Urbanistica:
il caso di Formello
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Nassiriya in Iraq, compiuto al mattino di mercoledì 12 novembre
2003. L'Associazione "Il Centro
Storico" esprime vivo cordoglio
per le vittime del vile attentato. Ai
19 morti - 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito, 2 civili e 24 feriti.
E' il bilancio dell'attentato al quartiere generale dei carabinieri a
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Remo Ziarelli, prigioniero di guerra
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Le promesse delle persone per
bene sono un impegno che va
mantenuto e concretizzato,
questa è la regola della civile
convivenza, valida per tutte le
persone, segnatamente per chi
riveste una carica pubblica
elettiva e detiene pertanto il
potere.
Nel precedente numero del
giornale, uscito la prima domenica di ottobre, avevamo
espresso sincera fiducia nella
realizzazione di un progetto di
risanamento del territorio, fortemente voluto e sostenuto
dall'Associazione Centro
Storico, che, non limitandosi
più alle solite lamentele su
quello che non va nel nostro
Paese, era passata ai fatti,
proponendo la valida collaborazione della Facoltà di
Architettura dell'Università di
Roma Tre.
Lavoro di contatti faticoso per
annodare, allacciare rapporti
con qualche amministratore più
sensibile e disponibile e finalmente con il sindaco, riunione
tra l'Università di Roma Tre,
rappresentata dal prof. Giorgio
Piccinato, e il Sindaco, dott.
Giuseppe Schiboni, nella Casa
Comunale, scambi di opinioni e
stesura di una lettera di intenti
sottoscritta dal Comune e
dall'Università (15 settembre
2003). L'impegno è stato di
fornire, come in effetti Roma
Tre ha fornito, entro la fine di
settembre una lettera contenente le direttrici per il
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Coletta, in una lettera ai suoi familiari "… vi giungano i miei più cordiali saluti da questi luoghi pieni di
storia, ma che la pochezza dell'uomo rende infelici …".
familiari giungano profonda solidarietà
e
condoglianze.
Ricordiamo e condividiamo il pensiero espresso da una delle vittime, il vice brigadiere Giuseppe
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La redazione
augura buon
Natale e un
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tutti i lettori
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Cenni biografici.
Remo Ziarelli è nato a S. Felice Circeo il 20 agosto 1920, terzo di
otto fratelli, in una famiglia di buone condizioni economiche. E' stato
dipendente comunale con mansioni di fontaniere dal 1955 al 1976.
Nelle giornate festive aiutava i gestori del ristorante "Al faro",
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Gualdoni prima e Alfonso poi. Gli capitava di lavorare nelle ville di
Quarto Caldo e di conoscere personaggi famosi come Anna Magnani
e Renato Rascel.
Anna Magnani una volta lo sorprese, nel suo salone, mentre estasiato osservava un quadro che la rappresentava e lo apostrofò
dicendogli "a Remo, che non hai mai visto 'na donna?". Renato
Rascel spesso lo consolava per la sua piccola statura, assicurandogli che è nelle botti piccole che c'è il buon vino.
Nel periodo della sua adolescenza il fascismo stava prendendo
piede, soprattutto nelle zone circostanti il Circeo a causa dell'imponente opera di bonifica della pianura pontina e quindi, come tutti i
ragazzi della sua età, fu educato ad essere un bravo fascista: "Sono
cresciuto con quell'impostazione, non ne conoscevo altre, come
potevo immaginare ciò che sarebbe accaduto in seguito?" Remo
Ziarelli è morto a San Felice Circeo il 13 agosto 2003.
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Editore Associazione culturale “ l centro storico di San Felice Circeo (LT) Corso Vittorio Emanuele, 23 Tel 333 1904459, fax 06 51985217 E-mail [email protected] info-www sanfelicecirceo info - Reg Trib di Latina
n 796 del 12/09/2003 - Direttore responsabile Gloria Gabrielli - Direttore editoriale Alessandro Cresti Redazione Stefano D’Auria, Tommaso Di Prospero, Maurizio Paolini, Mariadea Votta - Stampato da CSR, via di Pietralata, Roma
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Remo Ziarelli, prigioniero di guerra
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prì in seguito che l'aereo abbattuto non era inglese, ma
italiano, era l'aereo di Balbo, il quale di nascosto era
1940-1947.
andato a trovare la moglie e al rientro, non avendo dato
L'esperienza della guerra, lontano da casa.
il segnale di essere una "colomba", era stato abbattuto.
Ill 4 febbraio 1940, Remo Ziarelli ricevette la cartolina
La versione fornita da Remo Ziarelli è di assoluto inteper il servizio militare: destinazione Libia.
resse: se risponde a verità, egli si è trou o ò u r
La prima impressione che ebbe della Libia
vato a costruire un pezzo di storia
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fu positiva: tutto intorno alla caserma vi
autentica in contrasto con quella ufficiar
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erano case coloniche bianche, nuove, abile.
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tate da emigranti italiani del periodo della
Si legge, infatti, sull'enciclopedia alla
colonizzazione; il clima era caldo e secco
voce Balbo:…L'inizio della seconda
di giorno, molto freddo di notte.
guerra mondiale lo sorprese in tale incarico (Maresciallo
I l 10 giugno 1940, mentre era di servizio ad El Alamein dell'Aria e Governatore della Libia).
ricevette tramite telegrafo il comunicato dell'entrata in
Cadde nel primo periodo di guerra nel cielo di Tobruck,
guerra dell'Italia a fianco della Germania contro
abbattuto per errore dalla difesa contraerea, durante un
volo di ritorno dalle zone nemiche".
Circa 4 mesi dopo l'episodio dell'abbattimento dell'aereo
di Balbo, Remo ed altri sei commilitoni furono mandati a
Bengasi a prendere la posta.
Al ritorno, sorpresi dal Ghibli, il vento del deserto, che
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cancellò interamente la strada asfaltata, si persero,
più una persona. Come alloggio gli fu assegnata la
vagarono a lungo, cercando inutilmente di orientarsi tra
baracca n. 10, insieme con altri quaranta prigionieri.
le dune. A Remo venne l'idea di lanciare dei razzi, speEntrato nel campo si sentì chiamare da tre prigionieri,
rando che qualcuno del campo italiano li vedesse e
accorresse in loro aiuto e, infatti, gli Alleati tedeschi, che erano sanfeliciani: Felicetto Coccia, Alessandro Ricotta e
non erano molto lontani, li individuarono e con un rimor- Felice Egidi, anche loro catturati in Africa, con i quali poté
l'Inghilterra e la Francia. Le reazioni alla notizia furono
scambiare solo un saluto perché divisi da un reticolato.
chio riuscirono a tirare fuori il camion e a riportare tutti
contrastanti: i più erano profondamente turbati, mentre
Uno di loro, Felicetto Coccia, gettò a
sani e salvi al campo.
alcuni esultarono.
Remo una scatoletta di carne, che,
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Il 9 dicembre 1940 è una data che Remo
Remo ebbe il compito di trasmettere in codice tutti gli
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andata a finire nel corridoio che divideva
non ha mai dimenticato poiché in quel
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spostamenti aerei e in particolare, seguendo gli ordini
i due campi, fu raccolta e distrutta da
giorno fu fatto prigioniero dagli inglesi
dei suoi superiori, di dare il segnale alla nostra contrae- insieme ad altri commilitoni.
una sentinella.
rea di abbattere gli aerei della R.A.F. (Royal Air Force),
Remo si rese conto che gli inglesi trattaFurono perquisiti, malmenati e insultati,
chiamati con nome in codice "I Falchi",
senza scarpe e a piedi nudi furono portati vano duramente gli indiani e ricordava di aver assistito
mentre i nostri aerei venivano chiamati
nel campo di concentramento ad Ismailia nel maggio del '42 ad una scena barbarica: un soldato
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"le Colombe".
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in Egitto: un enorme complesso di barac- inglese prese un ragazzo indiano e gli iniettò con una
Quando invece doveva trasmettere l'ordisiringa della benzina, il ragazzo si contorse a lungo per i
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coni, diviso in due parti da un corridoio
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ne di rifornimenti, usava in codice nomi
delimitato ai lati da cinquantadue serie di dolori lancinanti, ma sopravvisse.
di ortaggi a seconda del tipo di armi
filo spinato percorso da corrente elettrica Il giorno seguente l'indiano tornò armato al campo,
richieste. Il Duce già aveva impegnato
sparò al soldato che era di guardia sulla torretta uccia bassa tensione. In quel campo, il n°
grandi mezzi in Spagna e in Etiopia, il milione di baionet- 305, i prigionieri erano quattrocento. Lì trascorse il
dendolo, ma fu subito catturato e fucilato davanti a tutti.
te promesse non facevano ben sperare contro le nuove
Natale, ricevendo per la cena del 24 dicembre una pata- Questo come altri episodi, cui dovette assistere, dava la
sofisticate armi nemiche.
ta lessa.Il 10 gennaio 1941, Remo e molti altri prigionieri misura del malessere che serpeggiava tra la popolazioL'equipaggiamento delle truppe era insufficiente: scarne, stanca del dominio inglese e desiderosa di conquistadel campo furono portati a Suez e imbarcati sulla nave
seggiavano le mine anticarro ed i mortai, molti soldati
re la propria indipendenza sostenuta e incitata da un
"Queen Mary", diretta a Madras, in India.
non avevano uniformi o scarpe di ricambio e… nemme- Il porto di Madras era immenso con
personaggio molto benvoluto, Ghandi, il
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no i francobolli per le lettere. ("al carrista dell'Ariete i
quale predicava la dottrina della non viograndi bacini di carenaggio e magazzini
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francobolli non chiedete", questo era l'originale, scanzo- capienti, strade affollate di ciclisti,
lenza: non bisognava combattere con le
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nato, giovanile…timbro postale!).
armi, ma si doveva rifiutare ogni collaboradonne indiane negli abiti tradizionali
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Per compensare la mancanza di preparazione militare e coloratissimi e tanti soldati inglesi nelle
zione. Il 10 agosto 1942, ascoltando la
la scarsa dotazione di armamenti e di equipaggiamento
radio di nascosto, Remo seppe che Ghandi
uniformi azzurre, ma anche numerose
si contava su una vittoria rapida e facile a fianco della
era stato arrestato.
persone poverissime e storpie, che si avvicinavano per
Germania e del Giappone.
Purtroppo Remo non riuscì a conoscere la conclusione di
chiedere l'elemosina, alle quali qualche prigioniero lanL'inizio degli scontri, infatti, fu favorevole con avanzate
ciava una moneta o un pezzo di pane, se poteva; lebbro- questi eventi, perché si ammalò di malaria e fu trasferito
improvvise e fulminee nel deserto: "Si mangiava polvere, si ammassati in bidonvilles insieme ai maiali e vacche
nei campi di lavoro in Australia, dove rimase fino al
si sudava come bestie, ma è incredibile, eravamo felici.
bianche libere. Nel porto di Madras si fermarono solo un 1947 senza sapere che il conflitto era ormai finito da
Colpa dei nostri vent'anni?!"
giorno, la sera tutti i prigionieri furono portati alla stazio- due anni. A Sidney fu imbarcato sulla nave Ormonte il 25
Sempre nel giugno del 1940, Remo si trovava a Tobruk, ne e ammassati in un treno, destinati al campo di condicembre 1947, dalla quale tutti i prigionieri gettarono in
come di consueto di servizio al telegrafo, quando ricevet- centramento di Bangalore.
mare in segno di liberazione la targhetta che li identificate l'ordine di dare il segnale alla contraerea per l'abbatti- Il viaggio durò due giorni, arrivati al campo furono fotova come prigionieri.
mento di un "falco", ossia un aereo nemico.
grafati uno per uno; sul petto una lavagnetta con scritto
Si trattò di un tragico gravissimo errore, giacché si sco- un numero, Remo ebbe il numero 4/2- 129546: non era
(A cura di Mariadea Votta)
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Archivi storici comunali
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Se dovessi dare un suggerimento agli amministratori
comunali che si trovano ad affrontare problemi di conservazione dei propri archivi, li inviterei a mettersi in
contatto con la Soprintendenza Archivistica competente
per esaminare insieme i problemi e trovare insieme le
soluzioni che la normativa attuale offre.
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Innanzi tutto non va dimenticato che gli archivi appartenenti "alle province e ai comuni" sono, per disposizione
di legge (artt. 822-824 del codice civile), soggetti al
regime "del demanio pubblico", vale a dire che non possono essere alienati e che la loro tutela spetta all'autorità amministrativa.
Di ciò hanno sempre tenuto conto le varie leggi che, nel
tempo, hanno disciplinato la materia archivistica; l'obbligo per i Comuni di ordinare le proprie carte è infatti una
costante della legislazione nazionale del settore, ribadito chiaramente anche dal decreto legislativo 490/99,
che all'art. 40, prevede per gli enti pubblici l'obbligo di
conservare i propri archivi e di redigere l'inventario per
il cosiddetto "archivio storico", vale a dire quello costituito dai documenti relativi ad affari esauriti da oltre un
quarantennio.
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I Finanziamenti della BEI
in favore degli Enti Locali
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La ringrazio per avermi offerto l'occasione di far conoscere ad un pubblico di non specialisti l'attività che
l'Amministrazione Archivistica svolge per la tutela del
patrimonio documentario non statale e, in particolare, di
quello comunale.
In effetti, per poter scrivere con dovizia di particolari la
nostra storia, gli archivi storici dei Comuni rappresentano la naturale integrazione dei complessi documentari
conservati negli Archivi di Stato.
I documenti, a partire da quelli più antichi, prodotti dagli
oltre 8000 Comuni presenti sul territorio nazionale sono
tessere insostituibili della vita amministrativa e culturale
del nostro Paese.
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el precedente numero di ottobre del "Centro Storico",
abbiamo esaminato ed evidenziato l'importanza degli archivi storici
comunali sottolineando la loro funzione di elementi indispensabili per la
Storia di un Paese, e abbiamo concluso che senza loro è impossibile
ricostruire la storia del paese stesso.
In questo numero desideriamo specificare e suggerire i modi e i termini,
anche economici con i quali si possono "far vivere" gli archivi storici
comunali.
Per questo abbiamo intervistato il
prof. Salvatore Italia, direttore generale per gli Archivi del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali.
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Il richiamo agli obblighi di legge può far pensare che
l'Amministrazione archivistica non abbia fornito alcun
aiuto a quei Comuni che tali obblighi non fossero in
grado, per motivi diversi, di rispettarle. In realtà moltissimi enti locali hanno usufruito della facoltà loro concessa
di depositare i propri archivi storici presso l'Archivio di
Stato competente per territorio(con sede nel capoluogo
di provincia); altri, negli anni '60, hanno largamente
usufruito dei benefici derivanti dalla cosiddetta "legge
antitermitica", in applicazione della quale è stato possibile dotare gli archivi storici comunali di nuove scaffalature
per la conservazione dei documenti più antichi; altri
ancora hanno beneficiato di fondi messi a disposizione
dalle Regioni per l'ordinamento degli archivi storici, sulla
base di programmi stilati in accordo con le
Soprintendenze Archivistiche (forse è bene ricordare, a
questo proposito, che alle Soprintendenze spetta esercitare l'azione di vigilanza tutela sugli archivi non statali
presenti sul territorio, regionale, di competenza): tra gli
anni '80 e '90 proprio la regione Lazio e la
Soprintendenza Archivistica hanno portato a termine un
vasto programma di censimento e di inventariazione
degli archivi storici comunali.
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Il decreto 490/99 offre ora anche altre possibilità: è
infatti previsto che lo Stato possa intervenire, con propri
fondi, per il restauro e/o l'ordinamento di archivi storici
comunali quando la necessità di tali interventi sia riconosciuta dal Soprintendente. In applicazione di tali norme
sono stati predisposti programmi, anche in collaborazione con le regioni, in Toscana, in Puglia, in Liguria in
Umbria. Ovviamente i programmi possono essere realizzati anche nel corso di più annualità.
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Fin dalla sua fondazione - 1959 - la BEI, Banca
Europea per gli investimenti, il cui capitale è posseduto dai 15 Paesi membri dell'Unione, destina le sue
risorse ad iniziative progettuali sia a carattere pubblico che privato. La più larga parte di tali iniziative, in
Italia, viene finanziata mediante linee di credito accordate a banche convenzionate che, a loro rischio, intermediano le risorse.
Nel recente passato la BEI ha fornito un rilevante contributo in favore degli Enti Locali soprattutto nei settori dell'Energia e dell'Ambiente. Sono comunque
ammessi a tali finanziamenti sostanzialmente tutti i
progetti degli Enti Locali che riguardano opere pubbliche, anche se una certa priorità viene destinata a
quelli del Settore Idrico, della Sanità, della Scuola e
del recupero dei Centri Storici.
I finanziamenti della BEI, di norma, sono per una
durata di 15 anni con 2-3 anni di pre-ammortamento
e contribuiscono ad una sostanziale moderazione dei
tassi di interesse, soprattutto dei tassi variabili.
Naturalmente le risorse della Banca non sono assolutamente concorrenziali con quelle della Cassa DD.PP.,
ma, essendo alternative, contribuiscono ad aumentare
gli importi disponibili facendo si che le somme per gli
Enti Locali possano essere più consistenti.
Mediante queste linee di credito, accordate alle banche convenzionate, possono essere finanziati progetti
- o pacchetti di progetti nell'ambito dei piani triennali
degli Enti Locali - fino ad un ammontare totale degli
investimenti pari a Euro 25.000.000,00.
Per poter accedere a tali interventi è necessario per
legge, come avviene per la Cassa DD.PP., che gli Enti
Locali abbiano le risorse disponibili sui primi tre capitoli di spesa dei bilanci (cespiti delegabili), le quali
risorse, come è ben noto, sono destinate all'ammortamento dei prestiti e, nel caso di progetti speciali
(quale, ad esempio, il recupero di un centro storico),
è altresì necessario che venga elaborato un documento tecnico "ad hoc".
Luciano Rotondi
Già Consigliere alla Banca Europea per gli Investimenti
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Politica ambientale e rifiuti
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l "Principio di Integrazione", dettato dall'art. 6 del Trattato di Amsterdam (1997)
recita che: "Le necessità della protezione
ambientale devono essere integrate nella
definizione e implementazione delle politiche
e delle attività comunitarie (…), in particolare con l'ottica di promuovere lo sviluppo
sostenibile".
Lo sviluppo sostenibile è un modello innovativo di crescita economica basata su una
politica di conservazione ed accrescimento
delle principali risorse, una scelta strategica
che pone l'accento su una serie di funzioni-
quali:
- l'uso razionale e responsabile delle risorse;
- il riciclaggio delle risorse rinnovabili;
- la riduzione al massimo degli sprechi.
Ciò implica che la politica, provinciale e
comunale, prenda in considerazione tutto
ciò che in un territorio condiziona la crescita
e lo sviluppo, valutando le emergenze che in
esso insistono e che debbono essere governate. E' in questa ottica che le varie politiche dei rifiuti, della produzione di energia,
dei trasporti, dell'inquinamento, del turismo,
del suolo, dell'acqua (legge Galli), etc., trovano la loro dimensione. Le trasformazioni
in atto hanno portato ad una crescita quantitativa, non qualitativa, generata soprattutto da fenomeni speculativi, che ha prodotto
uno sviluppo eccessivo e distorto, che ha
modificato l'ambiente rendendo il territorio
in genere, con esso la città, luogo estraneo
alla vita delle persone modificandone tempi
e stili di vita, valori ed idealità. E' in questo
contesto pieno di contraddizioni, che bisogna intervenire dettando regole certe ed
esprimendo proposte ed osservazioni in
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pare una azione organica nelle varie realtà
provinciali e comunali.
E' su temi come i rifiuti, come l'energia,
come l'inquinamento, etc. che si gioca il
futuro di questa provincia, è su questi temi
che bisogna confrontarsi per migliorare la
nostra vivibilità, è su questi temi che bisogna aprire un confronto, una discussione,
un dibattito che sia il più ampio e franco
possibile. Lanciando l'idea di una serie di
iniziative che culminino con un convegno
dedicato a problematiche specifiche o gene-
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rali, è su queste basi che si vuole proporre
un primo punto di discussione e di intervento, quello su "la politica dei rifiuti":
Come tutti sappiamo la produzione di rifiuti
è uno dei segni che distingue la società
contemporanea, in quanto alla crescita dello
sviluppo produttivo si associa la crescita dei
rifiuti prodotti. Una non corretta gestione
dei rifiuti determina fenomeni di inquinamento e di compromissione delle risorse come
aria, acqua, suolo. Produrre meno rifiuti è
diventata una necessità improrogabile, con
la quale tutti dobbiamo fare i
conti.Dovremmo cercare di abbinare la riduzione della quantità di rifiuti prodotti al riutilizzo e alla riparazione dei beni.
Bisognerebbe, insomma, recuperare abitudini che sembrano ormai non appartenere
più alla cultura consumistica oggi dominante. E' indispensabile, inoltre, promuovere il
ripensamento e la riprogettazione dei modi
di produzione dei beni che utilizziamo, adottando tecnologie che consumino meno energia e impieghino meno risorse, facendo,
quindi, attenzione al cosiddetto "costo
ambientale globale". Un settore d'intervento
fondamentale è la raccolta differenziata,
passo determinante per il riciclo dei materiali, ma soprattutto base di partenza per la
riduzione della tassazione cui sono soggette
intere famiglie. Questa consente anche di
controllare la funzione energetica legata alla
produzione del rifiuto. Bisogna dunque
intervenire soprattutto a monte della situazione generale, si tratta di produrre meno
rifiuti per scongiurare il ricorso all'incenerimento che deve essere inteso come rimedio
ultimo possibile nella catena di
produzione/riduzione del rifiuto.
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merito al modo di gestire/governare il territorio e l'ambiente, per poi elaborare una
politica attenta alle questioni ambientali che
significa prima di tutto conoscere la realtà
ambientale e territoriale della Provincia e
dei Comuni pontini, per fare questo bisogna
indagare a fondo tutte le questioni che ve
tono sul territorio in modo da poter svilup-
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Porto del Circeo:
Un aggiornamento
sul raddoppio
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Il 28 ottobre scorso la Procura
della Repubblica di Latina ha
archiviato l'inchiesta per il reato di
violazione della legge in materia
urbanistica, che era stata avviata
a seguito di una serie di esposti
nei quali si censurava l'iter relativo all'approvazione del progetto
di ampliamento del porto del
Circeo. E'stata invece rinviata, per
consentire l'acquisizione di nuovi
documenti, la sentenza del
Consiglio di Stato in merito all'ordinanza con la quale il Tar di
Latina annullò, il 16 dicembre
2002, la concessione demaniale
rilasciata alla società Penta per
l'ampliamento del porto. Un progetto che continua a dividere
forze politiche locali e associazioni ambientaliste. Un invito a riflettere a fondo sulle scelte da prendere in materia di portualità è
venuto dall'associazione Adriano
Olivetti, che a ottobre ha presentato uno studio dal titolo 'Porti,
territorio, litorale' Il dossier analizza, con il contributo di esperti
del settore, la questione del porto
di Terracina, ma si sofferma
anche sugli effetti negativi che la
realizzazione del porto del Circeo,
avvenuta negli anni cinquanta, ha
provocato sul litorale che va da
Capo Circeo a Terracina.
Mettendo a raffronto le foto zenitali scattate nel '55 e nel 2000, si
può notare come tale erosione
della costa sia enormemente
aumentata nel corso degli anni.
"E' la conseguenza - si legge nel
documento - non della fame del
mare (che mangia la spiaggia)
ma della realizzazione di opere
marittime che ostacolano il normale flusso detritico di alimentazione del litorale, proveniente dai
corsi d'acqua (nel caso del litorale laziale, prevalentemente dal
Tevere)". E nello specifico l'erosione del litorale tra San Felice e
Terracina "era stata conseguente
alla realizzazione del porto del
Circeo, il cui molo di sovraflutto
devia le sabbie in sospensione
che, provenienti dal Tevere,
hanno alimentato per secoli il litorale".
(S.D’A.)
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Urbanistica: il caso di Formello
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novembre del 2003 le
amministrazioni di centrosinistra a Formello (Roma)
compiono 10 anni. La continuità
politica ha consentito di perseguire nel corso dei 10 anni
scelte di politica culturale, produttiva e urbanistica tali da individuare strategie di medio e
lungo periodo omogenee e
coerenti.
Il Comune di Formello è stato
interessato, a partire dagli anni
'70, da forti fenomeni di suburbanizzazione, che hanno subito un'ulteriore accelerazione
con la costruzione della Cassiabis.
La parcellizzazione dei terreni
delle Università Agrarie e la
progressiva urbanizzazione dei
terreni a uso civico, insieme a
una serie di operazioni a sfondo
speculativo non necessariamente abusive, ha portato a un elevatissimo consumo del territorio
e ad una forte dispersione del
patrimonio edilizio con conseguente perdita di suolo agricolo
(e a tutti gli sconvolgimenti
socio-economici che ne derivano).
Il vecchio Piano Regolatore nella
sostanza aveva avallato tali
fenomeni, senza proporre un'interpretazione critica: anzi, concentrava tutte le previsioni di
espansione nei cosiddetti "centri
esterni" a carattere speculativo,
pensati per accogliere una
domanda di abitazione sostanzialmente romana fatta di casa
bi-trifamiliare con giardino, e
"costringendo" i locali all'abuso.
La prima Giunta "Bonafede" nel
1993 si trova a confrontarsi
con questo quadro, subentrando al commissario prefettizio
nominato per l'arresto del
Sindaco e di parte della Giunta
precedente.
Pur essendo urgente la redazione di un PRG (per il quale si
eredita un incarico affidato nel
‘91) concentra gli sforzi su un
problema ancor più urgente e
assai più diffuso come quello
della legittimazione dei terreni a
uso civico abusivamente edificati: i cittadini, condonate le
costruzioni non sono proprietari
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dei terreni su cui queste insistono - ciò impegna il comune in
una trattativa con la Regione
che porterà a un provvedimento
legislativo regionale ad hoc, che
risolverà il problema a oltre
2.000 residenti.
Nel frattempo la Giunta sceglie
di puntare su politiche di sviluppo strategiche che partano
dalle risorse presenti sul territorio: il "centro storico" con alcuni
"contenitori" di pregio (Palazzo
Chigi, Chiesa S. Angelo), le Valli
di Sorbo, la vicinanza con Roma
- tutto ciò, si ritiene, dovrà
determinare le condizioni per la
creazione di un'economia basata su un turismo culturaleambientale.
Nel 1997 l'istituzione del Parco
di Veio "congela" il 73% del territorio comunale:l'amministrazione coraggiosamente ne sposa
la causa nonostante l'impopolarità del provvedimento, accusato
dalle lobby dei piccoli proprietari
di bloccare lo sviluppo del
paese.
Ma il Parco costituisce per
Formello ciò che la cosiddetta
"Variante delle certezze" rappresenta per Roma: esiste ora
un limite forte all'espansione del
centro urbano e dei centri
esterni, già così dispersi, e
comincia a passare il messaggio
che è necessario dedicarsi alla
"riparazione" di quel vasto e
informe territorio fatto di case
basse, lotti interclusi, memorie
del passato e segni del presente, spesso incoerenti per tipologia o per forma, privi di servizi
e di qualità urbana.
Nel 1998 il Consiglio Comunale
approva uno Schema Direttore
che si incarica della definizione
dei limiti del centro urbano e
della collocazione dei principa-
Generale al PRG che recepisce i
PRUSST e due piani di recupero
redatti contestualmente al
piano. Ciò che preme sottolineare, oggi che Formello ospita un
Teatro Stabile, un Centro sperimentale per la Grafica d'Arte,
una sede museale e da poche
settimane anche la Libera università delle Arti dello
Spettacolo, oltre alla S.S. Lazio
e a un'area industriale che ospita oltre 200 PMI (Piccole e
Medie Imprese), e che ciascuna
progetti espansivi all'interno dei
limiti stessi; della definizione
della trama viaria, specie quella
di attraversamento e di ricucitura tra il centro urbano e centri
esterni.
A tale quadro di coerenza vengono ricondotti i 12 progetti di
PRUSST (Programma di
Riqualificazione Urbana e di
Sviluppo Sostenibile) privati presentati nell'ambito del programma "Patrimonio di S. Pietro in
Tuscia", con Civitavecchia
Comune capofila: solo sei di
questi saranno approvati dal
Comune perché ritenuti compatibili con lo Schema.
A questo provvedimento segue
l'iter progettuale e politico che
porta nel 2000 all'adozione di
un Consiglio per la Variante
di queste nuove iniziative è
stata concepita all'interno di
una visione unitaria che ha utilizzato la Variante al PRG come
quadro di coerenza.
A oggi Formello è in attesa dei
provvedimenti regionali che
dovranno portare alla definitiva
approvazione del Piano, provvedimenti da adottare in base alla
vecchia legge regionale e che,
se dovessero tardare, potrebbero anche vanificare tanto
sforzo.
In questo quadro di transizione, infatti, l'unico elemento di
certezza è dato dalle norme di
salvaguardia del PRG e del
Parco di Veio, di cui non si ha
ancora il Piano di Assetto.
*Assessore di Formello
CENTRO
STORICO
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) recupero
dell'intero territorio del
Circeo ivi compreso il Centro
Storico. La proposta
dell'Università è stata consegnata al Comune il 30
settembre scorso. Essendo
la politica l'arte del possibile, il Sindaco e il Consiglio
comunale tutto hanno deciso nella seduta del 30 ottobre scorso di rivolgersi al
professore Paolo Portoghesi
per il recupero del Centro
storico, non degnandosi di
rispondere alla proposta
Convenzione Quadro - Università di Roma Tre e Comune
di San Felice Circeo/La corrispondenza intercorsa sull’argomento
3
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Egregio Signor Sindaco,
sono a ricordarLe che i proff.
Giorgio Piccinato e Mario
Cerasoli dell'Università di
Roma Tre, Facoltà di
Architettura - Dipartimento di
Studi Urbani, attendono la
risposta, che è loro dovuta in
base agli accordi del 15 settembre scorso da Lei sottoscritti congiuntamente
all'Assessore Luciano
Magnanti presente all'incontro
insieme agli Assessori
Salvatore D'Auria e Monia Di
Cosimo, sulla proposta di
"convenzione quadro" finalizzata al recupero del territorio
comunale di San Felice Circeo.
Proposta che Le è stata inviata, nei termini fissati, per portarla a conoscenza del
Consiglio comunale che l'avrebbe dovuta esaminare e
discutere.
Certo di poter contare su un
suo sollecito riscontro, invio
distinti saluti.
Alessandro Cresti
bre 2003 per significarLe che
questo comune ha valutato
con molta attenzione la proposta pervenuta
dall'Università, come sta valutando altre proposte che pervengono da altri Enti ed istituti, nonché da singoli professionisti in ordine al progetto di
recupero del centro storico.
Si tratta di una iniziativa complessa e per la quale dovrà
essere presa una decisione
che comporterà non solo un
forte intervento economico,
ma anche implicazioni nel tessuto socio economico di tutta
la città di San Felice Circeo.
Ribadisco, comunque, il nostro
forte interesse alla sistemazione e riqualificazione del centro
storico più volte espresso da
questa Amministrazione e preciso impegno preso con la
città attraverso il programma
di governo.
Cordialità.
Il SINDACO
Dott. Giuseppe Schiboni
1 no
00
Gentile Presidente,
rispondo a sua del 3 novem-
r
0
Egregio Signor Sindaco,
facciamo seguito alla sua lettera del 6 novembre scorso, in
risposta alla nostra del 3
novembre, e con meraviglia
apprendiamo che, malgrado
gli impegni presi, nulla è stato
fatto.
E' noto, infatti, che all'incontro
tenutosi lo scorso 15 settembre il Direttore del
Dipartimento degli Studi
Urbani dell'Università Roma
Tre, prof. Giorgio Piccinato,
d'intesa con il Dipartimento di
Studi Urbani di Roma (questo
a sottolineare l'impegno
dell'Istituzione oltre che delle
persone) ha assunto l'incarico
di formalizzare
all'Amministrazione comunale
una proposta operativa di collaborazione per la realizzazione di un progetto di risanamento dell'intero territorio
comunale entro la fine del
mese di settembre u.s..
E' parimenti noto che la Sua
persona si era assunta l'impegno formale di esaminare tale
proposta dell'Università e di
fornire una risposta entro la
fine del mese di ottobre 2003.
Purtroppo, dobbiamo rilevare
- con vivo rammarico - che
mentre il prof. Giorgio
Piccinato ha pienamente e
tempestivamente onorato il
proprio impegno inviando nei
tempi stabiliti
all'Amministrazione comunale
la proposta, in data 30 settembre u.s., Ella invece si è
resa inadempiente all'obbligo
assunto in quanto è ormai
decorso inutilmente il termine
entro il quale avrebbe dovuto
fornire all'Università la sua
risposta.
Tale comportamento appare
assolutamente ingiustificabile
oltre che irriguardoso per il
lavoro svolto da uno dei più
prestigiosi ed autorevoli studiosi in materia che aveva
offerto al Comune di San
Felice Circeo, per tramite della
Sua persona, un progetto
serio, efficace e, comunque,
un punto di partenza concreto
sul quale lavorare per l'obiettivo, che dovrebbe essere
comune a tutti noi, di ottenere
un risanamento del territorio
comunale da troppi anni
oggetto di ogni tipo di abusivismo e di abbandono.
Per opportuna informazione
inviamo copia della suddetta
proposta dell'Università anche
ai Presidenti della Giunta e del
Consiglio della Regione Lazio,
nonché a tutti i Consiglieri del
Comune di San Felice Circeo,
perché conoscano bene gli
estremi della collaborazione
offerta, intendendo con ciò
responsabilizzare segnata-
mente i Consiglieri di maggioranza per la inadempienza del
Sindaco a seguito di un impegno formalmente da lui sottoscritto in data 15 settembre
2003 e di cui si dovrà rendere
conto e spiegazione ai cittadini di San Felice Circeo.
A ciò si aggiunga, che stando
alle recenti notizie diffuse
dalla stampa (04.11.03), si è
appreso che Lei avrebbe
avuto un incontro con un altro
professionista della materia;
qualora ciò fosse vero, oltre
ad essere in evidente contrasto con gli impegni assunti
con l'Università Roma Tre e
con la scrivente Associazione,
sarebbe anche in contrasto
con il principio di correttezza
ed eticamente censurabile.
Naturalmente l'Associazione
Centro Storico da me presieduta non può fare altro che
prendere atto del suo comportamento riservandosi, comunque ed in ogni caso, di portare a conoscenza dei fatti
chiunque possa avervi interesse, come, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, l'elettorato comunale e le
Autorità Amministrative competenti.
Infine, in relazione alle sue
perplessità, Le vorrei ricorda-
CENTRO STORICO
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-
presentata dall'Università di Roma Tre. Il modo di fare è quantomeno
poco corretto e dimostra disattenzione pericolosa da parte di persone deputate all'amministrazione della cosa pubblica. A questo punto
ripetiamo con l'architetto Mario Cerasoli, collaboratore del professore Piccinato e presente a tutti i lavori, che il nostro è "uno scoraggiamento cosmico" ed aggiungiamo che quanto sopra è un modo di
fare "affossatore" di iniziative legittime e doverose per chi abita e
vive a San Felice Circeo. Il tempo passa e non si conclude mai nulla:
ancora tanto parlare, ma sempre invano. La strada da percorrere è
lunga e articolata e siamo troppo lontani dai primi risultati.
Onestamente ci risulta difficile comprendere un atteggiamento del
genere e capiamo quanti nel passato e ancora ora siano sopraffatti
da una fatale sfiducia: "tanto non c'è niente da fare, qui non si farà
mai nulla!", questa è la frase più frequente pronunciata da chi ha
seguito negli anni il degrado e l'abbandono di un Paese con caratteristiche uniche. Mi è capitato di incontrare in un negozio di Roma un
signore della Toscana che, parecchi anni fa, attirato dalla fama di
San Felice Circeo, fama riferita alla storia e alla natura, aveva scelto
di trascorrervi il suo mese di ferie estive con la famiglia, moglie e
due figlie. Totalmente insoddisfatto delle sue vacanze per disorganizzazione, indifferenza, mancanza di attrazioni, inadeguatezza commerciale e di servizi, ha deciso di non tornarci più e così è stato.
Dopo averlo ascoltato non ho potuto far altro che dirgli che oggi,
dopo venti anni, a San Felice è tutto come allora, ma quanta amarezza per non aver avuto argomenti da opporgli se non la protesta
della nostra Associazione e le sue iniziative, che però non riescono a
decollare perché irragionevolmente ostacolate (A.C.).
Precedenti interventi
dell'Associazione "Il Centro Storico"
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… in base alla legge 241/90, Le chiedo copia
della documentazione che ufficialmente è stata
consegnata alle varie Istituzioni e di essere informato degli avanzamenti del procedimento amministrativo sul risanamento …
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… stante il perdurare del silenzio di codesta
Amministrazione, il sottoscritto, diffida e mette in
mora la S.V., ai sensi dell'art. 328 comma 2° del
c.p., affinché provveda, nei modi e termini di
legge, al soddisfacimento di quanto richiesto,
avvertendola che in caso contrario esporrà
denuncia all'Autorità Giudiziaria per omissione di
atti d'ufficio.
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… Con soddisfazione Le comunichiamo che alla
nostra iniziativa ha aderito il Dipartimento di Studi
Urbani della Facoltà di Architettura dell'Università
degli Studi Roma Tre, tramite il Direttore Prof.
Giorgio Piccinato, che è anche membro del
Consiglio Direttivo dell'Associazione Nazionale
Centri Storico - Artistici ANCSA, ed il suo collaboratore Arch. Mario Cerasoli che oltretutto ci
hanno dato la loro disponibilità ad assisterci e ad
affiancarci nel percorso che, con la buona volontà
di tutte le parti, dovrà essere individuato per un
recupero complessivo del Centro Storico. …
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Sottoscritto dal Sindaco un impegno a dare una
risposta, entro il 30 ottobre 2003 e dopo opportuna verifica in Consiglio comunale, alla proposta
presentata dall'Università di un progetto di recupero del territorio del Circeo.
Convenzione Quadro - Università di Roma Tre e Comune
di San Felice Circeo/La corrispondenza intercorsa sull’argomento
re che il patrimonio ambientale-culturale di San Felice
Circeo è unico, e costituisce
una ricchezza per qualsiasi
politica capace di lungimiranza.
Il problema non va visto sotto
il profilo di una fredda analisi
costi-benefici, gli aspetti finanziari sono oggi risolvibili attingendo ai fondi messi a disposizione degli Enti locali
(Comunità Europea, B.E.I.,
Regione, Ministeri, altri):
vanno chiesti su progetti definiti e attivati con competenza.
Facciamo, ancora una volta,
ricorso alla nostra ostinata,
ma costruttiva tenacia, per
invitarLa, Signor Sindaco, a
riprendere il percorso avviato,
certi della validità della proposta, ma soprattutto profondamente convinti di trovarci di
fronte a qualificati ed esperti
professionisti.
Ci auguriamo di ricevere presto notizie.
Distinti saluti
Alessandro Cresti
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Egregio Signor Sindaco,
mi preme puntualizzare e
chiarire il mio pensiero circa
alcune affermazioni a me attribuite nel suo comunicato
stampa ripreso e pubblicato
sul quotidiano "Il Tempo" in
data 15 novembre 2003.
Pur conoscendo le richieste
economiche dell'Università
Roma Tre a proposito dello
studio preliminare mirato alla
definizione di un quadro di
conoscenza aggiornato e dettagliato del territorio comunale di San Felice Circeo indispensabile per avviarne un
processo di riqualificazione,
non ho mai ritenuto opportuno
farvi riferimento in quanto,
come ho più volte asserito, le
spese per questa iniziativa,
ormai urgente e indifferibile,
sono affrontabili anche con gli
strumenti finanziari in gran
parte "a costi zero", che il
Comune si ostina ad ignorare,
ingigantendo e sottolineando
volutamente questo aspetto
come difficoltà complessa che
giustificherebbe l'annosa perdita di tempo.
Quanto detto vuole essere
una chiara e perentoria smentita a ciò che arbitrariamente
e proditoriamente mi si attribuisce.
Colgo l'occasione per ricordare a Lei e a tutti i Consiglieri
del Comune di San Felice
Circeo che esiste una vasta e
specifica normativa sui "finanziamenti in conto capitale" da
parte dello Stato e della
Regione Lazio, cui possono
accedere i Comuni per la formazione di strumenti urbanistici comunali, recupero urbano e recupero del territorio.
Mi riferisco, a titolo esemplificativo, alle Leggi Regionali n.
55 del 3 novembre 1976 e n.
28 del 2 maggio 1980 e alle
successive integrazioni e
modifiche.
In particolare desidero sottolineare che ai sensi della su
menzionata L.R. n. 55 del 3
novembre 1976, si sarebbe
potuto accedere, per l'anno
2003, ad un finanziamento, in
conto capitale (costi zero per
la collettività di San Felice
Circeo!) da parte della
Regione Lazio per "la formazione di strumenti urbanistici",
finanziamenti che la Giunta
Regionale ha recentemente
deliberato di erogare per un
importo massimo di
6+8 )/' 9) 4
progetto presentato e approvato.
Il Comune di San Felice Circeo
ha perso questa opportunità
per continuare "a dialogare e
contattare" senza decidersi
mai ad imboccare una strada
sicura, inequivocabile e definitiva.
Va da se che la proposta elaborata dal Dipartimento di
Studi Urbani della Facoltà di
Architettura dell'Università di
Roma Tre poteva costituire un
elemento garantito e qualificato per ottenere con certezza
l'accoglimento della relativa
richiesta di finanziamento.
Questo specifico finanziamento avrebbe potuto contribuire
alle spese di studio del territorio, mentre per le successive fasi di recupero dell'intero
territorio e del centro storico
si possono ancora utilizzare
gli strumenti finanziari suggeriti dalle leggi nazionali, arrivando a coprire fino al 90%
dei relativi costi.
In particolare per il Centro
storico Le ricordo che se non
ci si attiva rapidamente si
corre il rischio (ne avevamo
parlato nel nostro periodico
"Centro Storico" di agosto) di
non poter usufruire di finanziamenti in conto capitale
(costo zero per i cittadini di
San Felice Circeo!) per un
importo di 10 milioni di euro:
non lasciamo scadere i termini
per la presentazione delle
domande per accedere a detti
finanziamenti nell'ambito dei
programmi di recupero urbano
denominati "Contratti di quartiere II", il cui bando regionale
recentemente presentato ha
fissato i termini per la presentazione delle proposte progettuali ai primi di aprile del
2004.
A titolo di cronaca Le allego
un articolo scritto da un
Consigliere comunale di
Formello (RM) che descrive un
esempio significativo di recupero del territorio, saggio che
sarà pubblicato sul nostro
periodico di dicembre.
Questo è quanto sentivo il
dovere di precisare nella speranza che l'Amministrazione
comunale si decida ad adottare la soluzione migliore per il
recupero del territorio e confidando in un risveglio di
responsabilità sull'intera problematica da parte di tutti i
Consiglieri comunali.
Rimaniamo comunque e sempre disponibili a qualsiasi tipo
di collaborazione per l'inizio di
un rapido percorso di riassetto e miglioramento del Paese
e confidiamo in una positiva e
concreta risposta in tal senso.
Cordiali saluti
Alessandro Cresti
CENTRO
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Istituto Comprensivo
"Leonardo Da Vinci"
Associazione Culturale
"Il Centro Storico"
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Rocco Barone (Ispettore
Generale. - Ministero della
Pubblica Istruzione),
Valerio Castronovo (Storico Università di Torino), Gaetano
Coppola
(Giornalista
Messaggero), Alessandro Cresti
(Presidente dell’ Associazione "Il
Centro Storico" ), Bruno Crucitti
(Regista), Antonio Di Pierro
(Giornalista - Repubblica),
Salvatore Italia (Direttore
Generale - Ministero per i Beni e
le Attività Culturali), Luca
Magnani (Architetto), Luigi
Magni (Regista), Marisa Merlini
(Attrice), Alessandro Panigutti
(Giornalista - Latina Oggi),
Marina Piccone (Giornalista Ideatrice del progetto), Paolo
Sarandrea (Giornalista - Corriere
della Sera), Giuseppina Simeone
( Dirigente Istituto Comprensivo
"Leonardo da Vinci"), Romano
Tripodi ( Giornalista - Tempo).
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Bando di concorso
Interviste ad anziani, dai 65
anni in su, di San Felice Circeo,
sui luoghi, sulle caratteristiche di
vita, sugli avvenimenti storici e
sociali relativi al periodo che va
dal 1920 al 1960.
M d à
1. Racconti scritti ottenuti
mediante interviste.
2. Racconti orali ottenuti
mediante interviste video regiVWUDWH VXFDVVHWWD 9+6
3. Filmati ( video, 8 e super 8 ) e
documenti di vario genere
(biglietti di treni, autobus, cinema, ricevute di ristoranti, ecc.) in
grado di far comprendere ed
esaltare le bellezze della natura,
le tradizioni, il sociale e tutto ciò
che possa far capire i mutamenti avvenuti nel recente passato.
La documentazione di cui al
punto 3, ove possibile, verrà
duplicata o fotocopiata e l'originale restituito ai legittimi proprietari.
Partecipanti
Persone singole o gruppi di età
compresa tra i 6 e i 35 anni.
Come partecipare
Gli elaborati, di cui al punto 1,
possono essere presentati in
forma scritta e su floppy disk
(programma Microsoft Word)
con allegata copia di stampa. La
lunghezza non dovrà superare le
cinque cartelle (ognuna di 30
righe per 60 battute). I filmati, di
cui al punto 2, dovranno avere
una durata massima di 10 minuti, titoli compresi, e dovranno
essere presentati unicamente su
FDVVHWWD 9+6
Le interviste devono svolgersi
sotto forma di racconto. Gli intervistati dovranno avere un'età
superiore ai 65 anni e dovranno
riferirsi a fatti vissuti e/o accaduti a San Felice Circeo durante il
periodo 1920/1960. Gli elaborati dovranno essere accompagnati da una scheda tecnica contenente: titolo dell'opera, nome
Targhe per i primi classificati
delle tre categorie d'età (6-12;
13-18; 19-35).
Gli scritti premiati e una selezione di quelli presentati saranno
pubblicati in un libro distribuito
gratuitamente e a puntate su
alcuni quotidiani con edizione
"Latina". Per i ragazzi delle
scuole medie superiori, la partecipazione al concorso costituirà
credito formativo per gli esami di
maturità.
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dell'autore o degli autori, indirizzo, recapito telefonico, nome
della scuola o dell'ente di appartenenza, cenni biografici, indicazione del periodo trattato e degli
argomenti. Gli elaborati non verranno restituiti. Gli scritti devono
essere recapitati al seguente
indirizzo improrogabilmente
entro il 20 gennaio 2004:
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Istituto Comprensivo Statale
"Leonardo da Vinci" Via G. Rossi,
snc 04017 San Felice Circeo
(LT).
Le opere scritte possono essere
altresì inviate con una e-mail ai
seguenti indirizzi:
- [email protected]
- centrostorico
@sanfelicecirceo.info
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Maga Circe di San Felice Circeo.
La cerimonia sarà ripresa e montata in videocassetta e farà
parte, anch'essa, dell'archivio
della memoria.
Per maggiori chiarimenti
consultare i siti
www.circeoscuola.it
www.sanfelicecirceo.info
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Progetto ‘Spazio della Memoria’
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a storia, la riflessione sul
passato, è la premessa
necessaria per capire il
presente e costruire il futuro.
Tanto più lo è nel caso di un
Paese come il nostro, così
complesso e variegato: per le
diverse esperienze vissute nel
corso del tempo dalle singole
comunità; nonché per le differenti connotazioni sia politiche
e istituzionali, sia economiche
e strutturali, e per la molteplicità di assetti sociali e di orientamenti culturali che hanno
segnato per tanti secoli la
fisionomia e le sorti della
Penisola, nonché la sua immagine esterna e il suo ruolo in
Europa e altrove.Tanti sono
perciò tuttora i fatti e gli eventi
da mettere a fuoco, determina-
ti percorsi da esplorare o da
ricostruire, alcuni fenomeni e
loro risvolti da analizzare, e
non pochi gli interrogativi a cui
rispondere. D'altra parte, oggi
l'attenzione non si concentra
più soltanto sulle vicende politiche e militari, sull'opera dei
personaggi più eminenti, sulle
principali correnti di pensiero e
sulle realizzazioni più significative in campo culturale e scientifico. Nel corso degli ultimi
decenni s'è manifestato un
ampliamento di visuale agli
aspetti più minuti della vita
quotidiana, alle condizioni
materiali e all'attività della
gente comune, alla psicologia
e alla mentalità collettiva, alle
consuetudini e ai modelli di
comportamento più diffusi, alle
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stici, che di stampe e fotografie e altri materiali) costituiscono altrettante tracce documentarie sempre più utilizzate per
farsi un'idea degli scenari del
passato, dei costumi e dei
modi di vita, delle credenze e
delle attitudini, dei propositi e
delle iniziative individuali o
corali di quanti li hanno via via
popolati e forgiati. C'è dunque
più di un motivo per apprezzare il progetto "Lo Spazio della
Memoria", Giacché s'intende
raccogliere e valorizzare una
serie di testimonianze preziose
per la conoscenza del mondo
di ieri nei suoi tratti più riposti
e genuini, quelli che riguardano l' "album di famiglia", la vita
e le vicende di vari nuclei
domestici, i sentimenti e le
strategie famigliari e ai rapporti fra genitori e figli, alle varie
espressioni della sensibilità
religiosa e all'universo concettuale dei ceti popolari, ai sistemi di apprendimento e alle
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pratiche di lavoro, alle relazioni interpersonali e ai rapporti
con l'ambiente. Inoltre, le fonti
iconografiche (sia che si tratti
di dipinti e di altri reperti arti-
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aspettative delle precedenti
generazioni, le loro usanze e i
loro criteri di giudizio, le tipologie lavorative e abitative, le
risorse e l'utilizzazione del territorio. In tal modo è possibile
non solo porre le premesse
per la creazione di un Archivio
storico originale, composto di
tante piccole tessere che altrimenti andrebbero disperse,
ma ravvivare anche i rapporti
fra giovani e anziani e offrire
alle istituzioni scolastiche ulteriori strumenti di coinvolgimento e dialogo con i loro allievi a
supporto dell'attività didattica.
*Docente di Storia
Contemporanea dell'Università
degli Studi di Torino
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La grotta delle Capre
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' una imponente cavità dalla struttura a forma di
cupola che si apre nel versante Sud (Quarto
caldo) del Monte Circeo, a pochi metri sul livello
del mare. La grotta deve il suo nome al fatto che in
passato i pastori vi ricoveravano le loro greggi.
Talvolta tuttavia, viene erroneamente chiamata anche
"grotta della Maga Circe", e qualche dépliant o cartolina la raffigurano con questo nome forse per disinformazione o malintesa promozione turistica.
La "vera" grotta della Maga Circe, raggiungibile solo
dal mare, si apre in realtà molto più ad occidente, alla
base della maestosa fiancata del Monte Circeo cono-
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sciuta come "il Precipizio". La grotta delle Capre è
sicuramente la grotta più conosciuta al Circeo ed uno
fra i più significativi luoghi d'interesse preistorico dell'area pontina. Infatti, presenta sulle pareti, lungo tutto
il perimetro interno a circa 8 metri sull'attuale livello
del mare uno stupendo solco fossile di battigia, interessato da perforazioni di molluschi litodomi. Non vi è
dubbio che si tratta della testimonianza di un antico
livello marino correlabile ad un mare caldo interglacia-
le, più alto dell'attuale. La grotta fu visitata nell'800 da
insigni studiosi, come il Brocchi e Issel, i quali notarono subito sia il solco fossile che le perforazioni di litodomi. Queste testimonianze, però, furono ritenute da
Issel una prova della sua teoria sui "bradisismi", ossia
delle oscillazioni lente del
suolo. Solo più tardi, altri studiosi (e lo stesso Issel),
ammisero la possibilità che
fosse stato il livello marino
ad oscillare durante il
Quaternario. In altri termini,
fu dato credito alla teoria
dell'Eustatismo glaciale che,
in breve, così spiega il fenomeno: durante i periodi glaciali una grande quantità di
acqua viene sottratta al ciclo
idrico fissandosi sotto forma
di spesse calotte di ghiaccio;
il livello del mare diminuisce
sensibilmente (regressione
marina) e i territori costieri si
dilatano. Durante i periodi
interglaciali, fondendosi gran
parte dei ghiacciai continentali, una ingente quantità di
acqua viene restituita al mare
che sale di livello occupando
parte delle pianure costiere
(trasgressione marina). Circa
120.000 anni fa durante
l'Interglaciale Riss-Wurm (OIS
5e) il mare, più alto dell'attuale (trasgressione marina
tirreniana) e più caldo, invadeva buona parte della
pianura pontina circondando e praticamente isolando il
promontorio del Circeo. Si calcola che a quell'epoca il
livello del mare fosse circa 8 metri al di sopra del livello attuale. Come si è potuta determinare l'altezza del
mare ? E' molto semplice: il mare ha lasciato vistose
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tracce del suo livello tramite i fori nella roccia lasciati
dai litodomi (quelli che volgarmente si chiamano datteri di mare): esiste in quasi tutte le grotte del Circeo
una fascia di fori lasciati da questi molluschi che termina proprio all'altezza di circa 8 metri. La grotta che
presenta queste tracce nel modo più evidente è proprio la grotta delle Capre: oltre alla fascia di litodomi è
ben visibile anche il solco di battigia che indica il livello del mare in quel periodo. Nel 1936 A.C. Blanc intraprese uno scavo che ci consente di ricostruire la storia di questa cavità e di avere un'immagine dell'ambiente ecologico quaternario del territorio durante la
Preistoria. E' particolarmente interessante notare l'associazione, nel sedimento della grotta, di resti di ippopotamo (animale di clima caldo), con frustoli di carbone di abete (tipica specie arborea che indica clima
freddo). Evidentemente la recrudescenza climatica
che aveva abbassato il clima altimetrico dell'abete al
livello del mare, non era tale da impedire in quell'ambiente la sopravvivenza dell'ippopotamo.E' probabile
che gli acquitrini litorali, dove la termoregolazione
dovuta alla vicinanza del mare doveva attenuare i rigori del clima glaciale, abbiano costituito l'ultimo rifugio
dei pachidermi "caldi".
*Fondazione "Marcello Zei"
CENTRO STORICO
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Al via la Fondazione Zei
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a Fondazione Marcello Zei
è una realtà.. Nella seduta
del 30 Ottobre, il Consiglio
Comunale di San Felice Circeo
ha, con voto unanime, deliberato la sua partecipazione, in
qualità di socio fondatore, all'istituzione tenacemente voluta
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*
dalla famiglia Zei. Ad oltre tre
anni dalla scomparsa del paletnologo prof. Marcello Zei si può
finalmente ritenere che il suo
impegno di tanti
anni al servizio
della preistoria e
della didattica
potrà avere una
sua continuità. I
soci fondatori
sono: la famiglia
Zei, l'Azienda per
la promozione
turistica della provincia di
Latina(APT), il
Comune di San
Felice Circeo. La
Fondazione, che
non ha scopi di
lucro, si prefigge,
per statuto, di:
salvaguardare e
proseguire l'impegno culturale, civile e didattico del
prof. Zei; creare,
con il materiale
presente nella
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ubicata nella Torre
dei Templari in
San Felice Circeo
(LT) un Museo
Civico intitolato a
Marcello Zei.La
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Rassegna fu isti-
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tuita nel 1978 per volontà del
prof. Marcello Zei e d'altri studiosi del Centro Studi per
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Paleontologia Umana e della
Geologia del Quaternario.
Un altro impegno della
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l'Ecologia del Quaternario col
patrocinio dell'Ente provinciale
per il Turismo di Latina e del
Comune di San Felice Circeo
usufruendo della collaborazione
del Parco Nazionale del Circeo e
di specialisti delle Università di
Firenze e Roma. Lo scopo della
Mostra, fra le prime in Italia di
questo genere, era quello di far
conoscere alla Comunità locale
e turistica nel rigore scientifico,
ma in chiave divulgativa e didattica, l'importante patrimonio
archeologico preistorico del
Circeo e del territorio pontino.
La Mostra, arricchita ogni anno
di nuovi affascinanti reperti
comprende 47 espositori o
moduli didattici collocati nella
sede elettiva della Torre dei
Templari, nel centro storico di
San Felice Circeo. Nelle cinque
sale dell'esposizione sono illustrati gli eventi naturali, biologici
e culturali più significativi
dell'Era Quaternaria con particolare riguardo al promontorio
del Circeo e alla regione pontina
con le sue straordinarie testi-
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Fondazione sarà: catalogare e
rendere fruibile l'imponente collezione malacologica, dono della
Famiglia Cancelli; catalogare e
rendere fruibile il materiale, la
fototeca e la biblioteca privata
del prof. Zei. La Fondazione
Marcello Zei promuoverà iniziative volte allo sviluppo della
conoscenza della preistoria dell'uomo e del suo ambiente; realizzerà attività finalizzate a creare una cultura della trasformazione sociale nel rispetto dei
diritti dell'uomo e del suo habitat; favorirà la crescita, soprattutto nelle giovani generazioni,
d'esperienze culturali capaci di
rinnovare le istituzioni e di
esprimere e sollecitare le potenzialità creative presenti nella
società raccordandosi anche
con sodalizi e istituzioni; la fondazione dovrà anche svolgere,
impiegando altri soggetti, ricerche scientifiche, studi, progetti,
sia per le amministrazioni pubbliche come per le private, sulle
aree tematiche che hanno
caratterizzato l'impegno cultu-
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monianze geomorfologiche,
paleoecologiche e preistoriche.
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ormai, anche per il mondo della
Scuola, uno strumento didattico
irrinunciabile e un punto di riferimento per la conoscenza e
l'approfondimento dei grandi
temi della Preistoria, della
rale del prof. Zei. Questo impegnativo programma sarà attuato
anche grazie ai collaboratori e
allievi del prof. Zei che dal giorno della sua scomparsa si sono
adoperati, con la Famiglia Zei, a
non lasciar cadere il lavoro e il
ricordo del Professore.
*Fondazione Marcello Zei
CENTRO
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Delibere dell'Amministrazione Comunale di San Felice Circeo
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Perché tornare a San Felice Circeo?
La principale risorsa economica del Circeo è indubbiamente il turismo, che quindi dovrebbe essere al centro del pensiero degli
Amministratori e degli abitanti. Allo stato attuale il turista che
passa le ferie o i fine settimana da noi come può organizzare
le sue giornate di vacanza? E soprattutto tornerà gli anni successivi? Fingiamo di essere un turista che viene per la prima
volta al Circeo e già da lontano intravede la sagoma tipica del
promontorio ed è subito avvolto dalla leggenda che vuole quella montagna rappresentare la Maga Circe sdraiata al sole.
Quando si è nelle vicinanze del promontorio, la vegetazione
esplode con i suoi colori: giallo, verde e azzurro in tutte le sue
tonalità, lo splendore aggredisce i sensi, ma quando il turista
abbandona la fantasia e passa alla realtà da vivere, costruita e
pensata dall'uomo, si rende conto dell'enorme stridente contrasto tra natura e contesto urbano, ed allora quella magia iniziale si affievolisce, ed il Circeo diventa un posto come un
altro: soliti problemi di affollamento, strade impercorribili, serate passate a passeggio senza sapere esattamente dove andare
e cosa fare. Qualche spettacolo, un cabaret, il teatro, un concerto, dove e quando non si sa.
Secondo voi il turista ritornerà, a queste condizioni? Non è più
conveniente presentare il nostro paese con le strade perfettamente asfaltate, con ampi e facili parcheggi, con i programmi
delle manifestazioni estive ampiamente pubblicizzati, con un
parco giochi per i bambini, possibilmente non nelle vicinanze di
un depuratore maleodorante, con sufficienti posti letto a disposizione, con un collegamento con tour operator importanti che
procurino turisti di altri posti d'Italia, con la valorizzazione
della risorsa Parco Nazionale? Ci sarà un amministratore capace e volenteroso che affronterà in tempi brevi questa problematica o dovremo continuare a sentirci dire "mai più vacanze
al Circeo".
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Michele Stasi
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San Felice Circeo paese del "terzo mondo"!?
Nei primi giorni del mese di giugno 2003, verso le ore 21.00 ero,
con alcuni amici, a la Cona alla fermata del bus e taxi. Accanto a
noi c'erano due asiatici con bagagli. Verso le ore 22.00, uno dei
due signori, in corretto italiano, ci ha chiesto se i servizi autobus
e taxi funzionassero. Io e i miei amici non abbiamo saputo dare
nessuna informazione: ci siamo guardati intorno per cercare un
elenco telefonico in qualche bar, negozio, benzinaio, tabaccaio,
ma erano tutti chiusi! Essendo noi tutti sanfeliciani, abbiamo fatto
i nomi dei tassisti di San Felice. Ma come fare per avere il loro
numero di telefono? Con la propria macchina, uno di noi ha pensato di andare in qualche forno e, a Mezzomonte, è riuscito a
trovare un elenco telefonico e a procurare ai due malcapitati il
numero di telefono dei due tassisti di San Felice. Come sanfeliciana mi sono vergognata e mi è venuto spontaneo dire: "Poveracci!
Questi hanno creduto di aver lasciato il terzo mondo, ma lo
hanno trovato qui".
Il mitologico, magico Circeo è questo?!
Wanda Calisi
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192/G.C.
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Interrogazioni.
Determinazioni in merito ricorso avverso delib. Comune di Sabaudia e sentenza Commissario
usi civici.
Accettazione donazione eredi Elena Aguet in Blanc.
Adesione alla richiesta di rimborso somme avanzate eredi Elena Aguet in Blanc.
Approvazione schema di protocollo d'intesa tra comune e Fondazione "Giorgio Almirante".
Ratifica deliberazione n. 142 G.C. Variazione n. 3 al Bilancio 2003.
Comunicazione prelievi dal fondo di riserva.
Trasmissione televisiva "mela verde" 18-21 settembre 2003.
Rescissione convenzione incarico arch. Montuori mediante transazione.
Variazione n. 4 al Bilancio dell'anno 2003.
L.R. 5.07.2001 n. 15. Incarico progetto preliminare per richiesta finanziamento installazione
telecamere sul territorio comunale.
Patrocinio morale Ass. Rotare Club Latina. Convegno Parco Nazionale.
Ricorso al TAR Lazio per annullamento deliberazione del C:C: n. 17/03 del comune di
Costituzione in giudizio e nomina legale.
Patrocinio morale all'Archeoclub d'Italia per celebrazioni.
Patrocinio e finanziamento concerto musicale "All stars jazz".
Patrocinio morale Rotare per convegno O.G.M.
Variazione P.E.G. settore A.G.
Costituzione in giudizio ricorso pendente c/o tribunale di Latina D'Angelo - Lusuardi Nomina legale.
Ricorsi amministrativi vari n. 07. Costituzione in giudizio e nomina legale.
Approvazione adozione schema di programma triennale OO.PP. 2004/2006.
Progetto preliminare sistema di videosorveglianza del territorio. Approvazione richiesta di
ziamento alla Regione Lazio R.L. n. 15 del 5.7.2001
Nomina Responsabile del procedimento L.R. n. 32.01. Interventi a sostegno della famiglia.
Autorizzazione all'impegno di spesa pagamento gettoni di presenza per componenti sottomissione.
Autorizzazione all'impegno di spesa pagamento gettoni di presenza per componenti commisni consiliari. Prelievo dal fondo di riserva.
Approvazione avviso di selezione pubblica per titolo ed esami per la copertura di n. 1 posto a
tempo pieno ed indeterminato di istruttore direttivo contabile cat. D giuridica e D1 economica.
Variazione n. 6 al bilancio dell'esercizio anno 2003.
Costituzione in giudizio atto di citazione per integrazione del contraddittorio Capponi Mario.
Nomina legale.
Presa d'atto verbale commissione giudicatrice per selezione di personale operaio addetto alla
raccolta R.S.U.
Intervento di completamento bonifica dei disdetti in località Quarto Coldo L.183/1989 difesa
suolo D.G.R. del 27.7.1999. Approvazione progetto esecutivo.
Adesione al progetto E-Goverment "Tecnologia utile" del Comune di Fermo per avvio del proto
collo informatico firma digitale e posta informatizzata.
Concessione di un finanziamento alla associazione Pro-loco di S. Felice Circeo..
Opposizione avverso sentenza del Commissario Usi Civici del Lazio, Toscana e Umbria emessa
26/07/2003.
Comune di San Felice Circeo c/ Comune di Sabaudia per pronuncia appartenenza dei terreni
Molella e Palazzo. Nomina legale.
Variazione n. 7 al bilancio dell'esercizio 2003.
Patrocinio alla S.r.l. DAP ITALY Film Production per la realizzazione del film "23".
Contributo iniziativa "almeno un km all'anno di accessibilità in ogni paese ed in ogni città" Soc.
Coop. Italia per tutti a.r.l.
Concessione di un finanziamento alla associazione Pro-loco di S. Felice Circeo..
Adesione al progetto editoriale World Comunication.
Costituzione in giudizio ricorso Petrucci Nicola. Nomina legale.
Costituzione in giudizio contro ord. Commissario Usi civici. Nomina legale.
Costituzione in giudizio atto di appello promosso da Angelotti + 3. Nomina legale.
Approvazione progetto preliminare lavori di realizzazione marciapiede via Roma.
Approvazione progetto preliminare lavori di realizzazione marciapiedi DeGasperi.
Lavori di completamento bonifica dei dissesti in località Quarto Caldo e Vigna La
Corte. II intervento. Approvazione progetto esecutivo.
Patrocinio morale alla manifestazione "La notte dei Poeti".
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realizzazione di iniziative cinematografiche televisive ed audiovisive.
CENTRO STORICO
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Raffaele de ze Luca
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Primo episodio
A Santrocche (contrada San
Rocco), nel tempo della seconda guerra mondiale, Ssunta C.
ricevette una lettera dal figlio
militare. Non sapendo leggere,
chiese aiuto a Raffaele.
"Me tiéta fa nu piacere, mé
tiéta lègge chésta lettera che
m'à scritte figlieme".
Raffaele la dispiegò, finse di
leggere e poi: "Cara Ssunta mia!
Nen la pozze legge! Me fa piagne!"
E Ssunta: "Uh! Quante è intèllegente lu figlie de zi Luca!"
Secondo episodio
Ottobre 1943. Tutta la popolazione sanfeliciana si trovava
sfollata a cinque chilometri dal
O oscopo DI DICEMBRE 2003
E Ariete
Voi che siete pronti a manifestare energia, in questo mese, dovrete agire con più calma e
prudenza, poiché Venere e Saturno sono dissonanti, quindi in amore, e non solo, si consiglia pazienza e comprensione nei riguardi del partner. L'attività professionale si prevede
buona, anche se richiederà impegno e fatica. (dal 21/3 al 20/4)
F Toro
Le energie dei pianeti sono davvero in ottima posizione nel vostro cielo e possono caricarvi di una grande forza per raggiungere obiettivi concreti nel lavoro, ma anche in amore.
Momenti di particolare felicità. Soddisfazione per aver superato le incertezze e la confusione del passato. (dal 21/4 al 20/5)
G Gemelli
Sarà un mese molto proficuo per un lavoro creativo, ma sarà necessario frequentare persone interessanti e mature psicologicamente che possano mettervi in contatto profondo
con il vostro mondo interiore. Nei contatti con gli altri cercate di evitare i pettegolezzi.
Attenzione ai malanni di stagione! (dal 21/5 al 21/6)
H Cancro
Sensibili e sognatori quali siete, saprete cogliere in questo dicembre emizioni intense. Non
tutto andrà secondo i vostri desideri o aspettative.
Non assumete nuovi impegni; smaltite prima quelli già esistenti, così avrete idee più chiare. In questo momento cercate di concentrare l'energia, non disperdetela. Cambiamenti in
casa. (dal 22/6 al 22/7)
I Leone
Siete alla ricerca di qualcosa di nuovo e di originale nella vostra vita e questo è il periodo
giusto, ma non abbandonate però il senso pratico che sarà sempre la risorsa migliore. Alti
e bassi si prevedono nei sentimenti (soprattutto per i single). Migliorano le cose verso la
fine del mese. Evitate le confidenze con i colleghi di lavoro. Stanchezza e nervosismo. (dal
paese, alloggiato prevalentemente nelle stalle dei coloni;
stalle rimaste vuote, in quanto il
bestiame, per essere sottratto
alle razzie dei tedeschi, era
stato svenduto.
In una di queste stalle, su Via
della Molella, si era rifugiato
Raffaele con la sua famiglia.
Dovendo trasportare del vino di
sua produzione, dalla cantina
situata a San Rocco, noleggiò
una "barrozza" dal colono che
l'ospitava. Con l'aiuto di due dei
suoi figli, caricò quattro damigiane sul carro. Dopo averle
ricoperte con paglia, vi stese
sopra un grosso telone e su
questo due ghirlande di palme.
Nella vigna che coltivava non
mancavano le palme dattifere.
Giunti alla Cona, dove era il
posto di blocco dei tedeschi,
Raffaele guidava la barrozza e i
suoi due figli, a piedi, dietro, si
asciugavano le lacrime con il
fazzoletto.
Alla vista del "carro funebre", i
soldati addetti al controllo, scattarono sull'attenti e salutarono
militarmente.
E così la fece franca.
Terzo episodio
Il colono ammazzo il maiale, che
era riuscito a tenere nascosto e
che era molto appetito ai tedeschi. Ad un certo momento, una
delle sentinelle familiari lanciò
l'allarme: "Una pattuglia di tedeschi è già entrata nel podere
accanto; fra non molto saranno
qui da noi!". Il maiale venne trascinato nella stalla occupata
dalla famiglia di Raffaele, il
quale afferrato il saccone di
"sproglie" (il giaciglio), lo mise
sopra il porco "defunto" e anticipando quello che poi farà Totò
nella "Napoli milionaria", si finse
morto. Accanto candele e visi
lacrimosi. Arrivarono puntualmente i soldati tedeschi, ma
non osarono profanare la
"camera ardente", salutarono e
si allontanarono. E così anche
questa volta l'espediente funzionò.
Da O'KEA'MUS
di Andrea De Sisti
23/7 al 23/8)
J Vergine
Dicembre sarà all'insegna della serenità e del benessere. Giove continua il suo soggiorno
in Vergine e vi facilita le situazioni in vari campi. Qualche nuvoletta di malinconia? Non prendetela sul serio! In questo periodo saprete accogliere tutto quello che la vita vi offre.
Cambiamenti e miglioramenti nel lavoro. (dal 24/8 al 22/9)
di Aldebaran
K Bilancia
Stanno emergendo alcune difficoltà anche nelle cose che sembravano andare bene.
Saturno, in aspetto difficile, suggerisce di non opporre troppa resistenza; meglio saper
pazientare. Sono favoriti i contatti umani e in genere la vita sociale. In amore: rimandate le
discussioni. Date maggiore importanza alla sostanza e non alla forma. (dal 23/9 al 22/10)
L Scorpione
Ottimo periodo per iniziare nuove attività nella professione. Anche le attività fisiche e sportive e fisiche sono favorite. La competizione vi darà un piacere immenso se la gestirete con
correttezza. La vostra disponibilità in amore creerà un migliore equilibrio nella relazione di
coppia. I single dovranno frenare un po' la voglia di sedurre. …potrebbero restare delusi. (dal 23/10 al 22/11)
M Sagittario
C'è una certa tendenza a strafare; le cose potrebbero sfuggirvi di mano … attenzione alle
finanze. Sentirete una grande fiducia in voi stessi e questo è un bene, se canalizzerete
potenzialità e risorse in modo prudente e mirato. Intensi rapporti di amicizia. Momento un
po' faticoso e poco gratificante nel lavoro. (dal 23/11 al 21/12)
N Capricorno
Periodo ottimo in cui saprete organizzare e comunicare nel settore lavoro. Bene anche in
amore se saprete esprimere col cuore le vostre emozioni. Non nascondete i sentimenti,
non abbiate timore … sarete apprezzati di più! Inclinazione positiva per gli affari ed i pro-
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Nuova Circe, una partenza in salita
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e prime avvisaglie si sono
avute nell'esordio casalingo di
campionato contro il blasonato
Tecchiena (squadra del comprensorio ciociaro) quando soltanto un'invenzione di Iannitti con un tiro di
prima intenzione su un cross di
Pirilozzi dava la vittoria alla Nuova
Circe, nascondendo una chiara difficoltà nell'organizzare la manovra e
nel creare palle gol. Tutti i mali
venivano a galla la domenica successiva contro il Real Latina, quando la Nuova Circe usciva con le
ossa rotte perdendo per 3-1,
pagando oltremisura alcuni eccessi
di confidenza con il pallone del portiere e quelli caratteriali dell'attaccante Ronca, allontanati il giorno
dopo dal presidente Ciampa.
La terza di campionato, contro lo Scauri Minturno, la Nuova Circe andava subito sotto di una rete dopo 4
minuti e nonostante il tempo a disposizione, non riusciva a recuperare, creando una sola autentica occasione da rete con Viscomi, entrato nella ripresa, che con un pregevole gesto tecnico andava a colpire
l'incrocio dei pali.Il presidente Campa, per dare uno scossone all'ambiente, pensa di eliminare un altro
giocatore, mette in discussione lo stesso allenatore Perrotta e si prodiga per prendere qualche nuovo
giocatore nel mercato di Novembre. Come parziale scusante per il problematico avvio di stagione, c'è da
una parte la necessità di amalgamare un gruppo che prevede da quest'anno molte facce nuove, dall'altra quella di sostituire elementi con esperienza, qualità tecniche e caratteriali che ora non ci sono più. Mi
riferisco soprattutto ai difensori Farinella e Giusti ed ai centrocampisti Recchia e Bono, giocatori che
hanno fatto la storia di questa squadra nelle ultime tre stagioni, con la vittoria in un campionato di prima
categoria e due quarti posti in promozione. Nel frattempo la Nuova Circe è riuscita a strappare un prezioso pareggio con la Nuova Itri nella quarta di campionato, risultato psicologicamente importante perché arriva dopo due sconfitte consecutive. La formazione di mister Perrotta dopo il fulmineo vantaggio
con il cannoniere della scorsa stagione Ezio Vecchio, veniva raggiunta e superata nel giro di cinque
minuti a metà del secondo tempo, per poi agguantare il meritato pareggio con capitan Benetti. Novità in
casa della Nuova Circe prima della partita interna con la Sanvittorese: l'esonero di Gianni Perrotta. Al suo
posto il gradito ritorno di Marco Ceccarelli, l'artefice della grande vittoria del campionato di prima categoria nella stagione 2000 - 2001. Nell'attesa dei rinforzi che dovranno andare a colmare le lacune presenti nella formazione sanfeliciana, la Nuova Circe non riesce a far sua l'intera posta in palio contro una
Sanvittorese ben organizzata la cui classifica deficitaria, un solo punto in quattro partite, non deve trarre
in inganno. Due vere grandi occasioni per la Nuova Circe sul finire del primo tempo, la prima con il centravanti Vecchio che su un perfetto
cross dalla sinistra spediva di poco
fuori, la seconda con capitan
Benetti il cui tiro dai limiti dell'area
andava ad impattare sul palo. A
nulla serviva il forcing finale della
Nuova Circe che lasciava invariato
con un nulla di fatto il risultato.
Prima del mercato di novembre
quella che segue è la rosa della
Nuova Circe:
Magnanti, Pirolozzi, Senesi, Teseo,
Tulli, Marocchi, D'Andrea, Di
Giuseppe, Ruggiero, Argentesi,
Benetti (Cap.), Amato, Del Prete,
Una nuova realtà sportiva: il calcio a 5 femminile
A partire da quest'anno il nostro paese può vantare una squadra
di calcio a 5 femminile che porta lo stesso nome della locale squadra di calcio. Questa Nuova Circe al femminile è nata per iniziativa
di Paolo Ronconi. Aldilà dell'interesse sportivo, che riveste la realizzazione di un progetto come questo, c'è soprattutto il desiderio
di favorire un più facile inserimento sociale delle ragazze del
nostro paese. Con il tempo, alfine di garantire l'inserimento in un
tessuto sociale difficile come il nostro che offre poco e ancora di
meno per il "gentil sesso", c'è la voglia di creare una vera e propria scuola calcio per ragazze. Per ora a detta del promotore ed
allenatore Ronconi, c'è sicuramente un buon gruppo con margini
di crescita importanti, motivati con la presenza in squadra di elementi di categoria come la Cicala, calciatrice che ha militato in
serie A, vero fiore all'occhiello della formazione. La squadra che
milita in uno dei due gironi di serie B, ha cominciato alla grande la
nuova stagione agonistica infilando due vittorie consecutive, contro
il Paliano per 4 - 0 con una tripletta della bomber Cicala ed una
rete di Bove e poi contro il Settecamini per 2 - 1 con doppietta
della solita Cicala negli ultimi tre minuti quando sembrava difficile
un recupero in extremis. Nel girone della Nuova Circe le squadre
maggiormente accreditate alla vittoria finale sembrano essere lo
Sporting Ferentino ed il Punto Rosa calcio a 5, ma siamo convinti
che la squadra di mister Ronconi possa essere una sorta di mina
vagante in grado di recitare un ruolo da assoluta protagonista. Da
sottolineare la presenza in veste di preparatore dell'eclettico
Luciano Esposito, uomo di sport come pochi che ha praticato varie
discipline ad alti livelli e quella esterna di Vincenzo Petrucci, in
quanto proprietario del "Picchio Rosso" il campo in cui si allenano
le ragazze e sul quale giocano le partite casalinghe. La squadra è
composta dal presidente Ciampa, dal delegato alla presidenza
Fabrizi, dall'allenatore Ronconi, dall'allenatore in seconda Pietro
Petrucci, dal preparatore Esposito, dal capitano Cicala dai due
portieri Rossi e Simula, dalle calciatrici Scala D., Scala I., Bove,
Gasparutti, Catania, Balzamo, Cascianelli, Mastromattei e
Celentano. (T.Di P.)
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Ricette di S. Felice Circeo
di Angela Bassani
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Poesie
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Sopra n' muretto vecchio e scorticato,
durante 'na campagna elettorale,
un mucchio ne veniva appiccicato
de manifesti, tutti disuguale.
Tanto cher vecchio muro sgretolato,
sembrava esteriormente rinnovato.
Un manifesto de lealtà e d'amore
parlava de 'na grande fratellanza,
un'antro sbandieranno er tricolore,
te garantiva er pieno della panza.
Tanto che in mezza tutto quell'inguacchio,
chi annava a legge 'nce capiva un cacchio.
nz
L'alba e l'aurora
hanno riposto
sulla magica tavolozza
i meravigliosi colori.
Sta per giungere l'attimo
che l'ascensionale sole,
gran sovrano del cielo,
dispiega i suoi raggi
illuminando il monte Circeo,
pieno di silenzio e di pace,
rinnovando il prodigio,
nello spazio infinito,
avvolgendo la mitica montagna
con una festosa luce
che non ha più ombre.
da "L'agave fiorita" 2001 di Dante Bono
Finita la campagna elettorale,
tutto com'era prima ritornava.
Er muro sempre quello, tale e quale,
er manifesto piano se staccava,
e le promesse fatte co certezza
annavano a finì nella monnezza.
Ma poi 'n ber giorno, ecco la cuccagna,
in forma de sfilate, canti, soni.
Se sentiva pell'aria che Castagna
come un re maggio ce portava i doni,
ma su ar paese, vecchio e rannicchiato*
c'è sempre quer muretto scorticato.
S
* rannicchiato: perché dopo tante promesse
è rimasto sempre più solo e avvilito.
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La legge 01/08/03 n.214 ha introdotto non solo la patente a
punti, ma ha anche stabilito il rincaro (in alcuni casi del 100%!) di
numerose infrazioni al codice della strada: - passare con il semaforo rosso art.146 3° comma) passa da 68,25 a 137,55 Euro; - circolare contromano (art. 143 11° comma) passa da 68,25 a
137,55 Euro; - non indossare la cintura di sicurezza (art.172 8°
comma) passa da 33,60 a 68,25 Euro; - guidare parlando con il
telefonino (senza auricolare o vivavoce art173 3°co.) passa da
33,60 ad Euro 68,25; - circolare in moto senza casco (art.171 2°
comma) passa da 33,60 a 68,25, e questo solo per citare le infrazioni più ricorrenti.
Numerose associazioni dei consumatori hanno contestato questi
aumenti, finalizzati, secondo il loro attento parere, esclusivamente
a garantire ai Comuni maggiori introiti; perplessità sono state
espresse anche dai sindacati degli agenti di polizia municipale.
Ma la vera novità sancita dalla riforma in oggetto, oltre alla patente a punti, è l'introduzione dell'art.204 bis del C.D.S., il quale
impone al cittadino multato che voglia proporre ricorso avversa la
sanzione davanti al Giudice di Pace, di pagare, a pena di inammissibilità del ricorso, una somma a titolo di cauzione pari alla metà
del massimo edittale della sanzione inflitta dall'organo accertatore
(il massimo edittale corrisponde a quattro volte la sanzione minima).
In pratica per proporre ricorso, si dovrà preventivamente versare
una cauzione pari ad almeno il doppio della sanzione inflitta, ad
es. se si vuole ricorrere avverso una multa rilevata tramite autovelox con superamento della velocità fra i 10 ed i 40 Km/h (Euro
137,55), si dovrà a pena di inammissibilità versare un deposito di
Euro 275,1.
Quest'articolo ha generato non poche difficoltà, legate innanzitutto
al fatto che le cancellerie a norma di legge, non possono ricevere
versamenti in denaro (art.4 R.D. 10/03/1923 N.149); per ovviare
a tale paradosso il Ministero della Giustizia con circolare 13/08/03
ha stabilito che la cauzione vada versata su di un libretto di deposito giudiziario aperto presso l'ente poste, l'apertura non comporta spese aggiuntive ed il libretto è fruttifero di interessi. Il libretto
dovrà essere intestato al ricorrente e dovrà riportare come causale la natura del versamento (cauzione), gli estremi (data e numero) del verbale di accertamento contro cui si ricorre e l'autorità
che ha stilato il verbale. Il libretto dovrà quindi essere allegato al
ricorso e depositato nella cancelleria del Giudice di Pace, se il
ricorso viene accolto la cauzione viene restituita, al contrario la
cauzione viene trattenuta in tutto o in parte in caso di soccombenza, e girata all'autorità che ha elevato la multa. Anche la restituzione della cauzione o di parte di essa, è operazione complessa, la
cancelleria infatti provvederà non a restituire il libretto, ma ad
emettere un mandato di pagamento a favore del ricorrente comprensivo degli interessi maturati. L'introduzione della nuova normativa ha fatto crollare il numero dei ricorsi avverso le sanzioni
amministrative, con sommo dispiacere dei Giudici di Pace che guadagnano in base alle sentenze emesse, e ha aperto un interessante dibattito sulla costituzionalità dell'art 204 bis C.D.S. che verrà
chiarito dalla Corte Costituzionale, all'attenzione della quale è stata
rimessa la questione da numerosi Giudici di Pace. In sostanza, la
Corte dovrà chiarire se la norma in questione non violi il diritto alla
difesa, costituzionalmente garantito, del cittadino di fronte alle sanzioni inflitte dallo Stato o da altri enti pubblici, in quanto il ricorso
avverso le stesse diventa così costoso da indurre i cittadini a desi-
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