VALORIZZAZIONE E
FRUIZIONE
DEI BENI
DI PROPRIETA’ PRIVATA
1
D.Lgs. 22.1.2004 n. 42.
Codice dei beni culturali
e del paesaggio,
ai sensi dell'art. 10 della
L. 6.7.2002, n. 137
Pubblicato nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45, S.O.
e corretto con Comunicato 26 febbraio 2004
(Gazz. Uff. 26 febbraio 2004, n. 47).
2
Parte prima - Disposizioni generali
Art. 1 Princìpi.
3
i
Interesse per la Repubblica:
GENERALITA’ DEL TERMINE, COMPRENSIVO DI TUTTE
LE COMPONENTI DELL’ORDINAMENTO
4
IL BINOMIO TUTELA – VALORIZZAZIONE
i
BINOMIO TUTELA – VALORIZZAZIONE:
A) CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA E SVILUPPO
DELLA CULTURA
B) CONFORMITA’ DELLA CONSERVAZIONEFRUIZIONE E VALORIZZAZIONE ALLA NORMATIVA
DI TUTELA
5
VALORIZZAZIONE E FRUIZIONE: DISTINZIONE
PER SOGGETTI DELLE FUNZIONI:
A) ENTI PUBBLICI TERRITORIALI: FUNZIONE DI
(ASSICURARE E SOSTENERE LA CONSERVAZIONE E)
FAVORIRE LA PUBBLICA FRUZIONE E VALORIZZAZIONE
B) ALTRI SOGGETTI PUBBLICI: FUNZIONE DI
ASSICURARE (LA CONSERVAZIONE E) LA PUBBLICA
FRUIZIONE DEL LORO PATRIMONIO CULTURALE
C) PRIVATI: OBBLIGO DI GARANTIRE LA SOLA
CONSERVAZIONE DEL PROPRIO PATRIMONIO
6
Valorizzazione e fruizione:
un rapporto di strumentalità
7
GLI ASPETTI DELLA VALORIZZAZIONE:
Promozione della conoscenza del patrimonio culturale
Garanzia delle migliori condizioni di utilizzazione e
fruizione pubblica
Promozione e sostegno degli interventi di conservazione
8
IL NUOVO RUOLO DELLA VALORIZZAZIONE
***
TITOLO II
Fruizione e valorizzazione.
***
LA FRUZIONE:
Capo I - Fruizione dei beni culturali
Sezione I - Princìpi generali
Art. 101 Istituti e luoghi della cultura.
9
MANCANZA DI UNA DEFINIZIONE DI FRUIZIONE:
LA FRUIZIONE COME FINALITA' DELLA TUTELA E
DELLA VALORIZZAZIONE
10
STRUTTURE ESPOSITIVE, STRUTTURE DI
CONSULTAZIONE, ISTITUTI E LUOGHI DI CULTURA,
QUALORA SIANO:
A) DI PROPRIETA’ PRIVATA
B) APERTI AL PUBBLICO
11
RICONOSCIMENTO DELLO SVOLGIMENTO DI
“SERVIZIO PRIVATO DI UTILITA’ SOCIALE”
(qualificazione che sarebbe comunque discesa
dall'essere le attivita' elencate alla lett. a)
tra quelle indicate dall'art. 10, comma 1,
d.lgs. n. 460/1997)
12
Art. 104 Fruizione di beni culturali di
proprietà privata.
13
§
RIPRENDE L'ART. 106 T.U. DEL 1999,
RISPETTO AL QUALE CHIARISCE CHE SI RIFERISCE SOLO
AI BENI DI PROPRIETA' PRIVATA
§
NORMA RIFERITA SOLO ALLE CATEGORIE DI
BENI CONTRADDISTINTE DA UN ECCEZIONALE
INTERESSE
§
POSSIBILITA' DI APERTURA PER SCOPI
CULTURALI (MENTRE PER IL T.U. DEL 1999 ESSA NON
ERA FACOLTATIVA)
§
OBBLIGO DI APERTURA SOLO PER GLI
IMMOBILI OGGETTO DI INTERVENTI CONSERVATIVI
FINANZIATI DALLO STATO
MODALITA’ CONCORDATE. MANCA LA DISCIPLINA DEL
CASO IN CUI NON SI RAGGIUNGA L'ACCORDO: DEVE
RITENERSI IN TAL CASO LEGITTIMA L'IMPOSIZIONE
UNILATERALE DEL MINISTERO
14
Art. 105 Diritti di uso e godimento pubblico.
¨
RIPRODUCE L'ART. 103 DEL T.U. 1999 CON PICCOLE DIFFERENZE
¨
STATO E REGIONI SONO POSTE SULLO STESSO PIANO PER
QUANTO ATTIENE ALLA FUNZIONE DI VIGILANZA
¨
BENI E COSE SONO DUE CATEGORIE COINCIDENTI (L'ART. 810 CC.
DEFINISCE BENI "LE COSE CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DI
DIRITTI")
¨
LA VIGILANZA E' RIFERITA ALLA FRUIZIONE
¨
TITOLARE DEI DIRITTI DI USO E GODIMENTO E' LA COLLETTIVITA'
CHE PUO' FARLI VALERE TRAMITE ENTI ESPONENZIALI O SINGOLI
CITTADINI
¨
I MODI DI ACQUISTO SONO QUELLI DEI DIRITTI REALI O ANCHE
PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO APPOSITO (ES. DIRITTO DA
VISTA COSTITUITO AI SENSI DELL'ART. 104 COD.)
15
DIFFERENZE RISPETTO ALLA FRUZIONE DELLE
STRUTTURE PUBBLICHE:
Art. 102 Fruizione degli istituti e dei luoghi della cultura
di appartenenza pubblica
16
Capo II
Princìpi della valorizzazione dei beni culturali
Art. 111 Attività di valorizzazione
17
DECLINAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI
VALORIZZAZIONE:
1. COSTITUZIONE ED ORGANIZZAZIONE
STABILE DI RISORSE, STRUTTURE O RETI
2. MESSA A DISPOSIZIONE DI COMPETENZE
TECNICHE
3. MESSA A DISPOSIZIONE DI RISORSE
FINANZIARIE O STRUMENTALI, FINALIZZATE
ALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ED AL
PERSEGUIMENTO DELLE FINALITÀ INDICATE
ALL'ART. 6.
18
RUOLO DEI SOGGETTI PRIVATI:
POSSONO CONCORRERE, COOPERARE O PARTECIPARE
ALLE ATTITÀ DI VALORIZZAZIONE
LA VALORIZZAZIONE A INIZIATIVA PRIVATA È ATTIVITÀ
SOCIALMENTE UTILE E NE È RICONOSCIUTA LA FINALITÀ
DI SOLIDARIETÀ SOCIALE
19
I
PARALLELISMO CON QUANTO VISTO A
PROPOSITO DELLA FRUIZIONE
(ART. 101, COMMA 4,
CHE A PROPOSITO DELLE STRUTTURE
PARLAVA DI ”SERVIZIO PRIVATO DI
UTILITÀ SOCIALE”):
20
Art. 113
Valorizzazione dei beni culturali di proprietà privata.
21
IL CONTENUTO DELLA NORMA E' IN REALTA' RISTRETTO
ALLA DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE E DEL
RUOLO CHE IN TALI INIZIATIVE PUO' ASSUMERE UN
EVENTUALE SOSTEGNO PUBBLICO
I PRIVATI SONO LIBERI DI SCEGLIERE LE FORME PER
REALIZZARE LA VALORIZZAZIONE
22
GLI ACCORDI POSSONO ESSERE PER LA P.A.
UNO STRUMENTO DI "CONTROLLO" SULLE
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELLA
VALORIZZAZIONE, ALTRIMENTI LIMITATO A:
- ESPROPRIAZIONE FINALIZZATA A
MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI TUTELA AI
FINI DELLA FRUIZIONE PUBBLICA (ART. 95,
COMMA1)
23
- ALIENAZIONE DI BENI DEMANIALI A
FAVORE DEI PRIVATI
- RICORSO A TECNICHE DI
VALORIZZAZIONE CONVENZIONALI E
INCENTIVATE, QUALI GLI ACCORDI PER
- LA PROMOZIONE DELLA FRUZIONE, LE
AGEVOLAZIONI FISCALI E LE
SOVVENZIONI
24
DIFFERENZE
RISPETTO ALLA VALORIZZAZIONE
DEI BENI CULTURALI DI APPARTENENZA PUBBLICA:
ART. 112
25
§
AMPLIAMENTO DELLA CONCERTAZIONE:
POSSIBILE COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI, SENZA
LIMITI SOGGETTIVI OD OGGETTIVI
§
GLI ACCORDI POSSONO RIGUARDARE:
IL COORDINAMENTO, L'ARMONIZZAZIONE E
L'INTEGRAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE
LA DEFINIZIONE DI OBBIETTIVI, TEMPI E
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
-
L'INDIVIDUAZIONE DELLE FORME DI GESTIONE
26
Art. 114 Livelli di qualità della valorizzazione.
i
NON VINCOLANO I PRIVATI, PER I QUALI
SONO SOLO PARAMETRI
27
Art. 118 Promozione di attività di studio e ricerca.
i
- L'ATTIVITA' DI STUDIO E RICERCA E' DOVEROSA PER
L'ENTE PUBBLICO
- RICORSO ALLA CONLLABORAZIONE
28
Art. 121
Accordi con le fondazioni bancarie.
29
D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153.
Disciplina civilistica e fiscale degli enti
conferenti di cui all’art. 11, comma 1, del
D.Lgs. 20 novembre 1990, n. 356, e
disciplina fiscale delle operazioni di
ristrutturazione bancaria, a norma dell’art.
1 della L. 23 dicembre 1998, n. 461.
D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
Riordino della disciplina tributaria degli enti
non commerciali e delle organizzazioni non
lucrative di utilità sociale.
30
SPONSORIZZAZIONI PRIVATE
Art. 120 Sponsorizzazione di beni culturali.
31
NORMA INNOVATIVA CHE TROVA PRECEDENTI
IN ALCUNE DISPOSIZIONI RIFERITE PER LO PIU'
ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI:
Definizione ex l. 6 agosto 1990, n. 223,
Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato
ART. 8, COMMA 12
32
L. 27.12.1997, N. 449
Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica.
ART. 43
33
D.lgs. n. 267/2000
TESTO UNICO DELLE LEGGI
SULL'ORDINAMENTO LOCALE
Art. 119
Contratti di sponsorizzazione, accordi di collaborazione e
convenzioni.
34
Sezione II
Misure di conservazione
Art. 34
Oneri per gli interventi conservativi imposti
35
CONFERMA DEGLI OBBLIGHI GIA' POSTI DAGLI
ARTT. 15-18 DELLA L. N. 1089/1939 E DAGLI ARTT.
2-3 DELLA L. 1552/1961, AL FINE DI
"CONFORMARE" IL DIRITTO DI PROPRIETA' A
SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO STORICOARTISTICO
-
¨
ESTENSIONE DELLA NORMA NON SOLO AL
PROPRIETARIO MA ANCHE AL POSSESSORE O
DETENTORE DEL BENE
¨
CONTRIBUTO FINANZIARIO A PRESCINDERE
DALL'IMPOSSIBILITA' DI PROVVEDERVI
36
-
CATEGORIE DI BENI INTERESSATI: QUELLE
DELL'ART. 10 COD.
-
INCONGRUENZA: CONTRIBUTO FINANZIARIO
SOLO SE GLI INTERVENTI SONO DI PARTICOLARE
RILEVANZA OVVERO SONO ESEGUITI SU BENI IN
USO O GODIMENTO PUBBLICO
37
Art. 35 comma 1 Intervento finanziario del Ministero.
¨
ESTENSIONE DEL FINANZIAMENTO ALL'INTERVENTO
VOLONTARIO FINO ALL'INTERO AMMONTARE
(COSNEGUENZA DLL'OBBLIGO DI CONSERVAZIONE DEI
BENI IMPOSTO AI PRIVATI DALL'ART. 30, COMMA 3 COD.)
¨
ESTENSIONE A TUTTI GLI INTERVENTI CONSERVATIVI
(NON AL SOLO RESTAURO), COMPRESI QUELLI VOLTI
ALLA PREVENZIONE DELLE SITUAZIONI DI RISCHIO
APPLICAZIONE ALLE CATEGORIE DI BENI DI CUI ALL'ART.
10 (NON DI CUI ALL'ART. 11)
38
DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT. 34 E 32 COD. SI PUO'
DEDURRE CHE IL MINISTERO POSSA CONCORRERE
FINANZIARIAMENTE A TUTTI GLI INTERVENTI DI CUI ALL'ART. 30,
COMMA 4, PURCHE' L'INTERVENTO SIA PARTICOLARMENTE
RILEVANTE O L'ARCHIVIO SIA APERTO AL PUBBLICO.
39
¨
NON RIPRODOTTA LA DISPOSIZIONE
DELL'ART. 41 T.U. DEL 1999, CHE FACEVA
RIFERIMENTO AGLI ARCHIVI DI INTERESSE
STORICO DI PROPRIETA' DI ENTI, ISTITUZIONI O
ASSOCIAZIONI DI CULTO: TUTTAVIA IN VIRTU'
DELL'ART. 3 DEL D.P.R. 16.05.2000, DI ESECUZIONE
DELL'INTESA (18.04.2000) TRA IL MINISTERO E LA
CEI, DEVE RITENERSI TUTTORA VIGENTE L'OBBLIGO
DEL MINISTERO DI INTERVENIRE
FINANZIARIAMENTE ANCHE A FAVORE DI ARCHIVI
STORICI NON RICONOSCIUTI DI NOTEVOLE
INTERESSE STORICO.
¨
LIMITAZIONE AI SOLI CONTRIBUTI
VOLONTARI
40
Art. 36 Erogazione del contributo.
¨
SOSTITUISCE ART. 42 COMMI 1, 2 DEL T.U. 1999
¨
CONCETTO DI CONDIVISIONE STATO-PROPRIETARIO
DEL SACRIFICIO FINANZIARIO
¨
GLI ACCONTI SONO ORA SUSCETTIBILI DI
EROGAZIONE ANCHE IN CASO DI INTERVENTI VOLONTARI
- LA NORMA PRESUPPONE LA PREDETERMINAZIONE DEL
CONTRIBUTO COMPLESSIVO DA PARTE DEL MINISTERO
41
Art. 37 Contributo in conto interessi.
42
SOSTITUISCE ART. 43 DEL T.U. 1999
NON E' INTERVENTO A CONSUNTIVO
RISPETTO AL T.U. 1999 ESTENDE L'APPLICABILITA' A
TUTTI GLI INTERVENTI CONSERVATIVI (NON SOLO IL
RESTAURO)
FATTO SALVO L'ART. 35, COMMA 3, TALI CONTRIBUTI
SONO CUMULABILI CON QUELLI IN CONTO CAPITALE
43
FINO ALLA DEFINZIONE DI NUOVI CRITERI
RIMANGONO APPLICABILI IL D.M. 24 LUGLIO 1998,
CHE PREVEDE, TRA L'ALTRO CHE L'ENTITA' DEL
CONTRIBUTO SIA DETERMINATO IN MISURA NON
INFERIORE AL 50% DELL'AMMONTARE DEGLI
INTERESSI RISULTANTI DAL PIANO DI
AMMORTAMENTO
E LA CIRC. MIN. 22 FEBBRAIO 2002, N. 27, CRITERI
DIRETTIVI PER L’APPLICAZIONE DELL’ART. 43 DEL
D.LGS. 29 OTTOBRE 1999, N. 490. CONTRIBUTI IN
CONTO INTERESSI PER INTERVENTI DI RESTAURO,
CONSERVAZIONE E MANUTENZIONE DI BENI IMMOBILI
SOTTOPOSTI ALLE DISPOSIZIONI DEL TITOLO I DEL
D.LGS. N. 490/1999.
44
¨
SOPPRESSA LA PREVISIONE SECONDO LA QUALE
IL MUTUO ACCORDATO DALLE BANCHE VENIVA
ASSISTITO DA PRIVILEGIO SUGLI IMMOBILI CUI SI
RIFERISCE
45
Art. 38
Apertura al pubblico degli immobili oggetto di interventi
conservativi.
SOSTITUISCE ARTT. 35-37 DEL T.U. 1999
IL FINANZIAMENTO PUBBLICO E' DETERMINATO DA UN
GIUDIZIO DI INTERESSE DEL BENE PER LA COLLETTIVITA': IL
BENE DEVE PERTANTO RIMANERE APERTO AL PUBBLICO
RICORSO ALL'ACCORDO PER CONTEMPERARE ESIGENZE DEL
PROPRIETARIO E DELLA COLLETTIVITA'
46
Art. 39 Interventi conservativi su beni dello Stato.
47
¨
¨
SOSTITUISCE E MODIFICA L'ART. 46 DEL T.U. 1999
¨
DIVERSIFICAZIONE DELLA DISCIPLINA RIFERIBILE A
BENI DELLO STATO E BENI DEGLI ALTRI ENTI PUBBLICI
TERRITORIALI
¨
POTERE DI AUTORIZZAZIONE E DI VIGILANZA DEL
MINISTERO SULL'ESECUZIONE DEI LAVORI, MENTRE
PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE POSONO ESSERE ASSUNTE
DALL'AMMINISTRAZIONE INTERESSATA O DAGLI ALTRI
SOGGETTI, CON CONSEGUENTI ALLEGGERIMENTI DEI TEMPI
PROCEDURALI E DEGLI ONERI ECONOMICI A CARICO DEL
MINISTERO
48
¨
RIBADITA L'AUTONOMIA DEI PIANI URBANISTICOEDILIZI DEGLI ENTI LOCALI E I POTERI DEL MINISTERO:
L'INFORMAZIONE E' FINALIZZATA A CONSENTIRE AGLI ENTI
LOCALI DI ADOTTARE EVENTUALI MISURE NECESSARIE
ALLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI (MISURE DI
SICUREZZA, OPERE PROVVISIONALI, LIMITAZIONI DI
TRAFFICO, ETC…)
49
Art. 40 Interventi conservativi su beni delle
regioni e degli altri enti pubblici territoriali.
50
¨
SOSTITUISCE L'ART. 46, COMMA 2 DEL T.U. 1999
¨
PRINCIPIO DI LEALE COOPERAZIONE TRA STATO,
REGIONI ED ENTI LOCALI (IN OSSEQUIO ALL'ART. 118
COST., CHE FA RIFERIMENTO A FORME DI INTESA E
COORDINAMENTO IN MATERIA DI TUTELA)
¨
SOPRRESSO, RISPETTO AL T.U. 1999, L'ESPLICITO
RIFERIMENTO AGLI ACCORDI DI PROGRAMMA E ALLE
FIGURE DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA: LE FORME
POSSONO DUNQUE ESSERE VARIE
51
IL FINANZIAMENTO PER L'EDILIZIA DI CULTO
D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8.
Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle
funzioni amministrative statali in materia di
urbanistica e di viabilità, acquedotti e lavori pubblici
di interesse regionale e dei relativi personali ed
uffici.
52
D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
Attuazione della delega di cui all’art. 1 della L. 22
luglio 1975, n. 382.
53
D.l gs. 31 marzo 1998, n. 112.
Conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle regioni ed
agli enti locali, in attuazione del capo I
della legge 15 marzo 1997, n. 59.
54
D.lgs. 30 marzo 1999, n. 96.
Intervento sostitutivo del Governo per la
ripartizione di funzioni amministrative
tra regioni ed enti locali a norma
dell’art. 4, comma 5, della legge 15
marzo 1997, n. 59 e successive
modificazioni.
55
d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia
56
L. 20 maggio 1985, n. 222. Disposizioni sugli enti e beni
ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero
cattolico in servizio nelle diocesi.
- OTTO PER MILLE
- FONDO EDIFICI DI CULTO
57
AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. TUIR - Testo Unico in
materia di imposte sui redditi.
TITOLO I
IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 13-bis. Detrazioni per oneri
58
ART. 65
Oneri di utilità sociale.
59
ALTRE AGEVOLAZIONI:
§
ART. 134 TUIR
Redditi dei fabbricati.
L’aggiornamento delle rendite catastali degli
immobili riconosciuti di interesse storico o
artistico è effettuato mediante l’applicazione
del minore tra i coefficienti previsti per i
fabbricati. Qualora i predetti immobili risultino
allibrati al catasto terreni, la relativa rendita
catastale è ridotta a metà ai fini
dell’applicazione delle imposte sui redditi.
60
§
ART. 12-13-25-59 D.Lgs. 31 ottobre
1990, n. 346
Beni non compresi nell’attivo ereditario.
Riduzione d’imposta.
Imposta in misura fissa per le donazioni.
61
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. Approvazione del testo
unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro.
§
ART. 5. Registrazione in termine fisso e registrazione in
caso d’uso.
62
§
L. 23 dicembre 2000, n. 388. Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato (legge finanziaria 2001).
33. Disposizioni in materia di imposta di registro e
altre imposte indirette e disposizioni agevolative.
63
§
L. 18 ottobre 2001, n. 383. Primi interventi per il
rilancio dell’economia.
(...)
ART. 13. Soppressione dell’imposta sulle successioni e
donazioni.
ART. 14. Esenzioni e riduzioni di imposta.
64
§
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601. Disciplina
delle agevolazioni tributarie.
Esenzione dall’imposta locale sui redditi e
dall’imposta sul redito delle persone giuridiche.
Esclusione dal reddito delle persone fisiche.
65
§
D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504. Riordino
della finanza degli enti territoriali, a norma
dell’art. 4 della L. 23 ottobre 1992, n. 421.
Capo I
Imposta comunale sugli immobili
66
§
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601. Disciplina
delle agevolazioni tributarie.
Esenzione dall’imposta locale sui redditi e
dall’imposta sul redito delle persone giuridiche.
Esclusione dal reddito delle persone fisiche.
67
§
D.M. 11 aprile 2001. Individuazione dei soggetti
e delle categorie di soggetti beneficiari di contributi
in denaro, per lo svolgimento dei loro compiti
istituzionali e per la realizzazione di programmi
culturali nei settori dei beni culturali e dello
spettacolo (art. 38 della L. 21 novembre 2000, n.
342).
§
D.M. 3 ottobre 2002.
Individuazione dei soggetti e delle categorie di
soggetti beneficiari di contributi in denaro, per lo
svolgimento dei propri compiti istituzionali e per la
realizzazione di programmi culturali nei settori dei
beni culturali e dello spettacolo (art. 38 della l. 21
novembre 2000, n. 342, e art. 65, lettera c-nonies
del D.P.R. n. 917 del 1986).
68
§
L. 20 maggio 1985, n. 222. Disposizioni sugli
enti e beni ecclesiastici in Italia e per il
sostentamento del clero cattolico in servizio nelle
diocesi
69
§
D.P.R. 10 marzo 1998, n. 76. Regolamento
recante criteri e procedure per l'utilizzazione della
quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla
diretta gestione statale.
70
Circ. P.M.C. 14 febbraio 2001, n. 1619/II4.9.1.
Attuazione del D.P.R. 10 marzo 1998, N. 76.
Regolamento recante criteri e procedure per
l’utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’
IRPEF devoluta alla diretta gestione statale.
71
§
D.M. 30 luglio 1997.
Criteri e modalità per l’erogazione di contributi
finanziari a carico dello Stato per gli archivi privati
di notevole interesse storico, nonché per gli archivi
appartenenti ad enti ecclesiastici e ad istituti od
associazioni di culto.
72
L. 10 febbraio 1992, n. 145.
Interventi organici di tutela e valorizzazione dei beni
culturali.
73
D.L. 20 maggio 1993, n. 149.
Interventi urgenti in favore dell’economia.
Art. 7. Piano per la realizzazione di interventi nel settore
dei beni culturali.
74
L. 23 dicembre 1996, n. 662.
Misure di razionalizzazione della finanza pubblica.
Art. 3, comma 83
75
Circ. Min. 5 giugno 1997, n. 127.
L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3 comma 83,
utilizzazione quota derivante dalla estrazione gioco
del lotto. Programmazione triennale 1998/2000.
76
L. 21 dicembre 1999, n. 513.
Interventi straordinari nel settore dei beni
e delle attività culturali.
D.M. 25 ottobre 2000. - Modalità e criteri per
l’attuazione degli interventi previsti dall’art. 3 della
L. 21 dicembre 1999, n. 513, recante interventi
straordinari nel settore dei beni e delle attività
culturali.
77
L. 29 dicembre 2000 n. 400.
Rifinanziamento della L. 21 dicembre 1999, n. 513,
ed altre disposizioni in materia di beni e attività
culturali.
78
L. 23 febbraio 2001, n. 29.
Nuove disposizioni in materia di interventi per i
beni e le attività culturali.
D.M. 14 dicembre 2001.
Modalità e criteri per l’attuazione degli interventi
previsti dall’art. 5 della L. 23 febbraio 2001, n. 29,
recante «Nuove disposizioni in materia di
interventi per i beni e le attività culturali».
79
Circ. Min. 10 aprile 2002, n. 45.
Integrazione e proroga dei termini per la
presentazione delle domande di contributo,
ai sensi della l. 23 febbraio 2001, n. 29, e
del d.m. 14 dicembre 2001.
80
L. 27 dicembre 2002, n. 289.
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (l. finanziaria 2003).
60. Finanziamento degli investimenti per lo sviluppo.
81
L. 8 ottobre 1997, n. 352.
Disposizioni sui beni culturali.
(...)
Art. 10 Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura
e dello spettacolo - ARCUS Spa (sostituito dall‘ART.
2 della l. 16.10.2003, n. 291)
82
INTESE ISTITUZIONALI
DI PROGRAMMA
E ACCORDI DI
PROGRAMMA QUADRO
STATO - REGIONI
83
L. 23 dicembre 1996, n. 662.
Misure di razionalizzazione della finanza pubblica.
art. 2, comma 203
a) Programmazione negoziata
b) intesa istituzionale di programma
c) Accordo di programma quadro
d) patto territoriale
e) contratto di programma
f) contratto di area
84
Delibera CIPE 21 marzo 1997.
Disciplina della programmazione negoziata.
85
L. 27 maggio 1929, n. 810.
Esecuzione del Trattato, dei quattro allegati annessi e
del Concordato, sottoscritti in Roma, fra la S. Sede e
l’Italia, l’11 febbraio 1929.
L. 25 maggio1985 n. 121.
Ratifica ed esecuzione dell’accordo, con protocollo
addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che
apporta modificazioni al Concordato lateranense dell’11
febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa
Sede.
86
L. 27 maggio 1929, n. 848.
Disposizioni sugli enti ecclesiastici e sulle
amministrazioni civili dei patrimoni destinati a fini di
culto.
L. 20 maggio 1985 n. 222.
Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e
per il sostentamento del clero cattolico in servizio
nelle diocesi.
87
D.P.R. 26 settembre 1996, n. 571.
Esecuzione dell’intesa fra il Ministro per i beni
culturali e ambientali ed il Presidente della
Conferenza episcopale italiana, firmata il 13
settembre 1996, relativa alla tutela dei beni culturali
di interesse religioso appartenenti ad enti e
istituzioni ecclesiastiche.
88
Circ. Min. 24 giungo 1997, n. 139.
Esecuzione dell’intesa fra il Ministero per i beni
culturali e ambientali ed il Presidente della
Conferenza episcopale italiana, firmata il 13
settembre 1996, relativa alla tutela dei beni culturali
di interesse religioso appartenenti ad enti ed
istituzioni ecclesiastiche
89
D.P.R. 16 maggio 2000, n. 189.
Esecuzione dell’intesa fra il Ministro per i beni e le
attività culturali e il presidente della Conferenza
episcopale italiana, firmata il 18 aprile 2000, relativa
alla conservazione e consultazione degli archivi
d’interesse storico e delle biblioteche degli enti e
istituzioni ecclesiastiche.
90
Scarica

VALORIZZAZIONE - Chiesa Cattolica Italiana