UNIVERSITAS STUDIORUM INSUBRIAE
FACOLTÁ DI GIURISPRUDENZA
ANNO ACCADEMICO 2005/2006
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INDICE ANALITICO
1. Servizi della Facoltà
2. Biblioteca della Facoltà
3. Aula Informatica della Facoltà
4. Ufficio I.S.U.
5. Orientamento e tutorato nella Facoltà
5.1 Settore Orientamento – C.A.O.S.P.
5.2 Servizio di counselling psicologico
5.3 Sportello Stage
5.4 Soggiorni all’estero
6. Servizio disabili di Ateneo
7. Piattaforma di e-learning
8. Organi della Facoltà
9. Organico e corpo docente della Facoltà
10. Calendario dell’attività didattica
11. Esame di laurea e prova finale
12. Scuola di specializzazione per le professioni legali
13. Manifesto degli studi
14. Principali iniziative didattico-scientifiche programmate per l’a.a. 2005/2006
15. Programmi degli insegnamenti
16. Corsi e attività integrative
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE,
CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA,
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA
15.01 Bioetica
15.02 Criminologia
15.03 Diritto amministrativo I
15.04 Diritto amministrativo II
15.05 Diritto amministrativo comparato ed europeo
15.06 Diritto amministrativo progredito
15.07 Diritto bancario
15.08 Diritto canonico
15.09 Diritto civile
15.10 Diritto commerciale
15.11 Diritto commerciale progredito
15.12 Diritto commerciale speciale
15.13 Diritto costituzionale
15.14 Diritto costituzionale progredito
15.15 Diritto degli appalti
15.16 Diritto degli Enti locali
15.17 Diritto del lavoro
15.18 Diritto del lavoro progredito
15.19 Diritto dell’ambiente
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15.20 Diritto dell’esecuzione civile
15.21 Diritto dell’informazione e dell’informatica
15.22 Diritto dell’Unione Europea
15.23 Diritto dell’Unione Europea progredito
15.24 Diritto di famiglia
15.25 Diritto ecclesiastico
15.26 Diritto fallimentare
15.27 Diritto greco
15.28 Diritto industriale
15.29 Diritto internazionale
15.30 Diritto internazionale privato e processuale
15.31 Diritto parlamentare
15.32 Diritto penale
15.33 Diritto penale commerciale
15.34 Diritto penale progredito
15.35 Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera
15.36 Diritto penitenziario
15.37 Diritto privato comparato
15.38 Diritto privato comparato progredito
15.39 Diritto privato svizzero
15.40 Diritto processuale civile
15.41 Diritto processuale civile progredito
15.42 Diritto processuale penale
15.43 Diritto processuale penale comparato
15.44 Diritto processuale penale progredito
15.45 Diritto pubblico comparato (svizzero)
15.46 Diritto pubblico comparato progredito
15.47 Diritto pubblico dell’economia
15.48 Diritto regionale
15.49 Diritto romano
15.50 Diritto sindacale
15.51 Diritto tributario
15.52 Diritto urbanistico
15.53 Economia e politica industriale
15.54 Economia politica
15.55 Epigrafia giuridica
15.56 Esegesi delle fonti del diritto romano
15.57 Filosofia del diritto
15.58 Filosofia del diritto (corso progredito)
15.59 Giustizia amministrativa
15.60 Giustizia costituzionale
15.61 Istituzioni di diritto privato
15.62 Istituzioni di diritto romano
15.63 Legislazione dei beni culturali
15.64 Lingua inglese
15.65 Lingua tedesca
15.66 Mediazione penale
15.67 Medicina legale
3
15.68 Politica economica
15.69 Responsabilità delle persone giuridiche
15.70 Scienza delle finanze
15.71 Sociologia del diritto
15.72 Storia del diritto medievale e moderno (corso base)
15.73 Storia del diritto medievale e moderno (corso progredito)
15.74 Storia del diritto romano
15.75 Storia delle codificazioni moderne
15.76 Storia delle dottrine politiche
15.77 Teoria generale del diritto
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO
15.78 Archeologia classica
15.79 Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente Antico
15.80 Cinema, fotografia e televisione
15.81 Diritto del lavoro
15.82 Diritto dell’Unione Europea
15.83 Diritto regionale
15.84 Economia aziendale
15.85 Economia del turismo
15.86 Economia e gestione delle imprese turistiche
15.87 Economia e politica industriale
15.88 Economia politica
15.89 Geografia
15.90 Informatica
15.91 Inglese avanzato
15.92 Istituzioni di diritto privato
15.93 Istituzioni di diritto pubblico
15.94 Legislazione del turismo
15.95 Lingua inglese
15.96 Lingua tedesca
15.97 Marketing delle imprese turistiche
15.98 Organizzazione aziendale delle imprese turistiche
15.99 Sociologia generale
15.100 Statistica sociale
15.101 Storia contemporanea
15.102 Storia dell’arte contemporanea
15.103 Storia dell’arte medievale e moderna
15.104 Storia medievale e moderna
15.105 Storia romana.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI PER
GIURISTI D’IMPRESA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
15.106 Diritto dell’Unione europea
4
15.107 Elementi di diritto amministrativo
15.108 Elementi di diritto delle imprese
15.109 Elementi di diritto pubblico per il corso di Servizi giuridici a tempo parziale
15.110 Istituzioni di diritto privato
15.111 Istituzioni di diritto pubblico
15.112 Lingua Inglese
15.113 Sistemi costituzionali europei
15.114 Storia del diritto contemporaneo (del DDL o della PA)
15.115 Teoria generale del diritto ed elementi d’informatica giuridica
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE
INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE
15.116 Elementi di diritto privato
15.117 Elementi di diritto pubblico
15.118 Glottologia e linguistica applicata
15.119 Laboratorio di informatica
15.120 Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese I
15.121 Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese II
15.122 Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa I
15.123 Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa II
15.124 Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola I
15.125 Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola II
15.126 Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca I
15.127 Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca II
15.128 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua inglese
15.129 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua russa
15.130 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua spagnola
15.131 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua tedesca
15.132 Tecniche espressive e composizione di testi in italiano
CORSI INTEGRATIVI
16.01 Deontologia forense
16.02 Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come strumenti di negoziazioni internazionali per l'agenda
della non proliferazione e disarmo del XX secolo
16.03 Diritto dello sport
16.04 Metodologia delle scienze storiche
16.05 Psicopatologia forense
16.06 Terminologia giuridica
Gli studenti sono invitati a consultare la Pagina web della Facoltà di Giurisprudenza:
www.uninsubria.it/, ove troveranno, aggiornate in tempo reale, tutte le informazioni
concernenti la Facoltà (sedi, didattica, ricerca, personale etc.).
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1. SERVIZI DELLA FACOLTÁ
- Segreteria della Presidenza: Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2384001
- Segreteria Didattica: Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2384201
- Segreteria Studenti: Viale Masia, 27 - tel. 031/3383205-6-7
- Biblioteca: Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2389540-2
- Dipartimento di Diritto ed economia delle persone e delle imprese: Direttore Prof. G.
Colangelo, sede in Via Garibaldi, 61 - tel. 031/2384017
- Dipartimento di Diritto pubblico e internazionale: Direttore Prof. G. Conetti, sede in via
Garibaldi, 61 - tel. 031/2384111
- Dipartimento di Diritto romano, storia e filosofia del diritto: Direttore Prof. G. Luraschi,
sede in Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2384200
- Uffici Docenti: Via Garibaldi, 61 - tel. 031/ 3305811
- Scambi internazionali: tel. 0332/219340
- Pagina web della Facoltà: www.uninsubria.it/
Gli studenti possono rivolgersi: alla Segreteria Didattica per ogni informazione relativa
all’organizzazione e allo svolgimento dell’attività didattica; alla Segreteria Studenti per le
pratiche relative all’immatricolazione, alle iscrizioni agli anni accademici successivi al
primo, alle tasse e contributi, ai trasferimenti, alle certificazioni; alla Biblioteca per ogni
informazione relativa ai servizi di accesso alla consultazione e al prestito. Per quanto attiene
agli scambi internazionali è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni internazionali per avere
informazioni sugli adempimenti burocratici; per ricevere specifiche sulla didattica è
possibile contattare la Prof.ssa Gabriella Mangione, delegata della Facoltà per le Relazioni
Internazionali (Via Garibaldi, 61 - e-mail: [email protected]). I docenti, i
ricercatori e i collaboratori alla docenza ricevono, secondo gli orari resi pubblici, nei
rispettivi studi di V.le Cavallotti o di Via Garibaldi. Tradizionalmente i Corsi di
insegnamento universitari sono frequentati dagli studenti regolarmente iscritti, cui sono
riservati. Sempre più spesso è dato riscontrare l’interesse di altre persone (dipendenti delle
imprese e delle pubbliche amministrazioni, professionisti, laureati che si preparano per
concorsi pubblici e privati, etc.) a frequentare i Corsi in parola. La frequenza di Corsi
universitari permette, infatti, di studiare e di approfondire una disciplina, applicando un
metodo rigoroso, alla luce degli insegnamenti tradizionali ma con specifica attenzione ai
cambiamenti normativi in atto ed all’evoluzione della giurisprudenza. La Facoltà di
Giurisprudenza ogni anno, entro la data d'inizio dei Corsi, individua gli insegnamenti che
possono essere frequentati anche da non studenti. L’iscrizione è ammessa a domanda,
conformemente alla vigente normativa dell’Università. I frequentanti potranno ottenere la
certificazione finale di frequenza secondo le modalità previste. Coloro che abbiano superato
la prova d’esame, potranno altresì ottenere il riconoscimento dei crediti maturati e
dell’esame ai fini del conseguimento della laurea nel termine stabilito, ove previsto dall’
Università.
2. BIBLIOTECA DELLA FACOLTÁ
Informazioni generali
La Biblioteca di Giurisprudenza è situata in viale Cavallotti 5, al piano terra dell’edificio
sede della Facoltà.
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La Biblioteca afferisce al Si.B.A (Sistema Bibliotecario di Ateneo) con sede a Varese in via
Ravasi 2, responsabile della gestione e del coordinamento dei servizi bibliotecari, di
informazione e di documentazione dell’Ateneo.
A disposizione degli studenti sono 16 posti a sedere. La biblioteca è, inoltre, dotata di 10
postazioni informatizzate, di cui 3 attrezzate per i disabili.
Nella sala lettura trovano collocazione: dizionari, enciclopedie, vocabolari, codici,
commentari ai codici, trattati, riviste e repertori di giurisprudenza.
Una sezione è riservata alle fonti del diritto comunitario, internazionale e comparato,
un’altra contiene una copia dei testi adottati nei programmi d’esame.
Tutto il materiale ospitato nella sala è liberamente accessibile e consultabile da parte degli
studenti, ma non è ammesso al prestito.
Il restante materiale posseduto dalla biblioteca è conservato in magazzino.
Il catalogo on line, consultabile all’indirizzo: http://martina.cilea.it, è un catalogo
“collettivo” e contiene le notizie bibliografiche riferite al patrimonio di tutte le biblioteche
della Università degli Studi dell’Insubria e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Si prevede che nel corso del 2006 sarà effettuato il trasferimento presso la nuova sede di via
Oriani.
Orario di apertura
Orario continuato, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30.
Recapiti
Il personale risponde ai seguenti numeri di telefono: 031/2389540 (sala lettura);
031/2389541, 031/2389544, 031/2389545 (ufficio); ed è contattabile per e-mail
all’indirizzo: [email protected].
Patrimonio
La biblioteca ha un patrimonio che attualmente si aggira intorno ai 40.000 volumi, di cui
una parte considerevole è costituita da collezioni di pubblicazioni periodiche (385 titoli) ed è
abbonata a 237 riviste specializzate.
Attraverso i terminali appositamente installati nella sala lettura è possibile accedere alle
risorse elettroniche che la biblioteca mette a disposizione dei suoi utenti e precisamente:
● 32 banche dati su CD (consultabili in rete grazie al software Tatoo) che consentono di
effettuare ricerche riguardanti legislazione giurisprudenza e dottrina giuridica: Juris Data,
CD-Lavoro, Gius, Repertorio del foro italiano…
● 90 cd per la consultazione in locale
● banche dati on line:
- Lexis-Nexis, la più completa banca dati di legislazione, giurisprudenza e dottrina riferita
all’ambito anglosassone, e particolarmente agli U.S.A
- banche dati di “DeAgostini - Giuridica” (Codici d’Italia, Diritto comunitario e dell’Unione
Europea, Leggi d’Italia, Leggi regionali d’Italia, Maximus, Prassi delle leggi d’Italia,
- Dottrina.it motore di ricerca che consente di ricercare ed estrarre gli indici della dottrina
pubblicata nel campo del diritto e della pratica professionale in circa 200 riviste periodiche
pubblicate in Italia dal 1990 ad oggi.
- Infoleges, banca dati giuridico-legislativa, aggiornata quotidianamente che .permette
l'immediato accesso ad oltre 500.000 documenti normativi on line, comprendenti la
normativa nazionale, regionale e comunitaria; la giurisprudenza, i concorsi pubblici e i
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contratti collettivi. Dal mese di novembre 2004, attraverso Infoleges è possibile accedere
all’Archivio DOGI (banca dati di Dottrina Giuridica dell’Istituto per la Documentazione
Giuridica del CNR).
I documenti sono presenti sul sito a partire dal giorno stesso della sua pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale, completi di link alle leggi che referenziano.
● Periodici elettronici: attraverso il Si.B.A. è possibile l’accesso a pacchetti di riviste
elettroniche (più di 3000 titoli) delle più diverse discipline, umanistiche e scientifiche. Un
elenco completo delle testate cui è possibile accedere, solo da PC collegati alla rete di
Ateneo (biblioteca, aula informatica), è consultabile sulle pagine web del Sistema
Bibliotecario di Ateneo, ospitate sul sito dell’università ( http://www.uninsubria.it Sistema bibliotecario Si.B.A. riviste elettroniche)
Servizi
I servizi che la biblioteca offre ai suoi utenti interni (studenti, personale docente e non
docente, ricercatori, cultori della materia) ed esterni, purchè debitamente autorizzati, sono:
1) Servizio di reference: assistenza e consulenza agli utenti nella ricerca di informazioni o di
documenti (libri, articoli, risorse elettroniche…) che contengono le informazioni,
2) Consultazione di libri e riviste,
3) Consultazione delle risorse elettroniche,
4) Fotocopie,
5) Prestito,
6) Prestito Interbibliotecario,
7) Document Delivery (fornitura di documenti).
1) Reference
Il servizio di reference consiste da una parte nell’offrire assistenza nel reperimento e nella
localizzazione del materiale bibliografico, dall’altra nel fornire istruzioni e consulenza per
l’utilizzo degli strumenti di ricerca e dei documenti disponibili sia su supporto cartaceo che
elettronico.
Gli strumenti di ricerca sono collocati in sala lettura e gli studenti possono consultarli da soli
o chiedere aiuto al personale per avere consigli e indicazioni su quale utilizzare nelle diverse
circostanze, e su come utilizzarlo.
Inoltre la Biblioteca organizza periodicamente corsi di formazione sia di livello base che di
livello avanzato sulla ricerca bibliografica e le sue fonti
2) Consultazione
Tutto il patrimonio della biblioteca è disponibile per la consultazione.
Riservata alla sola consultazione è la sezione “Consultazione” della sala lettura, che
comprende gli strumenti base per la ricerca bibliografica e fattuale.
Strumenti su supporto cartaceo: dizionari ed enciclopedie, trattati ed opere generali,
rassegne e repertori
Strumenti su supporto elettronico: il catalogo della biblioteca e di altre biblioteche, cataloghi
collettivi di monografie e periodici, le banche dati su CD o in rete, ad accesso gratuito o in
seguito ad abbonamento, il WEB e i motori di ricerca.
La sala lettura ospita una parte della collezione di periodici i cui abbonamenti sono aperti,
organizzata in ordine per disciplina e ambito, secondo la Classificazione Decimale Dewey.
La restante parte è, invece, in magazzino, ma consultabile previa richiesta al banco
informazioni.
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É possibile portare fuori dalla sala lettura libri o fascicoli di riviste compilando la apposita
scheda di consultazione.
Se si ha intenzione di portare il materiale all’esterno dell’edificio occorre allegare un
documento di riconoscimento (tesserino universitario o carta di identità). Il materiale preso
in consultazione deve rientrare obbligatoriamente entro le 18:00).
3) Consultazione delle risorse elettroniche
Alle risorse elettroniche si può accedere dai terminali a disposizione degli utenti in sala
lettura. Prima di utilizzare il terminale è necessario compilare e firmare l’apposito registro al
bancone del prestito.
4) Fotocopie
É disponibile una macchina fotocopiatrice a schede prepagate, acquistabili da un distributore
automatico.
5) Prestito
Il prestito del materiale corrente ha una durata di 30 giorni (15 giorni per i libri di testo).
Possono essere chiesti ed ottenuti in prestito fino a 3 volumi contemporaneamente.
La Biblioteca funge anche da punto prestito per i libri dell’I.S.U. (Istituto per il diritto allo
Studio).
Il prestito dei libri ISU (circa 650 volumi, 300 titoli) ha una durata di 90 giorni, ed è
riservato agli iscritti al servizio di prestito ISU (iscrizione presso ufficio ISU previo
pagamento di ticket annuale)
Possono essere chiesti ed ottenuti in prestito fino a 2 testi contemporaneamente.
Rimangono esclusi dal prestito: periodici, opere riunite in collana, opere di “consultazione”
(Enciclopedie, Dizionari, Digesti, Repertori, Codici, Commentari, Trattati), testi antichi, rari
o di pregio.
Con l’introduzione del nuovo software di gestione della biblioteca, ALEPH, il servizio di
prestito si è arricchito di nuove potenzialità: controllo disponibilità, prenotazione e rinnovo
anche via web.
Direttamente dall’OPAC (catalogo on line), senza l’intervento dell’operatore, è possibile
verificare se il libro che si sta cercando è in prestito e, in tal caso, quando dovrebbe rientrare
in biblioteca.
La prima volta che l’utente prende un libro in prestito, riceve dall’operatore un
“promemoria” che contiene l’indicazione dell’ “ID utente” e del “codice pin” che il sistema
gli ha attribuito.
L’identificazione tramite ID e PIN consente all’utente che sta consultando l’OPAC di
controllare la sua situazione dei prestiti, di rinnovare un prestito che sta per scadere, di
prenotare libri che risultino in prestito 
Per ogni prestito è consentito un solo rinnovo, della stessa durata del prestito. Non può
essere rinnovato il prestito di un volume prenotato.
6) Prestito interbibliotecario
La biblioteca fornisce ai suoi utenti un servizio di Prestito Interbibliotecario, inoltrando ad
una delle biblioteche partner la richiesta di prestito di un libro che non è posseduto dalla
biblioteca.
Dopo avere verificato che il volume cercato non fa parte del suo patrimonio, è possibile fare
pervenire alla Biblioteca una richiesta di prestito interbibliotecario.
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Le richieste possono essere inoltrate anche attraverso il modulo ondine predisposto per la
Biblioteca
di
Giurisprudenza,
disponibile
all’indirizzo
http://martina.cilea.it/BIN51/docdel_giur.html.
In alternativa è possibile presentarle direttamente al bancone o inviarle via e-mail
all’indirizzo: [email protected].
Ogni utente può presentare fino a 5 richieste al mese.
I regolamenti delle singole biblioteche-partner stabiliscono se e a quali condizioni viene
fornito il servizio di prestito interbibliotecario.
La restituzione in ritardo di un volume ottenuto tramite prestito interbibliotecario comporta
la sospensione da tutti i servizi (prestito, rinnovi, prenotazioni, servizi interbibliotecari) per
60 giorni.
Il servizio è gratuito quando il materiale viene richiesto alle biblioteche che agiscono in
regime di reciprocità, mentre prevede il rimborso delle spese richieste da parte delle
biblioteche prestanti per l'erogazione del servizio (anche nel caso in cui il richiedente,
debitamente informato, non abbia preso visione dell'opera).
Il mancato rimborso delle spese comporta la sospensione da tutti i servizi [prestito, rinnovi,
prenotazioni, servizi interbibliotecari] fino al saldo del debito.
7) Document Delivery
La biblioteca fornisce ai suoi utenti un servizio di Document Delivery, inoltrando ad una
delle biblioteche-partner la richiesta di ricevere copia di un articolo o contributo pubblicato
su un testo che non è posseduto dalla biblioteca (rivista, atto di congresso, raccolta di
saggi…).
Dopo avere verificato che il materiale cercato non è disponibile, né in forma cartacea né in
forma elettronica, è possibile fare pervenire alla Biblioteca una richiesta di Document
Delivery.
Le richieste possono essere inoltrate anche attraverso il modulo online predisposto per la
Biblioteca
di
Giurisprudenza,
disponibile
all’indirizzo
http://martina.cilea.it/BIN51/docdel_giur.html.
In alternativa è possibile presentarle direttamente al bancone o inviarle via e-mail
all’indirizzo: [email protected].
Ogni utente può presentare fino a 5 richieste al mese.
Se la richiesta viene accolta, le fotocopie verranno inviate alla biblioteca via fax o per posta.
I regolamenti delle singole biblioteche-partner stabiliscono se e a quali condizioni viene
fornito il servizio di Document Delivery.
Il servizio è gratuito quando il materiale viene richiesto alle biblioteche che agiscono in
regime di reciprocità, mentre prevede il rimborso delle spese richieste da parte delle
biblioteche prestanti per l'erogazione del servizio (anche nel caso in cui il richiedente,
debitamente informato, non abbia preso visione dell'opera).
Il mancato rimborso delle spese comporta la sospensione da tutti i servizi (prestito, rinnovi,
prenotazioni, servizi interbibliotecari) fino al saldo del debito.
Il testo integrale del Regolamento della Biblioteca e del Regolamento prestito
interbibliotecario e fornitura dei documenti, ed altre informazioni sulla biblioteca e sui
servizi da essa forniti sono ricavabili dalle pagine web del Si.B.A. (Sistema Bibliotecario di
Ateneo) all’indirizzo: www.uninsubria.it.
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3. AULA INFORMATICA DELLA FACOLTÁ
Presso la Facoltà è in funzione un' aula informatica dotata delle seguenti attrezzature:
11 PC Acer pentium III - 1 stampante laser HP 4050 N - 1 scanner Acer.
Su ogni PC sono installate le versioni più recenti dei seguenti software: MS Windows, MS
Office, Netscape, Internet Explorer, Linux, OpenOffice.
L’accesso all'aula informatica è riservato agli studenti e ai docenti della Facoltà, nonché alle
persone a ciò autorizzate.
I servizi, completamente gratuiti, forniti agli studenti sono: – ricerca di informazioni
giuridiche e bibliografiche in rete internet e su banche dati – uso dei software applicativi di
Office – stampa di documenti. Per eseguire delle stampe gli studenti devono fornire la carta.
Orario di apertura: mattino dalle 8.30 alle 12.30 pomeriggio dalle 13.30 alle 16.00.
4. UFFICIO I.S.U.
L’Istituto per il Diritto allo Studio Universitario è un ente strumentale della Regione
Lombardia che gestisce direttamente interventi collettivi ed individuali connessi al diritto
allo studio universitario.
In attesa dell’attivazione dell’I.S.U. dell’Insubria, le competenze relative al diritto allo
studio degli studenti dell’Ateneo sono state affidate all’I.S.U. dell’Università degli Studi di
Milano.
L’I.S.U. eroga per concorso i seguenti servizi: borse di studio, premi di laurea, contributi per
mobilità internazionale, servizio abitativo, contributi di studio per l’estero, sovvenzioni
straordinarie.
Il concorso per ottenere tali benefici viene indetto annualmente, sulla base di criteri di
assegnazione che vertono sostanzialmente sul merito e sul reddito.
Della pubblicazione del bando e dei relativi interventi viene data notizia attraverso avvisi
affissi nelle bacheche, nelle facoltà e nelle segreterie, sul sito Internet www.isu.unimi.it,
nonché sul notiziario dell’I.S.U. “Informazione Universitaria”.
Sempre collegandosi al sito sarà possibile presentare le domande per i benefici via web.
L’I.S.U, inoltre, eroga alla generalità degli studenti i seguenti servizi: ristorazione,
orientamento. scambi universitari, attività culturali, prestito libri, servizio editoriale, servizi
di supporto agli studenti portatori di handicap, sportello lavoro.
In entrambi i casi l’I.S.U. si occupa di soddisfare le richieste di tutti gli studenti capaci e
meritevoli le cui condizioni economiche disagiate potrebbero rappresentare un ostacolo al
percorso formativo.
Per informazioni, consegna domande e accesso ai servizi:
Sportello I.S.U., Sede di Como (Via Garibaldi 61, 2° piano (ufficio 9) - tel. 031/3305820 fax 031/3305830 - e-mail: [email protected], lunedì 9.30-12.30 – 14.00-16.30;
giovedì 9.30-12.30 – 14.00-16.30)
Sportello I.S.U., Sede di Varese (Via Ravasi 2 - tel. 0332 219067 - fax 0332/219069 - email: [email protected], martedì 9.30-12.00 – 14.00-16.30; mercoledì 14.0016.30; venerdì 9.30-12.00).
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5. ORIENTAMENTO E TUTORATO NELLA FACOLTÀ
DI GIURISPRUDENZA
Delegato di Facoltà: Professoressa Patrizia Borsellino ([email protected])
5.1 SETTORE ORIENTAMENTO - C.A.O.S.P.
Sezione di Como
Viale Masia, n. 27 – 22100 Como - tel. 031.3383216 - tel. 031.3383215 (Sportello Stage) fax 031.3383229 - e-mail: [email protected]
Orari di apertura
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
sportello
10.00 - 12.00
10.00 - 12.00
14.00 - 16.00
10.00 - 12.00
10.00 - 12.00
solo su appuntamento
9.00 - 10.00 – 14.00 - 16.00
9.00 - 10.00 – 14.00 - 16.00
9.00 - 12.00
9.00 - 10.00 – 14.00 - 16.00
9.00 - 10.00 – 12.00 - 14.00
Il Settore Orientamento dell’Università degli Studi dell'Insubria coordina i servizi offerti
dall’Ateneo agli studenti, nelle varie fasi del percorso formativo.
L’orientamento pre-universitario offre un sostegno nella fase di passaggio dalla scuola
superiore all’Università: presso lo Sportello Orientamento e sul sito web alla sezione
‘Orientamento’ è possibile reperire informazioni sull’offerta formativa, sui servizi e le
opportunità per gli studenti, sulle iniziative in programma (tra le altre ricordiamo: la
manifestazione di Università aperta Insubriae Open Day, programmata a cadenza annuale in
primavera, la partecipazione ai Saloni dello studente organizzati a livello locale dagli Istituti
superiori e dai Centri Informagiovani/Informalavoro).
L’orientamento intra-universitario comprende una serie di attività di supporto, durante il
corso degli studi universitari, per:
● aumentare l’efficacia del percorso formativo
● ridurre gli abbandoni e l’eccessivo prolungamento degli studi
● offrire agli studenti l’opportunità di svolgere attività retribuite di collaborazione ai servizi
universitari (per un massimo di 150 ore per anno accademico, con un compenso orario di €.
8,00)
Sono servizi di orientamento intra-universitario il tutorato e il counselling psicologico.
L’orientamento post-universitario facilita il passaggio dall’Università al mondo del lavoro.
Si segnalano in particolare:
● la possibilità per studenti e neolaureati di effettuare tirocini formativi e di orientamento
presso aziende, enti pubblici, studi professionali;
● il supporto e l’assistenza ai neolaureati per un inserimento mirato nel mondo del lavoro
attraverso l’adesione ad una banca dati personalizzata consultabile gratuitamente da tutte le
aziende e gli enti interessati, collegata con il sistema nazionale di inserimento professionale.
Colloqui individuali di orientamento
Lo scopo principale dell’Orientamento è quello di supportare la persona nelle fasi di
transizione della propria carriera scolastica e professionale, facilitandone i processi di scelta.
12
In linea con questo assunto il Settore Orientamento dell’Università degli Studi dell’Insubria
ha attivato e promosso un servizio trasversale all’attività didattica, costituito da colloqui
individuali di orientamento. Tale servizio persegue un triplice scopo: aiutare le persone ad
analizzare le proprie motivazioni, attitudini ed interessi per individuare il percorso
formativo/lavorativo più coerente alle proprie aspettative; verificare il proprio progetto
personal-professionale; prepararsi all’ingresso nel mondo del lavoro attraverso la
realizzazione degli strumenti necessari e l’apprendimento di metodologie di ricerca attiva
del lavoro.
Il servizio permette quindi di ridurre il “disorientamento” e lo smarrimento legato al non
sapere “cosa fare”, “come fare”, “come essere” in vista di un obiettivo presente e di progetto
futuro, potenziando le capacità decisionali relative alla scelta e contribuendo a sviluppare un
atteggiamento di protagonismo attivo nei confronti del proprio percorso formativo e
professionale.
Colloqui di orientamento pre-universitario: rivolto a persone neodiplomate o interessate ad
iscriversi all’Università che richiedono supporto nell’individuazione del proprio percorso di
studi;
Colloqui di orientamento intra-universitario: rivolto agli studenti iscritti ad un corso di
laurea che chiedono di essere accompagnati nell’individuazione di un percorso formativo
alternativo a quello iniziato;
Colloqui di orientamento post-universitario: rivolto a laureandi e laureati che necessitano di
un aiuto nella valutazione della possibilità di continuare il proprio percorso di studi (in
particolare al termine della laurea di I livello) o inserirsi nel mondo del lavoro individuando
il ruolo professionale e i settori lavorativi di interesse. Spesso l’intervento si realizza
attraverso una consulenza sulle modalità di realizzazione degli strumenti necessari
all’ingresso nel mondo lavorativo (es. Curriculum vitae) e sulle metodologie di ricerca attiva
del lavoro.
Durata
Il numero di colloqui che la persona affronterà non è definito a priori ma viene concordato
durante il primo colloquio sulla base dei contenuti della richiesta.
Generalmente per ogni persona vengono realizzati due colloqui di 2 ore ciascuno.
Metodologia
I colloqui sono realizzati seguendo una modalità non direttiva che favorisca l’assunzione di
responsabilità in merito al proprio progetto professionale e che permetta l’attivazione di
risorse personali per lo sviluppo di capacità decisionali autonome.
Per ogni tipologia di percorso è previsto l’utilizzo di strumenti specifici che facilitino
l’emergere dei contenuti orientativi e che accompagnino l’utente nel proprio percorso di
auto-consapevolezza.
5.2 SERVIZIO DI COUNSELING PSICOLOGICO
Psicologia clinica – Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica
Responsabile del servizio: Prof. Giorgio Bellotti
Cos’è
È uno strumento che facilita lo sviluppo delle risorse personali, migliorando la conoscenza
di sé.
13
È un servizio di ascolto, di supporto e di consulenza per gli studenti che si trovano in
difficoltà durante il percorso di studi.
A chi si rivolge
Il Servizio si rivolge agli studenti dell’Università degli Studi dell’Insubria che presentano
difficoltà quali:
- incertezze nelle scelte da effettuare
- difficoltà di apprendimento nello studio e rispetto all’esame (ansia da esame)
- blocchi di carattere emotivo ed empasses che influenzano il corso degli studi
- disagi personali
Obiettivi
Creare uno spazio psicologico di ascolto e di chiarificazione per effettuare scelte
consapevoli.
Individuare strategie idonee a fronteggiare e gestire disagi personali e difficoltà nel corso
dell’esperienza universitaria.
Promuovere e rinforzare le capacità autonome dello studente per evitare il rallentamento o
l’abbandono del corso di studi.
Modalità di intervento
La consultazione si effettua attraverso un ciclo di colloqui individuali con un modello
d’intervento che privilegia tempi di breve o medio termine, centrato sull’individuazione,
elaborazione e superamento del problema focale.
Il servizio dispone di psicologi esperti in counselling con particolari competenze nella
gestione della relazione d’aiuto.
Possono essere utilizzati test per rinforzare autonomia e consapevolezza.
A tutti gli studenti è garantita la massima riservatezza.
Riferimenti utili
Tutti gli studenti dell’Università degli Studi dell’Insubria possono accedere prenotando il
colloquio tramite:
- contatto telefonico chiamando dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il
numero 0332/217340
- posta elettronica inviando un messaggio con il proprio nome e la richiesta di consultazione
a [email protected]
Il primo colloquio è gratuito; per i successivi è necessario il pagamento di un ticket di 10
euro a colloquio.
Sedi del servizio:
Varese, via O. Rossi 9
Como, viale Masia 27
Collaborazioni Studentesche
DISPOSIZIONE
GENERALE
14
Ai sensi dell’art. 40 del Regolamento Didattico di Ateneo, le
collaborazioni studentesche sono disciplinate da apposito
regolamento nel rispetto dei principi e criteri annunciati negli
REQUISITI
NECESSARI
REQUISITI
EVENTUALI
PROCEDURA PER
L’ISCRIZIONE
LUOGO E DURATA
artt. 4 e 13 della Legge 390/91 e nelle altre norme vigenti.
Non possono avere come oggetto attività connesse alla
docenza, allo svolgimento degli esami, nonchè comportare
l’assunzione di responsabilità amministrative
I requisiti necessari per la partecipazione alle procedure di
selezione sono i seguenti:
- Essere iscritti a corso di Laurea, di Diploma universitario, di
Laurea di primo livello o di Laurea Specialistica
dell’Università degli Studi dell’Insubria non oltre il primo
anno fuori corso;
- Aver superato almeno i 2/5 degli esami di profitto, valutati in
annualità o in crediti, previsti dal piano di studio prescelto con
riferimento all’anno di iscrizione
I responsabili delle strutture presso cui lo studente è tenuto a
prestare il servizio di collaborazione hanno la facoltà di
richiedere ulteriori requisiti in aggiunta a quelli generali
elencati al paragrafo precedente, quali la conoscenza di una
lingua straniera o dei sistemi operativi informatici.
La verifica in merito al possesso dei predetti requisiti consiste
in un colloquio preliminare da parte di una Commissione
composta dal responsabile della struttura e da un
rappresentante degli studenti nel Consiglio della Facoltà in cui
è incardinata la struttura.
Qualora la valutazione del candidato dovesse risultare
negativa,alla struttura richiedente potrà essere assegnato altro
studente selezionato dall’albo generale dei part-time nel
rispetto dell’ordine di graduatoria previa segnalazione
motivata al Settore Orientamento.
Lo studente escluso rimarrà in graduatoria per eventuali
successivi incarichi
Per partecipare alle collaborazioni studentesche gli studenti
devono iscriversi, tramite il terminale Self Service o
collegandosi al sito www.uninsubria.it, all’albo generale degli
studenti part-time.
Le iscrizioni sono aperte dal 1oottobre sino al sessantunesimo
giorno precedente l’inizio dell’anno accademico successivo.
L’iscrizione resta valida sino al termine dell’anno accademico
A garanzia dell’imparzialità e della trasparenza del
procedimento,
l’Ufficio
Orientamento
pubblicherà
mensilmente all’Albo Rettorale nella sede di Varese e nella
sede di Como la graduatoria generale dei collaboratori parttime aggiornata alle ultime iscrizioni
Le attività di collaborazione potranno svolgersi all’interno dei
locali dell’Università o di quelli comunque utilizzati per la
propria attività.
L’impegno dello studente nell’espletamento degli incarichi
assegnati non può essere superiore a 150 ore, né di durata
inferiore alle 50 ore per ogni anno accademico.
15
CORRISPETTIVO
CESSAZIONE
RAPPORTO
DEL
L’Università si assume gli oneri della copertura assicurativa
contro gli infortuni
Il corrispettivo orario è determinato in € 8,00.
Le eventuali variazioni nel predetto importo debbono essere
deliberate anteriormente alla data di apertura di apertura delle
iscrizioni all’albo generale degli studenti part-time dal
Consiglio di Amministrazione. Il corrispettivo è esente dalle
imposte sul reddito ai sensi dell’art.13 comma 2o della Legge
390/1991
Il rapporto di collaborazione si risolve ipso iure con
l’espletamento dell’attività da parte dello studente.
Il rapporto si risolve con la cessazione dell’iscrizione dello
studente all’Università degli Studi dell’Insubria; nel caso di
conseguimento del titolo finale degli studi o al 31/12
successivo purchè lo studente risulti regolarmente iscritto.
Per impedimento sopravvenuto o per giustificato motivo lo
studente può chiedere di essere esonerato definitivamente dalla
collaborazione, con conseguente cessazione del rapporto ad
ogni effetto
5.3. SPORTELLO STAGE
Lo Stage è: o una opportunità, perché consente allo studente e al neolaureato (entro diciotto
mesi dal conseguimento del titolo) di sperimentare le modalità concrete di svolgimento di
una attività professionale, con la possibilità, per gli studenti, di riconoscimento crediti
formativi; o una formazione alla professione, perché favorisce esperienze vantaggiose ai fini
dell’inserimento nel mondo del lavoro, arricchendo i requisiti curriculari; o un orientamento
al mercato del lavoro, perché consente a studenti e neolaureati di conoscere in concreto una
determinata professione e i requisiti ulteriori, rispetto alla preparazione teorica, necessari per
intraprenderla.
Lo Sportello Stage è a disposizione degli studenti, come pure di aziende ed enti che
desiderano attivare un tirocinio, per fornire le informazioni utili ed adempiere alle formalità
necessarie.
Per una più dettagliata descrizione delle attività di orientamento consultare il sito web di
Ateneo www.uninsubria.it, alla sezione Orientamento.
5.4 PROGRAMMI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE
Delegata del Rettore per le relazioni internazionali: Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein
([email protected])
Delegata di Facoltà per le relazioni internazionali: Prof.ssa Gabriella Mangione
([email protected])
PROGRAMMA SOCRATES/ERASMUS
Si tratta di un programma integrato dell’Unione Europea, destinato a fornire un supporto alle
Università, agli studenti e ai docenti al fine di intensificare la mobilità e la cooperazione
nell’istruzione in tutta l’Unione. Agli studenti iscritti presso un’Università di uno Stato
membro dell’Unione Europea, il programma ERASMUS offre la possibilità di trascorrere un
periodo di studio significativo (da 3 mesi a un anno accademico) in un altro Stato membro e
di ricevere il pieno riconoscimento di tale periodo come parte integrante del corso di studio
16
globale; infatti, condizione essenziale per l’assegnazione delle borse di studio ERASMUS è
che il periodo di studio e gli esami sostenuti all’estero siano pienamente riconosciuti nel
Paese d’origine. I vantaggi degli studi all’estero sono numerosi: una profonda conoscenza
delle lingue straniere, un contatto diretto con la cultura del paese ospitante, una maggiore
fiducia in se stessi e molti nuovi amici. I vantaggi non si calcolano solo in termini linguistici
e culturali. A coloro che hanno trascorso un periodo di studio all’estero Erasmus offre
numerose possibilità professionali. I datori di lavoro sono sempre più sensibili alle capacità
e alle competenze derivanti da esperienze di questo tipo. Nel quadro del programma
Erasmus vengono erogate, direttamente a favore degli studenti, sia dalla Commissione
Europea che dall’Università degli Studi dell’Insubria, borse di studio destinate a coprire i
costi della mobilità (viaggio, preparazione linguistica, alloggio), cioè le spese aggiuntive che
il singolo studente deve affrontare per soggiornare in una sede diversa da quella in cui è
iscritto.
Come si partecipa al programma Erasmus
Ogni anno l’Ufficio Relazioni Internazionali dell’l’Università dell’Insubria espone il bando
che segnala agli studenti interessati le modalità per la partecipazione alla selezione. Il Bando
rimane esposto in genere per un massimo di due mesi.
La domanda dovrà essere presentata all’Ufficio Relazioni Internazionali, secondo le
modalità indicate nel bando.
La Commissione Erasmus di Facoltà, a seguito di un colloquio, predispone la graduatoria
degli idonei ad usufruire della borsa di studio e invita gli studenti prescelti ad accettare per
iscritto la borsa in questione. La verifica della regolarità della scelta degli insegnamenti da
seguire all’estero nonché della successiva convalida è a carico dei docenti delegati di
Facoltà, con la quale lo studente è invitato a prendere contatto.
Tutti i bandi sono consultabili sul sito http://www.uninsubria.it
Le sedi Erasmus per l’anno accademico 2005/2006 sono:
Francia: Università Lumière Marc Bloch – Università de Strasbourg d’economie et de
Sceinces d’Aix - Marseille (per un percorso che comprenda anche Storia delle Dottrine
politiche)
Finlandia: University of Lapland
Germania: Universität Regensburg
Spagna: Universidad de Las Palmas de Gran Canaria – Universidad de Malaga –
Universidad Complutense de Madrid (in fase di sottoscrizione)
Svizzera: Universität Luzern
PROGRAMMA EXTRA SOCRATES/ERASMUS
Ecuador: Universidad de S. Francisco Quito
Messico: Escuela libre de derecho de puebla A.C.
PROGRAMMA DI INTERSCAMBIO DI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL
TURISMO – NIAGARA UNIVERSITY (U.S.A.)
La Facoltà di Giurisprudenza organizza ogni anno uno stage di 4 mesi presso la Niagara
University, Stati Uniti d’America, per gli studenti regolarmente iscritti al secondo o al terzo
anno del Corso di Scienze del Turismo.
Gli studenti verranno selezionati in base al punteggio assegnato, comprensivo del numero di
esami sostenuti e della media dei voti riportati.
17
Nel periodo che trascorre presso l’Università ospitante, lo studente è tenuto a svolgere
l’attività didattica e pratica secondo gli accordi presi con la Facoltà di Giurisprudenza, su un
piano approvato prima della partenza.
L’ultimo bando si è concluso il 30 marzo 2005.
Per ricevere ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria di Presidenza della
Facoltà di Giurisprudenza.
N.B. Per ogni destinazione lo studente dovrà presentare, al momento della partenza, un
learning agreement da concordare con i docenti delle materie corrispondenti a quelle che
intende frequentare all’estero.
Salvo comprovati, gravi, motivi, lo studente non potrà sostenere esami in Facoltà per tutto il
periodo di durata della borsa di studio.
In vista di una maggiore mobilità degli studenti, potranno essere individuati, con l’aiuto di
un tutor, percorsi di frequenza e di studio compatibili con il soggiorno all’estero. In
relazione ai risultati ottenuti durante il periodo della borsa di studio, è prevista anche la
possibilità di ricevere crediti aggiuntivi oltre a quelli collegati agli esami sostenuti all’estero,
che verranno automaticamente riconosciuti dal Consiglio di Facoltà, qualora siano previsti
nel learning agreement.
Per gli studenti del programma Socrates (a destinazione europea), l’Ateneo integra la borsa
di studio europea con un proprio contributo correlato al loro reddito e al Paese di
destinazione. Contributi sono versati, normalmente, anche agli studenti in partenza per gli
Stati Uniti.
I docenti delegati per l’internazionalizzazione e per il programma Erasmus dalla
Facoltà di Giurisprudenza sono:
la Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein (Dipartimento di Diritto Pubblico ed Internazionale,
Via Garibaldi, 61 - 22100 Como, e-mail: [email protected])
la Prof.ssa Gabriella Mangione (Dipartimento di Diritto Pubblico ed Internazionale, Via
Garibaldi, 61 - 22100 Como, e-mail: [email protected]).
Per ulteriori informazioni:
consultare il sito http://www.uninsubria.it
Seguendo il percorso: Socrates/ECTS (il sesto punto dell’elenco a sinistra dello schermo) e
poi Ufficio Relazioni Internazionali (a sinistra dello schermo); oppure rivolgersi all’Ufficio
Relazioni Internazionali, che si trova a Varese, in Via Ravasi 2 (Dott.ssa Lucia Cortese tel.
0332/219340; Dott. Luca Gallo - tel. 0332219340/1, fax: 0332/219349, e-mail:
[email protected])
Orario di apertura al pubblico: Lunedì 9.00-12.00; Martedì 9.00-12.00; Mercoledì 14.0016.00; Giovedì 9.00-12.00; Venerdì 9.00-14.00.
6. SERVIZIO DISABILI DI ATENEO
Presso l’Università degli Studi dell’Insubria è attivo il Servizio Disabili di Ateneo. Il
Servizio costituisce un punto di riferimento costante dove gli studenti disabili iscritti al
nostro Ateneo possono presentare le loro richieste, le eventuali segnalazioni e ricevere
informazioni sulle agevolazioni e i servizi disponibili. In particolare, il Servizio:
18
- Garantisce, anche attraverso contatti e colloqui diretti con gli studenti interessati e con le
loro famiglie, un costante ed aggiornato monitoraggio delle necessità;
- coordina i servizi, le attività e gli interventi a favore degli studenti con disabilità;
- cura la diffusione dell’informazione presso gli studenti, nonché all’esterno dell’Università,
presso tutti i potenziali interessati (ad es., scuole, enti locali, ecc.);
- promuove, anche attraverso iniziative personalizzate, in collaborazione con le strutture
interessate, ogni intervento utile a risolvere eventuali specifici problemi.
Il Servizio Disabili ha sede in Varese, in via Ravasi n. 2 ed è raggiungibile telefonicamente
al numero 0332/219035 (fax 0332/219039) oppure via e-mail all’indirizzo
[email protected].
Il Delegato del Rettore per l’integrazione degli studenti disabili è il Prof. Marco Cosentino,
che può essere contattato presso il Servizio Disabili o presso il Dipartimento di Medicina
Clinica, Sezione di Farmacologia Sperimentale e Clinica (Padiglione Rossi, Via Ottorino
Rossi
n.
9
Varese,
tel.
0332/217410,
fax
0332/217409,
e-mail:
[email protected]).
In ogni Facoltà dell’Ateneo inoltre un Docente svolge le funzioni Referente di Facoltà per
l’integrazione degli studenti disabili, in stretta collaborazione con il Servizio Disabili. Per la
Facoltà di Giurisprudenza, il Referente è il Dott. Paolo Lepore, contattabile presso la
direzione del Dipartimento di Diritto Romano, Storia e Filosofia del Diritto (viale Cavallotti
n. 5 - Como, tel. 031/2384251, fax 031/2384009, e-mail [email protected]).
7. PIATTAFORMA DI E-LEARNING
L'Università degli Studi dell'Insubria ha introdotto, dall'anno accademico 2004/2005, uno
strumento per facilitare il reperimento del materiale didattico in rete e per fornire nuovi
strumenti di didattica e di comunicazione fra docenti e studenti; con l’e-learning è possibile
attraverso internet da un qualsiasi PC consultare:
- i materiali ed il programma dei corsi;
- il calendario delle lezioni e gli aggiornamenti su scadenze, modifiche di orari, esami,
aggiornati in tempo reale;
- effettuare test di autovalutazione con feed-back immediati.
Come si accede alla piattaforma di e-learning
É sufficiente collegarsi al sito http://elearning.uninsubria.it per accedere alla piattaforma di
e-learning. Una volta inserita la login e la password troverete la lista degli insegnamenti
attivi nella piattaforma per il vostro corso di laurea.
Come si ottengono login e password
Nel primo periodo di adozione di questo strumento si è scelto di non offrire funzionalità
piene a tutti gli insegnamenti. Questo significa che per alcuni insegnamenti saràpossibile, ad
esempio, scaricare il materiale didattico, accedere alle informazione sui corsi, sul calendario
delle lezioni, mentre per altri insegnamenti sarà anche possibile comunicare con il docente
attraverso chat, partecipare ad una lezione virtuale, ecc. Gli insegnamenti del primo tipo
sono stati denominati "insegnamenti light" mentre i secondi "insegnamenti full".
19
La modalità light prevede una login e password condivisa fra gli studenti di un particolare
corso di laurea, mentre per gli insegnamenti "full" è previsto un accesso controllato
personale, che viene rilasciato fornendo i propri dati.
Cliccando su "Iscrizione" nel menu del sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning
(raggiungibile anche attraverso il bottone “E-learning dalla home page del sito di Ateneo) è
possibile ottenere la login e la password per accedere alla piattaforma di e-learning. È
possibile verificare la presenza di insegnamenti light o full per il tuo corso di laurea. Nel
caso in cui fossero presenti insegnamenti full per il tuo corso di laurea ti verrà data la
possibilità di scegliere a quale di essi sei interessato a partecipare.
Nel sito di iscrizione vengono richieste alcune informazioni quali: nome, cognome, numero
di matricola, codice fiscale e indirizzo di posta elettronica per ricevere le comunicazioni del
docente. Tutte le informazioni fornite verranno utilizzate al solo scopo di iscrivere lo
studente alla piattaforma di e-learning e verranno trattate in base alle vigenti normative sulla
privacy.
Come si usa la piattaforma di e-learnin
É stato creato un corso on-line di auto-apprendimento per l'uso della piattaforma. Per
accedere al breve corso ciccare su “Corso on-line” nel sito sito
http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning (raggiungibile anche attraverso il bottone “Elearning dalla home page del sito di Ateneo).
8. ORGANI DELLA FACOLTÁ
Preside
Prof.ssa Claudia Storti Storchi (Viale Cavallotti, 5 - tel. 031.2384001)
Consiglio di Facoltà
Professori di I e II fascia
Prof. Ettore A. Albertoni
Prof.ssa Patrizia Borsellino
Prof. Emanuele Boscolo
Prof. Maurizio Cafagno
Prof.ssa Laura Castelvetri
Prof.ssa Elena Catalano
Prof. Giuseppe Colangelo
Prof. Giorgio Conetti
Prof.ssa Cristina Danusso
Prof. Giuseppe D’Elia
Prof. Alessandro Ferrari
Prof. Adolfo Francia
Prof. Umberto Galmarini
Prof.ssa Maria Francesca Ghirga
Prof. Sergio Lazzarini
Prof. Giorgio Luraschi
Prof.ssa Gabriella Mangione
Prof.ssa Grazia Mannozzi
Prof.ssa Barbara Pozzo
20
Prof.ssa Cristina Reale
Prof. Mauro Renna
Prof.ssa Serenella Rossi
Prof.ssa Francesca Ruggieri
Prof. Marco Sica
Prof.ssa Claudia Storti Storchi (Preside di Facoltà)
Prof.ssa Sara Tomolo
Prof. Francesco Venosta
Prof. Fabrizio Vismara
Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein
Prof. Giorgio Maria Zamperetti
Prof. Luigi Zanzi
Ricercatori
Dott.ssa Paola Baseotto
Dott. Enrico Bulzi
Dott. Mario Conetti
Dott.ssa Flavia Cortelezzi
Dott.ssa Elisabetta D’Amico
Dott.ssa Enza Maria Dominique Feola
Dott.ssa Francesca Ferrari
Dott. Federico Gaffuri
Dott. Giorgio La Rosa
Dott. Paolo Lepore
Dott. Stefano Marcolini
Dott.ssa Elisabetta Mazza
Dott. Marco Migliorini
Dott. Andrea Morone
Dott. Marco Novella
Dott.ssa Chiara Perini
Dott. Adrian Renteria Diaz
Dott.ssa Gilda Ripamonti
Dott.ssa Giulia Tiberi
Rappresentanti degli studenti
Sig. Riccardo Artaria
Sig. Leopoldo Bianchi
Sig. Francesco Prato
9. ORGANICO E CORPO DOCENTE DELLA FACOLTÁ
Professori ordinari e straordinari
Prof. Ettore A. Albertoni
Prof.ssa Patrizia Borsellino
In aspettativa
Bioetica
Filosofia del diritto
21
Prof. Maurizio Cafagno
Prof.ssa Laura Castelvetri
Prof. Giuseppe Colangelo
Prof. Giorgio Conetti
Prof. Aldo Francia
Prof. Giorgio Luraschi
Prof.ssa Grazia Mannozzi
Prof.ssa Barbara Pozzo
Prof.ssa Serenella Rossi
Prof.ssa Francesca Ruggieri
Prof. Marco Sica
Prof.ssa Claudia Storti Storchi
22
Filosofia del diritto progredito
Diritto amministrativo II
Diritto amministrativo progredito
Diritto degli appalti (1° modulo)
Diritto pubblico dell’economia
Diritto del lavoro
Diritto del lavoro progredito (1° modulo)
Elementi di diritto delle imprese (2° modulo)
Economia politica
Economia e politica industriale
Diritto internazionale
Criminologia
Medicina legale
Istituzioni di diritto romano
Storia del diritto romano
Storia romana (corso mutuato da Sbac Scienze
Como)
Diritto penale
Diritto penale progredito (1° modulo)
Mediazione penale (1° modulo)
Responsabilità delle persone giuridiche (1°
modulo)
Diritto privato comparato
Diritto privato comparato progredito
Mass-media, istituzioni e cultura della lingua
russa (SMII)
Diritto commerciale
Diritto commerciale speciale
Elementi di diritto delle imprese (1° modulo)
Diritto processuale penale (1° modulo)
Diritto processuale penale progredito (1°
modulo)
Diritto processuale penale comparato (2°
modulo)
Mediazione penale (2° modulo)
Responsabilità delle persone giuridiche (2°
modulo)
Diritto amministrativo I
Diritto amministrativo progredito
Diritto degli appalti (2° modulo)
Elementi di diritto amministrativo
Giustizia amministrativa (1° modulo)
Storia del diritto medievale e moderno (corso
base)
Storia del diritto contemporaneo (1° modulo)
Storia delle codificazioni moderne (1°
modulo)
Prof. Francesco Venosta
Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein
Istituzioni di diritto privato
Diritto civile (1° modulo)
Diritto pubblico comparato (svizzero)
Diritto pubblico comparato progredito (1°
modulo)
Diritto dell’Informazione e dell’Informatica
(1° modulo)
Professori associati
Prof. Emanuele Boscolo
Prof.ssa Elena Maria Catalano
Prof.ssa Cristina Danusso
Prof. Giuseppe D’Elia
Prof. Alessandro Ferrari
Prof. Umberto Galmarini
Prof.ssa Maria Francesca Ghirga
Prof. Sergio Lazzarini
Prof.ssa Gabriella Mangione
Prof.ssa Cristina Reale
Prof. Mauro Renna
Prof.ssa Sara Tomolo
Diritto amministrativo (nell’ambito del corso
di laurea in Scienze motorie della Facoltà di
Medicina del nostro Ateneo)
Legislazione del turismo
Diritto degli Enti locali
Diritto processuale penale (2° modulo)
Diritto processuale penale progredito (2°
modulo)
Diritto processuale penale comparato (1°
modulo)
Storia del diritto medievale e moderno (corso
progredito)
Storia delle codificazioni moderne (2°
modulo)
Istituzioni di diritto pubblico
Diritto costituzionale progredito (2° modulo)
Diritto canonico
Diritto ecclesiastico
Economia politica
Scienza delle finanze
Diritto processuale civile
Diritto processuale civile progredito (1°
modulo)
Diritto dell’esecuzione civile
Diritto romano I-II
Esegesi delle fonti del diritto romano
Diritto amministrativo comparato ed europeo
(1° modulo)
Diritto pubblico comparato progredito (2°
modulo)
Sistemi costituzionali europei (SSGGIPA)
Sociologia del diritto
Diritto dell’ambiente (1° modulo)
Diritto regionale (1° modulo)
Elementi di diritto amministrativo
Giustizia amministrativa (1° modulo)
Diritto internazionale privato e processuale
23
Prof. Fabrizio Vismara
Prof. Giorgio Maria Zamperetti
Prof. Luigi Zanzi
Diritto dell’Unione europea
Diritto commerciale progredito
Diritto dell’informazione e dell’informatica
(2° modulo)
Metodologia delle scienze storiche
Ricercatori
Dott.ssa Paola Baseotto
Dott. Enrico Bulzi ricercatore di Diritto
pubblico comparato
Dott. Mario Conetti ricercatore di Storia del
diritto medievale e moderno
Dott.ssa Flavia Cortelezzi ricercatrice di
Economia politica
Dott.ssa Elisabetta D’Amico ricercatrice di
Storia del diritto medievale e moderno
Dott.ssa Maria Enza Dominique Feola
ricercatrice di Istituzioni di diritto privato
Dott.ssa Francesca Ferrari ricercatrice di
Diritto processuale civile
Dott. Federico Gaffuri ricercatore di Diritto
amministrativo
Dott. Giorgio La Rosa ricercatore di Storia
delle dottrine politiche
Dott. Paolo Lepore ricercatore di Diritto
romano e diritti dell’antichità
Dott. Stefano Marcolini ricercatore di
Diritto processuale penale
Dott.ssa Elisabetta Mazza
Dott. Marco Migliorini ricercatore di Diritto
romano e diritti dell’antichità
Dott. Andrea Morone ricercatore di Diritto
del lavoro
24
Lingua inglese
Lingua inglese ed esercitazioni di lingua
inglese I-II (SMII)
supplenza
di
Diritto amministrativo
comparato ed europeo (2° modulo)
supplenza di Storia Medievale (corso
mutuato da Sbac)
supplenza di Economia del turismo (SdT)
supplenza
di
Storia
del
diritto
contemporaneo (2° modulo) (SSGGIPA)
supplenza di
Diritto civile (2° modulo)
Diritto di famiglia
supplenza di
Diritto dell’esecuzione civile
Diritto processuale civile progredito (2°
modulo)
supplenza di
Diritto urbanistico
Legislazione dei beni culturali
supplenza di
Storia delle dottrine politiche
Storia Moderna (corso mutuato da Sbac)
supplenza di Epigrafia giuridica
supplenza di
Diritto penitenziario (2° modulo)
Responsabilità delle persone giuridiche (3°
modulo)
Supplenza di
Lingua tedesca
Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua
tedesca I-II (SMII)
supplenza di Diritto greco
supplenza di
Diritto del lavoro progredito (2° modulo)
Diritto sindacale
Dott. Marco Novella ricercatore di Diritto
del lavoro
Dott.ssa Chiara Perini ricercatrice di Diritto
penale
Dott. Adrian Renteria Diaz ricercatore di
Filosofia del diritto
Dott.ssa Gilda Ripamonti ricercatrice di
Diritto penale
Dott.ssa Giulia Tiberi ricercatrice di Diritto
costituzionale
supplenza di
Diritto del lavoro (SdT)
Diritto del lavoro progredito (3° modulo)
supplenza di Diritto penale progredito (2°
modulo)
supplenza di
Teoria generale del diritto
Teoria generale del diritto ed elementi di
informatica
giuridica
(1°
modulo)
(SSGGIPA)
supplenza di Diritto penale commerciale
supplenza di
Elementi di diritto pubblico (SMII)
Elementi di diritto pubblico per il corso di
Servizi giuridici a tempo parziale
Professori supplenti o a contratto
Prof. Matteo Ambrosoli
Prof. Matteo Barbera
Prof. Manuel Barriuso
Prof. Giuseppe Battarino
Prof. Paolo Bernasconi
Prof.ssa Francesca Biondi
Prof. Pietro Boratto
Prof. Gabriele Cantaluppi
Prof.ssa Renata Casertano
Prof. Marco Confalonieri
Prof.ssa Serena Colombo
Prof.ssa Maria Elisa D’Amico
Prof. Giorgio De Biasio
Prof.ssa Maria Teresa Fabbro
Prof. Tommaso Faelli
Prof. Paolo Favilli
Prof. Aldo Foglia
Prof. Davide Galimberti
Prof.ssa Chiara Gatti
Prof. Ruggero La Notte
Prof. Mario Davide Locatelli
Istituzioni di diritto privato (SdT)
Diritto dell’ambiente (2° modulo)
Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua
spagnola I-II (SMII)
Mass-media, istituzioni e cultura della lingua
spagnola (SMII)
Diritto penitenziario (1° modulo)
Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria
penale italo-svizzera
Diritto parlamentare
Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa I-II
(SMII)
Statistica sociale (SdT)
Mass-media, istituzioni e cultura della lingua
inglese (SMII)
Economia e gestione delle imprese turistiche
(SdT)
Storia dell’arte medievale e moderna (SdT)
Diritto costituzionale
Diritto privato svizzero (1° modulo)
Inglese avanzato (SdT)
Diritto industriale
Storia contemporanea (SdT)
Diritto privato svizzero (2° modulo)
Diritto regionale (2° modulo)
Storia dell’arte contemporanea
Laboratorio di informatica (SMII)
Archeologia classica
25
Prof. Franco Maccabruni
Prof.ssa Elisabetta Mazza
Prof.ssa Roberta Minazzi
Prof. Maurizio Monticelli
Prof. Angelo Palma
Prof. Alessandro Panno
Prof.ssa Elisabetta Panzarini
Prof.ssa Tatiana Pedrazzi
Prof.ssa Donatella Porcini
Prof. Gaetano Ragucci
Prof.ssa Barbara Randazzo
Prof.ssa Paola Maria Rossi
Prof. Antonino Salamone
Prof. Flavio Santi
Prof. Luca Toselli
Prof. Pier Vittorio Tugnoli
Prof.ssa Simonetta Vincre
Prof. Nicolò Zanon
Diritto bancario
Mass-media, istituzioni e cultura della lingua
tedesca (SMII)
Marketing delle imprese turistiche
Informatica (SdT)
Economia aziendale (SdT)
Organizzazione aziendale delle imprese
turistiche (1° modulo)
Elementi di diritto privato (SMII)
Archeologia e storia del vicino oriente antico
Politica economica
Diritto tributario
Giustizia costituzionale
Glottologia e linguistica applicata (SMII)
Sociologia generale (SdT)
Tecniche espressive e composizione di testi in
italiano (SMII)
Cinema, fotografia e televisione
Organizzazione aziendale delle imprese
turistiche (2° modulo)
Diritto fallimentare
Diritto costituzionale progredito (1° modulo)
Geografia
Personale non docente
Dott.ssa Barbara Arcari
Dott. Simone Boghi
Dott.ssa Silvia Ceccarelli
Sig. Stefano Cimatti
Sig.ra Maria Rita Lorella Civetta
Sig. Sebastiano Cordiano
Sig.ra Francesca Corti
Sig.ra Rosina D’Andrea
Dott.ssa Luigia Di Pinto
Sig. Nicola Faraldo
Sig. Michele Ferretto
Sig. Paolo Folcio
Sig.ra Elena Giavari
Sig. Amerigo Marchionno
Sig.ra Annamaria Mazza
Sig. Giacomo Puzzo
26
Presidenza
Dipartimento di Diritto ed economia delle
persone e delle imprese
Biblioteca
Tecnico informatico
Biblioteca
Tecnico informatico
Dipartimento di Storia e filosofia del diritto
Servizi generali
Contabilità
Segreteria via Garibaldi
Presidenza
Servizi Generali
Biblioteca
Dipartimento
di
Diritto
pubblico
e
internazionale
Presidenza
Biblioteca
10. CALENDARIO DELL’ATTIVITÁ DIDATTICA
1° semestre
26 settembre 2005
23 dicembre 2005
9 gennaio – 17 febbraio 2006
inizio delle lezioni
ultimo giorno di lezione
esami di profitto – obbligatori (4 appelli)
2° semestre
20 febbraio 2006
9 giugno 2006
12 giugno – 31 luglio 2006
4 – 22 settembre 2006
inizio delle lezioni
ultimo giorno di lezione
esami di profitto – obbligatori (4 appelli)
esame di profitto – obbligatorio (1 appello)
11. ESAME DI LAUREA E PROVA FINALE
Gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza possono richiedere
l’assegnazione della tesi di laurea a uno dei docenti ufficiali della Facoltà.
L’assegnazione sarà formalizzata su apposito modulo, a firma dello studente e del docente, e
trasmessa per la registrazione alla Segreteria di Presidenza a condizione che lo studente
debba sostenere cinque o meno esami di profitto per il completamento degli studi.
L’esame finale per la laurea in Giurisprudenza, in Scienze Giuridiche e in Scienze del
Turismo si svolgerà in tre sessioni:
estiva (dal 15/05/’06 al 31/07/’06),
autunnale (dal 18/09/’06 al 22/12/’06),
straordinaria ( dal 15/01/’07 al 31/03/’07).
Le domande di iscrizione all’esame di laurea in Giurisprudenza vanno presentate alla
Segreteria studenti secondo le disposizioni della Segreteria stessa, 45 giorni prima della data
fissata per la seduta di laurea.
Le domande devono essere corredate da:
* modulo indicante titolo e materia della tesi, firmati dal relatore e dall’eventuale correlatore
nonché dallo studente;
* libretto universitario, da consegnarsi non oltre 25 giorni prima della seduta di laurea;
* ricevute dei versamenti prescritti e dalla seconda rata delle tasse di iscrizione.
Le domande di iscrizione alla prova finale del corso di laurea in Scienze Giuridiche e in
Scienze del Turismo vanno egualmente presentate alla Segreteria studenti 45 giorni prima
della data fissata per la prova finale, corredate dalla dissertazione scritta, ove sia stata fatta
la scelta di questa procedura. Secondo il manifesto degli studi, infatti, la prova finale può
consistere in una dissertazione scritta o in un colloquio su tre materie appartenenti ad ambiti
diversi.
Nel primo caso lo studente dovrà presentare domanda, al titolare dell’insegnamento della
materia prescelta, per l’assegnazione del titolo.
Nel secondo caso lo studente dovrà presentare domanda al Consiglio di Facoltà, almeno sei
mesi prima della data presunta della prova finale, indicando il settore scientifico disciplinare
prescelto.
27
Il Consiglio di Facoltà individuerà le materie degli altri settori scientifici disciplinari.
Nel Consiglio di Facoltà del 14.07.2005 è stata stabilita la data della seduta straordinaria di
laurea per i giorni 23 e 24 febbraio 2006 – riservata solo a quanti dovranno iscriversi alla
Laurea specialistica.
PIANI DI STUDIO – A.A. 2005-2006
Si ricorda agli studenti che per l’a.a. 2005-2006 i piani di studio dovranno essere presentati
alla segreteria studenti nel periodo: 3 ottobre – 16 dicembre.
12. SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE
PER LE PROFESSIONI LEGALI
La Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria partecipa alla Scuola
di specializzazione per le professioni legali costituita dalla Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi di Milano.
La Scuola organizza per i laureati in Giurisprudenza corsi di durata biennale e rilascia un
diploma di specializzazione.
In futuro, il corso degli studi nella Scuola di specializzazione sarà di durata annuale per
quanti avranno conseguito la laurea specialistica in Giurisprudenza.
La Scuola di specializzazione provvede alla formazione comune dei laureati in
Giurisprudenza, che vogliano affrontare il concorso di magistratura o dedicarsi all’esercizio
delle professioni di avvocato o di notaio, attraverso l’approfondimento teorico, integrato da
esperienze pratiche, condotte presso sedi giudiziarie, studi professionali e scuole del
notariato, anche con lo specifico apporto di magistrati, avvocati e notai.
Il possesso del diploma di specializzazione sarà richiesto per l’ammissione al concorso di
magistratura di coloro che si siano iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza a decorrere
dall’anno accademico 1998 – 1999, mentre per coloro che si siano iscritti prima, il diploma
vale ad esonerare dalla prova preliminare, realizzata con sistemi informatizzati.
L’accesso alla professione di avvocato e di notaio non è, invece, subordinato al possesso del
diploma di specializzazione.
L’ammissione alla Scuola è a numero chiuso e vi si accede mediante concorso annuale per
titoli ed esame.
La frequenza alle attività didattiche, che si svolgono nel periodo compreso tra ottobre ed
aprile dell’anno successivo, per un totale di almeno cinquecento ore, è obbligatoria.
A partire dal mese di aprile e fino alla fine dell’anno accademico si svolgeranno attività di
stage e tirocini per un minimo di altre cinquanta ore.
Le attività didattiche del primo anno riguardano approfondimenti teorici e giurisprudenziali
e attività pratiche in materia di diritto civile, diritto penale, diritto commerciale, diritto
amministrativo, fondamenti del diritto europeo, diritto dell’Unione Europea, diritto del
lavoro e della previdenza sociale, elementi di informatica giuridica, di contabilità dello Stato
e degli enti pubblici, di economia e contabilità industriale.
Nel secondo anno sono previsti due indirizzi: giudiziario – forense e notarile, con percorsi
didattici differenziati, anche in vista della preparazione ai concorsi.
Per ogni informazione gli interessati possono rivolgersi a: Ufficio Orientamento, Viale
Masia, 27 – 22100 Como. tel. 031/3383216, fax 031/3383219, e-mail:
[email protected]
28
13. MANIFESTO DEGLI STUDI – A.A. 2005/2006
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Scienze Giuridiche di durata triennale
appartenente alla Classe delle lauree in Scienze giuridiche (n.31).
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
La laurea triennale in Scienze Giuridiche intende far conseguire agli studenti il dominio
degli strumenti di conoscenza e di interpretazione del diritto negli ambiti fondamentali
storico filosofici; la conoscenza critica del diritto positivo negli ambiti privatistico,
pubblicistico, processualistico, internazionale e dell’Unione Europea; una solida
preparazione nelle discipline comparativistiche ed economiche, nonché l’acquisizione di
nozioni complementari in discipline affini ed integrative, l’acquisizione di capacità
informatiche, e la conoscenza pratica di una lingua dell’Unione Europea. I laureati potranno
svolgere attività professionale di natura giuridico-amministrativa, pubblicistica o privatistica
nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle Imprese e nei diversi Servizi sociali.
Accesso al corso di laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Scienze Giuridiche non prevede alcuna limitazione
numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il corso di laurea in Scienze Giuridiche prevede la frequenza continuativa, il cui
accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in
relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della
valutazione in sede di esame. In vista di una maggiore mobilità degli studenti nell’ambito
dei programmi di scambio internazionale, potranno essere individuati, con l’aiuto di un tutor
percorsi di frequenza e di studio compatibili con il soggiorno all’estero.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato.
Tali crediti formativi saranno integralmente riconosciuti ai fini di un eventuale
proseguimento degli studi nell’ambito della laurea specialistica in Giurisprudenza istituita
presso l’Università degli Studi dell’Insubria.
Riconoscimento crediti
I crediti acquisiti nel corso di laurea in Scienze Giuridiche saranno integralmente
riconosciuti ai fini del trasferimento ad altri corsi di laurea già attivati dalla Facoltà (corso di
laurea in Scienze del Turismo – classe 39, corso di laurea in Scienze dei Servizi Giuridici
d’impresa e della Pubblica Amministrazione – classe 2 e corso di laurea in Scienze della
Mediazione Interlinguistica ed Interculturale – classe 3). Saranno inoltre riconosciuti agli
studenti che chiederanno l’iscrizione al nuovo corso di laurea per l’attivazione del quale
29
sono in corso le previste procedure amministrative (classe: 2 Scienze della Sicurezza
Urbana).
PIANO DEGLI STUDI
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
Storia del diritto romano
IUS/18
a)
Diritto costituzionale
Istituzioni di diritto privato
II Semestre
IUS/08
IUS/01
b)
b)
Istituzioni di diritto romano
IUS/18
a)
SECS-P/01
c)
I ANNO Insegnamenti
Ambiti
disciplinari
Crediti
I Semestre
Economia politica
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
Giurispru-denza
Storico e socio
filosofico
Formazione
interdisciplinare
Giurispru-denza
Diritto amministrativo I
Lingua straniera
Lingua inglese
Lingua tedesca
TOTALE CREDITI
I ANNO
IUS/10
b)
L-LIN/12
L-LIN/14
e)
II ANNO Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
Ambiti
disciplinari
IUS/04
b)
IUS/19
a)
IUS/17
b)
Giurispru-denza
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
Filosofia del diritto
IUS/20
a)
Diritto del lavoro
IUS/07
b)
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
Diritto pubblico comparato o
Diritto privato comparato
IUS/21
IUS/02
c)
c)
Formazione
interdisciplinare
I Semestre
Diritto commerciale
Storia del diritto medievale e
moderno (corso base)
Diritto penale
II Semestre
Materia a scelta tra le attività
opzionali
(anche
con
articolazioni modulistiche)
TOTALE CREDITI II
ANNO
30
6
10
12
8
9
5
4
54
d)
Crediti
10
9
10
9
10
9
6
63
III ANNO Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
IUS/13
IUS/15
b)
b)
Giurispru-denza
Giurispru-denza
8
10
I Semestre
Diritto internazionale
Diritto processuale civile
Materia a scelta tra le attività
opzionali
(anche
con
articolazioni modulistiche)
II Semestre
Diritto amministrativo II
Diritto processuale penale
IUS/10
IUS/16
b)
b)
Diritto dell’Unione Europea
IUS/14
c)
TOTALE
ANNO
CREDITI
d)
6
Giurispru-denza
Giurispru-denza
Formazione
interdisciplinare
III
5
10
6
45
Ulteriori
conoscenze
linguistiche,
abilità
informatiche e relazionali (vedi
elenco attività integrative)
PROVA FINALE
TOTALE CREDITI
TOTALE COMPLESSIVO
f)
10
e)
8
18
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
ATTIVITÁ OPZIONALI
Lo studente può scegliere al II anno tra i seguenti insegnamenti:
Insegnamenti
Diritto canonico
Diritto degli appalti
Diritto degli Enti Locali
Diritto di famiglia
Diritto ecclesiastico
Diritto greco
Diritto parlamentare
Diritto penale commerciale
Diritto privato svizzero
Settore scientifico
disciplinare
IUS/11
IUS/10
IUS/10
IUS/01
IUS/11
IUS/18
IUS/08
IUS/17
IUS/02
Tipo di
attività*
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
Ambiti
disciplinari
Crediti
6
6
6
6
6
6
6
6
6
31
Diritto regionale
Diritto sindacale
Economia e politica industriale
Epigrafia giuridica
Esegesi delle fonti del diritto
romano
Giustizia costituzionale
Politica economica
Sociologia del diritto
Storia delle codificazione
moderne
Storia delle dottrine politiche
IUS/10
IUS/07
SECS-P/01
IUS/18
d)
d)
d)
d)
6
6
6
6
IUS/18
d)
6
IUS/08
SECS-P/02
IUS/20
d)
d)
d)
6
6
6
IUS/19
d)
6
SPS/02
d)
6
Lo studente può scegliere al III anno tra i seguenti insegnamenti o tra i precedenti ove già
non prescelti:
Insegnamenti
Bioetica
Criminologia
Diritto
amministrativo
comparato ed europeo
Diritto bancario
Diritto commerciale speciale
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’esecuzione civile
Diritto dell’informazione e
dell’informatica
Diritto fallimentare
Diritto industriale
Diritto penale svizzero e
assistenza giudiziaria penale
italo-svizzera
Diritto penitenziario
Diritto processuale penale
comparato
Diritto pubblico dell’economia
Diritto tributario
Diritto urbanistico
Giustizia amministrativa
Legislazione dei beni culturali
Mediazione penale
Medicina legale
Responsabilità delle persone
giuridiche
Scienza delle finanze
32
Settore scientifico
disciplinare
IUS/20
MED/43
Tipo di
attività*
d)
d)
Ambiti
disciplinari
IUS/21
d)
6
IUS/04
IUS/04
IUS/10
IUS/15
d)
d)
d)
d)
6
3
6
3
IUS/10
d)
6
IUS/15
IUS/04
d)
d)
6
6
IUS/17
d)
3
IUS/16
d)
6
IUS/16
d)
6
IUS/10
IUS/12
IUS/10
IUS/10
IUS/10
IUS/17
MED/43
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
6
6
6
6
6
6
6
IUS/17
d)
6
SECS–P/03
d)
6
Crediti
6
6
Teoria generale del diritto
IUS/20
d)
6
ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f)
Lo studente può scegliere tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente
e/o tra le attività opzionali ove già non scelte:
Corso integrativo
Deontologia forense
Dialogo e Regimi ‘ad hoc’
come
strumenti
di
negoziazioni internazionali per
l'agenda
della
non
proliferazione e disarmo del
XX secolo
Diritto dello sport
Metodologia delle scienze
storiche
Psicopatologia forense
Terminologia giuridica
Settore scientifico
disciplinare
IUS/15
Tipo di
attività*
f)
Ambiti
disciplinari
Crediti
2
f)
2
f)
1
f)
MED/43
IUS/02
f)
f)
2
1
Regime a tempo parziale in quattro anni
Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze giuridiche possono optare all’inizio
dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata
quadriennale secondo la seguente articolazione:
PIANO DEGLI STUDI
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
Storia del diritto romano
IUS/18
a)
Diritto costituzionale
Istituzioni di diritto privato
II Semestre
IUS/08
IUS/01
b)
b)
SECS-P/01
c)
Istituzioni di diritto romano
IUS/18
a)
Diritto amministrativo I
TOTALE CREDITI
I ANNO
IUS/10
b)
I ANNO Insegnamenti
Ambiti
disciplinari
Crediti
I Semestre
Economia politica
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
Giurispru-denza
Formazione
interdisciplinare
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
6
10
12
9
8
5
50
33
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
Ambiti
disciplinari
Crediti
IUS/17
IUS/04
b)
b)
Giurispru-denza
Giurispru-denza
10
10
IUS/21
IUS/02
c)
c)
Filosofia del diritto
IUS/20
a)
Diritto del lavoro
Lingua straniera
Lingua inglese
Lingua tedesca
TOTALE CREDITI
II ANNO
IUS/07
b)
Formazione
interdisciplinare
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
L-LIN/12
L-LIN/14
e)
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Diritto Penale
Diritto Commerciale
II Semestre
Diritto pubblico comparato o
Diritto privato comparato
III ANNO Insegnamenti
I Semestre
Diritto internazionale
Storia del diritto medioevale e
moderno (corso base)
II Semestre
Diritto dell’Unione Europea
9
10
4
52
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
IUS/13
b)
IUS/19
a)
Giurispru-denza
Storico e socio
filosofico
IUS/14
c)
Materia a scelta tra le attività
opzionali
(anche
con
articolazioni modulistiche)
TOTALE CREDITI
III ANNO
IV ANNO Insegnamenti
9
Formazione
interdiscipli-nare
d)
Crediti
8
9
6
6
29
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
IUS/15
b)
Giurisprudenza
10
I Semestre
Diritto processuale civile
Materia a scelta tra le attività
opzionali (anche con articolazioni
modulistiche)
II Semestre
Diritto amministrativo II
34
d)
IUS/10
b)
6
Giurispru-
5
Diritto processuale penale
IUS/16
b)
denza
Giurisprudenza
TOTALE CREDITI
IV ANNO
10
31
Ulteriori conoscenze linguistiche,
abilità informatiche e relazionali
(vedi elenco attività integrative)
PROVA FINALE
TOTALE CREDITI
TOTALE COMPLESSIVO
f)
10
e)
8
18
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
ATTIVITÁ OPZIONALI
Lo studente può scegliere al III anno tra i seguenti insegnamenti:
Insegnamenti
Diritto canonico
Diritto degli appalti
Diritto degli enti locali
Diritto di famiglia
Diritto ecclesiastico
Diritto greco
Diritto parlamentare
Diritto penale commerciale
Diritto privato svizzero
Diritto regionale
Diritto sindacale
Economia e politica industriale
Epigrafia giuridica
Esegesi delle fonti del diritto
romano
Giustizia costituzionale
Politica economica
Sociologia del diritto
Storia delle codificazione
moderne
Settore scientifico
disciplinare
IUS/11
IUS/10
IUS/10
IUS/01
IUS/11
IUS/18
IUS/08
IUS/17
IUS/02
IUS/10
IUS/07
SECS-P/01
IUS/18
Tipo di
attività*
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
Ambiti
disciplinari
IUS/18
d)
6
IUS/08
SECS-P/02
IUS/20
d)
d)
d)
6
6
6
IUS/19
d)
6
Crediti
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
35
Storia delle dottrine politiche
SPS/02
d)
6
Lo studente può scegliere al IV anno tra i seguenti insegnamenti o tra i precedenti ove già
non prescelti:
Insegnamenti
Bioetica
Criminologia
Diritto
amministrativo
comparato ed europeo
Diritto bancario
Diritto commerciale speciale
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’esecuzione civile
Diritto dell’informazione e
dell’informatica
Diritto fallimentare
Diritto industriale
Diritto penale svizzero e
assistenza giudiziaria penale
italo-svizzera
Diritto penitenziario
Diritto processuale penale
comparato
Diritto pubblico dell’economia
Diritto tributario
Diritto urbanistico
Giustizia amministrativa
Legislazione dei beni culturali
Mediazione penale
Medicina legale
Responsabilità delle persone
giuridiche
Scienza delle finanze
Teoria generale del diritto
Settore scientifico
disciplinare
IUS/20
MED/43
Tipo di
attività*
d)
d)
Ambiti
disciplinari
IUS/21
d)
6
IUS/04
IUS/04
IUS/10
IUS/15
d)
d)
d)
d)
6
3
6
3
IUS/10
d)
6
IUS/15
IUS/04
d)
d)
6
6
IUS/17
d)
3
IUS/16
d)
6
IUS/16
d)
6
IUS/10
IUS/12
IUS/10
IUS/10
IUS/10
IUS/17
MED/43
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
6
6
6
6
6
6
6
IUS/17
d)
6
SECS–P/03
IUS/20
d)
d)
6
6
Crediti
6
6
ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f)
Lo studente può scegliere tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente
e/o tra le attività opzionali ove già non scelte:
Corso integrativo
Deontologia forense
Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come
36
Settore
scientifico
disciplinare
IUS/15
Tipo di
attività*
f)
f)
Ambiti
disciplinari
Crediti
2
2
strumenti
di
negoziazioni
internazionali per l'agenda della
non proliferazione e disarmo del
XX secolo
Diritto dello sport
Metodologia
delle
scienze
storiche
Psicopatologia forense
Terminologia giuridica
f)
1
f)
MED/43
IUS/02
f)
f)
2
1
Regime a tempo parziale (laurea quinquennale in Scienze Giuridiche)
Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze giuridiche possono optare all’inizio
dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata
quinquennale secondo la seguente articolazione:
PIANO DEGLI STUDI
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
Storia del diritto romano
IUS/18
a)
Diritto costituzionale
Istituzioni di diritto privato
II Semestre
IUS/08
IUS/01
b)
b)
SECS-P/01
c)
Istituzioni di diritto romano
IUS/18
a)
Diritto amministrativo I
TOTALE CREDITI
I ANNO
IUS/10
b)
I ANNO Insegnamenti
Ambiti
disciplinari
Crediti
I Semestre
Economia politica
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
Giurispru-denza
Formazione
interdisciplinare
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
6
10
12
9
8
5
50
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
Ambiti
disciplinari
Crediti
IUS/17
IUS/04
b)
b)
Giurispru-denza
Giurispru-denza
10
10
IUS/21
IUS/02
c)
c)
Filosofia del diritto
IUS/20
a)
Diritto del lavoro
IUS/07
b)
Formazione
interdisciplinare
Storico e socio
filosofico
Giurispru-denza
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Diritto penale
Diritto commerciale
II Semestre
Diritto pubblico comparato o
Diritto privato comparato
9
9
10
37
Lingua straniera
Lingua inglese
Lingua tedesca
TOTALE CREDITI
ANNO
L-LIN/12
L-LIN/14
e)
4
II
52
Settore scientifico Tipo di
disciplinare
attività*
III ANNO Insegnamenti
Ambiti
disciplinari
Crediti
I Semestre
Diritto internazionale
IUS/13
b)
Storia del diritto medievale e
moderno (corso base)
IUS/19
a)
IUS/14
c)
Giurisprudenza
Storico e
socio
filosofico
8
9
II Semestre
Diritto dell’Unione europea
TOTALE
ANNO
CREDITI
Formazione
interdisciplinare
III
IV ANNO Insegnamenti
6
23
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
IUS/15
b)
Giurisprudenza
10
I Semestre
Diritto processuale civile
Materia a scelta tra le attività
opzionali
(anche
con
articolazioni modulistiche)
II Semestre
d)
Diritto amministrativo II
IUS/10
b)
Diritto processuale penale
IUS/16
b)
TOTALE
ANNO
CREDITI
IV
V ANNO Insegnamenti
I – II Semestre
Materia a scelta tra le attività
opzionali
(anche
con
articolazioni modulistiche)
TOTALE
CREDITI
V
ANNO
Ulteriori
38
conoscenze
6
Giurisprudenza
Giurisprudenza
5
10
31
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
d)
Ambiti
Crediti
disciplinari
6
6
f)
10
linguistiche,
abilità
informatiche e relazionali
(vedi
elenco
attività
integrative)
PROVA FINALE
TOTALE CREDITI
TOTALE COMPLESSIVO
e)
8
18
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
ATTIVITÁ OPZIONALI
Lo studente può scegliere al IV anno tra i seguenti insegnamenti:
Insegnamenti
Diritto canonico
Diritto degli appalti
Diritto degli enti locali
Diritto di famiglia
Diritto ecclesiastico
Diritto greco
Diritto parlamentare
Diritto penale commerciale
Diritto privato svizzero
Diritto regionale
Diritto sindacale
Economia e politica industriale
Epigrafia giuridica
Esegesi delle fonti del diritto
romano
Giustizia costituzionale
Politica economica
Sociologia del diritto
Storia delle codificazione
moderne
Storia delle dottrine politiche
Settore scientifico
disciplinare
IUS/11
IUS/10
IUS/10
IUS/01
IUS/11
IUS/18
IUS/08
IUS/17
IUS/02
IUS/10
IUS/07
SECS-P/01
IUS/18
Tipo di
attività*
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
Ambiti
disciplinari
IUS/18
d)
6
IUS/08
SECS-P/02
IUS/20
d)
d)
d)
6
6
6
IUS/19
d)
6
SPS/02
d)
6
Crediti
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
Lo studente può scegliere al V anno tra i seguenti insegnamenti o tra i precedenti ove già
non prescelti:
39
Insegnamenti
Bioetica
Criminologia
Diritto
amministrativo
comparato ed europeo
Diritto bancario
Diritto commerciale speciale
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’esecuzione civile
Diritto dell’informazione e
dell’informatica
Diritto fallimentare
Diritto industriale
Diritto penale svizzero e
assistenza giudiziaria penale
italo-svizzera
Diritto penitenziario
Diritto processuale penale
comparato
Diritto pubblico dell’economia
Diritto tributario
Diritto urbanistico
Giustizia amministrativa
Legislazione dei beni culturali
Mediazione penale
Medicina legale
Responsabilità delle persone
giuridiche
Scienza delle finanze
Teoria generale del diritto
Settore scientifico
disciplinare
IUS/20
MED/43
Tipo di
attività*
d)
d)
Ambiti
disciplinari
IUS/21
d)
6
IUS/04
IUS/04
IUS/10
IUS/15
d)
d)
d)
d)
6
3
6
3
IUS/10
d)
6
IUS/15
IUS/04
d)
d)
6
6
IUS/17
d)
3
IUS/16
d)
6
IUS/16
d)
6
IUS/10
IUS/12
IUS/10
IUS/10
IUS/10
IUS/17
MED/43
d)
d)
d)
d)
d)
d)
d)
6
6
6
6
6
6
6
IUS/17
d)
6
SECS–P/03
IUS/20
d)
d)
6
6
Crediti
6
6
ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f)
Lo studente può scegliere tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente
e/o tra le attività opzionali ove già non scelte:
Corso integrativo
Deontologia forense
Dialogo e Regimi ‘ad hoc’
come
strumenti
di
negoziazioni internazionali per
l'agenda
della
non
proliferazione e disarmo del
XX secolo
Diritto dello sport
40
Settore scientifico
disciplinare
IUS/15
Tipo di
attività*
f)
Ambiti
disciplinari
Crediti
2
f)
2
f)
1
Metodologia delle scienze
storiche
Psicopatologia forense
Terminologia giuridica
f)
MED/43
IUS/02
f)
f)
2
1
Esami
Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o
orale.
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Propedeuticità
Il superamento degli esami di Istituzioni di Diritto Privato e di Diritto Costituzionale è
propedeutico ad ogni altro esame di diritto positivo.
Per esame di diritto positivo si intendono, oltre a quelli relativi alle materie obbligatorie del
2° anno e degli anni successivi, i seguenti:
Diritto regionale
Diritto ecclesiastico
Diritto sindacale
Diritto industriale
Diritto bancario
Diritto tributario
Diritto dell’informazione e dell’informatica
Diritto parlamentare
Diritto degli enti locali
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria
penale italo-svizzera
Mediazione penale
Diritto degli appalti
nonché le seguenti propedeuticità specifiche:
per Diritto fallimentare:
per Politica economica:
per Esegesi delle fonti del diritto romano:
per Epigrafia giuridica:
per Economia e politica industriale:
per Mediazione penale:
per Responsabilità delle persone giuridiche:
per Diritto penitenziario:
per Storia delle dottrine politiche:
per Bioetica:
per Diritto industriale:
per Diritto bancario:
Diritto privato svizzero
Diritto dell’esecuzione civile
Giustizia amministrativa
Diritto urbanistico
Legislazione dei beni culturali
Diritto dell’ambiente
Diritto penale commerciale
Diritto pubblico dell’economia
Giustizia costituzionale
Diritto commerciale speciale
Diritto di famiglia
Diritto fallimentare
Diritto penitenziario
Diritto commerciale
Economia politica
Storia del diritto romano
Storia del diritto romano
Economia politica
Diritto penale
Diritto penale
Diritto penale
Filosofia del diritto
Diritto costituzionale
Storia del diritto medioevale e
moderno (corso base)
Filosofia del diritto
Diritto commerciale
Diritto commerciale
41
per Legislazione dei beni culturali:
per Scienza delle finanze:
per Diritto penale commerciale:
per Diritto processuale penale:
per Diritto amministrativo II:
per Diritto dell’Unione Europea:
per Teoria generale del diritto
per Criminologia:
per Medicina legale:
per Diritto penale svizzero e assistenza
giudiziaria penale italo-svizzera
per Diritto commerciale speciale
per Diritto dell’esecuzione civile
Diritto amministrativo
Economia politica
Diritto penale
Diritto penale
Diritto processuale civile
Diritto amministrativo I
Diritto internazionale
Filosofia del diritto
Diritto penale
Diritto penale
Diritto privato svizzero
Diritto commerciale
Diritto processuale civile
Piani di studio individuali
Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale con l’indicazione delle materie a
scelta del II e del III anno nella laurea triennale, del III e del IV anno nella laurea
quadriennale e del IV e del V anno nella laurea quinquennale, delle attività opzionali e
integrative prescelte, all’atto dell’iscrizione al secondo anno di corso nella laurea triennale,
all’atto dell’iscrizione al terzo anno di corso nella laurea quadriennale e all’atto
dell’iscrizione al quarto anno di corso nella laurea quinquennale (con possibilità di
modificarlo l’anno successivo).
Lingua straniera
Lo studente potrà sostenere l’esame della lingua straniera prescelta all’atto dell’iscrizione al
primo anno di corso nella laurea triennale e all’atto dell’iscrizione al secondo anno di corso
nella laurea quadriennale e quinquennale, oppure potrà presentare una certificazione
rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del
livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B1 della scala globale
predisposta dal Consiglio d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al Preliminary
English Test - PET -della University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e
all’English Diploma B1 del British Institutes); per il francese, corrisponde al DELF 1°
grado; per lo spagnolo, al C.I.E.; per il tedesco, al Zertifikat Deutsch - ZD).
Lo studente che abbia superato test di livello più alto avrà crediti in eccedenza che potranno
essere riconosciuti come "ulteriori conoscenze linguistiche" (ad esempio, chi abbia
conseguito il First Certificate, corrispondente al livello B2 della scala globale predisposta
dal Consiglio d'Europa, otterrà il riconoscimento di 6 crediti, dei quali 4 potranno coprire
quelli richiesti per la lingua straniera e 2 saranno riconosciuti come "ulteriori conoscenze
linguistiche").
In ogni caso, dopo aver conseguito i 4 crediti per la lingua straniera, gli studenti potranno
presentare richiesta per l’eventuale riconoscimento di crediti per ulteriori conoscenze
linguistiche fondata su certificati di conoscenza di lingue straniere diverse.
Prova finale
La prova finale consiste a scelta del candidato nella elaborazione e discussione di una tesina
o in un colloquio interdisciplinare su tre materie appartenenti ad ambiti diversi.
42
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza di durata biennale
appartenente alla Classe delle lauree Specialistiche in Giurisprudenza (n.22/S).
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
La laurea specialistica in Giurisprudenza conferisce conoscenze approfondite e avanzate
nella analisi critica e combinata delle norme nonché l’attitudine a svolgere in forma scritta e
orale ragionamenti e argomentazioni tecnico-giuridiche idonei ad impostare, nel quadro
normativo, giurisprudenziale e dottrinale, sia le questioni generali che le singole fattispecie.
I percorsi formativi, che gli studenti potranno scegliere nell’ambito dello schema unitario
del corso di laurea, si articoleranno in una pluralità di indirizzi intesi a conseguire adeguate e
significative specializzazioni.
I laureati dovranno, inoltre, dimostrare di possedere abilità informatiche e la conoscenza
operativa di una lingua straniera.
La laurea specialistica in Giurisprudenza comporta l’acquisizione di una formazione
giuridica completa e superiore, destinata ad avviare innanzitutto alle professioni legali, alla
magistratura e all’alta dirigenza sia nel settore pubblico che nel privato.
Accesso al corso di laurea
La laurea triennale in Scienze Giuridiche dà diritto all’accesso alla laurea specialistica.
Per coloro che conseguiranno il titolo di laurea triennale in Scienze giuridiche entro la
sessione autunnale si rinvia alla disciplina generale di ateneo.
Per coloro, invece, che abbiano conseguito lauree triennali appartenenti a classi diverse dalla
classe 31, il Consiglio di Facoltà delibererà sulla possibilità e sulle modalità di recupero di
eventuali debiti formativi.
Non è previsto per l’accesso alla laurea specialistica in Giurisprudenza il numero chiuso o il
test d’ingresso.
Frequenza
Il corso di laurea specialistica in Giurisprudenza prevede la frequenza continuativa, il cui
accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in
relazione alla natura del corso stesso.
La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata biennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 120
crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato.
La scelta della tesi condiziona l’articolazione del piano di studi individuale.
É auspicabile che nel corso di laurea specialistica, la metodologia acquisibile dallo studente
attraverso la preparazione, guidata accuratamente dal docente, di un elaborato originale e
scritto sia rafforzata da un piano di studi mirato che preveda la preparazione in tutte le
materie più strettamente connesse con quelle oggetto della tesi di laurea.
In questo quadro, l’impostazione del corso tenderà, con approccio interdisciplinare, a
privilegiare il coordinamento dei programmi attorno all’approfondimento di istituti che sono
centrali e rilevanti in ogni ambito disciplinare.
43
Esami
Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o
orale.
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Propedeuticità
Nessuna propedeuticità per gli studenti che provengono dal corso di laurea in Scienze
Giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria.
Verranno valutate caso per caso le eventuali propedeuticità per coloro che provengono da
altre Facoltà.
Tesi di laurea
La tesi dovrà essere richiesta entro il mese di giugno del primo anno di corso al Consiglio di
Facoltà.
Piani di studio individuali
Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale, con l’indicazione delle materie
a scelta del I e del II anno all’atto dell’immatricolazione.
PIANO DEGLI STUDI
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Diritto
Amministrativo
progredito
Una materia a scelta del
gruppo 3
Una materia a scelta del
gruppo 4
II Semestre
Diritto civile
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
IUS/10
b)
a)
c)
IUS/01
Una materia a scelta del
gruppo 5
TOTALE
CREDITI
I
ANNO
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Una materia a scelta del
gruppo 2
Materie a scelta (§)
44
b)
b)
Ambiti
disciplinari
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Crediti
8
8
8
8
8
40
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività *
b)
c) - d)
Ambiti
disciplinari
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Crediti
8
12
II Semestre
Diritto penale progredito
IUS/17
TOTALE CREDITI
Altre attività “a scelta dello
studente e “altre” – lett. f (§§)
TESI DI LAUREA
TOTALE
CREDITI
II
ANNO
TOTALE COMPLESSIVO
b)
Ambito di
sede
8
28
f)
14
e)
38
52
120
(§) Materia a scelta: vedi gruppo 6
(§§) Le attività di cui alla lettera “f” possono essere sostenute già nel corso del primo
anno.
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
MATERIE A SCELTA
Gruppo nr. 2
(Una materia a scelta al II anno)
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
IUS/15
b)
IUS/16
b)
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Storia del diritto medievale e
moderno (corso progredito)
IUS/19
a)
Diritto romano
IUS/18
a)
Filosofia del diritto progredito
IUS/20
a)
Insegnamenti
Diritto processuale
progredito
Diritto processuale
progredito
civile
penale
Ambiti
disciplinari
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Crediti
8
8
Gruppo nr. 3
(Una materia a scelta al I anno)
Insegnamenti
Ambiti
disciplinari
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Crediti
8
8
8
45
Gruppo nr. 4
(Una materia a scelta al I anno)
Insegnamenti
Diritto pubblico comparato
progredito
Diritto privato comparato
progredito
Diritto internazionale privato e
processuale *
Diritto dell’unione europea
progredito **
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
IUS/21
c)
IUS/02
c)
IUS/13
b)
IUS/14
c)
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
IUS/04
b)
IUS/08
b)
IUS/07
b)
Ambiti
disciplinari
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Crediti
8
8
8
8
Gruppo nr. 5
(Una materia a scelta al I anno)
Insegnamenti
Diritto
progredito
Diritto
progredito
commerciale
costituzionale
Diritto del lavoro progredito
Ambiti
disciplinari
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Ambito di
sede
Crediti
8
8
8
*Nell’a.a. 2005/2006 il corso di Diritto Internazionale Privato e Processuale si terrà nel II°
semestre.
**Nell’a.a. 2005/2006 il corso di Diritto dell’Unione Europea progredito non verrà attivato.
Gruppo nr. 6
Lo studente dovrà conseguire 12 crediti tra le materie a scelta del gruppo 6 purché non già
sostenute nel triennio, oppure tra le materie dei gruppi 2, 3, 4 e 5 purché non già sostenute
nel biennio. Per la concorrenza dei crediti lo studente dovrà concordare il programma con il
docente. Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del primo anno.
N.B. Nell’ambito di questi 12 crediti, qualora nel triennio abbiano maturato meno di 30
crediti (di solito sono infatti 24 crediti) tra le attività affini e integrative (IUS/02; IUS/12;
IUS/14; IUS/21; SECS-P/01), gli studenti saranno obbligati a recuperare i crediti mancanti
all’interno dei seguenti settori scientifici-disciplinari:
IUS/02
IUS/12
IUS/14
IUS/21
46
Diritto privato comparato
Diritto privato comparato progredito
Diritto privato svizzero
Diritto tributario
Diritto dell’Unione europea progredito
Diritto pubblico comparato (svizzero)
SECS-P/01
Diritto pubblico comparato progredito
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Economia e politica industriale
Elenco materie a scelta del gruppo 6
Insegnamenti
Bioetica
Criminologia
Diritto amministrativo comparato ed
europeo
Diritto bancario
Diritto canonico
Diritto commerciale speciale
Diritto degli appalti
Diritto degli enti locali
Diritto dell’ambiente
Diritto
dell’informazione
e
dell’informatica
Diritto dell’esecuzione civile
Diritto di famiglia
Diritto ecclesiastico
Diritto fallimentare
Diritto greco
Diritto industriale
Diritto parlamentare
Diritto penale commerciale
Diritto penale svizzero e assistenza
giudiziaria penale italo-svizzera
Diritto penitenziario
Diritto privato comparato
Diritto privato svizzero
Diritto processuale penale comparato
Diritto pubblico comparato svizzero
Diritto pubblico dell’economia
Diritto regionale
Diritto sindacale
Diritto tributario
Diritto urbanistico
Economia e politica industriale
Epigrafia giuridica
Esegesi delle fonti del diritto romano
Giustizia amministrativa
Giustizia costituzionale
Legislazione dei beni culturali
Settore scientifico
disciplinare
IUS/20
MED/43
Crediti
6
6
IUS/21
6
IUS/04
IUS/11
IUS/04
IUS/10
IUS/10
IUS/10
6
6
3
6
6
6
IUS/10
6
IUS/15
IUS/01
IUS/11
IUS/15
IUS/18
IUS/04
IUS/08
IUS/17
3
6
6
6
6
6
6
6
IUS/17
3
IUS/16
IUS/02
IUS/02
IUS/16
IUS/21
IUS/10
IUS/10
IUS/07
IUS/12
IUS/10
SECS-P/01
IUS/18
IUS/18
IUS/10
IUS/08
IUS/10
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
47
Mediazione penale
Medicina legale
Politica economica
Responsabilità delle persone giuridiche
Scienza delle finanze
Sociologia del diritto
Storia delle codificazioni moderne
Storia delle dottrine politiche
Teoria generale del diritto
IUS/17
MED/43
SECS-P/02
IUS/17
SECS-P/03
IUS/20
IUS/19
SPS/02
IUS/20
6
6
6
6
6
6
6
6
6
ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f)
Lo studente dovrà conseguire 14 crediti tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati
successivamente e/o in tutti gli altri insegnamenti previsti gruppi 2, 3, 4, 5, 6, ove già non
scelti nel triennio o nel biennio. Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del
primo anno.
Corsi integrativi
Deontologia forense
Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come
strumenti
di
negoziazioni
internazionali per l'agenda della
non proliferazione e disarmo del
XX secolo
Diritto dello sport
Metodologia
delle
scienze
storiche
Psicopatologia forense
Terminologia giuridica
Settore scientifico
disciplinare
IUS/15
Tipo di
Ambiti
attività* disciplinari
f)
f)
Crediti
2
2
MED/43
IUS/02
f)
f)
1
f)
f)
2
1
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Scienze del Turismo di durata triennale
appartenente alla Classe delle lauree universitarie in Scienze del Turismo (n.39).
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il corso di laurea intende formare studenti che, conseguito il titolo, siano in grado di operare
proficuamente in imprese e amministrazioni attive nell’industria del turismo e siano idonei
alla comunicazione e alla promozione turistica.
A tal fine il corso prevede:
(a) attività formative di base nelle aree delle discipline economiche, aziendali, giuridiche,
statistiche e sociologiche;
(b) attività formative caratterizzanti in Scienze del Turismo;
48
(c) attività integrative quali ad esempio lo studio di due lingue straniere e dell’informatica,
seminari, esperienze di tirocinio e studio all’estero in università convenzionate.
Flessibilità mentale e apertura internazionale costituiscono due importanti requisiti per gli
operatori turistici di successo che il corso intende promuovere.
La stretta collaborazione tra l’Università dell’Insubria, imprese e amministrazioni locali
operanti nel turismo costituisce garanzia di buone prospettive professionali per i laureati.
Il corso di laurea consente di accedere alle seguenti figure professionali:
- manager specializzato in gestione alberghiera,
- esperto in promozione turistica per conto di amministrazione ed enti, sia centrali che locali,
- carriera direttiva in aziende specializzate in servizi turistici e ricreativi quali agenzie di
viaggio, tour operator, etc.,
- esperto in comunicazione marketing turistico per conto di aziende non specializzate nel
turismo ma che svolgono attività connessa (editoria turistica, compagnie di trasporto aereo,
marittimo, ferroviario, etc),
- esperto in promozione turistica per conto di amministrazioni ed enti pubblici, sia centrali
che locali, preposti alla gestione del patrimonio artistico e museale.
Accesso al corso di laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Scienze del Turismo non prevede alcuna limitazione
numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il corso di laurea in Scienze del Turismo prevede la frequenza continuativa, il cui
accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in
relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della
valutazione in sede di esame.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato.
PIANO DEGLI STUDI
I ANNO
Insegnamenti
I Semestre
Settore scientifico
disciplinare
Economia aziendale
Istituzioni
pubblico
di
Statistica sociale
diritto
Tipo di
attività*
SECS-P/07
b)
IUS/09
a)
SECS-S/05
a)
Ambiti
disciplinari
Discipline
economiche,
sociologiche e
psicologiche
Discipline
economiche,
statistiche
giuridiche
Discipline
economiche,
statistiche
Crediti
9
8
6
49
Informatica
INF/01
II Semestre
Economia politica
Istituzioni
privato
di
giuridiche
Discipline
dell’organizzazione
dei servizi turistici
b)
SECS-P/01
diritto
Sociologia generale
Lingua inglese
IUS/01
a)
SPS/07
a)
L-LIN/12
b)
Ambito di sede
Discipline
economiche,
statistiche
giuridiche
Discipline sociali e
territoriali
Ambito di sede
TOTALE CREDITI
I ANNO
8
8
8
8
9
64
II ANNO Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
L-ANT/03
b)
M-STO/02
b)
SECS-P/06
b)
Discipline
storiche
Discipline
storiche
Ambito di
sede
L-LIN/14
e)
Crediti
I Semestre
Storia romana
oppure
Storia medievale e moderna
Economia e politica industriale
Lingua tedesca
II Semestre
Economia e gestione
imprese turistiche
delle
SECS-P/08
b)
L-ART/01
b)
Legislazione del turismo
IUS/10
b)
Diritto dell’Unione Europea
IUS/14
a)
Storia dell’arte medievale e
moderna
TOTALE CREDITI II ANNO
10
8
6
Discipline
economiche,
sociologiche e
psicologiche
Discipline
artistiche e
architettoniche
Ambito di
sede
Discipline
economiche,
statistiche
giuridiche
10
10
7
5
56
Lo studente, al III anno, dovrà scegliere gli insegnamenti attivati nell’indirizzo prescelto per
un totale di 20 crediti. Lo stage dà luogo a 5 crediti, se della durata di almeno 6 settimane e
può anche essere sostituito con esami per un totale di 5 crediti.
50
III ANNO Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
L-LIN/12
f)
I Semestre
Inglese avanzato
Cinema, fotografia e televisione
L-ART/06
c)
Archeologia e storia dell’arte
del vicino oriente antico
L-OR/06
c)
II Semestre
Materie a scelta tra le attività
previste dall’indirizzo prescelto
Totale crediti insegnamenti
Altre attività formative:
Stage o esami
Prova
finale
(breve
dissertazione scritta)
Totale
crediti
attività
formative
TOTALE
CREDITI
III
ANNO
TOTALE COMPLESSIVO
Ambiti
disciplinari
Crediti
7
Discipline
artistiche
Discipline
storico
religiose
d)
10
10
20
47
f)
5
e)
8
13
60
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
INDIRIZZO MANAGEMENT
Materie a scelta dello studente per un totale di 20 crediti
Insegnamenti
Organizzazione
aziendale
delle imprese turistiche
Economia del turismo
Marketing
delle
imprese
turistiche
Diritto del lavoro
Diritto regionale
Geografia
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
SECS-P/10
d)
10
SECS-P/01
d)
10
SECS-P/08
d)
10
IUS/07
IUS/10
M-GGR/01
d)
d)
d)
5
5
5
Crediti
Materia a scelta dello studente per un totale di 5 crediti in sostituzione dello stage
51
Insegnamenti
Diritto del lavoro
Diritto regionale
Geografia
Settore scientifico
disciplinare
IUS/07
IUS/10
M-GGR/01
Tipo di
attività*
d)
d)
d)
Ambiti
disciplinari
Tipo di
attività*
d)
d)
d)
d)
d)
d)
Ambiti
disciplinari
Crediti
5
5
5
INDIRIZZO STORIA, ARTE E CULTURA
Materie a scelta dello studente per un totale di 20 crediti
Insegnamenti
Storia dell’arte contemporanea
Storia romana*
Storia medievale e moderna*
Storia contemporanea
Archeologia classica
Geografia
Settore scientifico
disciplinare
L-ART/03
L-ANT/03
M-STO/02
M-STO/04
L-ANT/07
M-GGR/01
Crediti
10
10
10
10
5
5
Materia a scelta dello studente per un totale di 5 crediti in sostituzione dello stage
Insegnamenti
Archeologia classica
Geografia
Settore scientifico
disciplinare
L-ANT/07
M-GGR/01
Tipo di
attività*
d)
d)
Ambiti
disciplinari
Crediti
5
5
* dove non sostenuto al secondo anno
Propedeuticità
Il superamento dell’esame di Economia politica è propedeutico all’esame di Economia e
politica industriale e il superamento dell’esame di Economia aziendale è propedeutico
all’esame a quello di Economia e gestione delle imprese turistiche.
Esami
Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o
orale.
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali
Ogni studente, all’atto dell’iscrizione al II anno, deve presentare il piano di studio
individuale, con l’indicazione delle materie a scelta del II e del III anno.
Lingua inglese (esame obbligatorio del II anno – 9 crediti)
Gli studenti che nell’a.a. 2002/2003 hanno sostenuto l’esame di Lingua inglese conseguendo
6 crediti, potranno recuperare i 3 crediti mancanti sostenendo una prova integrativa.
52
Lingue straniere
Lo studente può chiedere il riconoscimento delle lingue straniere come segue:
- Lingua inglese – 9 crediti – insegnamento obbligatorio del 1^ anno
Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal
Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza
linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio
d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al Preliminary English Test - PET -della
University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British
Institutes);
- Lingua tedesca – 6 crediti – insegnamento obbligatorio del 2^ anno
Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal
Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica,
corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per il
tedesco, al Zertifikat Deutsch – ZD);
- Inglese avanzato – 7 crediti – insegnamento obbligatorio del 3^ anno
Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal
Miur che dimostri il raggiungimento del livello B 2 della scala globale predisposta dal
Consiglio d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al First Certificate del British
Council, all’ISE II del Trinity College e al First Examination Master in English Language
del British Institutes).
Prova finale
La prova finale consiste nella presentazione di una breve dissertazione scritta della
lunghezza massima di 30 cartelle.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI PER
GIURISTI D’IMPRESA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in “Scienze dei servizi giuridici per giuristi
d’impresa e della pubblica amministrazione”, di durata triennale appartenente alla Classe
delle lauree in Scienze dei servizi giuridici (n. 2).
Il corso si svolgerà con modalità congrue alla frequenza da parte non solo di studenti, ma
anche di persone già impegnate in attività professionali e quindi con un calendario
dell’attività didattica prevalentemente pomeridiano/serale.
Nell’anno accademico 2005/2006 viene attivato il primo anno di corso.
Obiettivi formativi
Il corso fornisce la preparazione culturale e giuridica di base e le capacità pratiche degli
operatori giuridici di imprese private e pubbliche e delle pubbliche amministrazioni.
Scopo del corso è la formazione di un giurista in grado di utilizzare e applicare il diritto, le
scienze economiche, informatiche e linguistiche nella gestione delle risorse umane, nei
rapporti di lavoro privati, pubblici e del terzo settore, nell’attività di consulenza alla
pubblica amministrazione e alle imprese e nell’organizzazione e nell’attività delle pubbliche
amministrazioni.
Il corso triennale si struttura in due diversi indirizzi.
53
Il primo anno è comune a entrambi gli indirizzi e comprende insegnamenti finalizzati a
fornire agli studenti adeguate conoscenze del linguaggio e dei concetti giuridici, economici e
culturali di base indispensabili per fondare un utile, rapido ed efficace apprendimento delle
discipline specialistiche che essi dovranno affrontare nel successivo biennio in base al
curriculum prescelto.
Il secondo e il terzo anno sono destinati a fornire la sicura conoscenza dei settori
dell’ordinamento implicati dalle professionalità cui il corso prepara e la capacità di applicare
sul piano concreto le nozioni teoriche acquisite.
Si ritiene pertanto che l’ordinamento didattico - pur rispettando ampiamente il numero
minimo di 118 crediti previsti per la classe 2 delle Scienze dei servizi giuridici (sono previsti
infatti 140 crediti nell’ambito dei settori considerati dalla tabella ministeriale) - dovrebbe
rimanere flessibile
- sia per il perseguimento degli obiettivi formativi differenziati dei due distinti indirizzi,
- sia allo scopo di inserire tempestivamente di anno in anno e sotto forma di crediti di sede
nuovi moduli o insegnamenti, stage o tirocini, che si prospettino come utili e proficui in
considerazione del continuo aggiornamento cui le materie oggetto dei singoli curricula sono
attualmente sottoposte.
Obiettivi formativi dell’indirizzo per giuristi d’impresa
Il curriculum prevede un percorso formativo che comprende un considerevole numero di
crediti concentrati nell’ambito delle materie caratterizzanti dei settori eminentemente
privatistici, onde garantire ai laureati la formazione di base indispensabile per operare
professionalmente come giuristi nell’ambito dell’organizzazione e dell’attività di imprese
pubbliche e private. I crediti riservati alle materie a scelta e la prova finale consentiranno
eventualmente allo studente che lo desideri (magari in relazione ad un’attività professionale
già iniziata) un’ulteriore specializzazione (ad esempio: diritto sindacale, oppure diritto delle
assicurazioni per coloro che operino o vogliano operare, rispettivamente, nelle associazioni
sindacali o nelle imprese di assicurazioni ecc.).
L’indirizzo per Giuristi d’impresa ha lo scopo di fornire la conoscenza delle regole
giuridiche e tecnico-economiche che governano l’organizzazione e il funzionamento
dell’impresa, nonché le relazioni che essa instaura con altri operatori economici e con le
istituzioni.
In particolare, saranno oggetto di trattazione nell’ambito degli insegnamenti previsti le
materie giuridiche più strettamente rientranti nel diritto dell’impresa (tra le quali il diritto
delle società, dei contratti d’impresa, degli intermediari e dei mercati finanziari, il diritto
bancario e delle assicurazioni, il diritto industriale, il diritto tributario, il diritto del lavoro e
il diritto sindacale e della previdenza sociale), nonché materie economiche relative
all’organizzazione aziendale, con particolare riguardo alla realtà delle imprese operanti nel
settore dei servizi finanziari e d’investimento (economia aziendale, economia degli
intermediari finanziari) e le regole tecniche e giuridiche richieste per l’uso di sistemi
informatici (Informatica e sistemi di elaborazione delle informazioni).
L’indirizzo per Giuristi d’impresa si propone di formare figure professionali destinate ad
operare prevalentemente nell’ambito di organizzazioni imprenditoriali, svolgendo in esse
attività di verifica della conformità delle operazioni aziendali a disposizioni di legge e
regolamentari, attività istruttoria di pratiche amministrative e giudiziarie riguardanti
l’impresa, consulenza legale di base nel cui ambito l’operatore giuridico interno all’impresa
svolga attività di informazione, documentazione e coordinamento con i legali esterni
dell’impresa. Si propone altresì di formare operatori destinati a trovare occupazione presso
54
banche o imprese di investimento nell’ambito degli organismi di audit interno o nell’attività
operativa interna ed esterna, come promotori finanziari o componenti degli uffici di broker
assicurativo.
L’indirizzo prepara altresì a svolgere la professione di consulente del lavoro,
prevalentemente a vantaggio di realtà imprenditoriali piccole o medie, svolgendo attività di
collegamento e mediazione professionale tra impresa, lavoratori e istituzioni. Inoltre,
l’indirizzo di giurista d’impresa forma allo svolgimento di una ulteriore ampia gamma di
posizioni professionali implicanti la conoscenza approfondita del diritto del lavoro, del
diritto sindacale e della previdenza sociale.
Obiettivi formativi dell’indirizzo per la Pubblica Amministrazione
L’indirizzo ha l’obiettivo di fornire allo studente una conoscenza specifica del diritto
applicabile all’organizzazione e all’attività delle pubbliche amministrazioni, delle sue fonti e
delle sue regole interpretative, con particolare riferimento agli strumenti più recenti
introdotti per la realizzazione di una nuova amministrazione, efficace, efficiente e attenta, al
tempo stesso, alle esigenze di imparzialità e di tutela dei diritti e degli interessi delle
persone, delle imprese e delle comunità territoriali e sociali.
Scopo dell’indirizzo è dunque quello di formare molteplici figure professionali in grado di
inserirsi proficuamente nelle strutture organizzative degli enti pubblici, divenendo operatori
moderni della pubblica amministrazione, autenticamente al servizio della legalità, degli
interessi pubblici e delle persone.
Esso si propone altresì di formare figure professionali in grado di collaborare con la
pubblica amministrazione dall’esterno, specialmente nel campo della programmazione,
dell’organizzazione degli uffici e della gestione dei procedimenti amministrativi.
Nondimeno, esso intende anche creare laureati, esperti del diritto amministrativo, che
segnatamente possano aiutare le imprese e le altre organizzazioni private a rapportarsi alle
pubbliche amministrazioni in modo consapevole e competente.
Lo specifico percorso formativo del curriculum, pertanto, riserva un consistente numero di
crediti agli insegnamenti corrispondenti agli aspetti specifici dell’organizzazione e
dell’attività amministrativa, nonché ai diversi ambiti territoriali e ai molti settori materiali in
cui si articola l’intervento pubblico nella vita della società: oltre agli insegnamenti
istituzionali del diritto amministrativo, si considerino la storia del diritto amministrativo, la
scienza dell’amministrazione e la giustizia amministrativa, il diritto regionale e il diritto
degli enti locali, nonché il diritto dell’ambiente, il diritto urbanistico, la legislazione dei beni
culturali, il diritto pubblico dell’economia, il diritto tributario, la scienza delle finanze, la
contabilità dello Stato e, almeno in parte, anche il diritto dell’informazione e
dell’informatica, il diritto sanitario e il diritto della previdenza sociale.
La ricca offerta formativa risultante dalla presenza dei predetti insegnamenti è altresì
funzionale alla possibilità che lo studente, attraverso la scelta degli insegnamenti opzionali e
la determinazione della prova finale, si specializzi e sviluppi le proprie capacità pratiche in
uno o più ambiti o settori del diritto amministrativo: potrebbe specializzarsi, ad esempio,
nella disciplina dell’organizzazione e delle funzioni degli enti territoriali, nel settore
unitariamente considerato della tutela dell’ambiente e del governo del territorio, nei settori
più ristretti dell’urbanistica oppure dei beni culturali, o nel settore economico-finanziario
dell’attività amministrativa.
Potrebbe darsi il caso, inoltre, che uno studente, già inserito nel mondo lavorativo della P.
A., costruisca un piano di studi rispondente alla necessità di approfondire materie, temi e
argomenti di suo specifico interesse per la propria crescita professionale.
55
Accesso al corso di laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della
pubblica amministrazione non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni
né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della pubblica
amministrazione prevede la frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al
titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso.
La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi.
Regime a tempo parziale
Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per giuristi
d’impresa e della pubblica amministrazione possono optare all’inizio dell’anno accademico
per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento della durata quadriennale. Gli
studenti che hanno optato per il regime a tempo parziale possono anticipare al primo anno 2
esami del 2° anno, purché già attivati nell’ambito degli altri Corsi di laurea della Facoltà di
Giurisprudenza e compatibili con il piano di studio in Servizi Giuridici e con il piano di
studio individuale che intendono presentare nel 2° anno.
Riconoscimento crediti
Ai fini dell’iscrizione al corso di laurea, della maturazione dei crediti formativi previsti dal
curriculum e delle attività integrative, nonché dell’esame finale, agli studenti verranno
accreditate sia le attività formative sia le attività lavorative pregresse, secondo quanto
stabilito dal Consiglio di Facoltà
PIANO DEGLI STUDI
I ANNO (comune a tutti gli Settore scientifico
indirizzi) Insegnamenti
disciplinare
I Semestre
Istituzioni di diritto privato
IUS/01
Istituzioni di diritto pubblico
IUS/09
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
b)
b)
Privatistico
Pubblicistico
Storicogiuridico,
filosofico,
informaticogiuridico
Storicogiuridico,
filosofico,
informatico-
Storia
del
diritto
contemporaneo (del DDL o
della PA)
IUS/19
a)
Teoria generale del diritto ed
elementi
d’informatica
giuridica
IUS/20
a)
56
Crediti
9
9
9
6
giuridico
II Semestre
Sistemi costituzionali europei
Elementi
di
diritto
amministrativo
Lingua inglese
Elementi
imprese
di
IUS/15
IUS/11
b)
Pubblicistico
6
IUS/10
b)
Pubblicistico
6
L-LIN/12
diritto
delle
Diritto dell’Unione europea
TOTALE
CREDITI
I
ANNO
IUS/04
b)
IUS/14
b)
Di sede
aggregati
Discipline
giuridiche
d’impresa
Pubblicistico
4
6
6
61
BIENNIO
INDIRIZZO GIURISTI D’IMPRESA
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Sociologia
dei
processi
economici e del lavoro
SPS/07
a)
Diritto commerciale
IUS/04
b)
Diritto del lavoro
IUS/07
b)
Diritto sindacale
IUS/07
b)
IUS/15
c)
IUS/01
b)
SECS-P/01
b)
II ANNO Insegnamenti
Istituzioni
di
processuale civile
diritto
Tecnica di redazione e
interpretazione dei contratti
Economia politica
TOTALE
ANNO
CREDITI
III ANNO Insegnamento
Ambiti
disciplinari
Discipline
metodologiche
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
Privatistico
(7)
Di sede
aggregati
(2)
Economia
pubblica
II
Crediti
9
6
6
4
6
9
6
46
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
57
Economia aziendale
SECS-P/07
c)
Diritto penale commerciale e
del lavoro
IUS/17
c)
Diritto bancario e
intermediari finanziari
IUS/04
b)
IUS/07
b)
INF/01
c)
IUS/10
b)
Diritto
sociale
della
degli
previdenza
Informatica
Diritto amministrativo
lavoro
Diritto industriale
TOTALE CREDITI
III ANNO
del
IUS/04
Economicogestionale
Discipline
giuridiche
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Informatica
Pubblicistico
Di sede
aggregati
6
6
6
6
6
9
6
45
A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso
del secondo anno)
Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento):
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Diritto industriale
Diritto dell’informazione e dell’informatica
Economia degli intermediari finanziari
Organizzazione aziendale
Diritto fallimentare
Diritto tributario
Diritto delle assicurazioni
Diritto penale commerciale
Diritto penale del lavoro
Relazioni industriali
Tecnica della contrattazione collettiva
Statistica
Finanza aziendale
Diritto della navigazione
Medicina legale
Medicina del lavoro
Diritto pubblico dell’economia
Diritto della sicurezza sociale
Diritto comunitario del lavoro
Diritto del processo del lavoro
Diritto della sicurezza sul lavoro
Organizzazione del lavoro e amministrazione del personale
Economia e gestione delle imprese
Responsabilità sociale dell’impresa
Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche
Mediazione penale
58
BIENNIO
INDIRIZZO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
II ANNO Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Diritto amministrativo I
IUS/10
b)
Diritto regionale e degli enti
locali
IUS/10
Sociologia della
amministrazione
SPS/07
a)
IUS/07
b)
IUS/15
c)
SECS-P07
c)
SECS-P/03
b)
pubblica
Diritto del lavoro nelle
pubbliche amministrazioni
Istituzioni
di
diritto
processuale civile
Economia
dell’azienda
pubblica
Scienza delle finanze
TOTALE
ANNO
CREDITI
Ambiti
disciplinari
Pubblicistico
Di sede
aggregati
Discipline
metodologiche
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
Economicogestionale
Economia
pubblica
II
Crediti
9
4
9
9
6
6
6
49
III ANNO Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Diritto amministrativo II
IUS/10
Diritto dei servizi pubblici
IUS/05
b)
Diritto tributario
IUS/12
b)
Diritto pubblico dell’economia
IUS/05
b)
IUS/01
b)
Privatistico
7
IUS/17
c)
Discipline
giuridiche
6
INF/01
c)
Informatica
6
Diritto privato della pubblica
amministrazione
Diritto penale della pubblica
amministrazione
Informatica della pubblica
amministrazione
TOTALE CREDITI III
ANNO
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Di sede
aggregati
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Crediti
4
4
6
9
42
59
A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso
del secondo anno)
Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento):
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Diritto degli enti locali
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’assistenza e della previdenza sociale
Diritto dell’informazione e dell’informatica
Diritto regionale
Diritto sanitario
Diritto urbanistico
Giustizia amministrativa
Legislazione dei beni culturali
Legislazione del turismo
Legislazione scolastica e universitaria
Ordinamento giudiziario
Psicologia del lavoro e dell’organizzazione pubblica
Scienza dell’amministrazione
Storia del diritto pubblico romano
Storia della pubblica amministrazione e del diritto amministrativo
Tecnica degli atti normativi e amministrativi
Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche
Tipo di
attività*
TOTALE CREDITI I ANNO
Comune a tutti gli studenti
TOTALE CREDITI II e III
ANNO
(Indirizzo
giuristi
d’impresa,
Indirizzo
pubblica
amministrazione)
A scelta dello studente (§)
Prova finale (breve dissertazione
scritta)
Lingua straniera
Attività formative - art. 10 c. lett. f
TOTALE COMPLESSIVO
Ambiti
disciplinari
61
91
d)
9
e)
5
e)
f)
4
10
180
(§) Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del secondo anno
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
60
Crediti
Regime a tempo parziale in quattro anni
Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in “Scienze dei servizi giuridici per giuristi
d’impresa e della pubblica amministrazione” possono optare all’inizio dell’anno accademico
per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo
la seguente articolazione:
I ANNO (comune a tutti gli
indirizzi) Insegnamenti
I Semestre
Istituzioni di diritto privato
Istituzioni di diritto pubblico
II Semestre
Sistemi costituzionali europei
Elementi
di
diritto
amministrativo
TOTALE CREDITI I ANNO
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
IUS/01
IUS/09
b)
b)
Privatistico
Pubblicistico
9
9
IUS/21
b)
Pubblicistico
6
IUS/10
b)
Pubblicistico
6
30
Gli studenti iscritti al corso quadriennale a tempo parziale possono anticipare al I anno
l’esame di un insegnamento del II anno. Sia nel I anno sia nel II, essi possono sostenere,
altresì, esami degli insegnamenti a scelta dello studente
II ANNO (comune a tutti gli
indirizzi) Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
I Semestre
Storia del diritto contemporaneo
(del DDL o della PA)
IUS/19
a)
Teoria generale del diritto ed
elementi d’informatica giuridica
Storicogiuridico,
filosofico,
informaticogiuridico
Storicogiuridico,
filosofico,
informaticogiuridico
9
II Semestre
Lingua Inglese
L-LIN/12
Elementi di diritto delle imprese
IUS/04
b)
Diritto dell’Unione Europea
IUS/14
b)
TOTALE CREDITI
II ANNO
Di sede
aggregati
Discipline
giuridiche
d’impresa
Pubblicistico
4
6
6
31
61
BIENNIO (III e IV ANNO)
INDIRIZZO GIURISTI D’IMPRESA
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Sociologia
dei
processi
economici e del lavoro
SPS/07
a)
Diritto commerciale
IUS/04
b)
Diritto del lavoro
IUS/07
b)
Diritto sindacale
IUS/07
b)
IUS/15
c)
IUS/01
b)
SECS-P/01
b)
III ANNO Insegnamenti
Istituzioni
di
processuale civile
diritto
Tecnica di redazione e
interpretazione dei contratti
Economia politica
Ambiti
disciplinari
Discipline
metodologiche
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
Privatistico
(7)
Di sede
aggregati (2)
Economia
pubblica
TOTALE CREDITI
III ANNO
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
SECS-P/07
c)
Diritto penale commerciale e
del lavoro
IUS/17
c)
Diritto bancario e
intermediari finanziari
IUS/04
b)
IUS/07
b)
INF/01
c)
IUS/10
b)
Economia aziendale
della
Diritto industriale
TOTALE CREDITI
62
degli
previdenza
Informatica
Diritto amministrativo
lavoro
9
6
6
4
6
9
6
46
IV ANNO Insegnamenti
Diritto
sociale
Crediti
del
IUS/04
Ambiti
disciplinari
Economicogestionale
Discipline
giuridiche
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Informatica
Pubblicistico
Di sede
aggregati
Crediti
6
6
6
6
6
9
6
45
IV ANNO
A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso
del terzo anno)
Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento):
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Diritto industriale
Diritto dell’informazione e dell’informatica
Economia degli intermediari finanziari
Organizzazione aziendale
Diritto fallimentare
Diritto tributario
Diritto delle assicurazioni
Diritto penale commerciale
Diritto penale del lavoro
Relazioni industriali
Tecnica della contrattazione collettiva
Statistica
Finanza aziendale
Diritto della navigazione
Medicina legale
Medicina del lavoro
Diritto pubblico dell’economia
Diritto della sicurezza sociale
Diritto comunitario del lavoro
Diritto del processo del lavoro
Diritto della sicurezza sul lavoro
Organizzazione del lavoro e amministrazione del personale
Economia e gestione delle imprese
Responsabilità sociale dell’impresa
Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche
Mediazione penale
BIENNIO (III e IV ANNO)
INDIRIZZO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Diritto amministrativo I
IUS/10
b)
Diritto regionale e degli enti
locali
IUS/10
Sociologia della
amministrazione
SPS/07
a)
IUS/07
b)
III ANNO Insegnamenti
Diritto
del
pubblica
lavoro
nelle
Ambiti
disciplinari
Pubblicistico
Di sede
aggregati
Discipline
metodologiche
Discipline
Crediti
9
4
9
9
63
pubbliche amministrazioni
Istituzioni
di
diritto
processuale civile
Economia
dell’azienda
pubblica
Scienza delle finanze
IUS/15
c)
SECS-P07
c)
SECS-P/03
b)
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
Economicogestionale
Economia
pubblica
TOTALE CREDITI
III ANNO
6
6
6
49
IV ANNO Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Diritto amministrativo II
IUS/10
Diritto dei servizi pubblici
IUS/05
b)
Diritto tributario
IUS/12
b)
IUS/05
b)
IUS/01
b)
Privatistico
7
IUS/17
c)
Discipline
giuridiche
6
INF/01
c)
Informatica
6
Diritto
dell’economia
pubblico
Diritto privato della pubblica
amministrazione
Diritto penale della pubblica
amministrazione
Informatica della pubblica
amministrazione
TOTALE CREDITI IV
ANNO
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Di sede
aggregati
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Discipline
giuridiche
d’impresa
Crediti
4
4
6
9
42
A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso
del terzo anno)
Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento):
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Diritto degli enti locali
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’assistenza e della previdenza sociale
Diritto dell’informazione e dell’informatica
Diritto regionale
Diritto sanitario
Diritto urbanistico
Giustizia amministrativa
Legislazione dei beni culturali
64
Legislazione del turismo
Legislazione scolastica e universitaria
Ordinamento giudiziario
Psicologia del lavoro e dell’organizzazione pubblica
Scienza dell’amministrazione
Storia del diritto pubblico romano
Storia della pubblica amministrazione e del diritto amministrativo
Tecnica degli atti normativi e amministrativi
Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche
Tipo di
attività*
TOTALE CREDITI I e II ANNO
Comune a tutti gli studenti
TOTALE CREDITI III e IV
ANNO
(Indirizzo
giuristi
d’impresa,
Indirizzo
pubblica
amministrazione)
A scelta dello studente (§)
Prova finale (breve dissertazione
scritta)
Lingua straniera
Attività formative - art. 10 c. lett. f
TOTALE COMPLESSIVO
Ambiti
disciplinari
Crediti
61
91
d)
9
e)
5
e)
f)
4
10
180
(§) Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del terzo anno
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale e lingua straniera
f) altre art. 10 c. lett. f
Propedeuticità
Gli esami di Istituzioni di Diritto Privato e di Istituzioni di Diritto Pubblico sono
propedeutici ad ogni altro esame di diritto positivo.
Per esame di diritto positivo si intendono, oltre a quelli di diritto positivo relativi alle
materie obbligatorie del primo anno e degli anni successivi, i seguenti:
Diritto comunitario del lavoro
Diritto della navigazione
Diritto sanitario
Diritto tributario
Diritto dell’informazione e dell’informatica
Diritto amministrativo comparato ed europeo
Giustizia amministrativa
Diritto del processo del lavoro
Diritto regionale
Diritto industriale
Diritto degli enti locali
Mediazione penale
Diritto della sicurezza sociale
Legislazione del turismo
65
Diritto urbanistico Legislazione scolastica e
universitaria
Legislazione dei beni culturali
Diritto penale commerciale
Diritto fallimentare
Diritto penale del lavoro
Diritto dell’ambiente
Diritto pubblico dell’economia
Diritto delle assicurazioni
Diritto della sicurezza sul lavoro
Per l’indirizzo “Giuristi d’impresa” l’esame di Elementi di diritto delle imprese è
propedeutico rispetto a tutti gli esami del relativo biennio.
Per l’indirizzo “Pubblica Amministrazione” l’esame di Elementi di diritto amministrativo è
propedeutico rispetto a tutti gli esami del relativo biennio.
Sono propedeuticità specifiche:
per Diritto penale commerciale e del lavoro:
per Diritto bancario e degli
intermediari finanziari:
per Diritto della previdenza sociale:
per Diritto amministrativo del lavoro:
per Diritto industriale:
per Diritto amministrativo II:
per Diritto dei servizi pubblici:
per Diritto pubblico dell’economia:
Diritto commerciale
Diritto del lavoro
Diritto commerciale
Diritto del lavoro
Elementi di diritto amministrativo
Diritto del lavoro
Diritto commerciale
Diritto amministrativo I
Diritto amministrativo I
Diritto amministrativo I
Esami
Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o
orale.
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali per la scelta dell’indirizzo
Ogni studente, al secondo anno di corso entro i termini prestabiliti dalla segreteria studenti,
deve presentare il piano di studio individuale con l’indicazione dell’indirizzo scelto.
Lingue straniere
Lo studente potrà sostenere l’esame delle lingue straniere presso la Facoltà o chiedere il
riconoscimento come segue:
Lingua inglese – 4 crediti – insegnamento obbligatorio del 1^ anno
Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal
Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza
linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio
d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al Preliminary English Test - PET -della
University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British
Institutes);
Lingua straniera – 4 crediti
Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal
Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza
66
linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio
d’Europa (per il francese, corrisponde al DELF 1° grado; per lo spagnolo, al C.I.E.; per il
tedesco, al Zertifikat Deutsch - ZD -).
Prova finale
La prova finale consiste nella presentazione di una breve dissertazione scritta della
lunghezza massima di 30 cartelle oppure in uno stage o tirocinio secondo i criteri stabiliti
dal Consiglio di Facoltà.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE
INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e
Interculturale di durata triennale, appartenente alla Classe delle lauree universitarie in
Scienze della Mediazione Linguistica (n.3).
Nell’anno accademico 2005/2006 viene attivato il primo anno di corso.
Obiettivi formativi
Il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale intende
formare figure di alto profilo professionale.
Lo studio di tre lingue straniere, delle relative culture e delle tecniche della mediazione
linguistica verrà accompagnato da una formazione di base in campo economico, giuridico e
sociale.
I laureati del corso saranno in grado di gestire e svolgere attività professionali in settori
pubblici e privati nei quali siano richieste competenze linguistiche in lingue straniere,
conoscenze della cultura dei paesi in cui le lingue vengono parlate e la capacità di utilizzare
gli strumenti della comunicazione interculturale.
La stretta collaborazione tra l’Università dell’Insubria e industria, commercio,
amministrazioni ed enti pubblici locali costituisce una garanzia di buone prospettive
professionali per i laureati. L'apprendimento è mirato all'inserimento diretto nel mondo del
lavoro. Nell'insegnamento verrà data priorità all'acquisizione di competenze pratiche, dirette
alla realizzazione di intenzioni comunicative concrete, rilevanti per la comunicazione in
ambito professionale.
A tal fine il corso prevede:
- attività formative di base e caratterizzanti nelle aree delle discipline linguistiche quali, oltre
allo studio di lingue e culture straniere, l’apprendimento di tecniche di mediazione scritta e
orale
- attività formative di base finalizzate al consolidamento della competenza scritta e orale
dell'italiano
- attività formative integrative quali lo studio di discipline economiche, giuridiche, della
comunicazione interculturale e dell’informatica
- la partecipazione a seminari, workshop e summer school
- soggiorni di studio presso università straniere
- tirocini formativi, da svolgersi in Italia o all'estero, presso aziende, studi professionali, enti
ed istituzioni
67
Terminati gli studi, i laureati in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale
dovranno possedere, oltre a una solida base culturale
- ottime conoscenze linguistico-pragmatiche, scritte e orali, di due lingue straniere e buone
conoscenze linguistico-pragmatiche, scritte e orali, di una terza lingua straniera
- un'ottima competenza scritta e orale dell'italiano (per gli studenti di lingua madre diversa
dall'italiano viene richiesta una competenza pari al livello C1 dei livelli di competenza
linguistica stabiliti nell'European Framework del Consiglio d'Europa)
- le abilità metalinguistiche e strategiche necessarie allo svolgimento di attività redazionali e
comunicative interculturali
- la capacità di usare gli strumenti multimediali necessari alla gestione dell' informazione
- la capacità di agire con autonomia organizzativa a livello operativo e di inserirsi
prontamente negli ambienti di lavoro
e, in misura maggiore o minore a seconda del curriculum,
- una visione storica e critica delle civiltà, istituzioni e culture relative alle aree linguistiche
studiate, nonché conoscenze nell'ambito della legislazione e delle relazioni internazionali
alla luce della realtà socio-politica ed economica dell'Unione Europea
- conoscenze dei principali mass media dei paesi di cui vengono studiate le lingue e della
stampa specializzata dell'indirizzo di studi scelto
- conoscenze delle problematiche di specifici ambiti di lavoro (istituzioni pubbliche, imprese
produttive, culturali, turistiche, ambientali, ecc.) in relazione alla vocazione del territorio e
alle sue possibili evoluzioni, in particolare per quanto riguarda i loro rapporti con realtà
economiche e culture diverse da quella di provenienza
- conoscenze delle tecniche della traduzione e della interpretazione consecutiva
- conoscenze delle tecniche della mediazione linguistica, con particolare riferimento allo
sviluppo di capacità come memorizzazione, traduzione a vista, presa di note, riassunto dei
punti fondamentali di un testo
Il corso di laurea consente di accedere, a seconda del curriculum scelto, alle seguenti figure
professionali:
l. Curriculum aziendale e istituzionale, per la formazione di:
- responsabili dei rapporti internazionali, responsabili dei rapporti con l'estero dell’ufficio
pubbliche relazioni e assistenti all'importazione/esportazione presso imprese italiane ed
estere
- operatori nel settore delle relazioni interlinguistiche e interculturali presso comuni, regioni,
provincie, scuole, servizi sanitari ed enti vari
- operatori nel settore delle relazioni interlinguistiche e interculturali di UE, ONU,
UNESCO, FAO
2. Curriculum linguistico applicato, per la formazione di:
- esperti di formazione interculturale presso imprese, istituzioni, enti ed organizzazioni
pubbliche e private
- esperti di gestione di attività multiculturali presso imprese, istituzioni, enti ed
organizzazioni pubbliche e private
- operatori nel campo della formazione linguistica e interculturale per adulti (lingue straniere
moderne)
Insegnamenti di lingua attivati
Inglese, spagnolo, tedesco e russo. Si prevede inoltre, per l'anno accademico 2006-2007,
l'attivazione dell'insegnamento delle lingue cinese e giapponese, che potranno essere scelte
come terza lingua di studio.
68
Gli studenti che non sceglieranno l'inglese come lingua di studio dovranno fornire
un'attestazione ufficiale della conoscenza della lingua stessa.
L’attestazione potrà consistere in:
autocertificazione della frequenza, almeno quinquennale, di corsi di lingua inglese nella
scuola superiore di provenienza;
certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il
raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B1
della scala globale stabilita nel Common European Framework del Consiglio d'Europa - tale
livello corrisponde al Preliminary English Test - PET - della University of Cambridge,
all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British Institutes.
Gli studenti in possesso di una attestazione ufficiale della conoscenza di una delle lingue
attivate pari almeno al livello B1 dei livelli di competenza linguistica stabiliti nel Common
European Framework del Consiglio d'Europa saranno esonerati al primo anno dalla
frequenza delle esercitazioni della lingua stessa.
Attività integrative
Le attività integrative potranno consistere:
stage,
tirocini,
soggiorni all’estero,
partecipazione ai corsi della summer school (previsti nel piano degli studi),
esami indicati come materie a scelta (se non già scelti).
Certificazione esterna
Oltre agli esami di lingua già previsti dal corso, gli studenti potranno sostenere ulteriori
prove al fine di ottenere - direttamente presso l’Università degli Studi dell’Insubria - le
certificazioni ufficiali rilasciate dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero della
Università e della Ricerca Scientifica nell'ambito del progetto Campusone.
Accesso al corso di laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale
non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale prevede la
frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al titolare del corso secondo
modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso.
La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi.
Regime a tempo parziale
Gli studenti che si iscrivono al corso di Laurea in Mediazione Interlinguistica e
Interculturale possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale
che prevede un ordinamento della durata quadriennale.
69
Laurea Specialistica.
É prevista l’istituzione di una Laurea Specialistica in Mediazione Interlinguistica e
Interculturale.
PIANO DEGLI STUDI
(per gli studenti che optano per la lingua russa come prima lingua di studio vedi piano degli
studi a parte)
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
8
(4+4)
L-FIL-LET/10
a)
Laboratorio di informatica
INF/01
f)
Elementi di diritto pubblico
IUS/09
c)
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Due lingue a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni
di lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola
Tecniche espressive e
composizione di testi in italiano
Lingua e
letteratura
italiana
Altre
attività
Discipline
giuridiche
8
3
6
II Semestre
Due lingue scelte nel primo
semestre ed esercitazioni
Elementi di diritto privato
Glottologia
applicata
e
linguistica
Mass-media, istituzioni e cultura
della prima lingua scelta
Soggiorno di studio all’estero, da
effettuarsi preferibilmente dopo
70
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
IUS/01
c)
L-LIN/01
a)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
f)
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
Discipline
giuridiche
Principi di
linguistica
generale e
applicata
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
10
(5+5)
6
8
5
5
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del primo anno o summer school
TOTALE CREDITI I ANNO
II ANNO Insegnamenti
59
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
a)
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
8
(4+4)
b)
Mediazione
linguistica
da e verso le
lingue di
studio
4
I Semestre
Due lingue scelte nel primo anno
e tecniche di mediazione
linguistica
Terza lingua a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni
di lingua inglese (ove non già
scelta)
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca (ove non già
scelta)
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola (ove non già
scelta)
Lingua russa ed esercitazioni di
lingua russa
altre lingue attivate
Comunicazione interculturale
Storia moderna e contemporanea
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
SPS-08
c)
M-STO/02
Discipline
storiche,
sociologiche
e
geografiche
Di sede
aggregati
6
6
II Semestre
Due lingue scelte nel primo anno
e tecniche di mediazione
linguistica
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Terza lingua scelta nel primo
semestre ed esercitazioni
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
b)
Mass-media, istituzioni e cultura
L-LIN/12
a)
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
Mediazione
linguistica
da e verso le
lingue di
studio
Lingue di
10
(5+5)
5
5
71
della seconda lingua scelta
Diritto dell’Unione Europea
o
Multiculturalismo e
multilinguismo giuridico
Per coloro che scelgono
l’indirizzo Aziendale e
Istituzionale:
Economia e gestione delle
imprese
Per coloro che scelgono
l’indirizzo Linguistico applicato:
Sociologia dei processi culturali
e comunicativi
Tirocinio lavorativo, da
effettuarsi preferibilmente dopo
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del secondo anno
TOTALE CREDITI
II ANNO
III ANNO Insegnamenti
L-LIN/14
L-LIN/07
IUS/14
IUS/02
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
c)
SECS-P/08
SPS/08
Discipline
giuridiche
6
Di sede
aggregati
6
f)
6
62
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
I Semestre
Prima lingua scelta e tecniche di
traduzione
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
b)
Seconda lingua scelta e tecniche
di traduzione
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
b)
Terza lingua scelta e tecniche di
mediazione linguistica
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
b)
Tecniche di comunicazione
multimediale
Terminologia giuridica
72
INF/01
IUS/02
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Di sede
aggregati
Di sede
5
5
5
6
6
comparata
II Semestre
aggregati
Due materie a scelta tra le attività
previste dall’indirizzo scelto
Economia politica
Mass-media, istituzioni e cultura
della terza lingua scelta
d)
SECS-P/01
c)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
b)
Prova finale e lingua straniera
Scelte
autonome
dello
studente
Discipline
economiche
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
12
6
5
9
(3+6)
e)
TOTALE CREDITI
III ANNO
TOTALE COMPLESSIVO
59
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
MATERIE A SCELTA
Lo studente deve scegliere al III anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto:
INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE
Insegnamenti
Diritto dell’Unione Europea*
Multiculturalismo
e
multilinguismo giuridico*
Sistemi costituzionali europei
Tutela internazionale dei
diritti dell’uomo
Diritto
amministrativo
europeo
Elementi
di
diritto
commerciale
Elementi di diritto del lavoro
Elementi di diritto penale
Elementi di procedura civile
Settore scientifico
disciplinare
IUS/14
Tipo di
attività*
d)
Ambiti
disciplinari
IUS/02
d)
6
IUS/21
d)
6
IUS/13
d)
6
IUS/10
d)
6
IUS/04
d)
6
IUS/07
IUS/17
IUS/15
d)
d)
d)
6
6
6
Crediti
6
73
Elementi di procedura penale
Diritti
religiosi
e
multiculturalismo
Economia aziendale
Lingua cinese
Lingua giapponese
IUS/16
d)
6
IUS/11
d)
6
SECS-P/07
L-OR/21
L-OR/22
d)
d)
d)
6
6
6
* ove non già scelto
INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO
Insegnamenti
Introduzione
all’intercomprensione
lingue europee
Pragmatica
comunicazione
delle
della
Linguaggi tecnici e speciali
delle lingue straniere
Traduzione
computer
assistita
da
Tecniche di traduzione della
terza lingua
Didattica della prima lingua
scelta
Didattica
della
lingua scelta
seconda
Didattica della terza lingua
scelta
Lingua cinese
Lingua giapponese
74
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
L-LIN/01
d)
6
L-LIN/01
d)
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
d)
6
INF/01
d)
6
d)
6
d)
6
d)
6
d)
6
d)
d)
6
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-OR/21
L-OR/22
Ambiti
disciplinari
Crediti
Piano degli studi per coloro che optano per la lingua russa come prima lingua
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Lingua russa ed esercitazioni di lingua
russa
Seconda lingua a scelta tra
Lingua inglese ed esercitazioni di
lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni di
lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni di
lingua spagnola
Settore
scientifico
disciplinare
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
Tipo di
attività*
b)
a)
Tecniche espressive e composizione di
testi in italiano
L-FILLET/10
a)
Laboratorio di informatica
INF/01
f)
Elementi di diritto pubblico
IUS/09
c)
Ambiti
disciplinari
Mediazione
linguistica da
e verso le
lingue
di
studio
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi
paesi
Lingua
e
letteratura
italiana
Altre attività
Discipline
giuridiche
Crediti
5
4
8
3
6
II Semestre
Lingua russa ed esercitazioni
Seconda lingua scelta ed esercitazioni
Elementi di diritto privato
Glottologia e linguistica applicata
L-LIN/21
b)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
IUS/01
c)
L-LIN/01
a)
Mediazione
linguistica da
e verso le
lingue
di
studio
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi
paesi
Discipline
giuridiche
Principi
di
linguistica
generale
e
applicata
5
5
6
8
75
Mass-media, istituzioni e cultura della
lingua russa
L-LIN/21
b)
Soggiorno di studio all’estero, da
effettuarsi preferibilmente dopo la
sessione estiva e prima della sessione
autunnale degli esami del primo anno o
summer school
TOTALE CREDITI I ANNO
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Lingua Russa e tecniche di
mediazione linguistica
Seconda lingua scelta e tecniche
di mediazione linguistica
Terza lingua a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni di
lingua inglese (ove non già
scelta)
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca (ove non già
scelta)
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola (ove non già
scelta)
o altre lingue attivate
Comunicazione interculturale
60
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/21
b)
Mediazione
linguistica
da e verso le
lingue
di
studio
4
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
4
Discipline
storiche,
sociologiche
e
geografiche
Di
sede
aggregati
6
a)
L-LIN/12
L-LIN/14
SPS-08
II Semestre
Lingua russa
L-LIN/21
76
di
4
L-LIN/07
M-STO/02
tecniche
5
f)
Storia moderna e contemporanea
e
Mediazione
linguistica da
e verso le
lingue
di
studio
c)
b)
Mediazione
6
5
mediazione linguistica
linguistica
da e verso le
lingue
di
studio
Seconda lingua scelta e tecniche
di mediazione linguistica
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Terza
lingua
esercitazioni
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Mass-media, istituzioni e cultura
della seconda lingua scelta
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Diritto dell’Unione Europea
o
Multiculturalismo
e
multilinguismo giuridico
Per
coloro
che
scelgono
l’indirizzo
Aziendale
e
Istituzionale:
Economia e gestione delle
imprese
Per
coloro
che
scelgono
l’indirizzo Linguistico applicato:
Sociologia dei processi culturali
e comunicativi
Tirocinio lavorativo, da
effettuarsi preferibilmente dopo
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del secondo anno
TOTALE CREDITI II ANNO
IUS/14
c)
scelta
ed
III ANNO Insegnamenti
I Semestre
Lingua russa e tecniche di
traduzione
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Discipline
giuridiche
5
Di
sede
aggregati
6
5
5
6
IUS/02
SECS-P/08
SPS/08
f)
6
62
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/21
b)
Mediazione
linguistica da
e verso le
5
77
Seconda lingua scelta e tecniche
di traduzione
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Terza lingua scelta e tecniche di
mediazione linguistica
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Tecniche di comunicazione
multimediale
Terminologia
giuridica
comparata
II Semestre
Due materie a scelta tra le
attività previste dall’indirizzo
scelto
Economia politica
INF/01
Mass-media, istituzioni e cultura
della terza lingua scelta
IUS/02
d)
SECS-P/01
c)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Prova finale e lingua straniera
lingue
di
studio
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi paesi
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi paesi
Di
sede
aggregati
Di
sede
aggregati
Scelte
autonome
dello studente
Discipline
economiche
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi paesi
e)
5
5
6
6
12
6
4
9
(3+6)
58
TOTALE
CREDITI
III
ANNO
TOTALE COMPLESSIVO
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
MATERIE A SCELTA
Lo studente deve scegliere al III anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto:
INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE
Insegnamenti
78
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
Diritto dell’Unione Europea*
IUS/14
d)
6
Multiculturalismo
multilinguismo giuridico*
IUS/02
d)
6
IUS/21
d)
6
IUS/13
d)
6
IUS/10
d)
6
IUS/04
d)
6
Elementi di diritto del lavoro
IUS/07
d)
6
Elementi di diritto penale
IUS/17
d)
6
Elementi di procedura civile
IUS/15
d)
6
Elementi di procedura penale
IUS/16
d)
6
Diritti
religiosi
multiculturalismo
IUS/11
d)
6
SECS-P/07
d)
6
Lingua cinese
L-OR/21
d)
6
Lingua giapponese
L-OR/22
d)
6
e
Sistemi costituzionali europei
Tutela internazionale dei
diritti dell’uomo
Diritto
amministrativo
europeo
Elementi
di
diritto
commerciale
e
Economia aziendale
* ove non già scelto
INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO
Insegnamenti
Introduzione
all’intercomprensione
lingue europee
Pragmatica
comunicazione
Settore
scientifico
disciplinare
L-LIN/01
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
d)
6
L-LIN/01
d)
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
INF/01
d)
6
d)
6
L-LIN/12
L-LIN/14
d)
6
delle
della
Linguaggi tecnici e speciali
delle lingue straniere
Traduzione
assistita
da
computer
Tecniche di traduzione della
terza lingua
79
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-OR/21
L-OR/22
Didattica della prima lingua
scelta
Didattica
della
lingua scelta
seconda
Didattica della terza lingua
scelta
Lingua cinese
Lingua giapponese
d)
6
d)
6
d)
6
d)
d)
6
6
Regime a tempo parziale in quattro anni
Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e
Interculturale possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale
che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo la seguente articolazione:
PIANO DEGLI STUDI
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
4
L-FIL-LET/10
a)
Laboratorio di informatica
INF/01
f)
Elementi di diritto pubblico
IUS/09
c)
L-LIN/12
L-LIN/14
a)
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Prima lingua a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni
di lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola
Tecniche espressive e
composizione di testi in italiano
II Semestre
Prima
lingua
esercitazioni
80
scelta
ed
Lingua e
letteratura
italiana
Altre
attività
Discipline
giuridiche
Lingue di
studio e
8
3
6
5
L-LIN/07
Glottologia
applicata
e
linguistica
Mass-media, istituzioni e cultura
della prima lingua scelta
L-LIN/01
a)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Soggiorno di studio all’estero, da
effettuarsi preferibilmente dopo
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del primo anno o summer school
TOTALE CREDITI I ANNO
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Prima lingua scelta e tecniche di
mediazione linguistica
Seconda lingua a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni
di lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola
Comunicazione interculturale
Storia moderna e contemporanea
II Semestre
Prima lingua scelta e tecniche di
mediazione linguistica
culture dei
rispettivi
paesi
Principi di
linguistica
generale e
applicata
Lingue di
studio e
culture dei
rispettivi
paesi
f)
8
5
5
44
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
4
a)
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
4
c)
Discipline
6
storiche,
sociologiche
e
geografiche
Di
sede 6
aggregati
a)
Lingue di
studio
e
culture dei
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
SPS-08
M-STO/02
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
5
81
Seconda lingua
esercitazioni
scelta
ed
Elementi di diritto privato
Mass-media, istituzioni e cultura
della seconda lingua scelta
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
IUS/01
c)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
rispettivi
paesi
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Discipline
6
giuridiche
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
TOTALE CREDITI II ANNO
III ANNO Insegnamenti
I Semestre
Prima lingua scelta e tecniche di
traduzione
Seconda lingua scelta e tecniche
di mediazione linguistica
Terza lingua a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni di
lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola
Lingua russa ed esercitazioni di
lingua russa
o altre lingue attivate
Tecniche di comunicazione
multimediale
II Semestre
Seconda lingua scelta e tecniche
di mediazione linguistica
82
5
5
41
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
b)
5
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Di
sede
aggregati
6
Lingue di
studio
e
culture dei
rispettivi
5
b)
L-LIN/12
L-LIN/14
4
4
L-LIN/07
L-LIN/21
INF/01
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Terza
lingua
esercitazioni
scelta
Diritto dell’Unione Europea
o
Multiculturalismo
multilinguismo giuridico
Economia politica
ed
e
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
b)
IUS/14
c)
I Semestre
Seconda lingua scelta e tecniche
di traduzione
Terza lingua scelta e tecniche di
mediazione linguistica
SECS-P/01
c)
Discipline
economiche
f)
6
6
6
47
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
b)
5
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
b)
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Scelte
autonome
dello
studente
Di
sede
aggregati
Di
sede
aggregati
6
Una materia a scelta tra le attività
previste dall’indirizzo scelto
Terminologia giuridica
comparata
II Semestre
Per
coloro
che
scelgono
l’indirizzo
Aziendale
e
Istituzionale:
Economia e gestione delle
imprese
Per
coloro
che
scelgono
l’indirizzo Linguistico applicato:
5
IUS/02
Tirocinio lavorativo, da
effettuarsi preferibilmente dopo
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del terzo anno
TOTALE CREDITI III ANNO
IV ANNO Insegnamenti
paesi
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Discipline
giuridiche
d)
IUS/02
SECS-P/08
5
6
6
SPS/08
83
Sociologia dei processi culturali e
comunicativi
Una materia a scelta tra le attività
previste dall’indirizzo scelto
Mass-media, istituzioni e cultura
della terza lingua scelta
d)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
Prova finale e lingua straniera
b)
Scelte
autonome
dello
studente
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
e)
6
5
9
(3+6)
48
180
TOTALE CREDITI IV ANNO
TOTALE COMPLESSIVO
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
e) prova finale
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
MATERIE A SCELTA
Lo studente deve scegliere al IV anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto:
INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Diritto dell’Unione Europea*
IUS/14
d)
6
Multiculturalismo
multilinguismo giuridico*
IUS/02
d)
6
IUS/21
d)
6
IUS/13
d)
6
IUS/10
d)
6
IUS/04
d)
6
Elementi di diritto del lavoro
IUS/07
d)
6
Elementi di diritto penale
IUS/17
d)
6
Insegnamenti
e
Sistemi costituzionali europei
Tutela internazionale dei
diritti dell’uomo
Diritto
amministrativo
europeo
Elementi
di
diritto
commerciale
84
Ambiti
disciplinari
Crediti
Elementi di procedura civile
IUS/15
d)
6
Elementi di procedura penale
IUS/16
d)
6
Diritti
religiosi
multiculturalismo
IUS/11
d)
6
SECS-P/07
d)
6
Lingua cinese
L-OR/21
d)
6
Lingua giapponese
L-OR/22
d)
6
e
Economia aziendale
* ove non già scelto
INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO
Insegnamenti
Introduzione
all’intercomprensione
lingue europee
Pragmatica
comunicazione
delle
della
Linguaggi tecnici e speciali
delle lingue straniere
Traduzione
computer
assistita
da
Tecniche di traduzione della
terza lingua
Didattica della prima lingua
scelta
Didattica
della
lingua scelta
seconda
Didattica della terza lingua
scelta
Lingua cinese
Lingua giapponese
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
L-LIN/01
d)
6
L-LIN/01
d)
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
d)
6
INF/01
d)
6
d)
6
d)
6
d)
6
d)
6
d)
d)
6
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-OR/21
L-OR/22
Ambiti
disciplinari
Crediti
85
Regime a tempo parziale in quattro anni per coloro
che optano per la lingua russa come prima lingua
Gli studenti che si iscrivono al corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica
e Interculturale possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo
parziale che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo la seguente
articolazione:
PIANO DEGLI STUDI
I ANNO Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/21
b)
5
L-FIL-LET/10
a)
Laboratorio di Informatica
INF/01
f)
Elementi di diritto pubblico
IUS/09
c)
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Lingua
e
letteratura
italiana
Altre
attività
Discipline
giuridiche
II Semestre
Lingua russa ed esercitazioni di
lingua russa
L-LIN/21
b)
5
Glottologia e linguistica applicata
L-LIN/01
a)
Mass-media, istituzioni e cultura
della lingua russa
L-LIN/21
b)
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
Principi di
linguistica
generale e
applicata
Mediazione
linguistica
da e verso
le lingue di
studio
I Semestre
Lingua russa ed esercitazioni di
lingua russa
Tecniche espressive e
composizione di testi in italiano
Soggiorno di studio all’estero, da
effettuarsi preferibilmente dopo
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del primo anno o summer school
TOTALE CREDITI I ANNO
86
f)
8
3
6
8
5
5
45
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Lingua russa e tecniche di
mediazione
Seconda lingue a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni
di lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola
Comunicazione interculturale
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
L-LIN/21
b)
Mediazione
linguistica da
e verso le
lingue
di
studio
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi
paesi
4
Discipline
storiche,
sociologiche
e geografiche
Di
sede
aggregati
6
L-LIN/12
L-LIN/14
a)
L-LIN/07
SPS-08
c)
Storia moderna e contemporanea
M-STO/02
II Semestre
Lingua russa e tecniche di
mediazione
L-LIN/21
b)
Seconda lingua scelta ed
esercitazioni
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Mass-media, istituzioni e cultura
della seconda lingua scelta
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
IUS/01
c)
Elementi di diritto privato
Mediazione
linguistica da
e verso le
lingue
di
studio
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi
paesi
Lingue
di
studio
e
culture
dei
rispettivi
paesi
Discipline
giuridiche
TOTALE CREDITI II ANNO
III ANNO Insegnamenti
4
6
5
5
5
6
41
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
87
I Semestre
Lingua russa e tecniche di
traduzione
Seconda lingua scelta e tecniche
di mediazione linguistica
Terza lingua a scelta tra:
Lingua inglese ed esercitazioni
di lingua inglese
Lingua tedesca ed esercitazioni
di lingua tedesca
Lingua spagnola ed esercitazioni
di lingua spagnola
o altre lingue attivate
Tecniche di comunicazione
multimediale
II Semestre
Seconda lingua scelta e tecniche
di mediazione linguistica
Terza
lingua
esercitazioni
scelta
ed
Economia politica
Diritto dell’Unione Europea
o
Multiculturalismo
e
Multilinguismo giuridico
Tirocinio
lavorativo,
da
effettuarsi preferibilmente dopo
la sessione estiva e prima della
sessione autunnale degli esami
del terzo anno
TOTALE CREDITI III ANNO
IV ANNO Insegnamenti
88
L-LIN/21
b)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
a)
L-LIN/12
L-LIN/14
Mediazione
linguistica da
e verso le
lingue
di
studio
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
5
Di
sede
aggregati
6
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Discipline
economiche
Discipline
giuridiche
5
4
4
L-LIN/07
INF/01
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
SECS-P/01
c)
IUS/14
c)
5
6
6
IUS/02
f)
6
47
Settore
scientifico
Tipo di
attività*
Ambiti
disciplinari
Crediti
disciplinare
I Semestre
Seconda lingua scelta e tecniche
di traduzione
Terza lingua scelta e tecniche di
mediazione linguistica
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
Una materia a scelta tra le attività
previste dall’indirizzo scelto
Terminologia giuridica
comparata
II Semestre
Per
coloro
che
scelgono
l’indirizzo
Aziendale
e
Istituzionale:
Economia e gestione delle
imprese
Per
coloro
che
scelgono
l’indirizzo Linguistico applicato:
Sociologia dei processi culturali
e comunicativi
Una materia a scelta tra le attività
previste dall’indirizzo scelto
Mass-media, istituzioni e cultura
della terza lingua scelta
Prova finale e lingua straniera
TOTALE CREDITI IV ANNO
TOTALE COMPLESSIVO
d)
IUS/02
SECS-P/08
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
Scelte
autonome
dello
studente
Di
sede
aggregati
5
5
6
6
Di
sede
aggregati
6
Scelte
autonome
dello
studente
Lingue
di
studio
e
culture dei
rispettivi
paesi
6
SPS/08
d)
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
a)
e)
4
9
(3+6)
47
180
* Tipo di attività
a) formazione di base
b) formazione caratterizzante
c) formazione affine e integrativa
d) scelte autonome dello studente
89
e) prova finale
f) altre – art. 10 c. 1 let. F
MATERIE A SCELTA
Lo studente deve scegliere al IV anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto
INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE
Settore scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
Diritto dell’Unione Europea*
IUS/14
d)
6
Multiculturalismo
multilinguismo giuridico*
IUS/02
d)
6
IUS/21
d)
6
IUS/13
d)
6
IUS/10
d)
6
IUS/04
d)
6
Elementi di diritto del lavoro
IUS/07
d)
6
Elementi di diritto penale
IUS/17
d)
6
Elementi di procedura civile
IUS/15
d)
6
Elementi di procedura penale
IUS/16
d)
6
Diritti
religiosi
multiculturalismo
IUS/11
d)
6
SECS-P/07
d)
6
Lingua cinese
L-OR/21
d)
6
Lingua giapponese
L-OR/22
d)
6
Insegnamenti
e
Sistemi costituzionali europei
Tutela internazionale dei
diritti dell’uomo
Diritto
amministrativo
europeo
Elementi
di
diritto
commerciale
e
Economia aziendale
Ambiti
disciplinari
Crediti
* ove non già scelto
INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO
Insegnamenti
Introduzione
all’intercomprensione
lingue europee
90
delle
Settore
scientifico
disciplinare
Tipo di
attività*
L-LIN/01
d)
Ambiti
disciplinari
Crediti
6
Pragmatica
comunicazione
della
Linguaggi tecnici e speciali
delle lingue straniere
Traduzione
computer
assistita
da
Tecniche di traduzione della
terza lingua
Didattica della prima lingua
scelta
Didattica
della
lingua scelta
seconda
Didattica della terza lingua
scelta
Lingua cinese
Lingua giapponese
L-LIN/01
d)
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
d)
6
INF/01
d)
6
d)
6
d)
6
d)
6
d)
6
d)
d)
6
6
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-LIN/12
L-LIN/14
L-LIN/07
L-LIN/21
L-OR/21
L-OR/22
Propedeuticità
Il superamento degli esami di Elementi di diritto pubblico e Elementi di diritto privato è
propedeutico a tutti gli altri esami di diritto del curriculum aziendale/istituzionale e
linguistico/applicato. Non potranno essere sostenuti esami della stessa lingua se non sono
stati superati gli esami della lingua stessa degli anni di corso precedenti.
Esami
Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o
orale.
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali
Ogni studente, all’atto dell’immatricolazione, deve presentare il piano di studio individuale,
con l’indicazione delle materie a scelta ed in particolare della prima, della seconda e della
terza lingua.
Prova finale
La prova finale consiste nella presentazione di una breve dissertazione scritta della
lunghezza massima di 30 cartelle.
91
14. PRINCIPALI INIZIATIVE DIDATTICO-SCIENTIFICHE
PROGRAMMATE PER L’A.A. 2005/2006
Masters
- Master in “Etica e Responsabilità sociale negli affari e nelle professioni”, in
collaborazione con la Facoltà di Economia e commercio (la 1° edizione si è svolta a Como
dall’1 all’8 aprile 2005).
- Summer School in Comparative Law, organizzata dal Centro Interuniversitario di Ricerca
in Diritto Comparato, in collaborazione con la Louisiana State University di Baton Rouge
(Louisiana - USA), con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria,
dell’Università degli Studi di Milano, dell’Università degli Studi di Bologna, del Paul
M.Hebert Law Center (Louisiana - USA), del Comune di Como. All'iniziativa sono stati
riconosciuti 2 crediti formativi (la 2° edizione si è svolta a Como, dal 18 al 22 luglio 2005;
per il Programma e per le informazioni di carattere organizzativo concernenti la 3^ edizione
si rinvia al sito di Facoltà).
- “Scuola estiva della teoria dei giochi applicata alla legge”, organizzata in collaborazione
con il Centro Volta e con l'Università degli Studi di Genova (la 1° edizione si è svolta a
Campione d’Italia, dal 5 al 16 settembre 2005).
Convegni, congressi, seminari
- Nell’ambito del ‘Progetto di eccellenza’ su: “Le interazioni tra diritti nazionali e diritto
comunitario”, sono stati organizzati, con la partecipazione di diversi professori italiani e
stranieri e di funzionari delle varie istituzioni europee, i seguenti Convegni e Seminari:
“Diritti fondamentali in Germania e Carta di Nizza: verso la sovranazionalizzazione' della
Legge Fondamentale?”; “Lingua, pena, processo”; “Le politiche linguistiche delle
istituzioni comunitarie dopo l’allargamento” (in collaborazione con le Università di Milano
e Bologna); "From organised crime to terrorism: is current money laundering and
confiscation legislation a decisive instrument against the new international terrorism?"; “La
laicità in Italia e in Europa. Percorsi di un’idea”; “Giudice nazionale e giudice
comunitario”; “Multiculturalism: different perspectives”.
- Convegno su “Come affrontare il mercato globale”, organizzato in collaborazione con
l’Agenzia delle Dogane (si svolgerà a Como, presso la sede della Camera di Commercio, il
16 dicembre 2005, dalle ore 9.30 alle ore 13.30; per il Programma e per ulteriori
informazioni di carattere organizzativo si rinvia al sito di Facoltà)
- Convegno organizzato dal Centro Interuniversitario di Ricerca in Diritto Comparato sul
tema: “Le politiche linguistiche delle istituzioni comunitarie dopo allargamento” (la 1°
edizione si è svolta a Como, dal 15 al 16 aprile 2004).
- Convengo sul tema: “Pena, riparazione e riconciliazione. Diritto penale e giustizia
riparativa nello scenario del terzo Millennio” (la 1° edizione si è svolta a Como, dal 13 al 14
maggio 2005).
- Ciclo di seminari sul “Le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro” (organizzato
dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Como, con il patrocinio della
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria e dell’Ordine degli
Avvocati di Como).
- La Facoltà di Giurisprudenza, nel corso dell’a.a. 2004/2005, ha contribuito alla formazione
e all’aggiornamento degli avvocati in materia di diritto processuale civile, con diverse
iniziative (lezioni, seminari etc.), promosse e organizzate dall’Associazione Giovani
92
Avvocati di Como e dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Como; tali iniziative saranno
ripetute nel corso dell’a.a. 2005/2006.
Dottorati di ricerca
- L’Università degli Studi dell’Insubria (Facoltà di Giurisprudenza) è sede amministrativa
del Dottorato di ricerca in “Storia e Dottrina delle Istituzioni”. Sono stati attivati i cicli
XVII-XXI; il Collegio Docenti risulta così composto: Prof.ssa Claudia Storti Storchi
(Direttore), Prof. Ettore A. Albertoni, Prof.ssa Patrizia Borsellino, Prof. Maurizio Cafagno,
Prof. Giorgio Conetti, Prof.ssa Cristina Danusso, Prof. Giuseppe D’Elia, Prof. Giorgio
Luraschi, Prof.ssa Gabriella Mangione, Prof.ssa Sara Tomolo, Prof. Fabrizio Vismara,
Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein, Dott. Enrico Bulzi, Dott. Mario Conetti, Dott.ssa
Elisabetta D’Amico, Dott. Giorgio La Rosa, Dott. Paolo Lepore, Dott. Marco Migliorini,
Dott.ssa Giulia Tiberi)
- L’Università degli Studi dell’Insubria (Facoltà di Giurisprudenza) è sede consorziata
rispetto ai seguenti Dottorati di ricerca: in Bioetica (sede amministrativa Università degli
Studi di Bologna), in Diritto amministrativo (sede amministrativa Università degli Studi di
Milano), in Diritto Civile (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto
comparato (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto costituzionale
italiano ed europeo (sede amministrativa Università degli Studi di Verona), in Diritto del
lavoro (sede amministrativa Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano), in Diritto
internazionale (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto processuale
civile (sede amministrativa Università degli Studi di Milano)..
15. PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE,
CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA,
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA
15.01 BIOETICA – 1° Semestre
Prof.ssa Patrizia Borsellino
[email protected]
Finalità e oggetto della disciplina
La bioetica è l’ambito di studio in cui si affrontano i problemi di natura etica sollevati dalla
medicina e dagli interventi tecnologici in campo biogenetico sull’uomo e sugli esseri viventi
in generale, mirando al chiarimento dei presupposti concettuali, delle ricadute fattuali e delle
implicazioni di valore delle scelte e delle pratiche in ambito biomedico. La bioetica, in
quanto etica applicata al campo dei fenomeni della vita organica nei suoi diversi momenti e
condizioni (generazione, sviluppo, vecchiaia, salute, malattia, morte), è una disciplina di
carattere filosofico, ma è, al tempo stesso, un ambito di studio interdisciplinare per il cui
sviluppo è indispensabile il confronto e il dialogo tra discipline diverse. Le questioni relative
ai valori e ai principi implicati dalle scelte e dalle pratiche in ambito biomedico possono,
infatti, essere affrontate e risolte solo se si dispone di una adeguato bagaglio di conoscenze
scientifiche non meno che delle competenze e degli strumenti propri degli studiosi di etica.
Nata negli Stati Uniti agli inizi degli anni settanta e successivamente affermatasi anche nei
paesi Europei, tra cui l’Italia, sotto la spinta sia di straordinari sviluppi scientifici e
93
tecnologici in ambito biomedico, sia di profonde trasformazioni sociali, politiche e culturali,
la bioetica è stata contrassegnata, nella prima fase del suo sviluppo, da un’attenzione
prevalente, o addirittura esclusiva, per le implicazioni morali degli interventi biomedici sugli
esseri viventi e soprattutto sull’uomo. Soprattutto nell’ultimo decennio è andata però
crescendo la consapevolezza circa le implicazioni giuridiche, oltre che morali, di quegli
interventi, al punto da fare della considerazione delle questioni bioetiche sotto un’angolatura
giuridica, o, se si preferisce, dello studio del rapporto tra bioetica e diritto l’aspetto
maggiormente caratterizzante della riflessione e del dibattito oggi in corso a livello
internazionale, così come nel nostro paese. Di conseguenza, l’insegnamento della bioetica si
è andato configurando come ineludibile non solo nel percorso formativo degli scienziati e
degli operatori sanitari, ma anche in quello dei giuristi, sempre più di frequente chiamati a
confrontarsi con le questioni bioetiche in ambito giudiziale nella veste di operatori del
diritto, e ad interrogarsi sull’adeguatezza delle categorie giuridiche tradizionali rispetto ai
nuovi scenari delineatisi sotto la spinta delle innovazioni tecnologiche, in quanto teorici del
diritto.
Contenuti e metodi del corso
Nel corso sarà fornita, in sede introduttiva, una caratterizzazione teorica della bioetica.
Quindi, con ampio ricorso all’esame di casi clinici e di casi giudiziari, saranno affrontate le
problematiche sollevate dalla relazione medico-paziente e, più in generale, dall’assistenza
sanitaria. Saranno, fra gli altri, approfonditi i temi del diritto alla salute, dell’informazione al
malato e del consenso al trattamento medico, delle direttive anticipate, della tutela della
riservatezza in relazione ai dati sanitari, dei trattamenti proponibili e attuabili, del rifiuto dei
trattamenti, dell’accanimento terapeutico, dell’assistenza ai malati terminali, dell’eutanasia,
della responsabilità professionale del medico. Nell’ultima parte del corso saranno prese in
esame alcune materie già oggetto di una specifica disciplina nel nostro o in altri ordinamenti
o nel diritto sovranazionale, quali, ad esempio, la fecondazione artificiale, l’aborto, gli
interventi e i test genetici e la sperimentazione clinica, con l’intento di evidenziare e valutare
i diversi modelli ai quali può essere improntata la regolazione giuridica delle questioni
bioetiche.
Al fine di favorire l’acquisizione da parte degli studenti di un’attitudine critico-riflessiva nei
confronti dei temi affrontati, il corso sarà svolto secondo modalità didattiche interattive che
consentono agli studenti di instaurare con il docente un rapporto il più possibile dialogico,
finalizzato, fra l’altro, a consolidare e verificare in itinere la comprensione e il dominio degli
argomenti. Si prevede, inoltre, di dare spazio, durante il corso, ad incontri e dibattiti con
qualificati studiosi della materia.
Programma d’esame
L’esame si svolgerà mediante un colloquio tendente ad accertare la conoscenza dei contenuti
del corso nelle sue linee generali e a verificare l’approfondimento di uno dei temi trattati, di
cui lo studente dovrà preliminarmente segnalare la scelta al docente.
La preparazione avverrà sulla base del volume di P. BORSELLINO, Bioetica tra autonomia
e diritto, Zadig, Milano 1999 (eccetto l’ultimo capitolo) e dei materiali (testi e documenti)
utilizzati durante il corso. Tali materiali saranno disponibili sul sito e-learning dell’Ateneo
nella pagina relativa all’insegnamento di Bioetica.
94
Programma d’esame per gli studenti che hanno optato per il Corso di laurea in Scienze
giuridiche a tempo parziale e per gli studenti del Corso di laurea in Giurisprudenza (vecchio
ordinamento)
Per gli studenti che frequentano il corso con continuità e in maniera attiva l’esame si
svolgerà secondo le modalità sopra indicate
Per gli studenti che non frequentano il corso l’esame dovrà essere preparato sui seguenti
testi:
- P. BORSELLINO, Bioetica tra autonomia e diritto, Zadig, Milano 1999 (eccetto l’ultimo
capitolo)
Due testi a scelta tra:
- C.A. DEFANTI, Vivo o morto, Zadig, Milano, 1999
- D. NERI, Eutanasia, Laterza, Roma-Bari, 1997
- M. MORI, La fecondazione artificiale, Laterza, Roma-Bari, 1995
- D. NERI, Bioetica in laboratorio, Laterza, Roma-Bari, 2001
- A.A., «Bioetica. Rivista interdisciplinare», Zadig, Milano, giugno 2001, supplemento
dedicato a Le direttive anticipate: dalla autonomia del paziente alla carta di
autodeterminazione oppure
- R. DAMENO (a cura di), Autodeterminarsi nonostante, Guerini Editori, Milano, 2002
- COMITATO ETICO FONDAZIONE FLORIANI, Alla fine della vita. Casi e questioni
etiche, Guerini Editori, Milano, 2002.
É richiesta la conoscenza del vigente Codice di deontologia medica e della Convenzione sui
diritti dell’uomo e la biomedicina (entrambi i documenti saranno disponibili sul sito elearning dell’Ateneo nella pagina relativa all’insegnamento di Bioetica).
15.02 CRIMINOLOGIA – 2° Semestre
Prof. Aldo Francia
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
La disciplina ha per oggetto lo studio della delinquenza, con particolare riguardo alla
fenomenologia, alle tipologie classificatorie della criminalità, alle teorie sulla devianza, ai
sistemi di controllo sociale e agli interventi risocializzativi; il fine è di delineare i problemi
inerenti al metodo e all’oggetto della criminologia, e di identificare le conoscenze che
consentono di inserire i contributi multidisciplinari attinenti al delitto e ai loro autori, in una
prospettiva sia teorica che di conoscenza empirica.
Programma del corso
Campo e oggetto della criminologia. Criminologia e scienze criminali. Criminologia, diritto
e cultura. Linee di sviluppo storico della criminologia. I metodi e le fonti delle conoscenze
criminologiche. Fenomenologia della criminalità. Tipologie classificatorie della criminalità.
Le teorie sociologiche della criminalità. Le teorie psicologiche in criminologia. Le teorie
biologiche della criminalità. Il rapporto tra disturbo mentale, responsabilità e diritto.
Sostanze stupefacenti e criminalità. Interventi giuridico-normativi e criminalità. La
criminologia clinica. Si avvertono gli studenti di Giurisprudenza che per essere ammessi a
sostenere l’esame è necessario avere superato l’esame di Diritto penale.
Libri di testo
95
BARBAGLI M., GATTI U. (a cura di), La criminalità in Italia, il Mulino, Bologna, 2002.
FRANCIA A., VERDE A., BIRKHOFF J. (a cura di), Raccontare delitti. Il ruolo della
narrativa nella formazione del pensiero criminologico, Franco Angeli, Milano, 1999.
FRANCIA A., In principio era Satana. La fine della demonologia e la nascita della "nuova"
scienza criminale, Essedienne, Noceto (PR), 2005.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.03 DIRITTO AMMINISTRATIVO I – 2° Semestre
Prof. Marco Sica
[email protected]
Contenuto e finalità del Corso
Il Corso (articolato su due moduli) riguarda la disciplina generale del diritto amministrativo
e la giustizia amministrativa.
Programma
Le fonti: nozioni generali; la teoria delle fonti; gli atti normativi; l’interpretazione.
La pubblica amministrazione nel sistema costituzionale: la nozione di pubblica
amministrazione ed i principi.
L’organizzazione della pubblica amministrazione: nozioni generali.
Enti pubblici, organi e uffici.
I controlli.
L’amministrazione statale.
L’amministrazione regionale.
L’amministrazione locale.
Il sistema degli enti pubblici. Il processo di privatizzazione.
Le Amministrazioni indipendenti.
Il rapporto d’impiego dopo la privatizzazione.
Il procedimento amministrativo: nozioni generali.
La disciplina legislativa del procedimento in generale.
I singoli procedimenti (autorizzazioni, concessioni, espropriazione per pubblica utilità,
sanzioni amministrative pecuniarie).
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito
internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.04 DIRITTO AMMINISTRATIVO II – 1° Semestre
Prof. Maurizio Cafagno
[email protected]
Programma
96
Il provvedimento amministrativo. Discrezionalità e merito. Vizi del provvedimento.
L'interesse legittimo e le posizioni giuridiche soggettive. L’autotutela. Il silenzio. L'attività
consensuale di diritto pubblico. L'attività consensuale di diritto privato. I servizi pubblici e
le forme della loro gestione.
La responsabilità della p.a.. La giustizia amministrativa: evoluzione storica e principi
costituzionali; il riparto delle giurisdizioni; il sindacato del giudice ordinario; il giudizio
amministrativo: natura giuridica ed oggetto; giudizio di legittimità; giurisdizione esclusiva;
giurisdizione di merito; lo svolgimento del processo; la tutela cautelare; le impugnazioni;
giudicato e processo di ottemperanza.
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso.
Programma per gli studenti del vecchio ordinamento
Prof. Marco Sica – Prof. Maurizio Cafagno
Il programma somma gli argomenti trattati nei corsi di Diritto Amministrativo I e Diritto
amministrativo II. La frequenza sarà pertanto maturata seguendo le lezioni di ambedue i
corsi, mentre l’esame potrà essere sostenuto in unica soluzione.
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento dei corsi
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.05 DIRITTO AMMINISTRATIVO COMPARATO ED EUROPEO – 2 ° Semestre
Prof.ssa Gabriella Mangione (I MODULO)
[email protected]
Prof. Enrico Bulzi (II MODULO)
[email protected]
Programma e svolgimento del corso
Il corso di diritto amministrativo comparato si articolerà in due parti.
La prima parte sarà dedicata al modello della divisione dei poteri ovvero a quel modello di
organizzazione dell'apparato di governo che ha informato l'ordinamento di molti stati
moderni. L'analisi sarà svolta, con metodo comparatistico, prendendo in considerazione, in
particolare, gli strumenti dei quali il Governo si avvale per guidare ed indirizzare gli
apparati amministrativi in alcuni paesi occidentali.
Nella seconda parte del corso verranno analizzate le caratteristiche dei sistemi di giustizia
amministrativa in alcuni Paesi europei.
Obiettivo è quello di porre a confronto le diverse esperienze di tutela del cittadino nei
confronti della pubblica amministrazione nei vari ordinamenti. In questa seconda parte del
corso sarà dedicata particolare attenzione all'influsso dei trattati comunitari, della normativa
promanante dalle relative istituzioni e dell'integrazione europea, che costituiscono veicolo di
omogeneizzazione non solo delle costituzioni, ma anche dei diritti amministrativi degli Stati
97
membri e quindi anche della tutela giurisdizionale dei cittadini nei confronti della p.a. in tali
Stati.
Nel secondo modulo si analizzeranno, in particolare, i tratti distintivi del sistema adottato in
Francia.
Durante lo svolgimento del corso verranno distribuiti testi di fonti e materiale utile per una
migliore comprensione delle tematiche affrontate, che saranno reperibili anche sulla
piattaforma e-learning.
Gli studenti che frequenteranno assiduamente le lezioni saranno ammessi a sostenere
l'esame di profitto sulla base di un programma, che potrà essere concordato con i docenti e
che terrà in specifico conto gli argomenti trattati nel corso delle lezioni.
Libri di testo
Per la preparazione dell'esame degli studenti non frequentanti si consiglia uno dei seguenti
testi:
D'ALBERTI, Diritto amministrativo comparato, Giuffrè 1992;
G. BOGNETTI, La divisione dei poteri, Giuffrè 2001.
Si consiglia, inoltre, la lettura di:
G.F. FERRARI, Voce Giustizia amministrativa in diritto comparato, Digesto IV (sez.
pubbl.), vol. 7, 1991 pp. 567-618;
in alternativa:
E. FERRARI, I servizi a rete in Europa, Cortina 2000 (due paragrafi a scelta dello studente).
Gli studenti non frequentanti possono prendere contatto con i docenti, prima di iniziare la
preparazione dell’esame, o consultare gli avvisi affissi nella bacheca o sulla piattaforma elearning per ottenere ulteriori chiarimenti circa la materia oggetto di studio.
15.06 DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO – 1° Semestre
Prof. Marco Sica (I MODULO)
[email protected]
Prof. Maurizio Cafagno (II MODULO)
[email protected]
I MODULO
Contenuto e finalità
Il Corso è diretto ad approfondire alcuni dei principali istituti della parte generale del diritto
amministrativo e della giustizia amministrativa.
Programma
Durante le lezioni verranno illustrate e discusse le decisioni dal 2001 al 2005 dell’Adunanza
Plenaria del Consiglio di Stato riguardanti aspetti di diritto sostanziale e processuale.
Lo studente dovrà leggere e studiare le sentenze indicate dal docente, reperire e studiare le
fonti prese in considerazione dal giudice e, nei casi indicati dal docente, esaminare le
principali sentenze citate nelle decisioni dell’Adunanza Plenaria.
Testi consigliati
98
I materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto
alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito internet
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
II MODULO
Contenuto e finalità
Il corso tratterà il tema dell’attività amministrativa consensuale di diritto pubblico;
abbinando lo studio del diritto positivo all’analisi critica della giurisprudenza formatasi in
materia, saranno in particolare approfonditi i seguenti argomenti:
Accordi di diritto pubblico ed accordi di diritto privato.
Le concessioni e le convenzioni amministrative.
La disciplina degli accordi ai sensi della legge sul procedimento:
- Accordi sostitutivi ed accordi integrativi
- La formazione degli accordi
- Il regime applicabile agli accordi
- La tutela giurisdizionale e la definizione delle controversie in tema di accordi
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.07 DIRITTO BANCARIO – 2° semestre
Prof. Franco F. Maccabruni
[email protected]
Programma del corso
1. LA DISCIPLINA GIURIDICA DELL’ATTIVITÀ BANCARIA
1.1. L’evoluzione storica del sistema. Dalla vigilanza strutturale alla vigilanza prudenziale.
1.2. L’attività bancaria e l’impresa bancaria.
1.3. Le società esercenti attività bancaria.
1.4. Le prospettive di riforma delle autorità di vigilanza.
2. I CONTRATTI BANCARI E PARABANCARI
2.1. Profili generali: fonti, natura, trasparenza delle condizioni, clausole abusive nei contratti
coi consumatori
2.2. Il contratto di conto corrente bancario e le operazioni in conto corrente: natura, principi,
disciplina dei tassi
2.2. La raccolta del risparmio: i depositi bancari e le forme di raccolta atipiche
2.3. L’esercizio del credito: l’anticipazione e l’apertura di credito, lo sconto, il mutuo, il
credito di firma, le nuove forme di finanziamento nella prassi internazionale
3. GLI ACCORDI INTERNAZIONALI SUL CONTROLLO DEL RISCHIO (c.d. Basilea I
e II)
99
Il corso avrà svolgimento ampiamente seminariale e si gioverà di attività integrative.
Bibliografia
Punti 1 e 3
F.F. MACCABRUNI, Lezioni sull’ordinamento bancario, in corso di pubblicazione e nelle
parti che verranno comunicate con avviso
oppure
P. FERRO-LUZZI, Lezioni di diritto bancario, vol. I, 2a ed., Giappichelli, Torino, 2005, pp.
143 ss. e 249 ss.
Punto 2
P. FERRO-LUZZI, Lezioni di diritto bancario, vol. I, 2a ed., Giappichelli, Torino, 2005, pp.
141 ss. e 248 ss.
e
G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna,
2004, pp. 140-160, tale ultimo testo è quello consigliato per l’esame di Diritto commerciale;
Altri testi potranno essere proposti dai Signori Studenti e concordati con il docente.
Gli studenti che avranno frequentato il corso:
Punti 1 e 3
F.F. MACCABRUNI, Lezioni sull’ordinamento bancario, in corso di pubblicazione e nelle
parti che verranno comunicate con avviso
Punto 2
G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna,
2004, pp. 140-160, tale ultimo testo è quello consigliato per l’esame di Diritto commerciale.
N.B. Ulteriori indicazioni bibliografiche e testi normativi verranno indicati a lezione o
all’albo, anche alla luce delle recenti e prossime modificazioni normative e interpretative.
Attività integrative
Durante il corso si terranno conferenze di studiosi e operatori della materia, nonché
approfondimenti seminariali, a cura del docente e del dottor Nicola Battistini, che verranno
indicati a lezione e all’albo.
Propedeuticità
Per sostenere l’esame di Diritto bancario è propedeutico il superamento dell’esame di Diritto
commerciale (corso base).
Orario di ricevimento
Prof. Franco F. Maccabruni:
1° semestre: venerdì 10.30-12.00; 2° semestre: secondo quanto verrà indicato in ragione
dell’orario di lezione.
Dott. Nicola Battistini: Venerdì: 10.30-12.00.
I Signori Studenti potranno contattare, in ogni momento, il docente e il Dott. Battistini
utilizzando i seguenti indirizzi di posta elettronica:
[email protected]
[email protected].
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
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15.08 DIRITTO CANONICO – 1° Semestre
Prof. Alessandro Ferrari
[email protected]
Programma del corso
A differenza dei diritti normalmente studiati in una Facoltà di Giurisprudenza, il diritto
canonico non è volto, in principio, alla costruzione di una “città terrena” ma, ben più
ambiziosamente, alla “salute delle anime”. La particolare finalità di questo diritto lo
differenzia, così, dai cosiddetti diritti secolari, attribuendo grande importanza a strumenti di
flessibilità (tolerantia, dissimulatio, dispensatio) a lungo dimenticati dalla scienza giuridica
moderna improntata ad un rigido positivismo. Nello stesso tempo, questa missione di
salvezza è attuata da uomini, per mezzo di uno strumento, il diritto, in cui l’elemento umano
gioca un ruolo fondamentale. Durante il corso si esamineranno, perciò, il rapporto tra diritto
divino, in principio immutabile, ma pur sempre in relazione con una storia umana in
continua trasformazione, ed il passaggio della comunità dei credenti da una comunità
carismatica in ardente attesa dell’imminente ritorno del Messia ad una comunità sempre più
gerarchicamente istituzionalizzata. Particolare attenzione verrà dedicata allo studio delle
tappe cruciali in cui sono state poste le basi dell’attuale organizzazione ecclesiastica (ad es.,
il primato pontificio) e dell’attuale assetto dogmatico della Chiesa (ad es. il ruolo della
donna). Una parte del corso verrà poi specificamente rivolta all’esame di talune questioni
“sensibili” della Chiesa del dopo Concilio Vaticano II: il nuovo diritto matrimoniale; il
governo della Chiesa; il rapporto tra chierici e laici ed il ruolo dei movimenti ecclesiali; il
magistero ecclesiastico in materia di fede e di morale.
Testi consigliati
- per i frequentanti:
1) Appunti delle lezioni;
2) G. FELICIANI, Le basi del diritto canonico. Dopo il codice del 1983, il Mulino,
Bologna, 2002.
(In sostituzione del testo di cui al punto 2, gli studenti frequentanti possono sostenere
l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente)
- per i non frequentanti:
1) G. FELICIANI, Le basi del diritto canonico. Dopo il codice del 1983, il Mulino,
Bologna, 2002.
2) S. BERLINGÒ, E. G. VITALI, Il matrimonio canonico, Milano, Giuffrè, 2003.
Seminario - Diritto comparato delle religioni
La società contemporanea si presenta sempre più come società multiculturale in cui
convivono nello stesso spazio geografico, sociale e politico persone appartenenti a
confessioni religiose diverse. Religioni tradizionalmente insediate in territori determinati (ad
es. il cristianesimo in Europa) si trovano, così, a convivere con religioni nuovamente
affacciate entro i loro confini (l’islam) e con religioni di provenienza “lontana”, come il
buddismo e l’hinduismo. Il seminario di diritto comparato delle religioni si propone di
fornire alcuni strumenti per la comprensione delle caratteristiche delle religioni, e dei loro
diritti, presenti sul territorio europeo, con particolare attenzione all’aspetto comparativo.
Esso si propone anche di valutare quali siano i rapporti di questi diritti religiosi con i diritti
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secolari al fine di verificare quale sia il ruolo delle religioni nella costruzione degli
ordinamenti giuridici contemporanei.
Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico
(intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente
incoraggiati a parteciparvi.
Testo consigliato del seminario
S. FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi. Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto, il
Mulino, Bologna, 2003.
(In sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame
anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente).
Seminario - L’islam in Italia: profili sociali e giuridici
Per numero di fedeli l’islam rappresenta in Europa la seconda religione dopo il
cristianesimo. Il nuovo radicamento di una religione che già aveva segnato in profondità la
storia del “vecchio continente” è visibile anche in Italia, dove i musulmani costituiscono
ormai parte stabile e permanente della società. Confrontato per secoli ad una società
religiosamente omogenea, il diritto italiano pare talvolta impreparato di fronte alle domande
provenienti dai fedeli di questa religione. Il seminario si propone di affrontare le principali
questioni relative alla presenza musulmana in Italia (diritto alla moschea; scuole coraniche;
insegnamento della religione islamica nella scuola; diritto di famiglia musulmano;
abbattimento rituale; tutela del sentimento religioso) con particolare attenzione alla
possibilità di un’intesa tra lo Stato e la comunità musulmana. Oltre che sulla legislazione
nazionale e regionale vigenti il seminario prenderà in esame taluni casi giurisprudenziali (ad
es. il “caso Fallaci”); documenti di agenzie istituzionali (ad es. i pareri del Comitato
Nazionale di Bioetica su circoncisione e abbattimento rituale) e documenti provenienti dalle
organizzazioni musulmane, tra cui, in primo luogo, le bozze d’intesa da queste presentate.
Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico
(intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente
incoraggiati a parteciparvi
Testo consigliato del seminario
Tra velo islamico e croce cristiana: il volto europeo dell’islam, a cura di S. FERRARI,
Carocci, Roma, 2005.
(In sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame
anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente).
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.09 DIRITTO CIVILE – 2° Semestre
Prof. Francesco Venosta
[email protected]
Prof.ssa Dominique Feola
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso di diritto civile, che appartiene al corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza ed
è annuale, avrà ad oggetto il tema: “Contratto e patologie”. Esso si comporrà di due parti, di
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cui la prima, dedicata prevalentemente alla struttura del contratto, avrà una impostazione
“tradizionale” e servirà ad integrare la conoscenza di base del fenomeno contrattuale, sul
presupposto indispensabile di una già acquisita buona competenza istituzionale (per la quale
sarà necessaria l’ottima conoscenza delle norme del codice civile sul contratto in generale,
nonché di un buon testo di Istituzioni di diritto privato – ad esempio quello di Trimarchi,
ultima edizione disponibile); la seconda parte del corso, invece, avrà una impostazione
marcatamente casistica, e sarà destinata all’approfondimento della tematica delle patologie
del contratto, con particolare attenzione per la nullità, sotto i due profili del contratto illegale
(cioè: strutturalmente difforme dal modello legale) e del contratto illecito (cioè: concluso in
violazione di norme). In particolare, nella seconda parte del corso – che presuppone una
fattiva partecipazione degli studenti – verrà privilegiato un esame casistica delle ipotesi di
nullità disciplinante dalla legge. Le lezioni, monotematiche e di taglio seminariale,
verteranno sui seguenti argomenti:
- Compravendita immobiliare: irregolarità urbanistiche, vendita degli spazi parcheggio; la
giurisprudenza in materia di omessa indicazione dei confini. Cenni sulla nullità degli atti
notarili
- Nullità di clausole nel contratto di locazione immobiliare e nei contratti agrari nel quadro
delle nullità parziali
- Nullità e violazione di norme penali. Nullità e altre fattispecie di invalidità: circonvenzione
di incapace e art. 428 c.c.; il contratto usurario e le norme sulla rescissione
- La nullità della transazione
- Patti successori e speculazioni immorali
- La nullità del contratto costitutivo di società: Cenni sulla nullità degli atti societari
- La nullità del contratto di lavoro; nullità dei contratti di agenzia e mediazione per mancata
iscrizione all’albo.
- La violazione dei minimi tariffari. Cenni sul problema dell’iscrizione agli albi
professionali e libero esercizio delle professioni in ambito comunitario
- “Nullità” di protezione nei contratti tra imprenditore e consumatore: l’inefficacia delle
clausole abusive
- Nullità di protezione nei contratti tra imprenditori: le nullità previste dalla legge sulla
subfornitura nelle attività produttive: il nuovo regime del franchising
- Abuso di dipendenza economica
- Intese limitative della concorrenza (Artt. 81 e 82 Tr. CE; Dir. Ce 99/2790). Intese verticali
e intese orizzontali.
Libri di testo
Il superamento dell’esame presuppone la frequenza e la attiva partecipazione al corso ed ai
seminari che verranno eventualmente organizzati, oltre allo studio domestico degli
argomenti che saranno oggetto dell’esame, per il che si consigliano i seguenti testi:
A) SACCO – DE NOVA, Il contratto, volume del Trattato di diritto privato diretto
da RESCIGNO, ultima edizione disponibile, con esclusione delle parti che
seguono: Sez. II, capp. V, VI, VII, VIII, IX - Sez. III - Sez. VIII - Sez. IX - Sez.
XI, capp. I, II, IV, V - Sezz. XIII, XIV, XV, XVIII, XIX
B) VENOSTA, Le nullità contrattuali nell’evoluzione del sistema – Nullità e
inesistenza del contratto, Milano, 2004, con esclusione del secondo capitolo.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
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15.10 DIRITTO COMMERCIALE – 1° Semestre
Prof.ssa Serenella Rossi
[email protected]
Contenuto del corso
Le lezioni avranno ad oggetto l’esame della disciplina dell’impresa e delle società con
particolare riferimento ai seguenti temi:
I MODULO
L’impresa e gli statuti dell’imprenditore
II MODULO
Il diritto delle società
La nozione di società;
La partecipazione sociale;
L’organizzazione e il funzionamento dei singoli modelli;
Le modifiche del contratto sociale;
Il capitale sociale e le operazioni ad esso relative;
Il bilancio;
La trasformazione, la fusione e la scissione di società;
I gruppi di imprese e l’attività di direzione e coordinamento di società.
Alcuni cenni saranno dedicati alla disciplina speciale delle società quotate nei mercati
regolamentati.
In considerazione della recente riforma del diritto societario il corso dedicherà particolare
attenzione alle innovazioni introdotte dal d. lgs 6/2003 in materia di società di capitali e
cooperative, approfondendo la genesi e la motivazione delle modifiche apportate alle norme
del codice civile in materia societaria, la filosofia della riforma e il confronto con i modelli
di disciplina contemplati dalle esperienze straniere e considerati dal legislatore nella
revisione del diritto societario nazionale.
In concomitanza con le lezioni, e nella seconda parte del corso, saranno svolti seminari di
approfondimento ed esercitazioni.
Il programma di esame comprende, oltre alla disciplina dell’impresa e delle società, anche la
disciplina dei contratti di impresa, dei titoli di credito e cenni alla disciplina del fallimento e
delle procedure concorsuali.
Per gli studenti frequentanti il programma potrà subire modifiche che saranno comunicate
durante il corso.
Testi consigliati
- P.G. JAEGER - F. DENOZZA – A. TOFFOLETTO, Appunti di diritto commerciale.
Impresa e società, Giuffrè, Milano (ultima edizione in corso di pubblicazione)
- G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna,
2004, lezioni VI, VII, VIII, XI,XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4 (escluso par. 4.3).
In alternativa:
- G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna,
2004, lezioni, I, II, III, IV par. 1, VI, VII, VIII, XI, XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4
(escluso par. 4.3).
- ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il diritto delle società, Il Mulino, Bologna,
(edizione 2004 o ed. più recente)
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Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.11 DIRITTO COMMERCIALE PROGREDITO – 2° Semestre
Prof. Giorgio Maria Zamperetti
[email protected]
Oggetto e finalità del corso
Gli ultimi quindici anni sono stati per il diritto commerciale un momento di profonde
innovazioni normative. Il Legislatore ha progressivamente preso atto che il mutamento dello
scenario economico, determinato soprattutto dalla globalizzazione dei mercati, rendeva
inadeguata la normativa esistente. Da questa acquisita consapevolezza è nato un corpo
normativo di grande respiro, il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione
finanziaria (d.lgs 24 febbraio 1998, n. 58), principale oggetto del Corso di diritto
commerciale progredito.
Più specificamente, il Corso si occuperà delle sezioni fondamentali del Testo Unico,
riguardanti:
1. la disciplina delle società con azioni quotate (e in generale degli emittenti);
2. la disciplina degli intermediari (imprese di investimento, gestione collettiva del
risparmio);
3. la disciplina dei mercati.
Dopo una trattazione generale di tutti gli istituti del d.lgs 58/1998, particolare attenzione
verrà data al tema della corporate governance e alla sua attitudine (o inattitudine) a
prevenire o attenuare i conflitti di interessi dei protagonisti del mercato, anche alla luce di
scandali come Enron, Worldcom, Cirio e Parmalat. Questo tema verrà affrontato anche con
riferimento alle soluzioni accolte dalla riforma del diritto societario, attuata con il d.lgs. 17
gennaio 2003, n. 6 e dei progetti di riforma della disciplina della tutela del risparmio.
Nonostante il carattere apparentemente specialistico, il corso non si rivolge unicamente agli
studenti che aspirino ad inserirsi nel campo dell’intermediazione finanziaria o in studi legali
specializzati, ma si propone di esaminare problemi e linguaggi ormai indispensabili per la
comprensione della attuale realtà giuridico-economica. Il metodo utilizzato, che prevede
l’esame di casi concreti, richiede una partecipazione attiva dello studente, onde la frequenza,
ove possibile, è vivamente consigliata.
Attività integrative
Nell’ambito del corso sono previsti un seminario tenuto dalla Dott.ssa Lucia Lopez, nonché
conferenze e incontri che consentiranno di confrontarsi con professionalità di significativa
esperienza su temi societari, del mercato e dell’intermediazione, onde agevolare il
superamento di una eventuale visione “a compartimenti stagni” del diritto, oggi più che mai
inattuale. Il programma e le date degli incontri verranno comunicati per tempo.
Programma d’esame
Per i frequentanti, oltre agli appunti delle lezioni:
P. MONTALENTI, La società quotata, Padova, Cedam, 2004, pp. 379.
Per i non frequentanti, oltre al precedente, è richiesto la preparazione di un testo
supplementare sul diritto dei mercati finanziari:
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R. COSTI - L. ENRIQUES, Il mercato mobiliare, Padova, Cedam, 2004, o altro testo a
scelta dello studente, aggiornato ed equivalente per contenuti.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.12 DIRITTO COMMERCIALE SPECIALE – 2° Semestre
Prof.ssa Serenella Rossi
[email protected]
Contenuto del corso
Il corso avrà ad oggetto l’esame dei principi e delle regole di matrice comunitaria e
nazionale posti a tutela della libertà di concorrenza. Partendo dalla considerazione dei valori
che sottostanno alla disciplina antitrust, si esamineranno le regole e i controlli volti a
garantire la struttura concorrenziale del mercato, con particolare riferimento alle norme
riguardanti le pratiche anticoncorrenziali tipizzate, i procedimenti di accertamento e le
sanzioni.
Saranno pertanto approfonditi i seguenti temi:
- le origini del diritto antitrust e le sue finalità;
- i rapporti tra il diritto antitrust comunitario e nazionale;
- la nozione di mercato rilevante;
- Il divieto delle intese;
- L’abuso di posizione dominante;
- Il controllo sulle concentrazioni;
- Le autorità di controllo e le sanzioni.
Testi consigliati
- A.VANZETTI – V. DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano,
(ultima edizione) parte IV – Diritto antitrust.
- P. FATTORI – M. TODINO, La disciplina della concorrenza in Italia, Il Mulino, 2004,
parti II, III, V.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.13 DIRITTO COSTITUZIONALE – 1° Semestre
Prof.ssa Marilisa D’Amico
[email protected]
Finalità della disciplina.
L’insegnamento del diritto costituzionale ha il fine di offrire gli strumenti per la
comprensione e la conoscenza dell’ordinamento costituzionale italiano, all’interno del più
generale sviluppo storico dello Stato moderno. Il corso è diretto all’illustrazione dei principi
costituzionali, sulla base delle norme e della prassi.
Contenuto del corso
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1. Lo Stato. Introduzione al concetto di Stato. Forme di Stato e forme di governo.
2. La Costituzione italiana. Cenni storici. Struttura e contenuto del testo costituzionale. I
principi fondamentali dell’ordinamento italiano.
3. Le fonti del diritto. Il sistema delle fonti nell’ordinamento italiano: principi organizzatori
e singole fonti. Cenni sulle fonti europee.
4. L’organizzazione costituzionale italiana. a) Gli organi di indirizzo. Il corpo elettorale e i
sistemi elettorali. Il Parlamento. Il Governo. Il rapporto fra Parlamento e Governo. b) Gli
organi di garanzia. Il Presidente della Repubblica. L’organizzazione giudiziaria. La Corte
costituzionale. c) Gli strumenti di democrazia diretta. Il referendum.
5. Diritti e dei doveri dei cittadini. Il contenuto costituzionale anche alla luce della
giurisprudenza costituzionale.
6. I principi costituzionali sulle autonomie territoriali.
Libri di testo:
a) Manuale, uno a scelta tra i seguenti:
- R. BIN - G. PITRUZZELLA, Diritto costituzionale, Giappichelli, V edizione, 2004.
- T. MARTINES, Diritto costituzionale, Giuffrè, XI edizione, 2005.
b) Volume monografico (obbligatorio):
- A.CELOTTO, M. D’AMICO, D. D’OTTAVIO, G. TIBERI, Diritto parlamentare. Casi e
materiali, Zanichelli, 2005.
c) Volume monografico (facoltativo):
- N. ZANON, F. BIONDI, Diritto costituzionale dell’ordine giudiziario, Giuffrè, 2002.
Per la necessaria consultazione della Costituzione e degli altri atti normativi rilevanti per il
diritto pubblico si consiglia una a scelta delle seguenti raccolte: BETTINELLI E.,
L’ordinamento repubblicano, La Goliardica Pavese, ultima ed.; DE VERGOTTINI G.,
ROVERSI MONACO F.A., Codice costituzionale e amministrativo, Maggioli, Rimini,
ultima ed.; COSTANZO P., Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano
ed europeo, Giappichelli, Torino, ultima ed.; BASSANI P., ITALIA V., TRAVERSO C. E.,
Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima ed.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.14 DIRITTO COSTITUZIONALE PROGREDITO – 2° Semestre
Prof. Nicolò Zanon (I MODULO)
[email protected]
Prof. Giuseppe D’Elia (II MODULO)
[email protected]
I MODULO
Contenuto
Il modulo avrà quest’anno per tema il “diritto costituzionale dell’ordine giudiziario”. Si
tratterà di studiare status e funzioni dei magistrati alla luce dei principi e della
giurisprudenza costituzionali, così come alla luce della recente legge di riforma
dell’ordinamento giudiziario (l. n. 150 del 2005). Saranno argomento del corso: l’autonomia
della magistratura; l’indipendenza della magistratura e dei singoli magistrati;
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l’imparzialità del giudice: il giudice naturale; il pubblico ministero; la responsabilità del
giudice.
Il corso richiede la partecipazione attiva dello studente, e prevede che egli, sotto la direzione
del docente, prepari una breve relazione su un argomento afferente al corso.
Testo di riferimento
NICOLÒ ZANON – FRANCESCA BIONDI, Diritto costituzionale dell’ordine giudiziario,
Giuffré, Milano (ultima edizione disponibile).
Altre indicazioni bibliografiche e di materiale didattico saranno fornite a lezione.
II MODULO
Oggetto e obiettivi
Il corso ha per oggetto l’approfondimento del sistema costituzionale delle fonti del diritto
italiano. L’obiettivo del modulo è di fornire una conoscenza teorico-pratica approfondita
delle fonti del diritto, con lo studio dei problemi applicativi degli atti normativi e della
giurisprudenza costituzionale e comune in materia. Una particolare attenzione sarà rivolta
agli atti normativi di maggiore interesse per la pratica forense.
Programma del modulo
1. L’interpretazione degli atti normativi.
2. I criteri di organizzazione delle fonti.
3. Il decreto legislativo.
4. Il testo unico.
5. Il decreto legge.
6. I regolamenti governativi.
7. I rapporti tra legge statale e legge regionale.
8. I regolamenti regionali e locali.
9. Regolamenti e direttive comunitarie.
Libri di testo
1) PEDRAZZA GORLERO, Breviario delle fonti del diritto, Giuffrè, 2005.
2) CICCONETTI, Le fonti del diritto italiano, Giappichelli, ultima edizione.
3) Per la necessaria consultazione dei testi normativi, si consiglia: AINIS, MARTINES,
Piccolo codice costituzionale, V ed., Led, 2005.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.15 DIRITTO DEGLI APPALTI – 2° Semestre
Prof. Maurizio Cafagno (I MODULO)
[email protected]
Prof. Marco Sica (II MODULO)
[email protected]
I MODULO
Programma
108
1. I contratti di appalto nel diritto interno e comunitario: lavori, forniture, servizi, settori
esclusi; le fonti della disciplina; la ratio dell’originaria normativa contabile nazionale e la
ratio della disciplina europea.
2. La formazione del contratto; l’evidenza pubblica; le amministrazioni aggiudicatrici: enti
pubblici, organismi di diritto pubblico, imprese pubbliche, soggetti titolari di diritti speciali
o esclusivi.
3. La funzione delle gare e la loro forma; la modellistica nazionale: asta pubblica, licitazione
privata, appalto concorso, trattativa privata; la gara per la scelta del promotore; la
modellistica europea: procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate; pubblicità,
ammissione e qualificazione, specifiche tecniche, offerte anomale; criteri di aggiudicazione.
4. Elementi di novità sulla formazione dei contratti; le direttive 2004/18/CE e 2004/17/CE;
in particolare, il dialogo competitivo, le aste elettroniche, concessioni e gare per la scelta del
concessionario; il libro verde sui rapporti di partenariato pubblico privato.
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso.
II MODULO
Contenuto e finalità
Il Corso è diretto ad approfondire le nozioni istituzionali in tema di appalti pubblici con
particolare riferimento al tema dell’esecuzione del contratto, dei controlli e del contenzioso.
Programma
1. L’esecuzione del contratto: a) programma esecutivo; b) organizzazione del cantiere; c)
espropriazioni; d) consegna; e) direzione lavori; f) varianti; g) termini di esecuzione; h)
sospensione dei lavori; i) penali; l) collaudo; m) riserve.
2. I controlli: a) l’Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici; b) l’Osservatorio e le
comunicazioni all’Autorità di Vigilanza.
3. Il contenzioso: a) la definizione bonaria delle controversie; b) l’arbitrato; c) la
giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (rito, ruolo delle parti, forma della
decisione, la tutela cautelare, le azioni ammissibili, l’esecuzione della sentenza, la tutela
risarcitoria); d) la giurisdizione del giudice ordinario.
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito
internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.16 DIRITTO DEGLI ENTI LOCALI – 2° Semestre
Prof. Emanuele Boscolo
[email protected]
Finalità del corso
109
Il corso si propone di fornire un quadro analitico dell'evoluzione dell'ordinamento degli enti
locali, dall'unità di Italia sino alle più recenti riforme costituzionali, e di operare una
approfondita analisi della disciplina positiva alla luce del D. lgs. 8 agosto 2000, n. 267 (testo
unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e della riforma del Titolo V della
Costituzione. Il corso è rivolto, oltre che agli studenti della Facoltà, anche ad operatori delle
amministrazioni pubbliche e ad altri soggetti interessati - per ragioni culturali, professionali
e concorsuali - ad un rigoroso approfondimento della materia. Questi ultimi potranno
ottenere una certificazione finale ed il riconoscimento dei crediti maturati.
Programma del corso
Il ruolo del comune e della provincia nelle diverse fasi della storia istituzionale italiana: i
concetti di autarchia ed autonomia; Il significato del riconoscimento costituzionale delle
autonomie; I rapporti tra Governo, Regioni ed Enti locali: i controlli, le forme di raccordo e
la sussidiarietà verticale; Lo statuto ed i regolamenti comunali quali fonti privilegiate
dell'ordinamento degli enti locali; La forma di governo dell'ente locale e lo status degli
amministratori; Gli organi del Comune e della Provincia: Sindaco e Presidente, Consiglio,
Giunta, Difensore civico; Le funzioni amministrative e la sussidiarietà orizzontale; Gli atti e
i procedimenti: piani, programmi, provvedimenti, determinazioni, accordi di programma; I
rapporti con i cittadini, la partecipazione e la trasparenza; I servizi pubblici locali;
L'organizzazione degli uffici ed il personale; La finanza locale; Le politiche locali e le aree
metropolitane. Durante il corso verranno svolte attività seminariali (esame di sentenze e di
materiali amministrativi) e si terranno conferenze ed incontri con Docenti, Magistrati
amministrativi ed Amministratori locali. L'insegnamento del diritto degli enti locali si
interseca e si compenetra con quello del diritto amministrativo: saranno quindi previste delle
attività comuni ai due corsi.
Libri di testo
Alternativamente: G. ROLLA, Diritto degli enti locali, Giuffrè, ultima edizione; P. VIRGA,
Diritto amministrativo, III Amministrazione locale, Giuffrè, ultima edizione.
Lo studio dei materiali dottrinali deve comunque essere integrato con l'approfondita
conoscenza del Testo unico degli enti locali (D. lgs. 8 agosto 2000, n. 267), agevolmente
scaricabile da Internet al sito www.parlamento.it.
Gli studenti frequentanti potranno sostenere l'esame secondo modalità e programmi
concordati preventivamente con il docente. L'iscrizione al corso da parte di soggetti diversi
dagli studenti avviene in conformità alle indicazioni del Regolamento didattico di Ateneo:
l'iscrizione potrà essere effettuata presso la segreteria studenti di Facoltà. Eventuali
modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.17 DIRITTO DEL LAVORO - 2° Semestre
Prof.ssa Laura Castelvetri
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
110
Il diritto del lavoro comprende la disciplina dell’organizzazione e dell’azione sindacale e la
disciplina del rapporto individuale di lavoro subordinato.
La materia trattata nel corso si compone di due nuclei fondamentali:
1) il diritto sindacale, del quale saranno trattati a lezione i temi della libertà e organizzazione
sindacale e del contratto collettivo,
2) il diritto del lavoro in senso stretto, con particolare approfondimento dei temi della
fattispecie lavoro subordinato, della struttura del contratto di lavoro e della disciplina del
rapporto.
Sebbene l'esame di Diritto sindacale (opzionale, 6 crediti) non sia formalmente propedeutico
a quello di Diritto del lavoro (fondamentale, 10 crediti), i due insegnamenti riguardano la
stessa area disciplinare e hanno molti collegamenti: per conseguenza, i docenti dei due Corsi
hanno predisposto programmi d'esame calibrati sul percorso formativo degli studenti che,
essendo intenzionati a sostenerli entrambi, superino prima l’esame di Diritto sindacale e poi
quello di Diritto del lavoro (v. il programma di Diritto sindacale).
Articolazione del corso
Il corso si svolge nell’arco del secondo semestre (marzo-giugno 2006) in sei ore settimanali,
per un totale di circa sessanta ore, secondo il calendario generale. Il calendario delle lezioni
sarà comunicato a lezione e, prima di allora, tramite avvisi in bacheca, sulla piattaforma
informatica e sul sito della Facoltà. Per una efficace partecipazione al corso è necessaria la
conoscenza delle nozioni di base del diritto privato (con particolare approfondimento, la
disciplina dei contratti) e del diritto costituzionale; la frequenza comporta lo studio
progressivo dei temi trattati a lezione, secondo le istruzioni di volta in volta fornite con
riguardo alle disposizioni di legge, ai libri di testo e alle dispense distribuite dal docente. Gli
studenti che frequentano il corso devono disporre dei quattro codici e delle leggi
fondamentali, oltre che dei libri di testo.
Modalità d’esame
L’esame conclusivo si svolge in forma orale. La preparazione progressiva degli studenti
frequentanti viene verificata attraverso prove scritte periodiche utili ai fini dell’esame finale.
Le prove scritte si tengono nelle date e con la periodicità fissate dal docente, senza
preavviso. É considerato frequentante lo studente che abbia sostenuto almeno due terzi delle
prove di verifica. La partecipazione attiva ad eventuali esercitazioni, comprovata attraverso
il lavoro personale di studio ed eventuali elaborati scritti, sarà ugualmente valutata ai fini
dell’esame finale. Chiarimenti sul metodo di studio della materia possono essere richiesti al
personale che svolge attività di assistenza negli orari di ricevimento, esposti e consultabili
nei pannelli collocati nei locali di via Garibaldi e di Viale Cavallotti, nonché sulla
piattaforma informatica e-learning a disposizione degli iscritti.
Libri di testo per gli studenti frequentanti il corso:
che hanno già superato l’esame di Diritto sindacale,
1) dispense distribuite durante il corso;
2) ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore,Torino, 2005;
Se non hanno ancora superato l’esame di Diritto sindacale:
1) dispense distribuite durante il corso;
2) BALLESTRERO, Diritto sindacale, Giappichelli, Torino, 2004;
3) ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore, Torino, 2005.
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Libri di testo per gli studenti che non frequentano il corso:
se hanno già superato l’esame di Diritto sindacale:
CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto del lavoro, Utet, Torino, 2003;
se non hanno ancora superato l’esame di Diritto sindacale:
CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto sindacale, Utet, Torino, ultima
edizione;
CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto del lavoro, Utet, Torino, 2003.
Tra le svariate raccolte di leggi in materia di lavoro, si consiglia:
CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Le norme essenziali del diritto del lavoro,
ultima edizione, UTET, Torino.
Tesi di laurea
L’assegnazione delle tesi e delle tesine di laurea si svolge tre volte all’anno (di norma nei
mesi di ottobre, febbraio e giugno) mediante selezione delle domande presentate dagli
studenti. Negli appositi pannelli dei locali di Via Garibaldi verranno pubblicizzati date e
termini per la richiesta e la riconsegna dei moduli relativi - debitamente compilati - da parte
degli studenti. Lo studente deve essere disponibile ad avviare subito il lavoro.
15.18 DIRITTO DEL LAVORO PROGREDITO – 2° Semestre
Prof.ssa Laura Castelvetri
[email protected]
Prof. Andrea Morone
[email protected]
Prof. Marco Novella
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Mentre il Corso di laurea in Scienze giuridiche ha consentito agli studenti di acquisire la
conoscenza del metodo e delle caratteristiche fondamentali del Diritto del lavoro, il corso
progredito del biennio specialistico in Giurisprudenza affronta analiticamente e
approfondisce alcune tematiche di importante rilievo teorico e pratico. Gli studenti saranno
applicati ad un’attività di studio, di ricerca bibliografica e giurisprudenziale e di commento
critico rispetto ai temi e ai casi discussi in classe, eventualmente anche mediante la stesura
di elaborati valutabili ai fini del voto finale. I temi oggetto di approfondimento potranno
essere diversi di anno in anno e verranno indicati all’inizio del corso.
Articolazione del corso
Il corso si svolge nell’arco del secondo semestre (marzo-giugno 2006) in sei ore settimanali,
per un totale di sessanta ore, suddivise in 3 moduli di venti ore ciascuno. Il relativo
calendario sarà comunicato a lezione e, prima di allora, tramite avvisi in bacheca, sulla
piattaforma informatica e sul sito della Facoltà. Per una efficace partecipazione al corso è
necessaria la buona conoscenza delle nozioni di base della materia e della legislazione
studiate nel triennio, sulla base dei manuali utilizzati per il superamento dell’esame; la
frequenza comporta lo studio progressivo dei temi trattati a lezione, secondo le istruzioni di
volta in volta fornite con riguardo alle disposizioni di legge, ai libri di testo e ai materiali
distribuiti dai docenti. Gli studenti che frequentano il corso devono disporre dei quattro
codici e delle leggi fondamentali, oltre che dei libri di testo che verranno indicati.
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Modalità d’esame
L’esame conclusivo si svolge in forma orale, tenendosi conto, eventualmente, della
valutazione conseguita negli elaborati scritti.
Chiarimenti sul metodo di studio della materia possono essere richiesti al personale che
svolge attività di assistenza negli orari di ricevimento, esposti e consultabili nei pannelli
collocati nei locali di via Garibaldi e di Viale Cavallotti, nonché sulla piattaforma
informatica a disposizione degli iscritti.
Tra le svariate raccolte di leggi in materia di lavoro, si consiglia:
CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Le norme essenziali del diritto del lavoro, ultima
edizione, UTET, Torino.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.19 DIRITTO DELL'AMBIENTE – 2° Semestre
Prof. Mauro Renna
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso verterà sulla disciplina della tutela ambientale vigente nel nostro ordinamento, con
lo scopo precipuo di focalizzare i principi comuni sottostanti alle abbondanti normative
settoriali della materia, a loro volta espressione dei principi costituzionali e legislativi della
disciplina dell'organizzazione e dell'attività della pubblica amministrazione.
Programma del corso
- La nozione di ambiente e i suoi confini. L'ambiente nella Costituzione tra i diritti e i doveri
dei cittadini. L'ambiente nel diritto internazionale e nel diritto comunitario. Le fonti del
diritto dell'ambiente dopo il nuovo Titolo V della Costituzione. I settori di tutela ambientale.
- La tipologia delle funzioni amministrative in materia ambientale e la loro distribuzione tra
i pubblici poteri. Gli enti e le strutture competenti.
- La disciplina delle funzioni e dei relativi atti e procedimenti amministrativi; in particolare,
nei settori dell’inquinamento idrico, dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento
acustico, dell’inquinamento elettromagnetico e in materia di gestione dei rifiuti.
- Le situazioni giuridiche soggettive e le responsabilità dei soggetti pubblici e privati
coinvolti. Profili attinenti alla tutela giurisdizionale delle situazioni soggettive rilevanti.
Testo consigliato
A. CROSETTI - R. FERRARA - F. FRACCHIA - N. OLIVETTI RASON, Diritto
dell’ambiente, Laterza, Roma-Bari, ultima edizione.
Durante lo svolgimento del corso, saranno suggerite alcune letture integrative del manuale
consigliato e sarà fornito materiale didattico utile alla preparazione dell’esame (atti
normativi e sentenze).
Potranno essere inoltre organizzati seminari e/o esercitazioni, secondo modalità da indicarsi
a lezione. Gli studenti frequentanti potranno sostenere l’esame secondo modalità e
programmi concordati preventivamente con il docente.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
113
15.20 DIRITTO DELL’ESECUZIONE CIVILE – 1° Semestre
Prof.ssa Francesca Ferrari
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il programma del corso ha ad oggetto i principi ed il regime del processo civile di
esecuzione.
L’esame di Diritto Processuale civile è propedeutico.
Programma del corso
Nozioni generali sul processo esecutivo. Rapporti tra processo esecutivo e diritto
sostanziale. Espropriazione forzata in generale. Espropriazione mobiliare. Espropriazione
presso terzi. Espropriazione immobiliare. Espropriazione di beni indivisi. Espropriazione
contro il terzo proprietario. Esecuzione per consegna o rilascio. Esecuzione degli obblighi di
fare o non fare. Le opposizioni all’esecuzione. Sospensione ed estinzione del processo
esecutivo.
Libri di testo
- F.P. LUISO, Diritto processuale civile, Processo di esecuzione, Milano, Giuffrè, ultima ed.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.21 DIRITTO DELL’INFORMAZIONE E DELL’INFORMATICA – 1° Semestre
Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein (I MODULO)
[email protected]
Prof. Giorgio Zamperetti (II MODULO)
[email protected]
Informazione e tecnologia informatica hanno instaurato lo stesso rivoluzionario rapporto
sorto nel XV secolo tra la conoscenza umana e lo scribere artificialiter messo a punto da
Gutenberg: come infatti la stampa ha permesso la diffusione seriale del sapere (fino ad allora
circoscritto alle élites a contatto con l’infinita fatica degli amanuensi), così il diritto a
informare, a essere correttamente informati e, più in generale, la fondamentale libertà di
espressione di ogni aspetto della personalità umana hanno trovato nelle tecnologie
informatiche un potente moltiplicatore, in grado di raggiungere in modo capillare collettività
sempre più vaste e remote, di mutare tempi e forme della comunicazione tra persone e
istituzioni, di incidere profondamente sulla struttura della società e sulle dinamiche private
degli individui. La consapevolezza dei problemi giuridici, pubblicistici e privatistici, che
questa relazione costantemente suscita e la prospettiva interdisciplinare che caratterizza
l’offerta formativa della nostra Facoltà, hanno consigliato la suddivisione delle ore del
Corso in due moduli tra loro strettamente connessi (anche rispetto alla prova d’esame), il
primo relativo al Diritto dell’informazione e il secondo relativo al Diritto dell’informatica.
La didattica impiegata, largamente fondata sul case method e sull’apporto integrativo di
primarie professionalità esterne, richiede una partecipazione attiva dello studente, onde la
frequenza, ove possibile, è consigliata.
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I MODULO
Nel mondo contemporaneo la libertà di espressione, che anche tradizionalmente ha sempre
rappresentato uno dei capisaldi del sistema delle libertà e una sorta di cartina di tornasole
della democraticità di un regime, tende ad assumere una sempre maggiore rilevanza,
arricchendosi peraltro di nuove articolazioni e sfaccettature.
Alle problematiche - ormai antiche, benché ancora attualissime - legate alla libertà di
stampa, si sono aggiunte via via quelle legate al teatro e al cinema (non prese in
considerazione in questo corso per motivi di tempo), alla radiotelevisione - con le profonde
trasformazioni avvenute nel settore - e, da ultimo, quelle connesse con le innovazioni
tecnologiche più recenti (Internet). Al continuo dilatarsi delle risorse e degli strumenti
corrisponde un impressionante allargamento territoriale dovuto, da un lato, alla comparsa di
discipline predisposte a livello comunitario e, dall’altro, alla globalizzazione connessa alla
rete e alle sue applicazioni.
Questo modulo del corso di Diritto dell’informazione e dell’informatica intende partire
dall’argomento più tradizionale, cioè la stampa, per occuparsi del settore radiotelevisivo cruciale per la caratterizzazione pluralistica e democratica del Paese - e, infine, di alcuni
problemi relativi alla rete globale, ai suoi rischi, alle nuove sfide giuridiche che pone.
Durante il corso, che si svolgerà nella prima parte del 1° semestre, ogni argomento sarà
affrontato partendo da sentenze - della giurisdizione ordinaria o di quella costituzionale - in
modo da incoraggiare la conoscenza da parte degli studenti degli strumenti e delle fonti con
cui dovranno operare nel loro futuro lavorativo o professionale.
Dato il non alto numero di ore a disposizione, nelle lezioni saranno privilegiati argomenti di
maggiore interesse per gli studenti. Agli studenti non frequentanti si consiglia un colloquio
con la docente prima di cominciare la preparazione dell’esame.
II MODULO
Il Diritto dell’informatica può essere affrontato, per il suo carattere trasversale, da un
numero ampio di angolazioni. Tra i possibili itinerari, si cercherà in primo luogo di delineare
luci e ombre della sua relazione con il Diritto dell’informazione, indagando l’ascesa
dell’informatica a primario strumento di politica legislativa in ragione della sua spiccata
attitudine a ridurre le asimmetrie informative tra i consociati e i costi di transazione che
dalle stesse derivano. Verranno dunque esaminati i principali profili giuridici che
caratterizzano il rapporto tra informatica e comunicazione, con particolare riferimento a
internet, mantenendo sullo sfondo gli aspetti economici, sociologici e filosofici
indispensabili per l’intuizione delle vie di sviluppo di un diritto più di ogni altro “in
formazione”.
Accanto a questo filo rosso, il tentativo di rendere organica una materia ancora magmatica
sarà condotto attraverso gli interessi dei soggetti protagonisti, e cioè:
A) I privati: verranno esaminate in primo luogo alcune tematiche giuridiche che
caratterizzano l’Information Technology nei rapporti tra privati e in particolare i profili
civilistici del contratto telematico.
B) Le istituzioni: si considererà in secondo luogo il ruolo dell’informatica nello sviluppo
delle istituzioni, con particolare riferimento:
agli strumenti di e-governance della Pubblica Amministrazione;
alla digitalizzazione delle attività delle Camere di commercio e dei loro rapporti con i
soggetti del mondo economico.
C) Le imprese: si accennerà infine ai numerosi profili giuridici del rapporto tra Information
Technology e mondo delle imprese e in particolare:
115
e-commerce (nella duplice modalità business to business e business
to consumer) e pubblicità attraverso internet;
e-banking e trading on line;
collocamento di prodotti finanziari a distanza e tutela del risparmiatore;
nomi a dominio e diritto dei segni distintivi;
tutela del software tra diritto d’autore e brevetto;
si darà conto infine del confronto, sempre più accentuato e fecondo, tra software proprietario
e software open source.
Programma per l’esame
La prova d’esame sui due moduli è unitaria.
Libri di testo I Modulo
M. CUNIBERTI, E. LAMARQUE, B. TONOLETTI, G.E. VIGEVANI, M.P. VIVIANI
SCHLEIN, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli (si consiglia di
aspettare la pubblicazione della nuova edizione, nell’autunno 2005. In caso di ritardo
dell’editore, va bene anche l’edizione 2003 con appendice 2004).
Alternativa per studenti non frequentanti, che vogliano anche un inquadramento più
sistematico della materia (che ai frequentanti viene fornito a lezione):
P. CARETTI, Diritto dell’informazione e della comunicazione (Stampa, radiotelevisione,
telecomunicazioni, teatro e cinema), Bologna, Il Mulino, 2005.
Libri di testo II Modulo
PAPPALARDO, Elementi di diritto dell’informatica, Giappichelli, 2003, p. 1 -169 (ad
eccezione del cap. 5 che verrà sostituito da una dispensa aggiornata), oltre agli appunti sulle
tematiche trattate a lezione.
Per gli studenti non frequentanti: AA.VV. (a cura di D. Valentino), Manuale di diritto
dell’informatica, Edizioni Scientifiche Italiane, 2004, p. 1 - 356.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.22 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA – 2° Semestre
Prof. Fabrizio Vismara
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso è diretto a fornire una conoscenza della struttura istituzionale, delle competenze e
funzioni dell’Unione Europea, comprensiva della Comunità Europea, e del suo ordinamento,
con particolare attenzione alla condizione delle persone fisiche e giuridiche. Programma del
corso La formazione della Comunità Europea e dell’Unione Europea Le fonti del diritto
comunitario: i trattati e il diritto derivato Le istituzioni dell’Unione Europea e della
Comunità Europea Gli atti delle istituzioni e la loro efficacia nell’ordinamento interno La
tutela giurisdizionale
Testo consigliato
POCAR, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano 2004.
116
È indispensabile la conoscenza del Trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione Europea,
così come modificato dal Trattato di Amsterdam. Eventuali modifiche verranno comunicate
durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.23 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA PROGREDITO
Prof. Fabrizio Vismara
[email protected]
Il corso non è stato attivato in quest’anno accademico 2005-2006. Gli studenti frequentanti
degli anni passati, per informazioni relative all’esame, possono rivolgersi direttamente al
docente.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.24 DIRITTO DI FAMIGLIA – 1° Semestre
Prof.ssa Dominique Feola
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso ha per oggetto le nozioni del diritto privato della famiglia, con particolare riguardo
agli aspetti patrimoniali sia nell’ambito delle relazioni fra coniugi, anche in sede di
separazione e divorzio, sia nella gestione del patrimonio dei minori da parte dei genitori.
Verranno studiati in maniera particolareggiata i seguenti aspetti:
I doveri coniugali di contribuzione
Le convenzioni matrimoniali
La comunione legale fra i coniugi, le regole che governano l’amministrazione dei beni
oggetto di comunione legale, le responsabilità, le esclusioni, le conseguenze dello
scioglimento della comunione legale
La comunione convenzionale e i regimi patrimoniali atipici
La separazione dei beni
Il fondo patrimoniale
La pubblicità del regime patrimoniale dei coniugi
L’impresa familiare
L’amministrazione del patrimonio dei minori
Testi indicati per l’esame
AA.VV., Il regime patrimoniale della famiglia, a cura di G. Bonilini e G. Cattaneo,
Edizione ad uso universitario, UTET Libreria, Torino, 1998.
Testi alternativi potranno essere concordati con il docente.
Durante il corso verranno inoltre forniti indicazioni bibliografiche e materiali per i necessari
aggiornamenti e approfondimenti. Copia di tali materiali sarà reperibile in istituto.
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Per una corretta preparazione dell’esame si suggerisce un accurato ripasso sui manuali
istituzionali delle nozioni privatistiche relative al diritto dei contratti, al diritto delle persone
e alle successioni.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito.
15.25 DIRITTO ECCLESIASTICO – 1° Semestre
Prof. Alessandro Ferrari
[email protected]
Programma del corso
Le religioni hanno preceduto la nascita degli Stati moderni e con le loro regole hanno
forgiato non solo vite individuali ma anche intere società. Nel continente europeo la rottura
dell’unità cristiana e la volontà di porre fine alle “guerre di religione” che ne erano scaturite
hanno portato ad un modello di organizzazione pubblica fondato sulla separazione tra
cittadinanza - e godimento dei diritti costituzionali - ed appartenenza religiosa. Alla base di
questo modello vi è un principio, quello di laicità, riconoscibile come parte della tradizione
costituzionale comune della maggior parte degli Stati europei e riconosciuto
dall’ordinamento italiano come principio supremo dell’ordinamento costituzionale.
Partendo, quindi, da una panoramica dei rapporti stati-religioni sul continente europeo e
sottolineando le specificità del “modello europeo” rispetto a quelli di altri emisferi, il corso
di diritto ecclesiastico affronterà, più specificamente, la situazione italiana esaminando
quegli aspetti (educazione dei figli; scuola; famiglia e matrimonio; diritti della coscienza) in
cui la libertà religiosa dei singoli e quella dei gruppi interrogano il principio di laicità
rendendo sempre più arduo il bilanciamento tra quest’ultimo e l’esigenza di tutelare il
sentimento religioso in società sempre più plurali e complesse.
Testi consigliati
- per i frequentanti:
1) Appunti delle lezioni;
2) R. BOTTA, Tutela del sentimento religioso ed appartenenza confessionale nella società
globale, Torino, Giappichelli, 2003 (in sostituzione del testo di cui al punto 2, gli studenti
frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato
concordato con il docente).
- per i non frequentanti:
1) R. BOTTA, Tutela del sentimento religioso ed appartenenza confessionale nella società
globale, Torino, Giappichelli, 2003;
2) S. BERLINGÒ, G. CASUSCELLI, S. DOMIANELLO, Le fonti e i principi del diritto
ecclesiastico, Utet, Torino, 2000.
Seminario - Diritto comparato delle religioni
La società contemporanea si presenta sempre più come società multiculturale in cui
convivono nello stesso spazio geografico, sociale e politico persone appartenenti a
confessioni religiose diverse. Religioni tradizionalmente insediate in territori determinati (ad
es. il cristianesimo in Europa) si trovano, così, a convivere con religioni nuovamente
affacciate entro i loro confini (l’islam) e con religioni di provenienza “lontana”, come il
118
buddismo e l’hinduismo. Il seminario di diritto comparato delle religioni si propone di
fornire alcuni strumenti per la comprensione delle caratteristiche delle religioni, e dei loro
diritti, presenti sul territorio europeo, con particolare attenzione all’aspetto comparativo.
Esso si propone anche di valutare quali siano i rapporti di questi diritti religiosi con i diritti
secolari al fine di verificare quale sia il ruolo delle religioni nella costruzione degli
ordinamenti giuridici contemporanei.
Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico
(intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente
incoraggiati a parteciparvi.
Testo consigliato del seminario
S. FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi. Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto, il
Mulino, Bologna, 2003 (in sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti
possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con
il docente).
Seminario - L’islam in Italia: profili sociali e giuridici
Per numero di fedeli l’islam rappresenta in Europa la seconda religione dopo il
cristianesimo. Il nuovo radicamento di una religione che già aveva segnato in profondità la
storia del “vecchio continente” è visibile anche in Italia, dove i musulmani costituiscono
ormai parte stabile e permanente della società. Confrontato per secoli ad una società
religiosamente omogenea, il diritto italiano pare talvolta impreparato di fronte alle domande
provenienti dai fedeli di questa religione. Il seminario si propone di affrontare le principali
questioni relative alla presenza musulmana in Italia (diritto alla moschea; scuole coraniche;
insegnamento della religione islamica nella scuola; diritto di famiglia musulmano;
abbattimento rituale; tutela del sentimento religioso) con particolare attenzione alla
possibilità di un’intesa tra lo Stato e la comunità musulmana. Oltre che sulla legislazione
nazionale e regionale vigenti il seminario prenderà in esame taluni casi giurisprudenziali (ad
es. il “caso Fallaci”); documenti di agenzie istituzionali (ad es. i pareri del Comitato
Nazionale di Bioetica su circoncisione e abbattimento rituale) e documenti provenienti dalle
organizzazioni musulmane, tra cui, in primo luogo, le bozze d’intesa da queste presentate.
Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico
(intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente
incoraggiati a parteciparvi
Testo consigliato del seminario
Tra velo islamico e croce cristiana: il volto europeo dell’islam, a cura di S. FERRARI,
Carocci, Roma, 2005 (in sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono
sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il
docente).
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.26 DIRITTO FALLIMENTARE – 2° Semestre
Prof.ssa Simonetta Vincre
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
119
Il corso ha per oggetto lo studio del fallimento (la cui disciplina è contenuta nel r.d. 16
marzo 1942, n. 267, così detta legge fallimentare), nonché, per cenni, delle procedure
concorsuali così dette minori (concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, e
amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, la cui disciplina è
contenuta nel d. lgs. 8 luglio 1999, n. 270 e nella l. 24 febbraio 2004, n. 39).Nello
svolgimento del corso si darà particolare rilievo alle recenti modifiche alla disciplina delle
procedure concorsuali introdotte con il d.l. 15 marzo 2005, n. 35, l. 14 maggio 2005, n. 80 e
d.lgs. 20 giugno 2005, n. 122. Per cenni si tratterà anche del Regolamento europeo sulle
procedure di insolvenza transnazionali (n. 1346/2000).
Libri di testo
Per i temi ricompresi nella materia d’esame si consiglia il volume:
S. BONFATTI - P.F. CENSONI, Manuale di diritto fallimentare, Padova, Cedam, 2004,
limitatamente ai capitoli: da Cap. I a Cap. XVI; Cap. XIX; Cap. XXI e Cap. XXII.
Non essendo ancora disponibili dei testi sulle recenti riforme, durante il corso verranno
fornite ulteriori indicazioni bibliografiche e del materiale didattico idoneo ad integrare il
libro di testo.
Modalità dell’esame e avvertenza
L’esame si svolge oralmente. Esso può essere sostenuto soltanto da coloro che abbiano
superato l’esame di Diritto privato, Diritto Costituzionale e Diritto commerciale. È inoltre
opportuna la conoscenza delle principali nozioni Diritto processuale civile. Per gli studenti
frequentanti è possibile sostenere una prova scritta sulla prima parte del corso, utile – se
positiva - ai fini dell’esame conclusivo.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.27 DIRITTO GRECO – 2° Semestre
Prof. Marco Migliorini
[email protected]
Programma del corso
Si definisce tradizionalmente ‘diritto Greco’ il complesso delle istituzioni giuridiche e
politiche delle popolazioni parlanti la lingua greca dall’epoca micenea fino a quella
ellenistica.
Di fatto, lo stato delle fonti disponibili ha indotto gli interpreti moderni (specialmente in
Italia e Germania, ove, prima degli altri paesi europei, lo studio del diritto greco ha
progressivamente assunto piena maturità scientifica e completa autonomia didattica) a
privilegiare il diritto attico e quindi l’analisi dell’esperienza giuridica e politica della città di
Atene. In adesione a tale impostazione oramai consolidata, il corso intende offrire un
panorama istituzionale completo della vita giuridica ateniese, operando continui e costanti
riferimenti agli altri modelli giuridici greci, in particolare a Sparta. La diffusione della cittàstato nel mondo greco consente di raffigurare quest’ultimo, da un punto di vista politico,
come una costellazione di città; ma, è stato detto, a ben vedere, si tratta di un sistema
planetario che ruota attorno a due stelle fisse, Sparta e Atene. Anche a prescindere dalle
vicende storiche, che videro le due città-stato in conflitto tra loro, con il prevalere dell’una
120
sull’altra prima del declino delle individualità cittadine di fronte alle monarchie barbariche,
Atene e Sparta hanno esercitato influenza sulle altre città della Grecia per motivi spirituali,
in quanto hanno rappresentato i due ideali di costituzione democratica ed aristocratica, verso
cui alternativamente si sono sentiti attratti i Greci. Le ragioni di un così diverso assetto
politico-costituzionale sono ancora oggi motivo di interesse e di studio, per chi voglia
riflettere sulla genesi della democrazia e della libertà individuale nel mondo occidentale. Lo
scopo del corso è quindi duplice. Da un lato, si intende offrire un quadro generale del diritto
pubblico e privato greco, con particolare riferimento a Sparta ed Atene; dall’altro, si
persegue l’obiettivo di completare la formazione storico-giuridica di coloro i quali, avendo
già sostenuto i due corsi romanistici obbligatori del primo anno (Storia ed Istituzioni di
diritto romano), desiderino confrontare l’esperienza giuridica greca con quella romana. In
questo modo il corso, inquadrando adeguatamente lo sviluppo giuridico del mondo greco nel
più ampio panorama delle vicende dei popoli che caratterizzarono la storia dell’antichità
(egiziani, assiri, babilonesi, fenici, persiani e romani) si propone di esaltare le linee
fondamentali della vita giuridica e del pensiero politico maturati nel bacino del
Mediterraneo.
Le fonti greche cui è affidata la tradizione e la memoria dell’ordinamento giuridico, sono, in
massima parte, fonti letterarie, tra cui spiccano quelle retoriche (in particolare il corpus degli
oratori attici) storiche (tra gli altri, Erodoto, Tucidide, Senofonte, Polibio e Plutarco) e
filosofiche (Platone ed Aristotele su tutti).
Così, la peculiarità metodologica richiesta dalle fonti non giuridiche per delineare
l’ordinamento giuridico greco, riesce particolarmente feconda, grazie al fascino eterno che
promana dalla civiltà greca ed alla immensa suggestione culturale delle testimonianze che la
tramandano, nel confronto col diritto romano: natura e competenza delle assemblee
cittadine, funzioni dei magistrati, ruolo della scrittura quale fonte delle obbligazioni,
struttura della famiglia e conseguente disciplina del diritto successorio, impiego delle
tecniche logico-deduttive dei dialoghi platonici ad opera di giuristi e retori romani, sono solo
gli esempi più significativi ed idonei ad illuminare l’articolazione concreta che il corso si
propone di intraprendere.
Testi consigliati per la preparazione dell’esame:
Per gli studenti frequentanti:
L’esame verte essenzialmente sul contenuto delle lezioni. Opportune indicazioni
bibliografiche integrative saranno segnalate di volta in volta durante il corso, in ragione
degli argomenti affrontati.
Per gli studenti non frequentanti uno dei due manuali a scelta:
- BISCARDI A., Diritto greco antico, Milano 1982;
- MARTINI R., Diritti greci, Bologna 2005.
Per la scelta del manuale destinato ai non frequentanti, gli studenti sono invitati a prendere
contatto col docente durante l'orario di ricevimento.
Tesi di laurea
La tesi di laurea può essere chiesta durante l’orario di ricevimento del Prof. Marco
Migliorini, esposto in bacheca.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
121
15.28 DIRITTO INDUSTRIALE – 2° Semestre
Prof. Tommaso Faelli
[email protected]
Programma del corso
Il corso offre una panoramica dei diritti di proprietà industriale e intellettuale alla luce,
anche, delle convenzioni internazionali in materia. In particolare sono oggetto di studio e di
discussione i brevetti per invenzione industriale e per modello di utilità, con alcuni cenni
alla tutela del segreto industriale e commerciale.
Il corso affronta inoltre la disciplina dei marchi e degli altri segni distintivi (come la
denominazione sociale, l’insegna e il nome di dominio), approfondendo alcuni aspetti della
tutela dei marchi che godono di rinomanza, e la disciplina delle opere dell’industrial design
e delle creazioni della moda. Nella parte finale del corso gli studenti che lo desiderano
hanno la possibilità di esporre una propria relazione, discussa con il docente e gli altri
studenti, su casi giudiziari loro assegnati.
Testi
VANZETTI – DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Milano, Giuffré, 2003, o
edizione successiva.
Per i riferimenti normativi occorre consultare il Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30
“Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002,
n. 273”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2005 - Supplemento Ordinario
n. 28.
Oltre che sulla Gazzetta Ufficiale, il testo del Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 è
consultabile anche sul sito Internet della Camera dei Deputati (www.camera.it), in
particolare partendo dall’indirizzo:
http://www.camera.it/chiosco_parlamento.asp?content=/parlam/leggi/home.htm.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.29 DIRITTO INTERNAZIONALE – 1° Semestre
Prof. Giorgio Conetti
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso si propone di offrire una conoscenza di base dei caratteri dell’ordinamento della
comunità internazionale e dei suoi principali istituti, al fine di consentire di comprendere le
regole e le procedure secondo le quali si svolge la vita di relazione tra gli Stati.
Programma del corso
Il corso comprende una parte generale, obbligatoria per tutti gli studenti, e due parti speciali
proposte in alternativa, a scelta dello studente.
Parte generale:
- Le fonti del diritto internazionale.
- La consuetudine.
122
- I soggetti e le loro prerogative.
- Gli organi per le relazioni internazionali.
- I trattati.
- L’efficacia delle norme internazionali nell’ordinamento interno.
- L’illecito internazionale e la responsabilità.
- Le controversie internazionali e la loro soluzione.
- Arbitrato e giurisdizione.
- Il sistema di sicurezza collettiva e l’uso della forza.
I Parte speciale:
-Tutela internazionale dei diritti dell’uomo e delle minoranze.
II Parte speciale:
- La sovranità internazionale, il regime degli spazi marini e dell’ambiente.
Libri di testo
Per la parte generale: CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di diritto
internazionale, 2° ed., Torino, 2003, parte I (pp. 3 334), tranne il capitolo V (pp. 150 - 186).
Per la prima parte speciale: CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di
diritto internazionale, 2° ed., Torino, 2003, capitolo X (pp. 337 - 372), e CONETTI, Studi
sulle minoranze nel diritto internazionale, 2° ed., Parma, 2004.
Per la seconda parte speciale: CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di
diritto internazionale, 2° ed., Torino, 2003, capitolo XI e XII (pp. 373 - 437), e CONETTI,
La sovranità territoriale, dispensa a distribuzione interna.
Si richiede la conoscenza dei principali atti internazionali rilevanti, in specie della Carta
delle Nazioni Unite, dello Statuto della Corte internazionale di giustizia, delle Convenzioni
sul diritto dei trattati e, per la prima parte speciale , delle Convenzioni internazionali in
materia di diritti dell’uomo e delle minoranze.
I testi sono reperibili in CONETTI, MIGLIORINO, SCOVAZZI, Testi di base per lo studio
del diritto internazionale, 2° ediz., Milano 2002.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.30 DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO E PROCESSUALE – 2° Semestre
Prof.ssa Sara Tonolo
[email protected]
Programma del corso
Le fonti del diritto internazionale privato e processuale: fonti nazionali, internazionali,
comunitarie. La competenza internazionale del giudice italiano. Il riconoscimento e
l’esecuzione delle decisioni straniere. Il diritto applicabile alle fattispecie che presentano
elementi di estraneità. Struttura della norma di diritto internazionale privato. Fattispecie e
criteri di collegamento.
Applicazione ed interpretazione delle norme del diritto internazionale privato.
Lineamenti del sistema vigente di diritto internazionale privato. Persone, società, rapporti di
famiglia, diritti reali, successioni, obbligazioni non contrattuali.
123
La disciplina delle obbligazioni contrattuali nella Convenzione di Roma del 19 giugno 1980.
Libri di testo per l’esame
MOSCONI, CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale, Parte generale e
contratti, Torino, Utet, 2005.
É indispensabile la conoscenza dei testi normativi, reperibili in:
CLERICI, MOSCONI, POCAR, Leggi di riforma del diritto internazionale privato italiano
e testi collegati, Milano, Giuffrè, 5° ed., 2005.
Per l’approfondimento e la discussione di casi pratici si consiglia inoltre:
CONETTI, Questioni di diritto internazionale privato e processuale, Padova, Cedam, 2004.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.31 DIRITTO PARLAMENTARE – 2° Semestre
Prof.ssa Francesca Biondi
[email protected]
Finalità e oggetto del corso
Il corso ha per oggetto lo studio del diritto costituzionale parlamentare, e mira
all’approfondimento dei principi costituzionali che regolano l’organizzazione, il
funzionamento e l’attività delle Camere.
Si propone di fornire allo studente le nozioni giuridiche fondamentali e gli strumenti per
comprendere il complesso dei rapporti politico-istituzionali che si sviluppano all’interno
delle assemblee legislative, tra queste e gli altri organi dello Stato.
Particolare attenzione sarà data alla definizione del ruolo del Parlamento nazionale nelle
relazioni comunitarie.
Caratteristiche del corso
Il corso ha carattere seminariale, in quanto si propone di affrontare le principali questioni
poste dal diritto parlamentare attraverso l’analisi di casi e pronunce della Corte
costituzionale.
Agli studenti frequentanti sarà pertanto richiesta una partecipazione attiva alle lezioni.
Programma
I temi che saranno oggetto di specifico approfondimento riguarderanno:
- la democrazia rappresentativa, con particolare attenzione al significato e alle implicazioni
del divieto di mandato imperativo e alla rappresentanza politica di genere
- la struttura del Parlamento
- l’autonomia parlamentare (autonomia regolamentare, teoria degli interna corporis acta e
verifica dei poteri)
- le funzioni delle Camere
- il ruolo di maggioranza e opposizione nella democrazia maggioritaria (il cd. statuto
dell’opposizione)
- lo status di parlamentare e la recente giurisprudenza in tema di prerogative parlamentari
- Deficit democratico delle istituzioni europee e ruolo dei Parlamenti nazionali.
- Parlamento e Governo nelle relazioni comunitarie.
124
Libri di testo
A. CELOTTO, M. D’AMICO, D. D’OTTAVIO, G. TIBERI, Diritto parlamentare. Casi e
materiali, Zanichelli, Bologna 2005.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.32 DIRITTO PENALE – 1° Semestre
Prof.ssa Grazia Mannozzi
[email protected]
Programma del corso
Il corso, che ha per oggetto la ‘parte generale’ del diritto penale, intende offrire un quadro
sistematico dei principi, delle strutture portanti e dei meccanismi applicativi dei principali
istituti sostanziali.
In particolare, il programma comprende:
le interrelazioni tra politica criminale e diritto penale;
la legge penale (principio di legalità e suoi corollari; successione delle leggi penali);
la sistematica del reato;
gli elementi del fatto;
le cause di giustificazione;
gli elementi della colpevolezza;
la punibilità;
le forme di manifestazione del reato;
il sistema sanzionatorio, i criteri di commisurazione della pena e le vicende della punibilità.
Libri di testo consigliati
MARINUCCI-DOLCINI, Diritto penale. Parte generale, Milano, Giuffrè, 2004.
Codice penale consigliato:
Codice penale, Milano, Cortina, ult. ed.
Per gli studenti della laurea quadriennale (vecchio ordinamento) è previsto anche lo studio
della parte speciale, che potrà essere effettuato sui seguenti manuali, a scelta dello studente:
F. MANTOVANI, Diritto penale. Delitti contro il patrimonio, II ed., CEDAM, Padova,
2002.
F. ANTOLISEI, Diritto penale (parte speciale), I delitti contro il patrimonio, Guiffrè,
Milano, ult. ed.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.33 DIRITTO PENALE COMMERCIALE – 2° Semestre
Prof.ssa Gilda Ripamonti
[email protected]
Contenuto e organizzazione del corso
125
Il corso ha per oggetto lo studio dei problemi generali del settore e, in particolare, della
responsabilità ex crimine della persona giuridica, nonché l’analisi dei reati fallimentari e
delle più significative fattispecie incriminatrici del diritto penale societario. Le lezioni, che
avranno in parte carattere seminariale e comporteranno la partecipazione attiva dello
studente, in forme e modalità concordate durante il corso, saranno integrate da incontri
dedicati alla ricognizione di casi giurisprudenziali.
L’esame di Diritto penale è propedeutico al Diritto penale commerciale.
Programma del corso
1. Introduzione: l’offesa nel diritto penale d’impresa.
2. La riforma penale societaria e le prospettive del diritto penale fallimentare.
Comportamenti economici e responsabilità penale.
3. I reati societari (false comunicazioni sociali; infedeltà; ostacolo all’esercizio delle
funzioni delle autorità di vigilanza; aggiotaggio).
4. I reati fallimentari (bancarotta fraudolenta; bancarotta semplice; bancarotta preferenziale;
bancarotta societaria).
Libri di testo:
1. PEDRAZZI-ALESSANDRI-FOFFANI-SEMINARA-SPAGNOLO, Manuale di diritto
penale dell’impresa, Bologna, Monduzzi, 2003, limitatamente alle pp. 1-159; 213- 216.
2. ALESSANDRI (a cura di), Il nuovo diritto penale delle società, Milano, Ipsoa, 2002,
limitatamente alle pp.XIX- XXIV; 47-64; 112-122; 141-200; 250-262; 345-380; 421-440.
È, inoltre, indispensabile la conoscenza delle norme di riferimento, da acquisire attraverso
l’uso di codici e testi di legge aggiornati.
Per i frequentanti
Il programma d’esame potrà essere modificato in considerazione dei temi trattati a lezione
per gli studenti che frequenteranno con continuità le lezioni.
Le indicazioni su eventuali diversi testi e materiali necessari ai frequentanti per sostenere
l’esame verranno fornite all’inizio e nel corso delle lezioni.
Ai frequentanti è inoltre riservata la possibilità di svolgere una prova intermedia scritta sulla
prima parte del programma d’esame.
E-learning
Libri di testo, programma dettagliato delle lezioni e materiali utili al corso saranno indicati
e/o disponibili sulla piattaforma di e-learning, accessibile dal sito della facoltà. Sulla stessa
piattaforma informatica saranno indicati gli orari delle lezioni, quelli di ricevimento e ogni
altra comunicazione utile.
14.34 DIRITTO PENALE PROGREDITO – 2° Semestre
Prof.ssa Grazia Mannozzi (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Chiara Perini (II MODULO)
[email protected]
Programma del corso
126
Il corso si articola in due moduli distinti: il primo avente ad oggetto i principali delitti contro
la pubblica amministrazione (Prof.ssa Mannozzi); il secondo, le più rilevanti fattispecie di
reato contro il patrimonio (Prof.ssa Perini).
Ciascuno dei due moduli è preceduto da una parte introduttiva, nella quale sono richiamate
le nozioni di parte generale funzionali alla comprensione delle norme di parte speciale ed è
offerto il quadro criminologico di riferimento.
Il corso prevede inoltre lo studio di casi giurisprudenziali (di merito e/o di legittimità)
relativi alle fattispecie di maggior rilevanza prasseologica.
Testi consigliati:
M. ROMANO, I delitti contro la pubblica amministrazione. I delitti dei pubblici ufficiali,
Giuffrè, Milano, 2002.
F. MANTOVANI, Diritto penale. Delitti contro il patrimonio, II ed., CEDAM, Padova,
2002.
Codice consigliato:
Codice penale e normativa complementare, IX ed., Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.35 DIRITTO PENALE SVIZZERO E ASSISTENZA GIUDIZIARIA PENALE
ITALO-SVIZZERA – 2° Semestre
Prof. Paolo Bernasconi
[email protected]
Contenuti del corso
Una banca italiana può ottenere informazioni sui conti dei clienti di una sua filiale svizzera?
Qual è il rischio di sanzioni per un'impresa italiana che commercializza all'estero i suoi
prodotti tramite società di rifatturazione con sede svizzera? Il coerede di un'eredità italiana
può far bloccare un conto bancario svizzero del defunto vantando una violazione della sua
quota riservata? Qual è lo stadio di armonizzazione a livello svizzero ed UE di prassi quali
corporate governance, compliance, audit, paper trial, asset recovering, ormai radicate nelle
imprese attive internazionalmente? Ecco alcune fra le domande che si pone frequentemente
l'operatore economico e giuridico in Italia ed in Svizzera come in altri paesi UE. La risposta,
o meglio i criteri e la metodologia delle risposte, presuppongono l'analisi di istituti del diritto
penale economico nella sua accezione più moderna che, oltrepassando l'ambito dei reati
punibili in base al Codice Penale, descriva le correlazioni con il diritto penale
amministrativo e con il diritto fiscale, doganale e con le norme di soft law. L'approccio può
essere soltanto quello del diritto comparato, specie riguardo ai principi, ma orientato in base
alla loro più frequente applicazione nella realtà economica di due paesi, l'Italia e la Svizzera,
i cui mercati sono sempre più collegati. Proprio l'area prescelta permette di condurre un
esercizio comparatistico molto attuale, poiché relativo sia ad un Paese membro dell'UE, sia
ad un paese che, pur non essendolo, è coinvolto in una fitta rete di relazioni, disciplinata da
accordi bilaterali con l'UE e con singoli Paesi membri, a sua volta compenetrata nella rete
più ampia degli Accordi multilaterali dell'ONU e del Consiglio d'Europa, nonché di
Direttive e Raccomandazioni di altri organismi internazionali pubblici e privati (World
Bank, IMF, WTO, OCDE, FATF, IOSCO, ecc.). Infine, un ulteriore laboratorio, in
un'Europa sottoposta alle spinte dell'integrazione, ma anche di carattere federativo:
127
l'evoluzione dell'ordinamento giuridico di un paese tributario del diritto romano a struttura
federale come di quello germanico, ed oggi, di quello anglosassone, sottoposto alle spinte
armonizzatrici della globalizzazione dei mercati, nonché delle iniziative unilaterali (p.es.
l'applicazione extraterritoriale del diritto USA; le amnistie fiscali di paesi europei, ecc.).
Un cammino complicato in cui si sperimenta la salvaguardia della sovranità nazionale,
attraverso quelle forme di solidarietà internazionale - impensabili qualche anno fa - che
caratterizzano l'evoluzione della cooperazione fra le autorità nazionali (la cosiddetta
"assistenza" in materia penale, civile, amministrativa e fiscale) che prese l'avvio secoli
orsono con l'estradizione delle persone ricercate o condannate e che, nel 2004, culmina con
gli Accordi bilaterali fra l'UE e la Svizzera. In particolare, verranno trattati gli argomenti
seguenti: norme e strategia antiriciclaggio e anticorruzione secondo il diritto svizzero; reati
bancari e finanziari secondo il diritto svizzero; tutela penale del risparmio - reati nella
gestione del patrimonio; molteplicità di partecipanti ad un reato economico; infrazioni
fiscali e doganali secondo il diritto svizzero; criminalità informatica e criminalità in rete;
cooperazione internazionale in materia penale, con riferimento ai rapporti italo-svizzeri;
norme di contrasto di forme moderne di criminalità.
Libri di testo
I testi di legge di diritto svizzero saranno messi a disposizione in occasione delle singole
lezioni. Per le pubblicazioni di riferimento - essendo principalmente in lingua tedesca e
francese - si rinvia alle seguenti pubblicazioni in lingua italiana ed inglese del Prof. Paolo
Bernasconi:
Ten Recommendations against the misuse of off-shore companies as instruments of
corruption and money laundering – a proposal, in Responding to Corruption. Social
Defence, Corruption, and the Protection of Public Administration and the Independence of
Justice, International Society of Social Defence, Naples 2000, 431ff
La trasmissione di mezzi di prova dalla Svizzera all'estero per il perseguimento di reati –
tendenze recenti, in Assistenza giudiziaria internazionale in materia civile, penale,
amministrativa ed esecutiva, Commissione ticinese per la formazione permanente dei
giuristi, Vol. 20, Lugano, 2000
La place financière suisse et la fuite de capitaux, in L'Annuaire Suisse-Tiers Monde 2000,
Institut Universitaire d'Etudes du Développement (IUED), Genève 2000
Nuove norme anticorruzione in Svizzera, in Rivista Trimestrale di Diritto Penale
dell'Economia, XIII, 529-551
Il diritto di informazione di eredi, di aventi interesse alla successione, di Tribunali e di
Autorità amministrative per rapporto al segreto bancario, ai trust e alle fondazioni di
famiglia come strumenti per disciplinare l'eredità, in Temi scelti di diritto ereditario,
Commissione ticinese per la formazione permanente dei giuristi (CFPG), Vol. 28 (Collana
Rossa), 2001
Gestion de fortune: la longue marche à la recherche de règles (Introduction), in
Responsabilités légales dans la gestion de patrimoines, Collection Séminaire tessinois de
droit bancaire 6, Bernasconi/Chopard (Ed.), Bellinzona, 2001
Supranational and Extraterritorial Trends in the Regulation of the Banking and Finance
Markets - Measures to Stifle Corruption, Money-Laundering, Tax and Financial Offences
and Unlawful Commerce Committed by Organised Crime; Appendix as a Concrete
Example: Guidelines to Prevent the Misues of Undercontrolled Territories for Criminal
Purposes. A Proposal, in: National Sovereignty under Challenge, ISPI Istituto per gli Studi
di Politica Internazionale, Milan 2002, p. 73
128
February 2002, Denaris, Legal Risk Management, La revue de l'association Suisse des
gérants de fortune (ASG), Zurich, p. 37ss.*
Disparités entre auteurs et victimes de la criminalité économique, in: Pierre-Henri
Bolle/Heinz Steffen (éd.), La criminalité financière - Finanzkriminalität - Financial Crime,
Actes du 60° Cours international de criminologie, Collection Neuchâteloise, Bâle 2002, p.
35
Introdotta anche in Svizzera la responsabilità penale dell'impresa, in: Cassazione Penale,
Fasc. 12 - 2003, Giuffrè Milano*
Cooperazione italo-svizzera fra autorità penali e di vigilanza. Sviluppi recenti riguardanti il
mercato bancario e finanziario, in: Diritto del commercio internazionale, Fasc. 4 - 2003, p.
617-637, Giuffrè Milano*
Tax Policy and Financial Markets: The Dilemma Between Transparency and Privacy.
Keynote Speech at the Liechtenstein Dialogue, Vaduz-22./23. October 2004 (see also:
www.dialogue.li)*
Accordi Bilaterali bis fra l'Unione europea e la Svizzera - Conseguenze per banche ed altri
intermediari finanziari in Svizzera e per i loro clienti, Il Fisco n. 46/2004 del 13.12.2004,
Roma, p. 7744 ss. (con bibliografia completa e aggiornata)*
Nouvelles responsabilités pénales pour le conseil d'administration, in: Nouvelles
responsabilités pour le conseil d'administration, Centre d'études bancaires,
Bernasconi/Chopard (Ed.), Collection Séminaire tessinois de droit bancaire, Vol. 7,
Bellinzone 2005, p. 97-130
*Testi/articoli reperibili su: www.sbpg.ch/publications.
Cfr. http://www.sbpg.ch/news/index.html
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.36 DIRITTO PENITENZIARIO – 2° Semestre
Prof. Giuseppe Battarino
[email protected]
Prof. Stefano Marcolini
[email protected]
Programma e contenuto del corso
Il corso offrirà un quadro complessivo dell’esecuzione della pena, dal giudicato penale sino
all’esaurimento della vicenda esecutiva nei confronti del condannato.
Dopo un esame dei presupposti storici e ideologici del potere punitivo statuale, dei suoi
fondamenti costituzionali e dei rapporti con la tutela dei diritti dell’uomo, verranno prese in
considerazione le norme positive in materia di esecuzione penale, il ruolo e le funzioni della
magistratura di sorveglianza, l’esecuzione in concreto della pena e le vicende modificative
ed estintive, l’ordinamento penitenziario con uno sguardo effettivo alla realtà carceraria.
La disciplina processuale e quella penitenziaria verranno considerate sia sotto l’aspetto dei
procedimenti e delle competenze, che sotto quelli della condizione dei soggetti sottoposti
all’esecuzione della pena e della funzione attribuita alla pena nel nostro sistema.
Testi consigliati
129
AA.VV., Manuale dell’esecuzione penitenziaria (a cura di Piermaria Corso); Monduzzi
Editore, Bologna, 2002, da pag. 1 a pag. 331 (con esclusione dei capitoli X, XI e XII).
D. SIRACUSANO, G. TRANCHINA, A. GALATI, E. ZAPPALÀ, Diritto processuale
penale, Vol. II, Giuffrè, Milano, 2004, limitatamente alle seguenti parti: L’esecuzione capp. 1, 2 e 4 (pagg. da 571 a 618 e da 625 a 646).
É necessario l’uso dei testi normativi di riferimento: Costituzione della Repubblica, Codice
di Procedura Penale (Libro X e norme correlate), Ordinamento Penitenziario [tutti contenuti
nelle edizioni comunemente in commercio del Codice di Procedura Penale].
Per gli studenti regolarmente frequentanti l’esame avrà ad oggetto i materiali indicati
durante le lezioni.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.37 DIRITTO PRIVATO COMPARATO – 2° Semestre
Prof.ssa Barbara Pozzo
[email protected]
Obiettivi del corso
Il corso si propone di introdurre lo studente ai grandi sistemi giuridici vigenti, con
particolare riguardo alla dicotomia civil law-common law.
Le esperienze prese in considerazione saranno quelle maggiormente esemplificative di
entrambe le tradizioni, e quindi quella inglese e quella statunitense per i sistemi di common
law, quella francese, tedesca e italiana per i sistemi di civil law.
Lo studio dei diversi ordinamenti verrà affrontato in chiave storico-comparatistica, volta a
evidenziare da un lato l'interazione tra diversi formanti del diritto - dottrina, giurisprudenza e
legislazione - nella creazione delle norme e delle grandi classificazioni del diritto privato,
dall'altro la diversità esistente nella formazione del giurista e di una particolare mentalità
tipica dei common lawyer rispetto a quella dei civil lawyer.
Particolare attenzione verrà inoltre dedicata all'assetto attuale delle fonti del diritto privato
nei diversi sistemi giuridici presi in considerazione e al fenomeno della circolazione dei
modelli giuridici.
Programma del corso
1. La nascita del common law. 1.1 La conquista normanna dell'Inghilterra. 1.2 La creazione
del sistema dei writs. 1.3 La serrata dei writs e la nascita delle actions on the case. 1.4
Remedies precede rights: la mentalità induttiva del giurista inglese. 1.5 La creazione delle
Corti di Westminster. 1.6 Gli Inns of Court come istituzione alternativa alle università.
2. L'evoluzione di una giurisdizione di Equity. 2.1 I nuovi ricorsi al Re. 2.2 La figura del
Cancelliere. 2.3 Equity follows the Law: i rapporti tra Equity e common law. 2.4 I rimedi
tipici di Equity. 2.5 Il trust.
3. La formazione del giurista inglese. 3.1 La letteratura giuridica inglese. 3.2 Gli Year
Books e i Reports. 3.3 La figura di Blackstone e il successo dei Commentaries.
4. I Judicature Acts 1873-75. 4.1 L'unificazione delle due giurisdizioni. 4.2 L'abolizione dei
writs. 4.3 La riorganizzazione del sistema delle Corti.
5. L'assetto delle fonti del diritto inglese attuale. 5.1 Il precedente vincolante. 5.2 La
legislazione. 5.3 La Law Commission. 5.4 La dottrina e le università.
130
6. L'arrivo del common law negli Stati Uniti. 6.1 Divergenze e convergenze rispetto alla
matrice inglese. 6.2 La struttura federale. 6.3 La Costituzione scritta. 6.4 La judicial review.
7. La figura del giurista americano. 7.1 La riforma di Langdell e la nascita delle grandi
università americane. 7.2 Il case-method. 7.3 La dottrina come formante leader: l'esempio
della privacy.
8. La legislazione. 8.1 Il welfare state. 8.2 La c.d. "orgy of statute making". 8.3 A common
law for the age of statutes. 8.4 L'assetto attuale delle fonti.
9. Uno sguardo al civil law. 9.1 La rinascita degli studi giuridici nell'Europa del Medioevo.
9.2 L'università come centro di formazione del giurista. 9.3 Il fenomeno della recezione del
diritto romano. 9.4 I primi codici: l'ALR prussiano e l'ABGB austriaco.
10. La Francia. 10.1 La suddivisione in due zone di influenza. 10.2 Le coutumes. 10.3 Le
ordonnances. 10.4 Le grandi correnti di pensiero che preparano la codificazione. 10.5 Il
Code Civil del 1804. 10.6 L'interpretazione del codice e le nuove istanze. 10.7 La situazione
attuale.
11. La Germania. 11.1 Il fenomeno della recezione in Germania. 11.2 L'Usus modernus
pandectarum. 11.3 La Scuola storica e la Pandettistica. 11.4 Il codice del 1900: il BGB. 11.5
L'assetto attuale.
12. L'Italia. 12.1 L'Italia tra modelli francesi e tedeschi. 12.2 Il fenomeno della circolazione
dei modelli in Italia. 12.3 Il codice del 1865. 12.4 La ricodificazione del 1942.
13. La circolazione dei modelli. 13.1 Le motivazioni. 13.2 Le variabili del fenomeno. 13.3
La circolazione tra paesi europei ed extra-europei.
Modalità d’esame
Al termine del corso si svolgerà una prova orale sui temi trattati a lezione.
Bibliografia
Oltre alle indicazioni bibliografiche che verranno fornite durante il corso, per la
preparazione dell'esame è consigliato lo studio di uno dei seguenti manuali: GAMBARO A.,
SACCO R., Sistemi giuridici comparati, UTET, Torino, 1998. DAVID R., JAUFFRETSPINOSI C., I grandi sistemi giuridici contemporanei, a cura di Sacco, R., Cedam, Padova,
1994, 4° ed.;
ZWEIGERT K., KÖTZ H., Introduzione al Diritto Comparato, vol. I, I Principi
fondamentali, Giuffrè, Milano, 1992.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.38 DIRITTO PRIVATO COMPARATO PROGREDITO – 1° Semestre
Prof.ssa Barbara Pozzo
[email protected]
Il contratto in diritto comparato
Il Corso mira a fornire allo studente della laurea specialistica una panoramica della
disciplina del contratto nei diversi ordinamenti giuridici appartenenti alla Western Legal
Tradition, alla luce delle recenti iniziative di armonizzazione della disciplina contrattuale
che si sono avute in Europa. Da un punto di vista generale il metodo che verrà seguito
131
nell’intero corso si baserà sull’analisi di casi e materiali che verranno distribuiti e discussi a
lezione in modo da permettere quegli approfondimenti necessari per assumere un
prospettiva critica nei confronti dell’intera materia.
Programma
Parte Prima
La prima parte è dedicata all’analisi delle diversi nozioni di contratto che si incontrano
nell’analisi comparatistica: 1. contratto inteso come accordo: i sistemi di civil law 2. il
contratto inteso come scambio (“bargain”): i sistemi di common law 3. il contratto come
facente parte di una più ampia categoria delle obbligazioni: differenze tra sistemi e recenti
evoluzioni 4. diverse tecniche definitorie del contratto.
Parte Seconda
L’evoluzione della figura contrattuale nei sistemi di common law da una costola dell’illecito
civile: dal writ of trespass alla tutela del vincolo contrattuale 1. L’Humber Ferry Case 2. Lo
Slade’s case 3. Necessità della controprestazione: l’elemento della “consideration” 4.
Diversità delle classificazioni contrattuali: unilateral e bilateral contract 5. Adeguatezza
della “consideration” e valutazione delle diverse situazioni in cui le prestazioni siano state
palesemente sproporzionate e diversa impostazione della problematica relativa ai vizi del
consenso: Misrepresentation, Duress, Undue Influence, Mistake 6. Contratti formali e
assenza di consideration: i c.d. Contracts under seal 7. Il declino della consideration:
Gilmore e la “morte del contratto” 8. I criteri di interpretazione del contratto 9. Il contenuto
del contratto: guarantees and warranties 10. L’inadempimento: il breach of contract e le sue
conseguenze.
Parte Terza
La parte terza è dedicata al contesto europeo, con particolare riferimento ai sistemi francese,
tedesco ed inglese. 1. La nozione di negozio giuridico come nozione sovraordinata a quella
di contratto: sua estraneità al sistema francese e a quello inglese 2. La formazione del
contratto 3. L’accordo: proposta e accettazione 4. La causa 5. L’oggetto 6. La forma 7. I vizi
del consenso 8. L’interpretazione: il criterio di buona fede e la sua diversa interpretazione
dei sistemi di civil law e di common law 9. Risoluzione, recesso e rescissione
Parte quarta
Le iniziative verso l’armonizzazione della disciplina contrattuale in Europa 1. I principi
UNIDROIT 2. I principi Lando 3. Le iniziative Comunitarie; in particolare: la
Comunicazione della Commissione sul diritto contrattuale europeo del luglio 2001 e il Piano
d’azione del febbraio 2003: “Maggiore coerenza nel diritto contrattuale europeo”.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.39 DIRITTO PRIVATO SVIZZERO – 2° Semestre
Prof. Giorgio De Biasio (I MODULO)
[email protected]
Prof. Aldo Foglia – (II MODULO)
[email protected]
Premessa
132
Il corso si propone di introdurre lo studio del diritto civile svizzero attraverso le sue fonti
legislative, vale a dire il Codice Civile e il Codice delle Obbligazioni. Trattandosi di
un’introduzione, soltanto, il corso non aspira all’illustrazione ed allo studio della dogmatica
civilistica, se non fornendone una sintesi essenziale. La quale introduzione, nondimeno,
aspira, perché svolta con la preoccupazione di richiamare le funzioni giuspolitiche e la
valenza storica di ciascuno degli istituti fondamentali del diritto privato svizzero, a mostrare
la strettissima relazione esistente fra ordinamento giuridico giuscivilistico e organizzazione
sociale che lo ha espresso e se ne serve. Il corso si propone dunque di mostrare il diritto
privato svizzero non soltanto come un prodotto tecnico, asettico, apolitico, ma piuttosto
come anch’esso il frutto di precise scelte sociali, precisi conflitti sociali, che si sono tradotti
nella norma positiva e che ne giustificano l’esistenza e il funzionamento. Il corso intende
quindi offrire, con la preoccupazione ricordata, una panoramica sulle caratteristiche
fondamentali del diritto privato svizzero e degli istituti più importanti del medesimo. Esso si
divide in due moduli, l’uno volto a proporre un’introduzione al Codice Civile, l’altro volto
ad introdurre al Codice delle Obbligazioni.
Programma del corso
I MODULO
Introduzione al Codice Civile Svizzero Questo primo modulo si propone di introdurre la
lettura e la comprensione dei principali istituti regolati dal Codice Civile Svizzero. Il modulo
intende fornire: a) una riflessione sulla genesi del Codice Civile Svizzero, e in particolare
sui caratteri della codificazione del diritto privato in Svizzera; b) l’illustrazione degli articoli
introduttivi del Codice Civile Svizzero, avuto particolare riguardo al problema delle fonti
del diritto privato svizzero, al principio della buona fede, a quello di equità e a quello
dell’onere della prova; c) una panoramica sul diritto delle persone e sulle principali
problematiche di questo diritto; d) l’illustrazione del diritto di famiglia con riferimento in
particolare al diritto del matrimonio e del divorzio; e) una sintesi del diritto successorio, con
illustrazione delle caratteristiche essenziali di tale capitolo del diritto privato svizzero; f)
un’illustrazione delle tematiche principali del capitolo sui diritti reali, con particolare
attenzione al diritto di proprietà fondiaria.
II MODULO
Introduzione al Codice delle Obbligazioni Questo secondo modulo si propone di introdurre
la lettura e la comprensione dei principali istituti regolati dal Codice delle Obbligazioni. Il
modulo intende fornire: a) una riflessione sulla genesi del Codice delle Obbligazioni; b)
l’illustrazione della portata della parte generale del Codice delle Obbligazioni e la sua
relazione con l’intero ordinamento giusprivatistico svizzero; c) un’introduzione al tema del
contratto nel diritto svizzero; d) l’illustrazione degli istituti di responsabilità civile, con le
rispettive caratteristiche principali; e) una sintesi sul diritto delle società, con particolare
attenzione all’istituto della società anonima e alle sue funzioni nel contesto della società
svizzera attuale; f) una sintensi introduttiva al problema del diritto bancario svizzero.
Modalità di svolgimento del corso
I docenti del corso di diritto privato svizzero avranno, in linea di principio, ciascuno la
responsabilità principale per il rispettivo modulo, il Prof. Giorgio De Biasio per il 1°
Modulo, il Prof. Aldo Foglia per il 2° Modulo.
L’unità dell’ordinamento giuridico privato svizzero, nondimeno, consentirà
un’interrelazione all’interno del corso oltre la rigida griglia modulare. Nello svolgimento
133
delle lezioni si cercherà di privilegiare un approccio bensì teorico, ma attraverso l’esame e la
discussione di casi pratici.
Modalità di esame
L’esame di diritto privato svizzero tenderà a valutare le acquisizioni di entrambi i moduli.
Schematicamente, ogni docente esaminatore porrà al candidato una domanda riferita al 1°
Modulo e una domanda riferita al 2° Modulo. Di modo che l’iscrizione all’esame di diritto
privato svizzero presuppone l’acquisizione di entrambi i moduli in cui si organizza.
Testi di accompagnamento
G. DE BIASIO-A. FOGLIA, Introduzione ai codici di diritto privato svizzero, Giappichelli,
Torino 1999
P. CARONI, Lezioni catalane, in Saggi sulla storia della codificazione, Giuffré, Milano
1998.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.40 DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – 1° Semestre
Prof.ssa Maria Francesca Ghirga
[email protected]
Contenuto e programma del corso
Il corso ha ad oggetto lo studio degli istituti e dei principi fondamentali della tutela
giurisdizionale civile, considerati essenzialmente quali riflessi nella Costituzione e nel libro
I del codice di procedura civile, nonché lo studio delle regole di svolgimento del processo di
cognizione.
Il programma comprende:
1. principi ed istituti di parte generale
2. il processo di cognizione di primo grado
3. le impugnazioni
4. il giudicato
Libri di testo consigliati
a) LIEBMAN, Manuale di diritto processuale civile, Principi, Giuffrè 2002; TARZIA,
Lineamenti del processo di cognizione, Giuffrè, ultima ed;
oppure
b) LUISO, Diritto processuale civile, vol. I e II, ultima ed. Giuffré;
oppure
c) MANDRIOLI, Diritto processuale civile, vol. I e II, ultima ed. Giappicchelli;
In merito alla scelta da effettuarsi tra i libri di testo consigliati verranno fornite indicazioni
all’inizio del corso.
Seminari
É previsto lo svolgimento di seminari diretti all’esercitazione su casi giurisprudenziali.
134
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.41 DIRITTO PROCESSUALE CIVILE PROGREDITO – 1° Semestre
Prof.ssa Maria Francesca Ghirga
[email protected]
Prof.ssa Francesca Ferrari
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso ha lo scopo di completare l’esame della funzione giurisdizionale in materia civile
con l’analisi dei procedimenti speciali contenuti nel IV libro del codice di procedura civile.
Sarà dedicata particolare attenzione all'approfondimento ed allo studio della tutela cautelare
e della disciplina dell’arbitrato; quest'ultima sarà oggetto di un modulo svolto dalla Prof.ssa
Francesca Ferrari.
Il corso si concluderà con alcune lezioni dedicate al nuovo contenzioso societario introdotto
dal decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5.
Programma del corso
1. I procedimenti sommari. Il procedimento per ingiunzione. Il procedimento per convalida
di sfratto
2. La tutela cautelare: il processo cautelare uniforme; i sequestri; le denunce di nuova opera
e di danno tenuto; i procedimenti di istruzione preventiva; i provvedimenti d’urgenza.
3. Le azioni possessorie.
4. La giurisdizione volontaria e il procedimento camerale.
5. La disciplina dell’arbitrato.
6. Il nuovo contenzioso societario.
Libri di testo
F.P. LUISO, Diritto processuale civile, vol. IV, I processi speciali, ultima ed. limitatamente
alle parti oggetto del corso; A.A.V.V. Il processo cautelare, a cura di G. Tarzia, Seconda
edizione, Padova, Cedam, 2004.
Per gli studenti frequentanti il programma d’esame sarà concordato con il docente
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.42 DIRITTO PROCESSUALE PENALE - 2° Semestre
Prof.ssa Francesca Ruggieri (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Elena Catalano (II MODULO)
[email protected]
Contenuti del corso
135
L’esame delle norme internazionali e dei principi costituzionali in materia processuale
penale costituirà la necessaria premessa ad un inquadramento generale dei soggetti e delle
fasi del rito penale (I MODULO).
Costituiranno successivamente oggetto di indagine le singole fasi (indagini preliminari,
udienza preliminare, dibattimento, impugnazioni) nelle quali si articola il processo.
Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi di istituti e problemi peculiari, quali i rapporti
tra procedimento ordinario e giudizi speciali, il regime delle prove penali e la disciplina
degli atti processuali (II MODULO).
Ai fini dell’esame saranno previste anche prove scritte.
Ulteriori informazioni potranno essere visualizzate dalla piattaforma e-learning, consultabile
nel sito dell’Università, ove sarà anche possibile reperire materiale per eventuali
approfondimenti.
Testi consigliati
SIRACUSANO-GALATI-TRANCHINA-ZAPPALÁ, Diritto processuale penale, Milano
2004. Gli studenti potranno omettere i capitoli indicati con successivo avviso. Si
raccomanda lo studio dell’edizione più recente.
É indispensabile l’uso di un codice aggiornato.
Eventuali variazioni del materiale di studio saranno tempestivamente comunicate.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.43 DIRITTO PROCESSUALE PENALE COMPARATO – 2° Semestre
Prof.ssa Elena Catalano (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Francesca Ruggieri (II MODULO)
[email protected]
Parte generale ( I MODULO)
Nell’ambito del corso verranno esaminati i profili ordinamentali e processuali di due
sistemi, quello francese e quello statunitense, assunti a paradigma di modelli processuali
contrapposti e riconducibili a tradizioni giuridiche profondamente differenziate.
Il raffronto tra le diverse discipline processuali consentirà di chiarificare il significato e i
limiti delle tradizionali distinzioni tra modelli accusatori, inquisitori e misti, da un lato, e tra
sistemi di common law e sistemi di civil law, dall’altro.
Costituirà oggetto di specifica indagine il ruolo rivestito dai diversi soggetti processuali, con
particolare riferimento alla posizione del pubblico ministero – considerata sotto i profili dei
rapporti con l’esecutivo, dell’organizzazione interna degli uffici e dei criteri di esercizio
dell’azione penale – e all’ampiezza dei poteri riconosciuti alla vittima del reato.
Particolare rilievo assumerà l’analisi del grado e delle modalità con le quali vengono attuate,
nei diversi sistemi nazionali, la garanzie – quali la durata ragionevole del processo o
l’imparzialità del giudice – previste dagli atti internazionali sul processo penale, che
costituiranno costante parametro di lettura degli istituti di volta in volta trattati.
136
Un taglio più spiccatamente seminariale connoterà, infine, l’indagine su temi peculiari, quali
il diritto di difesa e il regime delle prove penali, affrontati attraverso la discussione di casi
giurisprudenziali.
Parte speciale (II MODULO)
La seconda parte del corso affronterà gli strumenti adottati dall’Unione Europea per una
migliore cooperazione giudiziaria penale e, soprattutto, per l’avvicinamento delle diverse
normative nazionali in materia processuale penale.
Sulla piattaforma e-learning saranno disponibili ulteriori informazioni.
Testi consigliati
Per la parte generale:
E. AMODIO-C. BASSIOUNI, a cura di, Il processo penale negli Stati Uniti d’America,
Milano, Giuffrè, 1988 (limitatamente alle pagine I-73, 151-231);
E. AMODIO, Processo penale diritto europeo e common law, Milano, Giuffrè, 2003 (un
saggio a scelta dello studente);
N. GALANTINI, Profili della giustizia penale francese, Torino, Giappichelli, 1995
(limitatamente alle pagine 41-144).
Per la parte speciale i testi saranno indicati all’inizio del corso.
Per gli studenti frequentanti l’esame avrà ad oggetto i temi trattati nel corso delle lezioni.
15.44 DIRITTO PROCESSUALE PENALE PROGREDITO – 1° Semestre
Prof.ssa Francesca Ruggieri (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Elena Catalano (II MODULO)
[email protected]
Contenuti e finalità del corso
Il corso, al fine di approfondire, in altra prospettiva, quanto già analizzato secondo un
approccio istituzionale durante il triennio, studierà lo stile del “discorso” dei protagonisti del
processo (imputato, pubblico ministero, giudice). A tal fine, anche con l’ausilio degli
strumenti dell’argomentazione, si analizzeranno diversi atti (istanze, sentenze, appelli,
ricorsi ecc.), discutendo di volta in volta le relative problematiche in fatto e in diritto (I
MODULO).
La seconda parte del corso sarà invece dedicata alla “dialettica interna ed esterna” della
giurisprudenza in tema di processo penale: ovvero ai non sempre coincidenti orientamenti
della Corte Costituzionale da un lato e della giurisprudenza di legittimità dall’altro (si pensi,
emblematicamente, all’interpretazione della normativa in tema di poteri istruttori ex officio
del giudice o a quella relativa alle letture dibattimentali, specie dopo la novella dell’art. 111
Cost.) (II MODULO).
Testi consigliati
Per il primo modulo si utilizzerà, oltre al materiale messo a disposizione sulla piattaforma elearning e alle fotocopie depositate in segreteria, F. RUGGIERI, Argomentazione e
processo, Raccolta di temi ed atti in diritto processuale penale: soluzioni ragionate, Milano
2004.
137
Per il secondo, il materiale di studio sarà reperibile in segreteria.
Le modalità dell’esame terranno conto della frequenza e della partecipazione al corso.
15.45 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (SVIZZERO) – 2° Semestre
Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein
[email protected]
Contenuti del corso
Il diritto pubblico comparato prende in esame l’ordinamento costituzionale dei principali
Stati, onde approfondirne la conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento concreto,
per ottenere anche una migliore valutazione ed interpretazione di quello italiano, già
considerato nell’ambito del Diritto costituzionale, e rendersi maggiormente conto delle
eventuali necessità di riforma di quest’ultimo. Nel caso della Facoltà di Giurisprudenza di
Como, inoltre, la vicinanza e la comunanza d’ interessi con il Canton Ticino e con la
Svizzera inducono ad approfondire anche lo studio di tale Paese e dei suoi istituti, al fine di
far conoscere agli studenti una realtà così prossima, di cui essi dovranno tenere conto e con
cui è probabile che dovranno avere contatti di lavoro e professionali.
Programma del corso
Il programma del corso si articolerà quindi in una parte generale, dedicata alle forme di
Stato e alle forme di governo dello Stato democratico contemporaneo, e in una parte
speciale che potrà articolarsi in due modi: o con l’esame di alcune esperienze
particolarmente interessanti, e cioè la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna, gli
Stati Uniti e la Svizzera, Il cui esame sarà comunque particolarmente trattato durante le
lezioni, oppure con lo studio approfondito della sola realtà elvetica, vero ed interessante
laboratorio del costituzionalismo moderno.
La scelta tra questi due percorsi sarà fatta in considerazione delle preferenze espresse dagli
studenti frequentanti durante le prime lezioni.
Anche il programma d’esame (degli studenti frequentanti e non) potrà essere differenziato in
base a questa stessa scelta. La docente è comunque a disposizione per consigliare e chiarire
il contenuto e le particolarità dei due programmi.
Informazioni relative al corso, all’orario di ricevimento, agli esami sono comunque
consultabili sulla piattaforma elearning, così come alcuni materiali di approfondimento della
materia.
Libri di testo
Per tutti:
- M. VOLPI, Libertà e autorità. La classificazione delle forme di Stato e delle forme di
governo, Torino (Giappichelli), 2004
e, a scelta,
per gli studenti che vogliono studiare varie esperienze costituzionali occidentali:
- A. BARDUSCO, F. FURLAN, M. IACOMETTI, C. MARTINELLI, G.E. VIGEVANI,
M.P. VIVIANI SCHLEIN, Costituzioni comparate, Torino, 2005
oppure
per gi studenti che vogliono concentrare la propria attenzione sulla sola Svizzera, al posto
del secondo volumetto, potranno invece preparare:
138
- G. GUIGLIA, B. KNAPP, L’organizzazione dei poteri e il federalismo in Svizzera secondo
la nuova Costituzione, Torino (Giappichelli), 2000 (solo il saggio di Guiglia, solo il testo,
escluse cioè le note a piè di pagina, e solo per le parti concordate con la docente).
15.46 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO PROGREDITO – 1° Semestre
Prof.ssa Gabriella Mangione (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein (II MODULO)
[email protected]
I MODULO
Contenuti e finalità
Il corso di diritto pubblico comparato progredito è finalizzato a fornire allo studente la
possibilità di comprendere e valutare le norme costituzionali di alcuni ordinamenti stranieri
così come modificate anche dal diritto comunitario. L'analisi approfondita di alcune
tematiche fondamentali inerenti al sistema tedesco, francese, inglese e di altri Paesi
dell'Unione si propone di porre in evidenza il ruolo centrale della conoscenza delle norme
straniere e comunitarie, nonchè della loro comparazione con il sistema italiano, sia per gli
operatori del settore pubblico che per quelli del settore privato.
Gli studenti che frequenteranno assiduamente le lezioni saranno ammessi a sostenere
l'esame di profitto sulla base di un programma che terrà in specifico conto gli argomenti
trattati nel corso delle lezioni.
L’approfondimento di un argomento, concordato con la docente, per chi sia particolarmente
interessato al corso, e lo svolgimento di attività durante le lezioni saranno valutati ai fini
dell’esame.
Per la preparazione dell'esame degli studenti non frequentanti i testi saranno resi noti sulla
piattaforma e-learning e saranno esposti in bacheca all’inizio del semestre.
II MODULO
Contenuti e finalità
Uno dei temi più discussi ed interessanti del Diritto pubblico comparato odierno è senza
dubbio quello relativo alle autonomie e al decentramento, con le loro varie forme ed
articolazioni. Tema peraltro molto attuale in Italia, dove alle due revisioni costituzionali del
1999 e del 2001 si tende ora ad aggiungerne un’altra, relativa ad alcune competenze
esclusive regionali.
Il federalismo ha cambiato e sta cambiando tuttora modelli ed intensità; ma è certo che le
strutture decentrate – siano esse riconducibili allo Stato federale, a quello regionale o
all’Unione sovranazionale – sono rintracciabili in un numero sempre maggiore di casi e le
esperienze in tal senso si stanno moltiplicando anche in Paesi tradizionalmente centralistici,
come la Francia.
Scopo dell’approfondimento del fenomeno federalistico è anche quello di farne risaltare gli
aspetti volontaristico-contrattualistici, che saranno ampiamente trattati anche in altre materie
del biennio e che potrebbero essere oggetto di una preparazione approfondita ed
interdisciplinare da parte di studenti interessati ad un percorso più collegato tra i varî
insegnamenti.
139
Il II Modulo del Diritto pubblico comparato progredito (il cui esame potrà essere sostenuto
contemporaneamente a quello relativo al I Modulo, tenuto dalla Prof. Gabriella Mangione)
sarà dedicato appunto all’approfondimento del federalismo, delle sue origini, della sua
evoluzione, dei suoi istituti, dei suoi rapporti con il costituzionalismo occidentale.
Libri di testo
Per la preparazione di questo modulo sarà necessario lo studio di:
A. REPOSO, Profili dello Stato autonomico – federalismo e regionalismo, Torino
(Giappichelli) 2005.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.47 DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA – 2° Semestre
Prof. Maurizio Cafagno
[email protected]
Programma del corso
Il corso si prefigge di abbinare, con metodo interdisciplinare, lo studio delle ragioni teoriche
di intervento pubblico nell’economia con l’analisi di alcuni istituti in concreto adottati dal
vigente ordinamento. In questa prospettiva, l’insegnamento si soffermerà in particolare sulle
seguenti tematiche:
I. Parte generale
1. Le imperfezioni del mercato e le ragioni teoriche di intervento pubblico nell’economia.
Le categorie suggerite dalla riflessione economica: a) monopolio naturale; b) effetti esterni;
c) beni pubblici e commons; e) asimmetrie informative; f) beni meritori; d) vincoli
distributivi.
2. Le imperfezioni della mano pubblica
II. Seconda parte: Analisi di diritto positivo
1. Ordinamento comunitario, riforma della Costituzione e tutela della concorrenza
2. Imprese pubbliche e privatizzazioni
3. Servizi pubblici e liberalizzazioni
4. Appalti pubblici e concessioni
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.48 DIRITTO REGIONALE – 2° Semestre
Prof. Mauro Renna
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
140
Il corso verterà sulla disciplina degli ordinamenti regionali, in piena evoluzione dopo la
recente entrata in vigore del nuovo Titolo V della Costituzione, con lo scopo precipuo di
studiare, nella sua problematicità, la forma rinnovata dell’ordinamento repubblicano alla
luce dei rapporti tra lo Stato e le autonomie regionali (e locali) disegnati dalla riforma
costituzionale.
Programma del corso
- La sovranità regionale fra autonomismo e federalismo. Le autonomie speciali, le
autonomie differenziate e le autonomie ordinarie. Regioni, Unione europea e rapporti
internazionali.
- Le fonti regionali nel quadro del sistema legislativo nazionale. Statuti, leggi e regolamenti.
Le competenze normative regionali, i loro limiti e i loro rapporti con la legislazione statale.
- Le forme e gli organi di governo delle Regioni. L’esercizio delle competenze normative
regionali. I conflitti costituzionali di competenza.
- L’organizzazione amministrativa delle Regioni. Le competenze amministrative regionali e
il loro esercizio. Le forme di collaborazione fra Stato, Regioni ed Enti locali. I poteri
sostitutivi dello Stato. I conflitti di competenza.
- La finanza delle Regioni tra autonomia e perequazione. I bilanci e le leggi finanziarie
regionali. I tributi regionali e la compartecipazione al gettito dei tributi erariali.
Testo consigliato
S. BARTOLE – R. BIN – G. FALCON – R. TOSI, Diritto Regionale. Dopo le riforme, il
Mulino, Bologna, ultima edizione.
La letteratura e la giurisprudenza costituzionale sulle recenti riforme sono in costante
fioritura ed evoluzione. Durante lo svolgimento del corso, potranno quindi essere suggerite
diverse o ulteriori indicazioni bibliografiche e sarà fornito materiale didattico aggiornato,
con particolare riferimento alle sentenze della Corte costituzionale. Potranno inoltre
organizzati seminari e/o esercitazioni, secondo modalità da indicarsi a lezione. Gli studenti
frequentanti potranno sostenere l’esame secondo modalità e programmi concordati
preventivamente con il docente.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.49 DIRITTO ROMANO I e II – 1° Semestre
Prof. Sergio Lazzarini
[email protected]
Finalità del corso
Il corso di Diritto romano intende consentire allo studente l’approfondimento di specifici
aspetti del diritto pubblico e di quello privato già considerati nelle loro linee essenziali
attraverso gli insegnamenti di Storia e di Istituzioni di Diritto romano. A tal fine si procederà
mediante l’attento esame delle fonti e la puntuale discussione della dottrina.
Documenti giuridici latini d’Egitto
Le fonti considerate nel corso verranno fornite agli studenti, in generale accompagnate da
traduzione in lingua italiana. Opportuna bibliografia sarà indicata all’occorrenza. In sede di
141
esame sarà necessario conoscere adeguatamente la storia e le istituzioni del diritto romano,
oltre alle tecniche esegetiche ed agli elementi fondamentali dell’epigrafia e della papirologia
giuridica. Agli studenti che non hanno seguito i corsi di Esegesi delle fonti del Diritto
romano e di Epigrafia giuridica si consiglia la lettura dei seguenti testi:
a) L. CRACCO RUGGINI, Storia antica. Come leggere le fonti, Bologna, il Mulino, 1996.
b) G. PURPURA, Diritto, papiri e scrittura, Torini, Giappichelli, 1999
c) Uno tra i seguenti:
- I. CALABI LIMENTANI, Epigrafia latina, Milano, Cisalpino, 1996.
- I. DI STEFANO MANZELLA, Mestiere di epigrafista, Roma, Quasar, 1987.
- A. DONATI, Epigrafia romana. La comunicazione nell’antichità, Bologna, il Mulino,
2002.
- O.LICANDRO, Il “diritto inciso”. Lineamenti di epigrafia giuridica romana, Catania,
Torre, 2002.
- G. SUSINI, Epigrafia romana, Roma, Jouvence, 1982.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.50 DIRITTO SINDACALE – 1° Semestre
Prof. Andrea Morone
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso ha per oggetto lo studio del diritto, di prevalente formazione extra legislativa,
dell'organizzazione sindacale e dell'azione di autotutela. Si concentra, in particolare,
sull'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale relativa ai soggetti delle relazioni sindacali,
all'attività sindacale dentro e fuori l'azienda, alle tecniche legislative di sostegno di tale
attività, al contratto collettivo, allo sciopero e alla serrata nonché ai principi che ispirano le
discipline in materia.
Articolazione del corso
Per l’anno accademico 2005-2006 il corso si svolge nell’arco del primo semestre in sei ore
settimanali, per un totale di trenta ore, secondo il calendario generale.
É presupposto di una efficace partecipazione al corso la conoscenza delle nozioni di base del
diritto dei contratti e del diritto costituzionale; la frequenza comporta lo studio progressivo
dei temi trattati a lezione secondo le istruzioni di volta in volta fornite con riguardo alle
disposizioni di legge, al manuale e all'eventuale materiale integrativo distribuito dal docente.
Programma del corso
Introduzione allo studio del diritto sindacale: fonti, motivazioni, principi, concetti ricorrenti
nella legislazione e nell'attività di interpretazione. L'atteggiamento dello Stato nei confronti
dei fenomeni collettivi: la coalizione, lo sciopero e la contrattazione collettiva nell'attuale
fase repubblicana post-costituzionale.
Modalità d’esame
L’esame conclusivo si svolge in forma orale.
142
La preparazione progressiva degli studenti frequentanti potrà essere verificata attraverso
prove scritte periodiche utili ai fini dell’esame finale.
Chiarimenti sul metodo di studio della materia possono essere richiesti al personale che
svolge attività di assistenza agli studenti nei rispettivi orari di ricevimento, esposti e
consultabili nei pannelli collocati nei locali di via Garibaldi e di Via Cavallotti.
Sebbene l'esame di Diritto sindacale (opzionale, 6 crediti) non sia formalmente propedeutico
rispetto a quello di Diritto del lavoro (fondamentale, 10 crediti), i due insegnamenti
riguardano la stessa area disciplinare e presentano stretti elementi di collegamento: per
conseguenza, i docenti dei due Corsi hanno predisposto programmi d'esame calibrati sul
percorso formativo degli studenti che, essendo intenzionati a sostenerli entrambi, superino
prima Diritto sindacale e poi Diritto del lavoro (v. programma di Diritto del lavoro).
Indicazione dei libri di testo per gli studenti frequentanti
BALLESTRERO, Diritto sindacale, Giappichelli, Torino, ultima edizione.
Indicazione dei libri di testo per gli studenti non frequentanti
CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto del lavoro. I. Il diritto sindacale,
Utet, Torino, ultima edizione.
Tesi di laurea
L’assegnazione delle tesi di laurea si svolge tre volte all’anno (di norma nei mesi di ottobre,
febbraio e giugno) mediante selezione delle domande presentate dagli studenti. Negli
appositi pannelli dei locali di Via Garibaldi verranno pubblicizzati date e termini per la
richiesta e la riconsegna dei moduli relativi - debitamente compilati - da parte degli studenti.
Lo studente deve essere disponibile ad avviare subito il lavoro. Il laureando, a pena di
decadenza, deve presentare entro quattro-cinque mesi dall’assegnazione del titolo, una
relazione di sintesi sul progetto di tesi.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.51 DIRITTO TRIBUTARIO – 2° Semestre
Prof. Gaetano Ragucci
[email protected]
Programma del corso
Parte generale
1. I tributi nell’ordinamento contemporaneo.
2. I principi costituzionali. La riserva di legge e le fonti.
3. Il principio di capacità contributiva. Le finalità fiscali ed extrafiscali. Il principio di
eguaglianza.
4. Le norme sostanziali. La norma tributaria e la struttura del tributo.
5. I soggetti.
6. Le norme sull’attuazione. Gli adempimenti del contribuente. La dichiarazione. I
versamenti. Gli obblighi contabili.
7. Il controllo.
8. L’avviso di accertamento. Il concordato.
143
9. La riscossione (cenni).
10. Il rimborso (cenni).
11. Le sanzioni amministrative e penali (cenni).
12. La giustizia tributaria. La tutela. Il processo tributario (cenni).
Parte speciale
1. L’ordinamento tributario italiano.
2. I tributi statali. Le imposte dirette: l’imposta sul reddito delle persone fisiche; l’imposta
sul reddito delle società.
3. Le imposte indirette. Le imposte sui consumi: l’imposta sul valore aggiunto.
Testi consigliati
F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Vol. I Parte generale, Utet, Torino, ult. ed.
G. GAFFURI, Lezioni di Diritto Tributario, Cedam, ult. ed.
F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario. Vol. II Parte speciale, Utet, Torino, ult. ed.
Il ricevimento studenti si terrà il 1° e il 3° mercoledì del mese a partire dal mese di ottobre
dalle 14.30 alle 15.30.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.52 DIRITTO URBANISTICO – 2° Semestre
Prof. Federico Gaffuri
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso concerne la disciplina delle attività di trasformazione edilizia ed urbanistica del
territorio.
Programma del corso
Origine ed evoluzione della legislazione urbanistica.
I principi costituzionali in tema di proprietà privata e disciplina urbanistica.
Il sistema delle fonti nel diritto urbanistico.
La pianificazione: natura giuridica, contenuto ed effetti.
La tutela del paesaggio, delle cose d’interesse storico artistico e dell’ambiente in materia
urbanistica.
La tipologia degli strumenti urbanistici; i rapporti tra essi.
Procedimento di approvazione.
La programmazione temporale degli interventi sul territorio.
Il controllo (preventivo) sulle trasformazioni edilizie ed urbanistiche (concessione di
autorizzazione edilizia).
Gli interventi non soggetti a controllo.
Procedimento di rilascio di concessioni ed autorizzazioni.
La disciplina urbanistica in tema di attività produttive ed opere pubbliche.
Le sanzioni.
La legislazione della Regione Lombardia.
La tutela giurisdizionale e non del cittadino.
144
Testi consigliati (edizione aggiornata)
1) in alternativa, a scelta dello studente, uno dei seguenti manuali:
- SALVIA-TERESI, Diritto urbanistico, Cedam;
- URBANI–CIVITARESE M., Diritto urbanistico, Giappichelli.
2) ANGIOLINI, MARZUOLI, ROCCELLA, SORACE, TRAVI, Materiali per un corso di
diritto urbanistico, Giappichelli.
Durante il corso verranno indicate le parti del manuale e le sentenze che costituiscono
oggetto di esame.
Lo studio del “Diritto Urbanistico” richiede la conoscenza dei concetti fondamentali del
diritto amministrativo e regionale. È, inoltre, indispensabile la conoscenza diretta dei
principali atti normativi: è indispensabile pertanto l’uso di un codice aggiornato.
Si consiglia agli studenti che intendono laurearsi in “Diritto Urbanistico” di
sostenere almeno due dei seguenti esami: “Diritto Regionale”, “Diritto degli enti
locali”, “Legislazione dei beni culturali” e “Diritto dell’ambiente”. Gli studenti non
frequentatori che intendono sostenere l’esame devono prendere contatto con il docente per
concordare i libri di testo da studiare e le modalità di svolgimento dell’esame.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.53 ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE - 1° Semestre
Prof. Giuseppe Colangelo
[email protected]
Obiettivo del corso
Scopo del corso è fornire a chi ha già dimestichezza con le nozioni elementari di Economia
una specializzazione in campo microeconomico con particolare riguardo alle imprese, ai
mercati, e alle interazioni strategiche che le prime vi pongono in essere, con particolare
riguardo al turismo. Si vuole offrire allo studente l’opportunità di approfondire alcuni
argomenti tratti dalla moderna pratica degli affari. Tra di essi, spiccano l’oligopolio, la
discriminazione di prezzo, le relazioni verticali tra imprese, la differenziazione del prodotto,
il ruolo della pubblicità e il problema della concorrenza potenziale e dell’entrata.
Successivamente si studierà, con un focus economico, la normativa in materia di politica
europea della concorrenza. Verranno studiati alcuni casi relativi ai mercati del turismo e/o
trattati da autorità antitrust.
Programma
I seguenti argomenti verranno affrontati a lezione e fanno parte del programma:
- I tradizionali modelli di oligopolio: Bertrand, Cournot e Stackelberg.
- La discriminazione di prezzo.
- Le relazioni verticali tra imprese: integrazione verticale e regole contrattuali (prezzo
imposto, franchising, esclusiva). Il modello del monopolio successivo.
- Differenziazione del prodotto: differenziazione orizzontale e differenziazione verticale. Il
modello di Hotelling.
145
- Il ruolo della pubblicità: effetti informativi e persuasivi. Il modello di Dorfman-Steiner.
- Il problema dell’entrata e la teoria del prezzo limite.
- Filosofia antitrust in Usa e in Europa. La politica europea della concorrenza. Alcuni casi
tipici.
Orari di lezione e ricevimento studenti
Le lezioni si svolgeranno nel primo semestre il lunedì e il martedì dalle 10 alle 13. Il
ricevimento studenti si svolge il lunedì dalle 14.15 alle 16 in via Garibaldi, nell’ufficio del
docente.
Esami
L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso
noto in seguito.
Testo consigliato
L.CABRAL, Economia Industriale, Carocci, Roma, 2002 [da studiare i capitoli: da 1 a 7; da
10 a 15].
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.54 ECONOMIA POLITICA – 2° Semestre
Prof. Giuseppe Colangelo
[email protected]
Obiettivo del corso
Scopo del corso è di fornire allo studente un'introduzione semplice ma rigorosa ai principali
problemi economici fondamentali. Lo studio si servirà anche di tecniche grafiche ed
analitiche elementari. Sarà centrale lo studio dell'interazione tra le decisioni economiche
individuali (ad esempio quella del consumatore o del produttore) e il funzionamento delle
istituzioni in cui gli individui vivono (con particolare accento sul mercato). Lo studio di
questa interazione è importante per comprendere il sistema economico in cui viviamo.
Particolare attenzione verrà posta allo studio del rapporto tra economia e diritto.
Programma
Il programma è diviso in 3 parti: nozioni introduttive; microeconomia e macroeconomia.
Gli argomenti che si intende trattare sono i seguenti:
(a) Nozioni Introduttive
Oggetto e metodo dell'Economia Politica. Economia di mercato e pianificazione. Principali
problemi economici: microeconomia e macroeconomia. Analisi grafica e richiamo di
nozioni di matematica elementare. Cenni di storia del pensiero economico.
(b) Microeconomia
Il problema del consumatore. Funzione individuale di domanda. Domanda aggregata.
Surplus del consumatore. Il problema del produttore. Produzione e costi. Funzione
individuale di offerta e offerta aggregata. Concorrenza perfetta e monopolio. Un esempio di
oligopolio. Benessere sociale. Esternalità e beni pubblici. Il ruolo del governo in economia:
politica economica, regolamentazione e norme antitrust.
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(c) Macroeconomia
Elementi di contabilità nazionale. Legge di Say e principio della domanda effettiva. Scuola
liberista e scuola keynesiana. Determinazione del reddito nazionale. Il moltiplicatore.
Effetto della tassazione e dell’obbligo del pareggio del bilancio pubblico sul moltiplicatore.
Il modello IS-LM.
Orari di lezione e ricevimento studenti
Le lezioni si svolgeranno nel secondo semestre (a partire da fine febbraio-inizio marzo
2006), il lunedì dalle 9 alle 11, il martedì dalle 14.30 alle 16.30, il mercoledì dalle 11 alle
13. Il ricevimento studenti si svolge il lunedì dalle ore 14.15 alle ore 16 presso l'ufficio del
docente sito in via Garibaldi 61, 1° piano.
Esami
In ogni appello lo studente dovrà sostenere una preliminare prova scritta, prima dell'orale. In
caso di mancato superamento della prova scritta, si sconsiglia vivamente allo studente di
presentarsi all'orale.
Testi consigliati
A. Libro di Testo:
J. SLOMAN, Elementi di Economia, terza edizione, Il Mulino, Bologna, 2004 [i primi 10
capitoli]
oppure:
G. GOISIS, Lezioni di Economia Politica, 2 volumi, Cedam, 2003 [volume primo: cap.1-23-4-5-7; volume secondo:cap.1-2-3-7]
*Per i non frequentanti: è preferibile studiare sullo Sloman.
B. Libro di Letture:
M.TALAMONA, Economia e Politica Economica, terza edizione, Cisalpino, 2001 [letture
da studiare: 1.1 (Lange); 1.2 (Robertson); 2.1 (Einaudi); 2.4 (Chandler); 3.1 (Morgenstern);
3.4 (Talamona); 4.1 (Arrow); 4.4 (von Hayek)]
Soluzioni degli esami già dati
Sono disponibili presso la segreteria di via Garibaldi, presso il sig. Nicola Faraldo, le
soluzioni degli esami scritti dati nei precedenti appelli.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.55 EPIGRAFIA GIURIDICA – 2° Semestre
Prof. Paolo Lepore
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso si prefigge di illustrare il contributo decisivo che le fonti epigrafiche hanno dato alla
conoscenza del diritto romano, pubblico (cursus honorum, struttura e procedura comiziale,
organizzazione municipale, costituzione augustea, istituti di diritto penale sostanziale e
processuale, burocrazia imperiale etc.) e privato (istituti processuali, istituti negoziali,
147
rapporti successori etc.). A tale fine le lezioni si svolgeranno in forma seminariale, con
esame delle iscrizioni e discussione della dottrina.
Preparazione dell’esame
- Agli studenti frequentanti il materiale di studio verrà fornito a lezione (lo stesso materiale
sarà scaricabile anche dalla piattaforma e-learning); si consiglia la lettura di P. LEPORE,
Manuale di epigrafia giuridica, ed. Giuffrè, Milano (in preparazione)
- Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame su uno dei seguenti testi:
O. LICANDRO, Il ‘diritto inciso’. Lineamenti di epigrafia giuridica romana. Con saggi di
F. COSTABILE e G. PURPURA, Materiali del laboratorio di epigrafia e papirologia
giuridica, Università degli Studi di Catanzaro ‘Magna Grecia’, ed. Torre, Catania 2002;
P. LEPORE, Manuale di epigrafia giuridica, ed. Giuffrè, Milano (in preparazione).
Tesi di laurea e prova finale
Per quanto concerne l’assegnazione e la preparazione delle tesi di laurea, gli studenti ancora
iscritti all’ordinamento quadriennale sono invitati a prendere contatto con il docente durante
l’orario di ricevimento. Lo stesso vale per gli iscritti all’ordinamento triennale, che volessero
preparare come prova finale una tesina scritta.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.56 ESEGESI DELLE FONTI DEL DIRITTO ROMANO – 1° Semestre
Prof. Sergio Lazzarini
[email protected]
Struttura e scopo del corso
Il corso riguarderà la storia e, soprattutto, l’interpretazione delle fonti del diritto romano. Le
lezioni consisteranno, nella lettura e nell’analisi approfondite dei passi al fine di illustrare
praticamente le tecniche interpretative dei giuristi romani presupposto indispensabile per la
formazione del giurista moderno. Tale svolgimento del corso è teso a favorire nello studente
l’individuazione della ‘regola’ a partire dal ‘caso concreto’, metodo fecondo ed efficace per
la risoluzione delle controversie, tipico della giurisprudenza romana. Particolare attenzione
verrà prestata alla giurisprudenza romana (con speciale riguardo ai Digesta di Alfeno Varo
ed alle Institutiones di Gaio), alla legislazione imperiale e, infine, alla Compilazione di
Giustiniano. Verranno inoltre esaminate le fonti ‘atecniche, (letterarie) e, in particolare, i
Vangeli canonici e apocrifi per affrontare le molteplici problematiche giuridiche legate al
processo a Gesù.
N.B. Per la frequenza non è necessaria la conoscenza della lingua latina, poiché sarà cura del
docente rendere accessibile la traduzione dei testi trattati a lezione.
Bibliografia
Per gli studenti frequentanti sarà cura del docente fornire a lezione il testo dei passi
analizzati, indicando gli opportuni riferimenti di letteratura scientifica. Gli studenti non
frequentanti dovranno preparare l’esame, invece, scegliendo una delle opzioni proposte, con
le quali il docente intende offrire un’ampia possibilità di copertura degli interessi personali
148
dello studente, pur mantenendo uno stretto collegamento con il tema della esegesi delle
fonti.
1. B. SANTALUCIA, Diritto e processo penale nell’antica Roma, 2^ edizione, Milano,
Giuffrè 1998 (tutto il volume);
oppure:
2. V. GIUFFRÉ, La repressione criminale nell’esperienza romana, 5^ edizione, Napoli,
Jovene 1998 (tutto il volume);
oppure:
3. F.M. de ROBERTIS, Damnum iniuria datum. Trattazione della responsabilità
extracontrattuale nel diritto romano con particolare riguardo alla lex Aquilia de damno,
Bari, Cacucci 2000;
oppure:
4. M. MIGLIETTA, «Servus dolo occisus». Contributo allo studio del concorso tra ‘actio
legis Aquiliae’ e ‘iudicium ex lege Cornelia de sicariis’, Napoli, Jovene 2001 [di cui si
richiede lo studio del capitolo I (solo §§ 1-5), dei capitoli II-IV (integralmente) e della
‘Appendice’ (solo §§ 1-2), mentre è sufficiente la lettura attenta della ‘Introduzione’
(integralmente) e della ‘Appendice’ (§ 3).
Non sono, in alcun modo, oggetto d’esame i §§ 6.1, 6.2, 6.3, 6.4 e 7 del capitolo I]
Quanto al processo a Gesù potrà essere utilizzato quale testo:
AA.VV., Il processo contro Gesù, a cura di F. Amarelli e F. Lucrezi, in collana
’Quaestiones. Momenti di vita processuale romana’, vol. 2, Napoli, Jovene 1999.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.57 FILOSOFIA DEL DIRITTO – 2° Semestre
Prof.ssa Patrizia Borsellino
[email protected]
Finalità della disciplina
Filosofia del diritto è un insegnamento obbligatorio del secondo anno del Corso di Laurea
triennale in Scienze giuridiche e del secondo anno del Corso di Laurea quadriennale in
Giurisprudenza (vecchio ordinamento).
Nel quadro degli studi giuridici, a tale disciplina compete lo specifico compito di sviluppare
negli studenti l’attitudine critico-riflessiva, unitamente alla capacità di analisi concettuale e
di argomentazione razionale, fornendo gli strumenti necessari al chiarimento e alla
comprensione dei presupposti, dei metodi e dei valori inerenti alla prassi così come alla
conoscenza giuridica.
Contenuti e metodi del corso
Dopo aver affrontato la questione preliminare della natura e della funzione della filosofia del
diritto nel suo rapporto con le altre discipline giuridiche e dopo aver fornito alcune nozioni
fondamentali intorno al linguaggio giuridico, il corso sarà dedicato all’analisi dello “stato di
diritto”, e alla ricostruzione del percorso che ha portato dallo “stato legislativo di diritto”
allo “stato costituzionale di diritto”, assumendo come quadro di riferimento la concezione
149
dell’ordinamento giuridico elaborata dalla teoria del diritto di orientamento giuspositivistico.
Nel corso troverà, altresì, spazio l’analisi dei concetti giuridici fondamentali.
Date la natura e le finalità della disciplina, si farà ricorso, oltre che all’insegnamento di tipo
istituzionale, incentrato sulla lezione ex cathedra, a modalità didattiche volte a favorire il
più possibile l’interazione tra docente e studenti e l’assunzione, da parte degli studenti, di un
ruolo attivo, nella convinzione che ciò consenta di verificare in itinere la comprensione degli
argomenti e il dominio dei metodi e degli strumenti messi a punto durante le lezioni, nonché
di raggiungere più agevolmente gli obiettivi che il corso si propone.
Il corso sarà integrato da incontri e seminari sui cui contenuti verranno fornite specifiche
indicazioni durante lo svolgimento del corso stesso.
Programma d’esame per gli studenti del Corso di laurea triennale in Scienze giuridiche
L’esame si svolgerà mediante un colloquio su un programma di cui faranno parte i contenuti
del corso, una serie di letture via via indicate dal docente, disponibili sul sito e-learning
dell’Ateneo nella pagina dedicata all’insegnamento di Filosofia del diritto, e alcune parti dei
seguenti testi:
H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino;
C.S. NINO, Introduzione all’analisi del diritto, Giappichelli, Torino, 1996;
N. BOBBIO, Il positivismo giuridico, Giappichelli, Torino, 1996.
Programma d’esame per gli studenti che hanno optato per il Corso di laurea in Scienze
giuridiche a tempo parziale e per gli studenti del Corso di laurea quadriennale in
Giurisprudenza (vecchio ordinamento)
Per gli studenti che frequentano il corso con continuità e in maniera attiva l’esame si
svolgerà secondo le modalità previste per gli studenti del Corso di laurea in Scienze
giuridiche.
Per gli studenti che non frequentano il corso l’esame dovrà essere preparato su due testi da
scegliersi l’uno nel primo e l’altro nel secondo dei due seguenti gruppi:
1. C.S. NINO, Introduzione all’analisi del diritto, Giappichelli, Torino 1996;
M. JORI, A. PINTORE, Manuale di teoria generale del diritto, Giappichelli,
Torino, 1995.
2. H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino;
H.L.A. HART, Il concetto di diritto, Einaudi, Torino;
N. BOBBIO, Il positivismo giuridico, Giappichelli, Torino, 1996.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.58 FILOSOFIA DEL DIRITTO (CORSO PROGREDITO) – 1° Semestre
Prof.ssa Patrizia Borsellino
[email protected]
Obiettivi e metodi del corso
Nel quadro della laurea specialistica in Giurisprudenza, il corso progredito di Filosofia del
diritto persegue l’obiettivo di sviluppare l’attitudine critico-riflessiva e le capacità di analisi
concettuale e di argomentazione razionale, indispensabili nello svolgimento delle
professioni che richiedono la formazione giuridica di livello superiore, alla cui acquisizione
150
è finalizzato il corso di laurea. Per favorire il raggiungimento di tale obiettivo, il corso sarà
svolto secondo modalità didattiche volte a stimolare la partecipazione e l’assunzione, da
parte degli studenti, di un ruolo attivo, e a consentire, al tempo stesso, la verifica, in itinere,
del dominio di strumenti e metodi.
Gli studenti saranno, ad esempio, direttamente coinvolti in aula nella presentazione
ragionata di testi, così come nell’analisi di concetti giuridicamente rilevanti o nella
discussione di materiali normativi e giurisprudenziali.
Contenuto del corso
Nella prospettiva della filosofia del diritto come riflessione critica realizzata con gli
strumenti dell’analisi del linguaggio giuridico, il corso sarà dedicato al problema della
configurabilità del diritto come ambito di operazioni razionali.
Si evidenzieranno le diverse accezioni assunte dalla tesi del diritto come ambito di ragione
in relazione a diversi paradigmi teorico-giuridici (giusnaturalistici, giuspositivistici, postgiuspositivistici).
Sarà, quindi, rivolta attenzione alle operazioni, dei giuristi dottrinari e degli operatori del
diritto, finalizzate all’interpretazione e alla formulazione delle regole giuridiche, e ne sarà
affrontata l’analisi alla luce di differenti modelli di ragionamento giuridico.
Con riferimento alla teoria dell’argomentazione elaborata da Ch. Perelman, sarà, in
particolare, fatta oggetto di approfondito esame la tesi, ampiamente presente nella teoria del
diritto contemporanea, che il modello discorsivo più appropriato all’universo giuridico sia
quello della retorica come logica del discorso persuasivo.
Di tale modello sarà vagliata la fertilità, e saranno evidenziati anche i limiti, avendo riguardo
alle specifiche esigenze giustificative che si pongono soprattutto in relazione alle decisioni
giuridiche, bisognose, nel nostro ordinamento, di essere motivate, e, quindi, di essere
adottate in quanto fondate su “buoni argomenti”.
Programma d'esame
L’esame si svolgerà mediante un colloquio tendente ad accertare la conoscenza dei contenuti
del corso e avrà ad oggetto una serie di letture (saggi e parti di testi) via via indicate dal
docente, in parte disponibili nel sito e-learning dell’Ateneo nella pagina relativa
all’insegnamento di Filosofia del diritto (corso progredito).
15.59 GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – 2° Semestre
Prof. Mauro Renna (I MODULO)
[email protected]
Prof. Marco Sica (II MODULO)
[email protected]
I MODULO
Programma e contenuto
La parte del corso svolta dal Prof. Mauro Renna sarà dedicata allo studio della rilevante
giurisprudenza costituzionale concernente il processo amministrativo, con particolare
riferimento agli argomenti del diritto all’azione, del diritto alla difesa e dell’effettività della
tutela giurisdizionale. A tal fine, il materiale che il docente impiegherà a lezione e che gli
studenti dovranno utilizzare per la preparazione dell’esame consisterà nelle pronunce della
151
Corte costituzionale sugli argomenti predetti, che saranno indicate agli studenti durante lo
svolgimento del corso.
II MODULO
Contenuto e finalità
Il Corso è diretto ad approfondire le nozioni istituzionali di giustizia amministrativa.
Programma
La disciplina del silenzio e dell’inerzia della p.a. riveste sempre maggiore importanza
nell’ambito del nostro ordinamento in cui si registra, con sempre maggiore frequenza,
l’attribuzione di più ampi e penetranti poteri alla p.a. a fronte dei quali aumentano i casi di
mancato o ritardato esercizio degli stessi sia nei rapporti tra enti pubblici (ad es. Stato e
Regioni) sia nei rapporti tra p.a. e cittadino.
Naturalmente il problema della tutela giurisdizionale, spesso tutt’altro che soddisfacente,
riveste particolare importanza nel quadro di una disciplina compiuta dell’esercizio del
potere.
Durante le lezioni verranno affrontati, in stretta correlazione con gli aspetti di diritto
sostanziale, i principali problemi di giustizia amministrativa concernenti la protezione
contro il silenzio e, più in generale, l’inerzia della p.a.
Costituiranno specifico oggetto di studio le fattispecie riguardanti il silenzioinadempimento, con particolare riferimento alla nuova disciplina sancita dalla legge n.
80/2005, la D.I.A. ed il silenzio assenso.
Verranno altresì affrontate le problematiche relative all’inerzia della p.a. in ordine alla
mancata emanazione di regolamenti e/o atti generali o di programmazione previsti da
disposizioni di legge con riferimento, ad es., alla preventiva definizione delle regole per lo
svolgimento di attività economiche e non e quindi al rilascio di atti di consenso della p.a.
La questione verrà tratta sia sotto il profilo del diritto sostanziale (per quanto concerne i
poteri della p.a. in merito all’esame di domande di atti di consenso riguardanti fattispecie in
cui non siano stati emanati i criteri in base ai quali la p.a. deve assumere le decisioni) sia alle
forme di tutela del cittadino in queste fattispecie.
Testi consigliati
I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito
internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.60 GIUSTIZIA COSTITUZIONALE – 2° Semestre
Prof.ssa Barbara Randazzo
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso si propone di analizzare la posizione e il ruolo della Corte costituzionale nella forma
di governo italiana, attraverso l’esame delle sue specifiche competenze.
152
Scopo del corso è offrire agli studenti una conoscenza generale della storia, degli istituti e
delle procedure della giustizia costituzionale italiana, e una capacità di analisi dei problemi
più rilevanti e della casistica più importante.
Il programma dell’anno accademico 2005-2006 si concentrerà sui conflitti di attribuzione tra
i poteri dello Stato.
A partire dall’esame dei casi si metteranno in luce le peculiarità di tale giudizio davanti alla
Corte e si approfondiranno la nozione di “potere dello Stato” e di “attribuzione”.
Il corso ha carattere seminariale, le attività svolte durante lo stesso saranno valutate ai fini
dell’esame.
Testi consigliati
Lo studente deve munirsi anzitutto dei testi normativi relativi all’attività della Corte
costituzionale (Costituzione, leggi costituzionali, leggi ordinarie, regolamenti interni della
Corte).
Per un inquadramento generale della materia:
E. MALFATTI, S. PANIZZA, R. ROMBOLI, Giustizia costituzionale, Giappichelli, Torino
2003.
Per gli aggiornamenti in tema di conflitti tra poteri:
Le relazioni in occasione delle conferenze stampa annuali del Presidente della Corte,
leggibili sul sito www.cortecostituzionale.it, sezione Documentazione, oppure in
Giurisprudenza costituzionale, n. 1 del 2004, n. 1 del 2005;
V. ONIDA e B. RANDAZZO (a cura di), Viva Vox Constitutionis. Temi e tendenze nella
giurisprudenza costituzionale degli anni 2002, 2003 e 2004, Milano, Giuffrè,
rispettivamente 2003, 2004 e 2005 (capp. XXXI e XXXII).
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.61 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - 1° Semestre
Prof. Francesco Venosta
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso di Istituzioni di diritto privato ha per oggetto le nozioni e di concetti fondamentali
del sistema del diritto privato italiano.
Durante il suo svolgimento verranno trattati i seguenti temi: ordinamento giuridico e
interpretazione della legge; persone fisiche e persone giuridiche; beni e diritti reali; atti
illeciti e responsabilità civile; obbligazioni e contratti; impresa; famiglia; successioni; tutela
dei diritti.
Testi consigliati
Si suggerisce lo studio di: P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, Milano,
ultima edizione disponibile, con esclusione della Sezione Dodicesima.
Si consiglia inoltre l’impiego di: U. CARNEVALI, Appunti di diritto privato, VI ed.,
Cortina, Milano, 1999.
Lo studio di tale testo è obbligatorio per gli studenti non frequentanti.
153
È indispensabile la consultazione di una edizione aggiornata del codice civile e delle leggi
complementari (ad esempio, l’edizione a cura di G. DE NOVA, Zanichelli, Bologna).
È inoltre opportuno, per un migliore apprendimento della materia, lo svolgimento degli
esercizi proposti da P. TRIMARCHI, Esercizi di diritto privato, Giuffrè, Milano Eventuali
modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.62 ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO - 1° Semestre
Prof. Giorgio Luraschi
[email protected]
Contenuto e finalità
Il corso intende valorizzare le potenzialità della materia per la formazione del giurista
moderno.
A tal fine sarà impostato secondo una duplice prospettiva: quella rigorosamente storica, che
renderà conto della evoluzione del diritto privato e processuale romano dalla fondazione di
Roma (753 a.C.) alla morte di Giustiniano (565 d.C.); e quella storico-dogmatica, che invece
mirerà a cogliere la forza operativa dell’esperienza giurisprudenziale e normativa romana,
quale componente essenziale e feconda della scienza giuridica moderna.
Programma
1) Il Diritto e la tecnica della sua presentazione. 2) La dimensione storica del diritto. 3) Il
soggetto del diritto. 4) Oggetto del diritto. 5) I diritti sulle cose. 6) Gli istituti processuali. 7)
Gli istituti negoziali. 8) I rapporti successori. 9) I rapporti obbligatori. 10) Gli atti illeciti.
Libri di testo
1) Un manuale a scelta tra uno dei seguenti:
- M. MARRONE: Diritto privato romano, Giappichelli editore, Torino 2001, pp. 350.
- M. TALAMANCA: Elementi di diritto privato romano, Giuffrè editore, Milano 2001, pp.
394.
- D. DALLA – R. LAMBERTINI, Istituzioni di diritto romano (seconda edizione),
Giappichelli Editore, Torino 2001, pp. 481.
- C. SANFILIPPO, Istituzioni di diritto romano (decima edizione), Rubbettino, 2002,
pp.402.
- CANTARELLA, CAPPELLINI, MAROTTA, SANTALUCIA, SCHIAVONE,
SPAGNUOLO VIGORITA, VINCENTI Diritto Privato romano. Un profilo storico (a cura
di Aldo Schiavone), Einaudi editore, Torino 2003, pp. 489.
2) Obbligatorio per tutti:
Questioni di metodo. 1. Diritto romano e dogmatica odierna, New Press ed., Como, 1996
[da pag. 1 a pag. 113].
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
154
15.63 LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI – 2° Semestre
Prof. Federico Gaffuri
[email protected]
Finalità e programma del corso
Il corso si propone un adeguato approfondimento della normativa concernente
l'identificazione, la tutela, la salvaguardia, la circolazione e, più in generale, il regime
giuridico dei beni culturali e paesistici. Verrà ripercorsa la vicenda volutiva (culturale e
giuridica) dei concetti di bene e attività culturale e di paesaggio in rapporto con la
formazione di una sensibilità sociale circa le tematiche di identificazione e salvaguardia
dell'arte e le categorie dell'estetica. Le ragioni dell'intervento pubblico in materia di beni
culturali e di paesaggio. Dalla 'cosa d'arte' ai beni ed alle attività culturali: fasi e percorsi
della vicenda evolutiva delle correlative nozioni giuridiche. Diverse tipologie di beni: dalla
'cosa d'arte' al bene avente valore di 'testimonianza di civiltà'. Dal 'bello di natura' al
concetto giuridico di paesaggio. Le funzioni amministrative ed il riparto delle competenze
tra Stato, Regioni ed Enti locali alla luce del dettato costituzionale. I diversi poteri
amministrativi: vincoli, autorizzazioni ed altre forme di intervento pubblico. I beni culturali
come beni privati di interesse pubblico. La circolazione e trasformazione dei beni culturali.
Le forme di gestione dei beni e delle attività culturali. La privatizzazione dei beni culturali.
Le sanzioni ed il regime fiscale.
Libri di testo
“Il codice dei Beni culturali e del paesaggio”, commento a cura di Marco Cammelli, il
Mulino, 2004.
Gli studenti non frequentanti che intendano sostenere l’esame devono prendere contatto con
il docente per concordare i libri di testo da studiare e le modalità di svolgimento dell’esame.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.64 LINGUA INGLESE – 2° Semestre
Prof. Paola Baseotto
[email protected]
Struttura e finalità del corso
L’insegnamento della lingua inglese ha il fine di offrire gli strumenti per comunicare e per la
lettura e comprensione di testi in inglese, specialmente quelli di natura giuridica. Il corso
propone l’introduzione e quindi lo studio della grammatica e la sintassi, la pronuncia, e la
costruzione della frase in inglese; infine, saranno introdotti gli strumenti per capire ed
esprimersi in modo appropriato nella lingua. Inoltre verrà studiata la terminologia
tecnica/specialistica tratta da articoli/libri di argomenti economico-giuridici.
Programma del corso
Il corso si articola in due parti, nella prima verrà presa in considerazione “l’English for
communication and comprehension”, vale a dire le nozioni grammaticali e di sintassi per
155
avere una buona padronanza della lingua; la seconda parte del corso sarà dedicata alla
terminologia specialistica economico-giuridica.
Libri di testo
Il materiale necessario sarà fornito dal docente. Altri strumenti/materiali
l’apprendimento saranno indicati durante lo svolgimento del corso.
per
Esami
L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso
noto in seguito. Gli esami si svolgono come segue: commento o riassunto di alcuni brani
tratti da riviste inglesi o americane il più possibile inerenti al proprio indirizzo, da preparare
secondo le indicazioni riportate qui di seguito. Alle domande poste in inglese dovranno
seguire risposte in inglese, correttamente sia sotto l’aspetto grammaticale che della
pronuncia.
Studenti frequentanti: 8 brani tratti a scelta da riviste in inglese (The Economist, Time,
Newsweek, ecc. oppure scaricati da internet) i brani devono essere di circa 1.000 parole
(non verranno considerati mezze pagine, pagine incomplete, ecc.). Alle 8 pagine si
aggiungeranno 200 vocaboli di terminologia economico-giuridica trattati in classe. Lo
studente sarà interrogato sul significato o la traduzione in italiano dei termini.
Studenti non frequentanti: 20 brani tratti a scelta da riviste in inglese (vedi sopra) il più
possibile inerenti al proprio indirizzo. I brani devono essere di circa 1.000 parole.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.65 LINGUA TEDESCA – 1° Semestre
Prof. Elisabetta Mazza
[email protected]
Il corso è rivolto a studenti di Scienze Giuridiche, Scienze del Turismo e Servizi Giuridici.
Gli studenti saranno divisi in due gruppi in base ai risultati del test iniziale.
Principianti
Il corso intende fornire agli studenti le nozioni di base che permetteranno loro di agire ed
interagire comunicativamente servendosi della lingua tedesca. Verranno esercitate le abilità
necessarie alla produzione e alla comprensione di brevi testi (orali e scritti) e dell'interazione
interpersonale.
Manuale:
AUFDERSTRASSE HARTMUT-MÜLLER JUTTA-STORZ THOMAS, Delfin (2005)
(Edizione italiana). Libro di testo, Parte 1 (Lezioni 1-10), Max HueberVerlag.
Grammatica di riferimento:
PICHLER ERICA, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi (2002).
Progrediti
Il corso si rivolge a studenti che desiderino ampliare la loro competenza linguistica
nell'ambito specifico del turismo. Le conoscenze già acquisite dagli studenti verranno
156
finalizzate all'adempimento di compiti comunicativi concreti, legati alla comunicazione in
ambito professionale e all'acquisizione di lessico specialistico.
Manuale:
Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online
Grammatica di riferimento:
PICHLER ERICA, Grammatica tedesca. Milano, Vallardi (2002).
Prove d'esame
L'esame di fine corso consisterà in una prova scritta (risposte a domande di comprensione di
brevi testi auditivi, di comprensione di brevi testi scritti ed esercizi di attribuzione e di
completamento) e una prova orale (colloquio con il docente). É necessario aver superato la
prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della prova scritta è pari a un
anno a partire dalla data della prova stessa.
Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori:
Goethe Institut Inter Nationes
Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD)
The European Language Certificates (TELC) della WBT
non dovranno sostenere la prova l'esame. Verrà loro riconosciuto - dietro presentazione
dell'originale del certificato e di una fotocopia - un voto corrispondente a quello ottenuto
dall'ente certificatore.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.66 MEDIAZIONE PENALE – Semestre
Prof.ssa Grazia Mannozzi (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Francesca Ruggieri (II MODULO)
[email protected]
Contenuti del corso
Il corso ha per oggetto lo studio della giustizia riparativa. Si tratta di un paradigma
emergente di giustizia, il cui obiettivo è offrire una più efficace tutela delle vittime del reato
e ricercare, ove possibile, la conciliazione tra colpevole e offeso. Il corso si occuperà dei
profili sostanziali e processuali della giustizia riparativa e della mediazione penale nei settori
ordinamentali in cui si sono per ora inverate: la giustizia minorile e la competenza penale
del giudice di pace. La mediazione penale verrà analizzata anche in un’ottica comparatistica,
dedicando particolare attenzione all’esperienza nordamericana, sia per quanto riguarda la
disciplina sostanziale sia per quanto attiene al modus procedendi.
Testi consigliati:
G. MANNOZZI, La giustizia senza spada, Milano, Giuffrè, 2003, limitatamente alle pagine
23-158 e 245-335.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
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15.67 MEDICINA LEGALE – 2° Semestre
Prof. Adolfo Francia
[email protected]
Programma del corso
Il corso sarà articolato in due parti: 1) Corso Istituzionale; 2) Corso monografico.
1) Il Corso Istituzionale verterà sui seguenti argomenti:
- Definizione di Medicina legale e inquadramento storico
- Cenni di deontologia medica e medico legale
- La causalità materiale e psichica
- La perizia medico-legale in materia penale
- I delitti sessuali
- L’aborto
- L’omicidio ed il suicidio
- L’infanticidio
- Il delitto di percosse e di lesioni personali
- Il delitto di circonvenzione d’incapace
- La perizia medico-legale in materia civile
- L’interdizione e l’inabilitazione
- Questioni medico-legali in materia di matrimonio e di famiglia
- La capacità a testare
- La valutazione del danno biologico di rilevanza patrimoniale
- Cenni di medicina legale in materia assicurativa
- Identificazione del vivente, del cadavere e delle tracce biologiche
- Patologia medico-legale
- Necroscopia medico-legale e tanatologia
Il Corso Monografico verterà sul seguente tema: L’omicidio. Problematiche medico-legali,
psichiatrico forensi e criminologiche.
Libri di testo
I testi di riferimento verranno indicati dal docente nel corso delle lezioni. Eventuali
modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.68 POLITICA ECONOMICA – 2° Semestre
Prof. Donatella Porrini
[email protected]
Programma
Il corso si propone di esaminare dal punto di vista teorico le scelte di politica economica sia
attraverso un approfondimento delle varie teorie macroeconomiche sia attraverso un’analisi
di esperienze che hanno caratterizzato la realtà italiana ed europea. Oggetto di studio
saranno in particolare le scelte di politica economica riguardo inflazione, disoccupazione,
debito pubblico, tassi di cambio.
158
Testo di riferimento
SCACCIATI FRANCESCO, FONTANA MAGDA, Lezioni di macroeconomia e di politica
economica, Ed. Giappichelli, 2002.
Modalità dell’esame
L’esame consiste in una prova orale.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.69 RESPONSABILITÀ DELLE PERSONE GIURIDICHE – 2° Semestre
Prof. ssa Grazia Mannozzi (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Francesca Ruggieri (II MODULO)
[email protected]
Prof. Stefano Marcolini (III MODULO)
[email protected]
Contenuti del corso
La capacità lesiva dei corporate crimes ha richiesto la predisposizione di una normativa di
carattere punitivo per le persone giuridiche. Il legislatore ha voluto fornire una risposta
adeguata e coordinata col tradizionale diritto penale delle persone fisiche. Questa risposta è
costituita dal d. lgs. 231/2001. Il corso avrà ad oggetto l’analisi della parte generale del
decreto, con riguardo alla norme di diritto sostanziale e processuale, che verrà a sua volta
condotta secondo tre prospettive. Si cercherà in primo luogo di fornire un ambientamento
criminologico alla nuova normativa; in secondo luogo, si vedranno le sue potenzialità
applicative, con particolare riferimento alle prime ordinanze cautelari della magistratura in
materia e ai protocolli preventivi predisposti dalle più importanti persone giuridiche italiane;
infine saranno esaminati le norme nella loro proiezione dinamica (i profili processuali e
sanzionatori). La disciplina italiana verrà costantemente confrontata sinotticamente con
alcuni significativi esempi stranieri di responsabilità degli enti (U.S.A., Francia), al fine di
illuminarne pregi e difetti.
Testi consigliati.
I testi verranno indicati dai docenti all’inizio del corso. Altro materiale sarà a disposizione
sulla piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.70 SCIENZA DELLE FINANZE – 1° Semestre
Prof. Umberto Galmarini
[email protected]
Struttura e finalità del corso
La Scienza delle finanze (in termini più generali, l’Economia pubblica) è la disciplina che
studia l’attività economica delle amministrazioni pubbliche nelle moderne economie di
mercato. Il corso prevede anche una parte dedicata all’Analisi economica del diritto, una
branca dell’economia che applica la teoria microeconomica allo studio delle norme
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giuridiche. Il corso vale 6 crediti, si svolge nel primo semestre e prevede 30 ore di lezione.
L’orario verrà esposto in bacheca all’inizio del semestre. L’esame è orale.
Programma del corso
1. Le ragioni dell’intervento pubblico in campo economico
Qual è il ruolo economico dello stato? Una prima giustificazione all’intervento pubblico ha
origine nei cosiddetti “fallimenti del mercato”, che si verificano quando il libero mercato
non conduce “spontaneamente” ad esiti efficienti. L’intervento pubblico è giustificato nella
produzione di beni pubblici, nella regolazione dei mercati non concorrenziali, nella
correzione delle esternalità. Una seconda giustificazione all’intervento pubblico nasce da
ragioni di equità distributiva e di “assicurazione sociale”, ragioni che hanno condotto, nei
maggiori paesi industrializzati, allo sviluppo del welfare state.
2. Beni pubblici e esternalità
Perché il mercato non produce spontaneamente i beni pubblici (per esempio la difesa
nazionale e l’illuminazione stradale)? Quali sono i criteri che dovrebbero guidare le scelte di
produzione e finanziamento dei beni pubblici?
3. Scelte collettive
Quali sono le ragioni delle scelte collettive? È possibile prendere scelte collettive efficienti?
Il “voto a maggioranza” conduce sempre a scelte efficienti? Il problema del “paradosso del
voto”.
4. Le imposte: aspetti generali
Il sistema tributario italiano. Efficienza: È vero che le imposte “distorcono” le scelte di
consumatori e imprese? Equità: Secondo quali criteri dovrebbe essere ripartito il carico
tributario fra i vari contribuenti? Principio della capacità contributiva e del principio del
beneficio. Quali sono gli effetti delle imposte sui prezzi e sulla distribuzione del reddito?
Traslazione e incidenza delle imposte.
5. L’imposta personale sul reddito
Quali sono gli strumenti che determinano il grado di progressività dell’imposta? Perché
negli ultimi anni si è assistito, in quasi tutti i paesi, ad una riduzione generalizzata del
numero degli scaglioni di reddito e delle aliquote di imposta? La riforma dell’Ire.
6. Teoria economica della responsabilità civile
In che modo dovrebbero essere “disegnate” le norme sulla responsabilità civile se l’obiettivo
è quello di indurre danneggianti e vittime ad adottare un livello efficiente di precauzione? È
più efficiente il criterio della responsabilità oggettiva o quello della responsabilità per colpa?
Materiale didattico
Il docente distribuirà in aula alcune dispense, insieme ad alcune indicazioni bibliografiche.
Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente per reperire il materiale
didattico.
Ricevimento
Il docente riceve in via Garibaldi, 1° piano, secondo le indicazioni esposte in bacheca. Il
docente può essere contattato allo 031.33.05.814 (via Garibaldi), oppure via e-mail
all'indirizzo [email protected]
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
160
15.71 SOCIOLOGIA DEL DIRITTO – 1° Semestre
Prof.ssa Maria Cristina Reale
[email protected]
Programma del corso
La Sociologia del diritto si è affermata come disciplina volta all’analisi dei processi di
formazione e di applicazione delle norme giuridiche, evidenziando le modalità con cui i
processi di mutamento sociale possono influire sull’evoluzione del diritto e viceversa. Il
corso, che avrà un’impostazione essenzialmente pragmatica, si propone non solo di
ripercorrere lo sviluppo storico di questa disciplina, seguendone le principali linee teoriche,
ma anche di fornire alcuni parametri per un accostamento di tipo critico allo studio del
diritto. Nel corso delle lezioni ci si soffermerà su alcuni temi affrontati negli studi di
carattere sociologico-giuridico, come: le funzioni del diritto, il concetto di sistema giuridico
e i suoi rapporti con gli altri sistemi sociali (per esempio, quello politico e quello
economico), la figura del giudice, i rapporti esistenti tra diritto e opinione pubblica, con
particolare attenzione ai rapporti tra diritto e mass media. Durante il semestre verranno
inoltre organizzati seminari vertenti su alcune delle tematiche analizzate e verranno
eventualmente discussi progetti di ricerca empirica, con la partecipazione degli studenti
interessati.
Programma d’esame
per gli studenti frequentanti:
L’esame consisterà in un colloquio vertente sugli argomenti trattati a lezione (e sui materiali
eventualmente distribuiti), nonché sul seguente testo fondamentale:
V. FERRARI, Diritto e società. Elementi di sociologia del diritto, Laterza, Roma-Bari,
2004.
Per gli studenti non frequentanti:
1. Libro di testo
V. FERRARI, Diritto e società. Elementi di sociologia del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2004
2. Libro di lettura a scelta dello studente
a) R. TREVES, Sociologia del diritto. Origini, ricerche, problemi, Einaudi, Torino, 1996
(limitatamente ai capitoli nn.1-5 e n. 7)
b) H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino, 1970
c) G. PECES BARBA, Teoria dei diritto fondamentali, Giuffrè, Milano, 1993.
La frequenza al corso costituirà criterio preferenziale per l’assegnazione di tesi e
dissertazioni scritte.
Eventuali modifiche verranno comunicate nel corso dell’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.72 STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (CORSO BASE) - 1°
Semestre
Prof.ssa Claudia Storti Storchi
[email protected]
161
Modalità di svolgimento del corso
Le lezioni si svolgeranno dal 4 ottobre al 20 dicembre nei giorni di martedì (h. 9-12) e
mercoledì (h. 11-13). La frequenza al corso sarà verificata nelle ore di lezione. I frequentanti
sono invitati a sostenere due prove scritte (una a fine ottobre e una a fine novembre). Nel
caso che le prove abbiano esito positivo, le rispettive parti del corso non dovranno più essere
preparate per l’esame finale.
Testi per l’esame
A partire dal primo appello del mese di gennaio 2006, i testi adottati per la preparazione
dell’esame saranno senza eccezioni (e anche per coloro che sono iscrittti ad anni anteriori al
secondo) A. PADOA SCHIOPPA, Il diritto nella storia d’Europa. Il Medioevo, parte prima,
Padova, Cedam, 2005, soltant i capitoli IV e V; A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa
nella storia del diritto, Bologna, Società Editrice il Mulino, 2003, soltanto i capitoli I, III,
IV, VI, VII, X, XI, XIV, XVI.
Durante il corso saranno distribuiti fonti e documenti direttamente o con pubblicazione sulla
piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. N.B.: Gli studenti a tempo
parziale dovranno studiare tutto il volume.
L’elaborazione del corso è fondata, tra l’altro, su alcuni testi che si ritengono fondamentali
per tutti gli studenti che volessero approfondire le tematiche affrontate nelle lezioni. Tra
questi segnaliamo, oltre all’intero volume di A. PADOA SCHIOPPA, Il diritto nella storia
d'Europa. Il medioevo, parte prima, Padova, Cedam, 2005; A. CAVANNA, Storia del
diritto moderno in Europa, Le fonti e il pensiero giuridico, I, Milano, Giuffrè, varie
edizioni; e A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa, Le fonti e il pensiero
giuridico, 2, Milano, Giuffrè, 2005.
Durante il corso saranno distribuiti testi cartacei o pubblicati sul sito intenet.
Contenuto e finalità della disciplina
Introduzione alla storia giuridica italiana ed europea medievale, moderna e contemporanea.
Temi del corso
1. Svolgimento della storia europea nei suoi caratteri comuni dal tardo antico all’età
contemporanea (cfr. A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. XVI Verso
una storia del diritto europeo, pp. 567-596).
2. Elementi fondamentali della storia del diritto italiano (cfr. A. PADOA
SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. I Una identità problematica, pp. 17-49).
3. Istituti germanici (A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. VII Delitto e
pace privata, pp.209-250).
4. Fonti giuridiche e istituzioni giuridiche territoriali nell’età medievale (cfr. A.
PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. III Diritto e istituzioni nell’età
comunale, pp. 83-100, e cap. IV Federalismo medievale, pp. 101-122).
5. L’interpretazione del diritto nei secoli XII-XV (Glossa, Commento, e Umanesimo
giuridico) e il ruolo dei giuristi (A. PADOA SCHIOPPA, Il diritto nella storia
d’Europa ultimo capitolo).
6. Fonti del diritto, istituzioni giuridiche, correnti dottrinali e ruolo dei giuristi tra
XVI e XVIII secolo (A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. X Stato
moderno e diritto, pp. 315-363, e cap. XI Gli stati assoluti, pp. 365-405).
7. Dall’Illuminismo alla Codificazione alle Costituzioni (A. PADOA SCHIOPPA,
Italia ed Europa, cap. XIV Dal Codice Napoleone al Codice civile, pp. 495-527).
162
Nell’ambito di questa scansione di carattere cronologico il corso si soffermerà sui seguenti
ulteriori temi:
- Fonti normative;
- Istituzioni giuridiche di carattere territoriale (generali e locali) e personale, con particolare
riguardo agli istituti di governo e a quelli giudiziari;
- Metodi di interpretazione delle fonti del diritto: nel diritto canonico, nella scienza giuridica
dei glossatori, dei commentatori, dei trattatisti, della giurisprudenza dei grandi tribunali,
delle consoli d'azioni e della codificazione;
- La formazione del giurista;
- Formazione, ruolo, funzioni e rapporto del giudice con le istituzioni di governo;
- Rapporto tra fonti normative, dottrina del diritto e giurisprudenza giudicante.
Verifiche
Tra i mesi di novembre e di dicembre saranno effettuate almeno due verifiche scritte sulla
parte di programma già svolta a lezione, il cui esito concorrerà alla determinazione del voto
finale. In caso di esito positivo la parte di corso oggetto della verifica non dovrà più essere
preparata per l’esame di profitto.
Tesi
Per l’assegnazione di tesi (per gli studenti della laurea quadriennale e per quelli della laurea
magistrale) e di tesine (per gli studenti della laurea triennale) occorre rivolgersi ai docenti
(Prof. Claudia Storti e Elisabetta D’Amico) negli orari di ricevimento.
Per ulteriori dati e informazioni relativi al corso vi preghiamo di rivolgervi direttamente ai
docenti oppure di consultare il sito della Facoltà e la piattaforma e-learning, sul sito di
Ateneo.
15.73 STORIA DEL DIRITTO
PROGREDITO) – 1° Semestre
Prof.ssa Cristina Danusso
[email protected]
MEDIEVALE
E
MODERNO
(CORSO
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso si propone di illustrare la genesi ed alcune linee evolutive del processo di
codificazione penale in Europa tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’‘800 con particolare
riguardo alle vicende italiane.
Programma del corso
É nell’intenso dibattito settecentesco che il cosiddetto ‘problema penale’ viene alla ribalta in
tutta la sua drammaticità e urgenza e man mano assume forme sempre più definite: se alcuni
aspetti erano già stati focalizzati nell’ambito delle correnti giusnaturalistiche, è solo con gli
illuministi che esso emerge in termini generali e astratti. È, dunque, indispensabile prendere
le mosse da un’analisi dei risvolti penalistici del pensiero di Montesquieu, di Voltaire e,
soprattutto, di Beccaria, che tanta influenza avrà sulle riforme successive.
Si esaminano, quindi, anzitutto le innovazioni legislative dei sovrani illuminati in Toscana,
in Austria e in Prussia: accanto alla Leopoldina, al codice penale di Giuseppe II (cui poi
Francesco I nel 1803 diede nuova veste) e all’Allgemeines Landrecht, non si tralascia di
analizzare il progetto lombardo del 1791, allo scopo di verificare come, anche prima
163
dell'arrivo dei Francesi, vi fossero nella penisola italiana aree già pronte alla sostituzione
delle vecchie fonti di antico regime con un codice sistematico e razionale, imperniato su
principi in parte nuovi.
Si passano quindi in rassegna le tumultuose e travagliate vicende rivoluzionarie francesi,
dalla Dichiarazione dei diritti del 1789 e dal code pénal del 1791 alla legislazione del
periodo del Terrore, a quella del Direttorio, per giungere, infine, alla ‘restaurazione’
napoleonica e alla promulgazione del codice del 1810. Seguendo le ripercussioni degli
eventi d’oltralpe nei territori italiani, si viene a considerare la fervida attività di
progettazione, che, pur stimolata dal Bonaparte, da lui stesso sarà poi quasi totalmente fatta
archiviare in vista di una generale francisation dei suoi domini diretti e indiretti. Il discorso
si chiude con una breve panoramica sulla legislazione penalistica dei singoli Stati dell’Italia
preunitaria, nella quale, accanto ad indirizzi reazionari, si riscontrano chiari segni di
continuità col recente passato.
Organizzazione del corso
Il corso si svolgerà nel I semestre; le lezioni si alterneranno ad esercitazioni su testi tratti dal
volume Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, (Con una raccolta di lettere e documenti
relativi alla nascita dell’opera e alla sua fortuna nell’Europa del Settecento) a cura di Franco
Venturi, Torino, Einaudi Tascabili, 1994, e su materiali letterari, legislativi e
giurisprudenziali che saranno distribuiti a lezione o disponibili in internet nell’ambito del
programma di e-learning predisposto dalla Facoltà. Sarà verificata periodicamente la
frequenza alle lezioni da parte non solo degli studenti iscritti al I anno del biennio
specialistico, ma altresì degli studenti fuori corso del cessato ordinamento quadriennale che
desiderino sostenere l’esame come frequentanti.
Testi consigliati:
Per i non frequentanti:
A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico. II,
Milano, Giuffrè, 2005, esclusa la Parte I, Dalla nascita al tramonto del diritto comune (pp.
14-68).
Per i frequentanti:
A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico. II,
Milano, Giuffrè, 2005, limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione.
C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, (Con una raccolta di lettere e documenti relativi alla
nascita dell’opera e alla sua fortuna nell’Europa del Settecento) a cura di Franco Venturi,
Torino, Einaudi Tascabili, 1994.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.74 STORIA DEL DIRITTO ROMANO – 1° Semestre
Prof. Giorgio Luraschi
[email protected]
Contenuto e finalità
Premessi alcuni cenni sulla utilità dello studio storico del diritto per la formazione del
giurista moderno, sulla storiografia romanistica e sui più moderni metodi di indagine,
164
verranno esaminate nel loro svolgersi le istituzioni pubbliche romane, nonché le fonti di
produzione e di cognizione del diritto romano dalle origini a Giustiniano.
La trattazione più strettamente giuridica sarà arricchita di ampi riferimenti alla realtà storica,
politica e sociale del mondo romano, con frequente ricorso ad altre discipline umanistiche
(archeologia, epigrafia, numismatica ecc.) ed all’esame diretto delle fonti letterarie più
significative.
Programma
1. Il diritto romano ed il suo studio. 2. Le origini di Roma. 3. L’organizzazione politica
primitiva. 4. Il primitivo sistema delle fonti. 5. La repubblica. 6. Il decemvirato legislativo e
le XII tavole. 7. Lo stato patrizio-plebeo (la magistratura, il popolo e il senato). 8.
L’espansione di Roma (alleanza, municipi, colonie e province). 9. Le fonti del diritto (lex,
ius honorarium, ius gentium, interpretazione giurisprudenziale). 10. La crisi dello stato-città:
la fase tribunizia (Gracchi); la fase senatoria (Silla); la fase del potere personale (Pompeo e
Cesare). 11. La costituzione augustea e la fondazione del Principato. 12. Le fonti del diritto
durante il principato. 13. La monarchia assoluta: definizione ed ordinamento. 14. Le fonti
del diritto in età postclassica: leges e iura. 15. Le leggi romano-barbariche. 16. La
compilazione giustinianea. 17. Il diritto romano dopo Giustiniano.
Libri di testo
1) G. SCHERILLO - A. DELL’ORO, Manuale di storia del diritto romano, Cisalpino ed.,
1990 Milano, pagg. 1-598.
2) G. LURASCHI, Storia di Como antica, Ed. New Press, Como 1997, solo i seguenti
articoli:
- Como 2050: origini di una città, pagg. 3-16.
- Nuove riflessioni sugli aspetti giuridici della romanizzazione in Transpadania, pagg. 273299.
- La Lex Vatinia de colonia Comum deducenda, pagg. 303-335.
- Le due fondazioni di Como, pagg. 383-398.
- Aspetti giuridici e storici della fondazione di Novum Comum, pagg. 423-457.
- Aspetti di vita pubblica nella Como dei Plini, pagg. 461-495.
- Il praefectus classis cum curis civitatis, pagg. 561-587.
- Problemi giuridici della romanizzazione delle Alpi, pagg. 717-746.
Al volume è collegato un fascicolo, curato dal Dott. M. Miglietta, con la traduzione italiana
di tutte le fonti greche e latine e della letteratura straniera.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.75 STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE – 2° Semestre
Prof. Claudia Storti Storchi
[email protected]
Prof. Cristina Danusso
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
165
Introduzione alla storia giuridica del XIX e XX secolo, con particolare riguardo alla storia
della giustizia penale e alla storia della famiglia.
Programma del corso
Parte generale
Le riforme del diritto costituzionale, recenti o in fase di elaborazione, e le prospettive di una
più forte integrazione giuridica europea suggeriscono di riflettere con maggior attenzione
sulle radici secolari del diritto e delle istituzioni giuridiche nazionali, sui problemi affrontati
al tempo dell’unificazione dei grandi Stati europei, come in particolare l’Italia e la
Germania, sulle vie percorse dalla scienza giuridica italiana ed europea e sulle scelte del
legislatore negli ultimi centocinquant’anni.
Nella prima parte del corso sarà dato particolare rilievo all’evoluzione - poco nota, ma
fondamentale per la comprensione dei fondamenti giuridici ed istituzionali dell’ordinamento
attuale – del diritto italiano dall’inizio del 1800 attraverso le fasi della dominazione
francese, della Restaurazione, dell’Unificazione nazionale (1861) e fino alla fondazione
della Repubblica.
In questo contesto, si focalizzerà l’attenzione soprattutto sul dibattito generale relativo alla
codificazione e sui lavori preparatori per la codificazione e per la formazione delle leggi
fondamentali dell’Italia unita, nel quadro del contrasto tra i principali orientamenti dottrinali
italiani ed europei che fecero da sfondo all’elaborazione di progetti e di testi legislativi.
Su questa base di carattere generale, il corso sarà articolato in due temi di carattere
monografico, uno relativo alla storia del processo penale e uno relativo alla storia della
famiglia.
I MODULO
Storia del diritto internazionale
Recenti studi e ricerche hanno portato a riscoprire le radici della formazione del diritto dei
rapporti internazionali sia sotto il profilo del diritto internazionale privato che sotto quello
del diritto internazioinale pubblico. Le norme per la soluzione dei conflitti di legge nello
spazio, così come quelle relative al diritto consolare, ai trattati, alla pace e alla guerra
risalgono al medioevo; tra il XVI e XVII secolo si formano le principali correnti del diritto
internazionale pubblico. Nel secolo XIX si forma la scienza del diritto internazionale. Il
corso si svolgerà con la partecipazione attiva degli studenti sulla discussione di alcuni testi
che costituiscono le tappe fondamentali nella storia della fgormazione e dell’evoluzione
della scienza giusinternazionalistica.
Gli studenti a tempo parziale sono invitati a rivolgersi al docente per concordare il
programma ed il testo d’esame.
II MODULO
Storia del diritto di famiglia
L’evoluzione dei principali istituti del diritto della persona e della famiglia costituisce un
profilo particolarmente significativo per valutare i grandi mutamenti giuridici e sociali
avvenuti dalla fine del Settecento ai giorni nostri.
Prendendo avvio dai principali caratteri di queste materie nell’ancien régime e dal profondo
mutamento introdotto nella concezione dei rapporti familiari e sociali dalla “rivoluzione
illuministica”, gli istituti del matrimonio, della separazione, del divorzio, della patria
potestà, dell’adozione, della condizione giuridica dei figli e della donna anche con riguardo
alla successione ereditaria, saranno analizzati in alcuni testi legislativi fondamentali del XIX
166
secolo (codice napoleonico del 1804, austriaco del 1811, esteso al Lombardo Veneto nel
1816, codici della Restaurazione italiana, codice civile italiano del 1865) fino alle grandi
riforme del XX secolo.
A. Organizzazione del corso
Il corso si svolgerà nel II semestre. Le lezioni saranno alternate con la lettura di testi e fonti
relativi al programma.
Sarà verificata periodicamente la frequenza alle lezioni da parte degli studenti del nuovo
ordinamento e di coloro che, in quanto studenti fuori corso del cessato ordinamento
quadriennale o in quanto iscritti al corso di Scienze giuridiche con scansione quinquennale,
desiderino sostenere l’esame come frequentanti.
B. Programma di esame per i frequentanti
Per i frequentanti i testi e i materiali per sostenere l’esame finale saranno concordati durante
il corso.
B. Programma di esame per i non frequentanti, secondo quanto specificato al punto A.:
1. A. AQUARONE, L’unificazione legislativa e i codici del 1865, Milano, Giuffrè, 1960,
pp. 1-80
2. e in aggiunta:
per il I MODULO: saranno fornite indicazioni con avvisi in bacheca e sulla piattaforma di elearning;
per il II MODULO: G. VISMARA, Il diritto di famiglia in Italia dalle riforme ai codici.
Appunti, Milano, Giuffrè, 1978 (il saggio è contenuto anche in G. VISMARA, Scritti di
storia giuridica, 5, La famiglia, Milano, Giuffrè, 1988, pp. 65-137).
Per ulteriori dati e informazioni relativi al corso vi preghiamo di rivolgervi direttamente ai
docenti oppure di consultare il sito della Facoltà e la piattaforma e-learning, sul sito di
Ateneo.
15.76 STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE – 1° Semestre
Prof. Giorgio La Rosa
[email protected]
Programma del corso
La Storia delle Dottrine Politiche è una disciplina scientifica che ha come suo oggetto la
conoscenza, la discussione e la verifica critica delle idee che nel corso della storia hanno
costituito riflessioni sistematiche e propositive sull’individuo ed i suoi valori e principi, le
libertà ed i diritti, l’organizzazione della società e il potere dello Stato sia per quanto attiene
i loro specifici contenuti, sia per i loro diversificati sviluppi ed i loro reciproci rapporti.
Questa disciplina ha un carattere tipicamente “di frontiera” tra i diversi approcci scientifici
ai temi della politica; quest’ultima, ovviamente, intesa nel suo autentico significato di
“progettualità complessa di carattere etico, filosofico, sociale, economico e giuridico”.
In conseguenza di queste sue caratteristiche la Storia delle Dottrine Politiche ha assunto nel
contesto scientifico e culturale europeo ed internazionale una sua netta autonomia rispetto ad
altre discipline con le quali ha avuto e mantiene tuttora strette relazioni (filosofie, diritti,
storie, sociologie, studi economici).
Inoltre essa ha sviluppato sempre più natura e metodologie storiche ponendosi perciò in un
rapporto costante e dialettico con lo studio e l’analisi delle istituzioni pubbliche e sociali che
167
rappresentano nei mutevoli contesti delle civiltà e nei diversi spazi geografici l’attuazione
giuridica ed organizzativa di qualsiasi progettualità politica, teorica e dottrinaria.
Nella tradizione accademica italiana a partire dal fondatore della disciplina, Gaetano Mosca
(1858-1941), lo studio delle idee politiche e della loro storia è stato congiunto sempre con
quello delle istituzioni.
In particolare con i temi che riguardano le forme dello Stato e del Governo, la formazione ed
il ricambio dei gruppi dirigenti che esercitano il potere politico.
A questa stretta connessione tra la Storia delle Dottrine Politiche e la Storia delle Istituzioni
si ispira culturalmente e metodologicamente il presente Corso giacchè è ormai assai chiara
la stretta quanto imprescindibile correlazione che sempre si instaura tra le dottrine politiche
e le istituzioni che esse progettano concettualmente e che si realizzano, o naufragano,
quando tentano d’imporsi nella società e nella storia.
Contenuto del Corso
Questo Corso ha come tema “Politica e istituzioni”. “Politica” come atti, accadimenti,
linguaggi e discorsi e come riflessione ed elaborazione dottrinale e critica su di essi.
“Istituzioni” come forme e strutture dei poteri in quella complessa organizzazione sociale e
politica che ha costituito lo Stato moderno nel suo sviluppo dal 1500 sino ai nostri giorni.
Lo sviluppo del Corso è impostato su tre ordini di problemi.
1. A livello introduttivo e metodologico, verrà presentata ed analizzata la storia e le
teorie dell’elitismo politico, sia italiano che internazionale, con riferimenti
specifici all’elitismo democratico italiano;
2. In secondo luogo segue l’esposizione e l’analisi di concetti e pensatori politici
distinti in tre periodi: a) Età moderna; b) Ottocento; c) Novecento. In via generale
ogni problematica è centrata su un tema essenziale e rilevante dal punto di vista
della Storia delle Dottrine Politiche: tra il XVI ed il XVIII secolo la formazione
dello Stato moderno; nel XIX secolo il rapporto tra società e Stato considerato
all’interno del grande processo di cambiamento politico, costituzionale ed
economico - produttivo che ha caratterizzato le diverse fasi della
industrializzazione; nel XX secolo la drammatica e per nulla ancora conclusa
dialettica tra i totalitarismi ideologici e massificanti e le libertà;
Seminario e laboratori di Storia delle Dottrine Politiche
Il Corso prevede, accanto alle lezioni accademiche secondo la programmazione della
Facoltà, anche l’organizzazione di un Seminario di approfondimento e di discussione, il cui
tema verrà comunicato durante le lezioni.
Sono previste altresì alcune lezioni-laboratorio che vedranno la partecipazione sia di
accademici che di studiosi e di personalità che si sono occupati delle tematiche del Corso.
Testo obbligatorio di studio
E.A. ALBERTONI – P. BAGNOLI, “Studi sull’elitismo. L’elitismo politico rivisitato.
L’elitismo democratico italiano: Gobetti, Dorso, Burzio e Rosselli ”, Milano, Giuffrè, 2001,
pp. LVII - 199.
Letture consigliate (da concordare caso per caso)
- E.A. ALBERTONI, “Stati e Federazioni. Interpretazioni del Federalismo”, Milano,
Eured, 1998, (pp. III-XXXI, pp. 153-256);
168
- G. LA ROSA, “Il sigillo delle Riforme. La ‘Costituzione’ di Pietro Leopoldo di Toscana”,
Milano, Vita e Pensiero, 1997;
- C.A. PILATI, “La chiesa non è uno Stato. Scritti scelti di un illumista trentino”, a cura di
S. B. Galli, Roma, Carocci, 2002;
- W. REINHARD, “Il pensiero politico moderno”, Bologna, Il Mulino, 2000;
- H. FENSKE, “Il pensiero politico contemporaneo”, Bologna, Il Mulino, 2005;
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.77 TEORIA GENERALE DEL DIRITTO – 2° Semestre
Prof. Adrián Rentería Díaz
[email protected]
Finalità della disciplina
Teoria generale del diritto è un insegnamento facoltativo del 3° anno del Corso di laurea in
Scienze Giuridiche.
Nel quadro degli studi giuridici, questa materia, ad integrazione dell’insegnamento di
Filosofia del diritto, si occupa dell’analisi delle nozioni generali presupposte nella
conoscenza e nella pratica giuridica. Particolare attenzione viene rivolta inoltre all’analisi
dei metodi di produzione e interpretazione del diritto, all’interno della cornice teorica più
generale che pone al centro dell’attenzione la problematica connessa all’ordinamento
giuridico.
Oggetto e metodo del corso
Il corso si svolgerà prevalentemente con modalità seminariali, tendenti a promuovere la
partecipazione attiva degli studenti mediante la lettura e l’esame di testi.
Il programma della materia si pone come obiettivo fondamentale l’analisi critica di uno dei
problemi fondamentali della teoria del diritto: l’interpretazione.
A tal fine, quale premessa necessaria, il soggetto iniziale da esaminare sarà la teoria
dell’ordinamento giuridico e i suoi principali punti critici: la completezza, la coerenza e
l’unità.
Successivamente si affronterà lo studio del diritto dal punto de vista della semiotica, in
modo di rendere evidente le difficoltà legate al significato dei testi giuridici.
Addentrandosi nel problema dell’interpretazione, dapprima si esaminerà il concetto nella
sua dimensione generale (letteraria, ecc.) e successivamente nella sua specificità giuridica,
evidenziando le principali teorie al riguardo così come i loro presupposti e le loro ricadute
pratiche sulla teoria del diritto e sull’attività concreta degli operatori giuridici (giudici,
amministratori, ecc.).
Infine, alla luce della teoria dell’argomentazione, si evidenzieranno in modo critico i
principali modelli di giustificazione giudiziale, dal modello logico-deduttivo o formale a
quello induttivo e quello retorico.
Letture per sostenere l’esame
Per studenti iscritti al corso di Scienze Giuridiche con modalità tempo parziale.
Per studenti iscritti al corso di Giurisprudenza (vecchio ordinamento).
169
N. BOBBIO, Teoria generale del diritto, Giappichelli, Torino, 1993 (solo la 2a parte,
intitolata “Teoria dell’ordinamento giuridico”);
C. LUZZATI, L’interprete e il legislatore, Giuffrè, Milano, 1999 (solo i capp. II, IV, V);
L. FERAJOLI, Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale, Laterza, Roma-Bari, 1989
(qualsiasi edizione, solo i capp. I, III)
Per i studenti frequentanti:
Agli studenti – a prescindere dal loro corso di Laurea - che frequenteranno il corso con
regolarità, con modalità concordate preventivamente con il docente, saranno segnalate
durante lo svolgimento del corso stesso le letture oggetto dell’esame di profitto.
Va da sé che per gli studenti iscritti al corso di Laurea in Scienze Giuridiche con modalità
triennale, una volta inserita questa materia nel loro piano di studi, la frequenza al corso è da
intendersi obbligatoria.
N.B. Per Teoria generale del diritto è propedeutico il corso di Filosofia del diritto.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO
15.78 ARCHEOLOGIA CLASSICA – 2° Semestre
Prof. Mario Davide Locatelli
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso intende fornire uno sguardo complessivo sull’archeologia classica, nella sua
moderna veste di disciplina composita e articolata riguardante lo studio del mondo greco e
romano. La caratterizzazione del corso di laurea spinge anche a individuare i punti di
contatto tra il mondo dell’archeologia e quello del turismo culturale.
Articolazione del corso
Il corso è articolato in due moduli. Nel primo, inteso a fornire agli studenti elementi
metodologici per l’approccio alla produzione del mondo antico, verranno forniti cenni di
storia della disciplina, seguiti dall’analisi di particolari contesti monumentali e di esempi
della produzione figurativa e architettonica del mondo classico. Nel secondo, con maggiore
aderenza ai contenuti del corso di laurea, si prevede la progettazione e l’illustrazione di
itinerari a carattere archeologico e culturale su destinazioni scelte in ambito regionale,
nazionale o più genericamente mediterraneo. Gli itinerari progettati a cura degli studenti
verranno valutati in sede d’esame.
Gli approfondimenti tematici svolti durante le lezioni e il carattere seminariale del secondo
modulo rendono fortemente consigliabile la frequenza del corso.
Bibliografia
- BONA CASTELLOTTI M., Percorso della storia del’arte, 1, Dalla Preistoria al Gotico,
Einaudi Scuola, Milano 2004, limitatamente ai capitoli 1 (a partire da Creta e il dominio
170
minoico), 2 (Il mondo greco: formazione e periodo arcaico), 3 (Il mondo greco classico e
tardo-classico), 4 (L’Ellenismo: la creazione di un universo culturale), 6 (Roma: dalle
origini alla Repubblica), 7 (Roma imperiale: dal rinnovamento al tempo di Augusto all’età
costantiniana)
- MANACORDA D., Prima lezione di archeologia, Editori Laterza, Roma-Bari 2004
- BIANCHI BANDINELLI R., Introduzione all’archeologia, Editori Laterza, Roma-Bari,
ultima edizione, limitatamente alla Prefazione e ai capitoli I, V, VII.
Eventuale bibliografia aggiuntiva verrà comunicata nel corso delle lezioni
Per coloro che non potessero frequentare il corso si richiede la lettura dei seguenti testi, in
alternativa,:
PULIGA D. - PANICHI S., In Grecia, Einaudi, Torino 2001
PULIGA D. - PANICHI S., Un’altra Grecia, Einaudi, Torino 2004
DEL CORNO D., DEL CORNO L., Nella terra del mito. Viaggiare in Grecia con dèi, eroi e
poeti, Mondadori, Milano 2002
Eventuali modifiche verranno comunicate durante le lezioni
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.79 ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO
– 1° Semestre
Prof.ssa Tatiana Pedrazzi
[email protected]
Obiettivi formativi
Al fine di contribuire alla formazione di operatori qualificati nel campo del turismo, il corso
intende offrire una sintesi dell’articolato panorama culturale delle civiltà antiche del Vicino
Oriente. Una particolare attenzione verrà prestata all’individuazione delle tappe
fondamentali dello sviluppo culturale, al riconoscimento dei fenomeni di interculturalità e
alla comprensione dei profondi legami intercorsi fra le civiltà del Vicino Oriente e quelle del
bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Oltre che all’acquisizione di una coscienza
della matrice comune che sta all’origine di percorsi culturali ed artistici differenti fra Oriente
e Occidente, il corso intende mirare anche alla conoscenza delle più importanti scoperte
archeologiche e delle principali testimonianze artistiche che costituiscono oggi un polo
d’attrazione privilegiato per un turismo colto, sia nei luoghi di origine delle civiltà orientali,
pur fra gli enormi problemi attuali, sia all’interno delle maggiori istituzioni museali europee.
Contenuti
Nella prima parte del corso verrà offerta, come introduzione, una breve sintesi di alcuni fra i
principali sviluppi culturali delle civiltà vicino-orientali, che si collocano nell’ampio arco
cronologico compreso fra la cosiddetta “rivoluzione urbana” intorno al 3500 a.C. e
l’unificazione del Vicino Oriente sotto l’impero persiano achemenide nel V sec. a.C.
Nella seconda parte del corso, prestando attenzione anche alla situazione attuale dei luoghi e
del patrimonio artistico-archeologico, si analizzeranno alcune testimonianze storicoarcheologiche relative ad una delle regioni del Vicino Oriente che maggiormente hanno
attratto e attraggono turisti e visitatori: la Palestina.
171
Ci si soffermerà soprattutto sulle testimonianze del culto e della religione nel I millennio
a.C., fra Filistei, Israeliti e Fenici.
Nella terza ed ultima parte del corso, un approfondimento conclusivo permetterà di
conoscere da vicino le testimonianze della cultura fenicia in Italia e i principali luoghi
turistici in cui queste testimonianze sono conservate.
Argomenti specifici
1^ parte del corso
- Introduzione alla disciplina: il Vicino Oriente Antico come “culla della civiltà” e terra
d’incontro di popoli diversi - La ricerca archeologica nel Vicino Oriente: l’avventura dei
primi scopritori delle civiltà orientali.
- La Mesopotamia alle origini della civiltà: la nascita della scrittura e la nascita della città Attualità di un luogo pieno di storia: l’Iraq e il suo patrimonio archeologico
2^parte del corso
1. La Palestina, terra contesa e crocevia di popoli
2. Nuovi popoli in Palestina alle soglie del I millennio a.C.: il rapporto con l’Occidente e la
questione dei misteriosi “Popoli del Mare”
3. Culture a confronto: Israeliti, Filistei, Fenici.
4. Il culto e gli aspetti religiosi dei vari popoli residenti in Palestina: templi, santuari, oggetti
votivi e cultuali.
5. Una visita a Gerusalemme: stratificazione storica e simbolica dei luoghi sacri, fra
religione ebraica, Islam e Cristianesimo.
3^ parte del corso
I Fenici in Italia: luoghi del turismo archeologico in Sicilia e Sardegna.
Programma d’esame
L’esame avrà svolgimento orale, attraverso un colloquio che verterà sugli argomenti trattati
durante il corso e approfonditi dagli studenti tramite lo studio dei seguenti testi:
- I. OGGIANO, Dal terreno al divino. Archeologia del culto nella Palestina del I millennio,
Carocci, Roma, 2005.
- C. BONNET, I Fenici, Carocci, Roma 2004.
- Materiale fornito a lezione (dispense della docente).
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare con la docente il programma d’esame,
che comprenderà lo studio di alcuni testi aggiuntivi rispetto a quelli sopra elencati.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.80 CINEMA, TELEVISIONE, FOTOGRAFIA – 1° Semestre
Prof. Luca Toselli
[email protected]
Oggetto del corso
Rossellini, dal cinema alla televisione.
Programma d’esame per studenti frequentanti
172
- 1 soggetto
- 10 pagine di sceneggiatura scritte individualmente
- PAOLO BERTETTO ( a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet Libreria, 2002,
solo i capp.: 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 14.
- M. GIAMMUSSO, Vita di Rossellini, Elleu Multimedia editore, 2004
- saper discutere dei film visti e analizzati durante il corso.
Programma d’esame per studenti NON frequentati
- P. BERTETTO ( a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet Libreria, 2002, solo i
capp.: 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 14.
- M. GIAMMUSSO, Vita di Rossellini, Elleu Multimedia editore, 2004
- G. RONDOLINO - D. TOMASI, Manuale del Film. Linguaggio, racconto, analisi, Utet
Libreria, 1995.
- S. RENZO, Se non la smetti ti spengo ..., Bambini, comunicazione televisiva, società,
Cittadella Editrice, 2001
- Visione di 1 film di Orson Welles, 1 film di Rossellini, 1 film di Truffaut, 1 film di
Godard.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.81 DIRITTO DEL LAVORO – 2° Semestre
Prof. Marco Novella
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso fornisce nozioni relative alla disciplina legale e contrattuale collettiva dei rapporti di
lavoro nel settore del turismo.
Ad una prima parte del corso, di carattere generale, nella quale sono affrontati i temi delle
fonti e della struttura del contratto di lavoro, nonchè della disciplina del rapporto, fa seguito
una seconda parte di carattere applicativo, nella quale sono trattate le forme contrattuali
flessibili impiegate nel settore del turismo.
Programma del corso
- Le fonti del diritto del lavoro
- L’organizzazione e l’azione sindacale
- Il contratto collettivo di lavoro: natura, funzione, efficacia
- Il contratto di lavoro subordinato
- Poteri e obblighi delle parti
- Il licenziamento
- Il lavoro flessibile (con particolare riguardo al contratto collettivo del settore turistico)
- Il contratto a tempo determinato
- Il contratto di inserimento
- L’apprendistato
- Part-time, job on call, job haring
- La somministrazione di lavoro
- Il lavoro a progetto
173
- Il lavoro occasionale
- I tirocini e gli stage
Modalità d’esame
L’esame conclusivo si svolge in forma orale. Le prove intermedie per gli studenti
frequentanti si svolgono in forma scritta.
Testi consigliati
M.V. BALLESTRERO, Diritto sindacale. Lezioni, Giappichelli, Torino, 2004,
limitatamente alle seguenti parti: Parte I, Capitolo quarto; Parte II; Capitolo primo, sezz. II,
III, Capitolo secondo, sezz. I, II; Parte terza, Capitolo primo (tutto) e capitolo secondo, sez.
I.
M. ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, ultima ed.,
limitatamente alle seguenti parti: Capitolo I, Capitolo II, Capitolo IV, Capitolo VI, Capitolo
VII, Capitolo VIII, Capitolo IX, Capitolo X. Nel mese di settembre 2005 è prevista l’uscita
dell’edizione aggiornata del manuale.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.82 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA – 2° Semestre
Prof. Fabrizio Vismara
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso è diretto a fornire una conoscenza della struttura istituzionale, delle competenze e
funzioni dell’Unione Europea, comprensiva della Comunità Europea, e del suo ordinamento,
con particolare attenzione alla condizione delle persone fisiche e giuridiche.
Programma del corso
- La formazione della Comunità Europea e dell’Unione Europea
- Le fonti del diritto comunitario: i trattati e il diritto derivato
- Le istituzioni dell’Unione Europea e della Comunità Europea
- Gli atti delle istituzioni e la loro efficacia nell’ordinamento interno
- La tutela giurisdizionale
Testo consigliato
POCAR, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano 2004.
È indispensabile la conoscenza del Trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione Europea,
così come modificato dal Trattato di Amsterdam.
L'esame di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico a Diritto dell'Unione europea.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
174
15.83 DIRITTO REGIONALE – 2° Semestre
Prof. Mauro Renna
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso verterà sulla disciplina degli ordinamenti regionali, in piena evoluzione dopo la
recente entrata in vigore del nuovo Titolo V della Costituzione, con lo scopo precipuo di
studiare, nella sua problematicità, la forma rinnovata dell’ordinamento repubblicano alla
luce dei rapporti tra lo Stato e le autonomie regionali (e locali) disegnati dalla riforma
costituzionale.
Programma del corso
- La sovranità regionale fra autonomismo e federalismo. Le autonomie speciali, le
autonomie differenziate e le autonomie ordinarie. Regioni, Unione europea e rapporti
internazionali.
- Le fonti regionali nel quadro del sistema legislativo nazionale. Statuti, leggi e regolamenti.
Le competenze normative regionali, i loro limiti e i loro rapporti con la legislazione statale.
- Le forme e gli organi di governo delle Regioni. L’esercizio delle competenze normative
regionali. I conflitti costituzionali di competenza.
- L’organizzazione amministrativa delle Regioni. Le competenze amministrative regionali e
il loro esercizio. Le forme di collaborazione fra Stato, Regioni ed Enti locali. I poteri
sostitutivi dello Stato. I conflitti di competenza.
- La finanza delle Regioni tra autonomia e perequazione. I bilanci e le leggi finanziarie
regionali. I tributi regionali e la compartecipazione al gettito dei tributi erariali.
Testo consigliato
S. BARTOLE – R. BIN – G. FALCON – R. TOSI, Diritto Regionale. Dopo le riforme, il
Mulino, Bologna, ultima edizione.
La letteratura e la giurisprudenza costituzionale sulle recenti riforme sono in costante
fioritura ed evoluzione. Durante lo svolgimento del corso, potranno quindi essere suggerite
diverse o ulteriori indicazioni bibliografiche e sarà fornito materiale didattico aggiornato,
con particolare riferimento alle sentenze della Corte costituzionale. Potranno inoltre
organizzati seminari e/o esercitazioni, secondo modalità da indicarsi a lezione. Gli studenti
frequentanti potranno sostenere l’esame secondo modalità e programmi concordati
preventivamente con il docente.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.84 ECONOMIA AZIENDALE – 1° Semestre
Prof. Angelo Palma
[email protected]
Struttura e finalità del corso
Il corso ha per oggetto lo studio dell’istituto azienda e dei fenomeni che la caratterizzano.
Esso intende esaminare i concetti fondamentali comuni alle imprese, fornendo le conoscenze
richieste per l’analisi e la gestione delle stesse.
175
Programma del corso
Il corso è strutturato in 3 moduli complementari tra i quali vi è continuità logica. Le lezioni
del 1° modulo sono tenute dal Prof. Angelo Palma, del 2° modulo dal Dott.ssa Elena
Mognoni, del 3° modulo dal Dott. Tertulliano Pirondini.
I MODULO
L’economia d’azienda: i principi generali. L’azienda: nozione e caratteri distintivi, il fine, i
mezzi. La classificazione e le tipologie delle aziende. Le imprese turistiche. L’ambiente, il
mercato, l’attività dell’impresa. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Stakeholders e
shareholders. Le operazioni di gestione e la misura degli effetti. I valori dell’impresa. Il
capitale dell’impresa: gli aspetti qualitativi e quantitativi. Le configurazioni di capitale. Il
reddito: il reddito di esercizio, i principi di determinazione.
II MODULO
La gestione dell’impresa e il sistema delle informazioni per decidere e per controllare. La
logica delle rilevazioni contabili. Le classi di valori, il loro significato, la natura contabile. Il
bilancio di esercizio quale modello di gestione e di informazione (cenni). Prime indicazioni
per la lettura ragionata del bilancio di esercizio di un’impresa turistica.
III MODULO
La gestione dell’impresa. Gli accadimenti e le operazioni aziendali, Le scelte e le decisioni
aziendali. I sottosistemi dell’organizzazione, della gestione operativa, della rilevazione,
dell’informazione e del controllo. Gli aspetti economico, finanziario e monetario della
gestione. La programmazione aziendale. Alcuni strumenti di programmazione e controllo:
l’analisi dei costi, dei margini di contribuzione, del punto di break-even. L’equilibrio
reddituale e l’equilibrio monetario. Il controllo dell’equilibrio.
Ciclo di esercitazioni
Le lezioni teoriche saranno integrate da esercitazioni che hanno lo scopo di consentire allo
studente di conoscere la logica e la tecnica contabile e dei procedimenti di misurazione del
risultato di esercizio.
Testi consigliati
A. PALMA-E. MOGNONI-T. PIRONDINI, Materiale per il corso di economia aziendale,
2005
G. AIROLDI – G. BRUNETTI – V. CODA, Economia aziendale, Il Mulino, 1994, cap. 1,
cap. 2 (solo par. 2.3), cap. 3 (solo par. 3.2), cap. 6 (par. 6.1, 6.2, 6.3 solo fino a pag. 113),
cap. 7 (solo par. 7.1 e 7.2), cap. 8 (solo par. 8.1), cap. 10, cap. 11, cap. 12, cap. 16 (solo par.
16.1 e 16.2), cap. 19, cap. 20, cap. 24, cap. 25, cap. 28 (solo par. 28.3)
[Rispetto all’edizione del 2005, valgono i seguenti riferimenti: Capitolo 1(esclusi 1.2.4,
1.2.5, 1.2.6), Capitolo 2 (esclusi 2.2.5, 2.3), Capitolo 3 (esclusi 3.3, 3.4), Capitolo 4 (esclusi
4.2.3, 4.2.4, 4.4.1, 4.4.3), Capitolo 5 (escluso 5.1), Capitolo 6, Capitolo 7 (esclusi 7.1.1, 7.2),
Capitolo 8 (escluso 8.1), Capitolo 11 (esclusi 11.1, 11.2, 11.3, 11.4), Capitolo 13 (esclusi
13.1, 13.2, 13.4), Capitolo 15 (soltanto 15.4)].
L. MARCHI (a cura di), Introduzione alla contabilità d’impresa. Obiettivi, oggetto e
strumento di rilevazione, Giappicchelli, 2° edizione, 2003, cap. 1, cap. 2 (esclusi par. 2.3.2 –
2.3.4 – 2.3.5 – 2.3.6 – 2.6.1 – 2.6.2 – 2.6.3 – 2.6.4), cap. 3, cap. 4, cap. 5 (esclusi par. 5.2.2 –
5.2.3 – 5.6.2), cap. 6 (esclusi par. 6.2.1 – 6.5.1), cap. 7 (esclusi par. 7.4 – 7.4.1. – 7.4.2).
176
Durante le lezioni saranno indicate per gli studenti che frequenteranno con assiduità le parti
del libro di testo che, in relazione allo svolgimento del programma del corso, potranno
essere sostituite da altro materiale di studio.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.85 ECONOMIA DEL TURISMO – 2° Semestre
Prof.ssa Flavia Cortelezzi
[email protected]
Obiettivo del corso
Il corso si propone di fornire gli strumenti analitici, gli schemi logici ed il quadro
informativo necessari per poter comprendere l’agire dei consumatori di servizi turistici, delle
imprese e dei pubblici operatori nell’ambito del settore turismo. Con particolare attenzione
verranno trattati gli aspetti normativi e istituzionali.
Programma
Il corso si articola in tre parti: nozioni introduttive e microeconomia del turismo; il turismo
nell’economia nazionale ed internazionale; sistema turistico e politiche.
1. Nozioni introduttive e microeconomia del turismo.
Aspetti generali dell’economia del turismo. Domanda e Offerta turistica. Teoria del
consumatore e funzionamento di mercato: domanda, offerta e formazione dei prezzi. Teoria
dell’impresa turistica. La produzione nel sistema turistico e l’utilizzo delle risorse. I contratti
nel mercato turistico.
2. Il turismo nell’economia nazionale ed internazionale.
Gli impatti macroeconomici del turismo. Modello keynesiano per l’analisi del turismo. Il
ruolo del turismo nella bilancia dei pagamenti. I moltiplicatori turistici. L’impatto
macroeconomico del turismo in Italia.
3. Sistema turistico e politiche.
Politiche del turismo e ruolo del settore pubblico. Conoscenza dei mercati e della domanda:
gli scenari nazionali ed internazionali. Gli impatti economici del turismo. Il turismo
nell’economia italiana e il ruolo regionale. La sostenibilità del turismo e gli impatti socioeconomici. La capacità di accoglienza e di carico: il caso Venezia. Le politiche settoriali:
caratteri e ruoli del sistema turistico.
Testi consigliati
COSTA P. E MANENTE M., Economia del Turismo, Touring University Press.
AA. VV., Politica Economica del Turismo, Touring University Press.
Per approfondimenti:
CANDELA G. E FIGINI P., Economia del Turismo. Principi micro e macro economici,
McGraw-Hill.
Lezioni ed Esami
Il corso si svolge nel secondo semestre e prevede circa 50 ore di lezione (5 ore di lezione
alla settimana). L’orario verrà esposto in bacheca all’inizio del semestre.
177
L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso
noto in seguito.
Ricevimento
Il docente riceve in via Garibaldi, 1° piano, secondo le indicazioni esposte in bacheca. Il
docente può essere contattato via e-mail all’indirizzo [email protected].
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.86 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE TURISTICHE – 2° Semestre
Prof. Marco Confalonieri
[email protected]
Obiettivo del corso
Obiettivo del Corso è quello di indirizzare gli studi svolti in precedenza (Economia
aziendale) nel settore specifico delle imprese turistiche e dei collegati aspetti di gestione e
manageriali delle imprese in esso operanti, nonché dei rapporti con l'ambiente circostante.
Programma del corso
I contenuti del Corso sono, sinteticamente, i seguenti:
-Domanda e offerta turistica.
-I soggetti pubblici e privati operanti nel settore turistico.
-L' azienda turistica.
-Gli aggregati ( catene alberghiere, etc.).
-Aspetti gestionali ed organizzativi delle imprese turistiche.
-Redditività ed indici.
-Costi e ricavi tipici di aziende alberghiere, T.O. e agenzie di viaggi.
-La determinazione dei prezzi.
-Gli investimenti.
-Le principali caratteristiche del bilancio delle aziende del settore turistico.
-Case study vari.
Bibliografia
Testi di riferimento:
M. CONFALONIERI, Economia e gestione de/le aziende turistiche, Giappichelli, Torino,
2004.
M. CONFALONIERI, Le catene volontarie nel settore alberghiero, Giappichelli, Torino,
2001.
A. BONINI, 5 Case Histories nell’ industria dell’ospitalità, F. Angeli, Milano, 1994.
Eventuali modifiche ed integrazioni ai libri di testo-base verranno comunicate all'inizio del
Corso.
Per coloro che volessero approfondire lo studio dell'economia turistico-manageriale, si
fornisce di seguito un elenco indicativo di alcuni testi di consultazione:
O. LIBERATORE, Il contro/lo di gestione ne/le imprese turistico-ricettive, CEDAM,
Padova, 1993.
178
R. NORMANN, Service Management -Strategy and Leadership in Service Business, John
Wiley and Sons, 1977 {trad. it. La gestione strategica dei servizi, Etas Libri, Milano, 1985;
nuova ed. ampliata, 1992).
U. MORELLI, Management delle imprese turistiche, Etas Libri, Milano, 1995.
M. RlSPOLI-M. TAMMA, Le imprese alberghiere nell' industria dei viaggi e del turismo,
CEDAM, Padova, 1996.
O. SILINGARDI, Turismo: legislazione e prassi contrattuale, Etas Libri, Milano, 1993.
S.O. RADZIK, Turismo e agenzia di viaggi, F. Angeli, Milano, 1992. .
AA. VV ., Come entrare nel mondo del turismo, Il Sole 24 Ore Libri, Milano, 1996.
G. PERONI, Economia e management de/le imprese alberghiere. F. Angeli, Milano, 1992.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.87 ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE – 1° Semestre
Prof. Giuseppe Colangelo
[email protected]
Obiettivo del corso
Scopo del corso è fornire a chi ha già dimestichezza con le nozioni elementari di Economia
una specializzazione in campo microeconomico con particolare riguardo alle imprese, ai
mercati, e alle interazioni strategiche che le prime vi pongono in essere, con particolare
riguardo al turismo.
Si vuole offrire allo studente l’opportunità di approfondire alcuni argomenti tratti dalla
moderna pratica degli affari.
Tra di essi, spiccano l’oligopolio, la discriminazione di prezzo, le relazioni verticali tra
imprese, la differenziazione del prodotto, il ruolo della pubblicità e il problema della
concorrenza potenziale e dell’entrata. Successivamente si studierà, con un focus economico,
la normativa in materia di politica europea della concorrenza.
Verranno studiati alcuni casi relativi ai mercati del turismo e/o trattati da autorità antitrust.
Programma
I seguenti argomenti verranno affrontati a lezione e fanno parte del programma:
- I tradizionali modelli di oligopolio: Bertrand, Cournot e Stackelberg.
- La discriminazione di prezzo.
- Le relazioni verticali tra imprese: integrazione verticale e regole contrattuali (prezzo
imposto, franchising, esclusiva). Il modello del monopolio successivo.
- Differenziazione del prodotto: differenziazione orizzontale e differenziazione verticale. Il
modello di Hotelling.
- Il ruolo della pubblicità: effetti informativi e persuasivi. Il modello di Dorfman-Steiner.
- Il problema dell’entrata e la teoria del prezzo limite.
- Filosofia antitrust in Usa e in Europa. La politica europea della concorrenza. Alcuni casi
tipici.
Orari di lezione e ricevimento studenti
Le lezioni si svolgeranno nel primo semestre il lunedì e il martedì dalle 10 alle 13.
179
Il ricevimento studenti si svolge il lunedì dalle 14.15 alle 16 in via Garibaldi, nell’ufficio del
docente.
Esami
L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso
noto in seguito.
Testo consigliato
L. CABRAL, Economia Industriale, Carocci, Roma, 2002 [da studiare i capitoli: da 1 a 7;
da 10 a 15]
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.88 ECONOMIA POLITICA – 2° Semestre
Prof. Umberto Galmarini
[email protected]
Obiettivo del corso
Scopo del corso è quello di introdurre lo studente all’analisi dei fenomeni economici. Quali
sono i fattori che determinano le scelte di consumatori e imprese? Come si formano i prezzi
sui mercati? Quali sono gli effetti delle politiche fiscali e delle politiche monetarie sul
reddito nazionale?
Programma
Il corso si articola in tre parti: nozioni introduttive, microeconomia, macroeconomia.
1. Nozioni introduttive
Oggetto e metodo dell’Economia politica. I principali problemi economici. La distinzione
fra microeconomia e macroeconomia. Richiamo di alcune nozioni di matematica elementare
e di geometria analitica.
2. Microeconomia
Le scelte del consumatore. Funzione di domanda individuale. Elasticità della domanda
rispetto al prezzo e rispetto al reddito. Domanda di mercato.
Il problema del produttore: produzione, costi, ricavi e profitti. Offerta di mercato. Equilibrio
di mercato. Forme di mercato: concorrenza perfetta e monopolio.
3. Macroeconomia
Il flusso circolare del reddito. La determinazione del reddito nazionale e il ruolo della
politica fiscale. Il moltiplicatore keynesiano. Moneta e politica monetaria. Il modello ISLM.
Testi consigliati
Il libro di testo (indispensabile per la preparazione dell’esame) è il seguente:
SLOMAN JOHN, Elementi di economia, Il Mulino, Bologna, seconda edizione, 2002 o
successiva (solo i primi 10 capitoli; la lista dettagliata dei paragrafi da studiare è disponibile
sulla piattaforma e-learning).
Lezioni e esami
180
Il corso vale 8 crediti, si svolge nel secondo semestre e prevede circa 60 ore di lezione (6 ore
di lezione alla settimana su tre giorni). L’orario verrà esposto in bacheca all’inizio del
semestre. L’esame è scritto. Alcuni testi d’esame degli appelli precedenti sono disponibili
sulla piattaforma e-learning.
Ricevimento
Il docente riceve in via Garibaldi, 1° piano, secondo le indicazioni esposte in bacheca. Il
docente può essere contattato allo 031.33.05.814 (via Garibaldi), oppure via e-mail
all'indirizzo [email protected]
15.89 GEOGRAFIA – 2° Semestre
Il programma del corso sarà comunicato durante le lezioni. Gli studenti non frequentanti
potranno rivolgersi al docente.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.90 INFORMATICA – 1° Semestre
Prof. Maurizio Monticelli
[email protected]
Programma del corso
- Introduzione all'Informatica
- Il sistema binario
- Architettura degli Elaboratori:
- Sistemi Operativi e File System
- Reti di Calcolatori
- Architettura della rete
Laboratorio
Il corso prevede anche una parte di laboratorio, che verterà sui seguenti argomenti:
* Excel:
- Introduzione ai fogli elettronici
- Impaginazione di un foglio elettronico
- Utilizzo formule
- Formule Logiche
- Utilizzo grafici
- Funzionalità di Database all'interno di un foglio elettronico
* Access:
- Introduzione
- Tabelle
- Relazioni
- Query
- Maschere
* Word:
- Introduzione
181
- Impaginazione di un testo
- Uso e creazione di Modelli
- Tabelle e tabulazioni
*Powerpoint
- Introduzione
- Creazione di una presentazione semplice e complessa
Libri di testo
I libri di riferimento verranno comunicati all'inizio del corso.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.91 INGLESE AVANZATO – 1° Semestre
Prof.ssa Maria Teresa Fabbro
[email protected]
Contenuti e finalità del corso
Il corso è inteso a perfezionare le competenze linguistiche nella lettura di testi complessi,
nella redazione di rapporti scritti, nelle presentazioni orali di dettagliati piani di viaggio, di
problematiche relative all'accoglienza del turista, di monumenti o artisti di particolare
interesse. Saranno utilizzati testi autentici.
Modalità d’esame
L'esame consisterà essenzialmente in una disamina del dossier di lavoro svolto da ciascun
studente, in una verifica della sua capacità di comprendere testi autentici complessi, di
rispondere in modo adeguato e pertinente, senza soffermarsi a cercare le parole, di scrivere
un testo discutendo in modo corretto le argomentazioni relative al tema proposto.
In particolare, si richiede che gli studenti preparino 30 articoli di almeno 3 pagine ciascuno
ripresi da giornali e riviste e riguardino una vasta gamma di argomenti; agli studenti viene
richiesto di saper leggere e tradurre il testo, identificare particolari strutture grammaticali e
sintattiche, sinonimi e contrari. Inoltre gli studenti dovranno preparare 3 dossier di
programma di viaggio comprendenti descrizione dettagliata del viaggio, organizzazione,
descrizione dei luoghi dal punto di vista panoramico, culturale ed artistico.
Infine, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper riassumere i due testi ripresi
dall’Enciclopedia Britannica relativi al Rinascimento e a Roma.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.92 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO – 2° Semestre
Prof. Matteo Ambrosoli
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
182
L’insegnamento ha ad oggetto le nozioni ed i concetti fondamentali del diritto privato.
L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente gli strumenti necessari alla
comprensione dei principali istituti giuridici privatistici rilevanti nell’attività degli operatori
economici e dei soggetti giuridici in generale.
Programma del corso
Il corso riguarderà i seguenti argomenti: ordinamento giuridico e fonti del diritto; persone
fisiche e giuridiche; beni e diritti reali; negozio giuridico e contratto; singoli contratti;
obbligazioni; titoli di credito; atti illeciti e responsabilità civile; tutela dei diritti; impresa e
società; lavoro subordinato.
Sono esclusi dal corso i seguenti argomenti: gestione d’affari altrui e arricchimento senza
causa (quasi contratti); famiglia; successioni.
Libri di testo
P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Milano, Giuffrè (ultima edizione): con
omissione dei capitoli relativi alle parti escluse dal corso (v. sopra).
E’ indispensabile la consultazione di un’edizione aggiornata del codice civile (si consiglia
quella curata da De Nova ed edita da Zanichelli, Bologna).
E’ raccomandabile l’uso di un eserciziario di diritto privato (ne esistono in commercio
diversi, come quelli curati da Trimarchi, da Cendon, da Galgano)
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.93 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO – 1° Semestre
Prof. Giuseppe D’Elia
[email protected]
Oggetto e obiettivi
Il corso di Istituzioni di Diritto pubblico ha per oggetto lo studio dell’ordinamento della
Repubblica, del sistema delle fonti del diritto, dei diritti e doveri costituzionali, dei princìpi
che regolano l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione.
L’obiettivo del corso è di fornire allo studente gli strumenti necessari per la comprensione
critica della attività delle istituzioni pubbliche e della vita dello Stato, e le nozioni giuridiche
necessarie al successivo approfondimento del percorso formativo, che il Corso di Laurea
propone.
Programma del corso
1. Stato e ordinamento giuridico: nozioni introduttive.- 2. Forme di Stato e Forme di
governo.- 3. Elementi di storia costituzionale.- 4. Organizzazioni sovranazionali e Unione
europea.- 5. La Costituzione della Repubblica italiana.- 6. Le fonti del diritto.- 7. Il
Parlamento.- 8. Il Presidente della Repubblica.- 9. Il Governo.- 10. La Magistratura.- 11. La
Corte Costituzionale.- 12. Le Regioni e gli altri enti locali.- 13. La pubblica
amministrazione.- 14. Diritti e doveri costituzionali.
Libri di testo
1) In alternativa, uno dei seguenti manuali:
183
- MARTINES, Diritto costituzionale, edizione per i nuovi corsi universitari, a cura di
SILVESTRI, Giuffrè, ultima edizione;
- BIN, PITRUZZELLA, Diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione;
- CARETTI, DE SIERVO, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione.
2) Per la necessaria consultazione dei testi normativi, si consiglia: AINIS, MARTINES,
Piccolo codice costituzionale, V ed., LED, 2005.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.94 LEGISLAZIONE DEL TURISMO – 2° Semestre
Prof. Emanuele Boscolo
[email protected]
Finalità e contenuto del corso
Il corso si propone di esaminare i tratti dell'intervento pubblico nell'attività turistica.
L'analisi si sofferma sull'evoluzione, sulle finalità, sulle forme ed i soggetti attraverso cui si
manifesta la presenza pubblica in questo settore, nel quale vengono in rilievo interessi
pubblici che vanno bilanciati con quelli degli operatori e del turista. Particolare attenzione
verrà riservata all'ordinamento dell'impresa turistica ed alla legislazione della Regione
Lombardia.
Programma del corso
Le finalità dell'intervento pubblico; I soggetti dell'organizzazione amministrativa del turismo
ed il riparto delle correlative funzioni; L'impresa turistica ed il condizionamento
pubblicistico: programmazione, autorizzazioni e controlli; Le diverse categorie di impresa
turistica e di struttura ricettiva; Le figure professionali del turismo; Le funzioni pubbliche di
promozione; Lo statuto giuridico del turista. Durante il corso verranno svolte attività
seminariali (esame di sentenze e materiali amministrativi) e si terranno conferenze ed
incontri con operatori del settore e funzionari pubblici.
Libri di testo I materiali dottrinari e normativi per la preparazione dell'esame saranno resi
disponibili presso la biblioteca di Facoltà Eventuali modifiche verranno comunicate durante
l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.95 LINGUA INGLESE – 2° Semestre
Prof. Paola Baseotto
[email protected]
Programma
Il corso si propone di esaminare le strutture grammaticali, sintattiche e lessicali della lingua
di base in una dimensione formativa di largo respiro volta all’acquisizione delle specifiche
abilità comunicative e operative richieste ai professionisti nel campo del turismo. Obiettivo
del corso è favorire un primo approccio al lessico specialistico e ai contesti linguistici tipici
184
del mondo professionale. Al fine di promuovere la partecipazione attiva alle lezioni, gli
studenti saranno divisi in due gruppi (livello beginner e livello intermediate) in base a un
test di ingresso volto a verificare il grado di conoscenza della lingua inglese.
Testi
- per il livello beginner: English for International Tourism – Pre-Intermediate, Longman
(course book e workbook)
- per il livello intermediate: English for International Tourism – Intermediate, Longman
(course book e workbook) Grammatica di riferimento: N. COE, A. AMENDOLAGINE,
Grammar Spectrum for Italian Students, Oxford University Press.
Testo consigliato agli studenti di Scienze Giuridiche:
L. BASTA, P. CANEPA, English for Lawyers, Hoepli.
I testi sono disponibili presso la Libreria Giuridica, Via Mentana 13E, Como.
Prove d’esame
L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un
colloquio con il docente responsabile del corso.
Prova scritta:
- reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto)
- cloze test: (inserimento di elementi lessicali e/o grammaticali negli spazi vuoti di un testo
scritto)
- listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente)
Gli studenti di Scienze Giuridiche affronteranno solo la prova di reading comprehension.
Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la
validità della prova scritta è pari a un anno solare).
Prova orale:
- colloquio con il docente responsabile del corso su tre testi (proposti dal candidato)
pubblicati in riviste settoriali o tratti da materiale divulgativo distribuito da enti turistici, tour
operator e compagnie di trasporto e commento a testi esaminati nell’ambito del corso
ufficiale.
Gli studenti di Scienze Giuridiche proporranno tre testi di argomento giuridico.
L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche.
Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test
intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre non dovranno sostenere la prova scritta e
l’accertamento orale.
Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà
il giudizio finale.
Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC
Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate, British
Institutes) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame non dovranno sostenere la
prova scritta e l’accertamento orale.
Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà
il giudizio finale.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
185
15.96 LINGUA TEDESCA – 1° Semestre
Prof.ssa Elisabetta Mazza
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso è rivolto a studenti di Scienze Giuridiche, Scienze del Turismo e Servizi Giuridici.
Gli studenti saranno divisi in due gruppi in base ai risultati del test iniziale.
Principianti
Il corso intende fornire agli studenti le nozioni di base che permetteranno loro di agire ed
interagire comunicativamente servendosi della lingua tedesca. Verranno esercitate le abilità
necessarie alla produzione e alla comprensione di brevi testi (orali e scritti) e dell'interazione
interpersonale.
Manuale:
AUFDERSTRASSE HARTMUT-MÜLLER JUTTA-STORZ THOMAS, Delfin (2005)
(Edizione italiana). Libro di testo, Parte 1 (Lezioni 1-10), Max HueberVerlag.
Grammatica di riferimento:
PICHLER ERICA, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi (2002).
Progrediti
Il corso si rivolge a studenti che desiderino ampliare la loro competenza linguistica
nell'ambito specifico del turismo.
Le conoscenze già acquisite dagli studenti verranno finalizzate all'adempimento di compiti
comunicativi concreti, legati alla comunicazione in ambito professionale e all'acquisizione
di lessico specialistico.
Manuale:
Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online
Grammatica di riferimento:
PICHLER ERICA, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi (2002).
Prove d'esame
L'esame di fine corso consisterà in una prova scritta (risposte a domande di comprensione di
brevi testi auditivi, di comprensione di brevi testi scritti ed esercizi di attribuzione e di
completamento) e una prova orale (colloquio con il docente).
É necessario avere superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale.
La validità della prova scritta è pari a un anno a partire dalla data della prova stessa.
Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori:
Goethe Institut Inter Nationes
Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD)
The European Language Certificates (TELC) della WBT
non dovranno sostenere la prova l'esame.
Verrà loro riconosciuto - dietro presentazione dell'originale del certificato e di una fotocopia
- un voto corrispondente a quello ottenuto dall'ente certificatore.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
186
15.97 MARKETING DELLE IMPRESE TURISTICHE – 2° Semestre
Prof.ssa Roberta Minazzi
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso affronta le principali tematiche che definiscono le relazioni fra impresa e mercato,
sia dal punto di vista strategico che operativo. In particolare, vengono evidenziate le
caratteristiche applicative del marketing con riferimento alle imprese turistiche.
Il programma del corso si articola sui seguenti temi:
Il marketing: definizione, concetto ed evoluzione;
Marketing e società;
Le strategie di marketing;
Il piano di marketing;
L’ambiente di marketing;
Le ricerche di marketing;
La segmentazione e la definizione del mercato obiettivo;
La differenziazione e il posizionamento;
Le leve del marketing operativo (marketing mix);
Il prodotto, la marca e il packaging;
Il prezzo;
La distribuzione;
La promozione e la comunicazione;
Internet marketing e marketing diretto;
Il marketing della destinazione;
La globalizzazione dei mercati e il marketing internazionale.
Organizzazione del corso
Il corso si svolgerà nel secondo semestre. Le lezioni cattedratiche saranno integrate da corsi
integrativi ed esercitazioni seminariali su alcuni punti del programma.
Modalità d’esame
L’esame consiste in una prova scritta e in una prova orale integrativa (facoltativa).
Testi obbligatori per l’esame
KOTLER P., BOWEN J., MAKENS J., Marketing del turismo, McGraw-Hill, Milano 2003.
MAURI A.G., Le imprese alberghiere. Strategie e marketing, McGraw-Hill Milano, 2004.
MINAZZI R., Materiale integrativo d’aula del corso di Marketing delle imprese turistiche,
A.A. 2005-2006.
All’inizio del corso verranno fornite le indicazioni per l’uso dei testi.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.98 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELLE IMPRESE TURISTICHE – 2°
Semestre
Prof. Alessandro Panno (I MODULO)
[email protected]
187
Prof. Pier Vittorio Tugnoli (II MODULO)
[email protected]
I MODULO
Obiettivi formativi del corso
L’insegnamento si propone di dotare lo studente degli elementi necessari alla valutazione
dell’andamento e dei risultati di un’impresa operante nel settore turistico. Particolare enfasi
sarà rivolta ai sistemi di organizzazione del flusso informativo scaturente dalle operazioni
aziendali in termini di rappresentazione contabile e di sistema informativo di bilancio.
Il corso si prefigge altresì di sviluppare capacità di valutazione dell’assetto patrimoniale,
economico e finanziario aziendale, con particolare enfasi agli indicatori specifici delle
aziende operanti nel settore turistico.
Il corso prevede lezioni di inquadramento teorico nonché l’applicazione a casi aziendali.
Programma sintetico del corso e contenuti
I flussi informativi e il controllo di gestione: il bilancio d’esercizio, le situazioni periodiche,
il budget economico, patrimoniale, finanziario e degli investimenti.
Il bilancio d’esercizio: contenuto, finalità, funzioni.
- il bilancio quale strumento di sintesi delle operazioni aziendali;
- la rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa;
- la logica di costruzione del bilancio d’esercizio.
La regolamentazione pubblica del sistema informativo di bilancio.
- il quadro normativo di riferimento;
- il codice civile;
- i principi contabili nazionali e internazionali.
Lettura dei documenti di bilancio – caso generale e tipicità delle aziende turistiche:
- principi di classificazione dei valori patrimoniali e reddituali;
- le valutazioni di bilancio: cenni
- lo stato patrimoniale
- il conto economico
- la nota integrativa e la relazione sulla gestione
Il bilancio d’esercizio e il reddito imponibile. Cenni
La riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico ai fini dell’analisi
economica e finanziaria.
L’analisi di bilancio per indici, margini e flussi (cenni): quadro generale.
La costruzione di un sistema di indicatori orientato all’analisi delle dimensioni fondamentali
dell’assetto di un’azienda operante nel settore turistico.
L’interpretazione sistematica delle informazioni e dell’analisi per indici e l’apprezzamento
della situazione globale d’azienda.
Il Budget nelle imprese del settore del turismo.
Lezioni ed esami
Il corso si svolge nel secondo semestre; prevede circa 30 ore di lezione a cui potranno
aggiungersi brevi cicli di esercitazioni/seminari.
L’esame prevede una prova scritta a cui potrà seguire in casi particolari una prova orale.
Il corso (1° modulo) vale 5 crediti.
I testi di base sono:
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L. FERRARA, Che cosa è e come si legge il bilancio d’esercizio, Nuova edizione 2005 IL
Sole 24 ORE (Tranne capitolo 6, e Appendice 1)
M. CONFALONIERI, Economia e Gestione delle Aziende Turistiche, G. Giappichelli
Editore, Torino (solo i seguenti capitoli: Capitolo 6 tutto tranne par. 6.5, 6.7; Capitolo 7 solo
par.7.3.2, par. 7.4.1, 7.4.2, 7.4.3, 7.4.4; Capitolo 8 solo par.8.6, 8.7; Capitolo 9 solo par.
9.4.1, 9.4.2).
A lezione e per i soli studenti frequentanti verranno segnalate le parti dei testi sopra indicati
che potranno essere sostituite con altro materiale di studio fornito dal docente.
Per approfondimenti ed integrazioni in aggiunta ai testi di base si segnala:
M. SILVIA AVI, Gli aspetti contabili delle imprese Alberghiere, G. Giappichelli Editore Torino
A. SPANO, Lineamenti di analisi di bilancio, Giuffrè Editore 2002
I. FACCHINETTI, Le analisi di bilancio, Il Sole 24 ORE
II MODULO
Il programma sarà comunicato durante le lezioni. Gli studenti non frequentanti potranno
rivolgersi al docente.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.99 SOCIOLOGIA GENERALE – 2° Semestre
Prof. Antonino Salamone
[email protected]
Obiettivi del corso
Il corso si propone di fornire gli strumenti concettuali e operativi per la
comprensione/spiegazione dei fenomeni sociali e della loro connessione a fenomeni
economici, culturali e politici. In particolare, nella prima parte del corso, verranno esplicitati
i concetti fondanti della disciplina quali sono stati elaborati dai classici e successivamente
affinati da ulteriori contributi. Costante sarà, a questo livello, il confronto con la modernità e
le sue dinamiche, tenendo conto del fatto che le scienze sociali nascono appunto per
interpretarla attraverso la costante comparazione fra modernità e tradizione.
La seconda parte del corso sarà dedicata al tema della globalizzazione.
Verranno tenute in considerazione le dimensioni fondamentali del fenomeno secondo una
prospettiva di lungo periodo, che legge la globalizzazione come sbocco storico della
modernità occidentale.
L’accento verrà cioè posto sulla dimensione economico-sociale, su quella scientificotecnica, su quella culturale.
Le lezioni riguardanti questo argomento saranno tenute dal Dott. Letterio Pantò.
Programma del corso
Argomenti:
L’oggetto della sociologia ed il ragionamento sociologico
Le società premoderne
Origini della modernità, origini della sociologia
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Forme d’interazione sociale
La Società industriale e lo sviluppo del mercato
La regolazione dei rapporti sociali: cultura, istituzioni
L’influenza sociale della religione
Materiale didattico
Testi consigliati:
A. BAGNASCO, M. BARBAGLI, A. CAVALLI, Sociologia, I – Cultura e società: i
concetti di base, il Mulino, Bologna.
N. SALAMONE, Il disincanto del mondo. Traiettorie storiche della globalizzazione (di
prossima pubblicazione)
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.100 STATISTICA SOCIALE – 1° Semestre
Prof. Gabriele Cantaluppi
[email protected]
Programma del corso
Elementi introduttivi:
- Definizione e finalità della Statistica descrittiva
- Le fasi di un’indagine statistica: raccolta, classificazione, spoglio dei dati, elaborazione e
inter-pretazione dei risultati (unità statistiche, caratteri e modalità, distribuzioni di
frequenza)
- La rappresentazione grafica dei dati
- Statistica descrittiva e statistica induttiva
Analisi statistica univariata:
- Definizione e proprietà degli indici di posizione
- Medie analitiche o potenziate (aritmetica, quadratica, geometrica, armonica)
- Medie non analitiche (moda, mediana)
- La variabilità e la mutabilità statistica
- Misure assolute di variabilità (varianza, differenze medie)
- Misure assolute di mutabilità/eterogeneità
- Indici relativi e normalizzati
- Definizione di concentrazione
- La curva di Lorenz
- Indice di concentrazione (rapporto di Gini)
- Definizione e proprietà dei numeri indici
- Numeri indici a base fissa e a base mobile, semplici e composti
- Indici sintetici dei prezzi e delle quantità
- Numeri indici composti: Laspeyres, Paasche, Fisher
- Cenni ai principali numeri indici calcolati dall’Istat
Calcolo delle probabilità:
- Definizione di probabilità e teoremi di base del calcolo delle probabilità
- I principali modelli probabilistici (uniforme, binomiale, ipergeometrica, normale)
Analisi statistica multivariata:
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- Definizione di indipendenza stocastica
- Connessione, dipendenza e correlazione
- Analisi delle distribuzioni condizionate
- Misure della connessione (fra due caratteri qualitativi)
- Misure della dipendenza. Studio della relazione in media fra due caratteri.
La funzione di regressione. Scomposizione della varianza totale e rapporto di correlazione.
Interpolazione statistica fra medie condizionate (la retta di regressione).
- Misure di dipendenza lineare. Il coefficiente di correlazione lineare. Cenni al problema
della previsione. Cenni al modello di regressione lineare multipla.
Bibliografia
FROSINI B.V., Metodi statistici: teoria e applicazioni economiche e sociali, Carocci, Roma
(2001).
LANDENNA G., Introduzione alla probabilità e all’inferenza statistica, Il Mulino, Bologna
(1997).
LEVINE D.M., KREHBIEL T.C., BERENSON M.L., Statistica, Apogeo, Milano (2002).
PREDETTI A., I Numeri Indici. Teoria e pratica, Giuffrè, Milano (1996). ZANELLA A.,
Elementi di statistica descrittiva, CUSL, Milano (2000).
PASETTI P., Statistica del turismo, Carocci, Roma (2002).
RIZZI A., FRAIRE M., Esercizi di statistica, Carocci, Roma (2001).
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.101 STORIA CONTEMPORANEA – 2° Semestre
Prof. Paolo Favilli
[email protected]
Descrizione del programma
Il corso, di carattere monografico, verterà su Le culture del socialismo tra Ottocento e
Novecento. Verranno analizzati i complessi intrecci tra culture diverse, teorizzate spesso
come antagoniste.
Vedremo come il conclamato antagonismo rimanga legato alla dimensione delle
proclamazioni ideologiche e come tale dimensione sia un aspetto e non certo il più
importante della storia della cultura.
Testi d’esame
La parte relativa alla storia generale sarà preparata su questi testi:
T. DETTI-G. GOZZINI, Storia Contemporanea, vol. I L’Ottocento, vol. II Il Novecento,
Milano, Bruno Mondadori, 2002.
Sul Novecento in particolare: J.E. HOBSBAWM, Intervista sul nuovo secolo, Bari, Laterza,
1999.
Per quel che concerne invece le tematiche relative al corso vedere:
P. FAVILLI, Storia del marxismo italiano. Dalle origini alla grande guerra, Milano,
Angeli, 20002.
191
15.102 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA – 2° Semestre
Prof.ssa Chiara Gatti
[email protected]
Titolo del corso
Dall’impressione all’espressione. Luci e ombre dell’animo nella pittura europea fra Otto e
Novecento.
Programma del corso
Parte generale
Lo studente dovrà avere una conoscenza generale della storia dell’arte dal Neoclassicismo
alle tendenze odierne.
La preparazione sarà verificata in un colloquio per il quale si suggerisce l’utilizzo di un
manuale scolastico come:
E. CERCHIARI – P. DE VECCHI, Arte nel tempo, Bompiani, Milano (capitoli dal
Neoclassicismo all’Espressionismo); G. DORFLES – A. VATTESE, Il Novecento, Atlas,
Bergamo.
Parte monografica
Il corso prende in esame un periodo distinto della storia dell’arte, compreso fra gli epiloghi
dell’esperienza impressionista e il dilagare delle avanguardie in tutta Europa.
Durante le lezioni si analizzeranno nel dettaglio le fasi del passaggio graduale dal verbo
realista alla poetica dei maestri dell’espressionismo, con un occhio di riguardo per le
tematiche strettamente connesse al valore dell’uomo, liberato dalle esaltazioni mistiche e
dalle astrazioni accademiche.
Con il rifiuto dell’arte per l’arte e la diffusione del realismo, sbocciò, infatti, già nella
seconda metà dell’Ottocento, una comune predilezione per l’individuo socialmente inteso.
Via la mitologia, via i quadri di rievocazione storica, via la bellezza convenzionale dei
canoni classici, artisti d’ambiti diversi cominciarono a spartire l’interesse per una
figurazione innestata sui problemi concreti, sulle preoccupazioni della storia in atto.
Partendo da Daumier e dalla resa feroce del suo “campionario umano”, passando per
Toulouse-Lautrec e approdando al “bisogno di vero” manifestato da Giovanni Fattori, si
approfondiranno le ricerche precipue Van Gogh, di Ensor e di Edvard Munch. Autori legati
dal filo di una storia simile, anche se diversissimi per coscienza, temperamento e ambiente
di formazione.
Ma è proprio in questa nuova triade che i segni della crisi dell’Ottocento si manifestano con
evidenza e che le inquietudini e i bui presentimenti sul destino dell’uomo toccano l’apice del
turbamento. Georges Rouault e Käthe Kollwitz condurranno a questo punto lo studio verso
l’imminente intensificarsi delle questioni “esistenziali”, legate ai drammi della guerra di cui
la Brücke e la Nuova oggettività – con autori del calibro di Kirchner, Dix, Grosz e
Beckmann – saranno principali portavoce.
Seguendo un itinerario diviso fra evoluzione dello stile e dei contenuti, il corso propone una
chiosa dedicata alle vicende degli Quaranta e Cinquanta, segnati da un’arte d’opposizione,
dove gli esiti di Bacon e Giacometti s’accostano alla protesta aperta dei maestri italiani del
realismo esistenziale.
Bibliografie di riferimento
L'Arte moderna, Fabbri Editore, Milano, qualsiasi edizione (le pagine relative agli autori
esaminati).
192
MARIO DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli, Milano
(capitoli 1, 2, 3,4).
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.103 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE E MODERNA – 2° Semestre
Prof.ssa Serena Colombo
[email protected]
I MODULO (40 ore)
Elementi di storia dell’arte italiana medievale e moderna (secoli V-XVIII), con cenni di
storia dell’arte europea. La preparazione sarà verificata attraverso un colloquio, per il quale
si suggerisce l’utilizzo di un manuale liceale di Storia dell’Arte, concordato il docente.
II MODULO (15 ore)
Il modulo verterà su un argomento monografico: attraverso l’analisi approfondita di un
periodo distinto della storia dell’arte ci si propone di fornire allo studente un metodo di
ricerca autonomo, applicabile in ogni altro ambito storico-artistico.
L’argomento e la bibliografia specifica verranno indicati all’inizio e durante il corso.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.104 STORIA MEDIEVALE E MODERNA – 1° Semestre
Prof. Mario Conetti
[email protected]
Finalità e programma del corso
Il corso fondamentale di Storia medievale e moderna mira a fornire agli studenti una visione
complessiva ma non banalmente manualistica né sintetica della storia dell’Europa
occidentale e mediterranea, dalla fine del mondo antico all’età delle rivoluzioni (XVIII sec.).
Gli studenti acquisiranno così in primo luogo il senso stesso della storia, la consapevolezza
cioè di come idee, istituzioni, oggetti, che sono vivi nel nostro presente, hanno avuto origine
in un tempo lontano e diverso, che però non ci è estraneo. In secondo luogo, acquisiranno
delle conoscenze più approfondite, rispetto agli studi superiori, delle vicende storiche. Da
ultimo, saranno in grado di collocare nei contesti appropriati quanto quegli oggetti che oggi
vengono fruiti nell’ambito del turismo culturale. Si articola in alcuni gruppi di lezioni
cattedratiche, dal taglio monografico, dedicate a temi che la migliore storiografia ha colto
come cruciali per la comprensione del mondo medievale, indicativamente:
- l’idea di medio evo;
- la catastrofe del mondo antico;
- diffusione e affermazione del cristianesimo;
- l’incontro tra romanità e germanesimo;
- l’Europa carolingia;
193
- il mondo bizantino;
- la rinascita dell’XI secolo;
- la riforma ecclesiastica;
- l’impero: idea e istituzioni;
- il papato (secc. XII-XIV);
- i comuni;
- movimenti religiosi nel basso medio evo;
- il mondo mediterraneo;
- signorie e principati;
- le unità monarchiche europee;
- scienza e tecnica nel medio evo;
- le dinamiche economiche e finanziarie del basso medio evo;
- il pensiero politico medievale;
- la fine dell’universalismo medievale;
- la transizione umanistica;
- il disciplinamento;
- lo stato moderno;
- la Riforma protestante;
- chiese e società nell’Europa moderna;
- la globalizzazione dell’economia e della società;
- città e campagne;
- dalla cultura d’élite alla cultura di massa;
- illuminismo e rivoluzione.
Libri di testo
Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame sui temi svolti a lezione; sarà comunque
opportuno che facciano riferimento a testi manualistici. Si suggerisce:
C. AZZARA, Le civiltà del Medioevo, Bologna, il Mulino, 2004;
M. ROSA - M. VERGA, La storia moderna 1450-1870, Milano, Bruno Mondadori, 2003.
Lo studente potrà utilizzare altri manuali, previo assenso del docente.
Gli studenti che sentissero particolare interesse potranno approfondire, con letture
appropriate indicate dal docente, un tema particolare tra quelli trattati.
Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sul testo di AUTORI VARI, Storia
medievale, Roma, Donzelli, 1998 e successive ristampe, e su M. ROSA - M. VERGA, La
storia moderna 1450-1870, Milano, Bruno Mondadori, 2003.
Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.105 STORIA ROMANA - 1° Semestre
Prof. Giorgio Luraschi
[email protected]
Finalità e contenuto del corso
Il corso ha, innanzi tutto, una valenza culturale nella convinzione di chi lo propone che la
conoscenza delle civiltà antiche e, in particolare, di quella romana, dalla quale direttamente
194
deriviamo e alla quale siamo tuttora legati per molteplici aspetti (anche monumentali), sia
indispensabile per la formazione del futuro operatore del Turismo.
Il programma comprenderà, dunque, per prima cosa, una analisi, sintetica ma esauriente,
della storia generale dalle origini di Roma (753 a.C.) alla caduta dell'impero romano (476
d.C.).
Tale ricostruzione fungerà da sfondo e da connettivo ad una serie di approfondimenti che, di
volta in volta, tenderanno a mettere in luce le "carte vincenti" della civiltà latina nel suo
complesso.
L'esposizione sarà improntata ad un metodo, per quanto possibile, interdisciplinare, dove si
terrà conto di una serie di scienze ausiliarie della storia, che vanno dall'archeologia all'arte,
dal diritto all'epigrafia, dalla letteratura antica alla numanistica.
Grande rilievo sarà pure dato alla storia locale, dalla quale, anzi, spesso si trarrà lo spunto
per più ampie digressioni di storia generale.
Ciò sarà possibile anche grazie alla importanza obiettiva e talvolta alla indubbia
eccezionalità delle vicende e dei protagonisti di Como romana, nonché alla abbondanza
delle fonti letterarie, epigrafiche ed archeologiche che al territorio lariano direttamente si
riferiscono.
Per dare concretezza al discorso saranno organizzati sopralluoghi a musei e siti archeologici
particolarmente significativi del Comasco e dell'Italia Settentrionale in genere.
Libri consigliati
Uno a scelta fra i seguenti manuali:
a) GUIDO CLEMENTE, Guida alla storia romana. Eventi, strutture sociali, metodi di
ricerca, Oscar Studio Mondadori, pp. 391.
b) LUIGI BESSONE, RITA SCUDERI, Manuale di storia romana, Monduzzi Editore, pp.
410
Obbligatorio per tutti:
GIORGIO LURASCHI, Storia di Como antica. Saggi di archeologia, diritto e storia,
Edizioni New Press, Como (seconda edizione), limitatamente alle parti che saranno indicate
a lezione.
Per gli approfondimenti tematici varranno comunque gli appunti presi a lezione.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
195
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI PER
GIURISTI D’IMPRESA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
15.106 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA – 2° Semestre
Prof. Fabrizio Vismara
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso è diretto a fornire una conoscenza della struttura istituzionale, delle competenze e
funzioni dell’Unione Europea, comprensiva della Comunità Europea, e del suo ordinamento,
con particolare attenzione alla condizione delle persone fisiche e giuridiche.
Programma del corso
- La formazione della Comunità Europea e dell’Unione Europea
- Le fonti del diritto comunitario: i trattati e il diritto derivato
- Le istituzioni dell’Unione Europea e della Comunità Europea
- Gli atti delle istituzioni e la loro efficacia nell’ordinamento interno
- La tutela giurisdizionale
Testo consigliato
POCAR, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano 2004.
È indispensabile la conoscenza del Trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione Europea,
così come modificato dal Trattato di Amsterdam.
L'esame di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico a Diritto dell'Unione europea.
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.107 ELEMENTI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO – 2° Semestre
Prof. Marco Sica
[email protected]
Prof. Mauro Renna
[email protected]
Programma
Il corso è mutuato da quello di Scienze Giuridiche.
Testi consigliati
I testi e i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in
rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il dito
internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
196
15.108 ELEMENTI DI DIRITTO DELLE IMPRESE – 2° Semestre
Prof.ssa Serenella Rossi (I MODULO)
[email protected]
Prof.ssa Laura Castelvetri (II MODULO)
[email protected]
I MODULO: L’impresa
Il modulo si propone un’introduzione al diritto dell’impresa mediante l’esame delle
disposizioni relative ai soggetti che la esercitano (imprenditore individuale e collettivo,
pubblico e privato) e all’organizzazione implicata nella relativa attività (azienda).
Saranno pertanto trattati i seguenti temi:
- la nozione di imprenditore (cenni alla nozione di società)
- le categorie di imprenditori e i relativi statuti
- l’impresa pubblica
- gli ausiliari dell’imprenditore
- le scritture contabili
- l’azienda
Il programma di esame comprende, oltre alla disciplina dell’impresa, anche la disciplina dei
contratti d’impresa, dei titoli di credito e cenni alla disciplina del fallimento e delle
procedure concorsuali.
Testi consigliati:
P.G. JAEGER - F. DENOZZA - A. TOFFOLETTO, Appunti di diritto commerciale,
Impresa e società. Giuffrè, Milano (ultima edizione in corso di pubblicazione) (solo la parte
sull’impresa):
G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna,
2004, lezioni VI, VII, VIII, XI,XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4 (escluso par. 4.3).
In alternativa:
G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna,
2004, lezioni, I, II, III, IV par. 1, VI, VII, VIII, XI, XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4
(escluso par. 4.3).
II MODULO: I rapporti di lavoro
Il modulo introduce alla conoscenza degli istituti giuridici destinati alla gestione e
amministrazione dei rapporti di lavoro nell’impresa. Saranno pertanto trattati i seguenti
temi:
- l contratto collettivo e il contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato;
- Gli altri contratti di lavoro subordinato e autonomo funzionali all’organizzazione
dell’attività d’impresa.
Nel corso delle lezioni verranno indicati i materiali di studio.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
197
15.109 ELEMENTI DI DIRITTO PUBBLICO PER IL CORSO DI SERVIZI
GIURIDICI A TEMPO PARZIALE – 1° Semestre
Prof.ssa Giulia Tiberi
[email protected]
Obiettivi formativi
Il corso di propone di fornire la conoscenza degli elementi istituzionali di base
dell'ordinamento costituzionale italiano, in particolare per i profili del sistema delle fonti del
diritto, delle libertà fondamentali e dell'organizzazione istituzionale dello Stato, nonché dei
rapporti con l’Unione europea, al fine di stimolare una comprensione critica delle attività
delle istituzioni pubbliche. Per raggiungere gli obiettivi formativi indicati si sottolinea
particolarmente l’importanza della frequenza alle lezioni, quali momenti formativi essenziali
per l’apprendimento del corretto approccio metodologico.
Programma
1. Introduzione
Il diritto e lo Stato. La Costituzione. Forme di stato e forme di governo. Cenni di storia
costituzionale italiana. La crisi della sovranità dello Stato. Il processo di integrazione
europea.
2. Le fonti del diritto
Il concetto di fonte. I rapporti tra le fonti. La Costituzione e le fonti di grado costituzionale.
La legge, gli atti equiparati, i regolamenti dell’esecutivo. Le fonti regionali. La
consuetudine. Le fonti interne in rapporto al diritto internazionale e al diritto comunitario.
3. Lo Stato-apparato
Le funzioni pubbliche: di indirizzo politico, legislativa, amministrativa, giurisdizionale.
L’organizzazione costituzionale: il corpo elettorale, il Parlamento, il Governo, il Presidente
della Repubblica, la Corte Costituzionale.
4. Lo Stato-comunità
Le autonomie territoriali. Le autonomie dei singoli e delle formazioni sociali.
5. Lo stato-‘amministratore’
I principi costituzionali relativi alla pubblica amministrazione. Il procedimento
amministrativo. Gli atti e i provvedimenti amministrativi.
6. Lo Stato-‘regolatore’
La ‘Costituzione economica’. Stato ed economia fra Unione Europea e globalizzazione. Il
ruolo delle Autorità amministrative indipendenti.
Libri di testo
Un libro a scelta tra:
- BIN R. – PITRUZZELLA G., Diritto pubblico, II ed., Giappichelli, Torino, 2004;
- FALCON G., Lineamenti di diritto pubblico, Cedam, 2003, o edizione successiva;
- CARETTI P. – DE SIERVO U., Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, 2004.
Per la necessaria consultazione della Costituzione e degli altri atti normativi rilevanti per il
diritto pubblico si consiglia una a scelta delle seguenti raccolte:
- BETTINELLI E., L’ordinamento repubblicano, La Goliardica Pavese, ultima ed.
- DE VERGOTTINI G., ROVERSI MONACO F.A., Codice costituzionale e
amministrativo, Maggioli, Rimini, ultima ed.
198
- COSTANZO P., Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano ed
europeo, Giappichelli, Torino, ultima ed.
- BASSANI P., ITALIA V., TRAVERSO C. E., Leggi fondamentali del diritto pubblico e
costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima ed.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.110 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO – 1° Semestre
Prof. Francesco Venosta
[email protected]
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso di Istituzioni di diritto privato ha per oggetto le nozioni e di concetti fondamentali
del sistema del diritto privato italiano. Durante il suo svolgimento verranno trattati i seguenti
temi: ordinamento giuridico e interpretazione della legge; persone fisiche e persone
giuridiche; beni e diritti reali; atti illeciti e responsabilità civile; obbligazioni e contratti;
impresa; famiglia; successioni; tutela dei diritti.
Testi consigliati
Si suggerisce lo studio di: P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, Milano,
ultima edizione disponibile, con esclusione della Sezione Dodicesima.
Si consiglia inoltre l’impiego di: U. CARNEVALI, Appunti di diritto privato, VI ed.,
Cortina, Milano, 1999. Lo studio di tale testo è obbligatorio per gli studenti non
frequentanti.
È indispensabile la consultazione di una edizione aggiornata del codice civile e delle leggi
complementari (ad esempio, l’edizione a cura di G. DE NOVA, Zanichelli, Bologna).
È inoltre opportuno, per un migliore apprendimento della materia, lo svolgimento degli
esercizi proposti da P. TRIMARCHI, Esercizi di diritto privato, Giuffrè, Milano
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati ed
informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la
piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.111 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO – 1° Semestre
Prof. Giuseppe D’Elia
[email protected]
Oggetto e obiettivi
Il corso di Istituzioni di Diritto pubblico ha per oggetto lo studio dell’ordinamento della
Repubblica, del sistema delle fonti del diritto, dei diritti e doveri costituzionali, dei princìpi
che regolano l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione.
L’obiettivo del corso è di fornire allo studente gli strumenti necessari per la comprensione
critica della attività delle istituzioni pubbliche e della vita dello Stato, e le nozioni giuridiche
necessarie al successivo approfondimento del percorso formativo, che il Corso di Laurea
propone.
199
Programma del corso
1. Stato e ordinamento giuridico: nozioni introduttive.- 2. Forme di Stato e Forme di
governo.- 3. Elementi di storia costituzionale.- 4. Organizzazioni sovranazionali e Unione
europea.- 5. La Costituzione della Repubblica italiana.- 6. Le fonti del diritto.- 7. Il
Parlamento.- 8. Il Presidente della Repubblica.- 9. Il Governo.- 10. La Magistratura.- 11. La
Corte Costituzionale.- 12. Le Regioni e gli altri enti locali.- 13. La pubblica
amministrazione.- 14. Diritti e doveri costituzionali.
Libri di testo
1) In alternativa, uno dei seguenti manuali:
- MARTINES, Diritto costituzionale, edizione per i nuovi corsi universitari, a cura di
Silvestri, Giuffrè, ultima edizione;
- BIN, PITRUZZELLA, Diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione;
- CARETTI, DE SIERVO, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione.
2) Per la necessaria consultazione dei testi normativi, si consiglia: AINIS, MARTINES,
Piccolo codice costituzionale, V ed., Led, 2005.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.112 LINGUA INGLESE – 2° Semestre
Prof. Paola Baseotto
[email protected]
Programma
Il corso si propone di esaminare le strutture grammaticali, sintattiche e lessicali della lingua
di base in una dimensione formativa di largo respiro volta all’acquisizione delle specifiche
abilità comunicative e operative richieste ai professionisti nel campo del turismo. Obiettivo
del corso è favorire un primo approccio al lessico specialistico e ai contesti linguistici tipici
del mondo professionale. Al fine di promuovere la partecipazione attiva alle lezioni, gli
studenti saranno divisi in due gruppi (livello beginner e livello intermediate) in base a un
test di ingresso volto a verificare il grado di conoscenza della lingua inglese.
Testi
- per il livello beginner: English for International Tourism – Pre-Intermediate, Longman
(course book e workbook)
- per il livello intermediate: English for International Tourism – Intermediate, Longman
(course book e workbook) Grammatica di riferimento:
N. COE, A. AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum for Italian Students, Oxford
University Press.
Testo consigliato agli studenti di Scienze Giuridiche:
L. BASTA, P. CANEPA, English for Lawyers, Hoepli.
Prove d’esame
L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un
colloquio con il docente responsabile del corso.
200
Prova scritta:
- reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto)
- cloze test: (inserimento di elementi lessicali e/o grammaticali negli spazi vuoti di un testo
scritto)
- listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente)
Gli studenti di Scienze Giuridiche affronteranno solo la prova di reading comprehension.
Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la
validità della prova scritta è pari a un anno solare).
Prova orale:
- colloquio con il docente responsabile del corso su tre testi (proposti dal candidato)
pubblicati in riviste settoriali o tratti da materiale divulgativo distribuito da enti turistici, tour
operator e compagnie di trasporto e commento a testi esaminati nell’ambito del corso
ufficiale.
Gli studenti di Scienze Giuridiche proporranno tre testi di argomento giuridico.
L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche.
Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test
intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre non dovranno sostenere la prova scritta e
l’accertamento orale.
Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà
il giudizio finale.
Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC
Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate, British
Institutes) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame non dovranno sostenere la
prova scritta e l’accertamento orale.
Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà
il giudizio finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito
dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito.
15.113 SISTEMI COSTITUZIONALI EUROPEI – 2° Semestre
Prof.ssa Gabriella Mangione
[email protected]
Programma e finalità del corso
Il corso intende fornire le chiavi di lettura del diritto costituzionale contemporaneo nel suo
sviluppo storico e nelle sue tendenze attuali in riferimento alle più importanti esperienze
contemporanee e alla luce del processo di costituzionalizzazione dell’Unione Europea.
Con metodo comparatistico verrà analizzato il principio della divisione dei poteri in senso
"orizzontale" (con riguardo cioè alla distribuzione delle funzioni di imperio tra gli organi
dello Stato-apparato) e in senso "verticale" (in riferimento alla ripartizione dei poteri tipici
dello stato tra enti giuridici distinti e sovrapposti, ovvero tra Stato federale e Stati membri o
tra Stato centrale e Regioni) nella evoluzione dello Stato da liberale “classico” a
“interventista”.
In particolare saranno presi in esame gli ordinamenti di Germania, Francia, Gran Bretagna e
Stati Uniti.
201
Gli studenti che frequenteranno assiduamente le lezioni saranno ammessi a sostenere
l'esame di profitto sulla base di un programma che terrà in specifico conto gli argomenti
trattati nel corso delle lezioni.
Oltre agli appunti delle lezioni, la cui frequenza è da considerarsi una essenziale occasione
per fruire di frequenti verifiche del proprio apprendimento, nel corso dell’anno verranno
forniti testi e materiale per l’approfondimento di alcuni aspetti della materia, che saranno
reperibili anche sulla piattaforma e-learning.
Libri di testo
Per la preparazione dell'esame degli studenti non frequentanti i testi saranno resi noti sulla
piattaforma e-learning e saranno esposti in bacheca all’inizio del semestre.
15.114 STORIA DEL DIRITTO CONTEMPORANEO – 1° Semestre
Prof.ssa Claudia Storti Storchi
[email protected]
Prof.ssa Elisabetta D’Amico
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Una parte del corso sarà svolta nell’ambito delle lezioni di Storia del diritto medievale e
moderno, affinché gli studenti possano avere un quadro generale, anche se sintetico, dello
svolgimento della storia del diritto in Italia e in Europa dopo la fine dell’Impero romano e
possano comprendere meglio il significato culturale e i motivi storici e giuridici
dell’unificazione europea. In questo contesto saranno comuni anche le lezioni generali sulla
storia delle codificazioni e del diritto costituzionale tra ‘800 e ‘900.
Seguiranno due moduli incentrati specialmente sulla storia del diritto amministrativo e su
quella del diritto del lavoro.
Programma del corso
Temi fondamentali del corso saranno pertanto:
- Origini e caratteri della codificazione nell’esperienza giuridica europea, Unificazione
italiana e Costruzione della legislazione nazionale;
- Scuola dell’Esegesi, Scuola Storica, Pandettistica;
- La nascita del diritto amministrativo nella rivoluzione francese;
- La nascita del diritto del lavoro sul finire dell’Ottocento.
Per quanto riguarda la storia del diritto amministrativo saranno oggetto di speciali
approfondimenti:
- La nascita del dello Stato a pubblica amministrazione durante la Rivoluzione francese e
l’età napoleonica, con la separazione tra materie riservate all’amministrazione e materie di
competenza della giurisdizione ordinaria;
- L’origine e l’evoluzione del diritto amministrativo e dell’atto amministrativo;
- Le origini e lo svolgimento del contenzioso amministrativo e della giustizia
amministrativa, l’evoluzione del Consiglio di Stato, la legge 21 marzo 1865 nr. 2248;
- La figura e l’opera di Vittorio Emanuele Orlando.
Per quanto riguarda la storia del diritto del lavoro saranno oggetto di speciali
approfondimenti:
- La nascita del contratto di lavoro, le origini della legislazione sociale;
202
- La nascita del diritto del lavoro;
- L’autonomia privata individuale e collettiva;
- Coalizione, sciopero, lavoro subordinato;
- La giurisprudenza dei Probiviri e la formazione giurisprudenziale del diritto del lavoro;
- L’associativismo cattolico e socialista;
- La figura e l’opera di Lodovico Barassi.
Libri di testo
I testi di esame saranno comunicati durante le lezioni e sul sito web.
Testi consigliati a coloro che vogliono svolgere speciali approfondimenti:
R. BONINI, Disegno storico del diritto privato in Italia: : dal Codice civile del 1865 al
Codice civile del 1942, 3. ed. aggiornata, Bologna, Pàtron, 1996;
A. MARONGIU, Storia del diritto italiano: ordinamento e istituto di governo, Milano,
Istituto editoriale Cisalpino-La goliardica, 1977;
M. ASCHERI, Introduzione storica al diritto moderno e contemporaneo, Giappichelli,
ultima edizione;
L. MANNORI – B. SORDI, Storia del diritto amministrativo, Bari, Editori Laterza, 2001;
M. FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa. Istituzione e diritto, Bari,
Editori Laterza, 2002;
L. CASTELVETRI, Il diritto del lavoro delle origini, Milano, Dott. A. Giuffrè Editore,
1994;
E. REDENTI, Massimario della giurisprudenza dei Probiviri, a cura e con un’introduzione
di Severino Caprioli, Torino, Giappichelli, 1992.
Per ulteriori dati e informazioni relativi al corso vi preghiamo di rivolgervi direttamente ai
docenti oppure di consultare il sito della Facoltà e la piattaforma e-learning, sul sito di
Ateneo.
15.115 TEORIA GENERALE DEL DIRITTO ED ELEMENTI D'INFORMATICA
GIURIDICA – 1° Semestre
Prof. Adrián Rentería Díaz (I MODULO)
[email protected]
Prof. Maurizio Monticelli (II MODULO)
[email protected]
Organizzazione del corso
Il corso, rivolto agli studenti iscritto al primo semestre della Laurea in Servizi Giuridici, si
articola in due moduli, uno di Teoria generale del diritto ed uno di Elementi di informatica
giuridica. I moduli saranno svolti da due docenti diversi, il voto dell'esame del corso
risulterà dalla media delle votazioni del singoli moduli.
I MODULO (Teoria generale del diritto)
Oggetto e metodo
Il corso avrà come scopo introdurre lo studente del primo semestre del corso alla conoscenza
dei concetti giuridici fondamentali, sulla base del presupposto che tale conoscenza sia
necessaria come condizione per essere in grado di orientarsi nell'universo del diritto, della
sua organizzazione in ordinamento, delle norme che lo compongono, degli organi che ne
203
fanno parte e delle modalità del suo funzionamento.
Il metodo didattico prescelto è rivolto soprattutto alla dinamicità ed alla partecipazione degli
studenti, ragione per la quale sarà richiesta sia la frequenza sistematica alle lezioni sia la
massima disponibilità per intervenire durante l'esposizione dei temi oggetto del corso da
parte del docente.
Letture
Il contenuto del programma, oggetto dell’esame del I modulo, sarà reso noto agli studenti
nella prima lezione. Oggetto di esame sarà anche:
N. BOBBIO, Contributi ad un dizionario giuridico, Giappichelli, Torino, 1994.
II MODULO (Elementi di informatica giuridica)
Programma del modulo
- Introduzione all'Informatica
- Il sistema binario
- Architettura degli Elaboratori
- Sistemi Operativi e File System
- Reti di Calcolatori
- Architettura della rete
Laboratorio
Il corso prevede anche una parte di laboratorio, che verterà sui seguenti argomenti:
*Excel:
- Introduzione ai fogli elettronici
- Impaginazione di un foglio elettronico
- Utilizzo formule
- Formule Logiche
- Utilizzo grafici
- Funzionalità di Database all'interno di un foglio elettronico
*Access:
- Introduzione
- Tabelle
- Relazioni
- Query
- Maschere
*Word:
- Introduzione
- Impaginazione di un testo
- Uso e creazione di Modelli
- Tabelle e tabulazioni
*Powerpoint
- Introduzione
- Creazione di una presentazione semplice e complessa
Libri di testo
I libri di riferimento verranno comunicati all'inizio del corso.
204
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE
INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE
15.116 ELEMENTI DI DIRITTO PRIVATO – 2° semestre
Prof.ssa Elisabetta Panzarini
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
L’insegnamento ha per oggetto le nozioni e i concetti fondamentali del diritto privato, con
qualche riferimento anche al diritto internazionale privato, ai principi Unidroit, ai PECL e
alla lex mercatoria.
La finalità del corso sarà quella di fornire agli studenti la conoscenza di una appropriata
terminologia giuridica, dei principi generali e degli istituti portanti del diritto privato
italiano, inquadrandoli nell’ordinamento giuridico italiano. Si tenderà, anche attraverso una
impostazione pratica e interattiva dell’insegnamento, a fornire agli studenti gli strumenti per
riconoscere le norme ed i principi di riferimento per qualificare fattispecie concrete e
determinarne la possibile disciplina.
Programma del corso
- Introduzione: l’ordinamento giuridico e le fonti del diritto. Diritto privato e diritto
pubblico, la Costituzione e il diritto privato. Le norme giuridiche e la loro interpretazione.
- Aspetti generali di diritto privato: i rapporti giuridici e le situazioni giuridiche soggettive, i
fatti e gli atti giuridici.
- I soggetti di diritto: persone fisiche e persone giuridiche, associazioni, fondazioni e
comitati.
- Nozioni principali sui beni e sui diritti patrimoniali: i beni, i diritti reali e i diritti di credito,
l’acquisto dei diritti patrimoniali.
- Il negozio giuridico e il contratto in generale: autonomia privata e negozio giuridico,
negozi unilaterali e contratti, promesse unilaterali.
- Il contratto: tipi e strutture contrattuali, l’interpretazione del contratto, la conclusione del
contratto, l’accordo e la manifestazione di volontà, la simulazione, la rappresentanza.
- Il contratto: contenuto, oggetto ed effetti del contratto. I requisiti essenziali del contratto.
Condizione, termine e modo. Invalidità, inefficacia, patologie del contratto e rimedi: nullità
e annullabilità, rescissione, risoluzione del contratto. Inadempimento e responsabilità
contrattuale.
- I singoli contratti.
- Gli atti illeciti e la responsabilità civile: atti illeciti, cause di giustificazione, dolo colpa e
imputabilità, la responsabilità oggettiva, danno, causalità e concorso di cause, i rimedi
giuridici.
- La gestione di affari altrui, il pagamento dell’indebito e l’arricchimento senza causa.
- Le obbligazioni e i titoli di credito.
- I singoli diritti reali e il possesso.
- La famiglia: principi generali, il matrimonio, il regime patrimoniale, separazione e
scioglimento del matrimonio, filiazione legittima e naturale, l’adozione, gli alimenti.
- Le successioni: principi generali, successione legittima, testamentaria e necessaria. La
vocazione ereditaria, l'acquisto dell’eredità e del legato. Comunione ereditaria e divisione.
205
- Principi generali e cenni di inquadramento sulla tutela dei diritti: responsabilità
patrimoniale, mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, prescrizione e decadenza,
prova dei fatti giuridici, pubblicità e trascrizione.
- Principi generali e cenni di inquadramento sull’impresa: impresa, società, azienda;
proprietà intellettuale e industriale; concorrenza; fallimento e procedure concorsuali,
rapporto di lavoro subordinato.
Indicazione dei libri di testo per l’esame
P.Trimarchi, Istituzioni di diritto privato, ed. 2005, Giuffrè. Le sezioni “La tutela dei diritti”
e “L’impresa” potranno essere oggetto di mera lettura. Durante il corso saranno indicate
alcune parti del testo suscettibili di essere oggetto di mera lettura.
Per l’adozione di altri manuali si consiglia di rivolgersi al docente.
Si suggerisce la lettura della più recente edizione del testo “Appunti di diritto privato” di U.
Carnevali.
É indispensabile la consultazione di una buona edizione aggiornata del codice civile e delle
leggi collegate (si suggerisce l’edizione a cura di De Nova - Zanichelli).
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.117 ELEMENTI DI DIRITTO PUBBLICO – 1° semestre
Prof.ssa Giulia Tiberi
[email protected]
Obiettivi formativi
Il corso di propone di fornire la conoscenza degli elementi istituzionali di base
dell'ordinamento costituzionale italiano, in particolare per i profili del sistema delle fonti del
diritto, delle libertà fondamentali e dell'organizzazione istituzionale dello Stato, nonché dei
rapporti con l’Unione europea, al fine di stimolare una comprensione critica delle attività
delle istituzioni pubbliche. Per raggiungere gli obiettivi formativi indicati si sottolinea
particolarmente l’importanza della frequenza alle lezioni, quali momenti formativi essenziali
per l’apprendimento del corretto approccio metodologico.
Programma
1. Introduzione
Il diritto e lo Stato. La Costituzione. Forme di stato e forme di governo. Cenni di storia
costituzionale italiana. La crisi della sovranità dello Stato. Il processo di integrazione
europea.
2. Le fonti del diritto
Il concetto di fonte. I rapporti tra le fonti. La Costituzione e le fonti di grado costituzionale.
La legge, gli atti equiparati, i regolamenti dell’esecutivo. Le fonti regionali. La
consuetudine. Le fonti interne in rapporto al diritto internazionale e al diritto comunitario.
3. Lo Stato-apparato
Le funzioni pubbliche: di indirizzo politico, legislativa, amministrativa, giurisdizionale.
L’organizzazione costituzionale: il corpo elettorale, il Parlamento, il Governo, il Presidente
della Repubblica, la Corte Costituzionale.
206
4. Lo Stato-comunità
Le autonomie territoriali. Le autonomie dei singoli e delle formazioni sociali.
5. Lo stato-‘amministratore’
I principi costituzionali relativi alla pubblica amministrazione. Il procedimento
amministrativo. Gli atti e i provvedimenti amministrativi.
6. Lo Stato-‘regolatore’
La ‘Costituzione economica’. Stato ed economia fra Unione Europea e globalizzazione. Il
ruolo delle Autorità amministrative indipendenti.
Libri di testo
Un libro a scelta tra:
- BIN R. – PITRUZZELLA G., Diritto pubblico, II ed., Giappichelli, Torino, 2004;
- FALCON G., Lineamenti di diritto pubblico, Cedam, 2003, o edizione successiva;
- CARETTI P. – DE SIERVO U., Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, 2004.
Per la necessaria consultazione della Costituzione e degli altri atti normativi rilevanti per il
diritto pubblico si consiglia una a scelta delle seguenti raccolte:
- BETTINELLI E., L’ordinamento repubblicano, La Goliardica Pavese, ultima ed.
- DE VERGOTTINI G., ROVERSI MONACO F.A., Codice costituzionale e
amministrativo, Maggioli, Rimini, ultima ed.
- COSTANZO P., Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano ed
europeo, Giappichelli, Torino, ultima ed.
- BASSANI P., ITALIA V., TRAVERSO C. E., Leggi fondamentali del diritto pubblico e
costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima ed.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.118 GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA APPLICATA – 2° semestre
Prof.ssa Paola Maria Rossi
[email protected]
Il corso di Glottologia e Linguistica applicata intende fornire una formazione di base nella
scienza del linguaggio, evidenziando le problematiche teoriche e le connesse questioni
applicative, ed è propedeutico ad ulteriori approfondimenti sia in merito a questioni
linguistiche specifiche, sia nel più vasto ambito della scienza della comunicazione.
Il corso prevede un'articolazione in 2 parti, per un totale di 55 ore di lezione, corrispondenti
a 8 crediti.
Titolo del corso
Introduzione alla scienza del linguaggio
Parte prima: (30 ore): Fondamenti di linguistica teorica
Parte seconda (25 ore): Questioni di sociolinguistica
Testi (per studenti frequentanti*):
Parte prima:
- G. GRAFFI S. SCALISE, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, seconda
207
edizione, Bologna, il Mulino, 2003.
- A. NOCENTINI, L'Europa Linguistica. Profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier
Università, 2004.
Parte seconda
- S. GIANNINI S. SCAGLIONE, Introduzione alla sociolinguistica, Roma, Carocci, 2003.
- M. SANTIPOLO, Dalla sociolinguistica alla glottodidattica, Torino, Utet, 2002.
* Gli studenti non frequentati sono tenuti a
presentarsi ad un colloquio con i docenti per
integrare il programma d'esame con ulteriori testi.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.119 LABORATORIO DI INFORMATICA
Prof. Ruggero La Notte
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
- Concetti fondamentali riguardanti la Tecnologia dell’Informazione, della struttura e del
funzionamento di un personal computer, sapere cosa sono le reti informatiche, avere l’idea
di come queste tecnologie impattano la società e la vita di tutti i giorni.
- Uso del computer e gestione dei file: principali funzioni di base di un personal computer e
del suo sistema operativo, organizzare e gestire file e cartelle, lavorare con le icone e le
finestre, usare semplici strumenti di editino e le opzioni di stampa.
- Elaborazione testi: uso del personal computer come elaboratore di testi, creare, formattare
e rifinire un documento, creazione di tabelle, l'introduzione di grafici e di immagini in un
documento, la stampa di un documento per l’invio ad una lista di destinatari.
- Foglio elettronico: creare e formattare un foglio di calcolo elettronico, e utilizzare le
funzioni aritmetiche e logiche di base, l'importazione di oggetti nel foglio e la
rappresentazione in forma grafica dei dati in esso contenuti.
- Basi di dati: Creare una semplice base di dati, estrarre informazioni da una base di dati
esistente.
- Strumenti di presentazione: usare gli strumenti per creare presentazioni per diversi tipi di
audience e di situazioni.
- Reti informatiche: Internet per la ricerca di dati e documenti nella rete, comunicazione per
mezzo della posta elettronica.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.120 LINGUA INGLESE ED ESERCITAZIONI DI LINGUA INGLESE I – 1°
semestre
Prof.ssa Paola Baseotto
[email protected]
208
Contenuto e finalità del corso
Il corso si propone di esaminare le strutture grammaticali, sintattiche e lessicali della lingua
di base in una dimensione formativa di largo respiro volta all’acquisizione delle abilità
relative ai comportamenti socio-linguistici della vita quotidiana. Particolare attenzione sarà
rivolta agli strumenti dell’interazione comunicativa e agli elementi fondamentali dei
linguaggi settoriali.
Testi
- Business Goals 2, Cambridge University Press, Student’s book e Workbook.
- D. CRYSTAL, English as a Global Language (2nd edition), Cambridge, Cambridge
University Press, 2003.
Esercitazioni
Le esercitazioni di lingua inglese costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate
all’acquisizione delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della
mediazione linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale
e scritto.
Testo utilizzato per le esercitazioni:
- N. KENNY, A. KELLY, Ready for PET (student’s book), London, Macmillan, 2004
Grammatica di riferimento: N. COE - A. AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum for
Italian Students, Oxford University Press.
Prove d’esame
L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un
colloquio con il docente responsabile del corso.
Prova scritta: - reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto)
- cloze test: (inserimento di elementi lessicali e/o grammaticali negli spazi vuoti di un testo
scritto)
- listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente)
Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la
validità della prova scritta è pari a un anno solare).
Prova orale: colloquio con il docente responsabile del corso su tre argomenti (a scelta del
candidato) trattati in David Crystal, English as a Global Language e commento a testi
esaminati nell’ambito del corso ufficiale.
L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche.
Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test
intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova
scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente
responsabile del corso che formulerà il giudizio finale.
Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC
Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate, British
Institutes) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame, saranno esentati dal
sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al
colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
209
15.121 LINGUA INGLESE ED ESERCITAZIONI DI LINGUA INGLESE II – 2°
semestre
Prof.ssa Paola Baseotto
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso si propone di consolidare le competenze relative alla comprensione di testi di varia
tipologia, alla comunicazione in ambito professionale, alla produzione orale e scritta in
lingua inglese. La relazione tra strutture linguistiche e convenzioni socio-culturali
dell’inglese contemporaneo e il lessico specifico di competenza del mediatore linguisticoculturale saranno oggetto di approfondimento.
Testi
- Business Goals 3, Cambridge University Press, Student’s book and workbook.
- T. MCARTHUR, The English Languages, Cambridge, Cambridge University Press, 1998.
Esercitazioni
Le esercitazioni di lingua inglese costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate
all’acquisizione delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della
mediazione linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale
e scritto.
Testo utilizzato per le esercitazioni:
- B. Thomas, L. Hashemi, Pet Practice Test Plus (with key), new editino, London,
Longman,
Grammatica di riferimento: N. Coe - A. Amendolagine, Grammar Spectrum for Italian
Students, Oxford University Press.
Prove d’esame
L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un
colloquio con il docente responsabile del corso.
Prova scritta
- reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto)
- breve traduzione dall’italiano (non sono ammessi dizionari)
- listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente)
Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la
validità della prova scritta è pari a un anno solare).
Prova orale
- colloquio con il docente responsabile del corso su tre argomenti (a scelta del candidato)
trattati in T. MCARTHUR, The English Languages e commento a testi esaminati
nell’ambito del corso ufficiale.
- L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche.
Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test
intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova
scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente
responsabile del corso che formulerà il giudizio finale.
Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC
Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate)
conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova
210
scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente
responsabile del corso che formulerà il giudizio finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.122 LINGUA RUSSA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA RUSSA I – 1° semestre
Prof. Pietro Boratto
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso, destinato ai principianti assoluti, ha come obiettivo il rapido apprendimento di
alcuni aspetti della lingua di base, a iniziare dal lessico più comunemente usato nella
comunicazione formale e informale, con l’obiettivo di sviluppare automatismi linguistici e
abilità di comunicazione nelle varie situazioni della vita quotidiana. La scelta del primo
lessico sarà orientata ai lemmi internazionali presenti nella lingua russa. Parallelamente si
procederà a esercitazioni di comprensione del testo scritto e all’acquisizione dell’alfabeto
nella forma del corsivo; quest’ultima sarà favorita dalla scelta del lessico iniziale, che
consentirà al discente l’immediato riconoscimento della parola anche se appare scritta
nell’alfabeto cirillico. La graduale introduzione (non fine a se stessa), in forma analitica,
delle strutture morfosintattiche della lingua russa fungerà da supporto alla correttezza nella
comunicazione.
Del manuale in adozione verranno svolte le prime 17 unità.
Preparazione dell’esame
TESTI
- С. Чернышов, Поехали!, Златоуст, Санкт-Петербург, 2003 (S. Černyšov, Poechali!,
Zlatoust, Sankt-Peterburg 2003)
- A. GANCIKOV, Grammatica russa facile, A. Vallardi, Milano, 2004
- Dizionario consigliato: V. KOVALEV, Dizionario russo italiano, italiano russo,
Zanichelli. Milano 1995.
ESERCITAZIONI
Parte integrante e complementare del corso, mirano all’ampliamento e al rafforzamento
delle competenze acquisite, allo sviluppo della comprensione e comunicazione orale e
scritta, alla sistemazione fonetica e dell’intonazione.
Non vengono consigliati testi particolari. Sarà cura del docente fornire di volta in volta
materiali d’uso finalizzati alla trattazione degli argomenti in calendario.
Prove d’esame
L’esame prevede l’accertamento delle abilità scritte e orali secondo le seguenti modalità:
prova scritta divisa in tre parti
1. ascolto e comprensione di un brano con risposte vero/falso,
2. comprensione di un testo scritto con verifica della comprensione a risposta multipla,
3. testo chiuso con inserimento di elementi lessicali.
Il superamento della prova scritta con almeno 18/30 darà accesso alla prova orale.
211
- prova orale: costituita da un colloquio con il responsabile del corso che dimostri la capacità
di comprendere e riferire le parti essenziali di un testo proposto in forma scritta e di fornire
informazioni su se stessi.
La prova orale attribuisce il voto finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.123 LINGUA RUSSA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA RUSSA II – 2° semestre
Prof. Pietro Boratto
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso ha come obiettivo il consolidamento delle conoscenze acquisite e l’ampliamento
delle competenze della lingua parlata e scritta.
L’introduzione di argomenti culturali, storici e della vita quotidiana russa, presentati sotto
forma di materiali originali scritti, audio e video, anche se di breve durata, amplierà la
comprensione della lingua e delle convenzioni socio-culturali della Russia, contribuirà
all’approfondimento degli aspetti comunicativi e pragmatici e favorirà l’analisi degli aspetti
relativi alla comunicazione interculturale.
Lo svolgimento della seconda parte del manuale offrirà una panoramica complessiva della
morfosintassi russa, che verrà trattata con maggiore attenzione, al fine di sostenere il
discente nella selezione e nell’uso delle strutture in modo appropriato e a seconda dei
contesti.
Del manuale in adozione verranno svolte le unità 18 - 31
Preparazione dell’esame
TESTI
- С. Чернышов, Поехали!, Златоуст, Санкт-Петербург, 2003 (S. Černyšov, Poechali!,
Zlatoust, Sankt-Peterburg 2003)
- A. GANCIKOV, Grammatica russa facile, A. Vallardi, Milano, 2004
- Dizionario consigliato: V. KOVALEV, Dizionario russo italiano, italiano russo,
Zanichelli. Milano 1995.
ESERCITAZIONI
Parte integrante e complementare del corso, le esercitazioni mirano all’ampliamento e al
rafforzamento delle competenze acquisite, allo sviluppo della comprensione e
comunicazione orale e scritta, alla sistemazione fonetica e dell’intonazione, all’uso corretto
della lingua nei vari contesti comunicativi.
Non vengono consigliati testi particolari. Sarà cura del docente fornire di volta in volta
materiali a integrazione degli argomenti svolti nel corso di base.
Prove d’esame
L’esame prevede l’accertamento delle abilità scritte e orali secondo le seguenti modalità:
- prova scritta divisa in quattro parti
1. ascolto e comprensione di un brano con risposte vero/falso,
2. comprensione di un testo scritto con verifica della comprensione a risposta multipla,
212
3. testo chiuso con inserimento di elementi lessicali e morfosintattici,
4. stesura di un breve testo scritto su traccia, relativo a uno dei temi trattati nel corso.
Il superamento della prova scritta con almeno 18/30 darà accesso alla prova orale.
- prova orale: costituita da un colloquio col responsabile del corso che dimostri la capacità di
comprendere e riferire le parti essenziali di un testo di argomento noto perché trattato nel
corso di cultura.
La prova orale attribuisce il voto finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.124 LINGUA SPAGNOLA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA SPAGNOLA I – 1°
semestre
Prof. Manuel Barriuso
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso è finalizzato all’acquisizione di una competenza linguistica globale, frutto di un
insegnamento diversificato ed integrato che possa costituire le fondamenta dello sviluppo
della conoscenza teorica e pratica delle categorie linguistiche -volta a porre le basi
dell’attività nei linguaggi settoriali- e, contemporaneamente, sviluppare la competenza
comunicativa -mediante attività di ricezione, interazione, produzione o mediazione- e la
riflessione metalinguistica (controllo del lessico, della fonologia, dell'ortografia e della
sintassi); un insegnamento che veda gli studenti partecipi nel proprio processo di
apprendimento e che dia strumenti immediatamente capitalizzabili e spendibili anche in
vista di un inserimento nel mondo del lavoro.
Preparazione dell’esame
TESTI
- AA.VV., En equipo.es, Editorial Edinumen, Libro del alumno e Libro de ejercicios.
- Ed inoltre:
Dispensa con materiali di studio.
oppure
MARTÍN / RUIZ / SANTAELLA / ESCÁNEZ, Los lenguajes especiales, Comares,
Granada 1996.
ESERCITAZIONI
Le esercitazioni costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate all’acquisizione
delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della mediazione
linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale e scritto.
Testo utilizzato per le esercitazioni:
- AA.VV., Sueña 1. Libro del Alumno, Madrid, Anaya, ultima edizione
- AA.VV., Sueña 1. Libro de Trabajo, Madrid, Anaya, ultima edizione
Grammatica di riferimento: MANUEL CARRERA DÍAZ, Grammatica Spagnola, Roma,
Laterza, 2001.
213
Prove D’esame
L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un
colloquio con il docente responsabile del corso.
Prova scritta:
- comprensione di lettura ed interazione scritta (quesiti relativi a un testo scritto)
- test grammaticale (conoscenza delle strutture della lingua)
- comprensione auditiva (quesiti relativi a un testo letto dal docente)
Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la
validità della prova scritta è pari a un anno solare).
Prova orale:
- colloquio di accertamento delle abilità linguistiche
- colloquio con il docente responsabile del corso su tre argomenti (a scelta del candidato)
trattati nella dispensa oppure sul testo alternativo sopra indicato (Martín, Los lenguajes
especiales) e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale
Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione delle prove
parziali (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova
scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente
responsabile del corso che formulerà il giudizio finale.
Gli studenti in possesso del Diploma de Español como Lengua Extranjera (DELE) – Nivel
Básico (o Superior), rilasciato dall'Instituto Cervantes, conseguito nell’arco dei due anni
precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale.
Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che
formulerà il giudizio finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
15.125 LINGUA SPAGNOLA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA SPAGNOLA II – 2°
semestre
Prof. Manuel Barriuso
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso si propone di consolidare le competenze relative alla comprensione di testi di varia
tipologia, alla comunicazione in ambito professionale, alla produzione orale e scritta in
lingua spagnola. La relazione tra lingua e convenzioni socio-culturali dello spagnolo
contemporaneo di entrambi i continenti e il lessico specifico di competenza del mediatore
linguistico-culturale saranno oggetto di approfondimento.
Preparazione dell’esame
TESTO
- ÁNGEL FELICES, Cultura y Negocios. El español de la economía española y
latinoamericana. Nivel Intermedio-Avanzado. Editorial Edinumen.
- Ed inoltre:
Dispensa con materiali di studio.
oppure
214
ANTONIO QUILIS, La lengua española en el mundo, Universidad de Valladolid,
Valladolid 2002.
ESERCITAZIONI
Le esercitazioni costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate all’acquisizione
delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della mediazione
linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale e scritto.
Testo utilizzato per le esercitazioni:
- AA.VV., Sueña 2. Libro del Alumno, Madrid, Anaya, ultima edizione
- AA.VV., Sueña 2. Libro de Trabajo, Madrid, Anaya, ultima edizione
Grammatica di riferimento: MANUEL CARRERA DÍAZ, Grammatica Spagnola, Roma,
Laterza, 2001.
Prove D’esame
L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un
colloquio con il docente responsabile del corso.
Prova scritta:
- comprensione di lettura ed interazione scritta (quesiti relativi a un testo scritto)
- test grammaticale (conoscenza delle strutture della lingua)
- comprensione auditiva (quesiti relativi a un testo letto dal docente)
Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la
validità della prova scritta è pari a un anno solare).
Prova orale:
- colloquio di accertamento delle abilità linguistiche
- colloquio con il docente responsabile del corso su argomenti trattati nella dispensa oppure
sul testo alternativo sopra indicato (Quilis, La lengua española en el mundo) e commento a
testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale
Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione delle prove
parziali (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova
scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente
responsabile del corso che formulerà il giudizio finale.
Gli studenti in possesso del Diploma de Español como Lengua Extranjera (DELE) – Nivel
básico (o Superior), rilasciato dall'Instituto Cervantes, conseguito nell’arco dei due anni
precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale.
Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che
formulerà il giudizio finale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
14.126 LINGUA TEDESCA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA TEDESCA I – 1°
semestre
Prof.ssa Elisabetta Mazza
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
215
Il corso è rivolto agli studenti di Mediazione Interlinguistica e Interculturale che desiderano
intraprendere o approfondire lo studio della lingua tedesca. Intende fornire agli studenti - in
maniera graduale - gli strumenti che li porteranno ad acquisire le abilità linguistiche, le
conoscenze pragmatiche e le competenze interculturali necessarie all'interazione in ambito
quotidiano e professionale.
Durante il corso verranno utilizzati, oltre al manuale adottato, materiali autentici (brani di
lettura, testi di ascolto, video), tratti dai mass media dei paesi di lingua tedesca.
Per accelerare i processi di apprendimento, verranno elaborate strategie che permetteranno
agli studenti di sfruttare, per lo studio della lingua tedesca, le conoscenze di cui sono già in
possesso, nel campo della propria lingua madre o di altre lingue straniere.
Gli studenti saranno divisi in gruppi in base ai risultati del test iniziale.
Principianti
Durante il corso e le esercitazioni verranno forniti agli studenti gli strumenti linguistici che li
renderanno in grado di utilizzare concretamente la lingua fin dalle prime fasi
dell'apprendimento. Verranno esercitate le abilità necessarie alla comprensione e alla
produzione di testi (orali e scritti) e all'interazione interpersonale. Particolare attenzione
verrà data alla riflessione critica sulla fonetica e sulla formazione delle parole della lingua
tedesca.
Preparazione dell’esame
Manuali:
Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Kursbuch/libro di testo),
Lezioni 1-10, Max HueberVerlag, ISBN 3-19-301601-2
Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Arbeitsbuch/Libro degli
esercizi), Lezioni 1-10, Max HueberVerlag
Grammatica di riferimento:
E. PICHLER, Grammatica tedesca. Milano, Vallardi 2002
Progrediti
Le conoscenze della lingua tedesca già acquisite dagli studenti verranno finalizzate
all'adempimento di compiti concreti, legati alla comunicazione in ambito professionale.
Durante il corso saranno esaminati testi tratti da “Tatsachen über Deutschland“, cap.
“Wirtschaft“, integrati da argomenti di attualità e materiale audiovisivo.
Preparazione dell’esame
Testi:
http://www.tatsachen-ueber-deutschland.de/385.0.html e materiali reperibili online
Grammatica di riferimento:
E. PICHLER, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi 2002
Prove d’esame
L'esame di fine semestre consisterà in una prova scritta (comprensione di brevi testi auditivi,
comprensione di brevi testi scritti, esercizi di attribuzione e di completamento) e in una
prova orale (colloquio con il docente).
216
La prova scritta sarà basata sulle lezioni di Delfin svolte durante il corso ufficiale e le
esercitazioni. La prova orale consisterà in una breve conversazione su argomenti trattati
durante le lezioni.
É necessario aver superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità
della prova scritta è pari a un anno dalla data della prova stessa.
Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori:
Goethe Institut Inter Nationes – Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD) – The
European Language Certificates (TELC) della WBT non dovranno sostenere l'esame. Verrà
loro riconosciuto – dietro presentazione dell'originale del certificato e di una fotocopia – un
voto corrispondente a quello ottenuto dall'ente certificatore.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
14.127 LINGUA TEDESCA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA TEDESCA II – 2°
semestre
Prof.ssa Elisabetta Mazza
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso intende ampliare le conoscenze acquisite nel primo semestre, approfondendo in
particolare l'analisi contrastiva di lessico, strutture e forme di comunicazione del tedesco e
dell'italiano. Verranno esaminati testi autentici di taglio specialistico. La gamma degli
argomenti trattati permetterà agli studenti un primo approccio a più linguaggi settoriali e la
riflessione su aspetti culturali specifici.
Principianti
Durante il corso e le esercitazioni verranno consolidate le capacità di ricezione, produzione
ed interazione, con particolare attenzione alle strategie di comunicazione e di mediazione
interculturale.
Preparazione dell’esame
Manuali:
Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Kursbuch/libro di testo),
Lezioni 10-20, Max HueberVerlag
Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Arbeitsbuch/Libro degli
esercizi), Lezioni 10-20, Max HueberVerlag
Testi:
Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online
Grammatica di riferimento:
E. PICHLER, Grammatica tedesca, Milano Vallardi 2002
Progrediti
Durante il corso verranno consolidate le conoscenze acquisite dagli studenti, con particolare
attenzione alle strategie di comunicazione e di mediazione interculturale.
Preparazionedell’ esame
217
Testi:
Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online
Grammatica di riferimento:
E. PICHLER, Grammatica tedesca, Milano Vallardi 2002
Prove d’esame
L'esame di fine semestre consisterà in una prova scritta (comprensione di brevi testi auditivi,
comprensione di brevi testi scritti, esercizi di attribuzione e di completamento) e in una
prova orale (colloquio con il docente).
La prova scritta sarà basata sulle lezioni di Delfin svolte durante il corso ufficiale e le
esercitazioni. La prova orale consisterà in un colloquio sui testi contenuti nella dispensa. É
necessario avere superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della
prova scritta è pari a un anno dalla data della prova stessa.
Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori:
Goethe Institut Inter Nationes – Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD) – The
European Language Certificates (TELC) non dovranno sostenere la prova scritta, ma solo la
prova orale, che verterà sui testi analizzati durante il corso. Dovranno presentarsi all'esame
con l'originale del certificato e una fotocopia dello stesso.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
14.128 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA INGLESE – 2°
semestre
Prof.ssa Renata Casertano
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il corso offre una panoramica delle istituzioni e degli elementi costitutivi della cultura di
alcuni paesi anglofoni. Sarà presa in esame la realtà socio-politica di tali paesi e saranno
oggetto di attenta analisi le strategie retoriche volte alla creazione dell’identità culturale
mediante i mass-media.
A complemento delle lezioni frontali, il corso prevede incontri con personalit impegnate nel
campo degli scambi commerciali e culturali tra l’Italia e i paesi dell’area anglofona.
Testi
- C. GARWOOD, G. CARDANI, E. PERIS, Aspects of Britain and the USA, Oxford
University Press 1998
- J. OAKLAND, British Civilization: an Introduction, London, Routledge 2002
- R. FOWLER, Language in the News: Discourse and Ideology in the Press, London,
Routledge 1991.
Prove d’esame
L’esame consiste in una prova orale.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
218
14.129 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA RUSSA – 2°
semestre
Prof.ssa Barbara Pozzo
[email protected]
Prof.ssa Letizia Casertano
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Obiettivo del corso è di fornire agli studenti strumenti utili per comprendere la realtà
eterogenea e complessa della Federazione Russa e della Comunità degli Stati Indipendenti
ed interagire con essa.
Il corso si articola in tre moduli: Mass media, Istituzioni e Cultura, che saranno svolti in
chiave il più possibile sincronica mediante continui collegamenti atti a rendere i tre moduli
tra loro interattivi.
Accanto ad un modulo dedicato alle Istituzioni, ossia all’analisi dell’ordinamento giuridico
nei suoi tratti essenziali, il corso propone anche un modulo dedicato alla cultura, che verrà di
volta in volta arricchito prendendo spunto dal modulo centrale che è quello dei mass-media;
quest'ultimo, infatti, funge da collegamento tra il primo modulo ed il secondo nella misura
in cui offre agli studenti una percezione immediata delle diverse “classi” di rapporti
attualmente dominanti nell’ambito della realtà socio-economica e politico-culturale
considerata.
MASS-MEDIA E CULTURA
La Russia come realtà multietnica: una storia in bilico tra conflitto e integrazione; I
principali strumenti di comunicazione di massa nella Russia odierna; Libertà e diritto
all’informazione; la Russia e le sue contraddizioni: tra misticismo e materialismo; le nuove
classi sociali: i nuovi Russi ed i loro fratelli poveri; la Russia degli oligarchi: il caso
Khodorkovsky; il linguaggio della cultura ed il linguaggio del business: a cavallo tra passato
e futuro; lo sfruttamento delle risorse naturali e la tutela dell’ambiente: verso l’attuazione
del Protocollo di Kyoto?; la Russia del cinema: la commedia e lo humour come modo di
interpretare se stessi e la vita.
ISTITUZIONI
Breve excursus storico - Le origini del modello russo: dalla Rus’ Kieviana all’impero degli
zar; la nascita del nuovo Stato socialista; le riforme costituzionali di Gorbačëv; l’evoluzione
costituzionale della Russia sino al 1993.
Analisi del sistema attuale: il nuovo modello post-sovietico; le fonti e l’assetto
costituzionale della Federazione Russa; le libertà e diritti fondamentali nella nuova
Costituzione; i poteri del Presidente nella Costituzione del 1993; i poteri legislativo,
esecutivo e giudiziario; le autonomie locali; le principali branche del diritto russo: principi
di diritto civile, penale, amministrativo; le riforme economiche nella Russia post-sovietica;
la privatizzazione; gli investimenti stranieri in Russia e nelle ex Repubbliche socialiste
sovietiche; la Comunità degli Stati Indipendenti: gli accordi di Minsk e di Alma Ata e le
correlate istanze di armonizzazione ed uniformazione.
Preparazione dell’esame
Trattandosi di un corso caratterizzato da forte interdisciplinarietà manca un manuale unico
di riferimento.
219
Il docente distribuirà i materiali di studio nel corso delle lezioni e fornirà indicazioni
bibliografiche per gli approfondimenti, che costituiranno la base di future dispense.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
14.130 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA SPAGNOLA –
2° semestre
Prof. Manuel Barriuso
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il programma della disciplina include un’analisi storica e socioculturale dell’universo ispano
e latino americano nel complesso della sua diversità e somiglianza. Il tema verrà esaminato
per mezzo di un approccio integrativo delle varie manifestazioni dei mass-media, delle
istituzioni e della cultura che formano il vasto mosaico della vita dei paesi studiati.
L’avvicinamento alla cultura spagnola e a quella latino americana permetterà di stabilire i
punti di contatto e le differenze tra due mondi diversi che conformano l’universo della
cultura della lingua spagnola.
Sono previste conferenze di esperti ad integrazione del corso.
Preparazione dell’esame
TESTI:
SÁNCHEZ AGESTA LUIS, En torno al concepto de España, col. «O al concepto de
España, col. «O KONIG H.J., Nacionalismo y nación en la Historia de Iberoamérica, in
Cuadernos de AHILA, núm. 8,2000.
MARTI JOSÉ, Nuestra America,
http://www.patriagrande.net/cuba/jose.marti/nuestra.america.htm
Ulteriore bibliografia verrà fornita dal docente all’inizio del corso.
Informazioni generali
1. Il corso si rivolge a tutti gli studenti iscritti al I anno del Corso di Laurea in Scienze
della Mediazione Interlinguistica e interculturale
2. Gli studenti frequentanti porteranno all’esame gli appunti completi del corso e i testi di
lettura obbligatoria.
3. Verrà successivamente fissato l’orario di ricevimento a gli studenti, durante il quale il
docente della disciplina sarà a disposizione per chiarimenti di ogni tipo.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
14.131 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA TEDESCA –
2° semestre
Prof.ssa Elisabetta Mazza
[email protected]
220
Contenuto e finalità del corso
Il corso intende fornire agli studenti nozioni di base su istituzioni, fonti di informazione e
vita culturale dei principali paesi di lingua tedesca.
Per mezzo di lezioni e di interventi di esperti dei settori verrà data una panoramica generale
degli aspetti politici, economici e sociali della realtà contemporanea di Austria, Svizzera e
Germania.
Verrà richiesto agli studenti un approfondimento personale di alcuni dei temi trattati, a
seconda dei loro interessi.
Prova d'esame
La prova d'esame consisterà in un colloquio con il docente sugli argomenti trattati durante il
corso e su un tema scelto dagli studenti tra quelli proposti.
Manuali:
A. DESTRO (a cura di), I paesi di lingua tedesca. Storia, cultura, società, Bologna, Il
Mulino 2001
e materiali reperibili online
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
14.132 TECNICHE ESPRESSIVE E COMPOSIZIONE IN ITALIANO – 1° semestre
Prof. Flavio Santi
[email protected]
Contenuti e finalità del corso
Previa una verifica delle competenze minime di base (grammaticali, ortografiche, ecc.), il
corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari per elaborare e produrre le varie
tipologie di scrittura pratica e professionale: stesura di documenti, comunicati stampa,
lettere d’affari, verbali, circolari, appunti, paper, abstract, relazioni, rapporti.
Durante le lezioni gli studenti avranno modo di esercitarsi su questi generi di scrittura, con il
supporto di abbondante materiale esemplificativo. Ampio spazio sarà, dunque, dedicato al
momento della pratica, sempre affiancata da una teoria generale che consenta un rapido
inquadramento della tipologia via via affrontata. Inoltre particolare attenzione sarà riservata
alle tecniche dell’argomentazione, scritte ma anche orali (public speaking).
La bibliografia di riferimento verrà fornita di volta in volta nel corso delle lezioni.
Prove d’esame
L’esame di fine semestre consisterà in una prova scritta (esercizi di completamento,
svolgimento di una o più tipologie di scrittura studiate) e in un colloquio con il docente sulle
problematiche affrontate nel corso.
È necessario aver superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale.
La validità della prova è pari a un anno dalla data della prova stessa.
221
16. CORSI INTEGRATIVI
16.01 DEONTOLOGIA FORENSE
Prof. Alessandro Patelli
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso ha per oggetto l’ordinamento professionale e la deontologia forense e si propone di
fornire allo studente la conoscenza istituzionale delle disposizioni che regolano le
professioni intellettuali e, in particolare, la professione di avvocato (e l’accesso alla stessa e
il suo esercizio) e delle norme deontologiche che devono ispirare il comportamento
dell’avvocato.
Programma del corso
1) Le professioni intellettuali
2) L’ordinamento professionale forense (legge professionale e relativo regolamento di
attuazione)
3) Gli albi e i soggetti
4) La responsabilità civile, penale e disciplinare dell’avvocato
5) La deontologia
6) Il Codice deontologico:
- i principi generali;
- i doveri e i diritti dell’avvocato
- la pubblicità e l’informazione sull’attività professionale
- i rapporti con i colleghi
- i rapporti con la parte assistita
- i rapporti con la controparte, con i magistrati e con i terzi
7) Le sanzioni disciplinari e il procedimento disciplinare
Libro di testo
R. DANOVI, Corso di Ordinamento forense e deontologia, 7a ed., Milano, Giuffrè, 2003.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
16.02 DIALOGO E REGIMI ‘AD HOC’ COME STRUMENTI DI NEGOZIAZIONI
INTERNAZIONALI PER L’AGENDA DELLA NON PROLIFERAZIONE E
DISARMO DEL XX SECOLO
Pof. Maurizio Martellini
Programma del corso
Alla fine del XX secolo, gli strumenti tipici delle trattazioni internazionali, come Trattati,
Accordi, Tavoli Negoziali, hanno visto comparire un nuovo attore, che è quello del dialogo
‘critico’ o ‘costruttivo’ tra coppie di Paesi che hanno avuto conflitti o elementi di tensione
geopolitica, per esempio nella condivisione di risorse primarie. Il corso, in particolare,
vuole avviare una riflessione su come creare nuove forme di negoziazione ‘non stop’ e vari
tipi di dialogo costruttivo regionale e su come concettualizzare un nuovo regime di non
proliferazione e disarmo, che abbia sia i caratteri fondamentali dei Trattati, sia la flessibilità
222
e pragmaticità degli accordi ‘ad hoc’. A questo ultimo proposito si discuteranno degli
esempi concreti, come quelli relativi a nuove iniziative di prevenzione della bioproliferazione.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
16.03 DIRITTO DELLO SPORT
Prof. Vincenzo Iaconianni
Programma del corso
Aspetti storico-culturali
I Giochi Olimpici nell’antichità
La teoria degli ordinamenti giuridici
Gli ordinamenti giuridici sportivi
Ordinamento sportivo e ordinamento statale
L’ordinamento sportivo italiano
Evoluzione normativa CONI
Natura giuridica del CONI
Natura giuridica delle Federazioni
Il D.L. n. 242/1999 “Il riordino del CONI” (Leggi Meandri)
Il D.L. n. 15/2004 “Il riordino del CONI” (Legge Urbani-Pescante)
Lo Statut del CONI
Il CONI el’ordinamento sportivo internazionale
Il finanziamento dello Sport Italiano
Competenze delle Regioni e degli Enti locali: la riforma del titolo V della Costituzione
L’Unione Europea e lo Sport
L’ordinamento sportivo e il diritto comunitario
La sentenza Bosman
Le Società e le Associazioni Sportive
La disciplina delle Società Sportive professionistiche
La disciplina delle Società e delle Associazioni Sportive dilettantistiche
I rapporti tra le Società Sportive professionistiche e gli Atleti
I rapporti tra le Società e le Associazioni Sportive dilettantistiche e gli Atleti
L’ordinamento tributario delle Società e delle Associazioni Sportive dilettantistiche
La disciplina dei contratti nello Sport
I contratti di pubblicità
I contratti di sponsorizzazione
I contratti di merchandising
La responsabilità nell’esecuzione e nell’organizzazione delle attività sportive
Profili di responsabilità civile
Profili di responsabilità disciplinare
Profili di responsabilità penale
La normativa antidoping
L’ordinamento giuridico del gioco del calcio
223
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università
16.04 METODOLOGIA DELLE SCIENZE STORICHE
Prof. Luigi Zanzi
[email protected]
Contenuto e finalità del corso
Il programma tende ad evidenziare il nuovo campo disciplinare della storia ambientale,
illustrandone analiticamente lo statuto epistemologico, le principali categorie e i peculiari
documenti metodologici.
Particolare attenzione verrà dedicata all’inquadramento dell’eco-storia nell’ambito
dell’operazionismo storiografico.
Pertanto il Corso si avvierà (15 ore di lezioni e 15 ore di esercitazioni) con una trattazione
delle operazioni della storiografia; in particolare le operazioni di ricostruzione, di
contestualizzazione, di individualizzazione, di concretizzazione.
Ciascuna operazione verrà definita anche con riguardo a molteplici tecniche metodologiche
specifiche di differenti problematiche di ricerca.
Indi il Corso si svolgerà ulteriormente (15 ore di lezioni e 15 ore di esercitazioni) trattando
l’operazionismo storiografico alla storia della natura.
Tale parte di Corso riguarderà, in particolare, la messa a punto di appropriate categorie per
la storia dei “paesaggi locali”, intesi in senso propriamente eco-storico.
Bibliografia
- M. ARMIERO, S. Barca, Storia dell’ambiente - Un’introduzione, Carocci, Roma, 2004;
- P. BEVILACQUA, Demetra e Clio - Uomini e ambiente nella storia, Donzelli, Roma,
2001;
- R. DELORT, F. Water, Storia dell’ambiente europeo, Dedalo, Bari, 2002;
- V. INGEGNOLI, Fondamenti di ecologia del paesaggio, Città Studi, Milano, 1993;
- M. SCHMIDT di Friedberg, L’arca di Noè, Giappichelli, Torino 2004;
- D. WORSTER, Storia delle idee ecologiche, Il Mulino, Bologna, 1994;
- L. ZANZI, Dalla storia all’epistemologia: lo storicismo scientifico - Principi di una teoria
della storicizzazione, Jaca Book, Milano, 1991;
- L. ZANZI, Dall’evoluzionismo biologico a quello cosmologico, in AA.VV., Il problema
delle scienze nella realtà contemporanea, Franco Angeli, 1985;
- L. ZANZI, Per un’epistemologia storicista, in Scienza e filosofia: saggi in onore di L.
Geymonat (a cura di C. Mangione), Garzanti, Milano, 1985;
- L. ZANZI, Il retaggio di Koiré ed alcune problematiche attuali della storia della scienza,
in Alexandre Koiré - L’avventura intellettuale, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1994;
- L. ZANZI, Ripensare la montagna in chiave di storia ambientale: un excursus criticostoriografico da F. Braudel a J.F. Bergier, in Quand la montagne a aussi une histoire,
Haupt, 1996;
- L. ZANZI, Per una “eco-storia” delle Alpi, in Storia delle Alpi, Atti del Convegno di
Fondazione dell’Associazione Internazionale per la Storia delle Alpi Chronos, Zurigo, 1996;
- L. ZANZI, Per una storia “naturale” dei rapporti culturali tra uomo e foresta nel mondo
alpino, nel volume L’uomo e la foresta, edito a cura dell’Istituto Internazionale di Storia
Economica F. Datini di Prato nel 1996;
224
- L. ZANZI, Per una storia ambientale delle Alpi: un paradigma di avventura nell’incerto.
Il caso delle interazioni tra cultura della foresta e cultura dell’alpeggio, in Mès Alpes à moi
- Civiltà storiche e Comunità culturali delle Alpi, Fondazione Angelini, Belluno, 1998;
- L. ZANZI, Prospettive di metodo per la storia locale della medicina: medicina
“darwiniana” ed “eco-storia”, in Medicina e ambiente - Atti del Congresso di Ispra del 1619 ottobre 1997, Varese, 1998;
- L. ZANZI, Storia e cultura della conservazione, edito nel volume Biodiversità, estinzione
e conservazione, UTET, Torino, 1999;
- L. ZANZI, Per pensare la “wilderness”: alcuni sviluppi di una storia del concetto di
“wilderness”, in Pensare la wilderness - Orizzonte selvaggio dell’anima, Fondazione Arch.
Enrico Monti, 1999;
- L. ZANZI, Logica dei processi d’ibridazione. Ibridazione d’ambienti. Ecologia
dell’artificiale, edito nel volume Ibridazioni - Nuovi territori della scienza e della tecnica,
dell’arte e della mente, Apèiron, Bologna, 2000;
- L. ZANZI, Tempi della storia e tempi della natura, edito nel volume Tempi della storia
Tempi della natura, Apèiron, Bologna, 2000;
- L. ZANZI, Une histoire sous le signe de l’incertitude. L’écologie des populations de
montagne, edito nel volume L’homme devant l’incertain, Editions Odile Jacob, 2001;
- L. ZANZI, L’interpretazione estetica del paesaggio in una concezione eco-storica, in
Geografia culturale - Idee ed esperienze (a cura di G. Andreotti e S. Salgaro), Artimedia,
Trento, 2001;
- L. ZANZI, Al di là della divisione tra tempi della “natura” e tempi della “storia”: la
storicizzazione del tempo della fisica, in Il tempo tra scienza e filosofia (a cura di G.
Giorello, E.Sindoni, C. Sinigaglia), Atti del Convegno Internazionale di Varenna del 25-28
settembre 2000, Edizioni Unicopli, Milano, 2002;
- L. ZANZI, La nature narrative dans les sciences: quelques principes de narratologie pour
le discour scientifique, in Avenir de la raison, devenir des rationalités, relazione-intervento
al Convegno internazionale di Nizza del 27 agosto-1 settembre 2002 “Avenir de la raison
devenir des rationalités”, promosso dalla Association des societées et philosophie de langue
Française, Varese, 2002.
Le lezioni si terranno presso la sede di Villa Toeplitz in giornate da stabilirsi, ma
preferibilmente il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio e si svolgeranno
prevalentemente nell’arco del secondo trimestre.
L’esatta data di inizio e di fine del Corso verrà precisata più avanti.
Il Corso prevederà complessivamente 30 ore di lezioni, 30 ore di esercitazioni e 15 ore di
seminarî, con la partecipazione anche di altri docenti, per un totale di 75 ore.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
16.05 PSICOPATOLOGIA FORENSE
Prof. Adolfo Francia
[email protected]
Programma del corso
Concetti introduttivi:
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- Il ruolo della psichiatria in Tribunale
- Struttura e contenuti dell’elaborato peritale
- Strumenti valutativi (esame psichico ed accertamenti diagnostici ausiliari)
La perizia psichiatrica nel processo penale:
- Imputabilità
Responsabilità penale, colpevolezza e imputabilità
Capacità a delinquere e capacità di volere:
- Cause di esclusione dell’imputabilità
Minore età
Infermità e vizio di mente
Sordomutismo
Azione dell’alcool e delle sostanze stupefacenti
Incapacità procurata e incapacità preordinata:
- Pericolosità sociale e misure di sicurezza
- Accertamenti peritali sulle vittime di reato
Circonvenzione di incapace
Minorenni vittime d’abuso
Violenza sessuale e inferiorità psichica:
- Compatibilità con il regime di carcerazione
- Capacità di partecipare coscientemente al processo
- Capacità di rendere testimonianza
La perizia psichiatrica nel processo civile:
- Capacità giuridica e capacità di agire
- Interdizione e incapacità di agire
- Incapacità naturale
- Capacità di disporre per testamento
- Annullamento di matrimonio
- Affidamento di minorenni
- Danno psichico in responsabilità civile
Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
16.06 TERMINOLOGIA GIURIDICA
Prof.ssa Barbara Pozzo
[email protected]
Il modulo mira ad analizzare il lessico giuridico nella sua dinamicità e si inserisce
nell’ambito di quelle iniziative che la Facoltà di Giurisprudenza ha promosso per
approfondire le sinergie tra lingua e diritto. In particolare si intende esaminare il fenomeno
dell’impatto che le parole tecniche e i concetti empirici provenienti dai linguaggi settoriali
specialistici hanno sulla terminologia e sulle categorie ordinanti del sistema giuridico
italiano. La problematica scaturisce dalla diversa circolazione delle parole tecniche
provenienti dal lessico aziendale e finanziario, nonché dalla recezione di atti provenienti dal
legislatore comunitario (ed in particolar modo dalle direttive) che impiega termini
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volutamente atecnici. Il modulo mira dunque a mettere lo studente a confronto con la
problematica della costruzione di una terminologia giuridica comune all’interno del sistema
privatistico europeo, nonostante le profonde divergenze esistenti tra sistemi giuridici di
common law e di civil law. Le lezioni (12 ore complessive) – di tipo seminariale – si
articoleranno lungo il corso del secondo semestre, nell’ambito delle quali verranno
distribuiti i materiali necessari per la didattica. Eventuali modifiche verranno comunicate
durante l’anno accademico.
Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma
e-learning, consultabile sul sito dell’Università.
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