CORSO IN BIOETICA ED ETICA
MEDICA
Deontologia e responsabilità
San Marino 18 aprile 2009
Prof. Mariano Cingolani
Istituto di Medicina Legale Università degli Studi di Macerata
Che cosa è un codice di
deontologia?
Quali rapporti con le norme
di legge?
Quale responsabilità?
Istituto di Medicina Legale - Università degli Studi di Macerata
Che cosa è un codice
di deontologia?
Istituto di Medicina Legale - Università degli Studi di Macerata
Che cosa è un codice di deontologia?
Il codice deontologico rappresenta un
atto di autodisciplina, di norme quindi
emanate dagli organi rappresentativi di
una professione a cui viene generalmente
riconosciuto “il duplice ruolo di fonte di
orientamento professionale e di
paradigma per la valutazione di condotte
articolato su regole fondamentali di
comportamento”
[Barni 1997]
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Che cosa è un codice di deontologia?
deontologia
non si identifica con
codice deontologico
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Che cosa è un codice di deontologia?
Il codice deontologico “contiene
norme deontologiche che l’ordine
professionale o il collegio ritengono
importante proporre ai propri
iscritti ma tali norme non si
identificano con l’intera sfera della
deontologia”
[Benciolini 2000]
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Che cosa è un codice di deontologia?
tipologie di norme deontologiche
* norme rapportabili a leggi
(adesione ai principi)
* norme di natura etica
(guida più che prescrizione)
* norme di natura deontologica
(rapporti con i colleghi della stessa professione o di
altre professioni, con le istituzioni, con il collegio
professionale)
* norme di carattere disciplinare
(D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221)
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Quali rapporti con le
norme di legge?
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NORME PROFESSIONALI
OSMOSI
LEGGI NAZIONALI
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NORME PROFESSIONALI
RELAZIONI
sistematiche
puntuali
LEGGI NAZIONALI
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PAROLA CHIAVE
“COMPORTAMENTO”
FONTI DI ISPIRAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Conoscenze scientifiche
e competenza professionale
Leggi dello Stato
Codice deontologico
Norme etiche
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ETICA
DEONTOLOGIA
DIRITTO
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rapporto su cui
soffermarsi
Leggi dello Stato
Codice di deontologia
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PAROLA CHIAVE
“COMPORTAMENTO”
RESPONSABILITA?
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Quale responsabilità?
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RESPONSABILITÀ
Attitudine a rispondere
del proprio operato professionale,
in caso di errore od omissione,
davanti all’ordine o collegio in veste
di giudicante
Valutazione a posteriori
da parte di un soggetto esterno
competente
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Codice penale.
Art. 43. Elemento psicologico del reato.
Il delitto:
…
è colposo, o contro l'intenzione, quando
l'evento, anche se preveduto, non è
voluto dall'agente e si verifica a causa di
negligenza o imprudenza o imperizia,
ovvero per inosservanza di leggi,
regolamenti, ordini o discipline.
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RESPONSABILITÀ
Ottica negativa perché
emerge quando ormai il
danno è avvenuto
(se opportunamente considerata,
ha valore preventivo
rispetto ad ulteriori danni consimili)
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OTTICA NEGATIVA
CONSEGUENZE
Centralità del medico
Prevenzione di sanzioni
Sentenze della Magistratura come guida
ed appiattimento della cultura
scientifica
Medicina difensiva e danni al paziente
da omesso intervento qualificato
Esasperazione degli aspetti formali
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RESPONSABILITÀ
Impegno a realizzare
una condotta professionale corretta
nell’interesse di salute dell’assistito
Valutazione
prima e durante la prestazione
d’opera da parte dello stesso
soggetto agente
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RESPONSABILITÀ
Ottica positiva
perché consente di
evitare danni al paziente
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OTTICA POSITIVA
CONSEGUENZE
Centralità del paziente
Obiettivo: tutela della salute
Conoscenze scientifiche aggiornate
come guida
Medicina ispirata alla solidarietà
con il paziente
Valorizzazione degli aspetti sostanziali
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Legge 26 febbraio 1999 n. 42
Disposizioni in materia di professioni
sanitarie
Art. 1 - Definizione delle professioni sanitarie.
Il campo proprio di attività e di responsabilità delle
professioni sanitarie di cui all'art. 6, comma 3, del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni e integrazioni, è
determinato dai contenuti dei decreti ministeriali
istitutivi dei relativi profili professionali e degli
ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma
universitario e di formazione post-base nonché degli
specifici codici deontologici.
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CONCETTO DI ATTIVITA’
Esecuzione di atti
Stimolo ad attivarsi
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CONCETTO DI COMPETENZA
ciò che compete, ciò che è di
pertinenza
ciò di cui si è competenti,
ciò di cui si ha conoscenza e
che si ha capacità di fare
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LE DUE ANIME
DEL
CODICE di DEONTOLOGIA
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OTTICA POSITIVA
CODICE di DEONTOLOGIA
OTTICA NEGATIVA
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LOGICA PEDAGOGICA
CODICE di DEONTOLOGIA
LOGICA REPRESSIVA
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LOGICA PEDAGOGICA
testo quasi sempre espresso in
forma positiva
non uso di:
“non deve”
“è vietato”
verbo all’indicativo presente
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LOGICA PEDAGOGICA
testo quasi sempre espresso in
forma positiva
uso di:
“deve”
“si impegna” “si attiva”
“[fare …] è disdicevole”
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LOGICA REPRESSIVA
obiettivi:
condotte
NON EVENTI
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LOGICA REPRESSIVA
obiettivi:
condotte
NON danni
funzione preventiva
rispetto a danni da
ulteriori condotte
analoghe
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LOGICA REPRESSIVA
CODICE di DEONTOLOGIA
come insieme di norme
•vincolanti
•il cui mancato rispetto è
sanzionabile
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mancato rispetto sanzionabile
professioni sanitarie
•che hanno
•che non hanno
un albo professionale
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mancato rispetto sanzionabile
mancanza di Albo
(Ordine/Collegio)
inapplicabilità delle sanzioni
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mancato rispetto sanzionabile
NON
VI È PRINCIPIO DI
TIPICITÀ/TASSATIVITÀ
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Contra: cfr. codice penale
Art. 1 – Nessuno può essere
punito per un fatto che non
sia espressamente preveduto
come reato dalla legge, né
con pene che non siano da
essa stabilite.
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mancato rispetto sanzionabile
D. P. R. 5 aprile 1950, n. 221.
Approvazione del regolamento per la esecuzione del decreto legislativo 13
settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni
sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse.
Capo IV - Delle sanzioni disciplinari e del relativo
procedimento
Art. 38. I sanitari che si rendano colpevoli di abusi o
mancanze nell'esercizio della professione o,
comunque, di fatti disdicevoli al decoro
professionale, sono sottoposti a procedimento
disciplinare da parte del Consiglio dell'Ordine o
Collegio della provincia nel cui Albo sono iscritti.
Il procedimento disciplinare è promosso d'ufficio o su
richiesta del prefetto o del procuratore della
Repubblica.
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mancato rispetto sanzionabile
D. P. R. 5 aprile 1950, n. 221.
Capo IV - Delle sanzioni disciplinari e del relativo
procedimento
Art. 40.
Le sanzioni disciplinari sono:
1) l'avvertimento, che consiste nel diffidare il
colpevole a non ricadere nella mancanza commessa;
2) la censura, che è una dichiarazione di biasimo per
la mancanza commessa;
3) la sospensione dall'esercizio della professione per
la durata da uno a sei mesi, salvo quanto è stabilito
dal successivo art. 43;
4) la radiazione dall'Albo.
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vincolanti mancato rispetto sanzionabile
Art. 1 - Definizione
Il Codice di Deontologia Medica
contiene principi e regole che il
medico-chirurgo e l'odontoiatra,
iscritti agli albi professionali
dell'Ordine dei Medici Chirurghi e
degli Odontoiatri, di seguito indicati
con il termine di medico, devono
osservare nell'esercizio della
professione.
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vincolanti mancato rispetto sanzionabile
Art. 1 – Definizione
…
[2] Il comportamento del medico, anche
al di fuori dell'esercizio della professione,
deve essere consono al decoro e alla
dignità della stessa.
Il medico è tenuto alla conoscenza delle
norme del presente Codice e degli
orientamenti espressi nelle allegate linee
guida, la ignoranza dei quali non lo esime
dalla responsabilità disciplinare.
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vincolanti mancato rispetto sanzionabile
Art. 2 - Potestà disciplinare. Sanzioni
L'inosservanza dei precetti, degli obblighi e dei
divieti fissati dal presente Codice di
Deontologia Medica e ogni azione od omissione,
comunque disdicevoli al decoro o al corretto
esercizio della professione, sono punibili dalle
Commissioni disciplinari con le sanzioni
previste dalla legge.
Le sanzioni, nell’ambito della giurisdizione
disciplinare, devono essere adeguate alla
gravità degli atti.
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vincolanti mancato rispetto sanzionabile
CODICE DEONTOLOGICO
DELL’INFERMIERE
(17 gennaio 2009)
DISPOSIZIONI FINALI
Le norme deontologiche contenute nel
presente Codice sono vincolanti; la loro
inosservanza è sanzionata dal Collegio
professionale.
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LOGICA PEDAGOGICA
GUIDA DI COMPORTAMENTO
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DOVERI DEONTOLOGICI
FONDAMENTALI
dovere di operare per la
salute
dovere di competenza
dovere di assistere
dovere di riservatezza
dovere di documentare
dovere di collaborare con l’autorità
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Codice deontologico dell’infermiere
CAPO 1
Articolo 1
L'infermiere è il professionista sanitario responsabile
dell'assistenza infermieristica.
Articolo 2
L'assistenza infermieristica è servizio alla persona, alla
famiglia e alla collettività.
Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e
complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica,
gestionale, relazionale ed educativa.
Articolo 3
La responsabilità dell'infermiere consiste nell’assistere, nel
curare e nel prendersi cura della persona nel rispetto della
vita, della salute, della libertà e della dignità dell'individuo.
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Codice deontologico dell’infermiere
CAPO 1
Articolo 5
Il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e dei principi
etici della professione è condizione essenziale per
l'esercizio della professione infermieristica.
Articolo 6
L'infermiere riconosce la salute come bene fondamentale della
persona e interesse della collettività e si impegna a
tutelarla con attività di prevenzione, cura, riabilitazione e
palliazione.
CAPO 2
Articolo 7
L’infermiere orienta la sua azione al bene dell'assistito
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Codice deontologico del medico
Articolo 3
- Doveri del medico Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e
psichica dell'Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto
della libertà e della dignità della persona umana, senza
distinzioni di età, di sesso, di etnia, di religione, di
nazionalità, di condizione sociale, di ideologia,in tempo di
pace e in tempo di guerra, quali che siano le condizioni
istituzionali o sociali nelle quali opera.
La salute è intesa nell'accezione più ampia del termine, come
condizione cioè di benessere fisico e psichico della
persona.
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COSTITUZIONE REPUBBLICA ITALIANA
ARTICOLO 32
La repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse
della collettività, e garantisce cure gratuite
agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un
determinato trattamento sanitario se non per
disposizione di legge. La legge non può in
nessun caso violare i limiti imposti dal
rispetto della persona umana.
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ATTO COSTITUTIVO DELL'O.M.S. DEL 22
LUGLIO 1946
(D.L.C.P.S. 4 marzo 1947, n. 1088)
LA SALUTE E' UNO STATO DI
COMPLETO BENESSERE FISICO,
MENTALE E SOCIALE E NON
CONSISTE SOLTANTO
NELL'ASSENZA DI MALATTIA O DI
INFERMITA'.
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Codice deontologico del medico
Articolo 4
- Libertà e indipendenza della professione Il medico nell’esercizio della professione deve attenersi alle
conoscenze scientifiche e ispirarsi ai valori etici della
professione, assumendo come principio il rispetto della
vita, della salute fisica e psichica, della libertà e della
dignità della persona;
Articolo 5
- Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione,
di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione
della salute individuale e collettiva.
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Codice deontologico del medico
Articolo 16
- Accanimento diagnostico-terapeutico Il medico, anche tenendo conto delle volontà del paziente
laddove espresse, deve astenersi dall’ostinazione in
trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa
fondatamente attendere un beneficio per la salute del
malato e/o un miglioramento della qualità della vita.
Articolo 30
- Conflitto di interesse Il medico deve evitare ogni condizione nella quale il giudizio
professionale riguardante l’interesse primario, qual è la
salute dei cittadini, possa essere indebitamente
influenzato da un interesse secondario.
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DOVERI DEONTOLOGICI
FONDAMENTALI
dovere di operare per la salute
dovere di competenza
dovere di assistere
dovere di riservatezza
dovere di documentare
dovere di collaborare con l’autorità
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Codice deontologico dell’infermiere
Capo III
Articolo 11
L'infermiere fonda il proprio operato su conoscenze validate e
aggiorna saperi e competenze attraverso la formazione
permanente, la riflessione critica sull'esperienza e la
ricerca. Progetta, svolge e partecipa ad attività di
formazione. Promuove, attiva e partecipa alla ricerca e
cura la diffusione dei risultati.
Articolo 13
L'infermiere assume responsabilità in base al proprio livello di
competenza e ricorre, se necessario, all'intervento o alla
consulenza di infermieri esperti o specialisti. Presta
consulenza ponendo le proprie conoscenze ed abilità a
disposizione della comunità professionale.
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Codice deontologico dell’infermiere
Disposizioni finali
I Collegi professionali si rendono garanti della qualificazione
dei professionisti e della competenza da loro acquisita e
sviluppata.
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Codice deontologico del medico
Articolo 21
- Competenza professionale Il medico deve garantire impegno e competenza professionale ...
Egli deve affrontare nell’ambito delle specifiche responsabilità e
competenze ogni problematica con il massimo scrupolo e
disponibilità
Articolo 19
- Aggiornamento e formazione professionale permanente Il medico ha l’obbligo di mantenersi aggiornato in materia
tecnico-scientifica etico-deontologica e gestionaleorganizzativa, onde garantire lo sviluppo continuo delle sue
conoscenze e competenze in ragione dell’ evoluzione dei
progressi della scienza, e di confrontare la sua pratica
professionale con i mutamenti dell'organizzazione sanitaria
e della domanda di salute dei cittadini.
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Codice deontologico del medico
Articolo 5
- Esercizio dell'attività professionale Il medico nell’esercizio della professione deve attenersi alle
conoscenze scientifiche e ispirarsi ai valori etici della
professione..
Articolo 12
- Prescrizione e trattamento terapeutico Le prescrizioni e i trattamenti devono essere ispirati ad
aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche tenuto
conto dell’uso appropriato delle risorse, sempre
perseguendo il beneficio del paziente con criteri di equità.
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Codice deontologico del medico
Articolo 12
- Prescrizione e trattamento terapeutico …
Il medico è tenuto a una adeguata conoscenza della natura e
degli effetti dei farmaci, delle loro indicazioni,
controindicazioni, interazioni e delle reazioni individuali
prevedibili, nonché delle caratteristiche di impiego dei
mezzi diagnostici e terapeutici e deve adeguare,
nell’interesse del paziente, le sue decisioni ai dati
scientifici accreditati o alle evidenze metodologicamente
fondate.
Sono vietate l’adozione e la diffusione di terapie e di presidi
diagnostici non provati scientificamente o non supportati
da adeguata sperimentazione e documentazione clinicoscientifica, nonché di terapie segrete.
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Codice deontologico del medico
Articolo 21
- Competenza professionale -
...
Egli deve affrontare nell’ambito delle specifiche responsabilità
e competenze ogni problematica con il massimo scrupolo e
disponibilità, dedicandovi il tempo necessario per una
accurata valutazione dei dati oggettivi, in particolare dei
dati anamnestici, avvalendosi delle procedure e degli
strumenti ritenuti essenziali e coerenti allo scopo e
assicurando attenzione alla disponibilità dei presidi e delle
risorse.
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DOVERI DEONTOLOGICI
FONDAMENTALI
dovere di operare per la salute
dovere di competenza
dovere di assistere
dovere di riservatezza
dovere di documentare
dovere di collaborare con l’autorità
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Codice deontologico dell’infermiere
Capo III
Articolo 18
L'infermiere, in situazioni di emergenza-urgenza, presta
soccorso e si attiva per garantire l'assistenza necessaria. In
caso di calamità si mette a disposizione dell'autorità
competente.
Articolo 27
L'infermiere garantisce la continuità assistenziale anche
contribuendo alla realizzazione di una rete di rapporti
interprofessionali e di una efficace gestione degli
strumenti informativi.
Articolo 35
L'infermiere presta assistenza qualunque sia la condizione
clinica e fino al termine della vita all’assistito,
riconoscendo l'importanza della palliazione e del conforto
ambientale, fisico, psicologico, relazionale, spirituale.
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Codice deontologico del medico
Articolo 8
- Obbligo di intervento Il medico, indipendentemente dalla sua abituale attività, non
può mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d'urgenza e
deve tempestivamente attivarsi per assicurare assistenza.
Articolo 9
- Calamità Il medico, in caso di catastrofe, di calamità o di epidemia,
deve mettersi a disposizione dell'Autorità competente.
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Codice deontologico del medico
Articolo 23
- Continuità delle cure Il medico deve garantire al cittadino la continuità delle cure.
In caso di indisponibilità, di impedimento o del venir meno del
rapporto di fiducia deve assicurare la propria sostituzione,
informandone il cittadino.
Il medico che si trovi di fronte a situazioni cliniche alle quali
non sia in grado di provvedere efficacemente, deve indicare
al paziente le specifiche competenze necessarie al caso in
esame.
Il medico non può abbandonare il malato ritenuto inguaribile,
ma deve continuare ad assisterlo anche al solo fine di
lenirne la sofferenza fisica e psichica.
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DOVERI DEONTOLOGICI
FONDAMENTALI
dovere di operare per la salute
dovere di competenza
dovere di assistere
dovere di riservatezza
dovere di documentare
dovere di collaborare con l’autorità
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Codice deontologico dell’infermiere
CAPO IV
Articolo 26
L'infermiere assicura e tutela la riservatezza nel trattamento
dei dati relativi all’assistito. Nella raccolta, nella gestione e
nel passaggio di dati, si limita a ciò che è attinente
all’assistenza.
Articolo 28
L'infermiere rispetta il segreto professionale non solo per
obbligo giuridico, ma per intima convinzione e come
espressione concreta del rapporto di fiducia con l'assistito.
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Codice deontologico del medico
Articolo 10
- Segreto professionale Il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò che gli è
confidato o di cui venga a conoscenza nell’esercizio della
professione.
Il medico deve informare i suoi collaboratori dell’obbligo del
segreto professionale. L’inosservanza del segreto medico
costituisce mancanza grave quando possa derivarne
profitto proprio o altrui ovvero nocumento della persona
assistita o di altri.
La rivelazione è ammessa ove motivata da una giusta causa,
....
Il medico non deve rendere al Giudice testimonianza su fatti e
circostanze inerenti il segreto professionale.
La cancellazione dall'albo non esime moralmente il medico
dagli obblighi del presente articolo.
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Codice deontologico del medico
Articolo 11
- Riservatezza dei dati personali Il medico è tenuto al rispetto della riservatezza nel
trattamento dei dati personali del paziente e
particolarmente dei dati sensibili inerenti la salute e la
vita sessuale. Il medico acquisisce la titolarità del
trattamento dei dati sensibili nei casi previsti dalla legge,
previo consenso del paziente o di chi
ne esercita la tutela.
Articolo 12
- Trattamento dei dati sensibili Al medico, è consentito il trattamento dei dati personali
idonei a rivelare lo stato di salute del paziente previa
richiesta o autorizzazione da parte di quest’ultimo,
subordinatamente ad una preventiva informazione sulle
conseguenze e sull’opportunità della rivelazione stessa.
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DOVERI DEONTOLOGICI
FONDAMENTALI
dovere di operare per la salute
dovere di competenza
dovere di assistere
dovere di riservatezza
dovere di documentare
dovere di collaborare con l’autorità
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Codice deontologico dell’infermiere
CAPO IV
Articolo 21
L'infermiere, rispettandole indicazioni espresse dall'assistito,
ne favorisce i rapporti con la comunità e le persone per lui
significative, coinvolgendole nel piano di assistenza.
Articolo 22
L’infermiere conosce il progetto diagnostico-terapeutico per le
influenze che questo ha sul percorso assistenziale e sulla
relazione con l’assistito.
Articolo 24
L'infermiere aiuta e sostiene l’assistito nelle scelte, fornendo
informazioni di natura assistenziale in relazione ai progetti
diagnostico-terapeutici e adeguando la comunicazione alla
sua capacità di comprendere.
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Codice deontologico del medico
Articolo 24
- Certificazione Il medico è tenuto a rilasciare al cittadino certificazioni
relative al suo stato di salute che attestino dati clinici
direttamente constatati e/o oggettivamente documentati.
Egli è tenuto alla massima diligenza, alla più attenta e
corretta registrazione dei dati e alla formulazione di
giudizi obiettivi e scientificamente corretti.
Articolo 25
- Documentazione clinica Il medico deve, nell’interesse esclusivo della persona assistita,
mettere la documentazione clinica in suo possesso a
disposizione della stessa o dei suoi legali rappresentanti o
di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto.
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Codice deontologico del medico
Articolo 26
- Cartella clinica La cartella clinica delle strutture pubbliche e private deve
essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel
rispetto delle regole della buona pratica clinica e
contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla
condizione patologica e al suo decorso, le attività
diagnostico-terapeutiche praticate.
La cartella clinica deve registrare i modi e i tempi delle
informazioni nonché i termini del consenso del paziente, o
di chi ne esercita la tutela, alle proposte diagnostiche e
terapeutiche; deve inoltre registrare il consenso del
paziente al trattamento dei dati sensibili, con particolare
riguardo ai casi di arruolamento in un protocollo
sperimentale.
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Codice deontologico del medico
Le parole
“documentazione”
“documentare”
“documentato”
ricorrono inoltre nei seguenti articoli:
Art. 13 (prescrizione e trattamento terepeutico)
Art 28 (fiducia del cittadino)
Art. 35 (acquisizione del consenso)
Art. 38 (autonomia e direttive anticipate)
Art. 60 (consulenza e consulto)
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DOVERI DEONTOLOGICI
FONDAMENTALI
dovere di operare per la salute
dovere di competenza
dovere di assistere
dovere di riservatezza
dovere di documentare
dovere di collaborare con
l’autorità
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Codice deontologico dell’infermiere
CAPO IV
Articolo 33
L'infermiere che rilevi maltrattamenti o privazioni a carico
dell’assistito mette in opera tutti i mezzi per proteggerlo,
segnalando le circostanze, ove necessario, all'autorità
competente.
CAPO V
Articolo 43
L'infermiere segnala al proprio Collegio professionale ogni
abuso o comportamento dei colleghi contrario alla
deontologia.
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Codice deontologico dell’infermiere
CAPO VI
Articolo 48
L'infermiere, ai diversi livelli di responsabilità, di fronte a
carenze o disservizi provvede a darne comunicazione ai
responsabili professionali della struttura in cui opera o a
cui afferisce il proprio
assistito.
Articolo 50
L'infermiere, a tutela della salute della persona, segnala al
proprio Collegio professionale le situazioni che possono
configurare l’esercizio abusivo della professione
infermieristica.
Articolo 51
L'infermiere segnala al proprio Collegio professionale le
situazioni in cui sussistono circostanze o persistono
condizioni che limitano la qualità delle cure e
dell’assistenza o il decoro dell'esercizio
professionale.
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Codice deontologico del medico
Articolo 1
- Definizione Il medico è tenuto a prestare la massima collaborazione e
disponibilità nei rapporti con il proprio Ordine
professionale.
Articolo 2
- Potestà e sanzioni disciplinari Il medico deve denunciare all’Ordine ogni iniziativa tendente
ad imporgli comportamenti non conformi alla deontologia
professionale, da qualunque parte essa provenga.
Articolo 4
- Libertà e indipendenza della professione Il medico deve operare al fine di salvaguardare l’autonomia
professionale e segnalare all’Ordine ogni iniziativa
tendente a imporgli comportamenti non conformi alla
deontologia professionale.
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Codice deontologico del medico
Articolo 13
- Prescrizione e trattamento terapeutico È obbligo del medico segnalare tempestivamente alle autorità
competenti, le reazioni avverse eventualmente comparse
durante un trattamento terapeutico.
Articolo 14
- Sicurezza del paziente e prevenzione del rischio clinico Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di
sicurezza del paziente e contribuire all'adeguamento
dell'organizzazione sanitaria, alla prevenzione e gestione
del rischio clinico anche attraverso la rilevazione,
segnalazione e valutazione degli errori al fine del
miglioramento della qualità delle cure.
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Codice deontologico del medico
Articolo 32
- Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili Il medico deve impegnarsi a tutelare il minore, l'anziano e il
disabile, … fatti salvi gli obblighi di segnalazione previsti
dalla legge. … Il medico, in caso di opposizione dei legali
rappresentanti alla necessaria cura dei minori e degli
incapaci, deve ricorrere alla competente autorità
giudiziaria.
Articolo 37
- Consenso del legale rappresentante Il medico, nel caso in cui sia stato nominato dal giudice
tutelare un amministratore di sostegno deve debitamente
informarlo e tenere nel massimo conto le sue istanze. In
caso di opposizione da parte del rappresentante legale al
trattamento necessario e indifferibile a favore di minori o
di incapaci, il medico è tenuto a informare l'autorità
giudiziaria.
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Codice deontologico del medico
Articolo 55
- Informazione sanitaria Il medico collabora con le istituzioni pubbliche al fine di una
corretta informazione sanitaria ed una corretta educazione
alla salute.
Articolo 64
- Doveri di collaborazione Il medico è tenuto a comunicare al Presidente dell’Ordine
eventuali infrazioni alle regole, al reciproco rispetto e alla
corretta collaborazione tra colleghi e alla salvaguardia delle
specifiche competenze che devono informare i rapporti
della professione medica con le altre professioni sanitarie.
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Codice deontologico del medico
Articolo 67
- Esercizio abusivo della professione e prestanomismo Il medico che nell'esercizio professionale venga a conoscenza
di prestazioni mediche o odontoiatriche effettuate da non
abilitati alla professione o di casi di favoreggiamento
dell’abusivismo, è obbligato a farne denuncia all’Ordine
territorialmente competente.
Articolo 68
- Medico dipendente o convenzionato Il medico qualora si verifichi contrasto tra le norme
deontologiche e quelle proprie dell'ente, pubblico o privato,
per cui presta la propria attività professionale, deve
chiedere l'intervento dell'Ordine, onde siano salvaguardati
i diritti propri e dei cittadini.
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Codice deontologico del medico
Articolo 69
- Direzione sanitaria Egli comunica all’Ordine il proprio incarico e collabora con
l’Ordine professionale, competente per territorio, nei
compiti di vigilanza sulla collegialità nei rapporti con e tra
medici per la correttezza delle prestazioni professionali
nell’interesse dei cittadini.
Articolo 70
- Idoneità – Valutazione medica Il medico è tenuto a far valere, in qualsiasi circostanza, la sua
potestà di tutelare l’idoneità psicofisica dell’atleta
valutando se un atleta possa intraprendere o proseguire la
preparazione atletica e l’attività sportiva. Il medico deve
esigere che la sua valutazione sia accolta, denunciandone
il mancato accoglimento alle autorità competenti e
all'Ordine professionale.
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grazie
per
l’attenzione
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