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carta riciclata
Dicembre 2008
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Dicembre 2008. N°33 - Free Service srl Editore - Via del Consorzio, 34 - 60015 Falconara M.ma/AN - tel. 071/9161916 - fax 071/9162289
Supplemento n. 1al n.12 Dicembre 2008 di Regioni&Ambiente
Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003, art.1, comma 1 (conv. in L.27/02/2004 n.46) - DCB Ancona
Editoriale
Questo 2009 sarà un anno cruciale per il
clima del pianeta. L’agenda è già piena di
appuntamenti che culmineranno con la COP
15 del prossimo dicembre, quando a Copenhagen sarà adottato il nuovo protocollo
globale contro i cambiamenti climatici.
Nel frattempo molte cose saranno già successe. Barack Obama avrà formalmente ricevuto
l’investitura come 44esimo presidente degli Stati Uniti,
modificando profondamente la politica ambientale ed
energetica degli USA. L’Unione Europea, forte dell’accordo sul “pacchetto clima” approvato nel dicembre
2008, si presenterà a Copenhagen con la coscienza di
avere sottoscritto obiettivi ambiziosi e di essere il capofila globale nella lotta ai cambiamenti climatici.
Le città e i territori avranno un agenda altrettanto complessa. Il 10 febbraio a Bruxelles sarà ufficialmente
lanciato il “Patto dei Sindaci”, l’iniziativa lanciata dalla
Commissione Europea per impegnare direttamente
le autorità locali nelle questioni del clima. Le città e
i territori che sottoscrivono la Covenant of Mayors si
impegnano ad operare per ridurre le proprie emissioni
nocive di una quota superiore al 20% deciso in sede
europea.
La novità del “patto” non si limita al fatto che i sindaci
e gli altri decisori politici si impegnano in obiettivi
vincolanti sul tema dei cambiamenti climatici, ma va
ricercata nel fatto che per la prima volta l’Europa si
rivolge direttamente alle autorità locali, bypassando la
mediazione dei governi nazionali.
Le autonomie locali rivendicano un ruolo a pieno titolo nel nuovo “Protocollo di Copenhagen”, con la
coscienza che le decisioni prese a livello locale sono
essenziali per garantire il rispetto degli obiettivi sottoscritti in sede europea. Per questo il Coordinamento
Agende 21 organizzerà in questa primavera
una conferenza nazionale sui cambiamenti climatici, coinvolgendo le associazioni
delle città e delle provincie (ANCI e UPI)
nella redazione di una “carta dei territori
d’Italia” sul clima. Con questo documento
ci presenteremo il 2 giugno a Copenhagen
al Forum Mondiale dei Sindaci sui Cambiamenti Climatici. Negli stessi giorni la Commissione
ONU si riunirà a Bonn per approvare la prima bozza
del nuovo protocollo, che sarà perfezionato nei mesi
successivi fino alla presentazione di dicembre alla COP15 di Copenhagen.
Mai come in questi mesi locale e globale sono strettamente connessi in un progetto che vede coinvolti tutti
i livelli istituzionali. Il governo italiano ha salutato con
soddisfazione l’accordo europeo del dicembre 2008 sul
“pacchetto clima” e dovrà di conseguenza operare al
suo meglio per raggiungere gli obiettivi sottoscritti. Il
nostro paese dovrà più che triplicare la propria produzione di energia da fonti rinnovabili (dal 5.2 al 17%),
aumentare l’efficienza energetica del 20% e ridurre le
emissioni di gas serra per la stessa quota. Tutto questo
in poco più di dieci anni.
Raggiungere questi traguardi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e di sviluppo, particolarmente
in una fase di crisi economica. Efficienza energetica
e fonti rinnovabili sono settori di innovazione tecnologica in grado di creare ricchezza e posti di lavoro.
Le autonomie locali italiane sono pronte ad accettare
questa sfida e a garantire il loro apporto in una strategia nazionale che deve vedere il governo in prima
linea. Come dice Barack Obama “le città non sono un
problema, le città sono parte della soluzione”.
Emilio D’Alessio
Presidente della Associazione Nazionale
Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
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LA ROADMAP DEI GOVERNI LOCALI PER IL CLIMA
Ecco la traduzione del testo condiviso dalle associazioni di enti locali e presentato alla COP 14, la Conferenza
delle Parti per la Convenzione sul cambiamento climatico tenutasi a Poznan tra il 9 e l’11 dicembre 2008
Prendendo atto che nel 2030 due terzi dell’umanità vivrà in centri urbani dove oggi si consuma più del 75% di tutta l’energia;
Comprendendo che tutte le città sono altamente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico, specialmente le città a rapida crescita nei Paesi in via di
sviluppo;
Riconoscendo che le città e i governi locali ricoprono un ruolo decisivo sul piano delle azioni concrete per il clima e che se effettivamente messe nelle condizioni di
agire e dotate delle necessarie risorse esse hanno il potenziale per attuare riduzioni delle emissioni e assicurare che siano raggiunti gli ambiziosi obiettivi di riduzione
delle emissioni globali di gas serra. Richiamando la Decisione su Città e Biodiversità adottata dalla Conferenza delle Parti sulla Biodiversità nel suo nono incontro;
Prendendo esempio dal successo dell’attuazione dell’Agenda di Rio attraverso i processi di Agenda 21 Locale e dalle efficaci azioni realizzate dalle città in tutto il
mondo per un’economia energeticamente sostenibile attraverso il risparmio energetico e l’impiego di nuove ed esistenti energie rinnovabili e tecnologie altamente
efficienti, per ridurre la dipendenza dalle energie fossili e nucleari e per puntare alle opzioni a minor intensità di carbone;
Riconoscendo che le città e i governi locali giocano un ruolo cruciale nel predisporre regolamenti energetici ed edilizi, nel promuovere investimenti e realizzare campagne per la responsabilizzazione dei cittadini, tutte azioni con effetti diretti sul consumo di energia e sulla diversificazione delle fonti energetiche;
Accogliendo con favore l’impegno manifestato dall’Accordo dei Sindaci e dei Governi Locali per la Protezione Clima nel riaffermare la volontà dei governi locali di
accettare la sfida e la corresponsabilità di passare all’azione per prevenire i pericolosi effetti del cambiamento climatico;
Osservando che, mentre le responsabilità per l’attuazione della Convenzione per il Clima restano primariamente in capo alle Parti, sussistono molteplici ragioni per
promuovere il coinvolgimento delle città e dei governi locali e per sostenere la collaborazione con le associazioni mondiali di governi locali in qualità di partner chiave
della United Nations Climate Change Conference (UNFCCC),
Le Parti:
- in accordo e nel rispetto delle legislazioni e costituzioni nazionali, riconoscono il ruolo delle città e dei governi locali nell’attuazione dei Piani d’Azione e delle
Strategie Nazionali per il Clima e sono perciò chiamate a facilitare l’adozione da parte delle città e dei governi locali di iniziative che sostengono l’attuazione di
quelle strategie e piani d’azione, e a perseguire la coerenza tra i piani d’azione e le strategie per il clima locali e quelle nazionali;
- si impegnano a coinvolgere i responsabili dei governi locali o delle loro associazioni per creare capaci strutture ed efficaci condizioni di contesto per una fattiva
cooperazione con le città e i governi locali a favore del clima;
- si adoperano affinché città e governi locali siano nelle condizioni di disporre delle competenze, capacità e risorse richieste per essere operativi a livello locale e
per sostenere le Parti nei loro sforzi per raggiungere gli obiettivi convenuti e per attuare localmente le strategie di mitigazione e adattamento;
- includono delegati dei governi locali nella delegazione nazionale alla Conferenza delle Parti e ai successivi processi decisionali.
La Conferenza delle Parti:
- si impegna ad includere lo sviluppo e l’attuazione delle politiche locali nell’agenda dell’UNFCCC
- richiede al Segretariato dell’UNFCCC di rafforzare la cooperazione con le città e i governi locali e di facilitare il loro significativo contributo alle decisioni della
Conferenza.
Questa documento è tutt’ora aperto a commenti e suggerimenti da inviare a [email protected]
REPOWER AMERICA!
Al Gore ispiratore del green new deal proposto da Barack Obama
Al Gore si è rivolto a Barack Obama con una lettera aperta pubblicata sul New York Times. Nell’articolo, che si intitola The Climate for Change, Gore ripete i
punti chiave dei suoi interventi più recenti, dalla proposta di rendere l’America carbon neutral in dieci anni al discorso fatto a fine ottobre al Web 2.0 Summit di
San Francisco, dove Gore aveva evocato una nuova rete sociale globale, un movimento on-line per salvare il pianeta. Sul New York Times Gore illustra i cinque
punti con cui realizzare l’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 degli USA entro il 2018:
1. Investimenti molto consistenti per la creazione di centrali solari, eoliche e geotermiche nelle grandi pianure rurali americane.
2. Spendere 400 miliardi di dollari in dieci anni per una “rete intelligente” in grado di distribuire questa energia attraverso il paese. Secondo Al Gore questa
cifra, pure enorme, è molto meno dei 120 miliardi di dollari che si stima l’America perda ogni anno per l’inefficienza di una rete di distribuzione elettrica
irrazionale e obsoleta.
3. Sostenere l’industria automobilistica (sia i grandi costruttori che le nuove aziende emergenti) nel convertire la produzione verso vetture ibride plug-in che
possano essere allacciate alla “rete intelligente” e utilizzare per la ricarica l’energia disponibile e inutilizzata nelle ore notturne.
4. Una campagna nazionale per migliorare l’isolamento termico (40% delle emissioni americane di CO2 derivano dagli edifici) anche attraverso una legge da
sottoporre al Congresso che sostenga chi accende mutui immobiliari per importi superiori ai beni offerti in garanzia.
5. Applicare un costo alle emissioni nocive e guidare il processo di redazione di un nuovo accordo globale che sia più efficace del Protocollo di Kyoto.
I passi fondamentali da compiere per risolvere la crisi del clima coincidono con quelli da compiere per risolvere la crisi economica e la crisi energetica. Al Gore
cita economisti di livello (Feldstein e Summers) che sostengono come il modo migliore per uscire dalla crisi economica sia quello di concentrare gli investimenti
su una rete infrastrutturale job intensive, in grado di creare una quantità di nuovi posti di lavoro. Obama aveva fissato l’obiettivo in cinque milioni di assunzioni,
per forza di cose “non delocalizzabili”.
“Naturalmente il modo migliore - anzi il solo modo - di garantire un accordo globale che salvaguardi il nostro futuro è quello di ricollocare gli Stati Uniti nel
ruolo della nazione dotata dell’autorità politica e morale per guidare il mondo verso una soluzione” conclude Gore.
Questo e altri interessanti contributi sull’evoluzione del dibattito sul tema del clima sul blog del Presidente del Coordinamento: www.dalessio.eu
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Il clima delle città. Le città per il clima
Verso una posizione comune degli enti locali e delle regioni italiane per il riconoscimento del loro ruolo a favore del Clima
Con la conferenza tenutasi a Bologna lo scorso 5 dicembre, organizzata dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane in collaborazione con l’Istituto
Nazionale di Urbanistica ed il Comune di Bologna, si è avviato il percorso per predisporre, entro i primi di aprile 2009 e in collaborazione con i partner
del Coordinamento e le altre reti di città, una posizione comune degli enti locali e delle regioni italiane sulle politiche locali a favore del clima. L’obiettivo
è quello di vedere riconosciuto a città , province e regioni il ruolo di protagonisti nell’attuazione di iniziative e interventi sistematici per l’efficienza e il
risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’assorbimento delle emissioni di CO2. Riconoscimento di un ruolo ovvero attribuzione sia di responsabilità (obiettivi da raggiungere) ma anche di strumenti per essere messi nelle condizioni di poter agire. Non trasferimenti di risorse
ma possibilità di investire per l’eco-efficienza e di accedere al sistema dei certificati verdi. Sul sito del Coordinamento, www.a21italy.it è possibile
riascoltare i “punti di vista” dei rappresentanti delle diverse istituzioni e organizzazioni intervenute a Bologna: Ministero dell’Ambiente, reti di città
(Alleanza per il Clima Italia e ICLEI), Milano Expo 2015, enti di area vasta (province e regioni), pianificatori, università e ricerca, imprese).
Local Alliance for Climate Responsibility(LACRe)
Un’alleanza per il clima: imprese ed enti locali insieme per ridurre le emissioni di CO2
Prende avvio in questi giorni LACRe (Local Alliance for Climate Responsibility), uno dei 26 progetti Life+ “italiani” approvati nel 2008 (i candidati erano 172!).
Capofila del progetto è la Provincia di Livorno, assessorato Sviluppo economico, concertazione, piani locali di sviluppo P.T.C., piani d’area, Agenda 21. Altri partner
del progetto sono la Provincia di Ferrara, assessorato Attività produttive, l’associazione Impronta Etica di Bologna e il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.
“Obiettivo del progetto”, spiega l’assessore Diego Carrara della Provincia di Ferrara “è promuovere una cooperazione tra mondo delle imprese ed enti
locali per contribuire a raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto. Dimostrare con i fatti che lavorando insieme imprenditori e amministratori di enti
di un territorio possono creare le basi per un modello di sviluppo economico diverso, basato su fonti di energia rinnovabili ed efficienza energetica.”
Il progetto LACRe ha un valore di 593.992 euro, cofinanziati al 50% dal’Unione Europea, e una durata di 24 mesi (si concluderà alla fine del 2010).
L’azione dei partner del progetto sarà volta a dimostrare che attraverso la Responsabilità sociale d’impresa è possibile promuovere strategie efficaci
per sviluppare una economia locale low carbon e contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici. In particolare:
- sperimentando concretamente una Alleanza Climatica Locale tra settore pubblico e privato che impegni i sottoscrittori a definire e realizzare un
piano di interventi per la riduzione delle proprie emissioni climalteranti;
- misurando i risultati ottenuti attraverso una metodologia comune;
- comunicando alla comunità locale in modo costante gli impegni assunti, i risultati ottenuti e i benefici ambientali prodotti dai sottoscrittori dell’Alleanza.
“Fondamentale per il conseguimento degli obiettivi che ci proponiamo con questo progetto” sostiene Marcello Canovaro, assessore Attività produttive
della Provincia di Livorno, “è il coinvolgimento fin dalle fasi iniziali dei “portatori di interesse” locali: la scelta degli interventi per ridurre le emissioni
di CO2 prodotte negli edifici pubblici e privati, nei processi produttivi e negli spostamenti vanno ideate, progettate e realizzate rendendo partecipi e
condividendo, attraverso un processo dal basso.”
Sono quindi numerose le iniziative di informazione, partecipazione e disseminazione dei risultati previste dal progetto. A cominciare dai kick-off meeting
che si terranno nelle due città nella seconda metà di gennaio e saranno l’occasione per presentare obiettivi e azioni del progetto in primo luogo alle
rispettive amministrazioni (per favorire il coinvolgimento di tutti i settori), alle associazioni economiche e sociali, agli enti locali dei due territori. Seguirà
entro i primi di marzo un Convegno nazionale, che si terrà a Livorno, sul tema della corresponsabilità pubblico privato nella lotta al cambiamento climatico e del ruolo di protagonisti che possono giocare piccole-medie imprese ed enti locali. Verranno presentate buone pratiche realizzate da imprese e
da enti locali, testimonianze autorevoli, esperienze da altre realtà europee. Gli stimoli prodotti dal Convegno verranno dopo breve (entro marzo) messi
a fuoco in workshop operativi, prima iniziativa progettuale per costruire l’Alleanza Climatica Locale che porterà all’elaborazione di un Piano d’Azione
condiviso con gli impegni delle varie imprese e organizzazioni coinvolte (Province in testa) per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.
Con la linea “Life+ Politica Ambientale e Governance”, nella quale rientra LACRe, l’Unione Europea co-finanzia la sperimentazione di progetti dimostrativi innovativi da “esportare” successivamente in altri contesti. Da qui l’importante ruolo nel progetto per il Coordinamento Agende 21 Locali
Italiane che metterà a disposizione tutti i suoi strumenti di comunicazione per informare sulle iniziative attuate e disseminare i risultati ottenuti.
Per maggiori informazioni sul progetto LACRe scrivere a Giovanna Rossi, [email protected]; a breve sarà disponibile un sito web dedicato al progetto.
Res Publica - Comunità energeticamente sostenibili e Agenda 21 locale
a cura di Dario Miroglio e Barbara Scorza, Provincia di Genova
Il progetto europeo RES PUBLICA ha utilizzato il concetto di A21 locale per la creazione di sinergie tra policy makers locali, la cittadinanza e gli operatori del mercato al fine di produrre
strategie energetiche intelligenti con un approccio dal basso. Il capofila è la Provincia di Genova che si avvale della collaborazione di Sogesca Srl, società di consulenza di Padova.
Seguendo una metodologia comune, i partner hanno invitato le proprie comunità locali a partecipare ad un Forum per l’Energia Sostenibile che ha definito una strategia
di sviluppo sostenibile e preparato un programma energetico.
I Forum realizzati dai partner del progetto sono stati un grande successo e hanno visto la partecipazione di oltre 300 stakeholders nelle province di Genova, Parma, Modena
e Barcellona, nella regione del lago Balaton in Ungheria, nel Comune di Neuburg an der Donau e nel Landkreis Neuburg in Germania.
I programmi energetici ed il parco progetti per l’attuazione delle azioni previste, sono stati presentati lo scorso luglio in Germania, durante un workshop internazionale.
Alcuni dei progetti locali presentati sono già stati avviati grazie al contributo delle Amministrazioni coinvolte.
Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, partner del progetto, sta ora promuovendo la creazione di un network europeo per lo scambio di buone pratiche.
In Italia, lo scorso ottobre, è stato lanciato un gruppo di lavoro interprovinciale. La prima riunione operativa si è svolta a Modena e ha riunito ben 14 province italiane. Il
tema della giornata è stata la procedura di autorizzazione unica per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Il progetto si concluderà con una conferenza internazionale che si terrà a Genova il 14 maggio prossimo.
RES PUBLICA è stato finanziato nell’ambito del programma Energia Intelligente per l’ Europa ed è partner della campagna SEE – Energia Sostenibile per l’Europa.
Per maggiori informazioni sul progetto visitate il sito dedicato: www.respublica-project.eu
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Il Coordinamento Agende 21 Locali invita i sindaci delle
città associate ad aderire alla Convenant of Mayors
La Settimana dell’Energia Sostenibile è un evento di portata comunitaria e prevede
iniziative ed eventi su tutto il territorio europeo. Dal 9 al 13 febbraio 2009 si svolgeranno diverse iniziative a Bruxelles ed in altre città europee. In tal modo consumatori
e produttori di energia potranno partecipare attivamente a conferenze, workshop,
attività didattiche e visite ad aziende ed impianti che producono o utilizzano energia
rinnovabile e tecnologie per l’efficienza energetica.
Il 10 febbraio si terrà uno degli eventi centrali della Settimana: la cerimonia di sottoscrizione formale del Covenant of Mayors. Al primo di dicembre 2008 erano 91 le città
che avevano sottoscritto il Patto mentre altre 116 avevano dichiarato il loro interesse a
farlo. Sottoscrivendo il Patto i sindaci si impegnano ad andare oltre agli obiettivi fissati
dall’Unione Europea in termini di riduzione delle emissioni di CO2 (-20% entro il 2020)
attraverso un aumento dell’efficienza energetica e la produzione e l’uso di energie pulite.
Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane invita tutti i sindaci delle città associate a
sottoscrivere il Patto: si tratta di una importante occasione per manifestare apertamente
la volontà dei governi locali per un impegno concreto a difesa del clima.
Per maggiori informazioni: www.eusew.eu e www.managenergy.net/com.html
Parola d’ordine: meno rifiuti
Molto positivo il bilancio delle iniziative di novembre 2008 per sensibilizzare
alla riduzione della produzione di rifiuti
Notevole successo registrato dalle iniziative sul tema della riduzione della produzione dei
rifiuti promosse da UNESCO Italia nell’ambito della settimana nazionale per l’educazione
allo sviluppo sostenibile e dall’Associazione delle Città delle Città e Regioni per il riciclo
e l’uso sostenibile delle risorse (AVR+). Il Coordinamento in particolare, oltre all’azione
di diffusione e sensibilizzazione attraverso il suo Gruppo di Lavoro “Rifiuti 21 network”,
ottimamente “capitanato” dal Comune di Reggio Emilia, grazie all’apporto del Gruppo di
Lavoro “CEA 21” ha contribuito a realizzare i materiali serviti come base per la comunicazione: i file di un libretto di 16 pagine rivolto principalmente a enti locali, amministratori
e organizzazioni, un pieghevole per i cittadini e i consumatori, una locandina nella quale
inserire i riferimenti di una iniziativa locale, un manifesto da affiggere nelle bacheche e negli
appositi spazi cittadini. Tutti questi materiali resi disponibili, scaricabili dal sito www.a21italy.it
e personalizzabili con proprio logo, riferimenti telefonici e indirizzo web.
I risultati? Oltre duecento le adesioni e le iniziative solamente in Italia. Incontri, eventi, mostre, seminari ed esempi concreti di “buone pratiche” rivolti ai cittadini hanno permesso
di diffondere capillarmente sull’intero territorio nazionale “le istruzioni per l’uso” per
prevenire e ridurre la produzione di rifiuti.
Un successo da attribuire alla capacità di fare sistema dei soggetti coinvolti: Coordinamento Agende 21 Locali, ACR+, Federambiente, Legambiente e Osservatorio
Nazionale sui Rifiuti.
Maggiori info su www.a21italy.it/rifiuti21network
Brevi
Si terrà a Modena dal 21 al 23 gennaio la prima edizione di PARTECIPA,
Salone della democrazia partecipativa, una intensa tre giorni di workshop,
convegni, esposizioni sulle esperienze partecipative. Uno spazio aperto di
confronto tra teorie e pratiche che consenta di consolidare e promuovere
l’ideale della democrazia partecipativa e le sue concrete manifestazioni. Da
non perdere giovedì 22 il convegno partecipativo che verrà realizzato utilizzando l’open space technology, una tecnica che permette di lavorare insieme,
anche su temi complessi e con gruppi numerosi, gestendo in autonomia il
programma di lavoro. Programma aggiornato e informazioni sull’iniziativa
da www.comune.modena.it/partecipa.
Le attività del Gruppo di Lavoro Open Group Tandem continueranno,
anche per il 2009 con l’obiettivo di approfondire aspetti operativi legati allo
sviluppo degli SGA negli enti locali con un’attenzione particolare alle novità e
proposte introdotte con la bozza di EMAS 3. Per maggiori info: www.provincia.
bologna.it/emas/
Due importanti iniziative nel calendario delle attività del GdL Paesaggio, Biodiversità, Partecipazione: la conclusione dell’itinerario del
Premio nazionale per processi partecipati sul paesaggio e la biodiversità
con l’attribuzione dei riconoscimenti; l’organizzazione di un evento di
rilevanza nazionale sul tema “Strategie nazionali sulla biodiversità. Il ruolo
della partecipazione” da svolgersi presso la Provincia di Milano nell’ultima
decade di febbraio. Per maggiori dettagli: [email protected]
Reykjavik, 25-27 marzo 2009 “From the bottom to the top: the
power of networking” è il titolo della presentazione che il GdL Acquisti
Verdi terrà alla conferenza EcoProcura 2009 “Climate Neutral through Procurement”, promossa da ICLEI. Obiettivo della conferenza è scambiare idee,
esperienze e buone pratiche su come gli acquisti verdi possono contribuire
alla riduzione delle emissioni dei gas serra e all’adattamento al cambiamento
climatico. Per maggiori info: www.iclei-europe.org/index.php?id=6337
Copenhagen, 23-24 aprile, Conferenza Nazionale MUSEC e Project
Meeting. Nuovo appuntamento del progetto cofinanziato dalla UE, con
il Coordinamento nel ruolo di partner leader, che si prefigge di elaborare
una strategia di sviluppo di comunità locale per la sostenibilità energetica.
Per maggiori info sul progetto: www.musecenergy.eu
Comuni di La Spezia e di Alba, Provincia di Gorizia. Questi gli enti locali a
cui il Comitato Tecnico della Campagna, riunitosi il 9 dicembre 2008, ha
assegnato il “diploma” di, rispettivamente, Città e Provincia Equosolidale. Un’iniziativa per stimolare le pubbliche amministrazioni a dare
il buon esempio acquistando prodotti del commercio equo e solidale. La
Campagna è promossa da da Fairtrade TransFair Italia, Coordinamento
Agende 21 Locali Italiane, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace,
Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, Legambiente
e Banca Etica. Per maggiori info e adesioni: www.cittaequosolidali.it
Alcuni numeri su cui riflettere
Il cambiamento in atto
/ quasi 380 parti per milione in volume la concentrazione di CO2: mai
così alta negli ultimi 650.000 anni!
/ +3 gradi l’aumento delle temperature medie registrate in Emilia-Romagna
negli ultimi 30 anni
/ +5 gradi di giorno e +2 gradi di notte: l’isola di calore della città di Bologna
/ -20% la riduzione della pioggia media sul bacino del Po dal 1976 ad oggi
/ -45-50% le portate medie del Po (solo periodo estivo registrate a
Pontelagoscuro - FE)
Domanda: che ci sia una qualche relazione tra cambiamento climatico e
attuale modello di sviluppo economico? ///
Fonte: Stefano Tibaldi, direttore generale ARPA Emilia-Romagna nel suo
intervento alla conferenza “Il clima delle città. Le città per il clima”
Supplemento n.1 al n.12 dicembre 2008 di
A21 Italy Newsletter Dicembre 2008 - N° 33
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a cura di: Antonio Kaulard
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