Progetto di Rete “FORMAZIONE PER L’ INNOVAZIONE”
Istituto Capofila : “I.C. ROMAGNOSI”- Carate Brianza
MISURA DI ACCOMPAGNAMENTO-INDICAZIONI NAZIONALI 2012
C.M.22/ 26.08.2013
DIDATTICA PER COMPETENZE E CLIL
MERCOLEDI’ 11 GIUGNO 2014
14.30./17.30
CONTENUTI:
VALUTAZIONE PER L’APPRENDIMENTO
VALUTARE IL TASK : COMPITO COMPLESSO ;
•GLI “STRUMENTI” PER LA VALUTAZIONE;
•COSTRUIRE RUBRICHE DI VALUTAZIONE;
•COMPITO.
LEARNING OBJECT
1.La valutazione
La valutazione per l’apprendimento: definizione e caratteristiche.
2. CLIL e valutazione
Gli aspetti della valutazione CLIL:
-la valutazione della lingua e dei contenuti;
-la valutazione del processo;
La valutazione del prodotto.
LA VALUTAZIONE
Dalle Indicazioni Nazionali Settembre 12:
“La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi
curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle
avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a
termine. Assume una preminente funzione formativa, di
accompagnamento dei processi di apprendimento e di
stimolo al miglioramento continuo. “
VALUTAZIONE PER
L’ APPRENDIMENTO
Le modalità della valutazione didattica hanno subito
profondi cambiamenti negli ultimi anni; questi cambiamenti
hanno riguardato sia le tecniche e sia gli strumenti valutativi.
Il nuovo modo di concepire la valutazione e le sue
relazioni con il processo di insegnamento/apprendimento
si riscontra in primo luogo nell’ espressione “Valutazione
per l’apprendimento”(AfL –Assessment for Learning), coniata
nell’ambito di un gruppo di lavoro sulla riforma della
valutazione nel Regno Unito in opposizione alla locuzione
“Valutazione dell’apprendimento”.
AfL: definizione
P. Black e D. Wiliam intendono con valutazione per
l’apprendimento “tutte quelle attività intraprese dagli
insegnanti e/o dagli allievi che forniscono informazioni
da utilizzare come feedback per modificare le attività
di insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati”
(Valutazione per l’apprendimento: oltre la scatola
nera, 1999).
Le attività a cui ci si riferisce si fondano su alcune
premesse in rapporto al processo di apprendimento,
che risulta più efficace se gli alunni:
1.
comprendono con chiarezza che cosa ci si aspetta
da loro;
2.
ricevono un feedback sulla qualità del proprio
lavoro;
3.
ricevono consigli su come procedere per
raggiungere i traguardi condivisi;
4.
sono coinvolti nell’esperienza di apprendimento, in
un clima di fiducia e di supporto.
AfL: caratteristiche
Caratteristica 1.
AfL è integrata in una visione di insegnamento e
apprendimento di cui rappresenta una parte essenziale.
Caratteristica 2.
AfL implica la condivisione degli obiettivi di
apprendimento con gli alunni.
Caratteristica 3.
AfL mira ad aiutare gli alunni a conoscere e riconoscere i
livelli ai quali puntare.
Caratteristica 4.
AfL coinvolge gli alunni nell’autovalutazione
(e valutazione tra pari)
Caratteristica 5.
AfL fornisce feedback che porta gli alunni a
riconoscere i passi successivi da compiere e come farli.
Caratteristica 6.
AfL fa leva sulla convinzione che ogni studente possa
migliorare.
Caratteristica 7.
AfL fa sì che sia l’insegnante che gli alunni considerino e
riflettano sui risultati della valutazione.
CLIL E VALUTAZIONE
Per verificare la competenza linguistica in ambito
CLIL, sono stati usati sia test linguistici tradizionali
sia verifiche che riguardano la disciplina
utilizzate in test tradizionali.
Tali test molto spesso risultano inadeguati, perché
sono stati creati per obiettivi e per percorsi diversi e
quindi perdono la loro efficacia per valutare un percorso
CLIL.
Altri insegnanti hanno somministrato verifiche in parte in
lingua straniera ed in parte in lingua italiana; altri
hanno privilegiato il contenuto disciplinare rispetto
all’accuratezza linguistica.
Questo ci permette di comprendere come non ci sia un
profilo già delineato su come valutare, ma si stia
procedendo per tentativi anche se con cognizione di
causa.
ASPETTI DELLA VALUTAZIONE CLIL
I diversi aspetti che dovrebbero essere presi in considerazione nella
valutazione di un'attività/lezione CLIL sono:
-valutazione del prodotto quindi verificare le competenze e i risultati
raggiunti dagli allievi ;
-valutazione del processo e quindi analizzare come si sia arrivati a
certi risultati, osservando anche l'intreccio di relazioni e di reazioni che
l'esperienza-lezione CLIL ha innescato (valutare quindi anche, la
motivazione e l’interesse dimostrati, il comportamento e
l’atteggiamento dello studente nel gruppo, dato che in ambiente CLIL
si predilige l’ attività di gruppo/coppia).
-valutazione integrata di lingua e contenuto decidendo quale peso
ha la lingua (nei diversi aspetti, fluency, correttezza grammaticale
ecc…) e quale peso dare al contenuto;
-utilizzo di griglie, rubriche e schede di osservazione adeguate;
-proporre diverse modalità di testing: multiple choice, cloze-test, test
di abbinamento che dovranno rispecchiare le attività proposte durante
le lezioni;
-ricorrere al task per far emergere una pluralità di aspetti: problem
solving, conoscenza del contenuto, elaborazione del concetto, uso della
lingua, capacità di comunicazione, comportamento individuale/gruppo,
atteggiamento/attitudine.
TASK E VALUTAZIONE
Il task dunque è:
-un compito complesso;
-finalizzato a sviluppare
COMPETENZA
proprio grazie alla sua
complessità.
Si realizza in tre fasi:
Pre-task :conoscenze;
Task : competenze;
Post-task: metacognizionesintesi-rinforzo.
Come si valuta?
Pre-task
conoscenze
Verifiche
oggettive
(di lingua e
contenuto)
Task
competenze
Verifica del
processo
Verifica del
prodotto
La verifica della lingua e
del contenuto:
La valutazione della lingua deve essere fatta assieme ai
contenuti; le griglie di valutazione possono essere
disgiunte per verificare elementi linguistici ed elementi di
contenuto in modo che i due aspetti siano anche leggibili
singolarmente.
La verifica del processo
Da parte del docente:
a. griglie di osservazione
predisposte dal docente e
mirate agli aspetti, generali o
specifici, che si vogliono
osservare.
Esempio: OSSERVARE LE ATTIVITA’ COOPERATIVE
LEGENDA : B= BASE; M=MEDIO; A=ALTO
La verifica del processo
Da parte dell’alunno:
b. autovalutazione
dell’apprendimento :
questionario di riflessione
per l’alunno in relazione
alla lingua, ai contenuti
appresi, abilità acquisite.
ESEMPIO : riflettere sui contenuti appresi e
sulle nuove abilità acquisite.
La valutazione del percorso sino a questo momento effettuato
sarà svolta attraverso:
- la selezione dei materiali più significativi del proprio Journal
da inserire nel Portfolio;
-il completamento dei “CAN DO” statements;
- presentazione del progetto attraverso l’organizzazione di un
evento rivolto ad altre classi e/o ai genitori.
SELF- EVALUATION
WHAT CAN I DO?
THINGS I CAN DO
THINGS I CAN DO
THINGS I CAN DO
La verifica del processo
c. Autovalutazione
dell’aspetto relazionale:
questionario di riflessione
per l’alunno in relazione
all’attività collaborativa
svolta.
La verifica del prodotto:
a.Rubrica di valutazione
riferita al prodotto
realizzato dagli alunni
(da consegnare agli alunni unitamente alla
consegna del compito).
ESEMPIO DI RUBRICA
DIMENSIONI
LIVELLO
INIZIALE
LIVELLO
INTERMEDIO
LIVELLO
AVANZATO
CONTENUTI
I contenuti
espressi sono
pochi ma
significativi.
La composizione è
chiara e completa.
Sviluppa in modo
pertinente il tema in
oggetto dimostrando
rielaborazione dei
concetti.
ORGANIZZAZIONE
Organizza le
parti della
presentazione in
modo
generalmente
coerente.
La composizione è
abbastanza chiara
e completa.
Sviluppa il tema in
oggetto
dimostrando
rielaborazione dei
concetti.
Organizza le parti
della
presentazione in
modo coerente.
Organizza le parti
della presentazione
in modo coerente,
strutturato ed
efficace.
DIMENSIONI
ESPOSIZIONE
LIVELLO
INIZIALE
L’esposizione non è
sempre chiara.
Il linguaggio risulta
essere un po’
approssimativo.
Contiene ed indaga
solo in parte gli
aspetti presentati.
STILE
Lo stile è meccanico.
LIVELLO
INTERMEDIO
LIVELLO
AVANZATO
L’esposizione dei
L’esposizione è
contenuti è
completa e
abbastanza chiara.
personale.
L’utilizzo del
Il linguaggio è
linguaggio è
sempre
generalmente
appropriato.
appropriato.
Contiene ed
Contiene ed indaga la indaga gli aspetti
maggior parte degli
presentati.
aspetti presentati.
Si evidenzia
l’intenzione di
interpretare quanto
presentato.
Lo stile è abbastanza
scorrevole.
Si evidenzia
l’intenzione di
interpretare in
modo personale
quanto
presentato.
Lo stile è
scorrevole ed
immediato.
b. Metacognizione.
Questionari
predisposti dal docente
finalizzati ad indagare aspetti,
generali o specifici, sui quali
si vuole guidare gli alunni a
riflettere.
La Rubrica di valutazione.
COMPONENTI
-Dimensioni o tratti:
quali aspetti considerare?
-Criteri (elementi piu’ specifici della dimensione):
in base a cosa giudicare?
-Indicatori: quali evidenze osservabili
prendere in esame?
-Livelli: quali gradi di raggiungimento?
Con che “progressione/regressione”
posso osservare l’indicatore?
-Ancore: quali esempi concreti di prestazione
utilizzare?
Costruire una rubrica di valutazione
Esempio riferito al compito:
…“Racconta l’esperienza…”
Dimensioni
Comunicazione
Criteri
Ascolto.
Alternanza.
Scioltezza comunicativa.
Proprietà di linguaggio.
Prossemica.
Indicatori
Ascolta con attenzione chi parla.
Sa aspettare il proprio turno per
esprimere il suo pensiero…
Livelli
Con che progressione/regressione
posso osservare l’indicatore?
Ancore
Esempi di prestazione con cui
confrontare tutte le altre.
Group Work
Realizzate la rubrica valutativa relativa al
compito previsto dal Task progettato nelle
precedenti lezioni seguendo,
se lo ritenete necessario,
il presente metodo:
partendo dal prodotto richiesto agli alunni
1-definite le dimensioni che lo caratterizzano ;
2- per ogni dimensione stabilite i criteri, elementi più specifici
della dimensione;
3- esplicitate i criteri in comportamenti osservabili graduandoli
in base ai livelli da voi stabiliti (base,medio, alto…)
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materiali lezione 11-06-2014