il
SETTIMANALE
PICCOLO
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Anno II • n. 1 • SABATO 3 GENNAIO 2015
Edizione chiusa
alle ore 21
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Non riceve alcun finanziamento pubblico
PETROLIO Diminuisce il costo del carburante e “salta” l’incremento dell’imposta che era previsto, ma non basta
a pagina 3
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BENZINA: ACCISE, ZAVORRA INDECENTE
Luca Curatti (presidente di Assoutenti Cremona): «Si tratta solo di un rinvio: gli aumenti arriveranno nel 2016, ma raddoppiati»
L'eterno presente
L
a fine del 2014 e l'inizio del
2015 sono stati caratterizzati
da sciagure nei trasporti, terribili sul piano umano e cariche di domande su come vada questo nostro mondo
(ci sono esseri umani che possono scomparire senza che se ne sappia nulla). Ma il dibattito politico,
ormai, è in fibrillazione sull'elezione del (o della?)
Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano
lascia, lo ha annunciato ufficialmente. Ai posteri un
giudizio definitivo sulla sua opera, un settennato
più uno scampolo.
Per molti è stato un elemento di riferimento importante ed autorevole; per altri, non ha interpretato al meglio il ruolo super partes che la Costituzione attribuisce a tale figura, dando l'impressione,
in più di una occasione, di sostenere, costi quel che
costi, le scelte di chi governava, come le uniche
possibili. D'altronde, il tutto sta nella biografia di
Giorgio Napolitano, uomo d'ordine fin dai tempi
delle epurazioni nel PCI napoletano. E adesso? Le
candidature autorevoli non mancano: lo dimostra
anche il breve sondaggio informale che pubblichiamo. Romano Prodi, Pierluigi Bersani, Anna Finocchiaro, Emma Bonino, Mario Draghi..., tutte persone assai qualificate e capaci. Ma, se qualcuno
avesse dubbi su quanto possa essere bizzarro questo nostro Paese, la notizia, sotto traccia, più eclatante è quella di un possibile accordo tra Pd e Pdl
su Romano Prodi. Proprio lui, colui che Berlusconi
vede come il fumo negli occhi e che, nello scontro
diretto, lo ha sempre battuto? E Prodi accetterebbe,
dopo l'agguato che subì? Ma in politica, si sa, perlomeno in quella di oggi, è meglio non avere né
ricordi né rimpianti. È l'eterno presente, lo abbiamo già detto. Sta di fatto che Prodi, ultimamente, è
sempre più critico rispetto alla politica della U.E.
La sua opinione è più che condivisibile: il rigore a
senso unico strozza ogni possibilità di ripresa, e la
Germania dovrebbe ricordare quando, per fronteggiare un momento eccezionale, ottenne l'allentamento dei vincoli. Io credo che i governi di Prodi
siano stati importanti per il Paese. Soltanto con I
suoi governi diminuì il debito pubblico. L'uomo è
stimato: anche se critica la politica di austerity,
non può certo essere giudicato un allegro scialone.
Potrebbe essere lui la figura autorevole per ottenere un cambio di passo? Il semestre di presidenza
italiana, a parte l'assicurare un buon posto a Federica Mogherini, non ha sortito grandi effetti. In
Europa, in Italia, ovunque servono autorevolezza
e preparazione. L'incertezza che ancora permane
sulla sorte di chi era imbarcato sulla Norman Atlantic non deve essere metafora per il nostro futuro.
a pagina 5
METEO
CAPODANNO “FUORILEGGE”
TRA FURTI NELLE CASE E BOTTI
DISAGI DA GELO:
IMPIANTI BLOCCATI,
INCIDENTI E CADUTE
a pagina 4
POLITICA
a pagina 6
Giunta Galimberti:
il bilancio
dei primi sei mesi
DIMISSIONI NAPOLITANO
Chi vorresti
come presidente
della Repubblica?
a pagina 7
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di Daniele Tamburini
CASALASCO
a pagina 12
Il viaggio
di suor Paolina
diventa un libro
CULTURA
Un cult movie
sul palco
del Ponchielli
ALL’INGRESSO DEL PALARADI
Torna domani
il Magazine
della Vanoli
BASKET SERIE A
pagina 21
CALCIO LEGA PRO
a pagina 20
Biancoblu a caccia La Cremo vuole
di un traguardo
trovare nella calza
storico: la final eight tre punti preziosi
VOLLEY A1
a pagina 19
a pagina 22
Pomì ospite domani
della capolista
per stupire ancora
▲
L’EDITORIALE
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CREMONA
CIRCOLO FILODRAMMATICI
Al via corso gratuito
di bridge dal 16 gennaio
Anche quest’anno,l’Associazione Bridge Cremona organizza, presso il Circolo Filodrammatici, un
corso gratuito di avviamento al gioco del bridge,
tenuto da insegnanti della Federazione Italiana
per la durata di dodici, lezioni a partire da venerdì 16 gennaio 2015. Chi volesse partecipare può
segnalare il proprio numero al 3478926566 o inviare una mail a [email protected].
Carburanti in calo, ma le accise pesano ancora troppo
Luca Curatti (Assoutenti): «Non aumenteranno le tasse sulla benzina nel 2015, ma è solo un rinvio: arriveranno nel 2016, raddoppiate»
NEL 2015 SONO CIRCA
12 GLI INCREMENTI
PREVISTI PER GLI ITALIANI
Accanto alla conferma del bonus Irpef, alla
riduzione dell’Irap per le imprese e alla cancellazione dei contributi Inps a carico delle
imprese per i neoassunti a tempo indeterminato, dal primo gennaio 2015 sono scattati
anche una serie di aumenti che interesseranno tutti gli italiani. Come ogni anno, dunque,
gli italiani non si risparmiano il solito salasso.
Ecco l’elenco delle 12 voci interessate dagli
aumenti: acqua potabile; multe per violazione
del codice della strada; tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse
storico e collezionistico; pedaggi autostradali; contributi previdenziali per artigiani e commercianti; contributi previdenziali gestione
separata Inps; birra e prodotti alcolici; tassazione dei fondi pensione; tassazione sulla rivalutazione del Tfr; riduzione esenzioni sui
capitali percepiti in caso di morte in presenza
di assicurazione sulla vita; Iva per l’acquisto
del pellet.
«Oltre all’aumento del costo del carburante, dal 1° gennaio scatteranno il ritocco delle
sanzioni in caso di violazione del codice della
strada, il probabile aumento medio dei pedaggi autostradali fino all’1,5% e le tasse per
le auto/moto storiche. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le
partite Iva iscritte alla sezione separata
dell’Inps. Per questi freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento». Questi lavoratori autonomi sono formatori, ricercatori,
informatici, creativi e altre categorie di consulenti, generalmente operanti al di fuori di Ordini e Albi professionali, che lavorano per imprese o enti della Pubblica amministrazione.
C’è proprio tutto il territorio
cremonese in Well-fare Legami, il
grande progetto vincitore del
bando “Welfare di comunità e Innovazione sociale” di Fondazione
Cariplo. Cremona, Crema e Casalmaggiore, insieme ai tanti enti
che si occupano di ‘sociale’, per
promuovere benessere e ricchezza relazionale quali esiti di un modello di welfare locale capace di
generare valore e di promuovere
cambiamento culturale e operativo. Il progetto, arrivato secondo
al bando di Cariplo con un contri-
L
di Laura Bosio
a prima buona notizia
dell'anno nuovo arriva sul
fronte delle accise: il Governo, nelle ultime ore del
2014, ha fatto dietrofront
sulle nuove accise sui carburanti,
che avrebbero dovuto scattare dal 1
gennaio 2015 ma che sono invece
state annullate. Nel decreto Milleproroghe, infatti all’articolo 10, è stata
inserita una norma che neutralizza la
clausola di salvaguardia necessaria
per coprire la quasi totale abolizione
della tassa sulla prima casa dovuta
nel 2013, che era stata voluta da
Berlusconi. L’aumento delle accise,
di due-tre centesimi, avrebbe dovuto
garantire 671,1 milioni di euro per il
2015 e 17,8 milioni entro il 15 febbraio 2016, evitando l’aumento del deficit oltre le previsioni del ministero
dell’Economia. A coprire i 671 milioni
saranno i proventi del rientro dei capitali dall’estero, facilitato dalla legge
ad hoc appena approvata. Nel caso
in cui non bastasse, e nelle casse
pubbliche si formasse comunque un
buco, il Tesoro si riserva la facoltà di
aumentare entro fine settembre 2015
gli acconti Ires e Irap.
Insomma, la preoccupazione è ancora forte, soprattutto da parte delle
associazioni di consumatori: «Evitano
di incrementare le tasse sul carburante, puntando però a recuperare le relative risorse in un settore assolutamente incerto: quella del rientro dei
capitali dall'estero non è infatti una
previsione gestibile, in quanto possibile preventivare quali e quanti introiti
verranno generati - spiega Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona -. Questo significa che se poi il
gettito previsto non sarà quello auspicato, ci rivedremo proporre la nuova accisa a gennaio 2016, per di più
maggiorata per coprire i minori introiti
del 2015». Si tratta, quindi, di una
stangata solo rimandata.
Positivo è anche il fatto che negli
ultimi tempi abbiamo assistito ad un
calo notevole dei prezzi del carburante: da gennaio il costo del petrolio al
barile è infatti sceso del 49%, pas-
Luca Curatti
sando da 111 dollari al barile ai 56
attuali. Ma anche se il decremento è
iniziato già dall'estate, il prezzo alla
pompa ha iniziato a scendere solo
nell'ultimo mese e mezzo; oggi per la
benzina si pagano circa 1,43 euro al
litro e per il diesel circa 1,35. In ogni
caso non si tratta di un calo proporzionato, rispetto al resto d'Europa,
proprio a causa delle accise pesantissime che il nostro Paese applica al
carburante.
Insomma, se anche abbiamo
scongiurato il pericolo di nuovi aumenti, il problema dell'eccessivo
prelievo fiscale sui carburanti non si
attenua. Così come il peso che esso
ha sui consumatori. Basti pensare
che i governi degli ultimi cinque anni
hanno aumentato le accise 10 volte.
«Purtroppo in Italia il prelievo fiscale sul carburante è tra i più alti
d'europa, come confermano anche i
dati della Cgia di Mestre» spiega ancora il presidente di Assoutenti.
«Questo pesa non poco sui consumatori e sulle famiglie».
Secondo i dati diramati dall’Unione Petrolifera, l’84-85% degli aumenti sui carburanti registrati dal
2010 sono stati di natura fiscale. La
famiglia media, secondo la Cgia di
Mestre, ha sborsato 257 euro in più
rispetto al 2013 nel caso di auto a
benzina e 388 euro in più nel caso di
auto a diesel.
Anche nel periodo in cui i prezzi
dei carburanti hanno raggiunto i minimi da oltre cinque anni, secondo
Assopetroli e Figisc, in media nel
mese di dicembre l fisco ha pesato
per il 64,45% sul prezzo della verde.
Il confronto con il resto d'Europa,
come dicevamo, è impietoso: nell’ultimo anno il consumatore italiano ha
pagato in media la benzina 25,7 euro
centesimi al litro in più che nel resto
d’Europa, 24,6 dei quali sono dovuti
alle maggiori imposte e 1,1 al prezzo
industriale. Il gasolio è costato 23,5
centesimi al litro in più, 23,7 dei quali
per le imposte mentre il prezzo industriale è inferiore di 0,2 cent/litro alla
media europea.
Il gap fiscale con l’Europa è destinato inoltre ad aumentare ancora: si
calcola infatti che fino al 2021 sono
previsti nuovi incrementi delle accise,
in quanto vi saranno ulteriori clausole
di salvaguardia contenute in vari
provvedimenti legislativi per un totale
di 2,5 miliardi (3,2 se dovesse scattare la clausola del decreto Imu). Questo significa, secondo le elaborazioni
dell'Unione Petrolifera, che se tutte le
clausole previste dovessero essere
esercitate, l’aumento complessivo
dei prezzi alla pompa sarebbe pari a
10-12 centesimi euro/litro. Senza
contare l'Iva, che a sua volta dovrebbe aumentare.
«Purtroppo gli automobilisti continuano ad essere una delle categorie
più vessate - evidenzia ancora Curatti -. E' vero, si è evitato, per ora,
l'aumento dell'accisa sul carburante,
ma intanto sono aumentati i pedaggi
autostradali di tutte le principali direttrici italiane, con una percentuale che
varia dall'1,3 all'1,5%. Inoltre con il
nuovo anno abbiamo un incremento
delle multe per la violazione del codice della strada, ed è stato rimesso il
bollo alle auto storiche, che prima
non dovevano pagarlo».
E per quanto molti italiani cerchino
di usare meno l'auto, per la maggior
parte delle persone è una necessità
non rinunciabile. «A meno che non si
torni ad utilizzare slitte trainate da
cani, la gente non può fare a meno di
spostarsi, per lavoro e altro. Come al
solito, quindi, si tassano quei beni a
cui la gente non può rinunciare e che
non possono neppure essere in qualche modo "protetti", vendendoli o
altro in modo da sottrarli alla tassazione» conclude il presidente di Assoutenti.
Wel-fare Legami, progetto per l’innovazione
sociale e per promuovere ricchezza relazionale
buto deliberato pari a un milione
500mila euro, considera le persone come risorsa, come soggetti
attivi chiamati a recuperare, mantenere e vivere responsabilmente
il proprio percorso di vita all’interno della propria comunità e fattore di reciprocità tra la singola per-
sona in difficoltà, altre persone
che condividono il problema e
l’intera comunità, come insieme
di legami, relazioni, scambi che
generano opportunità, crescita e
possibilità di arricchimento reciproco e collettivo. Il miglioramento che tale iniziativa si prefigge di
raggiungere consiste nel superamento della condizione di fragilità
connessa all’isolamento relazionale, alla mancanza di reti familiari e amicali e alla limitata possibilità di accesso alle opportunità e
alle condizioni di benessere che
rendono possibile un progetto di
vita personale e comunitario.
Per l'assessore Mario Platè «E'
sia necessario implementare un
nuovo sistema di welfare che deve arrivare alla sostenibilità: non
ci troviamo infatti soltanto davanti
ad un progetto di grande porta (si
tratta di un investimento com-
plessivo superiore ai tre milioni di
euro), che coinvolge l'intero territorio, ma anche ad un modello in
grado di promuovere un cambiamento culturale nell'approccio al
sistema sociale, costruendo appunto legami tra soggetti, dal non
profit al profit, che mettono insieme le loro esperienze, valorizzandole, puntando sulle competenze e, di conseguenza, potenziando il sistema di governance
territoriale di fronte ad una platea
sempre più vasta di persone versano in difficoltà».
4
Cronaca
Sabato 3 Gennaio 2015
Saldi al via da sabato 3
Un italiano su due
ricorrerà alle offerte
Capodanno “fuorilegge” tra furti e botti
Diversi colpi messi a segno durante le festività, e in particolare nella notte dell’ultimo dell’anno
Non è stata rispettata l’ordinanza del sindaco, che vietava l’esplosione di petardi rumorosi vicino a luoghi pubblici
U
Al via da sabato 3 gennaio i saldi invernali, che
quest'anno partono in anticipo. Grande l'attesa
da parte dei cittadini, già pronti a lanciarsi nella
corsa all'ultima offerta. Un appuntamento, quello dei saldi, atteso dai clienti ma anche dai negozianti. «I saldi invernali ed estivi costituiscono un
momento importante e significativo per le imprese del settore moda – spiega il presidente del
Gruppo Giovani Confcommercio Marco Stanga
- Il clima di festa può favorire una piccola ripresa
dei consumi e dare slancio almeno nel primo
week end. Che arriva dopo un Natale che, con
un trend comunque positivo rispetto al 2013, ha
alimentato qualche speranza nel futuro. Per questo anche in centro i negozi saranno aperti per
l’intera giornata di domenica».
«Il primo week end – conferma il presidente
del Gruppo Moda Alessandro Bandera – ha un
peso significativo nella stagione di vendite promozionali. Da solo vale un quinto del fatturato
dei saldi. Speriamo davvero in un inizio positivo.
Anche per questo è previsto uno sconto medio
di circa il 40%.
«La debolezza dei consumi e le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni,
canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre) ci fanno pensare che anche per
quest'anno i saldi non rappresenteranno la via
d'uscita per il dettaglio moda. – commenta Marco Stanga - Rimane vivo, tuttavia, l'appeal delle
vendite di fine stagione». Riflessioni confermate
dalla Confcommercio che evidenzia come più di
un italiano su due abbia deciso di fare acquisti
proprio nel periodo dei saldi. Secondo le stime
dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore
complessivo di 5,3 miliardi di euro.
di Laura Bosio
n Capodanno un po' sopra le righe a Cremona,
dove mentre la gente
brindava al nuovo anno, i
malviventi si sono scatenati andando a svaligiare ville e appartamenti. Ma l'illegalità ha fatto da
padrone anche sulle strade dove, in
barba ai divieti previsti dall'ordinanza
del sindaco, non sono mancate le
raffiche di botti e petardi, che si sono
protratti per buona parte della notte,
impegnando gli agenti della polizia
municipale, che ha dovuto intervenire in diverse zone della città.
Tornando ai furti, molte sono state
le segnalazioni ricevute dalle forze
dell'ordine del territorio. Chi ha scelto di passare un paio di notti fuori
casa in occasione dell'ultimo dell'anno, o chi semplicemente ha trascorso la serata fuori a festeggiare: queste sono state le vittime dei colpi,
che comunque nel periodo delle feste sono stati numerosi. Come i tre
colpi in villette che si sono verificati
nei giorni scorsi a Bagnara, dove i
malviventi sono entrati forzando le
finestre e se ne sono andati con bottini consistenti (soprattutto soldi e
gioielli).
«Tornare a casa e trovare la porta
forzata è una delle peggiori esperienze che possano accadere - racconta Anna, 30enne, che proprio per
l'ultimo dell'anno ha ricevuto la "visita" dei soliti ignoti -. Io e mio marito
eravamo fuori città: avevamo infatti
deciso di andare a sentire il concerto
dei Nomadi a Mantova, in piazza, e
per evitare il rischio di incidenti abbiamo poi dormito in albergo».
Una scelta senza dubbio prudente, anche a fronte del fatto che fin
troppo spesso nella notte di Capodanno le strade diventano particolarmente pericolose. In compenso lasciare la casa abbandonata per tutta
la notte non ha portato buoni frutti
alla giovane coppia, che tornando a
casa si è trovata la porta forzata e la
casa svaligiata. «Siamo rientrati la
sera del primo gennaio e subito ci
siamo accorti che qualcosa non andava: quando abbiamo provato ad
aprire la porta di casa la maniglia
non si abbassava, come se qualcuno ci avesse appoggiato sotto un
mobile - racconta la giovane -. Il furto è stata la prima cosa che ci è venuta in mente. Abbiamo chiamato gli
agenti, che sono arrivati poco dopo,
e abbiamo appurato che qualcuno
aveva forzato la finestra per entrare,
mettendo poi il mobile davanti alla
porta per agire indisturbato. La cosa
peggiore non è stata tanto il furto in
sè, in quanto avevamo poche cose
di valore in casa, ma il fatto di vedersi violare la privacy della propria casa». Naturalmente l'appartamento
era sottosopra, con cassetti rovesciati e caos ovunque. «Ora la notte
non riesco a chiudere occhio e sobbalzo ad ogni rumore» conclude la
giovane.
Non è facile prevenire i furti in casa, ma vi sono alcuni accorgimenti
che possono comunque aiutare a
tenere lontani i rischi.
“Quando ci si assenta dalla propria abitazione per periodi più o meno lunghi, è buona norma evitare di
lasciare indizi evidenti della propria
mancanza da casa - spiegano dalla
Polizia -. La prima cosa da non fare è
lasciare sulla porta di casa biglietti
con messaggi, che chiunque può
notare. Anche vedere la cassetta
delle lettere piena di corrispondenza
costituisce un sicuro indizio che la
casa è disabitata da qualche giorno.
Per evitarlo, è buona norma incaricare una persona di fiducia di svuotare
regolarmente la cassetta”.
Se ci si assenta per una serata intera, può inoltre essere buona norma
lasciare l'impressione che in casa vi
sia qualcuno: “Un ladro occasionale,
dovendo individuare nell’immediatezza in quale appartamento entrare,
è portato a preferirne uno che si presenti vuoto, rispetto ad altro che
sembri abitato. Alcuni adottano perciò l’accorgimento di lasciare accesa
la luce, o una radio, per simulare la
presenza di persone in casa” spiega
ancora la polizia.
Per ridurre l’incidenza del rischio
di furti è anche possibile ricorrere ad
alcuni strumenti tecnologici: serrature di sicurezza, portoni blindati, inferriate, casseforti, impianti di allarme
(meglio se collegato con le forze di
polizia), ricordo a istituti di vigilanza,
impianti di videosorveglianza.
LE COSE DA SAPERE
• Il primo posto che i ladri esaminano per cercare le chiavi di un appartamento è lo spazio sotto lo zerbino.
• I primi posti che i ladri esaminano all’interno di una casa per cercare
refurtiva sono costituiti solitamente
dagli armadi, dai cassetti, dai vestiti,
dall’interno dei vasi, dallo spazio
dietro i quadri o sotto letti e tappeti.
Si tratta quindi di nascondigli da non
utilizzare.
• Attenzione a strani segni sui
muri delle case nei pressi di cancelli
o portoni: potrebbero essere segnali
in codice.
• Mai lasciare incustodite le chiavi
di casa, sia pur momentaneamente:
per un ladro professionista ci vuole
poco per farne una copia.
• I migliori alleati di chi è esposto
al rischio dei furti in abitazione sono
i vicini di casa. Coltivare i buoni
rapporti con le persone che abitano
e lavorano vicino a noi ci aiuta a tenere in vita una rete di solidarietà
reciproca che può essere preziosa
anche per rilevare e conoscere in
tempo anomalie, movimenti sospetti, situazioni di pericolo che
andranno sempre segnalate alle
forze di polizia.
Cronaca
Voleva rubare due bici dal cortile di un condominio, ma è stato
incastrato dalle telecamere e fermato poco dopo. E' accaduto
nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 dicembre, quando, grazie
alla prontezza dell’intervento degli agenti della Polizia Locale e al
valido ausilio del sistema delle
telecamere di video sorveglianza
monitorato dalla centrale operativa del Comando di piazza della
Sabato 3 Gennaio 2015
Cerca di rubare due bici da un cortile, ma viene fermato subito dopo
Libertà è stato individuato l’autore del furto di due biciclette sottratte dal cortile di un condominio. Alle 23.30 del 28 dicembre è
giunta alla centrale operativa la
chiamata di un residente di viale
Trento e Trieste che denunciava la
sparizione di due biciclette da
uomo, una delle quali sportiva, di
sua proprietà, parcheggiate nel
cortile del condominio nel quale
risiede. Si è recata subito sul posto una pattuglia della Polizia Locale per il sopralluogo, mentre
l’agente di servizio alla centrale
operativa iniziava immediatamente la ricerca nelle vie cittadine
grazie al sistema delle telecamere
di videosorveglianza.
Poco dopo la mezzanotte, grazie alle immagini delle telecamere
di via Cimitero, via Fabio Filzi,
piazza Risorgimento e via Ghinaglia, è stata individuata una persona in sella ad una bicicletta da
uomo che ne teneva per mano
un’altra di modello sportivo. Su
indicazione radio dell’operatore
della Centrale, la pattuglia esterna della Polizia Locale, con alla
testa il sovrintendente Sergio
Priori, ha raggiunto e fermato il
sospetto, M.S. 38 anni, cremonese, che ha iniziato ad agitarsi con
atteggiamento aggressivo.
E’ stato pertanto chiesto l’au-
5
silio dei carabinieri, grazie ai quali è stato possibile condurre l’uomo in centrale per l’identificazione e gli accertamenti del caso: il
38enne è stato trovato in possesso di un coltello lungo complessivamente 19 cm. E’ scattata la
denuncia a piede libero per furto
e possesso ingiustificato di strumenti ed armi atti ad offendere.
Le due biciclette sono state restituite al legittimo proprietario.
Neve, freddo e gelo, una settimana di disagi
Piccoli scontri, fuori strada, cadute a piedi e problemi con gli impianti termici per diversi cittadini. Ma ora l’inverno è tornato ad essere mite
Le temperature tornano in questi giorni sopra la media stagionale, con massime fino agli 11 gradi
D
di Giulia Sapelli
opo un inverno con
temperature decisamente miti, una ondata
di gelo ha colpito il nostro territorio, così come l'intera penisola.
Da una media di 5-6 gradi sopra
lo zero, le temperature sono scese
fino a un minimo di meno 6 gradi.
E' arrivata la neve, e quindi il ghiaccio sulle strade. Numerosi sono
stati i problemi riscontrati in queste
giornate, a partire da sabato, quando la neve è scesa abbondante su
tutto il territorio. Fortunatamente
non vi sono state conseguenze
gravi, ma i disagi sono stati, come
detto, numerosi. A partire dalla viabilità: la neve si è presto trasformata in ghiaccio e, nonostante l'azione delle lame e degli spargisale in
città e sul territorio, sono stati diversi gli incidenti, fortunatamente
tutti senza gravi conseguenze.
Tamponamenti, piccoli scontri,
qualche fuori strada. Diversi casi
anche di persone finite lunghe distese per terra, a causa del ghiaccio e magari di scarpe non propriamente adatte alla situazione.
Fortunatamente le temperature
non si sono abbassate al punto da
provocare il gelo delle tubature, ma
c'è chi ha subito varie disavventure, come la rottura della caldaia
proprio nei giorni più freddi, con la
difficoltà a reperire un idraulico nei
giorni di festa.
Massima l'attenzione da parte
delle istituzioni rispetto al problema
gelo, con l'attivazione di mezzi idonei. Particolare cura, da parte di
Aem, al ghiaccio sui marciapiedi.
Per evitare che, a causa del permanere delle basse temperature, le
strade diventassero vere e proprie
lastre di ghiaccio, sono stati messi
in campo tutti i mezzi possibili: a li-
vello provinciale un totale di 18
spargisale e 75 lame sgombraneve,
mentre per la città si sono messi a
disposizione 7 spargisale grandi
montati o trainati, 2 spargisale piccoli, 50 lame spartineve di varie dimensioni, 17 squadre manuali con
piccole attrezzature, 8 mezzi per lo
sgombero.
In situazione come queste, molto però possono fare anche i cittadini, come raccomanda il Comune,
che fornisce alcuni utili consigli:
mantenersi sempre aggiornati sulla
situazione di emergenza, non camminare nelle vicinanze di alberi e
prestare attenzione, soprattutto in
fase di disgelo, ai blocchi di neve
che si staccano dai tetti, non utilizzare mezzi di trasporto su due ruote, indossare scarpe adatte, fare
scorte alimentari per le persone e i
familiari più anziani, fare scorta di
sale, fare attenzione alla formazione di ghiaccio. Inoltre è utile sapere
che: il sale può essere usato per
intervenire su formazioni di ghiaccio di limitato spessore. Il quantitativo di sale deve essere proporzionale allo spessore di ghiaccio o
neve da scogliere: per esempio per
sciogliere un centimetro di neve
occorrono circa 50 gr. a metro quadro, quindi con un kg. di sale si può
trattare 20 metri quadrati di superficie. Quantità superiori potrebbero
danneggiare le pavimentazioni.
Fortunatamente le condizioni
meteorologiche si stanno stabilizzando, in questi giorni, grazie ad
un'alta pressione che porta una situazione di bel tempo nel Nord Italia, con un rialzo delle temperature
che è iniziato subito dopo il 31 dicembre. Le massime tornano ad
oscillare tra i 6 e gli 11 gradi, riportandosi decisamente sopra la media stagionale e confermando la
previsione di un inverno relativamente mite.
QUANDO NEVICA O GELA:
IL VADEMECUM
PER I CITTADINI
Per quanto riguarda lo sgombero della neve
I cittadini possono togliere la neve dal proprio passo
carraio e/o dal proprio accesso privato. La neve spalata
va accumulata ai lati del passo carraio e non buttata in
mezzo alla strada per non rendere vano il lavoro di pulizia. E' bene acquistare sale nei supermercati o nei
consorzi agrari e munirsi di pale per sgomberare le proprie aree private. Gli operatori commerciali, del centro
storico soprattutto, possono tenere percorribili i marciapiedi davanti alla propria attività commerciale. Può
essere utile munirsi di pale e di scorte di sale da acquistare presso supermercati e consorzi agrari.
Per quanto riguarda la circolazione stradale:
i mezzi di trasporto
• Utilizzare la propria automobile solo in caso
di assoluta necessità, moderare la velocità
e mantenere le distanze di sicurezza;
• Non avventurarsi su percorsi innevati
con pneumatici lisci o non adatti;
• Utilizzare le catene se è necessario;
• Usare i mezzi pubblici perché così il traffico
è più scorrevole;
• Non parcheggiare la propria auto, se possibile,
su strade e aree pubbliche.
Per quanto riguarda le segnalazioni
Segnalare eventuali situazioni di criticità della viabilità e pericolo imminente (alberi e pali pericolanti, crolli,
ecc.) telefonando al numero 0372-453024 emergenza
neve del Comune di Cremona, attivo 24 ore su 24 (durante la nevicata)
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Cronaca
Sabato 3 Gennaio 2015
NOMINATO
IL NUOVO CDA
DI AEM: SIBONI
PRESIDENTE
Si chiama Massimo Siboni, ha 58 anni ed è il nuovo
presidente di Aem Cremona.
In città nessuno lo conosce,
ma possiede un curriculum
di tutto rispetto: laureato in
Matematica, amministratore operativo di 2Emme srl
(azienda specializzata nella
consulenza aziendale) e consigliere delegato di Sibemed
srl (azienda di fabbricazione di Medical Devices) con
funzione di responsabile
amministrazione, finanza e
controllo, qualità e personale con un’ampia esperienza
nella pianificazione e risorse,
nelle tecnologie informatiche e sviluppo delle reti. Tra
le professioni svolte anche
quella di Direttore Sistemi &
Telecomunicazioni al Comune di Genova. Egli subentra allo storico presidente
Franco Albertoni, che però
resterà a capo di Cremona
Parcheggi e di Aem Service fino all'approvazione del
bilancio, proprio in un'ottica di continuità. Nel nuovo
consiglio di amministrazione,
insieme a Siboni, l’ex assessore provinciale Fiorella Lazzari, l’avvocato Ada Ficarelli,
Roberto Mazzini, e Francesco Sanfelici.
Per il Cda di Aem, sono
stati presentati 59 curriculum
di cui 15 da consiglieri comunali (41 uomini e 18 donne).
Per il Collegio Sindacale, 42
i curriculum presentati di cui
5 da consiglieri comunali (31
uomini e 11 donne). Individuati come sindaci effettivi
Enzo Coratella, 54 anni commercialista, Andrea Bignami,
45 anni commercialista, già
nei Revisori dei Conti, ed
Elisabetta Pasquali, 47 anni
commercialista.
I primi sei mesi di Galimberti: «Una grande opera? Una amministrazione efficiente per rigore e capacità»
La Giunta della pianificazione e del controllo
P
di Laura Bosio
ianificazione, programmazione, ristrutturazione, ricostruzione: se
quella di Perri era nota
come "la Giunta del fare", quella di Galimberti potrebbe
essere ricordata come "la Giunta
della pianificazione e del controllo". Due diversi modi di vedere
l'amministrazione cittadina, entrambi con le proprie peculiarità.
Perri pensò a chiudere il buco in
piazza Marconi e ad eliminare la
pensilina in piazza Stradivari. Galimberti studia, riorganizza, intesse relazioni e programma il futuro
della Città.
Non ne ha fatto mistero lo
stesso sindaco, nel corso della
conferenza stampa di fine anno:
niente opere eclatanti che potrebbero assurgere agli onori della cronaca, ma un percorso di
costruzione di una «buona amministrazione», che sappia «dare un
taglio al passato e ad un modo di
governare che ormai è vecchio e
non più adatto a quella che è la
Cremona di oggi».
Quello a cui punta Galimberti
è un cambio di passo. Un'amministrazione più presente ovunque, dove sorgono problemi,
soprattutto nelle relazioni con il
territorio e con quello che ci sta
attorno. Anche di quello Galimberti non ha fatto mistero, nel
presentare il Cda di Aem, del
voler esercitare azione di controllo e di indirizzo sulle sue partecipate. Ma fondamentale diventa anche essere al centro di
reti di relazioni: con gli altri sindaci (emblematico l'aver messo
insieme 25 sindaci per chiedere
lo sgravio fiscale per i teatri di
tradizione) e con i paesi esteri (a
gennaio presso l'ambasciata
italiana a Vienna si terrà una
conferenza stampa per la presentazione della proposta culturale di Cremona).
Tra gli obiettivi prioritari del 2015: raccolta differenziata al 70%, promozione
culturale di Cremona all’estero, nuovo Piano della mobilità e della sosta
I primi sei mesi di Galimberti,
definiti con lo slogan "Sei mesi
fuori dal Comune", sono quindi
stati all'insegna dell'incontro.
“Sono stati migliaia gli appuntamenti segnati solo sull’agenda
del sindaco a cui si aggiungono
quelli degli assessori - ha detto
Galimberti -. Abbiamo incontrato
i quartieri e i comitati dei quartieri, le imprese, le categorie produttive e professionali, le cliniche e i
centri anziani, le associazione e il
mondo del non profit, le associazioni culturali, i sindacati, le società e i gruppi sportivi, le scuole,
i singoli cittadini».
Tra le relazioni con altri territori
il sindaco ha ricordato che «gli
incontri con colleghi ed assessori
di altre realtà, sono stati 26».
Fondamentali quelli sul Contratto
di fiume, sulle gestioni associate,
sui sub-ambiti sociali, sulla programmazione culturale e turistica, sulla mobilità ferroviaria.
«Cremona ha una missione - ha
detto il sindaco - quella di ridisegnare una visione strategica del
bacino di fiume e tutte queste
azioni vanno in tale direzione».
Per quanto riguarda le relazioni internazionali, il sindaco ha ci-
tato i rapporti con Corea, Cina,
Vienna, San Pietroburgo, Fussen,
Bosnia, Senegal, Kenya.
Altro caposaldo, come dicevamo, è quello della riorganizzazione della struttura dell'ente. «A luglio è stata disegnata la riorganizzazione della struttura organizzativa dell'Ente con la riduzione del
numero assessori, dei dirigenti e
delle posizioni organizzative; a
novembre e dicembre la Giunta
ha verificato la situazione ed ha
già avviato un Bilancio di competenze che culminerà a febbraio
2015 con la restituzione dei risultati - ha spiegato -. Un esempio
di quanto fatto è l’Ufficio Progetti
e Risorse, che è stato potenziato
e riorganizzato con due unità in
più, è stata riorganizzata una rete
progettuale ed è stato ideato un
database dei progetti».
In un'epoca in cui i finanziamenti provenienti dallo Stato sono sempre più scarni, per tenere
in piedi un bilancio diventa necessario trovare nuove fonti di
entrate. E la Giunta Galimberti ha
scelto la strada della partecipazione a bandi di tutti i tipi e generi, come del resto testimoniano i
numeri: 13 sono stati i progetti
presentati, di cui 6 già finanziati
anche in interazione con Crema e
Casalmaggiore, e altri 6 allo studio. Inoltre sono già pronti 15
bandi oer il 2015. Naturalmente
anche la ricerca delle sponsorizzazioni è essenziale. A tale proposito sono già state definite, in
linea di massima, le le linee guida
ed è stata avviata la ricerca di
collaborazioni attraverso l'incontro con 14 incontri con istituti di
credito che il sindaco ha tenuto in
prima persona.
La lotta all'evasione fiscale è
un altra fonte di entrata per il comune: a questo proposito è stato
formato un vero e proprio team.
«Abbiamo messo in piedi, sin
dall'inizio, un lavoro di squadra ha sottolineato il sindaco -. Questo è fondamentale per l'efficienza e il miglioramento dei progetti.
Le cose concrete realizzate tutti
insieme in questi mesi si inseriscono in un piano che riguarda
non solo il prossimo anno, ma
anche i prossimi anni».
Focus sul fronte ambientale: la
grande sfida è di portare la raccolta differenziata al 70% nel
2015. «Grazie ad un lavoro svolto
in tre mesi abbiamo realizzato le
pesature dei rifiuti - ha detto il
sindaco – un passaggio questo
davvero importante che si colloca ne piano (ormai pronto) per la
differenziata da avviare nel 2015
con l’obiettivo di portarla al 70%
e di arrivare ad una riduzione del
20% dei rifiuti». Ed è in fase di
preparazione uno strumento nuovo, il Bilancio ambientale.
Si sta ancora lavorando su diversi temi: mobilità e sosta nel
centro storico («è in fase di pianificazione il nuovo Piano della mobilità e della sosta»), la ciclabilità
cittadina («a questo proposito
sono state fatte delle scelte in via
Persico ed in via Brescia, così
come sulla ciclabile di Cavatigozzi, il tutto impostato all'interno di un Bici Plan»), la rigenerazione urbana («vedi le iniziative
messe in campo in corso Garibaldi e via XX settembre»).
La giunta vuole rimettere mano anche alla Variante al Pgt. E
punta sui cosiddetti "contenitori
urbani", ossia spazi a disposizione della città, che possono essere sfruttati in vari modi: «ad
esempio Palazzo Affaitati e Palazzo Grasselli sono tornati ad
essere fruibili per i cittadini».
Il sindaco ha ricordato anche
un progetto contro la dispersione
scolastica, il già deliberato diritto
allo studio, la ricerca (già pronta)
sui bisogni delle famiglie nei nidi
pubblici e privati. Citati anche il
Polo Tecnologico, il Polo dello
Sviluppo, il lavoro sugli spazi di
coworking, il Polo dolciario e del
latte.
«Cosa mi piacerebbe per i
prossimi anni? Quello che abbiamo iniziato a fare in questi sei
mesi: una buona amministrazione che sa regolare i processi verso una nuova efficienza e, indipendentemente da chi è al governo della città, una buona struttura
organizzativa che sa lavorare con
competenza e con visione di futuro» ha concluso Galimberti.
Cronaca
Chi vorresti come presidente?
Sono prossime le dimissioni di Giorgio Napolitano. E sono molti i nomi che circolano come potenziali candidati
Nostro piccolo sondaggio. L’auspicio è che possa essere una persona che per
autorevolezza e prestigio sia in grado di rappresentare degnamente il Paese
L
di Daniele Tamburini
eggiamo nella Costituzione italiana, all’articolo 87: “Il Presidente della Repubblica è il Capo
dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere. Indice le
elezioni delle nuove Camere e ne
fissa la prima riunione. Autorizza
la presentazione alle Camere dei
disegni di legge di iniziativa del
Governo. Promulga le leggi ed
emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, nei
casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve
i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa,
quando occorra, l'autorizzazione
delle Camere. Ha il comando delle
Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito
secondo la legge, dichiara lo stato
di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore
della magistratura. Può concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della
Repubblica”. Quindi, il Presidente
della Repubblica, nel nostro ordinamento, non ha un diretto ruolo
di governo, ma nelle sue mani risiede una altissima responsabilità:
quella di essere, appunto, il garante dell’unità nazionale.
Ciascuno dei Presidenti che si
sono susseguiti, da Enrico De Nicola (il primo, colui che firmò la
Costituzione) a Luigi Einaudi (di lui
successore, il primo ad essere
eletto secondo le norme costituzionali), a Giovanni Gronchi, Antonio Segni (dimessosi in anticipo a
causa di un ictus), Giuseppe Saragat, Giovanni Leone (anch’egli,
travolto dallo scandalo Lockheed,
si dimise in anticipo), Sandro Pertini (il Presidente partigiano, il più
amato), Francesco Cossiga (l’ultimo ad essersi dimesso in anticipo), Oscar Luigi Scalfaro, Carlo
Azeglio Ciampi, Giorgio Napoletano (l’unico ad essere stato incaricato per il secondo mandato),
ciascuno, dicevamo, ha interpretato il ruolo in maniera personale e
caratterizzata. Ricordiamo De Nicola mentre firma, sorridente, l’atto di promulgazione della Costituzione, attorniato da De Gasperi,
Togliatti e Terracini; Einaudi, rigoroso intellettuale liberale; Gronchi,
il primo democristiano, il cui mandato fu funestato dagli scontri di
piazza del governo Tambroni; Segni, su cui si sono addensate le
ombre dell’eversivo “Piano Solo”;
Saragat, un vecchio resistente, il
primo Presidente di centro sinistra
(era socialdemocratico); Leone,
giurista di fama, oggi in via di rivalutazione, ma che viene ricordato
per gli scandali e per le corna scaramantiche che era uso fare; Pertini, l’amatissimo Presidente con
la pipa, partigiano combattente,
capace di discorsi memorabili come il famoso “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai!”, il Presidente che esulta per l’Italia che
vince il mondiale di calcio, che
saluta dolente e partecipe tanti
morti negli anni di piombo, che
non risiede al Quirinale. E poi
Cossiga, personalità istrionica e
controversa, il “picconatore” autore di esternazioni che, spesso,
parvero travalicare il suo ruolo.
Scalfaro, uomo di fede e di cultura, interprete del moto di ostilità
del Paese verso quella politica dei
corrotti e dei corruttori che veniva
alla luce (egli accompagnò la riluttanza di Craxi a dimettersi dalla
segreteria del PSI con le parole
«chi ha salito le scale del potere
deve saperle discendere con
uguale dignità»). Ciampi, il livornese dal passato azionista, che cercò di vivificare negli italiani l’amor
di patria, sottolineando l’impor-
tanza del Risorgimento, della Resistenza, dell'Inno di Mameli e del
tricolore, oggetto di alto favore
popolare. E, in ultimo, Napolitano,
che si è scelto il ruolo di garante di
una situazione tra le più difficili
della Repubblica (con l’esplosione
della crisi del 2008), accompagnando, in modo spesso irritale e
oggetto di forti critiche, un percorso di riforme economiche e istituzionali certamente non condivise
da tutto il Paese.
Chi sarà il prossimo, o la prossima, Presidente? I nomi che circolano, più insistentemente in
questi giorrni, sono quelli di Romano Prodi, Walter Veltroni, Pierluigi Bersani, Mario Draghi, Emma
Bonino, Anna Finocchiaro e altri.
In ogni caso, colui che sarà, dovrà
fare i conti con una situazione difficilissima. Presumibilmente, sarà
Presidente con la riforma istituzionale che toglie al Senato la caratterizzazione elettiva a suffragio
universale. Dovrà vedersela con
l’Europa del rigore, spesso, a senso unico.
Con l’intenzione di fare un piccolo sondaggio, ho chiesto ad alcune persone (scelte tra i miei
contatti di facebook e comunque
tra coloro che si interessano di
politica, perché ne sono parte attiva, per passione o perché sono
cittadini interessati alla propria
sorte): “Chi vorresti come presidente della Repubblica?”. Qualcuno mi ha fatto notare che, tra
coloro che hanno risposto, prevalgono persone più vicine al centro
sinistra. Il motivo risiede nel fatto
che alcune persone notoriamente
simpatizzanti della destra non
hanno risposto o hanno gentilmente declinato l’invito. Ecco le
risposte.
Caterina Ruggeri
«Vorrei Bersani. Persona seria,
stimata, competente e con un
grande rispetto delle istituzioni.
Ha 63 anni: l’età giusta, non voglio
un ottuagenario».
Franco Albertoni
«Direi che la senatrice Anna Finocchiaro potrebbe sicuramente essere una ipotesi interessante...».
Patrizia Signorini
«Come presidente della repubblica vorrei Riccardo Muti. Uomo
non compromesso e la cui storia
professionale parla al mondo
dell'identità culturale italiana. Cosa che nessuno dei candidati sopraelencati può minimamente
rappresentare. Anzi: sono totalmente il contrario dell'animo del
nostro paese».
Alessandro Carpani
«Prodi, Padoan, Bersani, Finocchiaro? No, grazie. Chi ha voluto
l'euro e ha ucciso il nostro Paese
non può rappresentare l'Italia, no
ai servi di Bruxelles. Io vedrei bene al Colle una mamma disoccupata con figli, perché solo chi sa
cosa vuol dire vivere nelle difficoltà può rappresentare al meglio
questo Paese».
Deo Fogliazza
«l mio candidato é Romano Prodi.
Ha grande esperienza internazionale (Presidente Commissione
Europea, Alto Rappresentante
ONU in diverse aree d Crisi nel
mondo), è stato per due volte Pre-
sidente del Consiglio, è economista di fama internazionale, è stato
il padre fondatore del PD ed ideatore di una delle poche novità politiche: l'Ulivo. Si è definito "cattolico adulto" dunque rispettoso
della massima "Dare a Cesare
quel che è di Cesare ed a Dio ciò
che è di Dio". Potrebbe/dovrebbe
raccogliere le simpatie di gran
parte del PD, del M5S, di SEL, di
Italia Civica. Con Prodi l'Italia sarebbe più forte e rispettata nel
mondo».
Benito Fiori
«Viviamo uno dei più bui momenti
della politica e della nostra storia
e la personalità chiamata a tanta
responsabilità dovrebbe godere
della stima di ogni parte politica e
che però non vedo. Almeno dovrebbe avere, almeno, una storia
personale inattaccabile, di grande
esperienza politica e di grande
cultura. Le meno lontane dal mio
ideale sono la Finocchiaro e, benché indigesta all'opposizione, Gustavo Zagrebelsky».
Antonio Agazzi
«Gradirei una donna, conosciuta a
livello internazionale, a 'scavalco'
tra centro-sinistra e centro-destra,
conoscitrice del sistema politicoistituzionale italiano, con una storia politica alle spalle, specie in
termini di impegno sul versante
dei diritti umani: Emma Bonino...
ma non accadrà».
Elia Sciacca
«Il mio candidato preferito è Stefano Rodotà essendo Professore
di diritto costituzionale ex presidente dell’Autorità garante della
privacy, è uno degli autori della
Carta dei diritti fondamentali
dell’Unione Europea.Il motivo perché lo ritengo una persona molto
preparata sul funzionamento delle
varie istituzioni dai toni pacati e
molto disponibile al dialogo costruttivo».
Roberto Borsella
«A mio avviso un candidato serio
credibile è Casini. Lunga esperienza mediatore intelligente...che
dire... forza Casini»,
Federico Fasani
«Come provocazione direi Berlusconi. Ha esperienza e capacità.
Come auspicio Enrico Letta. Giovane e stimato in europa, il vero
scenario politico del futuro».
Giorgio Everet
«Vorrei un Presidente della Repubblica indipendente dai partiti,
che pensasse al bene dell Italia, di
tutti gli Italiani».
Flaminio Cozzaglio
«Sceglie la sinistra, che ha i numeri in più: spero si impegni a
trovare un Ciampi; o almeno uno
che non sia stato in prima fila nelle
battaglie della politica».
Agostino Alloni
«Se fossi uno dei grandi elettori
voterei, come Presidente della
Repubblica, Massimo Gramellini.
Siccome non avrà il consenso
necessario voterei in seconda
battuta Romano Prodi. MI sarebbe piaciuto votare per una donna
che però fatico ad individuare,
Emma Bonino non mi pare più una
candidatura adeguata alla difficile
situazione in atto».
Carlo Malvezzi
«Ad essere sincero non mi entusiasma nessuno dei nomi che circolano in questi giorni. Molti hanno un sapore antico, altri non hanno dimostrato la necessaria autorevolezza per ricoprire un ruolo di
così grande prestigio. Se potessi
indicare figure a mio giudizio adeguate proporrei Gianni Letta o Lorenzo Ornaghi per il loro equilibrio,
preparazione, rispetto nei confronti di tutti e alto senso dello
Stato, ma, essendo candidature
improbabili, vedrei meglio di altri
Mario Draghi».
Giuseppe Trespidi
«Il prossimo Presidente della Repubblica dovrà essere giovane vicino ai 60 anni, espressione della
Sabato 3 Gennaio 2015
7
Siamo ormai nel pieno
della stagione autunnale,
ma la voglia di muoversi e
di viaggiare non tramonta mai: dal vero e proprio
soggiorno al week end
fuori porta, alla gita in
giornata. Soprattutto a
fronte del fatto che il
maltempo estivo non ha
consentito a molti di partire. Il Cta Acli promuove
una serie di gite e viaggi
per tutti i gusti.
Politica: ancorato ai principi della
Costituzione, rispettoso delle Istituzioni, con un prestigio nazionale
e internazionale riconosciuto. Che
abbia nel corso della sua vita dato
dimostrazione di rettitudine e capacità politica. In quel ruolo vedrei
bene Pierferdinando Casini».
Giovanni Biondi
«Il mio candidato per la Presidenza è Massimo Cacciari, filosofo e
intellettuale, coltissimo ma attrezzato e competente rispetto alle liturgie della politica; sarebbe una
Presidenza originale, moderna e
innovativa... Buon anno».
Carlalberto Ghidotti
«Il nome, lo sappiamo, non sarà
deciso da Forza Italia. Il mio auspicio è che sia individuato un
soggetto slegato dalla vecchia
politica e che risponda a valori
trasparenti e liberali, in grado di
garantire una presidenza davvero
super partes».
Iago Iachetti
«Vorrei Pierluigi Bersani... l'uomo
che riunisce l'Italia e la "ditta".
Giancarlo Schifano
«Credo che il prossimo Presidente
della Repubblica sarà Bersani, un
uomo delle istituzioni che ha contribuito volendo o nolendo all'ascesa politica di Renzi e ha saputo fare un passo indietro quando ha visto che il partito era spaccato. Sicuramente è il giusto riconoscimento nei confronti di una persona
perbene,in grado di essere il garante della Costituzione».
Roberto Vitali
«Fare retorica elencando quali caratteristiche dovrebbe avere il
nuovo Presidente o chi non dovrebbe essere tra i nomi che circolano e fin troppo facile. Allora,
senza alcun timore di critica, dico
Roberto Benigni».
Roberto Poli
Credo che Romano Prodi per la
sua storia e la sua competenza
abbia il profilo ideale del prossimo
Presidente della Repubblica
Rosita Viola
«Vorrei Laura Boldrini perché ha
esperienza europea ed internazionale. Ha il senso delle istituzioni ed è attualmente una persona
che ha dimostrato di saper fare il
Presidente della Camera con
equilibrio e in dialogo con tutto il
Parlamento. Conosce e riconosce i valori costituzionali in parti-
colare il principio di solidarietà
assolutamente necessario in un
periodo di crisi generale per "reatare umani"».
Michele De Crecchio
«Tutto sommato, sarei per indicare il buon Prodi, persona seria e
consapevole, anche se modesto
comunicatore, come purtroppo
lamentava anche Montanelli».
Gabriele Piazzoni
«Il mio candidato presidente è
Romano Prodi, persona onesta,
con un grande carisma internazionale, simbolo vivente di un centrosinistra che non ha bisogno di fare
patti del nazareno e altri indicibili
accordi per dare un governo al
paese. Una persona che ha saputo dimostrare nei suoi ruoli di governo di avere un altissimo rispetto delle istituzioni repubblicane, e
che quindi può ridare il necessario
credito alla politica italiana. Inoltre, per aumentare il peso dell'Italia nella difficile trattativa per la
modifica dei vincoli economici europei, nessuna persona è più indicata di colui che seppe portare il
nostro paese all'interno dell'eurozona».
Anselmo Gusperti
«Propongo una rosa di tre nomi:
Bonino, Grasso, Draghi. Bonino:
donna, di assoluto livello, conosciuta e stimata in tutto il mondo,
istituzionalmente affidabile. Ma é
invisa alla Chiesa ed ai cattolici
intransigenti, che pure sono una
parte consistente degli italiani;
Grasso: già vice naturale della
carica, uomo istituzionale, costituzionalmente affidabile, ha già
dato buona prova nel reggere il
Senato, imparziale; Draghi: di assoluto prestigio, ma sta facendo il
bene dell'Italia e dell'Europa là
dov'é e lì dovrebbe rimanere».
Francesco Zanibelli
«Per quanto riguarda la questione
presidenza della repubblica, credo che Mario Draghi possa essere
il nominativo più indicato per il
prestigioso incarico. Certamente
si potrà dire di lui che è molto vicino a quel potere europeo e sovra
europeo del quale una dolorosa
testimonianza è rimasta col governo Monti, tuttavia la sua competenza e la sua autorevolezza
potrebbero appresentare il nostro
Paese meglio di altri candidati di
cui su legge in questi giorni».
• 31 Gennaio 2015 Una giornata ad Aosta per
visitare
“La Fiera di
Sant’Orso” tra Manufatti in
legno ed artigianato locale.
• Dall'1 al 15 febbraio
2015 - Soggiorno invernale
in Liguria a Diano Marina
presso l’Hotel Torino 4****.
• Dal 9 al 12 Febbraio
2015 - Viaggio a Lourdes
in occasione dell’Anniversario
dell’apparizione
Mariana a Santa Bernardette.
• 22 febbraio 2015 una giornata a Menton per
la “Festa dei Limoni” per
vedere la magnifica sfilata
di carri con Agrumi.
• 8 marzo 2015 - Una
giornata a Sanremo in
occasione della tradizionale “Sanremo in Fiore” per
ammirare la favolosa sfilata
dei Carri Fioriti.
• 15 Marzo 2015 - Una
giornata a Sanremo in
occasione della tradizionale “Sanremo in Fiore” per
ammirare la favolosa sfilata
dei Carri Fioriti.
x• Dal 7 al 10 Maggio Un viaggio per visitare
Roma. Si visiteranno la
basilica di S. Pietro e le
tombe dei Papi, dai Giardini Vaticani a Trinità dei
Monti, dalle ville di Tivoli a
Ostia Antica.
Le iscrizioni e tutte le
informazioni relative agli
eventi saranno fornite
presso la sede di via Cardinale G. Massaia, 22 o
contattando i numeri di
tel. 0372-800423, 800429.
Le iniziative sono in le
nostre iniziative sono in
collaborazione con il CTA
di Crema (Piazza Manziana 17. Crema tel. 0373250064).
Sito: www.ctacremona.it
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CREMA
Sabato 3 Gennaio 2014
Nonostante i divieti del Comune (con minaccia di sanzioni), a
Capodanno c’è stata una mitragliata di botti e lanci di petardi.
Ancora ieri pomeriggio, vicino al
Campo di Marte si sparava a ripetizione. Il fatto è che due minorenni sono stati portati pronto
soccorso per ustioni ed escoriazioni causate proprio dai petardi
che stavano maneggiando.
• E anche tanto vandalismo.
Molti i cestini dell’immondizia
danneggiati. L’episodio più grave in via Delle Grazie dove, poco
dopo la mezzanotte, alcuni ragazzini hanno imbottito di petardi il parchimetro devastandolo.
Divieto comunale non rispettato: due ragazzi feriti, parchimetro devastato e incidenti
Botti di fine anno: di tutto e di più
E, sempre in questa zona, qualcuno ha cercato di appiccare
l’incendio a un contenitore della
Caritas per indumenti usati.
• Capodanno, una notte di
incidenti. Uno è successo sul
rettilineo di Ticengo: tre giovani
indiani sono usciti di strada con
la Polo e sono finiti in ospedale.
L’altro al rondò di Bagnolo: un
turco ha preso il rondò di Ba-
gnolo contromano e si è scontrato con un’auto che viaggiava
nella direzione giusta di marcia:
sembra che il turco avesse bevuto troppo. Infine, una donna,
nel parcheggio della discoteca
Magica, nel fare retromarcia ha
spinto una vettura nel fosso.
• Sempre alla Magika c’è stata una rissa tra albanesi. Tre sono finiti all’ospedale. Gli altri so-
no stati allontanati dai buttafuori, ma uno di loro è ritornato in
discoteca con una mazza per
vendicarli, ed è stato preso in
consegna dai carabinieri di Bagnolo.
• Un ubriaco di è presentato
all’uscio di casa della sua ex.
Non essendo riuscito a farsi accogliere, ha spaccato una finestra e malmenato il suocero che
gli si era parato davanti per difendere la figlia. E’ stato portato
via dai poliziotti.
• L’ultimo nato del 2014 si
chiama Stefano Tiraboschi,
mentre la prima nata è Mina
Vannoni.
Bocciata anche la richiesta della maggioranza di un Consiglio comunale aperto. La pezza è stata peggio del buco. E non è finita...
Simone Beretta
«La maggioranza
è entrata nella
totale confusione»
A proposito delle ultime
vicende della moschea,
è intervenuto anche Simone Beretta. Che ha
commentato: «Mi convinco sempre di più che
questa maggioranza sia
in totale confusione e
vedere come si comporta su e un tema così delicato come quello della
musalla ne è la riprova. Una maggioranza che
addirittura sfida la minoranza cercando, ahimè, di
ridicolizzarla chiedendo un consiglio aperto in
modo pretestuoso considerate le loro dichiarazioni pubbliche con le quali vanno asserendo che
nulla sarebbe comunque mutato rispetto alla decisione già presa di concedere l’opportunità di
poter realizzare in città un centro islamico. Sono
imbarazzanti oltre che irrispettosi del sentire comune».
Beretta continua: «Li trovo peraltro evanescenti quando immaginano che da un punto di vista
giuridico potesse essere concesso loro quanto
negato ad altri. Anzi, probabilmente la nostra richiesta, di cui si sa per certo che il veto ancora
prima che sul piano formale, è stato politico da
parte del sindaco, era nettamente più accogliibile
ponendo all’ordine del giorno non un atto amministrativo come una probabile variante al PGT ma
uno di valenza sociale e politica quale la musalla
o moschea che sia, che sta spaccando inopinatamente, per esclusiva responsabilità della Bonaldi,
l’opinione pubblica cittadina e cremasca».
Infine: «Chi spiegherà al capogruppo del Pd
Giossi, ultimamente forse troppo impegnato a
promuovere amichevoli e costose mostre, che la
loro richiesta non aveva e non ha le gambe per
poter camminare, tranne che immagini di imporla
politicamente al Presidente del Consiglio comunale, il quale negando alle minoranze il consiglio
comunale aperto è ora atteso al varco rispetto
alla risposta che darà alla sua maggioranza. Non
avrei mai immaginato che con la sua esperienza
amministrativa Cappelli arrivasse a farsi mettere
in un angolo con il cerino acceso in mano. Attendiamo di conoscere come penserà di spegnarlo
senza scottarsi le dita».
Sta per scoppiare un nuovo
caso politico-amministrativo a
Crema? Sembra proprio di sì. Il
consigliere comunale Simone
Beretta ha presentato una mozione perché venga iscritta all’ordine del giorno del prossimo
consiglio comunale. Due le questioni di fondo.
La prima. «Ad oggi non si
comprendono ancora le ragioni
del no, a maggioranza del Consiglio comunale di Crema , alla richiesta di Padania Acque Gestioni Spa per la nomina di un
advisor che consentisse di operare una scelta più oculata e condivisa sulle modalità di integrazione tra la Padania Acque Gestioni e Padania Acque Spa.
L’atto di indirizzo approvato in
consiglio comunale, che prevedeva l’incorporazione di Padania
Acque Gestioni in Padania Acque Spa, sembra nei fatti contraddire la Legge di stabilità che
“disporrebbe” l’esatto processo
inverso e quindi l’incorporazione
della società patrimoniale ,senza
dipendenti, nella Società Pada-
Moschea, scoppia il grande pasticcio
Q
dalla redazione
uando si parla «teatrino della politica», la prova concreta è l’evolversi delle vicende
che hanno come tema la
moschea che il centrosinistra vuole a tutti i costi. Infatti, il libro
sul centro di culto musulmano si arricchisce di due nuovi capitoli. Sull’ultimo numero di questo settimanale si
dava notizia del «no» pronunciato da
Vincenzo Cappelli, presidente del
Consiglio comunale, alla richiesta delle minoranze di un consiglio comunale
aperto per discutere proprio della questione moschea. Tre i motivi del diniego. Il primo perché l'amministrazione
non ha «in corso procedure per la possibile individuazione di un'are da destinare alla costruzione di una moschea/musallah/centro islamico»; il
secondo perché «la libertà di culto e le
sue forme sono materia sottratta alla
competenza del Consiglio comunale»;
il terzo per «carenza di un ordine del
giorno specifico e di un preciso oggetto di dibattito rilevante, ai sensi dell'articolo 40 del regolamento del Consiglio comunale».
Insomma della moschea, l’argomento che sta spaccando la città, non
si può parlare in Consiglio comunale
dove sono presenti tutti gli eletti della
comunità cremasca. E, quindi? I sindaco ha riferito che si potrebbe fare un
bel confronto « pubblico delle forze
consiliari con i cittadini cremaschi,
con tutte le realtà rappresentative della nostra comunità, religiose e laiche,
Tino Arpini
che vorranno intervenire e con l'eventuale presenza di esperti che si vorranno coinvolgere sotto la forma di
assemblea pubblica o di conferenza di
settore o di servizi».
Tutto risolto, dunque? Neppure
per sogno. Infatti, mentre le forze di
opposizione aspettavano il dopo-Befana 2015 per chiedere, nelle forme opportune, sempre un Consiglio comunale aperto, sono state prese di contropiede dagli stessi consiglieri di maggioranza, in maggioranza del Pd, che
hanno chiesto loro il Consiglio comunale aperto sulla moschea, sconfessando così il loro presidente del Consiglio comunale e lo stesso sindaco, entrambi del Pd. Ma come è possibile?
E’ possibilissimo. Al grido di «Noi
non abbiamo paura» e indicando già
la data («entro i primi 15 giorni di gen-
naio 2015»), la nuova giravolta è stata
spiegata in una conferenza stampa da
Luca Giossi, capogruppo del Pd. Il
quale ha detto: «Visto che nessuno
delle minoranze ripresentava la richiesta del consiglio comunale aperto, per
evitare che si pensi che abbiamo paura di discutere, ecco che la richiesta
l’abbiamo presentata noi. In modo
corretto, questa volta. Perché non
abbiamo chiesto di parlare di musalla,
ma della variante del Prg, cosa che sta
all’ordine del giorno».
Una dichiarazione precipitosa e avventata. Perché il segretario comunale, Marica De Girolamo, al quale era
stato chiesto un altro “parere tecnico”
da Cappelli in merito alla richiesta della maggioranza, ha scritto quanto segue: «Le procedure di variante prevedono, alla luce della legge regionale
12/05 un ben preciso percorso di partecipazione, condivisione e anche formulazione di opposizioni e apporti
collaborativi e comunque la variante
parziale in corso non presenta i caratteri di particolare ordine sociale e politico che possano giustificare la indizione di un consiglio comunale aperto».
Bocciatura tecnica a tutto campo.
Giossi smentito. Ma non è finita: il
segretario comunale ha ricordato a
Cappelli che la questione moschea è
una questione prettamente politica; e
dal momento che tutti i consiglieri
chiedono un consiglio comunale aperto, su tale argomento, Marica De Girolamo rinvia a Cappelli e «all’ufficio di
presidenza le valutazioni di ordine politico/amministrativo». Gli ha rilanciato
la palla. Con un linguaggio ovviamente burocratico, il segretario comunale
ha detto quello che aveva già anticipato Franco Bordo, deputato di Sel, e
cioè che la questione moschea è di
rilevanza sociale e, quindi, non c’era
bisogno di chiedere alcun parere tecnico: il consiglio comunale aperto si
deve fare. Punto, a capo.
Cappelli ora è incartato. Se, dopo
aver bocciato la richiesta delle opposizioni dirà di sì a quella della maggioranza, bocciata a sua volta dal segretario comunale, solleverà un gran polverone di polemiche. Se dirà di no,
andrà contro il volere di tutti i consiglieri comunali. Quando, insomma, la
pezza è peggiore del buco… Ma non
si deve demordere: il “teatrino della
politica” ci riserverà ancora numerosi
momenti di suspense.
«Sono stupito. E adesso che farà Vincenzo Cappelli?»
«Mi rivolgo a lei» ha scritto scrive Tino Arpini, consigliere comunale di “Solo cose buone per Crema”, in una lettera indirizzata al
presidente del Consiglio comunale, Vincenzo
Cappelli, «per chiederle di prendere pubblicamente posizione e fare chiarezza nei confronti
dei cittadini tutti, poiché le testate giornalistiche riferiscono di un prossimo consiglio comunale aperto in merito alla realizzazione di
un luogo di culto islamico a Crema. L’evento
come ricorderà era già stato richiesto da me e
dai colleghi consiglieri della minoranza consiliare, ottenendo, per ben due volte, una motivata risposta di improcedibilità, che ci ha lasciati alquanto perplessi ed è alla valutazione
politica degli organi competenti».
Il consigliere Arpini continua, non nascondendo il suo stupore per la vicenda: «Resto
quindi sbalordito sapendo che presso il comune di Crema non sono in corso procedure per
la possibile individuazione di un’area destinata alla costruzione di una moschea/musallah/
centro islamico, ma semplicemente un’istruttoria di tipo urbanistico, preordinata ad apportare modifiche al Pgt e, in quanto tale, mantiene un carattere programmatico senza rilevanze di ordine sociale e politico che possano
giustificare la indizione di un Consiglio comunale aperto, come lei ebbe a scrivere nella sua
del 3 dicembre».
Padania Acque: è scoppiato un nuovo caso politico
Nella foto a sinistra,
Alessandro Lanfranchi,
consigliere delegato
di Padania Acque
Qui a destra,
Ercole Barbati,
presidente
del Consiglio
di gestione
di Padania Acque
nia Acque Gestioni già gestore
del servizio idrico integrato. La
prospettata fusione produrrà effetti negativi per Crema e l’intero
territorio cremasco per la totale
mancanza di rappresentatività,
dato che la partecipazione nel
capitale sociale della futura società si limiterebbe alla quota
dello 0,02% circa».
Ma c’è dell’altro. Dice, infatti,
Simone Beretta, capogruppo di
Forza Italia in Consiglio comunale nella mozione prresentata
«A tutto ciò si deve aggiungere
che gli ultimi atti di cui sono
politicamente a conoscenza,
prodotti dal consigliere delegato ragionier Lanfranchi, non inducono a ritenere che lo stesso
possa rappresentare garanzie
certe per l’interesse dell’acqua
pubblica e per il nostro territorio, ciò alla luce di atti inopportuni, impropri ed illegittimi».
Cioè? «Non è accettabile»
avverte Beretta nella sua mozione, «che un consigliere delegato
debordi, come ha fatto il ragionier Lanfranchi dai limiti legal-
mente previsti, in totale disprezzo, per altro, delle competenze
del Consiglio di amministrazione e del Comitato di Indirizzo e
Controllo nel quale è presente
anche il sindaco di Crema. Una
mancanza di buon senso che
dimostra come alcuni amministratori, nella fattispecie di sinistra del PD, utilizzino denaro di
società pubbliche in modo superficiale ed improprio. Sono
curioso di conoscere nel merito
il parere del Collegio Sindacale
della società, che non potrà che
essere nella sostanza totalmente negativo, non tanto per un
deficit di democrazia , ma semplicemente perché quello che
non deve essere fatto non va
fatto».
Quali le conseguenze di
quanto sta succedendo? «Ad
oggi sono due le conseguenze:
che Crema non conta e non
conterà niente e che l’acqua è
finita in mano ad amministratori
che si comportano in modo dirigistico e senza il rispetto delle
norme di diritto». Ma non è finita. Sempre secondo Beretta,
«alla luce di quanto richiamato,
il Consiglio comunale di Crema»
deve invitare il sindaco e la
giunta • a ripensare l’atto di indirizzo approvato frettolosamente nell’ultimo Consiglio Comunale per l’incorporazione
della Padania Acque Gestione
Spa in Padania Acque Spa, in
contrasto con i nuovi indirizzi
normativi; • a censurare, considerate le premesse, il comportamento del consigliere delegato Alessandro Lanfranchi; • a
manifestare nelle sedi opportune la sfiducia del consiglio comunale di Crema verso lo stesso Lanfranchi chiedendone le
immediate dimissioni.
9
Crema
L
di Gionata Agisti
a nevicata dei giorni scorsi ha
reso quanto mai urgente il
cambio degli pneumatici delle
nostre automobili. Per la verità, alla sostituzione delle gomme estive con quelle invernali si sarebbe
dovuto già provvedere dallo scorso 15
novembre. L’obbligo di montare queste
ultime, infatti, va da questa data fino al
15 aprile 2015, anche se poi, in realtà, il
mese di proroga, già previsto, fa slittare
l’obbligo al 15 maggio.
«Ricordo che la sostituzione degli
pneumatici è prevista per legge» specifica Saverio Tarenzi, della Promet srl di
Ombriano. «Infatti, il loro codice di velocità si modifica a seconda della tipologia. Normalmente, vengono chiamate
gomme da neve ma si tratta di un errore
che può confondere. Il termine corretto è
pneumatici invernali, perché sono l’ideale per viaggiare con temperature dai 7
gradi in giù, non solo su fondi innevati o
ghiacciati, ma anche in caso di giornata
soleggiata. Grazie alla loro speciale miscela, durante la stagione fredda, garantiscono le migliori prestazioni di tenuta,
stabilità e frenata».
Qual è il rischio per chi continuasse
a montare pneumatici estivi, convinto
che basti andar piano per non incorrere in qualche guaio? «Il rischio è che, in
caso di frenata d’emergenza, l’auto non
riesca a rispondere in modo efficace.
Non dimentichiamo, poi, che le forze
dell’ordine sono autorizzate a controllare
l’effettivo utilizzo degli pneumatici previsti che, inoltre, devono essere compatibili con la vettura. È bene, quindi, verificare la loro compatibilità nella propria
Sabato 3 Gennaio 2015
Gomme da neve, non rischiate
La prima nevicata ha spinto molti cremaschi a cambiare gli pneumatici. Ecco perché conviene
carta di circolazione. Ovviamente, questo non significa che, anche montando
pneumatici invernali, non si debbano
prendere le dovute precauzioni. Su ogni
pneumatico è inciso il proprio limite di
velocità e, comunque, valgono sempre
le due regole dettate dal buon senso:
mantenere una velocità adeguata alla
condizione del manto stradale e rispettare la distanza di sicurezza».
C’è anche chi è solito montare solo
Due piazze chiuse alle
auto: i commercianti
minacciano la rivolta
Una proposta che fa discutere e che ha già fatto arrabbiare i commercianti: la maggioranza di centrosinistra in
Comune ha annunciato per quest’estate la chiusura alle
auto in piazza Trento e Trieste (con lo spostamento del
monumento ai caduti alla rotonda di viale Rimembranze) e
in piazza Istria e Dalmazia. Non solo: verrebbero organizzati degli hub di interscambio esterni al centro storico dove la
merce destinata ai vari negozi verrebbe caricata su mezzi
non inquinanti e smistata nelle botteghe. Esperienze in
questo senso ci sono già in alcune città del nord, ma gli
esempi al momento non sono molti. Sempre per quanto
riguarda i parcheggi, l’intenzione dell’amministrazione è
anche quella di istituire parcheggi dove è possibile sostare
iprimi 15 minuti senza pagare.
Christian De Feo, dei Cinquestelle, ha detto che prima
di esprimere un parere, vorrebbe capire concretamente di
che cosa si sta parlando. Simone Beretta, di Forza Italia,
dice che è sbagliato chiudere queste piazze senza aver
pensato a creare posteggi alternativi nell’area sud di Crema. E, quindi, si costringerebbe chi oggi viene da San
Bartolomeo ad allungare il percorso per posteggiare alla
«Buca» o a Porta Nova.
C’è già un tam-tam bellicoso tra i commercianti che già
oggi soffrono la crisi dei consumi. Bergamo insegna: in
questi giorni, con alcune piazze chiuse al traffico dal sindaco, la gente ha affollato sempre di più i supermercati abbandonando le botteghe centrali di piazza Pontida, di via
XX Settembre e del Sentierone. E’ questo uno degli spettri
che i commercianti di Crema paventano: meno parcheggi
in centro significa una Crema deserta e trasformata in un
mausoleo.
Ma sicuramente l’amministrazione di centrosinistra non
demorderà perché ha sposato tutte le ragioni degli ambientalisti: e, infatti, continua a proporre le inutili «domeniche
senza auto» che non diminuiscono lo smog. Si vedrà se la
coesione tra i commercianti del centro sarà tale da impedire un’altra batosta al commercio. E, poi: dopo piazza Trento
e Trieste toccherà a piazza Garibaldi? E ancora: perché
chiudere piazza Trento e Trieste e non piazza Garibaldi?
Come si vede, non è una questione di lana caprina, ma del
futuro di pezzi di città senza botteghe.
I ladri lo svegliano:
lui li mette in fuga
Una brutta sopresa per un pensionato di Ombriano
che, alcuni giorni fa, nel pomeriggio, mentre stava riposando in camera sua è stato svegliato da alcuni rumori: ha
aperto gli occhi e ai piedi del letto ha visto due sconosciuti. Ha capito subito che erano due ladri. L’uomo si è messo a urlare e a chiedere aiuto. Poi con il cellulare ha chiamato il 113, cioè il Commissariato.
I due malviventi, colti di sorpresa per la pronta reazione
del padrone di casa, sono scappati rapidamente uscendo
dalla finestra. I poliziotti prontamente intervenuti hanno
scoperto le tracce dei ladri nel giardino. Ma non molto di
più. Secondo la testimonianza della mancata vittima del
furto, i due fuggitivi erano alti, giovani, indossavano giubbotti pesanti, sciarpe e avevano dei cappellini in testa.
due pneumatici invernali. È una prassi
sicura? «No, è pericoloso. Se l’auto è a
trazione anteriore, si potrà anche avere
la sensazione di un buon controllo ma,
avendo pneumatici normali montati posteriormente, sarà facile andare in sovrasterzo, con la conseguenza di non controllare più il mezzo».
Come vanno conservati gli pneumatici estivi, una volta smontati? «Per
garantire il migliore stato di conservazio-
ne, vanno immagazzinati al riparo dalla
luce solare e in luoghi asciutti. Anche noi
offriamo la possibilità di tenerli in deposito, assicurando le migliori condizioni».
È consigliabile anche un controllo
generale della propria auto? «Nella
stagione fredda, è buona cosa controllare ogni componente. Non solo gomme,
quindi, ma anche freni, pastiglie, olio,
per poter viaggiare in tranquillità. Sempre per quanto riguarda le gomme, è
bene controllare spesso che il loro livello
di pressione sia corretto, così come indicato sul libretto di uso e manutenzione.
Spesso, vuol dire almeno una o due volte al mese, perché una pressione non
conforme porta facilmente all’usura dello pneumatico e, di conseguenza, a un
consumo maggiore di carburante. Ricordo che, generalmente, un semplice controllo della pressione non comporta alcun costo».
Il tracciato a Izano. La brillante idea imprenditoriale di Daniele Provana
Una pista per test su trattori e gomme
Gli artigiani - e quelli della Libera associazione di Crema, soprattutto - nell’innovazione non
sono secondi a nessuno. Sono stati tanti, negli
anni, infatti, gli esempi riportati su queste pagine. L’ultimo in ordine di tempo perché fresco di
cronaca è il Centro prove a Izano formato da un
tracciato per effettuare le prove su strada dei
mezzi agricoli con la componente imprescindibile delle gomme, e da una struttura che ospiterà al suo interno le attrezzature tecnologiche,
di proprietà dei costruttori, per effettuare e valutare di volta in volta i test su pista, e i locali
attrezzati per i corsi di formazione. Ma andiamo
con ordine.
Tutti questi impianti si trovano a Izano. E
sono di proprietà di «Provana Quality Center»
di cui l’amministratore è Daniele Provana. Un
imprenditore giovane con idee nuove. «Già
collaboriamo con aziende di trattori e costruttori di gomme per effettuare dei test, ma ho
voluto qualcosa di più strutturale. Ho pensato,
cioè, a luogo fisico che potesse diventare un
punto di riferimento per chi, semplificando,
fabbrica trattori o pneumatici, e poi li deve assemblare. Ma non solo: l’elettronica sta diventando una componente di importanza sempre
più rilevante sulle macchine agricole. Tanto per
intenderci, i trattori, già 30 anni fa, montavano
delle microtelecamere per avere una perfetta
visione posteriore del mezzo quando veniva
innestata la retromarcia. Ma mentre l’agricoltura è sempre stata all’avanguardia dal punto di
vista della performance di meccanica, elettronica, cerchi e gomme, diventava indispensabile
mettere alla prova tutte queste componenti su
un specifico tracciato».
Trecento metri d’asfalto totali a forma di 8
con due rettilinei da 100 metri l’uno, il resto
tutto fatto di curve con anche una “parabolica”.
Qui, le Case proveranno i loro mezzi. Già hanno
dimostrato un forte interessamento per questa
struttura e giovedì 18 dicembre erano presenti i
dirigenti di un’importante casa costruttrice di
trattori in perlustrazione sul circuito. Ma i
“clienti” di questa infrastruttura “made in Cremasco” arriveranno anche dall’estero; ormai si parla
di calendari e orari. Su questi 300 metri verranno
testati, tra l’altro, l’aderenza degli pneumatici, il
consumo di carburante, l’affidabilità e la guidabilità del mezzo, il suo comfort, il comportamento
su strada a velocità sostenuta, lo slittamento o
meno del cerchio, le prestazioni richieste in termini di trattività. Tutte prove che serviranno ad
approfondire le conoscenze e, quindi, a sfruttarle
nelle nuove generazioni di trattori, di pneumatici
e di cerchi “super agricoli”.
Non bisogna dimenticare infatti che il primo
gennaio 2015 è il termine cui è stata prorogata
la revisione obbligatoria delle macchine agricole. La modifica all’articolo 111 del Codice della
strada è stata rinviata con il decreto milleproroghe, approvato dal Consiglio dei ministri alla
fine di dicembre. Di fatto, è stata posticipata di
sei mesi l’adozione della legge 221 del 2012 e
di un anno l’inizio effettivo della revisione obbligatoria.
Sopra, un trattore
in pista. A lato,
Daniele Provana
«Non solo test, ma anche formazione» avverte, infatti, Daniele Provana. Perché è in vigore dallo scorso 12 marzo l’Accordo tra Governo
e Regioni – già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012 – che istituisce
una specifica abilitazione (Patentino) per gli
utilizzatori dei mezzi meccanici siano essi lavoratori autonomi o dipendenti, in linea con quanto sancito dal Testo Unico sulla sicurezza nei
luoghi di lavoro (art. 73 comma 4 e 5 D.Lgs
81/08).
A seguito del differimento di 2 anni delle date di entrata in vigore del provvedimento (tramite Legge 9 agosto 2013 di conversione del cosiddetto «Decreto Fare») e delle diverse circolari chiarificatrici emanate dal ministero del Lavoro, il «patentino» entrerà in vigore dal 22 marzo
2015. I mezzi meccanici per il cui utilizzo è previsto il «patentino» sono, tra gli altri, ì i trattori
agricoli e forestali gommati e cingolati (compresi trattori con pianale di carico). Per i lavoratori è prevista la frequentazione di un «corso di
formazione» tecnico-pratico completo, e una
prova di verifica finale, il cui esito positivo consentirà il rilascio di un attestato di abilitazione.
Il conseguimento della regolare patente di
guida, rilasciata ai sensi del D.Lgs 30 aprile
1992 (Codice della Strada), non assolve il lavoratore dall’obbligo di conseguire lo specifico
patentino, in quanto, mentre la patente di guida
riguarda aspetti legati alla circolazione strada-
le, il patentino si riferisce alle norme specifiche
e ai corretti comportamenti nella conduzione
dei mezzi meccanici nel luogo di lavoro.
A questo punto? «Come è nella nostra filosofia, abbiamo cercato il meglio che c’è sul
mercato» spiega l’amministratore di «Provana
Quality Center». Quindi, i corsi di formazione
che verranno effettuati nella struttura di Izano
che sorge al confine del tracciato per i test,
saranno in partnership con il CFRM, acronimo
del Centro di Formazione e Ricerca Macchine
del gruppo Merlo, che è diventato il punto di
riferimento internazionale in tema di addestramento alla sicurezza sul lavoro. I corsi di formazione vengono svolti con programmi e metodologie didattiche concordati ed attestati da
ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e
la Sicurezza del Lavoro). CFRM è inoltre scuola
di formazione ufficiale IPAF (International Powered Access Federation).
«Ma i nostri locali di diverse metrature» spiega ancora Daniele Provana, «sono anche a disposizione di aziende o associazioni, ma anche
di società di formazione e di consulenza, che
vogliono disporre di una location adeguata per
meeting, conferenze, congressi, presentazione
di prodotti e/o servizi». Il Centro di formazione
e il tracciato per test di mezzi e pneumatici
agricoli a Izano possono diventare una ghiotta
occasione per far conoscere e apprezzare il
nostro territorio sotto tutti i punti di vista.
10
Crema
Sabato 3 Gennaio 2015
Il famoso presepe
dei Sabbioni preso
di mira dai vandali
Bruno Calvo, maestro di 30 anni, figlio d’arte. Racconta l’Argentina e quando
la giunta militare abolì questo ballo. I tangueros ballano in piazza San Pietro
«Vi spiego perché il tango è magico»
T
Atti di vandalismo al famoso presepe
dei Sabbioni: frutta del fruttivendolo sparsa per terra, uova rotte, statue gettare a
terra, rovesciate e danneggiate, e scritte
blasfeme. E’ la prima volta che succede
in 26 anni perché c’è un forte e devoto
rispetto per questa costruzione. I maggiori danni nel primo tratto del presepe
dove sono rappresentati gli animali della
fattoria, il maniscalco e “al menalach”.
Danneggiamenti ha riportato anche il locale dove vengono distribuiti tè caldo e
vin brulé: sul mobilio sono apparse bestemmie scritte a pennarello; i cassetti e
le pentole sono state ribaltate. Sul fatto
indagano i carabinieri del nucleo radiomobile di Crema.
«Sinistra ecologia libertà - si legge nel
comunicato - esprime una ferma condanna nei confronti dei vandali che hanno devastato il bellissimo presepe dei
Sabbioni. Il presepe dei Sabbioni è
un’opera d’arte che esprime il significato
di una comunità che, anche attraverso la
fede religiosa, si ritrova e si riconosce: è
quindi a tutti i volontari che esprimiamo la
nostra vicinanza, certi di interpretare il
sentimento di tutta la città. Il presepe è
una ricchezza per tutta la città di Crema e
non solo, colpendolo si è offesa tutta la
cittadinanza. Auspichiamo che tra quanti
fanno visita al presepe, ci sia chi desideri
e possa unirsi ai volontari per portare a
termine l’opera di ricostruzione».
di Gionata Agisti
ango: è una di quelle parole
che hanno il potere di evocare
un intero immaginario collettivo, fatto in questo caso di
milonghe, locali fumosi della
vecchia Buenos Aires e mosse seducenti. Eppure chi si immaginasse che
l’intera Argentina si muova a passo di
tango ne rimarrebbe deluso. Come ci
spiega Bruno Calvo, giovane maestro
di 30 anni, di origini italiane come tanti
suoi connazionali, questo tipo di ballo
ha conosciuto perfino un periodo di
censura, durante l’ultima dittatura militare. Per dirla in breve, insomma, tutto
il fascino del tango pare risiedere
all’estero.
In Italia, in particolare, da vent’anni
a questa parte, sono sorte una dopo
l’altra diverse scuole specializzate, che
vedono migliaia di appassionati cimentarsi con un ballo, complicato sì,
ma non certo inaccessibile. Bruno Calvo è il titolare di uno di questi corsi,
quello che si tiene a Crema, al circolo
Arci di Santa Maria, in via dei Mulini 20.
Non solo: ha scuole anche a Lovere e
Bergamo, dopo esperienze di insegnamento in Messico, Francia, Spagna e
Israele.
La passione per il tango, infatti, è
divampata in tutto il mondo, Estremo
Oriente compreso. A Bergamo, dove
vive da 8 anni, Calvo ha conosciuto la
sua attuale partner, Elena Rota, a dimostrazione del fatto che anche gli
italiani, ormai, sono in grado di approcciarsi al tango a livello professionistico. La stessa Rota ha rappresentato Bergamo nell’esibizione di tango,
andata in scena recentemente, in
piazza San Pietro, a Roma, che ha in-
Bruno Calvo, nasce il 14
giugno del 1984 in una famiglia dove il tango viene trasmesso da due generazioni, a
partire dal nonno che ha visuto l'epoca piu bella del tango
argentino.
Inizia a studiare tango all'età
di 7 anni seguendo suo padre
e maestro Ricardo Calvo, celebre ballerino e coreografo di
fama internazionale, con Marisa Talamoni. Successivamente
è allievo di ballerini come Victoria e Jorge Colosio, Pocho
Pizarro e Miguel Angel Zotto.
Il suo studio comprende,
contemporaneamente, diversi
balli tra i quali danza classica,
salsa, flamenco e sevillanas.
Perfeziona la preparazione sul
folklore argentino con il maestro Julio Coria.
I corsi dall’8 gennaio al
Santacrus. Provare non
costa: prima lezione gratis
terrotto un lungo periodo di ostracismo da parte della Chiesa nei confronti di questo ballo. Anche l’attuale
papa, in gioventù, è stato appassionato di tango.
«Venticinque anni fa, in Argentina,
c’erano pochi maestri di tango» racconta Calvo, «e questi insegnanti, tra
Lo scontro in via
Treviglio: nove
portati in ospedale
Grave incidente in via Treviglio venerdì
26 dicembre, all’altezza del distributore
di metano: sono state coinvolte nove
persone, trasportate negli ospedali di
Crema, Cremona e Bergamo. La strada
da Crema a Cremosano è rimasta interrotta per tre ore e sul posto sono intervenute due ambulanze, l’auto medica,
l’eliambulanza da Bergamo, i vigili del
fuoco, una pattuglia della polizia e una di
carabinieri.
Dai primi accertamenti, sembra che la
causa dell’incidente sia stata un’invasione di corsia. Un'Opel Astra, con a bordo
cinque persone, si è scontrata frontalmente con una Volkswagen Polo, su cui
viaggiavano tre persone. Coinvolta nello
scontro anche una seconda Polo, scaraventata nel fosso che costeggia la strada. Le persone portate in ospedale sono
state, quindi, nove. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, la prima
Polo, condotta da una donna di 62 anni
che proveniva da Cremosano con direzione Crema avrebbe invaso la corsia
opposta forse nel tentativo di sorpassare
la seconda Polo sulla quale viaggiava un
giovane. Ma, come si diceva, la dinamica
dell’incidente deve ancora essere approfondita.
L’urto è stato tremendo: l’Astra si è ribaltata sull’asfalto, mentre la prima Polo
ha colpito violentemente la seconda Polo Alcuni dei feriti sono riusciti a uscire da
soli dalle auto, ma per cinque di loro sono dovuto intervenire i vigili del fuoco. Un
uomo che viaggiava sull’Astra è stato
trasportato in eliambulanza a Bergamo,
mentre una donna che viaggiava a fianco
della conducente della Polo è stata portata a Cremona. Gli altri feriti sono tutti
nell’ospedale di Crema. Nessuno versa
in pericolo di vita.
gli Inizi a 7 anni
Bruno Calvo
con Elena Rota
cui mio padre Ricardo, hanno dovuto
ricostruirne le regole con molta fatica,
ricercando informazioni da chi, anziano, l’aveva praticato tempo prima. La
mia famiglia rappresenta davvero
un’eccezione: in casa nostra, il tango è
sempre stato ballato, a partire da mio
nonno e da mia nonna». Bruno, che ha
mosso i primi passi da bambino, fa
parte di quella generazione di ragazzi
partiti dall’Argentina e diretti in varie
parti del mondo, con lo scopo preciso
di fare del tango il proprio mestiere e
diffonderne la cultura e la passione.
Dopo aver svolto il ruolo di assistente nella scuola di suo padre, coreografo di fama internazionale, nel 2002
fonda le sue prime scuole di tango in
patria: a Rosario, San Lorenzo e Totoras. Quindi, è stato direttore della compagnia di danza Tango Sur, coreografo
di tango del ballet folklore Rosario Tangofolk e ha partecipato a numerose
gare.
Il suo arrivo in Europa risale al 2006.
«Oggi, in Italia, ci sono tangueros molto bravi, che spesso hanno imparato a
ballare nel mio Paese. Essere un argentino può dare una marcia in più, ma
non è certo una prerogativa fondamentale».
Che cosa ha il tango di così affascinante per tanti uomini e donne?
«Non c’è un altro ballo che metta in
relazione intima un uomo e una donna
quanto il tango. È un’esperienza che
può essere compresa solo da chi la
prova. Il lavoro di una coppia di insegnanti, come me ed Elena, è proprio
quella di trasmettere queste emozioni,
dal momento che nel tango non si tratta di apprendere delle regole canoniche, che non esistono o, meglio, esistono solo in minima parte. Questo
ballo, infatti, nasce dalla contaminazione di ritmi diversi, tra cui quelli africani.
In origine - si parla della fine del XIX
secolo - ogni quartiere aveva il suo stile
personale e così, anche ora, ogni maestro ha il suo».
È davvero molto complicato approcciarsi al tango? E quanto tempo
occorre per ottenere dei risultati
soddisfacenti? «L’atteggiamento giusto è quello umile. Tanti, venendo
dall’esperienza del ballo liscio, pensano di riuscire subito a ottenere risultati
nel tango, ma non è così. Per avere
una base, servono almeno 3 mesi. Una
volta imparato - diciamo in 2 o 3 anni
- generalmente non ti viene più voglia
di ballare altro. Di fatto, non c’è paragone tra il tango e gli altri balli».
Elena Rota, compagna di ballo di
Bruno, conferma: «Personalmente, ho
un passato di danza classica, una vera
e propria disciplina, in confronto al
tango. È evidente che l’umiltà è necessaria, altrimenti non si riesce ad accettare una realtà così diversa e si finisce
con il confondere le cose».
Anche Elena, designer di professione, ha una scuola di tango, insieme al
marito. Due mesi fa, ha deciso di affiancare Bruno nella nuova avventura
cremasca. Insieme, si sono dati l’obiettivo di spogliare il tango di ogni stile
più o meno personalizzato, per non limitarlo e trasmettere quindi agli allievi
una gamma di tecniche diverse.
La scuola di Crema, dal nome evocativo, «Milonga di Santa Crus» - con
la esse finale per non dimenticare le
radici locali - è una delle prime a essere sorte nel nostro territorio. La fondatrice e coordinatrice si chiama Renata
Ballace. Nella sua milonga, nata nel
1999, sono transitate un migliaio di
persone. «Le nuove lezioni cominciano
l’8 gennaio e tutti sono i benvenuti, se
vogliono venirci a trovare. Chi, poi,
sentisse il desiderio di muovere i primi
passi di tango, la prima lezione è gratuita».
Criminalità nel Cremasco: numerosi i reati contro il patrimonio
La prefettura ha descritto l'andamento della criminalità nel territorio cremasco nei primi 9 mesi del
2014 in rapporto all’analogo periodo del 2013. Se i delitti contro la
persona, infatti, risultano in numero contenuto e non vi sono manifestazioni di particolare allarme sociale, la frequenza dei reati contro il
patrimonio appare ancora relativamente elevata anche se omogenea
a quella rilevata nei territori con
analoghe caratteristiche economiche, demografiche ed urbanistiche.
Il dato medio relativo alla regione Lombardia si attesta su 382
furti in abitazione ogni 100.000 abitanti. L’analogo dato relativo alla
provincia di Cremona è più favorevole, essendo pari a 343,78 furti in
abitazione ogni 100.000 abitanti. Il
comune di Crema ha un’incidenza
superiore sia alla media provinciale
che a quella regionale, ma l’intera
area nord della provincia cremonese appare, in generale, più colpita
in ragione dell’alta densità di urbanizzazione e della sua vicinanza al
centro metropolitano lombardo.
In materia di ordine pubblico, le
questioni emergenti nella città di
Crema sembrano soprattutto quelle connesse alle attività del locale
centro sociale autonomo, all’emergenza abitativa nonché alle reazioni suscitate dall’ipotesi relativa alla
futura realizzazione, sul territorio,
di un centro di culto islamico. Allo
stato, tuttavia, le Forze dell’Ordine
non hanno manifestato serie preoccupazioni in merito.
In tema di strategie utili per migliorare il controllo del territorio, è
stata sottolineata l’opportunità di
stimolare ulteriormente la collaborazione della popolazione soprattutto attraverso la segnalazione
tempestiva di situazioni ritenute
prodromiche di azioni delittuose.
Un supporto a tale azione di informazione e controllo potrà essere
dato da una maggiore diffusione
dei sistemi di videosorveglianza
(pubblici e privati), molti dei quali
risultano già collegati con le sale
operative delle Forze dell’Ordine.
Il prefetto Paola Picciafuochi
CASALMAGGIORE
Accattonaggio, esteso lo stop
Approvato dal Comune di Casalmaggiore il regolamento di Polizia Urbana. Bongiovanni: «Verona l’esempio»
I
di Vanni Raineri
l regolamento di Polizia Urbana è
una delle ultime decisioni del
Consiglio Comunale di Casalmaggiore lasciato in dote dal
2014. E’ stato approvato nella
seduta di lunedì 29 dicembre, con il voto favorevole della sola maggioranza.
Tra i vari provvedimenti adottati, a far
discutere è stato soprattutto quello relativo all’accattonaggio. E’ indubbio
che l’iniziativa adottata nel corso della
recente Fiera di San Carlo abbia riscosso un certo successo e procurato consensi da parte della popolazione al sindaco Filippo Bongiovanni. Il quale
dunque non ha ritenuto di fermarsi alle
grandi manifestazioni, ma di rendere
costante la lotta verso le forme di elemosina sul territorio comunale. L’accattonaggio dunque, fatto con qualunque
modalità, sarà vietato all’ingresso e nelle adiacenze delle strutture ospedaliere, dei luoghi di culto, degli esercizi
commerciali pubblici; e poi all’ingresso,
nelle adiacenze e all’interno delle aree
cimiteriali e nell’area mercato del sabato mattina. Rimangono lecite le collette
organizzate da istituzioni e associazioni a ciò titolate.
Per la minoranza chi più di tutti ha sollevato perplessità è stato il capogruppo
Pierluigi Pasotto, il quale ha voluto sottolineare una sentenza della Corte Costituzionale che consentirebbe di limitare l’accattonaggio solo se fatto in maniera molesta. Di conseguenza ha avvertito il comune di possibili futuri ricorsi contro la direttiva. Perplesso Calogero Tascarella sulla limitatezza territoriale della norma.
A sinistra il sindaco Bongiovanni segnala telefonicamente un commercio abusivo
Ma le novità nel regolamento di Polizia Urbana non si esauriscono certo con
la lotta all’accattonaggio. Il sindaco, a
seguito delle prime precipitazioni nevose, ha ricordato come “i proprietari, gli
amministratori e i conduttori d’immobili
hanno l’obbligo solidale di provvedere
alla sgombro della neve dai marciapiedi
prospicienti i rispettivi fabbricati”. Quindi una serie di attività che potranno essere svolte solo in certi orari. Ad esempio l’utilizzo di attrezzature da giardino
(come motoseghe e decespugliatori) sarà consentito solo nei giorni feriali dalle
ore 8.30 (nei festivi dalle 9) alle 13 e dalle 16 alle 20. I cannoncini spaventapasseri per uso agricolo (cadenza di sparo
non inferiore a 10 minuti), si potranno
utilizzare dalle ore 8 alle 13 e dalle 15 alle 20.
Orari limitati anche per scuotere,
spolverare e battere panni, tappeti e simili: lo si potrà fare prima delle 9 del
mattino per coloro che lo fanno da balconi e da finestre delle abitazioni prospicienti pubbliche vie e piazze. Lo stesso
Tascarella ha chiesto maggiore buonsenso, affermando che dopo le 9 è ingiusto proibire di scuotere tappeti. Tascarella contrario anche alla decisione di
vietare, sul suolo pubblico, l’uso di pattini, monopattini, skateboard e simili. Il
consigliere di minoranza ha chiesto che
almeno in certi orari l’argine maestro,
chiuso al traffico automobilistico, possa
essere utilizzato anche a chi usa i pattini.
Altre limitazioni riguardano i cani, che
potranno circolare solo al guinzaglio, ed
il loro proprietario dovrà portare con sé
“una museruola rigida o morbida da applicare in caso di rischio per l’incolumità di persone, animali o su richiesta delle autorità competenti”.
A Bongiovanni chiediamo se, sull’accattonaggio, l’esperienza positiva della
Fiera abbia portato a decisioni permanenti. «Abbiamo pensato che, visto che
tali decisioni sono regolabili con ordinanza solo per periodi delimitati, e su
consiglio di Prefettura e Questura, fosse
il caso di inserirle in regolamento, che al
suo interno prevede specifiche di intervento. Ad esempio va verificato che non
si tratti di persone di Casalmaggiore, ma
sappiamo che è gente che a Casalmaggiore viene mandata appositamente».
La decisione è stata assunta
sull’esempio di altre città: «Sì, Verona ha
già approvato norme di questo tipo».
Riguardo il paventato rischio di ricorsi? «Questi riguardano le ordinanze, non
i regolamenti. Quando uscì la legge ai
tempi di Maroni Ministro dell’Interno per
dare maggiori poteri ai sindaci e fu cassata, riguardava le ordinanze. Da lì i ricorsi».
C’è lo spazio per qualche correzione,
riguardo alle altre prescrizioni? «Si tratta di norme che già c’erano da decenni,
le abbiamo modificate solo per renderle
attuali, adeguate ai tempi». Non darete
la caccia ai pattinatori della domenica
insomma... «Per carità, si usa il buon
senso, ma la norma già c’era, la prevede anche il codice della strada».
Pipén, musica nostrana e risate dal “Colorado”
Reso noto il programma della 10ª edizione. Iniziative per la prima volta su 4 giornate in due fine settimana, dal 17 al 25 gennaio
TORRICELLA DEL PIZZO – Torricella si prepara a
festeggiare la 10ª edizione della “Fèsta dal Pipén”, e lo
fa ampliando proposte e calendario. La manifestazione, che anche quest’anno si tiene oltre la metà di gennaio, si svilupperà infatti su due fine settimane, sabato
17 e domenica 18 gennaio per poi riprendere sabato
24 e domenica 25.
Il programma anche per questo è articolato. Partiamo dai due eventi principali, gli spettacoli del sabato
sera. Sabato 17 ad esibirsi sul palco nel Ristotenda
principale di piazza Boldori sarà il casalasco Alessandro Zaffanella che proporrà il suo spettacolo “Happy
Hour Show”, con musica, ballo e vocalist. Sabato 24
grande divertimento tra musica e cabaret con un’introduzione del cantante Paolo Viani a precedere, alle
21,30 lo spettacolo proposto da due noti comici di
Zelig e Colorado Café: Beppe Braida e Max Pieroboni. Oltre a loro, musica, On Stage Danza e Deejay.
Entrambe le serate saranno precedute dalla cena su
prenotazione, che aprirà i battenti dalle 19,30 (informazioni e prenotazioni al 391/3001600 e 0375/99821, fax
0375/99839). Il 17 è la cena “Gran Varietà”, il 24 la cena “Gran Cabaret”, ovviamente in base allo spettacolo
che seguirà. Entrambe le cene saranno a cura della
Scuola di Cucina di Cremona, una formula ormai consolidata.
Vediamo ora il resto del programma. Si parte sabato
17 con l’apertura del mercato coperto alle ore 16, quindi alle 18 l’aperitivo del camperista. Domenica 18 alle 9
Da sinistra Alessandro Zaffanella, Max Pieriboni e Beppe Braida
apertura del mercato dei prodotti tipici, mentre alle
10,30 si terrà il convegno “Il Casalasco, terra di musei”. Alle 11 apertura della cucina nella “Sala Magna”
(appunto il Ristotenda principale), con distribuzione di
piedino lessato con contorni di salse e mostarde, salumi, cotechini, salsicce con polenta, cotiche con fagioli
e tante altre specialità. Alla stessa ora aprirà anche
l’Osteria del Borgo, dove l’appuntamento culinario sarà con “Re Marubino”. Alle 16 gratis per tutti la polenta
pasticciata.
Sabato 24 alle 16 apertura del mercato coperto, e
anche domenica 25 via alle danze alle 9 con l’apertura
del mercato dei prodotti tipici e i due punti di ristorazione avranno stessi orari e stessi ingredienti
Tra le attrazioni, oltre alle due serate del sabato,
vanno segnalati domenica 18 alle 10,30 la possibilità di
visitare i musei di Storia Naturale (e mostra fotografica)
e quello degli Strumenti Musicali Meccanici presso
l’Agriturismo Torretta, quindi alle 11 musica con gli artisti da strada. Domenica 25 nuovo appuntamento alle
11 con gli artisti da strada, oltre a musica e intrattenimento dedicato ai bambini.
Nel corso della festa verrà naturalmente promosso il
Pizzetto, il salame con filetto della tradizione locale.
Sabato 3 Gennaio 2015
11
VENERDÌ 9
Teatro Comunale
ancora a Soqquadro
Dopo lo straordinario successo dello
scorso anno, “Da Monteverdi a Mina”,
tornano al Teatro Comunale di Casalmaggiore Soqquadro Italiano e lo straordinario performer Vincenzo Capezzuto, anche in veste di danzatore coreografato dal grande Mauro Bigonzetti.
Con loro anche Claudio Borgianni
(drammaturgia e direzione). Il progetto
a cura di Vincenzo Capezzuto, è incentrato sulle musiche di Antonio Vivaldi.
Lo spettacolo, che andrà in scena
venerdì 9 gennaio 2015 alle ore 21, si
intitola “Stabat Mater – Vivaldi Project”,
e vedrà Capezzuto (voce e danza) affiancato da Luciano Orologi (sax soprano, clarinetto basso, melodica), Simone Vallerotonda (arciliuto), B (percussioni, toy-piano), Simone Prando
(contrabbasso) e Fabio Fiandrini (elettronica). Costumi di Andrea Stanisci,
audio di Corrado Cristina e luci di Cristina Spelti.
Lo spettacolo è presentato a Casalmaggiore in anteprima nazionale.
Restando al teatro casalese, la direzione ha comunicato la propria soddisfazione che spettacoli presenti in Stagione siano stati premiati con la massima onorificenza del teatro in Italia: i
Premi UBU 2014, consegnati lunedì 15
dicembre nello storico Picco Teatro
“Paolo Grassi” di Milano.
Trionfa come Miglior attrice Arianna
Scommegna, recente ospite del Teatro
Comunale con “Potevo essere io” nel
giorno di presentazione della Stagione
2014-2015.
Ma è soprattutto Emma Dante a
trionfare: alla regista siciliana vanno i
due premi principali Migliore spettacolo
dell'anno e Miglior regia per “Le sorelle
Macaluso”.
La sua bravura non è certo una scoperta (all'artista erano andati nel 2002,
“MPalermu”, e nel 2003, “Carnezzeria”,
altri due Ubu). Tuttavia “questo doppio
premio del più importante riconoscimento del teatro italiano - recita il comunicato del Teatro Comunale - testimonia quanto coerenza e determinazione nel perseguire un percorso artistico non convenzionale siano importanti
soprattutto in una fase sociale e culturale critica come quella che stiamo vivendo. A lei vanno i complimenti anche
del nostro teatro che più volte l'ha ospitata e per il quale lei ha sempre mostrato particolare affetto”.
“Ricordiamo inoltre - prosegue la
nota - che il titolo di Miglior attrice protagonista, lo scorso anno, è andato al
trio d'interpreti protagonista di “Francamente me ne infischio”, liberamente
tratto da Via col vento. Visto l'affiatamento dimostrato sul palco da Caterina
Carpio, Candida Nieri e Valentina Vacca, la giuria ha scelto di considerarle
come «corpo unico”.
12
Casalmaggiore
Sabato 3 Gennaio 2015
Il viaggio di suor Paolina
Prese i voti a 23 anni e da allora ha vissuto a Piacenza tra i malati terminali di Aids... Che disagio per quel premio
Un libro sulla storia di Agata Voltini, partita dalla frazione Bosco Piazza a Torricella del Pizzo
H
di Vanni Raineri
o svolto il mio servizio, ho servito chi soffre come ci ha insegnato madre Rosa Gattorno. Ho amato. E continuo ad
amare queste persone che ho
vicino. Tutto qui. Non pensavo di meritare un premio per questo. Grazie, grazie.
Ma... non ho altro da dire. Scusate”.
Queste parole, il giorno in cui, il 29
maggio 2007, ricevette nel Santuario di
Santa Maria del Monte (Piacenza) il “Premio Solidarietà per la vita”, dicono molto di chi fosse suor Paolina, al secolo
Agata Voltini. Quello stupore per ricevere un premio al suo amore naturale verso il prossimo, quel candore nell’esprimere il disagio, dicono più di ogni altra
cosa chi fosse questa suora proveniente dal Casalasco e che ha svolto la sua
missione in gran parte a Piacenza, nelle
“Figlie di Sant’Anna”. Per 20 anni è stato il pilastro della casa accoglienza per
malati di Aids don Giuseppe Venturini,
noto a Piacenza come “La Pellegrina”, il
che le è valso il premio citato. Dopo la
sua morte, il 2 luglio 2014, le è stato dedicato un bel libro, che riporta interventi
di grande spessore, la biografia, estratti
delle sue lettere, e gli scritti dei ragazzi
che ha aiutato. Il titolo del libro, pubblicato qualche settimana fa, è “Il viaggio
di suor Paolina”.
Agata Voltini nacque a Torricella del
Pizzo, frazione Bosco Piazza, nel 1934,
sorella tra l’altro di Francesco, padre di
quel Paolo Voltini che è oggi il presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro e della Coldiretti Cremona. A 23
anni lascia casa e famigliari perché vuole diventare una suora missionaria. “Volevo aiutare i lebbrosi - rivelerà poi - e
tutti coloro che avessero più bisogno di
aiuto, un desiderio che ho avuto sin da
bambina. Mi dicevo che quella scelta di
sottomissione totale alle regole sarebbe
stata troppo grande e impegnativa e che
non si addiceva ad uno spirito libero come il mio”. Niente di più sbagliato: fu la
sua scelta definitiva. Dopo un anno a
Roma per il postulandato, l’arrivo a Piacenza, dove prima la attende il noviziato e poi l’istituto religioso femminile delle Figlie di Sant’Anna, che si dedicano
Sopra Agata Voltini assieme ai
“suoi ragazzi” nella casa accoglienza
“La Pellegrina” di Piacenza.
In alto la copertina del libro da poco
stampato. Sotto, una foto ai tempi
del noviziato e a lato Suor Paolina
tra i fratelli e i nipoti: a destra Emanuela,
alle sue spalle Paolo Voltini
proprio alla cura degli ammalati negli
ospedali e a domicilio e all'attività missionaria. Presto il suo desiderio di bambina si realizza, e Agata, ormai suor Paolina, sta assieme ai malati e si prende
cura di loro.
I funerali della suora di origine casalasca nel luglio scorso
Diventa infermiera, e poi caposala, A
Roma, ad un corso dedicato agli emarginati, la giovane suora incontra don
Giorgio Bosini, fondatore del Ceis (Centro italiano di solidarietà) di Piacenza.
Sarà lui, nel 1993, a volerla per dirigere
la nuova struttura voluta dal Sinodo diocesano per malati di Aids.
Assistere giovani sofferenti (erano
malati terminali) destinati alla morte non
è facile per nessuno, ma quando raccontava la sua esperienza suor Paolina non
nascondeva mai un sorriso: “Davanti alla morte dei miei ragazzi – racconta sempre in un’intervista rilasciata alla concessione del premio ricevuto - il mio pensiero andava al Signore. Cosa ha fatto Gesù davanti alla Passione? Ha detto ‘sia
fatta la tua volontà’. Ho pregato tanto per
i miei malati, affinchè il Signore accogliesse le anime dei ragazzi e io ho sempre avuto la certezza di essere stata
esaudita. La cosa più importante è che i
ragazzi sentano che c’è qualcuno che gli
vuole bene davvero, che si prende cura
di loro in modo disinteressato, solo così
puoi rinnovare la speranza”.
La casa accoglienza “Don Venturini”
(detta La Pellegrina), voluta nel ‘90 dalla
Diocesi di Piacenza Bobbio ed inaugurata nel ’93 alle porte di Piacenza, vanta
operatori qualificati e volontari, e sopravvive grazie al contributo dei singoli cittadini.
L’intervista in questione si intitolava
“l’angelo della Pellegrina”, e l’angelo era
lei, la casalasca Agata Voltini, pilastro
della casa accoglienza.
Nel 2007 ritira il premio “Solidarietà
per la vita Santa Maria del Monte” presso il Santuario di Trevozzo, con lo stupore già descritto. L’annuncio del premio lo
aveva dato, prima di una benedizione, il
vescovo di Piacenza Bobbio, monsignor
Luciano Monari (che poco dopo si sposterà a Brescia), e l’applauso dei presenti in chiesa fu lungo e spontaneo. Suor
Paolina era presente, e imbarazzatissima non riusciva a capacitarsi di essere
lei la destinataria di tanta attenzione. Fu
un’amica che la spinse verso il Vescovo
che l’attendeva sull’altare.
Tra i tanti che la ricordano sul libro c’è
ovviamente lo stesso monsignor Monari, che rimase sempre legato a questa
umile suora, e il vescovo Gianni Ambrosio, che alla fine del 2007 successe proprio a monsignor Monari. “Suor Paolina,
afferma tra l’altro monsignor Ambrosio –
ha esercitato pienamente questo donarsi totalmente al Signore riversando la sua
compassione verso i più sfortunati...
Questa nostra sorella ha consolato molti e ha asciugato molte lacrime, ha molto pregato e ha molto pianto”.
Tra gli scritti lasciati da suor Paolina
ce n’è uno che racconta proprio questi
momenti: “Pregavo e piangevo, piangevo e pregavo, li affidavo al Signore, alla
Madonna”.
Don Giorgio Bosini, che l’aveva scelta per dirigere la casa accoglienza, è stato anche colui che l’aveva proposta per
il premio. Lo fece con questa motivazione alla giuria: “Per me e per quanti hanno avuto il dono di viverle accanto, suor
Paolina è una vera testimone di carità e
donazione disinteressata; un modello di
semplicità, trasparenza e umiltà. Riconoscerle questo sarà per lei un problema
ma, per quanti la amano e la potranno
conoscere, sarò un vero segno di riconoscenza che la comunità Cristiana e Civile di Piacenza le deve”. Anche lui ha salutato suor Paolina sul libro, così come la
Superiora Provinciale delle Figlie di
Sant’Anna Silvia Perri, che ricorda Paolina come “donna un po’ schiva, misurata, silenziosa, nascosta e solitaria, austera, con la sua faccia mesta e serena
insieme, ma tremendamente donata al
suo lavoro, una sorella smisurata nella
donazione”.
Il libro prosegue poi con i racconti di
chi l’ha conosciuta, i ringraziamenti di chi
ha ricevuto il suo sostegno, poi con le
sue lettere, i suoi pensieri, le storie di
persone incontrate e assistite. Il titolo del
libro è spiegato alla fine. “Sono in viaggio” ha detto suor Paolina alla consorella che la assisteva dal letto che la ospitava da mesi nel corso della sua malattia. Era nella casa madre dello Stradone
Farnese a Piacenza, il luogo che l’aveva
accolta durante il noviziato
A ricordarla sul libro è anche una nipote, Emanuela Voltini di Gussola, sorella di Paolo, che racconta di questa zia
comprensiva ma intransigente, “una zia
suora così modernamente comprensiva
ed aperta coi suoi ragazzi per cui ha dato la vita ed allo stesso tempo severamente intransigente, tanto da sembrare
a tratti anacronistica nelle relazioni con
noi, i suoi nipoti e familiari”.
Un altro pensiero di suor Paolina: “A
volte nei momenti di sconforto, penso a
quanto sono fortunata, potrei esserci io,
potrebbe esserci chiunque di noi al posto dei nostri ospiti, potremmo essere
nati dalla parte sbagliata del mondo e
soffrire come soffrono loro. Questo mi
basta per andare avanti e per ringraziare
il Signore del dono prezioso che mi ha
dato, dei miei genitori e della vita che mi
ha concesso di vivere. Quelli accanto ai
miei ospiti, ai miei ragazzi, sono stati gli
anni più belli e significativi della mia vita.
Non cambierei questo tempo con nulla
al mondo, perché questi ragazzi sono e
sono stati la mia famiglia e questa è la
mia Casa, non mi immaginerei in nessun
altro posto se non qui”.
I
amore
lavoro
fffff
fffff
In campo lavorativo non mancheranno
notevoli soddisfazioni: nei prossimi mesi
avrete molto potere e autorità.
Ma attenzione: ciò rendervi un po’ troppo
prepotenti con i colleghi che potrebbero remarvi contro.
salute
21 Marzo - 20 Aprile
U
n anno che presenta aspetti molto favorevoli per i nati sotto il segno dell’Ariete,
in particolare nei primi mesi. Spazio a chi
vuole osare, a chi si lascia andare all’otimismo e alla gioia di vivere, ma anche a chi vuole
mettere in pratica idee stravaganti, purché si lavori sodo. Il 2015 vedrà l’ariete investito dai cambiamenti e la sua ambizione avrà spazio a sufficienza
per agire e farsi largo nei diversi aspetti della vita.
fffff
Buone notizie per chi ancora non avesse trovato la propria metà: le stelle hanno deciso di farvi incontrare l’amore; se
già siete innamorati la vostra relazione
godrà di un rinvigorimento notevole. Tra
le lenzuola riaffiorerà la passione rendendovi più allegri e propositivi anche con chi
caratterialmente non vi è affine.
lavoro
La forma fisica sarà buona come sempre, a parte le
solite emicranie passeggere, ma il freddo potrebbe crearvi qualche noia. A partire da ottobre potrebbero presentarsi difficoltà impreviste. Per risolvere questi lievi malanni
evitate il ricorso alle medicine e puntate sulla prevenzione:
con una dieta equilibrata e la giusta attività fisica riuscirete a superare alla grande anche i periodi più fiacchi.
amore
fffff
fffff
Anche sotto il profilo professionale l’oroscopo 2015
indica che vivrete un periodo molto positivo. Impegnatevi
a cimentarvi in nuove attività che sappiano tirare fuori la
parte migliore di voi. Ci saranno i tanto attesi, risultati
che finalmente saranno riconosciuti anche dal vostro
capo. Per alcuni potrebbe arrivare una promozione.
21 Aprile - 20 Maggio
salute
fffff
Bene la salute: avrete la giusta dose di tempo libero
da dedicare alle vostre attività sportive e anche la vostra salute vi consentirà di non modificare i vostri programmi.
Occhio però ai colpi di freddo, e non sottovalutate i
malanni stagionali che potrebbero, se perseverate
con l’indifferenza, compromettere la vostra routine.
salute
fffff
Chi è single avrà nuove possibilità di trovare un partner e conoscere anche nuove
persone. Vi aspetta quindi un periodo sereno in amore, ma fate attenzione agli equivoci e ai periodi lavorativi in cui sarete messi più sotto pressione, che vi metteranno
di cattivo umore. Tuttavia l’amore vi sarà
di grande conforto e potrete godervi la vita
di coppia a pieno.
P
er i nati sotto il segno del Toro il 2015
potrebbe rappresentare un nuovo inizio. Vi aspettano, infatti, tantissimi
successi, sia sul lavoro che negli affetti. Nei primi due mesi dell'anno, Saturno transiterà nel vostro segno e porterà un po’ di lentezza nella vita quotidiana, rendendovi più che
mai prudenti e riflessivi. Si tratta di un’occasione speciale per riflettere sulla vostra situazione
professionale, sociale e sentimentale.
lavoro
fffff
Il lavoro nel 2015 vi darà grandi soddisfazioni: vi ttende un periodo energico, anche se le idee migliori arriveranno nei mesi estivi, in cui sarete particolarmente
ispirati. Potrete raggiungere una posizione più alta dal
punto di vista lavorativo e suscitare forte invidia nelle
persone che non hanno creduto nel vostro talento.
amore
21 Maggio - 21 Giugno
I
I 2015 vi porterà momenti piacevoli che vi consigliamo di vivere liberamente e senza pensieri.
Sarà un anno pieno di sorprese e cambiamenti davvero significativi. L'importante sarà aver
ben chiari i vostri obiettivi, senza perdere la concentrazione, per ottenere tutto quello non siete riusciti
a raggiungere nello scorso anno.
Occhio alla salute: le stelle vi mettono in
guardia! La prudenza quest'anno non sarà
mai troppa. Tuttavia se saprete mantenere una buona attività fisica, il vostro corpo
ne risentirà positivamente. Evitate di riprendere i chili di troppo che con fatica
avete smaltito durante il 2014. Basterà
continuare con il regime alimentare giusto.
fffff
La sfera sentimentale sarà positiva solo se, con il
giusto atteggiamento, riuscirete ad ottenere una buona dose di complicità col partner. La vostra metà cercherà di coccolarvi e viziarvi per permettervi di calmare i nervi agitati per altri aspetti della vostra vita. I single
avranno molte occasioni, ma nelle relazioni con gli amici e i familiari non mancheranno discussioni.
II
amore
fffff
lavoro
fffff
Buone notizie per la vostra vita professionale, ma
dovrete essere molto determinati e non rimandare
a lungo scelte importanti. Date poche informazioni
alle persone che non conoscete molto. Chi saprà
essere sufficientemente paziente potrebbe ottenere grandi risultati. Ricompensate i vostri sforzi con
una bella vacanza.
salute
La vostra vita di coppia dovrà superare delle difficoltà: vi servirà molta pazienza per superare i momenti più critici.
Provate a riscoprire i motivi che vi hanno
fatto innamorare del vostro partner: potrebbe essere la giusta soluzione alla
crisi del vostro rapporto. I single dovranno fare attenzione a non scambiare per
amore una semplice infatuazione: spesso si rivelano essere solo fuochi fatui.
22 Giugno - 22 Luglio
fffff
Quest'anno, nonostante la vostra storica pigrizia, dovrete lasciare spazio all'attività fisica, se vorrete rimettervi in
forma e lasciarvi alle spalle i chili di troppo. Per voi il freddo è un problema, per questo le stelle vi invitano alla prudenza: con un paio di guanti e una sciarpa riuscirete ad
evitare fastidiosissimi raffreddori autunnali e godervi le
vacanze in tutto e per tutto.
lavoro
amore
fffff
fffff
Durante la prima parte dell’anno evitate di iniziare nuovi progetti di lavoro e non lanciatevi in
cose poco sicure. I vostri sforzi, prima o poi, saranno ricompensati con qualcosa di materiale o
semplicemente con la stima da parte di persone
che credevate fredde e lontane.
salute
23 Luglio - 23 Agosto
L
a vostra arma è da sempre la persuasione: come sempre accade
riuscirete ad ottenere quello che
volete. Attenzione però al vostro
carattere esigente e puntiglioso: a volte
chiudere un occhio può rivelarsi un ottimo
metodo per evitare discussioni stupide.
amore
fffff
C
ome sempre accade ai nati sotto il
segno del Cancro, quest'anno sarà
caratterizzato da una forte emotività
da parte vostra. Attenzione a tenere
sotto controllo i vostri tipici cambiamenti di
umore e le vostre terribili paranoie. Abbiate
più fiducia in voi stessi e lasciate che le persone a voi vicine siano libere di decidere della
propria vita senza indugi.
Il 2015 partirà in modo molto tranquillo sotto
il profilo sentimentale, anche se dentro di voi avvertirete una certa inquietudine, una sorta di
attesa relativa al vostro rapporto. Dovrete evitare di trascurarlo, tenendolo in vita come voi sapete fare. Le lenzuola potrebbero essere la capanna ideale per riscoprire la passione.
fffff
La salute potrebbe essere un problema se commetterete l'errore di trascurarla, ignorando i piccoli sintomi. L’attività fisica sarà fondamentale per
ritrovare il benessere: un po' di corsa, così cone la
giusta alimentazione, vi regaleranno una forma perfetta e una buona salute.
lavoro
fffff
L'anno inizierà per voi con qualche difficoltà nel raggiungere le vostre mete professionali. Chi ha già un lavoro sentirà il peso
delle responsabilità e potrebbe decidere di
cambiare le cose. Il denaro potrebbe scarseggiare verso la fine dell'anno, quindi cercate di condurre una vita parsimoniosa.
Se avete una relazione affettiva essa
continuerà in maniera stabile senza grandi scossoni, litigi, discussioni. Per qualcuno potrebbe essere il momento di fare
importanti progetti per il futuro. Chi non
è riuscito ad innamorarsi o ad incontrare
la sua anima gemella potrà ancora sperare in nuovi incontri.
salute
fffff
Se siete avanti con l'età state sempre sotto
controllo. Questo, tuttavia, vale anche per i più
giovani: trascurarsi non è mai opportuno. Impegnatevi anche a non cadere vittima di periodi
tristi e depressivi. Sorridete sempre alla vita.
24 Agosto - 22 Settembre
P
er voi nati sotto il segno della Vergine l'anno
inizia in maniera positiva ed energica: avrete
le idee chiare e delle mete precise. Questo
sarà l'anno in cui cercar di realizzare le proprie ambizioni, cogliendo i risvolti favorevoli della vostra posizione astrale.
III
amore
lavoro
fffff
fffff
Il lavoro subirà un leggero declino, ma con la
vostra costanza potrete fare in modo di ritrovare la stabilità. I mesi migliori saranno quelli
invernali. Se deciderete di aprirvi a nuovi orizzonti potreste anche vivere nuove esperienze
lavorative intriganti che potrebbero rendere
meno noioso il vostro lavoro.
salute
23 Settembre - 22 Ottobre
Q
uest’anno vivrete tantissime nuove
esperienze che metteranno un po’
di pepe nella vostra vita. Vi accorgerete che fare troppi sforzi non ripaga spesso e che a volte bisogna pensare solo
a se stessi. Prendere coscienza dei propri limiti e fare chiarezza in amore vi aiuterà ad
avere più chiari gli obiettivi da raggiungere.
lavoro
Le stelle consigliano molta prudenza. Controllate sempre di essere al sicuro e che tutto sia al suo posto per
evitare problemi. La forma fisica non risentirà di particolari cambiamenti ma avrà bisogno di qualche stimolo per
riprendersi dai mesi di inattività. Un corso di ginnastica
in palestra o di danza è l’ideale per rimettersi in sesto.
amore
fffff
fffff
La carriera proseguirà per il meglio anche se dovrete fare i conti con chi cercherà di mettervi i bastoni tra le ruote. Ripagate queste persone con la
loro stessa arma: l'ipocrisia. Solo così potrete evitare, una volta per tutte, la loro costante minaccia. È
bene che sappiano di che pasta siete fatti.
salute
fffff
La vostra forma fisica risentirà dei chili di
troppo accumulati durante le vacanze. Dovrete
quindi rimettervi in riga, con attività fisica e alimentazione regolare. Evitate i posti con l’aria
condizionata! Raffreddori e mali simili sono
sempre in agguato.
Quest'anno
sarà il romanticismo a farla
da padrone. Il
rapporto di
coppia riacquisterà l’equilibrio e sarà più
solido. I contrasti con il partner non mancheranno ma saranno superabili se riuscirete a ritrovare la giusta
complicità. Anche per i single che hanno voglia
di trovare l’anima gemella quest’anno sarà
particolarmente fortunato. I primi mesi del
2015 saranno l’occasione d’oro per chi deciderà di mettersi l’anello al dito.
salute
fffff
iversi cambiamenti si prospettano per i
nati sotto il segno del Sagittario in questo 2015. La presenza di Saturno nel
vostro segno vorrà dire principalmente
una cosa: maturazione, nel senso di acquisizione
di maggiore senso di responsabilità, e anche di
maggiore esperienza, che farete affrontando impegni e situazioni svariate.
lavoro
Non vi mancheranno le energie,
per buona parte dell’anno. Vi sentirete pimpanti e avrete voglia di fare
moltissime cose, e starete bene.
Da settembre in poi però potreste essere soggetti a cali di energia
e potreste spesso sentirvi stanchi
senza motivo.
23 Ottobre - 22 Novembre
I
l 2014 non è stato un anno positivo, per voi,
ma il 2015 sembra volervi sorridere. Il periodo positivo influenzerà un po’ tutti gli aspetti
della vostra vita, la vita sentimentale e il lavoro.
Quest’anno non avrete modo di lamentarvi con gli
astri, ce l’hanno messa tutta per consentirvi di
vivere il nuovo anno appieno e con il giusto spirito.
fffff
La vostra attuale condizione professionale potrebbe tendere al
miglioramento, quest'anno, grazie all’appoggio di Urano, di Saturno e di Giove. Dunque è il momento di rimboccarsi le maniche e
di cogliere al volo le occasioni. La fortuna sarà dalla vostra
parte,ma dovrete sapervela guadagnare e meritare con un impegno costante. Non lesinate mai sugli sforzi e siate fiduciosi: e vedrete che farete centro. Potreste compiere un importante salto
di qualità in termini di guadagni ed entrate.
amore
23 Novembre - 21 Dicembre
D
fffff
In amore, i single vivranno esperienze che potrebbero rivelarsi molto significative. Per chi già vive una relazione non mancheranno litigi e discussioni che mineranno il rapporto. Dovrete allora ristabilire l’equilibrio di
coppia. Un viaggio insieme potrebbe
essere la scelta giusta.
fffff
Il 2015 parte quindi sotto i migliori auspici. Saturno
nel segno agirà sulla consapevolezza, sulla maturità,
sugli equilibri, e vi aiuterà a trovare la radice dalla soddisfazione prima dentro di voi, premendo sulla stabilità,
affettiva e caratteriale. Se siete single non perdete
tempo e lanciatevi nella sfida a Cupido: con Giove e
Urano a favore trovare la persona giusta sarà più semplice del previsto.
IV
amore
lavoro
fffff
fffff
Il rapporto
di coppia potrebbe subire
la pressione
della gelosia
che vi metterà in crisi. I
vostri sospetti però potrebbero rivelarsi infondati
e finire col
peggiorare i rapporti col partner. Evitate di essere troppo sospettosi e cercate di dare al partner
le attenzioni che merita lasciando da parte vecchi
rancori. I single, con la giusta costanza, riusciranno a trovare la persona giusta per iniziare una
relazione seria e duratura.
Buone notizie sul fronte lavoro: in arrivo nuove
esperienze. Le soddisfazioni lavorative vi faranno
guadagnare parecchi soldi, che però faticherete
a tenere da parte. Le persone che ancora non
hanno lavoro potrebbero finalmente rimboccarsi
le maniche in prospettiva di un lavoro serio e dalla paga sufficiente.
22 Dicembre - 20 Gennaio
salute
I
l 2015 è proprio l’anno che stavate
aspettando. Le vostre doti saranno messe in luce dagli astri e vi faranno guadagnare l’ammirazione di parenti e amici.
La vostra autostima aumenterà notevolmente e questo è un bene ma può anche
diventare una piaga. Il successo nel lavoro,
infatti, aumenterà le vostre finanze che però
faticherete a trattenere nelle vostre tasche.
fffff
Come sempre, sarete in grado si sopportare
ogni tipo di fatica fisica soprattutto se finalizzata
al perfezionamento della vostra forma fisica. Siate
molto prudenti però: un incidente nel corso
dell’anno potrebbe stravolgere alcuni dei vostri
piani per il futuro.
amore
lavoro
fffff
fffff
Il lavoro vi sommergerà letteralmente e questo
vi provocherà un certo stress, almeno nei primi
mesi dell’anno, ma lo spirito giusto per combatterli non vi mancherà mai. Occupare la mente
con pensieri positivi, vi permetterà di non perdere
mai di vista il vostro obiettivo.
salute
21 Gennaio - 19 Febbraio
P
er voi sorprese in arrivo, se non addirittura dei veri e propri colpi di scena. Se il
2014 è stato per voi un anno di riflessione e tranquillità, con pochi spunti sotto il
profilo professionale, le stelle dicono che quest’anno le cose cambieranno, non avrete molto tempo
per pensare e riflettere perché sarete sempre impegnati in qualcosa.
amore
fffff
Nelle relazioni avrete dei problemi: discussioni
e litigi con il partner saranno eventi quotidiani
per voi. Anche con gli amici e i parenti ci sarà
qualche screzio. Mettere un po’ di distanza tra
voi e il partner, potrebbe essere l’occasione per
capire veramente quello che volete dal vostro
rapporto di coppia. I single avranno diverse avventure ma si concentreranno su altro.
fffff
Avrete finalmente chiaro chi sono per
voi i veri amici e quelli che invece fingevano
di esserlo. Bene la vita di coppia, ma non
abbassate mai la guardia. Non tutte le
persone sono come sembrano. Tendete
ad idealizzare le persone e questo potrebbe causarvi delusioni davvero pesanti.
lavoro
Ad oscurare il segno dell’acquario è la depressione. Le piccole delusioni affettive peseranno non
poco sul vostro umore. La salute non subirà dei
cambiamenti significati e tutto andrà per il meglio
se sarete cauti come al solito. Fate solo attenzione
a non cedere troppo alla golosità.
fffff
Sul lavoro ci saranno i soliti problemi che, come sempre, vorrete affrontare tutti da soli. Nella seconda parte dell’anno avrete finalmente il
successo che meritate. Sul lavoro verranno riconosciute le vostre abilità e i vostri meriti, avverrà tutto improvvisamente ma lo accoglierete
con una certa gioia. Farete nuove conoscenze e
questo vi permetterà anche di ampliare i vostri
interessi e i vostri punti di vista.
20 Febbraio - 20 Marzo
salute
fffff
La vostra salute sarà un po’ compromessa dai cambi climatici e dallo stress. Riuscirete a trovare la forma
fisica perfetta durante i mesi estivi. Mangiare bene dovrà continuare ad essere una delle vostre priorità. Il
mare sarà il luogo giusto dove poter scaricare lo stress.
P
er i nati sotto il segno dei pesci il 2015
potrebbe essere un anno problematico, che vi vedrà protagonisti di non
pochi cambiamenti significativi che
metteranno finalmente i puntini sulle i alle situazioni che avevate lasciato in sospeso. Non
disperate e trovate dentro di voi la forza per
affrontare ogni cosa.
GBC - OB STO
RE, VIA MANTO
VA 1L
RLINI,
FORNERIA ME
O 17
VIA SAN SAVIN
KI KY LEN ABB
IG
CORSO MATT LIAMENTO
EOTTI 38
LIAMENTO
GINGER ABBIGTELLO 27
VIA MERCA
PELLEGRINI G
IOIELLI, CORS
ERIK
LAVANDERIA
C CAVOUR 5
VA 91
A, VIA MANTO
GAL
CARROzzERIA
VA 66B
LI, VIA MANTO
18
Salute
Sabato 3 Gennaio 2015
GLI ORARI
CUP Centro Unificato di Prenotazione
Dove: padiglione n. 12, a fianco del
Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori
Orari di apertura al pubblico:
lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00
orario continuato,
il sabato dalle 8.00 alle 12.00;
Prenotazioni telefoniche: è possibile
telefonare al numero verde 800.638.638,
da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.
PRENOTAZIONI
CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP
Attraverso il CUP si prenotano tutte
le prestazioni ad eccezione delle seguenti,
che devono essere prenotate direttamente
presso le singole unità operative o servizi
come indicato di seguito:
ANATOMIA PATOLOGICA
secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati)
Dove: Poliambulatori, piano Terra.
Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare
contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00.
Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00.
Consegna campioni istologici e citologici
La consegna dei campioni citologici urinari è
prevista, presso il padiglione 5,
da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30;
per gli altri esami da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto).
RADIOLOGIA d
Dove: piano 1, corpo H (ala destra).
TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti
e richiesta di prestazioni con bollino verde
Le prenotazioni vanno effettuate
di persona o via fax.
Orario: da lunedì a venerdì dalle
08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00.
Tel: 0372 405760.
Angiografia
Le prenotazioni vanno effettuate di persona.
Orario: da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367.
SENOLOGIA:
Screening mammografico preventivo
biennale Asl Cremona (45-69 anni)
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì
dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata
al CUP dell'Asl 800 318 999.
Prestazioni con carattere di urgenza,
risonanze alla mammella, agoaspirati,
ecografie
Dove: piano 1, corpo M.
Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00.
Telefono: 0372 405614.
Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata
una nuova linea telefonica dotata
di risponditore automatico
in funzione 24 ore su 24: 0372 405612.
RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE
Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o
ascensore a sinistra vicino l'Ufficio
Informazioni nell'atrio di ingresso)
corpo M, monoblocco ospedaliero.
Orario: da lunedì a venerdì
dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485.
MEDICINA DEL LAVORO:
Visite specialistiche di medicina del lavoro
Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì,
dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente
presso l’Ambulatorio Specialistico
di Medicina del Lavoro negli stessi orari.
PRESIDIO OSPEDALIERO
DI CREMONA
CENTRO DIABETOLOGICO
Dove: piano 6, corpo H (lato destro),
monoblocco ospedaliero.
Orari: da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 13.30
(prima visita per inquadramento
diagnostico-terapeutico e visita di controllo
per monitoraggio metabolico e screening
delle complicanze croniche).
Per le prime visite è preferibile che
la prenotazione avvenga di persona comunque
possibile prenotare telefonicamente
da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30.
Telefono: 0372 405715.
CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI
accesso diretto da parte dei cittadini,
con la richiesta del Medico di famiglia
o dello specialista.
Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale.
Orario: da lunedì a venerdì
dalle ore 07.30 alle 10.30.
Telefono: 0372 405663 - 0372 405452
CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI
Monitoraggio delle terapie anticoagulanti.
previsto accesso con prenotazione al numero
0372 405666 - 0372 405663.
Dove: Presso la palazzina del Cup
Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì.
CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA
Test di tolleranza al lattosio e patch test
Accesso con impegnativa del medico curante
Le prenotazioni si effettuano telefonicamente
al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì,
dalle 10.30 alle 12; oppure di persona
presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione
10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
IMMUNOEMATOLOGIA
E MEDICINA TRASFUSIONALE:
Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia
marziale endovenosa, preparazione di nuovi
emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale:
Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico.
Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.
Tel: 0372 435887 - 0372 405461
dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì
GENETICA
Dove: piano 2 lato destro del monoblocco
ospedaliero. Prenotazioni telefoniche:
0372 405783
da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30.
MEDICINA LEGALE
Prenotazioni presso Direzione Medica
di Presidio piano Rialzato monoblocco
ospedaliero. Tel: 0372 405200.
PSICOLOGIA
Dove: settimo piano a sinistra.
Prenotazioni da lunedì a venerdì
dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio
di Psicologia, oppure anche telefonicamente
agli stessi orari al numero 0372 405409.
ONCOLOGIA MEDICA
Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i
n reparto da lunedì a venerdì
dalle ore 8.00 alle ore 17.00.
Tel: 0372 405248.
TERAPIA DEL DOLORE
Dove: palazzina n. 9 La prenotazione
può essere effettuata telefonicamente
al numero 0372 405330
dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì.
Negli altri orari è possibile chiamare
lo stesso numero lasciando un messaggio
in segreteria telefonica con il nome e numero
di telefono: al più presto sarete richiamati.
Gelido inverno: i consigli su come proteggersi
Le basse temperature, oltre ad
aumentare le sindromi influenzali,
possono causare una recrudescenza della sintomatologia di
malattie croniche, specialmente
dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscoloscheletrico.
Le persone più vulnerabili e più a
rischio di infezioni sono rappresentate da: cardiopatici, diabetici,
persone con patologie respiratorie croniche, con patologie psichiatriche, che assumono psicofarmaci, alcool o droghe e persone in condizioni di precarietà socio-economica.
Ma anche le persone giovani in
apparente benessere possono
subire conseguenze sulla salute,
a volte gravi, se esposte a valori
di temperatura eccessivamente
bassi senza le opportune precauzioni.
Ecco alcuni consigli su come
proteggersi dai malanni tipici della stagione invernale.
• Regola la temperatura degli
ambienti interni, in modo che sia
conforme agli standard consigliati per le temperature invernali (generalmente intorno ai 18-21°C)
• Fai particolare attenzione
all'umidità dell'ambiente. L’aria
troppo secca può irritare le vie aeree, soprattutto se soffri di asma
o malattie respiratorie. Utilizza un
umidificatore o una vaschetta di
acqua sul termosifone. L'umidità
eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. E’ importante
aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se vi sono
persone malate. E' sufficiente
aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata
nella stanza.
• Se utilizzi sistemi di riscalda-
mento a combustione fai molta
attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti.
• Attento agli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa.
• Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici perché favoriscono una maggiore dispersione
del calore prodotto dal corpo.
• Fai particolare attenzione ai
bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti,
coprili adeguatamente e controlla
di tanto in tanto la loro temperatura corporea.
• Quando esci, indossa sempre una sciarpa, dei guanti, un
cappello e un caldo soprabito;
usa scarpe antiscivolo in caso di
formazione di ghiaccio.
• Mantieni contatti frequenti
con gli anziani che vivono da soli
e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicine.
Una tecnica brevettata dal dottor Angelo Serraglio, specializzato in medicina e chirurgia estetica
La laserpolisi per ritrovare la linea
L
a cura di Alessandra Serraglio
a risposta alla sfiducia generata dalla
false illusioni di una
linea perfetta esiste e
ha un nome: Laserlipolisi, tecnica brevettata nel
2003 dal dottor Angelo Serraglio, medico chirurgo specializzato in Medicina e Chirurgia
Estetica.
Pochi ingredienti per grandi
risultati: un trattamento ambulatoriale non invasivo, di breve
durata, che non lascia cicatrici.
Una tecnica che sfrutta le
potenzialità di un fascio di luce
emessa dal laser a una determinata frequenza, le cui applicazioni danno risultati ottimi e,
spesso, insperati, nei più svariati distretti corporei, proprio
grazie alla grande potenza che
concentra anche nelle zone più
piccole e all’effetto lifting che si
ottiene attraverso l’azione termica emessa dalla punta del
laser a 360° (effetto joul), che
determina un’evidente retrazione del tessuto cutaneo sovrastante.
Eseguita in anestesia locale,
in regime di day–hospital, la
Laserlipolisi, oltre ad eliminare i
tanto odiati cuscinetti adiposi,
migliora tutte quelle zone corporee già trattate con metodi
tradizionali, dai risultati poco
soddisfacenti.
DURATA DELL’INTERVENTO
Questo dipende, chiaramente,
dalla zona trattata e dalla quantità di grasso da eliminare. Solitamente addome e interno
ginocchia richiedono al massimo cinquanta minuti.
IL MANTENIMENTO
Il paziente farà dei massaggi
linfodrenanti che favoriscono la
riduzione del gonfiore dovuto
all’intervento.
UN INTERVENTO
ADATTO A TUTTI?
Prima di sottoporsi all’intervento, si effettua una visita per stabilire le zone da trattare e si
richiedono degli esami per
valutare se il paziente è idoneo
al tipo di trattamento.
ed esterne, addome, ginocchia,
fianchi e anche la ginecomastia
maschile.
QUALI ZONE
SI POSSONO TRATTARE?
Grazie all’utilizzo della fibra
ottica laser sottile (meno di un
millimetro), si può trattare qualsiasi zona del corpo: doppio
mento, braccia, cosce interne
I TEMPI DI RECUPERO
DEL PAZIENTE
Il paziente viene medicato e
può tornare tranquillamente a
casa, per riprendere la normale
routine al massimo dopo 48
ore.
I RISULTATI
I risultati, in continuo miglioramento fino a quattro mesi dopo
l’intervento, sono permanenti.
I RISULTATI SONO
PERMANENTI?
I risultati sono in continuo
miglioramento fino a quattro
mesi dopo e sono permanenti
in quanto il nostro corpo ha un
numero complessivo di cellule
che, se eliminate, non si riproducono. Naturalmente consiglio a tutti una vita sana, ovvero mangiare in modo corretto,
fare attività fisica e bere almeno
due litri d’acqua al giorno.
Il dottor Angelo Serraglio riceve il mercoledì
dalle 10 alle 14 presso il
poliambulatorio stomatologico cremonese sito
in piazza della libertà, 24,
cremona dalle 10 alle 14.
Per maggiori informazioni scrivere a:
[email protected]
Obesità infantile, il ministero: «Può portare malattie precoci»
Il ministero della Salute richiama l'attenzione su quella che
sta diventando una vera e propria emergenza sanitaria:
l'obesità infantile. L'obesità
rappresenta un importante fattore di rischio per la salute di
ogni età ma, se presente già in
età pediatrica, «si può associare alla precoce comparsa di
malattie tipiche dell'età adulta,
quali diabete di tipo 2, ipertensione, iperlipidemia con conseguente precoce esposizione
ai principali fattori di rischio
per le malattie cardiovascolari
e alcuni tipi di tumori» fa sapere il ministero della Salute.
L'obesità infantile è il risultato
di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo che si
ha quando si introducono per
molto tempo piu' calorie di
quante se ne consumano. E'
dovuta a un insieme di concause: scarsa educazione alimentare,
predisposizione
genetica, stile di vita (spesso
troppo sedentario), ambiente
familiare e condizioni socioeconomiche. "E' da sfatare la
convinzione generale che un
bambino diventa obeso solo
perché mangia troppo; non
sempre infatti, un bambino
"cicciotello" è necessariamente un "mangione" - evidenzia il
ministero -; più di frequente
capita che preferisca cibi molto
calorici, ricchi di zuccheri e
grassi, associati a bevande
dolci". E qui ci deve quindi
essere un controllo da parte
dei genitori.
La Regione Lombardia stanzia 143 milioni per il welfare e la salute
Un ulteriore stanziamento di
143,3 milioni di euro per il welfare e la salute.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante la confe-
renza stampa seguita alla riunione dell'Esecutivo regionale. «E'
un impegno concreto che va nel
segno del tradizionale orientamento della Giunta - ha detto
Maroni - e cioè la concretezza,
poche chiacchiere e tante risorse a sostegno delle persone fragili e delle famiglie».
In particolare, gli 87 milioni di
euro destinati alle politiche sociali sono stati così ripartiti: 50
milioni a favore delle famiglie
con componenti fragili; 37 milioni per gli Ambiti territoriali per le
politiche sociali; e circa 300 mila euro per la conciliazione delle
politiche famiglia-lavoro.
di Ermanna Allevi
Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA
Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)
Gentilissima Naturopata, sono molto interessata alla naturopatia ed in
particolare ai "Fiori di Bach", ho letto tanto cose e provo ad utilizzarli su di
me e su alcuni amici, ma senza risultati se non peggiorando un pò la situazione. So che Lei fa consulenze sui fiori di Bach e vorrei chiederle perchè,
pur seguendo tutto alla lettera, non funzionano. Grazie Rosi
Esistono in circolazione una quantità di manuali, tanti col proposito di indirizzare il lettore all'uso dei fiori, in vista di un'autogestione dell'eventuale problema
di cui soffre, o di quello di cui soffrono altri, e, a questo scopo, offrono una serie
di indizi psicologici e/o fisici, in base ai quali dovrebbe essere possibile effettuare una scelta dei fiori perfetta. Questa impostazione però soffre di un difetto "a
monte": per poter utilizzare efficacemente un fiore, bisogna partire dal fiore
stesso, non dai problemi delle persone, bisogna arrivare a conoscere il fiore intimamente, percepirne la dimensione simbolica che rimanda alla funzione racchiusa nel fiore e da qui, per analogia, passare alla funzione alterata dell'uomo,
su cui il fiore può avere effetto. Diversamente si ricade, sia pur involontariamente, in un uso allopatico della floriterapia e questo non è solo l'inverso dello spirito che ha portato Edward Bach a fondare la terapia che porta il suo nome, ma
produce anche risultati mediocri, contradditori o nulli (proprio come Lei fa presente nella sua domanda). Per evitare che questo accada è meglio rivolgersi a
figure professionali che, ripercorrendo i passi di Bach, si chiedono incontrando
una pianta quale funzione psicomatica incarna, ovvero "chi è" la pianta e non "
a cosa serve". Se nel seme c'è l'informazione genetica della pianta, nel fiore,
secondo Bach, c'è la massima espressione in potenza della funzione, la massima vibrazione energetica. Per questo egli si rivolge al fiore, amplificandone le
qualità attraverso il metodo della solarizzazione. Questi sono solo alcuni dei
motivi per cui il "fai da te" può essere sconsigliato.
Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a:
[email protected] Oppure a: [email protected]
• Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372.
• Riceve a Crema in via Castello 12 e telefonando al 388 9037275.
Cultura&Spettacoli
Quattro date
pomeridiane
al Ponchielli
Anche quest’anno il Teatro Ponchielli dedica
quattro appuntamenti pomeridiani (sempre alle 15)
al pubblico della “Grande età”. I biglietti per i singoli spettacoli saranno posti in vendita alla biglietteria
del Teatro da mercoledi 7 gennaio. Si parte lunedì 19
gennaio con “No, no, Nanette”, musical di Vincent
Youmans. Poi il 4 febbraio andrà in scena “Sulle ali
della danza”, mentre il 16 marzo spazio alla prosa
con “Taxi a due piazze” di Ray Cooney. Infine, il 17
aprile appuntamento con “La Traviata” di Verdi.
Il giorno della Befana va in scena al Ponchielli la rivisitazione di “Frankenstein Junior”
Un film culto diventa un grande musical a teatro
Festival Monteverdi,
concerti e crociera
Essere protagonisti di dodici indimenticabili concerti dedicati al grande maestro Claudio Monteverdi e poi salpare lungo il Grande
Fiume per una crociera musicale da Cremona, a Mantova e a Venezia. Questa la straordinaria proposta della XXXII edizione del Festival Claudio Monteverdi, intitolata “Onde sussurranti”. Nell’anno di Expo, i milioni di visitatori che approderanno in Lombardia e in tutto il Nord Italia, saranno attirati da un viaggio
nell’eccellenza del made in Italy attraverso le
tre città di Claudio Monteverdi: progetto del
Teatro Ponchielli di Cremona e del Comune
di Cremona, in stretta sinergia con il Comune di Mantova e il Teatro La Fenice di Venezia. Il viaggio inizia il prossimo 15 maggio,
giorno del compleanno di Claudio Monteverdi, con due concerti a lui dedicati ed interpretati dagli amatissimi Tallis Scholars e dal Coro
Costanzo Porta e con Monteverdi e si concluderà con il Vespro interpretato dall’acclamato
gruppo anglosassone The Sixteen. Il viaggio
immaginario percorre l’intera penisola, dalla
Napoli dei Turchini al barocco romano di Arte
Musica, dalla Toscana di Auser Musici alla
Sardegna del Suonar Parlante e del Concordu de Orosei. All’interno del Festival, anche
uno spazio per pensare, discutere, incontrare.
Sono le Monteverdi OFFicine, un luogo non
luogo per svelare i segreti degli artisti, scoprire i sapori della musica e del buon cibo,
restare incantati dalle suggestioni del cinema.
O
dalla redazione
ltre 150 mila spettatori sono già stati conquistati dall’incandescente
vitalità, dalla contagiosa
ironia noir e dalle musiche trascinanti della versione italiana
di “Frankenstein Junior”, il musical
“mostruosamente divertente” tratto
dal cult movie di Mel Brooks. Diretto
da Saverio Marconi con la regia associata di Marco Iacomelli, lo spettacolo è in tour nei teatri italiani nella
stagione per il terzo anno consecutivo e fa tappa al Ponchielli martedì 6
gennaio alle ore 16 e alle 20.30 (fuori abbonamento). Il musical, definito
dalla critica un “capolavoro di perfezione”, è una trasposizione fedele della realtà cinematografica, dove
le scenografie in bianco nero dalle
atmosfere gotiche si contrappongono ai coloratissimi costumi e fanno da
sfondo ai tantissimi momenti di irresistibile comicità. Trovate registiche e
coreografiche originali ripropongono
in chiave musical l’ironia propria del
film attraverso “numeri” divertentissimi, su tutti quello tra Frankenstein e
il Mostro sulle note di “Puttin’ on the
Ritz” di Irving Berlin; e non mancano
nemmeno le esilaranti battute entrate
nella memoria degli appassionati del
Un momento
dello spettacolo
film: “Si può fare!”, “Rimetta a posto
la candela”,“Potrebbe essere peggio… potrebbe piovere”, “Diventerà
molto popolare”. Considerato una
delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi, girato nel
1974 con uno stile ispirato agli anni
’20 (omaggio ai classici horror della
Universal), il film Frankenstein Junior
– che quest’anno festeggia 40 anni
- con oltre 500mila copie vendute è
il “classico” in dvd di maggior suc-
cesso della storia dell'home video in
Italia. E’ Giampiero Ingrassia - perfetto nella parte, tra canzoni, tip-tap
e un copione serratissimo, vincitore
del Premio Flaiano 2013 per questo
ruolo - a vestire i panni del brillante e
stimato dottor Frederick “FrankenstI-n” (al cinema fu Gene Wilder), il protagonista di Frankenstein Junior.
Sul palco, al fianco di Ingrassia,
Giulia Ottonello, artista dalle straordinarie capacità vocali unite a un
Visita guidata con il Crart alla mostra fotografica “La nascita di Magnum”
Domenica 18 gennaio, alle ore 10, il Crart propone la visita guidata (con specialisti) alla mostra
“La nascita di Magnum” presso le sale delle
esposizioni temporanee del Museo del Violino.
La “Magnum Photos”, fondata da Robert Capa,
Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David
“Chim” Seymour e William Vandivert, ben presto
diventerà la più celebre agenzia fotografica del
mondo. Saremo accompagnati in questo esaltante viaggio fatto di persone, eventi, paesaggi,
generi, spontaneità e tecnica, da due fotografi che
renderanno la visita guidata unica! Con l’aiuto di
Federico Zovadelli e Marco Bocelli, fotografi giovani ma esperti, vivremo un’esperienza unica gra-
Lo Schiaccianoci sul palco del Teatro del Viale
Martedì 6 gennaio appuntamento con uno dei balletti più famosi insieme al “Lago dei cigni”
di Tiziano Guerini
Il Teatro del Viale di Castelleone
propone per la festività del 6 gennaio (nella sala Giovanni Paolo II alle
ore ore 17) lo spettacolo di danza “Lo
Schiaccianoci” di Cajkovskij e Petipa, con la Compagnia nazionale Raffaele Paganini e le stelle del Balletto
Nacional de Cuba, Marianne Lafita
González e Vittorio Galloro.
Lo Schiaccianoci è forse il balletto
più famoso assieme al Lago dei cigni
dello stesso Cajkovskij. La regia, a
cura di Luigi Martelletta, ha eliminato i risvolti più inquietanti del racconto, a favore di una formula spetta-
Dopo il successo ottenuto con Il
Soccombente di Bernhard, con la
regia di Nadia Baldi, Roberto Herlitzka porta in scena il modernissimo
mito di Giacomo Casanova, il 17 gennaio alle ore 21 al Teatro San Domenico. La notte tra il tre e il quattro giugno del 1798, Giacomo Casanova
sospetta di dover morire. Il gentiluomo veneziano, chiamato ad incarna-
naturale talento comico, che interpreta Elizabeth, viziata ed egocentrica
fidanzata di Frederick. Igor è interpretato da Mauro Simone, servo fedele al castello e disinvoltamente incurante della propria gobba. La sinistra e misteriosa Frau Blücher, il cui
nome incute terrore persino ai cavalli, governante al castello e detentrice
dei segreti di Victor Von Frankenstein,
ha il volto di Altea Russo, mentre
Valentina Gullace è l’esplosiva Inga,
giovane transilvana assistente devota di Frederick, incurante della propria straordinaria e sensuale bellezza. Il baritono Fabrizio Corucci è il
Mostro, l’imponente creatura riportata in vita grazie agli esperimenti del
dottor Frankenstein. Completano un
cast pieno di energia e talento Felice
Casciano (A Qualcuno Piace Caldo
nei panni dell’ispettore Kemp, capo
della polizia locale dedito al mantenimento dell’ordine, Davide Nebbia
nel ruolo dell’eremita cieco che abita nei boschi e desideroso di compagnia (che nel film era interpretato da un quasi irriconoscibile Gene
Hackman); Roberto Colombo è Victor
Von Frankenstein, famigerato nonno
di Frederick, impaziente che il nipote
segua le sue orme, mentre Michele
Renzullo è Ziggy, il più bizzarro tra gli
abitanti del villaggio transilvano.
colare che esaltasse maggiormente
lo spirito favolistico. La drammaturgia è profondamente innovativa: ogni
personaggio è tratteggiato secondo scansioni di forte impatto teatrale. Con una formazione più snella, lo spettacolo ripercorrerà l’itinerario danzato che molti conoscono
e si aspettano di questo capolavoro
di Ciajkovskj: la danza russa, cinese,
araba, spagnola, il famoso valzer dei
fiori, i fiocchi di neve... mantenendo così struttura e regia tradizionale.
Al termine dello spettacolo, un
saluto alle festività con un brindisi e
un rinfresco che saranno offerti nel
foyer del teatro.
Vittorio Galloro
sul palco
Il mito di Casanova al San Domenico
re il mito vivente della seduzione, è
ospite da tredici anni nel castello di
Dux, in Boemia, dove il conte di Waldestein gli ha assegnato il posto di
bibliotecario di palazzo. Dalle prime
ore dell’alba, una sequenza di indizi che la sua intuizione mette in ordi-
ne, sembrano annunciare l’avvicinarsi del passaggio fatale. La scrittura di Ruggero Cappuccio dà vita ad
una velenosa, dolce, sincera partita a scacchi in cui brillano e si muovono i perni dell’identità di uno degli
uomini più discussi, amati e denigra-
ti del XVIII secolo. Il velo di seduttore
vanesio che ricopre Casanova presso l’immaginario collettivo consolidato, cade inesorabilmente e rivela un
grande autore, un uomo che scrive
con rarissima e affilata modernità, che
ama le donne e ne incontra carnalmente un numero di gran lunga inferiore rispetto alla superficiale moltiplicazione attribuitagli.
I Sousaphonix martedì a Casalmaggiore
I Sousaphonix sono un ensamble di musicisti
tra i più originali e creativi del panorama musicale italiano, diretto da Mauro Ottolini (nella
foto). Lo spettacolo proposto, martedì 6 gennaio alle 21 al Teatro di Casalmaggiore, è qualcosa di più di un concerto, sconfina nel musical, nella performance teatrale, nella direction
e nell’arte visiva: “Buster Keaton” è, infatti, uno
spettacolo emozionante e sorprendente. Si tratta di una sonorizzazione del film “Seven chances” di Buster Keaton. L’orchestra con arrangiamenti originali e musiche di Mauro Ottolini,
segue in perfetta coordinazione lo svolgersi del
film di Buster Keaton, sottolineandone le immagini attraverso l’improvvisazione estemporanea
collettiva e gli effetti speciali curati dal grande
Vincenzo Vasi, la pertinenza emotiva dei brani e il significato dei testi cantati. Ricordiamo
che i Sousaphonix sono una realtà unica nel
suo genere, visto che sono stati votato più volte
come “miglior gruppo italiano” nei referendum
specializzati. L’ ensamble ha, inoltre, ottenuto
importanti riconoscimenti per le opere concettuali che ha saputo realizzare nel tempo.
zie alla competenza e alla professionalità di chi
ha deciso di fare della fotografia una “questione
e uno stile di vita”.
Il ritrovo è alle ore 10 presso il Museo del
Violino in piazza Marconi a Cremona. La durata
della visita è di due ore circa. Per informazioni:
www.crart.it - [email protected] - 338-8071208.
Corso di Egittologia
Al via le iscizioni
Avrà inizio martedì 20 gennaio, ma è già
possibile iscriversi, il corso di Egittologia
- più esattamente storia e civiltà dell’antico Egitto - programmato dal Circolo Arci di
Crema Nuova e dal suo segretario Alberto
Morosini, appassionato del genere che assicura siano in tanti a Crema ad essere affascinati dall’antico popolo del Nilo. Insegnante è la prof. Sara Mastropaolo, con laurea
in Scienze dell’antichità presso la
Statale di Milano
e specializzatasi in
Egittologia presso
la Sorbona di Parigi. Il programma
del corso si articola in due momenti
distinti: il primo con
l’obiettivo di fornire
una conoscenza generale della storia e della civiltà egizia; il secondo dedicato ad insegnare con semplicità gli elementi di base della lingua, della scrittura e della grammatica
egiziana. L’iscrizione al corso, dal costo di
poche decine di euro, può riguardare anche
uno solo dei due momenti e può essere fatta telefonando al 349-3517988 o all’indirizzo
mail [email protected]
Concerto dell’Epifania
Il Centro culturale cremasco “Stefan
Wyszynki”, con la parrocchia della SS Trinità organizzano per martedì 6 gennaio alle
ore 21 nella chiesa della SS Trinità di Crema, il “Concerto dell”Epifania" - canti, musica con la partecipazione del coro Collegium
Musicale di Crema diretto dal maestro Giampiero Innocente. Un gesto semplice di ascolto, di fede popolare, ma anche un momento di contemplazione della bellezza di questi
giorni di festa attraverso la musica, il canto,
il coro. L'evento è organizzato con la finalità di sostenere concretamente alcuni progetti di sviluppo sociale internazionali dell’Avsi.
SPORT
lo
[email protected]
Crema 1908
in campo
l’11 gennaio
ECCELLENZA
16ª GIORNATA (11-01 h 14.30) Asola-Rezzato,
Fanfulla-Orsa Trismoka, Grumellese-Rigamonti
Castegnato, Orceana-Sarnico, Palazzolo-Aurora
Travagliato, Pedrocca-Crema 1908, VallecamonicaDarfo Boario, Villongo-Cavenago.
Responsabile Fabio Varesi
CLASSIFICA Darfo Boario 31; Grumellese 30;
Vallecamonica 29; Rigamonti Castegnato, Crema
25; Rezzato 22; Villongo 21; Orceana, Aurora
Travagliato, Pedrocca, Sarnico 20; Cavenago 19;
Orsa Trismoka 16; Fanfulla 13; Asola 8; Palazzolo 7.
Cremo, tre punti per risollevarsi
Martedì pomeriggio arriva allo “Zini” la Giana Erminio, ostica formazione di Gorgonzola che punta alla salvezza
D
di Matteo Volpi
igerite le feste natalizie, per la
Cremonese è già giunta allora di rimettersi in gioco. Un gioco duro, spietato e
ricco di insidie che porterà i grigiorossi a doversi giocare il tutto per tutto in
questo girone di ritorno. Mister Giampaolo, che ha
fatto sgobbare i suoi anche durante le feste, cercherà di tenere alta la tensione per poter iniziare
nel migliore dei modi il 2015. Alle porte c’è la sfida
con la Giana Erminio di Gorgonzola, formazione
tutt’altro che “morbida e gustosa” come potrebbe
farne pensare la provenienza. La lista degli assenti è ricca e questo potrebbe portare Giampaolo
a valutare soluzioni alternative in attesa dei primi
colpi di mercato. Qualcuno, ormai da settimane,
caldeggia una possibile maxi-offerta per il bomber Brighenti, proveniente da categorie superiori,
ma l’impressione è che il capitano non si muoverà dalla sua Cremonese... almeno per ora. In uscita l’addio più probabile al momento sembra quello di Giorgi, ormai fuori dal progetto, specie dopo
un innesto fondamentale come Castellini. Nel turno pre natalizio, la Giana Erminio (che deve il suo
nome a un giovane gorgonzolese, sottotenente
del battaglione alpino “Aosta”, caduto sul monte
Pasubio nel 1916, durante la prima guerra mondiale ed insignito della medaglia d’argento al valor
militare), ha superato un avversario quotato come
Südtirol, a conferma che si tratta di una squadra
da prendere con le molle. Ma dopo il ko di Sassari
(malgrado il vantaggio di due reti), la Cremo è
obbligata a fare bottino pieno, per abbandonare
il più presto possibile la zona playout e puntare
a scalare la classifica. Giampaolo martedì pomeriggio dovrebbe affidarsi ancora al 4-3-3, con Bri-
LEGA PRO 18ª GIORNATA
Alessandria-Renate
1-1
Arezzo-Novara
0-0
Bassano-Monza
2-1
Giana Erminio-Südtirol
1-0
Lumezzane-FeralpiSalò
1-3
Mantova-AlbinoLeffe
2-1
Pavia-Como
1-2
Pordenone-Real Vicenza
1-1
Pro Patria-Unione Venezia
0-2
Torres-Cremonese
3-2
CLASSIFICA GIRONE A
LEGA PRO Dimenticato il ko di Sassari i grigiorossi devono vincere per allontanarsi dalla zona playout
Bassano
36
Novara
35
Alessandria 34
Pavia
34
Real Vicenza 32
Como
32
FeralpiSalò
30
Monza
30
Südtirol
26
Unione Venezia 25
Arezzo
24
Torres
23
Cremonese
23
Giana Erminio 22
Renate
21
Mantova
20
Lumezzane
17
Pro Patria (-1) 12
AlbinoLeffe
10
Pordenone
6
PROSSIMO TURNO (06/01)
AlbinoLeffe-Pordenone, Como-Mantova, CremoneseGiana Erminio (h 17), FeralpiSalò-Bassano Virtus,
Monza-Pro Patria, Novara-Lumezzane, Real VicenzaPavia, Renate-Torres, Südtirol-Arezzo, Unione Venezia-Alessandria.
ghenti e Kirilov come terminali offensivi.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Battaiola;
Gambaretti, Bassoli, Castellini, Favalli; A. Marchi,
Jadid, Moroni; Di Francesco, Brighenti, Kirilov.
La gara sarà arbitrata da Salvatore Guarino della
sezione di Caltanissetta, assistito da Andrea Berti di
Prato e Lorenzo Li Volsi di Firenze.
Cronaca e commenti della partita
sul sito www.artventuno.it
La Cremo vuole tornare a sorridere (foto © Ivano Frittoli)
BERRETTI Riprenderà sabato 10 gennaio il
campionato Berretti, con la Cremonese di Mauro
Bertoni impegnata sul campo del Varese (penultimo
in classifica). Nell’ultimo turno, prima della pausa
natalizia, i grigiorossi hanno pareggiato 2-2 contro il
Pavia e a una giornata dalla fine del girone d’andata
si trovano al 5º posto con 23 punti, pienamente in
corsa per la fase finale che qualifica le prime quattro
di ogni girone (appartenenti alla Lega Pro).
15ª GIORNATA (10-01) Giana Erminio-Como,
Lumezzane-Alessandria, Pavia-Albinoleffe, Pro
Patria-Monza, Pro Piacenza-Novara, Savona-FeralpiSalò, Torino-Renate, Varese-Cremonese.
CLASSIFICA GIRONE A Torino 33; Novara 30;
FeralpiSalò 29; Giana Erminio 28; Cremonese 23;
Lumezzane, Alessandria 22; Como** 21; Monza 18;
Pavia 17; Albinoleffe, Pro Patria* 16; Pro Piacenza*
15; Renate, Varese 10; Savona 4.
SERIE D Dopo cinque vittorie consecutive la rinfrancata formazione di Venturato ospita domani la Virtus Verona
La Pergolettese vuole infilare la sesta perla
di Tiziano Guerini
Il Pergo non si ferma più. A Lecco, prima di Natale, la squadra gialloblu ha colto,
infatti, il quinto successo di fila ed è salita al
sesto posto in classifica. Una doppietta di
Patrini ha steso una delle squadre dell’alta classifica, candidando la Pergolettese
ad un campionato che potrebbe dare altre
soddisfazioni. Tanto più se si tien conto di
come è maturata la vittoria. Pur in assenza di giocatori importanti come Compaore,
Rossi e sopratutto Brunetti, la squadra di
mister Venturato ha tenuto bene il centrocampo per una gara fin dall’inizio ben
controllata. Il gol è giunto un minuto prima della fine del primo tempo con un contropiede che scattava da sinistra e che
metteva Patrini - bravo e veloce a seguire
l’azione sulla destra - nella condizione di
battere il portiere avversario. Nella ripresa
il Lecco cercava di imbastire il gioco senza riuscire a pungere; cosa che invece riusciva ancora una volta al Pergo e sempre
con un bel tiro di Patrini, che si insaccava
sotto la traversa. La partita si è innervosita per la squadra lariana, che non è riusci-
Gialloblu esultanti a Lecco
ta a cavare un ragno dal buco. Nemmeno
il gol di Baldo - del resto arrivato allo scadere della ripresa - ha messo in difficoltà i
gialloblu, che hanno controllato finalmente
con sicurezza i quattro minuti supplementari. Ancora un’ultima partita per chiudere
il girone di andata del campionato, contro
la Virtus Verona che segue i cremaschi in
SERIE A
classifica e perciò si può considerare una
squadra abbordabile. Come far meglio
dopo cinque successi di fila? La risposta
è semplice: farne un sesto. Non sarà facile, ma a questo punto la Pergolettese può
giocarsela alla pari con tutte, se mantiene l’aggressività e la freddezza, ma anche
l’umiltà, di cui è stata capace nelle ultime
partite. Del resto, proprio questo è stato
l’auspicio che il presidente Andrea Micheli
e il patron Cesare Fogliazza, con l’allenatore Roberto Venturato, hanno espresso
nella cena degli auguri di fine anno, visibilmente rinfrancati dagli ultimi successi della squadra che, se non hanno cancellato il
ricordo delle partite negative, hanno però
ridato serenità ad un ambiente che ne aveva bisogno. Avanti così!
AMICHEVOLE Per preparare al meglio
l’impegno di domani, la Pergolettese ha
sostenuto un’amichevole contro il Cavenago, battuto per 1-0 grazie alla rete di
Davide Panepinto, tornato in forma dopo
i problemi fisici. Il gol è nato dalla rabbia
che ho dentro di me e dalla voglia di ritornare a essere un giocatore vero», ha rivelato a fine gara.
I NUMERI
18ª GIORNATA GIRONE B
Aurora Seriate-Ciliverghe 0-0
Caravaggio-Ciserano
0-1
Castellana-Olginatese
0-1
Lecco-Pergolettese
1-2
Montichiari-Mapello
3-1
Pontisola-Pro Sesto
2-1
Seregno-Castiglione
0-2
Sondrio-Folgore Caratese 1-1
Virtus Verona-Villafranca 3-0
Ha riposato: Inveruno
19ª GIORNATA (21-12 h 14.30)
Ciliverghe-Pontisola
Ciserano-Lecco
Folgore Caratese-Montichiari
Inveruno-Sondrio
Mapello-Caravaggio
Olginatese-Aurora Seriate
Pergolettese-Virtus Verona
Pro Sesto-Seregno
Villafranca-Castellana
Riposa: Castiglione
CLASSIFICA Castiglione 39;
Seregno 38; Sondrio, Lecco
33; Pro Sesto 29; Pergolettese,
Ciserano 28; Inveruno 26;
Pontisola 23; Virtus Verona,
Aurora Seriate 22; Mapello
21; Villafranca 20; Caravaggio
19; Olginatese, Ciliverghe
18; Folgore Caratese 16;
Castellana 7; Montichiari 3.
SERIE B
Sfide insidiose per Juve e Roma Carpi in fuga verso la serie A
(F.V.) Il giorno della Befana riprende la sfida tra Juve
e Roma, con i bianconeri vogliosi di riscattare la delusione patita nella sfida di Supercoppa (persa ai rigori
con il Napoli). Per entrambe il campionato riserva
partite insidiose: con l’Inter per la Juve alla sera e a
Udine per i giallorossi all’ora di pranzo. Nella corsa al
terzo posto, il rinfrancato Napoli chiede strada al
Cesena, mentre il Milan (smanioso di far esordire
Cerci) cerca i tre punti contro il Sassuolo a S. Siro.
Non meno interessante è l’anticipo di lunedì sera tra
Lazio e Sampdoria, scontro diretto per la zona
Champions che mette di fronte due belle realtà di
questa stagione. Nella zona bassa della classifica, c'è
grande attesa per l'esordio di Zola sulla panchina del
Cagliari, che cerca punti sul difficile campo di Palermo.
Ultima chiamata, invece, per il Parma contro la solida
Fiorentina: solo un successo concederebbe ancore
speranze di salvezza ai ducali. Punti pesanti, infine,
sono in palio anche in a Verona tra Chievo e Torino.
16ª GIORNATA Atalanta-Palermo 3-3, CagliariJuventus 1-3, Fiorentina-Empoli 1-1, Hellas VeronaChievo Verona 0-1, Inter-Lazio 2-2, Napoli-Parma 2-0,
Roma-Milan 0-0, Sampdoria-Udinese 2-2, SassuoloCesena 1-1, Torino-Genoa 2-1.
17ª GIORNATA (06-01 h 15) Cesena-Napoli (h 18),
Chievo Verona-Torino, Empoli-Hellas Verona, GenoaAtalanta, Juventus-Inter (h 21), Lazio-Sampdoria (0501 h 20.45), Milan-Sassuolo, Palermo-Cagliari, ParmaFiorentina, Udinese-Roma (06-01 h 12.30).
CLASSIFICA Juventus 39; Roma 36; Lazio 27;
Napoli, Sampdoria 27; Genoa 26; Milan 25; Fiorentina
24; Udinese, Palermo 22; Inter 21; Sassuolo 20; Empoli, Torino, Hellas Verona 17; Chievo Verona 16; Atalanta
15; Cagliari 12; Cesena 9; Parma (-1) 6.
In attesa della ripresa del campionato (prevista
il 17 gennaio), il Carpi si gode il primato con 9 punti
di vantaggio sulle seconde in classifica: un tesoretto prezioso nella corsa alla serie A per la sorprendente formazione emiliana.
19ª GIORNATA Avellino-Bologna 1-0, BariLatina 1-0, Catania-Brescia 2-2, Frosinone-Cittadella 1-1, Modena-Trapani 2-1, Perugia-Pescara
2-2, Pro Vercelli-Ternana 2-1, Varese-Crotone
1-0, Vicenza-Spezia 1-0, Virtus Entella-Livorno
1-1, Virtus Lanciano-Carpi 1-1.
20ª GIORNATA Bologna-Pro Vercelli 3-0,
Brescia-Bari 2-1, Carpi-Perugia 4-0, CittadellaCatania 3-2, Crotone-Frosinone 2-0, Latina-Virtus
Entella 1-1, Pescara-Varese 2-0, Spezia-Virtus
Lanciano 3-3, Ternana-Modena 1-0, TrapaniAvellino 4-1, Vicenza-Livorno 0-0.
21ª GIORNATA Avellino-Brescia 2-0, BariSpezia 0-3, Catania-Carpi 0-2, Frosinone-Vicenza
1-0, Livorno-Pescara 1-2, Modena-Latina 0-0,
Perugia-Cittadella 3-1, Pro Vercelli-Trapani 1-0,
Varese-Ternana 2-0, Virtus Entella-Crotone 1-1,
Virtus Lanciano-Bologna 1-2.
22ª GIORNATA (17-01 h 15) Bari-Virtus Entella,
Bologna-Perugia, Brescia-Frosinone, Carpi-Livorno, Cittadella-Modena, Latina-Vicenza, Pro Vercelli-Avellino, Spezia-Varese, Ternana-Crotone,
Trapani-Pescara, Virtus Lanciano-Catania.
CLASSIFICA Carpi 43; Frosinone, Bologna 34;
Spezia 33; Avellino 32; Livorno 31; Virtus Lanciano, Pro Vercelli, Trapani 30; Perugia 29; Pescara
28; Modena, Vicenza 27; Ternana, Bari 25; Virtus
Entella 24; Brescia 23; Varese (-3) 22; Catania,
Crotone 21; Latina 20; Cittadella 19.
Sport
NUOTO
Possimo proprio dirlo: è nata una stella
nel nuovo provinciale. Si chiama Giulia
Verona e a soli 15 anni ha strabiliato tutti agli
Assoluti di Riccione. In forza al Team Nuoto
Lombardia, Giulia ha vinto i 200 rana con
l’ottimo tempo di 2’27”88, raggiungendo la
definitiva consacrazione a livello nazionale.
Per lei anche due medaglie di bronzo nei
100 rana, alle spalle di due big come
Sabato 3 Gennaio 2015
Giulia Verona, un vero talento
Arianna Castiglioni e Ilaria Scarcella e nella
staffetta 4x100 mista (4’09”87) insieme a
Stefania Cartapani, Emanuela Albenzi ed
Eleonora Costa. «Mi complimento per la sua
prestazione – ha affermato il presidente del
Team Nuoto Lombardia, Gionatan Menga -
ho provato grandissima emozione nel
vederla sul gradino più alto del podio.
Siamo orgogliosi di lei». Ma non si tratta di
un exploit sporadico, visto che è arrivato
dopo tanti successi ottenuti nelle categorie
giovanili e confermato nella partecipazione
21
alla “Coppa Caduti di Brema”, che si è
disputata martedì 23 dicembre alla Piscina
Pia Grande di Monza. Nell’occasione Gulia
Verona ha nuotato i 100 rana in 1’08”84,
dimostrando ancora una vota di più di essere un talento su cui puntare nell’immediato
futuro e perché no alle prossime Olimpiadi
di Rio (nella foto Giulia, a sinistra, con la
compagna di squadra Francesca Fangio).
Vanoli a caccia di un risultato storico
Domani al PalaRadi arriva un avversario in salute, che ha lo stesso obiettivo della squadra di coach Pancotto
S
di Giovanni Zagni
iamo quasi giunti alla fine del
girone di andata e la Vanoli
veleggia splendidamente in
ottava piazza. Sin qui dunque
un percorso più che positivo
per gli uomini di Cesare Pancotto che
con un eventuale successo su Avellino
(domani alle 18.15 al PalaRadi) vedrebbero assicurato un posto alle finali di
Coppa Italia da giocarsi dopo la metà di
febbraio. Ultimamente, dopo gli splendidi successi di Bologna (83-70) e casalingo con Cantù (71-63), purtroppo è
arrivata la batosta di Venezia (prima in
classifica alla pari con Milano) del tutto
prevedibile, ma non nel risultato numerico. Ma qui ci pare di poter dire che
Pancotto abbia saggiamente ruotato
tutti i suoi giocatori, non dando peso al
punteggio, al fine di tenerli il più possibile riposati per affrontare le battaglie a
venire. Uscire sconfitti dal PalaTaliercio
era pressoché inevitabile, per cui riteniamo che il coach abbia operato bene,
del resto dando ampio spazio a chi di
norma viene impiegato poco. Ma veniamo alla gara con una Sidigas Avellino
che è stata gabbata all'ultimo da Brindisi nell’ultima gara disputata in casa
Piadena, altro
turno proibitivo
SERIE C
14ª GIORNATA 7 Laghi
Gazzada-Carpe Diem Calolziocorte 85-70, Lissone-Boffalora 80-62, Manerbio-Iseo
72-66, Milanotre-Nerviano
76-54,
Olginate-Arcisate
66-78, Piadena-Opera 67-77,
Saronno-Cantù 74-69.
15ª GIORNATA Bernareggio-Saronno 70-76, Boffalora-Milanotre (04-02), Cantù-Manerbio 59-80, Carpe
Diem-Lissone 85-87, Iseo-7
Laghi Gazzada (06-01), Nerviano-Piadena 71-67, OperaOlginate 54-86.
16ª GIORNATA (03-01 h
21) Arcisate-Nerviano, Boffalora-Bernareggio, 7 LaghiPiadena, Iseo-Opera, Lissone-Cantù, Milanotre-Manerbio, Saronno-Carpe Diem.
CLASSIFICA Saronno, 7
Laghi Gazzada, Opera 18;
Lissone, Milanotre 16; Carpe
Diem, Olginate 14; Iseo,
Manerbio 12; Bernareggio,
Arcisate 10; Piadena, Nerviano 8; Boffalora 6; Cantù 2.
SERIE A 13ª GIORNATA
Avellino-Brindisi
77-80
Bologna-Milano
58-81
Cantù-Reggio Emilia
64-63
Capo d’Orlando-Varese
84-71
Pistoia-Pesaro
84-53
Roma-Trento
68-75
Sassari-Caserta
95-84
Venezia-Cremona
82-56
CLASSIFICA
SERIE A Battendo la Sidigas Avellino sarebbe certo l’approdo alla final eight di Coppa Italia di febbraio
Milano
22
Venezia
22
Sassari
18
Brindisi
18
Reggio Emilia 18
Trento
16
Avellino
14
Cremona
14
Pistoia
10
Varese
10
Capo d’Orlando 10
Bologna (-2) 10
Cantù
10
Roma
8
Pesaro
6
Caserta
0
SERIE A2 FEMMINILE
Un tour de force in arrivo
per una Tec-Mar in salute
Gazzotti a cenestro
contro Cantù
(foto Mario F. Rossi)
IL PROSSIMO TURNO (04-01 h 18.15)
Cremona-Avellino, Milano-Brindisi (05-01 h 20.30),
Pesaro-Cantù, Reggio Emilia-Caserta, Roma-Bologna,
Trento-Capo d’Orlando (03-01 h 20.30), Varese-Pistoia, Venezia-Sassari (h 20.30).
propria. Gli irpini di coach Vitucci sono
compagine di ottima levatura, che può
contare su uomini di classe ed esperienza come i play Gaines e Cavaliero, il
centro Anosike (gran rimbalzista), le ali
Harper e Hanga, la guardia Banks, il
centro Lechtailer (ex Siena), tutti perso-
naggi capaci di incidere sull’esito della
contesa in maniera pesante. Alla Vanoli
quindi si richiede un altro “mezzo miracolo”. Non sarà facile, anche perché gli
ospiti (appaiati in graduatoria ai biancoblu) hanno grandi motivazioni, come
del resto le hanno i nostri ragazzi e la
società, che con un successo arriverebbe dove non è mai salita nella sua
storia, cioè a competere per una coppa
al massimo livello nazionale. Buon basket e buon anno a tutti.
Cronaca e commenti della partita
sul sito www.artventuno.it
Dopo i convincenti successi a Cagliari
contro la Virtus e alla Cremonesi con il Biassono, la Tec-Mar Crema torna sul parquet
con l’obiettivo di preparare al meglio la poule promozione. Oggi pomeriggio le azzurre
sono impegnate ancora in Sardegna, stavolta sul parquet dell’Astro Cagliari, prima del
duplice impegno casalingo del 6 gennaio con
il Muggia e dell’11 con l’Alpo. Una buona occasione per migliorare ancora la classifica.
14ª GIORNATA Alpo-Astro Cagliari 5548, Crema-Biassono 90-41, Ferrara-Virtus
Cagliari 75-38, Muggia-Albino 56-66. Ha riposato: Vicenza.
15ª GIORNATA (03-01 h 20.30) Astro
Cagliari-Crema (h 18), Biassono-Virtus Cagliari (h 20), Ferrara-Alpo, Vicenza-Albino.
Riposa: Muggia.
16ª GIORNATA (06-01 h 18) Albino-Biassono, Alpo-Vicenza, Crema-Muggia, Virtus
Cagliari-Astro Cagliari. Riposa: Ferrara.
CLASSIFICA Ferrara 22; Vicenza, Crema 18; Alpo 14; Albino 10; Astro Cagliari 8;
Virtus Cagliari, Biassono 6; Muggia 2.
L’Erogasmet cerca il riscatto contro la blasonata Udine
SERIE B
Fine d’anno avaro di soddisfazioni per
l’Erogasmet Crema, che prima ha ceduto
di misura contro il Lugo, poi nulla ha
potuto sul parquet di Cento. E ora un
altro duro confronto attende la truppa di
coach Baldiraghi. Arriva, infatti, a Crema
la Gsa Udine, formazione regina del mercato ed a lungo in testa alla classifica,
dove attualmente occupa il secondo
posto a due punti dalla vetta. Formazione
esperta e completa in ogni settore, viene
dalla sorprendente sconfitta casalinga
contro la Comark Bergamo. La cabina di
regia è il posto giusto per la classe e la
visione di gioco di Piazza, regista ancora
giovane ma sperimentato ed affidabile,
cui dà il cambio Anello, ottimo difensore
ma bravo anche in fase offensiva, dotato
di un ottimo arresto e tiro. Lo spot di
guardia è occupato in prevalenza da
Zampolli, atleta di categoria superiore,
che si destreggia bene anche da playmaker e con 14 punti a partita di media è il
miglior marcatore della squadra. Le micidiali ali Pilotti e Di Viccaro hanno consentito all’altro nuovo arrivato Poltronieri di
recuperare dal grave infortunio della
scorsa stagione e tornare ai livelli che gli
hanno consentito di vincere per due anni
L’Erogasmet Crema
in azione contro Lugo
di fila la classifica cannonieri a Perugia.
Di Viccaro è uno specialista offensivo,
grande tiratore dagli scarichi ed in uscita
dai blocchi, mentre Pilotti è un atleta duttile, reduce da una grande stagione a
Latina. Non meno impressionante la batteria lunghi, composta dal croato di
nascita Mlinar, eccezionale rimbalzista e
dall'esperto Joel Zacchetti, giocatore di
caratura tecnica difficilmente eguagliabile
nella categoria, un 209 centimetri già
sperimentato in serie A ad Udine
(Snaidero) e Cantù. Completa il roster il
promettente centro argentino Matias
Ezequiel Principe, tre stagioni in Dna ad
Agrigento. Un incontro probante, ma di
enorme prestigio per il leoni biancorossi,
chiamati a regalare una grande emozione
al pubblico del PalaCremonesi.
Marco Cattaneo
I NUMERI
13ª GIORNATA Bergamo-Trieste
76-62, Costa Volpino-Arzignano 9746, Crema-Lugo 79-81, MontichiariBologna 78-67, Orzinuovi-Lecco 7172, Pordenone-Desio 85-67, Urania
Milano-Udine 64-77.
14ª GIORNATA Bologna-Urania
Milano 68-60, Cento-Crema 82-64,
Desio-Arzignano 84-59, Lugo-Montichiari 66-84, Pordenone-Orzinuovi
79-66, Trieste-Costa Volpino 6789, Udine-Bergamo 53-59.
15ª GIORNATA (03/04-01) Arzignano-Lugo, Bergamo-Cento, Costa
Volpino-Desio, Crema-Udine (04-01
h 18), Montichiari-Lecco, OrzinuoviTrieste, Urania Milano-Pordenone.
CLASSIFICA Montichiari 22; Cento,
Bologna 20; Udine, Pordenone 18; Orzinuovi, Urania Milano 16; Bergamo 14;
Lecco 12; Lugo, Crema 10; Desio, Costa Volpino 8; Arzignano 4; Trieste 0.
22
Sport
Sabato 3 Gennaio 2015
RUGBY SERIE C1
Il Crema manca l’accesso ai playoff
Al Crema Rugby non è riuscita l’impresa di battere la capolista e vede così
svanire il sogno playoff. Dovrà così disputare i playout e giocarsi la permanenza in
C1 nella seconda parte del campionato.
La sconfitta dei cremaschi e la concomitante vittoria del Cologno a Milano, rende
inutile così questa ultima trasferta in terra
monzese ai fini della classifica finale. Ma
non è con la capolista che il Crema deve
rammaricarsi, ma nello sciagurato inizio di
stagione con le due sconfitte subite da
squadre più indietro in classifica e all’occasione buttata contro il Grande Brianza.
mete di Grana (con trasformazione di
Loda) e di Guanzini. Gli ultimi dieci minuti
del tempo vedevano ancora il Crema sfiorare la meta, ma nell’ultima giocata del
tempo il Mantova realizzava la meta del
contro sorpasso per il 15-12). La ripresa
aveva dieci minuti di equilibrio, rotti dalla
meta dell'ala mantovana che porta i virgiliani sul 20-12. A questo punto il Crema
non ne aveva più e subiva l’iniziativa degli
libera alla mischia mantovana, che ha
preso in mano la partita e portato a casa
l'ennesima vittoria. Il tabellino registra il
primo quarto d’ora di marca virgiliana,
che con un calcio piazzato ed una meta
frutto di un errore grossolano della difesa
cremasca, si portava sul 10-0. La reazione cremasca era veemente e con un unodue terrificante ribaltava il risultato portandosi sul 12-10 al minuto 28, grazie alle
Comunque la squadra di Zaini ha
disputato un campionato di tutto rispetto
e solo la rosa ridotta ed i tanti infortuni
hanno fatto sì che non si arrivasse ai playoff. La squadra anche contro il Mantova
ha dato tutto quello che poteva dare,
giocando alla pari con la capolista e per
un tempo essendole anche superiore. Poi
la fatica ed un campo ancora una volta al
limite della praticabilità, hanno dato via
avversari, che però non riuscivano ad
incrementare il vantaggio fino allo scadere, quando con un’azione della mischia
andavano in meta fissando il punteggio
sul 27-12 finale. Come detto, dopo la
pausa l’11 gennaio è in programma la
trasferta a Cologno che chiuderà la prima
parte della stagione.
In C2, l’anno si è chiuso con il prezioso
successo di Casalmaggiore sull’Asola
(5-0) e del ko della Witor’s Cremona sul
campo dell’Elephant Rugby (36-15). I
casalaschi sono saliti al 2º posto, mentre
i grigiorossi restano settimi.
La Pomì ha chiuso un 2014 coi fiocchi
Domani torna il campionato con le rosa impegnate sul campo della capolista Novara per una sfida stellare
N
on poteva chiudersi in
modo migliore per la Pomì
Casalmaggiore il 2014. Il
successo in quattro set
sulla Liu Jo Modena dell’ex
Alessandro Beltrami ha confermato le
rosa sulla terza poltrona della classifica, un risultato che in pochi avrebbero
ipotizzato al giro di boa. Una gara,
quella tra casalasche e modenesi forse
tecnicamente non eccelsa, costellata
da tanti errori, ma che la Pomì ha avuto
il merito di interpretare con la mentalità
vincente, con il piglio della squadra che
sapeva di dover rimediare alla sconfitta
del turno precedente sul campo di
Piacenza, ma soprattutto responsabilizzata dal fatto di giocare al cospetto
di un grande pubblico e stimolata
dall’idea di volersi congedare per questo anno dai propri tifosi con una serata di gloria. Così è stato di fronte ad
oltre 2.300 spettatori, record assoluto
per le gare casalinghe della formazione
di Casalmaggiore che ha stracciato la
precedente massima affluenza fatta
registrare proprio con Modena nella
scorsa stagione, sempre nel giorno di
Santo Stefano. L’ultimo match dell’anno ha chiuso per la Pomì un periodo, il
2014, che abbraccia il primo campionato nella massima divisione nazionale, coronato dalla partecipazione ai
Andrè Greipel ha vinto
più di tutti nel 2014
SERIE A1 10ª GIORNATA
Bergamo-Forlì
3-0
Firenze-Scandicci
0-3
Modena-Busto Arsizio
3-0
Novara-Conegliano
3-0
Piacenza-Casalmaggiore
3-1
Urbino-Montichiari
1-3
CLASSIFICA
VOLLEY A1 Il successo su Modena ha permesso alle casalasche di concludere il girone d’andata al 3º posto
HOCKEY PISTA A1
Pieve 010 all’assalto
dell’ostico Valdagno
Novara
29
Modena
25
Casalmaggiore 23
Conegliano
21
Bergamo
20
Busto Arsizio 18
Piacenza
18
Montichiari
17
Scandicci
12
Firenze
11
Forlì
4
Urbino
0
RISULTATI 11ª GIORNATA
Busto Arsizio-Firenze 3-2, Casalmaggiore-Modena
3-1, Conegliano-Piacenza 3-0, Forlì-Novara 1-3, Montichiari-Bergamo 1-3, Scandicci-Urbino 3-0.
La grinta delle giocatrici rosa
playoff scudetto e il girone di andata
della seconda stagione di A1, che si
sta confermando non meno ricca di
soddisfazioni della precedente. Nell’anno solare che va a chiudersi la formazione di Casalmaggiore ha ottenuto
(F.C.) Pensavate che fosse Marcel Kittel il
plurivincitore del 2014? Invece no, la palma
spetta a un altro tedesco: Andrè Greipel, che
ha vinto una sola tappa al Tour de France,
contro le quattro del connazionale, ma ha
fatto man bassa di vittorie nel resto del
mondo (16 vittorie). Alle sue spalle, il francese Arnaud Demare (15), poi l’olandese Theo
Bos (14) e il sorprendente norvegese Alexander Kristoff (14). Alejandro Belmonte Valverde è il re delle classiche con 5 vittorie e
anche plurivittorioso del World Tour, tallonato dal bresciano Sonny Colbrelli a quota 4.
Con tre corse vinte (Dunkerque, Picardie e
Eurometropole Tour), Demare viaggia insieme allo “pistolero” spagnolo Alberto Velasco
Contador e al colombiano Alexander
Quintana nella classifica delle corse a tappe.
Non ho calcolato che Vincenzo Nibali, lo
“Squalo dello Stretto” ha fatto l’università
all’estero in questi ultimi anni ed ha imparato
tante cose nella Grande Boucle, lasciando
negli occhi di tutti noi appassionati le immagini delle grandi imprese, passando dalla
cavalcata trionfale al Tour de France e gli
scatti di Fabio Aru e di Quintana al Giro d’
Italia. Sul trono dei cacciatori di tappe siedono nel 2014 in tre con 12 vittorie ciascuno:
Marcel Kittel, Theo Bos e Andrè Greipel.
14 vittorie e 9 sconfitte, totalizzando 48
punti (23 nella stagione in corso, 15 nel
torneo 2013-2014), solo Conegliano e
Novara tra le quattro semifinaliste dei
playoff scudetto, rispettivamente con
53 e 51 punti, hanno fatto meglio. Ma a
PROSSIMO TURNO
12ª GIORNATA (04-01 h 18) Bergamo-Urbino, Conegliano-Firenze (03-01 h
20.30), Forlì-Modena, Montichiari-Piacenza (03-01 h 20.30), Novara-Casalmaggiore, Scandicci-Busto Arsizio.
COPPA ITALIA (01/04-02) Quarti di finale: Bergamo-Conegliano, Busto
Arsizio-Casalmaggiore, Montichiari-Novara, Piacenza-Modena.
rendere ancor più importante l’annata
ormai agli sgoccioli è il consenso che
società e squadra stanno raccogliendo
nell’ambito di un territorio, che sta
rispondendo con un seguito ed una
passione, sia a livello di pubblico che di
partner, sempre crescenti. Con i verdetti del girone di andata e gli abbinamenti definiti in vista della Coppa Italia,
il campionato torna domani con la
Pomì impegnata sul campo della capolista Novara per un altro importante
esame da superare.
(M.G.) Vigilia dell’Epifania in campo,
per l’hockey pista del Pieve 010, che
lunedì 5 gennaio affronterà alle 20.45 il
Valdagno. Due i precedenti tra le formazioni, lo scorso anno in A2. Nel
campionato che ha visto la promozione
diretta proprio di Valdagno, un pareggio nel vicentino (2-2) e una vittoria dei
cremonesi in casa (6-5). Attenzione ai
biancoblu, rafforzatisi molto quest’estate, che con 69 reti a favore (e 24 punti),
sono la terza forza del campionato
(seconda per bocche da fuoco). Per i
ragazzi di Ariano Civa, la prima gara del
2015 non sarà l’unica della settimana,
perché i rossoblu saranno in campo
anche il 10 contro Viareggio, sempre al
PalaPini di San Daniele Po.
CLASSIFICA (12ª giornata) Forte dei
Marmi 33; Breganze 28; Valdagno 24;
Bassano 23; Viareggio 22; Trissino, Lodi
19; Pieve 010, Follonica 17; Sarza-na
12; Giovinazzo 11; Matera 9; Correg-gio
6; Prato 3.
Cronaca e commenti della partita
sul sito www.artventuno.it
A Soncino è stato celebrato un anno da ricordare
CICLISMO
di Fortunato Chiodo
Un raggio di sole sembra posarsi sul
ciclismo, penalizzato dalla crisi, ma
anche dalle istituzioni. La carica dei
dilettanti sta vivendo un’evoluzione
apparentemente ineluttabile, con lo
spostamento delle maggiori risorse
verso la categoria Continental, che
permette ai corridori Under 23 di prendere parte alle gare internazionali e a
un fitto calendario di prove tra i professionisti. Ma in provincia c’è ancora chi
riesce a festeggiare la stagione, come
è accaduto nella sala dei Convegni
della Ex Filanda Meroni di Soncino, per
un appuntamento diventato di primissimo piano. Antonio Pegoiani, presidente dell Fci provinciale, ha fatto un’attenta analisi del 2014 e da autentico
“carovaniere” ha tracciato il consuntivo
di gare, offuscato da qualche defezione, ma ripagato dalla cronosquadre di
Madignano e da tante griffe. Una stagione “superdecorata” con otto titoli
italiani nelle specialità della pista e
Bmx, ma anche con la medaglia d’oro
ai Campionati Europei dello scratch,
l’argento agli Europei di mountain bike,
Due immagini delle premiazioni
il terzo e quarto posto ai Campionati
del Mondo. Pegoiani ha toccato i temi
più importanti del momento, ufficializzando l’arrivo di due nuove società: la
Fly Handbike di Capralba, con finalità
alla crescita e divulgazione del ciclismo
parolimpico e la Nature And Bike di
Bagnolo Cremasco, impegnata nella
crescita e divulgazione della mountain
bike a livello giovanile, con particolare
attenzione alla sicurezza e il rispetto
dell’ambiente. Nel corso del galà si è
parlato di ciclismo a ruota libera….
Poi la lunga serie di riconoscimenti a
tanti atleti che si sono distinti nella
stagione. Un ciclismo provinciale, però,
con tanti rimpianti, lasciatemelo dire:
germogliano i virgulti, considerano il
ciclismo sport più bello al mondo, per
la sua dimensione umana, per la sua
universalità, il ciclismo è libertà, è
aggregazione, è solidarietà, insegna a
essere onesti e che nulla si ottiene
senza fatica, ma gli manca il velodromo
Pierino Baffi, impianto della città di
Crema, necessario a distogliere gli
atleti dai bisonti dalla strada, una “centuria” di tesserati al Centro di avviamento allo sport del ciclismo delle
province di Cremona, Lodi e Brescia. I
dirigenti di società hanno suonato tutti
i campanelli impossibili. Tutti ne parlano, ma manca la benedetta “fumata
bianca” tra il Coni e il Comune di Crema per la riapertura dell’impianto,
monumento dello sport al realismo.
BOCCE
A Visconti e Vailati l’ultimo hurrà Gara di Natale, martedì l’epilogo
Come ormai consuetudine è toccato all’operoso
comitato tecnico cremasco in collaborazione con la
bocciofila “Nuova Bar Bocciodromo” concludere l’annata boccistica. Rispetto allo scorso anno la novità è
stato il tipo di specialità: individuale (con due finali
separate) anziché a coppia. Nella categoria A/B non
poteva mancare l’ultima performance di Mattia
Visconti, protagonista di un 2014 da incorniciare.
Dopo aver superato Claudio Lupi Timini il vaianese si
sbarazzava di Pietro Cremaschi per 12-2. Approdava
in finale anche Attilio Gritti che eliminava nell’ordine
Ernesto Padovani (12-9) e lo scannabuese Francesco
Lanzi per 12-7. Finale dominata e ben gestita da
Visconti che aveva la meglio sull’orobico per 12-8.
Nella categoria C/D successo sofferto, ma meritato
di Marco Vailati. Il portacolori della “Cremosanese”
esordiva eliminando Giovanni Gusmini, nei quarti s’imponeva sul pianenghese Angelo Fusar Poli (12-8) ed in
semifinale superava Manuel Tagliaferri (vincitore lo
scorso anno con Cazzaniga!) per 12-7. Nella parte alta
del tabellone in evidenza Alberto Rossetti che in semifinale si sbarazzava di Davide Grimaldi per 12-1.
Finale equilibrata dove la spuntava Vailati sul “castelnuovese” per 12-10. Ha diretto la gara Franco Stabilini,
arbitri Eugenio Barbieri e Gianpiero Raimondi.
Massimo Malfatto
(M.M.) Da parecchi anni il giorno dell’Epifania
per le bocce cremasche è sempre stato all’insegna della solidarietà e del buon umore garantito
dalla “Gara di Natale”. Un grande merito va alla
volontà del comitato tecnico cremasco, all’orchestra dell’inossidabile maestro Franco Bosi,
ma soprattutto agli appassionati che hanno condiviso questa manifestazione benefica. Sono
stati tanti i bocciofili, o presunti tali, che sono
scesi sulle corsie del bocciodromo nelle tre settimane di gara. Non nasconde la soddisfazione il
presidente Franco Stabilini: «Ce l’abbiamo fatta
anche quest’anno e desidero ringraziare in primis
l’amico Bosi, un autentico panzer della manifestazione e i partecipanti per il raggiungimento
dello scopo prefissato. Un grazie particolare alla
pluricampionessa Germana Cantarini, sicuramente venuta per testimoniare, non certo per
vincere considerando che ha fatto coppia con
mia figlia Giuseppina che non ha mai toccato le
bocce”». E’ in svolgimento anche una lotteria
utile per arricchire il ricavato che verrà devoluto
al “Progetto Bosnia”, all’Anffas di Crema, all’Ergoterapeutica e all’ex Special Olimpics (over
limit). La finale è prevista per martedì (ore 13.30)
al Bocciodromo comunale di Crema.
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CAPODANNO “FUORILEGGE”