S.S.I.S. Scuola di Specializzazione all’Insegnamento secondario
Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico
Programmazione e
Sperimentazione Didattica
IL PROGETTO
Prof.ssa Anna Maria Favorini
Prof. Cesare Fregola
AA. 2006-2007
1° Anno
Roma 30 Marzo 2007
S.S.I.S. Scuola di Specializzazione all’Insegnamento secondario
Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico
Programma indicativo del corso ТProgrammazione e Sperimentazione DidatticaУ
I anno, II semestre
Premessa: si ritiene che gli specializzandi abbiano esperienza anche minima di attivit€
didattiche in classe




La programmazione didattica fra teorie e azione
Gli aspetti culturali e scientifici di una didattica dal vo lto umano nelle societ€
complesse
Le discipline implicate ne l processo di insegnamento Рapprendimento
Ideare, progettare, realizzare e valutare attivit€ didattiche



Argomenti trasversali
I fe nomeni della comunicazione nellХinsegnamento e nellХapprendimento
Gli aspetti relazionali ne lla didattica

1)
2)
3)
Alcuni argomenti particolari con valenza applicativa
Strumenti per la rilevazione delle conoscenze dХingresso
Costruzione di ambienti di apprendimento
Contratto dХAula
Bibliografia:



Favorini. A., Il contratto nella formazione e nellХapprendimento.Esperienze
educative e didattiche con lХAnal
isi Transazionale, Franco Angeli, Milano, 2004.
Fregola C., Riunioni efficacia scuola. Ridefinire i luoghi della comunicazione
scolastica, Erickson, Tre nto, 2003.
Pellerey M., Progettazione didattica, SEI, Tor ino, 1994.
Dispense che atteng ono a sperimentazioni di didattica della matematica e delle scienze.
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Finalità del Corso
Sviluppare i livelli minimi di competenza funzionali
a costruire con metodo
un percorso didattico
per gestire con efficacia
il processo di insegnamento-apprendimento
della matematica e della fisica
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Obiettivi del Corso
Ideare, progettare, realizzare, “sperimentare”, Unità Didattiche
Definire le finalità
Definire gli obiettivi
Decidere le strategie di intervento
Formulare un contratto con l’aula
Descrivere i fenomeni più rilevanti dell’interazione relazionale
Sperimentare alcune situazioni tipo dell’interazione didattica in classe
Verificare e valutare i risultati e il processo di insegnamento-apprendimento
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Lessico Comune
Finalità
Obiettivi
Strategie
Contratto
Interazione relazionale
Verificare
Valutazione
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Il Piano di Lavoro
30/03
Laboratorio
Matematica e Fisica
15.0016,30
04/05
30/03
Lezione
16,4518,15
04/05
12/04
Lezione
15, 00
17,15
11/05
17,30
19,00
11/05
12/04
Laboratorio
Matematica e Fisica
1825/05
18/04
Laboratorio
Matematica Applicata
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1° Anno
16,45
18,15
1825/05
Laboratorio
Matematica e Fisica
Laboratorio
Matematica Applicata
Lezione
Laboratorio
Matematica Applicata
Laboratorio
Matematica e Fisica
Laboratorio
Matematica Applicata
15,00
16,30
16,45
18,15
15, 00
17,15
17,30
19,00
15,00
16,30
16,45
18,15
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Le lezioni
30/03
1° U.D. Il nostro contratto
2° U.D. Condivisione del lessico della programmazione e della
sperimentazione didattica
12/04
3° U.D. Modelli di Curricula e il Contratto
4° U.D. La valutazione e le prove oggettive
11/05
5° U.D. L’interazione relazionale
6° U.D. Gestire una lezione
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I laboratori
30/03
IDEARE PROGETTARE UNITA’ DIDATTICHE
18/04
12/04
REALIZZARE UNITA’ DIDATTICHE
04/05
04/05
11/05
SPERIMENTARE, VERIFICARE E VALUTARE I RISULTATI E IL
PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO
18-25/05
SIMULARE SITUAZIONI DI PROGETTAZIONE DIDATTICA
18-25/05
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Il primo incontro
Illustrare
• la struttura del corso
• le risorse e i ruoli coinvolti
• le finalità, gli obiettivi, le metodologie, le
modalità della valutazione formativa
Definire il nostro contratto
Avviare le costruzione del linguaggio della
programmazione e sperimentazione didattica
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Bibliografia ragionata
Favorini A., Il contratto nella formazione e nell’apprendimento. Esperienze educative e didattiche con l’Analisi
Transazionale, Franco Angeli, Milano 2004.
La competenza progettuale nel processo di insegnamento-apprendimento è spesso ricondotta alle componenti razionali e ai
processi tecnologici. Sempre di più la complessità della comunicazione scolastica e sociale, richiede l’azione di dimensioni
relazionali da agire con competenza e intenzionalità.
Il testo sviluppa con opportuno equilibrio gli aspetti teorici di riferimento e le proposte metodologiche e operative relative al
tema del contratto nella formazione e nell’apprendimento. Il contratto rappresenta una delle fasi più importanti della
costruzione di una relazione professionale soprattutto da quando Carl Rogers ha proposto e sviluppato l'idea della parità
contrattuale come una modalità efficace per motivare e alleggerire la fatica di apprendere. Il libro completa questa dimensione
proponendo una presentazione organica dei problemi relativi al contratto, uno studio comparativo dei contributi delle varie
scuole psicologiche relativi a questo argomento, ed una esemplificazione efficace di come il potenziale formativo del"contratto"
potesse essere realizzato nella concreta esperienza di apprendimento.
Fregola C., Riunioni Efficaci a Scuola, Erickson, Trento, 2003.
Le riunioni hanno un’importanza fondamentale nella gestione dell’organizzazione scolastica, in quanto rappresentano il
momento in cui si sviluppano delle dinamiche critiche, che vanno affrontate secondo percorsi pianificati e supportate da
opportune tecniche.
Nel testo si trovano importanti suggerimenti operativi volti a rendere le riunioni più efficaci, favorendo un maggior
coinvolgimento degli interessati e, di conseguenza, una partecipazione più attiva. Il libro, che fa riferimento a concetti teorici
quali la progettazione organizzativa e formativa, il problem solving e il project management nel contesto scolastico e propone
un modo di organizzare e gestire le riunioni che tenga conto delle innovazioni che si stanno manifestando nel sistema
scolastico. Questo volume offre numerose proposte interessanti per migliorare la qualità delle riunioni, sia istituzionali che
gestionali, rivelandosi così un ottimo strumento per favorire l’evoluzione dell’organizzazione e della comunicazione scolastica.
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Mager R.F., Gli obiettivi didattici, E.I.T., Teramo, 1972.
Robert Mager definisce così l’obiettivo: “Per obiettivo s’intende la descrizione di una performance che gli studenti devono
essere in grado di mostrare per essere considerati competenti”; descrive, cioè, il risultato che l’istruzione si prefigge piuttosto
che il metodo didattico. Secondo Mager un obiettivo efficace dovrebbe avere queste tre componenti: - Performance: l’obiettivo
deve indicare sempre ciò che l’allievo deve essere in grado di fare. La performance dovrebbe essere osservabile e misurabile.
- Condizione: l’insieme delle circostanze nelle quali la performance deve essere eseguita, come i materiali e gli strumenti
utilizzabili. - Criterio: specifica con quanta abilità l’allievo dovrà eseguire la sua performance per essere considerato idoneo (ad
esempio in quanto tempo deve eseguire il compito, con quanta precisione...).
Pellerey M. Progettazione didattica, SEI, Torino, 1994
Nuova edizione aggiornata e riorganizzata del volume pubblicato nel 1979. Le novità principali sono: un allargamento di
interesse per alcuni aspetti tecnici riguardanti le dimensioni dell'azione di insegnamento; una più accentuata attenzione ai
problemi posti dalla progettazione, conduzione e valutazione dell'azione didattica; la presentazione di alcune problematiche
relative ai processi cognitivi, affettivi e, soprattutto, motivazionali degli alunni; la considerazione di alcune questioni poste
dall'organizzazione della vita di classe e dall'uso dei mezzi didattici; la considerazione degli orientamenti normativi attuali relativi
non solo alla scuola media, ma anche alla scuola elementare e alla scuola secondaria superiore.
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