Direzione Didattica Statale
Secondo Circolo
Anno Scolastico Via
2009/2010
Caprera, CAPOTERRA (CA)
Anno Scolastico 2013/2014
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SAPER ESSERE
SAPER FARE
SAPER SCEGLIERE
SCEGLIERESCEGLI
ERE
SAPER PROGETTARE
Piano dell’Offerta Formativa
Sede Centrale - Direzione e Segreteria: Via Caprera n.1 -09012
Capoterra (CA)
Tel. 070729161(Segreteria) – Fax 070722744
www.capoterra2.it – email: [email protected]
C
2 Circolo Capoterra
1
INDICE
Cap.
Pag.
Denominazione Capitolo/Paragrafo/Voce
00
01
02
3
4
6
PREMESSA
CONTESTO TERRITORIALE
CRITERI di UTILIZZO e REPERIMENTO delle RISORSE FINANZIARIE
03
6
CRITERI e MODALITA’ di COLLABORAZIONE con ISTITUZIONI SCOLASTICHE, ENTI TERRITORIALI e
ORGANISMI ASSOCIATIVI
04
7
MONITORAGGIO, VERIFICA, VALUTAZIONE e AGGIORNAMENTO POF
05
8
La SCUOLA come STRUMENTO di FORMAZIONE
06
13
CONFIGURAZIONE del CIRCOLO
07
14
Le SCUOLE dell’INFANZIA
08
15
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA
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17
Le SCUOLE PRIMARIE
10
21
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
11
40
ORGANIGRAMMA INTERNO DEL 2° CIRCOLO DIDATTICO
12
41
ORGANIZZAZIONE (Commissioni e gruppi di lavoro)
13
44
ATTIVITA’ PROGETTUALE DEL CIRCOLO
2
00 - PREMESSA
Con l’indicazione di Piano dell’Offerta Formativa (da ora in poi, denominato più brevemente P.O.F.)
si designa il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche” che “esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa
che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (D.P.R. 275/99, art. 3, comma 1).
Il documento, obbligatorio dal 1° settembre 2000 (anno in cui le Istituzioni scolastiche hanno assunto
personalità giuridica), si rivolge alle famiglie e a tutti gli enti formativi, pubblici e privati, presenti nel
Territorio.
La Legge 15 marzo 1997, n. 59 inserisce il progetto dell’autonomia scolastica nella prospettiva
della riforma dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, introducendo un ampio decentramento di
responsabilità verso la periferia (principio di sussidiarietà). Non si tratta di un semplice spostamento di
compiti dallo Stato alle Regioni ed agli Enti locali (D. Lvo n. 112/98), ma della valorizzazione delle capacità di
iniziativa delle cosiddette “autonomie funzionali” (organismi non solo istituzionali e generali, ma curatori di
interessi specifici) come possono essere considerate le singole unità scolastiche “autonome”.
L’attribuzione della “personalità giuridica” a tutte le istituzioni scolastiche suggella questo
riconoscimento di capacità di azione delle scuole e comporta l’apprestamento delle condizioni necessarie
per esercitarla pienamente.
L’autonomia scolastica ha fatto registrare un forte spostamento verso le unità scolastiche di effettivi
spazi di decisionalità nel campo organizzativo e didattico, di capacità progettuali, di procedure di valutazione
e autovalutazione. Da questa assunzione di responsabilità gestionali dirette si potranno produrre tangibili
miglioramenti nel quotidiano “farsi” degli eventi educativi in classe.
Con l’autonomia organizzativa e didattica si passa da un assetto rigido e immutabile della scuola ad
un’organizzazione flessibile capace di mettere in movimento ed in connessione le variabili
dell’organizzazione scolastica. Lo scopo non è il cambiamento per il cambiamento, ma l’adattamento della
proposta formativa alle caratteristiche degli alunni, per “piegare” le scelte organizzative alle ragioni del
migliore apprendimento possibile.
Ecco perché l’attuazione dell’autonomia può costituire un’ottima occasione per il rilancio, la
regolazione e lo sviluppo “dal basso” di una riforma della scuola che deve essere, in primo luogo, una
riforma culturale, professionale, di atteggiamenti e comportamenti.
Il P.O.F. esplicitando la progettualità educativa dell’istituzione scolastica ne dichiara i compiti e la
responsabilità; attraverso di esso ogni scuola rende conto della propria proposta formativa, dialoga con più
forza con le altre agenzie (sia sociali che istituzionali), contribuisce alla formazione di un sistema formativo
integrato nell’ottica dell’educazione “lungo tutto il corso della vita” (educazione permanente).
Il presente documento può essere visionato nella sede centrale di via Caprera in Capoterra (CA) o
nei plessi associati; essere richiesto in copia, all’Ufficio di Segreteria, oppure consultato e “scaricato” in
formato PDF dalla voce “POF”, sottopagina “download”, del sito www.capoterra2.it
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01 - Il CONTESTO TERRITORIALE di CAPOTERRA
Il TERRITORIO
Il "nucleo storico" della cittadina di Capoterra sorge in pianura, a 17 Km. da Cagliari. Il territorio, vasto circa
56 Km. quadrati, prevalentemente di tipo montano, si estende fino al mare. Nel territorio dell'adiacente
Comune di Uta è da segnalare la vicinanza dell'Oasi faunistica-naturalistica di "Monte Arcosu", protetta e
gestita dal WWF. Situata tra le Città di Cagliari, Elmas, Assemini e Capoterra, vi è, inoltre, la Laguna di
"Santa Gilla", zona umida di notevole importanza ambientale, tutelata dalla Convenzione internazionale di
"Ramsar", poiché "habitat" ideale di numerose e rare specie di uccelli.
Nel territorio sono presenti antiche tracce del periodo neolitico, nuragico, punico e necropoli di presumibile
epoca romana.
Negli anni '70, i nuovi insediamenti industriali, contribuirono a modificare notevolmente la realtà socioeconomica della Comunità capoterrese, con un vistoso ridimensionamento dell'agricoltura tradizionale e
determinarono, successivamente, trasformazioni così profonde nel tessuto economico e sociale. L'arrivo
dell'industria, provoca i primi sensibili mutamenti produttivi ed occupazionali nella zona. Le grandi aziende
agricole chiudono i battenti e diventano terreni da lottizzare. Oggi l'agricoltura redditizia praticata in zona è
essenzialmente "di serra", anche se minacciata seriamente dal problema della salinità dei pozzi d'acqua.
Negli ultimi quindici/venti anni, Capoterra ha registrato altissimi incrementi demografici, accompagnati da
vistose trasformazioni urbanistiche, facilmente riconoscibili dall'insieme di insediamenti umani, distribuiti in
località e ambienti geografici diversi (collina, pianura, mare), distanti tra loro anche 5 km. in linea d'aria.
La crescita del numero degli abitanti è stata continua ed inarrestabile,
L’ultimo censimento ufficiale risale al 9 ottobre 2011 e pertanto i dati statistici non sono stati ancora resi
pubblici e disponibili. Le ultime rilevazione stimano in 24.300 gli abitanti di Capoterra, ovvero una delle più
alte percentuali d'aumento demografico dell'intera Sardegna.
I motivi di questo poderoso incremento sono determinati dalla forte immigrazione di cittadini da Cagliari e da
altri comuni limitrofi, che hanno scelto Capoterra come luogo di residenza.
Il Comune di Capoterra che, attualmente, continua ad essere un "polo di attrazione", per nuove iniziative
imprenditoriali nel settore dell'edilizia e del commercio, può tecnicamente definirsi un "centro urbano a
sviluppo polimorfo", ovvero a "macchia di leopardo", molto eterogeneo dal punto di vista della composizione
umana e demografica, sociale ed economica, ove ormai, soltanto il 45% della popolazione vive nella parte
più antica della cittadina.
In una situazione come questa, ogni nuova lottizzazione diventa un'entità a sé stante, sia rispetto al vecchio
centro urbano che dalle residenze adiacenti, provocando di conseguenza una seria anomalia ancora tutta da
analizzare, per le molteplici implicazioni organizzative, economiche, sociali e culturali che comporta.
Gli eventi calamitosi del 22 ottobre 2008 hanno sconvolto una realtà territoriale già problematica, facendo
emergere drammaticamente la necessità e urgenza di un diverso approccio nell’utilizzazione del territorio.
Una conseguenza dell’alluvione del 22 ottobre 2008 è stata la perdita della scuola dell’infanzia di rio S.
Girolamo, devastata dalla piena del fiume e attualmente dislocata in un edificio situato nel centro di
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Capoterra, via Trento, con notevoli disagi, leggermente attenuati dall’utilizzo dello scuolabus, legati al
trasporto dei bambini dalla zona costiera.
LA SITUAZIONE EDILIZIA
Le sette scuole associate al ns. Circolo Didattico, di cui quattro primarie e tre dell'infanzia, dislocate in un
territorio molto vasto e complesso, con notevoli distanze dalla sede di Direzione e tra le stesse, servono un
crescente e diversificato bacino d’utenza.
Non vi è dubbio alcuno, comunque, che tutti i caseggiati a noi associati, risentano di "vecchi" e "nuovi"
problemi, specificatamente collegati all'edilizia e agli arredi, ai sussidi didattico-educativi e alle
strumentazioni tecnico-scientifiche, che non sono più sufficienti e adeguati, sia dal punto di vista quantitativo
che qualitativo, a fare fronte alle sempre più crescenti esigenze formative.
L’ Amministrazione Comunale, consapevole delle numerose e diversificate problematiche esistenti, si è
impegnata in un programma di ampio respiro, per l'adeguamento alle norme di legge, l'ampliamento, il
potenziamento e il miglioramento della funzionalità delle strutture scolastiche del territorio di ns. competenza.
Il medesimo è stato già avviato, ma risente ancora di lentezza burocratica e di ristrettezze finanziarie, che si
scontrano con l'urgente necessità di velocizzare le operazioni, al fine di soddisfare le giuste esigenze della
popolazione residente.
Anche le due sezioni della Scuola dell’Infanzia Frutti D’Oro (originatesi a seguito dell’impossibilità di
accoglimento delle iscrizioni, da parte del Plesso di Rio San Girolamo), da anni ospitate nel caseggiato della
succursale di Frutti D’Oro, della Scuola Secondaria di Primo Grado “C. Nivola”, reclamano, giustamente, una
loro autonomia operativa, con spazi propri e adeguati alle necessità.
Molti altri interventi sono ancora da realizzarsi e la ns. Istituzione, attraverso contatti sempre più stretti con
l'Ente Locale comunale, è impegnata affinchè oltre agli interventi periodici di manutenzione ordinaria,
vengano opportunamente programmati e attivati anche quelli di carattere straordinario. Gli stessi afferiscono
in modo particolare, al potenziamento delle strutture logistico-operative per lo svolgimento delle attività
didattico-educative (in particolare quella di Ed. Motoria e Sportiva) e burocratico-amministrative degli Uffici
della Dirigenza scolastica, Direzione amministrativa, Ufficio di segreteria e il miglioramento continuo delle
misure di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell’anno scolastico 2012-2013 il Comune ha
provveduto ad accreditare un finanziamento per l’’acquisto di arredi scolastici e gli acquisti sono in via di
definizione.
Nel plesso di via Caprera sono state destinate diverse aree, finora incolte, a prato verde. L’iniziativa,
in accordo con il Comune e l’istituzione scolastica, è stata un omaggio alla scuola da parte dell’Associazione
Isfold
in occasione di un corso di formazione/riconversione. Gli alunni saranno sensibilizzati quindi al
rispetto del bene comune e alla salvaguardia dell’ambiente attraverso apposito progetto.
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02 - CRITERI di UTILIZZO e REPERIMENTO delle RISORSE FINANZIARIE
I fondi che il MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca), assegna all'Istituzione scolastica, vengono
utilizzati per:
 le spese necessarie alla sostituzione del personale assente;

realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati (Progetti Autonomia Scolastica, Nuove tecnologie
informatiche, Attività di formazione del personale, Integrazione scolastica alunni diversamente abili, etc.) sulla
base dei relativi piani di previsione allegati ai progetti stessi;
 per garantire il normale funzionamento amministrativo generale;
 per garantire il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole del Circolo.
I fondi vengono distribuiti fra le scuole dell’Infanzia e Primarie del Circolo secondo un criterio di proporzionalità
che tenga conto:
 del numero delle classi;

del numero degli alunni frequentanti, considerando anche, le esigenze relative all’integrazione scolastica degli
alunni diversamente abili e con bisogni formativi specifici.
L'Istituzione Scolastica si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti a:
Enti Locali (allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi delle scuole o per iniziative e progetti);
Provincia
e Regione (per iniziative progettuali che interessano tematiche culturali direttamente legate al
territorio come Lingua e Cultura Sarda, Ambiente, Sport, ecc.);
Soggetti
privati (anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare con la scuola
per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni, alle famiglie e ai docenti).
Ulteriori risorse possono essere reperite mediante la stipula di appositi accordi e/o convenzioni con
soggetti pubblici e privati che prevedono l'erogazione di servizi da parte dell'istituzione scolastica: in tal caso i
finanziamenti provenienti dall'accordo/convenzione potranno essere utilizzati per le finalità stabilite in sede di
Programmazione Annuale con la necessaria approvazione del Consiglio di Circolo.
Le famiglie degli alunni possono contribuire alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione
del Piano dell'Offerta Formativa, in particolare per quanto attiene:





viaggi d’istruzione e visite guidate;
noleggio mezzi di trasporto per attività progettuali;
attività sportive;
attività di arricchimento del curricolo (laboratori musicali, teatrali, cineforum, etc.);
attività progettuali che richiedano un consistente impiego di risorse finanziarie.
In tal caso il finanziamento dovrà essere condiviso e partecipato da tutte le famiglie coinvolte, onde evitare
l’esclusione di alunni dalle attività progettate. In osservanza al regolamento di Istituto al viaggio d’istruzione dovrà
partecipare almeno l’80% degli alunni della classe interessata.
03 - CRITERI e MODALITA’ di COLLABORAZIONE con ISTITUZIONI SCOLASTICHE, ENTI
TERRITORIALI e ORGANISMI ASSOCIATIVI
Per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano dell'Offerta Formativa, l'Istituzione Scolastica può stipulare
accordi di rete con altre scuole del Territorio.
Tali accordi sono finalizzati in particolar modo a:
-
promuovere un pieno utilizzo delle risorse umane e professionali;
condividere strumenti e tecnologie, a disposizione di ogni singola Istituzione scolastica;
promuovere scambi e incontri fra le scolaresche;
realizzare progetti didattico-educativi e tecnico-organizzativi comuni.
-
6
Gli accordi possono prevedere forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione
dei progetti.
L'Istituzione Scolastica, inoltre, promuove il raccordo e la collaborazione con le Associazioni Socio-Culturali, del
Volontariato e dello Sport, nonché con i Servizi operanti nel Territorio (Università, Servizi Sociali del Comune di
Capoterra, Azienda USL 8) attraverso la stipula di convenzioni e accordi o l’adesione a consorzi pubblici e privati
allo scopo di:
-
rafforzare una rete di servizi sempre più capaci di offrire
rispettivi ritmi di lavoro;
mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed
congruenti con le linee-guida indicate nel presente Piano;
fruire delle competenze e delle esperienze professionali, di
Istituzioni;
attivare canali comunicativi funzionali ai processi di crescita
devianza e di dispersione scolastica;
valorizzare l'opera di volontariato dell'Associazionismo.
scopo di:
-
-
-
alle famiglie opportunità formative, adeguate ai
educative ampie e al tempo stesso integrate e
quanti operano all'interno di Associazioni, Enti e
della persona, al fine di prevenire i fenomeni di
I rapporti fra l'Istituzione Scolastica e gli Enti Locali territoriali sono improntati alla massima collaborazione allo
promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane che gli EE.LL. (Enti Locali) mettono a
disposizione delle scuole (personale per assistenza educativa ai soggetti diversamente abili, personale dei L.S.U.
(Lavori Socialmente Utili), obiettori di coscienza, ecc.);
promuovere un impiego integrato del personale ausiliario statale (collaboratori scolastici) per una gestione
razionale ed efficace dei servizi di assistenza agli alunni in situazione di handicap e dei servizi di mensa
scolastica;
realizzare un impiego efficace ed integrato delle risorse finanziarie che gli EE.LL. mettono a disposizione delle
scuole;
promuovere, ove possibile, un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per
attività sportive e culturali di interesse generale.
Da anni, il Circolo intrattiene una proficua collaborazione con il Servizio Educativo Territoriale “Pro Sa Familia” del
Comune di Capoterra, coordinato dalle Dott.sse Manuela Todde e Cecilia Boi.
Tra le sue principali linee di intervento, vi sono le tematiche legate al mondo della disabilità, proponendo vari percorsi di
integrazione da offrire come supporto alle famiglie.
Il Servizio Educativo Territoriale, offre una collaborazione e supporto a insegnanti e genitori per parlare e confrontarsi
su strategie educative e/o scolastiche, per la gestione della relazione con i propri figli/alunni.
Ogni anno scolastico organizza e offre progetti di psicomotricità che, nel corrente anno scolastico vengono rivolti agli
alunni delle classi seconde, in continuità con il lavoro intrapreso lo scorso anno scolastico, del plesso scolastico di via
Caprera.
Altra collaborazione di rilevante importanza è quella che, da anni viene intrapresa con l’Assessorato alla Cultura del
Comune di Capoterra con la partecipazione degli alunni della classe 5^ del plesso di Su Loi alla manifestazione culturale
“Capoterra monumenti aperti”: durante la quale, gli alunni sopra citati illustrano ai visitatori la storia, la struttura e
le opere della Chiesa di Sant’Efisio e della Casa Spadaccini.
Il 2° Circolo collabora, inoltre,con la Parrocchia “Sant’Efisio”di Capoterra, che, attraverso il Progetto Amistade ed i suoi
collaboratori volontari opera, così come il nostro Istituto, per favorire una piena integrazione delle numerose famiglie
straniere presenti nel territorio di Capoterra. Di notevole riguardo è il contributo offerto dalla parrocchia di Frutti d’Oro e
dal suo attuale parroco nella realizzazione di eventi, manifestazioni e di collaborazione nel perseguimento degli obiettivi
formativi previsti dal Pof.
7
04 - MONITORAGGIO, VERIFICA, VALUTAZIONE e AGGIORNAMENTO del POF
Alla formulazione del Piano dell’Offerta Formativa concorrono tutte le componenti scolastiche: Dirigente
Scolastico, docenti, personale ATA, famiglie.
Il presente Piano potrà essere rivisto e/o integrato, a seguito degli esiti di rilevazioni che coinvolgano:
-
il Collegio dei Docenti;
il Consiglio di Circolo;
i Consigli di Classe e/o di Intersezione dei singoli Plessi;
la Commissione di Lavoro dei Docenti e, in particolare, la Commissioni P.O.F. ;
i Rappresentanti dei Genitori;
i Rappresentanti degli Enti Locali e delle Associazioni.
Le medesime rilevazioni, raccolte e analizzate dalla Commissione P.O.F., saranno utilizzate per modificare e
aggiornare il documento programmatico. L’aggiornamento del Piano, inoltre, sarà vincolato alla periodica valutazione
degli esiti formativi, attraverso la predisposizione di strumenti di rilevazione quali:
-
analisi della congruenza fra gli obiettivi di progetto e i risultati conseguiti, da effettuarsi nelle sedi deputate del
C.d.D. e del C.d.C., in base alle rispettive competenze;
questionari rivolti alle famiglie per ottenere informazioni sulla funzionalità dei servizi, sui bisogni specifici e le
aspettative nei confronti della scuola, nonché per verificare la rispondenza di questi con l’organizzazione
didattica;
analisi collegiale, nelle sedi di classe/intersezione, sugli esiti di apprendimento.
Una volta emendato e approvato, il presente Piano dell’Offerta Formativa, è reso pubblico e consegnato alle
famiglie all’atto dell’iscrizione.
05 - LA SCUOLA COME STRUMENTO DI FORMAZIONE
PRINCIPI SU CUI SI BASANO LE SCELTE DIDATTICHE
Alla scuola dell’Infanzia (cui compete di concorrere all’educazione e allo sviluppo dei bambini promuovendone le
potenzialità di relazione autonomia creatività e apprendimento) e alla Scuola Primaria (cui compete di realizzare la prima
alfabetizzazione culturale attraverso l’acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio e un primo livello di
padronanza dei quadri concettuali delle abilità e delle tecniche di indagine essenziali alla comprensione del mondo
naturale artificiale e umano) viene sempre più richiesto di sviluppare negli alunni la capacità di inserirsi in un contesto
sociale complesso ed in continua trasformazione, per esserne partecipi in modo sempre più attivo.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
•
diversificare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno;
•
valorizzare le molteplici risorse esistenti nel contesto scolastico e nel Territorio definendo un progetto educativo
ampio ed articolato che abbia una rilevante valenza culturale e sociale.
Per ottenere questi risultati la scuola si attiva affinché le attività didattiche, svolte in orario scolastico e/o
extrascolastico, coinvolgano tutti gli alunni e siano fonte di arricchimento per ciascuno, realizzando un servizio efficace
ed efficiente che garantisca l’uguaglianza delle opportunità e il riconoscimento delle diversità.
FINALITA’ EDUCATIVE e FORMATIVE DEL SERVIZIO
L’offerta educativa e formativa che questa Istituzione scolastica intende perseguire le seguenti finalità:
•
Rispetto dell’unità psico-fisica del bambino
Promuovendo lo sviluppo integrale ed armonico della persona nella sua interezza: sviluppo fisico, cognitivo, affettivo e
relazionale.
•
Educare ai valori morali
Promuovendo i valori fondamentali di tolleranza, convivenza democratica, solidarietà nel contesto della relazione
educativa.
•
Rilevanza della socializzazione e del lavoro nel gruppo
8
Il gruppo-classe e la comunità scolastica rappresentano due luoghi fondamentali per la crescita dei bambini dove la
discussione e il confronto sono strumenti che favoriscono non solo lo sviluppo cognitivo ma anche quello sociale e
affettivo.
•
Educazione all’impegno e al senso di responsabilità
Lo sviluppo di atteggiamenti consapevoli, nel rispetto di se stessi e degli altri deve portare allo sviluppo della massima
autonomia.
•
Piena integrazione degli alunni diversamente abili o in situazione di svantaggio socio-economico–
culturale
L’integrazione viene intesa come un processo attivo che coinvolgendo tutti i componenti di un gruppo, offre a ciascuno
occasioni e spazi per crescere e valorizza le capacità e le competenze personali.
•
Atteggiamento critico e di ricerca
La scuola deve fornire agli alunni gli strumenti per costruire una propria interpretazione del mondo e della realtà e offrire
occasioni per confrontarla con quella degli altri. In quest’ottica anche l’errore diventa elemento di riflessione e di crescita.
•
Apprendimento irrinunciabile della strumentalità di base
Si considera fondamentale nella Scuola Primaria il pieno raggiungimento della strumentalità di base, intesa come
acquisizione degli obiettivi minimi fissati per ciascuna area disciplinare del curricolo.
•
Conservare, coltivare e testimoniare le tradizioni del Territorio ed i valori di civiltà
Ci si prefigge di incentivare la conoscenza dei beni culturali e ambientali presenti nel Territorio, nella prospettiva di una
loro corretta fruizione e di una piena valorizzazione degli stessi, anche ai fini della crescita e dello sviluppo della
Comunità.
CONTINUITA’ DEI PROCESSI EDUCATIVI
La Continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento
delle finalità di educazione e formazione proprie del sistema d’istruzione. La Continuità si realizza, in verticale tra i
differenti ordini di Scuola (dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado) e, in orizzontale, all’interno del
medesimo grado istituzionale formativo.
Nel concreto questi sono gli strumenti che ci proponiamo di utilizzare per realizzare la Continuità educativa:
•
l’osservazione in situazione: partecipazione degli insegnanti della Scuola Primaria ad attività svolte nella
Scuola dell’Infanzia per una prima conoscenza degli alunni di 5 anni;
•
la formazione delle classi iniziali: nei plessi in cui funzionano due classi prime, le insegnanti della Scuola
dell’Infanzia forniscono, grazie alla loro conoscenza degli alunni, un contributo per la formazione omogenea
delle classi ; i docenti della Scuola Primaria danno la loro “consulenza” per la formazione delle classi prime nella
Scuola Secondaria di primo grado;
•
incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria del Circolo si
incontrano durante l’anno scolastico per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo atti anche
a favorire la conoscenza, da parte degli alunni, di un ambiente di apprendimento differente dal proprio.
•
progetti di accoglienza: nel corso dell’anno scolastico, gli alunni in uscita da un ordine di scuola vengono
accompagnati a visitare la scuola che li accoglierà il successivo anno scolastico dove si organizzano momenti di
festa in cui gli alunni dei due ordini di scuola possono incontrarsi. Sono previste, inoltre, iniziative di accoglienza
degli alunni in ingresso nella Scuola dell’Infanzia (predisposizione di attività e di spazi adeguati volti a creare un
clima accogliente e rassicurante, incontri con i genitori per lo scambio di informazioni anche attraverso la
distribuzione di appositi questionari) e nella Scuola Primaria ( presentazione e prima conoscenza dei docenti, del
personale ausiliare e degli spazi scolastici del plesso; predisposizione di specifiche prove di ingresso, con il
supporto dell’ équipe psico-pedagogica che opera per i Servizi Sociali del Comune di Capoterra, per valutare la
situazione iniziale relativa agli apprendimenti di base e alla sfera emotiva e cognitiva di ciascun bambino).
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Si ritiene importante instaurare un proficuo e continuo rapporto con i genitori per rendere coerenti ed efficaci gli
interventi formativi.
I momenti istituzionali di incontro tra genitori ed insegnanti si realizzano in occasione:
9

delle assemblee iniziali che si svolgono nelle prime settimane di ottobre e sono finalizzate alla presentazione
delle attività annuali del Circolo e per presentare le modalità di lavoro di ciascun gruppo docente;

dei colloqui individuali. Sono convocati dal Dirigente scolastico e si svolgono nei mesi di dicembre e aprile. Il
colloquio, riservato a genitori e insegnanti di classe, garantisce una corretta informazione e comunicazione sui
progressi formativi e negli apprendimenti del singolo alunno. Altri colloqui individuali possono essere richiesti
-verbalmente o per iscritto- dai docenti o dai genitori nel corso dell’anno scolastico.

In seguito all’applicazione della Riforma Gelmini, l’organizzazione interna del corpo docente ha subito importanti
modifiche, pertanto i colloqui generali verranno effettuati con modalità differenti a seconda che nelle classi
interessate intervengano uno o più docenti.

della consegna del documento di Valutazione. In febbraio i genitori prendono visione dei giudizi
disciplinari e della valutazione relativi al primo quadrimestre; a fine giugno il documento , aggiornato con le
valutazioni del secondo quadrimestre, viene consegnato alle famiglie;

delle assemblee. Possono essere convocate dagli insegnanti o richieste dai genitori per discutere
problematiche di carattere generale; i genitori possono richiedere l’uso dei locali scolastici per riunirsi
autonomamente in assemblea qualora volessero definire e discutere una questione o un problema inerente la
vita scolastica.
INCLUSIONE SCOLASTICA
“….una scuola che persegue l’integrazione è una scuola migliore per tutti, perché determina
forme più avanzate di crescita culturale e personale non solo dei bambini diversamente abili, ma di tutti gli alunni.”
Inclusione alunni diversamente abili
L’Istituto garantisce da anni l’inclusione di alunni diversamente abili certificati ai sensi della L. 104/92, intendendo la
scuola come comunità accogliente che integra e valorizza le differenti abilità.
L’ inclusione presuppone un rapporto stretto tra scuola, famiglie e operatori socio-sanitari coordinati dalla Funzione
Strumentale.
Elemento fondamentale dell’inserimento e dell’ inclusione dei bambini diversamente abili è la costruzione di un percorso
didattico individualizzato, il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato), redatto d’intesa tra scuola, famiglia e operatori
socio-sanitari, nell’ambito del quale si tiene conto di due diverse possibilità previste dalla normativa vigente:
a) nel caso in cui le difficoltà dell’alunno non siano tali da richiedere un percorso del tutto individualizzato e con
obiettivi differenti da quelli curriculari, le strategie di intervento consisteranno nell’adattamento delle modalità di
insegnamento delle varie discipline nonché nell’uso di metodi e strumenti facilitanti l’apprendimento e adeguati
al tipo di disabilità.
b) per gli alunni la cui disabilità è tale da non permettere un percorso coerente con gli obiettivi del curricolo, si
predispone un percorso educativo differenziato con un P.E.I. che prevede obiettivi didattici e formativi non
riconducibili ai Programmi Ministeriali.
1)
L’organo scolastico principale che tratta di queste problematiche è il “Gruppo di Lavoro per l’Iinclusione” (G.L.I )
Il G.L.I , che ha come referente e coordinatore la Funzione Strumentale di supporto all’handicapp, è un organismo in
cui sono rappresentate le varie componenti della scuola e del territorio connesse con la gestione e la
programmazione degli interventi riguardanti gli alunni B.E.S. cioè alunni diversamente abili, alunni con Disturbi
Specifici dell’Apprendimento (DSA) e alunni con problemi socio-familiari, comportamentali e linguistici (alunni
stranieri non alfabetizzati).
Il GLI è composto da: Dirigente Scolastico; Funzione Strumentale per l’integrazione; tutti gli insegnanti di sostegno;
un insegnante curricolare per plesso di una classe/sezione nella quale è inserito un alunno destinatario degli
interventi di inclusione; il responsabile dei servizi sociali del Comune; un rappresentante della ASL 8 ; un
rappresentante della componente genitori per le problematiche relative agli alunni certificati dalla L.104/92.
Per tutti gli altri interventi di inclusione, il GLI opererà con un gruppo ristretto composto da: Dirigente Scolastico,
Funzione Strumentale, un rappresentante dei docenti di sostegno per la scuola primaria e uno per la scuola
dell’infanzia, un rappresentante dei docenti di curricolari per la scuola primaria e uno per la scuola dell’infanzia, il
rappresentante dei genitori, il responsabile dei servizi sociali del Comune e un rappresentante della ASL 8.
Compito del GLI è redare il PAI (Piano annuale per l’inclusività) che deve essere inteso come un momento di riflessione
di tutta la comunità educante per realizzare la cultura dell’inclusione. Scopo del PAI è anche quello di far emergere
l’insieme delle difficoltà e dei disturbi riscontrati, dando consapevolezza alla comunità intera di quanto sono consistenti e
variegate le difficoltà all’interno della scuola.
Per quanto riguarda le aree di cui sopra, il GLI, nella figura della Funzione Strumentale:
10
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•
•
coordina le modalità di inclusione degli alunni con DSA, con disagio scolastico, familiare, sociale, linguistico per
gli alunni stranieri;
promuove la collaborazione tra le diverse Agenzie Educative presenti sul territorio;
opera in continuità con Enti, Servizi Sociali, Asl e famiglie;
favorisce l’inclusione scolastica degli alunni diversamente abili, programmando o favorendo interventi mirati;
avanza proposte circa la gestione e l’organizzazione delle risorse dell’Istituto in materia di disabilità;
favorisce lo scambio di esigenze ed esperienze tra i docenti dell’Istituto.
Inoltre, in relazione ai propri compiti, il Gruppo di lavoro per l’inclusività, secondo quanto indicato nella CM 8/2013,
assume
•
funzioni di raccordo di tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola;
•
procedure concernenti l’assegnazione di risorse professionali per gli alunni con disabilità (GLH operativo) ed
anche nei confronti degli altri alunni con BES.
In particolare, si precisa che nulla è innovato per quanto concerne il GLHO, in quanto lo stesso riguarda il singolo alunno
con certificazione di disabilità ai fini dell’integrazione scolastica.
•
costituisce la sede di confronto tra i diversi Enti e Agenzie educative che operano attorno all’handicap;
•
fornisce pareri al Dirigente Scolastico su particolari problematiche di integrazione.
In particolare i genitori degli alunni diversamente abili, hanno l’occasione e la possibilità di esprimere i loro dubbi, le loro
incertezze e di comunicare i progressi, o di segnalare i disagi in un ambiente protetto alla presenza non solo del
personale scolastico, ma anche degli esperti dell’ASL.
Gli incontri del GLHI, salvo situazioni particolari da discutere, sono tre, uno all’inizio dell’anno scolastico, uno alla fine del
1° quadrimestre contestualmente alla comunicazione agli Uffici Scolastici da parte del Dirigente Scolastico, dell’Organico
di Diritto relativo ai posti di sostegno, e uno alla fine dell’anno scolastico per la valutazione degli interventi attuati. È
inoltre prevista l’eventualità di un ulteriore incontro qualora dovessero presentarsi problemi specifici.
In seno al G.L.H.I., vi è, inoltre, un ulteriore organismo che si occupa esclusivamente di handicap:
1.
Gruppo Operativo per ogni alunno diversamente abile: il GLHO (legge 104/92 art. 15)
È composto da: genitori dell’alunno; equipe medico-psico-pedagogica, insegnanti curricolari, insegnanti specializzati,
educatore scolastico e, laddove presente, educatore domiciliare dell’alunno.
Competenze: progettazione, gestione e verifica del P.E.I.
Incontri: n° 3 incontri nel corso dell’anno scolastico per ogni alunno.
Il G.L.H. Operativo, in particolare:
•
valuta la situazione iniziale e quella finale dell’alunno così come emergono dalle osservazioni, dalla conoscenza
diretta e dalle verifiche periodiche;
•
analizza e ricava elementi utili da eventuali esperienze educative extrascolastiche;
•
concorda al proprio interno un atteggiamento educativo comune e condiviso;
•
stila e aggiorna il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) in collaborazione con l’equipe medico-psicopedagogica della A.S.L. di competenza.
Interventi a favore di alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento
Oltre agli alunni diversamente abili, in diverse classi del Circolo sono presenti numerosi alunni con diagnosi di Disturbo
Specifico dell’Apprendimento (DSA) certificati in base alla legge n°170 del 08 ottobre 2010.
Il termine dislessia, indica una serie di disturbi dell’apprendimento nell’età evolutiva, che riguardano in particolar modo la
lettura, la scrittura e la capacità di calcolo.
Nello specifico, i disturbi più comuni possono essere così classificati:
- Dislessia (difficoltà di lettura);
- Disgrafia (scrittura incomprensibile);
- Discalculia (difficoltà con numeri e calcoli);
- Disortografia ( incapacità di scrivere senza errori).
La legge 170/2010, prevede, tra l’altro, la possibilità di attivare in campo scolastico, per gli alunni con tali difficoltà,
apposite misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali, e idonei strumenti compensativi.
In maniera commisurata alle necessità individuali e all’entità del disturbo di apprendimento, si dovrà garantire la
dispensa da alcune prestazioni quali:
lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, scrittura alla lavagna… e, nel contempo, le attività vengono
compensate con strumenti quali: utilizzo della calcolatrice, PC, registratore, cartine geografiche, ecc.
La legge detta, inoltre, norme sulla predisposizione del Piano Didattico Personalizzato(PDP) che deve essere redatto dai
Consigli di classe o team docenti e deve contenere eventuali misure compensative e/o dispensative.
Lo stesso PDP può essere redatto, in presenza di richieste dei genitori accompagnate da diagnosi che però non hanno
dato diritto alla certificazione di disabilità o di difficoltà non meglio specificate, anche per gli alunni BES.
11
ISTRUZIONE DOMICILIARE
“Anche a casa e in ospedale deve essere rispettato il diritto allo studio”
L'attività didattica rivolta ai bambini ricoverati nelle strutture ospedaliere riveste un ruolo estremamente rilevante in
quanto garantisce ai bambini malati il diritto all'istruzione e contribuisce al mantenimento o al recupero del loro equilibrio
psico-fisico” ( C.M. n. 345 del 12 gennaio 1986).
Dal corrente anno scolastico, il nostro Circolo Didattico, attiverà, per un alunno che presenta gravi patologie fisiche a
causa delle quali non può frequentare le attività in ambito scolastico, il servizio di Istruzione domiciliare.
Questo servizio viene attivato per gli alunni impediti alla frequenza scolastica per un periodo superiore a 30 giorni a
causa della malattia ed è finalizzato ad assicurare il reinserimento dell’alunno nella classe di appartenenza. E’, questo,
una particolare modalità di esercizio del diritto allo studio, che consente agli alunni già ospedalizzati di continuare a casa
il proprio processo di apprendimento, usufruendo di forme di flessibilità e personalizzazione.
Per attivare un intervento di istruzione domiciliare è necessario fare una richiesta documentata alla scuola frequentata, la
quale è tenuta ad elaborare un progetto di offerta formativa per l’alunno impossibilitato alla normale frequenza. Il piano
deve avere delle precise indicazioni di durata, del numero di docenti coinvolti (che si sono dichiarati disponibili) e deve
essere approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio di circolo e inserito nel POF (Piano offerta formativa della
scuola). La richiesta, con allegata certificazione sanitaria, e il progetto elaborato vengono poi inoltrati al competente
Ufficio Scolastico Regionale, che procede alla valutazione della documentazione presentata ai fini dell'approvazione.
Inserimento alunni stranieri
L’aumento progressivo, negli ultimi anni, del numero di alunni stranieri, rappresenta un dato di grande rilevanza che
interpella le scuole italiane sulla loro capacità di accoglienza ed integrazione.
Nel nostro Circolo, sono stati inseriti 15 alunni stranieri e l’obiettivo è quello di riuscire a garantire una reale integrazione
culturale e sociale a tutti, valorizzandone le differenze; la presenza di alunni stranieri, quindi, rappresenta un utile punto
di partenza per strutturare attività che rispettino la diversità. All’uopo è stata istituita una Commissione composta da tre
insegnanti di Scuola Primaria, una insegnante di Scuola dell’Infanzia,e un assistente amministrativo con i seguenti
compiti:
a)
Esaminare la prima documentazione raccolta in Segreteria all’atto dell’iscrizione.
b)
Effettuare il primo colloquio con la famiglia, se necessario alla presenza di un mediatore linguistico al fine di:
1)raccogliere informazioni sulla situazione familiare e della storia personale dell’alunno;
2)raccogliere informazioni sull’organizzazione della scuola e far presente la necessità di una collaborazione continuativa
tra scuola e famiglia; nel corso del corrente anno scolastico, i componenti la Commissione, si attiveranno per portare a
termine la traduzione in varie lingue del libretto di presentazione delle scuole presenti nel Circolo.
c)
Programmare e pianificare i primi incontri (uno o più di uno) con il bambino, durante i quali si utilizzeranno
anche le tecniche non verbali, per rivelare le competenze acquisite rispetto a:
•
•
•
•
Lingua Italiana (se è in Italia da qualche tempo)
Abilità logico-matematiche
Abilità spazio temporali
Abilità espressive, grafiche.
12
06 - CONFIGURAZIONE del CIRCOLO
La popolazione scolastica è pari a 664 componenti, di cui 514 alunni nelle 4 Scuole Primarie e 150 bambini nelle 3
Scuole dell’Infanzia.
I Docenti sono 68, di cui 53 nella Scuola Primaria e 15 nella Scuola dell’Infanzia.
Gli ATA sono 19, di cui 15 Collaboratori Scolastici, 3 Impiegati e 1 Direttore SSGGAA.
E’ presente 1 Dirigente Scolastico di ruolo, titolare di sede.
Sono costituite 6 sezioni di Scuola dell’Infanzia e 29 classi di Scuola Primaria.
La sede degli Uffici della Dirigenza Scolastica, della Direzione Amministrativa e della Segreteria, è ubicata presso la
Scuola Primaria Statale di “Via Caprera” s.n. (quartiere “Liori”) in Capoterra.
TABELLA SINTETICA e ANALITICA della SITUAZIONE SCOLASTICA
DOCENTI
ALUNNI
OPERATORI ATA
TOTALE
68
664
19
751
TOTALI PARZIALI
AA
SCUOLE INFANZIA
01
Via Caprera
02
Via Trento
03
Frutti D’Oro
EE
SCUOLE PRIMARIE
04
Via Caprera
05
06
DESCRIZIONE della SITUAZIONE INTERNA
•
n. 2 sezioni
Frutti D’Oro
Su Loi
•
•
•
n. 52 alunni
•
n. 2 sezioni
•
•
n. 54 alunni
n. 2 collaboratori scolastici
•
n. 6 docenti *
•
•
•
•
n.
n.
n.
n.
n. 2 collaboratori scolastici
n. 5 docenti *
2 sezioni
44 alunni
2 collaboratori scolastici
6 docenti *
DESCRIZIONE della SITUAZIONE INTERNA
- n. 9 classi di cui una classe prima, una classe seconda, una classe terza e una
quarta e una quinta a tempo pieno (autorizzate dal MPI) e una seconda una terza
una quarta e una quinta a tempo normale
- n. 167 alunni
- n. 3 collaboratori scolastici e 3 amministrativi. I collaboratori scolastici assegnati
ai plessi di via Caprera e la villetta, si alternano in turnazioni.
- n. 20 docenti *
-
n.
n.
n.
n.
6 classi tempo normale
114 alunni
2 Collaboratori Scolastici
10 docenti *
- n. 4 classi di cui una prima e una quarta a tempo pieno (istituita dalla Scuola
come ampliamento dell’offerta formativa)
- n. 80 alunni
- n. 2 collaboratori scolastici
- n. 9 docenti *
13
07
Residenza del Sole
-
n.
n.
n.
n.
8 classi
154 alunni
2 collaboratori scolastici
9 docenti *
*= compresi i docenti specialisti di L2, Sostegno e/o che operano su più plessi
07 - LE SCUOLE dell’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia, con le Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo, è ora inserita in un percorso formativo
più ampio, che si estende dai tre ai quattordici anni e che trova le sue motivazioni in una comune premessa culturale.
Il testo che apre le Indicazioni (Cultura, Scuola, Persona) mette in evidenza le chiavi interpretative del nuovo
progetto educativo: far fronte ai cambiamenti di una società in rapido movimento (globalizzazione), ai nuovi linguaggi e
alle nuove tecnologie (la comunicazione), all’interdipendenza uomo-natura-mondo (con le sue emergenze ecologiche).
La CENTRALITA’ del BAMBINO è diventata il punto di riferimento dell’azione educativa e didattica. I bisogni del
bambino, le modalità dello sviluppo psico-motorio, cognitivo, espressivo-comunicativo e socio-affettivo, caratteristiche di
questa fase evolutiva, diventano necessariamente i presupposti di ogni azione educativa.
Ruolo e compito dei docenti è quello di predisporre il curricolo secondo i criteri delle Nuove Indicazioni, creando
un ambiente organizzato di relazioni, vita e apprendimenti. In particolare ogni plesso programma e predispone specifici
percorsi, attività e modalità organizzative, anche attraverso la sperimentazione di nuove vie metodologiche e progettuali.
Gli alunni vengono inseriti nelle diverse sezioni che accolgono bambini di 3, 4 e 5 anni.
Vengono accolti, inoltre bambini anticipatari se pienamente autonomi.
L’attività didattica è progettata in unità di lavoro pensate, progettate e realizzate a partire dall’alunno, dai suoi
bisogni, dalla sua esperienza pregressa, e dal suo stile di apprendimento.
Il curricolo diventa “esplicito” con i “campi di esperienza”, finestre che permettono ai bambini di affacciarsi al
mondo, di scoprirlo, di dargli un ordine e un senso, grazie all’attenta regia degli insegnanti. Il “campo” è uno spazio
simbolico e operativo che dà forma al pensiero. Ci sono più campi, cioè più modi per capire il mondo non in modo
separato, ma integrato e unitario: il bambino già a tre anni passa da un campo all’altro per vedere, scoprire e
sperimentare.
I Traguardi di Sviluppo, ripresi dalle Nuove Indicazioni, rappresentano non i risultati attesi, ma processi da
interpretare, stimolare, organizzare e documentare e gli insegnanti attraverso questi danno senso al “fare” del bambino.
Le esperienze sono così progettate per costruire: IDENTITA’, AUTONOMIA, COMPETENZE, attraverso la
valorizzazione:
- del gioco;
- della vita di relazione;
- dell’esplorazione e della ricerca.
Un altro compito importante del docente è quello dell’impegno e della disponibilità ad instaurare un rapporto
valido e costruttivo con le famiglie ai fini della collaborazione e della coerenza educativa.
In questa prospettiva, la Scuola dell’Infanzia si avvarrà, nel primo periodo dell’anno scolastico ed in itinere, di
colloqui individuali, finalizzati alla conoscenza della storia dei bambini, alla fiducia reciproca fra insegnati e genitori, alla
presentazione della Scuola come ambiente educativo.
In seguito sono previsti colloqui individuali quadrimestrali.
Per il corrente anno scolastico 2012/2013 l’organizzazione oraria dei tre plessi associati – Via Caprera, Frutti
d’Oro, Via Trento, è la seguente:
45 ore settimanali dal lunedì al venerdì dalle ore 8, 00 alle ore 16, 00. il sabato dalle ore 8, 00 alle ore 13, 00.
40 ore settimanali dal lunedì al venerdì dalle ore 8, 00 alle ore 16, 00.
Sono inoltre previste le seguenti uscite intermedie:
•
alunni che non usufruiscono del servizio mensa, dalle ore 12, 30 alle ore 13.00;
•
alunni che usufruiscono del servizio mensa, dalle ore 13,15 alle ore 14,15.
14
08 - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA
Tabelle sintetiche degli obiettivi formativi previsti per i diversi campi di esperienza
CAMPI di ESPERIENZA
OBIETTIVI
•
•
Anni 3
Riconoscere la propria identità personale: “Io sono io” – “Io sono qui”
Raggiungere un buon grado di autonomia: sapersi muovere nello
spazio scuola – comprendere e acquisire le norme di igiene personale.
Riconoscere e rispettare le prime regole di convivenza scolastica.
Instaurare rapporti positivi con i compagni e gli adulti.
•
•
•
•
Anni 4
Rafforzamento dell’autonomia.
Riconoscere ed esprimere i propri sentimenti.
Assumere comportamenti adeguati alle varie situazioni.
Consolidare lo sviluppo affettivo-emotivo.
•
•
IL SE’ e L’ALTRO
Le grandi domande, il senso morale,
il vivere insieme
•
•
•
•
•
•
•
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Identità, autonomia, salute.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Anni 5
Sviluppare il senso della fratellanza, della solidarietà e della tolleranza.
Condividere e collaborare con i coetanei per il raggiungimento di un
fine comune.
Acquisire fiducia nelle proprie capacità.
Imparare ad accettare piccole frustrazioni.
Anni 3
Conoscere il corpo nella sua globalità e la propria identità sessuale.
Acquisire consapevolezza dei propri movimenti: camminare, correre,
saltare, strisciare, rotolare etc.
Prime rappresentazioni grafiche dello schema corporeo.
Anni 4
Acquisire maggiore destrezza nei movimenti.
Saper riconoscere e denominare su di sé e su gli altri le diverse parti
del corpo.
Conoscere e acquisire comportamenti
igienici e alimentari corretti.
Saper rappresentare in maniera più completa lo schema corporeo.
Anni 5
Saper controllare schemi dinamici e motori.
Acquisire una buona coordinazione grosso e fino motoria.
Sapersi orientare nel tempo e nello spazio anche grafico.
Acquisire consapevolezza delle conseguenze di comportamenti igienici
e alimentari scorretti.
Sviluppare il senso percettivo.
15
IMMAGINI,SUONI,COLORI
Gestualità, arte, musica,
multimedialità.
•
•
•
•
Anni 3
Scoprire diversi materiali e tecniche creative.
Acquisire la capacità di leggere immagini.
Riconoscere e discriminare i colori e le forme più semplici.
Conoscere e sperimentare i diversi linguaggi non verbali: drammatico,
musicale e mimico-gestuale.
•
•
Anni 4
Comprendere e produrre messaggi non verbali.
Utilizzare con maggiore creatività e destrezza le diverse tecniche
grafico- pittoriche e manipolative.
Anni 5
Comprendere, tradurre ed elaborare immagini in codici diversi.
Saper riconoscere generi testuali diversi: cartoline, pubblicità, ricette,
fumetti, scontrini etc.
Saper esprimere sentimenti ed emozioni attraverso i linguaggi non
verbali.
Arricchire la fantasia, la creatività e l’immaginazione.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura.
•
•
•
•
•
•
Anni 3
Saper ascoltare e comprendere i messaggi verbali.
Arricchire il proprio patrimonio lessicale.
Saper esprimere i propri bisogni.
Anni 4
Saper ascoltare, comprendere e rielaborare verbalmente storie e
esperienze personali.
Utilizzare il linguaggio verbale per
Confrontarsi e discutere con gli altri.
Anni 5
Consolidare e ampliare le conoscenze e le abilità linguistiche.
Saper esprimere idee ed opinioni personali.
Riflettere sulla lingua e confrontare lingue diverse.
Acquisire una buona consapevolezza fonologica, testuale e
pragmatica.
Anni 3
Esplorare, scoprire e conoscere la realtà circostante.
Conoscere e discriminare colori e forme.
Conoscere i principali concetti topologici.
Conoscere le caratteristiche stagionali.
Sviluppare atteggiamenti di rispetto degli animali e della natura.
Anni 4
Saper discriminare in base a: forma, grandezza, colore e quantità.
Collocare correttamente nello spazio se stessi, oggetti e persone.
Sapersi orientare nel tempo della vita quotidiana.
Conoscere la ciclicità delle stagioni.
Imparare a compiere piccoli gesti quotidiani nel rispetto dell’ambiente.
Anni 5
Saper classificare, seriare, misurare, contare e comparare.
Capacità di riordinare sequenze logiche e temporali.
Conoscere rapporti di causa-effetto.
Riconoscere problemi e ipotizzare soluzioni.
Saper collocare gli eventi nel tempo.
Riconoscere i diversi ambienti naturali e impegnarsi per la loro
Salvaguardia.
16
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il suggerimento viene dagli Orientamenti del ’91 “la verifica delle abilità acquisite e dagli atteggiamenti maturati dai
bambini può essere condotta mediante osservazioni sistematiche che useranno come indicatori gli obiettivi stessi”.
La valutazione dell’operato degli insegnanti e della validità del progetto nel suo complesso è possibile, però, solo
attraverso la valutazione delle risposte dei bambini e dei risultati da loro raggiunti.
E’ dunque necessario un lavoro di osservazione e di registrazione, non soltanto delle abilità raggiunte, ma anche dei
cambiamenti e dei progressi effettivi emersi al termine di interventi programmati. La valutazione si baserà in particolare
sull’osservazione occasionale e sistematica dei bambini, si prevedono tre momenti importanti di verifica:
- iniziale: per verificare le capacità personali di ciascun bambino e poter così individuare gli obiettivi da perseguire
e predisporre la progettazione del percorso formativo;
- intermedia: per verificare se le strategie educative programmate risultano funzionali e adeguate agli obiettivi
proposti;
- finale: per raccogliere dati utili ad esprimere un giudizio valutativo sugli esiti formativi di ciascun bambino ed
esprimere un giudizio finale sulla complessiva situazione scolastica e sulla necessità di adeguarsi ai bisogni dei
bambini attraverso i una progettazione aperta e flessibile. Predisponiamo dunque delle schede di osservazione
che contengano gli obiettivi privilegiati dal nostro progetto e rileviamo in modo sistematico i risultati delle
verifiche.
Per i bambini in entrata alla scuola primaria si allega si allega ai registri una scheda riassuntiva delle competenze
acquisite
09 - Le SCUOLE PRIMARIE
Per il corrente anno scolastico 2013/2014, l’organizzazione oraria nei quattro plessi associati di Via Caprera, Frutti D’Oro,
Su Loi e Residenza del Sole è la seguente:
Plesso di via Caprera
Classe
Tempo scuola
1^ B
Antimeridiano/pomeridiano
2^ A
Antimeridiano
2^ B
Antimeridiano/Pomeridiano
3^ A
Antimeridiano
3^ B
Antimeridiano/Pomeridiano
4^ A
Antimeridiano
4^B
Antimeridiano/Pomeridiano
5^ A
Antimeridiano
5^ B
Antimeridiano/Pomeridiano
Plesso di Frutti d’Oro
1^ A
Antimeridiano
2^ A
Antimeridiano
3^ A/B
Antimeridiano
4^ A
Antimeridiano
5^ A
Antimeridiano
Plesso di Su Loi
1^A
Antimeridiano/Pomeridiano
2^ A
Antimeridiano
4^ A
Antimeridiano/Pomeridiano
5^ A
Antimeridiano
Plesso di Residenza del Sole
1^ A/B
Antimeridiano
2^ A/B
Antimeridiano
3^ A
Antimeridiano
4^ A/B
Antimeridiano
5^ A
Antimeridiano
Orario
8,30 – 16,30 (sabato escluso)
*Orari differenti nel gruppo classe
8,30 – 13,30 dal lunedi al venerdi
8,30 - 12,30 il sabato
8,30 – 16,30 (sabato escluso)
8,30 – 13,30
8,30 – 16,30 (sabato escluso)
8,30 – 13,30
8,30 – 16,30 (sabato escluso)
8,30 – 13,30
8,30 – 16,30 (sabato escluso)
Totale ore
29/40*
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
–
–
–
–
–
13,30 dal lunedi al venerdi
12,30 il sabato
13,30 dal lunedi al venerdi
12,30 il sabato
13,30 dal lunedi al venerdi
12,30 il sabato
13,30
13,30
29
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
–
–
–
–
16,30 (sabato escluso)
13,30 dal lunedi al venerdi
12,30 il sabato
16,30 (sabato escluso)
13,30
40
29
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
8,30
–
–
–
–
–
13,30 dal lunedi
12,30 il sabato
13,30 dal lunedi
12,30 il sabato
13,30 dal lunedi
12,30 il sabato
13,30 dal lunedi
12,30 il sabato
13,30
al venerdi
29
al venerdi
29
al venerdi
29
al venerdi
29
29
40
29
40
29
40
30
40
29
29
29
30
40
30
30
17
La SCUOLA del PRIMO CICLO nelle NUOVE “INDICAZIONI per il CURRICOLO”
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di
tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si
acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco
della vita.
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze
culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con
altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità;
previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno;
persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di
ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della
cittadinanza.
La scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio
apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà,
assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. Così la scuola svolge
un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per acquisire consapevolezza delle
sue potenzialità e risorse, per progettare la realizzazione di esperienze significative e verificare gli esiti conseguiti in
relazione alle attese.
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei
linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui
conviviamo e all’uso consapevole dei nuovi media.
Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale che include quella strumentale, da sempre sintetizzata nel
“leggere, scrivere e far di conto”, e la potenzia attraverso i linguaggi e i saperi delle varie discipline.
All’alfabetizzazione culturale e sociale concorre in via prioritaria l’educazione plurilingue e interculturale. La lingua
materna, la lingua di scolarizzazione e le lingue europee, in quanto lingue dell’educazione, contribuiscono infatti a
promuovere i diritti del soggetto al pieno sviluppo della propria identità nel contatto con l’alterità linguistica e culturale.
L’educazione plurilingue e interculturale rappresenta una risorsa funzionale alla valorizzazione delle diversità e al
successo scolastico di tutti e di ognuno ed è presupposto per l’inclusione sociale e per la partecipazione democratica.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai
bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive,
sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli
alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per
lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da
quello locale a quello europeo.
La padronanza degli strumenti culturali di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di
svantaggio: più solide saranno le capacità acquisite nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione
sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.
Pertanto, vengono definite tre Aree integrate, in cui si insegnano singole discipline.
Le tre Aree fondamentali e le discipline/competenze che le compongono, sono le seguenti:
1.
Linguistico-Artistico-Espressiva
Italiano
Lingua inglese
Musica
Arte e immagine
Corpo, Movimento e Sport
2.
Storico-Geografico-Sociale
Storia
Geografia
3.
Matematico-Scientifico-Tecnologica
Matematica
Scienze naturali, sperimentali e tecnologia
18
CURRICOLO DI SCUOLA
Le attività didattiche sono organizzate in modo da riservare a ciascuna disciplina di insegnamento un tempo
adeguato, secondo quanto deliberato in sede di Collegio dei Docenti all’inizio di ogni anno scolastico.
Pertanto i docenti, nell’ambito delle attività di Programmazione che si svolgono all’inizio dell’anno scolastico,
operano una selezione ragionata dei contenuti anche in relazione ai tempi effettivamente disponibili.
Classi a tempo normale
In attuazione del D.L. 137/2008 (Decreto Gelmini), le classi dalla prima alla quinta del Circolo, funzionanti a tempo
normale, sono organizzate sulla base di 29 ore settimanali di cui 27 ore curricolari più 2 ore opzionali facoltative.
Le attività si svolgono in orario antimeridiano, con ingresso alle ore 8:30 e uscita alle ore 13:30 dal lunedi al venerdi;
dalle ore 8,30 alle ore 12,30 il sabato.
Le classi quinte sono organizzate sulla base di 30 ore settimanali, di cui 27 curricolari più 3 ore opzionali facoltative.
Le attività da svolgere in tali ore opzionali, mirate all’ampliamento dell’offerta formativa, verranno individuate dal team
docente, per ciascuna classe, in base a criteri di opportunità didattica e alle professionalità presenti.
La presente articolazione del tempo scuola che supera la ristrettezza degli altri modelli organizzativi contemplati dallo
stesso Decreto (24 ore settimanali escluse le ore opzionali o 27 ore settimanali comprensive delle 2 ore opzionali), è
stata resa possibile dalla disponibilità della dotazione organica assegnata al Circolo, tenendo conto della domanda delle
famiglie.
Ciascuna classe è affidata ad un docente prevalente, affiancato da un secondo docente che garantisce la copertura delle
ore residue e dall’insegnante di religione cattolica.
Se il docente prevalente possiede la specializzazione in Lingua Inglese, tale insegnamento è di sua competenza,
altrimenti verrà affidato ad un insegnante specialista.
Classi a tempo pieno o prolungato
L’attuazione del tempo pieno tende a soddisfare istanze di tipo sociale (vedi ampia richiesta delle famiglie) oltre che
formativo e culturale.
L’organizzazione oraria a tempo pieno interessa i plessi di via Caprera e di Su Loi; più precisamente le classi dalla prima
alla quinta della sezione B del plesso di via Caprera, le classi prima e quarta del plesso di Su Loi.
L’organizzazione oraria a tempo pieno del plesso di via Caprera è istituzionalizzata; nel plesso di Su Loi il tempo
prolungato è reso possibile dalla disponibilità della dotazione organica assegnata al Circolo.
Il tempo pieno prevede 40 ore settimanali di funzionamento incluso il tempo mensa dal lunedì al venerdì, con ingresso
alle ore 8:30 e uscita alle ore 16:30. Generalmente è prevista l’alternanza settimanale di due docenti a turno
antimeridiano e pomeridiano.
Temporizzazione delle attività
La struttura organizzativa è generalmente sviluppata secondo le seguenti esigenze, contemperate in modelli unitari:
- Un orario di 891 ore annuali, comprensivo della quota riservata alle Regioni (ancora da definire), della quota gestita
dalle scuole (attualmente pari al 20%) e delle 66 ore di insegnamento della Religione Cattolica. Sulla base delle 33
settimane annuali di lezione, mediamente, questo orario corrisponde a 27 ore
settimanali.
- Un monte ore integrato facoltativo di 66 ore annue per le classi fino alla quarta e di 99 ore annue per le quinte, per
“attività e insegnamenti coerenti con il profilo educativo” organizzato dalle scuole coerentemente con la lettura delle
esigenze e delle risorse del territorio.
L’orario settimanale in questo caso sale rispettivamente a 29 e 30 ore.
- Un monte ore aggiuntivo dedicato alla mensa e al dopo mensa di massimo 330 ore annue, durante il quale è prevista
l’assistenza dei docenti. In questo caso l’orario settimanale è di 40 ore.
19
Nelle seguente tabella viene evidenziata la ripartizione del monte ore settimanale per ogni disciplina:
Classe Prima
Classe Seconda
Classe Terza
Classe Quarta
Classe Quinta
Religione Cattolica
2
2
2
2
2
Inglese
1
2
3
3
3
Italiano
8
6
6
6
6
Storia
2
2
2
2
2
Geografia
2
2
2
2
2
Matematica
6
6
6
6
6
Scienze
2
2
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
1
Musica
1
1
1
1
1
Educazione fisica
1
2
1
1
1
Arte e Immagine
1
1
1
1
1
27 + 2 opzionali
27 + 2 opzionali
27+2 opzionali
27+2 opzionali
Totale 29 Ore
Totale 30 Ore
Totale 40 Ore
27+3 opzionali
Al modulo organizzativo delle 30 ore si aggiungono:
5 ore dedicate alla mensa
5 ore dedicate agli approfondimenti e/o attività laboratoriali differenziate
per classe, secondo criteri di opportunità didattica
20
10 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA
SCUOLA PRIMARIA
ITALIANO
- L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti
rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla
situazione.
- Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali,
utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
- Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento
dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di
terminologia specifica.
- Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e
autonoma e formula su di essi giudizi personali.
- Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la
scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
- Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di uso comune; capisce e utilizza i più frequenti
termini specifici legati alle discipline di studio.
- È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).
- Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie
lessicali) e ai principali connettivi
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Ascolto e parlato
–
Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di
parola.
–
Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.
–
Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo
comprensibile a chi ascolta.
–
Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività conosciuta.
–
Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le
informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta.
–
Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti.
Lettura
–
Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone
l’espressione, sia in quella silenziosa.
–
Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini;
comprendere il significato di parole non note in base al testo.
–
Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e individuando le
informazioni principali e le loro relazioni.
–
Comprendere testi di tipo diverso, continui e non continui, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di
svago.
–
Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso
globale.
–
Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare conoscenze su temi noti.
Scrittura
–
Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura.
–
Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia.
–
Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (per utilità personale, per
comunicare con altri, per ricordare, ecc.) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare).
–
Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni
ortografiche e di interpunzione.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
–
Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla
conoscenza intuitiva delle famiglie di parole.
–
Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di
interazione orale e di lettura.
–
Usare in modo appropriato le parole man mano apprese.
–
Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per ampliare il lessico d’uso.
21
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
–
Confrontare testi per coglierne alcune caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o minore efficacia
comunicativa, differenze tra testo orale e testo scritto, ecc.).
–
Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, verbo,
complementi necessari).
–
Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella propria
produzione scritta.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Ascolto e parlato
–
Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti
di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi.
–
Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa); comprendere
lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini ...).
–
Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l’ascolto.
–
Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche.
–
Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un
argomento in modo chiaro e pertinente.
–
Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando
l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi.
–
Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve intervento
preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta.
Lettura
–
Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce.
–
Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande
all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione.
–
Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo
che si intende leggere.
–
Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per
trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
–
Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe
ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio,
sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.).
–
Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un’attività,
per realizzare un procedimento.
–
Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla
realtà.
–
Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici cogliendone il
senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore ed esprimendo un motivato
parere personale.
Scrittura
–
Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza.
Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni
essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
–
Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il giornalino
scolastico o per il sito web della scuola, adeguando il testo ai destinatari e alle situazioni.
–
Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario.
–
Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e
redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura.
–
Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad esempio: regole di
gioco, ricette, ecc.).
–
Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio.
–
Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
–
Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando il
lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta e integrando
eventualmente il testo verbale con materiali multimediali.
–
Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale,
rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
–
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
–
Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario fondamentale
e di quello ad alto uso).
22
–
Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e
attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze,
appartenenza a un campo semantico).
–
Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in
un testo.
–
Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole.
–
Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio.
–
Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
–
Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta, riconoscere la variabilità della lingua nel
tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo.
–
Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte).
–
Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a
un campo semantico).
–
Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato,
soggetto, altri elementi richiesti dal verbo.
–
Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i
principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché,
quando)
–
Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la
propria produzione scritta e correggere eventuali errori.
ARTE E IMMAGINE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
-
-
-
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre
varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi
e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte,
fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da
culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la
loro salvaguardia.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Esprimersi e comunicare
– Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare
e comunicare la realtà percepita;
– Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
– Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali.
– Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere
d’arte.
Osservare e leggere le immagini
– Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli
elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio.
– Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori,
forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo.
– Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e
decodificare in forma elementare i diversi significati.
Comprendere e apprezzare le opere d’arte
– Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali della forma, del linguaggio, della
tecnica e dello stile dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione.
– Familiarizzare con alcune forme di arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e ad altre culture.
– Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e
urbanistico e i principali monumenti storico-artistici.
STORIA
23
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità,
durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal
paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con
possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Uso delle fonti
–
Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della
generazione degli adulti e della comunità di appartenenza.
–
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.
Organizzazione delle informazioni
–
Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati.
–
Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti,
in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
–
Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione
del tempo (orologio, calendario, linea temporale …).
Strumenti concettuali
–
Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di storie,
racconti, biografie di grandi del passato.
–
Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali.
–
Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello
spazio e nel tempo.
Produzione scritta e orale
–
Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse
digitali.
–
Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Uso delle fonti
–
Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico.
–
Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato
presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
–
Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
–
Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
–
Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Strumenti concettuali
–
Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i
sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
–
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli
elementi caratterizzanti.
Produzione scritta e orale
–
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
–
Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi
di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali.
–
Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina.
–
Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
24
GEOGRAFIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti
cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi
cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche,
artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani,
ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare
attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da
rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Orientamento
–
Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento,
utilizzando gli indicatori topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe di spazi noti che si formano
nella mente (carte mentali).
Linguaggio della geo-graficità
–
Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare
percorsi effettuati nello spazio circostante.
–
Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino.
Paesaggio
–
Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta.
–
Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita
della propria regione.
Regione e sistema territoriale
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane.
Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli interventi
positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Orientamento
–
Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole.
–
Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli
strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento,
elaborazioni digitali, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
–
Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte
geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori
socio-demografici ed economici.
–
Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul
planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
–
Localizza le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani.
Paesaggio
–
Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando
le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare
valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.
Regione e sistema territoriale
25
–
Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e
utilizzarlo a partire dal contesto italiano.
–
Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo
soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.
MUSICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
-
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo,
spaziale e in riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare
se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi
elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare
tecniche e materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
–
Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando con
gradualità le proprie capacità di invenzione e improvvisazione.
–
Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando
l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
–
Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al
riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi.
–
Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di
vario genere e provenienza.
–
Rappresentare gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici
convenzionali e non convenzionali.
–
Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema,
televisione, computer).
LINGUA INGLESE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio
d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi
che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di
informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Ascolto (comprensione orale)
–
Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e
lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia.
Parlato (produzione e interazione orale)
–
Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note.
–
Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate
26
adatte alla situazione.
Lettura (comprensione scritta)
–
Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi o
sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale.
Scrittura (produzione scritta)
–
Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi
personali e del gruppo.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Ascolto (comprensione orale)
–
Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente
e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti.
–
Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale.
Parlato (produzione e interazione orale)
–
Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/o
leggendo.
–
Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice
con mimica e gesti.
–
Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando
espressioni e frasi adatte alla situazione.
Lettura (comprensione scritta)
–
Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi,
cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari.
Scrittura (produzione scritta)
–
Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per
ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
–
Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato.
–
Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato.
–
Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.
–
Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare.
La classe IV B del plesso di Via Caprera usufruisce di un laboratorio di lingua francese ( 1 ora alla
settimana). Gli obiettivi sono gli stessi previsti per la lingua inglese con particolare riguardo alle abilità di
ascolto, comprensione e comunicazione orale.
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
-
-
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L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di
ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono
state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e
costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro,
goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da
dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo,
sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di
riduzione, ...).
27
-
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto
intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Numeri
–
Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due,
tre, ...
–
Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della notazione
posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
–
Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo.
–
Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni
con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
–
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni
e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure.
Spazio e figure
–
Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire dal proprio corpo.
–
Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre
persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
–
Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso
che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato.
–
Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
–
Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio.
Relazioni, dati e previsioni
–
Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni
opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
–
Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.
–
Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
–
Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti
convenzionali (metro, orologio, ecc.).
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Numeri
–
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
–
Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale,
scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni.
–
Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero.
–
Stimare il risultato di una operazione.
–
Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti.
–
Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
–
Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
–
Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le
scienze e per la tecnica.
–
Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture
diverse dalla nostra.
Spazio e figure
–
Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e
simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri.
–
Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti,
riga e compasso, squadre, software di geometria).
–
Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
–
Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di
visualizzazione.
–
Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
–
Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti.
–
Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità,
parallelismo.
–
Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti).
–
Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti.
–
Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più
comuni formule.
–
Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno
stesso oggetto (dall’alto, di fronte, ecc.).
28
Relazioni, dati e previsioni
–
Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare
informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
–
Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a
disposizione.
–
Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
–
Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali,
masse, pesi per effettuare misure e stime.
–
Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel
contesto del sistema monetario.
–
In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più
probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi
ugualmente probabili.
–
Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure.
SCIENZE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di
quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo,
osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza
semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni
spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello
adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce
e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore
dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo
interessano.
-
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza di scuola primaria
Esplorare e descrivere oggetti e materiali
–
Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e
proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modi
d’uso.
–
Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà.
–
Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare misure
e usare la matematica conosciuta per trattare i dati.
–
Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al movimento, al
calore, ecc.
Osservare e sperimentare sul campo
–
Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe di
piccoli animali, semine in terrari e orti, ecc. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di
organismi animali e vegetali.
–
Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque.
–
Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti atmosferici,
dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, ecc.).
–
Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la
periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni).
L’uomo i viventi e l’ambiente
Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente.
29
-
Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore, movimento,
freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo
funzionamento.
Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Oggetti, materiali e trasformazioni
Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici
quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc.
Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare
il concetto di energia.
Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura:
recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali.
Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso,
l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e
zucchero, acqua e inchiostro, ecc).
Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli
interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in
funzione del tempo, ecc.).
Osservare e sperimentare sul campo
Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati
strumenti, con i compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo
caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci;
osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli
anche attraverso giochi col corpo.
L’uomo i viventi e l’ambiente
-
Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso
situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi
modelli intuitivi di struttura cellulare.
Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio.
Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità.
Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di
ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita.
Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di
osservazioni personali.
Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi
comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo.
TECNOLOGIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto
ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione
principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi
leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse
situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno
tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Vedere e osservare
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•
•
•
•
•
•
Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio.
Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti.
Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni.
Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica.
Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi.
Prevedere e immaginare
•
Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico.
•
Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe.
•
Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti.
•
Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari.
•
Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie e informazioni.
Intervenire e trasformare
•
Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
•
Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la presentazione degli alimenti.
•
Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico.
•
Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni.
•
Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità.
CORPO MOVIMENTO E SPORT
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
-
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli
schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di
giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e
trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a
un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che induconodipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
–
Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in
forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc).
–
Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie,
sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
–
Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di
drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
–
Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
–
Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport.
–
Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole.
–
Partecipare attivamente alle varie forme di gioco , organizzate anche in forma di gara, collaborando
con gli altri.
–
Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la
vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di
responsabilità.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
– Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari
31
ambienti di vita.
Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Acquisire
consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione
all’esercizio fisico.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IRC
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
•
•
•
L'alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti
principali del suo insegnamento alle tradizioni dell'ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del
Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell'esperienza personale,
familiare e sociale.
Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura,
sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifìca le caratteristiche
essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell'analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle
alla propria esperienza.
Si confronta con l'esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo;
identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il
suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei
cristiani.
Al termine della classe terza
Dio e l'uomo
•
•
•
•
Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un'alleanza
con l'uomo.
Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani.
Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione.
Riconoscere la preghiera come dialogo tra l'uomo e Dio, evidenziando nella preghiera cristiana la specificità del
«Padre Nostro».
La Bibbia e le altre fonti
•
•
Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia.
Ascoltare, leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti della creazione, le
vicende e le figure principali del popolo d'Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici e degli Atti degli
apostoli.
Il linguaggio religioso
•
•
Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua, nell'ambiente, nelle celebrazioni e nella
pietà tradizione popolare.
Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione cattolica (modi di pregare, di celebrare,
ecc. ).
I valori etici e religiosi
•
•
Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell'amore di Dio e del prossimo come
insegnato da Gesù.
Riconoscere l'impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza umana la giustizia e la
carità.
Al termine della classe quinta
Dio e l'uomo
32
•
•
•
•
•
Descrivere i contenuti principali del credo cattolico.
Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all'uomo il volto del Padre e annuncia il Regno
di Dio con parole e azioni.
Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come segni della salvezza di Gesù e azione
dello Spirito Santo.
Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa cattolica sin dalle origini e metterli a
confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino ecumenico.
Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più
importanti del dialogo interreligioso.
La Bibbia e le altre fonti
•
•
•
•
•
Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterale individuandone il
messaggio principale.
Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo,
a partire dai Vangeli.
Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni.
Decodificare i principali significati dell'iconografia cristiana.
Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la madre di Gesù.
Il linguaggio religioso
•
•
•
•
Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle narrazioni evangeliche e dalla vita della
Chiesa.
Riconoscere il valore del silenzio come «luogo» di incontro con se stessi, con l'altro, con Dio.
Individuare significative espressioni d'arte cristiana (a partire da quelle presenti nel territorio) per rilevare come
la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli.
Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il
proprio servizio all'uomo.
I valori etici e religiosi
•
•
Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell'uomo e confrontarla con quella delle principali
religioni non cristiane.
Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista di un personale
progetto di vita.
VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La valutazione nella Scuola Primaria prevede tre importanti momenti di verifica:
o Iniziale: per verificare le capacità personali di ciascun bambino e poter così individuare gli obiettivi da
perseguire e predisporre la progettazione del percorso formativo;
o Intermedia: per verificare se le strategie educative programmate risultano funzionali e adeguate agli obiettivi
proposti;
o Finale: per raccogliere dati utili ad esprimere un giudizio valutativo sugli esiti formativi di ciascun bambino e
formulare un giudizio finale sulla complessiva situazione scolastica e sulla necessità di adeguarsi ai bisogni dei
bambini attraverso una progettazione aperta e flessibile.
Al fine di pervenire ad un processo di valutazione degli apprendimenti condiviso e quantomeno standard per tutto il
Circolo, si è pervenuti all’elaborazione di un documento contenente i criteri di valutazione.
Sulla base di tale documento, si desume che ogni voto espresso in decimi è il risultato di una serie di indicatori che
esprimono le conoscenze, competenze, capacità, comportamento acquisite dall’alunno.
I voti seguono una scala graduata che parte da un minimo di 4 ed arriva ad un massimo di 10.
33
elab
VOTO
IN
DECIMI
AP
La rilevazione degli apprendimenti compete ai docenti della classe sulla base di:
•
Osservazione degli atteggiamenti/comportamenti affettivo-emotivi, relazionali e cognitivi;
•
Test e prove di verifiche periodiche e quadrimestrali strutturate dal docente sulla base degli obiettivi programmati e
sviluppati durante le attività didattiche.
4
34
A
11 - ORGANIGRAMMA DEL 2° CIRCOLO DIDATTICO
DIRIGENTE SCOLASTICO (D.S.)
CERNIANI Prof.ssa Claudia (Presidente C.d.D. e Giunta Esecutiva)
STAFF del D.S. e REFERENTI di PLESSO
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
UCCHEDDU Adalgisa – 1 Collaboratore del D.S.
SERRA Luisella – Referente della Scuola Primaria di “Via Caprera”
FRONGIA Gian Paolo – Referente della Scuola Primaria di “Frutti D'Oro”
TRINCAS Anna Maria – Referente della Scuola Primaria di “Su Loi”
MERCURIO Stefania – Referente della Scuola Primaria “Residenza del Sole”
LIGAS M. Ausilia – Referente della Scuola dell'Infanzia di “Via Caprera”
VACCA M. Luisa – Referente della Scuola dell’Infanzia “Frutti d’oro”
DOCENTI della SCUOLA PRIMARIA
ADDARI Angela, AMORINO Bruno, APOGEO Chiara, BELLISAI Carlo, BONANNO Rita, CABIDDU Antonella, CALARESU
Marinella, COCCO Annalisa, CORDA Ornella, CORRIAS Claudia, DELIPERI Antonella, DEMEGLIO Roberta, DESSI Marilena,
ERDAS Alessandra, ERRIU Elisabetta, FADDA Pamela, FANARI Mariangela, FARCI Tiziana, FARIGU Daniela, FARIGU
Maria Chiara, FIGLIOLA Paola, FRONGIA Gian Paolo, FRONTEDDU Giovanna Angela, GARAU Marisa, GARAU Mariuccina,
IBBA Daniela, LOCCI Carla, MACCIOTTA Rita, MASCIA Adriana, MASTROMARINO Gianluca, MELIS Annalisa, MELIS
Daniela Lucia, MERCURIO Stefania, NOLI Giovanna, NURCHI Giuseppa, ONNIS Annarita, PERALTA Stefania, PILIA Maria
Antonietta, PINTUS Enrica, PIRAS Giancarla,( PORTOGHESE Anastasia) PUTZU MIRIAM, SECHI Maria Francesca, SERRA
Luisella, STRAZZERA Isabella, TALANA Raffaella, TRINCAS Anna Maria, TRUDU Maria Dolores, UCCHEDDU Adalgisa,
USAI Stefania, ZUCCA Gesuina.
DOCENTI della SCUOLA dell’INFANZIA
CATTE Annalisa, DIANA Maria Carmela, FERRO Cristina, LIGAS Maria Ausilia, MEREU Federica, OGGIANO Simonetta,
PANI Maria Raffaella, PINNA Valentina, PIREDDA Antonella, PISTIS Concetta PITZALIS Antonella, RANDACCIO Roberta,
SARRITZU Maria Teresa, SORGIA Carla, VACCA Maria Luisa.
DIRETTORE dei SERVIZI GENERALI e AMMINISTRATIVI
Dott. Vacca Grazia (Segretario Giunta Esecutiva)
PERSONALE AMMINISTRATIVO e AUSILIARIO
Nell’ Ufficio di Segreteria, operano 3 Assistenti Amministrativi:
LAI Massimiliano, PERTICARA’ Maggie, SANNA Paola.
Nelle Scuole associate al ns. Circolo Didattico operano 15 Collaboratori Scolastici:
ARGIOLAS Marisa, ATZORI Annarella, ATZORI Norma, BELLISAI Erminia, CARUSO Luigi, CONGIU Giovanna, CONGIU
Maria Vittoria, DESSI’ Patrizia, FOIS Maria Cosetta, GARAU Margherita, GARAU Patrizia, PINNA Emilio, PUDDU
Giacomina, TUVERI Paola, UCCHEDDU Carmela.
35
12 – ORGANIZZAZIONE (Commissioni e Gruppi di Lavoro)
FUNZIONI STRUMENTALI (F.S.)
In osservanza dell’art. 28 del C.C.N.L. - Comparto Scuola, il Collegio dei Docenti ha individuato, per il corrente a.s., due
Funzioni Strumentali. dietro presentazione di specifici progetti e, in seguito ad approvazione degli stessi da parte del
Collegio, gli incarichi sono stati affidati ai seguenti docenti:
1.
Ins. MASCIA ADRIANA
Coordinamento delle attività didattiche e degli interventi di integrazione a favore degli alunni diversamente abili;
coordinamento nella progettazione dei PEI; predisposizione dei Profili dinamico-funzionali; cura dei rapporti con le
famiglie e gli Enti esterni; coordinamento del GLH di Istituto; monitoraggio e verifica dei risultati.
2 Ins. MASTROMARINO GIANLUCA
Coordinamento commissione POF e area progettuale del circolo; cura dei rapporti con enti istituzionali e esterni anche
per nuovi progetti in itinere; controllo corrispondenza attuazione POF durante l’anno scolastico; predisposizione dei
progetti per gli Organi Collegiali; revisione/aggiornamento piano dell’offerta formativa; coordinamento delle attività
didattiche.
COMMISSIONI di LAVORO
Le molteplici attività del nostro Circolo, vengono esplicate attraverso l’opera di apposite Commissioni di Lavoro, costituite
da docenti responsabili e/o referenti di alcune funzioni particolari, al fine di rispondere al meglio alle nuove e sempre
crescenti esigenze organizzative e didattiche. Per il corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti ha istituito al suo
interno le seguenti Commissioni: P.O.F. , “G.L.I..”, Integrazione Alunni stranieri, Elettorale, Informatica, Continuità,
Comitato di Valutazione Insegnanti, Antidispersione, Progetti. Il Collegio dei docenti ha individuato, infine, i referenti
unici di settore sulle tematiche della Sicurezza (S.P.P.), dello Sport, dell’ Ambiente, dell’ Educazione Stradale.
PIANO dell'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)
Presidente:
D.S. CERNIANI Claudia
Coordinatore: Ins. MASTROMARINO Gianluca
COMITATO di VALUTAZIONE del SERVIZIO degli INSEGNANTI
Presidente: D.S. CERNIANI Claudia
Insegnanti di Scuola Primaria:, Ins. DIANA Maria Carmela, Ins. TRUDU Maria Dolores
GRUPPO di LAVORO per l’HANDICAP (G.L.I.)
Presidente: Prof.ssa CERNIANI Claudia
Funzione strumentale: Ins. MASCIA Adriana
Tutti gli insegnanti di sostegno: SORGIA Carla, IBBA Daniela, FARIGU Chiara FADDA Pamela CORRIAS Claudia, USAI
Stefania e un insegnante dell’infanzia, PIREDDA Antonella e un insegnante di scuola primaria, ZUCCA Gesuina.
Genitori: PODDA Emanuela.
Referente del Servizio di assistenza scolastica specialistica del Comune di Capoterra:
Dott.ssa Montis Cristina.
Coordinatrice del Servizio educativo di Capoterra: Dott.ssa Boi Cecilia
Referenti del Centro riabilitativo AIAS di Capoterra: Dott.sse Manca Riccarda e Polidetti Emanuela.
Referenti del Centro riabilitativo AIAS di Cagliari: Dott.sse Giagheddu Simonetta, Betzu Silvia e Cossu Ersilia
Referenti dell’Azienda U.S.L. n. 8: Dott.sse Meloni Anna e Stocchino Marisa.
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COMMISSIONE ELETTORALE
Rappresentanti dei Docenti: Ins. MASCIA Adriana, Ins.MEREU Federica, Ins.TRUDU Maria Dolores.
Rappresentante del personale ATA: LAI Massimiliano
INFORMATICA, SITO WEB e SCUOLA DIGITALE (LIM)
Insegnanti:
FRONGIA Gian Paolo per sito web
MASTROMARINO Gianluca per informatica, scuola digitale
Responsabili dei laboratori informatici:
Su Loi: Ins. Pilia Maria Antonietta
R. del Sole: Ins. Melis Annalisa
Frutti d’Oro: Ins. Gian Paolo Frongia
Via Caprera: Ins. Gianluca Mastromarino
COMMISSIONE AREE A RISCHIO
Coordinatore: Ins MASTROMARINO Gianluca.
Insegnanti: CABIDDU Antonella ( S.P. via Caprera), LIGAS M. Ausilia ( S.I. via Caprera)
COMMISSIONE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
Coordinatore: Ins. PINTUS Enrica ( S.P. Via Caprera)
Insegnanti: SORGIA Carla (S. I.), LAI Massimiliano (ATA).
COMMISSIONE CONTINUITA’
Coordinatore: Ins PINTUS Enrica
Insegnanti: MASTROMARINO Gianluca, RANDACCIO Roberta
COMMISSIONE MOSTRA DEL LIBRO
Coordinatore: UCCHEDDU Adalgisa
Insegnanti: RANDACCIO Roberta, FRONGIA Giampaolo
RESPONSABILE MATERIALE INVENTARIABILE DI CIRCOLO
ins. MASCIA Adriana
REFERENTI UNICI di SETTORE
BIBLIOTECA: Inss.
SPORT: Ins.
EDUCAZIONE STRADALE: Ins.
MASCIA Adriana, via Caprera
MELIS Annalisa Residenza del Sole
FRONGIA Gian Paolo.
MASTROMARINO Gianluca
SEGRETARIO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
Ins Pintus Enrica
Il Collegio dei Docenti si riserva di rideterminare il numero dei componenti le
commissioni a seguito della determinazione dei contributi
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CONSIGLIO di CIRCOLO (C.d.C.)
Componente Genitori
Presidente: Soddu Barbara
Vice Presidente: PICCIAU Simonetta
BECKETT Jessica, BONAIUTI Stefania Maria Rosa, BUSONERA Ingrid, FLORIS Maria Cristina, GAZZILLO Maria Pia,
MUREDDU Francesca, ,
Componente Docenti
MELIS Annalisa (segretario)
Componente ATA
CONGIU M. Vittoria; LAI Massimiliano
Dirigente Scolastico (componente di diritto)
CERNIANI Claudia
GIUNTA ESECUTIVA (G.E.)
Membri di Diritto
D.S. CERNIANI Claudia (Presidente).
D.S.G.A. VACCA Grazia (Segretario).
Membri Elettivi
Genitori: BECKETT Jessica, GAZZILLO Maria Pia.
RAPPRESENTANTI SINDACALI UNITARI (R.S.U.)
Insegnanti: MASCIA Adriana, FRONTEDDU GIOVANNA
Personale A.T.A.: CARUSO Luigi
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13 – PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I docenti del II Circolo di Capoterra hanno operato la scelta di organizzare l’offerta formativa extracurricolare
proponendo degli interventi, caratterizzati per ambiti definiti, pur mantenendo inalterata le caratteristiche della
trasversalità, globalità e interdisciplinarietà tipiche di questo segmento dell’istruzione. La motivazione di tale scelta
rientra nella consapevolezza di aver voluto offrire al territorio e ai suoi utenti un’ampia gamma di progetti, da attuarsi
con diversi stili e procedure, sapendosi adattare quindi alle esigenze dei singoli, promuovendo quello spirito di
protagonismo e di messa al centro dell’azione formativa dello stesso alunno, consentendo ai singoli ampi spazi di
espressione personale, contribuendo così al processo di crescita individuale a cui la scuola nella sua missione viene
chiamata. Caratteristica di tutti i progetti del circolo è anche quella di saper coinvolgere tutti gli alunni portatori di
handicap, senza esclusione alcuna. Gli ambiti così organizzati sono:
•
•
•
Linguistico artistico espressivo
Logico Matematico scientifico tecnologico
Storico geografico sociale
All’interno dell’ambito linguistico - espressivo rientrano i progetti che vedono la lingua italiana e/o straniera (solo
lingua inglese) come veicoli principali dei contenuti e degli obiettivi didattici. Sono presenti progetti relativi al teatro che
curano particolarmente l’espressione corporea e il coinvolgimento dell’alunno in termini di immedesimazione e
sostituzione; progetti legati alla scrittura ed alla creazione di giornali e libri. Ancora sono presenti progetti pluriennali che
caratterizzano alcuni plessi relativi alla disciplina musicale con la prosecuzione dell’esperienza del canto corale che arriva
a coinvolgere ormai la totalità del plesso più densamente popolato e trova riscontri attuativi, anche sotto altre forme e
con le stesse finalità in alcuni degli altri plessi associati al circolo. Rientrano in questo determinato settore anche i
progetti di recupero per gli alunni in svantaggio e/o in difficoltà d’apprendimento e i progetti stabiliti per gli alunni
stranieri che hanno una conoscenza troppo limitata della lingua italiana e quindi al momento non riescono a raggiungere
gli obiettivi fissati dalle diverse programmazioni di Istituto e curricolari.
Al’’interno dell’ambito logico-matematico rientrano tutti i progetti legati allo sviluppo delle abilità cognitive nel
campo del calcolo, della logica formale e della deduzione. Sono presenti inoltre progetti a carattere scientifico che mirano
a sviluppare negli alunni la consapevolezza della complessità del rapporto uomo/ambiente anche in termini di eco
sostenibilità-responsabilità verso l’ambiente. Rientrano in questo determinato settore anche i progetti di recupero per gli
alunni in svantaggio e/o in difficoltà di apprendimento.
All’interno dell’ambito antropologico rientrano i progetti a carattere storico/geografico tesi a sviluppare negli
alunni la consapevolezza dell’appartenenza ad un determinato territorio, caratterizzato da altrettanti usi e costumi.
Ancora con questi progetti ci si pone l’obiettivo di contribuire alla scoperta del mondo come ambiente fisico e come
caratterizzato dalla presenza di “popoli e non gente”. Sempre all’interno del presente ambito trovano spazio progetti
mirati allo sviluppo psico-fisico degli alunni, riproponendo attività e discipline sportive propedeutiche ad esempio alla
palla a mano che quest’anno si caratterizza come progetto valido per l’intero circolo.
Dal punto di vista organizzativo il Collegio dei docenti ha predisposto il piano di fattibilità dell’ampliamento
dell’offerta formativa prevedendo lo svolgersi dei progetti sia in orario curricolare che in orario extracurricolare. Infatti,
per le classi interessate dal tempo pieno istituzionale (plesso di via Caprera) e da un tempo prolungato (plesso di Su Loi)
risulta eccessivo e non rispondente alle esigenze degli alunni aumentare il tempo scuola. I progetti in orario
extrascolastico sono destinati nella maggioranza dei casi agli alunni con frequenza del tempo normale.
Nello specifico sono stati quindi approntati dai diversi team docenti i progetti per l’anno scolastico 2013-2014
come deliberati dal collegio dei docenti entro il tempo richiesto e che sono a disposizione dell’utenza, qualora ne facesse
richiesta e sono stati illustrati nelle diverse occasioni di incontro Docenti-Genitori istituzionalmente previste.
Ai sensi dell’articolo 9 del C.C.N.L. 2006/2009 il Collegio darà mandato ad una commissione, ad hoc, nominata
( Coordinatore ins. Gianluca Mastromarino) per redigere il progetto Antidispersione secondo le modalità previste dalla
Regione Autonoma della Sardegna. Al momento non si ha notizia del progetto.
La mancata informazione anche per quanto riguarda l’assegnazione ministeriale dei fondi per l’anno in corso,
per il funzionamento amministrativo e didattico unitamente a quanto precedentemente detto impedisce di fatto di poter
dare esecuzione alla maggioranza dei progetti che pertanto e nel frattempo si omettono. E’ nelle prerogative del Collegio
dei Docenti rimodulare l’offerta formativa extracurricolare per l’anno scolastico 2013-2014 non appena sarà definito dagli
organi competenti l’ammontare esatto assegnato a questo Circolo per l’ampliamento dell’offerta formativa.
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PROGETTO SCUOLA DIGITALE
Premessa e finalità Istituzionali
Con deliberazione nr. 52/9 del 27.11.2009 la Regione Sardegna nell’ambito del POR 2007/2013, FERS – Asse I e
Asse II, FSE – Asse IV ha lanciato il progetto della digitalizzazione della scuola sarda che ha come obiettivo quello di
implementare e sviluppare le iniziative del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministro della
Pubblica amministrazione e innovazione. Nella deliberazione si prende atto che la Sardegna risulta essere il contesto
ideale per l’attuazione di un progetto integrato di scuola digitale che anticipi i tempi rispetto a quanto previsto a livello
nazionale e produca una crescita qualitativa del sistema regionale dell’istruzione. Tale situazione di favore deriva dal
fatto che la scuola sarda può contare su sull’esperienza acquisita con la realizzazione di progetti sperimentali ed
innovativi in materia di istruzione sia su una situazione ch colloca la regione nel suo complesso all’avanguardia in materie
quali l’innovazione tecnologica e la infrastrutturazione di rete. Sulla base di quanto sinteticamente qui espresso gli
interventi della Regione Sardegna dovranno riguardare la realizzazione di un modello di Scuola Digitale attraverso le
seguenti linee-obiettivo:
A. dotazione in tutte le classi delle istituzioni scolastiche regionali di lavagne interattive multimediali (LIM), compresa la
formazione per il loro utilizzo;
B. fornitura di NetPc da affidare ad ogni studente sardo, in coerenza con quanto proposto a livello nazionale in merito a
un progetto per la distribuzione di tali dispositivi agli studenti;
C. possibili azioni rivolte al recupero del patrimonio infrastrutturale e contenutistico esistente (server e virtualizzazione);
D. produzione e fruizione di contenuti didattici previsti dai programmi ministeriali in formato digitale, da realizzarsi per
almeno dieci ambiti disciplinari di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, con il
coinvolgimento dei docenti della scuola sarda.
Elemento costitutivo di questa azione sarà, oltre il rispetto delle indicazioni ministeriali sui libri di testo digitali, la positiva
interazione con l’esistente panorama editoriale;
E. formazione del personale docente delle scuole per l’elaborazione di percorsi didattici attraverso l’utilizzo delle lavagne
interattive multimediali (LIM);
F. costituzione di una banca dati unica, per favorire la valutazione e il miglioramento delle conoscenze e delle
competenze del sistema scolastico regionale (anagrafe studenti, edilizia scolastica, offerta formativa, orientamento);
G. implementazione e fruizione di un sistema di diffusione dei contenuti digitali, a carattere gratuito per i soli studenti
sardi, sia attraverso i servizi Internet con l’uso degli strumenti maggiormente utilizzati (PC, lettori MP3, smartphone,
ecc.), sia attraverso canali televisivi dedicati, con tecnologia digitale terrestre. In particolare i contenuti digitali dovranno
essere diffusi:
G.1 su reti Internet protocol (IP) in modalità streaming e in download, per le sole scuole sarde, mediante l’apposita
piattaforma da realizzarsi anche utilizzando le esperienze pregresse (progetti [email protected], Conoscere, Unisofia);
G.2 su piattaforma televisiva digitale terrestre. A tal fine, affinché si produca una prima diffusione capillare dei contenuti
didattici prodotti e delle informazioni relative ai servizi rilasciati dalla Scuola digitale, la Regione Sardegna dovrà dotarsi
di un sistema tecnologico in grado di raccogliere, organizzare e diffondere i contenuti digitali con la relativa infrastruttura
trasmissiva per il canale digitale terrestre, prevedendo l’attivazione di due canali televisivi, uno dedicato ai contenuti
digitali e ai servizi rivolti alle scuole sarde previsti dalla presente iniziativa, l’altro destinato ad ospitare contenuti digitali
ed informativi di natura istituzionale.
Tra filosofia e didattica nel processo insegnamento/apprendimento
[….] Il passaggio dalla didattica tradizionale, basata sulla lezione frontale, a una didattica che sappia fare un uso
intelligente e sistematico delle innovazioni e delle nuove opportunità messe a disposizione dallo sviluppo delle Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione comporta non solo l’introduzione nelle aule di apparati quali le LIM e i computer,
con conseguente modificazione del linguaggio e delle modalità dell’insegnamento, ma anche nuove strategie e
metodologie dell’insegnamento che comportino un cambiamento significativo per quanto riguarda sia la relazione tra il
docente e lo studente, sia il rapporto tra l’attività di ricerca e il processo di trasferimento dei contenuti e dei risultati
conseguiti nell’ambito di essa […]. Lo spostamento del baricentro dai processi d’insegnamento a quelli d’apprendimento,
se non vuole essere una semplice formula retorica, dovrebbe produrre lo stesso effetto e comportare, di conseguenza,
una didattica rovesciata rispetto a quella tradizionale, il cui centro d’attenzione andrebbe collocato in tutto ciò che lo
studente impara a fare e negli strumenti di cui si deve servire per farlo, sviluppando e controllando “in situazione” le
diverse competenze e i vari saperi che vanno messi in gioco e intrecciati per inquadrare convenientemente e risolvere i
problemi da affrontare. Lo spostamento suddetto presuppone dunque la creazione di un ambiente didattico come vero e
proprio spazio intermedio tra chi insegna e chi apprende, e come contesto specifico in cui gli studenti siano chiamati ad
agire per dimostrare di disporre del complesso di competenze, conoscenze, capacità, abilità, esplicite ed implicite,
consapevoli e tacite, tali da metterli in condizione di diventare sempre più autonomi nei propri atti percettivi e conoscitivi.
Questo spazio intermedio è l’ ambiente di apprendimento (learning environment), che può essere definiti come luogo “in
cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di strumenti e risorse
informative in attività di apprendimento guidato o di problem solving”.
Non è infatti possibile continuare a pensare che l’introduzione delle nuove metodologie o tecnologie, necessarie
per innovare i processi di insegnamento/apprendimento, possa essere operata senza intaccare minimamente i modelli
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organizzativi, il modo di strutturare, al proprio interno, gli spazi, la concezione del tempo e dell’orario, le forme di
aggregazione, il tipo di servizi da erogare e di prodotti e di contenuti di cui valersi. In qualunque luogo di lavoro quando
si introduce un’innovazione rilevante, che richiede una nuova mentalità da parte degli operatori e modelli organizzativi
inediti, viene appositamente creato e sperimentato un ambiente, conforme alle nuove esigenze e al nuovo stile di
attività, e gli addetti vengono formati all’interno di questo ambiente, nella consapevolezza che non si può stimolare la
loro familiarità con le innovazioni se si continua a farli lavorare nei contesti tradizionali e secondo il tipo di organizzazione
che si vuole superare.
Lo stato dell’arte nel nostro Circolo
Il Collegio dei Docenti ha recepito a larga maggioranza quanto proposto e qui sinteticamente esposto
promuovendo le seguenti azioni per quanto di sua competenza: 1) ha designato l’ins. Gianluca Mastromarino quale
referente unico per il progetto Scuola Digitale e gli Ins. M. Antonietta Pili e Gianluca Mastromarino quali Master Teachers.
Compiti del referente unico sono: analizzare, sintetizzare e pubblicizzare le informazioni sul progetto nel loro divenire;
mantenere i collegamenti istituzionali; partecipare alle varie iniziative relative allo stesso progetto sia in esonero
dall’insegnamento sia in orario extrascolastico.
Compito del Master Teacher è quello di formare, a seguito di corso di formazione ancora da attuarsi, i docenti dello
stesso Circolo in merito all’ utilizzo delle lavagne multimediali, proiettori e computer (distinguendo i vari livelli di
competenza al fine di creare una formazione della Docenza mirata all’effettiva necessità d’apprendimento). Parimenti è
nel ruolo del Master Teacher la trasmissione dei contenuti didattici dell’intero progetto.
Dal punto di vista strutturale ed organizzativo alla data della stesura risultano cablate nell’intero circolo 30 aule
che possono quindi soddisfare le esigenze di altrettante classi. Pertanto le prime 30 classi sono potenzialmente pronte
per ricevere le nuove attrezzature didattiche. Si resta in attesa dell’intervento dell’Ente locale per risolvere dei dettagli
tecnici relativi alla disponibilità della corrente elettrica in prossimità della Postazione di Lavoro del docente. E’ stata
inoltre esperita la gara d’appalto con conseguente aggiudicazione. Si resta in attesa dell’inizio dell’esecuzione dell’opera.
VISITE DIDATTICHE e VIAGGI di ISTRUZIONE
Ogni Classe di Scuola Primaria o Sezione dell’Infanzia, ha la possibilità di svolgere Visite Didattiche Guidate e/o
Viaggi di Istruzione, previsti nell’apposita programmazione annuale, mirati al completamento o approfondimento di
specifici obiettivi conoscitivi e formativi, laddove lo consentono i fondi a disposizione. Stante la scarsità dei medesimi,
generalmente si favoriscono gli alunni delle quinte classi della Primaria o i bambini cinquenni dell’Infanzia, in“uscita” dai
rispettivi ordini di Scuola.
AVVERTENZE FINALI
La stesura di questo documento programmatico di Circolo è stata a cura dei componenti della Commissione P.O.F.
appositamente istituita in seno al Collegio dei Docenti e rappresentativa delle sette Scuole (4 Primarie e 3 dell’Infanzia)
in cui si articola il 2° Circolo.
Essendo il P.O.F., per sua intrinseca natura, soggetto a monitoraggio “in itinere”, verifica e valutazione,
modificazione e/o integrazione, da parte del C.d.D. e/o del C.d.C., si invitano tutti gli operatori scolastici e l’utenza, a
volerci segnalare proposte migliorative del documento e/o eventuali errori od omissioni, al fine della loro immediata
correzione.
Capoterra, 01 dicembre 2013
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Piano dell`Offerta Formativa - Direzione Didattica Secondo Circolo