ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLE DI PIETRA L. BORGIO V. E VAL MAREMOLA Via Oberdan 32 - 17027 PIERA LIGURE Tel. 019/628109-019/628080 – Fax. N°019/6295160 – e mail [email protected]. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2013/14 1 INDICE Premessa…………………………………………………………………………………….…………………..3 IL TERRITORIO…………………………………………………………………………………………………3 Aspetto geografico – le risorse umane – le risorse materiali I VALORI E LE SCELTE EDUCATIVE………………………………………………………………5 Orientamenti didattici e organizzativi L’ISTITUZIONE SCOLASTICA………………………………………………………………………….7 Plessi e classi e sezioni FINALITA’ E CRITERI EDUCATIVI …………………………….……………………………….17 Scuola infanzia – Primaria – Secondaria di primo grado LA DIDATTICA………………………………………………………………………………………………….21 Scuola infanzia – Primaria – Secondaria di primo grado LA VALUTAZIONE…………………………………………………………………………………………….42 Valutazione alunni – invalsi – valutazione di sistema AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA……………………………………………………….47 Scuola infanzia – Primaria – Secondaria di primo grado LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO…………………………………………………….52 STRUMENTI FINALIZZATI AD UNA DECISIONALITA’ DIFFUSA……………52 FUNZIONI STRUMENTALI ALL’AUTONOMIA……………............................54 FINANZIAMENTI…………………………………………………………………………………………….55 2 PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa riguarda tutti i percorsi formativi, le attività, le iniziative didattiche ed educative, l’organizzazione e la gestione di risorse, strutture e persone della scuola. Esso. rappresenta, in sostanza, una sorta di “contratto” tra le parti in cui gli alunni devono sapere, saper fare, saper essere e saper “vivere” con gli altri; i docenti devono saper fare e comunicare sul piano didattico; i genitori devono collaborare e confrontarsi con i figli e la scuola; il personale A.T.A. deve garantire specifici servizi e prestazioni, il tutto nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da trasparenza, efficienza, efficacia e produttività. Il Piano nasce, quindi ,da un’analisi dei bisogni formativi ed educativi della nostra utenza, dall’esame degli strumenti e delle risorse effettivamente disponibili, dall’osservazione delle condizioni logistiche ed organizzative dei diversi plessi che costituiscono il nostro istituto, o situati nei comuni di Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Tovo S.Giacomo, Magliolo, Giustenice. Le finalità del Piano dell’Offerta Formativa possono essere riassunte in quattro punti essenziali: • • • • sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità innalzamento del successo formativo controllo dell’efficacia dei processi messi in atto promozione di percorsi formativi aderenti all’ esigenze della formazione dell’individuo. IL TERRITORIO L’Istituto Comprensivo di Pietra Ligure si trova ad operare con ragazzi che, prevalentemente, risiedono nel Comune di Pietra (circa 10000 abitanti), di Borgio Verezzi e nei centri dell’entroterra,( Tovo S.G., Magliolo, Giustenice) dove l’insediamento è più scarso ,sebbene da qualche tempo ci sia la tendenza ad abitare lontano dalla costa, a causa dei costi più bassi delle case e di più ampi spazi verdi. Di conseguenza, il bacino di utenza scolastico è esteso e abbastanza diversificato. Il Comune di Pietra, come quello di Borgio Verezzi, ha avuto sin dagli anni ‘60 un notevole sviluppo demografico ed economico ,grazie all’incremento turistico per cui si sono moltiplicati gli edifici ad uso civile , commerciale e alberghiero. Per anni il vicino Istituto Ospedaliero “ S.Corona” è stato oltre che luogo di cura, serbatoio di posti di lavoro, anche se ultimamente a causa della crisi economica la sicurezza del posto di lavoro è diminuita. Nella quasi totalità delle famiglie entrambi i genitori lavorano e, spesso, sono lontani da casa tanto da non poter garantire una presenza assidua; proprio per 3 questo, per la maggior parte di essi la scuola rappresenta un valore ed una garanzia educativa. Negli insediamenti dell’entroterra prevalgono attività tradizionalmente legate all’agricoltura (coltivazione dell’ulivo, della vite, dei frutteti e del verde di fronda per uso floreale) con proprietà a conduzione familiare. Il turismo e le attività ad esso collegate costituiscono e costituiranno le principali fonti di occupazione ed è su questo versante che già sin d’ora si sta concentrando l’attenzione degli Enti locali, attivi nel valorizzare il ricco patrimonio ambientale (nel territorio è aperta al pubblico la grotta di Valdemino a Borgio verezzi) e storico-artistico: vedi la certificazione di “Borghi più belli d’Italia” per Borgio Verezzi (Verezzi); numerosi reperti testimoniano la presenza romana in alcune aree;(Pollupice romano nell’attuale sede del santuario della madonna del Buon Consiglio a Borgio), il castello della dinastia del Carretto a Giustenice. Dal punto di vista ambientale, il territorio presenta un’estesa macchia mediterranea costituita da lecceti, castagneti e querceti. Attraverso i numerosi sentieri marcati da segnavia, cartelli e pannelli illustrativi è possibile esplorare e percorrere la zona. Da quanto sopra,risulta grande l’importanza del ruolo che la scuola può svolgere in collaborazione con le istituzioni territoriali al fine di far conoscere , amare e quindi rispettare un così ricco patrimonio di cultura e di bellezze naturali. I nostri ragazzi trovano nel territorio un’adeguata offerta di attività sportive (palazzetto dello sport, campi da tennis, di calcetto , di pallavolo, , di pallacanestro, di calcio) che molti ragazzi praticano , probabilmente desiderosi di ritrovarsi insieme, di sentirsi parte del gruppo e anche di emergere. Al di là di ciò, i ragazzi occupano il tempo libero ritrovandosi nelle aree all’aperto (spiaggia, lungomare e piazze), in strutture organizzate ( ludoteca, oratorio, ecc.), oppure in casa davanti al computer o al televisore. Sta migliorando la qualità e la quantità di letture fatte ,sia per lo stimolo offerto dalla scuola, sia per la politica di promozione alla lettura intrapresa da qualche anno presso la Biblioteca comunale (Pietra L., Borgio V., Tovo S.G. e Magliolo). Le Amministrazioni comunali del territorio promuovono e finanziano iniziative culturali, specialmente nella stagione estiva, che riguardano il teatro, (festival teatrale di Borgio V.)la ricerca storica, il restauro di monumenti, e la reperibilità dei luoghi deputati a tali iniziative. Le associazioni parrocchiali,come centro di aggregazione e di vita sociale,oltrechè di formazione religiosa, sono frequentate solitamente da ragazzi fino ai 13-14 anni. I sevizi sociali operanti nei Comune sono: -Consultorio -servizi sociali comunali Attualmente non sono rilevanti i casi di alcolismo, droga, micro e macro criminalità. In notevole aumento il numero di persone straniere, anche se è difficile quantificarli con precisione perché soggetti a frequenti spostamenti. Per quanto riguarda le famiglie degli alunni ,dai dati raccolti, si può dedurre una situazione economica generalmente positiva, così come il livello di istruzione dei genitori, che risulta più che accettabile. 4 I VALORI E LE SCELTE EDUCATIVE La complessiva attività didattica e le scelte educative che la informano si ispirano ai valori, condivisi, che derivano direttamente dai vari documenti che hanno tracciato il progresso culturale, civile e sociale dell’uomo nel suo divenire: la Carta Costituzionale, la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, la Carta Europea dei Diritti, ecc. In particolare, si sottolineano i seguenti principi che già trovano riscontro nella “Carta dei Servizi”: Uguaglianza La scuola s’impegna ad evitare qualsiasi forma di discriminazione legata al sesso, all’etnia, alla lingua, alla religione, alle opinioni politiche, alle condizioni psicofisiche e socio-economiche. Imparzialità e regolarità I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. Accoglienza ed integrazione La scuola si impegna, con opportuni atteggiamenti ed adeguate azioni di tutti gli operatori del servizio a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni stranieri e a quelli in situazione di handicap. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni. Partecipazione, efficienza, trasparenza Le istituzioni scolastiche e gli enti locali s’impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico. Da questi elementi scaturisce una serie di indicazioni con evidenti risvolti didattico-educativi: - Dare di più a chi ha di meno: la scuola contribuirà con ogni mezzo a colmare le differenze sociali e culturali che, di fatto, limitano ancora oggi 5 il pieno sviluppo della persona umana. - Differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni sarà offerta la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. - Privilegiare la continuità didattica con gli altri ordini di scuola (progetti di continuità scuola dell’infanzia – primaria, primaria – secondaria di 1° grado in tutti i plessi) e con il territorio (valorizzandone le molteplici risorse). LA QUALITA’ DEL SERVIZIO L’istituzione intende migliorare la qualità del servizio affinché il giovane possa “ vivere bene la scuola ”, pertanto: - favorisce il recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento attraverso attività di consolidamento; - ricerca la promozione socio-relazionale degli alunni con problemi affettivi e disturbi del comportamento; - persegue l’integrazione linguistico-culturale degli alunni stranieri; - amplia l’offerta formativa attraverso il potenziamento diversificazione delle occasioni educative ed istruttive. - attua progetti laboratoriali ad alto valore formativo, con l’intervento e la collaborazione degli enti locali. - si adegua ai continui cambiamenti degli ordinamenti scolastici in atto. e la Orientamenti didattici e organizzativi Le impostazioni didattiche e le istanze organizzative del presente Piano dell’Offerta Formativa sono orientate a: valorizzare le risorse umane e strumentali a disposizione, perché l’azione educativa abbia la necessaria incidenza sugli aspetti formativi dei discenti; predisporre un curricolo ben calibrato, in cui gli aspetti del programma trovino il naturale compimento nelle attività di insegnamento; coordinare gli interventi degli Esperti Esterni in un quadro organizzativo funzionale, favorendo la naturale integrazione degli apporti in un continuum operativo, intessuto di relazioni positive; prestare particolare attenzione ai fanciulli con disagi, a quelli socialmente svantaggiati e a quelli di nazionalità straniera, curando che gli interventi abbiano il supporto degli operatori istituzionalmente preposti (ASL, Servizi Sociali, ecc.); 6 - - - - ricercare strategie metodologiche, in cui le innovazioni tecnologiche e gli aspetti innovativi delle direttive programmatiche siano un elemento fondante dell’azione educativa, senza, peraltro, dimenticare che nella scuola di base la professionalità docente è più orientata alla positività della relazione educativa; mirare agli aspetti dell’individualizzazione dell’insegnamento operando in modo che ciascun alunno possa fruire degli insegnamenti secondo le proprie potenzialità, ricercando, anche l’apporto della famiglia, quale istituto ove il minore riceve la prima educazione; favorire gli aspetti formativi della cultura locale, coltivando nei discenti l’amore ed il rispetto per gli aspetti ambientali artistici e l’interesse per le tradizioni; favorire la formazione del personale che, soprattutto per quanto attiene le competenze organizzative, include la disponibilità al cambiamento, la flessibilità, la progettazione con il territorio, l’autonomia, il curricolo, la ricerca di ampi spazi di decisionalità e di indipendenza progettuale. L’ISTITUZIONE SCOLASTICA L’istituto Comprensivo di Pietra Ligure nasce nel 2012 con la deliberazioni del consiglio Regionale della Liguria n°331 del 20/12/2011 e n°1 del 31/01/2012 con l’aggregazione delle scuole medie di Pietra Ligure e di Borgio Verezzi con la direzione didattica di Pietra Ligure comprendente le scuola dell’infanzia e le scuola primarie del territorio Plessi e classi/sezioni Come prescritto da Circolare Ministeriale, le sezioni della scuola dell’Infanzia accolgono gli alunni che compiono i 3 anni d’età entro il 31 dicembre 2012; vi possono essere iscritti i bambini e le bambine che compiono 3 anni entro il 30 aprile del 2013 (l’inserimento nelle sezioni avviene all’effettivo compimento dei tre anni). La scuola primaria accoglie gli alunni che compiono i 6 anni di età entro il 31 dicembre 2013 (obbligati) e il 30 aprile 2014 (anticipatari).La scuola secondaria di primo grado accoglie gli alunni che compiono 11 anni entro il 31 dicembre 2001.L’articolazione oraria e organizzativa dei vari plessi cerca di dare valida risposta alle diverse esigenze manifestate dall’utenza, compatibilmente con l’organico a disposizione. Nella fase di continua transizione normativa che caratterizza l’attuale periodo storico-politico, si è scelto di mantenere il “pregresso”, riutilizzando quanto di positivo l’organizzazione scolastica è stata finora in grado di produrre. Di seguito si riporta l’articolazione delle classi e delle sezioni risultante nell?Istituto Comprensivo. I Plessi di scuola dell’infanzia dell’Istituto sono così composti: Plesso di Pietra Ligure Sezioni A–B–C–D-E-(F – Comunale) Plesso di Tovo San Giacomo Sezioni A - B Plesso di Magliolo Monosezione Plesso di Giustenice Monosezione 7 I Plessi di scuola primaria sono così articolati: PIETRA LIGURE “Dott. Sordo”: 10 classi Classi cl. 1A – Cl. 2A – cl. 3A – cl. 4A – Cl. 5A – 1B 2B 3B 4B 5B PIETRA LIGURE “Papa Giovanni XXIII”: 6 classi Classi cl. 1° - 2B cl. 2 cl. 3 cl. 4 cl. 5 BORGIO VEREZZI: 5 classi Classi cl. 1 cl. 2 cl. 3 cl. 4 cl. 5 TOVO SAN GIACOMO: 5 classi Classi cl. 1 cl. 2 cl. 3 cl. 4 cl. 5 GIUSTENICE: 1 monoclasse e 2 pluriclassi Classi Pluriclassi (1 – 4) e ( 2 – 3) Monoclasse 5 8 MAGLIOLO: 1 monoclasse e 2 pluriclassi Classi Pluriclassi (1 - 5) e (2 - 3) Monoclasse 4 Nelle Classi sono presenti 4 insegnanti specialisti di Religione Cattolica che prestano la loro attività in tutte le classi e le sezioni dei plessi. I Plessi di scuola Secondaria di primo grado sono così articolati: PIETRA Classi cl. 1A cl. 2A cl. 3A - Ligure 1B - 1C 2B - 2C 3B - 3C 30 ore settimanali 30 ore settimanali 30 ore settimanali BORGIO Verezzi Classi cl. 1A - 1C cl. 2A - 2C cl. 3A - 3C cl. 1B – 2B - 3B 30 30 30 36 ore ore ore ore settimanali settimanali settimanali settimanali Gli insegnanti assegnati alle attività di sostegno operano nei seguenti plessi: Scuola Dell’Infanzia Plesso Pietra Ligure Pietra Ligure Sezione A C Rapporto 27 ore 20 ore Classe cl. 1A Rapporto 12 ore Cl. 4A-4B 32 ore Cl. 5A 10 ore Cl. 1A^ 12 ore Scuola Primaria Plesso Pietra Ligure “Dott. Sordo” Pietra Ligure “Dott. Sordo” Pietra Ligure “Dott. Sordo” Pietra Ligure “Papa Giovanni XXIII” Pietra Ligure “Papa Giovanni XXIII” Pietra Ligure “Papa Giovanni XXIII” Pietra Ligure “Papa Giovanni XXIII” Tovo Tovo Borgio verezzi Giustenice Cl. 2^ 18 ore Cl. 3^ 16 ore Cl 5^ 12 ore Cl. 1^ Cl. 2 Cl 1^ Cl.2^ 8 ore 8 ore 22 ore 16 ore 9 Scuola Secondaria grado Scuola Secondaria grado 1^ Plesso Pietra Ligure Plesso 1^ Borgio Verezzi Sezione 1A 2A 2C Rapporto 18 ore 3 ore 3 ore Sezione 1B 3A Rapporto 12 ore 6 ore Gli insegnanti assegnati sull’organico di sostegno non permettono di corrispondere agli alunni diversamente abili l’esatto numero di ore necessario e richiesto; per far fronte alle esigenze degli alunni e delle famiglie, è necessario ricorrere agli interventi di educatori esterni, finanziati dalle Amministrazioni Comunali. Le discipline L’Istituto Comprensivo recepisce le recenti modifiche alle Nuove indicazioni per il curricolo che per la scuola dell’infanzia si traducono nei seguenti campi di esperienza: - Il sé e l’altro Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola Primaria e Secondaria di primo grado: ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni nel quale si pongono le basi e si acquisiscano gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza. Pone in particolare evidenza i seguenti punti: Il senso dell’esperienza educativa L’alfabetizzazione di base Cittadinanza e Costituzione L’ambiente di apprendimento 10 Le Discipline di studio: o o o o o o o o o Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Musica Arte e Immagine Educazione Fisica Tecnologia Sebbene la “disciplina” Cittadinanza e Costituzione trovi la naturale collocazione all’interno dell’area storico geografica, va comunque sottolineata la trasversalità delle tematiche da affrontare e la necessità che siano coinvolte tutte le discipline. Parimenti si sottolinea che l’attività informatica e multimediale ha valore e carattere trasversale, anche se inserita ufficialmente nell’ambito della “Tecnologia”. Alle discipline, ad esclusione di quelle soggette a indicazioni normative, non viene assegnata alcuna quota oraria, poiché la determinazione dell’impegno temporale necessario a raggiungere gli obiettivi specifici e formativi sarà effettuata in sede di progettazione di breve termine dell’attività didattica. Flessibilità dell’orario Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia si registra la seguente situazione: Pietra Ligure: dalle ore 8.00 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Tovo S. Giacomo: dalle ore 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Giustenice: dalle ore 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Magliolo: dalle ore 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Nel rispetto della legge che prevede per le classi prime della scuola primaria, particolari modelli didattici articolati su un monte ore settimanale che varia dalle 24 alle 40 ore settimanali e compatibilmente con la disponibilità di organico, l’organizzazione oraria tiene conto delle necessità locali. Al fine di evitare disagi alle famiglie e agli Enti Locali che organizzano i trasporti, sono stati uniformati gli orari di entrata e di uscita delle classi nei plessi. Inoltre, per soddisfare la varietà di esigenze dell’utenza si provvede a caratterizzare i plessi secondo una diversificazione dell’impegno temporale giornaliero e/o settimanale richiesto agli alunni. In particolare, per quanto riguarda la scuola primaria: nel Plesso “Papa Giovanni XXIII” di Pietra è previsto un orario settimanale di 40 ore; nei Plessi di Pietra Ligure “Dott Sordo”, di Magliolo e di Tovo San Giacomo si attuano progetti di scuola integrata, in collaborazione con le rispettive Amministrazioni Comunali, tesi all’estensione dell’attività educativa e formativa ai pomeriggi non coperti da attività curricolare. 11 Pietra Ligure Plesso “Dott. Sordo” Settimana di 5 giorni con 2 rientri pomeridiani (per tutte le classi), dalle ore 8.30 alle 12.30 o alle 16.30 (nei giorni di rientro pomeridiano: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì – secondo la classe-sezione) per 28 ore di attività didattica; Per dare soddisfazione alle esigenze di un tempo scuola più esteso, manifestate da una parte della popolazione scolastica, nel plesso è realizzato un Progetto di scuola Integrata, con la collaborazione dell’Ente Locale, che consente ad un gruppo di alunni di diverse classi il rientro pomeridiano nei giorni in cui non sono previste attività didattiche curricolari (venerdì dalle ore 12.30 alle 16.30). Plesso “Papa Giovanni XXIII” Settimana di 5 giorni con attività didattica pomeridiani per 5 giorni: dalle ore 8.20 alle 16.20: per 40 ore. Borgio Verezzi Settimana di 5 giorni con 1 rientro pomeridiano (tutte le classi), dalle ore 8.00 alle 12.00 o alle 16.00 (nel giorno di rientro pomeridiano: martedì) per 28 ore di attività didattica; per la classe quinta è previsto un secondo rientro il mercoledì: orario: dalle 12,00 alle 16,00 (inglese):con finanziamento del fondo di Istituto e dell’amministrazione comunale Tovo San Giacomo Settimana di 5 giorni con 2 rientri pomeridiani (per la classe prima, seconda terza e quarta), dalle ore 8.30 alle 12.30 o alle 16.30 (nei giorni di rientro pomeridiano: lunedì, mercoledì ) per 28 ore di attività didattica; Per soddisfare le esigenze di una parte della popolazione scolastica, nel plesso è attuato un Progetto di Scuola integrata che permette il rientro pomeridiano (martedì e giovedì dalle ore 12.30 alle 16.30) ad un gruppo di alunni appartenenti a tutte le classi Magliolo Settimana di 5 giorni con 2 rientri pomeridiani (per tutte le classi), dalle ore 8.30 alle 12.30 o alle 16.30 (nei giorni di rientro pomeridiano: lunedì, mercoledì) per 27 ore di attività didattica; Nel plesso è prevista l’attuazione di un progetto di scuola integrata, a cura di educatori finanziati dal Comune, che consente lo svolgimento di attività didattica ed educativa, anche nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 12.30 alle 16.30. 12 Giustenice Settimana di 5 giorni con 2 rientri pomeridiani (per tutte le classi), dalle ore 8.30 alle 12.30 o alle 16.30 (nei giorni di lunedì e mercoledì ): per 28 ore di attività didattica. Unità di tempo non coincidenti con l’ora Per calibrare l’orario delle singole classi nella scuola primaria, sulle reali esigenze delle diverse realtà locali, i docenti adottano unità di tempo, da dedicare ad una stessa disciplina, diverse dall’ora di 60 minuti. Articolazione flessibile del gruppo classe In occasione di determinate attività o situazioni, le classi sono suddivise e/o ricomposte al fine di ottenere gruppi più omogenei e meglio rispondenti alle necessità didattiche ed educative. Utilizzo degli insegnanti in ore aggiuntive E’ previsto il ricorso ai servizi prestati, in orario aggiuntivo, da insegnanti con o senza titolo specifico per la realizzazione di particolari progetti, anche volti all’inserimento e/o al recupero di casi ritenuti particolarmente gravi. Iniziative di continuità Tutti i plessi partecipano ad attività di continuità con gli ordini di scuola contigui, sono stati istituiti i dipartimenti. La continuità tra ordini diversi di scuole attraverso la ricerca di metodologie educativo-didattiche e organizzative a carattere interdisciplinare, volta a dare unitarieta’ al processo di insegnamento/apprendimento dalla prima infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado è un atteggiamento finalizzato a promuovere e valorizzare la specificita’di ogni singolo ordine di scuola a favore dello sviluppo armonico dell’individuo. _ Finalità : Favorire una continuità ed uno scambio di esperienze tra gli insegnanti e/o gli alunni dei vari ordini di scuola. _ obiettivi: Per gli alunni - Conoscere ambienti ed insegnanti diversi dai propri - Conoscere il modus operandi di insegnanti di un altro ordine scolastico - Collaborare con alunni di età diverse. - Condividere regole comuni. - Costruire prodotti comuni tra i diversi ordini di scuola con scambio reciproco del materiale prodotto. Per gli insegnanti: 13 - Collaborare con docenti di ordini diversi e confrontarsi con i medesimi sui rispettivi programmi e sulle metodologie adottate per la ricerca dei nodi problematici. - Eventuale costruzione e condivisione del dossier di documentazione. _ Azioni : I Dipartimenti • curano l’organizzazione di - commissioni di lavoro miste e permanenti (formate da insegnanti dei tre ordini) riferite alle aree specifiche del POF e alle tematiche delle specifiche discipline (analisi dei curricoli verticali e delle problematiche disciplinari, metodologiche); - gruppi di docenti dei livelli scolastici contigui per il passaggio di informazioni sugli alunni. • predispongono attività di formazione e ricerca-azione comuni per gli insegnanti dei tre ordini; • programmano - Incontri tra le classi terze della scuola Secondaria di I grado e le prime classi delle Scuole Secondarie di II grado del territorio; - Eventuale partecipazione delle classi terze della scuola Secondaria di I grado ad attività ed iniziative attivate sul territorio da tutte le Istituzioni preposte e dall’istituto stesso - la possibilità di predisporre un’analisi statistica dei risultati conseguiti dagli ex alunni dell’Istituto nel biennio degli Istituti Secondari di II grado - la definizione di un curricolo verticale. La verticalità del curricolo permette la costruzione di percorsi di apprendimento progressivi e coerenti, per ottimizzare i tempi della didattica e stimolare la motivazione degli alunni. Il curricolo verticale permette la costruzione di un progetto di scuola, che contiene, organizza e finalizza tutte le possibili attività e proposte racchiuse nei progetti didattici, in modo di assicurare la dimensione complessiva di un curricolo finalizzato alla centralità dello studente e allo sviluppo integrale della persona. Le risultanze del lavoro vengono comunicate periodicamente al Collegio Docenti e al Consiglio di Istituto. Curriculum obbligatorio e riservato all’Istituto In ottemperanza al D.M. 234 del 26/06/2000, ribadito dalla CM. 110/2007, alle discipline di insegnamento comprese nel curriculum nazionale obbligatorio sarà riservato l’80% del monte ore annuale, solo il restante 20% potrà essere utilizzato per attività ed iniziative integrative specifiche, tese a valorizzare alcuni aspetti caratteristici dell’Istituto. Servizio accoglienza prescolastica In alcuni Plessi, per assecondare le richieste delle famiglie, è stato istituito il servizio di accoglienza prescolastica. In relazione a documentate esigenze 14 lavorative dei genitori e alla disponibilità di personale scolastico, gli alunni sono accolti nei locali scolastici con un certo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Durante il servizio di accoglienza prescolastica la vigilanza degli alunni è affidata ai Collaboratori Scolastici e, necessariamente, a docenti disponibili, data la riduzione del numero dei collaboratori scolastici assegnati al Circolo. Accoglienza alunni Nel favorire l’accoglienza degli utenti nella scuola, soprattutto nelle classi iniziali e al rientro delle vacanze estive, la scuola adotta forme organizzative che prevedono un progressivo incremento dell’impegno da parte degli alunni e un graduale aumento temporale della loro permanenza all’interno della struttura scolastica. Servizio mensa e trasporti Il trasporto degli alunni e il servizio mensa, sono forniti in tutti i Plessi dell’Istituto a cura delle Amministrazioni Comunali, a fronte di un contributo da parte delle famiglie. Per la scuola secondaria di primo grado Pietra Ligure Classi 1^C – 2^C – 3^C – 3^A (30 ore settimanali) Settimana di 5 giorni con 2 rientri pomeridiani dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni), lunedì dalle 14.00 alle 16.00 e mercoledì dalle 14.00 alle 17.00; Classi 1^A -2^A - 1^B – 2^B – 3^B (30 ore settimanali) Settimana di 6 giorni senza rientri dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni); Borgio Verezzi Classi 1^A – 2^A - 3^A – 1^C - 3^C (30 ore settimanali) Settimana di 5 giorni con 2 rientri pomeridiani dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni), lunedì dalle 14.00 alle 16.00 e venerdì dalle 14.00 alle 17.00; Classi 2^C (30 ore settimanali) Settimana di 6 giorni senza rientri dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni); Classi 1^B – 2^B - 3^B (36 ore settimanali) Settimana di 6 giorni con due rientri 15 dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni), mercoledì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00; Il giovedì pomeriggio è riservato ad attività di laboratorio (tutti gli alunni possono iscriversi, fino all’esaurimento posti). Servizio mensa e trasporti Il trasporto degli alunni e il servizio mensa, sono forniti nei due Plessi dell’Istituto dalle Amministrazioni Comunali, a fronte di un contributo da parte delle famiglie. L’assistenza mensa per i giorni di lunedì e mercoledì (Pietra Ligure) e lunedì e mercoledì (Borgio) per i corsi di 30 ore è garantita dai docenti con il contributo dei genitori. Nel plesso di Borgio V. funziona anche il mercoledì e il giovedì il servizio di mensa per gli alunni che frequentano le classi a tempo prolungato. Piano Annuale pefr l’Inclusività Alunni con Bisogni Educativi Speciali L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di “speciale attenzione” per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, DSA, disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana, ecc... Quest’area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni educativi Speciali(special Educational Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i DSA, anche i deficit del linguaggio,delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, comprendendo anche i disturbi dell’attenzione,e dell’iperattività. Per i profili bisogna far riferimento ai manuali diagnostici ICD-10 stilati dall’OMS. Tutte queste differenti problematiche, comprese nei disturbi evolutivi specifici, non possono essere certificate ai sensi della L.104/92; non hanno quindi diritto alle provvidenze e alle misure previste dalla stessa legge (insegnante di sostegno). La L.17072010 concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati dalla L. 53/2003, permette la presa in carico dell’alunno con BES da parte di ciascun docente curricolare e naturalmente da tutto il team del C.d.C., non solo dall’insegnante per il sostegno. I docenti intendono attuare un approccio educativo che individui strategie e metodologie di intervento correlate alle esigenze educative speciali, proprio 16 nella prospettiva di una scuola sempre più inclusiva e accogliente, estendendo quindi a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento. Fermo restando l’obbligo di presentare le certificazione per l’esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e DSA, ogni CdC indica i casi in cui è opportuno e necessario l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative. Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un piano didattico personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, secondo la elaborazione collegiale, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Il PDP è lo strumento in cui si devono includere le progettazioni didatticoeducative calibrate sui livelli attesi per le competenze in uscita dell’alunno considerato. Ove non sia presente una certificazione clinica o una diagnosi (vedi problemi di controllo dell’attenzione e dell’ iperattività, gli AHDH), il CdC motiverà opportunamente, verbalizzando le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche. Anche per questi alunni si dovrà preparare il PDP, tale documento deve servire come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti e avere la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate e concordate. Sarà necessario adottare un’adeguata metodologia in tutte le discipline, jn sinergia con le famiglie, per tutti gli alunni dichiarati BES. Viene ribadito che per ciascun alunno la scuola ha il dovere di attivare percorsi individualizzati, proprio nel rispetto del principio generale della loro integrazione nella classe e nel gruppo. Pertanto la trasmissione standardizzate delle conoscenze che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, va superata, al contrario la scuola deve realizzare percorsi formativi rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculari della personalità di ognuno di loro. Ciascun alunno, quindi è titolare di uno specifico diritto all’insegnamento individualizzato, cui corrisponde il dovere professionale per ogni docente di articolare strategie e percorsi didattici differenziati nei casi in cui l’iter comune proposto alla classe non produca risultati positivi:le singole iniziative possono aver luogo sia contestualmente nel corso dell’attività d’aula attraverso consegne e supporti differenziati, sia in orari aggiuntivi e retribuiti dall’istituto. AZIONI A LIVELLO DI SINGOLA ISTITUZIONE SCOLASTICA 1) Nominare il gruppo di lavoro per l’inclusione(GLI) che svolgerà le seguenti funzioni: • Rilevazione dei BES a scuola • Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativo posti in essere • Consulenza e supporto ai colleghi 17 Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della nostra scuola • Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’inclusività 2) Includere nel POF della scuola • L’impegno programmatico per l’inclusione • Criteri e procedure di utilizzo delle risorse professionali presenti • L’impegno a partecipare ad azioni di formazione concordate a livello territoriale 3) La rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività della scuola • Dislessia La presenza del Referente, di insegnanti appositamente formati e di alcuni strumenti compensativi consente di sostenere in modo adeguato gli alunni con Difficoltà Specifiche di Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) nel loro processo formativo ed istruttivo. Indicazioni generali relative all’integrazione di alunni in situazione di handicap - Accettare la diversità come un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica; - offrire agli alunni disabili ogni possibile opportunità formativa; - consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità; - collaborare con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di neuropsichiatria infantile, per un apposito "piano educativo individualizzato". In ogni caso le attività di integrazione (e il conseguente intervento degli operatori) riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l'alunno con handicap; Si ritiene che il compito dell'equipe sia quello di fornire ai docenti, non solo un quadro diagnostico dell'aspetto medico e psicologico nei singoli casi, ma soprattutto eventuali orientamenti operativi di intervento e di recupero. Si auspica pertanto un intervento più incisivo da parte dell'equipe che non si limiti a verifiche sporadiche. Di volta in volta il gruppo e l'equipe cercheranno di trovare strategie idonee per un proficuo inserimento ed un produttivo lavoro in itinere. 18 A. Rilevazione dei BES presenti: 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista minorati udito Psicofisici 2. disturbi evolutivi specifici DSA ADHD/DOP Borderline cognitivo Altro 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) – totale alunni Socio-economico Linguistico-culturale Disagio comportamentale/relazionale Difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana Totali % su popolazione scolastica N° PEI redatti dai GLHO N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria n° 23 23 22 72 10 21 42 11 117 11,29 23 29 63 REGOLAMENTI Particolari aspetti della vita scolastica (visite guidate, uso delle biblioteche, comportamento degli alunni, assenze e ritardi, ecc.) sono disciplinati da appositi regolamenti.(vedi allegati) FINALITA’ E CRITERI EDUCATIVI La scuola pubblica svolge due funzioni insostituibili: 1- quella di assicurare a tutti i cittadini una istruzione scolastica obbligatoria per almeno 10 anni, 2- realizzare, insieme ad altre istituzioni, la formazione della persona promuovendo e sostenendo i “capaci e meritevoli” per garantire a tutti i cittadini pari opportunità di istruzione. La scuola del 1° ciclo (infanzia, primaria e secondaria di 1^ grado) costituisce il 1° segmento del percorso di istruzione. L’Italia recepisce come Obiettivo generale del processo formativo del Sistema pubblico di Istruzione il conseguimento delle seguenti competenze chiave per l’apprendimento permanente,definite dal Parlamento europeo con raccomandazione del 18/12/2006, esse sono: 1) La comunicazione nella madrelingua: cioè la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti,…in forma orale e scritta e di saper interagire nei diversi contesti sociali. 2) La comunicazione nelle lingue straniere: condividere essenzialmente le principali abilità richieste per la madrelingua. 19 3) La competenza matematica: cioè l’acquisizione di abilità per sviluppare e applicare il pensiero logico-matem. , partendo dalla padronanza delle competenze aritmetiche 4) La competenza in campo scientifico: è la capacità e disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda. 5) La competenza in campo tecnologico: è l’applicazione di tale conoscenza per dare risposta ai diversi bisogni favorendo nei ragazzi le capacità operative senza dimenticare di farli riflettere sul significato di ”Tecnica” intesa come l’insieme dei metodi e dei mezzi utilizzati in qualsiasi processo produttivo, cioè come applicazione dei principi della scienza. 6) La competenza digitale: consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie informatiche(uso consapevole di face-book) . Non essendo prevista una quota oraria particolare l’Informatica si configura come un insegnamento trasversale alle diverse discipline. 7) Imparare ad imparare: abilità a perseverare nell’apprendimento e di saperlo organizzare con una gestione efficace nel tempo e nelle informazioni. 8) Le competenze sociali e civiche: sono le competenze personali ed impersonali e riguardano tutte le forme di comportamento. 9) Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità: concernono la capacità di tradurre le idee in azione, con la creatività, l’innovazione,… 10) Consapevolezza e azione sociale: riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze, di utilizzo dei mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti, lo spettacolo,ecc Se queste sono le competenze in uscita, dopo 10 anni di scuola, definite dal Parlamento Europeo, ricordo che le Indicazioni per il Curricolo indicano ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e saper fare alla fine del 1° ciclo dell’istruzione e fissano pertanto gli obiettivi generali del processo formativo. Finalità della scuola dell’infanzia La scuola dell’infanzia nel suo progetto educativo intende valorizzare la sfera formativa dei bambini di 3 – 6 anni, per la: - maturazione dell’identità personale, vista nella sua componente emotiva e affettiva; - conquista di una progressiva autonomia (da intendersi come graduale costruzione di modalità, regole valori per una consapevole e critica partecipazione alla vita sociale e di relazione); - acquisizione di competenze sul piano delle abilità senso-percettive e motorie, fino alla padronanza di linguaggi, concetti e forme simboliche essenziali per la riorganizzazione del proprio vissuto e la prima comprensione della realtà. - Sviluppo del senso di cittadinanza per favorire la conoscenza e il rispetto dei diritti e dei doveri. 20 Finalità della scuola primaria La Scuola Primaria pone come scopo della sua azione lo sviluppo di tutti gli aspetti della personalità del bambino (“uomo e cittadino”), da perseguire attraverso: - la promozione dell’alfabetizzazione culturale, - l’educazione alla convivenza civile e democratica, - la conquista dell’autonomia e la conoscenza di sé, - lo sviluppo della creatività. Per raggiungere le predette finalità la Scuola primaria assume come fondamentali i seguenti punti: - assicurare, oltre all’acquisizione di tecniche alfabetiche di base, l’attivazione e lo sviluppo di tutte le attitudini e le conoscenze necessarie per l’espansione e la realizzazione delle potenzialità del bambino e il suo armonico inserimento nella società; - formare le capacità di pensiero riflessivo e sviluppare il piacere di apprendere, la curiosità, l’autonomia, la creatività e il senso di responsabilità; - non affidare alla scuola primaria compiti selettivi; - calibrare il ritmo e la distribuzione degli impegni scolastici, alternando momenti di impegno e momenti di distensione, adeguando a tal fine gli orari settimanali delle lezioni; - studiare i bisogni dei bambini e le condizioni ottimali per il loro sviluppo; - aiutare gli allievi ad acquisire un atteggiamento critico di fronte ai fatti ed ai mezzi di comunicazione; - favorire le forme di continuità educativa tra gli ordini di scuola; - creare una struttura avente sempre maggiore flessibilità e capacità di adattamento organizzativo; - tenere fermo il principio che l’educazione deve essere rivolta al più elevato sviluppo delle potenzialità, delle capacità e degli interessi degli alunni, al pieno sviluppo della personalità umana e al potenziamento del rispetto per i diritti dell’uomo e per le libertà fondamentali; - favorire l’interazione tra scuola e ambiente extrascolastico alla luce dei seguenti aspetti: - utilizzo da parte degli insegnanti delle risorse offerte dall’ambiente; - partecipazione di operatori esterni alle attività della scuola; - articolazione tra attività scolastiche e extrascolastiche in una prospettiva di educazione permanente; - continuità fra educazione scolastica e familiare. - fare assumere all’integrazione degli alunni con difficoltà un rilievo degno di tale termine, accogliendo l’alunno nelle classi e favorendo l’intervento degli specialisti della riabilitazione; - favorire la costituzione di gruppi non omogenei. 21 FINALITA’ SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Le Indicazioni per il curricolo indicano ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e saper fare per essere la persona che è giusto attendersi alla fine del 1° ciclo dell’istruzione. Il traguardo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari ( il Sapere) e le abilità (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale ( scuola) , non formale ( altre istituzioni formative) e informale (vita sociale) sono diventate competenze personali di ciascuno. Gli alunni, attraverso il servizio svolto dai docenti devono essere in grado di utilizzare le conoscenze e le abilità apprese in termini di responsabilità e autonomia per: 1- esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri 2- interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda 3- risolvere i problemi che di volta in volta incontra 4- riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, chiedendo aiuto, quando occorre 5- comprendere, in base al suo valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali 6- maturare il senso del bello 7- conferire senso alla vita Se queste appena accennate sono le competenze in uscita, la Scuola Secondaria di 1°grado impiega le proprie consapevolezze per essere: Scuola dell’Educazione integrale della Persona in quanto attraverso il sapere (le conoscenze), il fare (le abilità) e il saper essere sviluppa armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, affettive, ecc.) favorendo i capaci e i meritevoli; Scuola che colloca nel mondo in quanto aiuta lo studente ad acquisire un’immagine chiara e approfondita della realtà sociale e gli permette di riconoscere le attività tecniche cui l’uomo provvede alla sua sopravvivenza, e a comprendere il rapporto che intercorre fra le vicende storiche ed economiche, le strutture istituzionali e la vita del singolo; Scuola orientativa in quanto favorisce lo sviluppo fisico, psichico e intellettuale del ragazzo allo scopo di metterlo in condizione di definire le proprie identità di fronte agli altri e di rivendicare il proprio ruolo sociale, culturale e professionale (scelte consapevoli); Scuola dell’identità in quanto accompagna il preadolescente nella sua maturazione per la conquista della propria identità personale di fronte agli altri; Scuola della motivazione e del significato in quanto favorisce le conoscenze e abilità di ciascuno utilizzando le modalità più motivanti e ricche di essere in quanto motivazione e bisogni di significato sono condizioni fondamentali di qualsiasi apprendimento; Scuola della prevenzione del disagio e del recupero degli svantaggi in quanto provvede ai bisogni dei preadolescenti intervenendo prima che si trasformino in malesseri conclamati, disadattamenti e abbandoni; dove occorre rimuove gli eventuali effetti 22 negativi dei condizionamenti sociali favorendo il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti; Scuola della relazione educativa in quanto stabilisce tra tutti i soggetti coinvolti una costruttiva relazione educativa Criteri guida all'azione educativa 1) Dare a tutti gli alunni delle opportunità tali da tenere conto del vissuto sociale ed affettivo di ciascuno; 2) Creare un ambiente che stimoli il processo di socializzazione con la "realizzazione di un clima sociale positivo nella vita quotidiana della Scuola, organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco e favorendo l'iniziativa, l'autodecisione, la responsabilità personale degli alunni"; 3) Rispettare ogni tipo di decisione; 4) Stabilire criteri di concretezza e di gradualità negli interventi pedagogici e didattici; 5) Impostare necessariamente una metodologia che abbia come presupposti fondamentali l'apprendimento critico e la ristrutturazione del pensiero anche con l’utilizzo consapevole e proficuo di tecnologie multimediali; 6) Sensibilizzare ai problemi: a) della salute e dell'igiene personale; b) del rispetto dell'ambiente naturale e del corretto atteggiamento verso tutti gli esseri viventi; c) della conservazione delle strutture e dei servizi di pubblica utilità (a cominciare da quelli scolastici); d) del comportamento stradale; e) del risparmio energetico; f) della legalità; g) della pace; h) della sicurezza; i) della multi ed interculturalità. Guidare progressivamente all'ampliamento dell'orizzonte culturale e sociale più vasto, in uno spirito di comprensione e di cooperazione internazionale, con particolare riferimento alla realtà europea ed al suo processo di integrazione. 7) Favorire forme di metacognizione volte alla conoscenza di sé, con particolare attenzione alla consapevolezza dei propri stili di apprendimento, nell’ottica di una maggior autonomia nello studio. Criteri metodologici generali 1. Analisi dei prerequisiti. 2. Adattabilità e flessibilità della programmazione generale alle esigenze di volta in volta emergenti. 3. Motivazioni ed incentivi per il passaggio da un "interesse" spontaneo ad interessi nuovi e più complessi. 4. Interdisciplinarità tra le diverse aree. 23 5. Creatività intesa come trasformazione, rielaborazione, modificazione dei dati dell'esperienza. 6. Tecniche didattiche rivolte all'acquisizione di metodi di ricerca e di lavoro sia individuale sia di gruppo. 7. Eventuale costituzione di gruppi, in relazione ai diversi interessi e alle particolari attitudini degli alunni. 8. Utilizzazione dei sussidi didattici e strumenti multimediali in dotazione alla Scuola. 9. Fruizione dei beni culturali esistenti sul territorio. 10.Visite guidate, escursioni didattiche, viaggi d'istruzione che traggano motivazione dalle attività programmate. 11.Valutazione in itinere degli obiettivi intermedi e comportamentali. LA DIDATTICA Di seguito vengono precisati alcuni punti programmatici scaturiti dall’elaborazione e dalla condivisione degli elementi presenti nelle Indicazioni per il Curricolo. Scuola dell’Infanzia – Elementi Progettuali Si premette che l’agire didattico-educativo nella scuola dell’infanzia è sempre stato e continua ad essere trasversale a tutti i campi d’esperienza per tenere conto della singolarità e complessità di ogni bambino. IL SE’ E L’ALTRO La scuola dell’infanzia accoglie la curiosità, le esplorazioni e le proposte dei bambini creando occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che essi vanno scoprendo Il bambino sviluppa la consapevolezza del proprio corpo, il senso dell’identità personale e dello stare con gli altri attraverso una visione comunitaria nel rispetto delle regole. IL CORPO IN MOVIMENTO Il bambino raggiunge l’autonomia personale tramite il movimento e la conoscenza del proprio corpo LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE Il bambino comunica attraverso linguaggi differenti: motorio, corporeo, mimico, gestuale, grafico, pittorico, ritmico e sonoro esplorando i vari materiali a disposizione. I DISCORSI E LE PAROLA Il bambino sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi d’esperienza Il bambini potenzia la propria fiducia e la motivazione nell’esprimersi attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato ed appropriato nei diversi contesti. 24 LA CONOSCENZA DEL MONDO Il bambino esplora la realtà imparando ad organizzare le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con i disegni e le parole. CITTADINANZA E COSTITUZIONE Il bambino amplia i concetti di famiglia, scuola e di gruppo come comunità di vita, riflettendo sulle modalità di agire con i compagni, i genitori, i maestri ed altri adulti. Scuola Primaria –Aspetti trasversali Atteso che l’attività didattico-educativa, nella sua complessità e diversificazione, è volta allo sviluppo dell’intera personalità dell’alunno, si indicano gli aspetti trasversali che danno unità e convergenza alla varietà degli obiettivi minimi disciplinari: IDENTITA’ o Autonomia o Responsabilità o Diritti – Doveri o Autocritica INTERAZIONE CON GLI ALTRI o Conoscere le regole o Saper Ascoltare Comunicare Collaborare Partecipare o Agire in modo autonomo e responsabile in relazione al sé all’altro o Cogliere la diversità come risorsa INTERAZIONE CON L’AMBIENTE o Conoscere (fruizione responsabile delle risorse) o Decodificare o Acquisire senso critico o Cogliere fenomeni spazio-temporali o Saper riferire i fenomeni agli ambiti disciplinari o Acquisire e interpretare le informazioni o Valutare l’attendibilità e l’utilità delle informazioni acquisite. L’attività didattica mira al conseguimento di competenze che vengono indicate nel prossimo paragrafo. 25 Scuola Secondaria di Primo grado – Aspetti trasversali Il primo carattere che deve emergere in un curricolo della scuola secondaria di primo grado è la trasversalità, cioè il coordinamento tra le diverse discipline che si connettono attorno ai nodi cognitivi (conoscenze, abilità, competenze) rintracciabili nell’idea progetto che consente la formazione integrale della persona-alunno. In effetti le ragioni dell’interdisciplinarità da sempre vengono poste all’attenzione della responsabilità docente, ogni C.d.C. progetterà Unità di apprendimento in cui tutte le discipline diventano protagoniste del processo di apprendimento di ogni alunno. Anche perché i vari insegnamenti esprimono modi diversi di articolare il sapere e a tal fine utilizzano specifici linguaggi che convergono verso un unico obiettivo educativo: lo sviluppo della persona nella quale si realizza l’Unità del sapere. Competenze Scuola Primaria – COMPETENZE CLASSE PRIMA ITALIANO Interviene in una conversazione in modo ordinato e con messaggi semplici, chiari e pertinenti. Esprime oralmente emozioni e desideri; Racconta semplici esperienze personali e storie fantastiche, secondo un ordine logico e/o cronologico; Comprende un testo ascoltato, lo ricorda e ne riferisce i contenuti principali; Legge e comprende brevi e semplici testi, dimostrando di aver acquisito la competenza tecnica della lettura (lettura strumentale); Comunica il proprio pensiero per scritto con frasi semplici e compiute, strutturate in un breve testo e che rispettano le fondamentali convenzioni ortografiche, dimostrando così di aver acquisito la competenza tecnica della scrittura (scrittura strumentale); A partire dal lessico già in suo possesso comprende nuovi significati e usa nuove parole ed espressioni. INGLESE Ascolta, comprende ed esegue le consegne; Ascolta filastrocche, canzoni e rime e le memorizza; Utilizza semplici espressioni di saluto e di presentazione; Riconosce parole riferite a famiglie lessicali e brevi frasi in attività ludiche; Riconosce globalmente il segno grafico riferito a situazioni concrete e lo riproduce. STORIA E GEOGRAFIA Storia 26 Inferisce di quale stagione si tratta dai segni e dalle tracce inserite in un racconto; Racconta fatti della vita quotidiana usando i connettivi temporali adeguati; Con una linea del tempo, rappresenta l’organizzazione dei fatti presenti in un racconto secondo successioni, contemporaneità, periodi, durate e cicli; Espone con connettivi temporali l’organizzazione di fatti rappresentata su una linea del tempo; Con le tracce di un’esperienza vissuta produce informazioni e le organizza temporalmente con una linea del tempo. Geografia Descrive un percorso all’interno della scuola usando appropriatamente gli indicatori spaziali; Rappresenta lo spazio vissuto con una pianta adeguata a dar conto dei punti di riferimento spaziali; Indica un percorso su una pianta della scuola. MATEMATICA Domina la scrittura dei numeri naturali fino al 20; Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 20; Riconosce le figure e le loro caratteristiche principali; Dato un fenomeno, caratterizza alcuni dati che lo descrivono; Riconosce un evento casuale; Inizia ad affrontare situazioni problematiche; Capisce il senso della misura di una grandezza. SCIENZE E TECNOLOGIA Sviluppa un atteggiamento curioso ed esplorativo; Si relaziona con il proprio corpo e i propri sensi alla ricerca di indizi, dettagli e particolari per rapportarsi coscientemente con la realtà circostante; Assume coscienza di sé nell’incontro con il mondo esterno richiamando la distinzione tra viventi e non viventi per incontrare, interpretare e accogliere alcuni contesti della vita; Impara a sentirsi parte del mondo rispettandone gli equilibri di sostenibilità a partire dai propri comportamenti quotidiani; Formula semplici ipotesi sul funzionamento del proprio corpo in relazione all’idea di educarlo a una alimentazione equilibrata; Ordina brevi sequenze temporali, frutto dell’esperienza relativa al trascorrere delle stagioni. ARTE E IMMAGINE – MUSICA – CORPO MOVIMENTO SPORT Pone attenzione agli aspetti formali ed estetici della realtà (ambiente vicino, natura, cielo…); Riconosce e usa i colori come elementi espressivi in forma consapevole; Manipola materiali di vario tipo per comporre e scomporre figure; Pone attenzione al paesaggio sonoro in cui vive; Riconosce e ricostruisce specifiche sonorità ambientali; 27 Coordina e sviluppa il movimento per muoversi nello spazio da solo o con altri e per raccontarsi con il corpo; Utilizza corpo, movimento e suoni per raccontare e per comunicare stati d’animo ed emozioni; Pone attenzione agli aspetti sensoriali legati a impressioni, percezioni, emozioni e sentimenti; Osserva, discrimina, è curioso, pone attenzione, ragiona attorno alle proposte e ai progetti propri o di altri; Ha sviluppato competenze sociali relative a comunicazione e autonomia di pensiero e azione. COMPETENZE CLASSE SECONDA ITALIANO Interagisce in una conversazione e affronta argomenti di esperienza diretta; Racconta un’esperienza personale o una storia rispettando il criterio della successione cronologica; Ascolta una lettura o un racconto mantenendo la concentrazione e l’interesse per un tempo sempre più lungo; Comprende il contenuto di un racconto ascoltato: risponde a domande sui personaggi e ricostruisce le sequenze della storia; Legge ad alta voce e comprende semplici testi di vario tipo e ne individua gli elementi essenziali; Scrive brevi testi narrativi e descrittivi rispettando le fondamentali convenzioni ortografiche; Produce semplici filastrocche con parole in rima; Riconosce le regole ortografiche e gli elementi morfologici di base e li usa nell’elaborazione orale e scritta; Attiva semplici ricerche su parole ed espressioni. INGLESE Comprende indicazioni, semplici comandi o suggerimenti fornendo anche una risposta fisica; Ascolta una storia e dimostra di comprenderne il significato globale; Utilizza semplici espressioni di saluto e di presentazione; Riconosce e utilizza il lessico presentato e alcune semplici strutture in attività ludiche; Riproduce parole e brevi frasi che appartengono al proprio repertorio orale e le abbina a immagini per descriverle. STORIA E GEOGRAFIA Storia Interpreta le datazioni calendariali nei testi e le usa per collocare con precisione i fatti sulla linea cronologica; Inferisce i giorni e/o i mesi impliciti in un racconto interpretando i connettivi temporali espliciti (per esempio il giorno dopo, il mese seguente ecc.); 28 Con le tracce delle attività svolte a scuola ne ricostruisce alcune ordinatamente; Organizza con un grafico spazio-temporale le attività del passato che ha ricostruito rispettando le datazioni. Geografia Descrive un percorso vissuto all’interno del quartiere usando punti di riferimento e indicatori spaziali; Rappresenta lo spazio vissuto del quartiere in una pianta; Distingue le diverse funzioni degli edifici e degli spazi pubblici nel quartiere vissuto indicandole su una pianta. MATEMATICA Domina la scrittura dei numeri naturali fino al 100; Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 100; Distingue le figure in base a criteri diversi; Organizza i dati raccolti relativamente a un certo fenomeno; Usa i termini certo, possibile e impossibile; Riconosce situazioni problematiche; Riconosce la necessità di unità di misura opportune. SCIENZE E TECNOLOGIA Si relaziona coscientemente con la realtà di oggetti, sostanze, animali e vegetali in riferimento a ciò che sta sopra di noi, sotto di noi o in mezzo a noi; Si rapporta con alcuni fenomeni fisico-chimici formulando ipotesi; Prende coscienza che la realtà non è assoluta frequentando alcune realtà di frontiera ove si può demarcare un confine tra concetti diversi; Si muove e agisce nell’ambiente mettendo in atto comportamenti rispettosi e consapevoli; Indaga la realtà classificandone aspetti o caratteristiche secondo criteri assegnati. ARTE IMMAGINE – MUSICA – CORPO MOVIMENTO SPORT Esprime emozioni usando materiali e tecniche diverse; Crea e rielabora immagini usando forme e colori non stereotipati; Individua e riconosce le proprie abilità motorie e di coordinazione; Valorizza le proprie abilità (fisiche e di cooperazione) in situazioni di relazione con i compagni; Attiva processi di comunicazione creativa cercando soluzioni personali condivise; Riconosce sonorità e ritmi e li traduce con il corpo e/o con strumenti; Sviluppa un primo livello di alfabetizzazione dei linguaggi non verbali; Apprezza prodotti artistici di carattere diverso. COMPETENZE CLASSE TERZA ITALIANO Partecipa a una conversazione su argomenti noti riguardanti contesti familiari; 29 Racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico; Comprende il contenuto di testi ascoltati individuandone gli elementi essenziali e il senso globale; Legge scorrevolmente ad alta voce o in modo silenzioso brevi testi letterari e ne coglie il senso globale e le informazioni essenziali; Comincia ad acquisire familiarità con i testi informativi, per ricavarne informazioni utili a parlare e scrivere; Scrive testi di diverso tipo (di invenzione, per lo studio, per comunicare) connessi con situazioni quotidiane. Riconosce e classifica alcune parti variabili e invariabili del discorso; Comprende alcuni meccanismi di formazione delle parole e riconosce relazioni di forma e significato tra di esse; Riconosce gli elementi della frase semplice: soggetto, predicato ed espansioni. INGLESE Ascolta storie e brevi testi accompagnati da immagini e ne comprende le informazioni principali; Ascolta filastrocche o canzoni, ne comprende il senso globale e le memorizza; Legge brevi frasi supportate da immagini; Riconosce alcune famiglie lessicali creando semplici messaggi; Interagisce nel gioco e utilizza il lessico e alcune strutture in scambi di informazioni; Conosce aspetti culturali del Regno Unito. STORIA Ricostruisce fatti del passato delle generazioni adulte usando alcune fonti; Usa le datazioni a.C. e d.C. per collocare i fatti sulla linea cronologica; Produce informazioni su aspetti di civiltà attuali o recenti usando come fonti oggetti della vita quotidiana o le loro immagini; Raggruppa tematicamente le informazioni che in un testo si riferiscono ad aspetti di civiltà. GEOGRAFIA Legge carte diverse (compresi i planisferi) e ne distingue le funzioni informative e le scale di riduzione; Descrive gli elementi principali caratterizzanti paesaggi osservati nella realtà o in immagini; Legge carte tematiche dell’Italia e descrive le caratteristiche dei territori rappresentati. MATEMATICA Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 1000; Inizia a misurare le figure; Costruisce e usa un diagramma statistico; Inizia il calcolo della probabilità di un evento casuale; Crea situazioni problematiche; Compie operazioni di misurazione. 30 SCIENZE E TECNOLOGIA Analizza i fenomeni e la realtà e li descrive giustificando le proprie osservazioni e riflessioni; Coglie le relazioni che sottendono i fenomeni che avvengono in natura o in casa; Formula ipotesi per spiegare quanto osserva e propone esperimenti per verificarle; Sceglie e usa consapevolmente alcune modalità per rappresentare i dati di un’esperienza; Richiama i termini di lessico specifico in modo pertinente e in contesti diversi; E’ cosciente del fatto che la scienza è una costruzione umana, fatta da uomini, dunque con vincoli e limiti. ARTE IMMAGINE – MUSICA – CORPO MOVIMENTO SPORT Esprime emozioni usando materiali e tecniche diverse; Crea e rielabora immagini usando forme e colori non stereotipati; Individua e riconosce le proprie abilità motorie e di coordinazione; Valorizza le proprie abilità (fisiche e di cooperazione) in situazioni di relazione con i compagni; Attiva processi di comunicazione creativa cercando soluzioni personali condivise; Riconosce sonorità e ritmi e li traduce con il corpo e/o con strumenti; Sviluppa un primo livello di alfabetizzazione dei linguaggi non verbali; Apprezza prodotti artistici di carattere diverso. COMPETENZE CLASSE QUARTA ITALIANO Prende la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) dimostrando di aver colto l’argomento principale dei discorsi altrui e rispettando le regole stabilite (formula domande appropriate, chiede chiarimenti, esprime opinioni, dà istruzioni); Espone oralmente in modo chiaro esperienze personali, emozioni e stati d’animo; Comprende testi di tipo diverso ascoltati o letti in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio e ne individua il senso globale e/o le informazioni principali; Ricerca informazioni nei testi scritti, per scopi diversi, applicando semplici tecniche di supporto; Legge in modo scorrevole, con espressività e intonazione, testi letterari sia poetici sia narrativi; Produce testi coerenti e coesi, legati a scopi diversi (narrare, descrivere, informare); Completa, manipola, trasforma e rielabora testi; Riconosce e utilizza consapevolmente le parti del discorso; Analizza la frase nei suoi elementi; Comprende le relazioni di significato tra le parole; Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole; 31 Comprende e utilizza il significato di parole e termini specifici legati alle discipline di studio. INGLESE Ascolta e comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari; Legge e comprende istruzioni scritte, semplici descrizioni e storie, anche supportate da immagini; Fornisce dati su se stesso in semplici conversazioni riferendo i dati centrali; Compone brevi messaggi o descrizioni rispettando le regole principali della costruzione linguistica; Rileva diversità culturali in relazione ad abitudini di vita. STORIA Usa in modo appropriato le datazioni dei testi e delle fonti per ordinare temporalmente la molteplicità dei fatti relativi ad alcune civiltà su una linea del tempo; Produce informazioni su aspetti di civiltà usando come fonti oggetti archeologici museali o loro immagini; Usando un testo storico costruisce un quadro di civiltà su un cartellone o con la presentazione in slide. GEOGRAFIA Individua le carte utili a dare risposte a questioni geografiche consultando un atlante cartaceo o digitale; Elabora le informazioni presenti in un testo descrittivo di paesaggio in modo da stabilire le relazioni tra le attività umane e gli elementi paesaggistici; Leggendo carte d’Italia descrive i paesaggi, le zone climatiche e le attività umane. MATEMATICA Domina la scrittura dei numeri naturali oltre il 1000; Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno oltre il 1000; Usa le misure delle figure per scopi concreti; Gestisce e interpreta grafici statistici; Calcola la probabilità di un evento casuale sul puro piano aritmetico; Gestisce e rappresenta opportunamente situazioni problematiche; Usa operazioni di misurazione in ambiti opportuni e in modi corretti. SCIENZE E TECNOLOGIA Analizza e descrive fenomeni rifacendosi a modelli interpretativi anche elementari ed esaminando le variabili del caso; Analizza e descrive la realtà nella consapevolezza dell’esistenza di vari possibili punti di vista; Trasferisce apprendimenti in contesti diversi per mettere in luce fenomeni e processi; 32 Progetta elementari prototipi e realizza attività sperimentali per mettere in rilievo come sono fatti, come funzionano e a cosa servono alcuni strumenti tecnologici d’uso comune; Analizza alcuni processi che avvengono nel proprio corpo o nell’ambiente scegliendo come rappresentare i dati sperimentali (schemi, grafici...); Agisce nell’ambiente mostrando attenzione alla rete di relazioni esistenti, formulando ipotesi e prefigurando conseguenze. ARTE E IMMAGINE Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (fotografie, manifesti, opere d’arte...) e messaggi in movimento (spot, brevi filmati...); Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali); Riconosce alcuni aspetti formali delle opere d’arte che gli vengono presentate; Si avvia a riconoscere e a osservare il mondo dell’arte attorno a sé, anche partendo dal quotidiano; Comincia a essere consapevole che il “gusto” artistico è legato a messaggi e interazioni nati in contesti, luoghi e popoli del presente e del passato; Progetta, realizza e sa commentare oggetti visivi bidimensionali o tridimensionali. MUSICA Utilizza voce, strumenti e tecnologie sonore, in modo il più possibile creativo e consapevole; Esegue, anche collettivamente, brani vocali e strumentali curando intonazione, espressività e interpretazione; Valuta aspetti funzionali ed estetici della musica anche in riferimento ai diversi contesti temporali e di luogo; Riconosce e classifica gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale e li sa rappresentare anche con i sistemi simbolici non convenzionali; Pone attenzione ai legami tra la musica, le sonorità e il corpo (guidare e seguire); E’ capace di costruire movimenti drammatici musicali ed espressioni corporee, da solo o con altri; Si rende conto che per realizzare delle danze popolari di gruppo è necessario accordare il sentire personale a quello degli altri. CORPO MOVIMENTO SPORT Percepisce gli stati del corpo nella calma e nello sforzo (elementi di base dell’eutonia); Organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli altri e agli oggetti; Utilizza modalità espressive e corporee anche con forme di drammatizzazione e trasmette contenuti che esprimono emozioni; Applica indicazioni e regole (e le sa modificare) a giochi popolari e sportivi; 33 Partecipa attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la sconfitta e rispettando le regole e i compagni; Coordina movimenti successivi e simultanei, semplici e più complessi (elementi di base della giocoleria); Percepisce il legame tra lo star bene con il proprio corpo e la conoscenza e l’apertura verso gli altri; Apprezza le attività e i giochi non violenti e cooperativi. COMPETENZE CLASSE QUINTA ITALIANO Partecipa a scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione): coglie le posizioni espresse dai compagni, esprime opinioni personali e punti di vista con interventi chiari e pertinenti; pone domande per acquisire informazioni; rispetta i turni di parola; Racconta oralmente un’esperienza con proprietà lessicale e organizzazione logica, inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto; Comprende testi ascoltati di tipo diverso e ne coglie il senso globale e/o le informazioni principali; Legge e comprende testi di vario tipo adottando molteplici strategie di lettura funzionali ai diversi scopi per cui legge; Consulta testi per l’arricchimento e il potenziamento delle proprie conoscenze, ne estrapola informazioni, che riorganizza in vista dell’esposizione orale o di varie forme di scrittura; Legge testi letterari di vario genere e formula su di essi semplici pareri personali; Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e riscritture; Produce testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, nel rispetto delle funzioni sintattiche e semantiche dei segni interpuntivi; Riconosce e classifica le parti del discorso; Analizza la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali complementi diretti e indiretti); Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole; Utilizza il dizionario per ampliare il proprio lessico; Comprende e utilizza il significato di parole e termini specifici legati alle discipline di studio. INGLESE Ascolta storie e identifica, in conversazioni guidate, personaggi, luoghi e avvenimenti principali; Legge testi e ricava informazioni; Descrive con un lessico adeguato il proprio vissuto e il proprio ambiente; Utilizza il lessico e le strutture proposte in attività ludiche e comunicazionali; Riflette consapevolmente su regole grammaticali esplicite e le applica; Conosce aspetti culturali del mondo anglofobo 34 STORIA Usa in modo appropriato le datazioni dei testi e delle fonti per ordinare temporalmente la molteplicità delle civiltà studiate su un grafico spaziotemporale; Costruisce un quadro di civiltà usando oggetti archeologici osservati in un museo reale oppure nelle immagini di un museo virtuale; Usando la linea del tempo e le carte geostoriche relative alle civiltà studiate sa periodizzare e stabilire relazioni tra le civiltà. GEOGRAFIA Legge carte geografiche a differente scala (planisferi compresi) e produce informazioni utili per descrivere i territori rappresentati; Leggendo carte tematiche descrive gli aspetti importanti dell’Italia dal punto di vista economico o della composizione demografica; Leggendo carte tematiche elabora le informazioni sui rapporti tra l’Italia e gli altri Paesi d’Europa e/o del mondo; Elabora con grafici, mappe concettuali, schemi le informazioni lette in testi e su carte sul patrimonio culturale italiano. MATEMATICA Domina la scrittura dei numeri naturali senza limiti per fini concreti; Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno senza limiti per fini concreti; Gestisce le misure delle figure anche in situazioni esterne al mondo della scuola; Sceglie la tipologia di grafici statistici sulla base dei dati raccolti; Usa il calcolo della probabilità in situazioni opportune in ambito non scolare; Usa, affronta, gestisce, rappresenta situazioni problematiche in ambienti reali; Misura e usa il risultato di tale misurazione in situazioni reali. SCIENZE E TECNOLOGIA Analizza e descrive i fenomeni individuandone le manifestazioni più significative; Sceglie la modalità più efficace per rappresentare i dati di un’esperienza; Richiama correttamente il lessico specifico in un contesto opportuno; E’ consapevole dell’esistenza di molteplici relazioni che sottendono i fenomeni osservati e ne propone dei modelli al livello macroscopico e/o microscopico; Usa le proprie conoscenze in contesti diversi da quelli studiati; E’ consapevole di alcune strategie che mette in atto durante l’apprendimento; Analizza situazioni problematiche, formula ipotesi e previsioni e propone soluzioni operative argomentandone le scelte; Identifica l’influenza di variabili e costanti nella consapevolezza della pluralità di relazioni tra uomo e ambiente. ARTE E IMMAGINE Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (fotografie, manifesti, opere d’arte...) e messaggi in movimento (spot, brevi filmati...); 35 Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali); Riconosce alcuni aspetti formali delle opere d’arte che gli vengono presentate; Si avvia a riconoscere e a osservare il mondo dell’arte attorno a sé, anche partendo dal quotidiano; Comincia a essere consapevole che il “gusto” artistico è legato a messaggi e interazioni nati in contesti, luoghi e popoli del presente e del passato; Progetta, realizza e sa commentare oggetti visivi bidimensionali o tridimensionali. MUSICA Utilizza voce, strumenti e tecnologie sonore, in modo il più possibile creativo e consapevole; Esegue, anche collettivamente, brani vocali e strumentali curando intonazione, espressività e interpretazione; Valuta aspetti funzionali ed estetici della musica anche in riferimento ai diversi contesti temporali e di luogo; Riconosce e classifica gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale e li sa rappresentare anche con i sistemi simbolici non convenzionali; Pone attenzione ai legami tra la musica, le sonorità e il corpo (guidare e seguire); E’ capace di costruire movimenti drammatici musicali ed espressioni corporee, da solo o con altri; Si rende conto che per realizzare delle danze popolari di gruppo è necessario accordare il sentire personale a quello degli altri. Educazione Fisica Percepisce gli stati del corpo nella calma e nello sforzo (elementi di base dell’eutonia); Organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli altri e agli oggetti; Utilizza modalità espressive e corporee anche con forme di drammatizzazione e trasmette contenuti che esprimono emozioni; Applica indicazioni e regole (e le sa modificare) a giochi popolari e sportivi; Partecipa attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la sconfitta e rispettando le regole e i compagni; Coordina movimenti successivi e simultanei, semplici e più complessi (elementi di base della giocoleria); Percepisce il legame tra lo star bene con il proprio corpo e la conoscenza e l’apertura verso gli altri; Apprezza le attività e i giochi non violenti e cooperativi. 36 RELIGIONE CATTOLICA Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria Dio e l’uomo • Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un’alleanza con l’uomo. • Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani. • Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione. • Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando nella preghiera cristiana la specificità del “Padre Nostro”. La Bibbia e le altre fonti • Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia. • Ascoltare, leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti della creazione, le vicende e le figure principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici e degli Atti degli Apostoli. Il linguaggio religioso • Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua, nell’ambiente, nelle celebrazioni e nella tradizione popolare. • Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione cattolica. I valori etici e religiosi • Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell’amore di Dio e del prossimo come insegnato da Gesù. • Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza umana la giustizia e la carità. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Dio e l’uomo • Descrivere i contenuti principali del credo cattolico. • Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni. • Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come segni della salvezza di Gesù e azione dello Spirito Santo. • Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso. 37 La Bibbia e le altre fonti • Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale. • Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli. • Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni. • Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana. • Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la madre di Gesù. Il linguaggio religioso • Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa. • Riconoscere il valore del silenzio come “luogo” di incontro con se stessi, con l’altro, con Dio. • Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da quelle presenti sul territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli. • Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo. I valori etici e religiosi • Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla con quella delle principali religioni non cristiane. • Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista di un personale progetto di vita. Per gli alunni che NON si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, potranno essere programmate attività alternative. Competenze Scuola Secondaria di primo grado Classe prima Italiano Comprende messaggi adeguati all’età e formula risposte pertinenti Sviluppa i contenuti aderenti all’argomento sia nell’esposizione orale che scritta Comprende testi, consegne,istruzioni con la guida dell’insegnante Sa riconoscere le diverse categorie grammaticali 38 Lingue comunitarie Individua l’informazione principale su argomenti che riguardano la propria sfera personale Riesce a leggere e ad individuare informazioni in semplici testi Comunica con frasi di uso quotidiano Scrive semplici frasi di comunicazione Musica Sa utilizzare la voce e semplici strumenti per eseguire semplici brani ritmico/melodici Sa riconoscere gli stili delle composizioni musicali Arte e Immagine Utilizza le proprie capacità creative per produrre immagini grafiche Acquisisce la conoscenza dei manufatti artistici dalla preistoria al 1400 Educazione Fisica Sa relazionarsi con il gruppo rispettando le diverse capacità ele caratteristiche personali Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la padronanza degli schemi motori Partecipa a varie forme di gioco e sport, cooperando e interagendo con gli altri Storia Comprende gli eventi storici e li sa collocare nello spazio e nel tempo utilizzando un linguaggio specifico riconoscendo le relazioni di successione e di contemporaneitàSa ricavare conoscenze semplici su monumenti del passato Sa elaborare in forma di racconto orale e scritto gli argomenti studiati Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile,politica Geografia Sa orientarsi nello spazio circostante utilizzando carte, punti cardinali e coordinate geografiche Conosce e descrive gli elementi del territorio Individua problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale Matematica Sa operare in N e in Q conoscendo definizioni e regole. Sa comprendere il testo di un problema con le quattro operazioni e con le figure piane Sa operare su misure utilizzando tecniche specifiche Sa descrivere nel mondo reale le diverse strutture geometriche 39 Scienze sperimentali Sa individuare e comprendere le proprietà della materia Sa individuare le funzioni le caratteristiche degli esseri viventi e ne comprende le funzioni biologiche e i fattori ambientali in cui sono inseriti Sa individuare i corretti stili di vita. Tecnologia Sa utilizzare ul disegno tecnico per rappresentare figure piane Sa rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e illustrare il loro ciclo produttivo Utilizza strumenti informatici in situazioni significative di gioco e di relazione Classe seconda Italiano Saper leggere in modo tecnicamente corretto Comprende messaggi più articolati e non solo riferibili ai dati dell’esperienza sensibile Sa sviluppare i contenuti aderenti all’argomento trattato sia nell’esposizione orale che scritta Comprende testi, consegne,istruzioni con la guida dell’insegnante Produce testi rispettando la traccia Sa riconoscere le diverse categorie dell’analisi logica Lingue comunitarie Individua l’informazione su argomenti che riguardano la propria sfera personale Riesce a leggere e ad individuare informazioni partecipando ad una conversazione in cui c’è lo scambio di opinioni Comunica con frasi di uso quotidiano Scrive le attività svolte con semplici frasi di comunicazione Musica Sa utilizzare la voce, il corpo e semplici strumenti per eseguire semplici brani ritmico/melodici Decodifica e comincia ad utilizzare la notazione musicale Sa riconoscere gli stili delle composizioni musicali(dal medioevo al 1700) Arte e Immagine Utilizza le proprie capacità creative attraverso l’utilizzo di codici e linguaggi espressivi Utilizza strumenti e regole per produrre immagini grafiche attraverso codici e messaggi 40 Acquisisce la conoscenza dei manufatti artistici dal 1400 al1700 Educazione Fisica Partecipa a varie forme di gioco e sport, cooperando e interagendo con gli altri Acquisisce consapevolezza del proprio stato di efficienza fisica e delle sue capacità personali sé attraverso la padronanza degli schemi motori Utilizza in modo responsabile spazi, attrezzature sia individualmente che in gruppo Storia Comprende gli eventi storici e li sa collocare nello spazio e nel tempo utilizzando un linguaggio specifico riconoscendo le relazioni di successione e di contemporaneità e di causa/effetto Sa conoscere la funzione delle fonti storiche ed avviarsi al loro utilizzo Sa elaborare in forma articolata sia in forma e scritto gli argomenti studiati Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile,politica Geografia Sa orientarsi nell’ambiente fisico utilizzando carte, punti cardinali e coordinate geografiche, anche non direttamente conosciuto Conosce, descrive e mette in relazione situazioni culturali,socio-politiche, economiche di uno o più ambienti del territorio Individua problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale Matematica Sa operare in Q e in R, individua i dati e le strategie risolutive utilizzando il linguaggio specifico. Sa ricavare informazioni da raccolta dati e grafici Sa operare su unità di misure delle superfici utilizzando tecniche specifiche Sa individuare relazioni e proprietà geometriche attraverso l’osservazione e l’utilizzo di modelli reali Scienze sperimentali Comprende il ciclo biologico dei viventi e la loro classificazione Sa individuare le funzioni le caratteristiche degli esseri viventi e ne comprende le funzioni biologiche e i fattori ambientali in cui sono inseriti Acquisisce consapevolezza della fisiologia del corpo umano, di una sana alimentazione e dell’importanza del proprio benessere Sa individuare e comprendere cause ed effetto del concetto fisico di “movimento” e di”forza” 41 Tecnologia Sa utilizzare il disegno tecnico per realizzare proiezioni ortogonali di figure solide Inizia a capire i problemi legati alla produzione industriale e a sviluppare sensibilità per i problemi ecologici e per i rischi che ne possono derivare per laa salute Utilizza strumenti informatici in situazioni significative di relazione Classe terza Italiano Sa leggere in modo espressivo Sa orientarsi nella comprensione di messaggi più complessi Sa sviluppare i contenuti aderenti all’argomento trattato sia nell’esposizione orale che scritta Comprende testi, consegne,istruzioni in modo autonomo Produce testi rispettando la traccia sempre più complesse Sa esprimere opinioni personali su argomenti trattati, su richiesta o in modo spontaneo Sa riconoscere le diverse categorie dell’analisi del periodo Lingue comunitarie Comprende i punti essenziali dei messaggi su argomenti conosciuti partecipando ad una conversazione in cui c’è lo scambio di opinioni Comunica oralmente avvenimenti ed esperienze esponendo opinioni personali Scrive semplici biografie e semplici lettere personali Musica Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani musicali e vocali Comprende eventi e opere musicali ricocendone i significati, anchein relazione al contesto storico Sa riconoscere gli stili delle composizioni musicali(dal 1700 ai giorni nostri) Arte e Immagine Utilizza le proprie capacità creative attraverso una rielaborazione personale di dati, esperienze e conoscenze Utilizza strumenti e regole per produrre immagini grafiche attraverso codici e messaggi Acquisisce la conoscenza dei manufatti artistici presenti nel territorio 42 Educazione Fisica Partecipa a varie forme di gioco e sport, rispettando le regole del gioco, utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e tattiche Utilizza in modo responsabile spazi, attrezzature sia individualmente che in gruppo Possiede e utilizza le conoscenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita Storia Comprende gli eventi storici e li sa collocare in modo razionale nello spazio e nel tempo utilizzando un linguaggio specifico riconoscendo le relazioni di successione, di contemporaneità e di causa/effetto Sa utilizzare le fonti storiche (semplici) Sa elaborare in forma articolata sia in forma e scritto gli argomenti studiati Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile,politica e comprende le regole Geografia Sa orientarsi nell’ambiente fisico utilizzando carte, punti cardinali e coordinate geografiche, anche non direttamente conosciuto Mette in relazione situazioni culturali,socio-politiche, economiche di uno o più ambienti del territorio Individua problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale Utilizza i principali strumenti della disciplina Matematica Sa operare in Q ,in R e in Z,ndividuando i dati e le strategie risolutive, utilizzando il linguaggio specifico. Sa ricavare informazioni da raccolta dati e grafici e valuta l’approccio probabilistico più idoneo per l’interpretazione dei dati Sa operare su unità di misure delle superfici, dei volumi e delle capacità utilizzando tecniche specifiche Sa individuare relazioni e proprietà geometriche attraverso l’osservazione e l’utilizzo di modelli reali Scienze sperimentali Comprende il ciclo biologico dei viventi in particolare della persona umana (nascita, sviluppo, riproduzione ) Sa individuare i principali corpi terrestri, le loro caratteristiche e le leggi che li governano 43 Acquisisce consapevolezza sulla struttura della terra, sui fenomeni che avvengono al suo interno e sulle caratteristiche delle rocce Sa individuare e comprendere cause ed effetto dei principali fenomeni fisicochimico che ci circondano Tecnologia Sa utilizzare il disegno tecnico assonometrie di semplici oggetti per realizzare proiezioni ortogonali e Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi e indaga sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie forme di produzione sviluppando sensibilità per i rischi che ne possono derivare per la salute. Utilizza strumenti informatici in situazioni significative di relazione RELIGIONE CATTOLICA (competenze al temine della classe terza della scuola secondaria di primo grado) Dio e l’uomo con i principali riferimenti storici del cristianesimi La Bibbia e le altre fonti Il linguaggio religioso nelle sue declinazioni verbali e non verbali I valori etici e religiosi per favorire, rispettando il percorso di crescita, lo sviluppo armonico della persona 44 LA VALUTAZIONE La valutazione; oltre alle schede, ai giudizi, ecc., deve riferirsi alla valutazione del sistema scolastico nel suo complesso, ai risultati complessivamente conseguiti, alla qualità finale degli esiti e dell’offerta formativa. Valutazione degli alunni e dell’andamento didattico La valutazione dell’andamento didattico delle classi/sezioni viene espletata a più livelli; all’interno del Consiglio di interclasse, con o senza la presenza dei Rappresentanti dei Genitori, durante gli incontri assembleari genitori-docenti; in seno al Collegio dei Docenti. La valutazione dei singoli alunni avviene nei termini e nei modi previsti dalla legge:la valutazione degli apprendimenti è effettuata attraverso l’attribuzioni di voti numerici espressi in decimi, la valutazione dl comportamento è espressa attraverso un giudizio. Nel rispetto della libertà di insegnamento, i docenti concordano comuni criteri e metodologie valutative. I risultati della valutazione dell’alunno vengono comunicati alle famiglie, in forma ufficiale, con la consegna dei documenti di valutazione, alla fine di ogni quadrimestre. Durante i previsti incontri individuali tra genitori e docenti, saranno scambiate le informazione utili a migliorare la conoscenza dell’alunno, al fine di predisporre efficaci interventi didattici. In relazione alla valutazione si ribadisce che per la pienezza dell’atto didattico, il modo in cui l’insegnante svolge la funzione della valutazione ha un grande influsso sul concetto che l’alunno può avere di sé e da come viene gestita, può dipendere il suo futuro. La valutazione sia quella analitica di ogni disciplina che quella globale deve essere individuale; pertanto occorre gratificare in modo imparziale soprattutto il cammino svolto, il progresso registrato, non solo il risultato finale. La valutazione dell’alunno non deve essere secondo le attese del docente,ma secondo le indicazioni approvate dall’organizzazione (Collegio Docenti, Consiglio di Classe). Nella valutazione globale rientra anche quella relativa al comportamento, l’importanza nel rispetto delle regole, la capacità dello studente , cittadino di domani , di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui fa parte è cosa molto importante, in quanto la funzione della scuola, oltre ad essere quella di trasmettere cultura, è soprattutto di formare buoni cittadini. La valutazione va effettuata sulle prestazioni e sui fatti, non sulle persone né sulle idee, pertanto, la valutazione deve essere finalizzata alla valorizzazione dell’alunno, e questa, sarà maggiore, se non sarà un elenco di lacune ed errori, ma piuttosto se evidenzierà le mete già raggiunte e gli indicherà le modalità 45 per sviluppare le sue potenzialità, quindi documentare il processo di maturazione della personalità del ragazzo. Pertanto, deve partire da un’accertata situazione iniziale e indicare l’avvicinamento progressivo agli obiettivi programmati da raggiungere attraverso percorsi individualizzati tenendo conto dei ritmi e delle condizioni soggettive dell’apprendimento di ognuno. ( Importanti gli OBIETTIVI TRASVERSALI definiti linee guide dai CdC che sono: Sviluppo armonico della personalità, Responsabilità, Ricerca di significato, Gestione dei conflitti, Comunicazione). Vedi Allegati Ancora prima della Valutazione vera e propria bisogna ricordare che, il D.L eg.59/04 vincola la validità dell’anno scolastico, per la scuola secondaria, a un limite di frequenza: l’alunno deve essere presente a scuola almeno per i ¾ dell’orario annuale( approssimativamente sono 50 gg. di assenza). Per la scuola secondaria, nei registri di classe e nelle schede di valutazione è prevista la notazione delle assenze per la validità dell’anno scolastico e uno spazio per la valutazione del comportamento. (Vedi allegati) Per i giudizi analitici ricordo che sulla scheda per ogni disciplina rimangono validi (per la secondaria) i quattro i criteri guida, più le righe bianche. La valutazione dell’apprendimento nelle aree disciplinari è elemento indispensabile per la definizione del livello globale di maturazione conseguito. I criteri presenti sulla scheda di valutazione rappresentano punto di riferimento del sistema Programmazione/Valutazione, e sono il punto di riferimento in termini di risultati attesi. I voti che saranno attribuiti rispecchieranno i livelli che risponderanno al grado di sviluppo dell’apprendimento e saranno attribuiti con numerazione intera. GIUDIZI SULLE VERIFICHE Per quanto riguarda il giudizio sulle verifiche,(Misurazione) esso deve essere espresso attraverso: -la descrizione della prestazione; -deve contenere il suggerimento per il miglioramento, - il risultato sintetico espresso con un numero intero. Viene definito con il termine “MISURAZIONE” l’apprezzamento quantitativo dei risultati (verifiche) mentre la VALUTAZIONE(sulla scheda). attribuisce valore e significato ai dati della misurazione Nel ribadire che l’insegnante è un educatore NON un giudice perché non condanna mai,ma valuta soltanto,la valutazione deve essere educativa, cioè deve permettere all’alunno di migliorare l’apprendimento e non deve MAI esaurirsi nella misurazione del risultato della prova;attraverso la misurazione l’alunno deve comprendere le motivazioni di fondo di quel risultato: anche gli errori possono essere …utili; bisogna correggerli, ma soprattutto farli comprendere. Una valutazione negativa non è una condanna,anche se è un’assegnazione di un disvalore;una valutazione, anche se provvisoria o finale che sia, deve lasciare aperta la via per il futuro, dove può trovare molte altre possibilità di rifarsi e riuscire. 46 La valutazione deve presentarsi in ogni caso come un percorso rimediabile, anche se negativa; proprio per questo è necessario in sede di programmazione stabilire un protocollo di valutazione e certificazione degli apprendimenti e dei comportamenti:devono essere inseriti gli apprendimenti essenziali e i comportamenti accettabili che l’alunno deve esprimere per essere approvato VOTI 2 3 4 5 6 7 8 9 10 VOTI 5 Scorretto 6 Poco corretto 7 Non sempre corretto 8 Corretto 9 Corretto e responsabile 10 Responsabile e propositivo Conoscenza/abilità Rifiuta la prova scritta e/o orale. Non si orienta, anche se guidato, dimostrando di non comprendere le richieste e/o di non possedere conoscenze. Comprende parzialmente le richieste e/o affronta la prova, evidenziando conoscenze scarse e confuse. Comprende parzialmente le richieste e/o ricorda solo qualche informazione, dimostrando di non aver ancora raggiunto gli obiettivi minimi. Raggiunge l’obiettivo nelle sue linee essenziali. Raggiunge l’obiettivo, dimostrando di conoscere le informazioni richieste in modo abbastanza ampio. Raggiunge l’obiettivo in modo ampio e completo. Raggiunge l’obiettivo in modo approfondito e utilizza un lessico appropriato. Raggiunge l’obiettivo in modo approfondito e personale, rielaborando i dati anche in situazioni nuove e utilizzando un lessico appropriato. COMPORTAMENTO OSSERVATO L’alunno/a non accetta e non rispetta sistematicamente le regole della convivenza scolastica e reagisce negativamente ai richiami, nonostante gli interventi finalizzati al recupero individuale. L’alunno/a spesso non rispetta le regole della convivenza scolastica, ma ha reagito positivamente ai provvedimenti disciplinari. L’alunno/a, talvolta poco controllato/a, non sempre rispetta le regole della convivenza scolastica. L’alunno/a ha acquisito il rispetto delle regole della convivenza scolastica. L’alunno/a comprende e condivide le regole della convivenza scolastica. L’alunno/a comprende, condivide e promuove le regole della convivenza scolastica. Naturalmente le informazioni sul processo di valutazione dovranno essere riportate nei documenti di programmazione del C.d.C. e di ogni docente, ed essere comunicate ai genitori degli alunni, (attraverso il diario, la visione degli elaborati, negli incontri periodici), va ricordato che ogni verifica deve essere fatta visionare ai genitori ad ogni loro richiesta.(Trasparenza degli atti) Per quanto riguarda la valutazione (quadrimestrale) essa scaturire da 47 l’osservazione iniziale (diagnosi) l’osservazione continua (in itinere) deve comprendere interventi individualizzati di recupero (se necessari) deve evidenziare le eventuali distanze degli apprendimenti dell’alunno dai traguardi comuni e deve orientare la progettazione delle nuove azioni da intraprendere (per quell’alunno) per il recupero. Compito del Collegio Docenti per la valutazione è quello di: individuare il quadro di finalità formative coerenti con le indicazioni ministeriali e con le caratteristiche ambientali (linee guida). indicare gli strumenti da usare per la misurazione delle verifiche (prove oggettive, test, interrogazioni, colloqui); decidere le modalità di documentazione del processo educativo( verifiche scritte, orali , compilazione registri, registro obiettivi trasversali); definire i criteri per la valutazione analitica (descrizione della prestazione, suggerimenti per il miglioramento,assegnare il valore numerico in base ai livelli stabiliti). procedere alla certificazione delle competenze ( C.M. 84/05) definendo le relative rubriche valutative. Compito dei docenti di ogni area disciplinare o di classe in relazione alla Valutazione, dopo un’attenta lettura degli obiettivi specifici di apprendimento, deve essere di: definire gli ambiti su cui concentrare l’osservazione iniziale (prove di ingresso per disciplina); indicare gli obiettivi specifici di apprendimento della materia elaborare strumenti di osservazione e verifica, stabilire gli obiettivi minimi in relazione sia agli apprendimenti che ai comportamenti stabilire il rapporto tra VALUTAZIONE in itinere e VOTO quadrimestrale; CONSIGLIO di CLASSE/INTERCLASSE( Valutazione)deve: prendere atto del profilo individuale di ogni alunno pervenuto dalla scuola precedente tradurre e articolare in obiettivi comuni le PRIORITA’ FORMATIVE indicate dal Collegio in base agli obiettivi formativi previsti nel P.O.F.(foglione); progettare unità di apprendimento interdisciplinari e per classi parallele Proporre attività per l’eventuale inserimento alunni P.H. e DSA progettare interventi individualizzati; Infine ogni docente deve: individuare obiettivi disciplinari e percorsi didattici coerenti con l’articolazione dei criteri stabiliti dal gruppo disciplinare; effettuare la diagnosi iniziale in funzione degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di classe; realizzare l’individualizzazione dei percorsi; effettuare le osservazioni sistematiche; verificare la programmazione: verificare l’apprendimento. effettuare la valutazione analitica e globale di ogni alunno. 48 Valutazione INVALSI La Legge assegna all’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo e formativo) il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Nell’a.s scolastico 2013/2014 la rilevazione avrà luogo nel mese di maggio e riguarderà tutti gli alunni delle classi seconde e quinte per la scuola primaria e per le classi terze (mese di giugno) per la secondaria in relazione alle competenze di matematica e di italiano. Le prove saranno somministrate e corrette dagli insegnanti dell’Istituto. Osservatori esterni potranno essere inviati ad accertare la corretta applicazione dei protocolli di somministrazione e correzione. L’istituto riconosce che forme di rilevazione esterna degli apprendimenti possono contribuire alla conoscenza e al miglioramento della scuola. Perle classi terze della secondaria le prove INVALSI di matematica e di italiano saranno somministrate come effettiva prova dell’ esame di Stato. La valutazione del Piano dell’Offerta Formativa e del Sistema scolastico Gli ambiti della valutazione La valutazione avrà luogo a livello degli organi che concorrono all’elaborazione, alla pianificazione ed alla gestione del POF, secondo le rispettive competenze ed in rapporto ai dati derivanti dai differenti strumenti di valutazione. Gli strumenti della valutazione Il monitoraggio, la verifica e la valutazione sono le manifestazioni dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche in quanto consentono di: - Tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico; - Individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e dell’attività didattica; - Valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti. La verifica del P.O.F. L’attuazione del POF sarà verificata attraverso: - autoanalisi dei diversi team docenti impegnati nelle attività; - analisi della congruenza fra obiettivi dei progetti e risultati raggiunti; - questionari rivolti alle famiglie degli alunni, per verificare l'accettazione dell'organizzazione didattica; - questionari indirizzati ai docenti e al personale ATA; AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA I progetti sono parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa e consentono una didattica multidisciplinare. 49 Il nostro istituto si prefigge lo sviluppo e l’attuazione dei seguenti progetti: SCUOLA DELL’INFANZIA - BABY ENGLISH - progetto di lingua inglese. Obiettivo fondamentale: consentire un primo approccio alla lingua inglese ai bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia . - DENTRO IL TERRITORIO - progetto di studio del territorio. Obiettivo fondamentale: promuovere la presa di coscienza delle particolarità storiche, geografiche, culturali del territorio di appartenenza. - INSIEME - progetto di integrazione e recupero per alunni stranieri e/o svantaggiati. Obiettivo fondamentale: rispettare le potenzialità, aumentare la fiducia e la stima nelle proprie capacità, consentire il rispetto dei ritmi personali, favorire lo star bene nel contesto scolastico. - NOI - progetto di continuità - scuola dell’infanzia – primaria. Obiettivo fondamentale: operare un raccordo pedagogico, curricolare, organizzativo, tra la scuola dell’infanzia e la primaria per contribuire al pieno sviluppo della personalità degli alunni. (La scuola dell’infanzia di Pietra Ligure attua raccordi con l’asilo nido presente sul territorio). - QUATTRO PASSI IN BIBLIOTECA - progetto - laboratorio di lettura, Obiettivo fondamentale: promuovere negli alunni della scuola dell’infanzia il piacere di leggere, stimolandone la creatività e creando l’abitudine alla consultazione di testi. - PROGETTO ACCOGLIENZA - progetto volto a favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni, con particolare attenzione a quelli stranieri. Obiettivo fondamentale: valorizzare la diversità, attraverso lo sviluppo del diritto di cittadinanza, senza trascurare il diritto all’appartenenza. − A SCUOLA CON RISPETTO - progetto per l’approfondimento di alcuni aspetti della Convivenza Civile. Obiettivo fondamentale : favorire l’accettazione di sé e dell’altro nel rispetto delle regole di vita comunitaria. SCUOLA PRIMARIA CROW-UP - progetto di lingua inglese. Obiettivo fondamentale: consentire un approfondimento alla lingua inglese ai bambini della classe quinta di Borgio per potenziarne le conoscenze. - DENTRO IL TERRITORIO - progetto di studio del territorio. Obiettivo fondamentale: promuovere la presa di coscienza delle particolarità storiche, geografiche, culturali del territorio di appartenenza. 50 - EDUCAZIONE ALLA PACE E ALL’INTERCULTURA - progetto di educazione alla pace e alla mondialità. Obiettivo fondamentale: sensibilizzare gli alunni alle problematiche legate alla pacifica convivenza tra i popoli in un mondo che “diventa” sempre più “piccolo”; promuovere la scoperta e la valorizzazione delle diverse culture. - INSIEME - progetto di integrazione e recupero per alunni stranieri e/o svantaggiati. Obiettivo fondamentale: rispettare le potenzialità, aumentare la fiducia e la stima nelle proprie capacità, consentire il rispetto dei ritmi personali, favorire lo star bene nel contesto scolastico. - IL MAGO DI OZ - progetto – laboratorio di drammatizzazione, di educazione teatrale e filmica. Obiettivo fondamentale: sollecitare e sviluppare l’espressività attraverso linguaggi verbali e non verbali, (armonizzando gesti, parole, e immagini), anche attraverso la fruizione di spettacoli teatrali e film. - MOTUS1 - progetto di attività sportive e motorie. Obiettivo fondamentale: Ottimizzare le risorse energetiche tese allo sviluppo fisico di ogni alunno. Tali attività vengono concepite, soprattutto, come momento di socializzazione. verranno interessate in particolare le classi quinte delle scuola primaria di Pietra L., Tovo e Giustenice per la secondaria le classi prime del plesso “N.Martini “ di Pietra l. utilizzando il campo di atletica di Boissano. - I MUSICANTI DI BREMA - progetto – laboratorio musicale con interventi di esperti ed associazioni esterni. Obiettivo fondamentale: favorire la dimensione comunicativa, simbolico – culturale, creativa e ludica del linguaggio musicale. - NOI - progetto di continuità tra la scuola primaria e la secondaria. Obiettivo fondamentale: operare un raccordo pedagogico, curricolare, organizzativo, tra la scuola primaria e media per contribuire al pieno sviluppo della personalità degli alunni. - QUATTRO PASSI IN BIBLIOTECA - progetto - laboratorio di lettura, Obiettivo fondamentale: promuovere negli alunni della scuola primaria il piacere di leggere, stimolandone la creatività e creando l’abitudine alla consultazione di testi. - LA SCUOLA INTEGRATA - progetto di integrazione dell’orario scolastico, realizzato con i finanziamenti dell’Ente Locale nei Comuni di Pietra Ligure, di Magliolo e di Tovo. Obiettivo fondamentale: valorizzare l’utilizzo del tempo extrascolastico attraverso attività ludico – didattiche. 51 - INFORMATICA IN CLASSE - progetto volto allo sviluppo di competenze informatiche e multimediali, anche con la collaborazione di esperto esterno. Obiettivo fondamentale: promuovere negli alunni la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie multimediali nei diversi ambiti disciplinari. - PROGETTO ACCOGLIENZA - progetto volto a favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni, con particolare attenzione a quelli stranieri. Obiettivo fondamentale: valorizzare la diversità, attraverso lo sviluppo del diritto di cittadinanza, senza trascurare il diritto all’appartenenza. − A SCUOLA CON RISPETTO - progetto per l’approfondimento di alcuni aspetti della Convivenza Civile. Obiettivo fondamentale : favorire l’accettazione di sé e dell’altro nel rispetto delle regole di vita comunitaria.(Educazione alla salute, educazione stradale e alla legalità) - PROGETTO ”Philosophy for children” - progetto volto a promuovere l’esercizio della domanda finalizzata ad esplorare la pluralità dei punti di vista. SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO EDUCAZIONE alla SALUTE, LEGALITA’,STRADALE: Educazione alla salute: progetto è rivolto a promuovere e sviluppare nei processi di apprendimento i valori sociali, civili e umani, attraverso attività che facciano riferimento ai valori della convivenza civile, per trasformare le informazioni scientifico-sanitarie e giuridiche in opportunità educative. In particolare con la collaborazione dell’ASL si attiveranno attività relative all’educazione alimentare, all'affettività, al benessere psicofisico in relazione alle problematiche adolescenziali. Educazione stradale: il progetto è rivolto a promuovere negli alunni un corretto comportamento sulla strada acquisendo consapevolezza della responsabilità alla quale sono chiamati sia come pedoni che come autisti di ciclomotori. Verranno coinvolte le Polizie Municipali di Pietra l. e Borgio V. per l'educazione stradale. Educazione alla legalità: sono previsti nei due plessi incontri con la Polizia postale (classi seconde) per sensibilizzare gli alunni verso la sicurezza in Rete e per fornire a docenti e alunni gli strumenti conoscitivi per garantire una navigazione in internet sicura e consapevole e con l’Arma dei carabinieri (classi terze).Sempre in relazione all’educazione alla legalità il già procuratore presso il tribunale di Milano dott. Gerardo Colombo deve confermare la data per incontrare le scolaresche. ORIENTAMENTO SCOLASTICO Il passaggio alla Scuola Superiore deve essere preparato da una specifica attività di orientamento che deve perseguire i seguenti obiettivi: • Conoscenza di sé (chi sono); • Conoscenza del territorio (dove sono); 52 • Conoscenza delle possibilità future (dove vado); Occorre pertanto, mettere i giovani in grado di fare scelte consapevoli per l'immediato e per il futuro. Altro tema importante che va proposto agli alunni è la cultura del lavoro. Occorre nel modello educativo dare spazio all'orientamento inteso sia come comunicazione, ma soprattutto come esperienza. Bisogna far riflettere su concetti quali: a) il superamento del posto fisso; b) la flessibilità del posto di lavoro, degli orari, della disponibilità; c) le nuove forme di lavoro, autonomo, artigianale, interinale, ecc.; Occorre presentare ai nostri alunni proposte formative valorizzando le forme dell'apprendimento proprie del mondo esterno; pertanto bisogna: - far sviluppare la responsabilizzazione e l'autonomia - far sviluppare le capacità di collaborazione con gli altri - insegnare a progettare e pianificare le attività per la risoluzione dei problemi. Verrà fatto compilare un modello per il consiglio orientativo che comprenda sia l'autorientamento dello studente, sia la parte riservata ai docenti, sia le indicazioni per le scelte future da proporre alle famiglie. Tale modello, opportunamente compilato verrà poi consegnato o spedito ai genitori degli alunni. Laboratori – Borgio Verezzi Canto corale:esecuzione canora di melodie del patrimonio musicale nazionale e locale in occasione delle feste natalizie e di fine anno. Laboratorio ambientale( sentieri Blu) e di scienze Sperimentali (fisica e chimica):: studio dell’ambiente circostante in relazione ai diversi ambiti(mare,spiaggia,bosco,prato,grotta) con progettazione e attivazione di esperienze applicate alle scienze fisiche e chimiche. Attività creativa – Pittura: realizzazione di opere utilizzando tecniche diverse, con possibilità di partecipare a mostre o interventi di abbellimento del territorio(murales). Teatro: Sviluppo negli alunni di abilità espressivo-comunicative, cioè capacità di esprimersi davanti alla gente e ad un pubblico. Sapori e saperi della tradizione ligure (lab. di cucina): studio dei prodotti tipici della cucina ligure e realizzazione/degustazione di quanto effettuato anche nell’ottica dell’educazione alimentare. Lingua comunitaria (inglese): corso di lingua inglese rivolto agli alunni delle classi terminali svolto da docente madrelingua inglese al fine di ampliare il lessico di base, rafforzare le strutture della lingua e migliorare la comprensione e la produzione orale. Latino:E’ rivolto agli alunni delle classi terze. L’attività consisterà nell’approfondimento del lessico, dell’analisi logica, l’avvio allo studi delle declinazioni e delle coniugazioni verbali. 53 Gruppo Sportivo: Avvio alla pratica sportiva su specialità, quali atletica leggera (corsa campestre) calcio, pallavolo e pallamano. Laboratori – Pietra Ligure Sentieri blu: Realizzazione di un progetto riguardante le caratteristiche generali dei fondali marini-costieri in particolare rivolto al rispetto eco-compatibile delle coste e dei fiumi. Latino: E’ rivolto agli alunni delle classi terze. L’attività consisterà nell’approfondimento del lessico, dell’analisi logica, l’avvio allo studi delle declinazioni e delle coniugazioni verbali. Orto in condotta: Gli alunni attraverso il lavoro dei docenti ed eventualmente di esperti, vengono avviati alla conoscenza del mondo della produzione agricola negli spazi limitrofi alla scuola. Accoglienza-alfabetizzazione extracomunitari Gli alunni extracomutari inseriti nelle diverse classi saranno seguiti individualmente al fine di favorire la loro integrazione e il loro recupero scolastico. Lingua comunitaria (inglese): corso di lingua inglese rivolto agli alunni delle classi terminali svolto da docente madrelingua inglese al fine di ampliare il lessico di base, rafforzare le strutture della lingua e migliorare la comprensione e la produzione orale. Gruppo Sportivo: Avvio alla pratica sportiva su specialità, quali atletica leggera (corsa campestre) calcio, pallavolo e pallamano. LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO L'aggiornamento professionale dei docenti è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere le innovazioni didattiche. Saranno attivati corsi di: -formazione e/o autoformazione in relazione a tematiche di normative, didattiche, disciplinari e interdisciplinari, per docenti dei tre ordini di scuola. -attività di formazione per l’integrazione degli alunni stranieri, curate da enti e Associazione presenti sul territorio. 54 -Iniziative formative volte alla conoscenza dei Disturbi Specifici di apprendimento, all’utilizzo degli strumenti compensativi e all’applicazione della relativa metodologia. -aggiornamento alla sicurezza, (antincendio e primo soccorso) destinato al personale docente e non docente addetto alle emergenze, in collaborazione con esperti esterni e con Enti preposti; -approfondimento di tematiche multimediali, attività formative e informative volte ad introdurre l’uso delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM), con la collaborazione delle insegnanti esperte e referenti all’informatica e/o di soggetti esterni. -Formazione per collaboratori scolastici e personale di segreteria in relazione agli obblighi contrattuali e a diverse tematiche: conoscenze tecnologiche, relazione alunni con disagio, relazioni con il pubblico, ecc. -Formazione in relazione alle tematiche inerenti alla prevenzione di disturbi che potrebbero interessare gli alunni (disostruzione pediatrica, uso defibrillatore) -Corso sulla didattica della “Shoah” -Corso serT-Consultorio -Corso “Orto in condotta” - Incontro su il “fair play” nello sport STRUMENTI FINALIZZATI AD UNA DECISIONALITA’ DIFFUSA Per ottemperare al principio della corresponsabilità e della condivisione delle scelte, nell’Istituto Comprensivo operano Gruppi, Commissioni e insegnanti referenti. Lo Staff di gestione predispone i materiali e avanza proposte in merito a problematiche di carattere gestionale-finanziario, per facilitare il lavoro degli organi collegiali. Il Team delle figure strumentali si riunisce periodicamente per valutare, adattare, migliorare le attività connesse l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa La Commissione H (Gruppo GLI) predispone i Piani educativi individualizzati di ciascun alunno con handicap, degli alunni DSA e BES e ne cura l'applicazione e la valutazione; gestisce anche progetti di intervento mirati, avvalendosi, per questo scopo, delle risorse finanziarie messe a disposizione dal circolo o dagli Enti Locali e dal M.I.U.R.; cura i rapporti con l’equipe medico-psicopedagogica. La Commissione Valutazione elabora gli strumenti per l’autoanalisi d’Istituto, cura la raccolta dei dati, predispone i materiali per la valutazione da parte degli Organi della Scuola e contribuisce alla diffusione della “cultura” dell’autoanalisi e dell’autovalutazione. 55 La commissione Orario elabora l’orario scolastico provvisorio e definitivo per gli alunni. Esistono, inoltre, responsabili/referenti alla salute, alle pari opportunità, all’informatica/multimedialità, alla dislessia, all’educazione stradale, all’Europa, allo stato delle strutture e attività dei lavoratori, ai laboratori informatici, ai sussidi, e all’educazione motoria con funzioni di sensibilizzazione e coordinamento all’orientamento in ingresso ed in uscita, all’ed. ambientale, alla Legalità, ai Concorsi. In tutti i plessi sono individuati responsabili delle strutture, dei laboratori/postazioni multimediali e dei materiali/sussidi. La redazione attuale è il risultato di successivi aggiornamenti e integrazioni dei Progetti educativi di circolo e dei piani annuali delle attività predisposti negli anni precedenti e derivanti anche da apposite "consultazioni" che hanno coinvolto: - il Collegio dei Docenti(aspetti didattici); - lo Staff di Gestione e il Consiglio di Circolo (aspetti finanziari); - il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto (Aspetti organizzativi); - la Commissione per il POF, i Consigli di Classe, i Consigli d’Interclasse e di Intersezione, l’Assemblea dei Genitori (aspetti propositivi). Il presente Piano può essere rivisto e/o integrato anche a seguito degli esiti di rilevazioni condotte fra gli utenti o gli operatori. FUNZIONI STRUMENTALI ALL’AUTONOMIA In relazione alle norme previste dagli articoli 30 del CCNL 2002/05 si prevede l’utilizzo delle seguenti quattro arre relative alle funzioni-strumentali (11): - Area 1 : (1 funzione) -Coordinamento e valutazione del POF. - Area 2 : (2 funzioni) - Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e aggiornamento - Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie - Area 3 : (8 funzioni) - Coordinamento di attività di integrazione, DSA, BES (inclusione) (tre funzioni) Continuità tra i diversi ordini di scuola (tre funzioni) Orientamento scolastico-professionale (due funzioni) -Area 4 : (1 funzione) -Coordinamento rapporti con il territorio 56 E’ prevista la figura dell’Amministratore di sistema dell’Istituto Comprensivo, in connessione con il titolare della privacy, al quale sono demandate le competenze previste dalle disposizioni (D.Lvo n. 196/2003 e D.Lvo n. 33/2013). FINANZIAMENTI Per sviluppare gli obiettivi contenuti nel presente Piano dell’Offerta Formativa si procederà all’utilizzo del fondo di cui alla Legge n. 440/97 e successive circolari attuative e/o contributi di Enti Locali. Inoltre si farà ricorso, oltre che agli strumenti a disposizione (funzione docente, esperti di nomina comunale, forme di volontariato, ecc.), all’utilizzo del fondo dell’Istituzione scolastica, ed eventualmente, dei fondi assegnati per la formazione e l’aggiornamento del personale scolastico Per quanto non esplicitato, relativamente agli aspetti della trasparenza della privacy e dell’accesso agli atti della scuola, si rimanda ai regolamenti approvati dal Consiglio di Istituto. Sono parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa gli allegati (dal n^1 al n^10). Allegato n^1 criteri comportamento Allegato n^2 Griglia competenze Allegato n^3 Regolamento istituto Allegato n^4 Criteri esame licenza Allegato n^5 Calendario annuale Allegato n^6 Regolamento uscite Allegato n^7 Regolamento scuola infanzia Allegato n^8 Regolamento docenti Allegato n^9 Competenza in uscita Allegato n^10 Curricolo verticale Allegato n^11 Criteri iscrizione Approvato dai Collegi dei Docenti Riuniti nella seduta del giorno 20 novembre 2013 Approvato dal Consiglio di Istituto il 15 dicembre 2013 57