TURISMO A MESSINA
I.T.T.L. Caio Duilio via La Farina, 70 98123 Messina
Indirizzo di Trasporti e Logistica classe III I
L’ istituto tecnico trasporti e logistica “Caio Duilio” di Messina ha istituito da quest’anno un nuovo indirizzo:
quello dei Trasporti e Logistica, nasce per approfondire le problematiche relative alla gestione, al controllo e
all’organizzazione del trasporto marittimo, aereo e terrestre; formando la figura professionale di “Perito per la
Logistica”. In questo anno scolastico la nostra classe ha sviluppato uno studio relativo al turismo nel nostro
territorio, con particolare interesse sul trasporto e crocierismo.
Messina: possiamo definirla una città dalle
caratteristiche del turismo, ma non è valorizzata
da questo punto di vista, i dati raccolti dalle
statistiche fornite dalla camera di commercio e
dagli enti preposti , dimostrano che gran parte
dei turisti non soggiorna più di 5/6 ore in città,
con una spesa media che si aggira attorno ai € 60 a
persona.
La struttura portuale
Il Porto di Messina è fra i porti più grandi e importanti del
Mediterraneo.
La superficie del porto, situato sullo Stretto di Messina, è di
oltre
800.000 mq.
La profondità va dai 6,5 m nella parte più esterna ai 40 m circa,
nella parte più interna. Il porto è composto da una grande
insenatura racchiusa dalla falce naturale che delimita l’area
portuale.
La struttura portuale di Messina comprende tre approdi:
•La rada San Francesco, per imbarcare veicoli sui traghetti
verso Villa San Giovanni;
•L’imbarco di Tremestieri, utile a imbarcare i mezzi pesanti
verso Reggio Calabria e Villa san Giovanni;
•Il porticciolo turistico “Marina del Nettuno”.
I dati relativi al traffico di persone nel Porto di Messina.
Il Porto di Messina è inoltre uno dei 10 porti più movimentati del Mediterraneo sul piano
crocieristico grazie agli oltre 500.000 turisti che annualmente approdano nello scalo messinese.
Questo ce lo dimostra che ogni anno nel porto di Messina passa mediamente una nave da
crociera al giorno. Questi dati motivano quindi i recenti accordi stretti tra l’Ente Portuale e le
più importanti compagnie turistiche internazionali.
Esiste anche un servizio ferroviario marittimo
che ha come terminale di partenza e di arrivo
la stazione ferroviaria di "Messina Marittima".
Il Molo Norimberga, il più grande di quelli
messinesi, collega esclusivamente la città dello
Stretto a Salerno. Il Porto di Messina è
amministrato dall’Ente Autonomo Portuale
della Città.
Come possiamo notare dal grafico, il Porto di Messina ha registrato l’apice del flusso di merci e
persone nel 2006 quando, dallo scalo messinese sono transitate oltre 10.000.000 di tonnellate di
merci e 10.000.000 di persone circa.
Possiamo notare come negli anni il flusso ha cominciato ad avere notevoli cambiamenti, fino ad
arrivare attualmente a poco più della metà. Il movimento di merci, nonostante la crisi, è molto
consistente grazie al traffico petrolifero e siderurgico.
Trasporti e Crocierismo: fondamentali per la nostra città perché compongono un binomio
essenziale per una ripresa economica che il nostro territorio necessita da tempo.
Senza infrastrutture non può esserci sviluppo, attraverso di esse il porto di Messina può
tornare ad avere un ruolo centrale nel sistema portuale del paese e non solo come
terminale crocieristico.
In sostanza è fondamentale che la località basata sul
turismo deve presentare delle infrastrutture, che
possono permettere al turista di soggiornare, di poter
accedere ai siti che trovano interessanti, avere il tempo
da impiegare in altre attività quindi lo shopping, serate
di cultura, e tutto ciò che può suscitare curiosità nel
turista. E’ dunque importante la presenza di alberghi,
ristoranti, bar, aree verdi, impianti sportivi, cinema,
musei, ferrovie, strade e porti.
E’ indispensabile che ci siano tutte quelle infrastrutture
necessarie al territorio per il suo sviluppo. Ad esempio
la nostra splendida isola non avrebbe crescita turistica
senza un porto o un aeroporto adeguati. Per tanto la
vocazione e infrastrutture compongono l’offerta
turistica, perché insieme formano la motivazione che
porta al turista a fare una determinata scelta sulla
località.
Una località, può diventare meta turistica soltanto se possiede qualche attrattiva: come paesaggi,
storia, arte, cultura, clima. Tutti elementi che si riscontrano nel nostro territorio. Bisogna pensare
pertanto ad un’industria del turismo. Quando si riescono ad individuare uno o più elementi in una
località, possiamo dire che questa ha una vocazione turistica, cioè possiede i requisiti per poter
diventare località turistica.
Sembra facile stabilire che una località ha una
vocazione turistica; ma non basta poter
presentare un bel paesaggio per essere definita
meta o città turistica. Le bellezze naturali e il
patrimonio turistico devono essere fruibili dai
turisti.
Secondo i nostri studi e le nostre considerazioni, proproniamo le indicazioni affinché Messina prenda
coscienza delle sue potenzialità, per riportare la città ad avere una seria vocazione al turismo:
•Intervenire sul territorio eliminando ogni più piccola manifestazione di degrado ambientale e incuria;
•Preso in considerazione il primo punto, nel territorio dovrebbero essere individuati e censiti tutti i siti
potenzialmente interessanti per il turista, mettendoli in condizione di essere comunicati e raggiunti con
estrema facilità;
•I beni artistici e culturali devono essere riutilizzati, restaurati quindi portati in nuovi musei dove
vengono esposti, dunque gestiti con personale motivato e competente, cercando di mantenere un orario
compatibile alle esigenze del turista, curando soprattutto l’accoglienza.
•Disporre di un portale internet che consenta l’ accesso immediato a tutte le informazione che
muovono il turismo.
Una volta attuate queste indicazioni, il tutto potrebbe essere ceduto alla libera iniziativa privata che
pensa a investire il territorio di attrazioni, depurandolo dalle tossine ambientali che attualmente lo
affliggono e che spingono il turista verso altri lidi.
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