LA FISICA NUCLEARE
Energia dal nucleo

Z protoni
(mp=1,6•10-27 kg, qp=1,6•10-19 C)

N neutroni
(mp=1,6•10-27 kg, qn=0 C)

Z elettroni
(mp=0,9•10-32 kg, qp=-1,6•10-19 C)

Numero di massa A = Z+ N

Dimensioni tipiche dell’atomo: 10-10 m

Dimensioni tipiche nucleo: 10-14 m
L’ATOMO
𝐴
𝑋
𝑍

Gli isotopi di un elemento hanno stesso numero di protoni Z ma
diverso numero di neutroni N e quindi diverso numero di massa A

Rappresentano una stessa specie chimica ma con diversa massa

In natura uno stesso elemento si può presentare in più isotopi che
possono essere stabili (cioè rimangono immutati nel tempo) o
instabili (cioè si modificano nel tempo)

Esistono isotopi prodotti artificialmente dall’uomo
GLI ISOTOPI

Forza gravitazionale


𝑚1 𝑚2
𝑟2
Forza elettrica


𝐹𝑔 = 𝐺
1
𝑞1 𝑞2
2
0 𝑟
𝐹𝑒 = 4𝜋𝜀
Per quanto visto nella slide precedente, i protoni dovrebbero
respingersi violentemente ed il nucleo esplodere! Come mai ciò
non accade?
LE QUATTRO FORZE FONDAMENTALI

Forza forte

All’interno dei nuclei atomici si manifesta una ulteriore nuova forza
di attrazione, capace di “incollare” tra loro i protoni vincendo la loro
repulsione elettrostatica: la forza nucleare forte. Queste le sue
caratteristiche:

E’ sempre attrattiva

Si manifesta solo a distanze minori di 10-15 m

Vale tra protoni, tra neutroni, tra protoni e neutroni
LE QUATTRO FORZE FONDAMENTALI

Forza debole


Nei nuclei leggeri, in presenza di un eccesso o di un difetto di neutroni, il
nucleo non è stabile (ciò avviene, ad esempio negli isotopi
dell’idrogeno)
 1
1𝐻
idrogeno
 2
1𝐻
deuterio
 3
1𝐻
trizio (instabile)
La forza forte non basta da sola a spiegare l’instabilità dei nuclei.
Esiste un’altra forza nota come forza debole (responsabile dei
decadimenti radioattivi). Questa forza viene in seguito unificata a
quella elettromagnetica  forza elettrodebole
LE QUATTRO FORZE FONDAMENTALI


Dati sperimentali confermano che

La massa del nucleo di deuterio è md=3,3436•10-27 kg

La somma delle masse di protone e neutrone (suoi costituenti) è
mp+n=3,3475•10-27 kg
Dove è andata a finire la massa mancate?!?!?!
DIFETTO DI MASSA ED ENERGIA DI
LEGAME

Separando il nucleo di deuterio devo compiere un lavoro =
energia di legame (cfr. chimica!)

Einstein ci dice (nella parte di teoria della relatività che non
abbiamo studiato) che E = mc²

Allora il difetto di massa corrisponde all’energia di legame, come
confermato ulteriori esperimenti condotti in tal senso!
DIFETTO DI MASSA ED ENERGIA DI
LEGAME
𝑚
𝑠

𝐸𝐿 = ∆𝑚𝑐 2 = 3,9 ∙ 10−30 𝑘𝑔 ∙ 3 ∙ 108
= 3,5 ∙ 10−32 𝐽 = 2,2 MeV

L’elettronvolt (eV) è una unità di misura del lavoro molto usata in
fisica atomica: 1 𝑒𝑉 = 1,6 ∙ 10−19 𝐽

Il difetto di massa è presente anche nelle reazioni chimiche,
tuttavia le energie di legame tra atomi sono così piccole da non
produrre effetti misurabili
DIFETTI DI MASSA ED ENERGIA DI
LEGAME

Anche i nuclei, come gli atomi, possono trovarsi in ben precisi
stati energetici, con un ben determinato valore di energia.

Le energie in gioco sono molto maggiori di quelle degli atomi

I fotoni emessi hanno energie altissime e, per la legge di Planck
(E=hf) altissima frequenza: sono i cosiddetti raggi gamma
STATI ENERGETICI

Un nucleo è stabile se non si modifica nel tempo. Molti elementi
sono stabili solo come isotopi.

Nel piano Z-N la zona in cui si concentrano gli elementi stabili è
detta “valle della stabilità”

Se un elemento è instabile si modifica emettendo una particella
o una radiazione (decadimento): questo fenomeno è detto
“radioattività”

Il nuovo elemento ha un diverso Z
RADIOATTIVITÀ

+
-
+
+
+
A
Z
X N  ZA42YN  2  24He2
Nuclei pesanti
+
A
Z
X N  Z A1YN 1  e   
Nuclei con troppi neutroni
+
A
Z
X N  Z A1YN 1  e   
Nuclei con pochi neutroni

+
A
Z
X N  ZAX N  h
Spesso dopo decadimento  o 
DECADIMENTI RADIOATTIVI

Tramite successivi decadimenti, tutti gli atomi radioattivi
raggiungono il rispettivo isotopo stabile. La catena che si viene a
formare è detta famiglia radioattiva (uranio, torio, attinio)

Il numero di atomi sopravvissuti all’istante t è dato dalla legge del
−
𝑡
𝜏
decadimento radioattivo 𝑁 𝑡 = 𝑁0 𝑒 . è detta vita media ed è
𝑇1/2
pari a
dove T1/2 è il tempo di dimezzamento (necessario
𝑙𝑛2
affinché la metà degli atomi sia decaduta)
DECADIMENTI RADIOATTIVI

Datazione col C-14

Fisica medica: imaging

Fisica medica: radioterapia

Industria: Qa-Qc (Quality assurance – Quality control)
APPLICAZIONI

Reazione in cui un nucleo pesante si scinde in due (o più nuclei
leggeri)

Reazione esoenergetica

1939: Hahn e Strassman frammentano un atomo di 235U usando
un neutrone liberando 0,2 Gev ed altri tre neutroni  reazione a
catena!

Reattori e centrali nucleari

Scorie

Non rinnovabilità
FISSIONE NUCLEARE

Processo inverso: due nuclei leggeri si fondono dando origine ad
un nucleo pesante.

Necessari oltre 10 milioni di gradi Kelvin (reazioni nucleari nel Sole)

Fonte praticamente rinnovabile (uso del deuterio oceanico)

Oltre 10 volte meno scorie radioattive

Problema delle temperature e del confinamento
FUSIONE NUCLEARE

Rutherford
«Professore, la sua scoperta potrà avere conseguenze nel campo
dell’energia?»
«La sua domanda è molto interessante, però io penso che coloro i
quali credono che la mia scoperta possa mai avere applicazioni nel
settore energetico sono come quelli che amano illudersi di potersi
scaldare al chiar di luna»

Una legge di natura può essere etichettata come giusta o
sbagliata? Lo stesso si può dire delle sue applicazioni?
…PER CONCLUDERE…?

Kapitza aveva osato dir no al progetto stalinista per la tremenda bomba H
(per questo fu escluso dal Nobel per svariati anni). Quando Giovanni Paolo II
in un suo messaggio alla Wfs (World Federation of Scientists) disse che
scienza e tecnica vanno nettamente distinte, Kapitza ne fu entusiasta e disse
che la prova formidabile era Rutherford. Il padre della fisica nucleare,
scoprendo che gli atomi sono fatti con un nucleo pesantissimo, circondato
da una leggerissima nuvola d’elettroni, aveva saputo leggere una pagina
tra le più interessanti nel libro della natura, aperto da Galilei. In quella
pagina non è scritto che bisogna usare quella scoperta per fare bombe
nucleari. L’uso nefasto di quella scoperta è responsabilità della violenza
politica. Rutherford non aveva nemmeno immaginato che dal nucleo fosse
possibile estrarre energia. E il fedele allievo di Rutherford ebbe il coraggio di
opporsi all’uso di quella scoperta per fini bellici.
…PER CONCLUDERE…?
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La fisica nucleare