Fond
o
Cent
rale
di
Gara
nzia
per
le
PMI
Il Fondo di Garanzia per le PMI
Presentazione CONTROGARANZIA
RTI Servizio Assistenza alla Clientela
Federconfidi
Roma, 21 Febbraio 2013
1
Fond
o
Cent
rale
di
Gara
nzia
per
le
PMI
Agenda
La Gestione del Fondo
Dinamica delle domande accolte
Misure di recente adozione
Caratteristiche del Fondo di Garanzia
Sezioni speciali
La Controgaranzia
Operatività
Criteri di valutazione
Certificazione del merito di credito
Attivazione
Controlli Documentali
2
Misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Sistema attuale
3
RTI
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
La Governance
4
L’amministrazione del Fondo è affidata ad un Comitato di gestione composto da
rappresentanti delle Amministrazioni Centrali, Locali, dell’ABI e delle categorie.
Il gestore del Fondo, che si occupa dell’istruttoria delle pratiche, è attualmente un
Raggruppamento Temporaneo di Imprese in cui Mediocredito Centrale agisce in qualità di
mandataria.
IL COMITATO DI GESTIONE
E’ composto da 21 membri in rappresentanza di:
MISE (6)
MIT (1)
IL GESTORE
E’ composto da 5 istituti bancari che si sono
aggiudicati la gara (bando pubblicato in G.U.R.I.
5^ aerie speciale n. 107 del 15 settembre 2010):
MEF (1)
Mediocredito Centrale Spa (Capogruppo
mandataria)
MiPAAF (1)
 Artigiancassa S.p.a.
MIUR (1)
MPS Capital Service Banca per le imprese spa
Regioni (1)
Mediocredito Italiano spa
ABI (1)
Istituto Centrale delle banche Popolari Italiane
spa
Categorie (Confindustria, Confapi,
Confcommercio, Confesercenti,
Confartigianato, CNA, Casartigiani, Unatras e
Confcooperative)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Il Fondo di Garanzia
5
Dinamica delle domande accolte
Misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
La dinamica dello strumento di sostegno alle PMI
6
 A partire dal 2009, l’operatività del Fondo ha sperimentato una forte dinamica di crescita. Le
domande accolte hanno segnato un incremento del 76,5% rispetto al 2008. I dati relativi al
2012 rafforzano tale evoluzione, evidenziando un numero di domande accolte superiore alle
61.000 operazioni, con un aumento del 10,1% rispetto al 2011.
 Nella difficile fase congiunturale in atto, il Fondo di Garanzia si è dimostrato uno strumento
particolarmente utile per le PMI, sostenendo le esigenze di liquidità e di nuovi investimenti e
limitando il fenomeno della contrazione del credito.
La dinamica delle domande accolte (2000-2012)
Domande accolte (n.)
61,408
55,206
50,076
24,598
1,213
1,752
2,229
3,893
2000
2001
2002
2003
5,700
6,492
2004
2005
12,886
13,938
2007
2008
8,592
2006
2009
2010
2011
2012
Misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
La dinamica dello strumento di sostegno alle PMI
7
La dinamica delle domande e dei finanziamenti accolti per Area Territoriale (2011-2012)
Domande accolte (n.)
29,785
25,605
19,147
10,454
2011
Nord
2012
19,144
12,479
Centro
Mezzogiorno
Finanziamenti accolti (€ mld)
4.5
4.6
2.4
2011
Nord
2012
2.1
1.5
1.4
Centro
Mezzogiorno
Misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
La dinamica dello strumento di sostegno alle PMI
8
La dinamica delle domande accolte per Settore e Dimensione (2011-2012)
Domande accolte Settore (n.)
24,607
26.720
21,209
20,350
9,041
9,336
5,002
349
Industria
2011
Commercio
Servizi
Altro
2012
Domande accolte Dimensione (n.)
35,061
37,142
15,980
18,859
4,140
5,370
37
25
Micro
2011
Piccola
2012
Media
Altro
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
La semplificazione per l’accesso al Fondo
La gran parte delle domande accolte è riferita a operazioni presentate dai confidi
autorizzati (32.788 unità, pari al 53,4% del totale), cui seguono le operazioni presentate con
procedura:
 di importo ridotto (16.383 unità, pari al 26,7% del totale);
 semplificata (10.999 unità, pari al 17,9% del totale);
 ordinaria (1.283 unità, pari al 2,0% del totale).
Risultati
2,0%
2012
9
17,9%
53,4%
26,7%
Confidi autorizzati
Importo ridotto
Semplificata
Ordinaria
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
2012: Supporto in assenza di garanzie reali
Risultati
L’importante sostegno del Fondo al sistema delle PMI è testimoniato dal significativo
numero di imprese ammesse in assenza della presentazione di garanzie reali.
La quasi totalità delle aziende, pari al 99,5% del totale, ha avuto accesso al finanziamento senza
prestare garanzie reali, mentre solamente lo 0,5% ha presentato garanzie costituite da ipoteche
(0,1% del totale) e da pegni (0,4% del totale).
Distribuzione delle domande accolte per tipologia di garanzia 1°gennaio - 31 dicembre 2011 (%)
2011
10
Ipoteca
0,1%
Op. senza
garanzie reali
99,5%
Pegno
0,4%
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
2012: Poche le domande escluse
11
Nonostante la continua espansione delle richieste di accesso al Fondo, l’incidenza
delle domande escluse nel 2012 è risultata contenuta (1,4% del totale), su un livello
inferiore a quello sperimentato nell’anno precedente (2,9%).
Incidenza delle domande escluse, 2011 - 2012 (%)
2012
98,6%
2011
1,4%
97,1%
0%
20%
40%
Domande accolte
2,9%
60%
80%
100%
Domande escluse
A cosa si riconduce l’esclusione?
Le motivazioni di esclusione delle domande sono riconducibili prevalentemente a:
 cash flow insufficiente al pagamento della rata (21,6% del totale);
 basso rapporto del MOL sul fatturato (13,3%);
 elevato passivo circolante in relazione al fatturato (16,9%).
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Il Fondo di Garanzia
12
Misure di recente adozione
Misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Potenziamento dello strumento
13
(1/3)
A partire dalla fine del 2008 sono stati adottati alcuni provvedimenti che hanno favorito la
continuità operativa e il potenziamento dello strumento.
In particolare:
 Estensione alle imprese artigiane, creando così un unico fondo per tutte le tipologie di
imprese, rafforzandone la mutualità;
 Concessione della Garanzia dello Stato agli importi garantiti dal Fondo, al fine di consentire
agli intermediari finanziatori di praticare condizioni più favorevoli alle imprese debitrici;
 Costituzione della Sezione Speciale dedicata alle imprese di autotrasporto merci,
assegnandole 50 milioni di euro a titolo di dotazione;
 Revisione dei criteri di valutazione delle imprese, individuando nuovi valori di riferimento per
gli indicatori economico-finanziari in grado comunque di selezionare imprese
economicamente e finanziariamente sane, per far fronte alla particolare dinamica
congiunturale in atto, che ha determinato il peggioramento dei conti economici delle aziende;
 Revisione dei criteri per l’assegnazione dell’autorizzazione a certificare il merito di credito per
confidi ed altri fondi di garanzia, al fine di accelerarne l’iter e di monitorare costantemente le
performances dei soggetti autorizzati;
Misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Potenziamento dello strumento
14
(2/3)
• Rifinanziamento per € 1.200 mln per il triennio 2012 – 2014 con l’incremento dell’importo
massimo garantito a € 2,5 mln, la copertura max all’80% e la revisione dei coefficienti di
accantonamento;
• Emanazione del decreto “fund raising” attuativo della norma della legge 2/2009 che consente
a regioni, banche, SACE, ed altri importanti organismi di partecipare alla dotazione del
Fondo incrementandone la capacità operativa tramite la creazione di apposite sezioni
speciali;
• Specifici criteri di valutazione per le imprese operanti su commessa o a progetto, che
prevedono di affiancare alla classica valutazione sui dati storici di bilancio anche la
valutazione sull’iniziativa che si intende realizzare;
• Specifici criteri di valutazione per le imprese di autotrasporto merci per conto terzi, che,
tenuto conto della specificità delle aziende del settore per le quali è stata costituita apposita
Sezione Speciale, dispongono una rimodulazione della selettività con la quale stabilire il
possesso dello status di impresa economicamente e finanziariamente sana.
Le misure di recente adozione
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Potenziamento dello strumento
15
(3/3)
 Estensione dell’importo massimo garantito fino a 2,5 milioni di euro (ad eccezione delle
operazioni di consolidamento su stessa banca o gruppo bancario, delle “altre operazioni
finanziarie” e delle operazioni a favore delle imprese dell’indotto di imprese in
amministrazione straordinaria).
 Definizione delle operazioni finanziarie ammissibili (operazioni di durata non inferiore a 36
mesi, operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A., operazioni sul capitale di rischio,
operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo
bancario di qualsiasi durata, operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese
in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni, altre operazioni finanziarie.
 Estensione dei Soggetti Richiedenti la Garanzia Diretta (SGR e le Società di gestione
armonizzate).
 Le ulteriori modifiche e integrazioni introdotte dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni
operative hanno riguardato la varie fasi della procedura operativa dalla concessione della
garanzia alla gestione dell’operazione fino all’attivazione del Fondo.
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
16
PARTE II
LE NUOVE DISPOSIZIONI OPERATIVE DEL FONDO:
INTEGRAZIONI E MODIFICHE
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Le nuove Disposizioni Operative: modifiche e integrazioni ai criteri e
alle modalità di concessione della garanzia
17
Di seguito si riportano le modifiche e le integrazioni delle Disposizioni Operative, adottate:
 in attuazione a quanto disposto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze del 26 giugno 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale
n. 193 del 20 agosto 2012 (decreto attuativo dell’articolo 39 del decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e dell’articolo 8,
comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni, dalla
legge 12 luglio 2011, n. 106);
 per una maggiore completezza della disciplina di funzionamento del Fondo nel rispetto dei
principi di sana e prudente gestione e dei criteri di semplificazione previsti dall’articolo 13,
comma 2, del decreto ministeriale n. 248 del 31 maggio 1999;
 per recepire le delibere di carattere generale già approvate dal Comitato di gestione del Fondo.
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Attuazione del decreto 26 giugno 2012: le operazioni finanziarie
ammissibili
18
Le operazioni finanziarie ammissibili
Con il Decreto del 26 giugno 2012, che ha definito percentuali di copertura e importo massimo
garantito per tipologie di operazioni finanziarie (articoli da 3 a 8), le Disposizioni Operative
classificano le operazioni finanziarie ammissibili al Fondo, come di seguito indicato:
operazioni di durata non inferiore a 36 mesi;
operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A.;
operazioni sul capitale di rischio (S.G.R.e S.G.A. nuovi soggetti richiedenti della garanzia
diretta);
operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo
bancario di qualsiasi durata;
operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria
di durata non inferiore a 5 anni;
altre operazioni finanziarie.
Nell’ambito delle Operazioni di durata non inferiore a 36 mesi e delle Altre operazioni finanziarie,
sono ammissibili (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
operazioni di liquidità (con la specifica della finalità del finanziamento)
operazioni di consolidamento delle passività a breve termine accordate da un soggetto
finanziatore diverso nonché appartenente ad un diverso gruppo bancario, rispetto a quello che
ha erogato i prestiti oggetto di consolidamento;
operazioni di rinegoziazione dei debiti a medio/lungo termine;
operazioni di fideiussione strettamente connesse all’attività “caratteristica” dell’impresa e aventi
ad oggetto un obbligo di pagamento del soggetto beneficiario finale;
operazioni a fronte di investimento.
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Attuazione del decreto 26 giugno 2012: le percentuali di copertura e
l’importo massimo garantito
19
Le percentuali di copertura e l’importo massimo garantito
Operazioni di Garanzia diretta
IMPRESE
Imprese ubicate nel
Mezzogiorno
Imprese femminili
Riserve PON e Poin
OPERAZIONI
Imprese colpite dagli
eventi sismici del maggio
2012
Altre imprese
Quota di copertura / Importo massimo garantito
Anticipazione crediti Pubblica Amministrazione
70%
€ 2,5 mln
70%
€ 2,5 mln
70%
€ 2,5 mln
80%
€ 2,5 mln
70%
€ 2,5 mln
Operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi
80%
€ 2,5 mln
80%
€ 2,5 mln
80%
€ 2,5 mln
80%
€ 2,5 mln
70%
€ 2,5 mln
Consolidamento passività a breve su stessa banca/gruppo
bancario
30%
€ 1,5 mln
30%
€ 1,5 mln
30%
€ 1,5 mln
80%
€ 2,5 mln
30%
€ 1,5 mln
Operazioni sul capitale di rischio
50%
€ 2,5 mln
50%
€ 2,5 mln
50%
€ 2,5 mln
80%
€ 2,5 mln
50%
€ 2,5 mln
Altra operazione finanziaria
80%
€ 1,5 mln
80%
€ 1,5 mln
80%
€ 1,5 mln
80%
€ 2,5 mln
60%
€ 1,5 mln
Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5
anni: quota di copertura 80% e importo massimo garantito € 1,5 mln.
Operazioni di Controgaranzia
IMPRESE
Imprese ubicate nel
Mezzogiorno
Imprese femminili
Riserve PON e Poin
OPERAZIONI
Imprese colpite dagli
eventi sismici del maggio
2012
Altre imprese
Quota di copertura / Importo massimo garantito
Anticipazione crediti Pubblica Amministrazione
80% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 2,5 mln
90% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 2,5 mln
Operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi
80% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 2,5 mln
90% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 2,5 mln
Consolidamento passività a breve su stessa banca/gruppo
bancario
60% di 60%
€ 1,5 mln
60% di 60%
€ 1,5 mln
60% di 60%
€ 1,5 mln
90% di 80%
€ 2,5 mln
60% di 60%
€ 1,5 mln
Operazioni sul capitale di rischio
80% di 60%
€ 2,5 mln
80% di 60%
€ 2,5 mln
80% di 60%
€ 2,5 mln
90% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 60%
€ 2,5 mln
Altra operazione finanziaria
80% di 80%
€ 1,5 mln
80% di 80%
€ 1,5 mln
80% di 80%
€ 1,5 mln
90% di 80%
€ 2,5 mln
80% di 80%
€ 1,5 mln
Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5
anni: quota di copertura 80% di 80% e importo massimo garantito € 1,5 mln.
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Attuazione del decreto 26 giugno 2012: versamenti al Fondo (1/2)
20
Versamenti al Fondo
Ai sensi dell’articolo 9 (Commissioni per la garanzia) del Decreto del 26 giugno 2012, le
Disposizioni Operative hanno previsto le nuove modalità di versamento al Fondo.
La commissione non è dovuta per le Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A.
La commissione non è altresì dovuta per le operazioni finanziarie diverse dalle Operazioni di
consolidamento su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata e dalle Operazioni sul
capitale di rischio, riferite a:
 soggetti beneficiari finali ubicati nelle regioni del Mezzogiorno;
 imprese femminili;
 piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria;
 micro, piccole e medie imprese che hanno sottoscritto un Contratto di rete;
 imprese sociali;
 imprese di autotrasporto;.
La commissione non è inoltre dovuta fino al 7/6/2015 per le Micro e PMI ubicate nei territori colpiti
dagli eventi sismici del maggio 2012 per tutte le operazioni finanziarie (D.L. 73/2012).
Per le altre operazioni, i soggetti richiedenti devono versare al Fondo, a pena di inefficacia, una
commissione “una tantum” calcolata in termini di percentuale dell'importo garantito dal Fondo.
La misura della commissione “una tantum” è variabile in funzione della tipologia di intervento e di
operazione finanziaria garantita, della dimensione e della localizzazione del soggetto beneficiario
finale, secondo quanto indicato nelle successive tabelle.
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Attuazione del decreto 26 giugno 2012: versamenti al Fondo (2/2)
21
Versamenti al Fondo
Commissioni in percentuale dell’importo garantito a carico dei soggetti richiedenti per operazioni di
Garanzia Diretta e Controgaranzia
Piccole
imprese
indotto di
imprese in
amm.
straordi.
Micro/piccole
e medie con
CTR Rete
Imprese
sociali
Imprese
autotrasporto
Imprese
colpite
sisma 2012
Non dovuto
fino 7.6.2015
Regioni Mezzogiorno
Restanti territori
Imprese
femminili
3% (2 % **)
3% (2 % **)
3% (2 % **)
3% (2 % **)
3% (2 % **)
3% (2 % **)
3% (2 % **)
1%
1%
1%
1%
1%
1%
1%
0,25%
0,25%
0,25%
0,25%
0,25%
0,25%
0,25%
0,5%
0,5%
0,5%
0,5%
0,5%
0,5%
0,5%
Non dovuto
fino 7.6.2015
Non dovuto
fino 7.6.2015
Non dovuto
fino 7.6.2015
Non dovuto
Non dovuto
Non Dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
fino 7.6.2015
Consolidamento passività a
breve stessa banca/gruppo
Operazioni su capitale di
rischio:
-anno di ammissione
-anni successivi fino al 5°
-anni successivi al 5°
Anticipazione crediti
Pubblica Amministrazione
m*
Operazioni finanziarie di
durata > 36 mesi
Altre operazioni
P*
M*
m*
P*
M*
Non dovuto
0,25% 0,5%
1%
Non Dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
fino 7.6.2015
Non dovuto
0,25% 0,5%
1%
Non Dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
Non dovuto
fino 7.6.2015
*m= micro; P= piccola; M= media
** In caso di operazioni di controgaranzia
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato
22
Di seguito si riportano le modifiche e le integrazioni delle Disposizioni Operative, adottate per
assicurare una maggiore completezza della disciplina di funzionamento del Fondo, nonché per
recepire le delibere di carattere generale già approvate dal Comitato di gestione del Fondo nel
corso degli ultimi anni di operatività dello strumento.
Le modifiche e le integrazioni introdotte sono evidenziate in funzione delle diverse fasi
caratteristiche della gestione del Fondo:
 Concessione della garanzia
 Gestione dell’operazione
 Cause di inefficacia della garanzia
 Attivazione della garanzia
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato – Concessione della garanzia
23
• Di seguito si riportano le modifiche e integrazioni delle Disposizioni Operative per la parte
riguardante la presentazione della richiesta di ammissione alla garanzia.
• In fase di ammissione sono improcedibili e respinte d’ufficio le operazioni per le quali
rettifiche, integrazioni ovvero chiarimenti richiesti, non pervengano al Gestore entro il termine
di 3 mesi dalla data di ricezione della richiesta (anziché 6 mesi come precedentemente
previsto) (Parte II, E.2.2)
• Le Disposizioni Operative esplicitano la metodologia di calcolo del valore cauzionale qualora
sulla quota non garantita dal Fondo venga acquisita un’ipoteca di grado successivo al primo.
In questi casi al valore cauzionale viene sottratto l’importo del debito residuo corrispondente
al precedente gravame. (Parte II, E.3.14)
• Qualora sulla quota non garantita dal Fondo venga acquisito un pegno su valori mobiliari o
denaro, l’importo garantito dal Fondo viene ridotto del valore nominale del pegno stesso
(Parte II, E.3.15)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato – Gestione dell’operazione (1/6)
24
Di seguito si riportano le modifiche e le integrazioni delle Disposizioni Operative riguardanti la fase
di gestione dell’operazione introdotte sulla base dell’esperienza pregresse nella gestione dello
strumento con l’obiettivo di assicurare una maggiore chiarezza circa le regole di funzionamento
del Fondo. Le integrazioni sono distinte per tipologia di operazione, con specifiche riguardanti i
requisiti per la concessione della garanzia e la verifica della realizzazione degli investimenti.
Operazioni di durata pari o inferiore a 18 mesi che non presentano un piano di
ammortamento
 Nel caso di operazioni finanziarie a breve termine la data di stipula o perfezionamento può
essere assimilata, ai fini della determinazione della durata della garanzia, alla data di delibera di
concessione del soggetto richiedente (Parte II, F.1.3)
 Maggiori specifiche riguardano anche la durata e la decorrenza della garanzia; le Disposizioni
Operative prevedono che la garanzia ha effetto dalla data di concessione o perfezionamento
dell’operazione finanziaria (Parte II, F.4.2)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato – Gestione dell’operazione (2/6)
25
Operazioni di durata superiore a 18 mesi ed operazioni di durata pari o inferiore
a 18 mesi che presentano un piano di ammortamento
 A pena di inefficacia, una quota non inferiore al 25% dell’importo dell’operazione finanziaria
deve essere erogato entro 6 mesi dalla data di delibera di ammissione alla Garanzia (anziché
12 mesi come precedentemente previsto) (Parte II, F.2.4)
 L’operazione finanziaria deve essere erogata a saldo entro 18 mesi dalla data di delibera di
ammissione (termine precedentemente non previsto) (Parte II, F.2.4)
 Viene introdotta un’ulteriore precisazione dei termini (in passato non prevista), per il soggetto
richiedente che, a pena di inefficacia, deve comunicare al Gestore ciascuna erogazione,
parziale o a saldo, entro 3 mesi dalla relativa data di erogazione (Parte II, F.2.5)
 Nel caso di richieste preventive di ammissione all’intervento del Fondo relative ad operazioni di
durata superiore a 18 mesi, la Garanzia ha effetto dalla data di ammissione all’intervento del
Fondo, ovvero dalla data di valuta dell’erogazione o del perfezionamento del finanziamento
(Parte II, F.4.3)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato – Gestione dell’operazione (4/6)
26
Variazioni dei requisiti soggettivi o oggettivi sulla base dei quali è concessa la
garanzia
Le Disposizioni Operative, da un lato, confermano le precedenti modalità per convalidare la
garanzia in caso di variazioni, dall’altro, sulla base dell’esperienza pregressa nella gestione dello
strumento integrano le modalità, individuando in maniera puntuale i documenti da inviare
nei casi in cui un nuovo soggetto succeda, a titolo particolare o universale, nelle obbligazioni
derivanti dall’operazione già garantita.
Un’ulteriore novità, volta a semplificare le modalità di richiesta e gestione del Fondo, riguarda
l’individuazione dei casi in cui la garanzia è confermata d’ufficio:
 cessione della titolarità del credito in una data successiva all’ammissione dell’operazione alla
Garanzia Diretta (Parte II, F.6.3);
 per le Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A., qualora, a seguito di un’estensione
dell’operazione, il soggetto richiedente faccia espressa richiesta di allungamento della
Garanzia, a fronte del mancato pagamento dei crediti nei termini dell’operazione di
anticipazione e a condizione che la certificazione di tali crediti dell’Amministrazione debitrice
non prevedesse una data di pagamento (facoltà concessa al soggetto richiedente per non più
di due volte e per un periodo complessivo non superiore a 12 mesi). (Parte II, F.6.3)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato – Gestione dell’operazione (5/6)
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Verifica della realizzazione degli investimenti
Ai fini della semplificazione e di una migliore disciplina del Fondo in materia di verifica deli
investimenti (ad eccezione di quelli erogati secondo il regime de minimis) si prevedono impegni
per i soggetti richiedenti, che sono tenuti a richiedere alla PMI idonea documentazione (copia
delle fatture o documenti equipollenti) comprovante la realizzazione degli investimenti, prima
dell’erogazione del finanziamento ovvero entro tre mesi dall’avvenuta erogazione dello stesso
(Parte II, F.7.1)
Le Disposizioni Operative specificano inoltre che:
 il mancato invio della documentazione comprovante la realizzazione degli investimenti da parte
della PMI può comportare la revoca della concessione dell’agevolazione e il pagamento da
parte della PMI di un importo pari all’ESL comunicato dal Gestore. In tale caso, a fronte della
revoca dell’agevolazione, la garanzia per il soggetto richiedente rimane efficace (Parte II,
F.7.1; G.2.1)
 il soggetto richiedente deve trasmettere la documentazione comprovante la realizzazione degli
investimenti al Gestore o dimostrare di aver richiesto tale documentazione alla PMI tramite
mezzi che forniscano la prova certa di ricezione ovvero di aver previsto tale obbligo in capo a
quest’ultimo all’interno del contratto di finanziamento o nei singoli atti di erogazione (Parte II,
F.7.2)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Migliore disciplina del Fondo e recepimento delle delibere già
adottate dal Comitato – Gestione dell’operazione (6/6)
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Controgaranzia a prima richiesta
Per assicurare la certezza della garanzia, le banche possono riscontrare la conformità degli
interventi di controgaranzia alla disciplina di funzionamento del Fondo. Il Gestore permette ai
soggetti finanziatori l’accesso a tutte le informazioni utili a verificare i dati indicati sulla richiesta di
ammissione e il rispetto da parte dei soggetti richiedenti degli adempimenti previsti dalle
Disposizioni Operative. (Parte III. F.6.1)
Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96
Cause di inefficacia e di revoca della garanzia
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Nel rispetto dei principi di semplificazione e trasparenza nella gestione del Fondo, le Disposizioni
Operative introducono la distinzione tra:
 Cause di inefficacia della garanzia: le Disposizioni Operative presentano uno specifico
paragrafo che definisce e esplicita i motivi che comportano l’inefficacia della garanzia per il
soggetto richiedente quali ad es. mancato rispetto dei termini previsti per l’assunzione e
comunicazione delle delibere, tempistica e importi delle erogazioni, mancato pagamento delle
commissioni, ecc. (Parte II, G.1)
 Cause di revoca dell’agevolazione, con mantenimento dell’efficacia della garanzia per il
soggetto richiedente: le Disposizioni Operative introducono come novità rispetto al passato i casi
di revoca dell’agevolazione distinguendoli dalle cause di inefficacia, qualora (Parte II, G.2) :
• la PMI non abbia provveduto a inviare la documentazione comprovante la realizzazione degli
investimenti
• la PMI abbia compilato il modulo di richiesta della garanzia sulla base di dati, notizie o
dichiarazioni, mendaci, inesatte o reticenti, se quantitativamente e qualitativamente rilevanti ai
fini dell’ammissibilità all’intervento del Fondo;
• nell’operazione finanziaria subentri un nuovo soggetto non avente i requisiti per l’ammissione
alla garanzia.
In caso di revoca della concessione dell’agevolazione, la PMI è tenuta a versare al Fondo un importo
pari all’ESL comunicato dal Gestore in fase di ammissione alla garanzia.
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