Definizioni di Comunità
Il termine «comunità», ha nel linguaggio
molteplici accezioni, tanto che nel parlare
di comunità ci si può riferire a realtà e
significati tra loro piuttosto differenti.
IN SENSO SPAZIALE
Si può intendere infatti, la comunità in senso
territoriale riferendosi ad un aggregato di
persone che vive in uno stesso territorio,
in uno stesso quartiere, o nello stesso
paese, nel caso di piccoli comuni.
IN SENSO ASPAZIALE
La comunità può essere ancora intesa
come luogo aspaziale, virtuale dove
ciò che accomuna sono gli interessi,
gli scopi, l’appartenenza ad una
stessa categoria o professione
IN SENSO ASTRATTO
La comunità, ancora, può essere
considerata come meta ideale da
raggiungere, si pensi a determinati
credi religiosi che pongono il vivere
ed essere una comunità come luogo e
obiettivo ideale di vita.
Il senso di comunità
La comunità inoltre, richiama a significati
emotivi e relazionali, si pensi al bisogno di
sentirsi comunità e a fare comunità, ossia
a sperimentare un luogo di vita e di
relazione in cui percepirsi ed essere
effettivamente protetti, a proprio agio,
dove instaurare legami caratterizzati da
contenuti affettivi e altruistici.
La comunità
Non tutte le relazioni che si instaurano
con gli ambienti di vita in cui si vive
sono positive.
La comunità può essere luogo di
restrizione e costrizione, in cui vivere
una convivenza forzata, per motivi di
necessità ovvero senza possibilità di
scelta.
Il lavoro di comunità
E’ una pratica di lavoro sociale applicata
in diversi settori di intervento e da
diverse figure professionali sociosanitarie (educatore, psicologo,
pediatra….)
Il lavoro di comunità
Non è quindi prerogativa esclusiva
dell’assistente sociale, anche se è una
dimensione in cui storicamente il
servizio sociale si è impegnato e che ha
sviluppato come metodo specifico
(communitywork)
SERVIZIO SOCIALE di comunità
Insieme complesso di analisi, ricerca,
progettazione, azione e strategia
professionale che il servizio sociale adotta
per concorrere allo sviluppo della comunità
locale, utilizzando le conoscenze, le
competenze e gli strumenti specifici e
adattando le proprie funzioni alle esigenze
del territorio (s)oggetto di intervento. (V.
voce SS di Comunità di Allegri in Nuovo dizionario di
SS- 2013)
SERVIZIO SOCIALE di comunità
promuove iniziative dedicate ad una
collettività, anziché ai singoli o alle famiglie,
collega persone e gruppi tra loro per
intraprendere azioni comuni utili a
fronteggiare problemi e conflitti e a
sviluppare senso di appartenenza alla
comunità e benessere sociale
SERVIZIO SOCIALE di comunità
Ne sono esempi concreti: la sensibilizzazione su
problemi specifici del territorio per stimolare azioni
dei cittadini e di organizzazioni tese a proporre
soluzioni condivise, l’organizzazione e la
facilitazione di tavoli di confronto per una
programmazione partecipata di sviluppo della
comunità, l’attivazione di gruppi di auto mutuo
aiuto all’interno di progetti più ampi.
gli anni ‘50
Inizialmente inserito tra i metodi del servizio
sociale italiano di ispirazione anglosassone
(community work, casework, groupwork), il
s.s.c. è finalizzato allo sviluppo dei processi
democratici e alla responsabilizzazione
della comunità nei confronti dei suoi
problemi (Convegno di Tremezzo, 1946).
gli anni ‘50
L’assistente sociale studia la comunità ed
interviene, insieme ad altri operatori per
stimolare i cittadini alla consapevolezza,
alla responsabilizzazione e alla
partecipazione nelle decisioni che
riguardano lo sviluppo del loro territorio.
gli anni ‘50
Numerosi sono i progetti: il Movimento di comunità
nel Canavese fondato da Adriano Olivetti nel 1948,
il Progetto Abruzzi, il Progetto Sardegna, il Centro
studi e iniziative per la piena occupazione di
Partinico, il Centro di educazione e cooperazione
agricola del Trevigiano, il Centro consultivo per lo
sviluppo di comunità a Palma di Montechiaro, i
progetti coordinati dagli assistenti sociali
dell’ISSCAL (Istituto servizio sociale case
lavoratori).
territorialità.
diventa col tempo ed è attualmente, uno dei
criteri attraverso cui sono strutturati e
articolati i servizi socio-sanitari ed è al
tempo stesso un principio di riferimento
nell’erogazione delle prestazioni dei servizi
sanitari e sociali. (v. voce Territorio di
Guerini e Servizio sociale di territorio di
Tassinari- Nuovo dizionario di ss. 2013)
INTORNO AGLI 80`
Si registrano delle esperienze di servizio sociale nelle
aree periferiche di città urbane, aree disagiate e a
rischio di emarginazione segnate da multi problematicità e scarsa coesione sociale.
Gli interventi sono orientati a costruire il tessuto
sociale e comunitario, attraverso esperienze di
aggregazione e di centri sociali che permettessero il
ricostituirsi del senso di appartenenza alla comunità
e favorissero il rafforzamento dei legami sociali.
GLI ANNI 2000- I PIANI DI ZONA
Il Piano di zona (art. 7 della legge quadro di riforma
del sistema dei servizi sociali 328/2000)
- strumento strategico per governare le politiche
sociali a livello territoriale.
- La sua funzione è di coordinare ed organizzare
soggetti diversi che, in un ambito territoriale,
intervengono con diverse competenze sui bisogni e
sulla domanda sociale, per la realizzazione di un
sistema integrato di interventi e servizi sociali.
- Si propone di “favorire la creazione di una rete di
servizi e interventi flessibili, stimolando le risorse
della comunità locale”.
lavoro di comunità come
implementazione e attivazione
progettuale di una serie di processi
e attività orientati:
- alla facilitazione dell’assunzione di
responsabilità collettiva;
- all’ agevolazione dei soggetti sociali alla
partecipazione e collaborazione;
- allo sviluppo di relazioni e di legami che
favoriscano il senso di appartenenza;
- all’acquisizione e al miglioramento di
competenze da parte dei soggetti della
comunità
LA PROSPETTIVA TEORICA
Un lavoro di comunità orientato e finalizzato alla
partecipazione dei soggetti della comunità implica
l’assunzione di una prospettiva teorica che concepisca
la comunità come soggetto sociale capace di
rispondere alle proprie criticità, dotata di specifiche
competenze e potenzialità che costituiscono una
risorsa sui cui far riferimento e al tempo stesso da
attivare.
I PRESUPPOSTI TEORICI
In modo particolare possiamo utilizzare:
- teoria dei sistemi
- teoria dell’apprendimento sociale, di Bandura,
sviluppatasi in campo psicologico nell’approccio
cognitivista.
I presupposti teorici:
L’approccio sistemico
Il riferimento al concetto di sistema pone
«l’attenzione ai meccanismi di influenza tra
ambienti, gruppi, e individui e sulla necessità di
predisporre interventi basati sulle risorse disponibili
e sui processi di trasformazione in atto di una data
comunità»
I PRESUPPOSTI TEORICI:
L’approccio sistemico
Lo squilibrio, la crisi, che si crea nel singolo, in
un gruppo o in una comunità e in ultima
analisi, in un sistema sociale, è considerata
un opportunità per ricreare e ristabilire un
nuovo equilibrio e produrre un
cambiamento che modifica la realtà
individuale, comunitaria e sociale.
I presupposti teorici:
La teoria dell’apprendimento sociale
- l’apprendimento è un processo sociale che
mette in condizione di imparare gli uni dagli altri
- le persone possiedono le competenze e le
risorse disponibile per far fronte alle
proprie criticità, creando situazioni di
apprendimento
- Le criticità, i problemi sono possibilità e
opportunità di apprendimento e di coesione sociale.
FUOCHI DI ATTENZIONE
Nel servizio sociale di comunità, si concentra
l’attenzione:
- sui processi di cambiamento che si
verificano nel singolo e nella comunità,
- sull’autodeterminazione dell’individuo e
della comunità come attori sociali.
Il rafforzamento dell’empowerment
Il singolo e la comunità sono considerati, nella loro
dignità e nelle loro facoltà di determinarsi,
come soggetti competenti, in grado di rispondere allo
squilibrio che si potrebbe creare nelle loro
situazioni di vita.
Pertanto, il fulcro dell’intervento di comunità da
parte del servizio sociale professionale è
l’attivazione, il rafforzamento, lo sviluppo di queste
competenze e risorse che sono già in qualche modo
presenti nella comunità.
“lo sviluppo di comunità”
Indica la direzione intenzionale che il lavoro
di comunità assume, i processi di
cambiamento e al tempo stesso i risultati di
tale processo.
Gli obiettivi dello sviluppo di comunità si
possono ricondurre in prima istanza al
favorire il senso comunità e di
appartenenza alla stessa
Qualità dei legami:
Senza un legame affettivo, delle relazioni
significative con la comunità non si
potrebbero infatti attivare strategie di
sviluppo di comunità, in quanto il senso di
appartenere è una forte spinta all’azione.
Inoltre, è necessario attivare percorsi che
sviluppino la sensazione e la percezione che
ci sia la possibilità di un cambiamento
UTENTI/CITTADINI ATTIVI
Non si parla quindi di soggetti passivi, oggetto
di cure da parte dei servizi, ma di cittadini
attivi, attori sociali protagonisti della propria
vita e costruttori della propria realtà.
La comunità come soggetto sociale, dunque
possiede delle specifiche competenze e un
patrimonio di conoscenze che formano il suo
passato e al tempo stesso costituiscono il
suo futuro.
PROPORRE E PROMUOVERE LE RISORSE
COMUNITARIE:
Il servizio sociale di comunità si propone di
sostenere comunità formate da soggetti
sociali attivi in cui al loro interno siano
attivati, sviluppati e mantenuti percorsi e
processi virtuosi di solidarietà e
responsabilità sociale, dove il problema
individuale diventa il problema della
comunità.
I CITTADINI ATTIVI
I cittadini attivi, sono tutti i soggetti facenti
parte della collettività, spesso appartenenti
ad associazioni di volontariato, che si
interessano ai problemi della comunità, li
sentono propri, e si impegnano a difesa dei
rispettivi e altrui diritti, affinché siano
effettivamente esercitati e goduti.
Il cittadino attivo dedica parte del proprio
tempo e del proprio impegno per sviluppare
tutti quei processi che favoriscono la
partecipazione.
La “comunità competente”
Cittadini, quindi, che sono mossi dalla
consapevolezza che la comunità è
competente, ha un suo patrimonio di
conoscenze da adoperare per risolvere le
proprie criticità e pertanto si dedica alla
cura delle relazioni, al rafforzamento dei
legami comunitari, e in definitiva alla
creazione di capitale sociale.
luoghi dove praticare servizio sociale di
comunità
Gli ambiti di impiego di questa pratica di
sviluppo delle risorse comunitarie, sono
riconducibili a tutti quei luoghi dove le
persone vivono le loro giornate e svolgono le
loro attività quotidiane: il quartiere, la
scuola, il luogo in cui si lavora, le
organizzazioni di volontariato,
l’associazionismo, la città.
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ss di comunita - Dipartimento di Sociologia