Scuola Primavera dei Bimbi Bimbi Anno scolastico 2013/2014 Con il Piano dell’Offerta Formativa (POF) ci proponiamo di fornire ai genitori delle alunne e degli alunni, ed a quanti nel territorio si interessano della vita della scuola, le informazioni essenziali sul servizio che eroghiamo, nell’intento di renderlo sempre più trasparente e comprensibile. Il POF esprime il progetto educativo che si concretizza nell’organizzazione delle attività del nostro Istituto - nella sua interezza ed in ogni singolo plesso - in risposta ai bisogni degli alunni, delle loro famiglie e del territorio. Attraverso questo documento desideriamo dunque far conoscere la realtà nella quale operiamo e con la quale interagiamo, perché pensiamo che conoscere la nostra scuola - con i suoi limiti e le sue risorse - sia il presupposto indispensabile per una collaborazione proficua con chi condivide con noi gli obiettivi ed i problemi della formazione degli alunni. Esso può essere considerato un atto dichiarativo d’intenti, il documento fondamentale con cui la scuola esplicita la propria progettazione curricolare, educativa ed organizzativa, il mezzo con cui l’Istituto come struttura pubblica realizza i principi di trasparenza, economicità, efficienza ed efficacia. Il POF 2013/2014 mantiene l’impianto strutturale del documento degli scorsi anni in quanto le finalità educative, le linee dei curricoli, le metodologie, i protocolli e i regolamenti sono definiti e approvati per dare impostazioni chiare e stabili alla scuola e si attuano e si sviluppano in anni di lavoro e di organizzazione. Di anno in anno si dà conto, invece, degli aggiornamenti (orari, progetti annuali d'Istituto, progetti didattici delle scuole o delle classi) che sono conseguenza dell’attenzione alla realtà vissuta concretamente dagli allievi e della costante ricerca didattica. Per l’elaborazione di tale documento è stata seguita la C.M. n. 29 del 05.03.2004 tenendo conto anche delle risorse e dei vincoli ma senza perdere di vista i bisogni e le attese delle famiglie. PRINCIPI ISPIRATORI La nostra è una scuola indipendente, dinamica e orientata all’innovazione; è “paritaria”, ovvero di “pari grado” rispetto alle scuole statali ed è inserita nel sistema pubblico di istruzione. La scuola in oltre trent’anni di attività ha raccolto il riconoscimento da parte delle Famiglie di un servizio serio e di qualità grazie alla varietà delle attività proposte orientate alla didattica ed al sereno sviluppo dei bambini in un ambiente piacevole e stimolante. Pag. 2 di 14 L’azione educativa, didattica e formativa della Scuola Paritaria Elementare e Materna “Primavera dei Bimbi” si ispira ai principi della conservazione dei valori della nostra tradizione, del rispetto della persona, dell’incontro, del superamento delle difficoltà e della collaborazione reciproca. Essa tende a valorizzare tutte le dimensioni della persona, con attenzione alla gradualità e continuità delle proposte, nella consapevolezza che l’intervento educativo deve promuovere la formazione di una personalità completa ed equilibrata, in armonia con principi della Costituzione della Repubblica Italiana e della Carta dei Diritti dell’uomo. La scuola “Primavera dei Bimbi” si identifica come scuola “di tutti e per tutti”, aperta a tutti i bambini e bambine le cui famiglie accettano il Progetto Educativo della scuola stessa. La nostra Scuola, nella sua attività, ha la finalità primaria di concorrere con la famiglia alla crescita integrale della personalità del bambino e nel garantire la continuità didattica. Si propone inoltre, di stimolare e sviluppare le potenzialità di ogni alunno, aiutarlo ad acquisire il gusto della collaborazione e dell’impegno e renderlo aperto alla convivenza con gli altri. Essa fonda la propria identità culturale e progettuale sul rispetto dell’unità psico-fisica del bambino, sulla funzione educativa dell’esempio, sull’atteggiamento di ricerca e la promozione della collaborazione. Le finalità educative mirano a conseguire le conoscenze e i saperi indicati nei vigenti Indicatori Nazionali, fornire occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno, favorire lo sviluppo della coscienza di sé e del proprio rapporto con gli altri e con il mondo, educare al senso civico, incrementare le capacità di espressione e di comunicazione, elevare il livello di educazione e di istruzione personale. IL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIO-CULTURALE La scuola è situata all’interno del quartiere di San Giovanni e accoglie un bacino d’utenza esteso dall’area del centro storico alla periferia e ai paesi circostanti. La centralità dell’ubicazione e i servizi offerti (mensa, pre-scuola, post-scuola), sono utile supporto per le famiglie - le quali svolgono attività commerciali o professionali nell’università, negli ospedali, nelle banche, nei laboratori artigianali, negli uffici e così via - la maggioranza delle quali presenta attività lavorativa di entrambi i genitori. Pag. 3 di 14 IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA Di fronte alla complessa realtà sociale, la scuola ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti non episodici o dettati dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie. Attraverso il dialogo si costruiscono cornici di riferimento condivise e si dà corpo a una progettualità comune. La famiglia rappresenta il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini, è sempre portatrice di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola: è chiamata quindi a collaborare al progetto educativo. A tal fine, è compito delle insegnanti curare la comunicazione quotidiana con i genitori, i quali devono a loro volta comunicare alle insegnanti ogni eventuale problematica insorta in relazione ai propri figli e devono anche osservare scrupolosamente il regolamento interno della scuola. LA STRUTTURA E LE RISORSE DELLA SCUOLA La scuola comprende: - una sezione di Asilo Nido; - una sezione “Primavera” - servizio educativo sperimentale; - una sezione di Scuola dell’Infanzia (Materna); - la Scuola Primaria con una sezione per ciascuna classe, con cinque insegnanti eventualmente integrati da esperti di laboratorio (Musica, Educazione Motoria, Lingua Inglese, Informatica, Attività Espressive e Teatrali); - il dopo scuola per gli alunni della Scuola Media. IL CORPO DOCENTI La prima condizione per liberare, stimolare e favorire la gioia dell’azione, la spontaneità dei sentimenti, la curiosità della scoperta è la presenza di educatori che sviluppano il più possibile tali qualità in un costante lavoro di autoeducazione. Nella scuola operano insegnanti i quali rappresentano non semplici trasmettitori di saperi, ma educatori che agevolano l’autonoma formazione di personalità forti e responsabili, capaci di scelte libere e consapevoli. Pag. 4 di 14 TECNOLOGIE INFORMATICHE Gran parte dell’attività amministrativa e contabile è svolta mediante l’impiego di software informatici idonei a soddisfare le esigenze della scuola e nel rispetto della vigente normativa sulla privacy - D.lgs. n. 196/2003. L’aggiornamento sulle Circolari Ministeriali, sulle leggi inerenti la scuola, è facilitato attraverso la costante consultazione del sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione. SERVIZIO MENSA Il Servizio mensa è organizzato e gestito direttamente dalla scuola. I pasti sono preparati presso la cucina interna, controllata permanentemente secondo le norme igienico-sanitarie e secondo il manuale HACCP previsto dalla normativa vigente, il tutto con analisi periodiche e adeguata sorveglianza a cura di Società riconosciuta dal Ministero della Sanità per l’autocontrollo nel settore degli alimenti e inserita nell’elenco ufficiale dello stesso Ministero. Il personale di cucina è stato debitamente formato sull’igiene e sicurezza nel settore della produzione alimentare ed è provvisto di idoneo libretto sanitario. Il menù delle pietanza servite è preparato seguendo gli schemi adottati dalla AUSL locale relativamente all’alimentazione dei bambini frequentanti le scuole dell’infanzia e primarie di questo distretto scolastico. Una particolare attenzione viene prestata sia per gli alimenti - origine, aspetto, conservazione, ecc. - che le per modalità di preparazione. Vengono inoltre seguite scrupolosamente le diete di alcuni bambini per i quali sono state dichiarate e documentate particolari intolleranze e/o esigenze alimentari. Pag. 5 di 14 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO PER L’ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA L’orario curricolare è articolato in 40 ore settimanali ripartite in 6 giorni (dal lunedì al sabato) con la seguente cadenza: Lunedì /Venerdì 07.30 – 08.30 Servizio prescuola: attività individuali e/o collettive; 08.30 – 13.30 Attività curriculari (ricreazione di 15 minuti dalle 10.30 alle 10.45); 13.30 – 14.30 Pranzo e gioco libero 14.30 – 15.30 Attività curriculari 15.30 – 17.30 Laboratori didattici / doposcuola / approfondimento e recupero (Merenda dalle 16.00 – 16.15) 17.30 – 18.30 Servizio post-scuola / Orario extrascolastico / attività ludiche Sabato 07.30 – 08.30 Servizio prescuola: attività individuali e/o collettive; 08.30 – 13.30 Attività curriculari (ricreazione di 15 minuti dalle 10.30 alle 10.45). 30 ore di attività curricolari più 5 ore di attività si approfondimento e recupero e 5 ore di mensa e post mensa Discipline Classe 1° Classe 2° Classe 3° Classe 4° Classe 5° Italiano 8 8 7 7 7 Matematica 7 7 7 7 7 Lingua Inglese 2 2 3 3 3 Scienze 2 2 2 2 2 Geografia 2 2 2 2 2 Storia 2 2 2 2 2 Arte e immagine 1 1 1 1 1 Musica 1 1 1 1 1 Pag. 6 di 14 Educazione Fisica 2 2 2 2 2 Tecnologia 1 1 1 1 1 Religione Cattolica/alternativa 2 2 2 2 2 Totale 30 30 30 30 30 ATTIVITA’ CURRICULARE Il curricolo della scuola primaria viene approvato dal Collegio dei Docenti all’inizio di ogni anno ed è la base della programmazione periodica di ogni docente, redatta a due livelli: - Unità di apprendimento disciplinare come da indicazioni nazionali; - Unità di apprendimento interdisciplinare anche con piani di studio personalizzati per allievi di ogni classe. Ogni unità di apprendimento si compone di obiettivi formativi, attività, metodi e soluzioni organizzative per trasformare gli obiettivi stessi in competenze individuali. Contiene inoltre le modalità con cui si verificano e si valutano le competenze. Nell’ambito dell’orario curricolare, si svolgono lezioni di: Laboratorio di Lingua Inglese, Laboratorio di Educazione Musicale, Laboratorio di Informatica, Laboratorio di Educazione Motoria, Laboratorio Larsa (Laboratorio di Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti), Laboratorio di Attività Espressive e Teatrali. Gli obiettivi generali dell’indirizzo di studi vengono cadenzati e organizzati in relazione alla risposta della classe e dei singoli discenti. Viene curato in particolare, il passaggio da un corso di studi al successivo per far sì che i ragazzi non solo conoscano lo specifico delle materie, secondo i programmi ministeriali, ma acquisiscano e sviluppino capacità per affrontare vari fatti culturali, in modo da permettere loro una visione critica della storia e delle espressioni del passato e del presente. Per conseguire questo fine, tutti i docenti lavorano per raggiungere una stretta collaborazione e una impostazione sempre più omogenea e condivisa della didattica, in ordine alle finalità educative, ai percorsi trasversali, ai vari ambiti disciplinari, alle scelte di argomenti e di testi, alla valutazione. Pag.7 di 14 Si effettua, inoltre, con frequenza, un monitoraggio della situazione collettiva ed individuale degli studenti, in modo da intervenire in tempo su eventuali debolezze ed evidenziare precocemente un impegno o un rendimento non del tutto positivo. VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione degli apprendimenti deve: − stimare l’acquisizione e l’applicazione delle conoscenze, le abilità, gli atteggiamenti e quindi lo sviluppo delle competenze personali e non valutare la persona concentrare l’attenzione sull’evoluzione dell’apprendimento e non solo sul risultato − prestare attenzione ai singoli alunni e alle loro diversità individuali − non incidere negativamente sulla sicurezza e fiducia degli alunni − favorire l’autovalutazione da parte degli alunni: migliorare la consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza nell’apprendimento − usare l’errore come “finestra” sul mondo cognitivo dell’alunno, come “spia” dei processi di apprendimento, non come atto da sanzionare − attuare dell’insegnamento indispensabile per rivedere le pratiche didattiche, riadattare la programmazione e attivare la sperimentazione sui processi di insegnamentoapprendimento − non enfatizzare l’attenzione sul voto o sul giudizio appiattendosi solo sulla funzione certificativa. TIPI DI VALUTAZIONE La pedagogia moderna ha elaborato modelli di valutazione che si articolano su diversi criteri sia concettuali che temporali. Un modello di valutazione assoluta, che si basa sul confronto fra i risultati del processo di apprendimento degli alunni e gli obiettivi della formazione e gli standard di riferimento. Due modelli di Valutazione relativa − uno che si fonda sul confronto fra i risultati ottenuti da ciascun allievo e quelli più diffusi del gruppo in cui l’alunno è inserito; − l’altro che si fonda sul confronto nel tempo dei risultati dell’allievo con sé stesso e quindi sulla considerazione dei suoi progressi. Pag.8 di 14 MOMENTI DELLA VALUTAZIONE 1. Valutazione iniziale o diagnostica serve ad individuare il livello di partenza degli alunni, le caratteristiche motivazionali e le attitudini al fine di accertare il possesso dei prerequisiti indispensabili per lo svolgimento dell’attività didattica. 2. Valutazione in itinere o formativa che si effettua durante il processo di apprendimento, è informativa, ha funzione di feed-back, stimola e guida l’autovalutazione da parte dell’allievo sui propri processi, favorisce il controllo e la rettifica dell’attività di programmazione dell’insegnante al fine di attivare eventuali correttivi all’azione didattica e/o di progettare attività di rinforzo e recupero. 3. Valutazione finale o sommativa viene effettuata per accertare i traguardi educativi raggiunti nelle singole discipline e in particolare, nella scuola primaria, deve concentrare l’attenzione e l’investimento educativo sull’evoluzione dell’apprendimento e non solo sul risultato. Questa visione della valutazione ha determinato un’attenzione maggiore ai diversi fattori che caratterizzano l’apprendimento: il giudizio non ricade più solo sull’alunno in termini di apprezzamento o meno delle sue capacità di apprendere, ma si estende all’idoneità dell’insegnamento e dei mezzi da esso impiegati per il raggiungimento degli obiettivi educativi che si era proposto. E’ di competenza degli insegnanti la fase del giudizio e la responsabilità di esprimere una valutazione sull’esperienza formativa del soggetto, sui risultati raggiunti e di certificarla socialmente, avvalendosi della prerogativa di accogliere il modello di valutazione che ritengono più opportuno, fra quelli condivisi nel Collegio Docenti, affinché tale atto sia coerente con un’idea e una pratica di scuola in cui è più importante imparare che dimostrare di aver imparato. La certificazione dei risultati nella scuola primaria non deve essere enfatizzata, non deve diventarne l’elemento essenziale, non deve cancellare la motivazione intrinseca all’apprendimento in funzione del voto. ATTIVITA’ AGGIUNTIVE E/O EXTRASCOLASTICHE Le iniziative progettate in aggiunta e integrazione del curricolo sono una risposta all’insieme dei bisogni dell’alunno. Tutti i pomeriggi gli alunni possono prendere parte alle attività di sportello pomeridiano, che viene inteso non solo come supporto allo studio, ma anche come istruzione, recupero e inserimento dei ragazzi di nuova immissione. Pag.9 di 14 Le uscite/visite guidate fanno parte della programmazione didattica e sono progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico, compresi spettacoli teatrali e musicali; visite a fattorie o escursioni nel verde completano il panorama delle uscite. I responsabili della scuola di volta in volta, valutato il piano delle uscite, scelgono la ditta di trasporti più conveniente e che offre maggiori garanzie di idoneità e sicurezza. Il pagamento delle quote per il trasporto è a carico dei genitori. Alle uscite didattiche dell’intera giornata dovrà partecipare un numero di insegnanti accompagnatori che garantisca che il rapporto alunni/docenti non sia inferiore a 1/15. Se gli insegnanti titolari non possono partecipare all’uscita, per motivi di salute, o impedimento di varia natura, ciò non costituirà impedimento all’uscita per gli alunni. Il dirigente valuterà di volta in volta le situazioni assicurando la necessaria vigilanza anche con insegnanti non titolari della classe. Per tutte le uscite è obbligatorio l’uso del cartellino che dovrà riportare: cognome e nome dell’alunno con foto, dati anagrafici, indirizzo e numero di telefono della famiglia e della scuola. SCUOLA DELL’INFANZIA (Materna) La grande varietà delle attività proposte nella Scuola Materna - ora Scuola dell’Infanzia identifica una realtà tutta orientata alla didattica ed al sereno sviluppo dei bambini in un ambiente piacevole e stimolante. ORGANIZZAZIONE Accoglie bambini e bambine dai 3 ai 5/6 anni: è aperta dal primo giorno feriale di settembre fino al 30 giugno, con interruzione a Natale, Pasqua e nei giorni di festività civile e religiosa, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 17.00 ed il sabato dalle 7.30 alle 12.00. A richiesta delle famiglie, i nostri servizi, si estendono giornalmente con un orario postscolastico compreso tra le 17.00 e le 18.00; con l’apertura nei giorni lavoratici compresi nel periodo natalizio e pasquale e durante il mese di luglio. La scuola materna si colloca in una naturale linea di continuità con le esperienze che i bambini hanno già vissuto e vivono nella famiglia, nelle attività delle precedenti eventuali fasi del nido e della sperimentazione Primavera e nell’ambiente extrascolastico. Pag.10 di 14 PROGETTO EDUCATIVO La Scuola segue le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Queste indicazioni contengono un’articolata rassegna delle prestazioni che la nostra Scuola, inserita nel contesto più ampio del sistema nazionale di istruzione pubblica, in quanto Paritaria, è chiamata ad assicurare, sia per garantire l’unità nazionale del sistema educativo, sia per consentire ai bambini di sviluppare le dimensioni della loro personalità in forma completa ed organica. Nelle indicazioni Nazionali troviamo quattro aree che raggruppano, ciascuna di esse, gli obiettivi specifici di apprendimento validi per tutti i bambini in età della Scuola dell’Infanzia, ovvero: • Il Sé e l’Altro; • Il Corpo e il movimento; • Immagini, Suoni e Colori; • I Discorsi e le Parole; • La conoscenza del Mondo; LE SCELTE EDUCATIVE La progettualità caratterizzante la Scuola di base e i livelli successivi di insegnamento è lo strumento principale attraverso cui il docente attua la sua funzione pedagogico didattica di guida dello sviluppo globale dell’alunno; la Scuola dell’Infanzia, pur non essendo ancora compresa nella scuola dell’obbligo, vede nella progettualità sistematica il suo modus operandi. Per lo sviluppo integrale del bambino la Scuola dell’Infanzia si prefigge come finalità specifiche: • maturazione dell’identità; • conquista dell’autonomia; • sviluppo delle competenze. Per maturazione dell’identità si intende il rafforzamento sotto il profilo corporeo,intellettuale e fisico dinamico del bambino per tanto si stimoleranno la sicurezza di sé, la fiducia nelle proprie capacità e la motivazione alla curiosità. La conquista dell’autonomia richiede che venga sviluppata nel bambino la capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi nel necessario riconoscimento delle dipendenze esistenti ed operanti nella concretezza dell’ambiente naturale e sociale. Ciò significa che il bambino interiorizzerà i valori universalmente condivisibili, quali la libertà, il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune. Pag.11 di 14 Per lo sviluppo delle competenza si intende consolidare nel bambino le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche ed intellettive, impegnandolo nelle prime forme di riorganizzazione dell’esperienza e di esplorazione e di ricostruzione della realtà. PROGETTO DIDATTICO CURRICOLARE Il Progetto Didattico, individuato alla fine dell’anno scolastico e riferito all’anno scolastico successivo, è un percorso incentrato su un argomento specifico, può essere sviluppato in uno o più anni scolastici. La scelta dell’argomento da trattare non è casuale ma è la risultante di una serie di considerazioni in merito alla giustezza e all’opportunità di condividere con i bambini un determinato argomento. L’argomento scelto è, naturalmente, congeniale all’età dei bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia e condizionato dai modi e dai tempi dell’apprendimento peculiari a questa età. L’individuazione dell’argomento da trattare è legata anche a considerazioni di ordine: • strutturale, rispetto all’edificio che ci ospita; • organizzativo, rispetto al numero dei bambini iscritti e frequentanti e all’orario di servizio dei docenti; • pratico, rispetto ai sussidi didattici ma soprattutto al materiale presente nella scuola. LE ATTIVITA’ L’organizzazione delle attività si fonda su una continua e responsabile flessibilità ed inventività operativa e didattica in relazione alla variabilità individuale dei ritmi, dei tempi e degli stili di apprendimento oltre che delle motivazioni e degli interessi dei bambini. In particolare, l’organizzazione dei campi di esperienza comporta che la scuola materna si configuri come predisposizione di un accogliente e motivante ambiente di vita, di relazioni e di apprendimenti che, escludendo impostazioni precocemente disciplinaristiche e trasmissive, favorisca una pratica basata sulla articolazione di attività, sia strutturate che libere, differenziate, progressive e mediate. Laboratorio di lingua inglese L’attività, svolta settimanalmente, porta i bambini di 4-5 anni al primo approccio con la lingua inglese attraverso giochi, schede operative, musica. LA SEZIONE SPERIMENTALE “PRIMAVERA” L’età dai 14 mesi ai 3 anni è una tappa fondamentale per lo sviluppo del bambino: egli cresce sano ed in grado di affrontare le avversità della vita quando è accolto, accettato dalla famiglia Pag.12 di 14 e non di meno dalla società. Gli stimoli sensoriali e psicologici ricevuti in questo periodo lasciano tracce profonde sull’organismo e sul carattere: la sezione Primavera offre un valido aiuto in questo importantissimo compito. La figura di riferimento è la Maestra/educatrice che svolge le attività in comune e/o coordinandosi con la scuola materna. Obiettivo principale è l’inserimento dei bambini e la continuità tra il Nido e la Scuola Materna, nel rispetto della fascia d’età cui la sperimentazione è rivolta. Le attività didattiche hanno carattere ludico e vengono calibrate sulle capacità collettive ed individuali, dando un contributo “forte” a fare della sezione sperimentale un centro giochididattico: esse comprendono: - giochi simbolici, attività manipolative, psicomotricità, giochi per comunicare, lettura immagini, attività grafico- pittorica, attività musicale. Gli strumenti utilizzati sono: didò, das, pasta di sale, colori a dita, tempere, pastelli a cera, gessetti, matite, colorate, CD, DVD, libri, cartelloni. IL NIDO LA GIORNATA La giornata dell’Asilo Nido è costituita da momenti importanti, collegati ai bisogni psicologici e fisiologici del bambino: l’accoglienza, il cambio, il pranzo (servito alle ore 11.45), la nanna (dalle ore 13.00 alle 15.00). Gli altri momenti sono caratterizzati dal gioco e dalla socializzazione per sostenerne la crescita psicologica ed intellettiva. L’INSERIMENTO L’inserimento costituisce un momento molto importante per un bambino che si appresta ad iniziare l’asilo nido. È preferibile un inserimento graduale, anche con una breve presenza per alcuni giorni di uno dei genitori. Tale fase serve al bambino per trovare nelle insegnanti un riferimento sicuro che lo aiuti a familiarizzare e dà modo di conoscere i genitori e di soddisfare ogni curiosità e bisogno di chiarimento sull’organizzazione del nido. LE ATTIVITA’ Le attività proposte ai bambini variano a seconda delle caratteristiche psicologiche individuali, con l’obiettivo unico dello stimolo e sostegno ai processi evolutivi, alle prime Pag.13 di 14 conquiste di autonomia, anche negli aspetti più materiali, nel bisogno di esplorazione e nelle espressioni linguistiche. Pag.14 di 14