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
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Proposto da Peter Chen nel 1976 rappresenta
uno
standard
per
la
progettazione
concettuale (in particolare per le basi di dati)
Ha una rappresentazione grafica
Esistono molti “dialetti” ER che spesso si
differenziano solo per la notazione grafica
adottata
Entità
 Associazione (relationship)
 Attributo
E inoltre
 Vincolo di cardinalità
 Identificatore
 Gerarchia

LIBRO
PERSONA
STUDENTE
Qualsiasi cosa astratta o concreta distinguibile
dalle altre di interesse conoscitivo per la realtà
che si vuole rappresentare
ovvero
 Un insieme di oggetti della realtà di interesse che
possiedono caratteristiche comuni e che hanno
esistenza “autonoma”
 Sono definite dal punto di vista intensionale da
una proposizione predicativa
 Un’istanza o occorrenza di un’entità è un valore
che rende vera la proposizione predicativa
 Graficamente si rappresenta con un rettangolo
con all’interno il nome dell’entità (al singolare)

Una lista di occorrenze non
determina l’entità, ma è l’entità
che genera le sue occorrenze
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

Rappresenta un legame logico fra entità ,
rilevante nella realtà che si sta analizzando
Def. formale : date n entità E1, E2,…En non
necessariamente disgiunte, si definisce relazione
R su tali entità un sottoinsieme del prodotto
cartesiano E1xE2x…xEn
Un’occorrenza o istanza di associazione è una
combinazione delle occorrenze delle entità che
partecipano alla relazione
Il grado di una relazione è il numero di
occorrenze di entità coinvolte in un’occorrenza di
relazione
Graficamente si rappresentano con un rombo
AUTORE
SCRIVE
LIBRO
Associazione
Occorrenza di associazione
Insegna
Perone insegna Informatica
Appartiene
Lombardia appartiene all’Italia
Lavora
Bianchi lavora al Magazzino4
Scrive
Manzoni scrive I promessi sposi
La differenza fondamentale fra relazioni ed entità è che una relazione
esiste in dipendenza di alcune entità mentre le entità possono avere
un’esistenza indipendente.
La definizione di relazione esprime soltanto
l’esistenza di un legame fra entità senza dire
nulla sul modo in cui le occorrenze vi
partecipano. Si devono allora definire anche
alcune proprietà.
 Opzionalità/Obbligatorietà o Parzialità/Totalità :
Una relazione si dice opzionale verso una delle
entità se almeno una sua occorrenza non
partecipa alla relazione. Se tutte le occorrenze
partecipano alla relazione si dice obbligatoria.
 Il formalismo di rappresentazione nell’ERS è :
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se opzionale ;

se obbligatoria
posti sui vertici del rombo da cui partono le linee
verso le entità
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


Molteplicità : è un’espressione del rapporto fra
numero di occorrenze di ciascuna entità che partecipa
alla relazione
Relazione 1:1 : se ogni occorrenza di un’entità è in
relazione con al massimo un’occorrenza dell’altra
entità e viceversa (ad ogni elemento del primo insieme
E1 corrisponde uno ed un solo elemento dell’insieme
E2 e viceversa)
Relazione 1: N : se ad ogni occorrenza di un’entità
possono corrispondere più occorrenze dell’altra entità
ma non viceversa (ad ogni elemento del primo insieme
E1 possono corrispondere più elementi dell’insieme E2
ma non viceversa)
Relazione N:M : se ad ogni occorrenza di un’entità
possono corrispondere più occorrenze dell’altra entità
e viceversa (ad ogni elemento del primo insieme E1
possono corrispondere più elementi dell’insieme E2 e
viceversa)
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
Vengono usati anche altri tipi di formalismi
Si parla di cardinalità intendendo il numero di volte che una data
occorrenza di un’entità può o deve partecipare all’associazione
(1,1) : obbligatoria , una sola volta
(1,n) : obbligatorie, almeno una volta
(0,1) : opzionale, una sola volta
(0,n) : opzionale, n volte
Nel caso di un’associazione binaria R tra due entità E1 ed E2 (non
necessariamente distinte), si dice che :
◦ R è uno a uno se le cardinalità massime di entrambe le entità rispetto a R sono 1
◦ R è uno a molti se la cardinalità massima rispetto ad una delle due è n e rispetto all’altra è
1
◦ R è molti a molti se la cardinalità massima rispetto ad entrambe le entità è n

Si dice inoltre che :
◦ La partecipazione di E1 in R è opzionale/parziale se la cardinalità minima di E1 rispetto ad
Rè0
◦ La partecipazione di E1 in R è obbligatorio/Totale se la cardinalità minima di E1 rispetto
ad R è 1
N
M
PROGETTO
DIPENDENTE
Ad un progetto possono partecipare più dipendenti e un dipendente può partecipare a più progetti
Ad un progetto possono non partecipare dipendenti
Un dipendente deve partecipare ad almeno un progetto
1
N
RIPIANO
Su un ripiano possono stare più oggetti ma un oggetto è situato in un ripiano
Su un ripiano possono non esserci oggetti
N
Possono esistere oggetti che non stanno su ripiani
STUDENTE
OGGETTO
1
CITTA’
Uno studente può risiedere in una precisa città ma in una città possono risiedere più studenti
Tutti gli studenti risiedono in una città
Possono esistere città nelle quali non risiedono studenti
E’ possibile stabilire più associazioni fra le stesse entità


Un’associazione ad anello coinvolte più volte la stessa entità. Queste
relazioni possono essere :
 RiflessiveaRa
 Simmetriche  se aRb allora bRa
 Transitive  se aRb e bRc allora aRc
Non riflessiva
Simmetrica
Non transitiva

Nelle associazioni ad anello non simmetriche occorre specificare per ogni
ramo il ruolo
nome





nome
Descrive una proprietà elementare di un’entità o di
un’associazione
Dal punto di vista intensionale un attributo è
caratterizzato da un nome e da un tipo.
Dal punto di vista estensionale un attributo è un valore
tratto dall’insieme dei possibili valori detto DOMINIO.
I valori ammessi costituiscono il vero dominio
dell’attributo ; in genere però esiste un sottoinsieme
di elementi del dominio che sono associati a qualche
occorrenza dell’entità cui l’attributo si riferisce
chiamati Valori Assunti.
Formalismo di rappresentazione in un ERS : un
attributo viene rappresentato da un circolo collegato
con una linea alle entità o relazioni cui si riferisce.
Dentro o sopra il circolo si scrive il nome assegnato.

Semplici : la funzione che definisce l’attributo
associa ad un’occorrenza di un’entità uno ed
un solo valore dell’attributo
Composti : raggruppamento di attributi affini
per significato o per uso
nome per entità studente
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
Multipli : la funzione che definisce l’attributo
associa ad un’occorrenza dell’entità più di un
valore del dominio



Opzionale: un attributo A di un’entità E (o di una relazione
R) si dice opzionale se possono esistere occorrenze di E (o
di R) che non hanno associato alcun valore di A
Obbligatorio : un attributo A di un’entità E (o di una
relazione R) si dice obbligatorio se tutte le occorrenze di E
(o di R) hanno associato almeno un valore di A
Per rappresentarlo si può usare la notazione con parentesi
tonde :
◦
◦
◦
◦
(1,1)
(1,n)
(0,1)
(0,n)
obbligatorio semplice
obbligatorio multiplo
opzionale, semplice
opzionale multiplo

Derivato : un attributo il cui valore è fornito
come risultato del calcolo di un’espressione
spesso costruita sui valori di altri attributi (in
fase di progettazione dovrò decidere se
memorizzarlo (con spreco di spazio di
memoria) o calcolarlo all’occorrenza ( spreco
di tempo di esecuzione

Identificatore/Chiave :
◦ Un attributo chiave è un attributo (chiave semplice) o un
insieme di attributi (chiave composta) che identifica in
modo univoco ogni occorrenza di entità
◦ Deve valore anche la proprietà di minimalità ovvero
nessun sottoinsieme della chiave deve essere a sua volta
un identificatore
◦ Il simbolo è
◦ Può essere :
 Interno : scelto fra uno o più attributi dell’entità
 Esterno : si usano altre (una o più di una) entità collegate
attraverso relazioni all’entità in esame più eventuali attributi
di E
 Le identificazioni esterne avvengono sempre tramite
associazioni binarie in cui l’entità da identificare partecipa co
cardinalità (1,1)
 Alcune volte si dice che un’entità è debole se ha solo
identificatori esterni, forte altrimenti
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
Un’entità E (detta entità padre) è una generalizzazione di un
gruppo di entità E1, E2,…,En se ogni occorrenza di E1, E2, …, En
è anche un’occorrenza di E
Le entità E1, E2,…En sono dette specializzazioni o entità figlie
Graficamente
Le proprietà di E sono ereditate da E1, E2,…,En : ogni Ei ha gli
attributi di E e partecipa alle relazioni di E
Occorre analizzare se la gerarchia è :
◦ Totale : ogni occorrenza dell’entità padre appartiene ad una delle entità figlie
◦ Parziale : possono esistere occorrenze dell’entità padre che non appartengono
ad alcuna delle entità figlie
◦ Sovrapposta : possono esistere occorrenze dell’entità padre che appartengono
a più entità figlie
◦ Esclusiva : tutte le occorrenze dell’entità padre appartengono al massimo ad
una delle entità figlie


E’ un tipo particolare di gerarchia in cui si
evidenzia una sola entità figlia
Non ha senso parlare di totalità/parzialità e di
sovrapposta/esclusiva
Scarica

Il modello ER