Il BILANCIO DI PREVISIONE
2011 DEGLI ENTI LOCALI
Relatore:
Dott. Paolo Tarantino
Dottore Commercialista, Revisore in Enti Locali, Segretario
Commissione Studio Enti Locali ed Utilities dell’O.D.C.E.C. di Napoli
•Principali novità per gli enti locali D.L.31 maggio
2010, n.78, convertito dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122, recante “Misure urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitività
economica” e alle altre norme da tenere a
riferimento nella redazione del bilancio 2011 ;
• Alcune azioni per superare le criticità;
•Nuovo sistema delle riscossioni;
I vincoli imposti dall’ art. 162 comma 6 del TUEL
Ai fini della veridicità e attendibilità del bilancio
1) Tot. EE = Tot. UU
-pareggio finanziario complessivo
2) Tot. EE.CC. (titoli I,II e III) = UUCC + quote capitale
rimborso prestiti
-eventuale saldo positivo del differenziale può essere
destinato ad investimenti
•Regola generale: non è possibile utilizzare entrate del Titolo
IV e V (che finanziano invece il Titolo II delle spese per
investimenti) per finanziare spesa corrente o spese per il
rimborso delle quote di capitale dei mutui in ammortamento;
• Ma ci sono eccezioni riguardanti il Tit. IV :
• 1) art. 2 c.8 L.244/2007 sull’utilizzo in parte corrente degli
OO.UU;
• 2) art. 3 c.28 L.350/2003 sull’utilizzo in parte corrente (di
natura non permanente plusvalenze alienazioni
Oltre a questi vincoli adesso ci
sono anche le limitazioni della
L.122/2010…..
Oltre
che
rispetto del patto di stabilità
il
Pubblicità
 dal 1° gennaio 2011 pubblicazione sul sito informatico
da TUTTI gli enti
 dal 2013 solo sul sito informatico – Perdita effetto ogni
pubblicazione cartacea
 dal 2013 solo sito istituzionale
rimane una facoltà integrare la pubblicità sulla stampa
Che dal 1° gennaio 2011 l’obbligo di pubblicità legale di
atti e provvedimenti amministrativi si intende assolto
con la pubblicazione sul sito internet
 Taglio Trasferimenti (Comuni Sup. a 5.000 abitanti) - art.
14, comma 2, D.L. 78/2010
Riduzione dell’ 11,722% in spettanza al 16.11.2010 –
decreto del Ministro dell'interno del 9 dicembre 2010
consultabile all'indirizzo internet:
http://finanzalocale.interno.it/ser/riduzioni/tabreg.html
 Blocco aliquote/tributi-
confermato per il triennio 2009/2011 e fino al federalismo
fiscale (ex art. 77 bis, c. 30, D.L. n. 112/2008 conv. Legge
220/10)
 Tassa Rifiuti Solidi Urbani = art. 77 bis c. 30 dl
112/08 legge 133/08
 Ici valore aree fabbricabili = art. 59, comma 1 lett.
g)
dlgs 446/97 del. 1004 del 05/11/09 Cdc
Lombardia.
 Cosap (NO tosap) art.63 d.lgs.n. 446/1997 e Cdc
Lombardia delib. n° 73 del 3/2/11.
 Addizionali Enel ed accisa - dl225/2010 conv. legge
10/2011
Art. 1, c., D.L. 30/9/2005, n. 203 – sostituito nel testo dall’art. 18, c. 5, lett. a) D.L. 31
maggio 2010, n.. 78
QUOTA DI PARTECIPAZIONE DEL 33 % ...........
(elevato al 50% dal D.Lgs. n. 23 del 14.03.2011 – Federalismo Municipale)
In Campania 37 Comuni ………
In Lombardia ……
Numerosi Comuni – 900 segnalazioni qualificate – maggiore Imposta e Sanzioni per
oltre 7 milioni di euro (dati al 18 marzo 2011) – Fonte Agenzia Entrate -
 La norma cardine resta il
comma 557 dell’art.
unico della legge
296/2006 (legge
finanziaria 2007),
modificato, nella
versione attuale, dall’art.
14, c. 7 del D.L. 78/2010.
Riduzione Spesa del
Personale
(Enti soggetti al patto)
(Enti non soggetti al patto)
 Rispetto patto di stabilità
 Spese di personale non
 Rispetto obbligo riduzione
 Esistenza di almeno una
anno precedente;
della spesa di personale sia
nell’anno precedente che
nell’anno in corso;
 Rapporto tra spesa di
personale e spesa corrente
non superiore al 40%
superiore all’ anno 2004;
cessazione dal servizio
“precedente anno” non coperta;
 Rapporto tra spesa di personale
e spesa corrente non superiore
al 40%
(Enti soggetti al patto)
(Enti non soggetti al patto)
 Non oltre il 20% del
 Non oltre il numero delle
risparmio di spesa relativo
alle cessazioni dell’anno
precedente (per la generalità
delle assunzioni)
 Nel limite del 100% del turn-
over per polizia locale se la
spesa personale inf. 35%
spese correnti.
cessazioni complessivamente
intervenute nel “precedente
anno” e nel limite del tetto di
spesa.
 Contratti di Formazione e lavoro ……….
(rientra nei limiti del 20% in caso di trasformazione )
e
 Tempo determinato (contenere entro il 50% anno
2009) – art. 9, c. 28 D.L. 78/2010 -
Si veda:
 Circolare n. 46078/2010 del Dfp, aggiornata con circolare n. 11786
del 22 febbraio 2011;
tra l’altro precisa che il trattamento in servizio dal 65° al 67° anno
di età viene equiparato a nuova assunzione.
 Delibera n. 59/2010 delle sezioni riunite della Corte dei conti.
entra nel merito di come considerare la mobilità tra enti
Operazione a neutralità finanziaria!
La mobilità in entrata e in uscita verso enti locali non dovrà essere
considerata né nel calcolo del costo dei cessati 2010 e neppure nel
costo delle assunzioni 2011

Retribuzioni Lorde
 Co.co.co.
 LSU
 Spese art. 90 tuel
 Compensi art. 110, c.1 e 2. Tuel
 Spese personale utilizzato in organismi diversi partecipati
dall’ente senza estinzione del rapporto di pubblico impiego
 Oneri previdenziali riflessi
 IRAP
 Oneri nucleo familiare
 Buoni pasto
 Somme rimborsate ad altre P.A. per il personale di comando
 Spese personale finanziate (finanziamenti comunitari e/o
privati)
 Lavoro straordinario attività elettorale
 Spese formazione e rimborsi per missioni
 Spese personale trasferito dalla Regione esercizio
funzioni delegate
 Oneri rinnovi contrattuali
 Spese personale categorie protette
 Spese per il personale stagionale a progetto/flessibile
finanziato con entrate per violazione codice stradale
 Incentivo recupero ICI
Spesa effettiva non programmata
Invarianza o decremento
Spesa personale 2011 su Spesa personale 2010
% Spesa personale 2011 su SPESA CORRENTE 2011
Delibere Corte dei Conti n. 9/2010/AUT/INPR
Corte dei Conti Controllo Lombardia 2010/PAR n. 1013 – 1068
Toscana n. 111/2010/PAR – Marche 9/2011/PAR – Veneto 250/2011/PAR
VIOLAZIONE
SANZIONI
A) Mancata riduzione delle spese
di personale (Enti soggetti al
patto);
a) Divieto assoluto di procedere
alle assunzioni con qualsiasi
tipologia contrattuale;
a) Divieto contratti elusivi;
a) Divieto di incrementare il
fondo per le risorse decentrate
(secondo giurisprudenza).
B) Mancato contenimento spesa
entro l’ammontare 2004 (Enti
non sogg. al Patto)
b) Divieto di incrementare il fondo
risorse decentrate (secondo
consolidata giurisprudenza)
 Ridurre la spesa complessiva per missioni e trasferte
del personale dipendente del 50% rispetto a quella
sostenuta nel 2009;
 Ridurre le spese per formazione nei limiti del 50%
rispetto al 2009 (art. 7, c. 13, D.L. 78/2010);
Contenimento delle assunzioni;
Crescita produttività (criteri di premialità e merito);
Razionalizzazione e snellimento strutture organizzative;
Accorpamento delle posizioni dirigenziali;
Occorre chiedersi ……..:
Turn-over o organizzo?
Gestione dell’emergenza o vera programmazione?
 Dal 2011 la spesa per acquisto, manutenzione, noleggio
e l’esercizio autovetture non può superare l’80% di
quella sostenuta nell’anno 2009 (art. 6, c. 14, D.L.
31.5.2010 n. 78);
N.B. Per il solo anno 2011 detto limite può essere
superato
solo per effetto di contratti
pluriennali in corso alla data 31.5.2010.
 IL LIMITE NON SI APPPLICA ALLE AUTO POLIZIA
MUNICIPALE!!!
Gli enti locali adottano misure per il contenimento della
spesa per le locazioni passive, manutenzioni ed altri
costi legati all’utilizzo degli immobili (art. 8, c. 2 D.L.
31 maggio 2010, n. 78, conv. In legge n. 122/2010)
Dal 2011 ……….
non può superare il 20% di quella sostenuta per l’anno 2009;
La violazione costituisce illecito disciplinare e determina
responsabilità erariale
Per l’esatta individuazione e comprensione del concetto di
incarico per consulenza si veda Corte dei Conti Sezioni
riunite delibera n. 6 del 15 febbraio 2005.
Dal 2011 ………..
Sono VIETATE!!! (art. 6, c. 9, D.L. 31 maggio 2010, n. 78).
Attenzione …….. Il Patrocinio non è sponsorizzazione!!!!
(Corte dei Conti – Sezione regionale Lombardia – pareri 1075 e
1076 del 23.12.2010).
Sono escluse dal divieto i contributi ai privati che gestiscono servizi
nell’interesse della collettività in luogo del soggetto pubblico!
Dal 2011 ………
in misura non superiore al 20% rispetto al 2009.
(art. 6, comma 8 del D.L. 78/2010).
 Limita lo svolgimento in generale di attività non
essenziali;
 Formula ampia che sembra ricomprendere anche le
iniziative quali spettacoli e tutte le iniziative di
rilevanza esterna.
Dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2013:
Riduzione dei compensi del 10% rispetto agli importi
alla data del 30.04.2010.
Indebitamento
Art. 204 tuel
Riduzione progressiva del rapporto massimo fra
Spesa interessi/entrate correnti
 12%
anno 2011;
 10% anno 2012;
 8% anno 2013.

art. 23 bis decreto legge 112/2008 convertito in
Legge 133/2008;

regolamento attuativo pubblicato sulla G.U. del
239 del 12 ottobre 2010, D.P.R. n. 168 del 6
settembre 2010;

art. 3, c. 27, legge finanziaria 2008.
VERIFCIARE E GIUSTIFICARE LE PARTECIPAZIONI IN
TERMINI di STRETTA NECESSITA’
L’articolo 23 bis ammette le seguenti forme di
affidamento di servizi a rilevanza “economica”
esclusivamente a:
 Imprenditori individuati con procedure comparative;
 società mista pubblica e privata con una
partecipazione non inferiore al 40% del capitale
sociale
Società in house
 Ricognizione delle partecipate da parte del Consiglio
Comunale entro il 31.12.2010;
 Verifica requisiti in house al 22 agosto 2008 (data
entrata in vigore Legge 133/2008) – se esistenti le
gestioni scadono il 31 dicembre 2011.
n.b. La scadenza può essere allungata sino alla data
prevista nel contratto di servizio se l’ente cede almeno il
40% del capitale.
 Divieto di partecipazioni nei Comuni sino a 50.000
abitanti (art. 14 c. 32 D.L. n. 78 /2010 – il D.L. 225/2010
–milleproroghe – in sede di conversione proroga i
termini di cessioni
delle società al 31/12/2013
(precedente scadenza 31.12.2011).
DEROGHE
 Per i Comini fino a 30.000 abitanti possibilità di
associarsi fra loro con partecipazioni proporzionali al
numero di abitanti;
 Per i Comuni fra 30.000 e 50.000 abitanti possono
costituire e detenere solo UNA società
La dismissione alle partecipazioni non più consentite
va effettuata entro il 31 dicembre 2013 (nuovo
termine);
 Possono evitare le dismissioni:
bilanci in utile negli ultimi 3 esercizi antecedenti al
31/12/2013 (comma 117 art. 1 finanziaria 2011)
continua ……………………….
 Non abbiano subito perdite negli esercizi precedenti,
riduzioni di capitale conseguenti a perdite;
 Non abbiano subiti ripiani obbligatori delle perdite da
parte dei Comuni.
 Dal 2004 al 2009 i Comuni hanno contribuito al miglioramento della
finanza pubblica per circa 4 miliardi di euro (contro un deterioramento
complessivo della P.A. di oltre 32 miliardi);
 Per l’anno 2011 riduzione trasferimenti per 1,5 Miliardi di euro;
 A decorrere dal 2012 dovranno sopportare un taglio dei trasferimenti di
2,5 miliardi di euro;
 Riduzione della spesa totale nel 2011 del 7%; nel 2012 del 9,2%;
 In sintesi dal 2004 al 2011 i Comuni forniscono un contributo di circa 9
miliardi di euro;

Obiettivo entro il 2012: mantenere un saldo programmatico di almeno
2,5 miliardi di euro ……..
cosa si chiede in sostanza ai Comuni …….. ?????
ULTERIORI
SACRIFICI
Che rendono difficile la programmazione ……..
Occorre ancora …….. SACRIFICARE GLI INVESTIMENTI
in quanto il solo contenimento della spesa corrente non
basta ………
OPPURE ………
L’Impostazione del patto
di stabilità contrasta in
maniera evidente con
uno degli obiettivi del
federalismo fiscale: la
responsabilizzazione
delle autonomie locali
attraverso il
riconoscimento di una
autonomia di spesa e
di entrata.
 CALCOLI
 LA SALVAGUARDIA
 IL PATTO REGIONALE
 LE SANZIONI
ENTRATE FINALI
Titolo I e II e III
Incassi
Titolo IV
(escluso la
riscossione di
crediti)
SPESE FINALI
TITOLO I
Spese
correnti
TITOLO II
PAGAMENTI
Spese in
conto
capitale
(escluso
concessione
di crediti)
Saldo Corrente di
Competenza
(accertamenti –
Impegni)
S
A
L
D
O
F
I
N.
C/
Saldo cassa
c/capitale
M
I
S
T
A
I FASE
comma 88, lettera a) e b) art. 1 legge 220/2010
Determinazione saldo obiettivo come percentuale data della spesa media
I
F
A
S
E
Spese Correnti
2006
2007
2008
Media delle Spese Correnti
Percentuali da applicare alla media
Saldo obiettivo determinato come % S.C.
2011
2012
2013
11,4%
14%
14%
obiettivo
obiettivo
obiettivo
N.B. la spesa media va rilevata dai certificati di conto consuntivo (art. 1, c. 88)
F
A
S
E
2
Riduzione trasferimenti erariali
Di cui al c. 2 art.. 14 D.L. 78/2010
(comma 91, art. 1, legge 220/2010)
Saldo obiettivo al netto trasferimenti
(c.91, art. 1 legge 220/2010)
2011
2012
2013
0
0
0
2011
2012
2013
0
0
0
Nella seconda fase al saldo di competenza mista prima determinato si
sottraggono i trasferimenti erariali definiti con D.M. 9 dicembre 2010 quale
concorso sui 1.500 milioni di euro quale contributi per il risanamento della
finanza pubblica.
il saldo così determinato è ridotto di una misura pari al 50% della
differenza tra questo (obiettivo al netto dei trasferimenti) e il “saldo
obiettivo previgente” (obiettivo 2011 comunicato dall’ente in fase di
determinazione dell’obiettivo 2010) se positiva la differenza è
positiva; si aggiunge se la differenza è negativa.
SALDO OBIETTIVO PREVIGENTE
(calcolato ex art. 77-bis d.l. 112/2008)
F
A
S
E
anno 2011
0
Fattore di correzione
obiettivo 2011
3
Saldo obiettivo finale
anno 2011
0
2011
2012
2013
Il saldo programmatico costituisce l’obiettivo dell’ente e dovrà essere
conseguito sulla base dei dati gestionali che influenzano il patto.
 Spesa Media
10.000.000
 Contributo 11,4 % 1.140.000
 Trasferimenti 1.972.000 Taglio 11,72 %
230.000
 Saldo obiettivo (1.140.000- 230.000)= 910.000
 Saldo 2007 - 1.000.000
 Obiettivo 2011 precedente 165 % Saldo 2007 = 650.000
 50 % Saldo Obiettivo - Prec. (910.000 – 650.000) = 130.000
 Saldo obiettivo finale (910.000- 130.000)= 780.000
 Saldo 2007 1.000.000
 Obiettivo 2011 Saldo 2007 = 1.000.000
 50 % Saldo Obiettivo - Prec. (910.000 – 1.00.000) =
-45.000
 Saldo obiettivo finale (910.000+ 45.000)= 955.000
Patto Regionale
“verticale”
F
A
S
E
4
Patto Regionale
“orizzontale”
Patto Regionale – Saldo
obiettivo 2011
Rideterminato
Anno 2011
Anno 2011
Anno 2011
VERTICALE
Comma 138, art.
220/2010.
1,
ORIZZONTALE
legge n.
La Regione consente agli enti
peggiorare il saldo programmatico
attraverso
un
aumento
dei
pagamenti in conto capitale. Tale
peggioramento è compensato da
una riduzione, per lo stesso
importo,
dell’obiettivo
programmatico della regione stessa,
in termini di cassa e competenza
(art. 145, art. 1, legge 220/2010)
Comma 141, art. 1, legge n. 220/2010.
È una compensazione tra obiettivi
degli enti locali del territorio
regionale
 Riduzione





dei
trasferimenti
in
misura
pari
allo
sforamento;
Limite degli impegni di spesa correnti in misura non
superiore all’importo annuale medio degli ultimi 3 anni
(art. 1, c. 119, lett. a);
Divieto di ricorrere all’indebitamento;
Divieto assunzione personale;
Riduzione del 30% (rispetto all’ammontare alla data del
30/6/2008) indennità e gettoni agli amministratori;
Blocco incremento fondo risorse decentrate;
N.B. Le sanzioni si applicano per il solo anno successivo al
mancato rispetto del patto.
Se si rispetta il patto l’ente è considerato “virtuoso”.
Nell’anno successivo possono escludere dal computo del
saldo programmatico un ammontare premiale, riducendo il
proprio obiettivo (art. 1, c. 111 legge stabilità).
il premio è pari alla differenza registrata nell’anno
precedente tra il saldo conseguito dagli altri enti che non
hanno rispettato il patto di stabilità interno e l’obiettivo
programmatico loro assegnato, ossia pari allo sforamento
fatto registrare nell’anno precedente dagli enti inadempienti
al patto.
L’art. 9, comma 1, lett a) – n. 2 del Decreto Legge 1.07.2009, n.
78 convertito, in legge 3 agosto 2009, n. 102 (programma dei
pagamenti) impone una verifica preliminare da effettuare al
momento dell’adozione di provvedimenti che comportano
impegni di spesa (art. 183 del D.Lgs. 267/00). Il ritardo del
pagamento espone la P.A. alla corresponsione degli interessi
“sanzionatori” di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231
di attuazione della direttiva 2000/35/CE
Primo suggerimento:
coordinamento contabile gestione
Le buone pratiche della gestione finanziaria impongono di
affiancare al tradizionale bilancio di competenza un
“bilancio di cassa” in cui prevedere – in relazione ai
cronoprogrammi allegati ai progetti esecutivi, al tempo
contrattuale di ultimazione dei lavori, le somme che si
prevede di incassare e di pagare, in conto competenza ed in
conto residui.
Secondo suggerimento:
Criteri di preferenza nelle gare alla dilazione di pagamento
Le indicazioni desumibili dalla deliberazione della Corte dei
Conti a Sezioni Riunite in sede di Controllo n. 9/CONTR/2010, la
fase della programmazione dei flussi di cassa può essere avviata
già nella fase della predisposizione del bando di gara e quindi
ancor prima dell’impegno o della prenotazione di impegno.
Infatti, se il criterio aggiudicazione è quello dell’offerta
economicamente più vantaggiosa, già in tale sede si potrebbe
prevedere un sistema di attribuzione dei punteggi in grado di
preferire i concorrenti che offrono modalità e termini di
pagamento dilazionati.
Terzo suggerimento:
Cessione dei debiti
La disposizione dell’articolo 9, comma 3-bis del decreto
legge
29
novembre
2008,
n.
185,
convertito,
con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 prevede la
possibilità per gli enti locali di certificare i propri debiti
certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni di forniture
e appalti,
secondo
lo
schema
allegato
al
decreto
ministeriale 19 maggio 2009 ai fini di una successiva
cessione pro soluto a banche o ad altri intermediari
autorizzati.
Linee Guida:
Corte dei conti, Sezione Regionale di Controllo per
la Puglia, delib. n. 120/par/2010 del 27/10/2010
 La concreta definizione degli ambiti di intervento

INTERVENTI IN MERITO ALLA RIDUZIONE DELLA SPESA ED
ALLA SUA RAZIONALIZZAZIONE

INTERVENTI VOLTI ALLA RIDUZIONE DELLA SPESA MEDIANTE
UNA PARZIALE RIDUZIONE DEI SERVIZI EROGATI.

INTERVENTI IN MERITO AL POTENZIAMENTO DELLE ENTRATE

INTERVENTI IN MERITO ALLA POLITICA TARIFFARIA E DEI
SERVIZI

INTERVENTI IN MERITO AL POTENZIAMENTO DEI CONTROLLI
E DELLA LOTTA ALL’EVASIONE

INTERVENTI FINALIZZATI ALLA RIDUZIONE DELLE SPESE DI
PERSONALE

INTERVENTI IN CONTO CAPITALE
 INTERVENTI IN MERITO ALLA RIDUZIONE DELLA SPESA ED








ALLA SUA RAZIONALIZZAZIONE
Razionalizzazioni della spesa generale, utenze, spese di
funzionamento, scuole, etc ;
Procedure di gara per la gestione degli impianti sportivi;
Riduzione delle consulenze e degli incarichi affidati a soggetti
esterni;
Razionalizzazione del sistema di gestione esterna;
Interventi per la responsabilizzazione della spesa nell’ambito
dell’istruzione;
Interventi di razionalizzazione del sistema gestionale dei servizi
all’infanzia;
Interventi per una semplificazione amministrativa della struttura;
Riduzione dei costi della politica
 INTERVENTI VOLTI ALLA RIDUZIONE DELLA SPESA




MEDIANTE UNA PARZIALE RIDUZIONE DEI SERVIZI
EROGATI
Risparmi trasporto urbano
Interventi riduttivi in ambito culturale
Interventi in ambito culturale, sportivo e
dell’associazionismo
Riduzione dei servizi erogati a seguito della mancata
sostituzione del turnover
 INTERVENTI IN MERITO AL POTENZIAMENTO
DELLE ENTRATE
 Locazione di edifici comunali per realizzazione
impianti fotovoltaici
 Locazione spazi pubblici per cartellonistica
pubblicitaria
 Altri possibili interventi su redditività del patrimonio
 INTERVENTI IN MERITO ALLA POLITICA TARIFFARIA E DEI








SERVIZI
Aumento quote compartecipazione mensa.
Revisione del sistema di fasce ISEE- introduzione di fascia per
redditi elevati a parità delle altre fasce.
Pagamento dei costi per la fruizione di Nidi e Scuole dell’Infanzia Realizzazione di una maggiore copertura
Introduzione tariffa per servizio accoglienza alle materne
Aumento delle quote di compartecipazione per il trasporto
scolastico
Aumento costo loculi cimiteriali
Modifica del sistema di svolgimento dei Matrimoni
Verifiche occupazioni suolo pubblico ed incrementi tariffari
 INTERVENTI IN MERITO AL POTENZIAMENTO
 DEI CONTROLLI E DELLA LOTTA
 ALL’EVASIONE.
 Verifiche straordinarie edilizie
 Potenziamento dei controlli fiscali
 INTERVENTI FINALIZZATI ALLA RIDUZIONE DELLE






SPESE DI PERSONALE
Mancato rinnovo contrattuale per i dipendenti
Risparmi sulla spesa di personale, mediante minori
assunzioni a tempo determinato
Risparmi sulla spesa di personale, mediante riduzione al
FAP di cui all’art.208 CDS.
Risparmi sulla spesa di personale, mediante minori
incrementi discrezionali del Fondo Salario AccessorioRisorse Variabili
Riduzione del sistema di turnazione
Razionalizzazione del sistema di gestione della mensa
per i dipendenti
 INTERVENTI IN CONTO CAPITALE
 Razionalizzazione dei residui
 Rinegoziazione del Debito e ristrutturazione
 Leasing in costruendo
 Interventi in concessione
 Zone Produttive
 Valorizzazione del patrimonio
 Trasformazione del Diritto di Superficie
 Promozione microprogetti di arredo urbano o interesse
locale ( art. 23 Legge 28 gennaio 2009, n. 2 di
conversione decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185)
FINE
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Il bilancio di previsione 2011 - Ordine dei Dottori Commercialisti e