VOLARE CON LE PAROLE”
“In viaggio … alla scoperta dei
Significati“
Doc.te Giovanna Mangano
Specializzata per la Scuola Primaria
D. D. “Contesse C.E.P.” (Socia AIMC Messina)
Relazione al Convegno
organizzato dall’AIMC Sezione di Messina
“DISLESSIA … COME RICONOSCERLA?
… E COSA FARE?”
15 Febbraio 2010 Auditorium I. C. “Manzoni-Dina e Clarenza”
Studio di caso dislessia
15/02/2010
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PRESENTAZIONE
Alunna: A. L.
Classe 3^ sez. A
Plesso: Spoletino
Direzione Didattica Bagnoregio ( VT )
Diagnosi: Sindrome Dislessica
Anno Scolastico: 1987/1988
(Seguita fin dai cinque anni dall’equipè del Prof. Bollea)
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L’alunna
 Manifestava una lettura scorretta e lenta, difficoltà
di comprensione del testo scritto.
 Presenti nella lettura e nella scrittura errori
caratteristici fonologici come l’inversione di lettere
e di numeri
(es. 21 - 12) e (m/n; v/f; b/d).
 Evidenti problemi psicologici, quale demotivazione,
scarsa autostima, conseguenza, non causa della
dislessia.
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COMPORTAMENTO IN CLASSE
 - distraibilità
 - lentezza generale
 - mancanza di impegno
 - demotivazione
 - disordine diffuso
 - depressione o disturbo
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Fase uno: ACCOGLIENZA
Sensibilizzazione della classe all’accoglienza della
compagna.
Conoscenza degli spazi, tempi e ritmi della scuola.
Rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento e
modalità di semplificazione e/o facilitazione
per ogni disciplina.
Priorità
è stata data , a quelle discipline che hanno
permesso di condividere meglio l’attività con il gruppo
classe.
Promosse attività in piccolo gruppo, cooperative learning,
laboratori.
Promosse attività educative e formative extrascolastiche.
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STEP OPERATIVI
Aula
informatica
per attività di
tempo forte
Angoli
laboratoriali
all’interno
dell’aula
Utilizzo di una
metodologia
laboratoriale
Elaborazione di
un P.S.P.
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SUSSIDI PERSONALIZZATI PER LA
MEMORIA
in aula

Tabella di:
caratteri settimana, mesi, orologio,tavola pitagorica,
formule, regole grammaticali, regole ortografiche,
numeri,carte geografiche e storiche mini, linee del tempo,
schemi per lo studio e le interrogazioni…
 COMPUTER IN CLASSE
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BANCO DI
LOCAZIONE
FRONTE
STAMPATO
MAIUSCOLO
CARATTERE
IN AULA
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In classe
PROPOSTE ATTIVITA’
ALTERNATIVE ALLA
LEZIONE FRONTALE
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LE CINQUE REGOLE
RISPETTATE
 INDICAZIONI PRECISE,
 DOMANDE CHIARE,
 SCHEMI,
 TRACCE,
 COMPITI GRADUALI O “SPEZZATI”
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Su cosa si è lavorato nel recupero
Capacita’ percettivo-riproduttiva
Capacità metafonologica
Arricchimento lessicale
Capacità di memorizzazione dei
grafemi
 Sintesi fonemica e sillabica
 Accesso al significato




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I genitori
 Hanno sempre discusso del problema con gli
insegnanti
 Aiutato la bambina nelle attività scolastiche
(leggerle ad alta voce)
 Supplito la lettura con altri strumenti di
informazione (cassette, CD, video).
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STRATEGIE
UTILIZZATE
Utilizzati
brevi racconti e favole con una veste grafica «mirata»
leggibile per tutti; impaginate utilizzando Arial: un
carattere bastone, lineare nel disegno che diminuisce
lo scambio con lettere simili per forme grazie
all’ evidente spazio bianco tra le singole lettere che
compongono la parola, tra le parole e tra le parole e i
segni di Punteggiatura.
Per “dare respiro” alla lettura articolato uno spazio
bianco prima di ogni capoverso.
Aumentata l’interlinea e il carattere per evitare lo
scivolamento ottico da una riga all’altra e la
conseguente perdita della riga nel corso della lettura.
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Nel 2005 le Edizioni Angolo Manzoni elaborano e realizzano un nuovo carattere
Se riflettiamo la “d”
è diversa dalla “q”
Se riflettiamo la “d”
è uguale alla “q“
ARIAL
EASY READING
d
q
dado
CASSA
OVALE GIÙ
quadro
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d
q
GRAZIA
PRESENTE
15
lettura

Divisione tra allenamento
autonomamente, senza
della lettura e
controllo delle prestazioni :
comprensione della lettura,
lettura giornaliera gratuita
attraverso la biblioteca di

Organizzazione della lettura
classe;
a voce alta su accredito
Allenamenti a coppia
come “appuntamenti di
assegnando un amico
lettura”
tutor



avere in mente la lettura
Lettura dell’insegnante di
come PIACERE DI
fiabe, favole, racconti
LEGGERE
tempo per leggere
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VALUTAZIONE
 Individuale
 Misurata
 Sul Punto Di Partenza
 Non Su Quello D’arrivo
 Non È Vero Che Si È Ingiusti
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Bibliografia
Emilia Ferreiro Ana Teberosky “La costruzione della lingua
scritta nel bambino” ed. Giunti 1985
 Carlo Coruzzi “Scrivere e leggere “Libreria Universitaria 2005
 Celestino Freinet Cooperative learning e cambiamenti sociali
ed. Biblioteca di Francia
 Gaston Mialaret “ Introduzione alla pedagogia”Biblioteca
Universitaria di Francia 1967
 Giacomo Stella “Quando un bambino non riesce a leggere:
cosa fare, come aiutarlo” ed Il Mulino Bologna 2004
 Giacomo Stella La dislessia Aspetti clinici, psicologici riabilitativi”
ed. Franco Angeli
 Giacomo Stella Jole Pippo Apprendere a leggere e a scrivere
Guida la Lettura ed. Signum Scuola 1995Limena(PD)
 Giacomo Stella Pippo Jole Apprendere a leggere e a scrivere
Guida La scrittura ed. Signum Scuola 1996 Torino
 AA:VV. La dislessia raccontata agli insegnanti “Come
riconoscerla Cosa fare in classe ed. Libriliberi Firenze2002
 AA.VV. la dislessia raccontata agli insegnanti “Prima
elementare:prove d’ingresso e proposte di lavoro” ed: Libriliberi
Firenze 2003
 AA.VV. Dislessia lavoro fonologico “tra scuola dell’infanzia e
scuola primaria” ed. Libriliberi Firenze 2006
 AA.VV Dislessia Strumenti compensativi ed. Libriliberi Firenze
2004
 Giacomo Stella M.C. Stradi Il gioco di leggere e scrivere ed. Jes
Juvenilia 1991 Bergamo
 www.aiditalia.org sito Associazione Italiana Dislessia

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Esempi di schede (G.Stella)
ATTIVITÀ 1
Completamento di parole scegliendo tra più possibilità
NASO
NAVE
NANO
NA...
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Esempi di schede
ATTIVITÀ 2
Individuazione della parola corrispondente al
disegno, da scegliere tra alcune parole molto simili.
ROSA
ROTOLO
RANA
ROMA
 Le risposte positive sono arrivate
dopo una somministrazione
periodica di durata quindicinale
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ACCESSO AL SIGNIFICATO
COSA E’ STATO FATTO
ESERCITAZIONI ANCHE QUOTIDIANA
SU UNIONE E LETTURA VELOCE DELLE SILLABE
E DI PAROLE BISILLABE PIANE, POI TRISILLABE PIANE…
CON L’UTILIZZO DI VISUALIZZATORI GRAFICI LUMINOSI sequenziali
a velocità variabile
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CAPACITA’ DI MEMORIZZAZIONE DEI GRAFEMI
COSA E’ STATO FATTO
ESPOSIZIONE CARTELLONISTICA IN CLASSE,
COSTRUZIONE TABELLE DELLA MEMORIA
CON IMMAGINI, COSTRUZIONE DI TOMBOLE E
GIOCHI
CON CARTE FORNITE DI IMMAGINI CHE INIZIAVANO
CON IL GRAFEMA,
COLORAZIONE,, COPIA, DISEGNO…
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 ARRICCHIMENTO LESSICALE

COSA E’ STATO FATTO
 LETTURE, RACCONTI ,
 GIOCHI DI SCOPERTA DEL SIGNIFICATO DELLE PAROLE
 VISITE E USCITE DOPO LE QUALI VENIVA RIELABORATO
E RIRACCONTATO QUANTO VISTO.
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 COMPITI METAFONOLOGICI
eseguiti:
 - individuazione della sillaba iniziale, finale e intermedia

riconoscimento delle rime
- sintesi sillabica
 (individua la parola sentendo pronunciare le
staccate
sillabe
- Individua il fonema iniziale, finale e intermedio
- spelling (individuazione dei fonemi che compongono la
parola )
- tapping (batti tanti colpi, quanti sono i suoni della parola )
- sintesi fonemica
 (individua la parola sentendo pronunciare i fonemi
staccati)
- Individua i suoni di una parola organizzandoli dall’inizio
alla fine.
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ATTIVITÀ METAFONOLOGICA
IL LAVORO HA SVILUPPATO NELLA BAMBINA LA CAPACITÀ DI
SCOMPORRE LE FRASI IN PAROLE, LE PAROLE NEI COSTITUENTI
SILLABICI E QUESTI ULTIMI IN FONEMI;
La divisione sillabica è naturale nel bambino e viene appresa senza
insegnamento (intorno ai 4 anni), perché le sillabe hanno valore
fonico (ma – ti – ta),
Mentre il fonema è privo di questo valore, risultando una entità astratta,
quindi deve essere insegnato-appreso.
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 CAPACITÀ PERCETTIVO – PRODUTTIVA
 DISCRIMINATI GLI INDICI ACUSTICI DI UN FONEMA RISPETTO
 AGLI ALTRI, PER POI, POTERLO IDENTIFICARE, DISTINGUERLO
 E SUCCESSIVAMENTE, PRODURLO CORRETTAMENTE.
 ALLENATA LA CAPACITÀ PERCETTIVA DELLA BAMBINA
 SUCCESSIVAMENTE QUELLA PRODUTTIVA.
 UTILIZZATA LA CORPOREITÀ
 E ALCUNI FACILITATORI, QUALI IL PALLONE E DUE PAGLIACCI
 IL PRIMO SI CHIAMAVA “ba” ed aveva il pancione; il secondo
“da”e aveva il sederino prominente.
 La BAMBINA, dopo aver sentito la pronuncia,
doveva riconoscere quale pupazzo era stato chiamato.
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LETTURA
 Si è continuato a lasciar leggere per
anticipazione accettando ciò che veniva letto,
anche se totalmente inventato, come stimolo
alla attività di lettura;
 utilizzo di libri di lettura di vario tipo, formato,
difficoltà, caratteri;
 Lavoro contemporaneo sulla tecnica di lettura,
graduato, dalle sillabe alle parole
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 Si è Lavorato molto sull’ortografia in modo
vario, vivace e divertente
 Preparato un programma di lavoro individualizzato
per ogni bambino in difficoltà, cosi’’ una parte di
lavoro è risultata comune alla classe ed una parte
rispondent ai bisogni individuali.
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OCCASIONI DI SCRITTURA
Sono state indirizzate verso:







scrivere storielline;
preparare avvisi;
scrivere pro-memoria;
scrivere lettere e cartoline;
scrivere piccoli dialoghi a fumetti;
trascrivere ricette;
scrivere storielline in gruppo, dato che la crescita cognitiva è
molto stimolata dallo scrivere in gruppo;
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OCCASIONI DI SCRITTURA
RAPRESENTATE DA:






personaggi che venivano a trovare la classe;
Scrittura di messaggi a compagni ed insegnanti;
Descrizione di oggetti, giocattoli, ambienti, personaggi;
Racconti di situazioni, esperienze, viaggi, gite, uscite;
parlare di sé, delle proprie paure, delle emozioni;
inventare rime;
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 Introdotta una “Busta degli aiuti” con schede di
auto-aiuto, per memorizzare meglio le
particolarità della lingua italiana.
La busta all’inizio uguale per tutti, poi è stata
differenziata
 Dato tempo ai bambini per lavorare
individualmente e differenziare i tempi
 NELLA CLASSE OGNUNO HA I SUOI
STRUMENTI DI AIUTO
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 Utilizzati strumenti compensativi:
conversazioni collettive sulle
- proprie modalità di apprendimento
- sulle proprie difficoltà
- sui propri punti di forza
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SCRITTURA
 Si è permeso ai bambini di usare il
carattere che volevano, dato che si
trattava di un mezzo per scrivere e non
doveva diventare piu’ importante di cio’
che si scriveva
 Frequenti prove di scrittura spontanea
per rendersi conto della progressione e
delle eventuali difficolta
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SCRITTURA
 Date indicazioni molto precise per la scrittura:movimento
della mano, direzione del gesto, altezze; aiutata ad avere
dei modelli di riferimento e dei parametri precisi
 Stampato maiuscolo: quadretti centimetrati o righe di v
 Stampato minuscolo: bene le righe di I o i quadretti da
mezzo centimetro
 Corsivo: sicuramente più adatte le righe di I e II
 E’ stato indispensabile creare anche abilità esecutiva nella
scrittura facendola esercitare molto nel carattere
introdotto, utilizzando un quadernino a parte, che veniva
usato secondo i percorsi individuali
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DISGRAFIA
CONTROLLATO ED INSEGNATO:
 corretta impugnatura della matita o della penna;
 posizionamento corporeo con appoggio del gomito sul tavolo e la
parte superiore del corpo, in particolare il busto, che non sia troppo
inclinato;
 l’ ausilio dell’altra mano che doveva essere d’aiuto nel tenere il
pecializzata
per la Scuola Primaria
D. D. “Contesse C.E.
quaderno

 la capacità di utilizzo adeguato dello
spazio del foglio con rispetto
dei margini del foglio, la spaziatura regolare tra le parole , tra le lettere,
tra una riga e l’altra;
 la direzione del segno la direzionalità
 la riproduzione delle figure geometriche (angoli, forme chiuse,
visione globale della figura e attenzione ai particolari)
 la scorrevolezza della mano che impedisce il controllo visivo di chi
scrive ed interferisce sulla legatura delle lettere
 il corretto e regolare ritmo di scrittura
 la pressione della mano troppo debole o troppo forte.
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SCRITTURA
 Stampato maiuscolo: quadretti centimetrati o righe di v
 Stampato minuscolo: vanno bene le righe di I o i
quadretti da mezzo centimetro
 Corsivo: sicuramente più adatte le righe di I e II
 E’ indispensabile creare anche abilità esecutiva nella
scrittura facendo esercitare molto nel carattere
introdotto, utilizzando un quadernino a parte che sarà
usato secondo i percorsi individuali
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SCRITTURA

FERMATO IL LAVORO PIU’ TEMPO SUI SUONI DIFFICILI,

UTILIZZATO LO STIMOLO DI STORIELLE, RACCONTATE
DALL’INSEGNANTE E
FATTE INVENTARE COSTRUENDO LIBRETTI


FATTE MANIPOLARE LE LETTERE AI BAMBINI CHE
PRESENTAVANO DIFFICOLTA’ A MEMORIZZARLE

NON INTRODOTTE TUTTE LE VARIANTI DEI CARATTERI SOLO
IL CORSIVO E LO STAMPATO MAIUSCOLO
PERCHE’ L’IMPEGNO RIGUARDANTE LA COMPLESSITA’
ESECUTIVA TOGLIEREBBE L’ATTENZIONE DA ASPETTI
MOLTO PIU’ IMPORTANTI RIGUARDANTI I SUONI



SPIEGARLO AI GENITORI: CAPIRANNO
Studio di caso dislessia
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SCRITTURA

PROPOSTE (giornalmente) A TUTTA LA CLASSE, DI GIOCHI LINGUISTICI PER
MIGLIORARE LA COMPETENZA FONOLOGICA E METAFONOLOGICA

INSEGNATO A SCRIVERE CON LO STAMPATO MAIUSCOLO, ( è il carattere più
semplice, piu’ lineare: formatoi di linee e di cerchi, non ha caratteri confondibili
ed e’ di facilissima esecuzione)

NON PRESENTATI PIU’ CARATTERI CONTEMPORANEAMENTE,

NON SI DEVE CREDERE DI GUADAGNARE TEMPO, SI DANNEGGEREBBERO I
BAMBINI CON DIFFICOLTA’ DI DECODIFICA E DI MEMORIZZAZIONE

PASSARE ALLO STAMPATO MINUSCOLO SOLO DOPO CHE TUTTI I SUONI,

COMPRESI QUELLI COMPLESSI, SIANO STATI PRESENTATI
Studio di caso dislessia
RECUPERO scrittura
 SI E’ LAVORATO UTILIZZANDO UN METODO CHE HA
PRIVILEGI ATO LA SILLABA E NON LA LETTERA
 PRESENTATE PRIMA LE 5 VOCALI : PROPOSTA UNA PAROLA
CHE AVESSE LA VOCALE COME SILLABA INIZIALE: A COME
APE, E EDERA…
 DOPO IL RICONOSCIMENTO DELLE VOCALI SI E’COMINCIATO
A PRESENTARE LE SILLABE
 PARTITE DALLE SILLABE SEMPLICI:UNA CONSONANTE E
UNA VOCALE
 SCELTE PRIMA LE CONSONANTI CONTINUE, CHE TENGONO
IL SUONO A LUNGO E VENGONO MEMORIZZATE PIU’
FACILMENTE
 ANCHE PER LE SILLABE SI E’ UTILIZZATA SEMPRE UNA
PAROLA CHE LE AVESSE COME SILLABE INIZIALI
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SCRITTURA
 PROPOSTE LE 5 SILLABE ABBINANDO OGNI PAROLA
ALL’IMMAGINE CORRISPONDENTE:
MA DI MARE (disegno) MO DI MOTO (Disegno) ME DI MELA
(disegno) MI DI MIELE (disegno)…
-
LA PRESENTAZIONE E’ STATA REGISTRATA DA OGNI ALUNNO SUL
PROPRIO QUADERNO
-
RACCOLTE LE SILLABE IN UN SACCHETTO PREPARATO APPOSTA, UNO
PER OGNI ALUNNO:
IL SACCHETTO DELLE SILLABE
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COME SI E’ MONITORATO?

 PER
UTILIZZANDO
I
PROTOCOLLI
Protocolli
P
PER
VERIFICARE
I
LIVELLI
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Studio di caso dislessia
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I MIEI PUNTI DI RIFERIMENTO
L’approccio costruttivista




Vygotskij 1987
Pontecorvo 1985
La parola scritta è un simbolo che rappresenta la realtà
Ricostruire la lingua scritta e produrre scritte richiede al
bambino competenze di simbolizzazione e meta linguistiche
 La lingua orale precede la lingua scritta;
 il bambino utilizza nella lingua scritta le stesse strategie di
costruzione e creatività che ha usato precedentemente nel
linguaggio parlato
 Il bambino legge per anticipazione di significato, si basa sul
contesto per dar senso alle parole e alle frasi, si fonda su indizi,
indicatori logici, avverbi, parole di collegamento, per formulare
ipotesi
che saranno verificate con il procedere della lettura
Studio di caso dislessia
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E ANCORA … LA RICERCA di Ferreiro e
Teberosky
 1985 Argentina “La costruzione della lingua scritta nel bambino”
 Metodo clinico utilizzato da Piaget
 Interviste ai bambini,
 sperimentazione e
 interpretazione di produzioni scritte spontaneamente
 Osservazione diretta Bambini di 4-5 e 6 anni
 Evoluzione della capacità di lettura delle parole e
interpretazione di frammenti di testo
 Conflitto cognitivo come valore per l’evoluzione
 Lettura sempre accompagnata dal disegno
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Studio di caso dislessia
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Studio di caso dislessia
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Esempio di scheda
per il recupero dei
fonemi / grafemi
M-N
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Esempio di scheda
operativa per il
ripasso dei grafemi
F-V e della loro
sintesi sillabica
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Esempio di esercizio per
l’assimilazione e il
rafforzamento della sintesi
sillabica CA-CO-CU
Studio di caso dislessia
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LA RICERCA di Ferreiro e Teberosky
L’ESPERIENZA: la didattica di Giacomo Stella







Lettura per anticipazione
Scrittura spontanea
Rilettura delle proprie scritte
Scrittura del proprio nome
Riconoscimento nomi degli altri
Segnare col dito
Cosa c’è scritto qui?
Studio di caso dislessia
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STRUMENTI DISPENSATIVI

lettura a voce alta
 scrittura veloce sotto dettatura
 ricopiare alla lavagna
 uso del vocabolario
 uso mnemonico delle tabelline
 dispensa, ove necessario, dallo studio delle lingue straniere in forma scritta
 programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e studio domestico
 riduzione del carico di lavoro
 organizzazione interrogazioni programmate
 valutazione delle prove scritte ed orali che tengano conto del contenuto e non
Della forma
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Insegnata la tecnica della
sottolineatura, mostrati
schemi, mappe
Usato materiale audiovisivo
e tutti i sussidi possibili
Richiedesti tempi di
attenzione contenuti
Proposti testi di studio
riscrivendoli seguendo le
tecniche della
semplificazione
(impostazione grafica,
organizzazione testuale,
scelte sintattiche e lessicali)
•Programmate le
interrogazioni
•Proposto molto spesso il
lavoro di gruppo
(apprendimento
cooperativo,
tutor coetanei )
•ridotta la quantità di
esercitazioni e studio a
casa ed a scuola
Studio di caso dislessia
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NELLO STUDIO
traguardi:
raggiunti i seguenti
Acquisita memoria visiva
a breve- medio – lungo termine
Memorizzate informazioni in sequenza (ordine
alfabetico, giorni della settimana, mesi,
filastrocche, poesie)
Ricordate date, periodi, i nomi nelle carte
Ampliato il lessico comprendendo i termini
specifici delle discipline
Costruiti organizzatori spazio-temporali
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Software per bambini dislessici
Tra i vari software segnaliamo alcuni
programmi da utilizzare con bambini con
D.S.A
SPEDY TEST : Test di lettura tachistoscopica per diagnosi di
disturbi di lettura
LETTURA PROPORZIONALE : sistema di facilitazione ed
allineamento alla lettura per soggetti dislessici
READING READINESS: sistema computerizzato per la
riabilitazione dei disturbi di lettura e di scrittura
TEST DI KULHMANN : Test per l’analisi delle capacità di
discriminazione, per bambini di età 4 – 7 anni
Fonte
www.lab-io.it
Studio di caso dislessia
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S I TO G R A F I A
Per chi volesse farsi una cultura sulla dislessia
può visitare questi siti:
•www.dislessia.it
•www.neuropsy.it/deficit/dislessia
•www.prodigio.it
•www.farmacia.it
•www.logopedista.it
•www.ezboard.com (forum di discussione)
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Al prossimo convegno
e
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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Scarica

Volare con le parole - AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici