LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI”
piazza Zanardelli, 30 70022 – ALTAMURA (BA)
C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione
docenti)
Rete EWHUM (european world humanism)
Codice Fiscale 82014260721
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EWHU
M
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5° Ap
15 MAGGIO 2014
1
CONSIGLIO DELLA CLASSE
ITALIANO
Nicola Scarola
---------------------------------------------------------------
LATINO:
Teresa Giannotta
---------------------------------------------------------------
STORIA:
Pasquale Sardone
--------------------------------------------------------------
METODOLOGIA DELLA RICERCA:
Maria Paola Colonna -------------------------------------------------------------FILOSOFIA E PEDAGOGIA:
Vincenzo Rinaldi
-------------------------------------------------------------MATEMATICA:
Rosa Dambrosio
-------------------------------------------------------------
BIOLOGIA:
Giovanna Pizzitelli
-------------------------------------------------------------
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE:
Tiziana Tragni
-----------------------------------------------------------DISEGNO E STORIA DELL’ARTE:
Antonio Marroccoli
-----------------------------------------------------------LEGISLAZIONE SOCIALE:
Rosa Lillo
-----------------------------------------------------------EDUCAZIONE FISICA:
Nicola Loviglio
RELIGIONE:
Antonio Amatulli
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
A CONFERMA DEL REALE SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI IN ALLEGATO
Benedetta Minafra _________________________________
Daniela Buttiglione_________________________________
IL PRESIDE
Prof. Biagio Clemente
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe VAp è costituita da 17 ragazze: 16 provengono per promozione dalla precedente IVAp , 1 invece
dalla precedente VDp. 2 ragazze sono pendolari. Le studentesse appartengono ad ambiti familiari socialmente
e culturalmente diversificati.
Nel corso dei cinque anni i docenti assegnati alla classe sono cambiati continuamente e nell'ultimo anno sono
subentrati i docenti di Latino, Legislazione Sociale, Storia, Metodologia della Ricerca e Scienze. Ciò ha
richiesto continui adattamenti da parte delle studentesse e dei docenti che, per alcune discipline, hanno
dovuto recuperare nuclei tematici pregressi, rallentando o in alcuni casi accelerando lo svolgimento dei
programmi. Grazie alle sollecitazioni, incoraggiamenti ed interventi individualizzati da parte dei docenti è stato
possibile recuperare le studentesse più fragili e ristabilire una equilibrata dinamica relazionale e di
apprendimento. Tutte hanno mostrato senso di responsabilità e profuso l'impegno adeguato.
La partecipazione al dialogo educativo è stata costruttiva. I docenti hanno stimolato la maturazione civile,
intellettuale e culturale delle studentesse, anche attraverso la partecipazione alle attività extracurriculari.
Pertanto la maggior parte delle studentesse risultano mature e responsabili, evidenziano interesse allo studio
e serietà nell’impegno. Alcune raggiungono livelli d'eccellenza.
Al termine del corso di studi, le studentesse:
hanno complessivamente acquisito le conoscenze fondamentali in tutte le materie e sono, generalmente, in
grado di utilizzare il lessico specifico;
sono in grado di reperire e classificare informazioni e concetti ricavabili dai libri di testo e ad organizzarle in
modo efficace;
hanno dimostrato autonomia e creatività nell’utilizzo degli strumenti e nell’ambito pratico- operativo;
hanno acquisito la capacitàdi trasferire efficacemente le conoscenze acquisite da un ambito disciplinare
all’altro;
hanno (con debite eccezioni) assimilato strategie che consentono loro di elaborare criticamente ed in modo
produttivo le conoscenze acquisite. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle relazioni conclusive di ogni
singolo docente.

Rispetto ad un caso particolare il Consiglio di Classe, preso atto nella seduta 7 novembre 2013/ Verbale di
Classe n.1, delle difficoltà dimostrate, dopo aver coinvolto la famiglia e verificata la possibilità di utilizzare
particolari strategie e strumenti previsti dalla normativa vigente sui BES (Legge 53/2003; Legge 170/2010;
Direttiva Miur 27.12.2012 e Nota Miur 27.6.2013 prot. 1551) nella seduta del Consiglio di Classe dell'11 marzo
2014/ Verbale di Classe n. 3 ha deliberato all'unanimità l'adozione di metodi e strumenti didattici specifici.
3
ATTIVITÀ SVOLTE DALLA CLASSE
La classe è stata impegnata nel corso del triennio, nelle seguenti attività extracurricolari, che sono state
occasione di arricchimento culturale e di crescita personale:
III anno
viaggio d’istruzione a Firenze e Pisa;
Festival internazionale del teatro classico, presso il nostro Liceo;
corso sulla sicurezza;
 progetto quotidiano on line;
IV anno
viaggio d’istruzione a Valsinni, sulle orme di Isabella Morra;
PON in Grecia presso SAIA (tre settimane);
PON di Fisica a Ginevra (CERN), Frascati, Gran Sasso (tre settimane);
PON di Inglese nel Regno Unito (tre settimane);
progetto sulla legalità promosso dall’associazione LIBERA, con relativa partecipazione al convegno di
Firenze;
giornate di studio sui classici, presso il nostro Liceo
progetto “ Piano lauree scientifiche” 2012-2013 per la Fisica;
progetto “Piste ciclabili”, presso il Liceo Cagnazzi;
V anno
rappresentazione teatrale, in lingua originale (alcuni atti relativi al contemporary theatre), presso il Liceo
Cagnazzi;
viaggio di istruzione in Grecia dal 13/10/2013 al 17/10/2013;
Spettacolo di Natale
orientamento universitario presso il nostro Liceo e presso la Fiera del Levante di Bari;
progetto “CHIMICA<<MENTE>>”, Piano lauree scientifiche 2013-2014 per la Chimica;
rappresentazione teatrale al Teatro Petruzzelli del Falstaff di Verdi;
Il Teatro dell'Assurdo presso il Liceo Cagnazzi;
viaggio di istruzione a Pescara (visita alla casa di D’Annunzio);
convegno “Violenza sulle donne e femminicidio: che fare?”, presso il Liceo Cagnazzi.
Visita a Montecitorio e incontro con i deputati
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OBIETTIVI FORMATIVI E PLURIDISCIPLINARI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli obiettivi trasversali stabiliti nella programmazione del Consiglio di Classe e raggiunti dalle studentesse in
modo diversificato, secondo il loro grado di maturità, attitudini, capacità intellettive, impegno nello studio e
livello di partenza, sono i seguenti:
- conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline;
- capacità di operare confronti critici sulle più significative espressioni evolutive del pensiero umano;
- capacità di contestualizzare un evento significativo ed inserirlo organicamente in un processo di sviluppo
storico;
- acquisizione di chiarezza espositiva e coerenza argomentativa, capacità di produrre testi di tipologie diverse
con adeguate tecniche compositive;
- maturazione di una coscienza civile, intesa come consapevolezza ed esercizio responsabile dei propri diritti
e doveri in quanto componente della società;
- acquisizione di abilità e competenze in funzione preparatoria a diversi ambiti di studi successivi.
OBIETTIVI FORMATIVI
1. Educazione alla democrazia,
2. Educazione al rigore logico,
3. Educazione al giudizio critico,
4. Educazione alle relazioni interpersonali,
5. Curiosità e gusto per la ricerca.
OBIETTIVI DIDATTICI
1. Capacità di analisi di situazioni e fatti,
2. Capacità di sintesi, astrazione e formalizzazione,
3. Capacità di organizzazione consapevole dei linguaggi, al fine di tradurre il pensiero secondo le regole dei
diversi linguaggi codificati,
4. Capacità di collegare tra loro conoscenze e competenze relative alle diverse discipline.
CONTENUTI
Si rinvia all’allegato A per l’elenco analitico dei diversi contenuti disciplinari.
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METODI E STRUMENTI
I docenti hanno messo a disposizione degli alunni le loro competenze professionali per andare incontro alle
loro esigenze formative e didattiche, ricorrendo a lezioni di approfondimento o a ulteriori spiegazioni di
argomenti già trattati, semplificando temi particolarmente complessi, sapendo calibrare spiegazioni e verifiche
periodiche, modulando l’impegno di studio richiesto nell’ambito di ciascuna disciplina in modo compatibile con
le esigenze delle altre.
Si sono utilizzate metodologie diverse: lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo, attività di
laboratorio (ove possibile), approfondimenti su riviste e testi non scolastici.
Si è cercato di dare allo svolgimento delle lezioni un’impostazione attiva e dialettica, per stimolare interventi e
contributi personali degli alunni, le loro capacità analitiche, sintetiche e il loro senso critico.
Strumenti didattici: Libri di testo e/o appunti sulle parti teoriche ; materiali vari; pubblicazioni di settore;
materiali audiovisivi; supporti informatici: CD-Rom, Internet, PowerPoint; visione di films e di documentari.
Tempi:
L’anno scolastico è stato suddiviso in quadrimestri con due valutazioni intermedie bimestrali. Al di là delle ore
di lezione spettanti alle singole discipline, sono state svolte diverse attività integrative in orario curriculare e
pomeridiano.
CRITERI COMUNI PER LA VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
Il conseguimento degli obiettivi di apprendimento è stato verificato:
1. mediante verifiche orali (microverifica quotidiana e colloquio in senso proprio, relazioni su letture, ricerche
ecc.)
2. mediante verifiche scritte: tema, saggio breve, riassunti, commenti, analisi testuali, questionari, traduzioni,
esercizi, problemi, attività di laboratorio, prove semistrutturate e strutturate.
I criteri comuni di valutazione sono stati i seguenti:
- conoscenze specifiche relative alle singole discipline;
- collegamenti con conoscenze delle diverse discipline;
- comprensione ed uso del lessico specifico;
- partecipazione attiva all’attività didattica;
- autonomia ed approccio critico e personale allo studio.
Accanto alle tradizionali verifiche, scritte e orali, sono state effettuate prove scritte secondo la tipologia della
prima, seconda e terza prova d’ Esame di Stato.
6
VALUTAZIONE
Per la valutazione si fa riferimento alla griglia discussa ed approvata dal Collegio dei Docenti
ATTIVITA’ INTEGRATIVE E FORMATIVE
In relazione alle attività di recupero sono state effettuate attività di recupero in itinere nei casi di difficoltà di
apprendimento.
Simulazione III Prova
In funzione della terza prova d’ esame, il Consiglio di classe ha somministrato due simulazioni, di cui si
allegano di seguito le tracce proposte,seguendo la tipologia A.
Le due simulazioni svoltesi in data 27 febbraio e 29 aprile 2014 hanno riguardato le seguenti discipline:
Filosofia, Lingua e Civiltà Inglese, Matematica, Metodologia della Ricerca, Storia, e sono state valutate in
quindicesimi, sulla base della seguente griglia
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA III PROVA
A.
1 2 3 4 5
Conoscenza dell’argomento
B. Capacità di elaborazione, Coerenza, Efficacia argomentativa
1 2 3 4 5
C. Correttezza e proprietà linguistica
1 2 3 3 5
1=Gravemente Insufficiente 2=Insufficiente
3=Mediocre
3 /4= Sufficiente
4=Discreto
4 /5=Buono
5=Ottimo
Ulteriori precisazioni
Il Consiglio di classe ritiene, anche con riferimento alla sentenza n° 46/2010 del TAR Liguria, che si debba
riservare un particolare apprezzamento per gli alunni resisi meritevoli per lavori speciali che hanno svolto.
Questo ai sensi dell’art. 4 comma 7 del D.P.R. 323 del 23/07/1998.
In merito al credito scolastico,infine, il Consiglio di Classe motiverà individualmente la sua attribuzione sulla
base delle bande di valutazione e dei criteri previsti dalla norma.
Comunicazione del Consiglio di classe
Per la valutazione finale di ogni alunno, ci si è attenuti alla griglia, che si allega (allegato B), concordata e
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condivisa da tutti i docenti all’inizio dell’anno scolastico e conosciuta dagli studenti.
PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
27 febbraio 2014
Filosofia
Il Capitale di Marx si propone come una critica complessiva della civiltà capitalistica, illustrane i temi
essenziali.
Lingua e Civiltà Inglese
Dickens is considered a storyteller but he had the ability to give his novels an important role. Explain his task
and his didactic aims towards the different social classes he addressed to.
Matematica

Data la funzione
3x 2  2 x  1
f(x)=
determinare:
x 1
Insieme di definizione,intersezione con gli assi ed eventuali asintoti.
 Calcola i seguenti limiti:
lim
x 0
ln 1  x 2 
3x sen x
lim
x 0
x  e3 x  1
1  cos x
Metodologia della Ricerca
Descrivi brevemente lo schema dell’esperimento, facendo anche riferimento alla funzione e alle caratteristiche
del gruppo di controllo.
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Storia
La politica di riforme perseguita da Giovanni Giolitti segna il progressivo avvicinamento dei cittadini allo Stato
liberale. Illustra il valore innovativo di tali provvedimenti.
SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
29 aprile 2013
Filosofia
Illustra i temi nietzscheani della morte di Dio, dello Übermensch e dell’eterno ritorno collegandoli
organicamente tra loro.
Lingua e Civiltà Inglese
In the Romantic period childhood was considered as the condition close to the “state of nature” when man
was good and innocent. This theory was introduced by J.J. Rousseau and influenced W. Wordsworth theory.
Explain what kind of relationship is established, according to W. Wordsworth between the children and adults
referring to the poems you read and analyzed.
Matematica

Enunciare il teorema di Weierstrass e stabilire se è possibile applicarlo alla seguente funzione:

Y=√𝑥
nell’intervallo [3;5].
Calcola la derivata delle seguenti funzioni:
3𝑥−2
y=𝑥 2 −4 ;
y = 2x∙ 𝑒 𝑥 ∙ cosx.
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Metodologia della Ricerca
Illustra le principali differenze fra approccio qualitativo e approccio quantitativo.
Storia
L'attacco a Pearl Harbor (7 dicembre 1941) e la battaglia di Stalingrado (novembre 1942-31 dicembre 1943)
segnano due momenti decisivi della Seconda Guerra Mondiale. Illustra l'incidenza di tali avvenimenti nelle
decisioni assunte alle conferenze di Casablanca (13-24 gennaio 1943) e di Teheran (22-26 novembre 1943).
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ITALIANO
Criteri metodologici e strumenti
Le lezioni di Storia della Letteratura Italiana sono state condotte tenendo presente il quadro storico e culturale,
le poetiche, i generi letterari e leopere degli autori più rappresentativi.Importante e determinante ai fini di una
corretta verifica degli argomenti studiati è stata la lettura diretta dei testi, dei quali alcuni sono stati analizzati in
classe, altri a casa, accompagnati da pagine di critica letteraria. Nella spiegazione e approfondimento degli
autori, abbiamo spesso visionato file video della Selva delle Lettere a cura del regista Pupi Avati e del critico
Luigi Boneschi, specialista della storia della letteratura italiana. Gli alunni sono stati abituati anche a sviluppare
il loro senso critico ed estetico, mettendo spesso il testo in rapporto con la loro esperienza e sensibilità, per
abituarli alla consapevole e autonoma sua fruizione. Attenzione anche è stata dedicata sia all’aspetto retorico
e formale del testo, con esercizi di analisi testuale, e sia all’aspetto tematico e contenutistico, con brevi saggi o
trattazione di argomenti in formasintetica. Le prove scritte di italiano sono state strutturate tenendo presenti le
varie tipologie e modalità previste dall’Esame di Stato: nella valutazione del contenuto delle prove, si sono
tenute in considerazione in modoparticolare le opinioni personali, sostenute logicamente, e l’aspetto formale
ed espressivo della lingua, il lessico e la correttezza grammaticale e morfosintattica, nonché la capacità di
elaborare in maniera personale gli argomenti trattati. L’attività didattica nel corso del triennio si è giovata
anche della partecipazione della classe ai seminari e ai convegni tenutisi nel nostro Liceo.
Testi utilizzati
G. Baldi – S. Giusso – M. Razetti – G. Zaccaria, La letteratura- DIGIlibromisto (edizione multicolore), Pearson
Paravia Bruno Mondadori spa, Torino 2007, in 7 volumi. Sono stati utilizzati in quest’ultimo anno i tomi 4 verde
( L’età napoleonica e il Romanticismo), 5 rosso ( La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo),6 grigio ( Il
primo Novecento e il periodo tra le due guerre) ,7 arancione (Dal dopoguerra ai giorni nostri). Tutti i tomi sono
corredati di un quaderno di verifiche. Dante Alighieri: Divina Commedia, PARADISO (una edizione con
commento). Quella proposta è l’edizione SEI Torino/ 2012 Nuova Edizione integrale a cura di S. Jacomuzzi –
A.Dughera- G.Ioli, V. Jacomuzzi.
Criteri di verifica e di valutazione
Quanto indicato negli obiettivi è stato accertato attraverso un congruo numero di verifiche scritte e orali ( due
nel I periodo e tre nel secondo periodo dell’anno scolastico) , opportunamente predisposte e programmate,
con monitoraggi in itinere e sommativi.
Nella valutazione, oltre che al livello di partenza e al grado di raggiungimento degli obiettivi, si è tenuto conto
dell’impegno nello studi della partecipazione dei singoli alunni al dialogo educativo e alle attività aggiuntive.
A tale proposito va rilevato che la classe, nel corso del triennio, ha compiuto nel complesso evidenti progressi
nella conoscenza critica dei temi letterari studiati, attestandosi su un livello medio di preparazione che può
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considerarsi più che discreto, tenuto conto che in pochi casi il risultato è stato solo sufficiente e in altri
decisamente ottimo.
Per la valutazione certificativa e sommativa ci si è attenuti alla griglia sul significato del voto e alle griglie
specifiche per le varie tipologie previste per la prova scritta di Italiano, che si allegano qui di seguito.
Griglie e criteri di valutazione delle prove scritte
TIPOLOGIA A. ANALISI DEL TESTO
A. Comprensione e analisi del testo
1 2 3 4 5
B. Approfondimento e contestualizzazione storico-culturale ed organizzazione
1 2 3 4 5
delle risposte
C. Correttezza e proprietà linguistica
1 2 3 3 5
TIPOLOGIA B 1. SAGGIO BREVE
A. Rispetto delle consegne e capacità di elaborare in modo critico il materiale
1 2 3 4 5
B. Capacità di esprimere il proprio punto di vista in modo organico e documentato 1 2 3 4 5
C. Correttezza e proprietà linguistica e uso di un registro stilistico adeguato
1 2 3 4 5
TIPOLOGIA B 2. ARTICOLO DI GIORNALE
A. Rispetto delle consegne
1 2 3 4 5
B. Informazione e utilizzo della documentazione, struttura del discorso (coerenza e coesione)
1 2 3 4 5
C. Correttezza e proprietà linguistica e uso di un registro stilistico adeguato
1 2 3 3 5
La tipologia B prevede quattro ambiti:
1.
artistico - letterario;
2.
storico - politico;
3.
socio - economico;
4.
tecnico - scientifico.
TIPOLOGIA C. TEMA DI ARGOMENTO STORICO
A. Conoscenza dell’argomento nella complessità degli aspetti
1 2 3 4 5
B. Organicità del testo, coerenza argomentativa e capacità elaborativa e critico - interpretativa
1 2 3 4 5
C. Padronanza della lingua, uso pertinente del linguaggio
1 2 3 3 5
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TIPOLOGIA D. TEMA DI ORDINE GENERALE
A. Conoscenza dell’argomento e aderenza alla traccia
1 2 3 4 5
B. Costruzione di un discorso coerente ed adeguatamente motivato da adeguati riferimenti culturali 1 2 3 4 5
C. Correttezza e proprietà linguistica
1 2 3 3 5
1= gravemente insufficiente 2= insufficiente/mediocre 3= sufficiente 4= discreto/buono 5= ottimo
Gli argomenti e gli autori studiati con l’analisi dei testi relativi sono i seguenti:
L’età napoleonica e il Romanticismo/ Tomo 4 verde
Giacomo Leopardi tra Illuminismo, Classicismo e Romanticismo
Vita e opere; il pensiero storico e filosofico; la poetica del vago e dell’indefinito; la teoria del piacere; dal
pessimismo storico al pessimismo cosmico; il classicismo romantico; dal Romanticismo italiano a quello
europeo. Pensieri dallo Zibaldone; I canti: gli Idilli e i grandi Idilli.
Testi chiave : “l’Infinito”, pag. 538 ; “la sera del dì di festa”, pag.541; “A Silvia”, pag. 555; Il sabato del villaggio,
pag. 571.
Origine del termine “Romanticismo” - Aspetti generali del Romanticismo europeo - Il movimento romantico in
Italia e la polemica coi classicisti – I generi letterari: la poesia, il romanzo ( storico, sociale e psicologico) – Il
Romanticismo in Germania.
-Dal classicismo al Romanticismo Alessandro Manzoni: vita e opere;
la concezione della storia e della letteratura; la storia e il verosimile, il romanzesco e il reale; l’utile, il vero,
l’interessante. Gli Inni Sacri.
La tragedia storico- religiosa manzoniana :
Il conte di Carmagnola e l’Adelchi, con alcuni brani a pag. 423-430.
Il romanzo storico: I Promessi Sposi, l’ideale manzoniano della società; il
problema della lingua.
Scapigliatura , verismo e decadentismo / tomo 5 rosso
La scapigliatura e les poètes maudits pag.59 .
Il distacco dal Romanticismo. Il mito di una vita irregolare povera e libera.
Dal naturalismo francese al verismo italiano , pag. 99 .
Da Emile Zola a Luigi Capuana, pagine 84 -95 .
-G. Verga Influenza del naturalismo e del realismo. Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano. Dalle novelle
ai grandi romanzi. Poetica e tecnica narrativa del Verga verista: impersonalità e regressione, straniamento
diretto e rovesciato da pag. 190 a 228. Analisi testuale e storico socio-culturale delle novelle: Rosso Malpelo,
La Roba.
13
Il ciclo dei vinti da pag. 232: testi chiave da “I Malavoglia e il Mastro Don Gesualdo”
-IL decadentismo e il simbolismo francese
Uno sguardo alla poesia simbolista dei poeti maledetti da Baudelaire a Mallarmé pagine 334 -340: I fiori del
male. Il romanzo decadente in Europa:
-Gabriele D.Annunzio Vita e opere da pag. 426 a pag. 489. Estetismo, edonismo, testo chiave “Il piacere” e i
romanzi del superuomo. Le laudi: “ La pioggia nel pineto” pag. 477; “I pastori” dall’ Alcyone .
- G. Pascoli Vita e poetica – i temi della poesia pascoliana- Il fanciullino e
il superuomo : due miti contemporanei pag. 516-525
da Myricae le poesie “Arano”, “ X agosto” , “Novembre” pagine 544-552
-Carducci : vita e opere pagine 150-160. Da Rime nuove “San Martino” .
Il primo novecento e il periodo fra le due guerre tomo 6 grigio
Le avanguardie in Italia: Il futurismo di Filipppo Tommaso Marinetti e Aldo Palazzeschi da pag. 19 vita e
opere da pag. 23 con testi chiave:
“Manifesto del futurismo”, pag.24; “Manifesto tecnico della letteratura uturista” pag.26;
“Bombardamento pag.30; “E lasciatemi divertire” di Aldo Palazzeschi, pag.33-37.
Microsaggio: Il mito della macchina, pag.21
- Italo Svevo : vita e opere, cultura- Il ritratto dell’inetto, la Psicoanalisi e il flusso di coscienza nei suoi 3
romanzi. “Una vita, Senilità e La coscienza di
Zeno”. Incontro con J. Joice e Freud
- Luigi Pirandello: vita e opere, nuova visione del mondo sociale e poetica.
L’umorismo: un’arte che scompone il reale. Dalle Novelle per un anno:
“La trappola” pag. 244. Dalle novelle ai Romanzi
Il Fu Mattia Pascal:
la costruzione di una nuova identità e la sua crisi a pag. 279. Analisi di “Uno nessuno centomila” e il giuoco
delle parti.
La maschera e il conformismo borghese. Il conflitto tra le regole della società e la vera personalità
dell’individuo.
-L’ermetismo poetica e linguaggio
- S. Quasimodo da pag. 525 dalla raccolta di poesie “Acque e terre”, analisi testuale delle poesie.: “Ed è
subito sera” , “Alle fronde dei salici”. “ Un uomo del mio tempo”. Il dramma del distacco dalla terra natia : la
Sicilia e l’esilio forzato a Milano. Premio Nobel della letteratura ( 1957), telefonata dell’ambasciatore francese
da Parigi.
14
- G. Ungaretti : incontro con l’opera L’Allegria: analisi testuale dei testi chiave “ Il porto sepolto” , “Veglia” e “I
fiumi” , “San Martino del Carso” , “Soldati” pagine 601-613. Da Il sentimento del Tempo: “Il dolore”, Testi
chiave: “Tutto ho perduto” e “ Non gridate più”da pag. 628 a pag. 631
- E. Montale: vita opere, pagine 640- 689.
Analisi testuale delle poesie da Ossi di Seppia “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto”,
“Spesso il male di vivere ho incontrato”. L’io lirico e il correlativo oggettivo. Il male di vivere e la crisi del poeta.
L’unicità e l’europeismo di U. Saba: da Trieste a Parigi . Analisi testuale di testi chiave dal Canzoniere: “A mia
moglie”, “La capra” , “ Trieste”, “Città vecchia” , “Mia figlia”, “ Goal” , “ Amai”, nelle pagine 546-568.
Dal dopoguerra ai giorni nostri/ tomo 7 arancione
Il dopoguerra è vissuto come disagio intellettuale ed esistenziale in Pavese da pag. 452. La poesia narrativa:
la poesia come racconto.
Cesare Pavese: la vita, la poesia narrativa e i principali temi della poesia pavesiana. Testi chiave : “I mari del
Sud” , “Sei la città e la morte”, “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, nelle pagine 460-466
Incontro con l’opera fondamentale di Pavese: La luna e i falò.
Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, giornalista e regista cinematografico : vita e opere da pag. 566.
Testi chiave : “Le ceneri di Gramsci”, pag.572.
Da “Una vita violenta” parte II “ Degradazione e innocenza del popolo”, da pag. 576 . La figura dell’Intellettuale
polemico, razionale, storico, logico in Pasolini.
Dalla Divina Commedia di Dante Alighieri Il Paradiso: 3 canti I, VI e VII.
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LATINO
CONOSCENZE
Caratteri politici e culturali dell’età giulio-claudia, dell’età dei Flavi, dell’età di Traiano e Adriano, della crisi
del III secolo; il genere letterario della favola e Fedro; la diffusione dello stoicismo e la prosa di carattere
filosofico; Seneca: vicende biografiche ed opere; il genere letterario dell’epica in età imperiale; Lucano; il
genere letterario della satira; Persio e Giovenale; Petronio e il Satyricon; il genere letterario dell’epigramma;
Marziale; la prosa di Quintiliano; la storiografia di Tacito; Apuleio.
ABILITA’
Saper individuare nel corso dei secoli la “necessità” della scrittura e dell’”amore” per la lettura; saper
sintetizzare i dati storici fondamentali; saper individuare i rapporti di causa-effetto tra eventi storici e
mutamenti politici, sociali e culturali; saper individuare all’interno delle opere degli autori studiati e nei brani
letti i dati culturalmente più significativi e più innovativi; saper individuare nei testi letti le caratteristiche
stilistiche e contenutistiche già studiate di un certo autore; saper individuare le caratteristiche di un testo al
fine di collocarlo in un preciso genere letterario; saper individuare l’eventuale committente ed il destinatario
proprio di ciascun genere letterario; saper cogliere l’importanza di ciascun autore nel panorama letterario;
saper rintracciare nei testi le modalità con cui un autore riferisce alcuni eventi contemporanei o meno.
COMPETENZE
Saper mettere in relazione il fatto che un testo è pervenuto o meno fino a noi con fattori di ordine storico,
culturale, ideologico; saper mettere in relazione le manifestazioni della letteratura con precisi dati storici;
saper mettere in relazione un testo con il suo modello e una data opera con le prospettive ideologiche e
culturali del suo tempo; comprendere le ragioni della nascita o del declino di un genere letterario; saper
individuare lo scarto innovativo fra un testo ed il suo modello; saper mettere in relazione i testi classici con
la produzione di autori moderni o contemporanei.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Alla fine del corso di studi le alunne hanno dimostrato, in misura maggiore o minore, secondo il loro livello di
partenza, le doti intellettive, l’impegno di studio e le attitudini, di sapere:
-Interpretare i testi latini con l’ausilio della traduzione a fronte.
-Riconoscere le tipologie dei testi.
-Individuare i vari generi letterari, le tradizioni, i modelli, gli stili, i topoi.
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-Collocare le opere e gli autori nella trama generale della storia letteraria.
-Mettere in rapporto il testo con la propria esperienza e la propria sensibilità ed esprimere un motivato giudizio
critico.
CRITERI DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE
Quanto indicato negli obiettivi è stato verificato con un congruo numero di prove scritte e orali. Nella
valutazione si è tenuto conto della costanza nell’impegno e della partecipazione attiva degli alunni, ma anche
di una conoscenza estremamente lacunosa delle strutture morfosintattiche.
Pertanto si è scelto di ampliare il numero dei testi proposti in traduzione rispetto a quelli in lingua latina, per
salvaguardare la possibilità di stare a contatto con l’opera trattata e di affinare le conoscenze e le competenze
prefisse.
Per la valutazione delle prove scritte e orali e per quella certificativa-sommativa, ci si è attenuti alle griglie di
valutazione approvate dal Collegio dei Docenti.
METODI
 Lezione frontale/metodo verbale
 Studio individuale autonomo
 Apprendimento cooperativo
 Lezioni dialogate
 Discussione guidata
STRUMENTI DIDATTICI
 Manuali e testi consigliati
 Testi e opere di autori
 Brani antologici degli autori
 Testi di critica
 Vocabolario
Testo utilizzato
G. GARBARINO, Opera. Letteratura – Testi – Cultura latina, Volumi II - III, ed. Paravia
17
CONTENUTI
Età Giulio-Claudia: Il rapporto fra gli intellettuali e il potere.
FEDRO
Dati biografici e cronologia dell’opera
I contenuti e le caratteristiche dell’opera
La favola comemezzo di denuncia sociale
Lettura in traduzione di alcune favole:
Il lupo e l’agnello
La volpe e l’uva
La volpe e la cicogna
Il lupo magro e il cane grasso
La novella della vedova e del soldato
SENECA
La vita; “I Dialoghi”; “I Trattati”; le “Epistole a Lucilio”; lo stile della prosa senecana; “Le
Tragedie”;“l’Apokolokyntosis”.
Dal “De brevitate vitae: lettura,traduzione, analisi e commento dei paragrafi 1 - 4 del I capitolo;
Lettura in traduzione dei seguenti passi:
Epistulae ad Lucilium 1
Epistulae ad Lucilium 47, 1-4; 5-9; 10-21 Uno sguardo nuovo sulla schiavitù.
Epistulae ad Lucilium 41
De brevitate vitae,Il valore del passato10,2-5
Molti non sanno usare il tempo 12,1- 13,1—3
De tranquillitate animi, Quanta inquietudine negli uomini!,2,6-11; 13-15
Naturales quaestiones, praefatio, 13-17, Tutto il resto è meschino
Per approfondire: La condizione schiavile a Roma
LUCANO
Dati biografici. Il Bellum civile: le fonti e il contenuto. Le caratteristiche dell’épos di Lucano. I rapporti con
l’épos virgiliano. I personaggi del Bellum civile. Il linguaggio poetico di Lucano.
18
da Bellum civile, lettura in trad. di I, vv. 1-32, L’argomento del poema e l’apostrofe ai cittadini romani; I, vv.
129-157, I ritratti di Cesare e Pompeo; II, vv.284-325, Il discorso di Catone; VI, vv. 719-735; 750-774, Una
scena di necromanzia.
Lettura di approfondimento: Lucano, l’anti-Virgilio (E. Narducci).
PERSIO
Dati biografici; la poetica della satira; le satire di Persio: i contenuti; Forma e stile delle satire:
Lettura in traduzione da:
Satira I, vv. 1-21; 41-56; 114-125, Un genere contro corrente: la satira;
Satira II, La preghiera.
PETRONIO
La questione dell’autore del “Satyricon”; contenuto dell’opera; la questione del genere letterario; il mondo del
Satyricon: il realismo petroniano e il tema del labirinto.
Lettura
in
traduzione
di
Satyricon,
32-34
L’ingresso
di
Trimalchione;
37,1-38,5
Presentazione dei padroni di casa; 41,9-42,7; 47,1-6 Chiacchiere di commensali; 71,1-8;11-12 Il testamento di
Trimalchione; 94 Mimica mors: suicidio da melodramma; 110,6-112,8 La matrona di Efeso.
La poesia nell’età dei Flavi
MARZIALE
La vita e cronologia delle opere. La poetica. Le prime raccolte: il Liber de spectaculis; Xenia; Apophoreta. Gli
Epigrammata: precedenti letterari e tecnica compositiva. I temi: il filone comico-realistico; gli altri filoni. Forma
e lingua degli epigrammi.
da Epigrammata, lettura in trad. di IX, 81, Obiettivo primario: piacere al lettore
lettura in trad. di X, 1, Libro o libretto
lettura in trad. di X, 4, La scelta dell’epigramma
lettura in trad. di 1, 10; X, 8; X, 43, Matrimoni di interesse
lettura in trad. di I,15, Auguri a un amico
lettura in trad. di XII, 18, La bellezza di Bilbili
lettura in trad. di XI, 35, Senso di solitudine
19
QUINTILIANO
La vita e l’opera. L’Institutio oratoria. La decadenza dell’oratoria secondo Quintiliano.
da Institutio oratoria.
Lettura in trad. di:
I, 1, 1-7, La formazione dell’oratore incomincia dalla culla; I, 2, 11-13; 18-20, I vantaggi dell’insegnamento
collettivo; I, 3, 8-12, L’intervallo e il gioco; I, 3, 14-17, Le punizioni; II, 2, 4-8, Il maestro come secondo padre.
L’età di Traiano e di Adriano
GIOVENALE
Dati biografici. La poetica di Giovenale. Le satire dell’indignatio. Il secondo Giovenale. Espressionismo, forma
e stile delle satire.
Lettura in traduzione da:
Satira I, vv. 1-87; 147-171, Perché scrivere satire?
Satira III, vv.164-222, Miserie e ingiustizie della grande Roma.
Satira VI, VV. 231-241; 246-267;434-456, L’invettiva contro le donne.
Satira XIV, vv. 1-58, L’importanza dell’esempio nell’educazione.
TACITO
I dati biografici e la carriera politica. L’Agricola. La Germania. La Germania di Tacito e la strumentalizzazione
nazista. Il Dialogus de oratoribus. Le opere storiche: le Historiae e gli Annales. La concezione storiografica di
Tacito. La prassi storiografica. Lingua e stile.
da Agricola, lettura in trad. di 1, Un’epoca senza virtù
lettura in trad. di 30, 1- 31, 3, Denuncia dell’imperialismo romano nel discorso di un capo barbaro
da Historiae, lettura in trad. di I, 1, L’inizio delle Historiae
da Annales, lettura in trad. di IV, 32-33, La riflessione dello storico
lettura in trad. di XV, 38, L’incendio di Roma
20
L’età degli Antonini
APULEIO
I dati biografici; Le Metamorfosi.
21
STORIA
FINALITA’
L’insegnamento della Storia è stato orientato verso:
la formazione di una coscienza critica nei confronti della realtà storica in senso sincronico e diacronico
la comprensione della complessità del fatto storico e dei suoi legami di continuità e/o discontinuità con il
passato
la conoscenza di eventi e la ricostruzione di problemi attraverso analisi afferenti ad altri campi disciplinari
la partecipazione attiva e responsabile alla vita collettiva
l’assunzione di punti di vista altri
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Gli studenti, nelle loro specifiche differenze di livello:
conoscono processi, problemi, ideologie
sanno collocare i fenomeni storici nel loro contesto spazio-temporale
sanno individuare i diversi aspetti e le rispettive relazioni dell’oggetto storico
sanno storicizzare il presente attraverso l’organizzazione delle rispettive conoscenze e l’utilizzazione degli
strumenti acquisiti
METODOLOGIA
Si sono avvicendate lezioni frontali, lezioni dialogate a laboratori su fonti e documenti storiografici di varia tipologia. È
stato usato l’approccio cronologico-narrativo unitamente a quello tematico. Politica, economia, società, cultura, sono
state tematiche affrontate in scale temporali e spaziali diverse per promuovere nello studente una pluralità di prospettive
da cui guardare-leggere il fatto storico, passato e presente, nella consapevolezza della sua complessità. Ciò ha restituito
agli studenti la relatività, l’apertura e la scientificità della costruzione del sapere storico.
STRUMENTI
Strumento privilegiato è stato il manuale di storia in adozione e supporti multimediali.
VALUTAZIONE
Le verifiche, formative e sommative, sono state effettuate al termine di ogni unità di lavoro . Esse sono state orali, quali
il colloquio tradizionale ed il dialogo-discussione guidati.
La valutazione ha avuto quale riferimento la griglia di valutazione approvata dal Collegio dei docenti del liceo, un criterio
assoluto, il conseguimento degli obiettivi stabiliti e la situazione di partenza di ogni studente.
CONTENUTI
Libro di testo
F.M. Feltri – M.M.Bertazzoni - F. Neri, Chiaroscuro 3. Dal Novecento ai giorni nostri, SEI, Torino 2012
22
UNITA’ I Tra Ottocento e Novecento: le nuove masse e il potere
Le masse entrano in scena
La nuova crescita demografica
Nuove metropoli
La riflessione sulle masse
L’era delle folle
2. L’individuo e la società
2.1 Il pensiero di Friedrich Nietzsche
2.2 La morte di Dio e il Superuomo
2.3 La nascita della psicoanalisi
3. Mobilitare le masse
3.1 Regimi politici e sistemi precari
3.2 Le difficoltà della Terza Repubblica
3.3 La politica nell’epoca delle masse
3.4 Antisemitismo e mobilitazione delle masse
3.5 Socialisti e sindacalisti
4. L’età giolittiana
4.1 La strategia politica di Giolitti
4.2 La collaborazione politica con i socialisti riformisti
4.3 La crescita industriale
4.4 Il sistema giolittiano
4.5 La guerra di Libia
4.6 La riforma elettorale e il Patto Gentiloni
UNITA’ II La prima guerra mondiale
1 Le origini del conflitto
1.1 Il Congresso di Berlino
1.2 Il sistema delle alleanze
1.3 Il piano Schlieffen
1.4 La flotta da guerra tedesca
1.5 La politica di potenza tedesca
1.6 La polveriera balcanica
2. L’inizio delle ostilità e la guerra di movimento
2.1 L’attentato di Sarajevo
2.2 Le decisive scelte tedesche
2.3 L’euforia collettiva dell’agosto 1914
2.4 La comunità nazionale
2.5 L’invasione del Belgio
2.6 La fine della guerra di movimento
3. Guerra di logoramento e guerra totale
23
3.1 La guerra di trincea
Battaglie che hanno fatto la storia: Verdun, 21 febbraio 1916-Somme, 1 luglio 1916
3.2 Una guerra di logoramento
3.3 La guerra sottomarina
4. Intervento americano e sconfitta tedesca
4.1 Rivolte e ammutinamenti
4.2 Il crollo della Russia
4.3 L’intervento degli Stati Uniti
4.4 Significato storico dell’intervento americano
4.5 La fine del conflitto
UNITA’ III. L’Italia nella Grande Guerra
1. Il problema dell’intervento
1.1 La scelta della neutralità
1.2 I sostenitori della neutralità
1.3 Gli interventisti di sinistra
1.4 I nazionalisti
1.5 Gli intellettuali
2. L’Italia in guerra
2.1 Un nuovo stile politico
2.2 Il Patto di Londra
2.3 Il ‘maggio radioso’
3. La guerra dei generali
3.1 Il generale Cadorna
3.2 La guerra alpina
3.3 Le battaglie dell’Isonzo
4. Da Caporetto a Vittorio Veneto
4.1 L’Italia nella guerra globale
4.2 L’offensiva austro-tedesca
4.3 Entità e cause della disfatta
4.4 Il dibattito politico dopo Caporetto
4.5 L’ultimo anno di guerra
Unita’ IV. Il Comunismo in Russia
1. La rivoluzione di febbraio
1.2 La crisi del sistema
1.3 I soviet
1.4 Menscevichi e bolscevichi
1.5 Lenin e le tesi di aprile
2. La rivoluzione di ottobre
2.1 La rivoluzione contadina
2.2 Il governo Kerenskij
2.3 Stato e rivoluzione
2.4 L’estinzione dello Stato
2.5 La conquista del potere
2.6 La dittatura del partito bolscevico
2.7 L’ultima opposizione di sinistra
24
UNITA’ V. Il fascismo in Italia
1. L’Italia dopo la prima guerra mondiale
1.1 Le delusioni della vittoria
1.2 D’Annunzio, Fiume e la vittoria mutilata
1.3 La situazione economica e sociale
1.4 Un governo debole, una nazione divisa
1.5 Le contraddizioni dei socialisti
1.6 Il Partito popolare
2. Il movimento fascista
2.1 Benito Mussolini
2.2 Il Programma del 1919
2.3 L’ultimo governo Giolitti
2.4 La nascita del Partito comunista
2.5 Lo squadrismo agrario
2.6 Caratteristiche delle squadre d’azione
2.7 La nascita del Partito nazionale fascista
2.8 La marcia su Roma
2.9 La conquista dello Stato e della nazione
2.10 Il delitto Matteotti
3. Lo Stato totalitario
3.1 La distruzione dello stato totalitario
3.2 La nazione e lo Stato
3.3 La mobilitazione delle masse
3.4 Il Duce, lo Stato e il Partito
3.5 La costruzione dello stato totalitario
3.6 L’uomo nuovo fascista
3.7 Il razzismo fascista
3.8 Le leggi razziali
UNITA' VI Il Nazionalsocialismo in Germania
1.1 La Repubblica di Weimar
1.5 Il trattato di Versailles
1.6 L’inflazione del 1923
2. Adolf Hitler e Mein Kampf
2.1 la formazione a Vienna e a Monaco
2.2 Il partito nazionalsocialista
2.3 Il bolscevismo giudaico
2.4 Il razzismo di Hitler
3. La conquista del potere
3.1 I successi elettorali del Partito nazista
3.2 Le ragioni del successo nazista
3.3 La presa del potere e l’incendio del Reichstag
3.4 L’assunzione dei pieni poteri
3.5 Il Führer e lo spazio vitale
4. Il regime nazista
25
4.1 Lo scontro con le SA
4.2 I lager nazisti
UNITA’ VII . Economia e politica tra le due guerre mondiali
1. La grande depressione
1.1 I ruggenti anni Venti negli Stati Uniti
1.2 L’industria americana negli anni Venti
1.3 L’inizio della crisi economica
1.4 Il New Deal
1.5 L’incontro di liberalismo e democrazia
2. Lo scenario politico internazionale negli anni Venti e Trenta
2.3 La politica estera tedesca tra il 1933 e il 1936
2.4 La conquista italiana dell’Etiopia
4. Verso la guerra
4.1 La politica estera tedesca negli anni 1937-1938
4.2 Il patto di non aggressione russo-tedesco
UNITA' VIII. La seconda guerra mondiale
1. I successi tedeschi in Polonia e Francia
1.1 La guerra lampo in Polonia
1.2 L’intervento societico
1.3 La guerra in Occidente del 1940
2. L’invasione dell’URSS
2.1 La situazione nell’Europa Orientale
2.2 Progetti, promesse e motivazioni dell’attacco tedesco all’Urss
2.3 Successi e limiti dell’offensiva sul fronte orientale
2.4 Il progressivo allargamento del conflitto del 1941
3. La guerra globale
3.1 L’entrata in guerra di Giappone e Stati Uniti
3.2 Stalingrado
3.3 L’organizzazione della produzione bellica in Germania
3.4 Le conferenze di Teheran e di Casablanca
4. La sconfitta della Germania e del Giappone
4.1 Estate 1944: sbarco in Normandia ed offensiva sovietica
4.2 La fine della guerra in Europa
4.3 La fine della guerra in Asia
UNITA' IX. L'Italia nella seconda Guerra Mondiale
1.Dalla non belligeranza alla guerra parallela
1.1 Le carenze militari italiane
1.2 L’intervento
26
1.3 L’occupazione della grecia
2. La guerra in Africa e in Russia
2.1 La dispersione delle forze italiane
2.2 Disfatta e prigionia in Russia
2.3 Il fronte interno
3. Lo sbarco alleato in Sicilia e la caduta del fascismo
3.1 Lo sbarco degli Alleati in Sicilia
3.2 La caduta del fascismo
3.3 L’armistizio e l’8 settembre
4. L’occupazione tedesca e la guerra di liberazione
4.1 La Repubblica sociale italiana
4.2Lasvolta di Salerno
4.3 Il movimento di resistenza
UNITA' XII. L'Italia repubblicana
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FILOSOFIA
FINALITÀ
L’insegnamento della Filosofia, nel Liceo socio-psico-pedagogico, si caratterizza, da un lato, come elemento
fondamentale per la formazione di una solida base culturale, dall’altro per una particolare “curvatura” che ne
definisce finalità, obiettivi e contenuti, in particolare privilegiando spesso l’approccio tematico-problematico
rispetto a quello storico-cronologico.
Le finalità riguardano:
 la maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di rapporti
naturali ed umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società;
 la capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni di
possibilità e sul loro “senso”;
 l’attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze, mediante il riconoscimento della loro
storicità.
 l’esercizio del controllo del discorso,attraverso l’uso di strategie argomentative e di procedure logiche.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Le alunne, sebbene a livelli diversi, sono in grado di:
 riconoscere ed utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica;
 analizzare testi di autori filosoficamente rilevanti;
 confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema;
 individuare ed analizzare problemi significativi della realtà contemporanea, considerati nella loro
complessità..
METODI
Riguardo ai metodi si è fatto uso di lezioni frontali, discussioni guidate, lavori di gruppo. In generale è stata
privilegiata una metodologia di apprendimento il più possibile attiva.
La lettura diretta dei testi, per lo più contenuti nell’antologia, è stata un importante momento di riscontro ed
approfondimento di quanto studiato, oltre che di stimolo alla riflessione personale.
28
STRUMENTI
È stato utilizzato principalmente il libro di testo, affiancato, talvolta, da dispense a cura dell’insegnante e
sussidi audiovisivi.
VALUTAZIONE
Le verifiche sono state realizzate tramite prove orali e scritte, queste ultime con riferimento alle tipologie
previste per la terza prova degli esami di Stato.
La valutazione è stata effettuata in base alla griglia approvata dal Collegio docenti.
CONTENUTI
Dal testo di N. Abbagnano – G. Fornero, Le tracce del pensiero – storia e testi della filosofia, voll.2 e 3,
Paravia, 2005
• Caratteri generali del Romanticismo tedesco
• Hegel: il sistema
o
I capisaldi del sistema
o
Lo spirito oggettivo
o
La filosofia della storia
o
Lo spirito assoluto
Lettura di brani antologici da
~
G. W. F. Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto
~
G. W. F. Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia
• Rifiuto, rottura, capovolgimento e demistificazione del sistema hegeliano
o
Schopenhauer

Radici culturali del sistema

La scoperta della via d’accesso alla cosa in sé

Caratteri e manifestazioni della “volontà di vivere”

Le vie di liberazione dal dolore
~
Da Il mondo come volontà e rappresentazione: Tra dolore e noia
o Kierkegaard

L’esistenza come possibilità e fede
29

La verità del singolo: il rifiuto dell’hegelismo

Gli stadi dell’esistenza

L’angoscia

Disperazione e fede
o La Sinistra hegeliana e Feuerbach
o
Marx

La critica al “misticismo logico” di Hegel

La critica della civiltà moderna e del liberalismo

La critica dell’economia borghese

L’alienazione

Il distacco da Feuerbach

La concezione materialistica della storia

La sintesi del Manifesto

Il Capitale

La rivoluzione e la dittatura del proletariato

Le fasi della futura società comunista
~
da Per la critica dell’economia politica: Il modo di produzione determina la
coscienza
~
da Manifesto del partito comunista: Borghesi e proletari
• La crisi delle certezze
o
Nietzsche

Fasi o periodi del filosofare di Nietzsche

Il periodo giovanile

Il periodo “illuministico”

Il periodo di Zarathustra

L’ultimo Nietzsche
~
da Così parlò Zarathustra: La fedeltà alla terra; Il morso del pastore
~
da La gaia scienza: L’uomo folle; Il peso più grande
~
da Frammenti postumi: Il nichilismo ed il suo superamento
o
Freud

Dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi

La realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad esso

La scomposizione psicoanalitica della personalità

I sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici
30

La teoria della sessualità e il complesso edipico

La religione e la civiltà
~ da Il disagio della civiltà: L’uomo civile ha barattato la felicità con la sicurezza
~ da L’interpretazione dei sogni: Desiderio e rimozione
• Tra essenza ed esistenza: risposte filosofiche alla crisi
o
L’esistenzialismo: caratteri generali
o
Heidegger

Essere ed esistenza

L’essere-nel-mondo e la visione ambientale preveggente

L’esistenza inautentica

L’esistenza autentica

Il tempo e la storia
~
da Essere e tempo: L’essere e l’Esserci
o
Sartre

Esistenza e libertà

Dalla teoria dell’<<assurdo>> alla dottrina dell’<<impegno>>
~
da L’esistenzialismo è un umanismo: Esistenzialismo e umanismo
• Teorie della società e della politica
o
La scuola di Francoforte

Caratteri generali

Horkheimer

Adorno
~
da M.Horkheimer - T.W.Adorno, Dialettica dell’illuminismo: L’illuminismo
totalitario; Il dominio sulla natura.
31
BIOLOGIA
OBIETTIVI:
Lo studente è in grado di:

Descrivere strutture e funzioni specifiche degli apparati fondamentali degli esseri umani.

Stabilire le relazioni tra le componenti biologiche e geologiche di un ecosistema,

Conoscere le patologie umane più comuni e indicarne le principali cause.

Sviluppare un senso di appartenenza al mondo biologico, con lo scopo di stimolare la crescita di un
senso di responsabilità nei confronti dell’impatto con la natura e la gestione delle sue risorse.

Comprendere che il benessere fisico e psichico dipende da una alimentazione sana ed equilibrata e
dall’esercizio fisico.
Testo adottato: INVITO ALLA BIOLOGIA, TOMO B, di HELENA CURTIS e SUE BARNES, Zanichelli
METODOLOGIA E STRUMENTI D’ INSEGNAMENTO
Alla lezione frontale, sono state aggiunte la lezione\applicazione, la scoperta guidata (conduzione dello
studente all’acquisizione di concetti o abilità mediante un’alternanza di domande, risposte brevi, brevi
spiegazioni), ricerche guidate, utilizzo di informazioni per discussioni e confronti. Si è utilizzato materiale
multimediale e audiovisivo per rendere più incisiva l’attività didattica.
VERIFICA
Le prove di verifiche hanno mirato a valutare le capacità generali dell’ allievo, le attitudini specifiche per la
disciplina, la partecipazione al dialogo educativo e il profitto. Le prove sono consistite in verifiche orali e scritte
(domande aperte, relazioni scritte, test e questionari).
VALUTAZIONE Per la valutazione si fa riferimento allo schema adottato dal collegio dei docenti.
32
CONTENUTI
Unità 1: I sistemi Tegumentario, Scheletrico e Muscolare
Livelli di organizzazione fisica: cellule, tessuti, organi, apparati.
I quattro tipi fondamentali di tessuti: i tessuti epiteliali; i tessuti connettivi; i tessuti muscolari; il tessuto
nervoso.
Il sistema Tegumentario.
Il sistema scheletrico: la struttura delle ossa.
Aspetti microscopici e macroscopici delle ossa.
Le principali ossa dello scheletro umano.
Le articolazioni.
I muscoli e il movimento: la struttura di un muscolo scheletrico.
La contrazione muscolare.
Unità 2: I sistemi Circolatorio, Respiratorio, Digerente ed Escretore
Il sistema circolatorio
Il sistema circolatorio
Il sangue: composizione.
Patologie che colpiscono i vasi sanguigni.
I vasi sanguigni.
Il cuore e la circolazione sanguigna.
Il meccanismo di contrazione del cuore.
Il sistema linfatico
Il sistema respiratorio e lo scambio dei gas
Anatomia del sistema respiratorio umano.
I movimenti respiratori.
Infezioni alle vie respiratorie.
33
Il trasporto dei gas nel sangue.
L’aria che respiriamo.
Il controllo della respirazione.
Il sistema digerente
Anatomia del sistema digerente.
Le fasi del processo digestivo.
La digestione dei carboidrati.
La digestione delle proteine.
La digestione dei lipidi.
Il fegato e il pancreas.
Assorbimento delle sostanze nutritive.
L’intestino crasso: assorbimento ed eliminazione.
Una dieta corretta.
I disordini alimentari.
Il Sistema Escretore
Anatomia del sistema escretore.
La cistite.
Le funzioni dei reni.
La formazione dell’urina. Il ruolo degli ormoni.
L’insufficienza renale.
Regolazione della temperatura corporea.
Unità 3 :Il sistema Immunitario
I meccanismi di difesa del corpo umano.
Le difese immunitarie aspecifiche.
La risposta infiammatoria.
Proteine con funzione di difesa.
Difesa immunitaria specifica.
34
I linfociti B e l’immunità mediata da anticorpi.
I vaccini.
Struttura e funzione degli anticorpi.
I linfociti T e l’immunità mediata da cellule.
Difetti di funzionamento del sistema immunitario: malattie autoimmuni e allergie.
Cancro e risposta immunitaria.
Il virus dell’AIDS e la sua trasmissione.
Unità 4: I sistemi Nervoso ed Endocrino
Il sistema endocrino
I due sistemi di comunicazione.
Anatomia e fisiologia del sistema endocrino.
I feromoni.
Le principali ghiandole del sistema endocrino: l’ipotalamo, l’ipofisi,la tiroide, le ghiandole surrenali, il pancreas,
l’epifisi.
Il meccanismo d’azione degli ormoni.
Disfunzioni della tiroide.
Il diabete.
Il sistema nervoso
Struttura del sistema nervoso.
Le cellule del sistema nervoso.
Il sistema nervoso centrale,
Il sistema nervoso periferico.
Il sistema nervoso autonomo: la componente simpatica e parasimpatica
La trasmissione dell’impulso nervoso.
Le sinapsi.
L’encefalo: struttura e funzioni.
Elaborazione delle informazioni ed delle emozioni.
35
La percezione sensoriale.
L’occhio e l’orecchio.
Unità 5: la riproduzione e lo sviluppo nella specie umana
Il sistema riproduttivo femminile.
L’oogenesi
Il ciclo ovarico e uterino.
Le malattie a trasmissione sessuale.
Il sistema riproduttivo maschile.
La spermatogenesi.
La fecondazione.
Lo sviluppo embrionale.
36
PEDAGOGIA
FINALITÀ
L’insegnamento della Pedagogia, nel Liceo socio-psico-pedagogico, si caratterizza sia per il costante
collegamento con le altre scienze sociali, sia per lo stretto legame fra teoria e prassi.
Riguardo al primo aspetto, è evidente come il momento educativo si situi, per così dire, al crocevia di
problematiche sociali, storiche, psicologiche, giuridiche, filosofiche. Il sapere pedagogico, di conseguenza, si
pone come momento non già di sintesi, ma di intersezione di saperi differenti.
Riguardo al secondo aspetto, l’elaborazione teorica non può prescindere dal concreto realizzarsi della pratica
educativa e quindi dall’acquisizione di specifiche competenze ed abilità pedagogiche.
Le finalità riguardano:
 la conoscenza del funzionamento dei diversi sistemi educativi;
 il riconoscimento della centralità dell’educazione nella crescita umana e dei fattori che ostacolano tale
crescita;
 l’acquisizione di metodi critici nell’analisi delle fonti storiche dell’educazione e della formazione;
 l’acquisizione dei valori fondamentali della responsabilità, solidarietà e valorizzazione della diversità
come orizzonte dell’azione;
 l’abitudine a contestualizzare i fenomeni educativi e a coglierne la complessità storica, sociale,
istituzionale e culturale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Le alunne, pur in maniera differenziata, sanno:
 individuare nei fenomeni sociali una valenza educativa;
 distinguere le forme istituzionali e non istituzionali dei processi educativi;
 descrivere il ruolo dell’educazione nel processo di integrazione dell’individuo nella società;
 utilizzare il linguaggio specialistico.
 individuare le variabili sia oggettive e sia soggettive che ostacolano o impediscono il corretto sviluppo
dell’individuo e la sua integrazione nella società;
 contestualizzare le teorie ed i modelli educativi in relazione alle diverse variabili storico-culturali;
 assumere comportamenti e comunicare a livello verbale e non verbale in maniera adeguata alla
situazione ed all’interlocutore, aprendosi all’accettazione ed all’interazione con l’altro.
37
METODI
La metodologia adottata ha mirato a coinvolgere attivamente le alunne nel processo di insegnamentoapprendimento, utilizzando lezioni frontali, discussioni guidate, lavori di gruppo. In generale si è privilegiata
una metodologia di apprendimento il più possibile attiva.
La lettura diretta dei testi, per lo più contenuti nell’antologia, è stata un importante momento di riscontro ed
approfondimento di quanto studiato, oltre che di stimolo alla riflessione personale.
STRUMENTI
È stato utilizzato principalmente il libro di testo, affiancato da appunti e piccole dispense a cura
dell’insegnante, sussidi audiovisivi.
VALUTAZIONE
Le verifiche sono state realizzate tramite prove orali e scritte.
La valutazione orale è stata effettuata in base alla griglia approvata dal Collegio docenti.
Per la valutazione delle prove scritte si è utilizzata la seguente griglia:
CRITERI
INDICATORI
Conoscenze
Ampiezza
LIVELLI
delle Limitata
informazioni
Pertinenza
Competenze
Uso
del
2
Significativa
3
38
1
Abbastanza pertinente
2
Pertinente
3
linguaggio Poco adeguato
specifico
1
Adeguata
delle Non pertinente
informazioni
PUNTEGGI
1
Corretto e adeguato
2
Ricco e fluido
3
Capacità
Coesione e coerenza Poco organico
1
dell’elaborato
Abbastanza organico
2
Organico
3
Capacità
analitiche, Limitate
sintetiche e critiche
1
Adeguate
2
Significative
3
CONTENUTI
Dal testo di U. Avalle – M. Maranzana, Pensare ed educare, vol. 3, Paravia, 2005
• Il positivismo e l’educazione
o
La pedagogia italiana dell’età del Positivismo

Angiulli

Gabelli
~
da Il metodo d’insegnamento nelle scuole elementari d’Italia: Lo <<strumento
testa>>
o
Itinerario tematico: Scuola dell’infanzia e scuola primaria in Italia: i
principali interventi normativi

Dall’Unità d’Italia alla riforma Gentile
~
da Legge del Regno di Sardegna del 13 novembre 1859: Alcuni principi
fondamentali della legge Casati
~
da E. Catarsi, L’educazione del popolo. Momenti e figure dell’istruzione
popolare nell’Italia liberale: La denuncia delle condizioni di vita delle maestre
• La pedagogia e l’educazione europea oltre il positivismo
~
o
L’attualismo pedagogico: Gentile
o
Sigmund Freud
da J.Bruner, Il Conoscere. Saggi per la mano sinistra: Freud e l’immagine
dell’uomo
• L’attivismo pedagogico e le “scuole nuove”
o
In Inghilterra: l’esordio del movimento delle scuole nuove
o
In Italia: educazione infantile e rinnovamento scolastico

L’asilo <<a misura di bambino>>: Pasquali
~
da Il nuovo spirito dell’Asilo: Educare al senso dell’ordine

Le sorelle Agazzi e l’educazione infantile moderna
39
~
da Guida alle Educatrici dell’infanzia: L’educazione come <<apostolato>>; Le
<<cianfrusaglie senza brevetto>> e il <<museo didattico>>; Programmazione
possibile e impossibile; I contrassegni
o
Esperienza e attivismo pedagogico: Dewey
~
da Il mio credo pedagogico: Scuola e vita sociale
~
da Democrazia ed educazione: Il ruolo dell’educazione nelle <<comunità
progressive>>
~
~
da Scuola e società: Il lavoro come punto di partenza
o
L’eredità di Dewey: il metodo dei progetti di Kilpatrick
o
Interesse e ambiente: Decroly
da La funzione di globalizzazione e l’insegnamento: Caratteri delle funzione di
globalizzazione
o
~
Maria Montessori e la <<casa dei bambini>>
da La scoperta del bambino: L’importanza del coinvolgimento della famiglia;
Caratteri dei materiali montessoriani; la <<quadriga trionfante>>; >>La maestra
insegna poco>>
~
da La mente del bambino: La <<Mente assorbente>> del bambino
~
da F. Frabboni, La scuola dell’infanzia: Validità dei materiali montessoriani
o
La ricerca psicopedagogica e la didattica: Claparède
o
Educazione popolare e cooperazione: Freinet
~ da T. Tomasi, Il metodo nella storia dell’educazione: Le “tecniche Freinet”
o
L’attivismo idealistico

La <<didattica viva>>: Lombardo-Radice
~
da Lezioni di pedagogia generale: Metodo attivo e autoeducazione
~
da Scuole maestri e libri: Il significato del metodo
~
da Athena fanciulla: Il bambino come scienziato e come poeta
~
da F. De Bartolomeis, La pedagogia come scienza: Lombardo-Radice tra
idealismo e attivismo
• La psicopedagogia del Novecento
o
In Svizzera: Piaget e la psicologia genetica
o
La socialità dello sviluppo: Vygotskij
~
da J.Piaget, Le scienze dell’uomo: Insegnamento e apprendimento
~
da J.Piaget,Il diritto all’educazione nel mondo attuale: Sviluppo intellettuale e
cooperazione
40
~
da Hans Furth, La teoria di Jean Piaget: Piaget e l’educazione
o
Dallo strutturalismo alla pedagogia come cultura: Bruner
~
da Al di là dell’informazione data: Andare al di là dell’informazione data
~
da Le strutture concettuali della pedagogia moderna: L’apprendimento basato
sulla scoperta
~
da Actual minds, possible worlds: L’educazione come luogo per ricreare
cultura
~
da La volontà di apprendere: Il desiderio di competenza
• La crisi dell’educazione e le nuove frontiere della pedagogia
o
Una nuova visione del rapporto tra educazione e scienza:
l’epistemologia della complessità

Il pensiero della complessità: Morin
~
da La testa ben fatta: Tre sfide per la riforma dell’educazione
o
~ da
La pedagogia degli oppressi: Freire
L’educazione
come
pratica
della
libertà:
Alfabetizzazione
e
coscientizzazione
o
Le esperienze italiane di educazione alternativa

Don Milani e l’esperienza di Barbiana
~
da Lettera a una professoressa: La lingua come strumento di selezione
~
da G. Guzzo, Don Lorenzo Milani. Un itinerario pedagogico: La scrittura
collettiva a Barbiana
Dal testo di U. Avalle – M. Maranzana, Problemi di pedagogia, voll.2 e 3, Paravia, 2007
• La pedagogia come sapere significativo e come problema epistemologico
o
~
La scienza e le scienze dell’educazione
da F. Cambi, Filosofia dell’educazione, struttura, funzione, modelli: Filosofia
dell’educazione e teorizzazione pedagogica
~
da A. Visalberghi, Pedagogia e scienze dell’educazione: Conoscere per
educare
o
~
Ricerca educativa e sperimentazione
da G. Mialaret, Educazione e ricerca scientifica: L’educazione e la ricerca
scientifica
~
da INDIRE: La valutazione dei risultati scolastici e il progetto PISA
~
da G. De Landsheere, Storia della pedagogia sperimentale: La ricerca-azione
41
~
da F. Cambi. P. Federighi, P. Orefice, Ricerca didattica e didattiche
disciplinari: Lo status della ricerca didattica contemporanea
• Il processo formativo: approcci, regole, strutture, linguaggi
o
~
La didattica e le condizioni di organizzazione del lavoro formativo
da G. Tassinari, Teoria e storia della didattica: Per una definizione della
didattica
~
da R. F. Biehler, Psicologia applicata all’insegnamento: Gli effetti dei diversi
leader sui gruppi
• Educazione e progetto sociale
o
~
Educazione e mondialità
da D. Demetrio, Agenda interculturale.Quotidianità e immigrazione a scuola: I
modi dell’educazione interculturale
42
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIO-PSICO-PEDAGOGICA
FINALITÀ
L’insegnamento di Metodologia della ricerca sociopsicopedagogica ha costituito un momento di
collegamento degli studi nell’ambito delle discipline d’indirizzo, in particolare di psicologia e sociologia, e di
sintesi fra piano contenutistico e piano metodologico. Si supera, infatti, il tradizionale approccio ai contenuti
delle singole discipline, per soffermarsi sull’analisi di temi tradizionalmente rilevanti e/o di particolare attualità,
ma anche significativi dal punto di vista della metodologia della ricerca.
L’insegnamento della disciplina, pertanto, è stato svolto con la duplice finalità di:
o sensibilizzare all’incontro interdisciplinare;
o sensibilizzare alla metodologia della ricerca psico-socio-educativa.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Gli studenti, pur a livelli diversi, hanno raggiunto i seguenti obiettivi:
o conoscere alcuni dei principali temi di ricerca in ambito sociopsicopedagogico;
o acquisire la consapevolezza della problematicità, teorica oltre che pratica, dell’utilizzo delle metodologie
di ricerca;
o distinguere, nelle linee essenziali, tra ricerca quantitativa e ricerca qualitativa;
o distinguere alcuni dei principali strumenti della ricerca sociopsicopegagogica;
o utilizzare il lessico specifico.
METODI
Si è cercato di privilegiare una metodologia di apprendimento il più possibile attiva, alternando lezioni
frontali e interattive, discussioni guidate, momenti di riflessione collettiva.
STRUMENTI
È stato utilizzato principalmente il libro di testo, affiancato da piccole dispense a cura dell’insegnante.
VALUTAZIONE
Le verifiche sono state realizzate tramite prove scritte ed orali.
La valutazione delle prove orali è stata effettuata in base alla griglia approvata dal Collegio docenti.
Per la valutazione delle prove scritte è stata utilizzata la griglia di seguito riportata.
43
0,5
1
1,5
2
2,5
A: ampiezza e pertinenza delle informazioni
B: chiarezza, coesione e coerenza
dell’elaborato
C: correttezza linguistica generale e
padronanza nell’uso della terminologia
specifica
D: capacità analitiche, sintetiche e critiche
CONTENUTI
Dal testo di A. Bianchi e P. Di Giovanni, La ricerca socio-psico-pedagogica, Paravia, 2007; gli argomenti
contrassegnati con * sono stati trattati utilizzando dispense a cura dell’insegnante.
o Come si progetta una ricerca


Come nasce una ricerca

All’inizio prevale l’attività ideativa

Possono esserci differenze fra ricerca accademica e di prima linea
La definizione dell’oggetto d’indagine


Il disegno di ricerca


Come si definisce l’oggetto d’indagine
Ci sono scelte da operare
Ricerca quantitativa e qualitativa

Qualità e quantità nella ricerca Labos sui barboni romani

Concezione quantitativa e qualitativa della ricerca
~
“Essere barboni a Roma”, da LABOS (Laboratorio per le politiche sociali),
Essere barboni a Roma, Edizioni T.E.R., 1987
o L’osservazione



Pregi e difetti dell’osservazione

L’osservazione consente di svelare realtà altrimenti inaccessibili

L’osservazione può essere falsata da chi osserva e da chi è osservato
Tecniche di osservazione

Che cosa cambia da una tecnica all’altra

Il metodo etnografico è una tipica osservazione qualitativa

Tipicamente quantitativa è l’osservazione di laboratorio
E. Goffman: uno sguardo originale sul mondo*
44
~
“Il mondo dell’internato”, da E. Goffman, Asylums, Einaudi, 1968 (ed. or.
1961)
o L’esperimento



Che cos’è l’esperimento

Manipolare la realtà per scoprire nessi causali

Lo schema dell’esperimento

Variabile indipendente, variabile dipendente e variabili accessorie
Problemi degli esperimenti

Ambienti semplificati e artificiali

Il dilemma laboratorio-campo

Una possibilità: l’esperimento naturalistico

Il problema del soggetto sperimentale

Fattori che influiscono sui risultati
S. Milgram: il dilemma dell’obbedienza*
o L’esame di documenti



L’esame di documenti come strumento d’indagine

Una lunga tradizione

Testimonianze intenzionali e spontanee

Tipi di documenti

Vantaggi dell’uso di documenti

Svantaggi

Approfondimento: i documenti personali*
Come si esaminano i documenti

Esame qualitativo

Esame quantitativo
Creatività artistica e disturbi mentali

~
Lombroso, Freud, Jaspers: tre concezioni del nesso genialità-follia
“Van Gogh: quando la follia fa da stimolo all’arte”, da K. Jaspers, Genio e
follia, Rusconi, 1990 (ed. or. 1922)
o L’intervista

Che cos’è l’intervista?


Uno strumento d’indagine basato sul colloquio
Tipi di intervista

Modi diversi di impostare e condurre l’intervista
45

Problemi delle interviste


Fino a che punto possiamo fidarci delle interviste?
Il morire

Il malato terminale

Lo studio pioneristico di Kübler-Ross

La strada aperta dallo studio di Kübler-Ross

Il percorso individuato da Kübler-Ross e gli stadi di adattamento

Critiche al lavoro di Kübler-Ross
~
“Far ricerca sul morire”, da E. Kübler-Ross, La morte e il morire, Cittadella,
1979 (ed. or. 1969)
o Il colloquio clinico

Che cos’è il colloquio clinico?


Un’intervista che non privilegia la ricerca
Pregi e difetti del colloquio clinico

Problemi legati all’orientamento terapeutico

Il patrimonio di conoscenze fornite dai colloqui clinici
o Famiglia e disturbi psicologici


L’approccio centrato sulla famiglia

La tesi dell’origine famigliare dei disturbi

La terapia famigliare

Un po’ di storia
La crisi dell’approccio centrato sulla famiglia

Il nocciolo individuale della malattia

La famiglia ingiustamente sotto accusa

Una metodologia discutibile
46
MATEMATICA
Testo: N. DODERO-P.BARONCINI—R.MANFREDI , Lineamenti di matematica-vol 5, Ghisetti e Corvi ED.
Obiettivi
Gli studenti al termine della 5a liceale mediamente:
1. conoscono gli elementi fondamentali del calcolo dei limiti, del calcolo differenziale;
2. sono in grado di studiare le funzioni razionali intere e fratte,semplici funzioni irrazionali .
Contenuti
Gli argomenti del programma sono stati raggruppati per grandi
temi ed in ordine sequenziale, e così il
progetto didattico complessivo ha avuto una sua struttura organica e un suo ordine logico.
Elementi di topologia in R: Intervalli numerici, limitati ed illimitati, estremo inferiore e superiore, intorno di un
punto, punto di accumulazione di un insieme, max e min di un insieme.
Funzione reale di variabile reale: definizione, classificazione e determinazione del dominio dei vari tipi di
funzione.
Limiti delle funzioni numeriche reali: definizione di limite di una funzione in un punto. Limite destro e
sinistro.
Teoremi sui limiti: teorema di unicità (con dimostrazione). Teorema della permanenza del segno (con
dimostrazione), del confronto (con dimostrazione). Operazioni sui limiti : teoremi sul limite della somma,della
differenza, del prodotto,del quoziente di funzioni (solo enunciati).Teorema del limite di una funzione
esponenziale e di una funzione logaritmica (enunciati).
Limiti infiniti e forme di indecisioni.
   , 0  ,  0 ,   .
0 
Limiti notevoli
sin x
lim
x o
x
1
a x 1
 1
(non dim),
lim1   , lim1  x  x (non dim.). lim
x 0
x
x
 x  x0
x
(dimostrato);
loga x  1
(non dim).
x0
x
lim
47
Continuità e discontinuità delle funzioni: definizioni, teoremi sulle funzioni continue (solo enunciati).
Definizione di max e min di una funzione. Teorema di Weierstrass (solo enunciato).Teorema di Bolzano di
esistenza degli zeri (solo enunciato ).Teorema dei valori intermedi di Bolzano-Darboux (solo enunciato). Punti
di discontinuità di una funzione di 1°, 2° e 3° specie.
Asintoti del diagramma di una funzione: definizione e ricerca degli asintoti verticali, orizzontali . Grafico
probabile di una funzione.
Derivate delle funzioni numeriche reali in una variabile: rapporto incrementale e suo significato
geometrico, definizione di tangente ad una curva in un punto, punto angoloso cuspide. Definizione di derivata
prima di una funzione. Equazione della retta tangente ad una curva in un punto. Significato geometrico della
derivata. Derivata delle funzioni elementari . Correlazione tra continuità e derivabilità di una funzione:teorema
sulla derivabilità e continuità di una funzione(dim.) .
Algebra delle derivate:derivata della somma algebrica, del prodotto fra due o più funzioni(enunciato.),del
quoziente tra due funzioni (enunciato). Derivata di una funzione composta(solo enunciato)
Teoremi fondamentali sulle derivate: teorema di Rolle.,teorema di Lagrange (solo enunciati). Conseguenze
del teorema di Lagrange. Funzione crescente o decrescente in un punto ed in un intervallo: definizioni,
teoremi. Punti di massimo e di minimo relativi o assoluti e punti di flesso a tangente orizzontale. I e II teorema
de l’Hopital per i limiti indeterminati (solo enunciati ).
Concavità delle curve piane: definizioni, studio della derivata seconda .
Studio di una funzione e rappresentazione grafica: studio di funzioni razionali intere e fratte, e di semplici
funzioni irrazionali
Metodologia
L'insegnamento della Matematica è stato contraddistinto da due modi di procedere: per problemi e per teorie. I
problemi infatti possono e devono essere uno strumento per stimolare l'interesse e l'attenzione degli studenti,
ma facendo capire il valore formativo che ha lo studio di una teoria dai suoi fondamenti alle sue applicazioni.
E' stato perciò importante collegare razionalmente le nozioni teoriche via via imparate in un processo di
sistemazione, dapprima parziale e poi globale, per evitare che gli apprendimenti dei singoli contenuti
risultassero episodici non diventando una seria base su cui costruire. Se è infatti vero che l'esame di un
problema proposto può suggerire e far scoprire procedimenti matematici, sviluppando le capacità creative ed
inventive degli alunni, non è possibile procedere alla matematizzazione di situazioni più complesse senza il
pieno possesso delle teorie già incontrate.
48
Verifica
Le competenze acquisite da parte degli studenti sono state accertate sia con verifiche orali sia con verifiche
scritte in modo da avere la possibilità di conoscere in " tempo reale " come procedeva l'apprendimento da
parte degli allievi e conseguentemente di prevedere le procedure di recupero. Sono state sottoposte ai
ragazzi prove oggettive, limitatamente a pochi o ad un solo argomento, per poter valutare se era necessario
proporre un ripensamento ulteriore su quanto già studiato e poter verificare quanto fossero stati raggiunti gli
obiettivi prefissati e accertare le diverse abilità. Anche la stessa lezione dell'insegnante, meno frontale e più
partecipata, è stata uno strumento di valutazione continua. L'accertamento del profitto è stato così effettuato in
modo continuo ed è stato un utile strumento per verificare l'efficacia dell'azione didattica.
Valutazione
La valutazione
ha tenuto conto dei risultati ottenuti nelle prove, nei colloqui e soprattutto
dell'evoluzione di ciascun allievo, facendo riferimento alla griglia di valutazione concordata nel collegio dei
docenti all’inizio dell’anno.
49
INGLESE
Obiettivi di apprendimento:
Al termine del quinquennio di studio della lingua Inglese gli studenti sono in grado di:
1)
comprendere una varietà di messaggi orali in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali;
2)
stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto ed alla situazione
di comunicazione;
3)
comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari ambiti di studio;
4)
comprendere in modo analitico testi scritti di varia natura;
5)
tradurre testi scritti diversificati per temi, finalità ed ambiti culturali;
6) riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano;
7)
individuare le linee generali di evoluzione del sistema letterario straniero degli ultimi due secoli.
Metodo d’insegnamento:
L’attività didattica, svolta in lingua straniera, è stata centrata sull’alunno cui è stata data ampia opportunità
di usare la lingua straniera anche in coppia o in gruppo, privilegiando sempre l’efficacia della
comunicazione, senza ignorare la correttezza formale.
Nello svolgimento del programma gli studenti sono stati guidati a superare le difficoltà tecnico-formali e di
contenuto dei testi letterari, sfruttando le conoscenze acquisite e le abilità linguistiche sviluppate con
l’approccio comunicativo alla lingua inglese.
Sono stati, inoltre, guidati ad approfondire e a rivedere strutture e funzioni linguistiche attraverso materiale
fornito dall’insegnante affiancato anche da uno studio autonomo.
Nell’ambito dello sviluppo delle abilità linguistiche speciale attenzione è stata dedicata all’analisi testuale,
finalizzata ad una comprensione sempre più precisa del messaggio e delle modalità del pensiero, ad un
arricchimento del lessico e ad una trascrizione del testo in altra forma. Si è privilegiata dapprima la
comprensione globale dei testi e delle situazioni e, contestualmente, con strategie di skimming e scanning
si è perseguita la comprensione dettagliata dei testi letterari e/o di lingua autentica relativi agli aspetti
socio-culturali dei popoli anglofoni. Non è mancata la riflessione sulla lingua sia dal punto di vista
linguistico che semantico privilegiando il metodo induttivo.
Gli studenti sono stati guidati ad un’analisi comparata con la cultura e la letteratura italiana per meglio
apprezzare e cogliere affinità e differenze. Pertanto il dialogo educativo ha cercato di stimolare la curiosità
intellettuale ed il prezioso piacere del leggere, osservare, riflettere. Inoltre sono state condotte attività per
l’educazione alla scrittura con esercizi sull’uso dei connettivi, sulla costruzione del paragrafo,
sull’articolazione di un testo in più paragrafi.
50
L’insegnamento della letteratura ha contribuito anche allo sviluppo dell’abilità di reading, oltre che
all’allargamento degli orizzonti culturali di ciascuno studente e si è cercato di fornire gli strumenti per la
comprensione e l’analisi dei testi, nella loro varietà e specialità.
L’itinerario didattico è partito dall’esperienza diretta del testo letterario inteso come particolare forma di
comunicazione verbale ed analizzato nelle sue strutture specifiche, per individuare gli elementi formali
caratteristici del genere letterario a cui il testo appartiene e le peculiarità del singolo autore, cercando poi
di contestualizzare l’autore e la sua opera nel periodo storico-sociale di riferimento.
La selezione delle opere ha voluto fornire allo studente alcune caratteristiche esemplari dell’autore, di cui
sono state date notizie bibliografiche essenziali. Il numero degli autori scelti è esiguo per via delle
numerose difficoltà che le studentesse hanno dovuto affrontare, pur guidate nello studio del pensiero degli
autori e nell’analisi dei testi.
Sono stati presi in considerazione sette autori, scegliendoli fra i più rappresentativi degli ultimi due secoli.
Si è partiti con la rivoluzione romantica attraverso alcune letture da W. Wordsworth, Mary Shelley. Del
periodo vittoriano sono stati scelti C. Dickens, R. L. Stevenson e O. Wilde. Dell’età moderna sono stati
considerati S. Beckett, G. Orwell.
Le alunne hanno anche letto testi integrali di autori presi in esame e da loro scelti.
Prove di verifica :
Le prove di verifica sono state intese ad accertare in quale misura le studentesse abbiano
raggiunto gli obiettivi prefissati nella programmazione. Sono state proposte prove di tipo oggettivo, utili per
la verifica delle abilità ricettive, e prove di tipo soggettivo, per verificare gli aspetti produttivi della
competenza comunicativa .
Per la valutazione si è fatto riferimento alla tabella condivisa dall’intero collegio docenti del nostro liceo
relativa al significato dei singoli voti.
Due volte per il trimestre e tre volte per il pentamestre sono state somministrate verifiche più
complesse
per valutare il grado di autonomia, sia a livello di lingua scritta che parlata, e le competenze acquisite applicate
a contenuti nuovi.
Contenuti specifici:
In vista dell’esame che prevede anche una prova scritta per la lingua straniera nella terza prova strutturata
pluridisciplinare, l’attività didattica, è stata particolarmente indirizzata a migliorare la ”fluency” e la “accuracy”
nella produzione linguistica degli allievi, così da sviluppare le capacità ricettive a livello orale e scritto e
soprattutto la capacità di produrre testi e messaggi in lingua, sia oralmente che per iscritto. Inoltre si è ritenuto
51
opportuno procedere ad una revisione delle principali strutture grammaticali della lingua inglese quali i vari
tempi verbali, le frasi interrogative, i modali, la forma attiva e passiva dei verbi attraverso la lettura di brani.
Il testo di letteratura adottato è : The Prose and the Passion, Marina Spiazzi, Marina Tavella, Ed. Zanichelli.
Gli argomenti trattati sono i seguenti e approfonditi da materiale fornito dall’insegnante (*):
THE ROMANTIC AGE (1776-1830)
Revolutions and industrialization
Britain and America
p.130
Industrial and Agricultural Revolutions
p.132
Industrial society
From the French Revolution to the Regency
p.134
Emotion versus Reason
The egotistical sublime
p.138
Romantic poetry
p.139
J.J. Rousseau (*)
W. WORDSWORTH and the theme of nature
Life and works
p.154/155
The Manifesto of English Romanticism
Man and nature
The importance of senses and memory
Recollection in tranquillity
The poet’s task and his style
The theme of childhood (*)
Man and the natural world (*)
Texts : My Heart Leaps up(*)
The Gothic novel
p.142
M.SHELLEY : the theme of science and the theme of double
Life and works
p.179
Frankenstein, or the Modern Prometheus
p.180
Plot
The origin of the model
52
The influence of science
Literary influences
Narrative structure
On the screen
The double (*)
Themes and moral (*)
The curse of Villa Diodati (*)
Text : The creation of the monster (chapter 5)
p.182
THE VICTORIAN AGE (1832-1901)
The early Victorian Age
p.194
The later years of Queen Victoria’s reign
p.196
The Victorian Compromise
p.202
The Victorian Novel
p.204
The Victorian women(*)
Philosophical theories(*)
C. DICKENS
Life and works
p.220/221
The plots of Dickens’s novels
Characters
A didactic aim
Style and reputation
Hard Times and the theme of industrialism
p.222
Plot
Structure
A critique of materialism
Dickens’s aims (*)
The double: Sissy Jupe and Bitzer (*)
Texts : A Man of Realities(*)
Coketown
p.205
53
R.L. STEVENSON
Life and works
p.239
The origin of The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde
Plot
The double nature of the setting
Good and evil
p.240
Influences and interpretations
The themes (*)
Hyde and Frankenstein, the double (*)
Text: Jekyll’s experiment (chapter 10)
p.241
O. WILDE
Life and works
p.244/245
The rebel and the dandy
Art for Art’s sake
The picture of Dorian Gray and the theme of beauty
p.246
Plot
Narrative technique
Allegorical meaning
Sebastian Melmoth (*)
Interpretations: art and life (*)
Beauty (*)
The theme of the double (*)
The myth of Faust, D’Annunzio, L. Pirandello (*)
The outcast (*)
Text : Dorian’s death (chapter 20)
p.247
THE TWENTIETH CENTURY and after (1902-1980)
The Modern Age
The Post-War Drama and the Theatre of the Absurd
S. BECKETT(*)
Life and works
The suffering of being
54
p.285
Waiting for Godot
Absence of a traditional structure
Vladimir and Estragon
The language
Beckett’s theatre
Godot
Themes
The double
Text: Waiting (Act 2)
G. ORWELL and the theme of anti-utopia
p.346
Life and works
First-hand experiences
The artist’s development
Social themes
Nineteen Eighty-Four
p.349
Plot
An anti-utopian novel
Winston Smith
Themes
Nineteen Eighty-Four (*)
The role of individuality and culture (*)
The three slogans (*)
Text: Big Brother is watching you (Part I, Chapter1) (*)
55
LEGISLAZIONE SOCIALE
IL DIRITTO E LA VITA SOCIALE
1. L’interdipendenza tra società e regole
2. Gli ordinamenti delle collettività organizzate
3. Le norme giuridiche
4. La formazione delle norme giuridiche
5. L’ interpretazione delle norme giuridiche
6. Principi e valori costituzionali
7. Principi fondamentali della Costituzione
8. Prima e seconda parte della Costituzione
I SOGGETTI DEL DIRITTO
LE SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
1. Il rapporto giuridico
2. I diritti soggettivi e i doveri giuridici
3. I fatti giuridici
LE PERSONE FISICHE
1. La capacità giuridica
2. Acquisto e perdita della capacità giuridica
3. La capacità di agire
4. La perdita totale o parziale della capacità di agire
5. I diritti della personalità
6. La sede della persona fisica
LE PERSONE GIURIDICHE
1. Gli enti collettivi
2. La capacità giuridica e la capacità d’agire degli enti
3. Le associazioni
4. Le fondazioni
5. I comitati
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LE FUNZIONI E I POTERI DELLO STATO
LO STATO
1. Il concetto di Stato
2. Gli elementi costitutivi dello Stato
3. Le funzioni e i poteri
LA FUNZIONE LEGISLATIVA
1. Il contenuto della funzione legislativa
2. Gli organi legislativi
3. La legge
4. I decreti con forza di legge
LA FUNZIONE ESECUTIVA
1. Il contenuto della funzione esecutiva
2. Gli organi
3. L’atto amministrativo
LA FUNZIONE GIURISDIZIONALE
1. Il contenuto della funzione giurisdizionale
2. Gli organi
3. La sentenza
L’AMMINISTRAZIONE STATALE
1. L’attività amministrativa del Consiglio dei Ministri e del Presidente del Consiglio
2. L’amministrazione statale centrale
3. L’amministrazione statale decentrata
4. Organi eterni consultivi e di controllo
L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE E LOCALE
1. Le funzioni amministrative delle regioni e degli enti locali
2. Le regioni
3. Le province
57
4. I comuni
IL DIRITTO DI FAMIGLIA
LA FAMIGLIA
1. La famiglia come società naturale
2. La famiglia legittima, parentela e affinità
3. la famiglia di fatto
IL MATRIMONIO
1. L’ atto di matrimonio e le sue forme
2. Il matrimonio civile
3. Il matrimonio cattolico e quello acattolico
4. I rapporti personali tra i coniugi
5. Il regime patrimoniale della famiglia
6. La separazione dei coniugi
7. Lo scioglimento del matrimonio
I FIGLI
1. La filiazione legittima
2. La filiazione naturale
3. L’ adozione
4. Doveri dei figli
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DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
FINALITÀ
Nel perseguimento del fine più generale e alto della formazione dell’uomo e del cittadino, le finalità precipue
dell’insegnamento di “DISEGNO e STORIA dell’ARTE”, sviluppando ed affinando le personali sensibilità
verso le forme artistiche, sono:
1. fornire le competenze necessarie a comprendere la natura, i significati e i complessi valori storici, culturali
ed estetici dell’opera d’arte;
2. educare alla conoscenza e al rispetto del patrimonio storico-artistico nelle sue diverse manifestazioni e
stratificazioni, cogliendo la molteplicità di rapporti che lega dialetticamente la cultura attuale con quelle del
passato;
3. sviluppare la dimensione estetica e critica come stimolo a migliorare la qualità della vita;
4. abituare a cogliere le relazioni esistenti tra espressioni artistiche di diverse civiltà e aree culturali
enucleando analogie, differenze, interdipendenze;
5. incrementare le capacità di raccordo con altri ambiti disciplinari rilevando come nell’opera d’arte
confluiscano emblematicamente aspetti e componenti dei diversi campi del sapere (umanistico, scientifico e
tecnologico);
6. offrire gli strumenti necessari, un’adeguata formazione culturale e competenze di base sia per il
proseguimento verso gli studi universitari sia per un orientamento verso specifiche professionalità.
OBIETTIVI GENERALI COGNITIVI
Analizzare il ruolo dell’arte nell’ambito delle società e dei comportamenti individuali e collettivi. In particolare:
1. individuare le coordinate storico-culturali entro le quali si forma e si esprime l’opera d’arte e coglierne gli
aspetti specifici relativi alle tecniche, allo stato di conservazione, all’iconografia, allo stile e alle tipologie;
2. riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti utilizzano e modificano tradizioni, modi di
rappresentazione e di organizzazione spaziale e linguaggi espressivi;
3. individuare i significati e i messaggi complessivi mettendo a fuoco:
– l’apporto individuale, le poetiche e la cultura dell’artista;
– il contesto socio-culturale entro il quale l’opera si è formata e l’eventuale rapporto con la committenza;
– la destinazione dell’opera e la funzione dell’arte anche in riferimento alle trasformazioni successive del
contesto ambientale;
4 comprendere le problematiche relative alla fruizione nelle sue modificazioni nel tempo e alla evoluzione del
giudizio sulle opere e gli artisti;
59
5 orientarsi nell’ambito delle principali metodologie di analisi delle opere e degli artisti elaborate nel corso del
nostro secolo;
6 possedere un adeguato lessico tecnico e critico nelle sue definizioni e formulazioni generali e specifiche.
Più specificamente, si richiede
a) Conoscenze di stili, correnti e singole personalità del campo artistico;
b) Capacità di lettura dell’opera d’arte a più livelli:
- descrittivo (capacità di fornire una descrizione articolata e strutturata secondo possibili schemi di lettura);
- stilistico (capacità di collocare l’opera in un ambito stilistico, evidenziandone le peculiarità);
- contenutistico (capacità di individuare i significati principali di un’opera d’arte o di un evento artistico);
- storico e sociale (capacità di storicizzare l’opera d’arte e inserirla nell’appropriato ambito sociale di produzione e
di fruizione).
- sviluppo della capacità di comunicare informazioni articolate e strutturate, relativamente all’ambito di analisi
mediante esposizione orali e scritte (eventualmente grafiche);
- sviluppo delle capacità dialogiche e argomentative (perseguito mediante la sollecitazione di momenti di dibattito
in classe relativamente a opere d’arte e a fenomeni artistici, ed eventualmente
Si rende, inoltre, indispensabile una trattazione storica delle opere, degli artisti e dei movimenti che:
– per originalità e qualità abbiano determinato un nuovo orientamento nella storia della cultura figurativa e
architettonica;
– siano emblematici per la persistenza della tradizione;
– siano particolarmente significativi per lo svolgimento dell’itinerario didattico prescelto.
Tale trattazione va intesa nella sequenza dei periodi culturali dall’antichità all’arte contemporanea e nelle
coordinate della geografia artistica connessa alla circolazione di opere e di idee, tenendo conto degli aspetti
peculiari dello sviluppo regionale, nazionale e internazionale.
OBIETTIVI attinenti all’ambito della COMUNICAZIONE
Ricorrere ad altre forme di espressione non verbale.
OBIETTIVI attinenti al potenziamento della SENSIBILIZZAZIONE NEI CONFRONTI DEI FENOMENI
ARTISTICI
Sviluppo della sensibilità e dell’interesse nei confronti del patrimonio artistico locale, nazionale e internazionale
(perseguita mediante la sollecitazione di occasioni di dibattito e di comunicazione relative a situazioni in cui lo
studente sia venuto a contatto con l’opera d’arte anche al di fuori dell’ambito scolastico).
60
METODOLOGIA
La metodologia adotterà sia la lezione frontale con il coinvolgimento attivo della classe, favorendo
l’acquisizione graduale delle conoscenze e delle tecniche, sia l’intervento individualizzato, con la diretta
esecuzione e sperimentazione, singolarmente e/o in gruppo; disegni alla lavagna. Verranno effettuate
eventuali visite guidate a musei, mostre, siti e manifestazioni presenti sul territorio, in modo da consentire allo
studente di accostarsi concretamente alle opere studiate.
TECNICHE
Per il Disegno: matita, pastelli, pennarelli, carboncino, china, tempera, acquerello, collage.
DOCUMENTI e STRUMENTI
Verranno utilizzati tutti gli attrezzi del disegno ornato e geometrico che necessiteranno per svolgimento delle
UU.DD.; libri di testo, riviste, cataloghi; eventuali reperti di immagini, fotografie, diapositive, ricerche
iconografiche; materiale vari di consumo, personali e di gruppo.
VERIFICHE e VALUTAZIONE
Le verifiche saranno ricorrenti, durante e alla fine delle singole UU.DD. e/o M.D., tramite
interrogazioni/esposizioni, relazioni, lavori singoli e/o di gruppo, questionari.
La valutazione terrà conto dei livelli di partenza per ogni singolo alunno, della partecipazione, del metodo di
studio, dell’impegno.
I criteri di valutazione per ogni esercitazione effettuata devono dimostrare essenzialmente la piena
acquisizione dei concetti, più che la correttezza e precisione dell’esecuzione, Eventuali interventi di recupero
saranno individualizzati e faranno leva soprattutto sull’ausilio di altri compagni più pronti e abili che possano
fungere da tutors.
CONTENUTI
STORIA DELL’ARTE
- NEOCLASSICISMO
Villa Albani a Roma – G.B. Piranesi – G. Piermarini: il Teatro alla Scala di MI ed altre opere– Architetture
civili – L’Arte dei Giardini – R. Adam: Syon House - W. Hogarth –Il Pensiero Neoclassico a confronto –
Füssli: “L’incubo” – Cl.N. Ledoux: “Le Saline di Chaux” – David: “Il Giuramento degli Orazi” – La “Moda alla
Greca” – Lo Stile Impero – A. Canova: “Il Monumento funebre a M.C. d’Austria”; “Paolina Borghese
Bonaparte” – F. Goya: “La fucilazione del P. Pio …”; “La famiglia di Carlo IV”; “Saturno divora uno dei suoi
figli”.
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- NATURALISMO (cenni)
- ROMANTICISMI
Friederich – Turner – Constable – Gericault – Delacroix – La critica della Città Industriale e l’Utopia.
- REALISMO e IMPRESSIONISMO (La Rappresentazione del Vero. Il Contesto Italiano).
- IMPRESSIONISTI PUGLIESI (G. De Nittis – F. Netti – F e T. Laudati)
E- Manet: “Le déjeuner sur l'herbe”; “Olympia” –
Cl. Monet – Degas – Renoir - La Forma della Città borghese.
- ECLETTISMO e RAZIONALISMO in Architettura.
Contrasts – Cristal Palace – La Casa Borghese – La Casa Operaia
- POSTIMPRESSIONISMO e AVANGUARDIE STORICHE
- ART NOUVEAU e AVANGUARDIE del ‘900.
– P. Gauguin – V. van Gogh - P. Cezanne – La Scuola di Chicago: Sullivan –Architettura Organica:
F.L.Wright.
– ESPRESSIONISMO - Munch: “L’urlo” – A. Gaudì – H. Matisse
- CUBISMO (P. Picasso)
- Dopo il 15 Maggio, e fino all’8 Giugno, si prevede di affrontare, con cenni e singole opere, i seguenti
argomenti:
-
FUTURISMO (U. Boccioni) -
L’ARTE FRA LE DUE GUERRE – METAFISICA (G. De Chirico) -
SURREALISMO (R. Magritte) - ARCHITETTURA RAZIONALISTA E ORGANICA
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EDUCAZIONE FISICA
CONOSCENZE
 Miglioramento delle abilità motorie con la razionale ricerca della
resistenza, della forza, della velocità, della mobilità articolare
 Miglioramento delle qualità fisiche
 Presa di coscienza della corporeità
 Acquisizione di contenuti tecnici e specifici attraverso i giochi di squadra
(pallavolo e basket)
 Acquisizioni tecnico-pratiche di nozioni a tutela della salute e
dell’educazione sanitaria
COMPETENZE
 Utilizzazione delle qualità fisiche e neuro-muscolari in modo adeguato
alle diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici
 Applicazione operativa delle metodiche inerenti il mantenimento della salute dinamica
 Pratica di due sport programmati nei ruoli congeniali alle proprie
attitudini e propensioni
 Messa in pratica delle norme di comportamento ai fini della
prevenzione degli infortuni
ABILITA’
 Agilità, destrezza con esecuzione a tempo e ritmo
 Coordinazione in rapporto all’ideazione dei vari esercizi
(coordinazione oculo-manuale, oculo-podalica e lateralizzazione)
 Igienicità dei movimenti in funzione della precisione, fluidità e rapidità del gesto motorio
CONTENUTI
Attività ed esercizi :
 a carico naturale e aggiuntivo;
 di opposizione e resistenza;
 con piccoli e ai grandi attrezzi;
 di controllo tonico e della respirazione;
63
 con varietà di ampiezza e ritmo;
 in condizioni spazio-temporali diversificate;
 in equilibrio, in condizioni dinamiche complesse.
Attività sportive individuali:
 nuoto
Attività sportive di squadra: (tecnica, tattica, arbitraggio e organizzazione)
 pallavolo
 pallacanestro
Attività tipiche dell’ambiente naturale.
Attività espressive.
Esercitazioni di assistenza diretta e indiretta.
Informazioni e conoscenze relative:
1. L’educazione Fisica nella scuola come e perché
2. Traumatologia e Primo soccorso
3. Igiene dell’alimentazione
4. Doping
METODI DI INSEGNAMENTO:
 metodo globale in un ottica di libertà e creatività
 metodo analitico per fini prettamente tecnici e specifici
 metodo misto in situazioni di gioco
 metodo della scoperta guidata nelle esercitazioni teoriche.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
 Palestra e suoi impianti
 Spazi attrezzati all’aperto
 Piccoli e grandi attrezzi
 Materiale audiovisivo
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STRUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Esercitazioni tecnico-pratiche; Simulazione a risposta breve. La valutazione è scaturita da continui confronti di
esperienze e risultati conseguiti individualmente o nei vari gruppi, in base alla partecipazione e alla
preparazione globale che l’alunno ha acquisito nel corso dell’anno scolastico. L’osservazione sistematica di
ciascun alunno ha portato ad una conoscenza effettiva dello stesso, valutandolo, quindi, in rapporto al suo
comportamento scolastico, alla sua evoluzione, al suo impegno e interesse nelle attività e al grado di sviluppo
psicomotorio e socioaffettivo raggiunto.
65
INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA
METODOLOGIA
La lezione è stata condotta in modo dialogico per favorire e potenziare le capacità logiche degli studenti e far
acquisire una corretta attitudine al confronto personale e di gruppo.
Diversi moduli sono stati sviluppati in modo interdisciplinare per favorirne l’approfondimento e per meglio
contribuire alla formazione unitaria e armoniosa della personalità dell'alunno/a.
STRUMENTI

Dossier fornito dal docente

La Sacra Bibbia

I Documenti del Concilio Vaticano II

Il Catechismo della Chiesa Cattolica

I Documenti del Magistero
VERIFICA

Interrogazioni puntuali sugli argomenti trattati

Periodiche verifiche scritte
VALUTAZIONE
Per la valutazione sono stati tenuti presenti:

l'interesse

la partecipazione

l'impegno

il progresso nell'apprendimento dei contenuti

le competenze acquisite.
66
libro di testo: L. SOLINAS, Tutti i colori della vita, ed. SEI
testo consigliato: “Deus caritas est” di Benedetto XVI, Libreria editrice vaticana
OBIETTIVI
CONTENUTI


Focalizzare
e
problematizzare
le
dimensioni
della
persona, la sua valenza
relazionale, la realtà
della coppia e della
famiglia con riferimento
al
messaggio
evangelico
ed
ecclesiale di oggi
Prendere
coscienza
della
concezione
cristiana della persona
nel suo essere e nel
suo agire nel mondo,
accompagnando
la
ricerca di senso dei
giovani.
Deus Caritas est di Benedetto XVI
La persona umana tra libertà e valori
COMPETENZE

Saper valorizzare la realtà
della persona umana in
tutte le sue componenti,
individuandone il suo
nucleo costitutivo nella
capacità d’amare e di
aprirsi al trascendente

Saper apprezzare e
valorizzare le varie scelte
esistenziali in vista della
costituzione del proprio
progetto di
vita, confrontandosi con la
rivelazione biblica e lo
spirito del decalogo.

Saper individuare gli
elementi caratteristici e
fondamentali delle diverse
religioni,
saperli
comparare, cercando ciò
che unisce ed è in grado
di costruire la civiltà
dell’amore, secondo lo
spirito
del
concilio
vaticano II.
La vita come amore
Eros e agape
La vita di coppia
Dio è amore
UdA 2 Alla ricerca di un senso
Alla ricerca di un senso
La risposta biblica al mistero dell’esistenza
Un Dio che non abbandona
La Legge ci aiuta a realizzarci come uomini
Sezione 5:il mondo che vogliamo

Saper apprezzare la
presenza e l'impegno
del cristiano nel mondo,
quale operatore di
giustizia e di pace, ed in
particolare
saper
motivare e valorizzare il
dialogo tra cristiani e le
religioni
per
la
promozione di una
fraternità universale.
UdA 1 Il sacro oggi
Le religioni oggi
Il dialogo interreligioso
La chiesa cattolica e le religioni
L’ebraismo
L’islam
L’induismo
Il buddismo
67
ALLEGATO B
LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI”
Piazza Zanardelli, 30 - 70022 - ALTAMURA (BA)
 TEL : 080.3111707 – 080.3106029 FAX : 080.3113053
WEB: http://www.liceocagnazzi.it – E-MAIL: [email protected]
(C.M. n. 79 del 15.02.96, art. 2, com.3, coll. doc. 07.09.2011)
SIGNIFICATO DEL VOTO
ECCELLENTE
10
Lavori completi.
Assenza di errori di ogni genere.
Profondità nei concetti esposti e ampiezza dei temi trattati.
Autonomia nell’elaborazione del pensiero critico e piena
consapevolezza nell’utilizzare le conoscenze acquisite in termini di
abilità e competenze.
OTTIMO
9
Lavori completi.
Assenza di errori di ogni genere.
Profondità nei concetti esposti e ampiezza di temi trattati.
BUONO
8
Lo studente dimostra di possedere conoscenze approfondite e
procede con sicurezza senza errori concettuali.
DISCRETO
7
Lo studente dimostra sicurezza nella conoscenza e nelle
applicazioni, pur con qualche errore non determinante.
SUFFICIENTE
6
Lo studente dimostra di aver acquisito gli elementi essenziali e di
saper procedere nelle applicazioni degli stessi pur con errori non
determinanti.
INCERTEZZA EVIDENTE
5
Lo studente dimostra di aver acquisito gli elementi minimi
indispensabili in modo parziale e frammentario e
conseguentemente di non saper procedere a corrette applicazioni
degli stessi.
INSUFFICIENTE
4
Mancata acquisizione degli elementi essenziali. Non possibilità di
procedere nelle applicazioni. Gravi errori.
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
2-3
Presenza di rare e frammentarie acquisizioni, mancanza di
connessioni, impossibilità di procedere nelle applicazioni. Gravi e
numerosi errori.
RISULTATI NULLI
1
Lavori non svolti.
Mancate risposte.
68
LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI”
C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti)
Piazza Zanardelli n. 30 70022 - ALTAMURA pref. 080  (tel) 3111707- 3106029 -  (fax) 3113053
E-mail [email protected] [email protected] - [email protected]
Web:http://liceocagnazzi.it codice fiscale 82014260721
Griglia di valutazione del Colloquio a.s. 2012-13
Nome e Cognome del/la candidato/a ____________________________ sez. ___
Indicatori
Scars Carent Insufficie Sufficien Discret Buono Ottimo Eccellente
o
e
nte
te
o
24-26 27-28
29-30
1-6
7-13
14-19
20
21-23
Correttezza
formale
dell'esposizione (competenze
linguistiche
e
fluidità
espressiva)
Padronanza concettuale ed
argomentativa delle tematiche
proposte dallo studente e dalla
Commissione
Capacità
di
operare
collegamenti, di sviluppare
raccordi pluridisciplinari e di
elaborare giudizi critici
*il punteggio totale deriva dalla media dei voti ottenuti
Punteggio totale
La Commissione
__________________________
Il Presidente
__________________________
Prof__________________________
__________________________
__________________________
__________________________
69
/30
70
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DOCUMENTO V Ap - Liceo Statale Cagnazzi