliaia spese per
servizi e consulenze tecniche e per 608 migliaia di Euro costi legati alla gestione degli impianti.
Spese per godimento beni di terzi
Le “Spese per godimento beni di terzi” sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per
complessivi Euro 4.467.668 (Euro 4.827.615 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è
così costituita:
Descrizione
Affitti e locazioni
Canoni di leasing beni mobili
Altri noleggi
Totale
2014
1.095.053
1.938.052
1.434.563
4.467.668
2013
1.109.833
2.256.721
1.461.061
4.827.615
Variazione
(14.780)
(318.669)
(26.498)
(359.947)
I “Costi per affitti e locazioni”, pari a 1.095 migliaia di Euro, si riferiscono alle spese di affitto della sede
172
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
centrale e dei diversi siti industriali dove viene svolta l’attività aziendale.
I “Canoni di leasing”, pari a 1.938 migliaia di Euro, si riferiscono ad attrezzature, macchinari, automezzi e
mezzi d’opera impiegati per lo svolgimento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti.
La voce "Altri noleggi", pari a 1.435 migliaia di Euro, comprende canoni di noleggio relativi principalmente
ad automezzi e mezzi d’opera impiegati per lo svolgimento dei servizi di raccolta e smaltimento.
Spese per il personale
Le spese per il personale sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro
8.409.009 (Euro 9.183.108 nel precedente esercizio). La voce comprende i costi per il personale dipendente
ivi compresi i costi di competenza per ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi. La
composizione delle singole voci è così costituita:
Descrizione
Salari e stipendi
Oneri sociali
Trattamento di fine rapporto
Altri costi del personale
Totale
2014
5.531.682
1.731.955
386.894
758.478
8.409.009
2013
6.127.853
1.756.625
385.470
913.160
9.183.108
Variazione
(596.171)
(24.670)
1.424
(154.682)
(774.099)
Il decremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio 2014, pari a 774 migliaia di Euro, è
conseguente al processo di ottimizzazione dei costi fissi di struttura operato dalla Società.
La voce “Altri costi”, pari a Euro 758 migliaia di Euro, accoglie principalmente il costo relativo a lavoratori
interinali, ammontante a 693 migliaia di Euro. Sono da evidenziare, inoltre, rimborsi spese per 43 migliaia di
Euro.
Ammortamenti e svalutazioni
Comprendono le quote di ammortamento calcolate secondo le regole civilistiche di valutazione per le
immobilizzazioni immateriali e materiali e la svalutazione dei crediti commerciali contenuti nell'attivo
circolante. L’incremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio, pari a 6.436 migliaia di Euro, è
attribuibile principalmente all’ammortamento del diritto allo smaltimento presso discariche di terzi. Per
un'analisi delle movimentazioni si rinvia alle sezioni relative alle immobilizzazioni ed ai crediti dell’attivo
circolante.
173
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Oneri diversi di gestione
Gli oneri diversi di gestione sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi
Euro 1.591.704 (Euro 3.490.625 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così
costituita:
Descrizione
Imposte di bollo
IMU
Imposta di registro
Diritti camerali
Oneri di chiusura discariche
Oneri di post chiusura discariche
Ecotasse
Aggi
Posta
Contributi Associativi
Tasse varie locali
Cartoleria e cancelleria
Minusvalenze Alienazioni Cespiti
Omaggi
Sopravvenienze passive
Altri oneri di gestione
Totale
2014
2013
12.476
39.578
9.137
3.800
333.829
172.773
39.578
359.788
32.069
15.557
82.681
45.912
31.705
13.284
300.409
99.128
1.591.704
Variazione
7.806
28.943
15.978
5.738
985.295
1.584.547
29.871
223.106
42.511
16.597
87.441
58.994
7.575
7.588
319.360
69.276
3.490.625
4.670
10.635
(6.841)
(1.938)
(651.466)
(1.411.774)
9.707
136.682
(10.442)
(1.040)
(4.760)
(13.082)
24.130
5.696
(18.951)
29.852
(1.898.921)
La voce comprende i costi accantonati per le fasi di chiusura e post chiusura delle discariche site ad
Albonese e Alice Castello (507 migliaia di Euro), costi per aggi ed ecotassa (399 migliaia di Euro) e
sopravvenienze passive intervenute nell’esercizio (300 migliaia di Euro).
Il decremento evidenziato rispetto all’esercizio precedente, pari a 1.899 migliaia di Euro, è dovuto
principalmente ai minori accantonamenti di costi per chiusura e post chiusura in conseguenza delle minori
tonnellate di rifiuti conferiti nelle discariche di Albonese (PV) ed Alice Castello (VC).
Proventi finanziari
I “Proventi finanziari” sono pari a Euro 1.108.956 (Euro 460.920 nell’esercizio precedente). La
composizione e la movimentazione delle singole voci è così composta:
Descrizione
2014
2013
Variazione
Interessi attivi verso controllanti
22.412
0
22.412
Interessi attivi verso controllate
909.986
403.261
506.725
17.648
11.543
6.105
Interessi attivi su titoli
Interessi attivi verso banche
Interessi di mora non incassati
Interessi attivi verso altri
375
1.219
(844)
123.280
44.897
78.383
9.173
0
9.173
174
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Utile su titoli
Totale
26.082
0
26.082
1.108.956
460.920
648.036
La voce si compone principalmente dagli interessi maturati nei confronti delle controllate SMC S.p.A. per il
servizio di cash pooling (617 migliaia di Euro), Geotea S.p.A. per il finanziamento concesso alla stessa per
l’estinzione dei propri debiti bancari e di un finanziamento verso gli ex soci (153 migliaia di Euro), come già
commentato, e della controllata Alice Ambiente S.r.l. (72 migliaia di Euro) in riferimento al finanziamento
attivo in essere con la stessa.
Tra le altre voci si evidenziano principalmente interessi attivi di mora pari a Euro 123.280 addebitati a
diversi clienti per ritardati pagamenti.
Interessi e altri oneri finanziari
Gli “Interessi e altri oneri finanziari” sono pari a Euro 6.662.291 (Euro 4.869.503 nel precedente esercizio).
La composizione e movimentazione delle singole voci è di seguito rappresentata:
Descrizione
Interessi passivi verso controllate
2014
2013
Variazione
0
130.535
(130.535)
108.925
1.211
107.714
Interessi passivi verso banche
3.143.418
3.245.651
(102.233)
Interessi passivi su prestito obbligazionario
2.473.973
0
2.473.973
Ammortamento disaggio di emissione
363.132
0
363.132
Interessi passivi verso società di factoring
203.557
185.573
17.984
Interessi passivi verso controllanti
Oneri su Contratti Derivati su Interessi bancari
Commissioni Bancarie
Oneri fideiussori verso banche
Perdita su titoli
Alti oneri finanziari
Totale
0
1.071.768
(1.071.768)
238.829
170.990
67.839
10.612
2.102
8.510
0
19.764
(19.764)
119.845
41.909
77.936
6.662.291
4.869.503
1.792.787
La voce accoglie principalmente gli interessi passivi maturati sul finanziamento sottoscritto nel 2009 con un
pool di banche con capofila BNL (3.144 migliaia di Euro) prima dell’estinzione dello stesso e gli interessi
passivi maturati sul Prestito Obbligazionario emesso in data 18 novembre 2014 (2.474 migliaia di Euro). Da
rilevare, inoltre, l’ammortamento del disaggio del Prestito Obbligazionario (363 migliaia di Euro), nonché
commissioni bancarie per 239 migliaia di Euro ed interessi passivi riconosciuti alle società di factoring per
204 migliaia di Euro.
Rettifiche di Valore Da attività Finanziarie
Nel corso dell’esercizio la società ha provveduto a svalutare il valore della partecipazione nella controllata
175
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Alice Ambiente S.r.l. per Euro 6.010.000 migliaia di Euro, nell’ambito della cessione della stessa,
operazione già commentata in Relazione sulla Gestione, come di seguito riportato:
Descrizione
2014
2013
Variazione
Svalutazione partecipazione in Alice
6.010.000
0
6.010.000
Totale
6.010.000
0
6.010.000
Proventi straordinari
I “Proventi straordinari” sono pari a Euro 6.140 (Euro 21.032 nel precedente esercizio). Il seguente prospetto
riporta la relativa composizione e movimentazione:
Descrizione
2014
2013
Sopravvenienze attive straordinarie
Variazione
50
15.331
(15.281)
Risarcimento danni
6.090
5.701
389
Totale
6.140
21.032
(14.892)
Oneri straordinari
Gli “Oneri straordinari” sono pari a Euro 7.421.075 (Euro 964.732 nel precedente esercizio). Il seguente
prospetto riporta la composizione degli stessi:
Descrizione
2014
Sopravvenienze passive
Oneri ristrutturazione del debito
2013
Variazione
124.169
225.258
(101.089)
0
681.395
(681.395)
Oneri estinzione anticipata finanziamento
484.324
0
484.324
Multe e ammende
181.468
58.079
123.389
Altri oneri straordinari
1.257.997
0
1.257.997
Oneri emissione Bond
5.373.117
0
5.373.117
Totale
7.421.075
964.732
6.456.343
La voce comprende principalmente gli oneri straordinari sostenuti per l’emissione del Prestito
Obbligazionario quotato di tipo High Yield privi di utilità pluriennale (5.373 migliaia di Euro) e gli oneri di
incentivazione (1.256 migliaia di Euro) sostenuti in relazione al personale uscito dal Gruppo nel corso
dell’esercizio 2014.
Imposte sul reddito
Le “Imposte sul reddito” al 31 dicembre 2014 evidenziano un saldo positivo di ammontare complessivo
positivo pari a 1.915 migliaia di Euro (saldo negativo di 1.237 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). La
composizione delle singole voci è così rappresentata:
176
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Descrizione
2014
2013
0
608.050
(608.050)
(2.191.362)
0
(2.191.362)
367.318
540.240
(172.922)
(109.948)
91.790
(201.738)
19.293
(3.486)
22.779
(1.914.699)
1.236.594
(3.151.293)
ONERI DA CONSOLIDATO FISCALE
PROVENTI DA CONSOLIDATO FISCALE
IRAP
ANTICIPATE
DIFFERITE
Totale
Variazione
Si segnala che ai fini dell’imposta IRES, la società ha aderito al consolidato fiscale nazionale di cui agli
articoli 117 e ss. del D.P.R. 917/86 per il triennio 2012/2014 con la società controllante Waste Italia
Partecipazioni S.r.l. (consolidante). Alla stessa procedura hanno aderito anche la controllante Waste Italia
Holding S.p.A. e la controllata Alice Ambiente S.r.l.. L’efficacia dell’accordo è irrevocabile, salvo che
vengano meno i requisiti di controllo di cui all’art. 120 del TUIR.
Il conteggio delle imposte è stato effettuato tenendo conto di quanto previsto dal D.P.R. 917/86 e successive
modifiche per la determinazione del reddito d’impresa ai fini fiscali.
In relazione alle informazioni richieste dall’art. 2427, punto 14, lett. a) e b) del Codice Civile si segnala che
nell’attivo del bilancio sono state iscritte al 31 dicembre 2014 proventi da consolidato fiscale, per Euro
2.191.362, calcolate sulla perdita fiscale riportata dalla Società. E’ stata operata, inoltre, l’iscrizione di
imposte anticipate per Euro 109.948 afferenti principalmente ad accantonamenti a fondi fiscalmente non
riconosciuti nel periodo ed in esercizi precedenti e ad ammortamenti eccedenti l’aliquota fiscalmente
ammessa nel periodo ed in esercizi precedenti.
Di seguito si riporta la riconciliazione tra i risultati di bilancio e la determinazione degli imponibili ai fini
IRES ed IRAP.
RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE TEORICO E ONERE
FISCALE DA BILANCIO IRES
IRES
Dati in migliaia di Euro
Imponibile Imposta
Aliquota
Risultato ante imposte
Onere fiscale teorico
27,50%
(23.333) (6.417)
Differenze temporanee tassabili in esercizi
successivi:
Dividendi non incassati
27,50%
0
0
Plusvalenze Rateizzate
27,50%
Differenze temporanee deducibili in esercizi
successivi:
Compenso amministratori non pagati
27,50%
Accantonamenti a Fondi Svalutazione Crediti
27,50%
7
37
2
10
307
177
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
1.115
Accantonamenti a Fondi Rischi
Differenze temporanee deducibili
nell'esercizio:
Compensi ad Amministratori corrisposti
nell'esercizio
Interessi di mora attivi non incassati
Differenze temporanee tassabili
nell'esercizio:
Recupero Plusvalenze Rateizzate
Interessi passivi indeducibili
Interessi attivi anni precedenti pagati
Interessi di mora non pagati
Differenze permanenti:
Ammortamenti non deducibili
Imposte non deducibili
Altre poste non deducibili
Svalutazione partecipazione in Alice Ambiente
Altre voci deducibili/non tassabili:
Sopravvenienze attive non tassate
Utilizzo Fondi precedentemente non dedotti
Perdite fiscali anni precedenti
Utilizzo perdita fiscale limitatamente riportabile
Imponibile fiscale
27,50%
31
9
27,50%
(38)
(11)
27,50%
(107)
(29)
27,50%
27,50%
27,50%
27,50%
0
1.525
37
117
0
419
10
32
27,50%
27,50%
27,50%
27,50%
6.483
32
547
6.010
1.783
9
150
1.653
27,50%
27,50%
0
(430)
0
(118)
0
27,50%
0
(7.968)
0
(2.191)
RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE TEORICO E ONERE
FISCALE DA BILANCIO (IRAP)
IRAP
Dati in migliaia di Euro
Imponibile Imposta
Aliquota
Differenza tra Valore e Costo della
(4.354)
Produzione
Costi non rilevanti ai fini IRAP
Costo del Personale
8.409
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
Svalutaz. crediti attivo circ. e disp. liquide
1.250
Accantonamenti per Rischi
31
Onere Fiscale Teorico
3,90%
5.336
208
Componenti non deducibili
Componenti tassabili
3,90%
3,90%
8.345
0
325
0
Componenti deducibili
Component non tassabili
3,90%
3,90%
(1.111)
0
(43)
0
Cuneo Fiscale
3,90%
(3.151)
(123)
Imponibile fiscale
3,90%
9.419
367
178
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Fiscalità anticipata e differita
Composizione e movimenti intervenuti nelle passività per imposte differite e nelle attività per imposte
anticipate
Il seguente prospetto, redatto sulla base delle indicazioni suggerite dall’O.I.C., riporta le informazioni
richieste dall’art. 2427, punto 14, lett. a) e b) del Codice Civile.
In particolare sono esposte analiticamente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di
imposte differite ed anticipate, specificando in corrispondenza di ogni voce l’effetto fiscale per l’anno
corrente e per l’anno precedente, determinato mediante l’applicazione delle aliquote di imposta che si
presume siano in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
La composizione ed i movimenti della voce "Fondo per imposte differite" concernenti le differenze
temporanee tassabili sono così rappresentati:
27,50%
1.284
Imponibile
31/12/2013
4.669
27,50%
1.284
Dividendi non incassati (5%)
11.830
27,50%
3.253
11.830
27,50%
3.253
Plusvalenze Rateizzate
48.031
27,50%
13.209
48.031
27,50%
13.209
(87.866)
27,50%
(24.163)
(51.337)
27,50%
(14.118)
145.347
27,50%
39.970
38.661
27,50%
10.632
Composizione imposte differite
Fondi amm.ti anticipati
Interessi di mora anni precedenti incassati
Interessi di mora anni precedenti non
incassati
Imponibile
31/12/2014
4.669
Aliquota
Totale debiti per imposte differite
Imposta
Aliquota
33.553
Imposta
14.260
Movimentazione dell’esercizio:
Descrizione
Imponibile
Aliquota
Imposta
Saldo
Saldo imposte differite al 31.12.13
14.260
Utilizzate nell’esercizio
Interessi di mora anni precedenti incassati
(36.529)
27,50%
(10.045)
Subtotale
(10.045)
Sorte nell’esercizio
Interessi di mora anni precedenti non incassati
106.686
27,50%
29.339
Subtotale
29.339
Importo finale
33.553
La composizione ed i movimenti della voce "Crediti per imposte anticipate" concernenti le differenze
temporanee deducibili sono così rappresentati:
Composizione imposte anticipate
Fondo svalutazione crediti tassato
Imponibile
31/12/2013
1.552.845
Aliquota
27,50%
Imposta
427.033
Imponibile
31/12/2013
672.996
Aliquota
27,50%
Imposta
185.074
179
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Fondo rischi
47.917
27,50%
13.177
212.100
27,50%
58.328
Ammortamento avviamento
750.099
31,40%
240.694
1.144.440
31,40%
359.354
Compenso amministratore
283.265
27,50%
77.898
284.799
27,50%
78.320
Int. passivi di mora non pagati
122.328
27,50%
33.640
5.160
27,50%
1.419
Totale crediti per imposte anticipate
792.442
682.494
Movimentazione dell’esercizio:
Descrizione
Imponibile
Aliquota
Imposta
Saldo imposte anticipate al 31.12.13
Saldo
682.494
Utilizzate nell’esercizio
Fondo rischi
195.184
27,50%
53.676
Fondo svalutazione crediti tassato
235.206
27,50%
64.682
Ammortamento avviamento
408.874
31,40%
126.855
38.333
27,50%
10.542
6.035
27,50%
1.660
Compenso amministratore
Interessi di mora non pagati
Subtotale
(257.414)
Accantonate nell’esercizio
Fondo svalutazione crediti tassato
1.115.056
27,50%
306.640
Ammortamento avviamento
26.100
31,40%
8.195
Fondo rischi
31.000
27,50%
8.525
Compenso amministratore
36.800
27,50%
10.120
Interessi di mora non pagati
123.203
27,50%
33.881
367.362
Saldo imposte anticipate al 31.12.14
792.442
Altre Informazioni
Operazioni di locazione finanziaria
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le operazioni di locazione finanziaria in essere
al 31 dicembre 2014, ai sensi dell'art. 2427, punto 22 del Codice Civile:
Contratto
Società di leasing
Interessi
passivi di
competenza
Valore
attuale rate
non scadute
LI1223899
UNICREDIT LEASING SPA
88
0
LI1254812
UNICREDIT LEASING SPA
92
0
LI1254829
UNICREDIT LEASING SPA
291
0
LO 1254799
UNICREDIT LEASING SPA
3.735
40.537
T0001350
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
1.981
46.616
T0001382
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
7.028
166.177
T0001384
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
288
6.807
T0012408
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
2.400
53.786
T0012756
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
216
1.047
T0014598
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
1.247
17.407
180
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
T001845
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
3.078
65.052
T0026615
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
2.368
49.970
T0026619
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
509
10.480
T0026620
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
1.031
21.217
T0032729
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
6.814
56.235
T0032732
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
1.577
24.275
T0032735
BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA
735
11.311
U0011946
BNP PARIBAS
4.116
68.901
U0033340
BNP PARIBAS
U0042066
BNL LEASING
MPS COMMERCIALE LEASING
SPA
MPS COMMERCIALE LEASING
SPA
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
IVECO FINANZIARIA SPA A
SOCIO UNICO
MPS COMMERCIALE LEASING
SPA
BMW FINANCIAL SERVICES
ITALIA
FINECO LEASING SPA
00016725/001
00023050/001
14042507
14044521
14045735
14055307
14055308
14055309
14055310
14063616
14063636
14063637
14065426
14065745
14065877
14070610
14074299
14075059
14076140
14076937
15008749
15008750
15009727
15010164
15010166
15010168
15010171
23069/001
2492488
283280
3.645
63.976
20.490
340.749
565
0
3.671
56.007
945
0
1.070
0
2.114
0
13
0
53
0
474
0
110
0
797
0
1.178
0
595
0
3.534
7.369
8.065
28.815
912
11.855
2.929
14.351
6.858
33.717
15.633
90.531
7.102
81.387
7.094
81.265
2.072
26.181
2.432
30.736
6.827
82.310
6.827
82.310
6.827
82.310
1.186
14.278
3.920
47.208
731
5.321
1.727
20.178
963
12.504
181
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
283283
FINECO LEASING SPA
1.422
15.010
283289
FINECO LEASING SPA
444
4.746
283527
FINECO LEASING SPA
1.708
21.921
284640
FINECO LEASING SPA
1.618
21.400
307850
FINECO LEASING SPA
1.921
19.145
307855
FINECO LEASING SPA
5.252
52.412
342510/001
HYPO-ALPE-ADRA BANK SPA
337
0
528300
CENTRO LEASING BANCA SPA
147
0
528305
CENTRO LEASING BANCA SPA
56
0
582-0014669000
CATERPILLAR FINANCIAL
CORPORACION
CATERPILLAR FINANCIAL
CORPORACION
370
3.089
687
9.486
6.508
133.042
12.755
256.758
9.814
197.496
-1.173
1.474
118
0
582-0014852
582-0016016000
582/0016491000
582/0016492000
6058271
CATERPILLAR FINANCIAL COR
CATERPILLAR FINANCIAL
CORPORACION
CATERPILLAR FINANCIAL
CORPORACION
UBI LEASING SPA
7709499
MPS COMMERCIALE LEASING
SPA
PALLADIO LEASING S.P.A
2.005
43.366
00927512/001
LEASINT SPA
15.374
198.965
3020455
BIELLA LEASING SPA
25.048
483.520
127103
SARDALEASING SPA
1.547
0
244.910
3.315.008
6760/001
TOTALE
Contratto
Costo Storico
Amm.to
dell'esercizio
Fondo Amm.to
Finale
Valore Netto
Contabile
AL2061070566
112.000
11.200
84.000
28.000
AL2061070568
27.663
0
27.663
0
AL2071070456
80.000
8.000
60.000
20.000
LI 643018
100.663
20.133
60.398
40.265
LI1223899
175.390
26.309
144.697
30.693
LI1254812
35.660
5.349
29.420
6.241
LI1254829
124.710
18.707
102.886
21.824
LI924835
60.000
6.000
51.000
9.000
LO 1254799
400.000
40.000
220.000
180.000
O0014989
52.500
5.250
44.625
7.875
O0014990
52.500
5.250
44.625
7.875
O0014991
60.500
6.050
51.425
9.075
O0014992
60.500
6.050
51.425
9.075
SI265894
243.083
24.308
230.929
12.154
S2/113973
80.583
16.117
48.350
32.233
S2/116840
147.196
11.040
147.196
0
S2/120351
103.900
10.390
98.705
5.195
S2/121785
95.800
9.580
91.010
4.790
S2/122329
277.070
0
277.070
0
T0001350
119.680
17.952
62.832
56.848
182
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
T0001382
415.000
41.500
145.250
269.750
T0001384
17.000
1.700
5.950
11.050
T0012408
133.900
20.085
70.298
63.603
T0012756
35.000
3.500
12.250
22.750
T0014598
74.000
7.400
25.900
48.100
T001845
157.000
15.700
54.950
102.050
T0026615
112.230
11.223
39.281
72.950
T0026619
23.400
2.340
8.190
15.210
T0026620
47.400
4.740
16.590
30.810
T0032729
100.000
15.000
52.500
47.500
T0032732
50.650
7.598
26.591
24.059
T0032735
23.600
3.540
12.390
11.210
U0011946
138.760
20.814
57.239
81.522
U0033340
111.560
16.734
37.652
73.909
U0042066
676.850
101.528
211.516
465.334
VA 246846
11.400
285
11.685
-285
VP 610497
51.362
10.272
30.817
20.545
VP 611326
33.260
6.652
19.956
13.304
VP 631769
75.574
15.115
45.344
30.230
VP 631785
116.253
23.251
69.752
46.501
VP 631789
114.344
22.869
68.606
45.738
VP/578036
146.137
146.137
0
VP/597644
95.171
95.171
0
VP/597646
95.171
95.171
0
VP/642982
22.381
22.381
0
VP/642986
166.558
166.558
0
00008988/001
147.020
22.053
143.345
3.676
00016725/001
304.000
30.400
167.200
136.800
00023050/001
155.000
15.500
69.750
85.250
00326815/001
155.900
11.693
167.593
-11.693
00326817/001
223.534
16.765
240.299
-16.765
00812392/001
800.000
80.000
440.000
360.000
00823804/001
53.600
4.020
53.600
0
00844264/003
44.641
4.464
42.409
2.232
853213
45.151
4.515
42.893
2.258
140.000
14.000
91.000
49.000
5016410
45.100
0
45.100
0
14031424
358.372
35.837
304.616
53.756
14036458
304.260
30.426
228.195
76.065
14042507
97.934
9.793
73.451
24.484
14044521
251.035
25.104
188.276
62.759
14045735
391.736
39.174
293.802
97.934
14055307
48.500
4.850
26.675
21.825
14055308
199.000
19.900
109.450
89.550
14055309
602.844
60.284
331.564
271.280
14055310
416.400
41.640
229.020
187.380
00908287/001
183
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
14063616
153.440
15.344
84.392
69.048
14063636
226.870
34.031
187.168
39.702
14063637
114.638
17.196
94.576
20.062
14065426
97.090
9.709
43.691
53.400
14065745
432.180
43.218
194.481
237.699
14065877
74.470
7.447
33.512
40.959
14070610
53.450
5.345
18.708
34.743
14074299
101.040
10.104
35.364
65.676
14075059
256.078
25.608
89.627
166.451
14076140
213.200
21.320
63.960
149.240
14076937
213.200
21.320
63.960
149.240
15008749
47.700
3.975
7.950
39.750
15008750
56.000
4.667
9.333
46.667
15009727
143.000
10.725
21.450
121.550
15010164
143.000
10.725
21.450
121.550
15010166
143.000
8.342
16.683
126.317
15010168
24.800
1.860
3.720
21.080
15010171
82.000
4.783
9.567
72.433
20701534
78.863
7.886
59.147
19.716
20701585
156.679
15.668
117.509
39.170
20701586
5.700
570
4.275
1.425
20701634
26.500
2.650
19.875
6.625
20701635
20.520
2.052
15.390
5.130
20701636
36.190
3.619
27.143
9.048
20701725
35.200
0
35.200
0
20701749
99.140
9.914
74.355
24.785
23069/001
68.760
6.876
30.942
37.818
2492488
72.019
7.202
25.207
46.812
265725
162.960
24.444
134.442
28.518
283280
71.000
7.100
31.950
39.050
283283
135.840
20.376
91.692
44.148
283289
29.250
4.388
19.744
9.506
283527
124.300
18.645
83.903
40.398
284640
121.800
12.180
54.810
66.990
307850
47.200
7.080
20.650
26.550
307855
129.240
19.386
56.543
72.698
324652/001
36.215
2.716
38.931
-2.716
342510/001
91.400
9.140
50.270
41.130
45602/LI
46.500
4.650
44.175
2.325
45603/LI
120.000
12.000
114.000
6.000
503761
211.750
21.175
179.988
31.763
511684
39.613
3.961
29.710
9.903
524511
59.500
5.950
38.675
20.825
524515
50.960
5.096
33.124
17.836
528300
140.000
14.000
91.000
49.000
528305
81.500
8.150
52.975
28.525
184
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
528344
27.650
2.765
17.973
528349
16.800
1.680
10.920
5.880
582-0002866
49.063
2.453
51.517
-2.454
582-0006552
59.900
0
59.900
0
582-0007197
34.500
0
34.500
0
582-0014669-000
30.000
3.000
13.500
16.500
582-0014852
45.500
4.550
20.475
25.025
582-0016016-000
245.000
24.500
59.208
185.792
582/0016491-000
510.000
25.500
51.000
459.000
582/0016492-000
350.000
17.500
35.000
315.000
27.193
2.719
9.517
17.676
108.500
8.138
116.638
-8.138
6760/001
81.500
8.150
52.975
28.525
7709499
155.000
15.500
54.250
100.750
784843
48.000
3.600
48.000
0
460.000
46.000
299.000
161.000
1.010.000
101.000
555.500
454.500
3020455
800.000
80.000
200.000
600.000
127103
998.843
99.884
740.809
258.035
20.168.590
2.029.477
11.770.511
8.398.079
6058271
61654
995
00927512/001
TOTALE
9.678
Le operazioni di leasing sono state contabilizzate seguendo il “metodo patrimoniale”. La loro
contabilizzazione secondo il “metodo finanziario” avrebbe comportato l’iscrizione di maggiori cespiti per un
valore netto di Euro 8.398.079 e di maggiori debiti verso altri finanziatori per Euro 3.315.008. L’impatto
complessivo a Patrimonio Netto, al lordo degli effetti fiscali teorici, è pari a 4.388 migliaia di Euro, mentre al
netto degli effetti fiscali teorici lordo è pari a 3.010 migliaia di Euro. L’impatto sul risultato netto di
esercizio, al lordo degli effetti fiscali teorici, è negativo per 342 migliaia di Euro, mentre al netto degli effetti
fiscali teorici risulta negativo per 235 migliaia di Euro.
Operazioni con Parti Correlate - art. 2427, punto 22-bis del Codice Civile
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-bis del Codice Civile, si precisa che la società non ha effettuato
operazioni con parti correlate “non concluse a normali condizioni di mercato”.
Il concetto di parte correlata (imprese controllate, collegate, controllanti) viene rinvenuto nel principio
contabile internazionale IAS 24, a cui il legislatore (D.lgs. 173/08) fa riferimento per l’individuazione delle
parti correlate e delle operazioni oggetto di informativa.
La società ha invece concluso operazioni significative con parti correlate, concluse a prezzi e condizioni di
mercato.
In particolare nel corso dell’esercizio sono state concluse operazione, rientranti nella gestione ordinaria della
185
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
società, con parti correlate ed in particolare:

con le controllanti Kinexia S.p.A., Waste Italia Partecipazioni S.r.l. e Waste Italia Holding S.p.A.;

con le controllate Geotea S.p.A., Bossarino S.r.l., Faeco S.r.l., Km Verde S.r.l., Alice Ambiente
S.r.l., Ecoadda S.r.l., Verde Imagna S.r.l. ed SMC Smaltimenti Controllati S.p.A.;
con le correlate Volteo Energie S.p.A., Sun System S.p.A., Innovatec S.p.A., Waste to Water S.r.l. e

Sei Energie S.p.A.
Per ulteriori dettagli sulla natura ed entità delle operazioni in oggetto, si rimanda a quanto specificato nel
corrispondente paragrafo della relazione sulla gestione.
Composizione del personale
Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti il numero medio dei dipendenti, ai sensi dell'art.
2427, punto 15 del Codice Civile:
Descrizione
2013
2014
Dirigenti
5
5
Quadri
4
4
Impiegati
73
72
Operai
60
59
Totale
142
140
Il totale dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 è di 140 dipendenti.
Compensi agli organi sociali e alla società di revisione
Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli amministratori, i sindaci e la società di revisione
ai sensi dell'art. 2427, punti 16 e 16-bis del Codice Civile:
Amministratori
n. 5
Euro 425.133
Sindaci
n. 3
Euro 36.054
Società di revisione
Euro 48.506
Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti
Si dichiara che la società detiene, al 31 dicembre 2014, azioni della controllante Kinexia S.p.A. per un totale
di n. 31.500 azioni, per un controvalore complessivo pari ad Euro 39.073 pari ad una percentuale di possesso
corrispondente allo 0,056%.
186
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Operazioni fuori bilancio - art. 2427, punto 22-ter del Codice Civile
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-ter del Codice Civile, tenendo conto dell’appendice di modifica del
principio contabile n. 12 dell’OIC, si informa che la società non ha posto in essere accordi non risultanti
dallo stato patrimoniale o dai conti d’ordine.
Patrimonio destinati ad uno specifico affare
Si attesta che alla data di chiusura del bilancio non sussistono patrimoni destinati ad uno specifico affare di
cui al n. 20 del 1° comma dell’art. 2427 del Codice Civile.
Finanziamenti destinati ad uno specifico affare
Si attesta che alla data di chiusura del bilancio non sussistono finanziamenti destinati ad uno specifico affare
di cui al n. 21 del 1° comma dell’art. 2427 del Codice Civile.
Informazioni sulle società o enti che esercitano il controllo
A seguito della fusione avvenuta per incorporazione in Kinexia S.p.A. della ex controllante Sostenya S.p.A.,
Waste Italia S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 bis del Codice Civile al
controllo da parte di Kinexia S.p.A.. Vengono di seguito esposti i dati essenziali dell’ultimo bilancio
d'esercizio approvati della società Kinexia S.p.A..
Voci di Bilancio
Bilancio 2013
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Attività non correnti
72.511.776
Attività correnti
30.056.793
TOTALE ATTIVO
102.568.569
PASSIVO
Patrimonio netto
Passività non correnti
Passività correnti
TOTALE PASSIVO
63.599.682
6.736.127
32.232.761
102.568.569
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione
Costi operativi
1.836.787
(2.802.631)
Risultato operativo
(965.844)
Proventi e oneri finanziari
1.375.088
Risultato ante imposte
409.244
187
Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Imposte
(198.301)
RISULTATO NETTO
210.943
Partecipazioni in imprese comportanti responsabilità illimitata
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 2361, comma 2 del Codice Civile, si segnala che la società non ha
assunto partecipazioni comportante la responsabilità illimitata nella società.
Considerazioni conclusive
Il presente bilancio, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa, rappresenta in
modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico
dell’esercizio, e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.
p. Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott. Marco Fiorentino
188
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Bilancio consolidato e d`esercizio 2014