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n. iscriz. ROC 8320 - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1,
DCB Cremona - Aut. Trib. di Cremona n. 333 del
24/03/1998 Legge 662/96 art. 2 comma 20/B
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172
GIUGNO 2012 - ANNO XV
periodico dell’associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di cremona
Strozzati
dalle tasse
3
giugno – n.172/2012
l’editoriale
172 giugno 2012 - anno XV
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di Claudio Pugnoli
L’estate della verità
■ Il Paese è allo
sbando, l’“Italia è
nell’abisso”, come
afferma
Confindustria? Di
sicuro non bisogna
lasciare inascoltato
l’appello che
Sangalli ha lanciato
nella assemblea nazionale e che l’America
affida all’Europa: “occorre fare presto,
intervenire subito”. Sarà dunque, quella
che sta per iniziare l’estate della verità,
con i Paesi dell’Unione chiamati a mettere
ordine nell’economia. L’esito non è per
nulla scontato. Anche perché, come un
enorme mosaico messo sottosopra, la
grande crisi si sviluppa su scala globale
presenta molteplici sfaccettature e
coinvolge tutte le dimensioni della vita
pubblica. Ad essere colpite “sono state le
parti più vitali e preziose del sistema Italia”,
ha sentenziato Squinzi. Ma tra queste,
senza alcun dubbio, accanto all’industria,
ci sono anche il settore del terziario e le
giovani generazioni. Le politiche
improntate al solo rigore, invece di
accompagnare un graduale ritorno alla
normalità e alla crescita, stanno facendo
avvitare su se stessa l’intera economia
europea. Diversamente non saremmo
arrivati a una flessione del Pil del 2,4%
previsto nel 2012. E’ una ipotesi tutt’altro
che allarmistica, perché il 90%
dell’arretramento di quest’anno è già
acquisito nel secondo trimestre (-2,1%).
I dati sulla occupazione sono altrettanto
drammatici. Anche per quanto riguarda le
imprese assistiamo ad una vera e propria
ecatombe. Una spirale che, senza
interventi rischia di condurci nel baratro.
E, pur senza chiedere la bacchetta magica,
non possiamo attendere il 2020. Di fronte
a questa situazione occorre reagire. Non si
ci può abbandonare al declino, essere in
continua difesa. Il premio Nobel per
l’economia Gunnar Myrdal insegna che in
economia “Un cambiamento non innesca
mutamenti che lo controbilancino, ma altri
cambiamenti che lo rafforzano e spostano
il sistema ancor più nella stessa direzione
impressa dal primo”. Di quanto siano vere
queste parole abbiamo avuto
dimostrazione in questi anni: senza
interventi decisi la situazione non migliora.
Siamo in allarme rosso per quanto
riguarda i consumi e la fiducia. Siamo
tornati indietro di 15 anni: il potere di
acquisto delle famiglie è crollato e per
quest’anno è prevista una flessione di
quasi il 3%. Abbiamo l’impressione che si
stia perdendo l’equilibrio tra i diversi piani
della società. Come si può rimanere
indifferenti di fronte alle imprese che
chiudono, alle famiglie che si
impoveriscono, ad un Paese che è sempre
più triste e rassegnato? Nella vita reale gli
imprenditori sono largamente consapevoli
che le difficoltà di mercato perdureranno,
ma non si piangono addosso e, anche se
con metodi tra loro diversi, stanno
reagendo. Gli imprenditori della
Confcommercio con orgoglio cercano di
vincere la rassegnazione. Penso al
successo dell’ultimo bando regionale, con
le aziende decise a migliorare la loro
competitività. O, ancora, della
partecipazione convinta alle iniziative
organizzate ovunque in questa estate.
Ma non possono non essere arrabbiati
perché mentre loro stanno facendo
sacrifici nel ridurre i costi e nell’aumentare
l’impegno e il lavoro quotidiano le
istituzioni, anziché risparmiare si limitano
ad imporre nuove ed esasperate richieste
impositive. Sono le ragioni che ci spingono
a manifestare la nostra contrarietà
all’aumento dell’Iva. Quella del “piccolo è
bello” – ha sentenziato il dg di Bankitalia,
Fabrizio Saccomanni - è “un’epoca finita
per sempre”. Ed ha aggiunto che oggi, “la
sfida impone scelte difficili al nostro
sistema delle imprese” e “la piccola
impresa familiare non ha futuro nella
competizione globale”. Dimentica,
Saccomanni, che se fosse vera la sua
previsione il sistema Italia sarebbe finito. E,
forse, dovrebbe riflettere sulla
responsabilità etica delle Banche nel
favorire l’accesso al credito, rimuovendo
uno dei fattori che più di altri rischia di
frenare la ripresa.
È l’ora di fare un esame di coscienza
collettiva ed essere consapevoli che, se
non ci sarà la ripresa, il rischio concreto è
che neri prossimi tre anni perderemo fino
al 30% di piccole imprese.
Ecco perché, come dice Sangalli, “In Italia
e in Europa servono fatti, e servono oggi
perché domani sarebbe troppo tardi”.
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nazionaleconfcommercio
Intervenire oggi, domani sarebbe tardi
■ “In Italia e in Europa servono fatti, e
servono oggi perché domani sarebbe
troppo tardi”. Così il presidente di
Confcommercio, Carlo Sangalli, ha aperto
la sua relazione all’Assemblea 2012 di
Confcommercio-Imprese per l’Italia,
svoltasi a Roma presso l’Auditorium
Conciliazione. Fatti, dunque. A partire dagli
eurobond, dai project bond e dalla
“esclusione degli investimenti
infrastrutturali dal computo del deficit
rilevante ai fini del rispetto degli obiettivi
del fiscal compact”. Dall’unione fiscale,
dall’unione bancaria e da “un’applicazione
ben temperata di Basilea 3 attraverso
l’adozione di correttivi utili a contrastare
un’ ulteriore stretta creditizia, in particolare
a danno delle piccole e medie imprese”. E
fatti per “riattivare il flusso del credito alle
imprese: va pigiato con forza il pedale
della collaborazione tra banche e imprese
secondo quella relazione di prossimità
territoriale che è tanta parte della storia
italiana del sostegno creditizio
all’economia reale”. Ma intanto sulla
congiuntura e sulle prospettive di medio
termine, ha detto Sangalli, “pesa come un
macigno l’impatto delle manovre correttive
degli andamenti della finanza pubblica”,
tanto che oggi “l’Italia è decisamente più
povera” e “si fa ancora più profondo il
divario tra Nord e Sud, fioccano chiusure
di imprese e fallimenti, cresce soltanto la
disoccupazione”. Come se ne esce? Per il
presidente di Confcommercio occorre
“rimettere in moto la domanda interna.
altrimenti l’Italia produttiva non riparte e i
conti non tornano”. Passando a parlare di
fisco, Sangalli ha quindi sottolineato che
un livello di pressione fiscale attorno al
55%, per chi le tasse le paga, “zavorra
drasticamente investimenti e consumi” ed
è dunque necessario un taglio delle
imposte perché “rischiamo davvero lo
schianto dell’Italia produttiva”. Accanto al
taglio delle tasse, bisogna “procedere con
determinazione sul terreno della spending
review recidendo inefficienze,
improduttività e sprechi” e soprattutto
“bloccare l’aumento programmato delle
aliquote Iva perché rischia, tra il 2011 ed il
2014, di tradursi in minori consumi reali
per circa 38 miliardi di euro. Sarebbe la
“Caporetto delle famiglie, delle imprese,
del lavoro”. Inoltre, è necessario che lo
Stato onori i suoi debiti nei confronti delle
imprese: “l’asfissia delle imprese per
mancanza di liquidità è, troppo spesso,
causata anche da uno Stato che non
onora i suoi impegni e che rende
salatissimo il conto delle tasse da pagare.
E questo - ha sottolineato con forza il
presidente di Confcommercio - è
francamente e assolutamente
inaccettabile”. Sangalli ha quindi proposto
di “rilanciare con forza il capitolo delle
privatizzazioni e delle cessioni di quote
importanti del patrimonio immobiliare
pubblico” e sottolineato la necessità di
“sconfiggere evasione ed elusione” . Con
altrettanta nettezza, Confcommercio
respinge “la suggestione strisciante dei
commercianti, dei lavoratori autonomi, dei
piccoli imprenditori tutti evasori e soltanto
loro evasori”. Anzi, oggi più che mai
“abbiamo bisogno di un patto tra tutti i
contribuenti in regola, quale che sia il loro
ambito di attività, e tra questi contribuenti,
le istituzioni, l’amministrazione finanziaria”
e chiediamo, con urgenza, quel fisco
“sempre più efficace e sempre meno
intrusivo di cui ha detto lo stesso
presidente Monti”. Detto della necessità di
perseguire liberalizzazioni e
semplificazioni, Sangalli ha quindi
evidenziato che la totale
deregolamentazione degli orari e delle
aperture domenicali e festive degli esercizi
commerciali “è una scelta sbagliata” che
“non si tradurrà in significativa crescita dei
consumi ed indebolirà il modello italiano
di pluralismo distributivo e la
concorrenzialità delle sue formule di
servizio” chiedendo che si riaffronti la
questione. Quanto poi al capitolo degli
aiuti alle imprese, la tesi di
Confcommercio è che vadano privilegiate
cinque “I”: “la “i” dell’istruzione e
dell’innovazione, ricerca e sviluppo; la “i”
dell’intelligenza di un modello di crescita
che faccia leva sul patrimonio ambientale
e culturale del nostro Paese; la “i”
dell’internazionalizzazione sorretta dalla
qualità di un “made in Italy” che va
giustamente tutelato e dalla cooperazione
vincente tra sistema manifatturiero e
sistema dei servizi; la “i” dell’integrazione e
della crescita attraverso i contratti di rete
ed i distretti del commercio e del turismo;
la “i” degli investimenti infrastrutturali, a
partire dal sistema dei trasporti e della
logistica”. Sangalli ha quindi sottolineato
nella sua relazione l’utilità di ripartire dalle
città, oltre che dalla cultura e dal turismo.
Altra priorità per il nostro Paese è il
rilancio degli investimenti infrastrutturali
perché “fare le infrastrutture può fare la
differenza tra il declino ed il ritorno alla
crescita”, così come è fondamentale
pensare al Sud. Per quanto riguarda la
riforma del mercato del lavoro, Sangalli ha
sottolineato che “nonostante i
miglioramenti, restano tratti fortemente
critici come l’aggravio burocratico nella
gestione dei rapporti di lavoro e le
ambiguità interpretative degli interventi in
materia di flessibilità in uscita” e resta
“l’urgenza di scelte di riduzione del cuneo
fiscale e contributivo sul costo del lavoro,
a partire dall’Irap”. Per Sangalli, infine, per
la ripartenza dell’Italia “serve la qualità di
una buona politica” preservando “quel
tanto di spirito costituente che, nella storia
della Repubblica, ha sempre consentito di
affrontare le emergenze e di ricostruire”.
E alla politica Confcommercio chiede una
scelta di campo, ovvero quella di
“affrontare la sfida della crescita e del
futuro dell’Europa e dell’Italia dalla parte
delle ragioni dell’economia reale, delle
ragioni delle imprese e del lavoro. Il tempo
stringe, la risposta è urgente”.
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giugno – n.172/2012
nazionaleconfcommercio
Passera: va evitato l’aumento dell’IVA
■ “Sul tema delle tasse faccio
completamente mio ciò che ha detto
Sangalli nella sua relazione. In particolare,
accolgo la richiesta forte di fare di tutto
per evitare l’aumento Iva. Proprio a questo,
d’altronde, è dedicata la spending review
per la quale serve un grande appoggio
vero della società civile perché le
resistenza saranno fortissime”. Nel suo
intervento all’Assemblea 2012 di
Confcommercio-Imprese per l’Italia, il
ministro dello Sviluppo economico,
Corrado Passera, ha confermato il suo
impegno ad evitare lo spauracchio
dell’aumento dell’imposta sul valore
aggiunto che darebbe l’ennesima e
probabilmente definitiva mazzata alla
domanda interna. Prendendo la parola il
ministro aveva già definito “giustissimo” il
richiamo di Sangalli all’urgenza e ai fatti e
“giusto” aver cominciato la relazione
“parlando dell’Europa perché gran parte
delle cause che hanno portato alla
recessione provengono da là”. Anche se,
ha aggiunto il ministro, “alcune cose
importanti stanno succedendo, come il
fiscal compact o la marcia in più messa
dalla Bce dall’arrivo di Mario Draghi.
Ora manca solo il terzo passo in avanti,
quello della solidarietà concreta tra i Paesi
dell’Eurozona”. “Priorità dell’Italia e
dell’Europa - ha continuato Passera - è il
rigore, ma insieme alla crescita, perché
uno è indispensabile per l’altro.
Abbiamo fatto tutti insieme in modo che
l’Italia non scivolasse verso la Grecia, ora
dobbiamo fare tutto ciò che servirà per
aumentare nel tempo il potenziale di
crescita, anche se le misure prese
potranno non avere effetti immediati”.
Dopo aver definito la situazione dei crediti
non riscossi da parte delle pmi “uno degli
elementi più gravi e urgenti della
situazione attuale”, il ministro dello
Sviluppo economico ha concordato con
Sangalli sull’importanza del rilancio dei
consumi, ma “le risorse disponibili sono
pochissime: abbiamo puntato sui piani
città, sulle infrastrutture, sulle
ristrutturazioni”. Mentre sul fronte
liberalizzazioni ha ammesso che “il
commercio ha dato un contributo molto
importante e giustamente tutti devono
fare la loro parte. Di decreti di
semplificazione ne faremo vari e per
questo collaboriamo con le associazioni di
categoria per avere dei suggerimenti’’. Per
quanto riguarda invece il turismo, Passera
ha chiesto un “cambio di passo da parte
degli imprenditori. Il governo deve
ovviamente impegnarsi a creare le
condizioni più idonee, ma l’offerta deve
migliorare e diventare più forte”.
“Dobbiamo usare al meglio i prossimi sei
mesi: le cose fatte buone sono tante, ma è
la crescita e l’occupazione sono ora le
sfide più importanti”, ha concluso il
ministro.
I COMMENTI
Il Governo tenga conto
delle indicazioni di Sangalli
■ Tanti i rappresentanti del mondo della
politica sono intervenuti all’Assemblea di
Confcommercio. Il presidente della
Camera, Gianfranco Fini, ha sottolineato
che “il presidente Sangalli ha fatto un
esame puntuale di tante questioni e ha
dato indicazioni che mi auguro Governo e
Parlamento considerino”. Secondo il
segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, “il
quadro tracciato dal presidente Sangalli è
molto realistico: certamente abbiamo una
recessione dovuta fortemente dal calo
della domanda interna e il calo della
domanda interna non può interrompersi
se non si riesce ad avere un minimo di
slargo da un punto di vista del debito
pubblico e della possibilità di fare
investimenti”. “Per affrontare meglio i dieci
anni di guai - ha concluso Bersani - che
abbiamo alle spalle adesso ci vuole un po’
di slargo, che ci arrivi dalle decisioni di
giugno del vertice europeo, che diventa
veramente decisivo per avere un po’ di
margine e di spazio per ridare vigore al
mercato interno e cominciare a far girar la
ruota nel senso positivo”. La presidente
della Regione Lazio, Renata Polverini, ha
apprezzato “il fatto che il presidente
Sangalli abbia ribadito la necessità di una
riforma elettorale che torni a dare la
possibilità alla persone di scegliere i
parlamentari. Mi piace anche che il
presidente abbia riconosciuto che il
bicameralismo perfetto non ha più senso,
ma che forse, proprio per le funzioni
legislative delle Regioni, ci vuole una
Camera di rappresentanti delle Regioni”.
“Non posso che condividere le parole del
presidente di Confcommercio quando dice
che le banche erogano credito alle
imprese con il contagocce.
E le gocce sono insufficienti a bagnare il
terreno della crescita divenuto arido,
troppo arido”. Plaude alle parole di
Sangalli Alessandro Montagnoli,
vicepresidente dei deputati leghisti e
primo firmatario di una risoluzione volta a
chiedere una facilitazione nell’accesso al
credito per le pmi che ha visto la
convergenza di tutte le forze politiche del
Parlamento. Il leader della Cisl, Raffaele
Bonanni, ha sottolineato che “un
intervento sull’Iva senza ridurre l’Irpef
sarebbe un disastro per lavoratori e
pensionati”. Secondo l’ad del gruppo Fs,
Mauro Moretti, “il problema è trovare
soluzioni per la ripresa. Sono state
indicate. Bisogna coniugare la leva del
rigore a partire della spesa pubblica e
mettere a disposizione risorse per lo
sviluppo. Cose sulle quali tutti dobbiamo
lavorare’’.
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nazionaleconfcommercio
Via libera alla riforma del lavoro
Provvedimento che
non piace a
Confcommercio
■ La riforma del mercato del lavoro è
legge: la Camera ha infatti approvato
definitivamente il provvedimento prima del
Vertice Europeo, come aveva chiesto il
premier Mario Monti, il quale si presenta a
Bruxelles con una carta in piu’ da
spendere nelle trattative. Ma il Governo
non può gioire pienamente, in primo luogo
perchè quasi la metà dei deputati del Pdl
(87 tra assenti e asenuti su 209) non ha
partecipato al voto e poi perchè su Elsa
Fornero si èscatenata una nuova bufera, a
causa di una sua intervista al Wall Street
Journal in cui ha spiegato che il “Posto
fisso non è un diritto”. Una dichiarazione,
poi rettificata, che ha scatenato un dura
polemica polemica politica. Con Mario
Monti che da Bruxelles le ha confermato
al fiducia anche se la Conferenza dei
capigruppo della camera ha
calendarizzato per il 4 luglio la mozione di
sfiducia verso il ministro presentata dalla
Lega e firmata anche dall’Idv: Mozione
individuale che potrebbe tentare anche
qualche deputato della maggioranza,
specie nel Pdl. Intanto, la Camera ha oggi
votato le due fiducie sugli ultimi due
articoli del testo della riforma. Ma Monti
potrà spendere sul tavolo di Bruxelles il
raggiungimento di una delle richieste della
famosa lettera della Bce all’Italia. Ed è una
risposta anche alla Cancelliera Merkel che
anche oggi ha insistito nel pretendere
‘’riforme strutturali’’ come condizione per il
suo sì a strumenti finanziari di contrasto
della crisi degli spread. Fornero aveva
difeso la riforma in una intervista al Wjs
che alcune settimane fa aveva criticato il
provvedimento. Il ministro aveva voluto
sfatare quello che si pensa tra gli
investitori Oltreoceano, e cioè che le
nuove misure sono troppo blande a causa
delle pressioni dei sindacati a cui il
governo avrebbe ceduto. Forse anche a
causa di una non precisa traduzione di un
passaggio dell’intervista, si è creata una
''L'approvazione della riforma sul
mercato del lavoro non interviene a
risolvere i nodi, tutti aperti, dello
sviluppo e della crescita''. Così la
Confcommercio sul Ddl lavoro appena
approvato alla Camera. “Nonostante i
miglioramenti apportati dal lavoro
bipartisan svolto in Parlamento e al cui
avanzamento abbiamo contribuito in
termini di analisi e di proposte prosegue la nota - restano tratti
fortemente critici: l'aggravio burocratico
nella gestione dei rapporti di lavoro;
l'aggravio contributivo dei rinnovati
ammortizzatori sociali; le ambiguità
interpretative degli interventi in materia
di flessibilità in uscita”. “Restano
soprattutto - conclude Confcommercio la necessità e l'urgenza di scelte di
riduzione del cuneo fiscale e
contributivo sul costo del lavoro, che
non sono una variabile indipendente
per far ripartire l'occupazione”.
nuova bufera sulla frase ‘’il posto di lavoro
non è un diritto, deve essere guadagnato,
anche attraverso sacrifici’’. Inutile la sua
successiva precisazione che ‘’il diritto al
lavoro non è mai stato messo in
discussione’’, bensì lo è quello ‘’del singolo
posto di lavoro’’, mentre rimane la tutela
del lavoratore. Un fuoco di fila si è aperto
sul ministro dal sindacato, dalle forze di
opposizione dentro e fuori il Parlamento.
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giugno – n.172/2012
botteghedelcentro
I Giovedì d’Estate a regola d’Arte
■ Divenuti ormai un appuntamento
tradizionale che si rinnova orami da
quindici anni i “Giovedì” di Botteghe e
Confcommercio sono attesi, all’inizio
dell’estate, da tutta la comunità locale. Un
po’ come gli altri riti di fine giugno: la fiera
di San Pietro, i fuochi d’artificio e le
bancarelle lungo viale Po. Così, anche
quest’anno, l’entusiasmo collettivo ha
accompagnato i primi appuntamenti della
rassegna. E non è difficile che lo stesso
successo caratterizzerà anche gli altri
giovedì di luglio. Il programma, poi, si è
ulteriormente arricchito rispetto alle
iniziative elencate sul libretto dei “Giovedì”.
Così, ad esempio, in occasione della
semifinale degli europei in piazza
Stradivari è stato allestito un maxischermo.
Il successo degli azzurri sulla Germania,
poi, ha reso la serata ancora più speciale.
Più riservato ma non meno prezioso
l’appuntamento con l’arte, vero trait
d’union dei sei appuntamenti con lo
shopping sotto le stelle. Protagonisti
assoluti sono stati i giovani con quindici
artisti che hanno accettato la sfida di
rileggere il tema della liuteria e le
suggestioni della musica. Così il violino
diventa una scultura di metallo per Marco
Lanfredi, in arte Marlò, mentre è un
morbido giocattolo per la toy artist Ingrid
Russo. Per Mario Giuseppe Spadari,
invece, il violino viene quasi umanizzato, le
forme dello strumento si mischia,
contaminandolo, con il profilo umano.
Rocìo Pérez Vallejo, nella sua installazione
invita a guardare il mondo come
dall’interno della cassa armonica,
scrutandolo dai profili delle effe, fino ad
incrociare un gioco di sguardi con
Stradivari. Franco Verdi nelle sue figure
racconta l’armonia dell’esistenza ed il
racconto fluisce in un percorso
emozionale simile ad un brano musicale.
Più tradizionali le tele di Elena Lusiardi, dal
bell’impatto cromatico o di Manuel Portioli
mentre Karl Evver racconta un mondo
senza orizzonti precisi (spaziali o
temporali) che evoca un po’, Chagal. Anhe
per le prossime settimane il programma è
ricchissimo. Saranno protagonisti gli
Swingers insieme al comico di Zelig
Fabrizio Fontana (il 5 di luglio in piazza
Marconi), o la mostra statica delle
motociclette che declina, in ogni modo, la
passione per le due ruote (sempre il 5
luglio). Il 12, invece, appuntamento con le
golosità della Strada del Gusto e
l’esposizione di imbarcazioni in piazza
Stradivari. Infine, per gli ultimi due
appuntamenti, protagonista è la musica
con i concerti del Cremona Summer
Festival.
Solidarietà, proverbi e visione del mondo
■ Confcommercio e Botteghe, in
collaborazione con Arco Onlus e il
patrocinio del Comune, hanno lanciato, in
occasione dei “Giovedì d’EstaRte” una
iniziativa tanto originale e curiosa quanto
interessante. Chi vorrà sostenere la ricerca
in campo oncologico ed aiutare il nostro
ospedale nel dotarsi di attrezzature
all’avanguardia per la cura potrà
acquistare una maglietta realizzata
specificatamente con obiettivi solidali. Le
t-shirt, a scelta in bianco o nero,
raccolgono alcuni celebri modi di dire che
vengono presentati in dialetto e tradotti in
inglese. E’ un progetto che declina, in
maniera simpatica, il bisogno, legato alla
modernità, di essere cittadini del mondo
senza dimenticare le proprie radici. Ed è
facile individuare un parallelo con il
progetto di Arco: la ricerca e la cura
vedono confrontarsi medici e studiosi di
ogni parte del mondo, in un dialogo
continuo reso disponibile dalle nuove
tecnologie. Ma, ugualmente gli operatori
dell’Ospedale vogliono mantenere un
solido legame con la comunità locale e
fare della struttura di Cremona un polo di
eccellenza assoluta.
Pensare alla globalizzazione della
“saggezza” popolare è un gioco che,
sempre più si sta affermando su internet e
sui social forum. E non mancano neppure
pubblicazioni dedicate come “Vola bass e
schiva i sass! (Fly low and avoid the
rocks)” dedicato al ticinese.
“Forse non tutti se ne rendono conto –
annotano nella prefazione i due autori:
Sergio Savoia e Christian Demarta - ma i
detti e i proverbi variano moltissimo da
una lingua all’altra. Una ‘brutta gatta da
pelare’ diventa, in Inghilterra ‘una noce
difficile da schiacciare’. E mentre noi
‘tocchiamo ferro’ gli anglosassoni
preferiscono ‘picchiare sul legno’. Se c’è
una cosa che è difficile da rendere in
un’altra lingua sono proprio i detti, i
proverbi, quel modo icastico e mordace
che i popoli hanno di esprimere
l’esperienza di vita accumulatasi nei secoli
e nei millenni”. Oltre a essere molto
conservatori i detti, proverbi, le frasi fatte
sono indelebilmente legati alla cultura che
li produce. E proprio da questa
consapevolezza è nato il progetto delle
tshirt che vogliono sostenere la ricerca.
“Queste frasi traducono, se messe
insieme, un vero modo di intendere la vita,
con il giusto disincanto, che le magliette
hanno ottenuto, nei primi appuntamenti
dei giovedì un grande successo”, spiega il
presidente Mantovani. E la conferma
anche un quotidiano dove la
presentazione del progetto è stata tra le
notizie più lette della settimana. Le
magliette si possono acquistare nei negozi
che partecipano ai giovedì d’estarte.
giugno – n.172/2012
8
eventi
Città protagonista delle “Corde dell’Anima”
■ Le “Corde dell’Anima”, giunte alla terza
edizione, hanno ormai raggiunto un
successo consolidato. Ne va riconosciuto il
merito agli organizzatori che, per di più,
hanno deciso di misurarsi con questa
sfida in un momento non certo facile. Da
quando è nato il festival la situazione
economica è progressivamente
peggiorata, aumentando le difficoltà nel
reperire risorse, rendendo più drastici i
tagli agli Enti locali e, di conseguenza, alle
iniziative culturali. A questi dati negativi fa
da contraltare una partecipazione che
cresce di anno in anno, non solo nelle
presenze del pubblico ma anche tra gli
artisti affascinati dalla nostra città e dal
carattere dell’evento. Nonostante tutto, la
domanda di cultura della piazza non
accenna a diminuire. Ed è la ragione che,
giustamente, ha suggerito al direttore de
La Provincia che “La cultura dà il pane”.
Credo che sia tanto più vero se pensiamo
alle emozioni de “Le Corde dell’Anima”
come capace di accompagnare la città tra
una edizione e la successiva, indicando
che la cultura concorre a definire la
qualità della vita e che il turismo può
davvero essere volano dello sviluppo
economico. Le “Corde dell’Anima”,
insomma, devono segnare l’avvio di
progetti di approfondimento, destinati a
durare nel tempo, a produrre a loro volta
nuove occasioni di crescita sociale e civile
oltre che economica. E se l’identità del
Festival resta legata a un’idea di confronto
e di avvicinamento tra gli autori e i lettori,
occorre che Cremona sia, sempre più,
luogo di cultura. La rassegna letteraria ha
saputo conquistare un pubblico non solo
locale. In molti per le Corde dell’Anima
(così come per le Audizioni al Museo, che
da tre anni animano le domeniche mattina
cremonesi) sono arrivati da tutto il nord e
centro Italia. Qualcuno è arrivato persino
dall’estero. E proprio oltreconfine (anzi
oltreoceano) guarda la rassegna della
PubliAEventi. E’ un traguardo tanto
affascinante quanto carico di attese. Non
solo per gli organizzatori ma per la stessa
città. Abbiamo sostenuto, come
“Confcommercio” e come “Botteghe del
Centro” l’iniziativa. E continueremo a farlo.
Con una speranza: che sempre più si
riesca a coinvolgere la città non solo
piazza del Duomo o il Cortile Federico II,
come è avvenuto quest’anno. Sappiamo
degli sforzi che richiede un’articolazione
degli eventi ancora più originale degli
appuntamenti. Ma siamo anche
consapevoli che, altrove, ci riescono.
Penso a Mantova, con il suo festival.
O, ancora, a Pordenonelegge, rassegna
che si articola su cinque giorni. Lì tutta la
città è coinvolta: palazzi, piazze, chiostri,
bar e negozi, almeno trenta location. Negli
anni la gente ha imparato ad orientarsi.
Sono certo che l’idea di organizzare il
Festival e le energie per realizzarlo
nascono proprio dal loro amore per
Cremona. Lo stesso che abbiamo anche
noi. E, con la stessa passione occorre
proseguire perché le Corde dell’anima
diventino sempre più un patrimonio di
tutta la città, capace di farla conoscere e
di renderla ancora più bella e vitale.
Summer Festival: masterclass e concerti
■ Dal 19 al 30 luglio 2010 avrà luogo la
prima edizione del Cremona Summer
Festival, un festival estivo organizzato con
l’intento di fungere da contenitore ad
attività didattiche connesse alle liuteria.
L’edizione di quest’anno ospita una serie di
masterclass e concerti organizzati
dall’Accademia Internazionale delle Arti,
con la collaborazione della Camera di
Commercio, di Comune e Provincia, del
Consorzio Liutai, della Fondazione
Stradivari e della Stauffer, dell’I.P.I.A.L.L.,
dell’Esta, dell’Istituto “Monteverdi” e della
facoltà di Musicologia, oltre che di
Confcommercio e delle Botteghe del
Centro. Alle masterclass di violino, viola,
violoncello, musica da camera e marimba
parteciperanno oltre 40 studenti
provenienti da Belgio, Francia, Italia,
Olanda, Polonia, Brasile, Turchia,
Kirghizistan, Bielorussia, Cina, Gappone e
Sud Corea. I corsi saranno tenuti da
docenti di fama internazionale.
La Camera di Commercio ha messo a
disposizione tutte le sale della sua
struttura per ospitare al meglio i musicisti
che si eserciteranno anche presso le
botteghe dei liutai del Consorzio.
Numerosi i concerti di insegnanti e allievi,
aperti al pubblico: mercoledì 21 luglio,
giovedì 22 luglio, venerdì 23 luglio e
domenica 25 luglio, alle ore 21.00
nell’Auditorium della Camera di
Commercio. L’Accademia Internazionale
delle Arti organizza inoltre nell’ambito del
Festival la seconda edizione del “Solo
Violin Competition” che vedrà esibirsi
alcuni giovani talenti nei giorni 27, 28 e 30
luglio, in sala Maffei.
9
giugno – n.172/2012
eventi
Apriti Crema: notte bianca dello shopping
■ Tutto in una sera, un appuntamento
imperdibile in cui Crema apparirà ancora
più bella e piacevole da vivere , dove
protagonista è il commercio che invita ad
un approccio nuovo e divertente con la
città. Già il titolo dell’evento che
Confcommercio ha organizzato per il
prossimo sabato 14 luglio ben sintetizza lo
spirito dell’iniziativa, “Apriti Crema” è un
invito all’incontro, fisico ed emozionale con
i luoghi del nostro vivere quotidiano ma
resi ancora più ricchi di fascino proprio
perché pulsanti di vita, di occasioni di
divertimento e di scoperta. “Vogliamo
offrire alla comunità una serata di allegria
– spiegano gli organizzatori - che dia
anche la possibilità di fare shopping oltre i
tradizionali orari di apertura dei negozi.
Vogliamo far vivere la città di sera, nel suo
insieme, anche al di fuori delle zone più
frequentate. Un’esperienza che vogliamo
ripetere nei prossimi anni fino a farla
diventare un appuntamento tradizionale
dell’estate cremasca. Inoltre intendiamo
coinvolgere non solo il centro ma anche
altri quartieri”. E proprio per permettere ai
partecipanti di riappropriarsi del cuore di
Crema ci sarà la completa chiusura al
traffico e lo sgombero delle aree
parcheggio coinvolte nella manifestazione
(Piazza Aldo Moro, una parte di Piazza
Garibaldi, Piazzale Madeo e Piazza Papa
Giovanni XXIII).
In ogni punto della città sono previste
attrazioni ed attività di animazione. E
protagonisti assoluti sono i commercianti
che potranno esporre anche all’esterno dei
negozi, praticare promozioni particolari,
puntare sui saldi in pieno svolgimento.
Insieme ai pubblici esercizi le attività del
terziario proporranno momenti musicali,
concerti live con ensemble locali, e ogni
tipo di animazione. Non sono queste le
sole ragioni di interesse di Apriticrema. A
Porta Ombriano in Piazza Papa Giovanni
XXIII e in piazza Garibaldi, ci sarà
l’esposizione dei concessionari che
presenteranno gli ultimi modelli. Piazza
Duomo, invece, è dedicata ai bambini, con
letture curate dalla associazione artisti e
con un produttore di golosissimo zucchero
filato. Per loro il divertimento prosegue in
via Cavour e piazzale Madeo dove saranno
allestiti gonfiabili, ci saranno tanti
palloncini e le “tentazioni” delle bancarelle
di dolci. In via Matteotti e piazza Aldo
Moro l’Associazione
Olimpia offrirà un
gustoso assaggio di
tortelli, quasi una anticipazione della
rassegna ferragostana che, si spera,
tornerà anche quest’anno. Via Mazzini, per
una sera, diventa uno spazio dedicato
all’arte con l’esposizioni di opere pittoriche,
la visita ai negozi storici e ai chiostri del
museo civico. Inoltre non mancherà
animazione di strada. I negozi
chiuderanno alle ventiquattro ma la festa
continua. Il sipario su Apriticrema calerà
solo alle quattro quando, si spegneranno
le insegne di bar e pubblici esercizi. E la
città, inebriata dalle emozioni della notte
bianca, ormai a ridosso delle prime luci
dell’alba, andrà a dormire.
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10
eventi
Cinque appuntamenti speciali a Soresina
■ “Buonasera Soresina Buonasera”,
rassegna di shopping sotto le stelle
promossa dal gruppo locale Ascom
accompagnerà, anche quest’anno, l’estate
dei soresinesi. Le aperture straordinarie
dei negozi e un ricco calendario di
animazione, giunte alla quinta edizione,
sono ormai un appuntamento tradizionale
ed atteso capace di far registrare, in ogni
occasione, il “tutto esaurito”. “E’ un gesto
d’amore verso la città – spiega la
presidente Emanuela Premi – Perché
protagonista dell’evento è Soresina. Anche
per questa edizione abbiamo “voluto fare
squadra, usando un termine calcistico.
Così scendono in campo tutte le realtà del
volontariato, della cultura e
dell’associazionismo della città. In questo
modo si rafforzano i legami identitari, si
creano relazioni che superano gli orizzonti
della rassegna. “A tutti e a ciascuno delle
realtà che partecipano – ha commentato
la presidente di Ascom Soresina Emanuela
Premi – voglio esprimere la mia
gratitudine. La creazione di una rete
diffusa tra tutte le realtà locali ha
permesso di raggiungere un risultato
straordinario che muove nella direzione
della valorizzazione del territorio. Queste
serate estive sono state una buona
occasione per presentare alla comunità le
nostre eccellenze. Non posso che
auspicare che questa sinergia si rafforzi
sempre più”.
Ogni serata propone tanti motivi di
interesse. E l’idea di “… niente di speciale,
solo un modo diverso di vivere Soresina”,
dettata da scaramanzia e una qualche
ritrosia ad apparire, non corrisponde certo
al vero. Vero caleidoscopio di emozioni le
serate spaziano dalla musica alla pittura,
senza dimenticare la danza.
E, ugualmente, c’è spazio per lo sport e
per le realtà del volontariato. Inoltre in
ogni sera sono aperti il “Museo delle
Bambole e dei Giochi” di via Genala e
l’Osservatorio Astronomico di via Matteotti.
“Soresina – continua la presidente Premi –
per cinque sere si mette il vestito buono
della festa per celebrare altrettante
occasioni speciali. Buonasera Soresina,
prima di tutto è un invito a scoprire (o
riscoprire) la propria città lasciandosi
sedurre da una atmosfera singolare ed
unica”. Più che in ogni altro momento
troverete la città ospitale, vitale e
accogliente La notte bianca è
probabilmente l’unica occasione durante
l’anno dove troverete tutto aperto, fino a
tarda ora “con il centro chiuso al traffico, i
dehors dei locali in strada e tanti
intrattenimenti”, come specificano gli
organizzatori, oltre alla possibilità di
dedicarsi allo shopping. E non potrebbe
essere altrimenti date le tantissime
persone, sono solo soresinesi ma anche
provenienti dal circondario, che invadono
strade e piazze. Il programma è davvero
capace di far cambiare idea a chi pensa
che le serate estive siano da vivere chiusi
in casa, in compagnia del condizionatore e
del televisore. Così, ad esempio, dopo
l’inaugurazione affidata ai ballerini di
Danzarte il 6 luglio, si potrà assistere al
concerto jazz di Bebo Frera e Andrea
Dulbecco. La settimana successiva, poi,
per proporre un momento ancora più
coinvolgente il coro Psallentes presenterà
uno spettacolo itinerante. Ugualmente
accattivanti e piacevoli da ascoltare
(perché al gusto delle buona musica si
aggiunge la magia del ricordo, se si
escludono i giovanissimi) le atmosfere
anni Settanta di “Mamma mia! Ci risiamo
ancora!” che rilegge le cover di qualche
anno fa. Quasi a ricreare un equilibrio,
per l’ultimo appuntamento interverrà Dj
Walter con i brani che oggi sono in vetta
alle hit parade. Va ricordato anche la
commedia in dialetto locale della
compagnia “FF-Forum”. Appuntamento
fisso con l’arte in piazza Garibaldi per la
collettiva degli artisti soresinesi allestita in
collaborazione con la pro loco. E, ancora le
esibizioni di mini basket e micro tennis o
l’esposizione del gruppo modellistico
soresinese. Buonasera Soresina, infine,
non dimentica la solidarietà con spazi
dedicati a promuovere le iniziative dei
gruppi Avis, Acat, Aiutiamoli a vivere e San
Vincenzo de Paoli.
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giugno – n.172/2012
gruppomacellai
Accoglienza e gusto con i macellai
■ Come ogni anno quando arriva l’estate,
i macellai della Confcommercio invitano i
buongustai cremonesi per il tradizionale
appuntamento con la grigliata in Cascina.
I partecipanti all’incontro gastronomico a
Cascina Marasco, domenica scorsa hanno
trovato, ad accoglierli non solo le
prelibatezze legate alla nostra identità
territoriale, a partire proprio dalla Salsiccia
Cremona ma anche il volto sorridente, i
modi garbati dei macellai. Il loro è un
amore per il cibo è tutt’altro che virtuale e
lo si ritrova nelle porzioni di taglia XXL che
i macellai, dopo averle cucinate,
consegnano direttamente ai tavoli.
Il menù è davvero ricco e i piatti si
susseguono in gran quantità, accanto alla
salsiccia ci sono gli spiedini ed ogni altro
tipo di carne, rosse o bianche che siano.
Senza dimenticare le verdure, anch’esse
alla griglia, o un delizioso dolce
semifreddo a chiudere la cena.
Così da soddisfare anche i palati più
esigenti. Anche perché, alla grigliata in
cascina la qualità di ogni portata la tocchi
con mano. Anche la preparazione è un rito
e le carni vengono cucinate sotto gli occhi
attenti dei commensali, senza alcun
segreto. Non a caso gli organizzatori
hanno scelto un contesto decisamente
familiare ed informale, lontanissimo dai
grandi ristoranti paludati ove non sai cosa
ti arriva a tavola e dove deve comportanti
come in un santuario.
A Cascina Marasco le portate sono state
accompagnate, semplicemente da un
piano bar, dal vivo, leggero e discreto.
Così come silenziosa è la solidarietà dei
macellai Confcommercio che, anche in
questa occasione, hanno deciso di
devolvere il ricavato della grigliata alla
Onlus “Amici di Gianni e Massimiliano”,
proprio in questi giorni impegnata nel
progetto di un campo estivo per una
quarantina di bambini autistici.
Accanto all’evento in Cascina gli associati
al gruppo macellai nei loro negozi
offrono, dal 20 al 30 giugno, una vendita
promozionale di carni per grigliate miste:
un invito a lasciarsi conquistare dai
piaceri di questa cucina tipicamente
estiva.
paginanera
Permessi e cittadinanza dei negozi
■ “Le nuove tariffe per i permessi di
parcheggio colpiscono, ancora una volta,
le imprese del commercio. Auspichiamo
un ripensamento da parte del Sindaco e
della Giunta”. Da Confcommercio arriva
un giudizio pesantemente negativo sulla
decisione del Comune. Un provvedimento
che è - sostengono da Palazzo Vidoni assolutamente iniquo e discriminante.
E poco importe che dopo le richieste
della nostra Associazione i politici
abbiano rinunciato al permesso gratuito.
“E’ restata la gratuità per residenti –
dichiara Claudio Pugnoli nel documento
che ha inviato al sindaco Perri e agli
assessori Zanibelli e Nolli - mentre sono
stati esclusi e dovranno pagare i
permessi i commercianti che hanno un
negozio in centro. Rivendichiamo, invece,
gli stessi diritti di chi abita nel cuore di
Cremona, la stessa dignità istituzionale, il
medesimo rispetto. Proprio per questo
chiediamo la revoca del provvedimento e
l’applicazione delle stesse agevolazioni
riservate a chi è domiciliato in centro”.
Aggiunge il presidente della
Confcommercio: “Le attività commerciali,
nelle quali trascorriamo buona parte della
nostra giornata, arricchiscono e rendono
il centro storico accogliente, sicuro e
vivibile e non dovrebbero essere
penalizzate per il solo fatto di avere la
loro ubicazione in zone a traffico limitato
o pedonale”. Per Palazzo Vidoni la crisi
economica impone sacrifici sempre più
pesanti alle aziende, a causa del
diminuito potere d’acquisto, del calo dei
consumi, dall’andamento dei costi, dal
difficilissimo accesso al credito. E, inoltre,
si legge,“diventa sempre più difficile far
fronte ad una pressione fiscale che non
ha pari, anche a livello locale”. “Questa
nuova imposizione tributaria (per i
permessi) – afferma la Confcommercio va infatti ad aggiungersi alle tante che
già versiamo al Comune di Cremona”.
Siamo di fronte ad una città che va a
fondo e che, così facendo, si affossa
sempre più, sembrano suggerire i
commercianti. La crisi non è finita e le
imprese non possono essere lasciate
sole, essere considerate “invisibili”, come
dice Di Vico. “La politica, a partire dagli
Enti locali che dovrebbero essere attenti
più di ogni altro alle dinamiche della città
– si legge nel documento - non può
ignorare la situazione e non può adottare
misure che colpiscono (senza ragione)
chi già è in difficoltà e, nonostante tutto,
sta facendo ogni sforzo per superare la
crisi. Occorre evitare, e questo può farlo
soprattutto la politica, che si affermi una
logica di contrapposizione tra chi
rappresenta interessi diversi. Questo
significa anche impedire che i
commercianti (che hanno un negozio in
centro) siano discriminati rispetto ai
residenti”. “In questo modo, ma anche
aumentando le altre imposte locali oltre
ogni ragionevole limite. - sottolinea
Pugnoli - ci negate le condizioni per
lavorare e per far lavorare”.
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gruppofipe
Accordo sulla “Movida”
■ Via libera dalla Giunta al protocollo
d’intesa con i locali dell’area di piazza
della Pace per limitare il rumore nelle ore
notturne. Un accordo nato dal confronto
con la Fipe che punta a premiare chi
adotta un comportamento responsabile e
a sanzionare chi trasgredisce le norme.
Ecco i punti del documento:
- gli esercenti le attività di cui all’oggetto
si impegnano a mettere in atto ogni
eventuale e possibile accorgimento
tecmco ed operativo necessario a
garantire che le emissioni sonore
generate da impianti di diffusione della
musica di cui all’art. 9 dell’ordinanza
comma 1 e da intrattenimenti musicali
dal vivo o dalla riproduzione di musica
con presenza di un DJ non siano
avvertite all’estemo del locale a norma
degli art. li 9 comma 2° e 10 comma 6;
- gli esercenti si impegnano a garantire, a
partire dalle ore 24.00, la riduzione delle
emissioni, legate all’esercizio dell’attività,
sia derivante dall’utilizzo di apparecchi
ed impianti sonori di qualunque tipo, sia
da altre fonti, quali, a titolo di esempio
vociare delle persone, rumore di piatti,
urla e canti in modo da non arrecare
alcun dislurbo al riposo delle persone;
- gli esercenti si impegnano a garantire
un servizio di tempestiva e costante
raccolta dei vuoti sia nelle aree di
competenza del pubblico esercizio, sia
nelle zone limitrofe, redigendo un
programma di raccolta diviso per zone.
Definite le area di competenza ogni
-
-
-
-
-
pubblico esercizio sarà responsabile
della propria zona di oompetenza;
gli esercenti si impegnano a rispettare
tassativamente l’orario previsto per il
termine delle attività di intrattenimento
temporanee autorizzate in deroga
rispetto ai Iimiti acustici di zona;
gli esercenti si impegnano ad assicurare
che dopo l’orario concesso per
|’occupazione del suolo pubblico, l’area
estema con tavoli e sedie venga
tempestivamente sgombrata o
comunque resa non utilizzabile avendo
cura che le operazioni non arrechino
disturbo ai residenti;
gli esercenti si impegnano tramite le
proprie associazioni di categoria alla
produzione di materiale informativo
cartaceo, digilale, audio, video o nel
formato che ritiene opportuno per
sensibilizzare gli avventori ad un
conrretto e civile comportamento nei
oonfronti degli spazi e delle persone che
abitano la città;
gli esercenti si impegnano, nelle serate
di maggior affluenza (Venerdì e Sabato)
e durante eventi particolari, tramite
l’ausilio di personale competenle (Tutor)
ad effettuare un monitoraggio dell’intera
zona, verificando l’uso degli appositi
cestini e il rispetto delle regole civili;
gli esercenti si impegnano a contattare
gruppi musicali dotati di strumenlazione
utile al controllo e regolazione del
volume, al fine di poter rispellare i Iimiti
del volume in deroga;
- il Comune si impegna a concedere
deroga ai Iimiti di rumorosità per attività
musicali temporanee nel rispetto della
normativa in materia e del regolamento
comunale di attuazione del Piano di
Zonizzazione Acustica vigente, fissando
comunque un Iimite massimo di decibel
e di orario per l’attività derogata.
- iI Comune si impegna a garantire
attraverso Ia Polizia Locale
un’intensificazione dei controlli nelle
zone centrali riguardo al rispetto delle
emissioni rumorose originate dai
pubblici esercizi, agli orari di chiusura
degli esercizi stessi nonché riguardo al
puntuale rispetto del’obbIigo di
sgomberare I’area esterna adibita a
plateatico entro |’orario concesso per
lìoccupazione del suolo pubblico,
avendo cura che le operazioni
avvengano in modo tale da non
costituire disturbo per i residenti e con
l’effetto di rendere inutilizzabili Ie
strutture agli avventori.
- Si dà atto tuttavia che rimane falia salva,
in ogni caso, l’appIicazione di obblighi
divieti e Iimitazioni previsti della
normativa vigente in materia.
Concorso per premiare il miglior barman
■ Fipe e Confcommercio hanno voluto
affiancare “La Provincia” nel concorso che
premia i migliori barman. “Quella del
barman - spiega Alessandro Volta - è una
professione che affascina i giovani da
tempo e che sembra non passare ma di
moda. Non solo perché offre concrete
possibilità di trovare una occupazione
stabile e gratificante. Ne abbiamo una
dimostrazione concreta ogni volta che, in
associazione, organizziamo un corso base
o di specializzazione per insegnare l’arte
del bere miscelato. Eppure è un lavoro che
richiede preparazione, un continuo
aggiornamento ed anche una personalità
decisa. L’essere barman non è soltanto
una professione ma un vero e proprio
modo di essere creativi. La voglia di
divertirsi e di divertire è un ingrediente
fondamentale, anche se non la si trova in
nessuna ricetta di cocktail.
E’ fondamentale essere disposti a
più di qualche sacrificio. Ecco perché non
possiamo che rallegrarci per il concorso
promosso dal giornale”. “In questo lavoro,
il rapporto umano è irrinunciabile” -
continua il presidente Fipe -. Quando si
prepara un cocktail e lo si serve al
bancone si ha un riscontro immediato.
E’ una professione che non si può
improvvisare. Ci restituisce, il concorso,
anche una testimonianza concreta del
ruolo sociale che i nostri pubblici esercizi
riescono ad esercitare, la capacità di
essere luogo di aggregazione. L’arte dei
cocktail, che punta su misura, gusto ed
equilibrio ci invita ad un comportamento
consapevole, puntando sulla qualità e non
sulla quantità, evitando gli eccessi”.
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giugno – n.172/2012
gruppofimaa
La casa un bene prezioso se è di qualità
■ Fimaa, in camera di Commercio, ha
chiamato a raccolta tutti i soggetti legati
al settore dell’edilizia per un momento
formativo. Proprio per questo l’incontro è
nato dalla collaborazione, oltre che della
Camera di Commercio, anche di Ance
Cremona, gli Ordini professionali degli
Architetti e degli Ingegneri, i Collegi dei
Geometri e dei Periti.
L’importanza di collaborare è stata
sottolineata da quasi tutti i relatori, a
partire proprio dal geometra Roberto
Riboldi, presidente dell`Interprofessionale
dell`area tecnica - che raggruppa gli
ordini degli Ingegneri, Architetti, Geologi
e Agronomi. “La forza di Cremona – ha
commentato - sta proprio nella capacità
di fare sinergia”.
Gli ha fatto eco il presidente della Fimaa
Paolo Feroldi “un servizio di qualità – ha
dichiarato - passa attraverso la
formazione continua e la collaborazione
di tutti i soggetti della filiera: figure
preparate, culturalmente attente e
aggiornate nei confronti di una
legislazione difficile e lontana dalle
esigenze non solo degli stessi operatori
ma anche delle stesse necessità del
cliente finale”.
“Le recenti novità normative richiedono
una preparazione specifica - ha
commentato il presidente Fimaa -.
Nell’affrontare una spesa davvero
importante e spesso unica nella vita di
una famiglia è necessario rivolgersi ad
operatori riconosciuti dalla Camera di
Commercio, in gradi di garantire
trasparenza, correttezza e rispetto della
legge”. Quasi a richiamate un fine etico il
geometra Igor Minerva, costruttore e
consigliere Associazione Costruttori
ANCE Cremona, ha invece sottolineato
l’imperativo della qualità. “Serve una
nuova cultura del progettare, del
costruire e del vendere” ha spiegato.
“Si parla, ovunque, di casa come di un
bene prezioso ma poi c’è una gara al
ribasso. In questo modo, anche se non è
immediatamente visibile, è impossibile
avere prodotti di qualità. Oltre un certo
limite abbassare il prezzo significa
togliere qualità e servizi”. Risparmiare ad
ogni costo non è una scelta ottimale.
Minerva ha citato, come esempio, la
sicurezza antisismica.
“Dalla notte tra il 19 e il 20 maggio è
chiaro a tutti che la pianura padana non
è una zona sicura. Una consapevolezza
che deve tradursi in azioni concrete.
E che interroga tutta la filiera. Ma anche
la politica deve essere attenta alle nostre
richieste, riconoscere professionalità ed
esperienza”.
La qualità deve guidare anche la
riqualificazione delle città che, nei decenni
passati, si sono sviluppate in maniera
disordinata. Sono stati affrontati anche
temi più strettamente riservati ai tecnici.
L’architetto Massimo Masotti ha illustrato
le procedure per l’inquadramento
urbanistico, l’ing. Adriano Faciocchi si è
soffermato sugli elementi strutturali per
garantire una buona costruzione, delle più
moderne innovazioni intermini di impianti
e di domotica e, infine, il geom. Giacomo
Groppelli ha parlato del libretto del
fabbricato e di accatastamento.
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14
gruppofigisc
Firme contro l’aumento della benzina
■ I gestori delle stazioni di servizio che
aderiscono a Figisc e Anisa stanno
promuovendo, da qualche fine settimana,
sull’intero territorio nazionale una
petizione popolare “per la diminuzione
delle imposte sui carburanti”. Una raccolta
di firme che durerà per tutta l’estate.
In questo modo le associazioni vogliono
dare voce al disagio per il continuo
aumento delle accise che colpisce
pesantemente tanto le famiglie quanto le
imprese e che, di fatto, si rivela
controproducente per le stesse casse del
Tesoro. Proprio perché i prezzi troppo
elevati stanno spingendo gli automobilisti
a ridurre i consumi.
“Allo sciopero indetto dall’Aci per dire
basta alle troppe tasse che spingono i
prezzi dei carburanti ha aderito un
automobilista si tre – spiega il presidente
del gruppo Figisc Graziano Bossi - Gli
ultimi dati economici dimostrano l’inutilità
e i danni della politica fiscale sull’auto
attuata dal Governo e dal Parlamento”.
“Sulla benzina – continua Bossi - gravano
una lunga serie di accise prive ormai di
qualunque finalità sociale e le tasse
superano il 60 per cento del prezzo alla
pompa. Nel documento che abbiamo
indirizzato a Monti evidenziamo proprio
come sia ormai insostenibile la continua
crescita dei prezzi dei carburanti”. Come si
legge nel documento, l’incremento è
dovuto principalmente ad “una fiscalità
che risulta essere la più alta nell’Unione
Europea”. In questo modo si è prodotta
una drastica caduta dei consumi di un
bene indispensabile alla mobilità di base
del Paese, con una pesantissime
conseguenze sulla sopravvivenza di decine
di migliaia di imprese ed addetti del
settore della distribuzione carburanti”.
Proprio per questo Figisc e Anisa
“chiedono al Governo un intervento
urgente per una riduzione delle imposte
sui prodotti energetici, che renda più lievi
le conseguenze negative sul reddito delle
famiglie, nonché sulla competitività delle
imprese, già drammaticamente provate da
una perdurante fase di recessione
economica, ripristinando i livelli di
tassazione antecedenti le recenti manovre
finanziarie sui conti pubblici”. Per
presentare la petizione il Gruppo Figisc
organizzerà, nei prossimi giorni un
incontro della categoria, aperto a tutti gli
operatori, anche a chi non è iscritto alla
Confcommercio.
gruppopanificatori
Confermata la direzione di Quarantani
■ Il gruppo panificatori Confcommercio
ha scelto la continuità ed ha confermato
per intero il consiglio direttivo. Che anche
nel prossimo mandato sarà guidato da
Michele Quarantani. Andrea Ghizzoni
resta vicepresidente vicario mentre alla
vicepresidenza è stato chiamato anche
Andrea Badioni. La riconferma conferma,
nei fatti, il buon lavoro svolto dalla
associazione in questi anni. Ed ancora più
ambiziosi appaiono i progetti per il
prossimo mandato. A partire proprio da un
più forte coinvolgimento degli operatori.
“Vogliamo avviare un confronto costante
con i colleghi - spiega - e con gli
operatori. Proprio per questo rafforzeremo
la nostra presenza territoriale”. Punto di
forza nella adesione a Confcommercio è la
possibilità di godere dei servizi legati
all’ente bilaterale Ebipan, con vantaggio
tanto per le imprese quanto per gli
occupati. È il solo Ente bilaterale Nazionale
delle aziende che applicano il CCNL della
Federazione Italiana Panificatori.
L’Ente si propone di promuovere e
sostenere il dialogo sociale, incentivare
studi e ricerche sulla panificazione,
indagare i fabbisogni formativi,
incrementare la formazione continua,
operare in sinergia con i fondi europei,
sostenete e coordinare gli strumenti
bilaterali come l’osservatorio, la
commissione paritetica, quella permanente
sulle pari opportunità, la tutela ambientale
e la sicurezza e l’assistenza sanitaria
integrativa. Tra gli altri progetti del
Gruppo Panificatori c’è il consolidamento
del progetto “Meno sale nel pane”,
realizzato in collaborazione con la Regione
Lombardia per promuovere una
alimentazione sana senza rinunciare a
gusto e sapore. “si tratta di un progetto
importante – spiega Quarantani - che
tuttavia è ancora poco diffuso, non solo tra
i clienti ma anche tra gli stessi fornai”.
E, sempre per rimanere in tema di
comunicazione, i fornai stanno valutando
l’opportunità di una campagna mirata a
far conoscere le differenze tra i diversi tipi
di pane. “Occorre far conoscere le qualità
del pane fresco differenziandolo dagli altri
tipi. In funzione del tipo di preparazione la
legge individua quattro diversi prodotti.
Conoscere le differenze è necessario per
fare acquisti consapevoli”. Sempre per
ribadire il valore dell’arte bianca tornerà
l’appuntamento del “Pane in Piazza”. Ormai
confermato l’evento biennale nella
tensostruttura allestita nei giardini di
Piazza Roma i fornai stanno valutando a
replicare l’iniziativa anche in un’altra realtà
del territorio dove, fino ad oggi, non è mai
stato organizzato nulla di simile. Infine
continuerà anche l’attività ordinaria del
gruppo, a partire dai percorsi di
formazione e alla collaborazione con le
scuole per momenti didattici legati alla
corretta alimentazione
15
giugno – n.172/2012
gruppomoda
Il Taglia Prezzi che piace oltre provincia
Commercinati soddisfatti dell’iniziativa, qualche perplessità a Lodi
■ “Giugno taglia i prezzi”, voluta dalla
Confcommercio Cremona, sembra aver
colpito nel segno con l’adesione di un
centinaio di negozi, per lo più a Crema e
a Cremona. La campagna di
comunicazione con l’esposizione di
giganteschi manifesti di sei per tre
(metri) a Lodi e a Piacenza , inoltre,
sembra aver infastidito non poco i
commercianti delle due città al confine
con la nostra provincia. “Qualche nuovo
cliente è arrivato da Lodi –conferma
Katiuscia Scotti, del negozio Business di
via Manzoni -. E, più in generale, le
vendite promozionali hanno portato un
po’ di ossigeno ad una stagione piuttosto
stanca”. Favorevole ai saldi anticipati
“Perché i negozianti a forza di resistere
sono stremati”, la titolare del punto
vendita di abbigliamento spiega che “in
questo modo si intercettano quei clienti
che, poi, partono per le vacanza e
rischiano di acquistare nei saldi in
qualche località turistica”.
Sui saldi resta fiduciosa e non ritiene che
le vendite promozionali si
ripercuoteranno sull’andamento delle
attività nei prossimi due mesi. E conclude:
“Il problema vero sono i redditi delle
famiglie. Le vendite promozionali sono
l’unico strumento per cercare di
avvicinare le esigenze e le reali possibilità
tanto delle imprese quanto dei nostri
clienti”. Non troppo felice dell’anticipo
della stagione degli sconti è Fabio
Cattaneo (titolare del Papillon). Ha
aderito al “taglia prezzi”, anche perché
“soprattutto le grandi catene fanno sconti
in ogni periodo dell’anno e i negozi di
vicinato sono costretti ad adeguarsi”.
Certo è che “con la stagione calda
arrivata solo da un paio di settimane e le
vendite promozionali anticipate, di fatto si
è venduto davvero poco a prezzo pieno”.
Clima del tutto diverso a La Maison, in
via XX settembre, dove tutto viene offerto,
già oggi, al 50% di sconto. “Finalmente
una iniziativa creativa e intelligente –
spiegano con entusiasmo Helga
Pedrinazzi e Daniela Martone -.
Le vendite promozionali sono autorizzate
per tutta la regione, non è un privilegio
riservato a Crema. Bene ha fatto la
Confcommercio a sostenere questa
iniziativa che valorizza i negozi di vicinato.
Davvero le imprese hanno bisogno di
strumenti che rilancino i consumi. Ne va
della loro stessa sopravvivenza”. Resta un
rammarico, molti negozi, pur praticando
le vendite promozionali non hanno
aderito a “Giugno taglia i prezzi”.
Così si è persa una occasione di
promozione, per far conoscere, attraverso
i giornali e i manifesti, i negozi di Crema
anche a chi non è nostro cliente”. Poi,
con un po’ di campanilismo, conclude
con un riferimento a Lodi: “Se è una
buona idea la copino”. In fondo “In
amore, in guerra e nel commercio tutto è
lecito”.
Soddisfatto dell’iniziativa è anche il
presidente della Confcommercio Claudio
Pugnoli. “Abbiamo dovuto organizzare
tutto velocemente – spiega -. La
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione è arrivata ad inizio luglio ed i la
legge è divenuta immediatamente
esecutiva. Alle prime adesioni se ne
aggiungono, ogni giorno, di nuove. Molti
negozi avevano già iniziato le vendite
promozionali a fine maggio. Credo che si
sia risposto concretamente alle
aspettative delle imprese. Con “Giugno
taglia i prezzi” abbiamo offerto una
pubblicità gratuita, una possibilità per far
conoscere (a costo zero per le imprese)
le opportunità per i clienti che scelgono
le nostre botteghe. Un risultato reso
possibile dal sostegno di Cariparma
Credit Agricole che voglio nuovamente
ringraziare”. Accanto a questa iniziativa la
Confcommercio sta già lavorando a nuovi
progetti per animare lo shopping a
Crema nella stagione estiva.
giugno – n.172/2012
16
giovani
Zero/18: conclusa la seconda edizione
■ Con la cerimonia in Palazzo Comunale
si è conclusa la seconda edizione del
progetto “Zero/18 - Territorio e Futuro”
promosso dall’Assessorato alle Politiche
Educative al quale hanno partecipato
Confcommercio e Botteghe. Si è trattato di
una occasione di incontro tra il mondo
della scuola e quello del lavoro.
Naturalmente sono stati predisposti
percorsi diversificati, pensati per i diversi
gradi di scuola. Così, ad esempio, i negozi
(del centro e di Vescovato), oltre agli uffici
di Palazzo Vidoni hanno ospitato alcune
classi del Liceo Scientifico e dell’ITC
Beltrami. “L’obiettivo che ci siamo
prefissati avviando il Progetto Zero/18 – ha
spiegato nel corso della cerimonia finale
l’assessore alle Politiche Educative Jane
Alquati - era quello di far dialogare il
mondo scolastico e quello imprenditoriale
cremonese. A conclusione del percorso
sino ad ora intrapreso, posso dichiarare
con soddisfazione che quell’obiettivo lo
abbiamo raggiunto”. A tale proposito i
numeri parlano chiaro: sono state
coinvolte diciotto associazioni di categoria,
oltre settanta aziende che hanno
incontrato i ragazzi di una sessantina di
classi delle scuole cremonesi. L’offerta di
incontri tra la scuola e l’azienda ha
permesso di continuare la scoperta delle
molteplici attività economiche presenti sul
territorio, sviluppando nei giovani coinvolti
una conoscenza sempre più completa e
che va oltre le testimonianze museali e le
emozioni derivate dalla uscite didattiche. I
numerosi insegnanti che hanno
partecipato sono la testimonianza della
validità degli approcci interdisciplinari
adottati. Questo significa che è stato colto
il significato della proposta: condurre gli
allievi non solo alla scoperta del luogo e
del prodotto, ma anche delle persone, per
tradurre poi questa esperienza in
narrazione: un lavoro collettivo che sarà
fonte di conoscenza e di approfondimento
per altri studenti.” Il progetto Zero-18,
grazie ai buoni risultati ottenuti e
all’apprezzamento incontrato, è stato
presentato come modello a sulle buone
pratiche educative dei sistemi scolastici
dell’Unione Europea e all’insegna della
creatività e dell’innovazione. Si tratta di un
traguardo importante non solo per questa
Amministrazione e per l’Assessorato alle
Politiche Educative, ma anche per l’intera
città, in particolare per le realtà del mondo
della scuola e dell’imprenditoria locale.
Nell’anno scolastico che si è da poco
concluso, si è parlato di nuove professioni
per il benessere con ASL e Azienda
Ospedaliera di Cremona; di nuove
architetture, nuove professioni con
Confcooperative e Ance e di attività in
proprio con i rappresentanti di
Confcommercio, Confesercenti e Confapi.
“Parlare di futuro - ha concluso l’assessore
Alquati - significa pensare al futuro di
Cremona: i ragazzi attraverso il progetto,
cogliendo le risorse e il lavoro che
caratterizzano gli adulti di oggi, possono
immaginare di assumervi un ruolo attivo.
Far incontrare gli imprenditori e i
responsabili d’azienda, dunque, è un modo
per parlare di prospettive, basate su
produzione di ricerca e di innovazione
anche nella nostra città, non solo altrove. Il
seme sta dando i suoi frutti”. La cerimonia
si è conclusa con la consegna degli
attestati di partecipazione ai
rappresentanti delle associazioni di
categoria, delle imprese, degli enti, degli
insegnanti e degli studenti coinvolti
nell’iniziativa.
fenacom
Una giornata da Re per i soci di 50&Più
■ Una trentina di soci di “50&Più” che
riunisce i pensionati del settore del
commercio hanno visitato Venaria Reale
vicino a Torino ed hanno trascorso una
giornata tra storia e bellezza.
Perché l’edificio monumentale è una delle
maggiori residenze sabaude in Piemonte.
Probabilmente la più grande per
dimensioni.
Inoltre vanta alcune delle più alte
espressioni del barocco universale:
l’incantevole scenario del Salone di Diana
progettato da Amedeo di Castellamonte, la
solennità della Galleria Grande e della
Cappella di Sant’Uberto con l’immenso
complesso delle Scuderie Juvarriane,
opere settecentesche di Filippo Juvarra, le
fastose decorazioni unitamente al
suggestivo allestimento sulla vita di corte
di Peter Greenaway, rappresentano la
cornice ideale del Teatro di Storia e
Magnificenza, il percorso espositivo
dedicato ai Savoia che accompagna il
visitatore lungo quasi duemila metri, tra
piano interrato e piano nobile della
Reggia. I soci 50&Più hanno potuto
passeggiare nell’emozionante paesaggio
dei Giardini, di fronte all’incredibile quinta
scenografica dell’arco alpino; soffermarsi
tra la quiete e i colori del Potager Royal e
lo specchio d’acqua della Peschiera
Grande.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Settembre - “Olimpiadi 50&Più”,
Villaggio Garden Club Toscana a San
Vincenzo, in provincia di Livorno.
Autunno - “Alto Adige da vivere”,
Trento, Bolzano e le Dolomiti
17
giugno – n.172/2012
servizi
Sistema di autocontrollo (HACCP)
Adempimenti in materia di igiene e salubrità alimentare
■ La normativa comunitaria in materia di
igiene degli alimenti (Reg. CE 852-853-854
– d. lgs. 193/2007) impone a tutte le
aziende/attività che lavorano nel settore
alimentare la predisposizione di un
sistema di autocontrollo.
Il titolare dell’azienda deve predisporre
il piano/manuale di autocontrollo
Il piano di autocontrollo è un documento
che deve essere predisposto dal titolare
dell’attività e tenuto a disposizione degli
organi di controllo in caso di verifiche.
Il piano deve indicare il nominativo del
Responsabile dell’autocontrollo, descrivere
i locali e la loro utilizzazione, le
attrezzature, l’individuazione dei punti
critici di controllo le azioni correttive,
controllo delle scadenze, delle
temperature dei frigoriferi, operazioni di
sanificazione, lotta contro gli insetti e i
roditori, igiene della persona, analisi delle
acque, pulizie ordinarie e straordinarie,
metodi di tracciabilità dei prodotti
alimentari. In caso di cambiamenti nei
prodotti o nei processi è necessario
riesaminare la procedura e apportare le
modifiche al piano di autocontrollo.
Corso igienico-sanitario
Ai sensi della normativa vigente, tutti
coloro che operano nel settore alimentare
devono frequentare un corso di
formazione iniziale. La formazione degli
addetti deve essere periodicamente
aggiornata.
Analisi delle acque
destinate al consumo umano
Il decreto legislativo n. 31/2001 prevede
l’obbligo dell’analisi dell’acqua, fornita da
pubblico acquedotto, per il controllo dei
parametri microbiologici per tutte le
attività che producono, preparano,
somministrano e vendono generi
alimentari.
L’analisi va effettuata ogni anno per gli
esercizi di vicinato, artigiani di piccole
dimensioni e pubblici esercizi.
Etichettatura dei prodotti alimentari
Le normative prevedono che tutti i prodotti
alimentari messi in vendita devono
riportare l’etichetta degli ingredienti. Tra
l’altro, le recenti disposizioni di legge,
hanno reso obbligatoria l’indicazione, tra
gli ingredienti, degli allergeni (cereali
contenenti glutine, crostacei, latte, uova,
arachidi, frutta a guscio, sedano, senape,
semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti,
ecc..) In Associazione è possibile usufruire
dei servizi di: predisposizione del
manuale di autocontrollo
Per il servizio di predisposizione e verifica
del manuale di autocontrollo a tariffe
vantaggiose contattare Luca Torresani.
(0372 567640 - [email protected])
Formazione ed aggiornamento degli
addetti al settore alimentare
Per i corsi di formazione in materia
igienico-sanitaria contattare
Michela Ferrari (0372 567623 [email protected])
Dal Job Day un archivio per le aziende
■ Confcommercio Cremona, da qualche
giorno, ha realizzato un database per
aiutare le imprese nella selezione di
giovani alla ricerca di un lavoro, anche
occasionale, a chiamata o a tempo
determinato. Il progetto è nato nel corso
del Job Day, giornata voluta dalla
Amministrazione Comunale ed
interamente dedicata all’incontro tra
domanda e offerta di lavoro e, in
particolare, all’offerta di posizioni concrete,
di stimolo e di aiuto a tutte le persone in
cerca di una occupazione ed in particolare
ai giovani inattivi. Nel corso della giornata
in camera di Commercio la nostra
azzociazione ha raccolto, con questionari,
dei curriculum vitae che, ora, dopo essere
stati accuratamente registrati in un data
base vengono messi a disposizione delle
imprese. “Possiamo offrire un archivio con
quasi trecento nomi – spiega Claudio
Pugnoli – . Alcuni hanno una formazione
specifica e qualche esperienza lavorativa
mentre per altri si tratta dei primi
impieghi”. Nel corso del Job Day si era
riservata particolare attenzione a chi
intende lavorare nei settori della
ristorazione o dei pubblici esercizi (anche
perché si tratta di settori che più
facilmente ricorrono a lavoratori
occasionali per il periodo estivo e,
soprattutto, non si possono permettere
veri e propri percorsi di selezione).
“Abbiamo raccolto i curriculum di
operatori di bar, camerieri di sala e cuochi
– spiega Luca Torresani che segue il
progetti -. Alcuni, addirittura hanno
seguito percorsi di studio dedicati e
specifici nel corso delle scuole superiori”.
Anche in questo modo la Confcommercio
intende fronteggiare in maniera concreta e
tangibile il momento di particolare
difficoltà soprattutto per i giovani, offrendo
reali opportunità di lavoro e stage.
Chi fosse interessato a consultare il data
base può contattare la Confcommercio
(ref. Torresani: 567640 –
[email protected])
giugno – n.172/2012
18
ascomfidi
Preoccupa il credito alle imprese
■ Federico Corrà,
consigliere di
FederAscomFidi, ha
partecipato, nei giorni
scorsi, all’Assemblea
federale, al fianco del
presidente Aldo Poli.
Per il suo impegno
tanto a livello locale quanto nel direttivo
nazionale è un osservatore privilegiato sul
problema del credito alle imprese. “Siamo
in una situazione economico- finanziaria
estremamente difficoltosa – spiega – che
accomuna il destino di imprese e famiglie.
Nell’ultimo periodo il contesto finanziario
è stato segnato da una nuova e grave
fase di criticità. L’analisi della Banca
d’Italia testimonia che il tasso di crescita
del PIL è sceso nel 2011 dell’1,5%, dall’1
,9 dell’anno precedente. L’attività
economica si è indebolita dall’estate
scorsa. Con le imprese sempre più in
difficoltà non è certo diventato più
agevole ottenere crediti. “La crisi del
debito sovrano - continua Corrà - si è
trasmessa alle imprese, principalmente
attraverso il peggioramento delle
condizioni di offerta praticate dalle
banche, con più elevati tassi di interesse e
una più severa selezione della clientela.
La crescita dei tassi bancari praticati alle
imprese è iniziata intorno alla metà
dell’anno precedente e alla fine dell’anno i
tassi medi sulle consistenze sono stati
pari al 4%, quasi un punto percentuale in
più rispetto a dodici mesi prima. Nei primi
mesi del 2012 i tassi di variazione sono
divenuti negativi. A differenza di quanto
registrato in occasione della precedente
fase di riduzione del credito nel 2009, la
contrazione degli ultimi mesi è stata
maggiore tra le piccole imprese”. Sempre
da fonte Banca d’Italia, la quota di
imprese che hanno dichiarato di non aver
ottenuto l’intero ammontare del credito
richiesto è raddoppiata all’11,8%,
raggiungendo il livello più elevato
dall’inizio della crisi, e pari a oltre un terzo
delle imprese che hanno chiesto credito.
Sono risultate più numerose rispetto al
2010 anche le aziende che hanno ricevuto
richieste di rimborso anticipato dei prestiti
(8,8%). “Le imprese con meno di dieci
addetti, che in Italia rappresentano oltre il
30% del valore aggiunto e circa la metà
degli occupati, risultano caratterizzate da
un peso dei debiti finanziari più elevato
rispetto alle altre”. Le difficoltà finanziarie
delle imprese si sono riflesse nell’aumento
delle inadempienze nel rimborso dei debiti
e nella crescita sostenuta del numero dei
fallimenti che, in alcuni casi, hanno
portato a tragiche conseguenze. “In
questo contesto – spiega il presidente
dell’Ascomfidi - i Confidi sono chiamati a
riaffermare, ancora una volta, il loro ruolo,
anche sociale, di sostegno alle imprese
nel costante confronto con il sistema
bancario. Sistema, che da parte sua,
sembra aver perso una visione strategica
di medio periodo. Già dal finire del 2010,
stiamo poi rilevando un crescente livello
di sofferenze ed un sostanziale
irrigidimento degli istituti di credito anche
nella semplice ricerca di soluzioni comuni
in grado di alleviare il peso delle rate dei
finanziamenti in precedenza erogati. Tutto
ciò ha e avrà impatti importanti sui
patrimoni dei Confidi, soprattutto per le
strutture che hanno già intrapreso e/o
terminato il percorso della vigilanza Banca
d’Italia. Tali realtà necessitano di interventi
immediati e mirati per poter proseguire
nell’azione sino ad oggi svolta con grande
senso di responsabilità”: la situazione di
difficoltà prosegue ed ottenere nuove
moratorie temo non basterà a farci uscire
da questo stato di crisi. Lo stesso Organo
di vigilanza rileva che oltre la metà dei
Confidi vigilati ha chiuso il bilancio 2011
in perdita. Una situazione che,
fortunatamente non ha interessato
Ascomfidi Cremona che, anzi, è tra le
poche realtà che nel 2011 ha potuto
beneficiare di un trend in ulteriore e
leggerissima crescita.
Solidarietà alle aziende colpite dal sisma
■ A seguito dei recenti eventi sismici
che hanno colpito numerosi Comuni delle
Regioni Emilia Romagna e Lombardia,
l’ABI ha invitato gli istituti di credito
associati ad adottare misure di
sospensione (per un massimo di 12 mesi)
del pagamento delle rate dei mutui
garantiti da immobili commerciali,
industriali e residenziali situati nei territori
colpiti dall’evento sismico e abbiano
subito danneggiamenti, anche solo
parziali. Il Gruppo Ubi - Banca, presente
sul nostro territorio con il Banco di
Brescia, ha aderito a tale iniziativa ed ha
inoltre provveduto a mettere a
disposizione ulteriori interventi,
stanziando un Plafond specifico, di
complessivi 60 milioni, destinato
all’erogazione di finanziamenti a
medio/lungo termine a favore di aziende
(e famiglie) che abbiano subito danni
materiali riconducibili al terremoto, a
condizioni di particolare favore.
Le imprese interessate dovranno presentare apposita richiesta la cui documentazione è disponibile presso gli
sportelli delle Banche del Gruppo Ubi
interessate. L’iniziativa prevede, come di
consueto, la possibilità per le imprese di
avvalersi delle garanzie prestate dai
Confidi, quindi anche dal nostro
Ascomfidi,. Per eventuali chiarimenti e
per valutare la disponibilità di finanziamenti è possibile contattare i responsabili
Ubi – Banca referenti del progetto (tel.
035/392175), mentre per le predisposizione
della pratica in convenzione Ascomfidi ci si
può rivolgere direttamente ai nostri uffici.
Di seguito riportiamo le principali caratteristiche e condizioni dei finanziamenti chirografari a favore delle imprese colpite dal
sisma (compresi gli Enti “Non-Profit”):
UBI 11798 Sostegno Terremotati 2012
• Termine di presentazione delle richieste
31.12.2012 salvo esaurimento anticipato
del Plafond
• Importo del finanziamento Min. € 5.000
- max € 150.000
• Durata Da 24 a 60 mesi
• Tasso variabile Euribor 6 mesi fiat
• Commissioni di istruttoria Esente
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giugno – n.172/2012
distrettovisconteo
A Spino successo della “RisottAdda”
Il ricavato devoluto ai terremotati in Emilia
■ Domenica 24 giugno si è rinnovato, a
Spino, l’appuntamento con la “Risottadda”
e con i buoni sapori del cremasco. Ad
organizzare la serata è il Gruppo
commercianti, con la collaborazione del
Comune e il sostegno delle imprese locali.
Senza dimenticare la solidarietà, con il
ricavato devoluto ai terremotati in Emilia.
Sarà una serata all’insegna di “Terra,
Territorio, Tradizione”. A partire proprio
dalla sede: la Cascina Carlotta capace di
offrire richiamare le suggestioni della vita
nelle campagne e di ribadire il significato
della festa, del ritrovo di tutta la comunità.
“Naturalmente – conferma Cipolla – alla
serata, ogni anno, partecipano buongustai
da tutto il territorio e dalle province
limitrofe. Il format dell’evento resta,
dunque, quello degli scorsi anni, pur senza
rinunciare a qualche innovazione.
Protagonista, come suggerisce già il titolo,
è il risotto: “un alimento sano, genuino e
che si presta alle “fantasie” degli chef,
che lo abbineranno agli altri prodotti del
fiume e della campagna.
Ma il menù della serata offre tante altre
prelibatezze, a partire dal salva cremasco
e dal pesciolino di fiume fritto. Un piatto
che già lo scorso anno ha ottenuto
consensi unanimi.
Come ogni anno gli organizzatori hanno
pensato anche ad un servizio da asporto.
A completare la festa gli organizzatori
propongono l’intrattenimento musicale e,
se l’Italia accederà alle semifinali
dell’europeo, la proiezione della partita
degli azzurri. Come già negli anni scorsi
non è difficile immaginare che le
“ghiottonerie” andranno velocemente
esaurite. Proprio per questo gli
organizzatori hanno pensato ad un servizio
di prenotazioni (tel. 392 9822394).
L’iniziativa dei commercianti di Spino è
patrocinata da Comune e Provincia ed è
resa possibile dal contributo concreto di
Confcommercio, McDonald’s, Moka Efti,
Consorzio del Salva Cremasco,
NaralMonte e Antebiago.
Shopping Card promozioni in 80 negozi
■ Un ‘bancomat’ degli sconti per fare
spesa all’interno dei negozi del distretto
del commercio visconteo. Settantasette
sono gli esercizi pubblici aderenti, in larga
parte tra Pandino, Rivolta e Spino, ma
anche a Dovera e Agnadello ci sono varie
possibilità per acquisti convenienti. E tutto
grazie la ‘shopping card’, che a partire
dalla prossima settimana potrà essere
ritirata presso il negozio di fiducia che
espone la vetrofania dell’iniziativa. La
presentazione è avvenuta presso il castello
visconteo, nella sala consigliare, con il
sindaco di Pandino Donato Dolini, il
vicesindaco di Rivolta e assessore al
Commercio di Elisabetta Nava, l’assessore
al Commercio di Dovera Carlo Denti, il
direttore di Ascom Laura Guglia, come
manager di distretto, e la presidente del
gruppo commercianti di Pandino
Elisabetta Pugliese. «In ogni Comune si è
costituito un gruppo commercianti—spiega
Dolini —, che ben ha reagito alle proposte
del distretto. Proposte, come quella della
shopping card, denotano l’interesse per gli
utenti». Alle riunioni, che nel giro di due
mesi hanno portato alla realizzazione della
shopping card, hanno partecipato Nava e
Denti, che hanno sottolineato l’interesse
manifestato dai commercianti. Hanno
aderito negozi di abbigliamento, bar,
gelaterie, pasticcerie, enoteche e altre
attività. E per usufruire dell’offerta basterà
mostrare la shopping card, entrando in
uno dei 77 negozi aderenti. Ci potranno
essere promozioni diverse: un prodotto
sottocosto in un determinato giorno, o uno
sconto per determinati articoli, ma
saranno i negozianti a stabilirlo.
«Naturalmente — spiega Guglia — chi vorrà
a
Agnadello • Dover
d’Adda
Pandino • Rivolta
Spino d’Adda
e Servizi
Commerc io, Turismo
CREMONA
Shopping Card
potrà aderire in ogni momento: noi
vogliamo allargare sempre di più il numero
dei commercianti». Per il momento il
‘confine’ della shopping card è quello tra
Agnadello, Spino, Dovera, Pandino e
Rivolta, ma già altri quattro comuni hanno
avanzato la loro richiesta d’adesione. Le
tessere a disposizione sono circa duemila,
25 per ciascun negozio, che le distribuirà
direttamente ai clienti. La prossima mossa
sarà quella di creare un sito internet di
riferimento per le promozioni.
giugno – n.172/2012
20
distrettodell’adda
A S. Bassano premiato il distretto fiorito
■ Sono stati premiati, domenica 24
giugno, a San Bassano, i vincitori della
terza edizione della rassegna ‘Distretto
fiorito’, rivolta a negozianti e cittadini del
distretto del commercio di Pizzighettone,
San Bassano, Formigara, Crotta d’Adda,
Gombito e Grumello.
Alle cerimonia di consegna dei premi, in
rappresentanza della Confcommercio, è
intervenuto il vicepresidente vicario Sergio
Vacchelli.
Gli otto vincitori scelti dalla giuria,
composta da amministratori del distretto e
da rappresentanti di Ascom
Confcommercio, hanno sbaragliato la
concorrenza dei 56 partecipanti al
concorso aggiudicandosi i buoni da 50
euro messi in palio dalle attività
commerciali e artigianali sponsor della
rassegna. Il paese che ancora una volta ha
partecipato in modo più massiccio è San
Bassano, con 25 cittadini in gara per la
categoria ‘balconi fioriti’ e 2 negozianti.
Parti invertite a Pizzighettone, dove hanno
gareggiato 18 commercianti e 2 privati.
Proprio ai negozianti di Pizzighettone sono
andati tre riconoscimenti: hanno vinto le
ninfee del Centro Casa di Carla Cipelletti,
la composizione della Panetteria di Silvia
Galli e le ortensie di Lord Salumi di Guido
Severgnini (il quarto premio nella
categoria ‘negozi fioriti’ è andato alla
lavanda di Linea Antonella di San
Bassano). Equamente distribuiti i premi nei
vari paesi per la categoria ‘balconi fioriti’,
che premiava imigliori allestimenti
realizzati non solo su balconi (è il caso del
grazioso balconcino di Dante Ceruti di
Gombito e delle cassette di gerani di Flora
Leggio di Grumello), ma anche in verande,
giardini, davanzali visibili dall’esterno
(come nel caso di Ernestina Fugazza di
Pizzighettone, artefice di un giardino
armonioso e Mirella Mainetti di San
Bassano, vincitrice con un ingresso
scenografico).
CONCORSO DISTRETTI FIORITI
Balconi fioriti
Allestimento più rigoglioso
Ernestina Fugazza, Pizzighettone
Miglior armonia cromatica
Mirella Mainetti, San Bassano
Fantasia e originalità
Dante Ceruti, Gombito
Miglior selezione floreale
Flora Leggio, Grumello
Negozi fioriti
Allestimento più rigoglioso
Linea Antonella di Antonella Locatelli,
San Bassano
Miglior armonia cromatica
Centro Casa di Carla Cipelletti,
Pizzighettone
Fantasia e originalità
Panetteria di Silvia Galli, Pizzighettone
Miglior selezione floreale
Lord Salumi di Guido Severgnini,
Pizzighettone
Pizzighettone Music Festival in“Conchiglia”
■ Sul palco della Conchiglia, luogo molto
caro ai pizzighettonesi, in giugno e luglio,
va in scena la rassegna dedicata ai gruppi
locali. Si tratta del ‘Pizzighettone Music
Festival’, giunto alla seconda edizione.
I protagonisti della manifestazione sono
gruppi già noti, band di recente
formazione e giovani che per la prima
volta avranno l’occasione di esibirsi in
pubblico. In tutto 12 gruppi, 50 musicisti di
età compresa fra i 15 e i 65 anni e anche
una panoramica di generi musicali che
vanno dal rock al blues, dall’heavy metal al
jazz. Tutto questo grazie al ‘Centro Musica
Pizzighettone’, la neonata associazione
culturale creata da un gruppo di musicisti
locali, che hanno trovato sostegno
nell’amministrazione comunale e
collaborazione da parte della famiglia
Spagnoli, che gestisce lo storico locale in
riva al fiume Adda. “Lo scopo della
rassegna — spiega Giorgio Massari,
responsabile dell’organizzazione degli
eventi musicali del ‘Centro Musica
Pizzighettone’ — è riunire le forze musicali
locali in previsione della prossima apertura
del ‘Centro musica’ che ha trovato casa in
un’ala delle scuole medie. Vogliamo
soprattutto dare risalto a tutti i gruppi
musicali attivi sul nostro territorio: sia
quelli della vecchia guardia, sia le nuove
leve, ma anche contribuire a rivalutare un
locale storico”. La Conchiglia, culla storica
del liscio, già l’anno scorso aveva aperto le
porte al rock e alle formazioni locali con la
prima edizione del ‘Pizzighettone Music
Festival’, avviato con un numero ridotto di
partecipanti. Il primo appuntamento è con
i Devaster of Sorrow, band nata lo scorso
ottobre e che offrirà un tributo ai
Metallica, tra i maggiori gruppi metal al
mondo. A seguire i Musicarea, gruppo
storico e già noto, che propone brani di
cantautori italiani e in chiusura The Bridge
Quartet&Friends, che ospiterà durante lo
show alcuni amici della Swinger Big Band
di Cremona. Insieme eseguiranno i brani
del repertorio jazz americano. Gli
spettacoli inizieranno alle 21 e l’ingresso
alla serata è gratuito. Sarà anche attivo il
bar.
21
giugno – n.172/2012
normative
a cura di
Maurizio
Romanenghi
(Vicedirettore
e responsabile
settore legislazione
commerciale)
Canone RAI,
abbonamento speciale
chiarimenti
■ Con riferimento al canone rai si precisa
che con Nota del 22 febbraio 2012 il
Ministero dello Sviluppo EconomicoDipartimento per le Comunicazioni - al
fine di chiarire la problematica applicativa
della normativa vigente (RDL 246/1938) in
relazione ai problemi insorti nei primi mesi
dell’anno relativi al pagamento del canone
speciale richiesto a molti operatori - ha
precisato cosa debba intendersi per
“apparecchi atti od adattabili alla ricezione
delle radioaudizioni”.
Si riporta di seguito quanto pubblicato sul
sito internet della RAI
(www.abbonamenti.rai.it) che sintetizza il
contenuto della citata Nota Ministeriale.
In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili
a canone tutte le apparecchiature munite
di sintonizzatore per la ricezione del
segnale (terrestre o satellitare) di
radiodiffusionedall’antenna radiotelevisiva.
Ne consegue ad esempio che di per sé i
personal computer, anche collegati in rete
(digital signage o simili), se consentono
l’ascolto e/o la visione dei programmi
radiotelevisivi via Internet e non attraverso
la ricezione del segnale terrestre o
satellitare, non sono assoggettabili a
canone.
Per contro, un apparecchio
originariamente munito di sintonizzatore come tipicamente un televisore - rimane
soggetto a canone anche se
successivamente privato del sintonizzatore
stesso (ad esempio perché lo si intende
utilizzare solo per la visione di DVD).
Si riporta di seguito la tabella – elaborata
dal Ministero - dove si elencano, a titolo
esemplificativo, gli apparecchi atti ed
adattabili, soggetti al pagamento del
canone TV, e gli apparecchi che non lo
sono in quanto né atti né adattabili alla
ricezione del segnale radiotelevisivo
Si sottolinea ancora che il canone speciale
RAI è senz’altro dovuto se il
monitor/display è dotato di sintonizzatore,
e dunque adattabile allo scopo della
ricezione del segnale radiotelevisivo,
indipendentemente dall’effettivo utilizzo,
quindi anche nel caso l’azienda lo usi non
per consentire al pubblico la visione di
programmi televisivi, ma per effettuare
promozioni di propri prodotti/servizi, per
permettere agli utenti il controllo dei
risultati di giochi/scommesse o altro.
Apparecchiature
atte alla ricezione
della radiodiffusione
Apparecchiature adattabili
alla ricezione
della radiodiffusione
Apparecchiature né atte
né adattabili alla ricezione
della radiodiffusione
Ricevitori TV fissi
Videoregistratore dotato di
sintonizzatore TV
PC senza sintonizzatore TV
Ricevitori TV portatili
Chiavetta USB dotata di
sintonizzatore radio/TV
Monitor per computer
Ricevitori TV per mezzi mobili
Scheda per computer dotata
di sintonizzatore radio/TV
Casse acustiche
Ricevitori radio portatili
Videocitofoni
Ricevitori radio per mezzi
mobili
Decoder per la TV digitale
terrestre
Ricevitori TV portatili
Ricevitore radio/TV satellitare
Riproduttore multimediale
Riproduttore multimediale
dotato di ricevitore radio/TV
dotato di ricevitore radio/TV
senza trasduttori
(per es. lettore mp3 con radio
(per es. Media center dotato
FM integrata)
di sintonizzatore radio/TV)
Terminale d’utente per
telefonia mobile dotato di
ricevitore radio/TV
(per es. cellulare DVB-H)
Procedure
standardizzate per la
valutazione dei rischi
Le imprese che hanno adottato il
documento di autocertificazione
dovranno adeguarsi entro il 31.12 2012
■ La Commissione Consultiva per la
sicurezza sul lavoro ha approvato, nella
riunione del 16 maggio u.s., le procedure
standardizzate per la valutazione dei rischi
da parte delle imprese che occupano sino
a 10 lavoratori. Il provvedimento dovrà
successivamente essere recepito con un
apposito decreto interministeriale che, in
via del tutto indicativa, dovrebbe entrare in
vigore successivamente alla pausa estiva.
Si ricorda che l’obbligo per le imprese che
stanno utilizzando il documento di
autocertificazione dei rischi di uniformarsi
alle procedure standardizzate decorrerà
trascorsi tre mesi dall’entrata in vigore del
decreto di recepimento e, comunque, non
oltre il 31 dicembre del 2012.
Il provvedimento pur potendo essere
passibile di modifiche o integrazioni,
fornisce comunque le indicazioni
essenziali e gli orientamenti per
l’applicazione delle procedure
standardizzate e di cui si riportano di
seguito i principali aspetti. Il documento si
compone di due parti la prima vuole
essere una linea guida alla compilazione e
contiene nel dettaglio le istruzioni
operative, la seconda parte è costituita
dalla modulistica e riporta dunque le
schede da utilizzare per adempiere
all’obbligo della valutazione dei rischi.
Le procedura si articola per passi:
– il primo prevede una descrizione
sintetica dell’azienda, del ciclo
lavorativo, e l’identificazione delle
mansioni;
– dopo aver descritto l’attività aziendale,
attraverso il secondo passo si dovranno
individuare i pericoli presenti, le
attrezzature di lavoro, i materiali,
l’eventuale presenza di agenti chimici,
fisici biologici.
– il terzo passo prevede l’effettuazione
della valutazione dei rischi associati ai
pericoli così come sono stati individuati
nel punto precedente, riportando anche
le aree/ reparti/luoghi di lavoro con le
corrispondenti mansioni/postazioni,
nonché l’identificazione e l’indicazione
delle misure di prevenzione e
protezione attuate;
giugno – n.172/2012
22
normative
– nel quarto passo saranno indicate le
misure relative alla definizione del
programma di miglioramento, vale a
dire le misure atte a garantire il
miglioramento nel tempo dei livelli di
salute e sicurezza.
L’applicazione delle procedure
standardizzate - che, si ricorda, sarà
ammessa in via facoltativa anche per le
imprese che occupano fino a 50 lavoratori
- avrà un rilevante impatto sull’intero
sistema associativo. Come noto, infatti, il
D.Lgs 81/08 ha, sino ad oggi, offerto la
possibilità ai datori di lavoro che occupano
fino a 10 lavoratori di effettuare la
valutazione dei rischi attraverso una
semplice autocertificazione.
Detta possibilità cesserà di essere
ammissibile decorsi tre mesi dall’entrata in
vigore delle procedure standardizzate e,
comunque dal 1° gennaio 2013.
Oltre tali date, le medesime imprese
potranno, in alternativa:
– Uniformarsi alle procedure
standardizzate di valutazione dei rischi
– Procedere alla stesura del documento
di valutazione dei rischi nelle forme
ordinarie
Sicurezza sui luoghi
di lavoro
Formazione obbligatoria
dei lavoratori
■ In materia di sicurezza sui luoghi di
lavoro, si informa che sulla Gazzetta
Ufficiale dell’8 gennaio scorso sono stati
pubblicati i due Accordi Stato- Regioni,
del 21/12/2011, relativi alla formazione e
l’aggiornamento:
1. dei datori di lavoro che svolgono
direttamente i compiti di prevenzione e
protezione dai rischi (RSPP)
2. dei lavoratori, dei preposti e dei
dirigenti
Gli accordi, che introducono sostanziali
novità rispetto al passato, definiscono la
durata, i contenuti e le modalità della
formazione da svolgere.
Vediamo cosa prevede l’accordo al punto
n. 2 relativo alla formazione dei lavoratori.
Lavoratori - Formazione
Ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs 81/2008
(decreto sicurezza) il datore di lavoro
assicura che ciascun lavoratore riceva una
adeguata formazione in materia di salute e
sicurezza sui luoghi di lavoro.
Per quanto riguarda i lavoratori, l’accordo
di cui sopra, prevede un percorso
formativo che si articola in due moduli
distinti:
– formazione generale della durata di 4
ore per tutti i settori, dedicata alla
conoscenza dei concetti di rischio,
danno, prevenzione, protezione, diritti,
doveri e sanzioni. Questo modulo
costituisce credito formativo
permanente valido in caso di cambio di
mansione o costituzione di un nuovo
rapporto di lavoro.
– formazione specifica della durata di 4
ore (rischio basso), 8 ore (rischio
medio), 12 ore (rischio alto), in base
alla classificazione dei settori ATECO
allegati all’accordo.
Pertanto la durata minima complessiva
della formazione per i lavoratori sarà:
– 4 ore di formazione generale + 4 di
formazione specifica per i settori della
classe di rischio basso (commercio,
turismo e servizi): totale 8 ore
– 4 ore di formazione generale + 8 di
formazione specifica per i settori della
classe di rischio medio: totale 12 ore
– 4 ore di formazione generale + 12 di
formazione specifica per i settori della
classe di rischio alto: totale 16 ore
Lavoratori – Aggiornamento
Con riferimento ai lavoratori, è previsto un
aggiornamento quinquennale, di durata
minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di
rischio sopra indicati.
Nota bene: l’accordo prevede che per i
neo assunti la formazione deve essere
effettuata anteriormente o
contestualmente all’assunzione, comunque
entro 60 giorni dall’assunzione deve
essere completato il percorso formativo.
Per adempiere all’obbligo, le aziende
potranno rivolgersi alla Confcommercio
che ha programmato una serie di corsi di
formazione per i lavoratori. (Michela,
Mara, Geraldina tel. 0372 567611)
Le imprese iscritte all’Ente Bilaterale
potranno, inoltre, richiedere il rimborso
parziale delle spese sostenute per la
formazione dei lavoratori. L’Ente, infatti,
rimborsa il 50% del costo sostenuto con
un massimo di euro 25,00 per ogni
partecipante, per un importo massimo di
euro 125,00 per ogni azienda (in pratica 5
lavoratori). Il limite si è reso necessario per
una questione di equità e per consentire
alle aziende, in base ai fondi a
disposizione, di accedere al beneficio.
Sistri
■ Sospensione fino al 30 giugno 2013
della sua entrata in vigore
Informiamo che con il D.L. 83/2012 viene
sospeso il SISTRI fino al 30 giugno 2013.
Il provvedimento è stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 26 giugno scorso.
La riunione del Consiglio dei Ministri del
15 giugno scorso aveva preso in esame la
“proroga” del SISTRI approvando
l’intenzione, da parte del Ministero
dell’Ambiente, di procedere a “verifiche
amministrative e funzionali del Sistema di
controllo della Tracciabilità dei Rifiuti fino
al compimento delle anzidette verifiche e
comunque non oltre il 30 giugno 2013”.
Lo stesso Decreto legge stabilisce la
sospensione del pagamento dei contributi
dovuti dalle imprese per l’anno 2012.
I soggetti obbligati sono tenuti comunque
agli adempimenti relativi alla tenuta dei
registri di carico e scarico e alla
compilazione dei formulari di trasporto ai
sensi degli artt. 190 e 193, D.Lgs. 152/2006
nonché all’osservanza della disciplina,
anche sanzionatoria, antecedente l’entrata
in vigore delle modifiche introdotte dal
D.Lgs. 205/2010. Un eventuale nuovo
termine per l’operatività del Sistri sarà
fissato con un successivo decreto.
23
giugno – n.172/2012
scadenzeluglio2012
ENTRO IL
CHE COSA
CHI
COME
09/07/2012
IMPOSTE E CONTRIBUTI
Versamento somme a saldo per l’anno 2011 e 1° acconto
per il 2012 a debito risultanti dal Mod. UNICO 2012.
E’ possibile rateizzare il versamento in un massimo di 5 o 6
rate rispettivamente per le ditte o persone fisiche senza
partita IVA
Tutti i contribuenti
Modello F24
09/07/2012
DIRITTO ANNUALE CAMERA COMMERCIO
Versamento del Diritto annuale CCIAA per chiunque
fosse iscritto all’1/1/2012
Titolari d’impresa
Modello F24
09/07/2012
CEDOLARE SECCA
Versamento somme a saldo per l’anno 2011 e 1° acconto
per l’anno 2012 sugli affitti soggetti a cedolare secca
Contribuenti interessati
Modello F24
16/07/2012
IMPOSTE - RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito
risultanti dal Mod. UNICO per le ditte che avessero optato
per la rateizzazione
Titolari d’impresa
Modello F24
16/07/2012
RAVVEDIMENTO
Termine per il versamento tardivo dell’Iva
e delle ritenute alla fonte
Coloro che non hanno eseguito il
pagamento entro il entro il 16 giugno
2012
Modello F24 indicando il codice dell’IVA
o della ritenuta omessa e i codici tributo
per le sanzioni 8904 (sanzioni Iva) e
8906 (sanzioni ritenute).
16/07/2012
RITENUTE
Versamento delle ritenute operate nel mese precedente su
redditi di lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo,
capitale, provvigioni
Datori di lavoro, agenti, titolari d’impresa
Modello F24
16/07/2012
ADDIZIONALI IRPEF
Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente
ed assimilati trattenute nel mese precedente per: conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione rapporto
lavoro (unica soluzione)
Datori di lavoro, titolari d’impresa
Modello F24
16/07/2012
IVA
Versamento risultante dalla liquidazione
del mese di maggio 2012 (cod.trib.: 6005)
Contribuenti mensili
Modello F24
16/07/2012
INPS GESTIONE SEPARATA
Versamento contributo gestione separata INPS su compensi
corrisposti nel mese precedente relativi a collaborazione
coordinate e continuative, ecc
Datori di lavoro
Modello F24
16/07/2012
IVA ANNUALE 2011 - RATA
Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a
conguaglio d’imposta in base a dichiarazione annuale
relativa al 2011 con cod. trib. 6099
Titolari d’impresa
Modello F24
16/07/2012
DICHIARAZIONI D’INTENTO
Presentazione in via telematica dei dati relativi alla
dichiarazioni d’intento ricevute entro il 30/06/2012 per chi
applica la liquidazione iva mensile
Titolari d’impresa
16/07/2012
REGISTRO - AFFITTI
Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di
contratti, e annualità successive alla prima (di contratti
pluriennali di immobili urbani, in caso di pagamento anno
per anno) con inizio dal 1° luglio
Locatori
(20 agosto con
maggiorazione 0,4%)
(20 agosto con
maggiorazione 0,4%)
(20 agosto con
maggiorazione 0,4%)
16/07/2012
IMPOSTE - RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito
risultanti dal Mod. UNICO 2012 per le persone fisiche senza
partita IVA che avessero optato per la rateizzazione
Titolari d’impresa
Modello F23
Modello F24
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ASCOM 160 - 8.qxd - ConfCommercio Cremona