Comune soppresso di Roncogno (Pergine Valsugana).
Inventario dell'archivio (1678-1929)
e degli archivi aggregati (1681-1929)
a cura di
Maria Rosa Valandro - Giuliana Campestrin
Comune di Pergine Valsugana
2010
Premessa
Il lavoro di ordinamento e descrizione inventariale della sezione di antico regime costituisce la tesi
di laurea di Maria Rosa Valandro, discussa presso la Facoltà di lettere e filosofia dell'Università
degli Studi di Trento con il prof. Andrea Giorgi nell'anno accademico 2006-2007 (correlatori
Giuseppe Chironi e Giuliana Campestrin). Le schede sono state successivamente importate nel
programma informatico da Giuliana Campestrin che ha curato l'ordinamento e la descrizione
inventariale della documentazione dei periodi austriaco e italiano. All'ordinamento di alcune unità
del periodo italiano ha collaborato anche la tirocinante Mariangela Lenzi.
L'intervento è stato realizzato utilizzando il Sistema informativo degli archivi storici del Trentino.
Le schede sono state compilate secondo le norme di "Sistema informativo degli archivi storici del
Trentino. Manuale-guida per l'inserimento dei dati", Trento, 2006.
1
Albero delle strutture
Archivio del Comune soppresso di Roncogno , 1678 - 1929
Comune di Roncogno, 1678 - 1929
Comunità di Roncogno, 1678 - 1809
Carte di regola, 1745 - 1754
Conchiusi, decreti e proclami della regola, 1710 - 1806
Contratti e atti in cause civili, 1678 - 1807
Estimi, 1701 - 1800
Libri delle divisioni, 1751 - 1809
Libretti del taglione fersinale, 1797 - 1797
Spese militari, 1805 - 1805
Rese di conto dei giurati, 1705 - 1801
Quietanze, 1689 - 1805
Stati delle anime, 1789 - 1789
Carteggio degli affari della comunità, 1701 - 1809
Comune di Roncogno, 1826 - 1923
Verbali delle sedute della rappresentanza e della deputazione comunale, 1850 - 1924
Protocolli degli esibiti, 1873 - 1926
Rubriche dei fascicoli, 1851 - 1851
Carteggio e atti degli affari comunali, 1839 - 1923
Carteggio e atti repertoriati, 1839 - 1852
Carteggio e atti per oggetto, 1841 - 1925
Carteggio e atti protocollati, 1852 - 1882
Carteggio e atti in ordine cronologico, 1860 - 1901
Carteggio e atti ordinati per sottofascicoli, 1883 - 1922
Protocolli delle carte di domicilio, 1850 - 1856
Certificati di ispezione cadaverica, 1874 - 1918
Elenchi dei coscritti, 1873 - 1916
Ruoli della leva in massa, 1891 - 1918
Ruoli matricolari, 1923 - 1923
Registri militari, 1876 - 1893
Inventari del patrimonio comunale, 1892 - 1922
Fogli del possesso fondiario del comune, 1882 - 1882
Estimi, 1826 - 1826
Quinternetti delle rendite, imposte, tasse e altre contribuzioni, 1826 - 1911
Elenchi degli individui obbligati alla tassa militare, 1881 - 1902
Quinternetti di "reluizione delle erbe" e rese di conto , 1886 - 1889
Quinternetti di riscossione delle tasse scolastiche, 1890 - 1911
Quinternetti delle addizionali comunali sull'imposta pigioni, 1909 - 1911
Quinternetti delle addizionali comunali sull'industria, 1909 - 1911
Quinternetti d'esazione di tasse e imposte diverse, 1909 - 1911
Registri delle opere, 1858 - 1861
Libri mastri della contabilità, 1883 - 1892
Registri dei mandati di pagamento, 1891 - 1904
Preventivi, conti consuntivi e documenti di corredo, 1849 - 1923
Comune di Roncogno, 1923 - 1929
Deliberazioni del consiglio, della giunta comunale e del podestà, 1923 - 1929
Indici delle deliberazioni del podestà, 1926 - 1928
Copie vistate delle deliberazioni della giunta comunale e del podestà, 1926 - 1928
Protocolli degli esibiti, 1923 - 1928
2
Carteggio e atti, 1924 - 1929
Carteggio e atti protocollati, 1924 - 1926
Carteggio e atti classificati per categoria, 1926 - 1928
Carteggio e atti ordinati per oggetto, 1926 - 1929
Repertori degli atti soggetti a tassa di registro, 1924 - 1929
Ruoli delle rendite patrimoniali e delle imposte e tasse, 1924 - 1929
Ruoli della tassa comunale sui cani, 1924 - 1928
Ruoli della tassa comunale di famiglia o fuocatico, 1924 - 1928
Ruoli degli esercenti soggetti al dazio consumo, 1925 - 1929
Ruoli dei contribuenti la tassa sui boschi, 1925 - 1928
Ruoli della tassa sul bestiame, 1926 - 1928
Ruoli dei contribuenti la tassa sull'acqua potabile, 1926 - 1928
Matricole delle tasse comunali, 1924 - 1929
Inventari del patrimonio comunale, 1924 - 1929
Giornali di cassa, 1926 - 1929
Libri mastri della contabilità, 1926 - 1927
Bilanci di previsione, 1924 - 1929
Conti consuntivi, 1924 - 1928
Documenti di corredo ai conti consuntivi, 1924 - 1928
Registri di stato civile, 1924 - 1929
Registri degli atti di nascita, 1924 - 1929
Allegati ai registri dei nati, 1924 - 1929
Registri degli atti di matrimonio, 1924 - 1929
Registri degli atti di morte, 1924 - 1929
Allegati ai registri dei morti, 1923 - 1928
Registri degli atti di cittadinanza, 1924 - 1929
Registri della popolazione, 1922 - 1924
Registri diversi, 1924 - 1929
Registri della categoria IV, 1924 - 1926
Registri della categoria V, 1925 - 1931
Registri della categoria VIII, 1926 - 1928
Registri della categoria IX, 1929 - 1929
Registri della categoria X, 1929 - 1929
Registri della categoria XI, 1928 - 1928
Corpo pompieri di Roncogno, 1925 - 1928
Carteggio e atti, 1925 - 1928
Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, 1681 - 1750
Carteggio e atti, 1681 - 1750
Documenti della Congregazione di carità del Comune di Roncogno, 1924 - 1929
Repertori degli atti soggetti a tassa di registro, 1924 - 1929
Bilanci di previsione, 1928 - 1928
3
Albero dei soggetti produttori
Comunità di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1678 - 1809
Successori:
Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1826 - 1923
Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1923 - 1929
Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1826 - 1923
Predecessori:
Comunità di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1678 - 1809
Successori:
Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1923 - 1929
Gestisce : Corpo pompieri di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1882 - 1929
Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1923 - 1929
Predecessori:
Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1826 - 1923
Comunità di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1678 - 1809
Gestisce : Corpo pompieri di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1882 - 1929
È assorbito da : Comune di Pergine Valsugana, Pergine Valsugana, 1923 Concorre alla gestione di : Congregazione di carità, Roncogno (Pergine Valsugana), 1924 - 1929
Concorre alla gestione di : Consorzio sanitario di Susà, Susà (Pergine Valsugana), 1926 - 1929
Corpo pompieri di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1882 - 1929
È gestito da : Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1826 - 1923
È gestito da : Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1923 - 1929
Giacomo Pallaoro, Roncogno (Pergine Valsugana), [1640] - 1712
Congregazione di carità, Roncogno (Pergine Valsugana), 1924 - 1929
Alla cui gestione concorre : Comune di Roncogno, Roncogno (Pergine Valsugana), 1923 – 1929
Abbreviazioni e sigle:
a.a. = anno accademico
ACP = Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana
all. = allegato
APP = Archivio della parrocchia di Pergine Valsugana
APR = Archivio della parrocchia di Roncogno
art./artt. = articolo/i
AST = Archivio di Stato di Trento
b./bb. = busta/e
B.L.I.= Bollettino delle leggi dell’Impero d’Austria
B.L.P.= Bollettino delle leggi provinciali
c./cc. = carta/e
cfr. = confronta
cit. = citato
div. = divisione
doc./docc. = documento/i
es. = esempio
4
ex. = exeunte
fasc./fascc. = fascicolo/i
G.U. = Gazzetta Ufficiale
id. = idem
in. = ineunte
ISAAR (CFP) = International standard archival authority record for corporate bodies, persons and families
ISDD (G) = General international standard archival description
kg = chilogrammo/i
med. = metà
Ms. = manoscritto
n./nn. = numero/i
n.n. = non numerato
num. = numerazione
ONMI = Opera nazionale maternità e infanzia
orig. = originale
p./pp. = pagina/e
prot. = protocollo
R.D. = Regio decreto
R.D.L. = Regio decreto legge
reg. = registro
S.C.A.R.L. = Società cooperativa a responsabilità limitata
sd = sinistra/destra
sec./secc. = secolo/i
sez. = sezione
SN = signum notarii
tit. = titolo
v = verso
vol./voll. = volume/i
5
superfondo
Archivio del Comune soppresso di Roncogno , 1678 - 1929
Altre denominazioni: Archivio del cessato Comune di Roncogno; Archivio dell'ex Comune di
Roncogno
608 unità archivistiche
Metri lineari 4,40
Storia archivistica
L'archivio dell'ex Comune di Roncogno è conservato dal 2005 presso palazzo Cerra, sede
dell'Archivio storico comunale di Pergine Valsugana, a seguito del trasferimento dagli spazi annessi
alla biblioteca comunale, dove si trovava dal 1989. Precedentemente, a seguito della soppressione
del Comune di Roncogno disposta con R.D. 29 novembre 1928, n. 2980, nei primi anni '30 era stato
collocato nel sottotetto della vecchia sede del municipio, in due casse, assieme agli altri archivi di
enti aggregati e di comuni soppressi, accorpati come frazioni al neo costituito Comune di Pergine
Valsugana.
Il soprintendente archivistico Albino Casetti, in base a una rilevazione effettuata nel 1957, ebbe a
dichiarare che "presso l'Archivio comunale di Pergine, gli atti di Roncogno erano conservati, non
ordinati, in due casse" (1); fra i numerosi atti sciolti rinvenne anche sette pergamene (1393-1640),
redigendo il regesto della più antica: "Anno 1393 agosto 1, Trento: Sentenza arbitrale del Principe
Vescovo Giorgio di Liechtenstein nella lite fra il 'Colmello' di Madrano e quello di Susà e Castagné,
per 28 lire annuali richieste da quelli di Madrano per affitti" (2). La pergamena in oggetto, insieme
ad altre, è attualmente conservata del fondo diplomatico denominato "Pergamene degli ex comuni"
(3) al n. 11 e non si hanno elementi sufficienti per ricondurla con certezza all'archivio della
comunità di Roncogno, piuttosto che a quello della gastaldia di Susà o delle altre gastaldie
(Madrano e Castagné) e singole comunità della giurisdizione di Pergine (Madrano, Vigalzano,
Canzolino, Nogaré, Valdalmedra, Susà, Costasavina, Canale, Castagné) coinvolte nella
controversia.
In passato l'archivio comunale di Roncogno è stato oggetto di ordinamento e inventariazione a cura
di cooperative specializzate. Nel 1979 la CO.RI.ST. S.C.A.R.L. di Rovereto effettuò una
rilevazione sommaria dei documenti, consistente in un elenco di unità archivistiche. In seguito, nel
1989 la cooperativa Koinè procedette all'inventariazione dell'intero archivio (4) ed effettuò nel 1990
un intervento più analitico limitato al periodo comunitario, adottando un criterio di ordinamento di
tipo cronologico (5).
Ulteriore documentazione relativa al Comune di Roncogno si trova nel fondo famiglia Bortolamedi
giunto in aggregato all'archivio del Comune soppresso di Costasavina, conservato presso l'Archivio
storico del Comune di Pergine Valsugana. Alcuni componenti la famiglia Bortolamedi di Roncogno
esercitarono infatti cariche pubbliche all'interno della comunità conservandone la documentazione
tra le carte di famiglia (6).
Modalità di acquisizione e versamento
L'archivio del Comune di Roncogno fu depositato presso l'Archivio del Comune di Pergine
Valsugana a seguito della soppressione del Comune di Roncogno, assorbito dal Comune di Pergine
Valsugana in forza del R.D. del 29 novembre 1928, n. 2980.
Lingua
Italiano; latino; volgare; tedesco; francese
Strutture aggregate
Fondo Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno
6
Fondo Documenti della Congregazione di carità del Comune di Roncogno
È aggregato di:
Fondo Comune di Pergine Valsugana
Incrementi previsti
Poiché l'ente produttore è estinto, non si prevedono ulteriori incrementi. La numerazione delle unità
è pertanto continua e chiusa.
Condizioni di accesso
La consultabilità della documentazione presente negli archivi comunali è regolamentata dall'art. 24
della legge provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 "Nuove disposizioni in materia di beni culturali", che
rinvia alla legislazione statale. Secondo quest'ultima i documenti presenti negli archivi comunali
sono liberamente consultabili, a eccezione di quelli a carattere riservato relativi alla politica interna
o estera dello Stato, i quali possono essere consultati dopo 50 anni dalla loro emissione. Gli altri
documenti sono consultabili 40 anni dopo la loro data, a esclusione di quelli contenenti dati
sensibili, idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare, i
quali diventano accessibili dopo 70 anni dalla loro data.
I documenti possono essere consultati presso la sala studio dell'Archivio storico del Comune di
Pergine Valsugana nel rispetto del regolamento dello stesso, approvato con deliberazione consiliare
del 12 luglio 2002, n. 53.
Condizioni di riproduzione
La riproduzione dei documenti è disciplinata dagli artt. 16 e 17 del Regolamento dell'Archivio
storico del Comune di Pergine Valsugana, approvato con deliberazione consiliare del 12 luglio
2002, n. 53.
Bibliografia
A. CASETTI, Guida storico-archivistica del Trentino, Trento 1961.
SOCIETÀ COOPERATIVA KOINÈ (a cura di), Comune di Pergine Valsugana. Sezione separata
dell'archivio comunale. Inventario degli ex comuni, s.l., 1989 (dattiloscritto).
SOCIETÀ COOPERATIVA KOINÈ (a cura di), Comune di Pergine Valsugana. Inventario degli ex
Comuni di Serso, Viarago, Madrano, Nogaré, Vigalzano, Costasavina, Roncogno, Susà, Castagné,
s.l., 1990 (dattiloscritto).
K. MARCHEL, "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio Bortolamedi di
Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, tesi di laurea (relatore prof. A.
Giorgi), Università degli Studi di Trento, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 2003-2004.
K. MARCHEL (a cura di), "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio
Bortolamedi di Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, Pergine
Valsugana (Trento) 2009.
M.R. VALANDRO, L'archivio del Comune di Roncogno nell'Archivio storico comunale di Pergine.
Inventario della sezione di antico regime (1678-1809), tesi di laurea (relatore prof. A. Giorgi),
Università degli Studi di Trento, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 2006-2007.
Fonti normative
R.D. 29 novembre 1928, n. 2980, "Aggregazione dei comuni di Canezza, Castagné, Costasavina,
Falesina, Ischia, Madrano, Nogaré, Roncogno, Serso, Susà, Viarago, Vigalzano e Vignola al
Comune di Pergine e modificazione della denominazione di questo in Pergine Valsugana".
Regolamento dell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana.
Legge provinciale 17 febbraio 2003, n. 1, Nuove disposizioni in materia di beni culturali.
7
Note
(1) CASETTI, Guida storico-archivistica del Trentino cit., p. 629.
(2) Ibidem. Nel suo censimento Albino Casetti, oltre a segnalare la consistenza dell'archivio
comunale, raccolse anche informazioni sull'archivio parrocchiale. Dalla rilevazione risultavano
presenti quattro registri dei nati e battezzati dal 1794, quattro registri dei morti dal 1629, due registri
dei matrimoni dal 1898, due registri dei cresimati dal 1890, protocolli degli esibiti dal 1894 ed altri
atti vari, tuttora conservati presso la canonica di Roncogno. L'archivio parrocchiale di Roncogno
contiene inoltre anche qualche atto della comunità relativo a rapporti fra la regola e la chiesa,
contratti di diversa natura stipulati fra privati ed una convenzione della regola con il curato don
Giovanni Battista Fedrici del 7 aprile 1783.
(3) SOCIETÀ COOPERATIVA KOINÈ (a cura di), Comune di Pergine Valsugana. Sezione separata
dell'archivio comunale cit., pp. 1-6 (appendice in fondo), in particolare p. 4, n. 11. Nel suo
inventario la cooperativa ascrive la pergamena del 1393 all'archivio della comunità di Vigalzano.
(4) Ibidem, pp. 110-138.
(5) SOCIETÀ COOPERATIVA KOINÈ (a cura di), Comune di Pergine Valsugana. Inventario degli ex
comuni cit.
(6) MARCHEL, "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti. L'Archivio Bortolamedi di
Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana", tesi di laurea cit., pp. 301-304.
8
Ente
Comunità di Roncogno
1678 - 1809
Luoghi
Roncogno, oggi frazione di Pergine, è posto a 465 metri sul livello del mare, a circa 3 chilometri da
Pergine Valsugana. "È un villaggio raccolto, un po' isolato (Svizzera, m. 465) che si trova sul
terrazzo morenico scavato verso nord dal Fersina e sul conoide (Villa, m. 475-486), in destra del
Rio Valgranda, ai piedi dei monti Celva e Chegùl, in un piacevole paesaggio circondato dal bosco"
(9). Il paese è posto sulla strada che anche in passato fu di una certa importanza proprio perché
collegava il bacino di Trento, passando per Povo, con quello di Pergine attraverso il Passo del
Cimirlo, detto appunto anche Passo di Povo (10), cioè il valico esistente fra i due monti prima
menzionati.
Per quanto riguarda l'origine del toponimo già Bartolomeo Malfatti (11), - storico e geografo
trentino di fine Ottocento -, avanzava due ipotesi di derivazione: in base alla prima "Ronconium"
deriverebbe da "ronco" e quindi sarebbe legato all'opera che i dissodatori compirono nel suo
territorio boschivo, in base alla seconda invece deriverebbe da "Ronconus", nome di persona.
Recentemente anche Mauro Nequirito individua in Roncogno (così come per altri siti dell'area
trentina, come Roncone nelle Giudicarie, l'abitato di Ronchi in Valsugana, Ronchi di Ala ...) un
toponimo che fa riferimento al termine "ronch" (da "roncare", cioè rompere, dissodare la terra per
poterla coltivare, in una zona precedentemente incolta) (12).
Attestazioni documentarie relative a Roncogno sono disponibili sin dal secolo XIII: nel 1215 è
attestato un "Annego de Roncogno" (13), mentre l'abitato è ricordato nell'urbario della comunità di
Pergine già a partire dal 1247 (14). Di "homines de Roncogno" si fa menzione nel 1306 (15),
mentre in un documento del 1339 è attestata la "villa Roncogni" (16) e in un altro del 1357 si
accenna a "Concius de Roncogno de Costasavina" (17), ponendo dunque Roncogno in relazione con
l'abitato di Costasavina (18).
Nel periodo compreso fra il XIV e il XVII secolo abbondante documentazione si riferisce alla
secolare lite confinaria intercorsa prima tra la comunità di Pergine e quella di Povo e quindi, dopo la
costituzione delle gastaldie, fra gli abitanti di Povo e la gastaldia di Susà (19). All'inizio del
Trecento, infatti, la difesa dei confini e del territorio di Roncogno s'inquadrava nella più generale
tutela dei diritti pertinenti alle regole delle gastaldie del Perginese, tra i quali quelli di legnatico ed
erbatico; queste erano quindi liti che coinvolgevano non solo le due piccole regole confinanti di
Roncogno e Povo, ma anche il Principato vescovile e la Contea del Tirolo, dei cui domini il
Perginese fece parte sino al 1531 (20). Le testimonianze relative alla lite fra Povo e Roncogno si
susseguono nel tempo, per certo fra il 1305 e il 1306, quindi fra il 1339 e il 1340, nel 1496, nel
1501: accadeva sovente che la lite finisse nel momento in cui entrambe le regole avevano ormai
esaurito le risorse economiche a loro disposizione, per poi riprendere. Si arrivò a un compromesso
solo nel corso del XVII secolo quando, come asserisce Salvatore Piatti (21), la gastaldia di Pergine
dopo la divisione dei beni comuni non era più così interessata alla difesa dei confini con Povo,
anche perché ora le spese processuali ricadevano solo sulla gastaldia di Susà, di cui appunto
Roncogno faceva parte assieme a Canale e Costasavina. Nel 1644 furono quindi "impiantati i
termini" (22), cioè vennero posti i cippi confinari - operazione della quale rimane memoria
documentaria (23) -, dopodiché la controversia tra Povo e Roncogno - ormai entrambi compresi nel
territorio del Principato vescovile, nel distretto di Trento l'uno, nella gastaldia di Susà e
giurisdizione di Pergine l'altro - proseguì a fasi alterne fino al 1718 (24).
Altre forme del nome
Regola di Roncogno
Villa di Roncogno
9
Archivi prodotti
Subfondo Comunità di Roncogno, 01/01/1678 - 31/12/1809
Storia
Sulla base delle testimonianze documentarie conservate nell'archivio del Comune soppresso di
Roncogno, oggi frazione del Comune di Pergine Valsugana, è possibile affermare che la regola di
Roncogno aveva acquisito una sua ben precisa identità e fisionomia già nel corso del XVII secolo,
anche se probabilmente essa doveva esistere già da molto tempo, come si evince sia dalla
documentazione presente negli archivi parrocchiali di Pergine Valsugana e Roncogno (1), sia dalla
menzione dell'abitato nell'urbario del 1247 e in alcuni manoscritti risalenti al XIV secolo (2). Come
tutte le altre comunità del Perginese, anche quella di Roncogno era detta "villa" e così era definita
anche nei documenti - oltre che come regola -, mentre per comunità s'intendeva solo quella di
Pergine, la grande comunità (3). Tutte le ville e la grande comunità erano parte della giurisdizione
del castello di Pergine (4), la quale sembra sia nata dal disgregarsi della grande gastaldia perginese
d'inizio Trecento, proprio per semplificare i rapporti con le diverse piccole comunità che erano
ognuna autonomamente organizzata con il sistema regolanare. Solo in seguito si arrivò
all'istituzione delle sette gastaldie della giurisdizione: quella di Pergine e le sei gastaldie esteriori di
Castagné, Susà, Madrano, Viarago, Frassilongo e Vignola, destinate a perdurare sino all'età
napoleonica (5).
Le regole o ville di Roncogno, Susà, Canale e Costasavina appartenevano dunque alla gastaldia di
Susà, il cui gastaldo veniva eletto ogni anno - a turno - tra i vicini delle quattro regole (6).
L'organizzazione della comunità di Roncogno non si discosta dai modelli di antico regime in quanto
all'interno di essa si trovano molti degli aspetti ed elementi tipici delle antiche comunità, costituiti
da un forte legame, un'empatia fra la gente e la propria terra dove tutto ruota attorno alla difesa del
territorio, delle risorse che da esso derivano e che permettono la sussistenza. La comunità era
costituita dai vicini o convicini, come spesso vengono definiti, cioè coloro che da gran tempo
risiedevano e possedevano beni immobili. Il momento più significativo per la collettività era dato
dall'assemblea annuale dei capifamiglia, nella quale si decidevano le cariche pubbliche, assegnate a
rotazione a persone che godevano del diritto di vicinia. Come si desume dai documenti, solo il
capofamiglia o la vedova, partecipavano alle convocazioni in quanto rappresentanti del fuoco, del
nucleo familiare (7). Sembra che vi fosse una certa tolleranza nei confronti dei non-vicini, cioè i
forestieri e i semplici abitanti (8), pur restando una congenita diffidenza per chi non era di radici
antiche, diffidenza che nasceva dalla necessità di tutelarsi e soprattutto di non dover dividere con
altri le modeste risorse a disposizione.
Anche a Roncogno la collettività era regolata da disposizioni atte a disciplinare i vari aspetti della
vita associata; la carta di regola originale o primigenia di Roncogno non è pervenuta ma sono
conservati quattro documenti che possono essere considerati integrazioni o modifiche di una "carta"
preesistente. La materia trattata è essenzialmente quella economica: la tutela dei boschi, una delle
risorse fondamentali anche per Roncogno, le norme sul pascolo, la definizione degli aventi diritto al
godimento dei beni comuni, l'imposizione di nuove tasse, ma anche le modalità di elezione dei
rappresentanti della comunità.
Condizione giuridica
L'antica organizzazione regoliera si fondava su un patrimonio consuetudinario che solo in tempi
successivi venne codificato in forma scritta nelle cosiddette carte di regola. Esse costituirono il
fondamentale strumento legislativo dell'organizzazione comunitaria e garantirono alla stessa
l'esercizio autonomo di una sorta di bassa giurisdizione riguardo ai contenziosi di natura economica
e nell'uso dei beni comuni che si sviluppavano con frequenza all'interno delle comunità.
Dal punto di vista normativo la materia regoliera si situava al livello più basso di un contesto
statutario assai composito, sia dal punto di vista della gerarchia delle fonti, che da quello della
10
varietà degli esempi locali, ai cui vertici stavano gli statuti per la materia civile e 'criminale'
(penale).
Caratteristiche comuni agli statuti regolieri, pur all'interno di un panorama assai vario fatto di
adattamenti alle esigenze e alle realtà dei singoli villaggi, furono una stesura (così come eventuali
riforme e aggiunte) scaturita da esigenze e decisioni collettive e la necessità dell'approvazione da
parte dell'autorità superiore competente per territorio: il principe vescovo, il conte del Tirolo, il
dinasta feudale, gli organismi preposti all'amministrazione delle due preture cittadine di Trento e
Rovereto.
Oltre alle carte di regola, negli archivi comunali si rinvengono spesso normative accessorie per gli
ambiti economici più diversi (acque, incendi, vettovaglie e così via), insieme ad altri atti di carattere
amministrativo. Per ricostruire la vita delle antiche comunità si deve dunque fare riferimento a una
documentazione complessiva assai composita.
Funzioni, occupazioni e attività
L'organizzazione in regole delle comunità rurali era diffusa su tutto il territorio trentino,
indipendentemente dal contesto politico di appartenenza (vescovile o tirolese) dei diversi villaggi e
dal tipo di vincolo degli stessi nei confronti delle due superiorità: diretto - talvolta mitigato da
privilegi - o mediato dall'investitura concessa a favore di qualche casato nobiliare).
Scopo dell'amministrazione regoliera era provvedere all'organizzazione interna di ogni comunità,
secondo moduli improntati all'autogoverno, e inoltre disciplinare lo sfruttamento dei beni comuni e
tutelare gli ambiti di possesso familiari, nonché dirimere i relativi frequenti contenziosi che ne
derivavano, punendo le altrettanto numerose infrazioni che venivano commesse.
Il territorio delle antiche comunità trentine, in origine indivisibile e inalienabile, era costituito:
- in misura minore da beni cosiddetti 'divisi', poderi situati nei pressi dell'abitato assegnati ai diversi
nuclei famigliari (fuochi) e nel corso del tempo divenuti simili a proprietà private, benché in parte
ancora sottoposti a vincoli collettivi; in questo caso la normativa tutelava diritti individuali: rispetto
dei confini, protezione da furti e da danni di vario genere, prescrizioni per la vendemmia, lo sfalcio
dei prati e così via, secondo una normativa nutrita e legata alla realtà economica specifica delle
diverse comunità;
- in gran parte da ampie superfici boschive e pascolive sfruttate in comunione tra coloro che
godevano dei diritti di incolato, i vicini, dove lo scopo della minuziosa regolamentazione era uno
sfruttamento ragionato dei beni comuni, che dovevano innanzi tutto integrare il reddito delle singole
famiglie.
La diffusione dell'istituzione regoliera avveniva a diversi livelli. Nei casi più frequenti si trattava di
singole regole autonome costituite da un villaggio (a volte formato da più nuclei abitati), fino a
forme organizzative composte da più di una comunità (comunità di valle, vicinie e altre forme
aggregative).
Le comunità di villaggio trentine seguirono linee evolutive e processi di mutamento misurabili solo
nel lungo periodo, mantenendo sempre una propria marcata autonomia riguardo all'uso del proprio
territorio (fatte salve le prerogative di natura feudale), nonostante qualche intervento correttivo
apportato nel corso dell'età moderna dagli apparati politici superiori. La crisi delle regole
sopraggiunse solo nel tardo Settecento, con le riforme introdotte dai sovrani illuminati di casa
d'Austria e dagli ultimi vescovi tridentini, volte al consolidamento dell'apparato amministrativo e
alla riconduzione entro l'alveo statale delle fino ad allora numerose forme di autogoverno
periferiche.
Struttura amministrativa
Per quanto riguarda l'organizzazione amministrativa della regola di Roncogno, non sono pervenute
notizie in merito all'esistenza di un regolano (25), in quanto nei documenti gli unici riferimenti sono
quelli al regolano o al viceregolano di Pergine (26). Esiste invece una buona documentazione
relativa ad altre cariche della comunità: sicuramente presenti erano il sindaco e il vicesindaco (27),
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di cui nei documenti si parla con una certa frequenza, e i giurati, in numero di due. Questi ultimi
rivestivano un ruolo importante e a essi veniva affidato anche il compito di occuparsi di questioni
relative ai confini o alla riscossione delle tasse (28): si parla infatti di "esattore giurato", incaricato
della riscossione di steore e colte. I giurati che fungevano da assistenti del gastaldo erano invece tre
per ogni villa, come risulta dal primo documento presente nelle rese di conto dell'anno 1705, nel
quale si parla appunto di giurati del gastaldo, tre per ogni villa, e di giurati della villa: "si ha fatto
conto noi come giurati di dodici del castaldo cioè misser Giovan Batista di Sartori di Costasavina,
misser Christoforo Zen et Giovan Antonio Banal con li giurati della villa Michel quondam Antonio
di Lazeri et Leonardo Lazeron" (29). Talvolta nella documentazione compare anche la qualifica più
generica di "rappresentanti della regola di Roncogno". Di più difficile comprensione risulta la
denominazione di "deputato della regola", come nel caso di Giulio Bortolamedi, il quale aveva
rivestito incarichi di fideiussore, gastaldo e sorvegliante alla manutenzione degli argini del torrente
Fersina (30), incarico che nelle carte di regola viene abitualmente definito "soprastante alle acque",
cioè addetto al controllo dei territori lambiti da un fiume o da un torrente (31).
Il saltaro era un'altra figura rilevante nell'organizzazione regoliera e poteva essere distinto in saltaro
del bosco o saltaro delle campagne: aveva il compito di sorvegliare sia le proprietà collettive che
private, segnalare le infrazioni, i danni e i responsabili, comminare le multe nonché convocare i
vicini alle attività della comunità e alle assemblee. Questa figura non viene menzionata per la
comunità di Roncogno, mentre esisteva per certo in altre come a Costasavina (32). Nei documenti si
trovano comunque casi di infrazioni, danni e pene pecuniarie inflitte ai trasgressori, ma non si
specifica chi le comminasse. Altro incarico importante era quello del pastore o custode designato
dalla regola, con incarico solitamente annuale, che portava il bestiame all'alpeggio in malghe di
proprietà comunale e lo custodiva per tutto il tempo stabilito (33). A Roncogno questa carica era
prevista e i vicini erano tenuti a consegnare il bestiame, salvo deroghe (34), al custode che le
conduceva alla malga di proprietà comune, sita sopra l'abitato di Susà; sorsero comunque
controversie con le ville di Canale e Susà proprio per l'utilizzo della "malga di Susà", ritenuta
disagevole e lontana per i vicini di Roncogno (35). Era presente a Roncogno anche il sindico della
chiesa: curatore laico degli affari e dei fabbisogni degli edifici adibiti al culto, amministratore delle
rendite provenienti da elemosine, legati pii e donazioni, rimaneva in carica uno o più anni, ma
annualmente doveva presentare la resa di conto (36). In alcune comunità si concedeva in appalto le
attività di macellaio e di panettiere, dietro corresponsione di un canone annuo; coloro cui esse
venivano affidate dovevano sottostare a ben precisi regolamenti, spesso a parte rispetto alle carte di
regola, e dovevano vendere il prodotto a prezzi stabiliti. Nel caso della comunità di Roncogno era
presente solo l'attività di panettiere: "la banca del pane", concessa dopo ripetute suppliche dal
Consiglio aulico di Trento (37).
Dalla documentazione emergono aspetti del vivere quotidiano della gente di Roncogno, messa
costantemente alla prova dalle avversità ambientali e dall'esiguità delle risorse, sempre intenta a
mantenere una pacifica convivenza tra i vicini e coi poteri superiori. Come in altre comunità vicine,
la popolazione viveva dei prodotti della terra, dell'allevamento di bestiame grosso o minuto, di tutto
ciò che si poteva ricavare dal bosco e dal sottobosco: tutte queste risorse venivano strenuamente
difese e molti sono i casi documentati di liti per abusi, sconfinamenti, appropriazioni indebite, liti
che si verificavano non solo fra convicini ma anche fra questi e "forestieri" (38) o comunità
limitrofe. Un fattore di turbamento per la vita della comunità era infatti costituito dalla difesa dei
confini, spesso attaccati dalla comunità di Povo. Potevano essere causa di malcontento anche gli
svariati prelievi fiscali gravanti sulla popolazione (39): steore, colte, taglione fersinale ed altri
gravami imposti per necessità locali potevano talvolta spingere la popolazione a ricorrere con
suppliche all'autorità, al fine di procrastinare i pagamenti (40). Nonostante le difficoltà, la
popolazione di Roncogno risulta caratterizzata da una notevole continuità di residenza, come si può
desumere sia dagli elenchi dei vicini che partecipavano nel tempo alle riunioni della regola, sia
dallo stato delle anime del 1789 (41), sorta di censimento comprendente anche abitanti e forestieri.
Un ultimo aspetto da sottolineare è costituito dalla forte religiosità popolare, che come in altre
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comunità permeava e scandiva i momenti della vita quotidiana, sebbene non mancassero certo
momenti di tensione, sia con i curati che con l'arciprete di Pergine, nonché con il vicario inviato per
la periodica visita pastorale, il quale nell'anno 1717, dovette annullare una sorta di calendario
liturgico redatto ad hoc dalla regola di Roncogno (42).
Contesto generale
Il territorio entro il quale si erano sviluppati gli ambiti comunitativi era politicamente e
amministrativamente complesso e disomogeneo:
- spiritualmente non tutto l'odierno Trentino apparteneva alla diocesi tridentina (ne erano escluse la
Val di Fassa, la Valsugana e altre località minori situate nella parte sudorientale della regione), che
si estendeva invece su una parte dell'odierno Sudtirolo- Alto Adige;
- politicamente alcune zone del territorio trentino a partire dal XIII secolo passarono al conte del
Tirolo e poi di casa d'Austria (in Val d'Adige a nord di Trento, in Val di Non, in Val di Cembra, in
Val di Fiemme, in alta Valsugana, in Vallagarina, verso il lago di Garda), altre non appartennero
mai al vescovo di Trento (il Primiero, la bassa Valsugana e la Val di Fassa).
Amministrativamente il territorio trentino era governato:
- in parte direttamente dal principe vescovo (in particolare le Valli Giudicarie e la gran parte delle
Valli di Non e Sole);
- per un'altra parte da famiglie nobili vassalle dello stesso;
- la pretura di Trento (vescovile) dal magistrato consolare;
- una parte da famiglie nobili vassalle del conte del Tirolo;
- la pretura di Rovereto (tirolese) da provveditori;
- la Val di Fassa dal principe vescovo di Bressanone.
L'organizzazione dei territori vescovili (suddivisi in gastaldie, scarie e deganie, sotto la supervisione
di un vicedomino) quale si presentava nei primi secoli di vita del potere temporale tridentino, con
gli inizi dell'età moderna si assestò su forme amministrative rimaste in vita sostanzialmente fino alla
fine dell'antico regime.
Le figure più diffuse sul territorio (oltre ad assessori, commissari, massari), dotate di competenze
amministrative e giudiziarie erano:
- i vicari (giudici in prima istanza);
- i capitani (a volte detti luogotenenti - giudici in seconda istanza).
Le unità amministrative distribuite sul territorio erano le giudicature (o giurisdizioni), rette appunto
da capitani, vicari o altri ufficiali.
Le giudicature che il principe territoriale (il vescovo o il conte del Tirolo) concedeva in
amministrazione a terzi erano dette giurisdizioni patrimoniali:
- la pretura di Rovereto (di dipendenza tirolese);
- le giurisdizioni infeudate alla nobiltà, dette più precisamente giurisdizioni dinastiali, poiché un
dinasta deteneva una serie ampia di prerogative, tra cui la potestà giudiziaria nei suoi primi livelli.
Il diritto di regolanato maggiore, in origine detenuto dal vescovo e poi spesso ceduto alla nobiltà,
permetteva a coloro che ne erano investiti un controllo diretto anche nella sfera economica delle
comunità (presiedendo le riunioni di regola ed esercitando in appello la potestà giudiziaria rispetto
alle sentenze pronunciate dai regolani delle ville).
Gerarchia politica nel principato:
- principe vescovo: la massima autorità (anche nella materia spirituale nell'ambito però della
diocesi);
- capitolo della cattedrale: diritto al governo in periodo di sede vacante e diritto di elezione del
vescovo;
- Consiglio aulico: come organo politico costituito da membri laici (giurisperiti) e da canonici,
presieduto dal vescovo, con la partecipazione del capitano tirolese della città di Trento; come
massimo tribunale del principato costituito solo da membri laici (tribunale di terza istanza dopo le
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sentenze dei fori locali/di seconda per le cause di valore molto elevato, che in ultima istanza
giungevano ai tribunali dell'impero di Spira e Wetzlar.
Nei luoghi del principato dipendenti direttamente dal vescovo vi erano organi propri, preposti
all'amministrazione economica, politica e giudiziaria del proprio ambito territoriale. Altrettanto in
quelli dipendenti dalla contea del Tirolo.
Le cause provenienti dalle zone del territorio trentino di pertinenza tirolese, dopo i pronunciamenti
da parte dei fori locali, passavano al Tribunale d'Appello di Innsbruck.
Fonti statutarie:
- Landesordnung: fonte preminente per il Tirolo (in uso solo per pochi territori trentini annessi alla
contea, in altri rimane lo Statuto di Trento, in altri ancora statuti propri);
- Statuto di Trento: fonte preminente nel principato vescovile;
- Statuti locali (di valle, dinastiali, di città e borgate ecc): vigenza limitata e purché non in contrasto
con lo Statuto di Trento;
- carte di regola: normativa per l'organizzazione economica e civile delle comunità di villaggio.
L'amministrazione ecclesiastica si intersecava con quella politica, cellule fondamentali
dell'organizzazione diocesana erano le pievi, nate ancor prima dell'anno 1000, le quali influirono
poi sull'articolazione politica del territorio.
Lungo tutto l'antico regime nei territori asburgici fu assai forte il potere dei ceti o stati, gli Stände,
cioè le componenti sociali del paese dotate di rilevanza politica, con le quali il principe territoriale
condivideva la gestione del territorio. La dieta tirolese, il Landtag, una sorta di antico parlamento,
era l'organo entro il quale periodicamente si riuniva la rappresentanza dei quattro ceti della contea
(nobiltà, clero, città, contadini) per prendere decisioni soprattutto in merito alla materia fiscale. La
dieta era dotata della facoltà di accogliere o meno le richieste fiscali inoltrate dal principe e dal
diritto di organizzare all'interno della contea il prelievo. Le giurisdizioni del territorio (e quindi
indirettamente le comunità rurali che vi facevano parte) partecipavano alla dieta all'interno della
componente contadina. Con questo sistema furono rappresentate alle diete tirolesi anche alcune
giurisdizioni appartenenti alla contea del Tirolo situate in territorio trentino.
Il principato vescovile di Trento e quello di Bressanone presenziavano alle diete tirolesi in qualità di
membri aggiunti, al solo scopo di versare i contributi loro spettanti per la difesa comune del
territorio, onere cui furono tenuti stabilmente a partire dal 1511. Le giurisdizioni trentine vescovili e
le comunità che vi facevano parte non avevano alcuna relazione con la dieta tirolese, essendo il
territorio del principato rappresentato solo dal vescovo e dal capitolo. Verso la fine del Settecento,
con le riforme attuate nella stagione dell'assolutismo illuminato, i ceti della contea furono
gradualmente esautorati di molte prerogative.
Nell'età riformista anche gli ambiti di autogoverno delle comunità furono maggiormente sottoposti
agli uffici dello stato e regole iniziarono a essere subordinate agli organismi politici insediati sul
territorio.
Negli anni dal 1796 al 1801 sul territorio trentino si succedettero governi francesi e
amministrazione austriaca, la quale aveva posto il principato vescovile sotto sequestro. Dopo la
secolarizzazione dello stesso nel 1803 e la sua annessione alla contea del Tirolo, l'intera regione nel
1805 passò al regno di Baviera. La parte italiana del Tirolo, all'inizio diviso ancora nei due Circoli
di Trento e Rovereto, nel 1808 venne riunita nel Circolo all'Adige, con capoluogo Trento. Il
territorio fu diviso in giudizi distrettuali, con compiti di controllo anche sui giudizi patrimoniali e
dinastiali loro annessi (cui rimase solo la giurisdizione in materia civile).
La rivolta di Andreas Hofer del 1809 pose fine alla permanenza bavarese nel territorio trentino, il
quale, con l'aggiunta della zona di Bolzano e privo del Primiero, nel 1810, dopo la sconfitta degli
insorti, fu aggregato al Regno italico.
Fonti archivistiche e bibliografia
Fonti d’archivio
ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno.
14
AST, Archivio del Principato vescovile di Trento, sezione latina, capsa 13, n. 46 (1644).
APR.
Bibliografia
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M. BONAZZA, Fisco e finanza: comunità, principato vescovile, sistema territoriale, in M.
BELLABARBA-G. OLMI (a cura di), Storia del Trentino, vol. IV, Bologna 2002, pp. 319-328.
F. CAGOL-M. NEQUIRITO, Trento. Una città alpina e il suo contado. Storia e documenti (secoli XIVXVIII), Trento 2005.
A. GORFER, Alta Valsugana. Guida geografico-storico-artistico-ambientale, Calliano (Trento)
1982.
E. LORENZI, Dizionario toponomastico tridentino, Gleno (Bolzano) 1932, (rist. anast. Bologna
1981).
K. MARCHEL, "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio Bortolamedi di
Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, tesi di laurea (relatore prof. A.
Giorgi), Università degli Studi di Trento, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 2003-2004, pp. 299, 301.
K. MARCHEL (a cura di), "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio
Bortolamedi di Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, Pergine
Valsugana (Trento) 2009.
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
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fine del '700, Trento 2002.
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storico (1431-1810), Trento 2003.
C. NUBOLA, Comunità rurali del Principato vescovile di Trento. Carte di regola e diritti di vicinia
(secoli XVI-XVIII), in Comunità alpine: linguaggi, identità e comunicazione politica (secoli XVIXVIII), atti del convegno (Trento 14-15 giugno 2002), "Archivio storico ticinese", Bellinzona 2002,
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S. PIATTI, Pergine. Fra storia e cronaca, Pergine Valsugana (Trento) 2003.
S. PIATTI, Pergine. Vita e cammino di una comunità cristiana, Pergine Valsugana (Trento) 2006.
M.R. VALANDRO, L'archivio del Comune di Roncogno nell'Archivio storico comunale di Pergine.
Inventario della sezione di antico regime (1678-1809), tesi di laurea (relatore prof. A. Giorgi),
Università degli Studi di Trento, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 2006-2007.
Note
(1) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 177-179.
(2) ID, Pergine. Vita e cammino di una comunità cristiana cit., p. 312; ID, Pergine. Un viaggio nella
sua storia cit., pp. 317-328.
(3) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., p. 355.
(4) Ibidem, pp. 207-221.
(5) Ibidem, pp. 352-355.
(6) Ibidem, p. 346.
(7) Il fuoco era inteso come cellula base della regola, l'entità alla quale erano legati sia i diritti che i
doveri nei confronti della collettività; i figli, fino alla loro emancipazione, formavano fuoco con il
padre; erano solo i figli maschi che ereditavano il "bene comune", cioè i diritti dati
dall'appartenenza alla regola, mentre nei casi di vedovanza o di sole figlie tale diritto passava alle
femmine (cfr. anche NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., pp. 33-34).
(8) Nel doc. 160b, si parla di Bortolo Valandro, abitante, che assieme ai vicini dà procura al sindaco
e al vicesindaco di rappresentarli nella causa contro l'arciprete, mentre in un altro, il doc. 11, egli è
testimone in una delibera della regola.
15
(9) GORFER, Alta Valsugana. Guida cit., Calliano (Trento) 1982, pp. 45-46. Vedi anche BATTISTI,
Guida di Pergine, Val dei Mocheni e Piné cit., pp. 66-67.
(10) GORFER, Alta Valsugana. Guida cit., p. 45.
(11) PIATTI, Pergine. Vita e cammino di una comunità cristiana cit., p. 312.
(12) NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 162.
(13) LORENZI, Dizionario toponomastico tridentino cit., p. 721.
(14) Cfr. nota 2.
(15) LORENZI, Dizionario toponomastico tridentino cit., p. 721.
(16) Ibidem.
(17) Ibidem.
(18) Ibidem.
(19) PIATTI, Pergine. Vita e cammino di una comunità cristiana cit., p. 312.
(20) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 207-221.
(21) PIATTI, Pergine. Fra storia e cronaca cit., pp. 275-282.
(22) Ibidem, pp. 279-282: la terminazione avvenne alla presenza di rappresentanti della comunità di
Povo, del gastaldo di Susà, dei rappresentanti di Costasavina, Roncogno e Canale ed è descritta con
estrema precisione.
(23) AST, Archivio del Principato vescovile di Trento, sezione latina, capsa 13, n. 46 (1644).
(24) Salvatore Piatti fa riferimento a un documento elencato nell'inventario generale delle carte
della gastaldia di Susà, del quale non si ha più traccia, documento intitolato "Transazione e
terminazione fra la comunità di Povo e la gastaldia di Susà del 1718" (cfr. PIATTI, Pergine. Fra
storia e cronaca cit., p. 282).
(25) Nelle antiche comunità il regolano era l'ufficiale preposto a far rispettare le prescrizioni
statutarie, giudicava in prima istanza le infrazioni a esse, aveva compiti organizzativi e di controllo.
Questa figura non era però sempre presente e in certe zone coloro che svolgevano i compiti
assegnati di solito al regolano venivano chiamati in altro modo: massaro, console, giurati ecc. (cfr.
NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 45).
(26) Cfr. doc. 22 in cui si parla del regolano e cancelliere Francesco Giuseppe Leporini.
(27) Il sindico o sindaco svolgeva funzioni di vertice nell'ambito della comunità, ne curava gli
interessi e ne tutelava i diritti quando si verificavano dei contenziosi con altre comunità o con le
autorità superiori (cfr. NEQUIRITO (a cura di), L'antica comunità di Levico e Selva cit., p. 24).
(28) Cfr. doc. 48 in cui si parla del giurato Stefano Tomelin, incaricato di "scodire" cioè di
riscuotere.
(29) Cfr. doc. 52.
(30) Vedi doc. 28 in cui viene denominato "deputato" agli argini del Fersina; cfr. anche MARCHEL,
"Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio Bortolamedi di Roncogno
nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, tesi di laurea cit., p. 301 (AB 84, 426).
(31) NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 48.
(32) MARCHEL, "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio Bortolamedi
di Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, tesi di laurea cit., p. 299.
(33) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 25.
(34) Cfr. doc. 4.
(35) Cfr. doc. 152.
(36) Cfr. APR, ove si conserva un registro che porta il titolo "Antichità e Pergamene". Ripartito in
tre sezioni (1521-1790; 1509-1818; 1556-1711) contiene le rese di conto dei sindaci, ma anche
molti atti relativi agli affari della chiesa. Per ulteriori dettagli vedi PEDRON, Storia della chiesa di
Roncogno cit., pp. 13-33.
(37) Cfr. doc. 166.
(38) Vicini e forestieri erano due entità giuridiche distinte e differenziate, sia nella loro specificità
che nei loro diritti: i vicini avevano il diritto/dovere di partecipare alla gestione dei beni comuni
(terre, pascoli, boschi, alpeggi), di prendere parte alla divisione delle terre di proprietà della
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comunità, di partecipare alle assemblee della regola, esercitando il diritto di voto. I forestieri,
invece, erano coloro che non discendevano dalle antiche famiglie del comune o non avevano
ottenuto l'ammissione alla comunità; non erano compartecipi dei beni comuni, spesso erano
considerati un fattore di turbamento, di squilibrio rispetto alla stabilità interna fondata su norme
precise. Essi inoltre pagavano contribuzioni maggiori e multe più elevate rispetto ai vicini, in caso
di trasgressione alle norme statutarie. Limitati erano i casi in cui i forestieri erano ammessi alla
vicinìa (cfr. NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., pp. 131-132; si veda inoltre NUBOLA,
Comunità rurali del Principato vescovile di Trento cit., pp. 228-235.
(39) Esistevano vari livelli d'imposizione: le imposte comunali, straordinarie e di solito indette per
necessità contingenti, le colte ordinarie incassate a vantaggio della camera vescovile, quelle
straordinarie stabilite su indicazione del governo tirolese per la difesa del territorio, le cosidette
steore, istituite in base al Landlibell del 1511. Ogni comunità prelevava così le risorse necessarie
alle proprie esigenze e provvedeva a corrispondere quanto dovuto agli organi superiori,
suddividendo il carico fiscale fra i vicini in base all'estimo dei beni posseduti dai diversi nuclei
familiari. Le comunità della giurisdizione di Pergine, nello specifico, erano gravate da una serie di
obblighi e carichi fiscali, soprattutto verso il castello: i pioveghi (prestazioni d'opera e beni in
natura), le "honoranze" (regalia al castello consistente nel fornire un agnello o capretto per ogni
gregge posseduto), il "Rechtholz" (fornitura di legna da ardere e da opera), le decime, nel Perginese
in gran parte destinate al castello (cfr. BONAZZA, Fisco e finanza cit., pp. 319-328; CAGOLNEQUIRITO, Trento. Una città alpina e il suo contado cit., pp. 100-101; PIATTI, Pergine. Un viaggio
nella sua storia cit., pp. 224-248).
(40) Cfr. doc. 165.
(41) Vedi la serie degli Stati delle anime.
(42) Cfr. doc. 52, annotazione di data 17 maggio 1717.
17
subfondo
Comunità di Roncogno, 1678 - 1809
Altre denominazioni: Regola di Roncogno
metri lineari 0.65
Soggetti produttori
Comunità di Roncogno, 1678 - 1809
Storia archivistica
Nel corso del lavoro di schedatura, consistente nel riconoscimento delle singole unità archivistiche e
nella descrizione di alcuni elementi formali, su un discreto numero di documenti è emersa un'antica
numerazione. In particolare, si è notato come i numeri siano stati tracciati con inchiostro bruno dalla
medesima mano, in modo particolare e distintivo, in quanto il numero è preceduto sempre dalla
lettera N corredata di due tratteggi orizzontali; anche il confronto delle singole cifre (1, 2, 3, ecc) dà
buone garanzie che si tratti della stessa mano.
Considerando che l'ultimo documento numerato risale al 1807, pare probabile che l'ordinamento in
questione sia stato predisposto verso la fine del primo decennio del XIX secolo. La numerazione
non segue un ordine cronologico e presenta ampie lacune (27 unità su 82) nella successione dei
numeri (presenti 5, 14-15, 22, 28-32, 35, 44, 47, 51, 54, 59-61, 64-66, 69-70, 72, 76-77, 79, 82).
Non è facile quindi stabilire quale sia stato il criterio seguito nella numerazione e nel conseguente
ordinamento: casuale, per materia oppure per tipologia documentaria. Si può solo rilevare in
proposito come i documenti con numeri compresi fra 61 e 70 contengano sentenze, mentre quelli
contrassegnati dai numeri 14 e 15 si riferiscano a locazioni di "fratte" e quelli numerati da 29 a 31
siano costituiti da convenzioni.
Il prospetto dei documenti in questione è il seguente. Il primo numero identifica la segnatura antica,
seguono il titolo dell'unità e, tra parentesi tonde, la data cronica e la segnatura attuale.
5. Accordo fra la regola e Matteo de' Paoli (1772 aprile 11, n. 29a)
14. Misurazione di "fratte" per i fratelli Lazzeri (1799 settembre 17, n. 162)
15. Locazione di "fratte" (1787 giugno 4-1794 agosto 25, n. 32)
22. Cessione di parte dei beni comuni da Susà a Costasavina e Roncogno (1757 maggio 17, n. 27b)
28. Vendita a favore di Giacomo Pallaoro (1681 aprile 7, n. A1)
29. Convenzione fra le regole di Roncogno e Costasavina per la causa con Povo (1755 novembre
25, n. 27a)
30. Convenzione fra la regola e don Donà de' Paoli (ante 1767 novembre 21, con allegati dal 1729,
n. 25)
31. Convenzione per una "fratta" (1725 dicembre 2, n. 21)
32. Rinuncia ad una "fratta" (1705 novembre 15, n. 17)
35. "Decreto regolanare per la strada delli boschi et fratte" (1693 aprile 4, n. 14)
44. Divisione dei boschi "in Piana" (1792 aprile 11-1807 marzo 16, n. 47)
47. Testamento di Giacomo Pallaoro (1690 ottobre 23, n. A3)
51. Quietanza per causa di godimento di beni comunali (1745 novembre 19, n. 24b)
54. Carta di regola: disposizioni per "gazzi" e "brocconi" (1745 gennaio 28-1745 aprile 25, n. 1)
59. Nota dei debiti della regola verso Sartori (1775 luglio 14-1776 luglio 12, n. 151)
60. Proclama del regolano di Pergine per la raccolta di foglie e "brocconi" (1803 ottobre 30, n. 9)
61. Sentenza per la rosta dei conti Manci (1798 novembre 29, n. 161)
64. Sentenza per l'acqua (1783 luglio 11, n. 29b)
65. Sentenza per la strada ristretta (1798 giugno 4, n. 35)
66. Sentenza per spese nella causa per i beni comuni (1800 maggio 23, n. 38)
69. Sentenza di condanna della regola per taglio di piante (1800 maggio 23, n. 36c)
18
70. Sentenza per confini fra la regola e Gasparo de' Paoli (1803 maggio 2, n. 39)
72. Supplica del primissario e dei giurati per la tassazione di messe (1800, n. 163)
76. Prospetto di divisione dei quartieri del Palù (sec. XVIII seconda metà, n. 142)
77. Stato delle anime (1789, n. 136)
79. Convenzione per una "fratta" (1678 settembre 26, n. 12)
82. Transazione fra la regola e Gaspare de' Paoli per la fontana (1792 ottobre 30, n. 33).
Contenuto
L'archivio prodotto dalla regola di Roncongo nel periodo comunitario è formato dal fondo
principale e da un fondo aggregato di pertinenza di Giacomo Pallaoro, il quale dispose alcuni
benefici a favore della comunità.
Parte della documentazione descritta è attualmente condizionata in due buste numerate dalla
cooperativa Koinè 1148 e 1149, la prima contenente gli atti degli affari della comunità relativi al
periodo 1678-1779, la seconda gli atti degli affari della comunità per gli anni 1785-1809, nonché
carte delle famiglie Pallaoro e Lazzeri degli anni 1681-1750; a tale documentazione si aggiungono
un registro d'estimo del XVIII secolo, in cattive condizioni (1150), tre "registri delle divisioni"
(1147, 1194-1195), un registro di stati delle anime (1193), due buste contenenti un piccolo registro
del taglione fersinale (1151), rese di conto dei giurati (1152-1178; 1179-1191) e quietanze (1192) .
I documenti sono tutti cartacei, redatti generalmente in lingua volgare a eccezione delle parti
formulari e delle sottoscrizioni notarili, nonché di pochi atti in lingua latina.
Lingua
Latino; volgare
Caratteristiche materiali
Nel complesso la documentazione è in buono stato di conservazione, anche se non mancano
documenti compromessi da umidità, muffe, danni causati da roditori o insetti; il registro d'estimo e
molti piccoli registri mancano della coperta.
Criteri di ordinamento e inventariazione
L'attività di riordino della documentazione è stata effettuata solo in forma virtuale, senza alcuno
spostamento fisico delle unità, che si trovano materialmente nelle posizioni assegnate dalla
cooperativa Koinè. La prima fase del lavoro ha comportato una ricognizione generale della
documentazione, che ha reso possibile individuare il numero e la natura dei fondi (principale e
aggregati), nonché stabilire una periodizzazione in base alle cesure istituzionali dell'ente produttore.
A questo proposito, mentre per le altre regioni il cosiddetto periodo "postunitario" si fa iniziare con
la legge di unificazione amministrativa del Regno d'Italia (1865), per il Trentino esso prende avvio
dopo il primo conflitto mondiale e in particolare con l'emanazione del R.D. 11 gennaio 1923, n. 9,
che estese alle nuove province la legge e il regolamento provinciale e comunale italiani. La
deliberazione della giunta provinciale di Trento del 29 marzo 1993, n. 3692, parte prima, cap. 3,
stabilisce che per gli archivi risalenti al periodo preunitario, ovvero anteriori al governo italiano, i
termini cronologici da adottare sono i seguenti: per il periodo di antico regime, o "comunitario", il
termine è fissato al 23 agosto 1810, data di entrata in vigore del decreto vicereale n. 194 che estese
l'ordinamento comunale del napoleonico Regno d'Italia al Dipartimento dell'Alto Adige. Per i
comuni del Circolo di Trento, il periodo di ordinamento italico è compreso tra il 23 agosto 1810 e il
31 dicembre 1817. Dal 1° gennaio 1818 entrò infatti in vigore il nuovo ordinamento comunale
stabilito con circolare del Capitanato circolare n. 11135/3818 di data 4 novembre 1817, che diede
inizio al comune di ordinamento austriaco, protrattosi come detto fino al 1923.
La documentazione relativa al periodo comunitario è composta da unità archivistiche cartacee di
diversa natura, ovvero registri, fascicoli e documenti singoli.
19
Le serie si articolano in sequenza, dal generale al particolare: agli atti normativi fa seguito la
documentazione contrattuale, amministrativa e contabile e infine la corrispondenza interlocutoria.
Trattandosi dell'archivio di un ente estinto, per il quale non si prevedono incrementi, la
numerazione attribuita alle unità è di tipo chiuso.
Criteri di selezione
In ottemperanza alla Legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 11, in materia di archivi, e alla delibera
della giunta provinciale del 29 marzo 1993 n. 3692, in base alle quali non è previsto lo scarto di
documentazione prodotta nel periodo preunitario, nell'ambito del presente lavoro non sono state
prefigurate operazioni di scarto.
Incrementi previsti
Non sono previsti incrementi, in quanto l'ente produttore del presente archivio - il Comune di
Roncogno - è stato soppresso nel 1928 e annesso al Comune di Pergine Valsugana, divenendone
frazione.
Condizioni di accesso
I documenti degli archivi comunali sono consultabili in base alle disposizioni dell'art. 24 della legge
provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 "Nuove disposizioni in materia di beni culturali", con rinvio alla
legislazione statale. In base alle norme in vigore, i documenti presenti negli archivi comunali sono
liberamente consultabili, eccetto quelli a carattere riservato relativi alla politica interna o estera
dello Stato, che lo diventano 50 anni dopo essere stati emessi. Gli altri documenti sono consultabili
dopo 40 anni dalla loro data, a esclusione di quelli contenenti dati sensibili e idonei a rivelare lo
stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare che divengono accessibili dopo
70 anni dalla loro data. Prima di questi termini la documentazione è consultabile solo ai fini
amministrativi. Per la consultazione degli archivi storici degli enti pubblici ci si attiene alle
disposizioni contenute nell'art. 28 della legge provinciale 17 febbraio 2003, nel decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 281 "Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per finalità storiche,
statistiche e di ricerca scientifica" e nell'art. 108 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490
"Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma
dell'articolo 1 della legge 8 ottobre, n. 352". La consultazione presso l'Archivio storico del Comune
di Pergine Valsugana è libera in base alle disposizioni di legge, di norma, e salvo eccezioni, non è
consentita la consultazione di fondi in fase di ordinamento. Anche la consultazione per motivi di
studio è gratuita, è possibile anche nei casi di non scadenza dei termini utili alla consultazione solo
previa autorizzazione dell'autorità competente in base alla normativa vigente. L'accesso all'archivio
deve avvenire nel rispetto del regolamento dell'Archivio storico di Pergine Valsugana, approvato
con deliberazione consiliare n. 53, in data 12 luglio 2002.
Bibliografia
M.R. VALANDRO, L'archivio del Comune di Roncogno nell'Archivio storico comunale di Pergine.
Inventario della sezione di antico regime (1678-1809), tesi di laurea (relatore prof. A. Giorgi),
Università degli Studi di Trento, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 2006-2007.
Fonti normative
Circolare dell'Imperial Regio Capitanato del Circolo di Trento 4 novembre 1817, n. 11135/3818
"Istruzioni per l'organizzazione e futura amministrazione dei comuni nel Circolo di Trento".
R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 "con cui si estendono alle nuove provincie la legge ed il regolamento
comunale e provinciale".
Legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 11, "Disposizioni in materia di archivi e istituzione
dell'archivio provinciale".
20
Deliberazione della Giunta provinciale di Trento 29 marzo 1993 n. 3692, Approvazione delle
direttive circa i requisiti dei locali, i criteri generali di ordinamento ed inventariazione, nonché di
organizzazione degli archivi (art. 28, comma 2 legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 11).
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281 "Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali
per finalità storiche, statistiche e di ricerca scientifica".
Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di
beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre, n. 352".
Legge provinciale 17 febbraio 2003, n. 1, Nuove disposizioni in materia di beni culturali.
21
serie
Carte di regola, 1745 - 1754
Altre denominazioni: Instrumenti di regola
Ordinazioni della regola
Provisiones vicinorum
4 registri
Contenuto
La gran parte della popolazione del Trentino risiedeva, già a partire dal XIII secolo, in nuclei rurali
di piccole dimensioni disseminati nel territorio. La suddivisione dei terreni comunali fra i diversi
villaggi e la delimitazione dei confini delle ampie zone boschive fra i villaggi portavano spesso a liti
e controversie. Ogni villa, costituita talvolta da poche famiglie, cercava di difendersi e di
organizzare la propria vita comunitaria con regole proprie che nascevano da usi e consuetudini, non
alieni dai condizionamenti e dai limiti imposti dal territorio montano aspro e povero (1). Le
comunità trentine di antico regime, pur all'interno del contesto politico-istituzionale del Principato
vescovile, godevano di una loro sfera di autonomia, derivante dalla capacità di
autoregolamentazione e di adattamento all'ambiente montano; entro tale cornice le comunità rurali
si assumevano l'onere della gestione complessiva del territorio, riguardante i modi e le forme dello
sfruttamento delle risorse locali (2) e la gestione sia dei beni collettivi o comuni che delle proprietà
private, con una sfera ordinativa propria, pur se vincolata all'approvazione delle autorità superiori.
Il più importante strumento giuridico che, attraverso una serie di norme, regolamentava la vita
comunitaria, in tutti i suoi aspetti economici, civili, amministrativi e religiosi era la carta di regola.
Le carte di regola di area trentina ebbero origine, come già detto, da usanze tramandate oralmente,
da consuetudini che, a partire dal XIII secolo, vennero redatte in forma scritta, secondo un modello
di fuoriuscita dall'oralità comune a molte altre esperienze.
Le carte di regola, pur presentando forti elementi in comune fra di esse, potevano tuttavia
diversificarsi in base alle esigenze e alle consuetudini di ogni singola comunità; venivano talvolta
chiamate anche in altro modo: statuto, termine adoperato, come nel caso di Pergine (3), in presenza
di norme relative ai procedimenti giudiziari, regolamento o regolame, carta ordinamentorum,
instrumentum, capitoli di regola. Le carte di regola contenenti anche la materia processuale (civile e
criminale) erano di solito, con eccezioni, quelle che vigevano per quelle comunità facenti parte di
una stessa giurisdizione, a volte le materie erano distinte in libri diversi, altre volte confuse. La carta
di regola era sempre rogata da un notaio, aveva un proemio spesso in latino, anche se il resto del
testo era in volgare, con il luogo, la data cronica e i nomi delle persone convenute accompagnata, a
volte, da esortazioni a Dio e ai santi locali; seguivano i capitoli centrali e la supplica all'autorità
superiore di confermare il documento. I capitoli della regola non dovevano quindi essere in
contrasto con gli eventuali statuti di valle o con lo Statuto di Trento a cui spesso si ispiravano (4).
La compilazione della carta di regola avveniva nella cosiddetta "regola grande" o maggiore,
assemblea di tutti i capifamiglia, che era di solito convocata in primavera; si trattava di un momento
molto importante per la collettività, che in tale occasione si occupava anche della nomina degli
organi dirigenti della comunità (5), nonché della revisione dei conti.
Alcune disposizioni contenute nelle carte riguardavano le cosiddette cariche, cioè le incombenze di
coloro che, di anno in anno, dovevano amministrare la regola e le modalità di partecipazione alla
vita comunitaria; altre norme erano dedicate alla composizione delle controversie tra vicini,
sanzionando i comportamenti illegittimi mediante delle pene per lo più pecuniarie; le carte di regola
finirono così per contenere sempre più obblighi e divieti. Erano inoltre presenti altri regolamenti
riguardanti lo sfruttamento del territorio, i diritti di legnatico, la regolamentazione dei diritti di
pascolo del bestiame, distinto in animali di grossa e piccola taglia (6), le modalità di conduzione del
forno e del macello.
22
Oltre alla "regola grande", nel corso dell'anno, potevano essere convocate altre riunioni dei vicini
"in piena regola", denominate "regole piccole o minori", che si rendevano necessarie per sbrigare
questioni o affari di un certo rilievo. Nella villa di Roncogno esse avvenivano "nella villa di
Roncogno e spiazzo presso la seconda fontana dove solitamente convengono li convicini d'esso
luogo per trattare li pubblici affari" (7).
Requisito fondamentale, ai fini della validità dell'assemblea e delle decisioni prese, era la presenza
dei due terzi più uno degli aventi diritto.
La carta di regola originale della comunità di Roncogno non ci è pervenuta, così come molte di
quelle antiche del Perginese: infatti sono giunte fino a noi solo quelle di Pergine, di Tenna (8), di
Vigalzano, Canzolino, Costa e Madrano (9).
Fra i documenti dell'archivio dell'ex Comune di Roncogno si conservano quattro carte di regola
degli anni 1745, 1750, 1752 e 1754 che contengono modifiche alle norme precedenti.
I quattro documenti sono stilati in maniera semplificata sia dal punto di vista della forma che della
lingua, solo una, la più antica datata 28 gennaio 1745, ha un proemio e alcune parti in latino. È un
registro di dimensione maggiore rispetto agli altri, costituiti da piccoli registri cartacei redatti in
volgare, a esclusione della completio, dovuta in due casi al notaio Francesco Giuseppe Leporini,
allora anche regolano di Pergine.
La prima riforma, datata 28 gennaio 1745, contiene articoli che si riferiscono al modo di tenere il
bestiame e le capre, affinché non rechino danno, alla regolamentazione della raccolta della legna e
dei prodotti minori del bosco e del sottobosco come foglie, erica, spini e ad alcune restrizioni d'uso
dei gazzi, cioè dei boschi protetti. La carta consta di 28 capitoli totali.
La seconda, datata 18 luglio 1750, è la più semplice riguardo alla forma, non è distinta in capitoli ed
introduce modifiche o aggiunte alla prima, come ad esempio nelle norme pertinenti al trasporto
della legna (fluitazione del legname) sul torrente Fersina (10). La terza, del 17 aprile 1752, riguarda
e regolamenta aspetti dell'organizzazione civile della comunità, fissando le procedure per la nomina
delle diverse cariche amministrative, le competenze, le tasse ed altre materie. Stabilisce, in
particolare, le modalità di elezione di cinque rappresentanti col compito di collaborare con i giurati
nel governo della comunità; tale elezione doveva avere luogo sempre la domenica antecedente la
festività di san Marco, non esonerando però i capofamiglia dal presenziare alle sedute nelle
situazioni più gravi od urgenti. Consta di 9 capitoli, introdotti dal titolo in latino: "Deo optimo
maximo. 1752. Provisio vicinorum Roncogni pro gubernio regulae eiusdem loci".
La quarta, del 6 giugno 1754 e composta da 22 capitoli, stabilisce il divieto di pascolo delle capre
(11), di taglio di castagni, larici e pini, e la facoltà per ogni famiglia di tenere un'armenta e due buoi
per i "pioveghi" cioè le prestazioni da fare a favore del castello. Si regolamenta il trasporto della
legna sul torrente Fersina e la raccolta di prodotti minori ed inoltre si stabilisce di procedere ad una
nuova "ingazzatura" (12).
Lingua
Latino; volgare
Bibliografia
L. BRIDA ET ALII, Tenna. Cenni storici, Pergine Valsugana (Trento) 1993.
E. CAPUZZO, Carte di regola e usi civici nel Trentino, in "Studi trentini di scienze storiche", LXIV
(1985), 4, pp. 371-421.
G. GENTILINI, Tra gli Asburgo e Bernardo Clesio. Pergine e gli Statuti del 1516, Vicenza 1992.
G. GENTILINI, Statuti di Pergine del 1516 con la traduzione del 1548, Vicenza 1994.
F. GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine, Milano 1991, vol.
I.
M. NEQUIRITO, Le carte di regola delle comunità trentine. Introduzione storica e repertorio
bibliografico, Mantova 1988.
23
M. NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola. Le comunità di villaggio trentine dal medioevo alla
fine del '700, Trento 2002.
S. PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia, Pergine Valsugana (Trento) 1998.
S. PIATTI, La carta di regola di Vigalzano-Canzolino. 1419, in "Civis", XVII (1993), pp. 57-65.
S. PIATTI, Il piccolo mondo di Canzolino, Madrano e Vigalzano, Madrano (Trento) 1994.
V. RICCI, Vocabolario trentino-italiano, Trento 1904 (rist. anast. Bologna 1970).
Note
(1) GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine cit., p. XVI.
(2) Cfr. NEQUIRITO, Le carte di regola delle comunità trentine cit., p. 9.
(3) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 333, 455-456. Come scrive Salvatore Piatti
a Pergine esisteva lo Statuto di Pergine, complesso di norme riguardanti i comportamenti giuridici,
in cui le leggi riguardanti il civile e il criminale erano valide per tutti gli abitanti delle sette gastaldie
del territorio della giurisdizione di Pergine; la carta di regola di Pergine invece obbligava solo gli
abitanti della regola di Pergine, cioè il borgo di Pergine con Zivignago, eccetto alcuni articoli fra cui
quello concernente la regola grande che riguardava tutti i capifamiglia della giurisdizione del
castello di Pergine. Vedi anche GENTILINI, Tra gli Asburgo e Bernardo Clesio cit.; ID. (a cura di),
Statuti di Pergine del 1516 con la traduzione del 1548 cit..
(4) Cfr. GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine cit., pp.
XVI-XVII.
(5) Tendenzialmente nelle comunità più piccole le designazioni avvenivano a turno fra tutti i
capifamiglia, con il sistema cosiddetto della "ruota", detto anche "rottolo", ponendo tutte le famiglie
sullo stesso piano, indipendentemente dal merito, valore personale o capacità. Cfr. GIACOMONI (a
cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine cit., p. XIX.
(6) C'era infatti la distinzione del bestiame in "bestiae parvae" (pecore, capre e castrati) e in "bestiae
maiores" (bovini); anche l'allevamento degli equini era rilevante, i cavalli venivano infatti impiegati
per lavori agricoli e trasporti pesanti e sostituivano il bue con risparmio di tempo e lavoro. Cfr.
CAPUZZO, Carte di regola ed usi civici nel Trentino cit., p. 396.
(7) Cfr. doc. 1.
(8) Per Tenna esiste una carta di regola originale, datata 11 aprile 1371, ritrovata nell'Archivio
Trapp di Castel Coira, a Sluderno (Bolzano) e ora all'archivio del Castello di Caldonazzo, Sezione
Caldonazzo. Il documento porta il titolo "Ordinamenta illorum de Thenna cum confirmatione
eorum" e si ritiene formi il nucleo di un nuovo statuto o di una nuova carta di regola, ben più
corposa, datata 1780, con ratifica giuridica del 21 aprile 1788, costituita da 33 paragrafi con 10
paragrafi terminali. Cfr. BRIDA ET ALII, Tenna. Cenni storici cit., pp. 61-92.
(9) Cfr. PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., p. 332. Vedi anche ID., La carta di regola
di Vigalzano-Canzolino cit., pp. 57-65; ID., Il piccolo mondo di Canzolino, Madrano e Vigalzano
cit., pp. 276-278.
(10) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., p. 45. Il trasporto del legname nella valle del
Fersina, grave problema per la mancanza di vere strade, fu facilitato dalla fluitazione, cioè dal
trasporto di esso nell’acqua del torrente, sistema che però era possibile solo nel periodo in cui
l'acqua era abbondante ma altresì pericoloso per chi guidava i tronchi nel loro percorso oltre che
dannoso per le rive, le arche e le roste che spesso si rompevano. Sia la fluitazione che il
trascinamento dei tronchi attraverso le discese boschive fu talvolta vietato, come nel 1691 con
decreto emanato dal sindaco Maggiore Leonardo Puller e dal capitano del castello proprio perché il
terreno veniva mosso e trasportato a valle in caso di piogge, provocando inondazioni e per i gravi
danni provocati alle roste e alle rive. Per i trasgressori era prevista una multa di 50 ragnesi.
(11) Presso le antiche comunità rurali i danni che potevano essere causati dagli animali da pascolo,
come pecore e capre ma anche da altri animali domestici come galline, porci e cani, erano spesso
una delle più rilevanti cause di conflittualità ed erano perciò oggetto di una normativa piuttosto
nutrita; in determinati periodi dell'anno c'era un severo controllo in proposito con prevenzione e
24
punizione, come al tempo del taglio del fieno, della vendemmia, in prossimità dei terreni coltivati.
Cfr. CAPUZZO, Carte di regola ed usi civici nel Trentino cit., pp. 395-396, 414-419. Vedi anche
NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 104.
(12) Per "ingazzatura" s'intende il trasformare delle aree boschive in zone protette ai fini della
rigenerazione e del rimboschimento. Nella parlata locale “engazar” vuol dire infatti rimboschire,
alberare. Cfr. RICCI, Vocabolario trentino-italiano cit., p. 165.
1
Carta di regola
1745 gennaio 28 con annotazioni fino al 1745 aprile 25, Roncogno
Altre denominazioni: Ordinazioni della regola
Testimoni: Francesco Alpruni notaio di Pergine e Giovanni Antonio del fu Giovanni Maoro di
Viarago, abitante a Roncogno.
La regola di Roncogno stabilisce di comune accordo alcune disposizioni e norme relative al
bestiame, alle capre, agli spini, ai "brocconi" (1), alla raccolta di foglie e legna, ai boschi protetti
detti "gazzi", specificando le sanzioni pecuniarie previste nei singoli casi di infrazione. Richiede
dunque al regolano di Pergine Francesco Giuseppe Leporini di confermare dette disposizioni, con
riscontro positivo.
Notaio: Francesco Giuseppe Leporini regolano, cancelliere e notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; latino, volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1148/19 (Segnatura Koinè); 54
Note
Sulla coperta: "Ordinazioni diverse della Regola per il buon ordine".
All'interno: "Deo optimo maximo"; "Ordinazioni dell'onoranda Regola di Roncogno per il buon
regolamento della loro Regola, toccanti il bestiame bovino, capre, spini, brocconi, foglie e legna".
(1) Cioè l'erica che veniva utilizzata, al pari delle foglie, per creare il letto degli animali, il "farletto"
in dialetto trentino.
2
Carta di regola
1750 luglio 18, Roncogno
Altre denominazioni: Ordinazione della regola
Testimoni: Stefano Tomelin ed Antonio Maoro abitanti a Roncogno.
Nella seduta della regola si decide a proposito di norme assunte precedentemente (1) e per le quali
si procede ad una nuova regolamentazione: alcune vengono annullate, altre modificate, mentre si
ribadisce che quelle rimanenti in vigore valgono in base alle precedenti disposizioni. Le modifiche
o cancellazioni in oggetto riguardano il taglio di piante, il pascolo del bestiame, la raccolta di foglie,
legna e "broccon", nonché la legna che viene trasportata dal torrente Fersina.
Notaio: Giovanni Matteo de Paulis, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A]; il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1148/23 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "1750. Ordinazione fatta dalla regola di Roncogno".
All'interno: "Deo optimo maximo. 1750. Ordinazione fatta dall'onoranda regola di Roncogno per
suo buon governo".
(1) Cfr. doc. 1, 1745 gennaio 28.
3
25
Carta di regola
1752 aprile 17, Roncogno
Altre denominazioni: Provisio vicinorum
Testimoni: don Giovanni Battista Fedrici curato e Bartolomeo, figlio di Gasparo Bortolamedi da
Roncogno.
La regola di Roncogno, convocata in assemblea, decide di rettificare alcuni aspetti
dell'organizzazione civile della comunità ed in particolare le modalità di elezione di cinque vicini
che aiutino i giurati nel governo al fine di esonerare tutti i convicini dalla costante presenza alle
sedute (1). Tutti i capofamiglia saranno però tenuti a intervenire nei casi di maggior rilievo o gravità
ed inoltre verseranno "al tempo del raccolto delle galette" (2) sei carantani per celebrare messe a
suffragio delle sante anime del Purgatorio. L'elezione degli assistenti avverrà ogni anno nella
domenica antecedente la festività di san Marco; si stabilisce anche che essi saranno esenti da tale
pagamento.
Notaio: Giuseppe Giovanni Pietro, figlio del notaio Francesco Giuseppe Leporini (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1148/25 (Segnatura Koinè)
Note
All'interno: "Deo optimo maximo. 1752. Provisio vicinorum Roncogni pro gubernio regulae
eiusdem loci"; "Perlectum"; "Pro notario troni 18"; "Pergine 9 settembre 1753. Dalli onorandi
giurati Nicolò Bortolamedi ed Antonio Ceschi da Roncogno ricevo troni 14 soldi 6 per le mercedi
del presente rilasciando il resto. Gioseppe Leporini notaio".
(1) Il presenziare infatti poteva a lungo andare essere estremamente oneroso e di danno per chi
aveva un'attività dalla quale altrimenti doveva assentarsi.
(2) Le "galette" erano le uova da cui nascevano i bozzoli utilizzati per la lavorazione della seta.
Anche in alcune zone del Trentino, fra cui la Valsugana, l'allevamento del baco da seta già dalla
fine del 1700 rivestì una grande importanza economica e la sua lavorazione, da attività artigianale e
domestica, si trasformò in attività industriale dando il via all'industria serica. A riguardo vedi N.
FORENZA, Pergine nella seconda metà dell'Ottocento, in N. FORENZA (a cura di), La centrale
idroelettrica di Serso-1893, Pergine Valsugana (Trento) 1998, pp. 22-26. Verosimilmente il "tempo
di raccolto delle galette" si riferisce a quando si procedeva all'essicazione dei bozzoli, cioè all'inizio
dell'estate.
4
Carta di regola
1754 giugno 6 con annotazioni fino al 1759 agosto 20, Roncogno
Altre denominazioni: Instrumento di regola
Ordinazioni della regola
Testimoni: Giorgio del fu Giorgio Holzer da Canezza ed abitante a Roncogno e Bartolomeo del fu
Giuseppe Bolp da Pergine.
La regola, convenuta in assemblea, apporta delle modifiche a precedenti disposizioni riguardanti il
bestiame, dando licenza a ciascuna famiglia di tenere un paio di buoi per i pioveghi (1) a favore del
castello ed un'armenta, senza l'obbligo di consegnare tali animali al custode annualmente incaricato
(2), per il quale sarà comunque previsto il pagamento di una quota annuale; le disposizioni
riguardano anche il divieto di pascolo per le capre e il taglio di castagni, larici e pini (3); si
individuano inoltre i boschi da "ingazzare", si disciplina la raccolta di "zocche" (4), "brocconi",
foglie e della legna trasportata dal torrente Fersina. Si fa quindi richiesta al regolano di confermare
le disposizioni prese con decreto giudiziale.
In allegato: note di rettifica alle disposizioni precedenti, 1757 aprile 26; 1759 agosto 20.
Notaio: Francesco Giuseppe Leporini, regolano, notaio e cancelliere di Pergine (SN).
Originale [A], atto notarile; volgare
26
Registro; carta, legatura in carta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1148/26 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Roncogno. Ustrometo di regola"; sul retro: "Ordinazioni della regola".
All'interno: "Deo optimo maximo. 1754. Ordinazioni dell'onoranda regola di Roncogno per il suo
buon regolamento"; "Perlectum"; annotazioni relative all'onorario spettante al notaio, 1754 ottobre
8.
(1) I "pioveghi" o fassioni (fazioni) erano l'insieme dei servizi che i rappresentanti dei vari fuochi o
capofamiglia dovevano prestare in determinati giorni dell'anno a beneficio della comunità, delle
prestazioni gratuite per la costruzione e la manutenzione di strade ponti, argini. Essi erano, insieme
ad altri doveri ben precisi, una delle condizioni per mantenere il diritto al godimento dei beni
comuni. Nel perginese esistevano inoltre anche i "pioveghi" a favore del castello, comprendenti sia
prestazione d'opera che oneri in natura. (PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 226234. Vedi anche CAGOL-NEQUIRITO (a cura di), Trento. Una città alpina e il suo contado cit., p.
120.
(2) Qui viene introdotta una deroga all'obbligo, di solito esistente nelle comunità rurali, di affidare
ad un custode il bestiame. Le zone destinate al pascolo erano proprietà comune ed era proibito ai
singoli di portarvi autonomamente il proprio bestiame: lo si doveva invece affidare a uno o più
pastori comunali che venivano eletti di anno in anno oppure scelti a turno fra i vicini. Essi erano
responsabili. della custodia del gregge o della mandria. In certe comunità esistevano più pastori:
nella carta di regola di Levico vi erano nominati "armentari", "vaccari", "cavallari", "porchiari". Le
scelte individuali venivano scoraggiate e si favoriva lo spirito collettivista facendo pagare una quota
anche in caso di non affidamento. Vedi MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 24-25
e NEQUIRITO (a cura di), L'antica comunità di Levico e Selva cit., p. 39.
(3) Esistevano, anche nei luoghi dove lo sfruttamento era meno vincolato, un insieme di limitazioni
per il taglio delle piante più pregiate come pini, larici, faggi, roveri, castagni e altre, a seconda delle
zone. Si stabilivano inoltre norme precise per l'abbattimento che doveva avvenire in un periodo e
area definiti e solo per piante cresciute. Cfr. NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 70.
(4) Il termine "zòca" (zocca), (pl. "zoche"-zocche) indica il ceppo, cioè la parte sotterranea
dell'albero. Cfr. RICCI, Vocabolario trentino-italiano cit., p. 513.
27
serie
Conchiusi, decreti e proclami della regola, 1710 - 1806
4 registri, 3 documenti singoli
Contenuto
La regola era l'organo deliberativo cui tutti i capifamiglia erano tenuti a partecipare. Si riuniva una o
più volte all'anno, di solito in primavera, sempre nel solito luogo che a Roncogno era la piazza del
paese. Compiti essenziali erano il rinnovo delle cariche amministrative, la discussione di affari che
coinvolgevano gli interessi della comunità nel suo complesso, come cause giudiziarie, assunzioni o
modalità di pagamento di debiti, modi e criteri di gestione del patrimonio collettivo, fruizione dei
beni, approvazione del rendiconto o resa di conto annuale che i giurati, alla fine del loro mandato,
dovevano presentare alla comunità, giustificando così il loro operato. Alcune questioni di minor
rilevanza venivano inoltre affrontate nella cosiddetta "regola minore" costituita dagli ufficiali
comunitativi.
In tutte le riunioni, in ogni caso doveva però essere presente uno scrivano o l'attuario che redigeva il
verbale, annotando su registri di grande formato con coperta in pelle o cartone (1) i deliberati o
conchiusi.
Per quanto riguarda l'organizzazione della regola di Roncogno, dai documenti pervenuti si evince
che le sedute si tenevano prevalentemente nei mesi di febbraio, agosto e ottobre. La prima di cui si
abbia notizia, risalente all'11 maggio 1710 (2), si tenne non a Roncogno ma nella "piazza davanti
alla chiesa di Susà", dal momento che all'ordine del giorno vi era una questione, relativa alla nuova
ingazzatura di boschi comunali, comune con le altre regole della gastaldia di Susà.
Altre sedute della regola trattano della divisione di boschi comuni in quartieri e della loro
assegnazione (3), del divieto di tenere capre a causa dei gravi danni che esse provocano e
dell'esenzione della regola di Roncogno a tenere un custode (4), del divieto di raccolta di prodotti
minori come brocconi, foglie e ciò che serve per fare il giaciglio agli animali (5): tutti argomenti
riguardanti la tutela del patrimonio della comunità e la prevenzione dei danni.
Gli altri due documenti trattano materie diverse: uno dispone l'introduzione di un'imposta
straordinaria, gravante sia sui convicini che sui forestieri, per ripianare il debito della vicinia (6) e
l'altro contiene la modifica o l'abolizione di alcuni articoli riguardanti gli emolumenti comunali (7).
È da sottolineare inoltre come alcune di queste decisioni dovessero essere confermate dall'autorità
superiore e fossero seguite da proclama pubblicato e letto "ad alta et intelligibile voce sul
Mercatello di Pergine", alla presenza della popolazione e dei testimoni.
Lingua
Volgare
Bibliografia
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
Note
(1) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 35.
(2) Cfr. doc. 5 (1710 maggio 11).
(3) Cfr. doc. 6 (1732 febbraio 28).
(4) Cfr. doc. 7 (1739 febbraio 5) .
(5) Cfr. doc. 9 (1803 ottobre 30).
(6) Cfr. doc. 8 (1731 agosto 30).
(7) Cfr. doc. 11 (1806 agosto 26).
28
5
"Ingagio della gastaldia"
1710 maggio 11, Pergine
Testimoni: i fratelli Giovanni e Bartolameo, figli di Mattia della Betta di Miola di Piné.
Nella riunione della regola, avvenuta nella piazza davanti alla chiesa della villa di Susà, presenti il
regolano di Pergine Pietro Silli, i vicini e giurati di Canale, Roncogno, Susà e Costasavina e i
rappresentanti della gastaldia di Susà si decide di ingazzare alcuni boschi comunali "per beneficio
di tutta la gastaldia e regole quella formante", per rimpiazzare quelli in precedenza alienati per
pagare i debiti contratti a causa del mantenimento dei soldati imperiali. Si decide una "nuova
ingazzatura" con l'assegnazione di un bosco per ciascuna villa, del quale si specifica la posizione e
il tipo di piante. In nessuno di essi si potrà tagliare "piante, rami nè cese di qualunque sorte" senza
la licenza della gastaldia e dei rappresentanti delle rispettive regole, pena il pagamento di una multa
pari a troni tre, oltre che dei danni e delle spese. Il presente proclama viene in seguito pubblicato
"ad alta et intelligibile voce" il 18 maggio 1710 da Giovanni Bone[...] "sul Mercatello di Pergine
dopo la messa grande" alla presenza dei testimoni Stefano Todesco e Giovanni dal Colmo.
Notaio: Giuseppe Ferdinando Amphertaller de Adles di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 9; 1148/7 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Ingagio della gastaldia"; sul retro: "Istrumenti della regolla di Roncogno".
All'interno: "Istromento per il gazzo dell'honoranda gastaldia di Susà e regole quella formanti"; "Per
la regola di Roncogno. Notario troni 16 soldi 4".
(1) La "cesa" è la siepe (che può essere viva o morta). Cfr. RICCI, Vocabolario trentino-italiano cit.,
p. 82. Vedi anche CAPUZZO, Carte di regola ed usi civici nel Trentino cit., p. 392. Qui si fa invece
la distinzione fra stoppie, le siepi morte, rametti flessibili di salice e le cese, le siepi vive.
6
Conchiuso
1732 febbraio 28, Roncogno
La regola di Roncogno si riunisce in piazza per decidere della divisione dei boschi comuni in
quartieri, specificandone le modalità di sfruttamento. Per ogni quartiere si cita il nome degli aventi
diritto al godimento, per evitare in futuro ulteriori casi di furto ed usurpazione come già avvenuto in
precedenza. Si precisa inoltre che i castagni grandi presenti in questi boschi e quartieri sono a
esclusivo beneficio di tutta la regola, sia per quanto riguarda la raccolta delle castagne che il taglio
di detti alberi.
Copia semplice [C]; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 23; 1148/13 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Deo optimo maximo"; "1732" (di mano recente).
7
Decreto
1739 febbraio 5 con annotazioni fino al 1739 febbraio 15, Pergine, residenza del regolano
Testimoni: Paolo figlio di Paolo Roat di Pergine, Giorgio del fu Nicolò dei Mattivi di Fiemme.
Alla presenza del regolano di Pergine Francesco Giuseppe Leporini e dei giurati di Roncogno si
stabilisce il divieto assoluto di pascolo per le capre in tutti i boschi della villa di Roncogno ed in
ogni tempo, in conseguenza dei gravi danni che esse provocano (1). Si stabilisce che la regola non è
tenuta ad assumere e mantenere alcun custode per la vigilanza del decreto e che ogni convicino e
residente ha l'obbligo di denunciare chi contravviene; per i trasgressori è prevista una multa
29
pecuniaria di troni 3, per ogni capo e per ogni volta, da versarsi nella misura di 2/3 all'ufficio
regolanare e di 1/3 alla regola di Roncogno. Segue il proclama in data 15 febbraio.
Notaio: Giovanni Silli (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1148/15 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Deo optimo maximo 1729"; "Regolamento fatto dall'onoranda regola di Roncogno
per le cappre".
(1) Mentre le zone coltivate e gli orti venivano recintati con siepi e recinti artificiali, per evitare i
danni provocati da animali, per i boschi esisteva una nutrita normativa di divieto assoluto di pascolo
per capre e per altri animali di piccola taglia sia per i gravi danni che apportavano brucando in
continuazione ma anche perché spesso erano portatori di malattie e costituivano una minaccia
soprattutto per i bovini, su cui si incentrava in modo particolare la vita e l'economia della comunità
stessa. Cfr. CAPUZZO, Carta di regola e usi civici nel Trentino cit., pp. 395, 402. Vedi anche
NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., pp. 98-104.
8
Conchiuso di regola
1751 agosto 30, Roncogno
La regola di Roncogno, riunita in piazza, alla presenza di tutti i rappresentanti esclusi tre per
giustificato motivo, stabilisce che tutti i convicini e i forestieri, nominati nel presente atto, saranno
tenuti a pagare nuove imposte straordinarie, negli importi specificati, per risanare la situazione di
debito venutasi creare a seguito degli interessi su un capitale passivo comunale.
Notaio: Simon Pietro Bartolomei.
Copia semplice [C], atto notarile; volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1148/24 (Segnatura Koinè)
9
Proclama
1803 ottobre 30, Pergine
Il viceregolano di Pergine [Baldassare] Rosanelli, su istanza della regola di Roncogno, emana un
proclama (1) in virtù del quale si regolamentano la raccolta e la vendita di foglie e "brocconi da far
leto" dei boschi comuni; viene vietata ai vicini la raccolta di foglie e brocconi da vendere ai
forestieri e agli abitanti la raccolta degli stessi nei beni comuni a esclusione della zona "sopra il
gazzetto e val grande". Sono previste delle pene specifiche per i trasgressori (2).
Notaio: Francesco Leporini.
Copia semplice [C], atto notarile; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/60 (Segnatura Koinè); N. 60
Note
Sul v dell'ultima c.: "Proclama ad istanza della regola proibente il vendere il farletto à forestieri. N.
60".
(1) Il proclama viene pubblicato ad alta voce nella zona commerciale del borgo di Pergine, detta
"Mercatello", dopo la messa solenne, dal messo Rossi che poi lo affigge all'albo, presenti i testimoni
Andrea Sersato da Pergine e Nicolò del fu Nicolò Fontanari da Castagné.
(2) Per tutti i trasgressori sono previsti il sequestro della "roba", il pagamento dei danni, delle spese
e di 50 fiorini per il fisco.
10
30
Verbale di regola
1805 aprile 15
Testimoni: la maggioranza dei 2/3 "dei componenti la regola".
I giurati Cristoforo Lazzeri e Andrea Lazzeri convocano la regola di Roncogno.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
mutilo nella parte finale
Segnature precedenti: 1192/41e (Segnatura Koinè)
11
Delibera
1806 agosto 26, Roncogno
Testimoni: Bartolomeo Valandro, abitante in Roncogno e Antonio del fu Francesco Angeli di
Tressilla di Piné.
La regola di Roncogno delibera di modificare alcuni articoli e di abolirne altri relativi al godimento
degli emolumenti comunali. I vicini fanno richiesta di conferma delle deliberazioni all'Ufficio
commissariale di Pergine che dà parere favorevole, con decreto giudiziale, come da risposta in calce
firmata dal commissario della giurisdizione di Pergine Antonio Manfroni.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1149/67 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima carta: "[...] modificazione e schiarimento del piano concernente il godimento dei
emolumenti comunali di Roncogno".
31
serie
Contratti e atti in cause civili, 1678 - 1807
13 registri, 6 fascicoli, 14 documenti singoli
Contenuto
La serie comprende tutti gli accordi e i contratti con le comunità limitrofe o con privati; si tratta di
di atti di vendita (1), di affitto o permuta di boschi, terreni coltivati e case, di accordi extragiudiziali
con le comunità confinanti in materia di pascoli, confini, strade. La serie comprende inoltre le cause
e i contenziosi che nel corso del tempo la comunità dovette affrontare sia per difendere i confini, sia
per esigere dai vicini le somme dovute a vario titolo, sia per garantire i diritti di transito a piedi o
con carri su strade e sentieri comunali.
Fra i documenti conservati possiamo citare il contratto stipulato col curato e relativo al pagamento
delle messe disposte dalla comunità nel corso dell'anno (2); altri atti riguardano le costituzioni di
debito (3), in cui il contraente si riconosce debitore di una certa somma di danaro in favore del
destinatario, stabilisce il termine e il tasso d'interesse per la restituzione del debito, una procura di
vendita di un' "ischia" (4), un'obbligazione (5), in cui un giurato, designato "per rottolo", s'impegna
per il tempo del mandato a trasferirsi a Roncogno, una misurazione e locazione di "fratte" (6), una
terminazione di boschi (7), documenti relativi alla manutenzione delle roste del Fersina (8). Molto
frequenti erano in ogni comunità le cause di natura civile tra privati, su cui la regola, attraverso il
collegio dei giurati, esercitava una giurisdizione civile di prima istanza, alle cui sentenze le parti
potevano appellare avanti al regolano maggiore ed in ultima istanza al Consiglio aulico di Trento.
Alcune vertenze giudiziarie riguardano il diffuso problema dei confini (9): una lo sconfinamento nel
territorio di Povo in occasione del taglio di piante (10) da parte di tre vicini, un'altra il pluriennale
contenzioso con la comunità di Povo, confinante con la comunità di Roncogno (11), fra Gasparo de'
Paoli e la regola per i confini di un fondo "alle Salezze" (12).
Fra i contenziosi sono inoltre da menzionare quelli riguardanti l'occupazione di "fratte" (13), spesso
risolti con una rinuncia volontaria da parte dell'occupante, altre volte a seguito di intervento
dell'autorità superiore, ovvero del Consiglio aulico di Trento.
Altre cause si riferiscono a controversie sorte fra privati e la regola: si ricordano la causa intentata
contro la regola dal nobile Matteo de' Paoli per l'uso dell'acqua in località "le Masere", risolta con
sentenza del consigliere e vicecancelliere [Alberto Vigilio] conte degli Alberti (14); quelle intentate
dal nobile Gaspare Paoli riguardante il trasferimento e l'uso di una fontana, da Giulio Bortolamedi
per il restringimento di una strada, risolta con sentenza del commissario della Giurisdizione di
Pergine Antonio Manfroni (15).
Anche in altri documenti compare l'autorità superiore: il Consiglio amministrativo di Trento
condanna la regola di Roncogno in una causa per taglio di legname (16); il regolano di Pergine
emana un decreto in cui obbliga la regola alla costruzione di una strada (17); il Consiglio aulico di
Trento interviene per l'illecita detenzione di una fratta (18).
Molti documenti presenti in questa serie sono sottoscritti e spesso anche stesi da notai di Pergine.
Lingua
Latino; volgare
Bibliografia
S. BARBACETTO, Sull'identità delle comunità alpine: il problema dei confini, in Comunità alpine:
linguaggi, identità e comunicazione politica (secoli XIV-XVIII), atti del convegno (Trento 14-15
giugno 2002), "Archivio storico ticinese", Bellinzona 2002, pp. 112-129.
E. CAPUZZO, Carte di regola e usi civici nel Trentino, in "Studi trentini di scienze storiche", LXIV
(1985), 4, pp. 371-421.
32
K. MARCHEL, "Scrissi queste memorie ad esempio de' miei trapassatti". L'Archivio Bortolamedi di
Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, tesi di laurea (relatore prof. A.
Giorgi), Università degli Studi di Trento, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 2003-2004, p. 303.
Note
(1) Non è infrequente la presenza nei contratti di vendita della clausola di riscatto, che consentiva al
venditore di recuperare il bene ceduto dietro il pagamento della somma percepita entro una certa
data indicata nell'atto: tale tipologia nascondeva solitamente operazioni feneratizie il cui interesse
era rappresentato dall'affitto del bene stesso. Cfr. docc. 13 e 20.
(2) Cfr. doc. 43.
(3) Cfr. docc. 28 e 30.
(4) Cfr. doc. 41.
(5) Cfr. doc. 15.
(6) Cfr. doc. 32.
(7) Cfr. doc. 44.
(8) Cfr. doc. 25.
(9) La questione dei confini era molto importante in quanto ogni comunità difendeva gelosamente i
propri interessi territoriali proprio perchè le risorse a disposizione non erano un mero dato
economico bensì una sorgente di vita. Ed è proprio per mantenere intatti i propri possessi che la
comunità attuava dei controlli annuali e costanti nel tempo. Cfr. CAPUZZO, Carte di regola ed usi
civici nel Trentino cit., pp. 384-385. Per le comunità alpine di epoca medievale e moderna esiste
molta documentazione sulle controversie confinarie, divergenze che a volte vengono assopite da
compromessi oppure divengono contese che finiscono in tribunale, con agguati, ferimenti,
bastonate... Cfr. BARBACETTO, Sull'identità delle comunità alpine cit., pp. 112-129.
(10) Cfr. doc. 22.
(11) Cfr. doc. 27.
(12) Cfr. doc. 39.
(13) Cfr. docc. 17, 21, 23 e 31.
(14) Cfr. doc. 29. Atti relativi alla stessa causa si trovano anche nell'archivio della famiglia
Bortolamedi di Roncogno, come segnalato da MARCHEL, "Scrissi queste memorie ad esempio de'
miei trapassatti". L'Archivio Bortolamedi di Roncogno nell'Archivio storico del Comune di Pergine
Valsugana, tesi di laurea cit., p. 303.
(15) Cfr. doc. 35.
(16) Cfr. doc. 36.
(17) Cfr. doc. 14.
(18) Cfr. doc. 31.
12
Convenzione
1678 settembre 26, Pergine
Altre denominazioni: Transazione
Testimoni: Leonardo Puller, regolano di Pergine, Francesco Vinciguera di Vinciguerri da Pergine e
Giovanni Battista di Anzeli da Ischia.
Nella causa tra i convicini della regola di Roncogno da una parte e Leonardo del fu Giacomo di
Lazzeri di Roncogno fattore dei fratelli Alberti di Pergine dall'altra, riguardo l'assegnazione della
"sorte" (1) a lui spettante dei "gazi" (2) e dei beni comunali, si giunge al seguente accordo: viene
annullata la precedente sentenza del regolano Leonardo Puller e si conviene che il suddetto
Giacomo possa detenere tale diritto in quanto vicino di Roncogno, benché domiciliato a Pergine,
previo pagamento dei dovuti oneri; tale diritto verrà però revocato nel caso di allontanamento
definitivo dalla villa di Roncogno.
33
Notaio: Michele Gentili
Copia autentica [B] desunta dall'originale da Giovanni Battista Gentili, notaio di Pergine,
rilevatore degli atti di suo padre Michele Gentile (SN), il quale sottoscrive ma non stende l'atto.,
atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 79; 74 (segnatura depennata); 1148/1 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Transatione fra la regola e Leonardo quondam Giacomo Lazeri".
All'interno: "Transazione o convenzione tra l'huomini della villa di Ronchogno da una, et messer
Leonardo di Lazeri filius quondam domini Iacomo da Ronchogno dall'altra"; "Notario troni 10,
soldi 4".
(1) Per "sorte" s'intende la parte assegnata, di solito per sorteggio. Si parla anche di "brusca" o di
"brosca".
(2) Il "gazo" (o "gazzo, gaz, gac", di origine longobarda) era ogni bosco appartenente a tutta la
collettività protetto da una normativa piuttosto rigorosa, una specie di riserva di legname di grande
importanza per l'economia della comunità. Spesso si trattava di boschi di latifoglie e più vicini agli
abitati, esposti spesso ai danneggiamenti da parte degli abitanti ed utilizzati, in molti casi, come
difesa idrogeologica. Cfr. GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali
trentine cit., p. XXIII.
13
Vendita con patto di riscatto
1686 novembre 24, Pergine
Testimoni: Cristoforo del fu Domenico Lazzeri di Roncogno e Cristoforo del fu Giovanni Lazzeri,
sarto ed abitante a Costasavina.
Giacomo del fu Antonio Pallaoro di Roncogno vende a Simone Gabrielli, fabbro ferraio ed abitante
a Pergine, una "chiesura" (1) della misura di due staia e una quarta sita nella regola di Roncogno in
località "alla cassa" con dentro alberi da frutto al prezzo di 50 ragnesi da cui vengono detratti 30
ragnesi a titolo di saldo di un precedente acquisto fra le parti (2) e un ragnese e 2 "pondi" per le
spese notarili. Il suddetto Giacomo dichiara di aver in parte già incassato la somma residua, salvo
10 ragnesi versati sul momento. Tale vendita avviene con patto di riscatto entro cinque anni.
Notaio: Giovanni Battista Gentili (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; latino
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1148/2 (Segnatura Koinè)
Note
All'interno: "[Iesus, Maria, Ioseph]. Emptio ser Simonis a Gabrielibus fabri ferarii Pergini habita a
Iacobo quondam Antonii Palauer Roncogni. Dandum venditori"; "Pro notario troni 10 soldi 4".
(1) La "chiesura" (detta anche "cesura, ciesura, clausura, closura, clesura, clusura") era un campo
con alberi da frutto, un podere chiuso, cioè circondato da ripari. Vedi RICCI, Vocabolario trentinoitaliano cit., p. 86. Anche in A. PRATI, Dizionario valsuganotto, Firenze 1960, (rist. anast. 1977), p.
37.
(2) Giacomo Pallaoro aveva infatti acquistato da Simone un'altra "chiesura" sita nella regola di
Roncogno in località "alla Laita", come da atto rogato dal cancelliere di Pergine Domenico
"Pecinus".
14
Decreto
1693 aprile 4
Testimoni: Antonio Prudel di Serso e Pietro del fu Bartolomeo Vicentini di Canezza.
34
Il regolano di Pergine Leonardo Puller, nella causa nei confronti della comunità di Roncogno e in
accordo con i giurati della comunità di Pergine, decreta che la regola debba costruire una strada
sopra le fratte in Celva, vicina alla strada comune esistente, di cui godono i benefici Antonio
Lazzeri e Domenico del fu Giacomo. Si stabilisce che la comunità dovrà prendersi carico della sua
costruzione e perpetuamente della sua manutenzione, così come dovranno essere conservate intatte
le "cése" (1).
Notaio: Antonio Refatti (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: "Col segno primo"; 36 (Segnatura depennata); 35; 1148/3 (Segnatura
Koinè)
Note
Sulla coperta: "Decreto per la strada de le Coste di Zelva"; "Col segno primo".
All'interno: "Decreto regolanare per la strada da farsi per beneficio delli boschi comunali, et fratte
esistenti in Celva pertinenze di Roncogno"; "Dandum regulae"; "Pro notario troni 10".
(1) Venivano dette "cése" i cespugli, le siepi che delimitavano i confini, che erano di conseguenza
inalienabili ed irremovibili. Vedi RICCI, Vocabolario trentino-italiano cit., p. 82.
15
Obbligazione
1693 maggio 4
Testimoni: Gregorio [B]eghetta, sarto in Pergine e Christel Gardler di Falesina.
Domenico del fu Antonio Corrà di Roncogno ma abitante a Zivignago, allo scopo di poter assumere
la carica di giurato della regola di Roncogno, assegnatagli per rotazione ("rottolo") (1) nella "regola
grande", s'impegna a trasferirsi a Roncogno per tutta la durata del mandato e nomina fideiussore
Giovanni Brolo, abitante a Zivignago.
Notaio: Antonio Refatti (SN)
Originale da rogiti [A]., atto notarile; volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1148/4 (Segnatura Koinè)
Note
All'interno: "Obbligazione di Dominico quondam Antonio Corrà a favore della regola di
Roncogno"; "Pro notario troni 11 soldi 4".
(1) All'interno della regola le cariche venivano assunte per rotazione: infatti uno degli obiettivi
dell'avvicendamento delle cariche, con l'obbligo di accettarle, salvo gravi impedimenti, era quello di
responsabilizzare tutti i vicini. Questo avveniva soprattutto nelle piccole comunità, in quelle grandi,
a partire dalla seconda metà del '700, si tende spesso a modificare il sistema comunitario
tradizionale di tipo assembleare, per scongiurare i disordini e per evitare che le cariche vengano
assunte, con il sistema della ruota in particolare, da persone incapaci ed ignoranti. Si istituiscono dei
consigli della comunità, cioè vengono eletti dei rappresentanti che sostituiscono le assemblee e
anticipano in qualche modo i consigli comunali. Cfr. GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e
statuti delle comunità rurali trentine cit., pp. 19-21.
16
Obbligazione
[sec. XVIII]
Il deputato della regola di Roncogno [...] s'impegna personalmente a pagare la parte di granoturco
("gialo") che spetta alla regola entro il mese di giugno di quell'anno dopo che sarà stato fatto il
calcolo delle spese; in caso d'impossibilità a pagare in quel momento, si calcolerà su tale capitale
anche l'interesse del 6%.
Volgare
35
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/50 (Segnatura Koinè)
17
Convenzione
1705 novembre 15, Pergine, casa di Domenico Moar
Testimoni: Giorgio Gretter, abitante a Susà e Stefano Toldo di Susà.
In merito al contenzioso che oppone la regola di Roncogno a Domenico Corrà riguardo ad una
"fratta" (1) che lui, pur abitando a Pergine, ha convertito da prato a coltura e di cui si arroga il
diritto, le parti si accordano nel modo seguente: Corrà deve rinunciare a tale "fratta" e verrà risarcito
per le migliorie fatte; inoltre lui e i suoi eredi potranno in ogni caso disporre di un'altra "fratta" della
"quantità e sito conforme a ogni convicino" se in futuro decideranno di stabilirsi a Roncogno.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus" (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 32; 38 (Segnatura depennata); 6 (Segnatura depennata); 1148/5 (Segnatura
Koinè)
Note
Sulla coperta: "Convenzione tra la regola di Roncogno e Dominico Corrà.
All'interno: "Convenzione tra la regola di Roncogno et Dominico quondam Antonio Corrà";
"Notario troni 10 soldi 4"; "Dandum parti regulae".
(1) Le "fratte" erano di solito terreni marginali e disagevoli, adibiti a coltura grazie all'intervento
dell'uomo e il cui dissodamento veniva concesso secondo le singole necessità e per un periodo
limitato: erano cioè beni collettivi di uso privato e frequenti erano pure le disposizioni statutarie
rispetto a esse. Vedi CAGOL-NEQUIRITO, Trento. Una città alpina e il suo contado cit., p. 176.
18
Dichiarazione
1710 gennaio 26
Testimoni: Lorenzo Fontanari.
Alla presenza di Lorenzo Fontanari, gastaldo della gastaldia di Susà, il "caballarius" (1) Domenico
Bonello dichiara che, recatosi il giorno 18 gennaio alla casa di Giovanni Battista Osbaldi per
effettuare un pignoramento, non vi trovò nulla.
Notaio: Giovanni Domenico Todeschini.
documento privato; volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1148/6 (Segnatura Koinè)
Note
(1) "Caballarius", termine latino tardo da "caballus", era una sorta di messo.
19
Vendita
1714 settembre 17, Pergine
Testimoni: Giovanni figlio del notaio Giorgio Fregolotti detto "Maurus" e Giovanni figlio di
Angelo Monaretti abitante in Pergine.
Domenico Zeni e Giovanni Antonio Banal vendono ai fratelli Giovanni e Valentino del fu
Francesco Zeni di Roncogno, agenti in qualità di giurati della regola di Roncogno, la casa del fu
Giacomo Pallaoro sita nella villa di Roncogno, in località "alle case Pallaure", per il prezzo di 110
ragnesi e con l'onere di pagare l'annuo livello a favore dell'arciprete Prati (1), allo scopo di fornire
una canonica a beneficio del curato locale. A titolo di pagamento i suddetti giurati cedono alla parte
venditrice un censo di 77 ragnesi da riscuotere presso "Linardo" Vicentini di Canezza, con
36
l'interesse del 5%, impegnandosi a saldare il rimanente in messe in suffragio dell'anima del fu
Giacomo Pallaoro, come da disposizioni testamentarie dello stesso.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus" (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 7; 1148/8 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Compra della regola di Roncogno avuta dalli commissarii testamentarii del
magnifico Giacomo Pallaoro di detto luogo sopra la casa della canonica"; "Notario troni 10 soldi
10".
Sul retro della coperta: "Compra Palaora d'una casa".
(1) Si tratta di don Cristoforo Antonio barone a Prato da Trento, il cui ministero sacerdotale si
svolse a Pergine fra il 1709 e il 1741. Cfr. PIATTI, Pergine. Vita e cammino di una comunità
cristiana cit., p. 17.
20
Vendita con patto di riscatto
1715 maggio 30, Pergine
Testimoni: Bartolomeo del fu Giorgio Facchineli di Susà e Giovanni Pietro Elza di detto luogo.
Giacomo del fu Giacomo Antonio Corrà di Roncogno cede a titolo di vendita e dazione in
pagamento a Domenico Zeni del luogo un campo di 4 staia, valutato 100 ragnesi, esistente nella
regola di Roncogno; dai 100 ragnesi vengono detratti 50 ragnesi dovuti allo Zeni e 50 ragnesi da
darsi alla chiesa di Civezzano per i quali provvederà lo stesso compratore. S'inserisce la facoltà per
il venditore ed eredi di attuare la "recuperatione" del fondo entro un anno, previo saldo dei due
debiti.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus" (SN).
Originale da rogiti [A], su richiesta del commissario Brocchetti di Pergine per conto della
gastaldia di Susà., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 24; 1148/9 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Compra del magnifico Dominico Zen auta da Giacomo Corà".
All'interno: "Compra del magnifico Dominico Zen di Roncogno havuta da Giacomo Antonio Corrà
di detto luogho"; "Pro secundae extratione notario troni 5 soldi 8 extractum ad istantiam gastaldiae
Susati".
21
Convenzione
1725 dicembre 2, Pergine
Testimoni: Vito e Francesco fratelli "Gardleri" di Falesina.
Nella vertenza tra la regola di Roncogno da una parte, Antonio Lazzeri, zio e tutore del figlio del fu
Bortolo Lazzeri e Domenica Lazzeri, madre e tutrice dello stesso dall'altra, si conviene che questi,
essendo originari da Roncogno ma abitando a Pergine, siano tenuti a versare ogni anno la somma di
troni sei per continuare a godere della "frata" comunale loro assegnata. Finché non si trasferiranno a
Roncogno non saranno tenuti a prestare nessuna funzione, né carica comune ma non godranno
neppure degli altri diritti riservati ai convicini. Nel momento in cui si trasferiranno, saranno
reintegrati nei diritti comunali ed esonerati dal pagamento suddetto.
Notaio: Giuseppe Ferdinando Amfertaller de Adles (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 31 (Segnatura sul retro della coperta); 27; 1148/11 (Segnatura Koinè)
37
Note
Sulla coperta (sul retro): "Convenzione della regola ed eredi di Bortolamio de Lazeri".
All'interno: "Deo optimo maximo. Convenzione tra la regola di Roncogno dall'una et l'erede di
Bortolamio de Lazari del medesimo luogo"; "Si darà alla predetta regola"; "Adì 23 settembre 1736.
Ricevo il pagamento delle presenti mercedi da Giacomo Lazeron giurato mediante troni nove.
Anfertaller notaio"; "Notario troni 10 soldi 5".
22
Composizione di controversia
1739 luglio 13, Roncogno
Altre denominazioni: Transazione
Testimoni: don Domenico Prada, curato di Roncogno e Giorgio del fu Giorgio dei Paoli di
Madrano.
Alla presenza del regolano di Pergine e cancelliere Francesco Giuseppe Leporini, dei giurati e dei
vicini della comunità di Roncogno, si arriva ad una composizione nella lite sorta fra la regola di
Roncogno da una parte e Giacomo del fu Bartolomeo Giovanetti, Bartolomeo del fu Francesco
"Lazeron" e Francesco Banal dall'altra per la ripartizione delle spese giudiziarie nella causa sorta in
seguito allo sconfinamento nel territorio della comunità di Povo da parte dei tre in occasione del
taglio delle piante nel bosco comunale detto "dei Tovi" loro assegnato in affitto dalla regola di
Roncogno. Si stabilisce che essi, in quanto autori del fatto, debbano versare al regolano di Pergine
50 ragnesi e far celebrare entro due mesi messe in suffragio delle anime del Purgatorio per
l'ammontare di 20 troni e 3 soldi, pari all'affitto dell'ultimo anno dovuto alla regola. La regola di
Roncogno dovrà invece versare al regolano di Pergine 20 ragnesi e far celebrare tre messe di
suffragio.
Notaio: Francesco Giuseppe Leporini, regolano, cancelliere e notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 80; 25; 1148/16 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Transazione per la lite de palli di Roncogno"; "1739" (di mano recente).
Sul retro della coperta: "Transazione con tre particolari per cagione del taglio de pali nei Tovi. N.
80".
All'interno: "Deo optimo maximo"; "1739"; "Transazione tra la regola di Roncogno e tre suoi
particolari per cagione del taglio dei palli nel bosco delli Tovi"; "Pergine 15 novembre 1739. Dal
magnifico Giacomo Antonio Fedrici giurato di Roncogno ricevo per il presente atto troni 15.
[Francesco Giuseppe] Leporini"; "Notario pro rogito troni 16 soldi 2 pro mediet[ate] itin[...] tron 1
soldi 3. Troni 17 soldi 5".
23
Rinuncia
1740 agosto 29, Pergine
Altre denominazioni: Cessione
Testimoni: Giovanni Pietro Andreati, fratello del notaio sottoscrittore e Bartolomeo Conz da
Migazzone.
Michele del fu Nicolò Pallaoro di Roncogno, non abitando più in Roncogno, rinuncia
definitivamente ad una "frata" sita al "gazo dei Roveri", assegnatagli a suo tempo dalla regola di
Roncogno e alla quale aveva apportato delle migliorie. A titolo di indennizzo, i giurati, agenti a
nome della regola, versano al Pallaoro la somma di 12 troni in argento.
Notaio: Giuseppe Gioacchino Andreati, notaio e cancelliere di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
38
Segnature precedenti: 1148/21 (Segnatura Koinè)
Note
Sul retro: "Ai 29 agosto 1746. Cessione dell'honoranda regola di Roncogno avuta da Michel
quondam Nicolò Pallaoro delli utili d'una frata nel gazo dei Roveri"; "Notario tron 1 soldi 6".
24
Composizione di controversia e successiva quietanza
1745 luglio 14 - 1746 luglio 19
Registro; carta, legatura in carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1148/20 (Segnatura Koinè)
24a
Composizione di controversia
1745 luglio 14 con allegato del 1746 luglio 19, Roncogno
Altre denominazioni: Transazione
Testimoni: Giovanni Antonio del fu Giovanni Maoro di Viarago abitante in Roncogno e Giorgio
del fu Gasparo "Dorigat" di Cognola.
Nella causa fra le regole di Roncogno e Costasavina da una parte e Giovanni Battista del fu
Antonio Lazzeri di Roncogno dall'altra per il godimento dei beni comunali, si decide che il
Lazzeri paghi tutte le poche spese finora seguite e che la regola di Roncogno gli versi 20 ragnesi
entro il giorno di san Martino a tacitazione di qualunque diritto egli possa vantare per il
risarcimento delle spese giudiziarie.
In allegato: ricevuta del notaio e regolano di Pergine Francesco Giuseppe Leporini in cui egli
dichiara il pagamento da parte della regola di Roncogno di spese sostenute nella causa contro
Giovanni Battista Lazzeri, 1746 luglio 19.
Notaio: Francesco Giuseppe Leporini regolano, cancelliere e notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile, volgare
Segnature precedenti: 29
Note
All'inizio: "Deo optimo maximo. Transazione fra l'onoranda regola di Roncogno e Giambattista
dei Lazeri"; "Dandum regulae".
24b
Quietanza
1745 novembre 19, Pergine, casa del cancelliere
Altre denominazioni: Liberazione
Testimoni: Giovanni Faifer di Susà e Giuseppe Antonio Monte abitante in Pergine.
Giovanni Battista del fu Antonio Lazzeri di Roncogno rilascia quietanza alla regola di
Roncogno, rappresentata da due giurati e tre convicini, per la somma di 20 ragnesi dovutigli in
forza dell'atto rogato dal notaio Francesco Giuseppe Leporini in data 14 luglio 1745.
Notaio: Francesco Giuseppe Leporini (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile
Segnature precedenti: 31; 51
Note
All'inizio: "Deo optimo maximo. Liberazione alla regola di Roncogno fatta da Giovanni Battista
dei Lazeri di detto luogo"; "Perlectum".
25
"Convencione tra la regola e il signor don Donà di Paoli" (1)
ante 1767 novembre 21 con allegati dal 1729
Volgare
39
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 30; 1148/17 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il titolo originario è desunto dall'ultima carta del documento 25a che fungeva da camicia al
fascicolo.
25a
Supplica
ante 1767 novembre 21
I convicini della regola di Roncogno supplicano il capitano [del castello di Pergine Sizzo] di
abolire alcuni capitoli contenuti nel suo decreto relativo all'esenzione dall'obbligo di
manutenzione delle roste del torrente Fersina a favore dei fratelli Banal e di don Donato de Pauli,
ma a detrimento della regola.
Volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
25b
"Aviso per regolamento alli deputati della onoranda regola di Roncogno"
1767 novembre 21 con allegato del 1729, Trento
Il capitano Sizzo ordina alla regola di Roncogno di attivarsi e di prendere le necessarie misure al
fine di prevenire i danni causati dall'acqua del torrente Fersina, senza intaccare le precedenti
convenzioni con la famiglia Prato ed i fratelli Banal.
In allegato: dichiarazione del prete Donato de Pauli il quale ammette di aver ricevuto in
concessione dalla regola di Roncogno delle piante di castagno per ricavarne degli "asenoni" (1)
atti ad arginare l'impeto del torrente Fersina, senza tuttavia l'obbligo da parte sua o dei suoi eredi
di dover provvedere in futuro alla manutenzione di tali ripari, 1729.
volgare
Documento singolo, carta, cc. 3 n.n.
Note
(1) Gli "asenoni" erano dei pali che venivano usati per arginare un fiume o torrente. Qui si tratta
del torrente Fersina. Vedi RICCI, Vocabolario trentino-italiano cit., p. 22. Vedi anche PIATTI,
Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 47-51.
25c
Lodo arbitrale
1761 ottobre 9
Il regolano di Pergine Bartolomeo di San Cristoforo compone la lite sorta fra il barone Prati da
una parte e Francesco Banal di Roncogno dall'altra a causa di un riparo da quest'ultimo fatto
contro la Fersina a ridosso di un terreno di proprietà del Prati.
Notaio: Giovanni Giuseppe Ghebel (SN).
Copia autentica [B], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, c. 1 n.n.
26
Composizione di controversia
1749 gennaio 25 con allegato del 1749 gennaio 27, canonica di Pergine
Altre denominazioni: Aggiustamento
Testimoni: Don Giovanni Battista Salvadori e don Francesco Guglielmi da Pergine, chierico.
Nella lite sorta tra l'arciprete di Pergine Carlo Sebastiano Alberti da una parte e la regola di
Roncogno dall'altra in quanto quest'ultima non aveva rispettato le disposizioni testamentarie del fu
Giacomo Pallaoro, si conviene che la regola debba celebrare messe per l'importo di 500 ragnesi, dal
40
momento che il denaro ricavato dalla vendita dei beni del fu Giacomo Pallaoro non era stato
destinato a questo scopo, come da disposizioni testamentarie dello stesso.
Notaio: Giuseppe Gioacchino Andreati, notaio e cancelliere di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 12; 1148/22 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Aggiustamento seguito in canonica di Pergine riguardo all'eredità di Giacomo
Palaoro".
All'interno: "1749. Progietti d'aggiustamento tra la veneranda canonica di Pergine e la regola di
Roncogno"; "Comprensa copia data illustrissimo et reverendissimo archipresbitero. Notario troni 19
soldi 4".
27
Atti relativi alla controversia tra la regola di Roncogno e la regola di Costasavina
1755 novembre 25 - 1757 maggio 17 con allegato del 1501 in copia del 1744
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 20 n.n.
Segnature precedenti: 1148/27 (Segnatura Koinè)
27a
Convenzione
1755 novembre 25, Roncogno
Testimoni: Giovanni Antonio Maoro e Stefano Tomelin, abitanti di Roncogno.
Le regole di Roncogno e Costasavina stabiliscono che le spese ma anche gli utili derivanti dalla
causa che si protrae da anni fra esse regole da una parte e la comunità di Povo dall'altra a motivo
dei confini, devono essere ripartite fra le due regole in parti uguali, nonostante Roncogno goda
anche delle porzioni dei beni comuni di Susà e Canale, come risulta dal documento di cessione
allegato. Tutti i movimenti dovranno essere annotati nel "Libro" tenuto da Roncogno. Segue
quindi l'elenco dei contraenti delle due ville.
Notaio: Francesco Giuseppe Leporini (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile, volgare
Registro, carta, legatura in carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 29 (Segnatura sul retro)
Note
Sul retro della coperta: "Convenzione fra la regola di Roncogno e Costasavina".
All'interno: "Deo optimo maximo. 1755. Conventio inter regulae Roncogni et Costasavinae";
"Detur regulae Roncogni"; "Perlectum".
27b
Cessione
1757 maggio 17, Pergine
Testimoni: don Giuseppe Froner abitante in Pergine e Giovanni Giuseppe Ghebel, figlio del
notaio sottoscrittore.
Allo scopo di esimersi dalla causa intentata contro la comunità di Povo, la regola di Susà cede
alle due regole di Roncogno e Costasavina la sua parte di beni comuni con annessi oneri.
In allegato:
- delibera della regola di Susà con relativa conferma vescovile, in cui si decide di rinunciare a
parte dei beni comuni, sia per le spese eccessive da sostenere, sia perché la Montagna Grande
oggetto di contesa è distante e di poca utilità alla villa, 1757 febbraio 7 con conferma vescovile
del 1757 febbraio 11;
41
- copia del memoriale in cui si ribadiscono i motivi di rinuncia di Susà a continuare la lite e la
conseguente cessione dei beni comuni, punti già affrontati e discussi il 22 maggio 1756 nella
seduta della regola di Susà, 1757 febbraio 11;
- decreto per un litigio sorto tra la comunità di Povo e la giurisdizione di Pergine riguardo i diritti
di caccia e pascolo, 1501 in copia semplice del 1744 aprile 11, tradotta dall'originale in tedesco
conservato presso l'archivio vescovile.
Notaio: Giovanni Battista Ghebel, dottore fiscale e notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile, volgare
Registro, carta, legatura in carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 22 (Segnatura sul retro)
Note
Sul retro della coperta: "Cesione della regola di Susà dalla causa con Povo".
All'interno: "Deo optimo maximo 1757. Cessione fatta dalla regola di Susà alle regole di
Roncogno e Costasavina della sua quota dei boschi contenciosi con la comunità di Povo. Ove
detta regola di Costasavina ricceve in socia essa regola di Roncogno nella porzione che
Costasavina riccevete dalla regola di Susà"; "Datum parti Roncogni"; "Conteggio delle spese
notarili e giudiziarie ammontanti a troni 25 soldi 6"; "Solutum dottor Ghebel".
28
Costituzione di debito
1770 giugno 7, Trento
Altre denominazioni: Credito
Testimoni: Andrea Franzin e Francesco Luchi, abitanti in Trento.
Giulio del fu Nicolò Bortolamedi di Roncogno, deputato della regola di Roncogno, si costituisce
debitore della somma di 200 fiorini tedeschi a favore di Mattia Simone Trent Turati di Trento e
promette di restituire il prestito entro il termine di due anni al tasso annuo d'interesse del 5%.
In allegato: atto del notaio Bartolomeo Bertolini di Pergine con cui la regola di Roncogno dà
speciale procura a Giulio Bortolamedi affinché provveda, a nome della stessa, al reperimento di 200
fiorini del valore di 5 troni ciascuno necessari per la revisione delle "arche Fersinali", 1770 maggio
19.
Notaio: Lorenzo Marchetti (SN).
Originale [A]., atto notarile; volgare
Documento singolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1148/28 (Segnatura Koinè)
Note
In calce al documento: dichiarazione di Giovanni Paolo de Hippoliti, procuratore di Mattia de Trent
Turati che il debito è stato completamente estinto, 1792 ottobre 21.
Sul v dell'ultima c.: "Credito di fiorini alemanni 200 favorevole all'illustrissimo signor dottor Mattia
Simone Trent Turcati medico fisico patrizio di Trento contro la magnifica communità di Roncogno.
Pagate le mercedi dalla comunità debitrice".
29
Atti relativi alla controversia fra la regola di Roncogno e Matteo de' Paoli
1772 aprile 11 - 1783 luglio 11
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1148/29 (Segnatura Koinè)
29a
Accordo
1772 aprile 11, Pergine
42
Altre denominazioni: Aggiustamento
Nella causa fra la regola di Roncogno ed il nobile Matteo de Paoli, si stabilisce che fra le parti si
faccia una permuta di terreni; in particolare nel sito detto "alle Masere" la regola dovrà costruire
una strada di utilità comune, un nuovo canale per deviare l'acqua corrente e permettere al Paoli di
usare l'acqua per irrigare. La spesa per il rassodamento viene stabilita in 2/3 per la regola ed 1/3
per il Paoli.
Notaio: Gioacchino Andreati (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile, volgare
Registro, carta, legatura in carta, cc. 3 n.n. (1)
Segnature precedenti: 5
Note
(1) Nell'originale le carte sono numerate da c. 6 a c. 8.
Sulla coperta: "Aggiustamento dell'onoranda regola di Roncogno ed il nobile signor Matteo de
Paoli".
All'interno: "1772. Aggiustamento tra l'onoranda regola di Roncogno ed il nobile Matteo Paoli".
29b
Sentenza
1783 luglio 11
Il conte degli Alberti, consigliere e vicecancelliere, emette sentenza in relazione alla controversia
sorta fra la regola di Roncogno e Matteo de Paoli per l'uso dell'acqua nella località "le Masere",
dove, in base alla transazione dell'aprile 1772, si era stabilito che la regola dovesse costruire una
"lavandaia" per beneficio di entrambi. Non essendosi essa attivata a farlo per la difficoltà di poter
fare manovre con i carri, viene stabilito che essa venga costruita, in sassi, arretrando nella
proprietà del Paoli che la utilizzerà riservandone però l'uso alla regola per tutto il tempo
necessario a "maserare il canape" (1) e ogni qualvolta ci fosse bisogno. Le parti devono pagare
ognuna le proprie spese e quelle dell'accesso, mentre le spese notarili vengono ripartite a metà.
Notaio: Pietro Giuseppe Tosetti.
Copia autentica [B] desunta dall'originale del notaio Pietro Giuseppe Tosetti dal cancelliere
Filippo de Manci (S) in data 16 agosto 1783., atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 64 (Segnatura sul retro)
Note
(1) Macerare la canapa: tale operazione avveniva di solito in acqua corrente ed era una delle fasi
di lavorazione della canapa, fase che durava da sei a nove giorni, in base alle condizioni
meteorologiche.
Sul v dell'ultima c.: "N. 64"; "Sentenza della lite tra la regola e Paoli"; "Copia dela sentenza
seguita fra la regola di Ronchogno e la parte Pauoli seguita l'ano 1783 ali 11 lulio".
30
Costituzione di debito
1778 novembre 5 con annotazione del 1786 giugno 6, Pergine
Altre denominazioni: Credito
Testimoni: Giovanni Ghebel e Gaspero de Paulis figlio del notaio sottoscrittore.
La regola di Roncogno, tramite i suoi giurati, dichiara di essere debitrice nei confronti di Giulio del
fu Nicolò Bortolamedi della somma di 274 troni che s'impegna a restituire entro quattro anni e al
tasso annuo d'interesse del 4%.
Notaio: Giacomo Matteo de Paulis (SN).
Originale da rogiti [A]., atto notarile; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1148/31 (Segnatura Koinè)
43
Note
In fondo: annotazione autografa in cui Giulio Bortolamedi dichiara di aver saldato il debito, 1786
giugno 6.
Sul v dell'ultima c.: "Deo optimo maximo. Ai [5] novembre 1778. Credito del magnifico Giulio
quondam Nicolò Bortolamedi di Roncogno verso l'onoranda regola di Roncogno. Solutum a parte
regulae".
31
Sentenza
1785 novembre 28, Trento, cancelleria del Castello del Buonconsiglio
1787 febbraio 27 (data della copia)
Testimoni: Marcello de Marchetti, segretario alemanno e Pietro Giuseppe Tosetti, attuario (2).
Nella causa vertente tra la regola di Roncogno e "Lazeron" per una "frata" da lui pretesa e goduta a
nome della moglie Caterina del fu Antonio Banal, convicino di Roncogno, il Consiglio aulico di
Trento sentenzia che il detto "Lazeron" debba pagare alla regola 50 ragnesi da versarsi in due rate;
pagare gli interessi solo dalla data del rescritto del 19 gennaio 1784 nella misura del 4%; le spese
seguite alla sentenza dovranno essere divise a metà fra la regola di Roncogno ed il "Lazeron".
Segue nota delle spese processuali, [1787].
Copia autentica [B], desunta dall'originale dal cancelliere Bernardino de Manci in data 27
febbraio 1787.; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n. (1)
Segnature precedenti: 1149/33 (Segnatura Koinè); prot. 111
Note
(1) Nella segnatura originale le carte sono numerate da c. 115 a c. 116.
(2) L'attuario, figura che non sempre presente all'interno della comunità, era colui che si occupava
della registrazione delle entrate e delle uscite; era il segretario che doveva redigere i verbali della
regola, occuparsi della corrispondenza con le autorità centrali, custodire i documenti riguardanti gli
interessi comunali. Spesso era un notaio o persona di provata moralità, in grado di leggere e scrivere
in buona forma e non doveva appartenere necessariamente alla cerchia dei vicini. Vedi
MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 27.
32
Stima
1787 giugno 4 - 1794 agosto 25, Roncogno
Giandomenico Roner, agrimensore giurato della giurisdizione di Pergine, su ordine dei
rappresentanti la regola di Roncogno e nel periodo di tempo compreso fra gli anni 1787 e il 1794,
esegue una misurazione di alcune "fratte" al fine poi di cederle ad alcuni vicini, indicando in modo
puntuale la loro misura e il relativo prezzo d'affitto.
documento privato; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 11 n.n.
Segnature precedenti: 15 (Segnatura sul retro della coperta); 1149/34 (Segnatura Koinè)
Note
Sul retro della coperta: "Assegnazione de frate fatta nel 1787".
33
Transazione
1792 ottobre 30, Roncogno
Testimoni: Giovanni Battista Friz abitante in Pergine e Bartolomeo figlio di Giacomo Antonio
Lenzi di Piné.
Nella regola di Roncogno, presenti i giurati, i vicini e il nobile Gaspare Paoli, il quale si era opposto
al trasferimento di una fontana, si giunge ad una transizione in base alla quale si permette tale
44
spostamento ma allo stesso tempo al Paoli la facoltà di servirsi e di sfruttare tutte le acque che
sgorgano in tutti i beni comuni circondanti il suo maso. La regola deve pagare tutte le spese mentre
il Paoli è tenuto a far celebrare 4 messe basse a favore delle due parti coinvolte nella lite.
Notaio: Baldassare Rosanelli (SN).
Originale da rogiti [A], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 48; 82; 1149/38 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: recto: "1792"; verso: "Transazione tra il nobile signor dottor Paoli e la regola".
All'interno: "1792. Transazione fra il nobile clarissimo signor dottor Gasparo de Paoli e l'onoranda
regola di Roncogno"; "Saldate le mercedi del presente con troni sette e mezzo rilasciato da
Giuseppe Ober. Dottor Rosanelli troni 10 soldi 4".
34
Concessione
1749 giugno 6
[Il principe vescovo di Trento] concede a tutti i sudditi della giurisdizione di Pergine la libera
vendita dei vitelli.
Sul r dell'ultima c.: annotazione in cui il notaio Dalla Rosa specifica che l'originale del presente
documento si trova presso la gastaldia di Viarago, 1794 luglio 6.
Sul v dell'ultima c.: "Per gli viteli".
Notaio: Francesco Dalla Rosa.
Copia semplice [C], documento di cancelleria vescovile; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/39 (Segnatura Koinè)
35
Sentenza
1798 giugno 4 (1)
Il commissario della giurisdizione di Pergine Antonio Manfroni, nella causa fra la regola di
Roncogno e Giulio Bortolamedi che aveva ristretto la strada con dei sassi per farne un accesso alla
casa di sua proprietà, sentenzia che i massi, fungenti da gradini, all'entrata posta a sud possono
rimanere, così come l'orticello ridotto a letamaio non dovrà essere ristretto; il Bortolamedi ed eredi
però non potranno mai sostare davanti con carri né per il carico né per lo scarico di merci ed inoltre
non potranno porre sassi o legni nella parte di casa vecchia a settentrione. Stabilisce che tutte le
spese giudiziali siano divise a metà.
Alla fine: nota delle spese processuali e firma di ricevuta della notifica da parte del Bortolamedi,
per mano del procuratore della regola di Roncogno, Gaspare Bortolamedi.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 65; 1149/42 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data si riferisce all'epoca della notifica a Giulio Bortolamedi.
Sul v della seconda carta: "N° 65. Sentenza tra la regola di Roncogno e Giulio Bortolamedi".
36
Causa per taglio di legname
1800 marzo 12 - 1800 maggio 23
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1149/52 (Segnatura Koinè); 62
45
36a
Convocazione
1800 marzo 12, Trento
Il Consiglio amministrativo di Trento cita la regola di Roncogno a comparire nel prossimo
giorno di udienza nella cancelleria del Castello del Buonconsiglio per rendere conto del taglio e
asporto della legna nelle "ischie" di [Francesco] Tononi a Ciré.
volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
Sul v dell'ultima c.: "Copia; Carte Tonon e la regola".
36b
Richiesta di sopralluogo
1800 maggio 13, Civezzano
Francesco Tononi scrive a [...] affinché, presenti le parti, nel giorno a lui preferito faccia un
sopralluogo ai fini di una valutazione o perizia.
volgare
Documento singolo, carta, c. 1 n.n.
36c
Sentenza
1800 maggio 23, Trento
Testimoni: i nobili Pietro Carlo Ducati e Lodovico de Marchiori.
Il Consiglio amministrativo di Trento condanna la regola di Roncogno, nella causa con
Francesco Tononi di Civezzano, per aver illecitamente tagliato e asportato la legna nelle "ischie",
di proprietà del Tononi al Ciré. Segue la nota delle spese giudiziarie pari a 228 carantani.
Copia autentica [B] redatta da Bernardino Manci., volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
Sul v dell'ultima c.: "Sentenza tra la regola di Roncogno e Tononi di Civizano con altre carte
appresso. N° 62".
37
Sentenza (1)
1801 maggio 28
Il viceregolano di Pergine [Baldassare] Rosanelli, nella causa fra le regole di Costasavina e
Roncogno inerente la ripartizione delle spese sostenute nella causa contro le tre regole di Susà e
Canale davanti al tribunale di Wetzlar per la divisione dei beni comunali e vista la nota spese
presentata da Costasavina, decide che Roncogno debba concorrere per le spese indicate ai punti
b/d/f/g; per quelle indicate ai punti a/c Costasavina può rivalersi se riesce a giustificarle
ampiamente, mentre sono escluse quelle del punto e. Le spese del presente giudizio devono essere
pagate "con sette once" da Costasavina e "con cinque once" da Roncogno.
In allegato: "Conto per l'onoranda regola di Roncogno 1800", ovvero nota delle spese, con firma del
sindaco Dominico Andreata, sostenute da Costasavina, nel periodo dal 23 giugno 1777 al 30
novembre 1799.
volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 66; 1149/54 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Si tratta di una copia indirizzata ai giurati dell'onoranda regola di Roncogno.
46
Sul v dell'ultima c.: "N° 66. Sentenza riguardo alla pretesa della regola di Costasavina contro
Roncogno riguardo a certe spese incontrate nella lite di Vezlar".
38
Composizione di controversia
1802 gennaio 5, Roncogno
Per sanare la controversia pendente fra la regola di Roncogno e Nicolò Lazzeri, in qualità di
cessionario di Francesco del fu Cristan Banal, i giurati della regola Domenico Tomelin e Antonio
Zen stabiliscono che le parti desistano dal comparire in giudizio e che la regola paghi al suddetto
Nicolò la somma di 7 troni, contro i 18 da lui richiesti, per il godimento della porzione del Palù a lui
ceduto dal Banal, a condizione che il sopraddetto Lazzeri non presti più procura a favore del Banal
se questi in futuro avesse pretese di vicinato.
Scrittura privata stesa da Gasparo Bortolamedi e sottoscritta dalle parti., documento privato;
volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/56 (Segnatura Koinè)
39
Sentenza
1803 maggio 2
Nella controversia fra la regola di Roncogno e Gasparo de' Paoli relativa ai confini di un fondo,
"alle Salezze", il viceregolano di Pergine [Baldassare] Rosanelli, riscontrata un'omissione nelle
scritture catastali del fondo (1), si pronuncia a favore del de' Paoli intimando alla regola di non
disturbarlo più in futuro oppure di acquistare la proprietà per il prezzo di 150 ragnesi, da lui
richiesto. Decide che le spese giudiziarie siano per 2/3 a carico della regola e per 1/3 del de' Paoli.
volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/59 (Segnatura Koinè); 70
Note
(1) Il fondo apparteneva precedentemente a Simone Pietro Bartolomei e, dopo la sua morte, alla
figlia Anna Isabella vedova Guglielmi che lo vendette al padre di Gaspare de' Paoli, Giovanni
Matteo, il 20 gennaio 1766. Da un accurato controllo il viceregolano si accorge della divergenza
nella descrizione dei confini del fondo fra il precedente estimo di Costasavina e quello successivo in
cui vengono omesse alcune voci ritenute sinonimi e quindi superflue, come ebbe a dichiarare
Matteo Fontanari di Costasavina che trasportò e trascrisse la nuova partita catastale.
Sul v dell'ultima c.: "Sentenza contro la regola ed in favore del signor de Paoli per il sito giù in
fondo al campo alle Salezze. N° 70".
40
Procura
1803 settembre 30 con annotazione e allegato del 1803 ottobre 10, Pergine
Testimoni: Domenico Broll di Roveda e Dominico Carlin di Serso.
Matteo Fontanari di Costasavina dà procura all'avvocato Baldassare Rosanelli nella causa contro la
regola di Roncogno.
In allegato: quietanza di pagamento, 1803 ottobre 10.
Notaio: Giuseppe Alpruni, notaio e cancelliere di Pergine.
Originale [A], atto notarile; volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/41a (Segnatura Koinè)
Note
47
Il documento è redatto su un modello prestampato. La parte manoscritta si riferisce ai soggetti
coinvolti nella procura e all'atto del notaio.
41
Procura
1804 aprile 27, Roncogno
Testimoni: Giovanni Battista Vitti e Giuseppe figlio di Bartolomeo Valandro di Roncogno.
La regola di Roncogno dà una speciale procura a Cristoforo Lazzeri, presentaneo giurato, a Gasparo
Bortolamedi, a Nicolò Lazzeri e Bortolo Lazeri affinché si occupino e curino la vendita di un'
"ischia" ai fratelli Tononi.
Scrittura privata di mano di Antonio Lunelli, curato., documento privato; volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/61 (Segnatura Koinè); 61
42
Accordo
1804 maggio 6, Civezzano
Cristoforo Lazari, giurato della regola di Roncogno, Bortolo Lazari, Giacomo Lazari detto "Rosso",
Nicolò Lazari e Gaspero Bortolamedi tutti di Roncogno e agenti per procura a nome della stessa
regola, si accordano con la famiglia Tononi, al fine di dirimere la lite sorta per la proprietà dell'
"ischia" posta di fronte al prato Tononi. Si propone alla famiglia Tononi di rinunciare alla sentenza,
di condonare alla regola di Roncogno le spese sostenute per la lite e di acquistare per 2/3 l' "ischia"
in questione e altri piccoli appezzamenti limitrofi al prezzo di 80 ragnesi, riservandosi la regola il
diritto di passo e di pascolo per quei possedimenti. A tacitazione della contesa si chiede infine alla
famiglia Tononi di versare un'offerta di 5 ragnesi in favore della chiesa di Sant'Anna di Roncogno.
Copia semplice [C], documento privato; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1203 (Segnatura Koinè)
43
Contratto
1805 gennaio 30, Roncogno
Don Bartolomeo Tambosi s'impegna con la regola di Roncogno a celebrare la messa (1), nella
chiesa curata di Roncogno, tutti i giorni di festa o quando richiesto per il periodo di un anno,
richiedendo come compenso 6 troni per ogni messa e viaggio e la facoltà, in caso di mancato
pagamento, di far rivalsa verso chiunque lui ritenga più indicato.
In calce: il giurato Cristoforo Lazzeri, in base al decreto della regola di data 28 dicembre 1804,
accetta ed approva la richiesta del curato.
documento privato; volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/64 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il vescovo di Feltre nel XVI secolo diede l'ordine al vicepievano di Pergine di aumentare le
messe che i sacerdoti della pieve erano tenuti a celebrare nella chiesa curata di Sant'Anna a
Roncogno e da sette fino al 1533, si passò a 24 messe annuali. Non si sa fino a quando si mantenne
questo numero In ogni caso il pagamento delle prestazioni da parte dei sacerdoti era di competenza
della comunità. Vedi PIATTI, Pergine. Vita e cammino di una comunità cristiana cit., p. 319. Padre
Silverio Pomarolli inizia la serie dei curatori d'anime dal 1675, come riporta Salvatore Piatti mentre
Mauro Pedron inizia l'elenco parziale dei curati dal 1716, desunto da una lista ritrovata nell'archivio
parrocchiale di Roncogno, forse ad opera di un curato di Roncogno della fine del XIX secolo. Vedi
48
PEDRON, Storia della chiesa di Roncogno cit., p. 93. Il nome di don Bartolomeo Tambosi non figura
né da una parte, né dall'altra.
44
Terminazioni
1807 agosto 18
I deputati Bartolomeo Giovanetti ed Antonio Fedrici, per decreto della regola, procedono alla
terminazione di alcuni boschi comuni ("far li boscati"), poi assegnati ad alcuni vicini elencati in
fondo.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 3 n.n
Segnature precedenti: 1149/70 (Segnatura Koinè)
Note
Le località interessate alla terminazione sono: "la valle detta dell'Orco", il monte Celva, "le
Fontanele sopra la val dell'aqua", "le Valette".
(1) La marca confinaria più comune era la X, la croce intesa come simbolo d'intangibilità in virtù
della quale il cippo, il termine su cui si tracciava, acquisiva il valore del segno della "croce da non
toccare e non rimuovere". Anche nella terminazione in oggetto si ricorre a tale tipologia. Cfr.
BARBACETTO, Sull'identità delle comunità alpine cit., p. 116.
49
serie
Estimi, [sec. XVIII] con allegati del sec. XIX in.
1 registro
Contenuto
Gli estimi e i catasti sono strumenti rivolti alla ripartizione delle contribuzioni finalizzate al
finanziamento delle strutture pubbliche. Si rendono necessari ai fini della gestione dei beni comuni,
dei lavori pubblici e del finanziamento degli organi giudiziari: in quanto tali, essi rivestono molta
importanza per l'economia di ogni comunità (1). Nel tempo si è avuta un'evoluzione delle modalità
di tassazione: da forme rozze di tassazione diretta basata su una somma fissa per ogni fuoco fiscale,
ovvero per ogni famiglia si è giunti nella prima età moderna all'accertamento della capacità
contributiva dei singoli contribuenti attraverso l'analisi degli assetti proprietari basati sull'estimo. Il
meccanismo di valutazione era semplice: gli organi comunali nominavano le commissioni che
stimavano i patrimoni e la capacità contributiva: per ciascun fuoco si attribuiva un coefficiente
espresso in cifre monetarie (lira, soldi, denaro...), detto alliramento, sulla cui base veniva calcolata
l'imposta di ciascun fuoco fiscale. Nel momento in cui però la ricchezza è data non da beni fondiari
ma da capitali, magari investiti altrove, allora diviene più difficile stimarla, valutarla, e diviene
perciò necessario ricorrere a forme di imposizione indiretta come le gabelle sui contratti, sulla
produzione di derrate e su altri generi di consumo. Il sistema estimale deve però essere preciso per
risultare efficace ed ha quindi bisogno di strumenti di supporto come i catasti. La documentazione
estimale riguarda di solito registri d'estimo che portano memoria della valutazione dei singoli
patrimoni descritti, attribuendo un coefficiente a ciascun contribuente. Per accertare i possessi e fare
una valutazione dei patrimoni si adottavano di solito due modi: o commissioni che giravano e
valutavano soggettivamente, facendo una descrizione dei beni con coefficiente astratto relativo a
ciascun bene (es. casa, terra...) e alla fine ottenendo una valutazione completa; oppure si
utilizzavano le dichiarazioni dei possessori. Queste ultime sono dette "fassioni d'estimo" e sono
estremamente formalizzate, oggettive. Si può inoltre fare un confronto fra le valutazioni date dalla
commissione e quelle dei possessori anche a livello dei due registri, talvolta presenti in archivio. Le
cifre stabilite vengono inserite, confrontate ed eventualmente variate in base alle dichiarazioni.
Estimi e catasti erano molto importanti proprio perché in essi venivano registrati tutti i beni
immobili esistenti sul territorio, con notizie relative all'estensione, rendita, generalità dei proprietari,
in modo da ripartire il carico fiscale nella misura più equa possibile e questo sia che il contribuente
fosse un vicino che un forestiero. Questi strumenti però, proprio per la loro stessa natura soggetta a
variazione, avevano bisogno di revisione periodica: questa operazione avveniva alla presenza di due
o tre delegati residenti in zone diverse, i quali dovevano conoscere bene le zone da esaminare e
stimare (2).
Essi dovevano quindi annotare le dichiarazioni rese dai vicini e dai forestieri riguardo alle loro
proprietà sul registro dell'estimo che veniva fornito loro dal più importante ufficiale della comunità.
Il carico fiscale per ogni contribuente veniva così applicato proprio in base all'entità e alla rendita
dichiarate. In quanto strumenti di una certa importanza, gli estimi e i catasti venivano redatti su
registri piuttosto grandi come dimensioni, in epoca più antica erano membranacei, in seguito
cartacei con rilegatura in cartone o pelle su assi di legno.
La serie degli estimi dell'ex Comune di Roncogno consta di una sola unità, rappresentata da un
registro cartaceo mancante della coperta che riporta i nomi dei contribuenti con l'indicazione dei
beni, della loro estensione, rendita, dislocazione e attribuzione del loro valore.
Lingua
Volgare
Bibliografia
50
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
Note
(1) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 41.
(2) Ibidem.
45
Estimo
[sec. XVIII] con allegati del sec. XIX in.
In allegato:
- "Fasioni ossia partite che da questo vengono estrate e poste alla regola di Costasavina", [sec.
XVIII];
- "Tabella per Roncogno dei debiti volanti e chirografi che tiene e che sono scaduti e che
scaderanno fino tutto dicembre 1810", 1810;
- stima degli effetti di Giovanni Battista del fu Giovanni Battista Giovanetti di Roncogno per ordine
di Baldassare Rosanelli, deputato e dei creditori, 1816 dicembre 28.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 186 n.n. (numerazione originale parziale ma discontinua,
forse per errata fascicolazione) con indice alfabetico alla fine
Segnature precedenti: 1150 (Segnatura Koinè)
Note
Alla fine è presente un indice alfabetico delle fassioni.
51
serie
Libri delle divisioni, 1751 - 1809
3 registri, 1 fascicolo
Contenuto
I villaggi trentini avevano una serie di regolamentazioni e di norme statutarie che potevano variare e
distinguersi da villaggio a villaggio in base alle esigenze locali. In qualche luogo, così come a
Roncogno, c'era la consuetudine di assegnare una piccola porzione di bosco a ogni nucleo familiare,
con il sistema dell'estrazione a sorte dei beneficiari, le cosiddette sorti chiamate anche "brosche" o
"brusche". L'assegnazione alle singole famiglie per il taglio di un certo numero di piante o per i
bisogni della casa, era temporanea, a volte solo per il periodo del taglio delle piante. Questa
abitudine è sopravvissuta ancora oggi in talune zone del Trentino. Nelle zone di montagna spesso si
affidavano a delle famiglie, che ne avessero fatto richiesta, degli appezzamenti di terreno, chiamati
fratte o ronchi che dovevano essere ridotti a coltura, lavorati per un certo numero di anni e poi
restituiti alla comunità (1). Lo sfruttamento dei boschi era, con qualche eccezione, vietato ai
forestieri (2).
In antico regime si cercava di gestire il patrimonio in modo da evitarne, in primo luogo, il
danneggiamento: esistevano, oltre all'incolto ("grezo") e ai boschi, i terreni che venivano sfruttati
individualmente, su base familiare, anche se erano posseduti da tutta la comunità e così la comunità
si trovava ad affidare in gestione a lungo termine alle famiglie queste sorti di terreno o di pascolo,
dietro corresponsione di un canone annuo relativamente tenue. Nel caso invece di terreni molto
produttivi o già strappati all'incolto, essi venivano concessi a breve termine, con contratto temporale
e su basa d'asta al miglior offerente, con un canone un po' più alto. Il caso trentino presenta una
forte tradizione d'affitto e la locazione avviene già a partire dal XII secolo attraverso contratti
(livellari) rinnovabili di solito ogni 19 anni. I beni dati in concessione erano naturalmente soggetti a
controlli periodici ai fini del loro buon mantenimento, venivano registrati nei volumi delle
"locazioni perpetuali" e quindi nell'urbario dove si elencavano i beni e si annotavano i canoni
pagati. Tramite la locazione perpetuale, di durata che oscillava dai 19 ai 29 anni, si chiedeva
all'affittuario che il bene venisse migliorato, fissando un diritto di prelazione in favore dei
possessori precedenti.
I libri delle divisioni presenti nell'archivio della comunità di Roncogno si riferiscono solo a beni
boschivi della regola di Roncogno: lo sfruttamento del patrimonio boschivo era anche qui
fondamentale per la sopravvivenza e si cercava di proteggerlo sia da danni, come gli incendi, che
dallo sfruttamento eccessivo. Il bosco doveva innanzitutto fornire legname per il riscaldamento, la
costruzione di attrezzi e suppellettili, la costruzione di edifici, ponti, argini, condotte d'acqua, per la
cottura di calce e di laterizi, per le carbonaie ma non doveva assolutamente divenire fonte di
guadagno individuale. Le norme che regolavano il bosco avevano lo scopo di permettere un uso
moderato di esso in modo da favorirne la rigenerazione. Come si evince dalla documentazione
conservata a Roncogno (3), come anche altrove, c'era in primo luogo la volontà, in caso di divisioni
di boschi o terreni, di operare per un'equa ripartizione fra tutti i fuochi: "Nel nome di Dio. Lì 11
aprile 1792 a Roncogno io sotto scritto agrimensore (4) deputato dalla onoranda regola di Roncogno
assieme coi giurati abbiamo dato principio alla divisione de seguenti suoi boschi e proseguita
l'opera come in seguito appare col assegnarne stari tre per convicino". Nell'atto citato sono tracciate
delle mappe, una per ognuno dei tre quartieri oggetto della divisione, con la delimitazione ed il
nome del beneficiario della sorte assegnata.
Poteva verificarsi anche il caso che si operasse una vendita di beni comuni per appianare dei debiti
che la comunità aveva contratto, come appare nel doc. 49, in cui si pone il divieto per il compratore
di rivendere, se non a vicini, e gli si dà la possibilità di pagare, con tasso d'interesse prestabilito,
entro alcuni anni. Per poter tenere memoria di tutti i movimenti legati a queste operazioni si teneva
un registro: nel doc. 48 si parla dello "scodirolo" (dal verbo "scodire" = riscuotere), "Libretto per
52
scodire dai vicini di Roncogno gli affitti o sia imposizione delle porcioni dei boschi divisi nelle
Coste e Gazeto", un registro nel quale venivano annotati i nomi di tutti i contribuenti e gli importi
degli affitti e delle tasse che erano tenuti a versare sui boschi divisi, contrassegnando chi aveva
saldato.
Lingua
Volgare
Bibliografia
E. CAPUZZO, Carte di regola e usi civici nel Trentino, in "Studi trentini di scienze storiche", LXIV
(1985), 4, pp. 371-421.
F. GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine, Milano, 1991,
vol. I.
C. NUBOLA, Comunità rurali del Principato vescovile di Trento. Carte di regola e diritti di vicinia
(secoli XVI-XVIII), in Comunità alpine: linguaggi, identità e comunicazione politica (secoli XVIXVIII), atti del convegno (Trento 14-15 giugno 2002), "Archivio storico ticinese", Bellinzona, 2002,
pp. 228-235.
Note
(1) GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine cit., p. 23.
(2) I forestieri erano infatti esclusi dallo sfruttamento dei beni comuni, salvo l'ottenimento di
permessi e dietro corresponsione di oneri in denaro; erano inoltre soggetti a molti divieti nonchè
gravati da molti oneri pecuniari. Per maggiori approfondimenti vedi CAPUZZO, Carte di regola e usi
civici nel Trentino cit., pp. 404-407 e inoltre NUBOLA, Comunità rurali del Principato vescovile di
Trento cit., pp. 228-235.
(3) Cfr. doc. 47.
(4) L'agrimensore era Domenico Roner, incaricato dalla regola e dai giurati.
46
"Libro della divisione dei boscati nella Valle dell'acqua e dossi della Celva"
1751 agosto 17-1793 settembre 27
I boschi oggetto della divisione si trovano nelle località "alla Busa", "ai piedi di Celva", "alle Palle",
"nel quartiere della cima del Cimirlo", "del Cimirlo attaccato ai prati di Roncogno", "in mezzo al
Cimirlo", "ai campi di Roncogno", "ai Roveri in cima al Sas confinanti con la valle dell'Orco", "dei
Roveri detto il Gazo dei Roveri", "della Valle dell'Orco", "della valle dell'Acqua", "del quartiere
detto di Mazzon", "della Valle dei Ponti".
Contiene tra l'altro:
- a cc. 1-5; 45-54: verbali della regola di Roncogno e regolamenti boschivi, 1751 agosto 17; 1793
settembre 17;
- a cc. 55-56: arbitrato per la ripartizione degli oneri boschivi, 1754 agosto 5.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 56 (numerazione originale parziale) (1)
Segnature precedenti: 1147 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La numerazione originale parziale è stata integrata fino alla c. 56.
Sul retro della coperta: "Libro dei boscati e mapa della preda Rossa"; "Libro della divisione dei
boscatti nella valle dell'acqua e dossi della Celva".
47
"Divisione dei boschi in Pia[n]a"
53
1792 aprile 11 con documenti fino al 1807 marzo 16
L'agrimensore Domenico Roner, su richiesta della regola e dei giurati di Roncogno, procede ad
un'equa divisione fra i vicini, dei boschi appartenenti alla comunità che fino ad allora erano stati
sfruttati collettivamente. L'assegnazione viene fatta relativamente a tre quartieri e per ciascuno di
essi è presente una mappa con relative "parti" assegnate e nome dell'assegnatario.
Contiene tra l'altro (in allegato):
- quietanze di pagamento, 1797 settembre 15 - 1807 marzo 16;
- costituzione di debito del medico Giacomo Montel di Pergine a favore della comunità di
Roncogno, [sec. XIX in.].
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 1 2 n.n.
Segnature precedenti: 44; 1194 (Segnatura Koinè)
Note
All'interno: "Nel nome di Dio. Lì 11 aprile 1792 a Roncogno io sotto scritto agrimensore deputato
dalla onoranda regola di Roncogno assieme coi giurati abbiamo dato principio alla divisione de
seguenti suoi boschi e proseguita l'opera come in seguito appare col assegnarne stari tre per
convicino".
48
"Libretto per scodire dai vicini di Roncogno gli affitti o sia imposizione delle porcioni dei boschi
divisi nelle Coste e Gazeto"
1806 ottobre 12 - 1806 dicembre 24
Nel registro compaiono i nomi dei vicini che devono pagare l'affitto e le tasse sui boschi divisi nelle
località "Coste" e "Gazeto", con annotata anche l'imposta da versare (1).
In calce: dichiarazione di Stefano Tomelin, giurato, che consegna al sindaco Giacomo Antonio
Fedrici il presente libretto ("scodirolo") con la somma fino a quel momento incassata, 1806
dicembre 24.
Sulla coperta: "12 ottobre 1806. Roncogno".
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1149/68 (Segnatura Koinè)
Note
(1) I nomi dei contribuenti che hanno saldato sono evidenziati da un segno di croce.
49
Divisione dei boschi fra i vicini
1809 settembre 9 con allegati dal 1799 ottobre 6 ed annotazioni fino al 1815 luglio 8
La regola, riunita nel solito luogo, delibera di procedere ad una divisione e vendita di boschi comuni
ai vicini in modo da risanare il debito corrente, previa stima di un agrimensore e con il divieto di
poter vendere la propria parte ad altri che non siano vicini, da pagarsi nel termine di otto anni al
tasso d'interesse annuo del 5%. Si fa menzione dei boschi andati all'incanto: nel quartiere primo, il
bosco detto "li castegnari della Fontana"; nel quartiere secondo il bosco detto "alle Coste"; nel
quartiere terzo "il bosco del Gazzetto" e "il bosco detto al Salt o confinante al Gazzetto"; nel
quartiere quarto "il bosco detto il Gazzetto di sopra" e "il bosco detto il Salto di sopra"; nel quartiere
quinto "il bosco detto la Preda Rossa"; nel quartiere sesto "il bosco detto il Coznebel".
Sulla coperta: "A. Divisione de[...] l'anno 1809"; sul retro della coperta: "Roncogno. Roc. Anno
Domini".
In allegato:
a. Compravendita con patto di riscatto
1799 ottobre 6, Pergine (Casa Gasperini).
54
Testimoni: Giacomo Antoniolli e Felice Pedrini, abitanti a Pergine.
Giacomo Giovanetti vende a Maddalena Valerong, cameriera in casa del notaio Valentino
Gasperini, un campo di staia 12 circa in località "al Capitel del Longìn, o Zineoré" per il prezzo
di fiorini 100 di 5 del valore di 5 troni ciascuno, sborsati al momento al venditore, con patto di
riscatto entro 3 anni e la possibilità di averlo in affitto per la somma di 5 fiorini annui.
Notaio: Baldassare Rosanelli (SN), vicecommissario, viceregolano maggiore e notaio pubblico
imperiale.
Originale da rogiti [A].
Registro cartaceo, cc. 4 n.n., legatura in carta.
Sulla coperta: "1799. Ai 6 ottobre Bortolameo quondam Giacomo Zoanetti di Roncogno. Fiorini
100".
All'interno: "Deo optimo maximo 1799. Compera redimibile Valerong da Giovanetti"; "Delle
mercedi del presente ho addebitato il venditore alla sua partita in Generale C"; dichiarazione del
notaio Valentino Gasperini a nome di Maddalena Valeborg di aver ricevuto da Bortolomeo del
fu Giacomo Giovanetti la somma di 100 fiorini più la quota d'affitto, 1804 luglio 9.
b. Costituzione di debito
1806 novembre 8, Roncogno con annotazioni fino al 1810 dicembre 31.
Testimoni:Giacomo Lazeri e Bartolomeo, figlio di Gasparo Bortolamedi.
La regola di Roncogno fa promessa, nella persona del sindaco Giovanbattista Giovanetti e dei
testimoni Giacomo Lazeri e Bartolomeo figlio di Gasparo Bortolamedi, di restituire a Domenico
Lazeri la somma di 100 fiorini entro il termine di 5 anni, precisando che gli interessi sono stati
anticipati al momento del prestito in data 4 ottobre 1805.
Documento singolo, cc. 2 n.n.
Sul r dell'ultima c.: dichiarazione di Bartolomeo Lazzeri, a nome di Domenico del fu Domenico
Lazeri di aver consegnato il presente scritto alla regola di Roncogno in data 8 luglio 1815.
Volgare
Registro; carta, legatura in mezza pelle, con indice alfabetico iniziale, cc. 67 n.n.
Segnature precedenti: A; 1195 (Segnatura Koinè)
55
serie
Libretti del taglione fersinale, 1797
1 registro
Contenuto
Il Fersina è il torrente che nasce dal piccolo lago alpino di Erdemolo, a 2050 metri sul livello del
mare: inizia il suo percorso scendendo lungo la Valle dei Mocheni ricevendo le acque di molti rivi,
via via fino alla stretta del "Croz del Cius", proseguendo poi verso Roncogno e quindi fino a sud di
Trento dove finisce il suo corso e si riversa nel fiume Adige. Era proprio nel tratto dalla stretta del
"Croz del Cius" fino a Roncogno che il suo letto, prima della costruzione degli argini, si allargava
provocando vere alluvioni (o innondazioni come le chiamavano i perginesi), molte frequenti e di
grande danno per tutta la piana di Pergine (1). Di alcune di esse è rimasta anche una relazione
scritta. La comunità perginese andò gradatamente difendendosi dalla devastazione delle acque,
anche se non si sa con esattezza quando gli abitanti iniziarono a organizzare le difese del borgo
dalle alluvioni, prima costruendo solo nei luoghi alti poi, con le "arche", sorta di palizzate
particolari e molto robuste costituite da grossi tronchi, solitamente di castagno o quercia, i roveri,
collocati uno vicino all'altro a guisa di muraglia. Queste opere di difesa erano costantemente
sorvegliate da un numero di soprastanti alla Fersina (2), soprattutto nei mesi ritenuti più a rischio
cioè giugno e settembre. Col tempo, anche per non depauperare eccessivamente i boschi, le "arche"
furono sostituite dalle "roste" (dal tedesco "die Rast-Rasten" con il significato di argine), muri di
grosse pietre o in terra battuta che andarono sempre perfezionandosi e rinforzandosi. Naturalmente
l'amministrazione della comunità fu obbligata a far concorrere tutti gli abitanti di Pergine e coloro
che ne traevano beneficio a sostenere le spese anche in virtù di un privilegio, in base al quale
l'amministrazione comunale di Pergine godeva dell' "autorità e concessione di poter collettar per la
difesa del torente fersinale tutti li proventi che scodono: livelli, affitti e censi sopra de beni
sottoposti al pericolo" (3). Queste tasse furono sempre fortemente contrastate e frequenti furono i
casi di renitenza o di pagamento coatto. E questo non solo per gli abitanti delle gastaldie esteriori
che possedevano prati e campi nella piana di Pergine, ma anche per gli abitanti del borgo. Per
pagare gli alti costi delle opere (legname, ferro, manodopera, trasporto dei materiali...), per le quali
spesso si ricorreva a personale specializzato proveniente anche da altre zone, si ricorse così
all'imposizione di una tassa; il primo documento recante un elenco di persone tenute a pagare una
tassa di finanziamento alle opere di difesa non è datato ma porta a matita l'annotazione "secolo
XIV". Esso riporta un lungo elenco di nomi e la somma che toccava a ciascuno. Tale documento
però, secondo Salvatore Piatti, sia in base alla grafia che alla menzione in esso di persone
notoriamente vissute fra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento, sarebbe della prima
metà del Cinquecento (4). Da esso si può dedurre che già dal Cinquecento si teneva questo registro
dove erano elencati, non escluse le donne (compare una certa "Dona Caterina Gebela"), coloro che
dovevano pagare tale tassa con determinazione della quota spettante a ciascuno da versare alla cassa
comunale. Nel documento la tassa veniva chiamata "steura" (nel tedesco odierno: "die Steuer" =
tasse) e più tardi prese il nome di taglione, ma non si sa con certezza la sua origine etimologica
(forse un peggiorativo di "taglia" che significa anche tassa, aggravio). Si sa per certo invece che fu
una tassa molto odiata dai Perginesi di tutti i ceti sociali e molti ricorsero a scappatoie per poterla
eludere o procrastinarne il pagamento, talvolta costretti da provvedimento giudiziale. Per risolvere
la difficoltà di riscossione, l'amministrazione fece ricorso al principe vescovo di Trento per
costringere i renitenti al pagamento per vie legali. Dal memoriale datato 11 giugno 1731 contro
Michele Tozzel, si rileva che questo pretendeva di non essere obbligato a riscuotere il taglione
fersinale perchè non sapeva scrivere con rescritto che recita: "Communicentur preces Michaeli
Tozzel, qui attentis expositis acquiescat exationis muneri sibi imposito" (5). Le spese di
manutenzione del torrente erano dunque sostenute dai vicini mediante le imposte, dette "taglioni" o
"collette" fersinali, il cui importo era fissato dal consiglio della comunità. Si suppone che questo
56
sistema di prevenzione e di difesa pubblica sia rimasto in vigore fino alla soppressione dell'istituto
regolanare decretata dal governo austriaco con circolare del 5 gennaio 1805. Anche la comunità di
Roncogno, data la sua dislocazione adiacente il Fersina, era soggetta al pagamento di tale imposta.
Il registro che ci è pervenuto riporta infatti i nomi delle persone soggette al pagamento e i
corrispettivi dovuti. Compaiono inoltre attestazioni di pagamento, di anticipo o di saldo. Anche a
Roncogno figurano, fra i contribuenti, alcune donne: "Ana figlia del quondam Cristoforo Lazeri" e
alcune vedove, "Maria vedova del quondam Dominico Zen", "Orsola vedova del fu Antonio
Lazzeri", "Maria vedova del fu Bortolamio Lazeron", "Barbara vedova Bortolamedi" e "Teresa
vedova del fu Giacomo Fedrizi" (6). Il numero complessivo dei contribuenti della comunità di
Roncogno per l'anno 1797 è di 72 comprendente oltre ai privati, anche la regola di Roncogno ed "il
benefizio di Sant Carlo" di Pergine.
Lingua
Volgare
Bibliografia
E. CAPUZZO, Carte di regola e usi civici nel Trentino, in "Studi trentini di scienze storiche", LXIV
(1985), 4, pp. 371-421.
P. DE ALESSANDRINI, Memorie di Pergine e del Perginese. Anni 590-1800, Borgo (Trento) 1890
(rist. anast. Pergine Valsugana (Trento) 1972?).
S. PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia, Pergine Valsugana (Trento) 1998.
Note
(1) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 29-33.
(2) ACP, XI 216, doc. 20 marzo 1688.
(3) ACP, XIII 41.
(4) PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit., pp. 49-55.
(5) DE ALESSANDRINI, Memorie di Pergine e del Perginese cit., pp. 136-137.
(6) La donna ha sicuramente svolto un ruolo significativo e decisivo nell'ambito delle comunità
rurali, come cuore della famiglia contadina, come forza lavoro nei campi e nei boschi, con la sua
presenza silenziosa, semplice ma la sua presenza pubblica era del tutto inesistente: non poteva
partecipare alla vita pubblica, intervenire all'assemblea, votare. Come scrive Ester Capuzzo "è
categoria equiparabile ai forenses, la donna non ha nulla da dire, il suo status non le riconosce
alcuna facoltà rappresentativa, a cui si aggiunge una condizione di incapacità giuridica, frutto di
retaggio antico" perchè "il diritto è un diritto eminentemente maschile". Vedi CAPUZZO, Carte di
regola e usi civici nel Trentino cit., pp. 409-410.
50
"Talione della casa fersinale"
1797 giugno 30
A c. 1: "A 30 giugno 1797, Roncogno. Libreto del talione dela casa fersinale dela regola di
Roncogno, per quest'ano si mete fora talioni quatro, io Gasper Fedrizi pregato schrisi".
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1151 (Segnatura Koinè)
57
serie
Spese militari, 1805
1 registro
Contenuto
All'epoca del Principato vescovile ogni comunità doveva inviare a proprie spese alcuni giovani
equipaggiati in modo idoneo, agli ordini di ufficiali locali, per il servizio nella milizia territoriale,
responsabile della difesa del principato vescovile.
Inoltre durante i conflitti che interessarono il Principato nel corso del XVIII secolo, e specialmente
nel periodo napoleonico, il passaggio delle truppe occupanti, imperiali e francesi, determinava un
aggravio sulle casse comunitative, per fornire vettovaglie, alloggi alle truppe di passaggio, per
trasportare ammalati e feriti agli ospedali, per l'invio di operai per le fortificazioni e, non da poco,
per i rimborsi che i privati esigevano per danni subiti o prestazioni e servizi vari forniti alle truppe
(1). Sotto il governo bavarese si arrivò a imporre la coscrizione obbligatoria (2), decisione che fu
mal accettata dalle popolazioni che fin ad allora erano state abituate a far guerra solo per periodi
brevissimi e solo per difendere i confini, senza alcuna intenzione di abbandonare per lungo tempo la
loro vita rurale, il loro lavoro.
La serie delle spese militari riguardante Roncogno consta di un unico registro (3) consistente in un
protocollo di liquidazione riferito all'anno 1805 nel quale sono annotati tutti i costi e le spese
sostenute da privati che, con i propri mezzi, avevano effettuato viaggi e trasporti per esigenze
militari. È un estratto di protocollo di liquidazione della gastaldia di Susà, a uso della regola di
Roncogno. Nel registro sono presenti i nomi, gli importi, i viaggi, i trasporti, gli importi da
riscuotere con l'aggiunta di quelle spese che non erano state registrate e di quelle registrate ma non
sostenute: "Coll'aggiunta dei careci (4) fatti ed in protocolo non notatti, come pure di quelli in
protocolo notatti, e da caradori non fatti, l'anno 1805".
Il documento risale al periodo dell'occupazione austriaca che durerà fino al 26 dicembre 1805
quando con la pace di Presburgo il Tirolo ed il Trentino passarono alla Baviera. Infatti, in seguito a
eventi bellici e a conseguenti nuovi accordi, il Tirolo passò al duca di Baviera, Massimiliano IV
Giuseppe che, alleato di Napoleone, venne da questi insignito del titolo regio. Il governo bavarese
durò nel Trentino dal gennaio 1806 all'aprile 1809 (5).
Lingua
Volgare
Bibliografia
M. GARBARI, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera, in M. GARBARI-A. LEONARDI
(a cura di), Storia del Trentino. L'età contemporanea (1803-1918), vol. V, Bologna 2003, pp. 13164.
M. NEQUIRITO (a cura di), L'epoca di ogni cangiamento. Storia e documenti trentini del periodo
napoleonico, Trento 2004.
Note
(1) Vedi NEQUIRITO (a cura di), L'epoca di ogni cangiamento cit., pp. 47-109.
(2) Con proclama, datato 3 aprile 1807, il conte Carlo d'Arco, commissario generale per il Tirolo,
obbliga ad arruolarsi e prestar servizio nel proprio luogo d'origine. La coscrizione diviene
obbligatoria nel 1808 causando l'insurrezione del Tirolo, capitanata da Andreas Hofer. Cfr.
NEQUIRITO (a cura di), L'epoca di ogni cangiamento cit., p. 134.
(3) Si tratta del doc. 51.
(4) "Careci" o "carezi" erano i viaggi fatti con il carro per il trasporto di merci.
58
(5) Cfr. GARBARI, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera cit., pp. 165-192.
Ulteriori notizie sul periodo in oggetto si vedano anche in NEQUIRITO (a cura di), L'epoca di ogni
cangiamento cit., pp. 111-114.
51
"Copia dell'estrato de protocolo di liquidazione a) delli trasporti delli naturali militari b) delli altri
militari attiragli, eseguiti dall'onoranda gastaldia di Susà. Coll'aggiunta dei careci fatti ed in
protocolo non notatti, come pure di quelli in protocolo notatti, e da caradori non fatti, l'anno 1805.
Questo serve per la porzione eseguita dall'onoranda regola di Roncogno"
1805 giugno 26 - [1805] novembre 3
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1149/65 (Segnatura Koinè)
59
serie
Rese di conto dei giurati, 1705 - 1801
40 registri
Contenuto
I giurati o consiglieri erano ufficiali comunitativi, con il compito di prestare assistenza e consiglio
nella gestione degli affari comunali, con competenze variabili a seconda degli Statuti:
organizzavano e controllavano ogni aspetto o settore economico della comunità (1). Talvolta
svolgevano anche la funzione di stimatori dei danni e in certe comunità si occupavano della
revisione periodica dei confini, ricevendo un compenso allorché venivano chiamati a svolgere le
loro mansioni (2). Sono figure menzionate in ogni carta di regola e sono detti, a seconda dei luoghi,
(3) anche "zuradi", "gastaldi", "massari", "boniviri" (4), "sacramentari", "uomini del giuramento"
(5). Essi erano solitamente persone che godevano di un certo credito e che, in certe comunità
formavano, assieme al regolano, una sorta di consiglio della comunità, in altre operavano come
diretti responsabili (6).
In molte comunità la resa di conto veniva presentata in due copie, una destinata alla regola che la
esaminava, quindi veniva conservata nella cassa adibita ad archivio; l'altra invece, fungeva da
strumento-guida per i nuovi amministratori. Come scrive Emilio Mastellotto, probabilmente questo
è uno dei motivi per cui la documentazione relativa alle rese di conto ci è pervenuta in modo
piuttosto consistente (7).
Anche a Roncogno così come avveniva nelle altre comunità, i giurati svolgevano mansioni di
grande importanza: controllavano gran parte degli affari ed erano i più importanti amministratori
comunitativi. La durata della carica era annuale e alla fine del loro mandato i giurati dovevano
fornire il rendiconto della loro gestione finanziaria agli amministratori entranti e all'assemblea
plenaria dei vicini; scaduta la loro carica veniva fatta la chiusura dei conti (saldo), presenti i vecchi
e nuovi giurati; si calcolavano, inoltre, i crediti o i debiti che l'amministratore uscente doveva
provvedere a saldare (8).
Le rese di conto della comunità di Roncogno si presentano in forma di piccoli registri, con legatura
in carta in cui sono annotate le entrate e le uscite, in sequenza non sempre rigorosamente
cronologica e separata, mentre altre volte si ha una ripartizione precisa e puntuale. Un discreto
numero di essi è pervenuto privo di legatura.
In alcuni casi non viene riportato l'anno, ma solo il giorno ed il mese, con accanto la causale
dell'incasso o della spesa e l'importo. A volte si ha il saldo anche a distanza di qualche tempo,
oppure annotazioni antecedenti di qualche mese (9).
Si può anche ritenere, con un certo margine di certezza, che i giurati entravano in carica a
Roncogno il 25 aprile, giorno di san Marco, considerando l'insieme delle datazioni dei libri dei conti
ed in particolare di alcuni (10) che lo riportano esplicitamente nel titolo: "Deo optimo maximo.
Libreto della soministracione delli giurati Gaspero Bortolamedi e Giacomo quondam Giacomo di
Lazeri per l'ano corente 1726 comiciando li 25 aprille il giorno di sant Marcho, tanto del speso
chome del riceputo, distintamente apare da questo libreto" (11) oppure "Deo optimo maximo.
Libretto delli conti di giurati Francesco dei Lazeri e Bortol Lazeron per lanno 1741 tanto del speso
come del riceputo principiato li 25 aprile dovendo scodare e pagare insieme tanto le metude come le
steore e vino di colta, et unitamente partire li avanzi come li discapiti" (12).
L'anno amministrativo durava quindi dal 25 aprile al 24 aprile dell'anno successivo, tuttavia, come è
logico, nel titolo di alcune rese di conto (13) appare la dicitura in base alla quale si principia la
registrazione dell'attività amministrativa con il mese di maggio, epoca delle prime spese o entrate:
"Deo optimo maximo. Adì 15 maggio 1766. Libreto delli giurati, ciovè delli conti delli misseri
Antonio quondam Dominico di Lazeri et Michel Bortolamedi di tutta la sua soministracione, tanto
del riceputo quanto del speso dalla Regola di Roncogno" (14) oppure "Deo optimo maximo. Adì 20
maggio 1761. Libreto delli conti delli giurati Cristoforo quondam Dominico Zen et Iacomo
60
quondam Dominico Zen di tutta la sua soministracione tanto del speso come del riceputo dalla
regola di Roncogno" (15).
Il primo documento della serie, iniziato nell'anno 1705 (16), comincia con un'intestazione
significativa che descrive il contenuto del registro: "[Iesus Maria Ioseph]. Nel nome d'Iddio l'anno
1705 si ha dato principio a questo libro, qual servirà per notar e scrivere quelle cose più importanti
per l'avvenire che passeranno nella regola di Roncogno, massime per tenir li conti netti di quanto si
spendono et di quanto si scodano dalli giurati, come in questo giorno che è li 7 genaro dell'anno
sopra scritto, si ha fatto conto noi come giurati di dodici del castaldo cioè misser Giovan Batista di
Sartori di Costasavina, misser Christoforo Zen et Giovan Antonio Banal con li giurati della villa
Michel quondam Antonio di Lazeri et Leonardo Lazeron".
I registri riportano inoltre altre voci di entrata e di uscita, presentate in allegato e non datate,
annotazioni di saldo, note di liquidazione di credito o debito che potevano aversi anche a distanza di
tempo, altri atti della comunità come locazioni di terreni comunali, deliberazioni di regola, note di
spese giudiziarie sostenute nella causa che la comunità aveva intrapreso con Povo, assieme a
Costasavina e Susà (17), oppure per altri contenziosi (18). Emergono dai documenti anche altri
aspetti della comunità e della vita quotidiana di Roncogno, a volte curiosi e spesso descritti in modo
colorito come attestazioni di spese sostenute per regalìe fatte (19), una disposizione della regola
riguardante un calendario delle festività paesane (20) ma anche costi relativi a trasferte operate dai
giurati. Ed inoltre: una costituzione di debito della regola (21), la presenza della figura del sindico
della chiesa di Roncogno (22) nella persona di Antonio Fedrici per l'anno 1800-1801. Nella gran
parte delle rese di conto inoltre sono inserite quietanze di pagamento, anche in forma sciolta. Per
l'anno amministrativo 1741-1742 ci sono pervenute 2 rese di conto (23) mentre invece per l'anno
1751-1752 le carte impostate per i conti del giurato Dominico di Lazeri sono rimaste in bianco (24).
Lingua
Volgare
Bibliografia
E. CAPUZZO, Carte di regola e usi civici nel Trentino, in "Studi trentini di scienze storiche", LXIV
(1985), 4, pp. 371-421.
F. GIACOMONI (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine, Milano 1991, vol.
I.
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
M. NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola. Le comunità di villaggio trentine dal medioevo alla
fine del '700, Trento 2002.
M. NEQUIRITO, Le carte di regola delle comunità trentine. Introduzione storica e repertorio
bibliografico, Mantova 1988.
Note
(1) NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 47.
(2) NEQUIRITO, Le carte di regola delle comunità trentine cit., p. 15.
(3) A proposito delle diverse denominazioni date ai giurati si veda anche GIACOMONI (a cura di),
Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine cit., p. XIX.
(4) Ester Capuzzo scrive però che nelle comunità rurali del Trentino i boni viri (qui non troviamo
infatti i boni homines, denominazione tipica del comune cittadino) costituivano una categoria
particolare di funzionari, secondaria e priva di quell'importanza connessa all'esercizio delle altre
cariche. Erano in ogni caso però scelti fra quelli che godevano di tutti i diritti connessi alla vicinìa,
con esclusione quindi dell'elemento forestiero. La loro menzione si riferisce a due casi in cui essi
avevano mansioni di controllo, come la terminazione di confini contigui a proprietà private o con
funzioni di aiutanti di pubblici ufficiali, nella divisione delle tasse, imposte a carattere straordinario
61
stabilite dal vescovo o dalle comunità, cioè le cosiddette collectae o colte. Vedi CAPUZZO, Carte di
regola e usi civici nel Trentino cit., pp. 388-389.
(5) Così sono chiamati nel capitolo 8 della carta di regola di Fornace, come riporta CAPUZZO, Carte
di regola e usi civici nel Trentino cit., p. 385.
(6) Nell'Archivio storico del Comune di Rovereto, cessato Comune di Noriglio, si trova la carta di
regola di Noriglio datata 5 maggio 1771: nel capitolo 16 si evidenzia ad esempio l'importanza, fra i
numerosi compiti dei giurati, della conservazione e tutela della comunità nei confronti di possibili
intrusioni da parte dei villaggi vicini. Vedi NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., pp. 5657.
(7) Ibidem, pp. 44-45.
(8) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 44-45.
(9) Cfr. doc. 88 relativo alla resa di conto dei giurati Andrea Lazzeri e Antonio Ceschi per l'anno
amministrativo 1772-1773, 1772 maggio 8 - 1773 maggio 25, con annotazioni fino al 13 giugno
[1773] ed antecedenti fino al 4 gennaio 1772. Oppure cfr. doc. 91, "Libro d'aministrazione di
Nicolò Fedrizzi giurato della regola, nel qualle vengono nottato tutto il spesso e riceputo di
quest'anno 1800", 1800 maggio 7 - 1801 luglio 9 con quietanza del 15 dicembre 1800 e sul retro
della coperta "1790 Roncogno. Adì 20 luglio miliottocento e due".
(10) Cfr. docc. 53, 56, 58-62.
(11) Cfr. doc. 53.
(12) Cfr. doc. 61.
(13) Ci si riferisce ai docc. 72-77, 79-87.
(14) Cfr. doc. 86.
(15) Cfr. doc. 82.
(16) Cfr. doc. 52.
(17) Cfr. doc. 67.
(18) Cfr. doc. 70.
(19) Cfr. doc. 70: "ho comprato un capreto e donato al signor avocato Ghebel".
(20) Cfr. doc. 54. Anche nella comunità di Roncogno c'era un profondo radicamento del sentimento
religioso e spesso, come altrove, aspetti profani e sacri si fondevano anche nell'amministrazione:
erano proprio le ricorrenze religiose che scandivano l'inizio e la fine delle attività agricole, i
momenti in cui si partecipava al governo della comunità, le scadenze fiscali, proprio perchè non
c'era distinzione, frattura fra vita civile e vita religiosa. Vedi anche NEQUIRITO (a cura di), A norma
di Regola cit., p. 113.
(21) Cfr. doc. 85.
(22) Cfr. doc. 91.
(23) Cfr. docc. 61-62. Essi differiscono sia nella consistenza che nel contenuto.
(24) Cfr. doc. 74.
52
Resa di conto
1705 gennaio 7 - 1717 maggio 27
Registro dei conti per gli anni 1705-1715 (2).
All'inizio: "[Iesus Maria Ioseph]. Nel nome d'Iddio l'anno 1705 si ha dato principio a questo libro,
qual servirà per notar et scriver quelle cosse più importanti per l'avenire che passerano nella regola
di Roncogno, massime per tenir li conti netti di quanto si spendono et di quanto si scodano dalli
giurati, come in questo giorno che è li 7 genaro del anno sopra scritto, si ha fatto conto noi come
giurati di dodeci del castaldo cioè misser Giovan Battista di Sartori da Costasavina, misser
Christoforo Zen et Giovan Antonio Banal con li giurati della villa Michel quondam Antonio di
Lazeri et Leonardo Lazeron".
Contiene anche:
62
- due contratti di locazione, entrambi di data 1709 ottobre 13;
- due verbali della regola: nel primo si decide di adibire la casa donata da Giacomo Pallaoro a
idonea abitazione per un sacerdote, il curato Giovanni Prada, con i nomi di coloro che, ogni anno,
s'impegnano a contribuire al suo salario, 1715 giugno 14; nel secondo si decide di istituire sia delle
veglie obbligatorie in venerazione di Maria Vergine protettrice, per sette anni, con l'obbligo di
adempierle salvo pene pecuniarie che la festa di san Floriano per sette anni a partire dal 1715; si dà
inoltre la facoltà di lavorare tre sabati nella villa e tre per il periodo della vendemmia, senza pena
alcuna, 1715 giugno 30; le decisioni relative al secondo verbale verranno poi annullate dal vicario,
in occasione della visita pastorale, 1717 maggio 27.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta (1), cc. 25 n.n.
Segnature precedenti: 1152 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il piatto posteriore della coperta è stato rinforzato con una pagina di un messale a stampa.
(2) Il documento inizia con la chiusura del bilancio dell'anno precedente ad opera dei tre giurati
della gastaldia di Susà e dei due giurati della villa di Roncogno. Ognuna delle quattro ville infatti
contribuiva con tre giurati che assistevano il gastaldo.
53
"Deo optimo maximo. Libreto della soministracione delli giurati Gaspero Bortolamedi et Giacomo
quondam Giacomo di Lazeri per l'ano corente 1726 comiciando li 25 aprille il giorno di sant
Marcho, tanto del speso chome del riceputo, distintamente apare da questo libreto"
1726 maggio 5 - 1727 maggio 3 con allegati e annotazioni fino al 1751
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1726-1727.
In allegato:
Aggiustamento
1751 febbraio 4, Pergine, residenza commissariale. Con annotazioni e quietanze fino al 1755
settembre 1.
Testimoni: don Stefano Nardi, cappellano, Giuseppe Matteo Alpruni, notaio di Pergine e Giorgio
figlio di Antonio Petri, abitante in Pergine.
A seguito di errate registrazioni nelle rese di conto relativamente alla gestione del legato pio
Pallaoro, tra la regola di Roncogno e la canonica di Pergine si conviene di annullare un precedente
aggiustamento rogato dal notaio Andreati e di procedere al risanamento patrimoniale della
situazione.
Notaio: Giovanni Silli (SN).
Originale da rogiti [A]. Il notaio sottoscrive ma non stende l'atto.
Sulla coperta: "Roncogno [...] regola. 1751".
All'interno: "Deo optimo maximo. Aggiustamento seguito fra la veneranda canonica di Pergine e
l'onoranda regola di Roncogno"; "Notaio cum sessione troni 14 soldi 6".
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 17 n.n.
Segnature precedenti: 1153 (Segnatura Koinè)
54
"Libro delli giurati Domenico Zen et Nicolò Fedrici di tuta la sua aministracione, tanto del
rice/ceputo come del speso per la regolla di Roncogno per l'anno corente 1731"
1731 ottobre 4 - 1732 luglio 5
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1731-1732.
Contiene tra l'altro: disposizione della regola che stabilisce un calendario delle festività paesane (1),
1731-1732.
Volgare
63
Registro; carta, legatura in carta, cc. 13 n.n.
Segnature precedenti: 1154 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Vengono fissate le festività per i seguenti santi e nei seguenti giorni: il 21 novembre la Madonna
della Salute, il 10 dicembre la Madonna del Loreto, il 14 gennaio sant'Antonio abate, il 4 maggio
san Floriano, il 13 giugno sant'Antonio da Padova, il 2 luglio la Visitazione di Santa Elisabetta ed il
5 agosto la Madonna della Neve, 1731 agosto 4.
55
"Libretto delli giurati Giovan Zen et Dominico di Lazeri di tuta la sua aministracione, tanto del
riceputo come del speso, per la onoranda regolla di Roncogno per l'anno corente 1732"
[1732] gennaio 17 - 1733 luglio 20
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1732-1733.
Sul retro della coperta: "Nota dele frate fata sino 1730" (depennato); "Libreto delli giurati Giovan
Zen e Dominico di Lazeri l'anno 1732".
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1155 (Segnatura Koinè)
56
"Deo optimo maximo. Libreto delli conti delli giurati Giacomo quondam Antonio di Lazeri et
Giacomo figlio di messer Dominico di Lazeri, tanto del speso come del riceputo, intrati li 25 aprille
1733 per la regola di Roncogno"
[1733] maggio 2 - 1734 maggio con annotazioni fino al 13 dicembre 1734
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1733-1734; la data 4 maggio 1734 si riferisce alla
presentazione della resa di conto, quella del 13 dicembre 1734 al saldo definitivo del "sudetto
conto".
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1156 (Segnatura Koinè)
57
Resa di conto
[1734] maggio 8 - [1735] aprile 24
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1734-1735.
- "Speso di Andrea", [1734] maggio 8 - 1735 aprile 23.
- "Riceputo di Giacomo", [1734] novembre 3 - 1735 marzo 30.
- "Speso di Giacomo", [1734] settembre 6 - 1735 aprile 24.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1157 (Segnatura Koinè)
58
"Deo optimo maximo. Libreto delli conti delli giurati Dominico et Giacomo quondam Francesco
Lazeroni, tanto del speso come del riceputo, intrati li 25 aprille l'ano 1736"
[1736] maggio 1 - [1737] aprile 29
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1736-1737.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1158 (Segnatura Koinè)
64
59
"Libretto delli conti delli giurati Dominico Ceschi e Nicolò Bortolamedi per l'anno 1738,
principiando il giorno di sant Marcho di tutta la sua soministracione, tanto del speso come del
riceputo"
[1738] maggio 1 - 1739 aprile 26 con annotazioni fino al 28 ottobre 1739
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1738-1739.
Alla fine:"Libreto di conti delli giurati Dominico Ceschi e Nicolò Bortolamedi di quanto ha speso
nella caosa delli tre avversari delli palli di Tovi in questo anno 1738" con annotazioni fino al 8
febbraio 1739.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1159 (Segnatura Koinè)
60
"Deo optimo maximo. Libretto delli conti di giurati Gasper Bortolamedi e Francesco Banal per
l'ano 1740, tanto del speso come del riceputo, principiato li 25 aprille, dovendo scodire e pagare
insieme tanto le metude come le steore e vino di colta et unitamente partire li avanci come li
discapiti"
[1740] giugno 20 - 1741 febbraio 4 con annotazioni fino al 1742 maggio 13
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1740-1741.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1160 (Segnatura Koinè)
61
"Deo maximo optimo. Libretto delli conti di giurati Francesco dei Lazeri e Bortol Lazeron per
l'anno 1741, tanto del speso come del riceputo, principiato li 25 aprile dovendo scodare e pagare
insieme tanto le metude come le steore e vino di colta, et unitamente partire li avanzi come li
discapiti"
[1741 giugno 12] - 1742 luglio 22
In allegato: due quietanze di pagamento, 1704; 1742 marzo 13.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 19
Segnature precedenti: 1161 (Segnatura Koinè)
62
"Deo optimo maximo. Libreto delli conti di giurati Francesco dei Lazeri e Bortolamio Lazeron per
l'anno 1741, tanto del speso come del riceputo, principiato li 25 aprile dovendo scodire e pagare
insieme tanto le metude come le steore e vino di colta et unitamente partire li avanzi come li
discapiti"
[1741] giugno 12 - 1742 maggio 14 con annotazioni dal [1741] aprile 21
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1741-1742.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 13 n.n.
Segnature precedenti: 1162 (Segnatura Koinè)
63
"Deo optimo maximo. Libreto de conti delli giurati Francesco Antonio Bortolamedi e Gioseppe
Ober per l'anno 1742, tanto del speso come del riceputo, con le sue partite diferente uno de l'altro;
tal io son deputato dalla regola per tenire le cose giuste a gloria di Idio sempre"
[1742] maggio 14 - 1743 luglio 15
65
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1742-1743.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 22 n.n.
Segnature precedenti: 1163 (Segnatura Koinè)
Note
Sul piatto posteriore della coperta: "Libertto deli chonti de giuratti del ano 1742".
64
"Deo optimo maximo. Libreto di conti delli giurati Valentin Zen e Giacomo quondam Dominico
Zen l'anno 1743, tanto del speso come del riceputo, con le sue partite diferente uno de l'altro; io
Giacomo figlio di Francesco di Lazeri son deputato dalla regola per tenire le cose giuste a gloria di
Idio sempre"
[1743] luglio 7 - [1744] maggio 10
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1743-1744.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 15 n.n.
Segnature precedenti: 1164 (Segnatura Koinè)
65
"Deo optimo maximo. Libreto di conti delli giurati Giacomo quondam Christoforo Zen e Christan
figlio di Nicolò Fedrici per l'anno 1744, tanto del speso quanto del riceputo, con le sue partite
diferente uno de l'altro; io Giacomo Antonio quondam Francesco dei Lazeri deputato dalla regola
per tenire le cose giuste a gloria di Dio sempre"
1744 aprile 26 - 1745 maggio 14
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1744-1745.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 25 n.n.
Segnature precedenti: 1165 (Segnatura Koinè)
66
"Notta della minuta del speso per la contenziosa montagna, ciovè lita contro Povo cavata delli
libreti delli giurati dopo il conto li 7 giugno 1744 del libro delli conti, e fu li giurati Cristan Fedrici
et Giacomo quondam Cristoforo Zen; horo segue il speso di Cristan Fedrici e li viazi di Francesco
Banal Sinegato et altri"
[1744 giugno 8 ] - 1756 settembre 24 con annotazioni fino al 1756 novembre 12 (1)
Registro; carta, senza coperta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1167 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data del 12 novembre 1756 si riferisce al saldo delle spese, nel conteggio fatto con
Costasavina.
67
"Adì 9 lulio l'anno 1744. Notta del speso fato dopo il conto fato ali 7 di gugno come apare del libro
maestro con queli di Costasavina"
1744 luglio 9 - 1755
Nota di tutte le spese sostenute nella causa intrapresa dalle comunità di Roncogno, Costasavina e
Susà contro la comunità di Povo.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1166 (Segnatura Koinè)
66
68
"Deo optimo maximo. Libreto di conti delli giurati Dominico Lazeron et Giovan Zen, tanto del
speso come del riceputo, per il buono governo per l'anno corente 1745"
1745 maggio 14 - 1746 maggio 14
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1745-1746.
In allegato: due atti della comunità riguardanti, uno il taglio dei boschi, 1745 agosto 9 e l'altro la
processione di santa Croce, 1746 febbraio.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1168 (Segnatura Koinè)
69
"Deo optimo maximo. Libro di conti delli giurati misser Gioseppe Ober et Pietro Palavoro di tuta la
sua ministracione per l'anno 1746 inclusive, tanto del speso come del riceputo ad laudem Dei"
[1745] maggio 22 - 1746 maggio 27 con annotazioni fino al 1747dicembre 13
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1745-1746.
In allegato: tre quietanze di pagamento rilegate ed una sciolta per la celebrazione di messe, 1746
luglio 18 - 1746 [...]bre 10.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 14 n.n. + c. 1 sciolta
Segnature precedenti: 1169 (Segnatura Koinè)
70
"Deo optimo maximo. Libreto di conti, ciovè di quanto spende Pietro Palavoro come giurato contro
Batista Lazeri e certi particolari di Roncogno per l'anno 1747 principiato l'anno 1746"
[1746] novembre 2 - [1747] dicembre 13
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1746-1747.
Alla fine: "Nota di quanto a speso Andrea e Giacomo di Lazeri giurati de l'anno 1747, per la caosa
antecedente come segue" (1).
Sul v dell'ultima c.: "Libro di conti di Pietro Palavoro giurato contro Batista Lazeri et altri
particolari di Roncogno per l'anno 1747, principiato l'anno 1746".
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1170 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Si tratta della causa contro Battista Lazzeri.
71
"Deo optimo maximo. Libro di conti delli giurati Andrea e Giacomo di Lazeri, tanto del speso come
del riceputo, per l'anno 1747"
[1747] giugno 1 - 1748 giugno 3
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1747-1748.
In allegato: quietanza di pagamento firmata dal notaio Francesco Giuseppe Leporini, 1747 agosto
20.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1171 (Segnatura Koinè)
72
67
"Deo optimo maximo. Adì 17 magio 1749. Libreto delli conti delli giurati Dominico quondam
Cristoforo Zen et Giacomo quondam Giacomo Lazeron di tuta la sua soministracione tanto del
riceputo come del speso e cossì ad laudem Dei"
1749 maggio 1 - 1750 aprile 25
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1749-1750.
In allegato: otto quietanze di pagamento, 1749 settembre 21 - 1750 giugno 1.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 21 n.n.
Segnature precedenti: 1172 (Segnatura Koinè)
73
"Deo optimo maximo. Adì 20 magio 1750. Libreto delli conti delli giurati Giovan Batista quondam
Dominico Zen et Giacomo quondam Lianardo Lazeron di tutta la sua soministracione tanto del
speso come del riceputo e cossì ad laudem Dei"
1750 maggio 11 - 1751 maggio 18
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1750-1751.
In allegato: nove quietanze di pagamento, 1750 maggio 20 - 1751 maggio 31.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 27 n.n.
Segnature precedenti: 1173 (Segnatura Koinè)
74
"Deo optimo maximo. Adì 18 maggio 1751. Libreto delli conti delli giurati misser Dominico di
Lazeri et Andreia quondam Iacomo di Lazeri di tutta la sua soministracione, tanto del speso come
del riceputo e così ad laudem Dei"
1751 maggio 18 - [1752 maggio 14]
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1751-1752 (1).
In allegato: cinque quietanze di pagamento, 1751 settembre [...] - 1752 maggio 11.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 18 n.n.
Segnature precedenti: 1174
Note
(1) Le carte già predisposte per "i conti del giurato Dominico di Lazeri" sono rimaste in bianco.
75
"Deo optimo maximo. Adì 18 magio 1752. Libreto delli conti delli giurati Dominico quondam
Dominico Zen et Cristoforo quondam Iacomo di Lazeri di Roncogno di tutta la sua soministracione,
tanto del speso come del riceputo e così ad laudem Dei"
1752 maggio 26 - 1753 maggio 16 con annotazioni fino al 1754 marzo 6
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1751-1752.
In allegato: tre quietanze di pagamento, 1752 agosto 24 - 1752 agosto 27; nota delle spese e del
credito che il notaio Ghebel vanta nei confronti della comunità di Roncogno con annotati vari
acconti, 1752 dicembre 9.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 13 n.n.
Segnature precedenti: 1175 (Segnatura Koinè)
76
"Deo optimo maximo. Adì 18 magio 1753. Libreto delli conti delli giurati misser Nicolò
Bortolamedi et Antonio quondam Dominico Ceschi di Roncogno di tutta la sua soministracione,
tanto del speso come del riceputo e così ad laudem Dei"
68
1753 maggio 20 - 1754 maggio14 con annotazioni fino al 1754 dicembre 24
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1753-1754.
In allegato: due quietanze di pagamento, 1753 luglio 29 - 1754 maggio 9.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1176 (Segnatura Koinè)
77
"Deo optimo maximo. Adì 14 maggio 1754. Libreto delli conti delli giurati misser Iacomo Antonio
Fedrici e misser Iacomo quondam Dominico Ceschi di Roncogno di tutta la sua soministracione,
tanto del speso come del riceputo e così"
1754 maggio 12 - 1755 aprile 30
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1754-1755.
In allegato: sette quietanze di pagamento, 1754 agosto 7 - 1755 aprile 27.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 29 n.n. + c. 1 sciolta
Segnature precedenti: 1177 (Segnatura Koinè)
78
"Deo optimo maximo. Adì 30 aprile 1755. Libreto delli conti delli giurati Gioseppe Iacometi e
Giacomo Antonio quondam Francesco di Lazeri di Roncogno di tutta la sua soministracione, tanto
del speso come del riceputo"
1755 maggio 4 - 1756 maggio 4 con annotazioni fino a 1756 agosto 7
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1755-1756.
In allegato: due quietanze di pagamento, di cui una sciolta, 1755 settembre 21 - 1756 maggio 12;
nota delle armente di alcuni privati, 1755 aprile 25.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 27 n.n. + c. 1 sciolta
Segnature precedenti: 1178 (Segnatura Koinè)
79
"Deo optimo maximo. Adì 14 magio 1757. Libreto delli conti delli giurati Dominico quondam
Lianardo Lazeron et Francesco Antonio Bortolamedi di Roncogno di tutta la sua soministracione,
tanto del speso come del riceputo per la regola di Roncogno"
1757 maggio 14 - 1758 maggio 2 con annotazioni fino al 1758 maggio 31
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1757-1758.
In allegato: dodici quietanze di pagamento, 1757 luglio 10 - 1758 aprile 16.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 30 n.n.
Segnature precedenti: 1179 (Segnatura Koinè)
80
"Deo optimo maximo. Adì 2 maggio 1758. Libreto delli conti delli giurati Giacomo quondam
Cristoforo Zen et Antonio quondam Dominico Zen di Roncogno di tutta la sua soministracione,
tanto del speso come del riceputo per la regola da Roncogno"
1758 aprile 26 - 1759 maggio 15
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1758-1759.
In allegato: dodici quietanze di pagamento, 1758 giugno 10 - 1759 aprile 5.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 25 n.n.
Segnature precedenti: 1180 (Segnatura Koinè)
69
81
"Deo optimo maximo. Adì 16 maggio 1760. Libreto delli conti delli giurati Giovan Batista
quondam Dominico Zen et Giacomo Ober di Roncogno di tutta la sua soministrazione, tanto del
speso come del riceputo della regola da Roncogno"
1760 maggio 3 - 1761 maggio 20
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1760-1761.
In allegato: cinque quietanze di pagamento, 1760 luglio 6 - 1761 febbraio 24.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 18 n.n.
Segnature precedenti: 1181 (Segnatura Koinè)
82
"Deo optimo maximo. Adì 20 maggio 1761. Libreto delli conti delli giurati Cristoforo quondam
Dominico Zen et Iacomo quondam Dominico Zen di tutta la sua soministrazione, tanto del speso
come del riceputo dalla regola da Roncogno"
1761 maggio 20 - 1762 maggio 15 con annotazioni fino al 1763 gennaio 29
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1761-1762.
In allegato: otto quietanze di pagamento, 1761 maggio 24 - 1762 luglio 11.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 23 n.n.
Segnature precedenti: 1182 (Segnatura Koinè)
83
"Deo optimo maximo. Adì 15 maggio 1762. Libreto delli conti delli giurati delli misseri Cristan
Fedrici et Dominico quondam Dominico Zen di tutta la sua soministrazione tanto del speso come
riceputo dalla regola da Roncogno"
1762 luglio 7 - 1763 maggio 14
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1762-1763.
In allegato: quattro quietanze di pagamento, 1762 novembre 15 - 1763 maggio 10.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1183 (Segnatura Koinè)
84
"Deo optimo maximo. Adì 17 maggio 1764. Libreto delli giurati, ciovè delli conti delli misseri
Giulli Bortolamedi et Iacomo Antonio Fedrici di tutta la sua soministracione, tanto del riceputo
come del speso dalla regola da Roncogno"
1764 maggio 17 - 1765 maggio 15 con annotazioni dal 1764 maggio 10
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1764-1765.
In allegato: dodici quietanze di pagamento, 1764 luglio 20 - 1765 luglio 19 ed una nota con
conteggi.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 28 n.n + cc. 2 sciolte
Segnature precedenti: 1184 (Segnatura Koinè)
85
"Deo optimo maximo. Adì 15 maggio 1765. Libero delli giurati, ciovè delli conti delli misseri
Bortolamio quondam Gasper Bortolamedi et Dominico quondam Lianardo Lazeron di tutta la sua
soministrazione, tanto del riceputo quanto del speso dalla regola da Roncogno"
1765 aprile 27 - 1766 maggio15 con annotazioni fino al 1766 dicembre 15
70
In allegato:
- cinque quietanze di pagamento, 1765 novembre 6 - 1766 agosto 19.
- Costituzione di debito
1757 febbraio 26, Pergine, con annotazioni fino al 1765 settembre 22.
Testimoni: Antonio Angeli e Alessandro Betti, mercanti abitanti in Pergine.
Allo scopo di sanare degli affitti a favore del conte Gasparo Migazzi, i giurati della regola di
Roncogno si dichiarano debitori della somma di 50 ragnesi nei confronti di Teresa Bortolamedi da
Roncogno, vedova di Giovanni Maria Bernabè, dai Masi di Novaledo, agente alla presenza e con il
consenso di don Giovanni Battista Fedrizzi, cappellano curato di Roncogno. Si impegnano a saldare
il debito entro un anno al tasso di interesse del 5% (1).
Notaio: Giovanni Silli (SN).
Originale da rogiti [A].
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 21 n.n. + cc. 2 sciolte
Segnature precedenti: 1185
Note
(1) Come si desume dalle annotazioni successive, in data 21 gennaio 1762 Simon Pietro
Bartolomei, esecutore testamentario della fu Teresa Bernabè, cede i diritti di riscossione del
suddetto credito a favore di don Giovanni Battista Fedrizzi, curato di Roncogno che si dichiara
liquidato dai debitori in data 22 settembre 1765.
86
"Deo optimo maximo. Adì 15 maggio 1766. Libreto delli giurati, ciovè delli conti delli misseri
Antonio quondam Dominico di Lazeri et Michel Bortolamedi di tutta la sua soministrazione, tanto
del riceputo come del speso dalla regola da Roncogno"
1766 maggio 7 - 1767 maggio 16 con annotazioni fino al 1767 settembre 9
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1766-1767.
In allegato: otto quietanze di pagamento, 1766 luglio 22 - 1767 maggio 17.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 21 n.n.
Segnature precedenti: 1186 (Segnatura Koinè)
87
"Deo optimo maximo. Adì 15 maggio 1767. Libreto delli chonti delli giurati delli misseri Antonio
quondam Dominico Zen et Iacomo Ober di tutta la sua soministracione, tanto del riceputo quanto
del speso dalla regola da Roncogno"
1767 maggio 3 - 1768 maggio 16 con annotazioni fino al [1768] dicembre 16
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1767-1768.
In allegato: dieci quietanze di pagamento, 1767 maggio 17 - 1768 aprile 24.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 28 n.n.
Segnature precedenti: 1187 (Segnatura Koinè)
88
Resa di conto dei giurati Andrea Lazzeri ed Antonio Ceschi
1772 gennaio 4 - 1773 maggio 25 con annotazioni fino al [1773] giugno 13
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1772-1773.
In allegato: otto quietanze di pagamento sciolte, 1772 luglio 25 - 1773 maggio 1.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 15 n.n. + cc. 8 sciolte
Segnature precedenti: 1188 (Segnatura Koinè)
71
89
"Adì 28 aprile l'anno 1776. Libretto per tenere li conti delli giuratti Dominico Tomelin et Antonio
quondam Valentin Zen di tuta la sua soministracione di giurati"
1776 aprile 28 - 1777 maggio 26 con annotazioni fino al 1777 dicembre 19
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1776-1777.
In allegato: sette quietanze di pagamento sciolte, 1776 maggio 17 - 1777 febbraio 9 ed una nota con
conteggio sciolta.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 18 n.n. + cc. 8 sciolte
Segnature precedenti: 1189 (Segnatura Koinè)
90
Resa di conto dei giurati
1779 maggio 7 - [1780] giugno 30 con annotazioni fino al 1782 maggio 25
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1779-1780.
In allegato: quietanza di pagamento, 1779 luglio 25.
Volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 15 n.n.
Segnature precedenti: 1190 (Segnatura Koinè)
91
"Libro d'aministrazione di Nicolò Fedrizzi giurato della regola, nel qualle vengono nottato tutto il
spesso e riceputo di quest'anno 1800"
1800 maggio 7 - 1801 luglio 9
Resa di conto relativa all'anno amministrativo 1800-1801.
Sul retro della coperta: "1790 Roncogno. Adì 20 luglio miliottocento e due".
In allegato:
- dieci quietanze di pagamento sciolte, 1800 giugno 29 - 1801 maggio 3;
- ricevuta di Antonio Fedrici sindico della chiesa di Roncogno (1), 1800 dicembre 15.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 16 n.n. + cc. 10 sciolte
Segnature precedenti: 1191 (Segnatura Koinè)
Note
(1) A Roncogno era presente la figura del sindico della chiesa, altrove detto anche massaro della
chiesa, facente parte della comunità dei vicini: era il preposto all'amministrazione economica della
fabbriceria della chiesa, curava le relative rendite provenienti da elemosine, lasciti, regalìe, affitti di
terreni. Il sindico trasmetteva al successore il possesso dei beni curaziali, li amministrava in nome e
per conto della chiesa, inoltre acquistava il necessario per i servizi liturgici, per il decoro delle
celebrazioni, pagava il curato per le messe legatarie, provvedendo anche alle riparazioni ordinarie
dell'edificio e del cimitero. Alla fine del suo mandato, che era rinnovabile, il sindico doveva fornire
il rendiconto, pagando personalmente se c'era ammanco o perdita. Per Roncogno la prima resa di
conto è datata 18 gennaio 1538: mentre le prime sono sintetiche, dalla prima metà del 1600
divengono, invece, più analitiche con voci di entrata e uscita; dalla fine del '700 entrate e uscite
sono trascritte giorno per giorno, con verbale di approvazione della gestione redatto dal delegato
dell'arciprete. La resa di conto del 1591 presenta due particolarità: fu redatta da una donna, Brigida,
moglie di Lazaro de Lazeri, in luogo del marito, e risultò perfettamente in pareggio "ne la chiesa
resta al Lazaro ne il Lazaro resta alla chiesa cosa alcuna". Cfr. PEDRON, Storia della chiesa di
Roncogno cit., pp. 13-33. Vedi anche NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., pp. 47-48 e
CAGOL-NEQUIRITO (a cura di), Trento. Una città alpina e il suo contado cit., p. 211.
72
serie
Quietanze, [1689] - 1805
30 fascicoli, 14 documenti singoli
Contenuto
La serie comprende quietanze relative a restituzioni di prestiti o di debiti, ad affitti, a prestazioni
d'opera o beni in natura, a spese sostenute dalla regola e non saldate.
A seguito dell'intervento di ordinamento svolto dalla cooperativa Koinè tali quietanze sono state
suddivise e condizionate in fascicoli annuali, con notevoli lacune temporali, ad esempio dal 1751 al
1774. Tra le tipologie di quietanza più frequenti figurano pagamenti per spese notarili (1), per cause
risolte o ancora in corso (2), per viaggi per la regola (3) oltre a quietanze di pagamento da parte dei
curati per messe celebrate a diverso titolo, a favore di defunti (4), per aggiustamenti avuti fra le
parti (5), per il bestiame (6). Inoltre compaiono pagamenti per spese militari (7), per misurazioni di
campi o boschi (8). La voce di spesa e di conseguente avvenuto pagamento più ricorrente è,
sicuramente, quella relativa ad "interessi d'affitto" o "affitti": si trattava di prestiti che la regola
otteneva da privati (9), ma anche da altre istituzioni, come le confraternite (10), che venivano in
seguito saldati, con relativi interessi, con la causale "pagamento di affitti".
Il fascicolo 1192/41 è stato precedentemente inventariato come "quietanze 1801-1805", in realtà in
esso sono confluiti anche documenti di tipologia diversa: una procura (11) che è stata inserita nella
serie dei contratti e un verbale della regola, inserito nei conchiusi (12). Anche le unità del fascicolo
1192/42 sono di natura diversa e tutte da ricondurre alla serie carteggio, precedentemente
inventariate come non datate: si è appurato, da una più attenta osservazione, che alcune invece lo
sono (13). I documenti sono stati quindi descritti singolarmente e non è stato effettuato alcun
spostamento fisico di essi ma solo virtuale.
Lingua
Volgare
Note
(1) Cfr. docc. 95, 115, 121, 128, 132.
(2) Si tratta di spese per cause fra la regola di Roncogno e la comunità di Povo (docc. 124, 100,
131); un altro per spese fra la regola di Roncogno e i baroni a Prato (doc. 128) e per la sentenza
della casara (doc. 132).
(3) Cfr. docc. 104, 110.
(4) Cfr docc. 94 (messa per la moglie di Giacomo Pallaoro, Anna Cristofolini), 95, 127.
(5) Cfr. docc. 116 e 126.
(6) Cfr. doc. 119.
(7) Cfr. doc. 131.
(8) Cfr. doc. 98.
(9) Cfr. solo alcuni dei molti documenti: 97, 109-111.
(10) Cfr. doc. 100: si tratta di "affitto" a favore della Compagnia della Madonna della Pietà e alla
Compagnia di San Carlo.
(11) Cfr. doc. 41.
(12) Cfr. doc. 11. Dal fascicolo 1192/41 si sono create così le unità 11, 41, 133, 134, 135.
(13) Si sono create le unità 138-141, 143, 149, 150, 154.
92
Quietanza
[16]89 gennaio 9 (1)
73
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/37 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Precedentemente il documento è stato datato all'anno 1789, in realtà è molto probabile che sia il
1689, perchè vi sono menzionati Giacomo Pallaoro, morto nel 1712 (cfr. APR, "Liber I et II
Defun[ctorum]") e il notaio Francesco Rusca, operante nel XVII secolo, con il quale lo stesso
Pallaoro ebbe rapporti (cfr. Fondo aggregato della famiglia Pallaoro, doc. 3 relativo al primo
testamento del Pallaoro, 1690 ottobre 23, copia autentica desunta da Francesco Rusca, da rogiti di
Giacinto Rusca). Inoltre gli elementi grafici rimandano allo stesso secolo.
93
Quietanza
1709 marzo 7
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/1 (Segnatura Koinè)
94
Quietanze
1712 ottobre 7 - 1712 novembre 26
Quietanza relative all'eredità del fu Giacomo Pallaoro.
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1192/2 (Segnatura Koinè); N. 3; N. 8
95
Quietanze
1717 agosto 22 - 1717 dicembre 26
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/3 (Segnatura Koinè)
96
Quietanze
1720 ottobre 8 - 1720 dicembre 2
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/4 (Segnatura Koinè)
97
Quietanza
1721 luglio 3
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/5 (Segnatura Koinè)
98
Quietanze
1722 giugno 20 - 1722 dicembre 15
Volgare
74
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/6 (Segnatura Koinè)
99
Quietanze
1723 febbraio 24 - 1723 agosto 30
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/7 (Segnatura Koinè)
100
Quietanze
1724 febbraio 6 - 1724 settembre 1
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/8 (Segnatura Koinè)
101
Quietanze
1725 novembre 23
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/9 (Segnatura Koinè)
102
Quietanze
1726 maggio 13 - 1726 dicembre 22
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1192/10 (Segnatura Koinè)
103
Quietanze
1727 gennaio 30 - 1727 dicembre 9
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/11 (Segnatura Koinè)
104
Quietanze
1728 gennaio 12 - 1728 novembre 22
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1192/12 (Segnatura Koinè)
105
Quietanza
1729 luglio 24
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/13 (Segnatura Koinè)
75
106
Quietanze
1730 maggio 7 - 1730 agosto 10
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/14 (Segnatura Koinè)
107
Quietanze
1731 aprile 22 - 1731 settembre 16
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1192/15 (Segnatura Koinè)
108
Quietanza
1732 agosto 17
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/16 (Segnatura Koinè)
109
Quietanze
1733 gennaio 17 - 1733 dicembre 26
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1192/17 (Segnatura Koinè); 58
110
Quietanze
1734 gennaio 27 - 1734 dicembre 31
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/18 (Segnatura Koinè)
111
Quietanze
1735 febbraio 6 - 1735 dicembre 11
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/19 (Segnatura Koinè)
112
Quietanze
1736 febbraio 11 - 1736 dicembre 21
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/20 (Segnatura Koinè)
113
76
Quietanza
1737 luglio 10
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/21 (Segnatura Koinè)
114
Quietanze
1738 marzo 29 - 1738 novembre 30
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/22 (Segnatura Koinè)
115
Quietanze
1739 maggio 31 - 1739 dicembre 29
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1192/23 (Segnatura Koinè)
116
Quietanze
1740 giugno 13 - 1740 dicembre 31
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/24 (Segnatura Koinè)
117
Quietanze
1741 aprile 26 - 1741 ottobre 29
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1192/25 (Segnatura Koinè)
118
Quietanze
1742 [gennaio 13] - 1742 aprile 25
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/26 (Segnatura Koinè)
119
Quietanze
1743 gennaio 27 - 1743 dicembre 24
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1192/27 (Segnatura Koinè)
120
Quietanze
1744 maggio 10 - 1745 marzo 6
77
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/28 (Segnatura Koinè)
121
Quietanza
1745 settembre 11
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/29 (Segnatura Koinè)
122
Quietanze
1746 gennaio 17 - 1746 aprile 24
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/30 (Segnatura Koinè)
123
Quietanze
1747 gennaio 21 - 1747 dicembre 10
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1192/31 (Segnatura Koinè)
124
Quietanze
1748 giugno 10 - 1748 ottobre 13
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/32 (Segnatura Koinè)
125
Quietanze
1749 gennaio 16 - 1749 maggio 4
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/33 (Segnatura Koinè)
126
Quietanza
1750 dicembre 7
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/34 (Segnatura Koinè)
127
Quietanza
1751 maggio 22
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
78
Segnature precedenti: 1192/35 (Segnatura Koinè)
128
Quietanza
1774 ottobre 29
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/36 (Segnatura Koinè)
129
Quietanza (1)
1779 luglio 4
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/32 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Questo documento è stato spostato dalla collocazione precedente in Atti degli affari della
comunità: è ricevuta di avvenuto pagamento da parte di Domenico Bonvechio, sindaco di Povo, il
quale dichiara di aver ricevuto 202 troni e 6 carantani da parte della regola di Roncogno, nella
persona di Antonio Zeni, giurato e rappresentante della villa, per il pagamento delle spese seguite
alla causa fra le due comunità per i confini, causa che era stata appunto persa da Roncogno, la quale
doveva così accollarsi tutte le spese.
130
Quietanza
1793 marzo 15
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/38 (Segnatura Koinè)
131
Quietanze
1798 aprile 14 - 1798 dicembre 20
Contiene fra l'altro: quietanza per spese militari sostenute per l'acquartieramento del corpo franco di
Zulechner, compagnia Somis, 1798 aprile 14 - 1798 maggio 6.
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1192/39 (Segnatura Koinè)
132
Quietanze
1799 agosto 18 - 1799 dicembre 29
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1192/40 (Segnatura Koinè)
133
Quietanza
1801 luglio 6
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
79
Segnature precedenti: 1192/41b (Segnatura Koinè)
134
Quietanze
1803 dicembre 4
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1192/41c (Segnatura Koinè)
135
Quietanza
1804 gennaio 22
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/41d (Segnatura Koinè)
80
serie
Stati delle anime, 1789
1 registro
Contenuto
Nell'archivio dell'ex Comune di Roncogno è presente un solo documento relativo alla consistenza
demica della comunità, risalente all'anno 1789: si tratta di uno "Stato delle anime" o "Status
animarum" ed appartiene alla tipologia di documenti ecclesiastici di produzione parrocchiale
previsti dalla normativa canonica e definiti libri canonici o parrocchiali (1). Tale normativa, non
sempre rispettata alla lettera da parte dei curati, trovò applicazione un po' ovunque, nelle curazie e
poi parrocchie della diocesi di Trento (2), almeno per quanto riguarda i libri dei battezzati, dei
matrimoni e dei morti. Non altrettanto si può dire, a differenza delle altre diocesi, per gli "Status
animarum" e per i libri dei cresimandi introdotti invece solo più tardi, con una certa regolarità, forse
per la poca importanza attribuita a essi ai fini pastorali (3). Lo "Status animarum" veniva creato
proprio ai fini del controllo dell'obbedienza della popolazione all'obbligo della comunione pasquale
o, a livello di nuda statistica, per conoscere il numero dei comunicandi di una curazia o parrocchia,
al momento della visita pastorale (4). Nel momento in cui un nuovo Stato delle anime veniva
redatto, quello precedentemente in uso, era distrutto perché reso inutile dalla nuova redazione (5).
La conservazione e valorizzazione di questi libri canonici è, in ogni caso, fondamentale, non solo
per il loro assoluto valore documentario, ma perchè preziosi anche ai fini della conoscenza della
storia demografica ed economica del Trentino (6).
Presso l'archivio parrocchiale di Roncogno si è appurata, come risulta dal censimento di Albino
Casetti (7), la presenza di registri parrocchiali, ma non di altri Stati delle anime. Nell'unica "conta
delle anime" di Roncogno pervenuta (8), come di consueto, le persone sono raggruppate per "fuoco"
ovvero per gruppo abitativo: viene indicato il nome del capofamiglia, della moglie o del marito
anche nel caso di vedovanza, dei figli, di eventuali fratelli, sorelle e nipoti conviventi, la servitù e
quindi per ciascuno si specifica l'età, il grado di parentela o di dipendenza. Nel documento si
riportano così i dati relativi a 50 fuochi complessivi, per un totale di 265 individui (9), con
l'aggiunta di ulteriori indicazioni: se la persona è contrassegnata da un segno convenzionale (#) non
è presente nel paese, se da una croce semplice ad X non la si conta. Non è possibile appurare altre
forme di registrazione precedenti per la comunità di Roncogno, sia per lo "Status animarum" che
per gli altri libri canonici. Roncogno fu infatti, all'inizio, cappella della chiesa pievana di Pergine, in
seguito dal Cinquecento curazia (10) e infine parrocchia nel 1959. Padre Silverio Pomarolli (11)
inizia l'elenco dei curatori d'anime di Roncogno con l'anno 1675; quindi Roncogno aveva
sicuramente un suo sacerdote ma non si sa con quali incarichi anche perché ci sono lacune nella
documentazione parrocchiale e mentre, ad esempio, il registro dei morti inizia dal 1629, quello dei
nati e battezzati principia solo dal 1794 (12).
Lingua
Volgare
Documentazione collegata
S. POMAROLLI, “Cronistoria ecclesiastica tridentina”, vol. I, Campo Lomaso (Trento) 1946-1947,
Trento, Biblioteca Fondazione San Bernardino, Ms. 417.
Bibliografia
A. CASETTI, Guida storico-archivistica del Trentino, Trento 1961.
A. COSTA, La chiesa di Dio che vive in Trento, Trento 1986.
M. MORIZZO, Catalogus cleri 1914, Trento 1913.
S. PIATTI, Pergine. Vita e cammino di una comunità cristiana, Pergine Valsugana (Trento) 2006.
81
Bibliografia utilizzata per la compilazione della scheda
E. SONNINO, La “conta delle anime”. Conclusioni in forma di proposta, in G. COPPOLA-C. GRANDI
(a cura di), La “conta delle anime”. Popolazioni e registri parrocchiali: questioni di metodo ed
esperienze, Bologna 1989, pp. 321-336.
L. SPARAPANI, I libri parrocchiali della diocesi di Trento, in G. COPPOLA-C. GRANDI (a cura di), La
“conta delle anime”. Popolazioni e registri parrocchiali: questioni di metodo ed esperienze,
Bologna 1989, pp. 277-319.
Note
(1) Per libri canonici o parrocchiali s'intendono quelli dei nati e battezzati, dei morti, dei matrimoni,
dei cresimati e di "Status animarum". Cfr. SPARAPANI, I libri parrocchiali della diocesi di Trento
cit., pp. 277-319.
(2) Roncogno, con tutta la giurisdizione di Pergine, dipendeva "in spiritualis" dalla diocesi di Feltre
fino alla Pasqua del 1786, poi entrò a far parte della diocesi di Trento; quindi il registro conservato
è di appena tre anni successivo a questo passaggio.
(3) SPARAPANI, I libri parrocchiali della diocesi di Trento cit., p. 282.
(4) Da questa rilevazione erano quindi esclusi ad esempio gli ebrei, per motivi religiosi, ma anche
altre categorie: istituzioni religiose come i conventi, famiglie nobiliari o cardinalizie, ambasciate
che si sottraevano, in base ad un diritto di extraterritorialità, all'enumerazione dei singoli individui
che componevano la comunità. Vedi a proposito SONNINO, La “conta delle anime”. Conclusioni in
forma di proposta cit., pp. 328-329.
(5) Cfr. SPARAPANI, I libri parrocchiali della diocesi di Trento cit., pp. 277-289.
(6) Ibidem, pp. 277-278.
(7) Albino Casetti, nella scheda di rilevazione dell'archivio parrocchiale di Roncogno da lui redatta
nel 1950, parla di n. 4 registri dei nati e battezzati dal 1794; di n. 4 registri dei morti dal 1629, di n.
2 registri dei matrimoni dal 1898, di n. 2 registri dei cresimati dal 1890, di anagrafe dal 1909, di
protocolli dal 1894 e di atti vari. Tale documentazione è ancora conservata presso la canonica di
Roncogno. Vedi CASETTI, Guida storico-archivistica del Trentino cit., p. 629.
(8) A questo proposito Eugenio Sonnino sostiene che, salvo eccezioni e considerata anche
l'onerosità della rilevazione, i curatori e i parroci procedevano in media ogni tre anni alla "conta
delle anime". Cfr. SONNINO, La “conta delle anime”. Conclusioni in forma di proposta cit., pp.
321-336.
(9) Tale conteggio, corrispondente a 265 unità, compare alla fine del documento ed è il totale di
tutti le persone menzionate, meno quelle residenti fuori dal paese, "quelli che non si contano"
(perchè già figurano nella famiglia originaria o in altro gruppo) e quelli deceduti.
(10) Padre Marco Morizzo e altri ebbero a scrivere che la curazia di Roncogno risalirebbe al 19
settembre 1506. Vedi anche MORIZZO, Catalogus cleri 1914 cit., p. 57; COSTA, La Chiesa di Dio
che vive in Trento cit., p. 258.
(11) POMAROLLI, “Cronistoria ecclesiastica tridentina” cit.
(12) Obblighi e doveri per il curatore d'anime furono fissati in un documento il 19 settembre 1800,
"dettato" dall'arciprete di Pergine don Francesco Tecini. Fra i doveri è da segnalare il fatto che
"Dovrà tenere scuola tre mesi all'anno, cioè dicembre, gennaio e febbraio, cola contribuzione
secondo il praticato". Salvatore Piatti riporta le segnatura dei documenti relativi, cioè i documenti
datati 19 settembre 1800 e 16 ottobre 1800, entrambi conservati in APP, XVI, C. 1. Roncogno.
Vedi PIATTI, Pergine. Vita e cammino di cammino di una comunità cristiana cit., p. 317.
136
"Stato dell'anime della villa di Roncogno, principiato e finito nel mese di maggio dell'anno 1789"
1789 maggio
82
Sul v dell'ultima c.: conteggi vari.
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1193 (Segnatura Koinè); 77
83
serie
Carteggio degli affari della comunità, [sec. XVIII] - 1809
1 registro, 3 fascicoli, 31 documenti singoli
Contenuto
La presente serie si compone di documenti sia redatti dall'amministrazione della regola, sia
provenienti dall'esterno: si tratta di lettere inviate, di minute della documentazione spedita, di
suppliche, di richieste, oltre a tutta una serie di documenti di varia natura.
Una parte consistente è costituita appunto da suppliche (1) indirizzate all'autorità superiore al fine di
ottenere qualcosa o di far conoscere le proprie istanze, cui fa seguito spesso il rescritto cioè la
risposta annotata sulla stessa carta. Da menzionare sono le richieste relative alle prestazioni,
forniture o tasse cui la comunità era soggetta (2), per dirimere controversie fra la regola e privati o
con altre comunità (3), per ottenere permessi o autorizzazioni (4), per il condono di multe (5). Una è
curiosa (6): si tratta della richiesta di escludere dal godimento dei beni comunali un'intera famiglia,
a causa dei numerosi reati commessi dal capofamiglia.
Tra la documentazione sono presenti alcune ordinanze dell'autorità politica (governo austriaco e poi
bavarese) (7), proclami emanati dal regolano di Pergine (8) e dal Consiglio amministrativo di
Trento (9). Da menzionare anche alcune note di debiti, di aggravi ed entrate (10), misurazioni (11),
stime di prodotti (12), prospetti di divisione (13), ma anche lettere di vario contenuto (14) ed una
procura (15). Nella serie del carteggio degli affari della comunità sono inoltre confluiti documenti
presenti nella serie delle sentenze (16), per i quali si è operato uno spostamento. Tutti erano stati
descritti come non datati: in realtà, ad una più attenta lettura, alcuni di essi riportano indicazioni
cronologiche (17).
Lingua
Volgare
Bibliografia
C. NUBOLA, La via “supplicationis” negli stati italiani della prima età moderna (secoli XV-XVIII),
in C. NUBOLA-A. WURGLER (a cura di), Suppliche e “gravamina”. Politica, amministrazione,
giustizia in Europa (secoli XV-XVIII), Bologna 2002, pp. 21-63.
Note
(1) La supplica era la forma giuridica e codificata in antico regime atta a far conoscere le proprie
istanze, al fine di ottenere ciò che si chiede; poteva essere individuale, di gruppo, di corporazione ed
era una forma di comunicazione politica nel rapporto fra governanti e governati. Essa coinvolgeva
ogni ambito del vivere, quello della giustizia, del sociale, del politico e del religioso. Cfr. NUBOLA,
La via “supplicationis” cit., pp. 21-63.
(2) Cfr. docc. 146, 163, 165.
(3) Cfr. docc. 152, 160.
(4) Cfr. docc. 156, 164, 166.
(5) Cfr. doc. 158.
(6) Cfr. doc. 144.
(7) Cfr. docc. 167, 169-170, 172.
(8) Cfr. doc. 168.
(9) Cfr. doc. 161.
(10) Cfr. docc. 137, 151, 153, 155, 159.
(11) Cfr. doc. 162.
(12) Cfr. doc. 160.
(13) Cfr. docc. 142, 171.
84
(14) Cfr. docc. 145, 160.
(15) Cfr. doc. 160.
(16) Cfr. docc.138-143, 149-150, 154.
(17) Cfr. docc. 143, 149-150, 154.
137
Domanda
[sec. XVIII]
Con la sottoscrizione dell'avvocato [Baldassare] Rosanelli, Matteo Fontanari di Costasavina chiede
alla regola di Roncogno che gli venga restituita la somma di 50 fiorini con relativo interesse,
avendo egli prestato, come da scrittura del 12 maggio precedente, 100 fiorini alle regole di
Roncogno e Costasavina con l'obbligo di restituzione entro il mese di giugno.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/49 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: "Copia all'onoranda regola di Roncogno".
138
Terminazione
[sec. XVIII]
Calcolo dei termini tra la regola di Roncogno e la regola di Povo in passi.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/42g (Segnatura Koinè)
139
Nota di pagamento
[sec. XVIII]
"La tassa nella causa della regola di Roncogno con li particolari de detta regola".
Il notaio Amfertaller quantifica il proprio onorario a carico della regola di Roncogno.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/42h (Segnatura Koinè)
140
Nota di spese per sindacato
[sec. XVIII]
"Notta si come li sindicatti Iacom Palauoro et Valentin Banallo havemo datto".
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/42e (Segnatura Koinè)
141
Note di crediti a favore della regola di Roncogno
[sec. XVIII]
Il sindaco Cristoforo Prudel determina i corrispettivi dovuti dalla regola di Costasavina alla regola
di Roncogno.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
85
Segnature precedenti: 1192/42f (Segnatura Koinè)
142
Prospetto di divisione
[sec. XVIII]
Le regole della gastaldia di Susà compilano un prospetto e resoconto della divisione dei quartieri
del "Palù", in base "alla misura Garzetti e Fontanari", per la quale a ogni staio di terreno è assegnato
il valore di 59 ragnesi.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: N. 76; 1149/45 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: "N. 76"; "Scomparto deli Palù", conteggi vari.
143
Dichiarazione
171[9] luglio 12, Costasavina
In occasione della causa intentata dalle regole di Costasavina e Roncogno contro la comunità di
Povo, Giovanni Paolo de Ognibeni, su richiesta della regola di Costasavina, dichiara che
quest'ultima intende partecipare, tanto nelle spese quanto negli utili, in misura non superiore alla
quinta parte.
volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/42a (Segnatura Koinè)
144
Supplica con rescritto
1723 agosto 20 - 1723 agosto 21 con allegati del 1718
I rappresentanti della regola di Roncogno supplicano il principe vescovo di Trento di voler interdire
la moglie e le figlie di Giacomo Bortolamedi, condannato per furti di beni pubblici e privati e
minacce a mano armata, dal godimento delle fratte comunali, almeno finché lo stesso non abbia
provveduto a risarcire i danni arrecati.
In allegato: deposizioni testimoniali, 1718.
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1148/10 (Segnatura Koinè)
145
Lettera
1729 febbraio 20
Mittente: Gasparo Gasperini
Gasparo Gasperini scrive a [...] di non essere riuscito ad arrivare a Trento nel giorno stabilito, a
causa del maltempo, ma di attivarsi affinché l'affare vada a buon fine.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1148/12 (Segnatura Koinè)
146
Supplica con rescritto
1735 dicembre 14 (1)
86
Gli uomini di Roncogno e Costasavina supplicano il principe vescovo di Trento affinché i
"cariaggi" (2) da fornire all'armata cesarea non vengano calcolati in base al numero di capi di
bestiame posseduti dalle regole di Roncogno, Costasavina, Susà e Canale, tutte appartenenti alla
gastaldia di Susà, considerando il fatto che le comunità di Susà e Canale ne sono scarsamente dotate
mentre, al contrario, sono ricche di boschi. Si chiede pertanto maggiore equità nella fornitura di
dette prestazioni. La cancelleria vescovile invita le predette regole ad un accordo amichevole; in
caso contrario si ricorrerà al giudizio del commissario. Nello stesso giorno il predetto documento e
una sua copia vengono depositati presso il notaio Ghebel senior a mezzo di Giacomo Antonio de
Fedricis di Roncogno, gastaldo di Susà.
Latino, volgare
Documento singolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1148/14 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data si riferisce al rescritto.
(2) "Cariagio" o "cariaggio" o "carriaggio": il bagaglio che si portavano dietro gli eserciti con carri e
bestie da soma, tutto il bagaglio e le salmerie al seguito di un esercito. Vedi RICCI, Vocabolario
trentino-italiano cit., p.72.
147
Supplica con rescritto
1743 giugno 3 (1)
Gli uomini delle Gastaldie esteriori della giurisdizione del castello di Pergine inviano al principe
vescovo di Trento una supplica affinché egli obblighi il dottor Toller di Frassilongo ad assumere il
patrocinio di tali gastaldie nella successiva sessione, incarico che lo stesso non intende invece
assumere.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: F; 1148/18 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data si riferisce al rescritto.
148
Lettera
1768 maggio 25, Roncogno
Mittente: Giovanni Battista Fedrici
Destinatario: Regola di Roncogno
Il curato di Roncogno Giovanni Battista Fedrici scrive alla regola di Roncogno di aver preso
informazioni e di aver concluso di non essere affatto tenuto al pagamento di una certa spesa, cui
risulta invece soggetta la regola, e che, essendo andato distrutto il rescritto, tale diritto non potrà
mai essere contestato.
Volgare
Lettera; carta, c. 1 n.n.
149
Nota di pagamento
1773
"Taxa in causa particularium quarteriorum aggerum fersinalium prope Roncognum".
Il notaio Giovanni Giuseppe Ghebel quantifica le spese giudiziarie a carico di Matteo de Paoli,
agente a nome della regola, e di altri privati coinvolti nella causa per il taglione fersinale.
Latino, volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
87
Segnature precedenti: 1192/42b (Segnatura Koinè)
Note
Sul v: "Tassa da scodere dalli Antonio Zen ed Andrea Lazeri".
150
Nota di pagamento
1774
"Tassa nella causa di Antonio Lazeri ed Antonio Zen di Roncogno contro i parte[vesi] del taglione
fersinale sotto Roncogno".
Il notaio Giovanni Giuseppe Ghebel quantifica le spese giudiziarie a carico di Matteo de Paoli
agente a nome della regola nella causa per il taglione fersinale.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/42c (Segnatura Koinè)
151
Nota
1775 luglio 14 - 1776 luglio 12
Nota di quanto la regola di Roncogno deve [ai notai] Giovanni Sartori e a suo figlio Pietro di
Costasavina per prestazioni professionali, importo quantificato in troni 59 soldi 3.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/47 (Segnatura Koinè); N. 59
Note
Sul v dell'ultima c.: "N. 59"; "Pretesa del signor Pietro Sartori di Costasavina".
152
Supplica con rescritto
1776 aprile 19
Gli uomini di Susà e Canale inviano supplica al Consiglio aulico di Trento riguardo alla presa di
posizione degli uomini di Roncogno e Costasavina per la questione della malga di Susà. Questi
ultimi vogliono che sia smantellata perché essa, indivisa, si trova nella gastaldia di Susà ma è troppo
distante dalle loro ville.
In inserto: copia del memoriale (1) in cui si espongono le lamentele della comunità di Costasavina
per l'eccessiva distanza della malga di Susà che ritengono inutile, 1775 giugno 14 con rescritto del
19 giugno 1775; copia di dichiarazioni da parte di custodi del bestiame, 1775 giugno 15 (2).
Copia semplice [C] a uso dei giurati della regola di Costasavina.; volgare
Documento singolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1148/30 (Segnatura Koinè)
Note
(1) In calce al documento è specificato che il notaio Francesco Alpruni provvide a fornire copia
semplice dello stesso a Giovanni Battista Sartori, giurato di Costasavina, in data 24 giugno 1775.
(2) Nella casa del notaio Francesco Alpruni, alla presenza di Pietro Antonio Alpruni fratello del
notaio e di Francesco Tomasi, abitante in Pergine, Matteo, figlio di Antonio Nicolussi detto Rossi di
Luserna (giurisdizione di Caldonazzo), attuale conduttore della malga di Susà e Canale, dichiara di
aver prelevato nell'anno 1775 insieme a suo padre 14 capre in libertà in Roncogno e 2 più una vacca
a Costasavina che sono tuttora mantenute nella malga e che nella malga pascolano 9 vacche
compresa quella sopra. Nella stessa occasione Giorgio del fu Giovanni Battista Bertoldo di
Sant'Orsola sostiene che per due anni è stato pastore comunitario delle vacche di Costasavina ma
non è mai stato a pascolare nella malga di Susà, nel luogo detto "Marez", bensì nei pascoli più
vicini a Costasavina; il terzo testimone Giovanni Francesco Fontanari, abitante a Susà, dichiara che
88
fu per 12 anni pastore del bestiame ma mai a Susà, bensì in località "Pratonalt" e poi pastore della
villa di Susà, ma non ha mai visto animali di Costasavina.
153
Promemoria degli aggravi ed entrate
[post 1776 luglio 12]
Specifica degli aggravi e delle entrate annuali della regola di Roncogno, segnati per voci, causale ed
importo.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/46 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: "Atti vecchi di poco valore".
154
Nota di spese presentata alla regola di Roncogno dall'agrimensore Giovanni Domenico Roner
1787 con annotazioni fino al 1787 agosto 26
- "Notta di quanto io sottoscritto ho d'avere dalla regola di Roncogno per mercedi di agrimensore",
[1787].
- "Notta di quanto ho riceputo a conto dal antedetta regola di Roncogno", [1787].
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1192/42d (Segnatura Koinè)
155
Conteggio
1789 febbraio 12
Alla presenza dei giurati Domenico Lazzeri e Francesco Banal viene stilata la nota e fatto il
conteggio di quanto la regola di Roncogno sia debitrice nei confronti di Bartolameo Giovanetti; il
debito viene quantificato in troni 26 soldi 2.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/35 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v: conteggi.
156
Supplica con rescritto
1789 febbraio 27 (1)
La regola di Roncogno supplica il principe vescovo di Trento affinché le venga concesso il
permesso di recarsi a Trento a scopo di commercio passando per la strada di Povo, invece che per la
strada imperiale.
Il principe vescovo accorda il suddetto permesso, a esclusione del caso in cui si trasportino "cose
daciabili".
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/36 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data si riferisce al rescritto.
Sul v dell'ultima c.: "Copia regola di Roncogno".
89
157
Supplica
1791 novembre 14 (1)
Giacomo Lazzeri e i consorti di Roncogno inviano una supplica al principe vescovo di Trento
chiedendo che si continui ad applicare il "taglione fersinale" secondo ciò che è stato stabilito dai
decreti capitanali e nel modo in cui sempre si è praticato in passato.
Copia autentica [B] desunta dal notaio Gasparo de Paoli ad uso dei giurati della regola di
Roncogno.; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/37 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: "Ai onorandi giurati di Roncogno".
158
Supplica con rescritto
1795 luglio 17 - 1795 agosto 4
I giurati della regola di Roncogno supplicano il principe vescovo di Trento di essere sollevati dalla
pena loro comminata dal foro commissariale di Pergine e quantificata in 100 fiorini, nella causa con
Giulio Bortolamedi il quale aveva ristretto la strada comune con dei sassi che loro avevano spostato,
non sapendo che ciò costituiva reato. Nel rescritto si prescrive che i supplicanti versino, entro
quindici giorni, a titolo di multa, 12 fiorini al curato della villa, da destinarsi ai poveri.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/40 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: dichiarazione del curato padre Antonio Gazzoletti che la regola ha eseguito ciò
che è stato stabilito dal rescritto del 17 luglio, versando 12 fiorini, da lui personalmente destinati ai
poveri di Roncogno.
159
Nota di debiti
[post 1796 agosto 4]
Gaspare de Paoli presenta la nota di tutti i debiti che la regola di Roncogno ha nei suoi confronti,
specificando la voce e il relativo importo. Vengono riportate le date dei movimenti avuti fra le parti
dal 1773 al 4 agosto 1796.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/51 (Segnatura Koinè)
160
Atti relativi alle controversie fra le gastaldie esteriori prima, e le regole di Roncogno e Costasavina
poi, contro l'arciprete di Pergine
1797 novembre 24 - 1798 agosto 20
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1149/41 (Segnatura Koinè)
160a
Supplica con rescritto
1797 novembre 24
90
L'arciprete di Pergine Francesco Tecini e tutti i gastaldi della giurisdizione del castello di Pergine
supplicano l'Ufficio Spirituale di Trento perché confermi l'accomodamento cui sono giunti dopo
il precedente litigio (1). In tale accomodamento si definiscono infatti le competenze dei curati, le
loro facoltà e limiti nell'esercizio delle azioni di culto ed inoltre si specifica, per ogni singola
gastaldia, la quantità di "primizie" da fornire alla canonica di Pergine ogni anno entro l'ottava di
san Martino.
Alla fine: rescritto positivo in cui si conferma l'aggiustamento non solo per il presente ma anche
per il futuro e si ordina di far pervenire all'Ufficio Spirituale, entro un mese, una copia autentica
dello stesso, 1797 novembre 28.
Volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
(1) L'anno precedente si era avuta infatti una lite intentata dalle gastaldie della giurisdizione del
castello di Pergine contro l'arciprete de Mersi, predecessore del Tecini, sia a causa delle modalità
di culto che delle primizie che ogni gastaldia doveva annualmente fornire all'arciprete.
160b
Procura
1798 gennaio 2, Roncogno
Testimoni: Giuseppe "Cadot" e Andrea del fu Andrea "dei Andrei", abitanti al Cirè.
I vicini di Roncogno e Bortolo Valandro abitante nella villa (1), danno procura al neo eletto
sindaco Giacomo Antonio Fedrici e al neoeletto vicecesindaco Gasparo Bortolamedi a
rappresentarli nella causa intentata contro l'arciprete di Pergine riguardo alle primizie e agli altri
aggravi.
Notaio: Pietro Virgilio de Leporini (SN)
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
(1) Si era presentato anche Domenico Pallaoro, per essere inserito ma la sua richiesta non venne
accolta.
Il documento comprende una parte prestampata.
160c
Procura
1798 gennaio 2, Costasavina
Testimoni: Giovanni Espen e Michele Laner, abitanti in Roncogno.
I vicini di Costasavina nonché i comparenti Andrea Morel, Nicolò Pallaoro, Battista dei Carli e
Andrea Pallaoro danno procura al neoeletto sindaco Nicolò del fu Giovanni Antonio Fontanari e
al neoeletto vicesindaco Francesco del fu Francesco Andreatta di rappresentarli nella causa
contro l'arciprete di Pergine inerente le "primizie" e gli altri aggravi.
Notaio: Pietro Virgilio de Leporini (SN)
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
Il documento presenta una parte prestampata.
160d
Lettera
1798 agosto 18, Pergine
Mittente: Francesco Tecini, arciprete di Pergine
Destinatario: [Antonio de Gazzoletti di Nago], curato di Roncogno
91
L'arciprete di Pergine Francesco Tecini scrive al curato di Roncogno [Antonio de Gazzoletti di
Nago] a proposito di una disposizione legataria di 5 messe, non ancora celebrate. Gli ricorda che
è nelle sue facoltà adempiere o meno alle disposizioni legatarie, ma, in caso di rifiuto, deve
rinunciare al capitale di fondazione e relative rendite. Fa inoltre presente che fra gli obblighi dei
curati nei confronti della pieve vi è quello di celebrare la messa nel giorno del santo patrono di
Pergine, cioè la Natività di Maria (8 settembre), nonché di partecipare alle solennità liturgiche
celebrate nella chiesa pievana.
Volgare
Lettera, carta, cc. 2 n.n.
160e
Dichiarazione (1)
1798 agosto 20, Roncogno
Testimoni: Antonio figlio di Tommaso Pinter, abitante in Pergine e Giovanni del fu Giovanni
Fruet di Vignola ed abitante in Pergine.
Bortolo Tais e Giacomo del fu Michele Lazzeri (2) dichiarano che, su ordine del procuratore
della regola di Roncogno Giacomo Antonio Fedrici e di Nicolò Fontanari di Costasavina, hanno
effettuato una valutazione del prodotto che si ricava nei "paludi" (3) delle diverse gastaldie,
calcolandone la qualità e la quantità per staro.
Sul v dell'ultima c.: "prodotto delli Paludi".
Notaio: Pietro Vigilio de Leporini
Copia semplice [C], atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
(1) La dichiarazione si collega ai documenti precedenti in quanto funzionale al calcolo delle
primizie a favore della canonica di Pergine.
(2) Per il perito Giacomo del fu Michele Lazeri, non essendo egli in grado di scrivere, sottoscrive
il testimone Antonio figlio di Tomaso Pinter.
(3) Qui vengono anche definiti novalli, da noval o noveto, cioè terreno o non mai lavorato o
lasciato lungamente incolto e in seguito ridotto a coltura. Cfr. RICCI, Vocabolario trentinoitaliano cit., p. 288 e NEQUIRITO (a cura di), A norma di Regola cit., p. 98.
161
Proclama
1798 novembre 29, Trento
Altre denominazioni: Proclamo
Il Consiglio amministrativo di Trento, su istanza dei fratelli conti Manci, emana un proclama
valevole per il borgo di Pergine nel quale si vieta di arrecare danno alla "rosta" fatta da loro
costruire lungo i prati siti al Ciré, nel distretto di Pergine e nella regola di Madrano e di tagliare
qualsiasi tipo di pianta nelle loro "ischie" (1); si quantifica la pena pecuniaria per ciascuna
infrazione o danno alle diverse specie di piante e alle "colomelle" (2) della "rosta".
volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/43 (Segnatura Koinè); N. 61
Note
Sul v dell'ultima c.: "Proclamo ad istanza dei conti Manci, acciò non li vengano danneggiate le roste
ed ischie"; "N° 61".
(1) Ischia o iscia: terreno paludoso, non coltivato, non più palude ma non ancora campo, spesso
usato in tono spregiativo. Vedi RICCI, Vocabolario trentino-italiano cit., p. 232.
(2) Le "colomelle" (anche "cormele") sono i pali, le stanghe, i colonnini di legno utilizzati per
costruire le roste. Cfr. PRATI, Dizionario valsuganotto cit., p.45.
92
162
Misurazione
1799 settembre 17 con annotazione del 1800
Il giurato agrimensore Carlo Leporini, incaricato dalla regola di Roncogno e assistito dai giurati
Cristoforo del fu Domenico Zen e Francesco Banal e da Gasparo Bortolamedi del luogo, effettua la
misurazione delle "frate" assegnate ai fratelli Andrea, Domenico "il più vecchio", Domenico "il più
giovine" e Giacomo figli del fu Andrea Lazzeri, comprese quelle già possedute dal padre, in modo
che essi abbiano porzioni uguali.
In calce: quietanza a favore dell'agrimensore per l'importo di troni 26 soldi 3 dovutogli per le sue
prestazioni, 1800 giugno 29.
sulla coperta: "N° 14"; "Assegnazione de frate fatta dalla regola alli fratelli quondam Andrea
Lazeri".
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: N. 14; 1149/44 (Segnatura Koinè)
163
Suppliche
[1800]
Altre denominazioni: "Supliche osia memoriali"
Sul v dell'ultima c.: "Supliche osia memoriali tanto contrari quanto faoregoli"; "Suppliche diverse.
N° 72".
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1149/48 (Segnatura Koinè); N. 72
163a
Supplica
[1800] (1)
Il primissario di Roncogno padre Francesco da San Cristoforo chiede alla regola di Roncogno di
rimettere il testamento di [Domenico Lazari] all'interprete supremo delle Cause Pie, ovvero il
principe vescovo della diocesi, affinché adegui la tassazione assegnata alle singole messe.
Volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Note
(1) La data è certa perché in quell'anno don Francesco Antonio da San Cristoforo da Pergine fu
primissario vicario a Roncogno; l'anno successivo passò a Canezza. Cfr. PIATTI, Pergine. Vita e
cammino di una comunità cristiana cit.,, p. 319.
163b
Supplica
[1800]
I giurati della regola di Roncogno chiedono al [principe vescovo di Trento] di diminuire la tassa
fissata dal testatore fu Domenico Lazzeri per la celebrazione di messe, così da poter rispettare la
sua volontà, ovvero di garantire alla comunità una messa festiva, oltre la curaziale, considerati la
scarsità di preti e il carovita.
Volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
164
93
Supplica
1800 settembre 22, Roncogno
La regola di Roncogno supplica il Consiglio amministrativo di Trento affinché dia il permesso ai
vicini di portare al pascolo il bestiame bovino nei prati siti in località Ciré, di proprietà dei conti
Manci che si sono opposti, adducendo una serie di motivi in base ai quali tale bestiame non
rappresenta alcun pericolo, in quanto è sano e non viene a contatto con altri animali. Il luogo è
inoltre distante dalle ville abitate e non è attraversato dalla strada imperiale.
volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/53 (Segnatura Koinè)
165
Supplica con rescritto
1801 agosto 15
Biagio Zen, esattore e giurato della regola di Roncogno dal 25 aprile 1801, invia una supplica al
Consiglio [Aulico di Trento] affinché venga concessa una proroga del pagamento di troni 90 da
riscuotere presso la popolazione e dovuti alla regola, fino al tempo delle vendemmie, per agevolare
"la povera gente" che in quel momento versa in difficoltà economiche; in caso di ammanchi, in sede
di riscossione, risponderà lui personalmente.
In calce: rescritto positivo a firma di Bernardino de Manci, 19 agosto 1801.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/55 (Segnatura Koinè)
166
Supplica con rescritto
1802 gennaio 24 - 1802 gennaio 25
I rappresentanti della regola di Roncogno supplicano il Consiglio Aulico di Trento, affinché venga
loro accordato il permesso, già precedentemente più volte richiesto, di "poter passare all'incanto
della banca del pane".
Alla fine: rescritto positivo nel quale s'informa che ci sarà il rilascio delle patenti della banca del
pane, 1802 gennaio 25 [Trento].
Sul v dell'ultima c.: "[...] 24 gennaio 1802. Li rappresentanti di Roncogno supplicano perchè sia
portato qualche graziosissimo rescritto sopra la loro antecedente supplica per porre all'incanto la
banca del pane avendo il capitano di Pergine già presentata in tal proposito la sua informazione".
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/57 (Segnatura Koinè)
167
Ordinanza
1803 marzo 14, Trento
Il vicepresidente del governo, del Tribunale d'appello dell'Austria Superiore nonché commissario
aulico Giovanni di Strobl (1) dà ordine ai distretti di Trento e di Bressanone di organizzare la
milizia della provincia del Tirolo e di formare i ruoli, in base all'accordo preso al Congresso minore
della provincia del Tirolo dell'anno 1802 e in virtù della Sovrana Patente del 28 agosto 1802. I due
distretti, non avendo ancora reso noto il loro operato a proposito, sono perentoriamente obbligati a
effettuare tale organizzazione, a formare i ruoli sia delle 8 compagnie del distretto di Trento che
delle 2 di quello di Bressanone e a trasmettere le liste di ruolo alla Deputazione provinciale.
volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
94
Segnature precedenti: N. 473 (Segnatura sul v della prima c); 1149/58 (Segnatura Koinè)
Note
Si tratta di copia a stampa.
(1) De Strobl venne mandato a Trento per preparare l'integrazione del principato ai domini austriaci,
dopo la sua secolarizzazione ratificata dalla dieta di Ratisbona del 25 febbraio 1803. Cfr.
NEQUIRITO, L'epoca di ogni cangiamento cit., p. 89.
168
Proclama
1804 maggio 12
Il viceregolano maggiore di Pergine Baldassare Rosanelli emana, su istanza dei coniugi e nobili
Gasparo e Lucia Paoli di Pergine, un proclama (1) nel quale si vieta a chiunque di passare per i loro
fondi siti in Roncogno (2). Per i trasgressori la pena pecuniaria viene stabilita in 100 fiorini a favore
del fisco e di lire tre "per cadauna volta e cadauno piede che passerà per li detti loro beni" a favore
dell'ufficio regolanare, oltre ai danni, viaggi e spese.
Notaio: Francesco Mariotti
Copia semplice [C]; volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/62 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il proclama fu reso noto ad "ad alta et intelligibile voce" dal bargello della curia sul Mercatello
alla presenza di molto popolo, in particolare dei testimoni Giovanni Battista Perini ed Antonio
Venturini di Pergine.
(2) Vengono specificati i fondi: il maso Rusca, la chiesura "delle Loche", il campo e prato detto
"alle Salezze ossia Masere", il campo "alla Croce fu Casapicola".
169
Ordinanza
1804 novembre 28, Innsbruck
Il governatore Giovanni conte e signore de Brandis ed il vicepresidente del governo del Tirolo
Giovanni Francesco de Strobl emanano un'ordinanza nella quale si prescrivono tutte le misure
necessarie per evitare il propagarsi dell'epidemia che già ha colpito alcune zone della confinante
Repubblica Italiana. Tali prescrizioni dovranno essere seguite in modo scrupoloso dagli uffici
circolari, di posta, daziali di confine, dalle superiorità locali e dai rappresentanti comunali (1).
Si ordina inoltre di fare immediato rapporto all'ufficio del Circolo in tutti i casi presunti e non, di
malattie che possano essere epidemiche.
italiano
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/63 (Segnatura Koinè); Sanit. Pubbl. 19824 e 20072
Note
Si tratta di copia a stampa.
Sul v dell'ultima c., manoscritto: "All'onoranda gastaldia di Susà ex officio".
(1) Gli uffici preposti a tale controllo dovranno vigilare affinché nessuno entri nel territorio senza
una legale fede di sanità e sottoporre a ispezione ed eventuale disinfezione anche la corrispondenza
e le merci provenienti dalle località colpite. Essendo tale misura già stata adottata dalla repubblica
elvetica e dalle reggenze di Baviera e Svezia per persone e merci provenienti dal Tirolo, si avvisa
che è utile, per chi dal Tirolo deve andare in quei territori, munirsi di valida fede di sanità per le
persone e di lettere di porto per le merci.
170
Ordinanza (1)
95
1805 luglio 17
Giovanni conte di Welsperg (2), tramite il commissario della giurisdizione di Pergine Antonio
Manfroni, ordina tassativamente al sindaco della comunità di Pergine, in qualità di capo della
giurisdizione, di fornire gli uomini che sono stati richiesti per opere di fortificazione nella città di
Trento, previsti in numero di 244 per Pergine, da inviare in due turni, con specificate le date di
ritrovo a Trento e la paga giornaliera.
Italiano
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/66 (Segnatura Koinè); Militare N. 5855
Note
(1) Il presente ordine venne recapitato al commissario di Pergine il 18 luglio 1805 e quindi
inoltrato, in copia, "Al signor sindico di Pergine in nome anco dei onorandi gastaldi qual capo della
giurisdizione".
(2) Il conte di Welsperg era il capitano del circolo del Tirolo meridionale e presidente dei
neotribunali istituiti dal governo austriaco, che in questo periodo ha di nuovo il Tirolo sotto
controllo. Welsperg dall'amministrazione austriaca passerà poi, nel gennaio 1806, a quella bavarese
che suddividerà il regno in 15 circoli, ognuno retto da un Commissariato generale di Circolo; il
Tirolo era suddiviso in tre circoli, dell'Inn, dell'Isarco e all'Adige, quest'ultimo appunto sarà posto
sotto la guida del commissario conte di Welsperg. Cfr. NEQUIRITO, L'epoca di ogni cangiamento
cit., pp. 89, 111-113.
171
"Notta e stima dei sitti che la regola ha delliberato di vendere al pubblico incanto"
1807 gennaio 27 - 1807 febbraio 3 (1)
Il documento riporta la nota e la stima dei fondi che la regola ha deliberato di vendere all'incanto
(primo e secondo incanto). Si riportano il nome di chi s'è aggiudicato i fondi e il valore riscosso
nelle singole vendite.
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/69 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data del 27 gennaio si riferisce al primo incanto, quella del 3 febbraio al secondo.
172
Ordinanza
1809 giugno 30
L'imperiale regio Giudizio distrettuale di Pergine, nella persona di Giovanni Battista de Hippoliti,
con decreto dell'imperiale Bavaro Commissariato Generale del Circolo all'Adige (1) di data 21
giugno e trasmesso il 29 giugno, comunica che ha facoltà di esigere la riscossione di una steora di
9000 fiorini, nella Giurisdizione di Pergine, per supplire alle spese militari.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/71 (Segnatura Koinè)
Note
(1) In seguito alla pace di Presburgo del 26 dicembre 1805, l'Austria viene ridimensionata ed il
Tirolo passa al duca di Baviera, Massimiliano IV Giuseppe, alleato di Napoleone. Il Tirolo vive un
periodo di iniziale tranquillità sotto la direzione del commissario conte Carlo d'Arco, ma in seguito
si ha una forte crisi economica ed una pressione fiscale, soprattutto per mantenere le truppe di
occupazione e quelle che attraversavano il paese. Vedi NEQUIRITO, L'epoca di ogni cangiamento.
cit., pp. 111-112.
96
Ente
Comune di Roncogno
1826 - 1923
Luoghi
Roncogno (frazione del Comune di Pergine Valsugana)
Maso di Roncesco (Comune di Trento, frazione Povo) (14)
Archivi prodotti
Subfondo Comune di Roncogno, 01/01/1826 - 31/12/1923
Storia
Nel 1802 i principati vescovili di Trento e Bressanone furono inseriti nello stato dinastico degli
Asburgo e nel 1805 vennero annessi, con la pace di Presburgo, al Regno di Baviera. Con la pace di
Parigi del 1810 il Trentino passò al Regno Italico, l'amministrazione divenne più centralizzata e i
comuni vennero accorpati, passando da 400 a 100 (1). A Roncogno l'organizzazione in comunità
rimase pressoché inalterata fino al 1810, mentre negli anni che vanno dal 1810 al 1817 la regola
venne declassata a frazione del Comune di Susà insieme a Canale, Castagné e Costasavina.
Con la sconfitta di Napoleone, tra il 16 e il 19 ottobre 1813, il Regno d'Italia crollò: le truppe
austriache entrarono nuovamente in Trentino e lo occuparono. Nei primi mesi del 1814 (2) venne
emanato un editto per organizzare provvisoriamente i territori conquistati, lasciando di fatto
invariate le istituzioni amministrative. Successivamente si ritornò al sistema amministrativo del
1805, caratterizzato da una progressiva e più ampia decentralizzazione delle funzioni e dei poteri,
ripristinando i due capitanati circolari di Trento e Rovereto (3) e i giudizi distrettuali (4).
L'autonomia dei comuni venne nuovamente raggiunta solo a seguito della circolare 31 agosto 1817
n. 20934-1760 (5) e della circolare 4 novembre 1817 n. 11135-3818: dal 1° gennaio 1818 le frazioni
sarebbero tornate a essere comuni autonomi (6).
Con l'emanazione del regolamento comunale 26 ottobre 1819 n. 168 (7) i comuni del Trentino
venivano suddivisi in tre categorie, a seconda del numero di abitanti: i comuni di campagna, le città
minori e i centri urbani maggiori, ovvero Trento e Rovereto (8). Secondo tale regolamento (9) e
secondo le testimonianze presenti nella documentazione di Roncogno, l'amministrazione dei
comuni di campagna era affidata ad un capocomune, a due deputati comunali, talvolta definiti
assistenti e più tardi consiglieri, a un cassiere comunale e ad un esattore fiscale (steurale). Essi
venivano eletti fra i censiti ed ogni carica, vincolante e della durata di un anno, necessitava della
conferma del giudizio distrettuale e poteva essere ricoperta più volte dallo stesso individuo, previo
voto favorevole del comune e approvazione del giudizio distrettuale.
Un nuovo e più accurato regolamento comunale si ebbe attraverso la legge comunale provvisoria
del 17 marzo 1849 (10), la quale aboliva le tre categorie di divisione dei comuni e istituiva due
organi elettivi: la rappresentanza comunale e la deputazione comunale, con l'incarico di gestire il
patrimonio del comune e di aver cura dell'ordine pubblico nei territori di loro competenza (11).
Nel novembre 1918 le truppe italiane entrarono vittoriose in Trento, ma l'annessione ufficiale del
Trentino al Regno d'Italia si ebbe con la legge 26 settembre 1920. La legislazione italiana non entrò
subito in vigore, anche se vi furono alcuni cambiamenti quali la sostituzione del termine
capocomune con la denominazione di sindaco. Solo con l'entrata in vigore del R.D. 11 gennaio
1923 n. 9 (12) vennero estesi di fatto alle nuove province le leggi e i regolamenti comunali e
provinciali italiani. Nei comuni furono introdotti due nuovi organi elettivi: il consiglio comunale, il
quale sostituì la rappresentanza comunale, e la giunta municipale, che prese il posto della
deputazione comunale (13).
Condizione giuridica
97
Comune di campagna, poi comune.
Ancora prima dell'effettivo decadere degli ordinamenti comunali italici furono emanate dal governo
austriaco alcune norme riguardanti i comuni.
Il "Metodo di stendere in avvenire i conti della facoltà delle Giurisdizioni e dei Comuni" (Circolare
governativa del 31 agosto 1817, n. 20934-1760) ripristinava le regole introdotte in tale ambito da
Giuseppe II con l'ordinanza del 31 ottobre 1785.
La Circolare del Capitanato di Trento datata 4 novembre 1817, n. 11135, stabiliva il passaggio nel
Circolo omonimo dall'organizzazione italica a quella austriaca, che doveva compiersi con il 1
gennaio 1818.
Il "Regolamento delle Comuni e dei loro Capi nel Tirolo e nel Vorarlberg" del 26 ottobre 1819
ribadiva il ritorno all'organizzazione del 1805 e venne introdotto nel Tirolo italiano con il 1 gennaio
1821.
La Legge provvisoria comunale del 17 marzo 1849, n. 170, sancì per prima l'autogoverno
comunale.
Durante gli anni del neoassolutismo (1851-1861), una serie di ordinanze emanate di volta in volta
annullò i princìpi liberali cui si atteneva la legge del 1849. Tra esse, quelle del 31 dicembre 1851, n.
4 (che stabiliva nuovi criteri nell'amministrazione pubblica), del 19 marzo 1852, n. 67 (che
conferiva alle autorità politiche il diritto di confermare gli ufficiali comunali), del 15 gennaio 1852,
n. 17 (che vietava la pubblicità delle discussioni in merito agli affari comunali).
La legge comunale del 24 aprile 1859, n. 58, cedette di lì a poco il passo alle norme introdotte
durante l'avvento del liberalismo.
La legge-quadro del 5 marzo 1862, n. 18, passata alle diete provinciali per la discussione, elencava
in ventisei articoli "le disposizioni fondamentali per l'ordinamento degli affari comunali" e
rimandava a future leggi provinciali che avrebbero predisposto i regolamenti comunali nei diversi
paesi della corona.
La legge del 3 dicembre 1863, n. 115, emanata in esecuzione dell'art. II della legge comunale del 5
marzo 1862, concerneva la regolazione dei rapporti di incolato (Reichsgesetz über das
Heimatrecht).
Il 9 gennaio 1866, sulla base delle disposizioni fissate nella legge comunale del 5 marzo 1862,
veniva emesso il "Regolamento comunale per la Contea principesca del Tirolo".
Le leggi del 18 gennaio 1882, n. 2, e dell'8 giugno 1892, n. 261, furono motivate dalla necessità di
mettere in atto un maggiore controllo circa l'amministrazione del patrimonio e dei redditi comunali.
Funzioni, occupazioni e attività
Per tutto il periodo che precedette la rivoluzione del marzo 1848 (il Vormärz) i comuni furono
interamente sottoposti alle autorità superiori, con scarsa partecipazione delle popolazioni alla
gestione locale.
Nel "Metodo di stendere in avvenire i conti della facoltà delle Giurisdizioni e dei Comuni" del 31
agosto 1817, a seconda delle diverse "facoltà" e bisogni le comunità erano suddivise in Comuni
rurali e Comuni di Città (§6); i primi in Comuni maggiori e "piccioli Comuni" (§7). Dei Comuni di
Città, per l'ambito trentino, facevano parte Trento, Rovereto, Riva, Arco.
La Circolare del capitanato di Trento del 4 novembre 1817, n. 11135, riguardante l'organizzazione e
futura amministrazione dei Comuni nel Circolo di Trento stabiliva tra l'altro l'osservanza, a partire
dal 1 gennaio 1818, dell'ordinanza governativa del 31 ottobre 1785 per l'amministrazione dei beni di
ciascun singolo comune (la quale era annessa alla circolare del 3 aprile 1816, n. 7624).
Il "Regolamento delle Comuni e dei loro Capi nel Tirolo e nel Vorarlberg" del 26 ottobre 1819,
ribadiva il ritorno alle antiche individualità comunali vigenti fino al 1805, sciogliendo le
aggregazioni introdotte sotto il Regno italico. Esso era rivolto alle "Comuni di campagna", alle
"Città minori considerate come Comuni", alle "Città maggiori considerate come Comuni". Tale
ordinamento sancì uno stretto controllo da parte statale, riducendo le amministrazioni comunali a
mere esecutrici della volontà dello stato.
98
La legge provvisoria comunale del 17 marzo 1849, n. 170, emanata parallelamente alla nuova
costituzione del 4 marzo 1849, contemplava per i comuni un livello di autogoverno al passo con le
esigenze delle dottrine liberali. Essa affermava preliminarmente che "Base fondamentale dello Stato
libero si è il libero Comune" (Disposizioni generali, I), attribuendo al comune competenze naturali
(concernenti tutti gli affari pubblici di interesse comunale che potevano essere affrontati con forze
proprie) e delegate (riguardanti i compiti che al comune venivano affidati dallo stato). Alle autorità
politiche non spettava alcuna ingerenza nei confronti dei comuni, la cui gestione era interamente
affidata agli organi previsti per l'autoamministrazione.
La legge comunale provvisoria considerava alla medesima stregua paesi e città, tuttavia prevedeva
l'emanazione di statuti propri per le città di Innsbruck, Bolzano e Trento, alle quali, sottoposte
direttamente ai Capitanati circolari, era inoltre conferita l'amministrazione politica in prima istanza
per il proprio distretto.
Con l'avviarsi della compagine statale verso forme assolutistiche anche lo spirito della Legge
provvisoria comunale del 1849 venne svuotato, emanando una serie di ordinanze che ne
contraddicevano i principi. Queste disposizioni del Ministero degli Interni, insieme al complesso
delle ordinanze degli anni 1850 e 1851 e a frammenti della legge comunale del 1849 costituirono i
fondamenti dell'amministrazione comunale per un intero decennio.
La legge comunale del 24 aprile 1859, n. 58 fu espressione della volontà del governo di accentrare
nelle proprie mani tutta la pubblica amministrazione e non considerò più i comuni quali partner
degli organi dell'amministrazione politica. Di tale legge solo le disposizioni sull'incolato furono
applicate. Nel medesimo anno veniva emanata la patente di ottobre, mentre la costituzione del
febbraio 1861 chiuse ufficialmente il periodo del neoassolutismo.
Al termine di tale esperienza si impose subito la necessità di rinnovare alla luce dei nuovi indirizzi
liberali l'apparato statale e di conferire una diversa impronta anche all'organizzazione comunale,
secondo i princìpi di autoamministrazione. Un marcato autogoverno, con aspetti sia positivi, che
negativi, da allora in poi caratterizzò le amministrazioni locali in Austria.
La legge-quadro del 5 marzo 1862, n. 18, forniva solo una cornice normativa, il cui completamento
era affidato poi alle leggi provinciali. Essa elencava pertanto solo "le disposizioni fondamentali per
l'ordinamento degli affari comunali". Dal punto di vista delle competenze, delle funzioni e
dell'ambito di attività dei comuni non si discostava di molto dagli indirizzi impressi alla normativa
del 1849. Il comune, che era il principale depositario dell'autogoverno locale, non veniva
considerato come organo dello stato, ma come un soggetto a sè stante, caratterizzato da interessi
specifici e dotato perciò di un raggio d'azione proprio.
Veniva pertanto ribadito quale punto fermo il conferimento ai comuni di una doppia sfera d'azione:
quella naturale (tale espressione in questa legge veniva sostituita dal termine "indipendente") e
quella delegata.
Dell'art. VII, che permetteva ai comuni aggregatisi in base alla legge provvisoria del 17.3.1849 di
tornare a scindersi, approfittarono, nell'ambito trentino, i comuni del Capitanato di Tione che in
precedenza avevano operato tale scelta.
La legge del 5 marzo 1862 ribadiva agli artt. XVII-XXI la possibilità per le Diete provinciali di
istituire delle Rappresentanze di Distretto o di Circolo (previste anche nella legge comunale del
1849 e mai attivate) con relative Giunte, quali organi di raccordo tra i comuni e la Dieta, ma la
Dieta tirolese rifiutò l'istituzione di dipartimenti politici così estesi, a motivo delle grandi distanze
del paese e delle difficoltà di comunicazione.
Il "Regolamento comunale per la Contea principesca del Tirolo" emanato il 9 gennaio 1866, quanto
a competenze, funzioni e ambito di attività dei comuni, era conseguente alla legge del 5 marzo
1862. Un marcato autogoverno, con aspetti sia positivi, che negativi, da allora in poi caratterizzò le
amministrazioni locali in Austria.
Struttura amministrativa
99
Sotto il dominio austriaco Roncogno era classificato comune di campagna, e, come stabilito dal
regolamento del 26 ottobre 1819, era amministrato da vari ufficiali, di cui per altro si ha
testimonianza nella documentazione solo a partire dal 1841. Il capocomune, chiamato "podestà"
fino al 1852, era l'ufficiale più elevato del comune e deteneva la funzione di mantenere l'ordine
sociale, di controllare l'operato del cassiere e dell'esattore, nonché di eseguire gli ordini impartiti dal
Giudizio distrettuale di Pergine. Presso il Comune di Roncogno svolgeva in genere anche le
funzioni di segretario comunale (15). I rappresentati comunali, denominati nei verbali anche
consiglieri, erano in genere otto o nove e coadiuvavano il capocomune, sostituendolo in caso di
assenza o malattia; si occupavano inoltre di approvare il conto consuntivo compilato dal
capocomune. Il cassiere comunale doveva occuparsi dell'amministrazione dei beni del comune e
veniva controllato dal capocomune e dai deputati, cui presentava la resa di conto. L'esattore
comunale, definito anche ricevitore comunale, aveva il compito di riscuotere le steore, ovvero le
tasse e le imposte. Si hanno inoltre attestazioni di altre figure, quali i revisori dei conti, i fabbricieri
della chiesa curata di Sant'Anna, il cursore comunale, il servo comunale, il guardiaboschi o custode
forestale, i fiduciari, il medico, la mammana, il maestro di scuola, il "funzionario della luce" (dal
1920), nominati e stipendiati dal comune. Il corpo locale dei pompieri, fondato con delibera
comunale 2 luglio 1882, godeva di sovvenzioni comunali, oltre che provinciali. Costituito da 12
membri e da 6 sostituti, era tenuto a svolgere tre esercitazioni all'anno e sei visite di ispezione
antincendio, oltre che intervenire in caso di pericolo.
La rappresentanza comunale, verisimilmente presente già nei primi decenni del XIX secolo anche
se attestata solo a partire dal 1850, era un organo deliberativo e di sorveglianza senza compiti
esecutivi (16). Composta da membri che ricoprivano una carica gratuita e vincolante, veniva eletta
dai censiti e aveva il compito di eleggere a sua volta la deputazione comunale, salvaguardare e
soddisfare gli interessi e le necessità del comune, amministrando nella maniera più efficace il
patrimonio comunale, stilando un inventario delle sostanze, operando per un'adeguata rendita della
sostanza comunale e approvando ogni anno il bilancio preventivo e il conto consuntivo. Tra gli altri
compiti, doveva controllare l'operato della deputazione comunale e nominare gli organi
amministrativi di tutti gli altri uffici comunali, eleggendo anche un cassiere comunale. La
rappresentanza aveva durata triennale ed era composta a Roncogno da una media di dodici membri.
Anche la deputazione comunale è attestata solo a partire dal 1850, data la perdita dei precedenti
verbali, ma si suppone fosse presente già prima, essendo un organo amministrativo ed esecutivo
indispensabile, eletto a maggioranza assoluta dei voti dalla rappresentanza comunale. Era composta
dal capocomune e da due consiglieri comunali ed aveva durata triennale. Il suo compito preminente
era quello di rendere esecutive le deliberazioni della rappresentanza; altri compiti consistevano nel
presiedere le sedute della rappresentanza e convocarne i membri, rappresentare il comune nei suoi
rapporti esterni, nonché amministrarne il patrimonio comunale attenendosi strettamente al bilancio
preventivo. Sottoscriveva documenti comportanti obblighi del comune verso terzi, a fine anno
amministrativo trasmetteva alla rappresentanza il conto consuntivo e, in base a questo, formava il
bilancio preventivo per l'anno successivo (17).
Contesto generale
Il 21 aprile 1815 cessava il periodo di amministrazione provvisoria del Tirolo. A partire dal 1
maggio 1815 l'Austria incorporò ufficialmente il Dipartimento dell'Alto Adige, mentre il Congresso
di Vienna confermava il passaggio dell'ex principato vescovile di Trento all'Austria, già avvenuto
nel 1803.
Con il 24 marzo 1816 i distretti di Trento e Bressanone ottenevano una loro rappresentanza
(insufficiente per la parte italiana del territorio) alla Dieta di Innsbruck, ripristinata dopo la sua
soppressione sotto la Baviera.
Il 6 aprile 1818 il Tirolo venne incorporato nella Confederazione germanica, nata dalla dissoluzione
dell'impero romano germanico e succeduta alla Confederazione del Reno crollata con Napoleone.
I due Capitanati di Circolo di Trento e Rovereto furono ricostituiti a partire dal 1 maggio 1815.
100
L'attività della Corte di giustizia di Trento cessava; con il 20 novembre 1815 veniva eretto un
Giudizio civico provinciale a Trento e successivamente un Giudizio collegiale civile e criminale a
Rovereto, ciascuno con competenze per i rispettivi Circoli.
Il Tribunale d'Appello e Giudizio criminale superiore aveva sede a Innsbruck, mentre l'ultima
istanza giudiziaria era costituita dal Supremo Tribunale di Giustizia di Vienna.
La circolare del 17 luglio 1816 stabiliva che fosse riservata ai giudizi principeschi (sovrani) la
giurisdizione criminale rispetto ai ripristinati giudizi patrimoniali nobili.
Con la Patente imperiale del 14 marzo 1817 il Tirolo fu diviso in 99 distretti amministrativi (più 7
nel Vorarlberg); 95 vennero amministrati da cosiddetti Giudizi cumulativi con competenze sia in
materia politico-amministrativa, che giudiziaria. Furono denominati Giudizi distrettuali
(Landgerichte), sia che ci si riferisse ai 44 principeschi (statali), che ai 51 patrimoniali (sottoposti a
un dinasta). Entro gli anni Quaranta dell'Ottocento i dinasti rinunciarono via via ai propri residui
diritti giudiziari.
Il Circolo di Trento era costituito da 10 giudizi principeschi e 11 patrimoniali; quello di Rovereto da
8 principeschi e 6 patrimoniali.
Nei 4 distretti cittadini di Innsbruck, Bolzano, Trento e Rovereto l'amministrazione politica era di
competenza dei Magistrati, istituiti in dette città rispettivamente in data 11 novembre 1820, 25
febbraio1821, 22 novembre 1825, 28 febbraio 1823.
La nuova organizzazione giudiziaria decorreva dal 1 maggio 1817.
Per quanto riguardava la materia penale, l'Organizzazione dei giudizi criminali, secondo la
Circolare dell'I.r. Giudizio di Appello del 16 aprile 1817 prescriveva che i giudizi di prima istanza
fossero:
- inquirenti autorizzati anche a decidere (per la parte italiana il Giudizio civico provinciale di Trento
e il Giudizio collegiale di Rovereto);
- inquirenti senza diritto di decisione, detti anche Giudizi distrettuali (per la parte italiana Cles,
Cavalese, Tione);
- inquirenti competenti solo alla cattura dei sospettati di reato e all'assunzione dei rilievi informativi,
detti semplicemente Giudizi (tutti gli altri).
La circolare del Capitanato di Trento di data 4 novembre 1817, n. 11135, rivolta alle comunità del
Circolo, esplicitava la dipendenza delle stesse dal Capitanato e dai Giudizi distrettuali.
Dopo i moti del 1848 e il fallimento dell'Assemblea costituente di Vienna-Kremsier, fu pubblicata
la nuova costituzione del 4 marzo 1849, la quale permetteva allo stato di tenere saldamente in
pugno la trasformazione dello stesso in senso moderatamente borghese.
Avendo alla base la separazione delle funzioni giudiziarie da quelle politico-amministrative, il 1
gennaio 1850 entrò in vigore la nuova organizzazione delle autorità amministrative politiche in
Tirolo e Vorarlberg:
- una Luogotenenza a Innsbruck per tutta la provincia;
- tre Reggenze di Circolo, a Innsbruck, Bressanone e Trento;
- per l'esercizio delle funzioni politiche i Capitanati distrettuali (sei nella parte italiana);
- per l'esercizio delle funzioni giudiziarie i nuovi Giudizi distrettuali (26 per il Tirolo italiano),
dotati di giurisdizione civile e penale in prima istanza.
Il nuovo ordinamento giudiziario in vigore a partire dal 1.5.1850 prevedeva dunque per il Tirolo
italiano:
- 26 Giudizi distrettuali dotati di giurisdizione civile e penale in prima istanza;
- la Corte di Cassazione di Vienna, dotata della giurisdizione penale in terza e ultima istanza;
- un Senato a Trento dotato di giurisdizione civile in terza istanza e penale in seconda;
- due Corti di Giustizia, a Trento e a Rovereto, dotate di giurisdizione civile in seconda istanza;
- la Corte di Giustizia di Trento come Tribunale d'Appello, Corte d'Assise, Tribunale collegiale,
mercantile e correzionale per la zona a nord di Trento;
- la Corte di Giustizia di Rovereto come Tribunale d'Appello, Corte d'Assise, Tribunale collegiale,
mercantile e correzionale per la zona a sud di Trento, comprese le Giudicarie;
101
- una Camera di Commercio a Rovereto.
La patente imperiale del 31 dicembre 1851 (Silvesterpatent) annullò la costituzione imperiale del 4
marzo 1849 e diede inizio al periodo del neoassolutismo. Al posto della Dieta furono attivate
deputazioni 'consultive' a fianco dei governatori.
L'amministrazione giudiziaria e quella politica ai livelli inferiori tornarono a essere unificate. Il 6
maggio 1854 vennero introdotti anche in Tirolo gli Uffici distrettuali misti, nella parte italiana detti
anche Preture, i quali eliminarono gli ampi Capitanati distrettuali e incontrarono il favore della
popolazione poiché, abbracciando all'incirca le dimensioni dei vecchi giudizi, erano ben distribuiti
sul territorio.
La contea del Tirolo e Vorarlberg veniva divisa in quattro Circoli, con sede a Innsbruck, Brixen,
Trento e Bregenz, suddivisi in Distretti.
Il Circolo di Trento per l'amministrazione politica era costituito da 25 Uffici distrettuali (Preture).
Gli Uffici distrettuali corrispondevano ai Giudizi distrettuali Per le città di Trento e Rovereto con i
dintorni erano competenti i rispettivi Magistrati civici.
L'autorità giudiziaria entrò in vigore a partire dal 25 novembre 1854.
Il Tribunale d'Appello per l'intera contea del Tirolo era a Innsbruck.
Per l'amministrazione della giustizia nel Tirolo italiano vi erano:
- due Tribunali circolari (a Trento per i Distretti di Trento e dintorni, a Rovereto per i Distretti di
Rovereto e dintorni);
- a Trento e Rovereto due Giudizi distrettuali delegati urbani, che esercitavano la giustizia nelle
suddette città e dintorni;
- gli Uffici distrettuali misti, aventi competenze in materia giudiziaria civile oltre che in quella
politica.
I Giudizi inquirenti in materia penale nel Circolo di Trento erano 8 (il Tribunale di Circolo di
Trento, l'Ufficio distrettuale di Borgo, l'Ufficio distrettuale di Cavalese, l'Ufficio distrettuale di
Primiero, l'Ufficio distrettuale di Cles, il Tribunale di Circolo di Rovereto, l'Ufficio distrettuale di
Riva, l'Ufficio distrettuale di Tione).
La crisi subentrata alla sconfitta austriaca nella seconda guerra di indipendenza italiana e alla
perdita della Lombardia segnarono la fine del neoassolutismo nella monarchia e l'apertura alle forze
liberali. Vennero emanate prima la legge fondamentale del 20 ottobre 1860, poi la più innovativa
legge fondamentale del 26 febbraio 1861.
Nel 1861, quale appendice alla legge fondamentale del 26 febbraio, venne approvato anche un
nuovo regolamento provinciale per il Tirolo, il quale suscitò ancora delusione nei politici trentini a
causa della loro insufficiente presenza alla Dieta: 21 deputati su un totale di 68. Da allora fino al
1914 in Tirolo, nonostante le pressioni per un rinnovamento, non furono introdotte sostanziali
modifiche nella costituzione provinciale, né nei criteri della rappresentanza.
La sconfitta subita ad opera dei prussiani nel 1866 fece perdere all'Austria il ruolo-guida in
Germania e provocò la cessione del Veneto all'Italia in seguito alla terza guerra di indipendenza.
L'anno seguente le pressioni ungheresi portarono alla costituzione del 21 dicembre 1867, che
decretava il cosiddetto Ausgleich, il compromesso che dava vita alla duplice monarchia austroungarica. I due tronconi di impero mantenevano in comune esercito e finanze, ma godevano
ciascuno di un'organizzazione politico-amministrativa propria.
La legge del 19 maggio 1868 sull'erezione delle autorità politico-amministrative nei diversi regni
della corona procedette alla completa separazione tra amministrazione politica e funzioni
giudiziarie. Le autorità politiche distrettuali venivano denominate Capitanati distrettuali, creati nel
1849, decaduti durante il neoassolutismo e ora rimessi in vita, i quali erano retti da un Capitano e
assorbivano l'attività politica che in precedenza era delle Preture e degli Uffici distrettuali misti.
Secondo l'ordinanza del Ministero degli Interni del 10 luglio 1868, la Contea principesca del Tirolo
e Vorarlberg veniva divisa in 24 Capitanati distrettuali (in vigore a partire dal 31 agosto 1868), otto
dei quali per la parte italiana.
102
Le città di Trento e Rovereto, che in base al regolamento comunale del 1862 erano state elevate a
città statutarie, dal punto di vista politico-amministrativo erano equiparate ai Capitanati distrettuali,
per l'ambito giudiziario invece dipendevano dall'omonimo Giudizio distrettuale.
Mentre nell'ambito dell'Impero si ebbero diverse leggi elettorali, tese ad allargare sempre più il
diritto di voto (1873, 1882, 1896, fino al suffragio universale maschile del 1907) nei comuni della
monarchia per l'elezione delle Rappresentanze comunali la base elettorale rimase notevolmente più
bassa. L'ultima provincia a rinnovare il proprio ordinamento interno fu il conservatore Tirolo. Il 2
febbraio 1914 finalmente ottenne la ratifica imperiale la nuova Landesordnung tirolese, che
rappresentò in parte ancora un compromesso con il vecchio ordine.
Fonti normative
Editto del commissario Anton De Roschmann 1 marzo 1814, concernente la provvisoria
organizzazione delle autorità politiche e lo stabilimento delle massime fondamentali per l'attuale
amministrazione del Tirolo italiano ed illirico.
Ordinanza 24 aprile 1815 "relativa al tempo in cui hanno da entrare in attività le autorità politiche
organizzate definitivamente sotto la direzione di sua eccellenza il conte Fernando di Bissingen
governatore".
Patente sovrana 14 marzo 1817 , n. 51, "Organizzazione dei giudizi distrettuali".
Istruzione 31 agosto 1817, n. 20934/1760 "concernente i conti comunali, compilata per i comuni
minori, secondo la prescrizione de' 31 ottobre 1785 in appendice alla circolare governiale".
Regolamento 14 agosto 1819, n. 168 "Regolamento delle Comuni, e dei loro Capi nel Tirolo e
Vorarlberg".
Kaiserliches Patent vom 17 Maerz 1849, n. 170 "womit ein provisorisches Gemeinde-Gesetz
erlassen wird".
Legge 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la contea principesca del Tirolo, colla quale viene
emanato un regolamento comunale ed un regolamento elettorale pei comuni".
R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 "con cui si estendono alle nuove provincie la legge ed il regolamento
comunale e provinciale".
Fonti archivistiche e bibliografia
Fonti d’archivio
ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno.
Bibliografia
ARCADIA SOCIETÀ COOPERATIVA DI TRENTO (a cura di), Inventario dell'archivio storico del Comune
di Centa San Nicolò e degli archivi aggregati, Trento 2005.
M. NEQUIRITO-M. FAES (a cura di), Linee di sviluppo e cesure istituzionali nella storia dei comuni
trentini dal Medioevo all'unione all'Italia descritte secondo le norme ISAAR, Trento 2002
(dattiloscritto).
M. GARBARI, Strutture amministrative comunali nella provincia del Tirolo durante il secolo XIX, in
P. SCHIERA (a cura di), La dinamica statale austriaca nel XVIII e XIX secolo, Bologna, 1981, pp.
323-353.
M. GARBARI, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera, in M. GARBARI-A. LEONARDI
(a cura di), Storia del Trentino. L'età contemporanea (1803-1918), vol. V, Bologna 2003, pp. 13164.
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
S. PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia, Pergine Valsugana (Trento) 1998.
Note
(1) GARBARI, Strutture amministrative comunali nella provincia del Tirolo durante il secolo XIX
cit., pp. 323-353.
(2) Editto del commissario del Tirolo italico 1 marzo 1814.
103
(3) Ordinanza 24 aprile 1815, in "Raccolta delle leggi provinciali per il Tirolo e il Vorarlberg", vol.
I, 1815, pp. 142-144.
(4) Patente sovrana 14 marzo 1817, n. 51, in "Raccolta delle leggi provinciali per il Tirolo e il
Vorarlberg", vol. IV, parte I, 1817, pp. 165-258.
(5) Istruzione 31 agosto 1817, n. 20934-1760, in Archivio comunale di Imèr, 1.2 "Ordinamento
napoleonico", 1.2.1 "Carteggio e atti", 1817, n. 89.
(6) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 81.
(7) Regolamento comunale 14 agosto 1819 n. 168, in "Raccolta delle leggi provinciali per il Tirolo
e Vorarlberg", vol. VI, 1819, pp. 756-796.
(8) GARBARI, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera cit., pp. 30-35.
(9) Ibidem, pp. 74-75.
(10) Keiserliches Patent vom 17 März 1849, n. 170, "womit ein provisorisches Gemeinde-Gesetz
erlassen wird", in "Allgemeines Reichs Gesetz und Regierungsblatt fur dal Kaiserthum
Oesterreich", 1849, pp. 203-222.
(11) Legge comunale per la contea principesca del Tirolo 9 gennaio 1866, n. 1, in "Bollettino delle
leggi e delle ordinanze per la contea principesca del Tirolo e il Vorarlberg".
(12) R.D. 11 gennaio 1923 n. 9, in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia",
vol. I, pp. 37-51 (G.U. 13 gennaio 1923, n. 10).
(13) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 77-97; PIATTI, Pergine. Un viaggio nella
sua storia cit., pp. 395-403; GARBARI, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera cit.,
pp. 26-35; ARCADIA SOCIETÀ COOPERATIVA DI TRENTO (a cura di), Inventario dell'archivio storico
del Comune di Centa cit., pp. 9-12.
(14) Benché appartenente dal punto di vista amministrativo e territoriale al Comune di Povo, a
richiesta dei contribuenti, l'abitato di Roncesco gravitava per taluni servizi, quali l'obbligo
scolastico e il servizio religioso, sul Comune di Roncogno per motivi di vicinanza.
(15) ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno, "Registro delle proposizioni e
deliberazioni comunali...", 23 ottobre 1850.
(16) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 88.
(17) Per approfondimenti riguardo alle cariche amministrative presenti nel periodo comunitario si
veda MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 77-97; PIATTI, Pergine. Un viaggio nella
sua storia cit., pp. 395-403; GARBARI, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera cit.,
pp. 26-35; ARCADIA SOCIETÀ COOPERATIVA DI TRENTO (a cura di), Inventario dell'archivio storico
del Comune di Centa cit., pp. 9-12.
104
subfondo
Comune di Roncogno, 1826 - 1923 con documenti fino al 1926
Soggetti produttori
Comune di Roncogno, 1826 - 1923
Storia archivistica
Nel 1989 fu attuato un primo intervento di riordino della documentazione e di organizzazione delle
serie archivistiche prodotte dal Comune di Roncogno durante il periodo austriaco. In
quell'occasione fu adottato un criterio rigorosamente cronologico, ignorando la presenza di
eventuali segnature di protocollo o di repertorio che si è cercato poi di ricostruire. La
documentazione è pervenuta suddivisa in registri e fascicoli, questi ultimi condizionati in buste
annuali o pluriennali.
Contenuto
L'archivio prodotto dal Comune di Roncogno durante il periodo austriaco consta delle principali
tipologie documentarie e di corredo prescritte dalla normativa vigente. In particolare si evidenziano
la serie dei verbali della rappresentanza e della deputazione comunali, i protocolli degli esibiti, un
repertorio degli atti, un articolato carteggio degli affari comunali condizionato in buste (nn. 11991221), registri anagrafici, certificati di ispezione cadaverica, elenchi dei coscritti, ruoli della leva in
massa, ruoli matricolari, registri militari, inventari del patrimonio fondiario e fogli di possesso,
estimi e quinternetti delle rendite, imposte, tasse ed altre contribuzioni, registri contabili, preventivi,
consuntivi e documenti di corredo.
La serie "Registri diversi" ed in particolare il registro denominato "Indice catastro guardie campestri
1903" presenti nell'inventario redatto nel 1989 (1) sono stati espunti in quanto il predetto registro
appartiene all'archivio del Comune di Pergine.
Atti e resoconti di gestione del Fondo poveri, ovvero della Congregazione di carità di Roncogno
sono conservati in maniera frammista nel carteggio comunale a partire dal 1850, in particolare alla
posizione I, 21 dell'unità n. 184. Altri registri pervenuti in forma separata sono stati descritti nel
fondo aggregato "Congregazione di carità del Comune di Roncogno".
Lingua
Italiano; tedesco
Caratteristiche materiali
Salvo casi particolari evidenziati nella descrizione estrinseca delle unità interessate, nel complesso
la documentazione si presenta in buono stato di conservazione, seppur con qualche lacuna
cronologica a causa di una possibile dispersione delle carte.
Criteri di ordinamento e inventariazione
L'operazione di riordino e inventariazione della sezione austriaca ha comportato una revisione
complessiva della documentazione già analizzata in occasione di precedenti interventi. In
particolare si è provveduto a riorganizzare il carteggio sulla base delle segnature originarie presenti,
ignorate in precedenza, a integrare e ampliare le serie archivistiche, a proporre un livello di analisi
documentaria più dettagliato e a redigere delle introduzioni alle serie individuate.
Criteri di selezione
In ottemperanza alla Legge provinciale 14 febbraio 1992, n. 11, in materia di archivi, e alla delibera
della giunta provinciale del 29 marzo 1993 n. 3692, in base alle quali quale non è previsto lo scarto
di documentazione prodotta nel periodo preunitario, nell'ambito del presente lavoro non sono state
prefigurate operazioni di scarto.
105
Incrementi previsti
Non sono previsti incrementi, in quanto l'ente produttore del presente archivio - il Comune di
Roncogno - è stato soppresso nel 1928 e annesso al Comune di Pergine Valsugana, divenendone
frazione.
Condizioni di accesso
I documenti degli archivi comunali sono consultabili in base alle disposizioni dell'art. 24 della legge
provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 "Nuove disposizioni in materia di beni culturali", con rinvio alla
legislazione statale. In base alle norme in vigore, i documenti presenti negli archivi comunali sono
liberamente consultabili, eccetto quelli a carattere riservato relativi alla politica interna o estera
dello Stato, che lo diventano 50 anni dopo essere stati emessi. Gli altri documenti sono consultabili
dopo 40 anni dalla loro data, a esclusione di quelli contenenti dati sensibili e idonei a rivelare lo
stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare che divengono accessibili dopo
70 anni dalla loro data. Prima di questi termini la documentazione è consultabile solo ai fini
amministrativi. Per la consultazione degli archivi storici degli enti pubblici ci si attiene alle
disposizioni contenute nell'art. 28 della legge provinciale 17 febbraio 2003, nel decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 281 "Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per finalità storiche,
statistiche e di ricerca scientifica" e nell'art. 108 del d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 "Testo unico delle
disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8
ottobre, n. 352". La consultazione presso l'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana è
libera in base alle disposizioni di legge, di norma, e salvo eccezioni, non è consentita la
consultazione di fondi in fase di ordinamento. Anche la consultazione per motivi di studio è
gratuita, è possibile anche nei casi di non scadenza dei termini utili alla consultazione solo previa
autorizzazione dell'autorità competente in base alla normativa vigente. L'accesso all'archivio deve
avvenire nel rispetto del regolamento dell'Archivio storico di Pergine Valsugana, approvato con
deliberazione consiliare n. 53, in data 12 luglio 2002.
Bibliografia
KOINÈ SOCIETÀ COOPERATIVA (a cura di), Comune di Pergine Valsugana. Sezione separata
dell'archivio comunale. Inventario degli ex comuni, s.l., 1989 (dattiloscritto).
Note
(1) KOINÈ SOCIETÀ COOPERATIVA (a cura di), Sezione separata dell'archivio comunale. Inventario
degli ex Comuni cit., p. 130.
106
serie
Verbali delle sedute della rappresentanza e della deputazione comunale, 1850 - 1924
Altre denominazioni: Protocolli di sessione(anni '80-'90 sec. XIX)
"Protocollo delle deliberazioni comunali"(1900-1924)
"Registro delle proposizioni e deliberazioni comunali"(sec. XIX med)
3 registri
Contenuto
La legge 17 marzo 1849, n. 170 (1) prevedeva la tenuta e la conservazione in archivio di un
protocollo per la registrazione dei verbali delle sedute della rappresentanza comunale, i quali
dovevano essere sottoscritti da chi presiedeva la seduta, da almeno un membro appositamente
nominato e dal segretario. Presso l'amministrazione comunale di Roncogno i verbali risultano
sempre sottoscritti dal capocomune, in genere con funzioni anche di segretario e verbalista, e da
tutti i membri presenti. Il verbale si articolava in una serie di deliberazioni prese in base ai vari
punti all'ordine del giorno.
Il regolamento comunale emanato con legge 9 gennaio 1866, n. 1 (2) definiva la rappresentanza
comunale come un organo deliberativo e di sorveglianza ma senza potere esecutivo, affidato invece
alla deputazione comunale, e affermava che la rappresentanza aveva l'obbligo di riunirsi almeno
una volta ogni tre mesi o comunque ogni volta che fosse necessario o richiesto (3). A partire dal
1923 la rappresentanza comunale venne sostituita dal consiglio comunale attraverso il R.D. del 11
gennaio 1923, n. 9 (4).
Nel Comune di Roncogno i due organi si riunivano nella cancelleria comunale, salvo negli anni
1850-1851 ove talora è indicata la casa del podestà come luogo di adunanza. Per disposizione di
legge la rappresentanza comunale doveva riunirsi in seduta ordinaria almeno due volte all'anno, per
esaminare il bilancio preventivo e il conto consuntivo, mentre la deputazione si riuniva ogni volta si
rendesse necessario, ma in realtà la rappresentanza, il consiglio e la deputazione comunale di
Roncogno si riunivano al bisogno, sovente addirittura con cadenza settimanale.
La seduta della rappresentanza era valida solo se erano riuniti almeno 2/3 dei membri e le
deliberazioni venivano approvate con la maggioranza assoluta dei voti. Tali deliberazioni venivano
registrate su un apposito protocollo sottoscritto dal presidente della seduta, cioè il capocomune, da
uno o due membri della rappresentanza e dal verbalista. In ogni seduta venivano registrati i vari
punti all'ordine del giorno, con le deliberazioni adottate al riguardo, mentre talvolta veniva indicato
il numero dei presenti con relativa qualifica istituzionale, i cui nominativi potevano desumersi dalle
firme autografe a conclusione ed approvazione del verbale stesso (5).
I verbali di sessione sono definiti talvolta "Atti", "Delibere della comunale rappresentanza",
"Sessioni della comunale rappresentanza", mentre a partire dal 1879 è invalso l'uso dell'intitolazione
"Protocolli di sessione".
Lingua
Italiano
Fonti normative
Kaiserliches Patent vom 17 Maerz 1849, n. 170 "womit ein provisorisches Gemeinde-Gesetz
erlassen wird".
Legge 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la contea principesca del Tirolo, colla quale viene
emanato un regolamento comunale ed un regolamento elettorale pei comuni".
R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 "con cui si estendono alle nuove provincie la legge ed il regolamento
comunale e provinciale".
107
Note
(1) Keiserliches Patent vom 17 Maerz 1849, n. 170, "womit ein provisorisches Gemeinde-Gesetz
erlassen wird", in "Allgemeines Reichs Gesetz und Regierungsblatt fur dal Kaiserthum
Oesterreich", 1849, pp. 203-222.
(2) Legge comunale per la contea principesca del Tirolo 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la
contea principesca del Tirolo, colla quale viene emanato un regolamento comunale ed un
regolamento elettorale pei comuni", in "Bollettino delle leggi e delle ordinanze per la contea
principesca del Tirolo e il Vorarlberg", 1866, pp. 1-21.
(3) ARCADIA SOCIETÀ COOPERATIVA DI TRENTO (a cura di), Inventario dell'archivio storico del
Comune di Centa cit., p. 49.
(4) R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 "con cui si estendono alle nuove provincie la legge ed il regolamento
comunale e provinciale", in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia", 1923,
vol. I, pp. 37-51, (G.U., 13 gennaio 1923, n. 10).
(5) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 88-99; ARCADIA SOCIETÀ COOPERATIVA DI
TRENTO (a cura di), Inventario dell'archivio storico del Comune di Centa cit., p. 49.
173
"Registro delle proposizioni, e deliberazioni comunali per li anni 1850, 51"
1850 ottobre 23 - 1879 agosto 10
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza pelle, cc. 217 n.n.
Segnature precedenti: 1196 (Segnatura Koinè)
174
Protocolli di sessione della rappresentanza comunale
1879 agosto 24 - 1900 ottobre 7
Contiene fra l'altro (incollato): protocollo di sessione della rappresentanza comunale, 1883
novembre 25.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 167 n.n.
Segnature precedenti: 1197 (Segnatura Koinè)
175
"Protocollo delle deliberazioni comunali. 1900"
1900 dicembre 17 - 1924 febbraio [5]
Protocolli di sessione della rappresentanza e della deputazione comunali.
In allegato: protocollo di sessione della rappresentanza comunale, 1917 settembre 30.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 183 n.n.
Segnature precedenti: 1198 (Segnatura Koinè)
108
serie
Protocolli degli esibiti, 1873 - 1926
4 registri
Contenuto
L'introduzione del registro di protocollo nei comuni del Trentino risale al periodo del napoleonico
Regno d'Italia, attraverso la circolare del 16 dicembre 1811, n. 22140-3442 (1). Il regolamento del
14 agosto 1819 n. 168 (2) abolì le istituzioni del segretario e della cancelleria in tutti i comuni di
campagna, ma il registro di protocollo, di fatto, continuò a essere utilizzato, essendo considerato
uno strumento utile a fronte della crescente mole di documentazione prodotta e acquisita dal
comune. La notificazione del 29 novembre 1849 (3) stabilì che "in ogni comune dovrà la
Rappresentanza comunale destinare almeno un individuo alle mansioni di cancelleria, del quale
possa il podestà servirsi nelle occorrenti scritturazioni" (4).
Il protocollo utilizzato ricalcava l'impostazione del vecchio registro napoleonico e rimase in vigore
fino all'introduzione della legislazione italiana (5), come si può constatare anche dai registri
conservati nell'archivio del Comune soppresso di Roncogno. Fino al 20 settembre 1882 i singoli
documenti vennero registrati annotando il numero progressivo di protocollo, la data di
presentazione o di evasione, la segnatura del documento in arrivo, il mittente ("il Comune") o il
destinatario, l'oggetto ed eventuali annotazioni relative alla risposta o a provvedimenti conseguenti;
a partire dal 24 settembre 1882 tali dati, necessari per l'identificazione del documento, furono
integrati con l'indicazione del sottofascicolo di appartenenza di ogni singolo atto, consuetudine
rimasta in uso fino all'avvento dell'ordinamento italiano nel 1923.
Nell'archivio del Comune soppresso di Roncogno la serie dei registri di protocollo è conservata dal
1873, ma considerata la presenza di documenti protocollati a partire dal 1852, è ragionevole
supporre che il protocollo degli esibiti fosse in uso già da allora, mentre in precedenza gli atti
venivano repertoriati per argomento, come del resto si desume dalla serie del carteggio comunale.
Frammenti di registrazioni di protocollo relative agli anni 1860-1861 si trovano nel "Repertorio" di
cui all'unità 180 del presente inventario, mentre non sono pervenute le registrazioni successive al 26
maggio 1885 e antecedenti il I luglio 1896, come già rilevato da Albino Casetti nel suo censimento
descrittivo del 1957 (6).
L'ultimo registro della serie include registrazioni di protocollo relative anche al periodo
postunitario.
Lingua
Italiano
Fonti normative
Circolare 16 dicembre 1811, n. 22140/3442, del prefetto del dipartimento dell'Alto Adige
Alessandro Agucchi, contenente le disposizioni sulla tenuta dell'archivio comunale, del registro di
protocollo con relativo indice, del registro dei mandati.
Regolamento 14 agosto 1819, n. 168 "Regolamento delle Comuni, e dei loro Capi nel Tirolo e
Vorarlberg".
Notificazione 29 novembre 1849, emanata dall'I. r. commissione d'attivazione del poter giudiziario
pel Tirolo e Vorarlberg relativa all'organizzazione delle nuove autorità giudiziarie in questa
provincia.
Note
(1) Circolare 16 dicembre 1811, n. 22140-3442 del prefetto del dipartimento dell'Alto Adige
Alessandro Agucchi, in Archivio comunale di Caldes, 2 "Ordinamento italico", 2.3 "Carteggio e atti
degli affari comunali", 1812, b. 66, fasc. I "Amministrazione", n. prot. 5.
109
(2) Regolamento 14 agosto 1819, n. 168, "delle comuni, e dei loro capi nel Tirolo e Vorarlberg", in
"Raccolta delle leggi provinciali per il Tirolo e Vorarlberg", vol. VI, pp. 756-796.
(3) Notificazione 29 novembre 1849 "emanata dall'I.r. Commissione d'attivazione del poter
giudiziario pel Tirolo e Vorarlberg relativa all'organizzazione delle nuove autorità giudiziarie in
questa provincia", in "Bollettino delle leggi e degli atti del Governo pel Tirolo e il Vorarlberg",
1849, fasc. I, pp. 1-57.
(4) ARCADIA SOCIETÀ COOPERATIVA DI TRENTO (a cura di), Inventario dell'archivio storico del
Comune di Centa cit., p. 51.
(5) MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 101-102.
(7) CASETTI, Guida storico-archivistica del Trentino cit., p. 629.
176
"Prot[ocollo] degli esibiti 1873, 187[4], 1875, 1876"
1873 gennaio 12 - 1885 maggio 26
- 1873, prot. nn. 1-206, 1873 gennaio 12 - 1873 dicembre 27;
- 1874, prot. nn. 1-199, 1874 gennaio 1 - 1874 dicembre 29;
- 1875, prot. nn. 1-228, 1875 gennaio 8 - 1875 dicembre 31;
- 1876, prot. nn. 1-147, 1876 gennaio 1 - 1876 dicembre 31;
- 1877, prot. nn. 1-90, 1877 gennaio 1 - 1877 dicembre 28;
- 1878, prot. nn. 1-113, 1878 gennaio 2 - 1878 dicembre 31;
- 1879, prot. nn. 1-193, 1879 gennaio 2 - 1880 gennaio 12;
- 1880, prot. nn. 1-150, 1880 gennaio 3 - 1880 dicembre 31;
- 1881, prot. nn. 1-265, 1881 gennaio 2 - 1881 dicembre 25;
- 1882, prot. nn. 1-229, 1882 gennaio 3 - 1882 settembre 24
- 1882, prot. nn. 230-314, fascc. 230-276, 1882 settembre 24 - 1882 dicembre 31;
- 1883, prot. nn. 1-304, fascc. 1-171, 1883 gennaio 3 - 1883 dicembre 26;
- 1884, prot. nn. 1-517, fascc. 1-227, 1884 gennaio 1 - 1884 dicembre 31;
- 1885, prot. nn. 1-195, fascc. 1-97, 1885 gennaio 4 - 1885 maggio 26.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza pelle, cc. 182 n.n.
Segnature precedenti: 1222 (Segnatura Koinè)
177
Protocollo degli esibiti
1896 luglio 1 - 1903 gennaio 3
- 1896: prot. nn. 215-378, fascc. 97-187, 1896 luglio 1 - 1986 dicembre 31;
- 1897: prot. nn. 1-605, fascc. 1-226, 1897 gennaio 1 - 1987 dicembre 31;
- 1898: prot. nn. 1-577, fascc. 1-228, 1898 gennaio 3 - 1898 dicembre 31;
- 1899: prot. nn. 578-583, fasc. 229, 1899 gennaio 2 - 1899 gennaio 4;
- 1899: prot. nn. 1-546, fascc. 1-215, 1899 gennaio 4 - 1899 dicembre 31;
- 1900: prot. nn. 1-615, fascc. 1-233, 1900 gennaio 2 - 1900 dicembre 29;
- 1901: prot. nn. 1-657, fascc. 1-264, 1901 gennaio 1 - 1901 dicembre 31;
- 1902: prot. nn. 1-644, fascc. 1-245, 1902 gennaio 1 - 1902 dicembre 31;
- 1903: prot. nn. 645-651, fascc. 246-248, 1903 gennaio 2 - 1903 gennaio 4.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 99 n.n.
Segnature precedenti: 1223 (Segnatura Koinè)
178
"Protocollo esibiti principio 1903 fino 1913 ultimo giugno" (tit. interno)
110
1903 gennaio 7 - 1913 giugno 30
Altre denominazioni: "Protocollo 1903 [deg]li esebiti fino a tutto giugno 1913" (tit. sulla coperta)
- 1903: prot. nn. 1-633, fascc. 1-253, 1903 gennaio 7 - 1903 dicembre 31;
- 1904: prot. nn. 1-657, fascc. 1-201, 1904 gennaio 2 - 1904 dicembre 31; (al prot. n. 379) verbale
assunto in casa di Carlo Bortolamedi riguardo a controversie con Giuseppe del fu Abramo Lazzeri
per "affari ufficiosi", 1904 luglio 19;
- 1905: prot. nn. 1-665, fascc. 1-229, 1905 gennaio 2 - 1905 dicembre 31;
- 1906: prot. nn. 1-667, fascc. 1-253, 1906 gennaio 3 - 1906 dicembre 31;
- 1907: prot. nn. 1-650, fascc. 1-142, 1907 gennaio 4 - 1907 dicembre 29;
- 1908: prot. nn. 1-733, fascc. 1-274, 1908 gennaio 1 - 1908 dicembre 31;
- 1909: prot. nn. 1-798, fascc. 1-277, 1909 gennaio 3 - 1909 dicembre 31;
- 1910: prot. nn. 1-755, fascc. 1-306, 1910 gennaio 1 - 1910 dicembre 31;
- 1911: prot. nn. 1-771, fascc. 1-279, 1911 gennaio 2 - 1911 dicembre 30;
- 1912: prot. nn. 1-718, fascc. 1-234, 1912 gennaio 1 - 1912 dicembre 31;
- 1913: prot. nn. 1-315, fascc. 1-114, 1913 gennaio 2 - 1913 giugno 30.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 195 n.n.
Segnature precedenti: 1224 (Segnatura Koinè)
179
"Protocollo delli esibiti principio 1 luglio 1913"
1913 luglio 1 - 1926 maggio 20
- 1913: prot. nn. 315-700, fascc. 115-238, 1913 luglio 1- 1913 dicembre 31;
- 1914: prot. nn. 1-800, fascc. 1-341, 1914 gennaio 1 - 1914 dicembre 31;
- 1915: prot. nn. 1-992, fascc. 1-484, 1915 gennaio 2 - 1915 dicembre 31;
- 1916: prot. nn. 1-910, fascc. 1-485, 1916 gennaio 2 - 1916 dicembre 31;
- 1917: prot. nn. 1-967, fascc. 1-523, 1917 gennaio 4 - 1917 dicembre 31;
- 1918: prot. nn. 1-711, fascc. 1-347, 1918 gennaio 3 - 1918 dicembre 8;
- 1918: prot. nn. 712-762, fascc. 1-36, 1918 dicembre 8 - 1918 dicembre 31;
- 1919: prot. nn. 1-823, fascc. 1-432, 1919 gennaio 6 - 1919 dicembre 31;
- 1920: prot. nn. 1-729, fascc. 1-362, 1920 gennaio 6 - 1920 dicembre 31;
- 1921: prot. nn. 1-662, fascc. 1-357, 1921 gennaio 4 - 1921 dicembre 30;
- 1922: prot. nn. 1-731, fascc. 1-250, 1922 gennaio 1 - 1922 dicembre 31;
- 1923: prot. nn. 1-853, 1923 gennaio 6 - 1923 dicembre 31;
- 1924: prot. nn. 1-811, 1924 gennaio 2 - 1924 dicembre 31;
- 1925: prot. nn. 1-853, 1925 gennaio 3 - 1925 dicembre 31;
- 1926: prot. nn. 1-325, 1926 gennaio 2 - 1926 maggio 20.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza pelle, cc. 246 n.n.
Segnature precedenti: 1225 (Segnatura Koinè)
111
serie
Rubriche dei fascicoli, [1851] con registrazioni fino al 1861
Altre denominazioni: "Repertorio"
1 registro
Contenuto
La serie è costituita da un'unica unità strutturata a rubrica alfabetica con la registrazione dei singoli
lemmi corrispondenti ad altrettanti argomenti generali (es. "capre"), cui seguono delle informazioni
di dettaglio ("es. capre: pascoli delle medesime"), i numeri di protocollo delle carte contenute nel
fascicolo, il numero del fascicolo in cifre romane e il numero particolare, ovvero del sottofascicolo,
in cifre arabe. Gli atti così repertoriati sono conservati nell'unità di cui al n. 184 del presente
inventario.
Dal 4 febbraio 1860 al 7 aprile 1861 parte della rubrica fu utilizzata come registro di protocollo
"stante che il fino a qua fu terminato a punto per non incontrare una nuova spesa".
Si suppone che la rubrica sia stata redatta a seguito della visita d'ispezione del capitano distrettuale
di Pergine alla cancelleria del Comune di Roncogno in data 8 luglio 1851, in occasione della quale
si rilevava "mancare il repertorio per gli atti correnti, non essere ancor liquidato il consuntivo
1849/50, mancare il giornale di cassa, l'anagrafi contenente individualmente tutti gli abitanti nel
Comune ed il registro delle multe". Si sollecitava pertanto a sopperire a tali mancanze dando
informazione sullo stato di avanzamento dei lavori entro la fine del mese di luglio di quello stesso
anno (1). L'attività di riordino e repertoriazione riguardò gli atti amministrativi prodotti e ricevuti
dall'amministrazione comunale a partire dal 1850 fino al 1852 compreso con qualche sporadica
inserzione successiva.
Lingua
Italiano
Note
(1) ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno, n. 184, I, 65.
180
"Repertorio (1)"
[1851] con registrazioni fino al 1861
Rubrica alfabetica dei fascicoli esistenti nell'archivio del Comune di Roncogno, [1850 - 1852].
Contiene anche: protocollo degli esibiti, 1860 febbraio 4 - 1861 aprile 7, nn. 325-399.
Sul piatto posteriore della coperta, all'interno: annotazioni relative al salario spettante al custode
forestale, 1860 ottobre 5 - 1861 gennaio 6; annotazioni relative al salario spettante alla "mamana",
1860 novembre 15 - 1861 marzo 6.
Italiano
Registro a rubrica; carta, legatura in mezza pelle, cc. 25 n.n.
Segnature precedenti: 1226 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Sulla coperta segue la seguente annotazione: "Ora contiene anche il prottocolo incominciando
co la datta 4 febbraio 1860 in poi. Si a dovuto servirsi del presente repertorio stante che il fino a qua
fu terminato a punto per non incontrare una nuova spesa".
112
serie
Carteggio e atti degli affari comunali, 1839 - 1923
87 fascicoli
Contenuto
La serie comprende il carteggio e gli atti prodotti e acquisiti dal Comune di Roncogno durante il
periodo austriaco. Parte del carteggio, sovente protocollato, è conservato negli allegati ai conti
consuntivi in forma di fatture e corrispondenza commerciale, tributaria o fiscale.
Lingua
Italiano; tedesco
Criteri di ordinamento e inventariazione
In base alle consuetudini archivistiche adottate dal Comune di Roncogno, mutevoli nel tempo, il
carteggio comunale è stato descritto ed inventariato nelle seguenti sottoserie:
- carteggio e atti repertoriati
- carteggio e atti archiviati per oggetto ma non repertoriati
- carteggio e atti protocollati
- carteggio e atti in ordine cronologico
- carteggio e atti organizzati in sottofascicoli annuali.
Indipendentemente dalla presenza di registri di protocollo, repertori o altri strumenti di corredo, nel
campo contenuto di ciascuna unità sono stati segnalati documenti o carteggi d'interesse relativi a
cariche pubbliche, edifici comunali o di culto, pratiche edilizie, controversie giudiziarie, epidemie,
fenomeni migratori, eventi calamitosi, fatti rilevanti, oppure è stata evidenziata la presenza di
tipologie documentarie descritte in serie apposite (es. quinternetti).
113
sottoserie
Carteggio e atti repertoriati, 1839 - 1852
4 fascicoli
Contenuto
La serie consta di 4 fascicoli contenenti atti numerati. Solo per i fascicoli dell'unità di cui al n. 184 è
pervenuta la relativa rubrica descritta all'unità n. 180 del presente inventario.
Lingua
Italiano; tedesco
Criteri di ordinamento e inventariazione
La documentazione è stata riordinata in sequenza di fascicoli (I, II, III) aperti nello stesso periodo
temporale.
Strumenti di ricerca
"Repertorio" alfabetico dei fascicoli del Comune di Roncogno, 01/01/1851 - 31/12/1851, Il
repertorio è strutturato a rubrica alfabetica con la registrazione dei singoli lemmi corrispondenti ad
altrettanti argomenti generali (es. "capre"), cui seguono delle informazioni di dettaglio ("es. capre:
pascoli delle medesime"), i numeri di protocollo delle carte contenute nel fascicolo, il numero del
fascicolo in cifre romane e il numero particolare, ovvero del sottofascicolo, in cifre arabe.
Dal 4 febbraio 1860 al 7 aprile 1861 parte del repertorio fu utilizzato come registro di protocollo
"stante che il fino a qua fu terminato a punto per non incontrare una nuova spesa".
181
"Fascicolo 1"
1841 - 1849
Carteggio e atti, nn. 9-26.
Mancano: nn. 12, 14-16, 19-25.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 9-10) carteggio relativo alla congrua spettante al curato don Cipriano
Dalpiaz, 1843 gennaio 5 - 1843 dicembre 10; (al n. 11) quietanze a favore dei muratori Giovanni
Colombini e Pietro Piccinini per la "fabrica del ponte alla rogia" sotto Roncogno, 1841 settembre 9
- 1843 febbraio 15; (al n. 18) "Operato rispetto agli obblighi di fondazione e del loro adempimento
coi beni del Beneficio curaziale di Roncogno Giudizio distrettuale di Pergine nella provincia del
Tirolo alla fine dell'anno amministrativo 1841", 1846 gennaio 30; (al n. 26) resa di conto del
capocomune Antonio Zeni, 1849 febbraio 25.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 32 n.n.
Segnature precedenti: Fasc. 1; 1199/2 (Segnatura Koinè)
182
"Fascicolo 2"
1839 - 1850
Materiale normativo a stampa, nn. 14-21.
Manca: n. 20.
Contiene fra l'altro: (al n. 14) "Norme da osservarsi ... in occasione di epidemie, e nominatamente
dell'epidemia cholera", 1848 settembre 8; (al n. 15) "Le due memorie del ministro di commercio
imperiale austriaco sopra la costituzione doganale e politica mercantile della Lega doganale austro-
114
alemanna", 1849 dicembre 30 - 1850 maggio 30; (al n. 21) "Circolare concernente la prescrizione di
regolamenti provvisori relativi alla polizia forestale pel Tirolo e Vorarlberg", 1839 dicembre 24.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 38 n.n.
Segnature precedenti: Fasc. 2; 1199/2 (Segnatura Koinè)
183
"Fascicolo 3"
1841 - 1851
Materiale normativo a stampa, nn. 1-21.
Mancano: nn. 2, 10, 14-20.
Contiene fra l'altro: (al n. 5) "Regolamento per i Comuni rurali del Circolo di Trento concernente
gli incendi", 1841 giugno 20; (al n. 7) "Regolamento contro la brina", [sec. XIX med.]; (al n. 12)
"Formula di giuramento agli impiegati comunali", 1850 giugno 18 (1).
Contiene anche: (al n. 11) liste dei corpi elettorali del Comune di Roncogno, [sec. XIX med.].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 77 n.n.
Segnature precedenti: Fasc. 3; 1199/3 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il documento a stampa riporta in fondo la minuta di un conchiuso della rappresentanza
comunale di Roncogno di data 14 maggio 18[5.] relativo all'appalto del pane.
184
Atti protocollati e repertoriati. Fascicolo I (1)
1850 - 1852
Nn. 1-94.
Mancano: nn. 16-19, 27-31, 35-36, 39, 45, 67, 79-88.
Contiene anche (al n. 21): carteggio, atti e rese di conto della Congregazione di carità del Comune
di Roncogno, 1850 febbraio 16 - 1852 gennaio 10.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1200/1 (Segnatura Koinè); F. I
Strumenti di ricerca
"Repertorio" alfabetico dei fascicoli del Comune di Roncogno, 01/01/1851 - 31/12/1851,
Repertorio alfabetico, Il repertorio è strutturato a rubrica alfabetica con la registrazione dei
singoli lemmi corrispondenti ad altrettanti argomenti generali (es. "capre"), cui seguono delle
informazioni di dettaglio ("es. capre: pascoli delle medesime"), i numeri di protocollo delle carte
contenute nel fascicolo, il numero del fascicolo in cifre romane e il numero particolare, ovvero del
sottofascicolo, in cifre arabe.
Dal 4 febbraio 1860 al 7 aprile 1861 parte del repertorio fu utilizzato come registro di protocollo
"stante che il fino a qua fu terminato a punto per non incontrare una nuova spesa", (1) I, 65.
Note
(1) Si veda il repertorio di cui all'unità n. 180 del presente inventario.
115
sottoserie
Carteggio e atti per oggetto, 1841 - 1925
5 fascicoli, 1 filza
Contenuto
Nella serie sono confluiti fascicoli tematici pluriennali privi di repertoriazione relativi a questioni
giudiziarie, amministrative o a edifici e servizi di pertinenza comunale (canonica, scuola e gestione
del servizio scolastico obbligatorio).
Nella filza denominata "Scuole" è stata condizionata, nel periodo postunitario, anche
documentazione protocollata e classificata successiva all'ordinamento austriaco.
Lingua
Italiano
185
Carteggio e atti relativi alla causa intentata dal Comune di Roncogno contro il conte Massimiliano
Manci di Trento per terminazioni di possedimenti lungo gli argini del torrente Fersina in località
Ciré
1841 - 1846
Contiene anche: atti del Consorzio fersinale di Roncogno, nn. 8-9, 11-14, 17.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 29 n.n.
Segnature precedenti: 1199/4 (Segnatura Koinè)
186
Carteggio e atti relativi alla divisione dei "quartieri comunali" per sopperire alle spese di riattazione
della canonica e costruzione del locale scolastico
1844
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1199/5 (Segnatura Koinè)
187
Carteggio e atti relativi alla divisione dei boschi comunali di Roncogno
1845 - 1846
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1199/6 (Segnatura Koinè)
188
Inviti rivolti dalla Pretura di Pergine al curato di Roncogno affinché metta in atto le prescritte
collette in favore delle popolazioni disastrate dell'Impero austro-ungarico o per opere di beneficenza
(1)
1862 - 1864
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 22 n.n.
Segnature precedenti: 1203/1 (Segnatura Koinè)
Note
116
(1) Le cause più frequenti dei danni subiti erano imputabili a incendi, frane, inondazioni, nubifragi e
grandine. Tra le opere di beneficenza rientrano le collette per l'erezione di edifici di culto. Benché
indirizzati al curato locale, detti inviti venivano evidentemente trasmessi al Comune per favorirne la
massima diffusione.
189
Carteggio e atti relativi alla reluizione e alla regolamentazione del diritto di pascolo spettante ai
Comuni di Roncogno, Costasavina e Susà e ai privati residenti
1870 - 1874
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 49 n.n.
Segnature precedenti: 1204/4 (Segnatura Koinè)
190
"Scuole"
1904 - 1925
Carteggio e atti relativi all'edificio scolastico, decreti di nomina dei maestri, elenchi degli alunni
obbligati alla frequenza e dei licenziati, fabbisogno scolastico, circolari.
Italiano
Filza; carta, cc. 55 n.n.
Segnature precedenti: 1213/4 (Segnatura Koinè)
117
sottoserie
Carteggio e atti protocollati, 1852 - 1882; 1923
29 fascicoli
Contenuto
La serie comprende il carteggio annuale protocollato dal Comune di Roncogno dal 1852, di cui
tuttavia sono pervenuti i rispettivi registri solo dall'anno 1873. La segnatura di protocollo, apposta
in genere sul verso dei documenti, riporta il numero progressivo di protocollo, la data di
presentazione o di evasione del documento comprensiva di giorno, mese, anno ed eventuali
annotazioni relative alla risposta o ad adempimenti conseguenti. In particolare, per quel che attiene
gli avvisi di pubblica rilevanza, si deduce che essi venivano affissi all' "albero comunale" con
funzione di albo pretorio.
La numerazione degli atti a protocollo poteva estendersi in forma continua a più anni (1852-1856,
1857-1859, 1861-1869), mentre a partire dal 1870 il carteggio di ciascun fascicolo risulta
protocollato a partire dal numero 1.
Talvolta i numeri di protocollo risultano reduplicati o scambiati per errore meccanico di computo.
A partire dal 24 settembre 1882 parte della corrispondenza comunale protocollata fu conservata in
sottofascicoli numerati progressivamente all'interno dello stesso fascicolo di corrispondenza
annuale, descritti nella sottoserie "Carteggio e atti ordinati per sottofascicoli". La documentazione
residua recante il solo numero di protocollo è stata evidenziata nel campo contenuto e inserita in
fondo alle rispettive unità di quella sottoserie.
Il sistema di registrazione di protocollo e la creazione di fascicoli annuali di soli atti protocollati in
successione cronologica e numerica furono ripresi nel 1923 con l'introduzione dell'ordinamento
legislativo italiano.
Lingua
Italiano; tedesco
Criteri di ordinamento e inventariazione
Nella descrizione delle singole unità si è provveduto a indicare gli estremi numerici complessivi
della corrispondenza conservata in forma di originali ricevuti e minute inviate, indicando eventuali
lacune. Si è dunque specificata la presenza di documentazione di contenuto rilevante, per altro
desumibile dai registri di protocollo, ove presenti (cfr. unità nn. 176-180 del presente inventario
relative agli anni 1860-1861, 1873-1885, 1913-1926).
191
Carteggio e atti protocollati
1852 gennaio 18 - 1852 dicembre 10
1851 dicembre 31 - 1852 dicembre 10 (date dei documenti)
Prot. nn. 292-400.
Mancano: prot. nn. 293-301, 318, 370, 381.
Contiene fra l'altro: (al n. 344) atti relativi alla vendita di immobili comunali, 1854 febbraio 17 1856 febbraio 27; (al n. 365) atto di liquidazione della resa di conto della Congregazione di carità
del Comune di Roncogno per l'anno 1850/51, 1852 luglio 19; (al n. 369) elenco degli obbligati alla
scuola nell'anno 1851/52, 1852 agosto 20.
Contiene anche (in fondo): "Disposizioni della legge penale de' 27 maggio 1852 contro i
danneggiamenti ed altre punibili azioni relativamente alle strade ferrate ed ai telegrafi dello Stato",
1852 maggio 27; "Ordinanza dei Ministeri delle finanze e del commercio del 12 marzo 1852 con
118
cui si pubblicano alcune esenzioni ed alcuni favori daziarii nel commercio colla Sardegna", 1852
marzo 12.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1200/2 (Segnatura Koinè)
192
Carteggio e atti protocollati
1853 giugno 16 - 1853 dicembre 23
1853 maggio 22 - 1853 dicembre 20 (date dei documenti)
Prot. nn. 473 - 520.
Mancano: prot. nn. 475-479, 483, 497-503, 515, 518.
Italiano
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1201/1 (Segnatura Koinè)
193
Carteggio e atti protocollati
1854 gennaio 2 - 1854 dicembre 19 con atto del 1855 marzo 1
1853 dicembre 24 - 1854 dicembre 15 (date dei documenti)
Prot. nn. 521-610.
Mancano: prot. nn. 535, 538, 543, 546-547, 556-557, 559-561, 572, 577, 588, 598-602, 604.
Contiene fra l'altro: (al n. 610) "Topografia rappresentante le frane di Roncogno prodotte e corrose
dal torrente Fersina e linea ove il Comune di Roncogno medita costruire una rosta per riparare alle
frane e garantire il casegiatto di Roncogno dalla minacciante rovina", 1854.
Contiene anche: (al n. 533) atto del 1855 marzo 1.
Italiano
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1201/2 (Segnatura Koinè)
194
Carteggio e atti protocollati
1855 febbraio 4 - 1855 dicembre 22
1855 gennaio 24 - 1855 novembre 27 (date dei documenti)
Prot. nn. 612-699.
Mancano: prot. nn. 639, 646, 651, 675, 679-680, 698.
Contiene fra l'altro: (al n. 658) "Quinternetto del Comune di Roncogno sull'imposta d'industria colle
addizionali aute sull'imposte delle rendite pro 1854/1855", 1855 agosto 12; (al n. 673) "Registro de
materiali impiegatti al misuramento catastrale eseguito nell'anno 1855", 1855 settembre 7.
Contiene anche: atti e memorie relative all'epidemia di colera in Roncogno, 1855 agosto 15.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1201/3 (Segnatura Koinè)
195
Carteggio e atti protocollati
1856 gennaio 21 - 1856 dicembre 26
1855 maggio 2 - 1856 dicembre 19 (date dei documenti)
Prot. nn. 700-797, 1856 gennaio 21 - 1856 ottobre 24; nn. 780bis-793bis, 1856 novembre 8 - 1856
dicembre 22.
Mancano: prot. nn. 727, 733, 736, 744, 750, 753, 756, 775, 778, 793.
119
Contiene fra l'altro: (al n. 790) carteggio e atti relativi alla fusione del nuovo concerto di campane
della chiesa di Roncogno, 1855 luglio 23 - 1856 settembre 25.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1201/4 (Segnatura Koinè)
196
Carteggio e atti protocollati
1857 gennaio 2 - 1857 dicembre 18 con atti del 1858
1857 gennaio 2 - 1857 dicembre 23 (date dei documenti)
Prot. nn. 1-102.
Mancano: prot. nn. 2-13, 19, 29, 34, 36, 38, 40, 41, 44, 48, 51, 53, 56-57, 73-77, 84, 86, 95, 97, 101.
Contiene fra l'altro: (al n. 22) quietanza per lavori di manutenzione delle campane, 1856 - 1857
marzo 5; (ai nn. 52 e 80) carteggio e atti relativi alla fabbrica della canonica e della scuola, 1857
giugno 19 - 1857 settembre 24; (al n. 54) quietanza del "fabbricatore delle pompe", 1857 marzo 22 1857 giugno 18; (al n. 89) pratica di domicilio, 1857 ottobre 14 - 1858 post giugno 10.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1202/1 (Segnatura Koinè)
197
Carteggio e atti protocollati
1858 febbraio 2 - 1858 dicembre 27
1858 febbraio 2 - 1858 dicembre 27 (date dei documenti)
Prot. nn. 105-197.
Mancano: prot. nn. 108, 124, 126, 147, 149-150, 154, 158-159, 162-165, 167, 169-173, 178-180,
182-183, 187-189.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 116, 134, 144, 151) carteggio e atti relativi alla fabbrica della canonica e
del locale scolastico, 1858 maggio 9 - 1858 agosto 26.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1202/2 (Segnatura Koinè)
198
Carteggio e atti protocollati
1859 gennaio 4 - 1859 giugno 20
1858 dicembre 29 - 1859 giugno 15 (date dei documenti)
Prot. nn. 199-204; 104-265.
Mancano: prot. nn. 202-203; 108-111, 116-119, 122, 128, 131, 136, 140, 142-264.
Contiene anche: avvisi, pubblicazioni, circolari, istruzioni, disposizioni e materiale normativo a
stampa non protocollato, 1859 gennaio 14 - 1859 luglio 4.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 76 n.n.
Segnature precedenti: 1202/3 (Segnatura Koinè); 1271 (Segnatura Koinè)
199
Carteggio e atti protocollati
1861 aprile 26 - 1861 dicembre 29
1861 gennaio 28 - 1861 dicembre 27 (date dei documenti)
Prot. nn. 4-66.
Mancano: prott. nn. 5-6, 14, 20, 22, 24-26, 31-38, 40-43, 46, 49, 55-58.
120
Contiene fra l'altro: (al n. 13) documentazione elettorale per il rinnovo della rappresentanza e della
deputazione comunale di Roncogno, 1861 maggio 7.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1202/5 (Segnatura Koinè)
200
Carteggio e atti protocollati
1862 gennaio 4 - 1862 dicembre 20
1862 gennaio 4 - 1862 dicembre 23 (date dei documenti)
Prot. nn. 66-142.
Mancano: prot. nn. 69-71, 73, 79, 96, 98-106, 109, 117, 120, 130, 140-141.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 66, 68) carteggio e atti relativi all'acquisto di un nuovo orologio per il
campanile della chiesa, 1862 gennaio.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1203/1 (Segnatura Koinè)
201
Carteggio e atti protocollati
1863 gennaio 4 - 1863 dicembre 6
1862 dicembre 28 - 1863 dicembre 6 (date dei documenti)
Prot. nn. 143-203.
Mancano: prot. nn. 145, 150, 154, 156, 165-167, 169, 172, 174, 183-184, 187, 189, 194-201.
Contiene fra l'altro: (al n. 176) pratica edilizia relativa alla casa di abitazione di Cristoforo Roat di
Roncogno, 1863 maggio.
Contiene anche: elenco delle multe elevate dalla guardia campestre, 1863 aprile 16 - 1863 maggio
3.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1203/2 (Segnatura Koinè)
202
Carteggio e atti protocollati
1864 gennaio 4 - 1864 dicembre 30
1864 gennaio 4 - 1864 novembre 19 (date dei documenti)
Prot. nn. 204-290.
Mancano: prot. nn. 213-215, 226, 229, 231-232, 235, 240, 245-257, 259-267, 276-277, 279-281.
Contiene fra l'altro: "Disertazione istruttiva sull'uso dello zolfo contro la malattia dell'uva", 1864
(1).
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1203/3 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Opuscolo a stampa di pp. 16 edito dalla stamperia G. Wohlgemuth di Bolzano nel 1864.
203
Carteggio e atti protocollati
1865 gennaio 24 - 1865 dicembre 31
1864 dicembre 19 - 1865 dicembre 31 (date dei documenti)
Prot. nn. 285-368.
121
Mancano: prot. nn. 286-290, 292-294, 296, 311-312, 325-327, 354-356, 363-364.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 320, 328, 339) pratica edilizia relativa alla casa di abitazione di Giovanni
Antonio Bortolamedi di Roncogno, 1865 maggio; (al n. 341) "Economia rurale. Allevamento di
siepi vive a biancospino", 1865 giugno (1); (al n. 346) carteggio e atti relativi alla causa civile
promossa dal capocomune di Roncogno Giuseppe Giovanetti contro il perito geometra Luigi
Martini di Pergine per presunte irregolarità commesse nel rinnovo del libro di trasporto catastale,
1865 agosto 23 - 1867 settembre 25 con allegati dal 1862; (al n. 347) carteggio, atti e progetti per la
costruzione della cupola del campanile della chiesa di Sant'Anna di Roncogno (2), 1865 agosto 1868 agosto 2.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1203/4 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Opuscolo a stampa estratto da "Gazzetta di Trento", n. 144 del 24 giugno 1865.
(2) Il progetto è opera del geometra Luigi Grezler di Pergine.
204
Carteggio e atti protocollati
1866 gennaio 14 - 1866 luglio 5
1866 gennaio 4 - 1866 novembre 21 (date dei documenti)
Prot. nn. 369-439.
Mancano: prot. nn. 377, 384, 399, 406, 429-438.
Contiene fra l'altro: (al n. 376) carteggio e atti relativi al rinnovo della rappresentanza e della
deputazione comunale di Roncogno, 1866 febbraio 8 - 1866 luglio 4.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1203/5 (Segnatura Koinè)
205
Carteggio e atti protocollati
1867 gennaio 10 - 1867 dicembre 29
1867 gennaio 2 - 1868 luglio 11 (date dei documenti)
Prot. nn. 484-588.
Mancano: prot. nn. 485, 489, 493-501, 506-515, 517, 526, 531-532, 535-536, 546, 552-553, 573,
580.
Contiene fra l'altro: (al n. 492) carteggio e atti relativi alla liquidazione dei danni provocati dalla
grandine caduta il 29 giugno 1866, 1867 gennaio 7 - 1867 luglio 2 con documenti dal 1866; (al n.
533) carteggio e atti relativi alla nomina del nuovo curato don Carlo Poli (1)1867 aprile 28 - 1867
giugno 5.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1204/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Don Carlo Poli, vicario curaziale a Cologna, succedette nella cura d'anime di Roncogno a don
Francesco Marzari, dimissionario per motivi di salute.
206
Carteggio e atti protocollati
1868 gennaio 6 - 1868 ottobre 25
1867 dicembre 30 - 1868 ottobre 25 (date dei documenti)
Prot. nn. 589-646.
122
Mancano: prot. nn. 591, 593, 601-603, 605-614, 616-627, 632-634, 636.
Contiene fra l'altro: (al n. 646) carteggio e atti relativi al pubblico incanto di legname in località
"Valdelacqua" e "al Doslongo", 1868 agosto 28 - 1868 ottobre 25.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1204/2 (Segnatura Koinè)
207
Carteggio e atti protocollati
1869 marzo 25 - 1869 dicembre 29
Prot. nn. 772-773, 1869 marzo 25 - 1869 giugno 28; 1-92, 1869 luglio 14 - 1869 dicembre 29.
Mancano: prot. nn. 13-14, 18-19, 22-23, 25, 40, 60, 76-77, 79, 88-90.
Contiene fra l'altro: (al n. 773) richiesta di sospensione di lavori arbitrari di demolizione presso il
cimitero di Roncogno, 1869 maggio 24; carteggio relativo all'amministrazione del fondo separato
istituito per l'acquisto di un nuovo concerto di campane e la riattazione della canonica, 1869 agosto
4; (al n. 12) carteggio relativo alla costruzione di una fontana pubblica nell'orto di Domenico fu
Stefano Tomelin, 1869 agosto 8 - 1870 luglio 21; (ai nn. 55, 58, 64, 66, 68, 72, 75, 80, 82) carteggio
relativo all'epidemia di zoppina e mal di bocca fra gli animali a unghia fessa riscontrata nel Comune
di Roncogno, 1869 novembre 17 - 1869 dicembre 19; (ai nn. 83, 91) carteggio e atti relativi alla
nomina del sagrestano, 1869 dicembre.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1204/3 (Segnatura Koinè)
208
Carteggio e atti protocollati
1870 gennaio - 1870 dicembre 8
Prot. nn. 96-213.
Mancano: prot. nn. 99, 106, 112, 119, 127, 149, 161, 172, 176, 181, 184, 194, 203.
Contiene fra l'altro: "Consigli ai Comuni in riguardo all'anagrafe da intraprendersi ai 31 dicembre
1869", [1869] (1).
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1204/4 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Opuscolo di istruzioni a stampa edito a Trento da G. B. Monauni editore.
209
Carteggio e atti protocollati
1871 febbraio 18 - 1871 ottobre 17
Prot. nn. 41, 47, 72, 150, 160, 195, 197.
Contiene fra l'altro: (al n. 160) carteggio e quietanze di rifusione di danni causati a privati dalle
esercitazioni di artiglieria, 1871 settembre 17 - 1871 dicembre 17.
Contiene anche: approvazione del conto preventivo per l'anno 1871, 1871 marzo 26 con allegata
"Notificazione delle disposizioni sulle imposte dirette per l'epoca dal 1 gennaio a tutto febbraio
1871 e sulle imposte provinciali pel Tirolo e Vorarlberg per l'anno 1871", 1870 dicembre 17.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 18 n.n.
Segnature precedenti: 1205/1 (Segnatura Koinè)
210
123
Carteggio e atti protocollati
1872 gennaio 10 - 1872 dicembre 29
Prot. nn. 53, 59, 64-68, 71-74, 88, 95, 126, 129, 141, 180.
Contiene fra l'altro: (al n. 95) liste elettorali e documentazione relativa al rinnovo della
rappresentanza e della deputazione comunali di Roncogno, 1872 settembre 7 - 1872 ottobre 8.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 62 n.n.
Segnature precedenti: 1205/2 (Segnatura Koinè)
211
Carteggio e atti protocollati
1873 gennaio 3 - 1873 agosto 26
Prot. nn. 66, 73, 109-111, 116.
Contiene fra l'altro: (al n. 66) elenchi degli uccellatori "eserzienti coi lacci" negli anni 1871-1873,
1873 dicembre 21.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 22 n.n.
Segnature precedenti: 1205/3 (Segnatura Koinè)
212
Carteggio e atti protocollati
1874 marzo - 1874 dicembre 7
Prot. nn. 34-177.
Mancano: prot. nn. 35-51, 53-54, 57, 59, 65, 77-78, 85-102, 104-117, 119-157, 159, 168-170, 172,
175.
Contiene fra l'altro: (al n. 167) carteggio per l'attivazione della scuola serale a Roncogno, 1874
novembre 11 - 1874 novembre 15.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 81 n.n.
Segnature precedenti: 1205/4 (Segnatura Koinè)
213
Carteggio e atti protocollati
1875 gennaio 10 - 1875 dicembre 27
Prot. nn. 27-227.
Mancano: prot. nn. 28-43, 45-49, 51-54, 56-89, 91-161, 163-196, 198-205, 207-208, 210-222, 224225.
Contiene fra l'altro: (al n. 209) carteggio e atti relativi al rinnovo della rappresentanza comunale di
Roncogno, 1875 settembre 18 - 1875 novembre 3.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 44 n.n.
Segnature precedenti: 1205/5 (Segnatura Koinè)
214
Carteggio e atti protocollati
1876 gennaio 2 - 1876 dicembre 13 con documenti fino al 1880 settembre 10
Prot. nn. 2-146.
Mancano: prot. nn. 3-14, 15-16, 17, 26, 32, 37-38, 41-42, 44, 57, 59, 61, 63-65, 70-71, 73-75, 85,
89-91, 102-103, 110-112, 115, 123, 129-130.
124
Contiene fra l'altro: (al n. 14 1/2) atti relativi al rinnovo della rappresentanza comunale di Roncogno
(1), 1876 gennaio 15 - 1876 gennaio 17; (al n. 109) circolari e avvisi relativi alla compilazione delle
liste dei giurati, 1876 settembre 10 - 1880 settembre 10.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1205/6 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Le precedenti elezioni comunali del 3 novembre 1875 furono annullate con dispaccio
luogotenenziale 20 dicembre 1875, n. 7557.
215
Carteggio e atti protocollati
1878 gennaio - 1878 dicembre 22
Prot. nn. 13-127.
Mancano: prot. nn. 15-16, 26-28, 30, 34-36, 43, 47, 51, 53-56, 71-91, 94, 97, 105, 110, 114-126.
Contiene fra l'altro: (al n. 37) prospetto delle persone emigrate per l'America dall'epoca della I
spedizione tabacchi nel 1875, 1878 marzo 19; (al n. 107) "Elenco d'evidenza dei permessanti
permanenti e riservisti appartenenti al Comune di Roncogno", 1878 [novembre].
Italiano
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1205/8 (Segnatura Koinè)
216
Carteggio e atti protocollati
1878 dicembre 31 - 1879 dicembre 30
Prot. nn. 4-193, 1878 dicembre 31 - 1879 dicembre 30.
Mancano: prott. nn. 7, 13, 17, 19, 25, 28, 36 (1)-37, 42-45, 48, 50-53, 56, 60, 62, 65-66, 68, 70-71,
75, 79-81, 83, 90, 92-93, 98, 103-104, 106-108, 116-119, 122, 126-130, 134-140, 155-163, 165166, 168-169, 176-177, 183, 190.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 76-77, 101) atti relativi alla riattazione della canonica curaziale di
Roncogno, 1879 maggio 30 - 1879 [luglio]; (ai nn. 82, 97, 164) carteggio e contratto di
compravendita di un fondo comunale sito sul Monte Cimirlo stipulato tra l'I.r. Erario militare, parte
acquirente, il Comune di Roncogno e alcuni privati, parte venditrice, 1879 giugno 14 - 1879
novembre 3; (al n. 154) "Spese per la camera del signor curato", [1879].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1206/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il prot. n. 36 è costituito dall'unità n. 396 del presente inventario.
217
Carteggio e atti protocollati
1880 gennaio 3 - 1880 dicembre 21
Prot. nn. 1-150.
Mancano: prot. nn. 5, 10-14, 18, 20, 22-24, 29-30, 34-35, 40, 47, 50, 54, 56-60, 62-63, 66-67, 7475, 81, 83, 88, 90-91, 95, 101-102, 108, 114, 117, 122, 133-134, 139, 141, 143, 145-146, 148.
Contiene fra l'altro: (al n. 46) circolare del Capitanato distrettuale di Trento relativa alle deplorevoli
condizioni degli emigrati tirolesi in Brasile, in particolare nella colonia "Nuovo Tirol" nella
Provincia di Santa Catarina, 1880 febbraio 22; (al n. 54) contratto di locazione a favore di Giovanni
figlio di Martino Maoro di Brazzaniga di un "grezivo" comunale sito a Roncogno in località "ai
piazzali della Roggia", 1880 maggio 17; (al n. 61) carteggio e atti relativi a crediti di Antonio
125
Chiogna di Trento, imprenditore del Forte Cimirlo sul versante di Roncogno, verso alcuni
lavoratori, 1880 giugno 2 - 1880 giugno 9; (ai nn. 76, 100, 118, 136) carteggio e atti relativi
all'acquisto di fondi comunali e privati da parte della Direzione del Genio per la realizzazione di
lavori fortilizi sul Cimirlo, 1880 luglio 25 - 1880 novembre 26; (al n. 111) carteggio relativo al
taglio di legname nel bosco comunale detto "Dos longo", 1880 agosto 2 - 1880 agosto 20; (ai nn.
115-116) carteggio relativo all'istituzione di un corso di lingua tedesca presso la scuola popolare di
Roncogno, 1880 novembre 4 - 1880 novembre 8.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1206/2 (Segnatura Koinè)
218
Carteggio e atti protocollati
1882 gennaio 9 - 1882 dicembre 9
Prot. nn. 40-273.
Mancano: prot. nn. 42-56, 58-67, 69-71, 73, 77, 79, 81-83, 86, 88, 91-95, 102, 105-107, 110-113,
122, 124-138, 140-142, 144-147, 149-162, 164, 166-221, 223, 225-272 (1).
Contiene anche: "Prospetto dei danni caggionati dalla siccità nel circondario dell'estimo nel
Comune di Roncogno esteso dai sottoscritti periti per ordine del Comune", 1882 gennaio 9;
"Indicatore di Polizia emesso dall'I.r. Commissariato di Polizia in Trento", 1882, nn. 2-4; fascc. nn.
256-258, 260, 273.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 92 n.n.
Segnature precedenti: 1207/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il prot. n. 261 è descritto nell'unità n. 356 del presente inventario.
219
Carteggio e atti protocollati
1923 gennaio 9 - 1923 dicembre 31
1922 dicembre 21 - 1923 dicembre 22 (date dei documenti)
Prot. nn. 5-853 (1).
Mancano: prot. nn. 6, 8-9, 13, 15-16, 18-24, 26-27, 29, 31-34, 36, 38-41, 43-48, 50-54, 56-59, 65,
67-68, 70, 72-79, 83, 86-90, 94-104, 106, 108-116, 118-123, 126-129, 131-139, 142, 144-147, 150,
152-161, 163, 167, 170, 172-177, 179-184, 187, 189, 195-196, 198-204, 207, 209, 213-215, 217220, 222-223, 225, 228, 231-232, 234-237, 239-246, 248-249, 251-256, 258, 260, 265-266, 270275, 277-280, 285, 288-294, 296-300, 302-303, 305-307, 309, 311, 314-316, 319, 322-323, 325,
327-329, 331-334, 336-337, 339-340, 342, 345-354, 357-358, 361-362, 364-366, 368-371, 373-376,
379-380, 382-385, 387, 391-393, 395-396, 398-400, 404, 406, 411-414, 420, 422-424, 426-427,
429-430, 432-449, 453-455; 556-559, 562-565, 567-573, 576-585, 587-592, 595-604, 606-611, 614,
621, 627-628, 630-631, 633-636, 639-640, 643-646, 648-653, 659-667, 669, 673, 676-677, 679681, 685, 687, 689-694, 696, 602 bis-608 bis, 611 bis, 617 bis-620 bis, 622 bis-623 bis, 724-732,
734-739, 741, 744-746, 748-754, 756-757, 760-761, 764, 768, 770, 773-776, 780-782, 784-785,
787-790, 792-798, 805, 808-810, 812-815, 821, 824-826, 832-833, 835-836, 847-851.
Contiene fra l'altro: (al n. 17) "Preventivo della comunità scolastica di Roncogno ... per l'anno
1923" relativo agli stipendi del personale insegnante, 1923 gennaio 9; (al n. 125) istanza di fabbrica
di Domenico e Giuseppe furono Giovanni Battista Zeni, 1923 febbraio 9 - 1923 marzo 10; (al n.
269) "Regolamento di polizia urbana pel Comune di Roncogno", 1923 maggio 17; (al n. 561)
decreto di nomina della Commissione di I istanza per la decisione dei ricorsi in materia di imposte
dirette, 1923 agosto 21; (al n. 740) verbale di nomina della Congregazione di carità del Comune di
Roncogno, 1923 ottobre 15.
126
Contiene anche: carteggio e atti in ordine cronologico, 1923 marzo 12 - 1923 dicembre 28;
carteggio, circolari e materiali di lavoro per la commisurazione delle imposte dirette, 1923 giugno 1
- 1923 agosto 5; pratica edilizia di ampliamento della casa di abitazione di Giovanni e Anselmo
Tomelin, 1923 agosto 11 con progetti allegati dal febbraio 1923.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 406 n.n.
Segnature precedenti: 1221 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Per errore di computo dal prot. n. 455 si passa al n. 556, saltando di fatto 101 nn. di prot. I nn. di
prot. dal 600 al 623 sono reduplicati: fisicamente gli atti sono stati collocati dopo il prot. n. 699,
come da indicazione del registro di protocollo.
127
sottoserie
Carteggio e atti in ordine cronologico, 1860 - [sec. XX in.]
10 fascicoli
Contenuto
La serie comprende fascicoli di carteggio privo di segnature o di altre indicazioni utili ai fini
dell'ordinamento archivistico. Nella presente serie sono stati descritti anche i fascicoli di
corrispondenza comprendenti un numero esiguo di atti numerati (corrispondenti a numeri di
protocollo o di sottofascicolo), segnalati nel campo contenuto, o comunque in numero inferiore
rispetto al carteggio cronologico. Nel campo contenuto è stata segnalata la presenza di periodici a
stampa o di documentazione di possibile maggiore interesse.
Lingua
Italiano; tedesco; francese
220
Carteggio e atti in ordine cronologico
1860 luglio 10 - 1860 dicembre 10
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 19 n.n.
Segnature precedenti: 1202/4 (Segnatura Koinè)
221
Carteggio e atti in ordine cronologico
1876 febbraio 17 - 1876 dicembre 29
Contiene fra l'altro: "Indicatore di Polizia emesso dall'I.r. Commissariato di Polizia in Trento", nn.
3-12; 14-16 con indici, 1876.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 86 n.n.
Segnature precedenti: 1205/6 (Segnatura Koinè)
222
Carteggio e atti in ordine cronologico
1877 gennaio 10 - 1877 agosto 30
Contiene fra l'altro: "Indicatore di Polizia emesso dall'I.r. Commissariato di Polizia in Trento", n. 1,
1877; contratto di affrancazione dall'obbligo di corrispondere annualmente le primizie alla canonica
di Pergine (1), 1877 marzo 17.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1205/7 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Tale obbligo, cui la comunità di Roncogno soggiaceva ab immemorabili, fu disciplinato da
apposita convenzione di data 22 marzo 1857.
223
Carteggio e atti in ordine cronologico
1878 gennaio 5 - 1878 dicembre 16
128
Contiene fra l'altro: condizioni avanzate dal medico dott. Enrico Rosanelli di Pergine per assumere
la condotta sanitaria nel Comune di Roncogno, 1878 gennaio 5; avviso relativo all'istituzione in
Pergine di una scuola industriale e di disegno gratuita per giovani artieri che abbiano assolta la
scuola popolare, 1878 giugno 14; "Ordinanza dell'I.r. Luogotenente dei 25 agosto 1878 concernente
l'istituzione della visita dei morti nel Tirolo" (materiale a stampa), 1878 agosto 25.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 85 n.n.
Segnature precedenti: 1205/8 (Segnatura Koinè)
224
Carteggio e atti in ordine cronologico
1879 febbraio 3 - 1879 dicembre 16
Contiene anche (in fondo): "Bollettino delle leggi dell'Impero pei Regni e Paesi rappresentati nel
Consiglio dell'Impero", puntate X (18 febbraio 1879), XXIII (2 maggio 1879), XXIV (6 maggio
1879), XXVI (16 maggio 1879).
Italiano, francese
Fascicolo; carta, cc. 39 n.n.
Segnature precedenti: 1206/1 (Segnatura Koinè)
225
Carteggio e atti in ordine cronologico
1880 aprile 8 - 1880 dicembre 22
Contiene fra l'altro: tariffario dell'agenzia marittima G. Colajanni di Genova e Udine per viaggi
europei e oltreoceano, 1880 novembre 25.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 30 n.n.
Segnature precedenti: 1206/2 (Segnatura Koinè)
226
Carteggio e atti in ordine cronologico
1881 gennaio 4 - 1881 dicembre 24
Contiene fra l'altro: "Prospetto delle reclamationi a motivo delle inesatte investigazioni della
estensione ovvero a cagione dei comparsi sbagli fatti nei calcoli" del nuovo estimo catastale, 1880
giugno.
Contiene anche: prot. nn. 20, 35, 41, 58, 66, 106-107.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 27 n.n.
Segnature precedenti: 1206/3 (Segnatura Koinè)
227
Carteggio e atti in ordine cronologico
1888 gennaio 5 - 1888 settembre 8
Contiene fra l'altro: "Denuncia (prospetto) dei carreggiabili attiragliati, non esclusi dalla fornitura",
1888 gennaio 5.
Contiene anche: prot./fasc. n. 69.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 1208/3 (Segnatura Koinè)
228
Carteggio e atti in ordine cronologico
129
1889 aprile 13 - 1889 ottobre 27
Contiene fra l'altro: "Bollettino delle leggi dell'Impero per i Regni e Paesi rappresentati nel
Consiglio dell'Impero", puntate XV (13 aprile 1889) e XVIII (17 aprile 1889).
Contiene anche: prot./fascc. nn. 5, 89.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 49 n.n.
Segnature precedenti: 1209/1 (Segnatura Koinè)
229
Carteggio e atti in ordine cronologico
[sec. XIX ex. - XX in.]
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1212/3 (Segnatura Koinè)
130
sottoserie
Carteggio e atti ordinati per sottofascicoli, 1883 - 1922
Altre denominazioni: "Atti"(1893)
39 fascicoli
Contenuto
A partire dal 24 settembre 1882 parte degli atti protocollati dall'amministrazione comunale di
Roncogno furono assegnati a sottofascicoli numerati progressivamente all'interno dello stesso
fascicolo annuale e costituiti per la maggior parte dei casi da un numero esiguo di documenti,
sovente da un unico atto di apertura della pratica destinata a risolversi con uno scambio minimo di
corrispondenza o con una sola lettera di risposta, talvolta riportata in minuta a tergo del documento
principale. La documentazione pertanto non riporta l'indicazione del numero di protocollo, per altro
assegnato in fase di registrazione nel rispettivo protocollo degli esibiti, bensì il numero di
sottofascicolo, ugualmente assegnato e annotato in fase di registrazione. Gli atti non destinati ad
avviare una pratica o di interesse marginale furono semplicemente protocollati: non sempre tuttavia
è evidente la distinzione tra numero di protocollo e numero di sottofascicolo, per cui in fase di
ordinamento è risultato indispensabile il ricorso ai registri di protocollo, ove disponibili, oppure ad
un'analisi delle date di presentazione/evasione dei singoli documenti.
Lingua
Italiano; tedesco
Criteri di ordinamento e inventariazione
Il carteggio è stato ordinato per fascicoli annuali ripristinando la successione numerica e
cronologica dei sottofascicoli indicati nei rispettivi registri di protocollo in apposita finca.
Nella descrizione delle singole unità si è provveduto a indicare gli estremi numerici complessivi dei
sottofascicoli, abbreviati con la sigla "fascc." per analogia alla loro repertoriazione nel registro di
protocollo (1), indicando eventuali lacune. Si è dunque specificata la presenza di documentazione di
contenuto rilevante, per altro desumibile dai registri di protocollo, ove presenti (cfr. unità nn. 176179 del presente inventario relative agli anni 1873-1885, 1896-1903, 1903-1913, 1913-1926).
Nel campo contenuto è stata annotata l'eventuale presenza di atti protocollati e non sottofascicolati,
collocati fisicamente in fondo al rispettivo fascicolo annuale.
Note
(1) Nei registri di protocollo tali unità non sono mai definte sottofascicoli, bensì fascicoli, pur
essendo di fatto sottopartizioni di un fascicolo di documentazione omogenea (atti protocollati) di
durata annuale.
230
Carteggio e atti
[1883 gennaio 10 - 1883 dicembre 26]
1882 dicembre 24 - 1883 dicembre 26 (date dei documenti)
Fascc. nn. 4-171.
Mancano: fascc. nn. 7, 9, 15-16, 21, 23, 29, 32, 42, 50, 65, 70, 77, 82, 86, 88, 90, 92, 104, 114, 124125, 127, 131-139, 143, 146, 156, 161-162, 167, 170.
Contiene fra l'altro: (al n. 11) verbale di nomina del capitano, del sergente e del caporale del corpo
dei pompieri di Roncogno, 1883 gennaio 11 (1); (al n. 14) "Conteggio della spesa all'ussio della
sacrestia di Roncogno", [1883]; (al n. 34) ricevuta di assegnazione di vestiario a favore del corpo
131
dei pompieri di Roncogno, 1883 gennaio 21; (al n. 46) carteggio relativo allo "scomparto del denaro
elargito ai danneggiati dell'innondazione 1882 nel Comune di Roncogno", 1883 marzo 22 - 1883
agosto 20; (al n. 155) relazione capitanale sullo stato deplorevole del cimitero e del locale scolastico
di Roncogno, 1883 novembre 13.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1207/2 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il corpo dei civici pompieri di Roncogno fu istituito a seguito del decreto capitanale del 24
giugno 1882 n. 8099 con delibera comunale del 2 luglio 1882. I componenti furono designati con
delibera comunale del 10 agosto 1884.
231
Carteggio e atti
[1884 gennaio 27 - 1884 novembre 16]
1884 gennaio 11 - 1884 dicembre 21 (date dei documenti)
Fascc. nn. 17 1/2-205.
Mancano: fascc. nn. 18-20, 26, 28-31, 34, 38, 44, 48, 51-80, 83-204.
Contiene fra l'altro: (al n. 23) carteggio con il Principesco vescovile Ordinariato di Trento relativo
alla concorrenza del Beneficio Lazzeri alle spese di arginazione del torrente Fersina, 1884 febbraio
6.
Contiene anche: avviso relativo alla leva per l'anno 1885, 1884 dicembre 21.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 38 n.n.
Segnature precedenti: 1207/3 (Segnatura Koinè)
232
Carteggio e atti
1885 gennaio 6 - 1885 dicembre 31
1884 settembre 20 (in copia del 6 gennaio 1885) - 1885 dicembre 30 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-218.
Mancano: fascc. nn. 3, 7-8, 15-16, 30-31, 37, 39, 41, 45-46, 49, 54, 57, 64, 70, 83-85, 97-98, 100,
110, 125, 144-145, 147, 150, 172, 189-190, 208.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 2 e 24) permesso di rappresentazione del dramma "Elisabetta, ovvero gli
esiliati in Siberia" di Marie Sophie Cottin, 1885 gennaio 7, 1885 gennaio 19; (al n. 77) "Elenco
degli emigranti in America e guadagni mandati", 1885 aprile 20; (al n. 99) richiesta di vestiario da
parte del corpo dei pompieri di Roncogno, 1885 giugno 1; (ai nn. 104, 112, 114, 117, 119, 193,
198) carteggio e atti relativi alla causa civile per turbato possesso mossa da Luigi Tomasi di Celva
attore, contro Luigi Alessandrini capocomune di Civezzano ed Antonio Lazzeri capocomune di
Roncogno, convenuti, 1885 aprile 27 - 1885 dicembre 1; (ai nn. 162, 192) carteggio per l'acquisto di
un immobile da adibire a deposito comunale, magazzino dei pompieri e scuola popolare, 1885
settembre 13 - 1885 dicembre 1; (al n. 204) "Elenco degli insinuati per la stima dei danni cagionati
dall'inondazione 1885", 1885 dicembre 20.
Contiene anche (in fondo): carteggio protocollato, n. 53.
Italiano
Fascicolo; carta, cc.
Segnature precedenti: 1207/4 (Segnatura Koinè)
233
Carteggio e atti
1886 gennaio 3 - 1886 dicembre 31
132
1886 gennaio 3 - 1886 dicembre 18 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-260 (1).
Mancano: fascc. nn. 4, 7, 31, 33, 38, 47, 50, 67, 75, 112, 131, 141, [152, 157], 162, 166, 176, 180,
195-196, 203, 214, 241, 245, 254.
Contiene fra l'altro: (al n. 99) nota dell'I.r. Luogotenenza di Trento relativa alle speculazioni ordite
da una compagnia di imbarco nei confronti degli emigranti tirolesi per l'America, 1886 febbraio 5
(in copia del 2 maggio 1886); (ai nn. 108-109) carteggio relativo all'individuazione di uno stabile da
adibire a lazzaretto comunale per militari colerosi individuato in località "al Masetto", 1886 maggio
12 - 1886 maggio 19; (al n. 146) "Estratto dallo statuto e dalla normale pei Manicomi Provinciali di
Hall e Pergine sull'assunzione di mentecatti", 1883 aprile 1; (al n. 220) reclame relativa
all'istituzione in Pergine di una filiale della Banca cooperativa di Trento (2), 1886 settembre 19; (in
fondo) "Progetto di Statuto dell'associazione di Mutuo Soccorso fra i corpi dei civici Pompieri della
parte italiana della Provincia del Tirolo", [1886].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1208/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) I fascc. nn. 233-248 furono segnati erroneamente con i nn. 333-348.
(2) La Banca cooperativa di Trento - filiale di Pergine fu istituita nel settembre 1886 con sede nei
locali del Municipio di Pergine. Il podestà Guido Chimelli fu nominato presidente dell'agenzia,
mentre furono insigniti della carica di consigliere Alessio Bottega, Eduino Chimelli, Giovanni
Dellai, Carlo Moser e Luigi Tommasini.
234
Carteggio e atti
1887 gennaio 2 - 1887 dicembre 31
1886 dicembre 24 - 1887 dicembre 23 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-189.
Mancano: fascc. nn. 11-13, 16-17, 19-20, 33-34, 40, 45, 58, 66, 98, 130, 140-141, 144, 153, 156157, 171, 175, 183, 187-188.
Contiene fra l'altro: (al n. 93) contratto di mutuo acceso dal Consorzio fersinale di Roncogno presso
la ditta fratelli Morelli di Canezza per la costruzione di una nuova "rosta" di arginazione sulla
sponda sinistra del torrente Fersina, 1887 maggio 22 - 1887 giugno 10; (al n. 154) "Regolamento e
tariffa relativi alle analisi e ricerche che si eseguiscono presso la stazione sperimentale dell'Istituto
agrario provinciale in San Michele all'Adige Tirolo" (opuscolo a stampa), 1887 maggio; (al n. 185)
"Interpellanza dei deputati Bertolini e consorti sulla soppressione del Ginnasio superiore di
Rovereto" e "Memoriale e petizione della città di Rovereto al Consiglio dell'Impero per la
conservazione del Ginnasio superiore" (documento a stampa), 1887 ottobre 14 - 1887 novembre 10.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1208/2 (Segnatura Koinè)
235
Carteggio e atti
1890 gennaio 6 - 1890 novembre 1
1889 dicembre 13 - 1890 novembre 1 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-123.
Mancano: fascc. nn. 16, 26, 28, 31, 34-35, 45-46, 58, 67, 80, 82, 99, 109, 111, 118, 121.
Contiene fra l'altro: (al n. 71) fattura e descrizione dei lavori di riparazione dell'orologio del
campanile della chiesa di Roncogno ad opera di Domenico Zeni, 1890 maggio 12 - 1890 maggio
22.
133
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 130 n.n.
Segnature precedenti: 1209/2 (Segnatura Koinè)
236
Carteggio e atti
1891 gennaio 11 - 1891 dicembre 27
1890 dicembre 27 - 1891 dicembre 24 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-192.
Mancano: fascc. nn. 2, 5, [33], 35, 63, 75, [105], 131, 146, 156, 161, 169, 175, 188.
Contiene fra l'altro: (al n. 103) "Alcune considerazioni e proposte sui rilievi dei danni causati dalla
mortalità delle viti" (estratto a stampa) (1), 1891 maggio; contratto con Fortunato Chiappani di
Pergine per la tinteggiatura della cupola del campanile della chiesa di Roncogno, 1891 agosto 2.
Contiene anche (in fondo): atto protocollato, n. 9, 189[1] gennaio 14.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1209/3 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Estratto dal "Bollettino del Consiglio provinciale d'agricoltura", maggio 1891.
237
Carteggio e atti
1892 gennaio 1 - 1892 dicembre 27
1891 ottobre 3 - 1892 dicembre 27 (date dei documenti)
Fascc. nn. 2-171.
Mancano: fascc. nn. 28, 79, 85, 118, 122, 146, 161, 164.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1209/4 (Segnatura Koinè)
238
"Atti 1893" (1)
1893 gennaio 4 - 1893 dicembre 30
1892 dicembre 10 - 1893 dicembre 28 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-145; 117-158.
Mancano: fascc. nn. 8, 24, 28-29, 36, 42, 49, 55, 60, 82, 114, 133, 137, 144; 125, 145, 150, 152.
Contiene fra l'altro: (al n. 61) carteggio relativo al legato di 100 fiorini disposto dal defunto curato
di Roncogno don Giovanni Gozzer da Pergine in favore della Congregazione di carità del Comune
di Roncogno, 1893 maggio 24; (al n. 101) accordo per la concessione di acqua irrigua ai prati
Manci, 1893 luglio 10.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1209/5 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il titolo è desunto dal retro del doc. fascicolato al n. 31 di data 1 marzo 1893.
239
Carteggio e atti
1894 gennaio 14 - 1894 dicembre 31
1893 agosto 10 - 1894 dicembre 11 (date dei documenti)
Fascc. nn. 2-179.
134
Mancano: fascc. nn. 23, 44, 47, 58, 64-65, 78-79, 81, 89-91, 94-95, 108, 113, 133, 178.
Contiene fra l'altro: obbligazione di Fortunato Zeni ed eredi fu Giuseppe Zeni di Roncogno nei
confronti del Comune di Roncogno per affrancazione degli oneri fondiari e di reluizione delle erbe,
1894 gennaio 22; (al n. 52) avviso relativo alla costituzione del Consorzio d'acqua per "lo spurgo
periodico del canale del fiume Brenta emissario del Lago di Caldonazzo", 1892 dicembre 30; (ai nn.
62, 74, 85, 93, 97, 100, 111, 126, 155, 168, 171, 172), carteggio e atti relativi alla costruzione della
ferrovia della Valsugana (1), 1894 marzo 28 - 1894 dicembre; (al n. 66) convenzione tra il Comune
di Roncogno, gli eredi Chimelli ed Anna vedova Sartori per la deviazione della strada che dal Maso
di Moretta porta a Roncogno, 1894 aprile 21; (ai nn. 87, 129, 146) richiesta di finanziamento
inoltrata dal civico corpo dei pompieri di Roncogno all'imperatore con esito favorevole, 1894 aprile
22 - 1894 ottobre 13; (ai nn. 137, 140, 145) denunce di infortunio sul cantiere della ferrovia della
Valsugana nel tratto di competenza del Comune di Roncogno, 1894 settembre 20 - 1894 ottobre 5.
Contiene anche (in fondo): "Lista delle fature e spesa per l'aquedoto e fontane nel 1894" e "Lista di
entratte straordinarie del Comune e capitali rascossi", [1894].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1210/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La documentazione conservata riguarda l'acquisto di azioni da parte del Comune di Roncogno,
gli espropri effettuati dall'impresa Casagranda, Oss, Scoz & C. di Trento per la costruzione della
ferrovia della Valsugana nel Comune catastale di Roncogno e ordini di ispezione del cantiere a
Roncogno.
240
Carteggio e atti
1895 gennaio 13 - 1895 dicembre 18
1894 novembre 19 - 1895 dicembre 14 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-167.
Mancano: fascc. nn. 31, 39, 41-42, 101-102, 115, 119, 122, 156, 159, 161, 165-166.
Contiene fra l'altro: (al n. 5, 128) carteggio relativo al fabbricato della stazione ferroviaria di
Roncogno-Civezzano e alla strada di accesso per l'utilizzo dell'edificio, 1894 dicembre 22 - 1895
agosto 25; (ai nn. 6, 16, 140) denunce di infortunio sul cantiere della ferrovia della Valsugana nel
tratto di pertinenza del Comune di Roncogno, 1894 dicembre 30 - 1895 settembre 1[3]; (ai nn. 35,
91, 99) carteggio relativo all'acquisto da parte del Comune di Roncogno di azioni di fondazione
della tratta ferroviaria della Valsugana, 1895 aprile 19 - 1895 luglio 12 (con allegati del 1894); (al
n. 134) "Istruzione popolare sul tifo" (documento a stampa), [1895]; (al n. 153) pagamento della
tassa per diritti di acquedotto versata da Eduino Chimelli, proprietario del Maso di Moretta, 1895
settembre 25; (al n. 164) carteggio e atti relativi alle trattative con il Comune di Trento per la
costruzione di un acquedotto a servizio della città convogliando l'acqua del canale macinante di
Pergine all'altezza di Roncogno (1), 1895 luglio 22 - 1895 dicembre 14.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1210/2 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il Comune di Roncogno ed il Consorzio del rio Predaia illustrarono le loro rimostranze in
occasione del detto progetto, in quanto, per insufficienza delle pendenze, la roggiola di confluenza
delle acque avrebbe provocato ristagni con grave danno per le campagne, trasformate in paludi.
241
Carteggio e atti
1896 gennaio 6 - 1896 dicembre 31
135
1895 giugno 15 - 1896 dicembre 30 (date dei documenti)
Fascc. nn. 2-187.
Mancano: fascc. nn. 17, 22, 52, 54, 90, 92, 95, 97-98, 103, 111, 117, 121-122, 124, 149, 158, 161,
163-166.
Contiene fra l'altro: (al n. 15) carteggio con il Comune di Trento relativo alla deviazione dell'acqua
dal canale macinante di Pergine in funzione dell'attivazione di un nuovo acquedotto a servizio della
città, 1895 novembre 23 - 1895 dicembre 21; (al n. 35) contratto con l'orologiaio Domenico Zeni di
Pergine per la manutenzione dell'orologio del campanile della chiesa di Roncogno, 1896 gennaio
31; (al n. 38) notifica della costruzione del "1° fabbricato viaggiatori nel piazzale della stazione" di
Roncogno per l'assegnazione del numero civico, 1896 gennaio 25; (al n. 47) carteggio relativo alla
costruzione di un nuovo edificio scolastico in Roncogno (1), 1896 aprile 26; (al n. 59) circolare
relativa alla diffusione della peste suina a Pergine, 1896 maggio 13; (al n. 128) invito a intervenire
alla demarcazione dei confini delle proprietà e possesso erariale intorno al Forte del Cimirlo, 1896
luglio 31; (al n. 133) comunicazione relativa alla necessità di regolarizzare formalmente l'uso
straordinario a scopi irrigui della "roggia dei Tamarisi" in favore dei prati Manci sulla sponda destra
del Fersina, 1896 agosto 31; (al n. 136) istanza di Eduino Chimelli di Pergine e fratelli contro il
Comune di Roncogno per l'archiviazione del documento di mutuo ipotecario di fiorini 1000, 1896
maggio 18.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1210/3 (Segnatura Koinè)
Note
(1) L'I.r. Consiglio scolastico distrettuale di Trento comunicava al Comune di Roncogno di non
poter mettere a disposizione "un I.r. ingegnere per la confezione di un progetto e fabbisogno per un
fabbricato scolastico a Roncogno", invitando il capocomune a rivolgersi a qualche altro tecnico e
segnalando nell'occasione il nome del ing. dott. Luigi Obrelli, esperto in materia.
242
Carteggio e atti
1897 gennaio 7 - 1897 dicembre 31
1896 dicembre 22 - 1897 dicembre 27 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-226.
Mancano: fascc. nn. 16, 47, 57, 65-66, 76, 80, 89, 135, 137, 195-196, 198, 210, 220-221.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 23, 203) dimissioni di Daniele Bortolamedi dalla carica di
amministratore del Legato Lazzeri di Roncogno e carteggio relativo all'amministrazione del suo
patrimonio, 1897 gennaio 30 - 1897 novembre 18; (al n. 59) carteggio relativo alla locazione di un
avvolto sito in località Bampi di proprietà di Filippo Micheli di Roveré di Civezzano in favore del
Comune di Roncogno, 1897 marzo 14 - 1897 marzo 16 con allegato del 17 agosto 1896; (al n. 95)
capitolata del curato di Roncogno e atti relativi alla formazione della congrua, 1897 maggio 23 1897 maggio 29; (al n. 105) invito alla consegna commissionale delle strade ovvero dei condotti
d'acqua agli aventi diritto costruiti dall'impresa generale per la costruzione della ferrovia della
Valsugana, 1897 giugno 8; (ai nn. 122, 140, 199) carteggio realtivo al legato disposto da Giovanni
Antonio Bortolamedi in favore del Comune di Roncogno per restauri della chiesa locale o in
supplemento alla prima messa festiva, 1897 giugno 16 - 1897 novembre 4; (ai nn. 126, 128, 134)
avvisi relativi alla convocazione a Vienna dell'assemblea della Società privilegiata della ferrovia
della Valsugana (1), 1897 luglio 13 - 1897 luglio 19; (al n. 155) carteggio relativo all'istituzione in
Roncogno di un casino di bersaglio e di una società di tiratori dei Comuni di Costasavina,
Roncogno e Povo, 1897 agosto 13; (al n. 209) richiesta inoltrata da Nicolò Fedrizzi per attivare in
casa propria una condotta d'acqua a spina chiusa, 1897 dicembre 5; (al n. 214) concessione di
contributi al civico corpo dei pompieri di Roncogno per la costruzione di un acquedotto ad alta
pressione e la provvista di maniche e altra attrezzatura, 1897 dicembre [1].
136
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1211/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Si ricorda che il Comune di Roncogno era portatore di azioni di fondazione della suddetta
ferrovia.
243
Carteggio e atti
1898 gennaio 3 - 1898 dicembre 31
1897 dicembre 11 - 1898 dicembre 29 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-227.
Mancano: fascc. nn. 3-4, 12, 19, 24, 29, 31, 36, 44-45, 55, 57, 66, 74, 84, 109, 115, 132-134, 136142, 144, 151-152, 162, 164-165, 167, 172, 184-187, 195-196, 204-205, 214, 217, 219, 221-222,
225.
Contiene fra l'altro: (al n. 38) atto di assenso della rappresentanza comunale alla vendita di due case
di proprietà del Legato Lazzeri in favore di Lodovico e Francesco Pallaoro, 1898 febbraio 5; (ai nn.
81, 173, 194, 226) carteggio relativo alla costruzione di un nuovo tratto stradale d'accesso alla
stazione ferroviaria di Roncogno, 1898 maggio 6 - 1898 dicembre 23; (ai nn. 96, 106) carteggio
relativo all'indennizzo e al riaccatastamento dei fondi espropriati per la costruzione della tratta
ferroviaria della Valsugana, 1898 febbraio 9 - 1898 giugno 11; (al n. 123) invito a intervenire alla
trattativa commissionale relativa alla manutenzione e all'espurgo del canale macinante di Pergine
nel tratto inferiore fra il ponte di Susà e la proprietà di Maria Paoli di Pergine e figli, 1898 luglio 20;
elenco degli insigniti in Roncogno della "medalia comemorativa", 1898 settembre 25.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1211/2 (Segnatura Koinè)
244
Carteggio e atti
1899 gennaio 4 - 1899 dicembre 24
1898 dicembre 27 - 1899 dicembre 20 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-212.
Mancano: fascc.. nn. 3-6, 24, 30, 37, 40, 47, 51-86, 91, 95, 97-109, 111-113, 120, 127, 129, 133,
135-138, 141, 143, 146, 149, 153, 173, 182, 187-188, 195, 202, 207, 211.
Contiene fra l'altro: (al n. 42) approvazione da parte della Giunta provinciale del Tirolo dell'accordo
tra la Ferrovia della Valsugana e il Comune di Roncogno circa le spese di manutenzione della strada
di accesso alla stazione ferroviaria di Roncogno, 1899 marzo 24; verbale di sopralluogo della
commissione sulle epizoozie nelle stalle del Comune di Roncogno, 1899 dicembre 2.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1212/1 (Segnatura Koinè)
245
Carteggio e atti
1900 gennaio 10 - 1900 dicembre 5
1899 dicembre 4 - 1900 dicembre 13 (date dei documenti)
Fascc. nn. 6 e 30.
Contiene anche: prot. n. 568.
"Lista annuale dei giurati per l'anno 1900 ... presso l'I.r. Tribunale circolare in Trento", 1899
dicembre 4; memoria di accordi tra privati in favore del Comune di Roncogno, 1899 dicembre 29;
137
editto relativo alla rilevazione dei terreni ferroviari della tratta della Valsugana, 1900 novembre 30;
notificazione dell'I.r. Geometra superiore di evidenza di Trento, 1900 dicembre 2; lettera personale
da Vienna di un emigrato di Roncogno, 1900 dicembre 13.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1212/2 (Segnatura Koinè)
246
Carteggio e atti
1901 gennaio 4 - 1901 dicembre 28
1900 novembre 17 - 1901 dicembre 18 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-264.
Mancano: fascc. nn. 5, 12, 15, 22, 26-27, 36, 42-43, 52-53, 60-69, 99, 115, 135, 140, 147, 179, 196,
205-206, 225, 227, 234, 238, 245, 248, 261.
Contiene fra l'altro: (al n. 35) comunicazione relativa alla cessione delle azioni di fondazione della
ferrovia della Valsugana, 1901 gennaio 8; "Fassione del Comune di Roncogno per la
commisurazione dell'equivalente d'imposta sul valore del possesso fondiario ... per l'epoca dal 1
gennaio 1901 fino all'ultimo dicembre 1910", 1901 aprile 28; protocollo di sessione della
Rappresentanza comunale relativo al nulla osta per l'erezione dell'altare maggiore nella chiesa
parrocchiale locale, 1901 agosto 15; (ai nn. 178, 215) misure profilattiche contro la diffusione del
tifo (1), 1901 agosto 27 - 1901 ottobre 8; verbale di ispezione cadaverica di un maiale affetto da
peste suina, 1901 ottobre 5; (al n. 249) lettera accompagnatoria alla restituzione del progetto di
ampliamento della chiesa parrocchiale di Roncogno (2), 1901 novembre 28.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 273, 277, 403, 504, 545, 574.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1212/4 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Tra le cause di diffusione del tifo il medico distrettuale ravvisava lo stato di incompiutezza
dell'acquedotto, per cui l'acqua scorreva per un certo tratto dalla sorgente verso il paese non
incanalata in tubature di ferro, così da poter entrare in contatto con organismi patogeni.
(2) Il progetto allegato non è pervenuto.
247
Carteggio e atti
1902 gennaio 8 - 1903 gennaio 2
1901 dicembre 4 - 1902 dicembre 27 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-248 (1).
Mancano: fascc. nn. 26, 32, 35, 40-41, 73-74, 90, 98, 104, 132, 145-146, 157, 172, 181-182, 213,
227, 231, 235, 238, 244.
Contiene fra l'altro: (al n. 17) carteggio e atti relativi alla costruzione del nuovo cimitero, 1901
agosto 12 - 1902 marzo 18; (al n. 70) avviso relativo all'inaugurazione della Società agricola
operaia cattolica di Roncogno, 1902 aprile 8; (ai nn. 124, 167) carteggio e atti relativi allo
spostamento di una strada interpoderale comunale sita in località Moretta su richiesta e a spese di
Eduino Chimelli di Pergine, 1902 giugno 30 - 1902 agosto 14.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 156, 370, 388, 410, 576, 592, 595,
646.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1213/1 (Segnatura Koinè)
Note
138
(1) Per errore materiale il prot. n. 188 è segnato 198, generando così un falso ammanco di 10 prot.
(dal 188 al 198).
248
Carteggio e atti
1903 aprile 13 - 1903 novembre 20
1903 marzo 18 - 1903 novembre 18 (date dei documenti)
Fascc. nn. 84-222.
Mancano: fascc. nn. 85-87, 90-91, 96-112, 116, 129-146, 153, 161-168, 171, 177, 184, 188, 192200, 207, 216, 218-219.
Contiene fra l'altro: avviso relativo alla vendita della casa del "beneficio", 1903 maggio 18; (al n.
178) carteggio relativo ad un sussidio provinciale in favore dell'erigendo edificio scolastico di
Roncogno, 1903 settembre 15; (al n. 217) istruzioni in merito alla manutenzione delle condutture
dell'acquedotto di Roncogno onde evitare casi di tifo, 1903 novembre 10; (al n. 220) avviso relativo
alla visita del vescovo di Albania alla chiesa curaziale di Roncogno, 1903 novembre 14.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1213/2 (Segnatura Koinè)
249
Carteggio e atti
1904 giugno 3 - 1904 settembre 15
1904 maggio 23 - 1904 dicembre 5 (date dei documenti)
Fascc. nn. 78, 133, 138.
Contiene anche: "Prospetto della spesa incontratta del Comune di Roncogno per condure a termine
l'acquedotto del lavoro della acqua potabile", [1904].
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1213/3 (Segnatura Koinè)
250
Carteggio e atti
1905 febbraio 14 - 1905 dicembre 25
1905 febbraio 8 - 1905 dicembre 19 (date dei documenti)
Fascc. nn. 26, 49, 65, 114, 152, 224.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1213/4 (Segnatura Koinè)
251
Carteggio e atti
1906 gennaio 5 - 1906 dicembre 31
1905 dicembre 18 - 1906 dicembre 27 (date dei documenti)
Fascc. nn. 2-253.
Mancano: fascc. nn. 29, 44, 50, 55, 63, 78, 85, 87-88, 114, 122, 147, 156, 163, 171, 176, 234, 250.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 26-27, 49, 62, 70-71, 106-108, 113, 141-143, 187-190, 215, 235, 242,
248) "Foglio Ufficiale dell. I.r. Capitanato distrettuale di Trento", III, nn. 1-3; IV, nn. 4-21, 23-24;
(al n. 83) carteggio relativo all'erigenda fondazione secolare ed ecclesiastica istituita dal fu
Celestino Bortolamedi, 1906 maggio 3; (ai nn. 218 e 240) carteggio relativo alla richiesta di un
contributo dai fondi dello Stato per la costruzione dell'acquedotto a Roncogno, 1906 novembre 12 1906 dicembre 20.
139
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 386, 395, 612 (1).
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1213/5 (Segnatura Koinè)
Note
(1) "Foglio Ufficiale dell. I.r. Capitanato distrettuale di Trento", IV, 22.
252
Carteggio e atti
1907 gennaio 10 - 1907 dicembre 26
1906 dicembre 14 - 1907 dicembre 23 (date dei documenti)
Fascc. nn. 2-[2]39 (1).
Mancano: fascc. nn. 4, 10, 17-18, 24, 27, 31, 33, 50-52, 56, 59, 65, 76-77, 89, 96, 98, 100, 104, 107108, 111, 115-117, 122, 124, 131, 134, 137, 140, 146, 148, 151-154, 157, 160, 163, 169-173, 175,
179-180, 182-183, 185, 188-191, [2]04, [2]10-[2]12, [2]15-[2]16, [2]18-[2]19, [2]30-[2]32, [2]34,
[2]36, [2]38.
Contiene fra l'altro: (al n. 7) osservazioni capitanali circa l'inadeguatezza dell'edificio scolastico di
Roncogno, 1906 dicembre 27; (ai nn. 21 e 39) avviso di sopralluogo ai lavori di costruzione
dell'acquedotto e richiesta di rendicontazione delle spese, 1907 gennaio 20 - 1907 febbraio 9; (al n.
32) comunicazione relativa alla concessione di un contributo statale per l'acquisto dei banchi
scolastici, 1907 gennaio 26; (al n. 48) divieto capitanale "di gridare il tratto marzo", 1907 febbraio
23.
Contiene anche (in fondo): "Acquavite, mosti e graspatto regolamento (2), [1907]; "Lista annuale
dei giurati per l'anno 1908 ... presso l'I.r. Tribunale circolare in Trento", 1907 novembre 28;
carteggio e atti protocollati, prot. nn. 380, 458, 546, 560, 598.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1214/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) I fascc. dal n. 200 al n. 239 sono stati segnati erroneamente con i nn. 100-139.
(2) Il fascicolo contiene i seguenti stampati: "Bollettino delle leggi dell'Impero per i Regni e Paesi
rappresentati nel Consiglio dell'Impero", anno 1907, puntata XCX; "Produzione di acquavite esente
d'imposta".
253
Carteggio e atti
1908 gennaio 2 - 1908 dicembre 26
1907 novembre 26 - 1908 dicembre 21 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-272.
Mancano: fascc. nn. 48-49, 79, 83-86, 89-91, 93, 118, 132, 147, 150, 174-179, 187-188, 194, 199,
209, 215, 231, 239, 242, 256, 260, 263, 266, 269-270.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 31-32, 45, 53, 71-72, 80, 119, 121, 136-139, 166-167, 170, 210, 235237, 258) "Foglio ufficiale dell'I.r. Capitanato distrettuale di Trento", VI, nn. 1-19, 21, 23.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 172, 303, 449, 582, 672.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. nn.
Segnature precedenti: 1214/2 (Segnatura Koinè)
254
Carteggio e atti
1909 gennaio 5 - 1909 dicembre 31
140
1908 dicembre 4 - 1909 dicembre 24 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-274.
Mancano: fascc. nn. 6, 16, 36, 40, 42-43, 71, 77, 80, 85, 97-98, 100-101, 105, 110-111, 116-117,
120, 124, 128, 141, 148-152, 167, 170, 175, 185, 189-192, 196, 200, 214, 216, 223, 232, 238, 241,
249, 251-254, 259, 263, 270-271, 273.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 15, 28, 46-48, 63, 95, 125, 208) "Foglio ufficiale dell'I.r. Capitanato
distrettuale di Trento", VII, nn. 1-6, 8, 12, 18; (al n. 122) orario del treno lungo la linea ferroviaria
Trento-Roncogno, 1909 giugno 21; (al n. 155) relazione capitanale della visita ai locali dell'uditorio
scolastico, 1909 luglio 22; (al n. 178) "La tortrice dell'uva" (1), 1909 luglio 27; (al n. 229) avviso
relativo all'assegnazione del progetto per lavori di difesa alla sponda sinistra del Fersina, 1909
novembre 2.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 87, 173, 242, 387, 469.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1215/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Istruzione a stampa diffusa dal Consiglio provinciale d'agricoltura - sezione di Trento il 27
luglio 1909.
255
Carteggio e atti
1910 gennaio 1 - 1910 dicembre 31
1909 dicembre 23 - 1910 dicembre 21 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-306.
Mancano: fascc. nn. 21, 26, 37, 50, 65, 73, 78-79, 94, 106, 109, 126, 130-131, 135-136, 141, 165,
172, 177, 180, 187, 203, 213, 215, 225, 227, 239, 243, 268, 293, 300.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 38-39, 57, 86-89, 97-98, 160-162, 205-206, 260-262, 303-306) "Foglio
ufficiale dell'I.r. Capitanato distrettuale di Trento", VIII, nn. 1-24; (al n. 90) richiesta di
informazioni inoltrate dal Comune di Pergine riguardo al legato disposto da Giuseppe Antonio
Bortolamedi, 1910 maggio 7; (al n. 226) annuncio relativo all'estinzione della peste suina nei
Comuni di Castagné e Canezza, 1910 ottobre 20.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 155, 163, 271, 329, 418, 674, 683,
748; riproduzione delle monete di conio ungherese e austriaco emesse in occasione del giubileo [del
1900].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1215/2 (Segnatura Koinè)
256
Carteggio e atti
1911 gennaio 2 - 1911 dicembre 30
1910 dicembre 18 - 1911 dicembre 27 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-279.
Mancano: fascc. nn. 2, 6-7, 11, 28, 31, 35-36, 38, 41, 50, 58, 91, 98-99, 101, 105, 120, 126, 132,
152, 162, 182, 186, 191, 197, 216-218, 235, 238, 264, 271-272, 274.
Contiene fra l'altro: (al n. 37) "Prospetto dei prodotti forestali insinuati nella sessione forestale pro
1911 dai boschi esistenti nel raggio comunale di Roncogno", 1911 febbraio 7; (ai nn. 44-46, 73-75,
130, 159-160, 190, 244-247, 279) "Foglio ufficiale dell'I.r. Capitanato distrettuale di Trento", IX,
nn. 1-13, 15-21, 23-24.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 75, 81-82, 86, 137, 165, 406, 410,
454, 598, 669, 729, 741; notificazioni luogotenenziali relative alle epizoozie, 1911 luglio 22 - 1911
141
ottobre 7; "Breve riassunto delle regole da osservarsi contro il colera elaborato nell'I.r. Dipartimento
Sanitario Luogotenenziale in Trieste" e "Promemoria sul colera per capo-comuni", [1911].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1216/1 (Segnatura Koinè)
257
Carteggio e atti
1912 gennaio 5 - 1912 dicembre 23
1911 dicembre 20 - 1912 dicembre 17 (date dei documenti)
Fascc. nn. 2-234.
Mancano: fascc. nn. 3, 5-6, 8-10, 13-17, 40, 42-43, 52-53, 55, 58, 64, 72, 75-77, 79-84, 86-95, 9798, 100-101, 103, 106, 109, 114, 119, 122-123, 135, 139, 142-143, 146, 148-149, 151-152, 156157, 161-165, 168, 171, 173, 182-183, 192-196, 199-200, 202, 206, 208, 212, 215, 218, 223, 230231.
Contiene fra l'altro: (al n. 41) comunicazione alla Giunta provinciale relativa allo stato delle strade
di pertinenza comunale, 1912 gennaio 22; (al n. 172) contratto di compravendita di stabili tra
Giuseppe Videsott e Angelo de Molinari, 1912 giugno 1; (al n. 216) "Prospetto dei prodotti forestali
insinuati nella sessione forestale pro 1913 dai boschi privati ad uso di comercio", 1912 dicembre 17.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 167, 354, 427, 468, 645, 680.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1216/2 (Segnatura Koinè)
258
Carteggio e atti
1913 marzo 28 - 1913 dicembre 26
1913 marzo 22 - 1913 dicembre 24 (date dei documenti)
Fascc. nn. 65, 180, 237.
Contiene fra l'altro: (al n. 65) pratica edilizia di sopraelevazione dell'abitazione di Venanzio Zeni in
Cc. di Roncogno p.ed. 6/2, 1913 marzo 22 - 1913 marzo 27.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 678 (pratica edilizia per la
costruzione di una tettoia a servizio dell'abitazione di Francesco fu Francesco Bortolamedi, 1913
dicembre 12 - 1913 dicembre 21); turni delle guardie notturne addette alla sorveglianza di possibili
incendi alle case del paese di Roncogno, [1913].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 17 n.n.
Segnature precedenti: 1216/3 (Segnatura Koinè)
259
Carteggio e atti
1914 gennaio 1 - 1914 dicembre 31
1913 dicembre 9 - 1914 dicembre 22 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-340.
Mancano: fascc. nn. 8, 11, 15, 43, 63, 87, 92, 106, 112, 122, 132, 137, 150, 156, 159-160, 166, 169,
172-173, 183, 186, 191-193, 217, 230, 245, 249, 258, 266, 284, 311, 320, 324-325, 327, 332-333,
337, 339.
Contiene fra l'altro: (al n. [7]) "Prospetto dei prodotti forestali insinuati nella sessione forsetale pro
1914 dai boschi dei censiti eisistenti in questo circondario comunale", 1914 gennaio 29; (al n. 14)
comunicazione all'Istituto agrario provinciale e stazione sperimentale in San Michele all'Adige
relativa alla propagazione della cocciniglia bianca del gelso, 1914 gennaio 12; (al n. 208) circolare
142
della Giunta provinciale della Contea principesca del Tirolo relativa alla custodia degli atti
d'archivio, 1914 agosto 31.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 96-97, 293, 350, 355, 509, 666,
714, 753; "Statuto della Unione dei capicomune del Perginese", 1913.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. n.n.
Segnature precedenti: 1214 (Segnatura Koinè)
260
Carteggio e atti
1915 aprile 26 - 1915 novembre 15
1915 aprile 21 - 1915 novembre 12 (date dei documenti)
Fascc. nn. 140, 144, 155, 362, 401.
Contiene fra l'altro: (al n. 362) disposizioni capitanali per l'eventuale sepoltura dei soldati nei
cimiteri, 1915 ottobre 2.
Contiene anche (in fondo): avviso comunale protocollato, prot. n. 827.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1218/1 (Segnatura Koinè)
261
Carteggio e atti
1916 gennaio 5 - 1916 dicembre 31
1916 gennaio 2 - 1916 dicembre 29 (date dei documenti)
Fascc. nn. 4-485 (1).
Mancano: fascc. nn. 5-8, 10-12, 14-16, 18, 25, 29-38, 41-46, 49-52, 54, 61, 72-73, 76, 78-79, 86,
88-90, 96-100, 102-103, 107, 111, 121, 129-130, 133, 145-146, 159-161, 163-165, 171, 174, 177180, 182-187, 191, 195-198, 200-204, 212-215, 217-218, 221-222, 229, 234, 236, 239, 232, 236,
240-241, 244-253, 255, 257, 262, 266-267, 278, 281-282, 284-287, 290, 292, 302, 316, 319, 333,
335, 354, 357, 363, 365-367, 369-371, 373-375, 380, 387, 397-399, 408, 413, 418-420, 426-427,
439-441, 454-455, 460, 463-464, 466, 472.
Contiene fra l'altro: (al n. 170) divieto capitanale di intonare inni patriottici italiani, 1916 aprile 27;
(al n. 181) appello e suggerimenti per la raccolta di ortiche da adibire alla filatura, 1916 aprile 21;
(al n. 338) "Anagrafe del bestiame alla fine di aprile 1916", 1916 [aprile 30].
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 390 n.n
Segnature precedenti: 1218/2 (Segnatura Koinè)
Note
(1) I fascc. da n. 340 a n. 346 sono reduplicati per errore di computo. Fisicamente sono stati
collocati dopo il fasc. n. 359, come da indicazioni del registro di protocollo.
262
Carteggio e atti
1917 gennaio 7 - 1917 dicembre 25
1916 dicembre 5 - 1917 dicembre 21 (date dei documenti)
Fascc. nn. 4-523.
Mancano: fascc. nn. 15-16, 18, 20-21, 29-30, 34, 39-40, 45-46, 49-50, 53, 64-65, 68, 72, 75-76, 7980, 85-87, 92-100, 102-104, 106-112, 116, 122-124, 127-128, 131, 133, 137, 141-142, 146, 148,
154-156, 160, 162, 168, 173, 177, 182-184, 186-187, 189-190, 193, 200, 203-204, 207-210, 212213, 215, 223-224, 228-229, 232-235, 239-240, 244-245, 251-252, 254, 256-257, 260, 262-266,
272-275, 278-279, 283, 285-289, 292, 298-299, 302, 305-309, 311, 313, 315-319, 321, 324-327,
143
332-333, 335-337, 340-347, 349, 351, 357-363, 365-376, 378-382, 384, 387, 390, 398-402, 404406, 409-410, 414-416, 418-422, 424-429, 432-433, 435-438, 441, 447-448, 450, 458, 462-463,
467, 470-478, 481, 484-485, 490, 492-493, 500-502, 506-508, 510-511, 513-516, 519-521.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 313 n.n.
Segnature precedenti: 1218/3 (Segnatura Koinè)
263
Carteggio e atti - ordinamento austriaco
1918 gennaio 3 - 1918 dicembre 3
1917 novembre 24 - 1918 novembre 25 (date dei documenti)
Carteggio e atti del periodo austriaco.
Fascc. nn. 1-346.
Mancano: fascc. nn. 3, 9-10, 14-19, 22-24, 27-28, 30, 32-33, 35-37, 40, 42, 46-53, 55-57, 63-66, 72,
75-81, 83-88, 90-92, 94-95, 98-101, 103-104, 107-108, 111, 113-115, 117-118, 120-121, 123-129,
133-134, 136-137, 141-143, 145, 147-148, 150, 152-158, 160, 163, 165-166, 168, 177, 183-188,
190-191, 193, 195-197, 202-208, 210-220, 223-228, 230, 232-233, 235-237, 240-246, 248-250,
252-255, 257-259, 262-263, 265-269, 272-284, 288-291, 293-294, 296-301, 303-307, 310-314,
316-320, 323-326, 331, 333, 337-345.
Contiene anche (in fondo): protocolli di sessione della Rappresentanza del Comune di Roncogno,
nn. 1-3, 1918 febbraio 11 - 1918 maggio 26.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 135 n.n.
Segnature precedenti: 1219/1 (Segnatura Koinè)
264
Carteggio e atti - ordinamento italiano
1918 dicembre 3 - 1918 dicembre 20
1918 novembre 10 - 1918 dicembre 15 (date dei documenti)
Carteggio e atti del periodo italiano.
Fascc. nn. 2-27.
Mancano: fascc. nn. 4, 10, 12-13, 18, 20.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 17, 25) ordini di provvedere alla pulizia del paese di Roncogno "in
deplorevolissime condizioni" igieniche, 1918 dicembre 11 - 1918 dicembre 14.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 24 n.n.
Segnature precedenti: 1219/2 (Segnatura Koinè)
265
Carteggio e atti
1919 gennaio 18 - 1919 dicembre 12
1918 dicembre 17 - 1919 dicembre 28 (date dei documenti)
Fascc. nn. 6-432.
Mancano: fascc. nn. 7, 10, 16, 21, 25, 28-30, 33-41, 46-62, 66-78, 80-85, 87-88, 92-95, 99-100,
106, 110-111, 113-119, 122-123, 125-127, 129-131, 141-143, 145, 147, 149, 151, 153-154, 156,
159, 161-162, 164, 167, 170-171, 177-179, 183, 185, 190-195, 197, 205-209, 211-212, 216, 218,
220-229, 236-239, 247, 249, 254, 257, 262, 265-268, 278, 281-283, 286-289, 296, 302, 306-309,
311, 316, 324, 335-336, 348, 351, 357, 359, 361, 365-366, 373-374, 378-379, 385, 389, 397, 403,
405, 421, 424, 426, 428.
Contiene fra l'altro: (al n. 18) denuncia presentata da Eduino Chimelli per risarcimento danni
causati dalla guerra a villa Moretta, 1919 dicembre 17; (al n. 103) carteggio relativo alla morte di 18
144
militari austriaci in occasione del disastro ferroviario accaduto presso la stazione di Roncogno, 1919
marzo 26; (al n. 132v) protocollo di sessione della Rappresentanza del Comune di Roncogno, 1919
aprile 21; (ai nn. 317, 349) prescrizione di una seconda classe presso la scuola popolare di
Roncogno, 1919 agosto 14 - 1919 settembre 28; (al n. 333) "Lista elettorale generale" del Comune
di Roncogno, 1919 settembre 20 con visto del 25 settembre 1919; (al n. 431) carteggio e guida per
la disinfezione delle stalle in seguito all'afta epizootica e zootica, 1919 dicembre 27.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 288 n.n.
Segnature precedenti: 1219/3 (Segnatura Koinè)
266
Carteggio e atti
1920 gennaio 11 - 1920 dicembre 4
1920 gennaio 9 - 1920 novembre 27 (date dei documenti)
Fascc. nn. 9, 65, 67, 69, 137, 145, 197, 234, 237, 250, 327.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 18 n.n.
Segnature precedenti: 1219/4 (Segnatura Koinè)
267
Carteggio e atti
1921 gennaio 8 - 1921 dicembre 30
1920 ottobre 26 - 1922 gennaio 3 (date dei documenti)
Fascc. nn. 3-357 (1).
Mancano: fascc. nn. 17, 22, 31, 40, 43, 86, 101-102, 109, 121, 150-152, 181, 185, 197, 225, 230,
236, 244, 249, 255, 257, 260, 286, 293-294, 297-298, 302, 307, 312, 314, 319, 321, 327, 329, 342
bis, 345 bis, 351, 355.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 20-21) decreto di istituzione della seconda classe presso la scuola
popolare di Roncogno, 1921 gennaio 5 - 1921 gennaio 18; (al n. 24) "Prospetto dei prodotti forestali
insinuati nella sessione forestale pro 19** dai boschi privati per uso commercio", 1921 febbraio 9;
(al n. 346 bis) "Prospetto dei prodotti forestali insinuati alla sessione forestale per l'anno 1922 dai
boschi privati e consortali di Roncogno per essere utilizzati nell'anno 1922", 1922 gennaio 3.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 26, 41, 73 (atto di nomina del
Consiglio scolastico locale di Roncogno, 1921 gennaio 31), 123, 215, 320, 629 (calendario
scolastico, 1921 dicembre 2); protocollo di sessione della commissione per la nomina dei deputati
nelle elezioni politiche, 1921 maggio 10; protocollo di sessione della Rappresentanza comunale di
Roncogno, 1921 settembre 11; "Elenco della numerazione delle case di tutti i proprietari di case che
appartiene nel Comune di Roncogno numerizzate secondo lo stato dell'anagrafe dell'anno 1921",
1921 novembre 18.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 387 n.n.
Segnature precedenti: 1220/1 (Segnatura Koinè)
Note
(1) I fascc. da n. 340 a n. 349 sono reduplicati per errore di computo. Fisicamente sono stati
collocati dopo il n. 349, come da indicazioni del registro di protocollo.
268
Carteggio e atti
1922 gennaio 3 - 1922 dicembre 20
1921 dicembre 30 - 1922 dicembre 7 (date dei documenti)
Fascc. nn. 1-249
145
Mancano: fascc. nn. 2, 5, 14-15, 22, 24-26, 32, 35, 38-39, 44-47, 53, 57-61, 63, 65, 68, 71, 73, 76,
78-79, 81, 84, 86, 95, 97-98, 101, 107, 109, 116, 122-125, 129-131, 134, 137, 142, 144-145, 147,
149-150, 153-155, 161, 163, 165, 167-170, 172-177, 179, 182-187, 189-190, 192, 197-198, 201,
203, 206-207, 210-211, 213-217, 219, 222, 225-226, 229, 231, 234, 237-238, 241, 246, 248.
Contiene fra l'altro: (al n. 23) decreto di nomina del sorvegliante scolastico locale, 1922 gennaio 13;
(ai nn. 77, 88, 132) carteggio relativo alla nuova distrettuazione dei circondari sanitari presenti sul
territorio perginese, 1922 febbraio 20 - 1922 aprile 18.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti protocollati, prot. nn. 10, 72, 188-189, 197, 230, 334,
353, 369, 397, 410, 440, 443-444, 462, 465, 498, 520, 529, 537, 543, 548, 553, 555, 563-565, 569,
577, 587, 589, 604, 612, 614, 617, 619, 629, 631, 639, 643, 651, 654, 657, 662, 676, 680
("Prospetto dei prodotti forestali insinuati alla sessione forestale per l'anno 1922 dai boschi privati e
comunali in Roncogno per essere utilizzati nell'anno 1923", 1922 dicembre 18), 705, 718, 721-723,
727-728; carteggio e atti in ordine cronologico, 1922 gennaio - 1922 novembre 11.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 253 n.n.
Segnature precedenti: 1220/2 (Segnatura Koinè)
146
serie
Protocolli delle carte di domicilio, 1850 - 1856
2 registri
Contenuto
Nei protocolli viene riportato in ordine cronologico l'elenco delle carte di domicilio valide per 4
anni rilasciate ai residenti nel Comune di Roncogno o richieste ai forestieri ivi domiciliati. Di
ciascun individuo si riportano le generalità, la professione, l'età, lo stato civile, il luogo di domicilio,
il luogo di pertinenza ovvero di residenza, i connotati fisici, eventuali segni particolari (es. "segnato
dal vaiolo"), la lingua. Nel protocollo di cui all'unità n. 269 si elencano le carte rilasciate ai residenti
intenzionati a prendere domicilio anche temporaneo altrove, soprattutto per motivi di lavoro, mentre
nel secondo, in cui appare una sola registrazione a nome del "condutore di campagna del signor
Giovanni Battista Chimelli" da Costasavina, si registrano i certificati richiesti ai forestieri
dall'amministrazione comunale di Roncogno.
Lingua
Italiano
269
"Protocollo delle carte d'iscrizione che vennero rilassiate dal Comune di Roncogno"
1850 ottobre 16 - 1856 settembre 17
Altre denominazioni: "Protocollo delle carte di domicilio del Comune di Roncogno distretto di
Pergine" (tit. interno)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1157 bis; 1227 (Segnatura Koinè)
270
"Protocollo comunale delle carte che vennero difidate al comune pel domiciglio"
1851 luglio 8
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Note
Il registro contiene una sola registrazione.
147
serie
Certificati di ispezione cadaverica, 1874 - 1918
Altre denominazioni: "Memoria dei morti"
26 fascicoli, 2 documenti singoli
Contenuto
La legge sul pubblico servizio sanitario del 30 aprile 1870 B.L.I. n. 68, e in particolare l'ordinanza
luogotenenziale del 28 marzo 1895 B.L.P. n. 17 (1) prescrissero ai comuni la tenuta in evidenza di
registri relativi alle ispezioni cadaveriche allo scopo di accertare la morte effettiva, prevenire la
diffusione di malattie infettive, verificare la sussistenza di eventuali colpe di terzi o di estremi di
reato, incrementare i dati statistici sulle cause di mortalità.
Nei certificati di ispezione cadaverica, redatti a Roncogno dal medico condotto con funzioni di
visitatore dei morti, veniva rilasciato il permesso di sepoltura del cadavere dopo la visita dello
stesso e l'attestazione della precisa causa di morte. Compilati su carta semplice, a partire dal 1879
furono utilizzati appositi moduli. In ciascun certificato vengono indicate le generalità del deceduto,
l'età, il luogo di residenza, le cause del decesso, il giorno e l'ora della morte, il giorno o i tempi
fissati per le esequie (di regola dopo 48 ore dal momento della morte, salvo casi particolari di
malattie contagiose) ed eventuali annotazioni relative alle modalità di sepoltura. In casi eccezionali
la visita del cadavere e la constatazione di morte venna certificata a Roncogno dal curato locale.
Lingua
Italiano
Fonti normative
Legge 30 aprile 1870, sulla organizzazione del servizio della sanità pubblica
"Ordinanza dell'I.r. Luogotenente dei 28 marzo 1895 n. 29736 ex 1894, concernente l'istituzione
della visita dei morti nel Tirolo e Vorarlberg"
Note
(1) Cfr. unità n. 287 del presente inventario.
271
Certificato di ispezione cadaverica
1874
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1205/4 (Segnatura Koinè)
272
Certificati di ispezione cadaverica
1876
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1205/6 (Segnatura Koinè)
273
Certificato di ispezione cadaverica
1878
148
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1205/8 (Segnatura Koinè)
274
"Morti nel 1879"
1879
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 1205/9 (Segnatura Koinè)
275
Certificati di ispezione cadaverica
1880
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 19 n.n.
Segnature precedenti: 1206/2 (Segnatura Koinè)
276
Certificati di ispezione cadaverica
1881
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1206/3 (Segnatura Koinè)
277
Certificati di ispezione cadaverica
1882
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 13 n.n.
Segnature precedenti: 1207/1 (Segnatura Koinè)
278
"Memoria dei morti nel 1883"
1883
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1207/2 (Segnatura Koinè)
279
Certificati di ispezione cadaverica
1884
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 1207/3 (Segnatura Koinè)
280
"Memoria dei morti nel 1886"
1886
Certificati di ispezione cadaverica.
149
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1208/1 (Segnatura Koinè)
281
"Memoria dei morti nel 1888"
1888
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1208/3 (Segnatura Koinè)
282
"Memoria morti nel 1889"
1889
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1209/1 (Segnatura Koinè)
283
"Memoria dei morti nel 1890"
1890
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1209/2 (Segnatura Koinè)
284
"Memoria dei morti nel 1891"
1891
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 11 n.n.
Segnature precedenti: 1209/3 (Segnatura Koinè)
285
"Memoria morti nel 1892"
1892
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 1209/4 (Segnatura Koinè)
286
"Memoria morti nel 1894"
1894
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1210/1 (Segnatura Koinè)
150
287
"Memoria dei morti nel 1895"
1895
Certificati di ispezione cadaverica.
Contiene anche (in fondo): "Ordinanza dell'I.r. Luogotenente dei 28 marzo 1895, n. 29736 ex 1894,
concernente l'istituzione della visita dei morti nel Tirolo e Vorarlberg".
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 23 n.n.
Segnature precedenti: 1210/2 (Segnatura Koinè)
288
"Memoria dei morti nel 1896"
1896
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1210/3 (Segnatura Koinè)
289
"Memoria dei morti dell'anno 1897"
1897
Altre denominazioni: "Morti nel 1897"
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1211/1 (Segnatura Koinè)
290
"Memoria dei morti dell'anno 1898"
1898
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1211/2 (Segnatura Koinè)
291
"Memoria dei morti dell'anno 1899"
1899
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1212/1 (Segnatura Koinè)
292
"Memoria dei morti dell'anno 1900"
1900
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1212/2 (Segnatura Koinè)
151
293
"Memoria dei morti 1901"
1901
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1212/4 (Segnatura Koinè)
294
"Morti nell'anno 1902"
1902
Certificati di ispezione cadaverica
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1213/1 (Segnatura Koinè)
295
"Morti nell'anno 1903"
1903
Altre denominazioni: "1903"
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1213/2 (Segnatura Koinè)
296
"Morti dell'anno 1904"
1904
Certificati di ispezione cadaverica.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1213/3 (Segnatura Koinè)
297
Certificati di ispezione cadaverica
1905
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1213/4 (Segnatura Koinè)
298
Certificati di ispezione cadaverica
1918
Nn. 1-18.
Mancano: nn. 6, 14.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1219/1 (Segnatura Koinè)
152
serie
Elenchi dei coscritti, 1873 - 1916
classi 1851 - 1899 (Classi dei coscritti)
20 registri
Contenuto
L'obbligo di leva iniziava il 1° gennaio dell'anno in cui il coscritto compiva 21 anni e in certi casi
poteva durare fino al 31 dicembre dell'anno in cui compiva 36 anni. La prima tappa del servizio
militare era la visita medica effettuata dalle commissioni di leva che dovevano decidere sull'idoneità
del singolo. La compilazione degli elenchi dei coscritti che servivano per le operazioni di leva
spettava ai comuni. Andavano iscritti in tali elenchi quei cittadini austriaci che si trovavano nella I,
II e III classe di età, ossia coloro che, nell'anno successivo, avrebbero compiuto vent'anni fino a
coloro che, al primo gennaio dell'anno successivo, non ne avessero ancora compiuti ventidue. Il
capocomune doveva farsi consegnare dai curatori d'anime, entro la fine di novembre di ogni anno,
gli estratti dai registri di battesimo e dei nati. Poi doveva far pubblicare un avviso con il quale si
invitavano tutti i coscritti che si trovavano nel comune, sia indigeni che forestieri, a iscriversi a voce
o per iscritto presso la deputazione comunale del luogo di nascita o residenza entro l'inizio di
dicembre dell'anno precedente alla leva (per chi non lo faceva erano previste multe di una certa
entità). Infine il capocomune, sulla base degli estratti dai registri parrocchiali, delle insinuazioni
ricevute e dei rilievi da lui compiuti per stabilire se gli assenti fossero morti, emigrati con permesso
o avessero acquistato la pertinenza altrove, doveva procedere alla compilazione delle liste di leva,
redigendo tre diversi elenchi di cui uno per i pertinenti della I classe di età, uno per i residenti
stranieri della I, II e III classe di età e uno per le persone che si potevano già considerare
completamente inabili al servizio. Rispetto ai pertinenti della II e III classe di età si doveva
semplicemente procedere alla revisione degli elenchi degli anni precedenti aggiungendo le eventuali
notizie di morte, emigrazione, assunzione del nesso d'incolato in altri comuni e le nuove iscrizioni.
Le liste di leva dovevano quindi essere chiuse alla fine di dicembre di ogni anno e fatte pervenire, al
più tardi entro il 10 gennaio, all'autorità politica distrettuale di competenza che, dopo averle
controllate, le rispediva al capocomune affinché le affiggesse in pubblica visione nell'ufficio
comunale. Se si fossero evidenziate omissioni o inesattezze l'autorità superiore competente in
materia era il Capitanato distrettuale o, in via di ricorso, l'autorità politica e il Ministero della
Difesa.
Lingua
Italiano; tedesco
Bibliografia utilizzata per la compilazione della scheda
C. LAMIONI, La documentazione dell'Ufficio di leva di Firenze. Classi di nascita 1842-1939, in
"Rassegna degli archivi di Stato", III (2007), 2, pp. 253-300.
299
"Elenco della II e III classe d'età (dei nati nell'anno 1851 1852), che nell'anno 1873 perviene alla
leva regolare"
1873 gennaio 12
1873 marzo 3 (data del visto dell'I.r. Capitanato distrettuale di Trento per nulla osta alla
pubblicazione)
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
153
Segnature precedenti: 1228 (Segnatura Koinè)
300
"Elenco della classe d'età (dei nati nell'anno 1853), che nell'anno 1873 perviene alla leva regolare"
1872 dicembre 31 con visto del 1873
1873 marzo 3 (data del visto dell'I.r. Capitanato ditrettuale di Trento per nulla osta alla
pubblicazione)
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1229 (Segnatura Koinè)
301
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1874"
1894 dicembre 2 - 1896 novembre 30
classe 1874 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1230 (Segnatura Koinè)
302
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1875"
1895 novembre 30 - 1897 novembre 29
classe 1875 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1231 (Segnatura Koinè)
303
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1876"
1896 novembre 30 - 1898 novembre 30
classe 1876 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1232 (Segnatura Koinè)
304
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1878"
1898 novembre 30 - 1900 novembre 3
classe 1878 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1233 (Segnatura Koinè)
305
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1880"
1900 novembre 30 - 1902 dicembre 7
classe 1880 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1234 (Segnatura Koinè); II (La segnatura si riferisce alla classe)
154
306
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1882"
1902 dicembre 7 - 1903 novembre 30
classe 1882 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235 (Segnatura Koinè)
307
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1883"
1903 novembre 30 - 1905 novembre 30
classe 1883 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/1
308
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1884"
1904 novembre 27 - 1906 novembre 30
classe 1884 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1235/1
309
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1885"
1905 novembre 30 - 1907 novembre 30
classe 1885 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/1
310
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1886"
1906 novembre 30 - 1908 novembre 30
classe 1886 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/1; I cl. (La segnatura si riferisce alla classe)
311
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1888"
1908 novembre 30 - 1910 novembre 30
classe 1888 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/1; I (La segnatura si riferisce alla classe)
312
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1891"
1911 novembre 29 - 1913 novembre 30
155
classe 1891 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/2
313
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1892"
1910 luglio 23 - 1914 novembre 30
classe 1892 (Classe dei coscritti)
3 esemplari (di cui 2 con registrazioni parziali).
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n. (3 regg. di 2 cc. n.n. ciascuno)
Segnature precedenti: 1235/3
314
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1893"
1911 luglio 30 - 1914 novembre 30
classe 1893 (Classe dei coscritti)
2 esemplari (di cui 1 con registrazioni parziali).
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n. (2 regg. di cc. 2 n.n. ciascuno)
Segnature precedenti: 1235/4
315
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1894"
1914 novembre 30
classe 1894 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/5
316
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1896"
1914 luglio 20
1896 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/6
317
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1897"
1915 maggio 29
1897 (Classe dei coscritti)
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/7
318
"Elenco dei coscritti pertinenti per domicilio al sunnominato comune nati nell'anno 1899"
1916 settembre 20
1899 (Classe dei coscritti)
156
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/8
157
serie
Ruoli della leva in massa, [1891 - 1918]
classi 1872 - 1900
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 1***"
24 registri
Contenuto
La serie comprende i ruoli della leva in massa ("Landsturm"), redatti per classe di nascita, in
tedesco ed italiano.
La leva in massa era costituita da una sorta di "corpi speciali" che avevano la funzione di
appoggiare in guerra l'esercito, la marina militare e la milizia territoriale: poteva venire utilizzata
soltanto in caso di guerra e l'ordine di chiamata era impartito dall'imperatore a mezzo del ministro
della difesa. Se non era necessario impiegare tutte le annate soggette alla leva in massa, la chiamata
doveva riguardare per prime le classi d'età più giovani. Erano soggetti alla leva in massa tutti i
cittadini dello stato che non appartenevano né all'esercito stanziario, né alla riserva di supplemento,
né alla milizia territoriale, purché non fossero totalmente inetti a portare le armi a causa di difetti
fisici o morali. L'obbligo vigeva dall'anno in cui si compivano 19 anni fino all'anno in cui se ne
compivano 42. Erano soggetti alla leva in massa anche tutti gli ufficiali e i funzionari militari
dell'esercito (o marina da guerra) e della milizia territoriale messi a riposo o "fuori servizio". Per
loro tale obbligo si protraeva fino all'età di 60 anni. Infine erano obbligati alla leva in massa tutti i
corpi che avessero un qualche carattere militare (milizia cittadina, veterani militari, ecc). Nel Tirolo
e nel Vorarlberg facevano parte della leva in massa i corpi dei bersaglieri (Schutzen) e dei cacciatori
dell'imperatore (Kaiserjaeger).
Erano esonerate dall'obbligo della leva in massa le persone che erano considerate necessarie per la
gestione di pubblici affari come per esempio maestri di scuola, guardie forestali, guardie di polizia,
ecc. e le persone che, a giudizio della deputazione comunale, dovevano farsi carico di "urgenti
affari di famiglia". Tali titoli di esenzione subentravano però solo in caso di chiamata sotto le armi
conseguente allo scoppio di una guerra e non per gli adempimenti da svolgersi in tempo di pace
(come l'iscrizione nei ruoli e le esercitazioni ai poligoni di tiro). Anche coloro che erano stati
esentati dal servizio militare per un motivo di ordine legale, a meno che non fossero del tutto inetti a
portare le armi, non erano esentati dall'obbligo della leva in massa e dovevano perciò venire iscritti
nei ruoli. Coloro che si trovavano nei primi due anni dell'obbligo della leva in massa, dovevano
partecipare ogni anno a delle esercitazioni di tiro in appositi poligoni.
Lingua
Italiano; tedesco
Bibliografia utilizzata per la compilazione della scheda
C. LAMIONI, La documentazione dell'Ufficio di leva di Firenze. Classi di nascita 1842-1939, in
"Rassegna degli archivi di Stato", III (2007), 2, pp. 253-300.
319
"Ruolo di leva in massa della classe d'età di leva in massa (dell'anno di nascita) 1872"
[1891]
1872 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturm-Altersclasse (des Geburtsjahres 18**)"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
158
Segnature precedenti: 1237 (Segnatura Koinè)
320
"Ruolo di leva in massa della classe d'età di leva in massa (dell'anno di nascita) 1873"
[1892]
1873 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturm-Altersclasse (des Geburtsjahres 18**)"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1238 (Segnatura Koinè)
321
"Ruolo di leva in massa della classe d'età di leva in massa (dell'anno di nascita) 1874"
[1893]
1874 (Classe degli obbligati alla leva)
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1239 (Segnatura Koinè)
322
"Ruolo di leva in massa della classe d'età di leva in massa (dell'anno di nascita) 1875"
[1894]
1875 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturm-Altersclasse (des Geburtsjahres 18**)"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1240 (Segnatura Koinè)
323
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1877"
1896
1877 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle des Jahres 18**. Jahrgang 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1241 (Segnatura Koinè)
324
"Ruolo di leva in massa della classe d'età di leva in massa (dell'anno di nascita) 1878"
[1897]
1878 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturm-Altersclasse (des Geburtsjahres 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242 (Segnatura Koinè)
325
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1883. Annata 1901"
1901
1883 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle des Jahres 18**. Jahrgang 18**"
159
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1 (Segnatura Koinè)
326
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1884. Annata 1902"
1902 ottobre 10 con annotazioni fino al 1906
1884 (Classe deglo obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle des Jahres 18**. Jahrgang 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1 (Segnatura Koinè)
327
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1885. Annata 1903"
1903 settembre 12 con annotazioni del 1907
1885 (Classe degli obbligati alla leva)
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1 (Segnatura Koinè)
328
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1886. Annata 1904"
1904 agosto 17 con annotazioni fino al 1916
1886 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle des Jahres 190*. Jahrgang 190*"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1
329
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1887. Annata 1905"
1905 settembre 5 con annotazini fino al 1916
1887 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle des Jahres 190*. Jahrgang 190*"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1
330
"Ruolo della leva in massa dell'anno 1888. Annata 1906"
1906 con annotazioni del 1914
1888 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle des Jahres 190*. Jahrgang 190*"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1
331
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1889"
1907 agosto 30 con annotazioni del 1910
160
1889 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1
332
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1890"
[1908] con annotazioni del 1911
1890 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/1
333
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1891"
[1909] con annotazioni fino al 1916
1891 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Sulla coperta: "Ruoli militari Roncogno".
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/2
334
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1892"
[1910] con annotazioni fino al 1916
1892 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/3
335
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1893"
[1911] con annotazioni fino al 1915
1893 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 1893"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/4
336
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1894"
[1912]
1894 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/5
161
337
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1895"
[1913]
1895 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/6
338
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1896"
[1914]
1896 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/7
339
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1897"
[1915] con annotazioni fino al 1917
1897 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/8
340
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1898"
[1916] con annotazioni fino al 1917
1898 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n
Segnature precedenti: 1242/9
341
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1899"
[1917]
1899 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 18**"
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/10
342
"Ruolo della classe di età della leva in massa (dell'anno di nascita) 1900"
[1918]
1900 (Classe degli obbligati alla leva)
Altre denominazioni: "Sturmrolle der Landsturmaltersklasse des (Geburtsjahres) 1***"
162
Italiano, tedesco
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n
Segnature precedenti: 1242/11
163
serie
Ruoli matricolari, [1923] con annotazioni fino al 1925
classi 1901 - 1906
3 registri
Contenuto
I ruoli matricolari, formati per ogni classe di leva, contengono la registrazione periodica di tutti i
dati relativi al servizio prestato dai vari cittadini appartenenti alla leva di quell'anno fino al congedo
illimitato.
La legislazione italiana in materia di reclutamento militare (Testo unico approvato con R.D. 24
dicembre 1911, n. 1497 e regolamento approvato con R.D. 2 luglio 1890, n. 6952) fu estesa nei
territori annessi al regno con R.D. 19 settembre 1921, n. 1331. I ruoli sono compilati sulla base del
risultato delle liste di leva indicando le generalità, il corpo militare di arruolamento, la compagnia,
la data di arruolamento e l'indirizzo dell'abitazione dei militari escludendo quelli che, prima della
chiusura della leva, furono ritenuti rivedibili o riformati.
Lingua
Italiano
Bibliografia utilizzata per la compilazione della scheda
C. LAMIONI, La documentazione dell'Ufficio di leva di Firenze. Classi di nascita 1842-1939, in
"Rassegna degli archivi di Stato", III (2007), 2, pp. 253-300.
343
"Classe 1901. Comune di Roncogno. Distretto militare di Trento. Ruolo matricolare comunale dei
militari"
[1923] con annotazioni fino al 1925
1901 (Classe degli obbligati alla leva)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/9 (Segnatura Koinè)
344
"Classe 1902. Comune di Roncogno. Distretto militare di Trento. Ruolo matricolare comunale dei
militari"
[1923] con annotazioni fino al 1925
1902 (Classe degli obbligati alla leva)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1235/9 (Segnatura Koinè)
345
"Classe 1906. Comune di Roncogno. Distretto militare di Trento. Ruolo matricolare comunale dei
militari"
[1923]
1906 (Classe dei coscritti)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
164
serie
Registri militari, 1876 - 1893
1 registro, 1 bifoglio
Contenuto
La serie è costituita da due unità eterogenee relative alla coscrizione e ad affari militari.
Nella carta di unicità il curato locale certificava al comune, con la sottoscrizione di due padri
famiglia, la composizione del nucleo familiare del coscritto avente titolo all'esenzione dal servizio
militare, di norma per motivi economici, rappresentando egli l'unica fonte di sostentamento
dell'intera famiglia.
Nel registro di insinuazione degli uomini in congedo permanente, della riserva e della riserva di
supplemento venivano elencati coloro che dovevano assentarsi per un determinato periodo di tempo
dal territorio del comune, in genere per motivi di lavoro o per prendere parte alle "manovre"
militari. In particolare nel registro vengono annotati in numero progressivo i nomi di coloro che
denunciavano l'assento, la data dell'insinuazione, il corpo militare di appartenenza, l'annata di
assento, il foglio della matricola, l'eventuale grado militare, il comune di evidenza, il distretto
politico, il luogo di destinazione, il periodo di assento, eventuali annotazioni.
Lingua
Italiano; tedesco
Bibliografia utilizzata per la compilazione della scheda
C. LAMIONI, La documentazione dell'Ufficio di leva di Firenze. Classi di nascita 1842-1939, in
"Rassegna degli archivi di Stato", III (2007), 2, pp. 253-300.
346
"Unicità"
1876 aprile 8 - 1882 agosto 2
classe 1853
Italiano, tedesco
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1205/6 (Segnatura Koinè)
347
"Libro d'insinuazione degli uomini in congedo permanente, della riserva e della riserva de
supplemento"
[1888] - 1893
Altre denominazioni: "Meldebuch die Dauernd-Beurlaubten, Reservemanner una Ersatzreservisten"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1236 (Segnatura Koinè)
165
serie
Inventari del patrimonio comunale, 1892 - 1922
2 registri, 3 documenti singoli
Contenuto
La serie comprende la documentazione relativa al patrimonio mobile ed immobile del Comune di
Roncogno e degli enti da esso amministrati (Fondo poveri, ovvero Congregazione di carità) con
relativi aggiornamenti per le variazioni sopraggiunte nel tempo.
Ogni comune, per far fronte alle spese che si presentavano di anno in anno, doveva ricorrere in
primo luogo, oltre che agli introiti derivanti dalle tasse, agli utili ricavati dalla gestione del
patrimonio comunale.
Ai fini di una più razionale e ordinata gestione del proprio patrimonio ogni comune era obbligato
alla tenuta di un apposito inventario. Istruzioni dettagliate vennero emanate con la legge 8 giugno
1892, B.P. n. 17, dove si stabiliva che ogni comune dovesse compilare un inventario della propria
sostanza e lo tenesse sempre in evidenza, procedendo periodicamente alla propria revisione.
Nell'inventario dovevano essere registrati i beni mobili ed immobili, i debiti e gli oneri del comune,
inoltre dovevano figurare i capitali pubblici e privati, le provvigioni, gli attrezzi e i diritti spettanti
all'ente comunale su proprietà altrui.
La rappresentanza comunale doveva procedere ogni tre anni alla revisione dell'inventario o alla
compilazione di uno nuovo.
Lingua
Italiano
Fonti normative
Legge 8 giugno 1892, n. 17, Amministrazione della sostanza comunale e dei redditi comunali.
348
"Inventario sul patrimonio complessivo del Comune di Roncogno del distretto politico di Trento
alla fine dell'anno 1892"
1892 - 1909
Altre denominazioni: "Ivantario del Comune" (tit. sulla coperta. 1892)
In allegato: "Inventario speziale della Congregazione di carità di Roncogno" ovvero "Fondo
poveri", 1892.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 11 n.n.
Segnature precedenti: 1195 bis/1
349
"Prospetto sopra i cambiamenti risultanti dopo i 3 anni dell'ultima compilazione dell'inventario nel
1897 nella proprietà del Comune di Roncogno distretto Pergine Trento alla fine dell'anno 1901"
1902 giugno 5
Alla fine: "Si osserva che il presente prospetto è copia uguale a quella spedita all'I.r. Giunta
provinciale retificato", [1902].
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1195 bis/2
350
166
"Prospetto sopra i cambiamenti risultanti dopo i 3 anni dall'ultima compilazione dell'inventario nel
1901 nella proprietà del Comune di Roncogno distretto politico di Trento alla fine dell'anno 1904"
1905 giugno 23
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1195 bis/3
351
"Inventario sui cambiamenti avenuti nelli anni 1906-07-08 sul patrimonio del Comune di Roncogno
del distretto politico di Trento alla fine dell'anno 1908"
[1909]
Italiano
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1195 bis/4
352
"Inventario sul patrimonio complessivo del Comune di Roncogno distretto politico di Trento alla
fine dell'anno 1921"
1922 aprile 25
Contiene anche: registrazione relativa alla sostanza della Congregazione di carità del Comune di
Roncogno, amministrata dal curato, 1922 aprile 25.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 8 n.n. (num. orig. per pp. parziale)
Segnature precedenti: III 882/5 Roncogno; 1195 bis/5
167
serie
Fogli del possesso fondiario del comune, 1882
Altre denominazioni: "Grundbesitzbogen"
1 registro
Contenuto
Nei fogli del possesso fondiario si trovano elencati i fondi di proprietà comunale con l'annotazione
del numero della mappa catastale, delle particelle, la denominazione della località (paese,
"Fosnocheri", "Zineoré", "Raot", "Valgrande", "Mazzon", "Celva", "Cimirlo", "Tovi"), la tipologia
della coltivazione o le caratteristiche del terreno (pascolo, bosco, terreno sterile, arativo, "riva",
torrente) o la destinazione d'uso (es. cimitero, strada), l'estensione del possedimento in Jager e
Klafter, la rendita netta ed eventuali annotazioni.
Lingua
Italiano
353
"Foglio del possesso fondiario" del Comune di Roncogno
1882
Altre denominazioni: "Grundbesitzbogen"
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1243 (Segnatura Koinè)
168
serie
Estimi, 1826 con annotazioni fino al 1841
1 registro
Contenuto
Nel registro sono annotati i fondi siti nelle pertinenze del Comune di Roncogno soggetti al taglione
fersinale, forma di tassazione cui erano sottoposti i proprietati di terreni e immobili esposti alle
esondazioni del torrente Fersina. Il registro riporta i nominativi dei contribuenti, la descrizione degli
immobili posseduti con relativa estensione, quartiere di appartenenza, denominazione e toponimo
ed infine gli importi parziali e complessivi dovuti alla cassa fersinale.
Lingua
Italiano
354
"Registro dei fondi soggetti alle due casse fersinali di Roncogno, denominate la Banala e della
Regola"
1826 agosto 7 con annotazioni fino al 1841
Sulla coperta: "1841 li 20 febraio rifatto et altro estimo stabilito".
A c. 21d: annotazione relativa all'estensione e agli aggravi a carico del Comprensorio fersinale di
Roncogno.
Alla fine: prospetto riassuntivo in ordine alfabetico dei contribuenti e degli importi dovuti.
In allegato (cc. sciolte): confinazioni dei fondi soggetti a taglione fersinale e memorie di riscossione
di pagamenti.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 21 sd + 15 cc. sciolte n.n.
Segnature precedenti: 1244 (Segnatura Koinè)
169
serie
Quinternetti delle rendite, imposte, tasse e altre contribuzioni, 1826 - 1911
26 registri
Contenuto
I quinternetti di riscossione erano dei quaderni o registri, manoscritti o prestampati, introdotti
dall'I.r. Ufficio delle imposte, nei quali dovevano essere riportati i nomi dei contribuenti e
l'ammontare dell'imposta da essi dovuta.
Il sistema fiscale austriaco prevedeva una serie di imposte dirette, destinate a finanziare l'erario, e di
imposte indirette, i cui introiti andavano soprattutto alle casse comunali. Le imposte dirette erano la
fondiaria (detta anche prediale), quella sull'industria, quella sulla rendita, la casatico per classi e la
casatico pigioni (1).
Le autorità distrettuali competenti inviavano nei comuni degli esattori, i quali avevano il compito di
riscuotere tutte le imposte dirette governative e le relative addizionali comunali, versando le prime
all'ufficio delle imposte e le seconde alle casse comunali.
L'imposta sulla rendita venne regolata dalla legge del 25 ottobre 1896 concernente le imposte
personali dirette e ne erano obbligati coloro che percepivano delle entrate derivanti da oggetti o da
diritti patrimoniali che non fossero già direttamente colpite dalle imposte patrimoniali, sugli edifici
e sulle rendite.
Le imposte indirette, che venivano riscosse, previo consenso della Giunta distrettuale, da agenti
incaricati dal capocomune (2), si dividevano in tasse di consumo e in tasse diverse. Le tasse di
consumo erano la tassa sul pane, la tassa sulla birra e la tassa sul dazio consumo vino e consumo
carni. Fra le tasse diverse vanno invece annoverate principalmente quella sulla caccia e
sull'uccellagione, sui cani, sugli interessi di capitali, sui livelli e decime, sugli affitti di case e fondi,
sugli appalti, sul legname, sulle segande di fieno, sui prodotti di castagni, sugli affitti di pascoli e
malghe, sulla macellazione del bestiame, sulla foglia morta e infine la tassa scolastica e quella
medica.
Quando le spese necessarie ai fabbisogni del comune non erano coperte dalle entrate, la
rappresentanza doveva provvedere con delle sovraimposte sulle contribuzioni sia dirette che
indirette. Il regolamento comunale del 1866 stabiliva che per addizionali superiori al 150% delle
imposte dirette o al 15% del dazio consumo era necessaria l'approvazione della Rappresentanza
distrettuale, per addizionali superiori rispettivamente al 300% e al 30% era necessaria
l'approvazione della Dieta provinciale (in caso d'urgenza era sufficiente l'approvazione della Giunta
provinciale che però doveva invocare la sanatoria della Dieta stessa). Addizionali superiori al 500%
delle imposte dirette o il 50% del dazio consumo, potevano essere imposte soltanto in forza di una
legge provinciale (3).
Lingua
Italiano
Criteri di ordinamento e inventariazione
La serie è stata suddivisa, in base alla tipologia dei quinternetti di riscossione conservati, nelle
seguenti sottoserie in sequenza cronologica di attestazione presso l'amministrazione comunale di
Roncogno:
- elenco degli individui obbligati alla tassa militare
- quinternetti di "reluizione delle erbe" e rese di conto
- quinternetti di riscossione delle tasse scolastiche
- quinternetti delle addizionali comunali sull'imposta pigioni
- quinternetti delle addizionali comunali sull'industria
- quinternetti d'esazione di tasse e imposte diverse.
170
Bibliografia
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
Fonti normative
Ordinanza imperiale 20 aprile 1854, n. 96, "wodurch eine Vorschrift für die Vollstreckung der
Verfügungen und Erkenntnisse der landesfürstlichen politischen und polizeilichen Behörden
erlassen wird".
Legge 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la contea principesca del Tirolo, colla quale viene
emanato un regolamento comunale ed un regolamento elettorale pei comuni"
Note
(1) Cfr. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 109. Nelle altre province dell'Impero
questa imposta era stata introdotta con la patente sovrana del 31 dicembre 1812.
(2) Cfr. Ordinanza imperiale 20 aprile 1854, n. 96, "wodurch eine Vorschrift für die Vollstreckung
der Verfügungen und Erkenntnisse der landesfürstlichen politischen und polizeilichen Behörden
erlassen wird", in "Bollettino delle leggi dell'impero d'Austria", 1854, pp. 345-350.
(3) Cfr. Legge 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la contea principesca del Tirolo, colla quale
viene emanato un regolamento comunale ed un regolamento elettorale pei comuni" in "Bollettino
delle leggi e delle ordinanze per la contea principesca del Tirolo e il Vorarlberg", 1866, pp. 1-21, §
77.
171
sottoserie
Elenchi degli individui obbligati alla tassa militare, 1881 - 1902
Altre denominazioni: "Verzeichis der fur das Jahr 1*** Militartarplichtigen"
8 registri, 2 bifogli
Contenuto
In base alla legge 13 giugno 1880, n. 70, erano soggetti al pagamento della tassa coloro che, per
inabilità al servizio militare, venivano cancellati dalle liste di leva, quelli esentati, quelli che
venivano licenziati dal nesso militare per sopravvenuta inabilità e quelli obbligati al servizio, ma
emigrati (1). La tassa annua militare era divisa in quattordici classi di pagamento (2). Una
commissione presieduta dal capo dell'autorità distrettuale e composta da quattro membri decideva la
classe di pagamento. Gli elenchi degli obbligati alla tassa venivano esposti all'ispezione pubblica
per quattordici giorni negli uffici comunali (3). Il pagamento della tassa militare avveniva ogni
anno, alla fine di aprile, per l'anno precedente (4).
I registri sono sottofirmati dalla commissione per la commisurazione delle tasse militari di Pergine,
composta dal commissario distrettuale e da quattro membri.
Lingua
Italiano; tedesco
Note
1) Legge 13 giugno 1880, n. 70, § 1.
(2) Ibidem, § 3.
(3) Ibidem, § 8.
(4) Ibidem, § 9.
355
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1881"
1881 dicembre 19 con visti fino al 1882
1881 dicembre 28 (data del visto del capocomune di Roncogno)
1882 gennaio 30 (data del visto della Commissione per la commisurazione delle tasse militari di
Pegine)
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: N. 49 (Numero di protocollo); 1245 (Segnatura Koinè)
356
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1882"
1882 novembre 26
1883 aprile 14 (data del visto della Commissione per la commisurazione tasse militari di Pergine)
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1246 (Segnatura Koinè); N. 261 (Numero di protocollo)
357
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1883"
172
1884 gennaio 2
1884 aprile 26 (data del visto della Commissione per la commisurazione delle tasse militari di
Pergine)
1884 gennaio 6 (data del visto dell'I.r. Ufficio del censo in Pergine)
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1247 (Segnatura Koinè)
358
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1884"
1885 febbraio 14
1885 maggio 5 (data del visto della Commissione per la commisurazione delle tasse militari di
Pergine)
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1248 (Segnatura Koinè)
359
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1885"
1886 marzo 16
1886 maggio 31 (data del visto della Commissione per la commisurazione delle tasse militari di
Pergine)
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1249 (Segnatura Koinè)
360
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1886" - 1890
1887 maggio 1 con aggiornamenti e visti fino al 1890
1890 gennaio 25 (data dell'ultimo visto della Commissione per la commisurazione delle tasse
militari di Pergine)
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1250 (Segnatura Koinè)
361
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1891-1892 e 1893-1894-1895"
1892 luglio 8 con aggiornamenti e visti fino al 1896
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 188* Militartarplichtigen"
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1251 (Segnatura Koinè)
362
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 1896"
1897 luglio 9
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 189* Militartarplichtigen"
173
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1252 (Segnatura Koinè)
363
"Prospetto delli obbligati alla tassa melitare"
[sec. XX in.]
Elenco degli individui soggetti alla tassa militare nati negli anni 1866-1876.
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
364
"Elenco degli individui obbligati alla tassa militare per l'anno 189*"
1902 giugno 3
Altre denominazioni: "Verzeichnis der fur das Jahr 189* Militartarpflichtigen"
Italiano, tedesco
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
174
sottoserie
Quinternetti di "reluizione delle erbe" e rese di conto , 1886 - 1889
3 registri
Contenuto
Presso il Comune di Roncogno fu applicata la cosiddetta "reluizione delle erbe", avente come fine
la tutela della demanialità dei pascoli e di altri usi civici (es. raccolta di erbe, sfalcio del fieno...)
gravanti su terreni privati per affrancazione ovvero liquidazione che poteva avvenire con la cessione
di una parte dei fondi in questione alla collettività, oppure col pagamento da parte dei proprietari di
un capitale e relativi interessi, qualora corrisposto a rate, a titolo di risarcimento. In tal modo i
terreni soggetti ad usi civici venivano affrancati da tale vincolo, riservandone ai possessori la piena
e assoluta proprietà.
Alla legislazione austriaca era sconosciuto il concetto di uso civico come semplice diritto d'uso di
un bene a favore dei cittadini di un comune o di una frazione. Gli usi civici erano considerati dalla
legge austriaca come "servitù prediali".
La patente imperiale del 5 luglio 1853, n. 130 dettava le norme per regolare e reluire vari diritti
sulla legna, sui pascoli e sui prodotti forestali; la legge provinciale del 9 gennaio 1866, n. 1 per la
Contea principesca del Tirolo, emanò il regolamento comunale ed elettorale per i comuni ed era
riconosciuta l'esistenza degli usi civici (cfr. §§ 27, 30, 39, 49, 60-70); la legge del 7 giugno 1883, n.
94 conteneva norme per la divisione di beni comuni e la regolazione di diritti comuni di godimento
e di amministrazione; la legge provinciale per il Tirolo del 19 giugno 1909, n. 61 provvedeva alla
divisione delle porzioni di terreno, anteriormente di proprietà comune.
Lingua
Italiano
Bibliografia
G. ROSSI, I demani civici e le proprietà collettive tra passato e presente, Trento 2001.
Fonti normative
"Ordinanza dei Ministeri dell'Interno e della Giustizia del 31 ottobre 1857, obbligatoria dell'Austria
al dissopra e al di sotto dell' Enns, la Boemia, la Moravia, la Slesia, la Galizia e Lodomiria,
Cracovia, la Stiria, la Carinzia, la Carniola, il Salisburghese, la Bucovina, il Tirolo col Vorarlberg,
l'Istria, Gradisca e Gorizia e la città di Trieste col suo territorio, con cui si attiva un'istruzione per
eseguire il regolamento e la reluizione degli oneri fondiarii a tenore della sovrana Patente 5 luglio
1853 n. 130 del Bollettino delle leggi dell'Impero".
Legge 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la contea principesca del Tirolo, colla quale viene
emanato un regolamento comunale ed un regolamento elettorale pei comuni".
Legge 7 giugno 1883, n. 94, "concernente la divisione di terreni comuni e la regolazione di diritti
comuni di godimento e di amministrazione".
Legge 9 giugno 1909, n. 61, valevole per la contea principesca del Tirolo, sulla divisione dei terreni
comuni e la regolazione dei diritti di godimento e di amministrazione che vi si riferiscono.
365
"Resa di conto dei incassi e pagamenti del capitale e affitti di reluizione dell'erbe del Comune di
Roncogno che il ricevitore Daniele Bortolamedi ha qui esteso incominciando dalla datta 16 gennaio
1886 fino alla datta 16 gennaio 1887, la qual resa venne sottoposta a questa autorità comunale per la
legale liquidazione"
1886 - 1887 con allegato del 1888
175
1888 aprile 12 (data della resa di conto)
1888 maggio 6 (data del visto di liquidazione della Rappresentanza comunale di Roncogno)
In allegato: mandato di pagamento, 1888 maggio 10.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 7 n.n.
366
"Quinternetto di reluizione delle erbe"
1887 - 1889 con visto del 1890
1890 marzo 8 (data del visto di liquidazione)
"Resa di conto dei incassi e pagamenti del capitale e affitti di reluizione dell'erbe del Comune di
Roncogno che il ricevitore Daniele Bortolamedi ha qui esteso incominciando dalla datta 16 gennaio
1887 fino alla datta 16 gennaio 1889 la qual resa venne sottoposta a questa autorità comunale per la
legale liquidazione".
Contiene in allegato: assegni di pagamento e quietanza, 1887 novembre 21 - 1889 dicembre 24.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 5 n.n.
367
"Reggistro quinternetto di reluizione dell'erbe"
1880 - 1888
Sul piatto posteriore della coperta (all'interno): memoria relativa al debito del Comune di Roncogno
verso il ricevitore, 1884 gennaio 16.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 60
Segnature precedenti: 1253 (Segnatura Koinè)
176
sottoserie
Quinternetti di riscossione delle tasse scolastiche, 1890 - 1911
1 registro, 1 fascicolo, 2 bifogli
Contenuto
Nei quinternetti di riscossione delle tasse scolastiche venivano annotati i nominativi dei contribuenti
tenuti al pagamento della tassa scolastica per ogni frequentante la locale scuola popolare
dell'obbligo. La tassa includeva anche la fornitura di cancelleria (quaderni, matite, inchiostro...) e di
libri di testo.
Lingua
Italiano
368
"Quinternetto per l'esazione della tassa scolastica pro 1889-90 e libri somministrati" e "Quinternetto
scuole 1890-91"
1890 giugno 29 - 1891 luglio 10
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
369
"Quinternetto per l'esazione della tassa scolastica pro 1891-92"
[1892]
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
370
"Quinternetto per l'anno scolastico 1908-1909"
1909 luglio 3
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1254 (Segnatura Koinè); 1909 V a. b.
371
"Quinternetto scolastico pro 1911"
1911 luglio
Italiano
Fascicolo; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1255 (Segnatura Koinè)
177
sottoserie
Quinternetti delle addizionali comunali sull'imposta pigioni, 1909 - 1911
1 registro, 1 bifoglio
Contenuto
L'imposta casatico pigioni veniva commisurata in base al reale o presunto rendimento degli edifici
affittati o situati in località soggette a tale imposta, previa detrazione forfettaria delle spese di
manutenzione (1).
Lingua
Italiano
Bibliografia utilizzata per la compilazione della scheda
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
Note
(1) Cfr. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., p. 111.
372
"Quinternetto delle addizionali comunali sull'imposta pigioni pro 1909 del Comune di Roncogno"
1909
In allegato: "Istruzione pei proprietari di case relativa alla compilazione ed alla produzione delle
fassioni sul reddito delle pigioni", [sec. XX in.].
Italiano
Registro; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1909 XIV a/3; 1256 (Segnatura Koinè)
373
"Quinternetto delle addizionali comunali sull'imposta pigioni pro 1911 del Comune di Roncogno"
1911
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1257 (Segnatura Koinè)
178
sottoserie
Quinternetti delle addizionali comunali sull'industria, 1909 - 1911
2 bifogli, 1 documento singolo
Contenuto
L'imposta d'industria venne introdotta nel Tirolo con la patente sovrana emanata dall'imperatore
Francesco I a Vienna il 20 giugno 1817 con decorrenza a partire dal 1° novembre. Al pagamento di
tale imposta erano soggetti i fabbricanti (muniti di autorizzazione sovrana), i negozianti, le arti e i
mestieri, le industrie e le attività aventi per scopo la preparazione di un servizio oppure la cessione
di beni in usufrutto temporaneo (mediatori, procuratori, ecc). La tassa veniva pagata in due rate
annuali nei mesi di gennaio e giugno.
L'imposta d'industria rimase in vigore fino al 31 dicembre 1897 e dal 1° gennaio 1898 venne
sostituita dall'imposta generale d'industria che rappresentava una sintesi tra la vecchia imposta
d'industria e l'imposta sul reddito (1).
Lingua
Italiano
Bibliografia
E. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino, Trento 1986 (dattiloscritto).
Note
(1) Cfr. MASTELLOTTO, L'archivio comunale trentino cit., pp. 109-110.
374
"Quinternetto delle addizionali comunali sull'industria pro 1909 del Comune di Roncogno"
1909
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1909 XIV a/4; 1258 (Segnatura Koinè)
375
"Quinternetto suppletorio delle addizionali comunali sulla steora industria pro 1909 del Comune di
Roncogno"
1909
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1259 (Segnatura Koinè); 1909 XIV a/4
376
"Quinternetto delle addizionali comunali sull'imposta industria pro 1911 del Comune di Roncogno"
1911
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1260 (Segnatura Koinè)
179
sottoserie
Quinternetti d'esazione di tasse e imposte diverse, 1909 - 1911
2 bifogli, 2 documenti singoli
Contenuto
Nella serie sono compresi i quinternetti di riscossione di imposte dirette occasionali o sul possesso
di bestiame.
Lingua
Italiano
377
"Quinterneto per la rascoscione dell'affitanza del Comune a Giovani Maoro del 1880 fino all'anno
1892 con fiorini 10 dieci all'anno come da documento assunto tra le parti li 17 maggio 1880 al n.
54"
1883 novembre 1 - 1892 ottobre 24
1881 - 1892 (Periodo di riscossione)
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
378
"Prospetto n. I delle competenze da introitarsi per tasse di trascrizione, misurazione e demarcazione
... relative all'assunzione dei lavori ufficiosi per l'evidenza del catasto"
1909 maggio 25
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n
Segnature precedenti: 1909 XV/5; 1262 (Segnatura Koinè)
379
"Quinternetto d'incasso pro 1909"
1909 luglio 2
Quinternetto di esazione dei censiti del Comune di Roncogno per "spina acqua", "selciato sulla
vila", "cotta calce", "interessi" e "assi".
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1909 I 2; IV 1-9; 1261 (Segnatura Koinè)
380
"Quinternetto d'esazione dei censiti e tassa delle bestie per l'anno 1911"
1911 luglio 20
Quinternetto di esazione dei censiti del Comune di Roncogno per "spina acqua", "lavoro
dell'acqua", "cotta calce", "sassi ceduti", "laste", "ole", "spesa del fosso", "interessi" e "armente".
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1263 (Segnatura Koinè)
180
serie
Registri delle opere, 1858 - 1861
1 registro
Contenuto
La serie è costituita da un unico registro, compilato da tal Giacomo Lazzeri, in cui vengono annotati
i nominativi, comprensivi di soprannome (1), di coloro che prestarono la propria opera in favore
della collettività e il numero delle "opere" ovvero delle prestazioni lavorative ai fini della
liquidazione. Le attività svolte consistevano in genere in viaggi con carri e buoi, lavori di muratura,
manutenzione e pulizia di edifici, fontane e strade comunali.
Lingua
Italiano
Note
(1) Tra i soprannomi attesati si riportano i seguenti: Lazzeri "Rossi", Zeni "Tonetti", Lazzeri
"Zanet", Bortolamedi "Rangiò", Lazzeri "Romit".
381
"Prospetto delle opere del Comune di Roncogno l'ano 1858"
1858 aprile - 1861 gennaio 11
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 24 n.n.
181
serie
Libri mastri della contabilità, 1883 - 1892
1 registro
Contenuto
Nei libri mastri venivano registrate le entrate ed uscite, non in ordine cronologico e numerico come
nei giornali di cassa, bensì secondo le rubriche e i titoli di appartenenza.
Lingua
Italiano
382
"Libro maestro del Comune di Roncogno per l'anno 1883, 1884, 1885, 1886" (tit. int)
1883 - 1892
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 64 n.n.
Segnature precedenti: 1333 (Segnatura Koinè)
182
serie
Registri dei mandati di pagamento, 1891 - 1904
5 registri
Contenuto
La serie consta di pochi fogli frammentari di giornali dei mandati di pagamento contenenti le
matrici dei mandati, conservati nella serie dei documenti di corredo ai conti consuntivi.
Lingua
Italiano
383
"Registro dei mandati staccati"
1891 febbraio 6 - 1893 febbraio 10
Matrice del registro dei mandati di pagamento.
1891: mandati nn. 225-227, 1891 febbraio 6;
1893: mandati nn. 12-14, 1893 febbraio 8 - 1893 febbraio 10.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Frammento di registro (bifoglio).
384
"Giornale mandati di pagamento"
1895 maggio 15 - 1895 dicembre post 3
Matrice del registro dei mandati di pagamento, nn. 40-41, 114-115.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Frammento di registro (bifoglio).
385
"Registro dei mandati staccati"
1901 settembre 15 - 1902 ottobre 6
Matrice del registro dei mandati di pagamento.
1901: mandati nn. 34-39, 1901 settembre 15 - 1901 ottobre 6;
1902: mandati nn. 41-46, 1902 agosto 30 - 1902 ottobre 6.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Registro frammentario.
Segnature precedenti: 1325 (Segnatura Koinè)
386
"Registro dei mandati staccati"
1902 dicembre 31
Matrice del registro dei mandati di pagamento, nn. 65-67.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Frammento di registro (bifoglio).
387
183
"Registro dei mandati staccati"
1903 ottobre 22 - 1904 aprile 3
Matrice del registro dei mandati di pagamento.
1903: mandati nn. 56-58, 75-78, 1903 ottobre 22 - 1903 dicembre 31;
1904: mandati nn. 88-90, 1904 marzo 30 - 1904 aprile 3.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 6 n.n.
Registro frammentario.
184
serie
Preventivi, conti consuntivi e documenti di corredo, 1849 - 1923
Altre denominazioni: "Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita"(1862 - 1882)
"Sommario dell'entrata" e "Sommario dell'uscita"(1884)
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita"(1861 - 1883)
52 fascicoli
Contenuto
La circolare governiale n. 20934/1760 del 31 agosto 1817 concernente "... il metodo di formare in
avvenire i conti sulla facoltà delle Giurisdizioni e dei Comuni", ribadendo le precedenti ordinanze
relative alla necessità ed urgenza di ultimare i resoconti sui debiti di guerra e di difesa
distinguendoli dai debiti ordinari (1), prescriveva alle ripristinate giurisdizioni e comunità, distinte
queste ultime in comuni di città e comuni rurali, di compilare i propri conti a partire dal primo
gennaio 1816.
I conti dei comuni rurali dovevano essere registrati annualmente, seguendo i formulari forniti già
nel 1789 dalla Computisteria Camerale di Innsbruck per quanto riguardava i comuni maggiori,
oppure la "Istruzione concernente i conti comunali, compilata per i Comuni minori secondo la
prescrizione del 31 ottobre 1785" (2).
In ogni comune minore il conto, definito "Sommario di tutta l'entrata e l'uscita", doveva essere
tenuto da un cassiere responsabile anche del libro giornale. Nel sommario del conto venivano
indicate le rubriche generali dell'entrata e dell'uscita, all'interno delle quali venivano inserite le
rubriche particolari di ciascun comune. Ciascuna voce doveva essere giustificata "colle controquietanze, coi conti particolari, coi registri ed altri simili documenti" (3). Eventuali conti subalterni
ed accessori al conto principale potevano essere annessi al conto solo come allegati e numerati
progressivamente.
Le circolari capitanali di Trento n. 11135/3818 del 4 novembre 1817, contenente le "Istruzioni per
l'organizzazione e futura amministrazione delle comuni del circolo di Trento", e la n. 12283/4109
del 21 dicembre 1817 fornivano ai capicomune le ultime indicazioni relative alla riforma
economico-amministrativa austriaca.
La rappresentanza comunale aveva il compito di redigere all'inizio dell'anno, sulla scorta degli anni
precedenti, un preventivo delle rendite e delle spese comunali: tale preventivo, detto anche "Sistema
preliminare di tutta l'entrata ed uscita", doveva contenere in allegato i documenti giustificativi di
ciascuna rubrica. Il sistema preliminare e il conto consuntivo dovevano essere inviati al Giudizio
distrettuale per poi essere approvati e liquidati dal capitanato circolare di competenza.
Il "Regolamento delle Comuni" emanato con circolare del 26 ottobre 1819, confermando le
disposizioni precedenti in materia economica, stabiliva che l'operato del cassiere fosse sottoposto al
controllo del capocomune e dei deputati, mentre la legge provvisoria comunale del 17 marzo 1849
precisava che il cassiere poteva essere eletto dalla rappresentanza comunale oppure nominato tra
uno dei due consiglieri della deputazione comunale. Spettava inoltre alla rappresentanza stabilire
annualmente i preventivi delle entrate e delle spese, nominare i revisori dei conti e dei preventivi e i
commissari per lo "scontro di cassa". Il podestà o capocomune, responsabile dell'amministrazione
dell'intero patrimonio comunale, presentava alla rappresentanza, perché fossero esaminati ed
approvati, nei mesi invernali il conto consuntivo dell'anno precedente e nei mesi estivi il conto
preventivo per l'anno successivo, compilato sulla base del conto consuntivo definitivamente
liquidato. Detti termini per l'approvazione furono definitivamente precisati nella legge del 9 gennaio
1866, n. 1 emanante il regolamento comunale: non più tardi di un mese prima dell'inizio dell' anno,
per quanto riguardava il conto preventivo e non più tardi di tre mesi dopo l'inizio dell'anno, per
quanto riguardava il conto consuntivo.
185
La legge del 18 gennaio 1882, n. 2, nel paragrafo dedicato all'amministrazione della sostanza
comunale, definiva il conto preventivo come "riassunto delle esigenze in denaro, onde adempiere
gli obblighi e le prestazioni che spettano al Comune ..." e il conto consuntivo come "prospetto delle
effettive entrate ed uscite durante l'anno decorso".
Queste denominazioni si affermano definitivamente con l'adozione dei nuovi formulari forniti ai
comuni dalla Giunta provinciale negli stessi anni.
La legge dell' 8 giugno 1892, concernente l'amministrazione della sostanza comunale del Tirolo,
modernizzava la gestione economica comunale introducendo, per la redazione del preventivo e del
conto consuntivo, l'uso di veri e propri registri al posto dei due fascicoli che erano formati
rispettivamente dai tre formulari per il riepilogo e gli allegati alla parte attiva e passiva e dalle tre
parti per il sommario e gli allegati all'entrata e all'uscita.
Lingua
Italiano
Fonti normative
Istruzione 31 agosto 1817, n. 20934/1760 "concernente i conti comunali, compilata per i comuni
minori, secondo la prescrizione de' 31 ottobre 1785 in appendice alla circolare governiale".
Circolare dell'Imperial Regio Capitaniato del Circolo di Trento 4 novembre 1817, n. 11135/3818
"Istruzioni per l'organizzazione e futura amministrazione dei comuni nel Circolo di Trento".
Circolare dell'Imperial Regio Capitaniato circolare di Trento 21 dicembre 1817, n. 12283/4109, con
istruzioni in merito alla tenuta del "giornale d'entrata ed uscita" e del "libro maestro".
Regolamento 14 agosto 1819, n. 168 "Regolamento delle Comuni, e dei loro Capi nel Tirolo e
Vorarlberg".
Kaiserliches Patent vom 17 Maerz 1849, n. 170 "womit ein provisorisches Gemeinde-Gesetz
erlassen wird".
Legge 9 gennaio 1866, n. 1, "obbligatoria per la contea principesca del Tirolo, colla quale viene
emanato un regolamento comunale ed un regolamento elettorale pei comuni".
Legge del 18 gennaio 1882, n. 2, "valevole per la contea principesca del Tirolo, concernente
l'amministrazione del patrimonio e delle entrate comunali ed i provvedimenti di rispettiva vigilanza
sui comuni".
Legge 8 giugno 1892, n. 17, Amministrazione della sostanza comunale e dei redditi comunali.
Note
(1) Cfr. le ordinanze governiali n. 6403 del 23 marzo e n. 7624 del 3 aprile 1816.
(2) Il modello dei formulari e l'Istruzione sono in appendice al testo della circolare.
(3) Cfr. § 6 dell'Istruzione.
388
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1849
1849
Quietanze, nn. 17, 19.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
389
"Comune di Roncogno. Sommario di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto di
Pergine, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1861/62"
1861 - 1862 con allegato del 1866
Minuta.
186
In allegato: richieste di chiarimenti da parte dell'I.r. Pretura di Pergine ai fini della liquidazione
materiale dei conti consuntivi per gli anni 1860/61 e 1861/62, 1866 settembre 25.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 1274 (Segnatura Koinè)
390
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
pretoriale di Pergine, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1862/63"
1862 novembre 6
1862 dicembre 27 (data del visto di approvazione dell'I.r. Pretura di Pergine)
Originale.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: N. 112; 1275 (Segnatura Koinè)
391
"Allegato della parte passiva del conto preliminare del Comune di Roncogno per l'anno
amministrativo 1868"
1868
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Sezione del conto preventivo per l'anno 1868. Mancano la sezione della parte attiva e il prospetto
riepilogativo.
Segnature precedenti: 1279 (Segnatura Koinè)
392
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita del Comune di Roncogno, Capitanato distrettuale di Trento
per l'anno amministrativo 1876"
1877 febbraio 5
Altre denominazioni: "Consultivo 1876"
Originale.
In allegato: documento giustificativo, 1876 settembre 20 con annotazione del 10 maggio 1878.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1281 (Segnatura Koinè)
393
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
di Trento, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1877"
1877 febbraio 5
2 esemplari (minuta e copia).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12
Segnature precedenti: 1282 (Segnatura Koinè)
394
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita del Comune di Roncogno, Capitanato distrettuale di Trento
per l'anno amministrativo 1877"
1878 gennaio 28
2 esemplari.
187
In allegato: documenti giustificativi.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 15 n.n.
Segnature precedenti: 1283 (Segnatura Koinè)
395
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
di Pergine, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1878"
1878 gennaio 28
2 esemplari.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1284 (Segnatura Koinè)
396
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita del Comune di Roncogno, Capitanato distrettuale di Trento
per l'anno amministrativo 1878"
1879 gennaio 9 - 1879 febbraio 2
Originale.
In allegato: documenti giustificativi, nn. 1-89. Mancano: nn. 6, 19, 75.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 123 n.n.
Segnature precedenti: 1285 (Segnatura Koinè)
397
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
di Pergine, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1879"
1879 gennaio 9
2 esemplari (originale e copia).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1286 (Segnatura Koinè); N. 36 (N. di prot. riferito alle registrazioni
dell'anno 1879)
398
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita del Comune di Roncogno, Capitanato distrettuale di Trento
per l'anno amministrativo 1879"
1880 gennaio 22
2 esemplari (originale e copia).
In allegato: documento giustificativo, n. 1.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 16 n.n.
Segnature precedenti: 1287 (Segnatura Koinè)
399
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
di Pergine, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1880"
1879 gennaio 7
2 esemplari.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
188
Segnature precedenti: 1288 (Segnatura Koinè)
400
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita del Comune di Roncogno, Capitanato distrettuale di Trento
per l'anno amministrativo 1880"
1881 gennaio 29
2 esemplari (originale e copia).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1289 (Segnatura Koinè)
401
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
di Trento, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1881"
1881 febbraio 17
2 esemplari (originale parziale e copia) (1).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1290 (Segnatura Koinè); N. 68 (N. di prot. riferito alle registrazioni
dell'anno 1881)
Note
(1) In orignale è conservato il solo prospetto riepilogativo: mancano gli allegati della parte attiva e
della parte passiva.
402
"Comune di Roncogno. Sommario di tutta l'entrata ed uscita del detto comune nel Distretto di
Trento, Circolo di Trento per l'anno solare 1881"
1882 febbraio 25
2 esemplari.
In allegato: documenti giustificativi, nn. 1-89. Manca: n. 40.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 156 n.n.
Segnature precedenti: 1291 (Segnatura Koinè)
403
"Comune di Roncogno. Sistema preliminare di tutta l'entrata ed uscita di detto comune del Distretto
giudiziario di Pergine, Circolo di Trento per l'anno amministrativo 1882"
1882 marzo 16
2 esemplari.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1292 (Segnatura Koinè)
404
"Sommario di tutta l'entrata ed uscita del Comune di Roncogno, Capitanato distrettuale di Trento
per l'anno amministrativo 1882"
1883 febbraio 24 - 1883 marzo 17
2 esemplari.
In allegato: documenti giustificativi, nn. 51, 56.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 17 n.n.
189
Segnature precedenti: 1293 (Segnatura Koinè)
405
"Preventivo del Comune di Roncogno Distretto politico di Trento pell'anno 1883"
[1882 dicembre 20] (1)
2 esemplari (originale e copia).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 26 n.n.
Segnature precedenti: 1294 (Segnatura Koinè)
Note
(1) La data è desunta dal verbale della seduta della Rappresentanza comunale, n. 4.
406
"Sommario dell'entrata del Comune di Roncogno per l'anno 1883" e "Sommario dell'uscita del
Comune di Roncogno per l'anno 1883"
1884 febbraio 6
In allegato:"Assolutorio sul conto del Comune di Roncogno pell'anno 1883".
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 20 n.n.
Segnature precedenti: 1295 (Segnatura Koinè)
407
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1884"
1884 febbraio 6
2 esemplari (originale e copia).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 24 n.n.
Segnature precedenti: 1296 (Segnatura Koinè)
408
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1885"
[1884]
Copia semplice.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1298 (Segnatura Koinè)
409
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1885
1885
Nn. 2-181.
Mancano: nn. 8, 38-39, 148, 160-164, 166-168, 170-172, 176, 178-179.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 164 n.n.
Segnature precedenti: 1299 (Segnatura Koinè)
410
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1886"
[1885]
Copia semplice.
Italiano
190
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1300 (Segnatura Koinè)
411
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1886
1886
Nn. 4-5, 38-39, 160-161, 178-179.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1301 (Segnatura Koinè)
412
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1887"
[1886]
Copia semplice.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1302 (Segnatura Koinè)
413
Documento di corredo al conto consuntivo per l'anno 1887
1887 gennaio 14
N. 4.
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1303 (Segnatura Koinè)
414
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1889"
[1888]
Copia semplice.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1304 (Segnatura Koinè)
415
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1889
1889
Nn. 2-237.
Mancano: nn. 233, 235-236.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 238 n.n.
Segnature precedenti: 1305 (Segnatura Koinè)
416
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1890
1890
Nn. 1-46.
Contiene fra l'altro: (al n. 44) "Quinternetto delle addizzionali Camera commercio di Rovereto pro
1890 sull'imposta industria e rendite del Comune di Roncogno", 1890 agosto 11.
Italiano
191
Fascicolo; carta, cc. 312 n.n.
Segnature precedenti: 1306 (Segnatura Koinè)
417
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1891"
1891 gennaio 11
Altre denominazioni: "Conti dell'anno 1891" (tit. sulla coperta, all'esterno del piatto posteriore)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1307 (Segnatura Koinè)
418
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento pell'anno 1892"
1892 febbraio 2
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1309 (Segnatura Koinè)
419
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1892
1892
Nn. 2-48.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 200 n.n.
Segnature precedenti: 1310 (Segnatura Koinè)
420
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento compilato dal capocomune
Antonio Lazzeri per l'anno 1893"
1893 gennaio 21
2 esemplari (originale e "abozzo").
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1311 (Segnatura Koinè)
421
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1893
1893
Nn. 1-54.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 289 n.n.
Segnature precedenti: 1312 (Segnatura Koinè)
422
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento compilato dal capocomune
Antonio Lazzeri per l'anno 1894"
1894 febbraio 4
Italiano
Bifoglio; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1313 (Segnatura koinè)
192
423
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1894
1894
Rubriche I-XVII.
Mancano: rubriche VIII-IX, XIV-XVI.
Contiene fra l'altro: (XI, 9) "Quitanze acquedotti", 1894
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 232 n.n.
Segnature precedenti: 1314 (Segnatura Koinè)
424
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento compilato dal capocomune
Lazzeri Antonio per l'anno 1895"
1895 febbraio 8
2 esemplari (originale e minuta parziale).
Contiene anche: "Prospetto delle steore dirette spettanti al Comune di Roncogno", 1895 febbraio 4.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
La minuta è priva degli allegati alla parte attiva e alla parte passiva.
Segnature precedenti: 1315 (Segnatura Koinè)
425
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1895
1895
Rubriche I-XVII.
Mancano: VIII-IX, XIV-XVI.
Contiene fra l'altro: (VI, 1-8) quietanze relative alle spese per l'estinzione dell'incendio scoppiato
nel paese di Roncogno, 1895.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 200 n.n.
Segnature precedenti: 1316 (Segnatura Koinè)
426
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento compilato dal capocomune
Antonio Lazzeri per l'anno 1896"
1896 gennaio 29
Altre denominazioni: "Conti dell'anno 1896"
2 esemplari (originale e minuta).
Contiene anche: "Prospetto delle steore dirette spettanti al Comune di Roncogno pro 1895", 1896
febbraio 3.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
La minuta è priva degli allegati alla parte attiva e alla parte passiva.
Segnature precedenti: 1317 (Segnatura Koinè)
427
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1896
1896
Rubriche I-XIV.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 219 n.n.
193
Segnature precedenti: 1318 (Segnatura Koinè)
428
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento compilato dal capocomune Carlo
Bortolamedi per l'anno 1897"
1897 febbraio 2
2 esemplari (orginale e minuta).
Contiene anche: "Prospetto di tutte le steore dirette pro 1896 del Comune di Roncogno", 1897
gennaio 18; copie di delibere e avvisi relativi al conto preventivo e alla sua approvazione, 1897
febbraio 2.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 12 n.n.
La minuta è priva degli allegati alla parte attiva e alla parte passiva.
Segnature precedenti: 1319 (Segnatura Koinè)
429
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1897
1897
Rubriche I-XVII.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 192 n.n.
Segnature precedenti: 1320 (Segnatura Koinè)
430
"Preventivo del Comune di Roncogno, Distretto politico di Trento compilato dal capo comune
Carlo Bortolamedi per l'anno 1898"
1898 febbraio 2 - 1898 giugno 9
3 esemplari (1).
Contiene anche: prospetti e avvisi relativi al conto preventivo e alle imposte comunali per l'anno
1898, 1898 gennaio 15 - 1898 giugno 10.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 18 n.n.
Segnature precedenti: 1321 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il conto preventivo per l'anno 1898 fu redatto in due diverse versioni ed in tre esemplari.
431
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1898
1898
Rubriche I-XVII.
Mancano: XIV-XV.
Italiano, tedesco
Fascicolo; carta, cc. 160 n.n.
Segnature precedenti: 1322 (Segnatura Koinè)
432
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1899
1899
Rubriche I-XVII.
Mancano: XIII-XVI.
194
Contiene fra l'altro: (XI, 16) documenti giustificativi della spesa per la costruzione della strada
d'accesso alla stazione ferroviaria di Roncogno, 1899.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 151 n.n.
Segnature precedenti: 1323 (Segnatura Koinè)
433
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1900
1900
Rubriche I-XVII.
Mancano: XIII-XVI.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 132 n.n.
Segnature precedenti: 1324 (Segnatura Koinè)
434
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1902
1902
Rubriche I-XVII.
Mancano: XIV-XVI.
Contiene fra l'altro: (IV) documenti giustificativi della spesa del nuovo cimitero di Roncogno, 1902;
(XI) promerenze spettanti allo Studio tecnico Egidio Filippi di Civezzano per opere di progettazione
del nuovo cimitero di Roncogno e dell'edificio a uso scuola, canonica, cancelleria comunale e
magazzino pompieri, 1902.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 139 n.n.
Segnature precedenti: 1326 (Segnatura Koinè)
435
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1903
1903
Rubriche I-XVII.
Mancano: XIV-XV.
Contiene fra l'altro: (XI) quietanze per lavori al nuovo cimitero, 1903.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 154 n.n.
Segnature precedenti: 1327 (Segnatura Koinè)
436
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1907
1907
Rubriche I-XVII.
Mancano: VIII, XIV-XVI.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 135 n.n.
Segnature precedenti: 1328 (Segnatura Koinè)
437
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1910
1910
Rubriche I-XXI.
195
Mancano: XV-XVIII, XX.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 165 n.n.
Segnature precedenti: 1329 (Segnatura Koinè)
438
Documenti di corredo al conto consuntivo dell'anno 1912
1912
Rubriche I-XXI.
Mancano: XV-XVIII, XX.
Contiene fra l'altro: (XIX, 7) "Quinternetto di depennazione imposta industria contingentata", 1912
maggio 17.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 144 n.n.
Segnature precedenti: 1330 (Segnatura Koinè)
439
"Comune di Roncogno. Conto consuntivo dell'anno 1923"
[1924] in copia conforme del 1934
1934 marzo 24 (data della copia conforme desunta dall'originale da Pio Peghini, segretario del
Comune di Pergine Valsugana)
Alla fine: visto di approvazione della R. Prefettura della Provincia di Trento, 1931 gennaio 15 in
copia conforme del 24 marzo 1934.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1332 (Segnatura Koinè)
196
Ente
Comune di Roncogno
1923 - 1929
Luoghi
Roncogno (frazione del Comune di Pergine Valsugana)
Archivi prodotti
Subfondo Comune di Roncogno, 01/01/1923 - 31/12/1929
Storia
In seguito alla sconfitta dell'Austria nel primo conflitto mondiale, il trattato di St. Germain di data
10.9.1919, approvato con R.D. di data 6.10.1919 n. 1804 e convertito in legge il 26.9.1920, sancì
l'annessione del Trentino all'Italia. L'ordinamento comunale austriaco tuttavia rimase in atto fino
all'entrata in vigore del R.D. di data 11.1.1923 n. 9, che estese alle nuove Province l'ordinamento
comunale italiano.
Con l'avvento del Fascismo, la riforma della legge comunale e provinciale italiana pubblicata con
R.D. del 30 dicembre 1923, n. 1923, la legge del 4 febbraio 1926, n. 237, riguardante l'istituzione
del Podestà e della Consulta municipale nominati dall'esecutivo nei comuni non eccedenti i 5000
abitanti ed, infine, il R.D. del 3 settembre 1926, n. 1910, in base a cui fu esteso l'ordinamento
podestarile a tutti i comuni del Regno, operavano la cancellazione completa del passato tessuto
amministrativo non solo nel Trentino, ma in tutta Italia. Subito dopo si ebbe, con interventi di
autorità, l'aggregazione dei comuni (R.D. 29.11.1928 n. 2970), fino a giungere in Trentino al
numero di 117 (la riforma fu particolarmente intensa negli anni 1928-29).
In applicazione del R.D. 17 marzo 1927 n. 383, nel 1928 la Regia Prefettura della Provincia di
Trento avviò uno studio circa la possibilità di riunire i Comuni di Roncogno, Costasavina, Susà,
Castagné e Ischia in un unico ente. La proposta venne disapprovata da Giovanni Serra, podestà dei
Comuni di Roncogno, Costasavina, Susà e Castagné, in quanto il nuovo ente non avrebbe disposto
di mezzi economici sufficienti: i comuni della sua giurisdizione infatti non possedevano redditi
patrimoniali significativi e sostenevano le spese necessarie a mezzo dei gettiti delle sole tasse
comunali e sovraimposte sui terreni e fabbricati, evitando ogni spesa facoltativa. Il Comune di
Ischia, dal canto suo, non possedeva certo bilanci migliori, tanto da prospettarne l'annessione ad
altro comune più facoltoso, quale quello di Pergine, tenuto conto anche delle sue caratteristiche
topografiche che lo rendono confinante con i territori di Pergine e di Vignola. Solo nel caso in cui
fosse stato assegnato al Comune di Ischia una parte del patrimonio boschivo di Vignola, l'unione
sarebbe stata proficua e addirittura risolutiva di annose controversie territoriali relative a San
Cristoforo, frazione divisa ma ancora contesa tra Ischia e Susà; in caso contrario, Giovanni Serra
prospettava la formazione di un unico ente includente i soli Comuni di Roncogno, Costasavina,
Castagné e Susà con sede a Susà, denominato Comune di Susà Trentino. L'aggregazione dei quattro
comuni, motivata da continuità territoriale, avrebbe portato vantaggio economico reciproco, avendo
le stesse caratteristiche colturali e demografiche.
Nel mese di giugno del 1928 la commissione istituita dalla Regia Prefettura di Trento per
l'applicazione del R.D. 17 marzo 1927 n. 383, contrariamente alle proposte del relatore Berardengo,
propose al Ministero dell'Interno di unire il Comune di Roncogno a quello di Trento, con grave
disagio per il primo, soprattutto per motivi economici e di viabilità, distando dal capoluogo oltre 12
chilometri, se si escludeva l'accesso alternativo dal Passo del Cimirlo lungo una tratta insidiosa e
non carrozzabile. La proposta non riscosse esito positivo e tutti i comuni autonomi della plaga
perginese, ovvero Canezza, Castagné, Costasavina, Falesina, Ischia, Madrano, Nogaré, Roncogno,
Serso, Susà, Viarago, Vigalzano e Vignola, vennero aggregati con R.D. 29 novembre 1928 n. 2980
al neo costituito Comune di Pergine Valsugana.
197
Condizione giuridica
Con il R.D. datato 11 gennaio 1923, n. 9, vengono estesi al Trentino il Testo unico della legge
comunale e provinciale, approvato con R.D. datato 4 febbraio 1915, n. 148; i decreti luogotenenziali
datati 4 gennaio 1917, n. 129, 13 febbraio 1919, n.156, e 23 marzo 1919, n.504; i R.D. datati 18
settembre 1919, n. 1825 e 20 ottobre 1921, n. 1576; i Regi decreti-legge datati 8 settembre 1922, n.
1285 e 21 dicembre 1922, n. 1654; il Regolamento per l'esecuzione della legge comunale e
provinciale, approvato con R.D. del 12 febbraio 1911, n. 297, modificato con R.D. datati 18 aprile
1920, n. 585 e 7 aprile 1921, n. 559.
L'art. 25 del decreto datato 11 gennaio 1923, n. 9 stabilisce che entro tre mesi dalla sua entrata in
vigore dovranno aver luogo le elezioni generali amministrative per i consigli provinciali, nonché per
i consigli comunali che hanno perduto due terzi dei loro membri.
Con R.D. datato 24 settembre 1923, n. 2013 sono estese alle nuove Province le disposizioni relative
allo stato civile.
Il R.D. del 30 dicembre 1923, n. 1923, "Riforma della legge comunale e provinciale", introduce
alcune modifiche al Testo unico del 1915, quindi con la legge del 4 febbraio 1926, n. 237 ed, infine,
con il R.D. del 3 settembre 1926, n. 1910 fu esteso l'ordinamento fascista ai comuni del Regno.
Con R.D. 29 novembre 1928, n. 2980 il Comune di Roncogno viene soppresso e aggregato al
Comune di Pergine Valsugana.
Funzioni, occupazioni e attività
La sostanziale differenza introdotta dall'ordinamento italiano rispetto al precedente consiste nel
fatto che, mentre prima i comuni venivano divisi in 3 classi, a seconda delle dimensioni, e ogni
classe aveva determinate competenze, ora tutti i comuni, di qualsiasi entità, hanno i medesimi
compiti.
Le competenze del Comune di Roncogno emergono dall'elenco delle serie, appartenenti all'archivio
postunitario, classificate secondo il titolario stabilito dalla circolare del Ministero dell'Interno del 1°
marzo 1897, n. 17100/2, applicata dal Comune di Roncogno a partire dal 21 maggio 1926. Le 15
categorie previste dal titolario sono le seguenti:
-Categoria I: Amministrazione;
-Categoria II: Opere Pie e Beneficenza;
-Categoria III: Polizia urbana e rurale;
-Categoria IV: Sanità e Igiene;
-Categoria V: Finanze;
-Categoria VI: Governo;
-Categoria VII: Grazia, Giustizia e Culto;
-Categoria VIII: Leva e Truppe;
-Categoria IX: Istruzione pubblica;
-Categoria X: Lavori pubblici, poste-telegrafi, telefoni;
-Categoria XI: Agricoltura, industria e commercio;
-Categoria XII: Stato civile, censimento, statistica;
-Categoria XIII: Esteri;
-Categoria XIV: Varie;
-Categoria XV: Sicurezza pubblica.
Ogni comune è obbligato a tenere un inventario dei beni mobili e immobili; può contrarre mutui,
pur con una certa garanzia e, in conformità alle leggi, imporre dazi e alcuni tipi di tasse; è obbligato
a fare spese per gli uffici e per l'archivio comunale; per gli stipendi, per il servizio di riscossione e
pagamenti, per le imposte dovute al comune, per servizio sanitario (medici e levatrici), per la
conservazione del patrimonio comunale, per il pagamento dei debiti esigibili, per la sistemazione e
la manutenzione delle strade comunali, dei porti, degli edifici ed acquedotti e dei cimiteri comunali,
198
per l'istruzione elementare, per l'illuminazione, per i registri dello stato civile, per la festa nazionale,
per le elezioni, per la polizia locale, per il carcere mandamentale ecc.
Con l'avvento del Fascismo, il podestà, di nomina regia, svolge le competenze già esercitate dal
consiglio, dalla giunta e dal sindaco, come si evince dall'art. 5 della legge comunale e provinciale
datata 4 febbraio 1926 n. 237.
Struttura amministrativa
In base al R.D. 4 febbraio 1915 n. 148, entrato in vigore in Trentino a seguito del R.D. 11 gennaio
1923 n. 9, presso ogni comune doveva essere istituito un consiglio comunale che provvedesse
all'elezione della giunta comunale. Presso il Comune di Roncogno il consiglio, entrato in funzione a
partire dal ----, era composto da --- membri, compreso il sindaco e i due assessori. Le sedute del
consiglio, convocate presso la sede municipale, erano presiedute da un presidente (in genere il
sindaco) nominato tra i presenti e si svolgevano alla presenza del segretario comunale. Le sedute
venivano indette in forma ordinaria con cadenza mensile; in via straordinaria venivano convocate al
bisogno.
La giunta comunale era formata dal sindaco e da --- assessori.
Il consiglio comunale era l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, mentre alla
giunta spettavano tutti gli atti di amministrazione non riservati per legge o statuto al consiglio.
Con R.D.L. 4 febbraio 1926 n. 237, in seguito all'estensione dell'ordinamento podestarile a tutti i
comuni del Regno d'Italia, i consigli e le giunte comunali furono prosciolti e le loro competenze
furono demandate alla figura del podestà. La prima seduta podestarile presso il Comune di
Roncogno risale al 3 luglio 1926. In quell'occasione il podestà Giovanni Serra che ricopriva la
stessa carica anche nei Comuni di Susà, Costasavina e Castagné, nominò quale suo rappresentante
per il Comune di Roncogno Vittorio Sartori.
Fin dal 1924 il Comune di Roncogno aderì al Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi di
segreteria per i Comuni di Roncogno, Costasavina, Susà, Ischia e Castagné; a seguito
dell'introduzione della figura del podestà e dell'accorpamento del Comune di Ischia al Comune di
Tenna, il Consorzio fu prosciolto e riorganizzato in Consorzio per la gestione dei servizio di
segreteria per i Comuni di Roncogno, Costasavina, Susà e Castagné con sede a Susà. Nel 1928
l'ufficio della cancelleria consorziale risultava dislocato al pianterreno dello stabile ceduto in affitto
da Adolfo Haller al numero civico 300 della via per San Cristoforo a Susà. Il consorzio contava tre
dipendenti: Giovanni Serra in qualità di podestà, Pio Peghini in qualità di segretario e Pio Perini in
qualità di applicato. Capofila del consorzio era il Comune di Susà il quale si impegnava a curare gli
interessi di ciascun comune consorziato, a emettere i mandati, a ripartire le spese, anticipate per
ogni semestre dai comuni interessati in proporzione al numero degli abitanti.
Il segretario intercomunale era responsabile dell'osservanza ed esecuzione di tutte le norme e
disposizioni di legge riguardanti i comuni, curava la stesura e la pubblicazione dei verbali del
podestà, provvedendo anche a inoltrarli alle autorità competenti per la loro approvazione; rendeva
pubbliche le disposizioni, gli ordini e i decreti emessi dal podestà, vigilando sull'osservanza degli
stessi; teneva l'archivio e tutti i registri prescritti dalla legge, la contabilità comunale, gli atti e le
scritture delle opere di beneficenza e degli istituti amministrati direttamente dal comune, i registri di
stato civile, le liste di leva, le liste elettorali, l'anagrafe con l'incarico di curarne la formazione e la
revisione; firmava i mandati di pagamento; aveva la custodia dei valori, delle carte e dei documenti
importanti; stipulava contratti per conto e nell'interesse del Comune; compilava i bilanci alla luce
delle disposizioni di legge, delle indicazioni e dei pareri del podestà; riscuoteva i diritti di segreteria
e di stato civile.
L'applicato era tenuto al disbrigo di tutti gli adempimenti ordinari e straordinari a lui affidati dal
podestà o dal segretario, rispondendone dell'esatta esecuzione; il segretario poteva delegargli il
compito di tenere l'archivio, il protocollo e di compilare i registri.
Seppur per breve tempo il Comune di Roncogno stipulò una convenzione con Giuseppe Pintarelli
per il servizio di servo o messo comunale, respinta dalla Regia Prefettura di Trento. La scelta era
199
stata determinata dalle scarse risorse finanziarie del comune e dall'esiguità delle mansioni
assegnate. Successivamente furono pertanto regolarizzate secondo norme contrattuali sia la
posizione del messo, sia quella del guardiaboschi, inquadrati quali dipendenti comunali a servizio
del Consorzio. Il messo comunale provvedeva ai servizi di notificazione, intimazione, affissione di
avvisi e altri documenti, alla sorveglianza sui servizi comunali, di pubblica sicurezza e di polizia
urbana con titolo di agente della forza pubblica. Provvedeva inoltre alla pulizia quindicinale delle
fontane pubbliche e ad altri servizi di ordinaria amministrazione. A totale carico del Comune di
Roncogno rimanevano i corrispettivi del sagrestano, la congrua del curato e le gratificazioni a
favore dei pompieri.
Nel Comune di Roncogno i servizi medici di base venivano erogati dal Consorzio sanitario di Susà,
Castagné, Costasavina, Ischia e Roncogno istituito nel 1924 dapprima con sede a Ischia e quindi dal
1926 con sede a Susà. Il servizio ostetrico, garantito da una sola levatrice, a partire dal 1928 fu
gestito invece in forma consociata tra i Comuni di Costasavina, capofila, e Roncogno.
Per il servizio veterinario il Comune di Roncogno faceva riferimento al Consorzio veterinario
mandamentale di Pergine.
Contesto generale
Con Ordine di servizio di data 29.5.1915 del Comando supremo del Regio esercito italiano viene
costituito un Segretariato generale per gli affari civili come organo tecnico politico amministrativo
per i territori occupati. A ciascun distretto politico è destinato un Commissario civile. Finita la
guerra, con ordinanza di data 19.11.1918 del Capo di Stato maggiore del Regio esercito,
l'amministrazione della Venezia Tridentina viene affidata ad un Governatore degli affari civili, il
quale con R.D. di data 24.7.1919, n. 1251, viene sostituito da un Commissario generale civile,
coadiuvato da vice Commissari.
Gli organi amministrativi previsti dalla legislazione comunale austriaca continuano la loro attività
anche negli anni immediatamente successivi alla conclusione del primo conflitto mondiale e
all'annessione del Trentino al Regno d'Italia, sancita ufficialmente con la legge di data 26 settembre
1920 che converte in legge il R.D. 6 ottobre 1919, n. 1804, riguardante l'approvazione del Trattato
di St. Germain tra Italia ed Austria (ciò sulla base delle norme di diritto internazionale). Comunque,
fin dal novembre del 1918 i Capicomuni mutano formalmente la loro denominazione in quella
italiana di Sindaci.
Fin dall'instaurarsi del Governo provvisorio militare guidato dal Pecori Giraldi emerge il non facile
impatto fra due realtà istituzionali diverse: quella centralista e verticista dello Stato italiano e quella
austriaca caratterizzata dal decentramento delle funzioni e delle competenze legislative. Il passaggio
dal governatorato militare a quello civile, avvenuto nell'agosto 1919 con l'arrivo di Luigi Credaro
sembra acuire i problemi sorti nel dopoguerra riguardo all'incertezza nell'attribuzione delle
competenze e delle funzioni alle istituzioni periferiche: i Trentini continuano a chiedere il
mantenimento delle ampie autonomie amministrative provinciali e comunali e tali istanze sono
recepite nel testo della legge di annessione. L'opera di Credaro e l'attività delle Commissioni
consultive centrali e periferiche investite di compiti costituenti per l'assetto delle nuove province,
non valgono a realizzare l'ordinamento auspicato per il precipitare della situazione politica italiana
dove il sistema liberale sta sgretolandosi sotto i colpi delle forze nazionaliste e fasciste. La marcia
su Bolzano e Trento nei primi giorni dell'ottobre 1922 e successivamente quella su Roma e
l'instaurarsi del governo Mussolini, troncano ogni speranza di mantenere in vita l'assetto
autonomistico, incompatibile con un regime teso a trasformarsi da autoritario in totalitario e quindi
a eliminare ogni spazio di libertà decisionale.
In base al R.D. di data 04.02.1915 (Nuovo testo unico della Legge comunale e provinciale), entrato
in vigore in Trentino a seguito del R.D. di data 11.1.1923 n. 9, il Regno si divide in Province,
Circondari, Mandamenti e Comuni. Il Comune di Roncogno, facente parte della Provincia di
Trento, è ascritto al Circondario di Trento e al Mandamento di Pergine. In ogni Provincia vi sono un
Prefetto, con funzioni esecutive, un Vice Prefetto, un Consiglio di Prefettura, con funzioni
200
consultive e amministrative, e una Giunta amministrativa, presieduta dallo stesso Prefetto, con
funzioni anche giurisdizionali.
In ogni Circondario vi è un Sottoprefetto, che esegue gli ordini del Prefetto.
Le deliberazioni dei Consigli e delle Giunte comunali sono trasmesse ai Prefetti e rispettivamente ai
Sottoprefetti e diventano esecutive se rimandate con il visto del Prefetto o del Sottoprefetto o se il
decreto di sospensione non è pronunziato entro il termine di 15 giorni (1 mese per bilanci e
consuntivi). Il Prefetto inoltre può ordinare, a spese del Comune, le indagini che crede necessarie.
Sono sottoposte all'approvazione della Giunta provinciale amministrativa, invece, le deliberazioni
che riguardano significative transazioni di carattere soprattutto immobiliare e i regolamenti. Questa
organizzazione è praticamente confermata dal R.D. di data 3.3.1934, n.383. La Giunta provinciale
amministrativa e il Ministro dell'interno esaminano le regolarità dei singoli stanziamenti e, previa
notificazione dei propri rilievi alle amministrazioni interessate, apportano ai bilanci eventuali
modifiche.
Gli organi che amministrano la Provincia sono il Consiglio provinciale e la Deputazione cui si
aggiunge un Presidente (con R.D. di data 30.12.1923)
Per i Comuni c'è la possibilità di unirsi in Consorzi fra loro o con la Provincia, per provvedere a
particolari servizi ed opere di Comune interesse.
Con R.D. 21.1.1923, n. 93, viene istituita la Provincia di Trento (comprendente anche Bolzano), con
i Circondari, corrispondenti ai Distretti politici. Con R.D.L. di data 2.1.1927, n. 1, viene istituita la
Provincia di Bolzano e contemporaneamente vengono soppresse tutte le Sottoprefetture.
Il R.D.L. datato 23 ottobre 1925, n. 2113, istituisce un servizio ispettivo sui Comuni e sulle
Province: gli ispettori, con visite periodiche e saltuarie, accertano l'ordinato funzionamento delle
amministrazioni e il regolare andamento dei pubblici servizi di loro competenza. Il Prefetto ha la
facoltà di adottare sanzioni disciplinari, con provvedimento definitivo a carico dei segretari,
impiegati, agenti e salariati che svolgano azione incompatibile con le generali direttive del Governo.
Con l'avvento del Fascismo si ha una politica di accentramento delle cariche che vede l'istituzione
di Podestà di nomina regia nei Comuni del Regno (R.D.L. 03.09.1926, n. 1910), mentre il Prefetto
diventa "unico solo rappresentante autorità di Governo nella Provincia" (telegramma di Mussolini
del 13 giugno 1923). A Roma viene invece istituito un Governatorato che svolge le competenze del
Comune (cfr. R.D. di data 3.3.1934, n.383, titolo VIII).
La perdita delle libertà assicurate dal sistema decentrato è vissuta dalle popolazioni come una
violazione della loro stessa identità e l'aggregazione dei Comuni è vista come la fine del diritto di
gestire in proprio gli interessi della Comunità.
Fonti normative
Circolare del Ministero dell'interno Div. III, Sez. II, 1 marzo 1897, n. 17100-2, 'Istruzioni per la
tenuta del protocollo e dell'archivio per gli uffici comunali'.
R.D. 4 febbraio 1915, n. 148, "che approva il nuovo testo unico della legge comunale e
provinciale".
R.D. 24 luglio 1919, n. 1251, relativo alle attribuzioni dell'Amministrazione civile nella Venezia
Giulia e nella Venezia Tridentina.
R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 "con cui si estendono alle nuove provincie la legge ed il regolamento
comunale e provinciale".
R.D. 24 settembre 1923, n. 2013, "Estensione alle nuove provincie delle disposizioni relative
all'ordinamento dello stato civile".
Legge 4 febbraio 1926, n. 237, "Istituzione del potestà e della consulta municipale nei comuni con
popolazione non eccedente i 5000 abitanti"
R.D.L. 3 settembre 1926, n. 1910, "Estensione dell'ordinamento podestarile a tutti i comuni del
regno".
201
R.D. 29 novembre 1928, n. 2980, "Aggregazione dei comuni di Canezza, Castagné, Costasavina,
Falesina, Ischia, Madrano, Nogaré, Roncogno, Serso, Susà, Viarago, Vigalzano e Vignola al
Comune di Pergine e modificazione della denominazione di questo in Pergine Valsugana".
Fonti archivistiche e bibliografia
Fonti d’archivio
ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno.
202
subfondo
Comune di Roncogno, 1923 - 1929
Soggetti produttori
Comune di Roncogno, 1923 - 1929
Storia archivistica
Nel 1989 fu attuato un primo intervento di riordino sommario della documentazione e di
organizzazione delle serie archivistiche prodotte dal Comune di Roncogno durante il periodo
italiano. In quell'occasione furono individuate le principali serie, trascurando la presenza di ulteriori
subfondi, in particolare quello riconducibile al Corpo pompieri di Roncogno, ente di pubblica
sicurezza dotato di statuto proprio, ma dipendente dal punto di vista finanziario e gestionale dal
Comune di appartenenza. La documentazione prodotta dal Comune italiano di Roncogno è
pervenuta suddivisa in registri e filze, queste ultime condizionate in buste annuali o pluriennali per
categorie di titolario.
Contenuto
L'archivio prodotto dal Comune di Roncogno durante il periodo italiano consta delle principali
tipologie documentarie e di corredo prescritte dalla normativa vigente. In particolare si evidenziano
le deliberazioni del podestà, i registri di protocollo, un ampio carteggio ordinato per successioni
numeriche di protocollo, per categorie a partire dal maggio 1926 e per oggetto, registri tributari,
fiscali, patrimoniali e contabili in genere con relativi documenti di corredo, registri di stato civile
con eventuali allegati (certificati) e registri particolari riconducibili ad alcune categorie del titolario.
Atti e resoconti di gestione della Congregazione di carità di Roncogno sono conservati nei verbali
delle delibere e nel carteggio comunale, in particolare, a partire dal maggio 1926, nella categoria II.
Altri registri pervenuti in forma separata sono stati descritti nel fondo aggregato "Congregazione di
carità del Comune di Roncogno".
Lingua
Italiano
Caratteristiche materiali
Salvo casi particolari evidenziati nella descrizione estrinseca delle unità interessate, nel complesso
la documentazione si presenta in buono stato di conservazione, senza lacune significative nelle serie
o nella successione cronologica delle unità.
Criteri di ordinamento e inventariazione
L'operazione di riordino e inventariazione della sezione italiana ha comportato una revisione
complessiva della documentazione già analizzata in occasione di precedenti interventi. In
particolare si è provveduto a riorganizzare il carteggio sulla base delle indicazioni riportate nei
registri di protocollo, ignorate in precedenza per quel che riguarda gli atti non condizionati fin
dall'origine in filze, a integrare e ampliare le serie archivistiche, a proporre un livello di analisi
documentaria più dettagliato e a redigere delle introduzioni alle serie individuate.
Criteri di selezione
Il fondo prodotto dal Comune di Roncogno durante il periodo italiano fu sottoposto a valutazioni di
selezione e scarto in occasione del primo intervento di riordino effettuato nel 1989. Furono proposte
allo scarto copie semplici dei bilanci preventivi e consuntivi e bollettari delle imposte e dei mandati
per i quali è conservata la documentazione contabile in originale. L'elenco dettagliato e motivato
della documentazione proposta allo scarto è allegato all'autorizzazione allo scarto concessa dal
203
Servizio beni librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento con determinazione del
Dirigente di data 24.05.2002, n. 55.
In occasione del presente intervento di riordino e descrizione inventariale sono stati proposti allo
scarto le matrici degli avvisi di riscossione delle tasse, in quanto sono conservati i ruoli delle
imposte e la documentazione contabile.
Incrementi previsti
Non sono previsti incrementi, in quanto l'ente produttore del presente archivio - il Comune di
Roncogno - è stato soppresso nel 1928 e annesso al Comune di Pergine Valsugana, divenendone
frazione.
Condizioni di accesso
I documenti degli archivi comunali sono consultabili in base alle disposizioni dell'art. 24 della legge
provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 "Nuove disposizioni in materia di beni culturali", con rinvio alla
legislazione statale. In base alle norme in vigore, i documenti presenti negli archivi comunali sono
liberamente consultabili, eccetto quelli a carattere riservato relativi alla politica interna o estera
dello Stato, che lo diventano 50 anni dopo essere stati emessi. Gli altri documenti sono consultabili
dopo 40 anni dalla loro data, a esclusione di quelli contenenti dati sensibili e idonei a rivelare lo
stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare che divengono accessibili dopo
70 anni dalla loro data. Prima di questi termini la documentazione è consultabile solo ai fini
amministrativi. Per la consultazione degli archivi storici degli enti pubblici ci si attiene alle
disposizioni contenute nell'art. 28 della legge provinciale 17 febbraio 2003, nel decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 281 "Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per finalità storiche,
statistiche e di ricerca scientifica" e nell'art. 108 del d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 "Testo unico delle
disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8
ottobre, n. 352". La consultazione presso l'Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana è
libera in base alle disposizioni di legge, di norma, e salvo eccezioni, non è consentita la
consultazione di fondi in fase di ordinamento. Anche la consultazione per motivi di studio è
gratuita, è possibile anche nei casi di non scadenza dei termini utili alla consultazione solo previa
autorizzazione dell'autorità competente in base alla normativa vigente. L'accesso all'archivio deve
avvenire nel rispetto del regolamento dell'Archivio storico di Pergine Valsugana, approvato con
deliberazione consiliare n. 53, in data 12 luglio 2002.
204
serie
Deliberazioni del consiglio, della giunta comunale e del podestà, 1923 - 1929
2 registri
Contenuto
I registri della serie riportano i verbali delle adunanze del consiglio e della giunta comunale di
Roncogno dal 28 febbraio 1924 al 23 maggio 1926 e quindi, di seguito, le deliberazioni del podestà
del Comune di Roncogno dal 3 luglio 1926 al 5 gennaio 1929.
Nei verbali delle riunioni del consiglio vengono richiamati gli estremi della lettera di convocazione,
si riportano quindi la data, l'ora e il luogo dell'adunanza, il numero dei consiglieri per stabilire la
validità della seduta, il nome del presidente dell'adunanza (in generale individuato nella figura del
sindaco o del consigliere più anziano), l'ordine del giorno e gli esiti della discussione. Seguono
quindi le firme autografe per approvazione di tutti i convenuti.
I verbali della giunta municipale, di minor estensione in quanto conformi alle competenze
dell'organo in questione, presentano una struttura del tutto simile a quelli del consiglio.
Nelle delibere del podestà, a una parte protocollare contenente indicazioni cronologiche e topiche,
segue una parte espositiva supportata da precisi richiami a disposizioni di legge e atti acquisiti dal
comune e quindi la parte dispositiva con eventuali clausole o precisazioni. L'atto risulta sottoscritto
in originale dal podestà e dal segretario e corroborato dal timbro del comune. In fondo viene
annotato l'esito, in genere positivo, dell'esposizione della delibera all'albo pretorio.
A margine di ciascun provvedimento viene riportato il richiamo ad atti di approvazione,
sospensione, rinvio, revoca o annullamento dello stesso da parte dell'autorità competente.
Lingua
Italiano
440
"Comune di Roncogno. Registro delle deliberazioni del consiglio"
1924 febbraio 28 - 1927 aprile 23
Registro delle deliberazioni del consiglio, della giunta e del podestà.
In allegato: minuta della deliberazione del giorno 24 dicembre 1926.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 29 n.n.
Segnature precedenti: 1335 (Segnatura Koinè)
441
"Deliberazioni del consiglio comunale di Roncogno dal 1927 al 1928"
1927 aprile 23 - 1929 gennaio 5
Registro delle deliberazioni del podestà.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 40 n.n.
Segnature precedenti: 1336 (Segnatura Koinè)
205
serie
Indici delle deliberazioni del podestà, 1926 - 1928
4 registri
Contenuto
Negli indici delle delibere podestarili, prescritti dal R.D. 12 febbraio 1911 n. 297 (1), vengono
registrati gli elementi identificativi essenziali di tali atti, ovvero il numero del provvedimento, la
data, l'oggetto, il protocollo di spedizione e di arrivo degli atti presso gli uffici delle autorità
competenti per la loro approvazione (Regia Prefettura della Provincia di Trento, poi R. Prefettura
della Venezia tridentina o Giunta provinciale amministrativa), la data, il numero e il sunto dei
provvedimenti emanati da queste ultime ed eventuali annotazioni.
Lingua
Italiano
Fonti normative
R.D. 12 febbraio 1911, n. 297, "che approva il regolamento per la esecuzione della legge comunale
e provinciale".
Note
(1) R.D. 12 febbraio 1911 n. 297, all. 4, nn. 10-11, in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del
Regno d'Italia", 1911, vol. 2, pp. 1013-1092 (G.U. 21 aprile 1911, n. 94).
442
"Indice cronologico delle deliberazioni del podestà dal 3 luglio 1926"
1926 luglio 3 - 1928 dicembre 29 con annotazioni fino al 18 febbraio 1929
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 20 n.n.
Segnature precedenti: 1338 (Segnatura Koinè)
443
"Anno 1926. Elenco delle deliberazioni riguardanti spese sul conto. Bilancio 1926"
1926 luglio 3 - 1926 dicembre 31
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
444
"Anno 1927. Elenco delle deliberazioni riguardanti spese sul conto. Bilancio 1927"
1927 gennaio 25 - 1927 dicembre 24
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
445
"Anno 1928. Elenco delle deliberazioni riguardanti spese sul conto. Bilancio 1928"
1928 gennaio 21 - 1928 dicembre 29
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 3 n.n.
206
serie
Copie vistate delle deliberazioni della giunta comunale e del podestà, 1926 - 1928
1 filza
Contenuto
La serie è costituita da un'unica unità in cui sono contenute le deliberazioni del podestà del Comune
di Roncogno inviate in copia conforme all'originale per acquisire il visto di approvazione dalle
autorità superiori competenti (Regia Prefettura della Provincia di Trento, poi Regia Prefettura della
Venezia tridentina o Giunta provinciale amministrativa). Nell'unità sono compresi gli allegati delle
delibere e carteggio accompagnatorio o interlocutorio protocollato ed assegnato di norma alla
categoria I del titolario Astengo.
Spesso i singoli atti sono contrassegnati dalla segnatura "a.a. Deliber. (o Del., Delib)" (=agli atti.
Deliberazioni).
Lingua
Italiano
446
Copie vistate delle deliberazioni della giunta comunale e del podestà
1926 marzo 12 - 1928 dicembre 24 con visti fino al 1929
Contiene anche: atti protocollati e classificati (categoria I).
Italiano
Filza; carta, cc. 297 n.n.
Segnature precedenti: 1337 (Segnatura Koinè)
207
serie
Protocolli degli esibiti, 1923 - 1928
1 registro
Contenuto
A seguito dell'estensione dell'ordinamento amministrativo italiano alle nuove province, la tenuta dei
registri di protocollo fu prescritta e disciplinata dalla circolare del Ministero dell'Interno n. 17100/2
del 1° marzo 1897 (1). In base a tale direttiva il registro di protocollo, annuale, doveva riportare il
numero progressivo di ciascun documento acquisito o spedito dall'ente, la data di acquisizione o di
spedizione, il destinatario, l'oggetto e l'indice di classificazione, non sempre riportato con
sistematicità nei registri in uso presso il Comune di Roncogno, ove compare la dicitura generica
"Agli atti", talvolta seguita dalla categoria di assegnazione. Nei registri di protocollo pervenuti
viene riportata anche la data dei documenti in arrivo con le relative segnature e memoria dei
procedimenti attivati da ciascun atto protocollato (archiviazione agli atti o altra procedura).
Lingua
Italiano
Bibliografia
A. ANTONIELLA, L'archivio comunale postunitario. Contributo all'ordinamento degli archivi dei
comuni, Firenze 1979.
Note
(1) Circolare del Ministero dell'interno Div. III, Sez. II, 1 marzo 1897, n. 17100/2, "Istruzioni per la
tenuta del protocollo e dell'archivio per gli uffici comunali", in ANTONIELLA, L'archivio comunale
postunitario cit., pp. 110-115.
447
Protocollo degli esibiti
1926 maggio 15 - 1928 settembre 29 con annotazioni fino al 28 gennaio 1929
- Nn. 1-400, 1926 maggio 15 - 1926 dicembre 28;
- "Anno 1927", nn. 1-845, 1927 gennaio 4 - 1927 dicembre 28;
- "Anno 1928", nn. 1-720, 1928 gennaio 1 - 1928 settembre 29 con annotazioni fino al 28 gennaio
1929.
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 199 n.n
Segnature precedenti: 1346 (Segnatura Koinè)
208
serie
Carteggio e atti, 1924 - 1929
Contenuto
A seconda dei criteri di inventariazione originari, la serie è stata articolata in tre sottoserie, ovvero:
carteggio e atti conservati in ordine di protocollo, carteggio e atti protocollati ed organizzati in
categorie in base al titolario Astengo, carteggio e atti relativi a pratiche pluriennali afferenti ad un
medesimo affare.
Lingua
Italiano
Criteri di ordinamento e inventariazione
La serie del carteggio e atti prodotta dall'ente dopo l'annessione al Regno d'Italia è stata ordinata in
base alle caratteristiche delle diverse sottoserie. Il carteggio protocollato è stato ordinato in ordine
di numero di protocollo progressivo; il carteggio per categorie, in ordine crescente di categoria; il
carteggio organizzato per pratiche, in successione cronologica.
209
sottoserie
Carteggio e atti protocollati, 1924 - 1926; 1929
4 fascicoli
Contenuto
Il carteggio descritto nella presente serie è organizzato per fascicoli annuali di atti protocollati
presso la cancelleria del Comune di Roncogno fino al 20 maggio 1926; dopo quella data il carteggio
risulta protocollato a partire dal n. 1, classificato in base alle 15 categorie previste dal titolario
Astengo e condizionato in filze. A decorrere dal 21 maggio 1926 tutte le operazioni correlate alla
gestione dei documenti (segnatura, classificazione, fascicolazione) vennero effettuate presso il
Consorzio intercomunale per il servizio di segreteria con sede a Susà, istituito tra i Comuni di
Roncogno, Susà, Costasavina e Castagné per la razionalizzazione del servizio e il contenimento dei
costi di gestione. Nella maggior parte dei casi la categoria di assegnazione è riportata sull'atto
stesso, mentre sporadicamente appare annotata nel registro di protocollo.
Lingua
Italiano
448
Carteggio e atti protocollati
1924 gennaio 2 - 1924 dicembre 31
1924 gennaio 2 - 1924 dicembre 23 (date dei documenti)
Prot. nn. 1-810.
Mancano: prot. nn. 2-5, 9-21, 24-26, 33, 37, 39, 42, 44-45, 49, 52, 55-61, 63, 68-70, 72, 75, 77-80,
89-93, 96, 98, 103-104, 106-108, 118-119, 128-129, 132-133, 139-147, 151, 156-158, 162-166,
173, 182-185, 190, 196-198, 201-202, 205, 207, 209-210, 212-215, 220-221, 227-228, 230, 232,
235, 238, 240-241, 244-246, 248-249, 251-255, 257, 261-270, 272-273, 279-280, 282-283, 285293, 295-296, 298-307, 309-316, 319-321, 325-326, 332-335, 338-345, 347, 351-362, 364, 366,
369, 371, 373-374, 377-380, 382-386, 388, 390, 393-394, 396-397, 403, 405-407, 409-411, 415416, 418, 422, 424-425, 434-436, 441,-442, 444-445, 450-451, 453-456, 458-459, 462-463, 466468, 470-471, 473-474, 479, 481-485, 489, 492, 494-500, 502, 504-508, 510-513, 515-516, 518,
526, 531-532, 536-546, 548, 550-551, 554-557, 559-561, 565-567, 569-571, 573-581, 584-586,
589-591, 593, 595-597, 601-602, 608, 612-613, 615-618, 622, 624, 627-635, 639, 641, 644, 646,
652, 655-659, 663-664, 666, 668, 670-673, 679, 683, 689, 693, 696-698, 700, 702, 705-713, 716,
721, 723, 727-729, 731, 733, 735-736, 740-743, 746-749, 754-757, 759, 763, 767, 770, 774, 776778, 780, 787-788, 790-792, 795-800, 806, 808.
Contiene fra l'altro: (al n. 8) atti di nomina del direttivo della Congregazione di carità del Comune
di Roncogno, di costituzione del Consorzio per il servizio di Segretario comunale e del Consorzio
provinciale per la vigilanza igienica, 1923 ottobre 22; (ai nn. 7, 161, 188, 224, 534, 752) atti relativi
alla nomina del direttivo della Congregazione di carità del Comune di Roncogno, 1923 novembre
25 - 1924 dicembre 5; (ai nn. 29, 50, 159, 443, 594, 669, 744) avvisi relativi alla diffusione di
epizoozie (afta, malrosso dei suini, rabbia), 1924 gennaio 9 - 1924 novembre 25; (ai nn. 40, 138,
648) provvedimenti contro la scrofola, la tosse convulsiva e la peste, 1924 gennaio 17 - 1924
ottobre 2; (al n. 47) circolari e modulistica relativi alla statistica del movimento della popolazione e
delle cause di morte per l'anno 1924, 1923 dicembre 20 - 1924 dicembre 29; (ai nn. 53, 525) atti
relativi alla classificazione delle strade, 1924 gennaio 11 - 1924 giugno 30; (ai nn. 85, 460, 524,
527) regolamenti per la tassa sul bestiame, la tassa scolastica, sui cani, sugli esercizi e rivendite, sul
dazio consumo e per la tassa di famiglia o fuocatico, 1924 gennaio 23 - 1924 luglio 25; (ai nn. 112,
430, 448) circolari e avviso di pagamento del contributo statale per l'incremento delle biblioteche
210
scolastiche, 1924 gennaio 18 - 1924 giugno 2; (ai nn. 152, 399) disposizioni per contrastare la
vendita abusiva di medicinali, 1924 gennaio 31 - 1924 maggio 6; (ai nn. n. 160, 765) provvedimenti
per la cura delle piante contro l'invasione di insetti e bruchi dannosi, 1924 febbraio 9 - 1924
dicembre 13; (ai nn. 367, 801) questionario relativo alla soppressa condotta medica di Ischia,
Castagné, Susà, Costasavina e Roncogno, 1924 aprile 28 - 1924 novembre 18; (al n. 370) obbligo
del Comune di Roncogno a contribuire alle spese di restauro della canonica di Pergine, 1924 aprile
22; (ai nn. 408, 464) atti relativi alla nomina dei delegati nell'assemblea consorziale sanitaria, 1924
maggio 13 - 1924 giugno 17; (al n. 704) appello degli incendiati del Comune di Falesina, 1924
agosto 22.
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti in ordine cronologico (1924 gennaio 1 - 1924 dicembre
11); matrici dei bollettari delle spese postali, 1924; "Disposizioni generali. Stato civile", 1924.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 710 n.n.
Segnature precedenti: 1339 (Segnatura Koinè)
449
Carteggio e atti protocollati
1925 gennaio 10 - 1925 dicembre 30
1925 gennaio 3 - 1925 dicembre 28 (date dei documenti)
Prot. nn. 14-851.
Mancano: prott. nn. 15-25, 27, 29-33, 35-42, 44-62, 64-67, 69-80, 82-90, 93-101, 103-113, 115125, 127, 129-139, 142-148, 150-157, 159-163, 165-183, 186-193, 195-198, 200-350, 352-353,
355-360, 362-382, 384-398, 400-407, 410-424, 426-438, 441, 443-465, 467-470, 472-481, 483-495,
497-509, 511-524, 526-536, 538-544, 546-553, 555, 557-559, 561-583, 585-591, 594-599, 601-604,
606-619, 621-631, 633-645, 647, 649-661, 663-669, 671-696, 698-702, 705, 707-715, 717-749,
751-759, 761-777, 779-781, 783-787, 790-792, 794-807, 809, 811-812, 814-825, 827, 829-850.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 43, 126, 409, 525, 704, 716, 828) "Regolamento organico per gli
impiegati comunali" di Roncogno e atti relativi, 1925 gennaio 21 - 1925 dicembre ; (al n. 81)
"Verbale della sessione forestale per il Comune" di Roncogno, 1925 febbraio 13; (ai nn. 354, 482,
510, 600, 632, 648, 782) atti relativi al riordinamento degli usi civici nel Comune di Roncogno,
1925 aprile 10 - 1925 dicembre 3 con documento del 1924; (ai nn. 425, 439, 605) progetti, relazioni
e atti relativi alla costruzione del nuovo edificio scolastico in Roncogno e all'acquisto di arredo,
1925 aprile - 1925 settembre 1 con documentazione dal 1924 e fino al 1926 (1); (ai nn. 471, 706)
convenzioni di abbonamento per il dazio consumo, 1925 ottobre 27; (al n. 556) "Regolamento per
l'applicazione della tassa di famiglia del Comune di Roncogno", 1925 agosto 7; (ai nn. 670, 760,
789) pratica matrimoniale Ferro-Zeni, 1925 luglio 11 - 1925 novembre 30 con documenti fino al
1926 (2).
Contiene anche (in fondo): carteggio e atti in ordine cronologico, 1925 gennaio 31 -: "Regolamento
per l'acquedotto e distribuzione dell'acqua potabile per il Comune di Roncogno" e di Pergine, 1925
febbraio 26; pratica edilizia di Emilio Lazzeri per la costruzione di una casa in località "al Raot",
1925 luglio 14; "Bollettino ufficiale della Prefettura di Trento", 1925, nn. 1, 21.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 276 n.n.
Segnature precedenti: 1340 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il sottofascicolo comprende anche l'atto protocollato n. 302 del 1926.
(2) La pratica include anche gli atti protocollati nn. 36-37 del 1926.
450
Carteggio e atti protocollati
1926 gennaio 3 - 1926 maggio 20
211
1925 dicembre 28 - 1926 maggio 15 (date dei documenti)
Prot. nn. 6-325.
Mancano: prot. nn. 8-16, 20-26, 30-42, 47, 49-52, 55, 57-58, 60, 62-64, 67-71, 81-83, 85-88, 90-94,
96, 98-100, 102, 104-117, 119-124, 130-131, 135-140, 148, 150-151, 156, 160, 164, 167-168, 173174, 177-179, 182, 185-187, 189, 193, 196-204, 206-213, 215-217, 220-224, 227, 230, 232-236,
238, 242, 253, 257-259, 262-264, 266, 269, 272, 275-277, 280-283, 285-286, 289, 292-293, 296299, 301-308, 310-312, 314-316, 318, 321, 323-324.
Contiene fra l'altro: (al n. [54 bis]) verbale dell'Assemblea consorziale per il servizio di segreteria
consorziale fra i Comuni di Ischia, Costasavina, Castagné, Susà e Roncogno, 1926 gennaio 10 1926 gennaio 14; (ai nn. 80, 191) regolamento di polizia urbana del Comune di Roncogno e atti
relativi, 1926 febbraio 6 - 1926 marzo 23 con allegato del 1925; (ai nn. 195, [219], 226) atti relativi
alla consegna delle reliquie di guerra del militare Felice Roner, 1926 marzo 22 - 1926 aprile 14; (al
n. 248) circolare relativa alla profilassi del vaiolo, 1926 aprile 12.
Contiene anche (in fondo): atti non protocollati (tra cui: verbale della sessione forestale per il
Comune di Roncogno, 1926 febbraio 26).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 209 n.n.
Segnature precedenti: 1340 (Segnatura Koinè)
451
Carteggio e atti protocollati
1929
Prot. nn. 48 e 61.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 2 n.n.
212
sottoserie
Carteggio e atti classificati per categoria, 1926 - 1928
Contenuto
La sottoserie comprende atti protocollati e classificati in base al titolario Astengo esteso
dall'ordinamento amministrativo italiano alle nuove province con circolare del Ministero
dell'Interno n. 17100/2 del 1° marzo 1897 (1). Gli atti, in genere condizionati in forma di filza, cui
fu aggiunto in seguito ulteriore carteggio relativo alla stessa categoria, sono classificati per sola
categoria, senza alcuna partizione gerarchica in classi e fascicoli. All'interno di ciascuna filza la
documentazione appartenente alla stessa categoria è ordinata per anno. La categoria di assegnazione
degli atti è riportata raramente nel registro di protocollo, mentre viene annotata sui singoli
documenti. In taluni casi i documenti risultano protocollati, in altri solo classificati. Alcuni
documenti, apparentemente non protocollati per assenza di segnatura, sono in realtà registrati sul
registro di protocollo. Nella descrizione delle singole unità archivistiche sono stati indicati i numeri
di protocollo presenti in ciascuna categoria annuale, in quanto nei registri di protocollo non viene in
genere indicata la categoria di assegnazione.
Lingua
Italiano
Caratteristiche materiali
Mancano gli atti della categoria III dell'anno 1928.
Bibliografia
A. ANTONIELLA, L'archivio comunale postunitario. Contributo all'ordinamento degli archivi dei
comuni, Firenze 1979.
Note
(1) Circolare del Ministero dell'interno Div. III, Sez. II, 1 marzo 1897, n. 17100/2, "Istruzioni per la
tenuta del protocollo e dell'archivio per gli uffici comunali", in ANTONIELLA, L'archivio comunale
postunitario cit., pp. 110-115.
452
"Categoria 1. Anno 1926"
1926 con documenti dal 1924
Prot. nn. 1, 5, 8, 48-49, 69, 82, 125, 167, 170, 194, 196, 227, 236, 247, 252, 261, 272, 287, 328,
341, 344, 349, 371.
Contiene fra l'altro: statuto, circolari e documentazione relativi alla Federazione provinciale degli
enti autarchici della Provincia di Trento, 1925 febbraio 22 - 1926 maggio 10; (al n. 1) atto di
nomina di Giovanni Serra a podestà dei Comuni di Susà, Castagné, Costasavina e Roncogno, 1926
maggio 15.
Contiene anche: prot. nn. 373/1924, 72/1925, 197/1925, 214/1925, 618/1925, 652/1925, 711/1925,
743/1925, 797/1925, 55/1926, 318/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 62 n.n.
Segnature precedenti: 1340 (Segnatura Koinè)
453
"Categoria 2. Anno 1926"
1926
213
Prot. nn. 7, 11, 21, 28, 71, 84, 106, 138, [184], 207, 220, 225, 238, 246, 310, 317-318, 351, 372,
389, 393.
Contiene fra l'altro: (al n. 28) nomina di don Antonio Potrich a membro del Comitato di patronato
ONMI, 1926 maggio 20 - 1926 giugno 22; (ai nn. 225, 238, 246, 310, 393) pratiche pensionistiche
di militari morti o dispersi in guerra, 1926 ottobre 23 - 1926 dicembre 20; (al n. 389) nomina dei
membri della Congregazione di carità del Comune di Roncogno, 1926 dicembre 18; (al n. 351)
adesione del Comune di Roncogno al Patronato nazionale medico legale per gli infortuni agricoli e
industriali e per le assicurazioni sociali. Istituto provinciale di Trento, 1926 dicembre 10.
Contiene anche: prot. nn. 88/1926, 285/1926, 289/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 64 n.n.
Segnature precedenti: 1340 (Segnatura Koinè)
454
"Categoria 3. Anno 1926"
1926
Prot. nn. 23, 68, 230, 257.
Italiano
Filza; carta, cc. 19 n.n.
Segnature precedenti: 1340 (Segnatura Koinè)
455
"Categoria 4. Anno 1926"
1926 con documenti dal 1924
Prot. nn. 6, 19, 43, 50, 58, [83], 94, 126, 143-144, 152, 156, 159, 165-166, 181, 195, 208, 214, 231,
233, 253, 262, 270, 280, 294, 304, 327, 381, 387.
Contiene anche: (all'inizio) atti protocollati e non del Comune di Susà relativi alla sistemazione
della Condotta veterinaria consorziale, 1924 novembre 26 - 1926 novembre 8; prot. nn.
75[bis]/1926, 286/1926, 324/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 61 n.n.
Segnature precedenti: 1340 (Segnatura Koinè)
456
"Categoria 5. Anno 1926"
1926 con documenti dal 1925
Prot. nn. 2-4, 9, 12-13, 20, 31, 33, 37-40, 44-45, 52, 54, 70, 81, 90, 95-98, 100, 103, 114-115, 119,
124, 129, 150, 178, 182, 203, 205-206, 211, 221-222, 232, 234, 244, 259, 264, 273, 285, 288, 293,
297, 299, 300-301, 303, 313-316, [336], 339, 342-343, 345, 352-353, 355, 362-363, 379, 383-385,
397, 399-400.
Contiene fra l'altro: denunce dei danni causati dallo straripamento del Rivo di Costasavina in
località "Predaia" e del torrente Fersina in località "Fosnoccheri", 1926 maggio 26; (ai nn. 114-115)
carteggio relativo ai lavori eseguiti in chiesa, in canonica e nel cimitero, 1926 agosto 15; atti relativi
all'assegnazione di fondi all'ONMI, 1926 aprile 16 - 1926 luglio 8; (al n. 206) statistica daziaria per
l'anno 1925, 1926 luglio 20 - 1926 ottobre 7; (al n. 297) censimento della popolazione animale,
1926 gennaio 8 - 1926 dicembre 18; (ai nn. 303, 316, 343, 352) sottoscrizione al prestito del
Littorio, 1926 novembre 17 - 1926 dicembre 11; (al n. [336]) tariffa dei dazi e regolamento per la
riscossione diretta dei dazi di consumo, 1926 novembre 30.
Contiene anche: prot. nn. 807/1925, 58/1926, 210/1926, 230/1926, 23[2]/1926, 23[4]/1926,
280/1926, 281/1926, 310/1926, 311/1926, 316/1926, 321/1926.
Italiano
214
Fascicolo; carta, cc. 189 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
457
"Categoria VI. Anno 1926"
1926
Prot. nn. 86, 101, 213, 243, 260, 306, 354, 390.
Italiano
Filza; carta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
458
"Categoria VII. Anno 1926"
1926
Prot. n. 369.
Contiene fra l'altro: notifica di alcuni danni causati dal vento all'edificio della chiesa di Sant'Anna in
Roncogno, 1926 aprile 26.
Italiano
Filza; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
459
"Categoria VIII. Anno 1926"
1926 con documenti dal 1925
Prot. nn. 26-27, 57, 65, 74, 76-77, 93, 123, 133, 135-136, 139, 147-148, 151, 179, 298.
Contiene anche: prot. n. 763/1925.
Italiano
Filza; carta, cc. 41 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
460
"Categoria IX. Anno 1926"
1926 con documenti dal 1925
Prot. nn. 29, 37, 89, 107, 163-164, 235, 391.
Contiene fra l'altro: (al n. 29) richiesta di informazioni circa il progetto, respinto, dell'edificio
scolastico di Roncogno, 1926 giugno 16; elenchi dei fanciulli obbligati alla scuola nell'anno
scolastico 1926-1927, 1926 settembre 22.
Contiene anche: prot. nn. 834/1925, [39]/1926, 98/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 27 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
461
"Categoria X. Anno 1926"
1926
Prot. nn. 75, 113.
Italiano
Filza; carta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
462
215
"Categoria XI. Anno 1926"
1926
Prot. nn. 22, 55, 91, 245, 279, 333, 335, 338, 347.
Contiene anche: prot. nn. [233]/1926, 242/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 28 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
463
"Categoria XII. Anno 1926"
1926 con documenti fino al 1927
Prot. nn. 34, 332.
Contiene anche: prot. n. 467/1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
464
"Categoria XIII. Anno 1926"
1926
Prot. nn. 99, 128, 394.
Contiene fra l'altro: (al n. 99) istruzioni agli emigranti diretti in Francia, 1926 luglio 26.
Italiano
Filza; carta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
465
"Categoria XIV. Anno 1926"
1926 con documenti dal 1925
Prot. nn. 18, 35, 53, 87, 108, 130, 145, 155, 161, 277, 308, 331.
Contiene anche: prot. n. 736/1925, 83/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 21 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
466
"Categoria XV. Anno 1926"
1926
Prot. nn. 15, 17, 24-[25], 30, 72, 88, 102, 120, 168, 171-172, 176-177, 180, 204, 218, [249], 271,
278, 281, 284, 286, 295-296, 307, 312, 356, 368, 378, 392, 398.
Contiene anche: prot. nn. 104/1926, 164/1926, 293/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 47 n.n.
Segnature precedenti: 1341 (Segnatura Koinè)
467
"Categoria Ia. Anno 1927"
1927 con documenti dal 1926 e fino al 1928
Prot. nn. 47-48, 98, 105, 109, 128, 173, 209, 249-250, 301, 325, 329, 346, 383, 395, 435, 439, 458,
463, 471, 476, 485, 517, 547, 570, 585, 589, 600, 618, 666, 693, 697, 708-709, 728, 752, 768, 804,
831, 840.
216
Contiene fra l'altro: atti relativi alla fornitura di luce elettrica alla stazione ferroviaria di Roncogno,
1926 luglio 5 - 1927 agosto 11.
Contiene anche: prot. nn. 51/1926, 85/1926, 30/1928.
Italiano
Filza; carta, cc. 64 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
468
"Categoria IIa. Anno 1927"
1927 con documenti dal 1926
Prot. nn. 26, 45, 62, 72, 97, 111-112, 119, 133, 139, 184-185, 191, 208, 210, 238, 246, 262-263,
265, 278, 287, 315, 356, 404, 444, 563, 617, 732, 745, 820-821, 839.
- Corrispondenza generale. Contiene fra l'altro: statistica occupazionale della popolazione locale,
1927 gennaio 28; (al n. 210) nomina del presidente della Congregazione di carità del Comune di
Roncogno, 1927 marzo 29.
- "Spedalità".
- "Pensioni".
Contiene anche: prot. nn. 226/1926, 373/1926.
Italiano
Filza; carta, cc. 98 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
469
"Categoria IIIa. Anno 1927"
1927
Prot. nn. 15, 31.
Italiano
Filza; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
470
"Categoria IVa. Anno 1927"
1927
Prot. nn. 115, 145, 147, 231, 248, 308, 412, 438, 461-462, 494, 579, 584, 603, 644, 664, 689, 773,
782.
Contiene fra l'altro: (al n. 603) elenco del personale sanitario in servizio presso il Comune di
Roncogno, 1927 settembre 10 - 1927 settembre 21; misure sanitarie contro la diffusione di
un'epidemia tra le api, 1927 febbraio 21.
Italiano
Filza; carta, cc. 25 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
471
"Categoria Va. Anno 1927"
1927 con documenti dal 1926
Prot. nn. 4, 20, 24-25, 34, 56-57, 59-61, 69, 80, 94, 96, 110, 113-114, 118, 121-122, 126-127, 129,
131, 141, 143, 146, 150, 156, 158, 164-165, 171-172, 174, 183, 186, 200-201, 220-222, 228, 236,
243, 255, 267, 272, 275, 279, 282, 290, 292-293, 303-304, 324, 336-337, 347, 354, 371, 377, 379,
394-395, 408, 410, 416-417, 420, 433, 436, 440-441, 450-452, 454, 457, 470, 475, 484, 496, 500,
505, 507, 514, 520, 522-523, 529-531, 538, 558, 566, 573, 577-578, 589-590, 592, [596], 605, 624,
217
628, 640-641, 657-658, 685-686, 694, 700-702, 705-706, 714, 722, 726, 729, 733-734, 739, 742,
747, 751, 756, 758-760, 769, 771, 807, 816, 827, 830, 843-844.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 433, 450-452) "Ricorsi contro le tasse comunali 1927" sul bestiame e di
famiglia, 1927; (ai nn. 566, 590, 657, 702, 751) "Roncogno: depositi cauzionali ex regime. Appalto
caccia", 1926 luglio 26 - 1927 dicembre 13; (al n. 705) dati riassuntivi della situazione finanziaria
ed economico-patrimoniale del Comune di Roncogno per l'anno 1927, 1927 ottobre 28 - 1927
novembre 10; (ai nn. 729, 759) "Tassa sulle capre" e relativo regolamento di riscossione, 1927
agosto 12 - 1927 ottobre 29; atti relativi alla cessione delle azioni di fondazione della ferrovia della
Valsugana in favore del Regio Tesoro, 1926 ottobre 29 - 1927 gennaio 10.
Contiene anche: prot. nn. 239-241/1926, 254/1926, 322/1926, 340/1926, 348/1926, 361/1926,
386/1926, 395/1926.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 276 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
472
"Categoria VI. Governo"
1927
Altre denominazioni: "Categoria VI. Anno 1927" (tit. della filza)
Prot. nn. 41, 95, 136, 154, 204, 477, 493, 560, 593, 630, 783.
Contiene fra l'altro: legge 22 maggio 1927, n. 932, "Modificazioni alla legge elettorale politica",
estratto dalla G.U. del Regno d'Italia, 20 giugno 1927; legge 16 giugno 1927, n. 995,
"Modificazione dell'art. 87 della legge elettorale politica, testo unico 17 gennaio 1926, n. 118",
estratto dalla G.U. del Regno d'Italia, n. 151, 2 luglio 1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 18 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
473
"Categorie VII. Anno 1927"
1927
Prot. nn. 226, 280, 330, 366, 506, 811, 828-829.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 828-829) atti relativi all'insediamento del nuovo curato di Roncogno don
Domenico Negri, 1927 dicembre 21 - 1927 dicembre 24.
Italiano
Filza; carta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
474
"Categoria VIII. Anno 1927"
1927 con documenti del 1926
Prot. nn. 12-13, 17, 35, 39, 117, 135, 149, 153, 170, 196, 207, 235, 244, 269, 284, 289, 306, 320,
326, 340, 465, 482, 492, 526, 562, 571, 580, 623, 629, 648, 665, 711, 725, 727, 735, 808.
Contiene fra l'altro: schede personali di giovani della classe 1907 chiamati alla leva che chiedono
l'esonero o la riduzione del fermo.
Contiene anche: prot. n. 364/1926.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 91 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
475
218
"Categoria IXa. Anno 1927"
1927 con documento del 1926
Prot. nn. 251, 261, 456, 680, 803.
Contiene fra l'altro: (al n. 680) notizie circa l'assistenza scolastica nel Comune di Roncogno, 1927
ottobre 15 - 1927 novembre 10; "Elenco dei fanciulli obbligati alla scuola nell'anno scolastico 19271928", 1927 marzo 31.
Contiene anche: prot. n. 10/1926 (atto relativo alla costruzione dell'edificio scolastico in Roncogno,
1926 maggio 22).
Italiano
Filza; carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
476
"Categoria X. Anno 1927"
1927 con documenti dal 1926 e fino al 1928
Prot. nn. 152, 159, 206, 283, 344, 369-370, 466, 513, 518, 541, 550-551, 594, 608, 622, 713, 716,
754, 819.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 283, 344) regolamento di polizia edilizia del Comune di Roncogno e atti
relativi, 1926 dicembre 11 - 1927 maggio 17; (ai nn. 622, 716) informazioni relative ai consorzi
idraulici presenti nel Comune di Roncogno (Consorzio fersinale e Consorzio "sotto il Ponte
Regio"), 1927 settembre 24 - 1928 gennaio 2.
Italiano
Filza; carta, cc. 67 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
477
"Categoria XI. Anno 1927"
1927 con documenti dal 1926 e fino al 1928
Prot. nn. 16, 21-23, 32-33, 50, 55, 58, 63-64, 70, 82, 86, 93, 103, 116, 125, 130, 163, 168, 176-178,
181, 183, 187, 195, 197-199, 202, 205, 217, 219, 223-225, 229, 247, 252-254, 256, 274, 294, 305,
314, 327, 351-353, 360-361, 368, 384-386, 391, 396, 399, 401, 405-406, 409, 411, 413-414, 419,
437, 443, 445, 459-460, 468-469, 474, 478, 487, 495, 499, 511, 515-516, 519, 528, 542, 546, 556,
559, 565, 572, 581, 583, 587, 599, 601-602, 616, 619-621, 625, 631, 647, 649, 662-663, 667, 679,
684, 690, 710, 715, 730, 755, 767, 772, 780-781, 784, 809-810, 818, 825, 836-837.
Contiene fra l'altro: (al n. 256) elenco delle ditte e imprese esercenti servizi di pubblica necessità nel
Comune di Roncogno, 1927 aprile 5 - 1927 maggio 10; (al n. 294) concessione di permesso per la
ricerca di carbone fossile, 1927 aprile 15; (al n. 368, 396, 468, 478, 487, 499) atti relativi
all'istituzione in Roncogno del "Bosco del Littorio" in località "Dos longo", p.f. 796, 1927 maggio
31 - 1927 agosto 22; (ai nn. 474, 528, 542) censimento degli alveari esistenti nel Comune di
Roncogno, 1927 luglio 17 - 1927 settembre 27; richiesta di proroga di licenze di commercio, 1927
gennaio 28 - 1927 aprile 5.
Contiene anche: prot. n. 134/1926, 210/1926, 31/1928.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 354 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
478
"Anno 1927. Categoria XII"
1927
Prot. nn. 51, 74, 193-194, 318-319, 334, 355, 376, 442, 486, 539, 548, 665, 696, 753, 835.
Italiano
219
Filza; carta, cc. 30 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
479
"Categoria XIII. Anno 1927"
1927 con documento del 1928
Prot. nn. 46, 92, 182, 230, 791.
Contiene anche: prot. n. 27/1928.
Italiano
Filza; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
480
"Categoria XIV. Anno 1927"
1927
Prot. nn. 81, 144, 169, 192, 241-242, 260, 277, 281, 286, 323, 388, 536, 561, 569, 582, 595, 606,
610, 643, 646, 672, 677-678, 698, 731, 741, 761, 764, 770, 794, 842.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 569, 582, 677-678, 731) atti relativi al trasferimento del parroco don
Antonio Potrich dalla curazia di Roncogno a quella di Rumo con rassegna stampa da "Il Brennero",
1927 agosto 23 - 1927 dicembre 7.
Italiano
Filza; carta, cc. 46 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
481
"Categoria XV. Anno 1927"
1927
Prot. nn. 7, 14, 19, 53-54, 68, [124], 157, 237, 245, 266, 310, 374, 392, 398, 532, 642, 661, 671,
719-720, 736, 740, 790, 806, 813, 824.
Italiano
Filza; carta, cc. 45 n.n.
Segnature precedenti: 1343 (Segnatura Koinè)
482
"Categoria 1. Amministrazione"
1928
Prot. nn. 7, 34, 66, 102, 116, 174, 190, 284, 289, 303, 405-407, 426, 455, 466, 469, 496, 510, 532,
548, 604-605, 607, 729, 745, 791, 887, 898.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 102, 174) atti relativi alla riunione in un solo ente dei Comuni di
Roncogno, Costasavina, Susà, Castagné e Ischia, 1928 gennaio 30 - 1928 marzo 21; (al n. 898)
decreto di costituzione del neo Comune di Pergine Valsugana, 1928 novembre 29.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 57 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
483
"Categoria 2. Opere pie e beneficenza"
1928 con documenti dal 1926
- "Spedalità", prot. nn. 52, 369, 420, 771, 825. Contiene anche: prot. nn. 56/1926, 250/1926,
71/1927, 315/1927, 321/1927, 472/1927, 498/1927, 524/1927, 568/1927, 660/1927, 737/1927,
750/1927, 785-786/1927, 792/1927, 823/1927;
220
- "Pensioni", prot. nn. 273, 428;
- "Diverse", prot. nn. 561, 571, 681, 808;
- "Celebrazione del pane" e altre iniziative di pubblica beneficenza, prot. nn. 89, 107, 126, 144, 162,
169, 171, 187, 214, 241, 243, 251, 270, 286, [389], 893.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 116 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
484
"Categoria 4. Sanità e igiene"
1928 con documento del 1927
Prot. nn. 19, 53, 88, 113, 118, 123, 248, 321, 430, 433, 442, 472, 497, 534, 590, 646, 674, 705, 708,
838, 849.
Contiene anche: prot. n. 817/1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 34 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
485
"Categoria 5. Finanza"
1928 con documenti dal 1926
Prot. nn. 2, 5-6, 28, 35, 37-38, 47-48, 60, 62, 67, 71, 95, 97, 99, 105, 110, 125, 128-129, 138, 141,
148, 150, 155, 157, 164-165, 172, 175-176, 179, 185, 189, 198, 200, 213, 220, 223, 226, 239, 244,
264, 288, 290, 292, 322, 327-329, 331, 339, 347, 349, 351, 368, 376-377, 386, 400, 418, 431-432,
448, 454, 461, 464, 467, 488, 504, 533, 535, 540, 542, 549, 550, 553, 573, 598, 606, 615-616, 628629, 645, 653, 655, 658, 661, 663, 684-685, 703, 706, 709, 725, 739, 742, 753, 757, 762, 795-796,
802, 809, 813, 828-829, 831, 840, 845, 862, 891, 895, 897, 899, 902.
Contiene fra l'altro: (al n. 62) atti e verbali della Commissione censuaria comunale di Roncogno,
1928 gennaio 17 - 1928 maggio 5; (al n. 91) atti relativi alla liquidazione degli usi civici, 1926
dicembre 12 - 1927 febbraio 2; (ai nn. 706, 742, 762, 796, 829, 862) atti relativi al bilancio
preventivo per l'anno 1929, 1928 settembre 15 - 1928 novembre 29; (al n. 725) "Bilancio
preventivo 1928" e atti relativi, 1927 novembre 9 - 1928 ottobre 5.
Contiene anche: prot. nn. 370/1926, 91/1927, 504/1927, 743/1927, 748/1927, 822/1927, 834/1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 237 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
486
"Categoria 6. Governo"
1928
Prot. nn. 414, 437, 513, 554-555, 583, 585-586, 599-601, 609, 621, 675, 683, 694, 699-701, 704,
707, 710, 712, 718, 727, 744, 747, 749, 776-777, 779, 789, 799, 803-804, 817, 841, 869, 883.
Contiene fra l'altro: composizione del consiglio di amministrazione e soci della Cassa rurale
cattolica di prestiti e risparmio di Roncogno, 1928 agosto 14; "Elenco dei soci della Famiglia
cooperativa Roncogno", [1928].
Italiano
Filza; carta, cc. 46 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
487
"Categoria 7. Grazia, giustizia e culto"
221
1928 con documenti del 1927
Prot. nn. 228, 232, 247, 280, 335, 337, 516, 748.
Contiene anche: prot. nn. 712/1927, 766/1927, 793/1927.
Italiano
Filza; carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
488
"Categoria VIII. Leva e truppe"
1928 con documenti del 1927 e fino al 1929
Prot. nn. 131-132, 134, 156, 167-168, 180, 182, 227, 230-231, 240, 268, 281, 317, 348, 371, 398,
438, 515, 539, 559, 592, 649-650, 666, 669, 691, 787-788, 858, 865.
Contiene fra l'altro: (al n. 348) elenco dei caduti in guerra del Comune di Roncogno sepolti in
cimiteri del Regno d'Italia, 1928 maggio 2.
Contiene anche: prot. nn. 397/1927, 422/1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 63 n.n.
Segnature precedenti: 1344 (Segnatura Koinè)
489
"Categoria IX. Istruzione pubblica"
1928
Prot. nn. 208, 557, 733, 846.
Contiene fra l'altro: "Fabbisogno scolastico per l'anno 1928-'29 della scuola di Roncogno", 1928
giugno 19.
Italiano
Filza; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
490
"Categoria X. Lavori pubblici"
1928 con documenti dal 1926
Prot. nn. 51, 87, 124, 130, 139, 163, 191, 215, 229, 263, 332, 379, 522, 538, 552, 562, 603, [630],
678, 758, 782, 821, 870, 888.
Contiene fra l'altro: (al n. 130) richieste di dissodamento di terreni boschivi, 1928 febbraio 14 1928 febbraio 17; (al n. 263) abolizione di zone di servitù militare (Forte Roncogno, Batteria Monte
Selva, Batteria Monte Cimirlo), 1928 aprile 2; (ai nn. 191, 522) atti relativi alla necessità di
effettuare lavori di arginazione al Rivo di Predaia, 1928 febbraio 14 - 1928 luglio 17; (al n. 888) atti
preliminari alla costituzione del Consorzio di manutenzione delle opere idrauliche del torrente
Fersina classificate in III categoria, 1928 gennaio 2 - 1928 dicembre 7 con allegati dal 1926.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 105 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
491
"Categoria XI. Agricoltura, industria e commercio"
1928 con documento del 1927
Prot. nn. 3, 20, 25, 84, 111, 114-115, 119, 122, 147, 188, 199, 205, 211, 222, 234-236, 255, 261262, 293, 324, 333, 361, 384-385, 388, 393-396, 399, 413, 429, 435, 443, 453, 459, 471, 493, 498,
517, 528-529, 541, 551, 572, 588, 593, 610, 617, 648, 652, 656, 660, 664, 668, 679, 684, 690, 711,
222
713, 716, 724, 726, 734, 752, 756, 765-768, 773, 778, 785, 850-851, 853-854, 860-861, 868, 884885, 890, 892, 905.
Contiene fra l'altro: "Sessione forestale 1928", 1928 febbraio 7; "Regolamento per la costruzione
delle concimaie e la tenuta del letame", 1928.
Contiene anche: prot. n. 489/1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 166 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
492
"Categoria XII. Stato civile, censimento, statistica"
1928
Prot. nn. 194, 209, 225, 346, 355, 365, 465, 478, 524, 595, 619, 677, 687-688, 798, 856, 877.
Contiene fra l'altro: (ai nn. 365, 465, 687) statistica delle famiglie numerose residenti nel Comune
di Roncogno, 1928 aprile 15 - 1928 settembre 15.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 31 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
493
"Categoria XIII. Esteri"
1928
Prot. nn. 4, 153, 221, 659, 682, 754.
Italiano
Filza; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
494
"Categoria XIV. Sicurezza pubblica"
1928
Prot. nn. 16, 54, 64, 75-76, 92, 103, 106, 108-109, 137, 145, 181, 210, 271, 277, 326, 404, 419, 441,
444, 449, 460, 470, 484, 506, 508, 523, 527, 622, 627, 665, 667, 672, 676, 696, 715, 728, 750, 812,
816, 824, 832, 839, 872.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 64 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
495
"Categoria XV. Affari diversi"
1928
Prot. nn. 120, 149, 151, 166, 173, 183, 207, 218, 274, 314, 320, 325, 341, 370, 436, 447, 507, 509,
530, 547, 574, 654, 673, 692, 732, 755, 770, 786, 806, 871.
Italiano
Filza; carta, cc. 47 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
223
sottoserie
Carteggio e atti ordinati per oggetto, 1926 - 1929
5 fascicoli
Contenuto
La sottoserie comprende la documentazione, per lo più protocollata, relativa ad affari di durata
pluriennale. Si tratta in genere di pratiche relative all'assicurazione degli immobili di proprietà
comunale, di documentazione prodotta da commissioni comunali, oppure di atti seriali omogenei
per oggetto e tipologia, ma non sempre protocollati e classificati.
Lingua
Italiano
496
"N. 2. Roncogno. Assicurazione contro l'incendi"
1926 - 1928
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: N. 2
Note
Erano coperti da polizza assicurativa i seguenti immobili di proprietà comunale: chiesa curaziale e
sagrestia, campanile della chiesa curaziale, canonica, magazzino pompieri.
497
"N. 3. Acquedotto Roncogno"
[anni '20 sec. XIX] con documenti del 1894 in copia
Atti relativi al diritto di fruire di una condotta di acqua potabile concesso dal Comune di Roncogno
ai proprietari di Maso Moretta (fratelli Chimelli, poi Fortunato fu Andrea Lazzeri).
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: N. 3
498
"N. 4. Roncogno. Tassa manomorta"
1926 - 1928 con documento del 1850 in copia
Prot. nn. 22471926, 335/1927, 716/1927.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 15 n.n.
Segnature precedenti: N. 4
499
Atti relativi a contributi statali in favore della scuola primaria di Roncogno
1926 - 1929
1926: prot. nn. 267, 377;
1927: prot. nn. 348;
1928: prot. nn. 730, 794, 818-820;
1929: prot. n. 49.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 16 n.n.
224
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
500
Circolari della Regia Prefettura della Provincia di Trento relative ai prezzi base dei generi di prima
necessità o di largo consumo
1927 - 1928
Prot. nn.
- 1927: 826, 841;
- 1928: 29, 55, 63, 73, 98, 121, 140, 178, 224, 245, 269, 291, 340, 378, 425, 457-458, 499, 531,
558, 560, 584, 614, 815, 843.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 40 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
501
Atti relativi alla costituzione del comitato agricolo comunale e ai contributi sindacali in favore dei
lavoratori agricoli
1927 - 1929
- "Roncogno. Matricole agricoltori. Comitato comunale": prot. 1927 nn.: 363-364, 373, 402, 490;
- "Agricoltori": prot. 1928 nn.: 287, 364, 489, 620;
- "Lavoratori agricoli": prot. 1927 nn.: 387, 543; prot. 1928 nn.: 177, 434, 602, 702, 740, 781, 783,
822, 844, 852; prot. 1929 n.: 45.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 42 n.n.
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
225
serie
Repertori degli atti soggetti a tassa di registro, 1924 - 1929
1 quaderno
Contenuto
In osservanza dell'art. 4 della legge 14 luglio 1887, n. 4702 i segretari erano tenuti alla
compilazione in carta libera dei repertori degli atti soggetti a tassa di registro, da presentarsi ogni
semestre al ricevitore dell'Ufficio del registro del distretto di appartenenza, anche in assenza di
registrazioni. Il ricevitore provvedeva ad apporvi il visto, dichiarando il numero delle registrazioni o
la loro assenza. In base all'art. 113 della legge 13 settembre 1874, n. 2076 i repertori dovevano
essere presentati entro i mesi di gennaio e di luglio di ciascun anno. Nel repertorio venivano
annotati in ordine cronologico la data dell'atto soggetto a imposta di registro, comprensiva di anno,
mese e giorno, la natura dell'atto, le generalità delle parti, i beni in oggetto, l'annotazione di
avvenuta registrazione, comprensiva della data e degli importi riscossi.
Lingua
Italiano
502
"Repertorio degli atti soggetti a tassa di registro riflettenti l'amministrazione municipale" (tit.
interno)
1924 luglio 9 - 1929 gennaio 10
Altre denominazioni: "Repertorio. Comune di Roncogno" (tit. sulla coperta)
All'inizio: annotazione del pretore di Pergine relativa alla vidimazione del presente repertorio, 1928
luglio 19.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1347 (Segnatura Koinè)
226
serie
Ruoli delle rendite patrimoniali e delle imposte e tasse, 1924 - 1929
23 registri
Contenuto
Nel periodo di esistenza del Comune di Roncogno la tenuta e la compilazione dei ruoli delle rendite
patrimoniali e delle tasse comunali era disciplinata dal regolamento approvato con R.D. 23 giugno
1897, n. 237 e dal Testo unico delle leggi per la riscossione delle imposte dirette approvato con
R.D. 17 ottobre 1923, n. 1401.
Nei registri dei ruoli, qui suddivisi in sottoserie in base al tipo di imposta, venivano annotati i nomi
dei contribuenti e gli importi dovuti con annotazione delle rate di versamento. Il prefetto della
provincia di Trento provvedeva a rendere esecutivi i ruoli che venivano poi affissi all'albo pretorio
del comune per 8 giorni consecutivi, trascorsi i quali si procedeva alla riscossione degli importi
stabiliti, salvo contestazioni pervenute entro detto termine.
Presso il Comune di Roncogno erano istitute le tasse sui cani, sulla famiglia o fuocatico, sul dazio
consumo, sugli esercizi e le rivendite, sui boschi, sul bestiame, sull'acqua potabile.
Lingua
Italiano
227
sottoserie
Ruoli della tassa comunale sui cani, 1924 - 1928
4 registri
Contenuto
L'imposta sul possesso di cani variava a seconda dei tipi di cani, classificati in cani di lusso o di
affezione, cani da caccia, cani da guardia nelle case di abitazione e cani da guardia per gli edifici
rurali. Alla quota di imposta, stabilita dal consiglio comunale e in epoca successiva dal podestà,
veniva aggiunto l'aggio spettante all'esattore.
Nei registri vengono riportati i nominativi dei contribuenti, comprensivi della professione esercitata
e del luogo di abitazione con specifica della località, il numero e il tipo di cane tassato, l'importo
totale della tassa, l'aggio spettante all'esattore, la quota d'imposta complessiva, eventuali
osservazioni della giunta comunale che disponeva la compilazione dei ruoli, il giorno di avvenuto
pagamento e il numero della quietanza rilasciata.
Lingua
Italiano
503
"Ruolo dei contribuenti per la tassa sui cani per l'anno 1924"
1924
Minuta.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1348 (Segnatura Koinè)
504
"Ruolo della tassa comunale sui cani per l'anno 1926"
1926
Copia.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1349 (Segnatura Koinè); 93
505
"Ruolo della tassa comunale sui cani per l'anno 1927"
1927
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1350 (Segnatura Koinè); 106
506
"Ruolo della tassa comunale sui cani per l'anno 1928"
1928
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1351 (Segnatura Koinè); 107
228
sottoserie
Ruoli della tassa comunale di famiglia o fuocatico, 1924 - 1928
6 registri
Contenuto
In base alla classe di reddito, ciascun nucleo famigliare residente era tenuto al versamento della
tassa comunale di famiglia o fuocatico.
Nei registri vengono riportati i nominativi dei capifamiglia soggetti a tassa fuocatico, il domicilio
della famiglia, il reddito annuo complessivo del nucleo famigliare, la classe di appartenenza della
famiglia in base al reddito, l'ammontare della tassa, l'aggio di riscossione spettante all'esattore,
l'importo totale dell'imposta di famiglia, eventuali annotazioni della giunta comunale, la data, gli
importi e il numero delle quietanze di pagamento.
Lingua
Italiano
507
"Ruolo dei contribuenti la tassa di famiglia o focatico per l'anno 1924"
1924
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 12 n.n.
Segnature precedenti: 90; 1352 (Segnatura Koinè)
508
"Ruolo della tassa comunale di famiglia o fuocatico per l'anno 1925"
1925
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1353 (Segnatura Koinè); 92
509
"Ruolo della tassa comunale di famiglia o fuocatico per l'anno 1926"
1926
Copia.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 1354 (Segnatura Koinè); 97
510
"Ruolo supplettivo della tassa comunale di famiglia o fuocatico per l'anno 1926"
1926
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1355 (Segnatura Koinè); 94
511
229
"Ruolo della tassa comunale di famiglia o fuocatico per l'anno 1927"
1927
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1356 (Segnatura Koinè); 103
512
"Ruolo della tassa comunale di famiglia o fuocatico per l'anno 1928"
1928
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1357 (Segnatura Koinè); 104
230
sottoserie
Ruoli degli esercenti soggetti al dazio consumo, 1925 - 1929
5 registri
Contenuto
Gli esercenti titolari di rivendite erano tenuti al versamento della tassa di dazio consumo calcolata
in base al tipo di esercizio, al consumo annuo e allo stato di prosperità o di decrescenza
dell'esercizio, come denunciato nei contratti di abbonamento. Alla quota di dazio consumo
comunale venivano aggiunti l'imposta di addizionale governativo e l'aggio spettante all'esattore.
Nei registri vengono riportati i nominativi dei contribuenti, il domicilio, in genere il tipo di esercizio
e la sua dislocazione, gli importi dovuti, l'epoca dei pagamenti frazionati in rate e il numero della
quietanza rilasciata.
Nel periodo di attestazione erano soggetti a dazio consumo la Famiglia cooperativa (1) e tre titolari
di osteria, cui si aggiunse nel 1929 anche la Cassa Rurale.
Lingua
Italiano
Note
(1) La Famiglia cooperativa fu fondata e legalmente riconosciuta con atto 15 febbraio 1895, n. 24/1
ed inscritta al n. 1679 della Camera di commercio di Rovereto. Ottenne la licenza per la vendita di
generi alimentari, manifatture, mercerie, ferramenta e scorte agrarie. Ebbe sede al civico 23 del
paese.
513
"Ruolo dei contribuenti alla tassa comunale sugli esercizi e rivendite e dazio consumo e così pure
dell'adizionale governativo sul dazio e consumo per l'anno 1925"
1925 con allegati del 1924
Minuta.
In allegato: convenzioni di abbonamento per il dazio consumo, 1924 maggio 20 - 1924 novembre
29.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 9[1]; 1370 (Segnatura Koinè)
514
"Anno 1926. Ruolo speciale per il dazio consumo del Comune di Roncogno"
1926
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 100; 1361 (Segnatura Koinè)
515
"Anno 1927. Ruolo speciale per il dazio consumo del Comune di Roncogno"
1927
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
231
Segnature precedenti: 1362 (Segnatura Koinè); 99
516
"Ruolo dazio consumo. Anno 1928"
1928
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1363 (Segnatura Koinè); 109
517
"Ruolo della tassa comunale sugli esercizi e rivendite per l'anno 1929"
1929
Copia.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1371 (Segnatura Koinè)
232
sottoserie
Ruoli dei contribuenti la tassa sui boschi, 1925 - 1928
3 registri
Contenuto
I ruoli di riscossione della tassa sui boschi o tassa boschiva, da pagarsi in quattro/cinque rate,
riportano in genere i nomi dei contribuenti proprietari di boschi nel Comune di Roncogno, il luogo
di abitazione, l'ammontare della tassa e dell'aggio (calcolato al 2%), la data e il numero delle
bollette attestanti l'avvenuto pagamento.
Lingua
Italiano
518
"Esercizio 1925. Ruolo delle entrate o diritti comunali. Tassa boschi"
1925
Minuta?
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 95; 1364 (Segnatura Koinè)
519
"Esercizio 1925. Ruolo delle entrate o diritti comunali. Tassa boschi"
1925
Copia da originale?
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 5 n.n.
Segnature precedenti: 1365 (Segnatura Koinè)
520
"Ruolo dei contribuenti la tassa boschi. Anno 1928"
1928
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1366 (Segnatura Koinè); 101
233
sottoserie
Ruoli della tassa sul bestiame, 1926 - 1928
3 registri
Contenuto
I possessori di bestiame erano tenuti al versamento della relativa tassa in base al tipo di bestiame
posseduto, classificato in buoi e tori, vacche, manze e giovenche, vitelli da macello, vitelli da
allevamento sopra i 12 mesi, maiali oltre i 50 kg di peso, verri e scrofe, pecore, agnelli non
poppanti, capre, montoni, caproni e capretti, cavalli da lavoro, cavalli per comodità personale e
stalloni o di lusso, asini, muli e bardotti.
Nei registri vengono riportati i nominativi dei contribuenti, il loro domicilio, il numero e il tipo di
capi di bestiame posseduto, il totale dei capi posseduti, l'importo complessivo della tassa, l'aggio di
riscossione spettante all'esattore, il totale dell'imposta, la data, l'ammontare e il numero delle
bollette rilasciate all'atto del pagamento.
Lingua
Italiano
521
"Tassa sul bestiame. Ruolo dei contribuenti per l'anno 1926"
1926
Copia.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 98; 1358 (Segnatura Koinè)
522
"Tassa sul bestiame. Ruolo dei contribuenti per l'anno 1927"
1927
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1359 (Segnatura Koinè); 108
523
"Tassa sul bestiame. Ruolo dei contribuenti per l'anno 1928"
1928
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 10 n.n.
Segnature precedenti: 1360 (Segnatura Koinè); 105
234
sottoserie
Ruoli dei contribuenti la tassa sull'acqua potabile, 1926 - 1928
2 registri
Contenuto
I ruoli di riscossione della tassa sull'acqua potabile, da pagarsi in quattro rate, riportano in genere i
nomi dei contribuenti possessori di spine, il luogo di abitazione, il numero di spine, l'ammontare
della tassa e dell'aggio (calcolato al 2%), la data e il numero delle bollette attestanti l'avvenuto
pagamento. Erano ovviamente esclusi dal pagamento della suddetta imposta coloro che non
possedevano spine o derivazioni private di acqua potabile e si servivano delle fontane pubbliche.
Lingua
Italiano
524
"Ruolo tassa acqua e boschi anni 1926-27"
1926 - 1927
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 26 n.n.
Segnature precedenti: 96; 1369 (Segnatura Koinè)
525
"Ruolo tassa acqua potabile. Anno 1928"
1928
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 7 n.n.
Segnature precedenti: 102; 1368 (Segnatura Koinè)
235
serie
Matricole delle tasse comunali, 1924 - 1929
2 registri
Contenuto
Nei registri matricola delle tasse comunali vengono riportati i soli nominativi dei contribuenti ad
una determinata tassa, oppure i prospetti generali delle diverse imposte e tasse a cui sono soggetti i
contribuenti registrati. Nella "Matricola dei contribuenti alla tassa spine acqua potabile per l'anno
1924" vengono così annotati soltanto i nominativi di coloro che erano tenuti al versamento della
tassa sull'acqua potabile in quanto detentori di spine o derivazioni d'acqua private. Nella "Matricola
tasse comunali. Anni 1926-1930" vengono invece registrati in ordine alfabetico i nominativi dei
contribuenti con specifica del patronimico e del luogo di abitazione. Segue l'indicazione dei diversi
tipi di tassa (sul bestiame, sui cani, di famiglia, dazio consumo su bevande e generi diversi, su
esercizi e rivendite, sui boschi, sull'acqua, scolastiche) con gli importi, se dovuti, per i singoli anni
registrati.
Lingua
Italiano
526
"Matricola dei contribuenti alla tassa spine acqua potabile per l'anno 1924"
1924 con annotazioni fino al 1927
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1367 (Segnatura Koinè)
527
"Matricola tasse comunali. Anni 1926-1930"
1926 - 1929 con annotazioni fino al 1931
Altre denominazioni: "Matricola unica delle tasse comunali. Anni 1926-1930" (tit. interno)
Matricola generale delle tasse sul bestiame, sui cani, di famiglia, del dazio consumo (bevande e
generi diversi), scolastiche, sui boschi e sull'acqua (1).
Incollato all'interno del piatto posteriore della coperta: "Tariffa per la applicazione della tassa sul
bestiame", [anni '20 sec. XX].
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 38 n.n.
Segnature precedenti: 1372 (Segnatura Koinè)
Note
(1) I nomi dei contribuenti sono elencati in ordine alfabetico.
236
serie
Inventari del patrimonio comunale, 1924 - 1929
2 registri, 1 documento singolo
Contenuto
A esclusione dell'unità denominata "Elenco delle strade..." gli inventari descritti in questa serie
furono redatti in vista della soppressione del Comune di Roncogno e del passaggio del patrimonio
della frazione al neocostituito Comune di Pergine Valsugana.
Nella registrazione dei beni mobili vengono indicati in dettaglio i singoli beni, il luogo in cui si
trovano, la data di acquisto ed il valore reale o presunto.
Nella registrazione dei beni immobili vengono indicati il comune catastale di riferimento, la partita
tavolare, il numero di foglio della mappa, la località, il numero della particella, la descrizione
dell'immobile, l'estensione, eventuali iscrizioni di diritti, servitù, ipoteche, aggravi o altro.
La serie include anche i registri denominati "Inventario dei mobili e degli oggetti scolastici di
proprietà del Comune" e "Inventario mobili e attrezzi pompieristici", non compilati e modulistica
inventariale in bianco.
Lingua
Italiano
528
"Elenco delle strade comunali compilato a sensi degli articoli 16, 17 e 18 della legge sui lavori
pubblici"
1924 marzo 3
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Il documento consta di 2 fogli incollati.
Segnature precedenti: 1334 bis
Note
Sul v: "Atti".
529
"Inventario dei mobili e oggetti di proprietà del Comune" di Roncogno consegnati al Comune di
Pergine Valsugana
[1929]
Italiano
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1334 bis
530
Estratti tavolari delle proprietà immobiliari del Comune di Roncogno
[1929]
Contiene (in allegato): minuta dei valori catastali degli immobli di proprioetà del Comune di
Roncogno.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 9 n.n. (+ pp. 5 in allegato)
Segnature precedenti: 1334 bis
237
serie
Giornali di cassa, 1926; 1928 - 1929
2 registri
Contenuto
La tenuta del giornale di cassa, indispensabile per la compilazione del conto consuntivo, era
prescritta dal R.D. 12 febbraio 1911, n. 297 "che approva il regolamento per l'esecuzione della
legge comunale e provinciale", all. 4, n. 15 (1).
Nel giornale di cassa vengono infatte registrate tutte le attività e le passività del comune in ordine
cronologico. Per ciascuna viene specificata la data, il nominativo del debitore o creditore, il titolo
dell'entrata o dell'uscita e gli importi incassati o versati.
Lingua
Italiano
Fonti normative
R.D. 12 febbraio 1911, n. 297, "che approva il regolamento per la esecuzione della legge comunale
e provinciale".
Note
(1) R.D. 12 febbraio 1911, n. 297 "che approva il regolamento per l'esecuzione della legge
comunale e provinciale", all. 4, n. 15, in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno
d'Italia", 1911, vol. 2, pp. 1013-1092 (G.U. 21 aprile 1911, n. 94).
531
"Giornale di cassa. Entrata. Anno 1926"
1926 novembre 2 - 1926 dicembre 31
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 2 n.n.
532
"Giornale per la registrazione delle entrate e delle spese da tenersi a cura dell'Ufficio comunale"
(titolo interno)
1928 gennaio 12 - 1929 marzo 18
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 26 n.n.
Segnature precedenti: 1386 (Segnatura Koinè)
238
serie
Libri mastri della contabilità, 1926 - 1927
2 registri
Contenuto
La tenuta dei libri mastri della contabilità, indispensabili per la redazione del conto consuntivo, era
prescritta dal R.D. 12 febbraio 1911, n. 297 "che approva il regolamento per l'esecuzione della
legge comunale e provinciale", all. 4, n. 15 (1).
Nei libri mastri vengono registrate le attività e le passività del comune raggruppate sotto specifiche
denominazioni articolate in titoli, capitoli, categorie, articoli e lettere di bilancio.
All'interno dei registri si trovano le seguenti partizioni:
- Parte I. Entrate comunali. Residui attivi;
- Parte I. Entrate comunali. Competenze;
- Prospetto degli stipendi e salari dovuti ai dipendenti del comune;
- Prospetto degli storni fra i diversi articoli di bilancio e dei prelevamenti dal fondo di riserva
- Elenco cronologico dei mandati emessi;
- Parte II. Spese comunali. Residui passivi;
- Parte II. Spese comunali. Competenze.
Lingua
Italiano
Fonti normative
R.D. 12 febbraio 1911, n. 297, "che approva il regolamento per la esecuzione della legge comunale
e provinciale".
Note
(1) R.D. 12 febbraio 1911, n. 297 "che approva il regolamento per l'esecuzione della legge
comunale e provinciale", all. 4, n. 15, in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno
d'Italia", 1911, vol. 2, pp. 1013-1092 (G.U. 21 aprile 1911, n. 94).
533
"Libro mastro delle entrate e delle spese"
1926
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 42 n.n.
Segnature precedenti: 1384 (Segnatura Koinè)
534
"Libro mastro delle entrate e delle spese comunali"
1927
Italiano
Registro; carta, legatura in mezza tela, cc. 65 n.n.
Segnature precedenti: 1385 (Segnatura Koinè)
239
serie
Bilanci di previsione, 1924 - 1929
6 registri
Contenuto
Con R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 (1), che recepiva a sua volta il R.D. 4 febbraio 1915 n. 148 (2),
furono estese alle provincie di nuova acquisizione le norme per la formazione, deliberazione e
compilazione dei bilanci di previsione, i quali riflettono le previsioni delle entrate finanziarie a
favore dell'ente tramite le rendite patrimoniali, le imposte comunali, le sovraimposte di proventi
diversi e le previsioni di spesa a carico dell'ente determinate da oneri patrimoniali, spese generali e
diverse. In conformità a quanto disposto dall'art. 1 della legge 6 luglio 1912, n. 767 (3), il bilancio
doveva rimanere esposto all'albo pretorio per otto giorni consecutivi e quindi depositato presso la
segreteria comunale per venti giorni in visione per eventuali reclami. Trascorso detto termine, il
bilancio passava alla Giunta provinciale amministrativa per il visto di approvazione.
Lingua
Italiano
Criteri di ordinamento e inventariazione
L'estremo cronologico indicato nella descrizione delle singole unità archivistiche si riferisce
all'anno dell'esercizio finanziario.
Non sempre i bilanci di previsione sono pervenuti in forma di originale vistato: talvolta sono
conservate minute preparatorie, copie semplici a uso interno o conforme all'originale, di cui si è
dato conto nel campo contenuto.
Fonti normative
R.D. 4 febbraio 1915, n. 148, "che approva il nuovo testo unico della legge comunale e
provinciale".
R.D. 11 gennaio 1923, n. 9 "con cui si estendono alle nuove provincie la legge ed il regolamento
comunale e provinciale".
Note
(1) R.D. 11 gennaio 1923, n. 9, in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia",
1923, vol. 1, pp. 37-51(G.U. 13 gennaio 1923, n. 10).
(2) R.D. 4 febbraio 1915, n. 148 "che approva il nuovo testo unico della legge comunale e
provinciale", in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia", 1915, vol. 1, pp.
269-386 (G.U. 8 marzo 1915, n. 59).
(3) Legge 6 luglio 1912, n. 767, art. 1.
535
"Bilancio di previsione dell'entrata e dell'uscita per l'esercizio finanziario 1924"
1924
Altre denominazioni: "Bilancio di previsione dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario
1924" (tit. interno)
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 105
Segnature precedenti: 1373 (Segnatura Koinè)
240
536
"Esercizio finanziario 1925. Bilancio di previsione dell'entrata e della spesa"
1925
Originale vistato.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 129
Segnature precedenti: 1375 (Segnatura Koinè)
537
"Bilancio di previsione dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 1926"
1926
Originale.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 107
Segnature precedenti: 1377 (Segnatura Koinè)
538
"Bilancio di previsione dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 1927"
1927
Originale.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 107
Segnature precedenti: 1379 (Segnatura Koinè)
539
"Bilancio di previsione dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 1928"
1928
Minuta.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 102
Segnature precedenti: 1381 (Segnatura Koinè); N. 158
540
"Bilancio di previsione dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 1929"
1929
Originale.
In allegato: "Allegati al bilancio preventivo 1929"; "Registro delle famiglie e persone emigrate nel
Comune" (1 c. mutila), 1927.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 103
Segnature precedenti: 1383 (Segnatura Koinè)
241
serie
Conti consuntivi, 1924 - 1928
5 registri
Contenuto
Le procedure di compilazione e approvazione dei conti consuntivi erano disciplinate dalle seguenti
norme:
- R.D. 12 febbraio 1911, n. 297 (1) in base al quale si stabiliva che il conto consuntivo doveva
essere organizzato nello stesso modo del bilancio preventivo e doveva dimostrare le entrate e le
spese effettive delle competenze dell'anno, l'entrata e la spesa per movimento di capitali, le partite
di giro, i residui attivi e passivi degli esercizi precedenti, il conto totale;
- R.D. 30 dicembre 1923, n. 2839 (2);
- R.D. 23 ottobre 1925, n. 2289, convertito in legge il 24 maggio 1926, n. 898 (3).
Nei conti consuntivi sono registrate pertanto tutte le riscossioni corrispondenti alle risultanze dei
ruoli e delle reversali emesse dall'ente e tutti i pagamenti effettuati con i relativi mandati ripartiti per
titoli. Presso il Comune di Castagné il conto consuntivo veniva presentato dall'esattore consorziale e
sottoposto a controllo da parte dei revisori dei conti e del Consiglio comunale o del podestà. Dopo
l'approvazione da parte di questi ultimi, l'ufficio comunale provvedeva alla sua pubblicazione e al
suo invio all'autorità tutoria per il visto di esecutività, allegando anche i relativi documenti
giustificativi delle entrate e delle uscite.
Lingua
Italiano
Criteri di ordinamento e inventariazione
L'estremo cronologico indicato nella descrizione delle singole unità archivistiche si riferisce
all'anno dell'esercizio finanziario.
Non sempre i conti consuntivi sono pervenuti in forma di originale vistato: talvolta sono conservate
minute preparatorie, copie semplici a uso interno o conforme all'originale, di cui si è dato conto nel
campo contenuto.
541
"Conto consuntivo dell'entrata e dell'uscita dell'esercizio finanziario 1924 reso dal signor Dalla
Torre Giovanni"
1924
Originale vistato.
In allegato: copia conforme del decreto di approvazione del Consiglio di Prefettura della Provincia
di Trento e relativa ricevuta, 1935 settembre 30 - 1936 marzo 17.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 136
Segnature precedenti: 1374 (Segnatura Koinè)
542
"Conto consuntivo dell'entrata e dell'uscita dell'esercizio finanziario 1925 reso dal signor Giovanni
Dalla Torre"
1925
Copia.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, pp. 136
242
Segnature precedenti: 1376 (Segnatura Koinè)
543
"Conto consuntivo dell'entrata e dell'uscita dell'esercizio finanziario 1926 reso dal signor Giovanni
Dalla Torre"
1926
Copia.
In allegato: decreto di approvazione del conto consuntivo da parte del Consiglio di prefettura della
Provincia di Trento, 1935 settembre 30.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 59 n.n.
Segnature precedenti: 1378 (Segnatura Koinè)
544
"Conto consuntivo dell'entrata e dell'uscita dell'esercizio finanziario 1927 reso dal signor Giovanni
Dalla Torre"
1927
Copia.
In allegato: decreto di approvazione del conto consuntivo da parte del Consiglio di prefettura della
Provincia di Trento, 1935 settembre 30.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 80 n.n.
Segnature precedenti: 1380 (Segnatura Koinè)
545
"Conto consuntivo dell'entrata e dell'uscita dell'esercizio finanziario 1928 reso dal signor Giovanni
Dalla Torre"
1928
Copia.
In allegato: "Prospetto degli storni tra i diversi articoli di bilancio e dei prelevamenti dal fondo di
riserva", 1928 dicembre 24 - 1928 dicembre 29.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 66 n.n.
Segnature precedenti: 1382 (Segnatura Koinè)
243
serie
Documenti di corredo ai conti consuntivi, 1924 - 1928
4 fascicoli, 1 busta
Contenuto
La serie comprende i documenti giustificativi al conto consuntivo, costituiti da reversali di cassa
(ordini di incasso dati al cassiere consorziale che giustificano le entrate), mandati di pagamento
(ordini di pagamento dati al cassiere consorziale che giustificano le uscite), e pezze d'appoggio
(fatture, quietanze, ricevute, note di spese, atti di liquidazione...) che accompagnano le reversali e i
mandati.
In allegato ai documenti di corredo sono spesso presenti atti protocollati e carteggio di varia natura.
Lingua
Italiano
Criteri di ordinamento e inventariazione
I documenti di corredo sono ordinati in base all'annata dell'esercizio finanziario di riferimento e
suddivisi in documenti attestanti residui attivi, entrate, residui passivi e uscite. All'interno di
ciascuna partizione i documenti sono classificati per articoli.
546
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1924
1924
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 9 n.n.
Segnature precedenti: 1387 (Segnatura Koinè)
547
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1925
1925
- "Restanze attive 1924";
- "Residui passivi";
- mandati di pagamento.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 167 n.n.
Segnature precedenti: 1388 (Segnatura Koinè)
548
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1926
1926
- "Roncogno conto 1926. Residui attivi 1925";
- "Spesa 1926. Residui passivi";
- "Spesa 1926": mandati di pagamento.
Contiene fra l'altro: mandato di pagamento in favore del mastro muratore Fortunato Carlin di Susà
per i progetti di costruzione dell'edificio scolastico di Roncogno.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 230 n.n.
Segnature precedenti: 1389 (Segnatura Koinè)
244
549
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1927
1927
- Residui attivi;
- reversali di incasso;
- residui passivi;
- mandati di pagamento.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 345 n.n.
Segnature precedenti: 1390 (Segnatura Koinè)
550
Documenti di corredo al conto consuntivo per l'anno 1928
1928 con documenti fino al 1934
- "Entrata 1928. Residui" attivi: nn. 1-4 bis;
- "Entrata 1928": reversali di incasso, artt. 1-19;
- "Spesa 1928. Residui" passivi: nn- 3-39;
- "Spesa 1928": mandati di pagamento, artt. 1-70.
Contiene anche: "Copie elenchi liquidazione spese 1928", 1928 dicembre 24 - 1928 dicembre 29;
"Copie verbali di storno sul bilancio 1928", 1928 dicembre 24 - 1928 dicembre 29 in copia
conforme del 1929; "Roncogno. Avanzo cassa al 31/12-1923. Giustificazioni e compensazione" (1),
1934 maggio 18.
Italiano
Busta; carta, cc. 579 n.n.
Segnature precedenti: 1391 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il fascicolo contiene: "Movimento di denaro nel tempo successivo alla chiusura del conto 1923
fino alla avvenuta consegna delle rimanenze al nuovo esattore tesoriere" e libretto di conto corrente
del Comune di Roncogno, estinto in data 22 giugno 1924.
245
serie
Registri di stato civile, 1924 - 1929
24 registri, 4 fascicoli
Modalità di acquisizione e versamento
I registri di stato civile del Comune soppresso di Roncogno sono conservati presso l'ufficiale
competente del Comune di Pergine Valsugana.
Contenuto
Il R.D. 24 settembre 1923, n. 2013 (1) rese obbligatoria, a partire dal 1° gennaio 1924, la tenuta dei
registri di stato civile presso tutti i comuni istituiti in Trentino: sotto il regime austriaco tale
adempimento era stato svolto dai parroci e dai curati.
Rientrano nei registri di stato civile i registri degli atti di nascita, i registri degli atti di matrimonio, i
registri degli atti di morte e i registri degli atti di cittadinanza, qui descritti in apposite sottoserie.
Completano la serie gli allegati ai registri, contenenti certificati anagrafici o pratiche anagrafiche
particolari.
Lingua
Italiano
Criteri di selezione
I registri di stato civile sono soggetti a conservazione illimitata nel tempo.
Condizioni di riproduzione
Previa motivata richiesta, si rilasciano copie conformi di certificati di stato civile.
Fonti normative
R.D. 24 settembre 1923, n. 2013, "Estensione alle nuove provincie delle disposizioni relative
all'ordinamento dello stato civile".
Note
(1) R.D. 24 settembre 1923, n. 2013 "Estensione alle nuove provincie delle disposizioni relative
all'ordinamento dello stato civile", in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia",
1923, vol. 4°, pp. 5770-5773 (G.U. 4 ottobre 1923, n. 233).
246
sottoserie
Registri degli atti di nascita, 1924 - 1929
6 registri
Modalità di acquisizione e versamento
I registri degli atti di nascita del Comune soppresso di Roncogno sono conservati presso l'ufficiale
di stato civile del Comune di Pergine Valsugana.
Contenuto
I registri degli atti di nascita, vidimati preventivamente dal pretore della circoscrizione, sono tenuti
dall'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine Valsugana. Una copia di tali registri fu inviata
all'organo giudiziario per le procedure di competenza.
Lingua
Italiano
Criteri di selezione
I registri di stato civile sono soggetti a conservazione illimitata nel tempo.
Condizioni di riproduzione
Previa motivata richiesta, si rilasciano copie conformi degli atti di nascita.
551
Registro degli atti di nascita
1924
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1398 (Segnatura Koinè)
552
Registro degli atti di nascita
1925
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1399 (Segnatura Koinè)
553
Registro degli atti di nascita
1926
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1400 (Segnatura Koinè)
554
Registro degli atti di nascita
1927
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1401 (Segnatura Koinè)
247
555
Registro degli atti di nascita
1928
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1402 (Segnatura Koinè)
556
Registro degli atti di nascita
1929
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1403 (Segnatura Koinè)
248
sottoserie
Allegati ai registri dei nati, 1924 - 1929
2 fascicoli
Contenuto
Gli allegati ai registri dei nati sono organizzati in fascicoli contenenti in genere le matrici dei
registri dei parti spedite dalla levatrice all'ufficio di stato civile del comune ed elenchi riassuntivi
dei nati redatti dall'ufficiale comunale.
Gli allegati sono conservati in apposita camicia originaria denominata "Coperta pei fascicoli degli
allegati al registro dei nati".
Lingua
Italiano
557
"Allegati al registro dei nati. 1924"
1924
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 15 (num. orig. parz. e discontinua)
558
"Allegati al registro dei nati. 1925"
1925
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 17
249
sottoserie
Registri degli atti di matrimonio, 1924 - 1929
6 registri
Modalità di acquisizione e versamento
I registri degli atti di matrimonio del Comune soppresso di Roncogno sono conservati presso
l'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine Valsugana.
Contenuto
I registri degli atti di matrimonio, vidimati preventivamente dal pretore della circoscrizione, sono
tenuti dall'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine Valsugana. Una copia di tali registri fu
inviata all'organo giudiziario per le procedure di competenza.
Lingua
Italiano
Criteri di selezione
I registri di stato civile sono soggetti a conservazione illimitata nel tempo.
Condizioni di riproduzione
Previa motivata richiesta, si rilasciano copie conformi degli atti di matrimonio.
559
Registro degli atti di matrimonio
1924
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1404 (Segnatura Koinè)
560
Registro degli atti di matrimonio
1925
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1405 (Segnatura Koinè)
561
Registro degli atti di matrimonio
1926
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1406 (Segnatura Koinè)
562
Registro degli atti di matrimonio
1927
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1407 (Segnatura Koinè)
250
563
Registro degli atti di matrimonio
1928
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1408 (Segnatura Koinè)
564
Registro degli atti di matrimonio
1929
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1409 (Segnatura Koinè)
251
sottoserie
Registri degli atti di morte, 1924 - 1929
6 registri
Modalità di acquisizione e versamento
I registri degli atti di morte del Comune soppresso di Roncogno sono conservati presso l'ufficiale di
stato civile del Comune di Pergine Valsugana.
Contenuto
I registri degli atti di morte, vidimati preventivamente dal pretore della circoscrizione, sono tenuti
dall'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine Valsugana. Una copia di tali registri fu inviata
all'organo giudiziario per le procedure di competenza.
Lingua
Italiano
Criteri di selezione
I registri di stato civile sono soggetti a conservazione illimitata nel tempo.
Condizioni di riproduzione
Previa motivata richiesta, si rilasciano copie conformi degli atti di morte.
565
Registro degli atti di morte
1924
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1410 (Segnatura Koinè)
566
Registro degli atti di morte
1925
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1411 (Segnatura Koinè)
567
Registro degli atti di morte
1926
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1412 (Segnatura Koinè)
568
Registro degli atti di morte
1927
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1413 (Segnatura Koinè)
252
569
Registro degli atti di morte
1928
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1414 (Segnatura Koinè)
570
Registro degli atti di morte
1929
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1415 (Segnatura Koinè)
253
sottoserie
Allegati ai registri dei morti, 1923 - 1928
1 fascicolo, 1 filza
Contenuto
Gli allegati ai registri dei morti sono organizzati in fascicoli contenenti in genere i certificati di
ispezione cadaverica compilati dal medico visitatore dei cadaveri.
Gli allegati sono conservati in apposita camicia originaria denominata "Coperta pei fascicoli degli
allegati al registro dei morti".
Lingua
Italiano
571
"Morte. Certificati medici d'ispezione cadaverica"
1923 - 1928
Italiano
Filza; carta, cc. 47 n.n.
572
"Allegati al registro dei morti"
1925
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 3
Segnature precedenti: 7
254
sottoserie
Registri degli atti di cittadinanza, 1924 - 1929
6 registri
Modalità di acquisizione e versamento
I registri degli atti di cittadinanza del Comune soppresso di Roncogno sono conservati presso
l'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine Valsugana.
Contenuto
I registri degli atti di cittadinanza, vidimati preventivamente dal pretore della circoscrizione, sono
tenuti dall'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine Valsugana. Una copia di tali registri fu
inviata all'organo giudiziario per le procedure di competenza.
Lingua
Italiano
Criteri di selezione
I registri di stato civile sono soggetti a conservazione illimitata nel tempo.
Condizioni di riproduzione
Previa motivata richiesta, si rilasciano copie conformi degli atti di cittadinanza.
573
Registro degli atti di cittadinanza
1924
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1416 (Segnatura Koinè)
574
Registro degli atti di cittadinanza
1925
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1417 (Segnatura Koinè)
575
Registro degli atti di cittadinanza
1926
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1418 (Segnatura Koinè)
576
Registro degli atti di cittadinanza
1927
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1419 (Segnatura Koinè)
255
577
Registro degli atti di cittadinanza
1928
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1420 (Segnatura Koinè)
578
Registro degli atti di cittadinanza
1929
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1421 (Segnatura Koinè)
256
serie
Registri della popolazione, 1922 - 1924
2 registri
Modalità di acquisizione e versamento
I registri della popolazione del Comune soppresso di Roncogno sono conservati presso l'ufficiale di
stato civile del Comune di Pergine Valsugana.
Contenuto
L'art. 31 del R.D. 12 novembre 1921 (1) disponeva che, in occasione del VI censimento della
popolazione, i comuni del Trentino dovessero procedere alla formazione del registro della
popolazione strutturato in fogli di casa, fogli di famiglia e fogli individuali contenenti
rispettivamente dati identificativi delle abitazioni, dei nuclei famigliari e delle persone residenti.
Lingua
Italiano
Condizioni di accesso
I registri della popolazione sono conservati presso l'ufficiale di stato civile del Comune di Pergine
Valsugana che ne disciplina l'accesso.
Fonti normative
R.D. 12 novembre 1921, n. 1594, "che detta norme per il censimento generale della popolazione nei
territori annessi al regno in virtù delle leggi 26 settembre 1920, n. 1322 e 19 dicembre 1920, n.
1778".
Note
(1) R.D. 12 novembre 1921, n. 1594, "che detta norme per il censimento generale della popolazione
nei territori annessi al regno in virtù delle leggi 26 settembre 1920, n. 1322 e 19 dicembre 1920, n.
1778", in "Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia", 1921, vol. 4°, p. 3885.
579
"Registro per lo spoglio dei fogli di famiglia" del IV censimento della popolazione
1922
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1422 (Segnatura Koinè)
580
Anagrafe della popolazione
1924
Italiano
Registro; carta
Segnature precedenti: 1423 (Segnatura Koinè)
257
serie
Registri diversi, 1924 - 1929 con documenti fino al 1931
11 registri
Contenuto
La serie comprende registri relativi a diversi settori dell'amministrazione comunale, in parte
classificati dall'ente produttore, in parte associati per analogia alle categorie del titolario Astengo.
Alcuni registri furono compilati in adempimento a prescrizioni di legge, altri furono invece
introdotti per motivi di ordine pratico.
Lingua
Italiano
258
sottoserie
Registri della categoria IV, 1924 - 1926
1 registro
Contenuto
La sottoserie comprende un unico registro contenente le generalità del bambino vaccinato
(cognome, nome e paternità), la data di nascita, la data di vaccinazione, l'esito, il numero e l'esito
delle inoculazioni effettuate, la data della rivaccinazione, eventuali annotazioni.
Lingua
Italiano
581
"Registro delle vaccinazioni"
1924 luglio 14 - 1926 luglio 19
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
259
sottoserie
Registri della categoria V, 1925 - 1931
3 registri, 2 fascicoli
Contenuto
La sottoserie comprende alcuni registri funzionali alla contabilità comunale, con particolare
riguardo ad alcuni prospetti necessari per la determinazione di specifiche tasse ed imposte, in
particolare la tassa sui cani e sui celibi. Quest'ultima fu istituita con R.D. 19 dicembre 1926 n. 2132
a decorrere dal 1 gennaio 1927 e riguardava i celibi tra i 25 e i 65 anni, tenuti alla contribuzione di
una quota fissa cui si aggiungeva un'aliquota variabile in ragione dell'ammontare del reddito
individuale. Il gettito dell'imposta sul celibato era devoluto all'ONMI.
Lingua
Italiano
582
"Elenco dei possessori di veicoli" (1)
1925 - 1927
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 4 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè); V
Note
(1) Tra i veicoli erano inclusi: carri da trasporto a 4 e a 2 ruote, carri agricoli a 4 e a 2 ruote, vetture
a 2 e a 4 posti, velocipedi, altre specie (es. motocicletta). Nel registro risulta indicato un solo
possessore di vettura e di motocicletta, mentre maggiormente diffusi erano i carri agricoli.
583
Elenchi degli obbligati al pagamento della tassa sui celibi
1927 - 1928
Minute e copie.
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 26 n.n.
Segnature precedenti: 1342 (Segnatura Koinè)
584
"Tasse comunali 1928. Ricorsi e proteste"
1928
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 3 n.n.
585
"Elenco dei pensionati a carico del bilancio dello Stato, delle Provincie, dei Comuni"
1928 settembre 17
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Note
Nel registro sono elencati i beneficiari di pensioni di guerra, gli orfani e gli ex ferrovieri.
586
260
Elenchi dei possessori di cani della frazione di Roncogno
1929 - 1931
Italiano
Fascicolo; carta, cc. 3 n.n.
261
sottoserie
Registri della categoria VIII, 1926 - 1928
1 bollettario
Contenuto
La serie consta di un unico bollettario di matrici degli stati di famiglia degli iscritti nei registri di
leva. I certificati comprovanti la situazione di famiglia venivano rilasciati dal podestà, alla presenza
di tre testimoni sottoscrittori, domiciliati nel comune, capifamigia e padri di giovani ugualmente
iscritti nella stessa leva. Lo stato di famiglia veniva richiesto ai fini della leva militare per
comprovare i casi passibili di riduzione del fermo o di esonero dal servizio (es. figlio unico di
madre vedova, figlio primogenito di padre vivente che non ha altri figli maschi maggiori di 16 anni,
figlio unico di padre vivente inabile al lavoro...).
Lingua
Italiano
587
Matrici del bollettario delle situazioni di famiglia degli iscritti nelle liste di leva
1926 agosto 2 - 1928 ottobre 8
Italiano
Bollettario; carta, legatura in carta, cc. 12 n.n.
262
sottoserie
Registri della categoria IX, 1929
2 registri
Contenuto
La serie comprende due registri in cui sono indicate le spese scolastiche per fornitura di cancelleria
(quaderni, pennini, album da disegno, matite) e libri (libri di lettura) anticipate dal comune alle
famiglie degli alunni frequentanti la scuola dell'obbligo delle classi I-VI. Le stesse famiglie erano
tenute al rimborso presso l'esattoria comunale.
Lingua
Italiano
588
"Rimborsi per oggetti scolastici somministrati ad alunni durante l'anno scolastico 1927-28"
1929 marzo 8
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 3 n.n.
589
"Fabbisogno scolastico consegnato agli scolari di Roncogno l'anno scolastico 1928-29. Scuola di
Roncogno"
1929 giugno 28
Altre denominazioni: "Nota del fabbisogno scolastico consegnato dalla dirigenza della scuola
elementare di Roncogno agli scolari nell'anno scolastico 1928-29" (tit. interno)
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 4 n.n.
263
sottoserie
Registri della categoria X, [1929]
1 registro
Contenuto
La serie comprende un unico elenco in cui risultano registrati i detentori di spine di acqua potabile
con il numero delle stesse. Nella finca delle annotazioni vengono registrate eventuali variazioni nel
numero delle spine o disdette del servizio.
Lingua
Italiano
590
"Acqua potabile. Elenco utenti"
[1929]
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
264
sottoserie
Registri della categoria XI, 1928
1 registro
Contenuto
Nella sottoserie è compreso un registro della categoria XI relativa agli ambiti dell'agricoltura,
dell'industria e del commercio, in cui sono elencati gli esercenti autorizzati alla vendita di bevande
superalcooliche in base a specifica licenza di cui si riportano gli estremi e gli eventuali rinnovi.
Nell'elenco vengono riportati anche gli elementi identificativi della licenza di esercizio. Lo spaccio
di bevande superalcooliche era all'epoca consentito in tre osterie.
Lingua
Italiano
591
"Elenco delle licenze di esercizio e autorizzazioni speciali di vendita bevande superalcooliche"
1928 giugno 2
Italiano
Registro; carta, senza coperta, cc. 2 n.n.
265
Ente
Corpo pompieri di Roncogno
1882 - 1929
Luoghi
Roncogno (Pergine Valsugana)
Archivi prodotti
Subfondo Corpo pompieri di Roncogno, 01/01/1925 - 31/12/1928
Storia
Il Corpo dei pompieri di Roncogno fu fondato con delibera comunale 2 luglio 1882 a seguito del
decreto capitanale 24 giugno 1882 n. 8099. Sostenuto da sovvenzioni comunali, oltre che
provinciali e occasionali, era in origine costituito da 12 membri e da 6 sostituti ed era tenuto a
svolgere tre esercitazioni all'anno e sei visite di ispezione antincendio, oltre che intervenire in caso
di pericolo. I componenti furono designati con delibera comunale 10 agosto 1884.
In base alla legge comunale e provinciale di cui al Testo unico 4 febbraio 1915, n. 148 e in forza del
regolamento per la sua esecuzione del 12 febbraio 1911, n. 297, il servizio di estinzione degli
incendi veniva compreso fra quelli obbligatori a carico dei comuni nell'interesse della collettività.
Con decreto prefettizio 9 giugno 1925 n. 28329 venivano dichiarati sciolti i corpi pompieristici
comunali costituitisi in base alla cessata legislazione austriaca e venivano dettate nuove norme per
la ricostituzione degli stessi. La scadenza per gli adempimenti fu fissata al 30 settembre 1925, poi
prorogata al 15 novembre dello stesso anno. I nuovi corpi dei pompieri venivano quindi iscritti alla
Federazione dei corpi pompieri della Provincia di Trento, costituitasi allo scopo di assistere i
comuni nella riorganizzazione dei corpi pompieristici e di coordinare l'attività degli stessi.
In base al regolamento tipo allegato al decreto prefettizio 9 giugno 1925 n. 28329 il Corpo
pompieri, operante alle dirette dipendenze del sindaco in quanto Corpo municipale (artt. 2, 39), era
tenuto a intervenire in caso di incendio, di pubblico infortunio e nelle circostanze di pubblica utilità
e sicurezza per le quali il sindaco ne disponesse l'intervento (art. 1). Con l'autorizzazione del
sindaco, il Corpo pompieri poteva intervenire anche in altri comuni, a richiesta e a spese degli stessi
(art. 14). Il servizio nel Corpo era volontario, tuttavia chi veniva ammesso nell'organico era tenuto a
rimanervi per almeno tre anni, eventualmente prorogabili (artt. 4-5). La nomina di tutti i
componenti veniva effettuata per pubblico concorso dalla giunta comunale (art. 6). La divisa, gli
attrezzi, i depositi, compresa la manutenzione e il rinnovo, erano a carico dei comuni (artt. 22-23).
Spettava al comandante la direzione tecnica e disciplinare del Corpo e a lui incombevano la
responsabilità del servizio e la sorveglianza del locale adibito a deposito del materiale (art. 26). Fin
dal 1902 l'edificio scolastico di Roncogno fu adibito anche a canonica, cancelleria comunale e
magazzino dei pompieri. Il comandante e il vicecomandante dovevano essere scelti tra coloro che
avevano prestato servizio come ufficiali e sottoufficiali nell'esercito italiano o in altri corpi
militarmente organizzati a servizio dello Stato italiano, inclusa la Milizia volontaria per la sicurezza
nazionale. In mancanza di tali requisiti gli aspiranti ai suddetti gradi avrebbero dovuto comprovare
l'abilità tecnica al servizio e l'attitudine al comando mediante certificati rilasciati rispettivamente
dalla Federazione provinciale dei corpi pompieri della Provincia di Trento e dall'autorità politica
circondariale che avrebbe provveduto alle necessarie verifiche tramite gli enti militari competenti
(art. 9). Il Comune provvedeva all'assicurazione degli iscritti al Corpo pompieri alla Mutua di
Sovvenzione, emanazione della Federazione dei Corpi pompieri della Provincia di Trento, cui si
rivolgeva per gli eventuali risarcimenti in caso di sinistro, inabilità o morte dei volontari.
Il Corpo pompieri di Roncogno fu istituito con regolamento del 22 settembre 1925. Formato da un
comandante, un vicecomandante, due graduati inferiori e quattro pompieri semplici, fu associato
alla Federazione dei Corpi pompieri della Provincia di Trento in data 26 agosto 1926.
266
subfondo
Corpo pompieri di Roncogno, 1925 - 1928
1 filza
Soggetti produttori
Corpo pompieri di Roncogno, 1882 - 1929
Contenuto
Il subfondo comprende la documentazione relativa al Corpo pompieri di Roncogno limitatamente
alla fase della sua riorganizzazione in base alla legislazione italiana. Gli atti antecedenti al 1925,
epoca dello scioglimento e della ricomposizione, sono conservati nelle serie delle delibere, del
carteggio e della contabilità comunale, in quanto corpo municipale.
Lingua
Italiano
267
serie
Carteggio e atti, 1925 - 1928
1 filza
Lingua
Italiano
592
"Corpo pompieri. Atti costitutivi"
1925 - 1928
1925: prot. nn. 470, 602, 613-614, 665, 757, 785;
1926: prot. nn. 60, 93.
Contiene fra l'altro: Decreto prefettizio 9 giugno 1925, n. 28329 "Ordinamento servizio polizia
incendi"; regolamento del Corpo pompieri di Roncogno, 1925 settembre 22; statuto della
Federazione dei corpi pompieri della Provincia di Trento, 1925 ottobre 5.
Italiano
Filza; carta
Segnature precedenti: 1345 (Segnatura Koinè)
268
Persona
Giacomo Pallaoro di Roncogno
[1640] - 1712
Luoghi
Roncogno (frazione del Comune di Pergine Valsugana)
Altre date
1681 - 1750 (Le date identificano gli estremi cronologici della documentazione conservata)
Archivi prodotti
Fondo Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, 01/01/1681 - 31/12/1750
Storia
Il cognome Pallaoro è considerato da Ernesto Lorenzi (1) fra quelli delle famiglie d'antica origine
tedesca stabilitisi nei secoli scorsi. Deriva, con le varianti Pallàuro, Pallàver e Pallàveri, Palàier, da
Palài,-er, nome con cui i mocheni chiamano Palù del Fersina da cui Palaier che equivale a Dapalù,
per indicare appunto la provenienza da questo paese (2). È cognome molto diffuso nel Perginese.
I Pallaoro provenienti dalla Valle dei Mocheni si suddivisero in diversi rami e alcuni si trasferirono,
nel corso del tempo, in alcune zone della Valsugana.
La famiglia di Giacomo Pallaoro, come è possibile riscontrare nel registro de "Le Genealogie del
Perginese" (3) di don Tommaso Bottea, conservato presso l'Archivio parrocchiale di Pergine,
proveniva da Sant'Orsola in Valle dei Mocheni (4). Il ramo da cui discendeva Giacomo si era
trasferito poi a Roncogno.
Nel registro del Bottea è annotata anche la data di matrimonio di Giacomo Pallaoro con Anna del fu
Domenico Cristofolini di Madrano (5), avvenuto nel 1668 e dal quale essi non ebbero figli.
Giacomo Pallaoro era figlio di Antonio ed Anna [Arnoldi], sposatisi nell'anno 1643, ed aveva tre
fratelli: Michele, Cristoforo e Tomaso. La discendenza viene portata avanti solo da Michele e
Cristoforo, il primo con i figli Antonio e Nicolò, il secondo con un unico figlio, Antonio (6).
Nell'anno 1690, non avendo figli, Giacomo Pallaoro, sarto in Pergine (7), aveva così deciso di
legare, per disposizione testamentaria, la sua casa a favore della chiesa di Sant'Anna di Roncogno,
con lo scopo di adibirla ad abitazione di un sacerdote stabile; nominava erede universale della sua
sostanza il fratello Michele con l'obbligo del fedecommesso in linea maschile ed usufruttuaria la
moglie Anna. A causa però di una serie di debiti contratti negli anni per l'acquisto di altri immobili,
il suo patrimonio finì per assottigliarsi in breve tempo. Ciò lo indusse, nel 1712, ad una revisione
del suo testamento, nel quale nominava erede universale della sua sostanza, depurata dalle
numerose passività, la regola di Roncogno, tramite i suoi rappresentanti. A essa sarebbe quindi
spettato il compito di redigere l'inventario della sostanza e di procedere alla sua vendita, con la
clausola della celebrazione di messe in suffragio entro cinque anni dalla morte del testatore.
Le disposizioni testamentarie di Giacomo Pallaoro in realtà non vennero rispettate. La sua sostanza
venne infatti venduta ma il denaro ricavato, al netto delle passività, non venne impiegato secondo le
sue volontà. La regola di Roncogno così, a distanza di anni, nel 1749 sarà condannata a far
celebrare messe per 500 ragnesi in suffragio dell'anima del Pallaoro (8).
Notizie su Giacomo Pallaoro sono reperibili anche presso l'Archivio parrocchiale di Roncogno ed in
particolare nel Libro I dei morti (9) in cui si riporta la seguente registrazione: "Die 17 februarii
1712. Roncogno. Iacobus Palaurus annos circiter 72 munitus omnibus sacramentis hodie heri
mortuus eius cadaver humatus iacet in hoc cemeterio Sanctae Annae", ad appena quattro giorni di
distanza dalla moglie Anna Cristofolini, morta il 13 febbraio precedente all'età di circa 70 anni e
sepolta nello stesso cimitero.
269
Fonti archivistiche e bibliografia
Fonti d’archivio
APP, A5.XII, c. 131.
APR, "Liber I et Liber II Defun[ctorum]".
Bibliografia
A. BERTOLUZZA-D. CURTI-G. TECILLA, Cognomi del Trentino, Trento 1998.
E. LORENZI, Memorie originali. Le genealogie del perginese di don T. Bottea, in "Tridentum", IV
(1901), 3, pp. 97-144.
Note
(1) Cfr. LORENZI, Le genealogie del Perginese cit., p. 105.
(2) Vedi anche BERTOLUZZA-CURTI-TECILLA, Cognomi del Trentino cit., p. 248.
(3) "Le genealogie del Perginese" è il titolo di un volume manoscritto contenente, in forma di albero
genealogico, i casati del Perginese, per la cui cura, come scrive Ernesto Lorenzi, "Don Tommaso
Bottea impiegò dieci anni consultando i libri parrocchiali risalenti al 1566, i rogiti Gulielmi
anteriori a quell'epoca e una quantità di pergamene comunali e private". Cfr. LORENZI, Le
genealogie del Perginese cit., p. 97. Vedi APP, A5. XII, c. 131.
(4) Vedi appendice n. 1 relativa alla genealogia della famiglia Pallaoro.
(5) Cfr. Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, doc. A8.
(6) È a questi nipoti che Giacomo Pallaoro lascia, nel primo testamento del 23 ottobre 1690, 30
ragnesi complessivi; nel secondo del 12 febbraio 1712, 5 ragnesi ciascuno a titolo di legato. Cfr.
Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, docc. A3 e A13b.
(7) La sua professione viene menzionata nei docc. A1 e A4b del fondo aggregato Carte di Giacomo
Pallaoro di Roncogno.
(8) Cfr. Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, docc. A19 e A26.
(9) Si tratta del più antico libro parrocchiale conservato presso l'archivio parrocchiale di Roncogno;
sul dorso compare il titolo "Liber I et Liber II Defun[ctorum]", all'interno "Morti I e II 1629-1788;
1788-1821" ed è un registro unico diviso in due parti, ognuna corredata di indice alfabetico.
270
fondo
Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, 1681 - 1750
6 registri, 3 fascicoli, 5 documenti singoli
Soggetti produttori
Giacomo Pallaoro di Roncogno, [1640] - 1712
Contenuto
Documentazione prodotta da Giacomo Pallaoro di Roncogno nell'arco di tempo compreso tra il
1681 e il 1750 è confluita in forma di fondo aggregato nell'archivio del Comune soppresso di
Roncogno, in virtù delle disposizioni testamentarie del 1690, con le quali lo stesso intendeva
lasciare la sua casa alla comunità di Roncogno, a favore della chiesa di Sant'Anna di Roncogno e
con lo scopo di adibirla ad abitazione di un sacerdote stabile.
Nell'archivio personale del Pallaoro era inoltre confluita anche documentazione prodotta o acquisita
da Domenico Lazzeri di Roncogno legato al Pallaoro da rapporti di affari, come si può evincere da
alcuni documenti (1).
La cooperativa Koinè, nel suo riordinamento cronologico delle carte del 1989, ha separato
nettamente i documenti appartenenti in origine a Domenico Lazzeri da Roncogno, individuando
nella sua persona un secondo soggetto produttore.
In questa sede si è invece proposto un ordinamento che include nel fondo di Giacomo Pallaoro i
documenti di Domenico Lazzeri in quanto Giacomo Pallaoro vi compare come parte interessata,
come risulta del resto da alcune chiare annotazioni tergali (es. "Carte vechie del quondam Giacomo
Palauoro").
Lingua
Latino; volgare
È aggregato di:
Superfondo Archivio del Comune soppresso di Roncogno
Note
(1) Si vedano ad es., Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, docc. A4a (in cui il Pallaoro si
dichiara debitore nei confronti di Cristoforo Brusinelli, agente in qualità di procuratore di Domenico
Lazzeri) e A4b.
271
serie
Carteggio e atti, 1681 - 1750
6 registri, 3 fascicoli, 5 documenti singoli
Contenuto
La documentazione pervenuta e relativa al fondo aggregato prodotto da Giacomo Pallaoro interessa
gli anni 1681-1750 e quindi è anche successiva alla sua morte avvenuta nel 1712. Nei documenti si
parla talvolta di "massa Pallaoro" di cui però non è giunto l'atto di fondazione, verosimilmente
emanato dalla Curia vescovile di Feltre, da cui il territorio dipendeva ecclesiasticamente.
La documentazione consta per lo più di atti notarili relativi ai numerosi affari e movimenti
immobiliari in cui il Pallaoro fu coinvolto. Documentazione relativa a Giacomo Pallaoro si trova
anche nel fondo principale del Comune soppresso di Roncogno, nella serie dei contratti e atti in
cause civili (1).
I documenti, contenuti nella presente serie, riguardano non solo i suoi movimenti finanziari ed
immobiliari, sia attivi che passivi (2), ma anche i testamenti redatti da Giacomo Pallaoro e dalla
moglie Anna Cristofolini (3), un inventario della sua sostanza attiva e passiva (4) e i rapporti
intercorsi fra il Pallaoro e il creditore Domenico Lazzeri di Roncogno (5).
Lingua
Latino; volgare
Note
(1) Cfr. docc. A13, A19, A26. Il primo è una vendita fatta dal Pallaoro di una chiesura con patto di
riscatto, gli altri due riguardano la vendita della sua casa per adibirla a canonica e la controversia
nata fra l'arciprete di Pergine e la regola di Roncogno, non avendo quest'ultima rispettato la volontà
del Pallaoro.
(2) Cfr. Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, docc. A1, A2, A11, A7 ma anche altri.
(3) Cfr. Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, docc. A3, A13a, A13b.
(4) Cfr. Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, doc. A14.
(5) Cfr. Carte di Giacomo Pallaoro di Roncogno, doc. A4.
A1
Vendita
1681 aprile 7, Pergine
Testimoni: Carlo Emanuele barone a Prato di Pergine e Giacomo del fu Andrea "Corà" da
Roncogno.
Aloiso Lener di Pergine, cittadino di Trento e consigliere cesareo, vende a Giacomo del fu Antonio
Pallaoro di Roncogno, di professione sarto, un prato paludoso e un campo contiguo della misura
complessiva di 2 opere situato nella regola di Roncogno nella località detta "in Pradaia", per il
prezzo di 117 ragnesi meranesi.
Notaio: Giovanni Battista del fu Giovanni Abbondio Crotti, notaio di Pergine e cancelliere (SN).
Copia autentica [B], il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; latino
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1149/72 (Segnatura Koinè); N. 28
Note
Sulla coperta: "Casa Palavera. Compra di Antonio Palaoro avuta dal signor Luigi Lener del 1681 ed
altre carte al medesimo Lazeri appartenenti"; "N. 28".
All'interno: "1681 Emptio ser Iacobi quondam Antonii Palaveri di Roncogno a perillustri domino
Aloissio Lenero"; "Pro notario troni 10 soldi 4".
272
A2
Credito
1685 ottobre 10, Pergine
Testimoni: Simone di Pauli e Cristoforo Sartori di Costasavina.
Giacomo Pallaoro si costituisce debitore nei confronti di Pietro Silli, costenaro (1) del castello di
Pergine, della somma di ragnesi 53½ che si impegna a restituire entro il termine improrogabile di un
anno.
Notaio: Giacinto Rusca (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile; volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/73 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: "1685. Credito del signor Pietro Silli contro Giacomo Pallauro di Roncogno di
ragnesi 53½. Debitor soluit mercedes"; annotazioni di acconti e saldi, 1686 novembre 12 - 1687
maggio 9.
(1) Il costenaro (dal tedesco Kastner, tradotto dai notai del tempo in costenarius e dai perginesi in
costenaro o castenaro) era un "impiegato" del castello, una sorta di economo di cui si fa cenno, per
la prima volta, all'inizio del Cinquecento; rivestiva un ruolo importante in quanto doveva
controllare che tutta la gente della giurisdizione adempisse al pagamento di tasse e livelli, che
portasse o conducesse al castello le decime, il frumento di guardia, le onoranze e che eseguisse,
nella quantità e nei modi prescritti, i pioveghi. Cfr. PIATTI, Pergine. Un viaggio nella sua storia cit.,
p. 225.
A3
Testamento
1690 ottobre 23, Roncogno
Testimoni: don Nicola Fedrizzi curato di Roncogno, Domenico e Giulio di Giacomo Bortolamedi,
Bartolomeo di Gaspare Bortolamedi, Antonio Fedrizzi, Francesco Zeno e Francesco del fu
Cristoforo Lazzeri.
Giacomo del fu Antonio Pallaoro di Roncogno detta le sue ultime volontà, disponendo di essere
sepolto nel cimitero della chiesa di Sant'Anna in Roncogno. Lascia poi, a titolo di legato, alla
medesima chiesa di Sant'Anna e alla Vergine del Rosario di Pergine due libre di olio, alla chiesa dei
Santi Carlo e Nicola dei Disciplinati in Pergine 3 ragnesi e ai suoi nipoti maschi, figli dei suoi
fratelli, 30 ragnesi complessivi. Nomina sua moglie Anna nata Cristofolini usufruttuaria di tutti i
suoi beni. Lascia la sua casa alla regola di Roncogno affinché la adibisca ad abitazione di un
sacerdote locale con l'obbligo di celebrare in perpetuo 4 messe all'anno in suffragio della sua anima.
Nomina il fratello Michele Pallaoro erede universale di tutta la sua sostanza, con l'obbligo del
fedecommesso in linea maschile.
Notaio: Giacinto Rusca.
Copia autentica [B], desunta da Francesco Rusca, notaio di Pergine, da rogiti di Giacinto Rusca;
il notaio sottoscrive ma non stende l'atto., atto notarile; latino
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1149/74 (Segnatura Koinè); N. 18 (Segnatura depennata); N. 47
Note
Sulla coperta: "Documenti diversi vecchi"; "Testamento di messer Giacomo Pallaoro 1690" (di
mano recente); "N. 47; N. 18" (depennato) e conteggi.
All'interno: "Deo optimo maximo. 1690. Testamento di messer Giacomo Pallauro di Roncogno";
annotazioni di pagamento.
A4
273
"Carte vechie del quondam Giacomo Palauoro" (1)
1691 dicembre 31 - 1692 maggio 9
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1149/85 (Segnatura Koinè)
Note
(1) Il titolo è desunto dall'atto A4d che fungeva da coperta.
4a
Credito
1691 novembre 24, Pergine
Testimoni: Giovanni Giacomo Ognibeni, [...] Arnoldi, abitante a Pergine e Domenico del fu
Antonio Lazzeri di Roncogno.
Antonio del fu Cristoforo Lazzeri, convicino di Roncogno, si dichiara debitore nei confronti di
Giovanni Cristoforo Brusinelli, agente in qualità di procuratore generale di Domenico del fu
altro Cristoforo Lazzeri di Roncogno, della somma di 43 ragnesi, 3 troni e 5 soldi, derivante
dall'acquisto di una porzione di casa venduta da Giovanni, sempre a nome di Domenico, ad
Antonio. Antonio si impegna a saldare il debito entro 6 anni con l'interesse del 5% in grano
oppure in vino brascato.
Notaio: Antonio Refatti, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/83
Note
Sul v dell'ultima c.: "24 novembre 1691. Credito Lazeri verso Antonio Lazeri convicino di
Roncogno de ragnesi 43 troni 3 soldi 5 pagabili in termine di anni 6 in tanto grano overo
brascato".
4b/1
Credito
1691 dicembre 31, Pergine
Testimoni: Michele di Andrea Lazzeri di Roncogno e Domenico Hoacner da Tenna.
Giacomo Pallaoro di Roncogno si dichiara debitore verso Cristoforo Brusinelli, abitante a
Pergine, agente in qualità di procuratore di Domenico del fu Cristoforo Lazzeri di Roncogno,
della somma di 50 ragnesi del valore di 4 troni e mezzo ciascuno, derivante dall'acquisto di un
campo e di un prato venduti da Cristoforo a Giacomo. Quest'ultimo si impegna a saldare il debito
entro 5 anni con l'interesse del 7%.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Note
Sul v dell'ultima c.: "Ultimo dicembre 1691. Credito del magnifico signor Giovanni Christofforo
Brusinelli come procuratore di Domenico di Lazeri di Roncogno verso Iacomo Pallauro di
Roncogno della summa de ragnesi cinquanta assieme e col suo interesse in raggione del sette per
cento".
4b/2
Credito
1692 gennaio 20, Pergine
Testimoni: Pietro Gasperi di Piné abitante a Pergine e Domenico del fu Michele Dorigatti
parimenti abitante a Pergine.
274
Giovanni Cristoforo Brusinelli, agente in qualità di procuratore di Domenico Lazzeri di
Roncogno, cede a Giacomo figlio del suddetto Domenico Lazzeri la somma di 50 ragnesi del
valore di 4 troni e mezzo ciascuno da esigere presso Giacomo Pallaoro di Roncogno con
l'interesse del 7%, a titolo di liquidazione della quota di eredità a lui spettante per parte materna.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Note
Sul v dell'ultima c.: "20 genaro 1692. Cessione di Iacomo di Lazeri sarto in Pergine fatta dal
magnifico signor Giovanni Christofforo Brusinelli come procuratore generale di ser Domenico di
Lazari della summa de ragnesi 50 d'essigere presso Iacomo Pallauro assieme con suo interesse in
raggione del sette per cento da qui ad anni cinque prossimi".
4c/1
Credito
1692 gennaio 20, Pergine
Testimoni: Lorenzo Lenzi di Palù abitante a Castagné e Pietro Gasperi di Piné, abitante a
Pergine.
Giacomo di Domenico Lazzeri di Roncogno e abitante a Pergine si dichiara debitore verso
Giovanni Cristoforo Brusinelli, abitante a Pergine ed agente in qualità di procuratore generale di
suo padre Domenico Lazzeri, della somma di 17 ragnesi e mezzo del valore di 4 troni e mezzo
ciascuno, derivanti per eccesso dalla somma a lui accordatagli a titolo di liquidazione di eredità
per parte materna, da esigere presso Giacomo Pallaoro di Roncogno. Il suddetto Giacomo
Lazzeri si impegna a saldare il suo debito entro 5 anni con l'interesse del 7%.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Note
Sul v dell'ultima c.: "20 genaro 1692. Credito del signor Giovanni Christofforo Brusinelli come
procuratore generale di Domenico dei Lazeri di Roncogno della summa de ragnesi 17 troni 2
marchetti 5 assieme con suo interesse in raggione del sette per cento termine da qui ad anni 5, et
ciò verso Iacomo di Lazeri sarte in Pergine".
4c/2
Credito
1692 febbraio 23, Pergine
Testimoni: Leonardo Vittorio Puller di Pergine e "Christer" del fu Pietro "di Dorigi", abitante a
Pergine.
Giovanni Cristoforo Brusinelli, agente in qualità di procuratore generale di Domenico Lazzeri di
Roncogno, cede a Giovanni Giacomo Ambrosi il diritto di esigere un credito di 17 troni [e
mezzo] con il suo interesse presso Giacomo Lazzeri, figlio del suddetto Domenico, a titolo di
pagamento di crediti in denaro e forniture di bottega di pari importo.
Notaio: Giovanni Francesco Todeschini, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
4d
Cessione di credito
1692 maggio 9, Pergine
Testimoni: Gregorio del fu Domenico dei Sigismundi di Palù abitante a Pergine e Giovanni del
fu Domenico Oss di Roveda.
Giacomo di Domenico Lazzeri di Roncogno, agente in qualità di cessionario di Giovanni
Cristoforo Brusinelli, procuratore generale di suo padre Domenico Lazzeri, cede a Giovanni
Giacomo Ambrosi il diritto di esigere un credito di 50 ragnesi presso Giacomo Pallaoro di
275
Roncogno con l'interesse del 7%, a titolo di pagamento di crediti in denaro e forniture di bottega
di pari importo. Il suddetto credito comprende anche la somma di 17 troni e mezzo già ceduta al
suddetto Ambrosi con atto notarile precedente.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Note
Sul v dell'ultima c.: "1692. Cessione del magnifico signor Giovanni Giacomo Ambrosi fatta da
ser Iacomo di Lazeri della summa de ragnesi 50 assieme con suo interesse da Iacomo Pallauro di
Roncogno"; "Carte vechie del quondam Giacomo Palauoro".
4e
Credito
1693 giugno 1, Pergine
Testimoni: Giacomo Antonio Refatti e Domenico del fu Lorenzo Berlanda di Madrano.
Antonio del fu Cristoforo Lazzeri di Roncogno si dichiara debitore verso Giovanni Cristoforo
Brusinelli abitante a Pergine, agente in qualità di procuratore generale di Domenico del fu
Cristoforo Lazzeri di Roncogno, della somma di 50 ragnesi del valore di 4 troni e mezzo
ciascuno, derivata dall'acquisto di un appartamento sito nella villa di Roncogno, venduto dal
Brusinelli ad Antonio, il quale si impegna a saldare il debito entro 9 anni con l'interesse del 7%.
Notaio: Felice Nicolò Refatti, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Documento singolo, carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/86
A5
Assoluzione
1692 marzo 13
I giudici delle Concordie Giovanni Nicolò Cerra e Francesco Vinciguerra dei Vinciguerra assolvono
Giacomo Pallaoro di Roncogno dall'obbligo di fideiussione a favore di Andrea Trentadoi, avendo
egli versato al creditore Giacomo Lazzeri, abitante in Pergine, la somma dovuta in pane.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/84 (Segnatura Koinè)
A6
Cessione di credito
1692 dicembre 15, Pergine, residenza commissariale
Testimoni: Leonardo Partistrada, di professione ferraio ed abitante a Pergine e Ludovico "Gazet" da
Bressa (Udine).
In esecuzione del decreto del commissario di Pergine Giacomo Antonio Thesini e alla sua presenza,
i coniugi Cristoforo di Antonio Pallaoro di Roncogno e Dorotea del fu Giovanni Battista Zeni
ratificano la cessione fatta a favore di Giacomo Pallaoro di un capitale attivo di 67 ragnesi, fondato
su un terreno improduttivo, da pagarsi entro 7 anni al tasso del 7% presso Leonardo del fu
Domenico Vicentini di Canezza il quale, avendo già ceduto ai suddetti coniugi Pallaoro bestiame e
pane pari ad un valore di 63 ragnesi, versa all'atto i rimanenti 4 ragnesi.
Notaio: Felice Nicola Refatti di Pergine (SN), sottoscrive ma non stende l'atto.
Originale da rogiti [A], atto notarile; volgare
Registro; carta, senza coperta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1149/75 (Segnatura Koinè)
A7
276
Credito e proroga
1695 marzo 10 - 1697 marzo 4
Volgare
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/87 (Segnatura Koinè)
Note
Sul v dell'ultima c.: "Credito di messer Antonio quondam Leonardo di Lazeri de Roncogno contro
ser Iacomo di Lazeri sartore in Pergine, et sigurtà fatta da ser Iacomo Palauro de Roncogno de
ragnesi 25"; "Il Pallauro ha pagato le mercedi del scritto Refatti".
7/1
Credito
1695 marzo 10, Pergine
Testimoni: Lazzaro del fu Giovanni Lazzeri di Civezzano e Giacomo "Hosler" da Fierozzo.
Giacomo del fu Domenico Lazzeri abitante a Pergine si dichiara debitore verso Antonio del fu
Leonardo Lazzeri di Roncogno della somma di 25 ragnesi del valore di 4 troni e mezzo ciascuno,
impegnandosi a estinguere il suddetto debito entro il mese di luglio del 1696. Giacomo Pallaoro
da Roncogno si costituisce fideiussore.
Notaio: Antonio Vinciguerra dei Vinciguerra, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
carta
7/2
Proroga di credito
1697 marzo 4, Pergine
Testimoni: Antonio Fedrizzi e Domenico Lazzeri, entrambi di Roncogno.
Antonio Lazzeri proroga a Giacomo Pallaoro il termine di restituzione della somma di cui al
precedente atto fino alla prossima festa di san Giovanni Battista (24 giugno) con la
maggiorazione della penale di 10 troni e 7 soldi. Giulio Bortolamedi di Roncogno si costituisce
fideiussore.
Notaio: Felice Nicolò Refatti, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
carta
A8
Dazione in pagamento
1699 giugno 10, Pergine, residenza commissariale
Testimoni: Giovanni Fontanari di Serso, chirurgo abitante a Pergine e Nicolò Fruet di Vignola.
Alla presenza del dott. Antonio Carli, delegato di Giuseppe Andrea Bomporto, commissario di
Pergine, Giacomo Pallaoro dà a titolo di dazione in pagamento a sua cognata Domenica vedova del
fu Michele Pallaoro, agente in qualità di tutrice e curatrice dei figli, una porzione di casa sita nella
villa di Roncogno, con l'onere di pagare metà del livello gravante su tutta la suddetta casa, al prezzo
di 57 ragnesi e con patto di riscatto entro 8 anni. Anna del fu Domenico Cristofolini, moglie del
suddetto Giacomo, con il consenso dei parenti, rinuncia all'ipoteca fondata sulla suddetta porzione
di casa a garanzia della propria dote.
Notaio: Giovanni Domenico del fu altro Giovanni Domenico Todeschini, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile; volgare
Registro; carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1149/76 (Segnatura Koinè)
Note
277
Sulla coperta: "1699. Dattione in pagamento delli heredi et figli quondam Michel Pallaoro di
Roncogno, fattagli da Giacomo Pallaoro loro zio, con la renuncia dell'hippothecca delle doti fatta da
donna Anna figlia quondam Domenico Cristoffollino, et moglie di detto Giacomo Pallaoro".
A9
Procura
1699 novembre 29, Pergine
Testimoni: Giacomo Rivetta di Pergine, sarto e Lazzaro de Martini, abitante a Susà.
Giacomo del fu Antonio Pallaoro da Roncogno nomina proprio procuratore generale e speciale
Giovanni Cristoforo Brusinelli, abitante di Pergine.
Notaio: Antonio Refatti, notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile; latino
Documento singolo; carta, cc. 2 n.n.
Segnature precedenti: 1149/77 (Segnatura Koinè)
Note
Si tratta di prestampato, poi completato a mano nei singoli campi.
Sul v dell'ultima c.: "Procuratio generale Pallaura".
A10
Nota di spese
1699 novembre 29 - 1700 marzo 14
Nota delle spese sostenute, dei beni, dei crediti e debiti di Giacomo Pallaoro e di sua moglie Anna
in fase di liquidazione dei creditori.
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1149/78 (Segnatura Koinè)
A11
Vendita
1699 dicembre 15, Pergine
Testimoni: Gaspare Toller di Falesina e Cristoforo Zeni di Roncogno.
Giovanni Cristoforo Brusinelli, agente in qualità di procuratore di Giacomo Pallaoro di Roncogno,
cede a "Cristel" del fu Domenico Planchel di Frassilongo un vignale con bosco annesso situato nella
regola di Roncogno in località "alla Laita" al prezzo di 25 ragnesi, quale pagamento di un debito di
pari valore stipulato con chirografo di data 20 settembre 1699 in rogiti Fregolotti.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN); sottoscrive ma non stende l'atto.
Originale da rogiti [A], atto notarile; latino
Registro; carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1149/79 (Segnatura Koinè)
Note
Sulla coperta: "Emptio Christeli Plancheli".
All'interno: "Emptio Christeli Plancheli habita a Iacobo Pallaoro. Notario troni 4 soldi 4".
A12
Quietanza
1701 [...]bre 8, Pergine
Vittorio Puller, esattore deputato della Confraternita dei Disciplinati [di Pergine], rilascia quietanza
a Giacomo Pallaoro, sarto di Roncogno, per un affitto pari a 17 troni e 19 soldi.
Volgare
Documento singolo; carta, c. 1 n.n.
Segnature precedenti: 1149/80 (Segnatura Koinè)
278
A13
"Carte della regola di Roncogno"
1712 febbraio 11 - 1712 febbraio 12
Volgare
Registro; carta, legatura in carta, cc. 8 n.n.
Segnature precedenti: 1149/81 (Segnatura Koinè)
13a
Testamento
1712 febbraio 11, Roncogno
Testimoni: Guglielmo Saracini, nobile patrizio di Trento, Cristoforo Zeni, Gasparo di Bartolomeo
Bortolamedi, Giovanni Antonio Banal, Nicolò del fu Antonio Lazzeri, Nicolò Fedrizzi, Giovanni
del fu Francesco Zeni e Giovanni Giacomo Bortolamedi, tutti di Roncogno.
Anna, moglie di Giacomo Pallaoro di Roncogno, detta le sue ultime volontà: dispone che il suo
corpo venga sepolto nel cimitero della chiesa di Sant'Anna di Roncogno e che vengano celebrate
delle messe di suffragio per la somma di 10 ragnesi il prima possibile. Lascia a suo fratello
Bartolomeo Cristofolini di Madrano, a titolo di legato, 5 ragnesi del valore di 4 troni e mezzo
ciascuno e nomina erede universale il marito Giacomo Pallaoro.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
Note
All'interno: "1712. Testamento di Anna moglie di Giacomo Pallaoro di Roncogno. Notario troni 2".
13b
"Testamento di Giacomo Pallaoro di Roncogno"
1712 febbraio 12, Roncogno
Testimoni: Antonio di Giorgio Fregolotti, Domenico del fu Antonio Toller, Stefano del fu
Domenico Tomelin di Fornace, Antonio di Domenico Pallaoro di Sant'Orsola, Giacomo Ceschi e il
figlio Domenico e Bartolomeo di altro Bartolomeo "Pufoner", tutti abitanti a Roncogno, tranne il
Fregolotti.
Giacomo Pallaoro di Roncogno detta le sue ultime volontà, disponendo di essere sepolto nel
cimitero della chiesa di Sant'Anna di Roncogno. Lascia a titolo di legato ai suoi nipoti Antonio e
Nicolò del fu Michele Pallaoro e Antonio del fu Cristoforo Pallaoro 5 ragnesi ciascuno. Ordina che
la sua massa, depurata dalle passività, venga venduta e con il ricavato vengano celebrate delle
messe di suffragio entro 5 anni dalla sua morte. Nomina esecutrice testamentaria la Regola di
Roncogno mediante i suoi rappresentanti a cui spetterà l'onere di redigere l'inventario della sostanza
e la vendita della stessa.
Notaio: Giorgio Fregolotti detto "Maurus", notaio di Pergine (SN).
Originale da rogiti [A], atto notarile, volgare
A14
Inventario
1712 febbraio 12 - 1750 luglio 15
Inventario della sostanza attiva e passiva di Giacomo Pallaoro e di sua moglie Anna e quietanze di
liquidazione dei creditori, redatto a seguito dei loro testamenti.
Volgare
Fascicolo; carta, cc. 14 n.n.
Segnature precedenti: 1149/82 (Segnatura Koinè)
279
Ente
Congregazione di carità di Roncogno
1924 - 1929
Luoghi
Roncogno (frazione del Comune di Pergine Valsugana)
Altre date
1850 - 1929 (date di esistenza della Congregazione di carità del Comune di Roncogno)
Archivi prodotti
Fondo Documenti della Congregazione di carità del Comune di Roncogno, 01/01/1924 31/12/1929
Storia
Le prime attestazioni documentarie di esistenza della Congregazione di carità del Comune di
Roncogno, denominata anche "Fondo poveri" fino alla fine del sec. XIX, risalgono al 1850, tuttavia
negli atti di quell'anno si fa menzione alla liquidazione di conti relativi all'anno militare 1847/48 e a
debiti per assistenza di censiti indigenti nei confronti dell'Ospedale Santo Spirito ovvero della
Congregazione di carità di Pergine a far data dal 1841/42 (1).
Dall'inventario del patrimonio del Comune di Roncogno del 1892 si desume che la locale
Congregazione di carità non possedeva beni immobili, ma traeva proventi da propri capitali affittati
a privati ed enti, tra i quali il Consorzio fersinale e il Comune di Roncogno e, come appare dal
carteggio, da alcune contravvenzioni elevate dal Comune e destinate al fondo di sovvenzione ai
poveri. Nel periodo austriaco la sostanza della Congregazione di carità era amministrata dal curato
locale pro tempore, coadiuvato da altre figure.
L'intero complesso documentario relativo alla Congregazione di carità di Roncogno fu ricompreso
durante l'ordinamento austriaco nella documentazione comunale di cui riporta le segnature in uso,
riportate nei protocolli, nei repertori e negli strumenti di corredo comunali; sotto l'ordinamento
italiano, invece, la corrispondenza fu protocollata e classificata secondo gli usi comunali e ascritta
alla categoria II, mentre i registri, per altro di numero esiguo, sono pervenuti in forma separata: è
tuttavia probabile che essi non costituissero un fondo separato rispetto al complesso documentario
comunale di cui erano considerati parte integrante e inscindibile.
La Congregazione di carità del Comune di Roncogno fu prosciolta a seguito della soppressione del
Comune di Roncogno nel 1928 e al passaggio di competenze al neo costituito Comune di Pergine
Valsugana.
Fonti archivistiche e bibliografia
Fonti d’archivio
ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno
Note
(1) ACP, Archivio del Comune soppresso di Roncogno, n. 184, I, 21.
280
fondo
Documenti della Congregazione di carità del Comune di Roncogno, 1924 - 1929
2 registri
Soggetti produttori
Congregazione di carità di Roncogno, 1924 - 1929
Contenuto
Il fondo comprende la sola documentazione relativa alla Congregazione di carità all'epoca
dell'ordinamento italiano, a eccezione della corrispondenza, inlcusa negli atti comunali, di cui
riporta le relative segnature di protocollo e classificazioni; la documentazione prodotta e acquisita
dall'ente sotto il periodo austriaco è inclusa integralmente nel fondo comunale, compresi eventuali
registri inventariali e rese di conto.
Lingua
Italiano
È aggregato di:
Superfondo Archivio del Comune soppresso di Roncogno
281
serie
Repertori degli atti soggetti a tassa di registro, 1924 - 1929
1 registro
Contenuto
In osservanza dell'art. 4 della legge 14 luglio 1887, n. 4702 i segretari erano tenuti alla
compilazione in carta libera dei repertori degli atti soggetti a tassa di registro, da presentarsi ogni
semestre al ricevitore dell'Ufficio del registro del distretto di appartenenza, anche in assenza di
registrazioni. Il ricevitore provvedeva ad apporvi il visto, dichiarando il numero delle registrazioni o
la loro assenza. In base all'art. 113 della legge 13 settembre 1874, n. 2076 i repertori dovevano
essere presentati entro i mesi di gennaio e di luglio di ciascun anno. Nel repertorio venivano
annotati in ordine cronologico la data dell'atto soggetto a imposta di registro, comprensiva di anno,
mese e giorno, la natura dell'atto, le generalità delle parti, i beni in oggetto, l'annotazione di
avvenuta registrazione, comprensiva della data e degli importi riscossi.
Lingua
Italiano
B1
"Provincia di Trento. Comune di Roncogno. Repertorio degli atti soggetti a tassa di registro
riflettenti la Congregazione di carità da tenersi dal suo segretario in osservanza all'articolo 4 della
legge 14 luglio 1887, n. 4702" (tit. interno)
1924 luglio 9 - 1929 gennaio 10
Come constatato dal ricevitore dell'Ufficio del registro di Trento, nel registro non compare alcun
atto registrato.
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 3 n.n.
Segnature precedenti: 1424 (Segnatura Koinè)
282
serie
Bilanci di previsione, 1928
1 registro
Contenuto
I bilanci di previsione della Congregazione di carità venivano compilati in base alla legge 17 luglio
1890, n. 6972, al Regolamento amministrativo approvato con R.D. 5 febbraio 1891, n., 99, alla
legge 29 dicembre 1901, n. 538, al R.D. 30 dicembre 1923, n. 2841 e alla legge 17 giugno 1926, n.
1187.
Dalle voci di bilancio annotate, si desume che le entrate della Congregazione di carità di Castagné
erano costituite esclusivamente da sussidi comunali e fondi pubblici, mentre le spese prevedevano
sovvenzioni ai bisognosi in forma di assistenza sanitaria (somministrazione medicinali e cure) e
primaria (somministrazione alimenti e vestiario), oltre alle spese di amministrazione.
I bilanci avevano validità triennale e, in forza dell'art. 3 della legge 29 dicembre 1901, n. 538,
venivano esposti all'albo pretorio per otto giorni consecutivi.
Lingua
Italiano
Fonti normative
Legge 17 luglio 1890, n. 6972, Norme sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.
R.D. 5 febbraio 1891, n. 33 e n. 99, "col quale, in esecuzione della legge 17 luglio 1890, n. 6973
(serie terza), si approvano i regolamenti sulle istituzioni pubbliche di beneficenza".
Legge 29 dicembre 1901, n. 538 "portante disposizioni per il personale di ragioneria
dell'amministrazione provinciale dell'interno e circa la pubblicazione dei bilanci e conti delle
istituzioni di beneficenza".
R.D. 30 dicembre 1923, n. 2841, "Riforma della legge 17 luglio 1890, n. 6972, sulle istituzioni
pubbliche di assistenza e beneficenza".
Legge 17 giugno 1926, n. 1187, Riforma dei regi decreti 30 dicembre 1923, nn. 2841 e 3048, sulle
istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.
B2
"Comune di Roncogno. Provincia di Trento. Congregazione di carità. Bilancio preventivo degli anni
1928-1929-1930 e rispettivi allegati"
1928 maggio 4 con allegati dal 1927
Italiano
Registro; carta, legatura in carta, cc. 6 n.n.
Segnature precedenti: 1426 (Segnatura Koinè)
283
Appendice 1
Genealogia sommaria della famiglia Pallaoro da Sant’Orsola
La famiglia ha origini a Sant’Orsola, in Valle dei Mocheni. All’inizio del secondo decennio del
XVII secolo un ramo dei Pallaoro si trasferisce a Roncogno, esattamente con il nonno di Giacomo,
omonimo. Qui la discendenza prosegue però solo da parte dei fratelli di Giacomo, Michele e
Cristoforo. Dei figli di Michele, cioè Antonio e Nicolò, non si hanno notizie di discendenza; invece
l’unico discendente di Cristoforo, Antonio, ha due figli: Pietro di cui non si hanno notizie di
discendenza e Cristoforo che si trasferisce a Civezzano.
La data in alto nelle singole caselle si riferisce all’anno di matrimonio, così come compare e risulta
dal registro “Le genealogie del Perginese” di don Tommaso Bottea. Solo per Giacomo, la moglie
Anna e i fratelli di lui, Cristoforo, è stato possibile risalire alla data di morte, desunta dal “Liber I
Defun[ctorum]” presente nell’APR. E inoltre solo per Giacomo Pallaoro e la moglie Anna
Cristofolini si può presumere anche l’anno di nascita, essendo nota la loro età approssimativa al
momento della morte. Nel libro dei morti si dice infatti che Anna aveva circa 70 anni, Giacomo
circa 72.
284
FAMIGLIA PALLAORO
Tomaso
Residente a Sant’Orsola
1561
Michele
Michele
1612
Giacomo
Orsola Lazeri
Pietro
Si trasferisce a Pergine
Si trasferiscono a Roncogno
1643
Antonio
Anna [Arnoldi]
1658
Giacomo
1670
Michele
1672
Cristoforo
(1640? - 17 febbraio 1712)
(+11 agosto 1699?)
Dominica Fedrizzi
(+29 dicembre 1706)
Dorotea Corrà
Anna Cristofolini
(1642? - 13 febbraio 1712)
1705
Antonio
Domenica Bortolamedi
1715
Nicolò
Domenica
1684
Tomaso
Maddalena Migoloni
1698
Antonio
Lucia Svaldi
1742
Cristoforo
Domenica Broseghini
1741
Pietro
Cattarina
Si trasferiscono a Civezzano
140
Appendice 2
I “vicini” o “convicini” di Roncogno
La presente appendice si riferisce a due sedute di regola che la comunità teneva “nella villa di
Roncogno e spiazzo presso la seconda fontana dove solitamente convengono li convicini d’esso
luogo per trattare li pubblici affari”1.La prima riunione, “in piena regola” è datata 6 giugno 1754,
porta la dicitura “Deo optimo maximo. 1754. Ordinazioni dell’onoranda Regola di Roncogno per il
suo buon regolamento”2 e riguarda la modifica di alcuni aspetti dell’organizzazione civile; la
seconda, datata 26 agosto 1806, è una delibera della regola3 atta a introdurre alcune modifiche
relative al godimento degli emolumenti comunali. Considerato l’obbligo di presenza, ai fini della
validità dell’assemblea e delle decisioni prese, di almeno 2/3 degli aventi diritto, si può calcolare
con buona approssimazione la consistenza della popolazione dei vicini o perlomeno dei fuochi della
villa di Roncogno. Nel primo documento infatti si legge della loro cospicua presenza alla seduta, in
numero di 27, “anzi mancarne solamente uno o due dei capi di famiglia convicini di questo luogo e
così costituire la legittima regola”. Nel secondo documento, invece, non si specifica chi è assente
ma si evidenzia la presenza di 34 vicini che votano con esito di 27 voti favorevoli e 7 contrari.
1
Cfr. doc. 1 (1148/19).
Cfr. doc. 3 (1148/25).
3
Cfr. doc. 11 (1149/67).
2
141
I presenti alla seduta del 6 giugno 1754.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
4
Domenico dei Lazeri, giurato
Andrea del fu Giacomo Lazeri, giurato
Dott. Simon Pietro Bartholomei
Giacomo del fu Domenico Lazeron
Giacomo del fu Giacomo Lazeron
Antonio del fu Domenico Zen
Giacomo del fu Leonardo Lazeron, “mediante la voce data al suddetto Andrea Lazeri, giurato”
Giacomo Ober
Gianbattista Lazeri
Antonio del fu Domenico Lazeri
Domenico del fu Cristofforo Zen
Antonio del fu Domenico Cesch
Giacomantonio del fu Giacomo Lazeri
Francesco del fu Cristofforo Zen
Cristano Fedrici
Giacomo del fu Francesco Lazeri
Francescantonio Bortolamedi
Giacomo del fu Cristofforo Zen
Nicolò Bortolamedi
Gianbattista del fu Dominico Zen
Gasparo Bortolamedi
Domenico del fu Leonardo Lazeron
Bortolamio Lazeron
Pietro del fu Giacomo Lazeri
Francesco Banal, “mediante la voce data a me sottoscritto infrascritto”4
Giacomantonio Fedrici
Giacomantonio del fu Giacomo Lazeri “mediante la voce data a suo fratello”
Si tratta di Giuseppe Giovanni Pietro, figlio del notaio Francesco Giuseppe Leporini.
142
I presenti alla seduta del 26 agosto 1806.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14
15
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24
25.
26.
27.
28.
29.
30.
31.
32.
33.
34.
143
Giovanni Battista Giovanetti, sindico
Cristoforo Lazeri
Giuseppe Fedrizzi
Francesco Lazeri
Cristiano Banal
Antonio Bartolamedi
Giovanni Antonio Mauro
Dominico Fedrizzi
Dominico Bortolamedi
Giovanni Battista Zen
Antonio Fedrizzi
Giuseppe del fu Nicolò Fedrizzi
Giacomo Lazeron
Giuseppe Ober
Giuseppe Zen
[Cristoforo?] Zen
[Antonio?] Zen
Giuseppe Lazeri
Giacomo Lazeri
Cristoforo Zen
Dominico Lazeri
Giovanni Antonio Fedrizzi
CristianoFedrizzi
Francesco Donati
Luigi Fedrizzi
Dominico del fu Giovanni Antonio Fedrizzi
Dominico del fu Antonio Lazeri il vecchio
Giacomo del fu Dominico Lazeron
Giovanbattista Lazeri
Dominico Zen
Gasparo Tomelin
Valentino figlio d’Antonio Zen
Leinardo Lazeron
Bartolomeo Giovanetti
Appendice 3
“Stato delle anime della villa di Roncogno l’anno 1789”
“Multiplicasti gentem, non magnificasti laetitiam” (Isaia 9.3)
Il presente documento è molto interessante ai fini delle conoscenze demografiche sulla comunità di
Roncogno alla fine del XVIII secolo e, a differenza di quanto riscontrato nell’elenco degli
intervenuti alla seduta di regola relativo ai soli vicini; qui si ha notizia di tutta la popolazione,
compresi gli abitanti e i forestieri.
Nel documento inoltre è presente una sorta di legenda in cui si dà ragione di alcuni segni distintivi
apposti prima del nome della persona. Vi si legge infatti: “NB: dove si trova doppia croce ≠
mancano dal paese. Dove c’è una croce semplice Χ non si conta la persona” (perchè inserita in altro
gruppo, spesso la famiglia d’origine); ilsegno † segnala la persona deceduta. I gruppi familiari sono
50 per un totale di 265 persone, come risulta dal computo presente alla fine del documento ed
inoltre l’età media della popolazione risulta essere inferiore ai 24 anni.
144
Nicolò figlio di Giacomo Antonio
Lazzari detto “dei Sordi”
Margarita moglie, figlia d’Antonio
Zeni; vedi n. XX
Domenica figlia
Giacomo Antonio figlio
Giovanni Antonio, fratello di Nicolò
Servitù
Margarita Coraiola
Anna, ovela
anni 26
anni 28
anni 2
mesi 5
anni 21
V.
Nicolò vedovo, di Cristano Fedrizi
Figlioli
Maria
Domenica
Cristano
Cattarina
Gasparo
Anna
anni 48
anni 40
anni 13
anni 7
anni 2
VI.
anni 50
anni 26
anni 25
anni 20
anni 18
anni 16
anni 8
IX.
Cristoforo, figlio di Domenico Zeni
Fior moglie, figlia di Michele de’
Tomasi di Povo
Figlioli
Domenico
Anna moglie, figlia di Giulio
Bortolamedi vedi n. XXXIII
≠ Domenica, maritata a Pergine
Michele
Pietro
Cattarina
Cattarina, sorella di Cristoforo
Francesco del fu Giacom Antonio
Lazzari
Maria moglie, figlia del fu Giovanni
Antonio Mauro
Figlioli
Giuseppe
Giovanni Antonio
Giovanni Battista
Giacomo figlio di Giovanni Zeni
† Domenica moglie - morta.
Figlioli
≠ Domenica, a servizio in Lavis
≠ Margarita, maritata a Cognola
x Orsola, vedi n. XXIX
anni 26
anni 22
anni 23
anni 21
anni 19
anni 10
anni 50
≠ Maria Anna vedova del fu Antonio
Zeni
Figlioli
≠ Valentina, maritata in Tena
Domenico
Giuseppe, ammogliato
x Barbera,maritata vedi n. L
x Antonio, ammogliato vedi n. XII
Cattarina
Battista
Lucia, moglie di Giuseppe, nata
Lazzari vedi n. L. vedi Giacomo
Figlioli
Maria
Antonio
Orsola
Servitù
Carlo Fedrin di Civezzano, famiglio
Antonio di Giovanni Pallaver di Caneza
Orsola moglie, figlia di Cristofolin di Madran
Figlioli
Domenico
≠ Mariana, figlia maritata a Villazano
Giuseppe
Servitù
Margherita di Valentino Zeni, serva
anni 60
anni 40
anni 24
anni ?
anni 18
anni 8
VII.
anni 66
anni 60
anni 21
X.
anni 55
anni 55
IV.
III.
II.
I.
Biaggio figlio di Giacomo Zeni
Margarita moglie, figlia di Giovanni
Zancanella - Segonzan
Figlioli
Giacomo
Barbera
Domenico
Antonio
anni 45
anni 32
Barbera vedova, madre di Biaggio
anni 78
anni 38
anni 36
anni 34
anni 32
anni 26
anni 25
anni 17
anni 37
anni 6
anni 3
anni 1
anni 13
Barbera vedova del fu Michel Bortolomedi
Figlioli
x Domenica, maritata vedi n. XII
Giovanni Battista
anni 13
anni 11
anni 4
mesi 9
anni 36
anni 16
anni 13
anni 8
anni 6
anni 3
Francesco, figlio di Francesco
Banal
Anna moglie, figlia di Giacomo
Lazzari
Figlioli
Giacomo
Francesco
Cattarina
Margarita, nipote di Francesco,
figlio di Cristan Banal
anni 53
anni 40
anni 18
anni 15
anni 10
anni 11
XIII.
anni 55
anni 27
anni 14
XII.
Antonio figlio del fu Antonio Zeni
Domenica, moglie, figlia di Barbera
Figlioli
Antonio
Maria
Servitù
Domenica, figlia di Domenico Zeni, serva
vedi n. XIII
anni 36
VIII.
XI.
anni 60
Bortolo figlio di Girolamo
Valandro di Cognola
Margarita moglie, figlia di
Gasparo Bertoldi di Sant’Orsola
Figlioli
Bettina
Rosina
Domenica
Giuseppe
Orsola
anni 27
anni 27
anni 4
anni 1
anni 11
Domenico, figlio del fu
Valentino Zeni
† Maria moglie, del fu Tomaso
Bonvechio di Oltrecastello
Figlioli
x Valentino, vedi n. XIV
≠ Giovanni Battista, servo a
Trento
x Domenica, serva vedi n. XII
x Margarita, vedi n. III
Cattarina
anni 50
anni 45
anni 21
anni 16
anni 11
anni 8
anni 5
Giuseppe, del fu Giacomo Obber
Cattarina, moglie, di Pietro Valer di
Fornas
Figlioli
Orsola
Domenica
Giacomo
Giuseppe
Pietro
Domenico
Servitù
Valentino- famiglio, vedi n. XIII
XVI.
XV.
XIV.
anni 38
anni 34
anni 15
anni 13
anni 12
anni 6
anni 4
anni 1
Giovanni Battista, di Giovanni Zeni
Antonia moglie, figlia di Bortolamio
Bortolamedi
Figlioli
Giovanni Battista
Margarita
Maria
Domenico Antonio
Domenico, fratello di Giovanni
Battista
anni 36
anni 36
anni 10
anni 8
anni 6
mesi 8
anni 25
Gasparo, filio di Antonio Fedrizzi
Cristina moglie, figlia di G. Domenico Grassi
di Fornas
Figlioli
Domenica
Antonio
Rosa
Servitù
Antonio de Vigarzan -famiglio
XVII.
anni 36
anni 36
anni 7
anni 4
mesi 9
Domenico, fratello di Gasparo
Orsola moglie, figlia di
Giacomo Lazzaroni
Figlioli
Domenica
Servitù
Bortolo Lenzi di Piné- famiglio
anni 32
anni 23
anni 1
anni 15
anni 13
XXII.
XVIII.
Bortolo figlio di Giacomo
Giovannetti
Domenica moglie, figlia di Giuseppe
Celvi – Torchio
Figlioli
Giacomo
Giuseppe
Madalena
Bortolo
Battista
Servitù
Orsola Bertoldi di S. Orsola, serva
XIX.
Domenica vedova Lazzaroni
XXIV.
Domenico di Stefano Tomelini
Domenica moglie, figlia di Cristofol
de Paoli - Mala
Figlioli
≠ Cattarina, maritata con Michel
Caset a Lavis
Stefano, ammogliato
Margarita
Domenica
Domenico
Giovanna, moglie di Stefano e figlia
del fu Giacomo Ceschi
Figlioli
Domenica
XX.
XXI.
anni 52
anni 50
anni 21
anni 19
anni 16
anni 9
anni 5
Antonio vedovo, figlio Valentino Zeni
Figlioli
x Anna Maria, maritata vedi n. XLI
Valentino
x Margarita, figlia maritata vedi n. I
Gasparo
GiacomAntonio
Orsola
Servitù
Domenico Prada di Pinè - famiglio
anni 62
anni 36
anni 30
anni 28
anni 25
anni 22
anni 18
Antonio, figlio di Antonio Fedrizi, fratello di
Gasparo Dominico
Mariana moglie, figlia di Giacomo Lazzari
Figlioli
Domenica
Antonio figlio
Servitù
Francesco di Vigarzan - famiglio
anni 26
anni 23
anni 4
anni 1
anni 14
anni 13
Giacomo di Giacomo Antonio
Lazzari
Madalena moglie, figlia Ezel de
Frasilongo
Figlioli
Antonio
Barbera
Giacomo
Mariana
≠ Nicolò, frat. Giacomo, Lonato
≠ Nicolò, suo zio a Lonato
anni 47
anni 46
anni 20
anni 17
anni 10
anni 3
anni 23
XXIII.
Domenica vedova del fu
Antonio Fedrizzi
Figlioli: Vedi: n. XVI; XVII;
XXI; XXVI.
anni 83
XXV.
anni 63
anni 63
anni 34
anni 27
anni 24
anni 18
anni 16
anni 24
anni 1
Battista di Giacomo Antonio Lazzari
Orsola moglie, figlia di Michel
Faiferin di Costasavina
Figlioli
Domenica
Antonia
Teresa
Giacomo
Battista
Nicolò
XXVI.
anni 37
anni 36
anni 14
anni 9
anni 7
anni 6
anni 4
anni 2
Gaspero figlio di Giacomo Antonio Lazzari
Domenica moglie, figlia del fu Antonio
Fedrizi
Figlioli
Giacomo
Domenica
† figlio
Servitù
Domenica, figlia di Battista Vitti vedi n. XLV,
serva
XXVII.
Antonia vedova di Biaggio Augustini
anni 66
XXVIII.
anni 31
anni 25
anni 3
anni 1
giorni 8
Francesco, figlio di Giovanni
Battista Bortolamedi - calegaro
Elisabetta moglie, figlia di
Francesco Mover Pergine
Figlioli
Giovanni Battista
Anna Maria
anni 36
anni 30
anni 4
anni 1
anni 11
anni 42
146
Giovanni, diGiovanni Antonio
Maoro
Angiola moglie, figlia di Giovanni
Battista Bortolamedi
Servitù
Orsola, figlia di Giovanni Zeni,
serva, vedi n.VI.
anni 47
anni 43
XXXIII.
Giulio di Nicolò Bortolamedi
Cattarina moglie, figlia di Battista
Caldonazi a Civezzano
Figlioli
Nicolò, ammogliato
Domenica
x Anna, maritata vedi n. IX
Giovanni Battista
Antonio
Domenico
Margarita
Orsola
Cattarina
Teresa, moglie di Nicolò
anni 39
anni 28
anni 8
anni 4
anni 1
XXXIV.
anni 62
anni 51
anni 30
anni 25
anni 24
anni 22
anni 19
anni 15
anni 17
anni 12
anni 9
XXXVIII.
Giacomo, figlio di Giacomo
Lazzaroni
Cattarina moglie, figlia di Antonio
Banal
Figlioli
Giacomo
Mariana
Teresa
Cattarina
Gasparo, di Bortolo Bortolamedi
Madalena moglie. di Domenico
Corajola – Povo
Figlioli
Bortolo
Giovanni Battista
Domenica
Domenico di Giacomo Antonio
Fedrizzi, nubile
Giacomo Antonio, fratello
ammogliato
Teresa moglie, figlia di Lazari
Lazzaroni
Figlioli
Antonia
Aloisio
Domenico
Teresa
Domenica
Servitù
Giuseppe, figlio del fu Antonio
Lazzari
Domenica di S. Orsola, serva
anni 37
anni 19
anni 17
anni 11
anni 2
Giacomo, figlio di Andrea Lazzzari
Domenica moglie, di Giovanni
Bertoldo di Povo
Figlioli
Andrea
Giacomo
Margarita
Cattarina
Servitù
Teresa, figlia del fu Antonio Lazzari
Domenico, del fu Antonio Lazzari ,
sarte
Cattarina vedova del fu Tomaso Bortolamedi
Figlioli
Orsola, maritata
≠ Domenica, serva verso Trento
Battista, figlio del fu Antonio Lazzari e marito
d’Orsola
Figlioli
Antonio
anni 48
anni 21
anni 8
anni 33
anni 57
anni 49
anni 39
anni 16
anni 8
anni 4
anni 1
gg. 10
Francesco, figlio di GiacomAntonio Fedrizi
Rosa moglie, figlia di Giovanni Battista
Dorigon di Civezzan
Figlioli
Battista
GiacomAntonio, ammogliato
Elisabetta
Domenica, moglie di Giacom Antonio nata
Caliari
Figlioli
Rosa
Servitù
Domenica Oslera di Fieroz, serva
Angiola vedova Facchinelli di
Civezzano
Figlioli
≠ Giuseppe, a servire
≠ Bortolamio, a servire
≠ Antonia, a servire
≠Giacom Antonio, a servire
anni 42
anni 18
anni 16
anni 14
anni 11
anni 2
XXXV.
XXXVI.
anni 63
anni 61
anni 26
anni 22
anni 18
anni 20
Giuseppe figlio di Giacomo
Lazzari
Anna Maria moglie, figlia di
Giorgio Olzer di Caneza
Figlioli
GiacomAntonio
Cattarina
Giuseppe
anni 40
anni 38
anni 18
anni 9
anni 6
XXXVII.
anni 1
anni 23
anni 14
anni 19
XXXIX.
anni 48
XXXII.
XXXI.
XXX.
XXIX.
Francesco, figlio di Cristan
Banal
≠ Cattarina sorella, a Sers, serva
† Antonio fratello, morto
x Cristano fratello, vedi n.
XLVIII
anni 26
anni 23
anni 6
XL.
anni 46
anni 50
anni 26
anni 24
anni 16
anni 13
Domenico, fratello di Giacomo
Domenica moglie, figlia di Giacomo Lazzari
vedi n. L
Servitù
Antonia, figlia del fu Antonio Lazzari, sorella
di Teresa, Giuseppe vedi. nn. XXXIV e
XXXIX
anni 42
anni 44
anni 16
anni 13
anni 21
147
XLI.
XLV.
XLII.
Andrea vedovo, di Andrea Lazzari
Figlioli
Andrea, ammogliato
Dominico, ammogliato
Domenico
x Orsola, maritata vedi n. LVIII
Giacomo
anni 84
Cattarina, moglie d’Andrea del fu
GiacomAntonio Lazzari
Suoi figlioli
Mariana
Michele
anni 37
Anna Maria, moglie di Domenico di
Antonio Zeni vedi n. XX
Suoi figlioli
Andrea
Maria
Orsola
Domenica
Margarita
anni 36
anni 39
anni 37
anni 21
anni 16
anni 4
anni 5
anni 11
anni 9
anni 7
anni 4
anni 2
Domenico vedovo, di Cristoforo
Lazzari
Figlioli
Cristoforo
Cristina
Battista
Cattarina
Servitù
Orsola, vedova del fu Antonio
Lazzari, serva - madregna vedi nn.
34-39-40-31.
anni 38
anni 19
anni 16
anni 13
anni 5
Anna, figlia di Cristoforo Lazzari, moglie di
Giovanni Vitti, piemontese
Figlioli
≠ Carlo, manca col padre
x Domenica, vedi n. XXVI
XLVI.
Valentina, figlia di Giacomo Giovannetti
XLIX.
Anni ?
anni 18
anni 11
anni 44
anni 42
anni 34
anni 23
L.
XLVII.
anni 60
XLIII.
anni 43
XLVIII.
anni 12
anni 10
anni 8
anni 5
Battista, figlio di Francesco Banal
Orsola moglie, figlia d’Andrea Lazari vedi n.
XLI.
Figlioli
Cattarina
Battista
Servitù
Cristano di Cristano Banal vedi n. XXXIII
XLIV.
Bortolo, di Giacomo Lazzaroni,
fratello di Giacomo
Maria moglie, figlia Prada di Pinè
Figlioli
Anna
Giacomo
anni 46
anni 45
anni 43
Cattarina, vedova di Antonio Ceschi
Anna, vedova di Battista Giovanetti
Figlioli
Madalena
Giovanni Battista
Maria
Lucia
Cattarina. figlia di Giacomo
Lazzaroni, nubile
Anna sorella, nubile
Orsola sorella, vedova vedi n.
XLII
Leonardo fratello, nubile
Maria sorella
anni 36
anni 37
anni 33
anni 7
anni 4
x Domenica figlia di Giacomo
Lazzari, maritata Vitti (XL)
Molto Rev. Don Domenico
fratello primissario
x Lucia, maritata vedi n. X
Bortolo fratello, ammogliato
Barbara moglie, figlia di
Antonio Zeni, vedi n. X
Figlioli
Orsola
Maria
figlia
anni 49
anni 41
anni 37
anni 35
anni 32
anni 9
anni 2
mesi 1
anni 11
anni 41
anni 16
anni 12
148
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Comune soppresso di Roncogno (Pergine Valsugana). Inventario