“Foto & Video Digital Art”
Editore: Centro Culturale San Lorenzo 46040 Guidizzolo (MN) - Direttore responsabile Andrea Dal Prato - Tariffa R.O.C.: ”Poste Italiane s.p.a. - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB - Brescia - Euro 0,50
BIMESTRALE DI ATTUALITÀ, CRONACA, CULTURA E POLITICA - GUIDIZZOLO MN
Grazie
don Adriano
I bimbi nati
nel 2011
ANNO XVIII N. 100 - FEBBRAIO 2012
Buon anno
con noi
1
sommario
3Editoriale
4 Numeri utili
5 Auguri intorno al buriel
6 Grazie don Adriano
8 Fiocco rosa - fiocco azzurro
14 Fiori d’arancio
18 Appunti di viaggio
20 Anagrafe d’attualità
22 Quattro bagole
23Cronaca
28ABEO
29 Donare per moltiplicare
30 La ricetta
31 Astri e civiltà
32 Arte & dintorni
Ciaula scopre la Luna
Cinema
Fra terra e cielo Duemila anni mantovani
Ruffoni e l’Agricoltura
Premio per Martina Grandelli
38 Pensioni e dintorni...
38 Buon senso, o no?
40 Gruppo Micologico Naturalistico
41 Pro Loco
43 Notizie dall’Amministrazione
In copertina:
Iris, la prima nata nel 2011
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI: Informativa ai sensi del d. Igs n. 196 del 30-06-2003
2
Caterina, figlia del nostro
collaboratore Luca Piazza
I dati in possesso della redazione de “la Notizia” sono forniti direttamente dagli interessati o estratti da elenchi pubblici: ovvero in nostro possesso anteriormente all’8-5-1997. Gli interessati possono chiedere la cancellazione, il blocco, l’aggiornamento o l’integrazione dei dati od opporsi al trattamento stesso.
L’editore si dichiara pienamente disponibile a regolare eventuali spettanze per quelle immagini di cui non sia stato possibile reperire la fonte.
editoriale
Andrea Dal Prato
Guidizzolo è un paese vivo e questa sua caratteristica deve trasparire anche dalle pagine di un
giornale. Un “esercito” di Associazioni, gruppi di ogni genere e giovani, tanti, tantissimi giovani
interessati e volenterosi di potersi rendere utili, in qualsiasi modo. Un ‘Amministrazione Comunale di recente elezione che desidera riconfermare i consensi di quanti l’hanno votata e guadagnarsi la stima e l’approvazione degli avversari.
E i guidizzolesi. Coloro che, più di tutti, hanno contribuito a rendere grande il loro Paese. I guidizzolesi con i loro pregi e i loro difetti, ma, soprattutto, con le loro esigenze che, molto spesso, cadono
nel vuoto, perché non “gridate” ad alta voce.
Per tutti loro è nato, diciotto anni fa, questo giornale.
Molti ci hanno accolto con interesse ed approvazione, altri, più scettici, si sono mostrati critici e
malfidenti e i loro commenti riecheggiavano, velati di sterile acidità, negli androni delle case, nei
bar e nelle piazze.
Forse sta proprio in questo che questa importante iniziativa, nata con ambiziose speranze, non
rimanga fine a se stessa ma possa crescere e consolidarsi facendo da stimolo e da incentivo a
tutte quelle grandi idee lasciate sopire in un cassetto in attesa che qualche “eroe” accetti la sfida
e cerchi di realizzarle. Ma per noi, che tutto siamo, fuorché eroi, non si è trattato unicamente di
accettare una sfida. Non senza un pizzico di presunzione, abbiamo cercato, per quanto possibile,
di colmare una lacuna, di rispondere ad una esigenza sempre più avvertita, quella di una maggiore
chiarezza e trasparenza dell’informazione.
Perché, come disse Guinon: “Un popolo che ha la libertà di stampa arriva a sopportare tutto dai
suoi governi”.
Oggi siamo qui, con Voi e per Voi, profondamente consapevoli che, senza il nostro impegno e
il Vostro aiuto, questa iniziativa editoriale avrebbe avuto
ben poche possibilità di crescere e di diventare grande.
Oggi possiamo confermare che un giornale richiede passione, dedizione, organizzazione, costanza: una miscela
di tempo, energie ed economie che in tutti questi anni ci
ha accompagnati in quella che noi riteniamo essere una
giusta causa che potrà continuare a servire ed arricchire
Guidizzolo di una valida realtà. Ben vengano quindi approvazioni e critiche interessanti, propositive, costruttive e
mai stupidamente fini a loro stesse. L’importante è che questa sfida, se di sfida si tratta, l’accettiate anche Voi, con noi, solidali e partecipi nel ritenere che anche in questo caso e forse più che
mai, l’unione possa davvero fare la forza.
Dopo diciotto anni siamo ancora qui a raccontarci e a raccontarvi della storia del nostro paese, della sua gente, delle fortune e dei problemi di questo piccolo grande agglomerato urbano.
Come tutte le aziende abbiamo fatto un bilancio della nostra attività, ci siamo interrogati a lungo
sull’intera impostazione del giornale, abbiamo pensato a quali fossero i nostri obiettivi iniziali e
se avessimo fatto di tutto per perseguirli, e ci siamo, immodestamente, rivolti un applauso. Siamo
cresciuti quantitativamente e qualitativamente e lo dobbiamo a voi, lettori, che attraverso le vostre
lettere, le vostre lusinghe, ma anche le vostre critiche, ci avete sempre spronati a cercare di dare
il meglio di noi stessi.
Se volgiamo gli occhi al passato non possiamo che sorridere a quei tentennamenti iniziali, al crescente desiderio di essere all’altezza della situazione, a quelle paure dovute allo spettro di una
cocente sconfitta. Oggi siamo più forti, più sicuri. Le Cassandre rimangono men che mai fumo
negli occhi.
Un ringraziamento particolare lo dobbiamo rivolgere a tutti i nostri collaboratori che attraverso le
loro specifiche professionalità hanno accettato di scrivere per “la Notizia”, a tutti gli sponsor per
la loro continua fiducia che rendono possibile la nostra uscita e la distribuzione completamente
gratuita sia del giornale che di tutte le altre pubblicazioni da noi edite.
Per inaugurare questo diciottesimo anno vogliamo salutare, innanzitutto, i nuovi nati nel 2011:
settantaquattro piccoli guidizzolesi, dei quali ventisette nati da cittadini stranieri che abitano nel
nostro paese, sedici coppie di sposi che nel 2011 hanno coronato il loro “sogno” a tutti loro e a
tutti i lettori auguriamo una anno sereno e pieno di armonia.
Andrea Dal Prato
Buon anno
con noi
3
NUMERI
ENTI
DIRETTORE
RESPONSABILE
Andrea Dal Prato
CAPO REDATTORE
Graziano Pelizzaro
REDAZIONE
Giulia Avanzi
Laura Leorati
Francesca Lugoboni
Elodio Perani
Sandra Tosi
Paolo Zani
COLLABORATORI
Giorgio Arienti
Cristina Delmenico
Michele Galli
Daniele Guerra
Marta Leali
Donatella Lusenti
Franco Mondadori
Francesca Pesci
Luca Piazza
Marisa Rodighiero
Mariavittoria Spina
Giulia Stuani
Davide Truzzi
Giovanni Zangobbi
PROGETTO GRAFICO
Claudia Dal Prato
EDITORE
Centro Culturale
“San Lorenzo”
via Virgilio, 25
46040 Guidizzolo (MN)
Tel. 348 3115232
e-mail:
[email protected]
Sito internet:
www.lanotiziaguidizzolo.com
R. O. C.: N° 9434 del 16-10-00
Aut. Tribunale di Mantova
N° 8/95 del 30-05-1995
Stampa:
Arti Grafiche Studio 83 (VR)
Cellofanatura
e spedizione postale
Coop Service s.c.r.l.
Virle Treponti (BS)
COSTO MODULI
1 modulo verticale:
mm 60 x 38 E. 40,00
2 moduli orizzontali:
mm 60 x 82 E. 70,00
4 moduli orizzontali:
mm 60 x 170 E. 120,00
1/2 pagina:
mm 124 x 170 E. 200,00
Pagina intera:
mm 277 x 170 E. 300,00
AMBULATORI MEDICI
Carabinieri - tel. 0376 819006 - 112
Municipio - tel. 0376 819201
Vigili Urbani - tel. 0376 840241
Biblioteca comunale - tel. 0376 840435
Teatro e manifestazioni - tel. 0376 1620428
Oratorio San Lorenzo - tel. 335 1211999
Protezione Civile - tel. 0376 847388
Prenotazione ambulanza - tel. 349 8608653
Istituto Comprensivo - 0376 819049 - 819059
Istituto Statale d’Arte - tel. 0376 819023
Corpo Bandistico - tel. 0376 840090
Fondazione “Rizzini” onlus - tel. 0376 819120
SISAM (acquedotto) - 800 859370 - 0376 771869
GAS (metano) - Pronto intervento tel. 800 905 440
Cooperativa “Orizzonti” - tel. 0376 847326
CSE-Anffas - Rebecco - tel. 0376 818253
Parrocchia Birbesi - tel. 0376 819602
Parrocchia Guidizzolo - tel. 0376 819052
Poste e telegrafi - tel. 0376 840091
UFFICI COMUNALI
ORARIO DI APERTURA
Da lunedì a venerdì: dalle 10.00 alle 13.00
Sabato: dalle 10.00 alle 12.00
Ufficio Tecnico:
lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.30
sabato dalle 10.00 alle 12.00
Assistente sociale:
lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.30
Polizia Municipale:
mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 11.00
Su appuntamento tel. 0376 840241
• Dr.ssa Emi Ghisolfi - Cell. 333 8356733
Prenotazione visite: 0376 840433 (8.30-12.30)
Lun. Giov. Ven.: dalle 16 alle 19 (su appuntamento)
Mar. Mer. Gio.: dalle 10 alle 13 (su appuntamento)
• Dr. Orfeo Valerio Galvani
Ambulatorio 0376 819794 - Abitazione 0376 819096
Lun. Mar. Mer. Gio.: dalle 9,30 alle 12,30
Mer. Ven.: dalle 16,30 alle 19,30 (su appuntamento)
• Dr. Giuliano Ponti
Ambulatorio 0376 819475 - Abitazione 0376 819177
Lun. Mar. Mer. Ven.: dalle 10 alle 12.30
Giovedì: dalle 16.30 alle 19
Ambulatori medici presso sede AVIS
piazzale Alessandro Dal Prato
• Dr.ssa Doriana Bertazzo
Riceve su appuntamento tel.0376 83040 - 838500
Martedì dalle 17 alle 18,30
Giovedì dalle 8,30 alle 9,30
• Dr.ssa Angela Gatti - tel. 338 2619350
Lunedì - Mercoledì - Venerdì: dalle 17.30 alle 18.30
Ambulatorio Medole - tel. 0376 898109
• Dr.ssa Vincenza Di Marco
Riceve su appuntamento tel. 335 1736606
Lunedì - Martedì - Venerdì: dalle 10.00 alle 11.00
Mercoledì: dalle 16.00 alle 17.00
Giovedì: dalle 10.30 alle 11.30
• Dr.ssa Stella Schena - Pediatra di base
Per appuntamento tel. 0376847098 - 3482976673
Lun. Mart. Giov.: dalle 9.30 alle 12.30
Merc.: dalle 16 alle 19 - Ven.: dalle 14.00 alle 17.00
NUMERO VERDE FARMACIE DI TURNO
tel. 800-228521 (Guidizzolo 0376 819005)
Segreteria e protocollo:
Da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 12.30
Posta elettronica certificata
[email protected]
BIBLIOTECA
APERTURA
invernale
lun. 9-12 / 14.30-18.30
mar. giov. 14.30-18.30
mer. ven. 9-12
sab. 9-12
estivo
9-12 / 15-19
15-19
9-12
ASSOCIAZIONI
Pro Loco - tel. 0376 1620426
AVIS - AIDO - tel. 0376 840177
Raphaël - Ambulatorio Castel Goffredo 0376 771292
GVG-Gruppo Volontari - tel. 0376 818240
Calcio Guidizzolo - tel. 0376 819172
Ciclo Club 1977 - tel. 0376 818189
Tennis Club Guidizzolo - tel. 0376 818382
Amici di Rebecco - tel. 0376 819678
Gruppo Alpini Guidizzolo - tel. 0376 819440
Associazione Commercianti - tel. 0376 818715
Centro Sociale “La Mimosa” - tel. 037 6818419
CIMITERO
Tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00
4
UTILI
ASL
Ambulatorio igiene pubblica - tel. 0376 846713
Servizio di medicina veterinaria - tel. 0376 846724
Servizio igiene degli alimenti - tel. 0376 846737
Igiene dell’edilizia ed igiene pubblica - tel. 0376 846738
Amb. vaccinazioni pediatriche tel. 0376 846705
PIAZZOLA RIFIUTI
ORARIO DI APERTURA
Lunedì Mercoledì e Venerdì dalle 14.30 alle 17.30
Sabato: dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30
ORATORIO S. LORENZO
ORARIO DI APERTURA 1ª e 3ª DOMENICA
Maggio - Settembre dalle 17.00 alle 19.00
Ottobre - Aprile
su prenotazione 335 422406
SANTE MESSE
GUIDIZZOLO
Festivi:
Prefestivi:
Feriali: Lun. Merc. Giov.
estate
8 - 10.30
19
18
BIRBESI
Festivi:
Feriali: venerdì
9.30
8.30
REBECCO
Prefestivi 18
inverno
18
17
17
Auguri per il nuovo anno
intorno al buriel da Bombana
“L’Epifania tutte le feste porta via”, recita il celebre adagio. E come ormai tradizione per molti guidizzolesi, quest’anno moltissimi, l’ultimo momento per lo
scambio di auguri si concretizza presso
il buriel preparato dalla famiglia di Livio
Bombana. Puntuale, si potrebbe dire,
come un orologio svizzero, Livio Bombana ha appiccato il fuoco alla grossa pira
alle ore 18,45 del 6 gennaio, non prima di
aver atteso il gruppo di giovani e famiglie
provenienti dalla parrocchia, guidati dai
canti dei bambini che durante le feste di
Natale hanno cantato la “Chiara stella”
per le vie ed in diversi luoghi di Guidizzolo. Ed il fuoco, alimentato dal vento residuo della giornata, ha immediatamente
preso possesso dell’imponente catasta
di legna alzando al cielo lunghissime
fiamme a lambire il pupazzo della “vecia” posta in cima che ha così anch’essa
preso fuoco bruciando in poco tempo e
portandosi via tutto ciò che di vecchio
ognuno dei presenti voleva simbolicamente abbandonare.
Nel frattempo venivano lanciati fuochi pirotecnici che contribuivano a
colorare l’orizzonte buio rischiarato
dal fuoco del buriel mentre i bambini
cercavano, pur in lontananza, di scaldarsi al riverbero delle fiamme. A lenire il freddo i giovani della Pro-Loco
avevano preparato tè e vin brulè.
Ma l’ospitalità della famiglia Bombana non finisce qui. Mentre le fiamme
ultimavano il loro lavoro il laboratorio di famiglia si riempiva di persone:
per tutti panini, torte, ceci, bibite, e
molto altro, per un ulteriore momento di festa nella festa. Livio Bombana
ringrazia per la collaborazione: Edil
Zandonà, Amac, FM Elettronica, Eredi
Cerutti, Pizzeria Henry’s ed i panifici
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5
Grazie
don Adriano
La chiesa parrocchiale
non è riuscita a contenere tutte le persone
che hanno voluto dare
l’ultimo saluto al sacerdote che per 37 anni
ha guidato la comunità.
Don Adriano Avanzi,
parroco fino al 2008, è
scomparso lo scorso
giovedi 19 gennaio all’ospedale di Passirana di
Rho dove era ricoverato
dalla fine di settembre
scorso. Quattro mesi di
grande sofferenza che
egli, come ha ricordato
6
l’attuale parroco don Libero Zilia, ha ‘…offerto
al Signore’. Don Adriano era giunto a Guidizzolo
nel settembre 1971 e l’ingresso ufficiale in parrocchia il 6 gennaio 1972. Da allora Guidizzolo
è stata la sua famiglia; ne ha abbracciato ogni
istante, si è accompagnato ad ognuno vivendo
con loro i momenti belli o dolorosi della vita. Si
è messo al servizio in un modo che ha contagiato. Era dotato di un carattere forte e per questo talvolta poteva apparire sin troppo deciso,
tuttavia il suo agire è sempre e solo stato per
la crescita della comunità che gli era stata affidata. La partecipatissima cerimonia funebre è
stata presieduta dal vescovo mons. Roberto Busti; “Ciao don Adriano, carissimo a me e a tutti i
tuoi collaboratori” ha esordito prima di dar lettura del testamento spirituale dove il sacerdote
esprime gratitudine e meraviglia per quanto Dio
ha fatto nella sua vita, nonostante i propri rifiuti
e le proprie infedeltà. E chiede scusa a tutti per
le mancanze fatte chiedendo che vengano colmate con la carità e di pregare per lui la Vergine
Maria affinchè lo accompagni a Gesù. A don
Adriano è giunto anche il ringraziamento della
comunità civile: “Mai come oggi, come in questo istante, ho provato un profondo senso di inadeguatezza, -ha detto il sindaco alla fine del rito
funebre.- “Mai infatti avrei immaginato di trovarmi un giorno qui davanti a Lei, don Adriano,
in questo momento per significarLe, e questo lo
faccio con tutto l’affetto di cui sono capace, il
GRAZIE dell’intera comunità di Guidizzolo. Una
comunità che Lei ha servito per quarant’anni in
dedizione assoluta”. Ricordando anche gli ambienti parrocchiali che trovò arrivando a Guidizzolo, con i lavori di ampliamento della chiesa da
poco iniziati, e come in questi anni siano stati
trasformati grazie alla “…sua grandissima fiducia nella Provvidenza... Lei ha messo sin da
subito una passione che noi non conoscevamo
accanto ad una competenza straordinaria... E
tutto, ci ha sempre detto, afffinchè potesse e
possa servire ad avvicinare l’uomo a Dio. In tutti
questi anni Lei si è letteralmente “rimboccato
le maniche”: molte volte l’abbiamo vista anni fa,
la sera durante i lavori, reggere la cariola carica
di detriti con alcuni ragazzi che la aiutavano a
ripulire alcune zone della chiesa dai calcinacci.” Ma l’opera principale di don Avanzi è stata verso la liturgia, i sacramenti, il catechismo,
indirizzando ogni attenzione alle famiglie. Un’opera fondamentale per Guidizzolo citata da don
Alberto Buoli che ha ricordato come don Adriano avesse sempre avuto una cura speciale per
gli ammalati, visitati settimanalmente anche
negli ospedali, per i bambini preparati personalmente al Sacramento dell’Eucarestia, per la
visita alla famiglie che moltissimo lo impegnava
ma che riteneva fondamentale per il sostegno
alle persone. “…Sono profondamente convinto, aveva già detto don Buoli in una precedente occasione, che se Guidizzolo, nonostante i
problemi e le situazioni critiche che ormai segnano profondamente la vita delle nostre par-
rocchie, mantiene ancora il volto
di una comunità, molto lo si deve
alla paziente ragnatela di relazioni che don Adriano in questi anni,
impegnando non poche energie, è
riuscito a tessere con le famiglie
della parrocchia”.
E la nipote Barbara, a nome dei
familiari, ha ringraziato la comunità di Guidizzolo e don Libero
Zilia per l’affetto sincero nutrito
sempre nei riguardi di questo “zio
speciale”.
Sergio Desiderati
Prossimamente pubblicheremo pensieri e testimonianze sulla figura e l’opera di don Adriano,
che i lettori vorranno inviarci.
7
Il 2011 può considerarsi un anno fortunato, dal punto di vista
demografico, infatti la cicogna ha portato 74 nuovi
cittadini. Sensibilmente in aumento il numero dei figli di cittadini stranieri residenti a Guidizzolo 27 contro i 24 del 2010.
Forte la differenza tra le femminucce 46 e i maschietti 28.
Iris 5-1
di Renato Riccio
e Laura Malavasi
Jacopo 4-7
8
Ines 13-7
di Matteo Bonoldi
ed Elena Tolettini
Leila 13-5
di Andrea Faccincani
e Laura Leorati
di Mohamed Gharsallah
e Cristina Schiroli
Mattia 8-11
Melissa 18-11
di Jacopo Fasani
e Anita Negri
di Gianluca Hu
e Alessandra Zhou
Maria 13-7
di Matteo Bonoldi
ed Elena Tolettini
Alessio 4-6
Ester 13-7
di Matteo Bonoldi
ed Elena Tolettini
Vittoria 12-6
di Mauro Grandelli
e Claudia Bertoloni
di Alberto Giunchi
ed Eleonora Arienti
Giorgio 4-4
Quentin 19-3
di Raffaele Ciotola
e Anna Moretti
di Patrick Beser
e Stephanie Thiebaut
Samuele 30-7
di Bruno Marchesini
ed Elisabetta Cocozza
Aronne 22-7
Celeste 14-2
di Stefano Delaini
ed Eleonora Pesci
Giulia 22-7
Francesco 28-10
di Oscar Tondini
e Marta Labellottini
di Oscar Tondini
e Marta Labellottini
Tommaso 4-3
Maria Romina 26-4
di Alessandro Garibaldi
e Stefania Rosselli
Giovanni 15-11
di Manuel Beschi
e di Irene Bonoldi
di Serafin Alba
e Salvat Maria Vanesa
di Michele Fantoni
ed Jessica Camurri
Greta 12-4
di Piero Franzioni
e Chiara Pinelli
Angelica 1-2
di Matteo Zambello
e Laura Santi
Alisa 28-10
di Michele Fantoni
ed Jessica Camurri
Alessia 14-4
di Paolo Prestini
e Claudia Morselli
9
Giulia 14-5
di Lino Decini
e Francesca Imperato
Lucrezia 28-1
Mariachiara 4-6
di Marco Tencheni
e Francesca Capoferri
Alessia 4-11
di Massimiliano Bertolotti
e Caso Rosa
AUTO SOSTITUTIVA
Gratuita
10
Samuele 26-7
di Luca Bianchera
e Barbara Gibertoni
di Damiano Nodari
ed Elisa Palazzani
Aurora 21-11
di Romi Parmeggiani
ed Elisa Amerini
Feim 21-8
di Elgadaf Fazliji
e Kemalije Fazliji
Anna 28-7
di Valerio Brunoni
e Chiara Sbarbada
Giovanni 26-6
di Nicola Torazzi
e Cristiana Pasini
Vittoria 17-4
di Igor Maestrelli
ed Erika Adami
Elena 27-2
di Massimo Boscia
e Maria Iermamo
Sofia 12-9
di Luca Fiocca
e Stefania Morselli
Caterina 19-10
di Luca Piazza
e Simona Garrini
Leonardo 16-3
Ambra 2-6
Giulia 19-7
di Stefano Ferrari
e Monica Borgogna
di Giorgio Parolini
e Cristina Pellizzari
Astrid 2-12
Alessandro 11-3
di Gheorghe Ciornei
e Cristina Ciornei
di Massimo Parolo
e Simona Maia
Emanuele 1-10
Andrea 15-9
di Alessandro Gialdini
e Patrizia Rodini
di Enrico Grassi
e Roberta Zagonel
Filippo 22-12
Mathias 8-10
di Luca Cimarosti
e Anna De Iseppi
Nicole 11-6
di Alessandro Amista
e Sabrina Gandellini
di Fabio Kim
e Amra Caldognetto
di Lucio Torreggiani
e Laura Franzini
Alice 11-6
di Nicola Toso
e Mariangela Amadei
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FERRI MAURIZIO
Via Quagliara, 28 - Guidizzolo
Tel. 0376 818052
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Andrea 10-11
di Giancarlo Spazzini
e Sara Frigoni
Brooklyn Mary 4-7
di Neirinckx Scott
e Cappa Jennifer
Luca 18-11
di Mauro Pasini
e Margherita Pantone
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Tel. 0376 819035 - 348 3957060
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46040 Guidizzolo - MN
Angelica Rosa Licia 3-2
di Simone Giubelli
e Alessia Ghizzi
Matilde 9-7
di Andrea Tenedini
e Monica Cargnoni
Asal 12-5
di El Kihel Adil
e Aziza Kihel
Zohan7-12
di Ripon Khaled
e Fatema Kaniz
Samiha 16-12
di Mohammed Alim Ullh
e Shajeda Akter
Silvia 17-4
di Fabio Azzini
e Marina Gandini
Sara 14-7
di Alberto Azzali
e Marta Righetti
Cecilia 15-8
di Alberto Bignotti
e di Elena Atti
Rocco 4-3
di Paolo Azzali
e Miriam Conti
E’ un piacere indossarlo
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PERSONALIZZATO
Via C. Grassi, 3
46040 Cavriana (MN)
tel. 0376 804133
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Pietro 12-9
di Flavio Di Paolo
e Francesca Bonzi
Cristian 18-11
di Marco Mariotti
e Annamaria Corradi
Matteo 13-9
di Roberto Dellisanti
ed Elena Benetti
Alex 22-31
di Fabio Madella
e Fabiola Torreggiani
Samuele 12-2
di Alberto Bianchi
e Sabrina Gobbi
Gianfilippo 12-12
di Gianandrea Petrolati
e Federica Petrocelli
Luca 17-2
di Cristian Canicossa
e Tatiana Rodegher
Riccardo 2-7
di Federico Cermaria
e Barbara Arrighi
La redazione ringrazia per la
collaborazione:
- L’Ufficio Anagrafe del Comune
sig.re Marianna Conchieri
e Laura Trevini
- Lo studio fotografico
“Foto & Video Digital Art”
di Matteo Bertani e Marzio Bottoli
Giovanni 13-9
di Andrea Busca
e Rita Zuanon
Martino 25-12
di Gioele Bianchi
ed Elisa Zuanon
Rocco 4-3
di Paolo Azzali
e Miriam Conti
- Un particolare ringraziamento
alla lettrice Annalisa Cappa,
per aver suggerito e curato la
rubrica “Fiori d’arancio”
13
Fiori d’arancio
Fotografie di lettori
che si sono sposati nel 2011.
Laura Leorati
e Andrea Faccincani
14
Sabrina Salvadori
e Matteo Mozzarelli
9 aprile 2011
Claudia Dal Prato
e Michele Galli
3 dicembre 2011
3 settembre 2011
Marika Malinverni
e Mircko Cimarosti
14 febbraio 2011
Marcella Ferrari
e Lorenzo Asseguidi
Serena Sorrentino
e Aniello Di Dato
4 giugno 2011
30 maggio 2011
Laura Benazzi
e Giorgio Bortoli
Melissa Gandini
e Federico Bazzoli
3 settembre 2011
2 luglio 2011
TRATTORIA “ALLA TORRE”
CHIUSO LA DOMENICA
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della cucina
mantovana
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16
Ramona Tarchini
e Alex Vesnaver
14 luglio 2011
Daniela Palmarini
e Alessio Monteverdi
25 giugno 2011
Katia Visani
e Roberto Morandi
2 giugno 2011
Francesca Perniceni
e Sandro Piadena
5 agosto 2011
Elisabetta Cocozza
e Bruno Marchesini
14 febbraio 2011
Serena Marazzi
e Alessandro Tonini
9 luglio 2011
Azzini Barbara
e Lucio Grazian
Nary Nget
e Alberto Cisamolo
1 ottobre 2011
21 maggio 2011
17
Lago di Bracciano:
che meraviglia!
di Francesca Lugoboni
A soli 40 chilometri da Roma, è possibile godere di
un’ esperienza sia culturale che naturalistica ricca,
rilassante e stimolante. Bracciano infatti, edificato
sulla sponda occidentale dell’antico Lacus Sabatinus,
dall’epoca etrusca offre importanti spunti di storia antica tra cui le bellissime terme apollinari di Vicarello,
ma anche romantici scorci del bel lago e suggestivi
boschi.
Presso la sponda meridionale del lago sorge maestoso
il Castello Orsini Odescalchi , una fra le più belle dimore feudali d’Europa. Realizzata a partire dalla seconda
metà del 400, la costruzione è ideale punto d’incontro
tra architettura militare e civile, monumento unico nel
suo genere. Il castello è stato aperto al pubblico negli
anni cinquanta e le sue stanze sono state adibite a
museo con signorili saloni, raffinati affreschi, soffitti
intarsiati, arredi e armature.
Da qui si prosegue verso il Museo Civico ricco di pezzi
etruschi, lungo le viuzze medioevali di questo paese
arroccato sulla collina: qui merita una sosta mozzafia-
18
to il Belvedere della Sentinella, lungo il bastione della
cinta muraria. A poca distanza si incontra anche la
collegiata di Santo Stefano e l’Archivio storico, sede
di laboratori archeologici per i più piccoli.
Anche l’omonimo lago è degno di una visita: dichiarato nel 1999 Parco Regionale e sesto in Italia per
profondità, ha un suo emissario, il fiume Arrone che
a Maccarese si getta nel Tirreno. Di origine vulcanica
come anche il vicino piccolo lago di Martignano, ospita i paesi di Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, entrambi deliziosi per una gita giornaliera. Il lago
è riuscito a mantenere una rigogliosa vegetazione e
perfino una foresta. Il divieto di navigazione privata
a motore favorisce, inoltre, la popolazione ittica, qui
particolarmente densa. Sul fondo sono perfino stati
ritrovati resti preistorici tra cui il bronzo di Vicarello.
Sulla sponda sud orientale si adagia il paese che ha
mantenuto nel centro storico il suo impianto medioevale: Anguillara che prende il suo nome da un’antica
villa di epoca romana chiamata “Angularia” perché
sorta proprio dove la costa forma un angolo retto. Negli ultimi decenni il borgo è tornato ad essere meta turistica particolarmente ambita: il lungolago, frequentatissimo nel periodo estivo, offre ai numerosi turisti
svariati servizi per trascorrere piacevolmente il tempo
libero.
La sponda settentrionale del lago, invece, vede sorgere Trevignano Romano, un pittoresco paese costruito su una rupe basaltica e situato all’estremità di un
piccolo golfo, cratere secondario di un antico vulcano. Dal piazzale antistante la chiesa è possibile salire
tramite sentiero su per la rupe basaltica fino ai resti
di una fortezza eretta nel 1200 per volere di Papa Innocenzo II. Da qui si gode un suggestivo panorama del
lago e dei paesi circostanti. Ricca di un famoso passato etrusco, oggi il paese accoglie il visitatore con
il suo bellissimo borgo medioevale ed un lungolago
alberato punteggiato di locali dove gustare le specialità del territorio, in un’atmosfera magica creata dalle
dolci acque del lago e dai suoi limpidi colori.
Approfittando, dunque, delle giornate più lunghe e di
un clima più mite, ecco servito un perfetto itinerario
primaverile.
Francesca Lugoboni
19
Anagrafe d’attualità
In questo periodo alcuni adempimenti richiamano l’attenzione sui servizi demografici ed
in particolare sull’anagrafe.
In primis il 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, tutt’ora in corso, adempimento che cade ogni dieci anni e che interessa tutta Italia. Per la prima volta,
dopo tanto, non viene eseguito in concomitanza il Censimento dell’Industria, Commercio
e Servizi, che si terrà più avanti.
Con l’anno nuovo, poi, lo Stato tenta di dare nuova linfa ad una norma già presente nell’ordinamento sin dal 1968, l’autocertificazione, nell’ottica di una effettiva semplificazione burocratica, a beneficio dei cittadini utenti.
A tale scopo l’ufficio ha pubblicato un avviso che ricorda che a seguito dell’entrata in vigore della legge sulla stabilità n. 183/2011, dal 1° gennaio 2012 agli uffici pubblici è vietato
rilasciare certificati da esibire ad altre pubbliche amministrazioni.
Gli uffici demografici di Guidizzolo contano su due unità a tempo pieno, nella media provinciale, oltre a collaboratori occasionali, specie in occasione del Censimento.
Abbiamo posto alcune domande alla responsabile sig.ra Marianna Conchieri.
Parliamo del Censimento. Qual è stata in generale la risposta del nostro paese?
Nel periodo di Natale da poco passato abbiamo sentito ancora una volta parlare di ‘censimento’. Nel Vangelo di Luca, dove si ricorda
la nascita di Gesù, si dice infatti che “In quei
giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che
Montaggio
assistenza e
vendita cicli
20
si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a
farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche
Giuseppe, che era della casa e della famiglia
di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea
salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria
sua sposa, che era incinta…”. Qui si parla di
un “primo censimento” voluto dall’imperatore
romano sostanzialmente per conoscere quante
erano le persone che soggiacevano alla potestà di Roma. Un indubbio documento storico
che dice anche come si svolgevano quelle conte: ognuno doveva recarsi nella propria città di
origine per farsi registrare; un documento che
dice anche quale sia l’importanza da sempre
data dai governi a queste rilevazioni. Oggi naturalmente è tutto cambiato. Non solo nelle modalità di rilevazione ma anche, e soprattutto, in
ciò che viene chiesto. Ovviamente, salvo casi
sporadici, le anagrafi comunali sono a conoscenza della popolazione residente per cui con
i censimenti attuali la ricerca è volta a recuperare una fitta serie di informazioni le quali, una
volta elaborate, servono per attuare le politiche
del futuro. Il ‘Censimento 2011’ ha avuto pro-
di Parmeggiani Romi
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prio questo scopo, come precisato dall’Istituto
Nazionale di Statistica, l’Istat, che ha curato la
rilevazione: “... il Censimento serve a “contare”
la popolazione e a raccogliere informazioni che
costituiscono il punto di partenza per individuare adeguate politiche e azioni di sviluppo, mettendo a confronto le diverse realtà territoriali
del Paese.
Rispondere è un dovere, lo dice la legge, ma soprattutto è fondamentale per mettere in luce le
caratteristiche del nostro Paese. Le informazioni che ci fornirai sono tutelate dalle disposizioni
in materia di segreto statistico e sottoposte alla
legge sulla protezione dei dati.
Il futuro del Paese è anche nelle tue mani! Puoi
contribuire restituendo il questionario compilato a partire dal 9 ottobre, data di riferimento del
Censimento, e fino al 20 novembre...”
Lei mi chiede quale sia stata, in generale, la risposta dei guidizzolesi. Sicuramente confortante in quanto anche i guidizzolesi, ormai abituati
ai censimenti, hanno aderito con spirito di attiva partecipazione.
Quante sono le famiglie che hanno restituito il
questionario on-line?
Quest’anno, per la prima volta, c’era anche la
possibilità di rispondere direttamente in forma
elettronica accedendo all’apposito sito internet
con un identificativo personale da associare al
proprio codice fiscale; il 30% hanno adottato
questa soluzione. La maggior parte dei questionari è però arrivata in forma cartacea al
Comune. In questi mesi il lavoro è stato inten-
so anche perché tutti i moduli sono stati da noi
inseriti in forma telematica. Qui devo un sincero ringraziamento a diversi colleghi del comune, oltre che ai rilevatori, per la disponibilità a
collaborare con l’Ufficio Censimento, anche in
orari serali, per rendere un servizio il più ampio
possibile per i nostri concittadini con l’apertura
fino a tardi dell’ufficio e poi rimanere molte ore
davanti ai computer per l’inserimento dei dati.
Senza il contributo di tutti sarebbe stato impossibile rispettare le scadenze.
In cosa consiste oggi il lavoro dei servizi demografici?
L’azione e le funzioni dell’ufficio e’ incentrata
sulla persona, i suoi bisogni ed il raggiungimento di un benessere integrale che coinvolge ogni
aspetto dell’essere cittadino.
L’unità organizzativa complessa “DEMOGRAFICI” ha la finalità i assicurare i compiti istituzionali nelle materie specifiche di stato civile,
anagrafe, elettorale, leva. A tal fine svolge: attività conseguenti le funzioni di sindaco quale
ufficiale di stato civile e anagrafe;
attivita’ conseguenti alle funzioni attribuite al
Sindaco dalla legislazione attuale in materia di
elettorale di formazione delle liste di leva militare; predispone studi e analisi statistiche in
campo demografico, sociale, economico;
attività di supporto giuridico-amministrativo e
di segreteria atte ad assicurare il funzionamento delle operazioni elettorali non attribuite ad
altri servizi.
Auto: risparmiare sul carburante si può Manutenzione:
In un momento di crisi si può ancora risparmiare l’officina Negri Adolfo propone l’installazione
di un impianto Gpl su vetture di qualsiasi tipo e
qualsiasi marca.
Cosa significa avere una macchina a Gpl: vi forniamo alcune informazioni utili per capire i vantaggi dell’installazione sulle vetture.
Risparmio: con il Gpl a differenza della benzina
si ha un risparmio effettivo del 50% (ad es. con
una percorrenza di 10.000 km si ha un risparmio
di circa E. 750/800)
Ecologia: le vetture a Gpl sono non inquinanti,
quindi si può circolare sia nelle giornate di blocco del traffico che per le targhe alterne e inoltre
possono circolare anche le auto piu datate come
le euro 0 euro 1 ecc.
Potenza: con i nuovi impianti a Gpl il calo di potenza non si nota essendo un calo del 3% quindi
impercettibile.
Facilità d’uso: le manovre per il suo utilizzo sono
pressochè zero, la commutazione da benzina a
gas viene fatta automaticamente dalla vettura,
quando viene esaurito il gas la vettura passa
automaticamente a benzina avvertendovi con un
segnalatore acustico.
Sicurezza: gli impianti di nuova generazione
sono tutti antiscoppio anche in caso di incidente
o incendio; infatti, oggi, gli impianti a gas vengono montati di serie da tutti produttori di auto.
sul normale tagliando viene solo
aggiunto il costo
della sostituzione
del filtro Gpl.
Parcheggi: è consentito parcheggiare
ovunque
anche sulle navi,
la legge vieta il
parcheggio solamente a due
piani sotto terra, quindi si può
parcheggiare nei
parcheggi seminterrati dei condomini.
Occupa spazio?: Non occupa nessuno spazio in
quanto il serbatoio viene posto nel vano ruota
di scorta. Un apposiyo kit permette di riparare i
pneumatici in caso di foratura.
Altra agevolazione è il costo del bollo auto, lo
stato concede alle auto ecologiche una piccola
riduzione indipendente dall’età della vettura.
L’officina Negri installa impianti Gpl da 30 anni
acquisendo esperienza e professionalità nello
specifico settore. Il titolare è disponibile per dare
tutti i consigli utili sulla vostra vettura e sarà a
disposizione per qualsiasi informazione.
21
ABEO
Associazione Bambino
Emopatico Oncologico
L’Associazione da anni persegue finalità specifiche nel settore sociosanitario ed assistenziale,
si propone di promuovere e sostenere iniziative a favore del bambino emopatico ed oncologico
sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, del trattamento ottimale, della riabilitazione e della socializzazione, intesa quest’ultima, come reinserimento in una vita normale, senza
limiti di età.
ABEO nasce a Verona nel 1988 per iniziativa di
alcuni genitori di bambini affetti da leucemie
e tumori solidi e sin dall’inizio si propone di risolvere problemi pratici ed economici a livello
ospedaliero e non, e di potenziare la ricerca e
lo studio delle malattie oncoematologiche; ABEO
sostiene anche i costi per le indagini molecolari
sul sangue dei potenziali donatori.
Nel 1995 si costituisce ABEO Mantova grazie ad
alcuni genitori residenti in provincia di Mantova
che hanno sperimentato direttamente l’esigenza
e l’importanza della associazione nel sostenere
le famiglie dei bambini colpiti da leucemie.
Oggi ABEO Mantova è particolarmente impegnata nell’attività di sensibilizzazione alla donazione
di midollo osseo, con l’obiettivo di trovare nuovi
potenziali donatori; il trapianto di midollo osseo
infatti rappresenta l’unica speranza di guarigione per molti malati di tumori solidi e leucemie.
Alla fine del 2010 i potenziali donatori mantovani
iscritti al registro Nazionale erano oltre 3.700 ed
i donatori ben 32.
Uno dei più preoccupanti problemi che la donazione di midollo osseo e Cellule Staminali Emopoietiche (cse) sta vivendo in questi ultimi anni
è il progressivo e costante invecchiamento del
registro Donatori associato ad una sempre maggiore riduzione delle iscrizioni di nuovi donatori.
I potenziali donatori che negli anni passati si erano iscritti al ibmdr stanno inesorabilmente avvicinandosi al limite di età dei 55 anni che comporta
una naturale esclusione dal Registro Nazionale
ibmdr. È un dato preoccupante che scuote nel
profondo tutti coloro che credono nell’importanza del progetto donazione midollo osseo rivolto
ai pazienti oncologici in attesa di trapianto. È un
dato ancora più preoccupante se lo andiamo a
confrontare con il numero crescente di ricerche
di compatibilità che ogni anno vengono eseguite.
Questi dati spiegano l’importanza del reclutamento costante di nuovi donatori. Con questo
preciso obiettivo è nato il progetto:
“La mia vita in te”, rivolto alla ricerca di nuovi
donatori di midollo osseo. ABEO contribuisce
in stretta collaborazione con A.D.M.O. alla indi-
spensabile esigenza di trovare sempre nuovi potenziali donatori di midollo osseo attraverso una
intensa attività di sensibilizzazione fatta anche in
rete con AVIS ed AlDO. Il progetto “La Mia vita in
te” nasce proprio dalla collaborazione fra ABEO
ADMO AVIS e AlDO.
Il Bilancio di questo progetto di sensibilizzazione
degli studenti sul tema della donazione di organi,
tessuti e cellule che ha portato oltre 900 studenti
a scuola di dono è ampiamente positivo.
Il progetto scuola che è stato inaugurato nel dicembre 2010, è stato concepito per sviluppare
nei ragazzi delle scuole superiori la cultura del
dono. In totale sono stati coinvolti 939 studenti
e 48 classi degli istituti di Mantova, Castiglione, Guidizzolo, Ostiglia, Poggio Rusco, Sermide,
Suzzara e Palidano. L’intervento informativo, dedicato alle classi quinte, tratta la tematica della donazione di midollo osseo, organi e sangue
dal punto di vista medico e spiega il ruolo delle
associazioni e gli aspetti pratici della donazione
stessa.
Iniziative
Nell’estate 2011 è stata terminata l’Abeobollwa
una struttura a forma di cupola trasparente sopra il reparto di pediatria che consente ai piccoli
pazienti di andare al di fuori della corsia dell’ospedale in un un ambiente dedicato al gioco allo
svago.
Ora continuiamo le nostre iniziative con il sostegno dei soci, volontari,e di chiunque lo voglia,
con il progetto Rosaspina. Un iniziativa che con
altre associazioni di volontariato ha come stella
polare il prendesi cura dei bambini e le loro famiglie, sostenendo la ricerca si malattie rare.
Cosa puoi fare per ABEO
- Diventare donatore. Per informazioni sede di
Mantova Tel. 335 5704004. Referente per Guidizzolo S.ra Morena Tel. 338 3067122
- Diventare socio volontario e partecipare alle
nostre iniziative.
- Donare il tuo 5x1000.
Il Codice Fiscale è 93023600203
Sabato 3 marzo alle ore 21, presso il Teatro Comunale
le Associazioni: ABEO, AIDO, ADMO e AVIS
presentano uno spettacolo di varietà per promuovere la cultura della donazione
LA MIA VITA IN TE
22
cronaca
Programma Gruppo Micologico
Il Gruppo Micologico Naturalistico “Colli Morenici”, presieduto dall’instancabile Franco Boccazzi, ha presentato il programma delle attività
2012 ai propri soci, accorsi numerosi in occasione dell’annuale convivio, presso il ristorante
“La Baita”.
TORINESI
- MONTEROSSO AL MARE E CINQUE TERRE
- VARZI’ TERRITORIO PAVESE E OLTREPO
- UNO SPETTACOLO ALL’ARENA DI VERONA
- IN TERRA MANTOVANA LE PIEVI MATILDICHE ED ITINERARI LUNGO IL PO
- CESENA – RIMINI E DINTORNI ROMAGNOLI
- I LUOGHI E LE TERRE DI GIUSEPPE VERDI
CON IL CASTELLO DI SORAGNA
Chi fosse interessato a partecipare ad alcune
gite è pregato di farlo presente alla Pro Loco.
Verranno effettuate solamente quelle che
avranno un minimo di 25/30 iscrizioni e/o prenotazioni
Se invece ci fosse qualche gruppo consolidato
di amici, parenti o altro che volesse proporre
altre mete turistiche giornaliere, la richiesta
sarà sicuramente “adottata” e presa in considerazione dalla Pro Loco.
Piccoli capolavori in mostra
Questo il programma:
- 14° corso di micologia di base – dal 19 marzo al
14 maggio, tutti i lunedì alle ore 21 presso la sala
consiliare del Comune di Guidizzolo in via F. Filzi,
2 (cortile del Comune).
- 20 maggio 2012 - Gita naturalistica al “Parco
naturale Vallette di Ostellato” nel delta del Po,
nel Comune di Porto Garibaldi, dove si potranno
ammirare, oltre ad una vegetazione spontanea,
anche numerose varietà e specie di animali liberi; a coronamento dell’escursione vi sarà un
pranzo rustico a base di pesce cucinato al momento e degustato sulla motonave; al rientro è
prevista una passeggiata o nel centro di Comacchio o presso l’Abbazia di Pomposa o alla reggia
di Ferrara.
- Dal 6 al 7 ottobre - Mostra micologica a Guidizzolo, in occasione della sagra di Ottobre
- Nei giorni 12, 13 e 14 ottobre 2012, uscita micologica-naturalistica, con possibilità di raccolta
funghi nei meravigliosi boschi che circondano
i rifugi Sores e Predaia ed escursioni nelle stupende località della Val di Non.
- Dal 27 al 28 ottobre 2012 – Mostra micologica a
Piubega, in occasione della Sagra dei mestieri.
Eventi Pro Loco e Associazioni
Arriverà presto la primavera e con essa si aprirà la stagione migliore per le gite ed i viaggi.
La PRO LOCO Guidizzolo, in collaborazione con
l’Agenzia OKviaggi, propone per i prossimi mesi
(primavera/estate/ primo autunno) un’ampia
gamma di idee per gite giornaliere da organizzare e da scegliere presso le seguenti località:
- CASTELLO DI STUPINIGI ED ALTRI CASTELLI
Doveva chiudersi all’ 8 gennaio ma proseguirò
ad oltranza la mostra dei “segnalibri” di Severino Spazzini dal titolo “Percorsi… oltre l’immagine”. Ne abbiamo parlato diffusamente nel
numero di ottobre, con la presentazione dell’iniziativa a cura di Luca Cremonesi che affermava che il segnalibro è “un’opera d’arte che
tiene il segno di un pensiero, di un mondo, di
un viaggio. In questi segnalibri – proseguiva –
emerge potente l’eleganza artistica di Severino
Spazzini, ed è tutta lì da vedere”.
Ed è stata vista ed apprezzata
da tanta gente che entrando
in teatro ha avuto la piacevole
sorpresa di poter apprezzare le
“opere” esposte. Tanta gente
che ha riempito il teatro in varie occasioni con il tutto esaurito, dall’inaugurazione della
stagione teatrale, fino al concerto di capodanno del nostro
Corpo Bandistico.
Ne aveva parlato anche lo
stesso sindaco all’inaugurazione della stagione teatrale, ringraziando l’artista guidizzolese
per la disponibilità data nel
mettere a disposizione della
comunità le sue opere.
L’iniziativa si concluderà con la
realizzazione da parte di Severino Spazzini di due segnalibri,
uno”estivo” e uno “invernale”
che, come prassi, la biblioteca
distribuirà a tutti i propri lettori.
23
cronaca
Novità da Misspizza
Nei locali completamente rinnovati vengono offerte nuove e simpatiche iniziative.
Quando si lavora con passione, il risultato è
sempre ottimo e questo è quanto fanno, i ragazzi di MISSPIZZA!
I pizzaioli Pietro con la signora Fortuna offrono
una vasta gamme di pizze e, per i più esigenti,
è possibile la scelta degli ingredienti più ricercati.
Quante volte succede, di notte, di pellegrinare
al frigorifero per bere, dopo aver mangiato una
gustosissima pizza? Segno evidente che la pizza sta ancora “lievitando”.
Con la produzione di MISSPIZZA questo non
può accadere. La lavorazione avviene senza
fretta: una pasta di pane leggerissima, lievitata
per oltre 48 ore la rende molto più digeribile, gli
ingredienti, poi, sono di qualità sceltissima, aggiungiamo la cordialità e la simpatia dei gestori ed ecco che diventerà la nostra pizzeria “di
casa”! Ma se volete mangiarla appena sfornata, non vi faranno pagare nemmeno il coperto.
Il locale si presta per organizzare feste di compleanno e occasioni varie ed al festeggiato pizza e bevanda gratis!
Pizze per tutti i gusti da leccarsi i baffi (anche
per chi non li ha) e la convenientissima maxi tre
porzioni al prezzo di due!
Su prenotazione si possono avere sia per la
consumazione nel locale che per portare a
casa anche: fritto misto, patatine, focacce ripiene, piadine e il goloso panozzo.
Tutti i giorni è possibile avere i “tranci di pizza”
già pronti e caldi a
prezzo conveniente.
Insomma:
provate
MISSPIZZA una volta, così, anche solo
per semplice curiosità, state certi che
ci tornerete! Apertura, martedì - sabato:
11.00 - 14.00 e 16.30 22.00 domenica: 16.00
- 22.00. Lunedì chiusura settimanale.
24
W la campestre
Anche quest’anno, immancabile, è arrivato il
giorno della CAMPESTRE.
Come sempre, fino all’ultimo, c’è stata l’incertezza del tempo: pioverà, non pioverà?
C’è chi teme che non si possa fare e che spera
fino all’ultimo di salvarsi, ma la CAMPESTRE a
Guidizzolo è ormai un’istituzione!
Io sono assolutamente convinta che la campestre sia molto più di una gara.
Preparare tutti gli alunni ad affrontarla, insegnare loro cosa vuol dire resistenza, cosa vuol
dire fare fatica, stringere i denti, sopportare il
dolore, pensare di non farcela e poi trovare la
forza per continuare fino al traguardo, è molto
di più che partecipare ad una qualsiasi gara.
É un’esperienza troppo importante sia per chi
arriva primo ma anche per chi arriva ultimo: è
entusiasmante vedere la soddisfazione dei primi ed è altrettanto bello vedere arrivare stravolti ma felici gli ultimi e tutti hanno la stessa
espressione di vittoria!
Ci sono alunni che ancora oggi, a distanza
di anni, magari hanno già i figli a scuola, che
quando mi incontrano si ricordano della “loro”
campestre, quando quella volta pioveva o c’era
la neve o c’era un freddo cane...
Questi ricordi mi fanno sentire un po’ più vecchia ma anche ancora giovane grazie ai più
giovani.
Vorrei altresì ringraziare tutti coloro che hanno
contribuito alla riuscita di questa bella giornata. Grazie all’Istituto Comprensivo di Guidizzolo,
alla ditta Alba 2001 di Tedoldi Bruno, all’Amministrazione Comunale, all’Atletica Guidizzolese,
all’AVIS, all’AIDO, alla Polizia Municipale e alla
Protezione Civile.
Prof.ssa Elisabetta Damiani
cronaca
Lotta e contemplazione
Teatro stracolmo, con l’eccezionale presenza di
un centinaio di giovani che hanno partecipato
alla G.M.G. di Madrid, per “Lotta e Contemplazione”. Spettacolo-Concerto vivo tratto dall’omonimo libro di Fausto Monici. “La storia di tre
anni straordinari con don Maurizio Maraglio” di
un “ex ragazzo del muretto della parrocchia” di
un paese mantovano alla scoperta del Vangelo
e alla ricerca della vera libertà, su un percorso
duro ma affascinante. Una proposta impegnata
- in capo agli “Amici di Maurizio”, col patrocinio del Comune-Teatro, Parrocchia, Fondazione
NonSoloArte Franco Bombana - per celebrare
il 25° anniversario della “rinascita” di un prete
coerente con la sua fede fino alle estreme conseguenze, la morte violenta nel 1986 in Brasile
a Sao Mateus nel Maranhao, nel clima incandescente delle lotte per la terra tra latifondisti
e contadini ridotti alla fame. L’obiettivo di coautori e organizzatori non è stato solo quello di
rivisitare un’esperienza significativa e stimolante degli anni ‘70, ma di offrire un messaggio
ai giovani di oggi perchè trovino il coraggio di
dare un senso alla propria esistenza facendo,
ognuno secondo le proprie affinità, qualcosa
di concreto per cambiare il mondo, senza rassegnarsi a lasciare le cose così come stanno.
Sul palco si è snodato l’appassionato mix di immagini e “fogli di lavoro”, con riflessioni tratte
da testi di Helder Camara, padre Michel Quoist,
frere Roger Schutz, utilizzati da don Maurizio
come “provocazioni” nella sua pastorale; con
trait d’union su note e parole pacate o crudedella rock-band Miradavaga. Apprezzate le
testimonianze di due ospiti brasiliani Padre
Moraes e Chico Beleza; come i progetti per il
terzo mondo proposti nel fuaiet dalle associazioni Contingente Italiano, Gruppo mantovano
Ceb, Operazione Mato Grosso, Cuori Grandi di
Magenta.
Assemblea sui servizi sociali
Introdotti da Silvio Tarchini, il saluto del parroco don Libero Zilia e gli interventi del sindaco Sergio Desiderati, del segretario generale
Tommaso Salvato, presente con Carla Bordini
e Luigi Tosi, del presidente Fondazione Rizzini Claudio Delmenico, del segretario Cisl Dino
Perboni. Molte le problematiche emerse, affrontate da diverse angolazioni con spunti per
soluzioni percorribili. Condividendo l’obiettivo
del bene comune nel rispetto della persona;
dando voce alla gente comune e privilegiando
la rete tra le varie forze in campo attraverso il
reciproco confronto e stimolo; attingendo per
uscire dall’empasse della crisi, al patrimonio di
valori acquisito dai nostri nonni cui si deve la
ricostruzione dell’Italia dopo le rovine dell’ultima guerra. Sottolineato da Desiderati il ruolo
sociale dei pensionati immersi nel volontariato
e fondamentali per garantire sul territorio i servizi, ritenuti dall’ente prioritari e alla pari quello
delle imprese pronte a sostenere i concreti bisogni dei meno abbienti. Sotto accusa dai rappresentanti sindacali la stangata del governo
tecnico Monti - squilibrata e iniqua e con la sola
giustificazione dei tempi troppo stretti - poichè
colpisce le fasce più deboli senza presentare
misure decisive a favore di lavoro, occupazione
e sviluppo, mettendo a rischio gli sforzi perseguiti dai componenti sindacali per salvaguardare pensioni, livelli assistenziali delle prestazioni
sanitarie, fondo per la non autosufficienza.
25
cronaca
Vasco e vin brule
Una scommessa vinta la serata organizzata dai
Giovani Pro Loco, vivace e impegnato Gruppo
costituitosi da poco, ma già connotato da proposte dinamiche e innovative. Piazzale Marconi domenica 4 dicembre si è “gonfiato” di gente
di tutte le età. Occasione imperdibile l’esibizione della famosa cover band “Fronte del Palco”
da diversi anni protagonista sulle principali
piazze del nord Italia. Con sei sensibili preparati
interpreti su un repertorio di 23 tra i più famosi
brani del mitico Vasco Rossi e l’immancabile
“Alba Chiara” in chiusura. Brioso coinvolgente
affabulatore e Dj il cantante Luigi Pappalepore
elettrizzando la vasta platea. Affiancato da Diego Bacchi (basso), Alessandro Beghi (batteria), Tobia Fossati (chitarra), Massimiliano Luzi
(tastiera), Antonello Saviozzi (chitarra solista).
Emozione quindi sulle note musicali, ma anche
festoso intrattenimento su uno schema coreografico accattivante: gazebo affiancati al municipio e tavoli con ceci, caldarroste, vin brulè
serviti dai giovani Pro loco e da volontari del
variegato associazionismo locale, in particolare Avis e Aido. Non sono mancate le attrattive
di una sottoscrizione a premi e di un’esposizione di materiale informativo. “Ragazzi splendidi,
uno staff organizzativo coi fiocchi - hanno detto
nel saluto finale i prestigiosi ospiti - e un pubblico caldo capace di scaldare il cuore.”
Gara della Pesca Sportiva
Qualche giorno prima di Natale nel nuovo e
bellissimo impianto in località Breda la “Pesca
Sportiva Guidizzolo” che gestisce il laghetto ha
promosso una gara di pesca alla trota alla quale ha partecipato una cinquantina di pescatori.
Presenti sin dal primo mattino gli appassionati
di questo sport hanno dato ad una manifestazione molto interessante che ha richiamato an-
che, complice la fredda ma bella giornata, un
nutrito numero di spettatori che si sono divertiti
come gli stessi concorrenti ad ogni allamata.
Soddisfatto il presidente della società Mauro
Guidetti con tutto il direttivo che ha colto l’occasione per lo scambio degli auguri di rito. Il
laghetto, una vecchia cava, è stato sistemato
nell’ambito della Lottizzazione Breda ed ora
si presenta come uno dei luoghi ambientali di
maggior attrattiva anche per quanti vogliono
semplicemente rilassarsi in una passeggiata.
Coro Chiara Stella
Alla sua seconda edizione “Chiara Stella”, coro
di piccoli dell’Oratorio Parrocchiale, in questi
giorni ha proposto canti natalizi su accompagnamento musicale per vie e piazze del centro
storico. Presentandosi alle famiglie “per fare
gli auguri di Natale, portare un po’ di gioia a chi
è solo, ricordando che c’è ancora speranza per
credere in un mondo di fraternità e di amore,
per i cristiani testimoniato dalla fede nel DioBambino.” Molti i doni ricevuti, da distribuire
poi tra i più poveri del paese, segno di gratitu-
26
cronaca
dine e incoraggiamento per la bella iniziativa
dalle persone incontrate. Non poteva mancare
una tappa alla Fondazione Rizzini. Accolti festosamente dal presidente Claudio Delmenico,
dalla direttrice Andreina Piccardi e dalle varie
animatrici-operatrici, ma soprattutto dai nonni
e nonne del Centro Diurno e della Casa di Riposo. Con simpatica scioltezza e semplicità
Alessia, Anna, Aurora, Chiara, Davide, Lorenzo, Rachele, Veronica - alle prime armi ma già
bravissimi nel canto e nella recitazione di piccoli brani e poesiole - seguiti dall’insegnante
Jessyca Graffigna, sono riusciti ad illuminare
tanti volti, dando vita alla gioiosa esplosione di
voci, movimenti, sorrisi, battimano. Specie su
pezzi molto conosciuti come “Tu scendi dalle
Stelle” e “A Natale si può”.
ha vissuto sola sino a che un piccolo inconveniente fisico l’ha colpita, ma dimostra anche in
Fondazione grande forza e decisione in tutte le
attività che affronta giornalmente. “Io, la mia
età non me la sento, vero, mio caro Presidente?” ha esclamato alla sua festa di compleanno
che ha festeggiato il 9 di Dicembre e alla quale ha partecipato anche il Presidente Claudio
Delmenico, consegnandole a nome di tutti un
omaggio floreale. Circondata dai suoi nipoti,
che per lei hanno voluto una bella festa, con gli
altri anziani che condividono con lei le giornate, la signora ha spento le sue 101 candeline e
commossa ha ringraziato la sua famiglia e tutta
la Fondazione per la festa, ma anche per la gentilezza e l’amorevolezza che tutti le dimostrano.
Babbo Natale arriva in oratorio
Il 22 dicembre scorso per i bambini di prima elementare è stato un giorno speciale. In Oratorio
si sono ritrovati insieme ai loro genitori per il
tradizionale scambio di auguri e mangiare una
fetta di panettone. Le rappresentanti Lorenza,
La carica dei 101
Questa carica non è il titolo di un famoso film
d’animazione, ma è la “carica” che possiede
ancora a 101 anni la nostra Elisabetta, ospite
della Fondazione Rizzini solo da pochi mesi.
Elisabetta Pedrazzoli, residente a Castiglione,
Chiara e Marina si son fatte in quattro per organizzare il pomeriggio che alla fine ai piccoli ha
riservato piacevoli sorprese. A far loro gli auguri sono arrivate le maestre di scuola Patrizia
Bieller, Rosalba Errante, Francesca Merolla e
Silvia Simonazzi: un momento molto apprezzato dai bambini che si sono così ritrovati con le
loro insegnanti fuori dalla scuola. Ma ciò che,
ovviamente, ha emozionato in modo particolare
è stata la visita, nel cuore della festa, di “Babbo Natale” il quale, con qualche dolcetto ed un
saluto particolare, ha reso la giornata ancora
più gioiosa.
27
- Ciao!
- Hei, ciao… cos’hai che ti vedo preoccupato?
- Ma, guarda… la Standard & Poor’s mi ha declassato..
- Cioè?
- Siccome non so se riesco a pagare la rata della barca, mi ha tolto la fiducia…
- Ma, scusa… che barca hai preso?
- Un’occasione, pensa che l’ho portata via con
solo 80 mila euro…
- Ma quanto guadagni? Te lo puoi permettere?
- Beh, il mio PIL, cioè la mia denuncia dei redditi…. Qualche migliaio di euro…
- Te lo credo! e come pensavi di…?
- Sì, ma poi c’è il sommerso…
- Ah!
- E poi ho fatto tante rate… quattrocentoottanta rate da 166 euro al mese… a interessi zero!
- Ma così lasci il debito sulle spalle dei tuoi figli!
- Eh, va bè, però intanto se la godono anche
loro…
- E adesso cosa fai?
- Non vedi? Sto facendo una manovra…
- Finanziaria?
- No, con la barca…
- Ma va… dicevo…non puoi rivolgerti ad un’altra agenzia di rating?
- Mah… una vale l’altra… è tutta una combriccola… lo fanno apposta…
- Veramente ho dei dubbi anch’io che siano sincere…
- Forse se avessi scelto una barca tedesca, con
una banca tedesca…
- Forse se facevi bene i conti, invece di pensare
a vivere sopra le tue possibilità…
- Non è colpa mia… è che in casa devo mantenere un sacco di parenti che non hanno voglia
di lavorare….
- Cioè…
- Eh, c’è l’invalido, il disoccupato, il pensionato
al minimo, il vù-cumprà… vengono tutti a mangiare a casa mia…
- Anche il vù-cumprà?
- Sì, è il nipote di mio cognato che faceva il
portaborse, ma l’hanno licenziato e allora si è
travestito da marocchino…
- Ma non puoi tagliare un po’ di spese?
- Già fatto! Adesso viaggi in aereo solo in classe turistica… basta champagne, solo lambrusco…
- Che sforzo!
- E con la Finanza, come la metti?
- Ah, ma non c’è problema… l’ho intestata al
marocchino…
- Certo…ma se vogliono ti trovano…
- E poi io non vado certo a Portofino…
- Guarda che se vogliono ti trovano di sicuro…
- Dici che mi conviene venderla?
- Forse…
- Chissà quant’è oggi lo spread per le barche…
- Non so se c’è… Perché non lo chiedi a quelli
della Standard & Poor’s?
- No, piuttosto pensavo… quasi quasi me la
metto su io un’agenzia di rating, fatta in casa,
una che mi dia sempre ragione…
- Te salude!
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Donare per moltiplicare
Al volontariato Mantovano 367.600 e dalla Fondazione Comunità Mantovana
Spiegare in poche righe cos’è e come opera la
Fondazione della Comunità della Provincia di
Mantova è tutt’altro che semplice: lo si potrebbe fare in una manciata di parole, dicendo che
è una opportunità importantissima data a tutti i
mantovani per far crescere la loro comunità, o
scrivendone un intero libro dal titolo: “Donare
per moltiplicare”.
Di fatto, la Fondazione della Comunità della
Provincia di Mantova è un ente autonomo e indipendente, costituito con atto notarile nel febbraio 2000 e promosso dalla Società civile mantovana che offre alla comunità uno strumento
solido, affidabile, trasparente, flessibile per
perseguire il miglioramento della qualità della
vita ed il rafforzamento dei legami solidaristici
e di responsabilità sociale fra tutti coloro che
vivono ed operano nel territorio provinciale.
La Fondazione è retta e gestita da 16 cittadini,
con il ruolo di consiglieri, revisori, probiviri (...),
con cariche che si rinnovano ogni tre anni. Tutti
loro non solo s’impegnano gratuitamente per
la Fondazione ma contribuiscono, ciascuno,
con 1.000 e annui per fronteggiare le spese di
gestione e alcuni di essi hanno già effettuato
significative donazioni.
La Fondazione non interviene direttamente per
promuovere o realizzare progetti ma affianca, finanzia e controlla le società no profit ed
il volontariato che perseguono scopi d’utilità
sociale quali progetti per attività di assistenza
sociale e socio sanitaria, tutela e promozione
dell’arte, della cultura e dell’ambiente. Ne sono
un esempio numerosi progetti realizzati nel settore dei servizi sociali dalla ristrutturazione di
chiese ed oratori ai servizi in aiuto di disabili,
anziani, immigrati, in ambito sanitario con l’aiuto alla Croce Verde ed ai Centri AVIS della
provincia, nel campo dell’arte e della cultura
principalmente con il sostegno finanziario del
Festivaletteratura e dell’OCM.
Va infine ricordato che le Fondazioni delle comunità locali sono considerate il modello più
interessante ed avanzato attualmente esistente in tutto il mondo ed hanno assunto uno sviluppo ed un’importanza enorme in tutti i Paesi
più evoluti in quanto rappresentano forti catalizzatori e moltiplicatori di risorse per il finanziamento di iniziative di grande impatto sociale.
Enti e Associazioni del nostro comune (AFFAS Rebecco, Associazione “Amici di Rebecco” Fondazione Contessa Rizzini, Protezione Civile) hanno ricevuto, nell’anno 2010, un totale di 67.500,00 E.
Inoltre tre ragazzi residenti a Guidizzolo hanno beneficiato di un premio di euro 500 ciascuno per la
Partecipazione al concorso “Premio Mantova per
l’Europa IV edizione con il fondo Ghidorzi Ghizzi Dacirio”.
Il Premio, che si ripete tutti gli anni, anche dopo la
scomparsa del fondatore, è stato voluto dal dottor
Dacirio Ghizzi, noto e convinto europeista che ha
costituito a questo scopo un fondo che ha come finalità la premiazione di allievi di scuole mantovane
che trattino un tema sull’Europa
Medaglia in bronzo con
il logo della Fondazione.
Opera eseguita da
Alessandro Dal Prato
Andrea Dal Prato
L’Associazione ha Finanziato n° 41 progetti
territoriali presentati sul 2° bando 2011
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione
Comunità Mantovana presieduto dal notaio Mario Nicolini nella riunione di sabato 19 dicembre
2011 ha deliberato la concessione di contributi
per complessivi 367.600 e per finanziare n° 41
progetti presentati da Associazioni di Volontariato, Enti ed Istituzioni non profit a fronte del 2°
bando 2011 per erogazioni territoriali.
Dei 367.600 e assegnati, 231.600 e riguardano
progetti per servizi sociali e socio sanitari alla
persona (anziani, disabili, giovani fragili in stato
di difficoltà, etc.), 41.000 e per progetti connessi
alle attività storiche e culturali e 95.000 e per
progetti concernenti l’arte e l’ambiente.
Come si può rilevare anche nell’anno in corso
la Fondazione ha portato avanti l’indirizzo che
la contraddistingue: operare per migliorare la
qualità della vita nella comunità mantovana,
dando assoluta preferenza al finanziamento dei
progetti presentati delle Associazioni di volontariato ed Enti non profit concernenti assistenza
e servizi sociali alle persone più fragili e svantaggiate, anche in considerazione dei tempi di
grave difficoltà che si stanno vivendo, dette situazioni meritano maggiore sensibilità ed attenzione da parte di tutti.
Nell’anno 2011 la Fondazione ha deliberato 92
progetti, presentati su bandi, per 878.600 e e 15
interventi fuori bando per 76.000 e per un ammontare complessivo di 954.600 e.
Anche per l’anno 2012 la Fondazione Cariplo ha
confermato le risorse sino ad ora messe a disposizione per l’emissione dei bandi territoriali.
L’elenco completo dei progetti sul sito
www.fondazione.mantova.it
Il Consiglio direttivo
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Frappe con zucchine,
aragostelle e pinoli
a cura di Donatella Lusenti
Ingredienti
Pasta all’uovo
½ kg farina “00”
5 uova
sugo
1 spicchio di aglio
q.b. olio
300 gr aragostelle
n° 3 zucchine
1 manciata pinoli
250 ml panna da cucina
2 foglie basilico
q.b. sale
q.b. pepe
Procedimento
Per la pasta
Comporre una fontana di farina, creare un foro al
centro, rompervi le uova ed impastare energicamente. Ad impasto fatto: formare una sfoglia sottile di pasta all’uovo e con la rotellina fare delle
tagliatelle frastagliate.
Per il sugo
Tritare minuziosamente l’aglio e farlo soffriggere con olio. Completato il soffritto aggiungere le
zucchine, finemente tagliate. Quando le zucchine
sono a cottura, quasi completa, unire aragostelle,
(si possono trovare anche surgelate) pinoli, sale,
pepe e legare il tutto con la panna da cucina.
Cuocere le tagliatelle mantenendo una cottura al
dente, scolare trattenendo un poca di acqua di
cottura, unire al sugo e saltare per bene.
Prima di servire le frappe rimpiattate mettere il
basilico tagliato a joulienne.
Vini consigliati
Carpìno “Merlot Affinato” (Az. Agr. Ricchi)
L’unico modo per dare la giusta valutazione a questo piatto è di gustarlo; difficile descrivere questo insieme di
sapori che danno al piatto un’ armonia veramente unica.
Il Ristorante “La Baita” ha certamente mantenuto e custodito queste ricette che si tramandavano di generazione in generazione e che ogni famiglia personalizzava aggiungendo, per dare quel determinato gusto o quel
particolare sapore, una spezia o un erba aromatica dosata sapientemente per armonizzare l’insieme di quei
sapori che non vorremmo mai che con la “globalizzazione” andassero perduti.
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Astri e civiltà
I lettori possono suggerire nuovi argomenti
a cura di Mariavittoria
Spina
o approfondimenti
sui temi trattati
Unicorno, Procione e Betelgeuse
Torniamo ad osservare il Triangolo Invernale, che come
suggerisce il nome spicca nel cielo di questo periodo,
tant’è che nell’emisfero australe, dove le stagioni sono
invertite, lo stesso asterismo è conosciuto come Triangolo Estivo, da non confondere con il “nostro” Triangolo Estivo, visibile nel cielo boreale tra giugno e ottobre.
Il vertice di colore bianco-giallo del Triangolo Invernale è Procione, principale tra le due stelle che formano
la piccola costellazione del Cane Minore, il suo nome
deriva dal greco e significa “prima del Cane”, poiché
precede la Stella del Cane
(Sirio) nel moto apparente
dei corpi sulla volta celeste.
Procione è piuttosto vicina
a Sirio nello spazio (5,2 anni
luce), ma a causa della sua
maggiore distanza dalla Terra ci appare meno luminosa.
Comunque, Sirio e Procione
sono tra le stelle più vicine
al nostro sistema, distano rispettivamente 8,6 e 11,4 anni
luce dal Sole; tra esse nel firmamento “scorre” la Via Lattea, magnifica scia luminosa
che molti popoli dell’antichità consideravano un fiume
celeste, per questo Procione era nota ai babilonesi
come la “Lontra che attraversa il fiume”.
Il mito del fiume rievoca i misteri di Sirio, vertice meridionale del nostro Triangolo Invernale, che come ricordò l’astronomo persiano Al Sufi era conosciuta dai
popoli nomadi del deserto con l’appellativo di Schira alAbuz, “Sirio che ha attraversato”, la stella che dovette
attraversare l’intera Via Lattea. Ora sappiamo che questa epica migrazione siderale non è solo una leggenda:
gli astronomi hanno infatti dimostrato che nel corso di
ben 60 000 anni Sirio si è veramente spostata da un lato
all’altro della galassia, viaggio che evidentemente non
sfuggì agli antichi osservatori del cielo.
Tra Procione e Sirio s’intravede anche la flebile costellazione moderna dell’Unicorno, in particolare le aran-
cioni Lucida (Alfa Monocerotis), Tempestris (Gamma
Monocerotis), la brillante Cerastes (Beta Monocerotis)
alla base del corno del leggendario equino, e la bianca
Kartajan (Delta Monocerotis).
A proposito di leggende, i Greci riconobbero nel Cane
Maggiore e nel Cane Minore la raffigurazione celeste
di diversi cani mitologici, come i due velocissimi levrieri da caccia del gigante Orione, che seguirebbero il
loro padrone anche nel cielo. Legata al mitico cacciatore è anche la stella rossastra al terzo e ultimo vertice
del Triangolo Invernale: Betelgeuse (Alfa Orionis).
Betelgeuse è una supergigante rossa, tra le stelle
più grandi conosciute (ha
un raggio quasi mille volte
superiore a quello del Sole),
e data la notevole irregolarità nelle sue fluttuazioni di
luminosità è probabile che
sia vicina alla fine della sua
vita. Gli scienziati non sanno indicare una data precisa, ma quando la stella collasserà, esplodendo in una
brillantissima supernova di
tipo II, per qualche mese nel
cielo terrestre si vedrà un
altro piccolo sole, luminoso all’incirca quanto la Luna e
visibile anche di giorno. Il nome Betelgeuse ha origini
arabe, nella sua accezione più diffusa significa “spalla
del gigante”, di fatti, è la seconda stella più luminosa
di Orione, splendida costellazione che conosceremo
meglio nel prossimo articolo.
Mariavittoria Spina
ALMANACCO ASTRONOMICO DI FEBBRAIO: il Sole sorge
alle h 7.23 (h 7.05 dal 15/02), tramonta alle h 17.24 (h 17.39
dal 15/02). Luna: Piena il 7/02, Nuova il 21/02. Visibilità: Venere e Mercurio (dopo il 15/02) al tramonto, Marte e Giove
(dal 23/02 tramonta alle h 24.00) nella prima parte della notte, Saturno dopo le h 24.00.
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31
Ciaula scopre la Luna
il museo diocesano
recensioni
arte &
dintorni
Francesca Pesci
32
Dopo aver ricordato Rosso Malpelo, la novella
di Verga in cui il giovane protagonista è un minatore in una cava di rena rossa, viene quasi
spontaneo arrivare a rileggere un’altra grande
novella, questa volta pirandelliana, che ci immerge nel medesimo ambiente di una cava:
Ciaula scopre la luna (1912).
I punti di contatto tra le due novelle possono
essere parecchi: l’ambientazione sotterranea
(la cava di sabbia per Malpelo e la solfara per
Ciaula), la durezza disumana del lavoro, la brutalità dello sfruttamento degli operai e soprattutto la figura di un reietto collocato all’ultimo
gradino della scala sociale, su cui gli altri minatori, in nome della legge del più forte, si sfogano
con violenza e cattiveria, rifacendosi così dei
soprusi a loro volta subiti.
La condizione di Ciaula, in realtà, è molto diversa da quella di Malpelo. Infatti, se quest’ultimo
ha una coscienza lucidissima della propria
condizione fino ad elaborare un vero e proprio
sistema di pensiero, Ciaula è invece un minorato mentale (“aveva più di trent’anni e poteva
anche averne sette o settanta, scemo com’era”), che vive privo di consapevolezza, in uno
stato in cui la ragione è sostituita dall’istinto,
dalle sensazioni e dalle emozioni. Ciaula è un
soprannome che significa cornacchia, perché
il giovane ripeteva in continuazione il verso di
questo volatile, tanto che gli altri minatori lo
chiamavano “col verso con cui si chiamano le
cornacchie ammaestrate”.
La diversità però non sta solo nell’intelligenza
dei due protagonisti. C’è di più; e lo anticipiamo semplicemente così: Ciaula scopre la Luna,
Malpelo no.
Nella visione atea e materialistica di Verga non
c’è spazio per illusioni o consolazioni di alcun
genere: Malpelo, cosciente del proprio destino,
alla fine scompare sotto terra.
Ciaula, invece, esce dalla solfara e scopre la
Luna. Una risalita da quel “ventre della montagna”, da quelle “viscere”, in cui “ci stava cieco
e sicuro come dentro il suo alvo materno”. Con
questi termini, Pirandello ci sta raccontando
una vera rinascita, un venire alla luce. La luce
della Luna.
La luna è presente in entrambe le novelle.
Malpelo, cito direttamente dal testo, “odiava
le notti di luna […] Per noi che siamo fatti per
vivere sotterra – pensava Malpelo – dovrebbe
essere buio sempre e dappertutto”. Il protagonista verghiano sa di appartenere a un mondo
buio, di morte e sa di non poter avere nessuna possibilità di riscatto (e qui c’è Verga con
la sua visione immobilistica della vita, dove chi
prova ad emanciparsi dalla propria condizione
– ricordiamo anche il giovane Ntoni dei Malavoglia – è destinato al fallimento).
In Pirandello invece c’è una possibilità di riscatto sociale e soprattutto esistenziale: anche
allo ″scemo″ Ciaula è data la possibilità di scoprire la Luna.
Ciaula non aveva paura delle gallerie buie della
cava; ma quando di sera usciva dalla solfara,
era preso da un grande terrore perché incontrava il buio laddove doveva esserci luce. Ciaula non temeva il buio nello spazio circoscritto
e a lui ben noto della cava; ma si spaventava
terribilmente di fronte a quella «sterminata vacuità, ove un brulichio infinito di stelle non riusciva a diffondere alcuna luce». Ma quella sera
fu diverso:
«Restò - appena sbucato all’aperto - sbalordito.
Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco
le braccia; aprì le mani nere in quella chiarità
d’argento. Grande, placida, come in un fresco
luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia
la Luna. Sì, egli sapeva, sapeva che cos’era;
ma come tante cose si sanno, a cui non si è
dato mai importanza. E che poteva importare a
Ciàula, che in cielo ci fosse la Luna? Ora, ora
soltanto, così sbucato, di notte, dal ventre della
terra, egli la scopriva».
Una luna con qualche eco leopardiana (da approfondire la prossima volta), sempre scritta
dall’autore con la L maiuscola.
Ciaula sapeva dell’esistenza della Luna, ma la
scopre davvero quando diventa importante per
lui, portatrice di “conforto e dolcezza”.
E la notte si riempie del suo stupore.
Francesca Pesci
Chi, nel ragionamento, generalizza commette
già un errore in partenza. Ma generalizzare
serve per comprendere meglio una situazione
o per risolvere un problema. Affermare che
il cinema italiano è morto è chiaramente una
provocazione, un eccesso, ma è utile per poter
affrontare un discorso esaustivo sulla crisi del
nostro cinema.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti. É evidente
che ci troviamo di fronte ad un sistema chiuso,
il cui accesso è riservato a chi gode di raccomandazioni o amicizie particolari e non a chi lo
merita veramente. E’ altrettanto evidente come
personaggi famosi, ma dalle dubbie capacità
recitative, vengano preferiti ad attori bravi ma
sconosciuti. E questo con l’unico scopo di riuscire ad attirare il maggior numero possibile di
spettatori nelle sale. Alcuni film godono di una
pubblicità enorme e i loro protagonisti sono
ospiti in tutte le trasmissioni televisive. Si arriva
al punto di cammuffare da programmi televisivi quelli che, in realtà, sono veri e propri spot
pubblicitari. La sorte purtroppo non è la stessa
per altri film, spesso più meritevoli ma privi di
finanziamenti. Nessuno parla mai dei numerosi
festival del cinema disseminati lungo la nostra
penisola. Perchè la RAI, che dovrebbe svolgere
servizio pubblico, non dedica spazio a queste
manifestazioni? Perchè non dà visibilità a giovani registi o ad opere indipendenti? Anche i
registi purtroppo hanno le loro responsabilità:
inseguono costantemente il favore del pubblico invece di imporre le loro idee. Tutte le mie riflessioni sono scaturite dalla visione di “Scialla” di Francesco Bruni. Nel film, Bruno (uno
straordinario e straripante Fabrizio Bentivoglio)
è uno scrittore incompreso costretto, suo malgrado, a scrivere biografie di veline, calciatori
e pornostar e a dare lezioni private nelle mate-
rie letterarie. Bruno ha tra i suoi allievi Luca, un
quindicenne romano dal carattere irrequieto
e con enormi problemi scolastici. Un giorno la
madre del ragazzo si presenta a Bruno con una
rivelazione sconvolgente: Luca è il frutto di una
loro passata relazione. Non solo, la donna deve
partire per lavoro e chiede a Bruno di ospitare
Luca, per qualche mese, mantenendo però il
segreto sulla sua paternità. Padre e figlio iniziano così a conoscersi, il secondo ignorando
l’identità del primo. Il film presenta due evidenti
forzature. E cioè la mutazione troppo repentina
del carattere dei personaggi: ad esempio, Bruno, da intellettuale solitario e annoiato, si trasforma in padre coraggioso e intraprendente. E
la ricerca del lieto fine a tutti i costi: Luca, per
non fare un torto ai propri compagni di classe,
che hanno studiato tutto l’anno, chiede ai professori di essere bocciato. E i professori, sebbene non lo meriti, addirittura lo accontentano!
“Scialla” si inserisce in una lunga serie di commediole tutte uguali, tutte pervase da un’insopportabile aura di buonismo. Che nostalgia per
la “commedia all’italiana” di un tempo, libera e
anticonformista. In opere come “Il sorpasso”,
“Un sacco bello” o “Amici miei” non c’era un
filo di ipocrisia, nè di falsità. Il cinema italiano è
morto! Non ci resta che attendere!
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letteratura
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Palermo, febbraio 2011
Martina Grandelli al Premio
“Lo zibaldone di Borgetto”
La Spezia, ottobre 2011
Martina Grandelli al Premio
“Concorso nazionale di
poesia e narrativa”
34
Nuovo premio per la
poesia di Martina Grandelli
Il 2011 per la giovane guidizzolese Martina Grandelli la quale, dopo la vittoria in febbraio dello
scorso anno a Palermo al Concorso di poesia
“Lo zibaldone di Borgetto”, il 16 ottobre si è imposta anche a La Spezia al “Concorso nazionale
di poesia e narrativa” indetto dall’Associazione
Nazionale della Poesia di Stato. Questa volta con
un nuovo componimento poetico “Compagno”,
dove emergono la grande passione e le forti motivazioni ideali di questa giovane universitaria.
Una poesia che merita di essere letta e riletta
per coglierne il senso profondo e le più recondite sfumature.
Compagno
Ricordo di te il tuo
berretto coperto di terra.
Tu, lontano da me
per accento e aspetto
fosti il più vicino
nella mattanza. In giorni
e notti confusi nella polvere,
e dentro noi.
Tu che raccontavi
della donna che avresti sposato
finita la guerra – riappare la
speranza dei tuoi occhied io, casualità della sorte,
che ora mi trovo con un
muto berretto impolverato
tra le mani. Il tuo.
Compagno lo sei stato più
di chiunque altro,
io che mai avrei condiviso
tanto con un meridionale
come te, ebbi l’occasione di
respirare la tua vita e tu
la sfortuna della mia.
La inghiottirei di nuovo
a boccate se ciò fosse possibile,
per ritrovarti alla fine
di questa lunga guerra,
amico mio.
La donna alla casa
tremante t’aspetta ancora?
Ditele che un Uomo è
morto per salvare
il petto di un inferiore
compagno, in nome di un
popolo e sognando una
Nazione.
Presentato un libro, di don Giovanni Telò, originario di Castel Goffredo e parroco di
Villa Garibaldi e Cadé, un libro che affianca alla rigorosa ricerca una semplicità di
lettura delle immagini e dei testi.
Quattro fotografi hanno collaborato alla realizzazione del volume Fra terra e cielo, riguardante
il territorio di Roncoferraro. Si tratta di Marzio
Bondavalli, Andrea Dal Prato, Nadia Fabris e
Massimo Telò.
Ognuno ha offerto un contributo specifico: Dal
Prato per le immagini delle opere d’arte, gli altri per le foto aeree (Bondavalli), quelle dei monumenti e delle chiese (Fabris), oppure per gli
aspetti paesaggistici, contrassegnati nella zona
dalle risaie (Telò).
Fra terra e cielo è un volume di 132 pagine, con
una ricchezza sorprendente di immagini: 126. Si
può definire un “album” da sfogliare, nel quale le
foto e i testi formano un tutt’uno piacevole, grazie
anche a una grafica moderna, incisiva, elegante.
Il libro è stato voluto da don Giovanni Telò, storico e giornalista, oltre a essere parroco di due
comunità del territorio di Roncoferraro: Villa Garibaldi e Cadé. Si devono a lui i testi di Fra terra
e cielo, scritti in modo semplice e accattivante,
dopo aver compiuto rigorose ricerche presso gli
archivi (parrocchiali, della Curia vescovile e di
Stato, a Mantova).
«Ho pensato di preparare un libro per i miei
parrocchiani, un libro tutto per loro, scritto con
attenzione e affetto», afferma don Telò nell’introduzione. Ecco emergere, allora, il sottotitolo:
Storia, arte, fede nelle parrocchie mantovane di
Villa Garibaldi e Cadé. Dopo un’ampio capitolo
storico-ambientale sul territorio di Roncoferraro,
l’autore si concentra sui due paesi.
Di essi non trascura nulla: don Telò fa emergere sia la “terra”, cioè la storia degli uomini, sia
il “cielo”, vale a dire gli innumerevoli segni della
religione cristiana sparsi sul territorio (chiese,
oratori, testimonianze nelle corti e altrove). Il
lettore scopre le vicende della zona e un vasto
numero di notizie, spesso curiose.
Per esempio: Villa Garibaldi fino al 1867 si chiamava Carzedole (da “carice”, caréşa in dialetto
mantovano, l’erba palustre utilizzata per impagliare le sedie); Cadé significa “casa
di Dio”; la chiesa parrocchiale di Villa
Garibaldi è intitolata ai santi Giacomo e
Mariano, martiri africani del III secolo.
Per accogliere le loro spoglie mortali, nel
Medioevo fu costruita appositamente la
cattedrale di Gubbio (Perugia).
Il libro di don Telò è stato presentato a
Villa Garibaldi, in chiesa, gremita all’inverosimile di gente. Insieme ai parrocchiani vi erano alcuni sindaci della zona,
autorità, storici mantovani. L’autore ha
ringraziato i fotografi che hanno collaborato con lui e il prof. Rodolfo Signorini,
cui si deve la prefazione del volume.
Mons. Roberto Brunelli, storico dell’arte - uno dei
relatori della serata - ha sottolineato che l’opera
“è proprio un bel libro di storia locale, scritto in
forma accessibile e brillante, con un’impaginazione gradevole e ricca di splendide immagini.
Un libro da conservare tra i più significativi ricordi di famiglia”.
recensioni
Fra terra e cielo
arte &
dintorni
Don Telò e mons. Roberto
Brunelli presentano il libro
Lavorazione
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tel. 0376 847048 - 338 9310786
35
recensioni
arte &
dintorni
Giovanni Zangobbi
36
Ruffoni e l’Agricoltura
L’amico Gianfranco Ruffoni non cessa mai di
sorprenderci.
Personaggio dai poliedrici interessi, si è sempre caratterizzato per ricerche a carattere storico, con pubblicazioni legate a un passato, più
o meno, lontano e al costume locale.
La sua frequentazione con l’Archivio di Stato di Mantova lo ha portato a raccogliere una
quantità enorme di materiale, tanto che il “suo”
archivio, anche fotografico,
è diventato, a sua volta, oggetto di consultazione.
Lo studio della storia locale
lo ha sempre affascinato e
attratto e, proprio per questo, anno dopo anno, ci ha
proposto il frutto delle sue ricerche, offrendo al pubblico
numerosi testi.
L’anno 2012, pertanto, non
poteva aprirsi nel modo migliore: è appena uscita, infatti, una poderosa opera
riguardante
l’Agricoltura,
nello specifico: “L’Agricoltura, oggi attività economica
Guidizzolo”, con, all’interno,
una sezione specifica dedicata alla “Battaglia del Grano” (1922-1940).
Siamo di fronte a un’opera complessa che, da
un lato, coniuga la storia dell’agricoltura, in
particolar modo del Novecento, con l’attualità.
Siamo passati da un mondo di povertà e di
fame, affrontato con la Battaglia del Grano che
ha comportato la bonifica di vaste aree della
Penisola (come le Paludi Pontine), ad una realtà
attuale che è la testimonianza del rivoluzionario
cammino compiuto dal nostro mondo agricolo.
La macro storia ci viene offerta con giornali
dell’epoca, fotografie, manifesti, personaggi
perlopiù sconosciuti. Gianfranco Ruffoni ha
saputo dimostrarci come, attraverso la navigazione Internet, oggi sia possibile svolgere una
ricerca da offrire al grande pubblico.
Per quanto riguarda il caso specifico, ovvero la
situazione di Guidizzolo, abbiamo la possibilità
di avere un quadro aggiornato della realtà agricola.
Nell’anno 2010 si è svolto il sesto Censimento
nazionale dell’Agricoltura; ebbene, il Nostro, a
sua volta, ci offre il variegato mondo dell’agricoltura e imprenditoria guidizzolese.
Attraverso schede e fotografie abbiamo un
quadro, in tempo reale, di
quello che è il settore primario guidizzolese, oggi.
É la documentazione di un
mondo che, in pochi anni, è
profondamente cambiato. Da
un lato riscontriamo una forte capacità innovativa, supportata da una moderna industria, all’avanguardia nello
specifico settore. Dall’altro,
si sente una continuità nei
valori fondanti il settore: lavoro, impegno, ampi orizzonti: la tradizione coniugata con
il sapere stare al passo col
difficile mercato odierno.
Attraverso una ricognizione
delle Aziende di Guidizzolo,
possiamo conoscere la realtà dell’orticoltura, delle altre
produzioni, dell’allevamento, dell’industria.
É interessante constatare come, di fronte a un
evidente calo di addetti, non solo le produzioni non siano diminuite in quantità e qualità ma,
anzi, notevolmente aumentate. L’agricoltura,
con tutto l’indotto, rappresenta, ancora oggi,
una delle realtà più importanti e significative
dell’economia di Guidizzolo.
E’ per questo che il libro di Gianfranco Ruffoni
incontrerà l’interesse dei guidizzolesi, desiderosi, come sempre, di conoscere la loro Comunità.
Giovanni Zangobbi
Il volume è disponibile presso: Cartoleria da Nadia
Games area
a cura di Davide Truzzi
I lettori possono suggerire argomenti che siano di interesse generale
Il futuro del Gaming fra Pc e Console
Il 2011 si è da poco concluso e il mondo del gaming sta vivendo uno dei suoi periodi più floridi e intensi, offrendo ad ogni tipo di giocatore,
dal più casual al più esperto, pane per i propri
denti. Questo 2012 sarà probabilmente in grado
di rivoluzionare nuovamente il panorama videoludico, grazie all’annuncio (e forse addirittura
all’uscita) di nuove console in grado finalmente
di rivaleggiare con i Pc, capaci oggi di prestazione grafiche decisamente più elevate di quelle offerte dalle attuali piattaforme videoludiche
casalinghe, progettate e nate più di 5 anni fa e
dunque basate su architetture hardware obsolete.
Le prime notizie trapelate da fonti oltreoceano
lasciano intendere come Sony e Microsoft siano già al lavoro nella progettazione di nuove
console dalla potenza strabiliante. L’indizio più
concreto comunque fin ora trapelato parla in
particolare della nuova piattaforma Microsoft,
nome in codice LOOP, più piccola ed economica dell’attuale XBOX 360, basata su un singolo
processore ARM affiancato da ulteriori “core di
assistenza” deputati alla gestione delle funzioni più disparate. L’annuncio ufficiale di LOOP è
atteso per metà 2012, probabilmente affiancato
dall’annuncio da parte di Sony di un eventuale
“PS4”.
Differente è lo scenario proposto da Nintendo,
che già da metà 2011 ha svelato la prossima
console firmata dalle sapienti mani della casa
nipponica: Wii U, dotata di uno speciale controller touchscreen dalle dimensione decisamente generose (facendo il verso ad un mercato, quello dei tablet, in continua espansione) e
finalmente in grado di offrire all’utente prestazioni grafiche in alta definizione.
In ogni caso, come la storia ci insegna, la fortuna e il successo di questa nuova generazione di
console non saranno dati dalla mera potenza di
calcolo ma bensì da due fondamentali elementi: la capacità di divertire e la presenza di una
line up di titoli qualitativamente ineccepibili.
ALBA 2001
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37
Pensioni e dintorni...
A cura di Paolo Zani, Consulente previdenziale
I lettori possono esporre problemi o situazioni che siano di interesse generale
Pagamento pensioni e libretti al portatore
Il decreto n^ 201 del 6 dicembre 2011, “Decreto
Monti” o “Salva Italia” tra le tante novità ne
ha introdotte alcune di rilevante interesse per
cercare di arginare il fenomeno del riciclaggio
di denaro sporco e garantire la “tracciabilità”
dei movimenti di denaro:
Il Decreto fissa in 1.000 euro la cifra massima
che lo Stato ed i suoi uffici periferici possono
erogare in contanti; per cui dal 7 marzo 2012,
non potranno più essere pagate in contanti
pensioni superiori a tale importo, così come
non sarà più possibile tenere su libretti al portatore una somma superiore ai 1.000 euro senza
dover pagare sanzioni.
Ma vediamo di approfondire meglio ogni singolo punto.
Pagamento pensioni
Come già detto, con la rata di aprile 2012, non
sarà più possibile ritirare in contanti, in banca o
in posta, pensioni di importo superiori ai 1000,00
e.
Entro il 7 marzo p.v. i pensionati interessati
dovranno comunicare all’Ente erogatore della
pensione (INPS, ENPALS,INPDAP o altri) la modalità di accredito.
É possibile comunicare la stessa cosa anche
all’istituto di credito o alle Poste.
Sostanzialmente le possibilità offerte sono tre:
1. Accredito in conto corrente bancario o postale
2. Accredito su libretto nominativo bancario o
postale
3. Accredito su carta di “debito” ricaricabile
Mentre per la prima modalità non ci sono
problemi, tutti gli istituti di credito e la Posta,
ammettono questa forma di accredito, per le
altre due il panorama è, ad oggi, diversificato
in quanto non tutte le Banche sono in grado di
offrire gli altri servizi.
L’INPS ha inviato a tutti i 450.000 pensionati interessati una lettera in cui li si invita a provvedere per tempo.
Di per sé, il provvedimento non è male, in quanto evita i rischi connessi alla circolazione di
denaro contante (furti, scippi ecc.ecc.) ma, di
fatto, mette in grossa difficoltà molti pensionati
che per abitudine o per comodità preferivano
ritirare in contanti la propria pensione.
38
Libretti al portatore
I libretti al portatore sia bancari che postali,
come tutti sanno, sono il mezzo più utilizzato
dai magnati della finanza , dai grandi banchieri,
dai grandi capitalisti e dai riciclatori di “denaro
sporco” per depositare i loro risparmi! (...ma mi
faccia il piacere!!)
L’art. 21della legge 201/2011 ha apportato importanti novità alle norme che regolano la materia dei libretti bancari e postali al portatore.
Quella dei “libretti al portatore” è una vecchia
abitudine dei risparmiatori italiani che vedevano, e vedono ancora, in questo sistema un mezzo semplice ed efficace per depositare i propri
risparmi e per poterli prelevare senza troppi
fastidi ed adempimenti.
i “giovani” della mia generazione ricorderanno
che nel mese di ottobre di ogni anno si festeggiava la “Giornata del risparmio” ed era buona
abitudine da parte delle banche regalare un libretto al portatore per abituare noi bambini al
concetto di risparmio.
La nuova norma fissa in 1.000,00 (mille) e il limite massimo per un deposito su libretto al portatore.
In conseguenza di tale obbligo, i libretti bancari
o postali al portatore con saldo pari o superiore a 1.000,00 e, esistenti alla data di entrata in
vigore del Decreto Legge n° 201 (6 dicembre
2011) devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad una somma non eccedente il predetto importo, di 1.000
e, entro il 31 marzo 2012.
Ovviamente, si fa per dire, sono previste sanzioni pecuniarie pesantissime dal 10 al 20% del
saldo) nel caso di mancato rispetto di questa
norma: basti dire che la sanzione pecuniaria
minima prevista è fissata in 3.000,00 e a prescindere dal saldo (anche di poco superiore ai
1.000,00 euro) e che in caso di depositi bancari
o postali al portatore superiori a 50.000,00 e le
sanzioni minime e massime sono aumentate del
50%.
A questo punto mi sento di dare due
“consigli per gli acquisti”:
1. Estinguete e fate estinguere i libretti al portatore per evitare “rapine” legalmente autorizzate.
2. Depositate i risparmi dei libretti al portatore
nella “Banca Quadrelli” (metteteli sotto una
mattonella (quadrello) del pavimento) è una
Banca a Km zero (ce l’avete in casa) che non
dà interessi ma che non chiede alcuna commessa e soprattutto non deve soggiacere alle
decisioni dei governi politici o tecnici che, in
buona sostanza, per i poveracci sono la stessa
cosa!
Paolo Zani
Buon senso, o no?
La vita di una qualsiasi comunità si regge su
regole, più o meno chiare, più o meno rigide.
Sono indispensabili per una corretta convivenza. Meglio però se unite ad una certa dose di
buon senso.
Il caro, vecchio buon senso torna utile sia
quando talvolta le norme ci sembrano assurde,
sia quando queste non sono sufficienti a disciplinare il comportamento del singolo, sia esso
un semplice cittadino che un amministratore.
La mancanza di buon senso può esprimersi
come pigrizia mentale, ma anche come negligenza o, peggio, come maleducazione e ignavia, fino a divenire strafottenza.
Parliamo ad esempio di rifiuti. Ormai lo sanno
anche i sassi che la raccolta differenziata ed un
corretto smaltimento dei rifiuti, che tutti produciamo in maniera sempre più crescente, sono
l’unica speranza perché il nostro pianeta non
finisca sommerso da questa marea di immondizia.
Certo, il problema è complesso, di portata mondiale, ma la soluzione passa anche per la presa
di coscienza che ciascuno di noi, nel suo piccolo, può dare il suo contributo.
Buon senso vorrebbe, allora, che tutti ne usassero un po’ anche nei gesti più elementari,
come quello di mettere i sacchetti dell’immondizia dentro il cassonetto.
Non ha proprio alcun senso quello che purtroppo si vede spesso: sacchetti dei rifiuti gettati
per terra, vicino a cassonetti semivuoti.
Come spiegarlo? Pigrizia? Negligenza? Maleducazione?
Certo è che poi le conseguenze le paghiamo
tutti, in termini di disservizi e di maggiori costi.
Un vecchio proverbio dice “Aiutati che il ciel
t’aiuta”, come a dire che i primi artefici del nostro destino siamo noi.
Dalla saggezza popolare possiamo trarre anche
un altro detto: “Abbiamo fatto trenta, facciamo
trentuno!”. Cosa c’entra con i rifiuti? Poco con
i rifiuti, ma molto col buon senso.
È il caso della sistemazione del tetto dell’edificio ex-finanza, o casa-torre. L’intervento da
Lo showroom di serramenti Porte, finestre, scale GUIDIZZOLO, Loc. Birbesi Strada Zanina 36/38 poco concluso, costato
più di 200.000 e, si era
reso necessario a causa
delle pessime condizioni
di stabilità e sicurezza in
cui era venuto a trovarsi,
specie dopo il tornado
del 2007.
Ma un altro fattore minaccia la migliore preservazione dell’immobile: i piccioni. Alcune
finestre sono ancora prive di vetri e da mesi i piccioni entrano ed escono
indisturbati, facendone
la loro dimora ed il loro
nido, depositandovi però
anche i loro escrementi.
Un edificio soggetto a
vincolo della Soprintendenza richiederebbe un
maggiore rispetto.
Eppure basterebbe sostituire i vetri rotti o mancanti, con poca spesa e
un po’ di buon senso.
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Delmenico s.n.c.
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39
GRUPPO MICOLOGICO NATURALISTICO
“COLLI MORENICI”
Notiziario del Gruppo Micologico Naturalistico “Colli Morenici” - a cura di Giorgio Arienti
Incontri ravvicinati
Ovvero, il senso dell’adesione al Gruppo Micologico Naturalistico “Colli Morenici”
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Una gita in montagna o un viaggio in un mondo
sconosciuto? Dipende … !
La solita gita sociale o un’esperienza da ricordare? Dipende ... !
Dipende da come ci si è alzati alla mattina e da
quale spirito ci anima nel momento in cui saliamo
sul pullman.
Chi e partito con il taglio mentale giusto può trovare l’occasione per interessantissimi “incontri
ravvicinati”, un viaggio a 360 gradi attorno al pianeta Micologia.
Il primo incontro,
sul pullman, è con i
“micologi”: a volte
usano un linguaggio
ed un vocabolario
astruso, ma sembrano gente normale,
facce normali. Solo
quando si arriva
sul posto scoprono
la loro vera natura, cambiano pelle.
Con gesti mandati
a memoria, in pochi
minuti, eccoli bardati
a puntino: scarponi,
giubbino multitasche,
cestino di vimini, bastone intarsiato e via,
ognuno per il proprio
sentiero: controllando con la coda dell’
occhio che nessuno
ti segua. Poi ci sono
gli “apprendisti” ,
quelli che i funghi li
vedono di solito nei
vasetti al supermercato, ma che non disdegnano l’idea di una giornata nei boschi. Non si distinguono dal fatto che
in mano tengono la borsina del supermercato, ma
dal loro sguardo un po’ smarrito ed un po’ divertito che sembra voler dire ”... e adesso dove vado
per non far la figura del pirla?”.
Alcuni, i più fortunati, arrivano subito all’incontro
più importante, quello per cui si accettano le levatacce, le scarpinate, le sudate o le infreddature, quello con i funghi. E non importa se non sono
funghi di serie A, di quelli che rendono orgogliosi,
basta che sia un fungo: “Vuol dire che ci sono,
vedrai che più avanti troviamo anche quelli giusti
... ”E poi, se non ci sono, è colpa della siccità, bisognava fare la gita in autunno ...
Ma c’è chi sa mettere a frutto ugualmente la giornata. Se non ci sono i colori ed i profumi dei funghi, ci sono mille altri colori e forme; basta saperli
cogliere. Così qualcuno tira fuori dalla tasca una
manciata di scatolette di plastica trasparente,
come quelle dei formaggini. In ogni scatoletta,
un insetto o un coleottero, coloratissimi, lucidi, di
quelli che non si vedono dalle nostre parti e che
andranno ad arricchire la collezione. Altri colori
ed altri bagliori incontra chi si riempie le tasche di
minerali che i più nemmeno degnano di un calcio,
ma che, visti da vicino, rivelano forme e disegni
unici ed irripetibili.
Alzando lo sguardo,
poi, può capitare ai
più attenti di inquadrare un regolo, un
uccellino coloratissimo, che preferisce
i larici, ma che porta
in tutti i boschi la sua
primaverile vivacità.
Però, si sa, i funghi
non crescono sugli
alberi ....
Ma il massimo dell’emozione
potrebbe
venire da un incontro
ravvicinato con un
capriolo.
Si narra che qualcuno sia riuscito a
fotografarlo: la cosa
strana, per il vero,
non sta nell’incontro
in sé, ma nel fatto
che in quel momento
la macchina fotografica abbia funzionato;
di solito, nel momento
cruciale non funziona
mai.
Ma il vero, fondamentale incontro, per qualcuno
è quello con sé stesso. Un incontro ravvicinato
per misurarsi ogni volta con la propria capacità di
resistenza, con il proprio bagaglio di conoscenze,
con la propria abilità di trovare il posto “giusto”
ma anche un’occasione per riflettere e guardarsi
dentro. E non sempre il responso è positivo. Qualche volta anche il nostro “cestino” può rivelarsi
vuoto.
Ma c’è sempre il Gruppo che ti può offrire qualche occasione per “fare il pieno”. Magari non di
porcini, visto che l’unico bel porcino l’hanno trovato quelli… “da supermercato” appunto!
E’ un “pieno” di voglia di stare insieme, di condividere entusiasmo, passioni, delusioni e speranze.
Graziano Pelizzaro
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41
PRO LOCO GUIDIZZOLO
lunedì - mercoledì - sabato dalle 9,00 alle 11,00
telefono 0376 1620426 fax 0376 1620443
Nuova sede in piazza Marconi - Municipio
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Per la Pro Loco di Guidizzolo il 2011 è stato un anno di
svolta, molto importante e speciale.
Prima di tutto alla Pro Loco di Guidizzolo è stata riconosciuta dall’UNPLI Regionale (Unione Nazionale Pro
Loco Italiane), la qualifica di “Coordinatore Pro Loco
Bacino MN/1 Alto Mantovano”. Un riconoscimento
ambito e arrivato non inatteso, dopo che la Pro Loco
ha dimostrato di aver sempre lavorato intensamente
, di non essersi mai disunita , di essere stata sempre
“sopra le parti” e di aver agito, proprio come si può
desumere dal nome “pro loco”, in favore del luogo inteso come popolazione, senza alcuna distinzione.
Altro interessante obiettivo raggiunto soprattutto
grazie all’Amministrazione Comunale, è stato quello
dell’apertura di una nuova sede presso il Municipio.
All’inaugurazione, presenti le
autorità
comunali, il parroco di
Guidizzolo e molti
cittadini, la “madonnara” Cappa
Mariangela ha donato il suo quadro
(dipinto durante
la 1° expo 2011”)
alla Pro Loco, la
quale a sua volta
lo ha messo a disposizione della
cittadinanza esponendolo presso la
propria sede.
Un
successivo
traguardo è stato quello di essere stati scelti, insieme con altre Pro
Loco (36 in tutta la Lombardia su oltre 500) per la realizzazione del progetto, sempre proposto dall’UNPLI,
intitolato “Scorci di Lombardia, con gli occhi delle
pro loco”. Questo progetto riguarda la volontà e l’interesse delle Pro Loco nell’offrire a tutti un territorio
“vissuto” anziché un territorio “da vedere”: i progetti
verranno pubblicati su internet a corollario del’Expo
2015 di Milano.
Per quanto riguarda le manifestazioni del 2011, menzionando solo i titoli, si ricorda il concerto della Banda di Guidizzolo il 1° gennaio, la 38° camminata della
salute, vari concorsi fotografici, corsi d’informatica,
spettacoli teatrali, il Delta raduno, varie rassegne di
film per bambini, ”impastanonni” e tombolata d’autunno, serata emozioni e altre rappresentazioni musicali
a S. Lorenzo, bimbi “infesta” presso la struttura coperta del centro sportivo, la strepitosa serata giovani con “Vasco e brulé” (ci vuole un grande coraggio
proporre un concerto all’aperto il 4 dicembre !!) , l’af-
follatissima 6ª edizione di Guidizzolo incanta con la 5ª
cartolina per Guidizzolo con lo speciale annullo postale, lo spettacolo di fine anno a teatro, e naturalmente
i due appuntamenti più importanti vale a dire la fiera
in musica di luglio e la 1° expo 2011: colori e sapori
sotto la torre, che hanno avuto un grande successo
di pubblico.
.Quest’anno molti giovani si sono iscritti alla Pro Loco
e si è già sulla buona strada affinché altri seguano il
loro esempio, anche perché la Pro Loco ha assolutamente bisogno di nuovo…ossigeno e di idee…fresche, ma anche di nuove iscrizioni!
Artefici di questo 2011 di successo, non dimentichiamolo, sono stati soprattutto il Presidente e vice presidente (veri “cicloni” d’iniziative e idee), il consiglio
direttivo e naturalmente
tutti
quei volontari
della Pro Loco e
di diverse altre
associazioni che
hanno contribuito al successo
di tutti gli spettacoli e feste varie
(spesso sacrificando ore della
propria giornata
per il buon fine
delle manifestazioni).
A conclusione di
tutto ciò, la Pro
Loco si sente in
dovere di ringraziare, prima di tutto, la cittadinanza, perché è sempre
stata attiva e presente alle varie manifestazioni.
Un grazie alle Amministrazioni comunali (nel 2011
sono state due) che hanno sempre sostenuto le varie
iniziative sia economicamente sia con partecipazione
attiva e patrocini vari.
Grazie anche alle associazioni ed ai commercianti/
artigiani del luogo che hanno aiutato la Pro Loco in
molte manifestazioni, sia con contributi sia con la loro
presenza molto efficiente ed efficace.
E, soprattutto, occorre ringraziare tutti gli sponsor che
hanno sostenuto in modo decisivo la Pro Loco. Senza i
contributi economici degli sponsor e dell’amministrazione comunale, sicuramente Guidizzolo sarebbe un
paese senza colori, sapori e musica: un paese triste,
grigio e… silenzioso. Forza Comune, forza sponsor,
fate in modo che nonostante la crisi, anche il 2012 sia
un anno colorato, pieno di sapori e musica! Ci serve!!!
Daniele Guerra
Il “Soccorso Alpino” di Brescia
Il dott. Riccardo Bugatti volontario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Brescia ci parla
dell’Associazione e del salvataggio della speleologa Anna Bonini nelle grotte di Serle a 250 m di profondità.
Buongiorno Riccardo, per iniziare le chiediamo una
breve presentazione del Soccorso Alpino di Brescia,
quando è nato? Come si è sviluppato da allora?
Il primo nucleo del Soccorso Alpino nasce nel 1954.
Nel corso degli anni il Soccorso Alpino del CAI si costituisce in “Corpo Nazionale”, con la denominazione
definitiva di CNSAS. Da un punto di vista istituzionale,
momenti importanti furono il riconoscimento da parte
della Regione Lombardia, nel 1982. Nel 1994 è istituzionalizzato e ciò ha consentito al Cnsas di collocarsi nel
nuovo scenario dell’emergenza territoriale “governato” dalle centrali operative del 118. Nel 1996, la Giunta
Regionale ha stabilito la presenza in “guardia attiva”
permanente di un tecnico di elisoccorso del Cnsas a
Brescia. Il documento delibera anche la presenza di
un’unità cinofila da valanga.
Quali sono le aree in cui intervenite e gli scopi per cui
dovete prestare la vostra opera? In quanti volontari
prestate la vostra opera?
Lo scenario geografico dove si estende l’operatività
del soccorso alpino e speleologico è l’ampio territorio
montano bresciano: la Valle Camonica, la Valle Trompia
e la Valle Sabbia. Per coprire tutti questi interventi – circa 200 l’anno - siamo operativi, in sette stazioni, in circa
200 volontari reperibili 24 ore al giorno dislocati in modo
uniforme lungo tutto il territorio montano bresciano.
Quali sono le risorse economiche su cui conta il
Soccorso Alpino?
Le risorse economiche derivano da finanziamenti pubblici che puroppo nel corso degli ultimi anni subiscono
periodicamente dei tagli. Questo sta mettendo in seria
difficoltà il CNSAS a livello Nazionale causando un naturale degrado della qualità di intervento in quanto il
CNSAS non sarà più in grado di formare adeguatamente il proprio organico, punto di forza che ha permesso
al Soccorso Alpino di affrontare con professionalità più
di 6000 interventi l’anno.
Nel periodo invernale e nel periodo estivo si legge
quotidianamente del vostro impegno nel far fronte alle
emergenze in montagna: quali sono le cause?
Le cause, senza entrare troppo nel dettaglio, sono generalmente da imputare ad imperizie dell’infortunato e
da un’attrezzatura inadeguata. Molto spesso anche una
limitata conoscenza dell’ambiente stesso e dei suoi pe-
ricoli diventa determinante. Il mio consiglio è di andare
in montagna con chi ha già un minimo di esperienza sia
per una semplice escursione sia per una salita in quota
avvisando sempre qualcuno della meta che si intende
raggiungere per permette di ridurre i tempi di intervento
in caso di mancato rientro. Andare in montagna sempre
in compagnia e valutare le previsioni meteo.
Nel novembre del 2011 siete stati impegnati nel soccorso della speleologa nei boschi di Serle (BS). Cosa
era accaduto, come avete operato, quanti volontari
sono intervenuti e come avete risolto l’emergenza?
L’infortunio è avvenuto a circa -250 m di profondità in
seguito
ad
una caduta
che ha causato una frattura all’arto
inferiore. Gli
amici, risalita la cavità,
hanno
allertando l’emergenza. Al
soccorso della IX delegazione specializzata negli
interventi di
tipo speleologico si sono
aggiunti i volontari provenienti da tutta
Italia. L’intervento ha richiesto più di
30 ore di lavoro ininterrotto
dove squadre
di circa 30
volontari
si
susseguivano ogni 1216 ore. Dopo
aver raggiunto l’infortunata, avendo valutato lo stato di
salute e avendo fornito le prime cure portate dal medico sceso con la I squadra, è stato necessario allargare
alcuni punti della grotta per poter permettere il passaggio della barella. Infatti tecnici distruttori specializzati,
utilizzando micro cariche, hanno fatto esplodere porzioni della parete della cavità per ottenere la larghezza
voluta, mentre un’altra squadra attrezzava la cavità con
sistemi appositi per poter recuperare la barella. Inoltre
venivano forniti all’infortunata cibo e bevande oltre a
coperte termiche. Sono intervenuti oltre 100 volontari.
Michele Galli
Si ringrazia per la collaborazione il Sig. Luca Calzolari
Foto: archivio CASAS V^ delegazione bresciana di soccorso alpino
43
Notizie
dall’Amministrazione
A CURA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GUIDIZZOLO
Bilancio comunale:
questo sconosciuto
La struttura del Bilancio di Previsione può assomigliare a una “matrioska”: la bambola che
si vede in vetrina è il Bilancio finale così com’è
proposto al pubblico. All’interno però del bilancio, come nelle matrioske, vi sono altri “piccoli
bilanci” che a loro volta devono quadrare tra
loro. Infatti, il Bilancio è suddiviso, per esempio per le spese, in Titoli, dentro i titoli ci sono
le funzioni, dentro le funzioni i servizi, dentro i
servizi gli interventi e dentro gli interventi i capitoli e gli articoli. Per le entrate invece, dentro
i Titoli ci sono le categorie, dentro le categorie
le risorse e dentro le risorse i capitoli con gli
eventuali articoli.
La parte entrate è composta di 6 Titoli (maxistrutture) mentre la parte uscite è composta
da 4 Titoli. In questo contesto è indispensabile
chiarire il significato di alcuni termini utilizzati
dal legislatore: i Titoli sono “macrocategorie”
nelle quali sono raggruppati, secondo un ordine
logico, le singole categorie per le entrate e le
singole funzioni per le spese: I titoli delle spese
sono: Titolo 1°: spese correnti – Titolo 2°: Spese
per investimenti- Titolo 3°: spese per rimborso
quote capitali mutui-Titolo 4°: Spese per c/terzi.
Sembra molto “incasinato”. Ed è vero! Eppure
questa “infrastruttura” è stata pensata, approvata e scritta con il D.Lgs. n.267/2000, ed è
uguale per tutti i Comuni d’Italia.
Oltre al pareggio finale del Bilancio di Previsione, devono essere rispettati altri equilibri
interni al Bilancio stesso. Il totale dei primi tre
titoli delle entrate (cosiddette entrate correnti) deve pareggiare con la somma del Titolo 1°
delle uscite (spese correnti) e del titolo 3°. La
somma del Titolo 4° delle entrate (trasferimenti
straordinari da Stato, Regione, alienazione di
beni patrimoniali ecc.) e del Titolo 5° (Assunzione di mutui) deve essere uguale al titolo 2° delle uscite, in cui sono comprese tutte le spese
d’investimento (es. costruzioni d’immobili, manutenzioni straordinarie, ecc.). Naturalmente
esistono delle eccezioni che, però, non sto qui
a descrivere!
Fanno parte del Titolo1° (spese correnti) le seguenti principali funzioni e servizi:
- funzioni generali dell’Amministrazione, che
comprendono i servizi degli organi istituzionali
(sindaco,assessori,ecc.), segreteria, personale, anagrafe, uffici tecnico ecc;
- funzione polizia con il servizio di pubblica sicurezza municipale;
- funzione istruzione pubblica con i servizi di
tutte le scuole;
- funzione cultura con i servizi di teatro e biblioteca;
- funzione settore sportivo con i servizi dello
sport e manifestazioni;
- funzione viabilità con i servizi al sistema viario, illuminazione pubblica,ecc;
- funzione relativa al territorio e ambiente con i
servizi di urbanistica, servizio idrico,ecc;
- funzione settore sociale con i servizi assistenza, infanzia , necroscopico,ecc;
Esiste poi, all’interno del titolo 1° delle uscite,
un’ulteriore classificazione, che aiuta a capire la natura di tali spese e che principalmente
sono: spese per il personale, acquisto di beni di
consumo e/o materie prime, prestazioni di servizi, trasferimenti, interessi passivi e imposte e
tasse.
Per quanto riguarda le entrate, la classificazio-
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ne è più semplice ed è la seguente:
Nel titolo 1° - Entrate tributarie - sono previste
le categorie delle imposte, tasse e altre entrate
tributarie proprie
Nel titolo 2° - Entrate da contributi e trasferimenti correnti - sono previste le categorie dei
contributi e trasferimenti correnti dello Stato,
della Regione, e di altri enti del settore pubblico
Nel titolo 3° - Entrate extratributarie - sono previste tutte le altre categorie che prevedono le
entrate proprie del Comune, come per esempio
i proventi dei trasporti e mense scolastiche,
sanzioni amministrative, entrate da teatro, affitti, tiket assistenza,ecc.
Nel Titolo 4° - sono previste principalmente le
entrate per alienazioni e i contributi per costruzioni (meglio conosciuti come “oneri di urbanizzazione”).
Nel Titolo 5° - Sono previste le entrate per assunzione di mutui.
Non ho accennato appositamente i titoli 6°
dell’entrata e titolo 4° dell’uscita in quanto sono
entrate e spese per servizi gestiti per conto terzi ( es. le ritenute stipendi da trattenere ai dipendenti e da versare allo Stato, ecc.)
Daniele Guerra
Consiglio Comunale dei Ragazzi
È Alessia Confetti della 3ª media B la nuova
presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi
(C.C.R.) e suo vice Mauro Pasquale. Segretario
e vicesegretario Gandini Elena e Silvia Simioni.
Elezioni e nomime lo scorso dicembre, presenti
tutti i consiglieri neoeletti: Francesca Piva, Andrea Ghirardini, Denny Dici, Martina Ghirardi,
Davide Bonesi (4ª A.B.C./5ª A.B elementare);
David Cerini, Elia Aziz, Roberto Valentini, Ilaria
Tedoldi, Alessandro Toffano (1ª A.B.C./2ª C/ 3ª
C media). Presenti anche un folto gruppo dei
compagni di classe guidati dal vicario Antonio Lanza, la responsabile di settore Alessandra Reggiani, assessori e consiglieri. Il via sul
saluto del presidente del consiglio comunale
Emanuela Costa ricordando il ruolo propositivo
e di stimolo nei confronti di tutta la scuola del
C.C.R.; invitando poi con l’orgoglio di essere italiani ad aprire l’assise come i grandi sull’inno
nazionale. Quindi ai giovanissimi neoconsiglieri
l’omaggio di una copia della Costituzione italiana e un gadget tricolore “Per ricordare l’identità nazionale e prendere coscienza dei principi e delle regole da rispettare” ha spiegato il
sindaco Sergio Desiderati. Concetti sottolineati
dall’assessore alle politiche scolastiche Simone Zampolli augurando a tutti buon lavoro.
Espletate le operazioni di rito con la prima se-
COMBUSTIBILI
duta sono “fioccati” interventi concreti e numerosi. Con spunti interessanti: ripulire la città con
la probante adesione a una Giornata Nazionale
di Lega Ambiente nel corso dell’anno; sollecitare la partecipazione della gente ad eventi
storici; allestire un mercatino di propri elaborati pittorici per far fronte alle spese scolastiche;
ideare un giornalino; stoppare il traffico qualche domenica a favore di biciclettate sulle ciclabili fruibili. La chiusura con il ringraziamento
del sindaco a grandi e piccoli per il contributo offerto e l’invito al C.C.R. a prender parte al
consiglio comunale degli adulti per valutare direttamente dal vivo i problemi verso una critica
costruttiva.
E da Emanuela
Costa l’augurio
ai ragazzi “futuro del comune
e della nazione”
a volere e poter
diventare sull’esempio di Steve
Jobs “una delle
persone capaci
di far girare il
mondo”.
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Intervista a
Simone Zampolli
Neoeletto alla prima esperienza amministrativa, Simone Zampolli partecipa alla
giunta comunale quale assessore alle politiche scolastiche e della famiglia.
Rebecchese, 26 anni, laureato in ingegneria meccanica, lavora presso una azienda
specializzata nel “taglio al laser”
É uno dei diversi giovani con cui la Lista per Guidizzolo ha intrapreso la strada del
rinnovamento.
Tu sei nuovo alla politica. Qual è stata la tua
prima impressione nel venire a contatto con
questo mondo?
La mia impressione per quanto riguarda la politica locale si è completamente modificata da
quando circa 6 mesi fa sono entrato in campagna elettorale e poi nell’amministrazione eletta;
infatti ho abbandonato l’idea semplicistica che
avevo del comune.
Ho iniziato a capire la complessità del comune
in cui vivo da anni, ma che da poco ho imparato
a scoprire nelle mille realtà esistenti che prima
non riuscivo a vedere.
Quest’ultime mi hanno portato a riordinare le
priorità e sentire maggiormente il peso delle
responsabilità prese.
Entrare in questo mondo mi ha anche permesso
di capire quanto sia difficile cercare di raggiungere il tanto decantato bene comune; ma allo
stesso tempo ho apprezzato l’impegno delle
persone che insieme con me si impegnano per
provare a raggiungerlo.
Perché oggi un giovane dovrebbe impegnarsi
in amministrazione?
Credo che un giovane debba interessarsi
all’amministrazione del comune per aprire gli
occhi su tutte le realtà presenti, per prendersi
delle responsabilità verso il paese in cui abita e
migliorare il paese in cui sta crescendo. Credo
che un giovane in amministrazione possa portare idee nuove ma soprattutto abbia l’umiltà (di
chi arriva in una realtà nuova) necessaria per
mettersi in ascolto , l’umiltà di cambiare idea e
di confrontarsi.
Un bell’esempio di quello che i giovani possano portare in un amministrazione è quello che
stanno facendo Matteo Robba, Luisa Ferrari, Alessandro Garibaldi, Andrea Torreggiani,
Emanuela Capoferri che hanno dato in questi
mesi vita alla proloco giovani coinvolgendo tanti giovani guidizzolesi, sono riusciti a far collaborare più associazioni di Guidizzolo e organizzare con successo, durante le feste natalizie,
“Vasco&brulè” e la giornata per i diciottenni.
Il settore di cui ti occupi è molto diverso dal
tuo lavoro. Come ti trovi?
Si, l’assessorato alla scuola e la famiglia sono
settori diversi da dove lavoro ma sono comunque vicini a quelli che sono i miei interessi, la
scuola ha fatto parte per molti anni della mia
vita, mi sonno laureato meno di un anno fa e per
me la famiglia è l’obiettivo di una vita.
Operare in questo settore è senza dubbio complicato, ma allo stesso tempo è gratificante.
Senza dubbio mi trovo bene anche perché ho
l’aiuto di persone come Sergio Desiderati, Fabio
Cagioni e Alessandra Reggiani, molto esperti e
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Qual è la situazione scolastica a Guidizzolo?
Credo sia ottima, infatti è stato approvato da
poco il piano di diritto allo studio nel quale abbiamo cercato di non tagliare, sapendo quanto
è importante la cultura per la crescita dei ragazzi.
Nel piano di diritto allo studio, approvato all’unanimità, abbiamo tutelato in particolare quei
ragazzi con disabilità, senza però togliere fondi
ai progetti per le attività della scuola e gli arredi.
Spero con l’anno prossimo di portare miglioramenti alla già buona collaborazione con la
scuola per poter così arrivare prima all’approvazione del piano di diritto allo studio.
Il tuo assessorato si occupa anche della famiglia: cosa intendete fare per aiutare le famiglie
in questo periodo di crisi?
Sono convinto dell’importanza della famiglia e
di quanto in questo momento sia difficile scegliere di crearla e mantenerla.
Spero di dare vita presto ad una commissione
per la famiglia per poter così aver più contatto
con le esigenze delle famiglie guidizzolesi per
poter intervenire nel migliore dei modi.
Comune: due nuovi pensionamenti
Continua il cambio generazionale negli uffici
comunali. Negli anni settanta giunse al pensionamento la generazione dei dipendenti assunti
nell’immediato dopoguerra. Ora è arrivato il turno di quelli che li hanno sostituiti e negli ultimi
anni, uno dopo l’altro, anche per questi ultimi è
arrivato il tempo del collocamento in congedo,
in tempo utile prima di incappare nella riforma
del governo Monti. Dal primo gennaio ha cessato il servizio il sig. Gianfranco Fezzardi, 60
anni, avendo maturato complessivamente oltre
quarant’anni di servizio.
Dopo alcuni anni di collaborazione nell’azienda agricola di famiglia, all’epoca degli studi, e
dopo una breve esperienza nel campo dell’insegnamento, entrò in Comune dal 1.3.1976,
vincendo il concorso per messo comunale. Da
allora ebbe modo di occuparsi di vari servizi,
sempre nel campo economico finanziario, divenendo infine titolare dell’ufficio del personale
e responsabile dell’area istituzionale, ruolo in
cui si è fatto apprezzare da tutti per la sua professionalità e la sua abnegazione, unite ad una
buona dose di sana franchezza.
Ora avrà modo di dedicarsi a tempo pieno alle
sue tre nipotine, vera sua passione, a parte
le camminate e le corse non competitive, alle
quali da sempre partecipa.
Ultimo, per ora, a lasciare il servizio, il sig. Elio
Arrighi, 56 anni, che ha maturato complessivamente 41 anni di servizio. Dopo oltre 11 anni
di lavoro nel settore privato, dal 1.6.1983 venne assunto come vigile urbano nel Comune di
Castel Goffredo, dove rimase fino all’1.9.2004,
quando ottenne il trasferimento all’Ufficio di
Polizia Locale del Comune
di Guidizzolo. Anche qui, rivestendo la qualifica di vicecomandante, ha avuto modo
di farsi apprezzare per disponibilità e professionalità,
riconosciute sia dai colleghi
che dagli utenti e dagli amministratori, ai quali peraltro
egli rivolge il proprio ringraziamento.
Ora passa, per così dire, il
testimone al figlio, agente di
polizia locale nel Comune di
Ceresara, mentre l’altra figlia è Ufficiale nella Marina
Militare. Quando si dice il fascino della divisa…!
Ad entrambi i neo-pensionati
la nostra redazione formula i
migliori auguri di… buon riposo.
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N.100 febbraio