1
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
e benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime
esse abitano la casa del domani,
che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli , come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’arciere;
poiché come ama il volo della freccia così ama le fermezza dell’arco.
Il Profeta _ Kahlil Gibran
2
Il POF é il documento attraverso il quale l’Istituto
fa conoscere la propria organizzazione interna e la
progettazione educativa.
E’ utile:
alle famiglie per sapere sinteticamente che cosa l’
istituto offre in termini di percorsi formativi, e
strutture;
all’istituto stesso per assumere responsabilità e doveri
nei confronti dell’utenza.
3
PREMESSA
“La centralità della persona” caratterizza l’impegno del I.C. 3° Castaldi
Rodari, orientando la nostra azione alla formazione della “persona” intesa
come forza attiva e responsabile nell’attuazione di buone pratiche.
L’attenzione a decodificare i segnali di cambiamento ci impone di
sostenere una didattica che faccia perno sulle competenze perché:
•C’ è un nuovo bisogno di formazione che i giovani esprimono;
•C’è un nuovo bisogno cognitivo che coincide con le modalità di
apprendimento dei nostri bambini che, attraverso i nuovi strumenti
tecnologici, sviluppano procedure di conoscenza diverse da quelle
tradizionali, per cui si richiede una mente modulare, che interconnette.
•C’è un nuovo bisogno didattico legato all’esigenza di dare nuova qualità
all’apprendimento.
Ormai non è più sufficiente avere un bagaglio conoscitivo, bisogna puntare
sulla capacità del soggetto di organizzare ed utilizzare le conoscenze che
possiede in contesti nuovi e specifici. Da qui la competenza legata alla
creatività, perché solo chi ha il pensiero divergente può trasferire
procedure da un contesto ad un altro.
4
L’approccio per competenze rappresenta l’orizzonte verso cui indirizzare il
nostro viaggio, la stella polare del percorso didattico.
La nostra sfida è puntare sulla competenza linguistica come competenza chiave,
pensata in una dimensione trasversale e coordinata per enfatizzare le
potenzialità metacognitive dell’apprendimento della lingua e contribuire in modo
determinante al successo scolastico. Solo in una prospettiva interdisciplinare si
possono valorizzare esperienze già in atto nella nostra scuola, con attività di
laboratorio che prevedano l’incontro della lingua italiana con la pittura, con la
musica, con la drammatizzazione.
Si darà la possibilità all’alunno di fondere la lingua con altri linguaggi e con altri
mezzi, in forme di comunicazioni interdisciplinari e multimediali aprendo la via
dell’insegnamento della lingua anche alle nuove tecnologie.
Questi elementi hanno determinato la partecipazione alla Staffetta di Scrittura
Creativa promossa in ambito di Exposcuola, non solo per sostenere le attività di
scrittura nella nostra scuola, ma per offrire ai bambini l’occasione di raccontarsi,
di conoscersi e di crescere attraverso le invenzioni della scrittura, le emozioni
della lettura, le opportunità formative che collegano la Staffetta a tutte le
5
discipline scolastiche.
MISSION:
Rispondere ad un nuovo bisogno formativo, individuando e
costruendo le competenze atte a promuovere e potenziare le
capacità di ogni singolo alunno di usare, reperire ed
organizzare le conoscenze. Far nascere lo stupore della
conoscenza e la voglia di declinare il sapere con la creatività.
Formare persone capaci di porsi criticamente di fronte alle
esperienze, di assumersi le proprie responsabilità, personali e
sociali, di progettare il proprio futuro.
6
CHI SIAMO
DOVE SIAMO
ISTITUTO
COMPRENSIVO
3°CASTALDI
RODARI
COME OPERIAMO
DOVE ANDIAMO
7
A Boscoreale (NA), in ….Via Marchesa, Via Cangiani, Via Passanti Scafati
- Cod. mecc. NAIC8ED009 - Cod. Fisc. 90001700633
Come contattarci?
Tel. /Fax 081 5372814
e-mail: [email protected]
SCUOLA
IC 3°
CASTALDI
RODARI
8
L’Istituto Comprensivo “3°Rodari Castaldi” è costituito da
sette plessi nel territorio del Comune di Boscoreale.
La zona in cui abitano quasi tutti gli alunni coincide con il
territorio ove operavano l’ex I.C. Castaldi e il 3° Circolo
Didattico Rodari.
Gran parte del territorio è di natura rurale, comprende,
insediamenti di edilizia popolare e costruzioni di vario
genere.
Gli alunni sono di estrazione sociale molto eterogenea,
presentano diversità intellettive, socio-economiche e
culturali. Sono presenti anche alunni diversamente abili o
con svantaggi di diversa origine e tipologia. La popolazione
scolastica è, di conseguenza, molto eterogenea.
9
Struttura degli edifici
PLESSO PELLEGRINI
•10 Aule scuola primaria
•3 Aule scuola dell’infanzia
•Spazio area esterna
PLESSO MARCHESA
•10 Aule scuola primaria
•3 Aule scuola dell’infanzia
•Sala multimediale
•Salone teatro
•Salone riunioni
•Salone refezione
•Cortile
•Palestra
•3 locali uffici amministrativi
PLESSO CANGIANI
•5 Aule scuola primaria
•2 Aule scuola dell’infanzia
PLESSO PASSANTI:
SCUOLA DELL’INFANZIA
•Edificio a Piano terra con spazi recintati, attrezzati a verde e un cortile per il gioco
•Atrio d’ingresso
•Ampio salone - refettorio
•Numero 5 aule normali
•Laboratori.
SCUOLA PRIMARIA
•Edificio su due piani con spazi recintati attrezzati a verde e un campo da gioco
•Numero 10 aule normali
•1 aula attrezzata per alunni diversamente abili
•Laboratorio manipolativo
•Sala multimediale
•Palestra coperta
•Sala mensa
•Sala docenti
•Segreteria: ufficio del Dirigente Amministrativo, uffici degli Assistenti Amministrativi,
•Ufficio del Dirigente Scolastico
SCUOLA SECONDARIA DI I ° GRADO
•Edificio su due piani con spazi recintati attrezzati a verde e un campo da gioco
•Numero 13 aule normali
•Laboratori: ceramica, teatrale, musicale, falegnameria
•Sala multimediale
•Sala video
•Sala mensa
•Palestra coperta
•Sala Docenti
10
•Biblioteca
•Auditorium
IL PERCORSO SCOLASTICO DAI 3 AI 14 ANNI
DURATA 3 ANNI
DURATA 3 ANNI
DURATA 5 ANNI
L’orario settimanale è
di 40 ore,
ripartite in cinque giorni
In due fasce di orario
dalle 8:30 alle 13:30
e dalle 11:30 alle 16:30
È suddivisa in un triennio e in
un biennio
L’orario settimanale
è di 28 ore
ripartite in cinque giorni
L’orario settimanale
è di 30 ore nelle sezioni
a tempo normale;
38 ore nelle sezioni
a tempo prolungato,
ripartite in cinque giorni
11
11
I TRE ORDINI DI SCUOLA :
TIPOLOGIA
N. SEZIONI
INFANZIA
3
275
27
PRIMARIA
7
498
56
SECONDARIA
4
254
35
N. ALUNNI/E N. DOCENTI
ATA
23
L’Istituto Comprensivo ha aderito alla “SCUOLA IN OSPEDALE” tale attività sarà considerata come un valore aggiunto
all’Offerta formativa. La nostra richiesta ha privilegiato l’insegnamento delle discipline letterarie e, infatti abbiamo richiesto,
per l’anno scolastico 2010/07 un docente di lettere ed un docente di educazione musicale.
LA SCUOLA IN OSPEDALE prevede un modulo di insegnanti che vengono impegnati nei nosocomi del distretto scolastico
di appartenenza. I Docenti costituiscono un plesso aggregato al Comprensivo.
Si ritiene che tale iniziativa sia necessaria e dia all’utenza un’opportunità di recupero fondamentale per gli alunni costretti in
Ospedale.
ASSISTENZA DOMICILIARE
12
Parallelamente alla “SCUOLA IN OSPEDALE” si ritiene di dare continuità ad un progetto finalizzato all’apprendimento
degli alunni costretti a casa da “motivi di salute”, opportunamente documentati.
Il progetto prevede l’impegno di alcune ore settimanali di insegnamento domiciliare in orario extrascolastico.
Dirigente scolastico:
Dott.ssa Teresa Mirone
DSGA: Dott.ssa Virginia Nocerino
Vicaria: Dott.ssa Filomena Negrotti
Vicaria s.s.: Prof.ssa M.R. Vastola
Personale
di
segreteria
Personale
ATA
Collaboratori di plesso
Consigli di classe/
interclasse/
intersezione
Commissione alunni
diversamente
abili
Commissione
Tecnica
Gruppo qualità
e miglioramento
Commissione
continuità
Commissione
Lingua Straniera
Funzioni
strumentali
Commissione
Invalsi
Commissione
elettorale
Consiglio
d’Istituto
Gruppo
Sicurezza
L626/94
Commissione
Legalità
13
AUTOANALISI DI PARTENZA
La conoscenza dei bisogni e delle aspettative dell’utenza costituiscono il punto
di partenza per pianificare percorsi e adottare strategie volte al miglioramento
delle prestazioni per un servizio qualitativamente efficiente e efficace.
Occorrono per questo interventi che potenzino:

La cultura storica di appartenenza al territorio;

La conoscenza ed il recupero delle tradizioni locali;

L’educazione alla legalità, alla tolleranza e alla convivenza civile;
Le buone pratiche per la salvaguardia dell’ambiente e una crescita salutare
dell’individuo;


L’educazione al rispetto delle norme che regolano il codice stradale;
La cultura del lavoro, inteso come realizzazione di un adeguato progetto di
vita;


L’ acquisizione di competenze cognitive e tecnologiche;
14
14
AUTOANALISI DI PARTENZA


L’acquisizione di comportamenti positivi rispetto ai valori della società
democratica per diventare cittadini consapevoli
Il confronto con le altre realtà scolastiche a livello territoriale ed
extraterritoriale
Si opererà a tal fine anche nella prospettiva di volere coinvolgere
attivamente le famiglie attraverso colloqui,
momenti di formazioneinformazione gestiti dalla scuola e dalle agenzie del territorio.

A tal fine il POF programma e realizza i seguenti curricoli:

un curricolo di base (uguale per tutti)

un curriculo integrativo, con flessibilità oraria orientato ad itinerari di
recupero, sostegno e approfondimento;

un curriculo elettivo aggiuntivo (in tempi extracurriculari)
15
15
SCELTE METODOLOGICHE
La scuola favorirà il raggiungimento degli obiettivi con l’adozione di procedimenti
che suscitino curiosità intellettuale e che coinvolgano attivamente gli alunni.
Gli alunni saranno invitati a porre interrogativi e a cercare personalmente delle
risposte, rispettando i tempi di organizzazione e di elaborazione delle idee.
Gli insegnanti stimoleranno gli alunni a porsi in modo problematico di fronte alla
realtà :
a raggiungere l'apprendimento come scoperta;
a sistemare gradualmente le conoscenze;
a compiere processi di generalizzazione e di astrazione;
a elaborare riflessioni e ipotesi personali e a confrontarle con i compagni.
Essi propongono, inoltre, attività di consolidamento di quanto appreso, anche sotto
forma di compiti a casa.
L’attività didattica si svolge in modo flessibile ed articolato e prevede:
•insegnamento frontale, come fonte di stimoli, riflessioni, proposte;
•lavoro individuale o per piccoli gruppi, per promuovere attività di recupero e di
potenziamento;
•lavoro di gruppo, per favorire il confronto e la collaborazione fra gli alunni;
16
•lavoro di ricerca, per promuovere una maggiore consapevolezza nella
conoscenza della realtà e nella costruzione del sapere
SCELTE METODOLOGICHE
SCUOLA DELL’INFANZIA

Attività ludica

per favorire lo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale

Esplorazione e ricerca

per sviluppare strategie cognitive

problematizzare esperienze e conoscenze;

Per ricercare e costruire rapporti e relazioni

per formulare ipotesi;

per sperimentare le ipotesi attraverso il confronto, il gioco, l’attività pratica.
17
SCELTE METODOLOGICHE
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I° GRADO
Lezione frontale per:
* introdurre questioni problematiche e argomenti nuovi;
* discutere di quello che si fa, del perché lo si fa e di quale senso abbia
per tutti e per ciascuno (metacognizione ed autovalutazione);
* creare occasioni di confronto e abituare all’argomentazione;
* organizzare la riflessione personale e dare sistemazione e unitarietà alle
esperienze e alle conoscenze.
Lavoro individualizzato di recupero, consolidamento, potenziamento per:
* ampliare gli stimoli e rispondere ai diversi tempi e stili di apprendimento.
Lavoro a coppie o di gruppi, in classe o a classi aperte per:
* favorire l’autostima e abituare alla collaborazione.
Attività in spazi attrezzati per:
* costruire percorsi interdisciplinari;
* valorizzare le risorse;
* attuare una didattica di tipo operativo e fondata su esperienze concrete.
18
SCELTE CURRICULARI
SCUOLA PRIMARIA
Individuazione di abilità, conoscenze ed obiettivi di apprendimento nell’ambito delle singole discipline, che
siano realmente validi al raggiungimento delle competenze richieste.
Vengono individuate tre aree disciplinari:
LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA (italiano,lingue comunitarie, musica, arte e immagine,corpo
movimento e sport)
STORICO-GEOGRAFICA (storia, geografia, cittadinanza e costituzione)
MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA (matematica,scienze naturali e sperimentali,tecnologia e
informatica)
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Le scelte curriculari prevedono:
attività fondamentali nazionali
attività fondamentali integrative
attività facoltative opzionali
Al fine di favorire negli alunni conoscenze relative ai valori umani,sociali,civili la scelta curricolare ha
individuato nella tematica Educazione alla Legalità e Studio del territorio,il filo conduttore che si articola
nella specificità in UDA ,all’interno delle interclassi.
Il curricolo integrativo obbligatorio che si sviluppa come parte integrante di un più generale percorso di
formazione avrà le seguenti finalità:
favorire il processo di maturazione complessiva e lo sviluppo dell’identità personale promuovendo
l’integrazione degli alunni in difficoltà
19
sviluppare tutte le potenzialità critiche in rapporto al territorio ed utilizzarle in altri contesti
offrire agli alunni tempi scolastici articolati,significativi,divertenti.
MODALITA’ DI PROGRAMMAZIONE PER UNITA’ DI APPRENDIMENTO SECONDO LE
INDICAZIONI MINISTERIALI
ORGANIZZAZONE DEL
CURRICOLO
NUCLEO TEMATICO
COMPETENZE
TRASVERSALI
OBIETTIVO
FORMATIVO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
bimestrale per la scuola primaria, trimestrale per la
scuola dell’infanzia, quadrimestrali per la scuola
secondaria
20
FINALITA’ EDUCATIVE
La finalità educativa primaria della Scuola è quella della formazione umana e
culturale della persona dell’alunno.
Questa finalità presuppone sia un progetto comune, sia il coordinamento degli
strumenti idonei a conseguirla.
Essa è strettamente legata alla continuità educativa, realizzabile lavorando in
sintonia con gli insegnanti del grado scolare inferiore e tenendo presente
quello superiore che l’alunno si troverà ad affrontare.
Per realizzare ciò, è necessario conoscere le finalità e gli obiettivi dei singoli
ordini di scuola, in modo da rendere più agevole il passaggio degli alunni
dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, alla secondaria di 1° e 2° grado.
 La scuola risponde al principio di: elevare il livello di istruzione di
ciascun cittadino; ·di potenziare la capacità critica e di partecipazione ai
valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al
loro sviluppo.
 E’ formativa in quanto:
 - offre occasioni di sviluppo della personalità; - favorisce la conquista delle
capacità logiche, scientifiche, operative e delle corrispondenti abilità;
 - promuove la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio
rapporto con il mondo esterno.
L’aderenza alle caratteristiche psicologiche della fase evolutiva e didattica, 21
affinché possano realizzarsi, da parte degli della preadolescenza
costituisce un criterio direttivo costante dell’azione educati alunni, proficui
21
processi di apprendimento e di auto-orientamento.
FINALITA’ EDUCATIVE
Nella Scuola Secondaria di primo grado, inoltre, vengono attuati gli interventi necessari:
-
per rimuovere gli effetti negativi di eventuali condizionamenti sociali;
-
- per superare le situazioni di svantaggio culturale;
-
- per favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti.
A tale scopo, i percorsi di apprendimento sono, per quanto possibile, individualizzati, al fine
di:

offrire a tutti gli alunni le stesse opportunità formative;

assicurare a tutti e prioritariamente agli alunni in difficoltà, un’offerta formativa idonea a
garantire il diritto allo studio, il successo educativo, la crescita personale e sociale;

favorire l’integrazione socio – affettiva – culturale in un clima di permanente accoglienza;

stimolare motivazioni forti per un apprendimento significativo e gratificante;

colmare gli svantaggi, recuperare carenze cognitive e di abilità linguistico – espressive,
logiche e di metodo di studio, soprattutto nei soggetti cosiddetti “a rischio” che accusano
disagio e difficoltà di apprendimento;

attivare interventi che potenzino la cultura della legalità, della tolleranza e della
convivenza civile, la cultura storica di appartenenza al territorio, la cultura di difesa
dell’ambiente e della salute, la cultura del lavoro inteso come la realizzazione di un
22
adeguato progetto di vita;

acquisire comportamenti corretti circa i valori della società democratica e gli 22
impegni da
assolvere come cittadini.
OBIETTIVI
Alla luce delle innovazioni apportate dalla “Riforma scolastica”, i docenti hanno approfondito i criteri di
formulazione dell’Unità di Apprendimento.
Si formulano gli obiettivi formativi che dovranno essere raggiunti in modo personalizzato da tutti gli alunni:
partendo dalle “competenze” già acquisite dall’alunno, (sintesi di sapere-saper fare- saper essere);
tenendo conto della sua esperienza particolare, attraverso gli obiettivi di apprendimento (OA) contenuti
nel curricolo di scuola; avendo presenti gli obiettivi educativi generali stabiliti dal MIUR per il termine della
scuola di base.
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI:
1. FORMARE l’alunno ad elaborare un PROPRIO PROGETTO DI VITA avendo:
SVILUPPATO IN MODO ARMONICO la sua personalità
ACQUISITO LE NECESSARIE CONOSCENZE
SPERIMENTATO la propria attitudine ad effettuare scelte responsabili ed adeguate alla sua età, tenendo
in conto le risorse e potenzialità del territorio di riferimento (locale, nazionale, europeo)
2. EDUCARE l’alunno alla:
Legalità, salvaguardia dell’ambiente e della persona,
Tolleranza, solidarietà, accettazione del diverso,
Cooperazione,
Consapevolezza delle proprie capacità di gestione autonoma e di autovalutazione,
Disponibilità al cambiamento,
Lavoro, come sperimentazione e realizzazione di sè, come esercizio della progettualità, manualità, rigore
23
metodologico, responsabilità.
OBIETTIVI
OBIETTIVI FORMATIVI INTEGRATIVI
RECUPERARE il deficit degli alunni nelle abilità linguistico-espressive e logico-matematiche
con attività di compensazione, riequilibrio e rinforzo.
CONSOLIDARE E POTENZIARE i contenuti disciplinari
SOSTENERE con attività personalizzate e mirate gli alunni svantaggiati
COINVOLGERE i genitori e le agenzie socio-culturali del territorio anche mediante accordi,
contratti, convenzioni. costituzioni di società
CONSENTIRE l’utilizzo da parte degli alunni e delle famiglie delle apparecchiature
informatiche e multimediali, dei laboratori, della palestra presenti nella Scuola
24
PIANO DEL BEN…ESSERE DELLO STUDENTE
25
AUTOANALISI D’ISTITUTO





Nell’I.C. 3°Castaldi Rodari
si utilizza il software per l’autovalutazione d’Istituto
“COMETA”, predisposto e distribuito alle scuole campane, aderenti alla Rete Musa, dal
Polo Qualità di Napoli. L’importanza dell’autovalutazione d’Istituto realizzato con
COMETA consiste nel fatto che gli indicatori non hanno bisogno di essere “interpretati” da
chi svolge il questionario; infatti il software elabora il report finale che, una volta
stampato, “regala”alla scuola la propria fotografia cosicché la Direzione orienta le sue
scelte rafforzando l’intervento organizzativo. In questo senso il software elaborato dal
Polo Qualità di Napoli è uno strumento di riflessione su cui poter redigere il proprio Piano
di Miglioramento. L’Istituto ha accolto nella propria politica l’idea che l’autovalutazione sia
un fondamento essenziale del miglioramento continuo. Infatti, insieme a COMETA, la
scuola attua tutte le forme di autovalutazione istituzionale che mano a mano vengono
proposti, come l’autodiagnosi PON e i questionari INVALSI. L’analisi globale ed
approfondita della situazione della scuola, la progettazione di obiettivi di miglioramento
specifico, la successiva applicazione di tale progettazione ed un’azione di controllo dei
risultati conseguiti sono i compiti preminenti del Gruppo di Miglioramento.
Si tratta di un progetto molto ampio, di durata pluriennale ed articolato in diverse fasi:
1.chek-up di istituto per l’analisi della situazione di partenza, con riferimento alla
complessiva erogazione del servizio (contesto, risorse umane, risorse strutturali, mission
d’istituto,…);
2.l’individuazione del/dei problema/i e dei criteri di priorità rispetto alle aree di criticità
individuate (attraverso opportuni indicatori, per misurare le prestazioni in termini di
efficacia e di efficienza e per definire azioni per il miglioramento continuo); definizione dei
26
progetti di miglioramento;
sviluppo e monitoraggio del/dei progetti attivati.
26
AUTOANALISI D’ISTITUTO
Non è facile veicolare la metodologia precisa di intervento e l’utilizzo di strumenti adeguati
che il perseguimento della qualità richiede; per questo il gruppo di lavoro, attraverso incontri
periodici, sta pervenendo all’elaborazione di alcuni strumenti operativi, quali:
- questionari rivolti a docenti, non docenti, genitori per rilevare il grado di conoscenza delle
diverse attività e servizi erogati dalla scuola;
- modelli per l’individuazione delle competenze e/o disponibilità dei docenti a svolgere
attività di commissioni e laboratori;
- moduli per la programmazione e la verifica delle attività.
E’ un processo volto al monitoraggio:
- della struttura: edifici, arredi, aule, laboratori, palestra, arredi con schede di rilevamento a
carico di docenti, genitori, alunni, ata;
- dell’organizzazione: didattica, servizi, organi collegiali attraverso schede di rilevamento e
questionari di gradimento a carico di docenti, genitori, alunni, ata;
- del sistema educativo-didattico: competenza, efficacia, efficienza, relazionalità,
partecipazione attraverso schede di rilevamento a carico di docenti, preside, funzioni
strumentali, genitori, alunni;
- dei risultati finali: livelli di apprendimento raggiunti, soddisfazione dell’utenza attraverso
schede di rilevamento periodiche degli apprendimenti e questionari di gradimento a carico di
docenti, genitori, alunni, ata .
27
AUTOANALISI D’ISTITUTO

Una Scuola che si valuti in termini di efficacia (raggiungimento dei risultati) e di efficienza (tempi e
risorse impiegate) è sicuramente una Scuola tesa alla Qualità. Una corretta valutazione va impostata
come processo di autoanalisi supportato da rilevazioni esterne al processo di erogazione del servizio
(studenti, genitori, comunità, sociale). Le aree di valutazione sono:

Contesto

Processi dell’area formativa

Processi gestionali

Risultati

Relazioni

Fondamentali nell’azione di valutazione del servizio saranno il contributo dato al DS dalle FF.SS. e
dalla collaborazione dell’utenza. Nella progettazione degli interventi correttivi o integrativi, resi
necessari dall’individuazione di aree di miglioramento, tutto lo Staff di supporto al DS è chiamato a
collaborare. Gli strumenti necessari alle varie rilevazioni saranno questionari, interviste a campione,
gruppi di discussione. La Scuola partecipa ai test di valutazione promossi da Enti nazionali (INVALSI) e
internazionali (PIRLS E TIMSS).

La “qualità” diviene un valore primario per l’acquisizione di una cultura della progettazione,
dell’organizzazione e della gestione di servizi scolastici, nonché di capacità professionali in linea con le
attese e i bisogni dell’utenza. La nostra scuola, ha aderito, a tal fine al PROGETTO CAF &
EDUCATION.

Il CAF è un modello di autovalutazione guidata. Rappresenta uno strumento di Total Quality
28
Management che consente di individuare i punti di forza e i punti di debolezza, si concretizza in azioni
di miglioramento pianificate e sottoposte a costante monitoraggio.
28
AUTOANALISI D’ISTITUTO

La crescente rilevanza dell’autovalutazione impone la necessità di individuare aree di miglioramento
dell’organizzazione scolastica per potenziare la qualità del servizio erogato. Le strategie autovalutative
divengono così lo strumento con cui, attraverso una chiara consapevolezza dei punti di forza e una
conoscenza dei punti di debolezza, la nostra scuola può migliorare.
Nell’anno scolastico in corso si prevede di attivare i seguenti processi:
NELLA SCUOLA PRIMARIA:

VALUTAZIONE INTERNA:
gli strumenti di verifica didattica servono per valutare la qualità di apprendimento degli alunni in rapporto
agli obiettivi prefissati, oltre che ad individuare le difficoltà e le lacune. A tale scopo sono programmati
interventi tesi ad attestare l’efficacia dei momenti formativi e, se necessario, a modificare in itinere le
strategie adottate.
Per la scuola dell’infanzia le verifiche sono effettuate essenzialmente attraverso l’osservazione
sistematica del bambino in tutte le sue espressioni.
Per la scuola primaria le informazioni utili al processo valutativo sono raccolte in maniera sistematica e
continuativa, alternando prove di tipo oggettivo a forma di registrazione proprie della specifica
esperienza didattica.

VALUTAZIONE ESTERNA: le classi seconde e quinte partecipano alla Rilevazione Nazionale degli
apprendimenti.
29
29
AUTOANALISI D’ISTITUTO
NELLA SCUOLA SECONDARIA
VALUTAZIONE INTERNA che si compone di
1) una valutazione diagnostica o iniziale. Serve a individuare, attraverso la somministrazione di prove
d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti e a predisporre
eventuali attività di recupero. Accerta anche, attraverso la compilazione di questionari motivazionali e
socioculturali, le caratteristiche e le attitudini degli alunni, utili per la progettazione delle attività scolastiche
e extrascolastiche, con particolare riferimento al loro inserimento nei cosiddetti “laboratori”.
2) una valutazione formativa o in itinere. È finalizzata a cogliere, informazioni analitiche e continue sul
processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti
indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero.
Non prevede nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti. Non è pertanto selettiva in senso
negativo, ma in senso positivo e compensativo.
3) una valutazione sommativa o finale. Consente un giudizio sulle conoscenze e competenze acquisite
dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico.
VALUTAZIONE ESTERNA
•le classi PRIME e TERZE partecipano alla Rilevazione Nazionale degli apprendimenti.
30
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Il percorso educativo e didattico sarà valutato attraverso:
Prove formali:
test a carattere oggettivo
interrogazioni,
relazioni
grafici
disegni.
Prove informali:
osservazioni sugli aspetti comportamentali degli alunni;
colloqui orali informali
lavori di gruppo
attività di laboratorio
attività di convivenza
VALUTAZIONE
La valutazione assumerà carattere sommativo e formativo e terrà conto:
del livello culturale di partenza
delle personali doti intellettive
del risultato delle verifiche e delle osservazioni sistematiche
dell’impegno scolastico
delle competenze raggiunte in rapporto al curricolo contenuto nel POF
31
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
Non e’ un semplice giudizio di merito attribuito all’alunno in base ai risultati conseguiti
ma prende in considerazione:
•il livello di partenza
•l’ambiente fisico e socio-culturale in cui l’alunno vive e cresce
•l’interazione dinamica con i modelli educativi della famiglia e della scuola
La valutazione numerica delle verifiche, sia orali che scritte, è espressa in decimi, da 1
a 10. Il voto numerico deve essere sempre accompagnato da un breve giudizio
motivato, nel senso che deve essere esplicitato brevemente il perché la prova è
sufficiente o insufficiente. Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari, di
rendere trasparente l’azione valutativa della Scuola e di avviare gli alunni alla
consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi, i docenti della
stessa disciplina concordano ad inizio di anno scolastico ed esplicitano in forma
scritta, attraverso griglie di misurazione predisposte per i diversi tipi di verifiche e per le
singole discipline, i criteri di valutazione delle prove scritte sulla base di indicatori e
descrittori condivisi, informando gli alunni .
32
Griglia di corrispondenza tra voti e conoscenze, abilita’ , competenze disciplinari
SCUOLA PRIMARIA
La delicatezza del momento valutativo degli alunni di Scuola Primaria delle classi prime e seconde, in età evolutiva e ai primi
passi dell’approccio con il sapere, induce a non attribuire voti inferiori al sei, mirando a promuovere maggiormente l’autostima
e la fiducia in sé, mentre per gli alunni delle classi superiori viene introdotto il voto quattro.
Le rilevazioni saranno eventualmente accompagnate da una precisazione che solleciti la consapevolezza dell’alunno rispetto
alle gravi lacune o a un sia pur minimo progresso.
Prime e seconde classi
VOTO
GIUDIZIO DI PROFITTO
LIVELLO DI
In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze disciplinari
PROFITTO
Abilità corrette, complete e senza errori di lettura e scrittura, capacità di
comprensione e di analisi precisa e approfondita, applicazione sicura e
autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione
chiara, ricca e ben articolata, capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione
personale creativa ed originale.
ECCELLENTE
10
Abilità corrette e complete di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di
analisi precisa e sicura, applicazione sicura e autonoma delle nozioni
matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara, precisa e ben
articolata, capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali
OTTIMO
9
Abilità corrette e complete di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di
analisi precisa e sicura, applicazione sicura delle nozioni matematiche in
situazioni via via più complesse, esposizione chiara e precisa, capacità di
sintesi appropriata con apporti critici personali anche apprezzabili
DISTINTO
8
Abilità solide di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi
puntuale di semplici testi, applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni
matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione
chiara e abbastanza precisa, sintesi parziale con alcuni spunti critici
BUONO
7
Abilità essenziali di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi
elementare di semplici testi, applicazione delle nozioni matematiche senza
gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione in forma sostanzialmente
ordinata seppur guidata
SUFFICIENTE
6
33
Terze, quarte e quinte classi
GIUDIZIO DI PROFITTO
LIVELLO DI
VOTO
In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze disciplinari
PROFITTO
Conoscenze ampie e particolarmente approfondite, abilità complete e senza errori di lettura
ECCELLENTE
10
e scrittura, capacità di comprensione e di analisi precisa e pertinente, applicazione sicura e
autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione rigorosa, ricca e
ben articolata, capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione personale creativa ed
originale, autonoma organizzazione delle conoscenze acquisite
Conoscenze complete e approfondite, abilità corrette e sicure di lettura e scrittura, capacità
OTTIMO
9
di comprensione e di analisi precisa e puntuale, applicazione sicura e autonoma delle
nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara e ben articolata, capacità
di sintesi appropriata con spunti creativi e originali
Conoscenze complete, abilità corrette di lettura e scrittura, capacità di comprensione precisa
DISTINTO
8
e sicura, applicazione sicura delle nozioni matematiche in situazioni via via più complesse,
esposizione chiara, precisa e articolata, capacità di sintesi appropriata con apporti critici
personali anche apprezzabili
Conoscenza corretta de nuclei fondamentali delle discipline, abilità solide di lettura e
BUONO
7
scrittura, capacità di comprensione/analisi puntuale, applicazione sostanzialmente sicura
delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione chiara
e abbastanza precisa, sintesi parziale con alcuni spunti critici
Conoscenza accettabile dei contenuti disciplinari, abilità essenziali di lettura e scrittura,
SUFFICIENTE
6
capacità di analisi/comprensione elementare, applicazione delle nozioni matematiche senza
gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione in forma sostanzialmente ordinata
seppur guidata
Conoscenza parziale dei minimi contenuti disciplinari ma tali da consentire un graduale
MEDIOCRE
5
recupero, abilità di lettura e di scrittura ancora incerte ma in graduale miglioramento rispetto
alla situazione di partenza, capacità di comprensione scarsa e di analisi esigua o
inconsistente, applicazione delle nozioni matematiche scorretta e con errori, esposizione
ripetitiva e imprecisa, povertà lessicale
Conoscenza frammentaria e lacunosa anche dei contenuti minimi disciplinari, abilità di
INSUFFICIENTE
344
lettura e di scrittura da recuperare, capacità di comprensione scarsa e di analisi
*
inconsistente o inesistente, applicazione delle nozioni matematiche scorretta e con gravi
errori, esposizione gravemente scorretta, frammentata e confusa, povertà lessicale
SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO
GIUDIZIO DI PROFITTO
LIVELLO DI PROFITTO VOTO
In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze disciplinari
Conoscenze complete, organiche, particolarmente approfondite, senza errori, ottima capacità di
ECCELLENTE
10
comprensione e di analisi, corretta ed efficace applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento con possibilità di lode
sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati esaurienti, esposizione fluida, rigorosa,
agli esami di Stato di
ricca e ben articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato, sicurezza
fine 1° ciclo
e competenza nell’utilizzare le strutture morfosintattiche, autonomia di sintesi, di organizzazione e di
rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici originali e creativi, capacità di operare
collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni
Conoscenze ampie, complete e approfondite, apprezzabile capacità di comprensione e di analisi, efficace
OTTIMO
9
applicazione di concetti, regole e procedure anche in situazioni nuove, orientamento sicuro nell’analisi e
nella soluzione di un problema con risultati soddisfacenti, esposizione chiara, precisa, ricca e ben
articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato, competenza
nell’utilizzare le strutture morfosintattiche, autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze
acquisite con apporti critici originali, capacità di operare collegamenti tra discipline
Conoscenze sicure, complete e integrate con qualche apporto personale, buona capacità di
DISTINTO
8
comprensione e di analisi, idonea applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro
nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati apprezzabili, esposizione chiara e articolata con
uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato, buona correttezza ortografica e
grammaticale, autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici
talvolta originali
Conoscenze generalmente complete e sicure, adeguata capacità di comprensione e di analisi, discreta
BUONO
7
applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un
problema con risultati largamente sufficienti, esposizione chiara e sostanzialmente corretta con uso di
terminologia appropriata e discretamente varia, ma con qualche carenza nel linguaggio specifico,
sufficiente correttezza ortografica e grammaticale, parziale autonomia di sintesi e di rielaborazione delle
conoscenze acquisite
Conoscenze semplici e sostanzialmente corrette dei contenuti disciplinari più significativi, elementare ma
SUFFICIENTE
6
pertinente capacità di comprensione e di analisi, accettabile e generalmente corretta applicazione di
concetti, regole e procedure, orientamento sicuro se guidato nell’analisi e nella soluzione di un problema,
esposizione semplificata sostanzialmente corretta con qualche errore a livello linguistico e grammaticale,
lessico povero ma appropriato, imprecisione nell’effettuare sintesi con qualche spunto di autonomia di
rielaborazione delle conoscenze acquisite
Conoscenze generiche e parziali, limitata capacità di comprensione e di analisi, modesta applicazione di
MEDIOCRE
5
concetti, regole e procedure, orientamento difficoltoso e incerto nell’analisi e nella soluzione di un
problema, esposizione non sempre lineare e coerente, errori a livello grammaticale, bagaglio minimo di
conoscenze lessicali con uso della lingua appena accettabile, scarsa autonomia di rielaborazione delle
conoscenze acquisite.
Conoscenze frammentarie e incomplete, stentata capacità di comprensione e di analisi, difficoltosa
INSUFFICIENTE*
4
applicazione di concetti, regole e procedure, esposizione superficiale e carente, gravi errori a livello
grammaticale, povertà lessicale con utilizzo di termini ripetitivi e generici non appropriati ai linguaggi delle
singole discipline
35
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La Scuola oltre che nell’istruzione è nell’educazione degli alunni è impegnata in un costante processo
di formazione che aiuti l’alunno a diventare un cittadino rispettoso delle regole che disciplinano i
rapporti di convivenza civile in una comunità. Il voto di comportamento, o voto di condotta, ha la
funzione di registrare e di valutare l’atteggiamento e il comportamento dell’allievo durante la vita
scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali comportamenti negativi.
Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico:
1. frequenza e puntualità;
2. interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;
3. rispetto dei doveri scolastici;
4. collaborazione con i compagni e i docenti;
5. rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento interno d’Istituto.
Nella Scuola Secondaria, per norma di legge (art. 2, comma 3, legge 30 ottobre 2008, n. 169), “la
valutazione del comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe,
concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non
ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo”.
Criteri di ammissione o di non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato
Nella Scuola Primaria: la non ammissione è un evento eccezionale e comprovato da specifica
motivazione. L’alunno non ammesso deve avere conseguito in tutte le discipline una votazione di
insufficienza piena (inferiore a cinque decimi), unita ad una valutazione negativa del comportamento.
Nella Scuola Secondaria: sono ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato gli alunni che
hanno raggiunto gli obiettivi didattici minimi (possesso delle conoscenze di base relative agli
36
argomenti trattati nelle varie discipline, uso di un linguaggio chiaro e corretto, capacità di operare
semplici collegamenti) e hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di
classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna discipline o gruppo di discipline.
IL MANIFESTO DELLA QUALITA’
L’obiettivo di migliorare sempre il nostro modo di lavorare ci ha portato ad
orientare le nostre azioni ai seguenti principi della qualità:

Attenzione alle istanze che emergono dal contesto, filtrare criticamente le
trasformazioni, cogliere i nuovi bisogni e trasfonderli in percorsi formativi
coerenti;

Continua attenzione alle aspettative e ai bisogni dell’utenza;

Impegno nella formazione e nell’aggiornamento delle risorse umane, allo scopo
di affinare le capacità professionali, di migliorare le competenze e promuovere un
miglioramento continuo;

Inserimento di attività laboratoriali e progetti gestiti anche in un rapporto sinergico
con enti e agenzie culturali del territorio e in collaborazione con altre scuole;

Una corretta valutazione come processo di autoanalisi supportato da rilevazioni
esterne al processo di erogazione del servizio (studenti, genitori, comunità 37
sociale).
ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
• ATTIVITA’ DI MENTORING
•DAI COLORI ALLE PAROLE DEI SENTIMENTI
• IL GIORNALINO SCOLASTICO
• PROGETTO BIBLIOTECA
•VISITE GUIDATE
•LABORATORIO MUSICALE E TEATRALE
38
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PON 2007-2013
 PROGETTO EMERA
 STAFFETTA DI SCRITTURA CREATIVA
 PULCINELLAMENTE (CASERTA)
 STORIA E TRADIZIONI DEL NOSTRO TERRITORIO
 LATINAMENTE
 PROGETTO “VIVERE NELLA STRADA”
 ATTIVITA’ SPORTIVE
 ALFABETIZZAZIONE MOTORIA

39
L’AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
L’insegnamento è una professione dinamica, non statica, per la quale sono necessari costanti
approfondimenti metodologici e culturali. L’aggiornamento è quindi un diritto e una necessità,
soprattutto in un momento innovativo della Scuola come quello attuale, caratterizzato dalle prospettive
dell’autonomia, dall’innalzamento dell’obbligo scolastico e del riordino dei cicli. Ha come obiettivo il
miglioramento e la crescita professionale dei docenti. Investire per elevare le competenze professionali
dei docenti comporta una forte ricaduta sui processi di apprendimento, migliorando la qualità del
servizio offerto.
In questo contesto si stanno svolgendo in tutti gli ordini di scuola corsi relativi all’uso delle nuove
tecnologie, in particolare della LIM, e un corso formazione gestito dal Politecnico di Milano e dalla
SUM per una migliore autoanalisi d’istituto a partire dalla lettura del dato invalsi.
La SUM infatti promuove iniziative di formazione e di ricerca applicata sui temi del management
scolastico, universitario e della ricerca, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria
Gestionale del Politecnico di Milano, con l'obiettivo di offrire conoscenze e competenze, metodologie di
analisi e strumenti operativi per essere protagonisti attivi nel processo di rinnovamento delle istituzioni
scolastiche, nel confronto con le migliori esperienze internazionali.
40
CUSTOMER SATISFACTION
La rilevazione e l’analisi del giudizio espresso dai diversi soggetti implicati nel processo di insegnamento
– apprendimento, per valutare l’efficacia del servizio.
Inoltre per la gestione e monitoraggio del P.O.F. sono individuati indicatori per valutare l’efficacia delle
iniziative ed il raggiungimento degli obiettivi, nonché l’efficienza delle procedure e degli strumenti attivati.
STRUMENTI O INDICATORI DI ANALISI:
•SODDISFAZIONE DELL’UTENZA
•COERENZA ED OBIETTIVI DEL PROGETTO (INDICATORI DI CONTESTO, DELLE RISORSE, DEI
PROCESSI, DEI RISULTATI)
•ASSETTO ORGANIZZATIVO
•PARTECIPAZIONE DELL’UTENZA
•PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO DEI GENITORI
•SUCCESSO FORMATIVO (ABBASSAMENTO DEL TASSO DI DISPERSIONE)
Pertanto i risultati forniscono gli strumenti di verifica e di revisione dell’offerta formativa nella direzione di
una maggiore efficacia e per eventuali modifiche da introdurre nel processo di attuazione .
41
L’ISTITUTO
COMPRENSIVO
3°CASTALDI RODARI
SI PROPONE DI
REALIZZARE UNA
SCUOLA ……….
…… dell’inclusione che miri alla formazione
integrale rendendo consapevole l’allievo del
suo ruolo di cittadino attivo a scuola e nel
territorio di appartenza
….. che riconosca e
valorizzi le diversità
42
CONCLUSIONI
Al fine di rendere il presente Piano dell’Offerta Formativa maggiormente
rispondente ai bisogni formativi degli alunni, alle attese dei genitori e alle
esigenze emerse dalla lettura del contesto culturale, sociale ed economico
del territorio, periodicamente sarà monitorato per verificare l’efficacia e
l’efficienza, ai fini del conseguimento dei risultati prefissati.
43
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POF 2013.14 - Boscoreale