Un’idea: dentro e fuori la scuola
SUPERIAMO
LA DIFFERENZA
TRA
Fino ad adesso
abbiamo visto
CURRICOLO
E EXTRA-CURRICOLO.
•cosa dire
(programmi)
Cerchiamo
altri
canali
che sianometodologiche)
un’integrazione a ciò
•come
dirlo
(le categorie
che viene fatto abitualmente in classe:
Il tutto è incluso nel curricolo specifico
dell’insegnamento della geografia.
•l’esperienza ludica
•lo schermo
Ma le conoscenze•le
geografiche
tecnologienon passano solo
attraverso il curricolo, cioè attraverso quello che
la letteratura
viene•spiegato
in classe.
•il viaggio
Esiste un’infinità di altri
canali di comunicazione che
includono•gli
oggetti cardine
della geografia.
l’educazione
ambientale
Un’informazione extra-curricolo
L’esperienza ludica
Non parliamo dell’utilità del GIOCO perché lo sapete
tutti, l’avete utilizzato con i bambini e ve lo avranno
detto 1000 volte.
Qui cerchiamo quali giochi e perché possono collegarsi
alla didattica della geografia.
•I giochi da tavolo
•I giochi nello spazio
• I giochi con le tecnologie
I giochi da tavolo
•“Nomi cose, animali” elementare prova
di memoria
•“Quiz” prove nozionistiche di varia
difficoltà sulle differenti materie (es:
Trivial Pursuit)
•Giochi basati sulla rappresentazione di
luoghi geografici (es: puzzle)
•Giochi a “tabellone geografico” (Viaggio
in Italia, Viaggio in Europa)
I giochi nello spazio
•“Guardia e ladri”, “Nascondino”,
“Palla barattolo”
Stimolano differenti abilità e
conoscenze:
•“Caccia al tesoro”
•si usano strumenti tipici dell’indagine
•Percorsi ludici in ambienti naturali
geografica
•si lavora su campo
•sono messe alla prova le abilità legate
all’orientamento
•Rappresentazione libera della realtà
•si possono conoscere nuovi elementi
naturali o antropici
•orienteering
I giochi con l’ausilio di tecnologie
•Maggiore coinvolgimento del
•Giochi di domanda risposta: simili
a quelli da tavolo
•Simulatori e giochi in 3D
•Gestione e modifica del campo
giocatore
•Possibilità di correggere risposte
e personalizzare il percorso
•Maggiore interattività
•Possibilità di passare da una
materia all’altra
•Ricorso a reperti di varia natura
•Ricchezza dei particolari
•Memorizzazione dei record
•Messa in pratica di abilità proprie
del curricolo
•Abitudine all’elemento
simbolico
•Permettono un’azione diretta
sugli oggetti geografici
•Abitudine all’elemento simbolico
•Messa in primo piano delle
interazioni tra gli elementi
del sistema
ESEMPIO: LA SERIE DI SIMS
Le tecnologie: potenzialità e rischi
In questo caso, anche se impropriamente,
consideriamo un’ampia gamma di tecnologie.
Usando il termine in senso lato, le riassumiamo in
utilizzando i due veicoli principali:
•Lo schermo
•Il PC
Lo schermo: Tv e Cinema
Considerato nella sua funzione di veicolo e trascurando
le differenze di linguaggio tra i suoi vari utilizzi
ASPETTI GENERALI
DIVERSE TIPOLOGIE
•Permette un’ampia gamma di
IIQUIZ
PROGRAMMI
LA FICTION
TELEVISIVI
DI
INFORMAZIONE
Vale
(film,il telefilm,
discorso cartoni
fatto per
animati)
le altre
tipologie
Ne esistono
di gioco
di molti
domandaanche
Pregi: ci consente di lavorare
calibrati
risposta
sui ragazzi.
come si fa con la letteratura con
Sono
il vantaggio
utili come
chestrumento
le storie edi
i
approfondimento
personaggi sonoo semplici
come prima
e
carta da giocare
conosciuti.
per sviluppare
interesse nella classe
Difetti: tendenza allo stereotipo
e al folclore
osservazioni indirette
•Ci mette in relazione con
luoghi lontani o sconosciuti
•Spiccata vocazione descrittiva
•E’ uno strumento potente ma
deve essere guidato
IL PC: Internet, l’ipertesto e il ricorso al
software
INTERNET
IPERTESTO
IL SOFTWARE
Fonte di in formazione
Permette di lavorare con
differenti strumenti
contemporaneamente
Abituiamoci a capirene le
potenzialità sia per
l’intervento in aula che
per tutte le attività che si
fanno insieme ai ragazzi
Strumento utile anche
all’insegnante
Mezzo per comunicare
con tutto il mondo
Modello ideale di
funzionamento del
rapporto globale-locale
Ricorso all’interdisciplinare
Utilizzo cartografia,
testo, simulazione tutto
nella stessa attività
La letteratura
ALCUNE OSSERVAZIONI
ALCUNE TIPOLOGIE
Discorso simile a quello fatto
per la fiction.
IL ROMANZO
IL FUMETTO
DI AVVENTURA
Ma in questo caso si lavora
molto meglio
sull’immaginazione, anche se è
meno immediata la possibilità
di isolare gli oggetti geografici.
Lo schermo e la letteratura in
questo caso sono
complementari
Ne
Descrizioni
esistono di
geografiche
molti anche
calibrati sui ragazzi.
Mediatore fantastico (i
Non trascuriamolo:
personaggi)
in molti casi
gli sfondi disegnati sono frutto
Metafora della vita e del viaggio
di intenso lavoro di
documentazione (Barks, C.)
Si ritrovano
RISCHIO:
elementi
SPESSO
cardine
EUROCENTRICI
come l’esotico, ilEfolclore
CON FORTI
e la
STEREOTIPI
storia
DI GENERE
La pubblicistica divulgativa
ALCUNE OSSERVAZIONI
•Come per la divulgazione su
schermo
•Riviste monografiche (es:
Meridiani, N.G.)
•Riviste monotematiche (es:
Viaggi e Sapori)
•Riviste turistiche (es: Qui
Touring
Il viaggio
Ribadiamo i molteplici significati, pedagogici e utili allo
sviluppo delle abilità geografiche, insiti nell’esperienza
del viaggio e notiamo in particolare:
IL RUOLO DEI GENITORI E DEGLI ACCOMPAGNATORI
LE GUIDE TURISTICHE COME FONTE D’INFORMAZIONE
IL VIAGGIO E L’OSSERVAZIONE DIRETTA
LA GITA SCOLASTICA: PROBLEMA O RISORSA?
La gita scolastica
Un tipo di viaggio particolare che
racchiude numerose dinamiche
pericolose.
Come evitare questi elementi
rischiosi?
•Cercando di strutturare un percorso
•L’attesa emotiva dei ragazzi.
condiviso
•La rigida organizzazione dei
•Lavorando molto bene sulla ricerca
programmi scolastici
•Rischia di diventare
un’esperienza fine a se stessa
autonoma delle informazioni
•Assegnando in fase di preparazione-di
uscita-di restituzione, dei compiti agli
alunni
•Utilizzando le potenzialità inter-
disciplinari della gita
Educazione ambientale?? Cosa dovrebbe
essere e cosa invece troppo spesso
diventa?
Dovrebbe essere la forma più appropriata per educare
alla complessità: più che una “disciplina” deve essere
intesa come un approccio spiccatamente interdisciplinare alla questione ambientale
Sfortunatamente viene confusa con quelle che sono
solo le sue pratiche (metodologiche):
•attività sull’ambiente
•attività nell’ambiente
•attività per l’ambiente
(Cogliati-Dezza, V.)
Storia e tappe istituzionali
•
1965: Conferenza di Bangkok (Conservazione della natura e delle risorse): educazione
ambientale come strumento per la conservazione.
•
1972: Conferenza di Stoccolma (ONU): si sottolinea la necessità di un’educazione ai
problemi ambientali attraverso il senso di responsabilità
•
1975: Conferenza Unesco-Unep di Belgrado: sottolinea la multidisciplinarietà
dell’educazione ambientale e valorizza il suo valore sociale
•
1977: Conferenza intergovernativa: Dichiarazione di Tblisi: vengono definiti i confini
teorici dell’educazione ambientale (- globale;- multidisciplinare;- impartita a tutte le età ed a ogni
livello di educazione formale ed informale;- rivolta a tutta la comunità;- capace di connettere la
conoscenza all'azione attraverso un processo di assunzione della responsabilità;- stimola la presa
di coscienza individuale per "dare il senso della continuità che collega l'atto di oggi alle
conseguenze di domani”;- dimostra l’interdipendenza tra comunità nazionali e la necessità del
principio di solidarietà tra l’intera umanità).
•
1987: Congresso Unesco-Unep di Mosca: viene sottolineata l’importanza del binomio
sensibilizzazione-modifica dei comportamenti
•
1992: Conferenza ONU “Summit della Terra”: l’educazione ambientale viene considerata
come uno strumento per la promozione dello sviluppo sostenibile
•
1992-2000: V Programma di azione dell’UE: educare il cittadino in quanto soggetto attivo
nell’interazione uomo-ambiente
Definire l’educazione ambientale è il primo
problema
• E’ un sistema aperto (Sterling 2003)
• Ha una posizione trans-disciplinare (Grunewald 2004)
• Affronta la duplice natura del concetto ambiente: abiotico e biotico
cercando di superarla (Camuffo 2006)
• Pone al centro alcuni concetti: sistema e complessità
di sistema:
• Definizione
E’ una forma
di educazione permanente (ARPAT, 2003)
Un sistema è costituito da un insieme di parti interagenti (Pignatti, Trezza, 2000)
• NeDispone
consegue: di basi epistemologiche meno solide rispetto alle discipline
associata
nei
curricola
2006)
1) cui viene
Un sistema
può essere
scomposto
in piùscolastici
componenti (Malatesta,
(spesso a loro volta
considerabili come
sistemi o sottosistemi)
• 2) Storicamente
ha privilegiato alcuni macrotemi
A livello del sistema vi sono proprietà nuove, non deducibili dai sottosistemi, derivanti
dall’interazione
delle parti.
Non sono prevedibili in funzione delle proprietà delle singole parti.
• Ha una
declinazione
operativa
Dove e come nelle “Indicazioni nazionali”
Obiettivi specifici di apprendimento per l’educazione alla Convivenza civile.
Cambiano gli obiettivi ma la posizione e la ragion d’essere restano immutate.
nella Scuola Primaria
e
nella Scuola Secondaria di primo grado
Tema portante
Obiettivo principale
Rilevanza
socio-educativa
Educazione ambientale
«i bisogni dell’uomo e le
forme di utilizzo
dell’ambiente»
«comprendere l’importanza
del necessario intervento
dell’uomo sul proprio
ambiente»
«rispettare le bellezze
naturali e artistiche»
Geografia
l’uomo e le «sue attività
come parte dell’ambiente e
«cogliere i principali
rapporti di connessione» tra
sistema umano e sistema
naturale
«cercare di proporre
soluzioni di problemi relativi
alla protezione,
conservazione e
valorizzazione del
patrimonio ambientale e
culturale»
«descrivere un ambiente
esterno mettendolo in
relazione con l’attività
«dire perché si devono
rispettare l’acqua, il suolo,
ecc. »
della sua fruizione-tutela»
Scienze
definizione di ambiente e
natura «in rapporto
all’uomo»
umana»
I temi tradizionali
• Osservazione e descrizione di ambienti naturali
• I rifiuti (produzione e riciclaggio, laboratori di riutilizzo)
• Inquinamento idrico (2006 Anno Internazionale dell’Acqua)
• La mobilità (Pedibus, A scuola a piedi, Domeniche senz’auto)
• La questione energetica (Post-Kyoto)
• Il cibo (problema di confusione nel calderone dell’Educazione alla
Convivenza civile)
Principali aspetti critici
• La posizione nel curricolo
• Il tema della complessità
• La confusione con la didattica nel (per)
l’ambiente
Educazione ambientale e geografia?
Quale possibile connessione?
1.
2.
3.
4.
Focalizzandosi sull’oggetto (la complessità delle interazioni
sistema antropico e sistema naturale)
Considerandole a livelli diversi: geografia come una disciplina,
educazione ambientale come un sapere trasversale (prospettiva
del legislatore)
Distinguendo l’ambito ecologico dall’ambito delle scienze umane
(ipotesi che contrasta con la centralità occupata dal concetto di
sistema)
Considerando l’educazione alla sostenibilità uno degli obiettivi
dell’educazione geografica (Carta Internazionale
dell’Insegnamento geografico, 1996)
Educazione ambientale perché così
importante?
Ruolo del corpo docente che sceglie tra vari
pacchetti proposti dall’esterno.
Ci vuole solida base di metodo e di significato
LA COMPLESSITA’ DEVE ESSERE IL FOCUS IN OGNI
TIPO DI ATTIVITA’ CHE SI METTE IN ATTO QUANDO SI
CERCA DI FARE “EDUCAZIONE AMBIENTALE”
•in ambiente naturale
•sui rifiuti
•sulle varie forme di inquinamento
•sulla mobilità
Tradizionali
temi
dell’educazione
ambientale
•sulle questioni energetiche
•sul cibo e sulla povertà
QUI RISIEDE L’AUTENTICO PUNTO-COLLANTE TRA
GEOGRAFIA E EDUCAZIONE AMBIENTALE
•nell’oggetto
•nel metodo
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