Storia dell’Informatica e del Calcolo Automatico Prof.ssa F. PERLA Storia degli Algoritmi ovvero dal sasso al microcircuito integrato Fara Martuscelli Liliana Murino 1 Non tutti sanno che … Lo spirito dell’Aritmetica guarda dall’alto la disputa fra i nuovi “algorists” che operano con numeri scritti e i tradizionali “abacists” con i loro pallottolieri 1504 al-Khwarizmi algebra al-Jabr algorisms algorismus algorithmus 2 Algoritmi per le Operazioni Aritmetiche Le operazioni aritmetiche hanno origine da esigenze di tipo economico (Divisione Sumera). Gli algoritmi per le operazioni aritmetiche dipendono dai sistemi di numerazione. Molti considerano l’Aritmetica una cosa banale che i ragazzi imparano e i computer eseguono, ma scopriremo che l’Aritmetica è un argomento affascinante dalle molte interessanti sfaccettature. […] Il modo in cui facciamo aritmetica è strettamente legato al modo in cui rappresentiamo i numeri che trattiamo. Donald Knuth L’uso della scrittura evita la ripetizione delle stesse operazioni (Babilonesi e Egiziani - Inverso, Duplation, Mediation). Diversi strumenti sono stati utilizzati, in epoche e luoghi diversi, a supporto dei calcoli (Divisioni – Arco Pitagorico e Abaco Cinese; Moltiplicazione – Tabelle, Napier’s bones). Rappresentazione delle frazioni in notazione decimale (Moltiplicazione – Simon Stevin). Operazioni aritmetiche con numeri binari (Leibniz). 3 2500 a.c. Divisione Sumera Le tavolette numeriche (trovate a Shuruppak) riguardano lo stesso problema, ovvero la suddivisione del grano di un granaio fra un certo numero di persone in modo tale che ogni persona riceve 7 silà di grano. 1 granaio = 2400 gur e 1 gur = 480 silà Sulle tavolette non c’è traccia del metodo utilizzato, però i risultati ottenuti sono diversi … Tavoletta 671 2400/7 Tavoletta 50 342 (con resto 6 ignorato) 1.152.000/7 342 x 480 = 164160 164571 con resto 3 4 (2000-1650) a.c. Calcolo degli inversi Questo algoritmo compare su una tavoletta babilonese (VAT 6505). Dato un numero x Calcola l’inverso di y, Moltiplica y per z, otterrai Aggiungi 1, otterrai Calcola l’inverso di u, otterrai Moltiplica u per y. Otterrai v. y. t. u. u. L’inverso del numero x è v Dato un numero 4;10 Calcola l’inverso di 10, 6. Moltiplica 6 per 4, otterrai 24. Aggiungi 1, otterrai 25. Calcola l’inverso di 25, otterrai 2;24. Moltiplica 2;24 per 6. Otterrai 2;24. L’inverso di 4;10 è 2;24 5 (2000-1650) a.c. Algoritmi aritmetici Gli algoritmi egiziani Duplation e Mediation sono estratti dal Rhind Papyrus. Rhind Papyrus 1 2 1 4 3 8 7 2 3 2 3 1 5 1 10 1 2 1 5 1 10 1 x (2 + 23) x 10 30 1 30 1 1 2 3 1 4 2 = (1 + 1/5 + 1/10) + (2/3 + 1/30) (7 + 1/5) + (1 + 2/3 + 1/10 + 1/30) 1 4 7 1 8 1 28 1 1 56 1 2 1 16 1 2 1 112 1 1 1 24 =9 Totale 1 4 1 2 6 Tabelle di Moltiplicazione Arabia (13° sec., Ibn al-Banna; 15° sec. al-Kashi) Cina (1450, Wu Jing) – India … - Europa (1300 in Inghilterra 1478 (Treviso) e 1494, Luca Pacioli, Gelosia; 1617, Napier; 1885, Lucas-Genaille) 7 M.E.Algoritmi Aritmetici: Ottimizzazioni I Metodi di Moltiplicazione Translation e SemiTranslation (Ibn al-Majdi) compaiono già in alcuni manoscritti del MedioEvo (riduzione del numero di passi elementari distinti per eseguire un calcolo aritmetico). Passo Passo1: 3:moltiplica sposta TRASLAZIONE il le cifre della nuovamente seconda linea di una (moltiplicando) SEMI-TRASLAZIONE ascrivi destra, per 4il erisultato emetti ripetii il Passo 2: sposta il moltiplicando moltiplicando di una posizione aposizione destra, risultati, passo 2.uno1752 sopra l’altro, nella giusta posizione, quindilaaggiungi questi prodotti intermedio sopra, nella giusta posizione, e ripeti moltiplicazione, 9 1 questa 8 nella 4 4 giusta Passo 1: moltiplica le cifre della Passo 1: calcola a2 1e mettilo per ottenere il numero 1752 nella linea in alto. volta moltiplicando il numero sotto per 3. seconda linea (moltiplicando) per(moltiplicando) 4 e posizione Passo calcola a2uno e sopra mettilol’altro, nella nella giusta metti1:i risultati, posizione 4 x 4 = 16 6 4 Passo 2: calcola 2a e 2ab; metti 2a sotto 4 8giusta giusta posizione, quindi aggiungi questi il numero x e 2ab sopra x nella Passo 2: calcola e 2ab; metti 2a =1 2 1752 8x 4= 8 83 4 posizione prodotti per 2a ottenere il numero 1 9 1 6 84 4 4 sotto il numero 438 e 2ab = 8 x 3 = 24 sopra nella linea in alto. Passo 3: calcola b2 e 2ac 1 7 5 2 348 nella giusta posizione 2 4 96 4 Passo 2: sposta il moltiplicando di una Passo 4: calcola 2b e 2bc Passo 3: calcola b2 = 3 x 3 = 9 e 2ac = 8 x 8 = posizione Passo 5: calcola c2 2 4 2 4 3 2a destra, scrivi il risultato 9 64 intermedio 1752 sopra, nella giusta Passo finale: addiziona i termini di Passo 4: calcola 2b = 2 x 3 = 6 e 2bc = 6 x 8 = 1 2 1 2 1 63 2 ciascuna colonna sopra il numero x 48posizione, e ripeti la moltiplicazione, questa voltac2moltiplicando Passo 5: calcola = 8 x 8 = 64 il numero 1 8 4 8 . 33 4 . 8 1 6 1 7 5 2 sottofinale:(moltiplicando) 3. x2=10000a2+10002ab+100(b2+2ac)+102bc+c2 Passo addiziona i terminiper di ciascuna 8 Passosopra 3:il numero sposta348,il ottieni moltiplicando colonna 191844 4 di 3 una 8 posizione a destra, 4 3 8 4 36 8 nuovamente e ripeti 2. 8 4 3 il passo 8 4 3 8 4 3 8 1200. Semplice Divisione per differenze Questo algoritmo compare in un manoscritto del 1200, tradotto da Michel Chasles nel 1843. Si definiscono due tipi di numeri: digits e articles. L’algoritmo si applica solo nei casi in cui i divisori sono digits e i dividendi sono articles. (900 : 8) a.10n-1+(a(10-d)+b).10n-1+k d 1. Aggiungi il quoziente parziale a.10n-1 nella 4a riga 2. Metti nella 3a riga il nuovo dividendo, ovvero a.(10-d).10n-1 20 900 100 == 90 10 ++ 180 88 4 2 + 100 180 = Start 20 10 8 19 1 1 102 101 2 10 – d 22 8 d 88 4 dividendi 1 2 8 2 quozienti 1 19 100 9 1592.Divisione sull’Abaco Cinese Algoritmo di divisione per 7, Suanfa tongzong. (1234:7) (1) sette-uno? + tre nella pos. inferiore (2) sette-due? + sei nella pos. inferiore (3) sette-tre? quattro resto due (4) sette-quattro? cinque resto cinque (5) sette-cinque? sette resto uno (6) sette-sei? otto resto quattro (7) >= sette? + uno nella pos. superiore 10 1585.Numeri scritti come Decimali Simon Stevin introduce un metodo di scrittura dei decimali, eliminando le frazioni (La DismeDefinizioni II, III e IV) e fornisce un algoritmo per moltiplicare numeri decimali (La Disme-Proposizione III) . (0) (1) (2) 364 0 32 5 7 89 4 6 unità, primo, secondo, terzo, quarto, … 3 1 7 2 5 3 9 4 7 5 9 3 10 100 1000 10000 3759 10000 195 4 1302 8 29313 26056 29137 1 2 2 2 (0)(1)(2)(3) (4) 11 1703.Aritmetica Binaria G. W. Leibniz scrive (The explanation of binary arithmetic) che secondo la leggenda cinese, il re Fohy (Fu Xi) introdusse la figura delle otto Cova che consiste di alcuni diagrammi con una forma particolare. Vantaggi dell’aritmetica binaria. ? 0 1 2 12 13°-17° sec. I Quadrati Magici (1) Scoperto nel 1956 Inciso su placca di ferro con numeri arabi - del periodo dei Mongoli Arabi (13°-14° sec.) Bizantini (14° sec.) Europei (17° sec.) Marcatura delle celle Cornici Metodo di (2) Diagramma del fiume LuoMoschopoulos - della dinastia dei Song (960-1279) Melancholia di Albert Durer – incisione su legno del 1514 13 13°sec. Quadrati con Cornici Algoritmo di riempimento cornice, (az-Zinjani). 1a cornice 2a cornice 3a cornice 4a cornice delle celle, cornice per 10 45 44 7 11 12 46 9 19 34 17 20 35 41 8 18 24 23 28 32 42 49 37 29 25 21 13 1 48 36 22 27 26 14 2 47 15 16 33 30 31 3 4 5 6 43 39 38 40 S7 = 7(49+1)/2 = 175 14 1667. Le Cornici di Arnauld Un quadrato magico con le cornici rimane un quadrato magico quando una o più delle sue cornici vengono rimosse. 1 11 w 11 2 99 3a 50 50 4 5 96 6 95 77 8 10 o 10 9 41 10 b 92 41 1 e1 2e’2 3è3 4 4 5 5 6 6 7 7 8 ò8 9o’9 10o10 11 81 12 12 13 88 14 14 15 85 16 86 17 17 18 83 19 20 19 20 11 11 w 12 13 14 15 16 17 18 19 2020 21 30 22 22 23 33 24 74 25 28 26 77 27 28 48 43 29 79 30 71 21 21 22 23 24 25 26 27 28 29 3030 e11 31 32 69 33 23 34 64 35 35 36 67 37 38 36 78 39 32 40 100 31 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40y40 98 41 42 49 43 76 44 47 45 56 46 44 47 48 55 25 49 52 50 3 è3 42 43 44 45 46 47 48 49 50a50 40 y 51 52 40 59 53 38 54 57 55 46 56 54 57 58 45 63 59 42 60 61 41 41 b 51 51 52 53 54 55 56 57 58 59 6060 61 70 62 39 63 75 64 34 65 65 66 37 67 68 26 66 69 62 70 31 61 61 62 63 64 65 66 67 68 69 7070 71 21 72 72 73 58 74 27 75 73 76 24 77 78 53 68 79 29 80 71 71 72 73 74 75 76 77 78 79 8080 81 93 82 82 83 13 84 87 85 16 86 84 87 88 15 18 89 89 90 8 ò 81 81 82 83 84 85 86 87 88 89 9090 91 60 2 e’2 92 93 51 94 97 95 5 9 o’9 100 99 90 96 97 98 6 94 91 91 91 929293939494 9595969697979898 9999100100 15 14° sec. Marcatura delle Celle Ibn Qunfudh identifica 4 tipi di quadrati e relativi algoritmi. Quadrati con n celle dove n è divisibile per 4. In ogni riga [colonna] metà celle sono marcate e metà sono smarcate. 4 14 15 1 9 7 6 12 5 11 10 8 16 2 3 13 16 14° sec. Procedimento per 2 e per 3 Manuel Moschopoulos descrive due algoritmi. Il primo è relativo alla costruzione di un quadrato magico di ordine dispari (due versioni: procedimento per 2 e per 3; procedimento per 3 e per 5). Il secondo è relativo a quadrati magici di ordine divisibile per 4 (tecnica marcatura delle celle di Ibn Qundfudh). 2 2 3 1 1 4 3 2 5 1 4 3 6 2 4 3 1 3 1 2 4 9 2 5 7 3 5 7 1 6 8 1 6 4 2 5 1 17 1612. Claude-Gaspard Bachet de Méziriac E’ una variazione dell’algoritmo di Moschopoulos. Dei piccoli quadrati vengono aggiunti ai lati di un quadrato ABCD da riempire; quindi si inseriscono i numeri in ordine lungo le diagonali (1,2,3,4,5; 6,7,8,9,10; …). A B C D 18 Metodi della Falsa Posizione A number be and chosen in which proposed parts outside. appear whole A lance hasmust a half a third in thethe water and 9 palms I askand you this is to avoid fractional numbers, and not because it could not just as how long is it? well be done with but with more difficulty. x – 1 another x – 1 x =number 9 Francès Pellos 2 3 Francès Pellos – 1942 Compendion de l’abaco, 1942 Sono algoritmi che usano un valore numerico per l’incognita per risolvere un problema. La loro origine è ancora incerta. La loro storia attraversa molti secoli e molte civiltà. Babylonian Tablet Si distinguono in: Metodo semplice (un solo valore numerico) e Metodo doppio (due valori numerici). La scelta del valore numerico (falsa posizione) è importante soprattutto per evitare problemi con le frazioni. 19 1800 a.c. Mesopotamia UNA FALSA POSIZIONE GEOMETRICA Questa tavoletta mostra “chiaramente” l’uso di un algoritmo di falsa posizione per la risoluzione di un problema geometrico. b l0 = 1 o [60] b = l – l/4 d l0/4 = 15 d= l b0 = l0 – l0/4 = 45 b = ? 24 e l2 + b2 = 40 l = ?32 l02 = 1 o [602] l = l0 x (d/d0) = 60 x (32/60) = 32 b02 = 452 = 2025 33;45 b = b0 x (d/d0) = 45 x (32/60) = 24 d02 = l02 + b02 = 5625 1;33;45 d0 = 1;15 l02 + b02 = 75 d/d0= 1/75 = 48/602 d x (1/d0) = 40 x b = kl l 48 (48/602) = 32/60 32 d= 1 + k2 =d l2 + b2 = 40 l/l0 = b/b0 = d/d0 l = l0 x (d/d0) e b = b0 x (d/d0) 20 1800 a.c. Egitto - Rhind Papyrus I principali testi matematici dell’antico Egitto: Kahun Papyrus, Moscow Papyrus e Rhind Papyrus (problema 26). x + 1 x = 15 4 x’ = 4 b’ = 5 b/b’ = 15/5 = 3 x = (b/b’) x’ = 3*4 = 12 12 + 3 = 15 21 (206 ac-220 dc) Cina – Jiuzhang Suanshu Il capitolo 7 della “bibbia” cinese dell’aritmetica contiene il primo algoritmo sul metodo del doppio errore, o ying bu zu shu (problemi 18 e 19). 9x = 11y “9 gold coins weigh as much as 11 silver coins. If, in each pile, one gold coin is replaced by a silver coin, and conversely, the gold pile becomes lighter by 13 liang. How much do a gold and silver coin weigh respectively?” (10y + x) – (8x + y) = 13 (liang) x1 = 3 y1 = 2 + 5/11 x2 = 2 y2 = 1 + 7/11 1 jin = 16 liang e 1liang = 24 zhu 13 liang = 13/16 jin e1 = 12/11 – 13/16 = 49/16*11 jin e2 = 13/16 – 8/11 = 15/16*11 jin x = x1*e2 + x2*e1/e1 + e2 = 143/64 jin x = 2jin + 15/(16*4)jin = 2jin + 3/16jin +18/(16*24) jin = 2jin 3 liang 18 zhu … 22 12°secolo. India – Bhaskara Nel capitolo 3 del suo libro Lilavati, il matematico Indiano Bhaskara tratta il Metodo semplice che chiama ista karma (operazione con un numero fissato). 1/10[5x - 1/3(5x)] + 1/3x + 1/2x + 1/4x = 70 - 2 “What is the number, which multiplied by five, and having the third part of the product subtracted, and the remainder divided by ten, and one-third, a half and a quarter of the original quantity added, gives two less than seventy? ax = b ax1 = b1 x1 = 3 b1 = 17/4 x = b*x1/b1 = (3*68)/17/4 23 9°secolo. Arabia – Qusta Ibn Luqa Il matematico arabo Qusta Ibn Luqa è stato il primo a fornire una dimostrazione geometrica del metodo del doppio errore. m z s o c l tt k n h u i b–b” b–b’ b b” b’ a b g ad ag ab = = do gt bh x= d x’ x” x = x x’ x” = = b b’ b” area del rettangolo con diagonale ci lunghezza del segmento cn x’ e” – x” e’ e” – e’ 24 13°secolo. Il Metodo della Bilancia Il matematico arabo Ibn al-Banna inventò una tecnica grafica per sviluppare il metodo del doppio errore. errori per eccesso e” b x” e’ x’ errori per difetto x’ e” – x” e’ x’ e” – x” e’ e” – e’ e” – e’ b x” e” x’ e’ e’ per eccesso, e” per difetto b x” e” x’ e” + x” e’ e’ e” + e’ x= x’(ax’) + (b - ax’)x’ ax’ x’ 25 1202. Fibonacci – Regola Elchatayn In Liber Abaci (capitoli 12 e 13) Fibonacci spiega la regola Elchatayn o regola dei due errori. 5 livres e’ – e” 1 livre = 20 sous 1 sou = 12 deniers 3 livres e” x – x” x” – x’ 2 sous + 3*12 5 ( 12 deniers ) deniers = 2 sous + 7 + 1 5 ( ) deniers differenza delle moltiplicazioni 3 sous 13 16 sous 2 1 less 8 less 5 x = x” + e” x” - x’ e’ – e” 3 differenza degli errori 26 1460. Francès Pellos REGOLA DEL TRE E FALSA POSIZIONE SEMPLICE In Compendium del l’abaco viene usato il Metodo semplice per sviluppare la regola del tre applicata ai numeri frazionari. 4+1 3 6+1 2 3+1 2 28 + 1 6 = 3+1 2 x 3+1 = 7 2 8+ 1 = 21 x’ = 14 REGOLA DEL TRE ax’ = b’ b’ = 2 x =? 14. 3 + 1/2 = 49/2 = 24 + 1/2 2 27 1583. Christophore Clavius SOLUZIONE DI UN SISTEMA DI EQUAZIONI In Epitome Arithmaticae Practicae Clavius (capitoli 12 e 13) usa il Metodo del doppio errore per risolvere sistemi di equazioni lineari. 2 2 5 35 32 33 y1 = 101/4 z1 = 263/4 21 e1 = 543/4 1 x1 = 1 37 = y1 + z1 y1 + 73 = 3(1 + z1) 3 101/4 121/2 263/4 251/2 543/4 361/2 x2 = 3 y2 + z2 = 38 y2 + 73 = 3(3 + z2) x + 73 = 2(y+z) y + 73 = 3(z + x) z + 73 = 4(x + y) 23 36 15 y2 = 121/2 42 z2 = 251/2 e2 = 361/2 42 x = x2 e1 – x1 e2 = 7 e1 – e2 y = y2 e1 – y1 e2 = 17 e1 – e2 z = z2 e1 – z1 e2 = 23 e1 – e2 28 Algoritmo di Euclide By 1950, the word algorithm was most frequently associated with ‘Euclid’s algorithm’. Donald Knuth The Art of Computer Programming, (v.I, p. 2) Rappresenta per i matematici il prototipo della procedura algoritmica. Usato non solo nella ricerca del massimo comune divisore (Euclide), ma anche, nella soluzione delle equazioni indeterminate (identità di Bèzout). Per il confronto di due rapporti (Al-Khayyàm); che sarà ancora più chiaro con lo studio delle frazioni continue (Eulero). Ma quello che è stupefacente, è che questo algoritmo viene usato anche per determinare il numero delle radici reali di un’equazione algebrica (Metodo di Sturm). 29 IIIo secolo a.c. Algoritmo di Euclide Le due proposizioni su cui si basa la procedura forniscono un metodo per determinare se due numeri sono primi fra loro (Proposizione 1) e se non lo sono, per determinare il massimo comune divisore, MCD (Proposizione 2). Queste due proposizioni sono contenute nel Libro VII di The Elements, che insieme ai Libri VIII e IX formano I Libri Aritmetici di Euclide che mettono le basi della Teoria dei Numeri. Il processo iterativo di ricerca del MCD è basato sulle ripetute sottrazioni fra il numero più grande e quello più piccolo. 30 ?. Omar al-Khayyàm Nel IXo secolo, al-Mahani identifica l’uguaglianza fra due rapporti con il fatto che essi hanno le stesse sequenze di quozienti corrispondenti. a c = b d Il matematico arabo al-Khayyàm và oltre e identifica la diseguaglianza fra due rapporti. a c = b d K = 1 2 3 4 a 223 = b 71 c = 355 d 113 0, 3, 7, 10 0, 3, 7, 16 31 1766. Etienne Bézout Nella ricerca delle soluzioni intere di un’equazione di primo grado ax – by = c, il caso particolare dove a e b sono numeri primi, è noto come Identità di Bézout axo – byo = 1. Bachet de Méziriac (1624) – dimostrazione laboriosa I manuali di Bézout hanno avuto un ruolo importante nell’insegnamento della matematica.Nella sua opera Cours d’Algèbre utilizza il seguente esempio 17x – 11y = 542, da cui l’ Identità di Bézout a*2 – b*3 = 1. Identità di Bézout e polinomi: AU + BV = 1. 32 1737. Leonhard Euler L’approssimazione dei numeri per frazioni successive è alla base dei calcoli fatti dai primi matematici. Il primo esempio di numero specificato in questa forma è 4/pi (Lord Brouncker). B A C a B D b C E c D F d E e G etc. Questa teoria viene enunciata da Eulero nel 18o secolo (Fractionibus continuis Dissertazio) e poi completata da Lagrange. 33 1835. Charles.-F. Sturm Nel 1815, Cauchy diede, per la prima volta, una soluzione completa al problema di determinare il numero delle radici di un equazione, ma il metodo è troppo complicato per avere un uso pratico. Nel 1835, Sturm spiega il suo metodo, abbastanza semplice, nella Mèmoire sur la résolution des équations numériques, che gli da la fama di fisico e matematico. Sturm utilizza nel suo metodo l’algoritmo di Euclide applicandolo ad un polinomio V e alla sua derivata V’. Dalle estensioni del teorema di Sturm hanno avuto origine diversi algoritmi e programmi di calcolo, come MACSYMA, REDUCE, MAPLE,e DERIVE. 34 Dalla misura del cerchio al calcolo di pi And Feceheunmade bacino a molten di metallo sea, ten fuso cubits di dieci fromcubiti the one da brim un orlo to the all'altro, other:rotondo; it was round la sua altezza all about, eraand di cinque his height cubitiwas e lafive sua cubits: circonferenza and a line di of trenta thirty cubiti cubits did compassit round about 48 TheLa Bible, Bibbia, I Kings I Re 7, 7, 23 23 Le diverse teorie di pensiero su pi si dividono in tre categorie: 1) fino al 17o secolo, viene usato un approccio geometrico Rhind Papyrus (lunghezze o aree) – Archimedes, Jiuzhang Suanshu, Descartes; 2) l’avvento del calcolo infinitesimale cambia completamente il tipo di approccio (somme, prodotti, funzioni trigonometriche, approssimazioni per frazioni successive) – Leibniz, Euler; 3) studi più teorici sulla natura del numero pi, che viene approssimato con un numero sempre maggiore di cifre decimali. Lambert (1761) dimostra che è un numero irrazionale, e Lindemann (1882) che è un numero trascendente. 35 287-212 ac. Archimede Il libro su La Misura del Cerchio consiste di tre proposizioni. La prima proposizione stabilisce che A = r C . 2 La terza proposizione stabilisce che 3d + 10 d < C < 3d + 71 1 7 d. Per ottenere questo risultato Archimede calcola i perimetri dei poligoni regolari inscritti e circoscritti al cerchio. 36 (220 ac – 206 dc) Area del cerchio – Jiuzhang Suanshu E’ la più importante e la più conosciuta di tutte le antiche opere matematiche cinesi; scritta durante la dinastia Han, contiene centinaia di algoritmi, fra i quali anche l’algoritmo che calcola l’area del cerchio (pi = 3). A = c d 2 * 2 Verso la fine del terzo secolo il matematico Liu Hui ottiene una migliore approssimazione di pi calcolando le aree di una sequenza di poligoni regolari (di 6, 12, 24, 48, 96 e 192 lati) iscritti nel cerchio. L’astronomo e inventore Zu Chongzhi (nel quinto secolo) approssima pi a 355 ; e Li Chunfeng (nel settimo secolo) 113 trova la più utile semplificazione a 22 . 7 37 1640. René Descartes La quadratrice d’Hippias La spirale di Archimede Con il Metodo degli Isoperimetri Descartes mostra come costruire, il diametro d di un cerchio che abbia lo stesso perimetro p di un quadrato dato, ovvero p = pi. d Il metodo si avvale del principio che, di tutte le figure piane di un dato perimetro, il cerchio ha l’area maggiore (problema degli isoperimetri). Questo cerchio rappresenta il limite di una sequenza di poligoni regolari di uguale perimetro e di lati (4,8,16,32,…), ovvero si ottiene producendo la sequenza dei diametri dei cerchi iscritti in questi poligoni regolari. 38 1673. G.W. Leibniz Francois Viète (1593) è il primo a rappresentare pi come un prodotto infinito. 2/pi John Wallis (1656) 4/pi 4/pi Lord Brouncker (frazioni successive) Leibniz definisce la sua formula Quadratura Aritmetica 39 1748. Serie Eulero studia la convergenza della serie di Leibniz. e arctan t = t – t3 + t5 – t7 + t9 - … 3 5 7 pi = 2 3 9 1 - 1 3.3 + 1 5.32 tan pi/6 = 1/ 3 - … + (-1)n (2n + 1).3n + … arctan 1 = arctan (1/2) + arctan (1/3) pi 4 = (-1)n (2n + n>=0 1).22n+1 (-1)n + (2n + 1).32n+1 n>=0 pi/4 = arctan (1/5) – arctan (1/239) J.Machin pi2/6, pi4/90, pi2/8, pi3/32, … M. De Lagny (1719) 127 posizioni decimali 3,141592653589793238462643383279502 8841197169399375105820974944592307816 4062862089986280348253421170679821480 8651327230664708446 La 114a cifra dovrebbe essere 8! 40 I Metodi di Newton Esistono due versioni Metodo della Tangente e (Soluzione Numerica di Equazioni) P(y) = 0 1669 – Approssimazione di Newton 1690 – L’iterazione di Raphson (r. di ricorrenza) del metodo di Newton: Poligono di Newton (Soluzione Algebrica di Equazioni). P(x,y) = 0 y = f(x) …La Riga e Piccoli Parallelogrammi… 1850 – Caso generale Puiseux 1768 – Mourraille (c. iniziali) Lagrange (a. geometrico) 1818 – Fourier (convergenza) 1829 – Cauchy (r. complesse) Idea Moderna dei Frattali. 41 1669. Isaac Newton APPROSSIMAZIONI LINEARI Il metodo di Newton per risolvere un’equazione polinomiale è un metodo per approssimazioni successive. Nel 1669 Newton fornisce un nuovo algoritmo, che illustra sull’esempio y3 -2y -5 = 0 Newton non fa uso esplicito della nozione di derivata. 2.09455148 2+p=y y3 -2y -5 +8 +12p -4 -5 -2p Total -1 +p3 +0.001 0.1+q=p +6p2 +0.06 +10p +1 -1 -1 Total 0.061 +6p2 +p3 +10p +6p2 +p3 +0.03q +0.3q2 +q3 +1.2 +10 +6 +11.23q +6.3q2 +q3 -0.0054+r=q +q3 +6.3q2 +11.23q +0.061 Total +0.0005416 -0.00004852 + s = r +11.162r 42 1690. Joseph Raphson FORMULE DI RICORRENZA Il metodo introdotto da Raphson processo delle approssimazioni di Newton. x3 – bx + c = 0 an x=g f(an) an+1 = an + c + g3 – bg x=g+ f’(an) b - 3g2 semplifica Più tardi Lagrange mostra che i due metodi praticamente uguali (algoritmo di Newton-Raphson). il sono 43 1768. Jean-Raymond Mourraille CONDIZIONI INIZIALI Per la prima volta viene affrontato il problema della convergenza del metodo di Newton. Mourraille utilizza la rappresentazione geometrica (Metodo della Tangente) per spiegare il comportamento della sequenza iterativa prodotta dall’algoritmo di Newton. f’>0, M f”>0 B p M P P P M p B f’>0, f”<0 f’<0, f”>0 p B B P p f’<0, f”<0 M 44 1829. Augustin Louis Cauchy CONVERGENZA Fourier (1818) prima in Question d’analyse algébrique, e poi in Analyse des équations déterminées (1831), è il primo che affronta il problema della misura della convergenza. In Lecons sur le Calcul Différential, in una nota sulla determinazione approssimata delle radici di un’equazione f(x) = 0, Cauchy specifica le condizioni iniziali, a partire dalle derivate f’ ed f’’. Nel caso dell’equazione di Newton x3 -2x -5 = 0 f’(x) = 3x2 – 2, f’’(x) = 6x, a=2, i=-f(a)/f’(a)=0.1 45 1979. Radici Complesse Nel 1979 John Hubbard, matematico americano, si chiese che cosa sarebbe successo applicando il metodo di Newton per la risoluzione delle radici cubiche. i punti del piano sono “attratti” verso le tre soluzioni del sistema 46 1671. Poligono di Newton La prima versione dell’algoritmo per ottenere le soluzioni algebriche di un’equazione algebrica P(x,y)=0. aijxiyj P(x,y) = b kx k y = K>0 i,j Y6 – 5xy5 + (x3/a)y4 – 7a2x2y2 + 6a3x3 + b2x4 = 0 B B x4 x4y x4y2 x4y3 x4y4 x3 x3y x3y2 x3y3 x3y4 x2 x2y x2y2 x2y3 x2y4 A x xy xy2 xy3 xy4 0 y y2 y3 * D * * * * y4 A C Y6 – 7a2x2y2 + 6a3x3 v6 - 7v2 + 6 = 0 y = v ax... * C E 47 Risoluzione di Equazioni per Approssimazioni Successive Approximation, (in Mathematics) is an operation by which one approaches ever more closely to the value of a required quantity, without however ever finding the exact value. d’Alembert -The Encyclopédie Metodi per l’estrazione delle radici quadrate, (Metodi di Heron e Theon di Alexandria, Ibn al-Banna); Metodi numerici per la risoluzione di equazioni (Al-Tusi, Viète); Nel campo dell’astronomia al-Kashi usa questo processo per calcolare il valore di sen 1o, e Keplero per risolvere la sua equazione trascendentale; Metodi di Bernoulli delle Serie Ricorrenti (Euler) e di Lagrange delle frazioni successive; Le tecniche di Ruffini, Budan e Horner per la trasformazione delle equazioni polinomiali. 48 I° sec. a.c. Heron di Alexandria Come i Babilonesi (2000-1700 a.c.). VAT 6598 – (6) hanno ottenuto questa formula? Heron è stato il primo a proporre un algoritmo iterativo di approssimazione .. (Metrica, Schone - 1896). Valore Standard == ?26*5/6 = + /2 1 (a 2 + A ) a 49 Theon di Alexandria 370 a.c. Theon propone una versione geometrica di questo algoritmo iterativo (Commentary on Ptolemy’s Syntaxis). 2 A – a x= ( a + x)= rA 2a 2 A – a r=a+ 2a 2 4500 A E a H B ax G x = 67°4’ 55” J D F ax 2 xI C 50 13°secolo Ibn al-Banna L’algoritmo binomiale, si basa sull’espansione di (a+x)2, e parte dalla formula x2+2ax=A-a2 per trovare un valore di x tale che x(x+2a) si avvicini a A-a2. Le prime tracce di questa procedura si trovano nel capitolo 4 di Jiuzhanh Suanshu (3° secolo – Liu Hui); nel 13° secolo viene descritto da Ibn al-Banna; è stato insegnato nelle scuole fino al 1960. Primo passo: N (A – a2)102 + C nr nr nr 18 95 74 2 95 c(c + 80) < 295 18 95 74 2 95 46 74 43 3(3 + 80) < 295 c(c + 860) < 4674 c=3 Secondo passo: c=5 N (A – a2)102 + C 4 435 a a 51 Al-Tusi Il principio che è alla base di questo algoritmo (Treatise on Equations) è di utilizzare una tabella per trovare la radice dell’equazione, una cifra alla volta. ° ° ° 34 345 395 3 4 4 3 3 ° ° x0 N 6 234 795 N1 b 9 9 22 44 3 3 44 b1 a a 4 4 X3 + 12x2 + 102x = 34 345 395 ° 3 2 3 1 5 9 5 5 1 0 49 9 4 4 x1 N2 b2 a ° 3 2 3 1 5 9 5 5 1 0 49 9 4 4 x1 N2 b2 a 52 1600. Viète Un metodo generale per trovare le soluzioni positive delle equazioni, dal secondo grado ++500 - 6000s 2 4 50 00 00 5 al sesto grado (On the solution 24 +-+(20) 5. (20) + +32 8 0000000000 300s of numerical powers). Problema XV x5 – 5x3 + 500x = 7 905 504 Passo 1 – Inizializzazione 5(20)4s + 10(20)3s2 + 10(20)2s3+ ordine di grandezza della radice e la 5.20s4 + s5 – 5.3.(20)2s – 5.3.20s2 – sua prima approssimazione 20 5s3 + 500s = 4 735 504 x = 20 + s 3s + 10(20)2s2+ P(s) = 55(20)4 + 10(20) 3 (20+s) – 5(20+s) + 500 (20+s) = 7 905 504 5.20s3 – 5.3.(20)2 – 5.3.20s – 5s2 + 500 s5 + sP(s) = 4 735 504 sP(1) < sP(s) < s5 + sP(s) = 4 735 504 s < 4 735 504/P(1) 3 500 x 20 +-+10. (20) 3 5s 3 5 x(20) (20) 2s + 10. + 5. 20 +800 000s +80 000s2 +4 000s3 2 - 5.3.(20) + 100s4 - 5.3.(20) + s5 -5 + 500s + + -+ +- +31 4 8 0 0 1 8 00000000 440030020000 27 90110020000 47 ++ 79 8 830455655000044 - 47 365350054 + 8 7 8 2 9 5 + 32 0 0 0 0 0 + 12 8 0 0 0 0 + 2 - 5 66 00 00 00 2 5 36 00 00 + + 1 0 2 54 + 2 0 0 0 6 3 0 5 + 47 6 4 6 2 4 53 1400. Al-Kashi e il Sen 1° Il matematico e astronomo Al-Kashi descrive un algoritmo che gli consente di determinare il Sen 1°, a partire dal Sen 3° (3;8,24,33,59,34,28,15), con notevole precisione (60-7). x= Sen 1° P = 47,6;8,29,53,37,3,45 q = 45,0 Sen 3a = 3 Sen a -4 Sen3 a 3x = 4 x3 /602 + Sen 3° qx = x3 + p Sen 1° = 1;2,49,43,11,14,44,16,26,17 ovvero 0,017 452 406 437 283 571 54 x = t – e.sen x 250 ac. Equazione di Keplero Keplero risolve questa equazione con approssimazioni successive definite da: xn = F(xn-1) dove f(x) = t – e.Sen x Epitomes astronomiae Copernicanae 55 Algoritmi in Aritmetica Gli algoritmi di Eratostene e Pascal sono utilizzati per determinare i numeri primi. Non è semplice trovare algoritmi efficienti per testare numeri molto grandi. Il problema di distinguere i numeri primi dai numeri composti, e la decomposizione di questi ultimi in fattori primi, è il più importante e il più utile di tutta l’Aritmetica […]. La dignità di questa scienza esige che noi cerchiamo con tutti i mezzi di risolvere un problema così famoso ed elegante. Gauss Disquisitiones Arithmeticae, 1801 I tests di Lucas e Lehmer e Pépin. I primi due derivano dal teorema inverso del teorema di Fermat e richiedono la fattorizzazione di N+1 o N-1 per determinare se N è un numero primo. Tre algoritmi di fattorizzazione: Fermat (lineare ma efficace solo in alcuni casi particolari); Gauss e Legendre (più complessi ma di più ampia applicazione), utilizzano residui quadratici e frazioni continue. L’algoritmo relativo all’equazione Diophantina di Pell-Fermat, dal quale si sviluppa la ricerca e le soluzioni di Lagrange. La ricerca di algoritmi sempre più efficienti in quest’area deriva anche dal loro utilizzo nella scienza della crittografia, chiave pubblica. 56 250 ac. Il Crivello di Eratostene Consente di determinare tutti i numeri primi inferiori ad un numero N prefissato (Nichomachus di Gerasa). * multipli di tre (2) * multipli di sette (6) 39 = 6 N = * multipli di cinque (4) * ** * * * * * * * 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 *… forma compatta 1110110110100110010… 57 1654. Criterio di Divisibilità - Pascal Consente di saper se un numero è divisibile per un altro numero senza eseguire la divisione. Blaise Pascal raccoglie tutti i criteri prodotti e fornisce un criterio generale. Divisibilità per 7: utilizzo i resti delle divisioni delle 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 differenti potenze di 10. 6 2 3 1 5 4 6 2 3 1 2 8 7 5 4 2 1 7 8 8 + 21 + 2 + 12 + 16 + 25 + 7 La Teoria delle Congruenze + 24 + 4 = 119 ha origine direttamente da questo algoritmo di Pascal. 58 1798. Residui Quadratici - Legendre Legendre, in Théorie des nombres (1798), fornisce un algoritmo per testare se a è un residuo quadratico modulo p, x2 a (mod p). Questo algoritmo si basa sulla legge della reciprocità quadratica (Eulero, 1783). p q = q p p e q numeri dispari che non sono entrambi della forma 4n + 3 p q =q p altrimenti a è un residuo quadratico modulo p se a p =1 ab a = c c a sta per il resto della divisione p di a(p-1)/2 per p. b c a r = c c se a= mc + r p q q = (-1) (p-1)(q-1)/4 p 601 1013 =… - 1 = -1 17 1013 non è un residuo quadratico di 601 59 1640. Teorema Inverso di Fermat Il piccolo teorema di Fermat: se a e p sono due 1 (mod p). numeri interi primi, allora se p è primo, ap-1 (es:13) Questo teorema non consente di stabilire se un numero è primo, infatti il teorema inverso di Fermat è falso. Esempio a= 2 N = 341 numero pseudo primo Per avere un test deterministico sui numeri primi, è necessaria una condizione supplementare che consente di affermare che N è un numero primo (Tests di Lehmer, 1927; Tests di Lucas, 1876). 60 1877. Test di Pepin Il teorema di Pepin fornisce un algoritmo per testare se un numero di Fermat è un numero primo. n Fn = 22 + 1 Fermat sosteneva che tutti i numeri in questa forma erano numeri primi (lettera a Carcavi del 1659). 1729. Goldbach attira affermazioni di Fermat l’attenzione di Eulero sulle 1732. Goldbach dimostra che F5 non è primo 1877. Pèpin propone un semplice test. Condizione necessaria e sufficiente affinchè il numero an = 22n + 1 sia primo, per n > 1, è che il numero 5(an-1)/2+1 sia divisibile per an. 61 Algoritmi di Fattorizzazione Un algoritmo di fattorizzazione richiede molti passi in più di un algoritmo per la primalità. Knuth, in The Art of Computer Programming, afferma che la fattorizzazione è più difficile di trovare il MCD tra due numeri. Gauss, in Disquisitiones Arithmeticae (1801), ha proposto due metodi di fattorizzazione, ma egli suggerisce di provare a dividere il numero dato per i più piccoli numeri primi (2, 3, 5, 7, …19) per evitare di utilizzare metodi sottili e artificiali. Dello stesso avviso è Riesel in Prime numbers and computer methods for factorisation (1985). 62 Algoritmi di Fattorizzazione La maggioranza degli algoritmi in uso è basata sui metodi dovuti a Fermat, Gauss e Legendre. In particolare l’idea di Legendre è stata ripresa nel XX° secolo per realizzare algoritmi ad alte performance. Nel 1975 Pomerance ha costruito un algoritmo basato su metodi statistici. Esistono, quindi, molti algoritmi di fattorizzazione, ma sono costosi. Miglioramenti degli algoritmi sono giudicati in base alla loro complessità. 63 1643. Fattorizzazione per differenza di due quadrati Nel 1643 Père Mersenne pone a Fermat la sfida di fattorizzare il numero 100 895 598 169. La sua risposta fornisce un metodo sistematico per fattorizzare un numero. Il punto di partenza fu di tentare di scrivere il numero N sotto forma di differenza di due quadrati: N=x2-y2=(x+y)(x-y) Il numero x è sicuramente maggiore della radice quadrata dell’intero N. E’ sufficiente, quindi, testare uno ad uno i numeri x maggiori di quella radice quadrata per determinare se la differenza x2-N è, o no, un quadrato. 64 1643. Fattorizzazione per differenza di due quadrati Fermat fornisce un algoritmo molto semplice per svolgere con successo tutti calcoli. Tuttavia il metodo di Fermat richiede una grande quantità di calcoli. I suoi successori hanno cercato di trovare altri modi di scrivere N come differenza di due quadrati. 1805. Kausler 1840. Collins 1911. Kraitchick 1974. Sherman Lerman riprende il metodo di Fermat. La sua idea è di eliminare i casi sfavorevoli (N ha fattori primi piccoli). 65 1801. Fattorizzazione per quadrati residui Nel 1801 Carl Frederich Gauss, in Disquisitiones Arithmeticae propone due nuovi metodi di fattorizzazione. Il primo dei due è basato sulla ricerca dei più piccoli quadrati residui del numero da fattorizzare. a è un quadrato residuo di N se esiste un x tale che x2 a(modN) Il metodo usato da Gauss è un metodo per esclusione. Utilizzando i quadrati residui è possibile escludere molti fattori primi di N. 66 1931. Fattorizzazione per frazioni continue L’idea di utilizzare l’espansione di frazioni continue della radice quadrata di N era stata proposta da Legendre, come osservazione, nella Thèorie des nombres, nel 1798. Ripresa da molti matematici, raggiunge il posto d’onore in un articolo del 1931 di D.H.Lehmer e R.E.Powers: On factorising Large Number, Bulletin of the American Mathematical Society. Con l’avvento dei computer l’algoritmo ha attirato notevoli interessi, nei venti anni successivi sono stati fatti miglioramenti per produrre algoritmi molto potenti. 67 1657.L’Equazione Pell-Fermat x2 – ay2 = 1 ay2 + 1 = x2 dove a è un intero non quadrato. 6° secolo. Brahmagupta 12° secolo. Bhaskara 1657. Fermat pone la sfida ad altri matematici di dimostrare che questa equazione possiede sempre un numero infinito di soluzioni. La dimostrazione che Fermat affermava di avere non è mai stata trovata. 1766. Lagrange da la prima dimostrazione. Egli ha pensato che la soluzione al problema di Fermat era la chiave per risolvere tutti i problemi di questo tipo. 1798. Legendre utilizza il metodo di Lagrange per dare le condizioni per la risolvibilità di equazioni Diofantine 68 quadratiche. 250. L’Aritmetica di Diophantus I libri dell’ Arithmetica di Diophantus (AD 250) sono proposti sotto forma di una serie di problemi risolti. Nel risolvere i problemi, Diophantus tratta circa 40 equazioni della forma ay2+by+c=x2. In particolare in un lemma offre una famiglia di problemi che hanno soluzioni infinite. Questo lemma fornisce un metodo per risolvere alcune equazioni di Pell-Fermat. 69 1766-1769. Il risultato di Lagrange Il lavoro fatto da Lagrange sulle equazioni Pell-Fermat fu pubblicato in una memoria del 1776-1769. Egli dimostra tre risultati principali con tutto il rigore e la generalità possibile: Ogni equazione Pell ha una soluzione con i mezzi per trovarla. Trovata una soluzione è possibile trovarne infinite Tutte le soluzioni possono essere trovate dall’espansione di radici continuate della radice quadrata di a con un algoritmo per trovarle. 70 Sistemi di Equazioni Lineari … l’eliminazione è la parte più difficile e lunga del lavoro, così tanto che si è riluttanti a desiderare che la scienza possa scoprire i mezzi per fare ciò che potrebbe essere utile come l’invenzione dei logaritmi lo è stato per le moltiplicazioni…. Christian Ludwig Gerling Die Ausgleichung-Rechungen, 1843 La soluzione ad alcuni antichi problemi può essere considerata, oggi, come la soluzione di sistemi di equazioni lineari. Abbiamo incontrato tali problemi con i matematici Babilonesi ed Egiziani, con i matematici indiani nel Medio Evo, nei paesi islamici e in Europa. E’ solo verso la fine del 17° secolo che appaiono sistemi di equazioni lineari con coefficienti letterali. Anche Leibniz utilizza doppia indicizzazione. 71 Sistemi di Equazioni Lineari Nel 1730 Maclaurin calcola la soluzione di sistemi di due e tre equazioni e fornisce le formule per induzione per la soluzione di 4 equazioni. Nel 1750 Cramer fornisce le formule generali (regola di Cramer) per qualsiasi numero di equazioni, anche se non offre una dimostrazione. L’astronomia e la geologia richiedono la soluzione di sistemi con un gran numero di equazioni, e il numero di operazioni necessarie per la loro soluzione cresce rapidamente. I metodi successivi cercano di ridurre il numero di operazioni (metodo pivot di Gauss) o di fornire soluzioni per approssimazioni successive (metodo dei Minimi Quadrati). Nel 19° secolo sono stati sviluppati metodi iterativi. 72 1750. Regola di Cramer Cramer fornisce le formule per dare soluzioni per un sistema di n equazioni, per qualsiasi n. Tali formule sono ottenute per induzione dai casi particolari di n=1,2 e 3. Le soluzioni sono date sotto forma di un quoziente di due polinomi omogenei di grado n. Ulteriori lavori sulle formule danno origine alla teoria dei determinanti. 1815. Cauchy ha dato la prima dimostrazione della regola di Cramer, stabilendo l’attuale notazione e cominciando uno studio sistematico dei determinanti. 1850. Sylvester ha introdotto il termine matrice. 73 1805. Metodo dei minimi quadrati Il metodo consiste nel sostituire un sistema di n equazioni iniziali con un sistema di sole k equazioni (k incognite). Il metodo, descritto da Legendre nel 1805, è stato usato da Gauss almeno dal 1801 per determinare l’orbita del pianeta Ceres. Nel 1809 Gauss giustifica il suo metodo e nel 1821 dimostra che la sua scelta di combinazioni lineari corrisponde a quella con minore probabilità di errore, in accordo con Seidel. 74 1810. Il metodo pivot di Gauss Nel 1807, C.F.Gauss diventa direttore dell’osservatorio astronomico di Gottingen. Egli si propone di determinare l’orbita precisa del pianeta Pallas e spiega il suo approccio in una memoria datata 1810. Gauss riutilizza il metodo dei minimi quadrati utilizzando un’altra somma di quadrati, in modo tale che ad ogni passo scompaia un’incognita (eliminazione Gaussiana). Così arriva ad un sistema triangolare di equazioni. Uno dei più notevoli metodi cinesi (fangcheng) è di ridurre la matrice del sistema in forma triangolare e quindi di 75 calcolare le incognite per successive sostituzioni. 1823. Metodo Iterativo di Gauss Gauss, in una lettera a Gerling, nel 1823, spiega l’idea base sul metodo conosciuto come metodo Gauss-Seidel. Egli parla di un metodo “indiretto” per risolvere il sistema di equazioni derivante da misurazioni della superficie della terra. 16°sec. Tycho-Brahe mappa della superficie della terra 17°sec. Picard misura l’arco del meridiano nei dintorni di Parigi per fissare il valore del raggio della Terra 18°sec. Spedizioni in Lapponia e in Peru per determinare l’estensione dell’appiattimento della Terra In tutti i casi erano usate triangolazioni e il risultato ottenuto con il metodo dei minimi quadrati. Dal 1820 al 1825 Gauss si occupa di un lavoro sulla triangolazione di Hanover. Il sistema di equazioni da risolvere diventò enorme per cui 76 Gauss propose metodi iterativi per velocizzare i calcoli. 1845. Metodo di Jacobi Carl Gustav Jacobi aveva necessità di trattare con sistemi lineari di equazioni quando considerava sistemi fisici soggetti a piccole oscillazioni. Egli descrive un metodo iterativo valido quando i coefficienti della diagonale sono in preponderanza. In caso contrario egli usa la rotazione degli assi, in modo da eliminare i coefficienti più grandi che non sono sulla diagonale. 77 1874. Metodo di Seidel Ludwig Seidel, alunno di Jacobi, ha effettuato una gran quantità di calcoli per lui. In particolare doveva risolvere un sistema di equazioni con 72 incognite per uno studio sulla luminosità delle stelle. Seidel ha proposto una tecnica iterativa per trovare la soluzione ad un sistema di equazioni. La sua ispirazione viene dall’idea di Jacobi di approssimazioni successive e dal metodo “pivot” di Gauss. 78 1885. Nekrasov Alexander Ivanovich Nekrasov esamina il metodo di Seidel dietro richiesta dell’astronomo Tzeraki. In un articolo del 1885, egli solleva la questione della velocità di convergenza. Dopo aver fornito esempi in cui la convergenza è molto lenta, Nekrasov dimostra che la scelta ottimale indicata da Seidel non accresce significativamente la velocità di convergenza. 79 1923. Metodo di Cholesky “Il comandante di artiglieria Cholesky, dell’ Army Geographic Service, morto durante la grande guerra, durante le sue ricerche sulle correzioni delle curve terrestri, ha concepito una procedura molto ingegnosa per la soluzione delle cosidette equazioni normali, ottenuta con l’applicazione del metodo dei minimi quadrati ad equazioni lineari in numero minore del numero delle incognite. Da ciò aveva derivato un metodo generale per la soluzione di equazioni lineari.” (Commandant Benoit) In contrasto ai metodi iterativi la tecnica di Cholesky porta, come una regola, ad una soluzione esatta. Il metodo del comandante Cholesky consiste nel confrontare le equazioni con altre equazioni derivate da un sistema di 80 equazioni lineari già risolto. Tavole e Interpolazione La teoria dell’interpolazione….. la scienza di leggere tra le linee di una tavola matematica. E.T.Whittaker The Calculus of observations La costruzione di tavole è di fondamentale importanza per facilitare i calcoli e per evitare di ripetere le stesse operazioni molte volte. Tavole per calcolare inverso (Babilonesi) Tavole trigonometriche Tavole delle corde (Tolomeo – 2° secolo) Tavole decimali (Briggs – 17° secolo) Quello che accade generalmente è che, dopo un certo numero di valori calcolati, gli altri valori sono ottenuti come interpolazione dai valori calcolati precedentemente. Formule d’interpolazione di Gregory-Newton Formule d’interpolazione polinomiale di Newton e Lagrange Funzioni d’interpolazione (Cauchy) Algoritmo di Neville – Algoritmo CORDIC 81 150 AD. Tavole delle Corde di Tolomeo Tolomeo ha scritto Mathematical Syntaxis nel 150 AD, detto Almagest (dall’arabo “il più grande”), considerato il lavoro di riferimento per l’astronomia. Tolomeo ha spiegato come costruire una tavola delle lunghezze delle corde di un cerchio in funzione dei valori degli archi corrispondenti. Sono le più antiche tavole note di questo tipo, anche se Ipparco (2°sec A.C.) e Menelao (1°sec A.C.) hanno usato tavole di questo tipo. La costruzione delle tavole di Tolomeo richiede una teoria di trigonometria piana che è presentata nell’Almagest. 82 1624. Briggs e i logaritmi decimali The word algorithm itself is quite interesting: at first glance it may look as though someone intended to write logarithm but jumbled up the first four letters . Donald D.Knuth The Art of Computer Programming (vol.I,p.1) Nel 1614 Napier pubblica una tavola di logaritmi ottenuta per successive estrazioni di radici quadrate nel suo Mirifici logarithmorum canonis Descriptio. Queste tavole ebbero grande successo e furono pubblicate molte altre versioni. Henry Briggs pubblica Logarithmorum Chilias Prima nel 1617, ma il suo lavoro più importante fu Arithmetica Logarithmica nel 1624. Questi nuovi logaritmi differiscono da quelli di Napier perché utilizzano 0 e 1 per i logaritmi 83 di 1 e 10 e quindi sono logaritmi decimali. 1670. La formula Gregory-Newton L’interpolazione lineare non è sempre sufficientemente accurata per ottenere valori intermedi buoni. Per questo i matematici sviluppano processi più rifiniti attraverso l’utilizzo di differenze finite. Gregory e Newton hanno scoperto la formula indipendentemente. Il primo ne parla in una lettera a Collins nel 1670. Il secondo in una lettera a John Smith datata 8 maggio 1675. 84 1687. Interpolazione polinomiale di Newton Isaac Newton è stato il matematico che ha dato il maggior contributo alla teoria dell’interpolazione e delle differenze finite. 1675 1676 1676 1687 – – – – lettera a John Smith (8 maggio) Methodus Differentialis (apparso nel 1711) lettera ad Oldenburg (24 ottobre) Philosophiae naturalis principia mathematica Lemma V. Trovare una linea curva di tipo parabolico che passa attraverso un dato numero di punti. 85 1795. Interpolazione polinomiale di Lagrange Lagrange affronta il problema, trattato precedentemente da Newton, di utilizzare una curva parabolica per interpolare una curva, ossia interpolare una funzione per mezzo di una funzione polinomiale. Egli è motivato da un problema pratico di sopravvivenza: Da un punto la cui posizione è sconosciuta, sono osservati tre oggetti le cui distanze relative sono note e i tre angoli formati dai raggi visuali dall’occhio dell’osservatore a questi tre sono stati determinati. Vogliamo trovare la posizione dell’osservatore rispetto a questi stessi oggetti. 86 1795. Interpolazione polinomiale di Lagrange Lagrange propone una soluzione tramite tentativi ed errori, questo porta ad una curva degli errori attraverso un numero finito di punti, i punti corrispondono ai tentativi. Infine, per risolvere il problema la curva deve essere approssimata da una polinomiale. Questa interpolazione polinomiale di Lagrange, non è diversa dalla polinomiale di Newton, ma espressa in modo differente. Gli elementi della base di Lagrange sono così definiti: è il polinomio interpolante. 87 1840. Limite superiore di errore (Cauchy) Se vogliamo che il valore interpolato sia una buona approssimazione del valore esatto, dobbiamo determinare un limite superiore per l’errore. Cauchy ha fornito delle formule per calcolare tale limite. 88 1933. Algoritmo di Neville L’interpolazione polinomiale di Lagrange è inadatta a un calcolo iterativo che va da n a n+1 punti. E.H.Neville propone una procedura per rimediare a questo inconveniente. Funzioni polinomiali e razionali comportano grandi quantità di moltiplicazioni e divisioni con notevole costo in termini di spazio e tempo. Nel 1959, J.Volder ha proposto un metodo per calcolare funzioni trigonometriche che utilizza solo addizioni, sottrazioni e shift. L’algoritmo CORDIC (Coordinate Rotations on a Digital Computer) ha rivoluzionato il calcolo dei valori di funzioni con notevole risparmio di tempo e di spazio. 89 Quadrature approssimate L’origine del significato di quadratura è di trovare un quadrato con la stessa area di una data figura geometrica (quadratura del cerchio). Si tratta di stabilire un rapporto tra due figure piane. I geometri greci utilizzavano un metodo esaustivo (Archimede). Lo stesso utilizzato nel 9° secolo dai matematici Arabi Banu Musa, Thabit ibn Qurra, Ibrahim ibn Sinan e nel 10° secolo da Ibn al-Haytham e alMutaman. 90 Quadrature approssimate Nel 17° secolo è stato introdotto il metodo degli indivisibili. Nel 1639 Cavalieri ha usato un metodo noto come metodo di Simpson. Alla fine del 17° secolo l’invenzione di Newton e Leibniz del calcolo infinitesimale fornisce un algoritmo per il calcolo esatto di un’area sotto una curva. Nel 17° secolo altre formule per le aree sono state date da Gregory, Newton, Cotes e Stirling. Nel 18° Il russo formule generino secolo Gauss da una nuova formula di quadratura. Chebyshev determina una scelta di punti per le di Newton-Cotes o di Gauss per evitare che si 91 errori significativi. 1670. Formula di Gregory Nel 1670 James Gregory, professore di matematica a St.Andrews e membro della Royal Society di Londra, scrive a James Collins, Segretario della Società. La lettera descrive il suo lavoro, confronta il suo lavoro con quello dei contemporanei (Newton, Barrow, Briggs, Mercator, Keplero, …) ma non contiene dimostrazione dei risultati perché queste erano considerate lunghe e tediose. Gregory si interessava di sviluppo in serie di funzioni e la loro applicazione a problemi geometrici come la rettificazione di curve. 92 1711. Regola di Newton tre-otto 1669 De Analysi per Aequationes Numero Terminorum Infinitas 1687 Principia 1711 Methodus Differentialis Se ci sono quattro ordinate posizionate ad intervalli uguali, sia A la somma della prima e della quarta, B la somma della seconda e terza, ed R l’intervallo tra la prima e la quarta, l’area totale tra la prima e la quarta sarà A+3B 8 R 93 1722. Formule Newton-Cotes Sebbene il trattato di Roger Cotes sul Metodo Differenziale di Newton (De Methodo Differentiali Newtoniana) fu pubblicato postumo nel 1722, esso probabilmente fu scritto nel 1709. L’autore dice, in un post-script, di aver composto il suo teorema nel 1707, prima del testo di Newton. Cotes da una spiegazione del metodo e fornisce le formule per le aree sotto curve per i casi da 3 a 11 punti equidistanti, il tutto senza il supporto di calcoli. 94 1730. Formule Correzione di Stirling Il Treatise on the Summation and Interpolation of Infinite Series di James Stirling fu pubblicato nel 1730. Egli da le formule di Newton-Cotes, senza menzionare Cotes, e una Tavola di Correzioni da applicare alle approssimazioni. Stirling non da spiegazioni per i risultati, ma semplicemente 95 una descrizione di come usare le tavole con alcuni esempi. 1743. Regola di Simpson La formula nota come Regola di Simpson è la prima delle formule di Newton-Cotes. Il contributo di Simpson fu solo di fornire una dimostrazione geometrica del risultato. La sua idea fu di dividere l’intervallo in considerazione in parti uguali, sufficientemente piccole perchè una parabola possa essere una buona approssimazione al grado di accuratezza richiesto, ed applicare la prima formula ad ognuna di queste sezioni (metodo composto). L’idea di dividere l’intervallo in parti uguali fu usata96 nello stesso periodo da Maclaurin. 1816. Formule di Quadratura di Gauss In una comunicazione alla Gottingen Society del 1816, Gauss, partendo dalle formule di Cotes, da una valutazione dell’errore relativamente al metodo. Fornisce, così, una formula che ottimizza l’approssimazione. L’articolo di Gauss non è semplice da leggere. Jacobi fornisce un approccio più semplice in un articolo del 1826. 97 1874. La scelta di Chebyshev’s In un articolo pubblicato nel 1874 nel Journal de Liouville, Chebyshev si propone di determinare una nuova formula di quadratura in cui ognuno dei valori della funzione in punti particolari abbia lo stesso peso. Con la formula di Gauss c’è rischio di errore. Nel 1880 R.Radau ha pubblicato una sintesi delle formule di quadratura nel Journal de Liouville. In 98 particolare ha definito il grado di precisione. Soluzioni approssimate di Equazioni Differenziali Il problema dei tre corpi ha molta importanza per l’astronomia, e allo stesso tempo è molto difficile, per cui tutti gli sforzi dei geometri sono stati per lungo tempo diretti verso di esso. Essendo un’ integrazione completa e rigorosa manifestamente impossibile, è stato fatto appello alle procedure di approssimazione. Henri Poincarè Les méthodes nouvelles de la Mécanique céleste, 1892, vol.I,p.1 I metodi di soluzioni approssimate, utilizzati da Eulero per la prima volta nel 18° secolo, sono stati perfezionati verso la fine del 19° secolo. I metodi delle differenze finite forniscono lo stimolo per ulteriori miglioramenti che portano ai lavori di Adams (metodo multi-step), Runge, Heun e Kutta (metodo one-step). L’uso di questi metodi, datati un centinaio di anni, oggi è molto esteso (dal 1950). Essi si adattano bene ad essere gestiti con i computer. 99 1768. Metodo di Eulero In un capitolo intitolato On the integration of differential equations by approximation del suo lavoro Institutionum Calculi Integralis del 1768, Eulero nota l’aspetto insoddisfacente dell’utilizzo delle serie e descrive il metodo noto come “metodo di Eulero”. equazione differenziale del primo ordine condizioni iniziali 100 1835. Cauchy (Esistenza di una soluzione) “A.L.Cauchy ha posto la teoria generale delle equazioni differenziali su una base indistruttibile” afferma Paul Painlevé in un articolo nella Encyclopédie des Sciences mathématiques. Infatti per primo, Cauchy ha posto e risolto il problema dell’esistenza di una soluzione di una equazione differenziale del primo ordine che soddisfa una condizione iniziale, fornendo due dimostrazioni del risultato. Il lavoro di Picard fornisce il completamento della teoria dell’esistenza di soluzioni. In una memoria del 1890 C.E.Picard da una terza dimostrazione di esistenza. 101 1895. Metodo di Runge C.Runge propone metodi per la soluzione di equazioni differenziali che offrano maggiore accuratezza. Riassumiamo i 3 metodi proposti da Runge. 102 1900. Metodo di Heun Nell’articolo di Runge abbiamo visto che si può migliorare l’ordine di approssimazione dei metodi di soluzione considerando combinazioni di approssimazioni. Nel 1900 Karl Heun sistematizza questa possibilità. Egli prende ispirazione dal metodo delle quadrature di Gauss. Heun, successivamente, mostra la possibilità di gestire il caso di sistemi di equazioni. Inoltre il metodo di Heun fu usato per la prima integrazione di un sistema di equazioni differenziali da un calcolatore ENIAC. 103 1901. Metodo di Kutta M.W.Kutta ha proposto nel 1901, un modo di perfezionare le formule di Heun. Non è semplice fare una distinzione tra i metodi di Heun, Kutta e Runge. Più che una progressione nel tempo ogni autore, raffinando i metodi, si riferisce al lavoro di un predecessore. 104 1883. John Adams (differenze finite) Nel 1883 Adams, analogamente alle quadrature approssimate, ha proposto di utilizzare le differenze finite (Gregory). Adams ha proposto due formule che forniscono valori sufficientemente accurati. Mentre i metodi di Runge, Heun e Kutta erano ispirati ai metodi di Eulero e Gauss di tradizione tedesca, i metodi multi-step presentati da Adams derivano dalle formule Gregory-Newton di tradizione inglese. E’ significativo notare, alla fine del 19° secolo, l’utilizzo di tali metodi da parte di Sheppard per migliorare le tavole numeriche e dell’astronomo Darwin per calcolare le orbite dei pianeti. 105 Approssimazione di Funzioni … per mostrare i difetti dei risultati che essi (i fisici) accettano senza domande, non è necessario estirpare funzioni mostruose come funzioni continue senza derivate; il fenomeno Runge mostra che la procedura di interpolazione polinomiale classica può sicuramente essere divergente per funzioni analitiche che sono eccellenti come desiderato. Jean Diedonné, Calcul Infinitésimal, 1968 L’idea di approssimare una funzione è stata già introdotta con l’interpolazione. Con l’interpolazione costruiamo una funzione che assume valori specifici per un numero finito di valori della variabile, con l’approssimazione, invece, cerchiamo una funzione che approssimi al meglio i valori di altre funzioni, per tutti i valori di un certo intervallo. Approssimazione Schoenberg) Uniforme (Taylor, Lagrange, Chebyshev, Approssimazione Quadratica Media (Fourier) 106 1715. La formula di Taylor La formula di Taylor era già nota a James Gregory (lettera a Collins del 15 febbraio 1671), ma fu pubblicata per la prima volta nel 1715 da Brook Taylor nel suo Methodus incrementorum directa et inversa. Pn(x) = f(x0)+f'(x0)(x-x0)+ 1/2!f''(x0)(x-x0)2+ 1/3!f'''(x0)(x-x0)3+ ....+ 1/n!f(n)(x0)(x-x0)n Le varie varianti della formula di Taylor producono approssimazioni polinomiali di funzioni, purchè siano sufficientemente differenziabili. 107 1797. Il resto di Lagrange Joseph-Louis Lagrange ha pubblicato un lavoro didattico nel 1797, La Théorie des Fonctions analytiques, nel quale propone di porre i fondamenti del calcolo differenziale. Egli dimostra il teorema di Taylor e prevede un intervallo limitato per il resto nell’espansione di Taylor. 108 1859. Polinomiale di Chebyshev’s Chebyshev affronta, nel 1854, il problema di ridurre a zero l’errore per una polinomiale di grado n e, nel 1859, lo tratta in modo più generale. 109 1940. Spline-Fitting La ricerca per la migliore approssimazione uniforme di funzioni continua al principio del 20° secolo, in particolare con Charles De la Vallée-Poussin e con Sergei Bernstein. Le funzioni “spline” sono state definite e studiate per la prima volta da Schoenberg nel 1940. 110 1807. Serie di Fourier Eulero ha esaminato le serie trigonometriche dal 1730 ed ha prodotto espansioni di funzioni periodiche come serie trigonometriche nella sua Memoria del 1749 sull’irregolarità delle orbite di Saturno e Giove. Subito dopo Clairaut ha prodotto espressioni per i coefficienti di Fourier di una funzione. Nello stesso periodo, d’Alembert studiava il problema delle stringhe vibranti. Nel 1753, Daniel Bernoulli si propone di trovare soluzioni in forma di serie trigonometriche. 111 Serie di Fourier La teoria non aveva solide basi fino al lavoro di Fourier. L’essenza delle sue idee è contenuta in una memoria proposta all’Accademia delle scienze di Parigi nel 1807 e di nuovo nel suo lavoro del 1822, Theorie analytique de la Chaleur. Poisson e Cauchy hanno contribuito allo studio delle serie di Fourier. Dirichlet dal 1822 al 1826 ha condotto un rigoroso studio sulla convergenza delle serie di Fourier. 112 1965. Fast Fourier Transform Le trasformazioni di Fourier richiedono un numero di moltiplicazioni pari a N2. Cooley e Tukey hanno descritto, nel 1965, un metodo migliorativo che richiede un numero di moltiplicazioni pari a NlogN. Il metodo è noto come Fast Fourier Transform o algoritmo FFT. 113 Accelerazione di convergenza Sebbene il primo uso del termine convergenza può essere attribuito a Gregory nel 1668, il concetto di convergenza, come è utilizzato oggi, non è stato definito esplicitamente fino al 19° secolo. Poincaré ha avuto un ruolo fondamentale nella teoria delle somme. Egli, nel Les methodes nouvelles de la Mécanique céleste, spiega gli approcci differenti al significato di convergenza. 114 1730. Metodo di Stirling Nella prefazione del Tractatus de Summatione et Interpolatione Serierum Infinitarum (1730) J.Stirling annuncia i suoi obiettivi. Poiché spesso accade che le serie convergono così lentamente da non arrivare a termine come se fossero divergenti, egli fornisce dei teoremi per raggiungere velocemente i valori di quelle serie il cui approccio è più lento. 115 1742. Formula Eulero-Maclaurin Nel 1734, Bishop George Berkeley critica l’assenza di fondamenti rigorosi al lavoro di Newton. Per rispondere a queste critiche MacLaurin scrive il suo Treatise on Fluxions nel 1737, ma appare nel 1742. 116 1736. La costante di Eulero Nel 1736, Leonhard Euler ha pubblicato nei Commentarii academiae scientiarum Petropolitanae, un articolo riguardante la dimostrazione e l’applicazione della formula Euler-Maclaurin. 117 1926. Il metodo di Aitken In un articolo pubblicato nel 1926, Aitken ha proposto una estensione del metodo di Bernoulli delle serie ricorrenti. 118 1926. Il metodo di estrapolazione di Richardson L’idea del metodo è di utilizzare una combinazione lineare di formule per poter affinare l’approssimazione. Il metodo fu stabilito formalmente nel 1911 da Richardson. La teoria fu presentata di nuovo da Richardson nel 1927, questa volta prendendosi cura di spiegarla. Applichiamo la formula all’integrale Diamo una tabella per mostrare la velocità di convergenza: per n = 1, 2, 4, 8, 16 119 1955. Il metodo di integrazione di Romberg Il metodo di Romberg è semplicemente la formula di Richardson applicata iterativamente alla funzione approssimata trapezio T(h). 120 Verso il concetto di algoritmo La maggior parte di algoritmi erano utilizzati molto tempo prima che si sia reso necessario dare una chiara definizione del significato di algoritmo. Il termine algoritmo, che significa procedimento di calcolo, è una versione moderna del termine latino medioevale algorismus, che deriva dal nome del matematico Mohammed ibn-Musa-al-Khowarismi, vissuto nel IX secolo d.C. e famoso per aver scritto un noto trattato di algebra. Oggi un algoritmo è definito come un insieme finito e organizzato di istruzioni, in grado di fornire la soluzione ad un problema. 121 Nel 1930 i matematici sentono il bisogno di ricercare che cosa precisamente costituisce un algoritmo e proporre una definizione del concetto di algoritmo. 17° secolo. Leibniz immagina un linguaggio a carattere universale capace di ridurre i ragionamenti matematici a semplici calcoli. 1821. Charles Babbage spiega come i ragionamenti matematici possono essere trasformati quasi meccanicamente utilizzando simboli algebrici. 122 1854. Boole propone una algebrizzazione della logica. Inoltre introduce una notazione formale per decidere se una proposizione è vera o falsa. 1885. Pierce estende la logica algebrica alla teoria delle leggi di De Morgan e introduce le Tavole di Verità. 1879. Frege da una prima logica formalizzata. 1889. Peano introduce un linguaggio formalizzato per l’aritmetica. 123 1928. Hilbert Nel 1890 Hilbert sviluppa una concezione formale della matematica. Nel 1904 spiega che vorrebbe ridurre tutta l’aritmetica a logica e formalizza ciò nel 1922. Al congresso internazionale del 1928 Hilbert ha proposto un programma di ricerca in forma di problemi. Egli pone tre questioni fondamentali di matematica: 1. La matematica è completa, ossia ogni statement matematico può essere dichiarato valido o non valido ? 2. La matematica è consistente, ossia è impossibile dimostrare sia uno statement che la sua contraddizione ? 3. La matematica è decidibile, ossia esiste una procedura con la quale si può decidere se uno statement matematico è vero ? Meno di dieci anni più tardi si è visto che non era possibile dare una risposta affermativa alle domande di Hilbert. 124 1931. Godel Nel 1931 Kurt Godel dimostra l’incompletezza dell’aritmetica: esistono proposizioni in aritmetica per le quali è impossibile dimostrare se sono vere o false. Per dimostrare il teorema Godel introduce la nozione di funzione ricorsiva. Nel 1934 egli da una corso a Princeton e definisce il concetto generale di funzione ricorsiva. 125 1936. Church Il lavoro di Godel ha inspirato le ricerche di Alonzo Church, Stephen Kleene, Alan Turing ed Emil Post. Questi matematici dimostrano che esistono problemi indecidibili, ossia proposizioni matematiche per le quali non esistono procedure con le quali possiamo dire se la proposizione è vera o falsa. Per fare ciò ognuno da un concetto di algoritmo. Il concetto di funzione ricorsiva è l’argomento centrale del lavoro di Church. 126 1936. Kleene L’articolo di Kleene del 1936, intitolato Funzioni Generali Ricorsive di Numeri Naturali, riguarda principalmente il concetto di funzione ricorsiva e l’equivalenza tra definizioni differenti. Il problema dell’equivalenza tra tutti i concetti di calcolabilità stabiliti tra il 1931 e il 1936 è fondamentale: Garantisce la coerenza risultati ottenuti dei Conferma se il concetto di algoritmo corrisponde alla nozione di algoritmo e alla nozione intuitiva che abbiamo di esso. 127 1936. La macchina di Turing Il concetto di macchina è l’idea chiave dell’articolo di A.M.Turing del 1936. Il problema è di specificare precisamente cosa significa “con un effettivo processo di calcolo” o “un algoritmo per calcolare”. Questa questione porta Turing a definire ciò che oggi chiamiamo la “macchina di Turing”. Una macchins di Turing è composta di: un nastro composto di celle contenenti simboli appartenenti ad un alfabeto finito un’unità centrale che può assumere un numero finito di stati una testina di lettura-scrittura che permette la comunicazione tra l’unità centrale e il nastro 128 1936. La macchina di Post Pochi mesi dopo Turing e abbastanza indipendentemente, Emil L.Post propone una macchina per definire un processo che potrebbe risolvere un problema generale. Post non parla di macchina sebbene le sue descrizioni somigliano al nostro concetto di computer. Quello che Post chiama box può essere la nostra memoria, che può essere vuota o contenere un valore. Il suo insieme di istruzioni può essere confrontato ad un programma con salti. E’ appropriato descrivere questa formulazione minimale come formulation 1. Infatti solo un simbolo alla volta può essere immesso in memoria e questo può essere spostato solo ad una cella contigua. 129 Il campo degli algoritmi. Con l’introduzione del concetto di algoritmo si introduce un nuovo campo di scienza: il campo degli algoritmi. Pur se la teoria degli algoritmi si è andata assestando nella prima metà del XX° secolo, le tecniche per progettare algoritmi e per analizzarne la correttezza e l’efficienza si sono evolute nella seconda metà del secolo, grazie alla enorme diffusione dei calcolatori elettronici. 130 Il campo degli algoritmi. Gli algoritmi vengono comunemente descritti tramite programmi, che si avvalgono di istruzioni e costrutti dei linguaggi di programmazione e che devono essere eseguiti da calcolatori elettronici. Lo studio degli algoritmi coinvolge il concetto di complessità di un algoritmo ossia il costo in termini di tempo e quantità di memoria richiesta. 131 1945. Merge Sort Sembra che J. Von Neumann, uno dei pionieri dell’informatica, abbia scritto nel 1945 un programma di merge sort per il calcolatore EDVAC. Divide et Impera 5 2 2 4 4 5 2 6 4 5 1 Algoritmo di sort 1 6 1 2 3 4 2 3 1 6 2 3 5 6 2 2 6 Tempo di Esecuzione: 3 6 6 6 132 O(nlgn) 1947. Algoritmo del simplesso Nella teoria dell’ottimizzazione matematica l’algoritmo simplex di George Dantzig è la tecnica fondamentale per soluzioni numeriche dei problemi di programmazione lineare. Dato un sistema di disequazioni lineari su un numero n di variabili reali, l’algoritmo fornisce un metodo pratico per trovare la soluzione ottimale rispetto ad una funzione lineare fissata. 133 1952. Huffman coding L’algoritmo di codifica di Huffman sviluppato da David A. Huffman nel 1952 è un algoritmo usato per la decompressione dei dati. L’algoritmo trova il sistema ottimale di codificare stringhe basato sulla frequenza relativa di ogni carattere. 134 1954. Radix Sort Un algoritmo per il radix sort fu inventato nel 1954 al MIT da Harold H. Seward. Tuttavia l’ordinamento radix sort rispetto alla cifra meno significativa sembra che fosse un algoritmo noto, già ampiamente usato da operatori di macchine meccaniche ordinatrici di schede. Secondo Knuth la prima pubblicazione su questo metodo si trova in un documento del 1929 di L.J.Comrie che descrive le macchine perforatrici di schede. Algoritmo di sort 135 Radix Sort Il radix sort ordina una sequenza di numeri di n cifre ordinando prima sulla cifra meno significativa, poi l’intero blocco è ordinato di nuovo sulla seconda cifra meno significativa e cosi via. 329 720 720 329 457 355 329 355 657 436 436 436 839 457 839 457 436 657 355 657 720 329 457 720 355 839 657 839 Algoritmo di sort 136 1954. Counting Sort Knuth attribuisce ad H.H. Seward sia la progettazione del counting sort (1954), sia l’idea di combinare il counting sort con il radix sort. Il counting sort si basa sull’ipotesi che ognuno degli n elementi di input sia un intero nell’intervallo da 1 a k. L’idea di base è di determinare, per ogni elemento x di input, il numero di elementi minori di x. Questa informazione può essere usata per porre l’elemento x direttamente nella sua posizione nell’array di output. Tempo di Esecuzione: Se K=O(n) Algoritmo di sort O(k+n) Tempo di Esecuzione: O(n) 137 1956. Algoritmo di Kruskal L’algoritmo di Kruskal, sviluppato da Joseph Kruskal nel 1956, è un’elaborazione dell’algoritmo generico per trovare un albero di copertura minimo. Tempo di Esecuzione : O(ElgE) dove E è il numero di archi Algoritmo sui grafi 138 1956. Bucket Sort L’algoritmo Bucket Sort fu proposto da E.J.Isaac e R.C.Singleton. Il bucket sort assume che l’input sia generato da un processo casuale che distribuisce gli elementi in modo uniforme sull’intervallo [0,1). L’idea del bucket sort è di dividere l’intervallo [0,1) in n sottointervalli di uguale dimensione, detti bucket (secchi), e quindi distribuire gli n numeri nei bucket. Per produrre l’output, si ordinano i numeri di ogni bucket e quindi si elencano gli elementi di ogni bucket prendendoli in ordine. Tempo di Esecuzione nel caso medio: Algoritmo di sort O(n) 139 1957. Algoritmo di Prim L’algoritmo, sviluppato da Robert Prim nel 1957, è un’elaborazione dell’algoritmo generico per trovare un albero di copertura minimo. Tempo di Esecuzione : O(ElgV) dove V è il numero di vertici ed E è il numero di archi O(E+VlgV) se si usa un heap di Fibonacci Algoritmo sui grafi 140 1957. Algoritmo di Bellman-Ford L’algoritmo sviluppato da R. Bellman and L. R. Ford calcola il cammino più corto in un grafo pesato. Tempo di Esecuzione : O(VE) Algoritmo sui grafi dove V è il numero di vertici ed E è il numero di archi 141 1959. Algoritmo di Dijkstra L’algoritmo sviluppato da Edsger Dijkstra risolve il problema di cammini minimi con sorgente singola su un grafo orientato e pesato G=(V,E) nel caso in cui tutti i pesi degli archi siano non negativi. Tempo di Esecuzione : Algoritmo sui grafi O(V2) 142 1959. Shell Sort L’algoritmo fu sviluppato da D.L. Shell. Lo shell sort è una variante dell’algoritmo di insertion sort. Esso usa insertion sort su sottosequenze periodiche dell’input ottenendo un algoritmo di ordinamento più veloce. 3 1 1 1 5 5 2 2 1 3 3 3 2 2 5 4 4 4 4 5 Algoritmo di sort 143 1962. Quicksort L’algoritmo sviluppato da Charles Antony Richard Hoare utilizza il paradigma divide-et-impera. 4 2 3 5 1 pivot 1 2 3 5 4 1 2 3 4 5 Algoritmo di sort 144 1962. Ford-Fulkerson L’algoritmo sviluppato da L. R. Ford e D. R. Fulkerson risolve il problema di flusso massimo per reti di flusso. Esistono diverse realizzazioni dell’algoritmo con differenti tempi di esecuzione. Algoritmo sui grafi 145 1964. Heapsort L’algoritmo heapsort fu progettato da J. W. J. Williams che descrisse anche come realizzare una coda con priorità tramite uno heap. La procedura BUILD-HEAP fu proposta da Floyd. 16 8 14 8 2 7 4 10 14 2 10 8 4 4 1 Algoritmo di sort 2 7 1 9 16 9 8 4 3 2 7 14 1 16 146 3 Heapsort 8 9 3 8 4 10 7 14 1 3 7 2 4 10 16 2 14 10 14 3 16 1 10 8 14 1 10 10 4 7 14 16 1 2 4 7 14 16 9 16 2 2 9 8 2 3 2 7 3 4 9 1 16 4 1 7 8 3 1 9 10 4 7 14 16 8 3 8 9 147 9 1965. Cooley-Tukey L’algoritmo riscoperto da James Cooley and John Tukey è il più comune algoritmo fast Fourier trasform (FFT). L’algoritmo era già noto nel 1805 per opera di Gauss, ma diventa popolare nel 1965 quando J.W.Cooley dell’IBM e J.W.Tukey di Princeton lo reinventano per eseguirlo su un computer. Algoritmo FFT 148 1965. Distanza di Levenshtein La distanza di Levenshtein tra due stringhe è data dal numero minimo di operazioni necessarie per trasformare una stringa in un’altra, dove un’operazione è un inserimento, una cancellazione o una sostituzione. caso casa cassa 2 int LevenshteinDistance(char s[1..n], char [1..m]) declare int d[0..n,0..m] declare int i, j, cost for i := 0 to n d[i,0] := i for j := 0 to m d[0,j] := j for i := 1 to n for j := 1 to m if s[i] = t[j] then cost := 0 else cost := 1 d[i,j] := minimum(d[i-1,j ] + 1, // ins. d[i, j-1] + 1, // canc. d[i-1,j-1] + cost) // sost. return d[n,m] Algoritmo su stringhe 149 1965. CYK L’algoritmo Cocke-Younger-Kasami, sviluppato da T.Kasami, determina se e come una stringa può essere generata da una data grammatica context-free. Lo stesso algoritmo (CYK) è stato sviluppato indipendentemente da D. H. Younger nel 1967. Tempo di Esecuzione : O(n3) dove n è la lunghezza della stringa Algoritmo su stringhe 150 1967. Viterbi L’algoritmo proposto da Andrew Viterbi è un modo per trovare la sequenza più probabile di stati nascosti che risultano in una sequenza di eventi osservati. L’algoritmo trova la sua applicazione nella decodifica di codici nei cellulari digitali GSM, modem, satelliti, comunicazioni spaziali, ecc… 151 1972. Graham L’algoritmo Graham scan sviluppato da Ronald Graham è un metodo per calcolare l’inviluppo convesso di un dato insieme di punti nel piano. Tempo di Esecuzione : O(nlogn) dove n è il numero di punti Algoritmo geometrico 152 1973. RSA L’algoritmo di crittografia RSA, sviluppato da Clifford Cocks, è un algoritmo asimmetrico per crittografia a chiave pubblica, ampiamente usato nel commercio elettronico. L’algoritmo fu descritto nel 1977 da Rivest, Shamir e Adleman; le lettere RSA sono le iniziali dei loro cognomi. Cocks, un matematico inglese che lavorava per GCHQ, ha descritto un sistema equivalente in un documento interno nel 1973. A causa della classificazione top-secret, la sua scoperta non è stata resa nota fino al 1997. Algoritmo di crittografia 153 1973. Jarvis L’algoritmo Jarvis, sviluppato da R. A. Jarvis, calcola l’inviluppo convesso di un insieme Q di punti attraverso una tecnica conosciuta come impacchettamento. Tempo di Esecuzione : O(NK) dove N è il numero di punti e K il numero di vertici di CH(Q) Algoritmo geometrico 154 1975. Algoritmo genetico L’algoritmo genetico (GA), divulgato da John Holland, è un algoritmo usato per trovare soluzioni approssimate a problemi difficili da risolvere attraverso l’applicazione dei principi di biologia evolutiva alla scienza dei computer. 155 1975. Aho-Corasick L’algoritmo Aho-Corasick, sviluppato da Alfred V. Aho and Margaret J. Corasick, è un algoritmo di ricerca stringhe che esamina un testo per un elemento di un insieme finito di stringhe. Algoritmo su stringhe 156 1976. Knuth-Morris-Pratt L’algoritmo Knuth-Morris-Pratt, sviluppato da Donald Knuth and Vaughan Pratt e indipendentemente da J. H. Morris, è un algoritmo per la corrispondenza tra stringhe. Tempo di Esecuzione : O(n+m) dove n è la lunghezza della stringa principale e m è il numero di caratteri nella stringa Algoritmo su stringhe 157 1977. LZ77 1978. LZ78 LZ77 e LZ78, sviluppati da Abraham Lempel e Jacob Ziv, sono algoritmi di compressione dati lossless (bassa perdita). Questi due algoritmi formano la base per la maggior parte delle variazioni LZ compreso LZW, LZSS ed altri. Algoritmo di compressione 158 1981. Quadratic Sieve Quadratic Sieve (QS), sviluppato da Carl Pomerance, è un algoritmo di fattorizzazione di un intero. Il tempo di esecuzione dipende dalla grandezza dell’intero. Algoritmo di teoria dei numeri 159 1983. Simulated annealing Simulated annealing è un approccio probabilistico generico al problema di ottimizzazione globale. L’algoritmo è stato sviluppato indipendentemente da S. Kirkpatrick, C. D. Gelatt ed M. P. Vecchi nel 1983 e da V.Cerny nel 1985. 1 T := T0 2 S := S0 3 E := objective(S) 4 k := 0 5 while terminal condition not true 6 S_new := move(S, T) 7 E_new := objective(S_new) 8 if E_new < E or random() < acceptor(E_new - E, T) 9 S := S_new 10 E := E_new 11 T := schedule(T0, k) 12 k := k + 1 160 1984. LZW LZW (Lempel-Ziv-Welch) , sviluppato da Terry Welch, è un algoritmo di compressione dati lossless (perdita minore). Quest’algoritmo deriva dagli algoritmi LZ77 e LZ78. Algoritmo di compressione 161 1988. SNFS Special Number Field Sieve, sviluppato da John Pollard, è un algoritmo di fattorizzazione di un intero. Tempo di Esecuzione : Algoritmo di teoria dei numeri 162 1990. GNFS General Number Field Sieve, sviluppato dal SNFS da Carl Pomerance, Joe Buhler, Hendrik Lenstra, e Leonard Adleman, è il più efficiente algoritmo conosciuto per fattorizzare interi. L’algoritmo utilizza O(exp( ((64/9) n)1/3 (log n)2/3 )) passi per fattorizzare l’intero n. Algoritmo di teoria dei numeri 163 1991. IDEA IDEA (International Data Encryption Algorthm) è stato progettato da Xuejia Lai e James L. Massey. Algoritmo di crittografia 164 1991. MD5 L’algoritmo MD5 è un algoritmo message digest con un valore hash a 128 bit. Esso è uno della serie di algoritmi message digest sviluppati dal professor Ronald Rivest del MIT. MD5 è stato ampiamente utilizzato ed era ritenuto crittograficamente sicuro. Nel 1994 si scopre una debolezza che rende l’ulteriore utilizzo del MD5 discutibile. In particolare si è visto che era possibile generare collisioni. Algoritmo di crittografia 165 1992. Deutsch-Jozsa Deutsch-Jozsa, proposto da D. Deutsch e R. Jozsa, è un algoritmo quantum. E’ uno dei primi esempi di algoritmi quantum (migliori degli algoritmi convenzionali). Un computer quantum è un dispositivo di calcolo che fa uso di fenomeni di meccanica quantistica. In un computer classico i dati sono misurati in bit. In un computer quantum i dati sono misurati in qubit Algoritmo quantum 166 1994. Burrows-Wheeler Burrows-Wheeler transform (BWT), sviluppato da Michael Burrows and David Wheeler, è un algoritmo usato nelle tecniche di compressione dati. La trasformazione avviene ordinando tutte le rotazioni della stringa e prendendo l’ultima colonna. Algoritmo di compressione 167 1995. SHA-1 SHA-1 (Secure Hash Algorithm) è un algoritmo “message digest” progettato dalla NSA (National Security Agency) e pubblicato da NIST (National Institute of Standard and Tecnology). Algoritmo di crittografia 168 1996. RIPEMD-160 RIPEMD-160 (RACE Integrity Primitives Evaluation Message Digest) è un algoritmo message digest a 160-bit, sviluppato da Hans Dobbertin, Antoon Bosselaers, e Bart Preneel. Algoritmo di crittografia 169 1999. Yarrow Yarrow, progettato da Bruce Schneier, John Kelsey e Niels Ferguson, è un generatore di numeri pseudo-casuali crittograficamente sicuro. Il nome deriva dalla pianta yarrow, i cui steli sono seccati e utilizzati come agente casuale nella divinazione “I Ching”. Algoritmo di crittografia 170 2000. Rijndael Rijndael cypher, sviluppato da Joan Daemen e Vincent Rijmen, è un algoritmo block cipher a chiave simmetrica. Dopo una competizione Rijndael fu selezionato come il successore di DES ed è diventato Advanced Encryption Standard (AES). Algoritmo di crittografia 171 2001. AES AES (Advanced Encryption Standard) cypher è un algoritmo basato sul Rijndael e adottato dal NIST (National Institute of Standards and Technology). In crittografia AES è un block cipher adottato come standard dal governo US. Si pensa che venga utilizzato in modo universale e analizzato radicalmente. Algoritmo di crittografia 172 2002. AKS AKS (primality test), sviluppato da Manindra Agrawal, Neeraj Kayal e Nitin Saxena del IIT Kanpur, è un algoritmo deterministico di tipo polinomiale che determina se un numero è un numero primo. AKS ha una differenza chiave rispetto ad altri algoritmi precedenti sulla primalità: non richiede alcuna ipotesi non dimostrata per ottenere un tempo polinomiale su tutti gli input. Algoritmo di teoria dei numeri 173 Link http://www.cut-the-knot.org/Curriculum/index.shtml http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_matematica http://www.utm.edu/research/primes/prove/proving.html http://faculty.ed.umuc.edu/~swalsh/Math%20Articles/MathArt.html 174 Link encyclopedia.thefreedictionary.com/Timeline%20of%20algorithms www.informationblast.com/Timeline_of_algorithms.html www.nationmaster.com/encyclopedia/Timeline-of-algorithms phatnav.com/wiki/wiki.phtml?title=Timeline_of_algorithms Bibliografia A History of Algorithms: From the Pebble to the Microchip by Jean-Luc Chabert, E. Barbin Introduzione agli algoritmi Thomas H. Cormen, Charles E. Leiserson, Ronald L.Rivest Jackson Libri Il Teorema del pappagallo Denis Guedj 175