Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - Via Locatelli, 3
24060 San Paolo d’Argon BG
www.icsanpaolodargoncenatesotto.gov.it
Posta Certificata: [email protected]
Approvato dal Collegio Docenti in data 01.12.2015
Indice
1.
Introduzione
Pag.3
2.
Presentazione Dell’istituto
Pag.3
3.
Analisi Del Territorio
Pag.3
4.
Finalità
Pag.5
5.
Curricolo D’istituto
Pag.7
6.
Competenze
Pag.7
7.
Valutazione Degli Studenti
Pag.8
8.
Sistema Nazionale Di Valutazione
Pag.77
9.
Autovalutazione
Pag.77
10.
Alleanza Educativa Scuola – Famiglia
Pag.78
11.
Sicurezza E Prevenzione Dei Pericoli
Pag.81
12.
Organizzazione
Pag.88
13.
Orari Di Funzionamento
Pag.90
14.
Ampliamento Dell’offerta Formativa
Pag.96
15.
Inclusione Scolastica
Pag.108
16.
Regolamento D’istituto
Pag.124
1. INTRODUZIONE
Il P.O.F. è uno dei documenti fondamentali della scuola, che la identifica dal punto di vista culturale e
progettuale, esplicitando le finalità educative e gli aspetti organizzativi.
E’ il naturale sviluppo della pratica didattica ed organizzativa di ciascuna scuola e deve essere fondato su
criteri di fattibilità, verificabilità, partecipazione e trasparenza, in modo da consentire all’istituzione
scolastica di acquisire credibilità nei confronti dell’utenza.
Il P.O.F inoltre deve essere coerente con le indicazioni generali determinate a livello nazionale, deve tenere
conto delle esigenze del contesto sociale locale e, nello stesso tempo, prevedere un’organizzazione della
didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno.
Si tratta di un documento legislativo con una doppia valenza: progettare nuovi traguardi formativi e
definire le azioni idonee per raggiungerli; descrivere la cultura professionale con la quale si identificano gli
operatori e gli utenti di una scuola e rendere i loro rapporti più trasparenti.
Questo documento si rivolge alle famiglie degli alunni, a tutto il personale della scuola, alle istituzioni
presenti sul territorio e può essere consultato sempre sul sito web dell’Istituto all’indirizzo
http://www.icsanpaolodargoncenatesotto.gov.it.
La copia integrale del documento è depositata presso la Segreteria dell’Istituto Comprensivo.
2. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto comprensivo di San Paolo d’Argon ha lo scopo di coordinare in un’unica struttura amministrativa
le scuole accogliendo nel complesso 942 alunni.
SEDI
INDIRIZZO
Scuola dell’infanzia di San Rocco
Via San Rocco, 1 (Frazione San Rocco) – Cenate Sotto
Scuola primaria di Cenate Sotto
Via don Pietro Brignoli, 4 - Cenate Sotto
ALUNNI*
24
225
Scuola primaria di San Paolo d’Argon
Viale Papa Giovanni XXIII, 17 – San Paolo d’Argon
340
Scuola secondaria di Cenate Sotto
Via Mons. Biava - Cenate Sotto
177
Scuola secondaria di San Paolo d’Argon Via Convento, 28 – San Paolo d’Argon
176
* dati relativi all’anno scolastico 2015/16 salvo movimenti in corso d’anno
3. ANALISI DEL TERRITORIO
La maggior parte degli alunni dell’Istituto Comprensivo proviene dal territorio di competenza, per il plesso
della scuola secondaria di primo grado di Cenate Sotto si registra una migrazione di utenza dal comune di
Cenate Sopra, di pertinenza dell’istituto comprensivo di Trescore Balneario, per la frequenza alla sede
scolastica di primo grado.
Il centro di San Paolo d’Argon è situato nel punto di confluenza della Val Cavallina e della Val Calepio,
mentre il centro di Cenate Sotto è situato in zona pedemontana poco distante dalla strada provinciale per il
tonale. A partire dagli anni settanta i due comuni hanno conosciuto una profonda trasformazione
economica, passando da un’economia agricola ad un’economia industriale ed artigianale e inoltre nel corso
dell’ultimo ventennio si è assistito ad un aumento delle attività del settore terziario.Questa situazione ha
permesso una certa agiatezza economica della popolazione residente ed una diversificazione dei livelli
sociali ( dall’operaio al lavoratore autonomo all’impiegato al libero professionista…).
Sia il comune di Cenate che quello di san Paolo hanno assistito negli ultimi anni ad un notevole aumento
demografico a cui si collega la crescita della popolazione infantile, fenomeno che si spiega con l’elevata
presenza di popolazione giovane che si è trasferita dalla città o dai centri limitrofi, attirata dalla possibilità
di vivere in contesti abitativi residenziali a costi contenuti, e di popolazione proveniente dai Paesi
extracomunitari.
Per entrambe le realtà di Cenate Sotto e di San Paolo le attività economiche prevalenti si riconducono
all’ambito del settore secondario e in particolare si evidenzia la diffusione di piccole e medie imprese
industriali, artigianali e commerciali .
Dal punto di vista culturale, anche a seguito dell’elevato numero di popolazione giovanile, si è avuto un
innalzamento del livello medio di istruzione delle famiglie. Tuttavia permangono casi di scarsa
scolarizzazione in particolare nelle famiglie extracomunitarie presenti nel territorio.
Da questo contesto economico sociale del territorio perviene all’istituzione scolastica una richiesta
diversificata ma complessivamente di alto contenuto.
La scuola infatti costituisce il punto di riferimento principale per la formazione e l’educazione degli alunni
e delle alunne in continuità e in collaborazione con le famiglie.
La scuola si propone quindi di dare risposte adeguate ad esplicite richieste di qualità e di diventare luogo
di incontro significativo di culture ed individualità diverse, creando le condizioni per sviluppare la
socializzazione, l’integrazione e la crescita reciproca.
Il nostro Istituto si avvale della collaborazione di enti ed agenzie culturali ed educative del territorio per
ampliare l’azione formativa. Innanzitutto collabora con le Amministrazioni Comunali dei paesi di
appartenenza, che offrono alcuni servizi quali: la mensa, il trasporto degli studenti e l’assistenza educativa.
Nella tabella sottostante si descrivono le ulteriori forme di collaborazione con enti ed associazioni del
territorio.
Associazioni S. Paolo d’Argon
Attività/Tipo Di Collaborazione
Amministrazione comunale
Corpo musicale
Finanziamento del Piano di Diritto allo Studio
Collaborazione concorso musicale (5° edizione) Wolfgang und
Nannerl, collaborazione progetto "Yamaha orchestrando"
Associazione genitori
Progetto merenda sana, collaborazione progetto musicale, piedibus,
organizzazione eventi (primaria); collaborazione nella realizzazione di
eventi, giornate di festa, progetti e iniziative.
Attività laboratoriali offerte dal comune
Collaborazione negli eventi (riprese)
Gruppo fotografico argonese
Associazione nazionale alpini
Collaborazione negli eventi (accompagnamento,
alzabandiera, ammainabandiera) primaria e secondaria
Polisportiva
Collaborazione eventi sportivi
Tamburello
Team bike, argon volley-basket
Centro anziani
vigilanza,
Collaborazione eventi sportivi
Collaborazione eventi sportivi
Collaborazione progetto musical (classi 5°)
Laboratorio culinario
Biblioteca
Collaborazione progetti: lettore zelante, concorso classi 5°,
animazione alla lettura classi prime.
Aido Lads
Attività di informazione e di sensibilizzazione sulla tematica della
donazione (secondaria).
Gruppo comunale volontari Protezione Attività di informazione e sensibilizzazione relative alla sicurezza e
Civile
alla prevenzione di rischi (secondaria).
Progetto Giovani c/o Biblioteca
Organizzazione dello Spazio Compiti – Spazio Gioco (secondaria)
Associazione Ruah
Attività di promozione della cultura della solidarietà _Progetto
Giovani (secondaria)
Compagnia teatrale
Attività di promozione della cultura del teatro nella realtà scolastica
(secondaria).
Coldiretti –Sez. San Paolo d’Argon
Attività di promozione e diffusione della cultura di un’alimentazione
sana, delle coltivazioni locali e tipiche (secondaria).
Associazioni Cenate Sotto
Amministrazione comunale
Protezione civile-amministrazione comunale
Biblioteca Comunale
Gruppo Alpini
Parrocchia
Aido
Podisti “Ragazzi del 99”
Associazione Arcobaleno
Comitato genitori scuola secondaria
Comitato genitori scuola primaria
Attività/Tipo Di Collaborazione
Finanziamento del Piano di Diritto allo Studio
Settimana della sicurezza (primaria e secondaria)
Collaborazione progetti di lettura (infanzia, primaria e
secondaria)
Attività Tricolore (secondaria)
Accompagnamento delle classi durante le uscite sul territorio
(primaria)
ORA.LA.GIO.CO. (secondaria)
Interventi formativi (secondaria)
Camminata di aprile (primaria)
Bancarella dei libri di S. Lucia (primaria)
Allestimento di eventi
Feste e manifestazioni scolastiche
4.
FINALITA’
“La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico integrale della persona, all’interno dei principi
della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel
rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle
famiglie.” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione –
2012”). Partendo da questa premessa fondamentale, la nostra scuola è:
CENTRATA SULLA PERSONA
 Valorizza le potenzialità individuali
 Adegua l’insegnamento ai diversi stili di apprendimento
 Propone attività di recupero e approfondimento
 Stimola la conoscenza di sé attraverso percorsi di orientamento
ATTENTA A TUTTE LE FORME DI DIVERSITA’
 Valorizza le diversità
 Promuove l’inclusione
 Offre a tutti gli alunni le opportunità educative per un’adeguata crescita personale
 Promuove l’integrazione sociale e culturale degli alunni in situazione di svantaggio
ACCOGLIENTE
 Favorisce l’inserimento di nuovi alunni
 Elabora progetti di continuità tra i vari ordini di scuola
 Crea un clima sereno nel gruppo classe
 Previene la dispersione scolastica
FONDATA SULLA MOLTEPLICITA’ DEI SAPERI
 Offre un curricolo scolastico di istituto in verticale
 Sviluppa le competenze
 Educa alla cittadinanza
INTEGRATA CON IL TERRITORIO
 Interagisce con le famiglie e con la comunità locale
 Collabora con le agenzie formative locali
 Elabora progetti con gli enti e con le associazioni del territorio
 Collabora con le organizzazioni del terzo settore e le imprese locali
AGGIORNATA
 Promuove la conoscenza e l’uso di nuove tecnologie
 Utilizza linguaggi multimediali

Sperimenta l’innovazione metodologico-didattica
La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria, costituendo il primo segmento del
percorso scolastico, orientano gli alunni al perseguimento delle seguenti finalità formative, contenute nelle
“ Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – 2012”:
SCUOLA DELL’INFANZIA
Sviluppare l’identità:
- imparare a stare bene nell’affrontare nuove esperienze
- imparare a sentirsi riconosciuti come persone uniche ed irripetibili all’interno di contesti e gruppi di
appartenenza
- sperimentare diversi ruoli e forme di identità
Sviluppare l’autonomia:
- avere fiducia in sé e negli altri
- non scoraggiarsi nelle situazioni di difficoltà
- provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto
- esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni
- imparare ad operare delle scelte
- partecipare alle attività ed alle decisioni
- assumere atteggiamenti consapevoli
Acquisire competenze:
- riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione ed il confronto
- rielaborarla in modo personale
- descriverla con linguaggi diversi
Avviare la cittadinanza:
- scoprire gli altri
- stabilire ed accettare regole condivise
- riconoscere alcuni diritti e doveri primari, uguali per tutti
SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Sviluppare la persona:
- leggere e gestire le proprie emozioni
- essere consapevoli delle potenzialità e risorse
- progettare percorsi esperienziali e verificarne gli esiti
- avere cura di sé, degli oggetti e degli ambienti
- sviluppare e definire l’identità di genere
- capire se stesso
- operare scelte future significative e consapevoli
Acquisire conoscenze e competenze:
- promuovere l’alfabetizzazione di base (Scuola Primaria: alfabeti delle discipline mediante acquisizioni di
saperi irrinunciabili - Secondaria di primo grado: discipline come punti di vista sulla realtà con un
approccio interdisciplinare)
- sviluppare il pensiero riflessivo e critico
- imparare ad imparare
- coltivare la fantasia e il pensiero originale
- ricercare significati e condividere possibili schemi di comprensione della realtà
Esercitare la cittadinanza:
- promuovere il senso di responsabilità
- riflettere sul senso e sulle conseguenze delle proprie scelte
- riflettere sui comportamenti di gruppo per individuare gli atteggiamenti che violano la persona umana
- sperimentare contesti di relazione dove sviluppare atteggiamenti positivi
- sviluppare un’ adesione consapevole a valori condivisi
- realizzare pratiche collaborative
- costruire il senso di legalità
- sviluppare un’etica della responsabilità
- conoscere e rispettare la Costituzione
5. CURRICOLO D’ISTITUTO
Il curricolo è lo strumento pedagogico, didattico ed organizzativo con cui la scuola struttura la sua
proposta formativa. La comunità professionale degli insegnanti, prendendo le mosse da “Il Documento
delle Nuove Indicazioni” (settembre 2007) e dalle Indicazioni Nazionali del 2012, si è confrontata e ha
effettuato delle scelte condivise, contestualizzando i contenuti del testo ministeriale ed adattandoli alla
propria situazione di scuola.
Il curricolo, sviluppato in verticale, è articolato per campi di esperienza e discipline a seconda
dell’ordine scolastico, dettaglia per ciascuno gli obiettivi di apprendimento e di cittadinanza, i saperi, le
caratteristiche dell’ambiente di apprendimento e i raccordi disciplinari dei percorsi educativo-didattici
individuati.
Il curricolo costituisce una grande risorsa per gli insegnanti che lavorano e lavoreranno in futuro
nell’Istituto, perché possano compiere delle scelte in ordine ai percorsi da attuare con gli alunni, in
un’ottica di continuità, uniformità e con la consapevolezza di far parte di una comunità professionale
pensante.
Il documento può essere consultato nella sua interezza sul sito web dell’istituto, all’indirizzo:
http://www.icsanpaolodargoncenatesotto.gov.it
6. COMPETENZE
La riflessione pedagogica ed epistemologica pone l’attenzione sul concetto di competenza intesa come
capacità di far fronte ad un compito o un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto ed a orchestrare
le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive e a utilizzare quelle esterne disponibili in modo
coerente e fecondo ( Pellerey).
Tale definizione trova conferma nel documento del Quadro Europeo delle qualifiche per l’apprendimento
permanente, laddove si leggono le seguenti definizioni:
 competenze : comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personale, sociali e/
o metodologiche, in situazioni e nello sviluppo professionale e personale;
 conoscenze: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento;
 abilità: le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e
problemi.
Pertanto, il nostro Istituto, nel rispetto della specificità di ciascun ciclo d’istruzione, avrà cura di costruire
percorsi formativi che traggono ispirazione dal concetto di competenza sopra descritto. In particolare, in
fase di programmazione, si terrà conto del curricolo d’istituto, dei traguardi di sviluppo delle competenze
(fissati dalle Indicazioni al termine di ciascun ordine di scuola) e degli obiettivi di apprendimento che lo
stesso documento indica come strategici per il raggiungimento dei traguardi stessi. A riguardo le
Indicazioni precisano che “i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e,
nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni
alunno possa conseguirli...”.
Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado si
rilascia la certificazione delle competenze acquisite, che descrive l’acquisizione delle competenze
dell’alunno.
Le Raccomandazioni Europee e le Indicazioni Nazionali per il curricolo, il Consiglio d’Europa, fin dal 2006,
hanno individuato le seguenti otto competenze chiave di cittadinanza, “... di cui tutti hanno bisogno per la
realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione e l’occupazione”:
 Comunicazione nella lingua madre
 Comunicazione nelle lingue straniere
 Competenze matematiche e competenze di base in scienza e tecnologia
 Competenza digitale
 Imparare ad imparare
 Competenze sociali e civiche
 Spirito d’iniziativa e imprenditorialità
 Consapevolezza ed espressione culturale.
Le Raccomandazioni Europee, accolte nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e
del primo ciclo dell’istruzione, sono le fondamenta del Profilo dello studente, il cui conseguimento
costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano.
7. VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI
Principi, finalità, strumenti, criteri e tempi di valutazione sono descritti nel seguente documento
d’Istituto “Linee guida per la valutazione”.
LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE
PREMESSA
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola
quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione
formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo
(Indicazioni nazionali, 2012).
La valutazione va rapportata alla realtà di ogni classe, adeguata al processo di crescita del singolo alunno e
personalizzata. In ogni occasione l’alunno va valorizzato e messo nella condizione di svolgere
positivamente i compiti assegnati, in modo da favorire lo sviluppo dell’autostima, indispensabile e
necessaria per la piena formazione della persona, obiettivo fondamentale della scuola dell’infanzia e del
primo ciclo. Inoltre i processi valutativi, correlati agli obiettivi indicati nel curriculum d’istituto, mirano a
sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati.
Il Piano dell’Offerta Formativa del nostro istituto presenta un quadro riassuntivo generale della normativa
vigente in materia di valutazione.
Il presente documento “Linee guida per la valutazione” vuole essere uno strumento di lavoro per i docenti
e vuole offrire agli studenti e alle famiglie un’informazione trasparente sui criteri di valutazione disciplinari
e del comportamento, adottati nei vari ordini di scuola.
Con l’approvazione, il Collegio Docenti unitario del 29 maggio 2013 delibera principi, modalità e criteri
della valutazione docimologica sul comportamento e sugli apprendimenti.
I PRINCIPI DELLA VALUTAZIONE
Nel rispetto della libertà d’insegnamento, la valutazione del percorso di apprendimento effettuato
dall’alunno, si attiene ai seguenti principi, enunciati dal DPR 122-09 e dalle Indicazioni nazionali per il
curricolo 2012:





Trasparenza: la scuola comunica alle famiglie le modalità e i criteri adottati per la valutazione degli
apprendimenti e del comportamento.
Omogeneità ed equità: la scuola individua, nell’ambito delle varie discipline di ogni ordine, gli stessi
criteri e le stesse modalità di valutazione tali da assicurare l’equità, pur rispettando la personalizzazione
dei percorsi di apprendimento.
Tempestività: la scuola, avvalendosi anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie, informa le
famiglie sulle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con
costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni.
Sistematicità: in itinere e al termine di ogni percorso formativo si attua il controllo regolare
dell’apprendimento e dei comportamenti.
Coerenza: le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono
essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell'offerta formativa e dal
curricolo d’istituto.
SCUOLA DELL’INFANZIA
“L’attività di valutazione nella Scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, che
riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le
prestazioni dei bambini perché è orientata ad esplorare ed incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro
potenzialità.” (Indicazioni Nazionali, 2012).
“L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e
accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le
potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione.”
Durante l’anno scolastico, i docenti esprimono una valutazione iniziale, intermedia e finale di acquisizione
di competenza, attraverso l’utilizzo di una scheda per la verifica delle competenze.
Scheda per la verifica delle competenze tre anni
INIZIALE
INDICATORI
RELAZIONE
CON L’ADULTO
DESCRITTORI
Si relaziona positivamente con
l’adulto (anche estranei).
Si rivolge senza timore ad altri
adulti
Collabora con i compagni
Rispetta e riconosce le regole
RELAZIONE
CON I PARI
Divide le sue cose con gli altri
Ha fiducia nelle proprie
possibilità
CONTROLLO DI
E’ autonomo/a rispetto
all’adulto
SI
NO
IN
PARTE
INTERMEDIA
SI
NO
IN
PARTE
FINALE
SI
NO
IN
PARTE
SE’
E’ autonomo/a rispetto ai
compagni
Utilizza il linguaggio verbale per
comunicare con l’adulto
Utilizza il linguaggio verbale per
comunicare con i pari
LINGUAGGIO
VERBALE
RELAZIONA
CON
GLI
OGGETTI E CON
LO SPAZIO
Sa raccontare il proprio vissuto
E’ autonomo/a rispetto allo
spazio
E’ coordinato/a nei movimenti
Scheda per la verifica competenze quattro anni
INIZIALE
INDICATORI
DESCRITTORI
Si relaziona positivamente con
l’adulto (anche estranei).
RELAZIONE
CON L’ADULTO
Si rivolge senza timore ad altri
adulti
E’ autonomo/a nell’organizzare
il proprio lavoro
Collabora con i compagni
Rispetta e riconosce le regole
RELAZIONE
CON I PARI
Svolge attività in coppia o in
piccolo gruppo
Divide le sue cose con gli altri
Ha fiducia nelle proprie
possibilità
CONTROLLO DI
SE’
Conosce e descrive le diverse
parti del corpo e le loro funzioni
E’ autonomo/a rispetto
all’adulto
E’ autonomo/a rispetto ai
compagni
Utilizza il linguaggio verbale per
comunicare con l’adulto
Utilizza il linguaggio verbale per
comunicare con i pari
Sa raccontare il proprio vissuto
Esprime spontaneamente il
proprio pensiero
LINGUAGGIO
VERBALE
Verbalizza situazioni e azioni di
vita quotidiane
Descrive le caratteristiche
percettive di oggetti, persone e
situazioni
SI
NO
IN
PARTE
INTERMEDIA
SI
NO
IN
PARTE
FINALE
SI
NO
IN
PARTE
RELAZIONA
CON GLI
OGGETTI E CON
LO SPAZIO
E’ autonomo/a rispetto allo
spazio
E’ coordinato/a nei movimenti
Scheda per la verifica delle competenze cinque anni
INIZIALE
INDICATORI
DESCRITTORI
Si relaziona positivamente con
l’adulto.
RELAZIONE
CON L’ADULTO
Si rivolge senza timore ad altri
adulti (anche estranei)
E’ autonomo/a nell’organizzare
il proprio lavoro
Collabora con i compagni
Rispetta e riconosce le regole
RELAZIONE
CON I PARI
Svolge attività in coppia o in
piccolo gruppo
Divide le sue cose con gli altri
Ha fiducia nelle proprie
possibilità
CONTROLLO DI
SE’
Conosce e descrive le diverse
parti del corpo e le loro funzioni
E’ autonomo/a rispetto
all’adulto
E’autonomo/a rispetto ai
compagni
Utilizza il linguaggio verbale per
comunicare con l’adulto
Utilizza il linguaggio verbale per
comunicare con i pari
Sa raccontare il proprio vissuto
Esprime spontaneamente il
proprio pensiero
LINGUAGGIO
VERBALE
Verbalizza situazioni e azioni di
vita quotidiane
Descrive le caratteristiche
percettive di oggetti, persone e
situazioni
Racconta fatti e storie usando
categorie di spazio, tempo e
casualità
RELAZIONA
CON GLI
OGGETTI E CON
LO SPAZIO
E’ autonomo/a rispetto allo
spazio
E’ coordinato/a nei movimenti
SI
NO
IN
PARTE
INTERMEDIA
FINALE
SI
SI
NO
IN
PARTE
NO
IN
PARTE
Utilizza il linguaggio in maniera
creativa
CREATIVITA’
Utilizza il proprio corpo in
maniera creativa
E’interessato/a alle attività e
all’ambiente circostante
Drammatizza scene e racconti
Sa suddividere una storia in più
sequenze
Sa descrivere le regole di un
gioco
ABILITA’
LOGICHE
Rispetta e riconosce le regole
Sa individuare le cause di un
fatto
Utilizza correttamente i colori
CAPACITA’
PERCETTIVOMOTORIE
Si orienta a livello spaziale
(sopra-sotto; davanti-dietro,
ecc)
Si orienta a livello temporale
(prima-dopo,...)
Riproduce graficamente lo
schema corporeo
Comprende il concetto di
insieme
Costruisce insiemi secondo un
criterio
ABILITA’
protomatemati
che
Comprende il concetto di
appartenenza
Individua fra due o più elementi
delle relazioni di ordine (più...
di; meno...di)
Usa in maniera corretta i
termini dentro-fuori, soprasotto, davanti-dietro.
Riconosce linee aperte e chiuse
durante un gioco
Riconosce le principali forme
Esegue il lavoro assegnato
IMPEGNO E
INTERESSE
E’ capace di concentrazione
prolungata
E’ attento/a
SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Le funzioni della valutazione
La valutazione viene attuata in vari momenti del processo di apprendimento e di formazione, con differenti
funzioni e valenze, e si esplicita attraverso le seguenti modalità :
Valutazione diagnostica: prove d’ingresso, osservazioni.
E’ tesa ad individuare livelli e abilità di base al fine di impostare le strategie didattiche successive; viene
effettuata all’inizio dell’anno mediante osservazioni sistematiche e prove d’ingresso per rilevare
conoscenze, abilità e competenze relative ai livelli di partenza.
Valutazione formativa periodica: verifiche scritte, orali e pratiche, osservazioni sistematiche.
E’ svolta nel corso dell’anno scolastico per verificare sia il livello di apprendimento degli allievi, sia la
validità dell’intervento didattico sui singoli soggetti e sulla classe. Fornisce il feed-back essenziale agli allievi
e agli insegnanti, al fine di correggere il processo d’insegnamento-apprendimento, attraverso interventi di
recupero sugli allievi ed eventualmente di modifica del piano di lavoro progettato.
Valutazione sommativa: voto quadrimestrale.
Si esprime alla fine di ogni quadrimestre; non è una semplice somma delle misurazioni delle prove, ma
prende in considerazione la situazione di partenza, il processo di apprendimento, il raggiungimento degli
obiettivi disciplinari ed educativi e i traguardi di competenza.
La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti e' effettuata nella scuola primaria dal docente
ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di primo grado, dal
consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove
necessario, a maggioranza. La valutazione è espressa in decimi.
Strumenti della valutazione
Gli strumenti della valutazione sono:
a. osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi
b. prove scritte oggettive strutturate e semi strutturate ( vero/falso, a scelta multipla, a risposta
aperta, a integrazione…),
c. prove scritte soggettive (componimenti, esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi,
elaborati grafici...)
d. prove orali (colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di
attività svolte…)
e. prove pratiche (prove strumentali e vocali, test motori..)
SCUOLA PRIMARIA
Criteri di valutazione disciplinari
Per ciò che riguarda gli strumenti e i tempi della valutazione, nelle seguenti tabelle si tracciano alcune
indicazioni, concordate in sede di riunioni per aree disciplinari e approvate dal Collegio dei Docenti del 29
maggio 2013.
ITALIANO
NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE
STRUMENTI
prove scritte oggettive
e/o soggettive
Lettura: una prova MT per bimestre, in tutto
5
Comprensione: una prova MT per bimestre
Ascolto: due per bimestre, 10 in tutto
Scrivere: una al termine di ogni percorso
didattico, (minimo due)
Riflessione sulla lingua: una al termine di ogni
percorso didattico, (minimo due)
Parlare: minimo una prova
prove orali
STRUMENTI
prove scritte
oggettive e/o
soggettive
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
Classi prime: listening
Classi seconde – quinte:
quattro
prove orali
una
prove scritte oggettive e
soggettive
prove scritte
oggettive e
soggettive
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
Due settimane
Consegna individuale
LINGUA INGLESE
TEMPI DI CORREZIONE
Fino alla somministrazione
della verifica successiva
STORIA E GEOGRAFIA CLASSE I II
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI
QUADRIMESTRE
CORREZIONE
STRUMENTI
STRUMENTI
TEMPI DI
CORREZIONE
In tutte le classi:
oggettive - due
soggettive - due
Due settimane
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Incollate sul quaderno di
classe e firmate dai genitori.
In classe analisi e discussione
degli errori
MODALITÀ DI RESTITUZIONE
Segnalazione degli errori
individuale o collettiva.
STORIA E GEOGRAFIA CLASSE III IV V
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI
MODALITÀ DI RESTITUZIONE
QUADRIMESTRE
CORREZIONE
In tutte le classi:
Due settimane
Segnalazione degli errori individuale o
oggettive - due
collettiva. Richiesta di autocorrezione
soggettive - una
individuale.
prove orali
due
STRUMENTI
prove scritte e/o orali,
oggettive e/o soggettive
STRUMENTI
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
prove scritte oggettive
e/o soggettive
STRUMENTI
MATEMATICA
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI
QUADRIMESTRE
CORREZIONE
Due settimane
Sei
prove scritte
oggettive
prove pratiche
Due
Le prove scritte saranno incollate sul
quaderno di classe e firmate dai
genitori.
In classe analisi e discussione degli
errori.
SCIENZE
TEMPI DI
CORREZIONE
Classi I e II : quattro
Classi III, IV e V: cinque
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
Classi I e II: nessuna
Classi III, IV, V: due
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Due settimane
MUSICA
TEMPI DI
CORREZIONE
Due settimane
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Incollate sul quaderno di classe e
firmate dai genitori.
In classe analisi e discussione degli
errori.
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Gli alunni possono far visionare le verifiche ai
genitori e restituirle all’insegnante nell’arco di una
settimana.
Immediati
STRUMENTI
ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA E SECONDA
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI CORREZIONE
QUADRIMESTRE
elaborati
grafici
1°Q = tre
2°Q = tre
STRUMENTI
prove scritte oggettive/
soggettive
elaborati grafici
STRUMENTI
Prima della fine dell’elaborato
successivo
ARTE E IMMAGINE CLASSE 3^
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI CORREZIONE
QUADRIMESTRE
2°Q = una
Due settimane
1°Q = tre
2°Q = tre
Prima della fine
dell’elaborato successivo
ARTE E IMMAGINE CLASSE 4^
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI CORREZIONE
QUADRIMESTRE
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
Consegna individuale
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
Consegna individuale
Consegna individuale
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
prove scritte
oggettive/
soggettive
1°Q = una
2°Q = una
Due settimane
Consegna individuale
elaborati grafici
1°Q = tre
2°Q = tre
Prima della fine dell’elaborato
successivo
Consegna individuale
ARTE E IMMAGINE CLASSE 5^
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI CORREZIONE
QUADRIMESTRE
1°Q = una
Due settimane
2°Q = una
STRUMENTI
prove scritte oggettive/
soggettive
prove orali
elaborati grafici
2°Q = una
1°Q = tre
2°Q = due
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
NUMERO MINIMO PER
TEMPI CORREZIONE
QUADRIMESTRE
Immediati, poiché legati
quattro
all’osservazione diretta
dell’insegnante
STRUMENTI
Data la peculiarità della
disciplina prove pratiche
STRUMENTI
prove scritte
oggettive e
soggettive
TECNOLOGIA
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI CORREZIONE
QUADRIMESTRE
4 prove pratiche oggettive Osservazione diretta o correzione
dell’elaborato entro due settimane
STRUMENTI
IRC
NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE
prove scritte oggettive e
soggettive
prove orali
altre prove
Valutazione immediata
Prima della fine
dell’elaborato successivo
Due
TEMPI DI
CORREZIONE
Due settimane
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
Consegna individuale
Immediata
Consegna individuale
MODALITÀ
RESTITUZIONE
Entro una settimana sul
registro elettronico.
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
Segnalazione
individuale degli errori
MODALITA’ DI
RESTITUZIONE
Spiegazione della
correzione
Due
Osservazione lavoro in classe / lavori di
gruppo / lavoro sul quaderno
Per le prove oggettive si utilizzano i seguenti parametri percentuali, approvati in sede di Collegio d’ordine,
in data 16/04/2013:




5 da 50 a 59.99%
6 da 60 a 69.99%
7 da 70 a 79.99%
8 da 80 a 89.99%


9 da 90 a 97.99%
10 da 98 a 100%
Per le prove soggettive, scritte e orali, si utilizzeranno le seguenti rubriche di valutazione degli obiettivi,
concordate in sede di riunioni per aree disciplinari.
ITALIANO – CLASSE PRIMA
Indicatori generali
ASCOLTARE
COMPRENDERE
Descrittori
sa prestare attenzione in modo discontinuo;
sa comprendere messaggi e informazioni molto semplici relativi
all’uso quotidiano.
5
sa prestare brevemente attenzione;
sa comprendere semplici messaggi e ricavare le principali
informazioni esplicite.
6
sa prestare attenzione per un breve periodo;
sa comprendere i messaggi di uso quotidiano;
capire e ricordare i contenuti essenziali di brevi racconti con
E l’ausilio di immagini e/o domande guida.(chi?dove?che cosa?).
sa prestare attenzione per i tempi stabiliti;
sa comprendere i messaggi di uso quotidiano,
sa capire e ricordare i contenuti essenziali di brevi racconti con
l’ausilio di domande guida( chi?dove?che cosa?).
sa prestare attenzione per tempi prolungati;
sa comprendere i messaggi di vario genere,
sa capire e ricordare autonomamente i contenuti essenziali di
brevi racconti (quando? chi?dove?che cosa?).
sa prestare attenzione per tempi prolungati;
sa comprendere messaggi di vario genere;
sa capire e ricordare i contenuti essenziali di brevi racconti,
ricavandone anche le principali informazioni implicite
(quando?chi?dove?che cosa?).
Indicatori generali
Valutazione in
decimi
Descrittori
sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, strutturando
semplici frasi anche se non sempre corrette.
sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, strutturando frasi
semplici e corrette.
sa esprimersi con linguaggio adeguato all’età , strutturando frasi
7
8
9
10
Valutazione
decimi
5
6
in
PARLARE
Indicatori generali
corrette;
sa raccontare brevi esperienze personali con l’ausilio di domande
guida.
sa esprimersi con un buon linguaggio, strutturando frasi corrette;
sa raccontare spontaneamente brevi esperienze personali
sa esprimersi con un linguaggio appropriato, strutturando frasi
corrette;
sa raccontare spontaneamente in modo chiaro esperienze
personali secondo il criterio della successione temporale;
sa intervenire ordinatamente nelle conversazioni
esprimersi con un linguaggio ricco ed appropriato
strutturando frasi corrette;
sa raccontare spontaneamente in modo esauriente esperienze
personali secondo il criterio della successione temporale;
sa intervenire in modo ordinato e pertinente nelle conversazioni.
Descrittori
sa riconoscere e correlare grafema/fonema solo di alcune lettere
presentate ( I quadrimestre);
sa riconoscere e distinguere vocali e consonanti , senza operare la
sintesi per formare sillabe e parole (IIquadrimestre).
LEGGERE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
sa riconoscere e correlare grafema/fonema delle lettere
presentate ( I quadrimestre );
sa riconoscere e distinguere vocali e consonanti, operando la
sintesi per formare e leggere sillabe e parole bisillabe piane ( II
quadrimestre).
sa riconoscere e distinguere vocali e consonanti presentate;
sa operare la sintesi per formare sillabe(I quadrimestre);
sa operare la sintesi per formare parole e leggerle ( II
quadrimestre).
sa leggere parole bisillabe piane ( I quadrimestre);
sa leggere brevi frasi ( II quadrimestre).
sa leggere brevi frasi ( I quadrimestre );
sa leggere brevi e semplici testi ( II quadrimestre).
sa leggere frasi semplici e complesse ( I quadrimestre);
sa leggere brevi e semplici testi in modo scorrevole e appropriato
( II quadrimestre )
Descrittori
sa ricopiare i grafemi e le sillabe ( I quadrimestre);
sa scrivere sotto dettatura solo i grafemi ( II quadrimestre)
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
sa scrivere sotto dettatura, quasi sempre correttamente, grafemi
e semplici parole conosciute bisillabe (I quadrimestre);
sa scrivere sotto dettatura, quasi sempre correttamente, parole
contenenti anche digrammi e trigrammi (II quadrimestre).
6
SCRIVERE E
RIFLETTERE SULLA
LINGUA
sa scrivere sotto dettatura, in modo corretto, grafemi e semplici
parole bisillabe ( I quadrimestre);
sa scrivere sotto dettatura, in modo corretto, parole contenenti
anche digrammi e trigrammi ( II quadrimestre).
7
sa scrivere in modo corretto sotto dettatura o con auto-dettato
semplici parole ( I quadrimestre)
sa utilizzare in modo strumentale la scrittura;
sa usare in modo abbastanza corretto le più importanti
convenzioni ortografiche;
sa scrivere semplici frasi , anche se non sempre corrette, per
8
raccontare esperienze personali o verbalizzare i contenuti di una
immagine. ( II quadrimestre )
sa scrivere in modo corretto sotto dettatura o con auto-dettato
parole ( I quadrimestre);
sa utilizzare in modo strumentale la scrittura;
sa usare in modo corretto le più importanti convenzioni
ortografiche;
sa riconoscere le funzioni dei principali segni di punteggiatura;
9
sa scrivere semplici frasi , anche se non sempre corrette, per
raccontare esperienze personali o verbalizzare i contenuti di una
immagine. ( II quadrimestre )
sa scrivere in modo corretto sotto dettatura o con auto-dettato
parole ( I quadrimestre);
sa utilizzare in modo strumentale la scrittura;
sa usare in modo corretto le più importanti convenzioni
ortografiche;
intuisce le funzioni dei principali segni di punteggiatura;
10
sa scrivere in modo corretto semplici frasi , per raccontare
esperienze personali o verbalizzare i contenuti di un’ immagine ( II
quadrimestre )
ITALIANO – CLASSE SECONDA
Indicatori generali
Descrittori Valutazione
decimi
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto solamente
per un breve periodo e con la mediazione dell’insegnante;
non sempre sa comprendere i contenuti essenziali di quanto ascoltato.
5
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione, nell’ascolto di una lettura
per un breve periodo con la mediazione dell’insegnante;
sa comprendere solamente le informazioni principali esplicite di quanto
ascoltato.
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura
6
in
per brevi periodi autonomamente;
sa comprendere i contenuti essenziali di quanto ascoltato.
sa mantenere autonomamente l’attenzione nella comunicazione e
nell’ascolto di una lettura nei tempi stabiliti;
sa comprendere il contenuto di quanto ascoltato in modo soddisfacente.
sa mantenere anche per tempi lunghi l’attenzione sia nella comunicazione
che nell’ascolto di una lettura;
sa comprendere il contenuto di quanto ascoltato in modo efficace.
sa mantenere per tempi lunghi l’attenzione sia nella
comunicazione che nell’ascolto di una lettura;
sa comprendere pienamente il contenuto di quanto ascoltato.
7
8
9
10
Indicatori generali
Descrittori
sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, ma non sa
intervenire in modo adeguato in una conversazione
sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, ma interviene
solamente con la mediazione dell’insegnante in una conversazione.
sa esprimersi con linguaggio adeguato, ma interviene non sempre
in modo appropriato in una conversazione.
sa esprimersi con un buon linguaggio e intervenire in un modo
ordinato e adeguato in una conversazione.
PARLARE
Indicatori generali
LEGGERE E
COMPRENDERE
sa esprimersi con un lessico appropriato e intervenire in un modo
adeguato, ordinato e pertinente in una conversazione.
sa esprimersi con un lessico ricco e appropriato e intervenire in un
modo adeguato, ordinato, pertinente in una conversazione.
Descrittori
sa leggere semplici parole.
sa leggere parole contenenti anche digrammi e suoni difficili.
sa leggere brevi testi, anche se non sempre in modo scorrevole;
sa comprendere il senso globale del testo letto con l’ausilio di
immagini.
sa leggere brevi testi, rispettando i principali segni di punteggiatura;
sa comprendere le informazioni essenziali di un testo letto,
rispondendo a questionari a scelta multipla.
sa leggere in modo scorrevole ed espressivo semplici testi narrativi e
descrittivi;
sa comprendere le informazioni essenziali contenute nel testo
rispondendo a questionari a scelta multipla o a domanda aperta.
sa leggere in modo scorrevole ed espressivo testi narrativi, e
descrittivi:
sa comprendere le informazioni essenziali contenute nel
Valutazione
decimi
in
5
6
7
8
9
10
Valutazione
in decimi
5
6
7
8
9
10
testo,rispondendo a questionari a scelta multipla o a domanda aperta
in modo completo.
Indicatori
generali
Descrittori
Valutazione
in decimi
sa scrivere sotto dettatura con l’aiuto dell’insegnante brevi frasi
5
SCRIVERE E
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
sa utilizzare la scrittura in modo strumentale, rispettando
occasionalmente le regole ortografiche;
sa produrre una frase minima per raccontare un’esperienza personale o
verbalizzare il contenuto di un’immagine.
sa utilizzare la scrittura in modo strumentale, rispettando solamente
alcune delle principali regole ortografiche;
sa produrre una frase semplice per raccontare un’esperienza personale
o verbalizzare il contenuto di un’immagine.
sa produrre una frase anche complessa, abbastanza corretta
ortograficamente e sintatticamente, per raccontare un’esperienza
personale o verbalizzare il contenuto di un’immagine;
sa produrre brevi e semplici testi abbastanza corretti, seguendo una
traccia;
sa riconoscere le principali parti variabili del discorso in semplici frasi.
sa produrre brevi e semplici testi abbastanza corretti sia dal punto di
vista ortografico che sintattico;
sa rispettare i principali segni di punteggiatura;
sa riconoscere le principali parti variabili del discorso in semplici frasi.
sa produrre brevi e semplici testi corretti sia dal punto di vista
ortografico che sintattico;
sa rispettare i principali segni di punteggiatura;
sa riconoscere le principali parti variabili del discorso in semplici frasi.
6
7
8
9
10
ITALIANO – CLASSE TERZA
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Descrittori
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto per
un breve periodo;
comprende i contenuti principali di quanto ascoltato solamente
con la mediazione dell’insegnante.
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di
una lettura per i tempi stabiliti, anche se a volte si distrae;
comprende le informazioni principali di quanto ascoltato.
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di
una lettura per i tempi stabiliti;
comprende le informazioni principali e secondarie di quanto
ascoltato.
sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di
una lettura, assumendo un atteggiamento attivo;
Valutazione in
decimi
5
6
7
comprende in modo in modo chiaro il contenuto di quanto
ascoltato.
sa mantenere in modo costante l’attenzione attiva nella
comunicazione e nell’ascolto di una lettura;
comprende il contenuto di quanto ascoltato in modo esauriente.
sa mantenere sempre l’attenzione attiva nella comunicazione e
nell’ascolto di una lettura;
coglie il senso globale di quanto ascoltato, ricava autonomamente
le informazioni, distinguendo in modo appropriato fra quelle
principali e quelle secondarie.
Indicatori
generali
PARLARE
Descrittori
8
9
10
Valutazione in
decimi
si esprime in modo comprensibile;
interagisce saltuariamente nello scambio comunicativo;
sa raccontare con la mediazione dell’insegnante brevi esperienze
personali.
interagisce nello scambio comunicativo se sollecitato
dall’insegnante;
non sempre sa rispettare le regole della comunicazione;
sa raccontare brevi esperienze personali in modo semplice e non
sempre rispettando l’ordine cronologico .
interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato;
sa rispettare le regole della comunicazione;
sa raccontare esperienze personali in modo dettagliato.
interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato
sa rispettare le regole della comunicazione;
sa raccontare esperienze personali in modo dettagliato.
interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato ed efficace;
sa rispettare le regole della comunicazione;
sa formulare domande pertinenti;
sa raccontare esperienze personali e fantastiche in modo dettagliato.
5
6
7
8
9
interagisce nello scambio comunicativo in modo sempre adeguato ed
efficace;
sa rispettare consapevolmente le regole della comunicazione;
sa formulare domande e dare risposte pertinenti;
sa raccontare esperienze personali e fantastiche in modo dettagliato e
con proprietà di linguaggio.
Indicatori generali
Descrittori
sa leggere stentatamente semplici testi;
sa comprendere in modo frammentario e superficiale il contenuto
del testo letto.
sa leggere testi di vario genere, ma non sempre in modo
10
Valutazione in
decimi
5
LEGGERE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
SCRIVERE E
RIFLETTERE SULLA
LINGUA
scorrevole;
conosce alcune forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad
alta voce, silenziosa, per piacere), ma non le sa opportunamente
utilizzare;
sa comprendere in modo superficiale il contenuto del testo letto.
sa leggere in modo scorrevole testi di vario genere;
conosce alcune forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad
alta voce, silenziosa, per piacere) e le utilizza in modo appropriato
occasionalmente;
sa comprendere il senso generale di un testo letto.
sa leggere in modo scorrevole ed espressivo testi narrativi,
descrittivi, regolativi;
conosce forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad alta
voce, silenziosa, per piacere, per studio) e le utilizza in modo quasi
sempre adeguato;
sa comprendere l’argomento centrale di un testo letto e
individuare le informazioni principali.
sa leggere in modo scorrevole ed espressivo testi descrittivi,
narrativi, regolativi;
conosce e sa utilizzare in modo appropriato forme di lettura diverse
funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere, per
studio);
sa comprendere il significato di un testo letto , riconoscendone la
funzione e individuandone le informazioni principali.
leggere in modo scorrevole ed espressivo testi descrittivi, narrativi,
regolativi;
conosce e sa utilizzare efficacemente forme di lettura diverse
funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere, per
studio);
comprendere il significato di un testo letto, riconoscendone la
funzione e individuandone le informazioni principali e secondarie.
Descrittori
sa produrre semplici e brevi frasi;
conosce le principali convenzioni ortografiche, ma non sempre le
rispetta;
non sa riflettere sulla lingua.
sa produrre semplici e brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi,
con l’ausilio di una traccia.
conosce e rispetta abbastanza le principali regole ortografiche,
ma non sempre usa correttamente i segni di punteggiatura.
riconosce saltuariamente le principali parti variabili del discorso:
articoli, nomi, aggettivi qualificativi e verbi;
saltuariamente riconosce la frase minima.
sa produrre semplici e brevi testi narrativi, descritti e regolativi.
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
abbastanza correttamente i segni di punteggiatura;
riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi e
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
saltuariamente aggettivi qualificativi e verbi.
non sempre individua la frase minima.
sa produrre brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi.
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura;
riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi ,
aggettivi qualificativi e verbi.
quasi sempre individua la frase minima.
sa produrre brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi,
utilizzando un lessico appropriato.
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura;
riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi ,
aggettivi qualificativi e verbi, ne comprende la funzione e le sa
analizzare.
individua la frase minima.
sa produrre brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi,
utilizzando un lessico ricco e appropriato.
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura;
riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi ,
aggettivi qualificativi e verbi, ne comprende la funzione e le sa
analizzare.
individua la frase minima e intuisce la funzione delle espansioni.
8
9
10
ITALIANO – CLASSE QUARTA
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Descrittori
sa mantenere per un periodo molto breve l’attenzione nelle
diverse situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione in modo
frammentario all’interlocutore nelle conversazioni.
sa mantenere per tempi limitati l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione
saltuariamente all’interlocutore nelle conversazioni.
sa mantenere per i tempi stabiliti l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo adeguato e prestare attenzione
all’interlocutore nelle conversazioni.
sa mantenere per tempi lunghi l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo attivo e prestare attenzione
all’interlocutore nelle conversazioni.
sa mantenere costantemente l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo attivo, prestare attenzione e interagire con
l’interlocutore nelle conversazioni.
Valutazione
decimi
5
6
7
8
9
in
sa mantenere sempre l’attenzione nelle diverse situazioni
comunicative;
sa ascoltare in modo attivo, prestare attenzione e interagire
efficacemente con l’interlocutore nelle conversazioni.
Indicatori generali
Descrittori
sa riferire oralmente su un’esperienza personale e con la
mediazione dell’insegnante su un argomento di studio;
non sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri;
PARLARE
Indicatori generali
sa riferire oralmente su un’esperienza personale e
sufficientemente su un argomento di studio;
sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri, anche
se in maniera semplice;
sa riferire oralmente su un’esperienza personale e in modo
soddisfacente su un argomento di studio;
sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in
maniera chiara.
sa riferire oralmente su un’esperienza personale e in modo
appropriato su un argomento di studio;
sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in modo
chiaro e appropriato;
sa usare i diversi registri linguistici in relazione al contesto.
sa riferire oralmente su un’esperienza personale e in modo ricco
ed appropriato su un argomento di studio;
sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in modo
esaustivo;
sa usare i diversi registri linguistici in relazione al contesto.
sa riferire oralmente in modo ricco e dettagliato sia su
un’esperienza personale che su un argomento di studio;
sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in modo
esauriente ed originale;
sa usare i diversi registri linguistici in relazione al contesto.
Descrittori
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
sa leggere in modo abbastanza scorrevole, ma non espressivo;
sa cogliere solamente alcune informazioni in un testo letto.
5
sa leggere testi di vario genere in modo abbastanza
scorrevole ed espressivo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in un testo letto.
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo;
sa utilizzare, a volte, tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in un testo letto.
6
7
LEGGERE E
COMPRENDERE
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo;
sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi.
8
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo;
sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi;
sa cogliere le più importanti informazioni implicite.
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole e
espressivo;
sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi;
sa cogliere le più importanti informazioni implicite;
sa utilizzare la lettura per ricerca personale.
Indicatori generali
Descrittori
9
10
Valutazione
decimi
sa produrre con l’ausilio di una traccia semplici e brevi testi;
conosce le principali convenzioni ortografiche, ma non sempre
le rispetta.
5
sa produrre semplici e brevi testi di vario genere , ma non
sempre coerenti e coesi;
conosce e rispetta abbastanza le principali regole ortografiche,
ma non sempre usa correttamente i segni di punteggiatura.
SCRIVERE E RIFLETTERE sa produrre semplici e brevi testi di vario genere, abbastanza
SULLA LINGUA
coerenti e coesi;
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
abbastanza correttamente i segni di punteggiatura.
sa produrre testi di vario genere, quasi sempre coerenti e
coesi;
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura.
sa produrre testi di vario genere coerenti e coesi;
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura.
sa produrre testi di vario genere, coerenti e coesi, utilizzando
un linguaggio ricco e appropriato;
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura.
ITALIANO – CLASSE QUINTA
6
7
8
9
10
in
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
PARLARE
Descrittori
mantenere per un breve periodo l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione in modo
frammentario all’interlocutore nelle conversazioni.
sa mantenere per tempi limitati l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione
saltuariamente all’interlocutore nelle conversazioni.
mantenere per i tempi stabiliti l’attenzione nelle diverse
situazioni comunicative;
ascoltare in modo adeguato e prestare attenzione
all’interlocutore nelle conversazioni.
mantenere per tempi lunghi l’attenzione nelle diverse situazioni
comunicative;
ascoltare in modo attivo e prestare attenzione all’interlocutore
nelle conversazioni.
mantenere costantemente l’attenzione nelle diverse situazioni
comunicative;
ascoltare in modo attivo, prestare attenzione e interagire con
l’interlocutore nelle conversazioni.
mantenere sempre l’attenzione nelle diverse situazioni
comunicative, ascoltare in modo attivo;
prestare attenzione e interagire con l’interlocutore nelle
conversazioni.
Descrittori
sa organizzare un discorso semplice;
sa partecipare con la mediazione dell’insegnante a discussioni di
gruppo;
non sa esporre argomenti noti;
non sa esprimere opinioni personali.
sa organizzare un discorso semplice;
sa partecipare con la mediazione dell’insegnante a discussioni di
gruppo;
sa esporre argomenti noti con l’ausilio di una traccia;
non sa esprimere opinioni personali.
sa organizzare un discorso;
sa partecipare a discussioni di gruppo in modo adeguato;
sa esporre argomenti noti in modo soddisfacente;
sa esprimere semplici opinioni personali .
sa organizzare un discorso;
sa partecipare a discussioni di gruppo, apportando il proprio
contributo;
sa esporre argomenti noti in modo soddisfacente;
sa esprimere semplici opinioni personali.
sa organizzare un discorso;
sa partecipare a discussioni di gruppo apportando il proprio
Valutazione
decimi
in
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
contributo in modo appropriato e personale;
sa esporre argomenti noti in modo pertinente;
sa esprimere opinioni personali in modo chiaro.
sa organizzare un discorso;
sa partecipare a discussioni di gruppo apportando il proprio
contributo in modo esauriente e personale;
sa esporre argomenti noti in modo pertinente e con linguaggio
ricco e appropriato;
sa esprimere opinioni personali in modo chiaro ed originale.
Indicatori generali
Descrittori
9
10
Valutazione in
decimi
legge in modo non sempre scorrevole e non sempre espressivo;
sa cogliere solamente alcune informazioni del testo letto.
5
LEGGERE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
sa leggere testi di vario genere in modo abbastanza scorrevole ed
espressivo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali.
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo;
sa utilizzare, a volte, tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali di un testo letto.
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo;
sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa a volte, prevedere l’argomento del testo ricavando le
informazioni dal titolo, dalle immagini e dalle didascalie;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi.
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo;
sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa a volte, prevedere l’argomento del testo ricavando le
informazioni dal titolo, dalle immagini e dalle didascalie;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi;
sa cogliere le più importanti informazioni implicite;
sa utilizzare la lettura per ricerca personale.
sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed es pressivo;
sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo;
sa prevedere l’argomento del testo ricavando le informazioni dal
titolo, dalle immagini e dalle didascalie;
sa cogliere la tipologia testuale del brano letto;
sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi;
sa cogliere le più importanti informazioni implicite;
sa esprimere un proprio pensiero sul testo letto;
sa utilizzare la lettura per ricerca personale.
Descrittori
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
SCRIVERE E
RIFLETTERE SULLA
LINGUA
sa produrre con difficoltà e con l’ausilio di una traccia semplici e
brevi testi;
conosce parzialmente le principali convenzioni ortografiche.
sa produrre semplici e brevi testi di vario genere , abbastanza
coerenti e coesi;
conosce e rispetta abbastanza le principali regole ortografiche, ma
non sempre usa correttamente i segni di punteggiatura.
non sa rielaborare in modo personale.
sa produrre semplici e brevi testi di vario genere, abbastanza
coerenti e coesi;
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
abbastanza correttamente i segni di punteggiatura.
a volte riesce a rielaborare in modo personale.
sa produrre testi di vario genere, coerenti, coesi e pertinenti;
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura;
a volte riesce a rielaborare in modo personale.
sa produrre testi di vario genere, coerenti ,coesi e pertinenti,
utilizzando un linguaggio ricco ed appropriato.
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura;
riesce a rielaborare in modo personale ed originale.
sa produrre testi di vario genere, ricchi di contenuto, coerenti,
coesi e pertinenti, utilizzando un lessico appropriato.
conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa
correttamente i segni di punteggiatura;
riesce a rielaborare in modo personale ed originale.
5
6
7
8
9
10
INGLESE – CLASSE PRIMA
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
PARLARE
Descrittori
Ascolta in maniera discontinua.
Ascolta con sufficiente interesse e riconosce vocaboli che già usa
(robot, computer, mouse...).
Sa ascoltare e comprendere semplici consegne.
Sa ascoltare e comprendere semplici domande e consegne.
Sa ascoltare, comprendere, intuire ed eseguire istruzioni e
procedure.
Sa ascoltare, comprendere, intuire ed eseguire con sicurezza
istruzioni e procedure.
Descrittori
Ripete in modo occasionale e discontinuo.
Ripete alcuni suoni associandoli ad un’immagine.
Sa ripetere alcuni vocaboli con un’adeguata padronanza.
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
Sa ripetere i vocaboli proposti avendone cognizione di significato.
Sa memorizzare e pronunciare correttamente i vocaboli proposti e
canti mimati, avendone cognizione di significato.
Sa rispondere con sicurezza a semplici domande, dimostrando una
corretta pronuncia e intonazione.
8
9
10
INGLESE – CLASSE SECONDA
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Descrittori
Ascolta in modo discontinuo.
Ascolta per tempi brevi con sufficiente interesse.
Sa ascoltare e comprendere semplici consegne.
Sa ascoltare e comprendere semplici domande e consegne in
modo corretto.
Sa ascoltare e comprendere e intuire il significato di vocaboli
relativi ad argomenti svolti.
Sa ascoltare e comprendere e intuire con sicurezza il significato di
semplici dialoghi supportati da immagini.
Indicatori generali
PARLARE e LEGGERE
Indicatori generali
SCRIVERE
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Descrittori
Valutazione in
decimi
Ripete in modo non adeguato.
5
Ripete e legge in modo sufficientemente corretto alcuni vocaboli.
6
Sa ripetere e leggere alcuni vocaboli con un’adeguata
7
padronanza.
Sa riconoscere e leggere i vocaboli proposti.
8
Sa riconoscere e leggere correttamente vocaboli e semplici
9
espressioni relative agli argomenti trattati.
Sa riconoscere e leggere con sicurezza vocaboli e espressioni
10
relative agli argomenti svolti.
Descrittori
Copia semplici parole in modo non adeguato ad un modello
proposto.
Sa copiare parole da un modello proposto.
Sa scrivere semplici parole abbinandole ad immagini.
Sa scrivere parole abbinandole con sicurezza alle immagini
corrispondenti.
Sa scrivere semplici parole in modo autonomo.
Sa scrivere parole e completare semplici frasi.
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
INGLESE – CLASSE TERZA
Indicatori generali
Descrittori
Ascolta in modo discontinuo.
Valutazione in
decimi
5
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
PARLARE e LEGGERE
Sa ascoltare con sufficiente interesse e comprendere semplici
consegne supportate da immagini.
Sa ascoltare e comprendere istruzioni e semplici dialoghi.
Sa ascoltare e comprendere frasi ed espressioni di uso frequente
relative agli argomenti svolti.
Sa ascoltare e comprendere con sicurezza frasi e brevi testi.
6
Sa ascoltare e comprendere con sicurezza frasi ed espressioni di
uso frequente, relative a più contesti.
10
SCRIVERE
9
Descrittori
Valutazione in
decimi
Ripete vocaboli in modo non adeguato.
5
Ripete e legge in modo sufficientemente corretto alcuni vocaboli.
6
Sa leggere ed utilizzare vocaboli in modo pertinente alla
7
situazione.
Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi relative agli
8
argomenti trattati.
Sa leggere ed utilizzare espressioni e frasi con padronanza.
9
Sa leggere con sicurezza ed utilizzare espressioni di uso
frequente relative a più contesti.
Indicatori generali
7
8
Descrittori
Copia in modo confuso semplici parole
Copia parole e frasi da un modello proposto.
Sa copiare parole e frasi abbinandole alle immagini di una storia.
Sa scrivere parole e completare semplici frasi.
Sa scrivere parole e frasi, abbinandole con sicurezza alle
immagini corrispondenti.
Sa scrivere parole e frasi in modo autonomo.
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
INGLESE – CLASSE QUARTA
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Descrittori
Ascolta in modo discontinuo.
Ascolta con sufficiente interesse e comprende il senso generale
di semplici consegne.
Sa ascoltare e comprendere istruzioni, dialoghi e semplici storie
supportati da immagini.
Sa ascoltare e comprendere la struttura di frasi ed espressioni di
uso frequente.
Sa ascoltare e comprendere il contenuto globale di semplici
storie.
Sa ascoltare e comprendere con sicurezza il significato di frasi e
testi..
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Indicatori generali
PARLARE e LEGGERE
Descrittori
Ripete vocaboli e semplici espressioni in modo discontinuo.
Legge ed utilizza vocaboli in modo sufficientemente corretto.
Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi pertinenti
alla situazione.
Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi relative agli
argomenti trattati.
Sa leggere correttamente ed utilizzare semplici espressioni e
frasi con padronanza.
Sa leggere correttamente ed utilizzare con sicurezza espressioni
e frasi relative agli argomenti svolti.
Indicatori generali
SCRIVERE
Descrittori
Copia in modo confuso parole e semplici frasi da un modello
proposto.
Copia parole e frasi abbinandole alle immagini.
Sa formulare e scrivere frasi sulla base di un modello dato
Sa rispondere a domande con una certa padronanza lessicale e
grammaticale.
Sa rispondere a domande e scrivere un semplice testo con
padronanza lessicale e grammaticale.
Sa formulare con sicurezza domande e risposte; scrivere un
semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale.
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
INGLESE – CLASSE QUINTA
Indicatori generali
ASCOLTARE E
COMPRENDERE
Indicatori generali
PARLARE e LEGGERE
Descrittori
Ascolta in modo discontinuo.
Ascolta con sufficiente interesse e comprende il senso generale
di semplici consegne.
Sa ascoltare e comprendere istruzioni, dialoghi e semplici storie
supportati da immagini.
Sa ascoltare e comprendere la struttura di frasi ed espressioni
di uso frequente.
Sa ascoltare e comprendere con sicurezza il contenuto globale
di semplici storie.
Sa ascoltare e comprendere con sicurezza il significato di frasi e
testi, dimostrando una padronanza linguistica adeguata.
Descrittori
Ripete vocaboli e semplici espressioni in modo discontinuo.
Legge ed utilizza vocaboli e frasi in modo sufficientemente
corretto.
Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi per
rispondere a domande pertinenti alla situazione.
Sa leggere ed utilizzare espressioni e frasi per impostare
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
domande e risposte relative al testo e sa produrre descrizioni.
Sa leggere correttamente ed utilizzare con sicurezza espressioni
e frasi e sa produrre descrizioni in modo autonomo e
consapevole.
Sa leggere con intonazione corretta ed espressività dialoghi e
brani e sa sostenere un dialogo con sicurezza e padronanza
lessicale, dimostrando di aver acquisito pienamente le strutture
proposte.
Indicatori generali
SCRIVERE
Descrittori
Scrive in modo non adeguato al modello proposto.
Scrive parole e completa frasi in modo sufficientemente
autonomo.
Sa formulare e riscrivere frasi pertinenti alla situazione.
Sa rispondere a domande e sa scrivere un semplice testo, con
una certa padronanza lessicale e grammaticale.
Sa formulare con sicurezza domande e risposte e sa scrivere
un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale.
Sa formulare con sicurezza domande e risposte e sa scrivere
un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale,
dimostrando di aver acquisito pienamente le strutture
proposte.
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
STORIA – CLASSE PRIMA
Indicatori generali
SUCCESSIONE
Indicatori generali
CONTEMPORANEITA’
Descrittori
Non sa riordinare in successione una sequenza di immagini
relativa all’esperienza quotidiana
Sa riordinare in successione una sequenza di immagini solo se
relative alla propria esperienza quotidiana
Sa riordinare in successione una sequenza di immagini relative
anche ad esperienze non vissute in prima persona.
Sa riordinare in successione una sequenza di immagini anche
relative a storie narrate o inventate.
Sa riordinare in successione una sequenza di immagini
abbinando ad ogni sequenza il relativo indicatore temporale.
Sa riordinare in successione una sequenza di immagini
utilizzando gli indicatori temporali in modo autonomo.
Descrittori
Non sa rilevare la contemporaneità in azioni relative alla
propria esperienza quotidiana.
Sa rilevare la contemporaneità solo in azioni relative alla
propria esperienza quotidiana.
Sa rilevare la contemporaneità in azioni relative anche ad
esperienze non vissute in prima persona.
Sa rilevare la contemporaneità anche in azioni relative a storie
narrate o inventate.
Sa rilevare la contemporaneità abbinando ad ogni azione il
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
Indicatori generali
CICLICITA'
Indicatori generali
DURATA
relativo indicatore temporale.
Sa rilevare la contemporaneità utilizzando gli indicatori
10
temporali in modo autonomo.
Descrittori
Valutazione in
decimi
Non sa riconoscere eventi che si ripetono ciclicamente relativi
5
all’esperienza quotidiana.
Sa riconoscere semplici forme di ciclicità solo se relative alla
6
propria esperienza quotidiana.
Sa riconoscere semplici forme di ciclicità relative anche ad
7
esperienze non vissute in prima persona.
Sa riconoscere semplici forme di ciclicità anche relative a storie
8
narrate o inventate.
Descrittori
Non sa rilevare la durata di azioni relative alla propria
esperienza quotidiana.
Sa rilevare la durata solo di azioni relative alla propria
esperienza quotidiana.
Sa rilevare la durata di azioni relative anche ad esperienze non
vissute in prima persona.
Sa rilevare la durata anche di azioni relative a storie narrate o
inventate.
Sa rilevare la durata abbinando ad ogni azione il segno grafico
adeguato.
Ha acquisito il concetto di durata soggettiva.
Sa completare correttamente sequenze cicliche.
Sa costruire sequenze cicliche.
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
9
10
STORIA – CLASSE SECONDA
Indicatori generali
Gli indicatori temporali
(la successione, la
contemporaneità e la
ciclicità).
Indicatori generali
Descrittori
Non sa utilizzare gli indicatori temporali in fatti relativi alla
propria esperienza quotidiana.
Sa utilizzare gli indicatori temporali solo in fatti relativi alla
propria esperienza quotidiana.
Sa utilizzare gli indicatori temporali anche in fatti non vissuti in
prima persona.
Sa utilizzare gli indicatori temporali anche in fatti relativi a
storie narrate o inventate.
Sa collocare sulla linea del tempo fatti relativi alla storia
personale.
Sa collocare sulla linea del tempo fatti ed eventi.
Descrittori
Non sa ordinare fatti ed esperienze personali.
Sa ordinare fatti ed esperienze personali.
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
Testimonianze di eventi
relativi alla storia
personale e alle
modificazioni provocate
dal trascorrere del
tempo.
Sa ordinare fatti ed esperienze personali individuando semplici
cambiamenti prodotti dal trascorrere del tempo.
Sa ordinare fatti ed esperienze personali individuando
cambiamenti prodotti dal trascorrere del tempo..
Sa ricavare informazioni da testimonianze.
Sa ricavare le informazioni da testimonianze e collocare i
relativi fatti sulla linea del tempo.
Indicatori generali
Descrittori
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
Non sa individuare i tre momenti causa – fatto - conseguenza.
5
Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in
6
situazioni semplici e note.
I rapporti di causalità fra Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in
7
fatti e situazioni.
situazioni note.
Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in
8
situazioni note e riferirle con proprietà di linguaggio.
Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in
9
situazioni note e nuove e riferirle con proprietà di linguaggio.
Sa collegare utilizzando i rapporti di causa ed effetto situazioni
10
complesse e articolate utilizzando un linguaggio specifico.
STORIA – CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA
Indicatori generali
Descrittori
Uso dei documenti
Indicatori generali
Strumenti concettuali,
conoscenze e
organizzazione delle
informazioni.
Non sa individuare le tracce e utilizzarle come fonti storiche per
ricavare informazioni sul passato.
Sa individuare le tracce e utilizzarle come fonti storiche solo se
guidato.
Inizia a utilizzare le fonti per ricavare conoscenze semplici sul
passato.
Sa utilizzare in modo autonomo le fonti per ricavare semplici
conoscenze sul passato.
Sa riconoscere fonti di tipo diverso e ricavarne informazioni.
Sa scegliere la fonte adatta per ricavare l'informazione
richiesta.
Descrittori
Non conosce i concetti fondamentali della storia e non sa
organizzare le conoscenze.
Si avvia alla costruzione dei concetti fondamentali della storia
ma non è autonomo nell'organizzare le conoscenze acquisite.
Conosce i concetti fondamentali della storia e inizia a
organizzare le conoscenze.
Individua le informazioni relative agli indicatori dei quadri
sociali.
Organizza le informazioni in quadri sociali e colloca le grandi
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
Indicatori generali
civiltà nella corretta sequenza cronologica.
Sa confrontare quadri di civiltà e usare carte geo storiche per
approfondire le conoscenze studiate.
Descrittori
Non sa riferire gli argomenti trattati.
Sa riferire in forma semplice i contenuti degli argomenti
trattati.
Sa riferire in modo mnemonico i contenuti degli argomenti
trattati
Sa riferire in modo chiaro e corretto i contenuti degli argomenti
Produzione
trattati.
Sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente i contenuti
degli argomenti affrontati con un linguaggio appropriato.
Sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente i contenuti
degli argomenti trattati e sa collegarli con un linguaggio
appropriato.
GEOGRAFIA – CLASSE PRIMA E SECONDA
Indicatori generali
Descrittori
ORIENTAMENTO E
CARTE MENTALI
Indicatori generali
Non conosce gli organizzatori spaziali.
Conosce ma non utilizza correttamente gli organizzatori
spaziali.
Utilizza correttamente gli organizzatori spaziali e sa costruire
semplici percorsi.
Utilizza correttamente gli organizzatori spaziali, sa costruire
semplici percorsi e li sa descrivere.
Utilizza correttamente gli organizzatori spaziali, sa costruire
percorsi, sa descrivere e rappresentare graficamente.
Utilizza con sicurezza gli organizzatori spaziali e rappresenta
graficamente percorsi.
Descrittori
Non sa riconoscere i paesaggi nei loro elementi essenziali.
Sa riconoscere i paesaggi nei loro elementi essenziali e li
Linguaggio della
descrive i modo semplice.
geograficità e paesaggi
Sa riconoscere i paesaggi nei loro elementi essenziali e li
descrive usando termini appropriati.
Sa riconoscere paesaggi vari distinguendo elementi naturali e
artificiali e sa interpretare semplici legende.
Sa riconoscere paesaggi vari distinguendo elementi naturali e
artificiali; sa interpretare semplici rappresentazioni iconiche
utilizzando le legende.
Sa riconoscere paesaggi vari distinguendo elementi naturali e
artificiali; sa interpretare semplici rappresentazioni iconiche
producendo e utilizzando legende.
GEOGRAFIA – CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA
Indicatori generali
Descrittori
10
Valut. In
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
ORIENTAMENTO
Indicatori generali
Carte mentali e
linguaggio della
geograficità
Indicatori generali
si orienta nello spazio, utilizzando in modo molto incerto gli
organizzatori spaziali.
5
si muove nello spazio circostante, orientandosi in modo ancora
incerto attraverso punti di riferimento e organizzatori spaziali.
6
si muove nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso
punti di riferimento e utilizzando gli organizzatori spaziali.
7
si muove consapevolmente e correttamente nello spazio
circostante, sapendosi orientare attraverso punti di riferimento,
utilizzando con sicurezza gli organizzatori spaziali.
8
ha acquisito strutture mentali atte a orientarsi nello spazio con
sicurezza.
9
ha acquisito solide strutture mentali atte a orientarsi nello spazio
con estrema sicurezza. Riesce ad utilizzarle in contesti diversi.
10
Descrittori
utilizza piante e carte in modo molto incerto senza ricavarne le
giuste informazioni.
5
utilizza piante e carte ricavandone semplici informazioni.
6
utilizza piante e carte ricavandone informazioni corrette.
7
legge piante e carte ricavandone informazioni corrette e
complete, utilizzando le legende
8
legge piante e carte ricavandone informazioni corrette e
complete. Realizza mappe e carte utilizzando le scale di
riduzione
9
legge piante e carte ricavandone informazioni corrette e
complete. Realizza mappe e carte utilizzando le scale di
riduzione.
Individua le coordinate geografiche di un luogo.
10
Descrittori
Valutazione in
decimi
non individua gli elementi che caratterizzano il paesaggio.
5
riconosce gli elementi dei paesaggi geografici, li descrive con un
linguaggio semplice.
6
mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni
di vita dell’uomo e li descrive con un linguaggio semplice.
PAESAGGIO
Valutazione in
decimi
mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni
di vita dell’uomo;
analizza le conseguenze positive e negative delle attività;
umane sull’ambiente;
utilizza un linguaggio specifico della disciplina
7
8
mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni
di vita dell’uomo;
effettua confronti tra realtà ambientali diverse;
sa analizzare le conseguenze positive e negative delle attività
umane sull’ambiente;
rielabora le informazioni con un linguaggio specifico.
mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni
di vita dell’uomo;
effettua confronti tra realtà ambientali diverse;
analizza le conseguenze positive e negative delle attività umane
sull’ambiente e adotta comportamenti idonei a garantire il
rispetto per l’ambiente
Indicatori generali
PRODUZIONE
Descrittori
9
10
Valutazione
in decimi
non sa riferire gli argomenti trattati.
5
sa riferire in modo superficiale i contenuti degli argomenti
affrontati.
6
sa riferire in modo semplice contenuti degli argomenti affrontati.
7
sa riferire in modo chiaro, corretto i contenuti degli argomenti
affrontati.
8
sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente i contenuti
degli argomenti affrontati con un linguaggio appropriato.
9
sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente gli
argomenti affrontati e sa collegarli con un linguaggio
appropriato.
10
In aggiunta solo per la classe quinta
Indicatori
generali
Descrittori
Valutazione
in decimi
non riconosce gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani;
5
PAESAGGIO
individua gli aspetti fondamentali dell’Italia fisica economica e politica, ma
non utilizza il linguaggi appropriato della disciplina;
6
individua gli aspetti fondamentali dell’Italia fisica economica e politica;
utilizza un linguaggio semplice della disciplina;
7
individua gli aspetti fondamentali dell’Italia fisica economica e politica;
rielabora le informazioni con un linguaggio specifico.
Indicatori
generali
REGIONE
8
descrive gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani ed
europei, individuando le analogie e le differenze;
rielabora le informazioni con un linguaggio specifico.
9
descrive gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani ed
europei, individuando le analogie e le differenze;
individua le modificazioni apportate nel tempo dall’uomo sul territorio
regionale e nazionale, utilizzando fotografie e carte; rielabora le
informazioni in modo completo con il linguaggio specifico della disciplina.
10
descrittori
Valutazione
in decimi
Non conosce il concetto polisemico di regione geografica
5
conosce ed applica in modo superficiale il concetto polisemico di regione
geografica allo studio del contesto italiano
6
conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio
del contesto italiano.
7
conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio
del contesto italiano utilizzando un linguaggio chiaro e preciso.
8
conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio
del contesto italiano utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.
9
conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio
del contesto italiano, facendo confronti pertinenti;
utilizza con proprietà il linguaggio specifico della disciplina .
10
MATEMATICA – CLASSE PRIMA- SECONDA
Indicatori
generali
Descrittori
Lavora in modo incompleto.
NUMERI
Non lavora in autonomia.
SPAZIO E FIGURE Lavora in modo essenziale.
RELAZIONI
Lavora in modo abbastanza completo.
MISURE
Lavora in modo completo.
DATI E
Lavora in modo sicuro.
PREVISIONI
Lavora in modo efficace e completo.
Valutazione
in decimi
5
6
7
8
9
10
MATEMATICA – CLASSE TERZA – QUARTA – QUINTA
Indicatori
Descrittori
Valutazione in
generali
decimi
Elaborato non svolto.
Conosce solo in alcuni aspetti la terminologia e simbologia specifica.
Individua relazioni in modo incerto, non in completa autonomia ed
applica regole in modo non corretto/completo.
Analizza con difficoltà in modo non autonomo e non pertinente
NUMERI
semplici situazioni problematiche.
Utilizza linguaggi specifici in modo non pertinente e/o impreciso.
SPAZIO E FIGURE Conosce solo in modo essenziale e/o impreciso la terminologia e
simbologia specifica.
RELAZIONI
Individua semplici relazioni in modo essenziale.
MISURE
Applica in modo sostanziale le regole.
DATI E
Analizza e individua gli elementi essenziali di un problema e risolve
PREVISIONI
semplici situazioni problematiche.
Utilizza linguaggi specifici in modo semplice ed essenziale.
Conosce in modo abbastanza corretto la terminologia e simbologia
specifica.
Individua in modo abbastanza pertinente le relazioni e applica le regole
in contesti conosciuti.
Individua quasi tutti gli elementi di una situazione problematica e
applica le strategie risolutive idonee.
Utilizza linguaggi specifici in modo sostanzialmente corretto.
Conosce in modo corretto la terminologia e simbologia specifica.
Individua relazioni e applica regole e proprietà in modo corretto.
Individua gli elementi di una situazione problematica e risolve
correttamente situazioni problematiche.
Utilizza linguaggi specifici in modo corretto.
Conosce ed utilizza in modo sicuro la terminologia e simbologia
specifica.
Individua e applica relazioni, regole e proprietà in contesti noti.
Individua tutti gli elementi di una situazione problematica e risolve
situazioni problematiche gradualmente più complesse.
Utilizza linguaggi specifici in modo sicuro.
Conosce ed utilizza in modo efficace e completo la terminologia e
simbologia specifica.
Individua e applica relazioni, regole e proprietà in modo corretto e
sicuro.
Individua con sicurezza tutti gli elementi di una situazione
problematica e risolve situazioni problematiche in modo efficace e
completo.
Utilizza linguaggi specifici in modo sicuro.
5
6
7
8
9
10
SCIENZE - CLASSE PRIMA
Indicatori
generali
Descrittori
Sa osservare, nominare e cogliere caratteristiche molto semplici i
oggetti di uso comune.
Valutazione in
decimi
5
SPERIMENTARE
CON OGGETTI
MATERIALI
OSSERVARE E
SPERIMENTARE
SUL CAMPO
L’UOMO, I
VIVENTI,
L’AMBIENTE
Sa osservare, nominare e descrivere, utilizzando i propri sensi, oggetti
di uso comune.
sa osservare, nominare, descrivere e confrontare oggetti di uso
comune.
6
sa osservare, nominare, descrivere e confrontare gli oggetti e le parti
che li compongono.
8
sa descrivere gli oggetti e le loro parti cogliendo varie caratteristiche.
9
sa descrivere, in maniera dettagliata, gli oggetti e le loro parti
cogliendo varie caratteristiche.
sa cogliere caratteristiche molto semplici di animali a lui noti.
sa cogliere caratteristiche di animali a lui noti.
sa cogliere caratteristiche e confrontare animali a lui noti.
sa cogliere caratteristiche e confrontare animali anche di ambienti
diversi.
sa identificare e descrivere esseri viventi e non viventi.
10
sa identificare e descrivere con sicurezza esseri viventi e non viventi.
fatica ad utilizzare i 5 sensi per osservare ambienti a lui vicini.
sa descrivere ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi.
sa esplorare ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi.
sa esplorare e classificare ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi.
sa esplorare e classificare ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi,
cogliendo anche aspetti meno evidenti.
Sa esplorare l’ambiente attraverso i 5 sensi, cogliendo aspetti meno
evidenti.
10
5
6
7
8
9
SCIENZE - CLASSE SECONDA
Indicatori
Descrittori
generali
sa individuare solo evidenti caratteristiche dei materiali.
SPERIMENTARE sa individuare evidenti caratteristiche dei materiali;
CON OGGETTI
sa individuare le caratteristiche dei materiali, a lui noti.
MATERIALI
sa riconoscere le caratteristiche di alcuni materiali e individuarne le
trasformazioni più evidenti.
sa riconoscere le caratteristiche di vari materiali e individuarne le
trasformazioni.
sa riconoscere le caratteristiche di vari materiali e individuarne le
trasformazioni anche più complesse.
sa riconoscere solo alcune caratteristiche di esseri viventi e non.
OSSERVARE E
sa riconoscere con difficoltà alcune caratteristiche di esseri viventi e
SPERIMENTARE non.
SUL CAMPO
sa riconoscere le fondamentali caratteristiche di esseri viventi e non.
sa riconoscere le fondamentali caratteristiche di esseri viventi e non.
sa riconoscere le caratteristiche di esseri viventi e non.
L’UOMO, I
VIVENTI,
sa riconoscere con sicurezza le caratteristiche di esseri viventi e non.
sa comprendere l’importanza dell’acqua solo per alcuni esseri viventi.
sa comprendere l’importanza dell’acqua per gli esseri viventi.
sa comprendere l’importanza dell’acqua e il rispetto dell’ambiente.
7
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
9
10
5
6
7
L’AMBIENTE
sa riconoscere gli stati dell’acqua.
sa riconoscere gli stati dell’acqua e i vari passaggi da uno stato all’altro.
8
9
sa riconoscere gli stati dell’acqua e le varie modalità per passare da
uno stato all’altro.
10
SCIENZE - CLASSE TERZA
Indicatori
Descrittori
generali
sa distinguere solo i materiali allo stato solido o liquido.
SPERIMENTARE sa riconoscere semplici materiali e il loro stato.
CON OGGETTI
sa cogliere le più evidenti caratteristiche dello stato dei materiali.
MATERIALI
sa cogliere alcune relazioni tra temperatura e trasformazione della
materia.
sa cogliere le principali relazioni tra temperatura e trasformazione
della materia.
sa cogliere con sicurezza le relazioni tra temperatura e trasformazione
della materia.
sa riconoscere solo alcuni tipi di terreno.
OSSERVARE E
sa riconoscere solo alcuni elementi di cui è costituita l’aria.
SPERIMENTARE sa riconoscere alcuni tipi di terreno e la loro composizione.
SUL CAMPO
sa riconoscere alcune caratteristiche dell’aria.
sa riconoscere la composizione del terreno e la stratificazione.
sa riconoscere le caratteristiche dell’aria.
sa riconoscere la composizione del terreno e la stratificazione.
sa riconoscere alcune proprietà dell’aria.
sa realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi.
sa comprendere il concetto di permeabilità.
sa riconoscere le proprietà dell’aria.
sa ideare e realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi.
sa riconoscere quali tipi di terreno sono adatti alla vita delle piante.
sa descrivere con sicurezza le proprietà dell’aria.
sa cogliere le più evidenti caratteristiche del mondo animale e
vegetale.
sa cogliere le caratteristiche del mondo animale e vegetale.
sa descrivere il ciclo vitale di animali e vegetali.
sa osservare e descrivere le caratteristiche di animali, vegetali.
sa realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi.
sa osservare le caratteristiche di animali e vegetali e fare delle
L’UOMO, I
classificazioni.
VIVENTI,
sa ideare e realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi.
L’AMBIENTE
sa osservare le caratteristiche di animali, vegetali e fare delle
classificazioni anche complesse.
sa ideare e realizzare con sicurezza esperimenti per verificare
un’ipotesi.
SCIENZE - CLASSE QUARTA
Indicatori
Descrittori
generali
sa osservare comportamenti di materiali comuni.
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
SPERIMENTARE
CON OGGETTI
MATERIALI
OSSERVARE E
SPERIMENTARE
SUL CAMPO
L’UOMO, I
VIVENTI,
L’AMBIENTE
sa osservare e riconoscere alcuni comportamenti di materiali comuni
in molteplici situazioni.
sa riconoscere i comportamenti di materiali comuni in molteplici
situazioni.
sa descrivere i comportamenti di materiali comuni in molteplici
situazioni.
sa realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi.
sa scoprire e descrivere i comportamenti di materiali e miscele.
sa cogliere le relazioni tra temperatura e trasformazione della materia.
sa illustrare esperimenti su fenomeni legati al cambiamento di
temperatura.
sa cogliere le più evidenti caratteristiche del mondo animale e
vegetale.
sa cogliere le caratteristiche del mondo animale e vegetale.
sa descrivere il ciclo vitale di animali e vegetali.
sa osservare e descrivere le caratteristiche di animali, e vegetali.
sa osservare le caratteristiche di animali e vegetali e fare delle
classificazioni.
sa osservare le caratteristiche di animali e vegetali e fare delle
classificazioni anche complesse.
sa riconoscere con difficoltà alcuni problemi ambientali
sa riconoscere alcuni problemi ambientali
sa riconoscere i problemi ambientali
sa mostrare particolare sensibilità per i problemi ambientali
sa mostrare particolare sensibilità per i problemi ambientali
sa adottare comportamenti utili a tutelare l’ambiente
SCIENZE - CLASSE QUINTA
Indicatori
Descrittori
generali
fatica a riconoscere le più elementari forme di energia.
SPERIMENTARE sa riconoscere in maniera essenziale le forme di energia termica ed
CON OGGETTI
elettrica.
MATERIALI
Sa riconoscere le forme di energia termica ed elettrica.
Sa riconoscere alcune forme di energia di uso quotidiano.
Sa riconoscere diverse forme di energia di uso quotidiano.
L’UOMO, I
VIVENTI,
L’AMBIENTE
Sa riconoscere diverse forme di energia.
Sa riconoscere con fatica alcuni pericoli legati all’ energia termica ed
elettrica
Fatica a riconoscere le principali parti del corpo umano
Sa riconoscere con difficoltà i pericoli legati all’ energia termica ed
elettrica
sa riconoscere le principali parti del corpo umano
sa riconoscere abitudini e comportamenti alimentari corretti
Sa riconoscere i pericoli legati all’energia termica ed elettrica
sa comprendere il funzionamento delle varie parti del corpo umano
sa adottare comportamenti corretti per la cura del proprio corpo
sa individuare i pericoli di alcune forme di energia di uso quotidiano
sa comprendere il funzionamento e la delle varie parti del corpo
6
7
8
9
10
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
umano
sa scegliere fra i diversi comportamenti quelli più corretti per una vita
salutare
sa individuare i pericoli delle diverse forme di energia di uso
quotidiano e utilizzare regole di sicurezza e prevenzione
sa comprendere il funzionamento e la complessità delle varie parti del
corpo umano
sa scegliere fra i diversi comportamenti quelli più corretti per una vita
più salutare
sa individuare i pericoli delle diverse forme di energia e utilizzare
regole di sicurezza e prevenzione
sa comprendere il funzionamento e la complessità delle varie parti del
corpo umano riconoscendo le interrelazioni fra gli organi di ogni
apparato
sa scegliere fra i diversi comportamenti quelli più corretti per una
vita più salutare
MUSICA – CLASSE PRIMA
Indicatori
Descrittori
generali
PRODUZIONE
VOCALE
STRUMENTALE
ASCOLTO
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
MATERIALI
SONORI
UTILIZZO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO DELLA
MUSICA
Uso inadeguato di voce e ritmo
Uso parziale di voce e ritmo
Uso adeguato di voce ed inadeguato del ritmo
Soddisfacente nell’uso di voce e ritmo
Produzione automa nell’uso di voce e ritmo.
9
10
Valutazion
e in
decimi
5
6
7
8
9
Produzione personale e automa nell’uso di voce e ritmo.
Inadeguati intonazione e movimento
Uso parziale della capacità di intonazione e di ascolto
Movimenti adeguati rispetto all’ascolto
Soddisfacente capacità di movimento e di ascolto
Movimenti in autonomia e soddisfacente intonazione
10
5
6
7
8
9
Ottima intonazione e capacità di movimenti personali.
Inadeguate capacità di costruire strumenti
Capacità parziale di riprodurre suoni
Capacità adeguata di riprodurre suoni
Capacità soddisfacente di riprodurre suoni
Capacità di autonomia nel riprodurre suoni
10
5
6
7
8
9
Riproduzione personale di suoni
Conoscenza ed uso inadeguati
Conoscenza ed uso parziali
Conoscenza ed uso adeguati
Conoscenza ed uso soddisfacenti
Conoscenza ed uso più che soddisfacenti
10
5
6
7
8
9
Conoscenza ed uso ottimi e personali
MUSICA – CLASSE SECONDA
Indicatori
Descrittori
generali
Uso inadeguato
10
Valutazione in
decimi
5
PRODUZIONE
VOCALE
STRUMENTALE
Uso parziale
Buoni gesti – suono, poca intonazione
Buoni intonazione, movimento e respiro
Soddisfacente intonazione, movimento e respiro
6
7
8
9
Personale intonazione, movimento e respiro
inadeguato
parziale
buono
soddisfacente
completo
10
5
6
7
8
9
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
MATERIALI
SONORI
personale
inadeguato
parziale
Buono l’accompagnamento, parziale la rappresentazione grafica
buono
soddisfacente
10
5
6
7
8
9
UTILIZZO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO DELLA
MUSICA
Soddisfacente e personale
Uso inadeguato
Uso parziale
Uso accettabile
Uso soddisfacente
Uso completo
10
5
6
7
8
9
Uso completo e personale
10
ASCOLTO
MUSICA – CLASSE TERZA
Indicatori
generali
PRODUZIONE
VOCALE
STRUMENTALE
ASCOLTO
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
MATERIALI
SONORI
Descrittori
Tecnica inadeguata
Tecnica parziale
Tecnica accettabile
Tecnica soddisfacente
Tecnica completa
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
Tecnica completa e personale
Incapacità di ascolto
Ascolto parziale
Ascolto accettabile
Ascolto soddisfacente
Ascolto completo
10
5
6
7
8
9
Ascolto completo e personale
Inadeguata
parziale
accettabile
Buona intonazione, accettabile discriminazione
Buona
10
5
6
7
8
9
Ottima
Inadeguato
10
5
UTILIZZO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO DELLA
MUSICA
parziale
accettabile
soddisfacente
completo
6
7
8
9
Completo e personale
10
MUSICA – CLASSE QUARTA
Indicatori
Descrittori
generali
Inadeguata
PRODUZIONE
parziale
VOCALE
accettabile
STRUMENTALE
soddisfacente
completa
ASCOLTO
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
MATERIALI
SONORI
UTILIZZO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO DELLA
MUSICA
Completa e personale
Inadeguato
parziale
accettabile
soddisfacente
completo
10
5
6
7
8
9
Completo e personale
Inadeguata
10
5
parziale
accettabile
soddisfacente
completa
6
7
8
9
Completa e personale
Inadeguato
parziale
accettabile
soddisfacente
completo
10
5
6
7
8
9
Completo e personale
10
MUSICA – CLASSE QUINTA
Indicatori
Descrittori
generali
Inadeguata
PRODUZIONE
parziale
VOCALE
accettabile
STRUMENTALE
buona
soddisfacente
ASCOLTO
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
Completa e personale
Inadeguato
parziale
accettabile
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
5
6
7
buono
soddisfacente
8
9
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
MATERIALI
SONORI
Completo e personale
Inadeguata
parziale
accettabile
buona
soddisfacente
10
5
6
7
8
9
UTILIZZO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO DELLA
MUSICA
Completa e personale
Inadeguato
parziale
accettabile
buono
soddisfacente
10
5
6
7
8
9
Completo e personale
10
ARTE E IMMAGINE – CLASSE PRIMA
Indicatori
Descrittori
generali
sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente in modo non del
PRODURRE
tutto comprensibile;
LEGGERE
non sa leggere immagini di vario tipo.
IMMAGINI
sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente in modo
abbastanza comprensibile, ma con un tratto incerto e impreciso;
colora frettolosamente non riempiendo adeguatamente gli
spazi;
riesce a leggere solamente in modo superficiale le immagini.
sa produrre graficamente i principali elementi dell’ambiente,
utilizzando un tratto ancora impreciso;
colora riempiendo non sempre adeguatamente gli spazi;
riesce a leggere in modo superficiale le immagini.
sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente e
globalmente la figura umana;
colora in modo abbastanza preciso, rispettando gli spazi;
riesce a cogliere gli elementi principali delle immagini.
sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente e la figura umana;
colora adeguatamente, rispettando gli spazi;
sa leggere le immagini, ricavandone le informazioni principali.
sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente e la figura umana
in modo dettagliato, arricchendo l’elaborato personalizzandolo;
colora adeguatamente, rispettando gli spazi;
sa leggere le immagini, ricavandone le informazioni principali.
ARTE E IMMAGINE – CLASSE SECONDA
Indicatori
Descrittori
generali
sa rappresentare in modo poco comprensibile immagini, forme e
oggetti presenti nell’ambiente;
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
9
10
Valutazione in
decimi
PRODURRE
LEGGERE
IMMAGINI
colora frettolosamente non riempiendo adeguatamente gli spazi;
non sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse
tecniche grafico-pittoriche;
non sa riconoscere il significato di un’immagine.
sa rappresentare in modo abbastanza comprensibile immagini, forme
e oggetti;
colora riempiendo non sempre adeguatamente gli spazi;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo superficiale
utilizzando in modo impreciso le diverse tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine, senza analizzare gli
elementi del linguaggio iconico.
sa rappresentare in modo semplice ed essenziale immagini, forme e
oggetti presenti nell’ambiente;
colora rispettando gli spazi;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo semplice
utilizzando abbastanza precisamente le diverse tecniche grafico pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni
elementi del linguaggio iconico.
sa rappresentare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente in
modo abbastanza adeguato;
colora adeguatamente rispettando gli spazi;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le
diverse tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni
elementi del linguaggio iconico.
sa rappresentare in modo adeguato immagini, forme e oggetti
presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta;
sa esprimere sensazioni, emozioni, pensieri utilizzando le diverse
tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi
del linguaggio iconico.
sa rappresentare in modo efficace e originale immagini, forme e
oggetti presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi, utilizzando una tecnica
proposta e adoperando in maniera originale il colore;
sa esprimere sensazioni, emozioni, pensieri utilizzando le diverse
tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi
del linguaggio iconico.
5
6
7
8
9
10
ARTE E IMMAGINE – CLASSE TERZA
Indicatori
generali
Descrittori
sa rappresentare in modo poco comprensibile immagini,
forme e oggetti presenti nell’ambiente;
colora senza rispettare gli spazi;
non sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse
Valutazione in
decimi
5
PRODURRE
LEGGERE
IMMAGINI
tecniche grafico - pittoriche;
non sa riconoscere il significato di un’immagine.
sa rappresentare in modo abbastanza comprensibile immagini, forme
e oggetti presenti nell’ambiente;
colora rispettando gli spazi;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo superficiale,
utilizzando in modo impreciso le diverse tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine, senza analizzare gli
elementi del linguaggio iconico.
sa rappresentare in modo semplice ma preciso immagini, forme e
oggetti presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo semplice
utilizzando abbastanza precisamente le diverse tecniche grafico pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni elementi
del linguaggio iconico.
sa rappresentare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente in
modo abbastanza adeguato;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e
utilizza i colori osservando la realtà;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse
tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni elementi
del linguaggio iconico.
sa rappresentare in modo adeguato immagini, forme e oggetti presenti
nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e
utilizza i colori in maniera originale;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse
tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi del
linguaggio iconico.
sa rappresentare in modo efficace e originale immagini, forme e
oggetti presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e proposta e utilizza le
tecniche imparate e i colori in maniera originale;
sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse
tecniche grafico - pittoriche;
sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi del
linguaggio iconico.
6
7
8
9
10
ARTE E IMMAGINE – CLASSE QUARTA
Indicatori
Descrittori
Valutazione in
generali
PRODURRE
LEGGERE
IMMAGINI
decimi
sa osservare e descrivere in modo superficiale e non sempre adeguato
con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente;
colora senza rispettare gli spazi;
sa riconoscere saltuariamente in un’immagine gli elementi del
linguaggio iconico senza individuarne il loro significato espressivo;
non sa utilizzare gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi
produzione;
non riconosce ed apprezza i beni culturali presenti nel proprio
territorio.
sa osservare e descrivere in modo superficiale con il linguaggio iconico
gli elementi presenti nell’ambiente;
colora rispettando gli spazi;
sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico
senza individuarne il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo impreciso e frettoloso gli strumenti del linguaggio
iconico per qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio, senza
comprenderne il valore artistico.
sa osservare e descrivere in modo semplice con il linguaggio iconico gli
elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi;
sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico
individuandone a volte il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
sa osservare e descrivere adeguatamente con il linguaggio iconico gli
elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e
utilizza i colori osservando la realtà;
sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio
iconico individuandone il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
sa osservare e descrivere in modo appropriato con il linguaggio iconico
gli elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e
utilizza i colori in maniera originale;
sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio
iconico individuandone il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
sa osservare e descrivere in modo appropriato ed originale con il
5
6
7
8
9
linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e proposta e utilizza le
tecniche imparate e i colori in maniera originale;
sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio
iconico individuandone il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo creativo gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
10
ARTE E IMMAGINE – CLASSE QUINTA
Indicatori
generali
PRODURRE
LEGGERE
IMMAGINI
Descrittori
sa osservare e descrivere in modo superficiale e non sempre adeguato
con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente;
colora senza rispettare gli spazi;
sa riconoscere saltuariamente in un’immagine gli elementi del
linguaggio iconico senza individuarne il loro significato espressivo;
non sa utilizzare gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi
produzione;
non riconosce ed apprezza i beni culturali presenti nel proprio
territorio.
sa osservare e descrivere in modo superficiale con il linguaggio iconico
gli elementi presenti nell’ambiente;
colora rispettando gli spazi;
sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico
senza individuarne il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo impreciso e frettoloso gli strumenti del linguaggio
iconico per qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio, senza
comprenderne il valore artistico.
sa osservare e descrivere in modo semplice con il linguaggio iconico gli
elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi;
sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico
individuandone a volte il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
sa osservare e descrivere adeguatamente con il linguaggio
iconico gli elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e
utilizza i colori osservando la realtà;
sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio
iconico individuandone il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
Valutazione in
decimi
5
6
7
8
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
sa osservare e descrivere in modo appropriato con il linguaggio iconico
gli elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e
utilizza i colori in maniera originale;
sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio
iconico individuandone il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
sa osservare e descrivere in modo appropriato ed originale con il
linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente;
colora adeguatamente rispettando gli spazi e proposta e utilizza le
tecniche imparate e i colori in maniera originale;
sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio
iconico individuandone il loro significato espressivo;
sa utilizzare in modo creativo gli strumenti del linguaggio iconico per
qualsiasi produzione;
conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne
apprezza il valore artistico.
9
10
EDUCAZIONE FISICA – CLASSE PRIMA
Indicatori
generali
Descrittori
Valutazione in
decimi
sa riconoscere alcune parti del corpo;
sa mettere in pratica solo alcuni schemi motori di base.
5
6
MUOVERSI
sa riconoscere quasi tutte le parti del corpo;
sa mettere in pratica alcuni schemi motori.
COMUNICARE ED
ESPRIMERSI
sa riconoscere le parti del corpo;
sa mettere in pratica alcuni schemi motori.
7
sa riconoscere con consapevolezza le parti del corpo;
sa mettere in pratica con sicurezza alcuni schemi motori di base.
8
sa riconoscere con consapevolezza le parti del corpo e destra e
sinistra su di sé;
sa mettere in pratica tutti gli schemi motori di base.
9
SENTIRE E
PERCEPIRE
sa riconoscere con consapevolezza le parti del corpo e
destra e sinistra su di sé;
mettere in pratica con sicurezza tutti gli schemi motori
di base.
10
GIOCARE,
COOPERARE ED
INTERAGIRE
sa rispettare le regole base per tempi molto brevi;
ha difficoltà nella comunicazione del linguaggio non
verbale.
5
rispetta le regole di base;
comunica attraverso corpo e movimento in modo
discontinuo e non sempre consapevole.
6
rispetta le regole di base;
comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione di
un modello dato.
7
rispetta le regole di base e le prime regole di gioco;
comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione di un
modello dato.
8
rispetta le regole di base e di gioco;
comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione e in
modo personale.
9
rispetta le regole di gioco;
comunica attraverso il corpo e movimento in modo personale e
spontaneo.
10
EDUCAZIONE FISICA - CLASSE SECONDA E TERZA
Indicatori
generali
Descrittori
Valutazione in
decimi
sa mettere in pratica solo alcuni schemi motori di base.
5
sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base con
sufficiente controllo del corpo.
6
COMUNICARE ED sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base con
un discreto controllo del corpo;
ESPRIMERSI
sa controllare sufficientemente condizioni d’equilibrio
statico e dinamico.
7
SENTIRE E
PERCEPIRE
MUOVERSI
sa mettere in pratica con sicurezza diversi schemi
motori di base;
sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico.
8
sa mettere in pratica tutti gli schemi motori di base
anche in modo combinato;
sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico.
9
sa mettere in pratica con sicurezza tutti gli schemi
motori di base anche in modo combinato;
sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico.
10
sa rispettare le regole di gioco per tempi molto brevi;
ha difficoltà nella comunicazione del linguaggio non verbale
5
rispetta le regole di base;
6
comunica attraverso corpo e movimento in modo discontinuo e non
sempre consapevole.
GIOCARE,
COOPERARE ED
INTERAGIRE
rispetta le regole di gioco;
comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione di un
modello dato.
7
rispetta regole di gioco ;
comunica attraverso il linguaggio del corpo stati d’animo e semplici
situazioni.
8
rispetta le modalità esecutive nei giochi di movimento
individuali o di squadra;
comunica attraverso il linguaggio del corpo stati d’animo e semplici
situazioni.
9
rispetta le modalità esecutive nei giochi di movimento
individuali o di squadra ;
comunica attraverso il linguaggio del corpo stati d’animo e semplici
situazioni in modo personale e originale.
10
EDUCAZIONE FISICA - CLASSE QUARTA E QUINTA
Indicatori
generali
SENTIRE E
PERCEPIRE
MUOVERSI
Descrittori
Valutazione in
decimi
sa mettere in pratica solo alcuni schemi motori di base
senza porli in relazione.
5
sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base con
sufficiente controllo del corpo.
6
COMUNICARE ED sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base anche
ESPRIMERSI
combinati con un discreto controllo del corpo;
sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico.
7
sa mettere in pratica con sicurezza diversi e combinati
schemi motori di base anche in semplici coreografie o
sequenze di movimento
8
sa organizzare con sicurezza il proprio movimento nello
spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri, anche
attraverso coreografie;
9
sa organizzare con sicurezza e autonomia il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri,
10
anche attraverso coreografie;
sa dosare forza,resistenza,velocità alla tipologia del compito
motorio
regole di gioco per tempi molto brevi;
ha difficoltà nella comunicazione del linguaggio non verbale
5
sa applicare sufficientemente le regole di gioco e le modalità
esecutive;
sa comunicare attraverso corpo e movimento in modo insicuro e
non sempre consapevole.
GIOCARE,
COOPERARE ED
INTERAGIRE
6
sa applicare le regole di gioco e le modalità esecutive
interagendo positivamente con gli altri;
sa assumere diverse posture con finalità espressive.
7
sa partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati
anche in forma di gara interagendo positivamente con gli altri;
sa assumere in forma consapevole diverse posture con finalità
espressive in drammatizzazioni e coreografie.
8
sa partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati
anche in forma di gara interagendo positivamente con gli altri;
sa applicare i principali elementi tecnici di alcune discipline sportive;
sa assumere in forma consapevole diverse posture con finalità
espressive in drammatizzazioni e coreografie.
9
sa partecipare attivamente e correttamente ai giochi sportivi e
non, organizzati anche in forma di gara interagendo
positivamente con gli altri;
sa applicare i principali elementi tecnici di alcune discipline
sportive;
sa assumere in forma consapevole,creativa e originale diverse
posture con finalità espressive in drammatizzazioni e
coreografie
10
TECNOLOGIA- CLASSE PRIMA E SECONDA
Indicatori
generali
LE PARTI DEL
COMPUTER
Descrittori
Valutazione in
decimi
Non riconosce le parti principali del computer.
5
Riconosce le principali parti del computer;
inizia ad utilizzare il mouse e la tastiera con una guida costante.
6
Riconosce le principali parti del computer;
utilizza il mouse e la tastiera con una guida;
conosce le procedure di accensione e di spegnimento della
7
macchina
Riconosce le principali parti del computer;
8
utilizza il mouse e la tastiera con discreta sicurezza;
applica le procedure di accensione e spegnimento della macchina;
utilizza il mouse e la tastiera per semplici attività.
Indicatori
generali
Riconosce le principali parti del computer;
utilizza il mouse e la tastiera autonomamente;
applica autonomamente le procedure di accensione e
spegnimento della macchina;
utilizza il mouse e la tastiera per semplici attività.
9
Riconosce le principali parti del computer;
utilizza il mouse e la tastiera con sicurezza e autonomia;
applica correttamente le procedure di accensione e spegnimento
della macchina;
utilizza il mouse e la tastiera per le attività proposte.
10
Descrittori
Valutazione in
decimi
Non riconosce le icone dei programmi di disegno e scrittura e non li 5
sa aprire
Conosce i programmi di disegno e scrittura e li sa aprire secondo le 6
procedure indicate
I PROGRAMMI DI
Utilizza sotto la guida dell'insegnante qualche strumento di disegno 7
DISEGNO E DI
e di scrittura
TESTO
Utilizza con discreta sicurezza qualche strumento di disegno e di
8
scrittura
Utilizza in autonomia gli strumenti di disegno e di scrittura;
utilizza le funzioni copia/ incolla
9
Utilizza in autonomia e con sicurezza gli strumenti di disegno e di
scrittura;
utilizza le funzioni copia/ incolla
10
TECNOLOGIA- CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA
Indicatori
generali
LE APPLICAZIONI
(DISEGNO,
SCRITTURA,
PRESENTAZIONE,
CALCOLO)
Descrittori
Valutazione in
decimi
Non conosce alcuna applicazione
5
Sa aprire secondo le procedure indicate le applicazioni proposte;
sa usare alcuni semplici strumenti
6
Utilizza sotto la guida dell'insegnante le principali funzioni
dell'applicazione;
crea con la guida dell'insegnante una cartella e salva il file nella
cartella indicata
7
Utilizza con discreta sicurezza le principali funzioni
8
dell'applicazione;
crea una cartella e salva il file nella cartella indicata;
Utilizza in autonomia le funzioni dell'applicazione adatta al lavoro
assegnato
crea una cartella e salva il file nella cartella indicata;
riapre un file già salvato
9
Utilizza in autonomia e con sicurezza le funzioni dell'applicazione
adatta al lavoro assegnato;
crea una cartella e salva il file nella cartella indicata;
riapre un file già salvato
10
IRC – CLASSE PRIMA
Indicatori
generali
Descrittori
Giudizio
intuisce in maniera frammentaria che Dio è Padre e Creatore;
conosce in modo parziale e confuso i segni del Natale e della Pasqua.
Ascolta, conosce e comprende in modo molto lacunoso la storia del
Natale, della Pasqua e la vita di Gesù;
coglie molto parzialmente il senso di comunità.
Non riconosce l’edificio Chiesa.
NON
SUFFICIENTE
(5)
intuisce in modo sufficiente che Dio è Padre e Creatore;
comprende parzialmente i segni e la storia del Natale e della Pasqua e la
SUFFICIENTE
vita di Gesù;
(6)
coglie in modo basilare il senso di comunità.
Conosce parzialmente l’edificio Chiesa.
 Dio e l’uomo
 Il linguaggio
religioso
 I valori etici
e religiosi
 La Bibbia e
altre fonti
intuisce e comprende in modo discreto che Dio è Padre e Creatore;
riconosce abbastanza i segni del Natale e della Pasqua.
Comprende la storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù;
coglie in maniera discreta il senso di comunità
conosce sufficientemente l’edificio chiesa.
BUONO (7)
intuisce in modo chiaro che Dio è Padre e Creatore;
riconosce in modo chiaro i segni del Natale e della Pasqua.
Conosce diversi aspetti della storia del Natale, della Pasqua e la vita di
Gesù;
coglie in maniera chiara il senso di comunità.
Conosce in modo corretto l’edificio chiesa.
DISTINTO (8)
intuisce in modo chiaro ed esaustivo che Dio è Padre e Creatore;
ricerca con molto interesse e coinvolgimento i segni del Natale e della
Pasqua. Ascolta con attenzione, comprende in maniera chiara e riferisce
con precisione la storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù;
DISTINTO+ (9)
coglie il senso di comunità e la sa riconoscere nei vari contesti
comunitari.
Conosce in modo molto soddisfacente l’edificio chiesa.
intuisce in modo chiaro ed esaustivo che Dio è Padre e Creatore e
OTTIMO (10)
compie riflessioni;
comprende e riconosce nell’ambiente i segni del Natale e della Pasqua.
Ascolta con molta attenzione, comprende in modo molto esauriente la
storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù
coglie il senso di comunità e la sa riconoscere con chiarezza nei vari
contesti comunitari.
Conosce in maniera esauriente l’edificio chiesa.
IRC – CLASSE SECONDA
Indicatori
Descrittori
generali
Giudizio
non comprende le regole della convivenza civile
Apprende in modo molto frammentario gli episodi evangelici della vita
di Gesù;
Non interiorizza il comandamento dell’amore e del rispetto.
Non riconosce le varie figure che compongono la comunità chiesa.
NON
SUFFICIENTE (5)
comprende superficialmente le regole della convivenza civile
Ascolta e comprende in modo sufficiente alcune pagine evangeliche
della storia di Gesù;
conosce parzialmente il comandamento dell’amore e del rispetto.
Riconosce in modo superficiale le varie figure che compongono la
comunità chiesa.
SUFFICIENTE (6)
comprende discretamente le regole della convivenza civile
comprende discretamente alcune pagine evangeliche della storia di
Gesù;
BUONO (7)
riconosce discretamente il comandamento dell’amore e del rispetto.
 Dio e l’uomo Riconosce discretamente le varie figure che compongono la comunità
 Il linguaggio chiesa.
religioso
comprende in maniera chiara le regole della convivenza civile
 I valori etici ascolta con interesse e comprende in modo chiaro alcune pagine
e religiosi
evangeliche della vita di Gesù;
 La Bibbia e riconosce nella vita di Gesù e nella propria il comandamento dell’amore DISTINTO (8)
altre fonti
e lo apprezza
Riconosce in modo chiaro le varie figure che compongono la comunità
chiesa.
comprende in modo soddisfacente le regole della convivenza civile
ascolta con molto interesse e comprende in modo corretto alcune
pagine evangeliche della storia di Gesù e ne sa cogliere i vari messaggi;
riconosce nella vita di Gesù e nella propria il comandamento
dell’amore, lo apprezza e lo coniuga nei vari contesti.
Riconosce in modo soddisfacente le varie figure che compongono la
comunità chiesa.
DISTINTO+ (9)
comprende in modo esaustivo le regole della convivenza civile
ascolta con molto interesse, comprende in modo molto corretto alcune
pagine evangeliche della storia di Gesù e le sa riferire esaustivamente
OTTIMO (10)
attualizzandole;
riconosce nella vita di Gesù e nella propria il comandamento dell’amore
e del rispetto, lo apprezza e lo coniuga attivamente nei vari contesti
Riconosce in modo esauriente le varie figure che compongono la
comunità chiesa.
IRC – CLASSE TERZA
Indicatori
Descrittori
generali
 Dio e
l’uomo
 Il
linguaggio
religioso
 I valori
etici e
religiosi
 La Bibbia e
altre fonti
Giudizio
Elabora in maniera molto frammentaria le varie risposte alle domande
sull’origine della vita
Comprende in maniera scarsa alcune pagine bibliche e alcune figure
dell’Antico Testamento e non comprende i rispettivi riferimenti simbolici
con il Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e
Pasqua cristiana);
NON
SUFFICIENTE
(5)
Elabora in maniera sufficiente le varie risposte alle domande sull’origine
della vita
comprende in maniera sufficiente alcune pagine bibliche e alcune figure
dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo
Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua
cristiana);
SUFFICIENTE
(6)
Elabora in maniera discreta le varie risposte alle domande sull’origine
della vita
comprende in maniera discreta alcune pagine bibliche e alcune figure
dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo
Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua
cristiana);
BUONO (7)
Elabora in maniera chiara le varie risposte alle domande sull’origine della
vita
comprende in maniera chiara alcune pagine bibliche e alcune figure
dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo
Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua
cristiana);
DISTINTO (8)
Elabora in maniera soddisfacente le varie risposte alle domande
sull’origine della vita
comprende in maniera soddisfacente alcune pagine bibliche e alcune
DISTINTO+ (9)
figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al
Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua
cristiana);
Elabora in maniera esaustiva le varie risposte alle domande sull’origine
della vita, comprende in maniera esaustiva alcune pagine bibliche e alcune
figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al OTTIMO (10)
Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua
cristiana);
IRC – CLASSE QUARTA
Indicatori
Descrittori
Giudizio
generali
 Dio e
l’uomo
Ha acquisito scarsamente le nozioni sulla terra di Gesù e l’ambiente
politico, sociale e religioso del tempo di Gesù;
non comprende la struttura dei Vangeli;
Conosce in modo insufficiente la figura di Gesù e i suoi insegnamenti;
NON
SUFFICIENTE (5)
 Il
linguaggio
religioso
 I valori
etici e
religiosi
 La Bibbia e
altre fonti
Conosce in modo insufficiente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni
riconosce in parte e non riesce a interpretare le varie espressioni
artistiche legate al Cristianesimo.
conosce parzialmente le nozioni sulla terra di Gesù e l’ambiente politico,
sociale e religioso del tempo di Gesù;
conosce superficialmente la struttura dei Vangeli;
SUFFICIENTE (6)
Conosce in modo superficiale la figura di Gesù e i suoi insegnamenti;
Conosce in modo sufficiente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni
riconosce in parte le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo.
conosce discretamente la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e
religioso del tempo di Gesù;
conosce in modo discreto la struttura dei Vangeli;
Conosce discretamente la figura di Gesù e i suoi insegnamenti;
Conosce discretamente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni
riconosce in modo discreto le varie espressioni artistiche legate al
Cristianesimo.
BUONO (7)
conosce in modo chiaro la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e
religioso del tempo di Gesù;
riconosce la struttura dei Vangeli;
Conosce la figura di Gesù e i suoi insegnamenti e ne sa esplicitare alcuni
elementi centrali;
DISTINTO (8)
Conosce in modo chiaro alcuni elementi essenziali della vita dei primi
cristiani e delle persecuzioni
riconosce e comprende le varie espressioni artistiche legate al
Cristianesimo.
conosce in modo soddisfacente la terra di Gesù e l’ambiente politico,
sociale e religioso del tempo di Gesù;
conosce e distingue con proprietà la struttura dei Vangeli;
Conosce in modo soddisfacente la figura di Gesù e i suoi insegnamenti e
ne sa esplicitare con chiarezza alcuni elementi centrali;
DISTINTO+ (9)
Conosce in modo soddisfacente la vita dei primi cristiani e le
persecuzioni
riconosce e comprende in modo soddisfacente le varie espressioni
artistiche legate al Cristianesimo.
conosce in modo esaustivo la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale
e religioso del tempo di Gesù;
riconosce e distingue con precisione la struttura dei Vangeli;
Conosce in modo esaustivo la figura di Gesù e i suoi insegnamenti e ne
sa esplicitare con chiarezza gli elementi centrali ;
OTTIMO (10)
Conosce in modo molto soddisfacente la vita dei primi cristiani e le
persecuzioni
riconosce sempre e comprende le varie espressioni artistiche legate al
Cristianesimo.
IRC – CLASSE QUINTA
Indicatori
generali
Descrittori
Giudizio +
Valut. decimi
riconosce in modo non sufficiente avvenimenti, persone e strutture della
Chiesa Cattolica e della sua storia
NON
Non sa individuare le differenze fra le principali religioni del mondo;
SUFFICIENTE
non riconosce e non sa interpretare le varie espressioni artistiche legate (5)
al Cristianesimo.
 Dio e
l’uomo
 Il linguaggio
religioso
 I valori etici
e religiosi
 La Bibbia e
altre fonti
riconosce in modo sufficiente avvenimenti, persone e strutture della
Chiesa Cattolica e della sua storia
Sa individuare parzialmente le differenze fra le principali religioni del
mondo;
riconosce in parte le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo.
SUFFICIENTE
(6)
riconosce in modo sufficiente avvenimenti, persone e strutture della
Chiesa Cattolica e della sua storia
Sa individuare parzialmente le differenze fra le principali religioni del
mondo;
riconosce in parte le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo.
BUONO (7)
riconosce in modo chiaro avvenimenti, persone e strutture della Chiesa
Cattolica e della sua storia
Individua in modo consapevole le differenze fra le principali religioni del
mondo;
riconosce e comprende in modo chiaro le varie espressioni artistiche
legate al Cristianesimo.
DISTINTO (8)
riconosce in modo soddisfacente avvenimenti, persone e strutture della
Chiesa Cattolica e della sua storia
sa individuare e descrivere le differenze fra le principali religioni del
mondo;
riconosce e comprende in modo molto chiaro le varie espressioni
artistiche legate al Cristianesimo
DISTINTO+ (9)
riconosce in modo esaustivo avvenimenti, persone e strutture della
Chiesa Cattolica e della sua storia
Individua in modo molto soddisfacente le differenze fra le principali
OTTIMO (10)
religioni del mondo e sa confrontarle in maniera chiara e attiva; riconosce
in modo esaustivo e comprende in modo chiaro e preciso le varie
espressioni artistiche legate al Cristianesimo
Criteri di valutazione del comportamento
SCUOLA SECONDARIA
Criteri di valutazione disciplinari
Per ciò che riguarda gli strumenti e i tempi della valutazione, nelle seguenti tabelle si tracciano alcune
indicazioni, concordate in sede di riunioni per aree disciplinari e approvate dal Collegio dei Docenti del 29
maggio 2013.
ITALIANO
STRUMENTI
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
prove scritte
oggettive e/o
soggettive
una per ogni obiettivo
prove orali
una
TEMPI DI
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
CORREZIONE
Entro la
somministrazione Consegna individuale e discussione
della verifica
degli errori
successiva
LINGUA INGLESE e SECONDA LINGUA COMUNITARIA
STRUMENTI
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI
QUADRIMESTRE
CORREZIONE
prove scritte e orali Comprensione orale e
oggettive e/o
scritta, produzione orale e Due settimane
soggettive
scritta: una
Grammar and vocabulary:
due
Classi terze, culture: una
STRUMENTI
Prove scritte e orali
oggettive e
soggettive
MATEMATICA
STRUMENTI
STORIA E GEOGRAFIA
NUMERO MINIMO PER
TEMPI DI
QUADRIMESTRE
CORREZIONE
MODALITÀ DI RESTITUZIONE
Consegna individuale e discussione
degli errori
Due settimane
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
TEMPI DI
CORREZIONE
Entro la
somministrazione
della verifica
successiva
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
TEMPI DI
CORREZIONE
Entro la
somministrazione
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
tre
prove soggettive
una
prove scritte
oggettive e/o
Correzione collettiva in classe per le
verifiche oggettive, correzione
individuale per le verifiche soggettive
Tre
prove scritte
oggettive
SCIENZE
STRUMENTI
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
tre
Consegna individuale e
discussione degli errori
Consegna individuale e
discussione degli errori
soggettive
MUSICA
STRUMENTI
prove scritte
oggettive
della verifica
successiva
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
una
TEMPI DI
CORREZIONE
Una settimana
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Consegna individuale e
discussione degli errori
una
prove pratiche
ARTE E IMMAGINE
STRUMENTI
Prove orali
Prove scritte
Elaborati grafici
EDUCAZIONE FISICA
STRUMENTI
prove pratiche
Prove scritte
TECNOLOGIA
STRUMENTI
prove scritte
oggettive
prove orali
elaborati grafici
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
formative in itinere
una
Tre (eventualmente
produzione di un
manufatto)
TEMPI DI
CORREZIONE
Dieci giorni
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Consegna individuale e
discussione degli errori; prove
visionabili durante i colloqui
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
Due
una
TEMPI
CORREZIONE
Immediati
Due settimane
MODALITÀ RESTITUZIONE
NUMERO MINIMO PER
QUADRIMESTRE
una
TEMPI DI
CORREZIONE
MODALITA’ DI RESTITUZIONE
Dieci giorni
Consegna individuale e
discussione degli errori
Consegna individuale e
discussione degli errori
Formative in itinere
Tre (eventualmente
produzione di un
manufatto)
Per le prove oggettive si utilizzano i seguenti parametri percentuali, approvati in sede di collegio d’ordine
all’inizio dell’anno scolastico:







4 da 0 a 44,99%
4.5 da 45 a 49.99%
5 da 50 a 54.99%
5.5 da 55 a 59.99%
6 da 60 a 64.99%
6.5 da 65 a 69.99%
7 da 70 a 74.99%






7.5da 75 a 79.99%
8 da 80 a 84.99%
8.5 da 85 a 89.99%
9 da 90 a 94.99%
9.5 da 95 a 97.99%
da 98 a100%
Per le prove soggettive, scritte e orali, si utilizzeranno le seguenti rubriche di valutazione degli obiettivi,
concordate in sede di riunioni per aree disciplinari.
ITALIANO – prova scritta
Indicatori
generali
ADERENZA ALLA
TRACCIA
RICCHEZZA DEL
CONTENUTO
Descrittori
Testo non attinente alla consegna
Testo parzialmente attinente
Testo complessivamente attinente
Testo complessivamente attinente
Testo attinente
Testo attinente
Valutazione in
decimi
4
5
6
7
8
9
Testo attinente
Contenuto povero con concetti banali
10
4
Contenuto frammentario
Contenuto semplice, ma coeso
Contenuto coeso, con idee valide, ma non sempre adeguatamente
sviluppate
Contenuto con informazioni disposte in modo ordinato senza salti
logici
Contenuto con riflessioni personali organizzate in modo completo
Contenuto con riflessioni personali e originali, organizzate in modo
completo ed esauriente
Le idee sono esposte in modo disorganico, senza utilizzare le
elementari regole di costruzione sintattica
Le idee sono organizzate in modo poco chiaro
CHIAREZZA
Le idee sono organizzate in modo lineare
ESPOSITIVA
Le idee sono organizzate in modo abbastanza scorrevole
Le idee sono organizzate in modo ordinato
Le idee sono organizzate in modo fluido e chiaro
Le idee sono organizzate in modo fluido, chiaro con un giusto
equilibrio tra le varie parti
Testo privo di correttezza grammaticale, ortografica e sintattica
Testo non sempre corretto dal punto di vista grammaticale,
ortografico e sintattico
CORRETTEZZA
Testo corretto nell’ortografia, ma non preciso nell’uso dei nessi
GRAMMATICALE sintattici
Testo corretto nell’ortografia, ma non preciso nell’uso dei nessi
sintattici
Testo corretto nella morfologia, ma con qualche imprecisione.
Testo corretto
5
6
7
8
9
10
4
5
6
7
8
9
10
4
5
6
7
8
9
PROPRIETA’
LESSICALE
Testo corretto con sintassi articolata
Lessico povero e ripetitivo
Lessico povero e poco appropriato
Lessico semplice, ma appropriato
Lessico abbastanza appropriato
Lessico appropriato
Lessico appropriato e vario
Lessico ricco, appropriato, adatto alla situazione comunicativa
10
4
5
6
7
8
9
10
ITALIANO – prova orale
Indicatori
generali
DESCRIZIONE
DELLE
CONOSCENZE
ACQUISITE E
DELLE ABILITA’
DIMOSTRATE
Descrittori
Non riesce a cogliere il senso delle domande dell’insegnante e a
rispondere in modo coerente.
Dimostra una preparazione molto lacunosa relativamente agli argomenti
fondamentali.
Nonostante l’aiuto dell’insegnante non riesce ad affrontare gli argomenti
studiati.
Non sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente e lessicalmente
corretto.
Riesce a cogliere il senso delle domande dell’insegnante, ma dimostra
una preparazione lacunosa prevalentemente mnemonica relativamente
agli argomenti fondamentali. Nonostante l’aiuto dell’insegnante non
affronta gli argomenti studiati con sufficiente padronanza.
Sa esprimersi con un linguaggio semplice, ma abbastanza corretto.
Riesce a cogliere il senso delle domande dell’insegnante e a rispondere in
modo abbastanza corretto, dimostrando una sufficiente preparazione
relativamente agli argomenti fondamentali.
Sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente corretto e lessicalmente
accettabile, anche se con qualche imprecisione.
Dimostra una preparazione priva di incertezze relativa agli argomenti
fondamentali ed è in grado di operare collegamenti anche non guidati
dall’insegnante.
Sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente corretto e con un
registro lessicale adeguato
Dimostra una conoscenza dettagliata ed una visione complessiva da cui
deriva la capacità di esporre autonomamente e di operare collegamenti
non guidati. Dimostra invece di aver approfondito gli argomenti che
esprime in modo fluido e con un registro lessicale del tutto adeguato.
Dimostra una conoscenza dettagliata ed una visione organica delle
tematiche studiate da cui deriva la capacità di esporre autonomamente e
di operare collegamenti non guidati.
Dimostra inoltre di aver approfondito gli argomenti in modo personale,
non strettamente legato all’impostazione del testo.
Sa esprimersi in modo fluido e con un registro lessicale del tutto
adeguato.
Dimostra una conoscenza dettagliata ed una visione organica delle
tematiche studiate da cui deriva la capacità di esporre autonomamente e
di operare collegamenti non guidati.
Valutazione
in decimi
4
5
6
7
8
9
Dimostra inoltre di aver approfondito gli argomenti in modo personale e
di averli rielaborati in modo completo.
Sa esprimersi in modo fluido e con un registro lessicale del tutto
adeguato
10
INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA
Indicatori
generali
Descrittori
Comprende un messaggio orale in maniera lacunosa.
Sostiene una comunicazione orale che non permette la comprensione
del messaggio.
Non è in grado di comprendere e individuare le informazioni.
COMPRENSIONE Produce elaborati scritti frammentari.
ORALE
Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera scorretta.
PRODUZIONE
Comprende informazioni su aspetti di civiltà in modo limitato.
ORALE
Comprende un messaggio orale in maniera frammentaria, anche se
guidato.
COMPRENSIONE Sostiene una comunicazione orale che permette una parziale
SCRITTA
comprensione del messaggio.
PRODUZIONE
Comprende e individua poche informazioni.
SCRITTA
Produce elaborati scritti incompleti ed imprecisi.
Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera imprecisa e confusa.
GRAMMATICA E Comprende e utilizza informazioni su aspetti di civiltà in modo
LESSICO
frammentario.
Comprende un messaggio orale in maniera essenziale.
CIVILTA’
Sostiene una comunicazione orale sufficientemente chiara.
E’ in grado di comprendere le informazioni essenziali.
Produce elaborati scritti sufficientemente corretti.
Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera sufficientemente
appropriata.
E’ in grado di esporre semplici informazioni su aspetti di civiltà con un
lessico specifico minimo.
Comprende un messaggio orale in maniera abbastanza corretta.
Sostiene una comunicazione orale sostanzialmente chiara.
E’ in grado di comprendere e individuare una buona parte delle
informazioni date.
Produce elaborati scritti generalmente pertinenti e abbastanza
corretti.
Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera generalmente
appropriata.
E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera
abbastanza chiara.
Comprende un messaggio orale in maniera corretta.
Sostiene una comunicazione orale chiara.
E’ in grado di comprendere e individuare la maggior parte delle
informazioni date.
Produce elaborati scritti pertinenti e corretti.
Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera appropriata.
Valutazione in
decimi
4
5
6
7
8
E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera
chiara e corretta.
Comprende un messaggio orale in maniera completa.
Sostiene una comunicazione orale chiara e completa.
E’ in grado di comprendere e individuare tutte le informazioni date.
Produce elaborati scritti corretti e completi.
Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera corretta ed
appropriata.
E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera
ampia.
Comprende totalmente un messaggio orale.
Sostiene una comunicazione orale ampia e personale.
E’ in grado di comprendere e individuare tutte le informazioni, anche
quelle implicite.
Produce elaborati scritti corretti ed originali.
Usa elementi grammaticali in maniera corretta ed appropriata ed
utilizza un ricco bagaglio.
E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera
ampia, utilizzando rielaborazioni personali.
9
10
STORIA
Indicatori
generali
Descrittori
Valutazione
in decimi
Individua alcuni elementi formali di un documento, ma non ne
comprende il senso globale.
Riesce con estrema difficoltà a individuare rapporti di causa-effetto, ma
li confonde.
Riconosce alcuni fatti e fenomeni storici, ma compie molti errori
nell’inquadrarli storicamente. Riconosce alcuni dati di tabelle, mappe
concettuali e schemi logici, ma non riesce a leggerli.
4
Produce testi disordinati, poco comprensibili, mostrando di no
conoscere il lessico specifico della disciplina
Individua gli elementi essenziali di un documento, cogliendo in modo
parziale il suo contenuto.
USO DEI
Riconosce con qualche difficoltà i rapporti di causa-effetto, ma non
DOCUMENTI
riesce a visualizzarli entro una mappa concettuale.
Riconosce i fatti e i fenomeni storici trattati a lezione, ma compie
ORGANIZZAZIONE errori nell’inquadrarli storicamente. Legge con qualche difficoltà i dati
5
DELLE
di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati, e fatica a riprodurli.
INFORMAZIONI
Produce in forma scritta ed orale gli argomenti studiati, riconoscere il
lessico ma non sa utilizzarlo in modo pertinente.
STRUMENTI
Individua gli elementi essenziali di un documento, cogliendo in modo
CONCETTUALI E parziale il suo contenuto.
CONOSCENZE
Riconosce con qualche difficoltà i rapporti di causa-effetto, ma non
riesce a visualizzarli entro una mappa concettuale.
PRODUZIONE
Riconosce i fatti e i fenomeni storici trattati a lezione, ma compie
errori nell’inquadrarli storicamente. Legge con qualche difficoltà i dati
di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati, e fatica a riprodurli.
6
Produce in forma scritta ed orale gli argomenti studiati, riconoscere il
lessico ma non sa utilizzarlo in modo pertinente.
Sa individuare la tipologia del documento, ne conosce le caratteristiche
generali e dunque adotta una lettura pertinente.
Distingue cause e conseguenze principali e secondarie e sa organizzarle
entro un discorso pertinente.
Conosce i fatti e fenomeni storici trattati durante la lezione e riesce a
inquadrarli storicamente senza compiere errori. Legge i dati di tabelle,
mappe concettuali e schemi logici dati e riesce a riprodurli
apportandovi qualche arricchimento
Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati,
riconoscendo il lessico specifico della disciplina e utilizzandolo in modo
pertinente
Sa individuare la tipologia del documento, ne conosce le caratteristiche
generali e dunque sa analizzarlo secondo un ordine preciso.
Individua cause e conseguenze esplicite ed implicite di un evento,
riuscendo a produrre un discorso pertinente e coerente.
Conosce i fatti e fenomeni storici trattati durante la lezione e riesce a
inquadrarli storicamente confrontandoli tra loro. Legge i dati di tabelle,
mappe concettuali e schemi logici dati e se guidato, riesce a elaborare
confronti con altre discipline.
Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando il
lessico specifico della disciplina con sicurezza.
Sa confrontare tipologie differenti di documenti, riconoscendo di
ognuno le caratteristiche generali e specifiche.
A partire dell’analisi delle cause e conseguenze di un evento, riesce a
collegare fra loro fenomeni attinenti a diverse discipline.
Conosce i fatti e i fenomeni trattati durante la lezione e riesce a
inquadrarli storicamente confrontandoli tra loro. Legge i dati di tabelle,
mappe concettuali e schemi logici dati utilizzando documenti non noti e
riesce a riprodurli anche a distanza di tempo, rielaborando le
argomentazioni.
Sa rielaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati,
approfondendoli con letture personali, utilizzando il lessico specifico
della disciplina con precisione e sicurezza.
Sa riconoscere, leggere e interpretare documenti non noti.
A partire dell’analisi delle cause e conseguenze di un evento, riesce a
collegare fra loro fenomeni attinenti a diverse discipline.
Conosce i fatti e i fenomeni trattati durante la lezione e riesce a
inquadrarli storicamente confrontandoli tra loro e contestualizzandoli
rispetto al presente. Sa rielaborare i dati di tabelle, mappe concettuali
e schemi logici dati arricchendoli con ricerche personali.
Sa rielaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati,
approfondendoli con letture personali, utilizzando il lessico specifico
della disciplina con precisione e sicurezza.
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8
9
10
GEOGRAFIA
Indicatori
generali
Descrittori
Distingue i vari tipi di strumenti, se guidato e non ne conosce l’utilizzo.
Valutazione
in decimi
USO DEGLI
STRUMENTI
CONCETTI
GEOGRAFICI E
CONOSCENZE
USO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO
Riconosce, aiutato, immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di
un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche,
economiche e culturali di un territorio, ma non sa descriverli.
Non comprende il linguaggio specifico.
Distingue i vari tipi di strumenti e ne conosce l’utilizzo in situazioni
molto semplici.
Riconosce immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un
paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche,
economiche e culturali di un territorio e riesce a descriverli con un
linguaggio non appropriato.
Comprende generalmente il lessico specifico e non sa utilizzarlo in
modo pertinente.
Conosce gli strumenti e li utilizza riconoscendone le caratteristiche
fondamentali.
Riconosce immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un
paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche,
economiche e culturali di un territorio analizzato e li descrive in
maniera sintetica.
Riconosce gli elementi fondamentali del lessico specifico e li utilizza in
modo semplice, ma pertinente.
Sa individuare la tipologia dello strumento, ne conosce le
caratteristiche generali e dunque adotta una lettura pertinente.
Riconosce con una certa sicurezza immagini di rilevamento, gli
elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche
fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato
e li sa esporre in modo corretto.
Riconosce gli elementi fondamentali del lessico specifico e li utilizza in
modo semplice, ma pertinente.
Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati,
riconoscendo il lessico specifico della disciplina e utilizzandolo in modo
pertinente.
Sa individuare la tipologia di strumento necessario per ricavare le
informazioni richieste.
Riconosce con sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi
morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche,
demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa
esporre in modo preciso, riuscendo a confrontare situazioni differenti
e, con l’aiuto dell’insegnante, a ricavare informazioni implicite.
Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando
il lessico specifico della disciplina in modo sicuro.
Sa individuare la tipologia di strumento necessario per ricavare le
informazioni richieste.
Riconosce con sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi
morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche,
demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa
esporre in modo preciso, riuscendo a confrontare situazioni differenti
e a ricavare informazioni implicite.
Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando
il lessico specifico della disciplina con sicurezza.
Sa individuare la tipologia di strumento necessario per ricavare le
informazioni richieste.
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5
6
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8
9
Riconosce con sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi
morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche,
demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa
esporre in modo preciso, riuscendo a confrontare situazioni differenti
e a ricavare informazioni implicite attraverso approfondimenti
personali.
Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando
il lessico specifico della disciplina con precisione e sicurezza.
10
MATEMATICA
Indicatori
generali
Descrittori
Conosce in modo confuso la terminologia e simbologia specifica.
Individua relazioni con difficoltà (in modo non autonomo), ed utilizza
regole e strategie risolutive in modo poco pertinente e corretto.
Analizza con difficoltà, risolve in modo confuso
e non sempre pertinente semplici situazioni problematiche.
Utilizza linguaggi specifici in modo poco pertinente e/o impreciso.
Conosce in modo superficiale e/o impreciso la terminologia e
simbologia specifica.
Individua relazioni in modo incerto, non in completa autonomia ed
applica regole in modo non corretto/completo.
Analizza in modo impreciso/risolve in modo incompleto semplici
situazioni problematiche.
Utilizza linguaggi specifici in modo abbastanza pertinente ma
impreciso e/o incompleto.
Conosce in modo essenziale e/o impreciso la terminologia e
NUMERI
simbologia specifica.
Individua semplici relazioni in modo essenziale ed applica in modo
SPAZIO E FIGURE limitato regole e proprietà.
Analizza e individua gli elementi essenziali di un problema e risolve
RELAZIONI
semplici situazioni problematiche.
MISURE
Utilizza linguaggi specifici in abbastanza pertinente , anche se
DATI E
semplice ed essenziale.
PREVISIONI
Conosce in modo abbastanza corretto la terminologia e simbologia
specifica.
Individua in modo abbastanza pertinente le relazioni e applica le
regole in contesti conosciuti.
Individua quasi tutti gli elementi di una situazione problematica e
applica le strategie risolutive idonee.
Utilizza linguaggi specifici in modo sostanzialmente corretto.
Conosce in modo completo e pertinente la terminologia e simbologia
specifica.
Individua relazioni e applica regole e proprietà in modo completo e
corretto.
Individua tutti gli elementi di una situazione problematica e risolve
situazioni problematiche gradualmente più complesse.
Utilizza linguaggi specifici in modo pertinente e completo.
Conosce in modo sicuro, con padronanza e consapevolezza, la
Valutazione in
decimi
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terminologia e simbologia specifica.
Individua e applica con sicurezza relazioni, regole e proprietà anche
in contesti più complessi.
9
Individua con sicurezza tutti gli elementi di una situazione
problematica e risolve situazioni problematiche complesse.
Utilizza linguaggi specifici articolati in modo sicuro e consapevole.
Conosce in modo efficace, appropriato e completo, la terminologia e
simbologia specifica, anche in situazioni complesse e non note.
Individua e applica relazioni, regole e proprietà anche in contesti non
noti.
Individua con sicurezza tutti gli elementi di una situazione
10
problematica e risolve situazioni problematiche complesse
Utilizza linguaggi specifici articolati (verbale, grafico, simbolico,ecc.)
anche in contesti complessi e non noti.
SCIENZE
Indicatori
generali
FISICA
CHIMICA
BIOLOGIA
SCIENZE DELLA
TERRA
Descrittori
Conosce in modo confuso termini, elementi, concetti, proprietà,
funzioni specifiche.
Osserva ed individua relazioni con incertezza.
Non è in grado di utilizzare e comprendere i linguaggi specifici.
Conosce in modo superficiale e/o impreciso termini, elementi,
concetti, proprietà, funzioni specifiche.
Osserva e analizza alcuni aspetti di un fenomeno; individua solo
alcune relazioni.
Comprende ed utilizza i linguaggi specifici in modo impreciso e/o
incompleto.
Conosce in modo essenziale termini, elementi, concetti, proprietà,
funzioni specifiche.
Osserva e analizza gli elementi essenziali di un fenomeno;
individuando le relazioni principali.
Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo semplice ed
essenziale.
Conosce in modo abbastanza completo termini, elementi, concetti,
proprietà, funzioni specifiche.
Osserva e analizza in modo corretto; individuando le opportune
relazioni e formulando semplici ipotesi.
Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo sostanzialmente
completo e corretto.
Conosce in modo completo termini, elementi, concetti, proprietà,
funzioni specifiche.
Osserva e analizza in modo pertinente; individua elementi e relazioni
in situazioni note, formulando ipotesi adeguate.
Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo pertinente e
completo.
Conosce in modo sicuro e pertinente termini, elementi, concetti,
proprietà, funzioni specifiche.
Osserva e analizza con sicurezza; individuando tutti gli elementi e le
Valutazione in
decimi
4
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8
relazioni, anche in contesti più complessi, formulando ipotesi
pertinenti.
Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo sicuro e
consapevole.
Conosce in modo approfondito termini, elementi, concetti, proprietà,
funzioni specifiche.
Osserva e analizza con consapevolezza; individua tu con sicurezza
tutti gli elementi e le relazioni, anche in situazioni complesse e non
note, formulando ipotesi complete.
Comprende e utilizza i linguaggi specifici articolati, anche in contesti
complessi e non noti.
9
10
MUSICA
Indicatori
generali
PRODUZIONE
VOCALE
STRUMENTALE
CAPACITA’
DI
ASCOLTO
Descrittori
Anche se guidato dall’ incontra difficoltà nell’esecuzione di un semplice
brano
Esegue, anche se in maniera imprecisa, un semplice brano ma necessita
della guida dell’insegnante
Esegue, in modo accettabile, un semplice brano seguendo le indicazioni
dell’insegnante
Esegue in modo corretto un semplice brano decifrando gli elementi
essenziali della notazione
Esegue in modo corretto un brano abbastanza complesso decifrando la
notazione e rispettando gli elementi fondamentali della tecnica
esecutiva
Esegue ed interpreta in modo espressivo, rispettandone il carattere, un
brano abbastanza complesso decifrando la notazione e dimostrando di
possedere una adeguata tecnica esecutiva
Esegue ed interpreta in modo espressivo un brano complesso
rispettandone il carattere e dimostrando di possedere una completa
tecnica esecutiva anche apportando un contributo creativo personale
E’ incerto nel riconoscere la dimensione acustica della realtà e non sa
individuare le principali
caratteristiche del suono né i vari generi musicali.
E’ consapevole della dimensione acustica della realtà ma riconosce con
difficoltà i principali generi
musicali.
E’ consapevole della dimensione acustica della realtà e sa individuare,
se guidato, i vari generi
musicali.
E’ consapevole della dimensione acustica della realtà e sa individuare,
in modo autonomo, i principali generi musicali.
Sa individuare, in modo autonomo, i principali generi musicali e
riconosce le strutture fondamentali del linguaggio musicale.
Sa riconoscere ed analizzare, con lessico appropriato, le principali
strutture del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva.
Sa analizzare, con lessico appropriato, le caratteristiche di composizioni
Valutazione
in decimi
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10
musicali di vario genere, stile e tradizione e sa individuare rapporti tra
la musica ed altri linguaggi, sia in brani musicali che in messaggi
multimediali del nostro tempo.
E’ molto incerto nell’elaborare semplici materiali sonori
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
MATERIALI
SONORI
E’ incerto nell’elaborare consapevolmente semplici materiali sonori
Sa elaborare in modo accettabile semplici materiali sonori
Sa elaborare in modo abbastanza adeguato semplici materiali sonori
Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i
caratteri espressivi
Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i
caratteri espressivi anche utilizzando tecnologie elettroniche e
software multimediali
Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i
caratteri espressivi in modo personale e creativo anche utilizzando
tecnologie elettroniche e software multimediali
E’ molto incerto nell’elaborare semplici materiali sonori
UTILIZZO DEL
E’ incerto nell’elaborare consapevolmente semplici materiali sonori
LINGUAGGIO
Sa elaborare in modo accettabile semplici materiali sonori
SPECIFICO DELLA Sa elaborare in modo abbastanza adeguato semplici materiali sonori
MUSICA
Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i
caratteri espressivi
Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i
caratteri espressivi anche utilizzando tecnologie elettroniche e
software multimediali
Ha appreso e acquisito le conoscenze in modo ampio, completo e
approfondito con un impiego molto adeguato del lessico specifico
4
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10
ARTE E IMMAGINE
Indicatori generali
PERCETTIVOVISIVO
Descrittori
Osserva e non riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi
presenti nell’ambiente le strutture e le regole del linguaggio visuale
Osserva,e riconosce parzialmente nelle opere d’arte e nei messaggi
visivi presenti nell’ambiente strutture e regole del linguaggio visuale
Osserva, riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti
nell’ambiente solo alcune strutture e le regole del linguaggio visuale
Osserva, riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti
nell’ambiente le strutture e regole essenziali del linguaggio visuale
Osserva e riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti
nell’ambiente tutte le principali strutture e le regole del linguaggio
visuale
Osserva e riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti
nell’ambiente le strutture e le regole del linguaggio visuale
Valutazione in
decimi
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LEGGERE E
COMPRENDERE
PRODURRE E
RIELABORARE
Osserva e riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti
nell’ambiente, in modo analitico, tutte le strutture e le regole del
linguaggio visuale.
Non ha ancora acquisito la capacità di lettura di un messaggio visivo
o di un’opera d’arte ed incontra difficoltà nel collocarli nel loro
contesto storico, culturale e ambientale
Legge in modo globale un messaggio visivo o un’opera d’arte,
presenta molte incertezza nel collocarli nel loro contesto storico,
culturale e ambientale
Legge in modo globale un messaggio visivo o un’opera d’arte,
presenta qualche incertezza nel collocarli nel loro contesto storico,
culturale e ambientale
Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo abbastanza
dettagliato e li sa collocare in modo corretto nel loro contesto
storico, culturale e ambientale
Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo dettagliato e li
sa collocare in modo corretto nel loro contesto storico, culturale e
ambientale
Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo completo e
dettagliato e li sa collocare con molta sicurezza nel loro contesto
storico culturale e ambientale
Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo completo e
dettagliato e li sa collocare con molta precisione e sicurezza nel
giusto contesto storico, culturale e ambientale
Non conosce ed applica in modo inadeguato le regole del linguaggio
visuale.
Produce elaborati semplici ed incompleti utilizzando in modo
superficiale tecniche, strumenti e materiali.
Incontra difficoltà nell’applicare le regole del linguaggio visuale.
Produce elaborati semplici utilizzando con incertezza tecniche,
strumenti e materiali
Conosce ed applica in modo accettabile le regole del linguaggio
visuale.
Produce elaborati utilizzando correttamente tecniche, strumenti e
materiali
Conosce ed applica in modo abbastanza corretto le regole del
linguaggio visuale.
Produce elaborati personali utilizzando correttamente tecniche,
strumenti e materiali
Conosce ed applica in modo completo e corretto le regole del
linguaggio visuale.
Produce elaborati personali utilizzando correttamente tecniche,
strumenti e materiali
Conosce ed applica in modo completo e corretto le regole del
linguaggio visuale.
Produce elaborati personali e creativi utilizzando correttamente
tecniche, strumenti e materiali
Conosce ed applica in modo corretto, appropriato ed approfondito
le regole del linguaggio visuale.
Produce elaborati personali e creativi, utilizzando correttamente
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tecniche, strumenti e materiali
EDUCAZIONE FISICA
Indicatori generali
IL CORPO E LA SUA
RELAZIONE CON
LO SPAZIO E IL
TEMPO
IL LINGUAGGIO
DEL CORPO COME
MODALITA’
COMUNICATIVOESPRESSIVA
IL GIOCO, LO
SPORT, LE REGOLE
E IL FAIR PLAY
SALUTE E
BENESSERE,
PREVENZIONE E
SICUREZZA
Descrittori
Solo occasionalmente riconosce ed esegue un gesto motorio.
Solo parzialmente sa riconoscere i principali cambiamenti
morfologici del proprio corpo.
Utilizza in modo superficiale mente e corpo nelle attività.
Solo se guidato rispetta le regole.
Riconosce ed esegue un gesto motorio solo se guidato.
Sa migliorare solo parzialmente le capacità condizionali (forza,
velocità, resistenza ).
Sa mantenere solo moderatamente un impegno motorio
prolungato.
Applica in modo superficiale le regole.
Sa riconoscere e comprendere semplici situazioni motorie.
Sa riconoscere e migliorare in modo essenziale le capacità
condizionali.
Sa mantenere in modo semplice un impegno motorio prolungato.
Sa riconoscere con semplicità, modalità esecutive nei giochi di
movimento e pre-sportivi individuali e a squadre
Sa riconoscere e comprendere situazioni motorie.
E’ in grado di migliorare e riconoscere in modo corretto le capacità
condizionali.
Sa utilizzare in forma consapevole il corpo e il movimento per
esprimersi.
Sa riconoscere ed applicare correttamente il regolamento dei giochi
proposti
Sa ricercare situazioni motorie individuate in situazioni ambientali
diverse.
Sa mantenere autocontrollo del proprio corpo nella sua capacità
cardio-respiratoria e muscolare.
Sa comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti nelle attività
ludiche e sportive.
Sa partecipare in forma propositiva alle attività mettendo in atto
comportamenti collaborativi
Sa riconoscere le sue possibilità e sa affrontare i propri limiti.
Sa migliorare le capacità condizionali in modo corretto.
Sa assumere e controllare in forma consapevole diversificate
posture del corpo svolte in forma individuale, a coppie e a gruppi.
Sa gestire in modo consapevole gli eventi delle attività con
autocontrollo e rispetto degli altri.
Sa competere e collaborare in attività ludico-sportive
Sa applicare conseguenti piani di lavoro per raggiungere una
ottimale efficienza fisica.
Sa percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate
all’attività ludica-sportiva.
Sa accettare la sconfitta con fair play
Valutazione in
decimi
4
5
6
7
8
9
10
TECNOLOGIA
Indicatori generali
Descrittori
Descrive in modo errato oggetti, utensili, macchine, impianti.
Utilizza con approssimazione gli strumenti del disegno geometrico e
non applica le regole del disegno tecnico
Osserva e descrive in modo non sempre appropriato oggetti, utensili,
macchine, impianti.
Utilizza con poca precisione gli strumenti del disegno geometrico e
applica le regole del disegno tecnico in modo approssimativo.
Imposta testi e relazioni, utilizzando i programmi specifici del p. c. in
modo non sempre corretto
Osserva e descrive in modo essenziale oggetti, utensili, macchine,
impianti.
OSSERVARE,
Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico sia le
DESCRIVERE,
regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti semplici e meno
ANALIZZARE IL
semplici.
MONDO DELLA
Imposta testi e relazioni, utilizzando i programmi specifici del p. c. nei
TECNOLOGIA
suoi elementi di base.
Osserva e descrive in modo pertinente oggetti, utensili, macchine,
impianti.
Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico sia le
RAPPRESENTARE regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti semplici e meno
OGGETTI,
semplici.
MACCHINE,
Imposta testi relazioni e ricerche, utilizzando i programmi specifici del
IMPIANTI
p. c. nei suoi elementi di base.
ATTRAVERSO IL
Osserva e descrive in modo completo oggetti, utensili, macchine,
DISEGNO TECNICO impianti.
Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico sia le
UTILIZZARE I
regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti anche complessi.
LINGUAGGI
Imposta testi relazioni e ricerche, utilizzando i programmi specifici del
MULTIMEDIALI
p. c. nei suoi elementi di base e più complessi.
Osserva, descrive e analizza in modo completo oggetti, utensili,
macchine, impianti, reti utilizzando correttamente i linguaggi propri
della tecnologia.
Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico e le
regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti complessi anche
nella lettura e comprensione di disegni tecnici riferiti a macchine,
impianti, planimetrie.
Imposta testi relazioni e ricerche, utilizzando con sicurezza i linguaggi
multimediali.
Valutazione
in decimi
4
5/6
7
8
9
10
6.3 Criteri di valutazione del comportamento
La valutazione del comportamento prevede due momenti: la valutazione formativa avviene nei mesi di
novembre ed aprile, la valutazione sommativa alla fine di ogni quadrimestre.
Si attribuirà a ciascuno studente una valutazione in decimi, secondo la descrizione seguente.
DESCRITTORI
VOTO
Rispetta sempre le persone, l’ambiente e stimola il rispetto tra i compagni.
10
Rispetta le regole di convivenza civile e favorisce la loro diffusione all’interno del gruppo
classe.
Rispetta sempre le persone e l’ ambiente.
Rispetta le regole di convivenza civile.
Rispetta le persone e l’ambiente.
Deve essere talvolta sollecitato a rispettare le regole di convivenza civile.
Rispetta in modo discontinuo le persone e l’ambiente.
Ha richiami in merito al mancato rispetto delle regole di convivenza civile.
Necessita di continue sollecitazioni al rispetto di persone e ambiente.
Ha frequenti richiami in merito al mancato rispetto delle regole di convivenza civile.
Non rispetta le persone, l’ ambiente e le regole di convivenza civile.
Ha una o più sanzioni disciplinari in seguito a gravi o ripetute azioni ai danni di persone e
/o ambiente
9
8
7
6
5
8. SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
“Il Sistema nazionale di Valutazione ha il compito di valutare la qualità dell’intero sistema scolastico,
fornendo alla scuola, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di
informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema d’istruzione.
L’Istituto nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti, con riferimento ai traguardi e agli
obiettivi previsto dalle indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione che scoraggi
qualunque forma di addestramento finalizzata all’esclusivo superamento delle prove. ” (Indicazioni
Nazionali 2012)
La normativa vigente prevede la somministrazione delle Prove Nazionali INVALSI di italiano e matematica,
nelle date fissate annualmente a livello nazionale.
Le classi interessate sono:
 classi II-V delle Scuole Primarie dell’Istituto;
 classi III delle Scuole Secondarie di primo grado dell’Istituto, durante l’esame conclusivo del primo
ciclo.
In ogni plesso dell’Istituto è presente un referente, che coordina la somministrazione e la
registrazione/correzione delle prove e che assicura il rispetto delle disposizioni indicate dall’Invalsi.
I risultati generali consentono una riflessione sui traguardi di competenze raggiunti dagli alunni
dell’istituto.
9. AUTOVALUTAZIONE
L’autovalutazione ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta
educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione
sociale o emergenti da valutazioni esterne.
Con il DPR 28 marzo 2013, n.80, è stato emanato il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)
in materia d’ istruzione e formazione.
Il Sistema Nazionale di Valutazione è stato attivato per tappe successive da attuarsi nel triennio 2014-2015,
2015-2016, 2016-2017.
1. AUTOVALUTAZIONE
L‘istituzione scolastica è chiamata a sviluppare un’attività di analisi e di valutazione interna,
partendo da dati ed informazioni quantificabili e misurabili, secondo il percorso delineato dal
Rapporto di Autovalutazione (RAV).
2. VALUTAZIONE ESTERNA
Fase di valutazione esterna attraverso la visita alla scuola di nuclei ispettivi.
3. AZIONI DI MIGLIORAMENTO-AGGIORNAMENTO DEL RAV
La scuola pianifica e avvia le azioni di miglioramento in coerenza con quanto previsto nel RAV.
4. RENDICONTAZIONE SOCIALE
La scuola promuove iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale.
10. ALLEANZA EDUCATIVA SCUOLA /FAMIGLIA
“ La scuola persegue costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si
tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci
ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.” (Indicazioni Nazionali, 2012).
A tal fine è stato predisposto il “Patto di corresponsabilità educativa”.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
ai sensi dell'Art. 3 DPR 235/2007) Art.2,3 e 5-bis del DPR 235/2007
APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO IN DATA 20 APRILE 2009
Nel pieno rispetto della Carta dei servizi della scuola, del Regolamento interno di istituto, dello Statuto
delle studentesse e degli studenti, si delinea (ai sensi del DPR 235/2007), quale ulteriore contributo alla
cultura delle regole nel nostro istituto, il seguente
Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglie.
La scuola è l'ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni alunno, la sua
interazione sociale, la sua crescita civile. L'interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una
fattiva collaborazione con la famiglia a cui spetta un ruolo fondamentale nell'azione educativa; pertanto
la scuola persegue l'obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti
da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si
supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
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• Proporre un'Offerta Formativa • Prendere visione del
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Piano dell'Offerta Formativa, Formativa presentata
FORMATIVA
psico-fisico necessario
condividerlo e farne motivo di dagli insegnanti.
all'apprendimento e alla
riflessione con i propri figli.
maturazione della persona.
l'alunno ad una
• Ricercare linee educative
• Rispettare compagni,
RELAZIONALIT • Condurre
sempre più chiara conoscenza
condivise con i docenti per
insegnanti e tutto il
À'
di sé, guidandolo alla conquista un'efficace azione comune
personale nei vari
della propria identità.
all'interno della scuola.
momenti
• Creare un clima di fiducia,
• Ricercare e costruire con
dell'esperienza
fondato sul dialogo e sul
i docenti una
scolastica.
rispetto, per favorire
comunicazione il più
• Rispettare le diversità
scambi ed interazioni.
possibile chiara e corretta
personali e culturali, le
• Promuovere la cultura
fatta di ascolto reciproco
sensibilità altrui.
dell'integrazione,
e rispetto di aspettative • Conoscere e
comportamenti di reciprocità e
ed esigenze.
rispettare il
solidarietà per favorire la
• Impartire ai figli le regole
Regolamento
convivenza democratica con del vivere civile.
d'Istituto, le regole e
interventi educativi e didattici
norme convenute nel
mirati.
gruppo classe.
• Educare alla consapevolezza e • Attribuire all'esperienza
• Assumere un
INTERVENTI
all'autonomia sia praticoscolastica un ruolo di
atteggiamento
EDUCATIVI
organizzativa sia cognitiva e di
primaria importanza tra
responsabile, educato
giudizio.
tutti gli impegni e le attività
e collaborativo nelle
• Favorire la capacità di
del figlio.
varie situazioni.
iniziativa, di decisione e di
• Sostenere nel figlio un
• Aver cura della
assunzione di responsabilità.
atteggiamento positivo, una
propria persona ed
• Promuovere la cooperazione e
buona motivazione e
usare un
la condivisione di risorse e
volontà di impegno nei
abbigliamento
spazi per il raggiungimento di
confronti della scuola.
consono.
fini comuni.
• Capire e valorizzare il
• Aver cura e rispetto di
• Favorire l'apertura al nuovo e
figlio nella sua personalità
ambienti, arredi,
alle diversità.
e nel suo bisogno di
sussidi didattici e
• Considerare con la
autonomia e indipendenza.
materiali altrui.
massima attenzione
• Evitare di "giustificare" in
•
Ascoltare e
situazioni di disagio,
avvalendosi di esperti di
supporto, ai quali la scuola fa
riferimento.
• Far rispettare le norme di
•
comportamento e i divieti,
mantenere l'osservanza delle
norme di sicurezza da parte
degli operatori e degli
•
studenti.
• Condividere con le famiglie gli
interventi educativi.
• Far conoscere il Regolamento
d'Istituto nelle modalità più
•
opportune a secondo delle
realtà dei singoli plessi.
LA SCUOLA S'IMPEGNA A ......
PARTECIPAZIO •
NE E IMPEGNO
•
•
INTERVENTI
DIDATTICI
PUNTUALITÀ'
COMPITI
•
Informare e coinvolgere alunni •
e genitori in tutte le attività e
decisioni che li riguardano.
Prendere in considerazione le
proposte dei genitori e degli
alunni.
Informare sul processo
formativo e sui livelli di
•
apprendimento dell'alunno in
modo puntuale e trasparente.
•
Individuare e valorizzare gli
stili cognitivi degli alunni.
• Favorire lo sviluppo di un
metodo di studio autonomo e
produttivo.
• Proporre attività che
sollecitino e facilitino
l'esplorazione critica degli
argomenti di studio.
• Creare situazioni di
apprendimento in cui le
studentesse e gli studenti
possano costruire un sapere
unitario.
• Garantire la puntualità
dell'inizio lezioni ogni giorno con i
docenti che, al mattino e al
pomeriggio, arrivano con cinque
minuti di anticipo e vigilano
all'ingresso gli alunni
accompagnandoli ordinatamente
in classe.
•
•
•
•
•
•
modo troppo parziale il
rispettare le opinioni
proprio figlio ed essere
altrui.
disposti a dare credito agli
insegnanti.
Non assumere posizioni
denigratorie nei confronti
degli insegnanti o della
scuola in generale.
Aiutare il figlio ad
organizzare gli impegni di
studio e le attività
extrascolastiche in modo
adeguato e proporzionato.
Promuovere nei figli la cura
della persona e
dell'abbigliamento.
LA FAMIGLIA S'IMPEGNA
L'ALUNNO/A
A ............................................... S'IMPEGNA A...
Partecipare agli incontri
• Assumere
formativi ed informativi
comportamenti di
organizzati dalla Scuola e
partecipazione attiva
dal Comitato Genitori e
nella vita scolastica.
collaborare al progetto
• Evitare atteggiamenti,
formativo con proposte e
comportamenti ed
osservazioni migliorative.
azioni che disturbano il
Tenersi aggiornata
regolare svolgimento
sull'attività scolastica dei
dell'attività didattica.
propri figli.
• Impegnarsi nel lavoro
Partecipare agli incontri
scolastico al meglio
scuola-famiglia,
delle proprie possibilità.
documentandosi sia sul
comportamento che sul
profitto in ciascuna
disciplina nelle forme e ore
previste.
Prendere periodicamente • Apportare gli utili
contatto con gli
correttivi al proprio
insegnanti.
impegno scolastico e al
Collaborare con gli
proprio metodo di
insegnanti per l'attuazione
studio.
di eventuali strategie
• Svolgere regolarmente il
di recupero e
lavoro assegnato a
approfondimento.
scuola e a casa.
• Rispettare l'orario di
ingresso.
• Limitare al minimo
indispensabile le uscite o le
entrate fuori orario.
• Giustificare sempre
eventuali assenze o ritardi.
• Garantire la regolarità della
frequenza scolastica.
• Controllare regolarmente il
libretto scolastico e firmare
comunicazioni e valutazioni.
Verificare e graduare
• Controllare che il proprio
collegialmente i carichi di
figlio abbia svolto i compiti
studio settimanali, l'orario
assegnati dopo aver
delle attività, gli impegni e i
consultato il diario (per il
compiti.
ciclo della scuola primaria).
Verificare quotidianamente
• Limitare le inadempienze
l'adempimento delle consegne
scolastiche solo per validi
ricevute per abituare l'alunno
motivi.
ad una corretta responsabilità. • Evitare di sostituirsi ai figli
Programmare le verifiche solo
nell'esecuzione dei compiti.
al termine di un adeguato
percorso didattico.
Intervenire col recupero nelle
aree in cui gli alunni sono più
carenti.
• Essere puntuali
all'inizio delle lezioni
e frequentarle con
regolarità.
• Far firmare
puntualmente
comunicazioni, verifiche
e valutazioni.
• Portare sempre il
libretto personale e
la giustificazione delle
assenze e dei ritardi.
• Utilizzare il diario per
annotare ed eseguire
puntualmente i lavori
assegnati.
• Svolgere regolarmente
ed in modo accurato i
compiti assegnati e in
caso di inadempienza
presentare
giustificazione scritta dai
genitori.
• Portare sempre tutto il
materiale occorrente ed
averne cura.
• Svolgere le verifiche
VALUTAZIONE •
•
•
•
•
•
USO DEI
•
DISPOSITIVI
ELETTRONICI E
TELEFONI
CELLULARI
•
•
•
•
Svolgere prove di verifica
•
chiare e precise nella
formulazione degli obiettivi da
valutare e nelle modalità di
correzione e valutazione .
•
Spiegare i criteri che si
seguono per la valutazione
delle prove scritte ed orali.
Sostenere la preparazione alle
verifiche, dando agli alunni
informazioni su contenuti e
tempi.
Provvedere alla correzione
delle prove di verifica nel più
breve tempo possibile e
comunque prima della prova
successiva.
Attivare processi di
autovalutazione negli
studenti.
Garantire l'informazione
relativa ai processi di
valutazione mediante o la
consegna a casa delle prove di
verifica o tramite il libretto
personale/diario dell'alunno.
LA SCUOLA S'IMPEGNA A ......
programmate dai docenti.
Collaborare per potenziare • Riconoscere le proprie
nel figlio la consapevolezza
capacità e le proprie
delle proprie risorse e dei
conquiste.
propri limiti.
• Riconoscere i propri
Riconoscerne i limiti e le
limiti ed impegnarsi a
possibilità, le debolezze, i
superarli.
punti di forza e aiutarlo ad
affrontare serenamente le
valutazioni degli
insegnanti.
LA FAMIGLIA S'IMPEGNA
L'ALUNNO/A
A ............................................... S'IMPEGNA A...
Far osservare a chiunque il
• Far riflettere il figlio sul
• Non avere dispositivi e
divieto di utilizzo di dispositivi
rispetto del regolamento
telefoni cellulari accesi
elettronici e cellulari durante
scolastico.
in orario scolastico,
l'attività scolastica.
• Aiutare il figlio a costruire
comprese le visite
Ritirare dispositivi e cellulari
una "padronanza
didattiche e la mensa.
quando si constata
tecnologica" con norme
• Rispettare le decisioni
l'infrazione.
ben precise sull' utilizzo dei prese dagli insegnanti.
Segnalare il provvedimento
vari dispositivi riguardanti: • Accettare le sanzioni
riguardante l'alunno sia nel
il tempo e il tipo di
come momento di
registro di classe sia nel
fruizione;
riflessione sui propri
libretto personale.
il momento in cui è
errori.
Restituire il cellulare solo al
opportuno o meno usarli
genitore e\o chi esercita la
potestà familiare.
• Adottare , in caso di
reiterate infrazioni, opportune
sanzioni disciplinari, con
possibile voto di condotta
negativo che può pregiudicare
la promozione finale se
ritenuto opportuno dal
consiglio di classe..
L’Istituto Comprensivo si propone come un sistema aperto, caratterizzato da costanti confronti con le
famiglie degli alunni, che sono invitate a partecipare alla vita scolastica. Sono previsti diversi momenti
d’incontro e di collaborazione scuola-famiglia, come si evince dalla seguente tabella:
MOMENTI
D’INCONTRO/COLLABORAZIONE
COLLOQUI INDIVIDUALI
ASSEMBLEA DI CLASSE e DI SEZIONE (PER
CLASSI PARALLELE)
PARTECIPANTI
CONSIGLIO DI CLASSE/
INTERCLASSE/INTERSEZIONE
Genitori eletti come rappresentanti di classe ed insegnanti.
COMITATO GENITORI
I genitori eletti come rappresentanti di classe
Genitori ed insegnanti della classe
Genitori ed insegnanti della singola classe (o delle classi
parallele).
MANIFESTAZIONI SPORTIVE E CULTURALI
Tutti i genitori, le associazioni del territorio ed i docenti
CONSIGLIO DI ISTITUTO
I genitori eletti come rappresentanti (ogni 3 anni) con docenti
e personale ATA
GIUNTA ESECUTIVA
2 genitori fra quelli eletti nel Consiglio di Istituto, il DSGA, il
dirigente scolastico, 1 docente e 1 rappresentante del
personale ATA.
La comunicazione scuola-famiglia si effettua quotidianamente, in modo trasparente, grazie ai seguenti
strumenti:
 Diario (scuola primaria)
 Libretto personale (scuola secondaria)
 Lettere informative dei Consigli di classe
 Le circolari, gli avvisi e le comunicazioni cartacee ed on-line sul sito d’istituto
 Il registro elettronico per le osservazioni/valutazioni e per la pubblicazione dei documenti di
valutazione.
11. SICUREZZA E PREVENZIONE DEI PERICOLI
L’Istituto Comprensivo Statale di San Paolo d’Argon e Cenate Sotto, si impegna costantemente sul fronte
della sicurezza e della prevenzione dei rischi, ai sensi del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, T.U. sulla sicurezza che
aggiorna il D.lgs. 626/94, con l’obiettivo di coinvolgere l’utenza e il personale in un percorso di formazione
per una “cultura della sicurezza”.
A tal proposito sono presenti le figure qualificate di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione, di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), di Preposti e incaricati per gli
interventi necessari in caso di incidenti, infortuni, incendi.
Periodicamente sono offerti a tutto il personale della Scuola corsi di informazione/formazione sulla
sicurezza e proposti nuovi corsi di addestramento per la formazione di dipendenti (personale ATA e
docenti) che assumono l’incarico di addetti al primo soccorso e all’antincendio. Annualmente vengono
svolte almeno due esercitazioni secondo istruzioni fornite da un aggiornato piano di evacuazione. L’Istituto
si impegna nell’educazione degli alunni e del personale al riconoscimento dei segnali acustici di allarme,
evacuazione e cessato allarme ed ai comportamenti che ne conseguono.
L’edificio è dotato di allarme antifurto, di idranti ed estintori collocati in ogni piano. Viene inoltre
effettuato un costante controllo per garantire l’efficacia delle misure di prevenzione presenti in tutto
l’edificio.
Sulla base di quanto sopra affermato, il Piano dell’Offerta Formativa di questa Istituzione scolastica
prevede pertanto l’impegno di adozione e di formazione, con i conseguenti oneri, delle seguenti figure:
R.S.P.P. (Responsabile per la Sicurezza e la Prevenzione e Protezione);
A.S.P.P. (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione);
R.L.S. (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza);
PREPOSTI alla sicurezza del personale e degli ambienti;
ADDETTI al primo soccorso (quattro interventi formativi destinati a personale docente e/o ATA);
ADDETTI all’antincendio (quattro interventi formativi destinati a personale docente e/o ATA).
Vengono inoltre affidati ai collaboratori scolastici impegnati nelle azioni di pulizia, di ordine e di sgombero
dei locali adeguati Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.), necessari per garantire la sicurezza nello
svolgimento delle loro mansioni, consistenti in guanti di gomma, stivali di gomma anti-scivolo, mascherine
anti-smog, cartelli segnalatori di pericolo da utilizzare nel corso dello svolgimento delle pulizie
12.
ORGANIZZAZIONE
Nel D.Lgs. 59 del 6 marzo 1998 sulle funzioni dei Dirigenti Scolastici è previsto che il Capo d'Istituto, nello
svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, possa avvalersi di docenti ai quali
affidare specifici compiti.
L'art. 21 della L. 59/97 individua il Dirigente Scolastico come responsabile dei risultati dell'Istituzione
Scolastica, ma resta pur vero che in un'organizzazione attenta alle esigenze e alle potenzialità delle risorse
umane, le decisioni, le responsabilità, la valutazione interna non sono compito esclusivo del Dirigente;
sono determinanti il coinvolgimento, la partecipazione, la motivazione, le competenze di tutti i soggetti
dell'organizzazione. Nella fase di assunzione di tutte le decisioni più importanti (oltre che nella fase di
monitoraggio e autovalutazione dell'operato) è indispensabile l'apporto di un particolare gruppo di membri
dell'organizzazione più vicina al Dirigente Scolastico: è lo staff, composto dal Docente Collaboratore
Vicario, dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, dai docenti responsabili di plesso. Allo stesso si
affiancano le funzioni strumentali di Istituto.
RUOLI E COMPITI DEL PERSONALE SCOLASTICO
Il Dirigente scolastico ha la legale rappresentanza dell’istituzione scolastica ad ogni effetto di legge. E’
organo individuale, rappresenta l’unitarietà dell’istituzione medesima ed assume ogni responsabilità
gestionale della stessa. Deve conseguire contrattualmente i seguenti obbiettivi:
 Assicurare il funzionamento dell’istituzione assegnata secondo criteri di efficienza e efficacia;
 Promuovere lo sviluppo dell’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, in
coerenza con il principio di autonomia;
 Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati
 Promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo
 Assicurare il raccordo e l’interazione tra le componenti scolastiche
 Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del
territorio interagendo con gli EE.LL.
 così come è previsto dall’art. 25 del D.Lvo n. 165/2001.
In materia finanziaria e patrimoniale il Dirigente:
 predispone il programma annuale (art. 2 comma 3);
 predispone i progetti compresi nel programma per l’attuazione del P.O.F. (art. 2 c. 6);
 dispone i prelievi del fondo di riserva (art. 4 c. 4);
 predispone apposito documento per consentire al consiglio di istituto di verificare lo stato di
attuazione del programma e le eventuali modifiche (art. 6 c. 1);
 propone al Consiglio d’Istituto modifiche al programma (art. 6 c. 2);
 dispone variazioni conseguenti ad entrate finalizzate e storni conseguenti a delibere de Consiglio
d’Istituto (art. 6 c. 4);
 realizza il Programma Annuale (art. 7 c. 1);
 imputa le spese al funzionamento amministrativo e didattico generale, ai compensi spettanti al
personale, alle spese di investimento ed ai progetti nei limiti della rispettiva dotazione finanziaria
stabilita nel Programma Annuale (art. 7 c. 2);
 ordina la spesa eccedente nel limite massimo del 10% della dotazione originaria di un progetto,
mediante l’utilizzo del fondo di riserva, qualora la realizzazione dello stesso richieda l’impiego di
risorse eccedenti (art. 7 c. 3);
 provvede alla gestione provvisoria (art. 8 c. 1);
 comunica all’Ufficio Scolastico Regionale la mancata approvazione del programma (art. 8 c. 1);
 firma gli ordini contabili (riversali e mandati) congiuntamente al Direttore (artt. 10 e 12 c. 1);
 assume impegni di spesa (art. 11 c. 3);
 può effettuare pagamenti a mezzo della carta di credito, di cui è titolare (art. 14 c. 2);














stipula la convenzione per il servizio di cassa (art. 16 c. 1);
anticipa al Direttore il fondo minute spese e rimborsa allo stesso le spese sostenute (art. 17 c. 1 e
2);
sottopone il conto consuntivo unitamente ad una dettagliata relazione illustrativa al Collegio dei
revisori (art. 18 c. 5);
trasmette all’Ufficio Scolastico regionale il conto consuntivo approvato dal consiglio di istituto in
difformità del parere espresso dal Collegio dei revisori dei conti corredato da una dettagliata e
motivata relazione ai fini dell’adozione dei provvedimenti di competenza (art. 18 c. 6);
comunica all’Ufficio Scolastico regionale e al Collegio dei revisori la mancata approvazione del conto
consuntivo (art. 18 c. 7);
adotta misure organizzative per la rilevazione e l’analisi dei costi e dei rendimenti dell’attività
amministrativa collegando le risorse umane, finanziarie e strumentali impiegate con i risultati
conseguiti (art. 19 c. 1);
dirige l’azienda agraria o speciale annessa all’istituzione scolastica e in circostanze particolari affida
ad un docente, particolarmente competente, la direzione dell’Azienda (art. 20 c. 4);
predetermina la superficie su cui far svolgere l’attività didattica (art. 20 c. 5);
presenzia al passaggio delle consegne tra Direttore uscente e Direttore subentrante (art. 24 c. 8);
attiva la procedura di ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni e provvede almeno ogni 10 anni al
rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9);
adotta il provvedimento di eliminazione dei beni dall’inventario in caso di materiale mancante per
furto o per causa di forza maggiore (art. 26 c. 1);
indica al Direttore i docenti responsabili della direzione dei laboratori tecnici e scientifici (art. 27 c.
1);
provvede agli adempimenti per il riconoscimento del diritto d’autore dell’istituto scolastico sulle
opere dell’ingegno prodotte nello svolgimento delle attività scolastiche (art. 28 c. 6);
propone al Consiglio di Istituto l’utilizzazione ai fini economici di eventuali creazioni di software
prodotti nello svolgimento di attività didattica (art. 28 c. 7).
Il Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e
ne cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione
degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per
gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il
Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative.
In materia finanziaria e patrimoniale il D.S.G.A:
 redige e aggiorna la scheda finanziaria dei progetti (artt. 2 c. 6 e 7 c. 2);
 predispone la tabella dimostrativa dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 2);
 elabora il prospetto recante l’indicazione di utilizzo dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 3);
 predispone la relazione sulle entrate accertate sulla consistenza degli impegni assunti e dei
pagamenti eseguiti finalizzata alla verifica del programma annuale (art. 6 c. 6);
 firma gli ordini contabili (riversali e mandati) congiuntamente al Dirigente (art. 10 e 12 c. 1);
 provvede alla liquidazione delle spese (art. 11 c. 4);
 può essere autorizzato all’uso della carta di credito e riscontra i pagamenti effettuati a suo mezzo
(art. 14 c. 2 e 3);
 ha la gestione del fondo per le minute spese (art. 17);
 predispone il conto consuntivo (art. 18 c. 5);
 elabora la scheda illustrativa finanziaria riferita all’azienda agraria e/o speciale recante la
dimostrazione delle entrate e delle spese delle aziende (art. 20 c. 3);
 tiene le scritture contabili con il metodo della partita doppia dell’azienda (art. 20 c. 6);
 predispone entro il 15 marzo il rendiconto dell’azienda, completo dei prescritti allegati (art. 20 c. 9);











elabora la scheda finanziaria riferita alle attività per conto terzi recante le entrate e le spese dello
specifico progetto iscritto a bilancio (art. 21 c. 1);
tiene le scritture contabili relative alle “attività per conto terzi” (art. 21 c. 2);
elabora la scheda finanziaria riferita alle attività convittuali (illustrative delle entrate e spese
relative al funzionamento art. 22 c. 1);
tiene e cura l’inventario e ne assume la responsabilità quale consegnatario (art. 24 c. 7);
effettua il passaggio di consegne in caso di cessazione dall’ufficio di Direttore con la redazione di
apposito verbale (art. 24 c. 8);
cura l’istruttoria per la ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni ed almeno ogni 10 anni per il
rinnovo degli inventari e della rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9);
affida la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle
officine ai rispettivi docenti mediante elenchi descrittivi compilati e sottoscritti dal Direttore e dal
docente (art. 27 c. 1);
sigla i documenti contabili ed a fine esercizio attesta il numero delle pagine di cui i documenti sono
composti (art. 29 c. 4);
riceve dal docente che cessa dall’incarico di subconsegnatario il materiale affidatogli in custodia
(art. 27 c. 2);
è responsabile della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali (art. 29 c. 5);
cura e tiene i verbali dei revisori dei conti (art. 60 c. 1).
In materia di attività negoziale il D.S.G.A.:
 collabora con il Dirigente Scolastico nella fase istruttoria e svolge specifica attività negoziale
connessa con le minute spese prevista dal D.I. 44/01 e dal suo profilo professionale (art.50 – tabella
D/2 - CCNL 26/5/99);
 può essere delegato dal Dirigente Scolastico ad occuparsi di singole attività negoziali (art. 32);
 svolge l’attività di ufficiale rogante nella stipula degli atti che richiedono la forma pubblica;
 provvede alla tenuta della documentazione relativa all’attività contrattuale svolta e programmata;
 può essere delegato dal Dirigente Scolastico a rilasciare il certificato che attesta la regolarità della
fornitura per forniture di valore inferiore a 2000 Euro.
 Redige apposito certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti la fornitura di servizi
periodici.
Il servizio amministrativo può essere organizzato in aree distinte di attività e funzioni strumentali al Piano
dell’Offerta Formativa:
AREA AMMINISTRAZIONE
L’Area Amministrazione si deve occupare dei seguenti adempimenti:
 Adempimenti legati alla stipula dei contratti di lavoro e all’assunzione in servizio del personale
docente ed A.T.A. con contratto a tempo indeterminato e determinato, annuale e temporaneo con
nomina del Dirigente scolastico.
 Periodo di prova del personale scolastico: adempimenti previsti dalla vigente normativa.
 Richiesta dei documenti di rito al personale scolastico neo assunto.
 Rilascio di certificati ed attestazioni di servizio.
 Autorizzazioni all’esercizio della libera professione.
 Decreti di congedo, aspettativa, astensione facoltativa e obbligatoria.
 Gestione e rilevazione delle assenze, permessi e ritardi.
 Richiesta delle visite fiscali per il personale assente per motivi di salute.
 Trasmissione delle istanze per riscatto dei periodi lavorativi ai fini pensionistici e della buonuscita.
 Inquadramenti economici contrattuali.
 Riconoscimento dei servizi di carriera pre-ruolo e ricongiunzione dei servizi prestati.
 Procedimenti disciplinari.







Procedimenti pensionistici (collocamento a riposo, dimissioni e proroga della permanenza in
servizio).
Adempimenti per trasferimenti, assegnazioni e utilizzazioni provvisorie del personale.
Pratiche per la concessione del piccolo prestito INPDAP e cessione del quinto dello stipendio.
Rilevazione dell’anagrafe delle prestazioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Adempimenti relativi alla gestione amministrativa degli insegnanti di religione.
Tenuta dei fascicoli personali.
Tenuta del registro delle assenze e dello stato personale dei dipendenti.
AREA DIDATTICA
L’Area Didattica si articola per l’espletamento dei seguenti compiti:
 Iscrizione studenti.
 Rilascio nullaosta per il trasferimento degli alunni.
 Adempimenti previsti per gli esami di Stato o integrativi.
 Rilascio pagelle.
 Rilascio certificati e attestazioni varie.
 Rilascio diplomi di qualifica o di maturità;
 Adempimenti previsti per l’esonero delle tasse scolastiche e la concessione di buoni libro o
borse di studio.
 Adempimenti previsti in caso di infortuni alunni.
 Rilevazione delle assenze degli studenti.
 Tenuta dei fascicoli e predisposizione dei registri di classe.
AREA CONTABILE
L’Area Contabile svolge la sua azione nel disbrigo delle sotto elencate attività contabili – gestionali:
 Liquidazione delle competenze mensili, dei compensi accessori per le ore eccedenti l’orario di
servizio spettanti ai docenti di ruolo e non di ruolo.
 Liquidazione delle indennità varie da corrispondere al personale.
 Liquidazione degli incarichi affidati agli esperti esterni e pagamento delle fatture ai fornitori.
 Liquidazione delle retribuzioni mensili al personale supplente.
 Liquidazione compensi per ferie non godute.
 Adempimenti fiscali, erariali e previdenziali.
 Stesura delle denunce dei contributi INPS mensili ed annuali.
 Stesura delle certificazioni fiscali (modello CUD).
 Riepilogo delle ritenute fiscali operate e versate (modello 770, modello IRAP).
 Comunicazione alla Direzione Provinciale dei Servizi Vari del Tesoro per eventuali conguagli
fiscali del personale scolastico.
AREA FINANZIARIA
L’Area Finanziaria è preposta alle seguenti funzioni e compiti di natura finanziaria:
 Elaborazione e predisposizione del programma annuale.
 Elaborazione, predisposizione e conservazione del conto consuntivo agli atti della scuola,
corredato degli allegati e della delibera di approvazione.
 Emissione e conservazione dei mandati di pagamenti e delle reversali d’incasso.
 Adempimenti inerenti l’attività negoziale dell’istituzione scolastica.
 Adempimenti connessi ai progetti previsti dal P.O.F..
 Adempimenti connessi ai corsi/progetti comunitari (I.F.T.S., P.O.N., F.S.E., F.E.S.R.).
 Variazioni di bilancio.
 Adempimenti connessi alla verifica di cassa.










Tenuta del partitario delle entrate e delle spese.
Tenuta del registro dei residui attivi e passivi.
Tenuta del giornale di cassa.
Tenuta del registro del conto corrente postale.
Tenuta del registro delle minute spese.
Tenuta del registro dei contratti stipulati dall’istituzione scolastica.
Tenuta della documentazione inerente l’attività contrattuale e rilascio delle copie relative.
Tenuta delle scritture contabili relative alle attività per conto terzi.
Rilascio dei certificati di regolare prestazione per la fornitura di servizi periodici risultanti da
appositi contratti.
Tenuta dei verbali dei revisori dei conti e adempimenti relativi.
AREA PATRIMONIO
L’Area Patrimonio gestisce i beni di proprietà dell’istituzione scolastica adempiendo alle seguenti
mansioni:
 Gestione dei beni patrimoniali.
 Tenuta degli inventari dei beni immobili, di valore storico – artistico, dei libri e materiale
bibliografico e dei beni mobili.
 Discarico inventariale.
 Adempimenti inerenti il passaggio di consegne tra consegnatari dei beni.
AREA MAGAZZINO
L’Area Magazzino è organizzata al fine di assolvere le seguenti attività e mansioni gestionali:
 Custodia, verifica e registrazione delle entrate e delle uscite del materiale e delle derrate in
giacenza in magazzino.
 Tenuta della contabilità di magazzino.
 Tenuta dei registri di magazzino e del facile consumo.
AREA AFFARI GENERALI
L’Area Affari Generali assolve ai seguenti compiti e attività di carattere generale:
 Tenuta del registro del protocollo.
 Archiviazione degli atti e dei documenti.
 Tenuta dell’archivio e catalogazione informatica.
 Attivazione delle procedure per predisporre il protocollo informatico.
ATA
I profili professionali del personale ATA sono individuati dalla tabella A del C.C.N.L. sottoscritto in data 24
luglio 2003 per il quadriennio normativo 2002/2005, in particolare ci si sofferma sul profilo professionale
dell’assistente amministrativo, che si inserisce nell’area B:
 svolge attività specifiche con autonomia operativa e responsabilità diretta;

nelle istituzioni scolastiche ed educative dotate di magazzino può essere addetto, con
responsabilità diretta, alla custodia, alla verifica e alla registrazione delle entrate e delle uscite del
materiale e delle derrate in giacenza;

esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione
delle procedure, anche con l’utilizzazione di strumenti di tipo informatico, pure per finalità di
catalogazione;

ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo;

oltre alle attività e alle mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza, all’assistente
amministrativo possono essere affidati incarichi specifici, che comportano l’assunzione di ulteriori
responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa
(P.O.F.), così come stabilito dal piano delle attività.
Collaboratori scolastici
Vigilano sulla sicurezza degli alunni, collaborano nella predisposizione del materiale didattico, garantiscono
l'igiene dei locali scolastici.
DOCENTI
Referenti di sezione/ plesso
Responsabile per la predisposizione e organizzazione orario scolastico docenti – alunni; responsabile per la
sicurezza.
Staff dirigenziale
Discute i principali problemi della scuola con il D.S. Segnala, propone, consiglia, collabora con il D.S. e con il
D.G.S.A. Verifica i processi, i risultati, propone le modifiche per il successivo P.O.F.
Esegue un monitoraggio sugli aspetti più caratteristici e problematici dell’offerta formativa, per le
modifiche del modello scolastico.
Docenti
Sono responsabili della sicurezza, del processo formativo degli alunni e dell'attuazione del Piano dell'
Offerta Formativa. Attivano forme di autovalutazione attraverso la partecipazione ad iniziative di
aggiornamento e formazione. Curano i rapporti con le famiglie.
Comitato di valutazione docenti neo immessi in ruolo
Valuta l'anno di prova degli insegnanti neo immessi in ruolo. Valuta l'anno di prova degli insegnanti neo
immessi in ruolo.
Comitato di valutazione docenti
E’ composto da due docenti di nomina collegiale, un docente di nomina del C. di I. un genitore di nomina
del C. di I. e un rappresentante dell’Amministrazione centrale, ha la funzione di definire i criteri per la
valorizzazione dei docenti sulla base di quanto previsto dall’art.129 della legge107.
Sulla base delle risorse disponibili e delle esigenze organizzative si formano, gruppi di lavoro, commissioni e
specifiche funzioni strumentali
Commissioni e funzioni strumentali:
NOMINATIVI DOCENTI PER FUNZIONI STRUMENTALI - INCARICHI D'ISTITUTO
FUNZIONE STRUMENTALE
PRIMARIA
PRIMARIA SECONDARIA SECONDARIA
SAN
CENATE
SAN PAOLO
CENATE
PAOLO
COMITATO VALUTAZIONE
MERITO DOCENTI
BETTONI
PESENTI
BONGIOVANNI
PRANGE
QUALITA' -RAV - PTOF
BARCELLA
MODICA
GLI
TORRISI
SCUOLA APERTA –
PRIMARIA/SECONDARIA
ORIENTAMENTO
ANIMATORE
DIGITALE/MULTIMEDIALITA’
EVENTI SUL TERRITORIO
NOLLI
LARIA
OLIVIERI
FEBBRAIO BONETTI
Le funzioni strumentali sono responsabili dei progetti di competenza e/o coordinano le attività della
Commissione, indicate dal Collegio docenti.
GLI (Alunni diversamente abili, BES e DSA): gestione della documentazione e dei progetti di integrazione
degli alunni disabili, degli alunni con BES e degli alunni con DSA; realizzazione di progetti didattici di
accoglienza e di integrazione degli alunni stranieri e diffusione delle culture degli stessi tra gli alunni
dell'Istituto.
Qualità, RAV e PTOF: realizzazione di documenti riguardanti l’offerta formativa e la qualità e la valutazione
dell’istituto.
Scuola Aperta Primaria/Secondaria - Orientamento: gestione dei rapporti di continuità tra i vari ordini di
scuola del primo ciclo; coordinamento del progetto di orientamento.
Eventi sul territorio: Collaborazione con gli enti locali con gli Enti Locali e con il territorio in generale (enti
pubblici e privati, associazioni, aziende, ecc.) al fine di stabilire oggettivamente il ruolo sociale e culturale
dell'Istituzione scolastica.
NOMINATIVI PER MEMBRI DI COMMISSIONE
COMMISSIONE
QUALITA' -RAV
- PTOF
PRIMARI
COORDINATOR A SAN
I
PAOLO
BONGIOVANNI MARTINE
PRANGE
LLI
LATINO
BARCELLA
MODICA
GLI-BES
MUTTI
MARGAN
I
PRIMARIA
CENATE
SECONDA
RIA SAN
PAOLO
BELOTTI M.
DUINA
OLIVIERI
TOFFETTI
CARMINATI
SANDRINE
LLI
NOLLI
TORRISI
SCUOLA
APERTA
PRIMARIA/
SECONDARIA
ORIENTAMENT
O
EVENTI SUL
TERRITORIO
ARSUFFI
LARIA
FEBBRAIO
BONETTI
NOBILE
POGGINI
PASINETTI G.
SECONDARI
SCUOLA
A CENATE
INFANZIA
DE
GIUSEPPE
NICOLO'
PESENTI
BORTOLAI
MAIORINO
PELLICIOLI
GHILARDI
MARCHETT
I
Gruppi di lavoro per aree disciplinari: i docenti delle diverse aree disciplinari si riuniscono periodicamente,
coordinati da un docente responsabile, per confrontarsi su tematiche di ordine didattico-educativo. Alla
fine di ogni riunione viene redatto un verbale.
Incarichi di plesso
INCARICO
RESPONSABILI DI
PLESSO
GESTIONE SCHEDE E
REGISTRO ON LINE
PRIMARIA SAN PRIMARIA
PAOLO
CENATE
SECONDARIA
SAN PAOLO
SECONDARIA
INFANZIA
CENATE
BACHER
BETTONI
CALDARA
TISCIONE
PEREGO
PRANGE
INVALSI
MANGILI A.
PERRONE F.
LABORATORIO
INFORMATICA E LIM
MANGILI M.
MENSA
VENEZIANI
LATINO
RESP. PROGETTI
INTERNI/ESTERNI
ORGANIZZAZIONE
OPEN DAY
TUTOR DOCENTI
NEO RUOLO
PESENTI
PESENTI
SAVIORI,
PRANGE
ALBORGHETTI
DUINA
GHILARDI
CALDARA
LISTO
MARTINELLI
BETTONI
LATINO
MANGILI A.
LORENZI
LISTO
PESENTI
SAVIORI
BORTOLAI
CALDARA
Organi collegiali
Gli organi collegiali d’istituto sono:
• Consiglio di Intersezione (scuola d’Infanzia)
• Consiglio di Interclasse
(scuola Primaria)
• Consiglio di Classe
(scuola Secondaria)
• Collegio Docenti Unitario e per Plesso
• Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Intersezione, il Consiglio di Interclasse ed il Consiglio di Classe, sono rispettivamente
composti dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella Scuola dell’Infanzia, dai docenti dei gruppi di
classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella Scuola Primaria e dai docenti di ogni singola
classe nella Scuola Secondaria di primo grado. Fanno parte di tutti i Consigli anche i docenti di sostegno
che, ai sensi dell’art. 315, comma 5, del D. L.vo del 16 aprile 1994, sono contitolari delle classi interessate.
Nelle scuole dell’Infanzia e Primaria viene eletto annualmente un rappresentante dei genitori degli alunni
iscritti per ciascuna classe, nella Scuola Secondaria vengono eletti quattro rappresentanti dei genitori degli
alunni iscritti alla classe. Presiede le sedute dei Consigli il Dirigente Scolastico che può delegare uno dei
docenti membro del Consiglio stesso e che nomina un docente con funzioni di Segretario del Consiglio. I
Consigli hanno il compito di formulare al Collegio Docenti proposte in ordine all’azione educativa e
didattica e ad iniziative di sperimentazione, agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed
alunni. Inoltre esercitano le competenze di programmazione, valutazione e sperimentazione e adottano
provvedimenti disciplinari a carico degli alunni.
Il Collegio dei Docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo, è presieduto dal Dirigente
Scolastico che nomina un docente con funzioni di Segretario. Ha potere deliberante in materia di
funzionamento didattico dell’Istituto e stabilisce la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi
(trimestri o quadrimestri); cura la programmazione dell’azione educativa per adeguare i programmi di
insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e per favorire il coordinamento interdisciplinare; formula
proposte per la formazione e composizione delle classi, per la stesura dell’orario delle lezioni e per lo
svolgimento delle altre attività scolastiche, secondo i criteri indicati dal Consiglio di Istituto; valuta
periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli
orientamenti e agli obiettivi programmati; provvede all’adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi
didattici; adotta e promuove iniziative di sperimentazione; elegge i componenti del Comitato per la
Valutazione dei Docenti e nomina le funzioni strumentali al POF.
Il Consiglio d’Istituto, negli istituti comprensivi con popolazione scolastica superiore a 500 alunni (come il
nostro), è costituito da 19 componenti: 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del
personale amministrativo-tecnico-ausiliario (ATA), 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente
scolastico. Il Consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori
degli alunni.
Il Consiglio elegge la Giunta Esecutiva di cui fanno parte il Dirigente Scolastico che la presiede, il Direttore
dei Servizi Generali e Amministrativi che svolge anche funzioni di Segretario della Giunta stessa, due
rappresentanti dei genitori, uno dei docenti e uno del personale ATA. Il Consiglio d’Istituto e la Giunta
Esecutiva durano in carica tre anni scolastici. Il Consiglio d’Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e
determina le forme di autofinanziamento; delibera il programma annuale e dispone il funzionamento
amministrativo e didattico dell’Istituto; fatte salve le competenze del Collegio Docenti e dei Consigli di
Intersezione, Interclasse e Classe, ha potere deliberante per la programmazione delle attività della Scuola e
nell’adozione del Regolamento Interno dell’Istituto per l’uso delle attrezzature e dei materiali, per la
vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla
medesima; delibera sull’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali, sui
criteri generali per la programmazione educativa e attuazione delle attività parascolastiche, inter ed extra
scolastiche; indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi.
13.
ORARI DI FUNZIONAMENTO
Nelle pagine seguenti sono illustrati i modelli orari dei diversi plessi del nostro Istituto.
Per quanto riguarda la Scuola Primaria e la scuola Secondaria, l’attuazione della settimana corta e/o lunga,
così come dei diversi modelli orari, dipende dalla consistenza organica delle classi, in relazione alle scelte
effettuate dalle famiglie, compatibilmente con i criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto fare link per i
regolamenti
SCUOLA DELL’INFANZIA San Rocco
Settimana corta
ingresso
uscita
Dal lunedì al venerdì
8.00 – 09.30
15.45 – 16.00
PROGETTO DI ACCOGLIENZA PER I NUOVI ISCRITTI
Primo giorno di scuola
Prima settimana
Seconda settimana
Terza settimana
9.30 -11.30 accoglienza nella sezione e
conoscenza degli insegnanti
9.30 -11.30 frequenza senza refezione
8.00 -13.00 piccoli frequenza con refezione, da
concordarsi con i genitori
8.00 - 16.00 permanenza a scuola con orario
concordato con le insegnanti.
BAMBINI 4-5 ANNI
Seconda settimana
8.00 - 16.00 frequenza con refezione per
mezzani e grandi.
SCUOLA PRIMARIA Cenate Sotto (anno scolastico 2015 - 16)
Settimana corta
Tipologia
27 ore
Orario
Classi IB –III B-IV B
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
dalle 8,15
alle 13,15
dalle
Mattino
1 Pomeriggio
8,15
13,15
alle
8,15
13,15
14,30
8,15
13,15
8,15
13,15
16,30
Orario mensa dalle 13.15 alle 14.30
Tipologia
Orario
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
Classi IA –III A-IV A-VA-VB
29 ore
Mattino
2 PomeriggiI
dalle
alle
dalle
alle
8,15
13,15
14,30
16,30
8,15
13,15
8,15
13,15
14,30
16,30
8,15
13,15
8,15
13,15
Orario mensa dalle 13.15 alle 14.30
Settimana lunga
Tipologia
30 ore
Orario
Classe IIA
Mattino
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato
dalle 8,15
8,15
8,15
8,15
8,15
8,15
alle
13,15
13,15
13,15
13,15
13,15
13,15
SCUOLA PRIMARIA San Paolo d’Argon (anno scolastico 2015/16)
Settimana corta
Orario
Tipologia Classi IA–IIA-IIICIVB-IVC
27 ore
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
dalle
alle
dalle
1 Pomeriggio
alle
Mattino
8,00
8,00
13,00 13,00
14,15
16,15
8,00
13,00
8,00
13,00
8,00
13,00
Orario mensa dalle 13.00 alle 14.15
Tipologia
Orario
Classi IB-IC-IIB-IIC
29 ore
Mattino
2 Pomeriggi
dalle
alle
dalle
alle
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
8,00
13,00
14,15
16,15
8,00
13,00
8,00
13,00
14,15
16,15
8,00
13,00
8,00
13,00
Orario mensa dalle 13,00 alle 14,15
Tipologia
Orario
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
Classi IIIB-VA*-VB*-VC*
30 ore
Mattino
3 Pomeriggi IQ
2 Pomeriggi IIQ
dalle
alle
dalle
alle
8,00
13,00
14,15
16,15
8,00
13,00
8,00
13,00
14,15
16,15
8,00
13,00
8,00
13,00
14,15
16,15
Orario mensa dalle 13,00 alle 14,15 *alcuni alunni frequentano per 27 ore
Settimana lunga
Tipologia
30 ore
Orario
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato
Classe IIIA -IVA
Mattino
dalle 8,00
8,00
8,00
8,00
8,00
8,00
alle
13,00
13,00
13,00
13,00
13,00
13,00
SCUOLA PRIMARIA - ARTICOLAZIONE DEL QUADRO ORARIO SETTIMANALE
30h DISCIPLINE
Ita
Mate
Scienze
Storia
Geo
Ingl
Rel
Arte
Musica
Motoria
Tecnologia
Totale ore
29h DISCIPLINE
Ita
Mate
Scienze
Storia
Geo
Ingl
Rel
Arte
Musica
Motoria
Tecnologia
Totale ore
27h DISCIPLINE
Ita
Mate
Scienze
Storia
Geo
Ingl
Rel
Arte
Musica
Motoria
Tecnologia
Totale ore
1
2
3
4
5
8
8
2
2
2
1
2
2
1
2
30
8
7
2
2
2
2
2
1
1
2
1
30
7
7
2
3
2
3
2
1
1
1
1
30
7
7
2
3
2
3
2
1
1
1
1
30
7
7
2
3
2
3
2
1
1
1
1
30
1
2
3
4
5
8
8
2
2
2
1
2
1
1
2
8
7
2
2
2
2
2
1
1
2
7
7
2
3
2
3
2
1
1
1
7
7
2
3
2
3
2
1
1
1
7
7
2
3
2
3
2
1
1
1
29
29
29
29
29
1
2
3
4
5
8
6
2
2
2
1
2
1
1
2
8
6
2
2
2
2
2
1
1
1
7
6
2
2
2
3
2
1
1
1
7
6
2
2
2
3
2
1
1
1
7
6
2
2
2
3
2
1
1
1
27
27
27
27
27
24h DISCIPLINE
Ita
Mate
Scienze
Storia
Geo
Ingl
Rel
Arte
Musica
Motoria
Tecnologia
Totale ore
1
2
3
4
5
7
5
2
2
2
1
2
1
1
1
24
SCUOLA SECONDARIA DI CENATE SOTTO
Curricolo a 30 ore
Cenate Sotto
mattino
pomeriggio
8.00-13.00
nessuno
mattino
8.00-13.00
pomeriggio
Lun/Mer
14.00-16.00
mattino
pomeriggio
6 giorni: da lunedì a sabato
8.00-13.00
nessuno
5 giorni: da lunedì a venerdì
8.00 -14.00
nessuno
6 giorni:
da lunedì a sabato
Curricolo a 36 ore
Cenate Sotto
6 giorni:
da lunedì a sabato
SCUOLA SECONDARIA DI SAN PAOLO D’ARGON
Curricolo a 30 ore
San Paolo
SCUOLA SECONDARIA - ARTICOLAZIONE DEL QUADRO ORARIO SETTIMANALE
MODELLO A 30 ORE
Disciplina
MODELLO A 36 ORE
Numero ore
Disciplina
Numero ore
Italiano
7
Storia e Geografia
3
Matematica e Scienze
6
Inglese
3
Matematica e
Scienze
Spagnolo
2
Inglese
3
Tecnologia
2
Spagnolo
2
Musica
2
Tecnologia
2
Arte e immagine
2
Musica
2
Scienze Motorie
2
Arte e immagine
2
Religione
1
2
2
Scienze Motorie
Dal metodo alla scelta*
Attività laboratoriali**
Religione
1
Italiano
7
Storia e Geografia
3
6+2
*PER CENATE SOTTO: Si tratta di un percorso triennale:
classe I: metodo di studio
classe II: conoscenza di sé attraverso linguaggi espressivi
classe III: orientamento (I quadr); approccio alla lingua latina o percorsi interdisciplinari per l’esame di
Stato o attività di recupero /consolidamento degli obiettivi di Italiano e Matematica ( II quadr).
**PER SAN PAOLO D’ARGON: Si tratta di approfondimenti delle varie discipline.
14.
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO
La scuola, nella propria azione formativa, si ispira ai principi della Costituzione contribuendo al rispetto
della persona, allo sviluppo dei diritti di cittadinanza, alla crescita umana e culturale della società.
Le linee guida generali, tenendo in debita considerazione le tradizioni storiche delle realtà che confluiscono
nell’Istituto Comprensivo, stabiliscono il comune impegno, nel processo di formazione e istruzione di base,
volto a favorire il successo formativo di ogni alunno, posto al centro delle attenzioni di tutta la comunità
scolastica, attraverso un ampliamento dell’Offerta che prediliga:










L’accoglienza, la continuità e l’orientamento tra i vari ordini di scuola;
Una didattica flessibile e personalizzata unita ad attività di recupero e potenziamento delle
competenze e valorizzazione delle eccellenze;
L’attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali;
La cura dell’aspetto relazionale e motivazionale all’interno del gruppo classe;
La promozione dello stare bene a scuola attraverso l’educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva
e al rispetto delle persone e delle cose;
Lo sviluppo e il potenziamento delle nuove tecnologie come strumento didattico e comunicativo;
Il miglioramento della comunicazione tra scuola e famiglie con la possibilità di accesso alle
informazioni attraverso il sito web istituzionale, le pagelle on-line e il registro elettronico;
La diffusione della cultura umanistica e scientifica e dell’arte nelle sue varie forme;
I rapporti di collaborazione con gli Enti Locali di riferimento e le Associazioni del territorio,
considerato come risorsa educativa e luogo di relazione;
L’autoanalisi d’istituto come miglioramento della qualità del servizio.
Stabiliti questi punti fondamentali, lo sviluppo qualitativo dell’offerta formativa dovrà essere la risultante
degli sforzi congiunti di tutte le componenti scolastiche, nel rispetto delle competenze e prerogative di
ognuno, attraverso l’elaborazione, da parte della componente docente, nelle sue varie articolazioni, di
progetti didattico-educativi che, salvaguardando i risultati positivi raggiunti negli anni scorsi, introducano
novità in grado di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni dell’utenza.
Negli incontri collegiali, che vedono la presenza dei rappresentanti dei genitori eletti, si formulano
proposte, sulla base delle linee guida su esposte, tese a fissare i presupposti per lo sviluppo del Piano
Diritto Allo Studio, che segue l’iter stabilito dalla normativa fino alla definitiva adozione da parte del
Consiglio di Istituto.
Nelle tabelle seguenti sono elencati i progetti programmati per il presente anno scolastico sulla base delle
risorse organiche interne all’istituto e grazie ai finanziamenti erogati dalle Amministrazioni Comunali.
SCUOLA DELL’INFANZIA DI SAN ROCCO
PROGETTO
Accoglienza
Cittadinanza e
costituzione
Evacuazione
Psicomotricità
Inglese
Teatro
Piscina
Laboratorio
musicale
Arte
Letto -scrittura
DESTINATARI FINALITA’
Interagire con l’altro, socializzare, conoscere un
Tutti gli
ambiente nuovo.
alunni
Costruire, condividere ed interiorizzare le regole
della scuola.
Approcciare le tematiche della convivenza civile con
Tutti gli
attività ludiche e laboratoriali.
alunni
Predisporre un piano di evacuazione immediato,
Tutti gli
sicuro e condiviso attraverso prove simulate.
alunni
Vivere pienamente la propria corporeità , percepire
Tutti gli
il potenziale comunicativo interagendo con gli altri
alunni
nei giochi di movimento.
Conoscere e gestire le proprie emozioni per viverle
serenamente al fine di migliorare il proprio
benessere psichico e le capacità di apprendimento.
Aiutare ed arricchire lo sviluppo cognitivo degli
Alunni 4-5
alunni.
anni
Avviare l’alunno, attraverso lo strumento
linguistico, alla comprensione di altre culture.
Avviare un primo percorso di alfabetizzazione
strumentale per la lingua inglese.
Tutti gli
Sviluppare le capacità percettive, coordinative e di
alunni
controllo motorio, in relazione allo spazio, al tempo
e agli altri, in vista del miglioramento
dell’autostima.
Fornire ai bambini la possibilità di esprimersi,
aprirsi, sperimentare nuove forma di
apprendimento che passano per il corpo ed il
lavoro di gruppo.
Tutti gli
Suscitare nel bambino “il piacere di stare
alunni
nell’acqua” inteso come “essere globale”; far
scoprire “il piacere senso-motorio”anche
nell’acqua; favorire la comprensione e
l’interiorizzazione di norme che regolano il
comportamento.
Tutti gli
Promuovere e potenziare il linguaggio del corpo
alunni
con la musica per sviluppare armonicamente le
proprie capacità espressive, comunicative e
corporee.
Tutti gli
Potenziare le capacità favorendo lo sviluppo della
alunni
creatività in un contesto educativo stimolante.
Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità
espressive.
Alunni 5 anni Acquisire una maggiore consapevolezza fonologica,
mediante giochi metafonologici.
FINANZIAMENTO
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
PDS
PDS
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Gioco con i
numeri
Alunni 4-5
anni
Continuità
Alunni 5 anni
Scoprire e conoscere le forme geometriche
attraverso l’osservazione della realtà, la sua
interpretazione sia in senso quantitativo, che
qualitativo, intervenendo razionalmente su di essa.
Costruire attività ponte che consentano di
sperimentare la collaborazione con i compagni e i
docenti del successivo grado di scuola.
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
SCUOLA PRIMARIA DI CENATE SOTTO
PROGETTO
Sportello
Psicopedagogi
sta
Accoglienza
Continuità
Alfabetizzazio
ne
Progetto
”Libro”” e
bancarella del
libro
Animiamo il
Natale
Progetto”Sicur
ezza”
Concorso
musicale
WUN
“Wolfgang un
Nannerl”
Edugiocosport
Attività Psicoespressiva:
la grafo
motricità
Creiamo il
teatro
DESTINATARI FINALITA’
Genitori,Alun Consulenza Psicopedagogica
ni,Docenti
FINANZIAMENTO
PDS
Classi prime
Nessun
finanziamento
Favorire l’inserimento e la socializzazione nella
Scuola Primaria
Classi
Creare momenti ed attività di raccordo fra i diversi
prime,quinte ordini di scuola
Favorire l’ingresso nel nuovo ordine di scuola
Alunni
Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano
stranieri
come lingua seconda
Tutte le classi Stimolare ed incrementare il piacere di leggere
Tutte le classi Creare un momento di incontro scuola-famiglia
attraverso la musica
Tutte le classi Promuovere comportamenti responsabili in tema di
sicurezza
Gruppi di
Promuovere/approfondire il linguaggio musicale;
alunni
esecuzione di un breve programma musicale;
approfondire la conoscenza e la pratica degli
strumenti musicali presentati; vivere insieme ai
compagni un’esperienza culturale e di confronto
costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione
della cultura e della pratica musicale strumentale e
vocale; promuovere occasioni stimolanti per
approfondire la conoscenza degli strumenti musicali
studiati.
Tutte le classi Creare un momento di amicizia, scambio e gioco a
livelli d’Istituto
Classi prime
Rinforzare competenze grafiche ed espressive
attraverso giochi ed attività mirate alla conoscenza
del proprio corpo ed all’autocontrollo
Classi
seconde e
Stimolare nei partecipanti l'attenzione, la
concentrazione, la gestione di spazio e voce e una
Nessun
finanziamento
Docenti (FONDI
MIUR)
-Comitato Genitori
-Associazione
Arcobaleno
(letture in
biblioteca)
Comitato Genitori
PDS
PDS
Nessun
finanziamento
PDS
PDS
ORIENTEERIN
G: come
orientarsi in
natura con
carta e
bussola
Io e il mio
corpo
Teatro
Donizetti
Piantumazion
e
Aggiornament
o LIM
Aggiornament
o sicurezza
terze
Classi quarte
Classi quinte
Classi quinte
propositiva relazione con il gruppo classe.
Consolidare la capacità di orientarsi in un ambiente
naturale
Favorire il benessere psico-fisico e relazionale dei
ragazzi
Confrontarsi attivamente con la pratica teatrale.
Classe
filtro:second
a
Docenti
Favorire comportamenti di rispetto e amore per la
natura
Docenti
Saper gestire situazioni di pericolo
PDS
PDS
- Genitori
(trasporto)
- Amministrazione
comunale (PDS)
interventi esperti
Associazione UPM
Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici PDS
PDS
SCUOLA PRIMARIA DI SAN PAOLO D’ARGON
PROGETTO
Laboratorio di
teatro
psicoeducativ
o
Arte e
narrazione
DESTINATARI FINALITA’
Alunni classi
Prendere coscienza del proprio corpo e offrire la
prime
possibilità di esprimere le proprie emozioni
Animazione
teatrale
Alunni classi
terze
Alunni classi
seconde
Laboratorio di Alunni classi
manipolazione quarte
della creta
YAMAHA
Alunni classi
quarte e
quinte
Bergamo
Tutte le classi
scienze
Musical
Alunni classi
quinte
Concorso
musicale
WUN
Gruppi di
alunni
Realizzare un lavoro interdisciplinare e interculturale
attraverso un laboratorio creativo basato su fiabe
inventate o tradizionali
Prendere coscienza del proprio corpo, esprimere le
proprie emozioni, favorire l'accettazione di sé e
dell'altro
Imparare la manipolazione della creta per sviluppare
la creatività
FINANZIAMENTO
PDS
PDS
PDS
PDS
Promuovere la pratica musicale per divulgare la
cultura della musica di ogni genere e forma
Nessun
finanziamento
Offrire un'esperienza laboratoriale a carattere
scientifico
Avvicinarsi all'arte teatrale attraverso le molteplici
forme di linguaggio espressivo non verbali (musica e
recitazione)
Promuovere/approfondire il linguaggio musicale;
esecuzione di un breve programma musicale;
approfondire la conoscenza e la pratica degli
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
PDS
“Wolfgang un
Nannerl”
Biblioteca: la
casa delle
storie
Orto a scuola
Visita guidata
all'oasi del
WWF in
Valpredina
Educazione
alimentare
Alunni classi
prime
strumenti musicali presentati; vivere insieme ai
compagni un’esperienza culturale e di confronto
costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione
della cultura e della pratica musicale strumentale e
vocale; promuovere occasioni stimolanti per
approfondire la conoscenza degli strumenti musicali
studiati.
Sviluppare la capacità di ascolto e la fantasia;
stimolare alla lettura
Alunni classi
seconde
Avvicinare i bambini al mondo delle piante attraverso
il contatto diretto e un approccio di tipo operativo
Nessun
finanziamento
Alunni classi
terze
Nessun
finanziamento
Ecologia ed
ambiente
Corso di
fotografia
Alunni classi
quarte
Concorso
bibliostorie
La cultura
della memoria
Educazione
civica e
cittadinanza
Screening DSA
Alunni classi
quinte
Conoscere i principi fondamentali per nutrirsi in
modo equilibrato; valorizzare, nell'ambito di
un'alimentazione equilibrata, i prodotti stagionali
Sviluppare il senso del rispetto dell'ambiente
attraverso un uso responsabile degli oggetti (riciclo)
Sviluppare la creatività e la capacità di osservazione
della realtà attraverso l'uso della macchina
fotografica
Stimolare i bambini a creare testi fantastici
ambientati in biblioteca
Sensibilizzare sul tema della shoa e sul rispetto delle
diversità (minoranze)
Educare al senso civico, alla responsabilità ed a d
assumere atteggiamenti democratici
PDS
Consulenza
psicopedagogi
ca
Continuità/
Open day
Docenti ,
genitori e
gruppi classe
Genitori e
alunni
Individuare alunni con problematicità legate
all'ambito della scrittura e della lettura (disgrafia e
dislessia)
Aiutare a prendere coscienza delle problematiche
dell'apprendimento e delle relazioni.
Fondo d’Istituto
Alfabetizzazio
ne
Aggiornament
o LIM
Aggiornament
o sicurezza
Alunni
migranti
Docenti
Agevolare il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla
scuola primaria/ dalla scuola primaria alla scuola
secondaria di primo grado
Insegnare la comunicazione di base in lingua italiana
Alunni classi
seconde
Docenti
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
PDS
Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici
A carico della Val
Cavallina
PDS
Saper gestire situazioni di pericolo
PDS
SCUOLA SECONDARIA DI CENATE SOTTO
PROGETTO
DESTINATARI FINALITA’
Psicologia
scolastica
Alunnigenitoridocenti
Alunni di
tutte le classi
su adesione
volontaria
Tutte le classi
Giochi
matematici
Torneo di
lettura
Madrelingua
inglese
Madrelingua
Spagnolo
Ponti e non
muri
Giornata della
memoria
Settimana
della sicurezza
Supporto psicologico e didattico per valorizzare le
potenzialità individuali e per aiutare gli alunni in
situazione di svantaggio
Avvicinare gli studenti alla matematica in modo ludico
e creativo, affinché rafforzino un atteggiamento
positivo rispetto alla disciplina, attraverso esperienze
significative (Indicazioni del 2012) .
Proporre la lettura come momento “ di piacere
estetico dell’incontro con il testo letterario …”
(Indicazioni del 2012), ponendo le basi per una pratica
della lettura come attività autonoma.
Tutte le classi Applicare le strutture e le funzioni acquisite,
migliorare l’interazione orale e la comprensione della
lingua, approfondire gli aspetti culturali di Paesi di
lingua inglese, confrontare culture di paesi diversi.
Alunni classi
Applicare le strutture e le funzioni acquisite,
terze
migliorare l’interazione orale e la comprensione della
lingua, approfondire gli aspetti culturali di Paesi di
lingua spagnola, confrontare culture di paesi diversi.
Alunni classi
Nel 2009 i cristiani di Terra Santa hanno inviato al
terze
mondo una lettera dal titolo Kairos Palestina. Questo
documento, sottoscritto l’11 Dicembre a Betlemme da
un gruppo di teologi e vescovi palestinesi di diverse
confessioni cristiane, è la base per rileggere la vicenda
delle tensioni israelo-palestinesi alla luce di tre parole
chiave: la fede, la speranza e la resistenza. Nel corso
della realizzazione del progetto verrà approfondita la
storia e la “geografia politica” del Novecento (fino ai
nostri giorni) in Palestina/Israele. Verrà fotografata la
situazione attuale come è (i profughi palestinesi, gli
insediamenti israeliani, i muri nel mondo, il muro in
Palestina/Israele, le tensioni israelo-palestinesi). Sarà
criticizzata la vita “al di qua” e “al di là” del muro.
Verrà sottolineata la positività di costruire Ponti non
Muri, perché la pace è edificabile solo con la pace e la
giustizia è costruibile solo con la giustizia. Verrà
inoltre compreso come le religioni possano e debbano
essere una via per la pace e la giustizia nel mondo. I
ragazzi delle classi terze dovranno dimostrare, anche
in vista degli esami, di essere competenti a gestire
criticamente il tema in oggetto.
Ricordare l’orrore dell’Olocausto per non ripetere più
in futuro certi orrori e certe stragi (giornata vissuta a
scuola con riflessioni e stimoli contenutistici preparati
a livello personale e di classe)
alunni
Consapevolezza dei rischi e comportamento da
adottare in caso di emergenza con intervento di
FINANZIAMENT
O
PDS
Contributo delle
famiglie degli
alunni che
partecipano.
Nessun
finanziamento
PDS
PDS
In collaborazione
con il gruppo
Iabbok di
Bergamo
(http://www.iab
bok.com).
Nessun
finanziamento
Nessun
finanziamento
Comune
Giornata
sportiva
Tam day
professionisti e utilizzo di risorse del territorio
(volontari protezione civile)
Tutte le classi 1) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica.
dell’istituto:
2) Creare occasioni sportive d’incontro, di confronto e
1^-2^-3^C-D- di socializzazione tra gli alunni delle 2 scuole medie
F
dell’istituto per classi parallele.
3) Promuovere lo sviluppo di una cultura sportiva
(l’attività sportiva come valore etico-formativo di
stimolo alla crescita, valore del confronto e della
competizione sperimentando la messa in atto del
“fair-play”)
Selezione
1) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica classi 2^ e 3^ sport alternativo.
di Cenate per 2) Sapersi confrontare -rispettando regole, avversari e
1 squadra F + ambiente- con coetanei di altre scuole in una
1M
competizione sportiva resa accessibile.
2) Sperimentare 1 sport alternativo che è possibile
praticare sul territorio.
Volley
Classi 1^:
1^C-D-F
1) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica sport di squadra.
2) Torneo di plesso pomeridiano“1-2-3 volley” tra
squadre classi 1^C-D-F.
3) Promuovere un eventuale torneo d’istituto “1-2-3
volley”delle classi 1^
4) Sapersi confrontare -rispettando regole, avversari e
ambiente- con coetanei di altre scuole in una
competizione sportiva resa accessibile.
Atletica
Selezione per
le varie
specialità
degli alunni
di tutte le
classi di
Cenate:
1^-2^-3^C-DF
1) Conoscere e sperimentare le varie specialità
dell’atletica leggera
2) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica sporti individuale.
3) Sperimentare situazioni di apprendimento extrascolastico (pista di atletica leggera) che richiedono lo
sviluppo della capacità di generalizzazione delle
competenze sportive acquisite a scuola.
Centro
Sportivo
Scolastico
pomeridiano
(C.S.S.)
Tutte le classi 1) Prevenire disagio/dispersione scolastica attraverso
attività sportive.
2) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica
(allenamenti per la partecipazione ai GSS di atletica
leggera e al “Tam-Day”).
3) Partecipare ad esperienze formative sportive
extra-curricolare per migliorare e ampliare le proprie
conoscenze e le proprie capacità.
4) Conoscere e sperimentare nuove discipline sportive
come esempio di uno stile di vita sano imparando a
muoversi responsabile. (es. orienteering).
Nessun
finanziamento
gratuito per CSS,
condivisione
costo trasporto a
Bonate con
S.Paolo con
eventuale .
integrazione. dei
genitori
Nessun
finanziamento
per le fasi
plesso/istituto,
trasporto a Gorle
condiviso con
S.Paolo con
eventuale
integrazione
genitori
*Gratuito nelle
fasi selezioni di
plesso; trasporto
per fase
distrettuale
Bagnatica da
condividere con
S.Paolo+
eventuale
integra zio.
genitori
Budget di Euro
74,91 del MIUR x
n. 8 classi del
plesso di Cenate
Sotto in organico
di diritto da
utilizzare per le
lezioni del C.S.S.
Bergamo
Scienza
Tutti gli
alunni
Tutti gli eventi
della
manifestazione
Bergamo Scienza
sono gratuiti.
Il trasporto, se
richiesto, è a
carico delle
famiglie.
Nessun
finanziamento
Docenti
Consentire agli alunni di sperimentare la scienza con
attività di laboratorio.
Conoscere gli eventi organizzati dal proprio
territorio.
Generare interesse ed attenzione per
la conoscenza e la divulgazione scientifica. Offrire agli
alunni l'opportunità di conoscere alcuni progetti
organizzati dalle Scuole Superiori per operare una
scelta più consapevole sul percorso scolastico futuro
Promuovere, in base al principio della solidarietà
sociale, la cultura della donazione di organi, tessuti e
cellule;
promuovere la conoscenza di stili di vita atti a
prevenire l’insorgere di patologie che possano
richiedere come terapia il trapianto di organi;
Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici
Aido
Alunni classi
seconde
Aggiornament
o LIM
Aggiornament
o sicurezza
Docenti
Saper gestire situazioni di pericolo
PDS
PDS
SCUOLA SECONDARIA DI SAN PAOLO D’ARGON
PROGETTO
DESTINATARI FINALITA’
Caccia
all’informazio
ne
Educazione
ambientale (la
gestione dei
rifiuti)
Visita guidata
alla Montello
Spa
Educazione
alimentare
Classi prime
Familiarizzare con l’ambiente della biblioteca e con i
metodi di indicizzazione delle informazioni
Classi prime
Promuovere la formazione di una coscienza ecologica;
incentivare comportamenti attenti all’ambiente e alle
sue risorse
Comune
Classi
seconde
Sercar
Ecologia e
ambiente:
l’energia
Educazione
Civica e
cittadinanza
Arti e mestieri
Classi terze
Promuovere la cultura dell’alimentazione sana;
favorire la conoscenza della dieta mediterranea;
evidenziare aspetti di educazione sanitaria
Informare riguardo l’utilizzo di fonti di energia
alternative
La cultura
della Memoria
Concorso sulla
Costituzione
Classi terze
Favorire la conoscenza della nostra Costituzione;
stimolare la riflessione sul significato di alcuni articoli
e sul concetto di cittadinanza
Classi terze
Far conoscere agli alunni diverse realtà lavorative ed
artigianali
Tutte le classi Recuperare e valorizzare la memoria storica
Tutte le classi Sostenere la promozione di una cultura della
Costituzione; produrre occasioni nella scuola per fare
FINANZIAMENT
O
Biblioteca
Servizi comunali
Coop. La
Ringhiera
Comune
Comune
Comune
- Comitato
bergamasco per
memoria dell’evento della nascita della Repubblica e
della Costituente
Torneo di
lettura
Attività
sportive Atletica
Interventi di
esperto
madrelingua
di lingua
inglese
Progetto
solidarietà
Progetto
“Strada
facendo” sul
tema delle
relazioni tra
pari
Progetto di
educazione
all’affettività e
alla sessualità
Consulenza
psicologica
la difesa della
Costituzione
- Comune
Prime Creare occasioni per far avvicinare gli alunni alla
Nessun
Seconde
lettura; far scoprire il piacere della lettura attraverso il finanziamento
dialogo e il confronto di idee; stimolare la curiosità
verso il testo; favorire la collaborazione tra gli alunni
Tutte le classi Avviare alla consapevolezza dell’importanza delle
PDS
regole; favorire la collaborazione e lo spirito di
squadra
Classi
Consolidare e potenziare le conoscenze della lingua
PDS
Seconde e
inglese vista come mezzo indispensabile alla
Terze
formazione completa e in linea col concetto di
Cittadino Europeo.
Classi in cui è
inserito un
alunno
diversamente
abile
Classi
seconde
Promuovere una cultura della solidarietà
riconoscendola come valore; essere protagonisti di
gesti concreti di solidarietà
Classi terze
Sostenere il processo di crescita in chiave affettiva e
PDS
cognitiva; promuovere spazi di crescita e di confronto
tra pari; sviluppare il senso di appartenenza al gruppo;
lettura della dinamiche di classe
Offrire supporto a genitori, alunni e docenti in
PDS
situazioni di difficoltà o disagio
Accoglienza
Genitori,
alunni e
docenti
Classi prime
Continuità
Classi prime
Alfabetizzazio
ne
Alunni
stranieri
Orientamento
Classi terze
Associazione
Genitori
Sostenere il processo di crescita in chiave affettiva e
PDS
cognitiva; promuovere spazi di crescita e di confronto
tra pari; sviluppare il senso di appartenenza al gruppo;
lettura della dinamiche di classe
Esplicitare i vissuti personali rispetto alla nuova
esperienza; ricostruire la rete dei rapporti
interpersonali; approfondire il confronto fra i
coetanei e gli adulti.
Riflettere sul passaggio dalla scuola elementare alla
scuola media, come evento critico della propria
carriera scolastica; distinguere la specificità dei due
contesti formativi;
promuovere la partecipazione attiva alla vita della
scuola; sviluppare le abilità comunicative; favorire gli
apprendimenti relativi alle varie discipline
Individuare negli alunni le prime manifestazioni
attitudinali e gli interessi per specifiche esperienze
disciplinari; riconoscere le competenze di base
acquisite e motivare a ulteriori approfondimenti;
fornire adeguate conoscenze ed esperienze per una
lettura analitica e di interpretazione del contesto
PDS
PDS
PDS
PDS
Concorso
musicale
WUN
“Wolfgang un
Nannerl”
Musica:
“Musica...mae
stro!”
Aggiornament
o LIM
Aggiornament
o sicurezza
Ponti e non
muri
locale socio-economico e culturale
Promuovere/approfondire il linguaggio musicale;
esecuzione di un breve programma musicale;
approfondire la conoscenza e la pratica degli
strumenti musicali presentati; vivere insieme ai
compagni un’esperienza culturale e di confronto
costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione della
cultura e della pratica musicale strumentale e vocale;
promuovere occasioni stimolanti per approfondire la
conoscenza degli strumenti musicali studiati.
Classi
Promuovere/approfondire il linguaggio musicale;
seconde e
esecuzione di un breve programma musicale;
terze (gruppi) approfondire la conoscenza e la pratica degli
strumenti musicali presentati; vivere insieme ai
compagni un’esperienza culturale e di confronto
costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione della
cultura e della pratica musicale strumentale e vocale;
promuovere occasioni stimolanti per approfondire la
conoscenza degli strumenti musicali studiati.
Docenti
Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici
Gruppi di
alunni
PDS
Nessun
finanziamento
PDS
Docenti
Saper gestire situazioni di pericolo
PDS
Alunni classi
terze
Nel 2009 i cristiani di Terra Santa hanno inviato al
mondo una lettera dal titolo Kairos Palestina. Questo
documento, sottoscritto l’11 Dicembre a Betlemme da
un gruppo di teologi e vescovi palestinesi di diverse
confessioni cristiane, è la base per rileggere la vicenda
delle tensioni israelo-palestinesi alla luce di tre parole
chiave: la fede, la speranza e la resistenza. Nel corso
della realizzazione del progetto verrà approfondita la
storia e la “geografia politica” del Novecento (fino ai
nostri giorni) in Palestina/Israele. Verrà fotografata la
situazione attuale come è (i profughi palestinesi, gli
insediamenti israeliani, i muri nel mondo, il muro in
Palestina/Israele, le tensioni israelo-palestinesi). Sarà
criticizzata la vita “al di qua” e “al di là” del muro.
Verrà sottolineata la positività di costruire Ponti non
Muri, perché la pace è edificabile solo con la pace e la
giustizia è costruibile solo con la giustizia. Verrà
inoltre compreso come le religioni possano e debbano
essere una via per la pace e la giustizia nel mondo. I
ragazzi delle classi terze dovranno dimostrare, anche
in vista degli esami, di essere competenti a gestire
criticamente il tema in oggetto.
In collaborazione
con il gruppo
Iabbok di
Bergamo
(http://www.iab
bok.com).
Nessun
finanziamento.
PROGETTO CONTINUITA' SCUOLA PRIMARIA-SECONDARIA
Il progetto continuità dell'Istituto comprensivo San Paolo d'Argon e Cenate Sotto nasce dall'esigenza di
rendere più graduale il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro. La prima tappa del progetto si
può rintracciare nella progettazione di un unico curricolo verticale che “mentre continua a valorizzare le
esperienze con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza
progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi” ( da
Indicazioni nazionali 2012)
Il raccordo tra la scuola dell’infanzia San Rocco di Cenate Sotto e la scuola primaria di Cenate Sotto avviene
attraverso:



la presentazione della scuola durante l’open day
passaggio delle informazioni e formazione delle classi prime
Visita della scuola primaria da parte dei bambini e inserimento nelle classi prime e quinte per
attività didattiche concordate.
Il raccordo tra la scuola primaria di San Paolo e di Cenate Sotto e la scuola secondaria di primo grado di
San Paolo e di Cenate Sotto si articola nel seguente modo:



GENNAIO: open day per alunni e genitori: le scuole secondarie di primo grado di San Paolo e Cenate
organizzano momenti informativi e momenti con attività laboratoriali che vedono coinvolta l'intera
struttura scolastica (docenti e alunni);
MARZO-APRILE: intervento dei docenti della scuola secondaria nelle classi quinte della primaria;
GIUGNO: incontri dei docenti per il passaggio delle informazioni sugli alunni.
PROGETTO ORIENTAMENTO
Premessa
L’attività di orientamento costituisce un momento fondamentale per gli alunni delle classi terze, chiamati a
valutare e scegliere il percorso di studi successivi alla scuola secondaria di primo grado. Gli allievi devono
trovare strumenti e competenze che consentano loro di elaborare non solo un progetto scolastico,
costruito in relazione a competenze acquisite, interessi maturati e inclinazioni personali, ma anche un
progetto di vita più ampio, attraverso un processo formativo che si nutra di stimoli e sollecitazioni.
La scuola ha l’obbligo di favorire tale crescita, diventando luogo di riflessione e condivisione di idee, sogni e
consolidamento della stima di sé e delle proprie potenzialità, attraverso attività che, nel corso del primo
quadrimestre dell’anno scolastico, possano aiutare l’alunno a prendere coscienza delle proprie attitudini,
dei propri punti di forza così come delle fragilità, a conoscere l’offerta formativa delle realtà scolastiche
del territorio, per arrivare ad un scelta mirata e consapevole della scuola secondaria di secondo grado.
Pertanto, il progetto Orientamento per le classi terze si pone la finalità di supportare gli studenti e le loro
famiglie in questo momento delicato e ricco di aspettative.
Di seguito tempi, figure e obiettivi del progetto dell’istituto.
Figure coinvolte:
- Studenti delle classi terze
- Docenti di tutte le discipline (per la stesura del consiglio orientativo), docenti di italiano (per
l’analisi del materiale previsto e la somministrazione dei test)
- Esperti esterni: interventi di alcune scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio
- Famiglie degli studenti
Obiettivi:
L'alunno dovrà:
- rafforzare, sotto la guida dei docenti delle singole discipline, la consapevolezza delle proprie risorse
(punti di forza/debolezza, interessi/attitudini)
- riflettere sull'offerta formativa dei diversi istituti valutando le opportunità, le difficoltà, l'impegno
richiesto per la piena realizzazione del proprio progetto di vita
- saper analizzare le informazioni raccolte per compiere una scelta motivata e ponderata
Tempi di esecuzione:
- Svolgimento previsto nel I quadrimestre: mesi da ottobre a gennaio
Modalità di esecuzione:
- attività di riflessione individuale partendo dalla visione di un film o dalla lettura di brani antologici
attinenti alla tematica della scelta, con successive discussioni coordinate dall'insegnante
- somministrazione di questionari su interessi, attitudini......
- presentazione delle scuole del territorio e analisi dei percorsi offerti attraverso opuscoli informativi
cartacei (Atlante delle Scelte) o sul web.
- momenti di confronto con docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, organizzati
dal nostro istituto o dagli enti partecipanti al tavolo per l'orientamento della provincia (per l’anno
2015-2016, Giornate dell’Orientamento organizzate presso gli istituti comprensivi di SeriateCasazza e Grumello del Monte)
- costante aggiornamento delle date degli open day proposti dagli istituti superiori, con creazione di
un file apposito visibile sul sito della scuola
- possibilità di formazione direttamente sul territorio a mezzo di attività di microinserimento negli
istituti secondari di secondo grado (su richiesta degli studenti interessati)
- partecipazione alla giornata “Arti e mestieri”, organizzata a gennaio con la presenza degli artigiani
del territorio
- stesura del giudizio orientativo da parte della componente docente del consiglio di classe
- compilazione del questionario di valutazione delle attività svolte da parte degli alunni, predisposto
dai referenti dell'orientamento.
In orario extra curricolare (organizzato dalla scuola)
- Incontro per le famiglie degli studenti delle classi terze con esperto esterno (psicologo) sul tema
dell'orientamento (per l’anno 2015-2016, coinvolto il solo plesso di San Paolo d’Argon- 2 ore serali)
Strumenti utilizzabili:
- materiale didattico
- testi scolastici
- strumentazioni multimediali
Costo del progetto
Relativo all’intervento dell’esperto esterno, per un incontro serale di circa due ore con le famiglie di tutti gli
alunni delle classi terze aderenti al progetto, a carico del Comune di riferimento (per l’anno 2015-2016,
coinvolto il solo plesso di San Paolo d’Argon- 2 ore serali).
Verifica e valutazione del percorso:
Tabulazione dei dati raccolti dalla compilazione dei questionari somministrati, in forma anonima, agli
studenti per verificare l'efficacia del percorso svolto ed eventualmente proporre modifiche attuabili negli
anni successivi.
VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Nel corso dell’anno gli alunni partecipano a spettacoli teatrali, compiono uscite didattiche sul territorio,
visite d’istruzione in orario scolastico, gite d’istruzione di uno o più giorni, per approfondire i percorsi
curricolari ed educativi.
Il Consiglio d’Istituto approva le proposte formulate dai Consigli di intersezione, di interclasse e di classe e
dal collegio dei docenti.
SERVIZI ATTIVI
TRASPORTO
Per gli alunni delle scuole primarie e secondarie esiste la possibilità di usufruire del servizio di trasporto
scolastico nel tragitto casa-scuola e viceversa. Per maggiori informazioni rivolgersi all’Amministrazione
Comunale relativa al proprio plesso.
MENSA
Nei giorni di rientro pomeridiano è attivo il servizio mensa per gli alunni che ne facciano richiesta alla
propria Amministrazione Comunale.
15.
INCLUSIONE SCOLASTICA
“Ogni persona nata in questo mondo rappresenta qualcosa di nuovo, qualcosa che non è mai esistito prima,
qualcosa di originale e unico.” (...)
“E’ dovere di ciascuno sapere che non vi è mai stato al mondo nessuno simile a lui, poiché se vi fosse stato
qualcuno di simile a lui non vi sarebbe bisogno della sua presenza.” (M. Buber)
La cultura dell’inclusione è il risultato di un lungo percorso della scuola italiana che, prendendo le mosse
dalle leggi n. 517 del 1977, 5 febbraio 1992 n. 104, modificata dalla legge 8 marzo 2000 n. 53, dal decreto
legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e dalla legge 4 novembre 2010, n. 183 ( art. 24 ), linee guida allegate al
Decreto ministeriale 12 luglio 2011, Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012, circolare ministeriale n. 8 del
6 marzo 2013, pone l’attenzione su un nuovo concetto di alunno - persona e di scuola. Persona, intesa
come identità relazionale dell’essere proprio dell’uomo con la sua singolarità e il suo ruolo nel mondo,
elemento centrale nel processo di apprendimento-insegnamento. Scuola, intesa non solo come luogo di
apprendimento, ma anche di integrazione sociale e di formazione della soggettività.
L’inclusione è un processo quindi che si riferisce alla globalità delle sfere educativa, sociale e politica. Si
riferisce a tutti gli alunni indistintamente e a tutte le loro potenzialità. Alunni, anzi persone con disabilità,
persone con dsa, persone con bes costituiscono, nella mentalità inclusiva, non un problema, ma una
risorsa per approfondire, per potenziare, per guardare la realtà da un altro punto di vista, costituiscono
un’ esperienza educativa e formativa fondamentale per tutta la classe e per i docenti. Solo creando un
clima accogliente e praticando una gestione inclusiva della classe, il docente attua
una didattica
individualizzata e personalizzata
DIVERSI RUOLI NELL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
IL DIRIGENTE SCOLASTICO



Ha la responsabilità di tutte le fasi dell’inclusione
Verifica che siano messe a disposizione tutte le strumentazioni idonee ad assicurare l’inclusione
Controlla l’efficacia delle strategie e degli interventi
LA SCUOLA DI PROVENIENZA

Trasmette la documentazione alla scuola che accoglierà l’alunno diversamente abile

Incontra le insegnanti che dovrebbero accogliere l’alunno e comunica loro tutte le informazioni utili
per la formulazione del nuovo piano educativo individualizzato
Propone e condivide il progetto di accoglienza
Incontra i genitori per illustrare il progetto di accoglienza


IL CONSIGLIO DI CLASSE (C.d.C.) O TEAM DI MODULO










Incontra le insegnanti della scuola di provenienza
Programma con la scuola di provenienza il progetto di accoglienza
Prende in esame la documentazione e le informazioni fornite dalla scuola di provenienza
Incontra i genitori
Verifica gli interventi
Valuta gli obiettivi raggiunti da parte dell’alunno
Incontra gli operatori della neuropsichiatria infantile
Individua gli assi del PDF e progetta il PEI
Valuta gli obiettivi raggiunti da parte dell’alunno
Organizza l’orientamento e il progetto d’inserimento nella scuola del dopo
L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO












Prende visione del fascicolo personale della scuola di provenienza
Incontra le insegnanti della scuola di provenienza
Programma con la scuola di provenienza il progetto di accoglienza
Incontra i genitori per una prima conoscenza reciproca, per uno scambio di informazioni
riguardo la conoscenza dell’alunno e le aspettative verso la scuola
Incontra gli operatori della neuropsichiatria infantile, con gli enti locali, la cooperativa per
l’assistenza ,la scuola successiva ( progetto ponte )
Compila il PEI (comprensivo delle griglie di osservazione del PDF) secondo quanto concordato
dal C.d.C. o dal team docente
Richiede alla famiglia che a sua volta si rivolgerà al neuropsichiatria la diagnosi funzionale
aggiornata per la compilazione dell’apposita sezione del fascicolo personale (nei casi in cui tale
documentazione è mancante)
Verifica gli interventi
Valuta gli obiettivi raggiunti da parte dell’alunno
Tiene i contatti con il Dirigente Scolastico, C.d.c. o team docenti, referenti commissioni
Partecipa alla commissione diverse abilità
Organizza l’orientamento e il progetto d’inserimento nella scuola del dopo
L’ASSISTENTE EDUCATORE

Prende visione del materiale informativo riguardante l’alunno prendendo in considerazione
soprattutto gli aspetti dell’autonomia
 Collabora con l’insegnante di sostegno alla stesura e alla realizzazione degli obiettivi previsti dal
PEI
 Partecipa agli incontri con il neuropsichiatra e con la famiglia
 Opera con il bambino proponendo interventi per il raggiungimento dell’autonomia e aiutandolo
negli spostamenti, in mensa, nei servizi igienici, nella gestione del materiale e del vestiario
 Programma con gli insegnanti ( 1 ora la settimana )
LA FAMIGLIA

Collabora con la scuola fornendo informazioni fondamentali per la stesura del PEI





Incontra l’equipe della neuropsichiatria infantile
Partecipa alle assemblee di classe, ai consigli di classe e ai colloqui individuali (almeno tre nel
corso dell’anno)
Condivide con gli insegnanti il PEI
Propone e/o evidenzia esigenze per una migliore integrazione scolastica e sociale
Partecipa agli incontri e formula proposte relative all’orientamento
L’EQUIPE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE







Incontra la famiglia e il ragazzo
Incontra il personale della scuola ( almeno due incontri l’anno )
Raccoglie informazioni dal personale della scuola
Propone e/o evidenzia esigenze per una migliore inclusione scolastica e sociale
Richiede strumentazioni, arredi particolari e personale specifico
Fa proposte relative all’orientamento
Valuta con il personale della scuola l’efficacia dell’inclusione
LA COMMISSIONE INCLUSIONE (BES)







Individua e mette a punto le linee riguardanti l’INCLUSIONE
Svolge un’azione di mediazione fra coloro che sono direttamente coinvolti nell’inclusione e il
resto dell’istituzione scolastica
Progetta interventi sull’ambiente per favorire l’integrazione dell’alunno
Crea rapporti con il territorio per una mappa e una programmazione delle risorse
Valuta l’adeguatezza delle strutture e degli spazi della scuola
Individua le procedure di stesura della documentazione inerente i BES.
Attiva momenti di formazione per la conoscenza dei problemi e delle procedure per l’inclusione
degli alunni BES.
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
 Condivide il progetto d’inclusione
 Eroga finanziamenti per il diritto allo studio
 Garantisce ambienti idonei ed accessibili in relazione agli specifici handicap
 Mette a disposizione personale ( assistenti , obiettori ) e mezzi per favorire l’inserimento e
l’inclusione
 Partecipa alle commissioni sull’assistenza
LA SCUOLA SUCCESSIVA




Condivide il progetto di accoglienza / progetto ponte
Prende visione del PEI della scuola di provenienza
Verifica con la scuola di provenienza l’attuazione del progetto /ponte
Verifica l’adeguatezza delle strutture e degli spazi della scuola
I MOMENTI D’INCONTRO CON LA FAMIGLIA E L’EQUIPE DI NEUROPSICHIATRIA
INCONTRI CON LA FAMIGLIA
Nel corso dell’anno scolastico sono previsti incontri con i genitori:
- un incontro all’inizio dell’anno per una prima conoscenza e per raccogliere informazioni
compilazione del PEI
utili alla
-
un incontro all’inizio dicembre per condividere il PEI
un incontro alla fine del primo quadrimestre per un confronto reciproco scuola-famiglia
un incontro a fine anno scolastico per condividere le diverse osservazioni sull’andamento e i risultati
dell’anno scolastico .
Agli incontri con le famiglie partecipano l’insegnante di sostegno, gli insegnanti curriculari e, dove previsto,
l’assistente educatore.
INCONTRI CON L’EQUIPE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Nel corso dell’anno scolastico sono previsti due incontri tra il neuropsichiatria e le insegnanti di classe ,
l’insegnante di sostegno e l’assistente educatore.
A tali incontri sono invitati anche i genitori.
Gli incontri hanno luogo presso la sede della neuropsichiatria infantile o presso l’Istituto Comprensivo.
LA CONTINUITA’ EDUCATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA CL.1^







Nel periodo precedente le iscrizioni alla classe prima la scuola organizza una giornata di open day
con diversi laboratori per presentare le attività.
Nei mesi di aprile, maggio e giugno avvengono gli incontri fra le insegnanti dei due ordini di scuola
per il passaggio delle informazioni riguardante l’alunno; in casi particolari la funzione
strumentale provvederà a contattare il neuropsichiatra che segue l’alunno e la famiglia per le
prime informazioni.
Sempre in questo periodo le insegnanti della scuola dell’infanzia in collaborazione con le future
insegnanti di 1^ elaborano un progetto di accoglienza e di passaggio che viene presentato alla
famiglia.
Dal mese di aprile in poi si attua la prima fase del progetto di accoglienza.
Si richiedono all’Amm. Comunale gli eventuali adeguamenti degli spazi e delle attrezzature.
La scuola dell’infanzia trasmette tutta la documentazione che riguarda l’alunno.
In caso di situazioni particolari a settembre, prima dell’inizio delle lezioni, il Dirigente Scolastico e
le insegnanti convocano la famiglia per la presentazione del progetto di accoglienza e per sentire
le eventuali aspettative della famiglia.
LA SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
 Nel caso di alunni in situazione di particolare gravità, nel 2° quadrimestre della classe 4^ primaria le
insegnanti verificano il percorso formativo, le abilità acquisite e, in collaborazione con l’equipe di
neuropsichiatria, formulano ipotesi per il proseguimento del percorso.
 Nel 2° quadrimestre della classe 4^ primaria e nel primo bimestre della 5^
primaria le
insegnanti della classe 4^ e il CdC della classe prima secondaria di primo grado elaborano ipotesi
per progetto di accoglienza e passaggio (eventuale inserimento con insegnante di sostegno della
primaria).
 Nel corso della 5^ primaria l’insegnante di sostegno e le insegnanti curriculari definiscono il
progetto e le diverse fasi operative.
 In seguito avviene la conoscenza della scuola secondaria di primo grado e la visita all’edificio e si
definiscono gli accordi per il passaggio; sempre in questo periodo si richiedono all’Amministrazione
Comunale eventuali adeguamenti degli spazi e delle attrezzature.
 Entro la metà di febbraio avviene l’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado prescelta.
 Nel 2° quadrimestre della 5^ primaria avviene la realizzazione del progetto con pre-inserimento
dell’alunno nella scuola secondaria di primo grado come previsto dal progetto, accompagnato da
un insegnante della classe 5^; in questi momenti verranno effettuate attività “nuova scuola”.
Inoltre l’alunno parteciperà anche ai momenti programmati nell’ambito della continuità.
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
A settembre prima dell’inizio delle lezioni le insegnanti della primaria presentano al C.d.C. l’alunno
e definiscono l’accoglienza in base a quanto stabilito a livello di plesso e di classe;
A novembre avviene la verifica del progetto di accoglienza e presentazione del PEI.
A gennaio verifica dell’inserimento scolastico ed eventuali modifiche.
A maggio ulteriore verifica e ipotesi per l’anno scolastico successivo.
Alla fine del 2° quadrimestre gli insegnanti verificano il progetto.
L’ORIENTAMENTO
Già dai primi anni del percorso scolastico si ipotizza un PROGETTO DI VITA in cui vengono evidenziate le
potenzialità e le abilità dell’alunno diversamente abile. Quindi sin dalla scuola primaria ha inizio la
strutturazione di un progetto di orientamento finalizzato ad un percorso formativo possibile anche
individuando risposte sul territorio capaci di soddisfarne i bisogni e consentirne l’espressione delle proprie
abilità e potenzialità.
L’insegnante di sostegno coordina, registra e conserva tutta la documentazione delle diverse fasi
dell’orientamento:






A partire dal 2° quadrimestre della 2^ secondaria di primo grado il Consiglio di classe, in
collaborazione con la famiglia e l’equipe di neuropsichiatria: * individua le aspettative, * verifica il
percorso formativo e formula ipotesi per il proseguimento del percorso tenendo conto delle risorse
territoriali.
Nel secondo quadrimestre della 2^ sec. di primo grado il C.d.C. * elabora delle linee di
orientamento, * individua ipotesi possibili e praticabili, * presenta alla famiglia l’ipotesi* prende
contatti con la scuola del dopo * stende con questa un protocollo d’intesa che sarà firmato dai
dirigenti delle due scuole, dagli insegnanti e dalla famiglia.
Nel primo bimestre della 3^ secondaria di primo grado l’alunno sarà accompagnato presso diverse
istituzioni scolastiche selezionate in collaborazione con la famiglia dove svolgerà attività
laboratoriali e test per valutare le competenze di base
A dicembre la scuola convoca gli interessati e la famiglia per la definizione di un progetto-ponte, nel
caso di particolare gravità.
A gennaio si effettua l’iscrizione.
Da gennaio a maggio la scuola sec. di primo grado cura l’attuazione e la verifica del progetto
attraverso strumenti di osservazione concordati.
STRUMENTI D’INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Nella Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 (Circolare ministeriale n.8 del 6 marzo 2013) si precisa la
strategia inclusiva della scuola italiana, estendendo il campo d’intervento e di responsabilità di tutta la
comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) comprendente “svantaggio sociale
e culturale, disturbi specifici di apprendimento e disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della cultura e della lingua italiana, perché appartenenti a culture diverse.
ALUNNI CON D.S.A.
Per disturbi specifici d’apprendimento si intendono la dislessia, la disgrafia, la disortografia, la discalculia,
che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologia neurologiche e
deficit sensoriali, e possono costituire limitazione per alcune attività della vita quotidiana.
Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e
compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione come previsto dall’art. 5 della legge n.
170 del 8 Ottobre 2010.
Il consiglio di classe, pertanto compila il Piano Didattico Personalizzato (PDP), nel quale vengono
individuate le necessarie misure dispensative nonché gli strumenti compensativi ritenuti indispensabili al
successo formativo dell’alunno.
Valutazione
Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011 Articolo 6
Forme di verifica e di valutazione
1. La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve
essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici di cui ai precedenti articoli.
2. Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno o allo
studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto,
mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento
della prestazione da valutare -relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di
strutturazione delle prove -riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti
disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.
Al fine di garantire adeguate forme di verifica e di valutazione ed evitare che gli alunni con DSA siano posti
in condizioni di svantaggio rispetto agli altri alunni, i docenti
 nel valutare le verifiche scritte disciplinari tengono conto del contenuto e non della forma;
 usano la valutazione formativa per rinforzare l'autostima;
 aiutano l’alunno a diventare consapevole in positivo delle proprie capacità e accettare le proprie
specificità.
B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali)
Tipologia di
certificazione
Riferimenti
normativi
Docente di Durata
sostegno
Strumento di
programmazione
DISABILITÀ
D.V.A. (Certificazione di
disabilità)
rilasciata dall'ASL
Legge
104/92
SÌ
Situazione
permanente
PEI (Piano
Educativo
Individualizzato)
DISTURBI
EVOLUTIVI
Certificazione di DSA
(Disturbi Specifici
dell'Apprendimento)
o di altri disturbi
rilasciata dall'ASL o da
ENTI/SPECIALISTI
PRIVATI
Legge
170/2010
NO
Situazione
permanente
PDP (Piano
Didattico
Personalizzato)
SVANTAGGIO
SOCIOECONOMICO,
LINGUISTICO,
CULTURALE
Nessuna certificazione
(alunni che "con
continuità o per
determinati periodi,
possono manifestare
Bisogni Educativi
Speciali per motivi
fisici, biologici,
fisiologici, psicologici,
sociali")
Direttiva
27/12/2012
NO
Situazione
transitoria
PDP (Piano
Didattico
Personalizzato)
e/o
PEP (Percorso
Educativo
Personalizzato)
Piano Annuale per l’Inclusione
Anno scolastico 2015 - 2016
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti:
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
 minorati vista
 minorati udito
 Psicofisici
2. disturbi evolutivi specifici
 DSA
 ADHD/DOP
 Borderline cognitivo
 Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 Socio-economico
 Linguistico-culturale
 Disagio comportamentale/relazionale
 Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Cdc e team docenti in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Cdc e team docenti in presenza di diagnosi di specialisti
N° di PEP redatti dai Cdc e team docenti per alunni stranieri Neo arrivati
n°
27
B. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
Sì / No
Sì
AEC
Assistenti alla comunicazione
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti esterni
Docenti tutor/mentor
Altro:
Altro:
Prevalentemente utilizzate in…
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
1
26
55
25
3
2
22
112
15
41
36
20
194
21
27
25
Sì
Sì
Sì
NO
NO
Sì
Sì
Sì
Sì
C. Coinvolgimento docenti
curricolari
Coordinatori di classe e simili
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
D. Coinvolgimento personale ATA
E. Coinvolgimento famiglie
F. Rapporti con servizi
sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla
sicurezza. Rapporti con CTS /
CTI
G. Rapporti con privato sociale e
volontariato
Attraverso…
Sì / No
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Sì
Sì
Sì
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori
integrati
Altro:
Informazione /formazione su
genitorialità e psicopedagogia dell’età
evolutiva
Coinvolgimento in progetti di
inclusione
Coinvolgimento in attività di
promozione della comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
No
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
No
No
No
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Si
No
Sì
H. Formazione docenti
Progetti a livello di reti di scuole
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica
inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis.
Intellettive, sensoriali…)
No
Sì
Sì
No
No
No
0
1
2
3
4
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
X
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e
X
aggiornamento degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della
X
scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della
X
scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel
partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle
X
attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di
X
percorsi formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
X
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
X
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono
l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di
X
scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione, la programmazione
delle attività è realizzata da tutti i docenti curricolari e gli insegnanti per le attività di sostegno, i
quali definiscono gli obiettivi di apprendimento per gli alunni diversamente abili in correlazione
con quelli previsti per l’intera classe.
Il Dirigente Scolastico e gli Organi collegiali competenti attivano, nell'ambito della
programmazione integrata, le necessarie iniziative per rendere effettiva la cooperazione e la
corresponsabilità di cui sopra, attraverso il loro inserimento nel P.O.F.
Nello specifico:
Il Collegio dei docenti indica le prassi didattiche che favoriscono l’inclusione (l’apprendimento
cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, l’utilizzo
di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. ecc);
delibera il PAI (mese di Giugno); esplicita criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse
professionali presenti; si impegna a partecipare ad azioni di formazione e/o prevenzione
concordate anche a livello territoriale.
Commissione DIVERSE ABILITA’ - BES: focus/confronto sui casi, offre consulenza e supporto ai
colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; elabora linee guida sull’inclusione dei
BES; effettua la raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES.
Consigli di classe/Team docenti: individua casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una
personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; rileva
alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale; produce un’attenta
verbalizzazione delle considerazioni psicopedagogiche e didattiche che inducono ad individuare
come BES alunni non in possesso di certificazione; definisce interventi didattico-educativi;
individua strategie e metodologie utili per la realizzazione della partecipazione degli studenti con
BES al contesto di apprendimento; definisce i bisogni dello studente; progetta e condivide
progetti personalizzati; individua risorse umane strumentali e ambientali per favorire i processi
inclusivi; stende e applica il Piano di Lavoro (PEI e PDP); mette in atto la collaborazione scuolafamiglia-territorio; condivide con insegnante di sostegno (se presente).
Docenti di sostegno: partecipa alla programmazione educativo-didattica; è di supporto al
consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche,
metodologiche e didattiche inclusive; interviene sul piccolo gruppo con metodologie particolari in
base alla conoscenza degli studenti; rileva casi BES; coordina la stesura e applicazione Piano di
Lavoro (PEI e PDP).
Assistente educatore: collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività
scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo; collabora alla continuità nei
percorsi didattici.
Funzioni Strumentali: collaborano attivamente alla stesura della bozza del Piano Annuale
dell’Inclusione; curano la raccolta della documentazione relativa ai PEI e PDP e certificazione e
diagnosi specialistiche; partecipano, quali rappresentanti della scuola, alle commissioni per
l’assistenza scolastica; partecipano agli incontri del CTI (centro territoriale per l’inclusione) e agli
incontri del tavolo dell’Osservatorio Handicap Valcavallina; partecipano a incontri formativi
relativi alle tematiche dell’Inclusione.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Il filo conduttore che dovrà guidare l’azione della scuola sarà quello del diritto all’apprendimento
di tutti gli alunni.
L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli
stili educativi, al ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle
strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola
dell’insegnare alla scuola dell’apprendere che tiene insieme l’importanza dell’oggetto culturale e
le ragioni del soggetto.
Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono
conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano
riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti.
Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le
modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità
di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del
percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la
contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva.
Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione e dell’inclusione, è
indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i
quali, insieme all’insegnante per le attività di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento
sia per gli alunni con disabilità, sia per tutti gli alunni BES in correlazione con quelli previsti per
l’intera classe.
La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie
favorenti, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring,
l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici,
di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici.
La valutazione in decimi viene rapportata al P.E.I. e al PDP che costituiscono il punto di
riferimento per le attività educative a favore dell’alunno BES. La valutazione in questione deve
essere sempre considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione della
performance.
Gli insegnanti di sostegno, in virtù del loro compito, concorrono attivamente alla valutazione
periodica e conclusiva di tutti gli alunni e alla loro inclusione.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Affinché il progetto vada a buon fine, l’organizzazione Scuola deve predisporre un piano attuativo
nel quale devono essere coinvolti tutti i soggetti responsabili del progetto, ognuno con le sue
competenze e ruoli ben definiti: Dirigente scolastico – Commissione Bes -Docenti curricolari Docenti di sostegno.
Relativamente ai PDF, PEI e PDP il consiglio di classe/interclasse, ed ogni insegnante in merito alla
disciplina di competenza e in condivisione con l’insegnante di sostegno, metteranno in atto, già
dalle prime settimane dell’anno scolastico, le strategie metodologiche necessarie ad un’
osservazione iniziale attenta, (test, lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie) che consenta di
raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione e al conseguimento del percorso
didattico inclusivo. La stesura di tali documenti diviene così il risultato di un'azione congiunta,
che acquisisce il carattere di progetto unitario che deve concordare sia sull'obiettivo da
raggiungere che sulle procedure, sui tempi, sulle modalità e sulle verifiche.
Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto: contitolarità dei docenti di
sostegno con gli insegnanti di classe, assistenti educatori, sportello psicopedagogico .
Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di
alunni, attività laboratoriali con gruppi.
Gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità,
interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente
in servizio in contemporanea.
Lo sportello psicopedagogico offre un servizio di consulenza per genitori, docenti e alunni
dell’istituto.
Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali
all'inclusione, al successo della persona anche attraverso:
• Attività laboratoriali
• Attività per piccolo gruppi
• Tutoring
• Attività individualizzata
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
Con gli esperti dell’UONPIA e le Assistenti Sociali si organizzano incontri periodici, al fine di
collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte nel Piano di Inclusione. Si
cercherà di verificare il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi dell’Istituto, di dare consigli
nella stesura degli obiettivi individualizzati del PEI e del PDP oltre a collaborare per
l’aggiornamento e la stesura del PDF. Con il referente del CTI le funzioni strumentali degli Istituti
Comprensivi si organizzeranno incontri di formazione per il personale della scuola e si
svolgeranno funzioni di supporto, monitoraggio, documentazione delle buone pratiche per
l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
La famiglia è coinvolta nel processo di inclusione del proprio figlio e si sottolinea la necessità che
essa sia informata dei bisogni rilevati dagli insegnanti, ma anche del proprio ruolo di
corresponsabilità e della necessità di una collaborazione. Le comunicazioni scuola-famiglia
saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla
progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe/Team dei docenti per favorire il
successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e
strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno
delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio.
Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi
inclusivi anche attraverso:
• la condivisione delle scelte effettuate
• l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di
miglioramento
• il coinvolgimento nella redazione dei PDP.
La documentazione relativa all'alunno con disabilità e con Disturbo evolutivo specifico è sempre
disponibile per la famiglia e consegnata dall'istituzione scolastica quando richiesta.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
In base alle situazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi
speciali, viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità – PEP per gli alunni stranieri).
In tali documenti vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le
attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà
socio/assistenziali o educative territoriali, le modalità di verifica e valutazione.
Per ogni soggetto si dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a:
- rispondere ai bisogni di individuali
- monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni
- monitorare l'intero percorso
- favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità.
Valorizzazione delle risorse esistenti
Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella
scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonchè
le proposte didattico formative per l'inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse
aggiuntive costituite anche da docenti in esubero,utilizzati come risorse interna per sostenere gli
alunni in particolari difficoltà.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione
L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di
un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca
la richiesta di risorse aggiuntive per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la
metodologia che le contraddistingue, per le competenze specifiche che richiedono necessitano di
risorse aggiuntive e non completamente presenti nella scuola.
L’istituto necessita:
personalizzazione degli apprendimenti
interventi di ricaduta su tutti gli alunni
disabilità
stranieri e per corsi di alfabetizzazione
di risorse tecnologiche in dotazione alla singole classi, specialmente dove sono indispensabili
strumenti compensativi
comunitarie ed extracomunitarie
scuole in tema di inclusività
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie
e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola.
Fondamentale risulta essere l'Orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone
di competenze che le rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di
autoefficacia con conseguente percezione della propria "capacità".
L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare
un proprio progetto di vita futura".
LINEE GUIDA PER L’ ACCOGLIENZA e L’INCLUSIONE degli ALUNNI STRANIERI
Le presenti linee guida per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri nascono dalla rivisitazione e
dalla sintesi di buone pratiche già sperimentate e costituiscono un quadro di riferimento.
1.LA COMMISSIONE E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Il D.P.R. 394 del ’99, all’articolo 45 attribuisce al Collegio dei docenti numerosi compiti deliberativi e di
proposta in merito all’inserimento nelle classi degli alunni di lingua non italiana provenienti da altri Paesi.
Al Collegio spetta la nomina di una Commissione per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e
per la promozione dell’educazione interculturale.
Composizione della Commissione di Istituto:



è rappresentativa di ogni istituto scolastico, secondo la sua articolazione interna;
è costituita dal Dirigente Scolastico e da docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado
é presieduta dalla Funzione Strumentale per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri
Le competenze della Commissione di istituto sono le seguenti:
• progettuali;
• gestionali;
• raccordo (anche con le altre scuole in rete);
• collaborazione con il territorio (Enti Locali, Associazioni, altro…..);
• monitoraggio;
2.PROCEDURA DI ISCRIZIONE E AMMISSIONE ALLA SCUOLA di ACCOGLIENZA
All’atto dell’iscrizione dell’alunno, la scuola raccoglie e/o richiede la seguente documentazione scolastica:
permesso di soggiorno e documenti anagrafici, documenti sanitari, i documenti scolastici che è possibile
reperire, in mancanza di questi, vengono sentiti i genitori in merito al percorso di studi frequentato dal
figlio.
Il docente F.S./referente e/o eventualmente un membro della commissione di istituto di accoglienza o il
referente di plesso, convoca la famiglia e/o lo studente per un colloquio; concorda un ulteriore incontro in
cui somministrargli i test; se necessario, si avvale della collaborazione di un facilitatore/mediatore
culturale.
Essenziale favorire sin dal principio un buon rapporto scuola- famiglia ed incentivare i genitori a seguire
con attenzione il percorso formativo dei propri figli sin dal suo avvio cercando di fornire, laddove dovessero
mancare, tutti gli strumenti per poterlo fare.
3.PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE
Lo studente viene tempestivamente inserito nella classe assegnatagli secondo le disposizioni normative
contenute nel D.P.R. 394/99 e nella C.M. 2/2010.
4.PROCEDURA DI ACCOGLIENZA
Per poter inserire l’alunno in modo graduale e favorirne la socializzazione si può predisporre attività di
accoglienza dell’alunno nell’istituto e nella classe. Ugualmente importante è l’attenzione da porre nel
condurre la famiglia ad una conoscenza della realtà scolastica che ha come fine la collaborazione della
stessa nel processo di apprendimento del proprio figlio.
In questa fase è possibile richiedere la presenza, in classe, di un mediatore culturale/facilitatore che possa
facilitare l’interazione tra tutti i soggetti presenti, permettendo all’alunno di essere coinvolto nelle attività
proposte, di raccontare della propria esperienza scolastica, del proprio paese, dei propri interessi.
Tutti i docenti della classe si impegnano a:
• rilevare i bisogni specifici di apprendimento e, in accordo con la commissione, a favorire la partecipazione
ai corsi di alfabetizzazione-lingua 2;
• prestare attenzione al clima relazionale;
• favorire l’integrazione nella classe/sezione, promuovendo attività di piccolo gruppo;
• progettare momenti di osservazione in situazione;
• strutturare percorsi adeguati alle competenze dell’alunno (programmazione individualizzata, per la
redazione del Piano Didattico Personalizzato o per la documentazione delle strategie di intervento
personalizzato; per la scuola secondaria di primo grado, valutare se l’alunno è da subito in grado di seguire
una seconda lingua straniera, progettare percorsi alternativi, ad esempio utilizzando le materie di studio
per l’ampliamento delle competenze lessicali e solo successivamente per l’acquisizione dei contenuti flessibilità oraria, classi aperte, gruppi misti);
• individuare modalità di semplificazione e facilitazione linguistica per ogni disciplina
5.IL PERCORSO PERSONALIZZATO


Il percorso può essere quindi formalizzato dai docenti nel PDP, dopo una prima fase di
osservazione e può essere rivisto e corretto in itinere, in particolare dopo gli scrutini del primo
quadrimestre.
Alla stesura del PDP sono chiamati tutti i docenti che, nell’ambito della propria disciplina,
dovranno opportunamente selezionare i contenuti individuando i nuclei tematici fondamentali
al fine di permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione
generale della classe.
PERCORSO DI FACILITAZIONE DIDATTICA
• Rilevazione dei bisogni;
• Uso di materiali visivi, musicali e grafici;
• Semplificazione linguistica;
• Metodologia laboratoriale.
PERCORSO DI FACILITAZIONE RELAZIONALE
• Programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni,
• Utilizzo di materiale nelle diverse lingue;
• Individuazione di compagni di classe tutor.
ll team/C.d.C deve fare attenzione alla fase linguistica in cui l’alunno si trova:
l’alunno neo arrivato deve frequentare corsi intensivi di italiano L2 e possedere materiale operativo di
italiano L2 da usare autonomamente; gli studenti con gravi difficoltà linguistiche, senza conoscenze
pregresse di lingue occidentali, possono essere esonerati, nel primo anno, da alcune discipline.
Nella scuola secondaria di primo grado, durante le ore della seconda lingua comunitaria, lo studente, se
non impegnato nei corsi di italiano L2 potrà dedicarsi ad attività individuali di italiano appositamente
predisposte.
I docenti del team/C.d.C, in base alle competenze pregresse del ragazzo e agli obiettivi del percorso
personalizzato, selezionano le unità didattiche che meno richiedono, per un corretto svolgimento,
competenze linguistiche evolute.
Se l’alunno conosce la lingua per comunicare nella vita quotidiana, deve acquisire la lingua astratta, per
studiare le discipline, gli insegnanti faciliteranno l’apprendimento di ogni disciplina attraverso:
 glossari
 mappe concettuali
 semplificazione delle consegne
 linguaggio non verbale e uso delle immagini
 sottolineatura dei concetti base
 metodo del confronto
 modalità di apprendimento cooperativo
 valorizzazione dei saperi precedenti
 semplificazione dei testi
 supporti multimediali
 uso di libri di testo nella propria lingua o in lingua veicolare.
6.PROCEDURE DI VALUTAZIONE
In sede di valutazione, il team/C.d.C, in base all’eventuale percorso individualizzato (PDP), può:
• adottare una valutazione “di percorso” , formulando un profilo generale sulla base della progettazione
individualizzata (P.D.P.), dell’impegno personale e tenendo conto delle valutazioni conseguite nei corsi di
italiano L2 e/o nelle attività svolte con altri docenti.
Alla fine del primo quadrimestre, soprattutto se l’inserimento dell’alunno è prossimo alla stesura dei
documenti di valutazione, il Team/C.d.C, dopo aver preso in esame gli elementi sopra indicati, potrà
esprimere, in ogni singola disciplina, anche nel caso in cui l’alunno partecipi parzialmente alle attività
didattiche, una valutazione di questo tipo:
“La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua
italiana”
Oppure:
“la valutazione espressa fa riferimento al P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) al percorso personalizzato,
programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua
italiana”.
Nel caso di alunni, inseriti dopo il mese di marzo, per i quali non è stato possibile effettuare percorsi di
studio individualizzati di durata significativa, si consiglia di procedere come sopra e di subordinare
l’eventuale ipotesi di non ammissione alla classe successiva alla luce dei seguenti elementi:
• il grado di inserimento nel gruppo classe
• il livello di maturità fisica e psichica rispetto al gruppo in cui è inserito o dovrebbe essere inserito
• il possesso delle competenze extralinguistiche acquisite nel percorso scolastico
• i risultati del lavoro svolto con l’insegnante di italiano L2 o con eventuali docenti che hanno svolto attività
con l’alunno
• la motivazione, l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento emerse/dimostrate.
Esame di stato: poiché la normativa d’esame vigente non permette di differenziare formalmente le prove
per gli studenti stranieri, ma solo per gli studenti con bisogni educativi speciali certificati e/o forniti di un
piano didattico personalizzato, è importante dettagliare le modalità con cui sono stati svolti i percorsi di
inserimento scolastico e di apprendimento per tali studenti nella relazione di presentazione della classe
all’esame di stato. Solo nel caso di notevoli difficoltà comunicative è possibile prevedere la presenza di
docenti e mediatori linguistici competenti nella lingua d’origine degli studenti per facilitare la
comprensione.
Nel colloquio orale possono invece essere valorizzati contenuti relativi alla lingua e alla cultura del paese
d’origine.
7.ORIENTAMENTO
E’ della massima importanza che la scuola curi l’informazione alla famiglia rispetto alle opportunità
formative offerte dal secondo ciclo d’istruzione, dedicando ai rapporti con i genitori stranieri modalità e
tempi specifici incoraggiando scelte coerenti con le capacità e le vocazioni effettive dei ragazzi.
8.PRECISAZIONI
Per l’insegnamento dell’italiano coma lingua seconda sarebbe ottimale seguire alcune ‘regole’.
-
PRIMA FASE (3-4 mesi dall’arrivo in Italia) 8-10 ore settimanali dedicate all’italiano L2. In questa
fase intensiva possono essere raggruppati alunni di diversa provenienza. Durante le ore di
presenza nella classe d’appartenenza è, laddove possibile, da privilegiare il lavoro a piccoli
gruppi. Obiettivi di questa fase sono la calpacità di ascolto e produzione orale, l’acquisizione
delle strutture linguistiche di base, la capacità tecnica di letto/scrittura. Livello A1 A2, orario del
corso intensivo ‘a scalare’.
-
SECONDA FASE (fase ponte di accesso alo studio) è la fase più delicata, è necessario rinfozare e
sostenere l’apprendimento della L2 come lingua di contatto e fornire competenze cognitive e
metacognitive efficaci per poter partecipare all’apprendimento comune, l’allievo ‘impara
l’italiano anche studiando’ aiutato da tutti i docenti che diventano ‘facilitatori’.
-
TERZA FASE l’italiano l2 resta sullo sfondo e fornisce ai docenti le chiavi interpretative per
cogliere che permangono ed intervenire su di esse.
16.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Norme generali
Vita della comunità scolastica
La scuola è luogo di formazione, di educazione, di acquisizione delle conoscenze e di sviluppo della
coscienza critica.
1. Essa è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e
volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni che non può essere avulsa dalla
collettività. In essa tutte le componenti operano, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, per
garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle
potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
2. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il
suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della
3.
4.
5.
6.
loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la costituiscono, quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Tutte le componenti hanno diritto di riunione nella scuola al di fuori dell’orario scolastico per
effettuare assemblee di classe, d’Istituto o per incontri di formazione.
Nella Scuola un contegno ed un linguaggio corretti, e il rispetto delle persone e del lavoro da parte
di tutti, alunni, genitori, docenti e personale ATA sono considerati tratti salienti della scuola, così
come un comportamento basato sulla cordialità e gentilezza nei rapporti reciproci e con gli esterni.
Nessun componente della scuola può prevaricare o usare ingerenze nel ruolo e negli incarichi di
altri componenti.
La scuola si propone di essere coerente con i suoi scopi educativi e i principi che ne sono alla base
anche nelle attività che pone in essere non direttamente finalizzate all’insegnamento.
PREMESSA
Premesso che, per tutto quanto non espressamente previsto nel testo che segue, si fa riferimento alla
normativa vigente in materia, con il presente Regolamento si intendono fissare i criteri fondamentali
dell’attività scolastica dell’Istituto Comprensivo di San Paolo d’Argon e di Cenate Sotto al fine di
permettere il funzionamento armonico di tutte le componenti in una linea di effettiva e democratica
partecipazione.
Nessuna norma del regolamento può o potrà essere in ogni caso in contrasto con le disposizioni di legge,
con quanto stabilito dal Contratto Collettivo comparto scuola e con qualunque altra fonte di carattere
superiore al Regolamento medesimo.
Ad ogni componente della scuola è richiesta l’adesione al progetto educativo e al presente regolamento.
L’efficacia di questo Regolamento è dato dalla collaborazione e dall’assunzione di responsabilità da parte di
tutti: alunni, docenti, genitori, personale amministrativo e ausiliario.
Nella redazione del presente Regolamento si è scelto di isolare un corpo centrale di norme di principio e di
cornice per poi demandare la disciplina nel dettaglio a distinti documenti allegati.
Con ciò non si intende affatto negare importanza ad alcuni ambiti della vita della scuola, poiché si tratta
semplicemente di una tecnica di redazione finalizzata a garantire la gestibilità del Regolamento in termini
di fruizione e di aggiornamento.
L’approvazione del presente Regolamento non esclude che per singoli ambiti vengano emanate norme
specifiche.
I documenti allegati al presente Regolamento ne costituiscono parte integrante e hanno dunque la
medesima efficacia.
Ogni documento allegato potrà essere approvato congiuntamente o separatamente rispetto al presente
Regolamento.
Ogni allegato potrà essere modificato o integrato autonomamente secondo la procedura di approvazione o
di emanazione ad esso propria, senza che ciò comporti la necessità di approvare nuovamente l’intero
Regolamento.
In tale ipotesi, tuttavia, l’organo competente all’approvazione del Regolamento dell’Istituto potrà decidere
di espungere dai documenti allegati al Regolamento l’allegato modificato o integrato.
Qualora si interessa aggiungere un nuovo allegato, tale aggiunta dovrà essere approvata secondo la
procedura prevista per l’approvazione del Regolamento di Istituto.
A. NORME CHE REGOLANO LA VITA DELLA SCUOLA
ART. 1. ORARI
1. L’attività didattica dell’Istituto è articolata, per ciascun ordine di scuola, secondo l’orario previsto ed
esposto in ogni singolo plesso.
2. Qualsiasi cambiamento di orario delle lezioni, deve essere preventivamente comunicato al genitore con
avviso che deve essere restituito debitamente sottoscritto per presa visione.
ART. 2. COMPITI DI VIGILANZA
1. I compiti di vigilanza degli alunni spettano al personale docente e non docente nell’ambito degli
obblighi stabiliti dalla legge.
2. L’obbligo della vigilanza si esplica nell’ambito dell’orario scolastico, negli spazi di
pertinenza della
scuola durante tutte le attività e le iniziative organizzate o autorizzate dalla scuola.
3. Le modalità di vigilanza degli alunni, durante l’intervallo, dovrà essere deliberato annualmente, su
indicazioni del D.S. dal collegio docenti nel rispetto degli obblighi sulla sicurezza e comunicati con
ordine di servizio.
4. Gli insegnanti hanno l’obbligo della vigilanza anche fuori dagli spazi scolastici nei casi di uscite
didattiche e gite d’istruzione.
5. Nel caso di intervento di esperti durante lo svolgimento dell’attività didattica, la responsabilità della
vigilanza è pertinenza del docente.
6. I collaboratori scolastici collaborano con i docenti nel servizio di vigilanza durante l’ingresso, l’uscita e
tutto l’orario scolastico, con particolare attenzione agli spazi comuni, all’utilizzo dei bagni, durante
intervallo, al cambio dell’ora, mensa e dopo mensa.
7. I collaboratori devono vigilare inoltre sugli alunni loro affidati in caso di particolare necessità (infortuni,
malessere degli alunni e momentanee assenze degli insegnanti).
8. Gli ingressi devono essere costantemente chiusi e custoditi dai collaboratori scolastici, salvo nelle fasce
orarie di ingresso e uscita degli alunni; l’apertura e la chiusura degli ingressi è a carico dei collaboratori
scolastici, così come l’identificazione delle persone che si presentano durante l’orario scolastico.
9. Nell’eventualità si verificasse l’assenza improvvisa di uno o più docenti, si provvederà alla vigilanza con
altri docenti in servizio nel plesso in compresenza o a disposizione oppure distribuendo gli alunni nelle
altre classi, dopo averli suddivisi in piccoli gruppi.
10. La vigilanza sugli alunni cessa nel momento in cui essi vengono riaffidati, per un qualsiasi giustificato
motivo scritto, ai loro genitori o agli adulti delegati.
ART. 3. INGRESSO E USCITA DALLA SCUOLA
1. Gli alunni, della primaria e secondaria, devono arrivare puntualmente a scuola. L’ingresso nei locali
scolastici deve avvenire 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e gli stessi saranno accolti dal docente
nella classe di appartenenza. I cancelli dei plessi saranno chiusi 5 minuti dopo l’inizio delle lezioni.
2. I bambini della scuola dell’infanzia vengono accompagnati in classe, dove sono accolti dai docenti e dal
personale ausiliario; all’uscita i genitori o le persone, autorizzate con delega, entrano nuovamente in
classe a ritirare i bambini, sotto la sorveglianza dei docenti e del personale ausiliario.
3. L’accoglienza degli alunni da parte dei docenti può avvenire nell’atrio o nelle classi/sezioni a seconda
delle condizioni strutturali e organizzative del plesso: in ogni caso deve essere tale da garantire la
massima sicurezza (tali modalità sono regolamentate da ciascun plesso).
4. I genitori e i familiari non possono accedere all’edificio scolastico al momento dell’entrata e dell’uscita
degli alunni.
5. Al termine delle lezioni gli alunni escono dall’aula ordinatamente sotto la sorveglianza del docente con
cui hanno concluso l’ultima ora di lezione.
6. Gli alunni debbono facilitare l’azione dei docenti attenendosi alle regole di comportamento che
vengono fissate.
7. I docenti e i collaboratori scolastici hanno altresì l’obbligo di vigilare sull’uscita degli alunni dai locali
scolastici fino al portone o al cancello, relativamente agli spazi di pertinenza della scuola.
8. Il personale ausiliario, all’uscita degli alunni da scuola, verifica che nessuno di essi si trattenga e/o
rientri all’interno dell’edificio.
9. Gli alunni muniti di cicli possono entrare e uscire dagli spazi di pertinenza della scuola solo spingendo il
mezzo a mano.
10. Al termine delle lezioni il docente della scuola primaria accompagnerà gli alunni all’uscita e vigilerà
sull’affidamento degli stessi ai loro genitori o persona delegata; in caso di assenza dei genitori il
docente affiderà l’alunno al collaboratore scolastico fino all’arrivo dei genitori o persona delegata.
11. La scuola deve rintracciare i genitori e invitarli a ritirare il figlio/a;
12. Se il genitore non è rintracciabile, la Scuola deve avvisare i Vigili Urbani (o Carabinieri) per rintracciare i
genitori, nel caso sia impossibile contattare i genitori la scuola consegna l’alunno agli stessi Vigili perché
venga trasportato presso la casa dei genitori o parenti delegati dai genitori.
ART. 4. CAMBIO DELL’ORA E DEI LOCALI
1. Al cambio dell’ora gli alunni sono tenuti a rimanere in classe e preparare il materiale necessario per
l’ora successiva, tenendo un comportamento corretto.
2. I docenti sono tenuti alla massima puntualità e il cambio dell’ora deve avvenire nel più breve tempo
possibile.
3. In occasione dei trasferimenti in palestra o nei laboratori gli alunni devono muoversi in silenzio sotto la
guida e la sorveglianza del docente senza arrecare disturbo.
4. Per l’accesso ai bagni non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, salvo casi
eccezionali.
5. In casi particolari, individuati dal dirigente scolastico con apposito ordine di servizio, gli alunni potranno
essere affidati alla sorveglianza dei collaboratori scolastici per un massimo di 5 minuti.
ART. 5. RITARDI
1. E’ considerato ritardo, l’ingresso dopo il suono della campanella.
2. Gli alunni in ritardo o assenti, che si presentano a scuola privi di giustificazione, sono ammessi alle
lezioni in attesa di comunicazione scritta da parte della famiglia il giorno successivo; in caso contrario la
scuola provvederà a richiederla per scritto.
3. Nella scuola primaria dopo il terzo ritardo in un mese il docente è tenuto a segnalare al Dirigente
Scolastico i ripetuti ritardi.
4. Nella scuola secondaria di primo grado, i ritardi dovranno essere giustificati dai genitori il giorno
successivo, tramite il libretto personale, all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che
provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro.
5. Dopo il terzo ritardo registrato nello stesso mese, i genitori dell’alunno (scuola primaria e secondaria di
primo grado) interessato verranno convocati dal Dirigente Scolastico su segnalazione dei docenti
coordinatori della classe.
ART. 6. USCITE ANTICIPATE ED ENTRATE POSTICIPATE
1. Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di
necessità i genitori dovranno prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto un’altra
persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento) tramite richiesta
scritta da consegnare al personale ausiliario di ogni singolo plesso.
2. Un ingresso ritardato periodico, oppure ripetute uscite anticipate, sono autorizzate dal Dirigente
Scolastico in caso del tutto eccezionale previa domanda scritta, motivata e documentata da parte della
famiglia.
ART. 7. ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
1. Le assenze, anche di un solo giorno, devono essere giustificate da un genitore (o da chi ne fa le veci) al
docente in servizio alla prima ora, esclusivamente tramite il libretto scolastico per le comunicazioni
scuola-famiglia; le giustificazioni sul diario personale sono accettate solo per gli alunni della scuola
primaria. È indispensabile che il libretto scolastico, in quanto strumento privilegiato nel mantenimento
dei rapporti scuola-famiglia, sia ben conservato e costantemente inserito nello zaino.
2. Il libretto scolastico viene consegnato ai genitori (tutori o delegati) all’inizio dell’anno scolastico, previo
deposito delle firme di entrambi su apposito registro e sul libretto stesso. Gli stessi genitori sono tenuti
ad accertare lo stato di conservazione e le comunicazioni scuola-famiglia riportate.
3. In caso di mancata giustificazione, lo studente è ammesso in classe, ma deve giustificare entro il giorno
successivo; in caso contrario, la Direzione Scolastica si riserva di contattare telefonicamente la famiglia.
La mancata giustificazione tempestiva viene annotata sul registro di classe.
4. Per assenze ripetute e ingiustificate la scuola provvede a contattare la famiglia.
5. In caso di periodi prolungati di assenze ingiustificate, il Dirigente Scolastico, dopo gli opportuni
accertamenti, informa le Autorità Civili competenti.
6. Per eventuali periodi di assenza (malattia prolungata o gravi motivi di famiglia) si chiede la
comunicazione, ai docenti di classe, che provvederanno a far pervenire i compiti.
7. Prima del rientro a scuola, tutti gli alunni assenti sono tenuti a informarsi personalmente sul lavoro
svolto in classe, sui compiti assegnati e sulle verifiche programmate impegnandosi, nel limite del
possibile, a recuperare il lavoro svolto nel periodo dell’assenza.
8. Se l’assenza di oltre i 5 giorni non è dovuta a malattia, è necessario avvertire in anticipo l’insegnante. In
questo caso è necessaria la dichiarazione motivata del genitore per gli atti di segreteria.
9. Per la pratica dell’attività sportiva prevista dal Centro sportivo scolastico, dovrà essere presentato il
certificato di stato di buona salute compilato dal medico ASL.
B. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
ART. 8
1. I genitori, anche se in regime di separazione, hanno diritto ad essere informati sull’andamento
didattico e disciplinare dell’allievo; a tale scopo tutti gli insegnanti dispongono di un’ora
settimanale di ricevimento e due volte l’anno sono indetti colloqui pomeridiani nella scuola
secondaria di primo grado, mentre nella primaria sarà possibile incontrare il team del modulo su
appuntamento richiesto dal genitore secondo apposito calendario predisposto dal D.S.
2. Nella Scuola dell’Infanzia si effettueranno colloqui generali pomeridiani tre volte l’anno, suddivisi
per fasce d’età.
3. E’ possibile incontrare il coordinatore di classe o il Dirigente Scolastico previo appuntamento.
4. Il Dirigente Scolastico in collaborazione con il coordinatore, dopo la pubblicazione dello scrutinio
finale, è tenuto ad ascoltare i genitori e gli alunni che lo richiedono.
5. Tutti i genitori hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni, per attività o questioni attinenti alla
funzione educativa, previa richiesta scritta e ordine del giorno al Dirigente Scolastico, con almeno 5
giorni di anticipo. L’istituto garantisce l’utilizzo dei locali e delle strutture, secondo le proprie
possibilità e compatibilmente con le esigenze interne. L’orario e le modalità delle riunioni vanno
concordate, di volta in volta, con il dirigente.
6. I genitori, tramite i propri rappresentanti, hanno l’opportunità di contribuire con suggerimenti, idee
e proposte alla soluzione di problemi scolastici e al miglior funzionamento dell’Istituto.
7. Le eventuali attività di volontariato svolte dai genitori nell'ambito dei servizi offerti dalla scuola
vanno preventivamente concordate col Dirigente e sottoposte all'approvazione del collegio dei
docenti e del consiglio d'istituto.
ART. 9 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ TRA GENITORI E SCUOLA
1. Le famiglie in quanto componenti essenziali della comunità scolastica e prime responsabili
dell’educazione e della crescita degli alunni, sono tenute a condividere con la scuola tale funzione.
2. Per una proficua collaborazione tra scuola e famiglia si richiede ai genitori di sottoscrivere il seguente
Patto Educativo di Corresponsabilità consultabile sul sito web della scuola in cui i genitori si
impegnano a:
a) trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la
loro formazione culturale;
b) stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, rispettandone la professionalità e adottando
atteggiamenti improntati a fiducia, reciproca stima, scambio e comunicazione;
c) controllare, leggere e firmare puntualmente le comunicazioni sul libretto personale e/o sul diario;
d) partecipare con regolarità alle riunioni previste;
e) favorire la partecipazione dei figli alle attività programmate dalla scuola;
f) osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
g) attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale attivarsi affinché l’alunno
frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale, svolga puntualmente i compiti e adempia ai suoi
doveri scolastici;
h) curare l’igiene personale e l’abbigliamento dei propri figli affinché sia consono all’ambiente
scolastico ed alle attività proposte;
i) curare che l’alunno diventi più responsabile nel presentarsi a scuola con tutto il materiale
occorrente per le attività didattiche;
j) responsabilizzare i propri figli al rispetto dell’ambiente scolastico e dei materiali della scuola,
impegnandosi a risarcire eventuali danni arrecati;
k) condividere gli obiettivi formativi dell’Istituzione Scolastica riguardanti l’educazione alimentare
con particolare riferimento al momento della mensa e dell’intervallo
l) prendere visione del regolamento d’Istituto
3. I genitori inoltre esprimono il proprio consenso (ai sensi del D.Lgs. 196/03 sulla riservatezza dei dati
personali) affinché il proprio figlio partecipi ai Progetti di screening proposti dalla scuola. I dati rilevati
verranno trattati con procedure idonee a tutelare la riservatezza. La valutazione individuale verrà
svolta dal psicopedagogista incaricato dall’Istituto.
4. Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto
in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo e/o di vandalismo, per eventuali danni causati dai
figli a persone o cose durante le attività didattiche, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in
sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto (es. culpa in
educando), anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità.
ART. 10 COMUNICAZIONI SCUOLA – FAMIGLIA
1. Gli alunni della Scuola Primaria devono portare quotidianamente il diario scolastico, quelli della
Scuola Secondaria il libretto personale, per consentire la comunicazione costante tra scuola e
famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali
annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa
visione.
Ogni genitore ha inoltre accesso al registro elettronico, grazie ad una password
fornita dalla
scuola. In questo modo potrà seguire con regolarità la situazione didattico - disciplinare del proprio
figlio.
2. Per i genitori degli alunni della Scuola dell’Infanzia le comunicazioni personali vengono consegnate
direttamente ai genitori, mentre quelle di carattere generale sono affisse nella bacheca, che si trova
all’ingresso della scuola.
ART. 11 DELEGHE E RECAPITI
1. I genitori degli alunni della scuola primaria e dell’infanzia possono autorizzare la scuola ad affidare il
proprio figlio ad altra persona maggiorenne di famiglia o di fiducia. In questo caso sono tenuti a
consegnare apposita delega sottoscritta valida fino a revoca accompagnata dalla fotocopia del
documento delle persone delegate. Tutta la documentazione dovrà essere conservata agli atti della
scuola e in copia ai docenti interessati. I genitori in casi eccezionali possono autorizzare il ritiro del
proprio figlio da altre persone previa comunicazione sul diario; dovrà comunque essere esibito un
documento di identità.
2. Gli alunni della scuola primaria non possono essere affidati ad altro minore o uscire da scuola da soli.
3. Al fine di garantire comunicazioni urgenti o per situazioni di emergenza tutti i genitori sono tenuti a
lasciare oltre al proprio recapito, altri recapiti utili.
ART. 12 ACCESSO DEI GENITORI AI LOCALI SCOLASTICI
1. Non è consentita per nessun motivo l’entrata e/o permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi
all'inizio e al termine delle attività didattiche, fatte salve le autorizzazioni rilasciate dal Dirigente
Scolastico o le convocazioni, non in orario di servizio, dei docenti e le esigenze di accoglienza della
Scuola dell’Infanzia in caso d’ ingresso comune.
2. Non è consentito ai genitori, interrompere il normale funzionamento delle lezioni, per consegnare ai
propri figli il materiale occorrente per le attività didattiche dimenticato o la merenda; (detto materiale
potrà essere consegnato agli operatori scolastici che provvederanno a recapitarlo nel momento più
opportuno nell’arco della mattinata)
3. I genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado possono accedere ai locali scolastici nelle
ore di ricevimento dei docenti e per colloqui urgenti e improrogabili.
4. In ogni caso i genitori potranno accedere ai locali della scuola in orario di lezione qualora la loro
presenza rientri in attività programmate nelle assemblee di classe o nelle riunioni di interclasse
d’accordo con i docenti che avvertiranno la portineria (previa autorizzazione da parte del Dirigente).
5. I genitori di alunni diversamente abili o temporaneamente ostacolati nella deambulazione sono
autorizzati ad accompagnare i propri figli fino alle aule se questo compito non fosse previsto o
predisposto con personale coadiuvante. Altresì sono autorizzati ad entrare nella scuola 5 minuti prima
del suono della campanella per prenderli. È fatto assoluto divieto agli alunni di utilizzare l’ascensore in
assenza di personale adulto.
6. E’ consentito l’accesso dei genitori membri della commissione mensa, limitatamente ai locali della
cucina e del refettorio. In nessun caso i medesimi possono interferire nella relazione educativa, che
resta di esclusiva competenza dei docenti.
7. Non è consentito a singoli genitori o piccoli gruppi far pervenire a scuola regali a insegnanti, personale
ATA e D.S. sia tramite i propri figli che attraverso terze persone.
Tali iniziative dovranno essere concordate con i genitori rappresentanti di classe ed avere il consenso
della maggioranza dei genitori della classe.
8. In occasioni di ricorrenze particolari – S. Lucia, Natale, Carnevale, Pasqua – sarà possibile che
l’associazione genitori o il comitato dei rappresentanti di classe possano organizzare la distribuzione di
un piccolo dono a tutti i bambini, solo se tutte le classi del plesso parteciperanno all’iniziativa.
ART. 13 IN CASO DI SCIOPERO
1. Le famiglie saranno preavvisate con congruo anticipo - almeno tre giorni - sul servizio che la scuola
potrà garantire, e dovranno firmare tempestivamente la comunicazione sul diario/libretto
comunicazioni. In caso di alunni che usufruiscono del trasporto con il pullmino, i genitori sono tenuti
ad informarsi se il servizio di trasporto sia attivo o meno ed eventualmente provvederanno
personalmente a portare e riprendere il proprio figlio, qualora il suddetto servizio venisse sospeso.
2. Nel caso in cui non si possa garantire il normale svolgimento delle lezioni dopo l’apertura della scuola, i
genitori son tenuti a verificare la presenza del docente della prima ora della classe di appartenenza del
proprio figlio.
ART. 14 ESONERI
1. Gli alunni che per motivi di salute non potranno seguire le lezioni pratiche di scienze motorie, dovranno
presentare al Dirigente Scolastico il certificato medico e la domanda di esonero firmata dal genitore.
2. L’esonero temporaneo dalle lezioni pratiche di scienze motorie è concesso dal docente dopo
presentazione del certificato medico relativo.
ART. 15 INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA
1. I rapporti Scuola-Famiglia sono articolati nel seguente modo:
a) Open Day con le famiglie degli allievi frequentanti l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e le classi
quinte della Scuola Primaria, finalizzati alla conoscenza dell’istituzione scolastica e del POF; ogni
plesso organizzerà le proprie attività di presentazione, per illustrare percorsi curriculari e progetti.
b) Assemblea di classe all’inizio dell’anno scolastico per illustrare la programmazione didattica e per
l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interclasse e Classe;
c) partecipazione dei rappresentanti dei genitori ai Consigli di Interclasse e Classe previsti dal Piano
Annuale delle Attività;
d) incontro, su appuntamento per richiedere chiarimenti sulla scheda di valutazione visionata online;
e) incontri individuali pomeridiani per informare le famiglie degli alunni sull’andamento
educativo/didattico secondo modalità comunicate di volta in volta ai genitori;
f) colloqui individuali nell’orario di ricevimento dei docenti della scuola secondaria di primo grado, in
base al calendario fornito all’inizio di ogni anno scolastico, su appuntamento.
g) i genitori possono anche richiedere di incontrare i docenti su appuntamento, al di fuori dei colloqui
prefissati, per eventuali, improvvise esigenze. Gli incontri dovranno avvenire nelle ore in cui il
docente è libero da impegni di servizio, previa disponibilità accordata dal docente.
h) assemblee e colloqui si tengono in assenza degli alunni e di altri minori che non potranno per
nessun motivo rimanere nei locali della scuola, durante lo svolgimento delle suddette riunioni,
senza sorveglianza da parte dei genitori.
i) per permettere ai genitori aventi più figli di poter partecipare a tutte le assemblee di classe, queste
stesse dovranno essere differenziate per giorni e/o orari dal dirigente scolastico, nel limite del
possibile e nel rispetto del contratto di lavoro dei docenti, tenendo conto sia del grado della
scuola che dell’ordine delle classi all’interno di ogni plesso scolastico.
j) in caso di specifiche necessità educative e/o didattiche richieste dai genitori e/o dagli insegnanti
possono effettuarsi assemblee di classe aggiuntive nei locali scolastici, previa richiesta scritta al
Dirigente Scolastico, con preavviso di almeno cinque giorni, indicando la data e gli orari, gli
argomenti all’ordine del giorno, il nominativo di chi presiederà l’assemblea (genitore o docente).
ART. 16 UTILIZZO SPAZI SCOLASTICI GESTITI DAI GENITORI
1. Gli incontri dei genitori a scuola per manifestazioni educative e culturali varie vengono autorizzati solo
per iniziative non a fini di lucro, che coinvolgano tutti gli alunni, i genitori, gli insegnanti di uno o più
plessi interessati e i membri del Consiglio di Circolo.
2. Nella richiesta scritta deve essere precisato quanto segue:
a) le finalità previste da raggiungere, le date e gli orari, anche in previsione del personale ATA
obbligatorio da attivare;
b) l’impegno a rispettare, usare correttamente e rilasciare in ordine i locali scolastici richiesti e le
attrezzature presenti;
c) il nome o i nominativi dei responsabili delle manifestazioni che si vogliono attuare;
d) i nominativi di persone estranee che partecipano come animatori o relatori alle manifestazioni;
e) le richieste di autorizzazione debitamente compilate e firmate dal o dai responsabili devono essere
inoltrate al Dirigente Scolastico con 15 giorni di anticipo.
ART. 17 DIFFUSIONE MATERIALE INFORMATIVO/PUBBLICITARIO
1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o
comunque nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2. È garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro
scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino,
mostre, ricerche).
3. È garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali ecc.
4. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.
5. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.
6. Per gli alunni si prevede di:
• distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola; e per gli
alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado si prevede di distribuire, ai fini
dell’attività dell’orientamento, materiale informativo sull’organizzazione delle scuole secondarie di
secondo grado.
• autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e
Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali;
• autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite da
Parrocchia, Enti, Società, Associazioni private, che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la
Scuola, purché l'iniziativa non persegua fini di lucro.
I materiali e le informazioni pubblicitarie di aziende ed Enti privati con scopo di lucro saranno diffusi solo
previa delibera del Consiglio d’Istituto. Enti ed aziende provvederanno a fornire alla scuola le copie da
distribuire in numero sufficiente per tutti gli alunni
C. COMPORTAMENTI SOCIALI DI OPERATORI E FRUITORI
ART.18 NORME DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE
1. I diritti doveri degli insegnanti sono regolati dal contratto nazionale del lavoro
In particolare si sottolineano:
DIRITTI
1.
Formazione continua
2.
Informazione
3.
Trasparenza
4.
Autonomia metodologica
5.
Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie
6.
Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato ( D. Lgs.626/94)
DOVERI
1. Il docente rende consapevole i propri alunni dei fini e degli obiettivi della scuola.
2. Il docente deve collaborare con i genitori, consapevoli delle reciproche competenze, alla
formazione di un ambiente stimolante e sereno ispirato ai valori costituzionali che sancisca il
rispetto degli individui, educhi alla tolleranza culturale, alla solidarietà, ad una civile convivenza
democratica.
3. Il docente ha facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica
di un rapporto scuola-famiglia più trasparente e fattivo.
4. Il docente informa i genitori, attraverso le varie assemblee di classe o colloqui predisposti, su:
adeguamento della progettazione educativa, metodologia, strategie didattiche, strumenti di
verifica, criteri di valutazione.
5. Il docente deve responsabilizzare l’alunno nell’evitare, all’interno della scuola, comportamenti che
possano ostacolare il conseguimento dei valori sociali ed educativi formativi che la scuola propone.
6. Il docente deve educare al rispetto dei compagni, dei docenti e del personale non docente.
7. Il docente deve educare l’alunno al rispetto dell’edificio, delle attrezzature ed arredi scolastici, dei
vincoli e delle norme che regolano un funzionamento efficace e produttivo dell’istituzione.
8. Il docente accoglie gli alunni cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
9. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti.
10. Il docente è tenuto a concedere l’autorizzazione all’uscita anticipata, richiesta dai genitori,
apponendo sul registro di classe l’ora di uscita.
11. Il docente ha cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
12. Il docente, deve vigilare sull’intera classe durante l’intervallo e le uscite.
13. Il docente non deve consentire l’uscita dalla classe a più di un alunno per volta, fatta eccezione per i
casi seriamente motivati.
14. Il docente che si allontana dalla propria classe per pochi minuti deve avvisare un collaboratore
scolastico o un collega, affinché vigili sulla classe.
15. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono
sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. Devono inoltre conoscere le fondamentali
norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed istruire gli alunni nell’attuare correttamente la
procedura di emergenza.
16. I docenti non devono utilizzare telefoni cellulari durante le attività didattiche come previsto anche
dalla Circolare Ministeriale 25 agosto 1998, n. 362, sia per consentire un sereno ed efficace
svolgimento delle attività, sia per offrire agli alunni un modello educativo di riferimento esemplare
da parte degli adulti.
17. I registri personali, ora in formato elettronico, devono essere debitamente compilati in ogni loro
parte.
18. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al responsabile
della prevenzione e al dirigente scolastico
19. I docenti comunicano al D.S. con nota scritta in riservato eventuali stati di disagio degli alunni o
comportamenti impropri.
ART. 19 NORME DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ATA
1. I diritti-doveri del personale non docente sono regolamentati dal mansionario previsto dal contratto
nazionale del lavoro e dal CCDI (Contratto Collettivo Decentrato integrativo).
In particolare si sottolinea:
DIRITTI
1. Formazione continua
2. Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie
3. Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato ( D. Lgs.626/94)
DOVERI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Il personale ATA, in base al profilo, sono di supporto all’attività didattica e di vigilanza.
Vigilano sul patrimonio scolastico.
Puliscono i locali nel rispetto delle norme.
Collaborano con la Dirigenza, il DSGA, il responsabile di plesso e tutti i docenti.
Assumono atteggiamenti di accoglienza e disponibilità nei confronti degli utenti.
Mantengono riservatezza circa le informazioni sugli alunni e le loro famiglie in quanto le
informazioni sul percorso scolastico e sul comportamento degli alunni vanno date esclusivamente
dai docenti ai genitori.
7. Devono essere all’ingresso e vigilare sull’uscita degli alunni.
8. Sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza.
9. Collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo.
10. Favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap.
11. Vigilano sulla sicurezza e incolumità degli alunni,in particolare durante gli intervalli,negli
spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali.
12. Possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite
d’istruzione.
13. Riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano
nei corridoi.
14. Sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento
momentaneo dell’insegnante.
15. Non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A o dal Dirigente
Scolastico.
16. Lasciano l’edificio in condizioni di sicurezza al termine del servizio o di qualsiasi turno.
17. Provvedono quotidianamente all’accensione dei termoconvettori elettrici se necessari, occupandosi
dello spegnimento dei medesimi al momento della sospensione del servizio di riscaldamento.
18. Prendono visione del calendario di riunione dei Consigli di classe, dei Collegi dei docenti, o dei
Consigli di Istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio.
19. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente
comunicarlo in segreteria.
20. Segnalano sempre in segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di
procedere alla sostituzione.
21. Accolgono il genitore dell’alunno che vuole richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata o
all’entrata posticipata
22. Devono apporre la propria firma per pressa visione sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le
circolari e gli avvisi affissi all’Albo della scuola o inseriti nei Registri degli Avvisi della scuola si
intendono regolarmente notificati al personale tutto.
23. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali
evacuazione dei locali, di verificare che siano in buono stato ed esposte nei luoghi preposti, di
controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo e di assumere i ruoli a
loro assegnati.
24. Si accertano dell’autorizzazione preventiva del d.s. sul recapito di pacchi da parte dei genitori ed
indirizzati agli insegnanti, personale ATA, Amministrativi, Dirigente scolastico.
ART. 20 PERSONALE AMMINISTRATIVO
1.
I diritti-doveri del personale non docente sono regolamentati dal mansionario previsto dal
contratto nazionale del lavoro e dal CCDI (Contratto Collettivo Decentrato integrativo).
In particolare si sottolinea:
DIRITTI
1. Formazione continua
2. Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie
3. Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato ( D. Lgs.626/94)
DOVERI
1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la
valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il
conseguimento delle finalità educative.
2. Il personale amministrativo si qualifica al pubblico per il proprio settore di lavoro ed al telefono
risponde con la denominazione dell’Istituzione scolastica ed il proprio nome.
3. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla
documentazione amministrativa prevista dalla legge.
4. Il DSGA è il responsabile del procedimento amministrativo.
5. La qualità del rapporto con il pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto
esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo
tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
6. Tutto il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio.
7. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.
Art. 21 NORME DI COMPORTAMENTO DI TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA
1. Attenersi scrupolosamente e puntualmente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore: piano di
valutazione del rischio e norme di evacuazione.
2. Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza e di igiene richiamate da
specifici cartelli o indicate dai propri superiori.
3. Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.
4. Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza.
In caso di dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore.
5. Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.
6. Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare e/o
impedire, anche solo parzialmente l’accesso alle uscite di sicurezza, il transito sulle vie di fuga (corridoi,
scale di sicurezza ecc.) in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale
la normale circolazione.
7. Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto.
8. Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, ne abbandonare quelle vuote sul
posto di lavoro.
9. Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo
rilevata.
10. In caso di infortunio riferire per iscritto entro le 48 ore ed esattamente ai propri superiori sulle
circostanze dell’evento.
11. Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso chiedere con nota scritta al DSGA di
ripristinare la scorta.
12. Mantenere pulito e in ordine il proprio posto di lavoro.
13. Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi e il materiale di uso comune.
14. Non lasciare incustodito il carrello delle pulizie, contenente i detersivi, nei corridoi o negli spazi
frequentati dagli alunni con il rischio che sia di intralcio al passaggio delle classi.
15. Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso a cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di
mezzi di fortuna o da attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di
qualsiasi genere.
16. Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia delle norme di
legge e di buona tecnica.
17. In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc.) mantenere la schiena
eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente ai muscoli delle gambe.
Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se
necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.
18. Manipolare vetri e materiale pungente con i guanti.
19. Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.
20. Non dare in uso scale e utensili e attrezzi a personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella
scuola.
21. Negli archivi il materiale va disposto lasciando corridoi di 90 cm.
22. Riporre le chiavi nelle apposite bacheche dopo l’uso
23. Rispettare la privacy di alunni e operatori non divulgando informazioni di alcun tipo su di loro.
Art. 22 NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
1. La scuola vive la partecipazione degli alunni come una risorsa e chiede ad essi disponibilità
nell’assunzione dei propri doveri e condivisione degli obiettivi formativi e culturali per la realizzazione
di un comune progetto educativo.
DIRITTI
1. Ricevere una formazione culturale qualificata, che valorizzi e potenzi l’identità e le capacità
2.
3.
4.
5.
6.
7.
d’apprendimento personali.
Ricevere valutazioni trasparenti e in tempi adeguati, che rendano gli alunni consapevoli dei risultati
raggiunti.
Ricevere servizi scolastici senza discriminazione riguardanti il sesso, la razza, l’etnia, la religione, la
lingua, le opinioni politiche, le condizioni psicofisiche, sociali ed economiche.
Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato (D. Lgs. 626/94).
Avere a disposizione un servizio educativo e didattico che preveda attività di recupero di situazioni
di ritardo e di svantaggio e l’utilizzo di strumenti adeguati, anche tecnologici.
Essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica.
Esporre le proprie ragioni prima di essere sottoposti a sanzione disciplinare.
DOVERI
1. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze altrui;
saranno pertanto puniti con severità tutti gli episodi di violenza o di prevaricazione che dovessero
verificarsi tra gli alunni sia all’interno sia nel cortile della scuola.
2. Prendono coscienza dei fini e degli obiettivi della scuola.
3. Partecipano alla propria formazione ed alla vita della scuola, attivamente e con impegno.
4. Frequentano regolarmente le attività scolastiche ed assolvono con puntualità e regolarità gli
impegni di studio.
5. Mantengono un comportamento corretto e adeguato al contratto formativo.
6. Tengono in ordine e pulita la propria persona, presentandosi a scuola con un abbigliamento
rispettoso dell’ambiente scolastico.
7. Rispettano gli altri, siano essi adulti (capo d'istituto, docenti, personale non docente, esperti) o
coetanei, senza alcuna discriminazione.
8. Osservano le disposizioni organizzative del Regolamento d’Istituto e le norme di sicurezza della
Scuola.
9. Al cambio di insegnante nella classe non è consentito agli alunni di uscire dall’aula e/o di
schiamazzare nei corridoi disturbando il regolare svolgimento dell’attività didattica nelle altre classi.
10. Durante gli intervalli sia all’interno dell’edificio sia nei vari cortili, gli alunni dovranno seguire le
indicazioni degli insegnanti preposti in servizio di assistenza secondo le regole vigenti nei diversi
plessi dell’Istituto, in modo da evitare ogni occasione di rischio e di pericolo
11. Hanno cura del materiale scolastico, delle attrezzature e degli arredi che sono patrimonio comune
di cui tutti devono sentirsi responsabili.
12. Tengono in ordine il proprio materiale e non danneggiano quello dei compagni.
13. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale
merenda dove non viene distribuita. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di
valore (cellulare, MP3, I-pod, o giochi di vario tipo. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali
furti.
14. È comunque vietato utilizzare telefoni cellulari o altre apparecchiature elettroniche durante tutto
l’orario scolastico. Per qualsiasi comunicazione di emergenza tra alunno e famiglia è a disposizione
il telefono della scuola. Qualora un alunno utilizzasse il cellulare durante l’orario scolastico, il
telefono dovrà essere requisito e restituito alla fine delle lezioni della giornata (per due volte). In
caso di reiterazione dell’uso, (alla terza mancanza), il telefono, privo della sim restituita all’alunno,
dovrà essere consegnato al Dirigente che convocherà il genitore, presso la presidenza, per la
restituzione.
15. Rispettano le regole dell’Istituto.
16. Rispettano le norme di igiene e pulizia nell’utilizzo dei servizi e degli ambienti scolastici.
17. Sono responsabili dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola affida loro: in
caso di danni al materiale o alle suppellettili saranno invitati a risarcire i danni.
18. Durante la mensa gli alunni devono rispettare le indicazioni fornite dai coordinatori di plesso e
mantenere un comportamento corretto, che consenta di vivere come momento educativo anche
quello del pasto.
ART. 23 NORME DI COMPORTAMENTO DEI GENITORI
1.
La scuola vive la partecipazione dei genitori alla gestione dell’attività scolastica come una risorsa; per
rendere reale tale partecipazione chiede ai genitori che, oltre alla consapevolezza dei propri diritti, si
rendano concretamente disponibili all’assunzione dei propri doveri ed alla condivisione delle comuni
responsabilità. Propone ai genitori la definizione di un contratto formativo che consenta, nella diversità
e nella specificità dei ruoli, di collaborare alla realizzazione di un comune progetto educativo.
DIRITTI
1. Partecipare alla vita della scuola, secondo le modalità indicate da DPR 416 e 417 del 1974.
2. Riunirsi nella scuola in modo autonomo, previo accordo con il Dirigente.
3. Ricevere informazione dei percorsi e dei processi educativi che riguardano i loro figli in incontri
opportunamente programmati.
4. Conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti durante l’anno e visionare le verifiche scritte.
5. Usufruire di colloqui individuali con gli insegnanti e con il Dirigente.
DOVERI
1. I genitori hanno il dovere di condividere con la scuola l’istruzione e l’educazione dei figli.
2. Seguono attraverso la consultazione dei registri personali elettronici dei docenti il processo di
apprendimento dei propri figli
3. Collaborano con i docenti fornendo indicazioni attendibili e utili alla progettazione di percorsi
educativi. Le scelte metodologiche e didattiche sono di pertinenza esclusiva dei docenti.
4. Verificano l’esecuzione delle consegne assegnate e dei compiti assunti dagli studenti.
5. Sollecitano e controllano la frequenza regolare e puntuale delle lezioni, evitando assenze e ritardi,
se non determinate da effettive e reali esigenze e necessità.
6. Giustificano puntualmente le assenze e i ritardi effettuati mediante apposito libretto.
7. Controllano, leggono e firmano tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul
diario.
8. Favoriscono la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola.
9. Partecipano ai colloqui con gli insegnanti e alle riunioni degli organi collegiali.
10. Responsabilizzano l’alunno nell’evitare, all’interno della scuola, comportamenti che possano
ostacolare il conseguimento dei valori sociali ed educativi-formativi che la scuola propone.
11. Educano l’alunno al rispetto dei compagni, dei docenti e del personale non docente.
12. Educano l’alunno al rispetto dell’edificio, delle attrezzature e arredi scolastici, dei vincoli e delle
norme che ne regolano un funzionamento efficace e produttivo dell’istituzione.
13. Avvertono preventivamente la scuola, tramite richiesta scritta, dell’uscita anticipata dell’alunno.
D. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA E SANZIONI DISCIPLINARI
ART. 24 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
D.L. 1 settembre 2008, n. 137, art. 2 - Valutazione del comportamento degli studenti
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli
studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale
viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle
istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante
l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe,
concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non
ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della
presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e
oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità
applicative del presente articolo.
4. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10 in sede di scrutinio finale,
ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del
comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:
a) Nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al
comma 2 del riferimento normativo qui sopra riportato (comma 2 del dl 1 settembre 2008 n.
137).
b) Successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal
sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel
comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di
crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del Decreto sopra
citato.
ART. 25 NORME GENERALI
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è individuale e/o collettiva a seconda del caso.
3. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le
proprie ragioni.
4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno.
5. Le sanzioni tengono conto della situazione personale dello studente (art. 4, comma 2, 3 e 5 D.P.R.
249/98) e della valutazione della singola fattispecie.
ART. 26 CRITERI DA SEGUIRE
1. Le sanzioni disciplinari devono essere irrogate con la massima tempestività.
2. Non sono proponibili sanzioni disciplinari tardive, cioè oltre i 10 giorni successivi alla rilevazione della
mancanza o dell’infrazione compiuta dallo studente. In caso contrario, infatti, la sanzione perderebbe
la sua funzione e risulterebbe inadeguata rispetto ai bisogni formativi, potendo al contrario essere
vissuta dal soggetto come atto persecutorio.
3. Entro i termini suddetti, ogni proposta di sanzione disciplinare deve essere presentata in forma scritta
dai singoli docenti al Dirigente Scolastico per l’avvio del procedimento conseguente.
4. Fermo restando il principio della “responsabilità individuale e/o collettiva”, vanno perseguite anche le
manifestazioni di complicità collettive negli atti e nei comportamenti che prevedono l’irrogazione di
sanzioni disciplinari.
5. Nei casi in cui si verifichino danneggiamenti alle strutture e ai beni della scuola o delle persone, e non
siano individuabili gli autori, si procede all’attribuzione della responsabilità solidale valutando
l’eventuale rifusione del danno a carico del gruppo o classe coinvolti o altre azioni con finalità
educative.
ART 27 COMPORTAMENTI CENSURABILI
1. Negligenza abituale, mancanze ripetute ai doveri scolastici, elevato numero di assenze o assenze
ingiustificate, ritardo abituale, comportamento scorretto durante l’intervallo, l’uscita o l’entrata a
scuola etc. etc.…
2. Fatti che turbino il regolare andamento della vita scolastica.
3. Offese al decoro personale, all’appartenenza religiosa, alle istituzioni e alla morale.
4. Oltraggio all’Istituto e al personale docente e non e ad altri alunni.
5. Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture.
MANCANZE
Mancanza ai doveri
scolastici
Negligenza
Eccessivo disturbo
SANZIONI
ORGANO COMPETENTE
Ammonizione orale
Docente
Ammonizione orale
Docente
Comunicazione scritta alla
famiglia
Docente
Ammonimento scritto sul registro
di classe e, contestualmente, sul
Reiterate mancanze ai doveri
scolastici
libretto scolastico o diario
personale per opportuna
conoscenza dei genitori. Nei casi
Docente, equipe pedagogica,
Dirigente Scolastico
più gravi, ammonizione scritta o
orale del Dirigente Scolastico
Ammonizione orale o scritta
Ripetuta falsificazione della
del Dirigente Scolastico e/o
firma dei genitori
valutazione di eventuale
sospensione dalle lezioni da 1 a
Equipe pedagogica, Dirigente
Scolastico
5 giorni
Furto
Sospensione dalle lezioni da 1
Equipe pedagogica, Dirigente
a 5 giorni e risarcimento
Scolastico
Sospensione dalle lezioni da 1
Danni volontari all’edificio,
a 5 giorni
alle suppellettili, alle
Risarcimento del danno
attrezzature dell’Istituto e ai
Valutazione di eventuali azioni Scolastico
beni delle persone
collettive nel caso di non
Equipe pedagogica, Dirigente
individuazione dei responsabili
Mancanza di rispetto nei
Sospensione dalle lezioni da 1
Equipe pedagogica, Dirigente
confronti dei compagni
a 5 giorni
Scolastico
Sospensione dalle lezioni da 1
Equipe pedagogica, Dirigente
a 5 giorni
Scolastico
Sospensione dalle lezioni da 1
Equipe pedagogica, Dirigente
a 5 giorni
Scolastico
Percosse ai compagni
Mancanza di rispetto nei
confronti del personale
dell’Istituto
Per casi di maggiore
gravità e per ripetizione delle Sospensione dalle lezioni da 2
mancanze che prevedono la
Equipe pedagogica
a 10 giorni
sospensione
1. Qualora la sospensione avvenga in concomitanza con lo svolgimento di progetti o iniziative culturali e
formative particolarmente significativi per la formazione e la crescita dell’alunno, il provvedimento
verrà posticipato, sempre che la presenza dell’alunno non pregiudichi il regolare svolgimento delle
attività programmate.
ART. 28 PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPENSIONE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Il docente interessato deve avvisare al più presto il coordinatore di classe che provvederà ad informare
la famiglia dell’alunno e la Dirigenza Scolastica che convocherà l’equipe pedagogica in seduta
straordinaria con il seguente o.d.g.: “Provvedimenti disciplinari a carico dell’alunno/a”.
L’equipe pedagogica/consiglio di classe deve riunirsi al completo.
L’alunno minore, accompagnato dai genitori, ha diritto di essere convocato per esporre le proprie
ragioni. Questo incontro può avvenire anche al di fuori del Consiglio di Classe.
L’equipe/consiglio, in caso di sospensione, deve redigere un apposito verbale.
L’esito va comunicato alla famiglia in forma scritta.
L’eventuale ricorso può essere proposto all’organo di garanzia entro 3 giorni dalla notifica del
provvedimento.
7.
8.
Per ogni sanzione disciplinare l’organo competente ad infliggerla offre allo studente la possibilità di
convertire tale sanzione in attività a favore della comunità scolastica, come disposto dal comma 5
dell’art. 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
La Scuola privilegia questa opportunità offerta allo studente, intervenendo sui genitori, affinché
richiedano tale commutazione, che dovrà comunque essere esplicitata.
ART. 29 ORGANO DI GARANZIA INTERNO ALLA SCUOLA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Il funzionamento dell’Organo interno di Garanzia è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e
famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti.
Una delle più grandi innovazioni dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti è l'introduzione di
strumenti di tutela: l'Organo di Garanzia - uno interno ad ogni istituto ed uno regionale - che ha il
compito di controllare l'effettivo rispetto dello Statuto e la conformità ad esso dei Regolamenti
d'Istituto, oltre a quello di dirimere le controversie.
I componenti dell’Organo di garanzia non devono essere direttamente coinvolti nel ricorso esaminato.
L’Organo di Garanzia interno, in carica tre anni, è presieduto dal Dirigente Scolastico e si compone di:
a. due genitori designati (uno per plesso) dal Consiglio d’Istituto, più 1 supplente nel caso di diretto
coinvolgimento;
b. un membro del personale A.T.A. designato dal Consiglio d’Istituto, più 1 supplente nel caso di diretto
coinvolgimento;
c. due docenti designati dal Collegio Docenti, più 1 supplente nel caso di diretto coinvolgimento;
L'Organo di Garanzia si riunisce ogni volta che viene presentato un ricorso, la convocazione spetta al
Presidente, che designa di volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto
pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno cinque giorni prima della seduta.
L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di un genitore, di un gruppo di genitori, del Direttivo
dell'Associazione Genitori, o di chiunque vi abbia interesse o lo ritenga opportuno, sui conflitti che
sorgano in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli
Studenti. 13
Il ricorso deve essere presentato per iscritto entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione e
l'Organo deve esprimere parere non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno del componenti. Il componente,
impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per
iscritto e prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza.
Ciascun componente dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è
palese. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi
utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto
all'ordine del giorno.
Le decisioni dell'Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle
persone interessate.
ART. 30 ORGANO DI GARANZIA ESTERNO ALLA SCUOLA
1.
1. Contro il provvedimento di allontanamento è ammesso ricorso, entro 30 giorni dal ricevimento della
comunicazione, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale (art. 328 commi 2 e 4 del D. lgs. n.
297/94).
Tabelle delle mancanze, delle sanzioni corrispondenti e dell’organo competente ad erogarle
Personale docente ed ATA
SANZIONI
Sospensione dal servizio fino a
15 giorni con privazione dello
stipendio – Art. 55 bis comma 7
INFRAZIONI
Rifiuto, senza giustificato motivo, a
rendere testimonianza in un
procedimento disciplinare pendente
presso la stessa o altra
amministrazione ovvero rendere
dichiarazioni false o reticenti
Sospensione dal servizio senza Violazione degli obblighi della
retribuzione da 3 giorni fin o a 3 prestazione lavorativa con
mesi a seconda dell’entità del
conseguente condanna
risarcimento - Art. 55 sexies
dell’amministrazione al risarcimento
comma 1
del danno
Collocamento in disponibilità
Grave danno al normale
per due anni e successivo
funzionamento dell’ufficio di
licenziamento o ricollocamento appartenenza per inefficienza o
del dipendente con
incompetenza professionale
rideterminazione di mansioni e
qualifica - Art sexies comma 2
Licenziamento senza preavviso Falsa attestazione della presenza in
Art. 55 quater comma 1 lett. A servizio
Licenziamento senza preavviso Giustificazione dell’assenza dal
Art. 55 quater comma 1 lett. A servizio mediante una certificazione
medica falsa o che attesta
falsamente uno stato di malattia
Licenziamento con preavviso
Assenza ingiustificata per un numero
Art. 55 quater comma 1 lett. B di giorni, anche non continuativi,
superiore a tre nell’arco di un
biennio o comunque per più di sette
giorni nel corso degli ultimi dieci anni
Licenziamento con preavviso
Mancata ripresa dal servizio in caso
Ar. 55 quater comma 1 lett. B
di assenza ingiustificata, entro il
termine fissato dall’amministrazione
Licenziamento con preavviso
Ingiustificato rifiuto del trasferimento
Ar. 55 quater comma 1 lett. C
disposto dall’amministrazione per
motivate esigenze di servizio
Licenziamento con preavviso
Produzione di documenti o
Ar. 55 quater comma 1 lett. D
dichiarazioni false ai fini o in
occasione dell’instaurazione del
rapporto di lavoro ovvero di
progressioni di carriera
Licenziamento senza preavviso Reiterazione nell’ambiente di lavoro
Art. 55 quater comma 1 lett. E
di gravi condotte aggressive o moleste
o minacciose o ingiuriose o comunque
lesive dell’onore e della dignità
personale altrui
ORGANO COMPETENTE
Dirigente scolastico
oppure Dirigente
regionale
Dirigente scolastico
oppure Dirigente
regionale
Dirigente regionale
Dirigente regionale
Dirigente regionale
Dirigente regionale
Dirigente regionale
Dirigente Regionale
Dirigente Regionale
Dirigente regionale
Licenziamento senza preavviso
Art. 55 quater comma 1 lett. F
Condanna penale definitiva, con pena
accessoria dell’interdizione perpetua
dai pubblici uffici
Dirigente regionale
Personale docente a tempo indeterminato
SANZIONI
Avvertimento
scritto
Censura
Sospensione
dall’insegnamento
o dall’ufficio fino a
10 giorni
Sospensione
dall’insegnamento
o dall’ufficio da 11
giorni a un mese
Sospensione
dall’insegnamento
o dall’ufficio da
oltre un mese a
sei mesi
Sospensione
dall’insegnamento
o dall’ufficio per
un periodo di sei
mesi e successiva
utilizzazione in
compiti diversi da
quelli inerenti alla
INFRAZIONI
Richiamo all’osservanza dei doveri per
lievi infrazioni
Dichiarazioni al biasimo inflitta per
mancanze non gravi riguardanti i doveri
inerenti alla funzione docente o i doveri
d’ufficio
A)per atti non conformi alle
responsabilità, ai doveri e alla
correttezza inerenti alla funzione o per
gravi negligenze in servizio;
B)per violazione del segreto d’ufficio
inerenti ad atti o attività non soggetti a
pubblicità;
C)per avere omesso al compiere gli atti
dovuti in relazione ai doveri di vigilanza.
a)per atti non conformi alle
responsabilità, ai doveri e alla
correttezza inerenti alla funzione o per
gravi negligenze in servizio;
b)per violazione del segreto d’ufficio
inerente ad atti o attività non soggetti a
pubblicità;
c)per avere omesso di compiere gli atti
dovuti in relazione ai doveri di vigilanza
A)nei casi previsti dall’articolo 494
qualora le infrazioni abbiano carattere
di particolare gravità;
B)per uso dell’impiego ai fini di interesse
personale;
C)per atti in violazione dei propri doveri
che pregiudichino il regolare
funzionamento della scuola e per
concorso negli stessi atti;
D)per abuso di autorità.
ORGANO COMPETENTE
Dirigente scolastico
E’ inflitta per il compimento di uno o più
atti di particolare gravità integranti
reati puniti con pena detentiva non
inferiore nel massimo a tre anni, per i
quali sia stata pronunciata sentenza
irrevocabile di condanna ovvero
sentenza di condanna nel giudizio di
primo grado confermata in grado di
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
funzione docente
Destituzione
appello, e in ogni altro caso in cui sia
stata inflitta la pena accessoria
dell’interdizione temporanea dai
pubblici uffici o della sospensione
dall’esercizio della potestà dei genitori.
In ogni caso gli atti per i quali è inflitta
la sanzione devono essere non conformi
ai doveri specifici inerenti alla funzione e
denotare l’incompatibilità del soggetto
a svolgere i compiti del proprio ufficio
nell’esplicazione del rapporto educativo.
A)per atti che siano in grave contrasto
Dirigente regionale
con i doveri inerenti alla funzione;
B)per attività dolosa che abbia portato
grave pregiudizio alla scuola, alla
pubblica amministrazione, agli alunni,
alle famiglie;
C)per illecito uso o distrazione dei beni
della scuola o di somme amministrate o
tenute in deposito, o per concorso negli
stessi fatti o per tolleranza di tali atti
commessi da altri operatori della
medesima scuola o ufficio, sui quali, in
relazione alla funzione, si abbiano
compiti di vigilanza;
D)per gravi atti di inottemperanza a
disposizioni legittime commessi
pubblicamente nell’esercizio delle
funzioni, o per concorso negli stessi;
E)per richieste o accettazione di
compensi o benefici in relazione ad
affari trattati per ragioni di servizio;
F)per gravi abusi di autorità .
Procedimento disciplinare di competenza del Dirigente Scolastico
Procedimento disciplinare per le sanzioni inferiori alla sospensione dal servizio fino a 10 giorni
ATTIVITA’
Acquisizione della notizia del
fatto illecito
TERMINI
Immediatamente
Contestazione degli addebiti e
contestuale convocazione a
difesa dell’interessato
Audizione dell’incolpato
Entro 20 giorni dalla
conoscenza dell’illecito
Preavviso di almeno 10 giorni
ANNOTAZIONI
Segnalazione del fatto illecito
da parte del Direttore
amministrativo, Vicario,
Collaboratori etc.
La contestazione deve essere
scritta e motivata
L’incolpato può farsi assistere
da un legale o dal sindacato
cui aderisce o conferisce
mandato
Richiesta di rinvio da parte
dell’incolpato
Entro il termine di
convocazione
Comunicazione all’interessato
di archiviazione del
procedimento
Comunicazione all’interessato
della sanzione inflitta
Entro 60 giorni dalla
contestazione
Entro il termine di
convocazione l’incolpato può:
inviare memoria scritta
chiedere il rinvio del termine a
difesa in presenza di oggettivo
impedimento
Quando si ritiene ch non vi sia
luogo a procedere
disciplinarmente
Entro 60 giorni dalla
contestazione
2. Tenendo presente che se il Dirigente scolastico viene a conoscenza dell’infrazione e ritiene il fatto
sanzionabile con il rimprovero verbale, può irrogare direttamente la sanzione, senza la necessità della
preventiva contestazione scritta dell’addebito al dipendente. Il rimprovero verbale costituisce il primo
grado di sanzione disciplinare; è la sanzione disciplinare più lieve.
3. Il dipendente che commette lieve atto di disciplina, se non ha riportato alcuna precedente punizione,
può essere richiamato verbalmente a modificare la sua condotta. Tuttavia, dovendo rimanere traccia
della sanzione comminata, è necessario redigere un verbale scritto relativo all’irrogazione del
rimprovero verbale, anche al fine dell’eventuale impugnazione della sanzione stessa.
Procedimento disciplinare di competenza dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari presso la Direzione
scolastica regionale
Procedimento disciplinare per le sanzioni superiori alla sospensione dal servizio fino a 10 giorni.
ATTIVITA’
Acquisizione della notizia del
fatto illecito
Contestazione degli addebiti e
contestuale convocazione a
difesa dell’interessato
Audizione dell’incolpato
TERMINI
Entro 5 giorni dalla conoscenza
della notizia del fatto illecito. Il
Dirigente scolastico trasmette
gli atti all’UCPD presso la DGR
e da contestuale
comunicazione all’interessato
Entro 20 giorni dalla
comunicazione della notizia del
fatto illecito
Preavviso di almeno 10 giorni
Richiesta di rinvio da parte
dell’incolpato
Entro il termine di
convocazione
Comunicazione all’interessato
di archiviazione del
procedimento
Comunicazione all’interessato
della sanzione inflitta
Entro 60 giorni dalla
contestazione
Entro 60 giorni dalla
contestazione
ANNOTAZIONI
Immediata segnalazione al
Dirigente scolastico dell’illecito
disciplinare da parte del
Direttore amministrativo,
Vicario, Collaboratori etc.
La contestazione deve essere
scritta e motivata
L’incolpato può farsi assistere
da un legale o dal sindacato
cui aderisce o conferisce
mandato
Entro il termine di
convocazione l’incolpato può:
 inviare memoria scritta
chiedere il rinvio del termine a
difesa in presenza di oggettivo
impedimento
Quando si ritiene che non vi sia
luogo a procedere
disciplinarmente
E. USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE
ART. 31 USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI DA PARTE DI ENTI E ASSOCIAZIONI ESTRANEI
ALL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA
1. Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dall’orario di servizio scolastico per
attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile a
meno che esse non servano per attività dedicate al POF.
2. Il Comune ha facoltà di disporre la temporanea concessione, previo assenso del Consiglio d’Istituto.
3. L’autorizzazione viene trasmessa, di volta in volta, per iscritto agli interessati che hanno tratto formale
istanza e deve stabilire le modalità dell’uso e le conseguenti responsabilità in ordine alla sicurezza,
all’igiene e alla salvaguardia del patrimonio e ogni liberatoria delle responsabilità per l’uso, da parte
dell’ente richiedente.
4. Nel caso in cui il POF dell’Istituzione Scolastica prevede l’uso dei locali e/o delle palestre in orario
extracurricolare per attività debitamente programmate, calendarizzate e deliberate dagli OO.CC., il
Consiglio d’Istituto ha facoltà di negare la concessione d’uso degli stessi locali/palestre al richiedente
nonché all’Ente locale.
5. Gli spazi dell’area cortiliva di ogni plesso fanno parte integrante degli edifici scolastici e i criteri e i limiti
della loro utilizzazione negli orari extrascolastici sono stati stabiliti dal piano di sicurezza, dai criteri
fissati dal Consiglio d’Istituto e autorizzati per iscritto dal Dirigente Scolastico.
6. La richiesta di uso da parte di Enti e Associazioni, in orari al di fuori di quelli scolastici, implica una
finalizzazione compatibile con gli scopi formativi e culturali della scuola e con la destinazione prioritaria
agli alunni stessi.
7. La responsabilità, in tali orari, per l’uso corretto e la custodia degli spazi e la pulizia, degli arredi, delle
attrezzature e per la tutela fisica delle persone frequentanti i corsi, è a solo carico dei richiedenti.
ART. 32 USO DEI LABORATORI E AULE SPECIALI
1. I docenti e gli alunni possono utilizzare gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la
custodia del materiale didattico e degli arredi.
2. L’utilizzo dei laboratori e delle aule speciali deve essere effettuato esclusivamente alla presenza
dell’insegnante che ha in carico la classe/gruppo di alunni, e avrà cura, all'inizio ed alla fine di ogni
lezione, di verificare l'integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato.
3. L'insegnante, qualora alla fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all'inizio, è
tenuto a darne tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico.
4. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o il
docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e a
segnalare per iscritto la situazione tempestivamente in Direzione e al DSGA per l’immediato ripristino
delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili per i quali si rimanda a
quanto previsto dal “Regolamento di disciplina”.
5. Il DSGA provvede all’inoltro della denuncia agli organi di competenza, in caso di furto.
6. La Direzione procede, nel caso di individuazione dei responsabili all’identificazione delle responsabilità
e alla richiesta di risarcimento dei beni e dei danni.
7. All’inizio di ogni anno scolastico viene affisso alla porta delle aule speciali un orario di utilizzo.
8. Tutti gli spazi attrezzati sono chiusi e le chiavi sono custodite in segreteria e/o presso il personale
ausiliario dei vari piani e ad essi vanno restituite dopo l’uso.
9. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. Al fine di un sicuro controllo del
materiale, l'insegnante prenderà nota della postazione e degli strumenti assegnati allo studente o al
gruppo di studenti.
10. Ai sub consegnatari dei laboratori, nominati ogni anno dal Dirigente Scolastico con l’approvazione del
Collegio Docenti, sono affidati compiti di:
a) custodire il materiale didattico, tecnico-scientifico in dotazione al laboratorio/aula speciale;
b) definire e controllare le modalità di utilizzo e funzionamento del laboratorio o aula speciale
nell’ambito delle direttive generali emanate dal Consiglio d’Istituto nei regolamenti specifici;
c) coordinare le richieste dei vari docenti per l’acquisto di materiali o attrezzature;
d) proporre iniziative per l’aggiornamento relativo alle attrezzature presenti in laboratorio/aula
speciale.
ART. 33 SUSSIDI DIDATTICI
1. I sussidi didattici presenti nelle scuole e consistenti in materiali vari per favorire esercitazioni pratiche
disciplinari, visionare prodotti multimediali, ecc…, devono essere conservati in un ambienti appositi e
sono ad uso esclusivo del personale docente della scuola.
2. L’utilizzo da parte dei docenti deve avvenire secondo criteri di equità, assicurando un'opportuna
rotazione nel tempo.
3. Tutti sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi.
4. Sussidi integrazione disabili saranno affissi all’interno dei locali.
ART. 34 USO ESTERNO DELLA STRUMENTAZIONE
1. L'utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente
Scolastico; va segnalato nell'apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del
responsabile.
2. Alla riconsegna dell'attrezzatura, l'incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli
strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull'apposito registro la data dell'avvenuta riconsegna e
le eventuali segnalazioni di danno.
ART. 35 DONAZIONI
1. In caso di donazione di beni mobili (es. computer) è vietato acquisire detto bene direttamente in classe
da parte dei docenti. Il donatore è tenuto a comunicare per iscritto al DSGA il proprio intento
descrivendo dettagliatamente le caratteristiche del bene che intende donare.
2. In caso di donazione di personal computer o materiale multimediale coperto da licenza è necessario
fornire la stessa in originale.
ART. 36 UTILIZZO DELL’AREA CORTILIVA IN ORARIO SCOLASTICO
1. L’area cortiliva delle scuole è protetta da recinzione e cancelli che vanno sempre mantenuti chiusi
durante gli orari di lezione. I docenti, per le loro attività didattiche, sportive e/o ricreative con gli alunni,
possono disporre degli spazi esterni, mantenendo su di loro ogni responsabilità di controllo.
2. Durante i tempi ricreativi dell’intervallo antimeridiano e del dopo mensa pomeridiano, gli spazi esterni
delle scuole sono utilizzabili, in relazione alle condizioni meteorologiche, a discrezione degli insegnanti
e secondo possibili regole interne di suddivisione degli spazi tra le classi.
3. La vigilanza degli insegnanti in cortile, nei tempi liberi, dovrà essere sempre continua ed attenta,
evitando che gli alunni si rechino in spazi non consentiti o non visibilmente controllabili.
F. SICUREZZA
ART. 37 VIGILANZA SUI MINORI
1. In materia di vigilanza sui minori si richiama l’art. 2048 del Codice Civile e l’art. 591 del Codice Penale.
2. La vigilanza sugli alunni non ha soluzione di continuità per cui la responsabilità della stessa passa senza
interruzione dalla famiglia alla scuola e viceversa, nell’ambito di un orario ben definito, quello appunto
individuato come “tempo scuola”, determinato dall’ora di ingresso e dall’ora di uscita.
3. La scuola è responsabile della sorveglianza dell’alunno dal momento in cui questo accede nei locali
scolastici fino al momento in cui esce.
4. I genitori assumono la diretta responsabilità sulla sorveglianza nel momento in cui l’alunno esce dalla
pertinenza scolastica.
5. La puntualità nell’accompagnare in ingresso o nel prelevare in uscita l’alunno, è elemento di
responsabilità e di garanzia per la vigilanza sul minore e per la sua sicurezza
6. Per la responsabilità in vigilando dei minori senza soluzione di continuità:
a) Ai genitori compete l’obbligo di legge di accompagnamento in consegna alla scuola dei propri
figli fino al punto d’ingresso dell’edificio scolastico;
b) Ai docenti, della scuola primaria, il dovere di consegnare i minori al termine delle attività
didattiche ai genitori o a persone maggiorenni regolarmente delegate dagli stessi, mentre nella
secondaria di primo grado, i docenti accompagnano i minori all’ingresso dell’edificio e a quel
punto i genitori riassumono direttamente la responsabilità in vigilando del minore;
7. Il genitore che abitualmente e sistematicamente contravviene a tali regole (compreso il rispetto
dell’orario scolastico) potrebbe trovarsi in situazione di irregolarità nei confronti dell’alunno, dei
docenti e della scuola, incorrendo nella grave e spiacevole situazione di “abbandono di minore” e di
alterazione del “diritto allo studio”.
ART. 38 SICUREZZA DEGLI ALUNNI
1. La sicurezza fisica degli alunni è la priorità assoluta.
2. Gli insegnanti devono vigilare e prestare la massima attenzione in ogni momento della giornata
scolastica e durante ogni tipo di attività (didattica, ludica, accoglienza, refezione, ecc.) perché venga
previsto ed eliminato ogni possibile rischio. In particolare devono:
a) rispettare rigorosamente l’orario di assunzione del servizio, come previsto dalle disposizioni di
legge richiamate con le circolari di inizio di anno scolastico.
b) controllare scrupolosamente la classe sia negli spazi chiusi sia in quelli aperti;
c) stare fisicamente vicino agli alunni, perché la vigilanza sia effettiva;
d) applicare le modalità di plesso per accoglienza/uscita/gestione delle pause nella
didattica/cambio docenti;
e) programmare e condurre le attività in modo che sia effettivamente possibile un reale controllo
ed un tempestivo intervento;
f) valutare la compatibilità delle attività che si propongono con tempi/spazi/ambiente;
g) porre attenzione alla disposizione degli arredi e all’idoneità degli attrezzi;
h) non consentire l’uso di palle, palloni in vicinanza di vetri, lampioni o in altre situazioni a rischio;
i) porre attenzione a strumenti e materiali (sassi, legni, liquidi…) che possono rendere pericolose
attività che di per se stesse non presentano rischi particolari;
j) evitare da parte degli alunni l’uso di oggetti appuntiti o comunque pericolosi per l’incolumità
propria e altrui;
k) richiedere agli alunni l’assoluto rispetto delle regole di comportamento.
3. Il personale collaboratore, oltre a quanto previsto nelle altre parti del presente regolamento, in
relazione alla sicurezza, deve:
a) svolgere mansioni di sorveglianza degli alunni in occasione di momentanea assenza degli
insegnanti;
b) tenere chiuse e controllate le uscite;
c) controllare la stabilità degli arredi;
d) tenere chiuso l’armadietto del pronto soccorso;
e) custodire i materiali per la pulizia in spazio chiuso, con le chiavi collocate in luogo non
accessibile agli alunni;
f) pulire e disinfettare scrupolosamente i servizi igienici;
g) tenere asciutti i pavimenti.
ART. 39 RISCHIO ED EMERGENZA
1. L’Istituto nomina un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che può essere un soggetto
esterno. Le sue mansioni sono:
a) tenere i necessari contatti con il responsabile individuato dall’Istituto all’interno di ogni plesso
b) individuare le situazioni di possibile rischio e/o pericolo, sia all’interno dell’edificio sia nell’area
di pertinenza e/o utilizzo esterna, e segnalarle al Dirigente Scolastico;
c) collaborare alla stesura del Documento Valutazione Rischi;
d) predisporre ed affiggere all’albo il piano per l’uscita in caso di emergenza ed attuare e/o
verificare tutti gli adempimenti ad esso collegati;
e) collocare vicino al telefono i numeri telefonici per il pronto intervento;
f) verificare che i dispositivi antincendio siano soggetti ai previsti controlli;
g) curare che le uscite di emergenza siano sempre sgombre e funzionanti;
h) eventuali chiavi, pur collocate in modo non accessibile agli alunni, devono essere di presa
immediata;
i) accertarsi che materiali e/o sistemi necessari per le uscite di emergenza siano sempre a
disposizione degli addetti;
j) coordinare annualmente due esercitazioni di simulata uscita in emergenza (di norma, all’inizio
dell’anno scolastico e in primavera).
ART. 40 PIANO DI EMERGENZA E ADDETTI ALLA GESTIONE EMERGENZA
1. Il piano di emergenza è affisso all’Albo di ciascuna delle sedi dell’Istituto. Il prospetto degli incarichi di
emergenza assegnati è annualmente aggiornato in base al personale scolastico effettivamente in
servizio presso le sedi; copia di detto prospetto viene affissa nell’atrio e in tutti i corridoi di ciascuna
sede. E in maniera chiara e di immediata lettura sul sito della scuola.
ART. 41 OBBLIGHI DEI LAVORATORI
1. Tutto il personale deve operare con riguardo alla tutela della propria sicurezza e di quella delle altre
persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni. Ogni
lavoratore deve:
a) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dai preposti;
b) segnalare ai preposti eventuali deficienze nelle attrezzature, apparecchiature e ogni condizione
di pericolo di cui venga a conoscenza;
c) adoperarsi in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, per eliminare
o ridurre la situazione di pericolo, dandone tempestivamente informazione ai preposti e al
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
d) non rimuovere o modificare senza autorizzazione dispositivi di sicurezza o segnaletici;
e) non compiere atti o operazioni di non competenza e adempiere insieme al datore di lavoro e ai
preposti, a tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per tutelare
la sicurezza e la salute propria e degli altri.
ART. 42 ACCESSO ESTRANEI AI LOCALI SCOLASTICI
1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto
dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli "esperti"
permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro
funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
2. Nessun'altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente
Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
3. Dopo l'entrata degli alunni verranno chiuse le porte d'accesso esclusa quella in cui presta servizio di
vigilanza il collaboratore scolastico addetto.
4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l'Albo
d'Istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all'Ufficio di Presidenza e di segreteria
durante l'orario di apertura dei medesimi.
5. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento
6. I tecnici che operano alle dipendenze delle Amministrazioni Comunali e operatori della ASL per
l’espletamento delle loro funzioni, devono comunque essere forniti di autorizzazione rilasciata dal
Dirigente Scolastico o suo delegato.
ART. 43 ACCESSO E SOSTA
1. È consentito l'accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici, ove è possibile l’ingresso, ai
genitori o chi ne fa le veci di alunni portatori di handicap per un ingresso e un’uscita più agevoli e
lontani dal flusso degli altri alunni.
2. L'accesso ed il parcheggio delle autovetture negli spazi recintati di pertinenza della scuola sono soggetti
ad autorizzazione del dirigente scolastico.
3. I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i
veicoli per la mensa che sono autorizzati ad entrare nelle aree devono procedere a passo d'uomo e con
prudenza.
ART. 44 ACCESSO ANIMALI DOMESTICI
1. Non è consentito l’ingresso di animali domestici all’interno dell’edificio scolastico, se non per attività
didattiche preventivamente autorizzate da tutti i genitori della classe.
2. E’ consentito l’ingresso nel cortile, agli animali domestici, in funzione di ausilio per portatori di
handicap, - se non è possibile lasciarli all’esterno del cancello - solo se al guinzaglio e muniti di
museruola.
3. I genitori e/o le persone delegate, che entrino nel cortile della scuola accompagnati da animali
domestici, sono responsabili della pulizia dalle deiezioni eventualmente lasciate dai loro animali.
G. SALUTE
ART. 45 INFORTUNI E/O MALORI
1. Fermo restando che la responsabilità dei docenti in caso di infortuni agli alunni è limitata a situazioni
accertate di dolo, colpa grave, violazione dei propri doveri in ordine alla tutela dei minori affidati e
mancanze nell’obbligo di custodia, in presenza di casi di infortunio o problemi di salute occorso ad
alunno i docenti debbono procedere come segue:
a) offrire le prime cure del caso, utilizzando il materiale di pronto soccorso a disposizione
compatibilmente con una ragionevole valutazione dell’entità dell’infortunio;
b) rivolgersi per ottenere aiuto, al lavoratore formato con apposito corso, presente nella struttura
scolastica;
c) avvertire i genitori dell’alunno utilizzando ogni possibile mezzo (telefono, collaboratore
scolastico);
d) nel caso si renda necessario il pronto soccorso ospedaliero per un infortunio di grave entità,
telefonare al 118;
2. In caso di irreperibilità o indisponibilità dei genitori, l’insegnante di classe accompagna in ambulanza al
presidio ospedaliero l’alunno infortunato sia per motivi psicologici e sia per non incorrere nel reato di
omissione di soccorso.
L’obbligo di soccorso prescinde dal ruolo, dal servizio e da qualsiasi altra valutazione personale.
3. Affidare la classe dell’insegnante accompagnatore a personale disponibile o dividerla tra le altre.
4. Avvertire immediatamente la Direzione e la segreteria dell’accaduto allo scopo di predisporre le
pratiche di competenza. Si ricorda che tale segnalazione riveste carattere di obbligatorietà.
5. Far pervenire all’ufficio di Direzione o segreteria un breve ma dettagliato rapporto dell’accaduto
accludendo il referto ospedaliero in originale e dichiarazioni di eventuali testimoni.
Anche tale adempimento riveste carattere di obbligatorietà.
6. Nel caso che la famiglia non ritenga opportuno sottoporre il figlio alle cure del Pronto Soccorso, deve
rilasciare una dichiarazione scritta in merito.
7. In tutti i casi di malori o infortuni che non richiedano il ricorso a cure mediche immediate, i genitori
devono essere avvisati telefonicamente per l’eventuale ritiro, o per iscritto, se non reperibili.
ART. 46 SOMMINISTRAZIONE FARMACI
1. Il 25.11.2005 il MIUR e il Ministero della Salute hanno predisposto un Atto di Raccomandazioni
contenente le linee guida per la definizione di interventi finalizzati all’assistenza di studenti che
necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico.
2. In particolare l’art.4 del predetto Atto di raccomandazioni prevede che:
“La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori
degli alunni o dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione
medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere
(conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).
I dirigenti scolastici, a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci:
- effettuano una verifica delle strutture scolastiche, mediante l’individuazione del luogo fisico idoneo
per la conservazione e la somministrazione dei farmaci;
- concedono, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario scolastico ai
genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;
- verificano la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della
somministrazione dei farmaci, ove non già autorizzata ai genitori, esercitanti la potestà genitoriale o
loro delegati. Gli operatori scolasti tra il personale docente e ATA che abbia seguito i corsi di pronto
soccorso ai sensi del Decreto legislativo n.626/94. …..OMISSIS …..
Qualora nell’edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla
somministrazione da parte del personale scolastico, o non vi siano i requisiti professionali necessari a
garantire l’assistenza sanitaria, i dirigenti scolastici possono procedere, nell’ambito delle prerogative
scaturenti dalla normativa vigente in materia di autonomia scolastica, all’individuazione di altri soggetti
istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni.
Nel caso in cui non sia attuabile tale soluzione, i dirigenti scolastici possono provvedere all’attivazione
di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni, con i competenti Assessorati per la Salute e per
i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coordinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed
Associazioni di volontariato es.: Croce Rossa Italiana, Unità Mobili di Strada).
In difetto delle condizioni sopradescritte, il dirigente scolastico è tenuto a darne comunicazione
formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di
residenza dell’alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.”
ART. 47 IGIENE PERSONALE
1. La sistematica attenzione alla cura e all’igiene della persona è tutela di salute e di benessere.
2. Si richiama l’attenzione all’igiene e alla costante pulizia dei capelli, in particolare per la prevenzione e il
controllo di fenomeni di pediculosi. Il genitore provvederà personalmente al trattamento specifico e al
controllo periodico e sistematico dei capelli.
ART. 48 COMUNICAZIONI MEDICHE DALLE FAMIGLIE
1. I genitori sono tenuti a comunicare agli insegnanti per iscritto situazioni particolari di salute dell’alunno:
allergie, intolleranze alimentari, diete particolari per motivi religiosi, ecc...
2. Per intolleranze alimentari le certificazioni dovranno essere consegnate all’ASL per la predisposizione di
un menù personalizzato.
H. PREVENZIONE
ART. 49 POLIZZA ASSICURATIVA INTEGRATIVA
1. Un'assicurazione, stipulata direttamente dall’Istituto Scolastico, copre dai rischi di infortunio gli alunni
delle scuole, iscritti negli appositi registri scolastici previsti dalle norme vigenti.
2. L'assicurazione copre anche ogni infortunio che possa verificarsi all'alunno nel tratto da casa a scuola e
viceversa, nel corso delle attività didattiche o di attività culturali, ricreative e sportive promosse dalle
autorità scolastiche o con il consenso delle stesse, anche in orario extrascolastico, purché effettuate
sotto la responsabilità del personale scolastico, inclusi i percorsi per accedere alle attività stesse,
compresi viaggi e gite di istruzione in qualunque parte del mondo; copre altresì i rischi connessi al
trasporto degli alunni e del personale di vigilanza con qualsiasi mezzo avvenga (fare riferimento alla
polizza assicurativa).
I.
FORMAZIONE DELLE CLASSI
ART. 50 NORME GENERALI
1. La formazione delle classi è effettuata, nel mese di giugno, dal Dirigente Scolastico tenuto conto delle
scelte dei genitori secondo la normativa vigente e le determinazioni del C.di I. in relazione alla tipologia
della struttura oraria.
2. Il Dirigente scolastico dovrà tener conto del 30% degli stranieri NAI (non alfabetizzati)
3. Le iscrizioni alle classi successive alla prima, oppure ad anno scolastico iniziato sono disposte dal
Dirigente Scolastico nel rispetto dell’equilibrio numerico e i criteri sotto riportati.
a) Equa distribuzione degli alunni stranieri non alfabetizzati;
b) Equa distribuzione degli alunni stranieri alfabetizzati;
c) Suddivisione equa tra maschi e femmine;
d) Suddivisione equa per età (nati entro il 31 dicembre e nati entro il 30 aprile*);
4. Le richieste specifiche delle famiglie sono tenute in considerazione compatibilmente con i criteri
indicati.
5. Gli alunni ripetenti sono automaticamente inseriti nella stessa classe, salvo diversa volontà dei genitori
e parere del Consiglio di classe.
6. Il trasferimento di un alunno da una sezione all’altra, a richiesta della famiglia, è concesso solo in casi
eccezionali e dopo attenta valutazione del Dirigente Scolastico.
* Rispetto all’opportunità dell’anticipo, viene consigliata una consulenza alla famiglia da parte dei
docenti della scuola dell’infanzia per alunni che presentano particolari problematiche
7. Al Dirigente Scolastico, comunque compete, discrezionalmente, la decisione finale in rapporto a
problematiche che gli vengano evidenziate da tutte le componenti scolastiche: genitori, docenti, servizi
sociali, ecc...
ART. 51 CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO
Si elencano i requisiti che regolano la graduatoria in ordine di priorità per determinare quali studenti
accogliere IN CASO DI ESUBERI per le classi prime:
1. alunni residenti in situazione di obbligo di iscrizione con domande presentate entro il termine di
iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13);
2. alunni diversamente abili (con certificata documentazione) residenti nel comune del plesso;
3. alunni con tutela sociale certificata residenti nel comune del plesso;
4. alunni residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente con diritto alla prosecuzione nello
stesso Comune;
5. alunni residenti con 1 o più fratelli (familiari) diversamente abili iscritti nello stesso plesso;
6. alunni residenti con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso;
7. alunni residenti conviventi con un solo genitore (celibi, nubili, vedovi, separati);
8. alunni residenti con entrambi i genitori disoccupati;
9. alunni residenti nel comune del plesso;
10. alunni NON residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente; con diritto alla prosecuzione
nello stesso Comune;
11. alunni NON residenti in continuità con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso;
12. alunni residenti anticipatari;
13. alunni NON residenti con entrambi i genitori disoccupati;
14. alunni NON residenti con entrambi i genitori che lavorano nel comune del plesso;
15. alunni NON residenti con genitore che lavora nel comune del plesso;
16. alunni NON residenti ma affidato ad adulti residenti nel comune del plesso (con adeguata
documentazione);
17. alunni NON residenti nel comune del plesso;
18. alunni NON residenti Anticipatari;
19. alunni Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN
ORDINE CRONOLOGICO DI DATA.
20. alunni Non Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN
ORDINE CRONOLOGICO DI DATA (i.e.: primo arrivato, primo accontentato)
21. In caso di un ultimo posto disponibile a parità di requisiti si procederà per sorteggio.
ART. 52 CRITERI PER L’ACCOGLIBILITÁ PER TIPOLOGIA ORARIA ALLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA
DI 1° GRADO
Si elencano i requisiti che regolano la graduatoria in ordine di priorità per determinare quali domande
accogliere PER IL MODELLO ORARIO IN CASO DI ESUBERI:
1. alunni residenti con 1 o più fratelli (familiari) diversamente abili iscritti nello stesso plesso con lo stesso
modello orario;
2. alunni residenti con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso con lo stesso modello orario;
3. alunni diversamente abili (con certificata documentazione) residenti nel comune del plesso;
4. alunni con DSA (con certificata documentazione) residenti nel comune del plesso;
5. alunni con tutela sociale certificata residenti nel comune del plesso;
6. Alunni residenti con modello orario in continuità con quello del plesso di provenienza;
7. Alunni gemelli iscritti alla medesima classe su volontà espressa dai genitori;
8. alunni residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente;
9. alunni residenti conviventi con un solo genitore (celibi, nubili, vedovi, separati);
10. alunni residenti con entrambi i genitori disoccupati;
11. alunni residenti nel comune del plesso con entrambi i genitori che lavorano;
12. alunni residenti nel comune del plesso;
13. alunni ripetenti del plesso, previo consenso del genitore;
14. alunni non residenti con 1 o più fratelli (familiari) diversamente abili iscritti nello stesso plesso con lo
stesso modello orario;
15. alunni non residenti con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso con lo stesso modello orario;
16. alunni non residenti nel comune del plesso diversamente abili (con certificata documentazione)
17. alunni non residenti nel comune del plesso con DSA (con certificata documentazione)
18. alunni non residenti nel comune del plesso con tutela sociale certificata;
19. alunni NON residenti in continuità con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso;
20. alunni NON residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente;
21. Alunni NON residenti con modello orario in continuità con quello del plesso di provenienza;
22. Alunni gemelli iscritti alla medesima classe su volontà espressa dai genitori;
23. alunni residenti anticipatari;
24. alunni NON residenti con entrambi i genitori disoccupati;
25. alunni NON residenti con entrambi i genitori che lavorano nel comune del plesso;
26. alunni NON residenti con genitore che lavora nel comune del plesso;
27. alunni NON residenti ma affidato ad adulti residenti nel comune del plesso (con adeguata
documentazione);
28. alunni NON residenti nel comune del plesso;
29. alunni NON residenti Anticipatari;
30. alunni Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN
ORDINE CRONOLOGICO DI DATA (i.e.: primo arrivato, primo accontentato).
31. alunni Non Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN
ORDINE CRONOLOGICO DI DATA.
32. A parità di requisiti, al fine di garantire, per quanto possibile, una formazione equilibrata delle stesse,
sia in senso qualitativo che quantitativo, nella redistribuzione degli iscritti tra più sezioni si terrà conto
dei seguenti elementi:
a) Equa distribuzione degli alunni stranieri non alfabetizzati;
b) Equa distribuzione degli alunni stranieri alfabetizzati;
c) Suddivisione equa tra maschi e femmine;
d) Suddivisione equa per età (nati entro il 31 dicembre e nati entro il 30 aprile*);
ART. 53 ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE SEZIONI ED ALLE CLASSI
1. L’assegnazione dei docenti alle sezioni ed alle classi spetta al Dirigente Scolastico che tiene conto dei
seguenti criteri:
a) continuità didattica;
b) equa ripartizione tra docenti di ruolo e precari nelle diverse sezioni, nei limiti del possibile;
c) valutazione discrezionale del Dirigente Scolastico in presenza di situazioni particolari e riservate
2. Le richieste personali dei docenti sono prese in considerazione compatibilmente con i criteri sopra
indicati.
L. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
ART. 54 VALUTAZIONE DEI SERVIZI DELL’OFFERTA FORMATIVA ALL’UTENZA
1. Il Piano dell’Offerta Formativa previsto dal D.P.R. n. 275 dell’8/03/1999 in attuazione dell’art. 21 della
Legge Delega n. 59/1997, è il documento rappresentativo dell’identità culturale, pedagogica,
progettuale e organizzativa che l’intera scuola elabora e propone alle famiglie e agli alunni.
2. E’ competenza del Consiglio d’Istituto l’adozione del documento come approvazione finale dell’atto,
verificando che sia tenuto conto degli indirizzi formulati, delle scelte metodologiche, della
valorizzazione delle professionalità, della partecipazione delle varie componenti, ecc…
3. Essendo dichiarati nel POF vari tipi di risultati attesi, tale dichiarazione comporta che la Scuola al suo
interno organizzi le conseguenti indagini per accertare il raggiungimento effettivo delle scelte educative
ed il livello percentuale ottenuto.
4. L’Istituto Comprensivo cura la valutazione ed autovalutazione di sistema, riflettendo su quanto attua e
produce, attraverso i processi di rilevazione dei dati informativi.
5. Il compito di provvedere all’intero impianto e di formulare ed effettuare la raccolta d’informazioni, è
affidato alle funzioni strumentali e alla commissione Qualità e curricolo.
ART. 55 AUTOVALUTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. L’autovalutazione d’ Istituto è prevista ed approntata verso la fine di ogni anno scolastico, per cogliere
l’articolazione del processo:
a) cosa tenere sotto controllo;
b) in quali tempi;
c) con quali strumenti;
d) come leggere i dati e a chi;
e) quale utilizzo dei dati.
2. Le indagini vengono condotte mediante questionari liberi e anonimi sui livelli di gradimento del servizio
scolastico, rivolti a:
a) Genitori degli alunni in uscita dai tre ordini di scuola (ogni anno)
b) Docenti (ogni due anni)
c) alunni delle classi quinte della scuola primaria e delle classi terze della scuola secondaria (ogni
anno)
d) personale Ata (ogni due anni)
3. I questionari mirano a rilevare qualità o carenze di prestazioni e indagini sul clima interno in merito a:
comunicazione, collaborazione, coinvolgimento nell’attuazione del POF, ecc.
4. Sul versante della progettazione delle attività formative, vengono approntati i modelli di:
a) Autovalutazione dell’efficacia degli interventi attuati dal POF, in rapporto ai suoi principi
ispiratori;
b) Monitoraggio dell’efficacia/ efficienza dei progetti programmati nel POF.
5. I documenti riassuntivi dei risultati emersi, vengono presentati e discussi in sede di Collegio dei Docenti
per individuare i punti deboli e i punti forti dell’offerta attuata, in funzione dei miglioramenti possibili.
Tali documenti sono visionabili sul sito della scuola.
M. VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Premessa
La possibilità di effettuare viaggi o visite è regolata dalla normativa del C M. n. 291 del 1992, C.M. n. 380
del1995, D.L.vo n. 111 del 1995, C.M. n. 623 del 1996 e Legge n. 59 del 1997.
1. I viaggi di istruzione (di 1 o più giorni) sono finalizzati alla conoscenza di aspetti paesaggistici,
monumentali, alla partecipazione a manifestazioni o concorsi.
2. Le visite guidate presso musei, gallerie, monumenti, località di interesse storico o artistico, parchi
naturali si effettuano nell’arco di una sola giornata.
3. Le uscite didattiche sono visite guidate che implicano la partecipazione a manifestazioni diverse
(conferenze, spettacoli teatrali, mostre, gare sportive e…) che si svolgono nel territorio del comune di
appartenenza oppure visite ad aziende - laboratori – scuole – edifici e strutture pubbliche ubicate
sempre nello stesso ambito territoriale.
ART. 56 PROCEDURA
1. Proposta dei Docenti.
2. Individuazione dei Docenti accompagnatori.
3. Autorizzazione cumulativa annuale dei genitori (modulo) per le uscite sul territorio comunale e senza
l’uso di mezzi di trasporto.
4. Approvazione da parte del Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto
5. Autorizzazione del Dirigente Scolastico.
6. Autorizzazione specifica dei genitori per viaggi, visite e uscite.
7. Le visite di istruzione straordinarie, quali partecipazioni a mostre temporanee, spettacoli teatrali ed
eventi artistici unici e non calendarizzabili ad inizio anno scolastico, possono essere autorizzate dal solo
D.S.
ART. 57 DESTINATARI
1. Alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione possono partecipare tutti gli alunni della Scuola.
2. Può essere prevista la partecipazione di esperti in funzione delle finalità che si intendono perseguire
con le visite o i viaggi d’istruzione.
3. Considerate le finalità didattiche e l’obbligo di fornire il servizio scolastico a tutti gli alunni è auspicabile
la partecipazione dell’intera classe. Possono essere fatte eccezioni solo per gravi motivi.
4. Gli alunni che non partecipano all’uscita sono tenuti alla frequenza delle lezioni, saranno inseriti nella
classi/sezioni del plesso. Coloro che non si presenteranno a scuola dovranno giustificare l’assenza.
5. Non è prevista la partecipazione dei genitori, salvo casi eccezionali e autorizzati dal Consiglio d’Istituto
o dal Dirigente Scolastico.
6. La percentuale dei partecipanti non potrà essere inferiore ai 2/3 degli studenti.
7. Nella scuola primaria e secondaria di primo grado i consigli di classe in accordo con il DS potranno
decidere di non far partecipare alla gita scolastica gli alunni che hanno un valutazione negativa nel
comportamento
ART. 58 TERRITORIO
1. Sono possibili viaggi e visite nel Comune, nella Provincia, nella Regione, in altre Regioni e in altri Stati.
2. Sono inoltre previste visite del territorio che possono essere effettuate a piedi, anche utilizzando mezzi
pubblici, previa autorizzazione dei genitori. Di norma si utilizzeranno comunque le ditte di trasporto
autorizzate.
ART. 59 CONSENSO
1. Deve essere acquisito di volta in volta, il consenso scritto da parte dei genitori o di chi esercita la patria
potestà.
2. Per le sole uscite nel territorio, è possibile acquisire un permesso di validità annuale.
3. Gli alunni sprovvisti di autorizzazione non parteciperanno all’uscita e verranno accolti in altre classi.
ART. 60 DOCUMENTI
1. Le richieste di autorizzazione, corredate di tutta la documentazione richiesta dall’apposito modello,
devono essere presentate secondo le disposizioni impartite, volta per volt, da apposita circolare.
2. Ogni alunno dovrà essere fornito di documento di identificazione valido per le uscite e i viaggi da
effettuare.
3. Gli insegnanti accompagnatori devono portare con sé l’elenco dei partecipanti con recapiti telefonici
dei genitori o di chi ne fa le veci.
ART. 61 ACCOMPAGNATORI
1. Gli accompagnatori saranno gli insegnanti della classe in numero sufficiente, e comunque non inferiore
ad un insegnante, di norma, ogni 15 alunni, affinché sia garantita la sicurezza e il raggiungimento degli
obiettivi didattici prefissati.
2. Nel caso di partecipazione di alunni diversamente abili è prevista la presenza di un insegnante di
sostegno ogni 1-2 alunni e dell’assistente educatore eventualmente assegnata al bambino.
3. Nelle classi in cui vi sia la presenza di bambini con problemi psicofisici può essere prevista la
partecipazione del genitore dell’alunno.
4. I docenti accompagnatori hanno l’obbligo di attenta e assidua vigilanza esercitata a tutela sia
dell’incolumità degli alunni che del patrimonio artistico e ambientale de l luogo visitato.
5. Deve essere sempre previsto un docente accompagnatore supplente che all’occorrenza sia pronto a
sostituire un collega che, per gravi e imprevisti motivi, non sia in grado di intraprendere o continuare il
viaggio.
ART. 62 ORARIO
1. Le visite guidate hanno durata massima di un giorno; qualora si concludano prima del normale orario
delle lezioni, le classi osserveranno il consueto orario d’uscita.
2. Qualora venisse superato, per cause di forza maggiore, l’orario scolastico, gli insegnanti sono tenuti ad
avvertire tempestivamente la scuola e/o il rappresentante di classe del ritardo e della presunta ora di
rientro.
ART. 63 DURATA DEI VIAGGI E PERIODI DI EFFETTUAZIONE
1. I viaggi di istruzione e le visite guidate devono essere scaglionati nell’arco dell’anno scolastico.
2. Si invitano i docenti a richiedere ad agenzie e/o guide la possibilità di rinvio dell’uscita qualora le
condizioni ambientali e/o meteorologiche ne pregiudicassero lo svolgimento.
3. Si raccomanda di evitare, per quanto possibile, la programmazione dei viaggi e delle visite guidate nei
periodi di alta stagione e/o nei giorni prefestivi nei luoghi di maggior affluenza turistica.
4. I viaggi di istruzione, le visite guidate e le uscite sul territorio sono da effettuarsi entro trenta giorni
prima della chiusura dell’anno scolastico. Tale norma si può derogare solo in caso di uscite o viaggi di
istruzione nei Parchi nazionali o laddove è necessaria la prenotazione.
ART. 64 SCELTA DITTE DI TRASPORTO E AGENZIE
1. La scelta dell’agenzia di viaggi o della ditta di autotrasporti è regolamentata dal D.I. 44/01 che prevede
la richiesta di almeno tre preventivi.
2. L’individuazione dell’agenzia di viaggi viene effettuata per ciascun viaggio programmato, nel rispetto
del capitolato d’oneri sottoscritto tra MIUR e FIAVET (trasmesso con nota ministeriale n. 1902 del
20.12.02).
3. La scelta di ditte ed agenzie deve tener conto sia del miglior rapporto qualità/prezzo, sia dell’affidabilità
dimostrata nel servizio sperimentato.
4. I preventivi delle aziende devono essere richiesti per iscritto e recapitati in busta chiusa entro i termini
fissati.
ART. 65 ONERI FINANZIARI
1. Le spese di realizzazione di visite didattiche e viaggi d’istruzione, riportate sugli appositi capitoli di
bilancio, sono a carico dei partecipanti.
2. Per il pagamento il rappresentate dei genitori provvederà personalmente ad effettuare il versamento
su conto corrente bancario o postale intestato alla scuola su indicazioni dell’ufficio di segreteria.
3. Il pagamento dei costi dei viaggi e delle visite guidate saranno effettuate dagli uffici della segreteria,
dietro presentazione di fattura o altro documento giustificativo.
4. I genitori degli alunni che non potranno partecipare per gravi sopravvenuti motivi documentati
prenderanno contatto con gli uffici della segreteria per l’eventuale rimborso, a seconda delle diverse
tipologie di impegno contabile già effettuato.
5. I genitori devono essere consapevoli che in caso di motivato annullamento dell’uscita può verificarsi la
parziale e/o totale perdita della quota versata.
6. La spesa complessiva dei viaggi d’istruzione, visite guidate ed uscite didattiche non dovrà superare i
100 euro se non sono previsti pernottamenti, di 300 euro se lo sono. In caso di gite all’estero con
importi superiori a quelli citati sarà necessario come da procedura la valutazione in sede di Consiglio
d’Istituto.
N. ATTIVITA’ NEGOZIALE
ART. 66 TIPOLOGIA DEI CONTRATTI
1. Con il presente regolamento, il Consiglio di Istituto determina i criteri per lo svolgimento delle attività
negoziali previste dall’art. 33 comma 2 del D.I. 44/01.
Al Consiglio di istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo
svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
a) contratti di sponsorizzazione;
b) contratti di locazione di immobili;
c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di
soggetti terzi;
d) convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
e) alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore
di terzi;
f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g) contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
h) partecipazione a progetti internazionali.
2. Nei casi specificamente individuati dal comma 1, l'attività negoziale è subordinata alla previa
deliberazione del Consiglio di istituto. In tali casi, il dirigente non può inoltre recedere, rinunciare o
transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio di istituto. In tutti gli altri casi, il dirigente ha il
potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l'interesse dell'istituzione scolastica.
ART. 67 CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE
1. L’eventuale stipulazione di contratti di sponsorizzazione deve rispettare le condizioni previste dall’art.
41 del D.I. 44/01.
a) Le istituzioni scolastiche possono concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti pubblici o
privati.
b) E' accordata la preferenza a soggetti che, per finalità statutarie, per le attività svolte, ovvero per
altre circostanze abbiano in concreto dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei
confronti dei problemi dell'infanzia e della adolescenza.
c) E' fatto divieto di concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività
siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola.
2. L’accettazione di eventuali contributi (di tipo finanziario o altro) non deve vincolare la progettazione e
la realizzazione delle attività della scuola.
ART. 68 CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO E PRECARIO DEI LOCALI SCOLASTICI
1. La concessione dei locali scolastici non deve comportare limitazioni alle attività didattiche, né
interferire con le condizioni organizzative dell’Istituto.
2. I locali possono essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi
finalità di promozione culturale, sociale e civile, senza fini di lucro.
3. Il contratto di utilizzo temporaneo tra l’Istituto scolastico e l’ente concessionario deve prevedere le
seguenti condizioni:
a) durata della concessione;
b) specificazione dei locali e dei tempi di utilizzo;
c) criteri per l’utilizzo delle strutture e di eventuali attrezzature;
d) criteri per i servizi di sorveglianza e di pulizia;
e) responsabilità a carico dell’ente concessionario;
f) obbligo di polizza assicurativa per l’ente concessionario;
g) eventuale contributo per spese di gestione;
h) condizioni per eventuali revoche.
4. Limitatamente alla concessione dell’aula magna o di singoli spazi all’Ente locale proprietario, ad altri
istituti scolastici o a soggetti della Pubblica Istruzione per attività che si realizzano nell’arco di una sola
giornata, il Dirigente Scolastico può disporre l’utilizzo, su richiesta scritta del soggetto interessato,
mediante procedura semplificata.
5. Fino ad avvenuta stipulazione di specifica convenzione con l’Ente locale proprietario dell’edificio
scolastico, l’Istituto si impegna a dare comunicazione al Comune di ogni contratto sottoscritto.
ART. 69 CONTRATTI DI PRESTAZIONE D’OPERA
1. Le collaborazioni con esperti esterni per particolari attività e insegnamenti vengono individuate
preferibilmente all’inizio di ciascun anno scolastico, in fase di predisposizione del piano dell’offerta
formativa, o in corso d’anno in presenza di iniziative non preventivabili e di adeguate disponibilità
finanziarie.
2. Per le attività che hanno carattere di univocità o che richiedono specifiche competenze professionali, a
garanzia di una corretta ed adeguata realizzazione del progetto, i contratti vengono stipulati
direttamente con il soggetto (ente o persona) contattato, sempre dopo aver proceduto secondo la
normativa vigente.
O. FAMIGLIA E PRIVACY
ART. 70 RIPRESE EFFETTUATE DAI GENITORI PER FINI PRIVATI
1. Le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori, durante recite e saggi scolastici, non violano la
privacy (Comunicati del Garante del 17 dicembre 2003 e del 6 Giugno 2007). Si tratta, infatti, di
immagini non destinate a diffusione, ma raccolte per fini personali e destinate ad un ambito familiare o
amicale: il loro uso è quindi del tutto legittimo. Il titolare del trattamento dei dati è il genitore, nel
senso che è lui che effettua le riprese, ed è lui che poi detiene i negativi o comunque le riprese
memorizzate.
2. Va però rispettata la volontà dei genitori che non hanno dato il proprio consenso al fatto che il proprio
figlio venga ripreso o fotografato, la "conseguenza del mancato conferimento” comporta che il proprio
figlio potrebbe venire escluso da eventi come feste o recite, nel corso delle quali vengono scattate foto
o effettuate riprese filmiche.
ART. 71 RIPRESE EFFETTUATE DA DOCENTI, A FINI DIDATTICI
1. Quando il titolare del trattamento dei dati, non è il genitore ma l'Istituto, vale il principio che qualsiasi
trattamento di dati operato da una Pubblica Amministrazione è consentito solo per lo svolgimento
delle funzioni istituzionali.
2. Innanzitutto è necessario una decisione collegiale (Consiglio di Istituto), dove si autorizza e si
istituzionalizza tale prassi, e si elencano le funzioni istituzionali per lo svolgimento delle quali può
essere consentito l'utilizzo di immagini.
3. Fornire l'informativa ai genitori; data ai genitori al momento dell’iscrizione o al momento dell'inizio del
ciclo scolastico, per cui sarà necessario verificare che l'informativa comprenda, tra le modalità e/o
finalità del trattamento, la possibilità di effettuare foto o riprese filmiche a fini didattici;
4. Acquisire il consenso da parte dei genitori, e laddove non sia dato tenerne conto escludendo l'alunno
dalle riprese.
ART. 72 RIPRESE EFFETTUATE DA UN FOTOGRAFO
1. In questo caso sarà comunque opportuno fornire l'informativa e acquisire il consenso da parte dei
genitori o tutori, e rispettare eventuali volontà contrarie.
2. Nel caso in cui il fotografo richieda i nominativi dei genitori, sarà necessario inquadrarlo in qualità di
responsabile esterno del trattamento dei dati, ed evidenziare nell'informativa che i dati dei genitori
potrebbero venire comunicati o portati a conoscenza di fotografi o studi fotografici e di elaborazione
multimediale.
ART. 73 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
1. Il trattamento dei dati personali da parte dell’Istituto Comprensivo si adegua a quanto disposto della
Legge 31/12/1996 n.675, e successive modificazioni e integrazioni.
2. Il presente regolamento non si applica al trattamento dei dati raccolti dal personale docente e
ricercatore della Scuola effettuato per la propria attività didattica e di ricerca, purché tali dati siano
raccolti in forma aggregata e anonima.
3. La Scuola è titolare del trattamento dei dati personali in suo possesso, raccolti o meno in banche di
dati, automatizzate o cartacee.
4. La Scuola deve assicurare l'esattezza dei dati personali in suo possesso. Essa svolge attività periodiche
di controllo tendenti ad accertare tale esattezza e, se del caso, adotta le eventuali necessarie misure di
correzione o aggiornamento.
ART. 74 LIBERATORIE PER GENITORI PER FINI DIDATTICI
1. Allo scopo verranno raccolte, in concomitanza delle iscrizioni, la relativa modulistica sulle
autorizzazioni.
P. NORME DI COMPORTAMENTO
DURANTE IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
ART. 75 NORME GENERALI
1. La disposizione dei posti ai tavoli, essendo stata stabilita dagli insegnanti, può essere modificata solo
dagli stessi.
2. La sostituzione del piatto con altro cibo avviene solo in presenza di comprovate incompatibilità del
bambino verso certi alimenti, documentata dal medico.
3. I bambini vengono invitati ad assaggiare ogni cibo prima di rifiutarlo.
4. E’ vietato portare e consumare cibi e bevande che non siano previste nel servizio mensa.
5. Gli insegnanti e gli educatori pranzano allo stesso tavolo degli alunni.
6. Gli alunni hanno l’obbligo di stare a tavola composti e ad alzare la mano per qualsiasi richiesta
mantenendo un comportamento educato e civile
7. Agli alunni è severamente vietato alzarsi dal proprio posto durante il pranzo, se non autorizzati da
parte degli insegnanti o degli educatori.
8. Durante la mensa gli alunni devono mantenere un tono di voce basso.
9. Ogni alunno, alla fine del pranzo, provvederà al riordino delle stoviglie del proprio tavolo (se in grado di
farlo).
ART. 76 ORGANIZZAZIONE - RICREAZIONE PRINCIPI IGIENICI E GESTIONE EDUCATIVA
Al termine del pranzo gli alunni si recano, sotto la vigilanza degli insegnanti, ai servizi igienici.
Gli alunni non possono rientrare nelle aule se non accompagnati dagli insegnanti.
Gli alunni vengono accompagnati negli spazi aperti/coperti per il ‘dopo mensa’.
Durante il gioco all’aperto gli alunni sono invitati a stare negli spazi a loro assegnati.
Durante la ricreazione all’interno è consentito giocare con palle di gommapiuma o comunque non
pesanti.
6. Non è ammesso l’uso di materiale della palestra.
7. Chi non rispetta le regole stabilite o dimostra atteggiamenti scorretti può incorrere in provvedimenti
disciplinari, quali:
- perdita del tempo di gioco e di ricreazione (intervallo…)
- informazione alle famiglie
- sospensione dal servizio mensa
8. Tutti gli insegnanti si impegnano ad assumere atteggiamenti comuni affinché le regole vengano
rispettate.
1.
2.
3.
4.
5.
Q. NORME PER LA SCUOLA INFANZIA DI SAN ROCCO – CENATE SOTTO
ART. 77 ISCRIZIONI
1. La Dirigenza Scolastica, in accordo con l’Amministrazione Comunale o nei modi e nelle forme che
riterrà più opportuni, informa le famiglie sui tempi e sulle modalità di iscrizione.
2. L’ammissione alla scuola dell’infanzia avviene mediante la presentazione della domanda nei termini
stabiliti dalla circolare ministeriale emanata ogni anno dal Direttore Generale per gli Ordinamenti
scolastici.
3. Possono essere iscritti i bambini che compiono i tre anni di età entro le date fissate dalla circolare
ministeriale di cui al punto precedente.
ART. 78 CRITERI DI PRIORITA’ PER L’AMMISSIONE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
1. La Direzione dell’Istituto Comprensivo favorisce la frequenza della Scuola dell’Infanzia anche per un
solo anno, prima della scuola primaria. In caso di domande eccedenti si procede alla formazione di una
graduatoria secondo i seguenti criteri:
1. alunni che hanno già frequentato nell’anno precedente
2. alunni residenti nel Comune numerazione scorretta
3. alunni portatori di handicap
4. alunni provenienti da famiglie con disagio socio-economico (segnalazione Servizi Sociali)
5. alunni maggiore di età
6. alunni con entrambi i genitori che lavorano
7. alunni portatori di handicap
8. alunni che hanno i fratelli frequentanti
9. alunni residenti nell’Istituto Comprensivo
10. alunni provenienti da famiglie con disagio socio-economico (segnalazione Servizi Sociali)
11. alunni maggiore di età
12. alunni con entrambi i genitori che lavorano
13. alunni che risiedono al di fuori dell’Istituto Comprensivo
14. alunni provenienti da famiglie con disagio socio-economico (segnalazione Servizi Sociali)
15. alunni maggiore di età
16. alunni con entrambi i genitori che lavorano
2. Gli alunni, per i quali è stata inoltrata domanda oltre il termine di scadenza della presentazione delle
domande di iscrizione, verranno posti in calce alla lista di attesa.
ART. 79 DIMISSIONI DEI BAMBINI PER ASSENZA O IRREGOLARE FREQUENZA
1. I bambini che si assentano dalla scuola senza giustificato motivo per un periodo continuativo superiore
ad un mese, sono dimessi dalla scuola con disposizione della Dirigenza Scolastica, su motivata proposta
degli insegnanti e dopo aver esperito i necessari accertamenti. Analogo provvedimento può essere
adottato per ripetute assenze non giustificate.
R. PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO
ART. 80 MODALITÀ DI DIFFUSIONE O CONOSCENZA
1. Viene fornita copia in supporto informatico a tutto il personale docente e ATA ed alle famiglie degli
alunni delle classi prime delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria all’inizio dell’anno scolastico.
In casi eccezionali potrà essere fornita una copia cartacea.
2. I docenti delle diverse classi, in occasione del primo incontro con i genitori e gli alunni, ne illustreranno
e commenteranno i contenuti e le finalità, nell’ottica dell’informazione e responsabilizzazione
dell’utenza.
3. Proposte di modifica al presente regolamento possono essere presentate dal Consiglio d’Istituto e da
parte dei rappresentanti delle diverse componenti scolastiche.
Il presente Regolamento è stato approvato dal Consiglio d’Istituto in data 20/01/2014 e pubblicato sul sito
della scuola.
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Piano Offerta Formativa 2015-16 - istituto comprensivo di san paolo