La norma ISO 2384
Lingua e Traduzione Spagnola I – Mod. B
a.a. 2009/2010
ISO e UNI

ISO: International Organization for
Standardization, Ginevra, www.iso.org.

UNI: Ente Nazionale di Uniformazione, Milano.
ISO 2384

“Documentation-Presentation of Translations”,
1977, approvata da 24 paesi (tra cui l’Italia).
Punto n. 4

Elementi obbligatori e facoltativi di ogni
traduzione.

Tipi di pubblicazioni: libri, periodici, articoli di
periodici, brevetti.

Traduzioni complete o parziali, ma non abstract.
Libri: elementi obbligatori
(traduzione)

il nome e cognome dell'autore/i dell'originale;

la traduzione del titolo dell'originale;

il tipo di traduzione: se completa, parziale o ridotta (in questi
ultimi due casi, occorre specificare quali sono le parti tradotte e
indicare quelle omesse);

ente responsabile della traduzione, nome e cognome del
traduttore o dei traduttori e del redattore capo, o del redattore
scientifico o dell'editore della traduzione;
Libri: elementi obbligatori
(traduzione)

editore, luogo e data;

International Standard Book Number (ISBN), numero
attribuito a ogni pubblicazione non periodica, che contiene
indicazioni sul paese di pubblicazione, l'editore e il titolo;

specifica dei diritti esclusivi di traduzione.
Libri: elementi facoltativi
(traduzione)

la lingua della traduzione;

la traduzione del titolo della collana o collezione.
Libri: elementi obbligatori (originale)

il titolo in lingua originale;

il luogo e la data di pubblicazione in lingua originale;

il numero dell'edizione (prima, seconda ecc.);

l'editore;

la lingua dell'originale;

L'ISBN.
Libri: elementi facoltativi
(originale)

È facoltativo specificare il titolo della collana o
collezione e il numero del documento originale
all'interno della collana
Periodici

Per periodico si intende qualsiasi pubblicazione
abbia una ricorrenza di qualsiasi tipo.
Periodici: elementi obbligatori
(traduzione)

il titolo del periodico nella lingua della traduzione;

il tipo di traduzione: se completa, parziale o ridotta (in questi ultimi due casi,
occorre specificare quali sono le parti tradotte e indicare quelle omesse);

chi è responsabile della traduzione: persona, azienda, redattore o editore;

anno di pubblicazione e indicazione del volume, numero delle pagine;

editore;

ISSN, International Standard Serial Number, omologo dell'ISBN per i
periodici.
Periodici: elementi facoltativi
(traduzione)

la lingua della traduzione;

luogo e data di pubblicazione della traduzione;

informazioni su come ci si può procurare la
traduzione (numero identificativo, data, prezzo).
Periodici: elementi obbligatori
(originale)

titolo del periodico in originale;

anno di pubblicazione, indicazione del volume, del numero e della parte e
degli altri elementi bibliografici (se diversi da quelli della traduzione);

lingua del documento originale;

dopo le pagine della traduzione, tra parentesi le pagine del documento
originale;

ISSN.
Periodici: elementi facoltativi
(originale)

È facoltativo indicare il luogo di pubblicazione
dell'originale, ma è indispensabile farlo se ciò è
determinante per individuare il periodico.
Contributi o articoli

Quando un libro è formato da testi di vari
autori, ogni testo viene chiamato «contributo»,
mentre «articolo» è un contributo pubblicato su
un periodico.
C. o A.: elementi obbligatori
(traduzione)

il nome e cognome dell'autore/i dell'originale specificandone il
ruolo;

traduzione del titolo dell'articolo;

il tipo di traduzione: se completa, parziale o ridotta (in questi
ultimi due casi, occorre specificare quali sono le parti tradotte e
indicare quelle omesse);

ente responsabile della traduzione, nome e cognome del
traduttore o dei traduttori e del redattore capo, o del redattore
scientifico o dell'editore della traduzione;
C. o A.: elementi facoltativi
(traduzione)

la lingua della traduzione;

luogo e data di pubblicazione della traduzione.
C. o A.: elementi obbligatori
(originale)

titolo dell'articolo in lingua originale;

titolo del periodico in lingua originale;

anno di pubblicazione, dati sul volume, sul numero,
sulla parte, sulle pagine e altri particolari di carattere
bibliografico;

ISSN o ISBN.
C. o A.: elementi facoltativi
(originale)

È facoltativo indicare il luogo di pubblicazione
dell'originale, ma è indispensabile farlo se ciò è
determinante per individuare il periodico.
Brevetti e documenti simili: elementi
obbligatori (traduzione)

tipo di documento;

paese di pubblicazione;

numero di identificazione;

nome dei paesi degli aspiranti o titolari, individui o
aziende;

traduzione del titolo.
Brevetti e documenti simili: elementi
obbligatori (originale)

il titolo del documento;

la lingua del documento originale.
Brevetti e documenti simili:
elementi facoltativi

numero, data e paese della richiesta;

numero e data di registrazione;

numero e data della pubblicazione;

data del brevetto;

lingua della traduzione;

data di pubblicazione della traduzione.
Adesione alla struttura dell’originale


Vanno rispettati i paragrafi, la loro eventuale
numerazione e la suddivisione del testo originale
in frasi (evidentemente la norma in questo punto
si riferisce a testi tecnici, capitolati ecc.) .
Eventuali differenze di contenuto tra traduzione
e originale vanno specificate, spiegando se si
tratta di omissioni, correzioni, riduzioni o
aggiunte al testo, all'indice o alla bibliografia.
Note e Bibliografia


Se i titoli delle opere e degli articoli vengono tradotti,
occorre riportare di seguito tra parentesi il titolo in
lingua originale. Le note e i commenti del traduttore
vanno riportati a piè pagina o a fine testo, accompagnati
dalla dicitura «Nota del traduttore» o simili nella
lingua in cui si traduce.
Per quanto riguarda la forma in cui va stilata la
bibliografia, esistono norme che regolamentano la
materia, in particolare la UNI 10168.
Formule, equazioni, simboli e unità
di misura


Di preferenza vengono trascritti senza essere
tradotti. Eventuali modifiche vanno segnalate in
nota.
Se le unità di misura vengono convertite, i valori
ottenuti vanno accompagnati dai valori espressi
nelle unità di misura originali tra parentesi.
Figure, legende, tabelle

È preferibile riportare le figure nel modo e nella
posizione in cui appaiono nell'originale.

Didascalie, legenda e simili vanno tradotte
integralmente.

In caso di riproduzione di figure o tabelle direttamente
dall'originale, occorre tradurre relativi testi e note.
Nomi di organizzazioni e logo

I nomi delle organizzazioni vanno trascritti senza
alcuna traduzione, a meno che non si tratti di
organizzazioni con nome ufficiale in varie lingue (per
esempio Unione Europea, Organizzazione
Mondiale della Sanità). Quando l'organizzazione ha
nome ufficiale in una sola lingua, è possibile indicare tra
parentesi la traduzione nella lingua in cui si traduce alla
prima occorrenza del nome in un testo.
Nomi geografici

Alcuni toponimi hanno versioni in varie lingue
(per esempio Londra, London, Londres,
Londen, ecc.), mentre altri hanno una sola
versione: in questo caso non vanno adattati alla
lingua della traduzione, ma riportati tali e quali.
Nome del traduttore

Tra gli elementi essenziali per l'identificazione di
una traduzione deve sempre comparire il nome
del traduttore, (in conformità con il parere della
FIT, Fédération Internationale des
Traducteurs), eccezion fatta per la traduzione di
brevetti e documenti simili.
Diritti di pubblicazione

Nell'intestazione della traduzione, insieme agli
elementi identificativi del documento originale,
occorre che sia presente una dichiarazione che
enunci il diritto di pubblicare, con diritti esclusivi
o non esclusivi, la traduzione.
Fine
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La norma ISO 2384 - alfabetico dei docenti 2009