Viaggio della Memoria
29 gennaio – 31 gennaio 2013
18/12/2015
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Con il termine Shoah viene indicato
lo sterminio degli ebrei operato dai
nazisti.
Il campo principale di Mauthausen
venne aperto l'8 agosto 1938.
Nei campi di Mauthausen vennero
deportati non solo gli ebrei,
soprattutto politici, ma anche
omosessuali,handicappati e coloro
che consideravano di razza
inferiore.
Si calcola che siano passati per il
complesso dei Lager dipendenti da
Mauthausen Gusen 1 e Gusen 2,
circa 230.000 deportati.
I morti furono almeno 120.000.
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Il lager nazista di Mauthausen si trova sulla sinistra del fiume Danubio, a circa
25 km dalla città di Linz e a 160 km dalla capitale Vienna.
La posizione geografica è scelta a ragion veduta. Come gli altri lager, anche
Mauthausen si trova in un punto strategico, crocevia fluviale e ferroviario,
facilmente utilizzabile quindi per il trasporto di persone e cose.
Inoltre in questa zona abbondano giacimenti di granito, che verrà usato per
abbellire le città del grande Reich.
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Era un campo di lavoro e i deportati erano dei veri e propri schiavi.Lavoravano
50/60 ore settimanali. Le cave di granito di Mauthausen e Gusen divennero le
più grandi del Reich e vi lavoravano più di 4800 prigionieri.
Il lavoro era mortale per coloro che lungo” la scalinata della morte”di 186
gradini sconnessi ed irregolari, gelati per mesi,dovevano trasportare massi
di granito dalla cava.
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Nel memoriale di Gusen sono rimasti due forni crematori e il
tavolo dove avveniva l’ultima tortura prima di inserire i corpi
nei forni: venivano prelevati i denti d’oro, i capelli e le protesi
dai corpi destinati alla cremazione.
“LE PERSONE NON
POSSONO MORIRE
COSI”.
Non fare agli altri quello
che non vuoi che venga
fatto a te.
La vita è stata ingiusta
nei confronti di coloro
che morirono “per un sì
o per un no.”
- Ivan 18/12/2015
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All’esterno dei sottocampi di Mauthausen, sui luoghi dove c’erano i campi di
lavoro sono state costruite delle abitazioni: proprio sul luogo dello sterminio.
E’ stato un modo per tentare di cancellare ciò che è stato?
“Non posso credere che la gente
riesca a stare lì e a viverci dopo tutto
l’inferno che i prigionieri hanno
sofferto pochi anni prima e che quei
luoghi hanno visto”
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- Zaira -
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La fame, l'esaurimento fisico e le epidemie arrivarono ad uccidere migliaia di
persone al giorno, rimpiazzate continuamente dai nuovi arrivi, nella mostruosa
macchina di morte e di guadagno che fu il lager; più si deportava, più si uccideva
e più si guadagnava.
“Tra le prime cose che facevano ai
detenuti, nuovi arrivati nel campo,
era di privarli dei loro oggetti
personali e del nome, affibbiando
loro un numero al suo posto.
Era come SPERSONALIZZARLI.
Era come dire che a nessuno
importava di loro, erano solo un
numero tra gli altri.
Per questo le associazioni e le
famiglie hanno lavorato per poter
ridare un nome e quindi un volto ad
ogni persona”.
- Giada 18/12/2015
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Le docce
Il primo “BENVENUTO” nel campo era la doccia.
Spogliavano i deportati e li portavano nella stanza delle
docce, dove li torturavano prima con l’acqua gelida per
poi passare subito all’acqua bollente.
I loro indumenti venivano sterilizzati con un apposito
macchinario.
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.. le camere gas
Le camere a gas vennero sfruttate per lo
sterminio di massa.
Le utilizzavano perché era un metodo
rapido ed efficace per eliminare tante
persone in poco tempo.
(1000-1500 morti in circa trenta minuti)
“Pensare che molte persone sono morte qui, mi
riempie di tristezza.
Si moriva per non aver capito un ordine o per un
errore nell’eseguirlo: mi viene rabbia a pensarci”
- Irene 18/12/2015
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Nel campo c’era una prigione e la stanza della
morte per punire chi aveva sbagliato.
“Nella stanza della morte qualcuno ha sostituito la
scritta ‘giustiziati’ con la parola ‘ assassinati’.
Non ci fu giustizia a Mauthausen”
- Diane (La forca)
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“La visita ai luoghi di morte di tante vittime dell’odio mi ha molto
rattristato”
- Kyra 18/12/2015
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“Penso ai tanti bambini morti nel campo.
Mentre noi sogniamo e ci godiamo la vita, quei bambini non ebbero
neanche la possibilità di sognare. Non credo basti una sola giornata
per ricordare tutte le vittime della Shoah, ma bisogna ricordare
affinché non si ripeta più quello che successe e cambiare il futuro”
- Lorena 18/12/2015
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“Non capisco come certa
gente abbia potuto fare una
cosa del genere, non riesco a
capire come la crudeltà
umana sia riuscita a
oltrepassare il limite”
- Kenny 18/12/2015
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Il primo tratto di collegamento tra la cava e il lager era un'altissima scala in
pietra di 186 gradini che, superando un dislivello di 50-55 metri si
raccordava in cima alla cava con la lunga strada che portava al campo:
era la 'Scala della morte'.
“Penso sia importante ricordare affinché certe atrocità non si ripetano più“
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- Sara -
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O Germania, pallida madre
O Germania, pallida madre!
come insozzata siedi
fra i popoli!
Fra i segnati d'infamia
tu spicchi.
-Bertolt Brecht18/12/2015
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Generale di ghiaccio russo
A Mauthausen, si trova un
monumento eretto dai russi in
memoria di un militare lì
deportato.
Nell’ inverno del 1945 il
generale tentò la fuga dal
campo ma venne catturato
e, denudato, fu innaffiato con
getti d'acqua gelida fino a
diventare ghiaccio.
Il monumento che lo ricorda
è difatti chiamato “Statua di
Ghiaccio”.
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Monumento per gli italiani
“Agli italiani che per la dignità degli uomini qui soffersero e perirono”
Sul retro vi è una stratificazione
di targhe, lapidi, immagini di
singoli deportati collocate nei
decenni da familiari o da
compagni di detenzione.
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La cerimonia
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“Noi, a volte, ci lamentiamo delle nostre vite, ma se solo per un attimo
penso alle sofferenze di milioni di uomini, allora mi ritengo veramente
fortunata”
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- Mengwei -
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Monumento per gli ebrei
Il grande candelabro a 7 bracci di Israele sembra invocare aiuto al
cielo.
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- Melveen -
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Il castello di Hartheim situato
nelle vicinanze di Mauthausen
fu utilizzato durante la guerra
dai nazisti per attuare l’Aktion
T4, ovvero il programma
nazista di eutanasia.
Questo programma
prevedeva lo sterminio di
tedeschi affetti da malattie
genetiche, inguaribili o
malformazioni psicofisiche.
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E dentro il castello, che era in origine un luogo di cura per bambini malati
di mente, venne costruita una camera a gas.
Mendicanti, malati di mente,storpi, invalidi di guerra,criminali, vecchi
sofferenti e bambini malati di mente vennero uccisi con gas velenoso
e con altri metodi orrendi e crudeli.
“Medici ed infermieri avrebbero dovuto aiutare chi soffriva; diedero,
invece, una morte “misericordiosa” a chi fu ritenuto “essere
insignificante”
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- Niko -
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.. Ma dopo questo viaggio,
cosa è rimasto dentro di
noi?
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Questo viaggio ci ha permesso di
vivere la storia, e non solo di
studiarla semplicemente sui libri.
Noi giovani che abbiamo un futuro
davanti dobbiamo riflettere per non
rifare mai più gli stessi errori.
Dobbiamo “... dimenticare i padri”,
come suggerisce Quasimodo.
Il Viaggio della memoria è stato una
lezione di tolleranza e di rispetto per
le diversità che cercheremo di fare
nostre per la vita di tutti i giorni.
- 3N/M: Marignoni-Polo 18/12/2015
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Classi: 3N, 3M, 4N
Accompagnatori:
• Preside Pietro de Luca;
• Prof.ssa Francesca Mazara.
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