ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
SCUOLE DI PIETRA L. BORGIO V. E VAL MAREMOLA
Via Oberdan 32 - 17027 PIERA LIGURE
Tel. 019/628109-019/628080 – Fax. N°019/6295160 –
e mail [email protected].
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2014/15
1
Sommario
PREMESSA ......................................................... 3
IL TERRITORIO .................................................... 4
I VALORI E LE SCELTE EDUCATIVE ................................... 5
Uguaglianza ................................................................................................................................................................... 6
Imparzialità e regolarità .............................................................................................................................................. 6
Accoglienza ed integrazione ......................................................................................................................................... 6
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA .......................... 6
LA QUALITA’ DEL SERVIZIO ......................................... 7
ORIENTAMENTI DIDATTICI E ORGANIZZATIVI ........................... 7
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA ......................................... 8
Plessi e classi/sezioni ..................................................................................................................................................... 8
Le discipline................................................................................................................................................................. 11
Organizzazione oraria ................................................................................................................................................ 12
Articolazione flessibile del gruppo classe .................................................................................................................. 14
Utilizzo degli insegnanti in ore aggiuntive ................................................................................................................ 14
Iniziative di continuità ................................................................................................................................................ 14
Servizio accoglienza prescolastica ............................................................................................................................. 15
Accoglienza alunni ...................................................................................................................................................... 15
Servizio mensa e trasporti .......................................................................................................................................... 16
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITÀ ................................. 17
Alunni con Bisogni Educativi Speciali ...................................................................................................................... 17
Azioni a livello di singola istituzione scolastica ........................................................................................................ 18
Dislessia ....................................................................................................................................................................... 19
Indicazioni generali relative all’integrazione di alunni in situazione di handicap ............................................... 19
REGOLAMENTI ..................................................... 19
FINALITA’ E CRITERI EDUCATIVI ................................... 19
2
FINALITÀ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ............................. 21
FINALITÀ DELLA SCUOLA PRIMARIA .................................. 21
FINALITA’ SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ...................... 22
CRITERI GUIDA ALL'AZIONE EDUCATIVA .............................. 23
CRITERI METODOLOGICI GENERALI ................................... 24
LA DIDATTICA .................................................... 24
Scuola dell’Infanzia – Elementi Progettuali ............................................................................................................. 24
Scuola Primaria –Aspetti trasversali ........................................................................................................................ 26
Scuola Secondaria di Primo grado – Aspetti trasversali ......................................................................................... 27
COMPETENZE SCUOLA PRIMARIA ...................................... 27
COMPETENZE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ..................... 40
LA VALUTAZIONE .................................................. 45
Valutazione degli alunni e dell’andamento didattico............................................................................................... 45
Valutazione INVALSI ................................................................................................................................................ 49
La valutazione del Piano dell’Offerta Formativa e del Sistema scolastico ............................................................ 49
Autovalutazione del Sistema Scolastico .................................................................................................................... 50
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA ................................... 50
LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO ................................. 54
STRUMENTI FINALIZZATI AD UNA DECISIONALITA’ DIFFUSA ............. 54
FUNZIONI STRUMENTALI ALL’AUTONOMIA .............................. 56
FINANZIAMENTI ................................................... 57
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa riguarda tutti i percorsi formativi, le attività, le
iniziative didattiche ed educative, l’organizzazione e la gestione di risorse,
strutture e persone della scuola. Esso. rappresenta, in sostanza, una sorta di
“contratto” tra le parti in cui gli alunni devono sapere, saper fare, saper essere
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e saper “vivere” con gli altri; i docenti devono saper fare e comunicare sul
piano didattico; i genitori devono collaborare e confrontarsi con i figli e la
scuola; il personale A.T.A. deve garantire specifici servizi e prestazioni, il tutto
nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da trasparenza, efficienza,
efficacia e produttività.
Il Piano nasce, quindi, da un’analisi dei bisogni formativi ed educativi della
nostra utenza, dall’esame degli strumenti e delle risorse effettivamente
disponibili, dall’osservazione delle condizioni logistiche ed organizzative dei
diversi plessi che costituiscono il nostro istituto, o situati nei comuni di Pietra
Ligure, Borgio Verezzi, Tovo S.Giacomo, Magliolo, Giustenice.
Le finalità del Piano dell’Offerta Formativa possono essere riassunte in quattro
punti essenziali:
•
•
•
•
sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità
innalzamento del successo formativo
controllo dell’efficacia dei processi messi in atto
promozione di percorsi formativi aderenti all’ esigenze della
formazione dell’individuo.
IL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo di Pietra Ligure si trova ad operare con ragazzi che,
prevalentemente, risiedono nel Comune di Pietra (circa 10000 abitanti), di
Borgio Verezzi e nei centri dell’entroterra (Tovo S.G., Magliolo, Giustenice)
dove l’insediamento è più scarso, sebbene da qualche tempo ci sia la tendenza
ad abitare lontano dalla costa a causa dei costi più bassi delle case e di più
ampi spazi verdi.
Di conseguenza, il bacino di utenza scolastico è esteso e abbastanza
diversificato.
Il Comune di Pietra, come quello di Borgio Verezzi, ha avuto sin dagli anni ‘60
un notevole sviluppo demografico ed economico, grazie all’incremento turistico
per cui si sono moltiplicati gli edifici ad uso civile, commerciale e alberghiero.
Per anni il vicino Istituto Ospedaliero “ S.Corona” è stato oltre che luogo di
cura, serbatoio di posti di lavoro, anche se ultimamente a causa della crisi
economica la sicurezza del posto di lavoro è diminuita.
Nella quasi totalità delle famiglie entrambi i genitori lavorano e, spesso, sono
lontani da casa tanto da non poter garantire una presenza assidua; proprio per
questo, per la maggior parte di essi la scuola rappresenta un valore ed una
garanzia educativa.
Negli insediamenti dell’entroterra prevalgono attività tradizionalmente legate
all’agricoltura (coltivazione dell’ulivo, della vite, dei frutteti e del verde di
fronda per uso floreale) con proprietà a conduzione familiare. Il turismo e le
attività ad esso collegate costituiscono e costituiranno le principali fonti di
occupazione ed è su questo versante che già sin d’ora si sta concentrando
l’attenzione degli Enti locali, attivi nel valorizzare il ricco patrimonio ambientale
4
(nel territorio è aperta al pubblico la grotta di Valdemino a Borgio verezzi) e
storico-artistico: vedi la certificazione di “Borghi più belli d’Italia” per Borgio
Verezzi (Verezzi); numerosi reperti testimoniano la presenza romana in alcune
aree; (Pollupice romano nell’attuale sede del santuario della madonna del Buon
Consiglio a Borgio), il castello della dinastia del Carretto a Giustenice.
Dal punto di vista ambientale, il territorio presenta un’estesa macchia
mediterranea costituita da lecceti, castagneti e querceti. Attraverso i numerosi
sentieri marcati da segnavia, cartelli e pannelli illustrativi è possibile esplorare
e percorrere la zona.
Da quanto sopra, risulta grande l’importanza del ruolo che la scuola può
svolgere in collaborazione con le istituzioni territoriali al fine di far conoscere,
amare e quindi rispettare un così ricco patrimonio di cultura e di bellezze
naturali.
I nostri ragazzi trovano nel territorio un’adeguata offerta di attività sportive
(palazzetto
dello sport, campi da tennis, di calcetto, di pallavolo, di
pallacanestro, di calcio) che molti ragazzi praticano, probabilmente desiderosi
di ritrovarsi insieme, di sentirsi parte del gruppo e anche di emergere.
Al di là di ciò, i ragazzi occupano il tempo libero ritrovandosi nelle aree
all’aperto (spiaggia, lungomare e piazze), in strutture organizzate ( ludoteca,
oratorio, ecc.), oppure in casa davanti al computer o al televisore. Sta
migliorando la qualità e la quantità di letture fatte, sia per lo stimolo offerto
dalla scuola, sia per la politica di promozione alla lettura intrapresa da qualche
anno presso la Biblioteca comunale (Pietra L., Borgio V., Tovo S.G. e Magliolo).
Le Amministrazioni comunali del territorio promuovono e finanziano iniziative
culturali, specialmente nella stagione estiva, che riguardano il teatro, (festival
teatrale di Borgio V.) la ricerca storica, il restauro di monumenti, e la
reperibilità dei luoghi deputati a tali iniziative.
Le associazioni parrocchiali, come centro di aggregazione e di vita sociale,
oltrechè di formazione religiosa, sono frequentate solitamente da ragazzi fino
ai 13-14 anni.
I sevizi sociali operanti nei Comune sono:
- Consultorio
- Servizi sociali comunali
Attualmente non sono rilevanti i casi di alcolismo, droga, micro e macro
criminalità. In notevole aumento il numero di persone straniere, anche se ne è
difficile l'esatta quantificazione perché soggetti a frequenti spostamenti.
Per quanto riguarda le famiglie degli alunni, dai dati raccolti, si può dedurre
una situazione economica generalmente positiva, così come il livello di
istruzione dei genitori, che risulta più che accettabile.
I VALORI E LE SCELTE EDUCATIVE
La complessiva attività didattica e le scelte educative che la informano si
ispirano ai valori, condivisi, che derivano direttamente dai vari documenti che
hanno tracciato il progresso culturale, civile e sociale dell’uomo nel suo
5
divenire: la Carta Costituzionale, la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, la
Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, la Carta Europea dei Diritti, ecc.
In particolare, si sottolineano i seguenti principi che già trovano riscontro nella
“Carta dei Servizi”:
Uguaglianza
La scuola s’impegna ad evitare qualsiasi forma di discriminazione legata al
sesso, all’etnia, alla lingua, alla religione, alle opinioni politiche, alle condizioni
psicofisiche e socio-economiche.
Imparzialità e regolarità
I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività
ed equità.
La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni
collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività
educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e
delle norme sancite dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali
in materia.
Accoglienza ed integrazione
La scuola si impegna, con opportuni atteggiamenti ed adeguate azioni di tutti
gli operatori del servizio a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni,
l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase
di ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità.
Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli
alunni stranieri, a quelli in situazione di handicap e a quelli con bisogni
educativi specifici (BES e DSA).
Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei
diritti e degli interessi degli alunni.
Partecipazione, efficienza, trasparenza
Le istituzioni scolastiche e gli enti locali s’impegnano a favorire le attività
extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di
promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle
attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico.
Da questi elementi scaturisce una serie di indicazioni con evidenti risvolti
didattico-educativi:
-
Dare di più a chi ha di meno: la scuola contribuirà con ogni mezzo a
colmare le differenze sociali e culturali che, di fatto, limitano ancora oggi
il pieno sviluppo della persona umana.
-
Differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale alle
difficoltà e alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni sarà offerta la
6
possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.
-
Privilegiare la continuità didattica con gli altri ordini di scuola
(progetti di continuità scuola dell’infanzia – primaria, primaria –
secondaria di 1° grado in tutti i plessi) e con il territorio
(valorizzandone le molteplici risorse).
LA QUALITA’ DEL SERVIZIO
L’istituzione intende migliorare la qualità del servizio affinché il giovane possa
“ vivere bene la scuola ”, pertanto:
-
favorisce il recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento
attraverso attività di consolidamento;
-
ricerca la promozione socio-relazionale degli alunni con problemi
affettivi e disturbi del comportamento;
-
persegue l’integrazione linguistico-culturale e l'inclusione sociale degli
alunni stranieri;
-
amplia l’offerta formativa attraverso il potenziamento
diversificazione delle occasioni educative ed istruttive.
-
attua progetti didattici e laboratoriali con l’intervento e la collaborazione
degli enti locali.
-
si adegua ai continui cambiamenti degli ordinamenti scolastici in atto
-
mette in atto processi operativi, formali e informali, per ottenere una
reale continuità ed integrazione tra i diversi ordini scolastici.
e
la
Orientamenti didattici e organizzativi
Le impostazioni didattiche e le istanze organizzative del presente Piano
dell’Offerta Formativa sono orientate a:
valorizzare le risorse umane e strumentali a disposizione, perché
l’azione educativa abbia la necessaria incidenza sugli aspetti formativi
dei discenti;
predisporre un curricolo ben calibrato, in cui gli aspetti del programma
trovino il naturale compimento nelle attività di insegnamento;
coordinare gli interventi degli Esperti Esterni in un quadro organizzativo
funzionale, favorendo la naturale integrazione degli apporti in un
continuum operativo, intessuto di relazioni positive;
7
-
-
-
-
-
-
prestare particolare attenzione ai fanciulli con disagi, a quelli
socialmente svantaggiati e a quelli di nazionalità straniera, curando che
gli interventi abbiano il supporto degli operatori istituzionalmente
preposti (ASL, Servizi Sociali, ecc.);
ricercare strategie metodologiche, in cui le innovazioni tecnologiche e
gli aspetti innovativi delle direttive programmatiche siano un elemento
fondante dell’azione educativa, senza, peraltro, dimenticare che nella
scuola di base la professionalità docente è più orientata alla positività
della relazione educativa;
mirare agli aspetti dell’individualizzazione dell’insegnamento operando
in modo che ciascun alunno possa fruire degli insegnamenti secondo le
proprie potenzialità, ricercando, anche l’apporto della famiglia, quale
istituto ove il minore riceve la prima educazione;
favorire gli aspetti formativi della cultura locale, coltivando nei discenti
l’amore ed il rispetto per gli aspetti ambientali artistici e l’interesse per
le tradizioni;
perseguire una effettiva continuità tra i diversi ordini scolastici,
attraverso la ricerca di elementi organizzativi che facilitino gli scambi e
la condivisione di un unico progetto educativo e formativo;
favorire la formazione del personale che, soprattutto per quanto attiene
le competenze organizzative, include la disponibilità al cambiamento, la
flessibilità, la progettazione con il territorio, l’autonomia, il curricolo, la
ricerca di ampi spazi di decisionalità e di indipendenza progettuale.
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA
L’istituto Comprensivo di Pietra Ligure nasce nel 2012 con la deliberazioni del
consiglio Regionale della Liguria n°331 del 20/12/2011 e n°1 del 31/01/2012
con l’aggregazione delle scuole medie di Pietra Ligure e di Borgio Verezzi con la
direzione didattica di Pietra Ligure comprendente le scuola dell’infanzia e le
scuola primarie del territorio
Plessi e classi/sezioni
Come prescritto da Circolare Ministeriale, le sezioni della scuola dell’Infanzia
accolgono gli alunni che compiono i 3 anni d’età entro il 31 dicembre 2014; vi
possono essere iscritti i bambini e le bambine che compiono 3 anni entro il 30
aprile del 2015 (l’inserimento nelle sezioni avviene all’effettivo compimento
dei tre anni). La scuola primaria accoglie gli alunni che compiono i 6 anni di
età entro il 31 dicembre 2014 (obbligati) e il 30 aprile 2015 (anticipatari).La
scuola secondaria di primo grado accoglie gli alunni che compiono 11 anni
entro il 31 dicembre 2014. L’articolazione oraria e organizzativa dei vari plessi
cerca di dare valida risposta alle diverse esigenze manifestate dall’utenza,
compatibilmente con l’organico a disposizione.
8
Nella fase di continua transizione normativa che caratterizza l’attuale periodo
storico-politico, si è scelto di mantenere il “pregresso”, riutilizzando quanto di
positivo l’organizzazione scolastica è stata finora in grado di produrre.
Di seguito si riporta l’articolazione delle classi e delle sezioni
risultante
nell'Istituto Comprensivo.
I Plessi di scuola dell’infanzia dell’Istituto sono così composti:
Plesso di Pietra Ligure
Sezioni A–B–C–D-E-F – Comunale
Sezione G Paritaria Comunale
Plesso di Tovo San Giacomo
Sezioni A - B
Plesso di Magliolo
Monosezione
Plesso di Giustenice
Monosezione
La sezione F della scuola Infanzia di Pietra Ligure osserva l'orario
antimeridiano.
I Plessi di scuola primaria sono così articolati:
PIETRA LIGURE “Dott. Sordo”: 10 classi
Classi
cl. 1A –
Cl. 2A –
cl. 3A –
cl. 4A –
Cl. 5A –
1B
2B
3B
4B
5B
PIETRA LIGURE “Papa Giovanni XXIII”: 6 classi
Classi
cl. 1A
cl. 2A - 2B
cl. 3
cl. 4
cl. 5
BORGIO VEREZZI: 5 classi
Classi
cl. 1
cl. 2
cl. 3
cl. 4
cl. 5
TOVO SAN GIACOMO: 5 classi
Classi
9
cl.
cl.
cl.
cl.
cl.
1
2
3
4
5
GIUSTENICE: 2 pluriclassi
Classi
Pluriclassi (1 – 3 - 4) e ( 2 – 5)
MAGLIOLO: 1 monoclasse e 2 pluriclassi
Classi
Pluriclassi (1 - 2) e (2 - 4)
Monoclasse 5
Nelle classi operano 4 insegnanti specialisti di Religione Cattolica che prestano
la loro attività in tutte le classi e le sezioni dei plessi.
I Plessi di scuola Secondaria di primo grado sono così articolati:
PIETRA
Classi
cl. 1A cl. 2A cl. 3A -
Ligure
1B - 1C
2B - 2C
3B - 3C
30 ore settimanali
30 ore settimanali
30 ore settimanali
BORGIO Verezzi
Classi
cl. 1A - 1C
cl. 2A - 2C
cl. 3A - 3C
cl. 1B – 2B - 3B
30
30
30
36
ore
ore
ore
ore
settimanali
settimanali
settimanali
settimanali
Gli insegnanti assegnati alle attività di sostegno operano nei seguenti plessi:
Scuola
Dell’Infanzia
Insegn. assegnati
n. 2 insegnanti
Insegn. assegnati
Scuola
Primaria
Plesso
Pietra Ligure
Pietra Ligure
n. 8 insegnanti +
18 ore
Sezione
A
C
Plesso
Classe
Pietra Ligure “Dott. cl. 1A - 1B
Sordo”
Pietra Ligure “Dott. Cl. 2A
Sordo”
Pietra Ligure “Dott. Cl. 3B
Sordo”
10
Pietra Ligure “Dott.
Sordo”
Pietra Ligure “Papa
Giovanni XXIII”
Pietra Ligure “Papa
Giovanni XXIII”
Pietra Ligure “Papa
Giovanni XXIII”
Pietra Ligure “Papa
Giovanni XXIII”
Tovo
Tovo
Borgio verezzi
Giustenice
Cl. 5A - 5B
Plesso
Pietra Ligure
Classe
1A - 1B
2A - 2B - 2C
3C
Plesso
Borgio Verezzi
Classe
1B
2B
Insegn. assegnati
Scuola
Secondaria
grado
1^ n. 4 insegnanti +
9 ore
Cl. 1A^
Cl. 2^
Cl. 4^
Cl 5^
Cl. 2^
Cl. 3^
Cl 4^
Cl.3^
Gli insegnanti assegnati sull’organico di sostegno non permettono di
corrispondere agli alunni diversamente abili l’esatto numero di ore necessario e
richiesto; per far fronte alle esigenze degli alunni e delle famiglie, è necessario
ricorrere agli interventi di educatori esterni, finanziati dalle Amministrazioni
Comunali.
Le discipline
L’Istituto Comprensivo recepisce le recenti modifiche alle Nuove indicazioni per
il curricolo che per la scuola dell’Infanzia si traducono nei seguenti campi di
esperienza:
-
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola Primaria e Secondaria di primo
grado: ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo
sviluppo dell’identità degli alunni nel quale si pongono le basi e si acquisiscano
gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a
scuola e lungo l’intero arco della vita.
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In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di
apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna
nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica
consapevole della cittadinanza.
Pone in particolare evidenza i seguenti punti:
Il senso dell’esperienza educativa
L’alfabetizzazione di base
Cittadinanza e Costituzione
L’ambiente di apprendimento
Nella scuola Primaria e Secondaria sono previste le seguenti discipline di
studio:
o Italiano
o Lingua Inglese
o Storia
o Geografia
o Matematica
o Scienze
o Musica
o Arte e Immagine
o Educazione Fisica
o Tecnologia
Sebbene la “disciplina” Cittadinanza e Costituzione trovi la naturale
collocazione all’interno dell’area storico geografica, va comunque sottolineata
la trasversalità delle tematiche da affrontare e la necessità che siano coinvolte
tutte le discipline.
Parimenti si sottolinea che l’attività informatica e multimediale ha valore e
carattere trasversale, anche se inserita ufficialmente nell’ambito della
“Tecnologia”.
Nella Scuola Primaria, alle discipline, ad esclusione di quelle soggette a
indicazioni normative, non viene assegnata alcuna quota oraria, poiché la
determinazione dell’impegno temporale necessario a raggiungere gli obiettivi
specifici e formativi sarà effettuata in sede di progettazione di breve termine
dell’attività didattica.
Organizzazione oraria
Scuola dell'Infanzia
Nella scuola dell’infanzia le attività didattiche si svolgono secondo il seguente
orario:
Pietra Ligure: dalle ore 8.00 alle 16.30 dal lunedì al venerdì per tutte le
sezioni, ad eccezione della sezione F che segue il solo orario
antimeridiano.
Tovo S. Giacomo: dalle ore 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì.
Giustenice: dalle ore 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì.
Magliolo: dalle ore 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì.
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Scuola Primaria
Gli orari delle classi delle scuole primarie dell'Istituto sono stati adottati nel
rispetto della legge che prevede, la scelta da parte delle famiglie tra diversi
modelli didattici articolati su un monte ore settimanale che varia dalle 24 alle
40 ore settimanali e compatibilmente con la disponibilità di organico. Al fine di
evitare disagi alle famiglie e agli Enti Locali che organizzano i trasporti, sono
stati uniformati gli orari di entrata e di uscita delle classi nei plessi. In
particolare, per quanto riguarda la scuola primaria:
nel Plesso “Papa Giovanni XXIII” di Pietra è previsto un orario settimanale
di 40 ore;
nel Plesso di Tovo San Giacomo si attua un progetto di scuola integrata, in
collaborazione con l' Amministrazione Comunale, teso all’estensione
dell’attività educativa e formativa ai pomeriggi non coperti da attività
curricolare.
Pietra Ligure
Plesso “Dott. Sordo”
Settimana di 5 giorni con
2 rientri pomeridiani (per tutte le classi), dalle ore 8.30 alle 12.30
o alle 16.30 (nei giorni di rientro pomeridiano: lunedì, martedì,
mercoledì, giovedì – secondo la classe-sezione) per 28 ore di attività
didattica;
Plesso “Papa Giovanni XXIII”
Settimana di 5 giorni con attività didattica pomeridiani per 5 giorni:
dalle ore 8.20 alle 16.20: per 40 ore.
Borgio Verezzi
Settimana di 5 giorni con
1 rientro pomeridiano (tutte le classi), dalle ore 8.00 alle 13.00 o
alle 16.00 (nel giorno di rientro pomeridiano: martedì) per 28 ore di
attività didattica;
per la classe quinta è previsto un secondo rientro il mercoledì: orario:
dalle 12,00 alle 16,00 (inglese):con finanziamento del fondo di
Istituto e dell’amministrazione comunale
Tovo San Giacomo
Settimana di 5 giorni con
2 rientri pomeridiani (per la classe prima, seconda terza e quarta),
dalle ore
8.30 alle 12.30 o alle 16.30 (nei giorni di rientro
pomeridiano: lunedì, mercoledì ) per 28 ore di attività didattica;
Per soddisfare le esigenze di una parte della popolazione scolastica, nel
plesso è attuato un Progetto di Scuola integrata che permette il rientro
pomeridiano (martedì e giovedì dalle ore 12.30 alle 16.30) ad un gruppo
di alunni appartenenti a tutte le classi
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Magliolo
Settimana di 5 giorni con
2 rientri pomeridiani (per tutte le classi), dalle ore 8.30 alle 12.30
o alle 16.30 (nei giorni di rientro pomeridiano: lunedì, mercoledì) per
28 ore di attività didattica;
Giustenice
Settimana di 5 giorni con
2 rientri pomeridiani (per tutte le classi), dalle ore 8.30 alle 12.30 o
alle 16.30 (nei giorni di lunedì e mercoledì ): per 28 ore di attività
didattica.
Articolazione flessibile del gruppo classe
In occasione di determinate attività o situazioni, le classi sono suddivise e/o
ricomposte al fine di ottenere gruppi più omogenei e meglio rispondenti alle
necessità didattiche ed educative.
Utilizzo degli insegnanti in ore aggiuntive
E’ previsto il ricorso ai servizi prestati, in orario aggiuntivo, da insegnanti con o
senza titolo specifico per la realizzazione di particolari progetti, anche volti
all’inserimento e/o al recupero di casi ritenuti particolarmente gravi.
Iniziative di continuità
Tutti i plessi partecipano ad attività di continuità con gli ordini di scuola
contigui e pertanto sono stati istituiti i dipartimenti.
La continuità tra ordini diversi di scuole attraverso la ricerca di metodologie
educativo-didattiche e organizzative a carattere interdisciplinare, volta a dare
unitarieta’ al processo di insegnamento/apprendimento dalla prima infanzia fino
alla scuola secondaria di primo grado è un atteggiamento finalizzato a
promuovere e valorizzare la specificita’di ogni singolo ordine di scuola a favore
dello sviluppo armonico dell’individuo.
_ Finalità : Favorire una continuità ed uno scambio di esperienze tra gli
insegnanti e/o gli alunni dei vari ordini di scuola.
_ obiettivi:
Per gli alunni
- Conoscere ambienti ed insegnanti diversi dai propri
- Conoscere il modus operandi di insegnanti di un altro ordine scolastico
- Collaborare con alunni di età diverse.
- Condividere regole comuni.
- Costruire prodotti comuni tra i diversi ordini di scuola con scambio reciproco
del materiale prodotto.
Per gli insegnanti:
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- Collaborare con docenti di ordini diversi e confrontarsi con i medesimi sui
rispettivi programmi e sulle metodologie adottate per la ricerca dei nodi
problematici.
- Eventuale costruzione e condivisione del dossier di documentazione.
_ Azioni :
I Dipartimenti
• curano l’organizzazione di
- commissioni di lavoro miste e permanenti (formate da insegnanti dei tre
ordini) riferite alle aree specifiche del POF e alle tematiche delle specifiche
discipline (analisi dei curricoli verticali e delle problematiche disciplinari,
metodologiche);
- gruppi di docenti dei livelli scolastici contigui per il passaggio di informazioni
sugli alunni.
• predispongono attività di formazione e ricerca-azione comuni per gli
insegnanti dei tre ordini;
• programmano
- Incontri tra le classi terze della scuola Secondaria di I grado e le prime classi
delle Scuole Secondarie di II grado del territorio;
- Eventuale partecipazione delle classi terze della scuola Secondaria di I grado
ad attività ed iniziative attivate sul territorio da tutte le Istituzioni preposte e
dall’istituto stesso
- la possibilità di predisporre un’analisi statistica dei risultati conseguiti dagli ex
alunni dell’Istituto nel biennio degli Istituti Secondari di II grado
- la definizione di un curricolo verticale.
La verticalità del curricolo permette la costruzione di percorsi di apprendimento
progressivi e coerenti per favorire la realizzazione di un unico progetto
educativo che contenga, organizzi e finalizzi tutte le possibili attività e proposte
racchiuse nei diversi progetti didattici, nell'ottica di un percorso formativo
finalizzato alla centralità dello studente e allo sviluppo integrale della persona.
Le risultanze del lavoro vengono comunicate periodicamente al Collegio
Docenti e al Consiglio di Istituto.
Servizio accoglienza prescolastica
In alcuni Plessi, per assecondare le richieste delle famiglie e per accogliere gli
alunni che usufruiscono del servizio di trasporto comunale (prima corsa), è
stato istituito
il servizio di accoglienza prescolastica. In relazione a
documentate esigenze lavorative dei genitori e alla disponibilità di personale
scolastico, gli alunni sono accolti nei locali scolastici con un certo anticipo
rispetto all’inizio delle lezioni.
Durante il servizio di accoglienza prescolastica la vigilanza degli alunni è
affidata ai Collaboratori Scolastici e/o a docenti disponibili, data la riduzione del
numero dei collaboratori scolastici assegnati all'Istituto.
Accoglienza alunni
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Per favorire l’accoglienza degli alunni nella scuola, soprattutto nelle classi
iniziali e al rientro delle vacanze estive, la scuola adotta forme organizzative
che prevedono un progressivo incremento dell’impegno da parte degli alunni e
un graduale aumento temporale della loro permanenza all’interno della
struttura scolastica.
Servizio mensa e trasporti
Il trasporto degli alunni e il servizio mensa, sono forniti in tutti i Plessi
dell’Istituto a cura delle Amministrazioni Comunali, a fronte di un contributo da
parte delle famiglie.
Scuola Secondaria
Pietra Ligure
Classi 1^C – 2^C – 3^C (30 ore settimanali)
Settimana di 5 giorni con
2 rientri pomeridiani
dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni), lunedì dalle 14.00 alle 16.00
e mercoledì dalle 14.00 alle 17.00;
Classi 1^A -2^A - 3^A - 1^B – 2^B – 3^B (30 ore settimanali)
Settimana di 6 giorni senza rientri
dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni);
Borgio Verezzi
Classi 1^A – 2^A - 3^A - 2^C (30 ore settimanali)
Settimana di 5 giorni con
2 rientri pomeridiani
dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni), lunedì dalle 14.00 alle 16.00
e venerdì dalle 14.00 alle 17.00;
Classi 1^C - 3^C (30 ore settimanali)
Settimana di 6 giorni senza rientri
dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni);
Classi 1^B – 2^B - 3^B (36 ore settimanali)
Settimana di 6 giorni con due rientri
dalle ore 8.00 alle 13.00 (tutti i giorni), mercoledì e giovedì dalle
14.00 alle 17.00;
Il giovedì pomeriggio è riservato ad attività di laboratorio (tutti gli alunni
possono iscriversi, fino all’esaurimento posti).
Il trasporto degli alunni e il servizio mensa, sono forniti nei due Plessi
dell’Istituto dalle Amministrazioni Comunali, a fronte di un contributo da parte
delle famiglie.
16
L’assistenza mensa per i giorni di lunedì e mercoledì (Pietra Ligure) e lunedì e
mercoledì (Borgio) per i corsi di 30 ore è garantita dai docenti con il contributo
dei genitori.
Nel plesso di Borgio V. funziona anche il mercoledì e il giovedì il servizio di
mensa per gli alunni che frequentano le classi a tempo prolungato.
Piano Annuale per l’Inclusività
Alunni con Bisogni Educativi Speciali
L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile alla
presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta
di “speciale attenzione” per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e
culturale, DSA, disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della cultura e della lingua italiana, ecc...
Quest’area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche diverse,
viene indicata come area dei Bisogni educativi Speciali(special Educational
Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità,
quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico,
linguistico, culturale.
Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i DSA, anche i deficit del
linguaggio,delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, comprendendo
anche i disturbi dell’attenzione,e dell’iperattività.
Per i profili bisogna far riferimento ai manuali diagnostici ICD-10 stilati
dall’OMS.
Tutte queste differenti problematiche, comprese nei disturbi evolutivi specifici,
non possono essere certificate ai sensi della L.104/92; non hanno quindi diritto
alle provvidenze e alle misure previste dalla stessa legge (insegnante di
sostegno).
La L.17072010 concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di
studio enunciati dalla L. 53/2003, permette la presa in carico dell’alunno con
BES da parte di ciascun docente curricolare e naturalmente da tutto il team del
C.d.C., non solo dall’insegnante per il sostegno.
I docenti intendono attuare un approccio educativo che individui strategie e
metodologie di intervento correlate alle esigenze educative speciali, proprio
nella prospettiva di una scuola sempre più inclusiva e accogliente, estendendo
quindi a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione
dell’apprendimento.
Fermo restando l’obbligo di presentare le certificazione per l’esercizio dei diritti
conseguenti alle situazioni di disabilità e DSA, ogni CdC indica i casi in cui è
opportuno e necessario l’adozione di una personalizzazione della didattica ed
eventualmente di misure compensative o dispensative.
Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in
un piano didattico personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare
17
e documentare, secondo la elaborazione collegiale, le strategie di intervento
più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
Il PDP è lo strumento in cui si devono includere le progettazioni didatticoeducative calibrate sui livelli attesi per le competenze in uscita dell’alunno
considerato.
Ove non sia presente una certificazione clinica o una diagnosi (vedi problemi di
controllo dell’attenzione e dell’ iperattività, gli AHDH), il CdC motiverà
opportunamente, verbalizzando le decisioni assunte sulla base di
considerazioni pedagogiche e didattiche. Anche per questi alunni si dovrà
preparare il PDP, tale documento deve servire come strumento di lavoro in
itinere per gli insegnanti e avere la funzione di documentare alle famiglie le
strategie di intervento programmate e concordate.
Sarà necessario adottare un’adeguata metodologia in tutte le discipline, jn
sinergia con le famiglie, per tutti gli alunni dichiarati BES.
Viene ribadito che per ciascun alunno la scuola ha il dovere di attivare percorsi
individualizzati, proprio nel rispetto del principio generale della loro
integrazione nella classe e nel gruppo. Pertanto la trasmissione standardizzate
delle conoscenze che comunicano contenuti invarianti pensati per individui
medi, va superata, al contrario la scuola deve realizzare percorsi formativi
rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di
valorizzare gli aspetti peculari della personalità di ognuno di loro.
Ciascun alunno, quindi è titolare di uno specifico diritto all’insegnamento
individualizzato, cui corrisponde il dovere professionale per ogni docente di
articolare strategie e percorsi didattici differenziati nei casi in cui l’iter comune
proposto alla classe non produca risultati positivi:le singole iniziative possono
aver luogo sia contestualmente nel corso dell’attività d’aula attraverso
consegne e supporti differenziati, sia in orari aggiuntivi e retribuiti dall’istituto.
Azioni a livello di singola istituzione scolastica
1) Nominare il gruppo di lavoro per l’inclusione(GLI) che svolgerà le
seguenti funzioni:
• Rilevazione dei BES a scuola
• Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativo
posti in essere
• Consulenza e supporto ai colleghi
• Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività
della nostra scuola
• Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’inclusività
2) Includere nel POF della scuola
•
L’impegno programmatico per l’inclusione
•
Criteri e procedure di utilizzo delle risorse professionali
presenti
•
L’impegno a partecipare ad azioni di formazione concordate a
livello territoriale
18
3) La rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività
della scuola
Dislessia
La presenza di insegnanti appositamente formati consente di sostenere in
modo adeguato l'attività degli alunni con Difficoltà Specifiche di Apprendimento
(dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) nel loro processo formativo ed
istruttivo.
Indicazioni generali relative all’integrazione di alunni in
handicap
situazione di
-
Accettare la diversità come un importante momento di crescita personale
e umana per ogni componente della comunità scolastica;
- offrire agli alunni disabili ogni possibile opportunità formativa;
- consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità;
- collaborare con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di
neuropsichiatria
infantile,
per
un
apposito
"piano
educativo
individualizzato".
In ogni caso le attività di integrazione (e il conseguente intervento degli
operatori) riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l'alunno
con handicap;
Si ritiene che il compito dell'equipe sia quello di fornire ai docenti, non solo un
quadro diagnostico dell'aspetto medico e psicologico nei singoli casi, ma
soprattutto eventuali orientamenti operativi di intervento e di recupero.
Si auspica pertanto un intervento più incisivo da parte dell'equipe che non si
limiti a verifiche sporadiche.
Di volta in volta il gruppo e l'equipe cercheranno di trovare strategie idonee per
un proficuo inserimento ed un produttivo lavoro in itinere.
REGOLAMENTI
Particolari aspetti della vita scolastica (visite guidate, uso delle biblioteche,
comportamento degli alunni, assenze e ritardi, ecc.) sono disciplinati da
appositi regolamenti.(vedi allegati)
FINALITA’ E CRITERI EDUCATIVI
La scuola pubblica svolge due funzioni insostituibili:
19
1- quella di assicurare a tutti i cittadini una istruzione scolastica obbligatoria
per almeno 10 anni,
2- realizzare, insieme ad altre istituzioni, la formazione della persona
promuovendo e sostenendo i “capaci e meritevoli” per garantire a tutti i
cittadini pari opportunità di istruzione.
La scuola del 1° ciclo (infanzia, primaria e secondaria di 1^ grado) costituisce il
1° segmento del percorso di istruzione.
L’Italia recepisce come Obiettivo generale del processo formativo del Sistema
pubblico di Istruzione il conseguimento delle seguenti competenze chiave per
l’apprendimento
permanente,definite
dal
Parlamento
europeo
con
raccomandazione del 18/12/2006, esse sono:
1) La comunicazione nella madrelingua: cioè la capacità di esprimere e
interpretare concetti, pensieri, sentimenti,…in forma orale e scritta e di
saper interagire nei diversi contesti sociali.
2) La comunicazione nelle lingue straniere: condividere essenzialmente
le principali abilità richieste per la madrelingua.
3) La competenza matematica: cioè l’acquisizione di abilità per
sviluppare e applicare il pensiero logico-matematico , partendo dalla
padronanza delle competenze aritmetiche
4) La competenza in campo scientifico: è la capacità e disponibilità a
usare l’insieme delle conoscenze e metodologie possedute per spiegare il
mondo che ci circonda.
5) La competenza in campo tecnologico: è l’applicazione di tale
conoscenza per dare risposta ai diversi bisogni favorendo nei ragazzi le
capacità operative senza dimenticare di farli riflettere sul significato di
”Tecnica” intesa come l’insieme dei metodi e dei mezzi utilizzati in
qualsiasi processo produttivo, cioè come applicazione dei principi della
scienza.
6) La competenza digitale: consiste nel saper utilizzare
con
dimestichezza e spirito critico le tecnologie informatiche(uso consapevole
di face-book). Non essendo prevista una quota oraria particolare
l’Informatica si configura come un insegnamento trasversale alle diverse
discipline.
7) Imparare ad imparare: abilità a perseverare nell’apprendimento e di
saperlo organizzare con una gestione efficace nel tempo e nelle
informazioni.
8) Le competenze sociali e civiche: sono le competenze personali ed
impersonali e riguardano tutte le forme di comportamento.
9) Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità: concernono la capacità di
tradurre le idee in azione, con la creatività, l’innovazione,…
10)
Consapevolezza e azione sociale: riguarda l’importanza
dell’espressione creativa di idee, esperienze, di utilizzo dei mezzi di
comunicazione, compresi la musica, le arti, lo spettacolo,ecc.
20
Finalità della scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia nel suo progetto educativo intende valorizzare la sfera
formativa dei bambini di 3 – 6 anni, per la:
- maturazione dell’identità personale, vista nella sua componente emotiva
e affettiva;
- conquista di una progressiva autonomia (da intendersi come graduale
costruzione di modalità, regole valori per una consapevole e critica
partecipazione alla vita sociale e di relazione);
- acquisizione di competenze sul piano delle abilità senso-percettive e
motorie, fino alla padronanza di linguaggi, concetti e forme simboliche
essenziali per la riorganizzazione del proprio vissuto e la prima
comprensione della realtà.
- Sviluppo del senso di cittadinanza per favorire la conoscenza e il rispetto
dei diritti e dei doveri.
Finalità della scuola primaria
La Scuola Primaria pone come scopo della sua azione lo sviluppo di tutti gli
aspetti della personalità del bambino (“uomo e cittadino”), da perseguire
attraverso:
- la promozione dell’alfabetizzazione culturale,
- l’educazione alla convivenza civile e democratica,
- la conquista dell’autonomia e la conoscenza di sé,
- lo sviluppo della creatività.
Per raggiungere le predette finalità la Scuola primaria assume come
fondamentali i seguenti punti:
- assicurare, oltre all’acquisizione di tecniche alfabetiche di base,
l’attivazione e lo sviluppo di tutte le attitudini e le conoscenze necessarie
per l’espansione e la realizzazione delle potenzialità del bambino e il suo
armonico inserimento nella società;
- formare le capacità di pensiero riflessivo e sviluppare il piacere di
apprendere, la curiosità, l’autonomia, la creatività e il senso di
responsabilità;
- non affidare alla scuola primaria compiti selettivi;
- calibrare il ritmo e la distribuzione degli impegni scolastici, alternando
momenti di impegno e momenti di distensione, adeguando a tal fine gli
orari settimanali delle lezioni;
- studiare i bisogni dei bambini e le condizioni ottimali per il loro sviluppo;
- aiutare gli allievi ad acquisire un atteggiamento critico di fronte ai fatti ed
ai mezzi di comunicazione;
- favorire le forme di continuità educativa tra gli ordini di scuola;
- creare una struttura avente sempre maggiore flessibilità e capacità di
adattamento organizzativo;
- tenere fermo il principio che l’educazione deve essere rivolta al più
elevato sviluppo delle potenzialità, delle capacità e degli interessi degli
21
-
-
alunni, al pieno sviluppo della personalità umana e al potenziamento del
rispetto per i diritti dell’uomo e per le libertà fondamentali;
favorire l’interazione tra scuola e ambiente extrascolastico alla luce dei
seguenti aspetti:
- utilizzo da parte degli insegnanti delle risorse offerte dall’ambiente;
- partecipazione di operatori esterni alle attività della scuola;
- articolazione tra attività scolastiche e extrascolastiche in una
prospettiva di educazione permanente;
- continuità fra educazione scolastica e familiare.
fare assumere all’integrazione degli alunni con difficoltà un rilievo degno
di tale termine, accogliendo l’alunno nelle classi e favorendo l’intervento
degli specialisti della riabilitazione;
favorire la costituzione di gruppi non omogenei.
FINALITA’ SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Le Indicazioni per il curricolo indicano ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe
sapere e saper fare per essere la persona che è giusto attendersi alla fine del
1° ciclo dell’istruzione.
Il traguardo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari ( il Sapere) e
le abilità (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale ( scuola) , non
formale ( altre istituzioni formative) e informale (vita sociale) sono diventate
competenze personali di ciascuno.
Gli alunni, attraverso il servizio svolto dai docenti devono essere in grado di
utilizzare le conoscenze e le abilità apprese in termini di responsabilità e
autonomia per:
1- esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri
2- interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda
3- risolvere i problemi che di volta in volta incontra
4- riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, chiedendo
aiuto, quando occorre
5- comprendere, in base al suo valore, la complessità dei sistemi simbolici e
culturali
6- maturare il senso del bello
7- conferire senso alla vita
Se queste appena accennate sono le competenze in uscita, la Scuola
Secondaria di 1°grado impiega le proprie consapevolezze per essere:
 Scuola dell’Educazione integrale della Persona in quanto attraverso
il sapere (le conoscenze), il fare (le abilità) e il saper essere sviluppa
armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche,
affettive, ecc.) favorendo i capaci e i meritevoli;
 Scuola che colloca nel mondo in quanto aiuta lo studente ad acquisire
un’immagine chiara e approfondita della realtà sociale e gli permette di
22





riconoscere le attività tecniche cui l’uomo provvede alla sua
sopravvivenza, e a comprendere il rapporto che intercorre fra le vicende
storiche ed economiche, le strutture istituzionali e la vita del singolo;
Scuola orientativa in quanto favorisce lo sviluppo fisico, psichico e
intellettuale del ragazzo allo scopo di metterlo in condizione di definire le
proprie identità di fronte agli altri e di rivendicare il proprio ruolo sociale,
culturale e professionale (scelte consapevoli);
Scuola dell’identità in quanto accompagna il preadolescente nella sua
maturazione per la conquista della propria identità personale di fronte
agli altri;
Scuola della motivazione e del significato in quanto favorisce le
conoscenze e abilità di ciascuno utilizzando le modalità più motivanti e
ricche di essere in quanto motivazione e bisogni di significato sono
condizioni fondamentali di qualsiasi apprendimento;
Scuola della prevenzione del disagio e del recupero degli
svantaggi
in quanto provvede ai bisogni dei preadolescenti
intervenendo prima che si trasformino in malesseri conclamati,
disadattamenti e abbandoni; dove occorre rimuove gli eventuali effetti
negativi dei condizionamenti sociali favorendo il massimo sviluppo di
ciascuno e di tutti;
Scuola della relazione educativa in quanto stabilisce tra tutti i
soggetti coinvolti una costruttiva relazione educativa
Criteri guida all'azione educativa
1) Dare a tutti gli alunni delle opportunità tali da tenere conto del vissuto
sociale ed affettivo di ciascuno;
2) Creare un ambiente che stimoli il processo di socializzazione con la
"realizzazione di un clima sociale positivo nella vita quotidiana della Scuola,
organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco e favorendo
l'iniziativa, l'autodecisione, la responsabilità personale degli alunni";
3) Rispettare ogni tipo di decisione;
4) Stabilire criteri di concretezza e di gradualità negli interventi pedagogici e
didattici;
5) Impostare necessariamente una metodologia che abbia come presupposti
fondamentali l'apprendimento critico e la ristrutturazione del pensiero
anche con l’utilizzo consapevole e proficuo di tecnologie multimediali;
6) Sensibilizzare ai problemi:
a) della salute e dell'igiene personale;
b) del rispetto dell'ambiente naturale e del corretto atteggiamento verso
tutti gli esseri viventi;
c) della conservazione delle strutture e dei servizi di pubblica utilità (a
cominciare da quelli scolastici);
d) del comportamento stradale;
e) del risparmio energetico;
f) della legalità;
g) della pace;
23
h) della sicurezza;
i) della multi ed interculturalità.
Guidare progressivamente all'ampliamento dell'orizzonte culturale e sociale
più vasto, in uno spirito di comprensione e di cooperazione internazionale,
con particolare riferimento alla realtà europea ed al suo processo di
integrazione.
7) Favorire forme di metacognizione volte alla conoscenza di sé, con
particolare attenzione alla consapevolezza dei propri stili di apprendimento,
nell’ottica di una maggior autonomia nello studio.
Criteri metodologici generali
1. Analisi dei prerequisiti.
2. Adattabilità e flessibilità della programmazione generale alle esigenze di
volta in volta emergenti.
3. Motivazioni ed incentivi per il passaggio da un "interesse" spontaneo ad
interessi nuovi e più complessi.
4. Interdisciplinarità tra le diverse aree.
5. Creatività intesa come trasformazione, rielaborazione, modificazione dei dati
dell'esperienza.
6. Tecniche didattiche rivolte all'acquisizione di metodi di ricerca e di lavoro sia
individuale sia di gruppo.
7. Eventuale costituzione di gruppi, in relazione ai diversi interessi e alle
particolari attitudini degli alunni.
8. Utilizzazione dei sussidi didattici e strumenti multimediali in dotazione alla
Scuola.
9. Fruizione dei beni culturali esistenti sul territorio.
10.Visite guidate, escursioni didattiche, viaggi d'istruzione che traggano
motivazione dalle attività programmate.
11.Valutazione in itinere degli obiettivi intermedi e comportamentali.
LA DIDATTICA
Di seguito vengono indicati i traguardi per lo sviluppo delle competenze
presenti nelle Indicazioni per il Curricolo.
Scuola dell’Infanzia – Elementi Progettuali
Si premette che l’agire didattico-educativo nella scuola dell’infanzia è sempre
stato e continua ad essere trasversale a tutti i campi d’esperienza per tenere
conto della singolarità e complessità di ogni bambino.
IL SE’ E L’ALTRO
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa
argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
24
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i
propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della
famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia
e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su
ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima
consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si
muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari,
modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli
altri e con le regole condivise.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le
istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della
città.
IL CORPO E Il MOVIMENTO
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il
potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono
una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di
sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li
applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed
è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e
all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei
giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione
espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo
e in movimento.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie
possibilità che il linguaggio del corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno,
la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti,
tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali,
visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per
la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione
musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici
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sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando
anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e
riprodurli..
I DISCORSI E LE PAROLE
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico,
comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni
attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni
comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole,
cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre
spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e
sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e
i nuovi media.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi,
ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per
registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà
succedere in un futuro immediato e prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti,
i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i
possibili usi.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia
con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e
altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come
avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un
percorso sulla base di indicazioni verbali.
Scuola Primaria –Aspetti trasversali
Atteso
che
l’attività
didattico-educativa,
nella
sua
complessità
e
diversificazione, è volta allo sviluppo dell’intera personalità dell’alunno, si
indicano gli aspetti trasversali che danno unità e convergenza alla varietà degli
obiettivi minimi disciplinari:
 IDENTITA’
o Autonomia
26
o Responsabilità
o Diritti – Doveri
o Autocritica
 INTERAZIONE CON GLI ALTRI
o Conoscere le regole
o Saper
 Ascoltare
 Comunicare
 Collaborare
 Partecipare
o Agire in modo autonomo e responsabile in relazione al sé all’altro
o Cogliere la diversità come risorsa
 INTERAZIONE CON L’AMBIENTE
o Conoscere (fruizione responsabile delle risorse)
o Decodificare
o Acquisire senso critico
o Cogliere fenomeni spazio-temporali
o Saper riferire i fenomeni agli ambiti disciplinari
o Acquisire e interpretare le informazioni
o Valutare l’attendibilità e l’utilità delle informazioni acquisite.
L’attività didattica mira al conseguimento di competenze che vengono indicate
in un prossimo paragrafo.
Scuola Secondaria di Primo grado – Aspetti trasversali
Il primo carattere che deve emergere in un curricolo della scuola secondaria di
primo grado è la trasversalità, cioè il coordinamento tra le diverse discipline
che si connettono attorno ai nodi cognitivi (conoscenze, abilità, competenze)
rintracciabili nell’idea progetto che consente la formazione integrale della
persona-alunno. In effetti le ragioni dell’interdisciplinarità da sempre vengono
poste all’attenzione della responsabilità docente, ogni C.d.C. progetterà Unità
di apprendimento in cui tutte le discipline diventano protagoniste del processo
di apprendimento di ogni alunno.
Anche perché i vari insegnamenti esprimono modi diversi di articolare il sapere
e a tal fine utilizzano specifici linguaggi che convergono verso un unico
obiettivo educativo:
lo sviluppo della persona nella quale si realizza l’Unità del sapere.
Competenze Scuola Primaria
27
COMPETENZE CLASSE PRIMA
ITALIANO
Interviene in una conversazione in modo ordinato e con messaggi semplici,
chiari e pertinenti. Esprime oralmente emozioni e desideri;
Racconta semplici esperienze personali e storie fantastiche, secondo un ordine
logico e/o cronologico;
Comprende un testo ascoltato, lo ricorda e ne riferisce i contenuti principali;
Legge e comprende brevi e semplici testi, dimostrando di aver acquisito la
competenza tecnica della lettura (lettura strumentale);
Comunica il proprio pensiero per scritto con frasi semplici e compiute,
strutturate in un breve testo e che rispettano le fondamentali convenzioni
ortografiche, dimostrando così di aver acquisito la competenza tecnica della
scrittura (scrittura strumentale);
A partire dal lessico già in suo possesso comprende nuovi significati e usa
nuove parole ed espressioni.
INGLESE
Ascolta, comprende ed esegue le consegne;
Ascolta filastrocche, canzoni e rime e le memorizza;
Utilizza semplici espressioni di saluto e di presentazione;
Riconosce parole riferite a famiglie lessicali e brevi frasi in attività ludiche;
Riconosce globalmente il segno grafico riferito a situazioni concrete e lo
riproduce.
STORIA E GEOGRAFIA
Storia
Inferisce di quale stagione si tratta dai segni e dalle tracce inserite in un
racconto;
Racconta fatti della vita quotidiana usando i connettivi temporali adeguati;
Con una linea del tempo, rappresenta l’organizzazione dei fatti presenti in un
racconto secondo successioni, contemporaneità, periodi, durate e cicli;
Espone con connettivi temporali l’organizzazione di fatti rappresentata su una
linea del tempo;
Con le tracce di un’esperienza vissuta produce informazioni e le organizza
temporalmente con una linea del tempo.
Geografia
Descrive un percorso all’interno della scuola usando appropriatamente gli
indicatori spaziali;
Rappresenta lo spazio vissuto con una pianta adeguata a dar conto dei punti di
riferimento spaziali;
Indica un percorso su una pianta della scuola.
MATEMATICA
Domina la scrittura dei numeri naturali fino al 20;
Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 20;
28
Riconosce le figure e le loro caratteristiche principali;
Dato un fenomeno, caratterizza alcuni dati che lo descrivono;
Riconosce un evento casuale;
Inizia ad affrontare situazioni problematiche;
Capisce il senso della misura di una grandezza.
SCIENZE E TECNOLOGIA
Sviluppa un atteggiamento curioso ed esplorativo;
Si relaziona con il proprio corpo e i propri sensi alla ricerca di indizi, dettagli e
particolari per rapportarsi coscientemente con la realtà circostante;
Assume coscienza di sé nell’incontro con il mondo esterno richiamando la
distinzione tra viventi e non viventi per incontrare, interpretare e accogliere
alcuni contesti della vita;
Impara a sentirsi parte del mondo rispettandone gli equilibri di sostenibilità a
partire dai propri comportamenti quotidiani;
Formula semplici ipotesi sul funzionamento del proprio corpo in relazione
all’idea di educarlo a una alimentazione equilibrata;
Ordina brevi sequenze temporali, frutto dell’esperienza relativa al trascorrere
delle stagioni.
ARTE E IMMAGINE – MUSICA – CORPO MOVIMENTO SPORT
Pone attenzione agli aspetti formali ed estetici della realtà (ambiente vicino,
natura, cielo…);
Riconosce e usa i colori come elementi espressivi in forma consapevole;
Manipola materiali di vario tipo per comporre e scomporre figure;
Pone attenzione al paesaggio sonoro in cui vive;
Riconosce e ricostruisce specifiche sonorità ambientali;
Coordina e sviluppa il movimento per muoversi nello spazio da solo o con altri
e per raccontarsi con il corpo;
Utilizza corpo, movimento e suoni per raccontare e per comunicare stati
d’animo ed emozioni;
Pone attenzione agli aspetti sensoriali legati a impressioni, percezioni, emozioni
e sentimenti;
Osserva, discrimina, è curioso, pone attenzione, ragiona attorno alle proposte
e ai progetti propri o di altri;
Ha sviluppato competenze sociali relative a comunicazione e autonomia di
pensiero e azione.
COMPETENZE CLASSE SECONDA
ITALIANO
Interagisce in una conversazione e affronta argomenti di esperienza diretta;
Racconta un’esperienza personale o una storia rispettando il criterio della
successione cronologica;
Ascolta una lettura o un racconto mantenendo la concentrazione e l’interesse
per un tempo sempre più lungo;
Comprende il contenuto di un racconto ascoltato: risponde a domande sui
personaggi e ricostruisce le sequenze della storia;
29
Legge ad alta voce e comprende semplici testi di vario tipo e ne individua gli
elementi essenziali;
Scrive brevi testi narrativi e descrittivi rispettando le fondamentali convenzioni
ortografiche;
Produce semplici filastrocche con parole in rima;
Riconosce le regole ortografiche e gli elementi morfologici di base e li usa
nell’elaborazione orale e scritta;
Attiva semplici ricerche su parole ed espressioni.
INGLESE
Comprende indicazioni, semplici comandi o suggerimenti fornendo anche una
risposta fisica;
Ascolta una storia e dimostra di comprenderne il significato globale;
Utilizza semplici espressioni di saluto e di presentazione;
Riconosce e utilizza il lessico presentato e alcune semplici strutture in attività
ludiche;
Riproduce parole e brevi frasi che appartengono al proprio repertorio orale e le
abbina a immagini per descriverle.
STORIA E GEOGRAFIA
Storia
Interpreta le datazioni calendariali nei testi e le usa per collocare con
precisione i fatti sulla linea cronologica;
Inferisce i giorni e/o i mesi impliciti in un racconto interpretando i connettivi
temporali espliciti (per esempio il giorno dopo, il mese seguente ecc.);
Con le tracce delle attività svolte a scuola ne ricostruisce alcune
ordinatamente;
Organizza con un grafico spazio-temporale le attività del passato che ha
ricostruito rispettando le datazioni.
Geografia
Descrive un percorso vissuto all’interno del quartiere usando punti di
riferimento e indicatori spaziali;
Rappresenta lo spazio vissuto del quartiere in una pianta;
Distingue le diverse funzioni degli edifici e degli spazi pubblici nel quartiere
vissuto indicandole su una pianta.
MATEMATICA
Domina la scrittura dei numeri naturali fino al 100;
Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 100;
Distingue le figure in base a criteri diversi;
Organizza i dati raccolti relativamente a un certo fenomeno;
Usa i termini certo, possibile e impossibile;
Riconosce situazioni problematiche;
Riconosce la necessità di unità di misura opportune.
SCIENZE E TECNOLOGIA
30
Si relaziona coscientemente con la realtà di oggetti, sostanze, animali e
vegetali in riferimento a ciò che sta sopra di noi, sotto di noi o in mezzo a noi;
Si rapporta con alcuni fenomeni fisico-chimici formulando ipotesi;
Prende coscienza che la realtà non è assoluta frequentando alcune realtà di
frontiera ove si può demarcare un confine tra concetti diversi;
Si muove e agisce nell’ambiente mettendo in atto comportamenti rispettosi e
consapevoli;
Indaga la realtà classificandone aspetti o caratteristiche secondo criteri
assegnati.
ARTE IMMAGINE – MUSICA – CORPO MOVIMENTO SPORT
Esprime emozioni usando materiali e tecniche diverse;
Crea e rielabora immagini usando forme e colori non stereotipati;
Individua e riconosce le proprie abilità motorie e di coordinazione;
Valorizza le proprie abilità (fisiche e di cooperazione) in situazioni di relazione
con i compagni;
Attiva processi di comunicazione creativa cercando soluzioni personali
condivise;
Riconosce sonorità e ritmi e li traduce con il corpo e/o con strumenti;
Sviluppa un primo livello di alfabetizzazione dei linguaggi non verbali;
Apprezza prodotti artistici di carattere diverso.
COMPETENZE CLASSE TERZA
ITALIANO
Partecipa a una conversazione su argomenti noti riguardanti contesti familiari;
Racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine
cronologico e/o logico;
Comprende il contenuto di testi ascoltati individuandone gli elementi essenziali
e il senso globale;
Legge scorrevolmente ad alta voce o in modo silenzioso brevi testi letterari e
ne coglie il senso globale e le informazioni essenziali;
Comincia ad acquisire familiarità con i testi informativi, per ricavarne
informazioni utili a parlare e scrivere;
Scrive testi di diverso tipo (di invenzione, per lo studio, per comunicare)
connessi con situazioni quotidiane.
Riconosce e classifica alcune parti variabili e invariabili del discorso;
Comprende alcuni meccanismi di formazione delle parole e riconosce relazioni
di forma e significato tra di esse;
Riconosce gli elementi della frase semplice: soggetto, predicato ed espansioni.
INGLESE
Ascolta storie e brevi testi accompagnati da immagini e ne comprende le
informazioni principali;
Ascolta filastrocche o canzoni, ne comprende il senso globale e le memorizza;
Legge brevi frasi supportate da immagini;
Riconosce alcune famiglie lessicali creando semplici messaggi;
31
Interagisce nel gioco e utilizza il lessico e alcune strutture in scambi di
informazioni;
Conosce aspetti culturali del Regno Unito.
STORIA
Ricostruisce fatti del passato delle generazioni adulte usando alcune fonti;
Usa le datazioni a.C. e d.C. per collocare i fatti sulla linea cronologica;
Produce informazioni su aspetti di civiltà attuali o recenti usando come fonti
oggetti della vita quotidiana o le loro immagini;
Raggruppa tematicamente le informazioni che in un testo si riferiscono ad
aspetti di civiltà.
GEOGRAFIA
Legge carte diverse (compresi i planisferi) e ne distingue le funzioni
informative e le scale di riduzione;
Descrive gli elementi principali caratterizzanti paesaggi osservati nella realtà o
in immagini;
Legge carte tematiche dell’Italia e descrive le caratteristiche dei territori
rappresentati.
MATEMATICA
Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 1000;
Inizia a misurare le figure;
Costruisce e usa un diagramma statistico;
Inizia il calcolo della probabilità di un evento casuale;
Crea situazioni problematiche;
Compie operazioni di misurazione.
SCIENZE E TECNOLOGIA
Analizza i fenomeni e la realtà e li descrive giustificando le proprie osservazioni
e riflessioni;
Coglie le relazioni che sottendono i fenomeni che avvengono in natura o in
casa;
Formula ipotesi per spiegare quanto osserva e propone esperimenti per
verificarle;
Sceglie e usa consapevolmente alcune modalità per rappresentare i dati di
un’esperienza;
Richiama i termini di lessico specifico in modo pertinente e in contesti diversi;
E’ cosciente del fatto che la scienza è una costruzione umana, fatta da uomini,
dunque con vincoli e limiti.
ARTE IMMAGINE – MUSICA – CORPO MOVIMENTO SPORT
Esprime emozioni usando materiali e tecniche diverse;
Crea e rielabora immagini usando forme e colori non stereotipati;
Individua e riconosce le proprie abilità motorie e di coordinazione;
Valorizza le proprie abilità (fisiche e di cooperazione) in situazioni di relazione
con i compagni;
32
Attiva processi di comunicazione creativa cercando soluzioni personali
condivise;
Riconosce sonorità e ritmi e li traduce con il corpo e/o con strumenti;
Sviluppa un primo livello di alfabetizzazione dei linguaggi non verbali;
Apprezza prodotti artistici di carattere diverso.
COMPETENZE CLASSE QUARTA
ITALIANO
Prende la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione,
discussione) dimostrando di aver colto l’argomento principale dei discorsi altrui
e rispettando le regole stabilite (formula domande appropriate, chiede
chiarimenti, esprime opinioni, dà istruzioni);
Espone oralmente in modo chiaro esperienze personali, emozioni e stati
d’animo;
Comprende testi di tipo diverso ascoltati o letti in vista di scopi funzionali, di
intrattenimento e/o svago, di studio e ne individua il senso globale e/o le
informazioni principali;
Ricerca informazioni nei testi scritti, per scopi diversi, applicando semplici
tecniche di supporto;
Legge in modo scorrevole, con espressività e intonazione, testi letterari sia
poetici sia narrativi;
Produce testi coerenti e coesi, legati a scopi diversi (narrare, descrivere,
informare);
Completa, manipola, trasforma e rielabora testi;
Riconosce e utilizza consapevolmente le parti del discorso;
Analizza la frase nei suoi elementi;
Comprende le relazioni di significato tra le parole;
Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole;
Comprende e utilizza il significato di parole e termini specifici legati alle
discipline di studio.
INGLESE
Ascolta e comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti
familiari;
Legge e comprende istruzioni scritte, semplici descrizioni e storie, anche
supportate da immagini;
Fornisce dati su se stesso in semplici conversazioni riferendo i dati centrali;
Compone brevi messaggi o descrizioni rispettando le regole principali della
costruzione linguistica;
Rileva diversità culturali in relazione ad abitudini di vita.
STORIA
Usa in modo appropriato le datazioni dei testi e delle fonti per ordinare
temporalmente la molteplicità dei fatti relativi ad alcune civiltà su una linea del
tempo;
Produce informazioni su aspetti di civiltà usando come fonti oggetti archeologici
museali o loro immagini;
33
Usando un testo storico costruisce un quadro di civiltà su un cartellone o con la
presentazione in slide.
GEOGRAFIA
Individua le carte utili a dare risposte a questioni geografiche consultando un
atlante cartaceo o digitale;
Elabora le informazioni presenti in un testo descrittivo di paesaggio in modo da
stabilire le relazioni tra le attività umane e gli elementi paesaggistici;
Leggendo carte d’Italia descrive i paesaggi, le zone climatiche e le attività
umane.
MATEMATICA
Domina la scrittura dei numeri naturali oltre il 1000;
Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno oltre il 1000;
Usa le misure delle figure per scopi concreti;
Gestisce e interpreta grafici statistici;
Calcola la probabilità di un evento casuale sul puro piano aritmetico;
Gestisce e rappresenta opportunamente situazioni problematiche;
Usa operazioni di misurazione in ambiti opportuni e in modi corretti.
SCIENZE E TECNOLOGIA
Analizza e descrive fenomeni rifacendosi a modelli interpretativi anche
elementari ed esaminando le variabili del caso;
Analizza e descrive la realtà nella consapevolezza dell’esistenza di vari possibili
punti di vista;
Trasferisce apprendimenti in contesti diversi per mettere in luce fenomeni e
processi;
Progetta elementari prototipi e realizza attività sperimentali per mettere in
rilievo come sono fatti, come funzionano e a cosa servono alcuni strumenti
tecnologici d’uso comune;
Analizza alcuni processi che avvengono nel proprio corpo o nell’ambiente
scegliendo come rappresentare i dati sperimentali (schemi, grafici...);
Agisce nell’ambiente mostrando attenzione alla rete di relazioni esistenti,
formulando ipotesi e prefigurando conseguenze.
ARTE E IMMAGINE
Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e
leggere immagini statiche (fotografie, manifesti, opere d’arte...) e messaggi in
movimento (spot, brevi filmati...);
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo
creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti
diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali);
Riconosce alcuni aspetti formali delle opere d’arte che gli vengono presentate;
34
Si avvia a riconoscere e a osservare il mondo dell’arte attorno a sé, anche
partendo dal quotidiano;
Comincia a essere consapevole che il “gusto” artistico è legato a messaggi e
interazioni nati in contesti, luoghi e popoli del presente e del passato;
Progetta, realizza e sa commentare oggetti visivi bidimensionali o
tridimensionali.
MUSICA
Utilizza voce, strumenti e tecnologie sonore, in modo il più possibile creativo e
consapevole;
Esegue, anche collettivamente, brani vocali e strumentali curando intonazione,
espressività e interpretazione;
Valuta aspetti funzionali ed estetici della musica anche in riferimento ai diversi
contesti temporali e di luogo;
Riconosce e classifica gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale e li
sa rappresentare anche con i sistemi simbolici non convenzionali;
Pone attenzione ai legami tra la musica, le sonorità e il corpo (guidare e
seguire);
E’ capace di costruire movimenti drammatici musicali ed espressioni corporee,
da solo o con altri;
Si rende conto che per realizzare delle danze popolari di gruppo è necessario
accordare il sentire personale a quello degli altri.
CORPO MOVIMENTO SPORT
Percepisce gli stati del corpo nella calma e nello sforzo (elementi di base
dell’eutonia);
Organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli altri e agli
oggetti;
Utilizza modalità espressive e corporee anche con forme di drammatizzazione e
trasmette contenuti che esprimono emozioni;
Applica indicazioni e regole (e le sa modificare) a giochi popolari e sportivi;
Partecipa attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la
sconfitta e rispettando le regole e i compagni;
Coordina movimenti successivi e simultanei, semplici e più complessi (elementi
di base della giocoleria);
Percepisce il legame tra lo star bene con il proprio corpo e la conoscenza e
l’apertura verso gli altri;
Apprezza le attività e i giochi non violenti e cooperativi.
COMPETENZE CLASSE QUINTA
ITALIANO
Partecipa a scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione): coglie
le posizioni espresse dai compagni, esprime opinioni personali e punti di vista
con interventi chiari e pertinenti; pone domande per acquisire informazioni;
rispetta i turni di parola;
Racconta oralmente un’esperienza con proprietà lessicale e organizzazione
logica, inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto;
35
Comprende testi ascoltati di tipo diverso e ne coglie il senso globale e/o le
informazioni principali;
Legge e comprende testi di vario tipo adottando molteplici strategie di lettura
funzionali ai diversi scopi per cui legge;
Consulta testi per l’arricchimento e il potenziamento delle proprie conoscenze,
ne estrapola informazioni, che riorganizza in vista dell’esposizione orale o di
varie forme di scrittura;
Legge testi letterari di vario genere e formula su di essi semplici pareri
personali;
Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e
riscritture;
Produce testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale,
nel rispetto delle funzioni sintattiche e semantiche dei segni interpuntivi;
Riconosce e classifica le parti del discorso;
Analizza la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali
complementi diretti e indiretti);
Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole;
Utilizza il dizionario per ampliare il proprio lessico;
Comprende e utilizza il significato di parole e termini specifici legati alle
discipline di studio.
INGLESE
Ascolta storie e identifica, in conversazioni guidate, personaggi, luoghi e
avvenimenti principali;
Legge testi e ricava informazioni;
Descrive con un lessico adeguato il proprio vissuto e il proprio ambiente;
Utilizza il lessico e le strutture proposte in attività ludiche e comunicazionali;
Riflette consapevolmente su regole grammaticali esplicite e le applica;
Conosce aspetti culturali del mondo anglofobo
STORIA
Usa in modo appropriato le datazioni dei testi e delle fonti per ordinare
temporalmente la molteplicità delle civiltà studiate su un grafico spaziotemporale;
Costruisce un quadro di civiltà usando oggetti archeologici osservati in un
museo reale oppure nelle immagini di un museo virtuale;
Usando la linea del tempo e le carte geostoriche relative alle civiltà studiate sa
periodizzare e stabilire relazioni tra le civiltà.
GEOGRAFIA
Legge carte geografiche a differente scala (planisferi compresi) e produce
informazioni utili per descrivere i territori rappresentati;
Leggendo carte tematiche descrive gli aspetti importanti dell’Italia dal punto di
vista economico o della composizione demografica;
Leggendo carte tematiche elabora le informazioni sui rapporti tra l’Italia e gli
altri Paesi d’Europa e/o del mondo;
Elabora con grafici, mappe concettuali, schemi le informazioni lette in testi e su
carte sul patrimonio culturale italiano.
36
MATEMATICA
Domina la scrittura dei numeri naturali senza limiti per fini concreti;
Usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno senza limiti per fini concreti;
Gestisce le misure delle figure anche in situazioni esterne al mondo della
scuola;
Sceglie la tipologia di grafici statistici sulla base dei dati raccolti;
Usa il calcolo della probabilità in situazioni opportune in ambito non scolare;
Usa, affronta, gestisce, rappresenta situazioni problematiche in ambienti reali;
Misura e usa il risultato di tale misurazione in situazioni reali.
SCIENZE E TECNOLOGIA
Analizza e descrive i fenomeni individuandone le manifestazioni più
significative;
Sceglie la modalità più efficace per rappresentare i dati di un’esperienza;
Richiama correttamente il lessico specifico in un contesto opportuno;
E’ consapevole dell’esistenza di molteplici relazioni che sottendono i fenomeni
osservati e ne propone dei modelli al livello macroscopico e/o microscopico;
Usa le proprie conoscenze in contesti diversi da quelli studiati;
E’ consapevole di alcune strategie che mette in atto durante l’apprendimento;
Analizza situazioni problematiche, formula ipotesi e previsioni e propone
soluzioni operative argomentandone le scelte;
Identifica l’influenza di variabili e costanti nella consapevolezza della pluralità
di relazioni tra uomo e ambiente.
ARTE E IMMAGINE
Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e
leggere immagini statiche (fotografie, manifesti, opere d’arte...) e messaggi in
movimento (spot, brevi filmati...);
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo
creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti
diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali);
Riconosce alcuni aspetti formali delle opere d’arte che gli vengono presentate;
Si avvia a riconoscere e a osservare il mondo dell’arte attorno a sé, anche
partendo dal quotidiano;
Comincia a essere consapevole che il “gusto” artistico è legato a messaggi e
interazioni nati in contesti, luoghi e popoli del presente e del passato;
Progetta, realizza e sa commentare oggetti visivi bidimensionali o
tridimensionali.
MUSICA
Utilizza voce, strumenti e tecnologie sonore, in modo il più possibile creativo e
consapevole;
Esegue, anche collettivamente, brani vocali e strumentali curando intonazione,
espressività e interpretazione;
Valuta aspetti funzionali ed estetici della musica anche in riferimento ai diversi
contesti temporali e di luogo;
37
Riconosce e classifica gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale e li
sa rappresentare anche con i sistemi simbolici non convenzionali;
Pone attenzione ai legami tra la musica, le sonorità e il corpo (guidare e
seguire);
E’ capace di costruire movimenti drammatici musicali ed espressioni corporee,
da solo o con altri;
Si rende conto che per realizzare delle danze popolari di gruppo è necessario
accordare il sentire personale a quello degli altri.
Educazione Fisica
Percepisce gli stati del corpo nella calma e nello sforzo (elementi di base
dell’eutonia);
Organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli altri e agli
oggetti;
Utilizza modalità espressive e corporee anche con forme di drammatizzazione e
trasmette contenuti che esprimono emozioni;
Applica indicazioni e regole (e le sa modificare) a giochi popolari e sportivi;
Partecipa attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la
sconfitta e rispettando le regole e i compagni;
Coordina movimenti successivi e simultanei, semplici e più complessi (elementi
di base della giocoleria);
Percepisce il legame tra lo star bene con il proprio corpo e la conoscenza e
l’apertura verso gli altri;
Apprezza le attività e i giochi non violenti e cooperativi.
Religione Cattolica
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Dio e l’uomo
• Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin
dalle origini ha voluto stabilire un’alleanza con l’uomo.
• Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e
come tale testimoniato dai cristiani.
• Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione.
• Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando
nella preghiera cristiana la specificità del “Padre Nostro”.
La Bibbia e le altre fonti
• Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia.
• Ascoltare, leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche
fondamentali, tra cui i racconti della creazione, le vicende e le figure
principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici e
degli Atti degli Apostoli.
38
Il linguaggio religioso
• Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua,
nell’ambiente, nelle celebrazioni e nella tradizione popolare.
• Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione
cattolica.
I valori etici e religiosi
• Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento
dell’amore di Dio e del prossimo come insegnato da Gesù.
• Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della
convivenza umana la giustizia e la carità.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Dio e l’uomo
• Descrivere i contenuti principali del credo cattolico.
• Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo
il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni.
• Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come
segni della salvezza di Gesù e azione dello Spirito Santo.
• Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa
cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre
grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo
interreligioso.
La Bibbia e le altre fonti
• Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il
genere letterario e individuandone il messaggio principale.
• Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico,
sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli.
• Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni.
• Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana.
• Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di
santi e in Maria, la madre di Gesù.
Il linguaggio religioso
• Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle
narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa.
• Riconoscere il valore del silenzio come “luogo” di incontro con se stessi,
con l’altro, con Dio.
• Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da quelle
presenti sul territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e
comunicata dagli artisti nel corso dei secoli.
• Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e
ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo.
39
I valori etici e religiosi
• Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e
confrontarla con quella delle principali religioni non cristiane.
• Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte
responsabili, in vista di un personale progetto di vita.
Per gli alunni che NON si avvalgono dell’insegnamento della Religione
Cattolica, potranno essere programmate attività alternative.
Competenze Scuola Secondaria di primo grado
Classe prima
Italiano
Comprende messaggi adeguati all’età e formula risposte pertinenti
Sviluppa i contenuti aderenti all’argomento sia nell’esposizione orale che
scritta
Comprende testi, consegne,istruzioni con la guida dell’insegnante
Sa riconoscere le diverse categorie grammaticali
Lingue comunitarie
Individua l’informazione principale su argomenti che riguardano la propria sfera
personale
Riesce a leggere e ad individuare informazioni in semplici testi
Comunica con frasi di uso quotidiano
Scrive semplici frasi di comunicazione
Musica
Sa utilizzare la voce e semplici strumenti per eseguire semplici brani
ritmico/melodici
Sa riconoscere gli stili delle composizioni musicali
Arte e Immagine
Utilizza le proprie capacità creative per produrre immagini grafiche
Acquisisce la conoscenza dei manufatti artistici dalla preistoria al 1400
Educazione Fisica
Sa relazionarsi con il gruppo rispettando le diverse capacità ele caratteristiche
personali
Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la padronanza degli schemi motori
Partecipa a varie forme di gioco e sport, cooperando e interagendo con gli altri
Storia
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Comprende gli eventi storici e li sa collocare nello spazio e nel tempo
utilizzando un linguaggio specifico riconoscendo le relazioni di successione e di
contemporaneità
Sa ricavare conoscenze semplici su monumenti del passato
Sa elaborare in forma di racconto orale e scritto gli argomenti studiati
Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile,politica
Geografia
Sa orientarsi nello spazio circostante utilizzando carte, punti cardinali e
coordinate geografiche
Conosce e descrive gli elementi del territorio
Individua problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale
Matematica
Sa operare in N e in Q conoscendo definizioni e regole.
Sa comprendere il testo di un problema con le quattro operazioni e con le
figure piane
Sa operare su misure utilizzando tecniche specifiche
Sa descrivere nel mondo reale le diverse strutture geometriche
Scienze sperimentali
Sa individuare e comprendere le proprietà della materia
Sa individuare le funzioni le caratteristiche degli esseri viventi e ne comprende
le funzioni biologiche e i fattori ambientali in cui sono inseriti
Sa individuare i corretti stili di vita.
Tecnologia
Sa utilizzare ul disegno tecnico per rappresentare figure piane
Sa rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e illustrare il loro
ciclo produttivo
Utilizza strumenti informatici in situazioni significative di gioco e di relazione
Classe seconda
Italiano
Saper leggere in modo tecnicamente corretto
Comprende messaggi più articolati e non solo riferibili ai dati dell’esperienza
sensibile
Sa sviluppare i contenuti aderenti all’argomento trattato sia nell’esposizione
orale che scritta
Comprende testi, consegne,istruzioni con la guida dell’insegnante
Produce testi rispettando la traccia
Sa riconoscere le diverse categorie dell’analisi logica
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Lingue comunitarie
Individua l’informazione su argomenti che riguardano la propria sfera
personale
Riesce a leggere e ad individuare informazioni partecipando ad una
conversazione in cui c’è lo scambio di opinioni
Comunica con frasi di uso quotidiano
Scrive le attività svolte con semplici frasi di comunicazione
Musica
Sa utilizzare la voce, il corpo e semplici strumenti per eseguire semplici brani
ritmico/melodici
Decodifica e comincia ad utilizzare la notazione musicale
Sa riconoscere gli stili delle composizioni musicali(dal medioevo al 1700)
Arte e Immagine
Utilizza le proprie capacità creative attraverso l’utilizzo di codici e linguaggi
espressivi
Utilizza strumenti e regole per produrre immagini grafiche attraverso codici e
messaggi
Acquisisce la conoscenza dei manufatti artistici dal 1400 al1700
Educazione Fisica
Partecipa a varie forme di gioco e sport, cooperando e interagendo con gli altri
Acquisisce consapevolezza del proprio stato di efficienza fisica e delle sue
capacità personali sé attraverso la padronanza degli schemi motori
Utilizza in modo responsabile spazi, attrezzature sia individualmente che in
gruppo
Storia
Comprende gli eventi storici e li sa collocare nello spazio e nel tempo
utilizzando un linguaggio specifico riconoscendo le relazioni di successione e di
contemporaneità e di causa/effetto
Sa conoscere la funzione delle fonti storiche ed avviarsi al loro utilizzo
Sa elaborare in forma articolata sia in forma e scritto gli argomenti studiati
Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile,politica
Geografia
Sa orientarsi nell’ambiente fisico utilizzando carte, punti cardinali e coordinate
geografiche, anche non direttamente conosciuto
Conosce, descrive e mette in relazione situazioni culturali,socio-politiche,
economiche di uno o più ambienti del territorio
Individua problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale
Matematica
Sa operare in Q e in R, individua i dati e le strategie risolutive utilizzando il
linguaggio specifico.
42
Sa ricavare informazioni da raccolta dati e grafici
Sa operare su unità di misure delle superfici utilizzando tecniche specifiche
Sa individuare relazioni e proprietà geometriche attraverso l’osservazione e
l’utilizzo di modelli reali
Scienze sperimentali
Comprende il ciclo biologico dei viventi e la loro classificazione
Sa individuare le funzioni le caratteristiche degli esseri viventi e ne comprende
le funzioni biologiche e i fattori ambientali in cui sono inseriti
Acquisisce consapevolezza della fisiologia del corpo umano, di una sana
alimentazione e dell’importanza del proprio benessere
Sa individuare e comprendere cause ed effetto del concetto fisico di
“movimento” e di”forza”
Tecnologia
Sa utilizzare il disegno tecnico per realizzare proiezioni ortogonali di figure
solide
Inizia a capire i problemi legati alla produzione industriale e a sviluppare
sensibilità per i problemi ecologici e per i rischi che ne possono derivare per laa
salute
Utilizza strumenti informatici in situazioni significative di relazione
Classe terza
Italiano
Sa leggere in modo espressivo
Sa orientarsi nella comprensione di messaggi più complessi
Sa sviluppare i contenuti aderenti all’argomento trattato sia nell’esposizione
orale che scritta
Comprende testi, consegne,istruzioni in modo autonomo
Produce testi rispettando la traccia sempre più complesse
Sa esprimere opinioni personali su argomenti trattati, su richiesta o in modo
spontaneo
Sa riconoscere le diverse categorie dell’analisi del periodo
Lingue comunitarie
Comprende i punti essenziali dei messaggi su argomenti conosciuti
partecipando ad una conversazione in cui c’è lo scambio di opinioni
Comunica oralmente avvenimenti ed esperienze esponendo opinioni personali
Scrive semplici biografie e semplici lettere personali
Musica
Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
l’esecuzione e l’interpretazione di brani musicali e vocali
Comprende eventi e opere musicali ricocendone i significati, anchein relazione
al contesto storico
43
Sa riconoscere gli stili delle composizioni musicali(dal 1700 ai giorni nostri)
Arte e Immagine
Utilizza le proprie capacità creative attraverso una rielaborazione personale di
dati, esperienze e conoscenze
Utilizza strumenti e regole per produrre immagini grafiche attraverso codici e
messaggi
Acquisisce la conoscenza dei manufatti artistici presenti nel territorio
Educazione Fisica
Partecipa a varie forme di gioco e sport, rispettando le regole del gioco,
utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e tattiche
Utilizza in modo responsabile spazi, attrezzature sia individualmente che in
gruppo
Possiede e utilizza le conoscenze relative all’educazione alla salute, alla
prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita
Storia
Comprende gli eventi storici e li sa collocare in modo razionale nello spazio e
nel tempo utilizzando un linguaggio specifico riconoscendo le relazioni di
successione, di contemporaneità e di causa/effetto
Sa utilizzare le fonti storiche (semplici)
Sa elaborare in forma articolata sia in forma e scritto gli argomenti studiati
Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile,politica e
comprende le regole
Geografia
Sa orientarsi nell’ambiente fisico utilizzando carte, punti cardinali e coordinate
geografiche, anche non direttamente conosciuto
Mette in relazione situazioni culturali,socio-politiche, economiche di uno o più
ambienti del territorio
Individua problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale
Utilizza i principali strumenti della disciplina
Matematica
Sa operare in Q ,in R e in Z,ndividuando i dati e le strategie risolutive,
utilizzando il linguaggio specifico.
Sa ricavare informazioni da raccolta dati e grafici e valuta l’approccio
probabilistico più idoneo per l’interpretazione dei dati
Sa operare su unità di misure delle superfici, dei volumi e delle capacità
utilizzando tecniche specifiche
Sa individuare relazioni e proprietà geometriche attraverso l’osservazione e
l’utilizzo di modelli reali
Scienze sperimentali
44
Comprende il ciclo biologico dei viventi in particolare della persona umana
(nascita, sviluppo, riproduzione )
Sa individuare i principali corpi terrestri, le loro caratteristiche e le leggi che li
governano
Acquisisce consapevolezza sulla struttura della terra, sui fenomeni che
avvengono al suo interno e sulle caratteristiche delle rocce
Sa individuare e comprendere cause ed effetto dei principali fenomeni fisicochimico che ci circondano
Tecnologia
Sa utilizzare il disegno tecnico per realizzare proiezioni ortogonali e
assonometrie di semplici oggetti
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi
schemi e indaga sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle
varie forme di produzione sviluppando sensibilità per i rischi che ne possono
derivare per la salute.
Utilizza strumenti informatici in situazioni significative di relazione
Religione Cattolica
(competenze al temine della classe terza della scuola secondaria di primo
grado)
Dio e l’uomo con i principali riferimenti storici del cristianesimi
La Bibbia e le altre fonti
Il linguaggio religioso nelle sue declinazioni verbali e non verbali
I valori etici e religiosi per favorire, rispettando il percorso di crescita, lo
sviluppo armonico della persona
LA VALUTAZIONE
La valutazione; oltre alle schede, ai giudizi, ecc., si riferisce alla valutazione
del sistema scolastico nel suo complesso, ai risultati complessivamente
conseguiti, alla qualità finale degli esiti e dell’offerta formativa.
Valutazione degli alunni e dell’andamento didattico
La valutazione dell’andamento didattico delle classi/sezioni viene espletata a
più livelli; all’interno del Consiglio di interclasse, con o senza la presenza dei
Rappresentanti dei Genitori, durante gli incontri assembleari genitori-docenti;
in seno al Collegio dei Docenti.
La valutazione dei singoli alunni avviene nei termini e nei modi previsti dalla
legge: la valutazione degli apprendimenti è effettuata attraverso l’attribuzioni
di voti numerici espressi in decimi, la valutazione del comportamento è
espressa attraverso un giudizio.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, i docenti concordano comuni criteri e
metodologie valutative.
45
I risultati della valutazione dell’alunno vengono comunicati alle famiglie, in
forma ufficiale, con la consegna dei documenti di valutazione, alla fine di ogni
quadrimestre.
Durante i previsti incontri individuali tra genitori e docenti, saranno scambiate
le informazione utili a migliorare la conoscenza dell’alunno, al fine di
predisporre efficaci interventi didattici.
In relazione alla valutazione, si ribadisce che per la pienezza dell’atto didattico,
il modo in cui l’insegnante svolge la funzione della valutazione, ha un grande
influsso sul concetto che l’alunno può avere di sé e da come viene gestita, può
dipendere il suo futuro.
La valutazione, sia quella analitica di ogni disciplina, sia quella globale deve
essere individuale; pertanto occorre gratificare in modo imparziale
soprattutto il cammino svolto, il progresso registrato, non solo il risultato
finale.
La valutazione dell’alunno non deve rispecchiare le attese del docente,ma
avvenire secondo le indicazioni approvate dall’organizzazione (Collegio
Docenti, Consiglio di Classe).
Nella valutazione globale rientra anche quella relativa al comportamento.
L’importanza del rispetto delle regole, la capacità dello studente , cittadino di
domani , di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti,
di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della
comunità di cui fa parte è cosa molto importante, in quanto la funzione della
scuola, oltre ad essere quella di trasmettere cultura, è soprattutto di formare
buoni cittadini.
La valutazione va effettuata sulle prestazioni e sui fatti, non sulle persone né
sulle idee, pertanto, la valutazione deve essere finalizzata alla valorizzazione
dell’alunno (questa, sarà maggiore, se non sarà un elenco di lacune ed errori,
ma piuttosto se evidenzierà le mete già raggiunte e indicherà le modalità per
sviluppare le sue potenzialità) e quindi alla documentazione del processo di
maturazione della personalità del ragazzo.
Pertanto, deve partire da un’accertata situazione iniziale e indicare
l’avvicinamento progressivo agli obiettivi programmati da raggiungere
attraverso percorsi individualizzati tenendo conto dei ritmi e delle condizioni
soggettive dell’apprendimento di ognuno. Ancora prima della Valutazione vera
e propria bisogna ricordare che, il D.Lgs.59/04 vincola la validità dell’anno
scolastico, per la scuola secondaria, a un limite di frequenza: l’alunno deve
essere presente a scuola almeno per i ¾ dell’orario annuale
(approssimativamente sono consentiti 50 gg. di assenza).
Per la scuola secondaria, nei registri di classe e nelle schede di valutazione è
prevista la notazione delle assenze per la validità dell’anno scolastico e uno
spazio per la valutazione del comportamento.
La valutazione dell’apprendimento nelle aree disciplinari è elemento
indispensabile per la definizione del livello globale di maturazione conseguito.
I criteri presenti sulla scheda di valutazione rappresentano punto di riferimento
del sistema Programmazione/Valutazione, e sono il punto di riferimento in
termini di risultati attesi.
46
GIUDIZI SULLE VERIFICHE
Per quanto riguarda il giudizio sulle verifiche,(Misurazione) esso deve essere
espresso attraverso:
-la descrizione della prestazione;
-deve contenere il suggerimento per il miglioramento,
- il risultato sintetico espresso con un numero.
Viene definito con il termine “MISURAZIONE” l’apprezzamento quantitativo dei
risultati (verifiche) mentre la VALUTAZIONE (sulla scheda) attribuisce valore e
significato ai dati della misurazione
Nel ribadire che l’insegnante è un educatore NON un giudice perché non
condanna mai, ma valuta soltanto, la valutazione deve essere educativa, cioè
deve permettere all’alunno di migliorare l’apprendimento e non deve MAI
esaurirsi nella misurazione del risultato della prova; attraverso la misurazione
l’alunno deve comprendere le motivazioni di fondo di quel risultato: anche gli
errori possono essere utili; bisogna correggerli, ma soprattutto farli
comprendere.
Una valutazione negativa non è una condanna, anche se è un’assegnazione di
un disvalore; una valutazione, anche se provvisoria o finale che sia, deve
lasciare aperta la via per il futuro, dove può trovare molte altre possibilità di
rifarsi e riuscire.
La valutazione deve presentarsi in ogni caso come un percorso rimediabile,
anche se negativa; proprio per questo è necessario in sede di programmazione
stabilire un protocollo di valutazione e certificazione degli apprendimenti e
dei comportamenti:devono essere inseriti gli apprendimenti essenziali e i
comportamenti accettabili che l’alunno deve esprimere per essere approvato
VOTI
2
3
4
5
6
7
8
9
10
VOTI
5
Scorretto
Conoscenza/abilità
Rifiuta la prova scritta e/o orale.
Non si orienta, anche se guidato, dimostrando di non comprendere le richieste e/o di non
possedere conoscenze.
Comprende parzialmente le richieste e/o affronta la prova, evidenziando conoscenze
scarse e confuse.
Comprende parzialmente le richieste e/o ricorda solo qualche informazione, dimostrando
di non aver ancora raggiunto gli obiettivi minimi.
Raggiunge l’obiettivo nelle sue linee essenziali.
Raggiunge l’obiettivo, dimostrando di conoscere le informazioni richieste in modo
abbastanza ampio.
Raggiunge l’obiettivo in modo ampio e completo.
Raggiunge l’obiettivo in modo approfondito e utilizza un lessico appropriato.
Raggiunge l’obiettivo in modo approfondito e personale, rielaborando i dati anche in
situazioni nuove e utilizzando un lessico appropriato.
COMPORTAMENTO OSSERVATO
L’alunno/a non accetta e non rispetta sistematicamente le regole della
convivenza scolastica e reagisce negativamente ai richiami, nonostante gli
interventi finalizzati al recupero individuale.
47
6
Poco corretto
7
Non sempre
corretto
8
Corretto
9
Corretto e
responsabile
10
Responsabile
e propositivo
L’alunno/a spesso non rispetta le regole della convivenza scolastica, ma ha
reagito positivamente ai provvedimenti disciplinari.
L’alunno/a, talvolta poco controllato/a, non sempre rispetta le regole della
convivenza scolastica.
L’alunno/a ha acquisito il rispetto delle regole della convivenza scolastica.
L’alunno/a comprende e condivide le regole della convivenza scolastica.
L’alunno/a comprende, condivide e promuove le regole della convivenza
scolastica.
Naturalmente le informazioni sul processo di valutazione dovranno essere
riportate nei documenti di programmazione del C.d.C. e di ogni docente, ed
essere comunicate ai genitori degli alunni, (attraverso il diario, la visione degli
elaborati, negli incontri periodici), va ricordato che ogni verifica deve essere
fatta visionare ai genitori ad ogni loro richiesta.(Trasparenza degli atti)
Per quanto riguarda la valutazione (quadrimestrale) essa
 scaturisce dall’osservazione iniziale (diagnosi)
 scaturire dall’osservazione continua (in itinere)
 deve comprendere interventi individualizzati di recupero (se necessari)
 deve evidenziare le eventuali distanze degli apprendimenti dell’alunno
dai traguardi comuni
 deve orientare la progettazione delle nuove azioni da intraprendere (per
quell’alunno) per il recupero.
Compito del Collegio Docenti per la valutazione è quello di:
 individuare il quadro di finalità formative coerenti con le indicazioni
ministeriali e con le caratteristiche ambientali (linee guida).
 indicare gli strumenti da usare per la misurazione delle verifiche (prove
oggettive, test, interrogazioni, colloqui);
 decidere le modalità di documentazione del processo educativo( verifiche
scritte, orali , compilazione registri, registro obiettivi trasversali);
 definire i criteri per la valutazione analitica (descrizione della prestazione,
suggerimenti per il miglioramento, assegnare il valore numerico in base
ai livelli stabiliti).
 procedere alla certificazione delle competenze ( C.M. 84/05) definendo le
relative rubriche valutative.
Compito dei docenti di ogni area disciplinare o di classe in relazione
alla Valutazione, dopo un’attenta lettura degli obiettivi specifici di
apprendimento, deve essere di:
 definire gli ambiti su cui concentrare l’osservazione iniziale (prove di
ingresso per disciplina);
 indicare gli obiettivi specifici di apprendimento della materia
48















elaborare strumenti di osservazione e verifica,
stabilire gli obiettivi minimi in relazione sia agli apprendimenti che ai
comportamenti
stabilire il rapporto tra VALUTAZIONE in itinere e VOTO quadrimestrale;
CONSIGLIO di CLASSE/INTERCLASSE( Valutazione)deve:
prendere atto del profilo individuale di ogni alunno pervenuto dalla scuola
precedente
tradurre e articolare in obiettivi comuni le PRIORITA’ FORMATIVE indicate
dal Collegio in base agli obiettivi formativi previsti nel P.O.F. (foglione);
progettare unità di apprendimento interdisciplinari e per classi parallele
Proporre attività per l’eventuale inserimento alunni P.H. e DSA
progettare interventi individualizzati;
Infine ogni docente deve:
individuare obiettivi disciplinari e percorsi didattici coerenti con
l’articolazione dei criteri stabiliti dal gruppo disciplinare;
effettuare la diagnosi iniziale in funzione degli obiettivi stabiliti dal
Consiglio di classe;
realizzare l’individualizzazione dei percorsi;
effettuare le osservazioni sistematiche;
verificare la programmazione:
verificare l’apprendimento.
effettuare la valutazione analitica e globale di ogni alunno.
Valutazione INVALSI
La Legge assegna all’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del
Sistema educativo e formativo) il compito di effettuare verifiche periodiche e
sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità
complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Anche nell’a.s
scolastico 2014/2015 la rilevazione avrà luogo il 5 e 6 maggio per gli alunni
delle classi seconde e quinte della scuola primaria e il 19 giugno per le classi
terze (in sede di esame) per gli alunni della secondaria di primo grado. Come
per gli scorsi anni le prove riguarderanno le competenze di italiano e di
matematica. Le prove saranno somministrate e corrette dagli insegnanti
dell’Istituto. Osservatori esterni potranno essere inviati ad accertare la corretta
applicazione dei protocolli di somministrazione e correzione. L’istituto riconosce
che forme di rilevazione esterna degli apprendimenti possono contribuire alla
conoscenza e al miglioramento della scuola.
Perle classi terze della secondaria le prove INVALSI di matematica e di italiano
saranno somministrate come effettiva prova dell’ esame di Stato.
La valutazione del Piano dell’Offerta Formativa e del Sistema scolastico
Gli ambiti della valutazione
49
La valutazione avrà luogo a livello degli organi che concorrono all’elaborazione,
alla pianificazione ed alla gestione del POF, secondo le rispettive competenze
ed in rapporto ai dati derivanti dai differenti strumenti di valutazione.
Gli strumenti della valutazione
Il monitoraggio, la verifica e la valutazione sono le manifestazioni
dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche in quanto
consentono di:
- Tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico;
- Individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e dell’attività didattica;
- Valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti.
La verifica del P.O.F.
L’attuazione del POF sarà verificata attraverso:
- autoanalisi dei diversi team docenti impegnati nelle attività;
- analisi della congruenza fra obiettivi dei progetti e risultati raggiunti;
- questionari rivolti alle famiglie degli alunni, per verificare l'accettazione
dell'organizzazione didattica;
- questionari indirizzati ai docenti e al personale ATA;
Autovalutazione del Sistema Scolastico
La recente normativa (Direttiva n.11 del 18/9/14 e la CM 47 del 21/10/14)
codifica e formalizza l'attività del Sistema Nazionale di Valutazione che si
svilupperà in modo graduale e progressivo (triennale) attraverso una serie di
fasi che vedono coinvolte le singole scuole/istituti:
• autovalutazione
• valutazione esterna
• azioni di miglioramento
• rendicontazione sociale
Nell'a.s. 2014/2015 il nostro istituto sarà impegnato nella prima fase
(autovalutazione) che prevede la formazione di un'unità di autovalutazione
(formata da dirigente scolastico, docente referente all'autovalutazione e uno o
più docenti con adeguata professionalità) e l'elaborazione, on line, di un
Rapporto di Valutazione che comprenderà diversi indicatori relativi a contesto,
risorse, esiti e processi della scuola.
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
I progetti sono parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa e consentono
una didattica multidisciplinare.
Il nostro istituto si prefigge lo sviluppo e l’attuazione dei seguenti progetti:
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SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO – PIETRA LIGURE
PROGETTO
Astengo
Bandiera verde Natale sostenibile
Preparazione esami cl.3°
Alfabetizzazione alunni stranieri
Integrazione e matematica
Assistenza in mensa
Continuità
Come spegnendo una candela
Percorso orientamento scolastico
Educazione salute ed affettività
SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO – BORGIO VEREZZI
PROGETTO
Commissione orario
Laboratorio coro
Laboratorio teatro
Laboratorio cucina
Laboratorio pittura
Potenziamento storia, letteratura
Preparazione esami cl.3°
Programmare giocando
Alfabetizzazione alunni stranieri
Integrazione e matematica
Laboratorio “sentieri blu”
Educazione alla salute
Rappresentazione dell’opera lirica
Spettacolo “La rosa bianca”
Lingua inglese
Continuità
Consiglio Comunale ragazzi
Percorso orientamento scolastico
Educazione salute ed affettività
SCUOLA PRIMARIA Via Cornice PIETRA LIGURE
PROGETTO
Accoglienza Pre-scuola
Alfabetizzazione alunni stranieri
Mini volley Tot.30 ore
Mini basket Tot.50 ore
Continuità
Sport in classe
Il viaggio immaginario/DE MARI
Per questo mi chiamo Giovanni
Come spegnendo una candela
Frutta nella scuole
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SCUOLA PRIMARIA Viale Europa PIETRA LIGURE
PROGETTO
Continuità
Pietre della memoria
L’arte del ‘900
Orto in condotta
Accoglienza Pre-scuola
Alfabetizzazione alunni stranieri
I colori delle emozioni
Nel mondo dei libri
Mini volley
Il mio diario
Per questo mi chiamo Giovanni
Come spegnendo una candela
Tutti x uno, uno x tutti
SCUOLA PRIMARIA – BORGIO VEREZZI
PROGETTO
Insieme
Inglese
Inglese
Mini volley
I colori della natura
Ritmia
MUSE
Philosophy for children
Natura e storia
Consiglio Comunale ragazzi
Continuità
Per questo mi chiamo Giovanni
SCUOLA PRIMARIA – GIUSTENICE
PROGETTO
I musicanti di Brema
Continuità
Per questo mi chiamo Giovanni
SCUOLA PRIMARIA – MAGLIOLO
PROGETTO
Alfabetizzazione alunni stranieri
Per questo mi chiamo Giovanni
Continuità
Progetto Gaia
Biblioteca
SCUOLA PRIMARIA – TOVO S.G.
PROGETTO
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Insieme
Mi diverto col tedesco
Alfabetizzazione alunni stranieri
Continuità
Sport in classe
Teatro a scuola
Theatrino ACLE inglese
Mini volley
Mini basket
L’atletica va a scuola
Un mondo pulito
Il gelataio
Per questo mi chiamo Giovanni
SCUOLA INFANZIA – PIETRA LIGURE
PROGETTO
Tutti giù per terra
Continuità
Insieme
Inglese
Un tuffo in biblioteca
SCUOLA INFANZIA – GIUSTENICE
PROGETTO
Tutti giù per terra
Insieme
Continuità
Il giardino sonoro “A suon di tacco”
Inglese
SCUOLA INFANZIA – MAGLIOLO
PROGETTO
Tutti giù per terra
Baby english
Continuità
SCUOLA INFANZIA – TOVO S.G.
PROGETTO
Tutti giù per terra
Insieme
Inglese
Continuità
Magici universi
A suon di tacco
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PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI
PROGETTO
Alfabetizzazione alunni sc. Primaria
Alfabetizzazione alunni sc.Media
La realizzazione, parziale o totale, di alcuni dei progetti sopra indicati è
vincolata agli apporti di ordine finanziario provenienti da Amministrazione
Centrale, Enti Locali, libere Associazioni ed, eventuali, contributi delle famiglie.
LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO
L'aggiornamento professionale dei docenti è un importante elemento di qualità
del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali
e scientifici per sostenere le innovazioni didattiche.
Si darà spazio a:
• formazione e/o autoformazione in relazione a tematiche di carattere
normativo-legislativo, didattico, disciplinare e interdisciplinare, per
docenti dei tre ordini di scuola.
• formazione per l’integrazione degli alunni stranieri, curate da enti e
associazioni presenti sul territorio.
• iniziative formative volte alla conoscenza dei Disturbi Specifici di
apprendimento, all’utilizzo degli strumenti compensativi e all’applicazione
della relativa metodologia.
• aggiornamento alla sicurezza, (antincendio e primo soccorso) destinato al
personale docente e non docente addetto alle emergenze, in
collaborazione con esperti esterni e con Enti preposti;
• approfondimento di tematiche multimediali, attività formative e
informative volte ad introdurre l’uso delle Lavagne Interattive Multimediali
(LIM), con la collaborazione
delle insegnanti esperte e referenti
all’informatica e/o di soggetti esterni.
• incontri per la conoscenza, l'approfondimento e l'uso del Registro
Elettronico.
• formazione per collaboratori scolastici e personale di segreteria in
relazione agli obblighi contrattuali e a diverse tematiche: conoscenze
tecnologiche, relazione alunni con disagio, relazioni con il pubblico, ecc.
• formazione in relazione alle tematiche inerenti agli aspetti di carattere
sanitario, in collaborazione con l'ASL ed altri Enti privati e/o pubblici.
STRUMENTI FINALIZZATI AD UNA DECISIONALITA’ DIFFUSA
54
Per ottemperare al principio della corresponsabilità e della condivisione delle
scelte, nell’Istituto Comprensivo operano Gruppi, Commissioni e insegnanti
referenti.
Lo Staff di gestione predispone i materiali e avanza proposte in merito a
problematiche di carattere gestionale-finanziario, per facilitare il lavoro degli
organi collegiali.
Il Team delle figure strumentali si riunisce periodicamente per valutare,
adattare, migliorare le attività connesse l’attuazione del Piano dell’Offerta
Formativa
La Commissione H (Gruppo GLI) predispone i Piani educativi individualizzati di
ciascun alunno con handicap, degli alunni DSA e BES e ne cura l'applicazione e
la valutazione; gestisce anche progetti di intervento mirati, avvalendosi, per
questo scopo, delle risorse finanziarie messe a disposizione dal circolo o dagli
Enti Locali e dal M.I.U.R.; cura i rapporti con l’equipe medico-psicopedagogica.
Il Nucleo di valutazione si occupa dell'autovalutazione del Sistema scolastico
secondo le indicazioni della Direttiva n. 11/2014 e della CM 47/2014.
La commissione Orario elabora l’orario scolastico provvisorio e definitivo per gli
alunni.
Esistono, inoltre, Responsabili e Referenti che coordinano diversi aspetti e
ambiti organizzativi nei vari ordini scolastici:
Scuola Secondaria
REFERENTI
Educazione alla salute
Sicurezza
Pari opportunità
Biblioteca Libri
Comodato
Primo Soccorso
Teatro
Educazione ambientale
Dimensione Europea
Cittadinanza e Costituzione
Lavagne LIM
Dislessia
Invalsi
Mensa
RESPONSABILI
Sub-consegnatari
Informatica
Laboratorio Scienze
Teatro
Multimediale
Ceramica
Pittura
Audiovisivi
Palestra
-------------------------------------------------------------
Scuola Primaria
55
REFERENTI
RESPONSABILI
Educazione alla salute
Educazione stradale
Informatica/LIM
Mensa
Strutture e stato edifici
Pari opportunità
Sussidi didattici
Primo Soccorso
Educazione ambientale
Dimensione Europea
LABORATORI
Informatica/LIM
Dimensione Europea
Cittadinanza
e
costituzione
Ceramica
Invalsi
Scuola dell'Infanzia
REFERENTI
Educazione alla salute
Strutture e stato edifici
Pari opportunità
Sub-consegnatari
Primo Soccorso
Mensa
RESPONSABILI
Informatica
-----------------------------------------------------------------------------
La redazione attuale è il risultato di successivi aggiornamenti e integrazioni dei
Progetti educativi di circolo e dei piani annuali delle attività predisposti negli
anni precedenti e derivanti anche da apposite "consultazioni" che hanno
coinvolto:
- il Collegio dei Docenti(aspetti didattici);
- lo Staff di Gestione e il Consiglio di Circolo (aspetti finanziari);
- il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto (Aspetti organizzativi);
- i Consigli di Classe, i Consigli d’Interclasse e di Intersezione, l’Assemblea dei
Genitori (aspetti propositivi).
Il presente Piano può essere rivisto e/o integrato anche a seguito degli esiti di
rilevazioni condotte fra gli utenti o gli operatori.
FUNZIONI STRUMENTALI ALL’AUTONOMIA
In relazione alle norme previste dagli articoli 30 del CCNL 2002/05 si prevede
l’utilizzo delle seguenti quattro arre relative alle funzioni-strumentali (14):
-
Area 1 : (1 funzione)
-Coordinamento e valutazione del POF.
-
Area 2 : (4 funzioni)
56
-
Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e
aggiornamento
Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie
Coordinamento attività della scuola dell'Infanzia
Area 3 : (8 funzioni)
- Coordinamento di attività di integrazione, BES (inclusione)
(tre funzioni)
- DSA
(una funzione)
Continuità tra i diversi ordini di scuola e intercultura
(due funzioni)
Orientamento scolastico-professionale
(due funzioni)
-Area 4 : (1 funzione)
-Coordinamento rapporti con il territorio
E’ prevista la figura dell’Amministratore di sistema dell’Istituto Comprensivo, in
connessione con il titolare della privacy, al quale sono demandate le
competenze previste dalle disposizioni (D.Lvo n. 196/2003 e D.Lvo n.
33/2013).
FINANZIAMENTI
Per sviluppare gli obiettivi contenuti nel presente Piano dell’Offerta Formativa
si procederà all’utilizzo del fondo di cui alla Legge n. 440/97 e successive
circolari attuative e/o contributi di Enti Locali. Inoltre si farà ricorso, oltre che
agli strumenti a disposizione (funzione docente, esperti di nomina comunale,
forme di volontariato, ecc.), all’utilizzo del fondo dell’Istituzione scolastica, ed
eventualmente, dei fondi assegnati per la formazione e l’aggiornamento del
personale scolastico
Per quanto non esplicitato, relativamente agli aspetti della trasparenza della
privacy e dell’accesso agli atti della scuola, si rimanda ai regolamenti approvati
dal Consiglio di Istituto.
Approvato dai Collegi dei Docenti Riuniti nella seduta del
giorno 17 novembre 2014
Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del giorno 04
dicembre 2014
57
Scarica

POF a.s. 2014 – 2015 - Istituto Comprensivo di Pietra Ligure