IX cappella
La salita al Calvario
Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti,
poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva
dalla campagna, padre di Alessandro
e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota,
che significa luogo del cranio ( Mc, 15, 20-23)
IX Cappella
Un atto notarile datato 1675 informa che fra Timoteo
Snider, assistente della Fabbrica del Sacro Monte, ha
ricevuto pagamenti dagli eredi del signor Andrea Cetti
per giornate impiegate nella costruzione della cappella.
1665, 1 novembre, Agostino Silva confessa di aver
ricevuto da Timoteo Snider 3.309 lire e 9 soldi a buon
conto delle statue fatte per le due cappelle ordinate da
Andrea Cetti (Salita al Calvario e Crocifissione) e per
altri lavori effettuati per le fabbriche.
Il 19 luglio 1666 riceve il saldo. Le statue sono 22.
La cappella, preceduta da un pronao eretto sul lato
maggiore, ha pianta rettangolare con angoli smussati.
In facciata è murato lo stemma in marmo di Andrea Cetti di Lenno, per la cui esecuzione Giovan Battista Bianchi fu
pagato il 20 settembre 1665 (154 lire e 15 soldi “per le arme di marmo fatte per le cappelle del signor Andrea Cetti”).
La scena rappresenta un momento della salita al Calvario e, precisamente, una delle cadute del Cristo. Il soldato lo
pungola, il gozzuto lo strattona. La Veronica gli ha appena asciugato il volto rimasto impresso nel suo lino.
La folla e i maggiorenti, nella generale concitazione, seguono e partecipano. Un soldato mette mano alla sacca per fare
l’elemosina al postulante. I due ladroni legati e sotto la minaccia delle verghe, salgono anch’essi al Calvario.
Sovrasta la scena un cielo di angeli disorientati e di nubi già scure.
Affreschi del Gaffuri
Le rovine stanno ad indicare la caduta del mondo antico che, con la morte e la resurrezione di Cristo, farà posto al mondo nuovo.
L’elemosina
Uomo con un mastino
I due ladroni.
Il gozzuto, dall’espressione bestiale e con
una colata di feci sulla gamba destra.
Il Cristo, livido e stremato e, tuttavia, rassegnato e buono.
La Veronica. Il velo ne sostituisce uno precedente distrutto da vandali pochi anni fa.
Dolore e partecipazione.
Il soldato e, sullo sfondo, la donna di
Gerusalemme col figlio sul quale piangerà.
Cavaliere con alabarda (Longino?) che guarda,
preoccupato, il cielo.
Paggio.
Notabile a cavallo con lancia.
Giovanni, Maria di Cleofe e Maria.
Dolore, inquietudine, incertezza.
Disperazione di Maria Maddalena.
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Cappella VIIII