ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOZZOLO
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SCUOLA PRIMARIA DON PRIMO MAZZOLARI
DI BOZZOLO
CLASSI VA e VB
Anno Scolastico 2015/2016
INSEGNANTI
Ardoli Eliana (italiano, storia, geografia )
Iembo Rosaria ( matematica, scienze, inglese )
Calza Giuseppina ( arte e immagine, scienze motorie e sportive, musica)
Aporti Laura ( sostegno)
Bonacorso Caterina ( sostegno)
Rosa Marisa ( religione)
Guarneri Stefanella ( attività alternativa VA)
Caggiano Patrizia (attività alternativa VB)
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VERSO “ SENZA ZAINO”
PER UNA SCUOLA COMUNITA’
INTRODUZIONE
La scuola nel suo complesso , ed in particolare la Scuola Primaria , negli ultimi tempi è oggetto di
rapide trasformazioni che vengono non solo dai recenti provvedimenti legislativi ( Decreto Legge
137/2008), ma anche dall’evolversi del panorama sociale, culturale ed economico che attraversa il
nostro paese e il nostro territorio.
La scuola è un sistema articolato, che sta lentamente tentando di rispondere alle richieste e alle
sollecitazioni date da questa complessità.
Sicuramente ogni cambiamento porta con sé aspetti critici. Si crede che sia importante cercare di
spostare lo sguardo sulle opportunità che possono aiutare a crescere e a migliorare l’esperienza
scolastica dei bambini, degli insegnanti e delle famiglie.
Gli insegnanti avvertono la necessità di trovare percorsi di riflessione e di ricerca , sia sul versante
della didattica che su quello della metodologia , che possano sostenerli nel sentirsi agenti attivi del
percorso di cambiamento. Da qui è nata l’idea di pensare a un percorso progettuale nella Scuola
Primaria a partire sia dall’esperienza e dalle esperienze che il territorio ha maturato in ambito
educativo, sia da opportunità innovative che vengono dal panorama nazionale ed internazionale.
Un elemento di riflessione e suggestione è venuto dal contatto con il progetto toscano “ SENZA
ZAINO per una scuola di comunità” ( ideatore dell’esperienza “ Senza Zaino” Prof. Marco Orsi
Direttore Didattico del Circolo Didattico Lucca 6 ) e con l’Associazione Progettinfanzia Bassa
Reggiana coordinata da Anna Avanzi che da anni è coinvolta ed impegnata in un processo di
qualificazione dell’esperienza scolastica.
L’insegnante Iembo Rosaria ha partecipato al seminario il 22/23 novembre a Lucca “ La visione di
Senza Zaino e l’approccio globale al curricolo”organizzato dal prof. Marco Orsi
Le insegnanti Ardoli Eliana e Iembo Rosaria hanno partecipato a diverse iniziative di formazione,
nell’anno scolastico 2010/2011 e nell’anno scolastico 2011/2012, proposte dal Gruppo Promotore
Nazionale Senza Zaino e dall’Associazione Progettinfanzia Bassa Reggiana :
• convegno il 10 dicembre2010 a Boretto “ PENSALASCUOLA ” : il Progetto Pensa la
Scuola presenta il lavoro realizzato nei primi due anni di sperimentazione all’interno delle
classi prime e seconde della scuola primaria di Boretto”, relatori Marco Orsi (Direttore
Didattico Lucca 6, responsabile e ideatore del Progetto “ A Scuola senza Zaino”), Anna
Avanzi ( coordinatrice del progetto Pensa la Scuola)
• Incontro di formazione con Anna Avanzi con la presenza della Dirigente Scolastica Dott.
ssa Patrizia Roncoletta
• Visita agli spazi della Scuola Primaria “ Ferrante Alberici” di Boretto, partecipazione ad
alcuni interventi educativi didattici nelle classi che aderiscono al progetto “ Pensa la
Scuola”, ( sabato 5 febbraio 2011 ),
• convegno “ Spazi e Relazioni” a Gualtieri giovedì 10 febbraio 2011, relatore l’architetto
Carlo Margini
• convegno “ Copiare fa bene…neuroni – specchio, empatia, imitazione, modello
dell’artigiano,costruire l’apprendimento efficace” a Firenze 23/06/2011, relatore Marco Orsi
• Percorso di riflessione e di ricerca sulle teorie pedagogiche , sul versante della didattica e
della metodologia , sul “FARE SCUOLA” ( con il coinvolgimento degli alunni, delle
colleghe, delle famiglie, del territorio) per favorire le opportunità di apprendimento degli
alunni. Le insegnanti Eliana Ardoli e Rosaria Iembo sono state sostenute nel percorso di
qualificazione scolastica da due pedagogisti, Dott.ssa Anna Avanzi e Dott. Mattia Pratissoli,
che operano all’interno del Progetto “ Pensa la scuola” per l’Azienda Speciale Servizi Bassa
Reggiana sul territorio della Bassa Reggiana. Il pedagogista Dott. Mattia Pratissoli ha
2
incontrato periodicamente le insegnanti Ardoli e Iembo durante le ore di programmazione
nel periodo ottobre 2011-giugno 2012 per un totale di 35 ore.
L’insegnante Ardoli Eliana e l’insegnante Iembo Rosaria, nell’ anno scolastico 2012/2013, hanno
partecipato a diverse iniziative di formazione:
•
•
•
Giornata Formativa “ Raccontare Pensa la Scuola” presso la Scuola Primaria di Boretto (RE) il 13
maggio 2013
Convegno Nazionale delle Scuole Senza Zaino “ Ho fiducia in te” a Ischia Porto ( NA) il 22-23 marzo
2013.
Giornata Formativa “ La Fabbrica degli Strumenti” a Lucca il 21 giugno 2013
•
Percorso di riflessione e di ricerca sulle teorie pedagogiche , sul versante della didattica e
della metodologia , sul “FARE SCUOLA” ( con il coinvolgimento degli alunni, delle
colleghe, delle famiglie, del territorio) per favorire le opportunità di apprendimento degli
alunni. Le insegnanti Eliana Ardoli e Rosaria Iembo sono state sostenute nel percorso di
qualificazione scolastica dal pedagogista Dott. Mattia Pratissoli, che opera all’interno del
Progetto “ Pensa la scuola” per l’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana sul territorio
della Bassa Reggiana. Il pedagogista Dott. Mattia Pratissoli ha incontrato periodicamente le
insegnanti Ardoli , Iembo ( prima e dopo il periodo di astensione per congedo maternità),
Zumbo Loredana durante le ore di programmazione nel periodo ottobre 2012-giugno 2013
per un totale di 35 ore.
•
Incontro con le colleghe del plesso con un’insegnante della Scuola Primaria “ Ferrante
Aporti” di Boretto . Nell’incontro è stata illustrata l’organizzazione della sua scuola che
aderisce da anni al progetto “ Pensa la scuola”.
L’insegnante Ardoli Eliana , l’insegnante Iembo Rosaria e l’insegnante Aporti Laura, nell’ anno
scolastico 2014/2015, hanno partecipato a diverse iniziative di formazione:
• Giornata di studio “Nuovi ambienti di apprendimento” Sto bene a scuola 2014 a Mantova 2
settembre 2014
• Convegno Nazionale delle Scuole Senza Zaino “ La terra e la Nuvola” a Lucca il 17-18
ottobre 2014
• “Pensa la Scuola”corso di formazione con esperti del Gruppo formatori Senza Zaino di
Lucca a Bozzolo il 20 e il 21 marzo 2015
• “Pensa la Scuola”corso di formazione con Marco Orsi ( dirigente della rete “ a Scuola
Senza Zaino”) a Gualtieri il 21 aprile e l’11 maggio 2015
• Corso di formazione “ Imparare al volo con il metodo analogico” (strategie per un efficace
insegnamento/apprendimento mirate a ciascun alunno, anche in presenza di Bisogni
educativi Speciali) proposto dal Dott. Camillo Bortolato e loredana Bertani a
Casalmaggiore nel periodo febbraio – aprile a Casalmaggiore (CR).
• Corso di formazione “ Didattica inclusiva” proposto dalle docenti Paola Belli e Patrizia
Rebuzzi nella sede dell’IC di Bozzolo nel periodo dicembre - febbraio
L’insegnante Ardoli Eliana e l’insegnante Iembo Rosaria, nell’ anno scolastico 2015/2016,
hanno partecipato a diverse iniziative di formazione nella prima parte dell’anno scolastico:
• Corso di formazione “ Insegnerò al volo. Il metodo analogico intuitivo classe per classe”
proposto dal Dott. Camillo Bortolato a Rimini nei giorni 4-5 settembre 2015.
• Convegno Nazionale delle Scuole Senza Zaino “ Silenzio, Ascolto, Bellezza” a Bari il 1011 ottobre 2015.
• Corso di aggiornamento di matematica “ Imparare al volo con il metodo analogico “ Camillo
Bortolato proposto da Loredana Bertani nel periodo ottobre- novembre.
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• Corso di formazione “ La scuola e il patrimonio culturale, una relazione da costruire”
organizzato dall’Ecomuseo Oglio Chiese a Canneto sull’Oglio nel periodo ottobrenovembre.
FINALITA’ e OBIETTIVI
Il progetto “ Verso senza zaino per una scuola comunità” ha come finalità generale quella di
innovare il modello di scuola per favorire le opportunità di apprendimento degli studenti .
L’attenzione è orientata all’innovazione metodologico – didattica, il come si impara, quale strada
per raggiungere in modo più efficace gli obiettivi delle Indicazioni Nazionali. Si tengono in
considerazione , per questa azione, i contributi della riflessione pedagogica sia tradizionale che
attuale, nonché gli apporti delle scienze organizzative e dei sistemi di qualità.
Non si tratta di un lavoro diretto sulle competenze curricolari che rimangono quelle delineate dalle
Indicazioni e dalle normative ministeriali, bensì un lavoro sulle modalità di progettazione e
realizzazione delle attività , l’organizzazione del lavoro in gruppo attraverso le tecniche del
cooperative learning, la progettazione ed organizzazione degli spazi, degli arredi e dei materiali di
lavoro come strumenti a sostegno dell’apprendimento. Tutto va nella direzione di un
potenziamento del senso di autonomia dei ragazzi e di responsabilizzazione di tutti gli attori del
contesto scolastico ( ragazzi , docenti, genitori, dirigente scolastico, personale non docente)
nell’organizzazione e gestione dell’ambiente formativo e nel percorso di insegnamentoapprendimento individuale e del gruppo.
UN GESTO REALE E SIMBOLICO PER CAMBIARE LA SCUOLA
Come in altre parti del mondo in Italia gli studenti utilizzano uno zaino per portare a scuola e
riportare a casa il proprio materiale come libri, quaderni, penne, matite, gomme, forbici, squadre e
righe, colori ecc….. La cosa per la verità è un po’ strana. Nessuno si è mai domandato perché
qualsiasi lavoratore trova i propri strumenti del mestiere sul posto di lavoro e invece gli studenti no.
Lo zaino comunica un senso di precarietà, di inadeguatezza, di inospitalità. Non a caso è stato
inventato per gli alpinisti e per i soldati al fine di affrontare luoghi inospitali.
E’ così che, come un nutrito gruppo di scuole, si è deciso di metterlo in disparte.E’ un GESTO
REALE perché gli studenti utilizzeranno una cartellina leggera o una semplice borsa per portare il
necessario per i compiti a casa. Inoltre le aule saranno arredate in modo funzionale e attrezzate con
materiali didattici avanzati..
E’ un GESTO SIMBOLICO perché i significati e le pratiche scolastiche cambieranno in relazione
a tre valori fondamentali: LA RESPONSABILITA’, LA COMUNITA’, L’OSPITALITA’.
TRE VALORI: RESPONSABILITA’, COMUNITA’, OSPITALITA’
Il primo valore è la RESPONSABILITA’. Gli studenti sono portati ad assumere la responsabilità
NEL e DEL proprio APPRENDIMENTO. Si dice nell’apprendimento riferendosi in particolare al
costruttivismo ( Piaget, 1973), per cui il sapere non si trasmette , ma è frutto dell’azione
intenzionale del soggetto che interviene sia sulle sue strutture cognitive che nell’ambiente. I metodi
attivi basati sulla ricerca e il problem solving e quelli passivi orientati alla comprensione sono posti
al fondamento dell’agire didattico.
Quando si parla dell’apprendimento invece si vuole evidenziare che gli studenti sono coinvolti con
i docenti a strutturare , progettare , revisionare la situazione dell’ambiente formativo, ovvero le
attività didattiche. In tale prospettiva i docenti svolgono un ruolo prevalente di incoraggiatori e
facilitatori.
La scuola assomiglia ad una comunità di ricercatori e ad un laboratorio. La responsabilità così
intesa promuove comportamenti improntati alla cittadinanza attiva e il conseguimento effettivo
delle competenze previste dagli obiettivi nazionali.
Per questo si ritiene fondamentale:
• un’attenzione alla globalità della persona che si manifesta anche nella molteplicità dei
linguaggi, delle intelligenze, nella connessione di mano, cuore e mente;
• il coinvolgimento degli alunni nei processi di progettazione, conduzione e valutazione delle
attività scolastiche;
4
•
•
•
•
•
•
lo sviluppo di un apprendimento basato sulla co-costruzione del sapere, sulla ricerca e sul
proble-solving in modo da rendere artefice l’allievo della propria crescita e della conoscenza
del mondo;
l’alimentazione di pratiche riflessive e metacognitive;
un apprendimento basato sull’esperienza
il coinvolgimento degli alunni nella gestione della scuola ( regole, organizzazione di eventi,
assemblee…..);
lo sviluppo del senso di cittadinanza attiva ;
la responsabilizzazione dei docenti nella condivisione piena della progettazione delle attività
considerando le connessioni tra discipline e la trasversalità delle competenze;
Il secondo valore è la COMUNITA’. L’apprendimento si determina nelle relazioni e non
individualisticamente. La personalizzazione dell’insegnamento e la comunità si integrano. Si vede
la scuola come una comunità di apprendimento, di ricerca e di pratiche dove ci si pongono domande
e problemi, si condividono i percorsi di studio e di approfondimento, si scambiano le risorse
cognitive e le pratiche di lavoro, si vive insieme. La comunità implica , inoltre, un pieno
coinvolgimento dei genitori visti anche come partecipi nell’attività didattica.
Pertanto è necessario:
• sviluppare un apprendimento basato sulla ricerca e sul problem- solving secondo un
approccio costruttivista
• sviluppare cooperazione tra alunni sia nella gestione e progettazione delle attività didattiche
che nella gestione e conduzione della scuola
• sviluppare la cooperazione tra docenti, in modo da superare la frammentazione degli
interventi didattici e la frammentazione disciplinare
• sviluppare tutte le forme di documentazione e comunicazione cartacea, tridimensionale,
digitale con particolare riferimento all’impiego di forme come racconti e narrazioni di
pratiche, utilizzo di storie, reperti, tracce…..
• promuovere un’organizzazione degli spazi che favorisca la ricerca, la sperimentazione,
l’attività laboratoriale.
Il terzo valore è l’OSPITALITA’. In vari sensi. Nel senso che un ambiente ospitale e ben
organizzato favorisce l’apprendimento per il gruppo e per la persona ; nel senso di ospitare le
diversità dei soggetti in formazione ; nel senso , infine, per cui il sapere , ovvero la scoperta del
mondo , avviene se il mondo stesso è contrassegnato dall’ospitalità e dall’accoglienza. L’ambiente
ospitale consente l’autonomia, la responsabilità, la ricerca, l’apprendimento efficace.
Per questo si ritiene fondamentale:
• coinvolgere le scuole e gli enti locali nell’adeguamento funzionale degli spazi scolastici
perché devono rispondere alle esigenze della nuova didattica;
• dotare gli spazi di arredo che favorisca il più ampio utilizzo di metodologie e strategie
didattiche improntate al cooperative learning, alla didattica della ricerca e laboratoriale,
all’apprendimento basato sull’esperienza e la sperimentazione, alla costruzione dei saperi e
dei significati, alla progettazione condivisa delle attività;
• trasformare lo spazio aula da unidimensionale a polidimensionale, creando più aree di
lavoro: spazio tavoli, mini laboratori, forum o agorà, angolo computer, arredo funzionale,
cassettiere …..
• sviluppare e valorizzare la comunicazione visuale ( pannellistica, cartellonistica) in quanto
modo per comunicare l’apprendimento e la ricerca, sia all’interno che all’esterno della
scuola;
IL COME DELL’IMPARARE: L’ATTIVITA’ AL CENTRO
L'Approccio Globale al Curricolo (Global Curriculum Approach) è il metodo di lavoro.
L’apprendimento globale prevede un curricolo fondato su:
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1. l’autonomia degli alunni che genera competenze
2. il problem – solving che alimenta la costruzione del sapere
3. l’attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa la persona intera
4. la diversificazione dell'insegnamento che ospita le intelligenze, le potenzialità, le differenze
5. la co-progettazione che rende responsabili docenti e alunni
6. la cooperazione tra docenti che alimenta la formazione continua e la comunità di pratiche
7. i diversi strumenti didattici che stimolano vari stili e metodi di insegnamento
8. l’attenzione agli spazi che rende autonomi gli alunni
9. la partecipazione dei genitori che sostiene l’impegno della scuola
10. la valutazione autentica che incoraggia i progressi
Si è scelto di iniziare il Progetto Pensa la Scuola nell’anno scolastico 2011/2012 nelle classi
prime. Il Progetto continua anche nel corrente anno scolastico.
FINALITA’ DEL PERCORSO FORMATIVO
ASSUMERE L’ESPERIENZA DI BAMBINI E BAMBINE QUALE PUNTO DI AVVIO DEL
PERCORSO FORMATIVO: La Scuola Primaria si propone di apprezzare il patrimonio
conoscitivo del bambino e di dedicare attenzione alla sua considerazione, esplorazione e
discussione comune.
ESPLICITARE LE IDEE E I VALORI PRESENTI NELL’ESPERIENZA: la Scuola
Primaria, coinvolgendo le famiglie e nel rispetto di ciascuno, mira a far esplicitare ai bambini
l’implicito presente nel patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha accumulato.
INTRODURRE GLI ALFABETI DELLA CULTURA: la Scuola Primaria accompagna bambini
e bambine nel passaggio da una organizzazione “ spontanea” delle esperienze e delle conoscenze a
un’organizzazione “ formale”, quale quella presente nelle discipline di studio e negli ordinamenti
del saper accreditati dalla comunità scientifica.
VALORIZZARE LA CORPOREITA’: la Scuola Primaria valorizza l’esperienza corporea per
valorizzare tutte le altre dimensioni della persona: razionale, estetica, operativa, affettiva, morale,
ecc….
PROMUOVERE IL CONFRONTO INTERPERSONALE , fondamentale strategia per
arricchire la visione del mondo e della vita di bambini e bambine, per integrare tale visione nella
loro personalità e per stimolare l’esercizio nel concreto della loro esperienza.
PROMUOVERE LA CONSAPEVOLEZZA DELLA DIVERSITA’ COME RICCHEZZA: la
Scuola Primaria fa acquisire una crescente consapevolezza che la diversità può essere arricchimento
personale e culturale.
PRATICARE L’IMPEGNO PERSONALE E LA SOLIDARIETA’ SOCIALE: sperimentare
l’importanza dell’impegno personale e del lavoro di gruppo attivo e solidale
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
Decreto Ministeriale n.139 del 22 agosto 2007 ( regolamento relativo al nuovo obbligo scolastico
previsto dalla legge 296 del 27/12/2006): l’elevamento dell’obbligo scolastico fino a 16 anni)
Sono competenze necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della persona, di corrette e
significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
IMPARARE A IMPARARE:organizzare il proprio apprendimento , individuando,
scegliendo e utilizzando varie fonti e modalità di informazione e di formazione, anche in
funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio.
PROGETTARE:elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività
di studio, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici,
valutando le possibilità esistenti , definendo strategie di azione e verificando i risultati
raggiunti.
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COMUNICARE: comprendere messaggi di genere diverso ( quotidiano, letterario, tecnico,
scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi verbali, non verbali,
simbolici.
COLLABORARE E PARTECIPARE:interiorizzare e rispettare i diritti e doveri
fondamentali di ognuno
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE:sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI:cogliere, rappresentare e
argomentare il legame tra fenomeni , eventi e concetti appartenenti a diversi ambiti
disciplinari
ACQUISIRE E INTERPRETARE L’INFORMAZIONE: acquisire e interpretare
criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti
comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni
ANALISI DI SITUAZIONE
Le classi quinte sono composte da 20 alunni (VA) e da 20 alunni (VB). Una nuova alunna è
stata inserito nella classe VA all’inizio dell’anno scolastico. E’ albanese, è una neoarrivata. E’
necessario pianificare per lui attività di alfabetizzazione. Nella classe VA ci sono 10 maschi e 10
femmine. Nella classe VB ci sono 11 maschi e 9 femmine.
Nel modulo operano due insegnanti di sostegno per 20 ore settimanali. Lei segue due alunni
entrambi certificati. I bambini sono motivati ed accolgono con entusiasmo le proposte. Concreta è la
collaborazione scuola/famiglia.
PROGETTAZIONE ANNUALE ITALIANO
7
TRAGUARDI
NUCLEI
PER LO SVILUPPO
DELLE
TEMATICI
COMPETENZE
1. L’allievo
partecipa a
scambi
comunicativi
(conversazione,
discussione di
classe o di
gruppo) con
compagni e
insegnanti
Ascoltare e
rispettando il
comprendere
turno e
un
formulando
messaggi chiari messaggio e
e pertinenti, in
un testo
un registro il
più possibile
adeguato alla
situazione.
ASCOLTA
RE
E
PARLARE
2. Ascolta e
comprende
testi orali
“diretti” o
“trasmessi” dai
media
cogliendone il
senso, le
informazioni
principali e lo
scopo
CONOSCENZE
(SAPERE)
Conoscere
l’importanza
dell’attenzione per
apprendere.
Cogliere le
strategie
essenziali per
migliorare la
capacità di
ascolto.
ABILITÀ
(SAPER FARE)
-
-
Conoscere le
regole
comportamentali
della
conversazione
collettiva.
Cogliere in una
discussione le
posizioni espresse
dai compagni.
Conoscere i
concetti di
causa/effetto,
successione e
contemporaneità.
-
-
-
Conoscere diversi
registri linguistici
Raccogliere le
idee interpretando
la realtà,
recuperando
ricordi.
-
-
Conoscere
modalità di
argomentazioni
Conoscere la
struttura di
scalette/mappe/sc
hemi .
-
-
8
Interagire in modo
collaborativo in una
conversazione, in una
discussione, in un dialogo
su argomenti di
esperienza diretta,
formulando domande,
dando risposte e fornendo
spiegazioni ed esempi.
Comprendere il tema e le
informazioni essenziali di
un’esposizione(diretta o
trasmessa); comprendere
lo scopo e l’argomento di
messaggi trasmessi dai
media (annunci,
bollettini…)
Formulare domande
precise e pertinenti di
spiegazione e di
approfondimento durante
o dopo l’ascolto.
Comprendere consegne e
istruzioni per l’esecuzione
di attività scolastiche ed
extrascolastiche
Cogliere in una
discussione le posizioni
espresse dai compagni ed
esprimere la propria
opinione su un argomento
in modo chiaro e
pertinente.
Saper utilizzare un
registro adeguato
all’interlocutore e al
contesto
Raccontare esperienze
personali o storie
inventate organizzando il
racconto in modo chiaro,
rispettando l’ordine
cronologico e logico e
inserendo gli opportuni
elementi descrittivi e
informativi.
Saper spiegare i
procedimenti ed esporre
le soluzioni
Organizzare un semplice
discorso orale su un tema
affrontato in classe con
un breve intervento
preparato in precedenza o
un’esposizione su un
argomento di studio
utilizzando una mappa,
uno schema.
TRAGUARDI
NUCLEI TEMATICI
PER LO SVILUPPO
DELLE
COMPETENZE
1.Legge e
comprende testi
di vario tipo,
continui e non
continui, ne
individua il
senso globale e
le informazioni
principali,
utilizzando
strategie di
lettura
adeguate agli
scopi.
2. Utilizza
abilità
funzionali allo
studio:
individua nei
testi scritti
informazioni
utili per
l’apprendimento
i un argomento
dato e le mette
in relazione; le
sintetizza, in
funzione anche
dell’esposizione
orale,
acquisisce un
primo nucleo di
terminologia
specifica.
3. Legge
testi di vario
genere facenti
parte della
letteratura per
l’infanzia sia a
voce alta sia in
lettura
silenziosa e
autonoma e
formula su di
essi giudizi
personali.
LEGGERE
Leggere
diversi
tipi di
testi
CONOSCENZE
(SAPERE)
Conoscere le
componenti sonore
(timbro, intensità,
accentazione,
pause) e le figure
di suono( rime,
assonanze, ritmo)
Conoscere
tecniche di lettura
per: comprendere
un testo
globalmente/nei
particolari o
ricercare
informazioni.
Conoscere le
principali
caratteristiche
strutturali, di
genere e di stile
dei testi
identificare scopi e
destinatari.
Conoscere le
modalità di utilizzo
per consultare:
dizionario, atlanti,
testi monografici
cartacei e
multimediali.
ABILITÀ
(SAPER FARE)
-
-Impiegare tecniche
di lettura silenziosa
ed espressiva ad alta
voce
-
-Usare, nella lettura
di vari tipi di testo,
opportune strategie
per analizzare il
contenuto: porsi
domande all’inizio e
durante la lettura del
testo; cogliere indizi
utili a risolvere i nodi
della comprensione
-
Sfruttare le
informazioni della
titolazione, delle
immagini e delle
didascalie per farsi
un’idea del testo che
si intende leggere
-
-Leggere e
confrontare
informazioni
provenienti da testi
diversi per farsi
un’Idea di un
argomento, per
trovare spunti a
partire dai quali
parlare o scrivere.
-Ricercare
informazioni in testi
di diversa natura e
provenienza
(compresi moduli,
orari, grafici,
mappe…) per scopi
pratici o conoscitivi,
applicando tecniche
di supporto alla
comprensione
(es: sottolineare,
annotare
,schematizzare…)
Seguire istruzioni
scritte per realizzare
prodotti, per regolare
comportamenti, per
svolgere un’attività,
per realizzare un
procedimento.
-Leggere testi
narrativi e descrittivi
di maggior
complessità, sia
realistici sia
-
Conoscere diverse
strategie per la
comprensione
efficace di un
testo: grafici,
tabelle, schemi.
Conoscere e
comprendere
onomatopee,
similitudini,
parafrasi.
-
-
9
-
10
fantastici,
distinguendo
l’invenzione letteraria
dalla realtà
Leggere testi letterari
narrativi, in lingua
italiana
contemporanea, e
semplici testi poetici
cogliendone il senso,
le caratteristiche
formali più evidenti,
l’intenzione
comunicativa ed
esprimendo un
motivato parere
personale.
TRAGUARDI
PER LO SVILUPPO DELLENUCLEI TEMATICI
COMPETENZE
Scrivere testi
corretti
nell’ortografia,
chiari e coerenti,
legati
all’esperienza
e alle diverse
occasioni di
scrittura
che la scuola
offre; rielabora
testi
parafrasandoli,
completandoli,
trasformandoli.
SCRIVERE
Scrivere
correttamente
sotto
dettatura
e in modo
autonomo.
CONOSCENZE
(SAPERE)
Conoscere la struttura delle
varie tipologie di testo
Conoscere vari stili e registri
adatti a destinatari e scopi
comunicativi diversi.
Conoscere modalità, uso e
scopo di: parafrasi, sintesi,
rielaborazione di testi.
Conoscere il significato di
sinonimi, contrari, iponimi,
iperonimi, omonimi.
Conoscere le modalità d’uso
del dizionario.
Conoscere modalità di
videoscrittura finalizzate alla
produzione di semplici
materiali multimediali
Conoscere le fondamentali
regole morfosintattiche e
ortografiche.
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ABILITÀ
(SAPER FARE)
-Raccogliere idee,
organizzarle per
punti, pianificare la
traccia di un
racconto o di
un’esperienza
-Produrre racconti
scritti di esperienze
personali o vissute
da altri che
contengano le
informazioni
essenziali relative a
persone, luoghi,
tempi, situazioni,
azioni
-Scrivere lettere
indirizzate a
destinatari noti.
Lettere aperte o
brevi articoli di
cronaca (ad
esempio, per il
giornalino scolastico
o per il sito web
della scuola),
adeguando il testo
ai destinatari e alle
situazioni.
- Esprimere per
iscritto esperienze,
emozioni, stati
d’animo sotto forma
di diario.
-Rielaborare testi
(es: parafrasare o
riassumere un testo,
trasformarlo,
completarlo)e
redigerne di nuovi,
anche utilizzando
programmi di
videoscrittura.
-Scrivere semplici
testi regolativi o
progetti schematici
per l’esecuzione di
attività (es: regole
di gioco, ricette…)
-Realizzare testi
collettivi per
relazionare su
esperienze
scolastiche e
argomenti di studio
-Produrre testi
creativi sulla base di
modelli dati
(filastrocche,
racconti brevi,
poesie).
-Sperimentare
liberamente anche
con l’uso del pc
diverse forme di
scrittura adattando
il lessico, la
struttura del testo
l’impaginazione, le
soluzioni grafiche
alla forma testuale
scelta, integrando
eventualmente il
testo verbale con
materiali
multimediali.
-Produrre testi
,sostanzialmente
corretti dal punto di
vista ortografico,
morfosintattico,
lessicale rispettando
le funzioni
sintattiche dei
principali segni
interpuntivi.
TRAGUARDI
PER LO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE
1.Capisce
ed utilizza
nell’uso orale e
scritto i vocaboli
fondamentali e
quelli di alto
uso, capisce e
utilizza i più
frequenti
termini specifici
legati alle
discipline di
studio.
2. Riflette
sui testi propri e
altrui per
cogliere
regolarità
morfosintattiche
e caratteristiche
del lessico;
riconosce che le
diverse scelte
linguistiche sono
correlate alla
varietà di
situazioni
comunicative.
CONOSCENZE
(SAPERE)
NUCLEI
TEMATICI
ACQUISIRE
ED
ESPANDERE
IL LESSICO
RICETTIVO E
PRODUTTIVO
Conoscere il
significato di
sinonimi,
contrari,
omonimi,
iperonimi,
iponimi .
Conoscere le
modalità d’uso
del dizionario.
Conoscere il
significato
polisemico
delle parole.
Conoscere il
linguaggio
specifico delle
varie
discipline.
ABILITÀ
(SAPER FARE)
-Comprendere e utilizzare in
modo appropriato il lessico di
base (parole del vocabolario
fondamentale e di quello ad
alto uso).
- Arricchire il patrimonio
lessicale ,attraverso attività
comunicative orali, di lettura
e di scrittura, e attivando la
conoscenza delle principali
relazioni di significato tra le
parole (somiglianze,
differenze, appartenenza ad
un campo semantico) .
-Comprendere che le parole
hanno diverse accezioni e
individuare l’accezione
specifica di una parola in un
testo.
-Comprendere, nei casi più
semplici e frequenti l’uso e il
significato figurato delle
parole.
-Comprendere e utilizzare
parole e termini specifici
legati alle discipline di studio
-Utilizzare il dizionario come
strumento di consultazione.
12
3. E’
consapevole che
nella
comunicazione
sono usate
varietà diverse
di lingua e
lingue differenti
(plurilinguismo).
TRAGUARDI
PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
Padroneggia e
applica in
situazioni diverse
le conoscenze
fondamentali
relative
all’organizzazione
logico-sintattica
della frase
semplice, alle
parti del discorso
(o categorie
lessicali) e ai
principali
connettivi.
CONOSCENZE
(SAPERE)
NUCLEI
TEMATICI
RIFLETTERE
SUGLI USI
DELLA LINGUA
CON
ELEMENTI DI
GRAMMATICA
ESPLICITA
Conoscere la
variabilità
della lingua
nel tempo e
nello spazio
geografico,
sociale a
comunicativo
.
-
Relativamente a
testi o in situazioni
di esperienza
diretta, riconoscere
la variabilità della
lingua nel tempo e
nello spazio
geografico, sociale e
comunicativo.
Conoscere i
principali
meccanismi di
formazione
delle parole
(parole
semplici,
derivate,
alterate e
composte)
-
Saper utilizzare
parole derivate
,alterate e composte
.
Comprendere le
principali relazioni di
significato tra le
parole (somiglianze,
differenze,
appartenenza ad un
campo semantico).
Conoscere
sinonimi,
contrari,
omonimi,
iperonimi e
iponimi.
Conoscere la
funzione di
soggetto,
predicato
(nominale e
verbale)ed
espansione
diretta e
indiretta.
13
ABILITÀ
(SAPER FARE)
-
-
Riconoscere la
struttura del nucleo
della frase
semplice: predicato,
soggetto e altri
elementi richiesti
dal verbo.
-
Riconoscere in una
frase o in un testo
le parti del discorso
(categorie
lessicali,),
riconoscerne i
principali tratti
grammaticali;
riconoscere e
utilizzare in modo
appropriato le
congiunzioni di uso
più frequente (e,
ma, infatti, perché,
quando).
Conoscere le
parti variabili
e invariabili
del discorso
(tipi e
funzioni)e il
loro uso
corretto in
relazione al
contesto.
-
Conoscere le
fondamentali
convenzioni
ortografiche.
Servirsi delle
fondamentali
convenzioni
ortografiche per
rivedere la propria
produzione scritta e
attuare correzioni.
PROGETTAZIONE ANNUALE MATEMATICA
NUCLEI
FONDANTI
NUMERO
COMPETENZE
OPERARE CON I
NUMERI
NATURALI E
DECIMALI
ABILITA’
-Leggere e scrivere i numeri
naturali e decimali con la
consapevolezza del valore
posizionale delle cifre e della
quantità indicata.
-Confrontare e ordinare i
numeri naturali, decimali ed
operare con essi,
individuando multipli e
divisori.
-Sapersi orientare all’interno
di quantità ordinate per
individuare numeri e quantità
più piccole.
-Utilizzare le frazioni
riconoscendone i significati.
-Riconoscere, confrontare e
ordinare frazioni.
- eseguire le quattro
operazioni con i numeri
naturali e decimale anche
con calcoli complessi.
-Attivare procedure e
strategie di calcolo mentale
utilizzando le proprietà delle
operazioni e le proposte
operative del metodo
Bortolato.
- calcolare percentuali, sconti
e aumenti.
-Saper utilizzare la
calcolatrice per verificare
calcoli, per scoprire regolarità
e per eseguire calcoli
complessi.
14
CONTENUTI
-I numeri naturali.
- I numeri decimali.
- Le quattro operazioni
sia con i numeri
naturali sia con i
decimali.
-Le frazioni.
-Le percentuali.
-L’uso della
calcolatrice.
NUCLEI
FONDANTI
SPAZIO,
FIGURE,
MISURE
NUCLEI
FONDANTI
RELAZIONI,
DATI E
PREVISIONI
COMPETENZE
ESPLORARE,
MISURARE,
DESCRIVERE E
RAPPRESENTA
RE LO SPAZIO
ABILITA’
CONTENUTI
-Saper utilizzare
correttamente il righello, la
squadra, il compasso e il
goniometro per disegnare
figure del piano e dello
spazio.
-Riconoscere e nominare
figure geometriche
identificando elementi
significativi.
-Distinguere figure
equiestese, simili e
congruenti.
-Utilizzare la riduzione in
scala.
-Calcolare perimetri e aree di
poligoni.
-Conoscere e usare le unità di
misura di superficie.
-Riconoscere figure ruotate o
traslate.
-Disegnare, riconoscere e
misurare angoli.
-Saper effettuare una stima di
misura e verificarla.
-Utilizzare sistemi
convenzionali per effettuare
misurazioni ed equivalenze.
- Geometria intuitiva.
COMPETENZE
SAPER
INDIVIDUARE
LE STRATEGIE
ADEGUATE PER
LA
RISOLUZIONE
DEI PROBLEMI
USANDO
SIMBOLI
ARITMETICI
PER
RAPPRESENTAR
LE.
ABILITA’
Le principali figure del
piano e dello spazio.
-Gli angoli e la loro
ampiezza.
-Rette incidenti,parallele
e perpendicolari.
-S.M.D.
-I perimetri dei poligoni.
-Le formule delle aree.
-Simmetrie, rotazioni e
traslazioni.
-Cornicette,
pavimentazioni e rosoni
proposti dal metodo
Bortolato.
-I Kolam dell’India
(disegni con linee
continue intorno a punti
fissi proposti nel testo
“Matematica al volo
classe V”.
CONTENUTI
-Individuare situazioni
problematiche da risolversi
mediante l’uso di divisioni e
moltiplicazioni tra numeri
naturali e decimali.
-Problemi per immagini.
-Rappresentare con modalità
diverse la situazione
problematica per individuare
percorsi risolutivi.
-Problemi rappresentati
attraverso testi sintetici
e chiari legati alla vita
reale, da risolvere con
più operazioni.
-Classificare oggetti, figure,in
base a due o più proprietà e
realizzare adeguate
rappresentazioni mediante
diagrammi di Venn, Carrol, ad
albero, con tabelle.
-problemi per immagini
da risolvere con più
operazioni.
-“Indovinelli”
matematici.
-Le unità di misura.
-Le equivalenze.
-Raccogliere dati mediante
osservazioni e questionari.
-Osservare ed interpretare un
grafico una tabella
individuando la moda e la
15
-Le percentuali.
-Gli sconti, gli aumenti.
-La ricerca statistica.
media.
SAPER
RAPPRESENTAR
E, LEGGERE ED
INTERPRETARE
UNA
SITUAZIONE
UTILIZZANDO
STRUMENTI
DELLA
RICERCA
STATISTICA.
-Le tabelle, i diagrammi.
-In situazioni concrete
riconoscere eventi certi,
possibili, impossibili.
-La moda, la media.
-L’analisi di probabilità di
un evento.
16
PROGETTAZIONE ANNUALE DI SCIENZE
NUCLEI
FONDANTI
L’ENERGIA
COMPETENZE
ABILITA’
CONTENUTI
Saper operare, progettare e
sperimentare in contesti di
esperienza/conoscenza per
un approccio scientifico ai
fenomeni.
-Comprendere il
concetto di energia.
-Comprendere i
concetti di energia
potenziale ed energia
cinetica.
-Acquisire alcuni
concetti di base
relativi all’energia
termica ed elettrica.
-Distinguere le fonti
energetiche
rinnovabili da quelle
non rinnovabili.
-Individuare i
comportamenti più
funzionali a evitare lo
spreco di energia e a
utilizzare il più
possibile le fonti
rinnovabili.
-Conoscere la natura
della luce.
-Conoscere alcune
proprietà della luce.
-I rifiuti
-La raccolta
differenziata.
-Il riciclo dei rifiuti.
-Il riciclo delle
plastiche.
-Il riciclo come fonte
di energia
rinnovabile.
-Il sole fonte
primaria di energia.
-I vari tipi di
energia.
-Fonti rinnovabili e
non rinnovabili di
energia.
-L’energia termica
ed elettrica nella
vita quotidiana.
Porsi domande esplicite e
individuare problemi
significativi da indagare a
partire dalla propria
esperienza.
Mostrare cura e rispetto
verso l’ambiente naturale e
sociale.
Saper analizzare ed esporre
un argomento attraverso
,l’uso di mappe concettuali.
17
NUCLEI
FONDANTI
IL CORPO
UMANO
COMPETENZE
ABILITA’
CONTENUTI
Comprendere che il
nostro corpo è un
sistema complesso.
-Conoscere la
struttura e i
principali
componenti della
cellula.
-Conoscere i
principali tessuti
dell’organismo
umano.
-Conoscere il
significato di organo
e apparato.
-Conoscere i
principali apparati
individuandone la
struttura e la
funzione.
-Riconoscere le
funzioni specifiche e
le caratteristiche
degli organi di
senso.
-Conoscere e
utilizzare termini
specifici del
linguaggio
disciplinare.
-Conoscere le
principali norme e
abitudini che
tutelino la salute del
proprio corpo.
-La cellula.
-I tessuti.
-Gli organi.
-Gli apparati
(circolatorio,escretore,riproduttore,
respiratorio, scheletrico ).
-Il sistema nervoso.
-Gli organi di senso.
-L'igiene personale.
18
PROGETTAZIONE ANNUALE DI INGLESE
NUCLEI
FONDAN
TI
Saper
comprend
ere, saper
interagire,
saper
produrre.
COMPETENZ
E
.Comprendere
domande in lingua
inglese.
.Comprendere brevi
testi.
.Descrivere persone
e luoghi.
. Riferire semplici
informazioni
afferenti alla sfera
personale.
.Interagire in modo
comprensibile con
un compagno o un
adulto.
.Leggere e
comprendere
semplici testi.
. Scrivere in forma
comprensibile
semplici messaggi.
.Osservare parole ed
espressioni nei
contesti d’uso e
coglierne i rapporti
di significato.
ABILITA’
CONTENUTI
-Ascoltare e identificare i
pronomi he e she.
-Ascoltare e comprendere i
nomi dei paesi del Regno
Unito.
-Ascoltare e comprendere
la domanda sull’età.
-Porre domande per
chiedere come sta
qualcuno.
-Dire come si sta.
-Dire l’età.
-The British isles (England,
Scotland, Northern Ireland, Wales.
-Ascoltare e identificare
soggetti del mondo
naturale.
-Descrivere alcune
caratteristiche dei
paesaggi naturali.
-riconoscere la forma
affermativa, negativa e
interrogativa del verbo to
be.
Ascoltare e identificare le
professioni e i luoghi di
lavoro.
-Ascoltare e identificare le
attività della routine
quotidiana.
-Ascoltare e identificare le
ore.
-Ascoltare e identificare i
negozi e i prezzi.
-Nominare i negozi e dire i
prezzi.
-Riconoscere la forma
interrogativa del verbo
modale can.
-Ascoltare e identificare le
attività del tempo libero
-Descrivere ciò che si fa
nel tempo libero.
-Riconoscere la forma
affermativa e interrogativa
del Present continuous.
-What’s his/her name?, Where is
she from?, Where are they from?,
His name’s Giacomo. Her name’s
Catlin.
My name’s ….
I’m/He’s,/She’s/We’re/they’re from
….
-Hi … How are you? Fine thanks.
And you?
-Parole legate al mondo della
natura (a waterfall, a wood, a lake,
…)
-There is a …, there are a….
-Is there a …? Yes, there is./No
there isn’t.
-A chef, a police, a footballer, ….
-A kitchen, a fire station, ….
-He’s/She’s a….
-Want do you want to be?
-Have a shower, do homework,….
-What time do you (get up)?
-What’s the time?
-A shop, a supermarket, ….
-Ten, ninety, one hundred ….where
can buy a …?
-Can I have a …?
-How much is it?
-Writing a post card, riding a
bike,….
-What are you doing? I’m ….
PROGETTAZIONE ANNUALE DI STORIA
19
TRAGUARDI
PER LO
SVILUPPO
DELLE
COMPETENZE
1. Riconosce
elementi
significativi del
passato del suo
ambiente di vita.
2.Riconosce ed
esplora in modo
sempre più
approfondito le
tracce storiche
presenti nel
territorio e
comprendere
l’importanza del
patrimonio
artistico e
culturale.
3. Usare la linea
del tempo per
organizzare
informazioni,
conoscenze,
periodi e
individuare
successioni,
contemporaneità,
durate.
4. Organizza le
informazioni e le
conoscenze
tematizzando.
5. Comprende i
testi storici
proposti e sa
individuarne le
caratteristiche.
6. Usa carte geo
- storiche.
NUCLEI TEMATICI
USO DELLE
FONTI.
ORGANISSAZIONE
DELLE
INFORMAZIONI.
STRUMENTI
CONCETTUALI.
PRODUZIONE
SCRITTA E ORALE.
7. Racconta i
fatti studiati e sa
produrre semplici
testi storici.
8.Comprende
avvenimenti,
fatti , fenomeni
delle antiche
società e civiltà.
9. Comprende
aspetti del
passato dell’Italia
dal Paleolotico
alla fine
dell’Impero
Romano
d’Occidente, con
possibilità di
apertura e di
confronto con la
contemporaneità.
20
CONOSCENZE
( SAPERE)
ABILITÀ
( SAPER FARE)
-Conoscere la
civiltà fenicia.
Individuare le
caratteristiche salienti di
ogni civiltà.
-Conoscere le
grandi civiltà del
Mar Egeo: Creta,
Micene.
Utilizzare testi di
mitologia e qualche
fonte documentaria.
-Conoscere la
civiltà greca.
Leggere e interpretare
fonti storiche.
-Conoscere le
civiltà delle
popolazioni nella
penisola italica.
Collocare nello spazio gli
eventi, individuando i
possibili nessi tra eventi
storici e caratteristiche
geografiche di un
territorio.
-Conoscere la
civiltà etrusca.
-Conoscere la
civiltà romana:
•
Origini e
periodo
monarchico
.
•
Periodo
repubblican
o.
•
Periodo
imperiale.
•
Crisi e
dissoluzion
e
dell’impero.
Confrontare i quadri
storici delle civiltà
affrontate.
Esporre con coerenza
conoscenze e concetti
appresi usando il
linguaggio specifico della
disciplina.
Elaborare in testi orali e
scritti gli argomenti
studiati.
PROGETTAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA
TRAGUARDI PER
LO SVILUPPO
DELLE
COMPETENZE
NUCLEI TEMATICI
1. Orientarsi nello
spazio circostante e
sulle carte
geografiche
utilizzando
riferimenti
topologici e punti
cardinali.
2. Ricavare
informazioni
geografiche da fonti
cartografiche ,
fotografie.
3. Riconoscere e
denominare i
principali
<<oggetti>>
geografici fisici (
fiumi, monti,
pianure, coste,
colline, laghi, mari,
oceani…)
4. Riconoscere i
caratteri che
connotano i
principali paesaggi
italiani.
5.Riconosce nei
paesaggi italiani le
progressive
trasformazioni
operate dall’uomo
sul paesaggio
naturale, anche in
relazione ai quadri
socio-storici del
passato.
ORIENTAMENTO
LINGUAGGIO
DELLA GEOGRAFICITA’
PAESAGGIO
REGIONE E
SISTEMA
TERRITORIALE
CONOSCENZE
( SAPERE)
ABILITÀ
( SAPER FARE)
- Conoscere l concetto
di confine e i criteri
principali per
l’individuazione di
regioni italiane.
Risolvere problemi,
utilizzando e
leggendo grafici,
carte geografiche a
diversa scala, carte
tematiche,
fotografie aeree.
-Conoscere ogni
regione italiana:
•
Le regioni
dell’Italia
Settentrionale
.
•
Le regioni
dell’Italia
centrale
•
Le regioni
dell’Italia
meridionale.
Realizzare schizzi di
percorsi finalizzati e
mappe mentali di
territori dell’Italia e
della propria
regione con la
simbologia
convenzionale.
Orientarsi sulle
carte politiche
rilevandone i
principali elementi.
Esplicitare il nesso
tra l’ambiente e le
sue risorse e le
condizioni di vita
dell’uomo.
PROGETTAZIONE ANNUALE DI ARTE E IMMAGINE
21
COMPETENZE
•
•
•
CONOSCENZE/ABILITA’
Elaborare e trasformare creativamente
produzioni personali per esprimere
sensazioni ed emozioni e per rappresentare
la realtà.
Osservare e leggere immagini,
riconoscendo gli elementi fondamentali ed
individuando il loro significato espressivo.
Comprendere ed apprezzare le opere d’arte
individuandone gli elementi essenziali, il
messaggio e la funzione.
•
•
•
•
•
•
•
L’alunno:
Sperimenta i principali strumenti e tecniche
diverse per realizzare grafici, plastici e
pittorici.
Osserva e descrive gli elementi compositivi
di una immagine.
Usa il colore in modo consapevole.
Utilizza linee per dare forma alla propria
creatività, sperimentando tecniche graficopittoriche e materiali diversi.
Mescola e accosta i colori per produrre un
elaborato.
Scopre in un’immagine i vari elementi che
la compongono ( linee, colori, forme,
volume, spazio).
Individua in un’opera d’arte gli elementi
essenziali, la tecnica, la funzione ed il
messaggio.
PROGETTAZIONE ANNUALE DI MUSICA
COMPETENZE
•
•
CONOSCENZE / ABILITA’
L’alunno:
• Riconosce gli elementi costitutivi basilari del
linguaggio musicale.
• Fa uso ritmico della voce.
• Conosce gli strumenti musicali ( a fiato, a
corda, a percussione)
• Incomincia a distinguere brani musicali di
vario genere e stile.
• Esplora le possibilità della propria voce,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri.
Ascoltare e distinguere brani musicali di
vario genere.
Eseguire in modo espressivo, coralmente
ed individualmente, brani vocali di vario
genere e provenienza.
PROGETTAZIONE ANNUALE DI CORPO, MOVIMENTO E SPORT
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettano di maturare competenze di
gioco-sport anche come orientamento alla
futura pratica sportiva.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza
per sé e per gli altri, sia nel movimento sia
nell’uso di attrezzi e trasferisce tale
competenza nell’ambiente scolastico ed
extra- scolastico.
Comprende, all’interno delle varie occasioni
di gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
Valorizza le proprie abilità motorie.
Coordina i propri movimenti.
Varia i propri schemi motori utili per lo
svolgimento di un gioco-sport.
CONOSCENZE/ABILITA’
L’alunno:
•
Consolida schemi motori e posturali.
•
Affina le capacità coordinative generali e
speciali.
•
Valorizza degli aspetti motorio-espressivo,
motorio-socializzante e motoriocomportamentale del gioco.
•
Conosce le regole sportive.
•
Collabora attivamente con i compagni.
•
Elabora movimenti coerenti con l’attività.
•
Assume un ruolo nelle attività di gioco –
sport individuale e di squadra.
•
Rispetta le regole nella competizione
sportiva; sa accettare la sconfitta con
equilibrio e vivere la vittoria esprimendo
rispetto nei confronti dei perdenti,
accettando le diversità, manifestando senso
di responsabilità.
•
Svolge un ruolo attivo e significativo nelle
attività di gioco-sport di squadra.
22
PROGETTO “ SCUOLA E TERRITORIO PER UNA CITTADINANZA ATTIVA: CAMBIARE SI
PUO’….COMINCIO IO”
La formazione del cittadino è l’obiettivo fondamentale istituzionale della scuola pubblica.
Essere cittadini significa essere capaci di :
•
vivere nelle relazioni ( io, io e l’altro, dal vicino al lontano: mondialità)
•
essere responsabili ( di se stessi, dell’ambiente sociale, dell’ambiente naturale)
•
essere creativi ( arrivare alle idee, avere coscienza dei problemi, avere la capacità di analisi
e sintesi)
Il processo formativo della scuola ha per fine la crescita e la valorizzazione della persona nella sua
singolarità e complessità, nella sua articolata identità, nelle sue aspirazioni, capacità e fragilità,
nelle diverse fasi di sviluppo e formazione.La centralità del soggetto che apprende, considerato
nella sua originalità personale e con la sua rete di relazioni, comporta il perseguimento
irrinunciabile del successo formativo che consiste:
•
nell’imparare ad apprendere con e per la vita, di cui la scuola è parte attiva e significativa
(IMPARARE A CONOSCERE)
•
nello sviluppo delle fondamentali competenze (IMPARARE A FARE)
•
nella capacità di interagire positivamente e costruttivamente nella società ( IMPARARE A
CONVIVERE)
•
nella maturazione dell’identità personale ( IMPARARE AD ESSERE)
La scuola concorre alla formazione dei valori di una cittadinanza consapevole attraverso:
•
il dialogo con le famiglie ( patto formativo condiviso, collaborazioni, testimonianze)
•
le discipline
•
i percorsi didattici
Negli ultimi anni è diventato sempre più evidente il bisogno di recuperare una condizione di equilibrio
tra i sistemi naturali e i sistemi sociali:
“Facciamo in modo che la nostra epoca venga ricordata
per il risveglio di un nuovo rispetto per la vita,
per la tenacia nel raggiungere la sostenibilità,
per un rinnovato impegno nella lotta per la giustizia e la pace,
per la gioiosa celebrazione della vita.
Da LA CARTA DELLA TERRA
Nel 1960 nasce nella scuola il termine “ Educazione Ambientale” come conoscenza naturalistica per
educare alla conservazione della natura.
Nel 1970 con l’Educazione Ambientale si focalizza l’attenzione sull’ambiente antropizzato considerando
problemi etici e implicando la dimensione della responsabilità.
Nel 1980 cambia l’impostazione. L’Educazione Ambientale propone riflessioni sui comportamenti
ecocompatibili. Quindi interrogarsi sul “ senso del limite” degli impatti umani sul sistema planetario e
sulle società.
Nel 1990 il percorso formativo della Educazione Ambientale si configura con le caratteristiche di ricerca
sul campo ( atteggiamento esplorativo), flessibilità, aderenza al territorio locale.
Dal 2000 al 2010 emerge la necessità di creare una formazione per la società sostenibile attraverso
l’EDUCAZIONE PER LA SOSTENIBILITA’. Abbandonare gli stili di vita che stanno esaurendo le risorse del
pianeta, educare “ al limite per i Diritti della Terra e delle Generazioni future”.
Adottare nuovi stili di vita con il rimodellamento dei consumi, della gestione dei rifiuti,della produzione ,
della tecnologia, dell’abitare e quindi del tempo e del risparmio nell’ottica di una armonia sociale ( dal
super consumo allo scandalo della povertà), di una armonia ambientale ( risorse allo stremo, consumo
critico, alternativo, sostenibile), di una armonia personale ( soddisfacimento della dimensione affettiva,
sociale, intellettuale, spirituale).
L’EDUCAZIONE PER LA SOSTENIBILITA’ ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo del senso di identità e
autostima, favorisce la crescita di un impegno per la cura di tutti gli esseri viventi e del mondo non
vivente, insegna il valore e il rispetto per la diversità e il punto di vista altrui, stimola la convinzione che
ci debba essere giustizia sociale ed equità per tutti, sollecita il desiderio alla partecipazione e al lavoro
cooperativo, contribuisce a creare fiducia per un futuro positivo.
Nelle diverse aree disciplinari, in un percorso di Educazione per la Sostenibilità, vanno inserite
conoscenze e contenuti quali:
•
il funzionamento dei processi naturali ( scienze), inglese, matematica)
•
la connessione tra ambiente e condizione umana ( scienze, storia, geografia, italiano)
•
le influenze sull’ambiente delle necessità e dei desideri umani ( scienze, storia, geografia,
matematica)
•
il valore delle risorse della terra che si vanno esaurendo e l’ineguaglianza dell’accesso ad esse (
scienze, geografia)
•
la gestione attenta delle risorse della terra ( scienze, geografia)
•
la comprensione dei diritti e delle responsabilità di ciascuno e della collettività ( storia ed
educazione alla cittadinanza)
NELLE CLASSI VA E VB , NEL CORRENTE ANNO SCOLASTICO, SARANNO PROPOSTI I
SEGUENTI PERCORSI DIDATTICI:
23
1. I NONNI…..COMPAGNI DI BANCO: LE AVVENTURA DI PINOCCHIO.
2. I 1000 VOLTI DELL’ENERGIA.
3. COSA C’É DI BELLO NEL TUO ZAINO? PERCORSO DI CONTINUITÀ TRA LE CLASSI
QUINTE DELLE PRIMARIE DI BOZZOLO E DI S. MARTINO DELL’ARGINE E LE CLASSI
PRIME DELLA SECONDARIA DI I GRADO DI BOZZOLO.
4. PROGETTO DIDATTICO “ MANTOVA E SABBIONETA PATRIMONIO MONDIALE
DELL’UNESCO”
5. SPORT A SCUOLA….GIOCOSPORT
6. A SCUOLA CON I RE….EDUCARE E RIEDUCARE ATTRAVERSO IL GIOCO DEGLI SCACCHI
L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Gli alunni sono al centro della azione educativa , in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi
relazionali, corporei, estetici, etici. Si vuole valorizzare dei “saperi pratici” rispetto a “saperi
teorici”( IMPARO FACENDO). I ragazzi apprendono “osservando, toccando, gustando”. C’è
un loro coinvolgimento attivo attraverso l’esperienza diretta. I ragazzi si impadroniscono di
saperi e conoscenze in modo partecipato, acquisiscono competenze che non sono
specificamente disciplinari, ma che contribuiscono alla crescita complessiva delle loro abilità
( IMPARO I METODI). Il centro del processo di apprendimento passa dalle conoscenze alle
competenze ( saper osservare, analizzare, confrontare…..), dai contenuti e dalle regole ai
metodi e ai processi. I percorsi proposti offrono l’opportunità di vivere un alto impatto
emozionale ( MI EMOZIONO). Le attività proposte sono occasioni per scoprire, vivere,
esprimere emozioni, sentimenti e sensazioni. Un’esperienza accompagnata da forti sentimenti
ed emozioni non si scorda, ma diventa patrimonio personale di chi l’ha vissuta. Importanti
sono le occasioni per sviluppare la socializzazione, per imparare a stare e a lavorare in gruppo
( IMPARO A STARE E A LAVORARE IN GRUPPO). I ragazzi sono invitati a prendere
insieme delle decisioni, a realizzare attività che richiedono la collaborazione cooperativa dei
compagni, a coordinarsi efficacemente per raggiungere un risultato concreto. Il contenitore
privilegiato delle attività di animazione didattica è il gioco. I ragazzi imparano giocando, cioè
divertendosi ( GIOCO E MI DIVERTO). La ludicità è un aspetto facilitante
dell’apprendimento: imparo se ciò che faccio mi piace, non mi annoio, mi appassiona, mi
coinvolge. Si favorisce l’esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la
ricerca di nuove conoscenze( RICERCO E SCOPRO) attraverso uscite didattiche e visite
d’istruzione: USCITE IN PAESE, BIBLIOTECA DI BOZZOLO, CASA DI RIPOSO DOMUS, MUSEO
ARCHEOLOGICO A CREMONA, MUSE A TRENTO E CENTRALE IDROELETTRICA SANTA MASSENZA, PORTO
VENERE E ISOLA PALMARIA, RISERVA NATURALE LE BINE, CENTRO NATURA AMICA ONLUS GUSSOLA
(CR).
VALUTAZIONE
Cosa valutiamo?
1) elementi relativi all’apprendimento:
•
cosa è stato appreso
•
come è stato esposto
•
quali applicazioni sono state osservate
2) elementi che si riferiscono ad aspetti affettivi e relazionali
( l’alunno si è
dimostrato
interessato, impegnato,ha collaborato….)
3) elementi riguardanti aspetti personali ( interesse per l’attività, capacità di concentrazione)
COME VALUTIAMO
Valutiamo attraverso:
•
osservazioni occasionali e sistematiche
•
prove strutturate e non
•
conversazioni, discussioni
•
questionari, scelta multipla, risposte aperte
•
elaborazioni di testi di vario genere, prove grafiche
24
QUANDO VALUTIAMO
Programmiamo la:
•
VALUTAZIONE INIZIALE O DIAGNOSTICA attraverso prove d’ingresso,osservazioni, colloqui per
calibrare gli interventi didattici in funzione delle preconoscenze individuali e del gruppo
•
VALUTAZIONE IN ITINERE O FORMATIVA attraverso osservazioni spontanee e sistematiche per
permettere di fare correzioni, orientamenti nuovi al processo di insegnamento durante il
processo di apprendimento. Al termine di ogni quadrimestre le insegnanti del team fanno il
punto della situazione della classe seguendo indicatori contenuti in una griglia di monitoraggio
elaborata dalla commissione
Piano Offerta Formativa. Il monitoraggio riguarda il grado
complessivo di apprendimento, il comportamento, la socializzazione, il grado di autonomia,
l’impegno.
•
VALUTAZIONE FINALE O SOMMATIVA come verifica del raggiungimento degli obiettivi proposti .
La valutazione sommativa documentata dalla scheda di valutazione è quadrimestrale e finale.
Oltre a certificare le competenze acquisite in ogni disciplina prevede di rilevare il grado
complessivo di apprendimento, il comportamento, la socializzazione, il grado di autonomia,
l’impegno. A questo proposito vengono utilizzate griglie per la individuazione di competenze
trasversali alle diverse discipline e per la definizione, condivisa da tutti i docenti, delle altre
voci.
•
PROVE NAZIONALI INVALSI
ALLEANZA SCUOLA FAMIGLIA:
IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
ALUNNI
RISPETTARE
I COMPAGNI
E LE
INSEGNANTI
EVITARE
EPISODI
DI
VIOLENZA
TRA I
COMPAGN
I
RISPETTARE
LE PROPRIE
COSE, QUELLE
DEGLI ALTRI E
QUELLE DELLA
SCUOLA
ESSERE
PUNTUALI,
FREQUENTARE
REGOLARMENTE
LE LEZIONI E
FAVORIRNE LO
SVOLGIMENTO
ESSERE
EDUCATI
DURANTE
LA
RICREAZIO
NE
FARE I
COMPITI
ESSERE
EDUCATI
IN MENSA
- non dire
parolacce
- non
offendere, non
prendere in
giro compagni
ed insegnanti
- non fare agli
altri quello
che non
vorresti fosse
fatto a te
-
- non dare
pugni e
calci ai
compagni
perché
tutti devono
poter
frequentare
la scuola
con
serenità
senza
dover
subire le
prepotenze
di altri
- non fare
sgambetti
-non
lanciare
sassi
- non
giocare con
bastoni
- negli
spostamenti
tra un’aula
e l’altra ,
all’ingresso
- rispettare il
materiale
comune
-non provocare
guasti al
materiale della
scuola
-non fare
scherzi
utilizzando il
materiale
-non sciupare
fogli
-arrivare puntuali
a scuola
- non
interrompere
l’insegnante che
spiega
- non fare
pasticcio con la
bocca , con il
materiale mentre
l’insegnante
spiega o mentre
si lavora
- non
chiacchierare con
i vicini di tavolo
- non girare tra i
tavoli quando si
deve svolgere un
lavoro
- non gettare
la merenda
nel cestino (
se non piace
metterla
nello zaino e
portarla a
casa)
- non
prendere la
merenda
degli altri
-evitare sia
in aula che in
giardino
giochi che
possano
diventare
pericolosi
- giocare nel
giardino nello
spazio verde
scelto , non
allontanarsi
senza il
permesso
delle
insegnanti.
-non gettare
- comunicare
all’insegnant
e all’inizio
della lezione
se non è
stato fatto il
compito
- non dire
bugie per
giustificare il
compito non
fatto
- fare
attenzione
alla
correzione
del compito
fatta in
classe con
l’insegnante
- andare
nel locale
mensa con
gli
insegnanti
addetti alla
sorveglianz
a
-mangiare
tranquillam
ente
- non
urlare
- non
sciupare il
pane e
lanciarlo
- non
pasticciare
il cibo
- non fare
lo
sgambetto
a chi ha il
piatto in
mano con
dentro il
cibo
- riordinare
25
e all’uscita,
tenere un
comportam
ento
corretto ed
educato.
carte, rifiuti
nel giardino,
usare
correttament
ei
contenitori
della raccolta
differenziata
i tavoli e
raccogliere
i rifiuti nel
rispetto
della
raccolta
differenziat
a
Le insegnanti si impegnano a registrare , ogni volta che succede, le regole non rispettate. Ogni due mesi,
durante i colloqui individuali e con la consegna delle schede di valutazione, le insegnanti comunicheranno
ai genitori quanto il monitoraggio ha evidenziato.
INSEGNANTI E GENITORI
QUALI COMPORTAMENTI TENERE COME
INSEGNANTI?
•
Preparare le lezioni scegliendo il metodo
più valido
•
Spiegare ai bambini che cosa facciamo e
perché lo si fa
•
Coinvolgere i genitori nelle difficoltà
relazionali
•
Fare attenzione nel rispettare il quadro
orario
•
Aiutare gli alunni ad organizzare materiali e
strumenti necessari per l’attività didattica
QUALI COMPORTAMENTI TENERE COME
GENITORI?
•
Sostenere il figlio nel perseguire autonomia
e senso di responsabilità
•
Aiutare il figlio ad affrontare positivamente
le difficoltà
•
Collaborare con le insegnanti nelle
dinamiche relazionali
•
Controllare l’esecuzione dei compiti a casa
•
Educare ad un comportamento corretto
durante la mensa
•
Controllare, leggere e firmare
tempestivamente le comunicazioni sul
libretto personale, sul quaderno delle
comunicazioni scuola - famiglia
•
Osservare le modalità di giustificazione
delle assenze, dei ritardi e delle uscite
anticipate
•
Andare ai colloqui con le insegnanti
COMPITI
Il compito è importante perché, basandosi sul lavoro fatto in classe, è un modo per rafforzare,
interiorizzare le conoscenze proposte.
Il compito è un dovere del bambino. Si ribadisce che è compito delle insegnanti dare la consegna chiara,
mettere il bambino nelle condizioni di operare da solo. E’ dovere delle insegnanti correggere il compito,
intervenire se si sono presentati problemi nell’esecuzione.
I NDICAZIONI DELLE INSEGNANTI SULL’AUTONOMIA CHE DEVE CARATTERIZZARE
L’ESECUZIONE DEI COMPITI:
•
Evitare la “ troppa dipendenza” dall’adulto nell’organizzare, nell’eseguire i compiti e lo studio
•
Svolgere i compiti e studiare non in fretta
•
Impegnarsi nella riflessione, nella rielaborazione personale
•
Leggere attentamente il comando del compito
•
Non essere pigri, superficiali nel richiamare alla mente le regole, le conoscenze utili nello
svolgimento del compito e dello studio
•
Nel pomeriggio destinare un tempo significativo per lo svolgimento dei compiti e per lo studio
•
Creare momenti tranquilli che permettano la concentrazione, la riflessione durante l’esecuzione
dei compiti e durante lo studio.
Le insegnanti non assegnano compiti il martedì perché c’è il rientro settimanale. Il compito di inglese,
storia, geografia, scienze, religione, viene assegnato una sola volta alla settimana.
GESTIONE DELLA GIORNATA
L’attività didattica curricolare si sviluppa in 27 ore settimanali articolata in 5 giorni dalle ore 8.00 alle ore
12.45. C’è un rientro settimanale il martedì dalle ore 13.40 alle ore 16.30. Ci sono due rientri di sabato
mattina nel corso dell’anno scolastico.
Per chi ne ha fatto richiesta il servizio mensa è dalle ore 12.45 alle ore 13.30.
Le insegnanti collegialmente hanno steso l’orario settimanale delle attività didattiche. L’orario viene
modificato in caso di uscite, visite d’istruzione, in caso di assenza delle insegnanti del modulo.
L’ingresso dei bambini è previsto per le ore 8.00. Si richiede puntualità, sia per l’organizzazione
dell’attività scolastica, sia per il tempo di inserimento del bambino. Ricordiamo che i genitori possono
entrare solo se ci sono brevi e urgenti comunicazioni da dare alle insegnanti.
26
I bambini appena entrati segnano la presenza, svuotano la borsa riponendo nelle apposite cassettiere
diari e merende, appendono fuori dall’aula la borsa e il giubbino, indossano il sovrascarpe, si sistemano in
agorà per iniziare insieme la giornata
La ricreazione inizia alle ore 10.30 e termina alle ore 10.45. All’inizio della ricreazione i responsabili delle
merende le portano ai tavoli e le distribuiscono.
Se il tempo lo permette i bambini escono in giardino e sono obbligati a stare nello spazio davanti
all’aula della VB per fare dei giochi strutturati e giochi liberi. Se c’è brutto tempo i bambini possono
giocare in aula con giochi predisposti
Al termine delle lezioni i responsabili delle merende e dei diari distribuiscono porta- merende e diari ai
compagni. I responsabili dei tavoli riordinano il materiale comune. Ogni bambino prende la borsa e mette
dentro quaderni con il compito, il diario e il porta- merende.
Nella giornata di martedi alle ore 12.45, per chi ha fatto richiesta del servizio mensa, i bambini si
sistemano in una sala nel primo padiglione della scuola. Le insegnanti presenti, oltre a controllare le
relazioni tra i bambini, si accertano che il cibo sia di gradevole gusto. Si accertano che i bambini mangino
correttamente, con educazione.
ORGANIZZAZIONE SPAZI
Gli spazi a disposizione sono:
•
Due aule
•
Il salone o altre salette per giochi, per realizzare cartelloni…
•
Sala mensa
•
Aula video e LIM
•
Aula di informatica
•
Palestra il giovedì dalle ore 10.45 alle ore 12.45
•
Giardino
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Noi insegnanti riteniamo che i genitori debbano conoscere l’offerta formativa, collaborare con la scuola,
esprimere pareri e proposte. Le attività di collaborazione scuola-genitori si realizzano tramite:
•
Assemblee di classe
•
Interclasse con la presenza dei rappresentanti dei genitori
•
Colloqui generali a dicembre e ad aprile
•
Consegna schede di valutazione a febbraio e a giugno.
•
Incontro individuale con le insegnanti, previo appuntamento, IL PRIMO MARTEDI DI OGNI MESE
DALLE ORE 16.30 alle ore 18.30.
LE RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
PAGLIARI MARIALUISA
GERMINIASI ROSSELLA
LE INSEGNANTI
ARDOLI ELIANA
IEMBO ROSARIA
CALZA GIUSEPPINA
APORTI LAURA
BONACORSO CATERINA
CAGGIANO PATRIZIA
GUARNERI STEFANELLA
BOZZOLO 20/10/2015
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piano educativo didattico classi V primaria Bozzolo 15 16