1) Abstract Carta dei Servizi 2) P.O.F. 2003/2004 3) Riforma Moratti 4) I docenti 5) Interventi I CINQUE PRINCIPI ISPIRATORI DELLA NOSTRA SCUOLA 1 - UGUAGLIANZA Viene evitata ogni forma di discriminazione per motivi di sesso, razza, etnia, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio - economiche. A.1- Per offrire maggiori opportunità di formazione, recupero e sostegno agli alunni in situazione di difficoltà di apprendimento, sono previste attività di recupero con interventi individualizzati A.2- Allo stesso modo, per non frenare gli alunni che manifestano particolari abilità, la Scuola offre occasioni di approfondimento ed arricchimento. A.3- Per gli alunni che non si avvalgono dell'I. R. C. vengono garantite attività alternative, tenuto conto delle preferenze espresse dai genitori. 2 - IMPARZIALITA'- REGOLARITA'- CONTINUITA’ Il personale ispira i propri comportamenti e le proprie decisioni, nei confronti degli utenti, a criteri di "obiettività" , di "giustizia" , di "regolarità" e di "continuità" del servizio (educativo ed amministrativo) anche in occasione di agitazioni sindacali. 3 - DIRITTO DI SCELTA In caso di eccedenza di domande di iscrizione si tiene conto della residenza, del domicilio, della sede di lavoro dei familiari. Per la Scuola dell'Infanzia si tiene conto, inoltre, dell'età degli allievi e delle particolari esigenze economiche. Gli stessi criteri vengono rispettati per le attività facoltative 4 – PARTECIPAZIONE La Scuola garantisce scelte organizzative adeguate per favorire il colloquio e la collaborazione con le famiglie e, inoltre, assicura la massima semplificazione delle procedure. I genitori hanno diritto di accesso alle informazioni che li riguardano. La Scuola, per realizzare la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile, collabora con l’Ente locale e le Associazioni culturali, ricreative e sportive presenti nel territorio. 5 - EFFICIENZA ed EFFICACIA La Scuola si adopera per raggiungere le finalità e gli obiettivi programmati offrendo un servizio efficiente, efficace e trasparente. Il personale scolastico si impegna a migliorare la propria professionalità anche attraverso attività di aggiornamento e formazione. I RAPPORTI CON LE FAMIGLIE •l'assemblea ordinaria di classe di inizio anno con lo scopo di socializzare il Piano dell'offerta formativa, di condividere e sottoscrivere il Contratto Formativo, di discutere problemi e proposte che interessano la classe. •Le assemblee straordinarie di Classe, Plesso, Circolo •Colloqui ordinari, che mirano soprattutto ad illustrare e a discutere la valutazione e le problematiche relative ai singoli allievi. •Rapporti individuali con le Famiglie" a date prestabilite •Colloqui straordinari •I RECLAMI di studenti, famiglie, personale a) reclami orali, telefonici, scritti. Anche quelli orali e telefonici devono, però, in un secondo momento, essere presentati in forma scritta b) i reclami devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente c) i reclami, di norma, vanno presentati al dirigente sc. • Il dirigente garantisce risposta entro 5 giorni per le questioni semplici, entro 15 giorni per problematiche più complesse •Il dirigente. relaziona annualmente al Consiglio di Circolo sui reclami ricevuti, in forma scritta, e sulle soluzioni adottate nel quadro della relazione generale sulle attività della Scuola. Viene anche prevista una procedura informale dei reclami sui disservizi logistici e/o delle segnalazioni generiche previo deposito, anche in forma anonima, nella cassetta in via di installazione nella Sede Centrale con l'etichetta "LETTERE AL DIRIGENTE SCOLASTICO". In quest'ultimo caso è cura del D.S. esperire gli accertamenti ritenuti opportuni e disporre di conseguenza. E’ possibile utilizzare anche la posta elettronica inviando il messaggio all'indirizzo [email protected] I RICORSI I provvedimenti adottati dal Dirigente Scolastico divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione all'albo della Scuola. Entro tale termine, chiunque vi abbia interesse, può presentare reclamo allo stesso D.S. che si pronuncia entro 30 giorni, decorsi i quali l'atto diviene definitivo e si rendono possibili i seguenti rimedi: a) Ricorso al T.A.R. per le decisioni di natura pubblicistica. b) Ricorso al Tribunale del Lavoro per le decisioni in materia contrattuale di tipo individuale COMPETENZE AFFETTIVO/EMOTIVE E RELAZIONALI PERSEGUITE DALLA SCUOLA 1) RISPETTO DI SE' DEGLI ALTRI E DELL'AMBIENTE •Rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della Scuola •Tenere puliti gli ambienti scolastici (aule, corridoi, atrio) •Curare la pulizia della propria persona •Rispettare gli orari •Non deridere i compagni in difficoltà •Evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica •Evitare comportamenti dannosi per la propria e l’altrui salute 2) ACCETTAZIONE DEGLI ALTRI • Accettare la propria e l'altrui diversità • Accettare di cambiare banco •Accettare di far parte di gruppi diversi •Aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno •Essere disponibile al dialogo •Accettare opinioni diverse dalle proprie •Essere disposti a rivedere le proprie opinioni 3) CONVIVENZA DEMOCRATICA •Mantenere un comportamento corretto all'entrata ed all'uscita dalla scuola •Mantenere un comportamento corretto durante gli intervalli, il cambio degli insegnanti e gli spostamenti nell'edificio •Non spostarsi di "luogo” senza autorizzazione •Mantenere un comportamento corretto durante le ore di supplenza •Mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti di tutto il personale della Scuola, insegnante e non insegnante •Comportarsi civilmente ed educatamente anche al di fuori della Scuola •Rispettare l'ambiente non danneggiando la natura e l'opera dell'uomo 4. ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLE ATTIVITA' SCOLASTICHE • Avere il materiale necessario • Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati • Eseguire il proprio lavoro con continuità e precisione • Non assumere atteggiamenti che disturbano il lavoro in classe • Intervenire rispettando il proprio turno • Collaborare attivamente con compagni ed insegnanti 6) AUTONOMIA PERSONALE •Essere in grado di utilizzare il materiale scolastico con autonomia e prontezza • Conoscere ed utilizzare l'orario delle lezioni • Essere in grado di risolvere piccoli problemi concreti individuali • Pianificare i propri impegni scolastici • Essere autonomi nell'esecuzione dei compiti domestici e degli elaborati scolastici CRITERI GENERALI PER L'UNITARIETA' DEL GRUPPO DOCENTE ********** Il Gruppo Docente opera in collaborazione ed armonicamente,condividendo le strategie didattiche e relazionali, per il perseguimento dei fini prefissati nel progetto educativo •RAPPORTO BAMBINI-INSEGNANTI Specie nella Scuola dell’Infanzia il Gruppo Docente opera facendo in modo che i bambini e le bambine non avvertano eccessivamente il distacco familiare. Il Gruppo Docente basa l'azione educativa sulla fiducia e l'ammirazione reciproca per cui vengono favoriti i rapporti di amicizia e di simpatia tra gli allievi. Vengono promosse attività ludiche tendenti a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità. Vengono assunti atteggiamenti rassicuranti e stimolanti l'autonomia, la creatività e il movimento. Tutto ciò in un clima sereno e gratificante. •RAPPORTO GENITORI-INSEGNANTI Il T. P. instaura rapporti positivi e costruttivi con i genitori al fine di favorire lo sviluppo del bambino in un clima sereno e sicuro. La collaborazione si basa su colloqui finalizzati, fra l'altro, alla conoscenza del contesto familiare e sociale del bambino. COMPORTAMENTI DIDATTICI •PRINCIPI • stimolare e controllare l'attenzione • informare l'alunno dei risultati attesi • stimolare il ricordo delle capacità prerequisite pertinenti • presentare gli stimoli relativi al compito di apprendimento •guidare l'apprendimento •fornire "feed back" pertinenti •valutare la performance •promuovere il transfert •assicurare la ritenzione •stimolare la produzione •avviare i processi cognitivi superiori (analisi - sintesi valutazione). IL CONTRATTO FORMATIVO Il contratto formativo ha lo scopo di dichiarare esplicitamente all'utenza l'operato della Scuola per renderla aperta, trasparente e partecipata. Il docente deve: • esprimere la sua offerta formativa • motivare il proprio intervento didattico • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. Il genitore deve: • conoscere l'offerta formativa • esprimere pareri e proposte • collaborare nelle attività STRATEGIA DIDATTICA DI MASSIMA LA PROBLEMATIZZAZIONE che attiva LA RICERCA e quindi • un apprendimento attivo - costruttivo e creativo • il lavoro di gruppo degli insegnanti e degli alunni • la interdisciplinarità • la cooperazione didattica • lo sviluppo sociale • lo sviluppo delle capacità critiche L’INTERDISCIPLINARITA’ viene perseguita specie attraverso progetti curricolari ed extracurricolari, che favoriscano la formazione pluridimensionale ed allo stesso tempo unitaria del sapere. In particolare, osservando un fenomeno, storico o naturale, viene osservata questa procedura: •dov'è avvenuto ? (versante geografico) •quando è avvenuto ? (versante storico) •quali sono state le cause e le conseguenze ? (versante scientifico) •come può essere misurato e calcolato (versante matematico) •come può essere espresso e comunicato (versante linguistico, musicale, artistico, motorio) SVILUPPO COGNITIVO •SEQUENZA COGNITIVA ELEMENTARE •comprensione •assimilazione •produzione ȹ PROCESSI COGNITIVI SUPERIORI ANALISI : capacità di cogliere gli elementi essenziali di una situazione conoscitiva SINTESI : capacità di rielaborare in forma consapevole gli elementi conosciuti VALUTAZIONE capacità di valutare gli esiti di un percorso conoscitivo in rapporto alle situazioni di partenza e quindi il grado di validità del percorso seguito. Abstract Piano dell’Offerta Formativa P.O.F. - A.Sc 2003/2004 MISSION PEDAGOGICA DI CIRCOLO Cittadini del mondo, custodi e non padroni dell’ambiente fisico, naturale e sociale In una società in continuo sviluppo la scuola, insieme alle altre agenzie educative, ha un compito di grande responsabilità: la formazione dei “ cittadini” . La nostra Scuola, per tutti gli allievi e in ogni attività scolastica, in forma ordinaria e con progetti specifici persegue la formazione di “uomini” capaci di vivere nella società affrontandone i problemi, edificandone e rafforzandone i valori, operando nella ricerca del bene comune. Essa propone e realizza progetti curricolari ed extracurricolari di tipo trasversale che contribuiscono alla crescita globale degli allievi con l’ intento: di rimuovere ostacoli educativi e di apprendimento che impediscono il successo scolastico, di promuovere l’identità personale, il senso di responsabilità, le capacità di autonomia e di orientamento, di tutelare e favorire la salute psico-fisica, di maturare un consapevole rapporto con il territorio, veicolare e stimolare lo sviluppo di capacità comunicativorelazionali, di integrazione sociale e apertura alle diverse realtà. Scuola dell’Infanzia Curricolo Nazionale (I campi di esperienza) Il corpo e il movimento I discorsi e le parole Lo spazio, l’ordine e la misura Le cose, il tempo, la natura Messaggi, forme e media Il sé e l’altro Religione Cattolica (facoltativa) PROGETTI EDUCATIVI E DIDATTICI ANNO SCOLASTICO 2003/2004 Progetti di Circolo Educazione alla salute: raggruppa tutti i progetti di arricchimento formativo della “Mission pedagogica”, ivi compresi •.Viaggi di istruzione •.La scuola adotta un cinema (allievi di 4 e 5 anni) •.Sicurezza •Cultura aurunca Plessi: Rongolise e Semicerchio Azioni collegate al progetto di Educazione alla Salute 1.Continuità 2.Uscite didattiche Progetti di plesso - Lingua inglese (in caso di finanziamento del C.S.A. o delle Famiglie/Ente Comunale) SCUOLA ELEMENTA RE CURRICOLO NAZIONALE Quota minima ministeriale delle discipline x a.sc. Discipline LINGUA ITALIANA LINGUA STRANIERA MATEMATICA SCIENZE STORIA-GEOGR.- ST.SOC. EDUC.IMMAGINE EDUC.SUONO E MUSICA EDUCAZIONE MOTORIA REL.CATTOL. facoltativa EDUCAZIONE STRADALE ORARIO ANNUALE(dati medi di Circolo) Plessi “Casamare”, “Case Popolari”, “Fasani”, “Piedimonte”, “Rongolise”. 1°Ciclo 2°Ciclo Cl 1ª Cl 2ª Cl 3ª Cl 4ª Cl 5ª 132 66 99 66 99 66 66 66 66 132 99 99 66 99 66 66 66 66 231 66 165 66 165 66 66 66 66 231 66 165 66 165 66 66 66 66 231 99 165 66 165 66 66 66 66 231 99 165 66 165 66 66 66 66 231 99 165 66 165 66 66 66 66 Assegnata stabilmente all’ambito antropologico (Delib. N°1, Collegio docenti del 14/09/1999). CURRICOLO LOCALE Discipline Cultura Aurunca Tedesco (N. Borrelli) CLASSI Cl 1ª 33 == Cl 2ª 33 == Cl 3ª 33 == Cl 4ª 33 == Cl 5ª 33 66 PROGETTI EDUCATIVI E DIDATTICI ANNO SCOLASTICO 2003/2004 Progetti di Circolo Lingua Inglese ed Informatica nelle classi del 1° ciclo (Riforma Moratti) Educazione alla salute: raggruppa tutti i progetti di arricchimento formativo della "Mission pedagogica", ivi compresi Viaggi di istruzione La scuola adotta un Cinema Sicurezza ULTERIORI AZIONI/PROGETTI DI PLESSO "F. Maina" (Case Popolari) Azioni collegate al Progetto di Educazione alla salute Continuità Uscite didattiche Lettura Progetti di plesso Informatica classi 3ª e 5^ Progetto SeT (Scienza e Tecnologia) "N. Borrelli" (Piedimonte Massicano ) Azioni collegate al Progetto di Educazione alla salute Continuità Uscite didattiche Laboratorio polivalente (Ricerca Storica; animazione alla lettura; Biblioteca; Bollettino scolastico) Casamare - Rongolise Azioni collegate al Progetto di Educazione alla salute Continuità Uscite didattiche Fasani Azioni collegate al Progetto di Educazione alla salute Continuità Uscite didattiche Informatica (3ª - 4ª - 5ª) Il nostro percorso per un apprendimento significativo Le nostre attività Lingua straniera Legalità Informatica e Nuove Tecnologie Continuità e orientamento Biblioteca Lettura Viaggio d’istruzione Progetto SeT (Scienze e Tecnologie) Ricerca storica LA RIFORMA MORATTI 1. L’ ANTICIPO Anticipo graduale delle iscrizioni alla scuola dell'infanzia delle bambine e dei bambini che compiono i tre anni, e alla scuola primaria dei bambini e delle bambine che compiono i sei anni entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento. Per il prossimo anno scolastico, come è avvenuto per quello in corso, possono iscriversi le bambine e i bambini che compiono rispettivamente i tre e i sei anni entro il 28 febbraio 2005 2. L’ORARIO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Da un minimo di 24 a un massimo di 50 ore settimanali a scelta delle famiglie 3. L’ORARIO SCOLASTICO NELLA SCUOLA PRIMARIA •27 ore settimanali obbligatorie e 3 ore di attività e insegnamenti opzionali (obbligatori per la scuola e facoltativi e gratuiti per gli allievi), per un totale massimo di 30 ore settimanali. •Il tempo pieno sarà offerto a tutti i bambini della scuola primaria gratuitamente come in passato e fino a 40 ore settimanali, comprensive del tempo mensa, sulla base delle scelte che i genitori esprimeranno al momento dell'iscrizione dei figli 4. L’ORARIO SCOLASTICO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO •27 ore settimanali obbligatorie e 6 ore di attività e insegnamenti opzionali (obbligatori per la scuola e facoltativi e gratuiti per gli allievi), per un totale massimo di 33 ore settimanali •Il tempo prolungato viene garantito gratuita mente fino a 40 ore settimanali 5. DOCENTE TUTOR Affidamento, per l'intera durata del corso sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di primo grado, al docente "tutor", delle funzioni di orientamento per la scelta delle attività opzionali, di coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall'allievo 6. IL PORTFOLIO DELLE COMPETENZE •introduzione del portfolio delle competenze, che dovrà documentare il percorso formativo seguito da ogni allievo fin dalla scuola dell'infanzia 7. LINGUA INGLESE E INFORMATIA •introduzione dell'insegnamento della lingua inglese e dell'alfabetizzazione informatica fin dal primo anno della scuola primaria 8. SECONDA LINGUA •introduzione della seconda lingua europea e potenziamento dell'alfabetizzazione informatica a partire dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado 9. LA FREQUENZA •la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale per ciascun studente ai fini della validità dell'anno, a partire dalla scuola secondaria di primo grado 10. LA VALUTAZIONE •la valutazione, periodica e annuale, a partire dalla scuola secondaria di primo grado,tiene conto anche del comportamento degli alunni 11. ESAME DI STATO •Abolizione dell'esame di Stato alla fine della 5° classe della scuola primaria LA NUOVA ORGANIZZAZIONE - il Gruppo classe x attività omogenee - i Laboratori x lavori in Gruppi di livello, di compito ed elettivi La Successione, organica e ordinata dei momenti di lavoro, non necessariamente va condotta una volta per tutte all’inizio dell’anno, ma è opportuno che subisca adattamenti in itinere sia di intensificazione sia di rallentamento SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di Esperienza 1) Il sé e l’altro 2) Corpo, movimento e salute 3) Fruizione e produzione di messaggi 4) Esplorare, conoscere e progettare LE DISCIPLINE RELIGIONE ITALIANO INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SIENZE TECNOLOGIA E INFORMATICA MUSICA ARTE E IMMAGINE ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE Educazione alla Convivenza civile Educazione alla cittadinanza Educazione stradale Educazione ambientale Educazione alla salute Educazione alimentare Educazione dell’affettività I LABORATORI NELLA SCUOLA PRIMARIA • Attività Informatiche • Attività di Lingue (tra cui l’Inglese) • Attività espressive (dal teatro alla musica, dalla pittura al modellaggio ecc.) • Attività di progettazione (progetti di intervento ambientale o sociale, di esperimenti, costruzione e decostruzione di macchine e oggetti, giardinaggio, bricolage ecc.) • Attività motorie e sportive • Larsa (Laboratorio di Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti). Chi, quando e con chi •Uno o più docenti per competenza professionale e disponibilità personale Nel primo biennio è consigliabile che vi siano al massimo tre responsabili, es: delle Attività espressive, delle attività motorie e sportive, delle attività informatiche) Dal secondo biennio anche l’affidamento dei sei Laboratori a sei docenti Niente impedisce che qualche Laboratorio sia assegnato ai docenti Tutor, anche in presenza dell’intero Gruppo classe che è loro affidato. •Con gruppi flessibili : (allievi della stessa classe o di classi parallele o di classi verticali, per livello di apprendimento, per eseguire un preciso compito/progetto, per assecondare liberamente interessi e attitudini comuni) •Con laboratori d’Istituto e/o in rete Come si organizzano Una volta ordinati i Laboratori ( Gruppi di livello, di compito o elettivi), ciascun docente Tutor indica, in accordo con gli altri docenti e la famiglia, quali possano essere particolarmente utili per ciascun allievo (tutti i Laboratori oppure solo alcuni, perché, ad es., un allievo ha bisogno di perseguire un maggior sviluppo motorio e di esercitare abilità di manualità fine, mentre per altre conoscenze ed abilità sono sufficienti le sollecitazioni ordinarie oppure offerte in contesti extrascolastici. i Unitarietà laboratoriale Nelle realtà più complesse, si deve poter contare sulla presenza di un docente unitariamente responsabile per ciascuna tipologia dei Laboratori attivati nella scuola. Es.:se il Laboratorio di Attività Informatiche è organizzato in quattro moduli progressivi di differente livello qualitativo affidati a docenti diversi, occorre che uno di questi docenti abbia la responsabilità del coordinamento scientifico e didattico generale di tutti e quattro i moduli e, quindi, anche dei colleghi che se ne occupano, in ciò concordando le decisioni con il docente Tutor Circolarità tra discipline e Convivenza civile Un obiettivo specifico di apprendimento di una della dimensioni della Convivenza civile, è e deve essere anche disciplinare e viceversa. Educare, ad es., ad una gestione corretta della propria alimentazione non è “fare altro”, rispetto alla realizzazione degli OO.FF. stabiliti per le varie discipline da ciascuna I.S.A., che partire dagli obiettivi specifici di apprendimento espressi nelle I. N. di Scienze, di Attività Motorie e Sportive, di Italiano… Il Portfolio delle competenze individuali Struttura Sez. valutazione Compete ai docenti Sez. orient. Compete tutti i soggetti coinvolti Annota Osservazioni dei docenti, dei genitori e, se del caso, dei fanciulli Viene compilato dal Docente tutor (in collaborazione con tutti i docenti che si fanno carico dell’educazione e degli apprendimenti di ciascun allievo, sentendo i genitori e gli stessi allievi, chiamati ad essere sempre protagonisti consapevoli della propria crescita) SELEZIONA •Materiali prodotti dall’allievo (individualmente o in gruppo, capaci di descrivere le più spiccate competenze) • Prove scolastiche significative •Osservazioni dei docenti e della famiglia (sui metodi di apprendimento del fanciullo, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative affrontate) •Commenti su lavori personali ed elaborati significativi (sia scelti dall’allievo sia indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi delle sue capacità e aspirazioni personali) •Indicazioni di sintesi (che emergono dall’osservazione sistematica, dai colloqui insegnanti-genitori, da colloqui con lo studente e anche da questionari o test in ordine alle personali attitudini e agli interessi più manifesti) Per ulteriori informazioni, consultare il sito http://www.bdp.it/~ceee0006 Nota: il segno ~ (tilde) si ottiene digitando, contemporaneamente, il tasto Alt + 126