à
An
ni
A
STA M P
vit
36
NUMERO
diAtti
NORDdiTrento
| anno XXVI | dicembre 2015 | bimestrale di cultura | politica | attualità |
e... in Piazza a GARDOLO
38121 GARDOLO
via Soprasasso, 32
tel. 0461.992105
[email protected]
www.otticadonati.it
Scrittori, studiosi, autori e attori OLTRE
il MURO
del nostro DIALETTO
I
- TERZA PARTE -
n questa terza parte dedicata al dialetto, diamo spazio a scritti, documenti,
studiosi, poeti, commediografi e attori
protagonisti della parlata trentina. Quasi
incredibile, una delle prime notizie sul nostro
dialetto la dà Dante Alighieri nel “De vulgari
eloquentia” del 1303. Il poeta era alla ricerca
di un “volgare municipale” (un dialetto) che
potesse diventare la lingua unitaria di tutti gli
Italiani: tra quelli presi in considerazione cita
anche il nostro! In realtà il collerico e abituale
“percorritore di altrui scale” (sic!!!) non ci fa
fare una bella figura: considera il dialetto di
Trento meno illustre di altri perché contiene
troppe parole straniere (avrà sentito i “tedeschi” bombozzer, pefel, snol ecc…?)!
In verità, il primo documento in assoluto riportante parole in dialetto trentino risale al
1286 quando nemmeno si parlava di “lingua
italiana”. Al tempo però possedere un libro
o avere la carta per scrivere era un affare
di pochi, principi, notai, preti… (la cui lingua
ufficiale era peraltro il latino): rarissimi di
conseguenza i documenti. Solo verso la fine
del 1300 compaiono vari testi in dialetto, in
particolare uno contenente un elenco di arnesi, masserizie e viveri svaligiati nel Lomaso
dai soliti ignoti.
Tutto cambia a partire dal 1400, con l’introduzione della carta e della stampa. Scritti in
dialetto si fanno via via più numerosi, perlopiù testi religiosi o brevi documenti notarili.
Memorabile il 1482: viene stampata a Trento
la traduzione in dialetto (era scritta in latino!)
della commedia “Catinia” di Sicco Rizzi da
Levico, detto Polenton, ultimo di 19 figli!
Nel cinquecento il dialetto si fa sempre più
largo a spese del latino: documentazioni per
doti di ragazze in sposa, testamenti, passaggi di proprietà, preghiere, petizioni ecc.. Ne
Alcune cose potrebbero andare storte, altre potrebbero funzionare.
Le potete trovare entrambe là fuori.
Se cercate le cose che potrebbero andare storte, le trovate.
Avete semplicemente guardato nel mucchio sbagliato!
Cercate ciò che funziona, troverete anche quello!
fa uso perfino Bernardo Cles(io) per comunicare con le maestranze al lavoro nel magno
palazzo del castello del Buonconsiglio.
Il 1600 è il secolo delle streghe e delle fattucchiere e non mancano i processi a loro
carico: il resoconto di uno, tenuto in Val di
Non, è scritto in un miscuglio di dialetto trentino e noneso. Passa un altro secolo e nello
statuto di Trento 1714, in alcuni poemi e poesie di Clemente Vannetti (quello con la via
in centro città) e in un racconto umoristico
di un abate, Giovanni Filici, vengono utilizzati
una lunga serie di termini dialettali settecenteschi, alcuni dei quali finiti nel dimenticatoio. Nel 1761 Giuseppe Vanetti, il fondatore
dell’Accademia degli Agiati di Rovereto, dà
alle stampe una lezione sul dialetto roveretano utile ancora oggi per fare confronti dialetto - italiano. Nell’800, epoca di nazionalismi
esasperati, tantissimi sono gli studiosi e gli
autori dialettali che si interessano sia dell’utilizzo, sia della storia, sia di scrivere in dialetto. L’opera più curiosa, perlomeno per il titolo
quantomeno boccaccesco, si deve ad un al-
on deve essere stato semplice
per gli abitanti di Spini accettare la decisione di costruire
il nuovo Carcere di Trento sul
loro territorio già pesantemente segnato da
decenni di cantieri e disagi. In queste poche
righe vorremmo però raccontarvi di cosa
succede oltre quel muro,il tentativo di diverse realtà del sociale di contribuire a rendere quella struttura davvero utile al fine per il
quale è stata pensata. Il Consolida, consorzio che raggruppa la maggior parte delle coop. sociali del Trentino, ha promosso diverse
opportunità lavorative tramite alcune delle
proprie associate diventando un partner prezioso per la Direzione del Carcere. All’interno
è presente una lavanderia industriale gestita
dalla coop. Le Coste, oltre al servizio interno
diverse commesse provengono dall’esterno
e tale attività garantisce il lavoro a diversi de-
[continua in pagina 2]
[continua in pagina 2]
N
Richard Bandler
Buon Natale ovo
Nu
o
n
n
A
e
ic
l
e
f
e
L A RE DA ZI O NE
Da oltre 30 anni leader nella progettazione e produzione di accessori
elettrici ed elettronici per i settori caravaning e boating.
Via Vienna, 4 | z.i. Spini di Gardolo (settore D | 38121 Trento | Tel. +39 0461 991598 | Fax +39 0461 960009
[email protected] - www.cbe.it
moncher
GAS INDUSTRIALI - MATERIALI PER SALDATURA
ORARIO > dal lunedì al venerdì
8.00-12.00 e 14.00-18.00 - sabato CHIUSO
DIREZIONE BOLZANO
CONSEGNA
a
DOMICILIO
moncher
GAS INDUSTRIALI - MATERIALI PER SALDATURA
Via Bassa, 21
38121 Canova di Gardolo (TN)
tel. + 39 0461 822192
cell. + 39 389 1939137
TRENTO CENTRO
NORDdiTrento e... in Piazza a GARDOLO
Attualità
2
ra” di Trento, socio della Accademia degli
Agiati e della Sosat e autore di “Ciacere
en trentin”, la nota rivista di cultura locale
e folklore. Quindi, appassionati di dialetto,
chapeau (zò el capel) a Elio Fox! Tra gli
attori ricordiamo Andrea Castelli e le sue
memorabili recite a partire dal leggendario “Sol” del ‘86, poi Castellinaria, Oblò,
Album fin all’attuale “La scelta di Cesare”
monologo tratto dall’omonimo libro di Pino Loperfido.
Noi, nel nostro piccolo, ci “imbrodiamo”
con il cruciverba mezzo italiano e mezzo
dialetto: chapeau anche a noi e grazie
dell’applauso!!!
[da pag. 1 SCRITTORI, STUDIOSI, AUTORI E ATTORI DEL NOSTRO DIALETTO]
tro abate, Antonio Turati, intitolato “El mondo
dal cul en su” (siete incuriositi eh? trovate il
testo in Google books!) e la pubblicazione di
una novella di Boccaccio tradotta nel 1875
nei vari dialetti del Trentino per documentarne le differenze e i diversi influssi.
Il secolo scorso si apre con Vittore Ricci che,
da Milano, promuove una raccolta di termini
dialettali rivolgendosi direttamente ai trentini perché gli inviino parole a testimonianza dell’italianità della parlata trentina e del
Trentino: il dialetto sempre più lingua della
comunità e segno di appartenenza!
Cento anni di gran proliferare di scrittori, poeti, etimologi, commediografi e perfino dop-
piatori di film: mitico il Rambo che parla
in valsuganotto! Tra tutti citiamo per primo Lionello Groff, el Nando da Gardol,
perché, diciamocelo, è un vanto tutto
gardoloto e bene ha fatto l’amministrazione municipale a dedicargli l’omonimo
piazzale. A nome di tutti gli altri, ricordiamo Elio Fox: 11 commedie di successo
come “Storie de ancòi” (1971), “Fiori de
naranz” (‘73), “I fioreti de frà Gaetano”
(‘77), “Speck, amor e autonomia” (‘85).
È stato presidente del “Club Armonia” per
20 anni, socio fondatore e presidente del
“Cenacolo trentino di cultura dialettale”,
vice-presidente della storica “Pro Cultu-
Ugo Bosetti
“LO SFUSO”
[da pag. 1 OLTRE IL MURO]
tenuti. La coop. Kaleidoscopio svolge attività
di confezionamento di sostanze detergenti
un grande laboratorio che occupa una decina di persone ed è in forte espansione Kinè
che offre spazio occupazionale nell’attività
di digitalizzazione di documenti. Dal mese di
maggio la coop. La Sfera ha iniziato un’attività agricola utilizzando le diverse porzioni di
terreno, a suo tempo adibite a verde, con la
coltivazione di ortaggi ed erbe officinali con
metodo biologico. Nel mese di settembre è
iniziata la coltivazione dello zafferano. Accanto a queste realtà che hanno l’obbiettivo
di creare spazi occupazionali grande importanza riveste la parte formativa: sono innumerevoli i corsi per il completamento della
scuola dell’obbligo e percorsi mirati per
acquisire competenze specifiche in ambito
lavorativo. Un piccolo paese che vive all’interno delle mura, ma la volontà di tutti quanti
operano nella Casa Circondariale di Spini è
di cercare un possibile ponte con la comunità e di far conoscere all’esterno le tante
iniziative positive che all’interno vengono
realizzate.
Franco Faes
“A NORD DI TRENTO”
Periodico bimestrale iscritto al Registro Stampa
n. 1367 del Tribunale di Trento, in data 31.07.2008
PROPRIETÀ
Associazione culturale “IL GRUPPO”
Via Caproni 15, Roncafort (TN)
[email protected] - www.ilgrupporoncafort.org
DIRETTORE RESPONSABILE
Ugo Bosetti
REDAZIONE
c/o Anna Mussi (0461.420577)
RESPONSABILE PUBBLICITÀ
Gianni Angelini (0461.993046)
IN REDAZIONE
Renato Beber, Maria Giovanna Conci,
Franco Faes, Alberto Mattedi,
Anna Mussi, Luisa Nicolini,
Alessandro Serra
TIRATURA/DIFFUSIONE 5000 copie
REALIZZAZIONE GRAFICA E STAMPA
litografica - Trento - [email protected]
...finalmente uno anche a Trento
“Lo Sfuso” è un negozio
?
Chi l’ha
visto
C
he fine ha fatto il progetto per
il centro civico di Roncafort?
Doveva essere realizzato già
da alcuni anni, assieme ad altre palazzine Itea nell’area vicina al nuovo
asilo nido. Ce lo stiamo chiedendo da un
po’ di tempo, anche perché il progetto era
stato illustrato alla popolazione e approvato dal Comune; era cosa fatta, si aspettava solo l’inizio dei lavori da parte di Itea,
proprietaria dell’area, ma qualcosa non è
andato per il verso giusto, i finanziamenti
sono stati bloccati o dirottati verso altre
iniziative e il risultato è sotto gli occhi di
tutti: l’area, di fronte al bar Lupo per chi
non conosce la zona, è abbandonata a se
stessa, piena di erbacce, cespugli e alberi
spontanei. Recintata in qualche maniera,
una desolazione.
Per questo, qualche mese fa, dopo un
sopralluogo al quale hanno partecipato il
vice sindaco, alcuni consiglieri circoscrizionali e un dirigente Itea, preso atto che
per i prossimi anni non si costruirà nulla, è
stato chiesta la possibilità di ripulire l’area
prevista per il centro civico e individuarne
un utilizzo per la comunità.
È un bene di tutti, è stato fatto notare, ed
è un peccato lasciarla così.
Da quel giorno solo risposte evasive, nessun politico si è fatto vedere e tutto è come prima, anzi peggio di prima: degrado
e sporcizia regnano ovunque.
La redazione
nato in aprile di quest’anno,
dall’idea di proporre un metodo di acquisto più sostenibile,
riprendendo quella che una
volta era la consuetudine. Gli
articoli trattati sono: alimentari, vini e detersivi. Negli alimentari vengono
proposti cibi “secchi”, per i vini, cantine locali
come Toblino e Aldeno, oltre a vini piemontesi, mentre per i detersivi ci sono sia quelli
normali che una linea ecologica, molto apprezzata. La caratteristica del negozio è quella di offrire la possibilità di acquistare solo
la quantità desiderata, senza essere legati a
quantità preconfezionate. Per il prelievo degli
alimenti secchi sono previsti i classici sacchetti da pane, ma per coloro che vogliono
usare i propri contenitori, non c’è problema,
grazie alla bilancia con tara rapida. Per i liquidi, sia vini che detersivi, è consigliato l’utilizzo
di un proprio contenitore. In caso di necessità comunque, il recipiente si trova anche in
negozio: in fondo questa è la filosofia che ci
guida, perché il “riuso” è meglio del “riciclo”,
sia per l’ambiente che per le nostre tasche.
Pur non essendo un negozio dedicato, molti
degli articoli sono della “bio”. Alcuni prodotti
sono locali come appunto vini, diversi tipi di
pasta, una farina, succo e aceto di mela ed
altro ancora. La gamma dei prodotti è in continua evoluzione, siamo sempre alla ricerca
di prodotti particolari, che magari è difficile
trovare nella grande distribuzione, ci sono
alcuni articoli che non si trovano in altri negozi di Trento e in alcuni casi abbiamo articoli
in esclusiva per tutto il Trentino. Spesso non
si considera che il costo di un prodotto che
acquistiamo è rappresentato da un insieme
di costi (pubblicità, trasporto, etc) di cui uno
dei più rilevanti è l’imballo; quindi si spende
per acquistare un imballo, che poi ci costa
per lo smaltimento in termini di soldi e di
impatto ambientale. Il riciclo è sicuramente
meglio che seppellire tutto in una discarica,
ma comunque questo comporta il movimen-
to di mezzi per il conferimento nei centri di
raccolta, il successivo trasporto nei centri di
trasformazione e poi nelle aziende che ne
ricavano nuovi prodotti; non è certo possibile riutilizzare tutto, ma per quanto riguarda
flaconi, bottiglie e contenitori vari, con un po’
di attenzione possiamo salvaguardare l’ambiente e aiutare le nostre tasche.
“Lo Sfuso” si colloca quindi in quest’ottica,
cercando di stimolare quei comportamenti
“virtuosi”, che rendono i consumi più sostenibili per il nostro pianeta e per noi stessi.
Luisa Nicolini
Negozio “Lo Sfuso” di Omicini Pierandrea
C.so M. Buonarroti, 79 - TRENTO - 0461.1596247
LUNEDI 15:30-19:00
dal MARTEDI al VENERDI
07:40-13:15 / 15:30-19:00
SABATO 08:30-12:30 / 15:30-19:30
| numero
36 | dicembre 2015 |
3
A
nche per il quartiere di Spini di
Gardolo, piccola realtà urbana alla periferia di Trento, ma grande
cuore, pulsante di tanti cittadini volenterosi, l’anno 2015 è stato un anno
colmo di tanti appuntamenti interessanti e
meritevoli di essere ricordati per l’immenso
impegno di molte persone residenti, e per tutti
quanti hanno voluto aderire alle ns. iniziative...
Altra iniziativa della Cooperativa Arianna, che
quest’anno ha lasciato un segno artistico e
vivace nel ns. quartiere, è stata la loro partecipazione alla “Settimana dell’Accoglienza”,
durante la quale alcuni bravissimi Writers, ed i
bimbi e maestre della Scuola Materna di Spini,
si sono dilettati nell’allestire dei Murales stupendi dell’Accoglienza, che ora tutti potranno
ammirare sui muri del nuovo Parco giochi.
La primavera di quest’anno, è iniziata a Spini
con i colori e profumi della prima edizione di
“Due passi per Spini tra storia e sapori (Vento
in Poppa) - Passeggiata storico-gastronomica,
organizzata dal Progetto EDUCATIVA DI STRADA TRENTO - COOPERATIVA ARIANNA, che
ha visto la partecipazione di più di 100 iscritti, con ben 7 tappe, gestite da 30 volontari,
punti di interesse storico, ognuno con gazebo
illustrativo della storia del ns. territorio, preparato con tanta cura dai ragazzi di Spini e dai
loro educatori Licia ed Andrea, giochi e punto
trucco per bambini, e punti ristoro da far venire l’acquolina in bocca!!!! A fine marcia per
tutti i partecipanti, è stato servito un ottimo
pranzo a base di risotto agli asparagi Doc di
Spini, preparato dagli Amizi del Pont dei Vodi!!! E nel pomeriggio, presso il parco giochi,
torneo di street ball e grande caccia al tesoro!
Loro iniziative, oltre all’importantissimo punto
di incontro, relazione ed ascolto per gli adolescenti della zona, anche l’organizzazione di
un corso annuale di ginnastica e laboratori di
lavori vari, e la stampa e distribuzione del loro
periodico d’informazione di comunità “L’Ora di
... Spini”. Per tutto l’anno 2015, il quartiere di
Spini, è stato allietato anche dall’encomiabile
Comitato AMIZI DEL PONT DEI VODI, con molte manifestazioni, ormai appuntamenti fissi
per la ns. comunità, tra cui l’allegro pranzo di
Carnevale con tante mascherine, la 7° Biciclettata dell’Amicizia lungo la pista ciclabile di
Trento, e la Festa d’Estate a base di polenta,
spezzatino, strauben e serata danzante. Le
loro eccellenti doti culinarie sono ormai emigrate anche fuori paese, nel portico di Tut Gardol ‘n Festa, dove anche i Gardoloti possono
ormai gustare la famosa polenta e goulasch
del Comitato... L’annata si chiuderà poi in
bellezza con la Castagnata accompagnata da
pastasciutta e gioco della tombola; la magica
Festa di Santa Lucia con la rievocazione della
divertente e chiassosa “Strozega”, sfilata dei
bimbi con tanti barattoli al seguito; e con l’ormai tradizionale allestimento a Dicembre di un
luccicante albero di Natale, che illuminerà il
centro urbano! Dulcis in fundo, il Pranzo della
Comunità per Natale, che riunirà allo stesso
tavolo per lo scambio degli auguri, i cittadini
di Spini assieme a tutte le realtà associative,
che fanno ormai parte della quotidianità del
quartiere! L’anno 2015 a Spini, è da ricordare
anche per la curiosa nascita del gruppo ecovolontari PULI...AMO SPINI, che, da un’idea di
alcuni cittadini residenti, si sono rimboccati
le maniche per fare in modo di cambiare in
meglio il volto del proprio quartiere, ed hanno così organizzato e dato vita a ben quattro
eco giornate, una per ogni stagione, di pulizia
e raccolta di rifiuti abbandonati dalle vie residenziali, ed anche industriali, uniti anche ai
ragazzi di Educativa di Strada Trento - Cooperativa Arianna, e sfamati a fine lavoro da un
ottimo pranzo offerto dal Comitato Amizi del
Pont dei Vodi. Un elogio alla “Squadra speciale
di ... pulizia”, esempio di cittadinanza attiva,
amante del proprio territorio, che, indossati
guanti e buona volontà, ha raccolto dalle vie di
Spini, e differenziato dove possibile, un quantitativo immenso, vario e curioso di rifiuti, in
collaborazione con Dolomiti Ambiente. Il gruppo, ha così aderito anche all’iniziativa promossa quest’anno dal Comune di Trento “Al
Associazioni
Un occhio su SPINI di GARDOLO - anno 2015
mio quartiere ci penso anch’io” per la cura e
la rigenerazione dei beni comuni urbani, ed è
iscritto al II° Concorso “Premio per l’Ambiente
Paolo Caracristi”, istituito dal Comune di Trento e Dolomiti Ambiente.
L’anno 2015 è da ricordare a Spini, anche per
i matrimoni dei cittadini residenti Isabel con
Alberto, e Monica con Manuele. E per il compleanno centenario di Nonna Carmela!!!!
Tutte le iniziative organizzate a Spini, passate e future, e le relative immagini sono visibili
anche nel portale Facebook, nei profili di “UN
OCCHIO SU SPINI DI GARDOLO...”, “Amizidelpontdeivodi Spini” ed “Educativa Strada Trento”. Un occhio su Spini pertanto, una frazione
che in questi ultimi anni, dopo un’intensa crescita di abitanti ed abitazioni, stà piano piano
cercando di trovare un forte senso e spirito
di comunità, con una rete sociale forte, di incontri, di attività, di impegno di associazioni e
progetti di adulti e ragazzi, ma anche di singoli
cittadini, in cammino insieme per costruire
una nuova Spini, più vivace, più pulita, più
vivibile, sempre più unita in una piccola, ma
grande comunità.
Bruna Pasolli
Fatti un regalo speciale a Natale... DIVENTA UN VIGILE DEL FUOCO VOLONTARIO
S
ei cresciuto a pane e Grisù e quando senti una sirena ti batte forte il
cuore? Ami lavorare in squadra e
fare attività pratiche? Vuoi fare volontariato ma non sai ancora qual’è la tua
strada? Forse è il tuo momento per metterti
in gioco e diventare un Vigile del Fuoco! I
Vigili del Fuoco Volontari di Gardolo cercano
giovani, uomini e donne di età compresa tra
i 18 e i 45 anni che abbiano il desiderio di
entrare a far parte del Corpo. Diventare vigili del fuoco è una scelta importante, forse
anche molto impegnativa da non sottovalutare, ma il mondo che vi aspetta vi cam-
bierà la vita. Non si tratta
solo di volontariato ma di un
grande percorso di crescita
personale: corsi di formazione, addestramento tecnico e
teorico, attività pratiche all’aperto, servizio per la comunità, condivisione e amicizia. Se vuoi trovare
tutto questo contatta il Comandante Denis
Biasiolli (349.0869405) o il Vice Comandante Tiziano Pojer (340.7613741) oppure
passa in caserma (via Martino Aichner 4) a
conoscerci il martedì o il venerdì sera dalle
20.00 alle 22.30. Ti aspettiamo!
Via E. Sestan, 29 I 38121 Trento I tel. 0461 821356 I fax 0461 422462 I [email protected]
www.effeerre.tn.it
NORDdiTrento e... in Piazza a GARDOLO
Associazioni
4
Il CC GARDOLO in chiusura di una stagione impegnativa
U
n anno che ha visto il sodalizio
di Gardolo protagonista sulle
strade del Trentino il cui merito va ascritto soprattutto ai
“cicini” (piccoli atleti dai sei ai dodici anni)
che ogni settimana durante tutta la stagione agonistica hanno tenuto alti i colori del
CC Gardolo ottenendo risultati lusinghieri e
consentendo alla società di raggiungere il
quarto posto nel Memorial Rigotti. Qualcuno purtroppo l’anno prossimo non ci sarà
più, posto che farà il salto nella categoria
Natale
a
Casa Pedrolli
superiore. Ci sono comunque alcuni nuovi
piccoli atleti che hanno chiesto di poter far
parte della nostra società. Questo è importante perché vuol dire che la società sta lavorando bene. A tal proposito, il CC Gardolo,
che il prossimo anno festeggerà i 40 anni di
attività, è pronto e disponibile ad accogliere
ragazzi e ragazze che vogliano intraprendere l’attività sportiva in bicicletta. Ci saranno iniziative di promozione all’uso della
bicicletta, attraverso campagne informative
e la presenza nelle scuole del Quartiere.
L’attività è cominciata sin dai primi mesi
dell’anno con i piccoli ciclisti allenati e seguiti dal Ds Gianmario Maurina coadiuvato
da alcuni appassionati genitori. Ad aprile le
prime gare organizzate proprio dal CC Gardolo. A Giugno la partecipazione al Meeting
Nazionale a Pineto degli Abruzzi dove più di
uno sono riusciti a dimostrare il loro valore.
Si è disputato con successo il 2° Memorial
dedicato a Romolo Benatti, gara per la categoria Juniores. Successo testimoniato non
Un nuovo spazio
per BAMBINI
...a Roncafort!
L
’Associazione di promozione sociale Carpe Diem, che da anni opera
sul territorio di Gardolo, ha aperto,
in accordo con il Progetto Politiche
Giovanili del Comune di Trento, un piccolo
spazio dedicato ai bambini delle elementari.
Veniteci a trovare!
Il Gruppo Donne Ernesta
Bittanti Battisti sarà presente anche quest’anno
a “NATALE A CASA PEDROLLI” con la bancarella “delle gioie di
Angela, le campanelle di Bea, le creazioni a
soggetto natalizio e i dolcetti degli amici di
Neufahrn”. Vi aspettiamo per scambiarci gli
auguri i giorni 12, 13, 19 e 20 dicembre,
dalle 17 in poi nella “Sala delle Levatrici”
sita in casa Pedrolli.
TUTTI I MERCOLEDÌ
dalle 16.30 alle 18.30
e TUTTI I SABATI
dalle 14.00 alle 16.30
Al Centro si può giocare,
fare i compiti, studiare
e incontrare nuovi amici.
Ci trovate nella sala circoscrizionale
di via Caproni 15.
Per maggiori informazioni:
[email protected]
solo dal numero degli iscritti e
partenti ma anche dalla qualità
degli atleti e delle squadre che
hanno partecipato. Un grande
grazie alla famiglia Benatti; un
grazie alle decine di instancabili volontari che hanno “vigilato” affinchè tutto si svolgesse
nel migliore dei modi. È stato
un anno di soddisfazioni anche per i tanti
soci e amici che hanno partecipato con entusiasmo alle molte uscite promosse quali il
Raid in Corsica nel mese di giugno o il MiniRaid sulle strade trevigiane a settembre,
la Fiori di Primavera a maggio e la recente Foglie d’Autunno ad ottobre. Pedalate
affrontate non con spirito competitivo ma
come occasione per ammirare quello che di
più bello può offrire il panorama, la natura e
perché no anche la cucina delle regioni attraversate. Come di consueto, la chiusura è
lasciata alla Festa del Nonno ‘n Bicicletta e glorie del ciclismo regionale giunta
quest’anno alla 34a edizione. Un incontro
conviviale organizzato presso Maso villa
Warth di Francesco Moser e che quest’anno ha visto come ospite d’onore il campione
del Mondo del 1982 Giuseppe Saronni.
Il Club Ciclistico Gardolo è riconoscente e
ringrazia gli amici sponsor che da anni non
fanno mancare il loro sostegno finanziario
e logistico alle gare e più in generale l’attività del Club. Il CC Gardolo avrà modo di
parlare e approfondire l’andamento della
stagione 2015 e ragionare sui programmi
per il prossimo anno nell’Assemblea dei
Soci che si terrà sabato 9 gennaio presso
la sala Don Motter dell’Oratorio di Gardolo. Assemblea che quest’anno è chiamata
ad eleggere il nuovo Direttivo. L’augurio è
che questa società, con la partecipazione
di molti appassionati, possa continuare nel
tempo la sua attività ed essere punto di riferimento importante, nel panorama ciclistico
e sportivo della città di Trento.
Errebi
Sabato 9 gennaio 2016
ore 17.30
Presso la sala Don Motter dell’Oratorio
Via Aeroporto - Gardolo
ASSEMBLEA dei SOCI
Al termine dei lavori è previsto
un incontro conviviale
presso il Ristorante Paganella.
I soci e gli amici del CC Gardolo sono vicini al dolore della famiglia per la scomparsa dell’amico Ettore Benedetti. Compagno e amico di tante fatiche. Da molti
soprannominato il “Cipollini”. Simpatica
compagnia nelle numerose uscite in bici.
Ciao Ettore, che la terra ti sia lieve.
otto TN0972
. 136 Ric. L
N
I
H
C
C
A
B
A
T
.
RIV
ALE Frutta e Verdura
Via S. Anna, 10
tel. 329.2080619
O
D
L
A
R
E
I
L
L
POMARO
sasso, 32/7
Trento - Via Sopra
311
tel. 0461/990
36 | dicembre 2015 |
5
Storia e Associazioni
Una riuscita CENA “ETNICA”
I
L
a Colonia Alpina di Gardolo sta preparando una mostra storico fotografica
sulla colonia ed i suoi anni di attività. Dal 1948 fino al 2000 presso la Madonna dell’Aiuto di Segonzano e dal 2000 in poi presso la struttura ai Gionghi
di Lavarone.
Chi avesse foto e/o documenti soprattutto dell’attività di Segonzano può
contattarci ai seguenti numeri: Sergio 348-8589135 e Alberto 340-7921309.
Riteniamo possa essere un momento importante per la comunità rivivere tempi spensierati di gioventù, ritrovandosi a chiacchierare sui bei tempi passati. Ed allora, forza,
rovistate e riusciremo ad allestire un momento indimenticabile!
Vi ringraziamo già fin d’ora per la vostra preziosa collaborazione.
Il Direttivo
T
I
M
O
N
S A R A
A T A
B
L O N I
E M A
S I
S C
A C U T A
A F O N
N E
A D
D E
A R
L
A I
T A R L A N
A R E A
E
S F A M A T
S I
E N T
I A P
Z A
R I T I R
O
R O
E
M B O
B
E
N E U R
L
A R C O
I A
P A T
E C H E T
S O G A D
T
O
L
O
L
O
D
I
A
R
I
O
S
G
N
A
C
A
R
P
I
R
A
T
I
E R
L A
N
E G
G A
R
OFFICINA
tamente formata per far parte del corpo docenti nelle attività di formazione e istruzione
professionale avviate.
A
Z
I
M
A
quel circolo virtuoso di cui si è accennato
sopra: ad esempio dalle attività produttive
dell’azienda agricola si potrebbe realizzare
un modello produttivo di riferimento per la
diffusione della conoscenza di più efficienti
tecniche agricole e quindi per la riduzione
del gap economico in vista di uno sviluppo
locale più forte ed equo; ci si aspetta dall’azienda anche la generazione di un valore
economico in grado di sostenere i costi dei
centri scolastici e professionali realizzati in
loco.
Un altro esempio di sinergia si può ricavare
dallo sforzo profuso nel tempo dal circolo
per il mantenimento di un’adozione a distanza, in quanto la persona seguita con
questa nostra iniziativa risulta oggi adegua-
G
R
A
S
I
N
bili in questi obiettivi: La generazione di
un circolo virtuoso di auto sviluppo basato
sulla crescita integrata della personalità
umana, da perseguirsi attraverso l’istruzione e la formazione professionale, prima di
cimentarsi con la costruzione di immobili
scolastici; La promozione di iniziative di
sensibilizzazione, indispensabile per realizzare una più diffusa e partecipata cultura
della solidarietà e della pace fra i popoli;
L’invio di aiuti con mezzi acquisiti su base
volontaristica da singoli, enti e ditte, per la
realizzazione di strutture importanti, come
un edificio mensa e sala pluriuso e l’acquisto di un’azienda agricola per lo sviluppo di
attività produttive.
È auspicabile che su queste basi si realizzi
“Colonia Alpina di Gardolo”
C A
A M
P E
E D
T E
O
L E
A N
G
R
E
P
A
fronti delle gravi problematiche vissute nei
paesi impoveriti del Terzo Mondo. In particolare il territorio di elezione per noi è stata
la Somalia, paese già di per sé poverissimo,
inaridito dalla siccità e devastato da lunghi
anni di guerra civile fra clan. Il nostro apporto rispetto all’entità dei bisogni è come
una goccia nel mare e si concretizza nell’invio di aiuti e soprattutto in iniziative mirate
ad accrescere nella cittadinanza la sensibilizzazione anche con l’organizzazione di
momenti di informazione: esattamente due
fattori che si realizzano con l’occasione della cena!
Il nostro circolo ha deciso fin dall’inizio di
affiancare l’Associazione ‘Una scuola per
la Vita’, supportandone i progetti di svi-
direttrice
sede di Segonzano con la
lo
rdo
Ga
di
ina
Alp
ia
lon
o Menapace
1950 Co
pellano di Gardolo don Ald
ca
il
e
z
Clo
da
h
nc
Fra
insegnante Ida
C
I
O
T
luppo; la motivazione di fondo di
l Circolo ACLI di Gardolo nella
questa scelta va individuata nella
serata del 30 ottobre scorso ha
comunanza di riferimenti, che riorganizzato presso l’oratorio di
ACLI GARDOLO
guardano non tanto il luogo di istiGardolo, l’usuale cena, definita
tuzione
dell’Associazione (presso le Acli
‘etnica’ in relazione alla tipologia dei piatti
somministrati, con cui si offre un assag- provinciali in via Roma n. 57 in Trento),
gio di gusti tipici dei paesi africani e della quanto piuttosto i principi e i criteri che
Somalia in particolare, ovvero solidale in ne orientano gli interventi, ben sintetizzaquanto il ricavato è stato devoluto a favore
dell’Associazione ‘Una scuola per la Vita’
onlus.
La partecipazione è stata come sempre
elevata. È naturale chiedersi il senso di una
siffatta iniziativa, ed è presto detto: il nostro
circolo è da tutti riconosciuto per il radicamento associativo sul territorio, sostenuto
con varie iniziative che rafforzano il senso
di appartenenza, oltre che per la gamma di
servizi previdenziali, fiscali e famigliari forniti col supporto e il coinvolgimento dei vari
soggetti operanti nel nostro movimento.
Questa vitalità, tipicamente rivolta ai profili
interni di comunità, potrebbe rapidamente
inaridirsi se non sapesse aprirsi con senso
di responsabilità alla solidarietà nei con-
SOLUZIONE CRUCIVERBA A PAGINA 12
| numero
NORDdiTrento e... in Piazza a GARDOLO
Cucina
6
Piatti speciali per le feste in arrivo...
ANTIPASTI
Fagottini di pasta sfoglia salati
con crudo e granella di pistacchi!
PRIMI
Fettuccine in rosso
con gamberi in guazzetto
Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia - 6 fettine di prosciutto crudo - grana a scaglie - pistacchi - 1 uovo
Preparazione: Stendete sul tavolo il rotolo
di pasta sfoglia: con un bicchiere o una formina per i biscotti ritagliate dei cerchi di pasta.
A parte tagliate le fettine di prosciutto crudo in
modo da avere dei quadratini che stiano all’interno dei cerchi di pasta.
Adagiate quindi una fettina di prosciutto cru-
Ingredienti: 150 gr di semola di grano duro
rimacinata - 100 gr di farina 00 - 2 uova - 1
tuorlo - 90 gr di formaggio caprino - 400 gr di
gamberi - 1/2 cipolla - 10 pomodorini - 2 rametti di timo - 1/2 bicchiere di cognac - Olio
evo - Sale e pepe verde
Le fettuccine rosse si abbinano perfettamente a un sugo leggero di gamberi e pomodorini.
Per rendere la pasta più cremosa e gustosa,
lo chef propone una crema fatta di formaggio
caprino e bisque.
Preparazione: Si inizia dalla preparazione
delle fettuccine alla rapa rossa: in una ciotola versate la farina e aggiungete un uovo. rompete l’altro uovo in una ciotola e aggiungetevi la rapa rossa tagliata a pezzettoni e frullate tutto insieme. Versate quindi
la crema liquida all’impasto di farina e uova
e riprendete a impastare. Dovrete ottenere
un impasto elatisco e liscio. Lasciatelo quindi riposare alcuni minuti prima di porcedere a
stendere la pasta. Usando una macchina per
la pasta, prima asottigliate le sfoglie di pasta
e poi create le fettuccine larghe circa 1 centimetro. Passate quindi alla preparazione dei gamberi in guazzetto:
tagliate i pomodori a spicchi e poi
pulite i gamberi sgusciandoli e del
filamento nero. Tenete da parte sia
i carapaci che le teste dei gamberi che userete per il guazzetto. Tritate la cipolla, fatela rosolare in una padella con un filo di olio e fatevi quindi saltare le teste e i carapaci dei gamberi. Unite i pomodorini, fiammeggiate con il cognac e quindi versate nella padella dell’acqua: fatela arrivare a
bollore e lasciatela cuocere per qualche minuto. A fine cottura filtrate il sugo per eliminare le
teste ed ottenere così una salsa liscia. Mettete
il formaggio caprino in una ciotola e versatevi
due o tre cucchiai della salsa che avete appena creato. Mescolate il composto con un cucchiaio fino ad ottenere una crema omogenea.
Passate quindi alla preparazione dei gamberi:
tritate lo scalogno e lasciatelo soffriggere in un
filo di olio, aggiungetevi quindi i gamberi precedentemente puliti e i pomodorini rimasti. Lasciate quidni insaporire per qualche minuto. In
fine cuocete le fettuccine in abbondante acqua salata: quando saranno cotte, scolatele e
ripassatele per pochi minuti nella pentola con
il condimento. Prendete quindi il piatto in cui
servirete le fettuccine: sul fondo mettete un
cucchiaio di caprino insaporito con la bisque
di pesce. Adagiatevi spora le fettuccine rosse
e decorate con due gamberi.
do al centro dei cerchi; se volete un ripieno più
sostanzioso mettete anche due fettine di crudo. Metteteci sopra una o due scaglie di grana e qualche granello dei pistacchi che avrete precedentemente tritato grossolanamente.
Rompete l’uovo in una ciotola, salvando solo
il tuorlo. Chiudete il fagottino unendo i quattro
lati del cerchio di pasta e spennellate i ciuffetti con il tuorlo dell’uovo: adagiate tutti i fagottini su una teglia coperta con la carta da forno
e prima di infornare spargetevi sopra i pistacchi tritati che avete avanzato. Infornate quindi
a180° per 20 minuti.
Mousse di salmone affumicato
per tartine golosissime!
Ingredienti: 200 gr di salmone affumicato 200 gr di ricotta - 100 ml di panna fresca - 1
mazzetto di erba cipollina
Preparazione: Prendete 150 gr di salmone e
mettetelo nel mixer con la ricotta e tritate tutto
finemente. A parte montate la panna fresca fino a quando non sarà un composto compatto
e non liquido. Tritate finemente l’erba cipollina e aggiungetelo al composto con il salmone: mescolate bene e unite quindi la panna montata. Aggiustate leggermente di sale. Prendete quindi il pane e spalmatevi sopra
la mousse: decorate la tartina con una fettina
sottile di salmone affumicato che avete precedentemente tenuto da parte e un ciuffetto di
erba cipollina.
ca nell’acqua salata dove poi potrete cucinare la pasta. Mentre la zucca cuoce nell’acqua,
tritate lo scalogno e fatelo rosolare con la salsiccia (se non trovate la pasta di salsiccia, basterà sbriciolare le salamelle): a metà cottura fate sfumare con un bicchiere di vino bianco e aggiungete un rametto di salvia. Quando
i dadini di zucca saranno ben cotti scolateli (ricordatevi di mantenere l’acqua per cuocere le
pasta) e aggiungeteli al sugo di salsiccia. Fate rosolare alcuni minuti, fino a quando il sugo sarà diventato più denso e meno acquoso.
Aggiungete quindi il formaggio grattugiato e
un altro rametto di salvia. Fate saltare la pasta
nel sugo per alcuni minuti e servite ben caldo.
SECONDI
Faraona alla birra
Ingredienti: 1 faraona - 50 ml di birra - 1
scalogno - 1 carota - rosmarino e salvia
Preparazione: Prendete la faraona, lavatela
e pulitela. La parte più lunga della preparazione della faraone è nella pulizia: è infatti necessario accertarsi che siano state tolte tutte
le penne e passarla velocemente sulla fiamma per eliminare le piume più piccole e invisibili a occhio nudo. Tagliate quindi lo scalogno,
le carote e mettetele in una teglia con un filo
di olio. Posizionate al centro la faraona e bagnate il tutto con la birra. Aggiungete gli aromi e infornate. Per avere una faraona ancora
più gustosa, fatela marinare per un paio di ore
nell’olio con la birra e tutti gli altri ingredienti.
Mettere in forno a 180° per un’ora: se la pelle della faraona si colora troppo durante la cottura copritela con un foglio di carta di allumino. Ricordatevi inoltre ogni 15
minuti di bagnare la faraona: estraetela dal forno e con un cucchiaio raccogliete il sugo alla birra e versatelo sul dorso della faraona. Quando la faraona sarà cotta,
mettetela sul piatto da portata e filtrate il sugo
per eliminare le erbe aromatiche. Servite la faraona con vicino la salsa alla birra.
Calamari ripieni con
pomodorini secchi e olive nere
Ingredienti: 500 gr di calamari - 50 gr di formaggio grattugiato - 1 limone - aglio - prezzemolo - Una confezione di pane bianco da toast
- 50 gr di pomodori secchi sott’olio - 50 gr di
olive nere - Un cucchiaio di capperi sotto sale - Due bicchierei di vino bianco - 2 uova - un
bicchiere di latte
Preparazione: Pulite e lavate i calamari staccando i tentacoli e triturateli finemente. In un’ampia padella fate rosolare i tentacoli tritati con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio e, verso fine cottura, sfumate con
il vino. Mettete la mollica del pane ad ammorbidirsi nel latte e quando si sarà impregnata,
strizzatela bene e aggiungetela ai tentacoli in
padella, facendo saltare tutto insieme per alcuni minuti. Lasciate raffreddare e trasferiteli quindi in una terrina in cui aggiungerete ilformaggio, le uova, i pomodori secchi tritati,
i capperi sciacquati e tritati e le olive snocciolate e triturate. Amalgamate bene il composto
e aggiustatelo quindi di sale e pepe: aiutatevi con una sac a poche a riempire i calamari.
Chiudete icalamari con uno stuzzicadenti e fateli rosolare in una padella con un filo di olio,
due spichi di aglio: sfumate quindi con un bicchiere di vino bianco.
Gnocchi con zucca e salsiccia
Ingredienti: Mezza zucca gialla - 150 gr di
pasta di salsiccia - 2 rametti di salvia - 1 scalogno - 1 bicchiere di vino - 2 cucchiai di formaggio grattugiato
Preparazione: Togliete la buccia alla zucca e
tagliatela a dadini: fate quindi cuocere la zuc-
38121 Roncafort - Gardolo (TN)
tel. 0461.993272 - fax 0461.1591805
RIPARAZIONI
MACCHINE AGRICOLE E INDUSTRIALI - COSTRUZIONI IN FERRO
| numero
36 | dicembre 2015 |
7
I
n una città con tantissimi bambini era finalmente arrivato l’avvenimento dell’anno:
la grande fiera del giocattolo. Natale era infatti alle porte e ogni anno, in questo periodo, la città organizzava la fiera. Era una fiera molto conosciuta: i venditori venivano da tutte le parti del mondo per far conoscere la loro merce. Là vi erano tutti i regali possibili che
i genitori potevano fare ai loro bambini per renderli felici. Per l’occasione, un ricco direttore di
banca decise di prendere il pomeriggio della vigilia di Natale libero: voleva anche lui visitare
la fiera quest’anno! Mentre si avviava, pensava
tra sé: Questo Natale voglio regalare al mio bambino una cosa molto bella ed interessante. Me lo
posso permettere... Ho lavorato sodo l’anno e sono
disposto a spendere molto... anzi... tantissimo!
Quello stesso pomeriggio
anche un giardiniere si recava alla fiera e camminando pensava: è stato un anno un po’ duro
con il mio piccolo stipendio, però sono riuscito ugualmente a risparmiare un pochino... spero di poter comprare qualcosa di carino alla mia
bambina. Intanto, le loro mogli erano rimaste a
casa con i bambini e preparavano il pranzo di
Natale. Il bambino del direttore era nella sua cameretta. Nonostante la stanza fosse molto bella e vi fosse un armadio colmo di pupazzi e giocattoli, egli era un po’ triste. Pensava infatti al
suo papà. Lo vedeva così poco. La sera tornava dal lavoro proprio quando lui doveva andare
a letto. Oppure era occupato, perché si portava anche del lavoro a casa. Cercava di consolarsi pensando che domani sarebbe stato Natale e che avrebbe ricevuto altri bei regali. Ma la
cosa che più lo rasserenò era che finalmente il
papà domani poteva essere a casa con lui tutto il giorno. La bambina del giardiniere invece
aiutava serenamente la mamma a preparare il
pranzo di Natale. Non aveva molti giocattoli, ma
grazie alla vivacità e alla fantasia dei suoi genitori, non si sentiva mai sola. «Domani è Natale
chissà che bei giochi faremo tutti insieme!»,
pensava felice. Giunto alla fiera, il banchiere cominciò subito a guardare con occhio critico ogni
giocattolo esposto. C’era tutto ciò che un bambino potesse desiderare: dai trenini elettrici alle biciclette, dai pupazzi di peluche ai libri, ecc.
Voleva comperare qualcosa di veramente grande per suo figlio, ma soprattutto qualcosa che
lo tenesse occupato e al tempo stesso lo divertisse. Era sempre così impegnato e concentrato
nel suo lavoro che non gli dedicava molto tempo per giocare insieme. Il giardiniere, arrivato
anche lui alla fiera, si guardava in giro con calma. Era solo un po’ preoccupato perché sperava di trovare qualcosa che potesse piacere alla
sua bambina e che non fosse troppo caro. Anche se sapeva che non avrebbe potuto comprare molto, non si lasciò sfuggire niente. Voleva raccontare e descrivere alla sua bambina ogni cosa vista. Verso sera il direttore ed il giardiniere si incontrarono per caso davanti ad una
stanza dove all’ingresso c’era un grande cartellone con la scritta: “Qui puoi trovare il regalo più
bello per tuo figlio”. Videro entrare molta gente incuriosita, ma quasi tutti uscivano delusi e scontenti.
Incuriositi, a loro volta decisero di entrare. Era una
grande stanza con le pareti bianchissime, molto
illuminata, era quasi vuota e non c’erano giocattoli. In fondo alla stanza c’era soltanto un grande specchio antico appeso
al muro e davanti ad esso, seduto ad una scrivania, un vecchio signore con una lunga barba bianca. Egli scriveva ed ogni tanto guardava la gente che entrava e usciva. Il direttore,
perplesso e deluso, stava per uscire subito, ma
quando vide il giardiniere avvicinarsi al vecchio
chiedendogli gentilmente chi fosse, si avvicinò
lentamente anche lui. Sentì il vecchio rispondere: Sono molto anziano, per tutta la vita ho costruito giocattoli per i bambini del mondo. Ma
quest’anno ho portato qualcosa di particolare
e prezioso... questo bellissimo specchio antico alle mie spalle. Il direttore ed il giardiniere
si guardarono in faccia stupiti, poi riguardarono
lo specchio. Disorientato e quasi irritato il direttore si girò per andarsene, ma ancora una volta si fermò,perché vide il giardiniere stringere la
mano al vecchio e con il volto felice esclamare
Ho capito! Ora so cosa regalare alla mia bambina. Non sono più preoccupato... arrivederci
e grazie mille. Il giardiniere uscì poi felice dalla stanza. Il banchiere rimasto solo, guardò di
nuovo lo specchio e pensò che cosa potesse fare un bambino con uno specchio così antico e
fragile. Non osando chiederlo al vecchio, che incuteva molto rispetto, uscì in fretta per cercare
di raggiungere il giardiniere. Non appena lo trovò gli chiese subito che cosa mai avesse capito.
Mi dispiace, non posso dirtelo! rispose il giardiniere. Devi arrivarci da solo. Vedrai che un giorno capirai il perché questo possa essere il regalo più bello per tuo figlio! Il giorno di Natale,
la figlia del giardiniere aprì il regalo e tutta felice ammirò con gioia le
bellissime penne colorate ed i grandi fogli bianchi da disegno che suo padre
le aveva comperato alla grande fiera del
giocattolo. Si alzò e lo abbracciò: grazie
papà, così potremo disegnare insieme
tutte le belle cose che hai visto alla fiera. Non
solo, bambina mia, disse il padre. Potremo disegnare altre cose molto più belle, per esempio
la neve... Guarda fuori dalla finestra... sta ancora nevicando! Sai, questa notte, dopo molti anni, ha nevicato tantissimo. E siccome tu non hai
ancora visto la neve, più tardi andremo con la
mamma a fare una passeggiata tutti insieme e
così potrai toccarla e giocare. Potremo lanciarci palle e fare un pupazzo... Vedrai che bello!
Anche il figlio del banchiere era contento quel
mattino. Stava aprendo un grandissimo pacco
ricevuto in regalo. Con sorpresa non finiva più
di tirare fuori dal pacco tanti piccoli vagoni di
un treno; c’erano anche le rotaie e molte casette che figuravano da stazioni e case di campagna, verde per i prati, per i monti, alberi e siepi, e persino un fiumicello con i suoi ponti. Era
molto felice: sicuramente il papà lo avrebbe aiutato a costruirlo... oggi finalmente era tutto il
giorno a casa con lui e la mamma. Ma, mentre si avvicinava per abbracciarlo e ringraziarlo,
suonò il telefono.
Il padre si alzò dalla poltrona e andò a rispondere. Il suo viso si fece serio. Riattaccò e guardando un po’ triste la moglie ed il figlio riferì: Anche
oggi il lavoro mi chiama. Mi dispiace molto, ma
domani devo essere a New York per una conferenza importante, bevo partire subito! La moglie
non disse nulla. Era abituata.
Il bambino invece ci restò male. Il suo viso si
fece triste e gli spuntarono due lacrime. Il papà lo notò e cercò di consolarlo: «Non piangere!
Lo sai che ti voglio molto bene. Poi, per il trenino, non occorre proprio che ci sia anch’io! Potrai costruirlo con la mamma...». Il bambino si
girò e stava per scappare piangendo nella sua
stanza, ma inciampò in un pacchetto tutto bian-
Lettura
La fiera del GIOCATTOLO
co avvolto con un nastro rosso. Si chinò e seduto sul tappeto cominciò ad aprire il pacco.
Era triste e cercò di consolarsi con questo nuovo regalo. I genitori si guardarono perplessi.
Quindi il padre chiese: Non credevo ci fossero altri regali... Sei stata tu rispose la mamma.
Sono rimasta tutto il giorno a casa a preparare il pranzo. Non so chi possa averlo messo sotto l’albero di Natale! Il padre si avvicinò preoccupato al bambino e al regalo. Voleva sapere da
dove provenisse e soprattutto assicurarsi che
non contenesse qualcosa di pericoloso. Il bambino intanto aveva aperto delicatamente il pacco e con sorpresa tirò fuori una palla rossa con
tanti puntini bianchi, come tanti fiocchi di neve.
Il padre guardò il figlio ed il regalo e poi prese la
scatola per vedere se c’era qualche bigliettino
con il nome di chi lo aveva regalato. Con stupore lo trovò: Babbo Natale. Chiuse gli occhi pensieroso e subito si ricordò del vecchio con la
lunga barba bianca che incuteva tanto rispetto.
Poi si ricordò anche dello specchio e delle parole che erano scritte all’ingresso della stanza:
qui puoi trovare il regalo più bello per tuo figlio.
E finalmente capì anche lui e si commosse. Nello specchio aveva visto la sua immagine e si rese conto che lui stesso era il regalo più bello
per suo figlio.
Questo il giardiniere l’aveva capito subito! Abbracciò il bambino e piangendo di felicità esclamò: Oggi non parto. Rimaniamo insieme... Oggi sei tu più importante del mio lavoro. Dai che
usciamo in giardino... giocheremo con la palla
nuova e la mamma farà il tifo per noi. Mentre
tutta la famiglia usciva felice per giocare insieme, cominciò a nevicare anche là dove abitava
il bambino che, da quel giorno, non si sentì più
solo e triste.
www.musiccenter.it
* STRUMENTI MUSICALI ED ACCESSORI *
* LABORATORIO RIPARAZIONE *
Gardolo (Trento) via Brennero, 141
Fax 0461.956553 - Tel. 0461.961600
NORDdiTrento e... in Piazza a GARDOLO
La Sfera
8
1995
2015
Realizzazione e manutenzione aree verdi
Pulizie & Custodie
Lavori socialmente utili
Ventanni con la Comunità
la sfera
SCS – ONLUS
La Sfera onlus - Via Kufstein - 38121 Loc. Spini di Gardolo TN
tel. 0461 983488 - fax 0461 261976 - [email protected]
WorkforPeople
www.lasfera.org
Promuovere la cultura del dono per superare la crisi
dello stato sociale: le fondazioni di comunità
C
ome noto, a partire dagli anni Ottanta il welfare state ha subito un
processo di riorganizzazione che
ne ha decretato un sostanziale ridimensionamento. La crisi dello stato sociale impone un ripensamento del modello di welfare nella sua totalità, ed infatti è
diventato indispensabile individuare nuovi strumenti d’intervento che consentano di
garantire ai cittadini adeguati livelli di benessere. Il modello basato sulla raccolta e la redistribuzione di risorse da parte dello stato
attraverso il sistema fiscale necessita di essere integrato da altre forme di sostegno. È
dunque importante promuovere l’evoluzione verso un modello alternativo, quello del
welfare generativo, che consenta di rigenerare le risorse disponibili ed allo stesso tempo responsabilizzare le persone che
vengono aiutate, con lo scopo di incrementare il rendimento delle iniziative implementate generando un beneficio per l’intera collettività.
In questo contesto si è creato lo spazio per
lo sviluppo di nuove metodologie di azione ispirate alle attività di filantropia istituzionale attuate negli Stati Uniti all’inizio del XX
secolo, cioè quelle attività di utilità sociale
realizzate grazie all’impiego di risorse donate da persone o imprese. Ci si riferisce in
particolare alle fondazioni di comunità,
soggetti nati con lo scopo di sviluppare attività di intermediazione filantropica.
Assisfero, Associazione Italiana Fondazioni ed Enti di Erogazione, organizzazione di riferimento della filantropia istituzionale in Italia, definisce la filantropia comunitaria come
“un’infrastruttura sociale il cui fine è quello di promuovere la cultura del dono aiutando i singoli a contribuire al benessere di u-
AUTOTRASPORTI
NOLEGGIO AUTOGRÙ
e TRASPORTI ECCEZIONALI
na particolare comunità locale. Essa, facendo leva sul senso di appartenenza, permette alle persone di sentirsi veramente cittadini e offre una alternativa reale per tutti coloro che desiderano partecipare alla definizione e realizzazione del bene comune”.
Le fondazioni, enti non-profit, non si adoperano per la raccolta di fondi da destinare
ad una specifica causa individuata a monte,
ma piuttosto si servono dello strumento del
fondo, il quale è a disposizione dell’intera collettività. L’obiettivo è quindi
quello di incanalare risorse per la realizzazione di iniziative di cui può beneficiare la comunità di riferimento nel
suo complesso.
ALCUNI DEI NOSTRI PROGETTI PER LA COMUNITÀ
1
1
2
3
4
Sfera Change Up
Progetto Carcere
Aquila Basket
Orto didattico - Mezzolombardo e Volano
2
3
4
SANTONI S.R.L.
Via Alto Adige, 82
38121 TRENTO
tel. 0461.990100
fax 0461.992444
[email protected]
www.santoniautogru.com
La nostra cooperativa è fortemente
interessata a queste tematiche e alla
possibilità di adottare nuovi strumenti innovativi per rispondere ai bisogni della
comunità e del contesto territoriale in cui
opera. L’innovazione sociale è infatti uno dei
valori che contraddistinguono La Sfera, la
quale si è attivata per verificare come rendersi promotore di attività di questo tipo.
Nei prossimi numeri racconteremo gli sviluppi dell’iniziativa.
36 | dicembre 2015 |
I
È ora di pensare alle gomme da neve
n base alle ordinanze degli Enti proprietari o concessionari delle strade, emesse
ai sensi degli art. 6 e 7 del Codice della
Strada, per circolare dal 15 novembre al
15 marzo 2016, è necessario avere montate
le gomme da neve o avere catene a bordo.
Le gomme termiche o da neve d’inverno alle basse temperature, sono migliori di quelle
estive; hanno una mescola del battistrada più
elastica che garantisce maggiore aderenza, inoltre il disegno del battistrada è ricco
di lamelle che si aggrappano alla neve o al
ghiaccio. Le catene da neve devono essere
conformi alle norme UNI 11313 o CUNA NC
178 D.M 10.05.2014, queste sono di diversi
tipi (a rombo - a cavo - a rompighiaccio ecc).
La norma non prevede che le antineve siano
montate su tutte le ruote delle vetture, ma è
raccomandato per evitare anomalie di comportamento.
Secondo la direttiva CEE 92/23, sono considerati pneumatici da neve se riportano sul
fianco marcature M+S oppure MS-M-S-M&S;
sono ammesse anche quelle rispondenti alla
ONORM V5119 per i veicoli M-N-e O superiori; infine sono considerate da neve secondo il
Regolamento UNICE, quelle marcate sui fianchi con la lettera E maiuscola in un cerchio
o minuscola in un rettangolo, seguite dal nu-
C
9
on grande orgoglio l’Associazione
Sportiva A.D. Arcobaleno Basket
ha concluso l’ESTATE 2015 con un
segno sicuramente positivo in una
bella stagione ricca di attività, proposte e tanto
sport. I punti di forza vitali sono la presenza di
uno staff consapevole, preparato ed attento e
la costante collaborazione con altre associazioni sportive presenti sul territorio che hanno
permesso a tutti gli iscritti di sperimentare una
vasta gamma di discipline sportive. In particolare quest’anno è stato attivato il “Progetto in Acqua” in collaborazione con l’A.S.D.
Buonconsiglio Nuoto Trento che ha permesso
l’introduzione di tre corsi di nuoto settimanali
anche durante l’orario di Sport Estate Insieme.
SPORT ESTATE INSIEME e JUNIOR SPORT
sono proposte di attività estiva diurna ludico,
ricreativa e sportiva per bambini/e e ragazzi/e
dai 5 ai 14 anni, che l’Associazione Sportiva A.D. Arcobaleno Basket organizza da
diversi anni nel Comune di Trento e nel Comune di San Michele all’Adige. In particolare
Sport Estate Insieme è rivolta ai bambini
più piccoli con esigenze di gioco e tanto divertimento sociale e motorio, mentre Junior
Sport è indirizzata ai ragazzi dalla quinta elementare alle medie che hanno esigenze di carattere più avventuroso e sofisticate.
L’idea ed il progetto sono quelli di trascorrere assieme una o più settimane (dal lunedì al
venerdì) durante il periodo estivo e nell’arco
di questo tempo socializzare con nuovi amici,
fare attività all’aria aperta, praticare sport, visi-
mero identificativo del paese Comunitario che
rilascia l’omologazione e da altro numero di
serie: se mancano questi dati non possiedono
l’omologazione Europea.
La normativa sulle gomme termiche fa riferimento ai veicoli delle categorie M1-N1-01-02,
tutti mezzi che a pieno carico non superano le
3,5 t. Gli autoveicoli pesanti compresi gli autobus di norma vengono equipaggiati sin dall’inizio, sulle gomme motrici, con pneumatici M-S
e con codici di velocità tali che consentono di
tenerle per tutte le stagioni; naturalmente nel
periodo invernale, sono dotati anche di idonee
catene, pure per eventuali rimorchi.
Il D.M. 1049 del 17.01.2004, ha chiarito che
si possono montare pneumatici con codice di
velocità inferiore a quelle indicate nel libretto, ma non sotto la marcatura Q, nel periodo
15. ottobre 15 maggio 2016. Il battistrada dei
pneumatici, per legge deve essere di almeno 1,6 mm per gli autoveicoli; di 1 mm per
i motoveicoli; e di mm 0,50 per i ciclomotori.
Tuttavia secondo le case costruttrici le gomme
termiche o da neve con battistrada inferiore a
3 mm non danno garanzie ottimali di sicurezza
viaria, come pure quelle con -5 anni di vita.
Il D. M. dei Trasporti n. 58 del 22.10 1971,
consente di montare le gomme chiodate su
tutte le ruote dal 15 novembre al 15 marzo
2016 ma solo su veicoli di massa a p.c. fino
a 3,5 t. Sono obbligatori i paraspruzzi dietro le
ruote posteriori, ogni ruota deve avere almeno 80 chiodi e massimo 160, posso sporgere massimo mm 1,5; con le gomme chiodate
è vietato superare i km 120 in autostrada e i
90 sulle altre strade.
L’utilizzo delle calze da neve, che sono meno
rumorose e di facile montaggio, sono vietate
perchè non riconosciute come mezzi antisdrucciolevoli omologati. Anche gli autoveicoli con trazione integrale, devono fare uso di
gomme da neve o di catene. Sui motoveicoli
si possono montare gomme da neve o catene;
mentre i ciclomotori e i motocicli, nel periodo
di vigenza dell’obbligo, potranno circolare solo in assenza di neve o di ghiaccio.
Gli Ufficiali e Agenti di Polizia, possono ordinare ai conducenti di veicoli privi di mezzi antisdrucciolevoli, di fermarsi e di non proseguire
la marcia, in situazioni eccezionali di strade
ghiacciate o innevate.
Nel caso di sinistri stradali senza l’uso di mezzi
da neve, potrebbero scaturire problemi assicurativi e maggiori responsabilita.
Prima di recarsi in altri Stati è necessario informarsi anche perchè in più paesi le gomme
da neve devono avere battistrada minimo di
3,5 mm e in altri 4 mm.
Sanzioni: mantenere le gomme invernali dopo
il 15 maggio 2016, si incorre nella multa di
419 euro+ritiro del libretto+revisione straordinaria del veicolo, infatti si configurano
modifiche alle caratteristiche costruttive e di
equipaggiamento. (Direttiva M.T. n. 1049 del
17.01.2014).
Deroga: si possono usare anche d’estate se
hanno codice di velocità uguale o superiore a
quello delle gomme estive indicato nel libretto
(Direttiva M.T. 15.05.2014).
Circolare su strade innevate senza gomme da
neve o catene fuori città sanzione di 85 euro,
mentre in città 41 euro, senza decurtazione
di punti.
Giovanni Corazza
Sport Estate Insieme & Junior Sport
tare e conoscere qualche
posto nuovo della nostra
provincia e località turistiche. Il tutto sotto la
guida attenta di istruttori
provenienti da più discipline sportive ed animatori qualificati (istruttori
qualificati delle F.S.N., laureati in Scienze
Motorie, diplomati ISEF e diplomati educatori
professionali), motivati, con voglia di stare con
i bambini, in modo da offrire un’esperienza
sempre nuova, diversificata e nel complesso
polivalente, sia nello sport che nella socializzazione. L’iniziativa, nata per risolvere il problema
di quelle famiglie che per varie ragioni hanno
la necessità dell’assistenza e sorveglianza
dei figli durante le fasce orarie di lavoro,
ha riscontrato un notevole successo anche fra
coloro che desiderano solo far passare delle
settimane sportive e dinamiche ai propri figli
durante le vacanze estive. Le attività sportive e
ricreative proposte vanno dal calcio, al minibasket, alla pallavolo; giornate in piscina, uscite
in bicicletta, escursioni in montagna; ludoteca,
laboratori manuali ed artistici, incontri con associazioni del posto ed altro ancora come l’aiuto compiti e settimane tematiche per offrire
nuove esperienze.
Sono previste diverse opzioni a seconda delle
esigenze famigliari: full time, part time o la
possibilità anche del part time con pranzo in
entrambe le sedi di Trento (Oratorio del Duomo) e di San Michele all’Adige (oratorio).
Inoltre sono previsti dei punti di ritrovo esterni
alla sede principale di attività per garantire ai
genitori una tranquillità e una comodità nell’affidare ad un istruttore dedicato il proprio figlio
anche vicino casa: POVO in Piazza Manci; TRENTO SUD zona S. Bartolomeo;
GARDOLO in Piazza Libertà.
Altre novità in cantiere per l’estate 2016 saranno presto inserite sul nostro sito www.
arcobalenobasket.com, quindi non esitate
a tenere sotto controllo la nostra pagina web,
potreste trovare delle interessanti innovazioni
per far divertite e far muovere i vostri figli non
solo in città.
Ente accreditato per BUONI di SERVIZIO P.A.T.
possibilità di usufruire dei Buoni di Servizio cofinanziati dal Programma Operativo
Fondo Sociale Europeo 2015/2016/2017
della Provincia Autonoma di Trento
PER INFORMAZIONI ed ISCRIZIONI
Segreteria A.D. Arcobaleno Basket
Via 4 Novembre 78/1 Gardolo
0461/82.81.11 - [email protected]
www.arcobalenobasket.com sezione ESTATE
vieni a trovarci su Facebook
Sicurezza e Associazioni
La Sfera
| numero
NORDdiTrento e... in Piazza a GARDOLO
10
Associazioni
“Ti ho incontrata domani”
S
olo perché una cosa non ci piace o ci
fa paura, non possiamo chiudere gli
occhi nella speranza che essa scompaia.
Parlare della Malattia di Alzheimer non è
mai facile, perché da una parte trovo persone che non vogliono sentire (pensando così
di poter sfuggire l’ombra di questo male),
dall’altra vedo persone interessate, o peggio
coinvolte in questa patologia, che piene di timori chiedono cosa fare, come comportarsi
col malato e come sarà il decorso di que-
sto morbo. Dopo tante ore di consulenza in
questo ambito (privata e istituzionale) posso
confermare il fatto che abbiamo molta più
paura di ciò che non conosciamo.
E la malattia di Alzheimer è a tutt’oggi una
patologia semisconosciuta, di cui non c’è
cura. Ma se non si può ancora curare, si può
fare molto nel to care, nel prendersi cura del
malato, e per farlo è indispensabile entrare con lui in una relazione empatica con un
ascolto attivo, per poter giungere ad una
comprensione delle emozioni che lui prova
e io posso rispecchiare.
Le emozioni non vengono portate via dalla
malattia. Impariamo a conoscerle, a gestirle
e a capirle e riusciremo a dare la gran parte
del benessere che il malato chiede e di cui
ha bisogno, anche quando non riuscirà più
a parlare chiaramente o a muoversi da solo.
Ma non basta: serve utilizzare la competenza emotiva anche per capire tutto quello che
questo male provoca dentro il caregiver, ossia chi si prende cura del malato.
E per fare questo, per parlare di un tema
tanto importante, quanto delicato ho colto
l’occasione da un’idea del regista Marco Toscani, circa un anno fa: ci siamo incontrati a
Trento, una domenica durante i mercatini di
Natale e abbiamo deciso di dare il via a questa avventura: un cortometraggio, interamente girato a Trento, che parli di Alzheimer,
ma da un’ottica nuova, quella del familiare.
25 novembre:
giornata mondiale per l’eliminazione
della violenza sulle donne
A tutte le donne che hanno subito violenza dedichiamo questa
bella poesia di Frida Kahlo pittrice e poetessa messicana.
TI MERITI UN AMORE
Ti meriti un amore che ti voglia
spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno
alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti
lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia
sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo
quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono
perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare
con te,
che trovi il paradiso ogni volta che
guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le
tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti
quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le
bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.
Buone Feste
Il film
Diretto dal regista piacentino Marco Toscani, Ti ho incontrata domani racconta
lo smarrimento dell’identità’ cui conduce
l’Alzheimer, e un altro smarrimento, quello di chi resta, di chi vede trasformare la/il
compagna/o di un cammino condiviso in un
ologramma. Un lavoro impegnato, con una
grande attenzione ai risvolti sociali, tendenza che costituisce la firma del regista e svela la sua idea di cinema.
Marco Toscani affronta e svela con coraggio e ironia le conseguenze dell’Alzheimer,
con un film sorprendente, che riflette il suo
personalissimo punto di vista e la sua estetica scarna ed essenziale. Grazie alla fruibilità e all’immediatezza di un linguaggio
comunicativo d’impatto come quello cinematografico, l’intento è quello di indirizzare
l’attenzione del pubblico verso questo tipo
di tematiche, di sconcertante attualità, e
al contempo offrire allo spettatore un’occasione per riflettere: chi siamo quando la
geografia della nostra vita si trasforma in un
codice indecifrabile a noi stessi, una noce
senza gheriglio, quando i ricordi e la vita
stessa svaniscono, cancellando, come una
di quelle foto che nessuno usa più, i contorni
di ogni cosa e, alla fine, noi?
Sinossi
È difficile stabilire quale dei due drammi sia
il più insostenibile, quello di chi “parte” inghiottito dall’ignoto, o quello di chi resta, assistendo inerme all’inesorabile dissoluzione
di una vita. D’un tratto nella nostra stoffa più
bella, la migliore, quella ben tessuta dall’ordito fine, dalla trama forte e resistente, un
filo rimane incagliato in un’asperità qualunque; quel filo, quasi invisibile comincia a
tirare, a sfilacciare con un ritmo inesorabile
tutta la bellezza.
Disegno, colore, ricami, ogni cosa scompare
mentre il filo nel suo avanti e indietro trasforma in niente ciò che prima era qualcosa.
Dice Marco Toscani: “Siamo le relazioni che
abbiamo intrecciato, i pensieri che hanno
affollato la nostra mente, i figli, le mogli, i
mariti, gli amici, gli amanti, ogni persona che
abbiamo incontrato e che ha trasformato il
nostro filo in una stoffa preziosa, ricca di
intrecci e ricami raffinati. Siamo le persone
che abbiamo amato e che ci hanno amato,
alla cui esistenza diamo e riceviamo autenticità. Quando questa svanisce ogni cosa
perde di senso.”
Io spero che questo cortometraggio, già inserito in un ampio progetto di comunicazione sociale, promosso dagli enti locali,
possa rappresentare lo spunto per parlare
di un problema sempre più attuale, che
interessa un numero sempre maggiore di
famiglie anche a Trento, attraverso serate
informative, dibattiti e un costruttivo confronto.
dott.ssa Paola Maria Taufer
psicologa psicoterapeuta, presidente SIPAA
36 | dicembre 2015 |
11
Le infezioni respiratorie delle alte vie aeree
Quando sta male soprattutto
la gola
Anche faringe e tonsille hanno un ruolo protettivo ed impediscono che agenti esterni possano essere deglutiti e andare a danneggiare le basse vie aeree respiratorie.
Faringite o faringotonsillite
È un’infezione o irritazione della faringe e
delle tonsille, quasi sempre di origine infettiva. Questa malattia può essere parte di
un’infezione diffusa delle alte vie respiratorie
o essere isolata e localizzata solo alla faringe. I virus sono responsabili di circa il 70%
dei casi, mentre nella gran parte delle forme
batteriche, il principale responsabile è individuabile nello Streptococco beta-emolitico
di gruppo A. Questa ultima forma di faringotonsillite è più comune tra i 5 e i 15 anni di età, ma può presentari anche in adulti e bambini più piccoli; è comunque rara nei
bambini di età al di sotto dei 3 anni di età.
I virus e i batteri sono in grado di invadere la mucosa della faringe scatenando una
risposta di difesa immunologica che causa
infiammazione con dolore (mal di gola), senso d’irritazione (bruciore, prurito) e dolore alla deglutizione.
Non è facile distinguere tra le faringotonsilliti
virali e quelle batteriche solo sulla base dei
sintomi, e questo è un problema soprattutto per la faringotonsillite da Sreptococco betaemolitico di gruppo A che va trattata sempre con l’antibiotico per evitare le rare ma
possibili complicanze (malattia reumatica e
glomerulonefrite post-streptococcica).
L’unico modo per fare diagnosi con certezza
è Il tampone faringeo, ma se si ha solamente mal di gola con scolo di naso, starnuti, occhi arrossati e tosse, si può attendere qualche giorno prima di consultare il Medico ed
eseguire il tampone faringeo.
Occorre invece consultare sollecitamente il
Medico se compaiono dolore intenso, tonsille ingrossate con essudato (le cosiddette
placche), linfonodi del collo ingrossati, o piccoli puntini di colore rosso intenso sul volto e sul corpo (cosiddetto eritema) e febbre.
Comunque ogni “mal di gola” che si protragga oltre una settimana senza migliorare richiede un controllo Medico.
Come trattare la faringotonsillite acuta. Nelle persone che non hanno proble-
riera, protettivo della mucosa
mi immunologici, il trattamento
nei confronti degli agenti irritandelle faringotonsilliti virali è soti (grindelia, mirra, salvia, pianlo sintomatico. Come nel caso
taggine,...). Bere molta acqua
della rinite, anche per la terapia
della faringotonsillite si può inper rendere il muco fluido e fatervenire con prodotti con azione
cilitarne l’eliminazione. Bere
Terminiamo
antisettica, protettiva, antinfiamspesso anche liquidi tiepidi per
l’articolo iniziato
matoria, idratante della mucosa
decongestionare le vie respiranel
numero
in modo da lenire il dolore e ritorie e per fluidificare il muco.
precedente
durre il senso di “gola secca”.
Pulire accuratamente il naso,
su
questo
tipo
Tali prodotti, utili per un trattapiù volte al giorno. Non alzadi infezioni.
mento locale, possono essere troppo la temperatura all’inre assunti in concomitanza e a sostegno di terno dell’abitazione (ideale è 18-20 gradi).
un’eventuale terapia generale eventualmenUmidificare gli ambienti. Non soggiorte impostata dal medico.
nare in ambienti dove si è fumato. Non indossare indumenti troppo pesanti. Di notLa tosse
te indossare un pigiama leggero, senza esaLa tosse è un meccanismo di difesa fonda- gerare con coperte e piumoni.
mentale per il benessere delle vie respiratorie in quanto ha il compito di impedire che Quando le infezioni respiratorie
corpi estranei e sostanze irritanti entrino nel- sono ricorrenti
le vie respiratorie basse. La tosse è provo- Si dice che una persona soffra di infezioni
cata dall’infiammazione provocata da virus respiratorie ricorrenti quando si ammala più
e batteri e dallo scolo di filamenti vischiosi di 2-4 volte l’anno (se è adulto) o più di 6-8
di muco dal naso verso volte l’anno (se è un bambino).
la faringe che “solletica” Negli adulti, il fumo di sigaretta (anche pasripetutamente la muco- sivo), il soggiorno in ambienti molto affollasa provocando un biso- ti e poco arieggiati, l’asma, l’allergia o altre
gno di tossire continuo e malattie respiratorie croniche, condizioni di
irritante.
stress fisico e psichico possono determinaNel bambino la tosse re infezioni respiratorie ricorrenti.
è quattro volte più fre- Se è pur vero che in particolari, adolescenquente che negli adul- ti e adulti possono ammalarsi in modo ricorti e le donne ne soffrono rente, non deve essere trascurato un appropiù degli uomini. Talvol- fondimento diagnostico medico quando le
ta può essere estrema- infezioni respiratorie si susseguono a breve
mente fastidiosa e di- scadenza in pochi mesi, specie poi se sosturbante sia negli adulti no coinvolte anche le basse vie respiratorie.
che nei bambini.
Diverso è il caso del bambino al di sotto dei
Trattamento della tosse. Considerato 5 anni di età, le cui difese immunitarie nei
il suo compito di “spazzino” delle vie respi- confronti delle infezioni da virus e batteri non
ratorie, è pericoloso calmare profondamen- sono completamente sviluppate. È per quete la tosse o farne sparire completamente il sto motivo che i bambini in età prescolare si
riflesso fisiologico. Può invece essere mol- ammalano molto frequentemente sempliceto utile limitarne l’intensità e renderla me- mente perché il loro sistema immunitario fano frequente e più tollerabile. Le persone di tica ad affrontare i primi contatti con gli aqualunque età che soffrono di malattie re- genti infettivi che vengono trasmessi dai cospiratorie croniche (es. asma, malformazioni etanei.
dell’apparato respiratorio, broncopneumo- Il bambino può ammalarsi più spesso anche
patia cronica ostruttiva, ecc.) devono con- perché ha un fratello più grande che fresultare sempre il Medico curante quando si quenta l’asilo nido o la scuola materna, vimanifesta tosse acuta.
ve in un’abitazione piccola con tante persoChi non soffre di problemi respiratori cronici ne, i genitori fumano o perché è allergico o
deve comunque valutare, anche con l’aiuto ha fattori costituzionali che lo predispongodel Farmacista, se è necessario consultare no alle infezioni.
il Medico curante, prima decidere cosa assumere per attenuare una tosse fastidiosa.
I trattamenti disponibili appartengono a due
categorie: i sedativi della tosse, che riducono il riflesso della tosse, e i mucolitici che favoriscono l’espettorazione.
Attenzione però a non utilizzare i farmaci in
grado di “ammorbidire” il muco (mucolitici)
nei bambini al di sotto dei 2 anni di età.
Accanto a tali trattamenti, per alleviare il disagio possono essere utili alcuni accorgimenti: Utilizzare prodotti con effetto bar-
Come prevenire le infezioni
respiratorie ricorrenti
In una condizione di infezioni ricorrenti, sia
nel bambino che nell’adulto, può essere utile il trattamento con sostanze che aiutano il
sistema immunitario a lavorare meglio senza stimolarlo in eccesso e senza alterarne
il funzionamento. A tale scopo, sono impiegate con successo alcune piante medicinali (Echinacea nel bambino, Echinacea, Uncaria e Sambuco nell’adulto) utilizzate da secoli per la loro azione delicata ma nello stes-
so tempo sufficientemente efficace, quando
usate regolarmente nel periodo invernale a
cicli di 20 giorni consecutivi intervallati da una pausa di due settimane, meglio se a partire dall’inizio dell’autunno.
Nella stagione che si avvicina, è comunque bene tenere a mente alcune regole igieniche fondamanteli che possono aiutare
a proteggersi da infezioni e limitare il contagio: Evita contatti ravvicinati con persone
che hanno il raffreddore. Evita di toccarti
il viso (soprattutto bocca e naso) con le mani senza averle lavate. Nello starnuto o nel
colpo di tosse, copri bocca e naso con un
fazzoletto, e, se non hai il fazzoletto a portata di mano, cerca di coprire la bocca e il naso con il cavo del gomito. Cambia spesso il fazzoletto e lava accuratamente le mani
dopo averlo usato. Se ti capita di starnutire o tossire coprendoti con le mani, provvedi a lavarle subito con il sapone. Non toccare nessuna superficie prima di esserti lavato. Durante la stagione autunnale/invernale, assicura al tuo organismo un adeguato
apporto di vitamine e sostanze antiossidanti
che ti aiuteranno nella risposta infiammatoria in caso di infezione.
Dott.ssa Francesca di Fonso
LA FARMACIA DI RONCAFORT
Via L. Caneppele 31 - Trento
Tel. 0461.422.455 - fax 0461.421.981
[email protected]
www.lafarmaciadironcafort.it
Salute
| numero
NORDdiTrento e... in Piazza a GARDOLO
Storia
12
Un po’ di storia di Gardolo attraverso le sue vie
Via monte Calisio prende il nome dell’omonimo monte Calisio (da Kalisch), 1097 metri al
top e delimitato dai fiumi Avisio, Silla-Fersina e
Adige (per i più cavillosi: il rio Barberino, la roza
de Melta e la quasi interrata fossa della Malvasia…). Fa parte delle dolomiti di Fiemme come
estrema propaggine del Lagorai verso la valle
dell’Adige. È una delle montagne più amate
dai trentini, non fosse altro per i mille metri in
meno da scalare rispetto a Palon e Paganella
(ambedue un po’ sopra i 2000!). Diciamocelo
francamente: che sarebbe mai Trento senza
il Calisio? In tutta la regione le prime tracce
dell’uomo furono ritrovate proprio qui, a Piazzina di Martignano, nel 1971: una statuetta di
forma femminile ottenuta da un corno di cervo, la cosiddetta “Venere del Gaban”. A questi
sconosciuti del neolitico seguirono poi Reti,
Etruschi e, nell’anno ’15, i Romani che realizzarono la prima strada sul monte: la via Claudia Augusta che collegava Augsburg in Baviera con Trento e da qui, poiché tutte le strade
portano a Roma, fin giù nella capitale. Fin da
quei tempi la città è stata costruita con pietra
S
Furono costruiti vari forti, quello di Civezzano,
di Martignano e Casara, quest’ultimo appena
sotto la cima. Scavato con lo sbancamento di
10 mila tonnellate di roccia, era uno dei più
grandi impianti della fortezza di Trento. Aveva
due gallerie (oggi visitabili) di 250 e 160 metri
ed era armato con 2 obici in cupole corazzate
e un cannone antiaereo 90mm/M16. Nuova
vita nel Novecento con l’intensificarsi dello
sfruttamento dell’oro rosso, il porfido, in Val
di Cembra e con l’edificazione sulle sue falde
di molti centri abitati, Meano, Martignano, Cognola, Villamontagna, Gardolo di mezzo e vari
grossi centri tutto attorno, Civezzano, Fornace, Albiano… Oggi il monte è completamente
coperto di boschi di castagni, abeti e noccioli,
chiazzato di campi diligentemente coltivati e
protetto come ambiente dalla riserva naturale
al Pian del Gac (Fornace). È frequentato per il
trekking, per percorsi full immersion nel bosco
(alle Gorghe fantastica strada dei brozi verso
il lago di Santa Colomba) e per tranquilli pick
nick di famiglia su vasti e verdissimi prati. Non
mancano aree sosta e ristorantini con panorama totale sulla città.
pesso abitiamo in vie o piazze intitolate a persone il cui nome non ci dice assolutamente nulla oppure trae origine da toponimi locali per noi totalmente privi di significato.
Un esempio a Trento Nord? via Giuseppe Tosetti, via Gaspare Crivelli, via Crosare,
via Carpenedi... Da qui la proposta di Fabio Giacomoni: presentare il “titolare” (con
attenzione speciale ai Gardoloti!) di una via o piazza di Gardolo, Roncafort, Canova ecc.. ed il
perché di tanto riconoscimento! Per l’occasione, dopo vari toponimi altoatesini (Via Alto Adige,
Via Innsbrück) eccone uno genuinamente locale: via Monte Calisio, dalla rotonda fino ad
esaurirsi alle prime falde del detto monte.
a cura di Ugo Bosetti
rossa e grigia estratta soprattutto dalla collina
di Cognola (Predara, Coste, Cantanghel, Pila)
ossia dalla base del monte. La sua importanza
aumentò a dismisura dopo l’anno mille con la
scoperta delle miniere di galena argentifera,
scavata a suon di ponta e mazzot da quei topi
di montagna che furono i canopi. La città ne ricavò una tale ricchezza da spingere il vescovo
Federico Vanga (Friedrich von Wangen, morto
alla quinta crociata) negli anni 1186 e 1207
ad emanare il Codex Wanghianus, primo codice europeo in materia, per dare ordine all’attività mineraria (=tasse). Agli inizi del 1500, il
nostro leggendario principe-vescovo Bernardo Cles(io) rinnovò la città con nuovi palazzi
in vista del Concilio di Trento, il miseramente
fallito tentativo di riconciliare Papa (il sant’uomo) e Martino Lutero (l‘infame cattivone): la
città acquistò quell’aspetto rinascimentale,
via Belenzani, via Roma, via Oss-Mazzurana,
che ancor oggi conserva. Purtroppo la scoperta delle grandi miniere d’argento di Schwaz,
presso Innsbruck, portò nel ‘400, alla perdita
di importanza delle attività minerarie locali fino, ahinoi, a farle cessare quasi del tutto dopo il ritrovamento “a carriole” dell’argento in
Perù. Semiabbandonato per secoli, riacquistò
importanza strategica nell’ottocento quando il
rischio di un’invasione italiana dalla Valsugana
rese necessario fortificare gli accessi alla città.
CRUCIVERBA “italo-trentino-gardoloto”
Con le surriscaldate e rilassanti vacanze
estive ormai in archivio è arrivato il momento di tornare alle vecchie usanze: il
cruciverba! Cominciamo complicandolo
con parole dialettali veramente dimenticate: per questa volta sei - sette, segnalate
da ben quattro asterischi (****). Per le altre
rimane valida la classificazione di sempre:
un asterisco (*) per le parola in dialetto di
uso ancora comune, ad esempio il 1 orizzontale; due** per quelle utilizzate più raramente come il 27 verticale; tre***, tipo la
60 orizzontale, per quelle ormai in bocca e
orecchi di chi ha passato, ahilui, più volte gli
“anta” e, come detto, quattro**** per quelle della serie “chiedete al nonno!”. Grazie
per la collaborazione a Rosy, Marco ed a
chiunque volesse segnalarci qualche parola dialettale ormai scordata scrivendola a
[email protected]
ORRIZONTALI: 1- Edificio di montagna in cui
si fa il formaggio (*). 6- Persona incostante, volubile, inaffidabile (****). 14- Benvoluta, adora-
ta, prediletta. 15- Espressione di disgusto (**).
16- Saluto sbrigativo ad un incontro per strada.
17- Scottature, ustioni sulla pelle (**). 18- Saziata, nutrita, alimentata. 20- Gonfiore bluastro
causato da una botta. 21- Una nota musicale.
22- Impacciato, dai movimenti legati (**). 24Dalla pancia piena, rimpinzati (*). 25- Gruppetto di ragazzi (**). 28- Attaccabrighe, provocatore (**). 29- Dalla punta aguzza, appuntita.
31- L’abbandono della corsa da parte del ciclista. 33- Sulle macchine di Lecce. 35- Rimasto senza voce. 37- Sigla di “Record Olimpico”.
39- Associazione Nazionale Gardoloti. 41- Tipo di nuvola molto compatta. 43- Tele Giornale Provinciale. 45- Un paio di quelle vigorose e
ci si leva il prurito di dosso (*). 48- Cellule nervose del cervello. 51- Contenitore in rame per
l’acqua (**). 52- Attrezzo per disfare le matasse di lana (*). 53- Tipica espressione femminile di stupore (*). 55- Autentica, pura, genuina,
verace (*). 56- Grasso, fertile, ricco e abbondante. 57- Vizio, piacevole abitudine specie alimentare (**). 59- Latte (*). 60- Persona furbetta, confusione imbroglio (***). 61- Costruivano
le corde in canapa (****).
a cura di Ugo Bosetti
VERTICALI: 1- Capitombolo anche volontario
(*). 2- Donne nubili, zitelle (****).3- Selciato,
strada di ciottoli (*). 4- La più potente di tutte
le bombe.5- Canta nei fossi. 6- Ci sono quelli
di interesse, di natalità e umidità ma anche i
mangia pannocchie e gli alberi.7- Respirare
con fatica, ansimare (***). 8- Imputata colpevole, non innocente. 9- Assieme al manico
nei coltelli.10- Lo raccolgono le api nei fiori.
11- Va aggiornato tutte le sere con i fatti del
giorno. 12- L’articolo “il” (*). 13- Faticare a fare
qualcosa, una salita, le scale di casa. (****).19Invece, al contrario. 23- L’eterno conduttore di
“Striscia la notizia” (iniz). 25- Dalla voce sgraziata, non intonata, fuori dall’armonia (*).26Pietanza del Trentino con pane secco, luga1
2
3
4
5
6
14
7
20
21
24
25
29
34
39
10
22
27
31
35
36
13
23
32
37
38
42
47
48
51
49
43
50
52
53
12
28
41
46
11
19
26
30
40
45
60
9
16
18
56
8
15
17
33
neghe e formai sgnech. 27- In tavola accanto
a cucchiaio e coltello (**). 30- Espressione di
impazienza. 32- Tuo (*). 34- Coperto di sporco
untuoso, sozzo (**).36- Le prediche del prete e
del vescovo, sermoni. 38- Affibbiare, appioppare con forza (***). 40- Parte del grappolo
d’uva (**). 42- Si dice di una ruota o gomma
a terra.43- Chiacchiericcio continuo, noioso,
quasi assordante (****). 44- Assalivano i galeoni spagnoli.46- Preparata solo con farina,
senza lievito.47- Lo sterzo di barche e navi (*).
49- Si usa per dissodare il terreno, per arare
(***). 50- Scassato, non più funzionante (*). 51Se il maschio della capra è il bech, chi è quello
della pecora? (****). 54- Associazione Ciclisti
Svizzeri.58- Simbolo chimico dell’Olmio.
54
57
55
58
61
59
44
Scarica

pdf - Il Gruppo Roncafort