“Change Management” (per la nuova classe dirigente locale) Regione Siciliana Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica e del Personale Servizio 7 – Formazione e Qualificazione professionale del personale regionale a cura di Fabio Crapitti 1 RIFORMA BRUNETTA Meritocrazia Innovazione Trasparenza Flessibilità a cura di Fabio Crapitti 2 Valutazione del personale (ddl): Le Pa sono obbligate a predisporre annualmente e a pubblicare su Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del rendimento del loro personale. a cura di Fabio Crapitti 3 Organismi di controllo della valutazione (ddl): I criteri di nomina dei nuclei di valutazione di ogni singola Amministrazione saranno riformati seguendo tre principi fondamentali: elevata professionalità dei componenti; estensione della valutazione a tutti i dipendenti; autonomia piena della valutazione. a cura di Fabio Crapitti 4 Merito e premialità (ddl): I premi non verranno più concessi a pioggia ma legati alla produttività, anche del singolo dipendente. Le progressioni economiche saranno conseguite solo attraverso prove selettive e non più anzianità. Le progressioni di carriera (giuridiche) potranno avvenire solo ed esclusivamente tramite concorso pubblico. Saranno inoltre premiati i dipendenti (dirigenti e non) coinvolti in progetti innovativi. a cura di Fabio Crapitti 5 Riforma della dirigenza (ddl): • La dirigenza avrà più autonomia (è previsto un accesso alla dirigenza generale di primo livello tramite concorso e non più per nomina politica) ma sarà anche più responsabile dei risultati ottenuti. Il lavoro dei dirigenti verrà valutato anche in relazione alle risorse assegnate. • Il trattamento economico accessorio dovrà essere più legato ai risultati e dovrà essere differenziato in base ai risultati raggiunti. • Le Pubbliche Amministrazioni non potranno erogare le retribuzioni di risultato nel caso in cui non abbiano provveduto all'adozione dei sistemi di valutazione. a cura di Fabio Crapitti 6 Riforma del lavoro pubblico distinzione fra Politica e Amministrazione • “I politici sono responsabili delle scelte politiche”: eliminazione di ogni ingerenza politica nella gestione delle pubbliche amministrazioni • Compiti dell’autorità politica: definire politiche e strategie; valutare i risultati; nominare i direttori generali • “I dirigenti sono responsabili dell’amministrazione”: i dirigenti hanno poteri più ampi, maggiori responsabilità e stipendi adeguati alle responsabilità e ai risultati www.funzionepubblica.it 57 a cura di Fabio Crapitti F. Bassanini - La riforma della P.A 7 in Italia Una P.A. performance-oriented una rivoluzione culturale • Prima: un approccio giuridico-formale contano solo regole e procedure, non c’è attenzione a qualità e risultati • Ora: al servizio del cittadino-utente qualità del servizio e customer satisfaction come criteri direttivi dell’attività delle Pubbliche Amministrazioni un nuovo controllo sulle performance, accanto a controlli di legittimità più efficaci ma meno invasivi promuovere la crescita professionale: un piano straordinario per la formazione maggiore trasparenza: al momento sono registrati presso il Dipartimento della Funzione Pubblica 1700 URP www.funzionepubblica.it 52 a cura di Fabio Crapitti F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia 8 Dall’inamovibilità del dirigente alla valorizzazione del suo ruolo • Prima: Prima irresponsabilità e inamovibilità dei dirigenti in nome della neutralità dell’amministrazione (con la possibilità, discrezionale, del potere politico di procedere ad “avvicendamenti organizzativi”) • Ora: Ora ampia capacità di scelte gestionali e di autonomia nell’arco dell’incarico; con il contratto è stabilita la durata e il termine dell’incarico; introduzione della cultura della valutazione e del merito con la possibilità di rimuovere i soli dirigenti che si sono dimostrati incapaci www.funzionepubblica.it 60 a cura di Fabio Crapitti F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia 9 Il sistema di garanzie per i dirigenti Il sistema di garanzie previsto dalla riforma evita gli abusi e le prevaricazioni del potere politico sulla dirigenza attraverso i seguenti strumenti: • certezza dei criteri e pubblicità nell’affidamento degli incarichi • indicatori di prestazione oggettivi e trasparenti • previsione di organi di garanzia (Comitato di Garanti) • revoca anticipata dell’incarico solo in presenza di una valutazione negativa dei risultati, previo il parere vincolante del Comitato di Garanti • valutazione complessiva dei risultati a conclusione del contratto; se la valutazione è positiva conferma nello stesso incarico o in uno equivalente www.funzionepubblica.it 59 a cura di Fabio Crapitti F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia 10 TRE FILONI DI ATTIVITA’ 1. quello primario “Programmatorio strategico” nel cui ambito si esplica : a) La funzione di collaborazione con gli organi di Governo b) La funzione di traduzione degli indirizzi politicoamministrativi in progetti e programmi nei riguardi della struttura c) La funzione di verifica, in rapporto sia con gli organi politici sia con quelli gestionali, dell’andamento e del risultato delle attività (c. d. controlli interni) a cura di Fabio Crapitti 11 2. quello organizzatorio consistente nell’individuare gli strumenti e i moduli funzionali necessari a chi porta la responsabilità della direzione complessiva (che attiene anche al profilo organizzatorio) in rapporto alle attività da svolgere e agli obiettivi che i singoli Enti debbono realizzare a cura di Fabio Crapitti 12 3. Quello, infine, gestionale operativo che implica, a prescindere dalla dimensione degli Enti, la conoscenza approfondita dei vari contenuti regolativi e amministrativi delle molteplici funzioni, servizi e attività dell’Ente (contrattualistica; sviluppo economico e organizzazione dei servizi pubblici; accordi associativi e loro concreta traduzione in figure organizzative e gestionali; pianificazione territoriale; organizzazione e gestione dei servizi del sociale; tecniche organizzative e gestionali nell’ottica della ottimizzazione dell’uso delle risorse in funzione competitività territoriale). a cura di Fabio Crapitti 13 …ed ancora : - il carattere trasversale dell’alta dirigenza - l’esigenza di “internazionalizzazione del management” - l’acquisizione di competenze “relazionali” La Creatività ?! a cura di Fabio Crapitti 14 Change management . “Change” con sottotitolo “flessibilità e gestione del cambiamento”, è un percorso di riflessione, lavoro, sperimentazione individuale e di gruppo che ruota interamente attorno ad un tema cruciale per le aziende, istituzioni pubbliche e private, ma anche per ognuno di noi, continuamente al centro di piccoli o grandi cambiamenti a cura di Fabio Crapitti 15 “io e il cambiamento” e “il cambiamento in relazione agli altri”. “L’ascolto di sè ” e ” Il gusto del cambiamento” “Le sfide del cambiamento” e “Le competenze per il cambiamento”. a cura di Fabio Crapitti 16 Allenare e sviluppare una dimensione di efficacia personale (self efficacy) per affrontare le sfide del cambiamento Acquisire consapevolezza dei propri ostacoli, che frenano l’apertura al nuovo Favorire una riflessione individuale e fra i colleghi sulle possibilità che possono scaturire dai cambiamenti vissuti inizialmente come ostacolo a cura di Fabio Crapitti 17 Facilitare la percezione del “nuovo” come opportunità di crescita personale e professionale Sviluppare la capacità di sapersi adattare creativamente all’imprevisto, al fine di affrontare con flessibilità il non ancora conosciuto ed accettarne il rischio Fornire strumenti e stimoli metodologici per leggere i cambiamenti del contesto e divenirne, così, i registi a cura di Fabio Crapitti 18 “Personal Change” Il manager/dirigente, attore e regista di cambiamento organizzativo, difficilmente raggiunge risultati se non sa affrontare anche il suo cambiamento personale. Comportamenti e competenze congeniali ad una fase della carriera, potrebbero essere insufficienti o controproducenti in una fase successiva. Quanto più un manager ha avuto successo, tanto più difficile sarà che si metta in discussione, che si consideri una delle variabili. Le variabili sono sempre gli altri: tra questi : i colleghi, i collaboratori, i capi, etc… Io no, io non sono una variabile !. a cura di Fabio Crapitti 19 Gli ingredienti base del cambiamento personale sono tre. 1. La consapevolezza, ossia la capacità di riconoscere, nell’attimo presente, i meccanismi attraverso i quali agiamo, pensiamo, ci emozioniamo. Riconoscere, distinguendo ciò che è funzionale da ciò che ha effetti negativi. 2. Poi, la motivazione al cambiamento ossia lasciare i comportamenti disfunzionali e rafforzare quelli efficaci. L’origine della motivazione personale può essere esterna, paura di non riuscire o desiderio di successo, o spirituale, come ricerca di senso e di valore. 3. Infine, una buona relazione con noi stessi. E’ difficile per chiunque lasciare la “comfort zone” e affrontare i disagi del cambiamento se non siamo noi i primi a rivolgere a noi stessi un atteggiamento, sollecito, di fiducia e di cura. Anche per noi che facciamo i manager/dirigenti. a cura di Fabio Crapitti 20 a cura di Fabio Crapitti 21 Sempre più persone utilizzano internet per interagire con la Pubblica Amministrazione (Percentuale delle persone di età 16-74 anni) 60 2002 2003 2004 40 20 0 C ze ch Au st ria R ep ub li c D en m ar k Fi nl an d G er m an y G re ec e H un ga ry Ic el an d Ir Lu ela nd xe m bo N ur et g he rl a nd s N or w ay Po la n Po d rtu g Sw a l ed en Tu rk ey % a cura di Fabio Crapitti 22 Internet è lo strumento principe utilizzato dalle imprese per interagire con la Pubblica Amministrazione (Percentuale delle imprese aventi 10 o più dipendenti) Per ottenere Per ottenere informazioni For obtaining inform ation Per restituire modulistica compilata For returning filled in form s modulistica For obtaining form s 47 Aus tria 68 53 26 Belgium 42 49 24 Czech Republic 55 35 Denm ark (2003) 68 54 62 61 Finland 17 Germ any 28 45 Hungary 88 34 Greece 23 84 31 58 61 34 63 Iceland (2003) 73 85 32 Ireland 54 36 Italy 51 51 25 Luxem bourg (2003) 53 27 Netherlands 60 39 43 40 Norway 61 53 Poland 47 Portugal 47 56 68 57 50 51 18 Slovak Republic 41 42 32 Spain 45 48 53 Sweden 90 11 United Kingdom 0 10 87 27 20 31 a cura 30 di Fabio 40 Crapitti 50 60 70 80 90 23 100 La trasparenza dei processi amministrativi e della regolazione varia ampiamente tra i paesi Trasparenza dei processi amministrativi e delle regolamentazioni Regulatory and Administrative Transparency 2003 I paesi sono elencati inincreasing ordine crescente trasparenza,0=Most 0 = Max. trasparenza; = Min. trasparenza Countries ranked in order ofditransparency, transparent, 4 = 4Least transparent) 4 3 2 1 st ria Au Ita ly ga ry M ex ic o ai n un H te d Sp rtu ga l Ki ng d Lu om xe m bo ur g Sw Sl ov ed ak en R ep ub lic G re ec e C an ad a ay Po U ni or w lia re a N Ko nd st ra n nl a Fi Ja pa Au Sw Tu rk ey itz er la N nd et he rla nd s I ce C ze la nd ch re pu bl ic Be lg iu m G er m N an ew Ze y al an d Ire la nd D en m ar k Po U la ni nd te d St at es Fr an ce 0 Notes: This indicator is the indicator Regulatory and Administrative Opacity from the Product Market Regulation Indicators. For the purpose of the presentation, it has been presented in reverse order, with the transparent countries on the right side of the chart. This indicator is very much based on explicit policy settings and in no way reflects the enforcement of regulation. For some countries, enforcement may influence public perception of this aspect of the regulatory framework, beyond the values indicated in the chart. Source: Regulatory and Administrative opacity is a low level indicator of the Product Market Regulation Indicators, focused on administrative regulation and aggregating information on licences and permits and on communication and simplification of rules and procedures. For more detailed information see Conway, P., V. Janod, and G. Nicoletti (2005), "Product Market Regulation in OECD Countries, 1998 to 2003", OECD Economics Department Working Paper, No 419 . (www.olis.oecd.org/olis/2005doc.nsf/linkto/ECO-WKP(2005)6) a cura di Fabio Crapitti 24 Molti paesi OCSE rendono pubbliche le informazioni riguardanti le performance In report complessivi In government-wide sulla performance del performance sistema PAreports In report sulla In ministry-specific performance di performance reports specifici Ministeri Come parte di altri As part of governmentdocumenti generali widesulla documents PA Come parte di altri As part of ministrydocumenti generali su specific documents specifici Ministeri 0.0% 10.0% 20.0% 30.0% 40.0% 50.0% Percentage of OECD Percentuale di paesiCountries OCSE a cura di Fabio Crapitti 25 L’attenzione dei paesi OCSE alle performance vanta molti anni Time of Initial Introduction of Performance Measures Periodo di prima introduzione di sistemi di misurazione delle performance 50% 40% 40.7% 37.0% 30% 20% 14.8% 10% 7.4% 0% Piùthan di 10 faago More 10anni years 55-10 – 10 anniago fa years 11-5 – 5years anni ago fa a cura di Fabio Crapitti Attualmente in fase di Now in pilot phase sperimentazione 26 L’esternalizzazione di attività e servizi della PA centrale varia tra I paesi OCSE Outsourcing of Services L’esternalizzazione di Central attività eGovernment servizi da parte della PA centrale Relative Index: 0 = Lowest level of outsourcing; 1=Highest level of outsourcing 0 = Bassi livelli di ricorso all’esternalizzazione; 1 = Alti livelli di ricorso all’esternalizzazione 1.0 0.9 0.8 0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 l ga Po rtu Ita ly ce Fr an in Sp a d la n Ir e Au st ria m bo ur g Be lg iu m Lu xe m ar k a en D C an ad an y d er m G el an Ic nd s an d he rla et lia an d Au st ra Fi nl N N ew Ze al ed en nd Sw or itz er la Sw N St a d te ni U w te s m gd o Ki n d te U ni ay 0.0 a cura di Fabio Crapitti 27 Riflessioni post-analisi su: “Change Management” Gestione dei processi di cambiamento : le inerzie organizzative possono rallentare e in alcuni casi annullare i benefici attesi da un cambio di strategia. a cura di Fabio Crapitti 28 • Saper governare il cambiamento è la chiave di successo in un contesto in continua evoluzione ed elevata incertezza. • Capacità di anticipare, interpretare, comunicare, facilitare e governare il cambiamento nell’ambito di contesti organizzativi complessi. a cura di Fabio Crapitti 29 • Saper gestire un team di lavoro attraverso l’esercizio di una leadership che promuove lo spirito di gruppo, l’affidabilità, la responsabilità e la capacità di valutare i risultati in rapporto agli obiettivi. • Conoscere le tecniche di problem solving e le metodologie per la gestione dei processi decisionali. a cura di Fabio Crapitti 30 • Saper programmare le proprie attività e quelle altrui in modo finalizzato al rispetto delle priorità e delle scadenze. • Saper promuovere e favorire l’apprendimento e l’aggiornamento continuo delle conoscenze, per se stessi, per il proprio gruppo di lavoro e per il proprio Ente. a cura di Fabio Crapitti 31 Dimensione “Change Management” • Dimensione individuale (gestione delle resistenze, coinvolgimento e promozione di comportamenti innovativi). • Dimensione organizzativa (analisi del contesto e della cultura organizzativa, comprensione delle leve di cambiamento culturale, leadership per il cambiamento). • Dimensione manageriale (pianificazione, sponsorship e governo dei processi di cambiamento). a cura di Fabio Crapitti 32 Leadership e Performance a cura di Fabio Crapitti 33 Leadership e Performance Obiettivi: Comprendere la differenza tra management e leadership e saper affrontare il passaggio da manager a leader ● Conoscere quando e come applicare un particolare stile di leadership: analizzare i processi affettivo-emozionali per poter interloquire in modo efficace ● a cura di Fabio Crapitti 34 Leadership e Performance Obiettivi: Comprendere il proprio personale stile di leadership ● Migliorare gli standard personali al fine di aumentare la capacità e l’attitudine ad una relazione positiva e di leadership ● Sperimentazione e valutazione dei risultati. ● a cura di Fabio Crapitti 35 Leadership e Performance Obiettivo Comprendere la differenza tra management e leadership e saper affrontare il passaggio da manager a leader a cura di Fabio Crapitti 36 Leadership e performance Leader o Manager? a cura di Fabio Crapitti 37 Leadership e Performance Etimologia Management Manager deriva probabilmente dall'italiano "maneggiare", cioè trattenere, trattare un cavallo. Dal 1700 il significato si espande: è manager colui che gestisce un'attività. a cura di Fabio Crapitti 38 Leadership e Performance Etimologia Leadership Leader e leadership derivano dal verbo inglese to lead = condurre. Dall'inglese arcaico Laeden "colui che sta davanti" o “colui che va per primo”. Il leader è quindi colui che conduce a cura di Fabio Crapitti 39 Leadership e Performance Caratteristiche personali MANAGER ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ Logico e razionale Approccio strutturato Valutazione del rischio Preferisce avere un piano Usa la negoziazione Definisce la realtà in base ai dati Orientato al presente LEADER ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ a cura di Fabio Crapitti Intuitivo ed empatico Approccio destrutturato Assunzione del rischio Preferisce avere un obiettivo Usa la persuasione Definisce la realtà in base a se stesso Orientato al futuro 40 Leadership e Performance Comportamento verso i collaboratori MANAGER ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ Controllo Orientamento ai risultati Distacco Nel processo decisionale orientamento al “come” Usa la negoziazione Gestisce la complessità LEADER ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ a cura di Fabio Crapitti Visione e condivisione Orientamento agli obiettivi e alle relazioni Coinvolgimento Nel processo decisionale orientamento al “cosa” Usa la persuasione Affronta il cambiamento 41 Leadership e Performance Comportamento organizzativo MANAGER ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ Fedele alla cultura aziendale Risultati a breve termine Predilige gli aspetti tangibili Riduzionismo Strategie consolidate LEADER ✔ ✔ ✔ ✔ ✔ a cura di Fabio Crapitti Crea la cultura aziendale Risultati a lungo termine Predilige gli aspetti intangibili Olismo Nuove strategie 42 Leadership e Performance Leadership è il comportamento finalizzato ad attivare,impegnare e soddisfare le motivazioni dei collaboratori (in un ambiente caratterizzato dal conflitto, dalla competizione e dal cambiamento), inducendoli ad adottare modalità d'azione finalizzate al conseguimento di una visione condivisa. a cura di Fabio Crapitti 43 Leadership e Performance Leadership: Intelletto ed emozione Corteccia Prefrontale (sede della razionalità) Amigdala- Sistema Limbico (sede delle emozioni) a cura di Fabio Crapitti 44 Leadership e Performance Obiettivo Conoscere quando e come applicare un particolare stile di leadership: analizzare i processi affettivo-emozionali, per poter interloquire in modo efficace a cura di Fabio Crapitti 45 Leadership e performance Stili di leadership Stile visionario Stile coach Stile affiliativo Stile democratico Stile "battistrada" Stile autoritario a cura di Fabio Crapitti 46 Leadership e performance LEADERSHIP RISONANTE La risonanza, l'essere in sintonia amplifica e prolunga l'impatto emozionale di un leader a cura di Fabio Crapitti 47 Leadership e Performance Leader visionario a cura di Fabio Crapitti 48 Leadership e Performance Stile •Fà tendere tutti i membri del gruppo verso un obiettivo ideale condiviso. • Dà un orientamento positivo alla dimensione emotiva •Identifica l'obiettivo da raggiungere, pur non indicando il percorso preciso da seguire. •Lascia gli individui liberi di manifestare la propria creatività •Crea un'atmosfera di forte coinvolgimento ed appartenenza. •I collaboratori si sentono in sintonia con obiettivi e modalità e lavorano volentieri. a cura di Fabio Crapitti 49 Leadership e Performance Caratteristiche • leadership ispiratrice, ovvero la capacità di ispirare gli altri •la fiducia in se stesso •la consapevolezza di sé •empatia •la sincerità o trasparenza • capacità di condivisione della conoscenza e delle informazioni OK:Situazioni di crisi in cui l'azienda si trova in difficoltà o sull'orlo di un grande cambiamento, anche nel caso ci fosse bisogno di un rinnovamento. Criticità: Un leader visionario potrebbe diventare prepotente, rovinando così lo spirito egualitario del team e compromettendo il raggiungimento degli obiettivi. a cura di Fabio Crapitti 50 Leadership e Performance Leader coach a cura di Fabio Crapitti 51 Leadership e Performance Stile •Aiuta gli individui a riconoscere le doti ed i limiti, mettendoli in relazione con aspirazioni personali e professionali. •Il rapporto che si crea tra leader e collaboratori si basa sulla fiducia •Crea intesa, mentre i ruoli di entrambi sono chiari e condivisi. •Condivide con i propri collaboratori aspetti privati come i sogni, le aspirazioni e gli obbiettivi •Si impegna a conoscere anche in modo approfondito le persone che appartengono al gruppo di lavoro. a cura di Fabio Crapitti 52 Leadership e Performance Caratteristiche Orientamento allo sviluppo delle potenzialità altrui. ✔Un autentico interesse nei confronti dei propri collaboratori ✔Consapevolezza delle proprie emozioni ✔ Empatia ✔ Ok: Se le persone con cui si ha a che fare sono orientate al miglioramento professionale e dotate di un buon spirito di iniziativa e autonomia Criticità: Uno stile coach improvvisato può sembrare un tentativo di controllare anche gli aspetti extraprofessionali della vita del dipendente a cura di Fabio Crapitti 53 Leadership e Performance Leader affiliativo a cura di Fabio Crapitti 54 Leadership e Performance Stile •Tende a dare una grande importanza alle persone e ai loro sentimenti. •Meno attenzione ai risultati ottenuti •Atmosfera di aperta condivisione di sentimenti ed emozioni. •Crea un clima molto positivo che porta comunque ad ottimi risultati. •Crea un legame molto forte basato sulla lealtà e stimola la coesione. •Rafforza la comunicazione. a cura di Fabio Crapitti 55 Leadership e Performance Caratteristiche •Possiede competenze di tipo collaborativo. •Coltiva i rapporti personali •Maggiore attenzione alle esigenze di tipo emozionale dei propri collaboratori. •Empatia •Capacità di risolvere i conflitti nel momento in cui nuovi individui entrano a far parte del gruppo di lavoro. Ok: Molto utile quando si tratta di motivare, mantenere alto il morale dei collaboratori anche nei momenti di stress o quando i compiti da svolgere sono prosaici o ripetitivi Criticità: L'uso esclusivo della leadership affiliativa può essere pericoloso poichè i collaboratori in certi casi non ricevono sufficienti feedback sulle loro prestazioni a cura di Fabio Crapitti 56 Leadership e performance Leader democratico a cura di Fabio Crapitti 57 Leadership e performance Stile •Aiuta gli individui a riconoscere le doti ed i limiti, mettendoli in relazione con aspirazioni personali e professionali. •Il rapporto che si crea tra leader e collaboratori si basa sulla fiducia •Crea intesa, mentre i ruoli di entrambi sono chiari e condivisi. •Condivide con i propri collaboratori aspetti privati come i sogni, le aspirazioni e gli obbiettivi •Si impegna a conoscere anche in modo approfondito le persone che appartengono al gruppo di lavoro. a cura di Fabio Crapitti 58 Leadership e performance Caratteristiche collaborazione (e, naturalmente, la capacità di lavorare in gruppo), ✔influenza ✔la gestione dei conflitti. ✔ha eccellenti capacità di ascolto. ✔ Ok: quando il leader ha bisogno di spunti,nuove idee, soluzioni, così raccoglie spunti dai propri collaboratori più capaci Criticità: se le decisioni da prendere sono urgenti e determinanti non è possibile creare un largo consenso attraverso riunioni e task force. a cura di Fabio Crapitti 59 Leadership e Performance LEADERSHIP DISSONANTE Gli stili "battistrada" e autoritario, se usati in maniera sconsiderata, possono facilmente generare dissonanza e quindi avere un effetto negativo sul clima del gruppo. Questo non significa che non vadano utilizzati, ma che piuttosto siano utilizzati con attenzione e cautela al fine di sfruttarne il forte impatto in modo positivo. a cura di Fabio Crapitti 60 Leadership e Performance Leader “battistrada” a cura di Fabio Crapitti 61 Leadership e Performance Stile Il leader "battistrada" è un esempio, per il team, di competenza e tenacia e pretende lo stesso atteggiamento da suoi collaboratori. Si sforza di essere il più bravo sia per quanto riguarda la qualità del lavoro, sia per ciò che riguarda la velocità di esecuzione. ➢Pretende moltissimo dai propri collaboratori e si accorge subito se qualcuno ha dei risultati poco soddisfacenti. ➢ a cura di Fabio Crapitti 62 Leadership e Performance OK Criticità Funziona nel momento in cui è necessario motivare il gruppo in prossimità di una scadenza e quando si ha a che fare con collaboratori determinati, molto competenti, motivati ed autonomi. ✔Questo approccio viene sostenuto dall'utilizzo della leadership visionaria e affiliativa. ✔La motivazione al risultato deve essere affiancata dall'empatia, per "sentire" il clima del gruppo, dalla consapevolezza di sè, per comprendere i propri fallimenti. •I leader "battistrada" sono totalmente focalizzati sui propri obiettivi che dedicano poche attenzioni ai collaboratori che non sono accompagnati nello svolgimento delle attività: questo per i collaboratori può significare o una pressione troppo forte da sostenere o la sensazione che il leader riponga poca fiducia in loro. •E' uno stile da gestire con estrema intelligenza e da dosare con buon senso nell'uso, perchè il rischio è quello di creare una grande ansia nel gruppo, facendone precipitare il morale e bloccandone anche il desiderio di innovazione. ✔ a cura di Fabio Crapitti 63 Leadership e Performance Leader autoritario a cura di Fabio Crapitti 64 Leadership e Performance Stile •I leader autoritari partono dal presupposto i loro collaboratori devono eseguire gli ordini e non fare domande o esigere spiegazioni. •Si focalizzano molto sugli errori dei propri collaboratori e meno sugli aspetti positivi del lavoro, attuando un controllo ferreo sulle attività che affidano. a cura di Fabio Crapitti 65 Leadership e Performance OK Criticità •Questo stile di leadership può essere utile in un momento di cambiamento, quando si tratta di distruggere qualche abitudine negativa o una situazione di emergenza •Una buona consapevolezza di sè, la capacità di gestire le proprie emozioni e l'empatia sono certamente d'aiuto nel momento in cui si decide di utilizzare questo stile di leadership. •Tendenzialmente l'approccio autoritario è il meno efficace in quanto il morale del team viene rovinato da questo atteggiamento intimidatorio e poco valorizzante. La motivazione, quindi, non è supportata in alcun modo. a cura di Fabio Crapitti 66 Leadership e Performance Obiettivo Comprendere il proprio personale stile di leadership a cura di Fabio Crapitti 67 Leadership e Performance Per imparare ad essere un leader, è importante conoscere il proprio stile di leadership prevalente. Compilate il seguente test indicando quali atteggiamenti vi sono propri. Nella slide successiva scoprirete a quale stile di leadership siete più affini. a cura di Fabio Crapitti 68 Leadership e Performance __ha la capacità di capire i sentimenti i bisogni, i sentimenti e le prospettive degli altri. ✔__è aperto alla condivisione delle proprie emozioni ✔__ crea armonia ✔__sa gestire le diverse personalità ✔__presta attenzione alle esigenze emotive dei propri collaboratori ✔ __è disponibile ad avere input da tutti i membri del gruppo. ✔__ascolta i dubbi degli altri ✔__ha buona capacità di gestione dei conflitti ✔__è collaborativo ✔__ha ottime capacità di ascolto ✔ __effettua un controllo molto forte sulle situazioni ✔__ha autorità ✔__dà ordini e pretende che gli altri li eseguano senza spiegarne le motivazioni ✔__ loda raramente ✔__dà maggior rilevanza agli errori, piuttosto che valorizzare i buoni risultati ✔ __ cerca di fare le cose sempre meglio e più velocemente ✔__è esempio di eccellenza e dedizione al lavoro ✔__ chiede molto ai propri collaboratori ✔__è focalizzato sugli obiettivi __si aspetta che le persone sappiano sempre cosa devono fare ✔ a cura di Fabio Crapitti __esplora i sogni e le speranze dei suoi collaboratori ✔__crea rapporti e fiducia ✔__è bravo a delegare e a dare ai propri collaboratori compiti importanti e ambiziosi. ✔__incoraggia lo staff a porsi obbiettivi di miglioramento a lungo termine. ✔__aiuta le persone a scoprire punti forti e debolezze ✔ __condivide le informazioni e la conoscenza cosicchè le persone siano in grado di prendere le decisioni migliori. ✔__ indica al gruppo l'obbiettivo, ma non come raggiungerlo. ✔__fà in modo che le persone siano entusiaste nel lavoro. ✔__aiuta le persone a capire come le loro attività si collochino nei processi aziendale ✔ 69 Leadership e Performance Leader affiliativo __ha la capacità di capire i sentimenti i bisogni, i sentimenti e le prospettive degli altri. ✔__è aperto alla condivisione delle proprie emozioni ✔__ crea armonia ✔__sa gestire le diverse personalità ✔__presta attenzione alle esigenze emotive dei propri collaboratori ✔ Leader democratico __è disponibile ad avere input da tutti i membri del gruppo. ✔__ascolta i dubbi degli altri ✔__ha buona capacità di gestione dei conflitti ✔__è collaborativo ✔__ha ottime capacità di ascolto ✔ Leader autoritario __effettua un controllo molto forte sulle situazioni ✔__ha autorità ✔__dà ordini e pretende che gli altri li eseguano senza spiegarne le motivazioni ✔__ loda raramente ✔__dà maggior rilevanza agli errori, piuttosto che valorizzare i buoni risultati ✔ Leader coach __esplora i sogni e le speranze dei suoi collaboratori ✔__crea rapporti e fiducia ✔__è bravo a delegare e a dare ai propri collaboratori compiti importanti e ambiziosi. ✔__incoraggia lo staff a porsi obbiettivi di miglioramento a lungo termine. ✔__aiuta le persone a scoprire punti forti e debolezze ✔ Leader“battistrada” __ cerca di fare le cose sempre meglio e più velocemente ✔__è esempio di eccellenza e dedizione al lavoro ✔__ chiede molto ai propri collaboratori ✔__è focalizzato sugli obiettivi __si aspetta che le persone sappiano sempre cosa devono fare ✔ a cura di Fabio Crapitti Leader visionario __condivide le informazioni e la conoscenza cosicchè le persone siano in grado di prendere le decisioni migliori. ✔__ indica al gruppo l'obbiettivo, ma non come raggiungerlo. ✔__fà in modo che le persone siano entusiaste nel lavoro. ✔__aiuta le persone a capire come le loro attività si collochino nei processi aziendale ✔ 70 Leadership e Performance Obiettivo Migliorare gli standard personali al fine di aumentare la capacità e l’attitudine ad una relazione positiva e di leadership a cura di Fabio Crapitti 71