Appunti delle lezioni
Lezione n.13
I risultati economici sono conseguiti solo dalla
leadership, non dalla semplice competenza
P. F. Drucker
consulente aziendale docente Graduate School Università di New York
1
I DISTRETTI DEL TERZO MILLENNIO
Fattori che hanno indotto il cambiamento nei
distretti
 INTRODUZIONE DELL’EURO
 COMPARSA DELLE ECONOMIE ASIATICHE
 GLOBALIZZAZIONE
Queste cause stanno modificando i distretti che da:
- fenomeno orizzontale
si stanno trasformando in:
- fenomeno verticale
2
LE NUOVE PROBLEMATICHE
 La verticalità determina una nuova gerarchia tra
gli attori,
 Una trasformazione delle imprese che devono
risolvere alcuni gap:
manageriale
tecnologico
generazionale
3
RIVEDERE
 MODELLI DI COMPORTAMENTO
 APPROCCI AL MERCATO
 RIORGANIZZAZIONE FILIERE PRODUTTIVE
4
QUALITA’ DELLE IMPRESE LEADER
 NUOVA QUALITA’ MANAGERIALE
 RICERCA
 INNOVAZIONE
IN SENSO SHUMPETERIANO
5
UN CONFRONTO FRA DUE PERIODI
Esportazioni dei distretti
... le difficoltà recenti (1995 = 100)
La fase di crescita (1991 = 100)
145
200
180
Italia*
Italia*
Distretti
Distretti
130
160
140
115
120
100
1991
1992
1993
1994
1995
100
1995
1997
1999
2001
2003
2005
* solo nei comparti di specializzazione dei distretti

Dalla seconda metà degli anni 90 i distretti cominciano a rallentare
rispetto alle aree non distrettuali e con il nuovo millennio ad avere
performance inferiori.

A fine 2002 il Servizio Studi di Banca Intesa comincia a progettare un
monitoraggio dei distretti, partendo dalle sue competenze settoriali.
6
LA TRASFORMAZIONE DEI DISTRETTI
DISTRETTI CLASSICI
NUOVI DISTRETTI

Rete di piccole imprese

Affermazione di imprese
leader

Centralità delle fasi
manifatturiere

Crescente importanza dei
fattori immateriali a monte
(innovazione) e a valle
(marketing, distribuzione)

Interazione informale su un
territorio specifico che offre
esternalità (saperi,
conoscenze tacite, coesione
sociale, ecc.); rapporti basati
sulla fiducia

Internazionalizzazione
produttiva (Ide, interazioni
codificate con fornitori
esteri, ecc.)
7
DUE POSSIBILI IPOTESI

Nel distretto assumono particolare importanza le
strategie “individuali” delle imprese, in
particolare delle imprese leader. Le specificità del
distretto, da questo punto di vista, tendono ad
affievolirsi.

Il territorio di origine può ancora offrire vantaggi
competitivi, anche se differenti rispetto al passato,
se offre competenze di natura terziaria.
SISTEMA LOCALE D’ INNOVAZIONE
8
Analisi sulla diffusione di queste strategie su 619 PMI in 41
distretti non solo del Centro-Nord
Nord Ovest: 9
Nord Est: 17
Lombardia
Mobile- Brianza; Calze - Castelgoffredo;
Tessile – Como; Meccanica - Lecco;
Metalli – Lumezzane
Piemonte
Tessile/abbigliamento - Biella;
Oreficeria - Valenza Po; Casalinghi - Cusio;
Meccanica - Pianezza Pinerolo
Veneto
Vetro – Murano; Calzature - Brenta;
Sportsystem – Montebelluna; Concia - Arzignano;
Occhiali – Belluno; Mobile - Q. del Piave;
Tessile - Schio, Thiene, Valdagno; Inoxvalley;
Meccanica - Schio, Thiene- Montecchio
Friuli VG
Sedie – Manzano; Mobile - Livenza;
Emilia Romagna
Ceramica – Sassuolo; Tessile - Carpi
Macchine agricole - Reggio Emilia;
Oleodinamica; Meccanica alimentare
Centro: 6
Toscana
Tessile - Prato; Marmo - Carrara;
Concia - S. Croce sull’Arno
Marche
Mobile – Pesaro; Calzatura - Fermo;
Lazio
Ceramica -Civita Castellana
Indagine condotta nella primavera del 2004
Sud: 9
Abruzzo
Abbigliamento Nord Abruzzese;
Abbigliamento Sud Abruzzese
Puglia
Imbottito Murge; Calzatura - Salento;
Abbigliamento – Salento; Calzatura
Barletta
Campania
Calzatura e Abbigliamento – Napoli;
Concia –Solofra
9
FATTORI CHE CONDIZIONANO LA COMPETITIVITA’
•
INNOVAZIONE : R&S - brevetti – collaborazioni – nuovi prodotti struttura dedicata al design;
•
RAPPORTO COL MERCATO : brand strategy – reti commerciali
•
DOTAZIONE ICT: (ERP, mail, web, Intranet/ Extranet, CRM, Supply
Chain Management ...)
•
INTERNAZIONALIZZAZIONE PRODUTTIVA : fornitori strategici
all’estero - subfornitori contoterzisti esteri -stabilimenti produttivi
10
Segue: FATTORI CHE CONDIZIONANO LA
COMPETITIVITA’

Fattori competitivi di questo tipo non sono sfruttati
da tutti, per cui crescono i divari.

Alcune strategie presentano economie di scala e
quindi possono sorgere divari tra grandi e piccole
imprese

Le imprese che basano la propria strategia su questi
fattori sono poi difficilmente attaccabili, perché
vengono costituite delle barriere.

Le barriere sono rafforzate dalla cumulatività degli
effetti delle diverse strategie.
11
Struttura
Imprese che
Imprese che
dedicata al
hanno
hanno attivato
design e
presentato collaborazioni di
progettazione
brevetti
ricerca
Innov. di
prodotto
Struttura
dedicata alla
R&S
Sistema Casa
80%
56%
52%
36%
9%
Sistema Moda
72%
61%
16%
15%
31%
Meccanica
73%
57%
43%
47%
43%
Totale
75%
58%
37%
29%
36%
12
Fornitori
strategici
all'estero
Contoterzisti
esteri
Insediamenti
produttivi
Sistema Casa
12%
4%
13%
Sistema Moda
22%
7%
9%
Meccanica
22%
3%
15%
Totale
19%
5%
12%
13
L’interazione tra le strategie: ICT con
internazionalizzazione; ICT con innovazione

La presenza simultanea di ICT e internazionalizzazione avviene in
presenza di elevate performance: senza ICT è difficile gestire un
network complesso all’estero

La presenza simultanea di ICT e innovazione avviene in presenza di
elevate performance:

ICT facilita i processi innovativi...

... o, in presenza di un contesto innovativo, è facile che vi sia
una domanda elevata di ICT.
14
Le imprese innovative hanno più o meno
difficoltà ad ottenere credito?

Ipotesi testata: le imprese più innovative sono maggiormente esposte al
rischio di razionamento, a parità di altre condizioni

Risultati:

la probabilità di razionamento del credito non dipende, a livelli
statisticamente
significativi,
dalla
propensione
dell’impresa
all’innovazione

non vi sono evidenze a sostegno dell’ipotesi che il sistema
bancario sia più severo nei confronti delle imprese innovative o
non sia in grado di valutarne il merito di credito
15
Quale ruolo per la finanza?
1.
Le strategie competitive vincenti comportano investimenti onerosi,
spesso altamente rischiosi e/o difficili da valutare (es. R&S)
Elevata probabilità che l’impresa sia razionata

Uno stretto legame di clientela (relationship lending) contribuisce a
ridurre il divario informativo tra banca e impresa, ed i conseguenti
rischi di razionamento
16
ICT di base diffusa, mentre è ai primordi quella più avanzata
CasaArredo
Sistema
Moda
Meccanica
Totale
Sito Web
94%
80%
95%
88%
Intranet
59%
50%
65%
56%
ERP
39%
27%
49%
36%
Groupware
18%
16%
27%
20%
Extranet fornitori
17%
16%
14%
16%
Extranet
distributori
13%
11%
17%
13%
Crm
11%
5%
13%
9%
Scm
7%
4%
11%
7%
Sfa
7%
5%
7%
6%
Fonte: Tedis
17
L’identikit del vincente è caratterizzato dalla presenza
di queste strategie
Un modello econometrico, che stima le performance (crescita del fatturato e
margini operativi) in funzione di variabili strategiche, porta a queste conclusioni:
Innovazione
Rete commerciale
ICT
Effetti positivi elevati
Internazionalizzazione
Deboli effetti positivi
Marchi
Effetti positivi solo se in
presenza di un budget di
comunicazione sufficiente
18
UN POSSIBILE MIX VINCENTE PER LE STRATEGIE

Le imprese vincenti hanno spesso un mix articolato di
strategie

Innovano e ricercano (non puntano soprattutto sui costi)

Sanno sfruttare i vantaggi di costo/mercato della
delocalizzazione

Valorizzano/difendono l’innovazione con politiche di
marketing aggressive

“Lubrificano” il meccanismo (in particolare le catene lunghe)
con molta ICT.
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