Waste Italia S.p.A. Bilancio d’esercizio e consolidato al 31 Dicembre 2014 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014 DATI SOCIETARI: Waste Italia Società soggetta al controllo e coordinamento di Kinexia S.p.A. Sede in MILANO - Via Giovanni Bensi, 12/3 Capitale Sociale versato Euro 10.309.280,00 Iscritto alla C.C.I.A.A. di MILANO Codice Fiscale e N. Iscrizione Registro n. 01689940185 Partita IVA: 01689940185 – N. Rea: 1646711 2 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Marco Fiorentino Presidente Enrico Friz Amministratore Delegato (1) Bagna Mario Consigliere Raffaele Vanni Consigliere Roberto Maggio Consigliere (1) Nominato in data 26 marzo 2015 in sostituzione del dott. Flavio Raimondo Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con l’assemblea del 3 novembre 2014 e rimane in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015, ad eccezione dei consiglieri Vanni e Maggio che sono stati cooptati in occasione del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2015 e rimangono in carica fino alla prossima Assemblea dei Soci. Collegio Sindacale Poretti Stefano Presidente Renato Bolongaro Sindaco Effettivo Roberto Lorusso Caputi Sindaco Effettivo Maurizio Moccaldi Sindaco supplente Mirka Cesnik Sindaco supplente Il Collegio sindacale è stato nominato con l’assemblea del 30 aprile 2014 e rimane in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. 3 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014 Società di Revisione La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede in Milano, Via Monte Rosa 91, è stata incaricata, con l’assemblea del giorno 21/12/2011, di svolgere la revisione legale ai sensi dell’art. 14 del D. Lg. 39/2010 e dell’art. 165-bis del D. Lgs. 58/1998 del bilancio di esercizio e consolidato relativo agli esercizi dal 31dicembre 2011 al 31 dicembre 2019. 4 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014 Struttura societaria del Gruppo Waste Italia: Struttura societaria del Gruppo Kinexia: 5 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014 6 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2014 Relazione degli Amministratori sulla Gestione 7 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Highlights Di seguito vengono riportati in forma tabellare i principali risultati conseguiti dal gruppo Waste Italia nel corso dell’esercizio 2014. I Risultati consolidati Euro/000 Dicembre 2014 DATI DI SINTESI ECONOMICI Ricavi EBITDA % EBITDA EBIT Proventi (oneri) finanziari netti Proventi straordinari netti Risultato ante imposte Imposte di periodo Risultato Netto Risultato pertinenza di terzi Risultato Netto di Gruppo DATI DI SINTESI PATRIMONIALI Capitale investito netto Patrimonio Netto Indebitamento Finanziario Netto Personale (Puntuale) Dicembre 2013 78.000 21.957 28% (4.246) (7.081) (13.035) (24.362) 2.600 (21.762) 49 (21.712) 86.289 34.348 40% (894) (5.574) (966) (7.434) (668) (8.101) 149 (7.950) Dicembre 2014 295.133 83.725 Dicembre 2013 149.759 63.251 211.408 220 14 vs 13 (8.290) (12.390) -12% (3.352) (1.507) (12.069) (16.928) 3.268 (13.661) (100) (13.762) 14 vs 13 % (10) (36) (29) 375 27 1.250 228 (489) 169 (67) 173 % 145.373 20.474 97 32 86.510 124.898 144 160 60 38 I dati consolidati 2014 del Gruppo Waste Italia evidenziano una diminuzione del 10% del valore della produzione a Euro 78,0 milioni (2013: Euro 86,3 milioni) e del 36% dell’EBITDA a Euro 22,0 milioni (2013: Euro 34,3 milioni) a causa principalmente della decisione strategica adottata dal management di ridurre le attività di intermediazione effettuate dalla capogruppo Waste Italia S.p.A. sulle discariche possedute dalle controllate a causa della riduzione dei volumi disponibili nelle discariche stesse. Le performance delle attività di raccolta, segmento meno fluttuante e legato alle capacità commerciali del Gruppo, continuano a mostrare un importante trend di crescita sia in termini di volumi che di ricavi. I ricavi hanno difatti registrato un incremento a Euro 41,5 milioni (2013: Euro 40,9 milioni) con una crescita dell’1,5%, mentre a livello di volumi sono state consuntivate oltre 294 mila tonnellate (2013: 261 mila tonnellate) consuntivando una crescita tendenziale vicina al +13%. I restanti settori di attività sviluppano complessivamente Euro 36,5 milioni (2013: Euro 45,4 milioni) con una contrazione maggiormente accentuata sui ricavi da smaltimento e intermediazione, solo parzialmente compensata dai maggiori altri 8 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione ricavi. La crescita degli altri ricavi è principalmente collegata al subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di tale discarica (con effetto positivo sul risultato di periodo per complessivi circa Euro 6 milioni), nonché alla parziale liberazione dei fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di Albonese per circa Euro 3.427 migliaia a seguito dell’ottenimento nel mese di febbraio dell’AIA all’ampliamento del sito (per oltre 400.000 ton). L’incidenza dell’EBITDA sul valore della produzione risulta pari al 28%, inferiore di dodici punti percentuali rispetto al 2013 (40%) che beneficiava di un più intenso ricorso all’attività di intermediazione che, fra quelle svolte dal Gruppo Waste Italia, è quella caratterizzata dalla maggiore marginalità. Come accennato in precedenza, nel corso del 2014 il Gruppo Waste Italia ha positivamente concluso l’emissione di un bond quotato di tipo High Yield per complessivi Euro 200 milioni grazie al quale è stato in grado di acquisire la totalità della società Faeco S.r.l., la quota di minoranza di SMC e il controllo del Gruppo Geotea, attivo nella provincia di Savona nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani e industriali non pericolosi, nonché il ramo d’azienda Biogas dalla correlata Volteo Energia, società anch’essa appartenente al Gruppo Kinexia. Tali importanti acquisizioni, che essendo occorse a fine novembre 2014 sono riflesse nel bilancio consolidato del Gruppo solo patrimonialmente in ossequio al disposto dei principi contabili nazionali, permetteranno al Gruppo di riprendere le attività di intermediazione, potendo sfruttare una nuova volumetria disponibile in discarica per complessivi 3.437 migliaia di metri cubi al 31 dicembre 2014. Effetto ulteriore del maggiore ricorso a discariche di soggetti terzi nel corso dell’esercizio 2014 è stato anche il minor accantonamento effettuato nel corso dell’anno ai fondi di chiusura e post chiusura delle discariche del Gruppo nonché il minor ammortamento delle stesse. Di conseguenza il divario fra l’EBIT dell’anno, pari ad Euro 4,2 milioni negativi, e quanto fatto registrare nell’anno precedente (2013: Euro -0,9 milioni) si riduce in maniera considerevole rispetto alla differenza fra gli EBITDA dei due anni. L’emissione del bond quotato da parte di Waste Italia nel corso dell’esercizio 2014 ha avuto peraltro effetti anche sugli oneri finanziari e su quelli straordinari. Difatti il tasso di interesse più elevato rispetto a quello applicato ai finanziamenti precedenti ha comportato un innalzamento degli oneri finanziari netti ad Euro 7,1 9 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione milioni (2013: Euro 5,6 milioni), oltre ad aver fatto registrare nel corso dell’esercizio oneri straordinari connessi alla quota parte dei costi relativi all’emissione del bond privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro 5,4 milioni, i quali hanno influito in maniera rilevante sui complessivi oneri straordinari netti pari ad Euro 13,0 milioni. Quest’ultimi accolgono anche lo stanziamento di un fondo di Euro 4.721 migliaia relativo alla ristrutturazione del Gruppo, che comporterà la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune controllate e ha già comportato la cessione di Alice Ambiente S.r.l., avvenuta in data 23 marzo 2015. Il risultato ante imposte è negativo per Euro 24,4 milioni (2013: negativo per Euro 7,4 milioni) a causa principalmente del minor risultato operativo e dei maggiori oneri straordinari. Gli oneri straordinari, pari a Euro 13,0 milioni accolgono, oltre all’accantonamento al summenzionato fondo ristrutturazione Gruppo, pari a Euro 4,7 milioni, anche gli oneri conseguenti alla riduzione del personale occorsa nel 2014 e i costi relativi all’emissione del bond privi di utilità pluriennale e di acquisizione del Gruppo Geotea, pari a circa Euro 5,4 milioni. Il risultato netto di Gruppo risulta quindi negativo per Euro 21,7 milioni vs una perdita di Euro 8,0 milioni del 2013. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 211,4 milioni, in aumento di circa Euro 125 milioni rispetto a Euro 86,5 milioni al 31 dicembre 2013, e il capitale investito netto risulta pari a Euro 295,1 milioni rispetto a Euro 149,8 milioni per effetto, principalmente dell’avvenuta emissione nel mese di novembre 2014 del bond quotato da parte di Waste Italia S.p.A. per totali Euro 200 milioni e dell’acquisizioni connesse (ossia del Gruppo Geotea, Faeco e ramo biogas da Volteo Energie). 10 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione I risultati di Waste Italia S.p.A. Euro/000 Dicembre 2014 DATI DI SINTESI ECONOMICI Ricavi EBITDA % EBITDA EBIT Proventi (oneri) finanziari netti Proventi straordinari netti Risultato ante imposte Imposte di periodo Risultato Netto DATI DI SINTESI PATRIMONIALI Capitale investito netto Patrimonio Netto Indebitamento Finanziario Netto Personale (Puntuale) Dicembre 2013 77.395 13.492 17% (4.354) (5.553) (7.415) (23.333) 1.915 (21.418) 85.717 13.034 15% (440) (4.409) (944) (5.793) (1.237) (7.029) Dicembre 2014 292.145 84.820 Dicembre 2013 133.468 66.738 207.325 133 14 vs 13 (8.321) 458 2% (3.914) (1.145) (6.471) (17.540) 3.151 (14.389) 14 vs 13 % (10) 4 15 889 26 0 303 (255) 205 % 158.676 18.082 119 27 66.730 140.594 211 142 (9) (6) I Ricavi della società Waste Italia S.p.A. separata per l’anno 2014 fanno registrare un decremento tendenziale del 10%, in linea con quanto consuntivato a livello consolidato dall’intero Gruppo. In particolare i ricavi della gestione caratteristica diminuiscono di Euro 16.349 migliaia ad Euro 65.577 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 (2013: Euro 81.926 migliaia) principalmente a causa della riduzione delle attività di intermediazione eseguita da Waste Italia S.p.A. presso le discariche possedute dalle altre società del gruppo a causa della riduzione dei volumi disponibili. A parziale compensazione si registra un aumento della voce di “altri ricavi e proventi” a circa Euro 11.818 migliaia al 31 dicembre 2014 (2013: Euro 3.791 migliaia) dovuto Principalmente al subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di tale discarica (con effetto positivo sul risultato di periodo per complessivi circa Euro 6 milioni), nonché alla parziale liberazione dei fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di Albonese per circa Euro 3.427 migliaia a seguito dell’ottenimento nel mese di febbraio dell’AIA all’ampliamento del sito (per oltre 400.000 ton). L’intervento autorizzato prevede sia un aumento della superficie del fondo discarica che una modifica della quota massima di conferimento con conseguente consistente incremento della volumetria complessiva. Pertanto la chiusura della discarica esistente non potrà essere realizzata ma questa sarà sostituita dalla chiusura prevista dal progetto di ampliamento, così come gli oneri di post chiusura previsti per la discarica in essere saranno 11 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione computati a carico della discarica in ampliamento ad eccezione della quota di percolato residuo presente nel corpo rifiuti attualmente in gestione, stimata in Euro 250 mila. L’EBITDA a livello separato ha registrato un incremento di 458 migliaia di Euro, attestandosi ad Euro 13.492 migliaia (2013: Euro 13.034 migliaia), con un’incidenza sul totale dei ricavi anch’essa in crescita al 17% (2013: 15%). Le principali variazioni in termini di costi operativi sono riferibili a: minori “Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi” per 478 migliaia di Euro connessi in maggioranza ai minori acquisti di carburanti e lubrificanti, minori “Costi per servizi e godimento beni di terzi” per 7.843 migliaia di Euro, dovuti principalmente alla diminuzione complessiva dei costi di smaltimento suddivisi fra maggiori costi verso terzi (11.530 migliaia di Euro nel 2014 contro 7.413 migliaia di Euro nel 2013) e minori costi di smaltimento intercompany (14.224 migliaia di Euro nell’esercizio 2014 contro 26.817 migliaia di Euro nel 2013), minore “Costo del lavoro” per 776 migliaia di Euro, per effetto della riduzione del personale di Waste Italia S.p.A. nel corso dell’anno 2014. L’EBIT di Waste Italia S.p.A. per l’anno 2014 risulta negativo per Euro 4.354 migliaia (2013: negativo per Euro 440 migliaia) principalmente a causa di ammortamenti di periodo pari ad Euro 15.672 migliaia (2013: Euro 10.145 migliaia) ed accantonamenti di Euro 2.174 migliaia (2013: Euro 3.329 migliaia). La gestione finanziaria evidenzia una variazione negativa di Euro 1.145 migliaia, principalmente a causa dell’accantonamento degli interessi finanziari di periodo connessi al bond emesso da Waste Italia S.p.A. nel mese di novembre, che matura interessi dal 15 novembre 2014 ad un tasso di interessi sul valore di libro pari al 10,50%. La gestione straordinaria consuntiva al 31 dicembre 2014 un risultato negativo pari a Euro 13.425 migliaia (2013: negativa per Euro 944 migliaia) principalmente causato dall’iscrizione a costo di una parte degli oneri connessi all’emissione del bond privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro 5.373 migliaia, e da rettifiche di valore delle attività finanziarie per complessivi Euro 6.010 migliaia negativi a causa della svalutazione della partecipazione detenuta da Waste Italia S.p.A. in Alice Ambiente S.r.l. per pari importo. Il risultato netto di Waste Italia S.p.A. risulta quindi negativo per Euro 21,4 milioni contro una perdita di Euro 7 milioni del 2013. L’incremento del capitale investito netto, di Euro 158 milioni, è dovuto alle operazione di acquisizione conseguenti alla già citata emissione di un prestito obbligazionario da Euro 200 milioni. Nello specifico, a fronte della provvista finanziaria ottenuta con l’emissione obbligazionaria, il Gruppo ha acquisito il 100% di 12 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Geotea, Faeco, il 35% di SMC e acquisito una ramo d’azienda riferibile allo sfruttamento energetico di Biogas dalla correlata Volteo Energia e rifinanziato la proprio debito bancario. A fronte delle summenzionate operazioni la posizione finanziaria netta è passata da Euro 66,7 milioni a Euro 207 milioni. Evoluzione del quadro normativo e regolamentare di riferimento D.lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambiente Il D.lgs. 152/2006 è il provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali. Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo. Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal D.lgs. 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti ed “end of waste” dei rottami metallici), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni. Per quanto concerne il D.lgs. 152/2006 si segnala che esso è costituito da 318 articoli, si divide in sei sezioni e che i principali campi di applicazione di tale provvedimento legislativo interessano: - La prima parte dal titolo “disposizioni comuni”: individua l’ambito di applicazione del provvedimento, le finalità ed i criteri per l’adozione dei provvedimenti successivi. - La seconda parte dal titolo “procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (via) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC)” ordina la disciplina di tutte le autorizzazioni ambientali, ad eccezione di quelle previste per le grandi opere. - La terza parte dal titolo “norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche” adegua la nostra normativa a quella comunitaria, supera la procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia, istituisce il principio di precauzione, quello dell’azione preventiva e del “chi inquina paga”. 13 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione - La quarta parte dal titolo “norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” unisce disposizioni concernenti settori omogenei e raccoglie la pluralità di disposizioni emanate successivamente al d.lgs.22/97 (decreto ronchi). - La quinta parte dal titolo “norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera” raccoglie e coordina tutte le norme specifiche dando alle amministrazioni un quadro di attribuzioni e di adempimenti più precisi. - La sesta parte dal titolo “norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente” è dedicata alla responsabilità ambientale in materia di precauzione, prevenzione e risarcimento in forma specifica (ripristino) o per equivalente patrimoniale. Il Testo Unico Ambientale è periodicamente sottoposto a revisioni ed integrazioni, si riporta che nel corso del 2014 sono stati emanati alcuni provvedimenti normativi che hanno comportato la revisione di talune prescrizioni contenute nel testo e in particolare: - D.lgs. n. 46 del 4 marzo 2014 - Emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), decreto in attuazione della Direttiva 2010/75/Ue, comportante modifiche alle Parti II, III, IV e V del D.lgs. 152/2006: il decreto ha introdotto sostanziali modifiche in materia di autorizzazione integrata ambientale (AIA) ampliando il campo di applicazione delle attività soggette ad AIA, ridefinendone l’iter procedurale nonché la documentazione da produrre da parte dei gestori per la richiesta di rilascio e rinnovo dell’autorizzazione. Sono state inoltre introdotte all’interno del testo le c.d. BAT-AEL, livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili, sulla base delle quali l’autorità dovrà fissare i limiti di emissione autorizzati. Il decreto ha inoltre esteso la durata dell’AIA da 5 a 10 anni, valore che può essere ulteriormente incrementato a 12 anni per le installazioni certificate secondo la ISO 14001 ed a 16 anni per le installazioni registrate EMAS (decreto meglio approfondito in un successivo punto). - Dm Ambiente 13 novembre 2014, n. 272 - Autorizzazione integrata ambientale (Modalità per la redazione della relazione di riferimento), decreto ministeriale in attuazione dell’articolo 29-sexies, comma 9-sexies, D.lgs. 152/2006 che definisce i contenuti minimi della relazione di riferimento che il gestore deve presentare in sede di richiesta o rinnovo dell'AIA se l'attività comporta l'utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose (articolo 29-ter, comma 1, lettera m) D.lgs. 152/2006). 14 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione D.lgs. 36/2003 - Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti Il Decreto Legislativo n. 36 del 2003 disciplina la realizzazione e la gestione delle discariche e nella pratica si configura come il testo normativo di riferimento per quanto concerne l’intero iter di vita di una discarica, dalla sua autorizzazione fino alla gestione del periodo di post chiusura. Esso in particolare contiene: - una serie di definizioni, solo in parte inedite e quindi valide limitatamente all’ambito normativo in cui sono previste (art. 2), tra le quali meritano di essere evidenziate in particolare: o la definizione di «trattamento», finalizzata a rendere non eccessivamente rigoroso il principio in base al quale in discarica possono essere smaltiti solo rifiuti trattati; o la definizione di «rifiuti inerti» come poi specificata e dettagliata nell’art. 2 del d.m. 3 agosto 2005, - la definizione del proprio ambito di applicazione (art. 3); - la nuova classificazione delle discariche (art. 4) con relative nuove norme tecniche (all. 1); - gli obiettivi di riduzione dello smaltimento in discarica per i rifiuti biodegradabili (art. 5); - l’elenco, parzialmente inedito, dei rifiuti comunque non ammissibili in discarica (art. 6); - l’individuazione, per lo più tramite il d.m. di attuazione, delle condizioni e caratteristiche dei rifiuti smaltibili distinti per ciascuna categoria di discarica (art. 7); - una serie di disposizioni relative agli atti di autorizzazione, alla realizzazione ed all’esercizio delle discariche ed ai relativi procedimenti amministrativi ad integrazione ed in variante, limitatamente per le discariche, di quanto già previsto dagli artt. 27 e 28 del d.lgs. n. 22/1997, ovvero, ora, dall’art. 208 del d.lgs. n. 152/2006 (artt. 8, 9 e 10 ed all. 2); vanno in particolare evidenziati i piani di gestione operativa, di gestione post-operativa, di sorveglianza e controllo, di ripristino ambientale e finanziario che l’interessato deve predisporre e presentare per l’approvazione; - le «procedure di controllo» per il conferimento e l’accettazione dei rifiuti in discarica (art. 11), che peraltro non rappresentano una novità assoluta, essendo perlopiù solo la definizione più dettagliata di verifiche ed adempimenti comunque già prescritti; - la definizione della «procedura di chiusura» delle discariche (art. 12) e delle modalità della «gestione operativa e post-operativa» (art. 13) ed anche in questo caso non si è in presenza di disposizioni concettualmente del tutto inedite, ma piuttosto di una migliore, più esplicita e dettagliata regolamentazione di come debba essere gestita e chiusa una discarica; 15 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione DM 5 febbraio 1998 e s.m.i. - Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero Il Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998, e sue successive modifiche e integrazioni, rappresenta il testo normante le attività di recupero rifiuti. I principi alla base del Decreto sono fondamentalmente contenuti all’interno del primo articolo dello stesso: - le attività, i procedimenti e i metodi di recupero di ciascuna delle tipologie di rifiuti individuati dal DM non devono costituire un pericolo per la salute dell'uomo e recare pregiudizio all'ambiente, e in particolare non devono: - o creare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la fauna e la flora; o causare inconvenienti da rumori e odori; o danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse; sono definite le norme tecniche generali che individuano i tipi di rifiuto non pericolosi e fissano, per ciascun tipo di rifiuto e per ogni attività e metodo di recupero degli stessi, le condizioni specifiche in base alle quali l'esercizio di tali attività è sottoposto alle procedure semplificate di cui all'articolo 33, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche e integrazioni; - le attività, i procedimenti e i metodi di recupero di ogni tipologia di rifiuto, disciplinati dal DM devono rispettare le norme vigenti in materia di tutela della salute dell'uomo e dell'ambiente, nonché di sicurezza sul lavoro; e in particolare: o le acque di scarico risultanti dalle attività di recupero dei rifiuti disciplinate dal DM devono rispettare le prescrizioni e i valori limite previsti dalla legge 10 maggio 1976, n. 319 e dai decreti legislativi 27 gennaio 1992, n. 132, e 27 gennaio 1992, n. 133, e successive modifiche e integrazioni dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni; o le emissioni in atmosfera risultanti dalle attività di recupero disciplinate dal presente decreto devono, per quanto non previsto dal decreto medesimo, essere conformi alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, e successive modifiche e integrazioni. - le procedure semplificate disciplinate dal presente decreto si applicano esclusivamente alle operazioni di recupero specificate ed ai rifiuti individuati dai rispettivi codici e descritti negli allegati del DM. 16 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione DM 27 settembre 2010 - Criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica - Abrogazione Dm 3 agosto 2005 Il Decreto Ministeriale 27 settembre 2010 rappresenta il testo guida in materia di ammissibilità di rifiuti in discarica. Esso norma le tipologie di rifiuti che possono essere smaltite per tipo di discarica, le procedure necessarie allo smaltimento delle stesse nonché principi generali che interessino lo smaltimento in discarica dei rifiuti inerti, non pericolosi e pericolosi. I principi di base su cui si basa l’impianto normativo del decreto sono i seguenti: - i rifiuti sono ammessi in discarica, esclusivamente, se risultano conformi ai criteri di ammissibilità della corrispondente categoria di discarica secondo quanto stabilito dal DM; - per accertare l'ammissibilità dei rifiuti nelle discariche sono impiegati i metodi di campionamento e analisi di cui all'allegato 3 del DM; - tenuto conto che le discariche per rifiuti pericolosi hanno un livello di tutela ambientale superiore a quelle per rifiuti non pericolosi, e che queste ultime hanno un livello di tutela ambientale superiore a quelle per rifiuti inerti, è ammesso il conferimento di rifiuti che soddisfano i criteri per l'ammissione ad ogni categoria di discarica in discariche aventi un livello di tutela superiore; - lo smaltimento in discarica di rifiuti contenenti o contaminati da inquinanti organici persistenti deve essere effettuato conformemente a quanto previsto dal Regolamento (Ce) n. 850/2004 e successive modificazioni. Sulla base di suddetti principi guida il DM sviluppa le norme, regole e limitazioni all’ammissibilità dei rifiuti in discarica, differenziando per tipo di rifiuto e tipo di discarica. Dlgs 14 marzo 2014, n. 49 – Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) - Attuazione direttiva 2012/19/Ue Il D.lgs. 49/14 stabilisce misure e procedure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana: prevenendo o riducendo gli impatti negativi derivanti dalla progettazione e dalla produzione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e dalla produzione e gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). In tale contesto il decreto prevede che la gestione dei Raee debba privilegiare le operazioni di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo dei Raee, dei loro componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo in attuazione dei principi di precauzione e prevenzione, e al fine di consentire un efficiente utilizzo delle 17 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione risorse e solo ove non sia possibile rispettare i criteri di priorità di cui al periodo precedente, i Raee raccolti separatamente sono avviati al recupero. Suddetto recupero deve prevedere che tutti i Raee raccolti separatamente siano sottoposti ad un trattamento adeguato, trattamento che include almeno l'eliminazione di tutti i liquidi e un trattamento selettivo effettuato in impianti conformi alle disposizioni vigenti in materia, nonché ai requisiti tecnici e alle modalità di gestione e di stoccaggio. D.lgs. 4 marzo 2014, n. 46. – Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) Dall’11 aprile 2014 sono in vigore le nuove regole del D.lgs. 46/2014 che ha prodotto un corposo restyling della Parte II del “Codice ambientale” e che tocca praticamente tutti gli aspetti della disciplina relativa all’AIA (autorizzazione integrata ambientale) contenuta all’interno del Titolo III-bis, D.lgs. 152/2006. Le principali novità introdotte dal decreto legislativo di attuazione della direttiva europea possono essere riassunte nei punti seguenti: - ingresso delle conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Technologies o Bat); - ampliamento del campo di applicazione della disciplina Ippc; - introduzione di specifici obblighi su oggetto e frequenza dei controlli sulle installazioni; - introduzione dell'obbligo di ricorso alle procedure di evidenza pubblica telematiche; - modifica dei requisiti autorizzativi minimi richiesti per alcune categorie di impianti; - introduzione di nuovi e più stringenti obblighi di scambio delle informazioni a livello europeo; - modifica delle procedure autorizzative. Cambia profondamente anche il regime sanzionatorio dove un primo versante riguarda l’intero sistema di sanzioni relativo all’omessa fornitura alla P.A. di informazioni rilevanti (es. omessa presentazione senza giustificato e documentato motivo, della documentazione richiesta dall'autorità competente in sede procedimentale), il secondo versante, invece, riguarda l’introduzione di nuovi reati (es. comunicazione di dati falsificati o alterati relativi alle misurazioni delle emissioni). Parimenti innovativa è la disciplina della violazione delle prescrizioni dell’AIA o di quelle imposte dall’autorità competente. 18 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Significative novità si registrano anche in ordine al rapporto con gli illeciti di settore, a seguito della modifica sia delle previgenti norme sanzionatorie in materia di acque (artt. 133 e 13, D.lgs. 152/2006), rifiuti (art. 256), emissioni in atmosfera (art. 279) e combustibili (art. 296), sia della clausola di specialità delle sanzioni in tema di AIA già prevista dall’art. 29-quattuordecies, D.lgs. 152/2006. Decreto Legge 192 del 31 dicembre 2014 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” Il DL 192/2014, convertito con modificazioni nella Legge 27 febbraio 2015 n. 11 riprende e rinnova quanto già riportato all’interno del dl 150/2013 (convertito con modificazioni nella Legge 27 febbraio 2014, n. 15). In particolare all’art.9 “Proroga di termini in materia ambientale” prevede al comma 1 l’ulteriore proroga al 31 dicembre del 2015 del termine di cui all’art. 6 comma 1 lett. p) del D.lgs. 36/2003, riguardante la possibilità di smaltire nelle discariche rifiuti con PCI maggiore di 13.000 kJ/kg. Il decreto ha inoltre previsto un’ulteriore proroga all’entrata in vigore del sistema SISTRI anche per i rifiuti speciali non pericolosi. La normativa SISTRI (sistema di tracciabilità dei rifiuti) è stata introdotta nel sistema legislativo nazionale nel 2009, ma sia il campo di applicazione che l’effettiva entrata in vigore hanno subito numerose sospensioni e modifiche nel corso degli anni. Attualmente la normativa è in vigore per quanto riguarda la tracciabilità dei soli rifiuti speciali pericolosi; l’obbligo del pagamento dell’iscrizione per l’anno 2014 da parte dei soggetti obbligati è stato posticipato al 1 aprile 2015; infine sono state posticipate al 31 dicembre 2015 l’adozione del cosiddetto “doppio binario” (utilizzo parallelo di SISTRI e formulari e registri) e la sospensione delle sanzioni relative all’applicazione del SISTRI. Ecosavona è regolarmente iscritta al SISTRI e lo utilizza in qualità di “produttore inziale” e “nuovo produttore” (per i rifiuti prodotti dal trattamento) di rifiuti speciali pericolosi. Normativa regionale In considerazione dell’acquisizione del Gruppo Geotea e del suo bacino di operatività, si riporta che la Regione Liguria a fine dicembre 2014 ha deliberato la proposta di approvazione del nuovo piano di gestione dei rifiuti per la Liguria, concludendo l’iter di consultazioni pubbliche avviato nel 2013 con la presentazione del piano. Tale piano aveva intrapreso la VAS dopo essere stato adottato con delibera di Giunta Regionale n.1801 del 27 dicembre 2013 come previsto dalla normativa nazionale di settore (D.Lgs.152/2006). Il Piano regionale costituisce il documento riassuntivo delle politiche regionali in materia di gestione dei rifiuti e, in particolare, ha il compito di indicare il complesso delle attività e dei fabbisogni degli impianti necessari a 19 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione garantire la gestione dei rifiuti urbani secondo criteri di trasparenza, efficacia, efficienza, economicità ed autosufficienza. Si rimane in attesa della definitiva adozione. La Regione Liguria ha poi deliberato in merito agli aggiornamenti impiantistici delle discariche liguri legate all’approvazione del nuovo piano dei rifiuti con le legge regionale n. 1 del 24 Febbraio 2014 modificata con la n. 21 del 5 agosto 2014, definendo di portare avanti i progetti già presentati e derogare sino alla loro definitiva entrata in esercizio, all’uso degli attuali sistemi di trattamento e smaltimento. Le parti delle norme che prevedevano tali presupposti sono state ritirate a novembre 2014 dalla regione stessa in quanto a rischio di incostituzionalità, rendendo necessario alla provincia di Savona emanare una ordinanza provinciale (la n. 26 del 21 Novembre 2014) che permette ad oggi lo smaltimento in discarica del rifiuto urbano. Sul fronte dei disposti normativi a risvolto tecnico, invece sono intervenute 2 modifiche alla DGR 1361 del 16/11/2007, la DGR 1293 del 21/10/2014 e la DGR 1615 del 19/12/2014, che hanno inasprito e reso maggiormente onerose le modalità gestionali degli impianti di trattamento a servizio della discarica. Per quanto sopra è in corso, a tappe forzate, la costruzione e adeguamento impiantistico del sito di Boscaccio (Ecosavona) per permettere di rispettare i minori tempi possibili, cercando di cogliere i tempi di vigenza dell’ordinanza stessa, almeno con la messa in marcia della nuova linea di impianto meccanico. L’obiettivo è quello entro il 16 Maggio 2015 di realizzare e far partire tale nuova linea superando almeno per il trattamento meccanico la fase derogatoria dell’ordinanza. Per la fase di trattamento biologico, sino all’entrata in esercizio dell’impianto, il Gruppo dovrà invece gestire la frazione di sottovaglio presso impianti terzi. Oltre alla sezione relativa ai rifiuti urbani, il Piano contiene una sezione dedicata ai rifiuti speciali ed una dedicata ai siti da bonificare nel territorio regionale. L’impianto di Bossarino è correttamente richiamato all’interno del piano. Il contesto macroeconomico Il 2014 ha visto una crescita moderata dell’economia e del commercio internazionali. Negli Stati Uniti, la ripresa si è rafforzata e il tasso di disoccupazione è diminuito. L’Eurozona è uscita dalla recessione del 201213, ma l’attività economica si è indebolita in corso d’anno, anche a seguito della crisi russo-ucraina. La dinamica dell’inflazione è rallentata ovunque a causa della caduta delle quotazioni petrolifere; in tutta l’Eurozona, l’inflazione è risultata ampiamente al di sotto delle previsioni, avvicinandosi allo zero. 20 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione L’Italia è il paese europeo dove la ripresa stenta maggiormente ad affermarsi. La produzione industriale ha registrato un progressivo deterioramento. Da metà anno si sono spenti molti dei segnali di ripresa apparsi nei mesi precedenti: il clima di fiducia è tornato a peggiorare, mentre l’export ha rallentato e la dinamica degli investimenti è stata ancora negativa. Una sorpresa positiva è giunta dai consumi, che hanno beneficiato di una crescita del reddito disponibile reale delle famiglie. In media annua, il PIL del 2014 è calato dello 0,4%. L’andamento negativo dell’attività economica ha causato un nuovo aumento della disoccupazione. La crescita del PIL nelle economie emergenti ha segnato un rallentamento, da riferire principalmente all’America Latina e ai paesi CSI (Confederazione di Stati Indipendenti), che risentono delle tensioni tra Russia e Ucraina. La crescita si è confermata su livelli sostenuti in Asia. Sono stati positivi gli andamenti dei paesi dell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa), grazie alla ripresa dell’Egitto. Nell’Europa centro e sud orientale si è registrato un recupero dell’economia nei paesi CEE, favorito dalla ripresa in Slovenia e dalla spinta del manifatturiero in Ungheria e Slovacchia. La dinamica del PIL ha invece frenato nei paesi SEE con controllate ISP. La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi ufficiali, portando il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento allo 0,05% e il tasso sui depositi al -0,20%. Inoltre, ha avviato il programma condizionato di rifinanziamento a lungo termine (TLTROs) e un nuovo programma di acquisti di covered bonds e cartolarizzazioni. La politica monetaria espansiva della BCE ha favorito il calo delle aspettative sui tassi su tutte le scadenze. La pressione al ribasso sui tassi si è accentuata con i segnali della possibile introduzione da parte della BCE di programmi di acquisti di titoli di Stato, aspettativa concretizzatasi dopo la chiusura dell’esercizio. Il differenziale decennale di rendimento fra Italia e Germania, che aveva iniziato l’anno a 214 punti base, ha toccato un minimo di 119 punti base a inizio dicembre, beneficiando delle aspettative di nuove misure straordinarie della BCE. In questo contesto, nel secondo semestre si è registrato un notevole apprezzamento del dollaro. Il cambio con l’euro, che a fine giugno era ancora vicino a 1,37, a fine anno era sceso a 1,21. Le condizioni del mercato del debito continuano ad essere difficili, per il terzo anno consecutivo, i prestiti bancari al settore privato sono risultati in contrazione. Tuttavia, il calo si è attenuato progressivamente. Il protrarsi della recessione ha avuto un impatto significativo sui prestiti alle imprese, soprattutto su quelli a medio-lungo termine, colpiti dalla caduta degli investimenti. L’andamento dei prestiti ha continuato a 21 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione risentire della debolezza della domanda che, peraltro, ha confermato i segnali di miglioramento. Tra i fattori che determinano l’offerta, risulta smorzato l’impatto restrittivo connesso al rischio di credito. Nell’area dell’euro i prezzi al consumo sono scesi in dicembre. La flessione dei corsi petroliferi contribuirà a sostenere i consumi, ma potrebbe accrescere i rischi di un radicamento di aspettative di riduzione della dinamica dei prezzi e di un aumento dei tassi di interesse reali, aggravando gli oneri dei settori indebitati. Per contrastare questi rischi e ricondurre le aspettative verso la stabilità dei prezzi, il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l’intenzione di ampliare la dimensione del bilancio dell’Eurosistema, per riportarlo in prossimità dei livelli registrati nel marzo 2012. Il ricorso alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine, finora inferiore a quanto inizialmente atteso, potrebbe risultare insufficiente. In Italia negli ultimi trimestri del 2014 i consumi hanno ripreso a crescere in misura contenuta, in linea con l’andamento del reddito disponibile sostenuto dalle misure adottate dal Governo. Il loro contributo alla crescita dell’economia è stato controbilanciato dalla flessione degli investimenti, frenati dagli ampi margini di capacità inutilizzata, dall’elevata incertezza sulle prospettive della domanda e dalle difficoltà dell’edilizia. Secondo le indicazioni disponibili, nel quarto trimestre dello scorso anno il prodotto sarebbe marginalmente sceso. La dinamica dei prezzi al consumo resta debole: nel mese di dicembre 2014 è stata pari a -0,2 per cento nell’area e a -0,1 in Italia; potrebbe continuare a ridursi per effetto del calo dei prezzi dei prodotti energetici. Sulla base del recente sondaggio Banca d’Italia-Il Sole 24 Ore, le imprese prevedono di mantenere sostanzialmente stabili nel 2015 i prezzi di vendita dei propri prodotti. Le proiezioni pubblicate da Banca d’Italia all’interno del suo Bollettino Economico prefigurano per l’economia italiana una crescita modesta per il 2015, più sostenuta nell’anno successivo: nello scenario centrale adottato da Banca d’Italia tale crescita dovrebbe attestarsi attorno allo 0,4 per cento nel 2015 e all’1,2 per cento nel 2016. Al fine di confermare tali ipotesi sarà cruciale l’intensità della ripresa della spesa per investimenti; un rapido miglioramento delle prospettive di domanda e delle condizioni finanziarie potrebbe accrescerla, nonostante l’elevato grado di capacità produttiva inutilizzata. Nel complesso l’attività economica, oltre a trarre vantaggio dalla caduta del prezzo del petrolio e dalla graduale accelerazione degli scambi internazionali, verrebbe sostenuta dall’orientamento espansivo della politica monetaria, riflesso anche nel deprezzamento dell’euro, e dalle misure di riduzione del cuneo fiscale disposte con la legge di stabilità. Rischi per l’attività economica possono derivare dal riacutizzarsi di tensioni sui mercati finanziari internazionali, per il peggioramento della situazione politica in Grecia e della crisi in Russia, nonché per l’indebolimento della congiuntura nelle economie emergenti. I rischi che l’inflazione rimanga troppo bassa 22 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione troppo a lungo derivano dal persistere di ampi margini di capacità produttiva inutilizzata, il cui impatto sulla dinamica dei prezzi sembra essere aumentato negli ultimi anni, e dalla possibilità di un ulteriore peggioramento delle aspettative. Sulla base di queste considerazioni, e nell’ottica di proseguire nell’espansione commerciale e territoriale nel 2015, qui di seguito si relaziona sulla gestione della società nell’esercizio appena concluso. Situazione della società e andamento della gestione Panoramica delle attività del Gruppo Operativo in Italia nel mercato dei servizi ambientali con attività che traggono origine dalla fine degli anni ‘80, il Gruppo Waste Italia è oggi specializzato nell’erogazione di servizi all’impresa aventi ad oggetto la gestione (i.e. raccolta, selezione/trattamento e smaltimento) dei rifiuti speciali (derivanti essenzialmente da attività industriali e commerciali), assistendo i propri clienti nell’adempimento dell’obbligo di gestione di detti rifiuti loro imposto dalla normativa applicabile. Il mercato dei servizi ambientali, che in Italia si caratterizza per la sua frammentazione e per l’assenza di operatori in grado di coprire la domanda in modo completo, specialmente nel campo dei rifiuti “speciali” e quindi di far fronte alla domanda interna, è normalmente suddivisibile in due segmenti principali, distinti in ragione dell’origine del rifiuto oggetto delle attività di gestione: quello dei rifiuti solidi urbani e quello dei rifiuti speciali, entrambi segmenti regolamentati in maniera significativa dalla normativa comunitaria e nazionale (D.lgs. n. 152 del 3 aprile 2006) seppur quello degli “speciali” sia caratterizzato da logiche tipiche del mercato in libera concorrenza. In quest’ambito il Gruppo Waste Italia si pone come uno dei principali operatori a livello nazionale in grado di offrire ai propri clienti, direttamente o per il tramite di una rete di partner, servizi completi riferibili all’intero ciclo di gestione del rifiuto speciale, dalla raccolta presso il produttore allo smaltimento finale, anche mediante lo studio e la formulazione di progetti personalizzati di raccolta differenziata, e non, con analisi statistica dei risultati di recupero, dei risparmi conseguiti o delle emissioni evitate. Per quanto concerne l’attività di smaltimento finale del rifiuto il Gruppo Waste, pur essendo primariamente focalizzato sulla gestione dei rifiuti speciali non pericolosi, opera anche nella messa a dimora di rifiuti solidi urbani, in 23 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione particolare grazie alle due discariche di Chivasso 0 (per il volume residuo attualmente in esaurimento) e della nuovamente acquisita discarica di Ecosavona che può accogliere annualmente al suo interno fino a 190 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani. In dettaglio, il Gruppo opera nella fornitura dei seguenti servizi di gestione di rifiuti speciali, a cui accompagna servizi ancillari di consulenza in materia di ambiente e sicurezza: Raccolta e Intermediazione: servizi di raccolta e trasporto operati mediante propri automezzi, attrezzature ed una rete capillare di operatori convenzionati, coordinati e gestiti dai centri di servizio; servizi di “intermediazione” nella vendita di spazi in discarica, con riferimento tanto alle discariche proprie quanto a quelle di terzi. Selezione e Trattamento presso gli Impianti: attività di selezione e trattamento svolte nei vari impianti e finalizzate alla generale riduzione dell’impatto ambientale dei comparti produttivi e commerciali dei clienti, oltre al recupero o valorizzazione alternativa del rifiuto; Smaltimento: servizi di smaltimento finale dei rifiuti (non altrimenti valorizzabili) eseguiti attraverso i diversi poli di discarica di cui dispone. Le anzidette attività, pur differenti nella loro configurazione e tipologia organizzativa, vanno inquadrate e lette come componenti strettamente interconnesse e funzionali tra loro per il raggiungimento del miglior risultato economico della società: se da un lato, infatti, la raccolta costituisce l’attività base, permettendone il radicamento sul territorio, dall’altro, l’esercizio degli impianti consente di selezionare e organizzare i flussi destinati allo smaltimento finale presso le discariche, ottimizzandoli e permettendone la migliore e più razionale gestione anche dal punto di vista economico. Il flusso operativo originato dalle tre BU, definito “Gestione integrata dei rifiuti”, è di seguito rappresentato: 24 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione I centri di raccolta si occupano dell’effettuazione del servizio presso i clienti e della fatturazione agli stessi delle operazioni di noleggio, trasporto e smaltimento. Il rifiuto raccolto può essere portato presso i propri impianti, generando costi e ricavi interaziendali, oppure presso impianti di terzi e generare dei costi verso fornitori terzi. Una volta arrivato in impianto il rifiuto viene trattato e cernito e il risultato di tale attività genera sia ricavi che costi, i primi conseguenti alla vendita del materiale recuperato (carta, ferro, plastica, etc.) ed i secondi in seguito allo smaltimento di quella parte di rifiuto non più trattabile, che può avvenire o presso discariche del gruppo o presso discariche di terzi. Un focus a parte va effettuato sulla filiera dei “Clienti National”, ovvero quei clienti appartenenti ad un’unica ragione sociale e che hanno stabilimenti in tutto il territorio nazionale (es. Autogrill). Tale servizi vengono effettuati in parte dai centri di raccolta di Waste Italia S.p.A. e in parte utilizzando fornitori terzi definiti “Partners”. La capogruppo Waste Italia S.p.A. è l’unica società attiva lungo l’intera filiera (i.e. raccolta, selezione/trattamento e smaltimento) descritta in precedenza. Infatti la controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. opera nelle BU “Smaltimento” e “Selezione e trattamento”, mentre le controllate Alice Ambiente S.r.l., Ecoadda S.r.l., Faeco S.r.l., Bossarino S.r.l. ed Ecosavona S.r.l. sono attive nella sola BU dello “Smaltimento”. Le società Verde Imagna S.r.l. e Km Verde S.r.l., infine, sono ancora in fase di start up e fanno entrambe riferimento a progetti relativi alla realizzazione di una discarica. 25 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione In forza delle operazioni societarie occorse nell’anno Il Gruppo Waste Italia è titolare delle seguenti discariche: Albonese: la discarica di Albonese è sita nel Comune di Albonese (PV). Tale giacimento di messa a dimora di rifiuti, che si estende per circa 49 mila metri quadri sugli oltre 134 mila metri quadri dell’intera area, è stato inizialmente autorizzato per lo smaltimento di circa 200 mila metri cubi di rifiuti su quattro lotti. La volumetria inizialmente autorizzata risulta quasi completamente utilizzata ed è stata richiesto un ampliamento della stessa per circa 500 mila metri cubi ulteriori su due nuovi lotti. L’AIA definitiva in relazione all’ampliamento della discarica è stata ottenuta in data 11 febbraio 2015 e prevede nuovi spazi coltivabili in discarica per complessivi 466 mila metri cubi. Alice Castello: l’impianto di Alice Castello (VC) è ubicato in contrada Valle Dora. Trattasi di intervento di bonifica e messa in sicurezza per una capacità approssimativa di 1,2 milioni di metri cubi conferibili. La società che gestisce tale discarica, Alice Ambiente, è stata ceduta nel mese di marzo 2015 alla parte correlata Waste To Water S.r.l. Bedizzole: l’invaso di messa a dimora di fluff è attualmente strutturato in tre vasche indipendenti denominate Vasca A, Vasca C e Vasca E. Il volume totale autorizzato è pari a 3.516.300 m3, di cui 1.859.500 m3 Vasche A e C e 1.656.800 m3 Vasca E. Alla data odierna: o La vasca A (suddivisa in 6 bacini) è sigillata, coperta e rinverdita al 100% e risulta essere in post gestione; o La vasca C (suddivisa in 4 bacini) è in fase di gestione, con copertura definitiva sul bacino 1, copertura provvisoria sui bacini 2 e 3 e conferimento dei rifiuti nel solo bacino 4; o La vasca E (suddivisa in 5 bacini) vede il bacino 1 completato (attualmente lo stesso è anche oggetto di un sequestro conservativo e quindi non ancora interessato da copertura provvisoria e/o definitiva); i bacini 3 ,4 e 5 sono in attesa di allestimento, mentre il bacino 2 è, limitatamente ad un sub lotto, in coltivazione dal 1 marzo 2015. Il sito ospita un impianto attivo nella produzione di energia derivante dal recupero del biogas prodotto dall’impianto stesso e un impianto fotovoltaico di potenza pari a 50Kwp. Bossarino: la discarica è sita nel Comune di Vado Ligure (SV), in località Bossarino, e può accogliere rifiuti speciali non pericolosi e alcuni codici di pericolosi (in particolari rifiuti contenenti amianto in matrice compatta) con una capacità residua di circa 600 mila metri cubi, oltre ad ulteriori 500 mila metri cubi autorizzabili in sito mediante “baulatura” dell’attuale invaso. Sull’area della discarica è stato inoltre installato un impianto di generazione di energia elettrica dal biogas 26 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione recuperato in discarica di potenza pari a 800 kWhe ed incentivato mediante tariffa fissa omnicomprensiva. Cavenago: la discarica di Cavenago è ubicata nella frazione Soltarico del comune di Cavenago d’Adda (LO) adibita allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Chivasso 0: la discarica, ex area che negli anni ’70 era adibita allo smaltimento di rifiuti di origine urbana, si trova nel comune di Chivasso (TO), in regione Pozzo ex Fornace Set. Essa è stata autorizzata da SETA S.p.A., società ad oggi partecipata da Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. La società Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., titolare delle aree discarica nonché soggetto che ha realizzato l’impianto, ne risulta essere il gestore grazie ad un accordo concessorio, ed effettuerà le attività di chiusura e post chiusura una volta esaurita la discarica stessa. La volumetria autorizzata è di circa 530 mila metri cubi ed è destinata in parte (circa 86 mila metri cubi) all’attività di bonifica della precedente discarica, mentre la restante volumetria viene destinata ad accogliere rifiuti solidi urbani provenienti da SETA S.p.A. Chivasso 3: la discarica si trova nel comune di Chivasso (TO), in regione Pozzo ex Fornace Slet. La volumetria complessivamente autorizzata, anche mediante ampliamenti successivi, risulta essere di circa 1,6 milioni di metri cubi (al 31 dicembre la volumetria residua disponibile è di circa 1.500 metri cubi). Sull’area della discarica sono inoltre stati installati un impianto di generazione di energia elettrica dal biogas recuperato in discarica e un impianto fotovoltaico di potenza pari a rispettivamente 800 kW 4e 994 kWp. Ecosavona: la discarica è sita nel Comune di Vado Ligure (SV) e può accogliere sia rifiuti speciali non pericolosi che rifiuti solidi urbani servendo circa 69 comuni nella provincia di Savona con una capacità residua di 1.600 mila metri cubi, oltre ad ulteriori 800 mila metri cubi autorizzabili in sito in relazione al c.d. ampliamento al piede, la cui realizzazione è già stata prevista nell’attuale autorizzazione. Sull’area della discarica è stato inoltre installato un impianto di generazione di energia elettrica dal biogas recuperato in discarica di potenza pari a 5.190 kWe ed incentivato mediante certificati verdi la cui produzione, grazie all’apporto di materiale organico da parte dei rifiuti solidi urbani, risulta superiore ai 6.200 MWh per MW installato. Il Gruppo Waste Italia detiene anche tre discariche non più attive per le quali è in corso un periodo c.d. di post chiusura. Precisamente: 27 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Chivasso 1: discarica autorizzata il 23 luglio 1987 con una capacità di 484.800 metri cubi. L’attività di smaltimento è iniziata nel dicembre del 1987 e si è conclusa a marzo 1995; Chivasso 2: discarica autorizzata il 3 luglio 1990 con una capacità di 1.583.892 metri cubi. I conferimenti sono iniziati nel mese di gennaio del 1992 e si sono conclusi nel novembre del 2001. Orbassano: discarica autorizzata il 30 aprile 1990 con una capacità di 140.000 metri cubi. I conferimenti sono iniziati nel mese di aprile del 1990 e conclusi nel giugno 1992. In merito alle discariche di proprietà del Gruppo si riporta che la discarica ubicata a Cavenago d’Adda (LO) e di proprietà della società Ecoadda S.r.l. in data 9 marzo 2015 è stata oggetto di un provvedimento di sequestro preventivo. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’ipotesi avanzata dal medesimo giudice ordinante in merito alla possibile commissione di violazioni ai sensi della normativa ambientale, ma allo stato attuale non è ancora stato accertato alcun reato. Alla data di approvazione del presente bilancio il Gruppo, tramite anche i propri legali interni ed esterni, ha depositato nota difensiva al fine di ottenere il dissequestro della discarica. Si segnala inoltre che nel mese di gennaio 2015 gli impianti di Cermenate (CO), Agrate Brianza (MB), Buccinasco (MI) di Waste Italia sono stati oggetto di sequestri preventivi nell’ambito di indagini riguardanti alcuni ex manager della società ed i cui esiti alla data della presente Relazione non sono prevedibili. I conferitori dei succitati centri sono stati operativamente dirottati sugli altri centri di servizio del Gruppo. Operazioni societarie Di seguito sono riassunte le principali operazione societarie che hanno riguardato il Gruppo Waste Italia nel corso dell’esercizio 2014 Fusione inversa di Sostenya S.p.A. in Kinexia S.p.A. In data 3 aprile 2014 gli organi di amministrazione della controllante Sostenya S.p.A. e di Kinexia S.p.A. hanno approvato l’operazione di fusione per incorporazione in Kinexia di Sostenya. Il perfezionamento della Fusione era subordinato all’approvazione del progetto di Fusione da parte dell’Assemblea straordinaria di Kinexia nel rispetto delle maggioranze assembleari previste dall’articolo 49, comma 1, lett. g) del Regolamento Emittenti (c.d. whitewash) ai fini dell’esenzione dall’obbligo da parte del 28 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione dottor Pietro Colucci e/o delle società da esso direttamente o indirettamente controllate, di promuovere un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni Kinexia. L’Assemblea straordinaria del 26 maggio 2014 di Kinexia ha approvato all’unanimità la Fusione. L’operazione di Fusione, il cui atto è stato stipulato in data 31 luglio 2014, è diventata efficace il terzo giorno di borsa aperta successivo a quello in cui è stato rilasciato il provvedimento con il quale la Consob ha approvato la Nota Informativa per l'ammissione a negoziazione delle nuove azioni derivanti dall'aumento di capitale a servizio della Fusione. Suddetto provvedimento è stato rilasciato da Consob in data 6 agosto 2014, per cui l’efficacia della Fusione è intervenuta il giorno 11 agosto 2014, data dalla quale la società Sostenya S.p.A. è stata fusa all’interno di Kinexia S.p.A.. L’integrazione con Kinexia ha dato vita ad un gruppo industriale quotato, uno dei più importanti per dimensioni e leader nel panorama italiano, attivo nei business delle rinnovabili, efficienza energetica ed ambiente, in grado di sfruttare le sinergie e con una maggiore capacità di attrattiva e competitività sul mercato nazionale ed internazionale. L’intervenuta efficacia della fusione in data 11 agosto 2014, inoltre, ha consentito il realizzarsi della cosiddetta “Operazione WIZ”, tramite cui Kinexia S.p.A. ha acquisito da Waste Italia Zero S.r.l., società interamente controllata dalla società di gestione del risparmio Synergo SGR S.p.A., n. 31.062.000 azioni ordinarie della controllante Waste Italia Holding S.p.A. rappresentanti il 32,718% del capitale sociale. Si sottolinea che Kinexia e Synergo avevano sottoscritto tale accordo in data giugno 2014, subordinandolo però al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui l’intervenuta efficacia della fusione di Sostenya in Kinexia, che si sono tutte realizzate alla data del 11 agosto 2014. A seguito di tali operazioni, pertanto, Kinexia S.p.A. detiene direttamente e indirettamente il 90,6% del capitale sociale di Waste Italia Holding S.p.A. (di cui il 63,67% tramite Waste Italia Partecipazioni S.r.l.). I vantaggi strategici dell’operazione di integrazione si sostanziano in alcuni benefici di seguito illustrati: Diversificazione dei rischi di mercato e opportunità di crescita L’integrazione tra diversi settori, seppur complementari, riduce il complessivo rischio di mercato nella misura in cui in particolare una parte dell’attività di Kinexia risulta fortemente dipendente dall’evoluzione normativa in campo energetico, imponendo spesso un continuo adattamento a tale evoluzione e non consentendo quindi una pianificazione strategica di più ampio respiro. Al contrario dall’integrazione con il mondo ambientale, oltre a ridurre gli effetti sopra descritti, si potranno cogliere nuove opportunità di crescita 29 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione legate proprio al poter proporre sul mercato pacchetti di offerta verso i clienti che andranno dalla gestione dei rifiuti, alla gestione energetica delle loro attività, in una proposta unica ispirata alla sostenibilità aziendale; Maggiori opportunità di internazionalizzazione L’integrazione rafforza la capacità di penetrazione nei mercati internazionali. La scala dimensionale accresciuta ed il rafforzamento patrimoniale permetteranno di poter accedere con più facilità ad interloquire con Paesi stranieri; il poter proporre poi un pacchetto di offerta articolato ed ampio, permette di destare l’attenzione di paesi in particolare del nord Africa, degli Emirati Arabi, di alcuni paesi dell’Europa dell’est ed asiatici, del Sud America, dove la domanda spesso è a “tutto tondo” e cioè dove viene richiesto un interlocutore unico in grado di poter dare risposte nel campo ambientale, in quello energetico da rifiuti, in quello energetico da fonti rinnovabili, per finire a proposte di efficienza energetica; Ottimizzazione finanziaria L’incremento della patrimonializzazione della società darà maggior visibilità allo sforzo imprenditoriale del Gruppo, in quanto dal mercato “Small Cap” dell’MTA si passerà al mercato delle “Mid Cap” dove vi è una maggiore attenzione da parte di investitori internazionali. Tale visibilità potrà inoltre dare l’opportunità di partnership finanziaria ed imprenditoriale con maggior “appealing”. Questo permetterà con più facilità di attirare flussi finanziari da poter destinare allo sviluppo ed agli investimenti correlati. Inoltre, l’integrazione permetterà di ottimizzare i flussi finanziari generati in quanto relativi a realtà che hanno profili di investimento diversi (il settore ambientale più moderato e con un ritorno più rapido, il settore energetico, con investimenti più elevati e ritorni a medio lungo termine). Parallelamente anche i margini operativi collegati vedono un diverso grado di redditività, il primo più elevato, in un breve periodo, il secondo inferiore ma distribuito in tempi più lunghi. Tali fattori combinati permetteranno un interscambio delle risorse generate da una attività a vantaggio di nuove iniziative di sviluppo dell’altra attività, così da poter integrare e supportare, all’interno del gruppo, l’ulteriore accrescimento della scala dimensionale, con conseguenti vantaggi competitivi, sinergie e miglioramento delle condizioni di accesso al mercato dei capitali; Efficienza della struttura organizzativa L’integrazione potrà portare a risparmi che si evidenzieranno principalmente tramite le opportunità di carattere organizzativo e territoriale, dove verranno ulteriormente ottimizzate le strutture tecniche e di 30 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione sviluppo, nonché attraverso il maggior presidio territoriale derivante dalla distribuzione omogenea dei siti in cui vengono ora gestiti i diversi business del gruppo, nonché la condivisione delle migliori pratiche interne nei processi e negli strumenti operativi. Inoltre, sarà possibile ottenere sinergie attraverso l’eliminazione di funzioni centrali. Acquisizione del 20% di Seta S.p.A. da parte di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. In data 27 marzo 2014, tramite apposito “Contratto di Investimento” sottoscritto con i Soci pubblici di SETA S.p.A. e con il Consorzio Bacino 16, Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 20% del capitale sociale di SETA, ponendo in essere le seguenti attività: o Il Consorzio e SMC hanno sottoscritto un atto di cessione di crediti pari a complessivi Euro 1.383.770,00 vantati da SMC nei confronti di SETA, per un prezzo pari al valore nominale degli stessi, sottoscritto per accettazione dal debitore ceduto; o SMC ha corrisposto al Consorzio il prezzo complessivo per la compravendita di n. 1.583.000 azioni ordinarie di Seta come segue: - Euro 500.000 mediante bonifico bancario; - Euro 1.383.700,00 mediante compensazione con il prezzo rinveniente dalla cessione dei crediti di cui sopra, che il Consorzio ha rilasciato piena quietanza liberatoria; o Il Consorzio ha apposto la girata azionaria su n. 1.583.000 azioni ordinarie di Seta a favore di SMC e ha curato l’annotazione del trasferimento della partecipazione azionaria a SMC sui titoli azionari rappresentanti tale partecipazione nonché sui libri sociali di SETA. Si sottolinea che, come previsto dal punto 20.6 del “Disciplinare di Gara”, è stata prevista una fase di verifica conseguente all’aggiudicazione della procedura con la possibilità per SMC di rendere inefficaci gli impegni contrattuali mediante esercizio di una opzione di “put” (Opzione di Vendita) da esercitare entro la scadenza massima di un anno dall’aggiudicazione definitiva, avvenuta in data 28 novembre 2013. A tale possibilità consegue a favore della compagine di parte pubblica una corrispondente possibilità di esercizio di una opzione di “call” (Opzione di Acquisto). Subordinatamente al mancato esercizio dell’Opzione di Vendita o dell’Opzione di Acquisto entro il termine del 28 novembre 2014, SMC avrebbe dovuto sottoscrivere un aumento di capitale sociale in Seta S.p.A., alla stessa riservato, di ammontare complessivo pari a Euro 5.311.252,00, di cui nominali Euro 4.463.237,00 ed Euro 848.015,03 a titolo di sovrapprezzo, sino ad arrivare al 49% del capitale sociale. Ad oggi tale aumento di capitale non è stato sottoscritto in quanto, pur 31 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione non essendo stato esercitata né l’Opzione di Vendita né l’Opzione di Acquisto, la parte cedente ha richiesto ulteriori approfondimenti al piano industriale presentato da SMC S.p.A. L’acquisto di tale partecipazione risulta propedeutico ai seguenti obiettivi: - consolidare la presenza sul territorio; - completare la filiera della gestione dei rifiuti sulla discarica “Chivasso 0”; - attivare una gestione con logiche privatistiche su un servizio di carattere pubblico, che porterà utili alla società (efficienza) e comporterà lo sfruttamento di economie di scala con il Gruppo Waste Italia; - tutelare il proprio credito, che diventerebbe “intercompany” e, quindi, di miglior recupero, anche alla luce del punto precedente; - avere la visione da attori interni del “Servizio Metropolitano”, così come previsto dagli Enti preposti. Emissione di un bond quotato di tipo High Yield da parte di Waste Italia S.p.A. per 200 milioni di euro in data 18 novembre 2014 (“closing date”) Waste Italia SpA ha emesso un bond quotato di tipo High Yield quotato alle borse di Milano e Dublino per complessivi Euro 200 milioni completamente sottoscritto al momento del pricing avvenuto in data 13 novembre 2014. Le principali caratteristiche del bond sono descritte di seguito: Emittente: Waste Italia S.p.A.; Ammontare nominale in linea capitale: Euro 200 milioni, completamente sottoscritti al momento del pricing; Disaggio di emissione (Original Issue Discount o OID): 92,294%; Tipologia delle obbligazioni: obbligazioni a tasso fisso senior garantite; Durata: la durata del Prestito Obbligazionario è pari a 5 anni decorrenti dalla data di emissione, con rimborso di tipo bullet il 15 novembre 2019. Nel periodo precedente al rimborso è inoltre stato previsto un meccanismo di c.d. mandatory redemption che permette agli investitori che lo desiderassero di ottenere il pagamento anticipato di parte delle Obbligazioni. Tale meccanismo viene esplicitato attraverso una clausola di “Excess Cash Flow Mandatory Redemption” la quale prevede che l’emittente offra, agli investitori che ne facessero richiesta, un rimborso parziale scadenzato come segue: - Euro 5 milioni nel 2015; 32 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione - Il maggiore fra Euro 7,5 milioni e il 75% dell’Excess Cash Flow nel 2016, laddove l’Excess Cash Flow viene definito come EBITDA consolidato meno la variazione del capitale circolante netto, gli investimenti dell’anno, gli oneri finanziari pagati nel corso dell’anno e l’uscita di cassa per tasse; - Il maggiore fra Euro 15 milioni e il 75% dell’Excess Cash Flow per ognuno degli anni 2017 e 2018. Valore nominale unitario dei titoli: taglio minimo di Euro 100.000,00 corrispondente al valore nominale; I proventi rinvenienti dall’emissione del bond sono stati impiegati dalla società per rifinanziare il debito bancario esistente per circa Euro 77 milioni, per perfezionare l’acquisizione del Gruppo Geotea e per completare la riorganizzazione societaria che ha interessato i gruppi Kinexia e Waste Italia e che ha portato sotto al controllo di Waste Italia S.p.A. le seguenti partecipazioni societarie: 100% del capitale sociale della società Faeco S.r.l. (società cedente Ecoema S.r.l.) Faeco s.r.l. è una società attiva nel settore dell’Ambiente e specificatamente nella gestione di un giacimento per la messa a dimora di scarti non recuperabili, provenienti dal processo di lavorazione del “Fluff” nonché di altri rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal circuito privato sita in località Cascina Nova Locatelli nel Comune di Bedizzolle (BS). Faeco inoltre, è titolare di un impianto attivo nella produzione di energia derivante dal recupero del biogas prodotto dall’impianto stesso e di un impianto fotovoltaico di potenza pari a 50 Kwp entrato in funzione nel marzo 2008, collocato sul lato sud del settore A della discarica, già in fase di post-gestione. L’impianto di messa a dimora finale di rifiuti, è attualmente strutturato in tre vasche indipendenti denominate Vasca A, Vasca C e Vasca E. Il volume totale autorizzato è pari a 3.516.300 m3, di cui 1.859.500 m3 Vasche A e C e 1.656.800 m3 Vasca E. Le tre vasche usufruiscono delle medesime strutture di servizio (area servizi, palazzina uffici, pesa, impianto lavaggio ruote, impianto di combustione del biogas ecc.). Alla data odierna: - La Vasca A (suddivisa in 6 bacini) è sigillata, coperta e rinverdita al 100% e risulta essere in postgestione; - La vasca C (suddivisa in 4 bacini) al 31/12/2014 stava terminando le operazioni di gestione e nel corso dell’esercizio corrente entrerà nella fase della postgestione; 33 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione - La Vasca E (suddivisa in 5 bacini) è in fase di gestione, il bacino 1 è stato completamente utilizzato, è attivo il conferimento di rifiuti nel bacino 2 mentre i bacini 3, 4 e 5 sono in attesa di allestimento. 35% del capitale sociale di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (società cedente Ecoema S.r.l.) la cui restante quota di maggioranza era già detenuta da Waste Italia che quindi al 31/12/2014 si trova a detenere la totalità del capitale sociale della società SMC S.p.A.; Ramo d’azienda biogas (società cedente Volteo S.p.A.), costituito dai sei impianti di sfruttamento energetico del biogas da discarica precedentemente detenuti da Volteo Energie S.p.A. e nello specifico: impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Cavenago d’Adda (LO), Frazione Soltarico; impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Chivasso (TO), Loc. ex Fornace SLET; impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Giovinazzo (BA), c.da San Pietro Pago; impianto di sfruttamento energetico di biogas da 803 Kw sito in Andria (BA), Loc. San Nicola La Guardia; impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Trivignano Udinese (UD), Loc. Braida Grande; impianto di sfruttamento energetico di biogas da 2.391 Kw sito in Ghemme (NO), Loc. Fornace Solaria. Oltre a suddette acquisizioni, che hanno completato il processo di riorganizzazione societaria dell’intero gruppo Kinexia, come sopra anticipato i fondi del bond sono stati utilizzati per perfezionare l’acquisizione del Gruppo Geotea, la quale ha avuto positiva conclusione con la girata azionaria avvenuta in data 26 novembre 2014. Il prezzo connesso a tale acquisizione è stato di Euro 60 Milioni pagati in quanto Euro 50 Milioni da Waste Italia S.p.A. per cassa ed in quanto ad Euro 10 Milioni da Kinexia S.p.A. tramite 34 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione l’emissione di prestito obbligazionario convertibile (c.d. POC Geotea) con scadenza a 36 mesi e tasso di interesse del 6%. All’interno del contratto di cessione era previsto che, al momento del closing Geotea chiudesse il debito bancario esistente pari alla data a circa Euro 25,5 milioni oltre a rimborsare il Vendor Loan nei confronti dei precedenti proprietari di Geotea S.p.A. pari alla data a circa Euro 6,3 Milioni. La cassa necessaria ad adempiere a tali impegni è stata fornita da Waste Italia. A tale scopo, al momento del closing del bond sono stati piazzati in un Escrow Account totali Euro 74,3 milioni di cui Euro 50 Milioni per il pagamento della partecipazione ed Euro 24,3 Milioni per il pagamento dei debiti bancari. La restante parte di cassa è stata fornita da Waste Italia S.p.A. Il prezzo complessivo netto dell’acquisizione (Enterprise Value) è stato quindi di circa Euro 82,7 Milioni. Il Gruppo Geotea è attivo nella provincia di Savona nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani e industriali non pericolosi, oltre che nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, attraverso le società operative Ecosavona S.rl. e Bossarino S.r.l.. La società Bossarino S.r.l. gestisce l'omonima discarica, situata nel Comune di Vado Ligure (SV), destinata allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi con recupero di materiali e di energia elettrica da biogas mediante un motore elettrico della potenza complessiva di circa 800 kWe. L'impianto attualmente in esercizio è stato progettato e realizzato adottando i criteri previsti dal D.lgs. n°36 del 2003 e dal Testo Unico Ambientale n°152 del 2006. Sono state assunte inoltre a riferimento le linee guida emanate da vari organismi internazionali e le indicazioni più rigorose della prassi ingegneristica. Le modalità realizzative e gestionali adottate dalla Bossarino S.r.l. fin dall'origine sono state inoltre trasferite nel nuovo progetto di ampliamento. Ecosavona S.r.l. gestisce l'impianto del Boscaccio, dal nome della località in cui è situato, alle spalle di Vado Ligure (SV). L'impianto è attivo nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, oltre che nel recupero energetico del biogas di discarica. Questa ultima attività in particolare è specialmente sviluppata da Ecosavona in quanto i rifiuti di matrice urbana, grazie al loro rilevante contenuto di materiale organico, possiedono un grande potere metanigeno, tale da alimentare l’impianto di produzione elettrica dal recupero del biogas di potenza complessiva pari a circa 5.200 kWe installato a servizio della discarica di Ecosavona per oltre 6.000 ore all’anno a piena potenza. Condizione necessaria affinché le acquisizioni sopra presentate si perfezionassero è stato una contribuzione da parte della controllante Kinexia S.p.A. alla controllata Waste Italia S.p.A. di complessivi Euro 39,5 35 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione milioni a mezzo cassa sotto forma di un versamento soci in conto futuro aumento di capitale che potrà essere restituito solamente a valle del rimborso o del rifinanziamento del bond stesso. Accordo quadro Waste Italia S.p.A. – Waste to Water S.r.l. In data 18 dicembre 2014 è stato sottoscritto fra Waste Italia S.p.A., Waste to Water S.r.l. (società controllata da Sostenya Group PLC), e Alice Ambiente S.r.l un accordo quadro di subentro da parte di WtW ai contratti di appalto per la gestione delle opere di bonifica e recupero ambientale di Alice Castello (VC) e di conferimento materiali riempimento della discarica a valere dal 1 marzo 2015 con conseguente recesso di Waste Italia dai medesimi contratti con effetto al 28 febbraio 2015. L’accordo quadro prevede inoltre il subentro da parte di Waste to Water nel contratto che regola le attività di gestione della fase di post chiusura della discarica di Alice Ambiente a valere dal 31 dicembre 2014, di fatto liberando Waste Italia da ogni obbligazione, onere o responsabilità in relazione alla effettuazione delle attività di post chiusura della discarica, nonché eventualmente la cessione del 100% della partecipazione detenuta in Alice Ambiente S.r.l.. Tale accordo quadro è stato stipulato in quanto risulta preminente interesse di Waste Italia S.p.A., per proprie strategie industriali, non avere nel proprio business attività – esercitate direttamente ovvero tramite società controllate - su discariche od impianti similari aventi ad oggetto la lunghissima fase della cc.dd. “post gestione”, che può arrivare, come per il caso della discarica di Alice, sino al compimento del 30° anno successivo alla data di chiusura. Il gruppo Waste partner di ecopneus per il recupero dei pneumatici fuori uso Waste Italia S.p.A. si è aggiudicata il contratto relativo alla raccolta, selezione e stoccaggio dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) per l’area Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e il contratto relativo alla frantumazione per l’impianto di Chivasso, a seguito dell’aggiudicazione di gare nazionali indette da Ecopneus scpa. In dettaglio, i contratti prevedono nell’arco del triennio 2015-2017 da un lato il servizio di prelievo, raggruppamento e selezione dimensionale dei PFU relativamente all’area Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e dall’altro quello di frantumazione per l’impianto di Chivasso, il tutto per un importo complessivo orientativo pari ad Euro 6 milioni. 36 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione L’andamento gestionale del Gruppo Il “Valore della Produzione” del Gruppo, che al termine del 2013 risultava pari a Euro 86.289 migliaia, al termine dell’esercizio 2014 riporta un valore pari a Euro 78.000 migliaia (con decremento di Euro 8.290 migliaia; -9,6%). La riduzione di fatturato registrata nell’anno è principalmente attribuibile alla capogruppo Waste Italia S.p.A., il cui Valore della Produzione al termine dell’esercizio 2013 risulta pari a Euro 77.395 migliaia, evidenziando una variazione negativa di Euro 8.321 migliaia rispetto all’anno precedente, al termine del quale risultava pari a Euro 85.717 migliaia. La riduzione del fatturato della capogruppo è dovuta principalmente ad una minore attività di intermediazione relativa al materiale in ingresso presso le restanti discariche del gruppo, attività che nel corso dell’esercizio è stata intenzionalmente limitata a causa della riduzione dello spazio disponibile nelle discariche stesse. Detta riduzione, in termini di mancato fatturato, è stata pari a Euro 12.468 migliaia nell’esercizio 2014 rispetto a quanto conseguito nel 2013. I volumi conferiti nelle discariche del Gruppo da parte di soggetti terzi hanno mostrato una contrazione, a causa della riduzione volontaria delle attività come sopra richiamato, passando da 768.200 tonnellate gestite nel 2013 a 379.440 tonnellate del 2014. Si segnala che una quota dei volumi smaltiti dal gruppo durante il 2014 e conteggiati nel valore totale sopra riportato, in particolare circa 70.000 tonnellate, è stato indirizzato presso la discarica di Faeco che all’epoca non era ancora parte del gruppo Waste Italia, in forza di diversi contratti di acquisto spazi effettuati nel corso degli anni 2013 e 2014. La discarica che registra il maggior decremento è quella di Alice che nel 2014 ha subito una contrazione delle volumetrie conferite di quasi 300.000 tonnellate. Tale importante contrazione è dovuta al fatto che, dopo lo sfruttamento intenso degli spazi disponibili durante l’anno 2013, la volumetria residua per il 2014 era pari alle rimanenti circa 150.000 tonnellate, quasi interamente sfruttate durante l’anno. Si segnala invece un positivo e costante trend di crescita dell’attività di raccolta che ha fatto registrate un incremento sia dei volumi gestiti che dei ricavi connessi a tale settore. In particolare i volumi afferenti alla raccolta sono passati da circa 261.000 tonnellate del 2013 alle oltre 294.000 tonnellate del 2014 con una crescita percentuale prossima al 13%. In termini di fatturato il settore della raccolta ha riportato ricavi complessivi prossimi a Euro 41.500 migliaia a fronte dei circa Euro 40.800 migliaia del 2013. 37 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione La crescita dei volumi raccolti dal gruppo si è tradotta in un analogo e rilevante aumento dei volumi trattati all’interno degli impianti di trattamento e selezione. Difatti i 10 impianti di selezione del gruppo Waste Italia hanno trattato circa 224.000 tonnellate nel corso dell’anno 2014, contro le circa 200.000 lavorate nel corso del 2013 con un incremento vicino al 12%. Per quanto concerne il fatturato connesso all’attività di trattamento, nel corso del 2014 si è registrato un decremento complessivo dei ricavi che sono passati da circa Euro 16.000 migliaia nel 2013 a Euro 13.100 migliaia nel 2014. Per quanto riguarda la disponibilità di spazi di smaltimento alla data del 31 dicembre 2014, a seguito della ricezione delle perizie tecniche, si segnala: - la disponibilità di circa 513.000 metri cubi presso la discarica di Albonese (PV) gestita dalla capogruppo Waste Italia S.p.A.; - la disponibilità di circa 74.000 metri cubi presso la discarica di Alice Castello (VC) della controllata Alice Ambiente S.r.l. (tale valutazione comprende anche le volumetrie che saranno disponibili in futuro a seguito dei normali assestamenti della discarica); - la disponibilità di 1.500 metri cubi presso la discarica denominata “Chivasso 3”, lotti 5 e 6, della controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A.; - la gestione da parte della controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. della discarica denominata “Chivasso 0; - la disponibilità di circa 62.000 metri cubi presso la discarica di Cavenago d’Adda (LO) della controllata Ecoadda S.r.l.; - la disponibilità di circa 1.224.000 metri cubi presso la discarica di Bedizzole (BS) della controllata Faeco S.r.l.; - la disponibilità di circa 1.602.000 metri cubi presso la discarica di Boscaccio (SV) della controllata Ecosavona S.r.l.; - la disponibilità di circa 612.000 metri cubi presso la discarica della controllata Bossarino S.r.l.. Si segnala che nel corso dell’anno il Gruppo ha concluso l’acquisizione di spazi per assicurarsi il diritto allo smaltimento presso discariche di terzi. Precisamente: - la capogruppo Waste Italia S.p.A. ha acquisito dalla società IRA S.r.l., a fronte di un corrispettivo pari a Euro 3.040.000, il diritto al conferimento di 40.000 tonnellate di rifiuti, entro il 30 giugno 38 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione 2015, presso l’impianto di interramento sito in località Bedizzole (BS) di proprietà della correlata Faeco S.p.A.; - la capogruppo Waste Italia S.p.A. ha acquisito dalla società Daneco Impianti S.p.A., a fronte di un corrispettivo pari a Euro 1.241.598, il diritto al conferimento di 17.858 tonnellate di rifiuti, entro il 31 dicembre 2014, presso l’impianto di interramento sito in località Mariano Comense (CO) di proprietà della società Daneco Impianti S.p.A.; Riportiamo di seguito la suddivisione del valore della produzione per linea di business realizzato nell’anno 2014 confrontato con i due esercizi precedenti: Valori in migliaia di euro di cui WI 2014 2014 2013 2012 Raccolta e Intermediazione Selezione e Trattamento presso gli impianti Smaltimento 53.572 66.213 59.319 50.216 13.059 16.022 14.270 10.953 17.795 31.576 37.853 197 Altri ricavi 10.518 1.754 2.022 0 (16.945) (29.276) (30.661) 78.000 86.289 82.804 Elisioni di consolidamento Totale 63.396 Si precisa che la tabella sopra riportata presenta il valore aggregato dei ricavi generati dalle 3 linee di business delle società del gruppo ed il valore delle elisioni derivanti dai rapporti di natura commerciale tra Waste Italia S.p.A. e le società controllate SMC S.p.A., Ecoadda S.r.l. e Alice Ambiente S.r.l.. La società Verde Imagna S.r.l., non ha ancora iniziato la propria attività. Di seguito analizziamo i principali settori di attività: Servizi di Raccolta I ricavi derivanti dalla sola attività di raccolta, i cui centri appartengono alla sola Waste Italia S.p.A., hanno registrato un incremento da Euro 40.873 migliaia nel 2013 a Euro 41.468 migliaia nel 2014; + Euro 595 migliaia pari al 1,5%), mentre a livello di volumi sono state consuntivate 294.396 tonnellate contro le 261.128 tonnellate del 2013 (+33.268 tonnellate; +12,74%), a costante dimostrazione della forza commerciale del Gruppo Waste Italia sul territorio presidiato. Per quanto concerne l’attività di intermediazione, che consiste nel cedere spazi nelle discariche di proprietà del Gruppo ad operatori terzi, tale settore ha subito un forte rallentamento nel corso del 2014 a causa della decisione assunta dal management di 39 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione limitare l’intermediazione in funzione della riduzione degli spazi disponibili in discarica. Di conseguenza i risultati connessi all’intermediazione si sono ridotti dalle Euro 22.542 migliaia del 2013 alle Euro 10.074 migliaia registrate nel corso del 2014. A completare tale linea di business, si riporta che nel corso del 2014 si sono consuntivati ricavi c.d. “di sede” per complessivi Euro 2.030 migliaia, leggermente in diminuzione rispetto a quanto consuntivato nel corso del 2013 per Euro 2.182 migliaia Gestione Impianti L’attività di selezione e riciclaggio è stata svolta nel 2014 negli impianti di Orbassano (TO), Romagnano Sesia (NO), Buccinasco (MI), Albonese (PV), Collegno (TO), Chivasso (TO), Castello d’Annone (AT), Cermenate (CO) e Agrate Brianza (MI). All’interno dell’attività di gestione impianti rientrano anche i ricavi afferenti alla produzione di energia elettrica da parte degli impianti fotovoltaici e di sfruttamento energetico del biogas gestiti dal Gruppo. A questo proposito risulta importante sottolineare che i risultati economici del 2014 comprendono anche quelli dell’ultimo mese dell’anno in relazione ai sei impianti di sfruttamento energetico del biogas acquisiti da Waste Italia nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione societaria connessa all’emissione del bond quotato così come meglio descritto all’interno del paragrafo “operazioni societarie”. I ricavi della linea di business “selezione e trattamento presso gli impianti” sono diminuiti da Euro 16.022 migliaia nel 2013 a Euro 13.059 migliaia nel 2014 (- Euro 2.963 migliaia; -18,49%). La sola Waste Italia, invece, ha consuntivato per questa area di business 10.953 migliaia di euro. I volumi complessivamente trattati dai nostri impianti nel 2014 sono stati pari a 223.809 tonnellate, contro le 200.233 tonnellate del 2013 (+23.576 tonnellate; + 11,77%). Dei volumi gestiti nel corso del concluso esercizio, 105.071 tonnellate (46,95%) provengono dal proprio circuito di raccolta (c.d. volumi propri), mentre la restante parte (118.738 tonnellate) direttamente da ingressi di soggetti terzi in impianto. Nel 2013 la suddivisione era 48,41% (96.926 tonnellate) volumi propri e 51.59% (103.307 tonnellate) volumi di terzi. I ricavi realizzati attraverso la vendita del materiale di recupero (carta, plastica, ferro, legno) sono risultati pari a Euro 3.630 migliaia nel 2014, di cui Euro 3.554 migliaia per la sola Waste Italia S.p.A., contro un ammontare pari a Euro 5.661 migliaia nel 2013 (- Euro 2.031 migliaia). Le motivazioni di questo decremento sono riconducibili ad una commistione di fattori: essendo mutate le condizioni del mercato sono cambiate le tipologie di materiale in ingresso negli impianti di selezione e trattamento del Gruppo. A fronte di maggiori 40 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione tonnellate in ingresso negli impianti di trattamento la tipologia dello stesso è stata di più difficile valorizzazione, questo ha generato una minor quantità di materiale avviato a recupero, unitariamente a questo si segnala un decremento del prezzo medio di vendita dei materiali recuperati sul mercato. Gestione Discariche (Smaltimento) Il fatturato del 2014 derivante dall’attività di smaltimento nelle discariche, è stato influenzato dai seguenti fattori: - generale decremento dei volumi conferiti nelle discariche del gruppo a causa della riduzione degli spazi disponibili; - rilevante decremento delle tonnellate di materiale leggero conferito (-53%); - decremento di minore entità delle tonnellate di materiale pesante conferito (-43%); - aumento dei volumi conferiti nella discarica di Cavenago d’Adda, specialmente nel secondo semestre, grazie al riconoscimento della nuova autorizzazione; - riduzione dei conferimenti, sia di materiale leggero che pesante concentrati in modo particolare sulle discariche di Alice e Chivasso Zero che unitamente rappresentano la quasi totalità della totale riduzione di volumi; Complessivamente i volumi del 2014 sono risultati pari a 379.440 tonnellate, di cui 199.510 tonnellate relative a materiale leggero e 179.930 tonnellate relative a materiale pesante. Si presenta nella tabella che segue la spaccatura delle tonnellate di rifiuti smaltiti tra materiale leggero e materiale pesante per i due anni oggetto di confronto: Tonnellate Leggero Pesante Medio 2013 % su totale 199.510 53% 179.930 47% - 0% 379.440 100% 2012 422.186 317.069 28.990 768.245 % su totale Delta % Delta 55% (222.676) (53%) 41% (137.139) (43%) 4% (28.990) (100%) 100% (388.805) (51%) Effettuando un confronto tra l’anno 2013 ed il 2014, emerge che vi è stato una riduzione significativa a livello di volumi di materiale complessivamente conferito (- 388.805 tonnellate) come effetto della decisione strategica assunta dal management di limitare i conferimenti in discarica in funzione delle ridotte volumetrie 41 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione a disposizione. Tale riduzione ha interessati in egual maniera sia il materiale pesante che quello leggero. Quanto identificato fino al 2013 come materiale medio, per l’anno 2014 è stato ricompreso fra il materiale pesante e riclassificato all’interno di tale voce, di conseguenza la composizione del rifiuto smaltito in discarica nel 2014 non risulta essere significativamente diversa da quanto registrato nel 2013 con poco più della metà del materiale in ingresso di tipo leggero (53% del totale nel 2014 contro il 55% del totale nel 2013) e la restante quota minoritaria garantita da materiale pesante (47% nel 2014 contro il 45% nel 2013 considerando anche il materiale medio). Riguardo alla discarica “Chivasso 0” occorre ricordare che nel corso del mese di ottobre 2009 era stata sottoscritta con la società SETA S.p.A. la convenzione finalizzata alla costruzione da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., attraverso Daneco Impianti S.r.l., della suddetta discarica, finalizzata a rispondere all’emergenza dei rifiuti urbani della Provincia di Torino. SETA S.p.A., infatti, in quanto società pubblica, è stata identificata come titolare dell’autorizzazione e dei conferimenti presso la discarica stessa. Più precisamente, SETA S.p.A. ha ottenuto l'autorizzazione alla realizzazione della "Chivasso 0", la cui costruzione, coltivazione, chiusura e messa in sicurezza dell’impianto sono state affidate a Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. su terreni di sua proprietà ed il cui diritto di superficie è stato ceduto a SETA S.p.A. nell’ambito del summenzionato accordo. Nella “Chivasso 0” gestita da SMC S.p.A. è previsto lo smaltimento, dal 2010 al 2015, di volumi di rifiuti complessivamente pari a circa 368 migliaia di tonnellate, oltre le 90.000 tonnellate resesi disponibili per Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. nel corso dell’anno 2013. Nel corso del mese di aprile 2012 sono terminati i lavori di allestimento del secondo lotto. Complessivamente nel 2014 è stato smaltito un quantitativo di rifiuti pari a 43.684 tonnellate, mentre nel 2013 le tonnellate di rifiuti messi a dimora sono risultate pari a 213.503. Si ricorda, inoltre, che nel 2102 sono state smaltite circa 105.667 tonnellate. Il decremento delle volumetrie in ingresso è dovuto da una combinazione di fattori: nel mese di gennaio 2014, con le ultime 6.418 tonnellate, si sono esaurite le 90.000 tonnellate acquistate da Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. nel corso del 2013; inoltre, SETA, per motivi legati alla propria gestione del quantitativo di rifiuti destinati a smaltimento, ha rallentato sensibilmente gli ingressi presso la discarica. 42 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Altri ricavi Gli altri ricavi consuntivati al 31 dicembre 2014 risultano essere pari a complessivi Euro 10.518 migliaia rispetto al risultato della altre attività per l’anno 2013 pari ad Euro 2.022 migliaia con un incremento di totali Euro 8.496 migliaia. Gli altri ricavi dell’anno sono principalmente relativi alla liberazione fondi di chiusura e post chiusura. Nel dettaglio si riporta che all’interno della voce altri ricavi è confluita la completa liberazione dei fondi di post chiusura di Alice Ambiente S.r.l., per complessivi Euro 5.945 migliaia, a seguito del subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di Alice Castello, nonché la parziale liberazione dei fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di Albonese a seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della discarica stessa, autorizzazione ottenuta in data 11 febbraio 2015, e che prevede un’espansione sia in sopralzo che in pianta, per un effetto complessivo a conto economico di circa Euro 3.427 migliaia. Oltre a suddette voci di ricavo, si riporta che al 31 dicembre 2014 si sono registrate variazioni negative di lavori in corso per Euro 847 migliaia legate alla commessa di costruzione della discarica di Chivasso Zero, Euro 578 migliaia per service verso la controllante Kinexia S.p.A. e società correlate. Risorse Umane e Relazioni Industriali. I dipendenti del Gruppo in forza al 31 dicembre 2014” sono pari a157 unità e sono così suddivisi per società: Società 31/12/2014 Waste Italia S.p.A. SMC S.p.A. Ecoadda S.r.l. Totale 31/12/2013 Variazione 139 142 (3) 14 14 0 4 4 0 157 160 (3) Si ricorda che il personale in forza alle società acquisite (Faeco, Geotea, Bossarino e Ecosavona pari a 70 unità) a seguito del closing dell’operazione di emissione del bond quotato, così come meglio descritte nel successivo paragrafo “Operazioni societarie”, contribuirà all’incremento della forza lavoro a partire dal 1 gennaio 2015. Il decremento dell’esercizio è interamente relativo alla riduzione del personale facente riferimento alla società Waste Italia S.p.A.. 43 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Situazione Economico, Patrimoniale e Finanziaria Consolidata Per una migliore comprensione dell’andamento della gestione, si riportano qui di seguito rispettivamente le riclassificazioni del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale e il prospetto di calcolo della Posizione Finanziaria Netta consolidata comparati con l’esercizio precedente. Conto Economico Consolidato Riclassificato Il Conto Economico riclassificato dell’esercizio 2014, confrontato con i dati riportati al termine dell’esercizio precedente, è di seguito riportato: Dicembre 2014 67.482 (847) 0 11.365 78.000 87 (1) 0 15 100 Dicembre 2013 86.249 (3.033) 0 3.073 86.289 100 (4) 0 4 100 (18.768) 2.186 0 8.292 (8.290) Variazione % (22) (72) 100 270 (10) (5.019) (38.870) (9.200) (2.953) (6) (50) (12) (4) (5.531) (32.375) (9.988) (4.048) (6) (38) (12) (5) 512 (6.495) 788 1.094 (9) 20 (8) (27) 21.957 28 34.348 40 (12.390) (36) Ammortamenti Accantonamenti e svalutazioni EBIT (21.800) (4.404) (4.246) (28) (6) (5) (29.222) (6.020) (894) (34) (7) (1) 7.422 1.616 (3.352) (25) 0 375 Proventi (oneri) finanziari netti Proventi straodinari netti Risultato prima delle imposte (7.081) (13.035) (24.362) (9) (17) (31) (5.574) (966) (7.434) (6) (1) (9) (1.507) (12.069) (16.928) 27 1.250 228 Imposte sul reddito Risultato netto 2.600 (21.762) 3 (28) (668) (8.101) (1) (9) 3.268 (13.661) (489) 169 49 0 149 0 (100) (67) (21.712) (28) (7.950) (9) (13.762) 173 in Euro/000 Ricavi della gestione caratteristica Variazione delle Rimanenze e dei lavori in corso su ordinazione Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Altri Ricavi e Proventi RICAVI Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi Costi per servizi e godimento beni di terzi Costo del lavoro Altri costi operativi EBITDA Risultato netto di terzi Risultato Netto di Gruppo % % Variazione L’EBITDA a livello aggregato ha registrato un decremento di Euro 12.390 migliaia, passando da un valore di Euro 34.348 migliaia riportato nell’esercizio 2013 ad un valore di Euro 21.957 migliaia al termine dell’esercizio 2014. La contrazione è prevalentemente legato all’effetto combinato dei seguenti fattori: - minori “Ricavi della gestione caratteristica” per complessivi Euro 18.768 migliaia (si vedano i commenti presentati al paragrafo “Situazione della società e andamento della gestione”); - variazione positiva delle “Variazione delle Rimanenze e dei lavori in corso su ordinazione” rispetto allo scorso esercizio (Euro 2.186 migliaia) a seguito dell’utilizzo della Chivasso zero in maniera inferiore rispetto a quanto consuntivato nel 2013; 44 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione - maggiori “Altri ricavi e proventi” per Euro 8.292 migliaia a parziale compensazione dei minori ricavi delle vendite e prestazioni fatti registrare nel corso dell’anno, principalmente connessi all’accordo di subentro di Waste to Water S.r.l., in sostituzione di Waste Italia S.p.A., nei contratti relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del giacimento di messa a dimora di rifiuti di tale discarica, nonché alla liberazione totale dei fondi di chiusura e parziale di quelli di post chiusura per la discarica di Albonese a seguito del riconoscimento definito, tramite il rilascio dell’AIA, dell’ampliamento della discarica ivi ubicata; - minori “Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi” per Euro 512 migliaia connessi in maggioranza ai minori acquisti di carburanti e lubrificanti (diminuzione di Euro 648 migliaia); - maggiori “Costi per servizi e godimento beni di terzi” per Euro 6.495 migliaia, dovuti principalmente al maggior ricorso a terzi per i servizi di smaltimento dei rifiuti (incremento di Euro 6.151 migliaia) a causa della riduzione nel corso dell’anno dei volumi disponibili nelle discariche del gruppo, al connesso incremento dei costi per trasporti (aumento di Euro 1.828 migliaia) e ad una sostanziale contrazione delle restanti voci di costo; - minore “Costo del lavoro” per Euro 788 migliaia, per effetto della riduzione del personale di Waste Italia S.p.A. nel corso dell’anno 2014, mentre l’incremento del personale connesso alle nuove acquisizioni societarie non produce riflessi sul conto economico in quanto consolidate solamente a livello di stato patrimoniale essendo la acquisizioni avvenute a fine novembre del presente esercizio; - minori “Altri costi operativi” per Euro 1.094 migliaia, principalmente per effetto di minori accantonamenti per aggi ed ecotassa (inferiori al 2013 per circa Euro 1.128 migliaia) a causa della riduzione dei conferimenti nelle discariche del gruppo. La voce “Ammortamenti”, ospita al suo interno l’ammortamento dei diritti acquisiti da terzi (per Euro 4.857 migliaia), da Faeco S.p.A. (per Euro 339 migliaia), da SETA (per Euro 359 migliaia) e da Daneco Impianti S.p.A. (per Euro 1.242 migliaia) per lo smaltimento di rifiuti presso i siti di Bedizzole, Chivasso e Mariano Comense, come già ampiamente esposto in precedenza. Il decremento della voce relativa ad “Accantonamenti e svalutazioni” di Euro 1.616 migliaia è riconducibile al fatto che nel corso dell’esercizio sono state utilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti trattati, prevalentemente discariche presso le quali il Gruppo ha acquisito i diritti a conferire. Sono state, dunque, 45 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione sfruttate in maniera inferiore le discariche di proprietà del Gruppo, questo ha fatto sì che si determinasse un minor impatto a conto economico dell’effetto dovuto agli accantonamenti delle spese di chiusura e postchiusura delle suddette discariche. Per effetto di quanto sopra, l’EBIT evidenzia una variazione negativa di Euro 3.352 migliaia rispetto all’esercizio precedente, passando da un valore negativo di Euro 894 migliaia riportato al termine del 2013 ad un valore negativo di Euro 4.246 migliaia riportato al termine dell’esercizio 2014. La gestione finanziaria evidenzia una variazione negativa di Euro 1.507 migliaia, principalmente a causa dell’accantonamento degli interessi finanziari di periodo connessi al bond emesso da Waste Italia S.p.A. nel mese di novembre (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo “operazioni societarie”). Tale finanziamento, che matura interessi dal 15 novembre 2014, è stato utilizzato in parte per rifinanziare il debito bancario esistente alla data di emissione ed è caratterizzato da un tasso di interessi sul valore di libro pari al 10,50%, e per acquisire il Gruppo Geotea, Faeco, il ramo Biogas e la quota di minoranza residua di SMC. L’effetto di tale nuova linea di finanziamento ha comportato un aumento complessivo degli oneri finanziari per l’anno 2014 di circa Euro 1.886 migliaia. La gestione straordinaria consuntiva un risultato negativo pari a Euro 13.035 migliaia, con una variazione fortemente negativa rispetto a quanto fatto registrare al 31 dicembre 2013 e pari a Euro 966 migliaia negativi. Tale variazione risulta principalmente imputabile all’iscrizione a costo di una parte degli oneri connessi all’emissione del bond quotato privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro 5.373 migliaia, e all’iscrizione di un accantonamento a fondo rischi ristrutturazione Gruppo per Euro 4.721 migliaia nell’ambito della più ampia ristrutturazione del Gruppo che si completerà nel 2015 tramite la fusione in Waste Italia delle società del Gruppo detenute al 100%. Le imposte sul reddito (correnti e differite) hanno registrato un decremento di Euro 3.268 migliaia per effetto di una base imponibile inferiore. Stato Patrimoniale Riclassificato con evidenziazione della Posizione Finanziaria Netta Lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2014 confrontato con quello al 31 dicembre 2013, è il seguente: 46 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione in Euro/000 Dicembre 2014 % Dicembre 2013 % Variazione Variazione % Totale Immobilizzazioni immateriali Totale Immobilizzazioni materiali Partecipazioni Altre attività finanziarie non correnti Capitale Immobilizzato 262.924 71.129 2.019 6.386 342.459 89 24 1 2 116 110.530 37.842 1 2.299 150.672 74 25 0 2 101 152.394 33.287 2.018 4.087 191.786 138 88 201.832 178 127 Crediti commerciali Rimanenze Debiti commerciali Altri crediti/(debiti) correnti Capitale Circolante netto 64.240 3.894 (58.390) 22.229 31.973 22 1 (20) 8 11 51.597 3.271 (27.810) 4.607 31.666 34 2 (19) 3 21 12.643 623 (30.581) 17.621 307 25 19 110 382 1 TFR, F. Rischi e Oneri e Passività per discariche (79.298) (27) (32.579) (22) (46.720) 143 Capitale investito netto 295.133 100 149.759 100 145.373 97 8.778 (220.185) (211.408) 3 (75) (72) 1.266 (87.776) (86.510) 1 (59) (58) 7.511 (132.409) (124.898) 593 151 144 80.696 3.029 27 1 62.626 625 42 0 18.071 2.404 29 385 295.133 100 149.759 100 145.373 97 Disponibilità liquide Altre attività / (passività) finanziarie nette (Indebitamento) / disponibilità finanziarie nette Patrimonio netto di Gruppo Patrimonio netto di Terzi Totale Fonti di Finanziamento Prima di commentare lo stato patrimoniale consolidato del Gruppo Waste Italia è importante ricordare che al 31 dicembre 2014 il Gruppo consolida solo a livello patrimoniale le società acquisite a seguito dell’emissione del bond quotato avvenuta nel mese di novembre e in particolare: Faeco S.r.l., Geotea S.p.A., Ecosavona S.r.l., Bossarino S.r.l. nonché il ramo d’azienda biogas acquisito dalla società Volteo Energie S.p.A.. Di conseguenza lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014 risulta non pienamente confrontabile con quanto consuntivato al 31 dicembre 2013. A seguito di tale doverosa premessa si riporta il commento delle principali variazioni patrimoniali avvenute nel corso dell’esercizio 2014. Le immobilizzazioni materiali sono aumentate di Euro 33.287 migliaia, passando da Euro 37.842 migliaia al 31 dicembre 2013 a Euro 71.129 migliaia al 31 dicembre 2014. La variazione è primariamente dovuta al consolidamento delle società acquisite nel corso dell’esercizio, le quali contribuiscono a tale incremento per complessive Euro 22.184 migliaia, oltre all’allocazione ad immobilizzazioni in corso di quota parte del goodwill rinveniente dalle acquisizioni stesse (in particolare l’acquisto della quota di minoranza del 35% di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. in precedenza detenuta da Ecoema) per complessivi Euro 10.152 migliaia. Oltre a tali variazioni, nel corso del 2014 si sono registrati ammortamenti delle immobilizzazioni materiali pari a Euro 6.231 migliaia ed investimenti per complessive Euro 7.182 migliaia (comprensivi dell’apporto alle immobilizzazioni materiali dovuto all’acquisto del ramo d’azienda biogas). Le immobilizzazioni immateriali si sono incrementate a livello di valore netto contabile per un ammontare 47 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione pari a Euro 152.394 migliaia principalmente per effetto dell’iscrizione di un goodwill rinveniente dalle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio per complessivi Euro 98.219 migliaia. Nell’ambito del primo consolidamento delle società acquisite sono inoltre stati iscritti diritti di sfruttamento dei giacimenti di messa a dimora di rifiuti per Euro 29.254 migliaia. Il goodwill complessivamente iscritto al 31 dicembre 2014 è dunque pari a Euro 218.371 migliaia ed è stato oggetto di uno specifico test di impairment affidato alla società Deloitte S.p.A. Le risultanze del test di impairment svolto hanno confermato la recuperabilità del valore iscritto nell’attivo del bilancio consolidato del Gruppo. Le partecipazioni hanno evidenziato un incremento di Euro 2.018 migliaia riferibili all’acquisto del 20% della società SETA S.p.A., mentre le altre attività finanziarie non correnti sono aumentate di Euro 5.487 migliaia (di cui Euro 3.007 migliaia riferibili al consolidamento patrimoniale di Faeco S.r.l.). Il Capitale Circolante netto è diminuito da Euro 28.364 migliaia al 31 dicembre 2013 a Euro 7.789 migliaia al 31 dicembre 2014 (- 19.175 migliaia di euro). La variazione evidenziata è principalmente dovuta all’effetto combinato dei seguenti fattori: - maggiori crediti commerciali per Euro 12.643 migliaia, di cui circa Euro 17.980 migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite, mentre per la parte restante si registra una contrazione dell’esposizione verso i clienti che diminuisce di circa 5.337 migliaia di euro a causa di una generale flessione del fatturato. La contrazione risulta maggiormente concentrata sulla società Waste Italia S.p.A che ha registrato il maggior decremento del fatturato; - maggiori rimanenze per Euro 623 migliaia; - maggiori debiti commerciali, in valore assoluto, per Euro 30.581 migliaia, di cui circa Euro 5.246 migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite, mentre per la restante parte la variazione è riconducibile principalmente ad un incremento dei debiti verso fornitori, in particolare collegato ad una quota degli oneri di emissione del bond per Euro 8.998 migliaia che sono stati trattenuti alla fonte dalla banca agente al momento del closing del bond e per i quali al 31 dicembre 2014 si era ancora in attesa di fattura definitiva; - maggiori “altri crediti / (debiti) correnti” che passano da Euro 4.607 migliaia nel 2013 a Euro 22.229 migliaia nel 2014, principalmente a causa dell’iscrizione, fra i risconti attivi, del disaggio di 48 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione emissione del bond per Euro 15.045 migliaia, di maggiori crediti per imposte anticipate per Euro 1.366 migliaia, maggiori crediti verso altri per Euro 7.915 migliaia (di cui Euro 1.166 migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite), maggiori debiti tributari netti per Euro 4.865 migliaia (di cui Euro 3.883 migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite nel corso dell’anno), maggiori debiti verso correlate per euro 2.668 migliaia (di cui Euro 2.544 migliaia provenienti dal consolidamento delle società acquisite). La voce “TFR, F. rischi e Oneri e Passività per discariche” al 31 dicembre 2014 risulta pari a Euro 79.298 migliaia di Euro, con un aumento di complessive Euro 46.720 migliaia rispetto a quanto riportato per l’anno 2013. Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. L’incremento che la voce evidenzia rispetto allo scorso esercizio, pertanto, è riconducibile principalmente all’incremento dei fondi per recupero ambientale (+26.305 migliaia di Euro), che al 31 dicembre 2014 risultano complessivamente pari a Euro 55.459, contro un ammontare complessivo di 29.154 migliaia di Euro riportato al termine dell’esercizio 2013. Si sottolinea che, per 37.435 migliaia di Euro, tali fondi accolgono i saldi rinvenienti dalle società incluse nel perimetro di consolidamento; oltre a ciò, nel corso dell’anno si registra anche la liberazione totale del fondo connesso alla chiusura e parziale di quello di post chiusura di Albonese a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva all’ampliamento della discarica ricevuta in data 11 febbraio 2015 per circa Euro 3,4 milioni e la completa liberazione dei fondi di post chiusura collegati alla gestione post mortem della discarica di Alice, per ulteriori circa Euro 6 milioni, in seguito alla già illustrata operazione di subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014. L’incremento della voce, inoltre, è relativo all’incremento del “Fondo per imposte differite” (+12.500 migliaia di Euro), conseguente all’iscrizione in sede di primo consolidamento delle società acquisite nell’esercizio dell’effetto fiscale connesso all’allocazione di parte del goodwill generatosi (cfr. “Immobilizzazioni immateriali), ed all’incremento degli “Altri fondi” (+7.069 migliaia di Euro) 49 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione principalmente a seguito dello stanziamento di un fondo ristrutturazione Gruppo (4.721 migliaia di Euro), che comporterà nel 2015 la cessione di Alice Ambiente S.r.l. e la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune controllate. Il patrimonio netto di Gruppo si incrementa di Euro 18.071 migliaia a Euro 80.696 migliaia al 31 dicembre 2014 da Euro 62.626 migliaia del 2013 a fronte di una perdita di Gruppo per complessivi Euro 21.712 migliaia e di un aumento in conto capitale operato da WIH nell’ambito dell’operazione del summenzionato prestito obbligazionario di Euro 39.500 migliaia. Al fine di meglio comprendere le variazioni del patrimonio netto di Gruppo, viene riportato di seguito un prospetto della movimentazione del patrimonio netto consolidato negli ultimi due esercizi: Valori in euro Patrim onio netto al 31 dicem bre 2012 Destinazione risultato Altri movimenti di P.N. Utile (perdita) del periodo Patrim onio netto al 31 dicem bre 2013 Destinazione risultato Versamenti in c/capitale Altri movimenti di P.N. Utile (perdita) del periodo Patrim onio netto al 31 dicem bre 2014 Capitale Sociale Riserva legale 10.309 10.309 589 589 Totale Totale Riserva di Utile Totale Patrim onio Patrimonio consolida perdite Patrim onio netto di netto di m ento d'esercizio netto gruppo terzi 69.680 (949) (8.794) 70.835 654 71.490 Altre Riserve (8.794) 1.982 (2.242) 62.868 (3.191) (7.950) 39.500 921 10.309 589 95.339 8.794 (7.950) (7.950) 7.950 (638) (3.829) (21.712) (21.712) 0 (260) (7.950) 62.626 0 39.500 283 (21.712) 80.696 121 (149) 625 0 (139) (8.099) 63.251 2.453 (49) 3.029 0 39.500 2.736 (21.762) 83.725 La posizione finanziaria netta, che nel corso dell’anno è passata da un valore pari a Euro 86.510 migliaia al 31 dicembre 2013 ad Euro 211.408 migliaia al 31 dicembre 2014, viene descritta in maniera più approfondita nel seguente paragrafo. Posizione Finanziaria Netta Consolidata La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2014 confrontata con quella al 31 dicembre 2013 viene mostrata di seguito: Posizione Finanziaria Netta Cassa Depositi bancari Liquidità Altri Crediti finanziari correnti Crediti finanziari verso parti correlate Crediti finanziari verso parti controllanti Crediti finanziari correnti Debiti bancari correnti 31.12.14 31.12.13 Variazioni 8.758 19 8.778 2.645 1.259 7 1.266 2.678 7.499 12 7.511 (32) 9.314 1.636 0 0 9.314 1.636 13.595 (5.401) 2.678 (19.614) 10.917 14.213 50 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Altri debiti finanziari correnti Finanziamenti da Soci Altri Debiti finanziari correnti verso controllanti Debiti finanziari verso parti correlate Indebitamento finanziario corrente Indebitamento finanziario corrente netto Debiti bancari non correnti Altri Debiti finanziari non correnti verso controllanti Altri Debiti finanziari non correnti verso terze parti Finanziamenti da Soci Prestiti Obbligazionari Indebitamento finanziario non corrente Indebitamento finanziario non corrente netto Posizione Finanziaria Netta (1.554) (1.752) 198 0 (1.412) (4) 0 4 (1.412) (12) 0 (12) (8.379) (21.370) 12.991 13.993 0 (17.426) (61.146) 31.420 61.146 (23.109) (2.292) 0 (2.938) (23.109) 646 0 (200.000) (5.000) 0 5.000 (200.000) (225.401) (225.401) (69.084) (69.084) (156.316) (156.316) (211.408) (86.510) (124.897) La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2014 recepisce l’emissione del bond quotato per Euro 200 milioni sotto alla voce “prestiti obbligazionari”, tale strumento finanziario è caratterizzato da un tasso d’interesse di facciata pari al 10,5%, mentre le caratteristiche principali dello stesso sono meglio riportate all’interno del paragrafo “operazioni societarie”. La diminuzione dei debiti bancari correnti e non correnti recepisce il ripagamento dei finanziamenti bancari esistenti prima dell’emissione del bond e che sono stati chiusi utilizzando parte della liquidità rinveniente dall’emissione del bond stesso. Risultano inoltre debiti finanziari verso la controllante indiretta Kinexia S.p.A. per Euro 23,1 milioni sorti anch’essi nell’ambito dell’operazione di emissione del bond e crediti finanziari verso la correlata Ecoema per Euro 5,6 milioni. La posizione finanziaria netta, così come gli altri parametri patrimoniali, recepisce al 31 dicembre 2014 il consolidamento delle società acquisite grazie all’emissione del bond e risulta quindi poco confrontabile con quanto consuntivato al 31 dicembre 2013. Indici di Bilancio I principali indicatori economici di bilancio sono i seguenti: 51 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione INDICI ECONOMICI INDICE DI INCIDENZA DEGLI ONERI FINANZIARI (Oneri finanziari netti/Ricavi netti di vendita)*100 RAPPORTO UTILE/VENDITE (Utile netto/Ricavi di vendita netti)*100 (Utile lordo/Ricavi di vendita netti)*100 REDDITIVITA' DEL CAPITALE INVESTITO (R.O.I.) (Risultato operativo/Capitale investito)*100 REDDITIVITA' DEL CAPITALE PROPRIO (R.O.E.) (Utile netto/Capitale proprio)*100 (Utile lordo/Capitale proprio)*100 REDDITIVITA' DELLE VENDITE (R.O.S.) (Risultato operativo/Ricavi netti di vendita)*100 31/12/2014 (9,08) (27,90) (31,23) (1,44) (34,75) (38,90) (5,44) Situazione Economico, Patrimoniale separata di Waste Italia S.p.A. Per una completa comprensione dell’andamento della gestione, si riportano qui di seguito rispettivamente le riclassificazioni del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale della sola società Waste Italia S.p.A. comparati con l’esercizio precedente. Conto Economico Separato Riclassificato Il Conto Economico riclassificato dell’esercizio 2014, confrontato con i dati riportati al termine dell’esercizio precedente, è di seguito riportato: in Euro/000 Ricavi della gestione caratteristica Altri Ricavi e Proventi RICAVI 31/12/2014 % 31/12/2013 % Variazione % (16.349) (20) 8.027 212 (8.321) (10) Variazione 65.577 11.818 77.395 85 15 100 81.926 3.791 85.717 96 4 100 (4.674) (50.122) (8.022) (1.085) (6) (65) (10) (1) (4.999) (57.965) (8.798) (921) (6) (68) (10) (1) 325 7.843 776 (164) (7) (14) (9) 18 13.492 17 13.034 15 458 4 Ammortamenti Accantonamenti e svalutazioni EBIT (15.672) (2.174) (4.354) (20) (3) (6) (10.145) (3.329) (440) (12) (4) (1) (5.527) 1.155 (3.914) 54 (35) 889 Proventi (oneri) finanziari netti Rettifiche di valore di attività finanziarie Proventi straodinari netti Risultato prim a delle im poste (5.553) (6.010) (7.415) (23.333) (7) (8) (10) (30) (4.409) 0 (944) (5.793) (5) 0 (1) (7) (1.145) (6.010) (6.471) (17.540) 26 100 686 303 1.915 2 (1.237) (1) 3.151 (255) (21.418) (28) (7.029) (8) (14.389) 205 Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi Costi per servizi e godimento beni di terzi Costo del lavoro Altri costi operativi EBITDA Imposte sul reddito Risultato Netto I Ricavi della gestione caratteristica della società Waste Italia S.p.A. separata hanno fatto registrare un decremento tendenziale di 16.349 migliaia di Euro a 65.577 migliaia al 31 dicembre 2014 contro Euro 81.926 migliaia al 31 dicembre 2013. Tale diminuzione è principalmente dovuta alla riduzione delle attività 52 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione di intermediazione eseguita da Waste Italia S.p.A. presso le discariche possedute dalle altre società del gruppo a causa della riduzione dei volumi disponibili. Suddetto decremento è stato parzialmente compensato dal rilevante aumento della voce di “altri ricavi e proventi” che si è attestata a circa Euro 11.818 migliaia al 31 dicembre 2014, con un incremento di Euro 8.027 migliaia rispetto all’esercizio precedente. L’incremento di tale voce, come già descritto nel paragrafo dedicato ai risultati consolidati, è principalmente ascrivibile al subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., relativi alla discarica di Alice Castello, per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014, che ha comportato, tra l’altro, la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura di tale discarica, con conseguente liberazione dei relativi fondi per complessivi Euro 5.945 migliaia, nonché alla parziale liberazione dei fondi di chiusura e post chiusura connessi alla discarica di Albonese a seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della discarica stessa che prevede un’espansione sia in sopralzo che in pianta, per un effetto complessivo a conto economico di circa Euro 3.427 migliaia. L’EBITDA a livello separato ha registrato un incremento di Euro 458 migliaia, passando da un valore di Euro 13.034 migliaia riportato nell’esercizio 2013 ad un valore di Euro 13.492 migliaia al termine dell’esercizio 2014. La variazione è prevalentemente legata all’effetto combinato dei seguenti fattori: - minori Ricavi per complessivi Euro 8.231 migliaia come già commentati nei capoversi precedenti; - minori “Costi per acquisti, prestazioni e costi diversi” per Euro 325 migliaia connessi in maggioranza ai minori acquisti di carburanti e lubrificanti (diminuzione di Euro 324 migliaia) grazie ad un prezzo dei carburanti più bassi a seguito della discesa del prezzo del petrolio; - minori “Costi per servizi e godimento beni di terzi” per Euro 7.843 migliaia, dovuti principalmente alla diminuzione complessiva dei costi di smaltimento suddivisi fra maggiori costi verso terzi (Euro 11.530 migliaia nel 2014 contro Euro 7.413 migliaia nel 2013) e minori costi di smaltimento intercompany (Euro 14.224 migliaia nell’esercizio 2014 contro Euro 26.817 migliaia nel 2013), nonché all’incremento dei costi per trasporti (Euro aumento di 1.583 migliaia) causato dal maggior ricorso a discariche di terze parti e ad una sostanziale contrazione delle restanti voci di costo; - minore “Costo del lavoro” per Euro 776 migliaia, per effetto della riduzione del personale di Waste Italia S.p.A. nel corso dell’anno 2014; - maggiori “Altri costi operativi” per Euro 164 migliaia, principalmente per effetto di maggiori aggi connessi alla discarica di Albonese (maggiori al 2013 per circa Euro 137 migliaia). 53 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione La voce “Ammortamenti”, ospita al suo interno l’ammortamento dei diritti acquisiti da terzi (per Euro 4.857 migliaia), da Faeco S.p.A. (per Euro 339 migliaia), da SETA (per Euro 359 migliaia) e da Daneco Impianti SpA (per Euro 1.242 migliaia) per lo smaltimento di rifiuti presso i siti di Bedizzole, Chivasso e Mariano Comense, come già ampiamente esposto in precedenza. Il decremento della voce di “Accantonamenti e svalutazioni” di Euro 1.155 migliaia è riconducibile al fatto che nel corso dell’esercizio sono state utilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti trattati, prevalentemente discariche presso le quali Waste Italia ha acquisito i diritti a conferire i propri rifiuti. Particolarità di Waste Italia è che, in forza del contratto di gestione sottoscritto fra la Alice Ambiente S.r.l. e la società stessa, essa accantona gli oneri di chiusura e post chiusura relativi alla discarica di Alice. Essendo state sfruttate in maniera inferiore le discariche di Albonese ed Alice l’impatto a conto economico dell’effetto dovuto agli accantonamenti delle spese di chiusura e post-chiusura è stato relativamente inferiore a quanto consuntivato nel 2013. Per effetto di quanto sopra, l’EBIT evidenzia una variazione negativa di Euro 3.914 migliaia rispetto all’esercizio precedente, passando da un valore negativo di Euro 440 migliaia riportato al termine del 2013 ad un valore negativo di Euro 4.354 migliaia riportato al termine dell’esercizio 2014. La gestione finanziaria evidenzia una variazione negativa di Euro 1.145 migliaia, principalmente a causa dell’accantonamento degli interessi finanziari di periodo connessi al bond emesso da Waste Italia S.p.A. nel mese di novembre, che matura interessi dal 15 novembre 2014 ad un tasso di interessi sul valore di libro pari al 10,50%. La gestione straordinaria consuntiva un risultato negativo pari a Euro 13.425 migliaia, con una variazione fortemente negativa rispetto a quanto fatto registrare al 31 dicembre 2013 e pari a Euro 944 migliaia negativi. Tale variazione è la somma di due effetti: da una parte essa discende dall’iscrizione degli oneri straordinari connessi alla quota parte dei costi relativi all’emissione privi di utilità pluriennale, pari a circa Euro 5.373 migliaia, dall’altra nel corso del 2014 si registrano rettifiche di valore delle attività finanziarie per complessivi Euro 6.010 migliaia negativi a causa della svalutazione della partecipazione detenuta da Waste Italia S.p.A. in Alice Ambiente S.r.l. per pari importo. Le imposte sul reddito (correnti e differite) hanno registrato un decremento di Euro 3.151 migliaia per effetto di una base imponibile inferiore. Stato Patrimoniale Separato Riclassificato Lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2014 confrontato con quello al 31 dicembre 2013, è il 54 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione seguente: in Eur/000 Dicembre 2014 Dicembre 2013 % % Variazione Variazione % Totale Immobilizzazioni immateriali Totale Immobilizzazioni materiali Partecipazioni Altre attività finanziarie non correnti Capitale Immobilizzato 112.282 19.644 118.187 56.572 306.684 38 7 40 19 105 105.879 15.557 19.165 5.570 146.171 79 12 14 4 110 6.403 4.086 99.022 51.002 160.513 6 26 517 916 110 Crediti commerciali Rimanenze Debiti commerciali Altri crediti/(debiti) correnti Capitale Circolante netto 43.885 291 (81.791) 26.917 (10.696) 15 0 (28) 9 (4) 42.687 291 (44.810) 2.784 952 32 0 (34) 2 1 1.198 0 (36.981) 24.134 (11.649) 3 0 83 867 (1.223) (3.843) (1) (13.655) (10) 9.812 (72) 292.145 100 133.468 100 158.676 119 1.040 (208.365) (207.325) 0 (71) (71) 1.102 (67.832) (66.730) 1 (51) (50) (62) (140.533) (140.594) (6) 207 211 84.820 29 66.738 50 18.082 27 292.145 100 133.468 100 158.676 119 TFR, F. Rischi e Oneri Capitale investito netto Disponibilità liquide Altre attività / (passività) finanziarie nette (Indebitamento) / disponibilità finanziarie nette Patrimonio netto di Gruppo Totale Fonti di Finanziamento L’evoluzione dello stato patrimoniale della società Waste Italia S.p.A. considerata in modo separato risulta essere in linea con quanto commentato in precedenza per la situazione consolidata e considera l’iscrizione delle partecipazioni nelle società acquisite a seguito dell’emissione del bond in luogo del consolidamento delle partite patrimoniali delle stesse. Le immobilizzazioni materiali sono aumentate di Euro 4.086 migliaia, passando da Euro 15.557 migliaia al 31 dicembre 2013 a Euro 19.644 migliaia al 31 dicembre 2014. Tale variazione è provocata dagli investimenti eseguiti dalla società nel corso del 2014 pari a complessivi Euro 2.601 migliaia (principalmente dipendenti dall’acquisto di nuovi cassoni per Euro 1.120 migliaia ed immobilizzazioni materiali in corso per Euro 1.050 migliaia) nonché all’acquisto del ramo d’azienda biogas proveniente da Volteo il quale ha apportato un incremento delle immobilizzazioni materiali pari a Euro 2.746 migliaia, oltre agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali pari a Euro 1.261 migliaia. Le immobilizzazioni immateriali si sono incrementate a livello di valore netto contabile per un ammontare pari a Euro 6.403 migliaia principalmente per effetto dell’iscrizione fra le immobilizzazioni degli oneri pluriennali sull’emissione del bond pari a Euro 8.941 migliaia, dell’acquisto del ramo d’azienda biogas il quale ha apportato complessivi Euro 7.317 migliaia allo stato patrimoniale di Waste Italia S.p.A., degli investimenti di periodo per Euro 4.556 migliaia (di cui Euro 4.282 migliaia per acquisto spazi) oltre agli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali di periodo pari a Euro 14.411 migliaia. 55 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014 di Waste Italia S.p.A. recepisce inoltre l’iscrizione delle partecipazioni nelle società acquisite a seguito dell’emissione del bond con conseguente incremento della voce di “Partecipazioni” pari a complessivi Euro 99.022 migliaia. Le principali partecipazioni acquisite sono le seguenti: - partecipazione totalitaria nella società Geotea S.p.A. per un valore di Euro 60.184 migliaia, - partecipazione totalitaria nella società Faeco S.r.l. per un valore di Euro 27.400 migliaia, - partecipazione di minoranza residua del 35% in Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (che quindi al 31 dicembre 2014 risulta essere al 100% di proprietà di Waste Italia S.p.A.) per un valore di Euro 14.400 migliaia, oltre ad Euro 3.000 migliaia connessi alla rinuncia di crediti finanziari e commerciali operata da Waste Italia S.p.A. In aggiunta a quanto sopra descritto si riporta la svalutazione della partecipazione detenuta in Alice Ambiente S.r.l. che passa da Euro 11.210 migliaia alla data del 31 dicembre 2013 ad Euro 5.200 migliaia alla data di riferimento del 31 dicembre 2014. Oltre a ciò si registra un incremento delle “altre attività finanziarie non correnti” a Euro 56.572 migliaia al 31 dicembre 2014 da Euro 5.570 migliaia al 31 dicembre 2013. Tale incremento è principalmente dovuto ai finanziamenti accordati da Waste Italia S.p.A. alle proprie controllate, nonché alle società di nuova acquisizione, per complessivi Euro 49.593 migliaia suddivisi fra: - Euro 32.110 migliaia a favore di Geotea S.p.A. per la chiusura dei debiti finanziari, verso banche e per vendor loan, precedentemente in capo alla società, - Euro 12.925 migliaia a favore di Faeco S.r.l. per l’estinzione del debito bancario contratto dalla società con Banca Popolare di Milano, nonché per l’estinzione di altri debiti finanziari, - Euro 3.318 migliaia a favore di Alice Ambiente S.r.l. per l’estinzione del debito bancario contratto dalla società con GE Capital, - Euro 1.574 migliaia a favore di SMC S.p.A. per l’estinzione del debito bancario contratto dalla società con Banca Popolare di Spoleto. Il Capitale Circolante netto è diminuito da Euro 952 migliaia al 31 dicembre 2013 a Euro 10.696 migliaia negativi al 31 dicembre 2014 (-11.649 migliaia di euro). La variazione evidenziata è principalmente dovuta all’effetto combinato dei seguenti fattori: - maggiori crediti commerciali per Euro 1.088 migliaia, 56 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione - maggiori debiti commerciali, in valore assoluto, per Euro 36.981 migliaia, di cui una parte rilevante è riconducibile all’incremento dei debiti verso fornitori, in particolare collegato ad una quota degli oneri di emissione del bond per Euro 8.998 migliaia che sono stati trattenuti alla fonte dalla banca agente al momento del closing del bond e per i quali al 31 dicembre 2014 si era ancora in attesa di fattura definitiva, maggiori debiti verso fornitori per 5.552 migliaia di Euro, maggiori debiti verso imprese controllate per complessivi 11.718 migliaia di Euro (di cui gli incrementi maggiori risultano essere relativi ai rapporti verso Ecoadda con un aumento di 5.475 migliaia di Euro ed SMC S.p.A. per 2.878 migliaia di Euro); - maggiori “altri crediti / (debiti) correnti” che passano da Euro 2.784 migliaia positivi nel 2013 a Euro 26.917 migliaia positivi nel 2014 (aumento complessivo di Euro 24.134 migliaia), principalmente a causa di maggiori anticipi a fornitori per Euro 8.700 migliaia connessi agli oneri di emissione del bond trattenuti alla fonte, alla registrazione a stato patrimoniale, fra i risconti attivi, del disaggio di emissione del bond per Euro 15.045 migliaia; La voce “TFR, F. rischi e Oneri e Passività per discariche” al 31 dicembre 2014 risulta pari ad Euro 3.843 migliaia negativi, con un decremento di complessivi Euro 9.812 migliaia rispetto a quanto riportato per l’anno 2013. Si sottolinea che la Società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà, nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. Il decremento che la voce evidenzia rispetto allo scorso esercizio, pertanto, è riconducibile principalmente alla liberazione totale del fondo connesso alla chiusura e parziale di quello di post chiusura di Albonese, a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva all’ampliamento della discarica ricevuta in data 11 febbraio 2015 (circa Euro 3,4 milioni) ed alla completa liberazione dei fondi di post chiusura collegati alla gestione post mortem della discarica di Alice, per ulteriori circa Euro 6 milioni, in seguito alla già illustrata operazione di subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014. Il patrimonio netto si incrementa di Euro 18.082 migliaia a Euro 84.820 migliaia al 31 dicembre 2014 da 57 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Euro 66.738 migliaia del 2013 a fronte di una perdita di periodo pari ad Euro 21.418 migliaia e di un aumento in conto capitale operato da WIH nell’ambito dell’operazione del summenzionato prestito obbligazionario di Euro 39.500 migliaia. Al fine di meglio comprendere le variazioni del patrimonio netto di Waste Italia S.p.A., viene riportato di seguito un prospetto della movimentazione del patrimonio netto consolidato nell’ultimo esercizio: Waste ItaliaSpA Movim entazione Patrim onio Netto Civilistico 31/12/2014 Valori in Euro Patrim onio netto al 31 dicem bre 2013 Destinazione risultato Altri movimenti di P.N. Utile (perdita) del periodo Patrim onio netto al 31 dicem bre 2014 Capitale Sociale 10.309 Riserva sovrap.zo azioni Utile Utile Totale (perdite) perdite Patrim onio a nuovo d'esercizio netto 62.868 0 (7.029) 66.738 Riserva legale 0 Altre Riserve 589 (7.029) 39.500 10.309 0 589 95.339 7.029 0 (21.418) (21.418) 0 39.500 (21.418) 84.820 La posizione finanziaria netta nel corso dell’anno è passata da un valore pari a 66.730 migliaia di euro al 31 dicembre 2013 a 207.242 migliaia di euro al 31 dicembre 2014, recepisce principalmente l’emissione del bond quotato per Euro 200 milioni e la chiusura del precedente debito bancario in pool per complessivi Euro 70.458 migliaia, oltre all’iscrizione all’interno della posizione finanziaria netta delle partite debitorie e creditorie intercompany, di cui le più rilevanti risultano essere nei confronti di Kinexia S.p.A. (con un incremento di Euro 23 milioni), per crediti finanziari verso imprese controllate esigibili entro l’esercizio successivo (con un incremento di Euro 5.594 migliaia). Investimenti Nel corso dell’esercizio 2014 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali pari a complessivi Euro 21.508 migliaia di euro, di cui Euro 19.559 migliaia di euro relativi alla società controllante Waste Italia S.p.A., Euro 1.173 migliaia di euro alla società del gruppo SMC S.p.A. ed Euro 774 migliaia relativi alle società Ecoadda S.r.l.. Valori in migliaia di Euro Esercizio Esercizio 2014 2013 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Costi Impianto e ampliamento Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno 0 6 0 7 58 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Concessione, licenze, marchi e diritti simili 4.282 Oneri pluriennali su finanziamenti 8.941 0 Altre immobilizzazioni immateriali 1.104 419 0 200 14.326 12.991 369 351 3.183 1.093 Immobilizzazione in corso e acconti Totale investimenti immobilizzazioni immateriali 12.359 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Terreni e Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali 27 11 Altri beni 1.841 3.037 Immobilizzazioni in corso e acconti 1.762 462 Totale investimenti immobilizzazioni materiali 7.182 4.955 21.508 17.946 19.559 9.227 1.173 8.564 774 146 TOTALE INVESTIMENTI di cui Waste Italia Spa SMC Spa Ecoadda S.r.l. Alice Ambiente S.r.l. 0 0 Verde Imagna S.r.l. 4 10 2.018 18 IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Acquisto Partecipazioni Gli investimenti dell’anno 2014 sono stati maggiormente incentrati sulle immobilizzazioni immateriali (per complessivi Euro 14.326 migliaia) rispetto a quanto investito per le immobilizzazioni materiali (per complessivi Euro 7.182 migliaia), oltre ad Euro 2.018 migliaia utilizzati per l’acquisizione del 20% della partecipazione in Seta S.p.A. da parte di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. come ampiamente commentato al paragrafo “operazioni societarie”. Per quanto concerne gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sostenuti nel corso del 2014 si rileva quanto segue: - “Oneri pluriennali su finanziamenti”: tale voce, che nel 2014 ha fatto registrare investimenti complessivi per Euro 8.941 migliaia è interamente correlata ai costi connessi all’emissione obbligazionaria di Euro 200 milioni effettuata dalla capogruppo Waste Italia nel mese di novembre 2014; la maggior parte di tale voce, per circa Euro 7 milioni, è relativa alle commissioni riconosciute alla banca agente in occasione del closing finanziario; 59 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione - “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”: all’interno di tale voce si registrano gli investimenti effettuati nel corso dell’anno per l’acquisto di spazi presso discariche, in particolare si fa riferimento per Euro 3.040 migliaia all’acquisizione del diritto allo smaltimento di 40.000 tonnellate presso la discarica di Bedizzole della correlata Faeco S.r.l. attraverso l’intermediazione di IRA S.r.l. e per Euro 1.242 migliaia all’acquisizione del diritto allo smaltimento di 22.000 tonnellate presso la discarica di Mariano Comense di proprietà della società Daneco Impianti S.r.l., tale ultimo valore risulta inferiore rispetto a quanto inizialmente concordato (pari ad Euro 1.544 migliaia) in quanto la tipologia di materiale smaltito ricorrendo agli spazi della discarica di Mariano è differita rispetto alle aspettative, ciò comportando una revisione del prezzo inizialmente convenuto con la controparte; - “Altre immobilizzazioni immateriali”: all’interno di tale voce sono confluiti gli investimenti sostenuti dal gruppo in relazione principalmente ai diritti d’opzione su leasing acquisiti in connessione all’acquisto del ramo biogas per complessivi Euro 581 migliaia, altri oneri pluriennali connessi ai lavori effettuati da Waste Italia sulla discarica di Alice Ambiente per Euro 251 migliaia e diritti di servitù connessi alla discarica di Ecoadda per complessivi Euro 137 migliaia; Per quanto concerne gli investimenti in immobilizzazioni materiali, che per l’anno 2014 assommano ad Euro 7.182 migliaia, le principali voci mobilitate sono state le seguenti: - “Impianti e macchinari” per complessivi Euro 3.183 migliaia di cui Euro 2.735 relativi all’acquisto del ramo d’azienda biogas da parte della controllante Waste Italia, mentre per la restante parte, la voce più rilevante pari ad Euro 250 migliaia è relativa al revamping dell’impianto fotovoltaico ubicato presso la discarica di Albonese ed eseguito dalla correlata Sun System S.p.A.; - “Altri beni” materiali che concorrono al dato totale per Euro 1.841 migliaia di cui: Euro 1.120 migliaia relativi all’acquisto di nuovi cassoni e contenitori connessi all’attività di raccolta svolta dalla capogruppo, Euro 549 migliaia relativi ai lavori di ampliamento effettuati presso la discarica di Cavenago d’Adda di proprietà della controllata Ecoadda S.r.l., oltre ad Euro 156 migliaia relativi all’acquisto di nuovi veicoli nonché la manutenzione capitalizzabile su quelli della flotta esistente effettuati principalmente dalla controllante Waste Italia in connessione ai propri mezzi di raccolta; - “Immobilizzazioni in corso e acconti”: tale voce racchiude al suo interno alcuni investimenti ancora in corso alla data di riferimento al 31 dicembre 2014 ed in particolare Euro 520 migliaia relativi all’acquisto di materiali geosintetici da parte della capogruppo, Euro 469 migliaia in relazione allo 60 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione sviluppo del progetto Wastend da parte della controllata SMC S.p.A., Euro 276 migliaia in relazione ai lavori in esecuzione presso l’area “parco giochi” della discarica di Albonese, Euro 192 migliaia rappresentati dalla capitalizzazione degli studi inerenti ad alcuni progetti in corso, Euro 54 migliaia relativamente al rifacimento dell’impianto elettrico di captazione del biogas, nonché Euro 25 migliaia relativi alla caparra versata per l’acquisto di un terreno a Mortara (PV). - “Terreni e fabbricati”: tale voce riporta, per Euro 369 migliaia, la prima tranche dell’acquisto del terreno sito in Chivasso (TO) su cui sorgerà il progetto Wastend, attualmente in fase di autorizzazione. Da rilevare, inoltre, l’acquisizione del 20% della partecipazione in Seta S.p.A., per un importo pari a 1.884 migliaia di Euro, da parte di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., come ampiamente commentato al paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre 2014”. 61 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Rapporti con imprese controllanti, correlate e collegate Gruppo Waste Italia – Rapporti con società controllanti, correlate e collegate Crediti com m erciali Società Consolidato Fiscale Nazionale Crediti finanziari Iva di Gruppo Debiti Finanziam enti com m erciali Debiti finanziari Società controllanti 273.631 1.622.109 2.687.305 1.221.137 751.388 (1.042.555) (113.308) Kinexia S.p.A. 201.167 0 0 0 751.388 (1.032.296) (108.925) (4.383) Waste Italia Holding S.p.A. 9.488 1.622.109 0 1.221.137 0 0 62.975 0 2.687.305 0 0 (10.258) 0 4.462.509 16.498 0 0 500.000 (1.458.746) (13.933) Bensi 3 S.r.l. 45.840 0 0 0 0 (12.436) 0 Ecoema S.r.l. (ex MRE) 63.000 0 0 0 0 0 0 366.000 0 0 0 0 0 Waste Italia Partecipazioni S.r.l. Società correlate Innovatec S.p.A. Logica S.r.l. 0 (10.655) SEI Energie SpA 4.873 0 0 0 0 (756) 0 0 0 0 0 0 (1.174.000) 0 Volteo Energie S.p.A. 3.982.796 0 0 0 0 (246.804) 0 Waste to Water S.r.l. 0 16.498 0 0 500.000 (24.750) (3.278) 11.583.823 0 0 0 0 0 0 Sun System S.p.A. Società collegate SETA S.p.A. TOTALE 11.583.823 0 0 0 0 0 0 16.319.963 1.638.607 2.687.305 1.221.137 1.251.388 (2.501.301) (127.241) Società Costi della produzione Ricavi Società controllanti 156.884 Kinexia SpA Waste Italia Partecipazioni S.r.l. Waste Italia Holding S.p.A. Società correlate Bensi 3 S.r.l. Innovatec S.p.A. Oneri finanziari (4.000) 22.412 (108.925) 154.384 0 11.768 (108.925) 0 (4.000) 0 0 2.500 0 10.644 0 792.846 (728.385) 9.173 0 0 (370.130) 0 0 3.742 0 0 0 Logica S.r.l. STEA Divisione energia solare S.r.l. Proventi finanziari (86.034) 0 (250.000) 0 0 Sun System S.p.A. 1.935 (22.220) 0 0 Volteo Energie SpA 787.170 0 0 0 0 0 9.173 0 Società collegate 2.242.589 (82.500) 159.402 0 SETA S.p.A. 0 Waste to Water S.r.l. 2.242.589 (82.500) 159.402 Società controllate 0 (2.665.923) 212.005 0 Bossarino S.r.l. 0 (2.665.923) 0 0 Faeco S.r.l. 0 0 59.289 0 0 0 152.716 0 3.192.319 (3.480.809) 402.991 (108.925) Geotea S.p.A. Totale 62 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Waste Italia S.p.A. – Rapporti con società controllanti, correlate e collegate Crediti com m erciali Società Crediti finanziari Finanziam ent i Consolidato Fiscale Nazionale Cash Pooling Iva di Gruppo Debiti com m erciali Debiti finanziari Società controllanti 261.863 22.412 25.000 1.586.465 3.394.523 390.698 (1.016.334) (113.308) Kinexia S.p.A. 189.400 11.768 0 0 751.388 0 (1.012.684) (108.925) (4.383) Waste Italia Holding S.p.A. 9.488 10.644 25.000 1.586.465 0 390.698 0 62.975 0 0 0 2.643.134 0 (3.650) 10.082.729 981.900 54.727.072 14.289.578 0 0 (35.546.657) (34.894) 4.331.957 144.146 6.727.827 0 0 0 (17.939.012) 0 0 0 0 0 0 0 (2.872.937) 0 Ecoadda Srl 1.120.093 986 2.391.884 0 0 (6.845.265) (34.894) Faeco S.r.l. 1.345.212 59.229 12.925.143 373.947 0 0 (103.131) 0 0 152.716 32.109.622 0 0 0 0 0 998.971 0 0 0 0 0 0 0 1.837.454 624.824 1.574.063 11.523.747 0 0 (7.785.984) Waste Italia Partecipazioni S.r.l. Società controllate Alice Ambiente Srl Bossarino S.r.l. Geotea S.p.A. Km Verde S.r.l. SMC SpA Verde Imagna S.r.l. 449.042 1.390.416 0 0 0 (329) 0 Società correlate 1.962.729 509.173 0 0 0 0 (1.363.752) 0 Bensi 3 S.r.l. 45.840 0 0 0 0 0 (12.436) 0 Ecoema S.r.l. 63.000 0 0 0 0 0 0 0 366.000 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (10.655) 0 4.873 0 0 0 0 0 (756) 0 0 0 0 0 0 (1.174.000) 0 0 Innovatec S.p.A. Logica S.r.l. SEI Energie S.p.A. Sun System S.p.A. Volteo Energie S.p.A. 1.483.017 0 0 0 0 0 (165.905) Waste to Water S.r.l. 0 509.173 0 0 0 0 0 0 12.307.322 1.513.485 54.752.072 15.876.043 3.394.523 390.698 (37.926.743) (148.202) Totale Società Costi della produzione Ricavi Società controllanti 156.884 Kinexia S.p.A. 154.384 Waste Italia Partecipazioni S.r.l. Waste Italia Holding S.p.A. Proventi finanziari (1.000) Oneri finanziari 22.412 (108.925) 11.768 (108.925) (1.000) 2.500 10.644 Società controllate 3.113.443 (16.913.442) 909.986 0 Alice Ambiente S.r.l. 2.172.720 (7.740.213) 72.172 0 Bossarino S.r.l. Ecoadda S.r.l. Faeco S.r.l. Geotea S.p.A. 0 (2.665.923) 0 0 284.170 (4.486.709) 986 0 0 0 59.289 0 0 0 152.716 0 SMC S.p.A. 656.553 (2.020.597) 624.824 0 Società correlate 671.867 (386.696) 9.173 0 Bensi 3 Srl 0 (370.130) 0 0 Innovatec S.p.A. 3.742 0 0 0 Sun System S.p.A. 1.935 (16.565) 0 0 Volteo Energie S.p.A. 666.190 0 0 0 Waste to Water S.r.l. 0 0 9.173 0 3.942.194 (17.301.137) 941.570 (108.925) Totale 63 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Fattori di rischio e incertezze Si segnala che il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi. Al fine di chiarire l’esposizione specifica medesima del Gruppo, nonché gli obiettivi e le politiche di gestione adottate al fine di minimizzarne gli effetti, ove ritenuti significativi e per la descrizione degli stessi si veda quanto di seguito riportato: Rischi operativi Le attività della società e quindi anche delle proprie partecipate, sono soggette alla normativa in tema di tutela dell’ambiente vigente in Italia. In ragione della peculiare natura del settore in cui opera, il gruppo Waste Italia è potenzialmente assoggettabile a procedimenti legali ed amministrativi, in particolar modo con riferimento a problematiche di tipo ambientale o amministrativo. Più nello specifico, i suddetti procedimenti possono riguardare: richieste di permessi e autorizzazioni; ricorsi avverso detti provvedimenti di concessione; reclami provenienti da terzi ed aventi ad oggetto decisioni delle competenti autorità in merito alle attività svolte. Al fine di coprire i rischi di cui sopra, il Gruppo Waste Italia ha stipulato, anche in favore delle società controllate, apposite polizze assicurative, della durata annuale, aventi ad oggetto anche la copertura dei beni mobili e immobili per i danni derivanti da incendi, catastrofi naturali, terremoti, inondazioni e più in generale anche da atti di vandalismo. L’organizzazione della società Waste Italia S.p.A., inoltre, prevede al proprio interno la funzione “Ambiente & Sicurezza”, le cui attività sono svolte anche per le società controllate. Annualmente, inoltre, a livello di gruppo viene svolta la revisione esterna delle procedure sulla qualità per il mantenimento o l’estensione dei certificati. Più precisamente nel mese di ottobre 2014 è stato svolto l’audit con piena conferma che i processi ISO 9001 e ISO 14001 sono risultati conformi alle normative vigenti. Per quanto riguarda il personale dipendente il Gruppo pone particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro mettendo in atto tutte le misure di prevenzione imposte dalla normativa di riferimento. Al riguardo si segnala che il Gruppo ha stipulato polizze assicurative a copertura della responsabilità civile verso i terzi e verso i prestatori di lavoro. In riguardo si segnala che non vi sono stati, e non vi sono, particolari effetti derivanti dai rischi attinenti l’ambito ambientale e del personale dipendente. 64 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Rischi Finanziari Rischi di liquidità Il rischio di liquidità riguarda la capacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di pagamento, facendo ricorso all’autofinanziamento, al funding sui mercati bancari e finanziari ed alla liquidità disponibile. Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, garantendo il mantenimento di adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni attesi per un determinato periodo temporale, nonché di un liquidity buffer sufficiente a far fronte ad impegni inattesi. A tale proposito si sottolinea che il Gruppo ha positivamente portato a termine un’emissione obbligazionaria per Euro 200 milioni con scadenza a novembre 2019. Tale nuovo strumento finanziario, più ampiamente descritto nel corpo della relazione, ha rifinanziato per intero il debito bancario gravante in precedenza sulla capogruppo Waste Italia S.p.A., spostando a lungo termine il rimborso dello stesso che prima dell’emissione era invece particolarmente sbilanciato sul breve termine. L’emissione obbligazionaria prevede il pagamento degli interessi con cadenza semestrale nei mesi di maggio e novembre, nonché un piano di c.d. “Mandatory Excess Cash Flow Offer” che impone all’emittente Waste Italia S.p.A. di sottoporre agli investitori un’offerta di parziale rimborso del titolo obbligazionario, che da essi può essere accettata o meno, per complessivi Euro 42,5 milioni lungo i 5 anni di durata dello strumento. Al fine di valutare correttamente il rischio di liquidità Waste Italia procede con cadenza annuale alla redazione / aggiornamento del proprio piano economico finanziario (che viene inoltre sottoposto a periodici forecast nel corso dell’anno per valutare le eventuali modifiche dei risultati prospettivi e degli impegni correnti). In connessione a tale attività viene posta particolare attenzione alla determinazione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione in particolare in termini di livello percentuale massimo di leverage, garantisca un livello di liquidità adeguato per Waste Italia, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito. Le attività di monitoraggio dei flussi di cassa in entrata ed uscita poste in essere dal Gruppo sono state orientate a garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e il rimborso dei debiti a medio-lungo in scadenza nonché i connessi interessi e, successivamente a garantire la provvista finanziaria necessaria a realizzare gli investimenti prospettati per la crescita organica del Gruppo. Si sottolinea inoltre che in connessione all’emissione obbligazionaria, la società Waste Italia ha ottenuto un finanziamento di tipo revolving (Revolving Credit Facility) per complessivi Euro 15 milioni da BNP Paribas. Tale strumento 65 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione finanziario potrà essere utilizzato dalla società a sostegno dei propri fabbisogni di cassa, nonché a supporto del piano di investimento. Suddetta linea di finanziamento risultava ancora completamente disponibile al 31 dicembre 2014. Allo stato attuale la Società ritiene, attraverso la diversificazione delle fonti e la disponibilità di linee di credito e di attivi finanziari, di disporre di fonti di finanziamento adeguate a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie anche alla luce del nuovo Piano Industriale 2015-2017 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Waste Italia S.p.A. in data 24 marzo 2015. Rischi di tasso d’interesse L’esposizione del Gruppo al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse riguarda principalmente l’assunzione di finanziamenti bancari a tasso variabile e, in misura inferiore, la sottoscrizione di contratti di leasing strumentali aventi canoni indicizzati a tasso variabile. A seguito dell’emissione obbligazionaria per Euro 200 milioni sopra descritta, tale rischio si è notevolmente ridotto in quanto il tasso d’interesse associato allo strumento finanziario è fisso ed invariabile, pari al 10,5%. Sussiste un limitato rischio sulla variazione del tasso d’interesse in quanto la linea di finanziamento di tipo revolving (Revolving Credit Facility o RCF) fornita da BNP Paribas in connessione all’emissione obbligazionaria è caratterizzata da un tasso d’interesse in parte variabile. L’utilizzo della RCF può essere effettuato richiedendo tiraggi singoli (Loan) della durata di 1, 2, 3 oppure 6 mesi che possono essere a loro volta rifinanziati direttamente dalla RCF. In particolare a tale linea di finanziamento, che ha una capienza complessiva di Euro 15 milioni, è associato un tasso d’interesse composito e pari all’Euribor di durata pari a quella del Loan, alla data di erogazione del singolo Loan, maggiorato del 4%. Al 31 dicembre 2014 la linea di finanziamento RCF risultava ancora completamente inutilizzata. Rischi di credito Il rischio credito rappresenta l’esposizione del Gruppo Waste Italia a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie. Alla data del 31 dicembre 2014, il Gruppo vanta crediti commerciali per Euro 64,4 milioni di cui Euro 4,4 milioni verso controllanti (2013: Euro 51,6 milioni di cui Euro 2,3 milioni verso controllanti). I crediti verso controllanti si riferiscono a Waste Italia Partecipazioni S.r.l. per Euro 2,7 milioni nell’ambito degli effetti del consolidato fiscale, per Euro 1,2 milioni sono crediti per IVA di gruppo vantati da Waste Italia nei confronti 66 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione di Waste Italia Holding S.p.A.. Il mercato di riferimento del Gruppo e di Waste Italia S.p.A. è rappresentato attualmente dalla gestione dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla raccolta da clienti privati, in prevalenza piccole e medie imprese industriali, mentre per quanto riguarda l’attività di smaltimento in discarica il mercato di riferimento è rappresentato da altri operatori del settore della gestione dei rifiuti speciali che non siano titolari di giacimenti per la messa a dimora definitiva dei rifiuti residuali delle attività di trattamento e selezione. Pur in presenza di una congiuntura economica sfavorevole, ed a maggior ragione a seguito dei positivi segnali macroeconomici registrati all’inizio dell’anno corrente, il segmento delle piccole e medie imprese industriali rappresenta una tipologia di clientela con un basso profilo di rischio. Per rafforzare ulteriormente tale profilo di rischio occorre tenere anche conto del significativo numero dei clienti e della bassa concentrazione del credito, a questo proposito si sottolinea che le società del Gruppo Waste Italia, annoverando all’interno anche le società di nuova acquisizione, sono controparti commerciali di oltre 3.000 clienti per i quali non si rileva un particolare rischio di concentrazione. Si segnala inoltre che i fidi commerciali concessi alla clientela sono spesso garantiti da idonee garanzie, anche personali. Inoltre che sono in essere attività di limitazione del rischio anche tramite operazioni di fattorizzazione. I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento il Gruppo può procedere ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle vigenti leggi in materia (applicazione del tasso di mora ex D.lgs. 231/2002). Oltre a ciò è importante sottolineare che la società si è dotata di una procedura di “stop service” in presenza di ritardati pagamenti ad ulteriore contenimento del rischio di credito. Si segnala infine che è giunto a soluzione il difficile rapporto finanziario della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. con il cliente SETA S.p.A., il cui 20% è stato formalmente acquisito dalla stessa SMC in data 27 marzo 2014. Ad ulteriore supporto della recuperabilità del credito vantato nei confronti di SETA S.p.A., si riporta che in data 27 gennaio 2015, con sentenza n.ro 732/2015, il Tribunale di Torino ha condannato SETA S.p.A. e Consorzio Bacino 16, in solido tra loro, al pagamento a favore di SMC di oltre Euro 4 milioni oltre agli interessi moratori e che tale sentenza è diventata esecutiva in data 3 marzo 2015. 67 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Vertenze giudiziarie e fiscali Il Gruppo monitora attentamente tali rischi attraverso uno struttura interna dedicata ed avvalendosi di consulenti esterni secondo specifiche tematiche legali. Si forniscono di seguito gli aggiornamenti occorsi nell’anno in merito alle principali cause che vedono coinvolto il Gruppo. Sentiti anche i pareri di propri legali interni ed esterni, ove ritenuto necessario sono stati stanziati fondi rischi Causa precedenti curatori Faeco In data 7 gennaio 2014 è stato notificato a Faeco un atto di opposizione, presentato contro il Ministero di Giustizia, da parte dei precedenti curatori per la gestione di Faeco e di altre 4 aziende sequestrate a suo tempo da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. I curatori incaricati lamentano l’esigua liquidazione disposta in data 22 ottobre 2013 dal Tribunale di Brescia a fronte dell’attività da loro eseguita per la gestione delle imprese. Nell’atto notificato i curatori richiedono complessivi Euro 17.718 mila per tutte e cinque le aziende e senza indicazione di quale importo riguardi specificamente Faeco. Con distinte comparse di costituzione e risposta le società interessate si sono costituite in giudizio insistendo sul rigetto della richiesta formula dai curatori. Ad esito delle discussioni in udienza, il Giudice ha stabilito che gli acconti ad oggi corrisposti agli opponenti devono intendersi a copertura dell'intero periodo preso in considerazione dai decreti di liquidazione emessi in via provvisoria, accogliendo così una delle eccezioni formulate dai resistenti, e precisando che avverso detti decreti ogni opposizione deve considerarsi oggi tardiva. Avverso a tale sentenza, nel mese di ottobre 2014, i curatori hanno fatto ricorso in Cassazione. La causa è stata rinviata all’udienza del 14 maggio 2015 per l’esame degli elaborati peritali. Si precisa che il rischio di soccombenza è coperto dalle garanzie contrattuali fornite nell’ambito dell’acquisto di Faeco da Feralpi Holding in quanto le contestazioni fanno riferimento ad attività svolte ante acquisizione da parte del Gruppo Kinexia. Visita ispettiva GSE A seguito di una visita ispettiva del GSE condotta nel mese di febbraio 2013 presso l’impianto di Bedizzole, riguardante la legittimità del riconoscimento a Faeco S.r.l. per gli anni dal 2003 al 2011 della tariffa incentivante per l’impianto di sfruttamento energetico di biogas prodotto dall’invaso di Bedizzole in relazione alla data di entrata in esercizio dell’impianto di generazione, in data 22 settembre 2014 Faeco ha ricevuto una comunicazione con la quale la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico comunica che l’importo 68 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione da assoggettare a recupero è pari ad Euro 2.035.882,09. I legali del Gruppo hanno predisposto, di concerto con i legali di Feralpi, una istanza sospensiva della intimazione di pagamento. In data 5 dicembre 2014 il TAR ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo il provvedimento della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico e fissato la discussione di merito del ricorso per il 6 Maggio 2015. La contestazione si riferisce al periodo antecedente l’acquisizione da parte del Gruppo Kinexia della società Faeco S.r.l. (ceduta a Waste Italia a fine novembre del presente esercizio), pertanto riconducibile nell’alveo degli impegni di indennizzo contrattualmente assunti dal venditore Feralpi Holding S.p.A. ai sensi del contratto di acquisizione del 21 dicembre 2012. Processo verbale di constatazione del 26 novembre 2013 In data 26 novembre 2013 l’Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale I di Milano (“Ufficio”), all’esito di una verifica fiscale riguardante i periodi d’imposta 2010 e 2011, ha notificato ad Ecoadda s.r.l. (“Società”) un processo verbale di constatazione (“PVC”), contenente alcuni rilievi ai fini dell’Imposta sul reddito delle società (IRES), Imposta Regionale sulle produttive (IRAP) e dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA). In particolare, nel PVC venivano contestati i seguenti rilievi: a) Mancata contabilizzazione di ricavi, ai fini IRES e IRAP, e mancata soggezione ad IVA dell’importo di euro 1.384.307, per il periodo d’imposta 2011. Secondo l’Ufficio, la Società nel predisporre il piano economico finanziario, presentato per l’autorizzazione alla gestione di una discarica ubicata in Cavenago d’Adda (“Discarica”), avrebbe indicato che il prezzo minimo per garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’attività di gestione della stessa Discarica, fosse pari a 99 euro. Al contrario, però, la Società avrebbe concesso a propri clienti, uno dei quali era una società appartenente al suo stesso gruppo, di conferire rifiuti nella discarica ad un prezzo inferiore. In conseguenza di tale presupposto, l’Ufficio ha ritenuto che i prezzi praticati ai clienti della Società dovessero essere rettificati in aumento sino all’ammontare indicato nel citato studio di sostenibilità economico-finanziaria; b) indeducibilità, ai fini IRES ed IRAP, di alcuni accantonamenti a fondi effettuati dalla Società per i costi di chiusura e di post gestione della Discarica, per l’importo di euro 672.758, per il periodo d’imposta 2011, poiché tali componenti negative di reddito non sarebbero state esattamente stimate dalla Società. In particolare, secondo l’Ufficio, la Società avrebbe richiesto un ampliamento della 69 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Discarica, senza presentare un aggiornamento dell’originario piano economico-finanziario, predisposto quando era stata richiesta la prima autorizzazione alla gestione della Discarica. In assenza di tale aggiornamento del piano economico finanziario, i costi per la post gestione della Discarica dovevano considerarsi indeducibili; c) indeducibilità, ai fini IRES ed IRAP, degli ammortamenti, per l’importo di euro 118.880 per il periodo d’imposta 2010 e di euro 45.827 per il periodo di imposta 2011, afferenti il costo di costruzione della Discarica, in ragione del fatto che: (i) nel registro beni ammortizzabili tenuto dalla Società “non esisteva continuità tra il libro cespiti relativo ai cespiti presenti al 31/12/2006 e quelli presenti al 31/12/2007” (PVC pag. 29); (ii) nell’ammontare del costo ammortizzabile erano stati inclusi i costi di costruzione di una strada ceduta al Comune di Cavenago d’Adda, quale opera compensativa per la costruzione della discarica (iii) alcune spese, portate ad incremento del costo storico del cespite ammortizzabile, non sarebbero state documentate; e (iv) nel costo di costruzione erano ricompresi costi non capitalizzabili, ma che avrebbero dovuto essere imputati a conto economico. Un primario Studio di Milano assiste il gruppo nella gestione della suddetta controversia e, alla luce dei fatti notificati e della prassi giuridica, si è espresso in termini di probabilità di avveramento del rischio. Sulla base delle motivazioni espresse nelle memorie al PVC e summenzionate, sentito anche il parere del proprio consulente fiscale e tributario, il management della controllata ritiene che il rischio di soccombenza in giudizio qualifichi la passività potenziale come probabile per Euro 30 migliaia. Alice Ambiente S.r.l. / Provincia di Vercelli (Ricorso innanzi al TAR Piemonte) Ricorso proposto nell'interesse della società Alice Ambiente contro la Provincia di Vercelli per l’annullamento del provvedimento n. prot. 0072536/000 in data 13 Settembre 2010 del Dirigente del Settore Tutela Ambientale della Provincia di Vercelli, avente ad oggetto la diffida alla corretta esecuzione delle prescrizioni autorizzative dell’intervento di bonifica e ripristino ambientale della discarica di Alice Castello. La controversia riguarda la legittimità delle contestazioni formulate dalla Provincia, a seguito di un'ispezione dell'impianto da parte del Nucleo Vigilanza Ecologica della Polizia provinciale, in relazione alla corretta classificazione ed accettazione del materiale utilizzato nell'ambito dell'intervento di recupero autorizzato dalla delibera della Giunta Provincia di Vercelli n. 5220 in data 9.11.2006. 70 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione L’impugnativa è stata proposta al fine di contestare l’illegittimità della diffida impartita alla Società ed evitare l’adozione di ulteriori provvedimenti sanzionatori a suo carico. Il ricorso è stato regolarmente notificato e depositato presso la Segreteria del TAR; ad oggi non è stata fissata alcuna udienza per la discussione del ricorso. Ai fini della valutazione dell'opportunità di sollecitare la fissazione dell'udienza di trattazione del ricorso, va detto che, a quanto risulta, è tuttora pendente la procedura amministrativa innanzi alla Provincia di Vercelli avente ad oggetto la richiesta di annullamento in via di autotutela del provvedimento di diffida in questione. A seconda dell'esito, positivo o negativo, di tale procedura, si potrà valutare se rinunziare al ricorso oppure insistere per la sua decisione nel merito. Avviso di liquidazione n.20071T021856000 emesso dalla Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale II di Milano – notificato in data 14 settembre 2010 a Daneco S.p.A., a Waste Italia S.p.A. e ad Alice Ambiente S.r.l. Tale avviso ha avuto ad oggetto la richiesta del pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, oltre ai relativi interessi ed accessori, per un totale di 695 migliaia di euro. In data 3 maggio 2007 l’assemblea ordinaria di Daneco S.p.A. deliberava la cessione di un ramo d’azienda avente ad oggetto l’attività di intervento di bonifica e di recupero/ripristino ambientale complessivo della discarica sita nel comune di Alice Castello (VC). In data 18 giugno 2007 veniva costituita la società Alice Ambiente S.r.l. Il 2 luglio 2007 Daneco S.p.A. e Waste Italia S.p.A. stipulavano un accordo in base al quale Daneco S.p.A. avrebbe conferito ad Alice Ambiente S.r.l. il Ramo d’azienda e quindi Waste Italia S.p.A. avrebbe acquistato da Daneco S.p.A. la partecipazione in Alice Ambiente S.r.l. In data 20 settembre 2007 Daneco SpA sottoscriveva un aumento di capitale di Alice Ambiente S.r.l. che veniva liberato mediante conferimento del Ramo d’azienda. Nello stesso giorno Daneco SpA cedeva a Waste Italia SpA la partecipazione in Alice Ambiente Srl. L’atto di conferimento del Ramo d’azienda è stato assoggettato alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa coerentemente alle disposizione del TU di registro di cui al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. L’Avviso, richiamando l’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986, ha qualificato come cessione di ramo d’azienda le operazioni di conferimento e successiva cessione della partecipazione e, di conseguenza, l’Ufficio ha richiesto, a ciascuna delle 3 società sopra indicate, il pagamento complessivo delle imposte proporzionali previste per la cessione di ramo d’azienda. 71 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Le stesse Società hanno rimarcato che nel caso di specie esistevano valide ragioni economiche per effettuare l’operazione con le modalità con cui si è svolta consistenti nella limitazione in capo a Waste Italia S.p.A. dei rischi economici connessi al Ramo d’Azienda entro un importo corrispondente al prezzo pagato da Waste Italia S.p.A. per l’acquisizione di Alice Ambiente S.r.l. Attraverso lo Studio “Maisto e Associati” di Milano, Daneco S.p.A., Waste Italia S.p.A. e Alice Ambiente S.r.l., in data 5 novembre 2010, hanno pertanto provveduto ad inviare alla “Commissione Tributaria Provinciale di Milano” Ricorso con istanza di discussione in pubblica udienza e istanza di sospensione. La Commissione, in data 8 novembre 2010, ha accolta la richiesta presentata. All’udienza del 1° febbraio 2011 è stato discusso il merito della controversia e in data 5 maggio 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato la sentenza n. 117, a favore di Alice Ambiente S.r.l., con la quale ha annullato l’atto impugnato. Con atto ricevuto in data 19 dicembre 2011 l’Ufficio ha proposto appello avverso la suddetta sentenza. Con raccomandata ricevuta in data 19 dicembre 2011 l’Ufficio ha proposto appello avverso la suddetta sentenza chiedendone la totale riforma con la conseguente conferma della legittimità dell’avviso di liquidazione. Alice Ambiente S.r.l. si è costituita in giudizio per contrastare l’appello dell’Ufficio e chiedere l’integrale conferma della sentenza di primo grado. In data 18 ottobre 2012 si è tenuta l’udienza di trattazione della controversia innanzi alla Sezione 7 della Commissione Tributaria Regionale di Milano la quale, con sentenza n. 140/7/2013 depositata il 25 settembre 2013, ha accolto l’appello dell’Ufficio ed ha confermato la legittimità dell’atto impugnato. La società ha impugnato la sentenza di secondo grado innanzi alla Corte di Cassazione in quanto l’asserita finalità elusiva dell’operazione societaria viene giudicata di debole consistenza fattuale nel nostro caso, in virtù anche della circostanza che furono gli Istituti Finanziatori della conferitaria a richiedere la segregazione in una Newco del ramo aziendale trasferendo e l’effettuazione dell’apporto nell’ambito di una procedura societaria di aumento di capitale che ne assicurasse la congruità e l’indipendenza di valutazione, con ciò escludendo a priori ogni possibile interferenza di natura fiscale da parte dei soggetti interventori. In data 9 marzo 2015 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha respinto l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di appello. Nel frattempo, nel mese di settembre 2014, le società hanno ricevuto una cartella di pagamento per il quale è stata operata richiesta di rateizzo della riscossione della stessa. La richiesta di rateizzo è stata accordata e il 72 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione piano di rateizzo è in corso. Alla data del 31 dicembre 2014 risultano pagate rate per Euro 13 mila a fronte di un debito complessivo di Euro 928 mila. Eventi occorsi dopo la chiusura dell’esercizio Operazione di cessione del 100% di Alice Ambiente S.r.l. In data 1 marzo 2015 è stato sottoscritto fra Waste Italia S.p.A. e Waste to Water S.r.l. (società controllata da Sostenya Group PLC), un contratto preliminare di vendita del 100% della partecipazione detenuta da Waste Italia S.p.A. in Alice Ambiente S.r.l. (con patto di retrovendita) ad un prezzo di Euro 100.000. Le quote della società sono gravate da pegno di primo grado in forza del contratto sottoscritto in data 18 novembre 2014, tra Citibank, N.A., London Branch per sé e in qualità di mandatario con rappresentanza dei seguenti creditori: BNP Paribas Italan Branch, Citibank N.A., The Law Debenture Trust Corporation p.l.c., Citigroup Gloval Markets Deutschland AG, Walkers Listing and Support Services Ltd, Jefferies International Limited nonché gli obbligazionisti detentori dei titoli obbligazionari emessi dalla controllante Waste Italia. A seguito della stipula di suddetto contratto preliminare, le parti hanno poi proceduto a sottoscrivere il connesso contratto definitivo di cessione in data 23 marzo 2015 confermando le pattuizioni contenute nell’accordo preliminare. Per effetto della sottoscrizione del contratto definitivo la totalità delle quote di Alice Ambiente S.r.l. è stata trasferita da Waste Italia S.p.A. a favore di Waste to Water S.r.l. a far data dal 23 marzo 2015. Evoluzione prevedibile della gestione L’anno 2014 è stato un anno di importanti cambiamenti per il Gruppo Waste Italia. Nel mese di agosto è diventata efficace la fusione inversa di Sostenya S.p.A. in Kinexia S.p.A., operazione che ha portato il Gruppo Waste Italia sotto la direzione e controllo della società quotata Kinexia S.p.A.. Nel mese di novembre 2014 l’emissione del bond quotato ed il conseguente ampliamento del perimetro di Gruppo con l’acquisizione di Faeco S.r.l. e dell’intero Gruppo Geotea ha di fatto ampliato in maniera fondamentale la base operativa e patrimoniale del Gruppo Waste Italia, in particolar modo per quanto concerne le volumetrie ad oggi disponibili in discarica nonché per l’impronta geografica che si estenda in maniera rilevante su di una terza regione. Nel corso dell’esercizio 2015, quindi, uno dei primari obiettivi della gestione del Gruppo sarà la completa integrazione del Gruppo Geotea e di Faeco, integrazione quest’ultima più semplice in quanto la società era 73 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione già parte del Gruppo Kinexia, all’interno della matrice societaria già esistente. L’integrazione del Gruppo Geotea comporterà sia vantaggi di tipo commerciale, potendo contare su di un territorio più ampio su cui agire in modo diretto, che tecnico, grazie alle due grandi discariche gestite da Ecosavona e Bossarino, che di costi grazie alle prospettate economie di scala ed efficienza di costi che potranno essere conseguite fondendo le strutture dei due gruppi. La fondamentale opportunità fornita dall’importante disponibilità di volumetria portata in dote dalle acquisizioni permetterà al Gruppo di aumentare in maniera considerevole le proprie attività nel settore dell’intermediazione degli spazi in discarica, attività a più elevata marginalità e che nel corso del 2014, è stata forzatamente ridotta a causa della forte diminuzione degli spazi disponibili nelle discariche del Gruppo Waste Italia. Gli importanti risultati commerciali conseguiti nel corso del 2014 sul fronte della raccolta e del trattamento che hanno prodotto notevoli incrementi delle quantità di rifiuti raccolti (+13%) e trattati (+12%) presso i centri del Gruppo non costituiscono un punto di arrivo quanto la base di partenza per la campagna commerciale del 2015 che avrà come obiettivo l’espansione più marcato nel settore dei clienti National, a più alto valore aggiunto. A fronte della nuova configurazione del Gruppo Waste Italia ed al fine di garantirne la maggiore efficienza e linearità possibile, nel corso del 2015 verrà inoltre intrapreso un percorso di semplificazione societaria mediante operazioni di fusioni all’interno della capogruppo Waste Italia S.p.A. di alcune delle società da essa controllate al 100% (ad esclusione della controllata SMC Smaltimenti Controllati). Tale operazione, già in corso, consentirà lo snellimento del partecipogramma di Gruppo con conseguenti miglioramenti sia dal punto di vista societario (in termini di costi societari e di struttura) che da quello gestionale. 74 Waste Italia S.p.A. – Relazione sulla Gestione Proposta di destinazione del risultato d’esercizio della capogruppo WASTE ITALIA S.p.A. Egregi Consiglieri, Alla luce di quanto riportato all’interno della presente informativa Vi invitiamo pertanto a deliberare l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e di voler riportare a nuovo la perdita realizzata pari a Euro 21.418.059,79. Il Presidente Dott. Marco Fiorentino 75 76 Waste Italia S.p.A. Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2014 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 78 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Prospetti contabili consolidati STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVO A) B) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI - - IMMOBILIZZAZIONI I) Immobilizzazioni immateriali 1) Costi di impianto e ampliamento 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 3) Diritti di brevetto industriale e opere di ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Differenza di consolidamento 7) Immobilizzazioni in corso e acconti 8) Altre immobilizzazioni BI Totale Immobilizzazioni immateriali II) Immobilizzazioni materiali 1) 2) 3) 4) 5) BII III) Terreni e Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totale Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie 1) Partecipazioni in: b) imprese collegate d) altre imprese 2) Crediti: b) verso imprese collegate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo c) verso imprese controllanti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo d) verso altri - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo BIII Totale Immobilizzazioni finanziarie B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI C) 31/12/201 31/12/201 4 3 ATTIVO CIRCOLANTE I) Rimanenze 1) materie prime, sussidiarie e di consumo 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) lavori in corso di ordinazione 4) prodotti finiti e merci 5) acconti Totale rimanenze II) 88.544 31.591 2.201 3.302 115.620 45.840 32.761.235 5.744.869 26.080.342 5.267.236 192.290.852 97.890.645 276.539 326.539 11.308.450 1.219.743 262.923.783 110.529.765 7.521.229 18.677.187 417.301 25.558.999 18.954.222 71.128.938 5.053.902 9.095.008 349.000 20.683.571 2.660.418 37.841.899 2.018.122 1.200 0 1.000 0 0 0 0 1.635.828 751.388 0 0 13.392.948 4.161.885 21.961.371 3.557.279 899.445 4.457.724 356.014.092 152.829.388 102.000 0 2.206.881 1.329.541 255.611 3.894.033 0 0 3.053.458 217.904 0 3.271.362 59.802.988 0 49.318.340 0 Crediti 1) verso clienti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 3) verso imprese collegate 79 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4) verso controllanti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4-bis) Crediti Tributari - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4-ter) Imposte anticipate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 5-a) verso correlate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 5-b) verso altri debitori - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo Totale crediti III) 4) Altre partecipazioni 6) Altri titoli Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Denaro e valori di cassa Totale disponibilità liquide (IV) C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE D) RATEI E RISCONTI ATTIVI con separata indicazione del disaggio su prestiti TOTALE ATTIVO (A+B+C+D) STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO PASSIVO A) 0 0 4.437.104 0 2.278.610 0 1.204.183 0 444.777 0 0 4.216.410 0 2.849.788 4.475.109 0 6.135.439 0 14.878.553 0 89.014.347 3.844.136 0 64.871.090 - - - - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 2) Partecipazioni in imprese collegate IV) 0 0 PATRIMONIO NETTO 1) Capitale Sociale 2) Riserva da sovrapprezzo delle azioni 3) Riserva legale 7) Altre riserve Altre riserve Riserva da consolidamento 8) Utile/Perdita esercizi precedenti 9) Utile/Perdita di periodo Patrimonio Netto di GRUPPO Patrimonio Netto attribuibile ai soci di minoranza A) TOTALE PATRIMONIO NETTO B) FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Fondo trattamento quiescenza e obblighi simili 39.074 39.074 520.236 520.236 8.758.376 1.259.394 19.271 8.777.647 7.003 1.266.397 101.725.100 69.929.085 19.817.471 15.048.868 2.579.983 0 477.556.663 225.338.456 31/12/201 31/12/201 4 3 10.309.280 0 589.378 10.309.280 0 589.378 95.339.278 62.868.480 (3.829.151) (3.191.540) 0 0 (21.712.390) (7.949.807) 80.696.395 62.625.791 3.028.588 624.820 83.724.983 63.250.611 80 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 2) Fondo imposte, anche differite 3) Altri B) TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI C) TOTALE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO D) 14.232.856 62.851.179 1.733.077 29.476.736 77.084.035 31.209.813 2.214.274 1.368.831 0 200.000.000 0 0 108.925 23.000.000 4.383 5.000.000 2.926.469 0 19.614.393 61.146.119 1.553.960 2.291.998 1.751.514 2.938.373 63.000 0 63.000 0 55.469.113 0 27.024.030 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2.858.172 0 722.551 0 8.780.353 0 3.155.663 0 460.420 0 325.673 0 3.978.258 0 1.310.539 0 10.530.730 0 6.403.485 0 DEBITI 1) Obbligazioni ordinarie - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 3) Debiti verso Soci per Finanziamenti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4) Debiti verso banche - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 5) Debiti verso altri finanziatori - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 6) Acconti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 7) Debiti verso fornitori - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 9) Debiti verso imprese controllate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 10) Debiti verso imprese collegate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 11) Debiti verso controllanti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 12) Debiti tributari - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 13) Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 14 a) Altri debiti - verso correlate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 14 b) Altri debiti - verso altri creditori - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo D) TOTALE DEBITI E) RATEI E RISCONTI PASSIVI TOTALE PASSIVO (A+B+C+D+E) 312.021.398 129.459.724 2.511.973 49.476 477.556.663 225.338.456 81 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 CONTI D'ORDINE O.C) O.C.) TOTALE RISCHI ASSUNTI DALL'IMPRESA TOTALE CONTI D'ORDINE 31/12/2014 31/12/2013 RISCHI ASSUNTI DALL'IMPRESA a) Fidejussioni - fidejussioni dirette - fidejussioni indirette 0 48.009.487 0 58.151.419 48.009.487 58.151.419 48.009.487 58.151.419 82 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 CO NTO ECO NO MICO CO NSO LIDATO 1/01/2014 - 31/12/2014 VALO RE DELLA PRO DUZIO NE 1a) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti e semilav. 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi A) TO TALE VALO RE DELLA PRO DUZIO NE 1/01/2013 - 31/12/2013 A) CO STI DELLA PRO DUZIO NE 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7) per servizi 8) per godimento di beni di terzi 9) per il personale a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compr. all'attivo c. e disp. liquide 11) variazioni delle rimanenze di mat. prime, suss. e merci 12) accantonamenti per rischi 13) altri accantonamenti 14) oneri diversi di gestione B) TO TALE CO STI DELLA PRO DUZIO NE 67.481.567 0 (846.577) 0 11.364.540 77.999.530 86.249.407 0 (3.032.801) 0 3.072.593 86.289.199 5.018.853 35.709.082 3.161.126 9.630.654 5.683.784 29.093.018 3.281.969 10.416.658 B) DIFFERENZA VALO RE E CO STI DELLA PRO DUZIO NE (A-B) C) Proventi e oneri finanziari 15) Proventi da partecipazioni 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni di imprese controllate di imprese collegate di imprese controllanti b) da titoli iscritti nelle immobiliz. che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi di imprese controllate di imprese collegate di imprese controllanti da altre società 17) Interessi e altri oneri finanziari 17-bis) Utili e (perdite) su cambi C) TO TALE PRO VENTI E O NERI FINANZIARI D) TO TALE DELLE RETTIFICHE DI VALO RE ATTIVITA' FINANZIARIE 6.137.851 1.905.319 430.835 0 1.156.649 6.729.968 1.882.009 428.648 0 1.376.033 23.455.919 15.597.031 6.230.783 378.105 1.250.000 29.472.381 16.830.682 12.300.012 0 341.687 31.000 5.238.976 82.245.610 (153.097) 63.150 0 9.322.855 87.180.718 (4.246.080) (891.519) - - 43.730 11.543 173.155 424.950 7.724.406 251.958 5.837.619 - (7.082.571) 1.852 (5.574.118) - E) Proventi e oneri straordinari 20) Proventi da plusvalenze da alienazioni non iscrivibili al n° 5 21) Oneri da minusvalenze da alienazioni non iscrivibili al n° 14 E) TO TALE PRO VENTI ED O NERI STRAO RDINARI 0 0 13.035.130 0 (13.035.130) 1.337.436 RISULTATO ANTE IMPO STE (A-B+C+D+E) (24.361.929) (7.431.362) 371.711 (965.725) 23) Imposte reddito dell'eserc. corrente, differite ed antic. (2.600.098) 667.557 UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO CO NSO LIDATO (21.761.831) (8.098.919) 49.442 149.111 (21.712.389) (7.949.808) UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO DI TERZI UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO 83 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Nota Integrativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Premessa Il Bilancio Consolidato del Gruppo Waste Italia relativo all’esercizio 2014 è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, ed è stato redatto in osservanza del D.lgs. n. 127 del 9 aprile 1991 e successive modificazioni. Il bilancio è stato redatto osservando le disposizioni normative di cui agli art. 2423 e seguenti del Codice Civile, opportunamente integrate dalle raccomandazioni contenute nei principi contabili nazionali emanati dall’Organismo Italiano di contabilità (OIC). Il Bilancio Consolidato del Gruppo Waste Italia al 31 dicembre 2014 è stato predisposto utilizzando i bilanci di Waste Italia S.p.A., società capogruppo, e delle società nelle quali la stessa Waste Italia S.p.A. detiene direttamente o indirettamente, il controllo. Ai fini della redazione del Bilancio Consolidato, sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2014 opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformare le eventuali contabilizzazioni iscritte negli stessi, al fine del rispetto delle norme di consolidamento, ovvero per unificarli ai principi contabili omogenei di Gruppo, in linea con quelli dettati dal Decreto Legislativo del 9 aprile 1991, n. 127 e successive modificazioni. Ai prospetti di Bilancio – Stato Patrimoniale e Conto Economico – segue il quadro di raccordo, inserito nella sezione dedicata al patrimonio netto, tra il Patrimonio Netto ed il risultato d’esercizio di Waste Italia S.p.A. ed i corrispondenti valori consolidati di pertinenza del Gruppo. Gli importi della presente nota integrativa sono espressi in unità di euro salvo sia diversamente specificato. La predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2014 non ha comportato la necessità di ricorrere a deroghe per casi eccezionali, come previsto dall’art. 29, 5° comma del D.lgs. 127/1991. Area di consolidamento L’area di consolidamento include le seguenti società consolidate con il metodo integrale: 84 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Denominazione Stato Capitale Sociale % Possesso Waste Italia S.p.A. Italia 10.309.280 Controllante S.M.C. Smaltimenti Controllati S.p.A. Italia 364.000 100 % Ecoadda S.r.l. Italia 98.800 76 % Alice Ambiente S.r.l. Italia 1.000.000 100 % Verde Imagna S.r.l. Italia 10.000 100 % Km Verde S.r.l. Italia 100.000 100 % Faeco S.r.l. Italia 1.550.000 100 % Geotea S.p.A. Italia 5.467.366 100 % Bossarino S.r.l. Italia 41.600 100 % Ecosavona S.r.l. Italia 46.800 70 % Si segnala che le società acquisite in connessione all’emissione obbligazionaria del bond high yield di Euro 200 milioni da parte di Waste Italia S.p.A., operazione più approfonditamente descritta nella relazione sulla gestione, e che in particolare sono Faeco S.r.l., Geotea S.p.A., Bossarino S.r.l. ed Ecosavona S.r.l. e il 35% residuo di SMC, ai fini del bilancio consolidato del gruppo Waste Italia al 31 dicembre 2014 vengono consolidate integralmente esclusivamente per quanto concerne le voci dello stato patrimoniale in quanto acquisite successivamente al 15 novembre 2014. Le seguenti società vengono invece consolidate al patrimonio netto in quanto soggetta a influenza notevole Denominazione Seta S.p.A. Stato Italia Capitale Sociale 7.915.000 % Possesso 20 % Metodologie di consolidamento Le metodologie di consolidamento adottate secondo gli articoli 31, 32 e 33 del D.lgs. n. 127 del 9 aprile 1991 e successive modificazioni, sono le seguenti: Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle società partecipate. Le differenze originate da tali eliminazioni sono attribuite alle attività e passività delle società consolidate fino a concorrenza dei relativi valori correnti e la parte restante è iscritta ove ne ricorrano i presupposti nell’attivo dello stato patrimoniale nella voce denominata “Differenza di Consolidamento” e viene ammortizzata sulla base della durata della presunta utilità economica; la differenza negativa confluisce nella voce di patrimonio netto “riserve da consolidamento”. L’eliminazione delle partecipazioni è stata operata 85 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 sulla base dei valori contabili riferiti alla data in cui l’impresa è inclusa per la prima volta nel consolidamento, I beni in leasing sono contabilizzati secondo il metodo finanziario come previsto dall’OIC n. 17; Le partite di debito e credito, le poste di costi e ricavi, nonché gli utili e le perdite (queste ultime solo se non sono rappresentative di perdite durevoli di valore), di importo rilevante, riferiti ad operazioni intercorse tra le Società del Gruppo, sono stati eliminati; qualora la società che ha conseguito utili o perdite interne al Gruppo hanno stanziato imposte, l’effetto economico di dette imposte viene differito al momento del realizzo dell’operazione con terzi esterni al Gruppo; Le quote del patrimonio netto e del risultato d’esercizio delle controllate consolidate, di competenza di terzi, sono state esposte in apposite voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico; I dividendi da partecipazioni consolidate che sono contabilizzati come proventi da partecipazione nei relativi Conti Economici d’esercizio delle imprese consolidate sono stornati e, qualora riguardino utili precedenti l’acquisto della partecipazione, sono portati in diminuzione del costo della partecipazione. Criteri di valutazione I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 e dei bilanci delle singole società nel precedente esercizio. La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell’attività. L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati. In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente e attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti). La valutazione tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato 86 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma - obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio – consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali. Immobilizzazioni Immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte con il consenso, ove richiesto, del collegio sindacale al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate in quote costanti in base alla residua possibilità di utilizzazione e sono svalutate in caso di perdita durevole di valore. Al riguardo si precisa che gli altri oneri di cui si è constatata l’utilità pluriennale sono ammortizzati, a partire dall’anno di acquisizione, in quote costanti su base quinquennale. Per la voce “Avviamento” si è derogato alla regola generale che prevede il periodo di ammortamento in 5 anni; in considerazione dell’utilizzazione stimata di questa voce si è ritenuto opportuno effettuare l’ammortamento in quote costanti in base all’effettivo periodo di utilità. Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti: - Ramo "Poter" - Ramo "Castello d'Annone" - Ramo "Alice" - Ramo "Eurotrading" - Disavanzo da fusione "Eco Logica Italiana S.r.l." - Ramo "Biogas Volteo" 10% 10% % riempimento discarica 10% 10% 10% Si evidenzia che, con atto del 14 novembre 2014, Waste Italia ha definito l’acquisizione dalla correlata Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica siti nelle località di Andria (BA), Cavenago d’Adda (LO), Chivasso (TO), Ghemme (NO), Giovinazzo (BA) e Trivignano (UD). Tale acquisizione ha generato un avviamento di Euro 7.156.549, che sarà ammortizzato in dieci anni. La “Differenza di Consolidamento” generatasi in sede di primo consolidamento del luglio 2008, è ammortizzata sulla base della presunta utilità economica, che è stata definita in 20 anni. Nel corso del presente esercizio Waste Italia ha operato un’emissione obbligazionaria da Euro 200 milioni. Parte delle somme ottenute sono state utilizzate per porre in essere le seguenti operazioni societarie: • Acquisizione del 100% di Faeco S.r.l. a Euro 27.400 mila; • Acquisizione del 100% di Geotea S.p.A. (e delle controllate Bossarino S.r.l. e Ecosavona S.r.l) a Euro 87 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 60.184 mila; • Acquisizione del 35% di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. a Euro 14.400 mila. Tali operazioni hanno portato all’emersione di una differenza da primo consolidamento complessiva di Euro 142.248 migliaia, quale differenza tra il prezzo d’acquisto comprensivo di oneri accessori e le corrispondenti frazioni di patrimonio netto acquisite. La differenza da primo consolidamento così emersa è stata quindi oggetto di analisi al fine di determinare l’allocazione della stessa. Nella tabella sottostante sono riassunti i risultati di tale analisi (dati espressi in Euro migliaia). Differenza da primo consolidamento Iscrizione a Stato Patrimoniale Allocato ad attività/passività Provenienza Valore Faeco 22.879 Importi Lordi 14.717 Minority SMC 14.219 10.152 (3.147) Gruppo Geotea Totale incremento 87.612 13.837 124.710 38.706 Effetto Importi imposte netti (4.562) 10.155 Allocato a Differenza da consolidamento Sviluppo Sinergie Totale Totale generale 8.162 4.562 12.724 22.879 7.005 0 7.214 7.214 14.219 (4.506) 9.331 62.888 15.393 78.281 87.612 (12.215) 26.491 71.050 27.169 98.219 124.710 La differenza da primo consolidamento è stata prioritariamente allocata alle attività/passività delle società acquisite fino a concorrenza dei rispettivi valori correnti. Nello specifico, si segnala quanto segue: per quanto riguarda Faeco e il Gruppo Geotea, si è proceduto a quantificare i valori delle volumetrie autorizzate residue delle discariche già in coltivazione da parte delle società acquisite che sono stati allocati alla voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” rispettivamente per Euro 14.717 migliaia ed Euro 14.537 migliaia e saranno ammortizzati sulla base delle % di riempimento degli invasi gestititi; con riferimento al Gruppo Geotea è stato anche stanziato un fondo rischi di Euro 700 migliaia per tener conto delle possibili passività potenziali legate a rischi contrattuali; infine, relativamente a SMC, un importo di Euro 10.152 migliaia è stata allocato alle immobilizzazioni materiali in corso in quanto riferibile al progetto impiantistico denominato “WastEnd”. Nell’allocazione alle attività/passività delle società acquisite si è tenuto conto dei relativi effetti imposte con conseguente iscrizione di imposte differite per Euro 12.215 migliaia 88 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 La differenza da primo consolidamento residua dopo tali allocazioni a singole attività/passività delle società acquisite è stata iscritta alla voce dell’attivo “Differenza da consolidamento”, attribuendola, sulla base di valutazioni specifiche, in parte ai progetti di sviluppo e ampliamento del business delle società acquisite e in parte alle sinergie realizzabili con le altre attività del Gruppo. Le Differenze da consolidamento così identificate saranno ammortizzate come segue: - Faeco (Euro 8.162 migliaia): essendo riferibile alle potenzialità connesse all’ampliamento della discarica di Bedizzole, sarà ammortizzata all’ottenimento dello stesso e in funzione della % di riempimento delle volumetrie attese; - Gruppo Geotea (Euro 62.888 migliaia): essendo riferibile alle potenzialità connesse agli ampliamenti delle discariche site a Savona, sarà ammortizzata all’ottenimento degli stessi e in funzione della % di riempimento delle volumetrie attese; - L’importo rimanente, pari a Euro 27.169 migliaia, sarà, invece ammortizzato in 20 anni a partire dal 1 gennaio 2015 essendo riferibile alle sinergie attese dall’integrazione delle società acquisite nel Gruppo Waste Italia. Si ricorda, infine, che l’acquisizione della società Faeco S.r.l., ha apportato un saldo di Euro 17.538 migliaia relativo all’avviamento rilevato nella stessa Faeco S.r.l. in seguito all’operazione di fusione inversa per incorporazione della controllante Faeco Owner S.r.l. occorsa prima dell’acquisizione della stessa da parte di Waste Italia S.p.A. che viene ammortizzato in 10 anni a partire dal 1° luglio 2014. In merito alla differenza da consolidamento e alla voce avviamento la società opera con cadenza annuale una verifica di recuperabilità dei valori iscritti in bilancio (cd. “impairment test”) e provvede qualora ne ricorrono i presupposti a svalutare i rispettivi valori. Immobilizzazioni Materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, diminuito dalle quote di ammortamento annuali. L’ammortamento è calcolato secondo un piano sistematico a quote costanti sul valore storico dei cespiti secondo l’utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei rispettivi beni e sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione. Il periodo di ammortamento decorre dall’esercizio in cui il bene entra in funzione. 89 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti: Fabbricati 3% costruzioni leggere Impianti e macchinari 10% 5% - 10% Attrezzature 10% Autoveicoli industriali 10% Autovetture 10% Cassoni e contenitori 15% Mobili e macchine d’ufficio 12% Macchine elettroniche 20% Discariche % di riempimento Nel primo esercizio di utilizzazione, le aliquote economico-tecnico applicate sono ridotte alla metà, salvo una valutazione analitica per sezione di impianto/bene per i quali si verifichi un intenso utilizzo, in quanto questo criterio viene ritenuto congruo e rappresentativo del reale deperimento dei beni stessi. L’ammortamento delle discariche è calcolato in base alla percentuale annua di riempimento delle stesse. I cespiti completamente ammortizzati restano in bilancio sino al momento in cui sono dismessi o alienati. I costi di manutenzione ordinaria, di natura non incrementativi, sono portati a carico dell’esercizio in cui sono sostenuti, mediante imputazione al conto economico. Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti. Immobilizzazioni Finanziarie Le partecipazioni in altre imprese non controllate e/o collegate sono state iscritte al costo di acquisto, eventualmente rettificato sulla base delle perdite rilevate dalle società partecipate, e perciò esposte ad un valore inferiore al costo di acquisizione stesso. I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono iscritti al valore nominale ed eventualmente svalutati in caso di perdite durevoli di valore. Il minor valore non può essere mantenuto negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni della rettifica effettuata. Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve termine. 90 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Rimanenze di magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, o di fabbricazione, stimato come costo medio ponderato, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, ed il presumibile valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi che l’hanno generata. I “lavori in corso su ordinazione” sono valutati con il “metodo dei corrispettivi contrattuali maturati” (o metodo della percentuale di completamento) che permette di ripartire l’utile negli anni in base allo stato di avanzamento dei lavori. Crediti e debiti I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo di svalutazione, determinato in base all’effettivo rischio di inesigibilità e tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore e la situazione specifica dei singoli debitori. I debiti sono esposti al loro valore nominale. Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono valutate al minore tra il costo di acquisto maggiorato degli oneri accessori di sottoscrizione e il loro valore di mercato. Disponibilità liquide Sono iscritte al valore nominale; i valori indicati per le banche sono stati oggetto di opportuna riconciliazione con gli estratti conti inviati dagli istituti di credito. Ratei e risconti I ratei e i risconti attivi e passivi sono stati valorizzati sulla base del principio della competenza, mediante una ripartizione dei costi e dei proventi comuni a due o più esercizi. Per i ratei ed i risconti di durata pluriennale verranno verificate le condizioni che ne determinano l’iscrizione originaria, adottando nel tempo, se necessario, le opportune variazioni. Si evidenzia che l’emissione del bond quotato di tipo High Yield per complessivi Euro 200 milioni, ha generato un disaggio di emissione di Euro 15.412.000, di cui si offre separata indicazione. 91 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Trattamento di Fine Rapporto lavoro subordinato E’ iscritto sulla base delle indennità maturate a tutto il 31 dicembre 2013. E’ calcolato in base alle disposizioni delle leggi vigenti, dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dagli accordi integrativi aziendali, al netto delle anticipazioni corrisposte. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo indici secondo quanto stabilito dall’art. 2120 del codice civile. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto delle regole per il TFR (Trattamento di fine rapporto) maturando dal 1° gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza complementare: le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 rimangono in azienda; le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono state, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita: a. destinate a forme di previdenza complementare; b. mantenute in azienda, la quale ha provveduto a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la miglior stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. Beni Leasing I beni acquisiti in leasing finanziario sono rilevati in bilancio consolidato secondo il metodo finanziario previsto dall’OIC n. 17 in quanto maggiormente aderente alla sostanza economica e patrimoniale delle operazioni. Impegni, garanzie e rischi 92 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Gli impegni e le garanzie sono indicati nei Conti d’ordine al loro valore contrattuale. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è certa o probabile sono descritti in nota integrativa e vengono accantonati negli appositi fondi rischi; i rischi per i quali la manifestazione è solo possibili sono descritti in nota Integrativa senza procedere allo stanziamento del relativo fondo. Ricavi e costi I ricavi vengono imputati a conto economico secondo il principio della competenza temporale che, nel caso dei servizi di raccolta, trasporto e rimozione dei rifiuti, coincide con il momento di effettuazione della prestazione; nel caso delle attività di smaltimento è rappresentato dall’entrata dei rifiuti presso gli appositi impianti; nel caso di vendita di materiali coincide con il passaggio della proprietà degli stessi; nel caso di prestazioni di servizi coincide con l’effettiva resa delle prestazioni. I ricavi, i proventi, i costi e gli oneri sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono all’attività ordinaria limitatamente alla parte avente natura caratteristica. Nella voce “Altri ricavi e proventi” sono inclusi i componenti positivi di reddito derivanti unicamente dalla gestione accessoria e pertanto da operazioni che non rientrano nella gestione caratteristica, finanziaria o straordinaria. I costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci sono relativi agli acquisti necessari alla produzione e/o al commercio dei beni oggetto dell’attività ordinaria d’impresa e sono al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e imposte direttamente connessi con gli acquisti. I costi per servizi sono relativi all’attività ordinaria. I costi per godimento di beni di terzi si riferiscono ai corrispettivi pagati per il godimento di beni materiali ed immateriali non di proprietà sociale destinati all’esercizio dell’attività d’impresa. Gli oneri diversi di gestione hanno natura residuale e comprendono costi ed oneri inerenti alla gestione ordinaria diversi da quelli classificabili nelle voci precedenti. Oneri di chiusura e post-chiusura Sono determinati secondo il criterio della competenza, nel pieno rispetto del principio generale della correlazione tra costi e ricavi. La metodologia di iscrizione in bilancio degli stessi è basata sulla percentuale annua di riempimento delle discariche presso le quali sono conferiti i rifiuti rispetto ai volumi disponibili. 93 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Imposte sul reddito correnti e differite Le imposte correnti sono iscritte per competenza in base alla stima del reddito imponibile calcolato in conformità alle disposizioni di legge ed alle aliquote in vigore. Le imposte differite o pagate anticipatamente vengono iscritte sulla base delle differenze di natura temporanea tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori fiscalmente rilevanti. Se dal calcolo emerge un debito questo viene iscritto al fondo imposte differite; se ne scaturisce un onere fiscale anticipato, questo viene iscritto fra i crediti nei limiti della presumibile recuperabilità dello stesso. Più precisamente, le attività per imposte anticipate connesse alle differenze temporanee deducibili ed alle perdite fiscali, in aderenza al principio generale della prudenza, sono rilevate rispettivamente in presenza di ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui le stesse si riverseranno, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare, e di imponibili fiscali futuri che potranno assorbire le perdite riportabili entro il periodo nel quale le stesse sono utilizzabili. Concorrono a determinare la fiscalità differita anche quelle poste che pur non iscritte nello stato patrimoniale possono produrre effetti fiscali differiti quali le perdite di esercizio fiscalmente riportabili a nuovo, spese di manutenzione eccedenti i limiti fiscalmente ammessi e deducibili in futuri esercizi, plusvalenze tassate in più esercizi, ecc. Annualmente, in sede di stesura del bilancio, si procede alla revisione degli accantonamenti per imposte differite/anticipate per adeguarle ad eventuali variazioni di imposta intervenute nel corso dell’esercizio. 94 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Attività B) Immobilizzazioni I. Immobilizzazioni immateriali Le “Immobilizzazioni Immateriali” al termine dell’esercizio 2014 risultano pari a Euro 262.923.785 (Euro 110.529.765 al termine dell’esercizio precedente). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così composta: Descrizione Costi d’impianto e ampliamento Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità Diritti di brevetto industr. e di utilzz. opere dell'ingegno Valore iniziale 31/12/13 Incr. da Var. Perimetro consolidamento Incrementi Decrementi Variazioni F.do Riclassifiche Amm.to esercizio Valore finale 31/12/14 31.591 74.206 0 0 0 0 (17.253) 88.544 3.301 0 0 0 0 0 (1.100) 2.201 45.840 93.532 3.928 0 0 0 (27.680) 115.620 Concessioni licenze e marchi 5.744.870 29.254.460 4.281.598 0 0 0 (6.519.692) 32.761.236 Avviamento 2.267.236 17.538.414 7.156.549 0 0 0 (881.856) 26.080.343 0 Immobilizzazioni in corso Altre 326.539 0 0 (50.000) 0 1.219.743 1.907.327 10.711.445 (4.452.940) 3.259.548 0 276.539 (1.336.674) 11.308.450 Differenza da consolidamento 100.890.645 98.212.983 0 0 0 0 (6.812.776) 192.290.852 Totale 110.529.765 147.080.922 22.153.520 (4.502.940) 3.259.548 0 (15.597.031) 262.923.785 La voce comprende principalmente la “Differenza di Consolidamento” (192.291 migliaia di Euro) originatasi dal processo di consolidamento attuato mediante eliminazione del valore contabile delle partecipazioni detenute da Waste Italia S.p.A. nelle sue controllate e della corrispondente frazione di Patrimonio Netto. Nel corso dell’esercizio, in conseguenza dell’acquisizione della quota di minoranza della controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. e delle partecipazioni nelle società Geotea S.p.A. e Faeco S.r.l., la voce evidenzia un incremento pari a 98.213 migliaia di Euro al lordo dell’ammortamento di periodo di 6.813 migliaia di Euro, di cui di seguito si offre la relativa composizione: 78.281 migliaia di Euro relativi al Gruppo Geotea (da ammortizzare in 20 anni a partire dal 1 gennaio 2015); 12.724 migliaia di Euro relativi a Faeco S.r.l. (da ammortizzare in 10 anni a partire dal 1 gennaio 2015); 7.214 migliaia di Euro relativi a SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. (da ammortizzare in 20 anni a partire dal 1 gennaio 2015). Parte della differenza di consolidamento generatasi da tale acquisizioni, inoltre, è stata allocata alle voci “Immobilizzazioni materiali in corso” (10.152 migliaia di Euro) e “Concessioni, licenze e marchi” (28.554 migliaia di Euro), quest’ultime da ammortizzare sulla base delle percentuali di riempimento delle discariche 95 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 per le quali il Gruppo detiene le relative concessioni per lo smaltimento di rifiuti, al lordo dei relativi effetti fiscali, di importo rispettivamente pari a 3.147 migliaia di Euro e 9.069 migliaia di Euro. Quanto al saldo allocato a concessioni per Euro 14.717 migliaia sarà ammortizzato a partire dal 1 gennaio 2015 sulla base della % di riempimento dell’invaso di Bedizzole e quanto a Euro 13.837 migliaia sulla base delle % di riempimento degli invasi gestititi dal gruppo Geotea e siti a Vado Ligure (SV). Si ricorda, inoltre, che per l’importo residuo, la voce accoglie la “Differenza di consolidamento” generatasi dal primo consolidamento, nel corso dell’esercizio 2008, di Waste Italia S.p.A. in Waste Italia 2 S.r.l. (successivamente fusa inversamente in Waste Italia) e delle controllate Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., Ecoadda S.r.l. ed Alice Ambiente S.r.l. Si sottolinea che parte di tale differenza di consolidamento è stata allocata alla voce “Discariche” e viene ammortizzata sulla base delle percentuali di riempimento delle stesse, mentre la parte allocata a “Goodwill” viene ammortizzata in 20 anni a partire dal mese di agosto 2008. La voce “Avviamento”, pari a 26.080 migliaia di Euro, è così dettagliatamente composta: Valore netto 31.12.2013 0 7.156.549 (59.638) Valore netto 31.12.2014 7.096.911 58.719 0 (58.719) 0 483.084 0 (161.031) 322.053 1.254.433 0 (528.929) 725.504 Ramo "Eurotrading" 371.000 0 (63.539) 307.461 Ramo "Ecosistema" Disavanzo fusione inversa “Faeco Owner-Faeco" 100.000 0 (10.000) 90.000 0 17.538.414 0 17.538.414 2.267.236 24.694.963 (881.856) 26.080.343 Descrizione Ramo “Biogas” Ramo “Castello d'Annone” Disavanzo fusione “Eco Logica Italiana S.r.l.” Ramo "Alice" Totale Incrementi Ammortamenti La capogruppo Waste Italia S.p.A., come ampiamente commentato nella Relazione sulla Gestione, con atto del 14 novembre 2014 ha definito l’acquisizione dalla correlata Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica presso i siti di Cavenago d’Adda (LO), Chivasso (TO), Giovinazzo (BA), Andria (BA), Trivignano Udinese (UD) e Ghemme (NO). L’acquisizione ha comportato l’iscrizione di un avviamento di Euro 7.156.549, da ammortizzare in dieci anni a partire dal 1 dicembre 2014. L’acquisizione della società Faeco S.r.l., inoltre, ha apportato un saldo di 17.538 migliaia di Euro, relativo all’avviamento rilevato nella stessa Faeco S.r.l. in seguito all’operazione di fusione inversa per 96 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 incorporazione della controllante Faeco Owner S.r.l. occorsa prima dell’acquisizione della stessa da parte di Waste Italia S.p.A. In misura residuale, inoltre, la voce comprende: per 322 migliaia di euro il valore netto dalle acquisizioni del ramo d’azienda “Eco Logica Italiana S.r.l.”; per 307 migliaia di Euro l’avviamento derivante dall’acquisizione del ramo d’azienda “Eurotrading” effettuato nell’esercizio 2010; per 726 migliaia di Euro l’avviamento derivante dal conferimento da parte di Daneco S.p.A., effettuato nel mese di settembre 2007, del ramo d’azienda nella società “Alice Ambiente S.r.l.”; per 90 migliaia di Euro al valore attribuito a “Ecosistema S.r.l.” durante il processo di fusione per incorporazione della stessa in Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., avvenuta al termine dell’esercizio 2013. Si sottolinea che tale voce, a partire dall’esercizio 2014, è sottoposta ad un processo di ammortamento del 10% annuo. A fine esercizio sia il valore dell’avviamento che la differenza da consolidamento sono stati sottoposti ad una verifica di recuperabilità da parte di un esperto indipendente senza che da ciò emergesse la necessità di operare svalutazioni in merito. La voce “Concessione, licenze, marchi e diritti simili”, pari a 32.761 migliaia di Euro (5.745 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) comprende per 29.255 migliaia di Euro l’allocazione di parte del goodwill rinveniente dal consolidamento delle partecipazioni acquisite nel corso dell’esercizio, come già commentato in precedenza, e per 3.507 migliaia di Euro il valore netto del diritto allo smaltimento di rifiuti presso discariche di terzi. Al riguardo nel corso dell’esercizio 2014 si evidenziano incrementi complessivi pari a 4.282 migliaia di Euro a seguito dell’acquisto di diritti allo smaltimento per complessive 58.000 tonnellate, che si vanno a sommare alle 170.000 tonnellate acquisite nello scorso esercizio. Si sottolinea che i diritti in questione vengono ammortizzati sulla base della percentuale di riempimento dell’anno, ottenuta come rapporto tra le tonnellate conferite e le tonnellate disponibili acquisite. Nel corso dell’esercizio gli ammortamenti complessivi sono risultati pari a 6.457 migliaia di Euro a fronte dell’conferimento di 83.422 tonnellate nell’ambito dei summenzionati diritti a conferire. La voce “Altre immobilizzazioni Immateriali”, pari a 11.309 migliaia di Euro (1.220 migliaia di Euro al 31 97 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 dicembre 2013), comprende principalmente la capitalizzazione degli oneri sostenuti nel corso dell’esercizio per l’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, di ammontare pari a 8.747 migliaia di Euro. Tali oneri vengono ammortizzati sulla base della durata del Prestito Obbligazionario, che è pari a 5 anni (scadenza il 15 novembre 2019). L’ammortamento di periodo è risultato pari a 194 migliaia di Euro, pari ad una percentuale del 2,18% del piano di rimborso. Si informa che, a seguito dell’integrale rimborso dei finanziamenti in capo alla capogruppo Waste Italia e alle sue controllate, così come previsto da parte delle condizioni sottostanti l’emissione del Prestito Obbligazionario, è stato interamente rilasciato a conto economico il saldo residuo degli oneri pluriennali su tali finanziamenti, che, al netto degli ammortamenti rilevati precedentemente al rimborso (358 migliaia di Euro), risultava di ammontare complessivo pari a 549 migliaia di Euro. A seguito dell’acquisizione del Ramo Biogas dalla correlata Volteo Energie S.p.A., si è proceduto all’iscrizione del diritto d’opzione sui beni in leasing trasferiti, pari a 428 migliaia di Euro, e ad un incremento rilevante sia del costo storico che del fondo ammortamento delle “Migliorie sui beni in leasing”, rispettivamente per 979 migliaia Euro e 961 migliaia di Euro. Da rilevare, la costituzione nel corso dell’esercizio per 137 migliaia di Euro di un diritto di servitù su una porzione terreni che insistono nei pressi della discarica di Cavenago d’Adda (LO), la cui titolarità è in capo alla società Immobiliare Marconi e C. s.a.s. in liquidazione. Al fine di ottemperare alla prescrizioni del rinnovo AIA ottenuto il 24 febbraio 2014, è stato costituito un diritto di servitù propedeutico al mantenimento di un pioppeto, per la durata di 35 anni, che garantisca la copertura visiva della discarica. L’ammortamento si svilupperà sulla medesima durata. La voce “Costi di impianto e di ampliamento”, pari a 89 migliaia di euro, accoglie le spese notarili relative alla costituzione delle società del gruppo e quelle riguardanti le successive modifiche statutarie. L’incremento dell’esercizio, pari a 74 migliaia di euro, deriva interamente dalla variazione del perimetro di consolidamento. II. Immobilizzazioni materiali Le “Immobilizzazioni Materiali” al termine dell’esercizio risultano pari a Euro 71.128.938 (Euro 37.841.899 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: 98 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Descrizione Valore lordo F.do Ammortamento F.do Svalutazione Valore Iniziale netto Incrementi Incrementi da variazione perimetro di consolidamento Terreni e fabbricati Im pianti e m acchinari 1.841.895 107.605.072 (2.569.520) (12.776.678) (1.492.767) (86.895.527) 0 (35.426) (128) (25.974) 0 (61.528) 5.053.902 9.095.008 349.000 20.683.571 2.660.418 37.841.899 370.074 9.976.110 39.693 1.840.189 11.914.185 24.140.250 2.287.510 6.337.426 133.438 8.100.364 4.887.619 21.746.357 (30.100) (28.039) (356.367) 0 (414.506) (5.727.814) (2.545) 142.047 0 (5.588.162) 0 (480.000) 0 150 480.000 2.660.418 Totali 21.907.112 Riclassifiche Ammortamenti Im m obilizz. in corso Altri Beni 7.623.422 Decrementi Variazioni Fondo Attrezzature industr. e com m erciali 141.637.919 0 (103.734.492) (175.761) (1.139.428) (67.798) (4.847.797) 0 (6.230.784) (14.646) (314.016) (6.448) (3.009) (28.000) (366.119) 7.521.229 18.677.187 417.301 25.558.999 18.954.222 71.128.938 Valore lordo 10.281.006 38.670.548 1.986.987 117.189.258 18.982.222 187.110.020 F.do Ammortamento (2.745.131) (19.643.920) (1.563.110) (91.601.277) (14.646) (349.442) (6.576) (28.983) Svalutazioni Valore finale netto F.do Svalutazione 0 (115.553.438) (28.000) (427.647) La voce “Terreni e Fabbricati”, pari a 7.521 migliaia di Euro, nel corso dell’esercizio evidenzia un incremento di 2.467 migliaia di Euro che, per 370 migliaia di Euro è relativo alla compravendita di porzioni di terreni siti nel comune di Chivasso (TO), da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., destinati all’insediamento di impianti di trattamento, recupero e valorizzazione dei rifiuti nell’ambito del cosiddetto “Progetto Waste End”, e per 2.288 migliaia di Euro è relativo alla variazione del perimetro di consolidamento, nello specifico prevalentemente per effetto dell’apporto delle controllate Ecosavona S.r.l. (1.530 migliaia di Euro) e Bossarino S.r.l. (741 migliaia di Euro). La voce “Impianti e macchinari”, pari a 18.677 migliaia di Euro, rappresenta il valore netto degli impianti del Gruppo utilizzati sia per le attività poste in essere nelle diversi fasi della filiera di cui consta la “gestione dei rifiuti”, quali raccolta, selezione, cernita, trattamento e triturazione, che per le attività che si affiancano a queste, come lo sfruttamento del biogas e degli impianti fotovoltaici e la produzione di CSS. Nel corso dell’esercizio la voce evidenzia un incremento netto di 9.582 migliaia di Euro che, per 6.337 migliaia di Euro deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento, nello specifico prevalentemente per effetto dell’apporto delle controllate Ecosavona S.r.l. (4.033 migliaia di Euro) e Bossarino S.r.l. (1.995 migliaia di Euro), e per il rimanente importo si riferisce principalmente al valore netto degli impianti inerenti 99 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 al Ramo Biogas acquisito dalla correlata Volteo Energie S.p.A.. Da sottolineare, inoltre, che a seguito di un incendio che nel mese di ottobre ha interessato l’impianto di triturazione pneumatici sito in Chivasso (TO), dopo un’accurata analisi sui cespiti interessati da tale evento, è stata effettuata una svalutazione di 365.144 euro, che ha interessato principalmente la voce “Impianti e macchinari”. La voce “Altri beni”, pari a 25.559 migliaia di Euro, comprende principalmente il valore netto delle discariche di proprietà del Gruppo (15.264 migliaia di Euro) e dei veicoli, autocarri, mezzi di trasporto, cassoni e contenitori utilizzati per lo svolgimento delle attività ordinarie (10.030 migliaia di euro). Al lordo degli ammortamenti di periodo (4.848 migliaia di Euro), si evidenzia un incremento netto di 9.722 migliaia di Euro che, per 8.100 migliaia di Euro deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento, legato principalmente al valore netto delle “Discariche” in capo ad Ecosavona S.r.l. (4.085 migliaia di Euro), Bossarino S.r.l. (3.695 migliaia di Euro) e Faeco (42 migliaia di Euro), e per il rimanente importo si riferisce principalmente all’acquisto di cassoni e contenitori. La voce “Immobilizzazioni materiali in corso”, pari a 18.954 migliaia di Euro (2.660 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), nel corso dell’esercizio evidenzia incrementi netti pari a 16.294 migliaia di Euro, dovuto principalmente a quanto di seguito indicato: per 192 migliaia di Euro si riferiscono al cosiddetto progetto “Ecowin”, che prevede la realizzazione di un nuovo sistema nazionale per la raccolta, il recupero ed il riciclo dei rifiuti di imballaggio provenienti da superfici private; per 865 migliaia di Euro si riferisce ai lavori sulla discarica di Albonese in vista dell’ampliamento. Al riguardo si sottolinea che in data 11 febbraio 2015 la Provincia di Pavia ha rilasciato l’AIA definitiva necessaria per la realizzazione dell’ampliamento; per 10.813 migliaia di Euro allo sviluppo del sito impiantistico relativo al progetto “Wastend”, di cui per 661 migliaia di euro ad attività poste in essere fino alla data del 31 dicembre 2014 e per 10.152 migliaia all’allocazione al progetto stesso di parte del goodwill rinveniente dal consolidamento della quota di minoranza di SMC acquisita a fine novembre (si tratta della società controllata che sta sviluppando l’iniziativa). Il progetto consistente nella realizzazione di un impianto integrato per il trattamento e recupero di alcune frazioni ad alto valore aggiunto dei rifiuti ed ai lavori relativi al futuro ampliamento della discarica di Chivasso, in riferimento al quale si ricorda che la Smaltimenti 100 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Controllati SMC S.p.A. nel mese di dicembre 2014 ha presentato formale richiesta di autorizzazione presso le Autorità competenti; per 4.888 migliaia di Euro alla variazione del perimetro di consolidamento, nello specifico principalmente in seguito all’apporto di Faeco S.r.l. (2.264 migliaia di Euro per il realizzo del lotto 2 della vasca E), Ecosavona S.r.l. (1.686 migliaia di Euro per le opere migliorative degli impianti presenti nel sito di smaltimento) e Km Verde S.r.l. (897 migliaia di Euro per le iniziative in sviluppo da parte della controllata). III. Immobilizzazioni finanziarie La voce “Immobilizzazioni Finanziarie” al termine dell’esercizio ammonta complessivamente a Euro 21.961.371 (Euro 4.457.724 nel precedente esercizio). Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve termine. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione 1) Partecipazioni: d) in Imprese Collegate d) in Altre Imprese 2) Crediti: c) Verso controllanti - esigibili entro l'esercizio successivo - esigibili oltre l'esercizio successivo d) Verso altri - esigibili entro l'esercizio successivo - esigibili oltre l'esercizio successivo 31/12/2014 Totale 31/12/2013 Variazione 2.018.122 1.200 0 1.000 2.018.122 200 1.635.828 751.388 0 0 1.635.828 751.388 13.392.948 4.161.885 21.961.371 3.557.279 899.445 4.457.724 9.835.669 3.262.440 17.503.647 Le “Partecipazioni in imprese collegate”, pari a 2.018 migliaia di Euro, si riferiscono all’acquisizione effettuata da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., in data 27 marzo 2014, tramite apposito “Contratto di Investimento” sottoscritto con i Soci pubblici di SETA S.p.A. e con il Consorzio Bacino 16, del 20% del capitale sociale di SETA S.p.A.. Per maggiori dettagli in merito a tale operazione, si rimanda a quanto ampiamente commentato nella “Relazione sulla Gestione”. 101 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 I “Crediti verso controllanti”, pari a 2.387 migliaia di Euro, di cui 751 migliaia di Euro esigibili oltre l’esercizio successivo, si riferiscono principalmente a crediti verso Waste Italia Holding S.p.A. per il contratto di conto corrispondenza (1.586 migliaia di Euro esigibili entro l’esercizio successivo), sul quale al 31 dicembre 2014 sono maturati interessi attivi pari a Euro 11 migliaia in forza di un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70 %, ed a crediti per finanziamenti attivi verso Kinexia S.p.A. (751 migliaia di Euro esigibili oltre l’esercizio successivo), sui quali al 31 dicembre 2014 sono maturati interessi attivi pari a 12 migliaia di Euro in forza di un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70%. I “Crediti verso Altri”, pari a 17.555 migliaia di Euro, di cui 4.162 esigibili oltre l’esercizio successivo, nel corso dell’esercizio si incrementano di 13.098 migliaia di Euro, di cui 9.314 euro migliaia per finanziamenti in essere con la società correlata Ecoema S.r.l. e di cui 3.000 migliaia di euro riferibili ad una caparra versata in forza del contratto sottoscritto con un fornitore per lo svolgimento delle attività di chiusura e post chiusura delle Vasche A, C e della sola post chiusura del lotto 1 della vasca E della discarica di Bedizzole (BS). Da rilevare, inoltre, crediti verso società di factoring, relativi a cessioni pro-soluto di crediti (2.443 migliaia di Euro) e crediti verso la società correlata Waste to Water S.r.l. (500 migliaia di Euro) per un finanziamento attivo concessa alla stessa da Waste Italia S.p.A., sul quale nel corso dell’esercizio sono maturati interessi attivi pari a Euro 9 migliaia in forza dell’applicazione di un tasso di interesse pari all’EURIBOR 1M+4,00%, ed, infine, crediti per depositi cauzionali verso fornitori vari (614 migliaia di Euro). C) Attivo circolante I. Rimanenze Le rimanenze finali dell’esercizio ammontano ad Euro 3.894.033 (Euro 3.271.362 nel precedente esercizio). La relativa composizione e movimentazione è qui sotto schematizzata: Descrizione 31/12/2014 Materie prime e di consumo 31/12/2013 Variazione 102.000 0 102.000 Lavori in corso su ordinazione 2.206.881 3.053.458 (846.577) Prodotti finiti e merci 1.329.541 217.904 1.111.637 255.611 0 255.611 3.894.033 3.271.362 622.671 Acconti Totale 102 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Le rimanenze di “prodotti finiti e merci”, pari a 1.330 migliaia di Euro, fanno principalmente riferimento all’acquisto di materiale geosintetico che verrà utilizzato per le attività di copertura del sito di Chivasso (TO) ed in vista del prospettato ampliamento della discarica di Albonese (PV). Le rimanenze di lavori in corso su ordinazione, pari a 2.207 migliaia di Euro, si riferiscono: per 2.133 migliaia di Euro all'attività di realizzazione della commessa “Chivasso Zero” avente come controparte la società collegata SETA S.p.A. ed il cui corrispettivo viene regolato sulla base di un valore per tonnellata conferita soggetto a rivalutazione. Tali rimanenze sono valutate con il “metodo dei corrispettivi contrattuali maturati” (metodo della percentuale di completamento); per 74 migliaia di Euro al progetto per il completamento della procedura di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di valorizzazione organica RSU da realizzarsi in località Cascina Cavalli, in provincia di Pavia. In conseguenza della variazione del perimetro di consolidamento, infine, si rilevano per 102 migliaia di Euro rimanenze di materie prime e di consumo e per 256 migliaia di Euro acconti per magazzino, apportate rispettivamente dalle controllate Faeco S.r.l. e Geotea S.p.A. per materiale da utilizzare in lavori presso i siti di smaltimento di rifiuti di Bedizzole e Boscaccio. II. Crediti I crediti compresi nell’attivo circolante ammontano ad Euro 89.014.347 (Euro 64.871.090 nel precedente esercizio). Si ricorda che, avendo il Gruppo recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le Immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. I saldi esposti nelle tabelle che seguono, pertanto, differiscono da quelli esposti nella nota integrativa al bilancio dell’esercizio 2013. La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione 31/12/2014 Verso clienti 31/12/2013 Variazione 59.802.988 49.318.340 10.484.648 Verso imprese controllanti 4.437.104 2.278.610 2.158.494 Crediti tributari 1.204.183 444.777 759.406 Imposte anticipate 4.216.410 2.849.788 1.366.622 19.353.662 9.979.575 9.374.087 89.014.347 64.871.090 24.143.257 Verso altri Totale 103 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Il saldo della voce viene esposto al netto del fondo svalutazione crediti, di cui si riporta di seguito la movimentazione dell’esercizio: Descrizione Fondo svalutazione crediti Totale 31/12/2013 Accantonamenti Utilizzi/rilasci Variazione perimetro di consolidamento 31/12/2014 882.311 1.250.000 (239.275) 578.422 2.471.458 882.311 1.250.000 (239.275) 578.422 2.471.458 Il fondo svalutazione crediti è stato utilizzato a copertura delle perdite su crediti intercorse nell’esercizio. L’accantonamento contabilizzato nell’esercizio 2014 è stato calcolato in base alla valutazione del presunto valore di realizzo dei crediti commerciali iscritti nell’attivo circolante. I “Crediti verso clienti”, pari a 59.803 migliaia di Euro (49.318 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), evidenziano un incremento 10.485 migliaia di Euro, in conseguenza dell’effetto combinato dei crediti rinvenienti dalla variazione del perimetro di consolidamento (+11.805 migliaia di Euro), principalmente relativi alle società Bossarino S.r.l. (5.524 migliaia di Euro), Ecosavona S.r.l. (2.995 migliaia di Euro), e Faeco S.r.l. (3.260 migliaia di Euro), e della contrazione dell’esposizione verso i clienti (1.000 migliaia di euro) a causa di una generale flessione del fatturato. A riguardo dei rapporti con i propri clienti, si ricorda che alla fine del 2012 SETA S.p.A. aveva instaurato un processo di rinegoziazione del debito verso la Società, che ha attivato, per le fatture scadute al 31 maggio 2012 di ammontare pari a circa 4.955 migliaia di euro, cinque decreti ingiuntivi cui è stato opposto ricorso con deboli assunzioni ritenute dilatorie. In aggiunta, sempre con riferimento al credito residuo, si ricorda che la Società ha sottoscritto un impegno per l’acquisto del 49% della partecipazione in SETA S.p.A. per un importo pari 7.195 migliaia di euro. Tale operazione, che si è perfezionata in data 27 marzo 2014 per una percentuale pari al 20%, come dettagliatamente riportato in precedenza nel paragrafo relativo alle “Immobilizzazioni finanziarie”, prevede l’utilizzo di parte credito vantato nei confronti di Seta in compensazione al costo di acquisizione per circa 6.694 migliaia di Euro, di cui 1.384 già utilizzati per l’acquisizione del 20% di cui in precedenza. Il business plan predisposto dagli amministratori alla base dell’operazione in oggetto prevede infatti lo sviluppo di sinergie impiantistiche tra le due società tali da consentire, anche attraverso una più attenta gestione dell’attività (che passerà in capo ad SMC), da un lato un recupero dell’investimento sulla base dei flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi e dall’altro il completo 104 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 ripianamento del debito commerciale residuo nei confronti di SMC Ad ulteriore supporto della recuperabilità del credito vantato nei confronti di SETA S.p.A., infine, si riporta che, in data 27 gennaio 2015, il Tribunale di Torino ha condannato SETA S.p.A. e Consorzio Bacino 16, in solido tra loro, al pagamento a favore di SMC di oltre Euro 4 milioni oltre agli interessi moratori e che tale sentenza è diventata esecutiva in data 3 marzo 2015. I “Crediti verso controllanti”, pari a 4.437 migliaia di Euro (2.279 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), comprendono principalmente crediti verso le controllanti Waste Italia Partecipazioni S.r.l. e Waste Italia Holding S.p.A. rispettivamente per l’adesione di parte delle società del Gruppo al regime di Consolidato Fiscale Nazionale ai fini Ires (2.687 migliaia di Euro) e di IVA di Gruppo (1.285 migliaia di Euro). L’incremento che la voce evidenzia nel corso dell’esercizio 2014 è dovuto principalmente ai maggiori crediti da Consolidato Fiscale in seguito all’iscrizione di proventi netti da consolidato fiscale da parte di Waste Italia S.p.A.. I “Crediti per imposte anticipate” sono pari a 4.217 migliaia di Euro (2.850 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). I dettagli relativi alla composizione del saldo vengono forniti nella sezione "Fiscalità anticipata e differita". I “Crediti verso altri”, pari a 19.354 migliaia di Euro (Euro 9.980 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), accolgono crediti di diversa natura vantati nei confronti di società correlate (4.475 migliaia di Euro) e verso terzi (14.879 migliaia di Euro). Gli importi maggiormente significativi sono di seguito riportati: crediti verso la correlata Volteo Energie S.p.A., pari a 3.959 migliaia di Euro, che per 2.476 migliaia di Euro sono relativi al credito maturato da Ecoadda S.r.l. in relazione alla cessione a favore della stessa, avvenuta al termine dell’esercizio 2013, del Ramo Biogas inerente all’impianto sito in Cavenago (LO), mentre per il rimanente importo si riferiscono a crediti ti in capo a Waste Italia S.p.A. relativamente ai contratti di service forniti alla stessa (supporto QAS, gestione sviluppo IT, servizi generali), ai crediti generatisi in sede di conguaglio nell’ambito dell’acquisizione del Ramo Biogas, ai crediti per la vendita di energia e di certificati verdi relativi al mese di dicembre 2014, successivamente all’acquisizione del Ramo Biogas; crediti per anticipi a fornitori, pari a 10.580 migliaia di Euro, relativi principalmente ai pagamenti anticipati corrisposti da Waste Italia S.p.A. per le consulenze prestate da diversi professionisti 105 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 nell’ambito dell’operazione di emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni; quest’ultimi trovano contropartita nelle fatture da ricevere presenti tra i Debiti verso fornitori; crediti rinvenienti dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 1.166 migliaia di Euro; crediti verso Daneco Impianti S.p.A. per 1.316 migliaia di Euro, relativi principalmente; - per 424 migliaia di Euro al 50% dell’importo iscritto a ruolo nella Cartella di Pagamento, notificata in data 10 settembre 2014 da Equitalia Nord S.p.A. alle società Alice Ambiente S.r.l., Waste Italia S.p.A. e Daneco Impianti S.p.A., che risultano coobbligate in solido, avente ad oggetto la richiesta di pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, ed in riferimento alla quale è stata accolta, in data 21 ottobre 2014, l’istanza di rateazione in 72 rate presentata dalla controllata Alice Ambiente S.r.l., per un importo complessivo, comprensivo di interessi e compensi di riscossione, di importo pari a Euro 928 migliaia; - per 260 migliaia di Euro all’istanza di rimborso Irap presentata all’Agenzia delle Entrate, secondo quanto previsto dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44; - per il rimanente importo al riaddebito dei costi di noleggio dei mezzi utilizzati da Daneco Impianti S.p.A. per lo svolgimento delle proprie attività presso la discarica di Mariano Comense (CO); Tra le altre sottovoci si rilevano crediti di diversa natura verso le correlate Ecoema S.r.l., Innovatec S.p.A. e Bensi 3 S.r.l. e crediti verso le società Cantieri Moderni S.r.l ed Area Sud Milano S.p.A.. Crediti - Distinzione per scadenza e area geografica Nella seguente tabella vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza. Descrizione Entro i 12 mesi Verso clienti Oltre i 12 mesi Oltre i 5 anni Totale 59.802.988 0 0 59.802.988 Verso imprese controllanti 4.437.104 0 0 4.437.104 Crediti tributari 1.204.183 0 0 1.204.183 0 4.216.410 0 4.216.410 19.353.662 0 0 19.353.662 84.797.937 4.216.410 0 89.014.347 Imposte anticipate Verso altri Totale Tutti i crediti presenti in bilancio sono vantati esclusivamente nei confronti di soggetti italiani posto che la società opera prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Liguria. 106 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Al 31 dicembre 2014 la voce presenta saldo nullo. Al termine dell’esercizio 2013 la voce evidenziava un saldo di Euro 520.000, poiché erano state sottoscritte obbligazioni della Banca Popolare di Spoleto per un valore netto pari a Euro 520.000, acquistate a garanzia del finanziamento di circa 1.800 migliaia di Euro che la stessa banca aveva concesso alla controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. e che sono state liquidate nel corso dell’esercizio 2014. IV. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 8.777.647 (Euro 1.266.396 nel precedente esercizio). Le disponibilità liquide comprendono i saldi attivi dei conti correnti bancari e l’esistenza di cassa alla data di chiusura dell’esercizio. Di seguito si riporta la movimentazione evidenziata nell’anno: Descrizione 31/12/2014 Depositi bancari e postali Denaro e altri valori in cassa Totale 31/12/2013 Variazione 8.758.376 1.259.394 7.498.982 19.271 7.003 12.268 8.777.647 1.266.397 7.511.250 D) Ratei e risconti attivi I ratei e risconti attivi ammontano ad Euro 19.817.471 (Euro 2.579.982 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione 31/12/2014 Risconti su Premi assicurativi Risconti su Spese fideiussorie Risconti su Affitti Disaggio di emissione Risconti Diversi Totale 31/12/2013 Variazione 0 2.631 (2.631) 2.656.161 923.414 1.732.747 60.351 90.085 (29.734) 15.048.868 0 15.048.868 2.052.091 1.563.852 488.239 19.817.471 2.579.982 17.237.489 L’incremento dell’esercizio, pari a 17.237 migliaia di Euro, è relativo principalmente al Disaggio su Prestito (92,294%) di Euro 15.412 migliaia relativo all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni emesso a fine novembre. Tale disaggio nel corso dell’esercizio è stato ammortizzato per Euro 363 migliaia coerentemente con la durata del Prestito Obbligazionario (scadenza il 15 novembre 2019). 107 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Tra le altre sottovoci si rilevano principalmente risconti attivi di costi fidejussori (2.656 migliaia di Euro), che nel corso dell’esercizio evidenziano un significato incremento principalmente a seguito della variazione del perimetro di consolidamento (1.068 migliaia di Euro) e della sottoscrizione da parte della controllata Ecoadda S.r.l. di nuove polizze fideiussorie, aventi scadenza nell’esercizio 2021, in conseguenza dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica di Cavenago d’Adda di una volumetria addizionale pari a 120.110 metri cubi. Passività A) Patrimonio Netto del gruppo Il Patrimonio Netto di Gruppo al 31 dicembre 2014 ammonta ad Euro 80.696.395 (Euro 62.625.791 nel precedente esercizio) e risulta così composto: Descrizione 31/12/2014 Capitale sociale Riserva Legale Altre Riserve Risultato d'esercizio Patrimonio Netto di gruppo 31/12/2013 Delta 10.309.280 10.309.280 0 589.378 589.378 0 91.510.127 59.676.940 31.833.187 (21.712.390) (7.949.807) (13.762.583) 80.696.395 62.625.791 18.070.604 Al fine di rispettare gli obblighi connessi all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, così come definito all’interno dell’Offering Memorandum del “Bond Waste Italia”, la controllante Waste Italia Holding S.p.A. è stata chiamata ad effettuare una contribuzione in conto futuro aumento di capitale per cassa a favore di Waste Italia per totali Euro 39,5 Milioni (c.d. “Equity Contribution”). La composizione della voce “Altre riserve” è riportata nella tabella di seguito riportata: Descrizione 31/12/2014 Versamenti in conto capitale 31/12/2013 Delta 4.000.000 4.000.000 0 Versamenti in conto futuro aumento di capitale 39.500.000 0 39.500.000 Avanzo di Fusione 51.839.278 58.868.480 (7.029.199) Riserva di consolidamento (3.829.151) (3.191.540) (637.611) 91.510.127 59.676.940 31.833.190 Totale Il Capitale Sociale della capogruppo Waste Italia S.p.A. è pari a euro 10.309.280, risulta interamente sottoscritto e versato, ed è costituito da n. 10.309.280 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna. 108 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di Waste Italia S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato consolidato di gruppo: Valori in migliaia di Euro Bilancio d'esercizio Waste Italia S.p.A. Valutazione contabile delle partecipazioni eliminate a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate Effetto Leasing Finanziario Patrimonio Netto 31/12/2014 84.818 Risultato di periodo 31/12/2014 (21.420) (130.488) 4.591 2.973 (2) 123.393 (4.883) 80.696 (21.714) 3.029 (49) 83.725 (21.764) Altre rettifiche di Consolidamento Patrimonio Netto/Risultato consolidato di Gruppo Patrimonio Netto/risultato di terzi Patrimonio Netto/Risultato consolidato Le “Altre rettifiche di consolidamento” si riferiscono principalmente all’emersione della differenza da consolidamento originatasi a seguito dell’acquisizione di Faeco, Geotea e della minority in SMC, di cui si è detto diffusamente in precedenza. Al 31 dicembre 2014 il Patrimonio Netto di terzi, pari a 3.018 migliaia di euro, è composto dalla quota di patrimonio di spettanza dei terzi azionisti, che, in riferimento alla controllata Ecoadda S.r.l., sono rappresentati dai soci EAL Energia e Ambiente Lodigiana S.p.A. e L.G.E. S.r.l., mentre per quanto riguarda la controllata Ecosavona S.r.l. è rappresentato dal Comune di Vado Ligure. Prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto consolidato: Valori in euro Patrim onio netto al 31 dicem bre 2012 Destinazione risultato Altri movimenti di P.N. Utile (perdita) del periodo Patrim onio netto al 31 dicem bre 2013 Destinazione risultato Versamenti in c/capitale Altri movimenti di P.N. Utile (perdita) del periodo Patrim onio netto al 31 dicem bre 2014 Capitale Sociale 10.309 10.309 Riserva legale 589 589 Totale Totale Riserva di Utile Totale Patrim onio Patrimonio consolida perdite Patrim onio netto di netto di m ento d'esercizio netto gruppo terzi 69.680 (949) (8.794) 70.835 654 71.490 Altre Riserve (8.794) 1.982 (2.242) 62.868 (3.191) (7.950) 39.500 921 10.309 589 95.339 8.794 (7.950) (7.950) 7.950 (638) (3.829) (21.712) (21.712) 0 (260) (7.950) 62.626 0 39.500 283 (21.712) 80.696 121 (149) 625 0 (139) (8.099) 63.251 2.453 (49) 3.029 0 39.500 2.736 (21.762) 83.725 B) Fondi per rischi e oneri I “Fondi per rischi ed oneri” al 31 dicembre 2014 risultano pari a Euro 77.084.035 (Euro 31.209.813 nel precedente esercizio). Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da 109 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio: Saldo iniziale Descrizione Fondo imposte differite Fondi chiusura e post chiusura Altri fondi Totali Accanton.ti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Incrementi da variazione perimento consolidamento Altri movimenti Saldo finale Variazione 1.733.077 92.819 (10.045) 57.573 12.359.432 14.232.856 12.499.779 29.153.749 2.314.004 (4.072.488) 37.434.609 (9.371.093) 55.458.781 26.305.032 322.987 4.752.477 (201.225) 2.518.158 0 7.392.398 7.069.411 31.209.813 7.159.300 (4.283.758) 40.010.340 2.988.340 77.084.035 45.874.222 Il “Fondo per imposte differite”, pari a 14.233 migliaia di Euro, evidenzia un incremento di 12.500 migliaia di Euro che, per la quasi totalità (12.216 migliaia di Euro), deriva dall’iscrizione in sede di primo consolidamento delle società acquisite nell’esercizio dell’effetto fiscale connesso all’allocazione di parte del goodwill generatosi (cfr. “Immobilizzazioni immateriali). Per l’importo residuo la voce comprende le imposte differite passive relative a componenti patrimoniali e reddituali a deducibilità o imponibile fiscale differito, in conformità all’OIC n. 25. Per quanto concerne le informazioni relative alle movimentazioni del "Fondo per imposte differite", si rimanda alla sezione "Imposte dell'esercizio". I “Fondi chiusura e post chiusura”, pari a 55.458 migliaia di Euro, comprendono i fondi accantonati per le opere di chiusura e post chiusura da svolgersi nelle discariche di proprietà del Gruppo, come dettagliatamente illustrato nella tabella sotto riportata: Entro l'esercizio successivo Sito Albonese Alice Castello Chivasso Cavenago d’Adda Truffaldina Bedizzole Bossarino Boscaccio TOTALE CHIUSURA 0 828.262 1.055.000 0 0 2.397.587 570.341 3.758.557 8.609.747 POST CHIUSURA 0 0 827.300 0 136.140 5.789.465 0 8.753.822 15.506.727 Oltre l'esercizio successivo TOTALE entro l'esercizio 0 828.262 1.882.300 0 136.140 8.187.052 570.341 12.512.379 24.116.474 CHIUSURA POST CHIUSURA 0 249.139 1.662.823 0 3.236.895 5.081.686 441.491 4.409.700 0 95.735 102.470 5.241.108 3.479.048 7.346.240 0 0 8.922.727 22.423.608 TOTALE oltre l'esercizio 249.139 1.662.823 8.318.581 4.851.191 95.735 5.343.578 10.825.288 0 31.346.335 110 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Tali fondi nel corso dell’esercizio 2014 evidenziano un incremento netto di 26.305 migliaia di Euro, per effetto di quanto di seguito riportato: incremento di 37.435 migliaia di Euro in seguito all’apporto dei saldi rinvenienti dalle società incluse nel perimetro di consolidamento nel corso dell’esercizio 2014; incremento di 2.314 migliaia di Euro per effetto degli accantonamenti di esercizio sulla base della percentuale annua di riempimento delle discariche di proprietà del Gruppo; decremento di 9.371 migliaia di Euro, per 3.427 migliaia di Euro relativo alla liberazione totale del fondo connesso alla chiusura e parziale di quello di post chiusura di Albonese, a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva all’ampliamento della discarica ricevuta in data 11 febbraio 2015, e per 5.944 migliaia di Euro relativo alla completa liberazione dei fondi di post chiusura collegati alla gestione post mortem della discarica di Alice Castello, in seguito alla già illustrata operazione di subentro di Waste to Water S.r.l. in sostituzione di Waste Italia S.p.A. nei contratti con Alice Ambiente S.r.l., per effetto di un accordo quadro sottoscritto in data 18 dicembre 2014. decremento di 4.072 migliaia di Euro in seguito agli utilizzi nel corso dell’esercizio di parte dei fondi accantonati nei precedenti esercizi. Si segnala infine che nel primo trimestre 2015 è stato sottoscritto con la controparte che ha in carico i servizi di chiusura e post chiusura di parte delle vasche della discarica di Bedizzole un contratto di cui si stanno valutando gli impatti che saranno comunque positivi per il Gruppo. Gli “Altri fondi”, pari 7.392 migliaia di Euro, accolgono principalmente accantonamenti prudenziali a fronte dei rischi probabili di cui risulta indeterminato il momento di manifestazione o l’ammontare. Nel corso dell’esercizio tale voce si incrementa principalmente a seguito dello stanziamento di un fondo ristrutturazione Gruppo (4.721 migliaia di Euro), che comporterà nel 2015 la cessione di Alice Ambiente S.r.l. e la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune controllate, e per effetto della variazione del perimetro di consolidamento (2.518 migliaia di Euro). Tra quest’ultimi, nell’ambito della PPA, è stato rilevato un fondo oneri connesso ad opere di allestimento eseguite nel corso dell’esercizio 2014 su discariche del gruppo, per un importo di circa 700 migliaia di Euro. Gli utilizzi di 201 migliaia di Euro rilevati nel corso dell’esercizio fanno principalmente riferimento all’accordo sottoscritto in data 28 febbraio 2014 tra Waste Italia S.p.A. e G.A.I.A. (ex Consorzio Smaltimenti Rifiuti Artigiano) in merito ad un contenzioso sorto nel 2009 tra G.A.I.A. e “R.T.I” (Raggruppamento Temporaneo di Imprese), comprendente oltre alla capogruppo Waste 111 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Italia S.p.A. anche Protezione Territorio S.r.l. e Sidercamma S.r.l., come dettagliatamente riportato nella nota integrativa al bilancio consolidato 2013, che ha visto la condanna di R.T.I al pagamento di Euro 168.623 (oltre ad interessi e spese legali) a favore di G.A.I.A.. La voce, inoltre, comprende per 30 migliaia di Euro il fondo accantonato in merito ad un probabile rischio di soccombenza della controllata Ecoadda S.r.l. a seguito di un accertamento fiscale occorso nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2013 da parte dell’Agenzia delle Entrate e per 75 migliaia di euro l’accantonamento, da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., al fondo chiusura di Orbassano e l’accantonamento previsto per un accertamento in corso da parte di Enti pubblici. C) Fondo trattamento fine rapporto Il Fondo TFR al 31 dicembre 2014 risulta pari ad Euro 2.214.274 (Euro 1.368.861 al 31 dicembre 2013) e rappresenta l'effettivo debito del Gruppo verso i dipendenti in forza a tale data. Si sottolinea che il saldo è comprensivo della rivalutazione di legge ed è esposto al netto degli anticipi e degli utilizzi dell’esercizio: Descrizione Trattamento di Fine Rapporto Totali Saldo iniziale Acc.ti dell'esercizio Altri movimenti Incrementi da variazione perimento consolidamento Saldo finale Variazione 1.368.831 430.835 (507.712) 922.320 2.214.274 845.443 1.368.831 430.835 (507.712) 922.320 2.214.274 845.443 Si evidenzia che il fondo, per 922 migliaia di Euro, ha incrementato la propria consistenza a seguito dell’inclusione nel perimetro di consolidamento delle società acquisite nell’esercizio 2014. D) Debiti I “Debiti” iscritti in bilancio ammontano complessivamente ad Euro 312.021.398 (Euro 129.459.723 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci componenti il saldo complessivo è di seguito rappresentata: Descrizione Obbligazioni 31/12/2014 31/12/2013 Delta 200.000.000 0 200.000.000 23.108.925 5.004.383 18.104.542 Debiti verso banche 2.926.469 80.760.512 (77.834.043) Debiti verso altri finanziatori 3.845.958 4.689.887 (843.929) 63.000 63.000 0 55.469.113 27.024.030 28.445.083 2.858.172 722.551 2.135.621 Debiti verso soci per finanziamenti Acconti Debiti v/ fornitori Debiti v/imprese controllanti 112 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Debiti tributari 8.780.353 Debiti v/istituti di previdenza Altri debiti Debiti verso consociate Totale 3.155.663 5.624.690 460.420 325.673 134.747 10.530.730 6.403.485 4.127.245 3.978.258 1.310.539 2.667.719 312.021.398 129.459.723 182.561.675 La suddivisione dei debiti per scadenza è di seguito esposta: Descrizione Entro i 12 mesi Obbligazioni Oltre i 12 mesi Oltre i 5 anni Totale 0 200.000.000 0 200.000.000 108.925 23.000.000 0 23.108.925 Debiti verso banche 2.926.469 0 0 2.926.469 Debiti verso altri finanziatori 1.553.960 2.291.998 0 3.845.958 63.000 0 0 63.000 55.469.113 0 0 55.469.113 Debiti v/imprese controllanti 2.858.172 0 0 2.858.172 Debiti tributari 8.780.353 0 0 8.780.353 Debiti verso soci per finanziamenti Acconti Debiti v/ fornitori Debiti v/istituti di previdenza Debiti v/altre imprese del gruppo Altri debiti Totali 460.420 0 0 460.420 3.978.258 0 0 3.978.258 10.530.730 0 0 10.530.730 86.729.400 225.291.998 0 312.021.398 Obbligazioni Le “Obbligazioni” fanno riferimento al bond di tipo High Yield quotato alle borse di Milano e Dublino per complessivi Euro 200 milioni completamente sottoscritto al momento del pricing avvenuto in data 13 novembre 2014. Le principali caratteristiche del bond sono descritte di seguito: Ammontare nominale in linea capitale: 200 milioni di euro; Disaggio di emissione (Original Issue Discount o OID): 92,294%; Tipologia delle obbligazioni: a tasso fisso senior garantite; Valore nominale cedola: 10,5%; Yield to maturity: 12,625%; Durata: 5 anni decorrenti dalla data di emissione, con rimborso di tipo bullet il 15 novembre 2019. Nel periodo precedente al rimborso è inoltre stato previsto un meccanismo di c.d. mandatory redemption che permette agli investitori che lo desiderassero di ottenere il pagamento anticipato di parte delle Obbligazioni; Valore nominale unitario dei titoli: taglio minimo di Euro 100.000. 113 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Per maggiori dettagli circa le caratteristiche del Bond e riguardo l’utilizzo dei proventi finanziari rinvenienti da tale emissione si rimanda a quanto diffusamente descritto in Relazione sulla Gestione. Debiti verso soci per finanziamenti La voce “Debiti verso soci per finanziamenti”, pari a Euro 23.108.925 (Euro 5.004.383 al 31 dicembre 2013), si riferisce interamente a finanziamenti erogati a Waste Italia S.p.A. dalla controllante Kinexia S.p.A.. Si riportano di seguito le informazioni concernenti la composizione dei debiti verso soci per finanziamenti: Descrizione Importo totale di cui con clausola di postergazione di cui fruttiferi di cui interessi Esigibili entro l'esercizio successivo 108.925 0 0 108.925 Esigibili oltre l'esercizio successivo 23.000.000 15.000.000 23.000.000 0 Totali 23.108.925 15.000.000 23.000.000 108.925 Tali debito comprende: per Euro 10.000.000 il finanziamento passivo subordinato concesso da Kinexia, nell’ambito dell’acquisizione del Gruppo Geotea, avvenuta per cassa per Euro 50.000.000 e tramite l’emissione da parte della stessa Kinexia S.p.A. di un prestito obbligazionario convertibile di Euro 10.000.000. Su tale finanziamento si applica un tasso di interesse pari al 10,75%, che ha generato interessi passivi pari a Euro 58 migliaia; per Euro 13.000.000 (di cui Euro 5.000.000 subordinati) il finanziamenti concessi da Kinexia S.p.A. nell’ambito delle altre operazioni legate all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato. Su tale finanziamento si applica un tasso di interesse pari all’EURIBOR6M+3,70%, che ha generato interessi passivi pari a Euro 50.706. Si sottolinea che i debiti verso soci per finanziamenti sono postergati per Euro 10.000.000 all’estinzione del Prestito Obbligazionario quotato e, per Euro 5.000.000, al rimborso della linea revolving fornita da BNP Paribas a supporto delle necessità correnti di cassa e di investimento. Si ricorda, inoltre, che Waste Italia S.p.A. ha estinto il debito per finanziamento infruttifero di Euro 5.000.000 che al 31 dicembre 2013 risultava in essere verso la controllante indiretta Waste Italia Partecipazioni. Debiti verso banche La voce “Debiti verso banche”, pari a Euro 2.926.469 (Euro 80.760.512 al 31 dicembre 2013), fa 114 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 interamente riferimento al saldo dei conti correnti passivi. Si evidenzia che, nell’ambito dell’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, sono stati interamente estinti i debiti per i finanziamenti che le società Waste Italia S.p.A., Alice Ambiente S.r.l. e Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. avevano ottenuto da diversi importanti istituti di credito e che al termine dell’esercizio 2013 ammontavano a circa 78.870 migliaia di Euro. Debiti verso altri finanziatori I “Debiti verso altri finanziatori”, pari a Euro 3.845.958 (Euro 4.698.887 al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente debiti verso società di leasing ed, in misura minore debiti verso società di factoring per incassi ricevuti dai clienti i cui crediti risultano già ceduti pro soluto. Debiti verso fornitori I “Debiti verso fornitori”, pari a Euro 55.469.113 migliaia di Euro (Euro 27.024.030 al 31 dicembre 2013) sono relativi a beni e servizi ricevuti per l’espletamento delle attività aziendali. Gli acquisti di beni sono prevalentemente rappresentati da materiale di ingegneria, carburanti e lubrificanti. I servizi concernono principalmente le attività di smaltimento, trasporto, analisi dei rifiuti, manutenzione degli impianti e consulenze tecniche e legali. Il significativo incremento che la voce evidenzia rispetto all’esercizio precedente è riferibile anche ai debiti per consulenze prestate alla Società nell’ambito dell’emissione del Prestito Obbligazionario per le quali non è ancora pervenuta fattura, i cui relativi pagamenti sono stati classificati tra gli “Anticipi a fornitori”, come evidenziato nei commenti relativi ai crediti verso altri. I “Debiti tributari”, pari a Euro 8.780.353 (Euro 3.155.663 al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente il debito verso l’Erario per IRES (3.535 migliaia di Euro), di cui 2.143 migliaia di Euro relativi agli apporti delle società incluse nel perimetro di consolidamento nel corso dell’esercizio, e per IRAP (2.035 migliaia di euro), di cui 655 migliaia di Euro conseguenti alla variazione del perimetro di consolidamento. Si rileva, per 927 migliaia di Euro, il debito della controllata Alice Ambiente S.r.l. relativo alla Cartella di Pagamento, notificata in data 10 settembre 2014 da Equitalia Nord S.p.A. alle società Alice Ambiente S.r.l., Waste Italia S.p.A. e Daneco Impianti S.p.A., che risultano coobbligate in solido, avente ad oggetto la richiesta di pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, ed in riferimento alla quale è stata accolta, in data 21 ottobre 2014, l’istanza di rateazione in 72 rate presentata dalla stessa Alice Ambiente 115 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 S.r.l.. Da evidenziare, infine, debiti per ritenute d’acconto sui redditi di lavoro dipendente e assimilato e da lavoro autonomo per 433 migliaia di Euro, di cui 139 migliaia di Euro rinvenienti dalle società incluse nel perimetro di consolidamento nel corso dell’esercizio e per 140 migliaia di Euro debiti verso l’Erario per sanzioni e interessi da ravvedimento per il ritardato pagamento delle imposte. La voce “Altri debiti”, pari a 10.531 migliaia di Euro (6.404 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), comprende principalmente debiti per aggi ed ecotassa relativi alle royalties da riconoscere rispettivamente ai Comuni ed alle Regioni dove sono localizzate le discariche di proprietà del Gruppo (5.313 migliaia di Euro) e i debiti verso il personale dipendente per le retribuzioni da corrispondere, compresa la quota di quattordicesima mensilità, e per ferie maturate e non godute (1.927 migliaia di Euro). Tra le altre voci, si evidenziano debiti verso la correlata Sun System S.p.A. (1.174 migliaia di Euro) per la costruzione dell’impianto fotovoltaico su tetto, di potenza pari a 486 Kw, entrato in funzione alla fine dell’esercizio 2013 presso la discarica di Albonese (PV), e debiti verso Daneco Impianti S.r.l. (917 migliaia di Euro) per l’acquisto al diritto di smaltimento di circa 18 mila tonnellate presso il sito di Mariano Comense. Debiti - Ripartizione per area geografica Ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile si segnala che i debiti sono principalmente verso soggetti italiani, con una rilevante concentrazione nelle Regione Piemonte, Lombardia e Liguria. E) Ratei e risconti passivi I ratei e risconti passivi ammontano ad Euro 2.511.973 (Euro 49.476 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così composta: Descrizione 31/12/2014 Ratei passivi per interessi 31/12/2013 Variazione 2.474.573 0 2.474.573 8.752 8.752 0 23.000 23.000 0 2.506.325 31.752 2.474.573 Altri risconti passivi 5.648 17.724 (12.076) Risconti passivi 5.648 17.724 (12.076) 2.511.973 49.476 2.462.497 Fidejussioni Affitti Ratei passivi Totale La voce comprende principalmente i ratei passivi relativi alla quota di interessi passivi in maturazione sul Prestito Obbligazionario di competenza dell’esercizio 2014, di importo pari a Euro 2.473.973, il cui 116 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 pagamento è previsto in data 15 maggio 2015. Non sussistono al 31 dicembre 2013 ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni. Conti d’ordine I Conti d’ordine rappresentano gli impegni del Gruppo per le garanzie prestate da terzi. Di seguito si riporta il dettaglio delle voci componenti il saldo: Descrizione 31/12/2014 Fideiussioni indirette Totale 31/12/2013 Variazione 48.009.487 58.151.419 (10.141.932) 48.009.487 58.151.419 (10.141.932) La voce “Fideiussioni indirette” accoglie le polizze fideiussorie rilasciate da primarie società di assicurazione a garanzia delle obbligazioni assunte dalla società nei confronti di terzi, principalmente di Enti Pubblici in relazione ad autorizzazioni allo smaltimento di rifiuti in impianti e discariche di proprietà e ad attività di bonifica e riempimento delle società del gruppo. Non vi sono impegni verso terzi a carico della società non risultanti dallo stato patrimoniale per i quali fornire le informazioni richieste dall’art. 2427 punto 9 del Codice Civile. Strumenti finanziari derivati Si sottolinea che, alla data del 31 dicembre 2013, erano presenti contratti di Interest Rate Swap che scambiavano un tasso variabile con un tasso fisso a copertura del rischio di tasso su una proporzione del nozionale del finanziamento della controllata Alice Ambiente S.r.l. con gli istituti di credito U.B.I. S.p.A. ed Interbanca S.p.A.. Tali contratti al 31 dicembre 2014 si sono interamente estinti. Conto economico Si ricorda che le recenti acquisizioni del Gruppo Geotea e di Faeco concorrono alla formazione del bilancio consolidato solo a livello patrimoniale. Tali aspetti rendono poco significativi i rapporti dei dati economici con i dati patrimoniali al 31 dicembre 2014. A) Valore della produzione Il “Valore della produzione” al termine dell’esercizio 2014 risulta pari a Euro 77.999.530 (Euro 86.289.200 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Ricavi delle vendite e delle prestazioni Esercizio 2014 67.481.617 Esercizio 2013 86.249.407 Delta (18.767.790) 117 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Variazioni delle rimanenze prodotti finiti e semilavorati Variazioni Lavori in corso su ordinazione 0 0 0 (846.577) (3.032.801) 2.186.224 0 0 0 11.364.490 3.072.593 8.291.897 77.999.530 86.289.200 (8.289.670) Incrementi immobilizzazioni per lavori interni Altri Ricavi e proventi Valore della produzione Il decremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio, pari a 8.290 migliaia di Euro, è da attribuire principalmente alla decisione strategica adottata dal management di ridurre le attività di intermediazione effettuate dalla capogruppo Waste Italia S.p.A. sulle discariche possedute dalle controllate a causa della riduzione dei volumi disponibili nelle discariche stesse. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nella “Relazione sulla Gestione”. Ricavi delle vendite e delle prestazioni I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni”, pari a 67.482 migliaia di euro (86.249 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), comprendono ricavi relativi al core business della società, ovvero i ricavi conseguiti dalle attività di raccolta, trattamento e smaltimento in discarica di rifiuti speciali non pericolosi, nonché da attività di intermediazione, cioè di vendita di spazi a terzi. Il decremento dell’esercizio è legato alle motivazioni in precedenza indicate relativamente agli scostamenti del Valore della Produzione. Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto indicato nella “Relazione sulla Gestione”. Variazione lavori in corso su ordinazione La voce “Variazione lavori in corso su ordinazione”, che ha evidenziato un saldo negativo pari a 846 migliaia di euro (saldo negativo di 3.032 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), sono relative all’attività di realizzazione della commessa “Chivasso Zero”, avente come controparte la società SETA S.p.A. ed il cui corrispettivo viene regolato sulla base di un valore per tonnellata conferita soggetto a rivalutazione. Tali corrispettivi sono valutati con il metodo della percentuale di completamento. Altri ricavi e proventi Gli “Altri ricavi e proventi”, pari a 11.364 migliaia di Euro (3.073 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente le sopravvenienze attive generatesi in seguito alla liberazione del fondo post chiusura relativo alla discarica di Alice Castello (5.944 migliaia di Euro) e alla liberazione dei fondi chiusura e, parzialmente, dei fondi post chiusura relativi alla discarica di Albonese (3.427 migliaia di Euro). Tali 118 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 operazioni sono state poste in essere rispettivamente a seguito della sottoscrizione di un accordo quadro di subentro da parte della correlata Waste To Water S.r.l. nei contratti attivi e passivi precedentemente in capo a Waste Italia, collegati alla gestione della discarica di proprietà della società Alice Ambiente S.r.l. (ad eccezione dello svolgimento delle opere di chiusura della discarica), che ha comportato la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del sito di Alice Castello (VC); ed a seguito dell’ottenimento della nuova AIA sul sito di Albonese, che, come indicato da perito indipendente, ha comportato la ridefinizione degli oneri collegati con le precedenti volumetrie della discarica in base alla vecchia AIA. Tra le altre, inoltre, gli importi maggiormente significativi componenti il saldo complessivo degli “Altri ricavi e proventi” sono rappresentati da quanto segue: ricavi di competenza del mese di Dicembre 2014 derivanti dalla vendita di energia prodotta dai sette impianti di Biogas da Discarica entrati a far parte del Gruppo Waste Italia con l’acquisizione del ramo d’azienda dalla consociata Volteo Energie S.p.A. (222 migliaia di Euro); ricavi verso le società Volteo Energie S.p.A. (424 migliaia di Euro) e verso la società Kinexia (Euro 154.000) per i service che effettuati da Waste Italia S.p.A. e regolati da appositi contratti. B) Costi della produzione I “Costi della produzione” al termine dell’esercizio 2014 risultano pari a Euro 82.245.609 (Euro 87.180.718 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Costi della produzione Esercizio 2014 6) Per materie prime, sussidiarie e di consumo Esercizio 2013 Variazione 5.018.853 5.683.784 (664.931) 35.709.082 29.093.018 6.616.064 8) Per godimento di beni di terzi 3.161.126 3.281.969 (120.843) 9) Per il personale 9.630.653 10.416.659 (786.006) 23.455.919 29.472.380 (6.016.461) 0 (153.097) 153.097 31.000 63.150 (32.150) 5.238.976 9.322.855 (4.083.879) 82.245.609 87.180.718 (4.935.109) 7) Per servizi 10) Ammortamenti e svalutazioni 11) Variazione delle rimanenze di mat.prime, sussidiarie, di consumo e prod.finiti 12) Accantonamenti per rischi 14) Oneri diversi di gestione Totale Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci. 119 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 I costi di acquisto delle materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ammontano a Euro 5.018.853 (Euro 5.683.784 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così composta: Descrizione Esercizio 2014 Acquisti carburanti e lubrificanti Esercizio 2013 Delta 1.867.636 2.502.685 (635.049) 52.979 98.383 (45.404) Acquisti ricambi auto 6.439 15.942 (9.503) Acquisti per rivendita 3.034.692 3.001.167 33.525 57.107 65.607 (8.500) 5.018.853 5.683.784 (664.931) Acquisti materiale di consumo Acquisti altri Totale La voce “Acquisti per rivendita”, pari a 3.034 migliaia di Euro, comprende principalmente costi per l’acquisto di materiali d’ingegneria utilizzabile per l’allestimento delle discariche. Da importo rilevante risulta anche la voce “Acquisti carburanti e lubrificanti”, pari a 1.868 migliaia di Euro, relativa alle spese per carburante, olii e lubrificanti necessari per lo svolgimento delle attività giornaliere. Costi per servizi I “Costi per servizi” ammontano complessivamente a Euro 35.709.082 (Euro 29.093.018 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Esercizio 2014 Costi auto Esercizio 2013 Delta 5.291 7.350 (2.059) Utenze gas, acqua, elettricità, telefonia, vigilanza e pulizia 796.310 966.398 (170.088) Assicurazioni e oneri fideiussori 993.463 1.000.942 (7.479) 1.409.032 1.831.248 (422.216) 17.257.492 11.108.927 6.148.565 541.843 621.470 (79.627) 11.265.461 9.437.357 1.828.104 24.259 23.220 1.039 Costi di Gestione Discariche 1.248.432 2.106.009 (857.577) Altri costi 2.167.499 1.990.097 177.402 35.709.082 29.093.018 6.616.064 Consulenze tecniche, fiscali, notarili e altre Costi smaltimento Compenso amministratori e sindaci Trasporti Costi sistemi informativi Totale La voce comprende principalmente costi relativi ai servizi di “Smaltimento” (17.258 migliaia di Euro) e “Trasporto” (11.265 migliaia di Euro), che incidono sull’ammontare totale per una percentuale rispettivamente pari al 48% e al 32%. 120 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Rispetto allo scorso esercizio tale voce evidenziano un significativo incremento, che, sia per quanto riguarda i costi di smaltimento (+6.149 migliaia di Euro) che di trasporto (+1.828 migliaia di Euro), derivano dal maggior ricorso allo smaltimento presso discariche di terzi, tra le quali anche quelle del Gruppo Geotea acquisito alla fine di novembre del presente esercizio, localizzati in aeree geografiche logisticamente distanti, in conseguenze delle minori volumetrie disponibili presso le discariche di proprietà del Gruppo. I “Costi di gestione discariche”, pari a 1.248 migliaia di Euro, riguardano principalmente costi per analisi, costi per smaltimento percolato e per copertura giornaliera e costi per manutenzioni. La voce "Altri costi", pari a 2.167 migliaia di Euro, accoglie principalmente spese accessorie alla conduzione degli impianti e degli stabilimenti, costi di agenzia per il personale interinale e altri costi per il personale. Costi per il godimento beni di terzi I “Costi per il godimento di beni di terzi” risultano pari a Euro 3.161.126 (Euro 3.281.969 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è di seguito rappresentata: Descrizione Royalties Esercizio 2014 Esercizio 2013 Delta 31.961 53.880 (21.919) 129.148 63.936 65.212 Affitti 1.176.345 1.186.709 (10.364) Noleggi 1.823.672 1.977.444 (153.772) Totale 3.161.126 3.281.969 (120.843) Canoni di leasing Le voci più rilevanti sono rappresentate dai “Costi per affitti”, pari a 1.176 migliaia di Euro, relativi alle spese di affitto della sede centrale e dei diversi siti industriali dove viene svolta l’attività aziendale del Gruppo, e da costi per “Noleggi”, pari a 1.824 migliaia di Euro, relativi ad attrezzature, macchinari, automezzi e mezzi d’opera impiegati per lo svolgimento delle attività ordinarie del Gruppo. Costi per il personale I “Costi per il personale” risultano pari a Euro 9.630.654 (Euro 10.416.658 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Esercizio 2014 Esercizio 2013 Delta Salari e stipendi 6.137.851 6.729.968 (592.117) Oneri sociali 1.905.319 1.882.009 23.310 430.835 428.648 2.187 Trattamento di fine rapporto 121 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Altri costi del personale 1.156.649 1.376.033 (219.384) Totale 9.630.654 10.416.658 (786.004) La voce comprende le spese per il personale dipendente ivi compresi i costi di competenza per ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi. Si evidenzia che gli “Altri costi”, pari a 1.157 migliaia di Euro, comprendono principalmente costi per il personale interinale (837 migliaia di Euro) e l’accontamento di periodo al fondo T.F.R. (431 migliaia di Euro). Il personale medio del periodo, dettagliato per categoria di inquadramento, è di seguito riportato: Descrizione Numero Numero medio 2014 medio 2013 Dirigenti 5 5 Quadri 4 4 Impiegati 77 78 Operai 72 73 Totale 158 160 Si sottolinea che in carico alla sola capogruppo Waste Italia S.p.A. risultano ben 140 unità, suddivisi in 59 operai, 72 impiegati, 4 quadri e 5 dirigenti. Ammortamenti e svalutazioni Comprendono le quote di ammortamento calcolate secondo le regole civilistiche di valutazione per le immobilizzazioni immateriali e materiali e la svalutazione dei crediti commerciali contenuti nell'attivo circolante. Per un'analisi delle movimentazioni si rinvia alle sezioni relative alle immobilizzazioni ed ai crediti dell’attivo circolante. Oneri diversi di gestione Gli “Oneri diversi di gestione” ammontano ad Euro 5.238.976 (Euro 9.322.855 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così composta: Descrizione Aggi/Ecotassa Esercizio 2014 Esercizio 2013 Delta 2.486.967 3.615.414 (1.128.447) 192.928 167.889 25.039 Omaggi e spese di rappresentanza 35.150 18.849 16.301 Contributi associativi 17.969 28.760 (10.791) Spese postali 32.946 43.761 (10.815) Imposta di bollo e valori bollati, IMU, tasse automobilistiche 122 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Cancelleria 52.512 65.791 (13.279) Costi chiusura/costi post chiusura 2.314.004 5.184.225 (2.870.221) Sopravvenienze passive ordinarie 19.898 39.512 (19.614) Minusvalenze da alienazione cespiti 31.705 7.575 24.130 Altri oneri diversi 54.897 151.079 (96.182) 5.238.976 9.322.855 (4.083.879) Totale La voce comprende principalmente costi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche, pari a 2.314 migliaia di euro, ed i costi per aggi ed ecotasse, pari a 2.487 migliaia di Euro, relativi alle royalties da riconoscere rispettivamente ai Comuni ed alle Regioni dove sono localizzate le discariche di proprietà del Gruppo. Il decremento evidenziato rispetto all’esercizio precedente, pari a 4.084 migliaia di Euro, è dovuto principalmente ai minori accantonamenti di costi per chiusura e post chiusura (-2.870 migliaia di Euro) e per aggi ed ecotassa (-1.128 migliaia di Euro) in conseguenza delle minori tonnellate di rifiuti conferiti. C) Proventi e Oneri finanziari Proventi finanziari La voce “Proventi finanziari” al 31 dicembre 2014 evidenzia un saldo complessivo pari a Euro 641.835 (Euro 263.500 nel precedente esercizio). La composizione e la movimentazione delle singole voci componenti il saldo è di seguito rappresentata: Descrizione Esercizio 2014 Prov. da titoli iscritti nell'attivo circolante Interessi attivi bancari Interessi attivi su crediti verso altri Proventi finanziari diversi Interessi attivi verso società consociate Totale Esercizio 2013 Delta 43.730 11.543 32.187 408 9.665 (9.257) 403.049 224.525 178.524 21.493 17.768 3.725 173.155 0 173.155 641.835 263.500 378.335 La voce comprende principalmente interessi attivi di mora pari addebitati a diversi clienti per ritardati pagamenti (403 migliaia di Euro) ed interessi attivi verso la controllata Geotea S.p.A., che si ricorda viene consolidata solo patrimonialmente nel presente esercizio, per il finanziamento concesso alla stessa per l’estinzione dei propri debiti bancari e di un finanziamento verso gli ex soci (153 migliaia di Euro). Interessi e altri oneri finanziari 123 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 La voce “Interessi e oneri finanziari” evidenzia un saldo complessivo pari a Euro 7.724.408 (Euro 5.837.619 nel precedente esercizio) ed è così composta: Descrizione Esercizio 2014 Interessi passivi bancari Esercizio 2013 Delta 85.507 83.581 1.926 108.925 1.211 107.714 Interessi passivi su finanziamenti e oneri su contratti derivati 3.761.142 4.858.111 (1.096.969) Interessi passivi su prestito obbligaziario 2.473.973 0 2.473.973 Amm.to disaggio di emissione 363.132 0 363.132 Altri oneri finanziari 931.729 894.716 37.013 7.724.408 5.837.619 1.886.789 Interessi passivi verso controllanti Totale La voce accoglie gli interessi passivi e gli oneri sui derivati maturati sui finanziamenti in capo al Gruppo prima della loro estinzione nel corso del presente esercizio (3.761 migliaia di Euro) e gli interessi passivi maturati sul Prestito Obbligazionario emesso in data 18 novembre 2014 (2.474 migliaia di Euro). Da rilevare, inoltre, l’ammortamento del disaggio del Prestito Obbligazionario (363 migliaia di Euro), nonché commissioni e spese fidejussorie bancarie (317 migliaia di Euro) e commissioni ed interessi passivi riconosciuti alle società di factoring (260 migliaia di Euro). E) Proventi e Oneri straordinari Al 31 dicembre 2014 la voce evidenzia un saldo negativo pari Euro 13.035.130 (saldo negativo di Euro 965.725 al 31 dicembre 2013). Si riporta di seguito la composizione e la movimentazione delle singole voci componenti il saldo: Descrizione Esercizio 2014 Esercizio 2013 Delta Sopravvenienze attive 0 15.709 (15.709) Altri proventi straordinari 0 356.002 (356.002) Totale proventi straordinari 0 371.711 (371.711) Sopravvenienze passive 0 596.308 (596.308) Altri oneri straordinari 13.035.130 741.127 12.294.003 Totale oneri straordinari 13.035.130 1.337.437 11.697.693 (13.035.130) (965.726) (12.069.404) Totale oneri e proventi straordinari La voce comprende principalmente gli oneri straordinari sostenuti per l’emissione del Prestito Obbligazionario quotato di tipo High Yield ritenuti privi di utilità pluriennale (5.373 migliaia di Euro), gli oneri di incentivazione ( 1.256 migliaia di Euro) sostenuti in relazione al personale uscito dal Gruppo nel corso dell’esercizio 2014 e gli oneri relativi allo stanziamento di un fondo ristrutturazione Gruppo (4.721 124 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 migliaia di Euro), che comporterà la cessione di Alice Ambiente S.r.l. e la fusione in Waste Italia S.p.A. di alcune controllate. Imposte sul reddito, differite, anticipate e proventi/oneri da consolidamento Le “Imposte sul reddito” al 31 dicembre 2014 evidenziano un saldo positivo di ammontare complessivo positivo pari a Euro 2.600.099 migliaia di Euro (saldo negativo di 667.558 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). La composizione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione (PROVENTI)/ONERI NETTI DA CONSOLIDATO FISCALE IRES 31/12/2014 733.445 (2.725.001) 10.933 0 10.933 520.901 641.521 (120.620) (1.223.152) (871.864) (351.288) 82.774 164.455 (81.681) (2.600.099) 667.558 (3.267.656) DIFFERITE Totali Variazione (1.991.555) IRAP ANTICIPATE 31/12/2013 Il decremento complessivo di 3.268 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente deriva principalmente dall’effetto combinato di tali fattori: maggiori “Proventi da Consolidato Fiscale Nazionale” (+2.725 migliaia di Euro) maggiori “Imposte anticipate” (+351 migliaia di Euro) principalmente a seguito dello stanziamento da parte della controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A., nel corso dell’esercizio, di imposte anticipate pari a 1.188 migliaia di Euro, afferenti principalmente al reddito imponibile fiscale negativo che la stessa ha riportato al termine dell’esercizio; minori “Imposte dirette” (-110 migliaia di Euro), principalmente a seguito dei minori accantonamenti di IRAP; minori imposte differite per 82 migliaia di Euro. Fiscalità anticipata e differita Composizione e movimenti intervenuti nelle passività per imposte differite e nelle attività per imposte anticipate Il seguente prospetto, redatto sulla base delle indicazioni suggerite dall’O.I.C., riporta le informazioni richieste dall’art. 2427, punto 14, lett. a) e b) del Codice Civile. In particolare sono esposte analiticamente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di 125 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 imposte differite ed anticipate, specificando in corrispondenza di ogni voce l’effetto fiscale per il periodo in esame, determinato mediante l’applicazione delle aliquote di imposta che si presume siano in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. Composizione Imposte Differite La composizione ed i movimenti della voce "Fondo per imposte differite" concernenti le differenze temporanee tassabili sono così rappresentati: Composizione Fondo imposte differite Differenze Temporanee su Ammortamenti Dividendi non incassati (5%) Interessi di mora Plusvalenze Rateizzate Leasing Finanziario Allocazione Goodwill nuove acquisizioni Variazione perimetro consolidamento Imponibile 31/12/2014 Aliquota Imposta Imponibile 31/12/2013 Aliquota Imposta 4.669 31,40% 1.466 4.669 31,40% 1.466 11.830 27,50% 3.253 11.830 27,50% 3.253 832.689 27,50% 228.989 543.317 27,50% 149.412 48.031 27,50% 13.209 48.031 27,50% 13.209 5.453.388 31,40% 1.712.364 4.986.423 39.406.459 31,00% 12.216.002 0 0 57.573 0 Totale fondo imposte differite 31,40% 1.565.737 31,40% 14.232.856 0 0 1.733.077 Movimentazione dell’esercizio: Descrizione Imponibile Aliquota Imposta Saldo imposte differite al 31.12.13 Saldo 1.733.077 Utilizzate nell’esercizio Interessi di mora 36.529 27,50% 10.045 Subtotale (10.045) Contabilizzate nell’esercizio Interessi di mora non incassati 325.901 27,50% 89.623 Leasing Finanziario 466.965 31,40% 146.627 39.406.459 31,00% 12.216.002 Allocazione Goodwill nuove acquisizioni Subtotale 12.452.252 Subtotale 57.573 Saldo imposte differite al 31.12.14 14.232.856 Variazione perimetro di consolidamento Nel corso dell’esercizio 2014 il fondo per imposte differite si movimenta principalmente a seguito degli effetti relativi all’allocazione del goodwill rinveniente dal consolidamento delle partecipazioni acquisite nel corso dell’esercizio. Composizione Imposte Anticipate 126 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 La composizione ed i movimenti della voce "Crediti per imposte anticipate" concernenti le differenze temporanee deducibili sono così rappresentati: Composizione crediti per imposte anticipate Imponibile 31/12/2014 Aliquota Imponibile 31/12/2013 Aliquota 1.560.169 27,50% 429.047 680.320 27,50% 187.088 164.835 27,50% 45.330 329.018 27,50% 90.480 6.544.519 31,40% 2.054.979 7.050.146 31,40% 2.213.746 388 31,40% 122 388 31,40% 122 305.505 27,50% 84.014 304.639 27,50% 83.776 80.272 27,50% 22.075 80.272 27,50% 22.075 Int.passivi di mora non pagati 122.775 27,50% 33.763 5.607 27,50% 1.542 Perdite fiscali pregresse 877.687 27,50% 241.364 912.582 27,50% 250.960 4.221.060 27,50% 1.160.791 0 27,50% 0 144.916 0 Fondo svalutazione crediti tassato Fondo rischi Diff.temporanea amm.to avviamenti Altre Variazioni Compensi amministratori Svalutazione terreno Perdite fiscali Variazione perimetro consolidamento 0 Totale crediti per imposte anticipate Imposta Imposta 0 4.216.400 2.849.788 Movimentazione del periodo: Descrizione Imponibile Aliquota Imposta Saldo imposte anticipate al 31.12.13 Saldo 2.849.788 Imposte anticipate rilasciate nell’esercizio Fondo rischi 195.184 27,50% 53.676 Fondo svalutazione crediti tassato 235.206 27,50% 64.682 Diff.temporanea amm.to avviamenti 531.772 31,40% 166.976 Compenso amministratore 38.333 27,50% 10.542 Interessi di mora non pagati 6.035 27,50% 1.660 34.895 27,50% 9.596 Perdite fiscali pregresse Subtotale (307.131) Imposte anticipate contabilizzate nell’esercizio Fondo svalutazione crediti tassato 1.115.056 27,50% 306.640 Fondo rischi 31.000 27,50% 8.525 Diff. temporanea amm.to avviamenti 26.100 31,40% 8.209 Compenso amministratore 39.200 27,50% 10.780 Interessi di mora non pagati 123.203 27,50% 33.881 4.221.060 27,50% 1.160.791 Perdite fiscali Subtotale 1.528.827 Variazione perimetro di consolidamento Subtotale 144.916 127 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Saldo imposte anticipate al 31.12.14 4.216.400 Altre Informazioni Compensi agli organi sociali e alla società di revisione Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli amministratori, i sindaci e la società di revisione ai sensi dell'art. 2427, punti 16 e 16-bis del Codice Civile: Amministratori n. 20 Euro 437.133 Sindaci n. 12 Euro 104.709 Società di revisione (PwC in qualità di revisore principale di gruppo) Euro 102.459 Si precisa che le società Faeco, Ecoadda e Geotea sono assoggettate a revisione legale da parte di Mazars S.p.A. Operazioni con Parti Correlate - art. 2427, punto 22-bis del Codice Civile Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-bis del Codice Civile, si precisa che il Gruppo non ha effettuato operazioni con parti correlate “non concluse a normali condizioni di mercato”. Il concetto di parte correlata (imprese controllate, collegate, controllanti, consociate) viene rinvenuto nel principio contabile internazionale IAS 24, a cui il legislatore (D.lgs. 173/08) fa riferimento per l’individuazione delle parti correlate e delle operazioni oggetto di informativa. Il Gruppo ha invece concluso operazioni significative con parti correlate, concluse a prezzi e condizioni di mercato. In particolare nel corso dell’esercizio sono state concluse operazioni, rientranti nella gestione ordinaria della società, con le controllanti Kinexia S.p.A., Waste Italia Partecipazioni S.r.l. e Waste Italia Holding S.p.A. e con le correlate Volteo Energie S.p.A., Sun System S.p.A., Innovatec S.p.A., Waste to Water S.r.l. e Sei Energie S.p.A. Nello specifico meritano menzione l’operazione di subentro ai contratti di gestione delle opere di bonifica e recupero ambientale di Alice Castello e successiva cessione del 100% di Alice Ambiente S.r.l., descritte diffusamente in Relazione sulla Gestione. Operazioni fuori bilancio - art. 2427, punto 22-ter del Codice Civile 128 Waste Italia S.p.A. – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-ter del Codice Civile, tenendo conto dell’appendice di modifica del principio contabile n. 12 dell’OIC, si informa che il gruppo non ha posto in essere accordi non risultanti dallo stato patrimoniale o dai conti d’ordine.2 129 Waste Italia S.p.A. Bilancio d’esercizio al 31 Dicembre 2014 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Prospetti Contabili STATO PATRIMONIALE 31/12/2014 ATTIVO A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I) Immobilizzazioni immateriali 1) Costi di impianto e ampliamento 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 3) Diritti di brevetto industriale e opere di ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso e acconti 7) Altre immobilizzazioni BI II) Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e Fabbricati 2) Impianti e Macchinari 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti BII III) Totale Immobilizzazioni immateriali Totale Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate d) altre imprese 2) Crediti: a) verso imprese controllate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo b) verso imprese collegate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo c) verso imprese controllanti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo d) verso altri - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 2) Altri titoli: - altri titoli BIII Totale Immobilizzazioni finanziarie B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI C) 31/12/2013 - 9.824 0 22.088 3.491.772 98.770.144 121.539 9.866.654 23.829 0 45.839 5.363.730 98.656.036 121.539 1.668.173 112.282.021 105.879.146 4.436.156 6.196.232 169.096 6.715.687 2.126.412 4.601.299 3.702.782 216.553 5.960.527 1.076.180 19.643.583 15.557.341 118.185.992 1.000 19.163.708 1.000 15.271.539 54.727.072 9.677.916 4.730.416 0 0 0 0 1.633.877 751.388 0 0 1.929.979 1.093.392 2.157.279 838.172 39.074 193.633.313 0 36.568.491 325.558.917 158.004.978 73.500 217.904 291.404 73.500 217.904 291.404 30.381.731 0 35.653.067 0 ATTIVO CIRCOLANTE I) Rimanenze 1) materie prime, sussidiarie e di consumo 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) lavori in corso di ordinazione 4) prodotti finiti e merci Totale rimanenze II) Crediti 1) verso clienti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4) verso imprese controllate 132 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 3) verso imprese collegate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4) verso controllanti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4-bis) Crediti Tributari - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4-ter) Imposte anticipate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 5) verso altri - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 10.082.730 0 3.245.331 0 0 0 0 0 3.359.109 0 1.368.626 0 17.421 5.702 18.204 5.702 792.442 682.494 15.759.133 268.377 7.617.963 268.377 Totale crediti 60.666.645 48.859.764 0 0 0 0 0 520.236 0 520.236 1.036.000 3.846 0 1.096.780 4.779 0 1.039.846 1.101.559 C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE 61.997.895 50.772.963 D) RATEI E RISCONTI ATTIVI 16.238.458 1.377.496 TOTALE ATTIVO (A+B+C+D) 403.795.270 210.155.437 31/12/2014 31/12/2013 10.309.280 10.309.280 589.378 95.339.278 39.500.000 4.000.000 51.839.278 0 (21.418.060) 589.378 62.868.477 0 4.000.000 58.868.477 0 (7.029.199) 84.819.876 66.737.936 0 33.553 2.788.141 0 14.260 12.537.936 III) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 2) Partecipazioni in imprese collegate 4) Altre partecipazioni 6) Altri titoli Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV) Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Denaro e valori di cassa Totale disponibilità liquide (IV) STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO 1) Capitale Sociale 2) Riserva da sovrapprezzo delle azioni 4) Riserva legale 7) Altre riserve, distintamente indicate Versamenti in conto futuro aumento fi capitale Versamenti in conto capitale Altre riserve 8) Utile/Perdita esercizi precedenti 9) Utile/Perdita di periodo A) TOTALE PATRIMONIO NETTO B) FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Fondo trattamento quiescenza e obblighi simili 2) Fondo imposte, anche differite 3) Altri 133 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 B) TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI 2.821.694 12.552.196 C) TOTALE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO 1.021.713 1.103.100 0 200.000.000 0 0 108.925 23.000.000 0 5.000.000 1.431.442 0 14.202.789 58.142.531 185.487 0 7.096 0 63.000 0 63.000 0 43.006.280 0 23.877.429 0 35.581.552 0 23.759.980 0 0 0 0 0 1.084.130 0 128.765 0 3.569.953 5.816 3.104.853 5.655 446.660 0 536.311 0 4.174.769 0 312.658.014 933.797 0 129.762.206 2.473.973 0 403.795.270 210.155.437 D) DEBITI 1) Obbligazioni - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 3) Debiti verso soci per finanziamenti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 4) Debiti verso banche - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 5) Debiti verso altri finanziatori - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 6) Acconti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 7) Debiti verso fornitori - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 9) Debiti verso imprese controllate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 10) Debiti verso imprese collegate - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 11) Debiti verso controllanti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 12) Debiti tributari - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 13) Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo 14) Altri debiti - di cui esigibili entro l'esercizio successivo - di cui esigibili oltre l'esercizio successivo D) TOTALE DEBITI E) RATEI E RISCONTI PASSIVI TOTALE PASSIVO (A+B+C+D+E) 134 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 CONTI D'ORDINE O.C) 31/12/2014 31/12/2013 RISCHI ASSUNTI DALL'IMPRESA a) Fidejussioni - fidejussioni dirette - fidejussioni indirette e) Altri rischi - altri rischi O.C.) TOTALE RISCHI ASSUNTI DALL'IMPRESA TOTALE CONTI D'ORDINE 1.072.505 13.457.064 1.072.505 23.682.827 2.632.523 17.162.092 4.079.611 28.834.943 17.162.092 28.834.943 135 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 CONTO ECONOMICO 1.1.2014-31.12.14 A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1a) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti e semilav. 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi A) TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7) per servizi 8) per godimento di beni di terzi 9) per il personale a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compr. all'attivo c. e disp. liquide 11) variazioni delle rimanenze di mat. prime, suss. e merci 12) accantonamenti per rischi 13) altri accantonamenti 14) oneri diversi di gestione B) TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE DIFFERENZA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B) 1.1.2013-31.12.13 65.577.211 0 11.818.218 77.395.429 81.925.935 0 0 0 3.790.797 85.716.732 4.673.740 45.654.568 4.467.668 8.409.009 5.151.844 53.137.715 4.827.615 9.183.108 5.531.682 1.731.955 386.894 758.478 6.127.853 1.756.625 385.470 913.160 16.922.229 14.411.167 1.261.062 1.250.000 31.000 1.591.704 81.749.918 (153.097) 33.150 3.490.625 86.157.054 (4.354.489) (440.322) C) Proventi e oneri finanziari 15) Proventi da partecipazioni 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni di imprese controllate di imprese collegate di imprese controllanti di altri b) da titoli iscritti nelle immobiliz. che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi di imprese controllate di imprese collegate di imprese controllanti da altre società 17) Interessi e altri oneri finanziari 17-bis) Utili e (perdite) su cambi C) TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 697.981 10.644 149.737 6.662.291 (5.553.335) D) TOTALE DELLE RETTIFICHE DI VALORE ATTIVITA' FINANZIARIE (6.010.000) E) Proventi e oneri straordinari 20) Proventi altri 21) Oneri altri E) TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI RISULTATO ANTE IMPOSTE (A-B+C+D+E) 23) Imposte reddito dell'eserc. corrente, differite ed antic. UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO 10.486.094 9.016.249 1.129.079 0 340.766 - 212.005 11.768 9.173 17.648 - - 11.543 403.261 46.116 4.869.503 (4.408.583) - 6.140 21.032 7.421.075 964.732 (7.414.935) (943.700) (23.332.759) (5.792.605) (1.914.699) 1.236.594 (21.418.060) (7.029.199) 136 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Premessa Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423 - comma 1 del Codice Civile, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute, è conforme al dettato degli articoli 2423, 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis del Codice Civile, ed è redatto secondo i principi stabiliti dall’art. 2423 bis del Codice Civile. Il presente documento, inoltre, è conforme all'art. 2427 del Codice Civile e recepisce le modifiche ai criteri di redazione del bilancio d’esercizio introdotte dal D.lgs. 17/01/03 n. 6 e sue successive modifiche. Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico sono stati redatti in unità di Euro, senza cifre decimali, come previsto dall’art. 16 - comma 8 del D.lgs. N. 213/98 e dall’art. 2423 - comma 5 del Codice Civile. Gli importi della presente nota integrativa sono anch’essi espressi in unità di Euro salvo ove diversamente specificato. Le voci aventi saldo zero nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico non sono state riportate. La valutazione delle singole voci, tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo, è stata effettuata secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività. L’applicazione del principio di prudenza ha comportato l’imputazione di costi e perdite presunti e la rilevazione dei ricavi e degli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio. Lo stesso principio, inoltre, impone di tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo. In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi fanno riferimento, indipendentemente da quello in cui si manifestano i relativi movimenti numerari (incassi e pagamenti). Affinché l’informazione fornita dal bilancio sia corretta, se in una voce di bilancio sono compresi elementi eterogenei, si utilizzano differenti criteri di valutazione. Si evidenzia che non si sono verificati eventi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui agli artt. 2423 bis - comma 2 e 2423 - comma 4 del Codice Civile. Criteri di valutazione I criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore sono stati determinati nel rispetto del principio della prudenza e nella prospettiva di continuazione dell’attività dell’impresa, nell’osservanza delle norme stabilite dall’articolo 2426 del Codice Civile. I criteri utilizzati per la valutazione delle voci di bilancio dell’esercizio 2013 sono invariati rispetto 137 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 all’esercizio precedente. La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo, infatti, rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei diversi esercizi. Ai sensi del citato art. 2426 del Codice Civile, i criteri di valutazione utilizzati per la redazione del bilancio di esercizio 2014 sono i seguenti: Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte con il consenso, ove richiesto, del collegio sindacale al costo di acquisto inclusivo degli oneri accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, motivando eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati. La società opera con cadenza annuale una verifica di recuperabilità dei valori iscritti in bilancio (cd. “Impairment test”) e provvede, nel caso in cui ne ricorrano i presupposti, a svalutare i rispettivi valori. Qualora in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, si procede al ripristino del valore originario rettificato dai soli ammortamenti. Si sottolinea che nel corso dell’esercizio non sono state operate svalutazioni. Per quanto riguarda la voce “Avviamento” si è derogato alla regola generale che prevede il periodo di ammortamento in cinque anni, in quanto, in considerazione dell’utilizzazione stimata di questa voce, si è ritenuto opportuno effettuare l’ammortamento in quote costanti sulla base dell’effettivo periodo di utilità. Precisamente le aliquote di ammortamento applicate sono di seguito riportate: - Ramo "Biogas Volteo" 10% - Ramo "Castello d'Annone" 10% - Disavanzo fusione “Eco Logica Italiana S.r.l.” 10% - Disavanzo fusione inversa “Waste Italia 2 5% S.r.l.” - Ramo "Eurotrading” 10% Si evidenzia che, con atto del 14 novembre 2014, Waste Italia ha definito l’acquisizione dalla correlata Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica siti nelle località di Andria (BA), Cavenago d’Adda (LO), Chivasso (TO), Ghemme (NO), Giovinazzo (BA) e Trivignano (UD). Tale acquisizione ha generato un 138 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 avviamento di Euro 7.156.549, che sarà ammortizzato in dieci anni. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo relativo alle “Immobilizzazioni immateriali”. La voce “Concessioni, licenze e marchi”, riferita ai diritti di conferimento nella discarica di Bedizzole (BS) di proprietà di Faeco S.p.A., acquisti in virtù dei contratto sottoscritto con IRA S.r.l. nel corso dell’esercizio 2013, per un quantitativo complessivo pari a 80.000 tonnellate, e nel corso dell’esercizio 2014 per un quantitativo complessivo pari a 40.000 tonnellate, viene ammortizzata in relazione alla percentuale annua di utilizzo di tali spazi. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, diminuito dalle quote di ammortamento annuali. L’ammortamento è calcolato secondo un piano sistematico a quote costanti sul valore storico dei cespiti secondo l’utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei rispettivi beni e sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione. Il periodo di ammortamento decorre dall’esercizio in cui il bene entra in funzione. Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti: Fabbricati 3% Costruzioni leggere 10% Impianti e macchinari 5% - 10% Attrezzature 10% Autoveicoli industriali 10% Autovetture 10% Cassoni e contenitori 15% Mobili e macchine d’ufficio 12% Macchine elettroniche 20% Discariche % di riempimento Nel primo esercizio di utilizzazione, le aliquote economico-tecnico applicate sono ridotte alla metà, salvo una valutazione analitica per sezione di impianto/bene per i quali si verifichi un intenso utilizzo, in quanto questo criterio viene ritenuto congruo e rappresentativo del reale deperimento dei beni stessi. L’ammortamento delle discariche è calcolato in base alla percentuale annua di riempimento delle stesse. I cespiti completamente ammortizzati restano in bilancio sino al momento in cui sono dismessi o alienati. I costi di manutenzione ordinaria, di natura non incrementativi, sono portati a carico dell’esercizio in cui 139 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 sono sostenuti, mediante imputazione al conto economico. Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti. Immobilizzazioni finanziarie Le immobilizzazioni finanziarie presenti in bilancio comprendono le seguenti voci: a. quote di partecipazione detenute in società controllate, rappresentanti investimenti di carattere duraturo e strumentale all’attività dell’impresa, ed in altre imprese; b. crediti finanziari verso società controllate, verso società controllanti e verso altre imprese. Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare crediti di origine finanziaria nella macro classe B dello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve termine. Partecipazioni Le partecipazioni sono iscritte al costo e, nel caso di perdite di valore durevole da parte delle partecipate, vengono svalutate al fine di riflettere tali perdite. Il costo è ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni. I maggiori valori eventualmente esistenti, rispetto alla frazione del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio delle imprese partecipate, sono giustificati dai plusvalori dei beni e diritti facenti capo alle partecipate stesse rispetto ai valori di iscrizione in bilancio ovvero dalla stima di attesa di reddito in relazione alla particolare attività esercitata dalle partecipate. Come dettagliatamente evidenziato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato del Gruppo Waste, cui si rimanda, Waste Italia ha positivamente concluso l’emissione di un bond quotato di tipo High Yael per complessivi Euro 200 milioni grazie al quale è stata in grado di acquisire la totalità della società Faeco S.r.l., la quota di minoranza di SMC e la totalità del Gruppo Geotea, attivo nella provincia di Savona nel trattamento, nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani e industriali non pericolosi, nonché il ramo d’azienda Biogas dalla correlata Volteo Energie S.p.A., come già commentato nella sezione relativa alle immobilizzazioni immateriali. 140 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Crediti I crediti classificati tra le immobilizzazioni finanziarie sono iscritti al valore nominale ed eventualmente svalutati in caso di perdite durevoli di valore. Il minor valore non può essere mantenuto negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni della rettifica effettuata. Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, o di fabbricazione, stimato come costo medio ponderato, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, ed il presumibile valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi che l’hanno generata. Oltre che rimanenze di prodotti finiti, nell’esercizio si rilevano rimanenze da “lavori in corso su ordinazione”, termine con il quale si fa generalmente riferimento a opere, complessi di opere, forniture di beni e servizi, eseguiti su ordinazione del committente in base a contratti di durata generalmente pluriennali e non ancora conclusi alla fine dell’esercizio. Tali lavori in corso su ordinazione sono valutati con il “metodo dei corrispettivi contrattuali maturati” (o metodo della percentuale di completamento) che permette di ripartire l’utile negli anni in base allo stato di avanzamento dei lavori. Crediti I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo di svalutazione, determinato con prudente apprezzamento degli Amministratori in base all’effettivo rischio di inesigibilità e tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore e la situazione specifica dei singoli debitori. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide sono iscritte al valore nominale. I saldi dei conti bancari tengono conto di tutti gli assegni emessi e dei bonifici disposti entro la data di chiusura dell’esercizio e degli incassi effettuati dalle banche od altre istituzioni creditizie ed accreditati nei conti prima della chiusura dell’esercizio, anche se la relativa documentazione bancaria è pervenuta nell’esercizio successivo. E’ stato rispettato il divieto di non compensare conti bancari attivi e passivi anche se della stessa natura e 141 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 tenuti presso la stessa banca. Le giacenze di cassa sono valutate al valore nominale. Ratei e risconti I ratei e i risconti attivi e passivi sono stati valorizzati sulla base del principio della competenza, mediante una ripartizione dei costi e dei proventi comuni a due o più esercizi. Per i ratei ed i risconti di durata pluriennale verranno verificate le condizioni che ne determinano l’iscrizione originaria, adottando nel tempo, se necessario, le opportune variazioni. Si evidenzia che l’emissione del bond quotato di tipo High Yael per complessivi Euro 200 milioni, ha generato un disaggio di emissione di Euro 15.412.000, di cui si offre separata indicazione. Trattamento di Fine Rapporto lavoro subordinato E’ iscritto sulla base delle indennità maturate a tutto il 31 dicembre 2014. E’ calcolato in base alle disposizioni delle leggi vigenti, dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dagli accordi integrativi aziendali, al netto delle anticipazioni corrisposte. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo indici secondo quanto stabilito dall’art. 2120 del codice civile. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto delle regole per il TFR (Trattamento di fine rapporto) maturando dal 1° gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza complementare: - le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 rimangono in aziendale; - le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono state, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita: a. destinate a forme di previdenza complementare; b. mantenute in azienda, la quale ha provveduto a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Fondi per rischi ed oneri Sono costituiti da accantonamenti effettuati per fronteggiare oneri e perdite di natura determinata e di esistenza certa o probabile delle quali tuttavia alla chiusura d’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a 142 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 disposizione. Per la valutazione dei rischi o degli oneri si è inoltre tenuto conto dei rischi e delle perdite di cui si è venuti a conoscenza anche successivamente alla chiusura dell’esercizio e fino alla data di redazione del presente bilancio. Si sottolinea che la Società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macro classe B dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. Debiti I debiti sono indicati tra le passività in base al loro valore nominale. Ricavi e Costi I ricavi vengono imputati a conto economico secondo il principio della competenza temporale che, nel caso dei servizi di raccolta, trasporto e rimozione dei rifiuti, coincide con il momento di effettuazione della prestazione; nel caso delle attività di smaltimento è rappresentato dall’entrata dei rifiuti presso gli appositi impianti; nel caso di vendita di materiali coincide con il passaggio della proprietà degli stessi; nel caso di prestazioni di servizi coincide con l’effettiva resa delle prestazioni. I ricavi, i proventi, i costi e gli oneri sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono all’attività ordinaria limitatamente alla parte avente natura caratteristica. Nella voce “Altri ricavi e proventi” sono inclusi i componenti positivi di reddito derivanti unicamente dalla gestione accessoria e pertanto da operazioni che non rientrano nella gestione caratteristica, finanziaria o straordinaria. I costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci sono relativi agli acquisti necessari alla produzione e/o al commercio dei beni oggetto dell’attività ordinaria d’impresa e sono al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e imposte direttamente connessi con gli acquisti. I costi per servizi sono relativi all’attività ordinaria. I costi per godimento di beni di terzi si riferiscono ai corrispettivi pagati per il godimento di beni materiali ed immateriali non di proprietà sociale destinati all’esercizio dell’attività d’impresa. 143 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Gli oneri diversi di gestione hanno natura residuale e comprendono costi ed oneri inerenti alla gestione ordinaria diversi da quelli classificabili nelle voci precedenti. Oneri di chiusura e post chiusura Sono determinati secondo il criterio della competenza, nel pieno rispetto del principio generale della correlazione tra costi e ricavi. La metodologia di iscrizione in bilancio degli stessi è basata sulla percentuale annua di riempimento delle discariche presso le quali sono conferiti i rifiuti rispetto ai volumi disponibili. Imposte dell’esercizio Le imposte correnti sono iscritte per competenza in base alla stima del reddito imponibile calcolato in conformità alle disposizioni di legge ed alle aliquote in vigore. Le imposte differite o pagate anticipatamente vengono iscritte sulla base delle differenze di natura temporanea tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori fiscalmente rilevanti. Se dal calcolo emerge un debito questo viene iscritto al fondo imposte differite; se ne scaturisce un onere fiscale anticipato, questo viene iscritto fra i crediti nei limiti della presumibile recuperabilità dello stesso. Più precisamente, le attività per imposte anticipate connesse alle differenze temporanee deducibili ed alle perdite fiscali, in aderenza al principio generale della prudenza, sono rilevate rispettivamente in presenza di ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui le stesse si riverseranno, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare, e di imponibili fiscali futuri che potranno assorbire le perdite riportabili entro il periodo nel quale le stesse sono utilizzabili. Concorrono a determinare la fiscalità differita anche quelle poste che pur non iscritte nello stato patrimoniale possono produrre effetti fiscali differiti quali le perdite di esercizio fiscalmente riportabili a nuovo, spese di manutenzione eccedenti i limiti fiscalmente ammessi e deducibili in futuri esercizi, plusvalenze tassate in più esercizi, ecc. Annualmente, in sede di stesura del bilancio, si procede alla revisione degli accantonamenti per imposte differite/anticipate per adeguarle ad eventuali variazioni di imposta intervenute nel corso dell’esercizio. Tale valutazione è effettuata tendo conto dell’esercizio dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale. Operazioni di leasing In linea con la prassi civilistica diffusa in Italia le operazioni di leasing sono contabilizzate con il c.d. 144 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 “metodo patrimoniale”. Tale metodologia, consentita dai principi contabili nazionali, prevede la contabilizzazione a conto economico dei canoni di locazione secondo il principio della competenza e l’iscrizione nei conti d’ordine dei canoni residui da pagare alla società locatrice. Gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto che risulterebbero dall’utilizzo del c.d. “metodo finanziario” sono evidenziati alla voce immobilizzazioni materiali. Inoltre, in ottemperanza del disposto dell’art. 2427 punto 22 C.C., in apposita sezione della nota integrativa sono fornite le informazioni complementari relative alla rappresentazione dei contratti di locazione finanziaria secondo il metodo finanziario. Conti d’ordine In calce allo stato patrimoniale, risultano evidenziate le garanzie prestate direttamente e indirettamente, distinguendosi tra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali. L’ammontare dei conti d’ordine è quindi escluso dalla somma totale dell’attivo e del passivo ed esposti in un’unica colonna in maniera separata. Altre informazioni La società, in qualità di controllata, in data 23 ottobre 2012 ha aderito per il triennio 2012-2015 al regime di Consolidato Fiscale Nazionale ai fini IRES con la controllante Waste Italia Partecipazioni S.r.l. (consolidante). Rientrano nel perimetro di consolidamento anche la controllante Waste Italia Holding S.p.A. e le controllate Alice Ambiente S.r.l. e Verde Imagna S.r.l. Nel corso dell’esercizio sono state concluse operazioni con parti correlate a condizioni di mercato; le stesse sono state richiamate nel commento alle varie voci. Informazioni sullo Stato Patrimoniale Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono pari a Euro 112.282.020 (Euro 105.879.146 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: 145 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Descrizione Diritti di Costi di Costi di brevetto ind. Concessioni, ricerca, di impianto e di e utilizzo licenze, marchi e sviluppo e di ampliamento opere diritti simili pubblicità ingegno Valore Lordo iniziale Immobilizzazioni in corso Avviamento Altre Totali 379.586 260.763 29.786 6.562.504 144.349.859 121.539 6.910.865 158.614.903 Fondo Amm.to Iniziale (355.757) (214.924) (29.786) (1.198.774) (45.693.824) 0 (5.242.692) (52.735.757) Valore netto iniziale 23.829 45.839 0 5.363.730 98.656.035 121.539 1.668.173 105.879.145 4.281.598 7.156.549 Incrementi 3.928 Decrementi 10.817.559 22.259.634 (3.569.899) (3.569.899) 2.124.306 2.124.306 0 0 Variazioni Fondo Riclassifiche Ammortamenti (14.005) (27.680) 0 (6.153.555) (7.042.441) 0 (1.173.486) (14.411.167) 9.824 22.087 0 3.491.772 98.770.144 121.539 9.866.654 112.282.020 379.586 264.692 29.786 10.844.101 151.506.408 121.539 14.158.526 177.304.639 (369.762) (242.605) (29.786) (7.352.329) (52.736.265) 0 (4.291.872) (65.022.619) Valore netto finale Valore Lordo Finale Fondo Amm.to Finale La voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, pari a 3.492 migliaia di Euro (5.364 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), comprende principalmente il valore netto dei diritti allo smaltimento di rifiuti presso discariche di terzi. Al riguardo, nel corso dell’esercizio 2014, si evidenziano incrementi complessivi pari a 4.282 migliaia di Euro, che per 3.040 migliaia di Euro sono relativi al diritto allo smaltimento di 40.000 tonnellate presso la discarica di Bedizzole della correlata Faeco S.r.l. e per 1.242 migliaia di Euro riguardano il diritto allo smaltimento di circa 18.000 tonnellate presso la discarica di Mariano Comense di proprietà della società Daneco Impianti S.r.l.. Il decremento netto di periodo è dovuto agli ammortamenti di 6.154 migliaia di Euro. La voce “Avviamento”, pari a Euro 98.770.144 (Euro 98.656.036 al 31 dicembre 2013), è così dettagliatamente composta: Valore netto 31.12.2013 Descrizione Ramo “Biogas” Ramo “Castello d'Annone” Disavanzo fusione “Eco Logica Italiana S.r.l.” Disavanzo fusione inversa “Waste Italia 2 S.r.l.” Ramo "Eurotrading" Totale Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore netto 31.12.2014 0 7.156.549 0 (59.638) 7.096.911 58.720 0 0 (58.720) 0 483.084 0 0 (161.031) 322.053 97.701.226 0 0 (6.699.513) 91.001.713 413.006 0 0 (63.539) 349.467 98.656.036 7.156.549 0 (7.042.441) 98.770.144 Come già evidenziato in precedenza, Waste Italia, con atto del 14 novembre 2014, ha definito l’acquisizione dalla correlata Volteo Energie S.p.A. del Ramo d’Azienda Biogas comprensivo esclusivamente degli impianti di sfruttamento energetico alimentati a biogas da discarica, di seguito specificatamente indicati: 146 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 - impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Cavenago d’Adda (LO), Frazione Soltarico; - impianto di sfruttamento energetico di biogas da 834 Kw sito in Chivasso (TO), Loc. ex Fornace SLET; - impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Giovinazzo (BA), c.da San Pietro Pago; - impianto di sfruttamento energetico di biogas da 803 Kw sito in Andria (BA), Loc. San Nicola La Guardia; - impianto di sfruttamento energetico di biogas da 625 Kw sito in Trivignano Udinese (UD), Loc. Braida Grande; - impianto di sfruttamento energetico di biogas da 2.391 Kw sito in Ghemme (NO), Loc. Fornace Solaria. Il prezzo di acquisto è risultato pari a Euro 8.500.000. L’acquisizione ha comportato l’iscrizione di un avviamento di Euro 7.156.549, da ammortizzare in dieci anni a partire dal 1 dicembre 2014. La voce “Altre immobilizzazioni immateriali”, pari a Euro 9.866.655, rispetto allo scorso esercizio evidenzia un incremento di Euro 8.198.482, come di seguito riportato: Descrizione Saldo finale Migliorie su beni di terzi Saldo iniziale Variazione 406.701 650.383 (243.682) Migliorie su beni in leasing 47.664 74.432 (26.768) Oneri pluriennali su software 13.346 59.990 46.644 Oneri pluriennali altri Oneri pluriennali su finanziamenti Oneri pluriennali su pubblicità Diritti opzione su beni in leasing Totale 68.989 117.945 ( 48.957 8.747.203 762.121 7.985.082 2.201 3.302 (1.101) 580.550 0 580.550 9.866.655 1.668.173 8.198.482 La composizione e la movimentazione della singole voci è così rappresentata: 147 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Descrizione Valore Lordo iniziale Fondo Amm.to Iniziale Valore netto iniziale Incrementi Migliorie su beni in affitto Migliorie su beni in leasing Oneri pluriennali altri Oneri pluriennali softw are Oneri pluriennali su finanziam enti Oneri pluriennali su pubblicità Diritto opzione su leasing 0 Totali 1.758.195 348.198 945.125 316.262 3.537.583 5.503 6.910.866 (1.107.811) (273.766) (827.180) (256.272) (2.775.462) (2.201) 650.384 74.432 117.945 59.990 762.121 3.302 0 1.668.174 580.550 10.817.559 0 (5.242.692) 18.701 1.006.313 251.300 20.000 8.940.695 0 Decrementi 0 (32.316) 0 0 (3.537.583) 0 Variazioni Fondo 0 (928.953) 0 0 3.053.259 0 0 2.124.306 Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 0 0 Giriconto Fondo 0 0 0 0 0 0 0 0 (262.384) (71.812) (300.258) (66.644) (471.288) (1.101) 406.701 47.664 68.989 13.346 8.747.203 2.201 580.550 9.866.655 580.550 14.158.526 Ammortamenti Valore netto finale Valore Lordo Finale Fondo Amm.to Finale 1.776.896 1.322.195 1.196.425 336.262 8.940.695 5.503 (1.370.195) (1.274.531) (1.127.437) (322.915) (193.492) (3.302) 0 (3.569.899) 0 (1.173.486) 0 (4.291.871) Nel corso dell’esercizio la voce che evidenzia la variazione più significativa è quella relativa agli “Oneri Pluriennali su finanziamento”, il cui incremento netto, pari a circa 8 milioni di Euro, è relativo alla capitalizzazione di parte degli oneri sostenuti per l’emissione di un bond quotato di tipo High Yield, per complessivi Euro 200 milioni, come ampiamente commentato al paragrafo “Operazioni societarie” della Relazione sulla gestione. Tali oneri vengono ammortizzati sulla base della durata del Prestito Obbligazionario, che è pari a 5 anni (scadenza il 15 novembre 2019). L’ammortamento di periodo è risultato pari a 194 migliaia di Euro, pari ad una percentuale del 2,18% del piano di rimborso. Si informa che, a seguito dell’integrale rimborso del finanziamento stipulato nel 2009 con un pool di banche guidato dalla Banca Nazionale del Lavoro, il cui saldo al termine dell’esercizio 2013 risultava pari a circa 70.458 migliaia di Euro, Waste Italia ha provveduto a spesare a conto economico il saldo residuo degli oneri pluriennali su tale finanziamento, che, al netto dell’ammortamento di 278 migliaia di Euro iscritto a conto economico prima dell’integrale rimborso, risultava pari a 484 migliaia di Euro. Si rileva, inoltre, a seguito dell’acquisizione del Ramo Biogas dalla correlata Volteo Energie S.p.A., l’iscrizione del diritto d’opzione sui beni in leasing trasferiti, pari a 581 migliaia di Euro, ed un incremento rilevante sia del costo storico che del fondo ammortamento delle “Migliorie sui beni in leasing”, rispettivamente per Euro 978.893 ed Euro 961.268. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono pari a Euro 19.643.581 (Euro 15.557.341 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: 148 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Descrizione Valore lordo Terreni e Fabbricati Attrezzature industriali e commerciali Impianti e macchinari Immobiliz. Materiali in corso Altri Beni Totali 6.351.804 10.503.489 1.460.586 18.620.141 1.076.180 38.012.200 (1.750.505) (6.800.707) (1.244.033) (12.659.614) 0 (22.454.859) 4.601.299 3.702.783 216.553 5.960.527 1.076.180 15.557.341 385 8.850.780 27.693 1.239.059 1.050.231 11.168.148 (30.100) (28.039) (355.333) (413.472) 150 (5.727.814) (2.545) 322.836 (5.407.374) Riclassifiche 0 0 0,00 0 0 Giroconto Fondo 0 0 0 0 0 Ammortamenti (165.677) (599.417) (44.566) (451.402) 0 (1.261.062) Valore netto finale 4.436.156 6.196.232 169.095 6.715.687 2.126.411 19.643.581 Valore lordo 6.352.188 19.324.170 1.460.240 19.503.867 2.126.411 48.766.876 (1.916.032) (13.127.938) (1.291.145) (12.788.180) 0 (29.123.295) F.do Ammortamento Valore Iniziale netto Incrementi Decrementi Variazioni Fondo F.do Ammortamento La voce “Impianti e macchinari”, pari a 6.196 migliaia di Euro, nel corso dell’anno evidenzia un incremento netto pari a 2.493 migliaia di Euro, principalmente riferibile agli impianti inerenti al Ramo Biogas acquisito da Volteo Energie. La voce “Immobilizzazioni in corso”, pari a 2.126 migliaia di Euro, si riferiscono per 417 migliaia di Euro al cosiddetto progetto “Ecowin”, che prevede la realizzazione di un nuovo sistema nazionale per la raccolta, il recupero ed il riciclo dei rifiuti di imballaggio provenienti da superfici private, per 607 migliaia di euro alla costituzione nell’esercizio 2011 del diritto di superficie sui terreni di un comune in provincia di Torino finalizzato allo sviluppo di una nuova discarica e per 1.072 migliaia di Euro ai lavori sulla discarica di Albonese in vista dell’ampliamento, in riferimento al quale si sottolinea che in data 11 febbraio 2015 la Provincia di Pavia ha rilasciato l’AIA definitiva necessaria per la realizzazione dell’ampliamento. L’incremento evidenziato nel periodo, pari a 1.050 migliaia di Euro, è relativo per 192 migliaia di Euro al Progetto Ecowin e per 858 migliaia ai lavori sulla discarica di Albonese. La voce “Altri beni”, pari a 6.716 migliaia di Euro, si compone e si movimenta come segue: Descrizione Valore lordo Veicoli Mobili e arredi Computer/Macchine elettron. Cassoni e Contenitori Discariche Totali 2.321.380 371.391 309.371 2.944.310 12.673.689 18.620.141 (1.647.167) (239.388) (249.325) (2.497.755) (8.025.980) (12.659.614) Valore Iniziale netto 674.214 132.003 60.046 446.555 4.647.709 5.960.527 Incrementi 103.833 0 14.967 1.120.259 0 1.239.059 (265.291) 0 0 (90.042) 0 (355.333) F.do Ammortamento Decrementi 149 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Decrementi Fondo 236.320 0 0 86.516 0 322.836 Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 Giroconto Fondo 0 0 0 0 0 0 (129.518) (34.178) (26.785) (236.495) (24.426) (451.402) 619.559 97.825 48.229 1.326.792 4.623.283 6.715.687 2.159.923 371.391 324.338 3.974.526 12.673.689 19.503.867 (1.540.364) (273.566) (276.110) (2.647.734) (8.050.406) (12.788.180) Ammortamenti Valore netto finale Valore lordo F.do Ammortamento Gli incrementi verificatesi nell’anno, pari a 1.239 migliaia di Euro, fanno principalmente riferimento all’acquisto di cassoni e contenitori. La voce “Discariche”, pari a 4.623 migliaia di Euro, è sostanzialmente pari al valore residuo del disavanzo generatosi dalla fusione di Ecotras in Sari Group S.r.l. (ora Waste Italia S.p.A.), il cui valore resta sospeso fino alla realizzazione dell’ampliamento della discarica di Albonese. Poiché l’ottenimento dell’AIA per la realizzazione di tale ampliamento è avvenuto in data 11 febbraio 2015, si ritiene che il valore sarà recuperabile sui connessi nuovi conferimenti. Immobilizzazioni finanziarie Le Immobilizzazioni finanziarie al termine dell’esercizio risultano pari a Euro 193.633.313 (Euro 36.568.492 al 31 dicembre 2013). Si sottolinea che la società, recependo le indicazioni del nuovo OIC 12, ha provveduto a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, indicando separatamente i crediti esigibili a breve termine. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. Partecipazioni Le Partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie ammontano complessivamente a Euro 118.186.992 (Euro 19.164.708 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). La composizione e la movimentazione evidenziata dalla voce nel corso dell’esercizio: Descrizione Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni diverse Totali Saldo 31/12/13 Increm enti Svalutazioni Altri m ovim enti Saldo 31/12/14 Variazioni 19.163.708 101.984.000 (6.010.000) 3.048.284 118.185.992 (99.022.284) 1.000 0 0 0 1.000 0 19.164.708 101.984.000 (6.010.000) 3.048.284 118.186.992 (99.022.284) 150 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Si riportano di seguito le informazioni delle società controllate riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Descrizione Sede Capitale sociale Utile/Perdita di periodo Patrimonio netto Quota % posseduta direttamente Pro-quota Patrimonio netto Valore di bilancio Geotea S.p.A. Milano 5.467.366 (819.279) 11.908.170 100% 11.908.170 60.184.000 Faeco S.r.l. Milano 1.550.000 2.491.603 4.521.489 100% 4.521.489 27.400.000 Alice Ambiente S.r.l. Milano 1.000.000 1.561.195 9.921.889 100% 9.921.889 5.200.000 Ecoadda S.r.l. Milano 98.800 123.440 222.241 76% 168.903 3.364.840 SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. Milano 364.000 (3.055.938) 518.334 100% 518.334 20.503.711 Verde Imagna S.r.l. Milano 10.000 (11.473) 8.593 100% 8.593 1.533.441 27.047.378 118.185.992 Totale L’incremento del valore di tali partecipazioni rispetto all’esercizio precedente, pari a 99 milioni di Euro, è riconducibile principalmente alle acquisizioni delle partecipazioni in Geotea S.p.A. ed in Faeco S.r.l. e della quota di minoranza di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. Nello specifico: 100% della società Geotea S.p.A. per un valore di Euro 60.184 migliaia; 100% della società Faeco S.r.l. per un valore di Euro 27.400 migliaia; 35% di Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (che quindi al 31 dicembre 2014 risulta essere al 100% di proprietà di Waste Italia S.p.A.) per un valore di Euro 14.400 migliaia. In data 29 aprile 2014 è stato effettuato un versamento di Euro 50.374 a favore della controllata Ecoadda S.r.l., anche per conto dei soci di minoranza di quest’ultima, EAL S.p.A. e LGE S.r.l., a copertura delle perdita rilevata dalla controllata nell’esercizio 2013, incrementando pro quota il valore della partecipazione. Inoltre, in considerazione della situazione patrimoniale riportata dalla controllata Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. in occasione della situazione intermedia al 30 settembre 2014, e stante i presupposti di cui all’art. 2447 del Codice Civile, in data 4 novembre 2014, è stata operata una rinuncia a crediti di Euro 3 milioni, in modo da assicurarne la continuità aziendale. Nell’ambito dell’operazione di cessione di Alice Ambiente, il cui closing è avvenuto nel mese di marzo 2015, è stata effettuata una svalutazione della partecipazione detenuta in Alice Ambiente S.r.l. che passa da 151 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Euro 11.210 migliaia alla data del 31 dicembre 2013 ad Euro 5.200 migliaia alla data di riferimento del 31 dicembre 2014. I maggiori valori rispetto alla frazioni di Patrimonio Netto risultanti dall’ultimo bilancio delle società controllate, trovano giustificazione dall’attesa di reddito in relazione alla particolare attività esercitata dalle stesse. A supporto di quanto sopra descritto, la società ha svolto opportuna verifica di recuperabilità attraverso esercizi separati di impairment test che non hanno evidenziato la necessità di procedere a svalutazione. La Partecipazione in altre imprese, pari a Euro 1.000, fa riferimento alla partecipazione nel Consorzio “Varese nel cuore”, società consortile proprietaria della Pallacanestro Varese, riclassificata dalle attività che non costituiscono immobilizzazioni, ove fu iscritta nell’esercizio precedente. Crediti I crediti compresi nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a Euro 75.407.247 (Euro 17.403.784 nel precedente esercizio). La composizione della voce è di seguito rappresentata: Descrizione Saldo finale Saldo iniziale Variazioni Verso controllate – entro 15.271.539 9.677.916 5.593.623 Verso controllate – oltre 54.727.072 4.730.416 49.996.656 Verso controllanti - entro 1.633.877 0 1.633.877 Verso controllanti – oltre 751.388 0 751.388 Verso altri – entro 1.929.979 2.157.279 (227.300) Verso altri – oltre 1.093.392 838.173 255.219 75.407.247 17.403.784 58.003.463 Totali Si ricorda che, avendo la Società recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le Immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. I saldi esposti nelle tabelle che seguono, pertanto, differiscono da quelli esposti nella nota integrativa al bilancio dell’esercizio 2013. I “Crediti verso società controllate”, pari a Euro 69.998.611 (Euro 14.408.332 al 31 dicembre 2013), nel corso dell’esercizio evidenziano un significativo incremento principalmente a seguito delle diverse operazioni che si sono rese necessarie ai fini dell’emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni, in riferimento al quale in precedenza è stato offerto ampio commento nella Relazione sulla gestione, 152 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 che ha comportato l’estinzione di tutti i finanziamenti verso terzi delle controllate con accentramento della tesoreria in capo a Waste Italia S.p.A.. L’incremento dei crediti esigibili entro l’esercizio successivo, pari a 5.594 migliaia di Euro, deriva principalmente dai maggiori crediti per il servizio di cash pooling verso le controllate Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (+2.876 migliaia di Euro) ed Ecoadda S.r.l. (+2.392 migliaia di Euro). I crediti esigibili oltre l’esercizio successivo, invece, evidenziano un incremento pari a 49.997 migliaia di Euro, riconducibile principalmente alle operazioni sotto riportate: maggiori finanziamenti attivi verso Alice Ambiente S.r.l. (+3.318 migliaia di Euro) e verso Smaltimenti Controllati S.p.A. (+1.574 migliaia di Euro) in seguito all’estinzione, da parte di Waste Italia, del debito verso istituti di credito che le controllate avevano in essere sino al 18 novembre 2014, data di emissione del Prestito Obbligazionario, che, si ricorda, prevedeva tra le varie condizioni l’obbligo di estinzione dei preesistenti finanziamenti bancari in capo a Waste Italia e alle sue controllate. Tali finanziamenti sono fruttiferi di interessi al tasso EURIBOR 1M+3,70%. Nel corso dell’esercizio si rileva la maturazione di interessi attivi pari a Euro 7 migliaia nei confronti di SMC ed Euro 72 migliaia nei confronti di Alice Ambiente S.r.l.; finanziamenti attivi verso Geotea S.p.A., complessivamente pari a 32.110 migliaia di Euro, che per 26.096 migliaia di Euro sono relativi alla provvista finanziaria fornita per l’estinzione del debito bancario di Geotea esistente alla data di emissione del Prestito Obbligazionario (tale finanziamento è fruttifero di interessi al tasso EURIBOR 1M+3,70%) e per 6.014 migliaia di Euro riguardano il rimborso del Vendor Loan nei confronti dei precedenti proprietari (tale finanziamento è fruttifero di interessi pari al 10,75%). Gli interessi complessivamente maturati nel corso dell’esercizio risultano pari a Euro 152.716; finanziamenti attivi verso Faeco, pari a 12.925 migliaia di Euro, relativi alla provvista finanziaria fornita per 4.616 migliaia per l’estinzione del debito bancario di Faeco esistente alla data di emissione del Prestito Obbligazionario e per 8.309 migliaia di Euro per l’estinzione di debiti che Faeco soffriva nei confronti delle società Ecoema S.r.l. (2.500 migliaia di Euro) e Kinexia S.p.A. (5.809 migliaia di Euro). Tale finanziamento è fruttifero di interessi al tasso EURIBOR 1M+3,70%. Nel corso dell’esercizio sono maturati interessi attivi pari a Euro 59 migliaia. I “Crediti verso società controllanti”, pari a Euro 2.385.265, di cui Euro 751.388 esigibili oltre l’esercizio 153 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 successivo, si riferiscono principalmente a crediti verso Waste Italia Holding S.p.A. per il contratto di conto corrispondenza (Euro 1.586.465 esigibili entro l’esercizio successivo), sul quale al 31 dicembre 2014 sono maturati interessi attivi pari a Euro 10.644 in forza di un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70 %, ed a crediti per finanziamenti attivi verso Kinexia (Euro 751.388 esigibili oltre l’esercizio successivo), sul quale al 31 dicembre 2014 sono maturati interessi attivi pari a 12 migliaia di Euro in forza di un tasso di interessi applicato pari al tasso Euribor 6M +3,70 %. I “Crediti verso altri”, pari a Euro3.023.371, di cui Euro 1.093.392 esigibili oltre l’esercizio successivo, comprendono principalmente crediti verso società di factoring, relativi a cessioni pro-soluto di crediti verso la clientela (Euro 1.767.806 esigibili entro l’esercizio successivo), da crediti verso la società Waste to Water S.r.l. (Euro 500.000 esigibili oltre l’esercizio successivo) per un finanziamento attivo concessa alla stessa, sul quale nel corso dell’esercizio sono maturati interessi attivi pari a Euro 9 migliaia in forza dell’applicazione di un tasso di interesse pari all’EURIBOR 1M+4,00%, e da crediti per depositi cauzionali verso fornitori vari (Euro 553.964 esigibili oltre l’esercizio successivo). Altri titoli Gli “Altri Titoli”, pari a Euro 39.074, fanno riferimento all’acquisto di azioni della controllante Kinexia S.p.A. operate nel corso dell’esercizio. Attivo circolante – Rimanenze Le “Rimanenze” al termine dell’esercizio 2014 sono pari a Euro 291.404 (Euro 291.404 al 31 dicembre 2013). La composizione della voce è di seguito rappresentata: Descrizione Lavori in corso su ordinazione Saldo finale 73.500 Saldo iniziale 73.500 Variazione Prodotti finiti e merci 217.904 217.904 0 Totali 291.404 291.404 0 0 Le rimanenze dei “Lavori in corso su ordinazione”, pari a 74 migliaia di Euro, fanno riferimento al progetto per il completamento della procedura di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di valorizzazione organica RSU da realizzarsi in località Cascina Cavalli, in provincia di Pavia. Precisamente, Waste Italia, a fronte di un compenso pari a Euro 105.000 (oltre Inarcassa e Iva, se dovuta), ha ricevuto l’incarico per lo svolgimento di tutte le attività idonee all’ottenimento dell’autorizzazione di cui prima da parte della società 154 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Ecoema S.r.l.. A sua volta, Waste Italia ha subappaltato alla società Iter S.r.l. la realizzazione di tali attività, impegnandosi a corrispondere alla stessa un compenso di Euro 60.000 (oltre Inarcassa e Iva, se dovuta). Si è proceduto a valutare tali lavori in corso con il “metodo dei corrispettivi contrattuali maturati” (metodo della percentuale di completamento) che permette di ripartire l’utile negli anni in base allo stato di avanzamento dei lavori. Rispetto all’esercizio precedente non si rilevano variazioni perché non sono stati effettuati lavori. Le rimanenze dei “prodotti finiti e merci”, pari a 217 migliaia di Euro, si riferiscono interamente a rimanenze di prodotti geosintetici, acquisiti in vista del prospettato ampliamento della discarica di Albonese, in riferimento al quale, si ricorda, in data 11 febbraio 2015 la Provincia di Pavia ha rilasciato l’AIA definitiva necessaria per la realizzazione dello stesso. Attivo circolante – Crediti I crediti compresi nell’attivo circolante sono pari a Euro 60.666.644 (Euro 48.859.764 nel precedente esercizio). Si ricorda che, avendo la Società recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le Immobilizzazioni, a prescindere dalla loro scadenza, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014. I saldi esposti nelle tabelle che seguono, pertanto, differiscono da quelli esposti nella nota integrativa al bilancio dell’esercizio 2013. Composizione dei crediti dell’attivo circolante: Descrizione Crediti verso clienti Crediti verso imprese controllate Crediti verso controllanti Crediti tributari Imposte anticipate Crediti verso altri Valore nominale 32.224.650 10.082.729 3.359.109 23.123 792.442 16.027.510 Fondo svalutazione (1.842.919) Valore netto 30.381.731 10.082.729 3.359.109 23.123 792.442 16.027.510 62.509.563 (1.842.919) 60.666.644 Saldo finale 30.381.731 10.082.729 Saldo iniziale 35.653.067 3.245.331 Variazione (5.271.336) 6.837.398 Totali Movimenti dei crediti dell’attivo circolante: Descrizione Crediti verso clienti Crediti verso controllate 155 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Crediti verso controllanti Crediti tributari Imposte anticipate Crediti verso altri Totali 3.359.109 23.123 792.442 16.027.510 60.666.644 1.368.626 23.906 682.494 7.886.340 48.859.764 1.990.483 (783) 109.948 8.141.170 11.806.880 I “crediti verso clienti” sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di cui si riporta di seguito la movimentazione dell’esercizio. Descrizione Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Saldo finale Fondo Svalutazione Crediti 828.125 1.250.000 (235.206) 1.842.919 Totali 828.125 1.250.000 (235.206) 1.842.919 Il fondo svalutazione crediti è stato utilizzato a copertura delle perdite su crediti intercorse nell’esercizio che complessivamente risultano pari a 235 migliaia di euro. L’accantonamento è stato effettuato in base alla valutazione del presunto valore di realizzo dei crediti commerciali iscritti nell’attivo circolante. Non vi sono crediti concentrati in uno o pochi clienti né posizioni singole caratterizzate da particolare rischiosità. Crediti verso controllate I “Crediti verso controllate”, pari a Euro 10.082.729 (Euro 3.245.311 al 31 dicembre 2014), rispetto all’esercizio precedente evidenziano un incremento di 6.837 migliaia di Euro. Da un lato, infatti, si rileva la diversa classificazione dei crediti verso Faeco S.r.l. (1.345 migliaia di Euro) e verso Km Verde S.r.l. (999 migliaia di Euro) rispetto all’esercizio precedente, nel quale risultavano classificati tra i crediti verso altri, e, dall’altro lato, si rilevano maggiori crediti verso le società Alice Ambiente S.r.l. (+3.227 migliaia di Euro), Smaltimenti Controllati SMC S.p.A. (+263 migliaia di Euro) ed Ecoadda S.r.l. (+1.001 migliaia di Euro), principalmente a seguito delle minori compensazioni di partite debitorie e creditorie rispetto allo scorso esercizio. Crediti verso controllanti I “Crediti verso controllanti”, pari a Euro 3.359.109 (Euro 1.368.626 al 31 dicembre 2013), rispetto al precedente esercizio evidenziano un incremento di 1.990 migliaia di Euro, legato prevalentemente all’effetto netto generato dai maggiori crediti verso la controllante Waste Italia Partecipazioni S.r.l. (+2.093 migliaia di Euro) per l’adesione al regime di Consolidato Fiscale Nazionale ai fini IRES e dai minori crediti verso la controllante Waste Italia Holding S.p.A. (-386 migliaia di Euro) per l’adesione in qualità di controllata al regime al regime di IVA di gruppo. 156 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Crediti tributari I “Crediti tributari”, pari a Euro 23.123 (Euro 23.906 al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente Crediti IVA (17 migliaia di Euro) e crediti IRAP da richiedere a rimborso (6 migliaia di Euro). Crediti per imposte anticipate I “Crediti per imposte anticipate” sono pari a Euro 792.422 (Euro 682.494 al 31 dicembre 2013). La relativa composizione e movimentazione viene fornita nella sezione delle “Imposte dell’esercizio”. Crediti verso altri I “Crediti verso altri”, pari a Euro 16.027.510 (Euro 7.886.340 al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente le seguenti voci: crediti per anticipi a fornitori, pari a 12.095 migliaia di Euro, che rispetto all’esercizio precedente evidenziano un incremento di 8.680 migliaia di Euro, relativo quasi interamente ai pagamenti anticipati corrisposti per le consulenze prestate da diversi professionisti (8.511 migliaia di Euro) nell’ambito dell’operazione di emissione del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni. Tale ammontare trova corrispondenza in fatture da ricevere per pari importo, al ricevimento delle quali si procederà a compensazione patrimoniale tra le due posizioni; crediti verso la correlata Volteo Energie S.p.A., pari 1.484 migliaia di Euro, relativi principalmente ai contratti di service forniti alla stessa (supporto QAS, gestione sviluppo IT, servizi generali), ai crediti generatisi in sede di conguaglio nell’ambito dell’acquisizione del Ramo Biogas, ai crediti per la vendita di energia e di certificati verdi relativi al mese di dicembre 2014, successivamente all’acquisizione del Ramo Biogas; crediti verso Daneco Impianti S.r.l. e Cantieri Moderni S.r.l., pari a 808 migliaia di Euro, relativi principalmente al riaddebito a Daneco Impianti del noleggio dei mezzi utilizzati da questa per lo svolgimento delle proprie attività presso la discarica di Mariano Comense (CO); Tra le altre sottovoci si rilevano crediti di diversa natura anche verso le correlate Ecoema S.r.l., Innovatec S.p.A. e Bensi 3 S.r.l.. Si sottolinea che, avendo la Società recepito le indicazioni del nuovo OIC 12, provvedendo a riclassificare i crediti di origine finanziaria nella macroclasse B dello stato patrimoniale, tra le Immobilizzazioni, a 157 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 prescindere dalla loro scadenza, il saldo dell’esercizio 2013 dei crediti verso società di factoring (2.156 migliaia di Euro) è stato riclassificato tra le Immobilizzazioni finanziarie. Si ricorda, inoltre, che al 31 dicembre 2013 la voce comprendeva anche crediti verso le società Km Verde S.r.l. (1.074 migliaia di Euro) e Faeco S.r.l. (46 migliaia di Euro), che nell’esercizio 2014 risultano classificati tra i crediti verso controllate. Crediti – Distinzione per scadenza e area geografica Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza, ai sensi dell’art. 2427, punto 6 del Codice Civile: Descrizione Crediti verso clienti Crediti verso controllate Crediti verso controllanti Crediti tributari Imposte anticipate Crediti verso altri Entro i 12 mesi 30.381.7 31 10.082.729 3.359.109 17.421 0 15.759.133 Totali 59.600. 123 Oltre i 12 mesi 0 0 0 5.702 792.442 268.377 Totale 30.381. 731 10.082.729 3.359.109 23.123 792.442 16.027.510 1.066.521 60.666. 644 Tutti i crediti presenti in bilancio sono esclusivamente nei confronti di soggetti italiani, posto che la società opera prevalentemente in Lombardia e Piemonte. Attivo circolante – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. Al termine dell’esercizio 2014 la voce presenta saldo nullo. Al termine dell’esercizio 2013 la voce evidenziava un saldo di Euro 520.000, poiché erano state sottoscritte obbligazioni della Banca Popolare di Spoleto per un valore netto pari a Euro 520.000, acquistate a garanzia del finanziamento di circa 1.800 migliaia di Euro che la stessa banca aveva concesso alla controllata SMC Smaltimenti Controllati e che sono state estinte nel corso dell’esercizio 2014. Attivo circolante - Disponibilità liquide Le disponibilità liquide comprese nell'attivo circolante sono pari a Euro 1.039.846 (Euro 1.101.559 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Depositi bancari e postali Denaro e valori in cassa Saldo finale 1.036.000 3.846 Saldo iniziale 1.096.780 4.779 Variazione (60.780) (933) 158 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Totali 1.039.846 1.101.559 (61.713) Ratei e risconti attivi I ratei e risconti attivi al 31 dicembre 2014 risultano pari a Euro 16.238.458 (Euro 1.377.496 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Risconti Attivi affitti Risconti Attivi Leasing Risconti Attivi Fidejussioni Risconti Attivi Diversi Disaggio su prestiti Saldo finale Totali 60.351 626.151 174.674 328.415 15.048.868 Saldo iniziale 90.085 866.409 257.997 163.005 0 Variazione (29.734) (240.258) (83.323) 165.410 15.048.868 16.238.458 1.377.496 14.860.962 L’incremento dell’esercizio, pari a 14.861 migliaia di Euro, è relativo principalmente al Disaggio su Prestito di Euro 15.412.000 relativo all’emissione, sotto la pari (92,294%), del Prestito Obbligazionario quotato di Euro 200 milioni. Si informa che tale disaggio nel corso dell’esercizio è stato ammortizzato per Euro 363.132 e che l’ammortamento previsto nell’esercizio 2015 è pari a Euro 3.082.000, coerentemente con la durata del Prestito Obbligazionario (scadenza il 15 novembre 2019). Tra le altre sottovoci si rilevano principalmente risconti attivi di costi fidejussori (175 migliaia di Euro) e di maxicanoni leasing (626 migliaia di Euro). Patrimonio Netto Il Patrimonio Netto esistente alla chiusura dell'esercizio è pari a Euro 84.819.876 (Euro 66.737.936 nel precedente esercizio). Nel prospetto riportato di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante l'esercizio dalle singole poste che compongono il Patrimonio Netto. Descrizione Saldo iniziale Capitale Riserva legale Riparto utile/(Dest. perdita) Altri movimenti Saldo finale 10.309.280 10.309.280 589.378 589.378 Altre riserve 62.868.477 (7.029.199) Utile (perdita) dell'esercizio (7.029.199) 7.029.199 66.737.936 0 Totale Risultato esercizio 39.500.000 39.500.000 95.339.278 (21.418.060) (21.418.060) (21.418.060) 84.819.876 Al fine di rispettare gli obblighi connessi all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, così come 159 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 definito all’interno dell’Offering Memorandum del “Bond Waste Italia”, la controllante Waste Italia Holding S.p.A. è stata chiamata ad effettuare una contribuzione in conto futuro aumento di capitale per cassa a favore di Waste Italia per totali Euro 39,5 Milioni (c.d. “Equity Contribution”). Si riporta di seguito la composizione e la movimentazione delle “Altre riserve”: Descrizione Destinazione risultato Saldo iniziale Versamenti in conto capitale Avanzo di Fusione Waste Italia 2 Versamenti soci in conto futuro aumento capitale Totali Altri movimenti Saldo finale 4.000.000 0 0 4.000.000 58.868.477 (7.029.199) 0 51.839.278 0 0 39.500.000 39.500.000 62.868.477 (7.029.199) 39.500.000 95.339.278 Per una migliore comprensione dei movimenti del patrimonio netto, secondo quanto disposto dall’O.I.C., si fornisce anche la movimentazione delle poste dell’esercizio precedente: Descrizione Saldo iniziale Capitale Riserva legale Riparto utile/(Dest. perdita) Altri movimenti Saldo finale 10.309.280 10.309.280 589.378 589.378 Altre riserve 69.287.745 (6.419.268) Utile (perdita) dell'esercizio (6.419.268) 6.419.268 73.767.135 0 Totali Risultato esercizio 62.868.477 0 (7.029.199) (7.029.199) (7.029.199) 66.737.936 Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzo e distribuzione, nonché alla loro avvenuto utilizzo nei precedenti esercizi, sono desumibili dai prospetti seguenti: Natura / Descrizione Importo Capitale Possibilità utilizzo (*) Quota disponibile 10.309.280 B Riserva legale 589.378 B Versamenti in c/futuro aumento capitale Versamenti in c/capitale Avanzo di Fusione Waste Italia 2 Totale Utilizzazioni eff. nei 3 es. prec. per cop. perdite 0 0 0 0 39.500.000 A, B, C 39.500.000 4.000.000 A, B, C 4.000.000 0 51.839.278 A, B, C 51.839.278 16.270.559 95.339.278 16.270.559 106.237.936 Quota non distribuibile 22.890.538 Residua quota distribuibile 72.448.740 A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci. 160 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 17 del Codice Civile relativamente ai dati sulle azioni che compongono il capitale della società, al numero ed al valore nominale delle azioni sottoscritte nell'esercizio sono di seguito riepilogate: Il capitale sociale di Euro 10.309.280 è diviso in n. 10.309.280 azioni da nominali Euro 1 cadauna. Il capitale sociale risulta interamente versato; Al 31.12.2014 il capitale sociale è interamente posseduto dalla società Waste Italia Holding S.p.A. con sede in Milano, via Giovanni Bensi 12/3; La totalità delle quote, conseguentemente all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, è oggetto di pegno a favore dei seguenti soggetti: BNP Paribas, Italian Branch, con sede legale in Piazza San Fedele, 1/3, 20121 Milano, Italia; Citibank, N.A., London Branch, con sede legale in Citigroup Centre, Canada Square, Canary Wharf, Londra E14 5LB; regno Unito; The Law Debenture Trust Corporation p.l.c., con sede legale in Fifth Floor 100 Wood Street Londra EC2V 7ex, Regno Unito (il “Trustee”); Citigroup Global Markets Deutschland AG, con sede legale in Fifth Floor, Reuterweg 16, 60323 Frankfurt am Main, Germania; Walkers Listing And Support Services Ltd, con sede legale in The Anchorage, 17/19 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, Irlanda; Jefferies International Limited, con sede legale in Vintners Place, 68 Upper Thames Street, Londra EC4V 3BJ, Regno Unito; Obbigazionisti detentori di volta in volta delle obbligazioni Senior Secureted, come rappresentati dal Trustee ai sensi della sua nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti ai sensi dell’articolo 2417 del Codice Civile. In relazione al disposto dall'articolo 2427, punto 18 del Codice Civile, si informa che non sono state emesse azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni e alti titoli o valori similari. Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 2.676.804 (Euro 12.552.196 nel precedente esercizio). Si sottolinea che il Gruppo, recependo le indicazioni del nuovo OIC 31, ha provveduto a riclassificare i cosiddetti “fondi per recupero ambientale”, relativi ai fondi accantonati per le opere da compiersi nelle fasi di chiusura e post chiusura delle discariche di proprietà del Gruppo, nella macroclasse B 161 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 dello stato patrimoniale, tra i Fondi per rischi e oneri. In forza di tale modifica, pertanto, i relativi saldi dell’esercizio 2013 sono stati riclassificati in maniera coerente alla rappresentazione dei saldi dell’esercizio 2014 La composizione e la movimentazione delle singole voci è di seguito rappresentata: Descrizione Saldo iniziale Per imposte, anche differite Per rischi e oneri futuri F.di chiusura e post chiusura Totali Acc.ti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Altri movimenti Saldo finale 14.260 29.339 (10.045) 33.553 52.846 212.100 31.000 (195.183) 47.917 (116.266) 12.325.836 506.601 (721.120) (9.371.093) 2.740.224 12.552.196 566.940 (926.349) (9.289.623) 2.676.804 Per quanto concerne le informazioni relative alle movimentazioni del "Fondo per imposte differite", si rimanda alla sezione "Imposte dell'esercizio". I “Fondi per rischi e oneri futuri”, pari a Euro 47.917, rispetto all’esercizio precedente si decrementano in seguito all’accordo sottoscritto in data 28 febbraio 2014 tra Waste Italia S.p.A.. e G.A.I.A. (ex Consorzio Smaltimenti Rifiuti Artigiano) in merito ad un contenzioso sorto nel 2009 tra G.A.I.A.e “R.T.I” (Raggruppamento Temporaneo di Imprese), comprendente oltre alla capogruppo Waste Italia S.p.A. anche Protezione Territorio S.r.l. e Sidercamma S.r.l., come dettagliatamente riportato nella nota integrativa al bilancio di esercizio 2013, che ha visto la condanna di R.T.I al pagamento di Euro 168.623 (oltre ad interessi e spese legali) a favore di G.A.I.A.. I “Fondi chiusura e post chiusura”, pari a 2.740 migliaia di Euro, comprende gli oneri da sostenersi nelle fase di chiusura (2.491 migliaia di Euro) delle discariche di Albonese (PV) ed Alice Castello (VC) e nella fase di post chiusura (250 migliaia di Euro) delle sola discarica di Albonese (PV), come di seguito riportato: Descrizione – 2014 Entro i 12 mesi Oltre i 12 mesi Oltre i 5 anni Totale Oneri di Chiusura Oneri di Post Chiusura 828.262 0 1.662.823 0 0 249.139 2.491.085 249.139 Totali 828.262 1.662.823 249.139 2.740.224 Tali fondi, rispetto all’esercizio precedente, evidenziano un decremento complessivo netto pari a 9.585 migliaia di Euro. Si evidenzia, infatti, che, a seguito della sottoscrizione di un accordo quadro di subentro da parte della parte correlata Waste To Water S.r.l. alla gestione della società Alice Ambiente S.r.l. in capo a Waste Italia (ad eccezione dello svolgimento delle opere di chiusura della discarica), che ha comportato la 162 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del sito di Alice Castello (VC), la Società ha liberato il residuo fondo in essere alla data del 31 dicembre 2014, pari a circa 5.944 migliaia di Euro. In aggiunta, a seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della discarica stessa, autorizzazione ottenuta in data 11 febbraio 2015, Waste Italia ha liberato il corrispondente fondo chiusura e parzialmente il post chiusura, per un importo complessivo pari a 3.427 migliaia di Euro. Trattamento di Fine Rapporto Il Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato è iscritto tra le passività per complessivi Euro 1.021.713 (Euro 1.103.100 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Saldo iniziale Descrizione Acc.ti dell'esercizio Im posta Sost. e contributo 0,50 Trasferim enti a Fondi Com pl. e Tesoreria INPS Anticipi e Liquidazioni Trasferim enti Saldo finale Variazione T.F.R. 1.103.100 386.894 28.224 341.036 99.383 362 1.021.713 (81.387) Totali 1.103.100 386.894 28.224 341.036 99.383 362 1.021.713 (81.387) Il saldo rappresenta il debito maturato nei confronti del personale in organico a fine esercizio per il trattamento di fine rapporto. I trasferimenti si riferiscono ai dipendenti trasferiti da altre società del gruppo. Debiti I debiti sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 312.658.013 (Euro 129.762.206 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Saldo finale Obbligazioni Saldo iniziale Variazione 200.000.000 0 200.000.000 23.108.925 5.000.000 18.108.925 1.431.442 72.345.320 (70.913.878) 185.487 7.096 178.391 63.000 63.000 0 Debiti verso fornitori 43.006.280 23.877.429 19.128.851 Debiti verso imprese controllate 35.581.551 23.759.980 11.821.571 Debiti verso controllanti 1.084.130 128.765 955.365 Debiti tributari 3.575.769 3.110.508 465.261 446.660 536.311 (89.651) 4.174.769 933.797 3.240.972 312.658.013 129.762.206 182.895.807 Debiti verso soci per finanziamenti Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Acconti Debiti vs ist. di previd. e sicurezza soc. Altri debiti Totali 163 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Obbligazioni Le Obbligazioni fanno riferimento al bond di tipo High Yield quotato alle borse di Milano e Dublino per complessivi Euro 200 milioni completamente sottoscritto al momento del pricing avvenuto in data 13 novembre 2014. Le principali caratteristiche del bond sono descritte di seguito: Ammontare nominale in linea capitale: 200 milioni di euro; Disaggio di emissione (Original Issue Discount o OID): 92,294%; Tipologia delle obbligazioni: a tasso fisso senior garantite; Valore nominale cedola: 10,5%; Yield to maturity: 12,625%; Durata: 5 anni decorrenti dalla data di emissione, con rimborso di tipo bullet il 15 novembre 2019. Nel periodo precedente al rimborso è inoltre stato previsto un meccanismo di c.d. mandatory redemption che permette agli investitori che lo desiderassero di ottenere il pagamento anticipato di parte delle Obbligazioni; Valore nominale unitario dei titoli: taglio minimo di Euro 100.000. Per maggiori dettagli circa le caratteristiche del Bond e riguardo l’utilizzo dei proventi finanziari rinvenienti da tale emissione si rimanda a quanto diffusamente descritto in Relazione sulla Gestione. Debiti verso soci per finanziamenti La voce “Debiti verso soci per finanziamenti”, pari a Euro 23.108.925 (Euro 5.000.00 al 31 dicembre 2013), fanno interamente riferimento a finanziamenti erogati dalla controllante Kinexia S.p.A. Si precisa che: - per Euro 10.000.000 la voce accoglie il finanziamento passivo subordinato concesso da Kinexia, nell’ambito dell’acquisizione del Gruppo Geotea, avvenuta per cassa per Euro 50.000.000 e tramite l’emissione da parte della stessa Kinexia S.p.A. di un prestito obbligazionario convertibile di Euro 10.000.000. Su tale finanziamento si applica un tasso di interesse pari al 10,75%, che ha generato interessi passivi pari a Euro 58.219; - per Euro 13.000.000 la voce fa riferimento al finanziamento concesso da Kinexia S.p.A. nell’ambito delle diverse operazioni legate all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato. Su tale finanziamento si applica un tasso di interesse pari all’EURIBOR6M+3,70%, che ha generato interessi passivi pari a Euro 50.706. 164 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Si ricorda, inoltre, che la Società ha estinto il debito per finanziamento infruttifero di Euro 5.000.000 che al 31 dicembre 2013 risultava in essere verso la controllante Waste Italia Partecipazioni. Debiti verso banche La voce “Debiti verso banche”, pari a Euro 1.431.442 (Euro 72.345.320 al 31 dicembre 2013), fa interamente riferimento al saldo dei conti correnti passivi. Si evidenzia che, nell’ambito dell’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, è stato interamente estinto il debito per il finanziamento stipulato nel corso dell’esercizio 2009 con un pool di banche guidato dalla Banca Nazionale del Lavoro. Debiti verso altri finanziatori I “Debiti verso altri finanziatori”, pari a Euro 185.847 (Euro 7.096 al 31 dicembre 2013), si riferiscono a debiti verso società di factoring per incassi ricevuti dai clienti già ceduti pro soluto. Debiti verso fornitori I “Debiti verso fornitori”, pari a Euro 43.006.280 (Euro 23.877.429 al 31 dicembre 2013), si riferiscono a debiti verso fornitori terzi per l’espletamento delle attività ordinarie. Il significativo incremento che la voce evidenzia rispetto all’esercizio precedente è riferibile principalmente ai debiti per fatture da ricevere per consulenze prestate alla Società nell’ambito dell’emissione del Prestito Obbligazionario per le quali non è ancora pervenuta fattura, i cui relativi pagamenti sono stati classificati tra gli “Anticipi a fornitori”, come evidenziato nei commenti relativi ai crediti verso altri. Debiti verso controllate I “Debiti verso controllate”, pari a Euro 35.581.511 (Euro 23.759.980 al 31 dicembre 2013), accolgono prevalentemente debiti di natura commerciale scaturenti dall’attività di intermediazione dei rifiuti presso le discariche di Cavenago d’Adda (LO) della controllata Ecoadda S.r.l. (maggiori debiti per 5.864 migliaia di Euro) e di Chivasso (TO) della controllata Smaltimenti SMC S.p.A. (maggiori debiti per 3.391 migliaia di Euro). Si rilevano, inoltre, maggiori debiti verso la controllate Alice Ambiente S.r.l., pari a 1.865 migliaia di Euro, e debiti verso la controllata Bossarino S.r.l., pari a 2.873 migliaia di Euro, rispettivamente per i conferimenti effettuati presso la discarica di Alice Castello (VC) e presso le discariche del Gruppo Geotea 165 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 (quest’ultimi avvenuti a partire dal mese di luglio 2014). Debiti verso controllanti I “Debiti verso controllanti”, pari a Euro 1.084.130 (Euro 125.593 al 31 dicembre 2013), comprendono principalmente il debito verso Kinexia S.p.A. per le consulenze straordinarie fornite da quest’ultima (888 migliaia di Euro), così come previsto da apposito contratto sottoscritto tra le parti, nell’ambito delle attività che hanno portato all’emissione del Prestito Obbligazionario. Da rilevare, inoltre, debiti verso la stessa Kinexia S.p.A. per il riaddebito del service legale. Debiti tributari I “Debiti tributari”, pari a Euro 3.575.769 (Euro 3.110.508, al 31 dicembre 2014), comprendono principalmente i debiti verso l’Erario per IRES (1.340 migliaia di Euro) e IRAP (1.836 migliaia di Euro). In via residuale sono da rilevare debiti verso l’Erario per sanzioni e interessi da ravvedimento per il ritardato pagamento delle imposte (125 migliaia di Euro) e debiti per ritenute d’acconto sui redditi di lavoro dipendente ed assimilato e da lavoro autonomo (261 migliaia di Euro). Debiti verso altri La voce “Altri debiti”, pari a Euro 4.174.169 (Euro 933.797 al 31 dicembre 2013), comprende principalmente quanto segue: debiti verso la correlata Sun System S.p.A. (1.174 migliaia di Euro) per la costruzione dell’impianto fotovoltaico su tetto, di potenza pari a 486 Kw, entrato in funzione alla fine dell’esercizio 2013 presso la discarica di Albonese (PV); debiti verso Daneco Impianti S.r.l. (917 migliaia di Euro) per l’acquisto al diritto di smaltimento di circa 18 mila tonnellate presso il sito di Mariano Comense, debito per aggi ed ecotassa (419 migliaia di Euro) relativi alle royalties da riconoscere rispettivamente al Comune di Albonese ed alla Regione Lombardia dove è sita la discarica di proprietà della Società; debiti verso i dipendenti (1.320 migliaia di Euro) per le retribuzioni da corrispondere (compresa la quota di quattordicesima mensilità) e per le ferie maturate e non godute. Debiti - Distinzione per scadenza 166 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei debiti per scadenza, ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile: Entro i 12 mesi Descrizione Obbligazioni Oltre i 12 mesi Oltre i 5 anni Totale 0 200.000.000 0 200.000.000 108.925 23.000.000 0 23.108.925 1.431.442 0 0 1.431.442 185.847 0 0 185.847 63.000 0 0 63.000 Debiti verso fornitori 43.006.280 0 0 43.006.280 Debiti verso imprese controllate 35.581.551 0 0 35.581.551 Debiti verso controllanti 1.084.130 0 0 1.084.130 Debiti tributari 3.569.953 5.816 0 3.575.769 446.660 0 0 446.660 Debiti verso soci per finanziamenti Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Acconti (ricevuti) Debiti vs ist. prev. e sicur. sociale Altri debiti 4.174.769 Totali 89.652.557 4.174.769 223.005.816 0 312.658.373 Si riportano di seguito le informazioni concernenti la composizione dei debiti verso soci per finanziamenti: Descrizione Importo totale di cui con clausola di postergazione di cui fruttiferi di cui interessi Esigibili entro l'esercizio successivo 108.925 0 0 108.925 Esigibili oltre l'esercizio successivo 23.000.000 15.000.000 23.000.000 0 Totali 23.108.925 15.000.000 23.000.000 108.925 Si sottolinea che i debiti verso soci per finanziamenti sono postergati per Euro 10.000.000 all’estinzione del Prestito Obbligazionario quotato e, per Euro 5.000.000, al rimborso della linea revolving fornita da BNP Paribas a supporto delle necessità correnti di cassa e di investimento. Debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le garanzie reali sui beni sociali, ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile: Descrizione Obbligazioni Debiti verso soci per finanziamenti Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori Acconti (ricevuti) Debiti verso fornitori Deb. non ass. da garanz. Reali 0 Deb. assisiti da garanz. reali 200.000.000 Totale 200.000.000 23.108.925 23.108.925 1.431.442 1.431.442 185.847 185.847 63.000 63.000 43.006.280 43.006.280 167 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Debiti verso imprese controllate 35.581.551 35.581.551 Debiti verso controllanti 1.084.130 1.084.130 Debiti tributari 3.575.769 3.575.769 446.660 446.660 6.914.993 6.914.993 Debiti vs istituti di prev. e sicur. sociale Altri debiti Totali 115.398.597 200.000.000 315.398.597 Come già riportato in precedenza, la totalità delle quote di Waste Italia S.p.A., conseguentemente all’emissione del Prestito Obbligazionario quotato, è oggetto di pegno a favore dei soggetti elencato nel relativo commento offerto nella sezione relativa al “Patrimonio Netto”. Si sottolinea, inoltre, che anche le quote dalle controllate S.M.C. S.p.A., Alice Ambiente S.r.l., Verde Imagna S.r.l., KM Verde S.r.l., Faeco S.r.l. e Geotea S.p.A. sono oggetto di pegno a favore degli stessi soggetti. Debiti - Ripartizione per area geografica Ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile si segnala che i debiti sono principalmente verso soggetti italiani, con una rilevante concentrazione nelle Regione Piemonte e Lombardia. Ratei e risconti passivi I ratei e risconti passivi sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 2.473.973 e si riferiscono interamente alla quota di interessi passivi in maturazione sul Prestito Obbligazionario di competenza dell’esercizio 2014, il cui pagamento è previsto in data 15 maggio 2015. Al termine dell’esercizio 2013 non risultavano ratei e risconti passivi. Garanzie, impegni e rischi Alla data di chiusura dell'esercizio, risultano in essere le seguenti garanzie ed impegni: Descrizione 2014 Fideiussioni dirette Fideiussioni indirette Conti d'ordine degli impegni Totale 2013 Variazione 1.072.505 1.072.505 0 13.325.874 23.682.827 (10. 356.953) 2.632.523 4.079.611 (1.447.088) 17.030.902 28.834.943 (11.804.041) La voce “Fideiussioni dirette” accoglie due lettere di patronage di complessivi Euro 1.072.505, rilasciate a favore della Provincia di Torino nell’interesse della società controllata SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. 168 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 rispettivamente di Euro 747.137, per l’attività di post-gestione della discarica di Chivasso, e di Euro 325.368 per l’attività di messa in riserva e selezione automatizzata di rifiuti speciali non pericolosi. La voce “Fideiussioni indirette” accoglie le polizze fideiussorie rilasciate da primarie società di assicurazione a garanzia delle obbligazioni assunte dalla società nei confronti di terzi, principalmente di Enti Pubblici in relazione ad autorizzazioni allo smaltimento di rifiuti in impianti e discariche di nostra proprietà. La voce “Conti d’ordine degli impegni” si riferisce agli impegni futuri delle rate a scadere e dei valori di riscatto finale dei beni relativi ai contratti di leasing in essere al termine dell’esercizio. Non vi sono impegni verso terzi a carico della società non risultanti dallo stato patrimoniale per i quali fornire le informazioni richieste dall’art. 2427 punto 9 del Codice Civile. Informazioni sul Conto Economico Valore della Produzione Il Valore della Produzione al 31 dicembre 2014 riporta un valore complessivo pari a Euro 77.395.429 (Euro 85.716.732 al 31 dicembre 2013). La composizione e la movimentazione delle singole voci è di seguito riportata: Valore della produzione 2014 2013 Variazione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 65.577.211 81.925.935 (16.348.724) 5) Altri ricavi e proventi 11.818.218 3.790.797 8.027.421 Totale 77.395.429 85.716.732 (8.321.303) Il decremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio è dovuto principalmente ad una minore attività di intermediazione relativa al materiale in ingresso presso le restanti discariche del gruppo, attività che nel corso dell’esercizio è stata intenzionalmente limitata a causa della riduzione dello spazio disponibile nelle discariche stesse. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nella “Relazione sulla Gestione” al bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014. Ricavi delle vendite e delle prestazioni I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” sono pari a Euro 65.577.211 (Euro 81.925.935 nel precedente esercizio). La voce accoglie i ricavi relativi al core business della società, ovvero i ricavi conseguiti dalle attività di raccolta, trattamento e smaltimento in discarica di rifiuti speciali non pericolosi, nonché da attività di intermediazione, cioè di vendita di spazi a terzi. Il decremento dell’esercizio è legato alle motivazioni in 169 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 precedenza indicate relativamente agli scostamenti del Valore della Produzione. Altri ricavi e proventi "La voce “Altri ricavi e proventi”, pari a Euro 11.818.218 (Euro 3.790.797 al 31 dicembre 2013), comprende principalmente le sopravvenienze attive generatesi in seguito alla liberazione del fondo post chiusura relativo alla discarica di Alice Castello (5.944 migliaia di Euro) e alla liberazione parziale dei fondi chiusura e post chiusura relativi alla discarica di Albonese (3.427 migliaia di Euro). Come già commentato, tali operazioni sono state poste in essere a seguito della sottoscrizione di un accordo quadro di subentro da parte della parte correlata Waste To Water S.r.l. alla gestione della società Alice Ambiente S.r.l. in capo a Waste Italia (ad eccezione dello svolgimento delle opere di chiusura della discarica), che ha comportato la liberazione da parte di Waste Italia dell’obbligo di svolgere l’attività di post chiusura del sito di Alice Castello (VC), ed a seguito dell’ottenimento dell’AIA definitiva per l’ampliamento della discarica di Albonese. Il saldo accoglie, inoltre, il riaddebito di costi per servizi sostenuti ed effettuati a favore di altre società del Gruppo Waste Italia e del Gruppo Kinexia e dei ricavi generati dalla vendita energia prodotta dagli impianti di biogas localizzati presso i diversi siti. Si rilevano nello specifico: ricavi di competenza del mese di Dicembre 2014 derivanti dalla vendita di energia prodotta dai sette impianti di Biogas da Discarica entrati a far parte del Gruppo Waste Italia con l’acquisizione del ramo d’azienda dalla consociata Volteo Energie Spa (222 migliaia di Euro); ricavi derivanti dalla vendita dei certificati verdi inerenti agli impianti di biogas di Trivignano e Ghemme relativi al periodi di dicembre 2014 (21 migliaia di Euro); ricavi derivanti dalla vendita di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di Albonese (42 migliaia di Euro); ricavi verso le controllate Alice Ambiente S.r.l. (69 migliaia di Euro), Ecoadda S.r.l. (Euro 270 migliaia di Euro), SMC Smaltimenti Controllati S.p.A. (188 migliaia di Euro) in relazione a servizi gestionali prestati e regolati da appositi contratti; ricavi verso le società Volteo Energie S.p.A. (424 migliaia di Euro) e verso la società Kinexia (Euro 154.000) per i service che effettuati da Waste Italia S.p.A. e regolati da appositi contratti. 170 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Costi della produzione Il Costi della produzione al 31 dicembre 2014 risultano di ammontare pari a Euro 81.749.918 (Euro 86.363.714 nel precedente esercizio). Di seguito si offre la relativa ripartizione confrontata con l’esercizio precedente: Costi della produzione 2014 6) Per materie prime, sussidiarie e di consumo 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni 11) Rimanenze 12) Accantonamenti per rischi 14) Oneri diversi di gestione Totale 2013 Variazione 4.673.740 5.151.844 (478.104) 45.654.568 4.467.668 8.409.009 16.922.229 0 31.000 1.591.704 81.749.918 53.137.715 4.827.615 9.183.108 10.486.094 (153.097) 33.150 3.490.625 86.157.054 (7.483.147) (359.947) (774.099) 6.436.135 153.097 (2.150) (1.898.921) (4.407.136) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci I “Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci” sono iscritti nei costi di produzione nel conto economico per complessivi Euro 4.673.740 (Euro 5.151.844 nel precedente esercizio). A seguire si offre una dettagliata descrizione delle voci componenti il saldo: Descrizione Pneumatici Materiali di consumo Carburanti e lubrificanti Materiali di manutenzione Acquisti per la rivendita Altri Totale 2014 2013 Variazione 57.107 22.863 1.534.135 6.439 3.033.642 19.575 64.829 46.503 1.977.392 15.942 3.000.619 46.559 (7.722) (23.640) (443.257) (9.503) 33.023 (26.984) 4.673.760 5.151.844 (478.084) Costi per servizi I “Costi per servizi” sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 45.654.568 (Euro 53.137.715 nel precedente esercizio). La composizione e la variazione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Trasporti Utenze Energia, Gas, Acqua Spese di manutenzione e riparazione Servizi e consulenze tecniche Compensi ad amministratori, sindaci e revisori Service e riaddebiti intercompany 2014 10.903.264 272.834 1.655.276 1.587.736 509.693 251.616 2013 9.320.382 347.589 1.641.195 2.202.990 568.291 173.037 Variazione 1.582.882 (74.755) 14.081 (615.254) (58.599) 78.579 171 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Pubblicità Spese telefoniche Assicurazioni e Fideiussioni Assicurative Smaltimento Pedaggi Autostradali Servizi operativi Discariche Ticket Restaurant e Spese Ristorazione Spese di Formazione Costi Generali Impianti Altri Totale 195.547 173.637 550.847 27.838.594 185.060 426.631 346.736 38.359 181.534 537.205 45.654.568 164.760 233.691 642.278 36.266.390 158.946 394.562 367.491 44.534 148.898 462.681 53.137.715 30.787 (60.054) (91.431) (8.427.796) 26.114 32.069 (20.755) (6.175) 32.636 74.524 (7.483.147) La voce comprende principalmente costi relativi ai servizi di “Smaltimento” e “Trasporto”, che incidono sull’ammontare totale per una percentuale rispettivamente pari al 61% e al 24% dell’ammontare totale. Tali voci comprendono i costi sostenuti per le operazioni di smaltimento e di trasporto presso discariche non di proprietà di Waste Italia, che, per 14.224 migliaia di Euro hanno interessato gli impianti di proprietà delle controllate Alice Ambiente S.r.l., Ecoadda S.r.l. e SMC Smaltimenti Controllati S.p.A., e per Euro 13.615 migliaia di Euro hanno interessato discariche e impianti di terzi. I costi di smaltimento evidenziano un decremento di 8.428 migliaia di Euro dovuto alle minori volumetrie smaltite dal Gruppo Waste Italia nell’anno 2014, mentre i costi di trasporto evidenziano un incremento di 1.583 migliaia di Euro in conseguenza dello smaltimento presso discariche terze logisticamente più lontane, dovuto alle minori volumetrie disponibili presso le discariche del gruppo, tra le quali anche quelle del Gruppo Geotea acquisito alla fine di novembre del presente esercizio. Tra le altre voci si evidenziano per 1.655 spese di manutenzione e riparazione, per 1.588 migliaia spese per servizi e consulenze tecniche e per 608 migliaia di Euro costi legati alla gestione degli impianti. Spese per godimento beni di terzi Le “Spese per godimento beni di terzi” sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 4.467.668 (Euro 4.827.615 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Affitti e locazioni Canoni di leasing beni mobili Altri noleggi Totale 2014 1.095.053 1.938.052 1.434.563 4.467.668 2013 1.109.833 2.256.721 1.461.061 4.827.615 Variazione (14.780) (318.669) (26.498) (359.947) I “Costi per affitti e locazioni”, pari a 1.095 migliaia di Euro, si riferiscono alle spese di affitto della sede 172 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 centrale e dei diversi siti industriali dove viene svolta l’attività aziendale. I “Canoni di leasing”, pari a 1.938 migliaia di Euro, si riferiscono ad attrezzature, macchinari, automezzi e mezzi d’opera impiegati per lo svolgimento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. La voce "Altri noleggi", pari a 1.435 migliaia di Euro, comprende canoni di noleggio relativi principalmente ad automezzi e mezzi d’opera impiegati per lo svolgimento dei servizi di raccolta e smaltimento. Spese per il personale Le spese per il personale sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 8.409.009 (Euro 9.183.108 nel precedente esercizio). La voce comprende i costi per il personale dipendente ivi compresi i costi di competenza per ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi. La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Salari e stipendi Oneri sociali Trattamento di fine rapporto Altri costi del personale Totale 2014 5.531.682 1.731.955 386.894 758.478 8.409.009 2013 6.127.853 1.756.625 385.470 913.160 9.183.108 Variazione (596.171) (24.670) 1.424 (154.682) (774.099) Il decremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio 2014, pari a 774 migliaia di Euro, è conseguente al processo di ottimizzazione dei costi fissi di struttura operato dalla Società. La voce “Altri costi”, pari a Euro 758 migliaia di Euro, accoglie principalmente il costo relativo a lavoratori interinali, ammontante a 693 migliaia di Euro. Sono da evidenziare, inoltre, rimborsi spese per 43 migliaia di Euro. Ammortamenti e svalutazioni Comprendono le quote di ammortamento calcolate secondo le regole civilistiche di valutazione per le immobilizzazioni immateriali e materiali e la svalutazione dei crediti commerciali contenuti nell'attivo circolante. L’incremento che la voce ha evidenziato nel corso dell’esercizio, pari a 6.436 migliaia di Euro, è attribuibile principalmente all’ammortamento del diritto allo smaltimento presso discariche di terzi. Per un'analisi delle movimentazioni si rinvia alle sezioni relative alle immobilizzazioni ed ai crediti dell’attivo circolante. 173 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Oneri diversi di gestione Gli oneri diversi di gestione sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 1.591.704 (Euro 3.490.625 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Imposte di bollo IMU Imposta di registro Diritti camerali Oneri di chiusura discariche Oneri di post chiusura discariche Ecotasse Aggi Posta Contributi Associativi Tasse varie locali Cartoleria e cancelleria Minusvalenze Alienazioni Cespiti Omaggi Sopravvenienze passive Altri oneri di gestione Totale 2014 2013 12.476 39.578 9.137 3.800 333.829 172.773 39.578 359.788 32.069 15.557 82.681 45.912 31.705 13.284 300.409 99.128 1.591.704 Variazione 7.806 28.943 15.978 5.738 985.295 1.584.547 29.871 223.106 42.511 16.597 87.441 58.994 7.575 7.588 319.360 69.276 3.490.625 4.670 10.635 (6.841) (1.938) (651.466) (1.411.774) 9.707 136.682 (10.442) (1.040) (4.760) (13.082) 24.130 5.696 (18.951) 29.852 (1.898.921) La voce comprende i costi accantonati per le fasi di chiusura e post chiusura delle discariche site ad Albonese e Alice Castello (507 migliaia di Euro), costi per aggi ed ecotassa (399 migliaia di Euro) e sopravvenienze passive intervenute nell’esercizio (300 migliaia di Euro). Il decremento evidenziato rispetto all’esercizio precedente, pari a 1.899 migliaia di Euro, è dovuto principalmente ai minori accantonamenti di costi per chiusura e post chiusura in conseguenza delle minori tonnellate di rifiuti conferiti nelle discariche di Albonese (PV) ed Alice Castello (VC). Proventi finanziari I “Proventi finanziari” sono pari a Euro 1.108.956 (Euro 460.920 nell’esercizio precedente). La composizione e la movimentazione delle singole voci è così composta: Descrizione 2014 2013 Variazione Interessi attivi verso controllanti 22.412 0 22.412 Interessi attivi verso controllate 909.986 403.261 506.725 17.648 11.543 6.105 Interessi attivi su titoli Interessi attivi verso banche Interessi di mora non incassati Interessi attivi verso altri 375 1.219 (844) 123.280 44.897 78.383 9.173 0 9.173 174 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Utile su titoli Totale 26.082 0 26.082 1.108.956 460.920 648.036 La voce si compone principalmente dagli interessi maturati nei confronti delle controllate SMC S.p.A. per il servizio di cash pooling (617 migliaia di Euro), Geotea S.p.A. per il finanziamento concesso alla stessa per l’estinzione dei propri debiti bancari e di un finanziamento verso gli ex soci (153 migliaia di Euro), come già commentato, e della controllata Alice Ambiente S.r.l. (72 migliaia di Euro) in riferimento al finanziamento attivo in essere con la stessa. Tra le altre voci si evidenziano principalmente interessi attivi di mora pari a Euro 123.280 addebitati a diversi clienti per ritardati pagamenti. Interessi e altri oneri finanziari Gli “Interessi e altri oneri finanziari” sono pari a Euro 6.662.291 (Euro 4.869.503 nel precedente esercizio). La composizione e movimentazione delle singole voci è di seguito rappresentata: Descrizione Interessi passivi verso controllate 2014 2013 Variazione 0 130.535 (130.535) 108.925 1.211 107.714 Interessi passivi verso banche 3.143.418 3.245.651 (102.233) Interessi passivi su prestito obbligazionario 2.473.973 0 2.473.973 Ammortamento disaggio di emissione 363.132 0 363.132 Interessi passivi verso società di factoring 203.557 185.573 17.984 Interessi passivi verso controllanti Oneri su Contratti Derivati su Interessi bancari Commissioni Bancarie Oneri fideiussori verso banche Perdita su titoli Alti oneri finanziari Totale 0 1.071.768 (1.071.768) 238.829 170.990 67.839 10.612 2.102 8.510 0 19.764 (19.764) 119.845 41.909 77.936 6.662.291 4.869.503 1.792.787 La voce accoglie principalmente gli interessi passivi maturati sul finanziamento sottoscritto nel 2009 con un pool di banche con capofila BNL (3.144 migliaia di Euro) prima dell’estinzione dello stesso e gli interessi passivi maturati sul Prestito Obbligazionario emesso in data 18 novembre 2014 (2.474 migliaia di Euro). Da rilevare, inoltre, l’ammortamento del disaggio del Prestito Obbligazionario (363 migliaia di Euro), nonché commissioni bancarie per 239 migliaia di Euro ed interessi passivi riconosciuti alle società di factoring per 204 migliaia di Euro. Rettifiche di Valore Da attività Finanziarie Nel corso dell’esercizio la società ha provveduto a svalutare il valore della partecipazione nella controllata 175 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Alice Ambiente S.r.l. per Euro 6.010.000 migliaia di Euro, nell’ambito della cessione della stessa, operazione già commentata in Relazione sulla Gestione, come di seguito riportato: Descrizione 2014 2013 Variazione Svalutazione partecipazione in Alice 6.010.000 0 6.010.000 Totale 6.010.000 0 6.010.000 Proventi straordinari I “Proventi straordinari” sono pari a Euro 6.140 (Euro 21.032 nel precedente esercizio). Il seguente prospetto riporta la relativa composizione e movimentazione: Descrizione 2014 2013 Sopravvenienze attive straordinarie Variazione 50 15.331 (15.281) Risarcimento danni 6.090 5.701 389 Totale 6.140 21.032 (14.892) Oneri straordinari Gli “Oneri straordinari” sono pari a Euro 7.421.075 (Euro 964.732 nel precedente esercizio). Il seguente prospetto riporta la composizione degli stessi: Descrizione 2014 Sopravvenienze passive Oneri ristrutturazione del debito 2013 Variazione 124.169 225.258 (101.089) 0 681.395 (681.395) Oneri estinzione anticipata finanziamento 484.324 0 484.324 Multe e ammende 181.468 58.079 123.389 Altri oneri straordinari 1.257.997 0 1.257.997 Oneri emissione Bond 5.373.117 0 5.373.117 Totale 7.421.075 964.732 6.456.343 La voce comprende principalmente gli oneri straordinari sostenuti per l’emissione del Prestito Obbligazionario quotato di tipo High Yield privi di utilità pluriennale (5.373 migliaia di Euro) e gli oneri di incentivazione (1.256 migliaia di Euro) sostenuti in relazione al personale uscito dal Gruppo nel corso dell’esercizio 2014. Imposte sul reddito Le “Imposte sul reddito” al 31 dicembre 2014 evidenziano un saldo positivo di ammontare complessivo positivo pari a 1.915 migliaia di Euro (saldo negativo di 1.237 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). La composizione delle singole voci è così rappresentata: 176 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Descrizione 2014 2013 0 608.050 (608.050) (2.191.362) 0 (2.191.362) 367.318 540.240 (172.922) (109.948) 91.790 (201.738) 19.293 (3.486) 22.779 (1.914.699) 1.236.594 (3.151.293) ONERI DA CONSOLIDATO FISCALE PROVENTI DA CONSOLIDATO FISCALE IRAP ANTICIPATE DIFFERITE Totale Variazione Si segnala che ai fini dell’imposta IRES, la società ha aderito al consolidato fiscale nazionale di cui agli articoli 117 e ss. del D.P.R. 917/86 per il triennio 2012/2014 con la società controllante Waste Italia Partecipazioni S.r.l. (consolidante). Alla stessa procedura hanno aderito anche la controllante Waste Italia Holding S.p.A. e la controllata Alice Ambiente S.r.l.. L’efficacia dell’accordo è irrevocabile, salvo che vengano meno i requisiti di controllo di cui all’art. 120 del TUIR. Il conteggio delle imposte è stato effettuato tenendo conto di quanto previsto dal D.P.R. 917/86 e successive modifiche per la determinazione del reddito d’impresa ai fini fiscali. In relazione alle informazioni richieste dall’art. 2427, punto 14, lett. a) e b) del Codice Civile si segnala che nell’attivo del bilancio sono state iscritte al 31 dicembre 2014 proventi da consolidato fiscale, per Euro 2.191.362, calcolate sulla perdita fiscale riportata dalla Società. E’ stata operata, inoltre, l’iscrizione di imposte anticipate per Euro 109.948 afferenti principalmente ad accantonamenti a fondi fiscalmente non riconosciuti nel periodo ed in esercizi precedenti e ad ammortamenti eccedenti l’aliquota fiscalmente ammessa nel periodo ed in esercizi precedenti. Di seguito si riporta la riconciliazione tra i risultati di bilancio e la determinazione degli imponibili ai fini IRES ed IRAP. RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE TEORICO E ONERE FISCALE DA BILANCIO IRES IRES Dati in migliaia di Euro Imponibile Imposta Aliquota Risultato ante imposte Onere fiscale teorico 27,50% (23.333) (6.417) Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: Dividendi non incassati 27,50% 0 0 Plusvalenze Rateizzate 27,50% Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: Compenso amministratori non pagati 27,50% Accantonamenti a Fondi Svalutazione Crediti 27,50% 7 37 2 10 307 177 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 1.115 Accantonamenti a Fondi Rischi Differenze temporanee deducibili nell'esercizio: Compensi ad Amministratori corrisposti nell'esercizio Interessi di mora attivi non incassati Differenze temporanee tassabili nell'esercizio: Recupero Plusvalenze Rateizzate Interessi passivi indeducibili Interessi attivi anni precedenti pagati Interessi di mora non pagati Differenze permanenti: Ammortamenti non deducibili Imposte non deducibili Altre poste non deducibili Svalutazione partecipazione in Alice Ambiente Altre voci deducibili/non tassabili: Sopravvenienze attive non tassate Utilizzo Fondi precedentemente non dedotti Perdite fiscali anni precedenti Utilizzo perdita fiscale limitatamente riportabile Imponibile fiscale 27,50% 31 9 27,50% (38) (11) 27,50% (107) (29) 27,50% 27,50% 27,50% 27,50% 0 1.525 37 117 0 419 10 32 27,50% 27,50% 27,50% 27,50% 6.483 32 547 6.010 1.783 9 150 1.653 27,50% 27,50% 0 (430) 0 (118) 0 27,50% 0 (7.968) 0 (2.191) RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE TEORICO E ONERE FISCALE DA BILANCIO (IRAP) IRAP Dati in migliaia di Euro Imponibile Imposta Aliquota Differenza tra Valore e Costo della (4.354) Produzione Costi non rilevanti ai fini IRAP Costo del Personale 8.409 Altre svalutazioni delle immobilizzazioni Svalutaz. crediti attivo circ. e disp. liquide 1.250 Accantonamenti per Rischi 31 Onere Fiscale Teorico 3,90% 5.336 208 Componenti non deducibili Componenti tassabili 3,90% 3,90% 8.345 0 325 0 Componenti deducibili Component non tassabili 3,90% 3,90% (1.111) 0 (43) 0 Cuneo Fiscale 3,90% (3.151) (123) Imponibile fiscale 3,90% 9.419 367 178 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Fiscalità anticipata e differita Composizione e movimenti intervenuti nelle passività per imposte differite e nelle attività per imposte anticipate Il seguente prospetto, redatto sulla base delle indicazioni suggerite dall’O.I.C., riporta le informazioni richieste dall’art. 2427, punto 14, lett. a) e b) del Codice Civile. In particolare sono esposte analiticamente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite ed anticipate, specificando in corrispondenza di ogni voce l’effetto fiscale per l’anno corrente e per l’anno precedente, determinato mediante l’applicazione delle aliquote di imposta che si presume siano in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. La composizione ed i movimenti della voce "Fondo per imposte differite" concernenti le differenze temporanee tassabili sono così rappresentati: 27,50% 1.284 Imponibile 31/12/2013 4.669 27,50% 1.284 Dividendi non incassati (5%) 11.830 27,50% 3.253 11.830 27,50% 3.253 Plusvalenze Rateizzate 48.031 27,50% 13.209 48.031 27,50% 13.209 (87.866) 27,50% (24.163) (51.337) 27,50% (14.118) 145.347 27,50% 39.970 38.661 27,50% 10.632 Composizione imposte differite Fondi amm.ti anticipati Interessi di mora anni precedenti incassati Interessi di mora anni precedenti non incassati Imponibile 31/12/2014 4.669 Aliquota Totale debiti per imposte differite Imposta Aliquota 33.553 Imposta 14.260 Movimentazione dell’esercizio: Descrizione Imponibile Aliquota Imposta Saldo Saldo imposte differite al 31.12.13 14.260 Utilizzate nell’esercizio Interessi di mora anni precedenti incassati (36.529) 27,50% (10.045) Subtotale (10.045) Sorte nell’esercizio Interessi di mora anni precedenti non incassati 106.686 27,50% 29.339 Subtotale 29.339 Importo finale 33.553 La composizione ed i movimenti della voce "Crediti per imposte anticipate" concernenti le differenze temporanee deducibili sono così rappresentati: Composizione imposte anticipate Fondo svalutazione crediti tassato Imponibile 31/12/2013 1.552.845 Aliquota 27,50% Imposta 427.033 Imponibile 31/12/2013 672.996 Aliquota 27,50% Imposta 185.074 179 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Fondo rischi 47.917 27,50% 13.177 212.100 27,50% 58.328 Ammortamento avviamento 750.099 31,40% 240.694 1.144.440 31,40% 359.354 Compenso amministratore 283.265 27,50% 77.898 284.799 27,50% 78.320 Int. passivi di mora non pagati 122.328 27,50% 33.640 5.160 27,50% 1.419 Totale crediti per imposte anticipate 792.442 682.494 Movimentazione dell’esercizio: Descrizione Imponibile Aliquota Imposta Saldo imposte anticipate al 31.12.13 Saldo 682.494 Utilizzate nell’esercizio Fondo rischi 195.184 27,50% 53.676 Fondo svalutazione crediti tassato 235.206 27,50% 64.682 Ammortamento avviamento 408.874 31,40% 126.855 38.333 27,50% 10.542 6.035 27,50% 1.660 Compenso amministratore Interessi di mora non pagati Subtotale (257.414) Accantonate nell’esercizio Fondo svalutazione crediti tassato 1.115.056 27,50% 306.640 Ammortamento avviamento 26.100 31,40% 8.195 Fondo rischi 31.000 27,50% 8.525 Compenso amministratore 36.800 27,50% 10.120 Interessi di mora non pagati 123.203 27,50% 33.881 367.362 Saldo imposte anticipate al 31.12.14 792.442 Altre Informazioni Operazioni di locazione finanziaria Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le operazioni di locazione finanziaria in essere al 31 dicembre 2014, ai sensi dell'art. 2427, punto 22 del Codice Civile: Contratto Società di leasing Interessi passivi di competenza Valore attuale rate non scadute LI1223899 UNICREDIT LEASING SPA 88 0 LI1254812 UNICREDIT LEASING SPA 92 0 LI1254829 UNICREDIT LEASING SPA 291 0 LO 1254799 UNICREDIT LEASING SPA 3.735 40.537 T0001350 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 1.981 46.616 T0001382 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 7.028 166.177 T0001384 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 288 6.807 T0012408 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 2.400 53.786 T0012756 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 216 1.047 T0014598 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 1.247 17.407 180 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 T001845 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 3.078 65.052 T0026615 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 2.368 49.970 T0026619 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 509 10.480 T0026620 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 1.031 21.217 T0032729 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 6.814 56.235 T0032732 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 1.577 24.275 T0032735 BNP PARIBAS LEASE GROUP SPA 735 11.311 U0011946 BNP PARIBAS 4.116 68.901 U0033340 BNP PARIBAS U0042066 BNL LEASING MPS COMMERCIALE LEASING SPA MPS COMMERCIALE LEASING SPA IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO IVECO FINANZIARIA SPA A SOCIO UNICO MPS COMMERCIALE LEASING SPA BMW FINANCIAL SERVICES ITALIA FINECO LEASING SPA 00016725/001 00023050/001 14042507 14044521 14045735 14055307 14055308 14055309 14055310 14063616 14063636 14063637 14065426 14065745 14065877 14070610 14074299 14075059 14076140 14076937 15008749 15008750 15009727 15010164 15010166 15010168 15010171 23069/001 2492488 283280 3.645 63.976 20.490 340.749 565 0 3.671 56.007 945 0 1.070 0 2.114 0 13 0 53 0 474 0 110 0 797 0 1.178 0 595 0 3.534 7.369 8.065 28.815 912 11.855 2.929 14.351 6.858 33.717 15.633 90.531 7.102 81.387 7.094 81.265 2.072 26.181 2.432 30.736 6.827 82.310 6.827 82.310 6.827 82.310 1.186 14.278 3.920 47.208 731 5.321 1.727 20.178 963 12.504 181 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 283283 FINECO LEASING SPA 1.422 15.010 283289 FINECO LEASING SPA 444 4.746 283527 FINECO LEASING SPA 1.708 21.921 284640 FINECO LEASING SPA 1.618 21.400 307850 FINECO LEASING SPA 1.921 19.145 307855 FINECO LEASING SPA 5.252 52.412 342510/001 HYPO-ALPE-ADRA BANK SPA 337 0 528300 CENTRO LEASING BANCA SPA 147 0 528305 CENTRO LEASING BANCA SPA 56 0 582-0014669000 CATERPILLAR FINANCIAL CORPORACION CATERPILLAR FINANCIAL CORPORACION 370 3.089 687 9.486 6.508 133.042 12.755 256.758 9.814 197.496 -1.173 1.474 118 0 582-0014852 582-0016016000 582/0016491000 582/0016492000 6058271 CATERPILLAR FINANCIAL COR CATERPILLAR FINANCIAL CORPORACION CATERPILLAR FINANCIAL CORPORACION UBI LEASING SPA 7709499 MPS COMMERCIALE LEASING SPA PALLADIO LEASING S.P.A 2.005 43.366 00927512/001 LEASINT SPA 15.374 198.965 3020455 BIELLA LEASING SPA 25.048 483.520 127103 SARDALEASING SPA 1.547 0 244.910 3.315.008 6760/001 TOTALE Contratto Costo Storico Amm.to dell'esercizio Fondo Amm.to Finale Valore Netto Contabile AL2061070566 112.000 11.200 84.000 28.000 AL2061070568 27.663 0 27.663 0 AL2071070456 80.000 8.000 60.000 20.000 LI 643018 100.663 20.133 60.398 40.265 LI1223899 175.390 26.309 144.697 30.693 LI1254812 35.660 5.349 29.420 6.241 LI1254829 124.710 18.707 102.886 21.824 LI924835 60.000 6.000 51.000 9.000 LO 1254799 400.000 40.000 220.000 180.000 O0014989 52.500 5.250 44.625 7.875 O0014990 52.500 5.250 44.625 7.875 O0014991 60.500 6.050 51.425 9.075 O0014992 60.500 6.050 51.425 9.075 SI265894 243.083 24.308 230.929 12.154 S2/113973 80.583 16.117 48.350 32.233 S2/116840 147.196 11.040 147.196 0 S2/120351 103.900 10.390 98.705 5.195 S2/121785 95.800 9.580 91.010 4.790 S2/122329 277.070 0 277.070 0 T0001350 119.680 17.952 62.832 56.848 182 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 T0001382 415.000 41.500 145.250 269.750 T0001384 17.000 1.700 5.950 11.050 T0012408 133.900 20.085 70.298 63.603 T0012756 35.000 3.500 12.250 22.750 T0014598 74.000 7.400 25.900 48.100 T001845 157.000 15.700 54.950 102.050 T0026615 112.230 11.223 39.281 72.950 T0026619 23.400 2.340 8.190 15.210 T0026620 47.400 4.740 16.590 30.810 T0032729 100.000 15.000 52.500 47.500 T0032732 50.650 7.598 26.591 24.059 T0032735 23.600 3.540 12.390 11.210 U0011946 138.760 20.814 57.239 81.522 U0033340 111.560 16.734 37.652 73.909 U0042066 676.850 101.528 211.516 465.334 VA 246846 11.400 285 11.685 -285 VP 610497 51.362 10.272 30.817 20.545 VP 611326 33.260 6.652 19.956 13.304 VP 631769 75.574 15.115 45.344 30.230 VP 631785 116.253 23.251 69.752 46.501 VP 631789 114.344 22.869 68.606 45.738 VP/578036 146.137 146.137 0 VP/597644 95.171 95.171 0 VP/597646 95.171 95.171 0 VP/642982 22.381 22.381 0 VP/642986 166.558 166.558 0 00008988/001 147.020 22.053 143.345 3.676 00016725/001 304.000 30.400 167.200 136.800 00023050/001 155.000 15.500 69.750 85.250 00326815/001 155.900 11.693 167.593 -11.693 00326817/001 223.534 16.765 240.299 -16.765 00812392/001 800.000 80.000 440.000 360.000 00823804/001 53.600 4.020 53.600 0 00844264/003 44.641 4.464 42.409 2.232 853213 45.151 4.515 42.893 2.258 140.000 14.000 91.000 49.000 5016410 45.100 0 45.100 0 14031424 358.372 35.837 304.616 53.756 14036458 304.260 30.426 228.195 76.065 14042507 97.934 9.793 73.451 24.484 14044521 251.035 25.104 188.276 62.759 14045735 391.736 39.174 293.802 97.934 14055307 48.500 4.850 26.675 21.825 14055308 199.000 19.900 109.450 89.550 14055309 602.844 60.284 331.564 271.280 14055310 416.400 41.640 229.020 187.380 00908287/001 183 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 14063616 153.440 15.344 84.392 69.048 14063636 226.870 34.031 187.168 39.702 14063637 114.638 17.196 94.576 20.062 14065426 97.090 9.709 43.691 53.400 14065745 432.180 43.218 194.481 237.699 14065877 74.470 7.447 33.512 40.959 14070610 53.450 5.345 18.708 34.743 14074299 101.040 10.104 35.364 65.676 14075059 256.078 25.608 89.627 166.451 14076140 213.200 21.320 63.960 149.240 14076937 213.200 21.320 63.960 149.240 15008749 47.700 3.975 7.950 39.750 15008750 56.000 4.667 9.333 46.667 15009727 143.000 10.725 21.450 121.550 15010164 143.000 10.725 21.450 121.550 15010166 143.000 8.342 16.683 126.317 15010168 24.800 1.860 3.720 21.080 15010171 82.000 4.783 9.567 72.433 20701534 78.863 7.886 59.147 19.716 20701585 156.679 15.668 117.509 39.170 20701586 5.700 570 4.275 1.425 20701634 26.500 2.650 19.875 6.625 20701635 20.520 2.052 15.390 5.130 20701636 36.190 3.619 27.143 9.048 20701725 35.200 0 35.200 0 20701749 99.140 9.914 74.355 24.785 23069/001 68.760 6.876 30.942 37.818 2492488 72.019 7.202 25.207 46.812 265725 162.960 24.444 134.442 28.518 283280 71.000 7.100 31.950 39.050 283283 135.840 20.376 91.692 44.148 283289 29.250 4.388 19.744 9.506 283527 124.300 18.645 83.903 40.398 284640 121.800 12.180 54.810 66.990 307850 47.200 7.080 20.650 26.550 307855 129.240 19.386 56.543 72.698 324652/001 36.215 2.716 38.931 -2.716 342510/001 91.400 9.140 50.270 41.130 45602/LI 46.500 4.650 44.175 2.325 45603/LI 120.000 12.000 114.000 6.000 503761 211.750 21.175 179.988 31.763 511684 39.613 3.961 29.710 9.903 524511 59.500 5.950 38.675 20.825 524515 50.960 5.096 33.124 17.836 528300 140.000 14.000 91.000 49.000 528305 81.500 8.150 52.975 28.525 184 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 528344 27.650 2.765 17.973 528349 16.800 1.680 10.920 5.880 582-0002866 49.063 2.453 51.517 -2.454 582-0006552 59.900 0 59.900 0 582-0007197 34.500 0 34.500 0 582-0014669-000 30.000 3.000 13.500 16.500 582-0014852 45.500 4.550 20.475 25.025 582-0016016-000 245.000 24.500 59.208 185.792 582/0016491-000 510.000 25.500 51.000 459.000 582/0016492-000 350.000 17.500 35.000 315.000 27.193 2.719 9.517 17.676 108.500 8.138 116.638 -8.138 6760/001 81.500 8.150 52.975 28.525 7709499 155.000 15.500 54.250 100.750 784843 48.000 3.600 48.000 0 460.000 46.000 299.000 161.000 1.010.000 101.000 555.500 454.500 3020455 800.000 80.000 200.000 600.000 127103 998.843 99.884 740.809 258.035 20.168.590 2.029.477 11.770.511 8.398.079 6058271 61654 995 00927512/001 TOTALE 9.678 Le operazioni di leasing sono state contabilizzate seguendo il “metodo patrimoniale”. La loro contabilizzazione secondo il “metodo finanziario” avrebbe comportato l’iscrizione di maggiori cespiti per un valore netto di Euro 8.398.079 e di maggiori debiti verso altri finanziatori per Euro 3.315.008. L’impatto complessivo a Patrimonio Netto, al lordo degli effetti fiscali teorici, è pari a 4.388 migliaia di Euro, mentre al netto degli effetti fiscali teorici lordo è pari a 3.010 migliaia di Euro. L’impatto sul risultato netto di esercizio, al lordo degli effetti fiscali teorici, è negativo per 342 migliaia di Euro, mentre al netto degli effetti fiscali teorici risulta negativo per 235 migliaia di Euro. Operazioni con Parti Correlate - art. 2427, punto 22-bis del Codice Civile Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-bis del Codice Civile, si precisa che la società non ha effettuato operazioni con parti correlate “non concluse a normali condizioni di mercato”. Il concetto di parte correlata (imprese controllate, collegate, controllanti) viene rinvenuto nel principio contabile internazionale IAS 24, a cui il legislatore (D.lgs. 173/08) fa riferimento per l’individuazione delle parti correlate e delle operazioni oggetto di informativa. La società ha invece concluso operazioni significative con parti correlate, concluse a prezzi e condizioni di mercato. In particolare nel corso dell’esercizio sono state concluse operazione, rientranti nella gestione ordinaria della 185 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 società, con parti correlate ed in particolare: con le controllanti Kinexia S.p.A., Waste Italia Partecipazioni S.r.l. e Waste Italia Holding S.p.A.; con le controllate Geotea S.p.A., Bossarino S.r.l., Faeco S.r.l., Km Verde S.r.l., Alice Ambiente S.r.l., Ecoadda S.r.l., Verde Imagna S.r.l. ed SMC Smaltimenti Controllati S.p.A.; con le correlate Volteo Energie S.p.A., Sun System S.p.A., Innovatec S.p.A., Waste to Water S.r.l. e Sei Energie S.p.A. Per ulteriori dettagli sulla natura ed entità delle operazioni in oggetto, si rimanda a quanto specificato nel corrispondente paragrafo della relazione sulla gestione. Composizione del personale Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti il numero medio dei dipendenti, ai sensi dell'art. 2427, punto 15 del Codice Civile: Descrizione 2013 2014 Dirigenti 5 5 Quadri 4 4 Impiegati 73 72 Operai 60 59 Totale 142 140 Il totale dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 è di 140 dipendenti. Compensi agli organi sociali e alla società di revisione Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli amministratori, i sindaci e la società di revisione ai sensi dell'art. 2427, punti 16 e 16-bis del Codice Civile: Amministratori n. 5 Euro 425.133 Sindaci n. 3 Euro 36.054 Società di revisione Euro 48.506 Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti Si dichiara che la società detiene, al 31 dicembre 2014, azioni della controllante Kinexia S.p.A. per un totale di n. 31.500 azioni, per un controvalore complessivo pari ad Euro 39.073 pari ad una percentuale di possesso corrispondente allo 0,056%. 186 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Operazioni fuori bilancio - art. 2427, punto 22-ter del Codice Civile Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-ter del Codice Civile, tenendo conto dell’appendice di modifica del principio contabile n. 12 dell’OIC, si informa che la società non ha posto in essere accordi non risultanti dallo stato patrimoniale o dai conti d’ordine. Patrimonio destinati ad uno specifico affare Si attesta che alla data di chiusura del bilancio non sussistono patrimoni destinati ad uno specifico affare di cui al n. 20 del 1° comma dell’art. 2427 del Codice Civile. Finanziamenti destinati ad uno specifico affare Si attesta che alla data di chiusura del bilancio non sussistono finanziamenti destinati ad uno specifico affare di cui al n. 21 del 1° comma dell’art. 2427 del Codice Civile. Informazioni sulle società o enti che esercitano il controllo A seguito della fusione avvenuta per incorporazione in Kinexia S.p.A. della ex controllante Sostenya S.p.A., Waste Italia S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 bis del Codice Civile al controllo da parte di Kinexia S.p.A.. Vengono di seguito esposti i dati essenziali dell’ultimo bilancio d'esercizio approvati della società Kinexia S.p.A.. Voci di Bilancio Bilancio 2013 STATO PATRIMONIALE ATTIVO Attività non correnti 72.511.776 Attività correnti 30.056.793 TOTALE ATTIVO 102.568.569 PASSIVO Patrimonio netto Passività non correnti Passività correnti TOTALE PASSIVO 63.599.682 6.736.127 32.232.761 102.568.569 CONTO ECONOMICO Valore della produzione Costi operativi 1.836.787 (2.802.631) Risultato operativo (965.844) Proventi e oneri finanziari 1.375.088 Risultato ante imposte 409.244 187 Waste Italia S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014 Imposte (198.301) RISULTATO NETTO 210.943 Partecipazioni in imprese comportanti responsabilità illimitata Ai sensi di quanto disposto dall'art. 2361, comma 2 del Codice Civile, si segnala che la società non ha assunto partecipazioni comportante la responsabilità illimitata nella società. Considerazioni conclusive Il presente bilancio, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell’esercizio, e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili. p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Marco Fiorentino 188