Corso di Analisi delle istituzioni politiche Lezione del 17/2/2015 La democrazia greca Dott. L. Marchettoni Università di Parma Democrazia: continuità e cambiamento Prima questione: ha senso porsi il problema di un nucleo immutabile della democrazia? Ha senso chiamare la democrazia greca “democrazia”? Le istituzioni della democrazia greca sono completamente diverse dalle nostre. Il problema degli schiavi. Democrazia ateniese = dominio di una comunità di uomini in armi (Canfora, La democrazia). Tutto cambia: il sole, l'acqua che guardavano i greci non sono il sole e l'acqua che guardiamo noi. Come pensiamo che ci sia una continuità tra il sole dei greci e il nostro, così possiamo usare il termine “democrazia” per parlare del loro sistema politico, come del nostro. Esercito e dinamiche sociali . Stretto legame tra organizzazione dell'esercito e assetto democratico. Cittadini sono gli uomini in armi. L'estensione della cittadinanza attiva ai nullatenenti si verifica in corrispondenza con l'accrescimento dell'esigenza di marinai. Su questo sfondo si innestano le dinamiche sociali e i conflitti tra le famiglie più abbienti e la massa dei cittadini con scarse risorse economiche. Autoorganizzazione e valutazione . democrazia ateniese nasce come metodo per organizzare la comunità. La Pertanto è possibile giudicare essa sotto il profilo della sua efficienza organizzativa. Tuttavia, l’aspetto della valutazione ingegneristica si deve confrontare con quello della valutazione morale e politica delle procedure, alla luce dei valori contemporanei. Oggi noi riteniamo che il coinvolgimento di «tutti» nella gestione della cosa pubblica sia un valore e costituisca un diritto (in capo ai singoli soggetti). Origini della democrazia Il mondo dell'Odissea e il mondo della polis. Comunità e agorà. Solone (VI sec. ac): democrazia censitaria. Clistene (508-7 ac): la riforma delle tribù. I teti. Pericle (462-29 ac): democrazia e principato. Le istituzioni della democrazia ateniese Ekklesia, assemblea di tutti i cittadini. Compiti: «politica estera», amministrazione, elezione delle principali magistrature (strateghi), ostracismo, giudizi di particolare rilevanza. Boulé, consiglio dei cinquecento. Funzione istruttorie rispetto all’ekklesia. Pritania, commissione dei cinquanta. Organizzava i lavori della boulé. Presieduta da un epistate, che variava ogni giorno. Tribunali popolari estratti a sorte. Alta probabilità che ogni cittadino fosse coinvolto nell’amministrazione della cosa pubblica. Cittadini e schiavi Secondo la ricostruzione tradizionale (Hegel, Filosofia della storia) il sistema democratico si fondava sul fatto che le attività lavorative fossero assolte dagli schiavi e dalle donne. Ai cittadini non restavano che le incombenze della guerra e dell’amministrazione della cosa pubblica. Ciò spiega l’elevato numero di magistrature e il coinvolgimento di tutti i cittadini nelle procedure democratiche. Questa ricostruzione è stata sfidata da alcuni studi che vedono un nesso tra conquista dell’autonomia da parte dei contadini e istituzione delle procedure democratiche. Platone e Aristotele Platone e Aristotele giudicavano la democrazia essenzialmente dal punto di vista di una riflessione sui metodi più efficaci di gestire la polis. In quest’ottica non c’è da stupirsi se la democrazia fosse criticata in quanto realizzava un’inopportuna prevalenza della componente popolare. Tucidide. Il discorso di Pericle. Interesse dei più; eguaglianza; meritocrazia; libertà. Platone (Repubblica – governo dei poveri contro i ricchi; Politico; Leggi – monarchia e democrazia e incompetenza). Aristotele (Politica – democrazia e incompetenza; gli utenti dell’azione di governo. Le forme di governo. Requisiti di censo. Elezione e sorteggio).