Periodico dell’associazione Artigianato Trevigiano - CASARTIGIANI - Numero 3 – AGOSTO 2015 Tariffa R.O.C. (ex tab.B): "Poste Italiane s.p.a. — Spedizione in Abbonamento Postale — D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVIII- n. 3/ 2015. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVII° LA PRESIDENZA DI CASARTIGIANI VENETO HA INCONTRATO A INIZIO LUGLIO L’ASSESSORE REGIONALE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ROBERTO MARCATO. LE ISTANZE DELL’ASSOCIAZIONE AL PRESIDENTE DEL VENETO di Franco Storer Serve una profonda inversione di rotta: dopo 5 anni di recessione occorre che la Regione si impegni di più a sostegno delle piccole imprese e dell’occupazione. Prosegue a pag. 2 ALL’INTERNO: APPROFONDIMENTI NORMATIVI: PROROGA VERSAMENTI UNICO 2015: LE NUOVE SCADENZE PRESENTAZIONE F24 A SALDO 0 STUDI DI SETTORE: IN ARRIVO SEGNALAZIONI DI ANOMALIE LA VISITA DEL PREFETTO AD ALCUNE AZIENDE ARTIGIANE Dalla Regione DALLA PRIMA PAGINA… LE ISTANZE DELL’ASSOCIAZIONE ALLA NUOVA GIUNTA REGIONALE ..“E’ propositiva la mia critica e segue un analisi sulla precedente legislatura del Governo Regionale e in previsione di quella che stiamo per iniziare. Il nostro appello a chi vincerà la sfida delle urne- prosegue Storer- è ridare ossigeno al credito. Le politiche di questi ultimi anni a sostegno del credito sono state penalizzanti per le piccole imprese: avanziamo ancora i fondi del 2010 destinati ai Confidi, deliberati e ancora non erogati. Per questo chiediamo anche maggiore celerità nei pagamenti da parte degli enti pubblici. E’ necessario che la Regione aggiunga risorse e rifinanzi la L.48/93 e la L.11 del 2011 per permettere alle piccole imprese di avere sostegno per superare le difficoltà attuali e per trovarsi competitivi nel momento in cui l’economia riprenderà a girare. Chiediamo inoltre di riprendere l’azione politica per una maggiore autonomia al Veneto al pari delle altre regioni a statuto speciale. La salvaguardia del territorio e recupero delle aree industriali dismesse; politiche concrete sulla formazione (rilancio delle scuole professionali) ma anche sostegno alle imprese che assumono giovani e disoccupati. Sono punti su cui non siamo disposti a trattare. Ridurre e uniformare la tassazione locale, attraverso il federalismo fiscale e maggior autonomia dai meccanismi romani. Nella logica che il tessuto artigiano fatto da microimprese sia completamente diverso per storia, caratteristiche e problematiche da quello dell’industria è necessario venga ricostituito il “dipartimento artigianato e piccole imprese” ora appunto accorpato all’industria. Ecco le nostre richieste. Franco Storer Presidente Casartigiani Veneto 2 CASARTIGIANI VENETO INCONTRA IL NUOVO ASSESSORE REGIONALE MARCATO “Siamo convinti sia necessaria una decisa inversione di rotta per tutelare l’artigianato, che non ha le stesse emergenze dell’industria.” E’ sostanzialmente questo l’obiettivo con cui il Presidente Regionale di Casartigiani Veneto, Franco Storer, ha richiesto ed ottenuto un incontro con il nuovo assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato, i primi di luglio. Presenti anche il direttore Salvatore D’Aliberti e il segretario di Padova Maurizio Ebano. L’Assessore Marcato ha dimostrato un atteggiamento propositivo nell’ascoltare le richieste dell’Associazione, ma ora ci si aspetta che tali richieste trovino concretezza. CASARTIGIANI SELEZIONA LE MIGLIORI IMPRESE FEMMINILI Al via il nuovo progetto editoriale Una nuova sfida per valorizzare le imprese artigiane al femminile. Artigianato Trevigiano, grazie al sostegno della Camera di Commercio, sta lavorando alla realizzazione del libro “LE IMPRESE ARTIGIANE AL FEMMINILE NELLA MARCA TREVIGIANA”. Una iniziativa nata per valorizzare il patrimonio storico e culturale che rappresentano le aziende femminili e le nostre artigiane per la Marca Trevigiana: donne che spesso portano avanti la tradizione familiare innovandola. Quattro le caratteristiche delle imprese che verranno inserite nella pubblicazione: o essere imprese di famiglia, o internazionalizzate, o di particolare innovazione tecnologica o che promuovo prodotti di nicchia. In ogni caso con una donna fondatrice o con un ruolo rilevante nella gestione aziendale. Per chi fosse interessato può presentare curriculum e materiale informativo a : [email protected] Dalla Regione INCONTRO CON I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DEL VENETO L’ASSOCIAZIONE HA INCONTRATO TOSI E BERTI PER PRESENTARE LE ISTANZE DEL MONDO ARTIGIANO. Artigianato Trevigiano Casartigiani ha organizzato durante la campagna elettorale per le elezioni regionali un ciclo di incontri con i principali candidati alla Presidenza. Hanno risposto all’invito dell’Associazione Flavio Tosi, sindaco di Verona e capolista dell’omonimo schieramento, e Jacopo berti, candidato per i Cinque Stelle. Erano presenti Piergiovanni Maschietto, Presidente di Artigianato Trevigiano Casartigiani, che ha presentato entrambi gli incontri, il presidente regionale dell’Associazione, Franco Storer, il presidente dell’associazione di Verona, Andrea Prando e il direttore di Artigianato Trevigiano, Salvatore D’Aliberti, insieme al direttivo provinciale. Tra le emergenze individuate: la politica di accesso al credito della Regione Veneto, che ha concentrato tutto su Veneto Sviluppo, di fatto penalizzando le piccole e medie imprese. “E’ necessaria una drastica inversione di marcia nelle scelte strategiche del prossimo governo regionale, per dare nuova linfa ad una economia che, soprattutto in Veneto, è stagnante da troppo tempo.” Ha esordito Piergiovanni Maschietto, presentando ai candidati una relazione sullo stato di salute del comparto artigiano. “Il 2014 è stato un anno nero per le imprese artigiane del Veneto- prosegue Maschietto- : ci sono state 10.014 cessazioni, un aumento delle disoccupazione al quarto trimestre 2014 sul 7,7% mentre quella giovanile al 13%. Il Jobs Act declinato dal Governo Renzi non ha di fatto creato nuovi posti di lavoro, mentre gli artigiani continuano ad essere in apnea per la mancanza di credito e di liquidità, colpiti da una pressione fiscale che ha raggiunto il 44% e che in venticinque anni è aumentata di quasi tredici punti in percentuale. I consumi stentano a ripartire, conseguentemente anche gli ordinativi delle aziende. In più gli artigiani e le PMI sono seppelliti da una burocrazia elefantiaca anche e soprattutto nell’esigere quei crediti che vengono vantati verso enti pubblici e privati.- prosegue Maschietto- La Regione Veneto ha demandato la partita del credito a Veneto Sviluppo: stiamo ancora attendendo i fondi per i confidi finanziati nel 2010. In ogni caso la finanziaria regionale funziona per le grandi aziende, non per le piccole, non in grado di sostenere i tempi di erogazione e la burocrazia che Veneto Sviluppo impone.” Sia Flavio Tosi (sopra) che Jacopo Berti (sotto) si sono dimostrati sensibili alle richieste del mondo associativo e disponibili al confronto. “Effettivamente nei confronti di Veneto Sviluppo nutro alcune perplessità - spiega il Sindaco di Verona- le risorse provengono interamente dalla Regione, mentre una finanziaria dovrebbe captare l’attenzione anche di altri istituti di credito. In ogni caso apertura al dialogo per cambiare tendenza anche nei confronti dei confidi non vigilati, ex 106, dedicati alle piccole imprese.” Dal canto suo, Berti si è presentato con lo slogan: "Al di là del colore politico c'è un'urgenza che prevale: salvare famiglie, imprese, territorio"e durante l’incontro ha espresso la necessità di avviare un’azione di defiscalizzazione e di semplificazione della burocrazia regionale per le PMI: “La corruzione è il primo problema, la priorità è riportare la normalità» sostiene elencando i 42 milioni di rimborsi elettorali restituiti dai grillini, gli 11 di stipendi e la promessa di abolire i vitalizi in Veneto «significa risparmiare 65 milioni per 5 anni, cosa che ci permetterà di attivare un fondo di rotazione da 13 milioni l’anno, consentendo l’accesso al microcredito a 2600 aziende». 3 Centro Storico CENTRO STORICO: IL NODO PIU’ IMPORTANTE E’ LA VIABILITA’. INCONTRO CON IL VICESINDACO GRIGOLETTO PER DISCUTERE SUL FUTURO DEL CENTRO STORICO DI TREVISO. A FIANCO: l’incontro con il Vicesindaco Grigoletto “Siamo favorevoli alla pedonalizzazione del centro storico, ma questo processo deve essere accompagnato anche da uno sviluppo della viabilità, sia interna che esterna e da un progetto più ampio.” Così Franco Storer, Presidente di Artigianato Trevigiano Casartigiani, fa una sintesi dell’incontro che si è svolto nella sede trevigiana dell’Associazione con il vicesindaco di Treviso, Roberto Grigoletto. Tra i temi trattati: chiusura ztl di parte del centro storico, viabilità, parcheggi ed esercizi commerciali sfitti. Casartigiani, Artigianato Trevigiano, è l’unica associazione ad essere iscritta alla Smartcommunity. “Artigianato Trevigiano nei tavoli di categoria si è sempre espresso favorevolmente alla chiusura del centro storico: anche in altre zone d’Italia, i comuni che rappresentano una conformazione simile a Treviso (contingentata da mura, con un centro storico facilmente percorribile, fortemente artistico e di impronta medievale) sono state tutte pedonalizzate- spiega Storer- Credo che questo progetto renda il centro storico effettivamente più vivibile e non credo sia la pedonalizzazione la causa del processo di desertificazione che stiamo affrontando anzi. Il primo nodo da sciogliere è la viabilità periferica: servono accordi sinergici con i comuni della cintura urbana per alleggerire un traffico a rallentatore: soprattutto lungo la direttrice del Terraglio: quaranta minuti da Frescada al centro storico sono veramente troppi. Inoltre servono azioni per catalizzare i flussi che arrivano all’aeroporto Canova di Treviso: stiamo parlando di 2 milioni e 200mila arrivi, che però non si fermano a Treviso ma si dirigono direttamente a Venezia e Padova.” Un’altra richiesta dell’associazione riguarda i parcheggi: “Costano troppo- spiega il vicepresidente Vicenzo Dal Zilio- ci vorrebbero fasce orarie a costi fortemente ridotti e parcheggi scambiatori gratuiti, con servizi di bus navetta capillari e ovviamente a costi zero per il cittadino.” Il vicesindaco Roberto Grigoletto si è dimostrato sensibile alle istanze dell’associazione, spiegando i nuovi progetti dell’amministrazione. “Non faremo passi indietro sulla pedonalizzazione del centro storico- spiega Grigoletto– Il 6 giugno è partito il restauro della zona di Piazza dei Battuti, rendendola una vera e propria piazza, con zone verdi ed adeguato arredo rubano, dove POTRANNO PASSARE i RESIDENTI e i MEZZI PER LO SCARICO E CARICO. Penso che troveremo un ottima convergenza rendendo Piazza San Vito una zona ZTL a fasce orarie. Stiamo pensando ad un progetto di bus navetta gratuiti con percorrenza ogni 10 minuti dal parcheggio dei mercati generali e all’Appiani: ovviamente è una sperimentazione e vedremo come risponderanno i cittadini. Concordo sul problema della viabilità esterna: ma è una questione che va risolta sinergicamente con gli altri comuni per cui a lungo termine. La questione invece della pedonalizzazione del centro storico, ne sono convinto, può bloccare la desertificazione che stiamo vivendo e che è già iniziata negli anni passati. E’ una medicina, ma il paziente deve prenderla ora, altrimenti potrebbe essere troppo tardi e la malattia incancrenirsi.” 4 Studi di settore STUDI DI SETTORE: TARTASSATI TRASPORTATORI E IDRAULICI PROVVEDIMENTI RETROATTIVI CHE COMPORTANO UNA TASSAZIONE IRPEF MAGGIORATA DA 8.000 A 12.000 EURO RISPETTO AL 2014. “Con un solo colpo , e con effetto retroattivo come sempre più spesso accade, l’agenzia delle Entrate ha tagliato il 70% degli importi deducibili al credito d’imposta per trasportatori e idraulici. Una mazzata in momento particolarmente difficile ad alcune categorie di artigiani che, per reagire alla crisi, solitamente stimano i bilanci a dicembre.” Così Piergiovanni Maschietto annuncia l’ennesimo colpo basso sul fronte della tassazione, riservato ai piccoli e medi artigiani, della categoria dei trasporti e idraulici. AUTOTRASPORTATORI: “In questi giorni stiamo predisponendo i modelli Unico per gli artigiani, ma anche quest’anno abbiamo avuto brutte sorprese, a causa di una circolare emessa il 2 luglio- prosegue Maschietto- Alla categoria degli autotrasportatori l’Agenzia delle Entrate ha ridotto le deduzioni per i viaggi fuori comune e fuori regione, passati rispettivamente da 56 euro a 18 per quelli fuori comune ma all’interno del Veneto e e da 92 a 30 per quelli fuori regioni confinante. Una cancellazione in un sol colpo del 70% degli importi riconosciuti agli autotrasportatori artigiani a titolo di deduzioni e crediti d’imposta, legati al recupero forfettario delle spese sostenute. Questo comporta un maggior reddito imponibile e una tassazione irpef che in media può andare dagli 8.000 ai 12.000 euro di esborso in più rispetto l’anno precedente. IDRAULICI: Aumenti anche per gli idraulici. “Imprese che a dicembre erano congrue e coerenti con gli studi di settore si ritrovano oggi fuori dai parametri a causa delle correzioni in corso d’opera che il ministero delle Finanze ha operato con disposizioni di poche settimane fa. – prosegue Maschietto- Sono stati modificati 68 modelli degli studi di settore (provvedimento del 22 maggio 2015) ed in molti casi abbiamo notato come, ad esempio idraulici, acconciatori, estetiste, si sono visti sostanzialmente modificate le previsioni fatte a dicembre 2014. I parametri degli studi di settore sono stati calibrati e maggiorati rispetto allo scorso anno per il raggiungimento della congruità e della coerenza sulle manutenzioni e non più sulle nuove realizzazioni impiantistiche. Anche questo comporta una discordanza dalla congruità che la categoria non accetta con rischi che molte aziende decidano di non adeguarsi. “E’ una brutta abitudine ormai radicata che i provvedimenti del nostro Governo siano retroattivi ed emessi a ridosso della compilazione dei modelli unici e 730: a causa di questa incertezza che vige nel nostro sistema fiscale le aziende non riescono mai a programmare i propri costi. È inammissibile e inaccettabile che le regole del gioco vengano cambiate a partita ormai finita: aziende che a dicembre avevano già predisposto i bilanci con una programmazione che ovviamente deve includere anche le future tasse da versare, si trovino oggi a pagare più del dovuto: il Ministero deve indicare un anno prima i parametri degli studi di settore. Cosi come è inaccettabile che con delibera di Agosto 2014 il Consiglio dei Ministri abbia imposto alle Poste il recupero retroattivo (fino a 5 anni) delle tariffe editoriali per le testate dei giornali editi da Associazioni ed enti non lucrosi”. AVVISO A TUTTI GLI ASSOCIATI ATTENZIONE DIFFIDATE DA TUTTI COLORO CHE TELEFONANO O INVIANO EMAIL CON PROPOSTE DI SCONTI SULLE TARIFFE DI SERVIZI DI CONTABILITA’, DI GESTIONE PAGHE E CONSULENZA IN GENERE, SOPRATTUTTO SE NON CONOSCETE CHI VI CONTATTA. SI SONO VERIFICATI CASI DI TRUFFE CHE HANNO MESSO IN ESTREMA DIFFICOLTA’ LE AZIENDE. CONSIGLIAMO DI CONTATTARE PREVENTIVAMENTE I NOSTRI UFFICI. 5 La guerra…dei dati OCCUPAZIONE: DATI ISTAT FALSATI L’OPINIONE DAI DATI EBAV CONTRATTI A TEMPO LA TERZA GUERRA MONDIALE INDETERMINATO CALATI DI 3000 DELLA MERKEL: TRA PROVOCAZIONE E REALTA’ UNITA’. “I dati profusi in questi giorni da INPS e banche dati del Governo sprizzano segnali positivi di ripresa occupazionale, ma non ci convincono. Anzi dai dati dell’Osservatorio dell’ Ebav che riguardano l’artigianato, la situazione ci appare ben diversa.” Questa l’analisi del presidente di Casartigiani Veneto, Franco Storer, sull’andamento del comparto artigiano veneto. Nel dettaglio, secondo dati EBAV, al 30 marzo 2015 le imprese artigiane con dipendenti erano 31.337 rispetto alle 31.847 del 31 dicembre 2014, i lavoratori occupati nelle stesse aziende (contratti a termine e contratti indeterminati) erano 133.902 al 31 marzo 2015 rispetto ai 136.237 al 31 dicembre 2014. Un quadro ben diverso rispetto ai dati governativi che parlano di un aumento del 16,6% rispetto al quadrimestre 2014, per quanto concerne le assunzioni. “Ci sono molti modi per analizzare dati e parlare di crescita, già solo prendendo a campione periodi diversi, magari comparti diversi, ad esempio l’industria, ma senza dubbio è un’analisi fuorviante, perché l’artigianato è ancora in forte sofferenza- prosegue Storer- Dalla riduzione degli occupati nel settore artigiano registrata sia a fine anno che nei primi tre mesi è direttamente proporzionale l’aumento delle partite iva registrate in questo periodo probabilmente dovuto a chi il lavora non ha più e cerca vie alternative di occupazione. Unico dato positivo è solo la trasformazione di alcuni contratti a tempo determinato trasformati in indeterminato, grazie alle nuove formule di licenziamento meno restrittive. Ma il dato occupazionale non aumenta.” Per altro, il dato sulla contrazione delle imprese artigiane non è solo registrato dall’Ebav, ma anche dalle Camere di Commercio del Veneto, con una riduzione dall’1 al 2 % a seconda delle province. “Ritengo – conclude il Presidente Storer- che il mondo dell’artigianato sia in forte stagnazione: per noi l’occupazione è legata al lavoro e alle commesse, se c’è lavoro si assume indipendente dai benefit. Non possiamo sopperire ai cali della domanda interna con i contributi, per quanto particolari e creativi siano essi. Forse nel comparto dell’industria è diverso: assistiamo a forti assunzioni come nel caso della Fiat, non lo metto in dubbio, ma non dimentichiamo che si tratta di grandi realtà, che nel passato hanno sfruttato il territorio e lo hanno depauperato con massici licenziamenti, con costi a carico della collettività. Il 75% del tessuto economico veneto non è però composto da questo tipo di realtà, bensì dalle piccole e piccolissime imprese, strangolate dalla pressione fiscale.” 6 Cent’anni fa, il 28 luglio 1914 i cannoni della prima guerra mondiale tuonavano contro Austria Germania e i loro alleati. Mi risulta difficile non fare un riferimento, seppure leggero e lontano, alla gravissima situazione che sta attraversando la Grecia. Una situazione la cui responsabilità va a cadere sui governi greci che si sono susseguiti, ma anche l’Europa ha contribuito a creare una imbarazzante situazione, dal punto di vista politico, situazione inammissibile dal punto di vista sociale, dal momento che in questa partita si è pensato più alla finanza e sempre meno alle esigenze dei cittadini. Al popolo greco si sono posti tempi e modalità di rientro dei finanziamenti che hanno provocato più danni che benefici. Sempre più mi rendo conto che questa Europa non è quella dei popoli ma della finanza e delle banche. A dominare la scena politica come un despota ante litteram la Germania con Angela Merkel, che, ironia della sorte è originaria della Germania dell’EST, che fa spallucce e alleanze con i paesi dell’ex blocco sovietico. Una partita con giocatori che con i principi fondatori della prima UE hanno poco con cui condividere. Anzi sono proprio questi nuovi paesi che con l’entrata nell’Europa Occidentale hanno messo in crisi il nostro sistema economico. Gran parte di questi Paesi sono stati i finanziatori e i sostenitori delle azioni belliche della Germania sfociata nella Seconda Guerra Mondiale. Sono convinto che nel 2015 le supremazie non si affermino più con le guerre, ma con l’economia. La Merkel credo voglia ricreare un dominio e un controllo totale non con le armi ma con i meccanismi perversi della supremazia economica creando dipendenze e sudditanze degli altri paesi membri a suon di debiti. L’Italia, la Francia, la Gran Bretagna e i Paesi Mediterranei devono avere la forza di alzare la testa e ribellarsi al nuovo patto della Merkel e dei suoi alleati e riprendere lo spirito iniziale di una Europa solidale ed equa, che possa realmente agire anche su questioni sociali con una regia equa. Mi riferisco ad esempio alla questione dei profughi. Inoltre le tensioni che da tempo animano i paesi del Mediterraneo, possono rivelarsi ben più di focolai di semplici malumori. Salvatore D’Aliberti Direttore Casartigiani Artigianato Trevigiano ARTIGIANATO VENEZIANO INCONTRA IL NUOVO SINDACO DI VENEZIA AL SINDACO BRUGNARO L’ASSOCIAZIONE CHIEDE DI TUTELARE L’ARTIGIANATO. L’incontro con il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e i rappresentanti delle categorie. Per Artigianato Veneziano era presente Giuliana Longo Il giorno 21 Luglio 2015, presso la Sala Giunta di Ca’ Farsetti a Venezia, dopo quasi più di vent’anni il Sindaco ha convocato tutti i Presedenti delle Associazioni di categoria per poter discutere dell’attuare situazione della città, nonché per fronte alla problematiche che riguardano in prima persona artigiani, commercianti e non solo: ed appunto perché questo è stato un evento tanto atteso che ha visto la partecipazione di tutto il mondo imprenditoriale della città lagunare. In particolare l’Associazione Artigianato Veneziano Casartigiani Venezia è stata rappresentata da Giuliana Longo la quale non poteva che ringraziare il neo eletto Sindaco Brugnaro esponendo il comune sentimento di riconoscimento verso quest’ultimo che sembra voler cercare una seria e concreta collaborazione nonché un dialogo costruttivo con coloro che sono il motore della città, ascoltando appunto artigiani commercianti e piccoli imprenditori su quello che palesemente non funziona ed evidenziando tutte le problematiche di una economia cittadina ormai chiaramente in crisi. Tanti sono stati gli interventi dei presenti in Ca’ Farsetti che hanno espresso il loro malcontento e le loro necessità. Tra questi anche quello della nostra rappresentante la quale ha evidenziato come non si possa continuare ad ignorare ciò che più rappresenta Venezia e che ultimamente invece viene trascurato: l’artigianato; ribadendo come le passate amministrazioni comunali abbiano quasi lasciato morire quest’ultimo. In particolare non sono stati considerati due aspetti assolutamente imprescindibili tra loro e di uguale importanza che vanno a comporre quest’attività lavorativa: l’aspetto dell’artigianato di servizi che permette alla Città di vivere o sopravvivere e l’aspetto artistico dell’artigianato che è fulcro essenziale e che dovrebbe essere onorato alla pari di qualsiasi altro monumento cittadino. Ciò che si vuole trasmettere anche al Primo cittadino è l’importanza che si deve attribuire al lavoro tradizionale tale da considerarlo necessario alla vita quotidiana di una città come Venezia che deve puntare sull’originalità dei prodotti e non su negozi in serie. 7 LO SPECIALE: IL PREFETTO di TREVISO IL PREFETTO DI TREVISO, MARIA AUGUSTA MARROSU VISITA LE PERLE ARTIGIANE DI TREVISO La visita del Prefetto alIa Gheller di Arcade, a “L’Artegrafica” di Casale e allo studio di Maria Grazia De Paolis a Dosson. Una richiesta che è arrivata direttamente dal Prefetto di Treviso, Maria Augusta Marrosu, per conoscere realtà artigiane tipiche di Treviso; ma anche una iniziativa per valorizzare le aziende che nonostante la crisi hanno superato indenni il passaggio generazionale. E’ con questo spirito che Artigianato Trevigiano- Casartigiani ha organizzato un ciclo di sei incontri con il Prefetto Marrosu all’interno di aziende selezionate dall’associazione anche per la loro tipicità. Così il Prefetto Marrosu ha conosciuto la realtà de l’Arte Grafica di Casale: fondata da Adriano Zaia, ed ora gestita dai figli Paolo e Carla, che accanto all’attività tradizionale stanno ampliando i canali internet. Poi è stata la volta della Gheller di Arcade, azienda leader nel settore metalmeccanico in particolare di dispositivi antincendio e sistemi di distribuzione idrici e termoidraulici. Vista la tipicità, il Prefetto ha visitato poi l’atelier di Maria Grazia De Paolis, artista di nota fama che ha aperto il suo studio a Dosson, producendo anche oggettistica rigorosamente creata e prodotta con la sua vena artistica. Poi l’azienda leader nelle lavorazioni in plexiglass SB Bertoldo, fondata nel 1936 a San Trovaso e giunta ormai alla terza generazione. Non poteva mancare la pasticceria di Liberale Mantellato, la prima nata nella zona di Maserada e famosa in tutta la provincia per le sue frittelle. Ora dietro al bancone e sulle macchine per pasticcere a dare manforte ci sono i figli di Liberale: Marzia e Giovanni. 8 VISITA LE MIGLIORI IMPRESE ARTIGIANE Il Prefetto visita la Gaivi, di Treviso, l’SB Bertoldo di San Trovaso e la Pasticceria Liberale di Maserada e il salone di Vincenzo Dal Zilio. Il programma si è concluso alla Gaivi, consorzio specializzato nel settore della termoidraulica con 36 dipendenti e al salone di Vincenzo Dal Zilio, che ha mostrato al Prefetto la sua collezione eccezionale di forbici ed attrezzi per parrucchieri antichi. “Abbiamo voluto mostrare al Prefetto alcune realtà molto diverse tra loro, ma che nel complesso rappresentano il volto artigiano della Marca, aziende a conduzione familiare o aziende strutturate, ma tutte in buona salute, che con un po’ di lungimiranza stanno sopravvivendo alla crisi. – spiega il Direttore di Artigianato Trevigiano, Salvatore D’Aliberti- devo ammettere che nella figura delPrefetto ho trovato grande disponibilità e molta sensibilità nei confronti di chi continua a credere profondamente in una attività, manuale e artigiana anche in tempi difficili come questi.” 9 Dalle sedi provinciali CINQUE DOMANDE A EROS BOTTEON, DIRETTORE DI COFITRE– CONSORZIO FIDI DI CONEGLIANO di Fabio De Martin Direttore, alla luce della crisi economica che ha colpito pesantemente l’economia nella Marca Trevigiana, quale sarà la funzione dei Consorzi Fidi nei prossimi anni? Il sistema dei Confidi ha avuto e avrà un preziosissimo ruolo, agevolato dalla vicinanza territoriale alle Imprese, la conoscenza dei settori produttivi e la pazienza dell’incontro con gli imprenditori per cercare di trovare una soluzione a tutte le problematiche che si presentano nella ricerca del credito bancario. Pur in presenza di sofferenze pregresse e di una gestione del credito deteriorato che si farà sempre più pressante, i Confidi 106 come il nostro si stanno adeguando alle nuove esigenze di “business office”, cioè non solo concessione di garanzie alle imprese associate ma anche consulenza finanziaria indispensabile oggi per superare al meglio le difficoltà provocate dalla lunga crisi economica. Il Confidi è stato in questi anni l’unico strumento facilitatore di accesso al credito, una sorta di ammortizzatore sociale, soprattutto per le aziende di piccole dimensioni le cosiddette “microimprese” e questa sua funzione dovrà essere necessariamente rafforzata nei prossimi anni. Le nuove regolamentazioni previste per i Consorzi Fidi, sembrano abbastanza restrittive, ci può brevemente descrivere la posizione di Cofitre – Consorzio Fidi Trevigiano nel nuovo scenario. Gli scenari per quanto riguarda i Confidi 106 e 107 (vigilati) è in continua evoluzione da molti anni, ma grazie al Consorzio “Veneto Fidi” che è la struttura regionale di 2° grado della Casartigiani siamo aggiornati ed attrezzati per affrontare ogni novità che riguarda il settore. Quello che incide negativamente nell’attività di concessione delle garanzie sugli affidamenti e finanziamenti bancari è la riduzione dei contributi pubblici ai Fondi Rischi dei Confidi, in particolare con la sospensione della Lr.48 da parte della Regione Veneto che ci aveva consentito di operare al meglio fino al 2010 e che ora auspichiamo venga rifinanziata. E’ doveroso ringraziare invece la Camera di Commercio di Treviso che, pur subendo i tagli governativi, continua ad erogare contributi ai Confidi consentendo agli stessi di operare con un minimo di tranquillità. Ci puo’ elencare quali sono le maggiori difficoltà che un Consorzio Fidi deve affrontare nel vagliare l’opportunità di concedere la garanzia ad una richiesta di finanziamento? Le maggiori difficoltà che pesano nella valutazione del merito creditizio delle Imprese, indispensabile per ottenere garanzie dai Confidi e credito dalle Banche, sono dovute principalmente al peggioramento della qualità dei bilanci sia da un punto di vista patrimoniale che reddituale. Il contesto generale si sta però rasserenando, dopo che nel 2014 le sofferenze hanno raggiunto i massimi storici (fonte Cerved) e le microimprese, a cui il nostro Confidi si rivolge, hanno sofferto più delle altre. Cofitre ha messo in campo nell’ultimo biennio una serie di iniziative con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito sia a nuove imprese (Start-up) sia a imprese già esistenti. Con il progetto Lab-Inn promosso nei 12 comuni dell’area coneglianese da Artigianato Trevigiano di Conegliano e Cofitre, che è l’unico Confidi partecipante, abbiamo contribuito a finanziare 6 nuove Start-up giovanili nel 2014 ed è appena stato avviata la terza edizione del Lab-Inn con oltre 60 adesioni. Con il “Plafond Prodotto Sviluppo” siglato con le due principali Bcc della Provincia di Treviso si vuole finanziare il microcredito indispensabile per gli investimenti non agevolabili da Veneto Sviluppo (fino a 30.000 €). Quest’anno inoltre Cofitre ha richiesto il contributo al Fondo Antiusura del Ministero dell’Economia e Finanze con esito positivo e ha ottenuto l’accreditamento alla Finanziaria Regionale Veneto Sviluppo per la presentazione telematica delle richieste di agevolazione, in particolare per gli artigiani, le imprese giovanili e femminili, già con buoni risultati. Qual’e’ la struttura organizzativa di un Consorzio Fidi, come Cofitre – Consorzio Fidi Trevigiano? Il nostro è un Confidi 106 non vigilato, la cui struttura organizzativa è molto semplice, c’è un Consiglio di Amministrazione eletto nell’ottobre del 2014 formato da cinque imprenditori il cui Presidente è Piergiovanni Maschietto, che ricopre anche il ruolo di Presidente Provinciale di Artigianato Trevigiano, che delibera sulle richieste di adesione 10 Dalle sedi provinciali dei nuovi soci e di concessione della garanzia su affidamenti e finanziamenti con politiche di credito rigorose e prudenti. In qualità di Direttore il mio ruolo è incentrato principalmente nel rapporto con le imprese e gli Istituti di Credito, oltre che nella gestione amministrativa del Consorzio. Un ruolo fondamentale a supporto dell’attività del Cofitre lo svolge dal 2004 l’Associazione Artigianato Trevigiano di Conegliano, come supporto logistico e di sviluppo dell’attività, consentendone la consistente crescita registrata in questo decennio di operatività nel territorio, ruolo ribadito anche dal nuovo Presidente mandamentale Milco Martinuz che ci consente di avere fiducia per il futuro del nostro Confidi. Lei nasce professionalmente come funzionario amministrativo all’interno dell’ Associazione, quali differenze ci sono fra i due ruoli? Nella mia oramai trentennale esperienza nel mondo delle Associazioni Artigiane ho ricoperto principalmente due ruoli, il primo come consulente fiscale e da quasi 15 anni come consulente creditizio. Più che differenze trovo molte assonanze, anzi l’esperienza amministrativa mi ha consentito di conoscere al meglio la struttura dei Bilanci delle Imprese sia sotto l’aspetto civilistico che fiscale, e ciò è fondamentale nella valutazione del merito creditizio. Il rapporto diretto con l’imprenditore e i suoi problemi, spesso difficilissimi da risolvere, è sempre stato il motivo che mi ha spinto ad essere disponibile e, spero, efficace nella ricerca di soluzioni. Negli ultimi anni di crisi la sofferenza non è stata solo una questione “bancaria” ma anche personale, si è persa molta fiducia e troppi imprenditori ne hanno pagato le conseguenze spesso immeritatamente e noi che li guardiamo in faccia ogni giorno sentiamo la necessità di riuscire a fare bene il nostro lavoro e dare le migliori risposte alle loro richieste di aiuto. Anche perché, ne sono sicuro, solo l’iniziativa privata, e non la burocrazia, ci consentirà di far riprendere la nostra economia e noi dobbiamo dare risposte e fiducia alle Imprese che lo meritano, che sono la stragrande maggioranza. Poi sono ancora più convinto rispetto al passato che il “passaparola” sia il sistema di marketing che meglio funziona nei servizi alle imprese, a cui aggiungo le ottime relazioni instaurate con gli Istituti di Credito e le Istituzioni del nostro territorio. LAB INN 3: AL VIA L’EDIZIONE 2015. Artigianato Trevigiano Conegliano e Cofitre Consorzio Fidi Trevigiano in collaborazione con Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Coldiretti Treviso, Rotary Club Conegliano - Vittorio Veneto e 12 Comuni del Coneglianese (Codognè, Conegliano, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Orsago, San Fior, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana e Vazzola), visto i risultati positivi del progetto Lab Inn 2.0, hanno deciso di riproporlo con l’attuazione di iniziative a favore dei giovani (dai 18 ai 35 anni) per facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria, valorizzando e sostenendo la loro creatività e potenzialità. Il nuovo Lab Inn 3 per l’anno 2015 avrà i seguenti obiettivi: offrire l'opportunità di conoscere meglio ed essere consapevoli dell'attuale situazione del mercato del lavoro, stimolando la creatività e l'autoimprenditorialità; redigere un bilancio delle competenze imprenditoriali attraverso l'applicazione di approcci e strumenti standardizzati (Test di attitudine Imprenditoriale) per consentire ai giovani di avere maggior consapevolezza dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento anche mediante un “incubatore d’impresa” per coloro che non hanno un’idea imprenditoriale ben definita; offrire finanziamenti agevolati, servizi e consulenze per l'avvio ed il supporto di una attività imprenditoriale; offrire la possibilità di un confronto diretto con le imprese del territorio per facilitare la contaminazione tra i bisogni di innovazione e sviluppo delle imprese e le idee dei partecipanti ed eventualmente per facilitare il processo di trasmissione d’impresa. Artigianato Trevigiano di Conegliano interviene nel nuovo progetto con un contributo a fondo spese per € 3.000 e la gestione amministrativa, inoltre dà la propria disponibilità per il tutoraggio previsto e alle nuove imprese mette a disposizione i propri servizi forniti ad un corrispettivo convenzionato. Cofitre interviene nel nuovo progetto con un incremento del Fondo di Garanzia per € 5.000 portando il totale versato dal Cofitre a € 30.000 su un complessivo di € 80.000, che va a garanzia dei progetti che verranno premiati con un finanziamento a tasso zero fino ad un massimo di € 15.000 (l’anno scorso ne furono premiati ben 6). Per i finalisti (probabilmente una decina) è stato previsto come “premio” una visita all’EXPO di Milano (2 giorni e una notte) e si richiede alle aziende associate, oltre alla possibilità di consentire uno stage ai partecipanti al progetto, anche un contributo di € 250 come “adozione” di un finalista per visitare l’EXPO. Il tutto verrà naturalmente evidenziato e sottolineato durante l’evento finale di premiazione previsto nel mese di dicembre 2015. 11 Dalle sedi provinciali NOMINATO IL NUOVO PRESIDENTE DEL MANDAMENTO DI PIEVE DI SOLIGO: ANDREA DONADEL E’stato un congresso all’insegna della continuità e della partecipazione quello di Artigianato Trevigiano – Casartigiani per eleggere il presidente di Pieve di Soligo. Il presidente uscente Annibale Busetti, prima di passare il testimone al nuovo presidente Andrea Donadel, ha espresso nella sua relazione stima per i colleghi di molte battaglie in tempi così difficili a causa della congiuntura economica negativa e lascia un’associazione in buona salute e con i bilanci in attivo. Del resto questo avvicendamento non è stato un fulmine a ciel sereno, ma un passaggio programmato per garantire turnover e un ricambio generazionale. Andrea Donadel, conosce molto bene la vita associativa di Artigianato Trevigiano: figlio di quel Renzo fautore del processo di scissione dalla CNA e socio fondatore dell’Associazione di Pieve di Soligo, Andrea è artigiano dal 1996 e consigliere del mandamento dal 2004. Dal 2009 vicepresidente. Sposato con due figlie, abita a Pieve di Soligo ed è titolare di un’autofficina con sede a Sernaglia della Battaglia. Donadel traghetterà l’associazione in sostanziale continuità, ma tra le sue scommesse garantire maggiori servizi agli iscritti in un momento così difficile, magari sviluppando aggregazioni e filiere che possano dare una mano a trovare nuovi mercati. Per il resto il congresso ha riconfermato alla segreteria Flavio Cupido, storico segretario dal 1992, anno appunto della costituzione del mandamento di Pieve di Soligo. NOMINA CONSIGLIERI: Annibale Busetti – Gianni Donadel – Claudio De Bortoli – Stefano Ciotta – Edoardo Fornasier – Gianni Pagos – Andrea Bellè – Massimo Buogo – Stefano Meschiutti. DPI (DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE) 1°, 2°, 3° CATEGORIA: NOTA PER LE IMPRESE La nostra associazione formativa, Alpe Adria Imprese, organizza l’attività formativa adeguata sull’uso dei dispositivi di protezione individuale. A questo proposito illustriamo gli obblighi per le aziende ed i lavoratori relativamente all’uso dei dispositivi stessi. Quando i rischi inerenti il lavoro, non sono eliminabili secondo quanto previsto dai criteri applicativi inseriti nell’art15 del d.lgs 81/2008 quali misure genererai di tutela, occorre intervenire con l’uso dei DPI ovvero dei Dispositivi di Protezione Individuale, quale valutazione del rischio residuo. L’art.74 del d.lgs 81/2008 definisce esattamente cosa si intenda per Dispositivo di Protezione Individuale: qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore per proteggerlo da uno o più rischi che minacciano la sua sicurezza durante il lavoro. Il datore di lavoro, non dovrà quindi limitarsi esclusivamente a scegliere i dispositivi più adeguati a proteggere i lavoratori dai rischi individuati nel documento di valutazione, ma all'atto della consegna, dovrà impartite istruzioni chiare ed accessibili a tutti, riguardanti sia il corretto uso dei dispositivi sia i metodi per la loro corretta manutenzione. L'art. 78 del D. Lgs. 81/08 s.m.i. stabilisce inoltre, sempre in materia di DPI, precisi obblighi per i lavoratori, tra cui: sottoporsi ai programmi di formazione ed addestramento nei casi stabiliti; utilizzare i DPI secondo le istruzioni, la formazione e l'addestramento ricevuti; senza apportare modifiche di propria iniziativa. 12 Approfondimento normativo PROROGA VERSAMENTI UNICO 2015: LE NUOVE SCADENZE I termini di versamento delle imposte slittano: a lunedì 6.7.2015 (anziché 16.6.2015), senza alcuna maggiorazione; a giovedì 20.08.2015 (anziché 16.7.2015) con la maggiorazione dello 0,40%. La proroga riguarda i soggetti interessati dagli studi di settore, ossia: le persone fisiche (imprenditori e lavoratori autonomi) che esercitano un’attività d’impresa/lavoro autonomo per la quale è stato elaborato il relativo studio di settore; le persone fisiche che adottano il regime dei minimi (aliquota 5%) e il nuovo regime forfetario (aliquota 15%). A chiarirlo è stato il Mef con il comunicato stampa del 9.6.2015; i soggetti diversi dalle persone fisiche (ad esempio, sas, snc, srl, spa) a condizione che: 1. esercitino un’attività per la quale è stato elaborato lo studio di settore e non siano esclusi dall’applicazione dello studio a causa di ricavi/ compensi superiori a € 5.164.569; 2. siano tenuti, in base al termine ordinario, ad effettuare il versamento delle imposte derivanti dal mod. UNICO/IRAP 2015, entro il 16.6.2015. Ciò comporta che non possono fruire della proroga, ad esempio, le società che sono “naturalmente” tenute ad effettuare i versamenti entro il 16.7 (20.8 con la maggiorazione dello 0,40%) in quanto approvano il bilancio nel mese di giugno, usufruendo del maggiore termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Rientrano nella proroga anche i soggetti per i quali operano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli studi di settore. La proroga riguarda anche i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza. STUDI DI SETTORE: 190 MILA SEGNALAZIONI DI ANOMALIE L'Agenzia ha reso noto che sta inviando 190 mila comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati nel triennio 20112013 ai fini degli studi di settore. I contribuenti potranno così, valutata la propria posizione, decidere di fornire chiarimenti oppure di correggere i dati, usufruendo del ravvedimento operoso. Sul punto, l'Agenzia ha precisato che la possibilità di aderire al ravvedimento "resta salva anche se la violazione è già stata constatata o sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche" o altre attività amministrative di controllo, salvo notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o di accertamento e il ricevimento di una comunicazione di irregolarità e degli esiti del controllo formale. Tali anomalie vengono segnalate agli intermediari delegati al momento della presentazione della dichiarazione oppure agli indirizzi PEC dei contribuenti o tramite mail o sms ai soggetti abilitati ai servizi telematici. Eventuali chiarimenti potranno essere forniti, anche per il tramite dei soggetti incaricati dell'invio delle dichiarazioni, utilizzando i software che le Entrate metteranno a disposizione gratuitamente. PRESENTAZIONE DI F24 A SALDO ZERO In base alla risposta fornita dal MEF, i modelli F24 il cui saldo finale sia pari a zero per effetto di compensazioni devono essere presentati esclusivamente tramite i canali telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. La delega, quindi, va pagata alternativamente attraverso l'F24 on line, l'F24 web o quello cumulativo. Detti modelli a “saldo zero” non si possono presentare in formato cartaceo presso gli sportelli bancari/postali o uffici della riscossione, ma nemmeno in via telematica avvalendosi dei servizi home/remote banking. PATENTINO FRIGORISTA: IL MINISTERO SCRIVE ALLE IMPRESE NON CERTIFICATE Il Ministero dell’Ambiente ha spedito in questi giorni alle imprese iscritte al Registro Nazionale delle persone e delle imprese certificate, che però non hanno ancora ottenuto la certificazione, una lettera nella quale chiede alle imprese stesse ragione della mancata certificazione. La lettera del Ministero fa seguito alle dichiarazioni di Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico, che annunciavano l’avvio di una attività di controllo. 13 Approfondimento normativo DDL RC AUTO: MERCATO DELLE RIPARAZIONI CONSEGNATO ALLE ASSICURAZIONI. A RISCHIO LA LIBERTA’ DI IMPRESA E DI SCELTA DEI CONSUMATORI “Con le norme in materia di Rc auto contenute nella Legge annuale per il mercato e la concorrenza sono a rischio la libertà d’impresa e la libertà di scelta dei cittadini”. La posizione è stata espressa oggi dai rappresentanti dei Carrozzieri di Casartigiani nel corso di un’Audizione presso la 6° Commissione Finanze e la 10° Commissione Attività Produttive della Camera. Le Associazioni dei Carrozzieri hanno espresso forte preoccupazione per l’impatto potenzialmente dannoso per consumatori e imprese di carrozzeria delle norme che rendono di fatto obbligatorio il risarcimento ‘in forma specifica’, vale a dire far riparare il veicolo incidentato dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione. In tal modo - secondo le tre Associazioni - oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, si metterebbero in ginocchio le imprese di carrozzeria indipendenti che non operano in convenzione con le compagnie di assicurazione”. “Altro che ridare fiato all’economia. In nome di una presunta liberalizzazione, con queste misure – sostengono i Carrozzieri di Casartigiani - si colpisce il settore dell’autoriparazione in cui operano 119.000 imprese con 240.000 addetti, delle quali 17.000 sono carrozzerie con 60.000 addetti, che, a causa della crisi, tra il 2011 e il 2014, ha visto il fatturato diminuire di 1.173 milioni di euro, pari ad un calo dell’8,1%”. I Carrozzieri di Casartigiani chiedono la soppressione delle disposizioni che limitano la cessione del credito e la libertà di scelta del proprio carrozziere di fiducia. Per garantire l’effettiva concorrenza è necessario rendere tracciabili tutte le fasi della riparazione. F-GAS: CONTROLLI DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE Sono partiti i controlli del Ministero dell’Ambiente sulle imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature che contengono o che sono destinate a contenere F–GAS. Il Dpr 43/2012 prevede che le aziende che operano in questo ambito siano iscritte al registro nazionale FGAS e si avvalgano di personale certificato e siano esse stesse certificate. Anche nel caso di imprese unipersonali sussiste comunque l'obbligo di certificare sia l’addetto che l'impresa. Il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito delle attività di vigilanza e monitoraggio del sistema di Certificazione delle imprese che operano nel settore dei gas fluorurati a effetto serra (F-Gas), ha spedito in questi giorni una comunicazione alle aziende iscritte al Registro FGAS che NON hanno ancora conseguito la certificazione di impresa. in questa comunicazione si sollecitano le aziende che svolgono le attività suddette a procedere al COMPLETAMENTO del processo di abilitazione CERTIFICANDO l’azienda, dimostrando di avere almeno un addetto certificato (con il cosiddetto “patentino del frigorista”). Viene, inoltre, richiesta la motivazione della mancata certificazione mediante la compilazione del questionario posto sul sito web http://www.fgas.it/questionario entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione. Apave Italia CPM e Nexos, accreditati rispettivamente per la certificazione delle persone e delle aziende, sono a disposizione delle imprese che vogliano regolarizzare la loro posizione ottenendo le certificazioni necessarie onde evitare di incappare in sanzioni ministeriali, stabilite dal Dlgs 26/13. Questi controlli e azioni di monitoraggio seguono il comunicato stampa, emesso lo scorso 22 gennaio, con cui il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari dichiarava che sarebbe stata intensificata l’attività di controllo e contrasto nei confronti della commercializzazione illegale di gas fluorurati a effetto serra (F-gas), in linea con il Dpr 27 gennaio 2012, n. 43 e in ottemperanza con quanto previsto dalle disposizioni comunitarie (Reg. 517/14). CHIUSURA UFFICI PER LA PAUSA ESTIVA SI AVVISA CHE L’ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI TREVISO (sede in via Siora Andriana del Vescovo) RESTERA’ CHIUSA DAL 15 AL 28 AGOSTO, CON UN’APERTURA GIOVEDI’ 20 SOLO AL MATTINO 14 Sistema Associativo ARTIGIANATO TREVIGIANO CASARTIGIANI TREVISO Via Siora Andriana, del Vescovo 16/a www.casartigiani.treviso.it. Associazione di Treviso TREVISO Via siora Andriana d. V., 16/a tel 0422/421446 fax 0422/421016 email: [email protected] Paese Via Olimpia 8/B tel 0422/450066 fax 0422/450066 Preganziol Via Terraglio, 224 tel 0422/633470 fax 0422/633470 Montebelluna C.so Mazzini, 136 (c/o S.E.D.) tel. 0423/601251 Fax 0423/303023 Silea Via Treviso, 61/5 tel 0422/361402 fax 0422/361402 Spresiano Piazza Rigo, 50 tel 0422/722174 fax 0422/722174 Godega di S.Urbano Via Don F. Benedetti, 18 tel 0438/388380 fax 0438/388418 Ponte della Priula Via IV Novembre, 42/b tel 0438/445244 fax 0438/445111 Associazione di Conegliano Conegliano Via S. Giuseppe, 21/G tel 0438/411655 fax 0438/35924 email: [email protected] www.artigianato.tv.it. Gaiarine Via A. Moro, 1/a tel 0434/758710 fax 0434/758710 Associazione A.C.S.A.T. Roncade Roncade Via Piave,1/a tel. 0422/842303 fax 0422/841582 email: [email protected] Associazione di Pieve di Soligo Pieve di Soligo Via Sernaglia, 78/2 tel 0438/980810 fax 0438/980828 email:[email protected] Associazione di Castelfranco Castelfranco Veneto Via dei Pini, 10 tel. 0423/494133 fax 0423/498030 email:[email protected] Associazione ALPE ADRIA IMPRESE Oderzo Oderzo Via degli Alpini, 15 tel. 0422-815544 fax 0422-710484 [email protected] www.alpeadriaimprese.it Motta di Livenza Via Riviera Scarpa, 51/E tel. 0422-815544 fax 0422-861640 Essere Impresa Periodico di economia e società organo di Artigianato Trevigiano Casartigiani Treviso. Reg. presso Tribunale di Treviso num. 916, Reg.stampa del 30.10.93 Iscrizione R.O.C. n.10858 Numero 3– agosto 2015. Finito di stampare 1 agosto 2015 Direttore Editoriale: Salvatore D’Aliberti Direttore Responsabile: Samantha Cipolla Comitato di redazione: Piergiovanni Maschietto, Franco Storer, Salvatore D’Aliberti, Giuseppe Bordignon, Fabio De Martin, Daniele Zottin, Flavio Cupido. Direzione e Redazione: Treviso Via Siora Andriana, 16/c tel. 0422/421446 fax 0422/421016 Stampa : L'Artegrafica s.n.c. - Casale sul Sile Via Nuova Trevigiana, 58 tel.0422/822754 Realizzato ed edito dal Centro Servizi per l’Artigianato Vendita all’ingrosso e al dettaglio di Materiale idro-termo-sanitario, arredo bagno, riscaldamento, condizionamento. www.gaivi.it Via Feltrina, 70 31038 Castagnole di Paese 31038 (TV) Centralino 0422 450501 Showroom Alexio: 0422 457129 [email protected]