Storia contemporanea
Corso di laurea triennale 2014-2015
Carta mondo arabo
Alle origini del sionismo
Per capire il perché della nascita del movimento
sionista e il progressivo insediamento degli ebrei in
Palestina a partire dalla fine del XIX secolo, bisogna:
 risalire nel tempo di almeno duemila anni, al periodo in cui
l’imperatore Tito sconfisse gli ebrei da Gerusalemme
 e poi passare attraverso l’affermarsi del cristianesimo,
 la nascita dell’antigiudaismo cristiano,
 la medioevale valle di lacrime e le persecuzioni agli ebrei,
 i ghetti, i progrom russi
 la nascita dell’antisemitismo…
L’antigiudaismo cristiano
L’avversione agli ebrei nasce con l’affermarsi del cristianesimo
Gli ebrei vengono sconfitti dall’imperatore Tito (70 d.c.) e poi definitivamente nel 135
d.c. dall’imperatore Adriano
Nel 312 d.c. Costantino si converte: il cristianesimo diventa religione lecita, esce
dall’illegalità e lavora perché illegale diventi l’ebraismo
S.Agostino (IV sec.) teorizza l’idea del popolo testimone : “gli ebrei hanno come
loro funzione di testimoniare con la loro caduta in disgrazia nella società quello che
accade a coloro che non credono in Cristo. Come Caino, sono segnati. Non bisogna
ucciderli, ma è indispensabile limitare la loro influenza”
Nasce l’antigiudaismo cristiano, un’avversione all’ebraismo da parte cristiana
formulato su base religiosa. Il cristianesimo diventa religione di Stato nel
391, per opera dell’imperatore Teodosio
Vengono emanate leggi restrittive: il codice di Teodosio (438 d.c.), e quello di
Giustiniano (534-36 d.c.), che stabiliscono:
 il divieto di costruire sinagoghe
 il divieto della circoncisione
 Il divieto di organizzare feste ebraiche
Le persecuzioni degli ebrei
Le persecuzioni degli ebrei si accentuano dell’Alto Medioevo (V-XII sec.)
 L’Europa ha bisogno degli ebrei (hanno un ruolo importante nel commercio, e
nella mediazione con l’islam…)
 La chiesa cristiana continua la messa al bando (proibisce i matrimoni misti,
vieta essere funzionari pubblici, lavorare la domenica, avere schiavi o
manodopera cristiana)
La valle di Lacrime: così è chiamato dagli ebrei il periodo tra il XII e il XV
sec., che include le crociate
 1° crociata (1095) Il papa Urbano II predica la guerra santa di liberazione,
una sorta di pellegrinaggio armato
 2° crociata (1146)
3° crociata (1198)
1187: Salah al-Din entra a Gerusalemme e caccia i crociati
1291: i “Franchi” vengono cacciati definitivamente dalla regione
Le trasformazioni economiche e la nuova geopolitica annullano il ruolo di
mediazione degli ebrei con l’oriente
1492. Espulsione degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna.
In Europa nascono i ghetti.
Crociate itinerari
Crociati
XVIII-XIX secolo: dall’antigiudaismo
all’antisemitismo
Il XVIII secolo vede una graduale emancipazione degli
ebrei nell’Europa occidentale (Illuminismo,
Dichiarazione dei diritti dell’uomo)
Continuano i pogrom in Russia
Tra il XVIII e il XIX secolo nell’Europa orientale, nel
cosiddetto Distretto ebraico, si sviluppa il cosiddetto
illuminismo ebraico, l’Haskalah
Il distretto
ebraico
(1791)
Nascita dell’antisemitismo
Perdurano gli atteggiamenti anti-ebraici nell’Europa
occidentale, che culminano nel 1894 nell’affare
Dreyfus, la condanna per spionaggio di un ufficiale
ebreo francese accusato ingiustamente di tradimento.
Processato e condannato ai lavori forzati, Dreyfus e il suo
caso dividono l’opinione pubblica francese, soprattutto il
mondo intellettuale: Emile Zola nel 1898 pubblicherà una
lettera di protesta indirizzata al Presidente della
Repubblica Felix Faure, intitolata J’accuse.
Graziato, Dreyfus sarà riabilitato solo nel 1906.
Nasce l’antisemitismo
Alfred
Dreyfus
Emile
Zola
Dall’antisemitismo al sionismo
L’antisemitismo non è più basato, come avveniva nell’antigiudaismo cristiano,
su un’avversione agli ebrei su base religiosa, bensì su una ostilità a base
razziale: gli ariani e la loro nobiltà si contrappongono ai semiti, portatori di
tutte le tare.
In realtà è forte il risentimento contro gli ebrei per i loro capitali e per il loro peso
nelle trasformazioni economiche.
Come reazione all’antisemitismo nasce il sionismo
Sionismo: movimento politico internazionale, nato alla fine del XIX sec. tra gli
ebrei laici europei, il cui fine era l'affermazione del diritto
all'autodeterminazione del popolo ebraico mediante l'istituzione di uno stato
ebraico. Si ispira al nazionalismo (gli ebrei non si realizzeranno finché
mancherà loro una patria) e al socialismo (l’emancipazione è impossibile
nella società capitalista)
Fondatore il giornalista austriaco Theodoro Herzl (1860-1904)
 1896. Pubblica Lo stato ebraico, 3000 copie, a Vienna.
 1897: organizza il primo congresso sionista a Basilea
Il sionismo si diffonde. Si opta per creare uno stato in Palestina: si diffonde
l’opinione che si tratti di “una terra senza un popolo per un popolo senza terra”
(Israel Zangwill)
Theodore
Herzl
Il sionismo in Palestina
 Il sionismo diventa un ottimo
strumento in mano all’Occidente
per radicarsi in Palestina
 Il primo sionismo è stato il
sionismo cristiano: gli inglesi si
autoproclamano protettori degli
ebrei (riprendono il sogno
millenario di San Paolo di
convertirli), non avendo altro
pretesto per insediarsi in loco e
volendo sfruttare il regime in atto
delle capitolazioni
 La Russia protegge le comunità
greco-ortodosse
 La Francia protegge i latini
Capitolazioni: trattati
commerciali (in vigore tra il
1535 e il 1914) tra le potenze
occidentali e l’impero
ottomano che garantivano ai
cittadini europei privilegi
extraterritoriali. Gli europei
residenti erano cioè soggetti
alle leggi dei loro governi
nazionali e immuni da quelle
dei paesi ospitanti.
Le prime ondate sioniste
Quando nel 1864 gli stranieri
ottengono il permesso di
acquistare terra nell’impero
ottomano, gli ebrei iniziano a
colonizzare la Palestina
 1843. Moshes Montefiore apre una
clinica ebraica
 1854. Rothshild fonda l’ospedale
Misgav Ladach
 1882. Pogrom in Russia: I° aliya
 1898. Herzl visita Gerusalemme
 1904. II° aliya: Nuova ondata di
coloni sionisti: rivoluzionari, laici.
Tra essi Ben Gurion
Aliyah o Aliyá o Aliá (ebraico:
“salita”) è il termine utilizzato
per indicare l'immigrazione
ebraica nella terra di Israele.
Etimologicamente il termine
viene da Aliyah laReghel, che
significa "pellegrinaggio", a
causa della salita che si doveva
compiere per raggiungere
Gerusalemme durante i tre
pellegrinaggi prescritti per le
festività di Pesach, Shavuot e
Sukkot.
La Palestina alla vigilia della guerra
Il tradizionale punto di vista su Gerusalemme alla vigilia della Prima Guerra
mondiale è quello di una città stagnante e sottosviluppata, sia dal punto di vista
economico, sia nel tenore di vita. A suggerire questa idea sono stati i
documenti degli amministratori britannici, i viaggiatori cristiani europei e gli
studiosi sionisti, tutti interessati a giustificare il colonialismo.
In realtà
 la città si è espansa e una ferrovia la connette a Giaffa e Haifa
 ha strade pavimentate, telegrafo, servizi postali, nettezza urbana, elettricità
 ha un Consiglio municipale e una rappresentanza al Parlamento ottomano
 è diventata un importante centro educativo, di stampa e della vita culturale
 ha partiti politici e club religiosi, sociali e culturali
 è diminuito il ruolo dei tribunali religiosi
Abitanti alla vigilia della guerra :
4.000.000 ebrei nell’Impero ottomano
65.000 ebrei in Palestina (dall’Europa)
644.000 arabi (92%)
La Prima guerra mondiale in Medio Oriente
Causa della guerra: la rivalità balcanica di Austria e Russia.
L’Impero ottomano entra in guerra con Germania e Austria
contro Inghilterra, Francia e Russia
Obiettivo: Controllo militare di Francia e Inghilterra sul Maghreb
e il Medio Oriente (risultato pienamente raggiunto nel 1918)
Strategia militare
 Avanzata dall’Egitto in Palestina e occupazione della Siria
 Avanzata anche dall’Iraq (con un’armata anglo-indiana)
Strategia politica
 Coinvolgere arabi e beduini contro i turchi che avevano
governato per secoli
Le fasi della guerra
1915: corrispondenza tra Hussein di Mecca e McMahon, alto commissario
britannico al Cairo
1916, trattato Sykes Picot, che individua aree di influenze inglese e francese
1918. Thomas Woodrow Wilson, presidente USA, propone
 di ridisegnare il mondo sulla base dell’autodeterminazione delle entità
nazionali e riconoscere a ogni popolo il suo stato, secondo il principio di
nazionalità
 di creare la Società delle nazioni per governare la moltitudine di entità
nazionali nate dalla guerra (verrà ufficialmente approvata a Versailles)
 di rinunciare alla guerra come soluzione dei conflitti
 di stabilire sanzioni nei confronti degli aggressori
art. 12: “Le nazionalità che vivono attualmente sotto l’impero turco (arabi, armeni,
curdi) devono godere una sicurezza certa di esistenza e di potersi sviluppare
senza ostacoli; l’autonomia deve essere loro concessa”
Vincono gli interessi economici e il piano Wilson fallisce
Sykes e Picot
Le Conferenze di pace e l’era dei Mandati
1919. Nasce la Società delle Nazioni
Si dispiega la cosiddetta diplomazia delle Conferenze che fissano il
nuovo paesaggio geopolitico mediorientale
1922: La Società delle Nazioni ratifica i mandati
 Nel diritto internazionale il mandato è uno strumento giuridico creato
dall’art. 22 del patto istitutivo della Società delle Nazioni per la tutela
delle popolazioni incapaci di autogovernarsi.
La Francia ottiene il mandato sulla grande Siria
L’Inghilterra ottiene il mandato su Iraq, Transgiordania, Palestina
Dal 1918 al 1939: la supremazia di Francia e Inghilterra resterà
immutata
La fine dell’Impero ottomano
L’Impero Ottomano si riduce all’Anatolia
 Luglio 1923. Il Trattato di Losanna ratifica l’atto ufficiale di
morte dell’Impero Ottomano
 29 ottobre 1923. Nasce la Repubblica turca con Mustafa
Kemal, detto Ataturk, presidente fino al 1938
 Il sultano perde ogni autorità politica, pur conservando per
breve tempo, come califfo, una certa autorità religiosa sul
mondo islamico
 3 marzo 1924 viene abolito il Califfato e l'ultimo titolare,
Abdulmecit, è costretto all'esilio
Gli inglesi in Palestina
1914. Gerusalemme diventa il quartier generale dell’Ottavo
Corpo d’Armata turco
1917. Il generale inglese Murray viene sostituito dal generale
Edmund Allenby, cui il primo ministro Lloyd George
chiese di conquistare Gerusalemme come regalo di
Natale per il popolo britannico.
 Allenby conquista Gaza e si dirige verso
Gerusalemme. Il governatore Djemal Pascia ordina ai
Turchi di evacuare la città
1917, 2 nov. Viene emanata la Dichiarazione Balfour
The Balfour Declaration
Dear Lord Rothschild,
I have much pleasure in conveying to you, on behalf of His Majesty’s
Government, the following declaration of sympathy with Jewish Zionist
aspirations which has been submitted to and approved by the Cabinet.
His Majesty’s Government view with favor the establishment in
Palestine of a national home for the Jewish people, and will use their
best endeavors to facilitate the achievement of this object, it being
clearly understood that nothing shall be done which may prejudice the
civil and religious rights of existing non-Jewish communities in
Palestine, or in any other country.
I should be grateful if you would bring the declaration to the knowledge
of the Zionist Federation.
Yours sincerely,
Arthur James Balfour
La Dichiarazione Balfour
Caro Lord Rothschild,
Ho il grande piacere di trasmetterle, in nome del Governo di Sua
maestà, la seguente dichiarazione di simpatia verso le aspirazioni del
sionismo ebraico che è stata sottoposta e approvata dal Gabinetto.
“Il Governo di Su Maestà vede con favore la creazione in Palestina di un
focolare ebraico e farà ogni sforzo possibile per facilitare il
raggiungimento di questo obiettivo, sottintendendo chiaramente che
non si dovrà fare nulla che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi
per le preesistenti comunità non ebraiche in Palestina, o in ogni altro
paese “.
Vi sarei grato se voleste portare questa dichiarazione alla conoscenza
della Federazione sionista
Sinceramente
Arthur James Balfour
Balfour
Gli Inglesi a Gerusalemme
1917, 9 dicembre. Il sindaco Hussein Selim elHussein, unica autorità rimasta, consegna
Gerusalemme a due esploratori inglesi
1917, 11 dicembre. Il generale Allenby entra a
Gerusalemme.
A Londra il giornale Punch pubblica una
illustrazione con Riccardo Cuor di Leone che entra
in Gerusalemme e dichiara. “Il mio sogno diventa
realtà”. Il titolo era “L’ultima crociata”.
La Palestina sotto
il controllo militare britannico
1917-20: la Palestina è sotto il controllo militare
britannico, che proclama la legge marziale (Ronald
Stors, governatore militare)
Primi obiettivi:
 riparare le devastazioni della guerra
 ripristinare il Consiglio comunale
1919: indagine della Commissione King-Crane
1920, 27 feb.: Primo congresso generale palestinese
1920, 4 apr.: la celebrazioni del pellegrinaggio a Nabi Musa
termina con un assalto al quartiere ebraico. Risultano 9
morti e 244 feriti
Inizia il Mandato inglese
1920, 25 aprile: L’Inghilterra diventa potenza mandataria in
Palestina (effettiva dal 1923)
 Sir Herbert Samuel, primo Alto Commissario, cerca di
tranquillizzare gli arabi
1922: libro bianco di Churchill: chiarisce lo spirito di
Balfour: “il governo non voleva trasformare l’intera
Palestina in focolare nazionale, ma fondare in
Palestina un focolare di tal genere”
NB. Libro bianco = leggi e misure emanate dagli inglesi
durante il periodo del mandato che fissavano le linee
della politica mandataria in Palestina
Palestina
19231948
L’insediamento ebraico in Palestina
Nel ventennio fra le due guerre l’atteggiamento inglese nel
confronti dell’immigrazione ebraica cambia più volte
Nella fase iniziale gli inglesi favoriscono l’immigrazione ebraica
 1925: il Jewish National Fund (creato al V Congresso di Basilea per
raccogliere fondi e acquistare terra in Palestina) si rafforza. Alla fine del
mandato avrà acquistato 936 kmq. di terra. Nel 1948, sarà proprietario
del 54% della terra occupata dagli ebrei in Palestina
 1929: nasce l’Agenzia ebraica, un’organizzazione creata allo scopo di
organizzare l'immigrazione e l'insediamento degli ebrei in Palestina
 Si rafforza l’Haganah (organizzazione militare nata inizio secolo per
difendere gli agricoltori sionisti)
 Nascono i partiti
 Nasce il sindacato, l’Histadrut, longa manus del partito laburista
Gli ebrei della terza aliyah (1919-23) dimostrano un alto spirito di
sacrificio, concepiscono la vita secondo principi collettivistici
Le colonie
ebraiche
nel 1920
Verso una nuova economia
Presso gli ebrei di Palestina si sviluppa una nuova
economia.
Gli ebrei della prima aliyah trovarono manodopera
indigena a basso costo
Gli ebrei della seconda aliyah tentarono di sostituire i
lavoratori indigeni presso gli altri ebrei della prima aliya.
Gli ebrei della terza aliyah: ritengono che per realizzare il
sionismo sia necessario
 costituire una comunità ebraica (Yishuv)
 tesa ad uno scopo comune: il sionismo
 Nascono i Kibbutz
L’impero dei Kibbutz
Il termine kibbutz indica una forma associativa volontaria di lavoratori
ebrei, basata su regole rigidamente egualitaristiche e sul concetto di
proprietà comune.
Il kibbutz è nato come ideale di eguaglianza, di lavoro a favore della
comunità: “da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno
secondo i suoi bisogni”
Questo comporta per ogni singolo elemento appartenente al kibbutz
 l'obbligatorietà di lavorare per tutti gli altri elementi dello stesso
 in cambio ricevere, al posto di denaro, semplicemente i frutti del lavoro
altrui
 evitando così alla collettività di cadere nelle mani di quello che viene
considerato il consumismo di stampo occidentale.
I kibbutz hanno creato le basi per cittadinanza diversificata, per la
creazione di una elite askenazita
I moti del 1929 e il Libro bianco di
Passfield
1924. Inizia la quarta aliyah: il permesso di immigrazione è riservato a
chi possiede 25.000$. Si intensifica l’immigrazione clandestina
1928. Durante la festa Yom Kippur gli ebrei erigono una barriera fra
uomini e donne al Muro del Pianto. Il Consiglio superiore musulmano
si interroga: quale grado di autonomia hanno gli ebrei di disporre del
muro e dell’area adiacente?
1929. Scoppiano tumulti in tutto il paese (250 morti: 133 ebrei, 116
arabi)
1930. Libro bianco di Passfield (segretario britannico alle Colonie):
rimette in discussione la prosecuzione di una presenza ebraica
istituzionalizzata in Palestina
 Reazione dell'Yshuv e delle organizzazioni sioniste mondiali
 Pressioni della comunità ebraica sul governo britannico
1931. Il governo britannico consegna a Chaim Weizman, allora direttore
dell'Agenzia ebraica, il decreto di annullamento del secondo Libro
bianco
Intellettuali e nazionalisti
palestinesi
In quegli anni l’idea che la popolazione della Palestina
costituisse una entità distinta era patrimonio di
pochi intellettuali e uomini politici.
Circoli e associazioni politiche vengono fondati alla
fine del 1917
Si sviluppa una stampa locale: il primo giornale è del
1903, si moltiplicano a partire dagli ani Venti
Anche le donne svolgono un ruolo attivo.
Movimenti femminili
1929: Conferenza delle donne arabe a Gerusalemme
con 300 delegate di tutta la Palestina
Rivendicano:
 l’opposizione all’immigrazione sionista
 il rifiuto della dichiarazione Balfour
 l’appoggio alla costituzione di un governo nazionale
 la promozione di attività commerciali e industriali
 l’intensificazione del legame con gli altri paesi arabi
 la rinascita di tutti i settori della vita pubblica
La Conferenza si conclude con un corteo davanti al Consolato
britannico
Il Congresso mondiale islamico di
Gerusalemme
Il Congresso mondiale islamico si svolge nel 1931, dal 6 al 17 dic., per
iniziativa del gran mufti Amin Husseini, a Gerusalemme
 Partecipano, oltre ai delegati arabi, anche i delegati afro-asiatici “per
esaminare la situazione dell’Islam in modo da decidere le misure
necessarie alla difesa dei suoi interessi”.
 La Palestina diviene un problema di tutti al di là del quadro
territoriale del paese e di quello della regione.
I delegati arabi presenti si riuniscono il 13 dicembre, in una assemblea a
parte, per redigere un “Patto arabo”, nel quale, all’art. 1, si dichiara che
occorre “rivolgere gli sforzi di ogni paese arabo a un unico scopo, e
cioè alla completa indipendenza, intera e unificata, e combattere
ogni idea tendente a lavorare esclusivamente per localistiche
politiche regionali”.
Hamin el-Husseini
Amin el-Hussein con Hitler
Lo sciopero del 1936
1936. Sciopero generale palestinese contro gli inglesi (Precedenti dello
sciopero: funerali ad Haifa, nel novembre del 1935, di ‘Iz al-Din al Qassam,
ucciso dall’esercito inglese. Aveva lavorato per 15 anni con i fellahin senza terra
emigrati negli bassifondi di Haifa)
“Si è trattato della più lunga ed estesa ribellione al dominio britannico
verificatasi in Medio oriente, e della più significativa mobilitazione della
recente storia palestinese prima dell’intifada. Inoltre almeno in questa
fase si trattò di una rivolta popolare” (Benny Morris, Vittime, p.168)
L’organizzazione politica si affina:
 Nasce il Comitato arabo supremo sotto la presidenza del mufti costituito dai
rappresentanti dei nuovi partiti
 I sionisti in Palestina fondano una sorta di parastato, con proposte sociali ed
economiche
-
Lo sciopero
del 1936
Dalla Commissione Peel al Libro bianco di
Malcom McDonald
1929. Quinta aliyah: cominciano ad arrivare ebrei dalla Germania
1937. La Commissione Peel propone di dividere la Palestina in due stati,
coi Luoghi Santi sotto controllo inglese. Rifiuto da parte araba
1939. Nuovo Libro bianco di Malcom McDonald
 Obiettivo: placare il sollevamento della popolazione araba di Palestina,
limitando la vendita di nuove terre agli ebrei
 L'immigrazione ebraica viene limitata a 75.000 persone per una
durata di 5 anni, per non superare il terzo della popolazione complessiva
del Paese.
 Progettato uno Stato palestinese unitario (a maggioranza araba) e
indipendente in un lasso temporale di 10 anni
Le organizzazioni sioniste ufficiali si mobilitano
Serie di attentati anti-britannici commessi dall'Irgun fin dal 1939.
La prima legge votata dallo Stato d'Israele riguarderà l'abrogazione
del Libro Bianco di McDonald
Piano
di
spartizione
della
commissione
Peel - 1937
Ripercussioni della Seconda guerra
mondiale sulla situazione in Palestina
Lo scoppio della II guerra mondiale
 congela il conflitto degli ebrei con l’Inghilterra
 induce gli ebrei ad unirsi agli Alleati contro i nazisti
 e i palestinesi ad allearsi con Hitler
 vede la continuazione dell’immigrazione ebraica clandestina
Come conseguenza della guerra
 si sfalda il prestigio inglese e francese
 cambiano le forme di influenza dell’Occidente.
 entrano in scena gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, che non
hanno interesse a sostituirsi alle ex-potenze coloniali, ma a
controllare il petrolio
 si spera in soluzioni nuove per i paesi arabi colonizzati
I tempi della decolonizzazione
 1932. Indipendenza dell’Iraq
 1943. Indipendenza del Libano
 1946. Indipendenza della Siria e della Giordania
 1951. Indipendenza della Libia
 1952. Indipendenza dell’Egitto
 1955. Indipendenza della Tunisia
 1956. Indipendenza del Marocco
 1962. Indipendenza dell’Algeria
In Palestina. La Risoluzione 181
In Palestina si deteriorano irrimediabilmente le
relazioni tra arabi e occidente
 Nasce la Lega Araba (1945) per sostenere i palestinesi
 Gli ebrei si organizzano militarmente (Hagana e Irgoun)
 Cominciano ad arrivare in Palestina i superstiti
dell’Olocausto
1947, 11 feb.: Ernest Bevin, Ministro degli esteri
britannico, restituisce il Mandato alle Nazioni Unite
1947, 29 nov.: Risoluzione 181 delle Nazioni Unite
 Piano di spartizione: gli ebrei con il 35% della
popolazione ottengono il 55% del territorio
 Gerusalemme viene dichiarata città internazionale
Nascita di Israele
Gli ebrei accettano la Risoluzione ONU n. 181, gli stati
arabi la rifiutano
2 dicembre 1947. Iniziano gli scontri
14 maggio 1948. Viene proclamazione da parte degli
ebrei lo Stato di Israele
15 maggio. Gli inglesi si ritirano dalla Palestina
La battaglia di Israele si conduce su due fronti:
 contro gli stati arabi ai confini
 contro il nemico interno: i palestinesi residenti
Il primo conflitto arabo-israeliano
15 maggio 1848. Invasione araba della Palestina. Inizia il
primo conflitto arabo-israeliano
Gli arabi non percepiscono la superiorità militare sionista
Ben Gurion (v. slide successiva) nominato responsabile della
difesa israeliana
Nomina del mediatore ONU Bernadotte (nipote del re di
Svezia) col compito di “promuovere un regolamento
pacifico della situazione futura in Palestina”. Il
rappresentante israeliano all’ONU, Abba Eban, chiede la
fine della sua missione.
Bernadotte viene ucciso il 17 settembre con evidenti
complicità israeliane, mai provate, ma mai smentite
Ben Gurion ottiene il potere assoluto
Schiacciante vittoria israeliana sugli stati arabi
Ben Gurion, il figlio del leone
David Ben Gurion (il suo venero nome è David Grun, ma assume quello di
Ben Gurion, che significa “il figlio del leone”) è l’artefice dello strato
ebraico
 Nasce nel 1886 in Polonia
 È in Palestina nel 1906: contribuisce alla creazione della prima
comunità agricola che si evolverà in kibbutz, e alla creazione delle
prime squadre di difesa.
 Espulso dagli Ottomani, viaggia facendo propaganda sionista
 Ritornato a Gerusalemme dopo la prima guerra mondiale, fonda
l’Histadrut
 Diventa presidente dell’Organizzazione sionista internazionale e
dell’Agenzia ebraica
 Diventa primo ministro e ministro della difesa dopo il ‘48
 Nel 1956 guida la campagna del Sinai
 Si ritira nel ‘70 e muore nel ‘73
Ben Gurion
Israele contro il nemico interno: la Nakba
Il termine "al-Nakba" significa "il disastro, la catastrofe, il
cataclisma". È il nome che viene dato dagli arabi in genere, e dai
palestinesi in particolare, all'espulsione della popolazione palestinese a
partire dalla proclamazione della Risoluzione ONU 181 a tutto il 1948
Elemento centrale in questo processo fu il massacro di Deir Yassin,
nella notte tra il 9 e il 10 aprile 1948 (i 250 abitanti del villaggio
furono trucidati dall’Hagana, dall’Irgoun e dalla banda Stern)
Fondamentale fu la caduta di Haifa, il 22 aprile 1948
 L’incoraggiamento alla partenza si trasforma in strategia
dell’espulsione
 Da giugno: distruzione sistematica su vasta scala dei villaggi
abbandonati
Nell’estate del 1948 l’esercito proibisce ai palestinesi il raccolto
L’espulsione dei palestinesi nel 1948
)
La battaglia per Gerusalemme
Il controllo di Gerusalemme è fondamentale sia per gli ebrei, sia
per i palestinesi
 22 luglio 46, Irgun con un attentato distrugge il King David Hotel:
il bilancio è di 91 morti e 46 feriti. Capo dell’Irgun è Menachin Begin
 2 dicembre 1947: iniziano gli scontri
 Luglio: l’ ONU impone la tregua: Gerusalemme viene divisa in due
parti
 15 novembre: Abdallah di Giordania viene incoronato re di
Gerusalemme dal vescovo copto nella città vecchia
 13 dicembre. Il parlamento giordano approva l’unione di
Giordania e Palestina
 Ben Gurion annuncia il trasferimento a Gerusalemme della
Knesset (il parlamento israeliano) e degli uffici governativi
Attentato
al King
David
Hotel
22 luglio 1946
Menachem
Begin
capo
dell’Irgun
Proclamazione dello Stato di Israele
Il diritto al ritorno
Centinaia di miglia di Palestinesi erano fuggiti di fronte all’esercito
israeliano, sperando di ritornare in breve tempo alle loro case
Risoluzione ONU n. 194, 11 dicembre 1948: stabilisce il Diritto al
ritorno. L’art. 11 delibera che “ai rifugiati che desiderino ritornare alle
loro case e vivere in pace con i loro vicini sia consentito di farlo appena
possibile, e che venga pagato un indennizzo per le proprietà di coloro
che scelgano di non tornare e per perdite e danni alle proprietà che,
secondo i principi del diritto internazionale o secondo giustizia,
debbano essere risarciti dai governi o dalle autorità responsabili”.
Questa risoluzione non è stata mai rispettata da Israele (anche se era, per
Israele, la conditio sine qua non per entrare all’ONU)
La legge sulle proprietà degli assenti
14 marzo 1950: venne emanata in Israele la Legge sulle proprietà
degli assenti:
 Definizione di “assente”: per “assente si intende ogni palestinese o residente
in Palestina che ha lasciato il suo abituale luogo di residenza per un altro luogo
dentro o fuori il paese, a partire dal 29 novembre 1947”.
 La legge non si applicava agli ebrei, mentre si applicava anche agli arabi che
erano diventati cittadini di Israele, ma non si trovavano nel loro abituale luogo
di residenza. In questo caso furono definiti “presenti-assenti”.
 Fu nominato un Custodianship Council for Absentees' Property, il cui
presidente era definito il “Custode delle proprietà degli assenti”.
Risultati:
 Confisca di 2 milioni di dunum (unità di misura locale, corrispondente a
circa un ettaro)
 30-35.000 palestinesi diventarono presenti –assenti
 Le case degli assenti furono occupate dagli ebrei in arrivo dall’Europa
L’assetto della Palestina dopo il 1948
Dopo gli armistizi del 1948-49 la situazione geopolitica è la
seguente:
 Gerusalemme viene divisa in due parti
 Gerusalemme est e la Cisgiordania sono occupate dalla
Giordania. Gerusalemme ovest entra a far parte dello stato di
Israele
 Israele si estende e riesce a occupare la maggior parte del paese
(3/4 del territorio)
 La Striscia di Gaza viene occupata dall’Egitto
50.000 palestinesi riguadagnano le loro case: in tutto in Israele
restano 170.000 palestinesi
700-750.000 sono i palestinesi espulsi da Israele
438 sono i villaggi distrutti dall’esercito israeliano
418 villaggi
palestinesi
sono distrutti
dall’esercito
israeliano
1949-1967
Confini del 48
I profughi e i campi profughi
 750.000 sono le persone fuori da Israele, rifugiati in campi profughi
 Secondo l’ONU “I rifugiati palestinesi sono persone il cui normale luogo di
residenza era la Palestina tra il giugno 1946 e il maggio 1948, che hanno perso
tanto le loro abitazioni quanto i loro mezzi di sussistenza come risultato della
Guerra arabo-israeliana del 1948”.
 1949. Per sostenere i profughi L’ONU crea l’UNRWA (UN Relief and Works
Agency for Palestinian Refugees in Near East)
 L'UNRWA provvede al sostentamento (alimentazione, istruzione e sanità) dei
58 campi-profughi riconosciuti in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e
Striscia di Gaza
West Bank
1950
Gaza
Giordania
Siria
Libano
Tot
198.227
506.200
82.194
127.600
914.221
1975
292.922
333.031
625.857
184.042
196.855
1.632.707
2008
754.263
1059.584
1930.703
456.983
416.608
4.618.141
n. campi
19
8
10
9
12
58
I campi profughi
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04. Triennale 4. Dal sionismo a Israele