Pride Rivista mensile - Autorizzazione del tribunale di Milano n.351 del 7-5-1999 - Direttore responsabile: Gianni Rossi Barilli. Distribuzione gratuita in tutti i locali (in edicola o libreria euro 2,5). Trasporto esonerato da DDT ai sensi del DPR n.472 del 14-8-1996
IL MENSILE GAY ITALIANO
Copia gratuita (€ 2,5 in edicola e libreria)
n° 127 GENNAIO 2010
PROFEZIE 2012
LADY GAGA
RIO DE JANEIRO
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Foto in copertina di Fabrizio Cavallaro
6 Alessandro “Insy Loan” Michetti
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Platinette
Gianni Rossi Barilli
Stefano Bolognini
Enzo Cucco
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Roberto Cangioli
Antonio Malvezzi
Francesco Gnerre
Francesco Belais
Mario Cervio Gualersi
Massimo Basili
Andrea Pini
Pigi Mazzoli
Carmine Urciuoli
Francesco Gnerre
Vincenzo Patanè
Francesco Belais
Roberto Cangioli
Massimo Basili
Aspettando il botto
Houston, abbiamo un problema…
Arcigay al bivio
Sindaco, ci dica sì
Il coraggio di Enzo
Cronaca Italia
Cronaca estero
Gaga a go-go
Marco e il G Factor
Compagni d’amore
Gennaio a Rio
Viaggio in Lituania
Orgoglio pinguino
Ladri di eros
Zig Zag
Internet
Libri
Cinema
Vita notturna
Musica
Fumetti
Metropoli
Dove e cosa
Edito da Associazione culturale GLBT > Amministratore unico_Frank Semenzi > Direttore responsabile_Gianni Rossi Barilli
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La prenotazione di spazi pubblicitari deve avvenire entro il giorno 5 del mese precedente la pubblicazione (ad esempio: il 5
gennaio per il numero di febbraio). I comunicati stampa (anche per l’aggiornamento della guida ai locali gay d’Italia e per l’agenda) e
le grafiche pubblicitarie devono pervenire in redazione entro il giorno 10 del mese precedente la pubblicazione (ad esempio:
il 10 gennaio per il numero di febbraio). Non si garantisce la pubblicazione di quanto prenotato o pervenuto oltre tali date.
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attualità+cultura
Gli altri vi danno le previsioni per l’anno che viene, noi ci portiamo avanti e vi offriamo
preziose istruzioni per l’uso della fine del mondo, prevista per il 2012 da un’oscura
profezia Maya a cui si sono ispirati diversi brutti romanzi e film.
Aspettando il botto
Alessandro “Insy Loan” Michetti
aiutarci a cambiare certe abitudini,
improntando il nostro stile di vita su
ben altri valori. A partire quindi da
questo 2010 ecco alcuni suggerimenti
per affrontare con filosofico cinismo
la (pare) incontrovertibile fatalità di
questa profezia.
A quanti (per un’incomprensibile reazione involontaria di stampo pavloviano) continuano a pagare il canone
Rai, suggerirei di smettere di farlo
immediatamente. Risparmiereste così
ben 107 euro e 50 che, moltiplicato
per gli ultimi due anni che passeremo
sulla terra, inizia a essere una signora
cifra da reinvestire, ad esempio, per
iniziare a dedicarsi compulsivamente
a un vizio a caso tra i più abietti come
il fumo, l’alcol o la droga. Del resto
a cosa serve conservare la salute in
buono stato per tanto tempo ancora?
E se mai la vostra nuova passione
iniziasse a richiedere l’impiego di un
budget maggiore, fate senza esitare
richiesta anticipata del Tfr.
Convertirsi a una religione potrebbe
essere anche un altro ottimo modo di
impiegare questi ultimi 23 mesi. Fare
gli scettici a tutti i costi non serve a
Il poster del film 2012
nulla e poi, non si sa mai. Non è tanto
importante quale scegliate perché,
Nell’anno mille, secondo oscuri profeti del più o meno, ti garantiscono tutte una vita dopo
medioevo, si sarebbe dovuta verificare la fine la vita piena di comfort in cambio di qualche
del mondo. Ma mi sembra abbastanza evidente piccola rinuncia mondana. E che volete che
che non fossero tipi particolarmente attendibili. sia comportarsi bene per meno di due anni in
Chissà allora che non sia il 2012 la volta buona. cambio della beatitudine eterna?
Importata dalle calde regioni sudamericane, Il 2010, ed il successivo 2011, saranno anche gli
quella dei Maya è l’ultima, popolarissima anni ideali per approfittare di togliersi qualche
iattura che, recentemente, ha innescato addi- sfizio come l’acquisto di preziosissime pellicce
rittura una sorta di macabra moda dando vita di animali sull’orlo dell’estinzione. Tanto, molto
a film (orrendi), libri (buoni per accendere il presto, estinti lo saremo tutti.
fuoco nel camino) e teorie interpretative degne Milioni di adolescenti (e anche parecchi adulti)
potrebbero anche decidere di buttar via l’appadei sortilegi di Bia e la sfida della magia.
Nonostante il dovuto scetticismo (e con recchio per i denti. Perché sopportare ancora
entrambe le mani intente a celebrare tra le quella fastidiosa ferraglia sui denti e continuare
mie gambe il più trivio dei gesti apotropaici) a sorridere con la mano davanti la bocca per
ho iniziato però a considerare se l’imminente evitare di accecare il vostro interlocutore? Non
catastrofe, in qualche modo, non possa è mica fondamentale avere un sorriso alla Julia
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Roberts quando devi andare al creatore.
Se anche voi siete di quelli che il martedì sera
staccano il cellulare e smontano il citofono per
non essere disturbati durante la messa in onda
di Desperate Housewives, riconvertite
pure la serata alla realizzazione di biscotti e
ciambelloni. A sentire i produttori della serie,
avrebbero intenzione di girare almeno altre 3
stagioni e francamente non è molto divertente
continuare a seguire qualcosa il cui finale non
vedrete mai.
Certo a pensarci bene è un filino triste sapere di
avere i giorni contati, ma non necessariamente
questo ha solo aspetti negativi. Se davvero
tutto dovesse sparire all’alba del 13 dicembre
del 2012 avremmo fin d’ora delle certezze che
non sono affatto da disdegnare. Finalmente
potremmo segnare una data sicura al termine
del mandato dei governi Berlusconi e la
stessa cosa varrebbe per l’ennesimo cinepanettone con Christian De Sica che, voci
poco fondate, dicono che sarebbe uscito con il
titolo: Natale a Zagarolo.
In previsione del cataclisma, potremmo anche
smettere di fare quella rognosissima raccolta
differenziata, cessando così di dissezionare
come un cadavere il cartone del latte dal
tappo di plastica e finalmente, non saremmo
più costretti ad interrogarci se una buccia di
banana debba essere messa nel secchione degli
alimenti o in quello degli umidi lanciandola
piuttosto dove più ci pare e piace.
Molti di questi suggerimenti, io li ho già iniziati
a mettere in pratica da molto prima che si
iniziasse anche solo a parlare della profezia
dei Maya ma, tutto sommato, mi auguro davvero che sia l’ennesima grande bufala. Spero
piuttosto che nessuna divinità incazzata scagli
saette dal cielo e che nessun terremoto laceri la
crosta terrestre, un po’ perché forse abbiamo
ancora bisogno di tempo per migliorarci come
specie cercando, quando accadrà davvero, di
lasciare questo pianeta un po’ meglio di come
lo stiamo riducendo ora, un po’ anche perché il
mio compleanno è appena una settimana prima
della fatidica data e, scusate la vanità, ma mi
dispiacerebbe davvero moltissimo andarmene
sapendo di farlo con un anno in più sulle spalle.
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Anche l’Austria conservatrice apre alle coppie omo, mentre nella più grande città del
reazionario Texas viene eletta sindaco una lesbica dichiarata. Il mondo cambia e la
realtà a volte ci spiazza, ma da noi non c’è mai pericolo di sorprese.
Houston, abbiamo
un problema...
Platinette
“Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra...” cantava Gaber, un anarchico dello
spettacolo sposato a Ombretta Colli (oggi senatrice del Pdl): lui non
faceva distinzione all’appartenenza, ma quando un anno come il 2009
va via con due notizie che invece hanno fortemente a che fare con gli
schieramenti, le ideologie, mi vien proprio da pensare che la libertà, la
“modernità”, il vero rinnovamento della società, sono un territorio tanto
raro quanto prezioso.Bastano pochi chilometri oltre confine, e l’Austria
conservatrice, il paese in cui nulla si osa e il mantenimento dell’etica tradizionale è un dovere, quell’Austria che vira sempre più a destra, ha “osato”
stupirci con l’introduzione di una legge sulle partnership registrate che
riconosce anche alle coppie omosessuali pari diritti e doveri per le loro
famiglie: ci sono paletti come l’adozione, l’inseminazione artificiale, il nome
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“matrimonio” e il luogo dove avviene la stipula del contratto (l’autorità
amministrativa distrettuale), ma la repubblica di Haider, senza tanto star
lì a pensarci troppo, ha detto sì, nonostante (o forse...) con la complicità
dei cattolici tradizionalisti, cui frega poco della vita che fa la “frocia di
Carinzia”, purché non vada in giro a far la matta, che non si vesta come
una Britney Spears e pretenda l’abito bianco nella cattedrale... Ma la pensione è, dal 1° Gennaio 2010, reversibile, assistenza, diritti e doveri sono
in tutto e per tutto uguali a quelli del matrimonio etero-tradizionale...
L’Austria diventa così il ventesimo stato europeo a definire un pubblico
riconoscimento delle relazioni gay e lesbiche, mentre al palo restiamo
noi, l’Irlanda e la Grecia (in Irlanda hanno smesso di spararsi per l’indipendenza da poco, in Grecia fanno casino gli studenti e si balla “ancora”
il sirtaki) ma l’Italia, l’evoluto paese membro del G8, “nun gliela fa”...
Cambiata la denominazione della ipotetica e potenziale legge sulle unioni
civili da Pacs a Dico, dico io, non c’è stata sinistra e non c’è destra in
grado di metterci una pezza: la Carfagna lancia la campagna (l’assonanza
è realmente voluta...) contro l’omofobia, ma lo zuccherino, beninteso tale
lo si consideri, è una “magra consolazione”...
Da par suo, varcato l’Atlantico, il Texas dei cow-boy, lo stato più conservatore d’America, quello di George Bush, manda in municipio a Houston
(una metropoli vera, quarta città degli Stati Uniti) una donna bianca (lo
dico perché il competitore era un afro-americano, oggi “genere che va per
la maggiore”) lesbica dichiarata. Annis Parker, 53 anni,si è presentata dopo
la vittoria con la sua compagna (da 19 anni) Kathy, tre figli adottivi e una
mamma con la quale il gruppone convive... Ma il Texas resta uno degli stati
in cui gli elettori hanno messo al bando per legge i matrimoni gay, mentre
proprio a Houston un referendum per la concessione di mutua e pensione
ai partner gay di dipendenti comunali è stato sonoramente battuto.
Non c’è che dire: spiazzati, perse per strada le appartenenze ideologiche,
smarriti i “gioielli di famiglia” che fino a ieri consegnavano i “valori” o a una
o all’altra parte, finite le parti, finita la recita, rimane la buona volontà e il
buon senso di chi con un voto o con un legiferare pieno di buon senso e
dai risultati concreti, ci fa tornare figli non certo del “pensiero dominante”
(maggioranza od opposizione che sia) ma ci obbliga a fare i conti con
un’elaborazione personale che poco ha da spartire con le tessere di parte.
Non sono monarchica, ma la Spagna di Zapatero le teste coronate ancora
ce le ha, e il Grande Nord delle Regine dei Fiordi, dove i diritti sono
acquisiti sotto le corone da tempo immemore, mi fa pensare che il nostro
restare impantanati nella melma del “non decidere mai” sia proprio che
qui nessuno obbliga nessuno a fare niente, con le ideologie ferme ognuna
sulle proprie posizioni in un immobilismo imbarazzante tanto per una
sinistra incapace e una destra senza coraggio. Da noi, dopo questo 2009
di “sesso e politica”, ci si “diverte” a definire la trans (Marrazzo) di sinistra
e l’escort (Berlusconi) di destra: finito il giochetto del ping pong, rinasce
il centro di Casini, con Rutelli, mentre Di Pietro strilla contro la “libertà”
ma dei Dico o come diavolaccio si possano definire, ora che anche i “figli
della Sacher” ce l’hanno, traccia alcuna non v’è.
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Dal 12 al 14 febbraio si svolgerà a Perugia il XIII congresso nazionale di Arcigay. La più
forte associazione del movimento glbt italiano in cerca di una ricetta per uscire dalla
crisi che sta attraversando.
Arcigay al bivio
Gianni Rossi Barilli
rapporto con il paese reale e la società civile. Il distacco
dai tradizionali interlocutori politico-istituzionali era già
nelle cose ed è riuscito per forza, ma l’avvicinamento a
nuovi compagni di strada ancora non si è visto granché,
mentre il tutto ha prodotto per ora come risultato solo
un maggiore isolamento. Quanto alle relazioni con le altre
sigle del movimento glbt, Arcigay ha cercato di difendere
perfino con la forza il proprio “monopolio”, arrivando fino
allo strappo di convocare il pride nazionale del 2009 a
Genova senza confrontarsi con chi dissentiva. O di non
co-promuovere con l’entusiasmo che meritava una iniziativa importante come la campagna di affermazione civile
lanciata da Rete Lenford e Certi Diritti solo perché
l’avevano ideata altri. Scelte come queste non fanno
impennare gli indici di gradimento e diffondono malcontento, come si è visto in modo eclatante quest’autunno,
con le fiaccolate contro l’omofobia a Roma e Milano
organizzate via internet e “vietate” alle sigle organizzate
del movimento, inclusa Arcigay.
Tutto questo comunque fa parte del passato. E a leggere
le due mozioni congressuali che si confronteranno a
Perugia, la necessità di fare autocritica su alcune scelte
inadeguate e voltare pagina è avvertita con piena consapevolezza dall’associazione nel suo insieme. Ciononostante,
uscire dall’angolo e praticare strategie più vincenti non sarà semplice. La
piattaforma rivendicativa è sempre lì, intatta. È cresciuta anzi nel tempo
di pari passo con la coscienza dei diritti negati: lotta, all’omofobia e a
ogni forma di discriminazione, a cominciare naturalmente da quelle che
ci impediscono di formarci una famiglia se e quando lo desideriamo. Altro
è però trovare il modo di avvicinarsi a questi obiettivi senza girare a
vuoto come si è fatto negli ultimi anni. Su questo non ci attendiamo che
da Perugia esca una ricetta definitiva e rivoluzionaria, ma forse un nuovo
spirito costruttivo sì. Superando rivalità infantili e irrigidimenti burocratici che servono a sprecare energie in modo opposto al necessario.
Come butta lo si vedrà subito dal tipo di discussione che ci sarà al congresso. Si parte con due documenti “alternativi” che in verità sembrano
la fotocopia uno dell’altro per quanto riguarda i contenuti fondamentali.
Il che è un bene se favorisce una sintesi comune, ma non lo è affatto se
vuole dire che pur di dividersi lo si fa anche sul nulla. Un buon esercizio
di trasparenza per i sostenitori di entrambe le mozioni potrebbe essere
quello di chiarire quali sono i veri nodi su cui ci sono opzioni e opinioni
diverse. La differenza più rilevante, almeno guardando da fuori, è che che
la mozione numero uno (“Essere futuro”) è collegata alla candidatura alle
cariche di presidente e segretario nazionale di Paolo Patanè e Luca
Trentini rispettivamente, mentre la mozione numero due (“Inarrestabile cambiamento”) non indica candidati. Questo può voler dire che ci
sono maggiori chance di trovare un accordo unitario, o che ci saranno
sorprese alla vigilia del voto finale?
Si vedrà. Quel che è certo è che Arcigay o cambia pelle o si rassegna a
un declino annunciato.
Foto di Giovanni Dall’Orto
Dove va il più prestigioso marchio del movimento glbt italiano? Contibuirà a dircelo il XIII congresso nazionale di Arcigay in programma a
Perugia dal 12 al 14 febbraio prossimi. Un appuntamento al quale la
storica associazione arriva con il fiato piuttosto corto e con un’immagine
esterna appannata, al termine di un ciclo che l’ha vista per un ventennio
protagonista assoluta della politica glbt in Italia.
Per numero di iscritti e di circoli rimane senz’altro uno dei più importanti gruppi gay d’Europa e del mondo intero, ma proprio queste sue
pachidermiche dimensioni (in un mondo di nani) la rendono un facile
bersaglio di critiche e recriminazioni di fronte alla piccolezza dei progressi nel campo dei diritti glbt nel nostro paese. Certo se abbiamo il
Vaticano e una maggioranza politica trasversale che lo ossequia non è
colpa di Arcigay, ma essendo il più grosso soggetto in campo si prende
ovviamente anche gli oneri, oltre agli onori. E di questi ultimi, di recente
ce ne sono stati davvero pochi.
Sembrano lontanissimi, anche se sono passati meno di dieci anni, i tempi
in cui Arcigay eleggeva i “suoi” deputati nelle liste della sinistra e gestiva in
regime di quasi monopolio la rappresentanza glbt nelle sue relazioni con i
media e il mondo politico. Nel frattempo la situazione è molto cambiata,
si è fatta più complessa e non sempre le risposte fornite dall’associazione ai cambiamenti sono state quelle giuste. La sinistra che si portava
in grembo le nostre istanze come un canguro si è dissolta (un pezzo
fuori dal parlamento e l’altro nel Pd in compagnia della Binetti), mentre
il panorama del movimento glbt si è fatto più articolato. A queste novità
Arcigay ha reagito proclamandosi “distinta e distante” della politica dei
partiti e annunciando l’avvio di un più profondo e in prospettiva proficuo
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La battaglia per il matrimonio gay trova nuova linfa nella richiesta di numerose coppie, ai
sindaci di diversi comuni, di celebrazioni simboliche. Sì, a sorpresa, del primo cittadino
di Torino.
Sindaco, ci dica sì
Stefano Bolognini
[email protected]
“Vorremmo incontrarLa e parlarLe di un desiderio: vogliamo sposarci. E non possiamo farlo.
Per questo ci sentiamo discriminate, nel nostro
paese, nella nostra città. Siamo certe che Lei
vorrà ascoltarci... E vorrà essere d’esempio compiendo un’azione politica e culturale che ci avvii
verso il nuovo”. Questo è l’accorato appello che
il sindaco di Torino Sergio Chiamparino,
del Pd, si è visto recapitare da Antonella
D’Annibale e Debora Galbiati, una coppia
di donne che si amano da otto anni.
Chiamparino le ha incontrate e, a sorpresa, ha
accettato di fare gli onori a un simbolico scambio
di anelli tra le due rilasciando però una pelosa
precisazione: “Posso fare un atto che richiami
alla scelta che dovrebbe essere dei parlamentari: una proposta di legge che introduca uno
strumento giuridico, che non è il matrimonio…
Se vogliono venire nel mio ufficio, o trovarsi in
un altro posto dove io le unisco in matrimonio,
si può fare. Ma senza nessuno che dia un valore
formale a questo atto”.
Matrimonio o non matrimonio la disponibilità del
primo cittadino, che il centrodestra locale non
ha mancato di definire “propaganda irresponsabile, spot politico, scoop teso a modificare
la struttura sociale della città”, ha finalmente
offerto nuove speranze a decine di coppie gay
e lesbiche. Dopo Chiamparino è toccato a
Flavio del Bono, primo cittadino di Bologna
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del Pd, fare i conti con la cerimonia bollente con
l’invito, cortese ma fermo, a celebrare l’unione
simbolica tra Maurizio Cecconi e Tomas
Kutinjac (nella foto in una manifestazione
a favore delle unioni civili), una solida coppia
da 3 anni. A dare man forte a Cecconi anche
le parole di mamma e papà: “Saremmo felici di
vedere dato a nostro figlio lo stesso diritto che
hanno gli altri nostri figli eterosessuali: essere
una coppia riconosciuta a tutti gli effetti dallo
Stato. Comprendiamo che ciò non dipende da
Lei. Ugualmente, Lei potrebbe dare un segnale
importante, seguendo l’esempio del Sindaco di
Torino”. Il loro appello si è purtroppo infranto
contro un irremovibile Del Bono, che senza mai
pronunciare parole scivolose come “matrimonio
gay”, in perfetto stile Pd, ha dichiarato: “Purtroppo manca ancora una legge nazionale che,
come avviene in altri grandi paesi, garantisce la
parità dei diritti e della dignità alle coppie gay
e lesbiche”. Cecconi comunque rimane ottimista: “Non sono pessimista: al nostro gesto ne
seguiranno altri in diversi comuni finché i sindaci
capiranno che devono risponderci sì”.
La previsione si è avverata e, meglio dell’influenza
A, il “virus Chiamparino” ha incominciato a mietere vittime tra illustri primi cittadini. A Savona
Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia,
che stanno vivendo un calvario matrimonialistico che fa discutere la cittadina ligure da
oltre due mesi, hanno incontrato il sindaco per
spiegare le loro ragioni mentre a Casalecchio, in
provincia di Bologna, due donne, conviventi con
un figlio, si sono scontrate con il Don Abbondio
locale, che nel Pd ha il dono dell’ubiquità, e cioè
il sindaco Simone Gamberini, il quale ha
giustificato così il proprio rifiuto a celebrare
le nozze: “Finché ci sarà una legge che vieta il
matrimonio gay io devo applicarla anche se non
la condivido”.
Ai sindaci, nessuno escluso, pare essere sfuggito
che, ad oggi, la legislazione italiana non contiene
nessun divieto al matrimonio gay e, ancora, che
il primo dicembre è entrato in vigore in Italia il
Trattato di Lisbona, che fa propria la Carta di
Nizza, che garantisce a tutti il diritto di sposarsi
senza alcun riferimento al sesso dei coniugi.
Ribadirlo direttamente ai primi cittadini non
può fare che bene, devono aver pensato a Gay.
it prendendo il bouquet al volo e lanciando
la campagna “Mille Chiamparino” (www.gay.
it/millechiamparino), “tre semplici passi” per
chiedere al proprio sindaco “una cerimonia
simbolica” o almeno, aggiungiamo noi, dargli
più di un grattacapo. Tra i primi a partecipare
Davide Buzzetti e Gianluca D’Amico
di Grosseto che hanno incassato il favore dal
vicesindaco della cittadina. “È un’iniziativa simbolica, di visibilità”, ci spiega il responsabile di
Gay.it Alessio De Giorgi, “in un momento
nel quale si parla troppo poco di coppie di fatto,
soprattutto a livello locale. Da questa legislatura non possiamo aspettarci nulla, almeno
cerchiamo di tenere alto il dibattito”.
E tenere alto il dibattito è particolarmente
urgente perché il matrimonio gay cova alla
corte costituzionale che a breve si pronuncerà
sulla sua compatibilità con la legislazione vigente
oggi in Italia. Francesco Bilotta, della rete
Lenford, associazione che ha portato numerose coppie gay in tribunale per rivendicare il
proprio diritto a sposarsi, è entusiasta dell’iniziativa: “C’è urgente bisogno che i cittadini si
rendano conto che due persone dello stesso
sesso possono fare famiglia. Ho l’impressione
che chiedere ai sindaci di sposarsi sia un salto
di qualità nella battaglia per il matrimonio: i
cittadini omosessuali si rivolgono direttamente
alle istituzioni di riferimento che non possono
fare finta di niente o che il problema non esista”.
Quindi sotto a chi tocca.
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attualità+cultura
Il 29 novembre scorso è morto a Torino Enzo Francone, uno dei protagonisti delle
battaglie per la liberazione gay in Italia. Lo ricordiamo qui con le parole di un amico e
compagno di militanza di vecchia data.
Il coraggio di Enzo
Enzo Cucco
[email protected]
È difficile ricordare in sintesi Enzo Francone
per chi, come me, ha trascorso insieme a lui 33
anni della propria vita dedicandosi alla liberazione omosessuale. Difficile perché gli affetti
personali e la storia condivisa si colorano del
dolore, ma anche dello straordinario coraggio
e lucidità, degli ultimi suoi mesi di vita e della
sua battaglia contro il cancro. Un esempio di
coraggio, laicità e perfino di serenità che porteranno nel cuore tutti coloro (e sono stati tanti)
che in questi mesi lo hanno accompagnato.
Che Enzo fosse coraggioso e solare lo sapevamo peraltro da sempre, e la sua vita intera
lo testimonia: nato a Torino il 26 settembre
1947, laureato in economia e commercio, ha
partecipato al ’68 torinese e all’occupazione
di Palazzo Campana. In quel periodo militò in
alcuni gruppi della sinistra extraparlamentare e
nel movimento studentesco, ed è grazie a quepride
gennaio 10
sti contatti che venne a conoscenza
della nascita del Fuori!, il primo
gruppo organizzato del movimento
omosessuale italiano, dove arrivò
proprio agli inizi, quando si stava
costruendo la redazione del giornale
ed era stata appena inaugurata la
prima sede aperta al pubblico. Da quel
momento divenne uno dei massimi
protagonisti della lotta di liberazione
gay nel nostro paese. Prese parte
attivamente alle iniziative del Fuori!
fin dalla prima manifestazione pubblica
del 5 aprile 1972 a Sanremo. In quegli anni fu tra gli animatori della prima
esperienza di comune gay e femminista
a Torino, e subito dopo si trasferì per
un periodo di circa due anni a Londra
ove frequentò sia il Glf che il Che, le
due storiche organizzazioni gay inglesi.
Ha partecipato al congresso fondativo
dell’International Lesbian and Gay
Association (Ilga) nel 1978 ed è stato
uno dei principali attivisti per i diritti
delle persone omosessuali e transessuali a
livello internazionale.
Oltre alle decine di manifestazioni organizzate
in Italia e in Europa fu lui personalmente, con
una buona dose di coraggio fisico, a manifestare a Teheran il 27 marzo 1979 contro la
sanguinosa, liberticida e omofoba rivoluzione
khomeinista e nel 1980 a Mosca, durante i
giochi olimpici, contro l’articolo 121 del codice
penale sovietico che condannava le persone
omosessuali al carcere. Molto attivo nel
movimento anche negli anni ’80, quando creò il
Triangolo Rosa, il primo bar e discoteca gay
gestita dal movimento. E fu lui, insieme a Bruno
Di Donato, a organizzare la presenza del Fuori!
a Catania e Palermo per i fatti di Giarre (31
ottobre 1980, il suicidio di due ragazzi gay causato dall’ostilità sociale nei confronti del loro
amore). Fino ad arrivare al suo straordinario
impegno nel coordinamento Torino Pride
come tesoriere tuttofare del pride nazionale
2006 e di mille altre iniziative. Il suo ultimo
atto politico è stato quello di fondare, insieme
a tanti altri in Italia, l’associazione radicale
Certi Diritti, ricoprendo il ruolo di tesoriere
nazionale. Ha anche avuto una vivace attività
politica con il Partito radicale (candidato
più volte alle elezioni, ha ricoperto il ruolo di
segretario regionale del partito piemontese e
di membro del consiglio federale) oltre che con
i Verdi piemontesi.
Enzo non ha mai smesso di pensare al futuro
e fino all’ultimo ha continuato a coltivare gli
ultimi progetti comuni: un coordinamento
nazionale per l’organizzazione dei pride (sua
difatti è la prima proposta formulata nel coordinamento Torino Pride), un nuovo impegno
radicale attraverso l’associazione Certi Diritti,
e l’impegno per un progetto di social housing
rivolto in modo specifico alle persone omosessuali e transessuali over 60.
Forse il modo migliore per ricordarlo, senza
troppi sentimentalismi e trombonate che lui
giustamente odiava, è proprio questo: lavorare
per questi progetti, tutti e tre nel loro ambito
fortemente attuali e innovativi. Senza dimenticare quel pizzico di geniale follia creativa
con cui ha condito tutta la sua vita, che già ci
manca tantissimo.
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11-12-2009
11:23
Pagina 1
15
IMMAGINA,
ASSAPORA,
LASCIATI
TENTARE.
Le migliori carni cotte
su griglia a legna:
Nebraska, Chianina,
Aberdeen Angus,
Scottone nazionali.
Tradizionali ricette di
mare e di terra con
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sul tema. Pizze cotte nel
forno a legna, anche
con impasto integrale.
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Dolci di alta
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pride
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cronaca
italia
Napoli: è ufficiale, si svolgerà qui il
pride nazionale del 2010. La decisione
è stata presa il 19 dicembre nel
corso di un’assemblea a Roma a cui
hanno partecipato le varie realtà
del movimento glbt, accogliendo la
richiesta di ospitare il pride nazionale
avanzata dalle associazioni napoletane.
Pordenone: si aprirà il 22 febbraio
il processo a carico di tre uomini
accusati di aver aggredito nel centro
della città, lo scorso gennaio, un
trentenne disabile e omosessuale.
Dovranno rispondere di concorso in
violenza privata aggravata. L’episodio
aveva fatto scalpore, anche perché
era avvenuto in presenza di molti
testimoni, concordi nel parlare di una
violenza del tutto gratuita. Alla polizia
che li ha identificati dopo un mese di
indagini, gli aggressori hanno detto di
averlo fatto per noia e “per dare una
lezione ai froci”. L’amministrazione
comunale di Pordenone e l’Arcigay
sono state ammesse come parti civili.
Milano: il gip Guido Salvini ha
condannato a due anni e sei mesi
due uomini riconosciuti colpevoli di
aver aggredito e rapinato un gay lo
scorso maggio, in un luogo d’incontro
all’aperto. La polizia era stata avvertita
subito da un’altra persona e gli
aggressori erano stati fermati con
addosso i pochi euro e il cellulare
appena rubati. Secondo il giudice, si
è trattato di “una rapina originata
dall’intenzione di colpire la vittima in
quanto omosessuale”.
Roma: Arcigay ha annunciato un
Da capo
La legge sull’omofobia torna alla casella commissione giustizia, proprio come
al gioco dell’oca, dopo la bocciatura per incostituzionalità del testo messo
in votazione lo scorso 13 ottobre. Come base di discussione ci sono due
proposte presentate da Pd e Italia dei valori. La prima chiede l’introduzione di
una specifica aggravante omo e transfobica per sanzionare gli atti di violenza
contro le persone glbt motivati dal loro orientamento sessuale e/o identità
di genere; la seconda estende a orientamento sessuale e identità di genere le
tutele della legge Mancino contro i crimini d’odio. La relatrice in commissione
rimane Paola Concia, deputata lesbica del Pd, che ha
spiegato che questa volta entrambe le proposte parlano
esplicitamente di omofobia e transfobia per evitare equivoci. Il testo bocciato in ottobre si riferiva genericamente
all’“orientamento sessuale”, includendo secondo l’Udc
che ha fatto approvare a furor di popolo la pregiudiziale
di incostituzionalità anche “orientamenti” come pedofilia,
zoofilia, necrofilia ecc. Adesso non si può più scappare, ha
chiarito Paola Concia, e “vedremo se resta davvero quello il
problema”. “Sui diritti fondamentali”, ha proseguito, “credo
sia necessario essere tutti d’accordo per dare un segnale
soprattutto al paese. Il lavoro di una legge bipartisan comporta necessariamente una indispensabile volontà di mediazione, di costruire una proposta comune”. Consapevole che
comunque in parlamento ci sono grandi ostilità, manifeste
e non, Concia ha invitato tutte le forze politiche, e in
particolare la Lega e Udc (le più contrarie), a dare prova di
“franchezza e onestà intellettuale”, evitando di ricorrere a
trucchi ed espedienti come in passato. La risposta all’invito
è arrivata subito dalla Lega, che si è rivolta alla presidenza
della camera sostenendo che un testo sull’omofobia è già
stato bocciato dal parlamento e quindi non può tornare in
discussione. Si tratta di testi diversi che superano gli ostacoli riscontrati nel precedente passaggio parlamentare, ha
ribadito Concia, ma possiamo già capire che ogni richiamo
all’onestà intellettuale è vano in partenza.
Nel mondo reale, intanto, l’odio omofobico continua a fare danni.
Ha fatto particolare rumore, per il modo in cui si è svolta, l’aggressione di cui
è stato vittima a Milano un uomo di 47anni, preso di mira in un parcheggio/
luogo d’incontro gay e inseguito da alcune persone fino all’interno di un
McDonald’s, dove è stato raggiunto, insultato e picchiato fino a quando è
riuscito a trovare scampo nell’ufficio del direttore del fast food e a chiamare
la polizia. In seguito a questo episodio si sono fatti avanti in difesa dei gay
perfino i City Angels, associazione di volontari di strada attiva a Milano da
15 anni. “Abbiamo accolto la richiesta di Felix Cossolo, storico esponente
della comunità gay milanese”, ha spiegato il fondatore dei City Angels Mario
Furlan. “Chi teme di essere aggredito o di fare una brutta esperienza, potrà
chiamare in orario d’ufficio la nostra sede e prenotare un accompagnamento
per le ore serali. Lo porteremo a casa o dove vorrà, in tutta la città, a piedi,
con i mezzi pubblici o con i nostri”. L’idea del battuage assistito potrebbe
forse stuzzicare la fantasia di qualcuno, ma va detto che l’offerta degli angeli
metropolitani ha sollevato più perplessità che consensi. Tra le altre quelle
del neopresidente di Arcigay Milano, Marco Mori, secondo il quale “non
devono essere le persone omosessuali che vanno accompagnate a casa di
notte, creando così una categoria a rischio. Sono le istituzioni che vanno
accompagnate ad assumere un atteggiamento civile e attento”.
esposto all’ordine dei medici contro
alcune dichiarazioni omofobiche di
Francesco Bruno, psichiatra e noto
criminologo televisivo riportate da
un sito cattolico. Le frasi incriminate:
“Io ero e resto della convinzione
che l’omosessualità sia una patologia,
un’anormalità della sessualità e quindi
un disturbo, un distacco dalla realtà e
non ci piove sul fatto che la sessualità
abbia come primo e principale scopo
la riproduzione della specie. Ora non
è possibile questo evento nell’atto tra
persone del medesimo sesso”.
pride
gennaio 10
Il governo impugna
Non è vero che il governo non agisce sul tema dell’omofobia. Ha infatti deciso
di impugnare la legge regionale contro l’omofobia approvata in Liguria, con
la motivazione “tecnica” che la regione Liguria ha usurpato competenze di
diritto civile che non erano sue ma dello stato. Tra le norme contestate quella
che garantisce l’accesso alle strutture ospedaliere ai conviventi omosessuali
di persone ricoverate. Anche su questo, dice il governo, la competenza è
solo dello stato. Che nel frattempo si sta guardando bene dall’affrontare il
problema lasciando che le discriminazioni persistano. Perfino sulla questione
particolarmente penosa, dal punto di vista umano, delle visite in ospedale. Per
difendere quale principio e quale titolarità giuridica si impedisce alle persone
malate di ricevere un po’ di conforto da coloro che amano senza che qualcuno
possa dire che non è consentito? Anche su questo dovrà dire la sua la corte
costituzionale, che a fronte di tutte le sollecitazioni ricevute sul tema dei diritti
glbt farebbe meglio a darsi una mossa.
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pride
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cronaca
italia
Da Caffarra a Canossa
Il presidente della Regione Emilia
Romagna Vasco Errani è in
cerca del terzo mandato alle
prossime elezioni regionali. Nella
scomoda posizione di chi già si
trova in campagna elettorale
è rimasto parecchio sconvolto
dall’anatema d’altri tempi che
l’arcivescovo di Bologna Carlo
Caffarra (a sinistra) ha lanciato
contro l’articolo 42 della legge
finanziaria regionale 2010, che
prevede(va) l’equiparazione delle
coppie di fatto a quelle sposate
nell’accesso al welfare. “Una norma devastante per il nostro tessuto
sociale”, ha proclamato Caffarra, con un appello pubblico degno di un
Savonarola in cui ha intimato ai politici di ripensarci, ammonendo che
“chi non riconosce la soggettività incomparabile del matrimonio e della
famiglia ha già insidiato il patto di cittadinanza nelle sue clausole fondamentali”. Poi ha concluso il messaggio minacciando la guerra santa: “Vi
possono essere leggi gravemente ingiuste che non meritano di essere
rispettate. Dio vi giudicherà, anche chi non crede nella sua esistenza,
se date a Cesare quel che è di Dio stesso”. Il presidente Errani se lo
sarà forse sognato per qualche notte di fila, poi ha ceduto di schianto
alle pressioni. Dopo aver chiesto pubblicamente un incontro con Caffarra per chiarire le rispettive posizioni, l’ha sentito al telefono e ha
modificato il contestato articolo di legge, includendo un comma che
impegna la regione a stabilire “ulteriori criteri a tutela della condizione
delle famiglie numerose”. Ma anche così il cardinale non era soddisfatto
e perciò Errani ha fatto un altro cambiamento, inserendo un esplicito
riferimento a specifiche tutele per la famiglia “costituzionalmente intesa”
(secondo l’interpretazione dei cattolici esclusivamente eterosessuale e
unita dal vincolo matrimoniale). In pratica, il rischio dell’uguaglianza di
principio per tutte le famiglie è stato scongiurato e Caffarra può rimettere a posto la daga, mentre i cattolici del Pd emiliano si esercitano in
funambolismi retorici per spiegare che si può essere allo stesso tempo
contro le discriminazioni e a favore di privilegi esclusivi per la famiglia
tradizionale. Così va il mondo, con le elezioni alle porte. Così non solo
“trans e omosessuali non entreranno mai nel regno dei cieli”, come ha
sentenziato di recente il cardinale Javier Lozano Barragán tirando
in ballo San Paolo, ma anche se dovessero aver bisogno di una casa popolare o di un sussidio regionale dovranno accomodarsi in fondo alla fila.
Ricorso ferrarese
Anche il tribunale di Ferrara, lo scorso 14 dicembre ha deciso di chiedere
una pronuncia della corte
costituzionale sul caso di
una coppia di persone dello
stesso sesso che si era
vista rifiutare dal comune
di Ferrara la richiesta di
pubblicazioni matrimoniali.
“Dopo la corte d’appello di
Firenze e prima ancora il tribunale di Venezia e la corte d’appello di
Trento”, informa una nota di Rete Lenford e Certi Diritti, “anche il tribunale di Ferrara ha ritenuto contrario alla costituzione il non consentire
alle coppie di persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio: ‘il
diritto di contrarre matrimonio – si legge nell’ordinanza – è un momento
essenziale di espressione della dignità umana, esso deve essere garantito a tutti senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni
personali (quali l’orientamento sessuale), con conseguente obbligo
dello stato di intervenire in caso di impedimento all’esercizio’. Facciamo
appello a tutte le coppie lesbiche e gay di attivarsi come hanno fatto le
coppie di Ferrara, Firenze, Trento e Venezia presso il loro comune di
residenza presentando una richiesta di pubblicazioni matrimoniali per
poterla impugnare dinanzi ai tribunali in caso di rifiuto. È un’opportunità
storica per far comprendere a tutto il paese che le famiglie composte da
persone dello stesso sesso hanno pari dignità”.
pride
gennaio 10
italia
cronaca
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Feltri si ravvede
L’ex
direttore
di
“Avvenire”
Dino
Boffo è stato travolto da uno scandalo
basato su notizie false.
Ad affermarlo è una
fonte molto attendibile: il direttore de “il
Giornale” Vittorio
Feltri (nella foto),
che dalla prima pagina
del suo quotidiano
accusò Boffo di nascondere una segreta omosessualità (nota per giunta
alla polizia) e una condanna per molestie telefoniche a una donna del
cui marito sarebbe stato innamorato. Queste accuse servivano a punire
Boffo e il suo giornale per aver criticato Silvio Berlusconi per le sue
intemperanze amorose, e in effetti si rivelarono efficaci perché Boffò
diede le dimissioni e uscì di scena. Il mese scorso però Feltri ha ammesso
nero su bianco, rispondendo a una lettrice, che si trattava di una bufala.
“Era un periodo”, ha scritto, “di fuochi d’artificio sui presunti eccessi
amorosi di Berlusconi e il cosiddetto dibattito politico aveva lasciato
il posto al gossip usato contro il premier anche in tv, oltre che sulla
stampa nazionale e internazionale. Persino l’Avvenire, di solito pacato e
riflessivo, cedette alla tentazione di lanciare un paio di petardi: niente di
eccezionale, per carità: ma quei petardi produssero un effetto sonoro
rilevante. Nonostante ciò non mi sarei occupato di Dino Boffo se non
mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del
direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme con
un secondo documento (una nota) che riassumeva la motivazione della
condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire,
non corrisponde al contenuto degli atti processuali”. E a Boffo va anche
la beffa di ricevere i complimenti di Feltri: Dino Boffo ha tenuto un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione”.
Anche se, aggiunge il direttore de “il Giornale”, la colpa di quanto è
successo è sua perché invece di dimettersi poteva rendere pubblici i
fatti suoi e dimostrare, carte alla mano, “che si trattava di una bagatella
e non di uno scandalo”. Feltri comunque non si pente e rivendica l’utilità
del finto scoop su Boffo: “Giudicammo interessante il caso per cercare
di dimostrare che tutti noi faremmo meglio a non speculare sul privato
degli altri, perché anche il nostro, se scandagliato, non risulta mai perfetto”. E pazienza se la dimostrazione del teorema era una balla. Chi
ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, si dice a Napoli. Quanto però
a scordarsi il passato è tutta un’altra faccenda, come ha fatto sapere la
Conferenza episcopale, editore di “Avvenire”, con un gelido comunicato
in cui definisce “tardive” le ammissioni di Feltri.
Assistenza obbligatoria
Un’interessante
sentenza
del tribunale del lavoro di
Milano resa nota poco prima
di Natale stabilisce parità di
diritti tra le convivenze more
uxorio etero e omosessuali,
dimostrando una volta di
più che quando si entra nel
merito dei problemi la logica,
in base alle norme esistenti,
conduce a conclusioni inevitabili. Il tribunale ha accolto il ricorso del dipendente di una banca che
non aveva potuto estendere al proprio compagno la copertura assicurativa della sua cassa mutua, pur avendo pagato i contributi necessari. La
cassa mutua, quando aveva scoperto che si trattava di una convivenza
omosessuale, aveva preferito restituire il denaro ricevuto piuttosto che
concedere il beneficio richiesto. La sentenza ha stabilito che negare
l’assistenza alla coppia gay è discriminatorio in base alla costituzione
italiana e a tutti i possibili e immaginabili accordi europei. Inoltre,
secondo il giudice Giorgio Mariani, “l’atteggiamento cauto sotto il
profilo giuridico nei confronti della convivenza omosessuale non ha né
fondamenta etiche né normative”.
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pride
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cronaca
estero
Dublino: è in corso in parlamento
il dibattito sulla legalizzazione delle
unioni omosessuali. Il ministro della
giustizia Dermot Ahern, illustrando
il progetto, ha spiegato che saranno
garantit1 alle coppie gay e lesbiche
gli stessi diritti di quelle eterosessuali
sposate in materia di proprietà, eredità,
cure mediche, accesso ai benefici statali
e alimenti. E ha aggiunto che negare la
realtà di migliaia di coppie omosessuali
in Irlanda “aiuta solo a rafforzare il
pregiudizio nella nostra società”. Sulla
carta la legge ha tutti i numeri per
passare, ma deve affrontare comunque
la dura opposizione di un’agguerrita
minoranza, decisa quantomeno a
emendare fortemente il testo in
discussione.
Montreal: il Québec è dall’11
dicembre scorso la prima provincia
canadese a essersi dotata di una
organica politica di lotta all’omofobia.
Il ministro della giustizia Kathleen
Weil ne ha illustrato le grandi linee,
spiegando che il Québec intende
esercitare in questo settore un ruolo
di avanguardia e di stimolo. Si tratta,
ha detto, di riconoscere l’uguaglianza
delle persone glbt e il rispetto dei
loro diritti, favorire il loro benessere
offrendo un accesso alle risorse
appropriate e coordinare l’azione
delle istituzioni pubbliche e private
per includere il maggior numero
possibile di soggetti nella lotta contro
l’omofobia.
Boston: il gaydar esiste. Lo afferma lo
studio di una psicologa dell’università
di Tuft, Massachusetts, che ha
cercato di misurarlo. A un gruppo
di studenti sono state mostrate le
fotografie del viso di 90 uomini per
un tempo variabile tra 10 secondi e
33 millisecondi. Le immagini erano
volutamente prive di ogni elemento di
contesto (inclusi i capelli). Scopo del
gioco era stabilire a colpo d’occhio
l’orientamento sessuale delle persone
ritratte. E il risultato sembra indicare
una certa abilità di discernimento da
parte dei concorrenti: oltre il 70% di
risposte esatte, potendo osservare
le immagini con un po’ di attenzione.
Si tratta, secondo la studiosa che
ha condotto la ricerca, dell’istinto
naturale alla ricerca di un partner che
ci guida (quasi) infallibilmente.
pride
gennaio 10
L’Uganda spara
Per conquistare un po’ di attenzione, di questi tempi, bisogna spararle molto
grosse. Ed è precisamente quanto ha fatto l’Uganda con un nuovo progetto
di legge, sostenuto dal governo, che prevede un draconiano inasprimento
delle pene per l’abominevole reato di omosessualità. Il sesso “contro natura” è
già illegale in Uganda, ma non abbastanza, secondo i promotori della riforma, a
fronte del crescente proselitismo dei gay tra le nuove generazioni. Perciò sono
stati annunciati l’ergastolo fisso per qualunque “attività sessuale con persona
dello stesso sesso” e la pena di morte per i rapporti con minori o disabili e
per gli stupratori sieropositivi. Poi le minacce di ritiro degli aiuti internazionali
previsti dagli accordi Onu hanno spinto il governo di Kampala a correggere
il tiro. Il ministro del’etica James Nsaba Buturo ha reso noto infatti che
esiste un piano b: anziché condannare i gay al carcere a vita o alla forca,
si potrebbe spedirli a guarire dall’omosessualità in apposite strutture gestite
con i metodi “riparativi” brevettati dalle associazioni di ex gay nordamericane
(lavaggio del cervello e tanta preghiera). La legge rimane comunque in piedi
e introduce altre interessanti novità, come il carcere fino a sette anni per
chiunque ometta di denunciare un omosessuale e perfino per chi gli affitti un
appartamento. David Bahati, primo firmatario della proposta di legge, ha
dichiarato che il testo è aperto alle “critiche costruttive” e può essere migliorato in parlamento”, ribadendo però che un giro di vite è indispensabile per
impedire agli omosessuali di continuare a mietere vittime tra gli studenti delle
scuole, particolarmente esposti all’influenza delle depravazioni occidentali.
Da occidente, secondo i media gay
americani, arriva però anche molto
dell’armamentario ideologico con
cui in Africa si perseguitano gli omosessuali, attraverso una fitta rete di
collaborazioni con il fondamentalismo
evangelico degli Stati Uniti. È stato
detto anche che la nuova legge antigay
dell’Uganda è il frutto di una conferenza
organizzata a Kampala alcuni mesi fa
con una massiccia partecipazione di
predicatori cristiani americani. Uno di
loro, Scott Lively, pur autore di libri
come La Svastica Rosa, si è dissociato
dal progetto ugandese: “Concordo
sullo scopo di fondo, ma questa legge
è troppo dura”, ha spiegato. Il ministro Buturo ha però respinto la tesi
delle influenze straniere sulla nuova
legislazione, spiegando che si tratta di
un’espressione autoctona dell’indignazione popolare contro pratiche “ripugnanti”. Del resto, come ha dichiarato
il presidente della repubblica Yoweri
Museveni, “le relazioni omosessuali
vanno contro il volere di Dio”. Come
che sia, una parte della società ugandese si è mobilitata per contrastare il
progetto di legge, sostenuta dall’eco di
un’ampia protesta internazionale. In Italia non ce ne siamo accorti perché
abbiamo già il Vaticano che ci tiene allegri, ma in altri paesi europei come Francia e Gran Bretagna, così come in Nordamerica, l’annunciata riforma ugandese
ha fatto notizia e suscitato fior di deplorazioni ufficiali, a cominciare da quella
del presidente Barack Obama. Sull’argomento è intervenuto anche il parlamento europeo, con una risoluzione che “invita le autorità ugandesi a ritirare
il progetto di legge e a modificare la legislazione nazionale al fine di decriminalizzare l’omosessualità”. Nella foga del dibattito è capitato un incidente che
ha messo a rumore il mondo degli internauti, dopo che il sito della Bbc, nella
pagina dedicata all’Africa, ha aperto un forum di discussione con la seguente
domanda: “Gli omosessuali meritano la morte?”. Il diluvio delle proteste,
dilagato sui social network, ha indotto a modificare il quesito ( “L’Uganda
dovrebbe discutere di pena di morte per i gay?”), ma anche così la situazione
si è rivelata ingestibile e la Bbc ha dovuto chiudere precipitosamente il forum,
al quale erano peraltro già arrivate varie richieste di introdurre la pena di
morte per gli omosessuali anche in Inghilterra. All’altro capo dell’Oceano,
un incidente è capitato pure alla Pepsi Cola, quando si è scoperto che il
suo marchio compariva come sponsor del concerto di un rapper omofobo
organizzato di recente, guarda caso, proprio a Kampala. I vertici aziendali si
sono poi debitamente cosparsi il capo di cenere per la “svista”, riaffermando
incondizionato sostegno alla lotta contro le discriminazioni e dando la colpa
del misfatto alla ditta ugandese che imbottiglia le Pepsi.
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pride
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cronaca
estero
Guerra di trincea
Solo qualche mese fa sembrava che la diga omofobica stesse per cedere
di schianto e che la principale democrazia del pianeta fosse sull’orlo di
un effetto domino che avrebbe condotto uno dopo l’altro tutti gli stati
dell’unione ad abolire la discriminazione familiare di gay e lesbiche. Poi è
arrivata l’inattesa batosta del referendum nel Maine, che a novembre ha
sonoramente bocciato la legge sul matrimonio omosessuale approvata
dal parlamento statale e controfirmata dal governatore. Esattamente
un mese dopo, il 3 dicembre, è arrivata una notizia peggiore, quando il
senato dello stato di New York ha respinto il progetto di legalizzare
delle nozze gay e lesbiche già licenziato dalla camera e personalmente
sostenuto dal governatore democratico dello stato, David Paterson,
e dal sindaco repubblicano di New York Michael Bloomberg. L’esito
del voto (38 no e 24 sì) è stato una sconfitta nella sconfitta, perché la
legge è stata bocciata da tutti e trenta i senatori repubblicani presenti
ma anche da otto dei 32 democratici che detengono la maggioranza. I
“traditori”, alle cui scelte secondo il governatore Paterson non sono
state estranee le pressioni della chiesa cattolica, sono già nel mirino
della comunità glbt che promette pesanti ritorsioni elettorali. Intanto
però non se ne riparlerà almeno fino al 2011, mentre i media spiegano
che gli americani si sono stancati dei gay e hanno ben altro a cui pensare
sotto i colpi della crisi economica.
A stemperare almeno in parte la depressione è arrivata una buona
notizia da Washington, dove a metà dicembre il consiglio comunale
ha detto sì alle nozze omo nel distretto della capitale dopo un lungo
e sofferto dibattito al quale hanno preso parte ben 250 “testimoni”
pro e contro il provvedimento. Il sindaco ha già controfirmato la legge,
che entrerà in vigore dopo la ratifica da parte del congresso degli Stati
Uniti, cui è sottoposta la legislazione della capitale. Su questo punto si
è tuttavia già espressa la delegata del congresso nel distretto, Eleanor
Holmes Norton, che ha definito “storico” il voto del consiglio comunale e sulla ratifica finale ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Mi
hanno assicurato che la porta del granaio è chiusa”. Washington, dicono
i politologi, non fa testo, visto che tre quarti dei componenti del consigli
comunale sono democratici e per giunta liberal. La vittoria, sempre
che tale rimanga, ha però un’evidente importanza simbolica in grado di
influenzare anche altrove i risultati della battaglia in corso. Sono proprio
alcuni risultati simbolici di rilievo che hanno fatto tornare verso il bello
il barometro dell’umore nella comunità glbt. Come la nomina, per la
prima volta, di uno speaker apertamente gay all’assemblea di stato della
California. Il prescelto, John Perez, 41 anni, latino di Los Angeles,
ha dichiarato: “Penso che questo dica più cose della California di quante
non ne dica di me. Significa che in California c’è un posto a tavola per
tutti”. E non solo in California, come ha sottolineato l’elezione di un
sindaco apertamente lesbica (Annise Parker - nella foto - 53 anni,
sposata con Kathy e con tre figli), a Houston, quarta metropoli degli
States per numero di abitanti e principale città del fino a ieri profondo
Texas. Per finire non resta che incassare la discesa in campo di Bruce
Springsteen a favore della legge sui matrimoni gay in New Jersey. La
questione si stava mettendo male ed è stata perciò temporaneamente
accantonata in parlamento, ma quando si tornerà a discuterne potremo
sempre contare sull’aiuto del boss.
pride
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ESTERO
cronaca
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Messaggio ricevuto
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Il colosso McDonald’s si
è trovato coinvolto in una
tragicomica vicenda di discriminazione di cui è stata vittima
Zikerria Bellamy, una
transgender
diciassettenne
scartata per l’assunzione in
un ristorante della catena a
Orlando, in Florida. Il lato
drammatico della storia è
quanto ancora banalmente
dura possa essere l’esistenza
di una persona che ha un sesso
sui documenti e un altro nella
vita, mentre quello ridicolo è
che grazie al cielo gli omofobi
sono spesso anche cretini. Si
è occupato nel suo piccolo di
confermare la verità statistica
uno dei manager del ristorante che hanno rifiutato il lavoro a Zikerria,
lasciando un inequivocabile messaggio vocale, tre settimane dopo il colloquio per l’assunzione, nella segreteria telefonica della ragazza: “Non
importa quante volte vieni qui, non sarai assunta. Noi non assumiamo
froci. Mi hai mentito”. Così alla malcapitata non è rimasto che estrarre
il messaggio dalla segreteria e rivolgersi al Trangender Legal Defense
& Education Fund, che ha denunciato il caso. E McDonald’s, di fronte
alla prova schiacciante, ha provveduto a licenziare immediatamente
il colpevole, spiegando tramite una portavoce che si è trattato di un
atto dovuto, dato che nei ristoranti della catena vige una politica di
tolleranza zero nei confronti di discriminazioni e molestie. Regole valide
per i clienti e a maggior ragione per il personale.
Bar di governo
Basta battere tra i canneti che vi beccate l’Aids. C’è un posto più accogliente in città dove potete incontrarvi e trovare preservativi a volontà,
oltre a qualcosa da bere e materiale informativo sul contagio da Hiv. Più
o meno questo l’invito che Zhang Janbo, un medico che si occupa
di Aids a Dali, nel sudovest della Cina, ha lanciato alla comunità gay
locale aprendo un bar esplicitamente rivolto a una clientela omosessuale
con fondi messi a disposizione dal servizio sanitario pubblico. Dali, con
poco più di mezzo milione di abitanti, non è certo una delle città cinesi
più popolose, ma si trova tra le prime dieci per il tasso di diffusione
dell’Hiv. Così il dipartimento per la salute ha deciso di correre ai ripari
in modo creativo sostenendo l’idea di Zhang Janbo. L’iniziativa non ha
mancato di creare dibattito, suscitando anche reazioni contrarie da
parte di chi considera uno scandalo utilizzare il denaro dei contribuenti
per promuovere il comportamento omosessuale, fino a poco tempo fa
esplicitamente punito dalla legge. Ma alle critiche i responsabili del servizio sanitario di Dali hanno risposto, conti alla mano, che se i soldi spesi
per far partire il bar (l’equivalente di circa 12.000 euro) serviranno a
diminuire quelli usati annualmente per comprare farmaci antiretrovirali
saranno stati spesi ottimamente. Il problema è però che la storiella del
bar è piaciuta un sacco ai giornalisti, e che in occasione dell’inaugurazione ufficiale del locale era pieno di reporter e telecamere ma non
c’era nemmeno l’ombra di un avventore “normale”. Ma anche così il
promotore dell’iniziativa si è dichiarato più che soddisfatto, confidando
che il bar era già stato informalmente aperto qualche settimana prima
ed era già servito a stabilire un contatto con decine di persone.
gennaio 10
pride
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cronaca
estero
Lo scisma si allarga
Ormai è un’epidemia. Dopo
l’elezione del primo vescovo
lesbica di tutti i tempi nella
chiesa luterana di Svezia, ecco
che ne arriva un’altra nella
chiesa episcopale degli Stati
Uniti, ramo americano della
comunione anglicana. Il mese
scorso ha infatti ottenuto la
nomina a vescovo della diocesi
di Los Angeles, che con 70.000
fedeli è una delle maggiori del
paese, la reverenda Mary
Glasspool (a sinistra), 55
anni, prima lesbica dichiarata a
raggiungere questo traguardo.
È figlia d’arte (suo padre era un
pastore) ed è ministro da 27
anni, oltre 20 dei quali condivisi con una compagna che vive al suo fianco.
È la seconda persona omosessuale che ottiene la nomina a vescovo della
chiesa episcopale. Prima di lei c’era stato Gene Robinson, la cui consacrazione, nel 2003, aveva sancito la scissione di fatto tra conservatori e
progressisti nelle chiese anglicane di tutto il mondo. Proprio in seguito al
cataclisma provocato dall’elezione di Robinson, era stata annunciata una
moratoria sulla nomina di altri vescovi dichiaratamente omosessuali che
ha retto fino allo scorso luglio, quando i vertici della chiesa episcopale
hanno stabilito che i tempi erano maturi per revocarla. Così alla prima
occasione utile è passata Mary Glasspool e la situazione si è di nuovo fatta
tesa, anche perché la nomina, per essere effettiva, avrà bisogno dell’esplicito gradimento della maggioranza delle 108 diocesi della nazione. Su
questo terreno si è già trasferito lo scontro tra chi desidera una religione
del XXI secolo e chi ribatte che l’interpretazione letterale della Bibbia
non si discute. La neovescovo, intanto, si è dichiarata tranquilla e “molto
emozionata pensando al futuro di tutta la nostra chiesa”. L’arcivescvo di
Canterbury Rowan Williams, massima autorità anglicana, ha risposto
con un comunicato in cui si definisce “preoccupato” e spiega che “l’elezione apre questioni molto serie, non solo per la chiesa episcopale e il
suo posto nella comunione anglicana, ma per la comunità tutta”.
Coming out afghano
Difficile umanizzare la guerra in Afghanistan, con le stragi di civili e
i “droni” che uccidono. I tabloid inglesi ci provano con la storia Ben
Rakestrow, 21 anni, presentato dal “Daily Mirror” come il primo
soldato dell’esercito britannico a fare coming out. Al ritorno da un
periodo di servizio in Afghanistan, durante il quale dicono i superiori si è
fatto onore, Ben ha raccontato alla stampa le sue esperienze di militare
apertamente gay a contatto con compagni d’arme eterosessuali. Nessun
problema, ha rivelato, né al corso di addestramento durante il quale il
coming out è avvenuto né al fronte: “È stata la decisione migliore della
mia vita. Mi prendono sempre in giro ma in modo bonario. Vogliono
sapere tutto della mia vita e mi fanno un sacco di domande. Ma non lo
trovo fastidioso, al contrario”. In segno di incoraggiamento, i commilitoni
hanno anche regalato a Ben un copriletto rosa con sopra la foto di Zac
Ephron, idolo delle teenager e a quanto pare anche dei giovani gay. Tutti
felici e la guerra continua.
pride
gennaio 10
ESTERO
cronaca
25
Martire in Honduras
Si chiamava Walter Trochez
(nella foto), aveva 25 anni e molto,
forse troppo, coraggio. Era un irriducibile militante per i diritti glbt in
Honduras e un altrettanto fermo
oppositore del colpo di stato che nel
giugno scorso ha destituito il presidente regolarmente eletto Manuel
Zelaya, da allora rinchiuso in un’ambasciata in attesa di un accordo che gli
consenta di lasciare incolume il paese.
Walter Trochez è stato assassinato il 13 dicembre scorso con un colpo di
pistola al petto sparato da una vettura in corsa. E che la sua morte abbia
a che fare con la sua attività politica è evidente a tutti. Il Fronte nazionale
di resistenza che chiede il ritorno alla democrazia effettiva in Honduras
ha indicato Trochez come un esempio della lotta contro la dittatura
e reso noto che in diverse occasioni era stato malmenato, insultato e
minacciato dalla polizia per via della sua militanza per i diritti glbt. Una
delle ultime volte era stato il 20 luglio, dopo una manifestazione davanti
al parlamento. Il 4 dicembre poi Trochez era stato temporaneamente
sequestrato da alcuni uomini mascherati, picchiato e nuovamente minacciato di morte. Ma aveva continuato sulla sua strada finché non l’hanno
fermato definitivamente. Secondo Reporters sans frontières, “Walter
Trochez ha pagato con la vita il suo impegno per i diritti dell’uomo e per
la difesa delle minoranze sessuali”. Le organizzazioni per i diritti umani
hanno chiesto vigilanza internazionale per l’accertamento della verità
sulla sua morte e sulla condizione delle persone glbt in Honduras.
Rupert ci riprova
“Rivelare al mondo di essere gay ha distrutto la mia carriera”. Lo ha
ribadito in un’intervista al “Daily Mail” l’attore Rupert Everett,
secondo il quale nel mondo del cinema niente è davvero cambiato e la
discriminazione è ancora all’ordine del giorno. “Anche oggi”, ha dichiarato, “non hai nessuna chance se sei un venticinquenne omosessuale
che cerca di sfondare nell’industria cinematografica inglese, americana
o anche italiana”. Perciò zio Rupert dà un consiglio ai giovani attori gay:
“Mentite e tenete segreta la vostra sessualità, altrimenti rischiate di fare
la mia stessa fine”. Si potrebbe obiettare che non è poi una prospettiva
così brutta, visto che sia pure confinato in un ruolo abbastanza specifico
lui una certa carriera l’ha fatta. E quando dice che l’omosessualità si
è rivelata un ostacolo rischia di apparire quasi ingrato. Detto questo
non sembra che abbia tutti i torti, a giudicare dalla penuria di star
apertamente gay nel reparto maschile del mondo del cinema. Conferma
questa impressione l’attore Colin Firth, eterosessuale senza scheletri
nell’armadio ma reduce da due ruoli gay nel musical Mamma mia e in A
Single Man di Tom Ford. “Personalmente”, ha affermato in un’intervista
alla rivista “Parade”, “credo che ci siano ancora dei limiti verso chi è gay
dichiarato. Conosco molti attori che sono ancora assolutamente cauti
nel mantenere nascosto il segreto della propria inclinazione sessuale”.
Chi ha detto George Clooney?
gennaio 10
pride
26
attualità+cultura
Lady Gaga: la nuova icona gay che con uno stile (e degli abiti) da imperatrice della drag
queen ha conquistato in poco tempo un successo di dimensioni planetarie.
Gaga a go-go
Roberto Cangioli
[email protected]
È il fenomeno pop del momento e - come lei
stessa afferma - annovera tra i suoi fan una
stragrande maggioranza di persone glbtq,
D’altro canto, che fosse destinata a diventare
un’icona gaia di prim’ordine era scritto nel dna.
Le cronache raccontano infatti di una 18enne di
origine italiana, Stefani Angelina Germanotta, che cinque anni fa si esibiva cantando le
sue canzoni accompagnandosi con una tastiera
e un laptop presso uno dei locali del Greenwich
Village di New York. Una sera, dopo l’ennesimo
tentativo di sovrastare il chiacchiericcio dei
ragazzi riuniti nel bar, sorprendentemente si
toglie la maglietta e appende la gonna all’asta
del microfono, continuando il suo show come
se niente fosse con addosso solo l’intimo e le
calze a rete. All’improvviso il pubblico rimane
a bocca aperta e inizia a seguire la sua musica:
“Fino ad allora era come se fossi stata in una
bara. Da quel momento sono rinata come
Lady Gaga”.
Stefani Germanotta ha sin da piccola dimostrato doti particolari per la musica, il canto,
la danza e ha acquisito durante l’adolescenza
una predilezione per la moda, cercando di
assimilare e di elaborare a suo modo tutto ciò
che il pop business le trasmetteva, Madonna
e Michael Jackson inclusi. Il suo stile vocale a
detta di molti ricorda Freddie Mercury, cui
la cantante si è ispirata prendendo il titolo di
una canzone dei Queen, “Radio Gaga”, e facendolo suo. Il talento compositivo cantautorale,
non secondo all’intensità della sua voce, ha
deciso l’inizio della sua carriera: nel gennaio
2008, quando viene scritturata dalla Interscope
Records, scrive già per artisti come Pussycat
Dolls, Britney Spears e New Kids on the Block.
Gaga, che ha già sviluppato - e proposto durante
i suoi show nel sottobosco newyorkese - una
solida base di brani electro-glam in stile Queen
e David Bowie, inizia dunque a lavorare al suo
album di debutto, The Fame (mai titolo fu
così propiziatorio), uscito nell’agosto dello
stesso anno. Di questo disco ben tre brani
rimangono piazzati per settimane in cima alle
classifiche americane ed europee: “Just dance”,
“Poker Face” e “Paparazzi”. Le canzoni presenti
in questo primo cd, un mix accattivante di
pride
gennaio 10
suoni dance e rockettari al contempo,
contengono
spesso
riferimenti a giochi
sessuali e a situazioni
a dir poco ambigue;
la stessa Lady Gaga si
dichiara un gay intrappolato in un corpo di
donna, mentre i gossip
la vorrebbero addirittura ermafrodita.
Quanto detto per la
musica è amplificato
nei suoi video (il clip
di “Love game” è
stato censurato in
Australia a causa dei
contenuti
sessuali
troppo espliciti) in
cui l’artista fa sfoggio
di una creatività che
ha pochi termini di
paragone; grazie anche
al lavoro della sua
factory
denominata
“Haus of Gaga”, in cui lavorano alacremente
stilisti e produttori che realizzano per lei capi
d’abbigliamento e scenografie. In effetti Lady
Gaga dichiara che la moda la ispira ed è componente essenziale sia per la composizione delle
canzoni che per gli spettacoli e in tal senso la si
potrebbe considerare una sorta di Madonna
2.0. A onor del vero va detto che Ms. Ciccone
uno stile, per quanto discutibile, all’inizio della
sua carriera lo costruì davvero, per poi gettarsi
nelle braccia geniali di Jean Paul Gaultier e in
quelle più commerciali di Dolce & Gabbana, a
cui seguirono tutti gli altri. Con Ms. Gaga invece
l’eccesso sconfina spesso in un’icona “trashion”
(trash+fashion), come quando ostenta quattro
anelli che scrivono la parola “Dior” con una
lettera per dito nel video di “Paparazzi”, tanto
da andare ben oltre l’idea - ormai anch’essa
stereotipata - di una drag queen.
Ora che la fama “mostruosa” è arrivata – The
Fame Monster è il titolo del nuovo album
contenente 8 nuovi brani tra cui “Telephone”
con Beyoncé e la trainante “Alejandro” – e che
anche altri famosi artisti come Pet Shop Boys
(che l’hanno voluta come ospite con loro allo
scorso Brit Awards) e Michael Bolton (che
l’ha invitata per la sua “Murder My Heart”) si
sono interessati a lei, la cantante può a maggior
ragione permettersi gli eccessi e l’eccentricità
di una notorietà accresciuta a dismisura, tanto
che nel suo nuovo spettacolare video “Bad
Romance” indossa scarpe e un modello futuristico disegnati da Alexander McQueen, che
già vestì Björk per la copertina di Homogenic.
Sebbene a detta di qualche guru del marketing
la forma sia indice di contenuto, noi guardiamo
più alla sostanza e, al di là del fatto che le
sue stravaganze possano o meno piacere,
così come la sua musica, applaudiamo questa
ragazza quando afferma che “come donna che
ha i migliori fan gay in tutto il mondo debbo fare
la mia parte e rifiuto di accettare ogni comportamento misogino e omofobico nella musica,
nei testi o nelle azioni nell’industria musicale”.
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GENNAIO 2010
GRAZIANO DJ
MADS DJ
BINO THE VOICE
VENERDÌ 8
TUTTI FRUTTI
E DOPO LE FESTE TUTTI A DIETA!
VENERDÌ 15
TACCHI ALLO SBARAGLIO
IN COMPAGNIA DI DONNA RACHELE E LE SUE AMICHE
LADY DELIRIA, FENICIA POMPOSA E MISS VIOLETTA
VENERDÌ 22
SCHICCIAMO?
SGRANOCCHIA CON NOI SFIZIOSE LECCORNIE
DURANTE LA SERATA “HAPPY BAR” 20 MINUTI NEI
QUALI LE CONSUMAZIONI COSTERANNO SOLO 3 €
VENERDÌ 29
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attualità+cultura
Il vincitore della terza edizione di X-Factor fa un mezzo coming out a “Vanity Fair” e
parte il tormentone: lo è o non lo è? Ma è meglio partire da una certezza, cioè che ha
una voce davvero notevole.
Marco e il G Factor
Antonio Malvezzi
Marco Mengoni è un curioso personaggio. Vincitore dell’ultima
edizione di “X-Factor”, nato il giorno di Natale di ventun’anni fa in
quel di Ronciglione, piccolo centro del Viterbese, ha sorpreso un po’
tutti dall’inizio del talent show essenzialmente per due qualità. Innanzitutto una voce davvero notevole, sia per capacità estensiva che per la
modulazione in particolare dei toni alti, capace di interpretare classici
che vanno da Michael Jackson a Gino Paoli e farli davvero suoi. Ma ha
attirato l’attenzione del pubblico e della Suonatissima Trinità Musicale
(le tre “emme” giudicanti, ossia Maionchi-Mori-Morgan) anche per la
sua personalità insolitamente bifronte: piuttosto timido e riservato fuori
dal palco, una furia estroversa e scatenata non appena si accendono i
riflettori. Da quattro anni si dedica alla sua grande passione, la musica,
ma prima di questa grande occasione ha cantato soprattutto ai matrimoni. Nella sprintosa finale ha battuto senza grandi difficoltà l’amorevole
paparino Giuliano e il trio scenografico delle Yavanna aggiudicandosi un
contratto con la Sony da 300.000 euro e la conquista a mani basse di
un posto tra i big al prossimo festival di Sanremo dove ritroverà il suo
amato vocal coach Marco Carcano. Il suo primo ep si chiama Dove
si vola e, oltre a cinque cover e all’omonimo inedito, contiene anche la
melodica (e gradevole) “Lontanissimo da te”. È già nella top ten dei
dischi più venduti, quindi il lancio c’è davvero stato ed è tangibile.
Ma in realtà non saremmo qui a parlarne se Marco Mengoni non avesse
rilasciato questa sibillina dichiarazione a “Vanity Fair” alla domanda
diretta sulla sua omosessualità: “Mi piace molto giocare su questa ambiguità, mi intriga di più il mistero… Capisco di avere atteggiamenti che
possono fare pensare all’omosessualità e a volte li esaspero. Non mi
scandalizzo se uno si immagina che sia omosessuale, anzi lo voglio! Ho
tanti amici gay e dico a tutti, nel 2010, che non bisogna avere paura di
venire allo scoperto. Io non ci vengo perché ancora non so, non sento
quest’esigenza. Se fossi davvero sicuro di alcune cose, non avrei problemi
a dirlo. Mai dire mai nella vita: si prova di tutto, si fa esperienza”.
Paradossalmente, nel suo essere quanto di più lontano da un vero
coming out possa intendersi, una dichiarazione siffatta stimola diverse
riflessioni sull’argomento. Innanzitutto diamo per scontata la buona fede
di Marco. Cioè, che in realtà davvero non sa se è gay e non ragiona in
questi termini, meramente economici (“Non posso dichiararmi per non
deludere le mie fan (femmine biologiche) e perdere quindi acquirenti
del mio prodotto discografico”). Ciò riproverebbe che la nuova generazione di ventenni non vive come uno spauracchio la “possibile tendenza
gay” ma, anzi, la vede come una delle possibilità della propria ricerca
emozionale nell’ampio spettro delle esperienze sentimentali, senza tabù
e ritrosie. Molto “di moda”, del resto, e quindi socialmente accettata:
l’occhio bistrato di matita nera, il look paillettato, l’acuto sfarfallante di
Marco rientrano certamente in quel codice comportamentale decisamente queer che anche i maschi eterosessuali hanno ormai fatto proprio,
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gennaio 10
assimilandolo con una certa naturalezza ma proprio per questo sfaldandolo di tutte le caratteristiche dell’identità gay, proprio perché accettata
indistintamente a prescindere dalle proprie inclinazioni sessuali.
Comunque, se persino Rupert Everett, antesignano della questione
“uscire allo scoperto”, ha messo in guardia i suoi colleghi attori dal
dichiararsi gay perché farlo danneggerebbe in maniera incontrovertibile
la carriera, bisogna comprendere che dichiararsi è e resta una presa
di posizione fortemente politica. Rivelo di essere gay per dimostrare
che non bisogna nascondere ciò che è assolutamente naturale e portare
avanti, quindi, la battaglia per il riconoscimento dei diritti glbt nella
piena consapevolezza che il mio gesto ha un profondo valore civile
per l’evoluzione della società. Nulla di più semplice, no? Non è forse
l’eredità di quarant’anni di movimento gay? Sennò ci si presta davvero al
caravanserraglio del pettegolezzo e a quel punto - ci può anche stare,
nel rispetto della dignità di chiunque - si può trovare anche divertente e
stimolante, come dice Marco, “giocare sull’ambiguità”. Ma a quel punto
bisogna accettarne anche le conseguenze, tenendo presente che, se si
è personaggi pubblici, la propria privacy può anche rappresentare una
sorta di “modello” più o meno condivisibile, e quindi materia d’interesse
giornalistico. Insomma, quando Marco ha cantato suadente quel capolavoro supremo che è “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini
un’idea ce la siamo fatta pure noi, forse stuzzicante proprio perché rimasta nella zona d’ombra dell’indeterminatezza. E l’idea del “G(ay)-Factor”
di Marco, come quei motivetti che conquistano, non riusciamo proprio
a togliercela dalla testa!
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pride
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attualità+cultura
Pubblicato in Italia Beijing Story, il romanzo cult nato come internet novel per sfuggire
alla censura di stato, che ha segnato il nuovo corso delle rivendicazioni gay nella
Repubblica Popolare Cinese.
Compagni d’amore
Francesco Gnerre
[email protected]
Beijing Story è un romanzo gay molto particolare, perché nasce anonimo su Internet e
perché viene dalla Repubblica Popolare Cinese,
dove, nonostante i mutamenti che si stanno
registrando negli ultimi anni (depenalizzazione
e rimozione dell’omosessualità dall’elenco delle
malattie mentali), i rapporti tra persone dello
stesso sesso continuano a essere accostati ad
uno stile di vita dissoluto o visti come conseguenza di anomalie psicologiche.
Comparso su alcuni siti nel 1996, il romanzo ha
avuto numerosi lettori in Cina e poi nei paesi
anglosassoni, ma sempre e solo nella forma di
“internet novel” e, come ci informa in una nota
il suo curatore Mario Fortunato, “il libro,
come oggetto materiale non c’è mai stato prima
di questa edizione italiana”. (Tongzhi, Beijing
Story, a cura di Mario Fortunato, traduzione
dal cinese di Lucia Regola, Nottetempo, Roma
2009, pp.256, euro 16,00).
L’autore, anonimo, si firma Tongzhi, in cinese
“compagno”, termine che, per progressivi
slittamenti di significato, è diventato sinonimo
di “gay” e con tale significato è utilizzato dalla
comunità gay e lesbica che comincia, proprio
dalla metà degli anni novanta, a essere sempre
più visibile anche nell’editoria ufficiale, oltre che
in una realtà in continua trasformazione.
Ambientato nella Pechino degli ultimi decenni,
tra boom economico-industriale e fermenti
di contestazione (in un momento della narrazione si accenna anche agli scontri di Piazza
Tienanmen del 1989), il romanzo racconta in
prima persona la storia di un giovane manager
di successo, Chen Handong e del suo amore
per un altro uomo.
Arrogante, cinico e pieno di soldi, che guadagna
in modi non sempre leciti, Chen Handong
compra giovani prostitute, ma si accompagna
spesso anche a giovani uomini, abitudine che
considera solo “un nuovo tipo di divertimento”:
“Non potevo essere così folle da innamorarmi
di un uomo. Avevo la certezza di essere una
persona perfettamente normale”.
Le sue certezze e la sua convinzione che l’omosessualità sia in ogni caso una malattia, vengono
però messe in crisi quando incontra Lan Yu,
un giovane studente di provincia, appena arripride
gennaio 10
vato a Pechino, straordinariamente bello, di una
purezza e di una innocenza eroiche, a suo modo
in pace con se stesso e con i suoi sentimenti
e refrattario al fascino dei suoi soldi e del suo
potere.
Tra i due è attrazione fatale e l’incontro mercenario diventa presto amore in un bizzarro e
inedito intreccio di aspetti tipici del feuilleton
(ostacoli insormontabili, ma anche prevedibili,
e personaggi stereotipati) e di scene di sesso
esplicito e ripetitivo che a volte possono
apparire ingenue, ma che per un lettore cinese
hanno molto probabilmente una dirompenza
per noi inimmaginabile.
Le contraddizioni e le difficoltà di Chen Handong ad accettare se stesso e i suoi sentimenti
portano il giovane manager a continue fughe e
abbandoni: “Mi ero fermato sull’orlo del precipizio. Era stato meglio per me, ma anche per lui.
Eppure non potevo impedirmi di pensare a lui”.
Deciso a essere “normale”, Chen Handong si
sposa con la perfida Lin Jingping, ma, travolto
da una catastrofe economica durante la quale
sperimenta la cattiveria della moglie e la purezza
dell’amore di Lan Yu, divorzia e si arrende ai
suoi sentimenti fino ad accettare finalmente la
propria omosessualità.
Quando però l’amore tra i due uomini sta
per trionfare e i numerosi ostacoli stanno
per essere superati, come in un melodramma
ottocentesco o come in tante opere gay in
tempi di repressione (si pensi, per fare solo due
esempi italiani, all’Arialda di Giovanni Testori o
a Fabrizio Lupo di Carlo Coccioli), Lan Yu muore
in un incidente stradale. Perché l’amore trionfi,
almeno a livello di immaginario, è necessaria
una vittima sacrificale.
Nelle ultime pagine del romanzo Chen
Handong non è più in Cina, ma è emigrato in
Canada dove si è convertito al cristianesimo e
dove ha sposato una donna che non ama: “Non
ho avuto e non ho, come Lan Yu, il coraggio
di guardare in faccia la mia identità. E poi per
me la porta dei sentimenti si è definitivamente
chiusa, da parecchio tempo. Per la mia giovane
moglie non posso provare amore, ma faccio del
mio meglio per essere premuroso e prendermi
cura di lei”.
Non si tratta comunque solo di un rientro del
personaggio nella normalità. Nella conclusione
del romanzo c’è anche l’amara consapevolezza
dei propri errori e l’affermazione dell’amore
gay che il protagonista affida a una preghiera
accorata e disperata.
Mario Fortunato in una nota che accompagna
il libro ci suggerisce di leggerlo prima di tutto
per ciò che è: un romanzo. E come tale è
una lettura gradevole, anche se può capitare
spesso di sorridere di fronte a certe ingenuità
letterarie. È vero però che esistono libri che
per le circostanze che li accompagnano, per la
capacità che hanno di cogliere i fermenti latenti
nella società, diventano anche altro, anche
a prescindere dalla volontà dei loro autori,
e Beijing Story è uno di questi. Raccontando
l’amore e il sesso tra due uomini in maniera così
esplicita, cosa prima inimmaginabile in Cina, il
romanzo è diventato infatti il modello di una
nuova letteratura, contribuendo a dare fiducia
a tanti giovani gay cinesi e a iniziare un percorso
di cambiamento della stessa nozione di diritti
umani in quel paese.
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gennaio 10
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gennaio 10
cultura+attualità
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Rio de Janeiro è la città più gay del mondo, una metropoli incastonata in una
natura meravigliosa, tra l’oceano e il Pan di Zucchero. Per non parlare degli uomini,
bellissimi e disponibili.
Gennaio a Rio
Testo e foto: Francesco Belais
[email protected]
Oltre al fatto che sia stata dichiarata meta gay dell’anno, durante la
decima Conferenza internazionale
di turismo glbt (che si è tenuta a
Boston lo scorso novembre) e
che il suo patrono è San Sebastiano, il santo più gay che ci sia,
ci sono un sacco di buoni motivi
per andare a Rio De Janeiro,
soprattutto durante il mese di
gennaio. Non a caso, infatti, la
città porta questo nome. Quando
per la prima volta i portoghesi
scoprirono la baia di Guanabara,
il primo gennaio 1502, navigando
tra le varie insenature pensarono
erroneamente di trovarsi nel delta
di un gran fiume che chiamarono
appunto il “fiume di gennaio” (Rio
in portoghese significa fiume e
Janeiro, gennaio). In questo mese,
finite ormai le feste natalizie e
passate tutte le befane, si possono
inoltre trovare buonissime occasioni per i voli. Tenete presente
che Alitalia non vola diretta su
Rio, ma su San Paolo, da dove la
si raggiunge facilmente con moltissime altre compagnie. Se preferite
un volo diretto, provate con le
compagnie brasiliane Varig, Gol o Tam. Gennaio
è anche il mese in cui è più probabile trovare bel
tempo e i giorni di pioggia sono più rari. A Rio
il clima è tropicale, non c’è un vero e proprio
alternarsi delle stagioni, in realtà quindi si può
trovare caldo e andare al mare tutto l’anno.
Tranne quando piove (capita anche abbastanza
spesso) e la temperatura si abbassa di molto.
Per quanto riguarda l’accomodation, è consigliabile trovare un albergo a Ipanema o
Copacabana, zone in cui, oltre alle bellissime
spiagge, si concentra anche tutta la scena gay
notturna. Ottimo è l’Ipanema Plaza (www.
ipanemaplazahotel.com) molto vicino all’area
gay Ipanema beach. Strategica anche la
posizione dell’Atlantis Copacabana (www.atlantishotel.com.br), situato in rua Bulhoes de Carvalho, la via che separa Ipanema da Copabana,
e quindi vicinissimo a tutte le mete, diurne e
notturne. Le camere non sono il massimo, però
è abbastanza economico, oltre che gay friendly.
Se vi trattenete per periodi un po’ più lunghi,
potete optare per un appartamento, se ne trovano tantissimi in entrambe le aree di interesse,
oppure una guest house o un bed & breakfast.
Vi basterà fare un giro in internet e troverete un
sacco di soluzioni. Dal punto di vista turistico,
le cose da vedere a Rio sono molte, ma un paio
di giorni sono sufficienti per visitare i punti di
maggior interesse: il Cristo Redentor in cima al
Corcovado, la sottostante foresta tropicale di
Tijuca, il vecchio quartiere di Santa Teresa,
la cattedrale di San Sebastiano, il Pan di
Zucchero, il Sambodromo e lo stadio
Maracanà. All’interno degli hotel e nelle
piccole agenzie di viaggi, ci sono degli ottimi
tour organizzati che, a prezzi accessibilissimi,
vi porteranno in tutte queste mete nell’arco di
una sola giornata, con pulmino riservato, guida
turistica, pranzo e biglietti delle funivie e d’ingresso allo stadio e al Sambodromo compresi.
È assolutamente sconsigliato il turismo fai da te,
rischiate di perdere tempo, oltre che di finire in
alcune aree assolutamente pericolose, come le
favelas o talune vie del centro. Se volete visitare
le favelas, ci sono piccole gite organizzate,
anche soltanto di mezza giornata, per poterlo
fare senza alcun rischio. Altro consiglio, prima
di prenotare il tour completo di Rio, assicuratevi che sia una giornata di bel tempo con cielo
sereno, altrimenti rischiate (come è accaduto
al sottoscritto) di andare in cima al Corcovado
o al Pan di zucchero ed essere immersi nelle
nubi senza poter ammirare uno dei panorami
più belli del mondo. Per quanto riguarda lo
shopping, le maggiori vie commerciali, in cui si
concentrano tutti i negozi sono Avenida N.
S. de Copacabana e Rua V. de Piraja (le
due strade principali che corrono parallele a
entrambe le spiagge). Assolti i doveri turistici
potete dedicarvi appieno alla vita gay di giorno
e di notte e, credetemi, non resterete delusi.
Innanzitutto i brasiliani sono bellissimi. Sarà che
fanno tutti molto sport, sarà tutto il miscuglio
di razze che scorre nelle loro vene, ma quando
vedrete per strada i ragazzi a torso nudo, calgennaio 10
pride
34
attualità+cultura
zoncini corti e capelli bagnati che fanno jogging
o con le loro tavole da surf sotto il braccio (e le
Havaianas ai piedi!) avrete spesso da rimanere a
bocca aperta. Inoltre, i carioca (così si chiamano
gli abitanti di Rio) hanno una vera e propria
mania per l’aspetto fisico e la cura del corpo,
in spiaggia talvolta c’è da sentirsi male da quanti
corpi scolpiti avrete dintorno. La spiaggia gay
per eccellenza, oltre che la più bella, è senza
dubbio quella di Ipanema, di fronte a dove sbuca
Rua Farme de Amodeo. Non sarà difficile
trovarla, il pennnone con issato il rainbow flag
svetta così alto da essere visto sin da lontano.
Là vi sono anche diversi chiringuiti, dove
acquistare bevande, panini ecc. Vi daranno la
sdraio gratuitamente per fidelizzarvi a ciascun
chiosco con una sorta di drink card, alla fine
della giornata di mare pagherete poi insieme
tutte le consumazioni. La spiaggia è un continuo
via vai di mercanti di ogni tipo, tatuatori, massaggiatori, chi più ne ha più ne metta. In spiaggia
potete trovare davvero tutto quello che vi può
servire. A Copacabana beach l’area gay si trova
di fronte al Copacabana Palace Hotel, un
enorme e lussuoso vecchio grand hotel in stile
coloniale, dove ha alloggiato persino Madonna,
nelle tappe carioca dei suoi tour. Per quanto
siano bellissime entrambe le spiagge, e per
quanto sia suggestivo il confronto ravvicinato
della natura, oceano e distese di sabbia con il
traffico e i palazzi della città, non aspettatevi di
trovare un mare cristallino. In fondo, siamo in
una delle più grandi metropoli del mondo, un
minimo d’inquinamento è imprescindibile. Per
trovare riparo e conforto, se doveste incappare
pride
gennaio 10
in qualche giorno di pioggia, o per rilassarvi
dopo una giornata di mare, sono circa una
ventina le saune di Rio. In molte di queste si
trovano soprattutto working boys, gli escort,
con tanto di camerini/suite con tutti i comfort,
sono la miglior attrazione. Ed accorgersene non
è difficile. Se entrando in una sauna vedi che i
più boni ti guardano e sorridono con insistenza,
stringendoti l’occhio, e tu non sei Brad Pitt, c’è
qualcosa che non quadra. O meglio, per farlo
quadrare c’è bisogno di mettere mano al portafogli. Si può prenotare l’escort direttamente
al desk accoglienza e poi lasciare una mancia al
ragazzo scelto, dopo l’incontro, a seconda degli
extra richiesti. Le migliori per questo tipo di
incontri sono Caracalla, Club 117, Point
202. Se avete voglia invece di provare il fascino
della conquista, senza per forza ricorrere al
denaro, vi sono anche alcune saune dove non c’è
prostituzione, frequentate sia da brasiliani sia
da turisti. Una di queste è la Rio G Spa, a due
passi dalla spiaggia gay di Ipanema, all’interno
c’è pure il barbiere, massaggi e free internet.
L’altra invece è a Copacabana e si chiama Le
Boy Fitness, un po’ meno carina della precedente, è molto frequentata anche la notte poiché è annessa a Le Boy bar e Le Boy Club,
bar e discoteca gay, molto popolari e molto
frequentati ogni sera. Dopo la disco o un drink
che vi ha messo su di giri, basta salire le scale e
infilarsi in sauna a… sbollire! La sauna Leblon,
a Copacabana è invece per orsi. La notte di Rio
è molto vivace, i bar gay sono innumerevoli, così
come le serate danzanti. Oltre a Le Boy, molto
carino Galeria Cafè, Dama de Ferro,
A Casa da Lua oppure Botefada, tutti a
Ipanema; lo 00 Zero Zero, un po’ più fuori
mano, a Botea; La Cueva, Maxims o The
Copa, in zona Copacabana. Negli ultimi anni
si è sviluppata molto anche la scena dance, con
musica house e dj internazionali. Questi eventi
di solito non hanno una sede fissa, vengono
organizzati di volta in volta in diverse location.
Non preoccupatevi, sia in spiaggia che in ogni
bar ne verrete a conoscenza tramite flyers. Il
dance club migliore, importato recentemente
da San Paolo è Le Week, in zona centro.
Sempre in centro, se vi piacciono le serate con
lo show delle drag queen, non perdetevi uno
dei più tradizionali club di Rio, il Cabaret
Casanova, vedrete di che cosa sono capaci le
travestite brasiliane. Molto interessante anche
Le Boy club, cui accennavo prima, accanto c’è
pure Le Girl un piccolo club riservato alle
lesbiche entrambi aperti tutte le sere.
Per trovare indirizzi, descrizioni dei vari locali,
con tanto di localizzazione con mappa il sito
migliore è www.riogayguide.com
Un’ultima raccomandazione, Rio è una città un
po’ pericolosa, non andate in giro ingioiellate
più della Madonna del Carmine, con al polso
orologi costosi o altri beni preziosi. Portatevi
il contante che vi serve e poco altro. Non
avventuratevi in zone isolate, soprattutto la
notte, in cui è pericoloso anche passeggiare
lungo le spiagge di Ipanema e Copacabana.
Divertitevi e, se avete voglia, al ritorno,
scrivetemi per raccontarmi le vostre avventure
carioca. Mi riporterete così nel sogno di Rio,
ciudad maravillosa!
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pride
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attualità+cultura
A zonzo nella piccola repubblica dell’ex blocco sovietico: Eduardas e Vladimir ci parlano
della loro associazione che lotta contro l’omofobia e un’imminente legge repressiva,
ma a Vilnius c’è anche spazio per cultura e divertimento.
Viaggio in Lituania
Mario Cervio Gualersi
Foto: Roberto M. Polce
1
Sembra impossibile ma purtroppo è vero. Un
paese entrato nell’Unione Europea nel 2004 nel
quale la comunità glbt non può manifestare per
i diritti civili: stiamo parlando della Lituania,
la prima delle tre repubbliche baltiche (insieme
a Lettonia ed Estonia) a dichiarare nel 1990 l’indipendenza dallo sgretolante blocco sovietico.
Se nel 1993 pareva di buon auspicio per il futuro
la depenalizzazione dell’omosessualità grazie
alla pressione delle associazioni glbt occidentali
e del consiglio d’Europa, la pesante eredità
socio-culturale dell’Urss e i condizionamenti
della religione cattolica (praticata in netta maggioranza rispetto a quella ortodossa, invece
maggioritaria nelle altre due repubbliche) hanno
pride
gennaio 10
in seguito molto ostacolato il cammino di gay e
lesbiche. Le prime nubi apparvero già nel ’96
con la bozza del nuovo codice penale che non
garantiva alcuna protezione in materia di discriminazioni in base all’orientamento sessuale:
solo grazie al costante lavoro della Lithuanian
Gay League (www.lgl.lt) nella stesura definitiva
del 2003 è stato deciso di bandirle. In compenso
nel 2000 fanatici nazionalisti e gruppi neonazisti
scatenano una violenta campagna contro la Lgl
definendola “perversa” e chiedendo di metterla
fuori legge. Paradossalmente l’ingresso nella Ue
peggiora lo stato delle cose, infatti il governo si
sente meno in obbligo di tutelare i diritti civili
e consente al quotidiano “Respublika” di pro-
muovere una crociata contro gli omosessuali
che durerà dal 2004 al 2006. L’anno seguente
il sindaco di Vilnius (ora parlamentare europeo)
rifiuta il permesso per una manifestazione
pubblica organizzata dalla Lgl che intendeva
solo esporre lo stendardo arcobaleno, divieto
rinnovato nel 2008 a un’altra associazione
contro il razzismo per l’eguaglianza dei diritti
e di nuovo quest’anno, adducendo ridicoli
motivi di sicurezza, ma in compenso concede
ai neonazisti di organizzare per due volte una
violenta contromanifestazione. In questi mesi il
gruppo estremista Young Generation continua
apertamente a dichiarare su internet la sua
“rigida politica contro tutte le minoranze ses-
cultura+attualità
suali”. Per renderci conto del quadro reale della
situazione, incontriamo Eduardas Platovas
e Vladimir Simonko, coordinatori della Lgl
e attivisti a tempo pieno, uniti nella vita privata
in una coppia felice, nella confortevole sede
della ong al centro di Vilnius.
Cominciamo con un po’ di storia sulla
vostra associazione.
I primi passi li abbiamo mossi nel 1993 aprendo
un centro culturale che si chiamava “Amsterdam Club”: la speranza era quella che la vita
gay nel nostro paese potesse diventare simile
a quella della città olandese. Due anni dopo
abbiamo registrato la Lgl presso il ministero
della giustizia. Il nostro lavoro ha dato molto
spazio ad attività di lobby per far pressione
soprattutto in campo legislativo e giudiziario e,
soprattutto in quest’ultimo, abbiamo raggiunto
risultati incoraggianti, spuntando l’ottima legge
del 2003 che ci tutela contro le discriminazioni
e ci consente di citare in tribunale (ottenendo
cospicui risarcimenti) chi diffama, insulta o alza
le mani su un omosessuale. Dobbiamo però
fare i conti con un tasso molto alto di omofobia
nel nostro paese: un sondaggio del 2009 rivela
che l’81% dei lituani considera l’omosessualità
una malattia, il 16% approverebbe un pride a
Vilnius e solo il 7% di loro (percentuale più
bassa nell’Ue.) conosce una persona glbt. Forse
abbiamo fatto un errore strategico non focalizzandoci di più sull’opinione pubblica, lavorando
sull’informazione e privilegiando invece l’azione
sul parlamento, e ora scontiamo questa
2
3
4
5
pesante situazione che non ha riscontro nel
resto dell’Europa. Ci siamo fidati della buone
e chiare intenzioni della legge sulle pari opportunità e abbiamo collaborato molto bene con i
socialdemocratici che erano al governo. Invece
da quando nel 2008 si è insediata la coalizione
cristiano-democratica schierata a destra, le
cose sono cambiate in peggio. C’è anche un
progetto di legge molto preoccupante: col
pretesto di difendere i minori da informazioni
distorte, gli esponenti più conservatori della
coalizione vogliono impedire la diffusione di
qualunque notizia circa “omosessualità, bisesessualità e relazioni poligame”. In settembre il
parlamento europeo è insorto contro la legge
e, sotto questa pressione, l’ex presidente della
repubblica ha messo il veto, rigettato però
subito dal governo. Adesso la patata bollente
è nelle mani della nuova, stimata presidentessa
Dalia Grybauskaite: confidiamo che lei convinca
gli oltranzisti a scorporare dalla legge la parte
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37
sull’omosessualità.
In che modo raggiungete e operate
con le persone glbt?
Organizziamo eventi culturali e feste, inoltre
pubblichiamo una newsletter. Dal 1995 abbiamo
iniziato a collaborare con Ilga Europe sulla
prevenzione dell’Hiv: tramite la nostra partecipazione siamo riusciti ad aprire un piccolo
centro e farlo funzionare per due anni. È stata
la prima volta che i media si sono occupati di
omosessualità e in breve noi due ci siamo ritrovati in prima pagina sui giornali, trattati un po’
come fenomeni da circo. Quando il progetto è
terminato, abbiamo dovuto chiudere il centro
e tornare a riunirci in case private. Dal 2005
abbiamo questa sede che difendiamo con tutte
le nostre forze, sebbene sia difficile trovare i
soldi per coprire le spese.
Che obiettivo vi ponete per il prossimo futuro?
Nell’immediato lavoriamo insieme a un’associazione svedese su un progetto comune,
organizziamo seminari e cineforum e nello
stesso tempo ci occupiamo della realizzazione
del Baltic Pride a Vilnius il 7 e 8 maggio (www.
balticpride.eu): dopo quello di Riga, confidiamo
possa essere il secondo di una lunga serie,
meno all’insegna della lotta politica e più rivolto
alla celebrazione della differenza e della dignità
umana. Alla municipalità abbiamo già garantito
un efficiente servizio d’ordine per non offrire
il fianco ad assurdi pretesti. Amici italiani,
abbiamo bisogno anche del vostro sostegno e vi
aspettiamo nel nostro bellissimo paese!
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attualità+cultura
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La scena gay
Il Soho Club
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1 - La chiesa ortodossa della Santa Madre di Dio
2 - La cattedrale cattolica della santissima Trinità e dei
santi Stanislao e Ladislao
3 - Artigianato lituano
4 - Il quartiere di Užupis
5 - Teatro drammatico - Le tre muse
6 - Eduardas e Vladimir
7 - La chiesa di Sant’Anna
8 - La torre campanaria della cattedrale (Arkikatedra)
9 -Il centro storico
10 - Aušros Vartai
11 - Castello di Gedimino (particolare)
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Nella capitale Vilnius (500.000 ab. e 40%
di superficie verde) c’è un bel centro
storico e il quartiere di Užupis ricorda
Montmartre a Parigi data la sua altissima
densità di artisti con relative gallerie e
studi visitabili. Lo shopping vede protagonisti l’ambra, il lino e gli utilissimi accessori
di lana grezza: le strade deputate sono
Pilies, Didzioji e Stikliu, oltre al mercato
di Gariunai nell’omonima via. Ampia
scelta per l’alloggio a seconda del budget
a disposizione: fra gli altri, il Conti (www.
contihotel.lt) è un bell’albergo gay friendly
che praticherà prezzi scontati in occasione
del Baltic Pride. Per rifocillarsi suggeriamo
l’informale e tipica birreria Amatiniku
uzeiga (Didzioj 19) o il più raffinato Lokis
(Stikliu 8), apprezzato per la cacciagione e i
dolci. (info: www.vilnius-tourism.lt)
La valuta è la Litas che ha un cambio fisso
di euro 3,50 e in generale i prezzi per noi
sono decisamente convenienti. La compagnia low cost Star 1 (www.star1.aero) ha
voli diretti da Milano e Roma per Vilnius.
Per ulteriori informazioni c’è l’efficiente
agenzia gay friendly Lithuanian Tours
(www.lithuaniantours.com).
Condizionata dalla situazione sociopolitica, la scena gay è necessariamente
ristretta, dato che molti privilegiano le
piccole feste in case private e gli incontri
su internet (www.gay.lt).Ecco comunque
qualche indirizzo utile.
Vilnius: Soho Club (Svitrigailos St.
7/16), disco-bar molto accogliente, aperto
dal giovedì al sabato, pista da ballo, biliardo
e giochi, ottima musica, buoni drink a
prezzi modici e clientela gay/lesbica giovane ma non solo;
New Men’s Factory (Sevcenko St. 16):
aperto mercoledì-sabato, vasto locale dal
décor pregevole e originale, realizzato da
architetti e artisti di fama, in cui il tema
è quello del membro virile, riprodotto in
centinaia di versioni, proporzioni e materiali diversi. Il posto è decisamente misto:
musica house, animati separé, alcol a fiumi
e sguardi “penetranti” tra i giovanotti. I
quali, in parte, si ritrovano, senza fidanzata,
la domenica sera (dalle 18 alle 24) quando
il Factory apre in una dépendance la Sauna
Pazyntys xxx.
Kaunas (la seconda città del paese): Blue
Angel (Gedimio St. 30), disco-bar, aperto
venerdì e sabato, clientela di ogni età.
Klapeida (località balneare sulla costa
baltica): Naktine Ledi (Silutes Av. 21),
discoteca e bar, in estate aperto tutti i
giorni dalle 21; Giza (Silutes Av. 79), nuovo
discobar aperto venerdì e sabato.
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Ogni sabato
SUPERGAY PARMA NIGHT
Hot Strip Night
Max Morelli Dj
EVENTO SPECIALE
4 Go Go Boys ti apriranno... il pacco!!!
150 € in palio
Uomini Cazzuti
Ruggero Dj
Red Party
....
Max Morelli Dj
Scende la neve
Robertino Dj
C
VIENI
HE
EMO
T
S
I
S
TI
Ogni sabato
se hai dai 35 ai 45 anni
INGRESSO OMAGGIO
consumazione obbligatoria
- Comunicalo all’entrata Ingresso con lista 10 € + drink
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attualità+cultura
Gus & Waldo sono una coppia di pinguini gay che si amano da pazzi. Massimo Fenati ci
racconta come ha fatto a farli diventare un libro illustrato, un cortometraggio animato
e presto tante altre cose.
Orgoglio pinguino
Massimo Basili
[email protected]
È il momento dei pinguini! Nonostante il riscaldamento globale della terra
li stia rapidamente cancellando dall’habitat naturale dell’Antartide e di altri
territori australi, i pinguini imperatore – i più grossi di stazza e dal caratteristico piumaggio bianco e nero - avanzano a passettini, ma inesorabili, nel
colonizzare l’immaginario collettivo degli ultimi anni. Forse si tratta di un
tardivo risarcimento morale nei loro confronti.
A questi simpatici volatili hanno dedicato film dal vero, come il documentario francese di Luc Jacquet La marcia dei pinguini; di animazione, come
Happy Feet e Surf ’s Up; e anche serie televisive, come la classica Pingu o la
più recente I pinguini di Madagascar, derivata da due film DreamWorks e
da poco giunta anche in Italia.
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Non potevano mancare i libri illustrati, gli ultimi
dei quali in ordine di tempo rivelano una verità
taciuta dagli altri media: anche i pinguini sono gay!
Che in molte bestie si siano osservati comportamenti omosessuali è noto a tutti, tranne forse
a qualche ottuso capo religioso quando insiste
nel definire l’omosessualità “innaturale”. Che per
i pinguini la faccenda sia più seria che per altri
“colleghi” del mondo animale è diventato una
notizia almeno in un paio di casi, osservando in
cattività – negli zoo di Manhattan e della tedesca
Bremerhaven - due pinguini maschi fare coppia
fissa e, in entrambe le occasioni, covare amorevolmente due uova rimaste orfane.
Ai pinguini dello zoo di New York gli americani
Richardson e Parnell hanno dedicato nel 2005
un libro per bambini dal titolo And Tango makes
three, ritirato e bandito da molte biblioteche e
scuole statunitensi perché “antifamigliare” e
“antireligioso”.
Maggior fortuna sembra arridere invece a un
altro piccolo volumetto che parla di pinguini gay:
Il libro dell’amore di Gus & Waldo, dell’italiano Massimo Fenati, designer e illustratore.
Pubblicato per la prima volta in Inghilterra, dove
Fenati vive col suo compagno, è stato da poco
tradotto in Italiano da TEA.
“Non ho pensato il mio libro per un pubblico
infantile. Nonostante sia un libro leggibilissimo
per un bambino, affronta in realtà le relazioni di
coppia”, ci spiega Fenati.
Fino a quando nessuno zelante moralizzatore
da salotto televisivo si accorgerà che sotto le
vicende colorate di questi due buffi pinguini si
nasconde in realtà l’allegoria di un’apocalittica
coppia gay dei nostri giorni, quindi, godiamoci le
avventure di Gus & Waldo. Non solo sui librini
illustrati di TEA, ma anche in un cortometraggio animato passato all’ultima
mostra del cinema di Venezia, in un video disponibile su YouTube e presto
anche su alcune cartoline d’auguri. Inoltre, grazie ai due pinguini, Fenati
è stato chiamato a far parte della giuria dei cortometraggi al Festival del
Cinema Gay di Torino del prossimo aprile.
I pinguini gay dello zoo sono stati la fonte d’ispirazione
anche per Gus & Waldo?
Io e il mio compagno abbiamo sempre amato questi uccelli, sono animali
goffi e teneri. Ed in più sono monogami, una rarità nel mondo animale.
Questo ce li ha sempre fatti sembrare ancora più adorabili, e soprattutto
cultura+attualità
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un po’ simili a noi, visto che siamo una coppia molto unita. Quando un
giorno ho sentito la notizia dei pinguini dello zoo di New York ho pensato:
ma allora non siamo soli!
Come sei arrivato a pubblicare Gus & Waldo?
“Ho sempre fatto schizzi e scarabocchi di pinguini qua e là, su lettere
o bigliettini per il mio compagno, e a lui piacevano molto. Per il nostro
decimo anniversario ho fatto con le mie mani un libretto con la storia di
due pinguini e gliel’ho regalato. Lui l’ha mostrato ai nostri amici: sono tutti
impazziti! Così un giorno ho messo assieme un po’ di disegni, li ho spediti
ad alcuni agenti letterari e un bel giorno uno di questi mi ha chiamato
dicendomi che mi aveva trovato una casa editrice.
Gus & Waldo sono una coppia gay sui generis, ma l’aspetto
autobiografico è evidente…
Sì, hanno molti tratti simili a me e al mio compagno, che stiamo assieme da
ben diciotto anni, tanto che i nostri amici spesso vi riconoscono manie o
idiosincrasie tutte nostre. Però ho cercato di trattare tematiche universali
per qualsiasi coppia, anche non gay. Ho dato a Gus & Waldo alcuni tratti
tipici di molta società contemporanea, dalla mania per lo shopping all’ossessione per la reality Tv.
Il libro è stato pubblicato prima in Gran Bretagna e poi in
altri paesi, ultima l’Italia. Pensi che sarebbe uscito senza
problemi anche da noi, fin da subito?
Non ne sono affatto sicuro. Nonostante la TEA sia stata fantastica, penso
che in Italia sia sempre difficile riuscire a farsi notare. E dire che non è un
paese insensibile alla creatività… È il solito tema della “fuga di cervelli”.
Ci sono state polemiche a proposito dell’omosessualità,
dopo l’uscita di Gus & Waldo, come è successo al libro per
bambini americano?
No, ma il mio libro non è (ancora) uscito negli States, che è un paese dalle
grosse contraddizioni: a fianco del liberalismo più estremo si annida il provincialismo più ottuso. Io ho cercato di trattare il tema dell’omosessualità
in maniera molto leggera, parlo di relazioni di coppia mostrando situazioni
e problematiche che sono comuni a coppie gay ed etero. Spero che questo
messaggio l’abbia reso più accettabile anche da un pubblico meno aperto.
Inoltre, l’umorismo è un’arma molto forte, perchè far ridere qualcuno
significa già averlo un po’ conquistato».
Forse ha aiutato il fatto di non rivolgersi ai bambini, che
sono sempre il pretesto per le censure più bieche…
In Gus & Waldo ci sono elementi che i bambini non seguono: quando i
due pinguini vanno dall’analista per fare terapia di coppia, i piccoli non
sanno di cosa si stia parlando. Si divertono semplicemente a vedere che
un camaleonte fa il dottore… Mi piace infarcire il mio lavoro di riferimenti
alla cultura popolare incomprensibili per un bambino: dai titoli di riviste
alle marche di saponi, tutti storpiati in gergo “pinguinesco”. Detto questo,
un sacco di miei amici lo leggono ai loro figli. A quanto pare, ho un nutrito
fan club nella fascia dai tre agli otto anni!.
Pensi che libri di questo tipo siano utili per diffondere
maggior rispetto per i gay, o si limitano a essere innocui
fenomeni di costume?
Spero che trattando di omosessualità in maniera rilassata e divertente si
possa anche aiutare a trasmettere un messaggio di uguaglianza. Credo che
per portare avanti la causa gay servano sia l’azione d’urto, sia i gesti più
morbidi e quieti ma non per questo meno efficaci.
Da emigrato all’estero, cosa pensi della situazione politicosociale del nostro paese, riguardo ai diritti delle coppie e
dei cittadini omosessuali? Se ne parla, tra amici, conoscenti,
colleghi di lavoro?
Se ne parla abbastanza e ormai ci sembra strano che ci siano paesi vicini
all’Inghilterra in cui, per esempio, le unioni civili per le coppie gay non siano
ancora possibili. Io credo che l’Italia stia in realtà cambiando, da questo
punto di vista. Penso che il mio libro vent’anni fa sarabbe stato impossibile,
da pubblicare, per cui voglio avere fiducia nel futuro. Però c’è ancora tanta
strada da fare...
Quali sono i progetti futuri per Gus & Waldo? Dal sito ufficiale www.gusandwaldo.com si capisce che oltre ai corti di animazione si preparano vari gadget con l’effigie dei pinguini.
Anche in questo caso, qual è il pubblico di riferimento?
Cerco di parlare davvero a tutti: dai bambini che amano i disegni degli
animali buffi ai ragazzi che trovano i pinguini “cool”, agli adulti che riconoscono temi e situazioni vissuti anche nelle loro relazioni di coppia. Io
sto cercando di espandere il brand in varie direzioni. Un esempio di come
il mio pubblico non sia proprio quello dei bambini lo dà il video di Gus
& Waldo che trovate su YouTube, dove c’è una cura per l’aracnofobia
piuttosto inconsueta, ma molto gay…
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cultura+attualità
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Intervista a Gian Piero Bona, scrittore e testimone d’eccezione della vita gay in Italia
(e non solo) prima di Stonewall. Quando di omosessualità non si parlava mai, ma in
compenso si poteva contare sui militari in libera uscita.
Ladri di eros
Andrea Pini
[email protected]
Gian Piero Bona (classe 1926), romanziere, poeta,
drammaturgo e sceneggiatore, è stato uno dei
primi scrittori italiani ad affrontare esplicitamente
il tema dell’omosessualità nelle sue opere letterarie,
E nel corso della sua lunga esperienza di vita è
stato anche un testimone d’eccezione della vita
gay nell’Italia del secondo dopoguerra. Proponiamo
qui alcuni stralci di una lunga intervista dedicata
specificamente a queste memorie e realizzata da
Andrea Pini nell’ambito di un più ampio lavoro
storiografico, di prossima pubblicazione, sul periodo
pre Stonewall.
“La prima impressione strana che ho provato,
che non era ancora un’impressione sessuale, mi
è accaduta a 9 anni. Ero stato messo sul treno
da Roma a Torino con 2 cuccioli di lupo che
mia madre aveva comprato a Roma per portarli
nel nostro giardino a Carignano…. Mia madre
era strana… Era abbastanza singolare all’epoca
far viaggiare da soli dei bambini, soprattutto in
certe famiglie tradizionali… Ma sai mia madre
aveva portato un vento di follia alla casa e io
l’ho amata molto anche per questo, anche se
l’ho patita molto. Comunque mi aveva messo
sul treno e io ero tranquillissimo, con questi
due cani in una cesta. È un ricordo indelebile:
ero appoggiato al finestrino e mi sono sentito
toccare, in modo molto delicato, come se una
mano suonasse il pianoforte sulla mia patta…
Ho guardato ed ho visto la mano che sfuggiva
e un signore che si stava allontanando. Tutto
è finito lì, ma la cosa mi ha colpito… Non ho
capito perché mi toccava ma cercavo dentro di
me una ragione…. Non l’ho raccontato a nessuno, figurati! Mio padre era di un rigore etico!
Anche se non era un bigotto…. Anzi! Quando
andavamo a messa lui leggeva Shakespeare….
Poi è scoppiata la guerra e avevamo nascosto
un mio compagno di scuola, avevamo tutti
e due 15 anni, eravamo già al liceo a Torino.
Poi è diventato architetto e adesso è morto…
Ricordo che un nostro professore, frate
Giocondino, è andato da mio padre e gli ha
detto che bisognava assolutamente salvare
questo ragazzo perché stavano per fare un
rastrellamento … Sua madre era scappata a
Roma con un altro fratello…. Siamo andati in
macchina in via Garibaldi qui a Torino dove abitava in una soffitta su in cima, l’abbiamo preso
e l’abbiamo portato a Carignano ed è rimasto
con noi dall’inizio del ’43 alla fine della guerra
a metà ’45. Lui stava sotto altro nome…. E di
questi episodi che mi sono successi con lui io
ho scritto un romanzo intitolato L’amico ebreo.
È un’educazione sentimentale di adolescenti. Il
primo rapporto sessuale è stato con lui. All’inizio è stato soltanto un gioco, poi è diventato
un rapporto…. non tanto amoroso, perché non
c’era la passione, ma c’era l’affetto, l’attrazione.
La cosa era assolutamente segreta, mai nessuno
ha saputo niente. Lui poi, che non era omosessuale, è andato a donne, si è sposato ed era
talmente complessato da questo suo passato
con me, che mi ha abbandonato. È scomparso
e molto raramente mi è capitato di incontrarlo.
La cosa non mi è piaciuta affatto, se lui aveva la
forza della sua identità e non aveva timore di
nessuno, di che cosa gli importava? (…)
In quegli anni, in famiglia o dai
professori, hai mai sentito discorsi
sull’omosessualità?
No, no, no. Sono stato anche toccato da dei
preti, ma non ne abbiamo mai parlato. Rimaneva
come un gioco, delle porcellerie… ma senza un
nome, non se ne parlava mai in senso definito.
Crescendo poi ho cominciato a capire delle
cose, ho fatto delle scoperte anche in casa…
Facendo i conti, a oggi ho avuto 4 parenti
omosessuali. Una figlia di mio fratello, un mio
zio che amavo molto, fratello di mia madre, un
cuginetto un po’ più piccolo di me, la cui madre
quando era giovane era innamorata di me! E
suo padre, che aveva capito di me, le proibì
di frequentarmi, era un fascista e un gesuita
tremendo! Ed è stato punito da questa nemesi,
che sua figlia ha fatto un gay!
Alla fine della guerra tu eri un
giovanotto non ancora ventenne, nel
pieno del desiderio… Come vivevi la
tua omosessualità?
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attualità+cultura
Io avevo 21 anni e mio cugino ne aveva 17 e
si disperava per questa sua scoperta di essere
così. Io ho subito capito di che si trattava e gli ho
detto: “Tu disperato? Ma tu devi essere felice,
tranquillo, beato…“. (…) E allora con mio cugino
ci siamo svelati e abbiamo cominciato ad uscire
insieme. (…) Ne facevamo di tutti i colori! Ed
anche con un nostro carissimo amico, Filippo
Giordano, che è morto assassinato a Cà Dario,
a Venezia. La sua storia è incredibile….. Era
andato ad abitare in questo palazzo sul Canal
Grande, la Cà Dario, che pare sia maledetta…
Da quando è stato costruito nel ‘500 non ci
sono stati che assassini, delitti…. Lui è stato
ucciso lì da un marinaio jugoslavo, una marchetta… Io dovevo andare a trovarlo proprio
in quei giorni! È stato ucciso nel 1970 ed era
cominciata la violenza, il rischio…. . Ma prima
no! In quegli anni era tutto molto diverso, nel
’50 e anche nel ’60 erano anni straordinari….
Dopo la guerra e la violenza tutto si era pacificato, potevi andare in giro dappertutto senza
timore. (…)
Quali posti frequentavate a Torino?
Figurati! C’erano due famosi pisciatoi, uno a
Piazza Bodoni dove negli anni ’30 andava sempre il principe ereditario, Umberto di Savoia,
insieme al grande antiquario Pietro Accorsi che
io conoscevo. Umberto era simpaticissimo, l’ho
conosciuto che ero giovanissimo…. E poi c’era
anche il pisciatoio alla stazione, famosissimo,
dove andavamo sempre e lì incontravamo il
duca di Bergamo…. Il duca di Bergamo e il duca
di Pistoia vivevano all’Hotel Ligure a Torino.
Ogni tanto al pisciatoio succedevano delle
scene di una comicità irresistibile perché c’era
una guardiana che quando non ne poteva più
prendeva la pompa dell’acqua e ci spruzzava
per farci scappare via tutti! E una volta con la
sua pompa fece la doccia anche ai due duchi!
Sembra una storia da Genet! (…)
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E le tue scorribande fuori
Torino?
Venezia è stata stupefacente,
tutti gli anni ’50 ogni estate ero
a Venezia per un mese… era
fantastica! Sembrava ancora la
Venezia del ‘700… Passavamo le
nostre notti in bianco e succedevano cose che oggi sembrano
delle favole. Si aspettava che
arrivasse il barcone della verdura, che arrivava prima dell’alba
per scaricare e distribuirla ai
verdurieri. Attraccava dopo
il ponte di Rialto e i marinai lo sapevano che
aspettavamo loro e prima di scaricare la verdura
ci invitavano sul barcone per divertirci… Erano
giovani uomini veneziani, di 25 o 30 anni….
Che avevano voglia?
Ma sì! La cosa allora era molto semplice. Per
loro le donne erano difficilissime e quindi si
divertivano con dei giovani come noi! A volte
anche con dei vecchi! E comunque si divertivano! Mi ricordo ancora di un gondoliere, io
avevo preso la gondola per tornare in albergo
di sera tardi, e lui era un bellissimo ragazzo,
biondo, con un grande cappello. Aveva capito
subito…avevano un fiuto! (…) Quella volta lì lui
mi ha detto in veneto : “Sior, anémo a ciapàr
l’osèo a S.Giorgio?”, cioè andiamo a ciapàr l’osèo
sull’isola di S.Giorgio? Mi sembrava Goldoni!!
Ma certo andiamo gli ho risposto.
E poi lì a Venezia ho avuto il mio primo amore,
nel ’49. Ancorato alla Giudecca c’era l’incrociatore della marina italiana Duca degli Abruzzi e
io stavo alla pensione Garbin. Vado a visitare
la nave, perché allora si potevano visitare, e il
comandante dà l’ordine di accompagnarmi ad
un giovane capitano romano… O io davo tanto
nell’occhio o questi qui erano talmente scafati… Insomma mi porta a visitare la torretta
di un cannone. Pensa, su una nave da guerra,
piena di marinai e di graduati, in pieno giorno,
ci siamo fatti dentro la torretta del cannone!
Quelle erano le cose che mi travolgevano…
Le cose facili non mi hanno mai coinvolto. Gli
appartamenti dove ci sono i gay col gonnellino o
col tutù, tutte quelle storie lì non mi interessavano. Mi sembrava di entrare in una pasticceria!
Invece lì no! Le cose rubate… Rubare l’eros! E
questo giovane capitano, che si chiamava Ennio,
è diventato il mio amico. Lui era impazzito…
l’uomo italiano è molto strano, adesso forse è
cambiato. Ma anche l’uomo eterosessuale che
va a donne, poteva prendere dei balordoni per
un uomo. Mi scriveva, mi adorava! Io poi l’ho
invitato qui a Torino, mia madre l’ha conosciuto
e l’ha accettato. Aveva qualche anno più di me,
io 23 anni e lui forse 26…
Ne parlavate fra voi della vostra storia?
Non ce n’era bisogno, perché la cosa era
fattiva… Era così facile! Sempre nel ’49 avevo
fatto un lungo viaggio in Medio Oriente, partito
con un Costellation fino al Cairo, poi con delle
navi mercantili sono andato a Cipro, Beirut, a
Damasco e poi a Bagdad… Allora era una cosa!
Non hai idea… C’erano ancora le monarchie,
re Faruk… Succedevano delle cose con gli
arabi fantastiche, non c’era assolutamente
questo islamismo bigotto e feroce, inquisitore e
delinquenziale che c’è oggi. No, era tutto molto
naturale…. Le donne là non si concedevano
assolutamente e loro appena vedevano un
europeo biondo come ero io, ero biondissimo,
o anche uno non biondo, perdevano subito la
testa. Le storie che mi sono successe a Beirut,
a Bagdad….! Pensa poi cosa è accaduto: mentre
tornavo da Smirne con un mercantile turco:
davanti alla Sardegna, abbiamo incrociato il
Duca degli Abruzzi, su cui c’era il mio amico!
Allora ho chiesto al comandante di trasmettere
un messaggio e lui lo ha fatto! Ha trasmesso
un messaggio per il mio capitano! Sembra un
racconto di Somerset Maugham! Voi oggi vivete
in un’epoca sbagliata… la nostra generazione
è vissuta a cavallo della guerra, ma l’abbiamo
vissuta da ragazzi, senza dover fare il militare,
senza il fronte, e ti potevi giovare dei militari
che stavano dappertutto! Nel ’45 Torino era
piena di americani, avevano messo l’accampamento in riva al Po e quindi poco lontano da
casa nostra… C’erano due fratelli del Texas,
Bill e Paul, avevano un occhio azzurro e un
occhio nero, io avevo perso la testa! Li avevo
invitati anche a casa e la cosa era accettata
perché erano i liberatori. Scopavo con tutti e
due, andavamo in barca sul Po e scopavamo
insieme! Non c’erano remore…. Oggi la società
è diventata molto più medievale e puritana di
una volta. Il primo ‘900 è stato l’esplosione della
libertà erotica, con D’Annunzio e compagni…..,
è stata una esplosione che è durata fino alla fine
della guerra. Ed è continuata ancora negli anni
’50 e ’60. Dopo è ritornata l’inquisizione! In
realtà voi siete cresciuti e avete vissuto sempre
in un periodo inquisitorio…. Per fortuna a me
non me ne frega più niente, ho vissuto la mia
vita, la racconto, non rimpiango nulla. Non ti ho
raccontato dell’Egitto….!
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pride
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rubriche
ipocrite metafore
di Pigi Mazzoli
[email protected]
“Ipocrite metafore” è il titolo della fotografia
di un guanto (preservativo = guanto) che
Duineser, un utente di Flickr, ha messo sulla
sua pagina il passato primo dicembre, per la
giornata mondiale contro l’Aids, lamentandosi
di come quest’anno stesse trascorrendo
ancora più in silenzio degli anni scorsi. Me l’ha
dedicata, credo di essere l’unico sieropositivo
che conosca. Intendo dire: l’unico che glielo
abbia detto. Ipocrita perché è ipocrita non
nominare il preservativo e quindi ipocrita come
tutte le cose che stanno avvenendo qui, dalla
politica alla società, dal plastico della casa di
Brenda allo stop della RU486, dai crocefissi
da apporre sulle bandiere ai froci pestati nei
parcheggi di periferia.
zig*zag
Su Facebook, nel gruppo Laicità dello stato,
veniva riportato il fatto di cronaca che ha rappresentato il nostro primo dicembre: “Milano,
omofobia, aggredito 47enne perché gay”. Fra le
centinaia di commenti giustamente indignati ho
lasciato anche il mio: “I pestaggi dei gay ci sono
sempre stati, ma almeno adesso sui giornali
sono stigmatizzati, una volta neppure quello,
anzi, i giornalisti cercavano di sapere nome,
cognome e indirizzo dell’aggredito per sputtanarlo sui giornali. Dobbiamo lottare ancora
tanto. Non ci verrà regalato nulla”.
Il giorno dopo ho ricevuto la lettera di un lettore di “Pride”, in risposta al mio commento:
“Leggo sempre la tua pagina su “Pride” e penso
che tu sia una persona coraggiosa. Io, devo dire,
ultimamente mi sento piuttosto accerchiato e
pride
gennaio 10
vedo seriamente limitato il mio modo di vivere.
In 55 anni, dopo i classici problemi di accettazione (risolti da tanto tempo) non ricordavo un
periodo così nero. Ho letto il tuo commento
sul pestaggio a Milano e concordo che non
ci verrà regalato niente (ma quando mai, per
nessuno) solo che mi e ti chiedo: scendere in
piazza è abbastanza? E, quando lo si fa, dove
sono tutti i nostri fratelli?”.
“Persona coraggiosa”, accetto il complimento
forse esagerato, ma ora ne ho bisogno. Ho
dovuto rinnovare la patente, visita alla Asl
per via delle varie patologie. Una dottoressa,
veramente sgarbata nei modi, cerca di inserire
una prescrizione limitativa per via dei miei
problemi di movimento alle gambe, gli altri
medici dissentono, esaminano, lei insiste, poi
cede. Io felice, perché potrò di tanto in tanto
guidare l’auto del fidanzato, che è senza cambio
automatico. Dura tutto pochi istanti, mi chiede
di firmare il verbale e scorgo “rinnovata per sei
mesi”. “Perché sei mesi”, chiedo. “Lei ansima,
la devo rivedere, ora fuori”. Io esco stordito,
non capisco questa fretta, questo non spiegare,
questo giocare con la vita altrui come non
valesse la sua. Io non cammino più, se mi togli
la patente io che faccio? Faccio fatica a salire su
un taxi, giro con la carrozzina nel bagagliaio nel
caso che il fidanzato mi volesse far fare un giro
per l’Ikea. Perché m’ha trattato così? Poi (in
un modo o nell’altro, le cose, dobbiamo spiegarcele, per poterle accettare e superare) ho
pensato che fosse perché sono sieropositivo,
quindi o frocio o drogato, o forse tutte e due. E
che odiasse i froci, o i drogati, o tutti e due. Non
è la prima volta che mi succede, di avere questo
dubbio. Sto male da qualche giorno, continuo a
pensare a come mi sono sentito trattato. Ho
pensato, fosse stata un ragazzetto di periferia
sarebbe forse andata in giro a picchiarli, i froci?
Il povero lettore di “Pride” non sapeva di questo, dello Xanax preso per riuscire a dormire
queste notti, e s’è visto arrivare una risposta
inusualmente lunga, dai toni forti, ma spero
equilibrata nella visione delle cose. Gli dicevo
anche: “Sì, dove sono gli altri? È sempre stato
così, a scendere in piazza sono quelli che stanno
male, e anche qualche idealista qui e là. C’è
invece una massa di persone che chiede solo di
poter farsi le sue quattro scopate settimanali in
cambio di due biglietti di ingresso in discoteca
con dark, la cui massima aspirazione è programmare il mese di vacanza a Playa del Inglés,
farsi la chattatina serale con sconosciuto fino
ad orgasmo ottenuto e poi spegnere e andare
a letto. Queste persone non butteranno mai
la maschera, anzi, sono quelle che scrivono
in giro che il pride è una carnevalata, che non
ci vanno per via dei travestiti. Son quelli che
come massima dote portano, negli annunci,
insospettabile. Il giorno che tre li inseguiranno nel parcheggio del cimitero di Bruzzano
e arriveranno a picchiarli avranno due scelte:
nascondersi ancora o gettare la maschera e
denunciare”. Scendere in piazza è ancora utile.
Ma non è la sola cosa che possiamo fare.
Per concludere: usate sempre il guanto, che già
è brutto essere froci in questa Italia, ma essere
froci e sieropositivi è davvero orribile.
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rubriche
Emozioni congressuali
Mesi prima del congresso Arcigay (che si svolgerà a Perugia dal 12 al 14 febbraio prossimi,
www.arcigay.it/congresso2010) è iniziato sul
web il dibattito su come ridisegnare la nuova
associazione. La mozione “Essere Futuro”
è stata la prima ad avere un blog in cui sono
presenti il documento integrale, le sintesi e le
schede tematiche (ed una dedicata alla comunicazione). Il sito della mozione “Inarrestabile
Cambiamento” è stato aperto a novembre ed
oltre al documento ed alla pagina delle adesioni, offre maggiore spazio per i commenti e
l’interazione degli utenti.
esserefuturo.wordpress.com
www.inarrestabilecambiamento.it
di Carmine Urciuoli
[email protected]
Francesco Bilotta
Un faro nella rete
Un gruppo variegato di persone glbt, con
attivisti giovani e motivati, lavora al nuovo sito
dell’associazione glbt “Il Faro” di Livorno, che
ha anche un canale Facebook, una mailing list
in cui vengono pubblicate tutte le iniziative e la
particolarità di dedicare una pagina alla storia
del movimento glbt. “Internet ci ha dato modo
di farci conoscere, per molti è stato il primo
contatto con la nostra associazione, come un
biglietto da visita”, afferma il webmaster, che ci
spiega come è nata la pagina dedicata al “padre”
del movimento gay italiano, “Il mio compagno,
leggendo un libro sulla storia del movimento
gay in Italia, mi ha fatto scoprire che a Livorno
è nato il primo attivista gay italiano: Aldo Mieli.
Uno scienziato, un ricercatore ma anche un
omosessuale che, con le sue pubblicazioni,
affermava che l’omosessualità è una espressione naturale dell’essere umano. Ricordare
un personaggio che, in un epoca totalmente
diversa dalla nostra, ha combattuto contro una
cultura avversa, può essere di spinta e modello,
per le nostre battaglie”.
www.arcigaylivorno.it
Arcigay Livorno
Trilla la prevenzione con StopAids
Il nuovo sito realizzato dall’associazione DiGayProject con il contributo della regione Lazio,
integra tutti i servizi per facilitare la diffusione
capillare dell’informazione sulla prevenzione.
Tra le novità escogitate la richiesta di informazioni via sms tramite la quale si può inviare una
domanda (che sia anticipata dal testo stopmst)
al numero 3274791713 e ricevere la risposta
entro 24 ore, oppure parlare con l’esperto
tramite messenger (il contatto da aggiungere
su Skype e Msn è [email protected]), online
dalle 15 alle 18 dei giorni feriali.
www.stopaids.it
Cyber Lex
Domanda inviata da Mario A., 38 anni, di
Modena. “Ho molti dubbi sulla proposta di
legge presentata dagli on. Pecorella e Costa
alcuni mesi fa, che con la scusa della diffamazione potrebbe ridurre se non annullare la già
minima libertà di informazione che sopravvive
nel nostro paese grazie a blog e a siti indipendenti. Quale opinione è giusto avere su questa
legge ?”
Risponde Francesco Bilotta, avvocato
e docente di diritto privato all’università di
Udine.
Ha destato timori nei blogger e internauti
il progetto di legge n. 881, con cui è stato
riproposto alla camera dei deputati un testo già
esaminato nelle due scorse legislature. Scopo
dichiarato è sanzionare le violazioni dell’onore
perpetrate attraverso siti aventi natura editoriale. Oggi internet – secondo alcuni – rappresenta una specie di ultima spiaggia per la libertà
di espressione. Ci si chiede se l’approvazione
della proposta di legge segnerà la fine di tale
libertà.
Qualche giorno fa, ho consigliato ai due ragazzi
di Savona che intendono contrarre matrimonio
di sporgere querela contro il fondatore di un
gruppo Facebook appositamente creato per
consentire allo stesso e agli aderenti al gruppo
di esprimere il proprio disprezzo sulla loro iniziativa. Tutte le libertà conoscono limiti. Anche
la libertà di espressione. Pur nell’assenza di una
legge apposita, gli autori di reati contro l’onore
possono essere puniti anche se agiscono via
internet. Alcune sentenze già applicano la
legge sulla stampa ai siti internet, anche se il
legislatore aveva pensato quelle norme per la
carta stampata. La questione è se, mancando
una legge specifica per l’informazione via
internet, le tutele più pervasive previste per
la stampa si possano applicare ai siti web. È
certo che l’espressione “sito internet avente
natura editoriale” contenuta nella proposta di
legge è alquanto vaga e andrebbe rivista. Invece
non trovo fuori luogo un monito da parte del
legislatore sull’uso che facciamo della nostra
libertà di espressione via internet.
EROSSTRIP
La piattaforma del sito cam4.com ridefinisce le modalità di
fruizione erotica su internet. Ogni utente, maschio o femmina,
coppia, trans con una web può fare il suo show o assistere allo
spettacolo degli altri utenti. Ogni show entra in una classifica
in base al numero degli spettatori e chi entra nel sito può
assistere subito agli show più popolari.
www.cam4.com/male
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edmund white
la doppia vita di rimbaud
di Francesco Gnerre
[email protected]
traduzione di Giorgio Testa
MINIMUM FAX
ROMA 2009
pp. 186
euro 14,00
Alla sterminata bibliografia sulla vita e l’opera
di Arthur Rimbaud, il poeta ribelle e maledetto
che negli anni settanta dell’ottocento, dopo aver
rivoluzionato la poesia contemporanea, lascia
l’Europa a poco più di venti anni per andarsene
in Africa senza occuparsi più di letteratura e
senza più volerne parlare, si aggiunge ora questo
piccolo libro, prezioso e necessario, di Edmund
White.
Partendo come sempre da sé e da un suo
coinvolgimento personale, White racconta il
suo impatto con il mito di Rimbaud all’età di
sedici anni, nel 1956, quando vive in un collegio
maschile nei pressi di Detroit: “Ero un adolescente gay infelice, soffocato dalla noia e dalla
frustrazione sessuale e paralizzato dal disprezzo
verso me stesso. Sognavo di fuggire a New York
e di sfondare come scrittore; mi identificavo
completamente nei desideri di Rimbaud: essere
libero, farmi pubblicare, vivere la sessualità,
andare a Parigi. Mi mancava solo il suo coraggio.
E il suo genio”.
Se a sedici anni White sognava di essere come
Rimbaud, ora, scrittore nel pieno della sua
maturità, rilegge con distacco quel mito e in
parte lo ridimensiona provando a cogliere le
caratteristiche di una leggenda “incredibilmente
duratura, contraddittoria e vasta”. Ci racconta
così, alla maniera sua, le epiche fughe del poeta
da Charleville, i viaggi, spesso a piedi, a Parigi,
a Milano, a Stoccarda, ad Amburgo, a Marsiglia,
l’intransigente anticonformismo, lo scandalo
nei salotti letterari parigini, l’esibizione di una
sessualità per quei tempi inconcepibile, il rifiuto
della civiltà clerico-borghese, la coraggiosa decisione di cambiare radicalmente la sua esistenza,
ma anche il suo velleitarismo, i suoi fallimenti e
le sue delusioni, le sue contraddizioni, le le sue
fragilità fino alla vergogna per i suoi trascorsi
bohémien e ai tentativi di esibire con gli europei
che incontra in Africa una rispettabilità che
aveva tanto detestato.
Narratore realista, anche se di un realismo tutto
personale, abituato a chiamare le cose con il loro
nome senza mediazioni e simbolismi, White si
confronta con il linguaggio spesso oscuro e visionario di Rimbaud, ne coglie le novità e l’effetto
che avrà sulla letteratura successiva, rilegge con
originalità i suoi versi più noti dal Battello ebbro
alle Illuminazioni alla Stagione all’Inferno, ma è
affascinato soprattutto dal rapporto di Rimbaud
con Verlaine, a cui dedica pagine illuminanti.
La storia della prima coppia gay moderna della
cultura occidentale (prima ancora di quella formata da Oscar Wilde e Lord Douglas) ci viene
così raccontata con lo scrupolo dello studioso
che non tralascia nessun particolare, anche i
più impietosi e contraddittori, ma anche con
la partecipazione e la passione di chi sente che
quella storia ci appartiene.
Una delle caratteristiche della coppia che
sembra interessare White è innanzitutto lo
stravolgimento del cliché del modello classico
della coppia adulto-giovane, tanto che “il titolo
provvisorio di questo mio volume era proprio
Rimbaud, l’adolescente attivo”, dice lo scrittore.
Dei due infatti il più forte, quello che conduce
il gioco, non è l’adulto, Verlaine, la “vergine
folle”, pieno di contraddizioni, sempre in lotta
tra una rispettabilità borghese e cattolica e le
profondità spaventose ma emozionanti delle più
estreme esperienze bohémienne, ma il giovanissimo Rimbaud, lo “sposo infernale”, spietato
tiranno che escogita giochi sempre più crudeli,
vero master di un rapporto sadomasochista.
Sarà comunque Verlaine, nonostante le
umiliazioni, a restare fedele al suo “grande
peccato radioso” e a contribuire in maniera
determinante alla fama e alla nascita del mito del
giovane poeta maledetto. Rimbaud al contrario
non tornerà mai più indietro e a chi, negli ultimi
anni della sua vita, gli chiede della sua carriera
di poeta risponde sprezzante: “immondizia, solo
immondizia”.
Il tempo in cui aveva sognato di cambiare il
mondo con la sua poesia è lontano. Gravemente
malato, rimpiange soltanto la luce del sole e alla
sorella che lo assiste negli ultimi dolorosi giorni
della sua esistenza, ripete :”Io andrò sottoterra
e tu camminerai al sole”.
SEGNALAZIONI
Paola Guazzo, Un mito, a suo modo, Edizioni Libreria Croce, Roma 2009, pp. 316, euro 16,00
Frammenti di vita, viaggi e avventure di donne liberate e un po’ snob, che parlano di sesso (e lo
fanno), ma parlano anche, con la stessa disinvoltura, di Kristeva, di Foucault, di lesbiche fatali,
di Djuna Barnes o di “semanalisi”. Una specie di Fratelli d’Italia al femminile dei nostri anni con
un linguaggio che rimanda spesso ad Arbasino e alle più spregiudicate forme del cosiddetto
“romanzo-conversazione”.
Sandro Lombardi, Le mani sull’amore, Feltrinelli, Milano 2009, pp. 142, euro14,00
Molto noto come uomo di teatro, originale interprete di Giovanni Testori, tra i fondatori dei
leggendari “Magazzini Criminali”, Sandro Lombardi si confronta con la narrativa raccontando
una storia d’amore tra un uomo adulto e un ragazzo, un maestro e un discepolo, fatta di struggimenti, di gelosie, di tormenti e di inquietudini. La scrittura, in prima persona, è letterariamente
molto ricercata .
AA.VV., L’avventura di restare. Le scritture di Elio Pecora, a cura di Roberto Deidier,
San Marco dei Giustiniani, Genova 2009, pp. 246, euro 15,00
Le scritture di Elio Pecora (di poesia, di narrativa, di critica letteraria, di drammaturgia) studiate da vari punti di vista. Ne viene fuori la figura di un intellettuale lontano dai clamori
delle mode, ma di notevole spessore nella letteratura italiana degli ultimi decenni. Tra i saggi,
tutti interessanti, si segnala quello di Luca Baldoni che coglie bene l’originalità di Pecora nella
rappresentazione dell’omosessualità.
pride
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Pubbl NA_23x31,5
3-02-2009
15:30
Pagina 1
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NEW AGE 181
“Air of tomorrow”
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NEW AGE 182
“Touching the
extremes” sampler
NEW AGE 183
“The best moment”
sampler
NEW AGE 184
“Sea of tranquillity”
sampler
NEW AGE 185
“A human journey”
sampler
NEW AGE 186
“The Sea Remember”
sampler
PARISH
JOHN RABBIT BUNDRICK
BEKKI WILLIAMS
TOM SALVATORI & IRIS
LITCHFIELD
KATIE HOPE
EMMA NINEL
MATTHEW LABARGE
ATARAXIA
CHRIST
FREUD
NANA RAVEN
BETWEEN INTERVAL
JEFFREY FISHER
BLISS
BLACKMORE’S NIGHT
CHINMAYA DUNSTER & THE
CELTIC RAGAS
SUNDAD
MONTE CRISTO
THOMAS BECKER
CAPITANATA
FRANK SMITH
MULO FRANCEL – EVELYN
HUBER
ANDREAS VOLLENWEIDER
ANDY RADOVAN
JAMIE BONK
R. KANE
IRFAN
LUNAR KINGS feat. TRIIN
CHUCK LOEB
TOM SALVATORI - IRIS LITCHFIELD
SILVIA NAKKACH
DECHEN SHAK-DAGSAY
CRISTINA MAURO
MAURO GALLUCCIO
MYTHOS
JEFF BALL
KENNETH KUO
JEFF OSTER
PARISH
MEDWIN GOODALL & TERRY
OLDFIELD
CHARLY CARTISANO
JETOPA
GERAINT HUGHES
ANN SWEETEN
KATIE HOPE
RICCARDO ZAPPA
MARK BRITTEN
JOHN BUNDRICK
ANAEL
JAMIE CRAIG
CHRISTOPHER PAUL
CAROLA
MYRDDIN
NAJEE
LARISA STOW & SHAKTI TRIBE
LUCA PONZUOLI
CAPITANATA
SILVARD
ERIC ROBERTS
FRANCESCO BUCCHERI
HARRISON EDWARDS
ANTONIO TESTA
OMAYA
ELAPHE GUTTATA
DIEGO MORGA
MALOU BERG
R. FELLINI
AMANASKA
SARAH INGRAHAM
RUNESTONE
BRADFIELD
MARCO BANDUCCI &
SERGIO BARBIRATO
ANDREAS
NAZANIN
NEW AGE 187
“La via dello spirito”
sampler
NEW AGE 188
“Emotion Of A Sigh”
sampler
NEW AGE 189
“Divenire”
sampler
NEW AGE 190
“Sensibilità”
sampler
NEW AGE 191
“Spessore”
sampler
NEW AGE 192
“Perseveranza”
sampler
STUART MICHAEL
STEPHEN PEPPOS
BLACKMORE’S NIGHT
ASHRON
MONICA STADLER
ALLAN BALDWIN
SOULAFRICA
NAMASTE
CHRIS GLASSFIELD
TERRA DEL SOL
CAPITANATA
MICHAEL STRIBLING
OMAR AKRAM
CRAIG PADILLA
SCOTT AUGUST
OENYAW
KLAUS SCHULZE &
LISA GERRARD
PARISH
ABEL LEMUS
TABOADA
THREEFOLD
PAUL SPEER
LUCIANA BIGAZZI
GNOMUSY
DAVID WRIGHT
MICHAEL DULIN
MACRAMÈ
MASSIMO D’ARRIGO
JOHN SAVANNAH
MARTINO DE CESARE
CAPRICE
PAUL HARTNOLL
CAPITANATA
MARCO BANDUCCI &
SERGIO BARBIRATO
AFRA THI
MICHAEL STRIBLING
LIS ADDISON
SILVARD
ULTRAMARIN
BRIAN ROLLAND
ANDREA CECCOMORI
MARSHALL STYLER
LAWRENCE BLATT
CAPITANATA
STEVEN C
MAHANTA DAS
DYAN GARRIS
PARISH
PETER MILLER
MARC ENFROY
DANILO REA – MARTUX_M
MAURO GALLUCCIO
RASA
ALQUIMIA
OTTMAR LIEBERT
ALESSANDRA CELLETTI
ROBERT SCHROEDER
CAPITANATA
AZ SAMAD
FRAGILE STATE
BERNWARD KOCH & PABLO
JON DIAZ
GIUSEPPE MANCA
BOCATORO CAFÉ
WILLIAM ACKERMAN
JAYA LAKSHMI
P.O.S.C.
ART OF INFINITY
SOFIA LOELL
HOL BAUMANN
JOSHUA SAMSON
THE NESSIE
CAPITANATA
BUVANA
DEUTER
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pride
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rubriche
FÜHRER EX
di Vincenzo Patanè
[email protected]
Proprio nel ventennale della caduta del muro
di Berlino, ricordata un po’ dovunque con toni
epici, con tempismo la Dolmen distribuisce in
dvd Führer Ex, diretto da Winfried Bonengel
e presentato alla Mostra di Venezia 2002.
Berlino Est, 1986. Heiko (Christian Blümel) e
Tommy (Aaron Hildebrand) vivono con fastidio l’asfissia di un paese in cui non c’è libertà
e ogni infrazione viene pagata duramente. I
due passano la giornata oziando, addirittura
facendosi male per evitare il servizio sociale, e
si sfogano attraverso la violenza, in particolare
l’estroverso Tommy che paga col carcere l’aver
bruciato una bandiera della nazione. Uscitone,
Tommy desidera fortemente andare in Australia
con l’amico (al quale racconta che il carcere “è
come la Repubblica Democratica Tedesca, solo
che si sta più stretti”…). Heiko, pur invaghitosi
di una ragazza, Beate, alla fine cede all’idea di
fuggire. I due tentano dunque una fuga, che
però fallisce miseramente, e quindi vengono
imprigionati. L’esperienza in carcere è tremenda: mentre Tommy si avvicina a un gruppo
di nazisti, capitanati da Friedhelm Kaltenbach,
Heiko vive ogni tipo di orrore: è vittima di
uno stupro, deve subire quotidianamente abusi
sessuali da un compagno di cella (“Vieni a fare
l’autobus”…), finisce in isolamento, da cui esce
solo perché l’amico decide di collaborare con la
Stasi per aiutarlo.
Per fortuna, Tommy riesce a fuggire in Germania Ovest. Quando torna a Berlino Est tutto è
cambiato: il muro è crollato, la Ddr si è dissolta
e Heiko è diventato un pezzo grosso, aspro e
deciso, nel partito di Kaltenbach. I due ora la
pensano in maniera molto diversa e per di più
quando Heiko viene a sapere che Tommy ha
collaborato con la Stasi è costretto a ucciderlo.
Le cose però andranno in maniera diversa,
anche se non meno tragica.
Il film non è certo uno dei migliori su quella
che fu la Repubblica Democratica Tedesca (al
ToGay dell’anno scorso si sono potuti rivedere
gli ottimi Coming Out e Westler), ma a suo
modo è emblematico nel ricostruire un’epoca
veramente unica e perciò molto difficile
da raccontare. È ispirato alle vicende di un
celebre neonazista pentito: Ingo Hasselbach,
su cui lo stesso regista Bonengel girò 1992 un
inquietante reportage, Beruf Neonazi. Al centro
del discorso c’è dunque l’adesione all’ideologia
nazista, qui nata soprattutto come reazione ai
guasti del comunismo. Da questo punto di vista
ricorda il recente L’onda, il quale voleva spiegare
come ogni totalitarismo non nasca per caso ma
è invece frutto di contesti e comportamenti
ben precisi. Peccato però che il discorso sia ideologicamente confuso e non scavi a fondo nelle
personalità dei due velleitari protagonisti, che
sono più che altro pedine per portare avanti
le tesi del regista (peraltro poco chiare, forse
tendenti a mostrare come si debbano sempre
evitare prevaricazioni e violenze).
Di fondo, c’è troppa carne a cuocere: la crisi
generazionale giovanile, la violenza, il fanatismo
politico, la bruttura del comunismo, la destra
estremista, la riunificazione tedesca. Né aiuta il
continuo scambio di ruolo e di prospettiva dei
due protagonisti, le cui idee politiche dipendono
solo dalle esperienze vissute in prima persona.
L’episodio della prigione risponde in pieno ai
cliché del filone carcerario, con l’omosessualità
vista solo come strumento di sopruso, oltre
che come sessualità di sostituzione. Il carcere
è un mondo la cui unica regola è quella della
violenza, con i deboli costretti a sottostare ai
prepotenti. Una logica implacabile che alla fine
riesce a incattivire chiunque, proprio come In
disgrazia alla fortuna e agli occhi degli uomini, il
film canadese di Harvey Hart del 1971, che Führer Ex ricorda da vicino, anche nella tremenda
scena dello stupro nel bagno. Nessun accenno
invece a un’omosessualità che pure può esistere
in quei determinati contesti di destra. Come
invece ha ricordato Broderskab (Brotherhood),
dell’italo-danese Nicolo Donato, che ha vinto il
recente Festival di Roma, in cui fra due ragazzi
neonazi nasce un’intensa passione (il film, acquistato dalla Lucky Red, uscirà probabilmente
in primavera). Eppure Führer Ex ci va vicino
quando ci mostra la forza straordinaria del
legame fra Heiko e Tommy, che sicuramente
travalica l’amicizia. Forse, a ben vedere, l’unico
sentimento positivo di tutta la storia.
Passato su Sky, ecco in dvd Bernard and Doris - Complici
amanti (HBO), diretto da Bob Balaban. Bernard Lafferty (Ralph
Fiennes) è il maggiordomo gay irlandese della miliardaria Doris Duke
(Susan Sarandon), la “regina del tabacco”, la quale gli lascerà in eredità
una mirabolante cifra. Mentre il film si domanda garbatamente se Bernard sia spinto da sincerità o da interesse (ma per accudire Doris fino
alla fine rinuncia a una congrua buonuscita, offertagli dall’avvocato
di lei), riviviamo il loro primo incontro nel 1987 e come in sei anni
Bernard, dedito all’alcolismo, riesca a conquistare la totale fiducia
di una padrona esigente quanto bizzarra. Nessun problema per la
sua omosessualità, anzi: Doris lo invoglia a vivere con scioltezza le
proprie avventure e a indossare mises eccentriche e abiti femminili di
alta moda. La storia, in gran parte vera, fu già portata sugli schermi
televisivi dalla coppia Lauren Bacall/Richard Chamberlain. Eccezionali
i due attori, bravissimi nel far scivolare il consueto rapporto padrone/
servo su uno di grande umanità.
pride
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rubriche
Allora è ufficiale, il nuovo anno porterà un sacco di trasformazioni e belle novità. L’orario di chiusura dei locali
è stato prorogato, nessuno ci caccerà più alle 4 o alle 5, si ballerà finché ne avremo voglia. Anche gli after hour
non saranno più considerati illegali. Il governo ha promulgato una nuova legge per la quale, se si porterà come
giustificazione il biglietto d’ingresso in discoteca, il giorno dopo saremo naturalmente esonerati dal lavoro.
Se si tratta di un locale gay (per uno speciale progetto antiomofobia a favore degli omosessuali) i giorni di
riposo saranno addirittura due. Nei locali non si pagherà più il biglietto d’ingresso, tutto a carico dello stato,
saranno gratis anche il guardaroba, il parcheggio e le consumazioni al bar, senza nessun limite. A casa poi ci
riporteranno dei taxi speciali, pagati dai comuni. A ognuno sarà garantito il rimorchiare a ogni uscita, per
i più sfigati un team di stregoni preparerà pozioni d’amore per il cuccare sicuro. I fidanzati potranno anche
tradire, senza rischiare di essere scoperti, qualora succedesse il partner non avrà di che dire. Inoltre l’Aids
sarà definitivamente sconfitto e potremo amarci liberamente, senza più rimorsi, né paure … Mi sono ispirato
a “L’anno che verrà” per questo sogno a occhi aperti, non me ne voglia Lucio Dalla. Ma gli auguri miei per voi
sono veri, tanti e di felicità. E come sempre vi aspetto in disco... Let’s dance 2010!
di Francesco Belais
[email protected]
Fabietto
GENTE
DELLA
NOTTE
Da oltre dieci anni art director (insieme a Bianca e Stefy) e
promotore di tutte le serate organizzate dal gruppo La Messa
production. 35 anni, segno zodiacale bilancia, creativo per
eccellenza e romano di origine. www.lamessa.it
Perché hai scelto la notte?
In realtà è una cosa che è venuta da sola, passando da
hobby a impegno a tempo pieno.
Come e quando hai cominciato a lavorare nei
locali?
Ho iniziato circa 13 anni fa, in un discobar chiamato
Pescafresca. Da lì è stato un crescendo, passando a
esperienze sempre più complesse di gestione di serate e
locali.
Qual è la cosa più imbarazzante che ti è
accaduta in una serata?
Dover giustificare e coprire la sparizione di un amico alla
consorte in una situazione assai delicata.
Quella più divertente?
Il continuo insistere di un vip, con offerte sempre più
astronomiche e ambigue, per accedere a un evento con
relativo tavolo quando non poteva entrare per via del
tutto esaurito.
Da anni con il tuo staff organizzi after hours,
molti non vedono di buon occhio questi eventi
a causa del consumo di droga, qual è il tuo
punto di vista?
In realtà il concetto di party che porto avanti con il mio
gruppo si avvicina di più a quello di matinée, ossia del
party alle prime ore del mattino a cui si può andare anche
senza essere per forza usciti prima. Abbiamo sempre
cercato di dar vita a un vero è proprio evento a sé stante,
con tutti i parametri di una serata normale, ma con un
orario semplicemente diverso. Quindi non un ritrovo di
gente in stato alterato, ma di quella che ama andare in
situazioni particolari, partendo dall’orario fino ad arrivare
alla location, alla gente, all’animazione e all’atmosfera che si
respira.
La Messa è nato come nome di un after hour,
un modo diverso per celebrare la domenica
mattina. Mai incontrato problemi da parte di
cattolici per questo uso “blasfemo” di una cosa
religiosa?
Sinceramente no, sembrerà assurdo ma mai nessuno
si è presentato a contestare le scelte legate al nome.
Non saprei se esserne contento o meno. Un episodio di
contestazione avrebbe aggiunto quel ricordo in più alla
nostra storia.
Cosa pensi della scena gay italiana, soprattutto
per quanto riguarda i locali?
Penso che si stia sempre più settorializzando, ma senza
rivoluzionarsi. Negli ultimi anni sono apparse piccole/
medie realtà dirette a fasce di pubblico specifico e non
più alla massa. Forse è dovuto soprattutto all’aria di crisi
che si respira nell’economia italiana. Sicuramente i veri
cambiamenti si avranno nei prossimi anni quando ci sarà
una vera e propria ripresa della nightlife. A Milano in
questo momento si stanno avendo grandi cambiamenti
legati ai locali e diventa sempre più difficile lavorare
tranquillamente. Credo e spero che, come in passato,
questo sia comunque un altro ciclo che dovrà chiudersi per
poi arrivare nuovamente a una fase positiva. In ogni caso
noi addetti ai lavori dobbiamo sicuramente darci più da fare
per offrire qualcosa di nuovo e divertente che si adatti alle
esigenze attuali dei clienti.
LaNaNa – Nana (Energy Production)
Nuovo singolo di Manuela Doriani, dj molto nota nel circuito gay. Questa è la sua prima produzione
ed è una bomba, come lei. A cantare le strofe di questa hit, Fabiola voce nota di Rin, Radio Italia
Network e ottima vocalist. Ascoltate con attenzione ma, soprattutto, ballate!
AA. VV. - Louie Vega’s Dance Ritual Vol. 1 (D:Vision)
Prestigiosa compilation del house-master per eccellenza, Louie Vega. Due cd
mixati con arte dallo stesso Vega più un terzo unmixed con una scelta dei brani
più interessanti del progetto riproposti in versione estesa. Contiene brani di
artisti che pur differenti tra loro si trovano piacevolmente amalgamati: Afefe
Iku,
Anane,
Luisito Quintero, Thievery Corporation, Sergio
Mendes,
Don Ray, Charo and The Salsoul Orchestra, Dennis
Ferrer, Jovonn, Yello, Michel Cleis
e musiche originali di Louie
Vega stesso.
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www.gothicsauna.ch
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T +41 91 967 50 51
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rubriche
levi kreis: il momento del riscatto
musica
di Roberto Cangioli
[email protected]
Due anni fa l’abbiamo presentato come un
cantante che lottava contro i pregiudizi di una
chiesa intollerante verso chi vuole professare
la propria fede, senza rinnegare la propria
identità sessuale. Levi Kreis (www.levikreis.
com), che ha passato l’adolescenza pregando il
buon Dio che “lo guarisse dall’omosessualità”,
suscitò il nostro interesse per un album incentrato sul vissuto tra gay e religione dal titolo
significativo: The Gospel according to Levi. Recentemente questo ragazzone americano, bello
e talentuoso, è tornato in pista con il nuovo
Where I belong, disco che celebra l’equilibrio
tanto bramato e finalmente trovato, nonché la
consapevolezza di un amore senza reticenze.
“Gonna be alright”, primo singolo tratto dall’album, consacra la ricerca di una libertà finalmente riscattata: “Non ho risposto al telefono
per 14 giorni e tu in segreteria dicevi: amore,
dove sei sparito? Ma ora sta funzionando tutto
al meglio”. La canzone è il grido di una pace
interiore raggiunta dopo tanti rifiuti ricevuti
sia in campo professionale che personale...
Where I belong “è un disco sull’accettazione
CONSIGLI PER L’ASCOLTO
e sulla capitolazione di un brutto periodo”
dice l’artista, che sta fra l’altro riscuotendo
un certo successo non solo come con questo
cd: un suo vecchio brano, “Hardly a hero”, è
stato selezionato l’anno scorso per far parte
della colonna sonora del film “Kiss the bride”,
divenendo poi un video in pole position sul
canale gay americano Logo. Inoltre le indubbie
capacità tecniche e il bel volto gli hanno consegnato una parte come attore nel musical Million
dollar quartet, in uscita quest’anno a Broadway,
dove Levi interpreta la parte del cantante rock
Jerry Lee Lewis. Tornando al disco
vi sono canzoni come “Not afraid”
(“Non ho paura, lascia pure che
piova, voglio solo alzare le mie mani
a te”) e “No apologize” (“Sono nato
nel Tennesse, sarò anche un povero
contadino, ma ho il mio orgoglio
e non debbo chiedere scusa a
nessuno”), dove il vissuto religioso
è ancora il tema preponderante.
Tuttavia, a differenza del disco
precedente, che era soprattutto
permeato da un alone di accusa nei
confronti di un cocciuto bigottismo,
in Where I belong assistiamo a una
presa di coscienza più matura: Levi
ha fatto finalmente pace con sé e
con il mondo; ha capito che la sua
omosessualità può tranquillamente
convivere con la sua fede, perché
non è importante il giudizio degli
altri quanto la propria convinzione
di essere nel giusto. Come se non
bastasse, ad anticipare il gospel “Stained glass
window”, in cui viene celebrata l’armonia dei
colori rappresentanti le milioni di persone,
ciascuna con una propria fisicità e personalità, il
cantante ha voluto inserire un narrato estratto
dalla commedia di Del Shannon Southern Baptist
Sissies: “Potrebbe essere che questa esistenza
sia come una vetrata multicolore in cui le nostre
differenze, il nostro trucco, il colore della
nostra pelle o l’orientamento sessuale, stiano
perfettamente lì a comporre questa vetrata. Il
Signore è la luce che filtra attraverso di essa
per dare risalto e bellezza a queste differenze
che ci caratterizzano”.
Frankie Goes To Hollywood - Frankie Say Greatest
I Frankie Goes To Hollywood sono stati forse i primi a suscitare scalpore e a subire una censura per
il loro scandaloso video “Relax”. Il gruppo, nato nei primi anni ’80 dalla scena punk di Liverpool, era
incentrato sulle figure di Holly Johnson e Paul Rutherford, entrambi dichiaratamente gay. Dopo
una serie di successi clamorosi alla fine del decennio la band si scioglie. Questa compilation
ripercorre la loro breve e fulminante carriera con l’aggiunta di alcuni remix.
Gaetana - Supermarket
Chi era Giusy Ferreri prima della sua partecipazione a X-Factor? È noto che facesse la
commessa part-time in un supermercato in provincia di Milano; tuttavia pochi sanno
che prima di “Non ti scordar mai di me”, Giuseppa Gaetana Ferreri tra il 2002 e il
2004 aveva registrato i suoi primi brani per una piccola etichetta che oggi, grazie
ai diritti acquisiti precedentemente, ha potuto pubblicare in un cd intitolato per
l’appunto Supermarket. Canzoni che fanno conoscere l’anima più cantautorale e il
talento di Giusy Ferreri prima che diventasse Giusy Ferreri.
pride
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rubriche
fumetti
di Massimo Basili
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pride
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All’epoca della sua prima uscita – gli inizi degli anni novanta – la
faccenda mi indispettiva: quando chiedevo all’edicolante l’ultimo
numero di Cybersix, mi indicavano lo scaffale delle riviste porno.
Forse era il nome della testata, che si prestava ad equivoci (six è
simile a sex); il diffuso disprezzo verso i fumetti faceva il resto.
Ripensandoci ora che Cybersix viene ristampata integralmente da
Coniglio Editore in una veste grafica ed editoriale di tutto rispetto
(qualche refuso ed errore di adattamento c’è però scappato lo
stesso) basandosi sulla riedizione che i due autori ne fecero per il
mercato francese, la svista non era del tutto ingiustificata.
Non che Cybersix sia una serie erotica, tutt’altro. È solo un fumetto
anomalo e in anticipo sui tempi ma a tutti gli effetti riconducibile
al genere popolare da edicola, come i bonelliani Tex e Dylan Dog,
per intendersi. Al contrario di questi, gli autori argentini Trillo e
Meglia si sono però tenuti lontano dal politicamente corretto,
non lesinando in quest’opera dosi massicce di sesso e affrontando
come parte integrante delle vicende personaggi e temi decisamente queer.
Cybersix, “fantastica creatura della notte”, è un’essere artificiale
dalle fattezze procacemente femminili e dotata di agilità e forza
sorprendenti. È l’unica sopravvissuta di una serie considerata
difettosa perché in grado di provare sentimenti. Sfuggita al controllo del suo creatore, il malvagio dottor Von Reichter, nazista
impenitente, si rifugia nella megalopoli di Meridiana, nascondendosi sotto le sembianze del timido e impacciato professore di
letteratura Adrian Seidelman.
Di giorno Cybersix insegna lettere e traduce Pessoa come Adrian,
attirando i sospetti delle vicine pettegole che lo credono gay; di
notte combatte le creature che Von Reichter e il figlio Joseph,
criminale assatanato dalle sembianze di indifeso ragazzino, le
scatenano contro per ucciderla e delle quali lei si nutre, vampirizzandole. Come loro, infatti, anche nelle vene di Cyb scorre la
“sostanza”, sua unica debolezza e fonte di sostentamento.
In vesti maschili, Cybersix/Adrian diventa confidente dell’irruente
giornalista dell’”Independent” Lucas Amato, il quale nel frattempo si è innamorato della misteriosa donna vestita di nero e
all’amico confessa i suoi patemi d’animo.Anzi, Lucas è un po’ geloso
del rapporto speciale che Adrian sembra avere con Cyb, senza
sapere ovviamente che si tratta della stessa persona! Nonostante
ricambi i sentimenti di Lucas, Cyb non gli si è mai concessa: ha
paura di poter trasmettere al suo uomo qualche terribile malattia,
convinta anche per questo di essere un mostro rifiutato da tutti.
Potrei fermarmi qui e già il lettore gay avrebbe pane per i propri
denti. Ma lo sceneggiatore Carlos Trillo, vecchia volpe del fumetto
argentino e da sempre affezionato ai personaggi omosessuali
e transgender (vedi “Pride” nn. 71 e 104), ci infila anche
comprimari di tutto rispetto. Come il giovane Gogo, ingenuo
nipote gay di un rivale nazista di Von Reichter, che fa la corte
al figlio di quest’ultimo sottovalutandone la ferocia; oppure
il giornalista dell’”Independent” Frank Rabitti, il cui cervello
viene trasferito da Von Reichter nel corpo di una procace serial
killer bionda e col quale seduce il collega Lucas Amato, replicando
così - ma al contrario - la sarabanda di corpi, generi e identità che
rende già complicato il rapporto d’amore tra Cybersix e Amato.
Per non parlare del servo obbediente di Von Reichter, Krumens, il
cui rapporto con lo scienziato sembra ricalcare il misto di amore
cieco e sudditanza che caratterizza Mr. Burns e Smithers nei
Simpson.
La peculiarità di Cybersix è accentuata dall’aspetto grafico: un
segno stilizzato e grottesco, lontano dalla tradizone argentina
(che predilige il realismo nelle storie drammatiche) e parente
stretto del cinema d’animazione.
Al metodo imparato negli studi di animazione si ispirò Meglia
(scomparso a 50 anni nel 2008) quando gli toccò garantire 96
pagine mensili, disegnando i personaggi sugli sfondi preparati prima,
per velocizzarne la lavorazione. E all’animazione Cybersix è tornata
nel 2001, in una pregevolissima serie a cartoni animati di
13 episodi di produzione nippo-canadese, che ha avuto un buon
successo all’estero ma non è mai giunta in Italia, nonostante fosse
stata già abbondantemente purgata dei contenuti più scabrosi del
fumetto di origine.
Carlos Trillo, Carlos Meglia
Cybersix (voll. 1-2)
Coniglio Editore, b/n, pp 304 cad.,
euro 14,50
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pride
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METROPOLI
PIEMONTE
TORINO
ITALIA
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Sono ormai più di ventimila i prodotti destinati al
mondo gay in vendita sul nostro sito, che si avvicina
nei prossimi mesi a festeggiare i suoi primi dieci
anni di attività! Nel primo e più grande negozio gay
on line trovi il cinema gay italiano e internazionale
in dvd con tantissime offerte, libri di letteratura
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nudo maschile, t-shirt, canotte, underwear e intimo
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il semplice nome di “Magazzini generali”. Per
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verde 800.993.305 dal lunedì al venerdì in orario
continuato dalle 9.30 alle 19 (da cellulare invece
chiama il 0758583526). www.castromarket.it
CONGRESSO CERTI DIRITTI
Si terrà a Firenze nei giorni di sabato 30 dalle 10.30
e domenica 31 fino a tardo pomeriggio, presso
il Centro Congressi dei Valdesi, il 3° Congresso
dell’Associazione Radicale Certi Diritti. Durante la
due giorni si prevede un convegno sulla riforma per
il diritto di famiglia con la presentazione del volume
da poco edito “Amore Civile”. A seguire i lavori
congressuali, i saluti delle associazioni glbt presenti
e una relazione sull’iniziativa di Affermazione Civile,
campagna che Certi Diritti porta avanti in sinergia
con Rete Lenford - Avvocatura per i diritti glbt, per il
riconoscimento del diritto al matrimonio tra persone
dello stesso sesso. Domenica gli interventi dei soci e
un momento di riflessione con alcuni specialisti sui
seguenti temi: terapie riparative, omogenitorialità,
omofobia, legislazione nei paesi dell’Ue e interventi
dell’Unione Europea sui diritti. I lavori del congresso
sono aperti al pubblico fino a esaurimento dei posti
nella sala che ospita i lavori. Informazioni e adesioni:
[email protected]
LEILEILUILUI
A tutti coloro che cercano una relazione duratura,
l’Agenzia LeiLeiLuiLui offre serietà e discrezione
unite a una esperienza mirata e maturata negli
anni. Un ricco database di contatti permette di
trovare la persona giusta con cui programmare un
primo incontro. Consulenza e ascolto completano i
servizi che vi offriamo. Contattate senza impegno
il responsabile Cristian dalle 10 alle 21 al numero
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pride
gennaio 10
011 SAUNA CLUB
A due passi dal Palazzo Reale, centro storico della
città torinese, il circolo privato 011 Sauna club
offre 800 m2 di locale pulito e discreto, in cui agli
ingredienti tradizionali (sauna finlandese, bagno
turco, 400 m2 di labirinto malizioso, dark cabins,
glory holes, sling rooms, cruising zone, maxi sala
cinema) sono stati aggiunti caratteri innovativi.
Illuminazione soffusa e candele profumate creano
un’atmosfera calda e protettiva in un tenue
sottofondo musicale curato da un esperto dj, 2
maxi schermi per le proiezioni di film a tematica gay
(non esistono solo i porno), impianto Tv a circuito
chiuso per la sicurezza degli spogliatoi, cruising bar
di sabato e naked party fino all’alba di domenica.
Una maxi vasca idromassaggio cromoterapeutica
aromatizzata offre benessere ai soci. In ogni
momento delle 12 ore di apertura giornaliera
(tutti i giorni) i proprietari e il personale offrono
cordialità e sicurezza, e con simpatia incoraggiano
la conoscenza reciproca e l’amicizia e con inusitata
energia combattono l’eventuale mercificazione
dell’incontro. Info 011284263, www.011saunaclub.it
AGENZIA IL DELFINO
In un panorama ormai saturo di annunci e contesti
che privilegiano soprattutto il sesso o l’avventura,
è nata una nuova realtà per i single gay: l’agenzia il
Delfino. Noi ci proponiamo di far da tramite tra gay
motivati a intraprendere delle relazioni umane in cui
sicuramente la componente “sesso” è fondamentale
ma non è certo l’unica. Chiamateci per verificare
nelle sedi di Torino e Milano i profili più adatti a voi,
troverete sicuramente qualcuno che soddisferà le
vostre aspettative. Il nostro servizio riguarda solo
reali opportunità di incontrarsi e conoscersi, per
scegliere attivamente un cammino da proseguire
insieme. Info 3408789989,
www.agenziaildelfino.com
GARAGE CLUB
Ampliato su due livelli con lounge bar, ristorazione,
area fumatori, sala video, sauna finlandese con
cromoterapia, vasca idromassaggio Jacuzzi,
ambienti relax, bagno turco e climatizzazione.
Novità giovani: ingresso gratuito per tutti i ragazzi
dai 18 ai 20 anni. Riduzioni per gli under 25,
militari, forze dell’ordine, soci circolo Maurice,
associazione GayLib e per gli orsi dei siti www.
superbear.eu e www.ciaobear.com con secondo e
terzo ingresso gratuito per tutti. Sabato è “Bears
day”, ingresso ridotto con consumazione per tutti i
bear. Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 22 il molto
frequentato “Naked party”. Sabato sera “Predisco”
con sorteggio ingressi omaggio e consumazione per
Les Folies Scandal. Tutti i giorni, dalle 19 aperitivo
offerto a tutti i soci. Aperto tutti i giorni dalle 14
alle 2 (orario prolungato nelle serate naked). Info
3463006612, www.garageclub.it
TUNNEL CLUB
300 metri quadri di cruising, area american bar con
maxi schermo, hard zone con labirynth, 2 dark room,
red room, sling room, glory holes, pissing room con
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relax, area fumatori, guardaroba e spogliatoio,
internet point gratuito. Ingresso giornaliero con
drink omaggio e ingresso speciale under 20 e
militari. “Total naked” ogni giovedì e domenica dalle
21. Serate a tema il 1° e il 3° mercoledì di ogni mese.
Tutte le domeniche pomeriggio party a tema dalle
15. Chiuso lunedì. Ingresso riservato ai soci Arci.
Info 3455948018, www.gayromeo.com/tunnelclub
PINEROLO
GRUPPO LA SCALA DI GIACOBBE
Il nostro gruppo è formato da persone gay, lesbiche e
transessuali diverse per età, provenienza e percorsi
di vita, credenti di comunità di base in Pinerolo,
cattolici, protestanti, cristiani senza chiesa, persone
che non si definiscono credenti ma si sentono in
ricerca su cammini diversi. Vi invitiamo a ritrovarci
ogni terzo fine settimana del mese presso la sede di
Corso Torino 288 a Pinerolo per l’incontro e la cena
comunitaria mensile. Per informazioni 3478901134
(Cristiano), [email protected]
LOMBARDIA
MILANO
19:01 BAR
Sabato 9 in via Bazzini 34 (zona Piola-Città Studi)
inaugura “19:01”, un bar gay friendly disposto su due
livelli che offre un ambiente dai toni minimalisti con
tavolini e un comodo sofà leggermente appartato.
Dalle 19 alle 21.30 potrete gustare un happy hour
ricco di primi piatti e di proposte nazionali ed
esotiche che accompagnano drink di assoluta
qualità. Dalle 21.30 continua l’offerta di cocktail e
drink sempre fra le note di sottofondo di compilation
realizzate da alcuni fra i deejay più affermati dei
locali di tendenza delle notti milanesi. Vi aspettiamo
numerosi. Info Francesco 3471701701, Beppe
3400458851.
DEPOT
Questo mese il piss party è anticipato a sabato
23 mentre l’ultimo sabato del mese il locale sarà
chiuso per un evento privato. Proseguono gli
appuntamenti fissi con i naked party di mercoledì
e domenica (anche underwear invece nelle serate
di giovedì e venerdì). Il martedì notte continua il
successo irrefrenabile del ”No Id” party: nudi e con
il passamontagna. Sabato 2 il primo appuntamento
sneakers che si ripete il penultimo venerdì del mese.
Sabato 9 dedicato a coloro che hanno un feticismo
per pelle, gomma e abbigliamento militare. Tutti i
lunedì e ogni terzo sabato del mese il party bisex
accoglie chi non si fa scrupoli di “genere” quando si
tratta di divertirsi. www.depotmilano.com
FLEXO MILANO
Dopo esserci lasciati alle spalle un 2009 arrugginito
da tanti problemi, siamo pronti ad affrontare con
speranza ed entusiasmo questo nuovo anno. E cosa
dire del Flexo? Durante quest’anno abbiamo cercato
di renderlo sempre più piacevole e intrigante. Se
ancora non ci conoscete chiedete in giro ma è
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METROPOLI
sempre meglio toccare con mano! Tutti i martedì
underwear-naked party; giovedì naked party solo
nudi, venerdì e sabato open-space e ogni ultimo
venerdì del mese “SneakerSex” party. Ingresso solo
con tessera Arcigay- Uno club.
ww.sneakersexitaly.com, www.flexoclub.it
GRANI E BRACI
Cercate una nuova idea per un appuntamento
romantico o un’uscita serale con gli amici? Grani
& Braci in via Farini angolo via Ferrari, in centro
vicino alla movida di corso Como, è un ambiente
elegante e contemporaneo e con le sue vetrate a
vista offre inoltre un impatto emotivo con l’ambiente
metropolitano. Qui potrete gustare le carni cotte
sulla griglia a legna, le nord americane “Nebraska”,
le carni di razza “Chianina” certificate, le argentine di
razza “Aberdeen angus”, le carni di bufala campana,
le costate e fiorentine di “Scottona” a km zero delle
valli bergamasche. Le nostre pizze sono prodotte
con farina di grano tenero 00 ma oltre all’impasto
tradizionale, abbiamo anche l’impasto prodotto con
100% farina integrale di grano ad alto contenuto di
fibre. I dolci di alta pasticceria di nostra produzione
sono un sapiente equilibrio di sapori, studiati per
sorprendere occhio e palato con nuovi intriganti
accostamenti di sapori. www.graniebraci.it E per
scoprire tutti i punti di riferimento gay friendly per la
buona tavola, aperti 7 giorni su 7 tutto l’anno visitate
il sito www.gruppoethos.it
ILLUMINED
Finite le feste in casa è ora di tornare a divertirsi
con gli immancabili appuntamenti che hanno reso
Illumined una meta fissa dei pomeriggi e delle
serate milanesi. Al piano superiore ogni sera è
aperta la “sala Fire”, che apre sempre alle 22, per
gli appuntamenti naked o a tema; al piano terra il
bar è aperto 24 ore su 24 e nel piano seminterrato
la zona relax è sempre pronta, pulita e attrezzata
con numerose e accoglienti cabine. Appuntamenti
nella sala Fire a gennaio sono: lunedì “Fire Off” (la
sala Fire spegne le luci), martedì “Naked Party”,
mercoledì “Masked”, giovedì “Naked Party”. Venerdì
8 il classico appuntamento “Fist”, venerdì 15 sera
“Masked”, venerdì 22 party “Total Naked”, venerdì
29 “Dildos party”. Ogni sabato nella sala Fire è
serata “Naked”. Domenica sempre “Naked” dalle 20
tranne domenica 17 con lo speciale appuntamento
“Fist” a partire dalle 15. L’ingresso è riservato
esclusivamente ai soci Arcigay muniti di tessera e
di proprio documento di identità. Cruising Illumined
è in via Napo Torriani 12 (vicino alla Stazione
Centrale). Info 0266985060.
METRÒ CENTRALE
In attesa del nuovo look della sauna a primavera,
tutti i tre livelli sono a vostra disposizione ogni giorno
della settimana. Per rilassarsi, per conoscere, per
farsi più belli, tutto questo a soli 500 metri dalla
stazione Centrale, nel cuore della città. La prima
e la terza domenica del mese nel pomeriggio viene
offerto un mega buffet. I soci minori di 26 anni
hanno uno sconto sull’ingresso e se desideri puoi
anche prenotare un massaggio con uno dei nostri
massaggiatori professionali. Infine la zona bar ti
offre un’ampia scelta per il pranzo, la cena o per un
semplice snack. Info 026671908, www.metroclub.it
METRÒ CIMIANO
“Chi a’ avuto a’ avuto, chi a’ dato a’ dato
scurdammoce o’ passato” e veniamo a rilassarci
pride
gennaio 10
anche quest’anno alla sauna Metrò Cimiano! Siamo
aperti da mercoledì a sabato dalle 14 alle 21 e
domenica e festivi dalle 13 alle 21. Il 1° e 3° sabato
del mese appuntamento bear con il Magnum Club
Italia www.magnumclubitalia.com. Non siete ancora
venuti a trovarci? Che aspettate? Ingresso solo con
tessera Arcigay-Uno club, www.metroclub.it
TEATRO LIBERO – VINCENT RIVER
Dal 20 al 26 gennaio al Teatro Libero uno spettacolo
che denuncia la violenza contro l’omosessualità e
anticipa la quarta rassegna “Liberi Amori Possibili”,
in scena a maggio. “Vincent River” è uno dei testi di
maggior successo di Philip Ridley, autore poliedrico
tra i più importanti e controversi della nuova
generazione britannica. Scritto nel 2000, sull’onda
del ripetersi di aggressioni omofobe nelle periferie
londinesi, arriva in scena in un momento in cui
anche il nostro paese torna a fare i conti con questo
preoccupante fenomeno. Info 028323126, www.
teatrolibero.it
TERAPISTA DEL MASSAGGIO
Roberto Colasuonno, massaggiatore professionista
a disposizione per trattamenti di vario genere tra cui
massaggi antistress, cranio-sacrali, linfodrenanti,
decontratturanti ecc. Riceve su appuntamento
presso il suo studio in via Elio Reguzzoni 9 o
domicilio. Per informazioni: 3452162929.
THERMAS
Buon Thermas 2010 a tutti! Il Club sauna è aperto
ogni giorno dalle 12 e offre uno special price il
martedì, agli under 25 anni e sempre dopo le 20.
Ogni venerdì è “Dark Out”; il sabato l’atmosfera si fa
molto intrigante con “Candles Night” e domenica vi
aspettiamo per un “Ethnic Happy Hour”. Ricordiamo
che siamo un free card club. www.thermasclub.com
BERGAMO
LA CHIAVE
Nel pieno centro di Bergamo è nata una nuova
one night gay, lesbian and friendly! “La Chiave”
è ristopianobar in una location urban style a due
passi dalla stazione. Lo chef propone, a prezzi
veramente light (si parte da 20 euro, vino, acqua,
caffè, e live show), ottimi antipasti, primi e secondi
dalla tradizione bergamasca e non solo, il tutto
condito da musica e divertimento. Martedì serata
anni ‘80 con Claudia; il primo mercoledì del mese
evento gay friendly (gli altri mercoledì single night:
ceni al locale e decidi tu con chi sederti); il giovedì
è Fun&Live ovvero “Canta che ti passa” con Riki
Cellini; il venerdì e il sabato Pop Disco e karaoke con
Monica. Consigliata la prenotazione 3355242390.
www.lachiavepianobar.it
BRESCIA
FALLO @ OUTLIMITS
“Fallo” è il nuovo sabato notte della discoteca
Outlimits di Paderno Franciacorta. Ciquitina in
compagnia dell’animazione del locale e di go-go
boys vi attende ogni sabato per farvi divertire in
una location rinnovata nei colori e nell’arredamento!
A disposizione un nuovo coffee bar dove sarà
offerta la colazione gratuita a tutti. Sabato 2
“Happy New Year”, inizia l’anno con una sfrenata
notte di divertimento! Martedì 5 “Happyfania a
Fallo” e la Befana si scatena! Sabato 9 “Men at
work” party con sexy boys da guardare e toccare!
Durante la serata selezione Mr Fallo gennaio 2010
(sono aperte le selezioni; per partecipare chiama
3409508560). Sabato 16 doppio appuntamento! Sei
pronto a incontrare la tua anima gemella? “Single
Party” premiato con un viaggio per 2 persone
in collaborazione con Gway.it e “Happy birthday
Outlimits”, festeggia con noi il compleanno in una
notte folle. Sabato 23 “Sorpresa!” Sei pronto a
scartare il tuo pacco? Ti aspettano favolosi premi!
Sabato 30 “Happy birthday Ciquitina! Sì, anche
lei compie gli anni e ti aspetta per una notte
inimmaginabile. Info, tavoli e liste: 3475014287,
3409508560, 3358775189, www.fallo.it
NEW TRAP
Sabato 2 siamo apertissimi e pensiamo a farci belli e
rilassati! “Beauty Farm” party offre ingressi omaggio
sauna e massaggi thailandesi (si ringraziano City
Sauna di Verona e Thai spa di Brescia). Martedì 5
chi potrebbe portare meglio i panni della Befana se
non la grande Albi La Nuit? In consolle Mr Mads dj.
Sabato 9 guardiamo all’anno nuovo con l’ottimismo
dei tarocchi in “Magic” party con carte e cartomanti
mentre Luca Carrara suona in consolle. Sabato
16 l’atteso primo grande evento del nuovo anno
con il gruppo Extralarge che presenta “Vertigo” e
la musica di Fake dj e Mr Mads dj. Dai più recenti
successi cinematografici, sabato 23 “Twilight”
party per la notte dei vampiri e di tutto quello che
si può succhiare! Sabato 30 “Trapboys Wanted”
per i cubisti più esibizionisti e per gli animatori più
scatenati le nuove t-shirt del New Trap Generation,
con superospite Luca Carrara dj. . Info 3406857585,
www.trapmad.it
DESENZANO DEL GARDA
BIG MAMA’S
Ogni lunedì al Big Mama’s la noche es caliente con
i ritmi caraibici di Michael e Angelito dj! Venerdì
dalle 22 musica a 360 gradi. Sabato “Big disco
nite” dalle 22 alle 4 e se arrivi entro le 23 paghi la
metà. Sabato 16 “Buon compleanno Laura Bono”
con presentazione ufficiale del nuovo dvd. Sabato
23 primo raduno “Farm Ville” al Big Mama’s, gradito
l’abbigliamento a tema contadino La domenica dalle
20 l’animato karaoke 20 dove tu sei il protagonista.
Big Mama’s, via Mapella 7 a Lonato del Garda. Info
3471509452, 3472563585, www.bigmamas.it
SEXY SHOP C’EST LA VIE
Vieni in vacanza dalle nostre parti o abiti in zona
e non sai che regalo fare? Noi risolviamo il tuo
problema! Siamo vicini al cavalcavia del treno, a
2 minuti dall’uscita dell’autostrada di Desenzano
del Garda. Da noi potrai trovare idee piccanti e
stuzzicanti, ingresso e comodo parcheggio privato
sul retro, massima privacy. Pagamenti anonimi con
bancomat e carte di credito (non appare la scritta
“sexy shop”). Tutto per la coppia moderna. Se non
sei mai venuto… fallo! Sexy Shop C’est La Vie, viale
Marconi 130, t. 0309911784, aperto anche tutte le
domeniche. Vedi pubblicità dentro la rivista.
VARESE
ZSA ZSA
Lo Zsa Zsa è stato ideato nel 2001 e inaugurato
METROPOLI
65
G*Break
Si è svolto con successo durante il ponte dell’Immacolata
un altro capitolo di G*Break, l’evento organizzato da
Imbarcogay che da anni è divenuto ormai un appuntamento
fisso. G*Break è una grande opportunità per divertirsi,
viaggiare, conoscere tanta gente, incontrarsi, e per chi lo
desidera anche riposarsi. Nasce dalla volontà di coniugare
il piacere di una vacanza senza eguali a un’offerta economica altrettanto invitante.
G*Break è itinerante, viaggia di stagione in stagione
e di città in città, mare o montagna, ospitando ragazzi
provenienti da tutta Italia riuniti nell’esclusività delle
location selezionate, per vivere a pieno e in totale libertà
un momento di sano divertimento di giorno e di notte.
Infatti viene portata l’animazione di tutte le serate italiane
più chiacchierate, più glamour e più esclusive.
L’organizzazione del G*Break è affidata a Imbarcogay,
un’agenzia viaggi giovane e dinamica che da sempre vive a
stretto contatto con le più importanti realtà glbt italiane,
in collaborazione quest’anno con lo SCIG Milano che ha
arricchito, con la sua esperienza, lo staff dell’evento.
G*Break 5 si è tenuto in Piemonte in uno dei principali
centri della cosiddetta “Via Lattea”, un’ampia area sciistica
confinante con Sestrière e Sansicario in Val di Susa. Gli
oltre 250 partecipanti all’evento sono stati ospiti di una
struttura totalmente in esclusiva, il Grand Hotel la Torre
con il suo centro benessere 5 stelle. G*Break ha inoltre
pensato sia a chi piace sciare ma anche a chi non sa farlo:
gare di gommoni sulla neve, aperitivo nella piazza del
paese con drag show, tornei di videogiochi per tutti gli
appassionati, karaoke, benessere e massaggi, un Nutella
party, e ogni notte discoteca animata dai migliori staff:
Miss Vicky e le sue drag dallo Strass del Borgo del tempo
perso di Milano, e il Gloss dall’Alibi di Roma. I dj set erano
curati dalla mitica Moira dj e da Farag Fawcett dj. Cos’altro
aggiungere? Non perdetevi il prossimo G*Break 6!
www.gbreak.it
gennaio 10
pride
66
METROPOLI
nel settembre 2002.
Situato nel cuore della città
di Varese è da subito diventato un punto d’incontro
trendy e originale dove il divertimento è una
tradizione.
La gente è bella e il posto curato, intimo
ma non piccolo. Punto d’incontro tra Svizzera,
Piemonte e Lombardia è un locale sempre affollato con
appuntamenti fissi venerdì, sabato e domenica. In
programmazione per il 2010 feste a tema,
drag
queen show,
burlesque nights,
balletto classico
e commercial music,
single party, deejay con la
migliore house music del momento.
Consigliato lo
stile easy ma ricercato.
Per i fumatori disponiamo
di una zona riservata.
Sabato 9 special party
“Pink
Trash Night”. Venerdì 29 “Oh My Gold” party. Info
3491734234, www.zsazsa.it
FRIULI
VENEZIA GIULIA
TRIESTE
TRIESTE FILM FESTIVAL
Fanny Ardant, una delle icone gay francesi più
amate, presenterà il suo primo film da regista
“Cendres et sang”, in anteprima italiana dopo il
passaggio al festival di Cannes, alla 21a edizione
di Alpe Adria Cinema, il festival cinematografico di
Trieste che si svolge dal 21 al 28 gennaio. Altro ospite
prestigioso sarà il regista greco Theo Angelopoulos
col suo ultimo film “Dust of Time”, già presentato
a Berlino. Interessante è la personale della regista
ceca Helena Trestikova e la sezione musicale “Muri
del Suono” col documentario “How the Beatles
rocked the Kremlin”, sulla carriera e le influenze del
quartetto di Liverpool in ogni angolo del mondo. Info
0403476076. www.triestefilmfestival.it
TRENTINO
ALTO ADIGE
BOLZANO
THE FIRST DISCO
Avete finito le feste o vi state ancora godendo le
montagne innevate? In ogni caso a gennaio si torna
a pieno regime con le serate più cool di Bolzano!
Sabato 9 “Fashion Factor”, modelli e modelle
tutti da ammirare, buona musica e divertimento
assicurati! Sabato 23 “Music Explosion”, una bomba
di sound con animazione unica e travolgente! Geena
& The First Disco vi aspettano numerosi, e da noi
potrete trovare tutto quello che di meglio accade
nelle grandi città, però condito e rivisto secondo la
nostra particolarissima reinterpretazione! Info, art
direction e casting Andrea 3336071630.
www.thefirstdisco.it
SAUNA EXIT
A gennaio freddo e neve, settimane bianche e
divertimento! Per riscaldarvi venite a trovarci nelle
giornate only men in sauna consultando il sito
www.sauna-exit.it. Evento unico venerdì 15 con
“Hot Pepper Darkroom night”: buffet tra le 20.30
e le 21.30 e poi segui la penombra tra candele,
incensi e troverai la via del piacere. La chiusura sarà
quando ci saremo saziati di piacere e relax! Per info
sulla notte più hard del mese iscrivetevi a www.
gayromeo.com/sauna-exit-bolzano o telefonate al
pride
gennaio 10
3474700645. Vi offriamo due saune finlandesi, un
bagno turco, due vasche idromassaggio da 4 e da
6 posti, sala relax, camerini relax e uno snack bar
dove si possono gustare anche pasti caldi. Sauna
Exit, impossibile resistere alla tentazione!
VENETO
VENEZIA
METRÒ VENEZIA SAUNA
Finite le festività e le abbuffate di Natale? Vieni
a rilassarti e a godere di un momento di pace e
tranquillità scoprendo le calde saune e le zone
ancora più calde del Black Level, il livello hard che
ha reso la sauna di Mestre completa e per tutti
i gusti. Un’area trasgressiva con una nuova sala
video, sling, croci, terrazza glory holes, bondage
zone, labirinti, dark room e tutto il necessario per
trasgredire nella massima discrezione e pulizia.
Metrò Venezia ha ancora più situazioni per farvi
divertire come l’intrigante Doors Labyrinth, la sauna
finlandese e la nebbia del bagno turco, la zona relax
con camerini attrezzati. Potrai incontrare sempre
nuove persone grazie alla vicinanza alla stazione e a
Venezia: turisti o persone di passaggio ti aspettano!
Una zona bar fornitissima di snack e bevande, panini,
personale efficiente, massaggiatori professionisti
che puoi prenotare per rilassarti ancora di più. Info
0415384299, www.metroclub.it
PADOVA
FLEXO MULTICLUB
Doppio appuntamento questo mese con Beardoc, le
serate ursine più attese di Padova. Sabato 2 “Happy
New Bear” per festeggiare l’arrivo del nuovo anno,
e sabato 16 appuntamento con la musica ’80 e ‘90
con ospite d’eccezione Den Harrow, icona di quegli
anni e profugo dell’Isola dei Famosi. Continua la
promozione “Vieni a conoscere il nuovo look” con
ingresso libero senza obbligo di consumazione il
mercoledì e il giovedì e tornano a grande richiesta i
sabato “Only Cruising, Only Man” come nella vecchia
location. Sabato 23 evento speciale “Leather Night”
con Mlcv Veneto e dress code “No fashion”, www.
mlcv.it Le domeniche sono in compagnia della
sola e unica fantasmagorica show girl del Veneto:
Miss Linda, con il karaoke, il drag queen show e il
Superbingo. Info 3397379579, www.flexoclub.it
HOT DOG
È aperto tutti i giorni dalle 20 (domenica dalle 14),
proprio 365 giorni all’anno, il club più naked d’Italia.
Lunedì, mercoledì e sabato, nudi o slip, gli altri
giorni solo nudi. Il tutto in una gimcana di situazioni,
dove i corpi si scaldano e si strusciano. L’ingresso
è riservato ai soli uomini, nessuno escluso. Le
serate sono animate da veri attori: voi! Siete voi i
protagonisti delle serate e sarete voi a vivere come
all’interno di un film. Se passate il pomeriggio
nell’attigua sauna Metrò Padova o Venezia avete una
riduzione sull’ingresso e cosi dall’attiguo Flexo. Info
3386665207, www.hot-dog-padova.com
OFFICINA
Anche a gennaio proseguono gli appuntamenti
fissi all’Officina: giovedì “solo nudi” con ingresso
gratuito; venerdì “Orgia con animazione”; sabato
“solo nudi”. Eventi speciali: domenica 10 “Porsei
Veneti privato” dalle 16; venerdì 15 “Orgia Fist
LucaMI”; sabato 23 “Porsei Veneti privato” dalle
22. Se vuoi essere informato di tutte le nostre
iniziative iscriviti su www.gayromeo.com/officina
Info 0498842425, 3490941909,
www.clubofficina.com
THE BLOCK
Anche il nuovo anno al The Block sarà ricco di
appuntamenti e ospiti internazionali. Sabato 9
è la festa del boscaiolo con Folies pour homme,
dj Claudio di Rocco e Andy J. Sabato 16 dai locali
più trasgressivi di Barcellona show live di Miss
Davilota accompagnata dalle sonorità di Enrico
Arghentini e Fabio Moretto e in sala commerciale
Mark&Matthew from Muccassassina. Sabato 23
Ivan-K from Devotion con guest dj Nacho Chapado.
Strip night sabato 30 con live performance by
Matthias Vannelli, guest dj Enrico Arghentini e in
sala commerciale Easy Staff da Bologna. Da venerdì
15 inizia una nuova collaborazione tra The Block
group e Easy Staff: vi aspettiamo presso La Scuderia
a Bologna. Ogni serata tre piste con situazioni
musicali differenti: house floor, sala commerciale e
privé revivals by dj Roby Ronkini, Jack e Killer. Info
3484500418, www.block.it
VERONA
ROMEO’S
A gennaio vi aspetta un programma ancora più ricco
del solito! Venerdì 8 “Tutti frutti party”; venerdì 5
“Tacchi allo sbaraglio”; venerdì 22 “Schicciamo”
(per sgranocchiare sfiziose leccornie e bere le
consumazioni a 3 euro durante l’happy hour);
venerdì 29 “Man tonight” animata da splendidi
boys. Sabato 9 e 30 gli immancabili appuntamenti
“Arena Bear disco” a cura del Magnum Club Italia.
Sabato 23 nuovo evento “Sister salvation” by Gasp
e Pianeta Urano. Le serate cinema sono domenica
10 e 24 sempre in collaborazione con Pianeta Urano.
Le nuove serate hard sono domenica 3, 17 e 31
con dress code obbligatoriamente hard a scelta tra
naked, jocks, military o leather. Martedì sempre
underwear party; giovedì i classici naked party; a
partire da questo mese ogni mercoledì gli intriganti
“towel party” per rimanere tutti in asciugamano!
Ogni venerdì sera quando si entra dentro la
discoteca, se si tiene il bluetooth del proprio
cellulare acceso si può partecipare a giochi con
estrazione di premi che verranno distribuiti durante
la nottata dance più hot del Triveneto. E chi rinnova
al venerdì sera la propria tessera Arcigay, avrà un
drink in omaggio! Tutte le novità sono sempre anche
sul nostro blog e su Facebook (Romeos Verona),
dove è possibile anche mettersi in lista e scaricare
le foto delle nostre serate. Info Nicola 3409660487,
www.romeosclub.it
SEXY SHOP PRIMA O POI
Vieni in vacanza dalle nostre parti o abiti in zona
e non sai che regalo fare? Noi risolviamo il tuo
problema! Siamo a 5 minuti dall’Arena, dalla fiera
e da tutte le uscite dell’autostrada di Verona. Da noi
potrai trovare idee piccanti e stuzzicanti, ingresso
e comodo parcheggio privato sul retro, massima
privacy. Pagamenti anonimi con bancomat e carte
di credito (non appare la scritta “sexy shop”). Tutto
per la coppia moderna. Se non sei mai venuto…
fallo! Sexy Shop Prima o Poi, corso Milano 51, t.
0458187000. Vedi pubblicità dentro la rivista.
METROPOLI
PESCHIERA DEL GARDA
SEXY SHOP SECRET PARADISE
Vieni in vacanza dalle nostre parti o abiti in zona e non
sai che regalo fare? Noi risolviamo il tuo problema!
Siamo a 5 minuti da tutti i parchi di divertimento
del Garda, a 2 minuti dell’uscita dell’autostrada
di Peschiera del Garda. Da noi potrai trovare idee
piccanti e stuzzicanti, comodo parcheggio, massima
privacy. Pagamenti anonimi con bancomat e carte
di credito (non appare la scritta “sexy shop”). Tutto
per la coppia moderna. Se non sei mai venuto…
fallo! Sexy Shop Secret Paradise, via XX settembre
43, Cavalcaselle (VR), t. 0456402471, aperto anche
tutte le domeniche. Vedi pubblicità all’interno della
rivista.
VICENZA
ALETHEIA ASSOCIAZIONE GLBT
Ogni mercoledì dalle 20.30 ci troviamo in sede per
parlare di noi, di cultura e attualità, per giocare,
per serate in musica, divertimento e accoglienza. Ti
coinvolgiamo decidendo tutti assieme il programma
di mese in mese. Per maggiori informazioni visitate
il nostro sito. Felice anno nuovo! Info 3332912035,
www.gruppoaletheia.it
EMILIA ROMAGNA
BOLOGNA
IGOR LIBRERIA
Mercoledì 13 alle 18.45 presentazione del libro “Il
postulante”, WLM edizioni, e incontro con l’autore
Antonio Selmi. Nell’ambito della rassegna “Ipotesi
d’amore” giovedì 14 alle 21.15 presso Teatri di Vita
proiezione di “Lonesome Cowboy” di Andy Warhol
(ingresso 5 euro). Venerdì 22 alle 18.45 presentazione
del libro “Stop Movie”, Cicero Editore, e incontro
con l’autrice Cristina Zanetti organizzatrice Festival
Immaginaria conduce Giorgia Olivieri. ingresso
libero) Info 051229466, 051557954, www.myspace.
com/igorthegaybookshop
PARMA
LE MALE CLUB
Aperti da mercoledì a sabato, continuano da noi le folli
notti parmensi! I giovedì si svolgono le “one night”,
eventi unici tra cui lo spettacolo delle drag queen,
gli strip maschili, la notte lesbo e gli ospiti speciali.
I magici sabati sono discoteca con animazione
tutta al maschile e importanti dj con musica house
e commerciale. La conturbante dark room per soli
uomini può essere una succulenta guarnizione a
una serata un po’ diversa. In collaborazione con
l’Associazione Radicale Certi Diritti venerdì 15
“Buoni genitori – Storie di mamme e papà gay” con
l’autrice Chiara Lalli. Venerdì 22 serata dedicata alla
Giornata della Memoria e alla persecuzione degli
omosessuali sotto il nazifascismo. L’ultimo venerdì
del mese sarà organizzata una tavola rotonda che
analizzerà le possibili relazioni tra economia e
ottenimento di diritti civili. Nell’occasione verrà
presentato il “Consorzio Arcobaleno”, consorzio
delle attività commerciali gay friendly di Parma.
Cercaci su Facebook e diventa fan per essere
aggiornato sulla programmazione settimanale.
L’ingresso è riservato ai soci ARCI e UNO Club. Info
Luca 3471556550, Kelly 3933308927.
TOSCANA
FIRENZE
CRISCO CLUB
Un anno fa il locale che ha fatto storia nel cuore di
Firenze ha ripreso la strada del successo tornando a
essere “il locale”! Da noi nuove situazioni interessanti
e trasgressive molto amate dalla clientela, grazie
alle “padrone”: la buona Gianluca e la cattiva
Paolino Penelope. Il Crisco club non è solo cruising
bar ma un London style club e spazio per incontri,
eventi, performance, serate a tema, feste “uniche”
per gay, etero, bisex. Lunedì “Naked & underwear
party”. Mercoledì 27 “Naked & underwear party” e
gli altri mercoledì serate only for men. Giovedì “B/
Sex Nite” con Solfo e Galiano. Giovedi 14 “Speciale
Pitti”. Il venerdì è Suka: la consolle si veste di house
music fino a mattina inoltrata con Mattino dj più
guest e le uniche e assolutamente teatrali Original
Dolls. Sabato “Logic Italian Sound Audio” e la
notte si traveste di performance. Info 3397230615,
3284930709, www.criscoclub.it
FABRIK
Ogni venerdì è “S/Friday” l’appuntamento house
& elektro del Fabrik. Ogni giovedì “Blackout
Party” illuminazione a bassa intensità, contatti ad
alto voltaggio. Domenica 3 “Bears Tea h. 17-22”,
merenda e aperitivo tra orsi con torte, stuzzichini,
drink e tè alla menta. Dj sets a rotazione dalle 17
alle 22 e la serata continua regolarmente fino alle
3. Domenica 10 e domenica 24 “HardSexParty h.
16-21”, dress code obbligatorio: leather, rubber,
sospensorio o total naked (ammissione riservata
in lista sul nostro sito) dalle 16 alle 21. La serata
prosegue regolarmente fino alle 3. In collaborazione
con bearwww.com sabato 16 “Bears Troops”,
l’evento della comunità ursina toscana. Nuovo nome,
new look, new sound. Weblist esclusivamente su
www.fabrikfirenze.it. Ingresso riservato ai soli soci
Arcigay/Unocard. Only for men. Visita il sito per
scoprire le novità e la possibilità di metterti in lista
con riduzione. Info 3498906645.
MARCHE
SENIGALLIA
SAUNA VELLUTO
Il 2010 ha appena fatto capolino e la Sauna Velluto
è sempre qui a ricevervi in un ambiente accogliente,
dove non mancano gli stimoli per autentici momenti
di relax. Avete poco tempo? State certi che potrete
comunque consumare momenti di trasgressione e
conoscere qualcuno. Se invece avete a disposizione
tutto il pomeriggio o magari anche la sera, non
avrete alcuna limitazione di tempo e di utilizzo dei
servizi offerti dalla struttura. www.saunavelluto.it
LAZIO
ROMA
IL DIAVOLO DENTRO
Al più grande sex club di Roma su tre livelli, con un
67
labirinto, glory hole, cabine, sling, bar, sala fumatori,
troverete sempre un’ottima accoglienza alla
reception . Siamo aperti dal lunedì al giovedì dalle
16 alle 20; venerdì dalle 22 alle 4 “orgia party”, che
il secondo e il terzo venerdì del mese è “masked”
con cappucci e maschere. Sabato serata libera per
l’abbigliamento dalle 22 alle 4. Chi rinnova la tessera
Arcigay o si iscrive per la prima volta non paga
l’entrata. Ogni 8 entrate una gratuita con tessera del
Diavolo Dentro gratis. Gadget in omaggio, oroscopo
gay ogni 3 consumazioni con stampa su carta
fotografica a colori, video hard sempre nuovi, ottima
musica. Info 3923388267 Roberto, eventi aggiornati
su www.ildiavolodentro.com
K CLUB
Dopo uno stop di qualche mese, a grande richiesta,
torna “Darkness”, o “la serata delle lucette”
come è meglio nota agli appassionati del men’s
club romano. L’idea del buio nasce quasi tredici
anni fa. Originariamente l’unica fonte di luce era
rappresentata da una serie di candele sparse per il
locale, privato della solita illuminazione. Negli ultimi
anni l’idea di dare alle persone il potere di illuminare
ciò che desiderano è stata la formula vincente.
Infatti all’ingresso si ha la possibilità di scegliere,
in base alla preferenza di “ruolo”, il colore della
torcetta che più si addice alla propria personalità.
L’idea ha raccolto subito molti consensi, e oggi
siamo lieti di accontentare chi il venerdì ha voglia
di illuminare i propri desideri più intimi. Il K club è
anche impegnato nella campagna per la prevenzione
contro le malattie sessualmente trasmissibili, infatti,
all’ingresso è possibile ricevere gratuitamente
preservativi specifici per rapporti omosex, cosa
solitamente estranea alla cultura italiana. Aperto
da martedì a domenica dalle 22.30 fino alle 3-4.
Entrata con tessera Arci. www.ksexclub.it
CAMPANIA
NAPOLI
DEPOT
Calendario fitto di eventi questo mese. Ricordiamo
tutti i mercoledì il naked party e le domeniche
l’underwear party. Visto il successo riscosso giovedì
21 si ripete la serata one bear, appuntamento
dedicato a tutti gli orsi e ai loro estimatori e durante
la serata potete entrare in due pagando un solo
ingresso. Sabato 9 tutti al buio durante il “Black
out” party dalle 22. Sabato 16 serata militare con
un party in cui bisogna essere vestiti a tema. Sabato
30 l’appuntamento è invece con coloro che amano il
fetish in tutte le sue varianti: gomma, pelle, militare,
sneakers. Si chiude il sabato 31 con il doppio
appuntamento fist party + masked naked.
www.depotnapoli.com
SAUNA BLU ANGELS
Nuova, moderna, super attrezzata e completamente
rinnovata! Blu Angels è la prima sauna al sud Italia.
Situata su tre piani, offre pulizia, igiene e cortesia,
con nuove stanzette relax, sala video, bagno turco
e sauna finlandese ampliati e rinnovati, vasca
idromassaggio, bar con sala lettura, dark labirinth
room, sala fumatori, sala massaggi. Un nuovo look
per una struttura esistente da tredici anni a Napoli,
a pochi passi dalla stazione, nel centro direzionale
Isola A/7, una zona discreta e poco popolare (solo
uffici), Info 0815625298 www.saunabluangels.com
gennaio 10
pride
MILANO Via Antonio da Recanate 7 (MM Centrale) 20124
ROMA Via S.Gallicano 13 (Trastevere)
tel. 02-67391224 fax 02-67847756
Aperto dal lunedì al sabato (orario continuato) h. 9,30 - 19,30
tel. 06-58335692 fax 06-58390427
Chiuso il lunedì, aperto dal martedì al sabato h. 10,00 - 20,00
PERSONAL LUBRICANTS - CONDOMS - COCK RINGS - DILDOS - COCK & BALL TOYS
BUTT PLUGS - JOCKSTRAPS - CHAPS - FOOTWEARS - LEATHERS FACEMASKS - SLIPS
SLINGS - TOYS & GIFTS - NASTY PIGS - RUBBER - LEATHER - ANAL SHOWERS
ENTERTAINMENT DVD VIDEO
DVD N.
11962
DVD N.
11964
DVD N.
11966
DVD N.
11990
DVD N.
DVD N.
11994
DVD N. 12003
DVD N.
12018
DVD N.
12061
DVD N. 12066
DVD N.
12072
DVD N.
12075
DVD N.
12085
DVD N.
12092
DVD N. 12096
DVD N.
12101
DVD N.
12104
DVD N.
12116
DVD N.
12119
nome:
DVD
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città:
DVD
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cap:
DVD
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cognome:
via:
FOTO CARLO TRENTIN
numero:
provincia:
DOCCINO ANALE
telefono :
pago allegando assegno
(obbligatorio per avvertire della spedizione)
DVD N.
pagherò contrassegno al corriere
SPEDIZIONE RISERVATA CON IMBALLO ANONIMO SPESE SPEDIZIONE 11,00 Euro NON INVIARE FRANCOBOLLI
VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI / SPEDIZIONE CON CORRIERE ESPRESSO IN 24/48 ORE
11993
12125
70
Guida Gay d’Italia
Dove e Cosa
AOSTA
Associazioni
Comitato regionale Arcigay “Articolo 3”,
c/o Espace Populaire, via J. C. Mochet 7,
t. 329/6862948,
http://arcigayaosta.blogspot.com
ASTI
Locali e Disco
Boschetto Bar, viale Partigiani 34,
t. 0141/352471, 347/5811687
BARI
Associazioni
Kabum Pride Village, Associazione
Promozione Pari Opportunità, info 348/6104584,
wwww.lefateignoranti.fan-club.it
Locali e Disco
Boulevard Disco Pub, c.so Vittorio Emanuele
40a/42, t. 393/9904951
El Merendero Disco, SS 100 uscita Adelfia,
Rutigliano (BA), www.elmerenderodisco.it
Makumba Gay Tribe, c/o Heineken Disco Club,
via G. Pastore km 1.100, Gioia del Colle (BA), one
night gay ogni primo e terzo sabato,
t. 347/3670135, www.gaybari.it
North Wind Disco Pub, via Giannone 18 (zona
Campus), t. 080/5580028, h. 21-4, chiuso lun,
www.nordwinddiscopub.eu.com
Gilda club, v.le Einaudi 60, one night domenica,
t. 340/8244204, www.francescopetit.fan-club.it
Saune
Millenium Bath, v. Adriatico 13, t.080/5342530
BERGAMO
Locali e Disco
Divina Fashion Bar, b.go S. Caterina 1, h. 19-2,
chiuso dom/lun, www.bardivina.it
Get Up Club, via Bianzana 46, t. 349/5525092,
www.discogetup.com
La Chiave, risto piano bar, via San Francesco
d’Assisi, t. 335/5242390, chiuso lun,
www. lachiavepianobar.it
Mamo’s Bar, via Baschenis 13/a, t. 035/270014,
dalle 17, chiuso lun, www.mamos.it
Ristoranti
Brodo di Giuggiole, via Colleoni 10, Dalmine
(BG), t. 035/566581, chiuso lun sera e sab pranzo
Trattoria Anita, via al Luio 60, t. 035/521830,
Alzano Lombardo (BG), chiuso lun e mar a pranzo.
Saune
The City Sauna, via della Clementina 8,
t. 035/240418, www.thecitysauna.com
Sex Shop
Center Fantasy, Via Manzù 3/d, Curno (BG),
t. 035/614111, www.centerfantasy.it
Altro
Comotti gomme, via Giovanni XXIII 1, Azzano
S. Paolo (BG), t. 035/532110, sconti per i lettori
di “Pride”, [email protected]
MABB Autoservizi, via Costituzione 17, Sovere
(BG), t. 035/979826, www.busmabb.com
Jammin’bar, c/o Orio Centre, v. Portico 59/61,
Orio al Serio (BG), t. 035/318210
BOLOGNA
Associazioni
Arcigay nazionale, via Don Minzoni 18,
t. 051/6493055, www.arcigay.it
pride
gennaio 10
Comitato provinciale Arcigay “Il Cassero”,
v. Don Minzoni 18, t. 051/6494416,
www.cassero.it
Gruppi Sportivi
Bogavolley
Allenamenti mar/gio 22-24 c/o palestra CUSB,
Via del Carpentiere 19, info t. 338/1083693,
www.bogavolley.it , [email protected]
Gruppo Pesce, c/o Piscina Vandelli,
t. 329/4547793, lun e gio h. 19.30-20.30
Hotel
Antico Borgo (dalla Giò), via Borgo Trento 38.
Circolo Le Visionnaire, concerti live,
proiezioni, esposizioni, Contrada Carmine 10/c,
lun-sab 18-1, www.levisionnaire.info
Big Mama’s, via Mapella 7, Lonato (BS),
www.bigmamas.it
DayBar, v.le Europa 45 /M, Montichiari (BS),
www.daybar.it
Out Limits, via U. Foscolo 2, Paderno
Franciacorta (BS), t. 030/657536, 030/8375178,
335/8775189, ven e sab 22.30-5,
www.outlimits.it
Re Desiderio Pub, vicolo Lungo 11,
www.redesiderio.com
Trap, via Castagna 55, t. 340/6857585,
ven-sab, www.trapmad.it
Valliesteeedigei, serate itineranti,
t. 347/1509452, 347/2563585,
www.vallisteeedigei.it
BRINDISI
B&B Friendly
Via Guelfa 74, t. 388/3488788
www.bbfriendly.it
I Portici Hotel, via Indipendenza 69,
t. 051/42185, www.iporticihotel.com
Locali e Disco
Bananissima, pub & bar, via Carracci interno
del Parco Angeletti, tutti i giorni h. 22-3
Bart, via Polese 47/a, t. 051/243998,
www.bartclub.net
Easy Staff, stagione estiva c/o Chalet dei
giardini Margherita, viale Meliconi 1, one night
ven h. 23-4, t. 339/6278524,
www.gaybologna.com
Ganesh, via Polese 47/c, t. 051/5877771, h. 19-03
Movida Club, v. S. Felice 6b, t. 051/232507, h. 17-6
Red Club, via del Tipografo 2, venerdì e sabato
dalle 23. t. 051/6011241, www.discoredclub.com
Ristoranti
Trattoria Papa Re, p.za Unità 6, t. 051/356120,
chiuso domenica
Saune
Black Sauna, via del Tipografo 2,
t. 051/6011241, h. 14-2 ven-sab 14-3, chiuso mar,
www.blacksauna.com
Cosmos Sauna, via Boldrini 22
Steam, via Ferrarese 22/i, t. 051/363953, dalle
14, www.steamsauna.it
Shop
Igor Libreria, via San Petronio Vecchio 3,
t. 051/229466, www.myspace.com/
igorthegaybookshop
La Boutique dell’Eros, Via Polese 32,
t. 051/4070551, www.laboutiquedelleros.it
BOLZANO
Locali e Disco
Bossanova Pub, via Cappuccini 8/a,
t. 347/4575846
The First disco, c/o Seicomesei, via Buozzi 3
(vicino fiera), one night sabato, t. 333/6071630,
www.thefirstdisco.it
Saune
Exit sauna wellness, via Visitazione 2 /
Mariaheimweg 2, t. 347/4700645, mar/giov/ven
18-00.30 sab/dom 14-00.30,
www.sauna-exit.it.
BRESCIA
Locali e Disco
Living Room Bar
Via E. Ferri 31, tel. (+39)030/2310939
Orari di apertura:
da mar a ven h. 7.30-24 - sab-dom h. 17- 1
Hotel
B&B Lune Saracene
Strada Provinciale 28, Ostuni-Francavilla km
13, S.Michele Salentino, t. 0831/966294
www.lunesaracene.it
CAGLIARI
Hotel
B&B La Terrazza sul porto
Attico in centro con terrazza panoramica
Largo Carlo Felice 36, t. 070/658997,
339/8760155, www.laterrazzasulporto.com
Locali e Disco
Go Fish, v. G.B. Venturi 12/14, t. 070/45453169,
348/5876314, gio e sab, www.go-fish.it
Il Fico d’India, lungomare Poetto,
t. 070/380936
Rainbow Café, via Rossini 16 angolo via Verdi,
t. 347/6078384
CATANIA
Hotel
B&B Crispi Rooms
Via Francesco Crispi 15, 1° piano,
tel/fax 095/532548, www.crispirooms.com
B&B Four rooms, via Monserrato 9,
t. 095/448239, 348/3243872
www.4roomshotel.com
Hotel Villa Romeo, via Platamone 8,
t. 095/534714, www.hotelvillaromeo.it
Locali e Disco
Codice Rosso Cruising bar,
via Conte Ruggero 48, t. 340/9076099,
www.ilcodicerosso.com
Café Noir, zona porto vicino ex Capannone,
t. 349/2693745, 347/9548021
Le Capannine, v.le Kennedy 93, Lidi Playa,
Stradella Capannine, t. 349/2693745, one night
venerdì, www.cristinagarofalo.it
Pegaso’s Circus, v.le Kennedy 80, Lidi Playa,
t. 095/7357268, 348/3534116, one night sabato
e prefestivi, www.pegasos.it
Pegaso’s club, v. Canfora 9, t. 349/1732207,
gio-dom
Ristoranti
Neva caffè, p.zza San Francesco 4/5,
t. 095/315545, h. 7-3
Saune
Terme di Achille, via Tezzano 13,
t. 095/7463543, 333/4305708, mar-dom 14-24,
sab no stop, www.termediachille.com
Sauna Mykonos, via Platamone 20,
t. 095/531355, mar-dom 16-23,
www.saunamykonos.it
CESENA
Hotel
Villaggio Camping delle Rose, v. Nazionale
Adriatica 29, Gatteo a Mare (FC), t. 0547/86213,
www.villaggiorose.com
COMO
Ristoranti
Risoamaro, via Milano (Mariano Comense),
t. 031/750997, chiuso domenica
www.risoamaro.it
COSENZA
Altro
Libreria Domus Universitaria, via Monte
Santo 70, t. 0984/23110,
www.libreriadomus.com
CREMONA
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay “La Rocca”,
via Speciano 4 (presso ARCI), Presidente
t. 338/5015488, Vicepresidente t. 347/2783901,
www.arcigaycremona.it
La Goccia, gay credenti, via De Berenzani 18/c,
t. 0372/471622, 347/4116736.
Locali e Disco
Notte Praga, v.le Po 129 d, t. 0372/410798,
349/3763150, one night sabato h. 23-4,
www.nottepraga.com
CUNEO
Turismo
Sphera Friendly Viaggi, viaggi gay,
via Torino 21, Moretta (CN), t. 899500030,
www.sphera-friendly.it
DESENZANO DEL GARDA
Locali e Disco
Art Club c/o Centro commerciale Garda 1,
via Mantova 1/a, t. 030/9991004, mer-ven
(donne) - sab 23-5, www.artclubdisco.com
Sisì pub, piazza Duomo 13/A, t. 030/9140085,
lun-sab 21-2 dom 18-2, chiuso primo lunedì e
martedì, del mese, www.sisipub.com
Shop
Sexy Shop C’est La Vie, viale Marconi 130,
t. 030/9911784, aperto tutti i giorni
Saune
Splash Club, via Faustinella 1, t. 030/9142299,
lun-ven 15-1, sab 15-2, dom 14 - 24,
www.splashclub.it
Shop/Altro
Lucas Kazan Production (produz. film hard),
via del Molin 45/f, t. 333/2017811,
www.lucaskazan.com
FIRENZE
Hotel
Medici Hotel, via de’ Medici 6, t. 055/284818,
www.hotelmedici.it
Pensione Matilde, via Nazionale 17,
t. 055/288147, 392/9127871,
www.pensionematilde.eu
Locali e Disco
Crisco club, gay disco - cruising bar,
via San Egidio 43/r, t. 055/2480580, aperto dalle
h. 22, chiuso dom e mar, www.criscoclub.com
Fabrik cruising bar, via del Lavoro 19 zona ind.
Fibbiana, Calenzano (FI), t. 349/8906645, mar-
71
gennaio 10
pride
72
DOVE E COSA
dom dalle 22, www.fabrikfirenze.it
Hard Bar 85, via Guelfa 85 rosso,
t. 055/2645461, www.hardbar85.it
Piccolo Café, borgo Santa Croce 23/r,
t. 055/2001057
Tabasco Disco Gay, piazza Santa Cecilia 3,
055/213000, www.tabascogay.it
Y.A.G. B@R, via de’ Macci 8r, t. 055/2469022
www.yagbar.com
Saune
Florence Baths, via Guelfa 93 rosso,
t. 055/216050, www.florencebaths.eu
Altro
Extro, parrucchieri, via di Avane 58, Empoli (FI),
t. 0571/82007.
FORLI’
Locali e Disco
Exarea Café, viale Gramsci 81, t. 338/5652490,
one night giovedì dalle 21 alle 24, domenica
aperitivo con drag show dalle 19 alle 22,
www.myspace.com/exarea81
GENOVA
Locali e Disco
Aqua Club Bar (presso la sauna), orario
invernale: gio 21.30-1, ven-dom 21,30-2
Attitude Hot, c/o Fellini Disco,
via XXII Ottobre 182r, t. 334/1974008,
348/37113115, one night domenica,
www.attitudeclub.it
Virgo Discoclub, via Carzino 13 rosso,
t. 347/8151451, www.virgoclub.com
Saune
Aqua Club, salita Salvatore Viale 15/r,
orario invernale: da ven a lun 15-21 (chiuso mar),
t. 010/588489
GROSSETO
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay “Leonardo
da Vinci”, via Parini 7/e, t. 0564/1911305,
347/0788972, www.grossetogay.it
Friendly Maremma, www. friendlymaremma.it
LECCO
Ristoranti
Ristorante Sanmauro, via De Gasperi 82
(Casatenovo), t. 039/9202601,
www.sanmauroweb.it
LUCCA
Locali e Disco
HUB, via Poggio 29, Ponte S. Pietro (LU),
www.hub.fm
MANTOVA
Shop
Etnoambienti, mobili etnici, via Lonato 4,
Castiglione delle Stiviere (MN), t. 0376/638007,
339/1118042, chiuso lun mattina,
www.etnoambienti.it
MILANO
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay CIG
“Centro di Iniziativa Gay”, via Bezzecca 3, t.
02/54122225, lun-ven 15-20; Tel. amico gay lunmar-gio-ven 20-23 t. 02/541222227,
www.arcigaymilano.org
AGEDO Associazione Genitori Di Omosessuali,
via Bezzecca 4, t. 02/54122211, giov 14-17.30,
www.agedo.org
ASA Associazione Solidarietà Aids,
via Arena 25, t. 02/58107084,
pride
gennaio 10
www.asamilano.org
Gruppo del Guado, cristiani omosessuali,
v. Soperga 36, t. 346 3081901,
www.gaycristiani.it
Gruppi Sportivi
Gruppo Pesce Milano
Non le solite vasche! Nuoto e nuoto
sincronizzato con il gruppo SyncDifferent,
infoline t. 340/5246398,
www.gruppopesce.org,
[email protected]
Hotel
Hotel Charly, (sconti ai lettori di Pride secondo
disponibilità, no periodi fiera), via Settala 76,
t. 02/2047190, www.hotelcharly.com
Hotel Garda, (sconti ai lettori di Pride secondo
disponibilità, no periodi fiera) via Napo Torriani
21, t. 02/66982626, www.hotelgardamilan.com
B&B Maggiolina, via Edolo 6, t. 392/4994983,
www.bbmaggiolina.it
Locali e Disco
19-01 Bar, via Bazzini 34, t. 347/1701701,
340/0458851
Afterline Club, via Sammartini 25,
t. 02/36519232, 339/3876398, lun-sab dalle 22,
chiuso dom, www.afterline.it
Barbarella club, c/o Tropicana, viale Bligny 52,
one night sabato, t. 331/7130878,
www.barbarellaclub.com
Billy, c/o Magazzini Generali, via Pietrasanta
14, t. 335/8327777, 348/8279862, one night
sabato, www.billyclub.it
Join the Gap by CIG, c/o Borgo del tempo
perso, via Fabio Massimo 36, one night dom
dalle 20, t. 02/54122225
Company Club, via Benadir 14, t. 02/2829481
chiuso lun, www.companyclub.org.
Cruising Canyon, via Paisiello 4
Depot cruising bar, via dei Valtorta 19,
t. 02/2892920, www.depotmilano.com
Discordia, c/o Tocqueville 13, via A. de
Tocqueville 13, one night sab, t. 338/5229280,
338/2595752
Flexo, via Oropa 3, t. 02/26826709, lun-sab
dalle 21, dom dalle 15, www.flexoclub.it
Gasoline, via Bonnet 11
H.D., via Caruso ang. via Tajani, t. 02/718990,
lun-mar-ven-sab
Illumined cruising, via Napo Torriani 12,
t. 02/66985060, aperto 24 ore tutti i giorni,
www.club-illumined.com
Kickoff, events for women and gay friends,
www.kickoff.biz
King, via Derna 19, t. 346/1472861, chiuso mar,
www.kingmilano.com
K.O. Club, via Resegone 1, t. 339/7798450,
dom-gio h. 22-3, ven-sab h. 22-6,
www.koclubmilano.com
Le Maschere, via Maiocchi 12 t. 02/20240176,
339/5621382, h. 10.30-2.
Mono, via Lecco 6, t. 339/4810264,
347/4434228, chiuso lun, dj-set dopo le 23,
www.myspace.com/monomilano
Next Groove Café, via Sammartini 23,
t. 348/7444957, h. 10-2
Nuova Idea, via De Castilia 30
One way disco, via F. Cavallotti 204, Sesto S.
Giovanni (MI), t. 02/2421341, 348/7424824, one
night sabato, www.oneway.it
Oracle, largo La Foppa angolo c.so Garibaldi 47,
one night giovedì serata DQ con La Cesira staff,
t. 348/0435725, 333/2600608,
www.oraclemilano.com
Papé Satan, one night dom dalle 24, info
location t. 347/9270360
Pour Homme, c/o Magazzini Generali,
via Pietrasanta 16, t. 02/5393948, 334/1178011,
one night sabato, www.pourhomme.tv
Rhabar, alzaia Naviglio Grande 150, mer-dom
19-2, www.rhabar.it.
T-bear discoclub, via Breda 158,
t. 02/27005565, 346/7505875,
www.t-bearmilano.it
That’s all, one night ven, t. 339/3632056,
349/1077832, 388/7556380, www.thats-all.com
X Club, via Sammartini 23, t. 02/67070683,
328/7022099, mer-dom h. 21 fino al mattino,
www.xclubmilano.com
Ristoranti
Acqua e Farina, via dell’Artigianato 4 (Agrate
Brianza), t. 039/6893022,
www.acquaefarina.net
Al Grigliaro, via Archimede 43, t. 02/747142,
02/7385628, chiuso lun e gio a mezzogiorno
Cavallini, via Mauro Macchi 2, t. 02/6693174
Grani e Braci, via Farini angolo via Ferrari,
t. 02/36637422, www.graniebraci.it
Saune
Alexander’s Club Sauna, via Pindaro 23,
t. 02/2550220, tutti i giorni h. 13-1,
www.alexandersauna.net
Magic Sauna, via Maiocchi 8 (4°piano),
t. 02/29406182, h. 10.30-24, chiuso martedì.
Metrò Milano Centrale, via Schiapparelli 1,
t. 02/66719089, h. 12-2, www.metroclub.it
Metrò Milano Cimiano, via Oropa 3,
t. 02/28510528, mer-gio h. 14-21, ven-sab dalle
14, dom e festivi dalle 13, www.metroclub.it
Royal Hammam, via Plezzo 16, aperta tutti i
giorni dalle 12, www.royalhammam.com.
Terme di Milano, via Varese 4, t. 02/29000516
Thermas, via Bezzecca 9 , t. 02/5450355,
dom-gio h. 12-00, ven-sab h. 12-1,
www.thermasclub.com.
Sex Shop
Bushido Sex Shop, via Andrea Doria 48/a,
t. 02/6693651, lun h. 11-19.30, mar-sab h. 9.3019.30, dom h. 9.30-13, www.bushidomilano.com
Studio Know How Entertainment,
via Antonio da Recanate 7, t. 02/67391224,
lun-sab 9.30-19.30
Shop
Arconati 9, arte e cornici, via Arconati 9,
t. 02/54100035, 338/7246028,
[email protected]
Babele libreria, v.le Regina Giovanna 24b,
t. 02/36561408 lun 15-19.30, mar-sab 10.3019.30, dom 15-19.30, www.libreriababele.it
CanCan, oggettistica e regali, via de Amicis 7,
t. 02/80502683, [email protected]
Imbarcogay Viaggi, via Fiamma 31,
t. 02/36504844, www.imbarcogay.it
Internet Café, piazza Duca d’Aosta 14,
lun-ven 8-24, sab-dom 9-24,
www.gayromeo.com/internetcafemilano
La Milanottica, via Vitruvio 43, t. 02/6693723
Pier pour hom, libri, moda e oggettistica,
viale Gorizia 14, t. 02/89075230,
www.pierpourhom.it
Altro
Massaggi rilassanti/terapeutici
Antistress, shiatsu, watsu e sportivi
Armando Migliolaro
via Gluck 50, t. 347/2364970,
www.ilmassaggiatore.eu
Terapista del massaggio
Specializzato in massaggi antistress, craniosacrali, decontrutturanti e linfodrenanti
via Elio Reguzzoni 9, t. 345/2162929
[email protected]
Gay.tv, www.gay.tv
Il Delfino club, agenzia relazionale per gay e
lesbiche (su appuntamento), v. Monte di Pietà 21,
t. 340/8789989, www.agenziaildelfino.com
Il Dito e la Luna, edizioni lesbiche, gay e
transgender, www.ilditoelaluna.com
L’altro martedì, Radio popolare FM 107.6, mar
dalle 22.40 alle 23.30 anche in streaming,
www.radiopopolare.it
MODENA
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay “Matthew
Shepard”, via IV Novembre 40/a,
t. 348/7669298, www.arcigaymodena.org
Locali e Disco
Frozen, v. Contrada 346, ogni martedì h.21-2
www.myspace.com/frozenitaly
Fusion Clubkfe, v. Donzi 8, ogni giovedì h. 18-1
www.fusionclubkfe.com
NAPOLI
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay “Antinoo”,
vico san Geronimo 17, lun-ven 17-21, t./fax
081/5528815, www.arcigaynapoli.org.
Ponti Sospesi, gay credenti,
www.gruppopontisospesi.eu
Hotel
Casa vacanze
“La Casa dei Gigli”
Via Tribunali 339, t. 320/0123663
[email protected]
Dolce sonno Morelli, via Domenico Morelli
49, t. 081/2452291, 338/3576314.
Locali e Disco
Depot, via della Veterinaria 72, t. 081/7809578,
mar-dom dalle 21, www.depotnapoli.com
Disco Velvet, via Cisterna dell’Olio 11,
t. 349/6748557, one night dom,
Macho Lato, disco-cruising-lounge club,
v. Abate Minichini 62, t. 320/1994834,
328/3093182, 081/7803062, lun-dom dalle 22,
www.macholato.it
Redmoon Disco, Centro direzionale Isola A/7
(via Taddeo da Sessa-C.so Meridionale),
t. 349/5943306, giovedì serata’bear’ con
www.bearsofnaples.it.
Ristoranti
Taverna la Napoli Popolare, v. degli Ulivi 29,
Frazione Villaggio Coppola, Castelvolturno (CE),
t. 081/5094144, 339/1221381, 331/9390916
www.tavernalanapolipopolare.com
Saune
Blu Angels Sauna, Centro direzionale Isola
A/7 (via Taddeo da Sessa-C.so Meridionale),
tutti i giorni 14-22, t. 081/5625298
www. saunabluangels.com
Altro
Freelovers, organizzazione serate,
t. 338/3334769, www.freelovers.it
Napoligaypress, gay news blog a Napoli e in
Campania, www.napoligaypress.it
Velenika, organizzazione serate,
t. 349/6748557, www.velenika.it
NOVARA
Locali e Disco
B-Bar, via Bottelli 10, Arona (NO), friendly,
chiuso lunedì
ORTISEI
Hotel
Alpin Garden Wellness Resort*****,
DOVE E COSA
via J. Skasa 68, t. 0471/796021,
fax 0471/796601, www.alpingarden.com
OSTUNI
Hotel
Pietrefitte B&B, contrada Pascarosa SP14
Ostuni/Martina Franca, t. 0831/330778,
348/0446507, 320/6508874,
www.pietrefitte.com
PADOVA
Locali e Disco
Anima bar, via Vicenza 15, h. 21-2, chiuso mar
Bertelli’s, via Gritti 3, tutti i giorni dalle 18
wine bar, t. 347/8809766
Cabaret Queens, via Ricci 7/F, t. 349/1432269,
328/9181036 mer, ven, sab dalle 23, drag queen
show dalle 24, www.cabaretqueens.com
Café Noir, via Santuario 29, Monteortone Abano Terme (PD), t. 349/8432385, h. 10-2,
chiuso giovedì
Cruising 47 (ex Chill Out sauna), via Jacopo
Avanzo 47, t. 049/603888, aperti tutti i giorni
dalle 20 in poi
Dancing queen, one night domenica c/o Flexo
Flexo Multiclub, via Turazza 19, int. 3,
t. 049/8074707, 339/7379579, mer-dom, festivi e
prefestivi dalle 22, www.flexoclub.it
Hot Dog, via Turazza 19, scala A, lun-sab dalle
20, dom e festivi dalle 14, t. 338/6665207
www.hot-dog-club.com
Officina cruising, via A. Volta 1/7, Limena (PD),
t. 338/8721747, gio-dom 22-3,
www.clubofficina.com
Pixel @ Flexo, t. 346/5774101
Slam bar, via Oma 58, Casale di Scodosia (PD)
The Block Discoclub, v. A.Volta 1/7, Limena
(PD), t. 333/90604343, www.block.it
Tiratardi Pub, via Palermo 20, t. 347/7096771,
www.tiratardi.it
Ristoranti
Hosteria Padovanino, via S. Chiara 1, chiuso
lun (aperto solo la sera), t. 049/8765341
Saune
Metrò Club, via Turazza 19, t. 049/8075828,
h. 14-2, www.metroclub.it
Altro
Agenzia LeiLeiLuiLui, agenzia matrimoniale e
relazionale, t. 349/0893495 (dalle 10 alle 21)
Tanti Lati latitanti, Radio Gamma 5 MHz 94,0,
lun. dalle 19.30 alle 21.30, t. (in diretta)
049/700700, 049/700838, anche in streaming,
www.radiogammacinque.it
PARMA
Locali e Disco
Disco Andromeda, via Gramsci 5, Soragna
(PR), t. 0524/597204, sab e prefestivi dalle 22
Le Male Club, via Montesporno 16/a,
t. 347/1556550, 393/3308927
PERUGIA
Shop
Castro Market, info e ordini: t. 800/993305, da
cell. 075/8583526, h. 9,30-19 lun-ven,
www.castromarket.it
PESARO URBINO
Shop
La Casa dei Sogni, strada della Romagna 209,
Siligata di Pesaro (PU), t. 0721/209070,
www.luxury-house.it
Sex Shop
Sexy Moon, via Nazionale Adriatica 21/23,
Gabicce Mare (PU), t./fax 0541/953608
PESCARA
Saune
Rainbow Thermas, viale Europa 10,
Montesilvano (PE), t. 392/3459549,
340/7708324, dom-ven 15-2, sab orario
continuato, www.rainbowclubthermas.com
Locali e Disco
Phoenix, via Caravaggio 109, t. 085/73689,
338/5252134, mer-dom, www.phoenixclub.it
PESCHIERA DEL GARDA
Shop
Sexy Shop Secret Paradise, via XX Settembre
43, Cavalcaselle SS.11 (VR), t. 045/6402471,
aperto tutti i giorni
PIACENZA
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay “L’.A.T.OMO”,
strada Malchioda 39, t. 346/6877021,
340/1643270, http://piacenzagay.blogspot.com/
Locali e Disco
Chikos, discoclub, via dell’Aguzzafame 87,
t. 335/8775189, 0523/497050, sab 22.30-5,
www.chikos.it
Altro
Nirvana Studio, per il tuo benessere
psicofisico, piazza Casalino 6, Fiorenzuola d’Arda
(PC), t. 380/5478212, www.gianantoniocorna.it
PISA
PALERMO
Shop
AltroQuando libreria, via Vitt. Emanuele 143,
t. 091/6114732, www.altroquando.org
Locali e Disco
Exit Bar, p.za S. Francesco di Paola 40,
t. 091/6111990, 348/7814698, h. 21-3 chiuso mar,
www.exitdrinks.com
I grilli bar, largo Cavalieri di Malta 11
Malox, piazzetta della Canna 8/9,
t. 091/6124712.
Altro
Associazione Stanze al Genio
Casa-museo con esposizione permanente di
mattonelle antiche e collezionismo vario
Via Garibaldi 11, t. 340/0971561
www.stanzealgenio.it,
[email protected]
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay “Pride!”,
via San Lorenzo 38, t. 050/555 618,
www.arcigaypisa.it
Locali e Disco
Bar Colors, via Mossotti 10, t. 050/500248,
www.colors.fm
Saune
Siesta Club 77, via Porta a Mare 26,
t. 050/2200146, dom-gio 15-24, ven-sab 15-1
Altro
Gay.it S.p.A., via Ravizza 22/F, www.gay.it
Out Travel, agenzia viaggi, t. 800/131011,
050/3155555, www.outtravel.it
PORDENONE
Locali e Disco
Heaven Club via Friuli 16, Fontanafredda (PD),
mar-sab h. 22-4, chiuso dom-lun,
t. 0434/999828, www.heavenclub.it
RAGUSA
Altro
Darsena Travel, agenzia viaggi e servizi
turistici e ‘Friendly Club’, via E. Giunta 72,
Pozzallo (RG), t. 0932/957320,
www.darsenatravel.com
RAVENNA
Ristoranti
Blu Bar, v.le Da Verrazzano 30, t. 333/2420334
chiuso lun, estate sempre aperto.
Art Livingston café/ristopub, v. Marabina 239,
Lido di Dante (RA), dalle 9 all’alba
Hotel
Zeus, via Vivaldi 66, Lido di Classe (RA),
t. 0544/939172, www.zeushotel.it
Locali e Disco
Calipsho, bar gelateria, via M. Polo 22, Lido di
Classe (RA), t. 0544/939234.
Sex Shop
Cactus Sex Shop, viale da Verrazzano 24,
Lido di Classe (RA), t. 0544/948207,
www.sexycactus.com
REGGIO EMILIA
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay Arcilesbica
“Giòconda”, via Emilia all’Ospizio 102,
t. 0522/550383; Telefono amico mar e gio h. 2123 t. 0522/332372 www.arcigayreggioemilia.org
Locali e Disco
Il Castello del Vescovo, piazza Castello 6,
Arceto di Scandiano (RE), one night dom h. 22
Planet Café, via Guido Da Castello 13/d,
t. 0522/436660, one night martedì
mar
RICCIONE
Hotel
Luxury House, interior design per il tuo lusso,
via Circonvallazione 3, t. 0541/697013,
www.luxury-house.it
RIMINI
Hotel
B&B Casa Madana, via Giumbo 26/a,
www.casamadana.com
Locali e Disco
Classic Club, discoteca, via Feleto 11,
t. 0541/7311134, www.clubclassic.net
Enigma Labirint Club, via Ausa 173, Coriano
(RN), t. 0541/729401, lun-gio h. 18-2, ven-dom
h. 18-04, www.enigmalabirintclub.com
Fuera, piazzale Gondar 1, Bellariva (RN),
t. 338/4655512, tutti i giorni dalle 21, martedì
drag queen show, www.fuera.it
ROMA
Associazioni
Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli, via Efeso 2a, t. 06/5413985,
www.mariomieli.org
Comitato provinciale Arcigay “Gruppo
ORA”, via N. Zabaglia 14, t. 06/64501102, mer
Welcome Group h. 19-21, ven Gruppo Giovani
h. 19-21, www.arcigayroma.it
Gay Help Line, 800 713 713, numero verde
gratuito anche da cellulare, consulenza
legale, psicologica, medica, info su locali ed
associazioni glbt, lun-mer-gio-sab h. 16-20,
www.gayhelpline.it
R.E.F.O. rete evangelica fede e omosessualità,
c/o chiesa valdese di piazza Cavour, www.refo.it
Hotel
Hotel Derby, via Vigna Pozzi 7, t. 06/5136978,
www.hotelderby.it
73
Ares rooms
Via Domenichino 7, scala A (5° piano),
t. 06/4744525, 340/2781248,
www.aresrooms.com,
[email protected]
B&B Gaspare
Via Balilla 16, t. 328/8333486,
328/3631863, www.bbgaspare.com,
[email protected]
B&B Romamia
Via Giacomo Ciamician 73 (metro B),
camere climatizzate con bagno privato e tv,
t. 393/6923965, www.bebromamia.com,
[email protected]
Hotel Derby, via Vigna Pozzi 7, t. 06/5136978,
www.hotelderby.it
B&B Frutta e Verdura, via Vibio Sequestre 20,
t. 347/2446721, www.fruttaeverdura.roma.it
Locali e Disco
Alibi, via Monte Testaccio 39/44,
t. 06/5743448, mer-sab.
Amigdala, 2° ven del mese c/o Dimmidisi, 4°
ven del mese c/o Rising Love, t. 392/0929671,
www.amigdalaqueer.it
Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42,
t. 06/70305684, one night Omogenic ogni ven
dalle 23, www.circoloartisti.it
Coming Out Pub, via S. Giovanni in Laterano 8,
t. 06/7009871, www.comingout.it
Eagle Club, via Placido Zurla 68, tutti i giorni
dalle 22.30, www.eagleclubroma.com
Frequency, via Enea 34, t. 340/6939719, ven e
dom dalle 15, www.thefrequency.it
Frutta e Verdura, c/o Studio 69, via Monte
Testaccio 94, t. 347/8797063, after hour dom e
festivi dalle 4.30
Garbo, vicolo Santa Margherita 1a (Trastevere),
t. 06/5812766, chiuso lunedì
Glamdala, ogni 3° sabato del mese c/o
Lanificio 159, via di Pietralata 159/a,
t. 392/0929671, www.amigdalaqueer.it
Hangar Disco Bar, via in Selci 69,
t. 06/48813971, chiuso mar,
www.hangaronline.it
Icecream Bears, dolci artigianali,
via S. Giovanni in Laterano 120, t. 06/97997028
www.myspace.com/icecreambears
Il Diavolo Dentro, largo Itri 23/24,
lun-giov h. 16-20, ven-sab h. 22-4, chiuso dom,
t. 392/3388267, www.ildiavolodentro.com
K Men’s Club, v. Amato Amati 6/8,
t. 06/21701268, 349/5876731, h. 22.30-4, chiuso lun
My bar, via S. Giovanni in Laterano 12,
t. 06/7004425, h. 9-2,
www.anfiteatro-mybar.com
Muccassassina, c/o Qube, via di Portonaccio
212, one night ven, www.muccassassina.com
Skyline Bar, via Pontremoli 36, t. 06/7009431,
22.30-3, ven-sab 22.30-4, dom 17-3,
www.skylineclub.it
Ristoranti
Ristorante Cinese Città in Fiore,
via Cavour 273, t. 06/4824874
Taverna Edoardo II, vicolo Margana 14,
t. 06/69942419, chiuso martedì,
www.edoardosecondo.com
Pani’s Restaurant, via Laurentina 62/a,
t. 06/5408949, da mar a sab la sera, dom a
pranzo, www.panisrestaurant.it
Saune
Apollion Sauna, via Mecenate 59/a,
t. 06/4825389, tutti i giorni h. 14-23,
www.apollionsauna.com
gennaio 10
pride
74
DOVE E COSA
Europa Multiclub, via Aureliana 40,
t. 06/4823650, www.gaysaune.it
Mediterraneo Sauna, via Pasquale Villari 3,
t. 06/77205934, tutti i giorni ore 13-23,
www.saunamediterraneo.it
Terme di Roma, via Persio 4, t. 06/7184378
Sex Shop
Studio Know How, via S. Gallicano 13
(Trastevere), t. 06/58335692, fax 06/58390427,
mar-sab 10-20
Box Sex Store, via delle Mimose 65/67,
t. 06/2312679
Shop
Edizioni Libreria Croce, via Noto 23,
t. 06/4746780, www.edizionicroce.com
François Boutique, via del Boschetto 3,
t. 06/485743
Hydra 2, clothing and accesories,
via Urbana 139, t. 06/48907773, h. 11-20,
www.myspace.com/hydra2
Imbarcogay, agenzia viaggi, v. L. Vanvitelli 33,
t. 06/5743912, www.imbarcogay.it
Internet Café, via Cavour 213, orario 9-1.
Non Solo Capelli, Largo Giovanni Ansaldo 6-7,
t. 06/5139600
Quiiky, tour operator gay, via della Consulta 52,
t. 800/030109, 06/45595886, www.quiiky.com
ROVIGO
Locali e Disco
4Uonly, via dell’Artigianato 46, Stienta, dalle
21, t. 349/8767091
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Turismo
Alternative Holidays/Picenia viaggi, viaggi
gay, largo La Spezia 6, San Benedetto del Tronto
(AP), t. 800688606,
www.alternative-holidays.eu
SASSARI
Associazioni
MOS Movimento Omosessuale Sardo,
via Rockfeller 16/C, t. 079/219024,
www.movimentomosessualesardo.org
SENIGALLIA
Locali e Disco
Pensiero Stupendo, Via Montignano 3,
Castel Colonna (AN), t. 347/0779266,
347/4758758, ven-sab e prefestivi h. 23-4,
www.pensierostupendo.net
Saune
Velluto, S.S. Adriatica Sud 184, Marzocca (AN),
dom-gio 15-24, ven 15-1, sab 15-2,
www.saunavelluto.it
SIENA
Locali e Disco
Al Cambio, via di Pantaneto 48, t. 339/8177044,
www.alcambio.net
SIRACUSA
Locali e Disco
Libreria Caffetteria Biblios Café,
via del Consiglio Reginale 11, t. 093/121491,
347/7908092, www.biblios-cafe.it
TAORMINA
Locali e Disco
Shatulle Bar, piazza Palladini 4, t. 0942/626175
TARANTO
Locali e Disco
Cocomero’s, viale Jonio 160, S. Vito (TA),
pride
gennaio 10
t. 099/4002795, 348/5416059,
www.cocomerosclub.com
TORINO
Associazioni
Circolo culturale glbt “Maurice”,
via Stempatori 10, t. 011/5211116, linea amica
ConTatto t. 011/5211132, lun-ven 19-21,
sab 15-17, www.mauriceglbt.org
Fondazione Sandro Penna, v. Santa Chiara 1,
t. 011/5212033, www.fondazionesandropenna.it
Locali e Disco
Caffè Leri, corso Vittorio Emanuele II 64,
t. 011/543075, chiuso lun, www.caffeleri.it
Extreme, via San Massimo 31, t. 392/7132209,
www.myspace.com/extremecafe
Il Male Pub, via Lombardore 10 , t. 011/284617,
h. 21-3, chiuso lun e mar
Les Folies Scandal, c/o Chalet,
viale Virgilio 25, t. 347/5811687, one night
sabato dalle 23.30, www.lesfoliescandal.it
Metropolis, via Principessa Clotilde 82,
t. 011/484116, one night al sabato.
Queever, c/o Le Beach, Murazzi del Po lato
sinistro, one night dom dalle 19.30,
www.queever.it
Shortbus libreria-cocktail café culturale,
v. Gaudenzio Ferrari 5/I, t. 011/2763987, mar-sab
h. 18.30-2.30, www.shortbuscafe.it
Tunnel Club, via Sordevolo 7/b, t. 345/5948018,
mar-gio h. 21-2, ven h. 21-4, sab h. 21-6,
dom h. 15-2, www.gayromeo.com/tunnelclub
XXX Cruising bar, via Messina 5/d,
t. 011/284263, naked party mar h. 20-2 e sab
h. 22-6, www.011saunaclub.it
Zi’ Barba Ristovineria via Pellico 13/e,
t. 011/658391, h. 18-2, www.zibarba.com
Saune
011 Sauna, v. Messina 5/d, t. 011/284263, lunven h. 14-2, sab h. 14-06, dom e fest. h. 14-1,
www.011saunaclub.it
Garage Club, corso Stati Uniti 35,
t. 346/3006612, tutti i giorni h. 14 -2,
www.garageclub.it
Altro
Il Delfino club, agenzia relazionale per gay e
lesbiche, via San Francesco d’Assisi 22,
t. 340/8789989, www.agenziaildelfino.com
TORRE DEL LAGO
Associazioni
Friendly Versilia www.friendlyversilia.it
Hotel
B&B Fate e folletti
via Garibaldi 33, t. 0584/350546, 339/5894702,
www.fateefolletti.com
B&B Las Dunas, via Alfano 20/b,
t. 348/9173963, www.lasdunasbeb.com
Locali e Disco
Bocachica, viale Europa 1, t. 0584/350976
Frau Disco, viale Europa, t. 0584/342282,
www.fraumarleen.com
Adagio, viale Europa 9, t. 392/9232446,
h. 12-notte
Mama Beach, viale Europa a 100 m. dal Mama
Mia, www.mamabeach.it
Mama Mia, v.le Europa 5, t. 389/6262642,
www.mamamia.tv
Priscilla bar tabacchi (Pride in distribuzione),
v.le Europa, aperto tutto l’anno, t. 0584/341804,
www.priscillacaffe.it
TREVISO
Associazioni
Comitato provinciale Arcigay Arcilesbica
DOVE E COSA
Treviso e Belluno “Queerquilia”, via Pisa 13
c/o Rifondazione Comunista, www.queerquilia.it
Locali e Disco
Hostaria Vecchia Malvasia, via Trevisi 29,
t. 0422/547819, chiuso lun
Gold, via L. da Vinci 4, Godega S. Urbano (TV),
t. 334/3165316, one night sab, www.discogold.it
Saune
Hobby One Club, v. L.da Vinci 4, Godega S.
Urbano (TV), chiuso lun, t. 0438/388256,
www.hobbyone.it
TRAPANI
Hotel
B&B Belvedere
via Medea 2/b, Erice mare (TP)
t. 333/1174848, [email protected],
www.belvederebeb.com
UDINE
Locali e Disco
Pabitele, v. Fiume 13, one night merc h. 21.30
VARESE
Locali e Disco
Gran Cafè Forever, via Roma 695, Ispra (VA),
t. 0332/782842
Zsa Zsa, via Orrigoni 7, info/liste
t. 349/1734234, 346/2211545, www.zsazsa.it
Ristoranti
Quattrocento, via Santa Maria Maddalena 18,
t. 0332/811310, chiuso sab mattina
Saune
Flug 3343 sauna, via Paradisera 58, Gallarate
(VA), t. 0331/245959, 335/8190705
www.newflug.org
VENEZIA
Hotel
B&B Fujiyama
Solo camere per non fumatori
Calle Lunga San Barnaba 2727A, Dorsoduro
tel. (+39)041/7241042,
fax (+39)041/2771969,
www.bedandbreakfast-fujiyama.it
B&B La Venise, via Dante 107, Mestre (VE),
t. 348/7751836, www.lavenise.it
Locali e Disco
Porto de Mar, cruising bar, via delle Macchine
41/43, Marghera (VE), t. 346/2113085,
www.portodemar.com.
Ristoranti
Al Salice, via Salezzo 10, Ceggia (VE),
t. 0421/323143, chiuso mer e sab a mezzogiorno.
S. Marco, Piscina di Frezzeria 1659/b,
t. 041/2960664
Saune
Metrò Venezia, via Cappuccina 82/b, Mestre
(VE), t. 041/5384299, tutti i giorni h. 14-2,
venerdì e sabato h. 14-3, www.metroclub.it
Altro
Erre studio’s, parrucchieri, Rampa Cavalcavia
17, Mestre (VE), t. 041/5314679, mar-sab 9-18,
no prenotazione
VERONA
Hotel
B&B Casal dei Pazzi, t. 045/597249,
347/8149538
Relais san Michele
vicino al lago di Garda
Località Cason degli Ulivi 11,
Rivoli Veronese (VR)
t. 045/7238142, 328/3227965
www.relaissanmichele.it,
[email protected]
t. 0041(0)765356603 (attivo prima di ogni
evento), www.collegati.ch
Imbarco Immediato, associazione
gaylesbica Ticino, via Colombi 1, Bellinzona,
0041(0)797800666,
www.imbarcoimmediato.ch
Saune
Gothic, vicolo Vecchio 3, (Massagno), t. 0041/
75
91/9675051, h. lun-gio h.15-24, ven h. 15-1, sab e
prefestivi h. 14-1, dom h. 14-24
www.gothicsauna.ch
Hotel
Lugano guesthouse, via Tesserete 7,
(Massagno), vicino alla Gothic sauna dove vi
sarà consegnata la chiave, t. 0041/91/9676077,
http://homepage.hispeed.ch/luga_guesthouse
Locali e Disco
L’Église, via Santa Felicita 8, t. 045/961178,
338/3907839, tutti i giorni h. 12-2, ristorante
solo a pranzo, www.eglise.it
Luclà bar, via Bentegodi 4/a, lun-ven h. 7-2,
sab-dom h. 18-2, t. 345/2290250,
www.luclacaffe.it
Romeo’s Disco Bar, via Giolfino 12,
t. 335/7713380, ven-sab-dom disco h. 23,
www.romeosclub.it
Skylight, via Fontanella 28, S. Bonifacio (VR),
t. 045/7612587, 338/2390848, 347/4200010,
www.skylightdisco.com
Ristoranti
Al Bracere, via Adigetto 6/a, t. 045/597249
Saune
The City Sauna, via Giolfino 12, t. 045/520009,
orario estivo (fino al 31 agosto) dalle 15 alle 20
Shop
Opera Prima, via Pascoli 25, Affi (VR)
Sexy Shop Prima o Poi, corso Milano 51,
t. 045/8187000
VICENZA
Associazioni
Aletheia, associazione glbt, Circoscrizione 6,
via Thaon de Revel 44, incontri mer dalle 20.30,
t. 333/2912035, www.gruppoaletheia.it
VITERBO
Shop
Alimentari
di Della Rocca Pier Luigi
via Maiocchi 55/57, Roccalvecce (Viterbo)
tel. (+39)0761/911008,
fax (+39)346/7216629
Orari di apertura: 8-13 / 15.30-19.30
Estero
SAN MARINO
CONFORTEVOLE • DISCRETO • ORIGINALE
Associazioni
LGBT San Marino Associazione Culturale,
via Francesco Flora 12, Domagnano,
t. 333/7776144 (Segretario),
www.lgbtsanmarino.splinder.com
SPAGNA - BARCELLONA
Hotel
Affittacamere Riccardo
via Aribau angolo via Aragò,
t. 0034/656898348, [email protected]
SPAGNA - GRAN CANARIA
Hotel
Pasiòn Tropical, c/o Las Adelfas 6, Playa del
Inglés, San Agustìn, t. 0034/928770131,
www.pasion-tropical.com
SVIZZERA - LUGANO
Associazioni
Collegati, collettivo gay & lesbico Ticino,
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