I metodi quantitativi e
qualitativi nel disegno della
ricerca sociale
1
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
Metodi e tecniche della ricerca sociale
- Prof. Flavio Ceravolo
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Parte 1
Noi siamo Scienza…
Che cosa identifica la
ricerca scientifica rispetto
alla conoscenza in
generale?
2
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
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La ricerca scientifica è un processo creativo,
formalizzato da regole condivise all’interno di una
comunità.




3
Alcuni sostengono la necessità di distinguere:
Il contesto della scoperta
Il contesto della giustificazione
Ma dove sta il confine fra creatività e regole nella ricerca
sociale?
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Terminologia di base

Metodologia = metodo+logia
–


Metodo è un ragionamento che bilancia mezzi e fini
da raggiungere identificando vantaggi e svantaggi di
strade alternative
Tecnica è uno strumento che applichiamo sulla base
di scelte di metodo
–
4
Significa discorso sul metodo e non metodo, quindi è una
disciplina che riflette sul metodo e non il metodo stesso
(esempio stupidino: per andare a Roma decidiamo di
utilizzare la tecnica ferroviaria perchè a livello di metodo
abbiamo valutato che è la più conveniente per raggiungere
i nostri scopi)
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Che cosa ci distingue dal senso
comune?
 Rigore
linguistico
 Rigore logico
 Rigore nel controllo empirico
 Utilizzo
di tecniche appropriate
 Ispezionabilità (tutti possono controllare i dati e il
percoso che li ha prodotti)
 Ripetibilità (la nostra ricerca può essere riprodotta da
altri in altri momenti e luoghi)
5
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Il problema della competenza
metodologica
6

Capacità professionali di costruzione del disegno
della ricerca (competenza di metodo: ricercatori)

Capacità professionali di progettazione e gestione di
specifiche tecniche per costruire e analizzare i dati
(competenza tecnica:ricercatori e tecnici specialisti)

Capacità di valutazione ex-ante o ex-post di processi
di ricerca empirica svolto da altri (competenza
valutativa: ricercatori e decision making di ricerca)
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Il nemico peggiore si chiama SENSO
COMUNE




7
Prodotto dalla cultura
Non ha riscontri empirici frutto di un processo
controllabile, al contrario procede per spiegazioni ad
hoc
Produce risultati vaghi e spesso del tutto infondati
(stereotipismo), che tuttavia ci mettono in relazione
meno problematica con l’ambiente
Influenza nel processo di costruzione di conoscenza
degli interessi personali del soggetto conoscente
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I problemi epistemologici:
tradizioni differenti e metodi
differenti?
8
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Due tradizioni?

La prospettiva positivista
–

che tutti fanno risalire a Durkheim
La prospettiva ermeneutica
–
che tutti fanno risalire a Weber

9
In definitiva i due quando si scende al piano della
conduzione pratica di un processo di ricerca sono molto
meno differenti di quanto si pensi…
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Come nasce la scienza?


10
Reazione alla filosofia aristotelica (fondata
sull’ identificazione di cause di ogni
fenomeno fra 4 tipi: materiale, formale,
efficiente, finale)
Galileo: la scienza si fonda sull’osservazione
sperimentale
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Logica sperimentale



11
Convariazione di una o più cause e uno o più
effetti
Controllo della direzione di causalità
Controllo delle possibili fonti di disturbo
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Induzione e deduzione
Induzione
Teoria
Generalizzazione
Ipotesi
Osservazione
di casi
particolari
Deduzione
Controllo
empirico
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Positivismo




13
Radici illuministe
Monismo metodologico
Modello nelle scienze naturali esatte
Ricorso a leggi esplicative di carattere
generale
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La realtà si scopre?



14
Il ricercatore guarda la realtà
Con gli strumenti giusti
E ne registra il funzionamento
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Durkeim



15
Considerato il primo sociologo deve costruire
una disciplina…
Il cui oggetto sono i: FATTI SOCIALI
Il cui metodo: identificazione di leggi
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Oggetto e metodo


16
Un fatto sociale è: qualsiasi elemento di
comportamento che ha la proprietà di
esistere al di fuori delle coscienze individuali
Il metodo serve a: ricercare le cause di fatti
sociali in altri fatti sociali. Essi sono trattati
come cose e la causalità deve essere
ricercata attraverso l’accertamento di leggi di
covariazione.
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In Germania: la prospettiva
ermeneutica

Differenza sistematica fra scienze dello
spirito e quelle della natura perchè:
–
–

17
Differente l’oggetto
Differente il metodo
Dilthey: comprendere empaticamente le
condizioni in cui ogni soggetto sceglie.
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Weber




18
Lo studioso sceglie un argomento in base al
significato che esso ha per lui
Volendo comprenderlo nella sua interezza ne
esamina tutti gli argomenti
Esperimenti di simulazione mentale
Formula giudizi di possibilità oggettiva sulle
sue cause
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Il metodo



19
Avalutatività delle scienza
Imputazione delle cause per via
probabilistica sulla base di giudizi di
possibilità oggettiva
Analisi per tipi ideali
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Il neo positivismo



20
Circolo di Vienna
Il significato di una proposizione consiste nel
motodo della sua verificazione
Reichenback e il principio di induzione
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Popper



21
Principio di falsificazione è il criterio di
demarcazione fra ciò che è scienza e ciò che
non lo è
L’oggettività non esiste ed è sempre
stipulativa
La scienza ha regole che sono dettate dalla
comunità che esercita un controllo
intersoggettivo.
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Il metodo è:




22
Deduttivo
Logicamente consistente per questo
Produce risultati parziali fino a prova
contraria (falsificazione)
Subordinato al vaglio della comunità
scientifica
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Gli elementi essenziali del discorso
scientifico:
la nostra cassetta degli attrezzi di
base
23
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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I mattoni fondamentali:
Un concetto è una unità di pensiero
 Un referente è la manifestazione di un fenomeno
 Un asserto è una proposizione che lega più
concetti secondo un ordine semantico e predica
qualcosa sul mondo
Tutti questi elementi contribuiscono a chiarire il
concetto di scala di generalità e servono per
chiarire due mattoni ulteriori Teoria e Ipotesi

24
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La teoria
Una teoria è un sistema di asserti caratterizzati da un
elevato livello di astrazione e generalizzabilità, derivati
da regolarità empiriche e dalle quali possono essere
derivate ipotesi specifiche
25
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Le ipotesi
Un’ipotesi è un asserto che lega uno o più concetti
secondo una relazione di causazione o di associazione.
Esso ha minore generalità rispetto alla teoria e per questa
ragione è empiricamente controllabile.
26
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
Due tipi di ipotesi

Causali: identificano un nesso causale fra un fatto (o
la sua variazione) e un altro (o la sua variazione) in
termini di risultato
–

(esempio di nesso causale) Sono arrivato in ritardo a causa
del malfunzionamento del treno
Teleologiche: identificano un nesso di finalità che
può essere attribuito a uno o più attori intenzionali.
–
(esempio di nesso teleologico) Sono arrivato in ritardo per
non essere costretto a fare convenevoli
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Ma cosa sono le scale di
generalità?



28
Le scale di generalità possono essere definite
come un insieme continuo di livelli di astrazione
crescenti o decrescenti sui quali possono essere
collocati i concetti e quindi gli asserti
Quanti più referenti sono compresi dal concetto che
sto utilizzando, quanto più esso è generale/astratto
Quanti meno sono i referenti compresi dal concetto
che sto utilizzando, quanto più esso è specifico
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Induzione e deduzione
Pensiero
Induzione
Deduzione
Linguaggio
Mondo delle esperienze
29
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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A che cosa ci serve sapere questo?



30
Qualsiasi operazione induttiva o deduttiva si
fonda sull’utilizzo di scale di generalità
Solo concetti/asserti allo stesso livello di
generalità possono essere confrontati
La costruzione degli indicatori (prox. slide)
utilizza le scale di generalità
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
Parte 2
Qualità o Quantità?
Elogio dell’inutilità dei
discorsi dogmatici
31
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
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La ricerca sociale é caratterizzata dalla presenza di due
approcci non necessariamente antagonisti ma che di fatto
lo sono diventati.
•Approccio quantitativo [Rositi], che fa uso della matrice dati
[Marradi], standard [Ricolfi].
•Approccio qualitativo, che non fa uso della matrice dati, non
standard.
32
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Le fasi tipiche dalla ricerca quantitativa
Fasi
Processi
Teoria
Deduzione
Ipotesi
Organizzazione del disegno
della ricerca
Raccolta dati
Organizzazione
dati
Analisi dati
Interpretazione
Risultati
33
Induzione
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Le differenze tra i due approcci possono
essere individuate:
1. Nel modo di organizzare il disegno di ricerca
2. Nel modo di costruire la base empirica di
riferimento
3. Nella selezione del campione
4. Nel modo di analizzare i dati
5. Nella presentazione dei risultati
34
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Il disegno della ricerca
Qualitativa:


35
Quantitativa:
Continua interazione
ricercatore-campo e
riconfigurazione del
percorso di ricerca
La teoria può essere sia
antecedente che
posteriore (approcci
Grounded)

Successione ordinata di
fasi

Antecedenza logica della
teoria
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Costruzione della base empirica
Qualitativa:



36
Quantitativa:
Strumenti di costruzione non
standardizzati
Rapporto attivo ricercatore
oggetto
Approccio osservativo



Strumenti di costruzione
standard
Distacco dall’oggetto
Approccio logico-formale
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Selezione del campione
Quantitativa:
Qualitativa:


37
Campione non probabilistico
Generalizzabilità sostantiva
[Cardano]

Campione probabilistico

Generalizzabilità statistica
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L’analisi dei dati
Quantitativa:
Qualitativa:

38
Casi (profili individuali)

Comprensione

Tipi ideali

Linguaggio delle variabili

Spiegazione
(riproduzione) della
varianza del fenomeno

Tecniche statistiche e
matematiche
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I risultati
Qualitativa:
39
Quantitativa:

Testi

Relazione fra le variabili

Classificazioni

Leggi di covariazione

Logica ideografica

Logica nomotetica
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I limiti della ricerca qualitativa



40
Considerazioni sulla generalizzabilità
Considerazioni sull’effetto ricercatore
L’ispezionabilità e la non replicabilità
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La generalizzabilità dei risultati (1)

Il tipo di meccanismo di selezione delle unità di rilevazione
determina la possibilità di generalizzare i risultati in senso
statisticamente significativo
Campione
probabilistico,
(rappresentativo in
senso statistico)
Generalizzabilità
statistica
Campione non
probabilistico,
numerosità ridotta
41
Generalizzabilità
sostantiva
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La generalizzabilità dei risultati (2)

Nella ricerca qualitativa non
investighiamo l’incidenza di
un fenomeno rispetto a un
campione, ma rivolgiamo
l’attenzione alla dotazione
di senso che l’oggetto di
ricerca custodisce e ci
impegniamo in un
operazione di tipo
ermeneutico
autore
opera
interprete
42
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Dentro o fuori

43
Il ricercatore può essere
direttamente coinvolto
nel setting di ricerca e, a
volte, è chiamato a
compiere scelte
drammatiche fra il
mantenimento della
distanza necessaria per
l’osservazione del
fenomeno e la vicinanza
indispensabile a mantenere
viva la relazione sociale
con l’oggetto di studio
Oggetto
Ricercatore
Ambiente
Scopi
cognitivi
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Alla ricerca della scientificità
44

La documentazione è il primo requisito per l’ispezionabilità

Il ricercatore deve documentare le sue scelte quanto più questo sono
arbitrarie e legate a una procedura di selezione dei protocolli
assolutamente soggettiva

Stratificare le proprie affermazioni sul fenomeno significa conferire
profondità riflessiva alle proprie operazioni di ricerca

Rendere conto in una nota metodologica delle scelte operate e delle
ragioni che le hanno alimentate: la storia naturale della ricerca
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
Parte 3
Dalla teoria alla base empirica?
Elogio dell’inutilità dei
discorsi dogmatici
45
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
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La ricerca quantitativa è caratterizzata da:
46

Un approccio più formalizzato

Una maggiore rigidità dell’itinerario di ricerca

Una obbligatoria antecedenza logica della teoria
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Le unità di analisi




47
Individuali  Mario, Luisa
Collettive  Capofamiglia,
responsabile risorse
umane
Eventi  organizzatore di eventi
Ecologiche  uffici statistici locali
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Che cosa è un dato?

48
Un dato è un’informazione che ha subito un
processo di organizzazione da parte del
soggetto conoscente
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Perché costruiamo i dati?


49
Le operazioni che trasformano le
informazioni in dati sono agite sotto la
responsabilità del soggetto conoscente
Il soggetto conoscente compie scelte che
influiscono sulla natura stessa del dato e, di
conseguenza, ne costruiscono i confini
semantici
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Per costruire occorrono tre processi
Definizione
Rilevazione
50
Organizzazione
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Rilevare?


51
Significa progettare e porre in essere tutte le
operazioni tecniche necessarie alla raccolta
delle informazioni
In questo caso possono essere invocate
alcune competenze tecniche che la pratica
scientifica ha consolidato per via empirica,
ma questo non è sufficiente
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Organizzare?


52
Significa predisporre tutte gli strumenti che
ci consentiranno di costruire la base dati e di
consolidarla prima dell’analisi
Anche in questo caso possono essere
invocate alcune competenze tecniche che la
pratica scientifica ha consolidato per via
empirica, ma, ancora una volta questo non è
sufficiente…
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Ma come funziona in pratica?
Il rapporto fra questi tre processi non è
consequenziale, ma di connessione sistemicocibernetica
 Ogni parte del sistema ha bisogno dell’altra in ogni
momento della sua esistenza
Proviamo a capire come e in che senso facendo una
sorta di passeggiata fra le cose da fare per costruire
una base dati

53
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Proprietà





54
I concetti sono insiemi di significato
Questi insiemi di significato possono
veicolare significati complessi
Le proprietà è un concetto di qualificazione
per un referente (quindi di un referente)
Blu è un concetto, diventa proprietà se è
riferito al mio maglione!
Ma attenzione! Non possiamo ancora
metterlo in matrice dati…
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Dai concetti alle variabili
•Scelta e costruzione delle proprietà che ci interessano
•Operativizzazione dei concetti in variabili
Concetto
Proprietà
(di un certo referente)
Definizione
operativa
Cardinali
Variabile
Ordinali
Nominali
55
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Proprietà e variabili



56
Le variabili sono la rappresentazione delle
proprietà dopo la definizione operativa
Possono essere inserite nella matrice dati
Le proprietà di articolano in stati, le variabili
in modalità
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La definizione operativa


57
Costituisce le regole per la traduzione
empirica dei concetti in variabili passando
dallo stadio intermedio (concettuale) di
proprietà
Una proprietà non è altro che un concetto
riferito a un altro concetto che individua uno
specifico referente empirico.
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Che cosa è un indicatore?


58
È un concetto più specifico e
immediatamente utilizzabile per le
operazioni di controllo empirico che si
riferisce in qualche termine al concetto che
vorrei analizzare
Gli indicatori sono legati al concetto
generale attraverso un “rapporto di
indicazione”
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Il rapporto di indicazione


Non è esaustivo del concetto indicato
Può introdurre distorsione
b
Parte estranea
A
a
c
Parte indicante
59
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Dai concetti alle variabili
•Scelta e costruzione degli indicatori (atteggiamento o comportamento)
•Operativizzazione dei concetti in variabili
Indicatore
Concetto
Rapporto di
indicazione
(concetto operativizzabile proprietà)
Definizione
operativa
Cardinali
Variabile
Ordinali
Nominali
60
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Validità

La validità segnala quanto una determinata
procedura di traduzione di un concetto è efficace nel
rappresentarlo (rapporto di indicazione)





61
Validità di contenuto
Validità per criterio (esterno)
Validità predittiva
Validità concomitante
Validità per gruppi noti
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Attendibilità

L’attendibilità segnala il grado con cui una certa procedura
di traduzione di un concetto in variabile produce gli stessi
risultati in prove ripetute con lo stesso strumento di
rilevazione (stabilità) o con strumenti equivalenti
(equivalenza).



62
Test e retest
Split half
Coerenza interna
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Che cosa è un indice?

63
Un insieme di indicatori legati a una formula
di calcolo (scelta dal ricercatore) per la
predisposizione di un simbolo sintetico
dell’entità del fenomeno
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Il disegno della ricerca
•Pianificazione delle risorse
•Scelta Unità di rilevazione e Unità di analisi
•Scelta e selezione del campione di riferimento
•Scelta dello strumento di rilevazione
•Rilevazione primaria o rilevazione secondaria
• eventuale scelta della modalità di somministrazione
64
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La raccolta dati (1) : operazioni di rilevazione primaria
Gestione della campagna di rilevazione:
•Briefing per gli intervistatori
•Il monitoraggio
•Procedure di sostituzione campionaria
•La costruzione della matrice dati
65
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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La raccolta dati (2) :operazioni di rilevazione secondaria
Gestione della operazioni di rilevazione:
66
•
Classificazione delle fonti
•
Costruzione di bibliografie tematiche
•
Raccolta di banche dati disponibili
•
Costruzione di strumenti di interfaccia delle
informazioni (meta-banche dati, meta-matrici
[procedure di merging delle informazioni])
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Analisi dei dati
•Scelta degli strumenti di analisi: le tecniche
•Identificazione di modelli esplicativi
•Valutazione della bontà di adattamento
67
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Presentazione dei risultati
•Costruzione del modello di giustificazione delle ipotesi
•Interpretazione
•Comunicazione dei risultati: costruzione del rapporto di ricerca
68
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I limiti della ricerca quantitativa
69

Considerazioni su attendibilità e validità

Gli errori

I limiti ineliminabili
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Gli errori
Valore vero = valore osservato + errore sistematico + errore
accidentale


Errore nella fase di indicazione
Errore nella fase di selezione del campione




Errore nella fase di osservazione





70
Copertura
Campionamento
Non risposta
Intevistatore
Intervistato (menzogna)
Strumento
Modo di somministrazione
Errore nella fase di trattamento dei dati
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Limiti (o vantaggi?) dell’approccio quantitativo
71

Invarianza dello stimolo

Riduzione della complessità

Antecedenza logica del punto di vista del ricercatore
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
Parte 3
La costruzione della base empirica
La premessa della
scientificità
72
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
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Definire?


73
In questo caso significa ritagliare i contorni
semantici dei concetti che vogliamo
indagare e procurarne una sistemazione
certa, analiticamente non ambigua.
Ovviamente appare cruciale il ruolo dei
segni linguistici
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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I livelli di scala : una questione
semplice




74
Variabili CARDINALI continue (Età)
Variabili CARDINALI continue (Numero di
figli)
Variabili ORDINALI (Titolo di studio)
Variabili CATEGORIALI (Religione)
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Trasformazione di variabili

Posso effettuare ricodifiche o trasformazioni di variabili
seguendo questa ‘scala’
VARIABILE CARDINALE
VARIABILE ORDINALE
VARIABILE CATEGORIALE

75
Non posso però effettuare l’operazione inversa
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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LA COSTRUZIONE DEL
QUESTIONARIO
76
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Esempio: Come chiedere l’età?


77
Se chiedo l’età in anni compiuti (0-100) o l’anno di nascita posso
senz’altro ex-post creare delle ‘classi’ di età trasformando di fatto una
variabile cardinale in ordinale. Se però la domanda nel questionario
prevede già le fasce di età (es. 0-18, 19-36 e così via) mi sarà
impossibile risalire all’età esatta degli intervistati.
Naturalmente posso decidere a priori quale livello mi interessa (e
quindi può essere sufficiente ai miei scopi prevedere classi di età) ma è
buona norma, specialmente per variabili che non richiedono in fase di
somministrazione del questionario un aggravio di tempo per
l’intervistato, rilevare al livello di scala più elevato la proprietà in
questione.
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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DAL QUESTIONARIO ALLA MATRICE
DATI

E’ buona norma, nel progettare il questionario, avere
già in mente come le informazioni raccolte andranno
ad organizzarsi in una matrice dei dati

In tale modo, sarà più agevole il lavoro di inserimento
e di codifica, e risulterà di conseguenza anche più
veloce il processo di analisi dei dati. In caso
contrario, prima di avere una matrice ‘pronta’ può
passare molto tempo...
78
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I problemi più comuni (1):
•Il gioco dei 7 items e la soluzione della torre
•Paletti temporali
•Il “non so”
•Il response set
•Affidabilità del comportamento verbale, la menzogna
•Comportamenti vs atteggiamenti
79
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I problemi più comuni (2):
•Definizioni in gergo
•Definizioni ambigue
•Curvilinearità (domanda non discriminante)
•Espressioni dialettali
•Definizioni ambigue (curvilinearità e multi response)
•Reazione all’oggetto e desiderabilità sociale della risposta
80
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Tipi di domande e modalità di
‘trascrizione’ sulla matrice




81
Domande a risposta singola
Domande a risposta multipla
Domande con ordinazione di preferenze
Domande aperte
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Domande aperte o domande chiuse?
La categoria altro? Elogio dell’incredibile:
Tratto da un questionario:
La Sua posizione professionale nell’azienda è:
82
1.
Dirigente
2.
Funzionario
3.
Impiegato di concetto
4.
Impiegato d’ordine
5.
Operaio
6.
Altro (specificare sono operaio alla NOME AZIENDA e sto alla linea di
montaggio)
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Domande a risposta singola
Può dirci il Suo titolo di studio?
1.Elementari
2.Medie inferiori
3. Medie superiori
4. Laurea
83
TITSTUD
caso
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
1
2
4
4
4
3
4
2
3
2
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Domande a risposta multipla
5. Qualcuno l’aiuta nella cura della casa e della famiglia? (possibili più risposte)
1. Sì, i miei genitori
2. Sì, i miei figli
3. Sì, il mio coniuge
4. No, nessuno
NDEF
D5_1 :genitori aiutano
D5_2 : figli aiutano
D5_3 : coniuge aiuta
D5_4: nessuno aiuta
In matrice vengono utilizzati i seguenti
codici
d5_1
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
d5_2
1
0
1
0
0
1
1
0
0
0
d5_3
1
0
0
0
1
1
0
1
1
0
d5_4
0
0
0
0
1
1
0
1
0
0
(0=no ; 1=sì)
per indicare presenza/assenza di
risposta alla modalità prescelta
84
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
0
1
0
1
0
0
0
0
0
1
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Domande con ordinazione di preferenze
11.Le elenchiamo ora una serie di attori coinvolti a vario titolo nell’incidente
di Libarna.
Formuli un ordinamento tra questi attori dal più responsabile al meno
responsabile dell’incidente, secondo le sue opinioni.
1. I macchinisti del treno
|__|
2. La società che ha rinnovato l’armamento ferroviario
|__|
3. Le Ferrovie dello Stato
|__|
4. Il proprietario dell’abitazione
|__|
NDEF d11_1 d11_2 d11_3 d11_4
1
1
2
3
4
2
3
2
1
4
3
2
1
3
4
4
1
3
2
4
5
1
3
2
4
6
1
2
3
4
7
4
2
3
1
8
1
4
2
3
9
1
3
2
4
10
3
1
2
4
85
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Domande aperte
120. Come ha fatto a trovare il suo attuale lavoro?
____________________________________________________
____________________________________________________
____________________________________________________
____________________________________________________
Trascrivo la risposta in una
variabile di tipo ‘STRINGA’
86
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Un dilemma irrisolto :
la categoria ‘non so’
22. Lei è favorevole o contrario al ritorno dei Savoia in Italia?
1. Favorevole
2.Contrario
22. Lei è favorevole al ritorno dei Savoia in Italia?
1. Favorevole
2. Contrario
3. Non so
Problema analogo : scale ‘dispari’ vs. scale ‘pari’
87
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La categoria ‘Altro’
35. Come ha fatto a trovare lavoro?
1. Ho spedito curriculum a varie aziende/enti
2. Ho fatto un concorso
3. Sono stato chiamato da un’impresa
4. Altro
specificare___________________________________________________________
__________________________________________)
L’uso della categoria ‘Altro’ permette a chi non si riconosce
nelle modalità previste dal piano di chiusura di esprimere
comunque una scelta. Inoltre permette al ricercatore di
‘recuperare’ eventuali dimenticanze (analisi delle risposte
aperte e post-codifica)
88
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Impostazione grafica e compilazione
1
35. Come ha fatto a trovare lavoro?
|_|
1. Ho spedito curriculum a varie aziende/enti
2. Ho fatto un concorso
3. Sono stato chiamato da un’impresa
4. Altro
(specificare_______________________________________________________
_______________________________________)
•Per rendere più facile la codifica conviene che i codici siano
immediatamente precedenti le modalità di risposta
•E’utile a fianco di ogni domanda una casellina in cui riportare la scelta
effettuata
•In alternativa (e/o contemporaneamente) si può cerchiare la modalità
scelta. Meglio evitare crocette.
89
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Le tecniche denominate
SCALE
90
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Le scale: a cosa ci servono


91
Principalmente (ma non solo) sono utilizzate
per indagare atteggiamenti del rispondente
rispetto a uno o più fenomeni.
La valutazione individuale viene semplificata
in uno schema graduato (di numeri o di
ancore semantiche)
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Il problema dell’autonomia semantica
delle risposte


92
Una modalità di risposta è semanticamente
autonoma quando essa ha un suo intrinseco
significato
Esistono modelli a totale autonomia
semantica e a parziale autonomia semantica
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Totale autonomia semantica

Quante volte è andato al cinema nell’ultimo
anno
1.
2.
3.
4.
5.
6.
93
Mai
Raramente (1-2 volte all’anno)
Episodicamente (5-6 volte all’anno)
Occasionalmente (più o meno 1 volta al mese)
Spesso (più volte in un mese)
Molto spesso (più volte alla settimana)
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Sono a parziale autonomia semantica


94
Tutte le scale in cui una ancora numerica o
semantica acquisisce senso solo in presenza
di tutte le altre.
Proviamo a classificare in questi due gruppi
tutte le scale che incontreremo da qui in poi.
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Le scale codificate più usate





95
Scale autoancoranti
Scale di valutazione Cantrell
Scale Likert
Differenziale semantico
Scalogramma di Guttman
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Scale autoancoranti
10. Indichi per favore in un ipotetico asse fra destra e sinistra dove si colloca il
partito da lei votato alle ultime elezioni politiche.
sinistra
|__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__|
destre
Esistono versioni di questa tecnica che inseriscono punteggi
sotto le caselle. Attenzione in questo caso viene meno il ruolo
delle autoancoranti. Un’altra rappresentazione grafica è:
Sinistra ___________________________________Destra
96
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Scale di valutazione Cantrell (decimali)
10. Indichi per favore con un voto da 1 a 10 quanto ritiene utile l’adozione
delle seguenti politiche di intervento nel nostro territorio provinciale
a. La valorizzazione turistica del territorio
poco utile
|__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__|
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
molto utile
b.La realizzazione di grandi opere nel campo della logistica
poco utile
|__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__|
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
molto utile
c. Un forte sostegno economico alle piccole imprese commerciali
poco utile
|__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__|
molto utile
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
d. Un piano di risanamento edilizio delle aree con maggior degrado
poco utile
|__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__| |__|
molto utile
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
97
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Differenziale semantico
15. Secondo lei la scuola italiana è più:
Vecchio
_________________________________
giovane
Forte
_________________________________
debole
Intollereante
_________________________________
tollerante
Intellettuale
_________________________________
pratica
Attenzione le coppie di attributi devono essere polari (cioè opposte).
Tuttavia alcuni sostengono che l’opposizione può essere forzxata.dal
ricercatore purchè sia chiara semanticamente. È accettabile l’uso di
segni di graduazione purchè simmetrici e non unidimensionali.
98
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Scale Likert le più usate e le più criticate




99
Sono in assoluto le più utilizzate per la rilevazione
degli atteggiamenti
Di solito si presentano in graduazioni di 5 o 7 livelli
con un “indifferente” al centro. Meglio evitare questa
formulazione perché gli intervistati vi si rifugiano
Non necessariamente la scala è simmetrica; dipende
dalle caratteristiche del contesto sociale in cui viene
somministrata. In Italia funziona bene la versione a 4
gradi riportata nella slide.
Il problema della categoria “abbastanza”. Significa la
stessa cosa dovunque in Italia???
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Scale Likert
15. Indichi per favore il suo grado di accordo/ disaccordo con le seguenti affermazioni
a.I macchinisti dovevano affrontare la curva con maggiore prudenza
|__|
|__|
|__|
|__|
per niente
poco
abbastanza
molto
b.Le FS dovevano esercitare controlli più puntuali sullo stato dei binari e della
massicciata
|__|
|__|
|__|
|__|
per niente
poco
abbastanza
molto
c.La società che ha rinnovato l’armamento ferroviario doveva utilizzare materiale di
migliore qualità
|__|
|__|
|__|
|__|
per niente
poco
abbastanza
molto
10
0
d.Il proprietario dell’abitazione doveva costruire la sua casa in una zona distante dalla
ferrovia
|__|
|__|
|__|
|__|
per niente
poco
abbastanza
molto
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Lo scalogramma di Guttman


10
1
Viene costruito un percorso di domande dicotomiche
che rappresentano un grado crescente di accordo o
disaccordo con un dato fenomeno.
Ogni nuova domanda costituisce un bivio. Se si
risponde affermativamente si continua con la
domanda successiva, se si risponde negativamente
ci si ferma e il proprio punteggio sulla scala è
costituito dal numero di domande a cui si è risposto.
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Scalogramma esempio
Ti siederesti in un locale pubblico vicino a un
ner*? 1.si 0.no
 Parleresti in un locale pubblico con un ner*?
1.sì 0.no
 Usciresti con un ner*?
1.Si 0 no
 Sposeresti con un ner*?
1.Si 0 no

10
2
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
Metodi qualitativi :
intervista semistrutturata
e focus group
La costruzione del
dato qualitativo
10
3
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
Metodi e tecniche della ricerca sociale
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Tecniche di ricerca qualitativa :
intervista semistrutturata
10
4

L’intervista segue una traccia preparata in precedenza, che indica
tutti gli argomenti da toccare (probes)

Ciascun probe può articolarsi in sotto-argomenti, utili per
approfondire l’argomento, ma non obbligatori da toccare

All’intervistato è permesso, se nell’interesse dell’intervista,
‘divagare’ su determinati argomenti

L’intervista è registrata per facilitare l’analisi
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Esempio di traccia di intervista

Bilancio complessivo della esperienza di sperimentazione di orario
 Aspetti positivi e aspetti negativi dell’esperienza a livello
personale
Argomento
principale
 Aspetti positivi e negativi dell’esperienza per quanto
riguarda l’attività del Comune
Sotto-argomenti
• Valutazione dell’esperienza da parte di soggetti ‘altri’
 Valutazione da parte dei dirigenti
 Valutazione da parte degli utenti
 Valutazione da parte del pubblico
10
5
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Tecniche di ricerca qualitativa :
il focus group (I)

Intervista di gruppo su argomenti specifici

Intervistati sottoposti a stesso stimolo (traccia)
emersione di dinamiche di gruppo (leader espressivo,
leader strumentale, ecc, conflitti ecc.) altrimenti non
osservabili

10
6

Discussione articolata ,confronto e scambio di idee

Intervistatore=moderatore
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Tecniche di ricerca qualitativa :
il focus group (II)
10
7

Traccia focus : simile a traccia intervista semistrutturata

Presenza di assistente (muto/parlante) con compito
principale : OSSERVARE

Registrazione del focus su nastro per riascolto in sede di
analisi
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
Parte 4
L’analisi e la presentazione dei dati
Cosa facciamo della
matrice dati?
10
8
NB: La lettura delle slide
è solo un supporto allo
studio che non
sostituisce i testi di
esame
Metodi e tecniche della ricerca sociale
- Prof. Flavio Ceravolo
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Per fare ricerca con la matrice dati
Dobbiamo utilizzare tecniche statistiche
Monovariate cioè studiamo la variazione di una variabile
per volta
Bivariate cioè studiamo la covariazione di due variabili
Multivariate cioè studiamo la covariazione di più variabili
10
9
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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La statitica monovariata

11
0
Ci sono molte
tecniche di analisi
monovariata e la
scelta dipende
sostanziamente dal
livello di scala



Cardinali
Ordinali
Categoriali
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Quali misure possiamo usare




11
1
Indici di tendenza centrale servono per
studiare come una variabile si distribuisce
attorno a un valore tipico
Media per le variabili cardinali
Mediana per le variabili cardinali e ordinali
Moda per le variabili cardinali, ordinali e
categoriali
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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La media



11
2
Individua il punto medio nella distribuzione
probabilistica di un fenomeno
Si calcola sommando i valori della variabile
fra loro e dividendoli per il numero di casi
In realtà esistono molti tipi di media che
hanno caratteristiche fra loro differe
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La mediana



11
3
Individua il valore che viene assunto dal
caso che divide a metà la distribuzione
probabilistica di un fenomeno
Si calcola cercando il caso che si trova sul
50 percentile della distribuzione
La mediana è meno sensibile della media a
valori che si scostano molto dagli altri e
quindi molto utile anche per le variabili
cardinali
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La moda



11
4
Individua il valore che ricorre più spesso
nella distribuzione probabilistica di un
fenomeno
Si calcola cercando il caso che ha una
maggiore frequenza
È un indice molto debole
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Metodi e tecniche della ricerca sociale - Prof. Flavio Ceravolo
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Gli indici di dispersione
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Servono a calcolare quanto un fenomeno è
disperso attorno a un valore tipico
Per la media si calcolano la deviazione standard e
la varianza (che è il quadrato della deviazione
standard)
Più il valore di queste due è elevato e più il
fenomeno è disperso, meno è elevato e più il
fenomeno si concentra tutto attorno alla media
Ci sono indici di dispersione anche per le variabili
ordinali e categoriali: il più comune è l’indice di
concentrazione NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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La distribuzione di frequenza
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Servono a rappresentare la distribuzione di probabilità di un
fenomeno
Si calcola contano la numerosità di gruppi di uguali
Le frequenze assolute sono il numero assoluto derivante dai
conteggi
Le frequenze relative sono la percentualizzazione sul totale
dei casi dei conteggi assoluti
Per le variabili cardinali e ordinali è utile calcolare le frequenze
cumulate (non per le categoriali) che si calcolano sommando
progressivamente le frequenze ordinate a ogni step
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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Esempio: distribuzione di frequenza del titolo di
studio in una popolazione di 200 casi
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frequenze
assolute
frequenze
relative
frequenze
cumulate
Frequenze
cumulate
relative
elementari
30
15
30
15
medie
50
25
80 (30+50)
40
diploma
80
40
160 (80+80)
80
laurea
40
20
200 (160+40)
100
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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La statistica bivariata
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Ovviamente tutti i tipi di variabile possono
essere incrociati tra loro
Non possiamo studiare tutte le possibili
tecniche
Ci concentriamo su una tecnica specifica che
consente di incrociare due variabili
categoriali perché sappiamo che tutti gli altri
tipi di variabile sono riconducibili a questo
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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La tavola di contingenza
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Studia la distribuzione incrociata di due
variabili categoriali
Si calcolano frequenze di cella:
Assolute
Percentuali sul totale
Percentuali sulla variabili di riga
Percentuali sulla variabile di colonna
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La frequenze assolute e sul totale
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0
Sono semplicemente date dal conteggio dei
casi che sono individuati dall’incrocio di una
specifica modalità sulla variabile in colonna e
di una specifica modalità sulla variabile in
riga
Se vengono riportate in percentuale sul
totale diventano una misura relativa ma non
utilissima
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Le percentuali di riga e colonna
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Servono a capire come il fenomeno si
distribuisce in una variabile al netto dell’altra
Le frequenze di riga si calcolano per ogni
cella:
–
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1
numerosità di cella:totale di riga=X:100
Le frequenze di colonna si calcolano per ogni
cella:
–
numerosità di cella:totale di colonna=X:100
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Un esempio
trattati
Non
trattati
esclusi
controllo
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ES5 Valutate la seguente tavola di contingenza
maschi femmine
assoluti
15,00
35,00
% sul totale
5,00
11,67
%riga
30,00
70,00
%colonna
11,54
20,59
assoluti
60,00
70,00
% sul totale
%riga
%colonna
assoluti
% sul totale
%riga
%colonna
assoluti
% sul totale
%riga
%colonna
20,00
46,15
46,15
25,00
8,33
35,71
19,23
30,00
10,00
60,00
23,08
130
23,33
53,85
41,18
45,00
15,00
64,29
26,47
20,00
6,67
40,00
11,76
170
50,00
130,00
70,00
50,00
300
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Il chi quadro: che cosa è
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3
È una misura che serve a valutare l’esistenza
di una relazione statistica fra le due variabili,
ma non la forza della relazione
È un numero che viene calcolato sulla base
dello scostamento fra le frequenze
effettivamente osservate e quelle che ci
attenderemmo se le variabili fossero
statisticamente indipendenti
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Il chi quadro: come si legge
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4
Il risultato dello scostamento fra frequenze osservate
e attese è un numero che può essere anche molto
alto
Questo numero viene letto con un coefficiente di
significatività che è compreso fra 0 e 1. quanto più si
avvicina a 0 quanto più la relazione è staticamente
presente.
Convenzionalmente si considerano statisticamente
associate due variabili quando il test di signifcatività
è minore di 0,05
NB: La lettura delle slide è solo un supporto allo studio che non sostituisce i testi di esame
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I metodi quantitativi e il disegno della ricerca. Introduzione alla