UNIVERSITAS STUDIORUM INSUBRIAE FACOLTÁ DI GIURISPRUDENZA ANNO ACCADEMICO 2005/2006 1 INDICE ANALITICO 1. Servizi della Facoltà 2. Biblioteca della Facoltà 3. Aula Informatica della Facoltà 4. Ufficio I.S.U. 5. Orientamento e tutorato nella Facoltà 5.1 Settore Orientamento – C.A.O.S.P. 5.2 Servizio di counselling psicologico 5.3 Sportello Stage 5.4 Soggiorni all’estero 6. Servizio disabili di Ateneo 7. Piattaforma di e-learning 8. Organi della Facoltà 9. Organico e corpo docente della Facoltà 10. Calendario dell’attività didattica 11. Esame di laurea e prova finale 12. Scuola di specializzazione per le professioni legali 13. Manifesto degli studi 14. Principali iniziative didattico-scientifiche programmate per l’a.a. 2005/2006 15. Programmi degli insegnamenti 16. Corsi e attività integrative CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE, CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA, CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA 15.01 Bioetica 15.02 Criminologia 15.03 Diritto amministrativo I 15.04 Diritto amministrativo II 15.05 Diritto amministrativo comparato ed europeo 15.06 Diritto amministrativo progredito 15.07 Diritto bancario 15.08 Diritto canonico 15.09 Diritto civile 15.10 Diritto commerciale 15.11 Diritto commerciale progredito 15.12 Diritto commerciale speciale 15.13 Diritto costituzionale 15.14 Diritto costituzionale progredito 15.15 Diritto degli appalti 15.16 Diritto degli Enti locali 15.17 Diritto del lavoro 15.18 Diritto del lavoro progredito 15.19 Diritto dell’ambiente 2 15.20 Diritto dell’esecuzione civile 15.21 Diritto dell’informazione e dell’informatica 15.22 Diritto dell’Unione Europea 15.23 Diritto dell’Unione Europea progredito 15.24 Diritto di famiglia 15.25 Diritto ecclesiastico 15.26 Diritto fallimentare 15.27 Diritto greco 15.28 Diritto industriale 15.29 Diritto internazionale 15.30 Diritto internazionale privato e processuale 15.31 Diritto parlamentare 15.32 Diritto penale 15.33 Diritto penale commerciale 15.34 Diritto penale progredito 15.35 Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera 15.36 Diritto penitenziario 15.37 Diritto privato comparato 15.38 Diritto privato comparato progredito 15.39 Diritto privato svizzero 15.40 Diritto processuale civile 15.41 Diritto processuale civile progredito 15.42 Diritto processuale penale 15.43 Diritto processuale penale comparato 15.44 Diritto processuale penale progredito 15.45 Diritto pubblico comparato (svizzero) 15.46 Diritto pubblico comparato progredito 15.47 Diritto pubblico dell’economia 15.48 Diritto regionale 15.49 Diritto romano 15.50 Diritto sindacale 15.51 Diritto tributario 15.52 Diritto urbanistico 15.53 Economia e politica industriale 15.54 Economia politica 15.55 Epigrafia giuridica 15.56 Esegesi delle fonti del diritto romano 15.57 Filosofia del diritto 15.58 Filosofia del diritto (corso progredito) 15.59 Giustizia amministrativa 15.60 Giustizia costituzionale 15.61 Istituzioni di diritto privato 15.62 Istituzioni di diritto romano 15.63 Legislazione dei beni culturali 15.64 Lingua inglese 15.65 Lingua tedesca 15.66 Mediazione penale 15.67 Medicina legale 3 15.68 Politica economica 15.69 Responsabilità delle persone giuridiche 15.70 Scienza delle finanze 15.71 Sociologia del diritto 15.72 Storia del diritto medievale e moderno (corso base) 15.73 Storia del diritto medievale e moderno (corso progredito) 15.74 Storia del diritto romano 15.75 Storia delle codificazioni moderne 15.76 Storia delle dottrine politiche 15.77 Teoria generale del diritto CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO 15.78 Archeologia classica 15.79 Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente Antico 15.80 Cinema, fotografia e televisione 15.81 Diritto del lavoro 15.82 Diritto dell’Unione Europea 15.83 Diritto regionale 15.84 Economia aziendale 15.85 Economia del turismo 15.86 Economia e gestione delle imprese turistiche 15.87 Economia e politica industriale 15.88 Economia politica 15.89 Geografia 15.90 Informatica 15.91 Inglese avanzato 15.92 Istituzioni di diritto privato 15.93 Istituzioni di diritto pubblico 15.94 Legislazione del turismo 15.95 Lingua inglese 15.96 Lingua tedesca 15.97 Marketing delle imprese turistiche 15.98 Organizzazione aziendale delle imprese turistiche 15.99 Sociologia generale 15.100 Statistica sociale 15.101 Storia contemporanea 15.102 Storia dell’arte contemporanea 15.103 Storia dell’arte medievale e moderna 15.104 Storia medievale e moderna 15.105 Storia romana. CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI PER GIURISTI D’IMPRESA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 15.106 Diritto dell’Unione europea 4 15.107 Elementi di diritto amministrativo 15.108 Elementi di diritto delle imprese 15.109 Elementi di diritto pubblico per il corso di Servizi giuridici a tempo parziale 15.110 Istituzioni di diritto privato 15.111 Istituzioni di diritto pubblico 15.112 Lingua Inglese 15.113 Sistemi costituzionali europei 15.114 Storia del diritto contemporaneo (del DDL o della PA) 15.115 Teoria generale del diritto ed elementi d’informatica giuridica CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE 15.116 Elementi di diritto privato 15.117 Elementi di diritto pubblico 15.118 Glottologia e linguistica applicata 15.119 Laboratorio di informatica 15.120 Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese I 15.121 Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese II 15.122 Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa I 15.123 Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa II 15.124 Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola I 15.125 Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola II 15.126 Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca I 15.127 Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca II 15.128 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua inglese 15.129 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua russa 15.130 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua spagnola 15.131 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua tedesca 15.132 Tecniche espressive e composizione di testi in italiano CORSI INTEGRATIVI 16.01 Deontologia forense 16.02 Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come strumenti di negoziazioni internazionali per l'agenda della non proliferazione e disarmo del XX secolo 16.03 Diritto dello sport 16.04 Metodologia delle scienze storiche 16.05 Psicopatologia forense 16.06 Terminologia giuridica Gli studenti sono invitati a consultare la Pagina web della Facoltà di Giurisprudenza: www.uninsubria.it/, ove troveranno, aggiornate in tempo reale, tutte le informazioni concernenti la Facoltà (sedi, didattica, ricerca, personale etc.). 5 1. SERVIZI DELLA FACOLTÁ - Segreteria della Presidenza: Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2384001 - Segreteria Didattica: Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2384201 - Segreteria Studenti: Viale Masia, 27 - tel. 031/3383205-6-7 - Biblioteca: Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2389540-2 - Dipartimento di Diritto ed economia delle persone e delle imprese: Direttore Prof. G. Colangelo, sede in Via Garibaldi, 61 - tel. 031/2384017 - Dipartimento di Diritto pubblico e internazionale: Direttore Prof. G. Conetti, sede in via Garibaldi, 61 - tel. 031/2384111 - Dipartimento di Diritto romano, storia e filosofia del diritto: Direttore Prof. G. Luraschi, sede in Viale Cavallotti, 5 - tel. 031/2384200 - Uffici Docenti: Via Garibaldi, 61 - tel. 031/ 3305811 - Scambi internazionali: tel. 0332/219340 - Pagina web della Facoltà: www.uninsubria.it/ Gli studenti possono rivolgersi: alla Segreteria Didattica per ogni informazione relativa all’organizzazione e allo svolgimento dell’attività didattica; alla Segreteria Studenti per le pratiche relative all’immatricolazione, alle iscrizioni agli anni accademici successivi al primo, alle tasse e contributi, ai trasferimenti, alle certificazioni; alla Biblioteca per ogni informazione relativa ai servizi di accesso alla consultazione e al prestito. Per quanto attiene agli scambi internazionali è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni internazionali per avere informazioni sugli adempimenti burocratici; per ricevere specifiche sulla didattica è possibile contattare la Prof.ssa Gabriella Mangione, delegata della Facoltà per le Relazioni Internazionali (Via Garibaldi, 61 - e-mail: [email protected]). I docenti, i ricercatori e i collaboratori alla docenza ricevono, secondo gli orari resi pubblici, nei rispettivi studi di V.le Cavallotti o di Via Garibaldi. Tradizionalmente i Corsi di insegnamento universitari sono frequentati dagli studenti regolarmente iscritti, cui sono riservati. Sempre più spesso è dato riscontrare l’interesse di altre persone (dipendenti delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, professionisti, laureati che si preparano per concorsi pubblici e privati, etc.) a frequentare i Corsi in parola. La frequenza di Corsi universitari permette, infatti, di studiare e di approfondire una disciplina, applicando un metodo rigoroso, alla luce degli insegnamenti tradizionali ma con specifica attenzione ai cambiamenti normativi in atto ed all’evoluzione della giurisprudenza. La Facoltà di Giurisprudenza ogni anno, entro la data d'inizio dei Corsi, individua gli insegnamenti che possono essere frequentati anche da non studenti. L’iscrizione è ammessa a domanda, conformemente alla vigente normativa dell’Università. I frequentanti potranno ottenere la certificazione finale di frequenza secondo le modalità previste. Coloro che abbiano superato la prova d’esame, potranno altresì ottenere il riconoscimento dei crediti maturati e dell’esame ai fini del conseguimento della laurea nel termine stabilito, ove previsto dall’ Università. 2. BIBLIOTECA DELLA FACOLTÁ Informazioni generali La Biblioteca di Giurisprudenza è situata in viale Cavallotti 5, al piano terra dell’edificio sede della Facoltà. 6 La Biblioteca afferisce al Si.B.A (Sistema Bibliotecario di Ateneo) con sede a Varese in via Ravasi 2, responsabile della gestione e del coordinamento dei servizi bibliotecari, di informazione e di documentazione dell’Ateneo. A disposizione degli studenti sono 16 posti a sedere. La biblioteca è, inoltre, dotata di 10 postazioni informatizzate, di cui 3 attrezzate per i disabili. Nella sala lettura trovano collocazione: dizionari, enciclopedie, vocabolari, codici, commentari ai codici, trattati, riviste e repertori di giurisprudenza. Una sezione è riservata alle fonti del diritto comunitario, internazionale e comparato, un’altra contiene una copia dei testi adottati nei programmi d’esame. Tutto il materiale ospitato nella sala è liberamente accessibile e consultabile da parte degli studenti, ma non è ammesso al prestito. Il restante materiale posseduto dalla biblioteca è conservato in magazzino. Il catalogo on line, consultabile all’indirizzo: http://martina.cilea.it, è un catalogo “collettivo” e contiene le notizie bibliografiche riferite al patrimonio di tutte le biblioteche della Università degli Studi dell’Insubria e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Si prevede che nel corso del 2006 sarà effettuato il trasferimento presso la nuova sede di via Oriani. Orario di apertura Orario continuato, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30. Recapiti Il personale risponde ai seguenti numeri di telefono: 031/2389540 (sala lettura); 031/2389541, 031/2389544, 031/2389545 (ufficio); ed è contattabile per e-mail all’indirizzo: [email protected]. Patrimonio La biblioteca ha un patrimonio che attualmente si aggira intorno ai 40.000 volumi, di cui una parte considerevole è costituita da collezioni di pubblicazioni periodiche (385 titoli) ed è abbonata a 237 riviste specializzate. Attraverso i terminali appositamente installati nella sala lettura è possibile accedere alle risorse elettroniche che la biblioteca mette a disposizione dei suoi utenti e precisamente: ● 32 banche dati su CD (consultabili in rete grazie al software Tatoo) che consentono di effettuare ricerche riguardanti legislazione giurisprudenza e dottrina giuridica: Juris Data, CD-Lavoro, Gius, Repertorio del foro italiano… ● 90 cd per la consultazione in locale ● banche dati on line: - Lexis-Nexis, la più completa banca dati di legislazione, giurisprudenza e dottrina riferita all’ambito anglosassone, e particolarmente agli U.S.A - banche dati di “DeAgostini - Giuridica” (Codici d’Italia, Diritto comunitario e dell’Unione Europea, Leggi d’Italia, Leggi regionali d’Italia, Maximus, Prassi delle leggi d’Italia, - Dottrina.it motore di ricerca che consente di ricercare ed estrarre gli indici della dottrina pubblicata nel campo del diritto e della pratica professionale in circa 200 riviste periodiche pubblicate in Italia dal 1990 ad oggi. - Infoleges, banca dati giuridico-legislativa, aggiornata quotidianamente che .permette l'immediato accesso ad oltre 500.000 documenti normativi on line, comprendenti la normativa nazionale, regionale e comunitaria; la giurisprudenza, i concorsi pubblici e i 7 contratti collettivi. Dal mese di novembre 2004, attraverso Infoleges è possibile accedere all’Archivio DOGI (banca dati di Dottrina Giuridica dell’Istituto per la Documentazione Giuridica del CNR). I documenti sono presenti sul sito a partire dal giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, completi di link alle leggi che referenziano. ● Periodici elettronici: attraverso il Si.B.A. è possibile l’accesso a pacchetti di riviste elettroniche (più di 3000 titoli) delle più diverse discipline, umanistiche e scientifiche. Un elenco completo delle testate cui è possibile accedere, solo da PC collegati alla rete di Ateneo (biblioteca, aula informatica), è consultabile sulle pagine web del Sistema Bibliotecario di Ateneo, ospitate sul sito dell’università ( http://www.uninsubria.it Sistema bibliotecario Si.B.A. riviste elettroniche) Servizi I servizi che la biblioteca offre ai suoi utenti interni (studenti, personale docente e non docente, ricercatori, cultori della materia) ed esterni, purchè debitamente autorizzati, sono: 1) Servizio di reference: assistenza e consulenza agli utenti nella ricerca di informazioni o di documenti (libri, articoli, risorse elettroniche…) che contengono le informazioni, 2) Consultazione di libri e riviste, 3) Consultazione delle risorse elettroniche, 4) Fotocopie, 5) Prestito, 6) Prestito Interbibliotecario, 7) Document Delivery (fornitura di documenti). 1) Reference Il servizio di reference consiste da una parte nell’offrire assistenza nel reperimento e nella localizzazione del materiale bibliografico, dall’altra nel fornire istruzioni e consulenza per l’utilizzo degli strumenti di ricerca e dei documenti disponibili sia su supporto cartaceo che elettronico. Gli strumenti di ricerca sono collocati in sala lettura e gli studenti possono consultarli da soli o chiedere aiuto al personale per avere consigli e indicazioni su quale utilizzare nelle diverse circostanze, e su come utilizzarlo. Inoltre la Biblioteca organizza periodicamente corsi di formazione sia di livello base che di livello avanzato sulla ricerca bibliografica e le sue fonti 2) Consultazione Tutto il patrimonio della biblioteca è disponibile per la consultazione. Riservata alla sola consultazione è la sezione “Consultazione” della sala lettura, che comprende gli strumenti base per la ricerca bibliografica e fattuale. Strumenti su supporto cartaceo: dizionari ed enciclopedie, trattati ed opere generali, rassegne e repertori Strumenti su supporto elettronico: il catalogo della biblioteca e di altre biblioteche, cataloghi collettivi di monografie e periodici, le banche dati su CD o in rete, ad accesso gratuito o in seguito ad abbonamento, il WEB e i motori di ricerca. La sala lettura ospita una parte della collezione di periodici i cui abbonamenti sono aperti, organizzata in ordine per disciplina e ambito, secondo la Classificazione Decimale Dewey. La restante parte è, invece, in magazzino, ma consultabile previa richiesta al banco informazioni. 8 É possibile portare fuori dalla sala lettura libri o fascicoli di riviste compilando la apposita scheda di consultazione. Se si ha intenzione di portare il materiale all’esterno dell’edificio occorre allegare un documento di riconoscimento (tesserino universitario o carta di identità). Il materiale preso in consultazione deve rientrare obbligatoriamente entro le 18:00). 3) Consultazione delle risorse elettroniche Alle risorse elettroniche si può accedere dai terminali a disposizione degli utenti in sala lettura. Prima di utilizzare il terminale è necessario compilare e firmare l’apposito registro al bancone del prestito. 4) Fotocopie É disponibile una macchina fotocopiatrice a schede prepagate, acquistabili da un distributore automatico. 5) Prestito Il prestito del materiale corrente ha una durata di 30 giorni (15 giorni per i libri di testo). Possono essere chiesti ed ottenuti in prestito fino a 3 volumi contemporaneamente. La Biblioteca funge anche da punto prestito per i libri dell’I.S.U. (Istituto per il diritto allo Studio). Il prestito dei libri ISU (circa 650 volumi, 300 titoli) ha una durata di 90 giorni, ed è riservato agli iscritti al servizio di prestito ISU (iscrizione presso ufficio ISU previo pagamento di ticket annuale) Possono essere chiesti ed ottenuti in prestito fino a 2 testi contemporaneamente. Rimangono esclusi dal prestito: periodici, opere riunite in collana, opere di “consultazione” (Enciclopedie, Dizionari, Digesti, Repertori, Codici, Commentari, Trattati), testi antichi, rari o di pregio. Con l’introduzione del nuovo software di gestione della biblioteca, ALEPH, il servizio di prestito si è arricchito di nuove potenzialità: controllo disponibilità, prenotazione e rinnovo anche via web. Direttamente dall’OPAC (catalogo on line), senza l’intervento dell’operatore, è possibile verificare se il libro che si sta cercando è in prestito e, in tal caso, quando dovrebbe rientrare in biblioteca. La prima volta che l’utente prende un libro in prestito, riceve dall’operatore un “promemoria” che contiene l’indicazione dell’ “ID utente” e del “codice pin” che il sistema gli ha attribuito. L’identificazione tramite ID e PIN consente all’utente che sta consultando l’OPAC di controllare la sua situazione dei prestiti, di rinnovare un prestito che sta per scadere, di prenotare libri che risultino in prestito Per ogni prestito è consentito un solo rinnovo, della stessa durata del prestito. Non può essere rinnovato il prestito di un volume prenotato. 6) Prestito interbibliotecario La biblioteca fornisce ai suoi utenti un servizio di Prestito Interbibliotecario, inoltrando ad una delle biblioteche partner la richiesta di prestito di un libro che non è posseduto dalla biblioteca. Dopo avere verificato che il volume cercato non fa parte del suo patrimonio, è possibile fare pervenire alla Biblioteca una richiesta di prestito interbibliotecario. 9 Le richieste possono essere inoltrate anche attraverso il modulo ondine predisposto per la Biblioteca di Giurisprudenza, disponibile all’indirizzo http://martina.cilea.it/BIN51/docdel_giur.html. In alternativa è possibile presentarle direttamente al bancone o inviarle via e-mail all’indirizzo: [email protected]. Ogni utente può presentare fino a 5 richieste al mese. I regolamenti delle singole biblioteche-partner stabiliscono se e a quali condizioni viene fornito il servizio di prestito interbibliotecario. La restituzione in ritardo di un volume ottenuto tramite prestito interbibliotecario comporta la sospensione da tutti i servizi (prestito, rinnovi, prenotazioni, servizi interbibliotecari) per 60 giorni. Il servizio è gratuito quando il materiale viene richiesto alle biblioteche che agiscono in regime di reciprocità, mentre prevede il rimborso delle spese richieste da parte delle biblioteche prestanti per l'erogazione del servizio (anche nel caso in cui il richiedente, debitamente informato, non abbia preso visione dell'opera). Il mancato rimborso delle spese comporta la sospensione da tutti i servizi [prestito, rinnovi, prenotazioni, servizi interbibliotecari] fino al saldo del debito. 7) Document Delivery La biblioteca fornisce ai suoi utenti un servizio di Document Delivery, inoltrando ad una delle biblioteche-partner la richiesta di ricevere copia di un articolo o contributo pubblicato su un testo che non è posseduto dalla biblioteca (rivista, atto di congresso, raccolta di saggi…). Dopo avere verificato che il materiale cercato non è disponibile, né in forma cartacea né in forma elettronica, è possibile fare pervenire alla Biblioteca una richiesta di Document Delivery. Le richieste possono essere inoltrate anche attraverso il modulo online predisposto per la Biblioteca di Giurisprudenza, disponibile all’indirizzo http://martina.cilea.it/BIN51/docdel_giur.html. In alternativa è possibile presentarle direttamente al bancone o inviarle via e-mail all’indirizzo: [email protected]. Ogni utente può presentare fino a 5 richieste al mese. Se la richiesta viene accolta, le fotocopie verranno inviate alla biblioteca via fax o per posta. I regolamenti delle singole biblioteche-partner stabiliscono se e a quali condizioni viene fornito il servizio di Document Delivery. Il servizio è gratuito quando il materiale viene richiesto alle biblioteche che agiscono in regime di reciprocità, mentre prevede il rimborso delle spese richieste da parte delle biblioteche prestanti per l'erogazione del servizio (anche nel caso in cui il richiedente, debitamente informato, non abbia preso visione dell'opera). Il mancato rimborso delle spese comporta la sospensione da tutti i servizi (prestito, rinnovi, prenotazioni, servizi interbibliotecari) fino al saldo del debito. Il testo integrale del Regolamento della Biblioteca e del Regolamento prestito interbibliotecario e fornitura dei documenti, ed altre informazioni sulla biblioteca e sui servizi da essa forniti sono ricavabili dalle pagine web del Si.B.A. (Sistema Bibliotecario di Ateneo) all’indirizzo: www.uninsubria.it. 10 3. AULA INFORMATICA DELLA FACOLTÁ Presso la Facoltà è in funzione un' aula informatica dotata delle seguenti attrezzature: 11 PC Acer pentium III - 1 stampante laser HP 4050 N - 1 scanner Acer. Su ogni PC sono installate le versioni più recenti dei seguenti software: MS Windows, MS Office, Netscape, Internet Explorer, Linux, OpenOffice. L’accesso all'aula informatica è riservato agli studenti e ai docenti della Facoltà, nonché alle persone a ciò autorizzate. I servizi, completamente gratuiti, forniti agli studenti sono: – ricerca di informazioni giuridiche e bibliografiche in rete internet e su banche dati – uso dei software applicativi di Office – stampa di documenti. Per eseguire delle stampe gli studenti devono fornire la carta. Orario di apertura: mattino dalle 8.30 alle 12.30 pomeriggio dalle 13.30 alle 16.00. 4. UFFICIO I.S.U. L’Istituto per il Diritto allo Studio Universitario è un ente strumentale della Regione Lombardia che gestisce direttamente interventi collettivi ed individuali connessi al diritto allo studio universitario. In attesa dell’attivazione dell’I.S.U. dell’Insubria, le competenze relative al diritto allo studio degli studenti dell’Ateneo sono state affidate all’I.S.U. dell’Università degli Studi di Milano. L’I.S.U. eroga per concorso i seguenti servizi: borse di studio, premi di laurea, contributi per mobilità internazionale, servizio abitativo, contributi di studio per l’estero, sovvenzioni straordinarie. Il concorso per ottenere tali benefici viene indetto annualmente, sulla base di criteri di assegnazione che vertono sostanzialmente sul merito e sul reddito. Della pubblicazione del bando e dei relativi interventi viene data notizia attraverso avvisi affissi nelle bacheche, nelle facoltà e nelle segreterie, sul sito Internet www.isu.unimi.it, nonché sul notiziario dell’I.S.U. “Informazione Universitaria”. Sempre collegandosi al sito sarà possibile presentare le domande per i benefici via web. L’I.S.U, inoltre, eroga alla generalità degli studenti i seguenti servizi: ristorazione, orientamento. scambi universitari, attività culturali, prestito libri, servizio editoriale, servizi di supporto agli studenti portatori di handicap, sportello lavoro. In entrambi i casi l’I.S.U. si occupa di soddisfare le richieste di tutti gli studenti capaci e meritevoli le cui condizioni economiche disagiate potrebbero rappresentare un ostacolo al percorso formativo. Per informazioni, consegna domande e accesso ai servizi: Sportello I.S.U., Sede di Como (Via Garibaldi 61, 2° piano (ufficio 9) - tel. 031/3305820 fax 031/3305830 - e-mail: [email protected], lunedì 9.30-12.30 – 14.00-16.30; giovedì 9.30-12.30 – 14.00-16.30) Sportello I.S.U., Sede di Varese (Via Ravasi 2 - tel. 0332 219067 - fax 0332/219069 - email: [email protected], martedì 9.30-12.00 – 14.00-16.30; mercoledì 14.0016.30; venerdì 9.30-12.00). 11 5. ORIENTAMENTO E TUTORATO NELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Delegato di Facoltà: Professoressa Patrizia Borsellino ([email protected]) 5.1 SETTORE ORIENTAMENTO - C.A.O.S.P. Sezione di Como Viale Masia, n. 27 – 22100 Como - tel. 031.3383216 - tel. 031.3383215 (Sportello Stage) fax 031.3383229 - e-mail: [email protected] Orari di apertura Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì sportello 10.00 - 12.00 10.00 - 12.00 14.00 - 16.00 10.00 - 12.00 10.00 - 12.00 solo su appuntamento 9.00 - 10.00 – 14.00 - 16.00 9.00 - 10.00 – 14.00 - 16.00 9.00 - 12.00 9.00 - 10.00 – 14.00 - 16.00 9.00 - 10.00 – 12.00 - 14.00 Il Settore Orientamento dell’Università degli Studi dell'Insubria coordina i servizi offerti dall’Ateneo agli studenti, nelle varie fasi del percorso formativo. L’orientamento pre-universitario offre un sostegno nella fase di passaggio dalla scuola superiore all’Università: presso lo Sportello Orientamento e sul sito web alla sezione ‘Orientamento’ è possibile reperire informazioni sull’offerta formativa, sui servizi e le opportunità per gli studenti, sulle iniziative in programma (tra le altre ricordiamo: la manifestazione di Università aperta Insubriae Open Day, programmata a cadenza annuale in primavera, la partecipazione ai Saloni dello studente organizzati a livello locale dagli Istituti superiori e dai Centri Informagiovani/Informalavoro). L’orientamento intra-universitario comprende una serie di attività di supporto, durante il corso degli studi universitari, per: ● aumentare l’efficacia del percorso formativo ● ridurre gli abbandoni e l’eccessivo prolungamento degli studi ● offrire agli studenti l’opportunità di svolgere attività retribuite di collaborazione ai servizi universitari (per un massimo di 150 ore per anno accademico, con un compenso orario di €. 8,00) Sono servizi di orientamento intra-universitario il tutorato e il counselling psicologico. L’orientamento post-universitario facilita il passaggio dall’Università al mondo del lavoro. Si segnalano in particolare: ● la possibilità per studenti e neolaureati di effettuare tirocini formativi e di orientamento presso aziende, enti pubblici, studi professionali; ● il supporto e l’assistenza ai neolaureati per un inserimento mirato nel mondo del lavoro attraverso l’adesione ad una banca dati personalizzata consultabile gratuitamente da tutte le aziende e gli enti interessati, collegata con il sistema nazionale di inserimento professionale. Colloqui individuali di orientamento Lo scopo principale dell’Orientamento è quello di supportare la persona nelle fasi di transizione della propria carriera scolastica e professionale, facilitandone i processi di scelta. 12 In linea con questo assunto il Settore Orientamento dell’Università degli Studi dell’Insubria ha attivato e promosso un servizio trasversale all’attività didattica, costituito da colloqui individuali di orientamento. Tale servizio persegue un triplice scopo: aiutare le persone ad analizzare le proprie motivazioni, attitudini ed interessi per individuare il percorso formativo/lavorativo più coerente alle proprie aspettative; verificare il proprio progetto personal-professionale; prepararsi all’ingresso nel mondo del lavoro attraverso la realizzazione degli strumenti necessari e l’apprendimento di metodologie di ricerca attiva del lavoro. Il servizio permette quindi di ridurre il “disorientamento” e lo smarrimento legato al non sapere “cosa fare”, “come fare”, “come essere” in vista di un obiettivo presente e di progetto futuro, potenziando le capacità decisionali relative alla scelta e contribuendo a sviluppare un atteggiamento di protagonismo attivo nei confronti del proprio percorso formativo e professionale. Colloqui di orientamento pre-universitario: rivolto a persone neodiplomate o interessate ad iscriversi all’Università che richiedono supporto nell’individuazione del proprio percorso di studi; Colloqui di orientamento intra-universitario: rivolto agli studenti iscritti ad un corso di laurea che chiedono di essere accompagnati nell’individuazione di un percorso formativo alternativo a quello iniziato; Colloqui di orientamento post-universitario: rivolto a laureandi e laureati che necessitano di un aiuto nella valutazione della possibilità di continuare il proprio percorso di studi (in particolare al termine della laurea di I livello) o inserirsi nel mondo del lavoro individuando il ruolo professionale e i settori lavorativi di interesse. Spesso l’intervento si realizza attraverso una consulenza sulle modalità di realizzazione degli strumenti necessari all’ingresso nel mondo lavorativo (es. Curriculum vitae) e sulle metodologie di ricerca attiva del lavoro. Durata Il numero di colloqui che la persona affronterà non è definito a priori ma viene concordato durante il primo colloquio sulla base dei contenuti della richiesta. Generalmente per ogni persona vengono realizzati due colloqui di 2 ore ciascuno. Metodologia I colloqui sono realizzati seguendo una modalità non direttiva che favorisca l’assunzione di responsabilità in merito al proprio progetto professionale e che permetta l’attivazione di risorse personali per lo sviluppo di capacità decisionali autonome. Per ogni tipologia di percorso è previsto l’utilizzo di strumenti specifici che facilitino l’emergere dei contenuti orientativi e che accompagnino l’utente nel proprio percorso di auto-consapevolezza. 5.2 SERVIZIO DI COUNSELING PSICOLOGICO Psicologia clinica – Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica Responsabile del servizio: Prof. Giorgio Bellotti Cos’è È uno strumento che facilita lo sviluppo delle risorse personali, migliorando la conoscenza di sé. 13 È un servizio di ascolto, di supporto e di consulenza per gli studenti che si trovano in difficoltà durante il percorso di studi. A chi si rivolge Il Servizio si rivolge agli studenti dell’Università degli Studi dell’Insubria che presentano difficoltà quali: - incertezze nelle scelte da effettuare - difficoltà di apprendimento nello studio e rispetto all’esame (ansia da esame) - blocchi di carattere emotivo ed empasses che influenzano il corso degli studi - disagi personali Obiettivi Creare uno spazio psicologico di ascolto e di chiarificazione per effettuare scelte consapevoli. Individuare strategie idonee a fronteggiare e gestire disagi personali e difficoltà nel corso dell’esperienza universitaria. Promuovere e rinforzare le capacità autonome dello studente per evitare il rallentamento o l’abbandono del corso di studi. Modalità di intervento La consultazione si effettua attraverso un ciclo di colloqui individuali con un modello d’intervento che privilegia tempi di breve o medio termine, centrato sull’individuazione, elaborazione e superamento del problema focale. Il servizio dispone di psicologi esperti in counselling con particolari competenze nella gestione della relazione d’aiuto. Possono essere utilizzati test per rinforzare autonomia e consapevolezza. A tutti gli studenti è garantita la massima riservatezza. Riferimenti utili Tutti gli studenti dell’Università degli Studi dell’Insubria possono accedere prenotando il colloquio tramite: - contatto telefonico chiamando dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il numero 0332/217340 - posta elettronica inviando un messaggio con il proprio nome e la richiesta di consultazione a [email protected] Il primo colloquio è gratuito; per i successivi è necessario il pagamento di un ticket di 10 euro a colloquio. Sedi del servizio: Varese, via O. Rossi 9 Como, viale Masia 27 Collaborazioni Studentesche DISPOSIZIONE GENERALE 14 Ai sensi dell’art. 40 del Regolamento Didattico di Ateneo, le collaborazioni studentesche sono disciplinate da apposito regolamento nel rispetto dei principi e criteri annunciati negli REQUISITI NECESSARI REQUISITI EVENTUALI PROCEDURA PER L’ISCRIZIONE LUOGO E DURATA artt. 4 e 13 della Legge 390/91 e nelle altre norme vigenti. Non possono avere come oggetto attività connesse alla docenza, allo svolgimento degli esami, nonchè comportare l’assunzione di responsabilità amministrative I requisiti necessari per la partecipazione alle procedure di selezione sono i seguenti: - Essere iscritti a corso di Laurea, di Diploma universitario, di Laurea di primo livello o di Laurea Specialistica dell’Università degli Studi dell’Insubria non oltre il primo anno fuori corso; - Aver superato almeno i 2/5 degli esami di profitto, valutati in annualità o in crediti, previsti dal piano di studio prescelto con riferimento all’anno di iscrizione I responsabili delle strutture presso cui lo studente è tenuto a prestare il servizio di collaborazione hanno la facoltà di richiedere ulteriori requisiti in aggiunta a quelli generali elencati al paragrafo precedente, quali la conoscenza di una lingua straniera o dei sistemi operativi informatici. La verifica in merito al possesso dei predetti requisiti consiste in un colloquio preliminare da parte di una Commissione composta dal responsabile della struttura e da un rappresentante degli studenti nel Consiglio della Facoltà in cui è incardinata la struttura. Qualora la valutazione del candidato dovesse risultare negativa,alla struttura richiedente potrà essere assegnato altro studente selezionato dall’albo generale dei part-time nel rispetto dell’ordine di graduatoria previa segnalazione motivata al Settore Orientamento. Lo studente escluso rimarrà in graduatoria per eventuali successivi incarichi Per partecipare alle collaborazioni studentesche gli studenti devono iscriversi, tramite il terminale Self Service o collegandosi al sito www.uninsubria.it, all’albo generale degli studenti part-time. Le iscrizioni sono aperte dal 1oottobre sino al sessantunesimo giorno precedente l’inizio dell’anno accademico successivo. L’iscrizione resta valida sino al termine dell’anno accademico A garanzia dell’imparzialità e della trasparenza del procedimento, l’Ufficio Orientamento pubblicherà mensilmente all’Albo Rettorale nella sede di Varese e nella sede di Como la graduatoria generale dei collaboratori parttime aggiornata alle ultime iscrizioni Le attività di collaborazione potranno svolgersi all’interno dei locali dell’Università o di quelli comunque utilizzati per la propria attività. L’impegno dello studente nell’espletamento degli incarichi assegnati non può essere superiore a 150 ore, né di durata inferiore alle 50 ore per ogni anno accademico. 15 CORRISPETTIVO CESSAZIONE RAPPORTO DEL L’Università si assume gli oneri della copertura assicurativa contro gli infortuni Il corrispettivo orario è determinato in € 8,00. Le eventuali variazioni nel predetto importo debbono essere deliberate anteriormente alla data di apertura di apertura delle iscrizioni all’albo generale degli studenti part-time dal Consiglio di Amministrazione. Il corrispettivo è esente dalle imposte sul reddito ai sensi dell’art.13 comma 2o della Legge 390/1991 Il rapporto di collaborazione si risolve ipso iure con l’espletamento dell’attività da parte dello studente. Il rapporto si risolve con la cessazione dell’iscrizione dello studente all’Università degli Studi dell’Insubria; nel caso di conseguimento del titolo finale degli studi o al 31/12 successivo purchè lo studente risulti regolarmente iscritto. Per impedimento sopravvenuto o per giustificato motivo lo studente può chiedere di essere esonerato definitivamente dalla collaborazione, con conseguente cessazione del rapporto ad ogni effetto 5.3. SPORTELLO STAGE Lo Stage è: o una opportunità, perché consente allo studente e al neolaureato (entro diciotto mesi dal conseguimento del titolo) di sperimentare le modalità concrete di svolgimento di una attività professionale, con la possibilità, per gli studenti, di riconoscimento crediti formativi; o una formazione alla professione, perché favorisce esperienze vantaggiose ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro, arricchendo i requisiti curriculari; o un orientamento al mercato del lavoro, perché consente a studenti e neolaureati di conoscere in concreto una determinata professione e i requisiti ulteriori, rispetto alla preparazione teorica, necessari per intraprenderla. Lo Sportello Stage è a disposizione degli studenti, come pure di aziende ed enti che desiderano attivare un tirocinio, per fornire le informazioni utili ed adempiere alle formalità necessarie. Per una più dettagliata descrizione delle attività di orientamento consultare il sito web di Ateneo www.uninsubria.it, alla sezione Orientamento. 5.4 PROGRAMMI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE Delegata del Rettore per le relazioni internazionali: Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein ([email protected]) Delegata di Facoltà per le relazioni internazionali: Prof.ssa Gabriella Mangione ([email protected]) PROGRAMMA SOCRATES/ERASMUS Si tratta di un programma integrato dell’Unione Europea, destinato a fornire un supporto alle Università, agli studenti e ai docenti al fine di intensificare la mobilità e la cooperazione nell’istruzione in tutta l’Unione. Agli studenti iscritti presso un’Università di uno Stato membro dell’Unione Europea, il programma ERASMUS offre la possibilità di trascorrere un periodo di studio significativo (da 3 mesi a un anno accademico) in un altro Stato membro e di ricevere il pieno riconoscimento di tale periodo come parte integrante del corso di studio 16 globale; infatti, condizione essenziale per l’assegnazione delle borse di studio ERASMUS è che il periodo di studio e gli esami sostenuti all’estero siano pienamente riconosciuti nel Paese d’origine. I vantaggi degli studi all’estero sono numerosi: una profonda conoscenza delle lingue straniere, un contatto diretto con la cultura del paese ospitante, una maggiore fiducia in se stessi e molti nuovi amici. I vantaggi non si calcolano solo in termini linguistici e culturali. A coloro che hanno trascorso un periodo di studio all’estero Erasmus offre numerose possibilità professionali. I datori di lavoro sono sempre più sensibili alle capacità e alle competenze derivanti da esperienze di questo tipo. Nel quadro del programma Erasmus vengono erogate, direttamente a favore degli studenti, sia dalla Commissione Europea che dall’Università degli Studi dell’Insubria, borse di studio destinate a coprire i costi della mobilità (viaggio, preparazione linguistica, alloggio), cioè le spese aggiuntive che il singolo studente deve affrontare per soggiornare in una sede diversa da quella in cui è iscritto. Come si partecipa al programma Erasmus Ogni anno l’Ufficio Relazioni Internazionali dell’l’Università dell’Insubria espone il bando che segnala agli studenti interessati le modalità per la partecipazione alla selezione. Il Bando rimane esposto in genere per un massimo di due mesi. La domanda dovrà essere presentata all’Ufficio Relazioni Internazionali, secondo le modalità indicate nel bando. La Commissione Erasmus di Facoltà, a seguito di un colloquio, predispone la graduatoria degli idonei ad usufruire della borsa di studio e invita gli studenti prescelti ad accettare per iscritto la borsa in questione. La verifica della regolarità della scelta degli insegnamenti da seguire all’estero nonché della successiva convalida è a carico dei docenti delegati di Facoltà, con la quale lo studente è invitato a prendere contatto. Tutti i bandi sono consultabili sul sito http://www.uninsubria.it Le sedi Erasmus per l’anno accademico 2005/2006 sono: Francia: Università Lumière Marc Bloch – Università de Strasbourg d’economie et de Sceinces d’Aix - Marseille (per un percorso che comprenda anche Storia delle Dottrine politiche) Finlandia: University of Lapland Germania: Universität Regensburg Spagna: Universidad de Las Palmas de Gran Canaria – Universidad de Malaga – Universidad Complutense de Madrid (in fase di sottoscrizione) Svizzera: Universität Luzern PROGRAMMA EXTRA SOCRATES/ERASMUS Ecuador: Universidad de S. Francisco Quito Messico: Escuela libre de derecho de puebla A.C. PROGRAMMA DI INTERSCAMBIO DI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO – NIAGARA UNIVERSITY (U.S.A.) La Facoltà di Giurisprudenza organizza ogni anno uno stage di 4 mesi presso la Niagara University, Stati Uniti d’America, per gli studenti regolarmente iscritti al secondo o al terzo anno del Corso di Scienze del Turismo. Gli studenti verranno selezionati in base al punteggio assegnato, comprensivo del numero di esami sostenuti e della media dei voti riportati. 17 Nel periodo che trascorre presso l’Università ospitante, lo studente è tenuto a svolgere l’attività didattica e pratica secondo gli accordi presi con la Facoltà di Giurisprudenza, su un piano approvato prima della partenza. L’ultimo bando si è concluso il 30 marzo 2005. Per ricevere ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria di Presidenza della Facoltà di Giurisprudenza. N.B. Per ogni destinazione lo studente dovrà presentare, al momento della partenza, un learning agreement da concordare con i docenti delle materie corrispondenti a quelle che intende frequentare all’estero. Salvo comprovati, gravi, motivi, lo studente non potrà sostenere esami in Facoltà per tutto il periodo di durata della borsa di studio. In vista di una maggiore mobilità degli studenti, potranno essere individuati, con l’aiuto di un tutor, percorsi di frequenza e di studio compatibili con il soggiorno all’estero. In relazione ai risultati ottenuti durante il periodo della borsa di studio, è prevista anche la possibilità di ricevere crediti aggiuntivi oltre a quelli collegati agli esami sostenuti all’estero, che verranno automaticamente riconosciuti dal Consiglio di Facoltà, qualora siano previsti nel learning agreement. Per gli studenti del programma Socrates (a destinazione europea), l’Ateneo integra la borsa di studio europea con un proprio contributo correlato al loro reddito e al Paese di destinazione. Contributi sono versati, normalmente, anche agli studenti in partenza per gli Stati Uniti. I docenti delegati per l’internazionalizzazione e per il programma Erasmus dalla Facoltà di Giurisprudenza sono: la Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein (Dipartimento di Diritto Pubblico ed Internazionale, Via Garibaldi, 61 - 22100 Como, e-mail: [email protected]) la Prof.ssa Gabriella Mangione (Dipartimento di Diritto Pubblico ed Internazionale, Via Garibaldi, 61 - 22100 Como, e-mail: [email protected]). Per ulteriori informazioni: consultare il sito http://www.uninsubria.it Seguendo il percorso: Socrates/ECTS (il sesto punto dell’elenco a sinistra dello schermo) e poi Ufficio Relazioni Internazionali (a sinistra dello schermo); oppure rivolgersi all’Ufficio Relazioni Internazionali, che si trova a Varese, in Via Ravasi 2 (Dott.ssa Lucia Cortese tel. 0332/219340; Dott. Luca Gallo - tel. 0332219340/1, fax: 0332/219349, e-mail: [email protected]) Orario di apertura al pubblico: Lunedì 9.00-12.00; Martedì 9.00-12.00; Mercoledì 14.0016.00; Giovedì 9.00-12.00; Venerdì 9.00-14.00. 6. SERVIZIO DISABILI DI ATENEO Presso l’Università degli Studi dell’Insubria è attivo il Servizio Disabili di Ateneo. Il Servizio costituisce un punto di riferimento costante dove gli studenti disabili iscritti al nostro Ateneo possono presentare le loro richieste, le eventuali segnalazioni e ricevere informazioni sulle agevolazioni e i servizi disponibili. In particolare, il Servizio: 18 - Garantisce, anche attraverso contatti e colloqui diretti con gli studenti interessati e con le loro famiglie, un costante ed aggiornato monitoraggio delle necessità; - coordina i servizi, le attività e gli interventi a favore degli studenti con disabilità; - cura la diffusione dell’informazione presso gli studenti, nonché all’esterno dell’Università, presso tutti i potenziali interessati (ad es., scuole, enti locali, ecc.); - promuove, anche attraverso iniziative personalizzate, in collaborazione con le strutture interessate, ogni intervento utile a risolvere eventuali specifici problemi. Il Servizio Disabili ha sede in Varese, in via Ravasi n. 2 ed è raggiungibile telefonicamente al numero 0332/219035 (fax 0332/219039) oppure via e-mail all’indirizzo [email protected]. Il Delegato del Rettore per l’integrazione degli studenti disabili è il Prof. Marco Cosentino, che può essere contattato presso il Servizio Disabili o presso il Dipartimento di Medicina Clinica, Sezione di Farmacologia Sperimentale e Clinica (Padiglione Rossi, Via Ottorino Rossi n. 9 Varese, tel. 0332/217410, fax 0332/217409, e-mail: [email protected]). In ogni Facoltà dell’Ateneo inoltre un Docente svolge le funzioni Referente di Facoltà per l’integrazione degli studenti disabili, in stretta collaborazione con il Servizio Disabili. Per la Facoltà di Giurisprudenza, il Referente è il Dott. Paolo Lepore, contattabile presso la direzione del Dipartimento di Diritto Romano, Storia e Filosofia del Diritto (viale Cavallotti n. 5 - Como, tel. 031/2384251, fax 031/2384009, e-mail [email protected]). 7. PIATTAFORMA DI E-LEARNING L'Università degli Studi dell'Insubria ha introdotto, dall'anno accademico 2004/2005, uno strumento per facilitare il reperimento del materiale didattico in rete e per fornire nuovi strumenti di didattica e di comunicazione fra docenti e studenti; con l’e-learning è possibile attraverso internet da un qualsiasi PC consultare: - i materiali ed il programma dei corsi; - il calendario delle lezioni e gli aggiornamenti su scadenze, modifiche di orari, esami, aggiornati in tempo reale; - effettuare test di autovalutazione con feed-back immediati. Come si accede alla piattaforma di e-learning É sufficiente collegarsi al sito http://elearning.uninsubria.it per accedere alla piattaforma di e-learning. Una volta inserita la login e la password troverete la lista degli insegnamenti attivi nella piattaforma per il vostro corso di laurea. Come si ottengono login e password Nel primo periodo di adozione di questo strumento si è scelto di non offrire funzionalità piene a tutti gli insegnamenti. Questo significa che per alcuni insegnamenti saràpossibile, ad esempio, scaricare il materiale didattico, accedere alle informazione sui corsi, sul calendario delle lezioni, mentre per altri insegnamenti sarà anche possibile comunicare con il docente attraverso chat, partecipare ad una lezione virtuale, ecc. Gli insegnamenti del primo tipo sono stati denominati "insegnamenti light" mentre i secondi "insegnamenti full". 19 La modalità light prevede una login e password condivisa fra gli studenti di un particolare corso di laurea, mentre per gli insegnamenti "full" è previsto un accesso controllato personale, che viene rilasciato fornendo i propri dati. Cliccando su "Iscrizione" nel menu del sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning (raggiungibile anche attraverso il bottone “E-learning dalla home page del sito di Ateneo) è possibile ottenere la login e la password per accedere alla piattaforma di e-learning. È possibile verificare la presenza di insegnamenti light o full per il tuo corso di laurea. Nel caso in cui fossero presenti insegnamenti full per il tuo corso di laurea ti verrà data la possibilità di scegliere a quale di essi sei interessato a partecipare. Nel sito di iscrizione vengono richieste alcune informazioni quali: nome, cognome, numero di matricola, codice fiscale e indirizzo di posta elettronica per ricevere le comunicazioni del docente. Tutte le informazioni fornite verranno utilizzate al solo scopo di iscrivere lo studente alla piattaforma di e-learning e verranno trattate in base alle vigenti normative sulla privacy. Come si usa la piattaforma di e-learnin É stato creato un corso on-line di auto-apprendimento per l'uso della piattaforma. Per accedere al breve corso ciccare su “Corso on-line” nel sito sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning (raggiungibile anche attraverso il bottone “Elearning dalla home page del sito di Ateneo). 8. ORGANI DELLA FACOLTÁ Preside Prof.ssa Claudia Storti Storchi (Viale Cavallotti, 5 - tel. 031.2384001) Consiglio di Facoltà Professori di I e II fascia Prof. Ettore A. Albertoni Prof.ssa Patrizia Borsellino Prof. Emanuele Boscolo Prof. Maurizio Cafagno Prof.ssa Laura Castelvetri Prof.ssa Elena Catalano Prof. Giuseppe Colangelo Prof. Giorgio Conetti Prof.ssa Cristina Danusso Prof. Giuseppe D’Elia Prof. Alessandro Ferrari Prof. Adolfo Francia Prof. Umberto Galmarini Prof.ssa Maria Francesca Ghirga Prof. Sergio Lazzarini Prof. Giorgio Luraschi Prof.ssa Gabriella Mangione Prof.ssa Grazia Mannozzi Prof.ssa Barbara Pozzo 20 Prof.ssa Cristina Reale Prof. Mauro Renna Prof.ssa Serenella Rossi Prof.ssa Francesca Ruggieri Prof. Marco Sica Prof.ssa Claudia Storti Storchi (Preside di Facoltà) Prof.ssa Sara Tomolo Prof. Francesco Venosta Prof. Fabrizio Vismara Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein Prof. Giorgio Maria Zamperetti Prof. Luigi Zanzi Ricercatori Dott.ssa Paola Baseotto Dott. Enrico Bulzi Dott. Mario Conetti Dott.ssa Flavia Cortelezzi Dott.ssa Elisabetta D’Amico Dott.ssa Enza Maria Dominique Feola Dott.ssa Francesca Ferrari Dott. Federico Gaffuri Dott. Giorgio La Rosa Dott. Paolo Lepore Dott. Stefano Marcolini Dott.ssa Elisabetta Mazza Dott. Marco Migliorini Dott. Andrea Morone Dott. Marco Novella Dott.ssa Chiara Perini Dott. Adrian Renteria Diaz Dott.ssa Gilda Ripamonti Dott.ssa Giulia Tiberi Rappresentanti degli studenti Sig. Riccardo Artaria Sig. Leopoldo Bianchi Sig. Francesco Prato 9. ORGANICO E CORPO DOCENTE DELLA FACOLTÁ Professori ordinari e straordinari Prof. Ettore A. Albertoni Prof.ssa Patrizia Borsellino In aspettativa Bioetica Filosofia del diritto 21 Prof. Maurizio Cafagno Prof.ssa Laura Castelvetri Prof. Giuseppe Colangelo Prof. Giorgio Conetti Prof. Aldo Francia Prof. Giorgio Luraschi Prof.ssa Grazia Mannozzi Prof.ssa Barbara Pozzo Prof.ssa Serenella Rossi Prof.ssa Francesca Ruggieri Prof. Marco Sica Prof.ssa Claudia Storti Storchi 22 Filosofia del diritto progredito Diritto amministrativo II Diritto amministrativo progredito Diritto degli appalti (1° modulo) Diritto pubblico dell’economia Diritto del lavoro Diritto del lavoro progredito (1° modulo) Elementi di diritto delle imprese (2° modulo) Economia politica Economia e politica industriale Diritto internazionale Criminologia Medicina legale Istituzioni di diritto romano Storia del diritto romano Storia romana (corso mutuato da Sbac Scienze Como) Diritto penale Diritto penale progredito (1° modulo) Mediazione penale (1° modulo) Responsabilità delle persone giuridiche (1° modulo) Diritto privato comparato Diritto privato comparato progredito Mass-media, istituzioni e cultura della lingua russa (SMII) Diritto commerciale Diritto commerciale speciale Elementi di diritto delle imprese (1° modulo) Diritto processuale penale (1° modulo) Diritto processuale penale progredito (1° modulo) Diritto processuale penale comparato (2° modulo) Mediazione penale (2° modulo) Responsabilità delle persone giuridiche (2° modulo) Diritto amministrativo I Diritto amministrativo progredito Diritto degli appalti (2° modulo) Elementi di diritto amministrativo Giustizia amministrativa (1° modulo) Storia del diritto medievale e moderno (corso base) Storia del diritto contemporaneo (1° modulo) Storia delle codificazioni moderne (1° modulo) Prof. Francesco Venosta Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein Istituzioni di diritto privato Diritto civile (1° modulo) Diritto pubblico comparato (svizzero) Diritto pubblico comparato progredito (1° modulo) Diritto dell’Informazione e dell’Informatica (1° modulo) Professori associati Prof. Emanuele Boscolo Prof.ssa Elena Maria Catalano Prof.ssa Cristina Danusso Prof. Giuseppe D’Elia Prof. Alessandro Ferrari Prof. Umberto Galmarini Prof.ssa Maria Francesca Ghirga Prof. Sergio Lazzarini Prof.ssa Gabriella Mangione Prof.ssa Cristina Reale Prof. Mauro Renna Prof.ssa Sara Tomolo Diritto amministrativo (nell’ambito del corso di laurea in Scienze motorie della Facoltà di Medicina del nostro Ateneo) Legislazione del turismo Diritto degli Enti locali Diritto processuale penale (2° modulo) Diritto processuale penale progredito (2° modulo) Diritto processuale penale comparato (1° modulo) Storia del diritto medievale e moderno (corso progredito) Storia delle codificazioni moderne (2° modulo) Istituzioni di diritto pubblico Diritto costituzionale progredito (2° modulo) Diritto canonico Diritto ecclesiastico Economia politica Scienza delle finanze Diritto processuale civile Diritto processuale civile progredito (1° modulo) Diritto dell’esecuzione civile Diritto romano I-II Esegesi delle fonti del diritto romano Diritto amministrativo comparato ed europeo (1° modulo) Diritto pubblico comparato progredito (2° modulo) Sistemi costituzionali europei (SSGGIPA) Sociologia del diritto Diritto dell’ambiente (1° modulo) Diritto regionale (1° modulo) Elementi di diritto amministrativo Giustizia amministrativa (1° modulo) Diritto internazionale privato e processuale 23 Prof. Fabrizio Vismara Prof. Giorgio Maria Zamperetti Prof. Luigi Zanzi Diritto dell’Unione europea Diritto commerciale progredito Diritto dell’informazione e dell’informatica (2° modulo) Metodologia delle scienze storiche Ricercatori Dott.ssa Paola Baseotto Dott. Enrico Bulzi ricercatore di Diritto pubblico comparato Dott. Mario Conetti ricercatore di Storia del diritto medievale e moderno Dott.ssa Flavia Cortelezzi ricercatrice di Economia politica Dott.ssa Elisabetta D’Amico ricercatrice di Storia del diritto medievale e moderno Dott.ssa Maria Enza Dominique Feola ricercatrice di Istituzioni di diritto privato Dott.ssa Francesca Ferrari ricercatrice di Diritto processuale civile Dott. Federico Gaffuri ricercatore di Diritto amministrativo Dott. Giorgio La Rosa ricercatore di Storia delle dottrine politiche Dott. Paolo Lepore ricercatore di Diritto romano e diritti dell’antichità Dott. Stefano Marcolini ricercatore di Diritto processuale penale Dott.ssa Elisabetta Mazza Dott. Marco Migliorini ricercatore di Diritto romano e diritti dell’antichità Dott. Andrea Morone ricercatore di Diritto del lavoro 24 Lingua inglese Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese I-II (SMII) supplenza di Diritto amministrativo comparato ed europeo (2° modulo) supplenza di Storia Medievale (corso mutuato da Sbac) supplenza di Economia del turismo (SdT) supplenza di Storia del diritto contemporaneo (2° modulo) (SSGGIPA) supplenza di Diritto civile (2° modulo) Diritto di famiglia supplenza di Diritto dell’esecuzione civile Diritto processuale civile progredito (2° modulo) supplenza di Diritto urbanistico Legislazione dei beni culturali supplenza di Storia delle dottrine politiche Storia Moderna (corso mutuato da Sbac) supplenza di Epigrafia giuridica supplenza di Diritto penitenziario (2° modulo) Responsabilità delle persone giuridiche (3° modulo) Supplenza di Lingua tedesca Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca I-II (SMII) supplenza di Diritto greco supplenza di Diritto del lavoro progredito (2° modulo) Diritto sindacale Dott. Marco Novella ricercatore di Diritto del lavoro Dott.ssa Chiara Perini ricercatrice di Diritto penale Dott. Adrian Renteria Diaz ricercatore di Filosofia del diritto Dott.ssa Gilda Ripamonti ricercatrice di Diritto penale Dott.ssa Giulia Tiberi ricercatrice di Diritto costituzionale supplenza di Diritto del lavoro (SdT) Diritto del lavoro progredito (3° modulo) supplenza di Diritto penale progredito (2° modulo) supplenza di Teoria generale del diritto Teoria generale del diritto ed elementi di informatica giuridica (1° modulo) (SSGGIPA) supplenza di Diritto penale commerciale supplenza di Elementi di diritto pubblico (SMII) Elementi di diritto pubblico per il corso di Servizi giuridici a tempo parziale Professori supplenti o a contratto Prof. Matteo Ambrosoli Prof. Matteo Barbera Prof. Manuel Barriuso Prof. Giuseppe Battarino Prof. Paolo Bernasconi Prof.ssa Francesca Biondi Prof. Pietro Boratto Prof. Gabriele Cantaluppi Prof.ssa Renata Casertano Prof. Marco Confalonieri Prof.ssa Serena Colombo Prof.ssa Maria Elisa D’Amico Prof. Giorgio De Biasio Prof.ssa Maria Teresa Fabbro Prof. Tommaso Faelli Prof. Paolo Favilli Prof. Aldo Foglia Prof. Davide Galimberti Prof.ssa Chiara Gatti Prof. Ruggero La Notte Prof. Mario Davide Locatelli Istituzioni di diritto privato (SdT) Diritto dell’ambiente (2° modulo) Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola I-II (SMII) Mass-media, istituzioni e cultura della lingua spagnola (SMII) Diritto penitenziario (1° modulo) Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera Diritto parlamentare Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa I-II (SMII) Statistica sociale (SdT) Mass-media, istituzioni e cultura della lingua inglese (SMII) Economia e gestione delle imprese turistiche (SdT) Storia dell’arte medievale e moderna (SdT) Diritto costituzionale Diritto privato svizzero (1° modulo) Inglese avanzato (SdT) Diritto industriale Storia contemporanea (SdT) Diritto privato svizzero (2° modulo) Diritto regionale (2° modulo) Storia dell’arte contemporanea Laboratorio di informatica (SMII) Archeologia classica 25 Prof. Franco Maccabruni Prof.ssa Elisabetta Mazza Prof.ssa Roberta Minazzi Prof. Maurizio Monticelli Prof. Angelo Palma Prof. Alessandro Panno Prof.ssa Elisabetta Panzarini Prof.ssa Tatiana Pedrazzi Prof.ssa Donatella Porcini Prof. Gaetano Ragucci Prof.ssa Barbara Randazzo Prof.ssa Paola Maria Rossi Prof. Antonino Salamone Prof. Flavio Santi Prof. Luca Toselli Prof. Pier Vittorio Tugnoli Prof.ssa Simonetta Vincre Prof. Nicolò Zanon Diritto bancario Mass-media, istituzioni e cultura della lingua tedesca (SMII) Marketing delle imprese turistiche Informatica (SdT) Economia aziendale (SdT) Organizzazione aziendale delle imprese turistiche (1° modulo) Elementi di diritto privato (SMII) Archeologia e storia del vicino oriente antico Politica economica Diritto tributario Giustizia costituzionale Glottologia e linguistica applicata (SMII) Sociologia generale (SdT) Tecniche espressive e composizione di testi in italiano (SMII) Cinema, fotografia e televisione Organizzazione aziendale delle imprese turistiche (2° modulo) Diritto fallimentare Diritto costituzionale progredito (1° modulo) Geografia Personale non docente Dott.ssa Barbara Arcari Dott. Simone Boghi Dott.ssa Silvia Ceccarelli Sig. Stefano Cimatti Sig.ra Maria Rita Lorella Civetta Sig. Sebastiano Cordiano Sig.ra Francesca Corti Sig.ra Rosina D’Andrea Dott.ssa Luigia Di Pinto Sig. Nicola Faraldo Sig. Michele Ferretto Sig. Paolo Folcio Sig.ra Elena Giavari Sig. Amerigo Marchionno Sig.ra Annamaria Mazza Sig. Giacomo Puzzo 26 Presidenza Dipartimento di Diritto ed economia delle persone e delle imprese Biblioteca Tecnico informatico Biblioteca Tecnico informatico Dipartimento di Storia e filosofia del diritto Servizi generali Contabilità Segreteria via Garibaldi Presidenza Servizi Generali Biblioteca Dipartimento di Diritto pubblico e internazionale Presidenza Biblioteca 10. CALENDARIO DELL’ATTIVITÁ DIDATTICA 1° semestre 26 settembre 2005 23 dicembre 2005 9 gennaio – 17 febbraio 2006 inizio delle lezioni ultimo giorno di lezione esami di profitto – obbligatori (4 appelli) 2° semestre 20 febbraio 2006 9 giugno 2006 12 giugno – 31 luglio 2006 4 – 22 settembre 2006 inizio delle lezioni ultimo giorno di lezione esami di profitto – obbligatori (4 appelli) esame di profitto – obbligatorio (1 appello) 11. ESAME DI LAUREA E PROVA FINALE Gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza possono richiedere l’assegnazione della tesi di laurea a uno dei docenti ufficiali della Facoltà. L’assegnazione sarà formalizzata su apposito modulo, a firma dello studente e del docente, e trasmessa per la registrazione alla Segreteria di Presidenza a condizione che lo studente debba sostenere cinque o meno esami di profitto per il completamento degli studi. L’esame finale per la laurea in Giurisprudenza, in Scienze Giuridiche e in Scienze del Turismo si svolgerà in tre sessioni: estiva (dal 15/05/’06 al 31/07/’06), autunnale (dal 18/09/’06 al 22/12/’06), straordinaria ( dal 15/01/’07 al 31/03/’07). Le domande di iscrizione all’esame di laurea in Giurisprudenza vanno presentate alla Segreteria studenti secondo le disposizioni della Segreteria stessa, 45 giorni prima della data fissata per la seduta di laurea. Le domande devono essere corredate da: * modulo indicante titolo e materia della tesi, firmati dal relatore e dall’eventuale correlatore nonché dallo studente; * libretto universitario, da consegnarsi non oltre 25 giorni prima della seduta di laurea; * ricevute dei versamenti prescritti e dalla seconda rata delle tasse di iscrizione. Le domande di iscrizione alla prova finale del corso di laurea in Scienze Giuridiche e in Scienze del Turismo vanno egualmente presentate alla Segreteria studenti 45 giorni prima della data fissata per la prova finale, corredate dalla dissertazione scritta, ove sia stata fatta la scelta di questa procedura. Secondo il manifesto degli studi, infatti, la prova finale può consistere in una dissertazione scritta o in un colloquio su tre materie appartenenti ad ambiti diversi. Nel primo caso lo studente dovrà presentare domanda, al titolare dell’insegnamento della materia prescelta, per l’assegnazione del titolo. Nel secondo caso lo studente dovrà presentare domanda al Consiglio di Facoltà, almeno sei mesi prima della data presunta della prova finale, indicando il settore scientifico disciplinare prescelto. 27 Il Consiglio di Facoltà individuerà le materie degli altri settori scientifici disciplinari. Nel Consiglio di Facoltà del 14.07.2005 è stata stabilita la data della seduta straordinaria di laurea per i giorni 23 e 24 febbraio 2006 – riservata solo a quanti dovranno iscriversi alla Laurea specialistica. PIANI DI STUDIO – A.A. 2005-2006 Si ricorda agli studenti che per l’a.a. 2005-2006 i piani di studio dovranno essere presentati alla segreteria studenti nel periodo: 3 ottobre – 16 dicembre. 12. SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI La Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria partecipa alla Scuola di specializzazione per le professioni legali costituita dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. La Scuola organizza per i laureati in Giurisprudenza corsi di durata biennale e rilascia un diploma di specializzazione. In futuro, il corso degli studi nella Scuola di specializzazione sarà di durata annuale per quanti avranno conseguito la laurea specialistica in Giurisprudenza. La Scuola di specializzazione provvede alla formazione comune dei laureati in Giurisprudenza, che vogliano affrontare il concorso di magistratura o dedicarsi all’esercizio delle professioni di avvocato o di notaio, attraverso l’approfondimento teorico, integrato da esperienze pratiche, condotte presso sedi giudiziarie, studi professionali e scuole del notariato, anche con lo specifico apporto di magistrati, avvocati e notai. Il possesso del diploma di specializzazione sarà richiesto per l’ammissione al concorso di magistratura di coloro che si siano iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza a decorrere dall’anno accademico 1998 – 1999, mentre per coloro che si siano iscritti prima, il diploma vale ad esonerare dalla prova preliminare, realizzata con sistemi informatizzati. L’accesso alla professione di avvocato e di notaio non è, invece, subordinato al possesso del diploma di specializzazione. L’ammissione alla Scuola è a numero chiuso e vi si accede mediante concorso annuale per titoli ed esame. La frequenza alle attività didattiche, che si svolgono nel periodo compreso tra ottobre ed aprile dell’anno successivo, per un totale di almeno cinquecento ore, è obbligatoria. A partire dal mese di aprile e fino alla fine dell’anno accademico si svolgeranno attività di stage e tirocini per un minimo di altre cinquanta ore. Le attività didattiche del primo anno riguardano approfondimenti teorici e giurisprudenziali e attività pratiche in materia di diritto civile, diritto penale, diritto commerciale, diritto amministrativo, fondamenti del diritto europeo, diritto dell’Unione Europea, diritto del lavoro e della previdenza sociale, elementi di informatica giuridica, di contabilità dello Stato e degli enti pubblici, di economia e contabilità industriale. Nel secondo anno sono previsti due indirizzi: giudiziario – forense e notarile, con percorsi didattici differenziati, anche in vista della preparazione ai concorsi. Per ogni informazione gli interessati possono rivolgersi a: Ufficio Orientamento, Viale Masia, 27 – 22100 Como. tel. 031/3383216, fax 031/3383219, e-mail: [email protected] 28 13. MANIFESTO DEGLI STUDI – A.A. 2005/2006 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE Presentazione del Corso. Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Scienze Giuridiche di durata triennale appartenente alla Classe delle lauree in Scienze giuridiche (n.31). Obiettivi formativi e sbocchi professionali La laurea triennale in Scienze Giuridiche intende far conseguire agli studenti il dominio degli strumenti di conoscenza e di interpretazione del diritto negli ambiti fondamentali storico filosofici; la conoscenza critica del diritto positivo negli ambiti privatistico, pubblicistico, processualistico, internazionale e dell’Unione Europea; una solida preparazione nelle discipline comparativistiche ed economiche, nonché l’acquisizione di nozioni complementari in discipline affini ed integrative, l’acquisizione di capacità informatiche, e la conoscenza pratica di una lingua dell’Unione Europea. I laureati potranno svolgere attività professionale di natura giuridico-amministrativa, pubblicistica o privatistica nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle Imprese e nei diversi Servizi sociali. Accesso al corso di laurea Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi universitari, il corso di laurea in Scienze Giuridiche non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso. Frequenza Il corso di laurea in Scienze Giuridiche prevede la frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame. In vista di una maggiore mobilità degli studenti nell’ambito dei programmi di scambio internazionale, potranno essere individuati, con l’aiuto di un tutor percorsi di frequenza e di studio compatibili con il soggiorno all’estero. Articolazione del corso degli studi Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180 crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato. Tali crediti formativi saranno integralmente riconosciuti ai fini di un eventuale proseguimento degli studi nell’ambito della laurea specialistica in Giurisprudenza istituita presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Riconoscimento crediti I crediti acquisiti nel corso di laurea in Scienze Giuridiche saranno integralmente riconosciuti ai fini del trasferimento ad altri corsi di laurea già attivati dalla Facoltà (corso di laurea in Scienze del Turismo – classe 39, corso di laurea in Scienze dei Servizi Giuridici d’impresa e della Pubblica Amministrazione – classe 2 e corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica ed Interculturale – classe 3). Saranno inoltre riconosciuti agli studenti che chiederanno l’iscrizione al nuovo corso di laurea per l’attivazione del quale 29 sono in corso le previste procedure amministrative (classe: 2 Scienze della Sicurezza Urbana). PIANO DEGLI STUDI Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * Storia del diritto romano IUS/18 a) Diritto costituzionale Istituzioni di diritto privato II Semestre IUS/08 IUS/01 b) b) Istituzioni di diritto romano IUS/18 a) SECS-P/01 c) I ANNO Insegnamenti Ambiti disciplinari Crediti I Semestre Economia politica Storico e socio filosofico Giurispru-denza Giurispru-denza Storico e socio filosofico Formazione interdisciplinare Giurispru-denza Diritto amministrativo I Lingua straniera Lingua inglese Lingua tedesca TOTALE CREDITI I ANNO IUS/10 b) L-LIN/12 L-LIN/14 e) II ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * Ambiti disciplinari IUS/04 b) IUS/19 a) IUS/17 b) Giurispru-denza Storico e socio filosofico Giurispru-denza Filosofia del diritto IUS/20 a) Diritto del lavoro IUS/07 b) Storico e socio filosofico Giurispru-denza Diritto pubblico comparato o Diritto privato comparato IUS/21 IUS/02 c) c) Formazione interdisciplinare I Semestre Diritto commerciale Storia del diritto medievale e moderno (corso base) Diritto penale II Semestre Materia a scelta tra le attività opzionali (anche con articolazioni modulistiche) TOTALE CREDITI II ANNO 30 6 10 12 8 9 5 4 54 d) Crediti 10 9 10 9 10 9 6 63 III ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti IUS/13 IUS/15 b) b) Giurispru-denza Giurispru-denza 8 10 I Semestre Diritto internazionale Diritto processuale civile Materia a scelta tra le attività opzionali (anche con articolazioni modulistiche) II Semestre Diritto amministrativo II Diritto processuale penale IUS/10 IUS/16 b) b) Diritto dell’Unione Europea IUS/14 c) TOTALE ANNO CREDITI d) 6 Giurispru-denza Giurispru-denza Formazione interdisciplinare III 5 10 6 45 Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali (vedi elenco attività integrative) PROVA FINALE TOTALE CREDITI TOTALE COMPLESSIVO f) 10 e) 8 18 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre – art. 10 c. 1 let. F ATTIVITÁ OPZIONALI Lo studente può scegliere al II anno tra i seguenti insegnamenti: Insegnamenti Diritto canonico Diritto degli appalti Diritto degli Enti Locali Diritto di famiglia Diritto ecclesiastico Diritto greco Diritto parlamentare Diritto penale commerciale Diritto privato svizzero Settore scientifico disciplinare IUS/11 IUS/10 IUS/10 IUS/01 IUS/11 IUS/18 IUS/08 IUS/17 IUS/02 Tipo di attività* d) d) d) d) d) d) d) d) d) Ambiti disciplinari Crediti 6 6 6 6 6 6 6 6 6 31 Diritto regionale Diritto sindacale Economia e politica industriale Epigrafia giuridica Esegesi delle fonti del diritto romano Giustizia costituzionale Politica economica Sociologia del diritto Storia delle codificazione moderne Storia delle dottrine politiche IUS/10 IUS/07 SECS-P/01 IUS/18 d) d) d) d) 6 6 6 6 IUS/18 d) 6 IUS/08 SECS-P/02 IUS/20 d) d) d) 6 6 6 IUS/19 d) 6 SPS/02 d) 6 Lo studente può scegliere al III anno tra i seguenti insegnamenti o tra i precedenti ove già non prescelti: Insegnamenti Bioetica Criminologia Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto bancario Diritto commerciale speciale Diritto dell’ambiente Diritto dell’esecuzione civile Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto fallimentare Diritto industriale Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera Diritto penitenziario Diritto processuale penale comparato Diritto pubblico dell’economia Diritto tributario Diritto urbanistico Giustizia amministrativa Legislazione dei beni culturali Mediazione penale Medicina legale Responsabilità delle persone giuridiche Scienza delle finanze 32 Settore scientifico disciplinare IUS/20 MED/43 Tipo di attività* d) d) Ambiti disciplinari IUS/21 d) 6 IUS/04 IUS/04 IUS/10 IUS/15 d) d) d) d) 6 3 6 3 IUS/10 d) 6 IUS/15 IUS/04 d) d) 6 6 IUS/17 d) 3 IUS/16 d) 6 IUS/16 d) 6 IUS/10 IUS/12 IUS/10 IUS/10 IUS/10 IUS/17 MED/43 d) d) d) d) d) d) d) 6 6 6 6 6 6 6 IUS/17 d) 6 SECS–P/03 d) 6 Crediti 6 6 Teoria generale del diritto IUS/20 d) 6 ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f) Lo studente può scegliere tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente e/o tra le attività opzionali ove già non scelte: Corso integrativo Deontologia forense Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come strumenti di negoziazioni internazionali per l'agenda della non proliferazione e disarmo del XX secolo Diritto dello sport Metodologia delle scienze storiche Psicopatologia forense Terminologia giuridica Settore scientifico disciplinare IUS/15 Tipo di attività* f) Ambiti disciplinari Crediti 2 f) 2 f) 1 f) MED/43 IUS/02 f) f) 2 1 Regime a tempo parziale in quattro anni Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze giuridiche possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo la seguente articolazione: PIANO DEGLI STUDI Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * Storia del diritto romano IUS/18 a) Diritto costituzionale Istituzioni di diritto privato II Semestre IUS/08 IUS/01 b) b) SECS-P/01 c) Istituzioni di diritto romano IUS/18 a) Diritto amministrativo I TOTALE CREDITI I ANNO IUS/10 b) I ANNO Insegnamenti Ambiti disciplinari Crediti I Semestre Economia politica Storico e socio filosofico Giurispru-denza Giurispru-denza Formazione interdisciplinare Storico e socio filosofico Giurispru-denza 6 10 12 9 8 5 50 33 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * Ambiti disciplinari Crediti IUS/17 IUS/04 b) b) Giurispru-denza Giurispru-denza 10 10 IUS/21 IUS/02 c) c) Filosofia del diritto IUS/20 a) Diritto del lavoro Lingua straniera Lingua inglese Lingua tedesca TOTALE CREDITI II ANNO IUS/07 b) Formazione interdisciplinare Storico e socio filosofico Giurispru-denza L-LIN/12 L-LIN/14 e) II ANNO Insegnamenti I Semestre Diritto Penale Diritto Commerciale II Semestre Diritto pubblico comparato o Diritto privato comparato III ANNO Insegnamenti I Semestre Diritto internazionale Storia del diritto medioevale e moderno (corso base) II Semestre Diritto dell’Unione Europea 9 10 4 52 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari IUS/13 b) IUS/19 a) Giurispru-denza Storico e socio filosofico IUS/14 c) Materia a scelta tra le attività opzionali (anche con articolazioni modulistiche) TOTALE CREDITI III ANNO IV ANNO Insegnamenti 9 Formazione interdiscipli-nare d) Crediti 8 9 6 6 29 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti IUS/15 b) Giurisprudenza 10 I Semestre Diritto processuale civile Materia a scelta tra le attività opzionali (anche con articolazioni modulistiche) II Semestre Diritto amministrativo II 34 d) IUS/10 b) 6 Giurispru- 5 Diritto processuale penale IUS/16 b) denza Giurisprudenza TOTALE CREDITI IV ANNO 10 31 Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali (vedi elenco attività integrative) PROVA FINALE TOTALE CREDITI TOTALE COMPLESSIVO f) 10 e) 8 18 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre – art. 10 c. 1 let. F ATTIVITÁ OPZIONALI Lo studente può scegliere al III anno tra i seguenti insegnamenti: Insegnamenti Diritto canonico Diritto degli appalti Diritto degli enti locali Diritto di famiglia Diritto ecclesiastico Diritto greco Diritto parlamentare Diritto penale commerciale Diritto privato svizzero Diritto regionale Diritto sindacale Economia e politica industriale Epigrafia giuridica Esegesi delle fonti del diritto romano Giustizia costituzionale Politica economica Sociologia del diritto Storia delle codificazione moderne Settore scientifico disciplinare IUS/11 IUS/10 IUS/10 IUS/01 IUS/11 IUS/18 IUS/08 IUS/17 IUS/02 IUS/10 IUS/07 SECS-P/01 IUS/18 Tipo di attività* d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) Ambiti disciplinari IUS/18 d) 6 IUS/08 SECS-P/02 IUS/20 d) d) d) 6 6 6 IUS/19 d) 6 Crediti 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 35 Storia delle dottrine politiche SPS/02 d) 6 Lo studente può scegliere al IV anno tra i seguenti insegnamenti o tra i precedenti ove già non prescelti: Insegnamenti Bioetica Criminologia Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto bancario Diritto commerciale speciale Diritto dell’ambiente Diritto dell’esecuzione civile Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto fallimentare Diritto industriale Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera Diritto penitenziario Diritto processuale penale comparato Diritto pubblico dell’economia Diritto tributario Diritto urbanistico Giustizia amministrativa Legislazione dei beni culturali Mediazione penale Medicina legale Responsabilità delle persone giuridiche Scienza delle finanze Teoria generale del diritto Settore scientifico disciplinare IUS/20 MED/43 Tipo di attività* d) d) Ambiti disciplinari IUS/21 d) 6 IUS/04 IUS/04 IUS/10 IUS/15 d) d) d) d) 6 3 6 3 IUS/10 d) 6 IUS/15 IUS/04 d) d) 6 6 IUS/17 d) 3 IUS/16 d) 6 IUS/16 d) 6 IUS/10 IUS/12 IUS/10 IUS/10 IUS/10 IUS/17 MED/43 d) d) d) d) d) d) d) 6 6 6 6 6 6 6 IUS/17 d) 6 SECS–P/03 IUS/20 d) d) 6 6 Crediti 6 6 ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f) Lo studente può scegliere tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente e/o tra le attività opzionali ove già non scelte: Corso integrativo Deontologia forense Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come 36 Settore scientifico disciplinare IUS/15 Tipo di attività* f) f) Ambiti disciplinari Crediti 2 2 strumenti di negoziazioni internazionali per l'agenda della non proliferazione e disarmo del XX secolo Diritto dello sport Metodologia delle scienze storiche Psicopatologia forense Terminologia giuridica f) 1 f) MED/43 IUS/02 f) f) 2 1 Regime a tempo parziale (laurea quinquennale in Scienze Giuridiche) Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze giuridiche possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata quinquennale secondo la seguente articolazione: PIANO DEGLI STUDI Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * Storia del diritto romano IUS/18 a) Diritto costituzionale Istituzioni di diritto privato II Semestre IUS/08 IUS/01 b) b) SECS-P/01 c) Istituzioni di diritto romano IUS/18 a) Diritto amministrativo I TOTALE CREDITI I ANNO IUS/10 b) I ANNO Insegnamenti Ambiti disciplinari Crediti I Semestre Economia politica Storico e socio filosofico Giurispru-denza Giurispru-denza Formazione interdisciplinare Storico e socio filosofico Giurispru-denza 6 10 12 9 8 5 50 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * Ambiti disciplinari Crediti IUS/17 IUS/04 b) b) Giurispru-denza Giurispru-denza 10 10 IUS/21 IUS/02 c) c) Filosofia del diritto IUS/20 a) Diritto del lavoro IUS/07 b) Formazione interdisciplinare Storico e socio filosofico Giurispru-denza II ANNO Insegnamenti I Semestre Diritto penale Diritto commerciale II Semestre Diritto pubblico comparato o Diritto privato comparato 9 9 10 37 Lingua straniera Lingua inglese Lingua tedesca TOTALE CREDITI ANNO L-LIN/12 L-LIN/14 e) 4 II 52 Settore scientifico Tipo di disciplinare attività* III ANNO Insegnamenti Ambiti disciplinari Crediti I Semestre Diritto internazionale IUS/13 b) Storia del diritto medievale e moderno (corso base) IUS/19 a) IUS/14 c) Giurisprudenza Storico e socio filosofico 8 9 II Semestre Diritto dell’Unione europea TOTALE ANNO CREDITI Formazione interdisciplinare III IV ANNO Insegnamenti 6 23 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti IUS/15 b) Giurisprudenza 10 I Semestre Diritto processuale civile Materia a scelta tra le attività opzionali (anche con articolazioni modulistiche) II Semestre d) Diritto amministrativo II IUS/10 b) Diritto processuale penale IUS/16 b) TOTALE ANNO CREDITI IV V ANNO Insegnamenti I – II Semestre Materia a scelta tra le attività opzionali (anche con articolazioni modulistiche) TOTALE CREDITI V ANNO Ulteriori 38 conoscenze 6 Giurisprudenza Giurisprudenza 5 10 31 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* d) Ambiti Crediti disciplinari 6 6 f) 10 linguistiche, abilità informatiche e relazionali (vedi elenco attività integrative) PROVA FINALE TOTALE CREDITI TOTALE COMPLESSIVO e) 8 18 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre – art. 10 c. 1 let. F ATTIVITÁ OPZIONALI Lo studente può scegliere al IV anno tra i seguenti insegnamenti: Insegnamenti Diritto canonico Diritto degli appalti Diritto degli enti locali Diritto di famiglia Diritto ecclesiastico Diritto greco Diritto parlamentare Diritto penale commerciale Diritto privato svizzero Diritto regionale Diritto sindacale Economia e politica industriale Epigrafia giuridica Esegesi delle fonti del diritto romano Giustizia costituzionale Politica economica Sociologia del diritto Storia delle codificazione moderne Storia delle dottrine politiche Settore scientifico disciplinare IUS/11 IUS/10 IUS/10 IUS/01 IUS/11 IUS/18 IUS/08 IUS/17 IUS/02 IUS/10 IUS/07 SECS-P/01 IUS/18 Tipo di attività* d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) d) Ambiti disciplinari IUS/18 d) 6 IUS/08 SECS-P/02 IUS/20 d) d) d) 6 6 6 IUS/19 d) 6 SPS/02 d) 6 Crediti 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 Lo studente può scegliere al V anno tra i seguenti insegnamenti o tra i precedenti ove già non prescelti: 39 Insegnamenti Bioetica Criminologia Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto bancario Diritto commerciale speciale Diritto dell’ambiente Diritto dell’esecuzione civile Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto fallimentare Diritto industriale Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera Diritto penitenziario Diritto processuale penale comparato Diritto pubblico dell’economia Diritto tributario Diritto urbanistico Giustizia amministrativa Legislazione dei beni culturali Mediazione penale Medicina legale Responsabilità delle persone giuridiche Scienza delle finanze Teoria generale del diritto Settore scientifico disciplinare IUS/20 MED/43 Tipo di attività* d) d) Ambiti disciplinari IUS/21 d) 6 IUS/04 IUS/04 IUS/10 IUS/15 d) d) d) d) 6 3 6 3 IUS/10 d) 6 IUS/15 IUS/04 d) d) 6 6 IUS/17 d) 3 IUS/16 d) 6 IUS/16 d) 6 IUS/10 IUS/12 IUS/10 IUS/10 IUS/10 IUS/17 MED/43 d) d) d) d) d) d) d) 6 6 6 6 6 6 6 IUS/17 d) 6 SECS–P/03 IUS/20 d) d) 6 6 Crediti 6 6 ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f) Lo studente può scegliere tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente e/o tra le attività opzionali ove già non scelte: Corso integrativo Deontologia forense Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come strumenti di negoziazioni internazionali per l'agenda della non proliferazione e disarmo del XX secolo Diritto dello sport 40 Settore scientifico disciplinare IUS/15 Tipo di attività* f) Ambiti disciplinari Crediti 2 f) 2 f) 1 Metodologia delle scienze storiche Psicopatologia forense Terminologia giuridica f) MED/43 IUS/02 f) f) 2 1 Esami Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o orale. L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi. Propedeuticità Il superamento degli esami di Istituzioni di Diritto Privato e di Diritto Costituzionale è propedeutico ad ogni altro esame di diritto positivo. Per esame di diritto positivo si intendono, oltre a quelli relativi alle materie obbligatorie del 2° anno e degli anni successivi, i seguenti: Diritto regionale Diritto ecclesiastico Diritto sindacale Diritto industriale Diritto bancario Diritto tributario Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto parlamentare Diritto degli enti locali Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera Mediazione penale Diritto degli appalti nonché le seguenti propedeuticità specifiche: per Diritto fallimentare: per Politica economica: per Esegesi delle fonti del diritto romano: per Epigrafia giuridica: per Economia e politica industriale: per Mediazione penale: per Responsabilità delle persone giuridiche: per Diritto penitenziario: per Storia delle dottrine politiche: per Bioetica: per Diritto industriale: per Diritto bancario: Diritto privato svizzero Diritto dell’esecuzione civile Giustizia amministrativa Diritto urbanistico Legislazione dei beni culturali Diritto dell’ambiente Diritto penale commerciale Diritto pubblico dell’economia Giustizia costituzionale Diritto commerciale speciale Diritto di famiglia Diritto fallimentare Diritto penitenziario Diritto commerciale Economia politica Storia del diritto romano Storia del diritto romano Economia politica Diritto penale Diritto penale Diritto penale Filosofia del diritto Diritto costituzionale Storia del diritto medioevale e moderno (corso base) Filosofia del diritto Diritto commerciale Diritto commerciale 41 per Legislazione dei beni culturali: per Scienza delle finanze: per Diritto penale commerciale: per Diritto processuale penale: per Diritto amministrativo II: per Diritto dell’Unione Europea: per Teoria generale del diritto per Criminologia: per Medicina legale: per Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera per Diritto commerciale speciale per Diritto dell’esecuzione civile Diritto amministrativo Economia politica Diritto penale Diritto penale Diritto processuale civile Diritto amministrativo I Diritto internazionale Filosofia del diritto Diritto penale Diritto penale Diritto privato svizzero Diritto commerciale Diritto processuale civile Piani di studio individuali Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale con l’indicazione delle materie a scelta del II e del III anno nella laurea triennale, del III e del IV anno nella laurea quadriennale e del IV e del V anno nella laurea quinquennale, delle attività opzionali e integrative prescelte, all’atto dell’iscrizione al secondo anno di corso nella laurea triennale, all’atto dell’iscrizione al terzo anno di corso nella laurea quadriennale e all’atto dell’iscrizione al quarto anno di corso nella laurea quinquennale (con possibilità di modificarlo l’anno successivo). Lingua straniera Lo studente potrà sostenere l’esame della lingua straniera prescelta all’atto dell’iscrizione al primo anno di corso nella laurea triennale e all’atto dell’iscrizione al secondo anno di corso nella laurea quadriennale e quinquennale, oppure potrà presentare una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B1 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al Preliminary English Test - PET -della University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British Institutes); per il francese, corrisponde al DELF 1° grado; per lo spagnolo, al C.I.E.; per il tedesco, al Zertifikat Deutsch - ZD). Lo studente che abbia superato test di livello più alto avrà crediti in eccedenza che potranno essere riconosciuti come "ulteriori conoscenze linguistiche" (ad esempio, chi abbia conseguito il First Certificate, corrispondente al livello B2 della scala globale predisposta dal Consiglio d'Europa, otterrà il riconoscimento di 6 crediti, dei quali 4 potranno coprire quelli richiesti per la lingua straniera e 2 saranno riconosciuti come "ulteriori conoscenze linguistiche"). In ogni caso, dopo aver conseguito i 4 crediti per la lingua straniera, gli studenti potranno presentare richiesta per l’eventuale riconoscimento di crediti per ulteriori conoscenze linguistiche fondata su certificati di conoscenza di lingue straniere diverse. Prova finale La prova finale consiste a scelta del candidato nella elaborazione e discussione di una tesina o in un colloquio interdisciplinare su tre materie appartenenti ad ambiti diversi. 42 CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA Presentazione del Corso. Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza di durata biennale appartenente alla Classe delle lauree Specialistiche in Giurisprudenza (n.22/S). Obiettivi formativi e sbocchi professionali La laurea specialistica in Giurisprudenza conferisce conoscenze approfondite e avanzate nella analisi critica e combinata delle norme nonché l’attitudine a svolgere in forma scritta e orale ragionamenti e argomentazioni tecnico-giuridiche idonei ad impostare, nel quadro normativo, giurisprudenziale e dottrinale, sia le questioni generali che le singole fattispecie. I percorsi formativi, che gli studenti potranno scegliere nell’ambito dello schema unitario del corso di laurea, si articoleranno in una pluralità di indirizzi intesi a conseguire adeguate e significative specializzazioni. I laureati dovranno, inoltre, dimostrare di possedere abilità informatiche e la conoscenza operativa di una lingua straniera. La laurea specialistica in Giurisprudenza comporta l’acquisizione di una formazione giuridica completa e superiore, destinata ad avviare innanzitutto alle professioni legali, alla magistratura e all’alta dirigenza sia nel settore pubblico che nel privato. Accesso al corso di laurea La laurea triennale in Scienze Giuridiche dà diritto all’accesso alla laurea specialistica. Per coloro che conseguiranno il titolo di laurea triennale in Scienze giuridiche entro la sessione autunnale si rinvia alla disciplina generale di ateneo. Per coloro, invece, che abbiano conseguito lauree triennali appartenenti a classi diverse dalla classe 31, il Consiglio di Facoltà delibererà sulla possibilità e sulle modalità di recupero di eventuali debiti formativi. Non è previsto per l’accesso alla laurea specialistica in Giurisprudenza il numero chiuso o il test d’ingresso. Frequenza Il corso di laurea specialistica in Giurisprudenza prevede la frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame. Articolazione del corso degli studi Il corso di laurea ha durata biennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 120 crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato. La scelta della tesi condiziona l’articolazione del piano di studi individuale. É auspicabile che nel corso di laurea specialistica, la metodologia acquisibile dallo studente attraverso la preparazione, guidata accuratamente dal docente, di un elaborato originale e scritto sia rafforzata da un piano di studi mirato che preveda la preparazione in tutte le materie più strettamente connesse con quelle oggetto della tesi di laurea. In questo quadro, l’impostazione del corso tenderà, con approccio interdisciplinare, a privilegiare il coordinamento dei programmi attorno all’approfondimento di istituti che sono centrali e rilevanti in ogni ambito disciplinare. 43 Esami Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o orale. L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi. Propedeuticità Nessuna propedeuticità per gli studenti che provengono dal corso di laurea in Scienze Giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria. Verranno valutate caso per caso le eventuali propedeuticità per coloro che provengono da altre Facoltà. Tesi di laurea La tesi dovrà essere richiesta entro il mese di giugno del primo anno di corso al Consiglio di Facoltà. Piani di studio individuali Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale, con l’indicazione delle materie a scelta del I e del II anno all’atto dell’immatricolazione. PIANO DEGLI STUDI I ANNO Insegnamenti I Semestre Diritto Amministrativo progredito Una materia a scelta del gruppo 3 Una materia a scelta del gruppo 4 II Semestre Diritto civile Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * IUS/10 b) a) c) IUS/01 Una materia a scelta del gruppo 5 TOTALE CREDITI I ANNO II ANNO Insegnamenti I Semestre Una materia a scelta del gruppo 2 Materie a scelta (§) 44 b) b) Ambiti disciplinari Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Crediti 8 8 8 8 8 40 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività * b) c) - d) Ambiti disciplinari Ambito di sede Ambito di sede Crediti 8 12 II Semestre Diritto penale progredito IUS/17 TOTALE CREDITI Altre attività “a scelta dello studente e “altre” – lett. f (§§) TESI DI LAUREA TOTALE CREDITI II ANNO TOTALE COMPLESSIVO b) Ambito di sede 8 28 f) 14 e) 38 52 120 (§) Materia a scelta: vedi gruppo 6 (§§) Le attività di cui alla lettera “f” possono essere sostenute già nel corso del primo anno. * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre – art. 10 c. 1 let. F MATERIE A SCELTA Gruppo nr. 2 (Una materia a scelta al II anno) Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* IUS/15 b) IUS/16 b) Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Storia del diritto medievale e moderno (corso progredito) IUS/19 a) Diritto romano IUS/18 a) Filosofia del diritto progredito IUS/20 a) Insegnamenti Diritto processuale progredito Diritto processuale progredito civile penale Ambiti disciplinari Ambito di sede Ambito di sede Crediti 8 8 Gruppo nr. 3 (Una materia a scelta al I anno) Insegnamenti Ambiti disciplinari Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Crediti 8 8 8 45 Gruppo nr. 4 (Una materia a scelta al I anno) Insegnamenti Diritto pubblico comparato progredito Diritto privato comparato progredito Diritto internazionale privato e processuale * Diritto dell’unione europea progredito ** Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* IUS/21 c) IUS/02 c) IUS/13 b) IUS/14 c) Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* IUS/04 b) IUS/08 b) IUS/07 b) Ambiti disciplinari Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Crediti 8 8 8 8 Gruppo nr. 5 (Una materia a scelta al I anno) Insegnamenti Diritto progredito Diritto progredito commerciale costituzionale Diritto del lavoro progredito Ambiti disciplinari Ambito di sede Ambito di sede Ambito di sede Crediti 8 8 8 *Nell’a.a. 2005/2006 il corso di Diritto Internazionale Privato e Processuale si terrà nel II° semestre. **Nell’a.a. 2005/2006 il corso di Diritto dell’Unione Europea progredito non verrà attivato. Gruppo nr. 6 Lo studente dovrà conseguire 12 crediti tra le materie a scelta del gruppo 6 purché non già sostenute nel triennio, oppure tra le materie dei gruppi 2, 3, 4 e 5 purché non già sostenute nel biennio. Per la concorrenza dei crediti lo studente dovrà concordare il programma con il docente. Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del primo anno. N.B. Nell’ambito di questi 12 crediti, qualora nel triennio abbiano maturato meno di 30 crediti (di solito sono infatti 24 crediti) tra le attività affini e integrative (IUS/02; IUS/12; IUS/14; IUS/21; SECS-P/01), gli studenti saranno obbligati a recuperare i crediti mancanti all’interno dei seguenti settori scientifici-disciplinari: IUS/02 IUS/12 IUS/14 IUS/21 46 Diritto privato comparato Diritto privato comparato progredito Diritto privato svizzero Diritto tributario Diritto dell’Unione europea progredito Diritto pubblico comparato (svizzero) SECS-P/01 Diritto pubblico comparato progredito Diritto amministrativo comparato ed europeo Economia e politica industriale Elenco materie a scelta del gruppo 6 Insegnamenti Bioetica Criminologia Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto bancario Diritto canonico Diritto commerciale speciale Diritto degli appalti Diritto degli enti locali Diritto dell’ambiente Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto dell’esecuzione civile Diritto di famiglia Diritto ecclesiastico Diritto fallimentare Diritto greco Diritto industriale Diritto parlamentare Diritto penale commerciale Diritto penale svizzero e assistenza giudiziaria penale italo-svizzera Diritto penitenziario Diritto privato comparato Diritto privato svizzero Diritto processuale penale comparato Diritto pubblico comparato svizzero Diritto pubblico dell’economia Diritto regionale Diritto sindacale Diritto tributario Diritto urbanistico Economia e politica industriale Epigrafia giuridica Esegesi delle fonti del diritto romano Giustizia amministrativa Giustizia costituzionale Legislazione dei beni culturali Settore scientifico disciplinare IUS/20 MED/43 Crediti 6 6 IUS/21 6 IUS/04 IUS/11 IUS/04 IUS/10 IUS/10 IUS/10 6 6 3 6 6 6 IUS/10 6 IUS/15 IUS/01 IUS/11 IUS/15 IUS/18 IUS/04 IUS/08 IUS/17 3 6 6 6 6 6 6 6 IUS/17 3 IUS/16 IUS/02 IUS/02 IUS/16 IUS/21 IUS/10 IUS/10 IUS/07 IUS/12 IUS/10 SECS-P/01 IUS/18 IUS/18 IUS/10 IUS/08 IUS/10 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 47 Mediazione penale Medicina legale Politica economica Responsabilità delle persone giuridiche Scienza delle finanze Sociologia del diritto Storia delle codificazioni moderne Storia delle dottrine politiche Teoria generale del diritto IUS/17 MED/43 SECS-P/02 IUS/17 SECS-P/03 IUS/20 IUS/19 SPS/02 IUS/20 6 6 6 6 6 6 6 6 6 ATTIVITÁ INTEGRATIVE (lettera f) Lo studente dovrà conseguire 14 crediti tra i seguenti corsi integrativi o altri organizzati successivamente e/o in tutti gli altri insegnamenti previsti gruppi 2, 3, 4, 5, 6, ove già non scelti nel triennio o nel biennio. Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del primo anno. Corsi integrativi Deontologia forense Dialogo e Regimi ‘ad hoc’ come strumenti di negoziazioni internazionali per l'agenda della non proliferazione e disarmo del XX secolo Diritto dello sport Metodologia delle scienze storiche Psicopatologia forense Terminologia giuridica Settore scientifico disciplinare IUS/15 Tipo di Ambiti attività* disciplinari f) f) Crediti 2 2 MED/43 IUS/02 f) f) 1 f) f) 2 1 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO Presentazione del Corso. Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Scienze del Turismo di durata triennale appartenente alla Classe delle lauree universitarie in Scienze del Turismo (n.39). Obiettivi formativi e sbocchi professionali Il corso di laurea intende formare studenti che, conseguito il titolo, siano in grado di operare proficuamente in imprese e amministrazioni attive nell’industria del turismo e siano idonei alla comunicazione e alla promozione turistica. A tal fine il corso prevede: (a) attività formative di base nelle aree delle discipline economiche, aziendali, giuridiche, statistiche e sociologiche; (b) attività formative caratterizzanti in Scienze del Turismo; 48 (c) attività integrative quali ad esempio lo studio di due lingue straniere e dell’informatica, seminari, esperienze di tirocinio e studio all’estero in università convenzionate. Flessibilità mentale e apertura internazionale costituiscono due importanti requisiti per gli operatori turistici di successo che il corso intende promuovere. La stretta collaborazione tra l’Università dell’Insubria, imprese e amministrazioni locali operanti nel turismo costituisce garanzia di buone prospettive professionali per i laureati. Il corso di laurea consente di accedere alle seguenti figure professionali: - manager specializzato in gestione alberghiera, - esperto in promozione turistica per conto di amministrazione ed enti, sia centrali che locali, - carriera direttiva in aziende specializzate in servizi turistici e ricreativi quali agenzie di viaggio, tour operator, etc., - esperto in comunicazione marketing turistico per conto di aziende non specializzate nel turismo ma che svolgono attività connessa (editoria turistica, compagnie di trasporto aereo, marittimo, ferroviario, etc), - esperto in promozione turistica per conto di amministrazioni ed enti pubblici, sia centrali che locali, preposti alla gestione del patrimonio artistico e museale. Accesso al corso di laurea Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi universitari, il corso di laurea in Scienze del Turismo non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso. Frequenza Il corso di laurea in Scienze del Turismo prevede la frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame. Articolazione del corso degli studi Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180 crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato. PIANO DEGLI STUDI I ANNO Insegnamenti I Semestre Settore scientifico disciplinare Economia aziendale Istituzioni pubblico di Statistica sociale diritto Tipo di attività* SECS-P/07 b) IUS/09 a) SECS-S/05 a) Ambiti disciplinari Discipline economiche, sociologiche e psicologiche Discipline economiche, statistiche giuridiche Discipline economiche, statistiche Crediti 9 8 6 49 Informatica INF/01 II Semestre Economia politica Istituzioni privato di giuridiche Discipline dell’organizzazione dei servizi turistici b) SECS-P/01 diritto Sociologia generale Lingua inglese IUS/01 a) SPS/07 a) L-LIN/12 b) Ambito di sede Discipline economiche, statistiche giuridiche Discipline sociali e territoriali Ambito di sede TOTALE CREDITI I ANNO 8 8 8 8 9 64 II ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari L-ANT/03 b) M-STO/02 b) SECS-P/06 b) Discipline storiche Discipline storiche Ambito di sede L-LIN/14 e) Crediti I Semestre Storia romana oppure Storia medievale e moderna Economia e politica industriale Lingua tedesca II Semestre Economia e gestione imprese turistiche delle SECS-P/08 b) L-ART/01 b) Legislazione del turismo IUS/10 b) Diritto dell’Unione Europea IUS/14 a) Storia dell’arte medievale e moderna TOTALE CREDITI II ANNO 10 8 6 Discipline economiche, sociologiche e psicologiche Discipline artistiche e architettoniche Ambito di sede Discipline economiche, statistiche giuridiche 10 10 7 5 56 Lo studente, al III anno, dovrà scegliere gli insegnamenti attivati nell’indirizzo prescelto per un totale di 20 crediti. Lo stage dà luogo a 5 crediti, se della durata di almeno 6 settimane e può anche essere sostituito con esami per un totale di 5 crediti. 50 III ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* L-LIN/12 f) I Semestre Inglese avanzato Cinema, fotografia e televisione L-ART/06 c) Archeologia e storia dell’arte del vicino oriente antico L-OR/06 c) II Semestre Materie a scelta tra le attività previste dall’indirizzo prescelto Totale crediti insegnamenti Altre attività formative: Stage o esami Prova finale (breve dissertazione scritta) Totale crediti attività formative TOTALE CREDITI III ANNO TOTALE COMPLESSIVO Ambiti disciplinari Crediti 7 Discipline artistiche Discipline storico religiose d) 10 10 20 47 f) 5 e) 8 13 60 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre – art. 10 c. 1 let. F INDIRIZZO MANAGEMENT Materie a scelta dello studente per un totale di 20 crediti Insegnamenti Organizzazione aziendale delle imprese turistiche Economia del turismo Marketing delle imprese turistiche Diritto del lavoro Diritto regionale Geografia Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari SECS-P/10 d) 10 SECS-P/01 d) 10 SECS-P/08 d) 10 IUS/07 IUS/10 M-GGR/01 d) d) d) 5 5 5 Crediti Materia a scelta dello studente per un totale di 5 crediti in sostituzione dello stage 51 Insegnamenti Diritto del lavoro Diritto regionale Geografia Settore scientifico disciplinare IUS/07 IUS/10 M-GGR/01 Tipo di attività* d) d) d) Ambiti disciplinari Tipo di attività* d) d) d) d) d) d) Ambiti disciplinari Crediti 5 5 5 INDIRIZZO STORIA, ARTE E CULTURA Materie a scelta dello studente per un totale di 20 crediti Insegnamenti Storia dell’arte contemporanea Storia romana* Storia medievale e moderna* Storia contemporanea Archeologia classica Geografia Settore scientifico disciplinare L-ART/03 L-ANT/03 M-STO/02 M-STO/04 L-ANT/07 M-GGR/01 Crediti 10 10 10 10 5 5 Materia a scelta dello studente per un totale di 5 crediti in sostituzione dello stage Insegnamenti Archeologia classica Geografia Settore scientifico disciplinare L-ANT/07 M-GGR/01 Tipo di attività* d) d) Ambiti disciplinari Crediti 5 5 * dove non sostenuto al secondo anno Propedeuticità Il superamento dell’esame di Economia politica è propedeutico all’esame di Economia e politica industriale e il superamento dell’esame di Economia aziendale è propedeutico all’esame a quello di Economia e gestione delle imprese turistiche. Esami Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o orale. L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi. Piani di studio individuali Ogni studente, all’atto dell’iscrizione al II anno, deve presentare il piano di studio individuale, con l’indicazione delle materie a scelta del II e del III anno. Lingua inglese (esame obbligatorio del II anno – 9 crediti) Gli studenti che nell’a.a. 2002/2003 hanno sostenuto l’esame di Lingua inglese conseguendo 6 crediti, potranno recuperare i 3 crediti mancanti sostenendo una prova integrativa. 52 Lingue straniere Lo studente può chiedere il riconoscimento delle lingue straniere come segue: - Lingua inglese – 9 crediti – insegnamento obbligatorio del 1^ anno Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al Preliminary English Test - PET -della University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British Institutes); - Lingua tedesca – 6 crediti – insegnamento obbligatorio del 2^ anno Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per il tedesco, al Zertifikat Deutsch – ZD); - Inglese avanzato – 7 crediti – insegnamento obbligatorio del 3^ anno Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello B 2 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al First Certificate del British Council, all’ISE II del Trinity College e al First Examination Master in English Language del British Institutes). Prova finale La prova finale consiste nella presentazione di una breve dissertazione scritta della lunghezza massima di 30 cartelle. CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI PER GIURISTI D’IMPRESA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Presentazione del Corso. Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in “Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della pubblica amministrazione”, di durata triennale appartenente alla Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici (n. 2). Il corso si svolgerà con modalità congrue alla frequenza da parte non solo di studenti, ma anche di persone già impegnate in attività professionali e quindi con un calendario dell’attività didattica prevalentemente pomeridiano/serale. Nell’anno accademico 2005/2006 viene attivato il primo anno di corso. Obiettivi formativi Il corso fornisce la preparazione culturale e giuridica di base e le capacità pratiche degli operatori giuridici di imprese private e pubbliche e delle pubbliche amministrazioni. Scopo del corso è la formazione di un giurista in grado di utilizzare e applicare il diritto, le scienze economiche, informatiche e linguistiche nella gestione delle risorse umane, nei rapporti di lavoro privati, pubblici e del terzo settore, nell’attività di consulenza alla pubblica amministrazione e alle imprese e nell’organizzazione e nell’attività delle pubbliche amministrazioni. Il corso triennale si struttura in due diversi indirizzi. 53 Il primo anno è comune a entrambi gli indirizzi e comprende insegnamenti finalizzati a fornire agli studenti adeguate conoscenze del linguaggio e dei concetti giuridici, economici e culturali di base indispensabili per fondare un utile, rapido ed efficace apprendimento delle discipline specialistiche che essi dovranno affrontare nel successivo biennio in base al curriculum prescelto. Il secondo e il terzo anno sono destinati a fornire la sicura conoscenza dei settori dell’ordinamento implicati dalle professionalità cui il corso prepara e la capacità di applicare sul piano concreto le nozioni teoriche acquisite. Si ritiene pertanto che l’ordinamento didattico - pur rispettando ampiamente il numero minimo di 118 crediti previsti per la classe 2 delle Scienze dei servizi giuridici (sono previsti infatti 140 crediti nell’ambito dei settori considerati dalla tabella ministeriale) - dovrebbe rimanere flessibile - sia per il perseguimento degli obiettivi formativi differenziati dei due distinti indirizzi, - sia allo scopo di inserire tempestivamente di anno in anno e sotto forma di crediti di sede nuovi moduli o insegnamenti, stage o tirocini, che si prospettino come utili e proficui in considerazione del continuo aggiornamento cui le materie oggetto dei singoli curricula sono attualmente sottoposte. Obiettivi formativi dell’indirizzo per giuristi d’impresa Il curriculum prevede un percorso formativo che comprende un considerevole numero di crediti concentrati nell’ambito delle materie caratterizzanti dei settori eminentemente privatistici, onde garantire ai laureati la formazione di base indispensabile per operare professionalmente come giuristi nell’ambito dell’organizzazione e dell’attività di imprese pubbliche e private. I crediti riservati alle materie a scelta e la prova finale consentiranno eventualmente allo studente che lo desideri (magari in relazione ad un’attività professionale già iniziata) un’ulteriore specializzazione (ad esempio: diritto sindacale, oppure diritto delle assicurazioni per coloro che operino o vogliano operare, rispettivamente, nelle associazioni sindacali o nelle imprese di assicurazioni ecc.). L’indirizzo per Giuristi d’impresa ha lo scopo di fornire la conoscenza delle regole giuridiche e tecnico-economiche che governano l’organizzazione e il funzionamento dell’impresa, nonché le relazioni che essa instaura con altri operatori economici e con le istituzioni. In particolare, saranno oggetto di trattazione nell’ambito degli insegnamenti previsti le materie giuridiche più strettamente rientranti nel diritto dell’impresa (tra le quali il diritto delle società, dei contratti d’impresa, degli intermediari e dei mercati finanziari, il diritto bancario e delle assicurazioni, il diritto industriale, il diritto tributario, il diritto del lavoro e il diritto sindacale e della previdenza sociale), nonché materie economiche relative all’organizzazione aziendale, con particolare riguardo alla realtà delle imprese operanti nel settore dei servizi finanziari e d’investimento (economia aziendale, economia degli intermediari finanziari) e le regole tecniche e giuridiche richieste per l’uso di sistemi informatici (Informatica e sistemi di elaborazione delle informazioni). L’indirizzo per Giuristi d’impresa si propone di formare figure professionali destinate ad operare prevalentemente nell’ambito di organizzazioni imprenditoriali, svolgendo in esse attività di verifica della conformità delle operazioni aziendali a disposizioni di legge e regolamentari, attività istruttoria di pratiche amministrative e giudiziarie riguardanti l’impresa, consulenza legale di base nel cui ambito l’operatore giuridico interno all’impresa svolga attività di informazione, documentazione e coordinamento con i legali esterni dell’impresa. Si propone altresì di formare operatori destinati a trovare occupazione presso 54 banche o imprese di investimento nell’ambito degli organismi di audit interno o nell’attività operativa interna ed esterna, come promotori finanziari o componenti degli uffici di broker assicurativo. L’indirizzo prepara altresì a svolgere la professione di consulente del lavoro, prevalentemente a vantaggio di realtà imprenditoriali piccole o medie, svolgendo attività di collegamento e mediazione professionale tra impresa, lavoratori e istituzioni. Inoltre, l’indirizzo di giurista d’impresa forma allo svolgimento di una ulteriore ampia gamma di posizioni professionali implicanti la conoscenza approfondita del diritto del lavoro, del diritto sindacale e della previdenza sociale. Obiettivi formativi dell’indirizzo per la Pubblica Amministrazione L’indirizzo ha l’obiettivo di fornire allo studente una conoscenza specifica del diritto applicabile all’organizzazione e all’attività delle pubbliche amministrazioni, delle sue fonti e delle sue regole interpretative, con particolare riferimento agli strumenti più recenti introdotti per la realizzazione di una nuova amministrazione, efficace, efficiente e attenta, al tempo stesso, alle esigenze di imparzialità e di tutela dei diritti e degli interessi delle persone, delle imprese e delle comunità territoriali e sociali. Scopo dell’indirizzo è dunque quello di formare molteplici figure professionali in grado di inserirsi proficuamente nelle strutture organizzative degli enti pubblici, divenendo operatori moderni della pubblica amministrazione, autenticamente al servizio della legalità, degli interessi pubblici e delle persone. Esso si propone altresì di formare figure professionali in grado di collaborare con la pubblica amministrazione dall’esterno, specialmente nel campo della programmazione, dell’organizzazione degli uffici e della gestione dei procedimenti amministrativi. Nondimeno, esso intende anche creare laureati, esperti del diritto amministrativo, che segnatamente possano aiutare le imprese e le altre organizzazioni private a rapportarsi alle pubbliche amministrazioni in modo consapevole e competente. Lo specifico percorso formativo del curriculum, pertanto, riserva un consistente numero di crediti agli insegnamenti corrispondenti agli aspetti specifici dell’organizzazione e dell’attività amministrativa, nonché ai diversi ambiti territoriali e ai molti settori materiali in cui si articola l’intervento pubblico nella vita della società: oltre agli insegnamenti istituzionali del diritto amministrativo, si considerino la storia del diritto amministrativo, la scienza dell’amministrazione e la giustizia amministrativa, il diritto regionale e il diritto degli enti locali, nonché il diritto dell’ambiente, il diritto urbanistico, la legislazione dei beni culturali, il diritto pubblico dell’economia, il diritto tributario, la scienza delle finanze, la contabilità dello Stato e, almeno in parte, anche il diritto dell’informazione e dell’informatica, il diritto sanitario e il diritto della previdenza sociale. La ricca offerta formativa risultante dalla presenza dei predetti insegnamenti è altresì funzionale alla possibilità che lo studente, attraverso la scelta degli insegnamenti opzionali e la determinazione della prova finale, si specializzi e sviluppi le proprie capacità pratiche in uno o più ambiti o settori del diritto amministrativo: potrebbe specializzarsi, ad esempio, nella disciplina dell’organizzazione e delle funzioni degli enti territoriali, nel settore unitariamente considerato della tutela dell’ambiente e del governo del territorio, nei settori più ristretti dell’urbanistica oppure dei beni culturali, o nel settore economico-finanziario dell’attività amministrativa. Potrebbe darsi il caso, inoltre, che uno studente, già inserito nel mondo lavorativo della P. A., costruisca un piano di studi rispondente alla necessità di approfondire materie, temi e argomenti di suo specifico interesse per la propria crescita professionale. 55 Accesso al corso di laurea Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi universitari, il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della pubblica amministrazione non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso. Frequenza Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della pubblica amministrazione prevede la frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame. Articolazione del corso degli studi Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180 crediti formativi. Regime a tempo parziale Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della pubblica amministrazione possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento della durata quadriennale. Gli studenti che hanno optato per il regime a tempo parziale possono anticipare al primo anno 2 esami del 2° anno, purché già attivati nell’ambito degli altri Corsi di laurea della Facoltà di Giurisprudenza e compatibili con il piano di studio in Servizi Giuridici e con il piano di studio individuale che intendono presentare nel 2° anno. Riconoscimento crediti Ai fini dell’iscrizione al corso di laurea, della maturazione dei crediti formativi previsti dal curriculum e delle attività integrative, nonché dell’esame finale, agli studenti verranno accreditate sia le attività formative sia le attività lavorative pregresse, secondo quanto stabilito dal Consiglio di Facoltà PIANO DEGLI STUDI I ANNO (comune a tutti gli Settore scientifico indirizzi) Insegnamenti disciplinare I Semestre Istituzioni di diritto privato IUS/01 Istituzioni di diritto pubblico IUS/09 Tipo di attività* Ambiti disciplinari b) b) Privatistico Pubblicistico Storicogiuridico, filosofico, informaticogiuridico Storicogiuridico, filosofico, informatico- Storia del diritto contemporaneo (del DDL o della PA) IUS/19 a) Teoria generale del diritto ed elementi d’informatica giuridica IUS/20 a) 56 Crediti 9 9 9 6 giuridico II Semestre Sistemi costituzionali europei Elementi di diritto amministrativo Lingua inglese Elementi imprese di IUS/15 IUS/11 b) Pubblicistico 6 IUS/10 b) Pubblicistico 6 L-LIN/12 diritto delle Diritto dell’Unione europea TOTALE CREDITI I ANNO IUS/04 b) IUS/14 b) Di sede aggregati Discipline giuridiche d’impresa Pubblicistico 4 6 6 61 BIENNIO INDIRIZZO GIURISTI D’IMPRESA Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Sociologia dei processi economici e del lavoro SPS/07 a) Diritto commerciale IUS/04 b) Diritto del lavoro IUS/07 b) Diritto sindacale IUS/07 b) IUS/15 c) IUS/01 b) SECS-P/01 b) II ANNO Insegnamenti Istituzioni di processuale civile diritto Tecnica di redazione e interpretazione dei contratti Economia politica TOTALE ANNO CREDITI III ANNO Insegnamento Ambiti disciplinari Discipline metodologiche Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche Privatistico (7) Di sede aggregati (2) Economia pubblica II Crediti 9 6 6 4 6 9 6 46 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti 57 Economia aziendale SECS-P/07 c) Diritto penale commerciale e del lavoro IUS/17 c) Diritto bancario e intermediari finanziari IUS/04 b) IUS/07 b) INF/01 c) IUS/10 b) Diritto sociale della degli previdenza Informatica Diritto amministrativo lavoro Diritto industriale TOTALE CREDITI III ANNO del IUS/04 Economicogestionale Discipline giuridiche Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Informatica Pubblicistico Di sede aggregati 6 6 6 6 6 9 6 45 A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del secondo anno) Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento): Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto industriale Diritto dell’informazione e dell’informatica Economia degli intermediari finanziari Organizzazione aziendale Diritto fallimentare Diritto tributario Diritto delle assicurazioni Diritto penale commerciale Diritto penale del lavoro Relazioni industriali Tecnica della contrattazione collettiva Statistica Finanza aziendale Diritto della navigazione Medicina legale Medicina del lavoro Diritto pubblico dell’economia Diritto della sicurezza sociale Diritto comunitario del lavoro Diritto del processo del lavoro Diritto della sicurezza sul lavoro Organizzazione del lavoro e amministrazione del personale Economia e gestione delle imprese Responsabilità sociale dell’impresa Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche Mediazione penale 58 BIENNIO INDIRIZZO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE II ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Diritto amministrativo I IUS/10 b) Diritto regionale e degli enti locali IUS/10 Sociologia della amministrazione SPS/07 a) IUS/07 b) IUS/15 c) SECS-P07 c) SECS-P/03 b) pubblica Diritto del lavoro nelle pubbliche amministrazioni Istituzioni di diritto processuale civile Economia dell’azienda pubblica Scienza delle finanze TOTALE ANNO CREDITI Ambiti disciplinari Pubblicistico Di sede aggregati Discipline metodologiche Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche Economicogestionale Economia pubblica II Crediti 9 4 9 9 6 6 6 49 III ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Diritto amministrativo II IUS/10 Diritto dei servizi pubblici IUS/05 b) Diritto tributario IUS/12 b) Diritto pubblico dell’economia IUS/05 b) IUS/01 b) Privatistico 7 IUS/17 c) Discipline giuridiche 6 INF/01 c) Informatica 6 Diritto privato della pubblica amministrazione Diritto penale della pubblica amministrazione Informatica della pubblica amministrazione TOTALE CREDITI III ANNO Tipo di attività* Ambiti disciplinari Di sede aggregati Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Crediti 4 4 6 9 42 59 A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del secondo anno) Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento): Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto degli enti locali Diritto dell’ambiente Diritto dell’assistenza e della previdenza sociale Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto regionale Diritto sanitario Diritto urbanistico Giustizia amministrativa Legislazione dei beni culturali Legislazione del turismo Legislazione scolastica e universitaria Ordinamento giudiziario Psicologia del lavoro e dell’organizzazione pubblica Scienza dell’amministrazione Storia del diritto pubblico romano Storia della pubblica amministrazione e del diritto amministrativo Tecnica degli atti normativi e amministrativi Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche Tipo di attività* TOTALE CREDITI I ANNO Comune a tutti gli studenti TOTALE CREDITI II e III ANNO (Indirizzo giuristi d’impresa, Indirizzo pubblica amministrazione) A scelta dello studente (§) Prova finale (breve dissertazione scritta) Lingua straniera Attività formative - art. 10 c. lett. f TOTALE COMPLESSIVO Ambiti disciplinari 61 91 d) 9 e) 5 e) f) 4 10 180 (§) Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del secondo anno * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre – art. 10 c. 1 let. F 60 Crediti Regime a tempo parziale in quattro anni Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in “Scienze dei servizi giuridici per giuristi d’impresa e della pubblica amministrazione” possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo la seguente articolazione: I ANNO (comune a tutti gli indirizzi) Insegnamenti I Semestre Istituzioni di diritto privato Istituzioni di diritto pubblico II Semestre Sistemi costituzionali europei Elementi di diritto amministrativo TOTALE CREDITI I ANNO Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti IUS/01 IUS/09 b) b) Privatistico Pubblicistico 9 9 IUS/21 b) Pubblicistico 6 IUS/10 b) Pubblicistico 6 30 Gli studenti iscritti al corso quadriennale a tempo parziale possono anticipare al I anno l’esame di un insegnamento del II anno. Sia nel I anno sia nel II, essi possono sostenere, altresì, esami degli insegnamenti a scelta dello studente II ANNO (comune a tutti gli indirizzi) Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti I Semestre Storia del diritto contemporaneo (del DDL o della PA) IUS/19 a) Teoria generale del diritto ed elementi d’informatica giuridica Storicogiuridico, filosofico, informaticogiuridico Storicogiuridico, filosofico, informaticogiuridico 9 II Semestre Lingua Inglese L-LIN/12 Elementi di diritto delle imprese IUS/04 b) Diritto dell’Unione Europea IUS/14 b) TOTALE CREDITI II ANNO Di sede aggregati Discipline giuridiche d’impresa Pubblicistico 4 6 6 31 61 BIENNIO (III e IV ANNO) INDIRIZZO GIURISTI D’IMPRESA Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Sociologia dei processi economici e del lavoro SPS/07 a) Diritto commerciale IUS/04 b) Diritto del lavoro IUS/07 b) Diritto sindacale IUS/07 b) IUS/15 c) IUS/01 b) SECS-P/01 b) III ANNO Insegnamenti Istituzioni di processuale civile diritto Tecnica di redazione e interpretazione dei contratti Economia politica Ambiti disciplinari Discipline metodologiche Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche Privatistico (7) Di sede aggregati (2) Economia pubblica TOTALE CREDITI III ANNO Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* SECS-P/07 c) Diritto penale commerciale e del lavoro IUS/17 c) Diritto bancario e intermediari finanziari IUS/04 b) IUS/07 b) INF/01 c) IUS/10 b) Economia aziendale della Diritto industriale TOTALE CREDITI 62 degli previdenza Informatica Diritto amministrativo lavoro 9 6 6 4 6 9 6 46 IV ANNO Insegnamenti Diritto sociale Crediti del IUS/04 Ambiti disciplinari Economicogestionale Discipline giuridiche Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Informatica Pubblicistico Di sede aggregati Crediti 6 6 6 6 6 9 6 45 IV ANNO A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del terzo anno) Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento): Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto industriale Diritto dell’informazione e dell’informatica Economia degli intermediari finanziari Organizzazione aziendale Diritto fallimentare Diritto tributario Diritto delle assicurazioni Diritto penale commerciale Diritto penale del lavoro Relazioni industriali Tecnica della contrattazione collettiva Statistica Finanza aziendale Diritto della navigazione Medicina legale Medicina del lavoro Diritto pubblico dell’economia Diritto della sicurezza sociale Diritto comunitario del lavoro Diritto del processo del lavoro Diritto della sicurezza sul lavoro Organizzazione del lavoro e amministrazione del personale Economia e gestione delle imprese Responsabilità sociale dell’impresa Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche Mediazione penale BIENNIO (III e IV ANNO) INDIRIZZO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Diritto amministrativo I IUS/10 b) Diritto regionale e degli enti locali IUS/10 Sociologia della amministrazione SPS/07 a) IUS/07 b) III ANNO Insegnamenti Diritto del pubblica lavoro nelle Ambiti disciplinari Pubblicistico Di sede aggregati Discipline metodologiche Discipline Crediti 9 4 9 9 63 pubbliche amministrazioni Istituzioni di diritto processuale civile Economia dell’azienda pubblica Scienza delle finanze IUS/15 c) SECS-P07 c) SECS-P/03 b) giuridiche d’impresa Discipline giuridiche Economicogestionale Economia pubblica TOTALE CREDITI III ANNO 6 6 6 49 IV ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Diritto amministrativo II IUS/10 Diritto dei servizi pubblici IUS/05 b) Diritto tributario IUS/12 b) IUS/05 b) IUS/01 b) Privatistico 7 IUS/17 c) Discipline giuridiche 6 INF/01 c) Informatica 6 Diritto dell’economia pubblico Diritto privato della pubblica amministrazione Diritto penale della pubblica amministrazione Informatica della pubblica amministrazione TOTALE CREDITI IV ANNO Tipo di attività* Ambiti disciplinari Di sede aggregati Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Discipline giuridiche d’impresa Crediti 4 4 6 9 42 A scelta dello studente – 9 crediti (lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del terzo anno) Due insegnamenti a scelta dallo studente tra i seguenti (4,5 crediti per ogni insegnamento): Diritto amministrativo comparato ed europeo Diritto degli enti locali Diritto dell’ambiente Diritto dell’assistenza e della previdenza sociale Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto regionale Diritto sanitario Diritto urbanistico Giustizia amministrativa Legislazione dei beni culturali 64 Legislazione del turismo Legislazione scolastica e universitaria Ordinamento giudiziario Psicologia del lavoro e dell’organizzazione pubblica Scienza dell’amministrazione Storia del diritto pubblico romano Storia della pubblica amministrazione e del diritto amministrativo Tecnica degli atti normativi e amministrativi Responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche Tipo di attività* TOTALE CREDITI I e II ANNO Comune a tutti gli studenti TOTALE CREDITI III e IV ANNO (Indirizzo giuristi d’impresa, Indirizzo pubblica amministrazione) A scelta dello studente (§) Prova finale (breve dissertazione scritta) Lingua straniera Attività formative - art. 10 c. lett. f TOTALE COMPLESSIVO Ambiti disciplinari Crediti 61 91 d) 9 e) 5 e) f) 4 10 180 (§) Lo studente potrà conseguire tali crediti già nel corso del terzo anno * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale e lingua straniera f) altre art. 10 c. lett. f Propedeuticità Gli esami di Istituzioni di Diritto Privato e di Istituzioni di Diritto Pubblico sono propedeutici ad ogni altro esame di diritto positivo. Per esame di diritto positivo si intendono, oltre a quelli di diritto positivo relativi alle materie obbligatorie del primo anno e degli anni successivi, i seguenti: Diritto comunitario del lavoro Diritto della navigazione Diritto sanitario Diritto tributario Diritto dell’informazione e dell’informatica Diritto amministrativo comparato ed europeo Giustizia amministrativa Diritto del processo del lavoro Diritto regionale Diritto industriale Diritto degli enti locali Mediazione penale Diritto della sicurezza sociale Legislazione del turismo 65 Diritto urbanistico Legislazione scolastica e universitaria Legislazione dei beni culturali Diritto penale commerciale Diritto fallimentare Diritto penale del lavoro Diritto dell’ambiente Diritto pubblico dell’economia Diritto delle assicurazioni Diritto della sicurezza sul lavoro Per l’indirizzo “Giuristi d’impresa” l’esame di Elementi di diritto delle imprese è propedeutico rispetto a tutti gli esami del relativo biennio. Per l’indirizzo “Pubblica Amministrazione” l’esame di Elementi di diritto amministrativo è propedeutico rispetto a tutti gli esami del relativo biennio. Sono propedeuticità specifiche: per Diritto penale commerciale e del lavoro: per Diritto bancario e degli intermediari finanziari: per Diritto della previdenza sociale: per Diritto amministrativo del lavoro: per Diritto industriale: per Diritto amministrativo II: per Diritto dei servizi pubblici: per Diritto pubblico dell’economia: Diritto commerciale Diritto del lavoro Diritto commerciale Diritto del lavoro Elementi di diritto amministrativo Diritto del lavoro Diritto commerciale Diritto amministrativo I Diritto amministrativo I Diritto amministrativo I Esami Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o orale. L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi. Piani di studio individuali per la scelta dell’indirizzo Ogni studente, al secondo anno di corso entro i termini prestabiliti dalla segreteria studenti, deve presentare il piano di studio individuale con l’indicazione dell’indirizzo scelto. Lingue straniere Lo studente potrà sostenere l’esame delle lingue straniere presso la Facoltà o chiedere il riconoscimento come segue: Lingua inglese – 4 crediti – insegnamento obbligatorio del 1^ anno Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per l’inglese, tale livello corrisponde al Preliminary English Test - PET -della University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British Institutes); Lingua straniera – 4 crediti Mediante presentazione di una certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza 66 linguistica, corrispondente al livello B 1 della scala globale predisposta dal Consiglio d’Europa (per il francese, corrisponde al DELF 1° grado; per lo spagnolo, al C.I.E.; per il tedesco, al Zertifikat Deutsch - ZD -). Prova finale La prova finale consiste nella presentazione di una breve dissertazione scritta della lunghezza massima di 30 cartelle oppure in uno stage o tirocinio secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà. CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE Presentazione del Corso. Presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Como dell’Università degli Studi dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale di durata triennale, appartenente alla Classe delle lauree universitarie in Scienze della Mediazione Linguistica (n.3). Nell’anno accademico 2005/2006 viene attivato il primo anno di corso. Obiettivi formativi Il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale intende formare figure di alto profilo professionale. Lo studio di tre lingue straniere, delle relative culture e delle tecniche della mediazione linguistica verrà accompagnato da una formazione di base in campo economico, giuridico e sociale. I laureati del corso saranno in grado di gestire e svolgere attività professionali in settori pubblici e privati nei quali siano richieste competenze linguistiche in lingue straniere, conoscenze della cultura dei paesi in cui le lingue vengono parlate e la capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione interculturale. La stretta collaborazione tra l’Università dell’Insubria e industria, commercio, amministrazioni ed enti pubblici locali costituisce una garanzia di buone prospettive professionali per i laureati. L'apprendimento è mirato all'inserimento diretto nel mondo del lavoro. Nell'insegnamento verrà data priorità all'acquisizione di competenze pratiche, dirette alla realizzazione di intenzioni comunicative concrete, rilevanti per la comunicazione in ambito professionale. A tal fine il corso prevede: - attività formative di base e caratterizzanti nelle aree delle discipline linguistiche quali, oltre allo studio di lingue e culture straniere, l’apprendimento di tecniche di mediazione scritta e orale - attività formative di base finalizzate al consolidamento della competenza scritta e orale dell'italiano - attività formative integrative quali lo studio di discipline economiche, giuridiche, della comunicazione interculturale e dell’informatica - la partecipazione a seminari, workshop e summer school - soggiorni di studio presso università straniere - tirocini formativi, da svolgersi in Italia o all'estero, presso aziende, studi professionali, enti ed istituzioni 67 Terminati gli studi, i laureati in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale dovranno possedere, oltre a una solida base culturale - ottime conoscenze linguistico-pragmatiche, scritte e orali, di due lingue straniere e buone conoscenze linguistico-pragmatiche, scritte e orali, di una terza lingua straniera - un'ottima competenza scritta e orale dell'italiano (per gli studenti di lingua madre diversa dall'italiano viene richiesta una competenza pari al livello C1 dei livelli di competenza linguistica stabiliti nell'European Framework del Consiglio d'Europa) - le abilità metalinguistiche e strategiche necessarie allo svolgimento di attività redazionali e comunicative interculturali - la capacità di usare gli strumenti multimediali necessari alla gestione dell' informazione - la capacità di agire con autonomia organizzativa a livello operativo e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro e, in misura maggiore o minore a seconda del curriculum, - una visione storica e critica delle civiltà, istituzioni e culture relative alle aree linguistiche studiate, nonché conoscenze nell'ambito della legislazione e delle relazioni internazionali alla luce della realtà socio-politica ed economica dell'Unione Europea - conoscenze dei principali mass media dei paesi di cui vengono studiate le lingue e della stampa specializzata dell'indirizzo di studi scelto - conoscenze delle problematiche di specifici ambiti di lavoro (istituzioni pubbliche, imprese produttive, culturali, turistiche, ambientali, ecc.) in relazione alla vocazione del territorio e alle sue possibili evoluzioni, in particolare per quanto riguarda i loro rapporti con realtà economiche e culture diverse da quella di provenienza - conoscenze delle tecniche della traduzione e della interpretazione consecutiva - conoscenze delle tecniche della mediazione linguistica, con particolare riferimento allo sviluppo di capacità come memorizzazione, traduzione a vista, presa di note, riassunto dei punti fondamentali di un testo Il corso di laurea consente di accedere, a seconda del curriculum scelto, alle seguenti figure professionali: l. Curriculum aziendale e istituzionale, per la formazione di: - responsabili dei rapporti internazionali, responsabili dei rapporti con l'estero dell’ufficio pubbliche relazioni e assistenti all'importazione/esportazione presso imprese italiane ed estere - operatori nel settore delle relazioni interlinguistiche e interculturali presso comuni, regioni, provincie, scuole, servizi sanitari ed enti vari - operatori nel settore delle relazioni interlinguistiche e interculturali di UE, ONU, UNESCO, FAO 2. Curriculum linguistico applicato, per la formazione di: - esperti di formazione interculturale presso imprese, istituzioni, enti ed organizzazioni pubbliche e private - esperti di gestione di attività multiculturali presso imprese, istituzioni, enti ed organizzazioni pubbliche e private - operatori nel campo della formazione linguistica e interculturale per adulti (lingue straniere moderne) Insegnamenti di lingua attivati Inglese, spagnolo, tedesco e russo. Si prevede inoltre, per l'anno accademico 2006-2007, l'attivazione dell'insegnamento delle lingue cinese e giapponese, che potranno essere scelte come terza lingua di studio. 68 Gli studenti che non sceglieranno l'inglese come lingua di studio dovranno fornire un'attestazione ufficiale della conoscenza della lingua stessa. L’attestazione potrà consistere in: autocertificazione della frequenza, almeno quinquennale, di corsi di lingua inglese nella scuola superiore di provenienza; certificazione rilasciata da Enti qualificati e riconosciuti dal Miur che dimostri il raggiungimento del livello minimo di competenza linguistica, corrispondente al livello B1 della scala globale stabilita nel Common European Framework del Consiglio d'Europa - tale livello corrisponde al Preliminary English Test - PET - della University of Cambridge, all’ISE I del Trinity College e all’English Diploma B1 del British Institutes. Gli studenti in possesso di una attestazione ufficiale della conoscenza di una delle lingue attivate pari almeno al livello B1 dei livelli di competenza linguistica stabiliti nel Common European Framework del Consiglio d'Europa saranno esonerati al primo anno dalla frequenza delle esercitazioni della lingua stessa. Attività integrative Le attività integrative potranno consistere: stage, tirocini, soggiorni all’estero, partecipazione ai corsi della summer school (previsti nel piano degli studi), esami indicati come materie a scelta (se non già scelti). Certificazione esterna Oltre agli esami di lingua già previsti dal corso, gli studenti potranno sostenere ulteriori prove al fine di ottenere - direttamente presso l’Università degli Studi dell’Insubria - le certificazioni ufficiali rilasciate dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero della Università e della Ricerca Scientifica nell'ambito del progetto Campusone. Accesso al corso di laurea Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi universitari, il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso. Frequenza Il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale prevede la frequenza continuativa, il cui accertamento è demandato al titolare del corso secondo modalità e criteri definiti in relazione alla natura del corso stesso. La frequenza continuativa è considerata ai fini della valutazione in sede di esame. Articolazione del corso degli studi Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180 crediti formativi. Regime a tempo parziale Gli studenti che si iscrivono al corso di Laurea in Mediazione Interlinguistica e Interculturale possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento della durata quadriennale. 69 Laurea Specialistica. É prevista l’istituzione di una Laurea Specialistica in Mediazione Interlinguistica e Interculturale. PIANO DEGLI STUDI (per gli studenti che optano per la lingua russa come prima lingua di studio vedi piano degli studi a parte) Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 8 (4+4) L-FIL-LET/10 a) Laboratorio di informatica INF/01 f) Elementi di diritto pubblico IUS/09 c) I ANNO Insegnamenti I Semestre Due lingue a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola Tecniche espressive e composizione di testi in italiano Lingua e letteratura italiana Altre attività Discipline giuridiche 8 3 6 II Semestre Due lingue scelte nel primo semestre ed esercitazioni Elementi di diritto privato Glottologia applicata e linguistica Mass-media, istituzioni e cultura della prima lingua scelta Soggiorno di studio all’estero, da effettuarsi preferibilmente dopo 70 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) IUS/01 c) L-LIN/01 a) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) f) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Discipline giuridiche Principi di linguistica generale e applicata Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 10 (5+5) 6 8 5 5 la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del primo anno o summer school TOTALE CREDITI I ANNO II ANNO Insegnamenti 59 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 8 (4+4) b) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio 4 I Semestre Due lingue scelte nel primo anno e tecniche di mediazione linguistica Terza lingua a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese (ove non già scelta) Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca (ove non già scelta) Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola (ove non già scelta) Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa altre lingue attivate Comunicazione interculturale Storia moderna e contemporanea L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 SPS-08 c) M-STO/02 Discipline storiche, sociologiche e geografiche Di sede aggregati 6 6 II Semestre Due lingue scelte nel primo anno e tecniche di mediazione linguistica L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Terza lingua scelta nel primo semestre ed esercitazioni L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 b) Mass-media, istituzioni e cultura L-LIN/12 a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di 10 (5+5) 5 5 71 della seconda lingua scelta Diritto dell’Unione Europea o Multiculturalismo e multilinguismo giuridico Per coloro che scelgono l’indirizzo Aziendale e Istituzionale: Economia e gestione delle imprese Per coloro che scelgono l’indirizzo Linguistico applicato: Sociologia dei processi culturali e comunicativi Tirocinio lavorativo, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del secondo anno TOTALE CREDITI II ANNO III ANNO Insegnamenti L-LIN/14 L-LIN/07 IUS/14 IUS/02 studio e culture dei rispettivi paesi c) SECS-P/08 SPS/08 Discipline giuridiche 6 Di sede aggregati 6 f) 6 62 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti I Semestre Prima lingua scelta e tecniche di traduzione L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 b) Seconda lingua scelta e tecniche di traduzione L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 b) Terza lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 b) Tecniche di comunicazione multimediale Terminologia giuridica 72 INF/01 IUS/02 Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Di sede aggregati Di sede 5 5 5 6 6 comparata II Semestre aggregati Due materie a scelta tra le attività previste dall’indirizzo scelto Economia politica Mass-media, istituzioni e cultura della terza lingua scelta d) SECS-P/01 c) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 b) Prova finale e lingua straniera Scelte autonome dello studente Discipline economiche Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio 12 6 5 9 (3+6) e) TOTALE CREDITI III ANNO TOTALE COMPLESSIVO 59 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale f) altre – art. 10 c. 1 let. F MATERIE A SCELTA Lo studente deve scegliere al III anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto: INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE Insegnamenti Diritto dell’Unione Europea* Multiculturalismo e multilinguismo giuridico* Sistemi costituzionali europei Tutela internazionale dei diritti dell’uomo Diritto amministrativo europeo Elementi di diritto commerciale Elementi di diritto del lavoro Elementi di diritto penale Elementi di procedura civile Settore scientifico disciplinare IUS/14 Tipo di attività* d) Ambiti disciplinari IUS/02 d) 6 IUS/21 d) 6 IUS/13 d) 6 IUS/10 d) 6 IUS/04 d) 6 IUS/07 IUS/17 IUS/15 d) d) d) 6 6 6 Crediti 6 73 Elementi di procedura penale Diritti religiosi e multiculturalismo Economia aziendale Lingua cinese Lingua giapponese IUS/16 d) 6 IUS/11 d) 6 SECS-P/07 L-OR/21 L-OR/22 d) d) d) 6 6 6 * ove non già scelto INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO Insegnamenti Introduzione all’intercomprensione lingue europee Pragmatica comunicazione delle della Linguaggi tecnici e speciali delle lingue straniere Traduzione computer assistita da Tecniche di traduzione della terza lingua Didattica della prima lingua scelta Didattica della lingua scelta seconda Didattica della terza lingua scelta Lingua cinese Lingua giapponese 74 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* L-LIN/01 d) 6 L-LIN/01 d) 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 d) 6 INF/01 d) 6 d) 6 d) 6 d) 6 d) 6 d) d) 6 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-OR/21 L-OR/22 Ambiti disciplinari Crediti Piano degli studi per coloro che optano per la lingua russa come prima lingua I ANNO Insegnamenti I Semestre Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa Seconda lingua a scelta tra Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola Settore scientifico disciplinare L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 Tipo di attività* b) a) Tecniche espressive e composizione di testi in italiano L-FILLET/10 a) Laboratorio di informatica INF/01 f) Elementi di diritto pubblico IUS/09 c) Ambiti disciplinari Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingua e letteratura italiana Altre attività Discipline giuridiche Crediti 5 4 8 3 6 II Semestre Lingua russa ed esercitazioni Seconda lingua scelta ed esercitazioni Elementi di diritto privato Glottologia e linguistica applicata L-LIN/21 b) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) IUS/01 c) L-LIN/01 a) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Discipline giuridiche Principi di linguistica generale e applicata 5 5 6 8 75 Mass-media, istituzioni e cultura della lingua russa L-LIN/21 b) Soggiorno di studio all’estero, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del primo anno o summer school TOTALE CREDITI I ANNO II ANNO Insegnamenti I Semestre Lingua Russa e tecniche di mediazione linguistica Seconda lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica Terza lingua a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese (ove non già scelta) Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca (ove non già scelta) Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola (ove non già scelta) o altre lingue attivate Comunicazione interculturale 60 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/21 b) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio 4 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 4 Discipline storiche, sociologiche e geografiche Di sede aggregati 6 a) L-LIN/12 L-LIN/14 SPS-08 II Semestre Lingua russa L-LIN/21 76 di 4 L-LIN/07 M-STO/02 tecniche 5 f) Storia moderna e contemporanea e Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio c) b) Mediazione 6 5 mediazione linguistica linguistica da e verso le lingue di studio Seconda lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Terza lingua esercitazioni L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Mass-media, istituzioni e cultura della seconda lingua scelta L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Diritto dell’Unione Europea o Multiculturalismo e multilinguismo giuridico Per coloro che scelgono l’indirizzo Aziendale e Istituzionale: Economia e gestione delle imprese Per coloro che scelgono l’indirizzo Linguistico applicato: Sociologia dei processi culturali e comunicativi Tirocinio lavorativo, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del secondo anno TOTALE CREDITI II ANNO IUS/14 c) scelta ed III ANNO Insegnamenti I Semestre Lingua russa e tecniche di traduzione Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Discipline giuridiche 5 Di sede aggregati 6 5 5 6 IUS/02 SECS-P/08 SPS/08 f) 6 62 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/21 b) Mediazione linguistica da e verso le 5 77 Seconda lingua scelta e tecniche di traduzione L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Terza lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Tecniche di comunicazione multimediale Terminologia giuridica comparata II Semestre Due materie a scelta tra le attività previste dall’indirizzo scelto Economia politica INF/01 Mass-media, istituzioni e cultura della terza lingua scelta IUS/02 d) SECS-P/01 c) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Prova finale e lingua straniera lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Di sede aggregati Di sede aggregati Scelte autonome dello studente Discipline economiche Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi e) 5 5 6 6 12 6 4 9 (3+6) 58 TOTALE CREDITI III ANNO TOTALE COMPLESSIVO 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale f) altre – art. 10 c. 1 let. F MATERIE A SCELTA Lo studente deve scegliere al III anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto: INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE Insegnamenti 78 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti Diritto dell’Unione Europea* IUS/14 d) 6 Multiculturalismo multilinguismo giuridico* IUS/02 d) 6 IUS/21 d) 6 IUS/13 d) 6 IUS/10 d) 6 IUS/04 d) 6 Elementi di diritto del lavoro IUS/07 d) 6 Elementi di diritto penale IUS/17 d) 6 Elementi di procedura civile IUS/15 d) 6 Elementi di procedura penale IUS/16 d) 6 Diritti religiosi multiculturalismo IUS/11 d) 6 SECS-P/07 d) 6 Lingua cinese L-OR/21 d) 6 Lingua giapponese L-OR/22 d) 6 e Sistemi costituzionali europei Tutela internazionale dei diritti dell’uomo Diritto amministrativo europeo Elementi di diritto commerciale e Economia aziendale * ove non già scelto INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO Insegnamenti Introduzione all’intercomprensione lingue europee Pragmatica comunicazione Settore scientifico disciplinare L-LIN/01 Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti d) 6 L-LIN/01 d) 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 INF/01 d) 6 d) 6 L-LIN/12 L-LIN/14 d) 6 delle della Linguaggi tecnici e speciali delle lingue straniere Traduzione assistita da computer Tecniche di traduzione della terza lingua 79 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-OR/21 L-OR/22 Didattica della prima lingua scelta Didattica della lingua scelta seconda Didattica della terza lingua scelta Lingua cinese Lingua giapponese d) 6 d) 6 d) 6 d) d) 6 6 Regime a tempo parziale in quattro anni Gli studenti che si iscrivono al corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo la seguente articolazione: PIANO DEGLI STUDI Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 4 L-FIL-LET/10 a) Laboratorio di informatica INF/01 f) Elementi di diritto pubblico IUS/09 c) L-LIN/12 L-LIN/14 a) I ANNO Insegnamenti I Semestre Prima lingua a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola Tecniche espressive e composizione di testi in italiano II Semestre Prima lingua esercitazioni 80 scelta ed Lingua e letteratura italiana Altre attività Discipline giuridiche Lingue di studio e 8 3 6 5 L-LIN/07 Glottologia applicata e linguistica Mass-media, istituzioni e cultura della prima lingua scelta L-LIN/01 a) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Soggiorno di studio all’estero, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del primo anno o summer school TOTALE CREDITI I ANNO II ANNO Insegnamenti I Semestre Prima lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica Seconda lingua a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola Comunicazione interculturale Storia moderna e contemporanea II Semestre Prima lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica culture dei rispettivi paesi Principi di linguistica generale e applicata Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi f) 8 5 5 44 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 4 a) Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 4 c) Discipline 6 storiche, sociologiche e geografiche Di sede 6 aggregati a) Lingue di studio e culture dei L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 SPS-08 M-STO/02 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 5 81 Seconda lingua esercitazioni scelta ed Elementi di diritto privato Mass-media, istituzioni e cultura della seconda lingua scelta L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) IUS/01 c) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Discipline 6 giuridiche Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi TOTALE CREDITI II ANNO III ANNO Insegnamenti I Semestre Prima lingua scelta e tecniche di traduzione Seconda lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica Terza lingua a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa o altre lingue attivate Tecniche di comunicazione multimediale II Semestre Seconda lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica 82 5 5 41 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 b) 5 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Di sede aggregati 6 Lingue di studio e culture dei rispettivi 5 b) L-LIN/12 L-LIN/14 4 4 L-LIN/07 L-LIN/21 INF/01 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Terza lingua esercitazioni scelta Diritto dell’Unione Europea o Multiculturalismo multilinguismo giuridico Economia politica ed e L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 b) IUS/14 c) I Semestre Seconda lingua scelta e tecniche di traduzione Terza lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica SECS-P/01 c) Discipline economiche f) 6 6 6 47 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 b) 5 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 b) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Scelte autonome dello studente Di sede aggregati Di sede aggregati 6 Una materia a scelta tra le attività previste dall’indirizzo scelto Terminologia giuridica comparata II Semestre Per coloro che scelgono l’indirizzo Aziendale e Istituzionale: Economia e gestione delle imprese Per coloro che scelgono l’indirizzo Linguistico applicato: 5 IUS/02 Tirocinio lavorativo, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del terzo anno TOTALE CREDITI III ANNO IV ANNO Insegnamenti paesi Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Discipline giuridiche d) IUS/02 SECS-P/08 5 6 6 SPS/08 83 Sociologia dei processi culturali e comunicativi Una materia a scelta tra le attività previste dall’indirizzo scelto Mass-media, istituzioni e cultura della terza lingua scelta d) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 Prova finale e lingua straniera b) Scelte autonome dello studente Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio e) 6 5 9 (3+6) 48 180 TOTALE CREDITI IV ANNO TOTALE COMPLESSIVO * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente e) prova finale f) altre – art. 10 c. 1 let. F MATERIE A SCELTA Lo studente deve scegliere al IV anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto: INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Diritto dell’Unione Europea* IUS/14 d) 6 Multiculturalismo multilinguismo giuridico* IUS/02 d) 6 IUS/21 d) 6 IUS/13 d) 6 IUS/10 d) 6 IUS/04 d) 6 Elementi di diritto del lavoro IUS/07 d) 6 Elementi di diritto penale IUS/17 d) 6 Insegnamenti e Sistemi costituzionali europei Tutela internazionale dei diritti dell’uomo Diritto amministrativo europeo Elementi di diritto commerciale 84 Ambiti disciplinari Crediti Elementi di procedura civile IUS/15 d) 6 Elementi di procedura penale IUS/16 d) 6 Diritti religiosi multiculturalismo IUS/11 d) 6 SECS-P/07 d) 6 Lingua cinese L-OR/21 d) 6 Lingua giapponese L-OR/22 d) 6 e Economia aziendale * ove non già scelto INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO Insegnamenti Introduzione all’intercomprensione lingue europee Pragmatica comunicazione delle della Linguaggi tecnici e speciali delle lingue straniere Traduzione computer assistita da Tecniche di traduzione della terza lingua Didattica della prima lingua scelta Didattica della lingua scelta seconda Didattica della terza lingua scelta Lingua cinese Lingua giapponese Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* L-LIN/01 d) 6 L-LIN/01 d) 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 d) 6 INF/01 d) 6 d) 6 d) 6 d) 6 d) 6 d) d) 6 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-OR/21 L-OR/22 Ambiti disciplinari Crediti 85 Regime a tempo parziale in quattro anni per coloro che optano per la lingua russa come prima lingua Gli studenti che si iscrivono al corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale possono optare all’inizio dell’anno accademico per il regime a tempo parziale che prevede un ordinamento di durata quadriennale secondo la seguente articolazione: PIANO DEGLI STUDI I ANNO Insegnamenti Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/21 b) 5 L-FIL-LET/10 a) Laboratorio di Informatica INF/01 f) Elementi di diritto pubblico IUS/09 c) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingua e letteratura italiana Altre attività Discipline giuridiche II Semestre Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa L-LIN/21 b) 5 Glottologia e linguistica applicata L-LIN/01 a) Mass-media, istituzioni e cultura della lingua russa L-LIN/21 b) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Principi di linguistica generale e applicata Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio I Semestre Lingua russa ed esercitazioni di lingua russa Tecniche espressive e composizione di testi in italiano Soggiorno di studio all’estero, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del primo anno o summer school TOTALE CREDITI I ANNO 86 f) 8 3 6 8 5 5 45 II ANNO Insegnamenti I Semestre Lingua russa e tecniche di mediazione Seconda lingue a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola Comunicazione interculturale Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti L-LIN/21 b) Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 4 Discipline storiche, sociologiche e geografiche Di sede aggregati 6 L-LIN/12 L-LIN/14 a) L-LIN/07 SPS-08 c) Storia moderna e contemporanea M-STO/02 II Semestre Lingua russa e tecniche di mediazione L-LIN/21 b) Seconda lingua scelta ed esercitazioni L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Mass-media, istituzioni e cultura della seconda lingua scelta L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) IUS/01 c) Elementi di diritto privato Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Discipline giuridiche TOTALE CREDITI II ANNO III ANNO Insegnamenti 4 6 5 5 5 6 41 Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti 87 I Semestre Lingua russa e tecniche di traduzione Seconda lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica Terza lingua a scelta tra: Lingua inglese ed esercitazioni di lingua inglese Lingua tedesca ed esercitazioni di lingua tedesca Lingua spagnola ed esercitazioni di lingua spagnola o altre lingue attivate Tecniche di comunicazione multimediale II Semestre Seconda lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica Terza lingua esercitazioni scelta ed Economia politica Diritto dell’Unione Europea o Multiculturalismo e Multilinguismo giuridico Tirocinio lavorativo, da effettuarsi preferibilmente dopo la sessione estiva e prima della sessione autunnale degli esami del terzo anno TOTALE CREDITI III ANNO IV ANNO Insegnamenti 88 L-LIN/21 b) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) a) L-LIN/12 L-LIN/14 Mediazione linguistica da e verso le lingue di studio Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 5 Di sede aggregati 6 Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Discipline economiche Discipline giuridiche 5 4 4 L-LIN/07 INF/01 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) SECS-P/01 c) IUS/14 c) 5 6 6 IUS/02 f) 6 47 Settore scientifico Tipo di attività* Ambiti disciplinari Crediti disciplinare I Semestre Seconda lingua scelta e tecniche di traduzione Terza lingua scelta e tecniche di mediazione linguistica L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) Una materia a scelta tra le attività previste dall’indirizzo scelto Terminologia giuridica comparata II Semestre Per coloro che scelgono l’indirizzo Aziendale e Istituzionale: Economia e gestione delle imprese Per coloro che scelgono l’indirizzo Linguistico applicato: Sociologia dei processi culturali e comunicativi Una materia a scelta tra le attività previste dall’indirizzo scelto Mass-media, istituzioni e cultura della terza lingua scelta Prova finale e lingua straniera TOTALE CREDITI IV ANNO TOTALE COMPLESSIVO d) IUS/02 SECS-P/08 Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi Scelte autonome dello studente Di sede aggregati 5 5 6 6 Di sede aggregati 6 Scelte autonome dello studente Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi 6 SPS/08 d) L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 a) e) 4 9 (3+6) 47 180 * Tipo di attività a) formazione di base b) formazione caratterizzante c) formazione affine e integrativa d) scelte autonome dello studente 89 e) prova finale f) altre – art. 10 c. 1 let. F MATERIE A SCELTA Lo studente deve scegliere al IV anno due tra gli insegnamenti previsti per l’indirizzo scelto INDIRIZZO AZIENDALE E ISTITUZIONALE Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* Diritto dell’Unione Europea* IUS/14 d) 6 Multiculturalismo multilinguismo giuridico* IUS/02 d) 6 IUS/21 d) 6 IUS/13 d) 6 IUS/10 d) 6 IUS/04 d) 6 Elementi di diritto del lavoro IUS/07 d) 6 Elementi di diritto penale IUS/17 d) 6 Elementi di procedura civile IUS/15 d) 6 Elementi di procedura penale IUS/16 d) 6 Diritti religiosi multiculturalismo IUS/11 d) 6 SECS-P/07 d) 6 Lingua cinese L-OR/21 d) 6 Lingua giapponese L-OR/22 d) 6 Insegnamenti e Sistemi costituzionali europei Tutela internazionale dei diritti dell’uomo Diritto amministrativo europeo Elementi di diritto commerciale e Economia aziendale Ambiti disciplinari Crediti * ove non già scelto INDIRIZZO LINGUISTICO APPLICATO Insegnamenti Introduzione all’intercomprensione lingue europee 90 delle Settore scientifico disciplinare Tipo di attività* L-LIN/01 d) Ambiti disciplinari Crediti 6 Pragmatica comunicazione della Linguaggi tecnici e speciali delle lingue straniere Traduzione computer assistita da Tecniche di traduzione della terza lingua Didattica della prima lingua scelta Didattica della lingua scelta seconda Didattica della terza lingua scelta Lingua cinese Lingua giapponese L-LIN/01 d) 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 d) 6 INF/01 d) 6 d) 6 d) 6 d) 6 d) 6 d) d) 6 6 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-LIN/12 L-LIN/14 L-LIN/07 L-LIN/21 L-OR/21 L-OR/22 Propedeuticità Il superamento degli esami di Elementi di diritto pubblico e Elementi di diritto privato è propedeutico a tutti gli altri esami di diritto del curriculum aziendale/istituzionale e linguistico/applicato. Non potranno essere sostenuti esami della stessa lingua se non sono stati superati gli esami della lingua stessa degli anni di corso precedenti. Esami Il docente stabilisce la natura e la modalità dell’esame che potrà essere in forma scritta e/o orale. L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi. Piani di studio individuali Ogni studente, all’atto dell’immatricolazione, deve presentare il piano di studio individuale, con l’indicazione delle materie a scelta ed in particolare della prima, della seconda e della terza lingua. Prova finale La prova finale consiste nella presentazione di una breve dissertazione scritta della lunghezza massima di 30 cartelle. 91 14. PRINCIPALI INIZIATIVE DIDATTICO-SCIENTIFICHE PROGRAMMATE PER L’A.A. 2005/2006 Masters - Master in “Etica e Responsabilità sociale negli affari e nelle professioni”, in collaborazione con la Facoltà di Economia e commercio (la 1° edizione si è svolta a Como dall’1 all’8 aprile 2005). - Summer School in Comparative Law, organizzata dal Centro Interuniversitario di Ricerca in Diritto Comparato, in collaborazione con la Louisiana State University di Baton Rouge (Louisiana - USA), con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi di Milano, dell’Università degli Studi di Bologna, del Paul M.Hebert Law Center (Louisiana - USA), del Comune di Como. All'iniziativa sono stati riconosciuti 2 crediti formativi (la 2° edizione si è svolta a Como, dal 18 al 22 luglio 2005; per il Programma e per le informazioni di carattere organizzativo concernenti la 3^ edizione si rinvia al sito di Facoltà). - “Scuola estiva della teoria dei giochi applicata alla legge”, organizzata in collaborazione con il Centro Volta e con l'Università degli Studi di Genova (la 1° edizione si è svolta a Campione d’Italia, dal 5 al 16 settembre 2005). Convegni, congressi, seminari - Nell’ambito del ‘Progetto di eccellenza’ su: “Le interazioni tra diritti nazionali e diritto comunitario”, sono stati organizzati, con la partecipazione di diversi professori italiani e stranieri e di funzionari delle varie istituzioni europee, i seguenti Convegni e Seminari: “Diritti fondamentali in Germania e Carta di Nizza: verso la sovranazionalizzazione' della Legge Fondamentale?”; “Lingua, pena, processo”; “Le politiche linguistiche delle istituzioni comunitarie dopo l’allargamento” (in collaborazione con le Università di Milano e Bologna); "From organised crime to terrorism: is current money laundering and confiscation legislation a decisive instrument against the new international terrorism?"; “La laicità in Italia e in Europa. Percorsi di un’idea”; “Giudice nazionale e giudice comunitario”; “Multiculturalism: different perspectives”. - Convegno su “Come affrontare il mercato globale”, organizzato in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane (si svolgerà a Como, presso la sede della Camera di Commercio, il 16 dicembre 2005, dalle ore 9.30 alle ore 13.30; per il Programma e per ulteriori informazioni di carattere organizzativo si rinvia al sito di Facoltà) - Convegno organizzato dal Centro Interuniversitario di Ricerca in Diritto Comparato sul tema: “Le politiche linguistiche delle istituzioni comunitarie dopo allargamento” (la 1° edizione si è svolta a Como, dal 15 al 16 aprile 2004). - Convengo sul tema: “Pena, riparazione e riconciliazione. Diritto penale e giustizia riparativa nello scenario del terzo Millennio” (la 1° edizione si è svolta a Como, dal 13 al 14 maggio 2005). - Ciclo di seminari sul “Le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro” (organizzato dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Como, con il patrocinio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria e dell’Ordine degli Avvocati di Como). - La Facoltà di Giurisprudenza, nel corso dell’a.a. 2004/2005, ha contribuito alla formazione e all’aggiornamento degli avvocati in materia di diritto processuale civile, con diverse iniziative (lezioni, seminari etc.), promosse e organizzate dall’Associazione Giovani 92 Avvocati di Como e dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Como; tali iniziative saranno ripetute nel corso dell’a.a. 2005/2006. Dottorati di ricerca - L’Università degli Studi dell’Insubria (Facoltà di Giurisprudenza) è sede amministrativa del Dottorato di ricerca in “Storia e Dottrina delle Istituzioni”. Sono stati attivati i cicli XVII-XXI; il Collegio Docenti risulta così composto: Prof.ssa Claudia Storti Storchi (Direttore), Prof. Ettore A. Albertoni, Prof.ssa Patrizia Borsellino, Prof. Maurizio Cafagno, Prof. Giorgio Conetti, Prof.ssa Cristina Danusso, Prof. Giuseppe D’Elia, Prof. Giorgio Luraschi, Prof.ssa Gabriella Mangione, Prof.ssa Sara Tomolo, Prof. Fabrizio Vismara, Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein, Dott. Enrico Bulzi, Dott. Mario Conetti, Dott.ssa Elisabetta D’Amico, Dott. Giorgio La Rosa, Dott. Paolo Lepore, Dott. Marco Migliorini, Dott.ssa Giulia Tiberi) - L’Università degli Studi dell’Insubria (Facoltà di Giurisprudenza) è sede consorziata rispetto ai seguenti Dottorati di ricerca: in Bioetica (sede amministrativa Università degli Studi di Bologna), in Diritto amministrativo (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto Civile (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto comparato (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto costituzionale italiano ed europeo (sede amministrativa Università degli Studi di Verona), in Diritto del lavoro (sede amministrativa Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano), in Diritto internazionale (sede amministrativa Università degli Studi di Milano), in Diritto processuale civile (sede amministrativa Università degli Studi di Milano).. 15. PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE, CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA, CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA 15.01 BIOETICA – 1° Semestre Prof.ssa Patrizia Borsellino [email protected] Finalità e oggetto della disciplina La bioetica è l’ambito di studio in cui si affrontano i problemi di natura etica sollevati dalla medicina e dagli interventi tecnologici in campo biogenetico sull’uomo e sugli esseri viventi in generale, mirando al chiarimento dei presupposti concettuali, delle ricadute fattuali e delle implicazioni di valore delle scelte e delle pratiche in ambito biomedico. La bioetica, in quanto etica applicata al campo dei fenomeni della vita organica nei suoi diversi momenti e condizioni (generazione, sviluppo, vecchiaia, salute, malattia, morte), è una disciplina di carattere filosofico, ma è, al tempo stesso, un ambito di studio interdisciplinare per il cui sviluppo è indispensabile il confronto e il dialogo tra discipline diverse. Le questioni relative ai valori e ai principi implicati dalle scelte e dalle pratiche in ambito biomedico possono, infatti, essere affrontate e risolte solo se si dispone di una adeguato bagaglio di conoscenze scientifiche non meno che delle competenze e degli strumenti propri degli studiosi di etica. Nata negli Stati Uniti agli inizi degli anni settanta e successivamente affermatasi anche nei paesi Europei, tra cui l’Italia, sotto la spinta sia di straordinari sviluppi scientifici e 93 tecnologici in ambito biomedico, sia di profonde trasformazioni sociali, politiche e culturali, la bioetica è stata contrassegnata, nella prima fase del suo sviluppo, da un’attenzione prevalente, o addirittura esclusiva, per le implicazioni morali degli interventi biomedici sugli esseri viventi e soprattutto sull’uomo. Soprattutto nell’ultimo decennio è andata però crescendo la consapevolezza circa le implicazioni giuridiche, oltre che morali, di quegli interventi, al punto da fare della considerazione delle questioni bioetiche sotto un’angolatura giuridica, o, se si preferisce, dello studio del rapporto tra bioetica e diritto l’aspetto maggiormente caratterizzante della riflessione e del dibattito oggi in corso a livello internazionale, così come nel nostro paese. Di conseguenza, l’insegnamento della bioetica si è andato configurando come ineludibile non solo nel percorso formativo degli scienziati e degli operatori sanitari, ma anche in quello dei giuristi, sempre più di frequente chiamati a confrontarsi con le questioni bioetiche in ambito giudiziale nella veste di operatori del diritto, e ad interrogarsi sull’adeguatezza delle categorie giuridiche tradizionali rispetto ai nuovi scenari delineatisi sotto la spinta delle innovazioni tecnologiche, in quanto teorici del diritto. Contenuti e metodi del corso Nel corso sarà fornita, in sede introduttiva, una caratterizzazione teorica della bioetica. Quindi, con ampio ricorso all’esame di casi clinici e di casi giudiziari, saranno affrontate le problematiche sollevate dalla relazione medico-paziente e, più in generale, dall’assistenza sanitaria. Saranno, fra gli altri, approfonditi i temi del diritto alla salute, dell’informazione al malato e del consenso al trattamento medico, delle direttive anticipate, della tutela della riservatezza in relazione ai dati sanitari, dei trattamenti proponibili e attuabili, del rifiuto dei trattamenti, dell’accanimento terapeutico, dell’assistenza ai malati terminali, dell’eutanasia, della responsabilità professionale del medico. Nell’ultima parte del corso saranno prese in esame alcune materie già oggetto di una specifica disciplina nel nostro o in altri ordinamenti o nel diritto sovranazionale, quali, ad esempio, la fecondazione artificiale, l’aborto, gli interventi e i test genetici e la sperimentazione clinica, con l’intento di evidenziare e valutare i diversi modelli ai quali può essere improntata la regolazione giuridica delle questioni bioetiche. Al fine di favorire l’acquisizione da parte degli studenti di un’attitudine critico-riflessiva nei confronti dei temi affrontati, il corso sarà svolto secondo modalità didattiche interattive che consentono agli studenti di instaurare con il docente un rapporto il più possibile dialogico, finalizzato, fra l’altro, a consolidare e verificare in itinere la comprensione e il dominio degli argomenti. Si prevede, inoltre, di dare spazio, durante il corso, ad incontri e dibattiti con qualificati studiosi della materia. Programma d’esame L’esame si svolgerà mediante un colloquio tendente ad accertare la conoscenza dei contenuti del corso nelle sue linee generali e a verificare l’approfondimento di uno dei temi trattati, di cui lo studente dovrà preliminarmente segnalare la scelta al docente. La preparazione avverrà sulla base del volume di P. BORSELLINO, Bioetica tra autonomia e diritto, Zadig, Milano 1999 (eccetto l’ultimo capitolo) e dei materiali (testi e documenti) utilizzati durante il corso. Tali materiali saranno disponibili sul sito e-learning dell’Ateneo nella pagina relativa all’insegnamento di Bioetica. 94 Programma d’esame per gli studenti che hanno optato per il Corso di laurea in Scienze giuridiche a tempo parziale e per gli studenti del Corso di laurea in Giurisprudenza (vecchio ordinamento) Per gli studenti che frequentano il corso con continuità e in maniera attiva l’esame si svolgerà secondo le modalità sopra indicate Per gli studenti che non frequentano il corso l’esame dovrà essere preparato sui seguenti testi: - P. BORSELLINO, Bioetica tra autonomia e diritto, Zadig, Milano 1999 (eccetto l’ultimo capitolo) Due testi a scelta tra: - C.A. DEFANTI, Vivo o morto, Zadig, Milano, 1999 - D. NERI, Eutanasia, Laterza, Roma-Bari, 1997 - M. MORI, La fecondazione artificiale, Laterza, Roma-Bari, 1995 - D. NERI, Bioetica in laboratorio, Laterza, Roma-Bari, 2001 - A.A., «Bioetica. Rivista interdisciplinare», Zadig, Milano, giugno 2001, supplemento dedicato a Le direttive anticipate: dalla autonomia del paziente alla carta di autodeterminazione oppure - R. DAMENO (a cura di), Autodeterminarsi nonostante, Guerini Editori, Milano, 2002 - COMITATO ETICO FONDAZIONE FLORIANI, Alla fine della vita. Casi e questioni etiche, Guerini Editori, Milano, 2002. É richiesta la conoscenza del vigente Codice di deontologia medica e della Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina (entrambi i documenti saranno disponibili sul sito elearning dell’Ateneo nella pagina relativa all’insegnamento di Bioetica). 15.02 CRIMINOLOGIA – 2° Semestre Prof. Aldo Francia [email protected] Contenuto e finalità della disciplina La disciplina ha per oggetto lo studio della delinquenza, con particolare riguardo alla fenomenologia, alle tipologie classificatorie della criminalità, alle teorie sulla devianza, ai sistemi di controllo sociale e agli interventi risocializzativi; il fine è di delineare i problemi inerenti al metodo e all’oggetto della criminologia, e di identificare le conoscenze che consentono di inserire i contributi multidisciplinari attinenti al delitto e ai loro autori, in una prospettiva sia teorica che di conoscenza empirica. Programma del corso Campo e oggetto della criminologia. Criminologia e scienze criminali. Criminologia, diritto e cultura. Linee di sviluppo storico della criminologia. I metodi e le fonti delle conoscenze criminologiche. Fenomenologia della criminalità. Tipologie classificatorie della criminalità. Le teorie sociologiche della criminalità. Le teorie psicologiche in criminologia. Le teorie biologiche della criminalità. Il rapporto tra disturbo mentale, responsabilità e diritto. Sostanze stupefacenti e criminalità. Interventi giuridico-normativi e criminalità. La criminologia clinica. Si avvertono gli studenti di Giurisprudenza che per essere ammessi a sostenere l’esame è necessario avere superato l’esame di Diritto penale. Libri di testo 95 BARBAGLI M., GATTI U. (a cura di), La criminalità in Italia, il Mulino, Bologna, 2002. FRANCIA A., VERDE A., BIRKHOFF J. (a cura di), Raccontare delitti. Il ruolo della narrativa nella formazione del pensiero criminologico, Franco Angeli, Milano, 1999. FRANCIA A., In principio era Satana. La fine della demonologia e la nascita della "nuova" scienza criminale, Essedienne, Noceto (PR), 2005. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.03 DIRITTO AMMINISTRATIVO I – 2° Semestre Prof. Marco Sica [email protected] Contenuto e finalità del Corso Il Corso (articolato su due moduli) riguarda la disciplina generale del diritto amministrativo e la giustizia amministrativa. Programma Le fonti: nozioni generali; la teoria delle fonti; gli atti normativi; l’interpretazione. La pubblica amministrazione nel sistema costituzionale: la nozione di pubblica amministrazione ed i principi. L’organizzazione della pubblica amministrazione: nozioni generali. Enti pubblici, organi e uffici. I controlli. L’amministrazione statale. L’amministrazione regionale. L’amministrazione locale. Il sistema degli enti pubblici. Il processo di privatizzazione. Le Amministrazioni indipendenti. Il rapporto d’impiego dopo la privatizzazione. Il procedimento amministrativo: nozioni generali. La disciplina legislativa del procedimento in generale. I singoli procedimenti (autorizzazioni, concessioni, espropriazione per pubblica utilità, sanzioni amministrative pecuniarie). Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.04 DIRITTO AMMINISTRATIVO II – 1° Semestre Prof. Maurizio Cafagno [email protected] Programma 96 Il provvedimento amministrativo. Discrezionalità e merito. Vizi del provvedimento. L'interesse legittimo e le posizioni giuridiche soggettive. L’autotutela. Il silenzio. L'attività consensuale di diritto pubblico. L'attività consensuale di diritto privato. I servizi pubblici e le forme della loro gestione. La responsabilità della p.a.. La giustizia amministrativa: evoluzione storica e principi costituzionali; il riparto delle giurisdizioni; il sindacato del giudice ordinario; il giudizio amministrativo: natura giuridica ed oggetto; giudizio di legittimità; giurisdizione esclusiva; giurisdizione di merito; lo svolgimento del processo; la tutela cautelare; le impugnazioni; giudicato e processo di ottemperanza. Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso. Programma per gli studenti del vecchio ordinamento Prof. Marco Sica – Prof. Maurizio Cafagno Il programma somma gli argomenti trattati nei corsi di Diritto Amministrativo I e Diritto amministrativo II. La frequenza sarà pertanto maturata seguendo le lezioni di ambedue i corsi, mentre l’esame potrà essere sostenuto in unica soluzione. Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento dei corsi Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.05 DIRITTO AMMINISTRATIVO COMPARATO ED EUROPEO – 2 ° Semestre Prof.ssa Gabriella Mangione (I MODULO) [email protected] Prof. Enrico Bulzi (II MODULO) [email protected] Programma e svolgimento del corso Il corso di diritto amministrativo comparato si articolerà in due parti. La prima parte sarà dedicata al modello della divisione dei poteri ovvero a quel modello di organizzazione dell'apparato di governo che ha informato l'ordinamento di molti stati moderni. L'analisi sarà svolta, con metodo comparatistico, prendendo in considerazione, in particolare, gli strumenti dei quali il Governo si avvale per guidare ed indirizzare gli apparati amministrativi in alcuni paesi occidentali. Nella seconda parte del corso verranno analizzate le caratteristiche dei sistemi di giustizia amministrativa in alcuni Paesi europei. Obiettivo è quello di porre a confronto le diverse esperienze di tutela del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione nei vari ordinamenti. In questa seconda parte del corso sarà dedicata particolare attenzione all'influsso dei trattati comunitari, della normativa promanante dalle relative istituzioni e dell'integrazione europea, che costituiscono veicolo di omogeneizzazione non solo delle costituzioni, ma anche dei diritti amministrativi degli Stati 97 membri e quindi anche della tutela giurisdizionale dei cittadini nei confronti della p.a. in tali Stati. Nel secondo modulo si analizzeranno, in particolare, i tratti distintivi del sistema adottato in Francia. Durante lo svolgimento del corso verranno distribuiti testi di fonti e materiale utile per una migliore comprensione delle tematiche affrontate, che saranno reperibili anche sulla piattaforma e-learning. Gli studenti che frequenteranno assiduamente le lezioni saranno ammessi a sostenere l'esame di profitto sulla base di un programma, che potrà essere concordato con i docenti e che terrà in specifico conto gli argomenti trattati nel corso delle lezioni. Libri di testo Per la preparazione dell'esame degli studenti non frequentanti si consiglia uno dei seguenti testi: D'ALBERTI, Diritto amministrativo comparato, Giuffrè 1992; G. BOGNETTI, La divisione dei poteri, Giuffrè 2001. Si consiglia, inoltre, la lettura di: G.F. FERRARI, Voce Giustizia amministrativa in diritto comparato, Digesto IV (sez. pubbl.), vol. 7, 1991 pp. 567-618; in alternativa: E. FERRARI, I servizi a rete in Europa, Cortina 2000 (due paragrafi a scelta dello studente). Gli studenti non frequentanti possono prendere contatto con i docenti, prima di iniziare la preparazione dell’esame, o consultare gli avvisi affissi nella bacheca o sulla piattaforma elearning per ottenere ulteriori chiarimenti circa la materia oggetto di studio. 15.06 DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO – 1° Semestre Prof. Marco Sica (I MODULO) [email protected] Prof. Maurizio Cafagno (II MODULO) [email protected] I MODULO Contenuto e finalità Il Corso è diretto ad approfondire alcuni dei principali istituti della parte generale del diritto amministrativo e della giustizia amministrativa. Programma Durante le lezioni verranno illustrate e discusse le decisioni dal 2001 al 2005 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato riguardanti aspetti di diritto sostanziale e processuale. Lo studente dovrà leggere e studiare le sentenze indicate dal docente, reperire e studiare le fonti prese in considerazione dal giudice e, nei casi indicati dal docente, esaminare le principali sentenze citate nelle decisioni dell’Adunanza Plenaria. Testi consigliati 98 I materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. II MODULO Contenuto e finalità Il corso tratterà il tema dell’attività amministrativa consensuale di diritto pubblico; abbinando lo studio del diritto positivo all’analisi critica della giurisprudenza formatasi in materia, saranno in particolare approfonditi i seguenti argomenti: Accordi di diritto pubblico ed accordi di diritto privato. Le concessioni e le convenzioni amministrative. La disciplina degli accordi ai sensi della legge sul procedimento: - Accordi sostitutivi ed accordi integrativi - La formazione degli accordi - Il regime applicabile agli accordi - La tutela giurisdizionale e la definizione delle controversie in tema di accordi Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.07 DIRITTO BANCARIO – 2° semestre Prof. Franco F. Maccabruni [email protected] Programma del corso 1. LA DISCIPLINA GIURIDICA DELL’ATTIVITÀ BANCARIA 1.1. L’evoluzione storica del sistema. Dalla vigilanza strutturale alla vigilanza prudenziale. 1.2. L’attività bancaria e l’impresa bancaria. 1.3. Le società esercenti attività bancaria. 1.4. Le prospettive di riforma delle autorità di vigilanza. 2. I CONTRATTI BANCARI E PARABANCARI 2.1. Profili generali: fonti, natura, trasparenza delle condizioni, clausole abusive nei contratti coi consumatori 2.2. Il contratto di conto corrente bancario e le operazioni in conto corrente: natura, principi, disciplina dei tassi 2.2. La raccolta del risparmio: i depositi bancari e le forme di raccolta atipiche 2.3. L’esercizio del credito: l’anticipazione e l’apertura di credito, lo sconto, il mutuo, il credito di firma, le nuove forme di finanziamento nella prassi internazionale 3. GLI ACCORDI INTERNAZIONALI SUL CONTROLLO DEL RISCHIO (c.d. Basilea I e II) 99 Il corso avrà svolgimento ampiamente seminariale e si gioverà di attività integrative. Bibliografia Punti 1 e 3 F.F. MACCABRUNI, Lezioni sull’ordinamento bancario, in corso di pubblicazione e nelle parti che verranno comunicate con avviso oppure P. FERRO-LUZZI, Lezioni di diritto bancario, vol. I, 2a ed., Giappichelli, Torino, 2005, pp. 143 ss. e 249 ss. Punto 2 P. FERRO-LUZZI, Lezioni di diritto bancario, vol. I, 2a ed., Giappichelli, Torino, 2005, pp. 141 ss. e 248 ss. e G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna, 2004, pp. 140-160, tale ultimo testo è quello consigliato per l’esame di Diritto commerciale; Altri testi potranno essere proposti dai Signori Studenti e concordati con il docente. Gli studenti che avranno frequentato il corso: Punti 1 e 3 F.F. MACCABRUNI, Lezioni sull’ordinamento bancario, in corso di pubblicazione e nelle parti che verranno comunicate con avviso Punto 2 G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna, 2004, pp. 140-160, tale ultimo testo è quello consigliato per l’esame di Diritto commerciale. N.B. Ulteriori indicazioni bibliografiche e testi normativi verranno indicati a lezione o all’albo, anche alla luce delle recenti e prossime modificazioni normative e interpretative. Attività integrative Durante il corso si terranno conferenze di studiosi e operatori della materia, nonché approfondimenti seminariali, a cura del docente e del dottor Nicola Battistini, che verranno indicati a lezione e all’albo. Propedeuticità Per sostenere l’esame di Diritto bancario è propedeutico il superamento dell’esame di Diritto commerciale (corso base). Orario di ricevimento Prof. Franco F. Maccabruni: 1° semestre: venerdì 10.30-12.00; 2° semestre: secondo quanto verrà indicato in ragione dell’orario di lezione. Dott. Nicola Battistini: Venerdì: 10.30-12.00. I Signori Studenti potranno contattare, in ogni momento, il docente e il Dott. Battistini utilizzando i seguenti indirizzi di posta elettronica: [email protected] [email protected]. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 100 15.08 DIRITTO CANONICO – 1° Semestre Prof. Alessandro Ferrari [email protected] Programma del corso A differenza dei diritti normalmente studiati in una Facoltà di Giurisprudenza, il diritto canonico non è volto, in principio, alla costruzione di una “città terrena” ma, ben più ambiziosamente, alla “salute delle anime”. La particolare finalità di questo diritto lo differenzia, così, dai cosiddetti diritti secolari, attribuendo grande importanza a strumenti di flessibilità (tolerantia, dissimulatio, dispensatio) a lungo dimenticati dalla scienza giuridica moderna improntata ad un rigido positivismo. Nello stesso tempo, questa missione di salvezza è attuata da uomini, per mezzo di uno strumento, il diritto, in cui l’elemento umano gioca un ruolo fondamentale. Durante il corso si esamineranno, perciò, il rapporto tra diritto divino, in principio immutabile, ma pur sempre in relazione con una storia umana in continua trasformazione, ed il passaggio della comunità dei credenti da una comunità carismatica in ardente attesa dell’imminente ritorno del Messia ad una comunità sempre più gerarchicamente istituzionalizzata. Particolare attenzione verrà dedicata allo studio delle tappe cruciali in cui sono state poste le basi dell’attuale organizzazione ecclesiastica (ad es., il primato pontificio) e dell’attuale assetto dogmatico della Chiesa (ad es. il ruolo della donna). Una parte del corso verrà poi specificamente rivolta all’esame di talune questioni “sensibili” della Chiesa del dopo Concilio Vaticano II: il nuovo diritto matrimoniale; il governo della Chiesa; il rapporto tra chierici e laici ed il ruolo dei movimenti ecclesiali; il magistero ecclesiastico in materia di fede e di morale. Testi consigliati - per i frequentanti: 1) Appunti delle lezioni; 2) G. FELICIANI, Le basi del diritto canonico. Dopo il codice del 1983, il Mulino, Bologna, 2002. (In sostituzione del testo di cui al punto 2, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente) - per i non frequentanti: 1) G. FELICIANI, Le basi del diritto canonico. Dopo il codice del 1983, il Mulino, Bologna, 2002. 2) S. BERLINGÒ, E. G. VITALI, Il matrimonio canonico, Milano, Giuffrè, 2003. Seminario - Diritto comparato delle religioni La società contemporanea si presenta sempre più come società multiculturale in cui convivono nello stesso spazio geografico, sociale e politico persone appartenenti a confessioni religiose diverse. Religioni tradizionalmente insediate in territori determinati (ad es. il cristianesimo in Europa) si trovano, così, a convivere con religioni nuovamente affacciate entro i loro confini (l’islam) e con religioni di provenienza “lontana”, come il buddismo e l’hinduismo. Il seminario di diritto comparato delle religioni si propone di fornire alcuni strumenti per la comprensione delle caratteristiche delle religioni, e dei loro diritti, presenti sul territorio europeo, con particolare attenzione all’aspetto comparativo. Esso si propone anche di valutare quali siano i rapporti di questi diritti religiosi con i diritti 101 secolari al fine di verificare quale sia il ruolo delle religioni nella costruzione degli ordinamenti giuridici contemporanei. Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico (intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente incoraggiati a parteciparvi. Testo consigliato del seminario S. FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi. Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto, il Mulino, Bologna, 2003. (In sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente). Seminario - L’islam in Italia: profili sociali e giuridici Per numero di fedeli l’islam rappresenta in Europa la seconda religione dopo il cristianesimo. Il nuovo radicamento di una religione che già aveva segnato in profondità la storia del “vecchio continente” è visibile anche in Italia, dove i musulmani costituiscono ormai parte stabile e permanente della società. Confrontato per secoli ad una società religiosamente omogenea, il diritto italiano pare talvolta impreparato di fronte alle domande provenienti dai fedeli di questa religione. Il seminario si propone di affrontare le principali questioni relative alla presenza musulmana in Italia (diritto alla moschea; scuole coraniche; insegnamento della religione islamica nella scuola; diritto di famiglia musulmano; abbattimento rituale; tutela del sentimento religioso) con particolare attenzione alla possibilità di un’intesa tra lo Stato e la comunità musulmana. Oltre che sulla legislazione nazionale e regionale vigenti il seminario prenderà in esame taluni casi giurisprudenziali (ad es. il “caso Fallaci”); documenti di agenzie istituzionali (ad es. i pareri del Comitato Nazionale di Bioetica su circoncisione e abbattimento rituale) e documenti provenienti dalle organizzazioni musulmane, tra cui, in primo luogo, le bozze d’intesa da queste presentate. Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico (intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente incoraggiati a parteciparvi Testo consigliato del seminario Tra velo islamico e croce cristiana: il volto europeo dell’islam, a cura di S. FERRARI, Carocci, Roma, 2005. (In sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente). Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.09 DIRITTO CIVILE – 2° Semestre Prof. Francesco Venosta [email protected] Prof.ssa Dominique Feola [email protected] Contenuto e finalità della disciplina Il corso di diritto civile, che appartiene al corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza ed è annuale, avrà ad oggetto il tema: “Contratto e patologie”. Esso si comporrà di due parti, di 102 cui la prima, dedicata prevalentemente alla struttura del contratto, avrà una impostazione “tradizionale” e servirà ad integrare la conoscenza di base del fenomeno contrattuale, sul presupposto indispensabile di una già acquisita buona competenza istituzionale (per la quale sarà necessaria l’ottima conoscenza delle norme del codice civile sul contratto in generale, nonché di un buon testo di Istituzioni di diritto privato – ad esempio quello di Trimarchi, ultima edizione disponibile); la seconda parte del corso, invece, avrà una impostazione marcatamente casistica, e sarà destinata all’approfondimento della tematica delle patologie del contratto, con particolare attenzione per la nullità, sotto i due profili del contratto illegale (cioè: strutturalmente difforme dal modello legale) e del contratto illecito (cioè: concluso in violazione di norme). In particolare, nella seconda parte del corso – che presuppone una fattiva partecipazione degli studenti – verrà privilegiato un esame casistica delle ipotesi di nullità disciplinante dalla legge. Le lezioni, monotematiche e di taglio seminariale, verteranno sui seguenti argomenti: - Compravendita immobiliare: irregolarità urbanistiche, vendita degli spazi parcheggio; la giurisprudenza in materia di omessa indicazione dei confini. Cenni sulla nullità degli atti notarili - Nullità di clausole nel contratto di locazione immobiliare e nei contratti agrari nel quadro delle nullità parziali - Nullità e violazione di norme penali. Nullità e altre fattispecie di invalidità: circonvenzione di incapace e art. 428 c.c.; il contratto usurario e le norme sulla rescissione - La nullità della transazione - Patti successori e speculazioni immorali - La nullità del contratto costitutivo di società: Cenni sulla nullità degli atti societari - La nullità del contratto di lavoro; nullità dei contratti di agenzia e mediazione per mancata iscrizione all’albo. - La violazione dei minimi tariffari. Cenni sul problema dell’iscrizione agli albi professionali e libero esercizio delle professioni in ambito comunitario - “Nullità” di protezione nei contratti tra imprenditore e consumatore: l’inefficacia delle clausole abusive - Nullità di protezione nei contratti tra imprenditori: le nullità previste dalla legge sulla subfornitura nelle attività produttive: il nuovo regime del franchising - Abuso di dipendenza economica - Intese limitative della concorrenza (Artt. 81 e 82 Tr. CE; Dir. Ce 99/2790). Intese verticali e intese orizzontali. Libri di testo Il superamento dell’esame presuppone la frequenza e la attiva partecipazione al corso ed ai seminari che verranno eventualmente organizzati, oltre allo studio domestico degli argomenti che saranno oggetto dell’esame, per il che si consigliano i seguenti testi: A) SACCO – DE NOVA, Il contratto, volume del Trattato di diritto privato diretto da RESCIGNO, ultima edizione disponibile, con esclusione delle parti che seguono: Sez. II, capp. V, VI, VII, VIII, IX - Sez. III - Sez. VIII - Sez. IX - Sez. XI, capp. I, II, IV, V - Sezz. XIII, XIV, XV, XVIII, XIX B) VENOSTA, Le nullità contrattuali nell’evoluzione del sistema – Nullità e inesistenza del contratto, Milano, 2004, con esclusione del secondo capitolo. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 103 15.10 DIRITTO COMMERCIALE – 1° Semestre Prof.ssa Serenella Rossi [email protected] Contenuto del corso Le lezioni avranno ad oggetto l’esame della disciplina dell’impresa e delle società con particolare riferimento ai seguenti temi: I MODULO L’impresa e gli statuti dell’imprenditore II MODULO Il diritto delle società La nozione di società; La partecipazione sociale; L’organizzazione e il funzionamento dei singoli modelli; Le modifiche del contratto sociale; Il capitale sociale e le operazioni ad esso relative; Il bilancio; La trasformazione, la fusione e la scissione di società; I gruppi di imprese e l’attività di direzione e coordinamento di società. Alcuni cenni saranno dedicati alla disciplina speciale delle società quotate nei mercati regolamentati. In considerazione della recente riforma del diritto societario il corso dedicherà particolare attenzione alle innovazioni introdotte dal d. lgs 6/2003 in materia di società di capitali e cooperative, approfondendo la genesi e la motivazione delle modifiche apportate alle norme del codice civile in materia societaria, la filosofia della riforma e il confronto con i modelli di disciplina contemplati dalle esperienze straniere e considerati dal legislatore nella revisione del diritto societario nazionale. In concomitanza con le lezioni, e nella seconda parte del corso, saranno svolti seminari di approfondimento ed esercitazioni. Il programma di esame comprende, oltre alla disciplina dell’impresa e delle società, anche la disciplina dei contratti di impresa, dei titoli di credito e cenni alla disciplina del fallimento e delle procedure concorsuali. Per gli studenti frequentanti il programma potrà subire modifiche che saranno comunicate durante il corso. Testi consigliati - P.G. JAEGER - F. DENOZZA – A. TOFFOLETTO, Appunti di diritto commerciale. Impresa e società, Giuffrè, Milano (ultima edizione in corso di pubblicazione) - G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna, 2004, lezioni VI, VII, VIII, XI,XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4 (escluso par. 4.3). In alternativa: - G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna, 2004, lezioni, I, II, III, IV par. 1, VI, VII, VIII, XI, XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4 (escluso par. 4.3). - ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il diritto delle società, Il Mulino, Bologna, (edizione 2004 o ed. più recente) 104 Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.11 DIRITTO COMMERCIALE PROGREDITO – 2° Semestre Prof. Giorgio Maria Zamperetti [email protected] Oggetto e finalità del corso Gli ultimi quindici anni sono stati per il diritto commerciale un momento di profonde innovazioni normative. Il Legislatore ha progressivamente preso atto che il mutamento dello scenario economico, determinato soprattutto dalla globalizzazione dei mercati, rendeva inadeguata la normativa esistente. Da questa acquisita consapevolezza è nato un corpo normativo di grande respiro, il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d.lgs 24 febbraio 1998, n. 58), principale oggetto del Corso di diritto commerciale progredito. Più specificamente, il Corso si occuperà delle sezioni fondamentali del Testo Unico, riguardanti: 1. la disciplina delle società con azioni quotate (e in generale degli emittenti); 2. la disciplina degli intermediari (imprese di investimento, gestione collettiva del risparmio); 3. la disciplina dei mercati. Dopo una trattazione generale di tutti gli istituti del d.lgs 58/1998, particolare attenzione verrà data al tema della corporate governance e alla sua attitudine (o inattitudine) a prevenire o attenuare i conflitti di interessi dei protagonisti del mercato, anche alla luce di scandali come Enron, Worldcom, Cirio e Parmalat. Questo tema verrà affrontato anche con riferimento alle soluzioni accolte dalla riforma del diritto societario, attuata con il d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 e dei progetti di riforma della disciplina della tutela del risparmio. Nonostante il carattere apparentemente specialistico, il corso non si rivolge unicamente agli studenti che aspirino ad inserirsi nel campo dell’intermediazione finanziaria o in studi legali specializzati, ma si propone di esaminare problemi e linguaggi ormai indispensabili per la comprensione della attuale realtà giuridico-economica. Il metodo utilizzato, che prevede l’esame di casi concreti, richiede una partecipazione attiva dello studente, onde la frequenza, ove possibile, è vivamente consigliata. Attività integrative Nell’ambito del corso sono previsti un seminario tenuto dalla Dott.ssa Lucia Lopez, nonché conferenze e incontri che consentiranno di confrontarsi con professionalità di significativa esperienza su temi societari, del mercato e dell’intermediazione, onde agevolare il superamento di una eventuale visione “a compartimenti stagni” del diritto, oggi più che mai inattuale. Il programma e le date degli incontri verranno comunicati per tempo. Programma d’esame Per i frequentanti, oltre agli appunti delle lezioni: P. MONTALENTI, La società quotata, Padova, Cedam, 2004, pp. 379. Per i non frequentanti, oltre al precedente, è richiesto la preparazione di un testo supplementare sul diritto dei mercati finanziari: 105 R. COSTI - L. ENRIQUES, Il mercato mobiliare, Padova, Cedam, 2004, o altro testo a scelta dello studente, aggiornato ed equivalente per contenuti. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.12 DIRITTO COMMERCIALE SPECIALE – 2° Semestre Prof.ssa Serenella Rossi [email protected] Contenuto del corso Il corso avrà ad oggetto l’esame dei principi e delle regole di matrice comunitaria e nazionale posti a tutela della libertà di concorrenza. Partendo dalla considerazione dei valori che sottostanno alla disciplina antitrust, si esamineranno le regole e i controlli volti a garantire la struttura concorrenziale del mercato, con particolare riferimento alle norme riguardanti le pratiche anticoncorrenziali tipizzate, i procedimenti di accertamento e le sanzioni. Saranno pertanto approfonditi i seguenti temi: - le origini del diritto antitrust e le sue finalità; - i rapporti tra il diritto antitrust comunitario e nazionale; - la nozione di mercato rilevante; - Il divieto delle intese; - L’abuso di posizione dominante; - Il controllo sulle concentrazioni; - Le autorità di controllo e le sanzioni. Testi consigliati - A.VANZETTI – V. DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, (ultima edizione) parte IV – Diritto antitrust. - P. FATTORI – M. TODINO, La disciplina della concorrenza in Italia, Il Mulino, 2004, parti II, III, V. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.13 DIRITTO COSTITUZIONALE – 1° Semestre Prof.ssa Marilisa D’Amico [email protected] Finalità della disciplina. L’insegnamento del diritto costituzionale ha il fine di offrire gli strumenti per la comprensione e la conoscenza dell’ordinamento costituzionale italiano, all’interno del più generale sviluppo storico dello Stato moderno. Il corso è diretto all’illustrazione dei principi costituzionali, sulla base delle norme e della prassi. Contenuto del corso 106 1. Lo Stato. Introduzione al concetto di Stato. Forme di Stato e forme di governo. 2. La Costituzione italiana. Cenni storici. Struttura e contenuto del testo costituzionale. I principi fondamentali dell’ordinamento italiano. 3. Le fonti del diritto. Il sistema delle fonti nell’ordinamento italiano: principi organizzatori e singole fonti. Cenni sulle fonti europee. 4. L’organizzazione costituzionale italiana. a) Gli organi di indirizzo. Il corpo elettorale e i sistemi elettorali. Il Parlamento. Il Governo. Il rapporto fra Parlamento e Governo. b) Gli organi di garanzia. Il Presidente della Repubblica. L’organizzazione giudiziaria. La Corte costituzionale. c) Gli strumenti di democrazia diretta. Il referendum. 5. Diritti e dei doveri dei cittadini. Il contenuto costituzionale anche alla luce della giurisprudenza costituzionale. 6. I principi costituzionali sulle autonomie territoriali. Libri di testo: a) Manuale, uno a scelta tra i seguenti: - R. BIN - G. PITRUZZELLA, Diritto costituzionale, Giappichelli, V edizione, 2004. - T. MARTINES, Diritto costituzionale, Giuffrè, XI edizione, 2005. b) Volume monografico (obbligatorio): - A.CELOTTO, M. D’AMICO, D. D’OTTAVIO, G. TIBERI, Diritto parlamentare. Casi e materiali, Zanichelli, 2005. c) Volume monografico (facoltativo): - N. ZANON, F. BIONDI, Diritto costituzionale dell’ordine giudiziario, Giuffrè, 2002. Per la necessaria consultazione della Costituzione e degli altri atti normativi rilevanti per il diritto pubblico si consiglia una a scelta delle seguenti raccolte: BETTINELLI E., L’ordinamento repubblicano, La Goliardica Pavese, ultima ed.; DE VERGOTTINI G., ROVERSI MONACO F.A., Codice costituzionale e amministrativo, Maggioli, Rimini, ultima ed.; COSTANZO P., Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano ed europeo, Giappichelli, Torino, ultima ed.; BASSANI P., ITALIA V., TRAVERSO C. E., Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima ed. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.14 DIRITTO COSTITUZIONALE PROGREDITO – 2° Semestre Prof. Nicolò Zanon (I MODULO) [email protected] Prof. Giuseppe D’Elia (II MODULO) [email protected] I MODULO Contenuto Il modulo avrà quest’anno per tema il “diritto costituzionale dell’ordine giudiziario”. Si tratterà di studiare status e funzioni dei magistrati alla luce dei principi e della giurisprudenza costituzionali, così come alla luce della recente legge di riforma dell’ordinamento giudiziario (l. n. 150 del 2005). Saranno argomento del corso: l’autonomia della magistratura; l’indipendenza della magistratura e dei singoli magistrati; 107 l’imparzialità del giudice: il giudice naturale; il pubblico ministero; la responsabilità del giudice. Il corso richiede la partecipazione attiva dello studente, e prevede che egli, sotto la direzione del docente, prepari una breve relazione su un argomento afferente al corso. Testo di riferimento NICOLÒ ZANON – FRANCESCA BIONDI, Diritto costituzionale dell’ordine giudiziario, Giuffré, Milano (ultima edizione disponibile). Altre indicazioni bibliografiche e di materiale didattico saranno fornite a lezione. II MODULO Oggetto e obiettivi Il corso ha per oggetto l’approfondimento del sistema costituzionale delle fonti del diritto italiano. L’obiettivo del modulo è di fornire una conoscenza teorico-pratica approfondita delle fonti del diritto, con lo studio dei problemi applicativi degli atti normativi e della giurisprudenza costituzionale e comune in materia. Una particolare attenzione sarà rivolta agli atti normativi di maggiore interesse per la pratica forense. Programma del modulo 1. L’interpretazione degli atti normativi. 2. I criteri di organizzazione delle fonti. 3. Il decreto legislativo. 4. Il testo unico. 5. Il decreto legge. 6. I regolamenti governativi. 7. I rapporti tra legge statale e legge regionale. 8. I regolamenti regionali e locali. 9. Regolamenti e direttive comunitarie. Libri di testo 1) PEDRAZZA GORLERO, Breviario delle fonti del diritto, Giuffrè, 2005. 2) CICCONETTI, Le fonti del diritto italiano, Giappichelli, ultima edizione. 3) Per la necessaria consultazione dei testi normativi, si consiglia: AINIS, MARTINES, Piccolo codice costituzionale, V ed., Led, 2005. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.15 DIRITTO DEGLI APPALTI – 2° Semestre Prof. Maurizio Cafagno (I MODULO) [email protected] Prof. Marco Sica (II MODULO) [email protected] I MODULO Programma 108 1. I contratti di appalto nel diritto interno e comunitario: lavori, forniture, servizi, settori esclusi; le fonti della disciplina; la ratio dell’originaria normativa contabile nazionale e la ratio della disciplina europea. 2. La formazione del contratto; l’evidenza pubblica; le amministrazioni aggiudicatrici: enti pubblici, organismi di diritto pubblico, imprese pubbliche, soggetti titolari di diritti speciali o esclusivi. 3. La funzione delle gare e la loro forma; la modellistica nazionale: asta pubblica, licitazione privata, appalto concorso, trattativa privata; la gara per la scelta del promotore; la modellistica europea: procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate; pubblicità, ammissione e qualificazione, specifiche tecniche, offerte anomale; criteri di aggiudicazione. 4. Elementi di novità sulla formazione dei contratti; le direttive 2004/18/CE e 2004/17/CE; in particolare, il dialogo competitivo, le aste elettroniche, concessioni e gare per la scelta del concessionario; il libro verde sui rapporti di partenariato pubblico privato. Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso. II MODULO Contenuto e finalità Il Corso è diretto ad approfondire le nozioni istituzionali in tema di appalti pubblici con particolare riferimento al tema dell’esecuzione del contratto, dei controlli e del contenzioso. Programma 1. L’esecuzione del contratto: a) programma esecutivo; b) organizzazione del cantiere; c) espropriazioni; d) consegna; e) direzione lavori; f) varianti; g) termini di esecuzione; h) sospensione dei lavori; i) penali; l) collaudo; m) riserve. 2. I controlli: a) l’Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici; b) l’Osservatorio e le comunicazioni all’Autorità di Vigilanza. 3. Il contenzioso: a) la definizione bonaria delle controversie; b) l’arbitrato; c) la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (rito, ruolo delle parti, forma della decisione, la tutela cautelare, le azioni ammissibili, l’esecuzione della sentenza, la tutela risarcitoria); d) la giurisdizione del giudice ordinario. Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.16 DIRITTO DEGLI ENTI LOCALI – 2° Semestre Prof. Emanuele Boscolo [email protected] Finalità del corso 109 Il corso si propone di fornire un quadro analitico dell'evoluzione dell'ordinamento degli enti locali, dall'unità di Italia sino alle più recenti riforme costituzionali, e di operare una approfondita analisi della disciplina positiva alla luce del D. lgs. 8 agosto 2000, n. 267 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e della riforma del Titolo V della Costituzione. Il corso è rivolto, oltre che agli studenti della Facoltà, anche ad operatori delle amministrazioni pubbliche e ad altri soggetti interessati - per ragioni culturali, professionali e concorsuali - ad un rigoroso approfondimento della materia. Questi ultimi potranno ottenere una certificazione finale ed il riconoscimento dei crediti maturati. Programma del corso Il ruolo del comune e della provincia nelle diverse fasi della storia istituzionale italiana: i concetti di autarchia ed autonomia; Il significato del riconoscimento costituzionale delle autonomie; I rapporti tra Governo, Regioni ed Enti locali: i controlli, le forme di raccordo e la sussidiarietà verticale; Lo statuto ed i regolamenti comunali quali fonti privilegiate dell'ordinamento degli enti locali; La forma di governo dell'ente locale e lo status degli amministratori; Gli organi del Comune e della Provincia: Sindaco e Presidente, Consiglio, Giunta, Difensore civico; Le funzioni amministrative e la sussidiarietà orizzontale; Gli atti e i procedimenti: piani, programmi, provvedimenti, determinazioni, accordi di programma; I rapporti con i cittadini, la partecipazione e la trasparenza; I servizi pubblici locali; L'organizzazione degli uffici ed il personale; La finanza locale; Le politiche locali e le aree metropolitane. Durante il corso verranno svolte attività seminariali (esame di sentenze e di materiali amministrativi) e si terranno conferenze ed incontri con Docenti, Magistrati amministrativi ed Amministratori locali. L'insegnamento del diritto degli enti locali si interseca e si compenetra con quello del diritto amministrativo: saranno quindi previste delle attività comuni ai due corsi. Libri di testo Alternativamente: G. ROLLA, Diritto degli enti locali, Giuffrè, ultima edizione; P. VIRGA, Diritto amministrativo, III Amministrazione locale, Giuffrè, ultima edizione. Lo studio dei materiali dottrinali deve comunque essere integrato con l'approfondita conoscenza del Testo unico degli enti locali (D. lgs. 8 agosto 2000, n. 267), agevolmente scaricabile da Internet al sito www.parlamento.it. Gli studenti frequentanti potranno sostenere l'esame secondo modalità e programmi concordati preventivamente con il docente. L'iscrizione al corso da parte di soggetti diversi dagli studenti avviene in conformità alle indicazioni del Regolamento didattico di Ateneo: l'iscrizione potrà essere effettuata presso la segreteria studenti di Facoltà. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.17 DIRITTO DEL LAVORO - 2° Semestre Prof.ssa Laura Castelvetri [email protected] Contenuto e finalità del corso 110 Il diritto del lavoro comprende la disciplina dell’organizzazione e dell’azione sindacale e la disciplina del rapporto individuale di lavoro subordinato. La materia trattata nel corso si compone di due nuclei fondamentali: 1) il diritto sindacale, del quale saranno trattati a lezione i temi della libertà e organizzazione sindacale e del contratto collettivo, 2) il diritto del lavoro in senso stretto, con particolare approfondimento dei temi della fattispecie lavoro subordinato, della struttura del contratto di lavoro e della disciplina del rapporto. Sebbene l'esame di Diritto sindacale (opzionale, 6 crediti) non sia formalmente propedeutico a quello di Diritto del lavoro (fondamentale, 10 crediti), i due insegnamenti riguardano la stessa area disciplinare e hanno molti collegamenti: per conseguenza, i docenti dei due Corsi hanno predisposto programmi d'esame calibrati sul percorso formativo degli studenti che, essendo intenzionati a sostenerli entrambi, superino prima l’esame di Diritto sindacale e poi quello di Diritto del lavoro (v. il programma di Diritto sindacale). Articolazione del corso Il corso si svolge nell’arco del secondo semestre (marzo-giugno 2006) in sei ore settimanali, per un totale di circa sessanta ore, secondo il calendario generale. Il calendario delle lezioni sarà comunicato a lezione e, prima di allora, tramite avvisi in bacheca, sulla piattaforma informatica e sul sito della Facoltà. Per una efficace partecipazione al corso è necessaria la conoscenza delle nozioni di base del diritto privato (con particolare approfondimento, la disciplina dei contratti) e del diritto costituzionale; la frequenza comporta lo studio progressivo dei temi trattati a lezione, secondo le istruzioni di volta in volta fornite con riguardo alle disposizioni di legge, ai libri di testo e alle dispense distribuite dal docente. Gli studenti che frequentano il corso devono disporre dei quattro codici e delle leggi fondamentali, oltre che dei libri di testo. Modalità d’esame L’esame conclusivo si svolge in forma orale. La preparazione progressiva degli studenti frequentanti viene verificata attraverso prove scritte periodiche utili ai fini dell’esame finale. Le prove scritte si tengono nelle date e con la periodicità fissate dal docente, senza preavviso. É considerato frequentante lo studente che abbia sostenuto almeno due terzi delle prove di verifica. La partecipazione attiva ad eventuali esercitazioni, comprovata attraverso il lavoro personale di studio ed eventuali elaborati scritti, sarà ugualmente valutata ai fini dell’esame finale. Chiarimenti sul metodo di studio della materia possono essere richiesti al personale che svolge attività di assistenza negli orari di ricevimento, esposti e consultabili nei pannelli collocati nei locali di via Garibaldi e di Viale Cavallotti, nonché sulla piattaforma informatica e-learning a disposizione degli iscritti. Libri di testo per gli studenti frequentanti il corso: che hanno già superato l’esame di Diritto sindacale, 1) dispense distribuite durante il corso; 2) ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore,Torino, 2005; Se non hanno ancora superato l’esame di Diritto sindacale: 1) dispense distribuite durante il corso; 2) BALLESTRERO, Diritto sindacale, Giappichelli, Torino, 2004; 3) ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore, Torino, 2005. 111 Libri di testo per gli studenti che non frequentano il corso: se hanno già superato l’esame di Diritto sindacale: CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto del lavoro, Utet, Torino, 2003; se non hanno ancora superato l’esame di Diritto sindacale: CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto sindacale, Utet, Torino, ultima edizione; CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto del lavoro, Utet, Torino, 2003. Tra le svariate raccolte di leggi in materia di lavoro, si consiglia: CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Le norme essenziali del diritto del lavoro, ultima edizione, UTET, Torino. Tesi di laurea L’assegnazione delle tesi e delle tesine di laurea si svolge tre volte all’anno (di norma nei mesi di ottobre, febbraio e giugno) mediante selezione delle domande presentate dagli studenti. Negli appositi pannelli dei locali di Via Garibaldi verranno pubblicizzati date e termini per la richiesta e la riconsegna dei moduli relativi - debitamente compilati - da parte degli studenti. Lo studente deve essere disponibile ad avviare subito il lavoro. 15.18 DIRITTO DEL LAVORO PROGREDITO – 2° Semestre Prof.ssa Laura Castelvetri [email protected] Prof. Andrea Morone [email protected] Prof. Marco Novella [email protected] Contenuto e finalità del corso Mentre il Corso di laurea in Scienze giuridiche ha consentito agli studenti di acquisire la conoscenza del metodo e delle caratteristiche fondamentali del Diritto del lavoro, il corso progredito del biennio specialistico in Giurisprudenza affronta analiticamente e approfondisce alcune tematiche di importante rilievo teorico e pratico. Gli studenti saranno applicati ad un’attività di studio, di ricerca bibliografica e giurisprudenziale e di commento critico rispetto ai temi e ai casi discussi in classe, eventualmente anche mediante la stesura di elaborati valutabili ai fini del voto finale. I temi oggetto di approfondimento potranno essere diversi di anno in anno e verranno indicati all’inizio del corso. Articolazione del corso Il corso si svolge nell’arco del secondo semestre (marzo-giugno 2006) in sei ore settimanali, per un totale di sessanta ore, suddivise in 3 moduli di venti ore ciascuno. Il relativo calendario sarà comunicato a lezione e, prima di allora, tramite avvisi in bacheca, sulla piattaforma informatica e sul sito della Facoltà. Per una efficace partecipazione al corso è necessaria la buona conoscenza delle nozioni di base della materia e della legislazione studiate nel triennio, sulla base dei manuali utilizzati per il superamento dell’esame; la frequenza comporta lo studio progressivo dei temi trattati a lezione, secondo le istruzioni di volta in volta fornite con riguardo alle disposizioni di legge, ai libri di testo e ai materiali distribuiti dai docenti. Gli studenti che frequentano il corso devono disporre dei quattro codici e delle leggi fondamentali, oltre che dei libri di testo che verranno indicati. 112 Modalità d’esame L’esame conclusivo si svolge in forma orale, tenendosi conto, eventualmente, della valutazione conseguita negli elaborati scritti. Chiarimenti sul metodo di studio della materia possono essere richiesti al personale che svolge attività di assistenza negli orari di ricevimento, esposti e consultabili nei pannelli collocati nei locali di via Garibaldi e di Viale Cavallotti, nonché sulla piattaforma informatica a disposizione degli iscritti. Tra le svariate raccolte di leggi in materia di lavoro, si consiglia: CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Le norme essenziali del diritto del lavoro, ultima edizione, UTET, Torino. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.19 DIRITTO DELL'AMBIENTE – 2° Semestre Prof. Mauro Renna [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso verterà sulla disciplina della tutela ambientale vigente nel nostro ordinamento, con lo scopo precipuo di focalizzare i principi comuni sottostanti alle abbondanti normative settoriali della materia, a loro volta espressione dei principi costituzionali e legislativi della disciplina dell'organizzazione e dell'attività della pubblica amministrazione. Programma del corso - La nozione di ambiente e i suoi confini. L'ambiente nella Costituzione tra i diritti e i doveri dei cittadini. L'ambiente nel diritto internazionale e nel diritto comunitario. Le fonti del diritto dell'ambiente dopo il nuovo Titolo V della Costituzione. I settori di tutela ambientale. - La tipologia delle funzioni amministrative in materia ambientale e la loro distribuzione tra i pubblici poteri. Gli enti e le strutture competenti. - La disciplina delle funzioni e dei relativi atti e procedimenti amministrativi; in particolare, nei settori dell’inquinamento idrico, dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico, dell’inquinamento elettromagnetico e in materia di gestione dei rifiuti. - Le situazioni giuridiche soggettive e le responsabilità dei soggetti pubblici e privati coinvolti. Profili attinenti alla tutela giurisdizionale delle situazioni soggettive rilevanti. Testo consigliato A. CROSETTI - R. FERRARA - F. FRACCHIA - N. OLIVETTI RASON, Diritto dell’ambiente, Laterza, Roma-Bari, ultima edizione. Durante lo svolgimento del corso, saranno suggerite alcune letture integrative del manuale consigliato e sarà fornito materiale didattico utile alla preparazione dell’esame (atti normativi e sentenze). Potranno essere inoltre organizzati seminari e/o esercitazioni, secondo modalità da indicarsi a lezione. Gli studenti frequentanti potranno sostenere l’esame secondo modalità e programmi concordati preventivamente con il docente. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 113 15.20 DIRITTO DELL’ESECUZIONE CIVILE – 1° Semestre Prof.ssa Francesca Ferrari [email protected] Contenuto e finalità del corso Il programma del corso ha ad oggetto i principi ed il regime del processo civile di esecuzione. L’esame di Diritto Processuale civile è propedeutico. Programma del corso Nozioni generali sul processo esecutivo. Rapporti tra processo esecutivo e diritto sostanziale. Espropriazione forzata in generale. Espropriazione mobiliare. Espropriazione presso terzi. Espropriazione immobiliare. Espropriazione di beni indivisi. Espropriazione contro il terzo proprietario. Esecuzione per consegna o rilascio. Esecuzione degli obblighi di fare o non fare. Le opposizioni all’esecuzione. Sospensione ed estinzione del processo esecutivo. Libri di testo - F.P. LUISO, Diritto processuale civile, Processo di esecuzione, Milano, Giuffrè, ultima ed. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.21 DIRITTO DELL’INFORMAZIONE E DELL’INFORMATICA – 1° Semestre Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein (I MODULO) [email protected] Prof. Giorgio Zamperetti (II MODULO) [email protected] Informazione e tecnologia informatica hanno instaurato lo stesso rivoluzionario rapporto sorto nel XV secolo tra la conoscenza umana e lo scribere artificialiter messo a punto da Gutenberg: come infatti la stampa ha permesso la diffusione seriale del sapere (fino ad allora circoscritto alle élites a contatto con l’infinita fatica degli amanuensi), così il diritto a informare, a essere correttamente informati e, più in generale, la fondamentale libertà di espressione di ogni aspetto della personalità umana hanno trovato nelle tecnologie informatiche un potente moltiplicatore, in grado di raggiungere in modo capillare collettività sempre più vaste e remote, di mutare tempi e forme della comunicazione tra persone e istituzioni, di incidere profondamente sulla struttura della società e sulle dinamiche private degli individui. La consapevolezza dei problemi giuridici, pubblicistici e privatistici, che questa relazione costantemente suscita e la prospettiva interdisciplinare che caratterizza l’offerta formativa della nostra Facoltà, hanno consigliato la suddivisione delle ore del Corso in due moduli tra loro strettamente connessi (anche rispetto alla prova d’esame), il primo relativo al Diritto dell’informazione e il secondo relativo al Diritto dell’informatica. La didattica impiegata, largamente fondata sul case method e sull’apporto integrativo di primarie professionalità esterne, richiede una partecipazione attiva dello studente, onde la frequenza, ove possibile, è consigliata. 114 I MODULO Nel mondo contemporaneo la libertà di espressione, che anche tradizionalmente ha sempre rappresentato uno dei capisaldi del sistema delle libertà e una sorta di cartina di tornasole della democraticità di un regime, tende ad assumere una sempre maggiore rilevanza, arricchendosi peraltro di nuove articolazioni e sfaccettature. Alle problematiche - ormai antiche, benché ancora attualissime - legate alla libertà di stampa, si sono aggiunte via via quelle legate al teatro e al cinema (non prese in considerazione in questo corso per motivi di tempo), alla radiotelevisione - con le profonde trasformazioni avvenute nel settore - e, da ultimo, quelle connesse con le innovazioni tecnologiche più recenti (Internet). Al continuo dilatarsi delle risorse e degli strumenti corrisponde un impressionante allargamento territoriale dovuto, da un lato, alla comparsa di discipline predisposte a livello comunitario e, dall’altro, alla globalizzazione connessa alla rete e alle sue applicazioni. Questo modulo del corso di Diritto dell’informazione e dell’informatica intende partire dall’argomento più tradizionale, cioè la stampa, per occuparsi del settore radiotelevisivo cruciale per la caratterizzazione pluralistica e democratica del Paese - e, infine, di alcuni problemi relativi alla rete globale, ai suoi rischi, alle nuove sfide giuridiche che pone. Durante il corso, che si svolgerà nella prima parte del 1° semestre, ogni argomento sarà affrontato partendo da sentenze - della giurisdizione ordinaria o di quella costituzionale - in modo da incoraggiare la conoscenza da parte degli studenti degli strumenti e delle fonti con cui dovranno operare nel loro futuro lavorativo o professionale. Dato il non alto numero di ore a disposizione, nelle lezioni saranno privilegiati argomenti di maggiore interesse per gli studenti. Agli studenti non frequentanti si consiglia un colloquio con la docente prima di cominciare la preparazione dell’esame. II MODULO Il Diritto dell’informatica può essere affrontato, per il suo carattere trasversale, da un numero ampio di angolazioni. Tra i possibili itinerari, si cercherà in primo luogo di delineare luci e ombre della sua relazione con il Diritto dell’informazione, indagando l’ascesa dell’informatica a primario strumento di politica legislativa in ragione della sua spiccata attitudine a ridurre le asimmetrie informative tra i consociati e i costi di transazione che dalle stesse derivano. Verranno dunque esaminati i principali profili giuridici che caratterizzano il rapporto tra informatica e comunicazione, con particolare riferimento a internet, mantenendo sullo sfondo gli aspetti economici, sociologici e filosofici indispensabili per l’intuizione delle vie di sviluppo di un diritto più di ogni altro “in formazione”. Accanto a questo filo rosso, il tentativo di rendere organica una materia ancora magmatica sarà condotto attraverso gli interessi dei soggetti protagonisti, e cioè: A) I privati: verranno esaminate in primo luogo alcune tematiche giuridiche che caratterizzano l’Information Technology nei rapporti tra privati e in particolare i profili civilistici del contratto telematico. B) Le istituzioni: si considererà in secondo luogo il ruolo dell’informatica nello sviluppo delle istituzioni, con particolare riferimento: agli strumenti di e-governance della Pubblica Amministrazione; alla digitalizzazione delle attività delle Camere di commercio e dei loro rapporti con i soggetti del mondo economico. C) Le imprese: si accennerà infine ai numerosi profili giuridici del rapporto tra Information Technology e mondo delle imprese e in particolare: 115 e-commerce (nella duplice modalità business to business e business to consumer) e pubblicità attraverso internet; e-banking e trading on line; collocamento di prodotti finanziari a distanza e tutela del risparmiatore; nomi a dominio e diritto dei segni distintivi; tutela del software tra diritto d’autore e brevetto; si darà conto infine del confronto, sempre più accentuato e fecondo, tra software proprietario e software open source. Programma per l’esame La prova d’esame sui due moduli è unitaria. Libri di testo I Modulo M. CUNIBERTI, E. LAMARQUE, B. TONOLETTI, G.E. VIGEVANI, M.P. VIVIANI SCHLEIN, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli (si consiglia di aspettare la pubblicazione della nuova edizione, nell’autunno 2005. In caso di ritardo dell’editore, va bene anche l’edizione 2003 con appendice 2004). Alternativa per studenti non frequentanti, che vogliano anche un inquadramento più sistematico della materia (che ai frequentanti viene fornito a lezione): P. CARETTI, Diritto dell’informazione e della comunicazione (Stampa, radiotelevisione, telecomunicazioni, teatro e cinema), Bologna, Il Mulino, 2005. Libri di testo II Modulo PAPPALARDO, Elementi di diritto dell’informatica, Giappichelli, 2003, p. 1 -169 (ad eccezione del cap. 5 che verrà sostituito da una dispensa aggiornata), oltre agli appunti sulle tematiche trattate a lezione. Per gli studenti non frequentanti: AA.VV. (a cura di D. Valentino), Manuale di diritto dell’informatica, Edizioni Scientifiche Italiane, 2004, p. 1 - 356. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.22 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA – 2° Semestre Prof. Fabrizio Vismara [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso è diretto a fornire una conoscenza della struttura istituzionale, delle competenze e funzioni dell’Unione Europea, comprensiva della Comunità Europea, e del suo ordinamento, con particolare attenzione alla condizione delle persone fisiche e giuridiche. Programma del corso La formazione della Comunità Europea e dell’Unione Europea Le fonti del diritto comunitario: i trattati e il diritto derivato Le istituzioni dell’Unione Europea e della Comunità Europea Gli atti delle istituzioni e la loro efficacia nell’ordinamento interno La tutela giurisdizionale Testo consigliato POCAR, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano 2004. 116 È indispensabile la conoscenza del Trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione Europea, così come modificato dal Trattato di Amsterdam. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.23 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA PROGREDITO Prof. Fabrizio Vismara [email protected] Il corso non è stato attivato in quest’anno accademico 2005-2006. Gli studenti frequentanti degli anni passati, per informazioni relative all’esame, possono rivolgersi direttamente al docente. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.24 DIRITTO DI FAMIGLIA – 1° Semestre Prof.ssa Dominique Feola [email protected] Contenuto e finalità della disciplina Il corso ha per oggetto le nozioni del diritto privato della famiglia, con particolare riguardo agli aspetti patrimoniali sia nell’ambito delle relazioni fra coniugi, anche in sede di separazione e divorzio, sia nella gestione del patrimonio dei minori da parte dei genitori. Verranno studiati in maniera particolareggiata i seguenti aspetti: I doveri coniugali di contribuzione Le convenzioni matrimoniali La comunione legale fra i coniugi, le regole che governano l’amministrazione dei beni oggetto di comunione legale, le responsabilità, le esclusioni, le conseguenze dello scioglimento della comunione legale La comunione convenzionale e i regimi patrimoniali atipici La separazione dei beni Il fondo patrimoniale La pubblicità del regime patrimoniale dei coniugi L’impresa familiare L’amministrazione del patrimonio dei minori Testi indicati per l’esame AA.VV., Il regime patrimoniale della famiglia, a cura di G. Bonilini e G. Cattaneo, Edizione ad uso universitario, UTET Libreria, Torino, 1998. Testi alternativi potranno essere concordati con il docente. Durante il corso verranno inoltre forniti indicazioni bibliografiche e materiali per i necessari aggiornamenti e approfondimenti. Copia di tali materiali sarà reperibile in istituto. 117 Per una corretta preparazione dell’esame si suggerisce un accurato ripasso sui manuali istituzionali delle nozioni privatistiche relative al diritto dei contratti, al diritto delle persone e alle successioni. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consutabile sul medesimo sito. 15.25 DIRITTO ECCLESIASTICO – 1° Semestre Prof. Alessandro Ferrari [email protected] Programma del corso Le religioni hanno preceduto la nascita degli Stati moderni e con le loro regole hanno forgiato non solo vite individuali ma anche intere società. Nel continente europeo la rottura dell’unità cristiana e la volontà di porre fine alle “guerre di religione” che ne erano scaturite hanno portato ad un modello di organizzazione pubblica fondato sulla separazione tra cittadinanza - e godimento dei diritti costituzionali - ed appartenenza religiosa. Alla base di questo modello vi è un principio, quello di laicità, riconoscibile come parte della tradizione costituzionale comune della maggior parte degli Stati europei e riconosciuto dall’ordinamento italiano come principio supremo dell’ordinamento costituzionale. Partendo, quindi, da una panoramica dei rapporti stati-religioni sul continente europeo e sottolineando le specificità del “modello europeo” rispetto a quelli di altri emisferi, il corso di diritto ecclesiastico affronterà, più specificamente, la situazione italiana esaminando quegli aspetti (educazione dei figli; scuola; famiglia e matrimonio; diritti della coscienza) in cui la libertà religiosa dei singoli e quella dei gruppi interrogano il principio di laicità rendendo sempre più arduo il bilanciamento tra quest’ultimo e l’esigenza di tutelare il sentimento religioso in società sempre più plurali e complesse. Testi consigliati - per i frequentanti: 1) Appunti delle lezioni; 2) R. BOTTA, Tutela del sentimento religioso ed appartenenza confessionale nella società globale, Torino, Giappichelli, 2003 (in sostituzione del testo di cui al punto 2, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente). - per i non frequentanti: 1) R. BOTTA, Tutela del sentimento religioso ed appartenenza confessionale nella società globale, Torino, Giappichelli, 2003; 2) S. BERLINGÒ, G. CASUSCELLI, S. DOMIANELLO, Le fonti e i principi del diritto ecclesiastico, Utet, Torino, 2000. Seminario - Diritto comparato delle religioni La società contemporanea si presenta sempre più come società multiculturale in cui convivono nello stesso spazio geografico, sociale e politico persone appartenenti a confessioni religiose diverse. Religioni tradizionalmente insediate in territori determinati (ad es. il cristianesimo in Europa) si trovano, così, a convivere con religioni nuovamente affacciate entro i loro confini (l’islam) e con religioni di provenienza “lontana”, come il 118 buddismo e l’hinduismo. Il seminario di diritto comparato delle religioni si propone di fornire alcuni strumenti per la comprensione delle caratteristiche delle religioni, e dei loro diritti, presenti sul territorio europeo, con particolare attenzione all’aspetto comparativo. Esso si propone anche di valutare quali siano i rapporti di questi diritti religiosi con i diritti secolari al fine di verificare quale sia il ruolo delle religioni nella costruzione degli ordinamenti giuridici contemporanei. Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico (intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente incoraggiati a parteciparvi. Testo consigliato del seminario S. FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi. Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto, il Mulino, Bologna, 2003 (in sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente). Seminario - L’islam in Italia: profili sociali e giuridici Per numero di fedeli l’islam rappresenta in Europa la seconda religione dopo il cristianesimo. Il nuovo radicamento di una religione che già aveva segnato in profondità la storia del “vecchio continente” è visibile anche in Italia, dove i musulmani costituiscono ormai parte stabile e permanente della società. Confrontato per secoli ad una società religiosamente omogenea, il diritto italiano pare talvolta impreparato di fronte alle domande provenienti dai fedeli di questa religione. Il seminario si propone di affrontare le principali questioni relative alla presenza musulmana in Italia (diritto alla moschea; scuole coraniche; insegnamento della religione islamica nella scuola; diritto di famiglia musulmano; abbattimento rituale; tutela del sentimento religioso) con particolare attenzione alla possibilità di un’intesa tra lo Stato e la comunità musulmana. Oltre che sulla legislazione nazionale e regionale vigenti il seminario prenderà in esame taluni casi giurisprudenziali (ad es. il “caso Fallaci”); documenti di agenzie istituzionali (ad es. i pareri del Comitato Nazionale di Bioetica su circoncisione e abbattimento rituale) e documenti provenienti dalle organizzazioni musulmane, tra cui, in primo luogo, le bozze d’intesa da queste presentate. Il seminario avrà inizio al termine dei corsi di diritto canonico e di diritto ecclesiastico (intorno al 30 novembre): gli studenti che abbiano seguito tali corsi sono particolarmente incoraggiati a parteciparvi Testo consigliato del seminario Tra velo islamico e croce cristiana: il volto europeo dell’islam, a cura di S. FERRARI, Carocci, Roma, 2005 (in sostituzione del testo consigliato, gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame anche sulla base di un programma personalizzato concordato con il docente). Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.26 DIRITTO FALLIMENTARE – 2° Semestre Prof.ssa Simonetta Vincre [email protected] Contenuto e finalità della disciplina 119 Il corso ha per oggetto lo studio del fallimento (la cui disciplina è contenuta nel r.d. 16 marzo 1942, n. 267, così detta legge fallimentare), nonché, per cenni, delle procedure concorsuali così dette minori (concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, e amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, la cui disciplina è contenuta nel d. lgs. 8 luglio 1999, n. 270 e nella l. 24 febbraio 2004, n. 39).Nello svolgimento del corso si darà particolare rilievo alle recenti modifiche alla disciplina delle procedure concorsuali introdotte con il d.l. 15 marzo 2005, n. 35, l. 14 maggio 2005, n. 80 e d.lgs. 20 giugno 2005, n. 122. Per cenni si tratterà anche del Regolamento europeo sulle procedure di insolvenza transnazionali (n. 1346/2000). Libri di testo Per i temi ricompresi nella materia d’esame si consiglia il volume: S. BONFATTI - P.F. CENSONI, Manuale di diritto fallimentare, Padova, Cedam, 2004, limitatamente ai capitoli: da Cap. I a Cap. XVI; Cap. XIX; Cap. XXI e Cap. XXII. Non essendo ancora disponibili dei testi sulle recenti riforme, durante il corso verranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche e del materiale didattico idoneo ad integrare il libro di testo. Modalità dell’esame e avvertenza L’esame si svolge oralmente. Esso può essere sostenuto soltanto da coloro che abbiano superato l’esame di Diritto privato, Diritto Costituzionale e Diritto commerciale. È inoltre opportuna la conoscenza delle principali nozioni Diritto processuale civile. Per gli studenti frequentanti è possibile sostenere una prova scritta sulla prima parte del corso, utile – se positiva - ai fini dell’esame conclusivo. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.27 DIRITTO GRECO – 2° Semestre Prof. Marco Migliorini [email protected] Programma del corso Si definisce tradizionalmente ‘diritto Greco’ il complesso delle istituzioni giuridiche e politiche delle popolazioni parlanti la lingua greca dall’epoca micenea fino a quella ellenistica. Di fatto, lo stato delle fonti disponibili ha indotto gli interpreti moderni (specialmente in Italia e Germania, ove, prima degli altri paesi europei, lo studio del diritto greco ha progressivamente assunto piena maturità scientifica e completa autonomia didattica) a privilegiare il diritto attico e quindi l’analisi dell’esperienza giuridica e politica della città di Atene. In adesione a tale impostazione oramai consolidata, il corso intende offrire un panorama istituzionale completo della vita giuridica ateniese, operando continui e costanti riferimenti agli altri modelli giuridici greci, in particolare a Sparta. La diffusione della cittàstato nel mondo greco consente di raffigurare quest’ultimo, da un punto di vista politico, come una costellazione di città; ma, è stato detto, a ben vedere, si tratta di un sistema planetario che ruota attorno a due stelle fisse, Sparta e Atene. Anche a prescindere dalle vicende storiche, che videro le due città-stato in conflitto tra loro, con il prevalere dell’una 120 sull’altra prima del declino delle individualità cittadine di fronte alle monarchie barbariche, Atene e Sparta hanno esercitato influenza sulle altre città della Grecia per motivi spirituali, in quanto hanno rappresentato i due ideali di costituzione democratica ed aristocratica, verso cui alternativamente si sono sentiti attratti i Greci. Le ragioni di un così diverso assetto politico-costituzionale sono ancora oggi motivo di interesse e di studio, per chi voglia riflettere sulla genesi della democrazia e della libertà individuale nel mondo occidentale. Lo scopo del corso è quindi duplice. Da un lato, si intende offrire un quadro generale del diritto pubblico e privato greco, con particolare riferimento a Sparta ed Atene; dall’altro, si persegue l’obiettivo di completare la formazione storico-giuridica di coloro i quali, avendo già sostenuto i due corsi romanistici obbligatori del primo anno (Storia ed Istituzioni di diritto romano), desiderino confrontare l’esperienza giuridica greca con quella romana. In questo modo il corso, inquadrando adeguatamente lo sviluppo giuridico del mondo greco nel più ampio panorama delle vicende dei popoli che caratterizzarono la storia dell’antichità (egiziani, assiri, babilonesi, fenici, persiani e romani) si propone di esaltare le linee fondamentali della vita giuridica e del pensiero politico maturati nel bacino del Mediterraneo. Le fonti greche cui è affidata la tradizione e la memoria dell’ordinamento giuridico, sono, in massima parte, fonti letterarie, tra cui spiccano quelle retoriche (in particolare il corpus degli oratori attici) storiche (tra gli altri, Erodoto, Tucidide, Senofonte, Polibio e Plutarco) e filosofiche (Platone ed Aristotele su tutti). Così, la peculiarità metodologica richiesta dalle fonti non giuridiche per delineare l’ordinamento giuridico greco, riesce particolarmente feconda, grazie al fascino eterno che promana dalla civiltà greca ed alla immensa suggestione culturale delle testimonianze che la tramandano, nel confronto col diritto romano: natura e competenza delle assemblee cittadine, funzioni dei magistrati, ruolo della scrittura quale fonte delle obbligazioni, struttura della famiglia e conseguente disciplina del diritto successorio, impiego delle tecniche logico-deduttive dei dialoghi platonici ad opera di giuristi e retori romani, sono solo gli esempi più significativi ed idonei ad illuminare l’articolazione concreta che il corso si propone di intraprendere. Testi consigliati per la preparazione dell’esame: Per gli studenti frequentanti: L’esame verte essenzialmente sul contenuto delle lezioni. Opportune indicazioni bibliografiche integrative saranno segnalate di volta in volta durante il corso, in ragione degli argomenti affrontati. Per gli studenti non frequentanti uno dei due manuali a scelta: - BISCARDI A., Diritto greco antico, Milano 1982; - MARTINI R., Diritti greci, Bologna 2005. Per la scelta del manuale destinato ai non frequentanti, gli studenti sono invitati a prendere contatto col docente durante l'orario di ricevimento. Tesi di laurea La tesi di laurea può essere chiesta durante l’orario di ricevimento del Prof. Marco Migliorini, esposto in bacheca. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 121 15.28 DIRITTO INDUSTRIALE – 2° Semestre Prof. Tommaso Faelli [email protected] Programma del corso Il corso offre una panoramica dei diritti di proprietà industriale e intellettuale alla luce, anche, delle convenzioni internazionali in materia. In particolare sono oggetto di studio e di discussione i brevetti per invenzione industriale e per modello di utilità, con alcuni cenni alla tutela del segreto industriale e commerciale. Il corso affronta inoltre la disciplina dei marchi e degli altri segni distintivi (come la denominazione sociale, l’insegna e il nome di dominio), approfondendo alcuni aspetti della tutela dei marchi che godono di rinomanza, e la disciplina delle opere dell’industrial design e delle creazioni della moda. Nella parte finale del corso gli studenti che lo desiderano hanno la possibilità di esporre una propria relazione, discussa con il docente e gli altri studenti, su casi giudiziari loro assegnati. Testi VANZETTI – DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Milano, Giuffré, 2003, o edizione successiva. Per i riferimenti normativi occorre consultare il Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 “Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2005 - Supplemento Ordinario n. 28. Oltre che sulla Gazzetta Ufficiale, il testo del Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 è consultabile anche sul sito Internet della Camera dei Deputati (www.camera.it), in particolare partendo dall’indirizzo: http://www.camera.it/chiosco_parlamento.asp?content=/parlam/leggi/home.htm. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.29 DIRITTO INTERNAZIONALE – 1° Semestre Prof. Giorgio Conetti [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso si propone di offrire una conoscenza di base dei caratteri dell’ordinamento della comunità internazionale e dei suoi principali istituti, al fine di consentire di comprendere le regole e le procedure secondo le quali si svolge la vita di relazione tra gli Stati. Programma del corso Il corso comprende una parte generale, obbligatoria per tutti gli studenti, e due parti speciali proposte in alternativa, a scelta dello studente. Parte generale: - Le fonti del diritto internazionale. - La consuetudine. 122 - I soggetti e le loro prerogative. - Gli organi per le relazioni internazionali. - I trattati. - L’efficacia delle norme internazionali nell’ordinamento interno. - L’illecito internazionale e la responsabilità. - Le controversie internazionali e la loro soluzione. - Arbitrato e giurisdizione. - Il sistema di sicurezza collettiva e l’uso della forza. I Parte speciale: -Tutela internazionale dei diritti dell’uomo e delle minoranze. II Parte speciale: - La sovranità internazionale, il regime degli spazi marini e dell’ambiente. Libri di testo Per la parte generale: CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di diritto internazionale, 2° ed., Torino, 2003, parte I (pp. 3 334), tranne il capitolo V (pp. 150 - 186). Per la prima parte speciale: CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di diritto internazionale, 2° ed., Torino, 2003, capitolo X (pp. 337 - 372), e CONETTI, Studi sulle minoranze nel diritto internazionale, 2° ed., Parma, 2004. Per la seconda parte speciale: CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di diritto internazionale, 2° ed., Torino, 2003, capitolo XI e XII (pp. 373 - 437), e CONETTI, La sovranità territoriale, dispensa a distribuzione interna. Si richiede la conoscenza dei principali atti internazionali rilevanti, in specie della Carta delle Nazioni Unite, dello Statuto della Corte internazionale di giustizia, delle Convenzioni sul diritto dei trattati e, per la prima parte speciale , delle Convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo e delle minoranze. I testi sono reperibili in CONETTI, MIGLIORINO, SCOVAZZI, Testi di base per lo studio del diritto internazionale, 2° ediz., Milano 2002. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.30 DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO E PROCESSUALE – 2° Semestre Prof.ssa Sara Tonolo [email protected] Programma del corso Le fonti del diritto internazionale privato e processuale: fonti nazionali, internazionali, comunitarie. La competenza internazionale del giudice italiano. Il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni straniere. Il diritto applicabile alle fattispecie che presentano elementi di estraneità. Struttura della norma di diritto internazionale privato. Fattispecie e criteri di collegamento. Applicazione ed interpretazione delle norme del diritto internazionale privato. Lineamenti del sistema vigente di diritto internazionale privato. Persone, società, rapporti di famiglia, diritti reali, successioni, obbligazioni non contrattuali. 123 La disciplina delle obbligazioni contrattuali nella Convenzione di Roma del 19 giugno 1980. Libri di testo per l’esame MOSCONI, CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale, Parte generale e contratti, Torino, Utet, 2005. É indispensabile la conoscenza dei testi normativi, reperibili in: CLERICI, MOSCONI, POCAR, Leggi di riforma del diritto internazionale privato italiano e testi collegati, Milano, Giuffrè, 5° ed., 2005. Per l’approfondimento e la discussione di casi pratici si consiglia inoltre: CONETTI, Questioni di diritto internazionale privato e processuale, Padova, Cedam, 2004. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.31 DIRITTO PARLAMENTARE – 2° Semestre Prof.ssa Francesca Biondi [email protected] Finalità e oggetto del corso Il corso ha per oggetto lo studio del diritto costituzionale parlamentare, e mira all’approfondimento dei principi costituzionali che regolano l’organizzazione, il funzionamento e l’attività delle Camere. Si propone di fornire allo studente le nozioni giuridiche fondamentali e gli strumenti per comprendere il complesso dei rapporti politico-istituzionali che si sviluppano all’interno delle assemblee legislative, tra queste e gli altri organi dello Stato. Particolare attenzione sarà data alla definizione del ruolo del Parlamento nazionale nelle relazioni comunitarie. Caratteristiche del corso Il corso ha carattere seminariale, in quanto si propone di affrontare le principali questioni poste dal diritto parlamentare attraverso l’analisi di casi e pronunce della Corte costituzionale. Agli studenti frequentanti sarà pertanto richiesta una partecipazione attiva alle lezioni. Programma I temi che saranno oggetto di specifico approfondimento riguarderanno: - la democrazia rappresentativa, con particolare attenzione al significato e alle implicazioni del divieto di mandato imperativo e alla rappresentanza politica di genere - la struttura del Parlamento - l’autonomia parlamentare (autonomia regolamentare, teoria degli interna corporis acta e verifica dei poteri) - le funzioni delle Camere - il ruolo di maggioranza e opposizione nella democrazia maggioritaria (il cd. statuto dell’opposizione) - lo status di parlamentare e la recente giurisprudenza in tema di prerogative parlamentari - Deficit democratico delle istituzioni europee e ruolo dei Parlamenti nazionali. - Parlamento e Governo nelle relazioni comunitarie. 124 Libri di testo A. CELOTTO, M. D’AMICO, D. D’OTTAVIO, G. TIBERI, Diritto parlamentare. Casi e materiali, Zanichelli, Bologna 2005. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.32 DIRITTO PENALE – 1° Semestre Prof.ssa Grazia Mannozzi [email protected] Programma del corso Il corso, che ha per oggetto la ‘parte generale’ del diritto penale, intende offrire un quadro sistematico dei principi, delle strutture portanti e dei meccanismi applicativi dei principali istituti sostanziali. In particolare, il programma comprende: le interrelazioni tra politica criminale e diritto penale; la legge penale (principio di legalità e suoi corollari; successione delle leggi penali); la sistematica del reato; gli elementi del fatto; le cause di giustificazione; gli elementi della colpevolezza; la punibilità; le forme di manifestazione del reato; il sistema sanzionatorio, i criteri di commisurazione della pena e le vicende della punibilità. Libri di testo consigliati MARINUCCI-DOLCINI, Diritto penale. Parte generale, Milano, Giuffrè, 2004. Codice penale consigliato: Codice penale, Milano, Cortina, ult. ed. Per gli studenti della laurea quadriennale (vecchio ordinamento) è previsto anche lo studio della parte speciale, che potrà essere effettuato sui seguenti manuali, a scelta dello studente: F. MANTOVANI, Diritto penale. Delitti contro il patrimonio, II ed., CEDAM, Padova, 2002. F. ANTOLISEI, Diritto penale (parte speciale), I delitti contro il patrimonio, Guiffrè, Milano, ult. ed. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.33 DIRITTO PENALE COMMERCIALE – 2° Semestre Prof.ssa Gilda Ripamonti [email protected] Contenuto e organizzazione del corso 125 Il corso ha per oggetto lo studio dei problemi generali del settore e, in particolare, della responsabilità ex crimine della persona giuridica, nonché l’analisi dei reati fallimentari e delle più significative fattispecie incriminatrici del diritto penale societario. Le lezioni, che avranno in parte carattere seminariale e comporteranno la partecipazione attiva dello studente, in forme e modalità concordate durante il corso, saranno integrate da incontri dedicati alla ricognizione di casi giurisprudenziali. L’esame di Diritto penale è propedeutico al Diritto penale commerciale. Programma del corso 1. Introduzione: l’offesa nel diritto penale d’impresa. 2. La riforma penale societaria e le prospettive del diritto penale fallimentare. Comportamenti economici e responsabilità penale. 3. I reati societari (false comunicazioni sociali; infedeltà; ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza; aggiotaggio). 4. I reati fallimentari (bancarotta fraudolenta; bancarotta semplice; bancarotta preferenziale; bancarotta societaria). Libri di testo: 1. PEDRAZZI-ALESSANDRI-FOFFANI-SEMINARA-SPAGNOLO, Manuale di diritto penale dell’impresa, Bologna, Monduzzi, 2003, limitatamente alle pp. 1-159; 213- 216. 2. ALESSANDRI (a cura di), Il nuovo diritto penale delle società, Milano, Ipsoa, 2002, limitatamente alle pp.XIX- XXIV; 47-64; 112-122; 141-200; 250-262; 345-380; 421-440. È, inoltre, indispensabile la conoscenza delle norme di riferimento, da acquisire attraverso l’uso di codici e testi di legge aggiornati. Per i frequentanti Il programma d’esame potrà essere modificato in considerazione dei temi trattati a lezione per gli studenti che frequenteranno con continuità le lezioni. Le indicazioni su eventuali diversi testi e materiali necessari ai frequentanti per sostenere l’esame verranno fornite all’inizio e nel corso delle lezioni. Ai frequentanti è inoltre riservata la possibilità di svolgere una prova intermedia scritta sulla prima parte del programma d’esame. E-learning Libri di testo, programma dettagliato delle lezioni e materiali utili al corso saranno indicati e/o disponibili sulla piattaforma di e-learning, accessibile dal sito della facoltà. Sulla stessa piattaforma informatica saranno indicati gli orari delle lezioni, quelli di ricevimento e ogni altra comunicazione utile. 14.34 DIRITTO PENALE PROGREDITO – 2° Semestre Prof.ssa Grazia Mannozzi (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Chiara Perini (II MODULO) [email protected] Programma del corso 126 Il corso si articola in due moduli distinti: il primo avente ad oggetto i principali delitti contro la pubblica amministrazione (Prof.ssa Mannozzi); il secondo, le più rilevanti fattispecie di reato contro il patrimonio (Prof.ssa Perini). Ciascuno dei due moduli è preceduto da una parte introduttiva, nella quale sono richiamate le nozioni di parte generale funzionali alla comprensione delle norme di parte speciale ed è offerto il quadro criminologico di riferimento. Il corso prevede inoltre lo studio di casi giurisprudenziali (di merito e/o di legittimità) relativi alle fattispecie di maggior rilevanza prasseologica. Testi consigliati: M. ROMANO, I delitti contro la pubblica amministrazione. I delitti dei pubblici ufficiali, Giuffrè, Milano, 2002. F. MANTOVANI, Diritto penale. Delitti contro il patrimonio, II ed., CEDAM, Padova, 2002. Codice consigliato: Codice penale e normativa complementare, IX ed., Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.35 DIRITTO PENALE SVIZZERO E ASSISTENZA GIUDIZIARIA PENALE ITALO-SVIZZERA – 2° Semestre Prof. Paolo Bernasconi [email protected] Contenuti del corso Una banca italiana può ottenere informazioni sui conti dei clienti di una sua filiale svizzera? Qual è il rischio di sanzioni per un'impresa italiana che commercializza all'estero i suoi prodotti tramite società di rifatturazione con sede svizzera? Il coerede di un'eredità italiana può far bloccare un conto bancario svizzero del defunto vantando una violazione della sua quota riservata? Qual è lo stadio di armonizzazione a livello svizzero ed UE di prassi quali corporate governance, compliance, audit, paper trial, asset recovering, ormai radicate nelle imprese attive internazionalmente? Ecco alcune fra le domande che si pone frequentemente l'operatore economico e giuridico in Italia ed in Svizzera come in altri paesi UE. La risposta, o meglio i criteri e la metodologia delle risposte, presuppongono l'analisi di istituti del diritto penale economico nella sua accezione più moderna che, oltrepassando l'ambito dei reati punibili in base al Codice Penale, descriva le correlazioni con il diritto penale amministrativo e con il diritto fiscale, doganale e con le norme di soft law. L'approccio può essere soltanto quello del diritto comparato, specie riguardo ai principi, ma orientato in base alla loro più frequente applicazione nella realtà economica di due paesi, l'Italia e la Svizzera, i cui mercati sono sempre più collegati. Proprio l'area prescelta permette di condurre un esercizio comparatistico molto attuale, poiché relativo sia ad un Paese membro dell'UE, sia ad un paese che, pur non essendolo, è coinvolto in una fitta rete di relazioni, disciplinata da accordi bilaterali con l'UE e con singoli Paesi membri, a sua volta compenetrata nella rete più ampia degli Accordi multilaterali dell'ONU e del Consiglio d'Europa, nonché di Direttive e Raccomandazioni di altri organismi internazionali pubblici e privati (World Bank, IMF, WTO, OCDE, FATF, IOSCO, ecc.). Infine, un ulteriore laboratorio, in un'Europa sottoposta alle spinte dell'integrazione, ma anche di carattere federativo: 127 l'evoluzione dell'ordinamento giuridico di un paese tributario del diritto romano a struttura federale come di quello germanico, ed oggi, di quello anglosassone, sottoposto alle spinte armonizzatrici della globalizzazione dei mercati, nonché delle iniziative unilaterali (p.es. l'applicazione extraterritoriale del diritto USA; le amnistie fiscali di paesi europei, ecc.). Un cammino complicato in cui si sperimenta la salvaguardia della sovranità nazionale, attraverso quelle forme di solidarietà internazionale - impensabili qualche anno fa - che caratterizzano l'evoluzione della cooperazione fra le autorità nazionali (la cosiddetta "assistenza" in materia penale, civile, amministrativa e fiscale) che prese l'avvio secoli orsono con l'estradizione delle persone ricercate o condannate e che, nel 2004, culmina con gli Accordi bilaterali fra l'UE e la Svizzera. In particolare, verranno trattati gli argomenti seguenti: norme e strategia antiriciclaggio e anticorruzione secondo il diritto svizzero; reati bancari e finanziari secondo il diritto svizzero; tutela penale del risparmio - reati nella gestione del patrimonio; molteplicità di partecipanti ad un reato economico; infrazioni fiscali e doganali secondo il diritto svizzero; criminalità informatica e criminalità in rete; cooperazione internazionale in materia penale, con riferimento ai rapporti italo-svizzeri; norme di contrasto di forme moderne di criminalità. Libri di testo I testi di legge di diritto svizzero saranno messi a disposizione in occasione delle singole lezioni. Per le pubblicazioni di riferimento - essendo principalmente in lingua tedesca e francese - si rinvia alle seguenti pubblicazioni in lingua italiana ed inglese del Prof. Paolo Bernasconi: Ten Recommendations against the misuse of off-shore companies as instruments of corruption and money laundering – a proposal, in Responding to Corruption. Social Defence, Corruption, and the Protection of Public Administration and the Independence of Justice, International Society of Social Defence, Naples 2000, 431ff La trasmissione di mezzi di prova dalla Svizzera all'estero per il perseguimento di reati – tendenze recenti, in Assistenza giudiziaria internazionale in materia civile, penale, amministrativa ed esecutiva, Commissione ticinese per la formazione permanente dei giuristi, Vol. 20, Lugano, 2000 La place financière suisse et la fuite de capitaux, in L'Annuaire Suisse-Tiers Monde 2000, Institut Universitaire d'Etudes du Développement (IUED), Genève 2000 Nuove norme anticorruzione in Svizzera, in Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Economia, XIII, 529-551 Il diritto di informazione di eredi, di aventi interesse alla successione, di Tribunali e di Autorità amministrative per rapporto al segreto bancario, ai trust e alle fondazioni di famiglia come strumenti per disciplinare l'eredità, in Temi scelti di diritto ereditario, Commissione ticinese per la formazione permanente dei giuristi (CFPG), Vol. 28 (Collana Rossa), 2001 Gestion de fortune: la longue marche à la recherche de règles (Introduction), in Responsabilités légales dans la gestion de patrimoines, Collection Séminaire tessinois de droit bancaire 6, Bernasconi/Chopard (Ed.), Bellinzona, 2001 Supranational and Extraterritorial Trends in the Regulation of the Banking and Finance Markets - Measures to Stifle Corruption, Money-Laundering, Tax and Financial Offences and Unlawful Commerce Committed by Organised Crime; Appendix as a Concrete Example: Guidelines to Prevent the Misues of Undercontrolled Territories for Criminal Purposes. A Proposal, in: National Sovereignty under Challenge, ISPI Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, Milan 2002, p. 73 128 February 2002, Denaris, Legal Risk Management, La revue de l'association Suisse des gérants de fortune (ASG), Zurich, p. 37ss.* Disparités entre auteurs et victimes de la criminalité économique, in: Pierre-Henri Bolle/Heinz Steffen (éd.), La criminalité financière - Finanzkriminalität - Financial Crime, Actes du 60° Cours international de criminologie, Collection Neuchâteloise, Bâle 2002, p. 35 Introdotta anche in Svizzera la responsabilità penale dell'impresa, in: Cassazione Penale, Fasc. 12 - 2003, Giuffrè Milano* Cooperazione italo-svizzera fra autorità penali e di vigilanza. Sviluppi recenti riguardanti il mercato bancario e finanziario, in: Diritto del commercio internazionale, Fasc. 4 - 2003, p. 617-637, Giuffrè Milano* Tax Policy and Financial Markets: The Dilemma Between Transparency and Privacy. Keynote Speech at the Liechtenstein Dialogue, Vaduz-22./23. October 2004 (see also: www.dialogue.li)* Accordi Bilaterali bis fra l'Unione europea e la Svizzera - Conseguenze per banche ed altri intermediari finanziari in Svizzera e per i loro clienti, Il Fisco n. 46/2004 del 13.12.2004, Roma, p. 7744 ss. (con bibliografia completa e aggiornata)* Nouvelles responsabilités pénales pour le conseil d'administration, in: Nouvelles responsabilités pour le conseil d'administration, Centre d'études bancaires, Bernasconi/Chopard (Ed.), Collection Séminaire tessinois de droit bancaire, Vol. 7, Bellinzone 2005, p. 97-130 *Testi/articoli reperibili su: www.sbpg.ch/publications. Cfr. http://www.sbpg.ch/news/index.html Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.36 DIRITTO PENITENZIARIO – 2° Semestre Prof. Giuseppe Battarino [email protected] Prof. Stefano Marcolini [email protected] Programma e contenuto del corso Il corso offrirà un quadro complessivo dell’esecuzione della pena, dal giudicato penale sino all’esaurimento della vicenda esecutiva nei confronti del condannato. Dopo un esame dei presupposti storici e ideologici del potere punitivo statuale, dei suoi fondamenti costituzionali e dei rapporti con la tutela dei diritti dell’uomo, verranno prese in considerazione le norme positive in materia di esecuzione penale, il ruolo e le funzioni della magistratura di sorveglianza, l’esecuzione in concreto della pena e le vicende modificative ed estintive, l’ordinamento penitenziario con uno sguardo effettivo alla realtà carceraria. La disciplina processuale e quella penitenziaria verranno considerate sia sotto l’aspetto dei procedimenti e delle competenze, che sotto quelli della condizione dei soggetti sottoposti all’esecuzione della pena e della funzione attribuita alla pena nel nostro sistema. Testi consigliati 129 AA.VV., Manuale dell’esecuzione penitenziaria (a cura di Piermaria Corso); Monduzzi Editore, Bologna, 2002, da pag. 1 a pag. 331 (con esclusione dei capitoli X, XI e XII). D. SIRACUSANO, G. TRANCHINA, A. GALATI, E. ZAPPALÀ, Diritto processuale penale, Vol. II, Giuffrè, Milano, 2004, limitatamente alle seguenti parti: L’esecuzione capp. 1, 2 e 4 (pagg. da 571 a 618 e da 625 a 646). É necessario l’uso dei testi normativi di riferimento: Costituzione della Repubblica, Codice di Procedura Penale (Libro X e norme correlate), Ordinamento Penitenziario [tutti contenuti nelle edizioni comunemente in commercio del Codice di Procedura Penale]. Per gli studenti regolarmente frequentanti l’esame avrà ad oggetto i materiali indicati durante le lezioni. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.37 DIRITTO PRIVATO COMPARATO – 2° Semestre Prof.ssa Barbara Pozzo [email protected] Obiettivi del corso Il corso si propone di introdurre lo studente ai grandi sistemi giuridici vigenti, con particolare riguardo alla dicotomia civil law-common law. Le esperienze prese in considerazione saranno quelle maggiormente esemplificative di entrambe le tradizioni, e quindi quella inglese e quella statunitense per i sistemi di common law, quella francese, tedesca e italiana per i sistemi di civil law. Lo studio dei diversi ordinamenti verrà affrontato in chiave storico-comparatistica, volta a evidenziare da un lato l'interazione tra diversi formanti del diritto - dottrina, giurisprudenza e legislazione - nella creazione delle norme e delle grandi classificazioni del diritto privato, dall'altro la diversità esistente nella formazione del giurista e di una particolare mentalità tipica dei common lawyer rispetto a quella dei civil lawyer. Particolare attenzione verrà inoltre dedicata all'assetto attuale delle fonti del diritto privato nei diversi sistemi giuridici presi in considerazione e al fenomeno della circolazione dei modelli giuridici. Programma del corso 1. La nascita del common law. 1.1 La conquista normanna dell'Inghilterra. 1.2 La creazione del sistema dei writs. 1.3 La serrata dei writs e la nascita delle actions on the case. 1.4 Remedies precede rights: la mentalità induttiva del giurista inglese. 1.5 La creazione delle Corti di Westminster. 1.6 Gli Inns of Court come istituzione alternativa alle università. 2. L'evoluzione di una giurisdizione di Equity. 2.1 I nuovi ricorsi al Re. 2.2 La figura del Cancelliere. 2.3 Equity follows the Law: i rapporti tra Equity e common law. 2.4 I rimedi tipici di Equity. 2.5 Il trust. 3. La formazione del giurista inglese. 3.1 La letteratura giuridica inglese. 3.2 Gli Year Books e i Reports. 3.3 La figura di Blackstone e il successo dei Commentaries. 4. I Judicature Acts 1873-75. 4.1 L'unificazione delle due giurisdizioni. 4.2 L'abolizione dei writs. 4.3 La riorganizzazione del sistema delle Corti. 5. L'assetto delle fonti del diritto inglese attuale. 5.1 Il precedente vincolante. 5.2 La legislazione. 5.3 La Law Commission. 5.4 La dottrina e le università. 130 6. L'arrivo del common law negli Stati Uniti. 6.1 Divergenze e convergenze rispetto alla matrice inglese. 6.2 La struttura federale. 6.3 La Costituzione scritta. 6.4 La judicial review. 7. La figura del giurista americano. 7.1 La riforma di Langdell e la nascita delle grandi università americane. 7.2 Il case-method. 7.3 La dottrina come formante leader: l'esempio della privacy. 8. La legislazione. 8.1 Il welfare state. 8.2 La c.d. "orgy of statute making". 8.3 A common law for the age of statutes. 8.4 L'assetto attuale delle fonti. 9. Uno sguardo al civil law. 9.1 La rinascita degli studi giuridici nell'Europa del Medioevo. 9.2 L'università come centro di formazione del giurista. 9.3 Il fenomeno della recezione del diritto romano. 9.4 I primi codici: l'ALR prussiano e l'ABGB austriaco. 10. La Francia. 10.1 La suddivisione in due zone di influenza. 10.2 Le coutumes. 10.3 Le ordonnances. 10.4 Le grandi correnti di pensiero che preparano la codificazione. 10.5 Il Code Civil del 1804. 10.6 L'interpretazione del codice e le nuove istanze. 10.7 La situazione attuale. 11. La Germania. 11.1 Il fenomeno della recezione in Germania. 11.2 L'Usus modernus pandectarum. 11.3 La Scuola storica e la Pandettistica. 11.4 Il codice del 1900: il BGB. 11.5 L'assetto attuale. 12. L'Italia. 12.1 L'Italia tra modelli francesi e tedeschi. 12.2 Il fenomeno della circolazione dei modelli in Italia. 12.3 Il codice del 1865. 12.4 La ricodificazione del 1942. 13. La circolazione dei modelli. 13.1 Le motivazioni. 13.2 Le variabili del fenomeno. 13.3 La circolazione tra paesi europei ed extra-europei. Modalità d’esame Al termine del corso si svolgerà una prova orale sui temi trattati a lezione. Bibliografia Oltre alle indicazioni bibliografiche che verranno fornite durante il corso, per la preparazione dell'esame è consigliato lo studio di uno dei seguenti manuali: GAMBARO A., SACCO R., Sistemi giuridici comparati, UTET, Torino, 1998. DAVID R., JAUFFRETSPINOSI C., I grandi sistemi giuridici contemporanei, a cura di Sacco, R., Cedam, Padova, 1994, 4° ed.; ZWEIGERT K., KÖTZ H., Introduzione al Diritto Comparato, vol. I, I Principi fondamentali, Giuffrè, Milano, 1992. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.38 DIRITTO PRIVATO COMPARATO PROGREDITO – 1° Semestre Prof.ssa Barbara Pozzo [email protected] Il contratto in diritto comparato Il Corso mira a fornire allo studente della laurea specialistica una panoramica della disciplina del contratto nei diversi ordinamenti giuridici appartenenti alla Western Legal Tradition, alla luce delle recenti iniziative di armonizzazione della disciplina contrattuale che si sono avute in Europa. Da un punto di vista generale il metodo che verrà seguito 131 nell’intero corso si baserà sull’analisi di casi e materiali che verranno distribuiti e discussi a lezione in modo da permettere quegli approfondimenti necessari per assumere un prospettiva critica nei confronti dell’intera materia. Programma Parte Prima La prima parte è dedicata all’analisi delle diversi nozioni di contratto che si incontrano nell’analisi comparatistica: 1. contratto inteso come accordo: i sistemi di civil law 2. il contratto inteso come scambio (“bargain”): i sistemi di common law 3. il contratto come facente parte di una più ampia categoria delle obbligazioni: differenze tra sistemi e recenti evoluzioni 4. diverse tecniche definitorie del contratto. Parte Seconda L’evoluzione della figura contrattuale nei sistemi di common law da una costola dell’illecito civile: dal writ of trespass alla tutela del vincolo contrattuale 1. L’Humber Ferry Case 2. Lo Slade’s case 3. Necessità della controprestazione: l’elemento della “consideration” 4. Diversità delle classificazioni contrattuali: unilateral e bilateral contract 5. Adeguatezza della “consideration” e valutazione delle diverse situazioni in cui le prestazioni siano state palesemente sproporzionate e diversa impostazione della problematica relativa ai vizi del consenso: Misrepresentation, Duress, Undue Influence, Mistake 6. Contratti formali e assenza di consideration: i c.d. Contracts under seal 7. Il declino della consideration: Gilmore e la “morte del contratto” 8. I criteri di interpretazione del contratto 9. Il contenuto del contratto: guarantees and warranties 10. L’inadempimento: il breach of contract e le sue conseguenze. Parte Terza La parte terza è dedicata al contesto europeo, con particolare riferimento ai sistemi francese, tedesco ed inglese. 1. La nozione di negozio giuridico come nozione sovraordinata a quella di contratto: sua estraneità al sistema francese e a quello inglese 2. La formazione del contratto 3. L’accordo: proposta e accettazione 4. La causa 5. L’oggetto 6. La forma 7. I vizi del consenso 8. L’interpretazione: il criterio di buona fede e la sua diversa interpretazione dei sistemi di civil law e di common law 9. Risoluzione, recesso e rescissione Parte quarta Le iniziative verso l’armonizzazione della disciplina contrattuale in Europa 1. I principi UNIDROIT 2. I principi Lando 3. Le iniziative Comunitarie; in particolare: la Comunicazione della Commissione sul diritto contrattuale europeo del luglio 2001 e il Piano d’azione del febbraio 2003: “Maggiore coerenza nel diritto contrattuale europeo”. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.39 DIRITTO PRIVATO SVIZZERO – 2° Semestre Prof. Giorgio De Biasio (I MODULO) [email protected] Prof. Aldo Foglia – (II MODULO) [email protected] Premessa 132 Il corso si propone di introdurre lo studio del diritto civile svizzero attraverso le sue fonti legislative, vale a dire il Codice Civile e il Codice delle Obbligazioni. Trattandosi di un’introduzione, soltanto, il corso non aspira all’illustrazione ed allo studio della dogmatica civilistica, se non fornendone una sintesi essenziale. La quale introduzione, nondimeno, aspira, perché svolta con la preoccupazione di richiamare le funzioni giuspolitiche e la valenza storica di ciascuno degli istituti fondamentali del diritto privato svizzero, a mostrare la strettissima relazione esistente fra ordinamento giuridico giuscivilistico e organizzazione sociale che lo ha espresso e se ne serve. Il corso si propone dunque di mostrare il diritto privato svizzero non soltanto come un prodotto tecnico, asettico, apolitico, ma piuttosto come anch’esso il frutto di precise scelte sociali, precisi conflitti sociali, che si sono tradotti nella norma positiva e che ne giustificano l’esistenza e il funzionamento. Il corso intende quindi offrire, con la preoccupazione ricordata, una panoramica sulle caratteristiche fondamentali del diritto privato svizzero e degli istituti più importanti del medesimo. Esso si divide in due moduli, l’uno volto a proporre un’introduzione al Codice Civile, l’altro volto ad introdurre al Codice delle Obbligazioni. Programma del corso I MODULO Introduzione al Codice Civile Svizzero Questo primo modulo si propone di introdurre la lettura e la comprensione dei principali istituti regolati dal Codice Civile Svizzero. Il modulo intende fornire: a) una riflessione sulla genesi del Codice Civile Svizzero, e in particolare sui caratteri della codificazione del diritto privato in Svizzera; b) l’illustrazione degli articoli introduttivi del Codice Civile Svizzero, avuto particolare riguardo al problema delle fonti del diritto privato svizzero, al principio della buona fede, a quello di equità e a quello dell’onere della prova; c) una panoramica sul diritto delle persone e sulle principali problematiche di questo diritto; d) l’illustrazione del diritto di famiglia con riferimento in particolare al diritto del matrimonio e del divorzio; e) una sintesi del diritto successorio, con illustrazione delle caratteristiche essenziali di tale capitolo del diritto privato svizzero; f) un’illustrazione delle tematiche principali del capitolo sui diritti reali, con particolare attenzione al diritto di proprietà fondiaria. II MODULO Introduzione al Codice delle Obbligazioni Questo secondo modulo si propone di introdurre la lettura e la comprensione dei principali istituti regolati dal Codice delle Obbligazioni. Il modulo intende fornire: a) una riflessione sulla genesi del Codice delle Obbligazioni; b) l’illustrazione della portata della parte generale del Codice delle Obbligazioni e la sua relazione con l’intero ordinamento giusprivatistico svizzero; c) un’introduzione al tema del contratto nel diritto svizzero; d) l’illustrazione degli istituti di responsabilità civile, con le rispettive caratteristiche principali; e) una sintesi sul diritto delle società, con particolare attenzione all’istituto della società anonima e alle sue funzioni nel contesto della società svizzera attuale; f) una sintensi introduttiva al problema del diritto bancario svizzero. Modalità di svolgimento del corso I docenti del corso di diritto privato svizzero avranno, in linea di principio, ciascuno la responsabilità principale per il rispettivo modulo, il Prof. Giorgio De Biasio per il 1° Modulo, il Prof. Aldo Foglia per il 2° Modulo. L’unità dell’ordinamento giuridico privato svizzero, nondimeno, consentirà un’interrelazione all’interno del corso oltre la rigida griglia modulare. Nello svolgimento 133 delle lezioni si cercherà di privilegiare un approccio bensì teorico, ma attraverso l’esame e la discussione di casi pratici. Modalità di esame L’esame di diritto privato svizzero tenderà a valutare le acquisizioni di entrambi i moduli. Schematicamente, ogni docente esaminatore porrà al candidato una domanda riferita al 1° Modulo e una domanda riferita al 2° Modulo. Di modo che l’iscrizione all’esame di diritto privato svizzero presuppone l’acquisizione di entrambi i moduli in cui si organizza. Testi di accompagnamento G. DE BIASIO-A. FOGLIA, Introduzione ai codici di diritto privato svizzero, Giappichelli, Torino 1999 P. CARONI, Lezioni catalane, in Saggi sulla storia della codificazione, Giuffré, Milano 1998. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.40 DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – 1° Semestre Prof.ssa Maria Francesca Ghirga [email protected] Contenuto e programma del corso Il corso ha ad oggetto lo studio degli istituti e dei principi fondamentali della tutela giurisdizionale civile, considerati essenzialmente quali riflessi nella Costituzione e nel libro I del codice di procedura civile, nonché lo studio delle regole di svolgimento del processo di cognizione. Il programma comprende: 1. principi ed istituti di parte generale 2. il processo di cognizione di primo grado 3. le impugnazioni 4. il giudicato Libri di testo consigliati a) LIEBMAN, Manuale di diritto processuale civile, Principi, Giuffrè 2002; TARZIA, Lineamenti del processo di cognizione, Giuffrè, ultima ed; oppure b) LUISO, Diritto processuale civile, vol. I e II, ultima ed. Giuffré; oppure c) MANDRIOLI, Diritto processuale civile, vol. I e II, ultima ed. Giappicchelli; In merito alla scelta da effettuarsi tra i libri di testo consigliati verranno fornite indicazioni all’inizio del corso. Seminari É previsto lo svolgimento di seminari diretti all’esercitazione su casi giurisprudenziali. 134 Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.41 DIRITTO PROCESSUALE CIVILE PROGREDITO – 1° Semestre Prof.ssa Maria Francesca Ghirga [email protected] Prof.ssa Francesca Ferrari [email protected] Contenuto e finalità della disciplina Il corso ha lo scopo di completare l’esame della funzione giurisdizionale in materia civile con l’analisi dei procedimenti speciali contenuti nel IV libro del codice di procedura civile. Sarà dedicata particolare attenzione all'approfondimento ed allo studio della tutela cautelare e della disciplina dell’arbitrato; quest'ultima sarà oggetto di un modulo svolto dalla Prof.ssa Francesca Ferrari. Il corso si concluderà con alcune lezioni dedicate al nuovo contenzioso societario introdotto dal decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5. Programma del corso 1. I procedimenti sommari. Il procedimento per ingiunzione. Il procedimento per convalida di sfratto 2. La tutela cautelare: il processo cautelare uniforme; i sequestri; le denunce di nuova opera e di danno tenuto; i procedimenti di istruzione preventiva; i provvedimenti d’urgenza. 3. Le azioni possessorie. 4. La giurisdizione volontaria e il procedimento camerale. 5. La disciplina dell’arbitrato. 6. Il nuovo contenzioso societario. Libri di testo F.P. LUISO, Diritto processuale civile, vol. IV, I processi speciali, ultima ed. limitatamente alle parti oggetto del corso; A.A.V.V. Il processo cautelare, a cura di G. Tarzia, Seconda edizione, Padova, Cedam, 2004. Per gli studenti frequentanti il programma d’esame sarà concordato con il docente Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.42 DIRITTO PROCESSUALE PENALE - 2° Semestre Prof.ssa Francesca Ruggieri (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Elena Catalano (II MODULO) [email protected] Contenuti del corso 135 L’esame delle norme internazionali e dei principi costituzionali in materia processuale penale costituirà la necessaria premessa ad un inquadramento generale dei soggetti e delle fasi del rito penale (I MODULO). Costituiranno successivamente oggetto di indagine le singole fasi (indagini preliminari, udienza preliminare, dibattimento, impugnazioni) nelle quali si articola il processo. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi di istituti e problemi peculiari, quali i rapporti tra procedimento ordinario e giudizi speciali, il regime delle prove penali e la disciplina degli atti processuali (II MODULO). Ai fini dell’esame saranno previste anche prove scritte. Ulteriori informazioni potranno essere visualizzate dalla piattaforma e-learning, consultabile nel sito dell’Università, ove sarà anche possibile reperire materiale per eventuali approfondimenti. Testi consigliati SIRACUSANO-GALATI-TRANCHINA-ZAPPALÁ, Diritto processuale penale, Milano 2004. Gli studenti potranno omettere i capitoli indicati con successivo avviso. Si raccomanda lo studio dell’edizione più recente. É indispensabile l’uso di un codice aggiornato. Eventuali variazioni del materiale di studio saranno tempestivamente comunicate. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.43 DIRITTO PROCESSUALE PENALE COMPARATO – 2° Semestre Prof.ssa Elena Catalano (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Francesca Ruggieri (II MODULO) [email protected] Parte generale ( I MODULO) Nell’ambito del corso verranno esaminati i profili ordinamentali e processuali di due sistemi, quello francese e quello statunitense, assunti a paradigma di modelli processuali contrapposti e riconducibili a tradizioni giuridiche profondamente differenziate. Il raffronto tra le diverse discipline processuali consentirà di chiarificare il significato e i limiti delle tradizionali distinzioni tra modelli accusatori, inquisitori e misti, da un lato, e tra sistemi di common law e sistemi di civil law, dall’altro. Costituirà oggetto di specifica indagine il ruolo rivestito dai diversi soggetti processuali, con particolare riferimento alla posizione del pubblico ministero – considerata sotto i profili dei rapporti con l’esecutivo, dell’organizzazione interna degli uffici e dei criteri di esercizio dell’azione penale – e all’ampiezza dei poteri riconosciuti alla vittima del reato. Particolare rilievo assumerà l’analisi del grado e delle modalità con le quali vengono attuate, nei diversi sistemi nazionali, la garanzie – quali la durata ragionevole del processo o l’imparzialità del giudice – previste dagli atti internazionali sul processo penale, che costituiranno costante parametro di lettura degli istituti di volta in volta trattati. 136 Un taglio più spiccatamente seminariale connoterà, infine, l’indagine su temi peculiari, quali il diritto di difesa e il regime delle prove penali, affrontati attraverso la discussione di casi giurisprudenziali. Parte speciale (II MODULO) La seconda parte del corso affronterà gli strumenti adottati dall’Unione Europea per una migliore cooperazione giudiziaria penale e, soprattutto, per l’avvicinamento delle diverse normative nazionali in materia processuale penale. Sulla piattaforma e-learning saranno disponibili ulteriori informazioni. Testi consigliati Per la parte generale: E. AMODIO-C. BASSIOUNI, a cura di, Il processo penale negli Stati Uniti d’America, Milano, Giuffrè, 1988 (limitatamente alle pagine I-73, 151-231); E. AMODIO, Processo penale diritto europeo e common law, Milano, Giuffrè, 2003 (un saggio a scelta dello studente); N. GALANTINI, Profili della giustizia penale francese, Torino, Giappichelli, 1995 (limitatamente alle pagine 41-144). Per la parte speciale i testi saranno indicati all’inizio del corso. Per gli studenti frequentanti l’esame avrà ad oggetto i temi trattati nel corso delle lezioni. 15.44 DIRITTO PROCESSUALE PENALE PROGREDITO – 1° Semestre Prof.ssa Francesca Ruggieri (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Elena Catalano (II MODULO) [email protected] Contenuti e finalità del corso Il corso, al fine di approfondire, in altra prospettiva, quanto già analizzato secondo un approccio istituzionale durante il triennio, studierà lo stile del “discorso” dei protagonisti del processo (imputato, pubblico ministero, giudice). A tal fine, anche con l’ausilio degli strumenti dell’argomentazione, si analizzeranno diversi atti (istanze, sentenze, appelli, ricorsi ecc.), discutendo di volta in volta le relative problematiche in fatto e in diritto (I MODULO). La seconda parte del corso sarà invece dedicata alla “dialettica interna ed esterna” della giurisprudenza in tema di processo penale: ovvero ai non sempre coincidenti orientamenti della Corte Costituzionale da un lato e della giurisprudenza di legittimità dall’altro (si pensi, emblematicamente, all’interpretazione della normativa in tema di poteri istruttori ex officio del giudice o a quella relativa alle letture dibattimentali, specie dopo la novella dell’art. 111 Cost.) (II MODULO). Testi consigliati Per il primo modulo si utilizzerà, oltre al materiale messo a disposizione sulla piattaforma elearning e alle fotocopie depositate in segreteria, F. RUGGIERI, Argomentazione e processo, Raccolta di temi ed atti in diritto processuale penale: soluzioni ragionate, Milano 2004. 137 Per il secondo, il materiale di studio sarà reperibile in segreteria. Le modalità dell’esame terranno conto della frequenza e della partecipazione al corso. 15.45 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (SVIZZERO) – 2° Semestre Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein [email protected] Contenuti del corso Il diritto pubblico comparato prende in esame l’ordinamento costituzionale dei principali Stati, onde approfondirne la conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento concreto, per ottenere anche una migliore valutazione ed interpretazione di quello italiano, già considerato nell’ambito del Diritto costituzionale, e rendersi maggiormente conto delle eventuali necessità di riforma di quest’ultimo. Nel caso della Facoltà di Giurisprudenza di Como, inoltre, la vicinanza e la comunanza d’ interessi con il Canton Ticino e con la Svizzera inducono ad approfondire anche lo studio di tale Paese e dei suoi istituti, al fine di far conoscere agli studenti una realtà così prossima, di cui essi dovranno tenere conto e con cui è probabile che dovranno avere contatti di lavoro e professionali. Programma del corso Il programma del corso si articolerà quindi in una parte generale, dedicata alle forme di Stato e alle forme di governo dello Stato democratico contemporaneo, e in una parte speciale che potrà articolarsi in due modi: o con l’esame di alcune esperienze particolarmente interessanti, e cioè la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna, gli Stati Uniti e la Svizzera, Il cui esame sarà comunque particolarmente trattato durante le lezioni, oppure con lo studio approfondito della sola realtà elvetica, vero ed interessante laboratorio del costituzionalismo moderno. La scelta tra questi due percorsi sarà fatta in considerazione delle preferenze espresse dagli studenti frequentanti durante le prime lezioni. Anche il programma d’esame (degli studenti frequentanti e non) potrà essere differenziato in base a questa stessa scelta. La docente è comunque a disposizione per consigliare e chiarire il contenuto e le particolarità dei due programmi. Informazioni relative al corso, all’orario di ricevimento, agli esami sono comunque consultabili sulla piattaforma elearning, così come alcuni materiali di approfondimento della materia. Libri di testo Per tutti: - M. VOLPI, Libertà e autorità. La classificazione delle forme di Stato e delle forme di governo, Torino (Giappichelli), 2004 e, a scelta, per gli studenti che vogliono studiare varie esperienze costituzionali occidentali: - A. BARDUSCO, F. FURLAN, M. IACOMETTI, C. MARTINELLI, G.E. VIGEVANI, M.P. VIVIANI SCHLEIN, Costituzioni comparate, Torino, 2005 oppure per gi studenti che vogliono concentrare la propria attenzione sulla sola Svizzera, al posto del secondo volumetto, potranno invece preparare: 138 - G. GUIGLIA, B. KNAPP, L’organizzazione dei poteri e il federalismo in Svizzera secondo la nuova Costituzione, Torino (Giappichelli), 2000 (solo il saggio di Guiglia, solo il testo, escluse cioè le note a piè di pagina, e solo per le parti concordate con la docente). 15.46 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO PROGREDITO – 1° Semestre Prof.ssa Gabriella Mangione (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein (II MODULO) [email protected] I MODULO Contenuti e finalità Il corso di diritto pubblico comparato progredito è finalizzato a fornire allo studente la possibilità di comprendere e valutare le norme costituzionali di alcuni ordinamenti stranieri così come modificate anche dal diritto comunitario. L'analisi approfondita di alcune tematiche fondamentali inerenti al sistema tedesco, francese, inglese e di altri Paesi dell'Unione si propone di porre in evidenza il ruolo centrale della conoscenza delle norme straniere e comunitarie, nonchè della loro comparazione con il sistema italiano, sia per gli operatori del settore pubblico che per quelli del settore privato. Gli studenti che frequenteranno assiduamente le lezioni saranno ammessi a sostenere l'esame di profitto sulla base di un programma che terrà in specifico conto gli argomenti trattati nel corso delle lezioni. L’approfondimento di un argomento, concordato con la docente, per chi sia particolarmente interessato al corso, e lo svolgimento di attività durante le lezioni saranno valutati ai fini dell’esame. Per la preparazione dell'esame degli studenti non frequentanti i testi saranno resi noti sulla piattaforma e-learning e saranno esposti in bacheca all’inizio del semestre. II MODULO Contenuti e finalità Uno dei temi più discussi ed interessanti del Diritto pubblico comparato odierno è senza dubbio quello relativo alle autonomie e al decentramento, con le loro varie forme ed articolazioni. Tema peraltro molto attuale in Italia, dove alle due revisioni costituzionali del 1999 e del 2001 si tende ora ad aggiungerne un’altra, relativa ad alcune competenze esclusive regionali. Il federalismo ha cambiato e sta cambiando tuttora modelli ed intensità; ma è certo che le strutture decentrate – siano esse riconducibili allo Stato federale, a quello regionale o all’Unione sovranazionale – sono rintracciabili in un numero sempre maggiore di casi e le esperienze in tal senso si stanno moltiplicando anche in Paesi tradizionalmente centralistici, come la Francia. Scopo dell’approfondimento del fenomeno federalistico è anche quello di farne risaltare gli aspetti volontaristico-contrattualistici, che saranno ampiamente trattati anche in altre materie del biennio e che potrebbero essere oggetto di una preparazione approfondita ed interdisciplinare da parte di studenti interessati ad un percorso più collegato tra i varî insegnamenti. 139 Il II Modulo del Diritto pubblico comparato progredito (il cui esame potrà essere sostenuto contemporaneamente a quello relativo al I Modulo, tenuto dalla Prof. Gabriella Mangione) sarà dedicato appunto all’approfondimento del federalismo, delle sue origini, della sua evoluzione, dei suoi istituti, dei suoi rapporti con il costituzionalismo occidentale. Libri di testo Per la preparazione di questo modulo sarà necessario lo studio di: A. REPOSO, Profili dello Stato autonomico – federalismo e regionalismo, Torino (Giappichelli) 2005. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.47 DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA – 2° Semestre Prof. Maurizio Cafagno [email protected] Programma del corso Il corso si prefigge di abbinare, con metodo interdisciplinare, lo studio delle ragioni teoriche di intervento pubblico nell’economia con l’analisi di alcuni istituti in concreto adottati dal vigente ordinamento. In questa prospettiva, l’insegnamento si soffermerà in particolare sulle seguenti tematiche: I. Parte generale 1. Le imperfezioni del mercato e le ragioni teoriche di intervento pubblico nell’economia. Le categorie suggerite dalla riflessione economica: a) monopolio naturale; b) effetti esterni; c) beni pubblici e commons; e) asimmetrie informative; f) beni meritori; d) vincoli distributivi. 2. Le imperfezioni della mano pubblica II. Seconda parte: Analisi di diritto positivo 1. Ordinamento comunitario, riforma della Costituzione e tutela della concorrenza 2. Imprese pubbliche e privatizzazioni 3. Servizi pubblici e liberalizzazioni 4. Appalti pubblici e concessioni Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.48 DIRITTO REGIONALE – 2° Semestre Prof. Mauro Renna [email protected] Contenuto e finalità del corso 140 Il corso verterà sulla disciplina degli ordinamenti regionali, in piena evoluzione dopo la recente entrata in vigore del nuovo Titolo V della Costituzione, con lo scopo precipuo di studiare, nella sua problematicità, la forma rinnovata dell’ordinamento repubblicano alla luce dei rapporti tra lo Stato e le autonomie regionali (e locali) disegnati dalla riforma costituzionale. Programma del corso - La sovranità regionale fra autonomismo e federalismo. Le autonomie speciali, le autonomie differenziate e le autonomie ordinarie. Regioni, Unione europea e rapporti internazionali. - Le fonti regionali nel quadro del sistema legislativo nazionale. Statuti, leggi e regolamenti. Le competenze normative regionali, i loro limiti e i loro rapporti con la legislazione statale. - Le forme e gli organi di governo delle Regioni. L’esercizio delle competenze normative regionali. I conflitti costituzionali di competenza. - L’organizzazione amministrativa delle Regioni. Le competenze amministrative regionali e il loro esercizio. Le forme di collaborazione fra Stato, Regioni ed Enti locali. I poteri sostitutivi dello Stato. I conflitti di competenza. - La finanza delle Regioni tra autonomia e perequazione. I bilanci e le leggi finanziarie regionali. I tributi regionali e la compartecipazione al gettito dei tributi erariali. Testo consigliato S. BARTOLE – R. BIN – G. FALCON – R. TOSI, Diritto Regionale. Dopo le riforme, il Mulino, Bologna, ultima edizione. La letteratura e la giurisprudenza costituzionale sulle recenti riforme sono in costante fioritura ed evoluzione. Durante lo svolgimento del corso, potranno quindi essere suggerite diverse o ulteriori indicazioni bibliografiche e sarà fornito materiale didattico aggiornato, con particolare riferimento alle sentenze della Corte costituzionale. Potranno inoltre organizzati seminari e/o esercitazioni, secondo modalità da indicarsi a lezione. Gli studenti frequentanti potranno sostenere l’esame secondo modalità e programmi concordati preventivamente con il docente. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.49 DIRITTO ROMANO I e II – 1° Semestre Prof. Sergio Lazzarini [email protected] Finalità del corso Il corso di Diritto romano intende consentire allo studente l’approfondimento di specifici aspetti del diritto pubblico e di quello privato già considerati nelle loro linee essenziali attraverso gli insegnamenti di Storia e di Istituzioni di Diritto romano. A tal fine si procederà mediante l’attento esame delle fonti e la puntuale discussione della dottrina. Documenti giuridici latini d’Egitto Le fonti considerate nel corso verranno fornite agli studenti, in generale accompagnate da traduzione in lingua italiana. Opportuna bibliografia sarà indicata all’occorrenza. In sede di 141 esame sarà necessario conoscere adeguatamente la storia e le istituzioni del diritto romano, oltre alle tecniche esegetiche ed agli elementi fondamentali dell’epigrafia e della papirologia giuridica. Agli studenti che non hanno seguito i corsi di Esegesi delle fonti del Diritto romano e di Epigrafia giuridica si consiglia la lettura dei seguenti testi: a) L. CRACCO RUGGINI, Storia antica. Come leggere le fonti, Bologna, il Mulino, 1996. b) G. PURPURA, Diritto, papiri e scrittura, Torini, Giappichelli, 1999 c) Uno tra i seguenti: - I. CALABI LIMENTANI, Epigrafia latina, Milano, Cisalpino, 1996. - I. DI STEFANO MANZELLA, Mestiere di epigrafista, Roma, Quasar, 1987. - A. DONATI, Epigrafia romana. La comunicazione nell’antichità, Bologna, il Mulino, 2002. - O.LICANDRO, Il “diritto inciso”. Lineamenti di epigrafia giuridica romana, Catania, Torre, 2002. - G. SUSINI, Epigrafia romana, Roma, Jouvence, 1982. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.50 DIRITTO SINDACALE – 1° Semestre Prof. Andrea Morone [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso ha per oggetto lo studio del diritto, di prevalente formazione extra legislativa, dell'organizzazione sindacale e dell'azione di autotutela. Si concentra, in particolare, sull'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale relativa ai soggetti delle relazioni sindacali, all'attività sindacale dentro e fuori l'azienda, alle tecniche legislative di sostegno di tale attività, al contratto collettivo, allo sciopero e alla serrata nonché ai principi che ispirano le discipline in materia. Articolazione del corso Per l’anno accademico 2005-2006 il corso si svolge nell’arco del primo semestre in sei ore settimanali, per un totale di trenta ore, secondo il calendario generale. É presupposto di una efficace partecipazione al corso la conoscenza delle nozioni di base del diritto dei contratti e del diritto costituzionale; la frequenza comporta lo studio progressivo dei temi trattati a lezione secondo le istruzioni di volta in volta fornite con riguardo alle disposizioni di legge, al manuale e all'eventuale materiale integrativo distribuito dal docente. Programma del corso Introduzione allo studio del diritto sindacale: fonti, motivazioni, principi, concetti ricorrenti nella legislazione e nell'attività di interpretazione. L'atteggiamento dello Stato nei confronti dei fenomeni collettivi: la coalizione, lo sciopero e la contrattazione collettiva nell'attuale fase repubblicana post-costituzionale. Modalità d’esame L’esame conclusivo si svolge in forma orale. 142 La preparazione progressiva degli studenti frequentanti potrà essere verificata attraverso prove scritte periodiche utili ai fini dell’esame finale. Chiarimenti sul metodo di studio della materia possono essere richiesti al personale che svolge attività di assistenza agli studenti nei rispettivi orari di ricevimento, esposti e consultabili nei pannelli collocati nei locali di via Garibaldi e di Via Cavallotti. Sebbene l'esame di Diritto sindacale (opzionale, 6 crediti) non sia formalmente propedeutico rispetto a quello di Diritto del lavoro (fondamentale, 10 crediti), i due insegnamenti riguardano la stessa area disciplinare e presentano stretti elementi di collegamento: per conseguenza, i docenti dei due Corsi hanno predisposto programmi d'esame calibrati sul percorso formativo degli studenti che, essendo intenzionati a sostenerli entrambi, superino prima Diritto sindacale e poi Diritto del lavoro (v. programma di Diritto del lavoro). Indicazione dei libri di testo per gli studenti frequentanti BALLESTRERO, Diritto sindacale, Giappichelli, Torino, ultima edizione. Indicazione dei libri di testo per gli studenti non frequentanti CARINCI, DE LUCA TAMAJO, TOSI, TREU, Diritto del lavoro. I. Il diritto sindacale, Utet, Torino, ultima edizione. Tesi di laurea L’assegnazione delle tesi di laurea si svolge tre volte all’anno (di norma nei mesi di ottobre, febbraio e giugno) mediante selezione delle domande presentate dagli studenti. Negli appositi pannelli dei locali di Via Garibaldi verranno pubblicizzati date e termini per la richiesta e la riconsegna dei moduli relativi - debitamente compilati - da parte degli studenti. Lo studente deve essere disponibile ad avviare subito il lavoro. Il laureando, a pena di decadenza, deve presentare entro quattro-cinque mesi dall’assegnazione del titolo, una relazione di sintesi sul progetto di tesi. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.51 DIRITTO TRIBUTARIO – 2° Semestre Prof. Gaetano Ragucci [email protected] Programma del corso Parte generale 1. I tributi nell’ordinamento contemporaneo. 2. I principi costituzionali. La riserva di legge e le fonti. 3. Il principio di capacità contributiva. Le finalità fiscali ed extrafiscali. Il principio di eguaglianza. 4. Le norme sostanziali. La norma tributaria e la struttura del tributo. 5. I soggetti. 6. Le norme sull’attuazione. Gli adempimenti del contribuente. La dichiarazione. I versamenti. Gli obblighi contabili. 7. Il controllo. 8. L’avviso di accertamento. Il concordato. 143 9. La riscossione (cenni). 10. Il rimborso (cenni). 11. Le sanzioni amministrative e penali (cenni). 12. La giustizia tributaria. La tutela. Il processo tributario (cenni). Parte speciale 1. L’ordinamento tributario italiano. 2. I tributi statali. Le imposte dirette: l’imposta sul reddito delle persone fisiche; l’imposta sul reddito delle società. 3. Le imposte indirette. Le imposte sui consumi: l’imposta sul valore aggiunto. Testi consigliati F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Vol. I Parte generale, Utet, Torino, ult. ed. G. GAFFURI, Lezioni di Diritto Tributario, Cedam, ult. ed. F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario. Vol. II Parte speciale, Utet, Torino, ult. ed. Il ricevimento studenti si terrà il 1° e il 3° mercoledì del mese a partire dal mese di ottobre dalle 14.30 alle 15.30. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.52 DIRITTO URBANISTICO – 2° Semestre Prof. Federico Gaffuri [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso concerne la disciplina delle attività di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio. Programma del corso Origine ed evoluzione della legislazione urbanistica. I principi costituzionali in tema di proprietà privata e disciplina urbanistica. Il sistema delle fonti nel diritto urbanistico. La pianificazione: natura giuridica, contenuto ed effetti. La tutela del paesaggio, delle cose d’interesse storico artistico e dell’ambiente in materia urbanistica. La tipologia degli strumenti urbanistici; i rapporti tra essi. Procedimento di approvazione. La programmazione temporale degli interventi sul territorio. Il controllo (preventivo) sulle trasformazioni edilizie ed urbanistiche (concessione di autorizzazione edilizia). Gli interventi non soggetti a controllo. Procedimento di rilascio di concessioni ed autorizzazioni. La disciplina urbanistica in tema di attività produttive ed opere pubbliche. Le sanzioni. La legislazione della Regione Lombardia. La tutela giurisdizionale e non del cittadino. 144 Testi consigliati (edizione aggiornata) 1) in alternativa, a scelta dello studente, uno dei seguenti manuali: - SALVIA-TERESI, Diritto urbanistico, Cedam; - URBANI–CIVITARESE M., Diritto urbanistico, Giappichelli. 2) ANGIOLINI, MARZUOLI, ROCCELLA, SORACE, TRAVI, Materiali per un corso di diritto urbanistico, Giappichelli. Durante il corso verranno indicate le parti del manuale e le sentenze che costituiscono oggetto di esame. Lo studio del “Diritto Urbanistico” richiede la conoscenza dei concetti fondamentali del diritto amministrativo e regionale. È, inoltre, indispensabile la conoscenza diretta dei principali atti normativi: è indispensabile pertanto l’uso di un codice aggiornato. Si consiglia agli studenti che intendono laurearsi in “Diritto Urbanistico” di sostenere almeno due dei seguenti esami: “Diritto Regionale”, “Diritto degli enti locali”, “Legislazione dei beni culturali” e “Diritto dell’ambiente”. Gli studenti non frequentatori che intendono sostenere l’esame devono prendere contatto con il docente per concordare i libri di testo da studiare e le modalità di svolgimento dell’esame. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.53 ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE - 1° Semestre Prof. Giuseppe Colangelo [email protected] Obiettivo del corso Scopo del corso è fornire a chi ha già dimestichezza con le nozioni elementari di Economia una specializzazione in campo microeconomico con particolare riguardo alle imprese, ai mercati, e alle interazioni strategiche che le prime vi pongono in essere, con particolare riguardo al turismo. Si vuole offrire allo studente l’opportunità di approfondire alcuni argomenti tratti dalla moderna pratica degli affari. Tra di essi, spiccano l’oligopolio, la discriminazione di prezzo, le relazioni verticali tra imprese, la differenziazione del prodotto, il ruolo della pubblicità e il problema della concorrenza potenziale e dell’entrata. Successivamente si studierà, con un focus economico, la normativa in materia di politica europea della concorrenza. Verranno studiati alcuni casi relativi ai mercati del turismo e/o trattati da autorità antitrust. Programma I seguenti argomenti verranno affrontati a lezione e fanno parte del programma: - I tradizionali modelli di oligopolio: Bertrand, Cournot e Stackelberg. - La discriminazione di prezzo. - Le relazioni verticali tra imprese: integrazione verticale e regole contrattuali (prezzo imposto, franchising, esclusiva). Il modello del monopolio successivo. - Differenziazione del prodotto: differenziazione orizzontale e differenziazione verticale. Il modello di Hotelling. 145 - Il ruolo della pubblicità: effetti informativi e persuasivi. Il modello di Dorfman-Steiner. - Il problema dell’entrata e la teoria del prezzo limite. - Filosofia antitrust in Usa e in Europa. La politica europea della concorrenza. Alcuni casi tipici. Orari di lezione e ricevimento studenti Le lezioni si svolgeranno nel primo semestre il lunedì e il martedì dalle 10 alle 13. Il ricevimento studenti si svolge il lunedì dalle 14.15 alle 16 in via Garibaldi, nell’ufficio del docente. Esami L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso noto in seguito. Testo consigliato L.CABRAL, Economia Industriale, Carocci, Roma, 2002 [da studiare i capitoli: da 1 a 7; da 10 a 15]. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.54 ECONOMIA POLITICA – 2° Semestre Prof. Giuseppe Colangelo [email protected] Obiettivo del corso Scopo del corso è di fornire allo studente un'introduzione semplice ma rigorosa ai principali problemi economici fondamentali. Lo studio si servirà anche di tecniche grafiche ed analitiche elementari. Sarà centrale lo studio dell'interazione tra le decisioni economiche individuali (ad esempio quella del consumatore o del produttore) e il funzionamento delle istituzioni in cui gli individui vivono (con particolare accento sul mercato). Lo studio di questa interazione è importante per comprendere il sistema economico in cui viviamo. Particolare attenzione verrà posta allo studio del rapporto tra economia e diritto. Programma Il programma è diviso in 3 parti: nozioni introduttive; microeconomia e macroeconomia. Gli argomenti che si intende trattare sono i seguenti: (a) Nozioni Introduttive Oggetto e metodo dell'Economia Politica. Economia di mercato e pianificazione. Principali problemi economici: microeconomia e macroeconomia. Analisi grafica e richiamo di nozioni di matematica elementare. Cenni di storia del pensiero economico. (b) Microeconomia Il problema del consumatore. Funzione individuale di domanda. Domanda aggregata. Surplus del consumatore. Il problema del produttore. Produzione e costi. Funzione individuale di offerta e offerta aggregata. Concorrenza perfetta e monopolio. Un esempio di oligopolio. Benessere sociale. Esternalità e beni pubblici. Il ruolo del governo in economia: politica economica, regolamentazione e norme antitrust. 146 (c) Macroeconomia Elementi di contabilità nazionale. Legge di Say e principio della domanda effettiva. Scuola liberista e scuola keynesiana. Determinazione del reddito nazionale. Il moltiplicatore. Effetto della tassazione e dell’obbligo del pareggio del bilancio pubblico sul moltiplicatore. Il modello IS-LM. Orari di lezione e ricevimento studenti Le lezioni si svolgeranno nel secondo semestre (a partire da fine febbraio-inizio marzo 2006), il lunedì dalle 9 alle 11, il martedì dalle 14.30 alle 16.30, il mercoledì dalle 11 alle 13. Il ricevimento studenti si svolge il lunedì dalle ore 14.15 alle ore 16 presso l'ufficio del docente sito in via Garibaldi 61, 1° piano. Esami In ogni appello lo studente dovrà sostenere una preliminare prova scritta, prima dell'orale. In caso di mancato superamento della prova scritta, si sconsiglia vivamente allo studente di presentarsi all'orale. Testi consigliati A. Libro di Testo: J. SLOMAN, Elementi di Economia, terza edizione, Il Mulino, Bologna, 2004 [i primi 10 capitoli] oppure: G. GOISIS, Lezioni di Economia Politica, 2 volumi, Cedam, 2003 [volume primo: cap.1-23-4-5-7; volume secondo:cap.1-2-3-7] *Per i non frequentanti: è preferibile studiare sullo Sloman. B. Libro di Letture: M.TALAMONA, Economia e Politica Economica, terza edizione, Cisalpino, 2001 [letture da studiare: 1.1 (Lange); 1.2 (Robertson); 2.1 (Einaudi); 2.4 (Chandler); 3.1 (Morgenstern); 3.4 (Talamona); 4.1 (Arrow); 4.4 (von Hayek)] Soluzioni degli esami già dati Sono disponibili presso la segreteria di via Garibaldi, presso il sig. Nicola Faraldo, le soluzioni degli esami scritti dati nei precedenti appelli. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.55 EPIGRAFIA GIURIDICA – 2° Semestre Prof. Paolo Lepore [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso si prefigge di illustrare il contributo decisivo che le fonti epigrafiche hanno dato alla conoscenza del diritto romano, pubblico (cursus honorum, struttura e procedura comiziale, organizzazione municipale, costituzione augustea, istituti di diritto penale sostanziale e processuale, burocrazia imperiale etc.) e privato (istituti processuali, istituti negoziali, 147 rapporti successori etc.). A tale fine le lezioni si svolgeranno in forma seminariale, con esame delle iscrizioni e discussione della dottrina. Preparazione dell’esame - Agli studenti frequentanti il materiale di studio verrà fornito a lezione (lo stesso materiale sarà scaricabile anche dalla piattaforma e-learning); si consiglia la lettura di P. LEPORE, Manuale di epigrafia giuridica, ed. Giuffrè, Milano (in preparazione) - Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame su uno dei seguenti testi: O. LICANDRO, Il ‘diritto inciso’. Lineamenti di epigrafia giuridica romana. Con saggi di F. COSTABILE e G. PURPURA, Materiali del laboratorio di epigrafia e papirologia giuridica, Università degli Studi di Catanzaro ‘Magna Grecia’, ed. Torre, Catania 2002; P. LEPORE, Manuale di epigrafia giuridica, ed. Giuffrè, Milano (in preparazione). Tesi di laurea e prova finale Per quanto concerne l’assegnazione e la preparazione delle tesi di laurea, gli studenti ancora iscritti all’ordinamento quadriennale sono invitati a prendere contatto con il docente durante l’orario di ricevimento. Lo stesso vale per gli iscritti all’ordinamento triennale, che volessero preparare come prova finale una tesina scritta. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.56 ESEGESI DELLE FONTI DEL DIRITTO ROMANO – 1° Semestre Prof. Sergio Lazzarini [email protected] Struttura e scopo del corso Il corso riguarderà la storia e, soprattutto, l’interpretazione delle fonti del diritto romano. Le lezioni consisteranno, nella lettura e nell’analisi approfondite dei passi al fine di illustrare praticamente le tecniche interpretative dei giuristi romani presupposto indispensabile per la formazione del giurista moderno. Tale svolgimento del corso è teso a favorire nello studente l’individuazione della ‘regola’ a partire dal ‘caso concreto’, metodo fecondo ed efficace per la risoluzione delle controversie, tipico della giurisprudenza romana. Particolare attenzione verrà prestata alla giurisprudenza romana (con speciale riguardo ai Digesta di Alfeno Varo ed alle Institutiones di Gaio), alla legislazione imperiale e, infine, alla Compilazione di Giustiniano. Verranno inoltre esaminate le fonti ‘atecniche, (letterarie) e, in particolare, i Vangeli canonici e apocrifi per affrontare le molteplici problematiche giuridiche legate al processo a Gesù. N.B. Per la frequenza non è necessaria la conoscenza della lingua latina, poiché sarà cura del docente rendere accessibile la traduzione dei testi trattati a lezione. Bibliografia Per gli studenti frequentanti sarà cura del docente fornire a lezione il testo dei passi analizzati, indicando gli opportuni riferimenti di letteratura scientifica. Gli studenti non frequentanti dovranno preparare l’esame, invece, scegliendo una delle opzioni proposte, con le quali il docente intende offrire un’ampia possibilità di copertura degli interessi personali 148 dello studente, pur mantenendo uno stretto collegamento con il tema della esegesi delle fonti. 1. B. SANTALUCIA, Diritto e processo penale nell’antica Roma, 2^ edizione, Milano, Giuffrè 1998 (tutto il volume); oppure: 2. V. GIUFFRÉ, La repressione criminale nell’esperienza romana, 5^ edizione, Napoli, Jovene 1998 (tutto il volume); oppure: 3. F.M. de ROBERTIS, Damnum iniuria datum. Trattazione della responsabilità extracontrattuale nel diritto romano con particolare riguardo alla lex Aquilia de damno, Bari, Cacucci 2000; oppure: 4. M. MIGLIETTA, «Servus dolo occisus». Contributo allo studio del concorso tra ‘actio legis Aquiliae’ e ‘iudicium ex lege Cornelia de sicariis’, Napoli, Jovene 2001 [di cui si richiede lo studio del capitolo I (solo §§ 1-5), dei capitoli II-IV (integralmente) e della ‘Appendice’ (solo §§ 1-2), mentre è sufficiente la lettura attenta della ‘Introduzione’ (integralmente) e della ‘Appendice’ (§ 3). Non sono, in alcun modo, oggetto d’esame i §§ 6.1, 6.2, 6.3, 6.4 e 7 del capitolo I] Quanto al processo a Gesù potrà essere utilizzato quale testo: AA.VV., Il processo contro Gesù, a cura di F. Amarelli e F. Lucrezi, in collana ’Quaestiones. Momenti di vita processuale romana’, vol. 2, Napoli, Jovene 1999. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.57 FILOSOFIA DEL DIRITTO – 2° Semestre Prof.ssa Patrizia Borsellino [email protected] Finalità della disciplina Filosofia del diritto è un insegnamento obbligatorio del secondo anno del Corso di Laurea triennale in Scienze giuridiche e del secondo anno del Corso di Laurea quadriennale in Giurisprudenza (vecchio ordinamento). Nel quadro degli studi giuridici, a tale disciplina compete lo specifico compito di sviluppare negli studenti l’attitudine critico-riflessiva, unitamente alla capacità di analisi concettuale e di argomentazione razionale, fornendo gli strumenti necessari al chiarimento e alla comprensione dei presupposti, dei metodi e dei valori inerenti alla prassi così come alla conoscenza giuridica. Contenuti e metodi del corso Dopo aver affrontato la questione preliminare della natura e della funzione della filosofia del diritto nel suo rapporto con le altre discipline giuridiche e dopo aver fornito alcune nozioni fondamentali intorno al linguaggio giuridico, il corso sarà dedicato all’analisi dello “stato di diritto”, e alla ricostruzione del percorso che ha portato dallo “stato legislativo di diritto” allo “stato costituzionale di diritto”, assumendo come quadro di riferimento la concezione 149 dell’ordinamento giuridico elaborata dalla teoria del diritto di orientamento giuspositivistico. Nel corso troverà, altresì, spazio l’analisi dei concetti giuridici fondamentali. Date la natura e le finalità della disciplina, si farà ricorso, oltre che all’insegnamento di tipo istituzionale, incentrato sulla lezione ex cathedra, a modalità didattiche volte a favorire il più possibile l’interazione tra docente e studenti e l’assunzione, da parte degli studenti, di un ruolo attivo, nella convinzione che ciò consenta di verificare in itinere la comprensione degli argomenti e il dominio dei metodi e degli strumenti messi a punto durante le lezioni, nonché di raggiungere più agevolmente gli obiettivi che il corso si propone. Il corso sarà integrato da incontri e seminari sui cui contenuti verranno fornite specifiche indicazioni durante lo svolgimento del corso stesso. Programma d’esame per gli studenti del Corso di laurea triennale in Scienze giuridiche L’esame si svolgerà mediante un colloquio su un programma di cui faranno parte i contenuti del corso, una serie di letture via via indicate dal docente, disponibili sul sito e-learning dell’Ateneo nella pagina dedicata all’insegnamento di Filosofia del diritto, e alcune parti dei seguenti testi: H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino; C.S. NINO, Introduzione all’analisi del diritto, Giappichelli, Torino, 1996; N. BOBBIO, Il positivismo giuridico, Giappichelli, Torino, 1996. Programma d’esame per gli studenti che hanno optato per il Corso di laurea in Scienze giuridiche a tempo parziale e per gli studenti del Corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza (vecchio ordinamento) Per gli studenti che frequentano il corso con continuità e in maniera attiva l’esame si svolgerà secondo le modalità previste per gli studenti del Corso di laurea in Scienze giuridiche. Per gli studenti che non frequentano il corso l’esame dovrà essere preparato su due testi da scegliersi l’uno nel primo e l’altro nel secondo dei due seguenti gruppi: 1. C.S. NINO, Introduzione all’analisi del diritto, Giappichelli, Torino 1996; M. JORI, A. PINTORE, Manuale di teoria generale del diritto, Giappichelli, Torino, 1995. 2. H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino; H.L.A. HART, Il concetto di diritto, Einaudi, Torino; N. BOBBIO, Il positivismo giuridico, Giappichelli, Torino, 1996. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.58 FILOSOFIA DEL DIRITTO (CORSO PROGREDITO) – 1° Semestre Prof.ssa Patrizia Borsellino [email protected] Obiettivi e metodi del corso Nel quadro della laurea specialistica in Giurisprudenza, il corso progredito di Filosofia del diritto persegue l’obiettivo di sviluppare l’attitudine critico-riflessiva e le capacità di analisi concettuale e di argomentazione razionale, indispensabili nello svolgimento delle professioni che richiedono la formazione giuridica di livello superiore, alla cui acquisizione 150 è finalizzato il corso di laurea. Per favorire il raggiungimento di tale obiettivo, il corso sarà svolto secondo modalità didattiche volte a stimolare la partecipazione e l’assunzione, da parte degli studenti, di un ruolo attivo, e a consentire, al tempo stesso, la verifica, in itinere, del dominio di strumenti e metodi. Gli studenti saranno, ad esempio, direttamente coinvolti in aula nella presentazione ragionata di testi, così come nell’analisi di concetti giuridicamente rilevanti o nella discussione di materiali normativi e giurisprudenziali. Contenuto del corso Nella prospettiva della filosofia del diritto come riflessione critica realizzata con gli strumenti dell’analisi del linguaggio giuridico, il corso sarà dedicato al problema della configurabilità del diritto come ambito di operazioni razionali. Si evidenzieranno le diverse accezioni assunte dalla tesi del diritto come ambito di ragione in relazione a diversi paradigmi teorico-giuridici (giusnaturalistici, giuspositivistici, postgiuspositivistici). Sarà, quindi, rivolta attenzione alle operazioni, dei giuristi dottrinari e degli operatori del diritto, finalizzate all’interpretazione e alla formulazione delle regole giuridiche, e ne sarà affrontata l’analisi alla luce di differenti modelli di ragionamento giuridico. Con riferimento alla teoria dell’argomentazione elaborata da Ch. Perelman, sarà, in particolare, fatta oggetto di approfondito esame la tesi, ampiamente presente nella teoria del diritto contemporanea, che il modello discorsivo più appropriato all’universo giuridico sia quello della retorica come logica del discorso persuasivo. Di tale modello sarà vagliata la fertilità, e saranno evidenziati anche i limiti, avendo riguardo alle specifiche esigenze giustificative che si pongono soprattutto in relazione alle decisioni giuridiche, bisognose, nel nostro ordinamento, di essere motivate, e, quindi, di essere adottate in quanto fondate su “buoni argomenti”. Programma d'esame L’esame si svolgerà mediante un colloquio tendente ad accertare la conoscenza dei contenuti del corso e avrà ad oggetto una serie di letture (saggi e parti di testi) via via indicate dal docente, in parte disponibili nel sito e-learning dell’Ateneo nella pagina relativa all’insegnamento di Filosofia del diritto (corso progredito). 15.59 GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – 2° Semestre Prof. Mauro Renna (I MODULO) [email protected] Prof. Marco Sica (II MODULO) [email protected] I MODULO Programma e contenuto La parte del corso svolta dal Prof. Mauro Renna sarà dedicata allo studio della rilevante giurisprudenza costituzionale concernente il processo amministrativo, con particolare riferimento agli argomenti del diritto all’azione, del diritto alla difesa e dell’effettività della tutela giurisdizionale. A tal fine, il materiale che il docente impiegherà a lezione e che gli studenti dovranno utilizzare per la preparazione dell’esame consisterà nelle pronunce della 151 Corte costituzionale sugli argomenti predetti, che saranno indicate agli studenti durante lo svolgimento del corso. II MODULO Contenuto e finalità Il Corso è diretto ad approfondire le nozioni istituzionali di giustizia amministrativa. Programma La disciplina del silenzio e dell’inerzia della p.a. riveste sempre maggiore importanza nell’ambito del nostro ordinamento in cui si registra, con sempre maggiore frequenza, l’attribuzione di più ampi e penetranti poteri alla p.a. a fronte dei quali aumentano i casi di mancato o ritardato esercizio degli stessi sia nei rapporti tra enti pubblici (ad es. Stato e Regioni) sia nei rapporti tra p.a. e cittadino. Naturalmente il problema della tutela giurisdizionale, spesso tutt’altro che soddisfacente, riveste particolare importanza nel quadro di una disciplina compiuta dell’esercizio del potere. Durante le lezioni verranno affrontati, in stretta correlazione con gli aspetti di diritto sostanziale, i principali problemi di giustizia amministrativa concernenti la protezione contro il silenzio e, più in generale, l’inerzia della p.a. Costituiranno specifico oggetto di studio le fattispecie riguardanti il silenzioinadempimento, con particolare riferimento alla nuova disciplina sancita dalla legge n. 80/2005, la D.I.A. ed il silenzio assenso. Verranno altresì affrontate le problematiche relative all’inerzia della p.a. in ordine alla mancata emanazione di regolamenti e/o atti generali o di programmazione previsti da disposizioni di legge con riferimento, ad es., alla preventiva definizione delle regole per lo svolgimento di attività economiche e non e quindi al rilascio di atti di consenso della p.a. La questione verrà tratta sia sotto il profilo del diritto sostanziale (per quanto concerne i poteri della p.a. in merito all’esame di domande di atti di consenso riguardanti fattispecie in cui non siano stati emanati i criteri in base ai quali la p.a. deve assumere le decisioni) sia alle forme di tutela del cittadino in queste fattispecie. Testi consigliati I testi ed i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il sito internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.60 GIUSTIZIA COSTITUZIONALE – 2° Semestre Prof.ssa Barbara Randazzo [email protected] Contenuto e finalità della disciplina Il corso si propone di analizzare la posizione e il ruolo della Corte costituzionale nella forma di governo italiana, attraverso l’esame delle sue specifiche competenze. 152 Scopo del corso è offrire agli studenti una conoscenza generale della storia, degli istituti e delle procedure della giustizia costituzionale italiana, e una capacità di analisi dei problemi più rilevanti e della casistica più importante. Il programma dell’anno accademico 2005-2006 si concentrerà sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato. A partire dall’esame dei casi si metteranno in luce le peculiarità di tale giudizio davanti alla Corte e si approfondiranno la nozione di “potere dello Stato” e di “attribuzione”. Il corso ha carattere seminariale, le attività svolte durante lo stesso saranno valutate ai fini dell’esame. Testi consigliati Lo studente deve munirsi anzitutto dei testi normativi relativi all’attività della Corte costituzionale (Costituzione, leggi costituzionali, leggi ordinarie, regolamenti interni della Corte). Per un inquadramento generale della materia: E. MALFATTI, S. PANIZZA, R. ROMBOLI, Giustizia costituzionale, Giappichelli, Torino 2003. Per gli aggiornamenti in tema di conflitti tra poteri: Le relazioni in occasione delle conferenze stampa annuali del Presidente della Corte, leggibili sul sito www.cortecostituzionale.it, sezione Documentazione, oppure in Giurisprudenza costituzionale, n. 1 del 2004, n. 1 del 2005; V. ONIDA e B. RANDAZZO (a cura di), Viva Vox Constitutionis. Temi e tendenze nella giurisprudenza costituzionale degli anni 2002, 2003 e 2004, Milano, Giuffrè, rispettivamente 2003, 2004 e 2005 (capp. XXXI e XXXII). Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.61 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - 1° Semestre Prof. Francesco Venosta [email protected] Contenuto e finalità della disciplina Il corso di Istituzioni di diritto privato ha per oggetto le nozioni e di concetti fondamentali del sistema del diritto privato italiano. Durante il suo svolgimento verranno trattati i seguenti temi: ordinamento giuridico e interpretazione della legge; persone fisiche e persone giuridiche; beni e diritti reali; atti illeciti e responsabilità civile; obbligazioni e contratti; impresa; famiglia; successioni; tutela dei diritti. Testi consigliati Si suggerisce lo studio di: P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, Milano, ultima edizione disponibile, con esclusione della Sezione Dodicesima. Si consiglia inoltre l’impiego di: U. CARNEVALI, Appunti di diritto privato, VI ed., Cortina, Milano, 1999. Lo studio di tale testo è obbligatorio per gli studenti non frequentanti. 153 È indispensabile la consultazione di una edizione aggiornata del codice civile e delle leggi complementari (ad esempio, l’edizione a cura di G. DE NOVA, Zanichelli, Bologna). È inoltre opportuno, per un migliore apprendimento della materia, lo svolgimento degli esercizi proposti da P. TRIMARCHI, Esercizi di diritto privato, Giuffrè, Milano Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.62 ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO - 1° Semestre Prof. Giorgio Luraschi [email protected] Contenuto e finalità Il corso intende valorizzare le potenzialità della materia per la formazione del giurista moderno. A tal fine sarà impostato secondo una duplice prospettiva: quella rigorosamente storica, che renderà conto della evoluzione del diritto privato e processuale romano dalla fondazione di Roma (753 a.C.) alla morte di Giustiniano (565 d.C.); e quella storico-dogmatica, che invece mirerà a cogliere la forza operativa dell’esperienza giurisprudenziale e normativa romana, quale componente essenziale e feconda della scienza giuridica moderna. Programma 1) Il Diritto e la tecnica della sua presentazione. 2) La dimensione storica del diritto. 3) Il soggetto del diritto. 4) Oggetto del diritto. 5) I diritti sulle cose. 6) Gli istituti processuali. 7) Gli istituti negoziali. 8) I rapporti successori. 9) I rapporti obbligatori. 10) Gli atti illeciti. Libri di testo 1) Un manuale a scelta tra uno dei seguenti: - M. MARRONE: Diritto privato romano, Giappichelli editore, Torino 2001, pp. 350. - M. TALAMANCA: Elementi di diritto privato romano, Giuffrè editore, Milano 2001, pp. 394. - D. DALLA – R. LAMBERTINI, Istituzioni di diritto romano (seconda edizione), Giappichelli Editore, Torino 2001, pp. 481. - C. SANFILIPPO, Istituzioni di diritto romano (decima edizione), Rubbettino, 2002, pp.402. - CANTARELLA, CAPPELLINI, MAROTTA, SANTALUCIA, SCHIAVONE, SPAGNUOLO VIGORITA, VINCENTI Diritto Privato romano. Un profilo storico (a cura di Aldo Schiavone), Einaudi editore, Torino 2003, pp. 489. 2) Obbligatorio per tutti: Questioni di metodo. 1. Diritto romano e dogmatica odierna, New Press ed., Como, 1996 [da pag. 1 a pag. 113]. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 154 15.63 LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI – 2° Semestre Prof. Federico Gaffuri [email protected] Finalità e programma del corso Il corso si propone un adeguato approfondimento della normativa concernente l'identificazione, la tutela, la salvaguardia, la circolazione e, più in generale, il regime giuridico dei beni culturali e paesistici. Verrà ripercorsa la vicenda volutiva (culturale e giuridica) dei concetti di bene e attività culturale e di paesaggio in rapporto con la formazione di una sensibilità sociale circa le tematiche di identificazione e salvaguardia dell'arte e le categorie dell'estetica. Le ragioni dell'intervento pubblico in materia di beni culturali e di paesaggio. Dalla 'cosa d'arte' ai beni ed alle attività culturali: fasi e percorsi della vicenda evolutiva delle correlative nozioni giuridiche. Diverse tipologie di beni: dalla 'cosa d'arte' al bene avente valore di 'testimonianza di civiltà'. Dal 'bello di natura' al concetto giuridico di paesaggio. Le funzioni amministrative ed il riparto delle competenze tra Stato, Regioni ed Enti locali alla luce del dettato costituzionale. I diversi poteri amministrativi: vincoli, autorizzazioni ed altre forme di intervento pubblico. I beni culturali come beni privati di interesse pubblico. La circolazione e trasformazione dei beni culturali. Le forme di gestione dei beni e delle attività culturali. La privatizzazione dei beni culturali. Le sanzioni ed il regime fiscale. Libri di testo “Il codice dei Beni culturali e del paesaggio”, commento a cura di Marco Cammelli, il Mulino, 2004. Gli studenti non frequentanti che intendano sostenere l’esame devono prendere contatto con il docente per concordare i libri di testo da studiare e le modalità di svolgimento dell’esame. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.64 LINGUA INGLESE – 2° Semestre Prof. Paola Baseotto [email protected] Struttura e finalità del corso L’insegnamento della lingua inglese ha il fine di offrire gli strumenti per comunicare e per la lettura e comprensione di testi in inglese, specialmente quelli di natura giuridica. Il corso propone l’introduzione e quindi lo studio della grammatica e la sintassi, la pronuncia, e la costruzione della frase in inglese; infine, saranno introdotti gli strumenti per capire ed esprimersi in modo appropriato nella lingua. Inoltre verrà studiata la terminologia tecnica/specialistica tratta da articoli/libri di argomenti economico-giuridici. Programma del corso Il corso si articola in due parti, nella prima verrà presa in considerazione “l’English for communication and comprehension”, vale a dire le nozioni grammaticali e di sintassi per 155 avere una buona padronanza della lingua; la seconda parte del corso sarà dedicata alla terminologia specialistica economico-giuridica. Libri di testo Il materiale necessario sarà fornito dal docente. Altri strumenti/materiali l’apprendimento saranno indicati durante lo svolgimento del corso. per Esami L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso noto in seguito. Gli esami si svolgono come segue: commento o riassunto di alcuni brani tratti da riviste inglesi o americane il più possibile inerenti al proprio indirizzo, da preparare secondo le indicazioni riportate qui di seguito. Alle domande poste in inglese dovranno seguire risposte in inglese, correttamente sia sotto l’aspetto grammaticale che della pronuncia. Studenti frequentanti: 8 brani tratti a scelta da riviste in inglese (The Economist, Time, Newsweek, ecc. oppure scaricati da internet) i brani devono essere di circa 1.000 parole (non verranno considerati mezze pagine, pagine incomplete, ecc.). Alle 8 pagine si aggiungeranno 200 vocaboli di terminologia economico-giuridica trattati in classe. Lo studente sarà interrogato sul significato o la traduzione in italiano dei termini. Studenti non frequentanti: 20 brani tratti a scelta da riviste in inglese (vedi sopra) il più possibile inerenti al proprio indirizzo. I brani devono essere di circa 1.000 parole. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.65 LINGUA TEDESCA – 1° Semestre Prof. Elisabetta Mazza [email protected] Il corso è rivolto a studenti di Scienze Giuridiche, Scienze del Turismo e Servizi Giuridici. Gli studenti saranno divisi in due gruppi in base ai risultati del test iniziale. Principianti Il corso intende fornire agli studenti le nozioni di base che permetteranno loro di agire ed interagire comunicativamente servendosi della lingua tedesca. Verranno esercitate le abilità necessarie alla produzione e alla comprensione di brevi testi (orali e scritti) e dell'interazione interpersonale. Manuale: AUFDERSTRASSE HARTMUT-MÜLLER JUTTA-STORZ THOMAS, Delfin (2005) (Edizione italiana). Libro di testo, Parte 1 (Lezioni 1-10), Max HueberVerlag. Grammatica di riferimento: PICHLER ERICA, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi (2002). Progrediti Il corso si rivolge a studenti che desiderino ampliare la loro competenza linguistica nell'ambito specifico del turismo. Le conoscenze già acquisite dagli studenti verranno 156 finalizzate all'adempimento di compiti comunicativi concreti, legati alla comunicazione in ambito professionale e all'acquisizione di lessico specialistico. Manuale: Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online Grammatica di riferimento: PICHLER ERICA, Grammatica tedesca. Milano, Vallardi (2002). Prove d'esame L'esame di fine corso consisterà in una prova scritta (risposte a domande di comprensione di brevi testi auditivi, di comprensione di brevi testi scritti ed esercizi di attribuzione e di completamento) e una prova orale (colloquio con il docente). É necessario aver superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della prova scritta è pari a un anno a partire dalla data della prova stessa. Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori: Goethe Institut Inter Nationes Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD) The European Language Certificates (TELC) della WBT non dovranno sostenere la prova l'esame. Verrà loro riconosciuto - dietro presentazione dell'originale del certificato e di una fotocopia - un voto corrispondente a quello ottenuto dall'ente certificatore. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.66 MEDIAZIONE PENALE – Semestre Prof.ssa Grazia Mannozzi (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Francesca Ruggieri (II MODULO) [email protected] Contenuti del corso Il corso ha per oggetto lo studio della giustizia riparativa. Si tratta di un paradigma emergente di giustizia, il cui obiettivo è offrire una più efficace tutela delle vittime del reato e ricercare, ove possibile, la conciliazione tra colpevole e offeso. Il corso si occuperà dei profili sostanziali e processuali della giustizia riparativa e della mediazione penale nei settori ordinamentali in cui si sono per ora inverate: la giustizia minorile e la competenza penale del giudice di pace. La mediazione penale verrà analizzata anche in un’ottica comparatistica, dedicando particolare attenzione all’esperienza nordamericana, sia per quanto riguarda la disciplina sostanziale sia per quanto attiene al modus procedendi. Testi consigliati: G. MANNOZZI, La giustizia senza spada, Milano, Giuffrè, 2003, limitatamente alle pagine 23-158 e 245-335. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 157 15.67 MEDICINA LEGALE – 2° Semestre Prof. Adolfo Francia [email protected] Programma del corso Il corso sarà articolato in due parti: 1) Corso Istituzionale; 2) Corso monografico. 1) Il Corso Istituzionale verterà sui seguenti argomenti: - Definizione di Medicina legale e inquadramento storico - Cenni di deontologia medica e medico legale - La causalità materiale e psichica - La perizia medico-legale in materia penale - I delitti sessuali - L’aborto - L’omicidio ed il suicidio - L’infanticidio - Il delitto di percosse e di lesioni personali - Il delitto di circonvenzione d’incapace - La perizia medico-legale in materia civile - L’interdizione e l’inabilitazione - Questioni medico-legali in materia di matrimonio e di famiglia - La capacità a testare - La valutazione del danno biologico di rilevanza patrimoniale - Cenni di medicina legale in materia assicurativa - Identificazione del vivente, del cadavere e delle tracce biologiche - Patologia medico-legale - Necroscopia medico-legale e tanatologia Il Corso Monografico verterà sul seguente tema: L’omicidio. Problematiche medico-legali, psichiatrico forensi e criminologiche. Libri di testo I testi di riferimento verranno indicati dal docente nel corso delle lezioni. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.68 POLITICA ECONOMICA – 2° Semestre Prof. Donatella Porrini [email protected] Programma Il corso si propone di esaminare dal punto di vista teorico le scelte di politica economica sia attraverso un approfondimento delle varie teorie macroeconomiche sia attraverso un’analisi di esperienze che hanno caratterizzato la realtà italiana ed europea. Oggetto di studio saranno in particolare le scelte di politica economica riguardo inflazione, disoccupazione, debito pubblico, tassi di cambio. 158 Testo di riferimento SCACCIATI FRANCESCO, FONTANA MAGDA, Lezioni di macroeconomia e di politica economica, Ed. Giappichelli, 2002. Modalità dell’esame L’esame consiste in una prova orale. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.69 RESPONSABILITÀ DELLE PERSONE GIURIDICHE – 2° Semestre Prof. ssa Grazia Mannozzi (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Francesca Ruggieri (II MODULO) [email protected] Prof. Stefano Marcolini (III MODULO) [email protected] Contenuti del corso La capacità lesiva dei corporate crimes ha richiesto la predisposizione di una normativa di carattere punitivo per le persone giuridiche. Il legislatore ha voluto fornire una risposta adeguata e coordinata col tradizionale diritto penale delle persone fisiche. Questa risposta è costituita dal d. lgs. 231/2001. Il corso avrà ad oggetto l’analisi della parte generale del decreto, con riguardo alla norme di diritto sostanziale e processuale, che verrà a sua volta condotta secondo tre prospettive. Si cercherà in primo luogo di fornire un ambientamento criminologico alla nuova normativa; in secondo luogo, si vedranno le sue potenzialità applicative, con particolare riferimento alle prime ordinanze cautelari della magistratura in materia e ai protocolli preventivi predisposti dalle più importanti persone giuridiche italiane; infine saranno esaminati le norme nella loro proiezione dinamica (i profili processuali e sanzionatori). La disciplina italiana verrà costantemente confrontata sinotticamente con alcuni significativi esempi stranieri di responsabilità degli enti (U.S.A., Francia), al fine di illuminarne pregi e difetti. Testi consigliati. I testi verranno indicati dai docenti all’inizio del corso. Altro materiale sarà a disposizione sulla piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.70 SCIENZA DELLE FINANZE – 1° Semestre Prof. Umberto Galmarini [email protected] Struttura e finalità del corso La Scienza delle finanze (in termini più generali, l’Economia pubblica) è la disciplina che studia l’attività economica delle amministrazioni pubbliche nelle moderne economie di mercato. Il corso prevede anche una parte dedicata all’Analisi economica del diritto, una branca dell’economia che applica la teoria microeconomica allo studio delle norme 159 giuridiche. Il corso vale 6 crediti, si svolge nel primo semestre e prevede 30 ore di lezione. L’orario verrà esposto in bacheca all’inizio del semestre. L’esame è orale. Programma del corso 1. Le ragioni dell’intervento pubblico in campo economico Qual è il ruolo economico dello stato? Una prima giustificazione all’intervento pubblico ha origine nei cosiddetti “fallimenti del mercato”, che si verificano quando il libero mercato non conduce “spontaneamente” ad esiti efficienti. L’intervento pubblico è giustificato nella produzione di beni pubblici, nella regolazione dei mercati non concorrenziali, nella correzione delle esternalità. Una seconda giustificazione all’intervento pubblico nasce da ragioni di equità distributiva e di “assicurazione sociale”, ragioni che hanno condotto, nei maggiori paesi industrializzati, allo sviluppo del welfare state. 2. Beni pubblici e esternalità Perché il mercato non produce spontaneamente i beni pubblici (per esempio la difesa nazionale e l’illuminazione stradale)? Quali sono i criteri che dovrebbero guidare le scelte di produzione e finanziamento dei beni pubblici? 3. Scelte collettive Quali sono le ragioni delle scelte collettive? È possibile prendere scelte collettive efficienti? Il “voto a maggioranza” conduce sempre a scelte efficienti? Il problema del “paradosso del voto”. 4. Le imposte: aspetti generali Il sistema tributario italiano. Efficienza: È vero che le imposte “distorcono” le scelte di consumatori e imprese? Equità: Secondo quali criteri dovrebbe essere ripartito il carico tributario fra i vari contribuenti? Principio della capacità contributiva e del principio del beneficio. Quali sono gli effetti delle imposte sui prezzi e sulla distribuzione del reddito? Traslazione e incidenza delle imposte. 5. L’imposta personale sul reddito Quali sono gli strumenti che determinano il grado di progressività dell’imposta? Perché negli ultimi anni si è assistito, in quasi tutti i paesi, ad una riduzione generalizzata del numero degli scaglioni di reddito e delle aliquote di imposta? La riforma dell’Ire. 6. Teoria economica della responsabilità civile In che modo dovrebbero essere “disegnate” le norme sulla responsabilità civile se l’obiettivo è quello di indurre danneggianti e vittime ad adottare un livello efficiente di precauzione? È più efficiente il criterio della responsabilità oggettiva o quello della responsabilità per colpa? Materiale didattico Il docente distribuirà in aula alcune dispense, insieme ad alcune indicazioni bibliografiche. Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente per reperire il materiale didattico. Ricevimento Il docente riceve in via Garibaldi, 1° piano, secondo le indicazioni esposte in bacheca. Il docente può essere contattato allo 031.33.05.814 (via Garibaldi), oppure via e-mail all'indirizzo [email protected] Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 160 15.71 SOCIOLOGIA DEL DIRITTO – 1° Semestre Prof.ssa Maria Cristina Reale [email protected] Programma del corso La Sociologia del diritto si è affermata come disciplina volta all’analisi dei processi di formazione e di applicazione delle norme giuridiche, evidenziando le modalità con cui i processi di mutamento sociale possono influire sull’evoluzione del diritto e viceversa. Il corso, che avrà un’impostazione essenzialmente pragmatica, si propone non solo di ripercorrere lo sviluppo storico di questa disciplina, seguendone le principali linee teoriche, ma anche di fornire alcuni parametri per un accostamento di tipo critico allo studio del diritto. Nel corso delle lezioni ci si soffermerà su alcuni temi affrontati negli studi di carattere sociologico-giuridico, come: le funzioni del diritto, il concetto di sistema giuridico e i suoi rapporti con gli altri sistemi sociali (per esempio, quello politico e quello economico), la figura del giudice, i rapporti esistenti tra diritto e opinione pubblica, con particolare attenzione ai rapporti tra diritto e mass media. Durante il semestre verranno inoltre organizzati seminari vertenti su alcune delle tematiche analizzate e verranno eventualmente discussi progetti di ricerca empirica, con la partecipazione degli studenti interessati. Programma d’esame per gli studenti frequentanti: L’esame consisterà in un colloquio vertente sugli argomenti trattati a lezione (e sui materiali eventualmente distribuiti), nonché sul seguente testo fondamentale: V. FERRARI, Diritto e società. Elementi di sociologia del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2004. Per gli studenti non frequentanti: 1. Libro di testo V. FERRARI, Diritto e società. Elementi di sociologia del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2004 2. Libro di lettura a scelta dello studente a) R. TREVES, Sociologia del diritto. Origini, ricerche, problemi, Einaudi, Torino, 1996 (limitatamente ai capitoli nn.1-5 e n. 7) b) H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino, 1970 c) G. PECES BARBA, Teoria dei diritto fondamentali, Giuffrè, Milano, 1993. La frequenza al corso costituirà criterio preferenziale per l’assegnazione di tesi e dissertazioni scritte. Eventuali modifiche verranno comunicate nel corso dell’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.72 STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (CORSO BASE) - 1° Semestre Prof.ssa Claudia Storti Storchi [email protected] 161 Modalità di svolgimento del corso Le lezioni si svolgeranno dal 4 ottobre al 20 dicembre nei giorni di martedì (h. 9-12) e mercoledì (h. 11-13). La frequenza al corso sarà verificata nelle ore di lezione. I frequentanti sono invitati a sostenere due prove scritte (una a fine ottobre e una a fine novembre). Nel caso che le prove abbiano esito positivo, le rispettive parti del corso non dovranno più essere preparate per l’esame finale. Testi per l’esame A partire dal primo appello del mese di gennaio 2006, i testi adottati per la preparazione dell’esame saranno senza eccezioni (e anche per coloro che sono iscrittti ad anni anteriori al secondo) A. PADOA SCHIOPPA, Il diritto nella storia d’Europa. Il Medioevo, parte prima, Padova, Cedam, 2005, soltant i capitoli IV e V; A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa nella storia del diritto, Bologna, Società Editrice il Mulino, 2003, soltanto i capitoli I, III, IV, VI, VII, X, XI, XIV, XVI. Durante il corso saranno distribuiti fonti e documenti direttamente o con pubblicazione sulla piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. N.B.: Gli studenti a tempo parziale dovranno studiare tutto il volume. L’elaborazione del corso è fondata, tra l’altro, su alcuni testi che si ritengono fondamentali per tutti gli studenti che volessero approfondire le tematiche affrontate nelle lezioni. Tra questi segnaliamo, oltre all’intero volume di A. PADOA SCHIOPPA, Il diritto nella storia d'Europa. Il medioevo, parte prima, Padova, Cedam, 2005; A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa, Le fonti e il pensiero giuridico, I, Milano, Giuffrè, varie edizioni; e A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa, Le fonti e il pensiero giuridico, 2, Milano, Giuffrè, 2005. Durante il corso saranno distribuiti testi cartacei o pubblicati sul sito intenet. Contenuto e finalità della disciplina Introduzione alla storia giuridica italiana ed europea medievale, moderna e contemporanea. Temi del corso 1. Svolgimento della storia europea nei suoi caratteri comuni dal tardo antico all’età contemporanea (cfr. A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. XVI Verso una storia del diritto europeo, pp. 567-596). 2. Elementi fondamentali della storia del diritto italiano (cfr. A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. I Una identità problematica, pp. 17-49). 3. Istituti germanici (A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. VII Delitto e pace privata, pp.209-250). 4. Fonti giuridiche e istituzioni giuridiche territoriali nell’età medievale (cfr. A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. III Diritto e istituzioni nell’età comunale, pp. 83-100, e cap. IV Federalismo medievale, pp. 101-122). 5. L’interpretazione del diritto nei secoli XII-XV (Glossa, Commento, e Umanesimo giuridico) e il ruolo dei giuristi (A. PADOA SCHIOPPA, Il diritto nella storia d’Europa ultimo capitolo). 6. Fonti del diritto, istituzioni giuridiche, correnti dottrinali e ruolo dei giuristi tra XVI e XVIII secolo (A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. X Stato moderno e diritto, pp. 315-363, e cap. XI Gli stati assoluti, pp. 365-405). 7. Dall’Illuminismo alla Codificazione alle Costituzioni (A. PADOA SCHIOPPA, Italia ed Europa, cap. XIV Dal Codice Napoleone al Codice civile, pp. 495-527). 162 Nell’ambito di questa scansione di carattere cronologico il corso si soffermerà sui seguenti ulteriori temi: - Fonti normative; - Istituzioni giuridiche di carattere territoriale (generali e locali) e personale, con particolare riguardo agli istituti di governo e a quelli giudiziari; - Metodi di interpretazione delle fonti del diritto: nel diritto canonico, nella scienza giuridica dei glossatori, dei commentatori, dei trattatisti, della giurisprudenza dei grandi tribunali, delle consoli d'azioni e della codificazione; - La formazione del giurista; - Formazione, ruolo, funzioni e rapporto del giudice con le istituzioni di governo; - Rapporto tra fonti normative, dottrina del diritto e giurisprudenza giudicante. Verifiche Tra i mesi di novembre e di dicembre saranno effettuate almeno due verifiche scritte sulla parte di programma già svolta a lezione, il cui esito concorrerà alla determinazione del voto finale. In caso di esito positivo la parte di corso oggetto della verifica non dovrà più essere preparata per l’esame di profitto. Tesi Per l’assegnazione di tesi (per gli studenti della laurea quadriennale e per quelli della laurea magistrale) e di tesine (per gli studenti della laurea triennale) occorre rivolgersi ai docenti (Prof. Claudia Storti e Elisabetta D’Amico) negli orari di ricevimento. Per ulteriori dati e informazioni relativi al corso vi preghiamo di rivolgervi direttamente ai docenti oppure di consultare il sito della Facoltà e la piattaforma e-learning, sul sito di Ateneo. 15.73 STORIA DEL DIRITTO PROGREDITO) – 1° Semestre Prof.ssa Cristina Danusso [email protected] MEDIEVALE E MODERNO (CORSO Contenuto e finalità della disciplina Il corso si propone di illustrare la genesi ed alcune linee evolutive del processo di codificazione penale in Europa tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’‘800 con particolare riguardo alle vicende italiane. Programma del corso É nell’intenso dibattito settecentesco che il cosiddetto ‘problema penale’ viene alla ribalta in tutta la sua drammaticità e urgenza e man mano assume forme sempre più definite: se alcuni aspetti erano già stati focalizzati nell’ambito delle correnti giusnaturalistiche, è solo con gli illuministi che esso emerge in termini generali e astratti. È, dunque, indispensabile prendere le mosse da un’analisi dei risvolti penalistici del pensiero di Montesquieu, di Voltaire e, soprattutto, di Beccaria, che tanta influenza avrà sulle riforme successive. Si esaminano, quindi, anzitutto le innovazioni legislative dei sovrani illuminati in Toscana, in Austria e in Prussia: accanto alla Leopoldina, al codice penale di Giuseppe II (cui poi Francesco I nel 1803 diede nuova veste) e all’Allgemeines Landrecht, non si tralascia di analizzare il progetto lombardo del 1791, allo scopo di verificare come, anche prima 163 dell'arrivo dei Francesi, vi fossero nella penisola italiana aree già pronte alla sostituzione delle vecchie fonti di antico regime con un codice sistematico e razionale, imperniato su principi in parte nuovi. Si passano quindi in rassegna le tumultuose e travagliate vicende rivoluzionarie francesi, dalla Dichiarazione dei diritti del 1789 e dal code pénal del 1791 alla legislazione del periodo del Terrore, a quella del Direttorio, per giungere, infine, alla ‘restaurazione’ napoleonica e alla promulgazione del codice del 1810. Seguendo le ripercussioni degli eventi d’oltralpe nei territori italiani, si viene a considerare la fervida attività di progettazione, che, pur stimolata dal Bonaparte, da lui stesso sarà poi quasi totalmente fatta archiviare in vista di una generale francisation dei suoi domini diretti e indiretti. Il discorso si chiude con una breve panoramica sulla legislazione penalistica dei singoli Stati dell’Italia preunitaria, nella quale, accanto ad indirizzi reazionari, si riscontrano chiari segni di continuità col recente passato. Organizzazione del corso Il corso si svolgerà nel I semestre; le lezioni si alterneranno ad esercitazioni su testi tratti dal volume Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, (Con una raccolta di lettere e documenti relativi alla nascita dell’opera e alla sua fortuna nell’Europa del Settecento) a cura di Franco Venturi, Torino, Einaudi Tascabili, 1994, e su materiali letterari, legislativi e giurisprudenziali che saranno distribuiti a lezione o disponibili in internet nell’ambito del programma di e-learning predisposto dalla Facoltà. Sarà verificata periodicamente la frequenza alle lezioni da parte non solo degli studenti iscritti al I anno del biennio specialistico, ma altresì degli studenti fuori corso del cessato ordinamento quadriennale che desiderino sostenere l’esame come frequentanti. Testi consigliati: Per i non frequentanti: A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico. II, Milano, Giuffrè, 2005, esclusa la Parte I, Dalla nascita al tramonto del diritto comune (pp. 14-68). Per i frequentanti: A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico. II, Milano, Giuffrè, 2005, limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione. C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, (Con una raccolta di lettere e documenti relativi alla nascita dell’opera e alla sua fortuna nell’Europa del Settecento) a cura di Franco Venturi, Torino, Einaudi Tascabili, 1994. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.74 STORIA DEL DIRITTO ROMANO – 1° Semestre Prof. Giorgio Luraschi [email protected] Contenuto e finalità Premessi alcuni cenni sulla utilità dello studio storico del diritto per la formazione del giurista moderno, sulla storiografia romanistica e sui più moderni metodi di indagine, 164 verranno esaminate nel loro svolgersi le istituzioni pubbliche romane, nonché le fonti di produzione e di cognizione del diritto romano dalle origini a Giustiniano. La trattazione più strettamente giuridica sarà arricchita di ampi riferimenti alla realtà storica, politica e sociale del mondo romano, con frequente ricorso ad altre discipline umanistiche (archeologia, epigrafia, numismatica ecc.) ed all’esame diretto delle fonti letterarie più significative. Programma 1. Il diritto romano ed il suo studio. 2. Le origini di Roma. 3. L’organizzazione politica primitiva. 4. Il primitivo sistema delle fonti. 5. La repubblica. 6. Il decemvirato legislativo e le XII tavole. 7. Lo stato patrizio-plebeo (la magistratura, il popolo e il senato). 8. L’espansione di Roma (alleanza, municipi, colonie e province). 9. Le fonti del diritto (lex, ius honorarium, ius gentium, interpretazione giurisprudenziale). 10. La crisi dello stato-città: la fase tribunizia (Gracchi); la fase senatoria (Silla); la fase del potere personale (Pompeo e Cesare). 11. La costituzione augustea e la fondazione del Principato. 12. Le fonti del diritto durante il principato. 13. La monarchia assoluta: definizione ed ordinamento. 14. Le fonti del diritto in età postclassica: leges e iura. 15. Le leggi romano-barbariche. 16. La compilazione giustinianea. 17. Il diritto romano dopo Giustiniano. Libri di testo 1) G. SCHERILLO - A. DELL’ORO, Manuale di storia del diritto romano, Cisalpino ed., 1990 Milano, pagg. 1-598. 2) G. LURASCHI, Storia di Como antica, Ed. New Press, Como 1997, solo i seguenti articoli: - Como 2050: origini di una città, pagg. 3-16. - Nuove riflessioni sugli aspetti giuridici della romanizzazione in Transpadania, pagg. 273299. - La Lex Vatinia de colonia Comum deducenda, pagg. 303-335. - Le due fondazioni di Como, pagg. 383-398. - Aspetti giuridici e storici della fondazione di Novum Comum, pagg. 423-457. - Aspetti di vita pubblica nella Como dei Plini, pagg. 461-495. - Il praefectus classis cum curis civitatis, pagg. 561-587. - Problemi giuridici della romanizzazione delle Alpi, pagg. 717-746. Al volume è collegato un fascicolo, curato dal Dott. M. Miglietta, con la traduzione italiana di tutte le fonti greche e latine e della letteratura straniera. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.75 STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE – 2° Semestre Prof. Claudia Storti Storchi [email protected] Prof. Cristina Danusso [email protected] Contenuto e finalità della disciplina 165 Introduzione alla storia giuridica del XIX e XX secolo, con particolare riguardo alla storia della giustizia penale e alla storia della famiglia. Programma del corso Parte generale Le riforme del diritto costituzionale, recenti o in fase di elaborazione, e le prospettive di una più forte integrazione giuridica europea suggeriscono di riflettere con maggior attenzione sulle radici secolari del diritto e delle istituzioni giuridiche nazionali, sui problemi affrontati al tempo dell’unificazione dei grandi Stati europei, come in particolare l’Italia e la Germania, sulle vie percorse dalla scienza giuridica italiana ed europea e sulle scelte del legislatore negli ultimi centocinquant’anni. Nella prima parte del corso sarà dato particolare rilievo all’evoluzione - poco nota, ma fondamentale per la comprensione dei fondamenti giuridici ed istituzionali dell’ordinamento attuale – del diritto italiano dall’inizio del 1800 attraverso le fasi della dominazione francese, della Restaurazione, dell’Unificazione nazionale (1861) e fino alla fondazione della Repubblica. In questo contesto, si focalizzerà l’attenzione soprattutto sul dibattito generale relativo alla codificazione e sui lavori preparatori per la codificazione e per la formazione delle leggi fondamentali dell’Italia unita, nel quadro del contrasto tra i principali orientamenti dottrinali italiani ed europei che fecero da sfondo all’elaborazione di progetti e di testi legislativi. Su questa base di carattere generale, il corso sarà articolato in due temi di carattere monografico, uno relativo alla storia del processo penale e uno relativo alla storia della famiglia. I MODULO Storia del diritto internazionale Recenti studi e ricerche hanno portato a riscoprire le radici della formazione del diritto dei rapporti internazionali sia sotto il profilo del diritto internazionale privato che sotto quello del diritto internazioinale pubblico. Le norme per la soluzione dei conflitti di legge nello spazio, così come quelle relative al diritto consolare, ai trattati, alla pace e alla guerra risalgono al medioevo; tra il XVI e XVII secolo si formano le principali correnti del diritto internazionale pubblico. Nel secolo XIX si forma la scienza del diritto internazionale. Il corso si svolgerà con la partecipazione attiva degli studenti sulla discussione di alcuni testi che costituiscono le tappe fondamentali nella storia della fgormazione e dell’evoluzione della scienza giusinternazionalistica. Gli studenti a tempo parziale sono invitati a rivolgersi al docente per concordare il programma ed il testo d’esame. II MODULO Storia del diritto di famiglia L’evoluzione dei principali istituti del diritto della persona e della famiglia costituisce un profilo particolarmente significativo per valutare i grandi mutamenti giuridici e sociali avvenuti dalla fine del Settecento ai giorni nostri. Prendendo avvio dai principali caratteri di queste materie nell’ancien régime e dal profondo mutamento introdotto nella concezione dei rapporti familiari e sociali dalla “rivoluzione illuministica”, gli istituti del matrimonio, della separazione, del divorzio, della patria potestà, dell’adozione, della condizione giuridica dei figli e della donna anche con riguardo alla successione ereditaria, saranno analizzati in alcuni testi legislativi fondamentali del XIX 166 secolo (codice napoleonico del 1804, austriaco del 1811, esteso al Lombardo Veneto nel 1816, codici della Restaurazione italiana, codice civile italiano del 1865) fino alle grandi riforme del XX secolo. A. Organizzazione del corso Il corso si svolgerà nel II semestre. Le lezioni saranno alternate con la lettura di testi e fonti relativi al programma. Sarà verificata periodicamente la frequenza alle lezioni da parte degli studenti del nuovo ordinamento e di coloro che, in quanto studenti fuori corso del cessato ordinamento quadriennale o in quanto iscritti al corso di Scienze giuridiche con scansione quinquennale, desiderino sostenere l’esame come frequentanti. B. Programma di esame per i frequentanti Per i frequentanti i testi e i materiali per sostenere l’esame finale saranno concordati durante il corso. B. Programma di esame per i non frequentanti, secondo quanto specificato al punto A.: 1. A. AQUARONE, L’unificazione legislativa e i codici del 1865, Milano, Giuffrè, 1960, pp. 1-80 2. e in aggiunta: per il I MODULO: saranno fornite indicazioni con avvisi in bacheca e sulla piattaforma di elearning; per il II MODULO: G. VISMARA, Il diritto di famiglia in Italia dalle riforme ai codici. Appunti, Milano, Giuffrè, 1978 (il saggio è contenuto anche in G. VISMARA, Scritti di storia giuridica, 5, La famiglia, Milano, Giuffrè, 1988, pp. 65-137). Per ulteriori dati e informazioni relativi al corso vi preghiamo di rivolgervi direttamente ai docenti oppure di consultare il sito della Facoltà e la piattaforma e-learning, sul sito di Ateneo. 15.76 STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE – 1° Semestre Prof. Giorgio La Rosa [email protected] Programma del corso La Storia delle Dottrine Politiche è una disciplina scientifica che ha come suo oggetto la conoscenza, la discussione e la verifica critica delle idee che nel corso della storia hanno costituito riflessioni sistematiche e propositive sull’individuo ed i suoi valori e principi, le libertà ed i diritti, l’organizzazione della società e il potere dello Stato sia per quanto attiene i loro specifici contenuti, sia per i loro diversificati sviluppi ed i loro reciproci rapporti. Questa disciplina ha un carattere tipicamente “di frontiera” tra i diversi approcci scientifici ai temi della politica; quest’ultima, ovviamente, intesa nel suo autentico significato di “progettualità complessa di carattere etico, filosofico, sociale, economico e giuridico”. In conseguenza di queste sue caratteristiche la Storia delle Dottrine Politiche ha assunto nel contesto scientifico e culturale europeo ed internazionale una sua netta autonomia rispetto ad altre discipline con le quali ha avuto e mantiene tuttora strette relazioni (filosofie, diritti, storie, sociologie, studi economici). Inoltre essa ha sviluppato sempre più natura e metodologie storiche ponendosi perciò in un rapporto costante e dialettico con lo studio e l’analisi delle istituzioni pubbliche e sociali che 167 rappresentano nei mutevoli contesti delle civiltà e nei diversi spazi geografici l’attuazione giuridica ed organizzativa di qualsiasi progettualità politica, teorica e dottrinaria. Nella tradizione accademica italiana a partire dal fondatore della disciplina, Gaetano Mosca (1858-1941), lo studio delle idee politiche e della loro storia è stato congiunto sempre con quello delle istituzioni. In particolare con i temi che riguardano le forme dello Stato e del Governo, la formazione ed il ricambio dei gruppi dirigenti che esercitano il potere politico. A questa stretta connessione tra la Storia delle Dottrine Politiche e la Storia delle Istituzioni si ispira culturalmente e metodologicamente il presente Corso giacchè è ormai assai chiara la stretta quanto imprescindibile correlazione che sempre si instaura tra le dottrine politiche e le istituzioni che esse progettano concettualmente e che si realizzano, o naufragano, quando tentano d’imporsi nella società e nella storia. Contenuto del Corso Questo Corso ha come tema “Politica e istituzioni”. “Politica” come atti, accadimenti, linguaggi e discorsi e come riflessione ed elaborazione dottrinale e critica su di essi. “Istituzioni” come forme e strutture dei poteri in quella complessa organizzazione sociale e politica che ha costituito lo Stato moderno nel suo sviluppo dal 1500 sino ai nostri giorni. Lo sviluppo del Corso è impostato su tre ordini di problemi. 1. A livello introduttivo e metodologico, verrà presentata ed analizzata la storia e le teorie dell’elitismo politico, sia italiano che internazionale, con riferimenti specifici all’elitismo democratico italiano; 2. In secondo luogo segue l’esposizione e l’analisi di concetti e pensatori politici distinti in tre periodi: a) Età moderna; b) Ottocento; c) Novecento. In via generale ogni problematica è centrata su un tema essenziale e rilevante dal punto di vista della Storia delle Dottrine Politiche: tra il XVI ed il XVIII secolo la formazione dello Stato moderno; nel XIX secolo il rapporto tra società e Stato considerato all’interno del grande processo di cambiamento politico, costituzionale ed economico - produttivo che ha caratterizzato le diverse fasi della industrializzazione; nel XX secolo la drammatica e per nulla ancora conclusa dialettica tra i totalitarismi ideologici e massificanti e le libertà; Seminario e laboratori di Storia delle Dottrine Politiche Il Corso prevede, accanto alle lezioni accademiche secondo la programmazione della Facoltà, anche l’organizzazione di un Seminario di approfondimento e di discussione, il cui tema verrà comunicato durante le lezioni. Sono previste altresì alcune lezioni-laboratorio che vedranno la partecipazione sia di accademici che di studiosi e di personalità che si sono occupati delle tematiche del Corso. Testo obbligatorio di studio E.A. ALBERTONI – P. BAGNOLI, “Studi sull’elitismo. L’elitismo politico rivisitato. L’elitismo democratico italiano: Gobetti, Dorso, Burzio e Rosselli ”, Milano, Giuffrè, 2001, pp. LVII - 199. Letture consigliate (da concordare caso per caso) - E.A. ALBERTONI, “Stati e Federazioni. Interpretazioni del Federalismo”, Milano, Eured, 1998, (pp. III-XXXI, pp. 153-256); 168 - G. LA ROSA, “Il sigillo delle Riforme. La ‘Costituzione’ di Pietro Leopoldo di Toscana”, Milano, Vita e Pensiero, 1997; - C.A. PILATI, “La chiesa non è uno Stato. Scritti scelti di un illumista trentino”, a cura di S. B. Galli, Roma, Carocci, 2002; - W. REINHARD, “Il pensiero politico moderno”, Bologna, Il Mulino, 2000; - H. FENSKE, “Il pensiero politico contemporaneo”, Bologna, Il Mulino, 2005; Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.77 TEORIA GENERALE DEL DIRITTO – 2° Semestre Prof. Adrián Rentería Díaz [email protected] Finalità della disciplina Teoria generale del diritto è un insegnamento facoltativo del 3° anno del Corso di laurea in Scienze Giuridiche. Nel quadro degli studi giuridici, questa materia, ad integrazione dell’insegnamento di Filosofia del diritto, si occupa dell’analisi delle nozioni generali presupposte nella conoscenza e nella pratica giuridica. Particolare attenzione viene rivolta inoltre all’analisi dei metodi di produzione e interpretazione del diritto, all’interno della cornice teorica più generale che pone al centro dell’attenzione la problematica connessa all’ordinamento giuridico. Oggetto e metodo del corso Il corso si svolgerà prevalentemente con modalità seminariali, tendenti a promuovere la partecipazione attiva degli studenti mediante la lettura e l’esame di testi. Il programma della materia si pone come obiettivo fondamentale l’analisi critica di uno dei problemi fondamentali della teoria del diritto: l’interpretazione. A tal fine, quale premessa necessaria, il soggetto iniziale da esaminare sarà la teoria dell’ordinamento giuridico e i suoi principali punti critici: la completezza, la coerenza e l’unità. Successivamente si affronterà lo studio del diritto dal punto de vista della semiotica, in modo di rendere evidente le difficoltà legate al significato dei testi giuridici. Addentrandosi nel problema dell’interpretazione, dapprima si esaminerà il concetto nella sua dimensione generale (letteraria, ecc.) e successivamente nella sua specificità giuridica, evidenziando le principali teorie al riguardo così come i loro presupposti e le loro ricadute pratiche sulla teoria del diritto e sull’attività concreta degli operatori giuridici (giudici, amministratori, ecc.). Infine, alla luce della teoria dell’argomentazione, si evidenzieranno in modo critico i principali modelli di giustificazione giudiziale, dal modello logico-deduttivo o formale a quello induttivo e quello retorico. Letture per sostenere l’esame Per studenti iscritti al corso di Scienze Giuridiche con modalità tempo parziale. Per studenti iscritti al corso di Giurisprudenza (vecchio ordinamento). 169 N. BOBBIO, Teoria generale del diritto, Giappichelli, Torino, 1993 (solo la 2a parte, intitolata “Teoria dell’ordinamento giuridico”); C. LUZZATI, L’interprete e il legislatore, Giuffrè, Milano, 1999 (solo i capp. II, IV, V); L. FERAJOLI, Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale, Laterza, Roma-Bari, 1989 (qualsiasi edizione, solo i capp. I, III) Per i studenti frequentanti: Agli studenti – a prescindere dal loro corso di Laurea - che frequenteranno il corso con regolarità, con modalità concordate preventivamente con il docente, saranno segnalate durante lo svolgimento del corso stesso le letture oggetto dell’esame di profitto. Va da sé che per gli studenti iscritti al corso di Laurea in Scienze Giuridiche con modalità triennale, una volta inserita questa materia nel loro piano di studi, la frequenza al corso è da intendersi obbligatoria. N.B. Per Teoria generale del diritto è propedeutico il corso di Filosofia del diritto. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO 15.78 ARCHEOLOGIA CLASSICA – 2° Semestre Prof. Mario Davide Locatelli [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso intende fornire uno sguardo complessivo sull’archeologia classica, nella sua moderna veste di disciplina composita e articolata riguardante lo studio del mondo greco e romano. La caratterizzazione del corso di laurea spinge anche a individuare i punti di contatto tra il mondo dell’archeologia e quello del turismo culturale. Articolazione del corso Il corso è articolato in due moduli. Nel primo, inteso a fornire agli studenti elementi metodologici per l’approccio alla produzione del mondo antico, verranno forniti cenni di storia della disciplina, seguiti dall’analisi di particolari contesti monumentali e di esempi della produzione figurativa e architettonica del mondo classico. Nel secondo, con maggiore aderenza ai contenuti del corso di laurea, si prevede la progettazione e l’illustrazione di itinerari a carattere archeologico e culturale su destinazioni scelte in ambito regionale, nazionale o più genericamente mediterraneo. Gli itinerari progettati a cura degli studenti verranno valutati in sede d’esame. Gli approfondimenti tematici svolti durante le lezioni e il carattere seminariale del secondo modulo rendono fortemente consigliabile la frequenza del corso. Bibliografia - BONA CASTELLOTTI M., Percorso della storia del’arte, 1, Dalla Preistoria al Gotico, Einaudi Scuola, Milano 2004, limitatamente ai capitoli 1 (a partire da Creta e il dominio 170 minoico), 2 (Il mondo greco: formazione e periodo arcaico), 3 (Il mondo greco classico e tardo-classico), 4 (L’Ellenismo: la creazione di un universo culturale), 6 (Roma: dalle origini alla Repubblica), 7 (Roma imperiale: dal rinnovamento al tempo di Augusto all’età costantiniana) - MANACORDA D., Prima lezione di archeologia, Editori Laterza, Roma-Bari 2004 - BIANCHI BANDINELLI R., Introduzione all’archeologia, Editori Laterza, Roma-Bari, ultima edizione, limitatamente alla Prefazione e ai capitoli I, V, VII. Eventuale bibliografia aggiuntiva verrà comunicata nel corso delle lezioni Per coloro che non potessero frequentare il corso si richiede la lettura dei seguenti testi, in alternativa,: PULIGA D. - PANICHI S., In Grecia, Einaudi, Torino 2001 PULIGA D. - PANICHI S., Un’altra Grecia, Einaudi, Torino 2004 DEL CORNO D., DEL CORNO L., Nella terra del mito. Viaggiare in Grecia con dèi, eroi e poeti, Mondadori, Milano 2002 Eventuali modifiche verranno comunicate durante le lezioni Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.79 ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO – 1° Semestre Prof.ssa Tatiana Pedrazzi [email protected] Obiettivi formativi Al fine di contribuire alla formazione di operatori qualificati nel campo del turismo, il corso intende offrire una sintesi dell’articolato panorama culturale delle civiltà antiche del Vicino Oriente. Una particolare attenzione verrà prestata all’individuazione delle tappe fondamentali dello sviluppo culturale, al riconoscimento dei fenomeni di interculturalità e alla comprensione dei profondi legami intercorsi fra le civiltà del Vicino Oriente e quelle del bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Oltre che all’acquisizione di una coscienza della matrice comune che sta all’origine di percorsi culturali ed artistici differenti fra Oriente e Occidente, il corso intende mirare anche alla conoscenza delle più importanti scoperte archeologiche e delle principali testimonianze artistiche che costituiscono oggi un polo d’attrazione privilegiato per un turismo colto, sia nei luoghi di origine delle civiltà orientali, pur fra gli enormi problemi attuali, sia all’interno delle maggiori istituzioni museali europee. Contenuti Nella prima parte del corso verrà offerta, come introduzione, una breve sintesi di alcuni fra i principali sviluppi culturali delle civiltà vicino-orientali, che si collocano nell’ampio arco cronologico compreso fra la cosiddetta “rivoluzione urbana” intorno al 3500 a.C. e l’unificazione del Vicino Oriente sotto l’impero persiano achemenide nel V sec. a.C. Nella seconda parte del corso, prestando attenzione anche alla situazione attuale dei luoghi e del patrimonio artistico-archeologico, si analizzeranno alcune testimonianze storicoarcheologiche relative ad una delle regioni del Vicino Oriente che maggiormente hanno attratto e attraggono turisti e visitatori: la Palestina. 171 Ci si soffermerà soprattutto sulle testimonianze del culto e della religione nel I millennio a.C., fra Filistei, Israeliti e Fenici. Nella terza ed ultima parte del corso, un approfondimento conclusivo permetterà di conoscere da vicino le testimonianze della cultura fenicia in Italia e i principali luoghi turistici in cui queste testimonianze sono conservate. Argomenti specifici 1^ parte del corso - Introduzione alla disciplina: il Vicino Oriente Antico come “culla della civiltà” e terra d’incontro di popoli diversi - La ricerca archeologica nel Vicino Oriente: l’avventura dei primi scopritori delle civiltà orientali. - La Mesopotamia alle origini della civiltà: la nascita della scrittura e la nascita della città Attualità di un luogo pieno di storia: l’Iraq e il suo patrimonio archeologico 2^parte del corso 1. La Palestina, terra contesa e crocevia di popoli 2. Nuovi popoli in Palestina alle soglie del I millennio a.C.: il rapporto con l’Occidente e la questione dei misteriosi “Popoli del Mare” 3. Culture a confronto: Israeliti, Filistei, Fenici. 4. Il culto e gli aspetti religiosi dei vari popoli residenti in Palestina: templi, santuari, oggetti votivi e cultuali. 5. Una visita a Gerusalemme: stratificazione storica e simbolica dei luoghi sacri, fra religione ebraica, Islam e Cristianesimo. 3^ parte del corso I Fenici in Italia: luoghi del turismo archeologico in Sicilia e Sardegna. Programma d’esame L’esame avrà svolgimento orale, attraverso un colloquio che verterà sugli argomenti trattati durante il corso e approfonditi dagli studenti tramite lo studio dei seguenti testi: - I. OGGIANO, Dal terreno al divino. Archeologia del culto nella Palestina del I millennio, Carocci, Roma, 2005. - C. BONNET, I Fenici, Carocci, Roma 2004. - Materiale fornito a lezione (dispense della docente). Gli studenti non frequentanti dovranno concordare con la docente il programma d’esame, che comprenderà lo studio di alcuni testi aggiuntivi rispetto a quelli sopra elencati. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.80 CINEMA, TELEVISIONE, FOTOGRAFIA – 1° Semestre Prof. Luca Toselli [email protected] Oggetto del corso Rossellini, dal cinema alla televisione. Programma d’esame per studenti frequentanti 172 - 1 soggetto - 10 pagine di sceneggiatura scritte individualmente - PAOLO BERTETTO ( a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet Libreria, 2002, solo i capp.: 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 14. - M. GIAMMUSSO, Vita di Rossellini, Elleu Multimedia editore, 2004 - saper discutere dei film visti e analizzati durante il corso. Programma d’esame per studenti NON frequentati - P. BERTETTO ( a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet Libreria, 2002, solo i capp.: 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 14. - M. GIAMMUSSO, Vita di Rossellini, Elleu Multimedia editore, 2004 - G. RONDOLINO - D. TOMASI, Manuale del Film. Linguaggio, racconto, analisi, Utet Libreria, 1995. - S. RENZO, Se non la smetti ti spengo ..., Bambini, comunicazione televisiva, società, Cittadella Editrice, 2001 - Visione di 1 film di Orson Welles, 1 film di Rossellini, 1 film di Truffaut, 1 film di Godard. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.81 DIRITTO DEL LAVORO – 2° Semestre Prof. Marco Novella [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso fornisce nozioni relative alla disciplina legale e contrattuale collettiva dei rapporti di lavoro nel settore del turismo. Ad una prima parte del corso, di carattere generale, nella quale sono affrontati i temi delle fonti e della struttura del contratto di lavoro, nonchè della disciplina del rapporto, fa seguito una seconda parte di carattere applicativo, nella quale sono trattate le forme contrattuali flessibili impiegate nel settore del turismo. Programma del corso - Le fonti del diritto del lavoro - L’organizzazione e l’azione sindacale - Il contratto collettivo di lavoro: natura, funzione, efficacia - Il contratto di lavoro subordinato - Poteri e obblighi delle parti - Il licenziamento - Il lavoro flessibile (con particolare riguardo al contratto collettivo del settore turistico) - Il contratto a tempo determinato - Il contratto di inserimento - L’apprendistato - Part-time, job on call, job haring - La somministrazione di lavoro - Il lavoro a progetto 173 - Il lavoro occasionale - I tirocini e gli stage Modalità d’esame L’esame conclusivo si svolge in forma orale. Le prove intermedie per gli studenti frequentanti si svolgono in forma scritta. Testi consigliati M.V. BALLESTRERO, Diritto sindacale. Lezioni, Giappichelli, Torino, 2004, limitatamente alle seguenti parti: Parte I, Capitolo quarto; Parte II; Capitolo primo, sezz. II, III, Capitolo secondo, sezz. I, II; Parte terza, Capitolo primo (tutto) e capitolo secondo, sez. I. M. ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, ultima ed., limitatamente alle seguenti parti: Capitolo I, Capitolo II, Capitolo IV, Capitolo VI, Capitolo VII, Capitolo VIII, Capitolo IX, Capitolo X. Nel mese di settembre 2005 è prevista l’uscita dell’edizione aggiornata del manuale. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.82 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA – 2° Semestre Prof. Fabrizio Vismara [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso è diretto a fornire una conoscenza della struttura istituzionale, delle competenze e funzioni dell’Unione Europea, comprensiva della Comunità Europea, e del suo ordinamento, con particolare attenzione alla condizione delle persone fisiche e giuridiche. Programma del corso - La formazione della Comunità Europea e dell’Unione Europea - Le fonti del diritto comunitario: i trattati e il diritto derivato - Le istituzioni dell’Unione Europea e della Comunità Europea - Gli atti delle istituzioni e la loro efficacia nell’ordinamento interno - La tutela giurisdizionale Testo consigliato POCAR, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano 2004. È indispensabile la conoscenza del Trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione Europea, così come modificato dal Trattato di Amsterdam. L'esame di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico a Diritto dell'Unione europea. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 174 15.83 DIRITTO REGIONALE – 2° Semestre Prof. Mauro Renna [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso verterà sulla disciplina degli ordinamenti regionali, in piena evoluzione dopo la recente entrata in vigore del nuovo Titolo V della Costituzione, con lo scopo precipuo di studiare, nella sua problematicità, la forma rinnovata dell’ordinamento repubblicano alla luce dei rapporti tra lo Stato e le autonomie regionali (e locali) disegnati dalla riforma costituzionale. Programma del corso - La sovranità regionale fra autonomismo e federalismo. Le autonomie speciali, le autonomie differenziate e le autonomie ordinarie. Regioni, Unione europea e rapporti internazionali. - Le fonti regionali nel quadro del sistema legislativo nazionale. Statuti, leggi e regolamenti. Le competenze normative regionali, i loro limiti e i loro rapporti con la legislazione statale. - Le forme e gli organi di governo delle Regioni. L’esercizio delle competenze normative regionali. I conflitti costituzionali di competenza. - L’organizzazione amministrativa delle Regioni. Le competenze amministrative regionali e il loro esercizio. Le forme di collaborazione fra Stato, Regioni ed Enti locali. I poteri sostitutivi dello Stato. I conflitti di competenza. - La finanza delle Regioni tra autonomia e perequazione. I bilanci e le leggi finanziarie regionali. I tributi regionali e la compartecipazione al gettito dei tributi erariali. Testo consigliato S. BARTOLE – R. BIN – G. FALCON – R. TOSI, Diritto Regionale. Dopo le riforme, il Mulino, Bologna, ultima edizione. La letteratura e la giurisprudenza costituzionale sulle recenti riforme sono in costante fioritura ed evoluzione. Durante lo svolgimento del corso, potranno quindi essere suggerite diverse o ulteriori indicazioni bibliografiche e sarà fornito materiale didattico aggiornato, con particolare riferimento alle sentenze della Corte costituzionale. Potranno inoltre organizzati seminari e/o esercitazioni, secondo modalità da indicarsi a lezione. Gli studenti frequentanti potranno sostenere l’esame secondo modalità e programmi concordati preventivamente con il docente. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.84 ECONOMIA AZIENDALE – 1° Semestre Prof. Angelo Palma [email protected] Struttura e finalità del corso Il corso ha per oggetto lo studio dell’istituto azienda e dei fenomeni che la caratterizzano. Esso intende esaminare i concetti fondamentali comuni alle imprese, fornendo le conoscenze richieste per l’analisi e la gestione delle stesse. 175 Programma del corso Il corso è strutturato in 3 moduli complementari tra i quali vi è continuità logica. Le lezioni del 1° modulo sono tenute dal Prof. Angelo Palma, del 2° modulo dal Dott.ssa Elena Mognoni, del 3° modulo dal Dott. Tertulliano Pirondini. I MODULO L’economia d’azienda: i principi generali. L’azienda: nozione e caratteri distintivi, il fine, i mezzi. La classificazione e le tipologie delle aziende. Le imprese turistiche. L’ambiente, il mercato, l’attività dell’impresa. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Stakeholders e shareholders. Le operazioni di gestione e la misura degli effetti. I valori dell’impresa. Il capitale dell’impresa: gli aspetti qualitativi e quantitativi. Le configurazioni di capitale. Il reddito: il reddito di esercizio, i principi di determinazione. II MODULO La gestione dell’impresa e il sistema delle informazioni per decidere e per controllare. La logica delle rilevazioni contabili. Le classi di valori, il loro significato, la natura contabile. Il bilancio di esercizio quale modello di gestione e di informazione (cenni). Prime indicazioni per la lettura ragionata del bilancio di esercizio di un’impresa turistica. III MODULO La gestione dell’impresa. Gli accadimenti e le operazioni aziendali, Le scelte e le decisioni aziendali. I sottosistemi dell’organizzazione, della gestione operativa, della rilevazione, dell’informazione e del controllo. Gli aspetti economico, finanziario e monetario della gestione. La programmazione aziendale. Alcuni strumenti di programmazione e controllo: l’analisi dei costi, dei margini di contribuzione, del punto di break-even. L’equilibrio reddituale e l’equilibrio monetario. Il controllo dell’equilibrio. Ciclo di esercitazioni Le lezioni teoriche saranno integrate da esercitazioni che hanno lo scopo di consentire allo studente di conoscere la logica e la tecnica contabile e dei procedimenti di misurazione del risultato di esercizio. Testi consigliati A. PALMA-E. MOGNONI-T. PIRONDINI, Materiale per il corso di economia aziendale, 2005 G. AIROLDI – G. BRUNETTI – V. CODA, Economia aziendale, Il Mulino, 1994, cap. 1, cap. 2 (solo par. 2.3), cap. 3 (solo par. 3.2), cap. 6 (par. 6.1, 6.2, 6.3 solo fino a pag. 113), cap. 7 (solo par. 7.1 e 7.2), cap. 8 (solo par. 8.1), cap. 10, cap. 11, cap. 12, cap. 16 (solo par. 16.1 e 16.2), cap. 19, cap. 20, cap. 24, cap. 25, cap. 28 (solo par. 28.3) [Rispetto all’edizione del 2005, valgono i seguenti riferimenti: Capitolo 1(esclusi 1.2.4, 1.2.5, 1.2.6), Capitolo 2 (esclusi 2.2.5, 2.3), Capitolo 3 (esclusi 3.3, 3.4), Capitolo 4 (esclusi 4.2.3, 4.2.4, 4.4.1, 4.4.3), Capitolo 5 (escluso 5.1), Capitolo 6, Capitolo 7 (esclusi 7.1.1, 7.2), Capitolo 8 (escluso 8.1), Capitolo 11 (esclusi 11.1, 11.2, 11.3, 11.4), Capitolo 13 (esclusi 13.1, 13.2, 13.4), Capitolo 15 (soltanto 15.4)]. L. MARCHI (a cura di), Introduzione alla contabilità d’impresa. Obiettivi, oggetto e strumento di rilevazione, Giappicchelli, 2° edizione, 2003, cap. 1, cap. 2 (esclusi par. 2.3.2 – 2.3.4 – 2.3.5 – 2.3.6 – 2.6.1 – 2.6.2 – 2.6.3 – 2.6.4), cap. 3, cap. 4, cap. 5 (esclusi par. 5.2.2 – 5.2.3 – 5.6.2), cap. 6 (esclusi par. 6.2.1 – 6.5.1), cap. 7 (esclusi par. 7.4 – 7.4.1. – 7.4.2). 176 Durante le lezioni saranno indicate per gli studenti che frequenteranno con assiduità le parti del libro di testo che, in relazione allo svolgimento del programma del corso, potranno essere sostituite da altro materiale di studio. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.85 ECONOMIA DEL TURISMO – 2° Semestre Prof.ssa Flavia Cortelezzi [email protected] Obiettivo del corso Il corso si propone di fornire gli strumenti analitici, gli schemi logici ed il quadro informativo necessari per poter comprendere l’agire dei consumatori di servizi turistici, delle imprese e dei pubblici operatori nell’ambito del settore turismo. Con particolare attenzione verranno trattati gli aspetti normativi e istituzionali. Programma Il corso si articola in tre parti: nozioni introduttive e microeconomia del turismo; il turismo nell’economia nazionale ed internazionale; sistema turistico e politiche. 1. Nozioni introduttive e microeconomia del turismo. Aspetti generali dell’economia del turismo. Domanda e Offerta turistica. Teoria del consumatore e funzionamento di mercato: domanda, offerta e formazione dei prezzi. Teoria dell’impresa turistica. La produzione nel sistema turistico e l’utilizzo delle risorse. I contratti nel mercato turistico. 2. Il turismo nell’economia nazionale ed internazionale. Gli impatti macroeconomici del turismo. Modello keynesiano per l’analisi del turismo. Il ruolo del turismo nella bilancia dei pagamenti. I moltiplicatori turistici. L’impatto macroeconomico del turismo in Italia. 3. Sistema turistico e politiche. Politiche del turismo e ruolo del settore pubblico. Conoscenza dei mercati e della domanda: gli scenari nazionali ed internazionali. Gli impatti economici del turismo. Il turismo nell’economia italiana e il ruolo regionale. La sostenibilità del turismo e gli impatti socioeconomici. La capacità di accoglienza e di carico: il caso Venezia. Le politiche settoriali: caratteri e ruoli del sistema turistico. Testi consigliati COSTA P. E MANENTE M., Economia del Turismo, Touring University Press. AA. VV., Politica Economica del Turismo, Touring University Press. Per approfondimenti: CANDELA G. E FIGINI P., Economia del Turismo. Principi micro e macro economici, McGraw-Hill. Lezioni ed Esami Il corso si svolge nel secondo semestre e prevede circa 50 ore di lezione (5 ore di lezione alla settimana). L’orario verrà esposto in bacheca all’inizio del semestre. 177 L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso noto in seguito. Ricevimento Il docente riceve in via Garibaldi, 1° piano, secondo le indicazioni esposte in bacheca. Il docente può essere contattato via e-mail all’indirizzo [email protected]. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.86 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE TURISTICHE – 2° Semestre Prof. Marco Confalonieri [email protected] Obiettivo del corso Obiettivo del Corso è quello di indirizzare gli studi svolti in precedenza (Economia aziendale) nel settore specifico delle imprese turistiche e dei collegati aspetti di gestione e manageriali delle imprese in esso operanti, nonché dei rapporti con l'ambiente circostante. Programma del corso I contenuti del Corso sono, sinteticamente, i seguenti: -Domanda e offerta turistica. -I soggetti pubblici e privati operanti nel settore turistico. -L' azienda turistica. -Gli aggregati ( catene alberghiere, etc.). -Aspetti gestionali ed organizzativi delle imprese turistiche. -Redditività ed indici. -Costi e ricavi tipici di aziende alberghiere, T.O. e agenzie di viaggi. -La determinazione dei prezzi. -Gli investimenti. -Le principali caratteristiche del bilancio delle aziende del settore turistico. -Case study vari. Bibliografia Testi di riferimento: M. CONFALONIERI, Economia e gestione de/le aziende turistiche, Giappichelli, Torino, 2004. M. CONFALONIERI, Le catene volontarie nel settore alberghiero, Giappichelli, Torino, 2001. A. BONINI, 5 Case Histories nell’ industria dell’ospitalità, F. Angeli, Milano, 1994. Eventuali modifiche ed integrazioni ai libri di testo-base verranno comunicate all'inizio del Corso. Per coloro che volessero approfondire lo studio dell'economia turistico-manageriale, si fornisce di seguito un elenco indicativo di alcuni testi di consultazione: O. LIBERATORE, Il contro/lo di gestione ne/le imprese turistico-ricettive, CEDAM, Padova, 1993. 178 R. NORMANN, Service Management -Strategy and Leadership in Service Business, John Wiley and Sons, 1977 {trad. it. La gestione strategica dei servizi, Etas Libri, Milano, 1985; nuova ed. ampliata, 1992). U. MORELLI, Management delle imprese turistiche, Etas Libri, Milano, 1995. M. RlSPOLI-M. TAMMA, Le imprese alberghiere nell' industria dei viaggi e del turismo, CEDAM, Padova, 1996. O. SILINGARDI, Turismo: legislazione e prassi contrattuale, Etas Libri, Milano, 1993. S.O. RADZIK, Turismo e agenzia di viaggi, F. Angeli, Milano, 1992. . AA. VV ., Come entrare nel mondo del turismo, Il Sole 24 Ore Libri, Milano, 1996. G. PERONI, Economia e management de/le imprese alberghiere. F. Angeli, Milano, 1992. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.87 ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE – 1° Semestre Prof. Giuseppe Colangelo [email protected] Obiettivo del corso Scopo del corso è fornire a chi ha già dimestichezza con le nozioni elementari di Economia una specializzazione in campo microeconomico con particolare riguardo alle imprese, ai mercati, e alle interazioni strategiche che le prime vi pongono in essere, con particolare riguardo al turismo. Si vuole offrire allo studente l’opportunità di approfondire alcuni argomenti tratti dalla moderna pratica degli affari. Tra di essi, spiccano l’oligopolio, la discriminazione di prezzo, le relazioni verticali tra imprese, la differenziazione del prodotto, il ruolo della pubblicità e il problema della concorrenza potenziale e dell’entrata. Successivamente si studierà, con un focus economico, la normativa in materia di politica europea della concorrenza. Verranno studiati alcuni casi relativi ai mercati del turismo e/o trattati da autorità antitrust. Programma I seguenti argomenti verranno affrontati a lezione e fanno parte del programma: - I tradizionali modelli di oligopolio: Bertrand, Cournot e Stackelberg. - La discriminazione di prezzo. - Le relazioni verticali tra imprese: integrazione verticale e regole contrattuali (prezzo imposto, franchising, esclusiva). Il modello del monopolio successivo. - Differenziazione del prodotto: differenziazione orizzontale e differenziazione verticale. Il modello di Hotelling. - Il ruolo della pubblicità: effetti informativi e persuasivi. Il modello di Dorfman-Steiner. - Il problema dell’entrata e la teoria del prezzo limite. - Filosofia antitrust in Usa e in Europa. La politica europea della concorrenza. Alcuni casi tipici. Orari di lezione e ricevimento studenti Le lezioni si svolgeranno nel primo semestre il lunedì e il martedì dalle 10 alle 13. 179 Il ricevimento studenti si svolge il lunedì dalle 14.15 alle 16 in via Garibaldi, nell’ufficio del docente. Esami L’esame sarà esclusivamente orale, secondo il normale calendario di appelli che verrà reso noto in seguito. Testo consigliato L. CABRAL, Economia Industriale, Carocci, Roma, 2002 [da studiare i capitoli: da 1 a 7; da 10 a 15] Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.88 ECONOMIA POLITICA – 2° Semestre Prof. Umberto Galmarini [email protected] Obiettivo del corso Scopo del corso è quello di introdurre lo studente all’analisi dei fenomeni economici. Quali sono i fattori che determinano le scelte di consumatori e imprese? Come si formano i prezzi sui mercati? Quali sono gli effetti delle politiche fiscali e delle politiche monetarie sul reddito nazionale? Programma Il corso si articola in tre parti: nozioni introduttive, microeconomia, macroeconomia. 1. Nozioni introduttive Oggetto e metodo dell’Economia politica. I principali problemi economici. La distinzione fra microeconomia e macroeconomia. Richiamo di alcune nozioni di matematica elementare e di geometria analitica. 2. Microeconomia Le scelte del consumatore. Funzione di domanda individuale. Elasticità della domanda rispetto al prezzo e rispetto al reddito. Domanda di mercato. Il problema del produttore: produzione, costi, ricavi e profitti. Offerta di mercato. Equilibrio di mercato. Forme di mercato: concorrenza perfetta e monopolio. 3. Macroeconomia Il flusso circolare del reddito. La determinazione del reddito nazionale e il ruolo della politica fiscale. Il moltiplicatore keynesiano. Moneta e politica monetaria. Il modello ISLM. Testi consigliati Il libro di testo (indispensabile per la preparazione dell’esame) è il seguente: SLOMAN JOHN, Elementi di economia, Il Mulino, Bologna, seconda edizione, 2002 o successiva (solo i primi 10 capitoli; la lista dettagliata dei paragrafi da studiare è disponibile sulla piattaforma e-learning). Lezioni e esami 180 Il corso vale 8 crediti, si svolge nel secondo semestre e prevede circa 60 ore di lezione (6 ore di lezione alla settimana su tre giorni). L’orario verrà esposto in bacheca all’inizio del semestre. L’esame è scritto. Alcuni testi d’esame degli appelli precedenti sono disponibili sulla piattaforma e-learning. Ricevimento Il docente riceve in via Garibaldi, 1° piano, secondo le indicazioni esposte in bacheca. Il docente può essere contattato allo 031.33.05.814 (via Garibaldi), oppure via e-mail all'indirizzo [email protected] 15.89 GEOGRAFIA – 2° Semestre Il programma del corso sarà comunicato durante le lezioni. Gli studenti non frequentanti potranno rivolgersi al docente. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.90 INFORMATICA – 1° Semestre Prof. Maurizio Monticelli [email protected] Programma del corso - Introduzione all'Informatica - Il sistema binario - Architettura degli Elaboratori: - Sistemi Operativi e File System - Reti di Calcolatori - Architettura della rete Laboratorio Il corso prevede anche una parte di laboratorio, che verterà sui seguenti argomenti: * Excel: - Introduzione ai fogli elettronici - Impaginazione di un foglio elettronico - Utilizzo formule - Formule Logiche - Utilizzo grafici - Funzionalità di Database all'interno di un foglio elettronico * Access: - Introduzione - Tabelle - Relazioni - Query - Maschere * Word: - Introduzione 181 - Impaginazione di un testo - Uso e creazione di Modelli - Tabelle e tabulazioni *Powerpoint - Introduzione - Creazione di una presentazione semplice e complessa Libri di testo I libri di riferimento verranno comunicati all'inizio del corso. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.91 INGLESE AVANZATO – 1° Semestre Prof.ssa Maria Teresa Fabbro [email protected] Contenuti e finalità del corso Il corso è inteso a perfezionare le competenze linguistiche nella lettura di testi complessi, nella redazione di rapporti scritti, nelle presentazioni orali di dettagliati piani di viaggio, di problematiche relative all'accoglienza del turista, di monumenti o artisti di particolare interesse. Saranno utilizzati testi autentici. Modalità d’esame L'esame consisterà essenzialmente in una disamina del dossier di lavoro svolto da ciascun studente, in una verifica della sua capacità di comprendere testi autentici complessi, di rispondere in modo adeguato e pertinente, senza soffermarsi a cercare le parole, di scrivere un testo discutendo in modo corretto le argomentazioni relative al tema proposto. In particolare, si richiede che gli studenti preparino 30 articoli di almeno 3 pagine ciascuno ripresi da giornali e riviste e riguardino una vasta gamma di argomenti; agli studenti viene richiesto di saper leggere e tradurre il testo, identificare particolari strutture grammaticali e sintattiche, sinonimi e contrari. Inoltre gli studenti dovranno preparare 3 dossier di programma di viaggio comprendenti descrizione dettagliata del viaggio, organizzazione, descrizione dei luoghi dal punto di vista panoramico, culturale ed artistico. Infine, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper riassumere i due testi ripresi dall’Enciclopedia Britannica relativi al Rinascimento e a Roma. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.92 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO – 2° Semestre Prof. Matteo Ambrosoli [email protected] Contenuto e finalità della disciplina 182 L’insegnamento ha ad oggetto le nozioni ed i concetti fondamentali del diritto privato. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente gli strumenti necessari alla comprensione dei principali istituti giuridici privatistici rilevanti nell’attività degli operatori economici e dei soggetti giuridici in generale. Programma del corso Il corso riguarderà i seguenti argomenti: ordinamento giuridico e fonti del diritto; persone fisiche e giuridiche; beni e diritti reali; negozio giuridico e contratto; singoli contratti; obbligazioni; titoli di credito; atti illeciti e responsabilità civile; tutela dei diritti; impresa e società; lavoro subordinato. Sono esclusi dal corso i seguenti argomenti: gestione d’affari altrui e arricchimento senza causa (quasi contratti); famiglia; successioni. Libri di testo P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Milano, Giuffrè (ultima edizione): con omissione dei capitoli relativi alle parti escluse dal corso (v. sopra). E’ indispensabile la consultazione di un’edizione aggiornata del codice civile (si consiglia quella curata da De Nova ed edita da Zanichelli, Bologna). E’ raccomandabile l’uso di un eserciziario di diritto privato (ne esistono in commercio diversi, come quelli curati da Trimarchi, da Cendon, da Galgano) Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.93 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO – 1° Semestre Prof. Giuseppe D’Elia [email protected] Oggetto e obiettivi Il corso di Istituzioni di Diritto pubblico ha per oggetto lo studio dell’ordinamento della Repubblica, del sistema delle fonti del diritto, dei diritti e doveri costituzionali, dei princìpi che regolano l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione. L’obiettivo del corso è di fornire allo studente gli strumenti necessari per la comprensione critica della attività delle istituzioni pubbliche e della vita dello Stato, e le nozioni giuridiche necessarie al successivo approfondimento del percorso formativo, che il Corso di Laurea propone. Programma del corso 1. Stato e ordinamento giuridico: nozioni introduttive.- 2. Forme di Stato e Forme di governo.- 3. Elementi di storia costituzionale.- 4. Organizzazioni sovranazionali e Unione europea.- 5. La Costituzione della Repubblica italiana.- 6. Le fonti del diritto.- 7. Il Parlamento.- 8. Il Presidente della Repubblica.- 9. Il Governo.- 10. La Magistratura.- 11. La Corte Costituzionale.- 12. Le Regioni e gli altri enti locali.- 13. La pubblica amministrazione.- 14. Diritti e doveri costituzionali. Libri di testo 1) In alternativa, uno dei seguenti manuali: 183 - MARTINES, Diritto costituzionale, edizione per i nuovi corsi universitari, a cura di SILVESTRI, Giuffrè, ultima edizione; - BIN, PITRUZZELLA, Diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione; - CARETTI, DE SIERVO, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione. 2) Per la necessaria consultazione dei testi normativi, si consiglia: AINIS, MARTINES, Piccolo codice costituzionale, V ed., LED, 2005. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.94 LEGISLAZIONE DEL TURISMO – 2° Semestre Prof. Emanuele Boscolo [email protected] Finalità e contenuto del corso Il corso si propone di esaminare i tratti dell'intervento pubblico nell'attività turistica. L'analisi si sofferma sull'evoluzione, sulle finalità, sulle forme ed i soggetti attraverso cui si manifesta la presenza pubblica in questo settore, nel quale vengono in rilievo interessi pubblici che vanno bilanciati con quelli degli operatori e del turista. Particolare attenzione verrà riservata all'ordinamento dell'impresa turistica ed alla legislazione della Regione Lombardia. Programma del corso Le finalità dell'intervento pubblico; I soggetti dell'organizzazione amministrativa del turismo ed il riparto delle correlative funzioni; L'impresa turistica ed il condizionamento pubblicistico: programmazione, autorizzazioni e controlli; Le diverse categorie di impresa turistica e di struttura ricettiva; Le figure professionali del turismo; Le funzioni pubbliche di promozione; Lo statuto giuridico del turista. Durante il corso verranno svolte attività seminariali (esame di sentenze e materiali amministrativi) e si terranno conferenze ed incontri con operatori del settore e funzionari pubblici. Libri di testo I materiali dottrinari e normativi per la preparazione dell'esame saranno resi disponibili presso la biblioteca di Facoltà Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.95 LINGUA INGLESE – 2° Semestre Prof. Paola Baseotto [email protected] Programma Il corso si propone di esaminare le strutture grammaticali, sintattiche e lessicali della lingua di base in una dimensione formativa di largo respiro volta all’acquisizione delle specifiche abilità comunicative e operative richieste ai professionisti nel campo del turismo. Obiettivo del corso è favorire un primo approccio al lessico specialistico e ai contesti linguistici tipici 184 del mondo professionale. Al fine di promuovere la partecipazione attiva alle lezioni, gli studenti saranno divisi in due gruppi (livello beginner e livello intermediate) in base a un test di ingresso volto a verificare il grado di conoscenza della lingua inglese. Testi - per il livello beginner: English for International Tourism – Pre-Intermediate, Longman (course book e workbook) - per il livello intermediate: English for International Tourism – Intermediate, Longman (course book e workbook) Grammatica di riferimento: N. COE, A. AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum for Italian Students, Oxford University Press. Testo consigliato agli studenti di Scienze Giuridiche: L. BASTA, P. CANEPA, English for Lawyers, Hoepli. I testi sono disponibili presso la Libreria Giuridica, Via Mentana 13E, Como. Prove d’esame L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un colloquio con il docente responsabile del corso. Prova scritta: - reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto) - cloze test: (inserimento di elementi lessicali e/o grammaticali negli spazi vuoti di un testo scritto) - listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente) Gli studenti di Scienze Giuridiche affronteranno solo la prova di reading comprehension. Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la validità della prova scritta è pari a un anno solare). Prova orale: - colloquio con il docente responsabile del corso su tre testi (proposti dal candidato) pubblicati in riviste settoriali o tratti da materiale divulgativo distribuito da enti turistici, tour operator e compagnie di trasporto e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale. Gli studenti di Scienze Giuridiche proporranno tre testi di argomento giuridico. L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche. Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre non dovranno sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate, British Institutes) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame non dovranno sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 185 15.96 LINGUA TEDESCA – 1° Semestre Prof.ssa Elisabetta Mazza [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso è rivolto a studenti di Scienze Giuridiche, Scienze del Turismo e Servizi Giuridici. Gli studenti saranno divisi in due gruppi in base ai risultati del test iniziale. Principianti Il corso intende fornire agli studenti le nozioni di base che permetteranno loro di agire ed interagire comunicativamente servendosi della lingua tedesca. Verranno esercitate le abilità necessarie alla produzione e alla comprensione di brevi testi (orali e scritti) e dell'interazione interpersonale. Manuale: AUFDERSTRASSE HARTMUT-MÜLLER JUTTA-STORZ THOMAS, Delfin (2005) (Edizione italiana). Libro di testo, Parte 1 (Lezioni 1-10), Max HueberVerlag. Grammatica di riferimento: PICHLER ERICA, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi (2002). Progrediti Il corso si rivolge a studenti che desiderino ampliare la loro competenza linguistica nell'ambito specifico del turismo. Le conoscenze già acquisite dagli studenti verranno finalizzate all'adempimento di compiti comunicativi concreti, legati alla comunicazione in ambito professionale e all'acquisizione di lessico specialistico. Manuale: Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online Grammatica di riferimento: PICHLER ERICA, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi (2002). Prove d'esame L'esame di fine corso consisterà in una prova scritta (risposte a domande di comprensione di brevi testi auditivi, di comprensione di brevi testi scritti ed esercizi di attribuzione e di completamento) e una prova orale (colloquio con il docente). É necessario avere superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della prova scritta è pari a un anno a partire dalla data della prova stessa. Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori: Goethe Institut Inter Nationes Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD) The European Language Certificates (TELC) della WBT non dovranno sostenere la prova l'esame. Verrà loro riconosciuto - dietro presentazione dell'originale del certificato e di una fotocopia - un voto corrispondente a quello ottenuto dall'ente certificatore. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 186 15.97 MARKETING DELLE IMPRESE TURISTICHE – 2° Semestre Prof.ssa Roberta Minazzi [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso affronta le principali tematiche che definiscono le relazioni fra impresa e mercato, sia dal punto di vista strategico che operativo. In particolare, vengono evidenziate le caratteristiche applicative del marketing con riferimento alle imprese turistiche. Il programma del corso si articola sui seguenti temi: Il marketing: definizione, concetto ed evoluzione; Marketing e società; Le strategie di marketing; Il piano di marketing; L’ambiente di marketing; Le ricerche di marketing; La segmentazione e la definizione del mercato obiettivo; La differenziazione e il posizionamento; Le leve del marketing operativo (marketing mix); Il prodotto, la marca e il packaging; Il prezzo; La distribuzione; La promozione e la comunicazione; Internet marketing e marketing diretto; Il marketing della destinazione; La globalizzazione dei mercati e il marketing internazionale. Organizzazione del corso Il corso si svolgerà nel secondo semestre. Le lezioni cattedratiche saranno integrate da corsi integrativi ed esercitazioni seminariali su alcuni punti del programma. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova scritta e in una prova orale integrativa (facoltativa). Testi obbligatori per l’esame KOTLER P., BOWEN J., MAKENS J., Marketing del turismo, McGraw-Hill, Milano 2003. MAURI A.G., Le imprese alberghiere. Strategie e marketing, McGraw-Hill Milano, 2004. MINAZZI R., Materiale integrativo d’aula del corso di Marketing delle imprese turistiche, A.A. 2005-2006. All’inizio del corso verranno fornite le indicazioni per l’uso dei testi. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.98 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELLE IMPRESE TURISTICHE – 2° Semestre Prof. Alessandro Panno (I MODULO) [email protected] 187 Prof. Pier Vittorio Tugnoli (II MODULO) [email protected] I MODULO Obiettivi formativi del corso L’insegnamento si propone di dotare lo studente degli elementi necessari alla valutazione dell’andamento e dei risultati di un’impresa operante nel settore turistico. Particolare enfasi sarà rivolta ai sistemi di organizzazione del flusso informativo scaturente dalle operazioni aziendali in termini di rappresentazione contabile e di sistema informativo di bilancio. Il corso si prefigge altresì di sviluppare capacità di valutazione dell’assetto patrimoniale, economico e finanziario aziendale, con particolare enfasi agli indicatori specifici delle aziende operanti nel settore turistico. Il corso prevede lezioni di inquadramento teorico nonché l’applicazione a casi aziendali. Programma sintetico del corso e contenuti I flussi informativi e il controllo di gestione: il bilancio d’esercizio, le situazioni periodiche, il budget economico, patrimoniale, finanziario e degli investimenti. Il bilancio d’esercizio: contenuto, finalità, funzioni. - il bilancio quale strumento di sintesi delle operazioni aziendali; - la rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa; - la logica di costruzione del bilancio d’esercizio. La regolamentazione pubblica del sistema informativo di bilancio. - il quadro normativo di riferimento; - il codice civile; - i principi contabili nazionali e internazionali. Lettura dei documenti di bilancio – caso generale e tipicità delle aziende turistiche: - principi di classificazione dei valori patrimoniali e reddituali; - le valutazioni di bilancio: cenni - lo stato patrimoniale - il conto economico - la nota integrativa e la relazione sulla gestione Il bilancio d’esercizio e il reddito imponibile. Cenni La riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico ai fini dell’analisi economica e finanziaria. L’analisi di bilancio per indici, margini e flussi (cenni): quadro generale. La costruzione di un sistema di indicatori orientato all’analisi delle dimensioni fondamentali dell’assetto di un’azienda operante nel settore turistico. L’interpretazione sistematica delle informazioni e dell’analisi per indici e l’apprezzamento della situazione globale d’azienda. Il Budget nelle imprese del settore del turismo. Lezioni ed esami Il corso si svolge nel secondo semestre; prevede circa 30 ore di lezione a cui potranno aggiungersi brevi cicli di esercitazioni/seminari. L’esame prevede una prova scritta a cui potrà seguire in casi particolari una prova orale. Il corso (1° modulo) vale 5 crediti. I testi di base sono: 188 L. FERRARA, Che cosa è e come si legge il bilancio d’esercizio, Nuova edizione 2005 IL Sole 24 ORE (Tranne capitolo 6, e Appendice 1) M. CONFALONIERI, Economia e Gestione delle Aziende Turistiche, G. Giappichelli Editore, Torino (solo i seguenti capitoli: Capitolo 6 tutto tranne par. 6.5, 6.7; Capitolo 7 solo par.7.3.2, par. 7.4.1, 7.4.2, 7.4.3, 7.4.4; Capitolo 8 solo par.8.6, 8.7; Capitolo 9 solo par. 9.4.1, 9.4.2). A lezione e per i soli studenti frequentanti verranno segnalate le parti dei testi sopra indicati che potranno essere sostituite con altro materiale di studio fornito dal docente. Per approfondimenti ed integrazioni in aggiunta ai testi di base si segnala: M. SILVIA AVI, Gli aspetti contabili delle imprese Alberghiere, G. Giappichelli Editore Torino A. SPANO, Lineamenti di analisi di bilancio, Giuffrè Editore 2002 I. FACCHINETTI, Le analisi di bilancio, Il Sole 24 ORE II MODULO Il programma sarà comunicato durante le lezioni. Gli studenti non frequentanti potranno rivolgersi al docente. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.99 SOCIOLOGIA GENERALE – 2° Semestre Prof. Antonino Salamone [email protected] Obiettivi del corso Il corso si propone di fornire gli strumenti concettuali e operativi per la comprensione/spiegazione dei fenomeni sociali e della loro connessione a fenomeni economici, culturali e politici. In particolare, nella prima parte del corso, verranno esplicitati i concetti fondanti della disciplina quali sono stati elaborati dai classici e successivamente affinati da ulteriori contributi. Costante sarà, a questo livello, il confronto con la modernità e le sue dinamiche, tenendo conto del fatto che le scienze sociali nascono appunto per interpretarla attraverso la costante comparazione fra modernità e tradizione. La seconda parte del corso sarà dedicata al tema della globalizzazione. Verranno tenute in considerazione le dimensioni fondamentali del fenomeno secondo una prospettiva di lungo periodo, che legge la globalizzazione come sbocco storico della modernità occidentale. L’accento verrà cioè posto sulla dimensione economico-sociale, su quella scientificotecnica, su quella culturale. Le lezioni riguardanti questo argomento saranno tenute dal Dott. Letterio Pantò. Programma del corso Argomenti: L’oggetto della sociologia ed il ragionamento sociologico Le società premoderne Origini della modernità, origini della sociologia 189 Forme d’interazione sociale La Società industriale e lo sviluppo del mercato La regolazione dei rapporti sociali: cultura, istituzioni L’influenza sociale della religione Materiale didattico Testi consigliati: A. BAGNASCO, M. BARBAGLI, A. CAVALLI, Sociologia, I – Cultura e società: i concetti di base, il Mulino, Bologna. N. SALAMONE, Il disincanto del mondo. Traiettorie storiche della globalizzazione (di prossima pubblicazione) Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.100 STATISTICA SOCIALE – 1° Semestre Prof. Gabriele Cantaluppi [email protected] Programma del corso Elementi introduttivi: - Definizione e finalità della Statistica descrittiva - Le fasi di un’indagine statistica: raccolta, classificazione, spoglio dei dati, elaborazione e inter-pretazione dei risultati (unità statistiche, caratteri e modalità, distribuzioni di frequenza) - La rappresentazione grafica dei dati - Statistica descrittiva e statistica induttiva Analisi statistica univariata: - Definizione e proprietà degli indici di posizione - Medie analitiche o potenziate (aritmetica, quadratica, geometrica, armonica) - Medie non analitiche (moda, mediana) - La variabilità e la mutabilità statistica - Misure assolute di variabilità (varianza, differenze medie) - Misure assolute di mutabilità/eterogeneità - Indici relativi e normalizzati - Definizione di concentrazione - La curva di Lorenz - Indice di concentrazione (rapporto di Gini) - Definizione e proprietà dei numeri indici - Numeri indici a base fissa e a base mobile, semplici e composti - Indici sintetici dei prezzi e delle quantità - Numeri indici composti: Laspeyres, Paasche, Fisher - Cenni ai principali numeri indici calcolati dall’Istat Calcolo delle probabilità: - Definizione di probabilità e teoremi di base del calcolo delle probabilità - I principali modelli probabilistici (uniforme, binomiale, ipergeometrica, normale) Analisi statistica multivariata: 190 - Definizione di indipendenza stocastica - Connessione, dipendenza e correlazione - Analisi delle distribuzioni condizionate - Misure della connessione (fra due caratteri qualitativi) - Misure della dipendenza. Studio della relazione in media fra due caratteri. La funzione di regressione. Scomposizione della varianza totale e rapporto di correlazione. Interpolazione statistica fra medie condizionate (la retta di regressione). - Misure di dipendenza lineare. Il coefficiente di correlazione lineare. Cenni al problema della previsione. Cenni al modello di regressione lineare multipla. Bibliografia FROSINI B.V., Metodi statistici: teoria e applicazioni economiche e sociali, Carocci, Roma (2001). LANDENNA G., Introduzione alla probabilità e all’inferenza statistica, Il Mulino, Bologna (1997). LEVINE D.M., KREHBIEL T.C., BERENSON M.L., Statistica, Apogeo, Milano (2002). PREDETTI A., I Numeri Indici. Teoria e pratica, Giuffrè, Milano (1996). ZANELLA A., Elementi di statistica descrittiva, CUSL, Milano (2000). PASETTI P., Statistica del turismo, Carocci, Roma (2002). RIZZI A., FRAIRE M., Esercizi di statistica, Carocci, Roma (2001). Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.101 STORIA CONTEMPORANEA – 2° Semestre Prof. Paolo Favilli [email protected] Descrizione del programma Il corso, di carattere monografico, verterà su Le culture del socialismo tra Ottocento e Novecento. Verranno analizzati i complessi intrecci tra culture diverse, teorizzate spesso come antagoniste. Vedremo come il conclamato antagonismo rimanga legato alla dimensione delle proclamazioni ideologiche e come tale dimensione sia un aspetto e non certo il più importante della storia della cultura. Testi d’esame La parte relativa alla storia generale sarà preparata su questi testi: T. DETTI-G. GOZZINI, Storia Contemporanea, vol. I L’Ottocento, vol. II Il Novecento, Milano, Bruno Mondadori, 2002. Sul Novecento in particolare: J.E. HOBSBAWM, Intervista sul nuovo secolo, Bari, Laterza, 1999. Per quel che concerne invece le tematiche relative al corso vedere: P. FAVILLI, Storia del marxismo italiano. Dalle origini alla grande guerra, Milano, Angeli, 20002. 191 15.102 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA – 2° Semestre Prof.ssa Chiara Gatti [email protected] Titolo del corso Dall’impressione all’espressione. Luci e ombre dell’animo nella pittura europea fra Otto e Novecento. Programma del corso Parte generale Lo studente dovrà avere una conoscenza generale della storia dell’arte dal Neoclassicismo alle tendenze odierne. La preparazione sarà verificata in un colloquio per il quale si suggerisce l’utilizzo di un manuale scolastico come: E. CERCHIARI – P. DE VECCHI, Arte nel tempo, Bompiani, Milano (capitoli dal Neoclassicismo all’Espressionismo); G. DORFLES – A. VATTESE, Il Novecento, Atlas, Bergamo. Parte monografica Il corso prende in esame un periodo distinto della storia dell’arte, compreso fra gli epiloghi dell’esperienza impressionista e il dilagare delle avanguardie in tutta Europa. Durante le lezioni si analizzeranno nel dettaglio le fasi del passaggio graduale dal verbo realista alla poetica dei maestri dell’espressionismo, con un occhio di riguardo per le tematiche strettamente connesse al valore dell’uomo, liberato dalle esaltazioni mistiche e dalle astrazioni accademiche. Con il rifiuto dell’arte per l’arte e la diffusione del realismo, sbocciò, infatti, già nella seconda metà dell’Ottocento, una comune predilezione per l’individuo socialmente inteso. Via la mitologia, via i quadri di rievocazione storica, via la bellezza convenzionale dei canoni classici, artisti d’ambiti diversi cominciarono a spartire l’interesse per una figurazione innestata sui problemi concreti, sulle preoccupazioni della storia in atto. Partendo da Daumier e dalla resa feroce del suo “campionario umano”, passando per Toulouse-Lautrec e approdando al “bisogno di vero” manifestato da Giovanni Fattori, si approfondiranno le ricerche precipue Van Gogh, di Ensor e di Edvard Munch. Autori legati dal filo di una storia simile, anche se diversissimi per coscienza, temperamento e ambiente di formazione. Ma è proprio in questa nuova triade che i segni della crisi dell’Ottocento si manifestano con evidenza e che le inquietudini e i bui presentimenti sul destino dell’uomo toccano l’apice del turbamento. Georges Rouault e Käthe Kollwitz condurranno a questo punto lo studio verso l’imminente intensificarsi delle questioni “esistenziali”, legate ai drammi della guerra di cui la Brücke e la Nuova oggettività – con autori del calibro di Kirchner, Dix, Grosz e Beckmann – saranno principali portavoce. Seguendo un itinerario diviso fra evoluzione dello stile e dei contenuti, il corso propone una chiosa dedicata alle vicende degli Quaranta e Cinquanta, segnati da un’arte d’opposizione, dove gli esiti di Bacon e Giacometti s’accostano alla protesta aperta dei maestri italiani del realismo esistenziale. Bibliografie di riferimento L'Arte moderna, Fabbri Editore, Milano, qualsiasi edizione (le pagine relative agli autori esaminati). 192 MARIO DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli, Milano (capitoli 1, 2, 3,4). Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.103 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE E MODERNA – 2° Semestre Prof.ssa Serena Colombo [email protected] I MODULO (40 ore) Elementi di storia dell’arte italiana medievale e moderna (secoli V-XVIII), con cenni di storia dell’arte europea. La preparazione sarà verificata attraverso un colloquio, per il quale si suggerisce l’utilizzo di un manuale liceale di Storia dell’Arte, concordato il docente. II MODULO (15 ore) Il modulo verterà su un argomento monografico: attraverso l’analisi approfondita di un periodo distinto della storia dell’arte ci si propone di fornire allo studente un metodo di ricerca autonomo, applicabile in ogni altro ambito storico-artistico. L’argomento e la bibliografia specifica verranno indicati all’inizio e durante il corso. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.104 STORIA MEDIEVALE E MODERNA – 1° Semestre Prof. Mario Conetti [email protected] Finalità e programma del corso Il corso fondamentale di Storia medievale e moderna mira a fornire agli studenti una visione complessiva ma non banalmente manualistica né sintetica della storia dell’Europa occidentale e mediterranea, dalla fine del mondo antico all’età delle rivoluzioni (XVIII sec.). Gli studenti acquisiranno così in primo luogo il senso stesso della storia, la consapevolezza cioè di come idee, istituzioni, oggetti, che sono vivi nel nostro presente, hanno avuto origine in un tempo lontano e diverso, che però non ci è estraneo. In secondo luogo, acquisiranno delle conoscenze più approfondite, rispetto agli studi superiori, delle vicende storiche. Da ultimo, saranno in grado di collocare nei contesti appropriati quanto quegli oggetti che oggi vengono fruiti nell’ambito del turismo culturale. Si articola in alcuni gruppi di lezioni cattedratiche, dal taglio monografico, dedicate a temi che la migliore storiografia ha colto come cruciali per la comprensione del mondo medievale, indicativamente: - l’idea di medio evo; - la catastrofe del mondo antico; - diffusione e affermazione del cristianesimo; - l’incontro tra romanità e germanesimo; - l’Europa carolingia; 193 - il mondo bizantino; - la rinascita dell’XI secolo; - la riforma ecclesiastica; - l’impero: idea e istituzioni; - il papato (secc. XII-XIV); - i comuni; - movimenti religiosi nel basso medio evo; - il mondo mediterraneo; - signorie e principati; - le unità monarchiche europee; - scienza e tecnica nel medio evo; - le dinamiche economiche e finanziarie del basso medio evo; - il pensiero politico medievale; - la fine dell’universalismo medievale; - la transizione umanistica; - il disciplinamento; - lo stato moderno; - la Riforma protestante; - chiese e società nell’Europa moderna; - la globalizzazione dell’economia e della società; - città e campagne; - dalla cultura d’élite alla cultura di massa; - illuminismo e rivoluzione. Libri di testo Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame sui temi svolti a lezione; sarà comunque opportuno che facciano riferimento a testi manualistici. Si suggerisce: C. AZZARA, Le civiltà del Medioevo, Bologna, il Mulino, 2004; M. ROSA - M. VERGA, La storia moderna 1450-1870, Milano, Bruno Mondadori, 2003. Lo studente potrà utilizzare altri manuali, previo assenso del docente. Gli studenti che sentissero particolare interesse potranno approfondire, con letture appropriate indicate dal docente, un tema particolare tra quelli trattati. Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sul testo di AUTORI VARI, Storia medievale, Roma, Donzelli, 1998 e successive ristampe, e su M. ROSA - M. VERGA, La storia moderna 1450-1870, Milano, Bruno Mondadori, 2003. Ulteriori dati e informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.105 STORIA ROMANA - 1° Semestre Prof. Giorgio Luraschi [email protected] Finalità e contenuto del corso Il corso ha, innanzi tutto, una valenza culturale nella convinzione di chi lo propone che la conoscenza delle civiltà antiche e, in particolare, di quella romana, dalla quale direttamente 194 deriviamo e alla quale siamo tuttora legati per molteplici aspetti (anche monumentali), sia indispensabile per la formazione del futuro operatore del Turismo. Il programma comprenderà, dunque, per prima cosa, una analisi, sintetica ma esauriente, della storia generale dalle origini di Roma (753 a.C.) alla caduta dell'impero romano (476 d.C.). Tale ricostruzione fungerà da sfondo e da connettivo ad una serie di approfondimenti che, di volta in volta, tenderanno a mettere in luce le "carte vincenti" della civiltà latina nel suo complesso. L'esposizione sarà improntata ad un metodo, per quanto possibile, interdisciplinare, dove si terrà conto di una serie di scienze ausiliarie della storia, che vanno dall'archeologia all'arte, dal diritto all'epigrafia, dalla letteratura antica alla numanistica. Grande rilievo sarà pure dato alla storia locale, dalla quale, anzi, spesso si trarrà lo spunto per più ampie digressioni di storia generale. Ciò sarà possibile anche grazie alla importanza obiettiva e talvolta alla indubbia eccezionalità delle vicende e dei protagonisti di Como romana, nonché alla abbondanza delle fonti letterarie, epigrafiche ed archeologiche che al territorio lariano direttamente si riferiscono. Per dare concretezza al discorso saranno organizzati sopralluoghi a musei e siti archeologici particolarmente significativi del Comasco e dell'Italia Settentrionale in genere. Libri consigliati Uno a scelta fra i seguenti manuali: a) GUIDO CLEMENTE, Guida alla storia romana. Eventi, strutture sociali, metodi di ricerca, Oscar Studio Mondadori, pp. 391. b) LUIGI BESSONE, RITA SCUDERI, Manuale di storia romana, Monduzzi Editore, pp. 410 Obbligatorio per tutti: GIORGIO LURASCHI, Storia di Como antica. Saggi di archeologia, diritto e storia, Edizioni New Press, Como (seconda edizione), limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione. Per gli approfondimenti tematici varranno comunque gli appunti presi a lezione. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. 195 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI PER GIURISTI D’IMPRESA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 15.106 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA – 2° Semestre Prof. Fabrizio Vismara [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso è diretto a fornire una conoscenza della struttura istituzionale, delle competenze e funzioni dell’Unione Europea, comprensiva della Comunità Europea, e del suo ordinamento, con particolare attenzione alla condizione delle persone fisiche e giuridiche. Programma del corso - La formazione della Comunità Europea e dell’Unione Europea - Le fonti del diritto comunitario: i trattati e il diritto derivato - Le istituzioni dell’Unione Europea e della Comunità Europea - Gli atti delle istituzioni e la loro efficacia nell’ordinamento interno - La tutela giurisdizionale Testo consigliato POCAR, Diritto dell’Unione e delle Comunità europee, Milano 2004. È indispensabile la conoscenza del Trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione Europea, così come modificato dal Trattato di Amsterdam. L'esame di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico a Diritto dell'Unione europea. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.107 ELEMENTI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO – 2° Semestre Prof. Marco Sica [email protected] Prof. Mauro Renna [email protected] Programma Il corso è mutuato da quello di Scienze Giuridiche. Testi consigliati I testi e i materiali occorrenti alla preparazione della prova d’esame saranno diversificati in rapporto alla frequenza e saranno indicati durante lo svolgimento del corso e tramite il dito internet dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 196 15.108 ELEMENTI DI DIRITTO DELLE IMPRESE – 2° Semestre Prof.ssa Serenella Rossi (I MODULO) [email protected] Prof.ssa Laura Castelvetri (II MODULO) [email protected] I MODULO: L’impresa Il modulo si propone un’introduzione al diritto dell’impresa mediante l’esame delle disposizioni relative ai soggetti che la esercitano (imprenditore individuale e collettivo, pubblico e privato) e all’organizzazione implicata nella relativa attività (azienda). Saranno pertanto trattati i seguenti temi: - la nozione di imprenditore (cenni alla nozione di società) - le categorie di imprenditori e i relativi statuti - l’impresa pubblica - gli ausiliari dell’imprenditore - le scritture contabili - l’azienda Il programma di esame comprende, oltre alla disciplina dell’impresa, anche la disciplina dei contratti d’impresa, dei titoli di credito e cenni alla disciplina del fallimento e delle procedure concorsuali. Testi consigliati: P.G. JAEGER - F. DENOZZA - A. TOFFOLETTO, Appunti di diritto commerciale, Impresa e società. Giuffrè, Milano (ultima edizione in corso di pubblicazione) (solo la parte sull’impresa): G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna, 2004, lezioni VI, VII, VIII, XI,XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4 (escluso par. 4.3). In alternativa: G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, vol. I, Zanichelli, Bologna, 2004, lezioni, I, II, III, IV par. 1, VI, VII, VIII, XI, XII, XIII, XIV par. 1 e 2; XV, par.4 (escluso par. 4.3). II MODULO: I rapporti di lavoro Il modulo introduce alla conoscenza degli istituti giuridici destinati alla gestione e amministrazione dei rapporti di lavoro nell’impresa. Saranno pertanto trattati i seguenti temi: - l contratto collettivo e il contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato; - Gli altri contratti di lavoro subordinato e autonomo funzionali all’organizzazione dell’attività d’impresa. Nel corso delle lezioni verranno indicati i materiali di studio. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 197 15.109 ELEMENTI DI DIRITTO PUBBLICO PER IL CORSO DI SERVIZI GIURIDICI A TEMPO PARZIALE – 1° Semestre Prof.ssa Giulia Tiberi [email protected] Obiettivi formativi Il corso di propone di fornire la conoscenza degli elementi istituzionali di base dell'ordinamento costituzionale italiano, in particolare per i profili del sistema delle fonti del diritto, delle libertà fondamentali e dell'organizzazione istituzionale dello Stato, nonché dei rapporti con l’Unione europea, al fine di stimolare una comprensione critica delle attività delle istituzioni pubbliche. Per raggiungere gli obiettivi formativi indicati si sottolinea particolarmente l’importanza della frequenza alle lezioni, quali momenti formativi essenziali per l’apprendimento del corretto approccio metodologico. Programma 1. Introduzione Il diritto e lo Stato. La Costituzione. Forme di stato e forme di governo. Cenni di storia costituzionale italiana. La crisi della sovranità dello Stato. Il processo di integrazione europea. 2. Le fonti del diritto Il concetto di fonte. I rapporti tra le fonti. La Costituzione e le fonti di grado costituzionale. La legge, gli atti equiparati, i regolamenti dell’esecutivo. Le fonti regionali. La consuetudine. Le fonti interne in rapporto al diritto internazionale e al diritto comunitario. 3. Lo Stato-apparato Le funzioni pubbliche: di indirizzo politico, legislativa, amministrativa, giurisdizionale. L’organizzazione costituzionale: il corpo elettorale, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale. 4. Lo Stato-comunità Le autonomie territoriali. Le autonomie dei singoli e delle formazioni sociali. 5. Lo stato-‘amministratore’ I principi costituzionali relativi alla pubblica amministrazione. Il procedimento amministrativo. Gli atti e i provvedimenti amministrativi. 6. Lo Stato-‘regolatore’ La ‘Costituzione economica’. Stato ed economia fra Unione Europea e globalizzazione. Il ruolo delle Autorità amministrative indipendenti. Libri di testo Un libro a scelta tra: - BIN R. – PITRUZZELLA G., Diritto pubblico, II ed., Giappichelli, Torino, 2004; - FALCON G., Lineamenti di diritto pubblico, Cedam, 2003, o edizione successiva; - CARETTI P. – DE SIERVO U., Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, 2004. Per la necessaria consultazione della Costituzione e degli altri atti normativi rilevanti per il diritto pubblico si consiglia una a scelta delle seguenti raccolte: - BETTINELLI E., L’ordinamento repubblicano, La Goliardica Pavese, ultima ed. - DE VERGOTTINI G., ROVERSI MONACO F.A., Codice costituzionale e amministrativo, Maggioli, Rimini, ultima ed. 198 - COSTANZO P., Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano ed europeo, Giappichelli, Torino, ultima ed. - BASSANI P., ITALIA V., TRAVERSO C. E., Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima ed. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.110 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO – 1° Semestre Prof. Francesco Venosta [email protected] Contenuto e finalità della disciplina Il corso di Istituzioni di diritto privato ha per oggetto le nozioni e di concetti fondamentali del sistema del diritto privato italiano. Durante il suo svolgimento verranno trattati i seguenti temi: ordinamento giuridico e interpretazione della legge; persone fisiche e persone giuridiche; beni e diritti reali; atti illeciti e responsabilità civile; obbligazioni e contratti; impresa; famiglia; successioni; tutela dei diritti. Testi consigliati Si suggerisce lo studio di: P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, Milano, ultima edizione disponibile, con esclusione della Sezione Dodicesima. Si consiglia inoltre l’impiego di: U. CARNEVALI, Appunti di diritto privato, VI ed., Cortina, Milano, 1999. Lo studio di tale testo è obbligatorio per gli studenti non frequentanti. È indispensabile la consultazione di una edizione aggiornata del codice civile e delle leggi complementari (ad esempio, l’edizione a cura di G. DE NOVA, Zanichelli, Bologna). È inoltre opportuno, per un migliore apprendimento della materia, lo svolgimento degli esercizi proposti da P. TRIMARCHI, Esercizi di diritto privato, Giuffrè, Milano Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.111 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO – 1° Semestre Prof. Giuseppe D’Elia [email protected] Oggetto e obiettivi Il corso di Istituzioni di Diritto pubblico ha per oggetto lo studio dell’ordinamento della Repubblica, del sistema delle fonti del diritto, dei diritti e doveri costituzionali, dei princìpi che regolano l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione. L’obiettivo del corso è di fornire allo studente gli strumenti necessari per la comprensione critica della attività delle istituzioni pubbliche e della vita dello Stato, e le nozioni giuridiche necessarie al successivo approfondimento del percorso formativo, che il Corso di Laurea propone. 199 Programma del corso 1. Stato e ordinamento giuridico: nozioni introduttive.- 2. Forme di Stato e Forme di governo.- 3. Elementi di storia costituzionale.- 4. Organizzazioni sovranazionali e Unione europea.- 5. La Costituzione della Repubblica italiana.- 6. Le fonti del diritto.- 7. Il Parlamento.- 8. Il Presidente della Repubblica.- 9. Il Governo.- 10. La Magistratura.- 11. La Corte Costituzionale.- 12. Le Regioni e gli altri enti locali.- 13. La pubblica amministrazione.- 14. Diritti e doveri costituzionali. Libri di testo 1) In alternativa, uno dei seguenti manuali: - MARTINES, Diritto costituzionale, edizione per i nuovi corsi universitari, a cura di Silvestri, Giuffrè, ultima edizione; - BIN, PITRUZZELLA, Diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione; - CARETTI, DE SIERVO, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione. 2) Per la necessaria consultazione dei testi normativi, si consiglia: AINIS, MARTINES, Piccolo codice costituzionale, V ed., Led, 2005. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.112 LINGUA INGLESE – 2° Semestre Prof. Paola Baseotto [email protected] Programma Il corso si propone di esaminare le strutture grammaticali, sintattiche e lessicali della lingua di base in una dimensione formativa di largo respiro volta all’acquisizione delle specifiche abilità comunicative e operative richieste ai professionisti nel campo del turismo. Obiettivo del corso è favorire un primo approccio al lessico specialistico e ai contesti linguistici tipici del mondo professionale. Al fine di promuovere la partecipazione attiva alle lezioni, gli studenti saranno divisi in due gruppi (livello beginner e livello intermediate) in base a un test di ingresso volto a verificare il grado di conoscenza della lingua inglese. Testi - per il livello beginner: English for International Tourism – Pre-Intermediate, Longman (course book e workbook) - per il livello intermediate: English for International Tourism – Intermediate, Longman (course book e workbook) Grammatica di riferimento: N. COE, A. AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum for Italian Students, Oxford University Press. Testo consigliato agli studenti di Scienze Giuridiche: L. BASTA, P. CANEPA, English for Lawyers, Hoepli. Prove d’esame L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un colloquio con il docente responsabile del corso. 200 Prova scritta: - reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto) - cloze test: (inserimento di elementi lessicali e/o grammaticali negli spazi vuoti di un testo scritto) - listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente) Gli studenti di Scienze Giuridiche affronteranno solo la prova di reading comprehension. Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la validità della prova scritta è pari a un anno solare). Prova orale: - colloquio con il docente responsabile del corso su tre testi (proposti dal candidato) pubblicati in riviste settoriali o tratti da materiale divulgativo distribuito da enti turistici, tour operator e compagnie di trasporto e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale. Gli studenti di Scienze Giuridiche proporranno tre testi di argomento giuridico. L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche. Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre non dovranno sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate, British Institutes) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame non dovranno sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Si presenteranno comunque al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite il sito dell’Università e la piattaforma e-learning, consultabile sul medesimo sito. 15.113 SISTEMI COSTITUZIONALI EUROPEI – 2° Semestre Prof.ssa Gabriella Mangione [email protected] Programma e finalità del corso Il corso intende fornire le chiavi di lettura del diritto costituzionale contemporaneo nel suo sviluppo storico e nelle sue tendenze attuali in riferimento alle più importanti esperienze contemporanee e alla luce del processo di costituzionalizzazione dell’Unione Europea. Con metodo comparatistico verrà analizzato il principio della divisione dei poteri in senso "orizzontale" (con riguardo cioè alla distribuzione delle funzioni di imperio tra gli organi dello Stato-apparato) e in senso "verticale" (in riferimento alla ripartizione dei poteri tipici dello stato tra enti giuridici distinti e sovrapposti, ovvero tra Stato federale e Stati membri o tra Stato centrale e Regioni) nella evoluzione dello Stato da liberale “classico” a “interventista”. In particolare saranno presi in esame gli ordinamenti di Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. 201 Gli studenti che frequenteranno assiduamente le lezioni saranno ammessi a sostenere l'esame di profitto sulla base di un programma che terrà in specifico conto gli argomenti trattati nel corso delle lezioni. Oltre agli appunti delle lezioni, la cui frequenza è da considerarsi una essenziale occasione per fruire di frequenti verifiche del proprio apprendimento, nel corso dell’anno verranno forniti testi e materiale per l’approfondimento di alcuni aspetti della materia, che saranno reperibili anche sulla piattaforma e-learning. Libri di testo Per la preparazione dell'esame degli studenti non frequentanti i testi saranno resi noti sulla piattaforma e-learning e saranno esposti in bacheca all’inizio del semestre. 15.114 STORIA DEL DIRITTO CONTEMPORANEO – 1° Semestre Prof.ssa Claudia Storti Storchi [email protected] Prof.ssa Elisabetta D’Amico [email protected] Contenuto e finalità del corso Una parte del corso sarà svolta nell’ambito delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno, affinché gli studenti possano avere un quadro generale, anche se sintetico, dello svolgimento della storia del diritto in Italia e in Europa dopo la fine dell’Impero romano e possano comprendere meglio il significato culturale e i motivi storici e giuridici dell’unificazione europea. In questo contesto saranno comuni anche le lezioni generali sulla storia delle codificazioni e del diritto costituzionale tra ‘800 e ‘900. Seguiranno due moduli incentrati specialmente sulla storia del diritto amministrativo e su quella del diritto del lavoro. Programma del corso Temi fondamentali del corso saranno pertanto: - Origini e caratteri della codificazione nell’esperienza giuridica europea, Unificazione italiana e Costruzione della legislazione nazionale; - Scuola dell’Esegesi, Scuola Storica, Pandettistica; - La nascita del diritto amministrativo nella rivoluzione francese; - La nascita del diritto del lavoro sul finire dell’Ottocento. Per quanto riguarda la storia del diritto amministrativo saranno oggetto di speciali approfondimenti: - La nascita del dello Stato a pubblica amministrazione durante la Rivoluzione francese e l’età napoleonica, con la separazione tra materie riservate all’amministrazione e materie di competenza della giurisdizione ordinaria; - L’origine e l’evoluzione del diritto amministrativo e dell’atto amministrativo; - Le origini e lo svolgimento del contenzioso amministrativo e della giustizia amministrativa, l’evoluzione del Consiglio di Stato, la legge 21 marzo 1865 nr. 2248; - La figura e l’opera di Vittorio Emanuele Orlando. Per quanto riguarda la storia del diritto del lavoro saranno oggetto di speciali approfondimenti: - La nascita del contratto di lavoro, le origini della legislazione sociale; 202 - La nascita del diritto del lavoro; - L’autonomia privata individuale e collettiva; - Coalizione, sciopero, lavoro subordinato; - La giurisprudenza dei Probiviri e la formazione giurisprudenziale del diritto del lavoro; - L’associativismo cattolico e socialista; - La figura e l’opera di Lodovico Barassi. Libri di testo I testi di esame saranno comunicati durante le lezioni e sul sito web. Testi consigliati a coloro che vogliono svolgere speciali approfondimenti: R. BONINI, Disegno storico del diritto privato in Italia: : dal Codice civile del 1865 al Codice civile del 1942, 3. ed. aggiornata, Bologna, Pàtron, 1996; A. MARONGIU, Storia del diritto italiano: ordinamento e istituto di governo, Milano, Istituto editoriale Cisalpino-La goliardica, 1977; M. ASCHERI, Introduzione storica al diritto moderno e contemporaneo, Giappichelli, ultima edizione; L. MANNORI – B. SORDI, Storia del diritto amministrativo, Bari, Editori Laterza, 2001; M. FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa. Istituzione e diritto, Bari, Editori Laterza, 2002; L. CASTELVETRI, Il diritto del lavoro delle origini, Milano, Dott. A. Giuffrè Editore, 1994; E. REDENTI, Massimario della giurisprudenza dei Probiviri, a cura e con un’introduzione di Severino Caprioli, Torino, Giappichelli, 1992. Per ulteriori dati e informazioni relativi al corso vi preghiamo di rivolgervi direttamente ai docenti oppure di consultare il sito della Facoltà e la piattaforma e-learning, sul sito di Ateneo. 15.115 TEORIA GENERALE DEL DIRITTO ED ELEMENTI D'INFORMATICA GIURIDICA – 1° Semestre Prof. Adrián Rentería Díaz (I MODULO) [email protected] Prof. Maurizio Monticelli (II MODULO) [email protected] Organizzazione del corso Il corso, rivolto agli studenti iscritto al primo semestre della Laurea in Servizi Giuridici, si articola in due moduli, uno di Teoria generale del diritto ed uno di Elementi di informatica giuridica. I moduli saranno svolti da due docenti diversi, il voto dell'esame del corso risulterà dalla media delle votazioni del singoli moduli. I MODULO (Teoria generale del diritto) Oggetto e metodo Il corso avrà come scopo introdurre lo studente del primo semestre del corso alla conoscenza dei concetti giuridici fondamentali, sulla base del presupposto che tale conoscenza sia necessaria come condizione per essere in grado di orientarsi nell'universo del diritto, della sua organizzazione in ordinamento, delle norme che lo compongono, degli organi che ne 203 fanno parte e delle modalità del suo funzionamento. Il metodo didattico prescelto è rivolto soprattutto alla dinamicità ed alla partecipazione degli studenti, ragione per la quale sarà richiesta sia la frequenza sistematica alle lezioni sia la massima disponibilità per intervenire durante l'esposizione dei temi oggetto del corso da parte del docente. Letture Il contenuto del programma, oggetto dell’esame del I modulo, sarà reso noto agli studenti nella prima lezione. Oggetto di esame sarà anche: N. BOBBIO, Contributi ad un dizionario giuridico, Giappichelli, Torino, 1994. II MODULO (Elementi di informatica giuridica) Programma del modulo - Introduzione all'Informatica - Il sistema binario - Architettura degli Elaboratori - Sistemi Operativi e File System - Reti di Calcolatori - Architettura della rete Laboratorio Il corso prevede anche una parte di laboratorio, che verterà sui seguenti argomenti: *Excel: - Introduzione ai fogli elettronici - Impaginazione di un foglio elettronico - Utilizzo formule - Formule Logiche - Utilizzo grafici - Funzionalità di Database all'interno di un foglio elettronico *Access: - Introduzione - Tabelle - Relazioni - Query - Maschere *Word: - Introduzione - Impaginazione di un testo - Uso e creazione di Modelli - Tabelle e tabulazioni *Powerpoint - Introduzione - Creazione di una presentazione semplice e complessa Libri di testo I libri di riferimento verranno comunicati all'inizio del corso. 204 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE 15.116 ELEMENTI DI DIRITTO PRIVATO – 2° semestre Prof.ssa Elisabetta Panzarini [email protected] Contenuto e finalità del corso L’insegnamento ha per oggetto le nozioni e i concetti fondamentali del diritto privato, con qualche riferimento anche al diritto internazionale privato, ai principi Unidroit, ai PECL e alla lex mercatoria. La finalità del corso sarà quella di fornire agli studenti la conoscenza di una appropriata terminologia giuridica, dei principi generali e degli istituti portanti del diritto privato italiano, inquadrandoli nell’ordinamento giuridico italiano. Si tenderà, anche attraverso una impostazione pratica e interattiva dell’insegnamento, a fornire agli studenti gli strumenti per riconoscere le norme ed i principi di riferimento per qualificare fattispecie concrete e determinarne la possibile disciplina. Programma del corso - Introduzione: l’ordinamento giuridico e le fonti del diritto. Diritto privato e diritto pubblico, la Costituzione e il diritto privato. Le norme giuridiche e la loro interpretazione. - Aspetti generali di diritto privato: i rapporti giuridici e le situazioni giuridiche soggettive, i fatti e gli atti giuridici. - I soggetti di diritto: persone fisiche e persone giuridiche, associazioni, fondazioni e comitati. - Nozioni principali sui beni e sui diritti patrimoniali: i beni, i diritti reali e i diritti di credito, l’acquisto dei diritti patrimoniali. - Il negozio giuridico e il contratto in generale: autonomia privata e negozio giuridico, negozi unilaterali e contratti, promesse unilaterali. - Il contratto: tipi e strutture contrattuali, l’interpretazione del contratto, la conclusione del contratto, l’accordo e la manifestazione di volontà, la simulazione, la rappresentanza. - Il contratto: contenuto, oggetto ed effetti del contratto. I requisiti essenziali del contratto. Condizione, termine e modo. Invalidità, inefficacia, patologie del contratto e rimedi: nullità e annullabilità, rescissione, risoluzione del contratto. Inadempimento e responsabilità contrattuale. - I singoli contratti. - Gli atti illeciti e la responsabilità civile: atti illeciti, cause di giustificazione, dolo colpa e imputabilità, la responsabilità oggettiva, danno, causalità e concorso di cause, i rimedi giuridici. - La gestione di affari altrui, il pagamento dell’indebito e l’arricchimento senza causa. - Le obbligazioni e i titoli di credito. - I singoli diritti reali e il possesso. - La famiglia: principi generali, il matrimonio, il regime patrimoniale, separazione e scioglimento del matrimonio, filiazione legittima e naturale, l’adozione, gli alimenti. - Le successioni: principi generali, successione legittima, testamentaria e necessaria. La vocazione ereditaria, l'acquisto dell’eredità e del legato. Comunione ereditaria e divisione. 205 - Principi generali e cenni di inquadramento sulla tutela dei diritti: responsabilità patrimoniale, mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, prescrizione e decadenza, prova dei fatti giuridici, pubblicità e trascrizione. - Principi generali e cenni di inquadramento sull’impresa: impresa, società, azienda; proprietà intellettuale e industriale; concorrenza; fallimento e procedure concorsuali, rapporto di lavoro subordinato. Indicazione dei libri di testo per l’esame P.Trimarchi, Istituzioni di diritto privato, ed. 2005, Giuffrè. Le sezioni “La tutela dei diritti” e “L’impresa” potranno essere oggetto di mera lettura. Durante il corso saranno indicate alcune parti del testo suscettibili di essere oggetto di mera lettura. Per l’adozione di altri manuali si consiglia di rivolgersi al docente. Si suggerisce la lettura della più recente edizione del testo “Appunti di diritto privato” di U. Carnevali. É indispensabile la consultazione di una buona edizione aggiornata del codice civile e delle leggi collegate (si suggerisce l’edizione a cura di De Nova - Zanichelli). Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.117 ELEMENTI DI DIRITTO PUBBLICO – 1° semestre Prof.ssa Giulia Tiberi [email protected] Obiettivi formativi Il corso di propone di fornire la conoscenza degli elementi istituzionali di base dell'ordinamento costituzionale italiano, in particolare per i profili del sistema delle fonti del diritto, delle libertà fondamentali e dell'organizzazione istituzionale dello Stato, nonché dei rapporti con l’Unione europea, al fine di stimolare una comprensione critica delle attività delle istituzioni pubbliche. Per raggiungere gli obiettivi formativi indicati si sottolinea particolarmente l’importanza della frequenza alle lezioni, quali momenti formativi essenziali per l’apprendimento del corretto approccio metodologico. Programma 1. Introduzione Il diritto e lo Stato. La Costituzione. Forme di stato e forme di governo. Cenni di storia costituzionale italiana. La crisi della sovranità dello Stato. Il processo di integrazione europea. 2. Le fonti del diritto Il concetto di fonte. I rapporti tra le fonti. La Costituzione e le fonti di grado costituzionale. La legge, gli atti equiparati, i regolamenti dell’esecutivo. Le fonti regionali. La consuetudine. Le fonti interne in rapporto al diritto internazionale e al diritto comunitario. 3. Lo Stato-apparato Le funzioni pubbliche: di indirizzo politico, legislativa, amministrativa, giurisdizionale. L’organizzazione costituzionale: il corpo elettorale, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale. 206 4. Lo Stato-comunità Le autonomie territoriali. Le autonomie dei singoli e delle formazioni sociali. 5. Lo stato-‘amministratore’ I principi costituzionali relativi alla pubblica amministrazione. Il procedimento amministrativo. Gli atti e i provvedimenti amministrativi. 6. Lo Stato-‘regolatore’ La ‘Costituzione economica’. Stato ed economia fra Unione Europea e globalizzazione. Il ruolo delle Autorità amministrative indipendenti. Libri di testo Un libro a scelta tra: - BIN R. – PITRUZZELLA G., Diritto pubblico, II ed., Giappichelli, Torino, 2004; - FALCON G., Lineamenti di diritto pubblico, Cedam, 2003, o edizione successiva; - CARETTI P. – DE SIERVO U., Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, 2004. Per la necessaria consultazione della Costituzione e degli altri atti normativi rilevanti per il diritto pubblico si consiglia una a scelta delle seguenti raccolte: - BETTINELLI E., L’ordinamento repubblicano, La Goliardica Pavese, ultima ed. - DE VERGOTTINI G., ROVERSI MONACO F.A., Codice costituzionale e amministrativo, Maggioli, Rimini, ultima ed. - COSTANZO P., Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano ed europeo, Giappichelli, Torino, ultima ed. - BASSANI P., ITALIA V., TRAVERSO C. E., Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima ed. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.118 GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA APPLICATA – 2° semestre Prof.ssa Paola Maria Rossi [email protected] Il corso di Glottologia e Linguistica applicata intende fornire una formazione di base nella scienza del linguaggio, evidenziando le problematiche teoriche e le connesse questioni applicative, ed è propedeutico ad ulteriori approfondimenti sia in merito a questioni linguistiche specifiche, sia nel più vasto ambito della scienza della comunicazione. Il corso prevede un'articolazione in 2 parti, per un totale di 55 ore di lezione, corrispondenti a 8 crediti. Titolo del corso Introduzione alla scienza del linguaggio Parte prima: (30 ore): Fondamenti di linguistica teorica Parte seconda (25 ore): Questioni di sociolinguistica Testi (per studenti frequentanti*): Parte prima: - G. GRAFFI S. SCALISE, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, seconda 207 edizione, Bologna, il Mulino, 2003. - A. NOCENTINI, L'Europa Linguistica. Profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier Università, 2004. Parte seconda - S. GIANNINI S. SCAGLIONE, Introduzione alla sociolinguistica, Roma, Carocci, 2003. - M. SANTIPOLO, Dalla sociolinguistica alla glottodidattica, Torino, Utet, 2002. * Gli studenti non frequentati sono tenuti a presentarsi ad un colloquio con i docenti per integrare il programma d'esame con ulteriori testi. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.119 LABORATORIO DI INFORMATICA Prof. Ruggero La Notte [email protected] Contenuto e finalità del corso - Concetti fondamentali riguardanti la Tecnologia dell’Informazione, della struttura e del funzionamento di un personal computer, sapere cosa sono le reti informatiche, avere l’idea di come queste tecnologie impattano la società e la vita di tutti i giorni. - Uso del computer e gestione dei file: principali funzioni di base di un personal computer e del suo sistema operativo, organizzare e gestire file e cartelle, lavorare con le icone e le finestre, usare semplici strumenti di editino e le opzioni di stampa. - Elaborazione testi: uso del personal computer come elaboratore di testi, creare, formattare e rifinire un documento, creazione di tabelle, l'introduzione di grafici e di immagini in un documento, la stampa di un documento per l’invio ad una lista di destinatari. - Foglio elettronico: creare e formattare un foglio di calcolo elettronico, e utilizzare le funzioni aritmetiche e logiche di base, l'importazione di oggetti nel foglio e la rappresentazione in forma grafica dei dati in esso contenuti. - Basi di dati: Creare una semplice base di dati, estrarre informazioni da una base di dati esistente. - Strumenti di presentazione: usare gli strumenti per creare presentazioni per diversi tipi di audience e di situazioni. - Reti informatiche: Internet per la ricerca di dati e documenti nella rete, comunicazione per mezzo della posta elettronica. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.120 LINGUA INGLESE ED ESERCITAZIONI DI LINGUA INGLESE I – 1° semestre Prof.ssa Paola Baseotto [email protected] 208 Contenuto e finalità del corso Il corso si propone di esaminare le strutture grammaticali, sintattiche e lessicali della lingua di base in una dimensione formativa di largo respiro volta all’acquisizione delle abilità relative ai comportamenti socio-linguistici della vita quotidiana. Particolare attenzione sarà rivolta agli strumenti dell’interazione comunicativa e agli elementi fondamentali dei linguaggi settoriali. Testi - Business Goals 2, Cambridge University Press, Student’s book e Workbook. - D. CRYSTAL, English as a Global Language (2nd edition), Cambridge, Cambridge University Press, 2003. Esercitazioni Le esercitazioni di lingua inglese costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate all’acquisizione delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della mediazione linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale e scritto. Testo utilizzato per le esercitazioni: - N. KENNY, A. KELLY, Ready for PET (student’s book), London, Macmillan, 2004 Grammatica di riferimento: N. COE - A. AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum for Italian Students, Oxford University Press. Prove d’esame L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un colloquio con il docente responsabile del corso. Prova scritta: - reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto) - cloze test: (inserimento di elementi lessicali e/o grammaticali negli spazi vuoti di un testo scritto) - listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente) Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la validità della prova scritta è pari a un anno solare). Prova orale: colloquio con il docente responsabile del corso su tre argomenti (a scelta del candidato) trattati in David Crystal, English as a Global Language e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale. L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche. Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate, British Institutes) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 209 15.121 LINGUA INGLESE ED ESERCITAZIONI DI LINGUA INGLESE II – 2° semestre Prof.ssa Paola Baseotto [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso si propone di consolidare le competenze relative alla comprensione di testi di varia tipologia, alla comunicazione in ambito professionale, alla produzione orale e scritta in lingua inglese. La relazione tra strutture linguistiche e convenzioni socio-culturali dell’inglese contemporaneo e il lessico specifico di competenza del mediatore linguisticoculturale saranno oggetto di approfondimento. Testi - Business Goals 3, Cambridge University Press, Student’s book and workbook. - T. MCARTHUR, The English Languages, Cambridge, Cambridge University Press, 1998. Esercitazioni Le esercitazioni di lingua inglese costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate all’acquisizione delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della mediazione linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale e scritto. Testo utilizzato per le esercitazioni: - B. Thomas, L. Hashemi, Pet Practice Test Plus (with key), new editino, London, Longman, Grammatica di riferimento: N. Coe - A. Amendolagine, Grammar Spectrum for Italian Students, Oxford University Press. Prove d’esame L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un colloquio con il docente responsabile del corso. Prova scritta - reading comprehension (risposte a 15 quesiti relativi a un testo scritto) - breve traduzione dall’italiano (non sono ammessi dizionari) - listening comprehension (risposta a 10 quesiti relativi a un testo letto dal docente) Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la validità della prova scritta è pari a un anno solare). Prova orale - colloquio con il docente responsabile del corso su tre argomenti (a scelta del candidato) trattati in T. MCARTHUR, The English Languages e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale. - L’esame orale sarà preceduto da un colloquio di accertamento delle abilità linguistiche. Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione dei test intermedi (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Gli studenti in possesso di una delle certificazioni internazionali a livello B1 (PET, BEC Preliminary, Trinity College London ISE I, Pitman ESOL & SESOL Intermediate) conseguite nell’arco dei due anni precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova 210 scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.122 LINGUA RUSSA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA RUSSA I – 1° semestre Prof. Pietro Boratto [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso, destinato ai principianti assoluti, ha come obiettivo il rapido apprendimento di alcuni aspetti della lingua di base, a iniziare dal lessico più comunemente usato nella comunicazione formale e informale, con l’obiettivo di sviluppare automatismi linguistici e abilità di comunicazione nelle varie situazioni della vita quotidiana. La scelta del primo lessico sarà orientata ai lemmi internazionali presenti nella lingua russa. Parallelamente si procederà a esercitazioni di comprensione del testo scritto e all’acquisizione dell’alfabeto nella forma del corsivo; quest’ultima sarà favorita dalla scelta del lessico iniziale, che consentirà al discente l’immediato riconoscimento della parola anche se appare scritta nell’alfabeto cirillico. La graduale introduzione (non fine a se stessa), in forma analitica, delle strutture morfosintattiche della lingua russa fungerà da supporto alla correttezza nella comunicazione. Del manuale in adozione verranno svolte le prime 17 unità. Preparazione dell’esame TESTI - С. Чернышов, Поехали!, Златоуст, Санкт-Петербург, 2003 (S. Černyšov, Poechali!, Zlatoust, Sankt-Peterburg 2003) - A. GANCIKOV, Grammatica russa facile, A. Vallardi, Milano, 2004 - Dizionario consigliato: V. KOVALEV, Dizionario russo italiano, italiano russo, Zanichelli. Milano 1995. ESERCITAZIONI Parte integrante e complementare del corso, mirano all’ampliamento e al rafforzamento delle competenze acquisite, allo sviluppo della comprensione e comunicazione orale e scritta, alla sistemazione fonetica e dell’intonazione. Non vengono consigliati testi particolari. Sarà cura del docente fornire di volta in volta materiali d’uso finalizzati alla trattazione degli argomenti in calendario. Prove d’esame L’esame prevede l’accertamento delle abilità scritte e orali secondo le seguenti modalità: prova scritta divisa in tre parti 1. ascolto e comprensione di un brano con risposte vero/falso, 2. comprensione di un testo scritto con verifica della comprensione a risposta multipla, 3. testo chiuso con inserimento di elementi lessicali. Il superamento della prova scritta con almeno 18/30 darà accesso alla prova orale. 211 - prova orale: costituita da un colloquio con il responsabile del corso che dimostri la capacità di comprendere e riferire le parti essenziali di un testo proposto in forma scritta e di fornire informazioni su se stessi. La prova orale attribuisce il voto finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.123 LINGUA RUSSA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA RUSSA II – 2° semestre Prof. Pietro Boratto [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso ha come obiettivo il consolidamento delle conoscenze acquisite e l’ampliamento delle competenze della lingua parlata e scritta. L’introduzione di argomenti culturali, storici e della vita quotidiana russa, presentati sotto forma di materiali originali scritti, audio e video, anche se di breve durata, amplierà la comprensione della lingua e delle convenzioni socio-culturali della Russia, contribuirà all’approfondimento degli aspetti comunicativi e pragmatici e favorirà l’analisi degli aspetti relativi alla comunicazione interculturale. Lo svolgimento della seconda parte del manuale offrirà una panoramica complessiva della morfosintassi russa, che verrà trattata con maggiore attenzione, al fine di sostenere il discente nella selezione e nell’uso delle strutture in modo appropriato e a seconda dei contesti. Del manuale in adozione verranno svolte le unità 18 - 31 Preparazione dell’esame TESTI - С. Чернышов, Поехали!, Златоуст, Санкт-Петербург, 2003 (S. Černyšov, Poechali!, Zlatoust, Sankt-Peterburg 2003) - A. GANCIKOV, Grammatica russa facile, A. Vallardi, Milano, 2004 - Dizionario consigliato: V. KOVALEV, Dizionario russo italiano, italiano russo, Zanichelli. Milano 1995. ESERCITAZIONI Parte integrante e complementare del corso, le esercitazioni mirano all’ampliamento e al rafforzamento delle competenze acquisite, allo sviluppo della comprensione e comunicazione orale e scritta, alla sistemazione fonetica e dell’intonazione, all’uso corretto della lingua nei vari contesti comunicativi. Non vengono consigliati testi particolari. Sarà cura del docente fornire di volta in volta materiali a integrazione degli argomenti svolti nel corso di base. Prove d’esame L’esame prevede l’accertamento delle abilità scritte e orali secondo le seguenti modalità: - prova scritta divisa in quattro parti 1. ascolto e comprensione di un brano con risposte vero/falso, 2. comprensione di un testo scritto con verifica della comprensione a risposta multipla, 212 3. testo chiuso con inserimento di elementi lessicali e morfosintattici, 4. stesura di un breve testo scritto su traccia, relativo a uno dei temi trattati nel corso. Il superamento della prova scritta con almeno 18/30 darà accesso alla prova orale. - prova orale: costituita da un colloquio col responsabile del corso che dimostri la capacità di comprendere e riferire le parti essenziali di un testo di argomento noto perché trattato nel corso di cultura. La prova orale attribuisce il voto finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.124 LINGUA SPAGNOLA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA SPAGNOLA I – 1° semestre Prof. Manuel Barriuso [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso è finalizzato all’acquisizione di una competenza linguistica globale, frutto di un insegnamento diversificato ed integrato che possa costituire le fondamenta dello sviluppo della conoscenza teorica e pratica delle categorie linguistiche -volta a porre le basi dell’attività nei linguaggi settoriali- e, contemporaneamente, sviluppare la competenza comunicativa -mediante attività di ricezione, interazione, produzione o mediazione- e la riflessione metalinguistica (controllo del lessico, della fonologia, dell'ortografia e della sintassi); un insegnamento che veda gli studenti partecipi nel proprio processo di apprendimento e che dia strumenti immediatamente capitalizzabili e spendibili anche in vista di un inserimento nel mondo del lavoro. Preparazione dell’esame TESTI - AA.VV., En equipo.es, Editorial Edinumen, Libro del alumno e Libro de ejercicios. - Ed inoltre: Dispensa con materiali di studio. oppure MARTÍN / RUIZ / SANTAELLA / ESCÁNEZ, Los lenguajes especiales, Comares, Granada 1996. ESERCITAZIONI Le esercitazioni costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate all’acquisizione delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della mediazione linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale e scritto. Testo utilizzato per le esercitazioni: - AA.VV., Sueña 1. Libro del Alumno, Madrid, Anaya, ultima edizione - AA.VV., Sueña 1. Libro de Trabajo, Madrid, Anaya, ultima edizione Grammatica di riferimento: MANUEL CARRERA DÍAZ, Grammatica Spagnola, Roma, Laterza, 2001. 213 Prove D’esame L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un colloquio con il docente responsabile del corso. Prova scritta: - comprensione di lettura ed interazione scritta (quesiti relativi a un testo scritto) - test grammaticale (conoscenza delle strutture della lingua) - comprensione auditiva (quesiti relativi a un testo letto dal docente) Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la validità della prova scritta è pari a un anno solare). Prova orale: - colloquio di accertamento delle abilità linguistiche - colloquio con il docente responsabile del corso su tre argomenti (a scelta del candidato) trattati nella dispensa oppure sul testo alternativo sopra indicato (Martín, Los lenguajes especiales) e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione delle prove parziali (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Gli studenti in possesso del Diploma de Español como Lengua Extranjera (DELE) – Nivel Básico (o Superior), rilasciato dall'Instituto Cervantes, conseguito nell’arco dei due anni precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 15.125 LINGUA SPAGNOLA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA SPAGNOLA II – 2° semestre Prof. Manuel Barriuso [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso si propone di consolidare le competenze relative alla comprensione di testi di varia tipologia, alla comunicazione in ambito professionale, alla produzione orale e scritta in lingua spagnola. La relazione tra lingua e convenzioni socio-culturali dello spagnolo contemporaneo di entrambi i continenti e il lessico specifico di competenza del mediatore linguistico-culturale saranno oggetto di approfondimento. Preparazione dell’esame TESTO - ÁNGEL FELICES, Cultura y Negocios. El español de la economía española y latinoamericana. Nivel Intermedio-Avanzado. Editorial Edinumen. - Ed inoltre: Dispensa con materiali di studio. oppure 214 ANTONIO QUILIS, La lengua española en el mundo, Universidad de Valladolid, Valladolid 2002. ESERCITAZIONI Le esercitazioni costituiscono parte integrante del corso e sono finalizzate all’acquisizione delle competenze di produzione orale e scritta necessarie nell’ambito della mediazione linguistica, con particolare attenzione alle abilità valutate in sede di esame orale e scritto. Testo utilizzato per le esercitazioni: - AA.VV., Sueña 2. Libro del Alumno, Madrid, Anaya, ultima edizione - AA.VV., Sueña 2. Libro de Trabajo, Madrid, Anaya, ultima edizione Grammatica di riferimento: MANUEL CARRERA DÍAZ, Grammatica Spagnola, Roma, Laterza, 2001. Prove D’esame L’esame comprende un accertamento (scritto e orale) delle abilità linguistiche acquisite e un colloquio con il docente responsabile del corso. Prova scritta: - comprensione di lettura ed interazione scritta (quesiti relativi a un testo scritto) - test grammaticale (conoscenza delle strutture della lingua) - comprensione auditiva (quesiti relativi a un testo letto dal docente) Gli studenti che avranno superato la prova scritta saranno ammessi alla prova orale (la validità della prova scritta è pari a un anno solare). Prova orale: - colloquio di accertamento delle abilità linguistiche - colloquio con il docente responsabile del corso su argomenti trattati nella dispensa oppure sul testo alternativo sopra indicato (Quilis, La lengua española en el mundo) e commento a testi esaminati nell’ambito del corso ufficiale Gli studenti frequentanti che abbiano riportato un giudizio positivo in occasione delle prove parziali (scritti e orali) svolti durante il semestre saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Gli studenti in possesso del Diploma de Español como Lengua Extranjera (DELE) – Nivel básico (o Superior), rilasciato dall'Instituto Cervantes, conseguito nell’arco dei due anni precedenti l’esame, saranno esentati dal sostenere la prova scritta e l’accertamento orale. Dovranno comunque presentarsi al colloquio con il docente responsabile del corso che formulerà il giudizio finale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 14.126 LINGUA TEDESCA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA TEDESCA I – 1° semestre Prof.ssa Elisabetta Mazza [email protected] Contenuto e finalità del corso 215 Il corso è rivolto agli studenti di Mediazione Interlinguistica e Interculturale che desiderano intraprendere o approfondire lo studio della lingua tedesca. Intende fornire agli studenti - in maniera graduale - gli strumenti che li porteranno ad acquisire le abilità linguistiche, le conoscenze pragmatiche e le competenze interculturali necessarie all'interazione in ambito quotidiano e professionale. Durante il corso verranno utilizzati, oltre al manuale adottato, materiali autentici (brani di lettura, testi di ascolto, video), tratti dai mass media dei paesi di lingua tedesca. Per accelerare i processi di apprendimento, verranno elaborate strategie che permetteranno agli studenti di sfruttare, per lo studio della lingua tedesca, le conoscenze di cui sono già in possesso, nel campo della propria lingua madre o di altre lingue straniere. Gli studenti saranno divisi in gruppi in base ai risultati del test iniziale. Principianti Durante il corso e le esercitazioni verranno forniti agli studenti gli strumenti linguistici che li renderanno in grado di utilizzare concretamente la lingua fin dalle prime fasi dell'apprendimento. Verranno esercitate le abilità necessarie alla comprensione e alla produzione di testi (orali e scritti) e all'interazione interpersonale. Particolare attenzione verrà data alla riflessione critica sulla fonetica e sulla formazione delle parole della lingua tedesca. Preparazione dell’esame Manuali: Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Kursbuch/libro di testo), Lezioni 1-10, Max HueberVerlag, ISBN 3-19-301601-2 Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Arbeitsbuch/Libro degli esercizi), Lezioni 1-10, Max HueberVerlag Grammatica di riferimento: E. PICHLER, Grammatica tedesca. Milano, Vallardi 2002 Progrediti Le conoscenze della lingua tedesca già acquisite dagli studenti verranno finalizzate all'adempimento di compiti concreti, legati alla comunicazione in ambito professionale. Durante il corso saranno esaminati testi tratti da “Tatsachen über Deutschland“, cap. “Wirtschaft“, integrati da argomenti di attualità e materiale audiovisivo. Preparazione dell’esame Testi: http://www.tatsachen-ueber-deutschland.de/385.0.html e materiali reperibili online Grammatica di riferimento: E. PICHLER, Grammatica tedesca, Milano, Vallardi 2002 Prove d’esame L'esame di fine semestre consisterà in una prova scritta (comprensione di brevi testi auditivi, comprensione di brevi testi scritti, esercizi di attribuzione e di completamento) e in una prova orale (colloquio con il docente). 216 La prova scritta sarà basata sulle lezioni di Delfin svolte durante il corso ufficiale e le esercitazioni. La prova orale consisterà in una breve conversazione su argomenti trattati durante le lezioni. É necessario aver superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della prova scritta è pari a un anno dalla data della prova stessa. Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori: Goethe Institut Inter Nationes – Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD) – The European Language Certificates (TELC) della WBT non dovranno sostenere l'esame. Verrà loro riconosciuto – dietro presentazione dell'originale del certificato e di una fotocopia – un voto corrispondente a quello ottenuto dall'ente certificatore. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 14.127 LINGUA TEDESCA ED ESERCITAZIONI DI LINGUA TEDESCA II – 2° semestre Prof.ssa Elisabetta Mazza [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso intende ampliare le conoscenze acquisite nel primo semestre, approfondendo in particolare l'analisi contrastiva di lessico, strutture e forme di comunicazione del tedesco e dell'italiano. Verranno esaminati testi autentici di taglio specialistico. La gamma degli argomenti trattati permetterà agli studenti un primo approccio a più linguaggi settoriali e la riflessione su aspetti culturali specifici. Principianti Durante il corso e le esercitazioni verranno consolidate le capacità di ricezione, produzione ed interazione, con particolare attenzione alle strategie di comunicazione e di mediazione interculturale. Preparazione dell’esame Manuali: Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Kursbuch/libro di testo), Lezioni 10-20, Max HueberVerlag Aufderstraße, Hartmut/Müller, Jutta/Storz, Thomas (2004). Delfin (Arbeitsbuch/Libro degli esercizi), Lezioni 10-20, Max HueberVerlag Testi: Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online Grammatica di riferimento: E. PICHLER, Grammatica tedesca, Milano Vallardi 2002 Progrediti Durante il corso verranno consolidate le conoscenze acquisite dagli studenti, con particolare attenzione alle strategie di comunicazione e di mediazione interculturale. Preparazionedell’ esame 217 Testi: Dispensa fornita dal docente e materiali reperibili online Grammatica di riferimento: E. PICHLER, Grammatica tedesca, Milano Vallardi 2002 Prove d’esame L'esame di fine semestre consisterà in una prova scritta (comprensione di brevi testi auditivi, comprensione di brevi testi scritti, esercizi di attribuzione e di completamento) e in una prova orale (colloquio con il docente). La prova scritta sarà basata sulle lezioni di Delfin svolte durante il corso ufficiale e le esercitazioni. La prova orale consisterà in un colloquio sui testi contenuti nella dispensa. É necessario avere superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della prova scritta è pari a un anno dalla data della prova stessa. Gli studenti in possesso di certificazioni di livello B1 emesse dai seguenti Enti Certificatori: Goethe Institut Inter Nationes – Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD) – The European Language Certificates (TELC) non dovranno sostenere la prova scritta, ma solo la prova orale, che verterà sui testi analizzati durante il corso. Dovranno presentarsi all'esame con l'originale del certificato e una fotocopia dello stesso. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 14.128 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA INGLESE – 2° semestre Prof.ssa Renata Casertano [email protected] Contenuto e finalità del corso Il corso offre una panoramica delle istituzioni e degli elementi costitutivi della cultura di alcuni paesi anglofoni. Sarà presa in esame la realtà socio-politica di tali paesi e saranno oggetto di attenta analisi le strategie retoriche volte alla creazione dell’identità culturale mediante i mass-media. A complemento delle lezioni frontali, il corso prevede incontri con personalit impegnate nel campo degli scambi commerciali e culturali tra l’Italia e i paesi dell’area anglofona. Testi - C. GARWOOD, G. CARDANI, E. PERIS, Aspects of Britain and the USA, Oxford University Press 1998 - J. OAKLAND, British Civilization: an Introduction, London, Routledge 2002 - R. FOWLER, Language in the News: Discourse and Ideology in the Press, London, Routledge 1991. Prove d’esame L’esame consiste in una prova orale. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 218 14.129 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA RUSSA – 2° semestre Prof.ssa Barbara Pozzo [email protected] Prof.ssa Letizia Casertano [email protected] Contenuto e finalità del corso Obiettivo del corso è di fornire agli studenti strumenti utili per comprendere la realtà eterogenea e complessa della Federazione Russa e della Comunità degli Stati Indipendenti ed interagire con essa. Il corso si articola in tre moduli: Mass media, Istituzioni e Cultura, che saranno svolti in chiave il più possibile sincronica mediante continui collegamenti atti a rendere i tre moduli tra loro interattivi. Accanto ad un modulo dedicato alle Istituzioni, ossia all’analisi dell’ordinamento giuridico nei suoi tratti essenziali, il corso propone anche un modulo dedicato alla cultura, che verrà di volta in volta arricchito prendendo spunto dal modulo centrale che è quello dei mass-media; quest'ultimo, infatti, funge da collegamento tra il primo modulo ed il secondo nella misura in cui offre agli studenti una percezione immediata delle diverse “classi” di rapporti attualmente dominanti nell’ambito della realtà socio-economica e politico-culturale considerata. MASS-MEDIA E CULTURA La Russia come realtà multietnica: una storia in bilico tra conflitto e integrazione; I principali strumenti di comunicazione di massa nella Russia odierna; Libertà e diritto all’informazione; la Russia e le sue contraddizioni: tra misticismo e materialismo; le nuove classi sociali: i nuovi Russi ed i loro fratelli poveri; la Russia degli oligarchi: il caso Khodorkovsky; il linguaggio della cultura ed il linguaggio del business: a cavallo tra passato e futuro; lo sfruttamento delle risorse naturali e la tutela dell’ambiente: verso l’attuazione del Protocollo di Kyoto?; la Russia del cinema: la commedia e lo humour come modo di interpretare se stessi e la vita. ISTITUZIONI Breve excursus storico - Le origini del modello russo: dalla Rus’ Kieviana all’impero degli zar; la nascita del nuovo Stato socialista; le riforme costituzionali di Gorbačëv; l’evoluzione costituzionale della Russia sino al 1993. Analisi del sistema attuale: il nuovo modello post-sovietico; le fonti e l’assetto costituzionale della Federazione Russa; le libertà e diritti fondamentali nella nuova Costituzione; i poteri del Presidente nella Costituzione del 1993; i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario; le autonomie locali; le principali branche del diritto russo: principi di diritto civile, penale, amministrativo; le riforme economiche nella Russia post-sovietica; la privatizzazione; gli investimenti stranieri in Russia e nelle ex Repubbliche socialiste sovietiche; la Comunità degli Stati Indipendenti: gli accordi di Minsk e di Alma Ata e le correlate istanze di armonizzazione ed uniformazione. Preparazione dell’esame Trattandosi di un corso caratterizzato da forte interdisciplinarietà manca un manuale unico di riferimento. 219 Il docente distribuirà i materiali di studio nel corso delle lezioni e fornirà indicazioni bibliografiche per gli approfondimenti, che costituiranno la base di future dispense. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 14.130 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA SPAGNOLA – 2° semestre Prof. Manuel Barriuso [email protected] Contenuto e finalità del corso Il programma della disciplina include un’analisi storica e socioculturale dell’universo ispano e latino americano nel complesso della sua diversità e somiglianza. Il tema verrà esaminato per mezzo di un approccio integrativo delle varie manifestazioni dei mass-media, delle istituzioni e della cultura che formano il vasto mosaico della vita dei paesi studiati. L’avvicinamento alla cultura spagnola e a quella latino americana permetterà di stabilire i punti di contatto e le differenze tra due mondi diversi che conformano l’universo della cultura della lingua spagnola. Sono previste conferenze di esperti ad integrazione del corso. Preparazione dell’esame TESTI: SÁNCHEZ AGESTA LUIS, En torno al concepto de España, col. «O al concepto de España, col. «O KONIG H.J., Nacionalismo y nación en la Historia de Iberoamérica, in Cuadernos de AHILA, núm. 8,2000. MARTI JOSÉ, Nuestra America, http://www.patriagrande.net/cuba/jose.marti/nuestra.america.htm Ulteriore bibliografia verrà fornita dal docente all’inizio del corso. Informazioni generali 1. Il corso si rivolge a tutti gli studenti iscritti al I anno del Corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e interculturale 2. Gli studenti frequentanti porteranno all’esame gli appunti completi del corso e i testi di lettura obbligatoria. 3. Verrà successivamente fissato l’orario di ricevimento a gli studenti, durante il quale il docente della disciplina sarà a disposizione per chiarimenti di ogni tipo. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 14.131 MASS-MEDIA, ISTITUZIONI E CULTURA DELLA LINGUA TEDESCA – 2° semestre Prof.ssa Elisabetta Mazza [email protected] 220 Contenuto e finalità del corso Il corso intende fornire agli studenti nozioni di base su istituzioni, fonti di informazione e vita culturale dei principali paesi di lingua tedesca. Per mezzo di lezioni e di interventi di esperti dei settori verrà data una panoramica generale degli aspetti politici, economici e sociali della realtà contemporanea di Austria, Svizzera e Germania. Verrà richiesto agli studenti un approfondimento personale di alcuni dei temi trattati, a seconda dei loro interessi. Prova d'esame La prova d'esame consisterà in un colloquio con il docente sugli argomenti trattati durante il corso e su un tema scelto dagli studenti tra quelli proposti. Manuali: A. DESTRO (a cura di), I paesi di lingua tedesca. Storia, cultura, società, Bologna, Il Mulino 2001 e materiali reperibili online Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 14.132 TECNICHE ESPRESSIVE E COMPOSIZIONE IN ITALIANO – 1° semestre Prof. Flavio Santi [email protected] Contenuti e finalità del corso Previa una verifica delle competenze minime di base (grammaticali, ortografiche, ecc.), il corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari per elaborare e produrre le varie tipologie di scrittura pratica e professionale: stesura di documenti, comunicati stampa, lettere d’affari, verbali, circolari, appunti, paper, abstract, relazioni, rapporti. Durante le lezioni gli studenti avranno modo di esercitarsi su questi generi di scrittura, con il supporto di abbondante materiale esemplificativo. Ampio spazio sarà, dunque, dedicato al momento della pratica, sempre affiancata da una teoria generale che consenta un rapido inquadramento della tipologia via via affrontata. Inoltre particolare attenzione sarà riservata alle tecniche dell’argomentazione, scritte ma anche orali (public speaking). La bibliografia di riferimento verrà fornita di volta in volta nel corso delle lezioni. Prove d’esame L’esame di fine semestre consisterà in una prova scritta (esercizi di completamento, svolgimento di una o più tipologie di scrittura studiate) e in un colloquio con il docente sulle problematiche affrontate nel corso. È necessario aver superato la prova scritta per poter sostenere la prova orale. La validità della prova è pari a un anno dalla data della prova stessa. 221 16. CORSI INTEGRATIVI 16.01 DEONTOLOGIA FORENSE Prof. Alessandro Patelli Contenuto e finalità della disciplina Il corso ha per oggetto l’ordinamento professionale e la deontologia forense e si propone di fornire allo studente la conoscenza istituzionale delle disposizioni che regolano le professioni intellettuali e, in particolare, la professione di avvocato (e l’accesso alla stessa e il suo esercizio) e delle norme deontologiche che devono ispirare il comportamento dell’avvocato. Programma del corso 1) Le professioni intellettuali 2) L’ordinamento professionale forense (legge professionale e relativo regolamento di attuazione) 3) Gli albi e i soggetti 4) La responsabilità civile, penale e disciplinare dell’avvocato 5) La deontologia 6) Il Codice deontologico: - i principi generali; - i doveri e i diritti dell’avvocato - la pubblicità e l’informazione sull’attività professionale - i rapporti con i colleghi - i rapporti con la parte assistita - i rapporti con la controparte, con i magistrati e con i terzi 7) Le sanzioni disciplinari e il procedimento disciplinare Libro di testo R. DANOVI, Corso di Ordinamento forense e deontologia, 7a ed., Milano, Giuffrè, 2003. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 16.02 DIALOGO E REGIMI ‘AD HOC’ COME STRUMENTI DI NEGOZIAZIONI INTERNAZIONALI PER L’AGENDA DELLA NON PROLIFERAZIONE E DISARMO DEL XX SECOLO Pof. Maurizio Martellini Programma del corso Alla fine del XX secolo, gli strumenti tipici delle trattazioni internazionali, come Trattati, Accordi, Tavoli Negoziali, hanno visto comparire un nuovo attore, che è quello del dialogo ‘critico’ o ‘costruttivo’ tra coppie di Paesi che hanno avuto conflitti o elementi di tensione geopolitica, per esempio nella condivisione di risorse primarie. Il corso, in particolare, vuole avviare una riflessione su come creare nuove forme di negoziazione ‘non stop’ e vari tipi di dialogo costruttivo regionale e su come concettualizzare un nuovo regime di non proliferazione e disarmo, che abbia sia i caratteri fondamentali dei Trattati, sia la flessibilità 222 e pragmaticità degli accordi ‘ad hoc’. A questo ultimo proposito si discuteranno degli esempi concreti, come quelli relativi a nuove iniziative di prevenzione della bioproliferazione. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 16.03 DIRITTO DELLO SPORT Prof. Vincenzo Iaconianni Programma del corso Aspetti storico-culturali I Giochi Olimpici nell’antichità La teoria degli ordinamenti giuridici Gli ordinamenti giuridici sportivi Ordinamento sportivo e ordinamento statale L’ordinamento sportivo italiano Evoluzione normativa CONI Natura giuridica del CONI Natura giuridica delle Federazioni Il D.L. n. 242/1999 “Il riordino del CONI” (Leggi Meandri) Il D.L. n. 15/2004 “Il riordino del CONI” (Legge Urbani-Pescante) Lo Statut del CONI Il CONI el’ordinamento sportivo internazionale Il finanziamento dello Sport Italiano Competenze delle Regioni e degli Enti locali: la riforma del titolo V della Costituzione L’Unione Europea e lo Sport L’ordinamento sportivo e il diritto comunitario La sentenza Bosman Le Società e le Associazioni Sportive La disciplina delle Società Sportive professionistiche La disciplina delle Società e delle Associazioni Sportive dilettantistiche I rapporti tra le Società Sportive professionistiche e gli Atleti I rapporti tra le Società e le Associazioni Sportive dilettantistiche e gli Atleti L’ordinamento tributario delle Società e delle Associazioni Sportive dilettantistiche La disciplina dei contratti nello Sport I contratti di pubblicità I contratti di sponsorizzazione I contratti di merchandising La responsabilità nell’esecuzione e nell’organizzazione delle attività sportive Profili di responsabilità civile Profili di responsabilità disciplinare Profili di responsabilità penale La normativa antidoping L’ordinamento giuridico del gioco del calcio 223 Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università 16.04 METODOLOGIA DELLE SCIENZE STORICHE Prof. Luigi Zanzi [email protected] Contenuto e finalità del corso Il programma tende ad evidenziare il nuovo campo disciplinare della storia ambientale, illustrandone analiticamente lo statuto epistemologico, le principali categorie e i peculiari documenti metodologici. Particolare attenzione verrà dedicata all’inquadramento dell’eco-storia nell’ambito dell’operazionismo storiografico. Pertanto il Corso si avvierà (15 ore di lezioni e 15 ore di esercitazioni) con una trattazione delle operazioni della storiografia; in particolare le operazioni di ricostruzione, di contestualizzazione, di individualizzazione, di concretizzazione. Ciascuna operazione verrà definita anche con riguardo a molteplici tecniche metodologiche specifiche di differenti problematiche di ricerca. Indi il Corso si svolgerà ulteriormente (15 ore di lezioni e 15 ore di esercitazioni) trattando l’operazionismo storiografico alla storia della natura. Tale parte di Corso riguarderà, in particolare, la messa a punto di appropriate categorie per la storia dei “paesaggi locali”, intesi in senso propriamente eco-storico. Bibliografia - M. ARMIERO, S. Barca, Storia dell’ambiente - Un’introduzione, Carocci, Roma, 2004; - P. BEVILACQUA, Demetra e Clio - Uomini e ambiente nella storia, Donzelli, Roma, 2001; - R. DELORT, F. Water, Storia dell’ambiente europeo, Dedalo, Bari, 2002; - V. INGEGNOLI, Fondamenti di ecologia del paesaggio, Città Studi, Milano, 1993; - M. SCHMIDT di Friedberg, L’arca di Noè, Giappichelli, Torino 2004; - D. WORSTER, Storia delle idee ecologiche, Il Mulino, Bologna, 1994; - L. ZANZI, Dalla storia all’epistemologia: lo storicismo scientifico - Principi di una teoria della storicizzazione, Jaca Book, Milano, 1991; - L. ZANZI, Dall’evoluzionismo biologico a quello cosmologico, in AA.VV., Il problema delle scienze nella realtà contemporanea, Franco Angeli, 1985; - L. ZANZI, Per un’epistemologia storicista, in Scienza e filosofia: saggi in onore di L. Geymonat (a cura di C. Mangione), Garzanti, Milano, 1985; - L. ZANZI, Il retaggio di Koiré ed alcune problematiche attuali della storia della scienza, in Alexandre Koiré - L’avventura intellettuale, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1994; - L. ZANZI, Ripensare la montagna in chiave di storia ambientale: un excursus criticostoriografico da F. Braudel a J.F. Bergier, in Quand la montagne a aussi une histoire, Haupt, 1996; - L. ZANZI, Per una “eco-storia” delle Alpi, in Storia delle Alpi, Atti del Convegno di Fondazione dell’Associazione Internazionale per la Storia delle Alpi Chronos, Zurigo, 1996; - L. ZANZI, Per una storia “naturale” dei rapporti culturali tra uomo e foresta nel mondo alpino, nel volume L’uomo e la foresta, edito a cura dell’Istituto Internazionale di Storia Economica F. Datini di Prato nel 1996; 224 - L. ZANZI, Per una storia ambientale delle Alpi: un paradigma di avventura nell’incerto. Il caso delle interazioni tra cultura della foresta e cultura dell’alpeggio, in Mès Alpes à moi - Civiltà storiche e Comunità culturali delle Alpi, Fondazione Angelini, Belluno, 1998; - L. ZANZI, Prospettive di metodo per la storia locale della medicina: medicina “darwiniana” ed “eco-storia”, in Medicina e ambiente - Atti del Congresso di Ispra del 1619 ottobre 1997, Varese, 1998; - L. ZANZI, Storia e cultura della conservazione, edito nel volume Biodiversità, estinzione e conservazione, UTET, Torino, 1999; - L. ZANZI, Per pensare la “wilderness”: alcuni sviluppi di una storia del concetto di “wilderness”, in Pensare la wilderness - Orizzonte selvaggio dell’anima, Fondazione Arch. Enrico Monti, 1999; - L. ZANZI, Logica dei processi d’ibridazione. Ibridazione d’ambienti. Ecologia dell’artificiale, edito nel volume Ibridazioni - Nuovi territori della scienza e della tecnica, dell’arte e della mente, Apèiron, Bologna, 2000; - L. ZANZI, Tempi della storia e tempi della natura, edito nel volume Tempi della storia Tempi della natura, Apèiron, Bologna, 2000; - L. ZANZI, Une histoire sous le signe de l’incertitude. L’écologie des populations de montagne, edito nel volume L’homme devant l’incertain, Editions Odile Jacob, 2001; - L. ZANZI, L’interpretazione estetica del paesaggio in una concezione eco-storica, in Geografia culturale - Idee ed esperienze (a cura di G. Andreotti e S. Salgaro), Artimedia, Trento, 2001; - L. ZANZI, Al di là della divisione tra tempi della “natura” e tempi della “storia”: la storicizzazione del tempo della fisica, in Il tempo tra scienza e filosofia (a cura di G. Giorello, E.Sindoni, C. Sinigaglia), Atti del Convegno Internazionale di Varenna del 25-28 settembre 2000, Edizioni Unicopli, Milano, 2002; - L. ZANZI, La nature narrative dans les sciences: quelques principes de narratologie pour le discour scientifique, in Avenir de la raison, devenir des rationalités, relazione-intervento al Convegno internazionale di Nizza del 27 agosto-1 settembre 2002 “Avenir de la raison devenir des rationalités”, promosso dalla Association des societées et philosophie de langue Française, Varese, 2002. Le lezioni si terranno presso la sede di Villa Toeplitz in giornate da stabilirsi, ma preferibilmente il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio e si svolgeranno prevalentemente nell’arco del secondo trimestre. L’esatta data di inizio e di fine del Corso verrà precisata più avanti. Il Corso prevederà complessivamente 30 ore di lezioni, 30 ore di esercitazioni e 15 ore di seminarî, con la partecipazione anche di altri docenti, per un totale di 75 ore. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 16.05 PSICOPATOLOGIA FORENSE Prof. Adolfo Francia [email protected] Programma del corso Concetti introduttivi: 225 - Il ruolo della psichiatria in Tribunale - Struttura e contenuti dell’elaborato peritale - Strumenti valutativi (esame psichico ed accertamenti diagnostici ausiliari) La perizia psichiatrica nel processo penale: - Imputabilità Responsabilità penale, colpevolezza e imputabilità Capacità a delinquere e capacità di volere: - Cause di esclusione dell’imputabilità Minore età Infermità e vizio di mente Sordomutismo Azione dell’alcool e delle sostanze stupefacenti Incapacità procurata e incapacità preordinata: - Pericolosità sociale e misure di sicurezza - Accertamenti peritali sulle vittime di reato Circonvenzione di incapace Minorenni vittime d’abuso Violenza sessuale e inferiorità psichica: - Compatibilità con il regime di carcerazione - Capacità di partecipare coscientemente al processo - Capacità di rendere testimonianza La perizia psichiatrica nel processo civile: - Capacità giuridica e capacità di agire - Interdizione e incapacità di agire - Incapacità naturale - Capacità di disporre per testamento - Annullamento di matrimonio - Affidamento di minorenni - Danno psichico in responsabilità civile Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 16.06 TERMINOLOGIA GIURIDICA Prof.ssa Barbara Pozzo [email protected] Il modulo mira ad analizzare il lessico giuridico nella sua dinamicità e si inserisce nell’ambito di quelle iniziative che la Facoltà di Giurisprudenza ha promosso per approfondire le sinergie tra lingua e diritto. In particolare si intende esaminare il fenomeno dell’impatto che le parole tecniche e i concetti empirici provenienti dai linguaggi settoriali specialistici hanno sulla terminologia e sulle categorie ordinanti del sistema giuridico italiano. La problematica scaturisce dalla diversa circolazione delle parole tecniche provenienti dal lessico aziendale e finanziario, nonché dalla recezione di atti provenienti dal legislatore comunitario (ed in particolar modo dalle direttive) che impiega termini 226 volutamente atecnici. Il modulo mira dunque a mettere lo studente a confronto con la problematica della costruzione di una terminologia giuridica comune all’interno del sistema privatistico europeo, nonostante le profonde divergenze esistenti tra sistemi giuridici di common law e di civil law. Le lezioni (12 ore complessive) – di tipo seminariale – si articoleranno lungo il corso del secondo semestre, nell’ambito delle quali verranno distribuiti i materiali necessari per la didattica. Eventuali modifiche verranno comunicate durante l’anno accademico. Ulteriori dati ed informazioni relativi al corso potranno essere forniti tramite la piattaforma e-learning, consultabile sul sito dell’Università. 227