Tra Innovazioni e sperimentazioni: dal
cantiere alla ricerca di identità
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1
Organizzazione degli incontri provinciali
 Spazio caffè (raccolta preliminare quesiti)
 Spazio introduttivo (isp. coordinatore)
 Spazio di puntualizzazione (in base ai quesiti)
 Spazio dibattito
 Spazio conclusioni
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2
Ambiti di discussione
 Il quadro evolutivo delle Riforme
 Il curricolo tra provvisorietà e sperimentabilità
 Organizzazione del tempo scuola
 Cittadinanza e Costituzione (stato dell’arte)
 La valutazione
 Dai quesiti … (risposte specifiche, approfondimenti)
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3
I processi di Riforma tra …
autonomia delle
Istituzioni scolastiche
e dimensione europea
dell’istruzione
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4
Autonomia e didattica
Autonomia come
esercizio di
flessibilità e di
ricerca
Dalla
programmazione alla
progettazione
Dalla didattica di
tipo trasmissivo
Aula come ambiente
alla situazione
di apprendimento
formativa
Libertà di
Scuola come luogo di
insegnamento/libertà di
vita e di apprendimento
libera scelta educativa per
le famiglie
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Linee di tendenza per una
dimensione europea dell’istruzione
Considerare
l’istruzione come
“iniziale” e mai
conclusiva (percorsi di
istruzione come
strumenti per
sviluppare altre
competenze)
Sviluppare le
competenze chiave
Considerare lo
svantaggio sociale ed
educativo:
compensazione/sostegno/
recupero
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6
Le questioni di tipo tecnico
Il curricolo
Il concetto di
competenza
Progettare e
valutare
L’organizzazione di
classe
I contenuti
Il rapporto tra
Conoscenze,
Abilità e
Competenze
Documentazione
Valorizzazione e
disseminazione
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7
Riferimenti normativi per il curricolo della
scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
 Legge 28 marzo 2003, n°53
 Decreto legislativo 19 febbraio 2004, n° 59
 Allegati A,B,C e D del Decreto legislativo 19 febbraio
2004, n° 59 (Indicazioni Nazionali)
 D.M. 31 luglio 2007 (Sperimentazione biennale
Indicazioni per il curricolo)
 Dal 2009/2010: Indicazioni nazionali aggiornate
dalle Indicazioni per il curricolo su Atto di indirizzo)
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8
Il quadro sinottico del cambiamento
La revisione degli
Ordinamenti scolastici
Le Indicazioni
nazionali/per il curricolo
Regolamenti attuativi
dell’art. 64 della legge
133/2008
Dalla transitorietà del
2004 alla sperimentalità
del 2007
La valutazione della condotta e degli apprendimenti
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9
Iscrizioni e tempo scuola
Schema di regolamento
riorganizzazione rete
scolastica e utilizzo risorse …
C.M. N° 4 del 15.1.2009
18 dicembre 2008
Schema di regolamento
revisione assetto
ordinamentale …
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10
Flessibilità organizzativa e tempo scuola
40 ore (Tempo normale)
25 ore (solo ore del
mattino, a richiesta)
Fino a 50 ore (a richiesta)
Scuola dell’infanzia
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Flessibilità organizzativa e tempo scuola
24 ore
27 ore
28/29/30 ore
40 ore
Scuola primaria: Classe prima
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12
Flessibilità organizzativa e tempo scuola
27 ore
28/29/30 ore
40 ore
Scuola primaria: dalla seconda alla
quinta classe
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13
Flessibilità organizzativa: quale modello?
30 ore (Tempo ordinario)
Minimo 36 ore (Tempo prolungato)
Massimo 40 ore (Tempo prolungato)
su autorizzazione
Scuola secondaria di 1° grado
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“Cittadinanza e Costituzione”
Verso la sperimentazione nazionale della nuova disciplina
(ex lege 169 del 30.10.2008)
Il progetto sperimentale
della Commissione Corradini
Schema di DM
Le tappe: parere favorevole del CNPI, con
osservazioni, nella seduta del 17.11.2008
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15
“Cittadinanza e Costituzione”
Quali modelli formativi in Europa?
Materia autonoma
obbligatoria od opzionale
Argomenti integrati
in una o più
discipline
Tematica educativa trasversale (in
tutte le discipline)
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“Cittadinanza e Costituzione”
Il modello italiano
Materia autonoma con un proprio curricolo, con un
solo docente responsabile (insegnante di storia) e con
una valutazione specifica dell’apprendimento
Fase transitoria sperimentale cui le scuole possono o
meno aderire con delibera formale del coll. docenti
Da parte delle scuole aderenti: nomina di un docente
coordinatore della sperimentazione che sarà
“assistita” a livello nazionale e regionale
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La valutazione degli apprendimenti
Legge 169 del 31.10.2008
C.M. n° 10 del 23.01.2009
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18
La valutazione del comportamento
Legge 169 del 31.10.2008
D.M. n° 5 del 16.01.2009
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Il ritorno al voto
Un percorso lungo ma costante e progressivo
Dalla legge 517/77 (giudizi)
all’O.M. 236/1993 (A,B,C,D,E)
alla CM n° 491 del 1996
(ottimo, distinto, buono, sufficiente, insufficiente
alla legge 169/2008
(uso della scala decimale)
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La valutazione degli apprendimenti
Valutazione formativa
Valutazione
periodica e finale
Il processo di regolazione:
progettazione/valutazione/progettazione
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21
La valutazione sul rendimento scolastico
degli studenti – Scuola Primaria (Legge 169/2008)
Valutazione
intermedia e finale
degli apprendimenti
e certificazione delle
competenze
Valutazione
espressa con voto
numerico in decimi
illustrata con
giudizio analitico
sul livello globale di
maturazione
Bocciatura solo in casi
eccezionali e con voto unanime
dell’équipe pedagogica
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La valutazione del comportamento degli studenti
nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado
In sede di scrutinio
intermedio e finale
Valutazione del comportamento
nel periodo in cui lo studente è a
scuola e durante le attività
educative fuori sede
Valutazione
espressa con voto
numerico in decimi
Votazione positiva:
Minimo 6
Concorre alla valutazione complessiva
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Responsabilità
collegiale
(Consiglio di
classe) 23
La valutazione del rendimento scolastico
degli studenti – Scuola Secondaria di 1° grado
Valutazione
intermedia e finale
degli apprendimenti,
certificazione delle
competenze, esito
finale esame
conclusivo
Valutazione
espressa con voto
numerico in decimi
Ammissione alla classe successiva
con valutazione minima di 6
in tutte le discipline con decisione
del Consiglio di classe, a
maggioranza
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24
La valutazione del rendimento scolastico
degli studenti – Scuola Secondaria di 1° grado
Esame conclusivo del primo ciclo
La valutazione complessiva in
decimi è accompagnata da una
certificazione analitica dei
traguardi di competenza
conseguiti e del livello globale
di maturazione raggiunto
Valutazione
espressa con voto
numerico in decimi
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