Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - Via Locatelli, 3 24060 San Paolo d’Argon BG www.icsanpaolodargoncenatesotto.gov.it Posta Certificata: [email protected] Approvato dal Collegio Docenti in data 01.12.2015 Indice 1. Introduzione Pag.3 2. Presentazione Dell’istituto Pag.3 3. Analisi Del Territorio Pag.3 4. Finalità Pag.5 5. Curricolo D’istituto Pag.7 6. Competenze Pag.7 7. Valutazione Degli Studenti Pag.8 8. Sistema Nazionale Di Valutazione Pag.77 9. Autovalutazione Pag.77 10. Alleanza Educativa Scuola – Famiglia Pag.78 11. Sicurezza E Prevenzione Dei Pericoli Pag.81 12. Organizzazione Pag.88 13. Orari Di Funzionamento Pag.90 14. Ampliamento Dell’offerta Formativa Pag.96 15. Inclusione Scolastica Pag.108 16. Regolamento D’istituto Pag.124 1. INTRODUZIONE Il P.O.F. è uno dei documenti fondamentali della scuola, che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale, esplicitando le finalità educative e gli aspetti organizzativi. E’ il naturale sviluppo della pratica didattica ed organizzativa di ciascuna scuola e deve essere fondato su criteri di fattibilità, verificabilità, partecipazione e trasparenza, in modo da consentire all’istituzione scolastica di acquisire credibilità nei confronti dell’utenza. Il P.O.F inoltre deve essere coerente con le indicazioni generali determinate a livello nazionale, deve tenere conto delle esigenze del contesto sociale locale e, nello stesso tempo, prevedere un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno. Si tratta di un documento legislativo con una doppia valenza: progettare nuovi traguardi formativi e definire le azioni idonee per raggiungerli; descrivere la cultura professionale con la quale si identificano gli operatori e gli utenti di una scuola e rendere i loro rapporti più trasparenti. Questo documento si rivolge alle famiglie degli alunni, a tutto il personale della scuola, alle istituzioni presenti sul territorio e può essere consultato sempre sul sito web dell’Istituto all’indirizzo http://www.icsanpaolodargoncenatesotto.gov.it. La copia integrale del documento è depositata presso la Segreteria dell’Istituto Comprensivo. 2. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto comprensivo di San Paolo d’Argon ha lo scopo di coordinare in un’unica struttura amministrativa le scuole accogliendo nel complesso 942 alunni. SEDI INDIRIZZO Scuola dell’infanzia di San Rocco Via San Rocco, 1 (Frazione San Rocco) – Cenate Sotto Scuola primaria di Cenate Sotto Via don Pietro Brignoli, 4 - Cenate Sotto ALUNNI* 24 225 Scuola primaria di San Paolo d’Argon Viale Papa Giovanni XXIII, 17 – San Paolo d’Argon 340 Scuola secondaria di Cenate Sotto Via Mons. Biava - Cenate Sotto 177 Scuola secondaria di San Paolo d’Argon Via Convento, 28 – San Paolo d’Argon 176 * dati relativi all’anno scolastico 2015/16 salvo movimenti in corso d’anno 3. ANALISI DEL TERRITORIO La maggior parte degli alunni dell’Istituto Comprensivo proviene dal territorio di competenza, per il plesso della scuola secondaria di primo grado di Cenate Sotto si registra una migrazione di utenza dal comune di Cenate Sopra, di pertinenza dell’istituto comprensivo di Trescore Balneario, per la frequenza alla sede scolastica di primo grado. Il centro di San Paolo d’Argon è situato nel punto di confluenza della Val Cavallina e della Val Calepio, mentre il centro di Cenate Sotto è situato in zona pedemontana poco distante dalla strada provinciale per il tonale. A partire dagli anni settanta i due comuni hanno conosciuto una profonda trasformazione economica, passando da un’economia agricola ad un’economia industriale ed artigianale e inoltre nel corso dell’ultimo ventennio si è assistito ad un aumento delle attività del settore terziario.Questa situazione ha permesso una certa agiatezza economica della popolazione residente ed una diversificazione dei livelli sociali ( dall’operaio al lavoratore autonomo all’impiegato al libero professionista…). Sia il comune di Cenate che quello di san Paolo hanno assistito negli ultimi anni ad un notevole aumento demografico a cui si collega la crescita della popolazione infantile, fenomeno che si spiega con l’elevata presenza di popolazione giovane che si è trasferita dalla città o dai centri limitrofi, attirata dalla possibilità di vivere in contesti abitativi residenziali a costi contenuti, e di popolazione proveniente dai Paesi extracomunitari. Per entrambe le realtà di Cenate Sotto e di San Paolo le attività economiche prevalenti si riconducono all’ambito del settore secondario e in particolare si evidenzia la diffusione di piccole e medie imprese industriali, artigianali e commerciali . Dal punto di vista culturale, anche a seguito dell’elevato numero di popolazione giovanile, si è avuto un innalzamento del livello medio di istruzione delle famiglie. Tuttavia permangono casi di scarsa scolarizzazione in particolare nelle famiglie extracomunitarie presenti nel territorio. Da questo contesto economico sociale del territorio perviene all’istituzione scolastica una richiesta diversificata ma complessivamente di alto contenuto. La scuola infatti costituisce il punto di riferimento principale per la formazione e l’educazione degli alunni e delle alunne in continuità e in collaborazione con le famiglie. La scuola si propone quindi di dare risposte adeguate ad esplicite richieste di qualità e di diventare luogo di incontro significativo di culture ed individualità diverse, creando le condizioni per sviluppare la socializzazione, l’integrazione e la crescita reciproca. Il nostro Istituto si avvale della collaborazione di enti ed agenzie culturali ed educative del territorio per ampliare l’azione formativa. Innanzitutto collabora con le Amministrazioni Comunali dei paesi di appartenenza, che offrono alcuni servizi quali: la mensa, il trasporto degli studenti e l’assistenza educativa. Nella tabella sottostante si descrivono le ulteriori forme di collaborazione con enti ed associazioni del territorio. Associazioni S. Paolo d’Argon Attività/Tipo Di Collaborazione Amministrazione comunale Corpo musicale Finanziamento del Piano di Diritto allo Studio Collaborazione concorso musicale (5° edizione) Wolfgang und Nannerl, collaborazione progetto "Yamaha orchestrando" Associazione genitori Progetto merenda sana, collaborazione progetto musicale, piedibus, organizzazione eventi (primaria); collaborazione nella realizzazione di eventi, giornate di festa, progetti e iniziative. Attività laboratoriali offerte dal comune Collaborazione negli eventi (riprese) Gruppo fotografico argonese Associazione nazionale alpini Collaborazione negli eventi (accompagnamento, alzabandiera, ammainabandiera) primaria e secondaria Polisportiva Collaborazione eventi sportivi Tamburello Team bike, argon volley-basket Centro anziani vigilanza, Collaborazione eventi sportivi Collaborazione eventi sportivi Collaborazione progetto musical (classi 5°) Laboratorio culinario Biblioteca Collaborazione progetti: lettore zelante, concorso classi 5°, animazione alla lettura classi prime. Aido Lads Attività di informazione e di sensibilizzazione sulla tematica della donazione (secondaria). Gruppo comunale volontari Protezione Attività di informazione e sensibilizzazione relative alla sicurezza e Civile alla prevenzione di rischi (secondaria). Progetto Giovani c/o Biblioteca Organizzazione dello Spazio Compiti – Spazio Gioco (secondaria) Associazione Ruah Attività di promozione della cultura della solidarietà _Progetto Giovani (secondaria) Compagnia teatrale Attività di promozione della cultura del teatro nella realtà scolastica (secondaria). Coldiretti –Sez. San Paolo d’Argon Attività di promozione e diffusione della cultura di un’alimentazione sana, delle coltivazioni locali e tipiche (secondaria). Associazioni Cenate Sotto Amministrazione comunale Protezione civile-amministrazione comunale Biblioteca Comunale Gruppo Alpini Parrocchia Aido Podisti “Ragazzi del 99” Associazione Arcobaleno Comitato genitori scuola secondaria Comitato genitori scuola primaria Attività/Tipo Di Collaborazione Finanziamento del Piano di Diritto allo Studio Settimana della sicurezza (primaria e secondaria) Collaborazione progetti di lettura (infanzia, primaria e secondaria) Attività Tricolore (secondaria) Accompagnamento delle classi durante le uscite sul territorio (primaria) ORA.LA.GIO.CO. (secondaria) Interventi formativi (secondaria) Camminata di aprile (primaria) Bancarella dei libri di S. Lucia (primaria) Allestimento di eventi Feste e manifestazioni scolastiche 4. FINALITA’ “La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – 2012”). Partendo da questa premessa fondamentale, la nostra scuola è: CENTRATA SULLA PERSONA Valorizza le potenzialità individuali Adegua l’insegnamento ai diversi stili di apprendimento Propone attività di recupero e approfondimento Stimola la conoscenza di sé attraverso percorsi di orientamento ATTENTA A TUTTE LE FORME DI DIVERSITA’ Valorizza le diversità Promuove l’inclusione Offre a tutti gli alunni le opportunità educative per un’adeguata crescita personale Promuove l’integrazione sociale e culturale degli alunni in situazione di svantaggio ACCOGLIENTE Favorisce l’inserimento di nuovi alunni Elabora progetti di continuità tra i vari ordini di scuola Crea un clima sereno nel gruppo classe Previene la dispersione scolastica FONDATA SULLA MOLTEPLICITA’ DEI SAPERI Offre un curricolo scolastico di istituto in verticale Sviluppa le competenze Educa alla cittadinanza INTEGRATA CON IL TERRITORIO Interagisce con le famiglie e con la comunità locale Collabora con le agenzie formative locali Elabora progetti con gli enti e con le associazioni del territorio Collabora con le organizzazioni del terzo settore e le imprese locali AGGIORNATA Promuove la conoscenza e l’uso di nuove tecnologie Utilizza linguaggi multimediali Sperimenta l’innovazione metodologico-didattica La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria, costituendo il primo segmento del percorso scolastico, orientano gli alunni al perseguimento delle seguenti finalità formative, contenute nelle “ Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – 2012”: SCUOLA DELL’INFANZIA Sviluppare l’identità: - imparare a stare bene nell’affrontare nuove esperienze - imparare a sentirsi riconosciuti come persone uniche ed irripetibili all’interno di contesti e gruppi di appartenenza - sperimentare diversi ruoli e forme di identità Sviluppare l’autonomia: - avere fiducia in sé e negli altri - non scoraggiarsi nelle situazioni di difficoltà - provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto - esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni - imparare ad operare delle scelte - partecipare alle attività ed alle decisioni - assumere atteggiamenti consapevoli Acquisire competenze: - riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione ed il confronto - rielaborarla in modo personale - descriverla con linguaggi diversi Avviare la cittadinanza: - scoprire gli altri - stabilire ed accettare regole condivise - riconoscere alcuni diritti e doveri primari, uguali per tutti SCUOLA DEL PRIMO CICLO Sviluppare la persona: - leggere e gestire le proprie emozioni - essere consapevoli delle potenzialità e risorse - progettare percorsi esperienziali e verificarne gli esiti - avere cura di sé, degli oggetti e degli ambienti - sviluppare e definire l’identità di genere - capire se stesso - operare scelte future significative e consapevoli Acquisire conoscenze e competenze: - promuovere l’alfabetizzazione di base (Scuola Primaria: alfabeti delle discipline mediante acquisizioni di saperi irrinunciabili - Secondaria di primo grado: discipline come punti di vista sulla realtà con un approccio interdisciplinare) - sviluppare il pensiero riflessivo e critico - imparare ad imparare - coltivare la fantasia e il pensiero originale - ricercare significati e condividere possibili schemi di comprensione della realtà Esercitare la cittadinanza: - promuovere il senso di responsabilità - riflettere sul senso e sulle conseguenze delle proprie scelte - riflettere sui comportamenti di gruppo per individuare gli atteggiamenti che violano la persona umana - sperimentare contesti di relazione dove sviluppare atteggiamenti positivi - sviluppare un’ adesione consapevole a valori condivisi - realizzare pratiche collaborative - costruire il senso di legalità - sviluppare un’etica della responsabilità - conoscere e rispettare la Costituzione 5. CURRICOLO D’ISTITUTO Il curricolo è lo strumento pedagogico, didattico ed organizzativo con cui la scuola struttura la sua proposta formativa. La comunità professionale degli insegnanti, prendendo le mosse da “Il Documento delle Nuove Indicazioni” (settembre 2007) e dalle Indicazioni Nazionali del 2012, si è confrontata e ha effettuato delle scelte condivise, contestualizzando i contenuti del testo ministeriale ed adattandoli alla propria situazione di scuola. Il curricolo, sviluppato in verticale, è articolato per campi di esperienza e discipline a seconda dell’ordine scolastico, dettaglia per ciascuno gli obiettivi di apprendimento e di cittadinanza, i saperi, le caratteristiche dell’ambiente di apprendimento e i raccordi disciplinari dei percorsi educativo-didattici individuati. Il curricolo costituisce una grande risorsa per gli insegnanti che lavorano e lavoreranno in futuro nell’Istituto, perché possano compiere delle scelte in ordine ai percorsi da attuare con gli alunni, in un’ottica di continuità, uniformità e con la consapevolezza di far parte di una comunità professionale pensante. Il documento può essere consultato nella sua interezza sul sito web dell’istituto, all’indirizzo: http://www.icsanpaolodargoncenatesotto.gov.it 6. COMPETENZE La riflessione pedagogica ed epistemologica pone l’attenzione sul concetto di competenza intesa come capacità di far fronte ad un compito o un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto ed a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive e a utilizzare quelle esterne disponibili in modo coerente e fecondo ( Pellerey). Tale definizione trova conferma nel documento del Quadro Europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente, laddove si leggono le seguenti definizioni: competenze : comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personale, sociali e/ o metodologiche, in situazioni e nello sviluppo professionale e personale; conoscenze: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento; abilità: le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e problemi. Pertanto, il nostro Istituto, nel rispetto della specificità di ciascun ciclo d’istruzione, avrà cura di costruire percorsi formativi che traggono ispirazione dal concetto di competenza sopra descritto. In particolare, in fase di programmazione, si terrà conto del curricolo d’istituto, dei traguardi di sviluppo delle competenze (fissati dalle Indicazioni al termine di ciascun ordine di scuola) e degli obiettivi di apprendimento che lo stesso documento indica come strategici per il raggiungimento dei traguardi stessi. A riguardo le Indicazioni precisano che “i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli...”. Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado si rilascia la certificazione delle competenze acquisite, che descrive l’acquisizione delle competenze dell’alunno. Le Raccomandazioni Europee e le Indicazioni Nazionali per il curricolo, il Consiglio d’Europa, fin dal 2006, hanno individuato le seguenti otto competenze chiave di cittadinanza, “... di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione e l’occupazione”: Comunicazione nella lingua madre Comunicazione nelle lingue straniere Competenze matematiche e competenze di base in scienza e tecnologia Competenza digitale Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche Spirito d’iniziativa e imprenditorialità Consapevolezza ed espressione culturale. Le Raccomandazioni Europee, accolte nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo dell’istruzione, sono le fondamenta del Profilo dello studente, il cui conseguimento costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano. 7. VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI Principi, finalità, strumenti, criteri e tempi di valutazione sono descritti nel seguente documento d’Istituto “Linee guida per la valutazione”. LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE PREMESSA La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo (Indicazioni nazionali, 2012). La valutazione va rapportata alla realtà di ogni classe, adeguata al processo di crescita del singolo alunno e personalizzata. In ogni occasione l’alunno va valorizzato e messo nella condizione di svolgere positivamente i compiti assegnati, in modo da favorire lo sviluppo dell’autostima, indispensabile e necessaria per la piena formazione della persona, obiettivo fondamentale della scuola dell’infanzia e del primo ciclo. Inoltre i processi valutativi, correlati agli obiettivi indicati nel curriculum d’istituto, mirano a sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati. Il Piano dell’Offerta Formativa del nostro istituto presenta un quadro riassuntivo generale della normativa vigente in materia di valutazione. Il presente documento “Linee guida per la valutazione” vuole essere uno strumento di lavoro per i docenti e vuole offrire agli studenti e alle famiglie un’informazione trasparente sui criteri di valutazione disciplinari e del comportamento, adottati nei vari ordini di scuola. Con l’approvazione, il Collegio Docenti unitario del 29 maggio 2013 delibera principi, modalità e criteri della valutazione docimologica sul comportamento e sugli apprendimenti. I PRINCIPI DELLA VALUTAZIONE Nel rispetto della libertà d’insegnamento, la valutazione del percorso di apprendimento effettuato dall’alunno, si attiene ai seguenti principi, enunciati dal DPR 122-09 e dalle Indicazioni nazionali per il curricolo 2012: Trasparenza: la scuola comunica alle famiglie le modalità e i criteri adottati per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento. Omogeneità ed equità: la scuola individua, nell’ambito delle varie discipline di ogni ordine, gli stessi criteri e le stesse modalità di valutazione tali da assicurare l’equità, pur rispettando la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Tempestività: la scuola, avvalendosi anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie, informa le famiglie sulle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni. Sistematicità: in itinere e al termine di ogni percorso formativo si attua il controllo regolare dell’apprendimento e dei comportamenti. Coerenza: le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell'offerta formativa e dal curricolo d’istituto. SCUOLA DELL’INFANZIA “L’attività di valutazione nella Scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini perché è orientata ad esplorare ed incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità.” (Indicazioni Nazionali, 2012). “L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione.” Durante l’anno scolastico, i docenti esprimono una valutazione iniziale, intermedia e finale di acquisizione di competenza, attraverso l’utilizzo di una scheda per la verifica delle competenze. Scheda per la verifica delle competenze tre anni INIZIALE INDICATORI RELAZIONE CON L’ADULTO DESCRITTORI Si relaziona positivamente con l’adulto (anche estranei). Si rivolge senza timore ad altri adulti Collabora con i compagni Rispetta e riconosce le regole RELAZIONE CON I PARI Divide le sue cose con gli altri Ha fiducia nelle proprie possibilità CONTROLLO DI E’ autonomo/a rispetto all’adulto SI NO IN PARTE INTERMEDIA SI NO IN PARTE FINALE SI NO IN PARTE SE’ E’ autonomo/a rispetto ai compagni Utilizza il linguaggio verbale per comunicare con l’adulto Utilizza il linguaggio verbale per comunicare con i pari LINGUAGGIO VERBALE RELAZIONA CON GLI OGGETTI E CON LO SPAZIO Sa raccontare il proprio vissuto E’ autonomo/a rispetto allo spazio E’ coordinato/a nei movimenti Scheda per la verifica competenze quattro anni INIZIALE INDICATORI DESCRITTORI Si relaziona positivamente con l’adulto (anche estranei). RELAZIONE CON L’ADULTO Si rivolge senza timore ad altri adulti E’ autonomo/a nell’organizzare il proprio lavoro Collabora con i compagni Rispetta e riconosce le regole RELAZIONE CON I PARI Svolge attività in coppia o in piccolo gruppo Divide le sue cose con gli altri Ha fiducia nelle proprie possibilità CONTROLLO DI SE’ Conosce e descrive le diverse parti del corpo e le loro funzioni E’ autonomo/a rispetto all’adulto E’ autonomo/a rispetto ai compagni Utilizza il linguaggio verbale per comunicare con l’adulto Utilizza il linguaggio verbale per comunicare con i pari Sa raccontare il proprio vissuto Esprime spontaneamente il proprio pensiero LINGUAGGIO VERBALE Verbalizza situazioni e azioni di vita quotidiane Descrive le caratteristiche percettive di oggetti, persone e situazioni SI NO IN PARTE INTERMEDIA SI NO IN PARTE FINALE SI NO IN PARTE RELAZIONA CON GLI OGGETTI E CON LO SPAZIO E’ autonomo/a rispetto allo spazio E’ coordinato/a nei movimenti Scheda per la verifica delle competenze cinque anni INIZIALE INDICATORI DESCRITTORI Si relaziona positivamente con l’adulto. RELAZIONE CON L’ADULTO Si rivolge senza timore ad altri adulti (anche estranei) E’ autonomo/a nell’organizzare il proprio lavoro Collabora con i compagni Rispetta e riconosce le regole RELAZIONE CON I PARI Svolge attività in coppia o in piccolo gruppo Divide le sue cose con gli altri Ha fiducia nelle proprie possibilità CONTROLLO DI SE’ Conosce e descrive le diverse parti del corpo e le loro funzioni E’ autonomo/a rispetto all’adulto E’autonomo/a rispetto ai compagni Utilizza il linguaggio verbale per comunicare con l’adulto Utilizza il linguaggio verbale per comunicare con i pari Sa raccontare il proprio vissuto Esprime spontaneamente il proprio pensiero LINGUAGGIO VERBALE Verbalizza situazioni e azioni di vita quotidiane Descrive le caratteristiche percettive di oggetti, persone e situazioni Racconta fatti e storie usando categorie di spazio, tempo e casualità RELAZIONA CON GLI OGGETTI E CON LO SPAZIO E’ autonomo/a rispetto allo spazio E’ coordinato/a nei movimenti SI NO IN PARTE INTERMEDIA FINALE SI SI NO IN PARTE NO IN PARTE Utilizza il linguaggio in maniera creativa CREATIVITA’ Utilizza il proprio corpo in maniera creativa E’interessato/a alle attività e all’ambiente circostante Drammatizza scene e racconti Sa suddividere una storia in più sequenze Sa descrivere le regole di un gioco ABILITA’ LOGICHE Rispetta e riconosce le regole Sa individuare le cause di un fatto Utilizza correttamente i colori CAPACITA’ PERCETTIVOMOTORIE Si orienta a livello spaziale (sopra-sotto; davanti-dietro, ecc) Si orienta a livello temporale (prima-dopo,...) Riproduce graficamente lo schema corporeo Comprende il concetto di insieme Costruisce insiemi secondo un criterio ABILITA’ protomatemati che Comprende il concetto di appartenenza Individua fra due o più elementi delle relazioni di ordine (più... di; meno...di) Usa in maniera corretta i termini dentro-fuori, soprasotto, davanti-dietro. Riconosce linee aperte e chiuse durante un gioco Riconosce le principali forme Esegue il lavoro assegnato IMPEGNO E INTERESSE E’ capace di concentrazione prolungata E’ attento/a SCUOLA DEL PRIMO CICLO Le funzioni della valutazione La valutazione viene attuata in vari momenti del processo di apprendimento e di formazione, con differenti funzioni e valenze, e si esplicita attraverso le seguenti modalità : Valutazione diagnostica: prove d’ingresso, osservazioni. E’ tesa ad individuare livelli e abilità di base al fine di impostare le strategie didattiche successive; viene effettuata all’inizio dell’anno mediante osservazioni sistematiche e prove d’ingresso per rilevare conoscenze, abilità e competenze relative ai livelli di partenza. Valutazione formativa periodica: verifiche scritte, orali e pratiche, osservazioni sistematiche. E’ svolta nel corso dell’anno scolastico per verificare sia il livello di apprendimento degli allievi, sia la validità dell’intervento didattico sui singoli soggetti e sulla classe. Fornisce il feed-back essenziale agli allievi e agli insegnanti, al fine di correggere il processo d’insegnamento-apprendimento, attraverso interventi di recupero sugli allievi ed eventualmente di modifica del piano di lavoro progettato. Valutazione sommativa: voto quadrimestrale. Si esprime alla fine di ogni quadrimestre; non è una semplice somma delle misurazioni delle prove, ma prende in considerazione la situazione di partenza, il processo di apprendimento, il raggiungimento degli obiettivi disciplinari ed educativi e i traguardi di competenza. La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti e' effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di primo grado, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. La valutazione è espressa in decimi. Strumenti della valutazione Gli strumenti della valutazione sono: a. osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi b. prove scritte oggettive strutturate e semi strutturate ( vero/falso, a scelta multipla, a risposta aperta, a integrazione…), c. prove scritte soggettive (componimenti, esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi, elaborati grafici...) d. prove orali (colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di attività svolte…) e. prove pratiche (prove strumentali e vocali, test motori..) SCUOLA PRIMARIA Criteri di valutazione disciplinari Per ciò che riguarda gli strumenti e i tempi della valutazione, nelle seguenti tabelle si tracciano alcune indicazioni, concordate in sede di riunioni per aree disciplinari e approvate dal Collegio dei Docenti del 29 maggio 2013. ITALIANO NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE STRUMENTI prove scritte oggettive e/o soggettive Lettura: una prova MT per bimestre, in tutto 5 Comprensione: una prova MT per bimestre Ascolto: due per bimestre, 10 in tutto Scrivere: una al termine di ogni percorso didattico, (minimo due) Riflessione sulla lingua: una al termine di ogni percorso didattico, (minimo due) Parlare: minimo una prova prove orali STRUMENTI prove scritte oggettive e/o soggettive NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE Classi prime: listening Classi seconde – quinte: quattro prove orali una prove scritte oggettive e soggettive prove scritte oggettive e soggettive MODALITA’ DI RESTITUZIONE Due settimane Consegna individuale LINGUA INGLESE TEMPI DI CORREZIONE Fino alla somministrazione della verifica successiva STORIA E GEOGRAFIA CLASSE I II NUMERO MINIMO PER TEMPI DI QUADRIMESTRE CORREZIONE STRUMENTI STRUMENTI TEMPI DI CORREZIONE In tutte le classi: oggettive - due soggettive - due Due settimane MODALITA’ DI RESTITUZIONE Incollate sul quaderno di classe e firmate dai genitori. In classe analisi e discussione degli errori MODALITÀ DI RESTITUZIONE Segnalazione degli errori individuale o collettiva. STORIA E GEOGRAFIA CLASSE III IV V NUMERO MINIMO PER TEMPI DI MODALITÀ DI RESTITUZIONE QUADRIMESTRE CORREZIONE In tutte le classi: Due settimane Segnalazione degli errori individuale o oggettive - due collettiva. Richiesta di autocorrezione soggettive - una individuale. prove orali due STRUMENTI prove scritte e/o orali, oggettive e/o soggettive STRUMENTI NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE prove scritte oggettive e/o soggettive STRUMENTI MATEMATICA NUMERO MINIMO PER TEMPI DI QUADRIMESTRE CORREZIONE Due settimane Sei prove scritte oggettive prove pratiche Due Le prove scritte saranno incollate sul quaderno di classe e firmate dai genitori. In classe analisi e discussione degli errori. SCIENZE TEMPI DI CORREZIONE Classi I e II : quattro Classi III, IV e V: cinque NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE Classi I e II: nessuna Classi III, IV, V: due MODALITA’ DI RESTITUZIONE Due settimane MUSICA TEMPI DI CORREZIONE Due settimane MODALITA’ DI RESTITUZIONE Incollate sul quaderno di classe e firmate dai genitori. In classe analisi e discussione degli errori. MODALITA’ DI RESTITUZIONE Gli alunni possono far visionare le verifiche ai genitori e restituirle all’insegnante nell’arco di una settimana. Immediati STRUMENTI ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA E SECONDA NUMERO MINIMO PER TEMPI DI CORREZIONE QUADRIMESTRE elaborati grafici 1°Q = tre 2°Q = tre STRUMENTI prove scritte oggettive/ soggettive elaborati grafici STRUMENTI Prima della fine dell’elaborato successivo ARTE E IMMAGINE CLASSE 3^ NUMERO MINIMO PER TEMPI DI CORREZIONE QUADRIMESTRE 2°Q = una Due settimane 1°Q = tre 2°Q = tre Prima della fine dell’elaborato successivo ARTE E IMMAGINE CLASSE 4^ NUMERO MINIMO PER TEMPI DI CORREZIONE QUADRIMESTRE MODALITA’ DI RESTITUZIONE Consegna individuale MODALITA’ DI RESTITUZIONE Consegna individuale Consegna individuale MODALITA’ DI RESTITUZIONE prove scritte oggettive/ soggettive 1°Q = una 2°Q = una Due settimane Consegna individuale elaborati grafici 1°Q = tre 2°Q = tre Prima della fine dell’elaborato successivo Consegna individuale ARTE E IMMAGINE CLASSE 5^ NUMERO MINIMO PER TEMPI DI CORREZIONE QUADRIMESTRE 1°Q = una Due settimane 2°Q = una STRUMENTI prove scritte oggettive/ soggettive prove orali elaborati grafici 2°Q = una 1°Q = tre 2°Q = due SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NUMERO MINIMO PER TEMPI CORREZIONE QUADRIMESTRE Immediati, poiché legati quattro all’osservazione diretta dell’insegnante STRUMENTI Data la peculiarità della disciplina prove pratiche STRUMENTI prove scritte oggettive e soggettive TECNOLOGIA NUMERO MINIMO PER TEMPI DI CORREZIONE QUADRIMESTRE 4 prove pratiche oggettive Osservazione diretta o correzione dell’elaborato entro due settimane STRUMENTI IRC NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE prove scritte oggettive e soggettive prove orali altre prove Valutazione immediata Prima della fine dell’elaborato successivo Due TEMPI DI CORREZIONE Due settimane MODALITA’ DI RESTITUZIONE Consegna individuale Immediata Consegna individuale MODALITÀ RESTITUZIONE Entro una settimana sul registro elettronico. MODALITA’ DI RESTITUZIONE Segnalazione individuale degli errori MODALITA’ DI RESTITUZIONE Spiegazione della correzione Due Osservazione lavoro in classe / lavori di gruppo / lavoro sul quaderno Per le prove oggettive si utilizzano i seguenti parametri percentuali, approvati in sede di Collegio d’ordine, in data 16/04/2013: 5 da 50 a 59.99% 6 da 60 a 69.99% 7 da 70 a 79.99% 8 da 80 a 89.99% 9 da 90 a 97.99% 10 da 98 a 100% Per le prove soggettive, scritte e orali, si utilizzeranno le seguenti rubriche di valutazione degli obiettivi, concordate in sede di riunioni per aree disciplinari. ITALIANO – CLASSE PRIMA Indicatori generali ASCOLTARE COMPRENDERE Descrittori sa prestare attenzione in modo discontinuo; sa comprendere messaggi e informazioni molto semplici relativi all’uso quotidiano. 5 sa prestare brevemente attenzione; sa comprendere semplici messaggi e ricavare le principali informazioni esplicite. 6 sa prestare attenzione per un breve periodo; sa comprendere i messaggi di uso quotidiano; capire e ricordare i contenuti essenziali di brevi racconti con E l’ausilio di immagini e/o domande guida.(chi?dove?che cosa?). sa prestare attenzione per i tempi stabiliti; sa comprendere i messaggi di uso quotidiano, sa capire e ricordare i contenuti essenziali di brevi racconti con l’ausilio di domande guida( chi?dove?che cosa?). sa prestare attenzione per tempi prolungati; sa comprendere i messaggi di vario genere, sa capire e ricordare autonomamente i contenuti essenziali di brevi racconti (quando? chi?dove?che cosa?). sa prestare attenzione per tempi prolungati; sa comprendere messaggi di vario genere; sa capire e ricordare i contenuti essenziali di brevi racconti, ricavandone anche le principali informazioni implicite (quando?chi?dove?che cosa?). Indicatori generali Valutazione in decimi Descrittori sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, strutturando semplici frasi anche se non sempre corrette. sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, strutturando frasi semplici e corrette. sa esprimersi con linguaggio adeguato all’età , strutturando frasi 7 8 9 10 Valutazione decimi 5 6 in PARLARE Indicatori generali corrette; sa raccontare brevi esperienze personali con l’ausilio di domande guida. sa esprimersi con un buon linguaggio, strutturando frasi corrette; sa raccontare spontaneamente brevi esperienze personali sa esprimersi con un linguaggio appropriato, strutturando frasi corrette; sa raccontare spontaneamente in modo chiaro esperienze personali secondo il criterio della successione temporale; sa intervenire ordinatamente nelle conversazioni esprimersi con un linguaggio ricco ed appropriato strutturando frasi corrette; sa raccontare spontaneamente in modo esauriente esperienze personali secondo il criterio della successione temporale; sa intervenire in modo ordinato e pertinente nelle conversazioni. Descrittori sa riconoscere e correlare grafema/fonema solo di alcune lettere presentate ( I quadrimestre); sa riconoscere e distinguere vocali e consonanti , senza operare la sintesi per formare sillabe e parole (IIquadrimestre). LEGGERE E COMPRENDERE Indicatori generali sa riconoscere e correlare grafema/fonema delle lettere presentate ( I quadrimestre ); sa riconoscere e distinguere vocali e consonanti, operando la sintesi per formare e leggere sillabe e parole bisillabe piane ( II quadrimestre). sa riconoscere e distinguere vocali e consonanti presentate; sa operare la sintesi per formare sillabe(I quadrimestre); sa operare la sintesi per formare parole e leggerle ( II quadrimestre). sa leggere parole bisillabe piane ( I quadrimestre); sa leggere brevi frasi ( II quadrimestre). sa leggere brevi frasi ( I quadrimestre ); sa leggere brevi e semplici testi ( II quadrimestre). sa leggere frasi semplici e complesse ( I quadrimestre); sa leggere brevi e semplici testi in modo scorrevole e appropriato ( II quadrimestre ) Descrittori sa ricopiare i grafemi e le sillabe ( I quadrimestre); sa scrivere sotto dettatura solo i grafemi ( II quadrimestre) 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 sa scrivere sotto dettatura, quasi sempre correttamente, grafemi e semplici parole conosciute bisillabe (I quadrimestre); sa scrivere sotto dettatura, quasi sempre correttamente, parole contenenti anche digrammi e trigrammi (II quadrimestre). 6 SCRIVERE E RIFLETTERE SULLA LINGUA sa scrivere sotto dettatura, in modo corretto, grafemi e semplici parole bisillabe ( I quadrimestre); sa scrivere sotto dettatura, in modo corretto, parole contenenti anche digrammi e trigrammi ( II quadrimestre). 7 sa scrivere in modo corretto sotto dettatura o con auto-dettato semplici parole ( I quadrimestre) sa utilizzare in modo strumentale la scrittura; sa usare in modo abbastanza corretto le più importanti convenzioni ortografiche; sa scrivere semplici frasi , anche se non sempre corrette, per 8 raccontare esperienze personali o verbalizzare i contenuti di una immagine. ( II quadrimestre ) sa scrivere in modo corretto sotto dettatura o con auto-dettato parole ( I quadrimestre); sa utilizzare in modo strumentale la scrittura; sa usare in modo corretto le più importanti convenzioni ortografiche; sa riconoscere le funzioni dei principali segni di punteggiatura; 9 sa scrivere semplici frasi , anche se non sempre corrette, per raccontare esperienze personali o verbalizzare i contenuti di una immagine. ( II quadrimestre ) sa scrivere in modo corretto sotto dettatura o con auto-dettato parole ( I quadrimestre); sa utilizzare in modo strumentale la scrittura; sa usare in modo corretto le più importanti convenzioni ortografiche; intuisce le funzioni dei principali segni di punteggiatura; 10 sa scrivere in modo corretto semplici frasi , per raccontare esperienze personali o verbalizzare i contenuti di un’ immagine ( II quadrimestre ) ITALIANO – CLASSE SECONDA Indicatori generali Descrittori Valutazione decimi sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto solamente per un breve periodo e con la mediazione dell’insegnante; non sempre sa comprendere i contenuti essenziali di quanto ascoltato. 5 sa mantenere l’attenzione nella comunicazione, nell’ascolto di una lettura per un breve periodo con la mediazione dell’insegnante; sa comprendere solamente le informazioni principali esplicite di quanto ascoltato. sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura 6 in per brevi periodi autonomamente; sa comprendere i contenuti essenziali di quanto ascoltato. sa mantenere autonomamente l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura nei tempi stabiliti; sa comprendere il contenuto di quanto ascoltato in modo soddisfacente. sa mantenere anche per tempi lunghi l’attenzione sia nella comunicazione che nell’ascolto di una lettura; sa comprendere il contenuto di quanto ascoltato in modo efficace. sa mantenere per tempi lunghi l’attenzione sia nella comunicazione che nell’ascolto di una lettura; sa comprendere pienamente il contenuto di quanto ascoltato. 7 8 9 10 Indicatori generali Descrittori sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, ma non sa intervenire in modo adeguato in una conversazione sa esprimersi con un linguaggio comprensibile, ma interviene solamente con la mediazione dell’insegnante in una conversazione. sa esprimersi con linguaggio adeguato, ma interviene non sempre in modo appropriato in una conversazione. sa esprimersi con un buon linguaggio e intervenire in un modo ordinato e adeguato in una conversazione. PARLARE Indicatori generali LEGGERE E COMPRENDERE sa esprimersi con un lessico appropriato e intervenire in un modo adeguato, ordinato e pertinente in una conversazione. sa esprimersi con un lessico ricco e appropriato e intervenire in un modo adeguato, ordinato, pertinente in una conversazione. Descrittori sa leggere semplici parole. sa leggere parole contenenti anche digrammi e suoni difficili. sa leggere brevi testi, anche se non sempre in modo scorrevole; sa comprendere il senso globale del testo letto con l’ausilio di immagini. sa leggere brevi testi, rispettando i principali segni di punteggiatura; sa comprendere le informazioni essenziali di un testo letto, rispondendo a questionari a scelta multipla. sa leggere in modo scorrevole ed espressivo semplici testi narrativi e descrittivi; sa comprendere le informazioni essenziali contenute nel testo rispondendo a questionari a scelta multipla o a domanda aperta. sa leggere in modo scorrevole ed espressivo testi narrativi, e descrittivi: sa comprendere le informazioni essenziali contenute nel Valutazione decimi in 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 testo,rispondendo a questionari a scelta multipla o a domanda aperta in modo completo. Indicatori generali Descrittori Valutazione in decimi sa scrivere sotto dettatura con l’aiuto dell’insegnante brevi frasi 5 SCRIVERE E RIFLETTERE SULLA LINGUA sa utilizzare la scrittura in modo strumentale, rispettando occasionalmente le regole ortografiche; sa produrre una frase minima per raccontare un’esperienza personale o verbalizzare il contenuto di un’immagine. sa utilizzare la scrittura in modo strumentale, rispettando solamente alcune delle principali regole ortografiche; sa produrre una frase semplice per raccontare un’esperienza personale o verbalizzare il contenuto di un’immagine. sa produrre una frase anche complessa, abbastanza corretta ortograficamente e sintatticamente, per raccontare un’esperienza personale o verbalizzare il contenuto di un’immagine; sa produrre brevi e semplici testi abbastanza corretti, seguendo una traccia; sa riconoscere le principali parti variabili del discorso in semplici frasi. sa produrre brevi e semplici testi abbastanza corretti sia dal punto di vista ortografico che sintattico; sa rispettare i principali segni di punteggiatura; sa riconoscere le principali parti variabili del discorso in semplici frasi. sa produrre brevi e semplici testi corretti sia dal punto di vista ortografico che sintattico; sa rispettare i principali segni di punteggiatura; sa riconoscere le principali parti variabili del discorso in semplici frasi. 6 7 8 9 10 ITALIANO – CLASSE TERZA Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Descrittori sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto per un breve periodo; comprende i contenuti principali di quanto ascoltato solamente con la mediazione dell’insegnante. sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura per i tempi stabiliti, anche se a volte si distrae; comprende le informazioni principali di quanto ascoltato. sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura per i tempi stabiliti; comprende le informazioni principali e secondarie di quanto ascoltato. sa mantenere l’attenzione nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura, assumendo un atteggiamento attivo; Valutazione in decimi 5 6 7 comprende in modo in modo chiaro il contenuto di quanto ascoltato. sa mantenere in modo costante l’attenzione attiva nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura; comprende il contenuto di quanto ascoltato in modo esauriente. sa mantenere sempre l’attenzione attiva nella comunicazione e nell’ascolto di una lettura; coglie il senso globale di quanto ascoltato, ricava autonomamente le informazioni, distinguendo in modo appropriato fra quelle principali e quelle secondarie. Indicatori generali PARLARE Descrittori 8 9 10 Valutazione in decimi si esprime in modo comprensibile; interagisce saltuariamente nello scambio comunicativo; sa raccontare con la mediazione dell’insegnante brevi esperienze personali. interagisce nello scambio comunicativo se sollecitato dall’insegnante; non sempre sa rispettare le regole della comunicazione; sa raccontare brevi esperienze personali in modo semplice e non sempre rispettando l’ordine cronologico . interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato; sa rispettare le regole della comunicazione; sa raccontare esperienze personali in modo dettagliato. interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato sa rispettare le regole della comunicazione; sa raccontare esperienze personali in modo dettagliato. interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato ed efficace; sa rispettare le regole della comunicazione; sa formulare domande pertinenti; sa raccontare esperienze personali e fantastiche in modo dettagliato. 5 6 7 8 9 interagisce nello scambio comunicativo in modo sempre adeguato ed efficace; sa rispettare consapevolmente le regole della comunicazione; sa formulare domande e dare risposte pertinenti; sa raccontare esperienze personali e fantastiche in modo dettagliato e con proprietà di linguaggio. Indicatori generali Descrittori sa leggere stentatamente semplici testi; sa comprendere in modo frammentario e superficiale il contenuto del testo letto. sa leggere testi di vario genere, ma non sempre in modo 10 Valutazione in decimi 5 LEGGERE E COMPRENDERE Indicatori generali SCRIVERE E RIFLETTERE SULLA LINGUA scorrevole; conosce alcune forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere), ma non le sa opportunamente utilizzare; sa comprendere in modo superficiale il contenuto del testo letto. sa leggere in modo scorrevole testi di vario genere; conosce alcune forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere) e le utilizza in modo appropriato occasionalmente; sa comprendere il senso generale di un testo letto. sa leggere in modo scorrevole ed espressivo testi narrativi, descrittivi, regolativi; conosce forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere, per studio) e le utilizza in modo quasi sempre adeguato; sa comprendere l’argomento centrale di un testo letto e individuare le informazioni principali. sa leggere in modo scorrevole ed espressivo testi descrittivi, narrativi, regolativi; conosce e sa utilizzare in modo appropriato forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere, per studio); sa comprendere il significato di un testo letto , riconoscendone la funzione e individuandone le informazioni principali. leggere in modo scorrevole ed espressivo testi descrittivi, narrativi, regolativi; conosce e sa utilizzare efficacemente forme di lettura diverse funzionali allo scopo ( ad alta voce, silenziosa, per piacere, per studio); comprendere il significato di un testo letto, riconoscendone la funzione e individuandone le informazioni principali e secondarie. Descrittori sa produrre semplici e brevi frasi; conosce le principali convenzioni ortografiche, ma non sempre le rispetta; non sa riflettere sulla lingua. sa produrre semplici e brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi, con l’ausilio di una traccia. conosce e rispetta abbastanza le principali regole ortografiche, ma non sempre usa correttamente i segni di punteggiatura. riconosce saltuariamente le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi, aggettivi qualificativi e verbi; saltuariamente riconosce la frase minima. sa produrre semplici e brevi testi narrativi, descritti e regolativi. conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa abbastanza correttamente i segni di punteggiatura; riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi e 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 saltuariamente aggettivi qualificativi e verbi. non sempre individua la frase minima. sa produrre brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi. conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura; riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi , aggettivi qualificativi e verbi. quasi sempre individua la frase minima. sa produrre brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi, utilizzando un lessico appropriato. conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura; riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi , aggettivi qualificativi e verbi, ne comprende la funzione e le sa analizzare. individua la frase minima. sa produrre brevi testi narrativi, descrittivi e regolativi, utilizzando un lessico ricco e appropriato. conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura; riconosce le principali parti variabili del discorso: articoli, nomi , aggettivi qualificativi e verbi, ne comprende la funzione e le sa analizzare. individua la frase minima e intuisce la funzione delle espansioni. 8 9 10 ITALIANO – CLASSE QUARTA Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Descrittori sa mantenere per un periodo molto breve l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione in modo frammentario all’interlocutore nelle conversazioni. sa mantenere per tempi limitati l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione saltuariamente all’interlocutore nelle conversazioni. sa mantenere per i tempi stabiliti l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo adeguato e prestare attenzione all’interlocutore nelle conversazioni. sa mantenere per tempi lunghi l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo attivo e prestare attenzione all’interlocutore nelle conversazioni. sa mantenere costantemente l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo attivo, prestare attenzione e interagire con l’interlocutore nelle conversazioni. Valutazione decimi 5 6 7 8 9 in sa mantenere sempre l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo attivo, prestare attenzione e interagire efficacemente con l’interlocutore nelle conversazioni. Indicatori generali Descrittori sa riferire oralmente su un’esperienza personale e con la mediazione dell’insegnante su un argomento di studio; non sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri; PARLARE Indicatori generali sa riferire oralmente su un’esperienza personale e sufficientemente su un argomento di studio; sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri, anche se in maniera semplice; sa riferire oralmente su un’esperienza personale e in modo soddisfacente su un argomento di studio; sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in maniera chiara. sa riferire oralmente su un’esperienza personale e in modo appropriato su un argomento di studio; sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in modo chiaro e appropriato; sa usare i diversi registri linguistici in relazione al contesto. sa riferire oralmente su un’esperienza personale e in modo ricco ed appropriato su un argomento di studio; sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in modo esaustivo; sa usare i diversi registri linguistici in relazione al contesto. sa riferire oralmente in modo ricco e dettagliato sia su un’esperienza personale che su un argomento di studio; sa esprimere oralmente i propri stati d’animo e pensieri in modo esauriente ed originale; sa usare i diversi registri linguistici in relazione al contesto. Descrittori 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi sa leggere in modo abbastanza scorrevole, ma non espressivo; sa cogliere solamente alcune informazioni in un testo letto. 5 sa leggere testi di vario genere in modo abbastanza scorrevole ed espressivo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in un testo letto. sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; sa utilizzare, a volte, tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in un testo letto. 6 7 LEGGERE E COMPRENDERE sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi. 8 sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi; sa cogliere le più importanti informazioni implicite. sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole e espressivo; sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi; sa cogliere le più importanti informazioni implicite; sa utilizzare la lettura per ricerca personale. Indicatori generali Descrittori 9 10 Valutazione decimi sa produrre con l’ausilio di una traccia semplici e brevi testi; conosce le principali convenzioni ortografiche, ma non sempre le rispetta. 5 sa produrre semplici e brevi testi di vario genere , ma non sempre coerenti e coesi; conosce e rispetta abbastanza le principali regole ortografiche, ma non sempre usa correttamente i segni di punteggiatura. SCRIVERE E RIFLETTERE sa produrre semplici e brevi testi di vario genere, abbastanza SULLA LINGUA coerenti e coesi; conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa abbastanza correttamente i segni di punteggiatura. sa produrre testi di vario genere, quasi sempre coerenti e coesi; conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura. sa produrre testi di vario genere coerenti e coesi; conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura. sa produrre testi di vario genere, coerenti e coesi, utilizzando un linguaggio ricco e appropriato; conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura. ITALIANO – CLASSE QUINTA 6 7 8 9 10 in Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Indicatori generali PARLARE Descrittori mantenere per un breve periodo l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione in modo frammentario all’interlocutore nelle conversazioni. sa mantenere per tempi limitati l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; sa ascoltare in modo discontinuo e prestare attenzione saltuariamente all’interlocutore nelle conversazioni. mantenere per i tempi stabiliti l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; ascoltare in modo adeguato e prestare attenzione all’interlocutore nelle conversazioni. mantenere per tempi lunghi l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; ascoltare in modo attivo e prestare attenzione all’interlocutore nelle conversazioni. mantenere costantemente l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; ascoltare in modo attivo, prestare attenzione e interagire con l’interlocutore nelle conversazioni. mantenere sempre l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative, ascoltare in modo attivo; prestare attenzione e interagire con l’interlocutore nelle conversazioni. Descrittori sa organizzare un discorso semplice; sa partecipare con la mediazione dell’insegnante a discussioni di gruppo; non sa esporre argomenti noti; non sa esprimere opinioni personali. sa organizzare un discorso semplice; sa partecipare con la mediazione dell’insegnante a discussioni di gruppo; sa esporre argomenti noti con l’ausilio di una traccia; non sa esprimere opinioni personali. sa organizzare un discorso; sa partecipare a discussioni di gruppo in modo adeguato; sa esporre argomenti noti in modo soddisfacente; sa esprimere semplici opinioni personali . sa organizzare un discorso; sa partecipare a discussioni di gruppo, apportando il proprio contributo; sa esporre argomenti noti in modo soddisfacente; sa esprimere semplici opinioni personali. sa organizzare un discorso; sa partecipare a discussioni di gruppo apportando il proprio Valutazione decimi in 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 contributo in modo appropriato e personale; sa esporre argomenti noti in modo pertinente; sa esprimere opinioni personali in modo chiaro. sa organizzare un discorso; sa partecipare a discussioni di gruppo apportando il proprio contributo in modo esauriente e personale; sa esporre argomenti noti in modo pertinente e con linguaggio ricco e appropriato; sa esprimere opinioni personali in modo chiaro ed originale. Indicatori generali Descrittori 9 10 Valutazione in decimi legge in modo non sempre scorrevole e non sempre espressivo; sa cogliere solamente alcune informazioni del testo letto. 5 LEGGERE E COMPRENDERE Indicatori generali sa leggere testi di vario genere in modo abbastanza scorrevole ed espressivo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali. sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; sa utilizzare, a volte, tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali di un testo letto. sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa a volte, prevedere l’argomento del testo ricavando le informazioni dal titolo, dalle immagini e dalle didascalie; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi. sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed espressivo; sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa a volte, prevedere l’argomento del testo ricavando le informazioni dal titolo, dalle immagini e dalle didascalie; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi; sa cogliere le più importanti informazioni implicite; sa utilizzare la lettura per ricerca personale. sa leggere testi di vario genere in modo scorrevole ed es pressivo; sa utilizzare tecniche di lettura funzionali allo scopo; sa prevedere l’argomento del testo ricavando le informazioni dal titolo, dalle immagini e dalle didascalie; sa cogliere la tipologia testuale del brano letto; sa individuare le informazioni principali in funzione di una sintesi; sa cogliere le più importanti informazioni implicite; sa esprimere un proprio pensiero sul testo letto; sa utilizzare la lettura per ricerca personale. Descrittori 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi SCRIVERE E RIFLETTERE SULLA LINGUA sa produrre con difficoltà e con l’ausilio di una traccia semplici e brevi testi; conosce parzialmente le principali convenzioni ortografiche. sa produrre semplici e brevi testi di vario genere , abbastanza coerenti e coesi; conosce e rispetta abbastanza le principali regole ortografiche, ma non sempre usa correttamente i segni di punteggiatura. non sa rielaborare in modo personale. sa produrre semplici e brevi testi di vario genere, abbastanza coerenti e coesi; conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa abbastanza correttamente i segni di punteggiatura. a volte riesce a rielaborare in modo personale. sa produrre testi di vario genere, coerenti, coesi e pertinenti; conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura; a volte riesce a rielaborare in modo personale. sa produrre testi di vario genere, coerenti ,coesi e pertinenti, utilizzando un linguaggio ricco ed appropriato. conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura; riesce a rielaborare in modo personale ed originale. sa produrre testi di vario genere, ricchi di contenuto, coerenti, coesi e pertinenti, utilizzando un lessico appropriato. conosce e rispetta le principali regole ortografiche ed usa correttamente i segni di punteggiatura; riesce a rielaborare in modo personale ed originale. 5 6 7 8 9 10 INGLESE – CLASSE PRIMA Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Indicatori generali PARLARE Descrittori Ascolta in maniera discontinua. Ascolta con sufficiente interesse e riconosce vocaboli che già usa (robot, computer, mouse...). Sa ascoltare e comprendere semplici consegne. Sa ascoltare e comprendere semplici domande e consegne. Sa ascoltare, comprendere, intuire ed eseguire istruzioni e procedure. Sa ascoltare, comprendere, intuire ed eseguire con sicurezza istruzioni e procedure. Descrittori Ripete in modo occasionale e discontinuo. Ripete alcuni suoni associandoli ad un’immagine. Sa ripetere alcuni vocaboli con un’adeguata padronanza. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 Sa ripetere i vocaboli proposti avendone cognizione di significato. Sa memorizzare e pronunciare correttamente i vocaboli proposti e canti mimati, avendone cognizione di significato. Sa rispondere con sicurezza a semplici domande, dimostrando una corretta pronuncia e intonazione. 8 9 10 INGLESE – CLASSE SECONDA Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Descrittori Ascolta in modo discontinuo. Ascolta per tempi brevi con sufficiente interesse. Sa ascoltare e comprendere semplici consegne. Sa ascoltare e comprendere semplici domande e consegne in modo corretto. Sa ascoltare e comprendere e intuire il significato di vocaboli relativi ad argomenti svolti. Sa ascoltare e comprendere e intuire con sicurezza il significato di semplici dialoghi supportati da immagini. Indicatori generali PARLARE e LEGGERE Indicatori generali SCRIVERE Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Descrittori Valutazione in decimi Ripete in modo non adeguato. 5 Ripete e legge in modo sufficientemente corretto alcuni vocaboli. 6 Sa ripetere e leggere alcuni vocaboli con un’adeguata 7 padronanza. Sa riconoscere e leggere i vocaboli proposti. 8 Sa riconoscere e leggere correttamente vocaboli e semplici 9 espressioni relative agli argomenti trattati. Sa riconoscere e leggere con sicurezza vocaboli e espressioni 10 relative agli argomenti svolti. Descrittori Copia semplici parole in modo non adeguato ad un modello proposto. Sa copiare parole da un modello proposto. Sa scrivere semplici parole abbinandole ad immagini. Sa scrivere parole abbinandole con sicurezza alle immagini corrispondenti. Sa scrivere semplici parole in modo autonomo. Sa scrivere parole e completare semplici frasi. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 INGLESE – CLASSE TERZA Indicatori generali Descrittori Ascolta in modo discontinuo. Valutazione in decimi 5 ASCOLTARE E COMPRENDERE Indicatori generali PARLARE e LEGGERE Sa ascoltare con sufficiente interesse e comprendere semplici consegne supportate da immagini. Sa ascoltare e comprendere istruzioni e semplici dialoghi. Sa ascoltare e comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative agli argomenti svolti. Sa ascoltare e comprendere con sicurezza frasi e brevi testi. 6 Sa ascoltare e comprendere con sicurezza frasi ed espressioni di uso frequente, relative a più contesti. 10 SCRIVERE 9 Descrittori Valutazione in decimi Ripete vocaboli in modo non adeguato. 5 Ripete e legge in modo sufficientemente corretto alcuni vocaboli. 6 Sa leggere ed utilizzare vocaboli in modo pertinente alla 7 situazione. Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi relative agli 8 argomenti trattati. Sa leggere ed utilizzare espressioni e frasi con padronanza. 9 Sa leggere con sicurezza ed utilizzare espressioni di uso frequente relative a più contesti. Indicatori generali 7 8 Descrittori Copia in modo confuso semplici parole Copia parole e frasi da un modello proposto. Sa copiare parole e frasi abbinandole alle immagini di una storia. Sa scrivere parole e completare semplici frasi. Sa scrivere parole e frasi, abbinandole con sicurezza alle immagini corrispondenti. Sa scrivere parole e frasi in modo autonomo. 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 INGLESE – CLASSE QUARTA Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Descrittori Ascolta in modo discontinuo. Ascolta con sufficiente interesse e comprende il senso generale di semplici consegne. Sa ascoltare e comprendere istruzioni, dialoghi e semplici storie supportati da immagini. Sa ascoltare e comprendere la struttura di frasi ed espressioni di uso frequente. Sa ascoltare e comprendere il contenuto globale di semplici storie. Sa ascoltare e comprendere con sicurezza il significato di frasi e testi.. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Indicatori generali PARLARE e LEGGERE Descrittori Ripete vocaboli e semplici espressioni in modo discontinuo. Legge ed utilizza vocaboli in modo sufficientemente corretto. Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi pertinenti alla situazione. Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi relative agli argomenti trattati. Sa leggere correttamente ed utilizzare semplici espressioni e frasi con padronanza. Sa leggere correttamente ed utilizzare con sicurezza espressioni e frasi relative agli argomenti svolti. Indicatori generali SCRIVERE Descrittori Copia in modo confuso parole e semplici frasi da un modello proposto. Copia parole e frasi abbinandole alle immagini. Sa formulare e scrivere frasi sulla base di un modello dato Sa rispondere a domande con una certa padronanza lessicale e grammaticale. Sa rispondere a domande e scrivere un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale. Sa formulare con sicurezza domande e risposte; scrivere un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 INGLESE – CLASSE QUINTA Indicatori generali ASCOLTARE E COMPRENDERE Indicatori generali PARLARE e LEGGERE Descrittori Ascolta in modo discontinuo. Ascolta con sufficiente interesse e comprende il senso generale di semplici consegne. Sa ascoltare e comprendere istruzioni, dialoghi e semplici storie supportati da immagini. Sa ascoltare e comprendere la struttura di frasi ed espressioni di uso frequente. Sa ascoltare e comprendere con sicurezza il contenuto globale di semplici storie. Sa ascoltare e comprendere con sicurezza il significato di frasi e testi, dimostrando una padronanza linguistica adeguata. Descrittori Ripete vocaboli e semplici espressioni in modo discontinuo. Legge ed utilizza vocaboli e frasi in modo sufficientemente corretto. Sa leggere ed utilizzare semplici espressioni e frasi per rispondere a domande pertinenti alla situazione. Sa leggere ed utilizzare espressioni e frasi per impostare Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 domande e risposte relative al testo e sa produrre descrizioni. Sa leggere correttamente ed utilizzare con sicurezza espressioni e frasi e sa produrre descrizioni in modo autonomo e consapevole. Sa leggere con intonazione corretta ed espressività dialoghi e brani e sa sostenere un dialogo con sicurezza e padronanza lessicale, dimostrando di aver acquisito pienamente le strutture proposte. Indicatori generali SCRIVERE Descrittori Scrive in modo non adeguato al modello proposto. Scrive parole e completa frasi in modo sufficientemente autonomo. Sa formulare e riscrivere frasi pertinenti alla situazione. Sa rispondere a domande e sa scrivere un semplice testo, con una certa padronanza lessicale e grammaticale. Sa formulare con sicurezza domande e risposte e sa scrivere un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale. Sa formulare con sicurezza domande e risposte e sa scrivere un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale, dimostrando di aver acquisito pienamente le strutture proposte. 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 STORIA – CLASSE PRIMA Indicatori generali SUCCESSIONE Indicatori generali CONTEMPORANEITA’ Descrittori Non sa riordinare in successione una sequenza di immagini relativa all’esperienza quotidiana Sa riordinare in successione una sequenza di immagini solo se relative alla propria esperienza quotidiana Sa riordinare in successione una sequenza di immagini relative anche ad esperienze non vissute in prima persona. Sa riordinare in successione una sequenza di immagini anche relative a storie narrate o inventate. Sa riordinare in successione una sequenza di immagini abbinando ad ogni sequenza il relativo indicatore temporale. Sa riordinare in successione una sequenza di immagini utilizzando gli indicatori temporali in modo autonomo. Descrittori Non sa rilevare la contemporaneità in azioni relative alla propria esperienza quotidiana. Sa rilevare la contemporaneità solo in azioni relative alla propria esperienza quotidiana. Sa rilevare la contemporaneità in azioni relative anche ad esperienze non vissute in prima persona. Sa rilevare la contemporaneità anche in azioni relative a storie narrate o inventate. Sa rilevare la contemporaneità abbinando ad ogni azione il Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 Indicatori generali CICLICITA' Indicatori generali DURATA relativo indicatore temporale. Sa rilevare la contemporaneità utilizzando gli indicatori 10 temporali in modo autonomo. Descrittori Valutazione in decimi Non sa riconoscere eventi che si ripetono ciclicamente relativi 5 all’esperienza quotidiana. Sa riconoscere semplici forme di ciclicità solo se relative alla 6 propria esperienza quotidiana. Sa riconoscere semplici forme di ciclicità relative anche ad 7 esperienze non vissute in prima persona. Sa riconoscere semplici forme di ciclicità anche relative a storie 8 narrate o inventate. Descrittori Non sa rilevare la durata di azioni relative alla propria esperienza quotidiana. Sa rilevare la durata solo di azioni relative alla propria esperienza quotidiana. Sa rilevare la durata di azioni relative anche ad esperienze non vissute in prima persona. Sa rilevare la durata anche di azioni relative a storie narrate o inventate. Sa rilevare la durata abbinando ad ogni azione il segno grafico adeguato. Ha acquisito il concetto di durata soggettiva. Sa completare correttamente sequenze cicliche. Sa costruire sequenze cicliche. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 9 10 STORIA – CLASSE SECONDA Indicatori generali Gli indicatori temporali (la successione, la contemporaneità e la ciclicità). Indicatori generali Descrittori Non sa utilizzare gli indicatori temporali in fatti relativi alla propria esperienza quotidiana. Sa utilizzare gli indicatori temporali solo in fatti relativi alla propria esperienza quotidiana. Sa utilizzare gli indicatori temporali anche in fatti non vissuti in prima persona. Sa utilizzare gli indicatori temporali anche in fatti relativi a storie narrate o inventate. Sa collocare sulla linea del tempo fatti relativi alla storia personale. Sa collocare sulla linea del tempo fatti ed eventi. Descrittori Non sa ordinare fatti ed esperienze personali. Sa ordinare fatti ed esperienze personali. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 Testimonianze di eventi relativi alla storia personale e alle modificazioni provocate dal trascorrere del tempo. Sa ordinare fatti ed esperienze personali individuando semplici cambiamenti prodotti dal trascorrere del tempo. Sa ordinare fatti ed esperienze personali individuando cambiamenti prodotti dal trascorrere del tempo.. Sa ricavare informazioni da testimonianze. Sa ricavare le informazioni da testimonianze e collocare i relativi fatti sulla linea del tempo. Indicatori generali Descrittori 7 8 9 10 Valutazione in decimi Non sa individuare i tre momenti causa – fatto - conseguenza. 5 Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in 6 situazioni semplici e note. I rapporti di causalità fra Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in 7 fatti e situazioni. situazioni note. Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in 8 situazioni note e riferirle con proprietà di linguaggio. Sa ordinare i tre momenti causa – fatto – conseguenza in 9 situazioni note e nuove e riferirle con proprietà di linguaggio. Sa collegare utilizzando i rapporti di causa ed effetto situazioni 10 complesse e articolate utilizzando un linguaggio specifico. STORIA – CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA Indicatori generali Descrittori Uso dei documenti Indicatori generali Strumenti concettuali, conoscenze e organizzazione delle informazioni. Non sa individuare le tracce e utilizzarle come fonti storiche per ricavare informazioni sul passato. Sa individuare le tracce e utilizzarle come fonti storiche solo se guidato. Inizia a utilizzare le fonti per ricavare conoscenze semplici sul passato. Sa utilizzare in modo autonomo le fonti per ricavare semplici conoscenze sul passato. Sa riconoscere fonti di tipo diverso e ricavarne informazioni. Sa scegliere la fonte adatta per ricavare l'informazione richiesta. Descrittori Non conosce i concetti fondamentali della storia e non sa organizzare le conoscenze. Si avvia alla costruzione dei concetti fondamentali della storia ma non è autonomo nell'organizzare le conoscenze acquisite. Conosce i concetti fondamentali della storia e inizia a organizzare le conoscenze. Individua le informazioni relative agli indicatori dei quadri sociali. Organizza le informazioni in quadri sociali e colloca le grandi Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 Indicatori generali civiltà nella corretta sequenza cronologica. Sa confrontare quadri di civiltà e usare carte geo storiche per approfondire le conoscenze studiate. Descrittori Non sa riferire gli argomenti trattati. Sa riferire in forma semplice i contenuti degli argomenti trattati. Sa riferire in modo mnemonico i contenuti degli argomenti trattati Sa riferire in modo chiaro e corretto i contenuti degli argomenti Produzione trattati. Sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente i contenuti degli argomenti affrontati con un linguaggio appropriato. Sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente i contenuti degli argomenti trattati e sa collegarli con un linguaggio appropriato. GEOGRAFIA – CLASSE PRIMA E SECONDA Indicatori generali Descrittori ORIENTAMENTO E CARTE MENTALI Indicatori generali Non conosce gli organizzatori spaziali. Conosce ma non utilizza correttamente gli organizzatori spaziali. Utilizza correttamente gli organizzatori spaziali e sa costruire semplici percorsi. Utilizza correttamente gli organizzatori spaziali, sa costruire semplici percorsi e li sa descrivere. Utilizza correttamente gli organizzatori spaziali, sa costruire percorsi, sa descrivere e rappresentare graficamente. Utilizza con sicurezza gli organizzatori spaziali e rappresenta graficamente percorsi. Descrittori Non sa riconoscere i paesaggi nei loro elementi essenziali. Sa riconoscere i paesaggi nei loro elementi essenziali e li Linguaggio della descrive i modo semplice. geograficità e paesaggi Sa riconoscere i paesaggi nei loro elementi essenziali e li descrive usando termini appropriati. Sa riconoscere paesaggi vari distinguendo elementi naturali e artificiali e sa interpretare semplici legende. Sa riconoscere paesaggi vari distinguendo elementi naturali e artificiali; sa interpretare semplici rappresentazioni iconiche utilizzando le legende. Sa riconoscere paesaggi vari distinguendo elementi naturali e artificiali; sa interpretare semplici rappresentazioni iconiche producendo e utilizzando legende. GEOGRAFIA – CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA Indicatori generali Descrittori 10 Valut. In decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi ORIENTAMENTO Indicatori generali Carte mentali e linguaggio della geograficità Indicatori generali si orienta nello spazio, utilizzando in modo molto incerto gli organizzatori spaziali. 5 si muove nello spazio circostante, orientandosi in modo ancora incerto attraverso punti di riferimento e organizzatori spaziali. 6 si muove nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso punti di riferimento e utilizzando gli organizzatori spaziali. 7 si muove consapevolmente e correttamente nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso punti di riferimento, utilizzando con sicurezza gli organizzatori spaziali. 8 ha acquisito strutture mentali atte a orientarsi nello spazio con sicurezza. 9 ha acquisito solide strutture mentali atte a orientarsi nello spazio con estrema sicurezza. Riesce ad utilizzarle in contesti diversi. 10 Descrittori utilizza piante e carte in modo molto incerto senza ricavarne le giuste informazioni. 5 utilizza piante e carte ricavandone semplici informazioni. 6 utilizza piante e carte ricavandone informazioni corrette. 7 legge piante e carte ricavandone informazioni corrette e complete, utilizzando le legende 8 legge piante e carte ricavandone informazioni corrette e complete. Realizza mappe e carte utilizzando le scale di riduzione 9 legge piante e carte ricavandone informazioni corrette e complete. Realizza mappe e carte utilizzando le scale di riduzione. Individua le coordinate geografiche di un luogo. 10 Descrittori Valutazione in decimi non individua gli elementi che caratterizzano il paesaggio. 5 riconosce gli elementi dei paesaggi geografici, li descrive con un linguaggio semplice. 6 mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni di vita dell’uomo e li descrive con un linguaggio semplice. PAESAGGIO Valutazione in decimi mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni di vita dell’uomo; analizza le conseguenze positive e negative delle attività; umane sull’ambiente; utilizza un linguaggio specifico della disciplina 7 8 mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni di vita dell’uomo; effettua confronti tra realtà ambientali diverse; sa analizzare le conseguenze positive e negative delle attività umane sull’ambiente; rielabora le informazioni con un linguaggio specifico. mette in relazione l’ambiente e le sue risorse con le condizioni di vita dell’uomo; effettua confronti tra realtà ambientali diverse; analizza le conseguenze positive e negative delle attività umane sull’ambiente e adotta comportamenti idonei a garantire il rispetto per l’ambiente Indicatori generali PRODUZIONE Descrittori 9 10 Valutazione in decimi non sa riferire gli argomenti trattati. 5 sa riferire in modo superficiale i contenuti degli argomenti affrontati. 6 sa riferire in modo semplice contenuti degli argomenti affrontati. 7 sa riferire in modo chiaro, corretto i contenuti degli argomenti affrontati. 8 sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente i contenuti degli argomenti affrontati con un linguaggio appropriato. 9 sa elaborare in modo chiaro, corretto ed esauriente gli argomenti affrontati e sa collegarli con un linguaggio appropriato. 10 In aggiunta solo per la classe quinta Indicatori generali Descrittori Valutazione in decimi non riconosce gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani; 5 PAESAGGIO individua gli aspetti fondamentali dell’Italia fisica economica e politica, ma non utilizza il linguaggi appropriato della disciplina; 6 individua gli aspetti fondamentali dell’Italia fisica economica e politica; utilizza un linguaggio semplice della disciplina; 7 individua gli aspetti fondamentali dell’Italia fisica economica e politica; rielabora le informazioni con un linguaggio specifico. Indicatori generali REGIONE 8 descrive gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani ed europei, individuando le analogie e le differenze; rielabora le informazioni con un linguaggio specifico. 9 descrive gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani ed europei, individuando le analogie e le differenze; individua le modificazioni apportate nel tempo dall’uomo sul territorio regionale e nazionale, utilizzando fotografie e carte; rielabora le informazioni in modo completo con il linguaggio specifico della disciplina. 10 descrittori Valutazione in decimi Non conosce il concetto polisemico di regione geografica 5 conosce ed applica in modo superficiale il concetto polisemico di regione geografica allo studio del contesto italiano 6 conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio del contesto italiano. 7 conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio del contesto italiano utilizzando un linguaggio chiaro e preciso. 8 conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio del contesto italiano utilizzando il linguaggio specifico della disciplina. 9 conosce ed applica il concetto polisemico di regione geografica allo studio del contesto italiano, facendo confronti pertinenti; utilizza con proprietà il linguaggio specifico della disciplina . 10 MATEMATICA – CLASSE PRIMA- SECONDA Indicatori generali Descrittori Lavora in modo incompleto. NUMERI Non lavora in autonomia. SPAZIO E FIGURE Lavora in modo essenziale. RELAZIONI Lavora in modo abbastanza completo. MISURE Lavora in modo completo. DATI E Lavora in modo sicuro. PREVISIONI Lavora in modo efficace e completo. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 MATEMATICA – CLASSE TERZA – QUARTA – QUINTA Indicatori Descrittori Valutazione in generali decimi Elaborato non svolto. Conosce solo in alcuni aspetti la terminologia e simbologia specifica. Individua relazioni in modo incerto, non in completa autonomia ed applica regole in modo non corretto/completo. Analizza con difficoltà in modo non autonomo e non pertinente NUMERI semplici situazioni problematiche. Utilizza linguaggi specifici in modo non pertinente e/o impreciso. SPAZIO E FIGURE Conosce solo in modo essenziale e/o impreciso la terminologia e simbologia specifica. RELAZIONI Individua semplici relazioni in modo essenziale. MISURE Applica in modo sostanziale le regole. DATI E Analizza e individua gli elementi essenziali di un problema e risolve PREVISIONI semplici situazioni problematiche. Utilizza linguaggi specifici in modo semplice ed essenziale. Conosce in modo abbastanza corretto la terminologia e simbologia specifica. Individua in modo abbastanza pertinente le relazioni e applica le regole in contesti conosciuti. Individua quasi tutti gli elementi di una situazione problematica e applica le strategie risolutive idonee. Utilizza linguaggi specifici in modo sostanzialmente corretto. Conosce in modo corretto la terminologia e simbologia specifica. Individua relazioni e applica regole e proprietà in modo corretto. Individua gli elementi di una situazione problematica e risolve correttamente situazioni problematiche. Utilizza linguaggi specifici in modo corretto. Conosce ed utilizza in modo sicuro la terminologia e simbologia specifica. Individua e applica relazioni, regole e proprietà in contesti noti. Individua tutti gli elementi di una situazione problematica e risolve situazioni problematiche gradualmente più complesse. Utilizza linguaggi specifici in modo sicuro. Conosce ed utilizza in modo efficace e completo la terminologia e simbologia specifica. Individua e applica relazioni, regole e proprietà in modo corretto e sicuro. Individua con sicurezza tutti gli elementi di una situazione problematica e risolve situazioni problematiche in modo efficace e completo. Utilizza linguaggi specifici in modo sicuro. 5 6 7 8 9 10 SCIENZE - CLASSE PRIMA Indicatori generali Descrittori Sa osservare, nominare e cogliere caratteristiche molto semplici i oggetti di uso comune. Valutazione in decimi 5 SPERIMENTARE CON OGGETTI MATERIALI OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL CAMPO L’UOMO, I VIVENTI, L’AMBIENTE Sa osservare, nominare e descrivere, utilizzando i propri sensi, oggetti di uso comune. sa osservare, nominare, descrivere e confrontare oggetti di uso comune. 6 sa osservare, nominare, descrivere e confrontare gli oggetti e le parti che li compongono. 8 sa descrivere gli oggetti e le loro parti cogliendo varie caratteristiche. 9 sa descrivere, in maniera dettagliata, gli oggetti e le loro parti cogliendo varie caratteristiche. sa cogliere caratteristiche molto semplici di animali a lui noti. sa cogliere caratteristiche di animali a lui noti. sa cogliere caratteristiche e confrontare animali a lui noti. sa cogliere caratteristiche e confrontare animali anche di ambienti diversi. sa identificare e descrivere esseri viventi e non viventi. 10 sa identificare e descrivere con sicurezza esseri viventi e non viventi. fatica ad utilizzare i 5 sensi per osservare ambienti a lui vicini. sa descrivere ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi. sa esplorare ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi. sa esplorare e classificare ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi. sa esplorare e classificare ambienti a lui vicini attraverso i 5 sensi, cogliendo anche aspetti meno evidenti. Sa esplorare l’ambiente attraverso i 5 sensi, cogliendo aspetti meno evidenti. 10 5 6 7 8 9 SCIENZE - CLASSE SECONDA Indicatori Descrittori generali sa individuare solo evidenti caratteristiche dei materiali. SPERIMENTARE sa individuare evidenti caratteristiche dei materiali; CON OGGETTI sa individuare le caratteristiche dei materiali, a lui noti. MATERIALI sa riconoscere le caratteristiche di alcuni materiali e individuarne le trasformazioni più evidenti. sa riconoscere le caratteristiche di vari materiali e individuarne le trasformazioni. sa riconoscere le caratteristiche di vari materiali e individuarne le trasformazioni anche più complesse. sa riconoscere solo alcune caratteristiche di esseri viventi e non. OSSERVARE E sa riconoscere con difficoltà alcune caratteristiche di esseri viventi e SPERIMENTARE non. SUL CAMPO sa riconoscere le fondamentali caratteristiche di esseri viventi e non. sa riconoscere le fondamentali caratteristiche di esseri viventi e non. sa riconoscere le caratteristiche di esseri viventi e non. L’UOMO, I VIVENTI, sa riconoscere con sicurezza le caratteristiche di esseri viventi e non. sa comprendere l’importanza dell’acqua solo per alcuni esseri viventi. sa comprendere l’importanza dell’acqua per gli esseri viventi. sa comprendere l’importanza dell’acqua e il rispetto dell’ambiente. 7 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 9 10 5 6 7 L’AMBIENTE sa riconoscere gli stati dell’acqua. sa riconoscere gli stati dell’acqua e i vari passaggi da uno stato all’altro. 8 9 sa riconoscere gli stati dell’acqua e le varie modalità per passare da uno stato all’altro. 10 SCIENZE - CLASSE TERZA Indicatori Descrittori generali sa distinguere solo i materiali allo stato solido o liquido. SPERIMENTARE sa riconoscere semplici materiali e il loro stato. CON OGGETTI sa cogliere le più evidenti caratteristiche dello stato dei materiali. MATERIALI sa cogliere alcune relazioni tra temperatura e trasformazione della materia. sa cogliere le principali relazioni tra temperatura e trasformazione della materia. sa cogliere con sicurezza le relazioni tra temperatura e trasformazione della materia. sa riconoscere solo alcuni tipi di terreno. OSSERVARE E sa riconoscere solo alcuni elementi di cui è costituita l’aria. SPERIMENTARE sa riconoscere alcuni tipi di terreno e la loro composizione. SUL CAMPO sa riconoscere alcune caratteristiche dell’aria. sa riconoscere la composizione del terreno e la stratificazione. sa riconoscere le caratteristiche dell’aria. sa riconoscere la composizione del terreno e la stratificazione. sa riconoscere alcune proprietà dell’aria. sa realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi. sa comprendere il concetto di permeabilità. sa riconoscere le proprietà dell’aria. sa ideare e realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi. sa riconoscere quali tipi di terreno sono adatti alla vita delle piante. sa descrivere con sicurezza le proprietà dell’aria. sa cogliere le più evidenti caratteristiche del mondo animale e vegetale. sa cogliere le caratteristiche del mondo animale e vegetale. sa descrivere il ciclo vitale di animali e vegetali. sa osservare e descrivere le caratteristiche di animali, vegetali. sa realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi. sa osservare le caratteristiche di animali e vegetali e fare delle L’UOMO, I classificazioni. VIVENTI, sa ideare e realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi. L’AMBIENTE sa osservare le caratteristiche di animali, vegetali e fare delle classificazioni anche complesse. sa ideare e realizzare con sicurezza esperimenti per verificare un’ipotesi. SCIENZE - CLASSE QUARTA Indicatori Descrittori generali sa osservare comportamenti di materiali comuni. Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 SPERIMENTARE CON OGGETTI MATERIALI OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL CAMPO L’UOMO, I VIVENTI, L’AMBIENTE sa osservare e riconoscere alcuni comportamenti di materiali comuni in molteplici situazioni. sa riconoscere i comportamenti di materiali comuni in molteplici situazioni. sa descrivere i comportamenti di materiali comuni in molteplici situazioni. sa realizzare esperimenti per verificare un’ipotesi. sa scoprire e descrivere i comportamenti di materiali e miscele. sa cogliere le relazioni tra temperatura e trasformazione della materia. sa illustrare esperimenti su fenomeni legati al cambiamento di temperatura. sa cogliere le più evidenti caratteristiche del mondo animale e vegetale. sa cogliere le caratteristiche del mondo animale e vegetale. sa descrivere il ciclo vitale di animali e vegetali. sa osservare e descrivere le caratteristiche di animali, e vegetali. sa osservare le caratteristiche di animali e vegetali e fare delle classificazioni. sa osservare le caratteristiche di animali e vegetali e fare delle classificazioni anche complesse. sa riconoscere con difficoltà alcuni problemi ambientali sa riconoscere alcuni problemi ambientali sa riconoscere i problemi ambientali sa mostrare particolare sensibilità per i problemi ambientali sa mostrare particolare sensibilità per i problemi ambientali sa adottare comportamenti utili a tutelare l’ambiente SCIENZE - CLASSE QUINTA Indicatori Descrittori generali fatica a riconoscere le più elementari forme di energia. SPERIMENTARE sa riconoscere in maniera essenziale le forme di energia termica ed CON OGGETTI elettrica. MATERIALI Sa riconoscere le forme di energia termica ed elettrica. Sa riconoscere alcune forme di energia di uso quotidiano. Sa riconoscere diverse forme di energia di uso quotidiano. L’UOMO, I VIVENTI, L’AMBIENTE Sa riconoscere diverse forme di energia. Sa riconoscere con fatica alcuni pericoli legati all’ energia termica ed elettrica Fatica a riconoscere le principali parti del corpo umano Sa riconoscere con difficoltà i pericoli legati all’ energia termica ed elettrica sa riconoscere le principali parti del corpo umano sa riconoscere abitudini e comportamenti alimentari corretti Sa riconoscere i pericoli legati all’energia termica ed elettrica sa comprendere il funzionamento delle varie parti del corpo umano sa adottare comportamenti corretti per la cura del proprio corpo sa individuare i pericoli di alcune forme di energia di uso quotidiano sa comprendere il funzionamento e la delle varie parti del corpo 6 7 8 9 10 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 umano sa scegliere fra i diversi comportamenti quelli più corretti per una vita salutare sa individuare i pericoli delle diverse forme di energia di uso quotidiano e utilizzare regole di sicurezza e prevenzione sa comprendere il funzionamento e la complessità delle varie parti del corpo umano sa scegliere fra i diversi comportamenti quelli più corretti per una vita più salutare sa individuare i pericoli delle diverse forme di energia e utilizzare regole di sicurezza e prevenzione sa comprendere il funzionamento e la complessità delle varie parti del corpo umano riconoscendo le interrelazioni fra gli organi di ogni apparato sa scegliere fra i diversi comportamenti quelli più corretti per una vita più salutare MUSICA – CLASSE PRIMA Indicatori Descrittori generali PRODUZIONE VOCALE STRUMENTALE ASCOLTO RIELABORAZIONE PERSONALE DEI MATERIALI SONORI UTILIZZO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO DELLA MUSICA Uso inadeguato di voce e ritmo Uso parziale di voce e ritmo Uso adeguato di voce ed inadeguato del ritmo Soddisfacente nell’uso di voce e ritmo Produzione automa nell’uso di voce e ritmo. 9 10 Valutazion e in decimi 5 6 7 8 9 Produzione personale e automa nell’uso di voce e ritmo. Inadeguati intonazione e movimento Uso parziale della capacità di intonazione e di ascolto Movimenti adeguati rispetto all’ascolto Soddisfacente capacità di movimento e di ascolto Movimenti in autonomia e soddisfacente intonazione 10 5 6 7 8 9 Ottima intonazione e capacità di movimenti personali. Inadeguate capacità di costruire strumenti Capacità parziale di riprodurre suoni Capacità adeguata di riprodurre suoni Capacità soddisfacente di riprodurre suoni Capacità di autonomia nel riprodurre suoni 10 5 6 7 8 9 Riproduzione personale di suoni Conoscenza ed uso inadeguati Conoscenza ed uso parziali Conoscenza ed uso adeguati Conoscenza ed uso soddisfacenti Conoscenza ed uso più che soddisfacenti 10 5 6 7 8 9 Conoscenza ed uso ottimi e personali MUSICA – CLASSE SECONDA Indicatori Descrittori generali Uso inadeguato 10 Valutazione in decimi 5 PRODUZIONE VOCALE STRUMENTALE Uso parziale Buoni gesti – suono, poca intonazione Buoni intonazione, movimento e respiro Soddisfacente intonazione, movimento e respiro 6 7 8 9 Personale intonazione, movimento e respiro inadeguato parziale buono soddisfacente completo 10 5 6 7 8 9 RIELABORAZIONE PERSONALE DEI MATERIALI SONORI personale inadeguato parziale Buono l’accompagnamento, parziale la rappresentazione grafica buono soddisfacente 10 5 6 7 8 9 UTILIZZO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO DELLA MUSICA Soddisfacente e personale Uso inadeguato Uso parziale Uso accettabile Uso soddisfacente Uso completo 10 5 6 7 8 9 Uso completo e personale 10 ASCOLTO MUSICA – CLASSE TERZA Indicatori generali PRODUZIONE VOCALE STRUMENTALE ASCOLTO RIELABORAZIONE PERSONALE DEI MATERIALI SONORI Descrittori Tecnica inadeguata Tecnica parziale Tecnica accettabile Tecnica soddisfacente Tecnica completa Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 Tecnica completa e personale Incapacità di ascolto Ascolto parziale Ascolto accettabile Ascolto soddisfacente Ascolto completo 10 5 6 7 8 9 Ascolto completo e personale Inadeguata parziale accettabile Buona intonazione, accettabile discriminazione Buona 10 5 6 7 8 9 Ottima Inadeguato 10 5 UTILIZZO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO DELLA MUSICA parziale accettabile soddisfacente completo 6 7 8 9 Completo e personale 10 MUSICA – CLASSE QUARTA Indicatori Descrittori generali Inadeguata PRODUZIONE parziale VOCALE accettabile STRUMENTALE soddisfacente completa ASCOLTO RIELABORAZIONE PERSONALE DEI MATERIALI SONORI UTILIZZO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO DELLA MUSICA Completa e personale Inadeguato parziale accettabile soddisfacente completo 10 5 6 7 8 9 Completo e personale Inadeguata 10 5 parziale accettabile soddisfacente completa 6 7 8 9 Completa e personale Inadeguato parziale accettabile soddisfacente completo 10 5 6 7 8 9 Completo e personale 10 MUSICA – CLASSE QUINTA Indicatori Descrittori generali Inadeguata PRODUZIONE parziale VOCALE accettabile STRUMENTALE buona soddisfacente ASCOLTO Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 Completa e personale Inadeguato parziale accettabile Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 5 6 7 buono soddisfacente 8 9 RIELABORAZIONE PERSONALE DEI MATERIALI SONORI Completo e personale Inadeguata parziale accettabile buona soddisfacente 10 5 6 7 8 9 UTILIZZO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO DELLA MUSICA Completa e personale Inadeguato parziale accettabile buono soddisfacente 10 5 6 7 8 9 Completo e personale 10 ARTE E IMMAGINE – CLASSE PRIMA Indicatori Descrittori generali sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente in modo non del PRODURRE tutto comprensibile; LEGGERE non sa leggere immagini di vario tipo. IMMAGINI sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente in modo abbastanza comprensibile, ma con un tratto incerto e impreciso; colora frettolosamente non riempiendo adeguatamente gli spazi; riesce a leggere solamente in modo superficiale le immagini. sa produrre graficamente i principali elementi dell’ambiente, utilizzando un tratto ancora impreciso; colora riempiendo non sempre adeguatamente gli spazi; riesce a leggere in modo superficiale le immagini. sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente e globalmente la figura umana; colora in modo abbastanza preciso, rispettando gli spazi; riesce a cogliere gli elementi principali delle immagini. sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente e la figura umana; colora adeguatamente, rispettando gli spazi; sa leggere le immagini, ricavandone le informazioni principali. sa produrre graficamente gli elementi dell’ambiente e la figura umana in modo dettagliato, arricchendo l’elaborato personalizzandolo; colora adeguatamente, rispettando gli spazi; sa leggere le immagini, ricavandone le informazioni principali. ARTE E IMMAGINE – CLASSE SECONDA Indicatori Descrittori generali sa rappresentare in modo poco comprensibile immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; Valutazione in decimi 5 6 7 8 9 10 Valutazione in decimi PRODURRE LEGGERE IMMAGINI colora frettolosamente non riempiendo adeguatamente gli spazi; non sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico-pittoriche; non sa riconoscere il significato di un’immagine. sa rappresentare in modo abbastanza comprensibile immagini, forme e oggetti; colora riempiendo non sempre adeguatamente gli spazi; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo superficiale utilizzando in modo impreciso le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine, senza analizzare gli elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare in modo semplice ed essenziale immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora rispettando gli spazi; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo semplice utilizzando abbastanza precisamente le diverse tecniche grafico pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente in modo abbastanza adeguato; colora adeguatamente rispettando gli spazi; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare in modo adeguato immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta; sa esprimere sensazioni, emozioni, pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare in modo efficace e originale immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi, utilizzando una tecnica proposta e adoperando in maniera originale il colore; sa esprimere sensazioni, emozioni, pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi del linguaggio iconico. 5 6 7 8 9 10 ARTE E IMMAGINE – CLASSE TERZA Indicatori generali Descrittori sa rappresentare in modo poco comprensibile immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora senza rispettare gli spazi; non sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse Valutazione in decimi 5 PRODURRE LEGGERE IMMAGINI tecniche grafico - pittoriche; non sa riconoscere il significato di un’immagine. sa rappresentare in modo abbastanza comprensibile immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora rispettando gli spazi; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo superficiale, utilizzando in modo impreciso le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine, senza analizzare gli elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare in modo semplice ma preciso immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri in modo semplice utilizzando abbastanza precisamente le diverse tecniche grafico pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente in modo abbastanza adeguato; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e utilizza i colori osservando la realtà; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare alcuni elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare in modo adeguato immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e utilizza i colori in maniera originale; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi del linguaggio iconico. sa rappresentare in modo efficace e originale immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e proposta e utilizza le tecniche imparate e i colori in maniera originale; sa esprimere sensazioni, emozioni e pensieri utilizzando le diverse tecniche grafico - pittoriche; sa riconoscere il significato di un’immagine e analizzare gli elementi del linguaggio iconico. 6 7 8 9 10 ARTE E IMMAGINE – CLASSE QUARTA Indicatori Descrittori Valutazione in generali PRODURRE LEGGERE IMMAGINI decimi sa osservare e descrivere in modo superficiale e non sempre adeguato con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora senza rispettare gli spazi; sa riconoscere saltuariamente in un’immagine gli elementi del linguaggio iconico senza individuarne il loro significato espressivo; non sa utilizzare gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; non riconosce ed apprezza i beni culturali presenti nel proprio territorio. sa osservare e descrivere in modo superficiale con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora rispettando gli spazi; sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico senza individuarne il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo impreciso e frettoloso gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio, senza comprenderne il valore artistico. sa osservare e descrivere in modo semplice con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi; sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico individuandone a volte il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. sa osservare e descrivere adeguatamente con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e utilizza i colori osservando la realtà; sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio iconico individuandone il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. sa osservare e descrivere in modo appropriato con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e utilizza i colori in maniera originale; sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio iconico individuandone il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. sa osservare e descrivere in modo appropriato ed originale con il 5 6 7 8 9 linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e proposta e utilizza le tecniche imparate e i colori in maniera originale; sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio iconico individuandone il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo creativo gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. 10 ARTE E IMMAGINE – CLASSE QUINTA Indicatori generali PRODURRE LEGGERE IMMAGINI Descrittori sa osservare e descrivere in modo superficiale e non sempre adeguato con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora senza rispettare gli spazi; sa riconoscere saltuariamente in un’immagine gli elementi del linguaggio iconico senza individuarne il loro significato espressivo; non sa utilizzare gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; non riconosce ed apprezza i beni culturali presenti nel proprio territorio. sa osservare e descrivere in modo superficiale con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora rispettando gli spazi; sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico senza individuarne il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo impreciso e frettoloso gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio, senza comprenderne il valore artistico. sa osservare e descrivere in modo semplice con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi; sa riconoscere in un’immagine alcuni elementi del linguaggio iconico individuandone a volte il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. sa osservare e descrivere adeguatamente con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e utilizza i colori osservando la realtà; sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio iconico individuandone il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; Valutazione in decimi 5 6 7 8 conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. sa osservare e descrivere in modo appropriato con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e la tecnica proposta e utilizza i colori in maniera originale; sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio iconico individuandone il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo tecnico gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. sa osservare e descrivere in modo appropriato ed originale con il linguaggio iconico gli elementi presenti nell’ambiente; colora adeguatamente rispettando gli spazi e proposta e utilizza le tecniche imparate e i colori in maniera originale; sa riconoscere in un’immagine i principali elementi del linguaggio iconico individuandone il loro significato espressivo; sa utilizzare in modo creativo gli strumenti del linguaggio iconico per qualsiasi produzione; conosce i principali beni culturali presenti nel proprio territorio e ne apprezza il valore artistico. 9 10 EDUCAZIONE FISICA – CLASSE PRIMA Indicatori generali Descrittori Valutazione in decimi sa riconoscere alcune parti del corpo; sa mettere in pratica solo alcuni schemi motori di base. 5 6 MUOVERSI sa riconoscere quasi tutte le parti del corpo; sa mettere in pratica alcuni schemi motori. COMUNICARE ED ESPRIMERSI sa riconoscere le parti del corpo; sa mettere in pratica alcuni schemi motori. 7 sa riconoscere con consapevolezza le parti del corpo; sa mettere in pratica con sicurezza alcuni schemi motori di base. 8 sa riconoscere con consapevolezza le parti del corpo e destra e sinistra su di sé; sa mettere in pratica tutti gli schemi motori di base. 9 SENTIRE E PERCEPIRE sa riconoscere con consapevolezza le parti del corpo e destra e sinistra su di sé; mettere in pratica con sicurezza tutti gli schemi motori di base. 10 GIOCARE, COOPERARE ED INTERAGIRE sa rispettare le regole base per tempi molto brevi; ha difficoltà nella comunicazione del linguaggio non verbale. 5 rispetta le regole di base; comunica attraverso corpo e movimento in modo discontinuo e non sempre consapevole. 6 rispetta le regole di base; comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione di un modello dato. 7 rispetta le regole di base e le prime regole di gioco; comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione di un modello dato. 8 rispetta le regole di base e di gioco; comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione e in modo personale. 9 rispetta le regole di gioco; comunica attraverso il corpo e movimento in modo personale e spontaneo. 10 EDUCAZIONE FISICA - CLASSE SECONDA E TERZA Indicatori generali Descrittori Valutazione in decimi sa mettere in pratica solo alcuni schemi motori di base. 5 sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base con sufficiente controllo del corpo. 6 COMUNICARE ED sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base con un discreto controllo del corpo; ESPRIMERSI sa controllare sufficientemente condizioni d’equilibrio statico e dinamico. 7 SENTIRE E PERCEPIRE MUOVERSI sa mettere in pratica con sicurezza diversi schemi motori di base; sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico. 8 sa mettere in pratica tutti gli schemi motori di base anche in modo combinato; sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico. 9 sa mettere in pratica con sicurezza tutti gli schemi motori di base anche in modo combinato; sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico. 10 sa rispettare le regole di gioco per tempi molto brevi; ha difficoltà nella comunicazione del linguaggio non verbale 5 rispetta le regole di base; 6 comunica attraverso corpo e movimento in modo discontinuo e non sempre consapevole. GIOCARE, COOPERARE ED INTERAGIRE rispetta le regole di gioco; comunica attraverso il corpo e movimento su imitazione di un modello dato. 7 rispetta regole di gioco ; comunica attraverso il linguaggio del corpo stati d’animo e semplici situazioni. 8 rispetta le modalità esecutive nei giochi di movimento individuali o di squadra; comunica attraverso il linguaggio del corpo stati d’animo e semplici situazioni. 9 rispetta le modalità esecutive nei giochi di movimento individuali o di squadra ; comunica attraverso il linguaggio del corpo stati d’animo e semplici situazioni in modo personale e originale. 10 EDUCAZIONE FISICA - CLASSE QUARTA E QUINTA Indicatori generali SENTIRE E PERCEPIRE MUOVERSI Descrittori Valutazione in decimi sa mettere in pratica solo alcuni schemi motori di base senza porli in relazione. 5 sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base con sufficiente controllo del corpo. 6 COMUNICARE ED sa mettere in pratica alcuni schemi motori di base anche ESPRIMERSI combinati con un discreto controllo del corpo; sa controllare condizioni d’equilibrio statico e dinamico. 7 sa mettere in pratica con sicurezza diversi e combinati schemi motori di base anche in semplici coreografie o sequenze di movimento 8 sa organizzare con sicurezza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri, anche attraverso coreografie; 9 sa organizzare con sicurezza e autonomia il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri, 10 anche attraverso coreografie; sa dosare forza,resistenza,velocità alla tipologia del compito motorio regole di gioco per tempi molto brevi; ha difficoltà nella comunicazione del linguaggio non verbale 5 sa applicare sufficientemente le regole di gioco e le modalità esecutive; sa comunicare attraverso corpo e movimento in modo insicuro e non sempre consapevole. GIOCARE, COOPERARE ED INTERAGIRE 6 sa applicare le regole di gioco e le modalità esecutive interagendo positivamente con gli altri; sa assumere diverse posture con finalità espressive. 7 sa partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara interagendo positivamente con gli altri; sa assumere in forma consapevole diverse posture con finalità espressive in drammatizzazioni e coreografie. 8 sa partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara interagendo positivamente con gli altri; sa applicare i principali elementi tecnici di alcune discipline sportive; sa assumere in forma consapevole diverse posture con finalità espressive in drammatizzazioni e coreografie. 9 sa partecipare attivamente e correttamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara interagendo positivamente con gli altri; sa applicare i principali elementi tecnici di alcune discipline sportive; sa assumere in forma consapevole,creativa e originale diverse posture con finalità espressive in drammatizzazioni e coreografie 10 TECNOLOGIA- CLASSE PRIMA E SECONDA Indicatori generali LE PARTI DEL COMPUTER Descrittori Valutazione in decimi Non riconosce le parti principali del computer. 5 Riconosce le principali parti del computer; inizia ad utilizzare il mouse e la tastiera con una guida costante. 6 Riconosce le principali parti del computer; utilizza il mouse e la tastiera con una guida; conosce le procedure di accensione e di spegnimento della 7 macchina Riconosce le principali parti del computer; 8 utilizza il mouse e la tastiera con discreta sicurezza; applica le procedure di accensione e spegnimento della macchina; utilizza il mouse e la tastiera per semplici attività. Indicatori generali Riconosce le principali parti del computer; utilizza il mouse e la tastiera autonomamente; applica autonomamente le procedure di accensione e spegnimento della macchina; utilizza il mouse e la tastiera per semplici attività. 9 Riconosce le principali parti del computer; utilizza il mouse e la tastiera con sicurezza e autonomia; applica correttamente le procedure di accensione e spegnimento della macchina; utilizza il mouse e la tastiera per le attività proposte. 10 Descrittori Valutazione in decimi Non riconosce le icone dei programmi di disegno e scrittura e non li 5 sa aprire Conosce i programmi di disegno e scrittura e li sa aprire secondo le 6 procedure indicate I PROGRAMMI DI Utilizza sotto la guida dell'insegnante qualche strumento di disegno 7 DISEGNO E DI e di scrittura TESTO Utilizza con discreta sicurezza qualche strumento di disegno e di 8 scrittura Utilizza in autonomia gli strumenti di disegno e di scrittura; utilizza le funzioni copia/ incolla 9 Utilizza in autonomia e con sicurezza gli strumenti di disegno e di scrittura; utilizza le funzioni copia/ incolla 10 TECNOLOGIA- CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA Indicatori generali LE APPLICAZIONI (DISEGNO, SCRITTURA, PRESENTAZIONE, CALCOLO) Descrittori Valutazione in decimi Non conosce alcuna applicazione 5 Sa aprire secondo le procedure indicate le applicazioni proposte; sa usare alcuni semplici strumenti 6 Utilizza sotto la guida dell'insegnante le principali funzioni dell'applicazione; crea con la guida dell'insegnante una cartella e salva il file nella cartella indicata 7 Utilizza con discreta sicurezza le principali funzioni 8 dell'applicazione; crea una cartella e salva il file nella cartella indicata; Utilizza in autonomia le funzioni dell'applicazione adatta al lavoro assegnato crea una cartella e salva il file nella cartella indicata; riapre un file già salvato 9 Utilizza in autonomia e con sicurezza le funzioni dell'applicazione adatta al lavoro assegnato; crea una cartella e salva il file nella cartella indicata; riapre un file già salvato 10 IRC – CLASSE PRIMA Indicatori generali Descrittori Giudizio intuisce in maniera frammentaria che Dio è Padre e Creatore; conosce in modo parziale e confuso i segni del Natale e della Pasqua. Ascolta, conosce e comprende in modo molto lacunoso la storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù; coglie molto parzialmente il senso di comunità. Non riconosce l’edificio Chiesa. NON SUFFICIENTE (5) intuisce in modo sufficiente che Dio è Padre e Creatore; comprende parzialmente i segni e la storia del Natale e della Pasqua e la SUFFICIENTE vita di Gesù; (6) coglie in modo basilare il senso di comunità. Conosce parzialmente l’edificio Chiesa. Dio e l’uomo Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi La Bibbia e altre fonti intuisce e comprende in modo discreto che Dio è Padre e Creatore; riconosce abbastanza i segni del Natale e della Pasqua. Comprende la storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù; coglie in maniera discreta il senso di comunità conosce sufficientemente l’edificio chiesa. BUONO (7) intuisce in modo chiaro che Dio è Padre e Creatore; riconosce in modo chiaro i segni del Natale e della Pasqua. Conosce diversi aspetti della storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù; coglie in maniera chiara il senso di comunità. Conosce in modo corretto l’edificio chiesa. DISTINTO (8) intuisce in modo chiaro ed esaustivo che Dio è Padre e Creatore; ricerca con molto interesse e coinvolgimento i segni del Natale e della Pasqua. Ascolta con attenzione, comprende in maniera chiara e riferisce con precisione la storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù; DISTINTO+ (9) coglie il senso di comunità e la sa riconoscere nei vari contesti comunitari. Conosce in modo molto soddisfacente l’edificio chiesa. intuisce in modo chiaro ed esaustivo che Dio è Padre e Creatore e OTTIMO (10) compie riflessioni; comprende e riconosce nell’ambiente i segni del Natale e della Pasqua. Ascolta con molta attenzione, comprende in modo molto esauriente la storia del Natale, della Pasqua e la vita di Gesù coglie il senso di comunità e la sa riconoscere con chiarezza nei vari contesti comunitari. Conosce in maniera esauriente l’edificio chiesa. IRC – CLASSE SECONDA Indicatori Descrittori generali Giudizio non comprende le regole della convivenza civile Apprende in modo molto frammentario gli episodi evangelici della vita di Gesù; Non interiorizza il comandamento dell’amore e del rispetto. Non riconosce le varie figure che compongono la comunità chiesa. NON SUFFICIENTE (5) comprende superficialmente le regole della convivenza civile Ascolta e comprende in modo sufficiente alcune pagine evangeliche della storia di Gesù; conosce parzialmente il comandamento dell’amore e del rispetto. Riconosce in modo superficiale le varie figure che compongono la comunità chiesa. SUFFICIENTE (6) comprende discretamente le regole della convivenza civile comprende discretamente alcune pagine evangeliche della storia di Gesù; BUONO (7) riconosce discretamente il comandamento dell’amore e del rispetto. Dio e l’uomo Riconosce discretamente le varie figure che compongono la comunità Il linguaggio chiesa. religioso comprende in maniera chiara le regole della convivenza civile I valori etici ascolta con interesse e comprende in modo chiaro alcune pagine e religiosi evangeliche della vita di Gesù; La Bibbia e riconosce nella vita di Gesù e nella propria il comandamento dell’amore DISTINTO (8) altre fonti e lo apprezza Riconosce in modo chiaro le varie figure che compongono la comunità chiesa. comprende in modo soddisfacente le regole della convivenza civile ascolta con molto interesse e comprende in modo corretto alcune pagine evangeliche della storia di Gesù e ne sa cogliere i vari messaggi; riconosce nella vita di Gesù e nella propria il comandamento dell’amore, lo apprezza e lo coniuga nei vari contesti. Riconosce in modo soddisfacente le varie figure che compongono la comunità chiesa. DISTINTO+ (9) comprende in modo esaustivo le regole della convivenza civile ascolta con molto interesse, comprende in modo molto corretto alcune pagine evangeliche della storia di Gesù e le sa riferire esaustivamente OTTIMO (10) attualizzandole; riconosce nella vita di Gesù e nella propria il comandamento dell’amore e del rispetto, lo apprezza e lo coniuga attivamente nei vari contesti Riconosce in modo esauriente le varie figure che compongono la comunità chiesa. IRC – CLASSE TERZA Indicatori Descrittori generali Dio e l’uomo Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi La Bibbia e altre fonti Giudizio Elabora in maniera molto frammentaria le varie risposte alle domande sull’origine della vita Comprende in maniera scarsa alcune pagine bibliche e alcune figure dell’Antico Testamento e non comprende i rispettivi riferimenti simbolici con il Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana); NON SUFFICIENTE (5) Elabora in maniera sufficiente le varie risposte alle domande sull’origine della vita comprende in maniera sufficiente alcune pagine bibliche e alcune figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana); SUFFICIENTE (6) Elabora in maniera discreta le varie risposte alle domande sull’origine della vita comprende in maniera discreta alcune pagine bibliche e alcune figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana); BUONO (7) Elabora in maniera chiara le varie risposte alle domande sull’origine della vita comprende in maniera chiara alcune pagine bibliche e alcune figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana); DISTINTO (8) Elabora in maniera soddisfacente le varie risposte alle domande sull’origine della vita comprende in maniera soddisfacente alcune pagine bibliche e alcune DISTINTO+ (9) figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana); Elabora in maniera esaustiva le varie risposte alle domande sull’origine della vita, comprende in maniera esaustiva alcune pagine bibliche e alcune figure dell’Antico Testamento con alcuni rispettivi riferimenti simbolici al OTTIMO (10) Nuovo Testamento (in particolare i riferimenti tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana); IRC – CLASSE QUARTA Indicatori Descrittori Giudizio generali Dio e l’uomo Ha acquisito scarsamente le nozioni sulla terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e religioso del tempo di Gesù; non comprende la struttura dei Vangeli; Conosce in modo insufficiente la figura di Gesù e i suoi insegnamenti; NON SUFFICIENTE (5) Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi La Bibbia e altre fonti Conosce in modo insufficiente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni riconosce in parte e non riesce a interpretare le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. conosce parzialmente le nozioni sulla terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e religioso del tempo di Gesù; conosce superficialmente la struttura dei Vangeli; SUFFICIENTE (6) Conosce in modo superficiale la figura di Gesù e i suoi insegnamenti; Conosce in modo sufficiente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni riconosce in parte le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. conosce discretamente la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e religioso del tempo di Gesù; conosce in modo discreto la struttura dei Vangeli; Conosce discretamente la figura di Gesù e i suoi insegnamenti; Conosce discretamente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni riconosce in modo discreto le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. BUONO (7) conosce in modo chiaro la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e religioso del tempo di Gesù; riconosce la struttura dei Vangeli; Conosce la figura di Gesù e i suoi insegnamenti e ne sa esplicitare alcuni elementi centrali; DISTINTO (8) Conosce in modo chiaro alcuni elementi essenziali della vita dei primi cristiani e delle persecuzioni riconosce e comprende le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. conosce in modo soddisfacente la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e religioso del tempo di Gesù; conosce e distingue con proprietà la struttura dei Vangeli; Conosce in modo soddisfacente la figura di Gesù e i suoi insegnamenti e ne sa esplicitare con chiarezza alcuni elementi centrali; DISTINTO+ (9) Conosce in modo soddisfacente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni riconosce e comprende in modo soddisfacente le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. conosce in modo esaustivo la terra di Gesù e l’ambiente politico, sociale e religioso del tempo di Gesù; riconosce e distingue con precisione la struttura dei Vangeli; Conosce in modo esaustivo la figura di Gesù e i suoi insegnamenti e ne sa esplicitare con chiarezza gli elementi centrali ; OTTIMO (10) Conosce in modo molto soddisfacente la vita dei primi cristiani e le persecuzioni riconosce sempre e comprende le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. IRC – CLASSE QUINTA Indicatori generali Descrittori Giudizio + Valut. decimi riconosce in modo non sufficiente avvenimenti, persone e strutture della Chiesa Cattolica e della sua storia NON Non sa individuare le differenze fra le principali religioni del mondo; SUFFICIENTE non riconosce e non sa interpretare le varie espressioni artistiche legate (5) al Cristianesimo. Dio e l’uomo Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi La Bibbia e altre fonti riconosce in modo sufficiente avvenimenti, persone e strutture della Chiesa Cattolica e della sua storia Sa individuare parzialmente le differenze fra le principali religioni del mondo; riconosce in parte le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. SUFFICIENTE (6) riconosce in modo sufficiente avvenimenti, persone e strutture della Chiesa Cattolica e della sua storia Sa individuare parzialmente le differenze fra le principali religioni del mondo; riconosce in parte le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. BUONO (7) riconosce in modo chiaro avvenimenti, persone e strutture della Chiesa Cattolica e della sua storia Individua in modo consapevole le differenze fra le principali religioni del mondo; riconosce e comprende in modo chiaro le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo. DISTINTO (8) riconosce in modo soddisfacente avvenimenti, persone e strutture della Chiesa Cattolica e della sua storia sa individuare e descrivere le differenze fra le principali religioni del mondo; riconosce e comprende in modo molto chiaro le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo DISTINTO+ (9) riconosce in modo esaustivo avvenimenti, persone e strutture della Chiesa Cattolica e della sua storia Individua in modo molto soddisfacente le differenze fra le principali OTTIMO (10) religioni del mondo e sa confrontarle in maniera chiara e attiva; riconosce in modo esaustivo e comprende in modo chiaro e preciso le varie espressioni artistiche legate al Cristianesimo Criteri di valutazione del comportamento SCUOLA SECONDARIA Criteri di valutazione disciplinari Per ciò che riguarda gli strumenti e i tempi della valutazione, nelle seguenti tabelle si tracciano alcune indicazioni, concordate in sede di riunioni per aree disciplinari e approvate dal Collegio dei Docenti del 29 maggio 2013. ITALIANO STRUMENTI NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE prove scritte oggettive e/o soggettive una per ogni obiettivo prove orali una TEMPI DI MODALITA’ DI RESTITUZIONE CORREZIONE Entro la somministrazione Consegna individuale e discussione della verifica degli errori successiva LINGUA INGLESE e SECONDA LINGUA COMUNITARIA STRUMENTI NUMERO MINIMO PER TEMPI DI QUADRIMESTRE CORREZIONE prove scritte e orali Comprensione orale e oggettive e/o scritta, produzione orale e Due settimane soggettive scritta: una Grammar and vocabulary: due Classi terze, culture: una STRUMENTI Prove scritte e orali oggettive e soggettive MATEMATICA STRUMENTI STORIA E GEOGRAFIA NUMERO MINIMO PER TEMPI DI QUADRIMESTRE CORREZIONE MODALITÀ DI RESTITUZIONE Consegna individuale e discussione degli errori Due settimane NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE TEMPI DI CORREZIONE Entro la somministrazione della verifica successiva MODALITA’ DI RESTITUZIONE TEMPI DI CORREZIONE Entro la somministrazione MODALITA’ DI RESTITUZIONE tre prove soggettive una prove scritte oggettive e/o Correzione collettiva in classe per le verifiche oggettive, correzione individuale per le verifiche soggettive Tre prove scritte oggettive SCIENZE STRUMENTI MODALITA’ DI RESTITUZIONE NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE tre Consegna individuale e discussione degli errori Consegna individuale e discussione degli errori soggettive MUSICA STRUMENTI prove scritte oggettive della verifica successiva NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE una TEMPI DI CORREZIONE Una settimana MODALITA’ DI RESTITUZIONE Consegna individuale e discussione degli errori una prove pratiche ARTE E IMMAGINE STRUMENTI Prove orali Prove scritte Elaborati grafici EDUCAZIONE FISICA STRUMENTI prove pratiche Prove scritte TECNOLOGIA STRUMENTI prove scritte oggettive prove orali elaborati grafici NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE formative in itinere una Tre (eventualmente produzione di un manufatto) TEMPI DI CORREZIONE Dieci giorni MODALITA’ DI RESTITUZIONE Consegna individuale e discussione degli errori; prove visionabili durante i colloqui NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE Due una TEMPI CORREZIONE Immediati Due settimane MODALITÀ RESTITUZIONE NUMERO MINIMO PER QUADRIMESTRE una TEMPI DI CORREZIONE MODALITA’ DI RESTITUZIONE Dieci giorni Consegna individuale e discussione degli errori Consegna individuale e discussione degli errori Formative in itinere Tre (eventualmente produzione di un manufatto) Per le prove oggettive si utilizzano i seguenti parametri percentuali, approvati in sede di collegio d’ordine all’inizio dell’anno scolastico: 4 da 0 a 44,99% 4.5 da 45 a 49.99% 5 da 50 a 54.99% 5.5 da 55 a 59.99% 6 da 60 a 64.99% 6.5 da 65 a 69.99% 7 da 70 a 74.99% 7.5da 75 a 79.99% 8 da 80 a 84.99% 8.5 da 85 a 89.99% 9 da 90 a 94.99% 9.5 da 95 a 97.99% da 98 a100% Per le prove soggettive, scritte e orali, si utilizzeranno le seguenti rubriche di valutazione degli obiettivi, concordate in sede di riunioni per aree disciplinari. ITALIANO – prova scritta Indicatori generali ADERENZA ALLA TRACCIA RICCHEZZA DEL CONTENUTO Descrittori Testo non attinente alla consegna Testo parzialmente attinente Testo complessivamente attinente Testo complessivamente attinente Testo attinente Testo attinente Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 9 Testo attinente Contenuto povero con concetti banali 10 4 Contenuto frammentario Contenuto semplice, ma coeso Contenuto coeso, con idee valide, ma non sempre adeguatamente sviluppate Contenuto con informazioni disposte in modo ordinato senza salti logici Contenuto con riflessioni personali organizzate in modo completo Contenuto con riflessioni personali e originali, organizzate in modo completo ed esauriente Le idee sono esposte in modo disorganico, senza utilizzare le elementari regole di costruzione sintattica Le idee sono organizzate in modo poco chiaro CHIAREZZA Le idee sono organizzate in modo lineare ESPOSITIVA Le idee sono organizzate in modo abbastanza scorrevole Le idee sono organizzate in modo ordinato Le idee sono organizzate in modo fluido e chiaro Le idee sono organizzate in modo fluido, chiaro con un giusto equilibrio tra le varie parti Testo privo di correttezza grammaticale, ortografica e sintattica Testo non sempre corretto dal punto di vista grammaticale, ortografico e sintattico CORRETTEZZA Testo corretto nell’ortografia, ma non preciso nell’uso dei nessi GRAMMATICALE sintattici Testo corretto nell’ortografia, ma non preciso nell’uso dei nessi sintattici Testo corretto nella morfologia, ma con qualche imprecisione. Testo corretto 5 6 7 8 9 10 4 5 6 7 8 9 10 4 5 6 7 8 9 PROPRIETA’ LESSICALE Testo corretto con sintassi articolata Lessico povero e ripetitivo Lessico povero e poco appropriato Lessico semplice, ma appropriato Lessico abbastanza appropriato Lessico appropriato Lessico appropriato e vario Lessico ricco, appropriato, adatto alla situazione comunicativa 10 4 5 6 7 8 9 10 ITALIANO – prova orale Indicatori generali DESCRIZIONE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE E DELLE ABILITA’ DIMOSTRATE Descrittori Non riesce a cogliere il senso delle domande dell’insegnante e a rispondere in modo coerente. Dimostra una preparazione molto lacunosa relativamente agli argomenti fondamentali. Nonostante l’aiuto dell’insegnante non riesce ad affrontare gli argomenti studiati. Non sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente e lessicalmente corretto. Riesce a cogliere il senso delle domande dell’insegnante, ma dimostra una preparazione lacunosa prevalentemente mnemonica relativamente agli argomenti fondamentali. Nonostante l’aiuto dell’insegnante non affronta gli argomenti studiati con sufficiente padronanza. Sa esprimersi con un linguaggio semplice, ma abbastanza corretto. Riesce a cogliere il senso delle domande dell’insegnante e a rispondere in modo abbastanza corretto, dimostrando una sufficiente preparazione relativamente agli argomenti fondamentali. Sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente corretto e lessicalmente accettabile, anche se con qualche imprecisione. Dimostra una preparazione priva di incertezze relativa agli argomenti fondamentali ed è in grado di operare collegamenti anche non guidati dall’insegnante. Sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente corretto e con un registro lessicale adeguato Dimostra una conoscenza dettagliata ed una visione complessiva da cui deriva la capacità di esporre autonomamente e di operare collegamenti non guidati. Dimostra invece di aver approfondito gli argomenti che esprime in modo fluido e con un registro lessicale del tutto adeguato. Dimostra una conoscenza dettagliata ed una visione organica delle tematiche studiate da cui deriva la capacità di esporre autonomamente e di operare collegamenti non guidati. Dimostra inoltre di aver approfondito gli argomenti in modo personale, non strettamente legato all’impostazione del testo. Sa esprimersi in modo fluido e con un registro lessicale del tutto adeguato. Dimostra una conoscenza dettagliata ed una visione organica delle tematiche studiate da cui deriva la capacità di esporre autonomamente e di operare collegamenti non guidati. Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 9 Dimostra inoltre di aver approfondito gli argomenti in modo personale e di averli rielaborati in modo completo. Sa esprimersi in modo fluido e con un registro lessicale del tutto adeguato 10 INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Indicatori generali Descrittori Comprende un messaggio orale in maniera lacunosa. Sostiene una comunicazione orale che non permette la comprensione del messaggio. Non è in grado di comprendere e individuare le informazioni. COMPRENSIONE Produce elaborati scritti frammentari. ORALE Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera scorretta. PRODUZIONE Comprende informazioni su aspetti di civiltà in modo limitato. ORALE Comprende un messaggio orale in maniera frammentaria, anche se guidato. COMPRENSIONE Sostiene una comunicazione orale che permette una parziale SCRITTA comprensione del messaggio. PRODUZIONE Comprende e individua poche informazioni. SCRITTA Produce elaborati scritti incompleti ed imprecisi. Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera imprecisa e confusa. GRAMMATICA E Comprende e utilizza informazioni su aspetti di civiltà in modo LESSICO frammentario. Comprende un messaggio orale in maniera essenziale. CIVILTA’ Sostiene una comunicazione orale sufficientemente chiara. E’ in grado di comprendere le informazioni essenziali. Produce elaborati scritti sufficientemente corretti. Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera sufficientemente appropriata. E’ in grado di esporre semplici informazioni su aspetti di civiltà con un lessico specifico minimo. Comprende un messaggio orale in maniera abbastanza corretta. Sostiene una comunicazione orale sostanzialmente chiara. E’ in grado di comprendere e individuare una buona parte delle informazioni date. Produce elaborati scritti generalmente pertinenti e abbastanza corretti. Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera generalmente appropriata. E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera abbastanza chiara. Comprende un messaggio orale in maniera corretta. Sostiene una comunicazione orale chiara. E’ in grado di comprendere e individuare la maggior parte delle informazioni date. Produce elaborati scritti pertinenti e corretti. Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera appropriata. Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera chiara e corretta. Comprende un messaggio orale in maniera completa. Sostiene una comunicazione orale chiara e completa. E’ in grado di comprendere e individuare tutte le informazioni date. Produce elaborati scritti corretti e completi. Usa elementi grammaticali e lessicali in maniera corretta ed appropriata. E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera ampia. Comprende totalmente un messaggio orale. Sostiene una comunicazione orale ampia e personale. E’ in grado di comprendere e individuare tutte le informazioni, anche quelle implicite. Produce elaborati scritti corretti ed originali. Usa elementi grammaticali in maniera corretta ed appropriata ed utilizza un ricco bagaglio. E’ in grado di esporre informazioni su aspetti di civiltà in maniera ampia, utilizzando rielaborazioni personali. 9 10 STORIA Indicatori generali Descrittori Valutazione in decimi Individua alcuni elementi formali di un documento, ma non ne comprende il senso globale. Riesce con estrema difficoltà a individuare rapporti di causa-effetto, ma li confonde. Riconosce alcuni fatti e fenomeni storici, ma compie molti errori nell’inquadrarli storicamente. Riconosce alcuni dati di tabelle, mappe concettuali e schemi logici, ma non riesce a leggerli. 4 Produce testi disordinati, poco comprensibili, mostrando di no conoscere il lessico specifico della disciplina Individua gli elementi essenziali di un documento, cogliendo in modo parziale il suo contenuto. USO DEI Riconosce con qualche difficoltà i rapporti di causa-effetto, ma non DOCUMENTI riesce a visualizzarli entro una mappa concettuale. Riconosce i fatti e i fenomeni storici trattati a lezione, ma compie ORGANIZZAZIONE errori nell’inquadrarli storicamente. Legge con qualche difficoltà i dati 5 DELLE di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati, e fatica a riprodurli. INFORMAZIONI Produce in forma scritta ed orale gli argomenti studiati, riconoscere il lessico ma non sa utilizzarlo in modo pertinente. STRUMENTI Individua gli elementi essenziali di un documento, cogliendo in modo CONCETTUALI E parziale il suo contenuto. CONOSCENZE Riconosce con qualche difficoltà i rapporti di causa-effetto, ma non riesce a visualizzarli entro una mappa concettuale. PRODUZIONE Riconosce i fatti e i fenomeni storici trattati a lezione, ma compie errori nell’inquadrarli storicamente. Legge con qualche difficoltà i dati di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati, e fatica a riprodurli. 6 Produce in forma scritta ed orale gli argomenti studiati, riconoscere il lessico ma non sa utilizzarlo in modo pertinente. Sa individuare la tipologia del documento, ne conosce le caratteristiche generali e dunque adotta una lettura pertinente. Distingue cause e conseguenze principali e secondarie e sa organizzarle entro un discorso pertinente. Conosce i fatti e fenomeni storici trattati durante la lezione e riesce a inquadrarli storicamente senza compiere errori. Legge i dati di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati e riesce a riprodurli apportandovi qualche arricchimento Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, riconoscendo il lessico specifico della disciplina e utilizzandolo in modo pertinente Sa individuare la tipologia del documento, ne conosce le caratteristiche generali e dunque sa analizzarlo secondo un ordine preciso. Individua cause e conseguenze esplicite ed implicite di un evento, riuscendo a produrre un discorso pertinente e coerente. Conosce i fatti e fenomeni storici trattati durante la lezione e riesce a inquadrarli storicamente confrontandoli tra loro. Legge i dati di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati e se guidato, riesce a elaborare confronti con altre discipline. Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando il lessico specifico della disciplina con sicurezza. Sa confrontare tipologie differenti di documenti, riconoscendo di ognuno le caratteristiche generali e specifiche. A partire dell’analisi delle cause e conseguenze di un evento, riesce a collegare fra loro fenomeni attinenti a diverse discipline. Conosce i fatti e i fenomeni trattati durante la lezione e riesce a inquadrarli storicamente confrontandoli tra loro. Legge i dati di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati utilizzando documenti non noti e riesce a riprodurli anche a distanza di tempo, rielaborando le argomentazioni. Sa rielaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, approfondendoli con letture personali, utilizzando il lessico specifico della disciplina con precisione e sicurezza. Sa riconoscere, leggere e interpretare documenti non noti. A partire dell’analisi delle cause e conseguenze di un evento, riesce a collegare fra loro fenomeni attinenti a diverse discipline. Conosce i fatti e i fenomeni trattati durante la lezione e riesce a inquadrarli storicamente confrontandoli tra loro e contestualizzandoli rispetto al presente. Sa rielaborare i dati di tabelle, mappe concettuali e schemi logici dati arricchendoli con ricerche personali. Sa rielaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, approfondendoli con letture personali, utilizzando il lessico specifico della disciplina con precisione e sicurezza. 7 8 9 10 GEOGRAFIA Indicatori generali Descrittori Distingue i vari tipi di strumenti, se guidato e non ne conosce l’utilizzo. Valutazione in decimi USO DEGLI STRUMENTI CONCETTI GEOGRAFICI E CONOSCENZE USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO Riconosce, aiutato, immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio, ma non sa descriverli. Non comprende il linguaggio specifico. Distingue i vari tipi di strumenti e ne conosce l’utilizzo in situazioni molto semplici. Riconosce immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio e riesce a descriverli con un linguaggio non appropriato. Comprende generalmente il lessico specifico e non sa utilizzarlo in modo pertinente. Conosce gli strumenti e li utilizza riconoscendone le caratteristiche fondamentali. Riconosce immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li descrive in maniera sintetica. Riconosce gli elementi fondamentali del lessico specifico e li utilizza in modo semplice, ma pertinente. Sa individuare la tipologia dello strumento, ne conosce le caratteristiche generali e dunque adotta una lettura pertinente. Riconosce con una certa sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa esporre in modo corretto. Riconosce gli elementi fondamentali del lessico specifico e li utilizza in modo semplice, ma pertinente. Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, riconoscendo il lessico specifico della disciplina e utilizzandolo in modo pertinente. Sa individuare la tipologia di strumento necessario per ricavare le informazioni richieste. Riconosce con sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa esporre in modo preciso, riuscendo a confrontare situazioni differenti e, con l’aiuto dell’insegnante, a ricavare informazioni implicite. Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando il lessico specifico della disciplina in modo sicuro. Sa individuare la tipologia di strumento necessario per ricavare le informazioni richieste. Riconosce con sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa esporre in modo preciso, riuscendo a confrontare situazioni differenti e a ricavare informazioni implicite. Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando il lessico specifico della disciplina con sicurezza. Sa individuare la tipologia di strumento necessario per ricavare le informazioni richieste. 4 5 6 7 8 9 Riconosce con sicurezza immagini di rilevamento, gli elementi morfologici di un paesaggio, le principali caratteristiche fisiche, demografiche, economiche e culturali di un territorio analizzato e li sa esporre in modo preciso, riuscendo a confrontare situazioni differenti e a ricavare informazioni implicite attraverso approfondimenti personali. Sa elaborare in forma scritta e orale gli argomenti studiati, utilizzando il lessico specifico della disciplina con precisione e sicurezza. 10 MATEMATICA Indicatori generali Descrittori Conosce in modo confuso la terminologia e simbologia specifica. Individua relazioni con difficoltà (in modo non autonomo), ed utilizza regole e strategie risolutive in modo poco pertinente e corretto. Analizza con difficoltà, risolve in modo confuso e non sempre pertinente semplici situazioni problematiche. Utilizza linguaggi specifici in modo poco pertinente e/o impreciso. Conosce in modo superficiale e/o impreciso la terminologia e simbologia specifica. Individua relazioni in modo incerto, non in completa autonomia ed applica regole in modo non corretto/completo. Analizza in modo impreciso/risolve in modo incompleto semplici situazioni problematiche. Utilizza linguaggi specifici in modo abbastanza pertinente ma impreciso e/o incompleto. Conosce in modo essenziale e/o impreciso la terminologia e NUMERI simbologia specifica. Individua semplici relazioni in modo essenziale ed applica in modo SPAZIO E FIGURE limitato regole e proprietà. Analizza e individua gli elementi essenziali di un problema e risolve RELAZIONI semplici situazioni problematiche. MISURE Utilizza linguaggi specifici in abbastanza pertinente , anche se DATI E semplice ed essenziale. PREVISIONI Conosce in modo abbastanza corretto la terminologia e simbologia specifica. Individua in modo abbastanza pertinente le relazioni e applica le regole in contesti conosciuti. Individua quasi tutti gli elementi di una situazione problematica e applica le strategie risolutive idonee. Utilizza linguaggi specifici in modo sostanzialmente corretto. Conosce in modo completo e pertinente la terminologia e simbologia specifica. Individua relazioni e applica regole e proprietà in modo completo e corretto. Individua tutti gli elementi di una situazione problematica e risolve situazioni problematiche gradualmente più complesse. Utilizza linguaggi specifici in modo pertinente e completo. Conosce in modo sicuro, con padronanza e consapevolezza, la Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 terminologia e simbologia specifica. Individua e applica con sicurezza relazioni, regole e proprietà anche in contesti più complessi. 9 Individua con sicurezza tutti gli elementi di una situazione problematica e risolve situazioni problematiche complesse. Utilizza linguaggi specifici articolati in modo sicuro e consapevole. Conosce in modo efficace, appropriato e completo, la terminologia e simbologia specifica, anche in situazioni complesse e non note. Individua e applica relazioni, regole e proprietà anche in contesti non noti. Individua con sicurezza tutti gli elementi di una situazione 10 problematica e risolve situazioni problematiche complesse Utilizza linguaggi specifici articolati (verbale, grafico, simbolico,ecc.) anche in contesti complessi e non noti. SCIENZE Indicatori generali FISICA CHIMICA BIOLOGIA SCIENZE DELLA TERRA Descrittori Conosce in modo confuso termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva ed individua relazioni con incertezza. Non è in grado di utilizzare e comprendere i linguaggi specifici. Conosce in modo superficiale e/o impreciso termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva e analizza alcuni aspetti di un fenomeno; individua solo alcune relazioni. Comprende ed utilizza i linguaggi specifici in modo impreciso e/o incompleto. Conosce in modo essenziale termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva e analizza gli elementi essenziali di un fenomeno; individuando le relazioni principali. Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo semplice ed essenziale. Conosce in modo abbastanza completo termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva e analizza in modo corretto; individuando le opportune relazioni e formulando semplici ipotesi. Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo sostanzialmente completo e corretto. Conosce in modo completo termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva e analizza in modo pertinente; individua elementi e relazioni in situazioni note, formulando ipotesi adeguate. Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo pertinente e completo. Conosce in modo sicuro e pertinente termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva e analizza con sicurezza; individuando tutti gli elementi e le Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 relazioni, anche in contesti più complessi, formulando ipotesi pertinenti. Comprende e utilizza i linguaggi specifici in modo sicuro e consapevole. Conosce in modo approfondito termini, elementi, concetti, proprietà, funzioni specifiche. Osserva e analizza con consapevolezza; individua tu con sicurezza tutti gli elementi e le relazioni, anche in situazioni complesse e non note, formulando ipotesi complete. Comprende e utilizza i linguaggi specifici articolati, anche in contesti complessi e non noti. 9 10 MUSICA Indicatori generali PRODUZIONE VOCALE STRUMENTALE CAPACITA’ DI ASCOLTO Descrittori Anche se guidato dall’ incontra difficoltà nell’esecuzione di un semplice brano Esegue, anche se in maniera imprecisa, un semplice brano ma necessita della guida dell’insegnante Esegue, in modo accettabile, un semplice brano seguendo le indicazioni dell’insegnante Esegue in modo corretto un semplice brano decifrando gli elementi essenziali della notazione Esegue in modo corretto un brano abbastanza complesso decifrando la notazione e rispettando gli elementi fondamentali della tecnica esecutiva Esegue ed interpreta in modo espressivo, rispettandone il carattere, un brano abbastanza complesso decifrando la notazione e dimostrando di possedere una adeguata tecnica esecutiva Esegue ed interpreta in modo espressivo un brano complesso rispettandone il carattere e dimostrando di possedere una completa tecnica esecutiva anche apportando un contributo creativo personale E’ incerto nel riconoscere la dimensione acustica della realtà e non sa individuare le principali caratteristiche del suono né i vari generi musicali. E’ consapevole della dimensione acustica della realtà ma riconosce con difficoltà i principali generi musicali. E’ consapevole della dimensione acustica della realtà e sa individuare, se guidato, i vari generi musicali. E’ consapevole della dimensione acustica della realtà e sa individuare, in modo autonomo, i principali generi musicali. Sa individuare, in modo autonomo, i principali generi musicali e riconosce le strutture fondamentali del linguaggio musicale. Sa riconoscere ed analizzare, con lessico appropriato, le principali strutture del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva. Sa analizzare, con lessico appropriato, le caratteristiche di composizioni Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 9 10 4 5 6 7 8 9 10 musicali di vario genere, stile e tradizione e sa individuare rapporti tra la musica ed altri linguaggi, sia in brani musicali che in messaggi multimediali del nostro tempo. E’ molto incerto nell’elaborare semplici materiali sonori RIELABORAZIONE PERSONALE DEI MATERIALI SONORI E’ incerto nell’elaborare consapevolmente semplici materiali sonori Sa elaborare in modo accettabile semplici materiali sonori Sa elaborare in modo abbastanza adeguato semplici materiali sonori Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i caratteri espressivi Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i caratteri espressivi anche utilizzando tecnologie elettroniche e software multimediali Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i caratteri espressivi in modo personale e creativo anche utilizzando tecnologie elettroniche e software multimediali E’ molto incerto nell’elaborare semplici materiali sonori UTILIZZO DEL E’ incerto nell’elaborare consapevolmente semplici materiali sonori LINGUAGGIO Sa elaborare in modo accettabile semplici materiali sonori SPECIFICO DELLA Sa elaborare in modo abbastanza adeguato semplici materiali sonori MUSICA Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i caratteri espressivi Sa elaborare materiali sonori modificandone intenzionalmente i caratteri espressivi anche utilizzando tecnologie elettroniche e software multimediali Ha appreso e acquisito le conoscenze in modo ampio, completo e approfondito con un impiego molto adeguato del lessico specifico 4 5 6 7 8 9 10 4 5 6 7 8 9 10 ARTE E IMMAGINE Indicatori generali PERCETTIVOVISIVO Descrittori Osserva e non riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente le strutture e le regole del linguaggio visuale Osserva,e riconosce parzialmente nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente strutture e regole del linguaggio visuale Osserva, riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente solo alcune strutture e le regole del linguaggio visuale Osserva, riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente le strutture e regole essenziali del linguaggio visuale Osserva e riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente tutte le principali strutture e le regole del linguaggio visuale Osserva e riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente le strutture e le regole del linguaggio visuale Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 9 LEGGERE E COMPRENDERE PRODURRE E RIELABORARE Osserva e riconosce nelle opere d’arte e nei messaggi visivi presenti nell’ambiente, in modo analitico, tutte le strutture e le regole del linguaggio visuale. Non ha ancora acquisito la capacità di lettura di un messaggio visivo o di un’opera d’arte ed incontra difficoltà nel collocarli nel loro contesto storico, culturale e ambientale Legge in modo globale un messaggio visivo o un’opera d’arte, presenta molte incertezza nel collocarli nel loro contesto storico, culturale e ambientale Legge in modo globale un messaggio visivo o un’opera d’arte, presenta qualche incertezza nel collocarli nel loro contesto storico, culturale e ambientale Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo abbastanza dettagliato e li sa collocare in modo corretto nel loro contesto storico, culturale e ambientale Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo dettagliato e li sa collocare in modo corretto nel loro contesto storico, culturale e ambientale Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo completo e dettagliato e li sa collocare con molta sicurezza nel loro contesto storico culturale e ambientale Legge un messaggio visivo o un’opera d’arte in modo completo e dettagliato e li sa collocare con molta precisione e sicurezza nel giusto contesto storico, culturale e ambientale Non conosce ed applica in modo inadeguato le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati semplici ed incompleti utilizzando in modo superficiale tecniche, strumenti e materiali. Incontra difficoltà nell’applicare le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati semplici utilizzando con incertezza tecniche, strumenti e materiali Conosce ed applica in modo accettabile le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati utilizzando correttamente tecniche, strumenti e materiali Conosce ed applica in modo abbastanza corretto le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati personali utilizzando correttamente tecniche, strumenti e materiali Conosce ed applica in modo completo e corretto le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati personali utilizzando correttamente tecniche, strumenti e materiali Conosce ed applica in modo completo e corretto le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati personali e creativi utilizzando correttamente tecniche, strumenti e materiali Conosce ed applica in modo corretto, appropriato ed approfondito le regole del linguaggio visuale. Produce elaborati personali e creativi, utilizzando correttamente 10 4 5 6 7 8 9 10 4 5 6 7 8 9 10 tecniche, strumenti e materiali EDUCAZIONE FISICA Indicatori generali IL CORPO E LA SUA RELAZIONE CON LO SPAZIO E IL TEMPO IL LINGUAGGIO DEL CORPO COME MODALITA’ COMUNICATIVOESPRESSIVA IL GIOCO, LO SPORT, LE REGOLE E IL FAIR PLAY SALUTE E BENESSERE, PREVENZIONE E SICUREZZA Descrittori Solo occasionalmente riconosce ed esegue un gesto motorio. Solo parzialmente sa riconoscere i principali cambiamenti morfologici del proprio corpo. Utilizza in modo superficiale mente e corpo nelle attività. Solo se guidato rispetta le regole. Riconosce ed esegue un gesto motorio solo se guidato. Sa migliorare solo parzialmente le capacità condizionali (forza, velocità, resistenza ). Sa mantenere solo moderatamente un impegno motorio prolungato. Applica in modo superficiale le regole. Sa riconoscere e comprendere semplici situazioni motorie. Sa riconoscere e migliorare in modo essenziale le capacità condizionali. Sa mantenere in modo semplice un impegno motorio prolungato. Sa riconoscere con semplicità, modalità esecutive nei giochi di movimento e pre-sportivi individuali e a squadre Sa riconoscere e comprendere situazioni motorie. E’ in grado di migliorare e riconoscere in modo corretto le capacità condizionali. Sa utilizzare in forma consapevole il corpo e il movimento per esprimersi. Sa riconoscere ed applicare correttamente il regolamento dei giochi proposti Sa ricercare situazioni motorie individuate in situazioni ambientali diverse. Sa mantenere autocontrollo del proprio corpo nella sua capacità cardio-respiratoria e muscolare. Sa comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti nelle attività ludiche e sportive. Sa partecipare in forma propositiva alle attività mettendo in atto comportamenti collaborativi Sa riconoscere le sue possibilità e sa affrontare i propri limiti. Sa migliorare le capacità condizionali in modo corretto. Sa assumere e controllare in forma consapevole diversificate posture del corpo svolte in forma individuale, a coppie e a gruppi. Sa gestire in modo consapevole gli eventi delle attività con autocontrollo e rispetto degli altri. Sa competere e collaborare in attività ludico-sportive Sa applicare conseguenti piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica. Sa percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate all’attività ludica-sportiva. Sa accettare la sconfitta con fair play Valutazione in decimi 4 5 6 7 8 9 10 TECNOLOGIA Indicatori generali Descrittori Descrive in modo errato oggetti, utensili, macchine, impianti. Utilizza con approssimazione gli strumenti del disegno geometrico e non applica le regole del disegno tecnico Osserva e descrive in modo non sempre appropriato oggetti, utensili, macchine, impianti. Utilizza con poca precisione gli strumenti del disegno geometrico e applica le regole del disegno tecnico in modo approssimativo. Imposta testi e relazioni, utilizzando i programmi specifici del p. c. in modo non sempre corretto Osserva e descrive in modo essenziale oggetti, utensili, macchine, impianti. OSSERVARE, Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico sia le DESCRIVERE, regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti semplici e meno ANALIZZARE IL semplici. MONDO DELLA Imposta testi e relazioni, utilizzando i programmi specifici del p. c. nei TECNOLOGIA suoi elementi di base. Osserva e descrive in modo pertinente oggetti, utensili, macchine, impianti. Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico sia le RAPPRESENTARE regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti semplici e meno OGGETTI, semplici. MACCHINE, Imposta testi relazioni e ricerche, utilizzando i programmi specifici del IMPIANTI p. c. nei suoi elementi di base. ATTRAVERSO IL Osserva e descrive in modo completo oggetti, utensili, macchine, DISEGNO TECNICO impianti. Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico sia le UTILIZZARE I regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti anche complessi. LINGUAGGI Imposta testi relazioni e ricerche, utilizzando i programmi specifici del MULTIMEDIALI p. c. nei suoi elementi di base e più complessi. Osserva, descrive e analizza in modo completo oggetti, utensili, macchine, impianti, reti utilizzando correttamente i linguaggi propri della tecnologia. Utilizza correttamente sia gli strumenti del disegno geometrico e le regole del disegno tecnico per rappresentare oggetti complessi anche nella lettura e comprensione di disegni tecnici riferiti a macchine, impianti, planimetrie. Imposta testi relazioni e ricerche, utilizzando con sicurezza i linguaggi multimediali. Valutazione in decimi 4 5/6 7 8 9 10 6.3 Criteri di valutazione del comportamento La valutazione del comportamento prevede due momenti: la valutazione formativa avviene nei mesi di novembre ed aprile, la valutazione sommativa alla fine di ogni quadrimestre. Si attribuirà a ciascuno studente una valutazione in decimi, secondo la descrizione seguente. DESCRITTORI VOTO Rispetta sempre le persone, l’ambiente e stimola il rispetto tra i compagni. 10 Rispetta le regole di convivenza civile e favorisce la loro diffusione all’interno del gruppo classe. Rispetta sempre le persone e l’ ambiente. Rispetta le regole di convivenza civile. Rispetta le persone e l’ambiente. Deve essere talvolta sollecitato a rispettare le regole di convivenza civile. Rispetta in modo discontinuo le persone e l’ambiente. Ha richiami in merito al mancato rispetto delle regole di convivenza civile. Necessita di continue sollecitazioni al rispetto di persone e ambiente. Ha frequenti richiami in merito al mancato rispetto delle regole di convivenza civile. Non rispetta le persone, l’ ambiente e le regole di convivenza civile. Ha una o più sanzioni disciplinari in seguito a gravi o ripetute azioni ai danni di persone e /o ambiente 9 8 7 6 5 8. SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE “Il Sistema nazionale di Valutazione ha il compito di valutare la qualità dell’intero sistema scolastico, fornendo alla scuola, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema d’istruzione. L’Istituto nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti, con riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsto dalle indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione che scoraggi qualunque forma di addestramento finalizzata all’esclusivo superamento delle prove. ” (Indicazioni Nazionali 2012) La normativa vigente prevede la somministrazione delle Prove Nazionali INVALSI di italiano e matematica, nelle date fissate annualmente a livello nazionale. Le classi interessate sono: classi II-V delle Scuole Primarie dell’Istituto; classi III delle Scuole Secondarie di primo grado dell’Istituto, durante l’esame conclusivo del primo ciclo. In ogni plesso dell’Istituto è presente un referente, che coordina la somministrazione e la registrazione/correzione delle prove e che assicura il rispetto delle disposizioni indicate dall’Invalsi. I risultati generali consentono una riflessione sui traguardi di competenze raggiunti dagli alunni dell’istituto. 9. AUTOVALUTAZIONE L’autovalutazione ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da valutazioni esterne. Con il DPR 28 marzo 2013, n.80, è stato emanato il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) in materia d’ istruzione e formazione. Il Sistema Nazionale di Valutazione è stato attivato per tappe successive da attuarsi nel triennio 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017. 1. AUTOVALUTAZIONE L‘istituzione scolastica è chiamata a sviluppare un’attività di analisi e di valutazione interna, partendo da dati ed informazioni quantificabili e misurabili, secondo il percorso delineato dal Rapporto di Autovalutazione (RAV). 2. VALUTAZIONE ESTERNA Fase di valutazione esterna attraverso la visita alla scuola di nuclei ispettivi. 3. AZIONI DI MIGLIORAMENTO-AGGIORNAMENTO DEL RAV La scuola pianifica e avvia le azioni di miglioramento in coerenza con quanto previsto nel RAV. 4. RENDICONTAZIONE SOCIALE La scuola promuove iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale. 10. ALLEANZA EDUCATIVA SCUOLA /FAMIGLIA “ La scuola persegue costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.” (Indicazioni Nazionali, 2012). A tal fine è stato predisposto il “Patto di corresponsabilità educativa”. PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA ai sensi dell'Art. 3 DPR 235/2007) Art.2,3 e 5-bis del DPR 235/2007 APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO IN DATA 20 APRILE 2009 Nel pieno rispetto della Carta dei servizi della scuola, del Regolamento interno di istituto, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, si delinea (ai sensi del DPR 235/2007), quale ulteriore contributo alla cultura delle regole nel nostro istituto, il seguente Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglie. La scuola è l'ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni alunno, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L'interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia a cui spetta un ruolo fondamentale nell'azione educativa; pertanto la scuola persegue l'obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. L'ALUNNO/A S'IMPEGNA A... L'ALUNNO/A S'IMPEGNA A... L'ALUNNO/A S'IMPEGNA A... • Proporre un'Offerta Formativa • Prendere visione del • Conoscere l'Offerta OFFERTA che favorisca un "benessere" Piano dell'Offerta Formativa, Formativa presentata FORMATIVA psico-fisico necessario condividerlo e farne motivo di dagli insegnanti. all'apprendimento e alla riflessione con i propri figli. maturazione della persona. l'alunno ad una • Ricercare linee educative • Rispettare compagni, RELAZIONALIT • Condurre sempre più chiara conoscenza condivise con i docenti per insegnanti e tutto il À' di sé, guidandolo alla conquista un'efficace azione comune personale nei vari della propria identità. all'interno della scuola. momenti • Creare un clima di fiducia, • Ricercare e costruire con dell'esperienza fondato sul dialogo e sul i docenti una scolastica. rispetto, per favorire comunicazione il più • Rispettare le diversità scambi ed interazioni. possibile chiara e corretta personali e culturali, le • Promuovere la cultura fatta di ascolto reciproco sensibilità altrui. dell'integrazione, e rispetto di aspettative • Conoscere e comportamenti di reciprocità e ed esigenze. rispettare il solidarietà per favorire la • Impartire ai figli le regole Regolamento convivenza democratica con del vivere civile. d'Istituto, le regole e interventi educativi e didattici norme convenute nel mirati. gruppo classe. • Educare alla consapevolezza e • Attribuire all'esperienza • Assumere un INTERVENTI all'autonomia sia praticoscolastica un ruolo di atteggiamento EDUCATIVI organizzativa sia cognitiva e di primaria importanza tra responsabile, educato giudizio. tutti gli impegni e le attività e collaborativo nelle • Favorire la capacità di del figlio. varie situazioni. iniziativa, di decisione e di • Sostenere nel figlio un • Aver cura della assunzione di responsabilità. atteggiamento positivo, una propria persona ed • Promuovere la cooperazione e buona motivazione e usare un la condivisione di risorse e volontà di impegno nei abbigliamento spazi per il raggiungimento di confronti della scuola. consono. fini comuni. • Capire e valorizzare il • Aver cura e rispetto di • Favorire l'apertura al nuovo e figlio nella sua personalità ambienti, arredi, alle diversità. e nel suo bisogno di sussidi didattici e • Considerare con la autonomia e indipendenza. materiali altrui. massima attenzione • Evitare di "giustificare" in • Ascoltare e situazioni di disagio, avvalendosi di esperti di supporto, ai quali la scuola fa riferimento. • Far rispettare le norme di • comportamento e i divieti, mantenere l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli • studenti. • Condividere con le famiglie gli interventi educativi. • Far conoscere il Regolamento d'Istituto nelle modalità più • opportune a secondo delle realtà dei singoli plessi. LA SCUOLA S'IMPEGNA A ...... PARTECIPAZIO • NE E IMPEGNO • • INTERVENTI DIDATTICI PUNTUALITÀ' COMPITI • Informare e coinvolgere alunni • e genitori in tutte le attività e decisioni che li riguardano. Prendere in considerazione le proposte dei genitori e degli alunni. Informare sul processo formativo e sui livelli di • apprendimento dell'alunno in modo puntuale e trasparente. • Individuare e valorizzare gli stili cognitivi degli alunni. • Favorire lo sviluppo di un metodo di studio autonomo e produttivo. • Proporre attività che sollecitino e facilitino l'esplorazione critica degli argomenti di studio. • Creare situazioni di apprendimento in cui le studentesse e gli studenti possano costruire un sapere unitario. • Garantire la puntualità dell'inizio lezioni ogni giorno con i docenti che, al mattino e al pomeriggio, arrivano con cinque minuti di anticipo e vigilano all'ingresso gli alunni accompagnandoli ordinatamente in classe. • • • • • • modo troppo parziale il rispettare le opinioni proprio figlio ed essere altrui. disposti a dare credito agli insegnanti. Non assumere posizioni denigratorie nei confronti degli insegnanti o della scuola in generale. Aiutare il figlio ad organizzare gli impegni di studio e le attività extrascolastiche in modo adeguato e proporzionato. Promuovere nei figli la cura della persona e dell'abbigliamento. LA FAMIGLIA S'IMPEGNA L'ALUNNO/A A ............................................... S'IMPEGNA A... Partecipare agli incontri • Assumere formativi ed informativi comportamenti di organizzati dalla Scuola e partecipazione attiva dal Comitato Genitori e nella vita scolastica. collaborare al progetto • Evitare atteggiamenti, formativo con proposte e comportamenti ed osservazioni migliorative. azioni che disturbano il Tenersi aggiornata regolare svolgimento sull'attività scolastica dei dell'attività didattica. propri figli. • Impegnarsi nel lavoro Partecipare agli incontri scolastico al meglio scuola-famiglia, delle proprie possibilità. documentandosi sia sul comportamento che sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste. Prendere periodicamente • Apportare gli utili contatto con gli correttivi al proprio insegnanti. impegno scolastico e al Collaborare con gli proprio metodo di insegnanti per l'attuazione studio. di eventuali strategie • Svolgere regolarmente il di recupero e lavoro assegnato a approfondimento. scuola e a casa. • Rispettare l'orario di ingresso. • Limitare al minimo indispensabile le uscite o le entrate fuori orario. • Giustificare sempre eventuali assenze o ritardi. • Garantire la regolarità della frequenza scolastica. • Controllare regolarmente il libretto scolastico e firmare comunicazioni e valutazioni. Verificare e graduare • Controllare che il proprio collegialmente i carichi di figlio abbia svolto i compiti studio settimanali, l'orario assegnati dopo aver delle attività, gli impegni e i consultato il diario (per il compiti. ciclo della scuola primaria). Verificare quotidianamente • Limitare le inadempienze l'adempimento delle consegne scolastiche solo per validi ricevute per abituare l'alunno motivi. ad una corretta responsabilità. • Evitare di sostituirsi ai figli Programmare le verifiche solo nell'esecuzione dei compiti. al termine di un adeguato percorso didattico. Intervenire col recupero nelle aree in cui gli alunni sono più carenti. • Essere puntuali all'inizio delle lezioni e frequentarle con regolarità. • Far firmare puntualmente comunicazioni, verifiche e valutazioni. • Portare sempre il libretto personale e la giustificazione delle assenze e dei ritardi. • Utilizzare il diario per annotare ed eseguire puntualmente i lavori assegnati. • Svolgere regolarmente ed in modo accurato i compiti assegnati e in caso di inadempienza presentare giustificazione scritta dai genitori. • Portare sempre tutto il materiale occorrente ed averne cura. • Svolgere le verifiche VALUTAZIONE • • • • • • USO DEI • DISPOSITIVI ELETTRONICI E TELEFONI CELLULARI • • • • Svolgere prove di verifica • chiare e precise nella formulazione degli obiettivi da valutare e nelle modalità di correzione e valutazione . • Spiegare i criteri che si seguono per la valutazione delle prove scritte ed orali. Sostenere la preparazione alle verifiche, dando agli alunni informazioni su contenuti e tempi. Provvedere alla correzione delle prove di verifica nel più breve tempo possibile e comunque prima della prova successiva. Attivare processi di autovalutazione negli studenti. Garantire l'informazione relativa ai processi di valutazione mediante o la consegna a casa delle prove di verifica o tramite il libretto personale/diario dell'alunno. LA SCUOLA S'IMPEGNA A ...... programmate dai docenti. Collaborare per potenziare • Riconoscere le proprie nel figlio la consapevolezza capacità e le proprie delle proprie risorse e dei conquiste. propri limiti. • Riconoscere i propri Riconoscerne i limiti e le limiti ed impegnarsi a possibilità, le debolezze, i superarli. punti di forza e aiutarlo ad affrontare serenamente le valutazioni degli insegnanti. LA FAMIGLIA S'IMPEGNA L'ALUNNO/A A ............................................... S'IMPEGNA A... Far osservare a chiunque il • Far riflettere il figlio sul • Non avere dispositivi e divieto di utilizzo di dispositivi rispetto del regolamento telefoni cellulari accesi elettronici e cellulari durante scolastico. in orario scolastico, l'attività scolastica. • Aiutare il figlio a costruire comprese le visite Ritirare dispositivi e cellulari una "padronanza didattiche e la mensa. quando si constata tecnologica" con norme • Rispettare le decisioni l'infrazione. ben precise sull' utilizzo dei prese dagli insegnanti. Segnalare il provvedimento vari dispositivi riguardanti: • Accettare le sanzioni riguardante l'alunno sia nel il tempo e il tipo di come momento di registro di classe sia nel fruizione; riflessione sui propri libretto personale. il momento in cui è errori. Restituire il cellulare solo al opportuno o meno usarli genitore e\o chi esercita la potestà familiare. • Adottare , in caso di reiterate infrazioni, opportune sanzioni disciplinari, con possibile voto di condotta negativo che può pregiudicare la promozione finale se ritenuto opportuno dal consiglio di classe.. L’Istituto Comprensivo si propone come un sistema aperto, caratterizzato da costanti confronti con le famiglie degli alunni, che sono invitate a partecipare alla vita scolastica. Sono previsti diversi momenti d’incontro e di collaborazione scuola-famiglia, come si evince dalla seguente tabella: MOMENTI D’INCONTRO/COLLABORAZIONE COLLOQUI INDIVIDUALI ASSEMBLEA DI CLASSE e DI SEZIONE (PER CLASSI PARALLELE) PARTECIPANTI CONSIGLIO DI CLASSE/ INTERCLASSE/INTERSEZIONE Genitori eletti come rappresentanti di classe ed insegnanti. COMITATO GENITORI I genitori eletti come rappresentanti di classe Genitori ed insegnanti della classe Genitori ed insegnanti della singola classe (o delle classi parallele). MANIFESTAZIONI SPORTIVE E CULTURALI Tutti i genitori, le associazioni del territorio ed i docenti CONSIGLIO DI ISTITUTO I genitori eletti come rappresentanti (ogni 3 anni) con docenti e personale ATA GIUNTA ESECUTIVA 2 genitori fra quelli eletti nel Consiglio di Istituto, il DSGA, il dirigente scolastico, 1 docente e 1 rappresentante del personale ATA. La comunicazione scuola-famiglia si effettua quotidianamente, in modo trasparente, grazie ai seguenti strumenti: Diario (scuola primaria) Libretto personale (scuola secondaria) Lettere informative dei Consigli di classe Le circolari, gli avvisi e le comunicazioni cartacee ed on-line sul sito d’istituto Il registro elettronico per le osservazioni/valutazioni e per la pubblicazione dei documenti di valutazione. 11. SICUREZZA E PREVENZIONE DEI PERICOLI L’Istituto Comprensivo Statale di San Paolo d’Argon e Cenate Sotto, si impegna costantemente sul fronte della sicurezza e della prevenzione dei rischi, ai sensi del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, T.U. sulla sicurezza che aggiorna il D.lgs. 626/94, con l’obiettivo di coinvolgere l’utenza e il personale in un percorso di formazione per una “cultura della sicurezza”. A tal proposito sono presenti le figure qualificate di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), di Preposti e incaricati per gli interventi necessari in caso di incidenti, infortuni, incendi. Periodicamente sono offerti a tutto il personale della Scuola corsi di informazione/formazione sulla sicurezza e proposti nuovi corsi di addestramento per la formazione di dipendenti (personale ATA e docenti) che assumono l’incarico di addetti al primo soccorso e all’antincendio. Annualmente vengono svolte almeno due esercitazioni secondo istruzioni fornite da un aggiornato piano di evacuazione. L’Istituto si impegna nell’educazione degli alunni e del personale al riconoscimento dei segnali acustici di allarme, evacuazione e cessato allarme ed ai comportamenti che ne conseguono. L’edificio è dotato di allarme antifurto, di idranti ed estintori collocati in ogni piano. Viene inoltre effettuato un costante controllo per garantire l’efficacia delle misure di prevenzione presenti in tutto l’edificio. Sulla base di quanto sopra affermato, il Piano dell’Offerta Formativa di questa Istituzione scolastica prevede pertanto l’impegno di adozione e di formazione, con i conseguenti oneri, delle seguenti figure: R.S.P.P. (Responsabile per la Sicurezza e la Prevenzione e Protezione); A.S.P.P. (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione); R.L.S. (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza); PREPOSTI alla sicurezza del personale e degli ambienti; ADDETTI al primo soccorso (quattro interventi formativi destinati a personale docente e/o ATA); ADDETTI all’antincendio (quattro interventi formativi destinati a personale docente e/o ATA). Vengono inoltre affidati ai collaboratori scolastici impegnati nelle azioni di pulizia, di ordine e di sgombero dei locali adeguati Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.), necessari per garantire la sicurezza nello svolgimento delle loro mansioni, consistenti in guanti di gomma, stivali di gomma anti-scivolo, mascherine anti-smog, cartelli segnalatori di pericolo da utilizzare nel corso dello svolgimento delle pulizie 12. ORGANIZZAZIONE Nel D.Lgs. 59 del 6 marzo 1998 sulle funzioni dei Dirigenti Scolastici è previsto che il Capo d'Istituto, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, possa avvalersi di docenti ai quali affidare specifici compiti. L'art. 21 della L. 59/97 individua il Dirigente Scolastico come responsabile dei risultati dell'Istituzione Scolastica, ma resta pur vero che in un'organizzazione attenta alle esigenze e alle potenzialità delle risorse umane, le decisioni, le responsabilità, la valutazione interna non sono compito esclusivo del Dirigente; sono determinanti il coinvolgimento, la partecipazione, la motivazione, le competenze di tutti i soggetti dell'organizzazione. Nella fase di assunzione di tutte le decisioni più importanti (oltre che nella fase di monitoraggio e autovalutazione dell'operato) è indispensabile l'apporto di un particolare gruppo di membri dell'organizzazione più vicina al Dirigente Scolastico: è lo staff, composto dal Docente Collaboratore Vicario, dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, dai docenti responsabili di plesso. Allo stesso si affiancano le funzioni strumentali di Istituto. RUOLI E COMPITI DEL PERSONALE SCOLASTICO Il Dirigente scolastico ha la legale rappresentanza dell’istituzione scolastica ad ogni effetto di legge. E’ organo individuale, rappresenta l’unitarietà dell’istituzione medesima ed assume ogni responsabilità gestionale della stessa. Deve conseguire contrattualmente i seguenti obbiettivi: Assicurare il funzionamento dell’istituzione assegnata secondo criteri di efficienza e efficacia; Promuovere lo sviluppo dell’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, in coerenza con il principio di autonomia; Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati Promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo Assicurare il raccordo e l’interazione tra le componenti scolastiche Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del territorio interagendo con gli EE.LL. così come è previsto dall’art. 25 del D.Lvo n. 165/2001. In materia finanziaria e patrimoniale il Dirigente: predispone il programma annuale (art. 2 comma 3); predispone i progetti compresi nel programma per l’attuazione del P.O.F. (art. 2 c. 6); dispone i prelievi del fondo di riserva (art. 4 c. 4); predispone apposito documento per consentire al consiglio di istituto di verificare lo stato di attuazione del programma e le eventuali modifiche (art. 6 c. 1); propone al Consiglio d’Istituto modifiche al programma (art. 6 c. 2); dispone variazioni conseguenti ad entrate finalizzate e storni conseguenti a delibere de Consiglio d’Istituto (art. 6 c. 4); realizza il Programma Annuale (art. 7 c. 1); imputa le spese al funzionamento amministrativo e didattico generale, ai compensi spettanti al personale, alle spese di investimento ed ai progetti nei limiti della rispettiva dotazione finanziaria stabilita nel Programma Annuale (art. 7 c. 2); ordina la spesa eccedente nel limite massimo del 10% della dotazione originaria di un progetto, mediante l’utilizzo del fondo di riserva, qualora la realizzazione dello stesso richieda l’impiego di risorse eccedenti (art. 7 c. 3); provvede alla gestione provvisoria (art. 8 c. 1); comunica all’Ufficio Scolastico Regionale la mancata approvazione del programma (art. 8 c. 1); firma gli ordini contabili (riversali e mandati) congiuntamente al Direttore (artt. 10 e 12 c. 1); assume impegni di spesa (art. 11 c. 3); può effettuare pagamenti a mezzo della carta di credito, di cui è titolare (art. 14 c. 2); stipula la convenzione per il servizio di cassa (art. 16 c. 1); anticipa al Direttore il fondo minute spese e rimborsa allo stesso le spese sostenute (art. 17 c. 1 e 2); sottopone il conto consuntivo unitamente ad una dettagliata relazione illustrativa al Collegio dei revisori (art. 18 c. 5); trasmette all’Ufficio Scolastico regionale il conto consuntivo approvato dal consiglio di istituto in difformità del parere espresso dal Collegio dei revisori dei conti corredato da una dettagliata e motivata relazione ai fini dell’adozione dei provvedimenti di competenza (art. 18 c. 6); comunica all’Ufficio Scolastico regionale e al Collegio dei revisori la mancata approvazione del conto consuntivo (art. 18 c. 7); adotta misure organizzative per la rilevazione e l’analisi dei costi e dei rendimenti dell’attività amministrativa collegando le risorse umane, finanziarie e strumentali impiegate con i risultati conseguiti (art. 19 c. 1); dirige l’azienda agraria o speciale annessa all’istituzione scolastica e in circostanze particolari affida ad un docente, particolarmente competente, la direzione dell’Azienda (art. 20 c. 4); predetermina la superficie su cui far svolgere l’attività didattica (art. 20 c. 5); presenzia al passaggio delle consegne tra Direttore uscente e Direttore subentrante (art. 24 c. 8); attiva la procedura di ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni e provvede almeno ogni 10 anni al rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9); adotta il provvedimento di eliminazione dei beni dall’inventario in caso di materiale mancante per furto o per causa di forza maggiore (art. 26 c. 1); indica al Direttore i docenti responsabili della direzione dei laboratori tecnici e scientifici (art. 27 c. 1); provvede agli adempimenti per il riconoscimento del diritto d’autore dell’istituto scolastico sulle opere dell’ingegno prodotte nello svolgimento delle attività scolastiche (art. 28 c. 6); propone al Consiglio di Istituto l’utilizzazione ai fini economici di eventuali creazioni di software prodotti nello svolgimento di attività didattica (art. 28 c. 7). Il Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative. In materia finanziaria e patrimoniale il D.S.G.A: redige e aggiorna la scheda finanziaria dei progetti (artt. 2 c. 6 e 7 c. 2); predispone la tabella dimostrativa dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 2); elabora il prospetto recante l’indicazione di utilizzo dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 3); predispone la relazione sulle entrate accertate sulla consistenza degli impegni assunti e dei pagamenti eseguiti finalizzata alla verifica del programma annuale (art. 6 c. 6); firma gli ordini contabili (riversali e mandati) congiuntamente al Dirigente (art. 10 e 12 c. 1); provvede alla liquidazione delle spese (art. 11 c. 4); può essere autorizzato all’uso della carta di credito e riscontra i pagamenti effettuati a suo mezzo (art. 14 c. 2 e 3); ha la gestione del fondo per le minute spese (art. 17); predispone il conto consuntivo (art. 18 c. 5); elabora la scheda illustrativa finanziaria riferita all’azienda agraria e/o speciale recante la dimostrazione delle entrate e delle spese delle aziende (art. 20 c. 3); tiene le scritture contabili con il metodo della partita doppia dell’azienda (art. 20 c. 6); predispone entro il 15 marzo il rendiconto dell’azienda, completo dei prescritti allegati (art. 20 c. 9); elabora la scheda finanziaria riferita alle attività per conto terzi recante le entrate e le spese dello specifico progetto iscritto a bilancio (art. 21 c. 1); tiene le scritture contabili relative alle “attività per conto terzi” (art. 21 c. 2); elabora la scheda finanziaria riferita alle attività convittuali (illustrative delle entrate e spese relative al funzionamento art. 22 c. 1); tiene e cura l’inventario e ne assume la responsabilità quale consegnatario (art. 24 c. 7); effettua il passaggio di consegne in caso di cessazione dall’ufficio di Direttore con la redazione di apposito verbale (art. 24 c. 8); cura l’istruttoria per la ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni ed almeno ogni 10 anni per il rinnovo degli inventari e della rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9); affida la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine ai rispettivi docenti mediante elenchi descrittivi compilati e sottoscritti dal Direttore e dal docente (art. 27 c. 1); sigla i documenti contabili ed a fine esercizio attesta il numero delle pagine di cui i documenti sono composti (art. 29 c. 4); riceve dal docente che cessa dall’incarico di subconsegnatario il materiale affidatogli in custodia (art. 27 c. 2); è responsabile della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali (art. 29 c. 5); cura e tiene i verbali dei revisori dei conti (art. 60 c. 1). In materia di attività negoziale il D.S.G.A.: collabora con il Dirigente Scolastico nella fase istruttoria e svolge specifica attività negoziale connessa con le minute spese prevista dal D.I. 44/01 e dal suo profilo professionale (art.50 – tabella D/2 - CCNL 26/5/99); può essere delegato dal Dirigente Scolastico ad occuparsi di singole attività negoziali (art. 32); svolge l’attività di ufficiale rogante nella stipula degli atti che richiedono la forma pubblica; provvede alla tenuta della documentazione relativa all’attività contrattuale svolta e programmata; può essere delegato dal Dirigente Scolastico a rilasciare il certificato che attesta la regolarità della fornitura per forniture di valore inferiore a 2000 Euro. Redige apposito certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti la fornitura di servizi periodici. Il servizio amministrativo può essere organizzato in aree distinte di attività e funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa: AREA AMMINISTRAZIONE L’Area Amministrazione si deve occupare dei seguenti adempimenti: Adempimenti legati alla stipula dei contratti di lavoro e all’assunzione in servizio del personale docente ed A.T.A. con contratto a tempo indeterminato e determinato, annuale e temporaneo con nomina del Dirigente scolastico. Periodo di prova del personale scolastico: adempimenti previsti dalla vigente normativa. Richiesta dei documenti di rito al personale scolastico neo assunto. Rilascio di certificati ed attestazioni di servizio. Autorizzazioni all’esercizio della libera professione. Decreti di congedo, aspettativa, astensione facoltativa e obbligatoria. Gestione e rilevazione delle assenze, permessi e ritardi. Richiesta delle visite fiscali per il personale assente per motivi di salute. Trasmissione delle istanze per riscatto dei periodi lavorativi ai fini pensionistici e della buonuscita. Inquadramenti economici contrattuali. Riconoscimento dei servizi di carriera pre-ruolo e ricongiunzione dei servizi prestati. Procedimenti disciplinari. Procedimenti pensionistici (collocamento a riposo, dimissioni e proroga della permanenza in servizio). Adempimenti per trasferimenti, assegnazioni e utilizzazioni provvisorie del personale. Pratiche per la concessione del piccolo prestito INPDAP e cessione del quinto dello stipendio. Rilevazione dell’anagrafe delle prestazioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Adempimenti relativi alla gestione amministrativa degli insegnanti di religione. Tenuta dei fascicoli personali. Tenuta del registro delle assenze e dello stato personale dei dipendenti. AREA DIDATTICA L’Area Didattica si articola per l’espletamento dei seguenti compiti: Iscrizione studenti. Rilascio nullaosta per il trasferimento degli alunni. Adempimenti previsti per gli esami di Stato o integrativi. Rilascio pagelle. Rilascio certificati e attestazioni varie. Rilascio diplomi di qualifica o di maturità; Adempimenti previsti per l’esonero delle tasse scolastiche e la concessione di buoni libro o borse di studio. Adempimenti previsti in caso di infortuni alunni. Rilevazione delle assenze degli studenti. Tenuta dei fascicoli e predisposizione dei registri di classe. AREA CONTABILE L’Area Contabile svolge la sua azione nel disbrigo delle sotto elencate attività contabili – gestionali: Liquidazione delle competenze mensili, dei compensi accessori per le ore eccedenti l’orario di servizio spettanti ai docenti di ruolo e non di ruolo. Liquidazione delle indennità varie da corrispondere al personale. Liquidazione degli incarichi affidati agli esperti esterni e pagamento delle fatture ai fornitori. Liquidazione delle retribuzioni mensili al personale supplente. Liquidazione compensi per ferie non godute. Adempimenti fiscali, erariali e previdenziali. Stesura delle denunce dei contributi INPS mensili ed annuali. Stesura delle certificazioni fiscali (modello CUD). Riepilogo delle ritenute fiscali operate e versate (modello 770, modello IRAP). Comunicazione alla Direzione Provinciale dei Servizi Vari del Tesoro per eventuali conguagli fiscali del personale scolastico. AREA FINANZIARIA L’Area Finanziaria è preposta alle seguenti funzioni e compiti di natura finanziaria: Elaborazione e predisposizione del programma annuale. Elaborazione, predisposizione e conservazione del conto consuntivo agli atti della scuola, corredato degli allegati e della delibera di approvazione. Emissione e conservazione dei mandati di pagamenti e delle reversali d’incasso. Adempimenti inerenti l’attività negoziale dell’istituzione scolastica. Adempimenti connessi ai progetti previsti dal P.O.F.. Adempimenti connessi ai corsi/progetti comunitari (I.F.T.S., P.O.N., F.S.E., F.E.S.R.). Variazioni di bilancio. Adempimenti connessi alla verifica di cassa. Tenuta del partitario delle entrate e delle spese. Tenuta del registro dei residui attivi e passivi. Tenuta del giornale di cassa. Tenuta del registro del conto corrente postale. Tenuta del registro delle minute spese. Tenuta del registro dei contratti stipulati dall’istituzione scolastica. Tenuta della documentazione inerente l’attività contrattuale e rilascio delle copie relative. Tenuta delle scritture contabili relative alle attività per conto terzi. Rilascio dei certificati di regolare prestazione per la fornitura di servizi periodici risultanti da appositi contratti. Tenuta dei verbali dei revisori dei conti e adempimenti relativi. AREA PATRIMONIO L’Area Patrimonio gestisce i beni di proprietà dell’istituzione scolastica adempiendo alle seguenti mansioni: Gestione dei beni patrimoniali. Tenuta degli inventari dei beni immobili, di valore storico – artistico, dei libri e materiale bibliografico e dei beni mobili. Discarico inventariale. Adempimenti inerenti il passaggio di consegne tra consegnatari dei beni. AREA MAGAZZINO L’Area Magazzino è organizzata al fine di assolvere le seguenti attività e mansioni gestionali: Custodia, verifica e registrazione delle entrate e delle uscite del materiale e delle derrate in giacenza in magazzino. Tenuta della contabilità di magazzino. Tenuta dei registri di magazzino e del facile consumo. AREA AFFARI GENERALI L’Area Affari Generali assolve ai seguenti compiti e attività di carattere generale: Tenuta del registro del protocollo. Archiviazione degli atti e dei documenti. Tenuta dell’archivio e catalogazione informatica. Attivazione delle procedure per predisporre il protocollo informatico. ATA I profili professionali del personale ATA sono individuati dalla tabella A del C.C.N.L. sottoscritto in data 24 luglio 2003 per il quadriennio normativo 2002/2005, in particolare ci si sofferma sul profilo professionale dell’assistente amministrativo, che si inserisce nell’area B: svolge attività specifiche con autonomia operativa e responsabilità diretta; nelle istituzioni scolastiche ed educative dotate di magazzino può essere addetto, con responsabilità diretta, alla custodia, alla verifica e alla registrazione delle entrate e delle uscite del materiale e delle derrate in giacenza; esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure, anche con l’utilizzazione di strumenti di tipo informatico, pure per finalità di catalogazione; ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo; oltre alle attività e alle mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza, all’assistente amministrativo possono essere affidati incarichi specifici, che comportano l’assunzione di ulteriori responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), così come stabilito dal piano delle attività. Collaboratori scolastici Vigilano sulla sicurezza degli alunni, collaborano nella predisposizione del materiale didattico, garantiscono l'igiene dei locali scolastici. DOCENTI Referenti di sezione/ plesso Responsabile per la predisposizione e organizzazione orario scolastico docenti – alunni; responsabile per la sicurezza. Staff dirigenziale Discute i principali problemi della scuola con il D.S. Segnala, propone, consiglia, collabora con il D.S. e con il D.G.S.A. Verifica i processi, i risultati, propone le modifiche per il successivo P.O.F. Esegue un monitoraggio sugli aspetti più caratteristici e problematici dell’offerta formativa, per le modifiche del modello scolastico. Docenti Sono responsabili della sicurezza, del processo formativo degli alunni e dell'attuazione del Piano dell' Offerta Formativa. Attivano forme di autovalutazione attraverso la partecipazione ad iniziative di aggiornamento e formazione. Curano i rapporti con le famiglie. Comitato di valutazione docenti neo immessi in ruolo Valuta l'anno di prova degli insegnanti neo immessi in ruolo. Valuta l'anno di prova degli insegnanti neo immessi in ruolo. Comitato di valutazione docenti E’ composto da due docenti di nomina collegiale, un docente di nomina del C. di I. un genitore di nomina del C. di I. e un rappresentante dell’Amministrazione centrale, ha la funzione di definire i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base di quanto previsto dall’art.129 della legge107. Sulla base delle risorse disponibili e delle esigenze organizzative si formano, gruppi di lavoro, commissioni e specifiche funzioni strumentali Commissioni e funzioni strumentali: NOMINATIVI DOCENTI PER FUNZIONI STRUMENTALI - INCARICHI D'ISTITUTO FUNZIONE STRUMENTALE PRIMARIA PRIMARIA SECONDARIA SECONDARIA SAN CENATE SAN PAOLO CENATE PAOLO COMITATO VALUTAZIONE MERITO DOCENTI BETTONI PESENTI BONGIOVANNI PRANGE QUALITA' -RAV - PTOF BARCELLA MODICA GLI TORRISI SCUOLA APERTA – PRIMARIA/SECONDARIA ORIENTAMENTO ANIMATORE DIGITALE/MULTIMEDIALITA’ EVENTI SUL TERRITORIO NOLLI LARIA OLIVIERI FEBBRAIO BONETTI Le funzioni strumentali sono responsabili dei progetti di competenza e/o coordinano le attività della Commissione, indicate dal Collegio docenti. GLI (Alunni diversamente abili, BES e DSA): gestione della documentazione e dei progetti di integrazione degli alunni disabili, degli alunni con BES e degli alunni con DSA; realizzazione di progetti didattici di accoglienza e di integrazione degli alunni stranieri e diffusione delle culture degli stessi tra gli alunni dell'Istituto. Qualità, RAV e PTOF: realizzazione di documenti riguardanti l’offerta formativa e la qualità e la valutazione dell’istituto. Scuola Aperta Primaria/Secondaria - Orientamento: gestione dei rapporti di continuità tra i vari ordini di scuola del primo ciclo; coordinamento del progetto di orientamento. Eventi sul territorio: Collaborazione con gli enti locali con gli Enti Locali e con il territorio in generale (enti pubblici e privati, associazioni, aziende, ecc.) al fine di stabilire oggettivamente il ruolo sociale e culturale dell'Istituzione scolastica. NOMINATIVI PER MEMBRI DI COMMISSIONE COMMISSIONE QUALITA' -RAV - PTOF PRIMARI COORDINATOR A SAN I PAOLO BONGIOVANNI MARTINE PRANGE LLI LATINO BARCELLA MODICA GLI-BES MUTTI MARGAN I PRIMARIA CENATE SECONDA RIA SAN PAOLO BELOTTI M. DUINA OLIVIERI TOFFETTI CARMINATI SANDRINE LLI NOLLI TORRISI SCUOLA APERTA PRIMARIA/ SECONDARIA ORIENTAMENT O EVENTI SUL TERRITORIO ARSUFFI LARIA FEBBRAIO BONETTI NOBILE POGGINI PASINETTI G. SECONDARI SCUOLA A CENATE INFANZIA DE GIUSEPPE NICOLO' PESENTI BORTOLAI MAIORINO PELLICIOLI GHILARDI MARCHETT I Gruppi di lavoro per aree disciplinari: i docenti delle diverse aree disciplinari si riuniscono periodicamente, coordinati da un docente responsabile, per confrontarsi su tematiche di ordine didattico-educativo. Alla fine di ogni riunione viene redatto un verbale. Incarichi di plesso INCARICO RESPONSABILI DI PLESSO GESTIONE SCHEDE E REGISTRO ON LINE PRIMARIA SAN PRIMARIA PAOLO CENATE SECONDARIA SAN PAOLO SECONDARIA INFANZIA CENATE BACHER BETTONI CALDARA TISCIONE PEREGO PRANGE INVALSI MANGILI A. PERRONE F. LABORATORIO INFORMATICA E LIM MANGILI M. MENSA VENEZIANI LATINO RESP. PROGETTI INTERNI/ESTERNI ORGANIZZAZIONE OPEN DAY TUTOR DOCENTI NEO RUOLO PESENTI PESENTI SAVIORI, PRANGE ALBORGHETTI DUINA GHILARDI CALDARA LISTO MARTINELLI BETTONI LATINO MANGILI A. LORENZI LISTO PESENTI SAVIORI BORTOLAI CALDARA Organi collegiali Gli organi collegiali d’istituto sono: • Consiglio di Intersezione (scuola d’Infanzia) • Consiglio di Interclasse (scuola Primaria) • Consiglio di Classe (scuola Secondaria) • Collegio Docenti Unitario e per Plesso • Consiglio di Istituto Il Consiglio di Intersezione, il Consiglio di Interclasse ed il Consiglio di Classe, sono rispettivamente composti dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella Scuola dell’Infanzia, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella Scuola Primaria e dai docenti di ogni singola classe nella Scuola Secondaria di primo grado. Fanno parte di tutti i Consigli anche i docenti di sostegno che, ai sensi dell’art. 315, comma 5, del D. L.vo del 16 aprile 1994, sono contitolari delle classi interessate. Nelle scuole dell’Infanzia e Primaria viene eletto annualmente un rappresentante dei genitori degli alunni iscritti per ciascuna classe, nella Scuola Secondaria vengono eletti quattro rappresentanti dei genitori degli alunni iscritti alla classe. Presiede le sedute dei Consigli il Dirigente Scolastico che può delegare uno dei docenti membro del Consiglio stesso e che nomina un docente con funzioni di Segretario del Consiglio. I Consigli hanno il compito di formulare al Collegio Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione, agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. Inoltre esercitano le competenze di programmazione, valutazione e sperimentazione e adottano provvedimenti disciplinari a carico degli alunni. Il Collegio dei Docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo, è presieduto dal Dirigente Scolastico che nomina un docente con funzioni di Segretario. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto e stabilisce la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi (trimestri o quadrimestri); cura la programmazione dell’azione educativa per adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e per favorire il coordinamento interdisciplinare; formula proposte per la formazione e composizione delle classi, per la stesura dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, secondo i criteri indicati dal Consiglio di Istituto; valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati; provvede all’adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi didattici; adotta e promuove iniziative di sperimentazione; elegge i componenti del Comitato per la Valutazione dei Docenti e nomina le funzioni strumentali al POF. Il Consiglio d’Istituto, negli istituti comprensivi con popolazione scolastica superiore a 500 alunni (come il nostro), è costituito da 19 componenti: 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo-tecnico-ausiliario (ATA), 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico. Il Consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Il Consiglio elegge la Giunta Esecutiva di cui fanno parte il Dirigente Scolastico che la presiede, il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi che svolge anche funzioni di Segretario della Giunta stessa, due rappresentanti dei genitori, uno dei docenti e uno del personale ATA. Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica tre anni scolastici. Il Consiglio d’Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento; delibera il programma annuale e dispone il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto; fatte salve le competenze del Collegio Docenti e dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe, ha potere deliberante per la programmazione delle attività della Scuola e nell’adozione del Regolamento Interno dell’Istituto per l’uso delle attrezzature e dei materiali, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima; delibera sull’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali, sui criteri generali per la programmazione educativa e attuazione delle attività parascolastiche, inter ed extra scolastiche; indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi. 13. ORARI DI FUNZIONAMENTO Nelle pagine seguenti sono illustrati i modelli orari dei diversi plessi del nostro Istituto. Per quanto riguarda la Scuola Primaria e la scuola Secondaria, l’attuazione della settimana corta e/o lunga, così come dei diversi modelli orari, dipende dalla consistenza organica delle classi, in relazione alle scelte effettuate dalle famiglie, compatibilmente con i criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto fare link per i regolamenti SCUOLA DELL’INFANZIA San Rocco Settimana corta ingresso uscita Dal lunedì al venerdì 8.00 – 09.30 15.45 – 16.00 PROGETTO DI ACCOGLIENZA PER I NUOVI ISCRITTI Primo giorno di scuola Prima settimana Seconda settimana Terza settimana 9.30 -11.30 accoglienza nella sezione e conoscenza degli insegnanti 9.30 -11.30 frequenza senza refezione 8.00 -13.00 piccoli frequenza con refezione, da concordarsi con i genitori 8.00 - 16.00 permanenza a scuola con orario concordato con le insegnanti. BAMBINI 4-5 ANNI Seconda settimana 8.00 - 16.00 frequenza con refezione per mezzani e grandi. SCUOLA PRIMARIA Cenate Sotto (anno scolastico 2015 - 16) Settimana corta Tipologia 27 ore Orario Classi IB –III B-IV B Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì dalle 8,15 alle 13,15 dalle Mattino 1 Pomeriggio 8,15 13,15 alle 8,15 13,15 14,30 8,15 13,15 8,15 13,15 16,30 Orario mensa dalle 13.15 alle 14.30 Tipologia Orario Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Classi IA –III A-IV A-VA-VB 29 ore Mattino 2 PomeriggiI dalle alle dalle alle 8,15 13,15 14,30 16,30 8,15 13,15 8,15 13,15 14,30 16,30 8,15 13,15 8,15 13,15 Orario mensa dalle 13.15 alle 14.30 Settimana lunga Tipologia 30 ore Orario Classe IIA Mattino Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato dalle 8,15 8,15 8,15 8,15 8,15 8,15 alle 13,15 13,15 13,15 13,15 13,15 13,15 SCUOLA PRIMARIA San Paolo d’Argon (anno scolastico 2015/16) Settimana corta Orario Tipologia Classi IA–IIA-IIICIVB-IVC 27 ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì dalle alle dalle 1 Pomeriggio alle Mattino 8,00 8,00 13,00 13,00 14,15 16,15 8,00 13,00 8,00 13,00 8,00 13,00 Orario mensa dalle 13.00 alle 14.15 Tipologia Orario Classi IB-IC-IIB-IIC 29 ore Mattino 2 Pomeriggi dalle alle dalle alle Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 8,00 13,00 14,15 16,15 8,00 13,00 8,00 13,00 14,15 16,15 8,00 13,00 8,00 13,00 Orario mensa dalle 13,00 alle 14,15 Tipologia Orario Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Classi IIIB-VA*-VB*-VC* 30 ore Mattino 3 Pomeriggi IQ 2 Pomeriggi IIQ dalle alle dalle alle 8,00 13,00 14,15 16,15 8,00 13,00 8,00 13,00 14,15 16,15 8,00 13,00 8,00 13,00 14,15 16,15 Orario mensa dalle 13,00 alle 14,15 *alcuni alunni frequentano per 27 ore Settimana lunga Tipologia 30 ore Orario Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Classe IIIA -IVA Mattino dalle 8,00 8,00 8,00 8,00 8,00 8,00 alle 13,00 13,00 13,00 13,00 13,00 13,00 SCUOLA PRIMARIA - ARTICOLAZIONE DEL QUADRO ORARIO SETTIMANALE 30h DISCIPLINE Ita Mate Scienze Storia Geo Ingl Rel Arte Musica Motoria Tecnologia Totale ore 29h DISCIPLINE Ita Mate Scienze Storia Geo Ingl Rel Arte Musica Motoria Tecnologia Totale ore 27h DISCIPLINE Ita Mate Scienze Storia Geo Ingl Rel Arte Musica Motoria Tecnologia Totale ore 1 2 3 4 5 8 8 2 2 2 1 2 2 1 2 30 8 7 2 2 2 2 2 1 1 2 1 30 7 7 2 3 2 3 2 1 1 1 1 30 7 7 2 3 2 3 2 1 1 1 1 30 7 7 2 3 2 3 2 1 1 1 1 30 1 2 3 4 5 8 8 2 2 2 1 2 1 1 2 8 7 2 2 2 2 2 1 1 2 7 7 2 3 2 3 2 1 1 1 7 7 2 3 2 3 2 1 1 1 7 7 2 3 2 3 2 1 1 1 29 29 29 29 29 1 2 3 4 5 8 6 2 2 2 1 2 1 1 2 8 6 2 2 2 2 2 1 1 1 7 6 2 2 2 3 2 1 1 1 7 6 2 2 2 3 2 1 1 1 7 6 2 2 2 3 2 1 1 1 27 27 27 27 27 24h DISCIPLINE Ita Mate Scienze Storia Geo Ingl Rel Arte Musica Motoria Tecnologia Totale ore 1 2 3 4 5 7 5 2 2 2 1 2 1 1 1 24 SCUOLA SECONDARIA DI CENATE SOTTO Curricolo a 30 ore Cenate Sotto mattino pomeriggio 8.00-13.00 nessuno mattino 8.00-13.00 pomeriggio Lun/Mer 14.00-16.00 mattino pomeriggio 6 giorni: da lunedì a sabato 8.00-13.00 nessuno 5 giorni: da lunedì a venerdì 8.00 -14.00 nessuno 6 giorni: da lunedì a sabato Curricolo a 36 ore Cenate Sotto 6 giorni: da lunedì a sabato SCUOLA SECONDARIA DI SAN PAOLO D’ARGON Curricolo a 30 ore San Paolo SCUOLA SECONDARIA - ARTICOLAZIONE DEL QUADRO ORARIO SETTIMANALE MODELLO A 30 ORE Disciplina MODELLO A 36 ORE Numero ore Disciplina Numero ore Italiano 7 Storia e Geografia 3 Matematica e Scienze 6 Inglese 3 Matematica e Scienze Spagnolo 2 Inglese 3 Tecnologia 2 Spagnolo 2 Musica 2 Tecnologia 2 Arte e immagine 2 Musica 2 Scienze Motorie 2 Arte e immagine 2 Religione 1 2 2 Scienze Motorie Dal metodo alla scelta* Attività laboratoriali** Religione 1 Italiano 7 Storia e Geografia 3 6+2 *PER CENATE SOTTO: Si tratta di un percorso triennale: classe I: metodo di studio classe II: conoscenza di sé attraverso linguaggi espressivi classe III: orientamento (I quadr); approccio alla lingua latina o percorsi interdisciplinari per l’esame di Stato o attività di recupero /consolidamento degli obiettivi di Italiano e Matematica ( II quadr). **PER SAN PAOLO D’ARGON: Si tratta di approfondimenti delle varie discipline. 14. AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO La scuola, nella propria azione formativa, si ispira ai principi della Costituzione contribuendo al rispetto della persona, allo sviluppo dei diritti di cittadinanza, alla crescita umana e culturale della società. Le linee guida generali, tenendo in debita considerazione le tradizioni storiche delle realtà che confluiscono nell’Istituto Comprensivo, stabiliscono il comune impegno, nel processo di formazione e istruzione di base, volto a favorire il successo formativo di ogni alunno, posto al centro delle attenzioni di tutta la comunità scolastica, attraverso un ampliamento dell’Offerta che prediliga: L’accoglienza, la continuità e l’orientamento tra i vari ordini di scuola; Una didattica flessibile e personalizzata unita ad attività di recupero e potenziamento delle competenze e valorizzazione delle eccellenze; L’attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali; La cura dell’aspetto relazionale e motivazionale all’interno del gruppo classe; La promozione dello stare bene a scuola attraverso l’educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e al rispetto delle persone e delle cose; Lo sviluppo e il potenziamento delle nuove tecnologie come strumento didattico e comunicativo; Il miglioramento della comunicazione tra scuola e famiglie con la possibilità di accesso alle informazioni attraverso il sito web istituzionale, le pagelle on-line e il registro elettronico; La diffusione della cultura umanistica e scientifica e dell’arte nelle sue varie forme; I rapporti di collaborazione con gli Enti Locali di riferimento e le Associazioni del territorio, considerato come risorsa educativa e luogo di relazione; L’autoanalisi d’istituto come miglioramento della qualità del servizio. Stabiliti questi punti fondamentali, lo sviluppo qualitativo dell’offerta formativa dovrà essere la risultante degli sforzi congiunti di tutte le componenti scolastiche, nel rispetto delle competenze e prerogative di ognuno, attraverso l’elaborazione, da parte della componente docente, nelle sue varie articolazioni, di progetti didattico-educativi che, salvaguardando i risultati positivi raggiunti negli anni scorsi, introducano novità in grado di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni dell’utenza. Negli incontri collegiali, che vedono la presenza dei rappresentanti dei genitori eletti, si formulano proposte, sulla base delle linee guida su esposte, tese a fissare i presupposti per lo sviluppo del Piano Diritto Allo Studio, che segue l’iter stabilito dalla normativa fino alla definitiva adozione da parte del Consiglio di Istituto. Nelle tabelle seguenti sono elencati i progetti programmati per il presente anno scolastico sulla base delle risorse organiche interne all’istituto e grazie ai finanziamenti erogati dalle Amministrazioni Comunali. SCUOLA DELL’INFANZIA DI SAN ROCCO PROGETTO Accoglienza Cittadinanza e costituzione Evacuazione Psicomotricità Inglese Teatro Piscina Laboratorio musicale Arte Letto -scrittura DESTINATARI FINALITA’ Interagire con l’altro, socializzare, conoscere un Tutti gli ambiente nuovo. alunni Costruire, condividere ed interiorizzare le regole della scuola. Approcciare le tematiche della convivenza civile con Tutti gli attività ludiche e laboratoriali. alunni Predisporre un piano di evacuazione immediato, Tutti gli sicuro e condiviso attraverso prove simulate. alunni Vivere pienamente la propria corporeità , percepire Tutti gli il potenziale comunicativo interagendo con gli altri alunni nei giochi di movimento. Conoscere e gestire le proprie emozioni per viverle serenamente al fine di migliorare il proprio benessere psichico e le capacità di apprendimento. Aiutare ed arricchire lo sviluppo cognitivo degli Alunni 4-5 alunni. anni Avviare l’alunno, attraverso lo strumento linguistico, alla comprensione di altre culture. Avviare un primo percorso di alfabetizzazione strumentale per la lingua inglese. Tutti gli Sviluppare le capacità percettive, coordinative e di alunni controllo motorio, in relazione allo spazio, al tempo e agli altri, in vista del miglioramento dell’autostima. Fornire ai bambini la possibilità di esprimersi, aprirsi, sperimentare nuove forma di apprendimento che passano per il corpo ed il lavoro di gruppo. Tutti gli Suscitare nel bambino “il piacere di stare alunni nell’acqua” inteso come “essere globale”; far scoprire “il piacere senso-motorio”anche nell’acqua; favorire la comprensione e l’interiorizzazione di norme che regolano il comportamento. Tutti gli Promuovere e potenziare il linguaggio del corpo alunni con la musica per sviluppare armonicamente le proprie capacità espressive, comunicative e corporee. Tutti gli Potenziare le capacità favorendo lo sviluppo della alunni creatività in un contesto educativo stimolante. Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive. Alunni 5 anni Acquisire una maggiore consapevolezza fonologica, mediante giochi metafonologici. FINANZIAMENTO Nessun finanziamento Nessun finanziamento Nessun finanziamento Nessun finanziamento Nessun finanziamento PDS PDS Nessun finanziamento Nessun finanziamento Nessun finanziamento Gioco con i numeri Alunni 4-5 anni Continuità Alunni 5 anni Scoprire e conoscere le forme geometriche attraverso l’osservazione della realtà, la sua interpretazione sia in senso quantitativo, che qualitativo, intervenendo razionalmente su di essa. Costruire attività ponte che consentano di sperimentare la collaborazione con i compagni e i docenti del successivo grado di scuola. Nessun finanziamento Nessun finanziamento SCUOLA PRIMARIA DI CENATE SOTTO PROGETTO Sportello Psicopedagogi sta Accoglienza Continuità Alfabetizzazio ne Progetto ”Libro”” e bancarella del libro Animiamo il Natale Progetto”Sicur ezza” Concorso musicale WUN “Wolfgang un Nannerl” Edugiocosport Attività Psicoespressiva: la grafo motricità Creiamo il teatro DESTINATARI FINALITA’ Genitori,Alun Consulenza Psicopedagogica ni,Docenti FINANZIAMENTO PDS Classi prime Nessun finanziamento Favorire l’inserimento e la socializzazione nella Scuola Primaria Classi Creare momenti ed attività di raccordo fra i diversi prime,quinte ordini di scuola Favorire l’ingresso nel nuovo ordine di scuola Alunni Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano stranieri come lingua seconda Tutte le classi Stimolare ed incrementare il piacere di leggere Tutte le classi Creare un momento di incontro scuola-famiglia attraverso la musica Tutte le classi Promuovere comportamenti responsabili in tema di sicurezza Gruppi di Promuovere/approfondire il linguaggio musicale; alunni esecuzione di un breve programma musicale; approfondire la conoscenza e la pratica degli strumenti musicali presentati; vivere insieme ai compagni un’esperienza culturale e di confronto costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione della cultura e della pratica musicale strumentale e vocale; promuovere occasioni stimolanti per approfondire la conoscenza degli strumenti musicali studiati. Tutte le classi Creare un momento di amicizia, scambio e gioco a livelli d’Istituto Classi prime Rinforzare competenze grafiche ed espressive attraverso giochi ed attività mirate alla conoscenza del proprio corpo ed all’autocontrollo Classi seconde e Stimolare nei partecipanti l'attenzione, la concentrazione, la gestione di spazio e voce e una Nessun finanziamento Docenti (FONDI MIUR) -Comitato Genitori -Associazione Arcobaleno (letture in biblioteca) Comitato Genitori PDS PDS Nessun finanziamento PDS PDS ORIENTEERIN G: come orientarsi in natura con carta e bussola Io e il mio corpo Teatro Donizetti Piantumazion e Aggiornament o LIM Aggiornament o sicurezza terze Classi quarte Classi quinte Classi quinte propositiva relazione con il gruppo classe. Consolidare la capacità di orientarsi in un ambiente naturale Favorire il benessere psico-fisico e relazionale dei ragazzi Confrontarsi attivamente con la pratica teatrale. Classe filtro:second a Docenti Favorire comportamenti di rispetto e amore per la natura Docenti Saper gestire situazioni di pericolo PDS PDS - Genitori (trasporto) - Amministrazione comunale (PDS) interventi esperti Associazione UPM Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici PDS PDS SCUOLA PRIMARIA DI SAN PAOLO D’ARGON PROGETTO Laboratorio di teatro psicoeducativ o Arte e narrazione DESTINATARI FINALITA’ Alunni classi Prendere coscienza del proprio corpo e offrire la prime possibilità di esprimere le proprie emozioni Animazione teatrale Alunni classi terze Alunni classi seconde Laboratorio di Alunni classi manipolazione quarte della creta YAMAHA Alunni classi quarte e quinte Bergamo Tutte le classi scienze Musical Alunni classi quinte Concorso musicale WUN Gruppi di alunni Realizzare un lavoro interdisciplinare e interculturale attraverso un laboratorio creativo basato su fiabe inventate o tradizionali Prendere coscienza del proprio corpo, esprimere le proprie emozioni, favorire l'accettazione di sé e dell'altro Imparare la manipolazione della creta per sviluppare la creatività FINANZIAMENTO PDS PDS PDS PDS Promuovere la pratica musicale per divulgare la cultura della musica di ogni genere e forma Nessun finanziamento Offrire un'esperienza laboratoriale a carattere scientifico Avvicinarsi all'arte teatrale attraverso le molteplici forme di linguaggio espressivo non verbali (musica e recitazione) Promuovere/approfondire il linguaggio musicale; esecuzione di un breve programma musicale; approfondire la conoscenza e la pratica degli Nessun finanziamento Nessun finanziamento PDS “Wolfgang un Nannerl” Biblioteca: la casa delle storie Orto a scuola Visita guidata all'oasi del WWF in Valpredina Educazione alimentare Alunni classi prime strumenti musicali presentati; vivere insieme ai compagni un’esperienza culturale e di confronto costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione della cultura e della pratica musicale strumentale e vocale; promuovere occasioni stimolanti per approfondire la conoscenza degli strumenti musicali studiati. Sviluppare la capacità di ascolto e la fantasia; stimolare alla lettura Alunni classi seconde Avvicinare i bambini al mondo delle piante attraverso il contatto diretto e un approccio di tipo operativo Nessun finanziamento Alunni classi terze Nessun finanziamento Ecologia ed ambiente Corso di fotografia Alunni classi quarte Concorso bibliostorie La cultura della memoria Educazione civica e cittadinanza Screening DSA Alunni classi quinte Conoscere i principi fondamentali per nutrirsi in modo equilibrato; valorizzare, nell'ambito di un'alimentazione equilibrata, i prodotti stagionali Sviluppare il senso del rispetto dell'ambiente attraverso un uso responsabile degli oggetti (riciclo) Sviluppare la creatività e la capacità di osservazione della realtà attraverso l'uso della macchina fotografica Stimolare i bambini a creare testi fantastici ambientati in biblioteca Sensibilizzare sul tema della shoa e sul rispetto delle diversità (minoranze) Educare al senso civico, alla responsabilità ed a d assumere atteggiamenti democratici PDS Consulenza psicopedagogi ca Continuità/ Open day Docenti , genitori e gruppi classe Genitori e alunni Individuare alunni con problematicità legate all'ambito della scrittura e della lettura (disgrafia e dislessia) Aiutare a prendere coscienza delle problematiche dell'apprendimento e delle relazioni. Fondo d’Istituto Alfabetizzazio ne Aggiornament o LIM Aggiornament o sicurezza Alunni migranti Docenti Agevolare il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria/ dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado Insegnare la comunicazione di base in lingua italiana Alunni classi seconde Docenti Nessun finanziamento Nessun finanziamento Nessun finanziamento PDS Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici A carico della Val Cavallina PDS Saper gestire situazioni di pericolo PDS SCUOLA SECONDARIA DI CENATE SOTTO PROGETTO DESTINATARI FINALITA’ Psicologia scolastica Alunnigenitoridocenti Alunni di tutte le classi su adesione volontaria Tutte le classi Giochi matematici Torneo di lettura Madrelingua inglese Madrelingua Spagnolo Ponti e non muri Giornata della memoria Settimana della sicurezza Supporto psicologico e didattico per valorizzare le potenzialità individuali e per aiutare gli alunni in situazione di svantaggio Avvicinare gli studenti alla matematica in modo ludico e creativo, affinché rafforzino un atteggiamento positivo rispetto alla disciplina, attraverso esperienze significative (Indicazioni del 2012) . Proporre la lettura come momento “ di piacere estetico dell’incontro con il testo letterario …” (Indicazioni del 2012), ponendo le basi per una pratica della lettura come attività autonoma. Tutte le classi Applicare le strutture e le funzioni acquisite, migliorare l’interazione orale e la comprensione della lingua, approfondire gli aspetti culturali di Paesi di lingua inglese, confrontare culture di paesi diversi. Alunni classi Applicare le strutture e le funzioni acquisite, terze migliorare l’interazione orale e la comprensione della lingua, approfondire gli aspetti culturali di Paesi di lingua spagnola, confrontare culture di paesi diversi. Alunni classi Nel 2009 i cristiani di Terra Santa hanno inviato al terze mondo una lettera dal titolo Kairos Palestina. Questo documento, sottoscritto l’11 Dicembre a Betlemme da un gruppo di teologi e vescovi palestinesi di diverse confessioni cristiane, è la base per rileggere la vicenda delle tensioni israelo-palestinesi alla luce di tre parole chiave: la fede, la speranza e la resistenza. Nel corso della realizzazione del progetto verrà approfondita la storia e la “geografia politica” del Novecento (fino ai nostri giorni) in Palestina/Israele. Verrà fotografata la situazione attuale come è (i profughi palestinesi, gli insediamenti israeliani, i muri nel mondo, il muro in Palestina/Israele, le tensioni israelo-palestinesi). Sarà criticizzata la vita “al di qua” e “al di là” del muro. Verrà sottolineata la positività di costruire Ponti non Muri, perché la pace è edificabile solo con la pace e la giustizia è costruibile solo con la giustizia. Verrà inoltre compreso come le religioni possano e debbano essere una via per la pace e la giustizia nel mondo. I ragazzi delle classi terze dovranno dimostrare, anche in vista degli esami, di essere competenti a gestire criticamente il tema in oggetto. Ricordare l’orrore dell’Olocausto per non ripetere più in futuro certi orrori e certe stragi (giornata vissuta a scuola con riflessioni e stimoli contenutistici preparati a livello personale e di classe) alunni Consapevolezza dei rischi e comportamento da adottare in caso di emergenza con intervento di FINANZIAMENT O PDS Contributo delle famiglie degli alunni che partecipano. Nessun finanziamento PDS PDS In collaborazione con il gruppo Iabbok di Bergamo (http://www.iab bok.com). Nessun finanziamento Nessun finanziamento Comune Giornata sportiva Tam day professionisti e utilizzo di risorse del territorio (volontari protezione civile) Tutte le classi 1) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica. dell’istituto: 2) Creare occasioni sportive d’incontro, di confronto e 1^-2^-3^C-D- di socializzazione tra gli alunni delle 2 scuole medie F dell’istituto per classi parallele. 3) Promuovere lo sviluppo di una cultura sportiva (l’attività sportiva come valore etico-formativo di stimolo alla crescita, valore del confronto e della competizione sperimentando la messa in atto del “fair-play”) Selezione 1) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica classi 2^ e 3^ sport alternativo. di Cenate per 2) Sapersi confrontare -rispettando regole, avversari e 1 squadra F + ambiente- con coetanei di altre scuole in una 1M competizione sportiva resa accessibile. 2) Sperimentare 1 sport alternativo che è possibile praticare sul territorio. Volley Classi 1^: 1^C-D-F 1) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica sport di squadra. 2) Torneo di plesso pomeridiano“1-2-3 volley” tra squadre classi 1^C-D-F. 3) Promuovere un eventuale torneo d’istituto “1-2-3 volley”delle classi 1^ 4) Sapersi confrontare -rispettando regole, avversari e ambiente- con coetanei di altre scuole in una competizione sportiva resa accessibile. Atletica Selezione per le varie specialità degli alunni di tutte le classi di Cenate: 1^-2^-3^C-DF 1) Conoscere e sperimentare le varie specialità dell’atletica leggera 2) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica sporti individuale. 3) Sperimentare situazioni di apprendimento extrascolastico (pista di atletica leggera) che richiedono lo sviluppo della capacità di generalizzazione delle competenze sportive acquisite a scuola. Centro Sportivo Scolastico pomeridiano (C.S.S.) Tutte le classi 1) Prevenire disagio/dispersione scolastica attraverso attività sportive. 2) Avviamento alla pratica sportiva non agonistica (allenamenti per la partecipazione ai GSS di atletica leggera e al “Tam-Day”). 3) Partecipare ad esperienze formative sportive extra-curricolare per migliorare e ampliare le proprie conoscenze e le proprie capacità. 4) Conoscere e sperimentare nuove discipline sportive come esempio di uno stile di vita sano imparando a muoversi responsabile. (es. orienteering). Nessun finanziamento gratuito per CSS, condivisione costo trasporto a Bonate con S.Paolo con eventuale . integrazione. dei genitori Nessun finanziamento per le fasi plesso/istituto, trasporto a Gorle condiviso con S.Paolo con eventuale integrazione genitori *Gratuito nelle fasi selezioni di plesso; trasporto per fase distrettuale Bagnatica da condividere con S.Paolo+ eventuale integra zio. genitori Budget di Euro 74,91 del MIUR x n. 8 classi del plesso di Cenate Sotto in organico di diritto da utilizzare per le lezioni del C.S.S. Bergamo Scienza Tutti gli alunni Tutti gli eventi della manifestazione Bergamo Scienza sono gratuiti. Il trasporto, se richiesto, è a carico delle famiglie. Nessun finanziamento Docenti Consentire agli alunni di sperimentare la scienza con attività di laboratorio. Conoscere gli eventi organizzati dal proprio territorio. Generare interesse ed attenzione per la conoscenza e la divulgazione scientifica. Offrire agli alunni l'opportunità di conoscere alcuni progetti organizzati dalle Scuole Superiori per operare una scelta più consapevole sul percorso scolastico futuro Promuovere, in base al principio della solidarietà sociale, la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule; promuovere la conoscenza di stili di vita atti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi; Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici Aido Alunni classi seconde Aggiornament o LIM Aggiornament o sicurezza Docenti Saper gestire situazioni di pericolo PDS PDS SCUOLA SECONDARIA DI SAN PAOLO D’ARGON PROGETTO DESTINATARI FINALITA’ Caccia all’informazio ne Educazione ambientale (la gestione dei rifiuti) Visita guidata alla Montello Spa Educazione alimentare Classi prime Familiarizzare con l’ambiente della biblioteca e con i metodi di indicizzazione delle informazioni Classi prime Promuovere la formazione di una coscienza ecologica; incentivare comportamenti attenti all’ambiente e alle sue risorse Comune Classi seconde Sercar Ecologia e ambiente: l’energia Educazione Civica e cittadinanza Arti e mestieri Classi terze Promuovere la cultura dell’alimentazione sana; favorire la conoscenza della dieta mediterranea; evidenziare aspetti di educazione sanitaria Informare riguardo l’utilizzo di fonti di energia alternative La cultura della Memoria Concorso sulla Costituzione Classi terze Favorire la conoscenza della nostra Costituzione; stimolare la riflessione sul significato di alcuni articoli e sul concetto di cittadinanza Classi terze Far conoscere agli alunni diverse realtà lavorative ed artigianali Tutte le classi Recuperare e valorizzare la memoria storica Tutte le classi Sostenere la promozione di una cultura della Costituzione; produrre occasioni nella scuola per fare FINANZIAMENT O Biblioteca Servizi comunali Coop. La Ringhiera Comune Comune Comune - Comitato bergamasco per memoria dell’evento della nascita della Repubblica e della Costituente Torneo di lettura Attività sportive Atletica Interventi di esperto madrelingua di lingua inglese Progetto solidarietà Progetto “Strada facendo” sul tema delle relazioni tra pari Progetto di educazione all’affettività e alla sessualità Consulenza psicologica la difesa della Costituzione - Comune Prime Creare occasioni per far avvicinare gli alunni alla Nessun Seconde lettura; far scoprire il piacere della lettura attraverso il finanziamento dialogo e il confronto di idee; stimolare la curiosità verso il testo; favorire la collaborazione tra gli alunni Tutte le classi Avviare alla consapevolezza dell’importanza delle PDS regole; favorire la collaborazione e lo spirito di squadra Classi Consolidare e potenziare le conoscenze della lingua PDS Seconde e inglese vista come mezzo indispensabile alla Terze formazione completa e in linea col concetto di Cittadino Europeo. Classi in cui è inserito un alunno diversamente abile Classi seconde Promuovere una cultura della solidarietà riconoscendola come valore; essere protagonisti di gesti concreti di solidarietà Classi terze Sostenere il processo di crescita in chiave affettiva e PDS cognitiva; promuovere spazi di crescita e di confronto tra pari; sviluppare il senso di appartenenza al gruppo; lettura della dinamiche di classe Offrire supporto a genitori, alunni e docenti in PDS situazioni di difficoltà o disagio Accoglienza Genitori, alunni e docenti Classi prime Continuità Classi prime Alfabetizzazio ne Alunni stranieri Orientamento Classi terze Associazione Genitori Sostenere il processo di crescita in chiave affettiva e PDS cognitiva; promuovere spazi di crescita e di confronto tra pari; sviluppare il senso di appartenenza al gruppo; lettura della dinamiche di classe Esplicitare i vissuti personali rispetto alla nuova esperienza; ricostruire la rete dei rapporti interpersonali; approfondire il confronto fra i coetanei e gli adulti. Riflettere sul passaggio dalla scuola elementare alla scuola media, come evento critico della propria carriera scolastica; distinguere la specificità dei due contesti formativi; promuovere la partecipazione attiva alla vita della scuola; sviluppare le abilità comunicative; favorire gli apprendimenti relativi alle varie discipline Individuare negli alunni le prime manifestazioni attitudinali e gli interessi per specifiche esperienze disciplinari; riconoscere le competenze di base acquisite e motivare a ulteriori approfondimenti; fornire adeguate conoscenze ed esperienze per una lettura analitica e di interpretazione del contesto PDS PDS PDS PDS Concorso musicale WUN “Wolfgang un Nannerl” Musica: “Musica...mae stro!” Aggiornament o LIM Aggiornament o sicurezza Ponti e non muri locale socio-economico e culturale Promuovere/approfondire il linguaggio musicale; esecuzione di un breve programma musicale; approfondire la conoscenza e la pratica degli strumenti musicali presentati; vivere insieme ai compagni un’esperienza culturale e di confronto costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione della cultura e della pratica musicale strumentale e vocale; promuovere occasioni stimolanti per approfondire la conoscenza degli strumenti musicali studiati. Classi Promuovere/approfondire il linguaggio musicale; seconde e esecuzione di un breve programma musicale; terze (gruppi) approfondire la conoscenza e la pratica degli strumenti musicali presentati; vivere insieme ai compagni un’esperienza culturale e di confronto costruttivo con altri ragazzi; favorire la diffusione della cultura e della pratica musicale strumentale e vocale; promuovere occasioni stimolanti per approfondire la conoscenza degli strumenti musicali studiati. Docenti Perfezionare l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici Gruppi di alunni PDS Nessun finanziamento PDS Docenti Saper gestire situazioni di pericolo PDS Alunni classi terze Nel 2009 i cristiani di Terra Santa hanno inviato al mondo una lettera dal titolo Kairos Palestina. Questo documento, sottoscritto l’11 Dicembre a Betlemme da un gruppo di teologi e vescovi palestinesi di diverse confessioni cristiane, è la base per rileggere la vicenda delle tensioni israelo-palestinesi alla luce di tre parole chiave: la fede, la speranza e la resistenza. Nel corso della realizzazione del progetto verrà approfondita la storia e la “geografia politica” del Novecento (fino ai nostri giorni) in Palestina/Israele. Verrà fotografata la situazione attuale come è (i profughi palestinesi, gli insediamenti israeliani, i muri nel mondo, il muro in Palestina/Israele, le tensioni israelo-palestinesi). Sarà criticizzata la vita “al di qua” e “al di là” del muro. Verrà sottolineata la positività di costruire Ponti non Muri, perché la pace è edificabile solo con la pace e la giustizia è costruibile solo con la giustizia. Verrà inoltre compreso come le religioni possano e debbano essere una via per la pace e la giustizia nel mondo. I ragazzi delle classi terze dovranno dimostrare, anche in vista degli esami, di essere competenti a gestire criticamente il tema in oggetto. In collaborazione con il gruppo Iabbok di Bergamo (http://www.iab bok.com). Nessun finanziamento. PROGETTO CONTINUITA' SCUOLA PRIMARIA-SECONDARIA Il progetto continuità dell'Istituto comprensivo San Paolo d'Argon e Cenate Sotto nasce dall'esigenza di rendere più graduale il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro. La prima tappa del progetto si può rintracciare nella progettazione di un unico curricolo verticale che “mentre continua a valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi” ( da Indicazioni nazionali 2012) Il raccordo tra la scuola dell’infanzia San Rocco di Cenate Sotto e la scuola primaria di Cenate Sotto avviene attraverso: la presentazione della scuola durante l’open day passaggio delle informazioni e formazione delle classi prime Visita della scuola primaria da parte dei bambini e inserimento nelle classi prime e quinte per attività didattiche concordate. Il raccordo tra la scuola primaria di San Paolo e di Cenate Sotto e la scuola secondaria di primo grado di San Paolo e di Cenate Sotto si articola nel seguente modo: GENNAIO: open day per alunni e genitori: le scuole secondarie di primo grado di San Paolo e Cenate organizzano momenti informativi e momenti con attività laboratoriali che vedono coinvolta l'intera struttura scolastica (docenti e alunni); MARZO-APRILE: intervento dei docenti della scuola secondaria nelle classi quinte della primaria; GIUGNO: incontri dei docenti per il passaggio delle informazioni sugli alunni. PROGETTO ORIENTAMENTO Premessa L’attività di orientamento costituisce un momento fondamentale per gli alunni delle classi terze, chiamati a valutare e scegliere il percorso di studi successivi alla scuola secondaria di primo grado. Gli allievi devono trovare strumenti e competenze che consentano loro di elaborare non solo un progetto scolastico, costruito in relazione a competenze acquisite, interessi maturati e inclinazioni personali, ma anche un progetto di vita più ampio, attraverso un processo formativo che si nutra di stimoli e sollecitazioni. La scuola ha l’obbligo di favorire tale crescita, diventando luogo di riflessione e condivisione di idee, sogni e consolidamento della stima di sé e delle proprie potenzialità, attraverso attività che, nel corso del primo quadrimestre dell’anno scolastico, possano aiutare l’alunno a prendere coscienza delle proprie attitudini, dei propri punti di forza così come delle fragilità, a conoscere l’offerta formativa delle realtà scolastiche del territorio, per arrivare ad un scelta mirata e consapevole della scuola secondaria di secondo grado. Pertanto, il progetto Orientamento per le classi terze si pone la finalità di supportare gli studenti e le loro famiglie in questo momento delicato e ricco di aspettative. Di seguito tempi, figure e obiettivi del progetto dell’istituto. Figure coinvolte: - Studenti delle classi terze - Docenti di tutte le discipline (per la stesura del consiglio orientativo), docenti di italiano (per l’analisi del materiale previsto e la somministrazione dei test) - Esperti esterni: interventi di alcune scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio - Famiglie degli studenti Obiettivi: L'alunno dovrà: - rafforzare, sotto la guida dei docenti delle singole discipline, la consapevolezza delle proprie risorse (punti di forza/debolezza, interessi/attitudini) - riflettere sull'offerta formativa dei diversi istituti valutando le opportunità, le difficoltà, l'impegno richiesto per la piena realizzazione del proprio progetto di vita - saper analizzare le informazioni raccolte per compiere una scelta motivata e ponderata Tempi di esecuzione: - Svolgimento previsto nel I quadrimestre: mesi da ottobre a gennaio Modalità di esecuzione: - attività di riflessione individuale partendo dalla visione di un film o dalla lettura di brani antologici attinenti alla tematica della scelta, con successive discussioni coordinate dall'insegnante - somministrazione di questionari su interessi, attitudini...... - presentazione delle scuole del territorio e analisi dei percorsi offerti attraverso opuscoli informativi cartacei (Atlante delle Scelte) o sul web. - momenti di confronto con docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, organizzati dal nostro istituto o dagli enti partecipanti al tavolo per l'orientamento della provincia (per l’anno 2015-2016, Giornate dell’Orientamento organizzate presso gli istituti comprensivi di SeriateCasazza e Grumello del Monte) - costante aggiornamento delle date degli open day proposti dagli istituti superiori, con creazione di un file apposito visibile sul sito della scuola - possibilità di formazione direttamente sul territorio a mezzo di attività di microinserimento negli istituti secondari di secondo grado (su richiesta degli studenti interessati) - partecipazione alla giornata “Arti e mestieri”, organizzata a gennaio con la presenza degli artigiani del territorio - stesura del giudizio orientativo da parte della componente docente del consiglio di classe - compilazione del questionario di valutazione delle attività svolte da parte degli alunni, predisposto dai referenti dell'orientamento. In orario extra curricolare (organizzato dalla scuola) - Incontro per le famiglie degli studenti delle classi terze con esperto esterno (psicologo) sul tema dell'orientamento (per l’anno 2015-2016, coinvolto il solo plesso di San Paolo d’Argon- 2 ore serali) Strumenti utilizzabili: - materiale didattico - testi scolastici - strumentazioni multimediali Costo del progetto Relativo all’intervento dell’esperto esterno, per un incontro serale di circa due ore con le famiglie di tutti gli alunni delle classi terze aderenti al progetto, a carico del Comune di riferimento (per l’anno 2015-2016, coinvolto il solo plesso di San Paolo d’Argon- 2 ore serali). Verifica e valutazione del percorso: Tabulazione dei dati raccolti dalla compilazione dei questionari somministrati, in forma anonima, agli studenti per verificare l'efficacia del percorso svolto ed eventualmente proporre modifiche attuabili negli anni successivi. VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Nel corso dell’anno gli alunni partecipano a spettacoli teatrali, compiono uscite didattiche sul territorio, visite d’istruzione in orario scolastico, gite d’istruzione di uno o più giorni, per approfondire i percorsi curricolari ed educativi. Il Consiglio d’Istituto approva le proposte formulate dai Consigli di intersezione, di interclasse e di classe e dal collegio dei docenti. SERVIZI ATTIVI TRASPORTO Per gli alunni delle scuole primarie e secondarie esiste la possibilità di usufruire del servizio di trasporto scolastico nel tragitto casa-scuola e viceversa. Per maggiori informazioni rivolgersi all’Amministrazione Comunale relativa al proprio plesso. MENSA Nei giorni di rientro pomeridiano è attivo il servizio mensa per gli alunni che ne facciano richiesta alla propria Amministrazione Comunale. 15. INCLUSIONE SCOLASTICA “Ogni persona nata in questo mondo rappresenta qualcosa di nuovo, qualcosa che non è mai esistito prima, qualcosa di originale e unico.” (...) “E’ dovere di ciascuno sapere che non vi è mai stato al mondo nessuno simile a lui, poiché se vi fosse stato qualcuno di simile a lui non vi sarebbe bisogno della sua presenza.” (M. Buber) La cultura dell’inclusione è il risultato di un lungo percorso della scuola italiana che, prendendo le mosse dalle leggi n. 517 del 1977, 5 febbraio 1992 n. 104, modificata dalla legge 8 marzo 2000 n. 53, dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e dalla legge 4 novembre 2010, n. 183 ( art. 24 ), linee guida allegate al Decreto ministeriale 12 luglio 2011, Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012, circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013, pone l’attenzione su un nuovo concetto di alunno - persona e di scuola. Persona, intesa come identità relazionale dell’essere proprio dell’uomo con la sua singolarità e il suo ruolo nel mondo, elemento centrale nel processo di apprendimento-insegnamento. Scuola, intesa non solo come luogo di apprendimento, ma anche di integrazione sociale e di formazione della soggettività. L’inclusione è un processo quindi che si riferisce alla globalità delle sfere educativa, sociale e politica. Si riferisce a tutti gli alunni indistintamente e a tutte le loro potenzialità. Alunni, anzi persone con disabilità, persone con dsa, persone con bes costituiscono, nella mentalità inclusiva, non un problema, ma una risorsa per approfondire, per potenziare, per guardare la realtà da un altro punto di vista, costituiscono un’ esperienza educativa e formativa fondamentale per tutta la classe e per i docenti. Solo creando un clima accogliente e praticando una gestione inclusiva della classe, il docente attua una didattica individualizzata e personalizzata DIVERSI RUOLI NELL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI IL DIRIGENTE SCOLASTICO Ha la responsabilità di tutte le fasi dell’inclusione Verifica che siano messe a disposizione tutte le strumentazioni idonee ad assicurare l’inclusione Controlla l’efficacia delle strategie e degli interventi LA SCUOLA DI PROVENIENZA Trasmette la documentazione alla scuola che accoglierà l’alunno diversamente abile Incontra le insegnanti che dovrebbero accogliere l’alunno e comunica loro tutte le informazioni utili per la formulazione del nuovo piano educativo individualizzato Propone e condivide il progetto di accoglienza Incontra i genitori per illustrare il progetto di accoglienza IL CONSIGLIO DI CLASSE (C.d.C.) O TEAM DI MODULO Incontra le insegnanti della scuola di provenienza Programma con la scuola di provenienza il progetto di accoglienza Prende in esame la documentazione e le informazioni fornite dalla scuola di provenienza Incontra i genitori Verifica gli interventi Valuta gli obiettivi raggiunti da parte dell’alunno Incontra gli operatori della neuropsichiatria infantile Individua gli assi del PDF e progetta il PEI Valuta gli obiettivi raggiunti da parte dell’alunno Organizza l’orientamento e il progetto d’inserimento nella scuola del dopo L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO Prende visione del fascicolo personale della scuola di provenienza Incontra le insegnanti della scuola di provenienza Programma con la scuola di provenienza il progetto di accoglienza Incontra i genitori per una prima conoscenza reciproca, per uno scambio di informazioni riguardo la conoscenza dell’alunno e le aspettative verso la scuola Incontra gli operatori della neuropsichiatria infantile, con gli enti locali, la cooperativa per l’assistenza ,la scuola successiva ( progetto ponte ) Compila il PEI (comprensivo delle griglie di osservazione del PDF) secondo quanto concordato dal C.d.C. o dal team docente Richiede alla famiglia che a sua volta si rivolgerà al neuropsichiatria la diagnosi funzionale aggiornata per la compilazione dell’apposita sezione del fascicolo personale (nei casi in cui tale documentazione è mancante) Verifica gli interventi Valuta gli obiettivi raggiunti da parte dell’alunno Tiene i contatti con il Dirigente Scolastico, C.d.c. o team docenti, referenti commissioni Partecipa alla commissione diverse abilità Organizza l’orientamento e il progetto d’inserimento nella scuola del dopo L’ASSISTENTE EDUCATORE Prende visione del materiale informativo riguardante l’alunno prendendo in considerazione soprattutto gli aspetti dell’autonomia Collabora con l’insegnante di sostegno alla stesura e alla realizzazione degli obiettivi previsti dal PEI Partecipa agli incontri con il neuropsichiatra e con la famiglia Opera con il bambino proponendo interventi per il raggiungimento dell’autonomia e aiutandolo negli spostamenti, in mensa, nei servizi igienici, nella gestione del materiale e del vestiario Programma con gli insegnanti ( 1 ora la settimana ) LA FAMIGLIA Collabora con la scuola fornendo informazioni fondamentali per la stesura del PEI Incontra l’equipe della neuropsichiatria infantile Partecipa alle assemblee di classe, ai consigli di classe e ai colloqui individuali (almeno tre nel corso dell’anno) Condivide con gli insegnanti il PEI Propone e/o evidenzia esigenze per una migliore integrazione scolastica e sociale Partecipa agli incontri e formula proposte relative all’orientamento L’EQUIPE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE Incontra la famiglia e il ragazzo Incontra il personale della scuola ( almeno due incontri l’anno ) Raccoglie informazioni dal personale della scuola Propone e/o evidenzia esigenze per una migliore inclusione scolastica e sociale Richiede strumentazioni, arredi particolari e personale specifico Fa proposte relative all’orientamento Valuta con il personale della scuola l’efficacia dell’inclusione LA COMMISSIONE INCLUSIONE (BES) Individua e mette a punto le linee riguardanti l’INCLUSIONE Svolge un’azione di mediazione fra coloro che sono direttamente coinvolti nell’inclusione e il resto dell’istituzione scolastica Progetta interventi sull’ambiente per favorire l’integrazione dell’alunno Crea rapporti con il territorio per una mappa e una programmazione delle risorse Valuta l’adeguatezza delle strutture e degli spazi della scuola Individua le procedure di stesura della documentazione inerente i BES. Attiva momenti di formazione per la conoscenza dei problemi e delle procedure per l’inclusione degli alunni BES. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE Condivide il progetto d’inclusione Eroga finanziamenti per il diritto allo studio Garantisce ambienti idonei ed accessibili in relazione agli specifici handicap Mette a disposizione personale ( assistenti , obiettori ) e mezzi per favorire l’inserimento e l’inclusione Partecipa alle commissioni sull’assistenza LA SCUOLA SUCCESSIVA Condivide il progetto di accoglienza / progetto ponte Prende visione del PEI della scuola di provenienza Verifica con la scuola di provenienza l’attuazione del progetto /ponte Verifica l’adeguatezza delle strutture e degli spazi della scuola I MOMENTI D’INCONTRO CON LA FAMIGLIA E L’EQUIPE DI NEUROPSICHIATRIA INCONTRI CON LA FAMIGLIA Nel corso dell’anno scolastico sono previsti incontri con i genitori: - un incontro all’inizio dell’anno per una prima conoscenza e per raccogliere informazioni compilazione del PEI utili alla - un incontro all’inizio dicembre per condividere il PEI un incontro alla fine del primo quadrimestre per un confronto reciproco scuola-famiglia un incontro a fine anno scolastico per condividere le diverse osservazioni sull’andamento e i risultati dell’anno scolastico . Agli incontri con le famiglie partecipano l’insegnante di sostegno, gli insegnanti curriculari e, dove previsto, l’assistente educatore. INCONTRI CON L’EQUIPE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE Nel corso dell’anno scolastico sono previsti due incontri tra il neuropsichiatria e le insegnanti di classe , l’insegnante di sostegno e l’assistente educatore. A tali incontri sono invitati anche i genitori. Gli incontri hanno luogo presso la sede della neuropsichiatria infantile o presso l’Istituto Comprensivo. LA CONTINUITA’ EDUCATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA CL.1^ Nel periodo precedente le iscrizioni alla classe prima la scuola organizza una giornata di open day con diversi laboratori per presentare le attività. Nei mesi di aprile, maggio e giugno avvengono gli incontri fra le insegnanti dei due ordini di scuola per il passaggio delle informazioni riguardante l’alunno; in casi particolari la funzione strumentale provvederà a contattare il neuropsichiatra che segue l’alunno e la famiglia per le prime informazioni. Sempre in questo periodo le insegnanti della scuola dell’infanzia in collaborazione con le future insegnanti di 1^ elaborano un progetto di accoglienza e di passaggio che viene presentato alla famiglia. Dal mese di aprile in poi si attua la prima fase del progetto di accoglienza. Si richiedono all’Amm. Comunale gli eventuali adeguamenti degli spazi e delle attrezzature. La scuola dell’infanzia trasmette tutta la documentazione che riguarda l’alunno. In caso di situazioni particolari a settembre, prima dell’inizio delle lezioni, il Dirigente Scolastico e le insegnanti convocano la famiglia per la presentazione del progetto di accoglienza e per sentire le eventuali aspettative della famiglia. LA SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Nel caso di alunni in situazione di particolare gravità, nel 2° quadrimestre della classe 4^ primaria le insegnanti verificano il percorso formativo, le abilità acquisite e, in collaborazione con l’equipe di neuropsichiatria, formulano ipotesi per il proseguimento del percorso. Nel 2° quadrimestre della classe 4^ primaria e nel primo bimestre della 5^ primaria le insegnanti della classe 4^ e il CdC della classe prima secondaria di primo grado elaborano ipotesi per progetto di accoglienza e passaggio (eventuale inserimento con insegnante di sostegno della primaria). Nel corso della 5^ primaria l’insegnante di sostegno e le insegnanti curriculari definiscono il progetto e le diverse fasi operative. In seguito avviene la conoscenza della scuola secondaria di primo grado e la visita all’edificio e si definiscono gli accordi per il passaggio; sempre in questo periodo si richiedono all’Amministrazione Comunale eventuali adeguamenti degli spazi e delle attrezzature. Entro la metà di febbraio avviene l’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado prescelta. Nel 2° quadrimestre della 5^ primaria avviene la realizzazione del progetto con pre-inserimento dell’alunno nella scuola secondaria di primo grado come previsto dal progetto, accompagnato da un insegnante della classe 5^; in questi momenti verranno effettuate attività “nuova scuola”. Inoltre l’alunno parteciperà anche ai momenti programmati nell’ambito della continuità. A settembre prima dell’inizio delle lezioni le insegnanti della primaria presentano al C.d.C. l’alunno e definiscono l’accoglienza in base a quanto stabilito a livello di plesso e di classe; A novembre avviene la verifica del progetto di accoglienza e presentazione del PEI. A gennaio verifica dell’inserimento scolastico ed eventuali modifiche. A maggio ulteriore verifica e ipotesi per l’anno scolastico successivo. Alla fine del 2° quadrimestre gli insegnanti verificano il progetto. L’ORIENTAMENTO Già dai primi anni del percorso scolastico si ipotizza un PROGETTO DI VITA in cui vengono evidenziate le potenzialità e le abilità dell’alunno diversamente abile. Quindi sin dalla scuola primaria ha inizio la strutturazione di un progetto di orientamento finalizzato ad un percorso formativo possibile anche individuando risposte sul territorio capaci di soddisfarne i bisogni e consentirne l’espressione delle proprie abilità e potenzialità. L’insegnante di sostegno coordina, registra e conserva tutta la documentazione delle diverse fasi dell’orientamento: A partire dal 2° quadrimestre della 2^ secondaria di primo grado il Consiglio di classe, in collaborazione con la famiglia e l’equipe di neuropsichiatria: * individua le aspettative, * verifica il percorso formativo e formula ipotesi per il proseguimento del percorso tenendo conto delle risorse territoriali. Nel secondo quadrimestre della 2^ sec. di primo grado il C.d.C. * elabora delle linee di orientamento, * individua ipotesi possibili e praticabili, * presenta alla famiglia l’ipotesi* prende contatti con la scuola del dopo * stende con questa un protocollo d’intesa che sarà firmato dai dirigenti delle due scuole, dagli insegnanti e dalla famiglia. Nel primo bimestre della 3^ secondaria di primo grado l’alunno sarà accompagnato presso diverse istituzioni scolastiche selezionate in collaborazione con la famiglia dove svolgerà attività laboratoriali e test per valutare le competenze di base A dicembre la scuola convoca gli interessati e la famiglia per la definizione di un progetto-ponte, nel caso di particolare gravità. A gennaio si effettua l’iscrizione. Da gennaio a maggio la scuola sec. di primo grado cura l’attuazione e la verifica del progetto attraverso strumenti di osservazione concordati. STRUMENTI D’INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Nella Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 (Circolare ministeriale n.8 del 6 marzo 2013) si precisa la strategia inclusiva della scuola italiana, estendendo il campo d’intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) comprendente “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana, perché appartenenti a culture diverse. ALUNNI CON D.S.A. Per disturbi specifici d’apprendimento si intendono la dislessia, la disgrafia, la disortografia, la discalculia, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologia neurologiche e deficit sensoriali, e possono costituire limitazione per alcune attività della vita quotidiana. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione come previsto dall’art. 5 della legge n. 170 del 8 Ottobre 2010. Il consiglio di classe, pertanto compila il Piano Didattico Personalizzato (PDP), nel quale vengono individuate le necessarie misure dispensative nonché gli strumenti compensativi ritenuti indispensabili al successo formativo dell’alunno. Valutazione Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011 Articolo 6 Forme di verifica e di valutazione 1. La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici di cui ai precedenti articoli. 2. Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno o allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare -relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove -riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria. Al fine di garantire adeguate forme di verifica e di valutazione ed evitare che gli alunni con DSA siano posti in condizioni di svantaggio rispetto agli altri alunni, i docenti nel valutare le verifiche scritte disciplinari tengono conto del contenuto e non della forma; usano la valutazione formativa per rinforzare l'autostima; aiutano l’alunno a diventare consapevole in positivo delle proprie capacità e accettare le proprie specificità. B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali) Tipologia di certificazione Riferimenti normativi Docente di Durata sostegno Strumento di programmazione DISABILITÀ D.V.A. (Certificazione di disabilità) rilasciata dall'ASL Legge 104/92 SÌ Situazione permanente PEI (Piano Educativo Individualizzato) DISTURBI EVOLUTIVI Certificazione di DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) o di altri disturbi rilasciata dall'ASL o da ENTI/SPECIALISTI PRIVATI Legge 170/2010 NO Situazione permanente PDP (Piano Didattico Personalizzato) SVANTAGGIO SOCIOECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE Nessuna certificazione (alunni che "con continuità o per determinati periodi, possono manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali") Direttiva 27/12/2012 NO Situazione transitoria PDP (Piano Didattico Personalizzato) e/o PEP (Percorso Educativo Personalizzato) Piano Annuale per l’Inclusione Anno scolastico 2015 - 2016 Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista minorati udito Psicofisici 2. disturbi evolutivi specifici DSA ADHD/DOP Borderline cognitivo Altro 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) Socio-economico Linguistico-culturale Disagio comportamentale/relazionale Altro Totali % su popolazione scolastica N° PEI redatti dai GLHO N° di PDP redatti dai Cdc e team docenti in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Cdc e team docenti in presenza di diagnosi di specialisti N° di PEP redatti dai Cdc e team docenti per alunni stranieri Neo arrivati n° 27 B. Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno Sì / No Sì AEC Assistenti alla comunicazione Funzioni strumentali / coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti esterni Docenti tutor/mentor Altro: Altro: Prevalentemente utilizzate in… Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) 1 26 55 25 3 2 22 112 15 41 36 20 194 21 27 25 Sì Sì Sì NO NO Sì Sì Sì Sì C. Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e simili Docenti con specifica formazione Altri docenti D. Coinvolgimento personale ATA E. Coinvolgimento famiglie F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI G. Rapporti con privato sociale e volontariato Attraverso… Sì / No Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Sì Sì Sì Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati Altro: Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Altro: Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola No Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì No No No Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Si No Sì H. Formazione docenti Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) No Sì Sì No No No 0 1 2 3 4 Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo X Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e X aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; X Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della X scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della X scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle X attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di X percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti X Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la X realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di X scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione, la programmazione delle attività è realizzata da tutti i docenti curricolari e gli insegnanti per le attività di sostegno, i quali definiscono gli obiettivi di apprendimento per gli alunni diversamente abili in correlazione con quelli previsti per l’intera classe. Il Dirigente Scolastico e gli Organi collegiali competenti attivano, nell'ambito della programmazione integrata, le necessarie iniziative per rendere effettiva la cooperazione e la corresponsabilità di cui sopra, attraverso il loro inserimento nel P.O.F. Nello specifico: Il Collegio dei docenti indica le prassi didattiche che favoriscono l’inclusione (l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. ecc); delibera il PAI (mese di Giugno); esplicita criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti; si impegna a partecipare ad azioni di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale. Commissione DIVERSE ABILITA’ - BES: focus/confronto sui casi, offre consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; elabora linee guida sull’inclusione dei BES; effettua la raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES. Consigli di classe/Team docenti: individua casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; rileva alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale; produce un’attenta verbalizzazione delle considerazioni psicopedagogiche e didattiche che inducono ad individuare come BES alunni non in possesso di certificazione; definisce interventi didattico-educativi; individua strategie e metodologie utili per la realizzazione della partecipazione degli studenti con BES al contesto di apprendimento; definisce i bisogni dello studente; progetta e condivide progetti personalizzati; individua risorse umane strumentali e ambientali per favorire i processi inclusivi; stende e applica il Piano di Lavoro (PEI e PDP); mette in atto la collaborazione scuolafamiglia-territorio; condivide con insegnante di sostegno (se presente). Docenti di sostegno: partecipa alla programmazione educativo-didattica; è di supporto al consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; interviene sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base alla conoscenza degli studenti; rileva casi BES; coordina la stesura e applicazione Piano di Lavoro (PEI e PDP). Assistente educatore: collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo; collabora alla continuità nei percorsi didattici. Funzioni Strumentali: collaborano attivamente alla stesura della bozza del Piano Annuale dell’Inclusione; curano la raccolta della documentazione relativa ai PEI e PDP e certificazione e diagnosi specialistiche; partecipano, quali rappresentanti della scuola, alle commissioni per l’assistenza scolastica; partecipano agli incontri del CTI (centro territoriale per l’inclusione) e agli incontri del tavolo dell’Osservatorio Handicap Valcavallina; partecipano a incontri formativi relativi alle tematiche dell’Inclusione. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Il filo conduttore che dovrà guidare l’azione della scuola sarà quello del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola dell’insegnare alla scuola dell’apprendere che tiene insieme l’importanza dell’oggetto culturale e le ragioni del soggetto. Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva. Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione e dell’inclusione, è indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante per le attività di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per tutti gli alunni BES in correlazione con quelli previsti per l’intera classe. La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. La valutazione in decimi viene rapportata al P.E.I. e al PDP che costituiscono il punto di riferimento per le attività educative a favore dell’alunno BES. La valutazione in questione deve essere sempre considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione della performance. Gli insegnanti di sostegno, in virtù del loro compito, concorrono attivamente alla valutazione periodica e conclusiva di tutti gli alunni e alla loro inclusione. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Affinché il progetto vada a buon fine, l’organizzazione Scuola deve predisporre un piano attuativo nel quale devono essere coinvolti tutti i soggetti responsabili del progetto, ognuno con le sue competenze e ruoli ben definiti: Dirigente scolastico – Commissione Bes -Docenti curricolari Docenti di sostegno. Relativamente ai PDF, PEI e PDP il consiglio di classe/interclasse, ed ogni insegnante in merito alla disciplina di competenza e in condivisione con l’insegnante di sostegno, metteranno in atto, già dalle prime settimane dell’anno scolastico, le strategie metodologiche necessarie ad un’ osservazione iniziale attenta, (test, lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie) che consenta di raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione e al conseguimento del percorso didattico inclusivo. La stesura di tali documenti diviene così il risultato di un'azione congiunta, che acquisisce il carattere di progetto unitario che deve concordare sia sull'obiettivo da raggiungere che sulle procedure, sui tempi, sulle modalità e sulle verifiche. Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto: contitolarità dei docenti di sostegno con gli insegnanti di classe, assistenti educatori, sportello psicopedagogico . Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con gruppi. Gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea. Lo sportello psicopedagogico offre un servizio di consulenza per genitori, docenti e alunni dell’istituto. Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali all'inclusione, al successo della persona anche attraverso: • Attività laboratoriali • Attività per piccolo gruppi • Tutoring • Attività individualizzata Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti Con gli esperti dell’UONPIA e le Assistenti Sociali si organizzano incontri periodici, al fine di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte nel Piano di Inclusione. Si cercherà di verificare il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi dell’Istituto, di dare consigli nella stesura degli obiettivi individualizzati del PEI e del PDP oltre a collaborare per l’aggiornamento e la stesura del PDF. Con il referente del CTI le funzioni strumentali degli Istituti Comprensivi si organizzeranno incontri di formazione per il personale della scuola e si svolgeranno funzioni di supporto, monitoraggio, documentazione delle buone pratiche per l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative La famiglia è coinvolta nel processo di inclusione del proprio figlio e si sottolinea la necessità che essa sia informata dei bisogni rilevati dagli insegnanti, ma anche del proprio ruolo di corresponsabilità e della necessità di una collaborazione. Le comunicazioni scuola-famiglia saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe/Team dei docenti per favorire il successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso: • la condivisione delle scelte effettuate • l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento • il coinvolgimento nella redazione dei PDP. La documentazione relativa all'alunno con disabilità e con Disturbo evolutivo specifico è sempre disponibile per la famiglia e consegnata dall'istituzione scolastica quando richiesta. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; In base alle situazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità – PEP per gli alunni stranieri). In tali documenti vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/assistenziali o educative territoriali, le modalità di verifica e valutazione. Per ogni soggetto si dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a: - rispondere ai bisogni di individuali - monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni - monitorare l'intero percorso - favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità. Valorizzazione delle risorse esistenti Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonchè le proposte didattico formative per l'inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive costituite anche da docenti in esubero,utilizzati come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse aggiuntive per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue, per le competenze specifiche che richiedono necessitano di risorse aggiuntive e non completamente presenti nella scuola. L’istituto necessita: personalizzazione degli apprendimenti interventi di ricaduta su tutti gli alunni disabilità stranieri e per corsi di alfabetizzazione di risorse tecnologiche in dotazione alla singole classi, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi comunitarie ed extracomunitarie scuole in tema di inclusività Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Fondamentale risulta essere l'Orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone di competenze che le rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di autoefficacia con conseguente percezione della propria "capacità". L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura". LINEE GUIDA PER L’ ACCOGLIENZA e L’INCLUSIONE degli ALUNNI STRANIERI Le presenti linee guida per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri nascono dalla rivisitazione e dalla sintesi di buone pratiche già sperimentate e costituiscono un quadro di riferimento. 1.LA COMMISSIONE E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Il D.P.R. 394 del ’99, all’articolo 45 attribuisce al Collegio dei docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta in merito all’inserimento nelle classi degli alunni di lingua non italiana provenienti da altri Paesi. Al Collegio spetta la nomina di una Commissione per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e per la promozione dell’educazione interculturale. Composizione della Commissione di Istituto: è rappresentativa di ogni istituto scolastico, secondo la sua articolazione interna; è costituita dal Dirigente Scolastico e da docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado é presieduta dalla Funzione Strumentale per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri Le competenze della Commissione di istituto sono le seguenti: • progettuali; • gestionali; • raccordo (anche con le altre scuole in rete); • collaborazione con il territorio (Enti Locali, Associazioni, altro…..); • monitoraggio; 2.PROCEDURA DI ISCRIZIONE E AMMISSIONE ALLA SCUOLA di ACCOGLIENZA All’atto dell’iscrizione dell’alunno, la scuola raccoglie e/o richiede la seguente documentazione scolastica: permesso di soggiorno e documenti anagrafici, documenti sanitari, i documenti scolastici che è possibile reperire, in mancanza di questi, vengono sentiti i genitori in merito al percorso di studi frequentato dal figlio. Il docente F.S./referente e/o eventualmente un membro della commissione di istituto di accoglienza o il referente di plesso, convoca la famiglia e/o lo studente per un colloquio; concorda un ulteriore incontro in cui somministrargli i test; se necessario, si avvale della collaborazione di un facilitatore/mediatore culturale. Essenziale favorire sin dal principio un buon rapporto scuola- famiglia ed incentivare i genitori a seguire con attenzione il percorso formativo dei propri figli sin dal suo avvio cercando di fornire, laddove dovessero mancare, tutti gli strumenti per poterlo fare. 3.PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE Lo studente viene tempestivamente inserito nella classe assegnatagli secondo le disposizioni normative contenute nel D.P.R. 394/99 e nella C.M. 2/2010. 4.PROCEDURA DI ACCOGLIENZA Per poter inserire l’alunno in modo graduale e favorirne la socializzazione si può predisporre attività di accoglienza dell’alunno nell’istituto e nella classe. Ugualmente importante è l’attenzione da porre nel condurre la famiglia ad una conoscenza della realtà scolastica che ha come fine la collaborazione della stessa nel processo di apprendimento del proprio figlio. In questa fase è possibile richiedere la presenza, in classe, di un mediatore culturale/facilitatore che possa facilitare l’interazione tra tutti i soggetti presenti, permettendo all’alunno di essere coinvolto nelle attività proposte, di raccontare della propria esperienza scolastica, del proprio paese, dei propri interessi. Tutti i docenti della classe si impegnano a: • rilevare i bisogni specifici di apprendimento e, in accordo con la commissione, a favorire la partecipazione ai corsi di alfabetizzazione-lingua 2; • prestare attenzione al clima relazionale; • favorire l’integrazione nella classe/sezione, promuovendo attività di piccolo gruppo; • progettare momenti di osservazione in situazione; • strutturare percorsi adeguati alle competenze dell’alunno (programmazione individualizzata, per la redazione del Piano Didattico Personalizzato o per la documentazione delle strategie di intervento personalizzato; per la scuola secondaria di primo grado, valutare se l’alunno è da subito in grado di seguire una seconda lingua straniera, progettare percorsi alternativi, ad esempio utilizzando le materie di studio per l’ampliamento delle competenze lessicali e solo successivamente per l’acquisizione dei contenuti flessibilità oraria, classi aperte, gruppi misti); • individuare modalità di semplificazione e facilitazione linguistica per ogni disciplina 5.IL PERCORSO PERSONALIZZATO Il percorso può essere quindi formalizzato dai docenti nel PDP, dopo una prima fase di osservazione e può essere rivisto e corretto in itinere, in particolare dopo gli scrutini del primo quadrimestre. Alla stesura del PDP sono chiamati tutti i docenti che, nell’ambito della propria disciplina, dovranno opportunamente selezionare i contenuti individuando i nuclei tematici fondamentali al fine di permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione generale della classe. PERCORSO DI FACILITAZIONE DIDATTICA • Rilevazione dei bisogni; • Uso di materiali visivi, musicali e grafici; • Semplificazione linguistica; • Metodologia laboratoriale. PERCORSO DI FACILITAZIONE RELAZIONALE • Programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni, • Utilizzo di materiale nelle diverse lingue; • Individuazione di compagni di classe tutor. ll team/C.d.C deve fare attenzione alla fase linguistica in cui l’alunno si trova: l’alunno neo arrivato deve frequentare corsi intensivi di italiano L2 e possedere materiale operativo di italiano L2 da usare autonomamente; gli studenti con gravi difficoltà linguistiche, senza conoscenze pregresse di lingue occidentali, possono essere esonerati, nel primo anno, da alcune discipline. Nella scuola secondaria di primo grado, durante le ore della seconda lingua comunitaria, lo studente, se non impegnato nei corsi di italiano L2 potrà dedicarsi ad attività individuali di italiano appositamente predisposte. I docenti del team/C.d.C, in base alle competenze pregresse del ragazzo e agli obiettivi del percorso personalizzato, selezionano le unità didattiche che meno richiedono, per un corretto svolgimento, competenze linguistiche evolute. Se l’alunno conosce la lingua per comunicare nella vita quotidiana, deve acquisire la lingua astratta, per studiare le discipline, gli insegnanti faciliteranno l’apprendimento di ogni disciplina attraverso: glossari mappe concettuali semplificazione delle consegne linguaggio non verbale e uso delle immagini sottolineatura dei concetti base metodo del confronto modalità di apprendimento cooperativo valorizzazione dei saperi precedenti semplificazione dei testi supporti multimediali uso di libri di testo nella propria lingua o in lingua veicolare. 6.PROCEDURE DI VALUTAZIONE In sede di valutazione, il team/C.d.C, in base all’eventuale percorso individualizzato (PDP), può: • adottare una valutazione “di percorso” , formulando un profilo generale sulla base della progettazione individualizzata (P.D.P.), dell’impegno personale e tenendo conto delle valutazioni conseguite nei corsi di italiano L2 e/o nelle attività svolte con altri docenti. Alla fine del primo quadrimestre, soprattutto se l’inserimento dell’alunno è prossimo alla stesura dei documenti di valutazione, il Team/C.d.C, dopo aver preso in esame gli elementi sopra indicati, potrà esprimere, in ogni singola disciplina, anche nel caso in cui l’alunno partecipi parzialmente alle attività didattiche, una valutazione di questo tipo: “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana” Oppure: “la valutazione espressa fa riferimento al P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) al percorso personalizzato, programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”. Nel caso di alunni, inseriti dopo il mese di marzo, per i quali non è stato possibile effettuare percorsi di studio individualizzati di durata significativa, si consiglia di procedere come sopra e di subordinare l’eventuale ipotesi di non ammissione alla classe successiva alla luce dei seguenti elementi: • il grado di inserimento nel gruppo classe • il livello di maturità fisica e psichica rispetto al gruppo in cui è inserito o dovrebbe essere inserito • il possesso delle competenze extralinguistiche acquisite nel percorso scolastico • i risultati del lavoro svolto con l’insegnante di italiano L2 o con eventuali docenti che hanno svolto attività con l’alunno • la motivazione, l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento emerse/dimostrate. Esame di stato: poiché la normativa d’esame vigente non permette di differenziare formalmente le prove per gli studenti stranieri, ma solo per gli studenti con bisogni educativi speciali certificati e/o forniti di un piano didattico personalizzato, è importante dettagliare le modalità con cui sono stati svolti i percorsi di inserimento scolastico e di apprendimento per tali studenti nella relazione di presentazione della classe all’esame di stato. Solo nel caso di notevoli difficoltà comunicative è possibile prevedere la presenza di docenti e mediatori linguistici competenti nella lingua d’origine degli studenti per facilitare la comprensione. Nel colloquio orale possono invece essere valorizzati contenuti relativi alla lingua e alla cultura del paese d’origine. 7.ORIENTAMENTO E’ della massima importanza che la scuola curi l’informazione alla famiglia rispetto alle opportunità formative offerte dal secondo ciclo d’istruzione, dedicando ai rapporti con i genitori stranieri modalità e tempi specifici incoraggiando scelte coerenti con le capacità e le vocazioni effettive dei ragazzi. 8.PRECISAZIONI Per l’insegnamento dell’italiano coma lingua seconda sarebbe ottimale seguire alcune ‘regole’. - PRIMA FASE (3-4 mesi dall’arrivo in Italia) 8-10 ore settimanali dedicate all’italiano L2. In questa fase intensiva possono essere raggruppati alunni di diversa provenienza. Durante le ore di presenza nella classe d’appartenenza è, laddove possibile, da privilegiare il lavoro a piccoli gruppi. Obiettivi di questa fase sono la calpacità di ascolto e produzione orale, l’acquisizione delle strutture linguistiche di base, la capacità tecnica di letto/scrittura. Livello A1 A2, orario del corso intensivo ‘a scalare’. - SECONDA FASE (fase ponte di accesso alo studio) è la fase più delicata, è necessario rinfozare e sostenere l’apprendimento della L2 come lingua di contatto e fornire competenze cognitive e metacognitive efficaci per poter partecipare all’apprendimento comune, l’allievo ‘impara l’italiano anche studiando’ aiutato da tutti i docenti che diventano ‘facilitatori’. - TERZA FASE l’italiano l2 resta sullo sfondo e fornisce ai docenti le chiavi interpretative per cogliere che permangono ed intervenire su di esse. 16. REGOLAMENTO D’ISTITUTO Norme generali Vita della comunità scolastica La scuola è luogo di formazione, di educazione, di acquisizione delle conoscenze e di sviluppo della coscienza critica. 1. Essa è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni che non può essere avulsa dalla collettività. In essa tutte le componenti operano, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. 2. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della 3. 4. 5. 6. loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la costituiscono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Tutte le componenti hanno diritto di riunione nella scuola al di fuori dell’orario scolastico per effettuare assemblee di classe, d’Istituto o per incontri di formazione. Nella Scuola un contegno ed un linguaggio corretti, e il rispetto delle persone e del lavoro da parte di tutti, alunni, genitori, docenti e personale ATA sono considerati tratti salienti della scuola, così come un comportamento basato sulla cordialità e gentilezza nei rapporti reciproci e con gli esterni. Nessun componente della scuola può prevaricare o usare ingerenze nel ruolo e negli incarichi di altri componenti. La scuola si propone di essere coerente con i suoi scopi educativi e i principi che ne sono alla base anche nelle attività che pone in essere non direttamente finalizzate all’insegnamento. PREMESSA Premesso che, per tutto quanto non espressamente previsto nel testo che segue, si fa riferimento alla normativa vigente in materia, con il presente Regolamento si intendono fissare i criteri fondamentali dell’attività scolastica dell’Istituto Comprensivo di San Paolo d’Argon e di Cenate Sotto al fine di permettere il funzionamento armonico di tutte le componenti in una linea di effettiva e democratica partecipazione. Nessuna norma del regolamento può o potrà essere in ogni caso in contrasto con le disposizioni di legge, con quanto stabilito dal Contratto Collettivo comparto scuola e con qualunque altra fonte di carattere superiore al Regolamento medesimo. Ad ogni componente della scuola è richiesta l’adesione al progetto educativo e al presente regolamento. L’efficacia di questo Regolamento è dato dalla collaborazione e dall’assunzione di responsabilità da parte di tutti: alunni, docenti, genitori, personale amministrativo e ausiliario. Nella redazione del presente Regolamento si è scelto di isolare un corpo centrale di norme di principio e di cornice per poi demandare la disciplina nel dettaglio a distinti documenti allegati. Con ciò non si intende affatto negare importanza ad alcuni ambiti della vita della scuola, poiché si tratta semplicemente di una tecnica di redazione finalizzata a garantire la gestibilità del Regolamento in termini di fruizione e di aggiornamento. L’approvazione del presente Regolamento non esclude che per singoli ambiti vengano emanate norme specifiche. I documenti allegati al presente Regolamento ne costituiscono parte integrante e hanno dunque la medesima efficacia. Ogni documento allegato potrà essere approvato congiuntamente o separatamente rispetto al presente Regolamento. Ogni allegato potrà essere modificato o integrato autonomamente secondo la procedura di approvazione o di emanazione ad esso propria, senza che ciò comporti la necessità di approvare nuovamente l’intero Regolamento. In tale ipotesi, tuttavia, l’organo competente all’approvazione del Regolamento dell’Istituto potrà decidere di espungere dai documenti allegati al Regolamento l’allegato modificato o integrato. Qualora si interessa aggiungere un nuovo allegato, tale aggiunta dovrà essere approvata secondo la procedura prevista per l’approvazione del Regolamento di Istituto. A. NORME CHE REGOLANO LA VITA DELLA SCUOLA ART. 1. ORARI 1. L’attività didattica dell’Istituto è articolata, per ciascun ordine di scuola, secondo l’orario previsto ed esposto in ogni singolo plesso. 2. Qualsiasi cambiamento di orario delle lezioni, deve essere preventivamente comunicato al genitore con avviso che deve essere restituito debitamente sottoscritto per presa visione. ART. 2. COMPITI DI VIGILANZA 1. I compiti di vigilanza degli alunni spettano al personale docente e non docente nell’ambito degli obblighi stabiliti dalla legge. 2. L’obbligo della vigilanza si esplica nell’ambito dell’orario scolastico, negli spazi di pertinenza della scuola durante tutte le attività e le iniziative organizzate o autorizzate dalla scuola. 3. Le modalità di vigilanza degli alunni, durante l’intervallo, dovrà essere deliberato annualmente, su indicazioni del D.S. dal collegio docenti nel rispetto degli obblighi sulla sicurezza e comunicati con ordine di servizio. 4. Gli insegnanti hanno l’obbligo della vigilanza anche fuori dagli spazi scolastici nei casi di uscite didattiche e gite d’istruzione. 5. Nel caso di intervento di esperti durante lo svolgimento dell’attività didattica, la responsabilità della vigilanza è pertinenza del docente. 6. I collaboratori scolastici collaborano con i docenti nel servizio di vigilanza durante l’ingresso, l’uscita e tutto l’orario scolastico, con particolare attenzione agli spazi comuni, all’utilizzo dei bagni, durante intervallo, al cambio dell’ora, mensa e dopo mensa. 7. I collaboratori devono vigilare inoltre sugli alunni loro affidati in caso di particolare necessità (infortuni, malessere degli alunni e momentanee assenze degli insegnanti). 8. Gli ingressi devono essere costantemente chiusi e custoditi dai collaboratori scolastici, salvo nelle fasce orarie di ingresso e uscita degli alunni; l’apertura e la chiusura degli ingressi è a carico dei collaboratori scolastici, così come l’identificazione delle persone che si presentano durante l’orario scolastico. 9. Nell’eventualità si verificasse l’assenza improvvisa di uno o più docenti, si provvederà alla vigilanza con altri docenti in servizio nel plesso in compresenza o a disposizione oppure distribuendo gli alunni nelle altre classi, dopo averli suddivisi in piccoli gruppi. 10. La vigilanza sugli alunni cessa nel momento in cui essi vengono riaffidati, per un qualsiasi giustificato motivo scritto, ai loro genitori o agli adulti delegati. ART. 3. INGRESSO E USCITA DALLA SCUOLA 1. Gli alunni, della primaria e secondaria, devono arrivare puntualmente a scuola. L’ingresso nei locali scolastici deve avvenire 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e gli stessi saranno accolti dal docente nella classe di appartenenza. I cancelli dei plessi saranno chiusi 5 minuti dopo l’inizio delle lezioni. 2. I bambini della scuola dell’infanzia vengono accompagnati in classe, dove sono accolti dai docenti e dal personale ausiliario; all’uscita i genitori o le persone, autorizzate con delega, entrano nuovamente in classe a ritirare i bambini, sotto la sorveglianza dei docenti e del personale ausiliario. 3. L’accoglienza degli alunni da parte dei docenti può avvenire nell’atrio o nelle classi/sezioni a seconda delle condizioni strutturali e organizzative del plesso: in ogni caso deve essere tale da garantire la massima sicurezza (tali modalità sono regolamentate da ciascun plesso). 4. I genitori e i familiari non possono accedere all’edificio scolastico al momento dell’entrata e dell’uscita degli alunni. 5. Al termine delle lezioni gli alunni escono dall’aula ordinatamente sotto la sorveglianza del docente con cui hanno concluso l’ultima ora di lezione. 6. Gli alunni debbono facilitare l’azione dei docenti attenendosi alle regole di comportamento che vengono fissate. 7. I docenti e i collaboratori scolastici hanno altresì l’obbligo di vigilare sull’uscita degli alunni dai locali scolastici fino al portone o al cancello, relativamente agli spazi di pertinenza della scuola. 8. Il personale ausiliario, all’uscita degli alunni da scuola, verifica che nessuno di essi si trattenga e/o rientri all’interno dell’edificio. 9. Gli alunni muniti di cicli possono entrare e uscire dagli spazi di pertinenza della scuola solo spingendo il mezzo a mano. 10. Al termine delle lezioni il docente della scuola primaria accompagnerà gli alunni all’uscita e vigilerà sull’affidamento degli stessi ai loro genitori o persona delegata; in caso di assenza dei genitori il docente affiderà l’alunno al collaboratore scolastico fino all’arrivo dei genitori o persona delegata. 11. La scuola deve rintracciare i genitori e invitarli a ritirare il figlio/a; 12. Se il genitore non è rintracciabile, la Scuola deve avvisare i Vigili Urbani (o Carabinieri) per rintracciare i genitori, nel caso sia impossibile contattare i genitori la scuola consegna l’alunno agli stessi Vigili perché venga trasportato presso la casa dei genitori o parenti delegati dai genitori. ART. 4. CAMBIO DELL’ORA E DEI LOCALI 1. Al cambio dell’ora gli alunni sono tenuti a rimanere in classe e preparare il materiale necessario per l’ora successiva, tenendo un comportamento corretto. 2. I docenti sono tenuti alla massima puntualità e il cambio dell’ora deve avvenire nel più breve tempo possibile. 3. In occasione dei trasferimenti in palestra o nei laboratori gli alunni devono muoversi in silenzio sotto la guida e la sorveglianza del docente senza arrecare disturbo. 4. Per l’accesso ai bagni non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, salvo casi eccezionali. 5. In casi particolari, individuati dal dirigente scolastico con apposito ordine di servizio, gli alunni potranno essere affidati alla sorveglianza dei collaboratori scolastici per un massimo di 5 minuti. ART. 5. RITARDI 1. E’ considerato ritardo, l’ingresso dopo il suono della campanella. 2. Gli alunni in ritardo o assenti, che si presentano a scuola privi di giustificazione, sono ammessi alle lezioni in attesa di comunicazione scritta da parte della famiglia il giorno successivo; in caso contrario la scuola provvederà a richiederla per scritto. 3. Nella scuola primaria dopo il terzo ritardo in un mese il docente è tenuto a segnalare al Dirigente Scolastico i ripetuti ritardi. 4. Nella scuola secondaria di primo grado, i ritardi dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo, tramite il libretto personale, all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. 5. Dopo il terzo ritardo registrato nello stesso mese, i genitori dell’alunno (scuola primaria e secondaria di primo grado) interessato verranno convocati dal Dirigente Scolastico su segnalazione dei docenti coordinatori della classe. ART. 6. USCITE ANTICIPATE ED ENTRATE POSTICIPATE 1. Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento) tramite richiesta scritta da consegnare al personale ausiliario di ogni singolo plesso. 2. Un ingresso ritardato periodico, oppure ripetute uscite anticipate, sono autorizzate dal Dirigente Scolastico in caso del tutto eccezionale previa domanda scritta, motivata e documentata da parte della famiglia. ART. 7. ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI 1. Le assenze, anche di un solo giorno, devono essere giustificate da un genitore (o da chi ne fa le veci) al docente in servizio alla prima ora, esclusivamente tramite il libretto scolastico per le comunicazioni scuola-famiglia; le giustificazioni sul diario personale sono accettate solo per gli alunni della scuola primaria. È indispensabile che il libretto scolastico, in quanto strumento privilegiato nel mantenimento dei rapporti scuola-famiglia, sia ben conservato e costantemente inserito nello zaino. 2. Il libretto scolastico viene consegnato ai genitori (tutori o delegati) all’inizio dell’anno scolastico, previo deposito delle firme di entrambi su apposito registro e sul libretto stesso. Gli stessi genitori sono tenuti ad accertare lo stato di conservazione e le comunicazioni scuola-famiglia riportate. 3. In caso di mancata giustificazione, lo studente è ammesso in classe, ma deve giustificare entro il giorno successivo; in caso contrario, la Direzione Scolastica si riserva di contattare telefonicamente la famiglia. La mancata giustificazione tempestiva viene annotata sul registro di classe. 4. Per assenze ripetute e ingiustificate la scuola provvede a contattare la famiglia. 5. In caso di periodi prolungati di assenze ingiustificate, il Dirigente Scolastico, dopo gli opportuni accertamenti, informa le Autorità Civili competenti. 6. Per eventuali periodi di assenza (malattia prolungata o gravi motivi di famiglia) si chiede la comunicazione, ai docenti di classe, che provvederanno a far pervenire i compiti. 7. Prima del rientro a scuola, tutti gli alunni assenti sono tenuti a informarsi personalmente sul lavoro svolto in classe, sui compiti assegnati e sulle verifiche programmate impegnandosi, nel limite del possibile, a recuperare il lavoro svolto nel periodo dell’assenza. 8. Se l’assenza di oltre i 5 giorni non è dovuta a malattia, è necessario avvertire in anticipo l’insegnante. In questo caso è necessaria la dichiarazione motivata del genitore per gli atti di segreteria. 9. Per la pratica dell’attività sportiva prevista dal Centro sportivo scolastico, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute compilato dal medico ASL. B. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA ART. 8 1. I genitori, anche se in regime di separazione, hanno diritto ad essere informati sull’andamento didattico e disciplinare dell’allievo; a tale scopo tutti gli insegnanti dispongono di un’ora settimanale di ricevimento e due volte l’anno sono indetti colloqui pomeridiani nella scuola secondaria di primo grado, mentre nella primaria sarà possibile incontrare il team del modulo su appuntamento richiesto dal genitore secondo apposito calendario predisposto dal D.S. 2. Nella Scuola dell’Infanzia si effettueranno colloqui generali pomeridiani tre volte l’anno, suddivisi per fasce d’età. 3. E’ possibile incontrare il coordinatore di classe o il Dirigente Scolastico previo appuntamento. 4. Il Dirigente Scolastico in collaborazione con il coordinatore, dopo la pubblicazione dello scrutinio finale, è tenuto ad ascoltare i genitori e gli alunni che lo richiedono. 5. Tutti i genitori hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni, per attività o questioni attinenti alla funzione educativa, previa richiesta scritta e ordine del giorno al Dirigente Scolastico, con almeno 5 giorni di anticipo. L’istituto garantisce l’utilizzo dei locali e delle strutture, secondo le proprie possibilità e compatibilmente con le esigenze interne. L’orario e le modalità delle riunioni vanno concordate, di volta in volta, con il dirigente. 6. I genitori, tramite i propri rappresentanti, hanno l’opportunità di contribuire con suggerimenti, idee e proposte alla soluzione di problemi scolastici e al miglior funzionamento dell’Istituto. 7. Le eventuali attività di volontariato svolte dai genitori nell'ambito dei servizi offerti dalla scuola vanno preventivamente concordate col Dirigente e sottoposte all'approvazione del collegio dei docenti e del consiglio d'istituto. ART. 9 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ TRA GENITORI E SCUOLA 1. Le famiglie in quanto componenti essenziali della comunità scolastica e prime responsabili dell’educazione e della crescita degli alunni, sono tenute a condividere con la scuola tale funzione. 2. Per una proficua collaborazione tra scuola e famiglia si richiede ai genitori di sottoscrivere il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità consultabile sul sito web della scuola in cui i genitori si impegnano a: a) trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; b) stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, rispettandone la professionalità e adottando atteggiamenti improntati a fiducia, reciproca stima, scambio e comunicazione; c) controllare, leggere e firmare puntualmente le comunicazioni sul libretto personale e/o sul diario; d) partecipare con regolarità alle riunioni previste; e) favorire la partecipazione dei figli alle attività programmate dalla scuola; f) osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; g) attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale, svolga puntualmente i compiti e adempia ai suoi doveri scolastici; h) curare l’igiene personale e l’abbigliamento dei propri figli affinché sia consono all’ambiente scolastico ed alle attività proposte; i) curare che l’alunno diventi più responsabile nel presentarsi a scuola con tutto il materiale occorrente per le attività didattiche; j) responsabilizzare i propri figli al rispetto dell’ambiente scolastico e dei materiali della scuola, impegnandosi a risarcire eventuali danni arrecati; k) condividere gli obiettivi formativi dell’Istituzione Scolastica riguardanti l’educazione alimentare con particolare riferimento al momento della mensa e dell’intervallo l) prendere visione del regolamento d’Istituto 3. I genitori inoltre esprimono il proprio consenso (ai sensi del D.Lgs. 196/03 sulla riservatezza dei dati personali) affinché il proprio figlio partecipi ai Progetti di screening proposti dalla scuola. I dati rilevati verranno trattati con procedure idonee a tutelare la riservatezza. La valutazione individuale verrà svolta dal psicopedagogista incaricato dall’Istituto. 4. Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo e/o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante le attività didattiche, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto (es. culpa in educando), anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità. ART. 10 COMUNICAZIONI SCUOLA – FAMIGLIA 1. Gli alunni della Scuola Primaria devono portare quotidianamente il diario scolastico, quelli della Scuola Secondaria il libretto personale, per consentire la comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione. Ogni genitore ha inoltre accesso al registro elettronico, grazie ad una password fornita dalla scuola. In questo modo potrà seguire con regolarità la situazione didattico - disciplinare del proprio figlio. 2. Per i genitori degli alunni della Scuola dell’Infanzia le comunicazioni personali vengono consegnate direttamente ai genitori, mentre quelle di carattere generale sono affisse nella bacheca, che si trova all’ingresso della scuola. ART. 11 DELEGHE E RECAPITI 1. I genitori degli alunni della scuola primaria e dell’infanzia possono autorizzare la scuola ad affidare il proprio figlio ad altra persona maggiorenne di famiglia o di fiducia. In questo caso sono tenuti a consegnare apposita delega sottoscritta valida fino a revoca accompagnata dalla fotocopia del documento delle persone delegate. Tutta la documentazione dovrà essere conservata agli atti della scuola e in copia ai docenti interessati. I genitori in casi eccezionali possono autorizzare il ritiro del proprio figlio da altre persone previa comunicazione sul diario; dovrà comunque essere esibito un documento di identità. 2. Gli alunni della scuola primaria non possono essere affidati ad altro minore o uscire da scuola da soli. 3. Al fine di garantire comunicazioni urgenti o per situazioni di emergenza tutti i genitori sono tenuti a lasciare oltre al proprio recapito, altri recapiti utili. ART. 12 ACCESSO DEI GENITORI AI LOCALI SCOLASTICI 1. Non è consentita per nessun motivo l’entrata e/o permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all'inizio e al termine delle attività didattiche, fatte salve le autorizzazioni rilasciate dal Dirigente Scolastico o le convocazioni, non in orario di servizio, dei docenti e le esigenze di accoglienza della Scuola dell’Infanzia in caso d’ ingresso comune. 2. Non è consentito ai genitori, interrompere il normale funzionamento delle lezioni, per consegnare ai propri figli il materiale occorrente per le attività didattiche dimenticato o la merenda; (detto materiale potrà essere consegnato agli operatori scolastici che provvederanno a recapitarlo nel momento più opportuno nell’arco della mattinata) 3. I genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado possono accedere ai locali scolastici nelle ore di ricevimento dei docenti e per colloqui urgenti e improrogabili. 4. In ogni caso i genitori potranno accedere ai locali della scuola in orario di lezione qualora la loro presenza rientri in attività programmate nelle assemblee di classe o nelle riunioni di interclasse d’accordo con i docenti che avvertiranno la portineria (previa autorizzazione da parte del Dirigente). 5. I genitori di alunni diversamente abili o temporaneamente ostacolati nella deambulazione sono autorizzati ad accompagnare i propri figli fino alle aule se questo compito non fosse previsto o predisposto con personale coadiuvante. Altresì sono autorizzati ad entrare nella scuola 5 minuti prima del suono della campanella per prenderli. È fatto assoluto divieto agli alunni di utilizzare l’ascensore in assenza di personale adulto. 6. E’ consentito l’accesso dei genitori membri della commissione mensa, limitatamente ai locali della cucina e del refettorio. In nessun caso i medesimi possono interferire nella relazione educativa, che resta di esclusiva competenza dei docenti. 7. Non è consentito a singoli genitori o piccoli gruppi far pervenire a scuola regali a insegnanti, personale ATA e D.S. sia tramite i propri figli che attraverso terze persone. Tali iniziative dovranno essere concordate con i genitori rappresentanti di classe ed avere il consenso della maggioranza dei genitori della classe. 8. In occasioni di ricorrenze particolari – S. Lucia, Natale, Carnevale, Pasqua – sarà possibile che l’associazione genitori o il comitato dei rappresentanti di classe possano organizzare la distribuzione di un piccolo dono a tutti i bambini, solo se tutte le classi del plesso parteciperanno all’iniziativa. ART. 13 IN CASO DI SCIOPERO 1. Le famiglie saranno preavvisate con congruo anticipo - almeno tre giorni - sul servizio che la scuola potrà garantire, e dovranno firmare tempestivamente la comunicazione sul diario/libretto comunicazioni. In caso di alunni che usufruiscono del trasporto con il pullmino, i genitori sono tenuti ad informarsi se il servizio di trasporto sia attivo o meno ed eventualmente provvederanno personalmente a portare e riprendere il proprio figlio, qualora il suddetto servizio venisse sospeso. 2. Nel caso in cui non si possa garantire il normale svolgimento delle lezioni dopo l’apertura della scuola, i genitori son tenuti a verificare la presenza del docente della prima ora della classe di appartenenza del proprio figlio. ART. 14 ESONERI 1. Gli alunni che per motivi di salute non potranno seguire le lezioni pratiche di scienze motorie, dovranno presentare al Dirigente Scolastico il certificato medico e la domanda di esonero firmata dal genitore. 2. L’esonero temporaneo dalle lezioni pratiche di scienze motorie è concesso dal docente dopo presentazione del certificato medico relativo. ART. 15 INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA 1. I rapporti Scuola-Famiglia sono articolati nel seguente modo: a) Open Day con le famiglie degli allievi frequentanti l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e le classi quinte della Scuola Primaria, finalizzati alla conoscenza dell’istituzione scolastica e del POF; ogni plesso organizzerà le proprie attività di presentazione, per illustrare percorsi curriculari e progetti. b) Assemblea di classe all’inizio dell’anno scolastico per illustrare la programmazione didattica e per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interclasse e Classe; c) partecipazione dei rappresentanti dei genitori ai Consigli di Interclasse e Classe previsti dal Piano Annuale delle Attività; d) incontro, su appuntamento per richiedere chiarimenti sulla scheda di valutazione visionata online; e) incontri individuali pomeridiani per informare le famiglie degli alunni sull’andamento educativo/didattico secondo modalità comunicate di volta in volta ai genitori; f) colloqui individuali nell’orario di ricevimento dei docenti della scuola secondaria di primo grado, in base al calendario fornito all’inizio di ogni anno scolastico, su appuntamento. g) i genitori possono anche richiedere di incontrare i docenti su appuntamento, al di fuori dei colloqui prefissati, per eventuali, improvvise esigenze. Gli incontri dovranno avvenire nelle ore in cui il docente è libero da impegni di servizio, previa disponibilità accordata dal docente. h) assemblee e colloqui si tengono in assenza degli alunni e di altri minori che non potranno per nessun motivo rimanere nei locali della scuola, durante lo svolgimento delle suddette riunioni, senza sorveglianza da parte dei genitori. i) per permettere ai genitori aventi più figli di poter partecipare a tutte le assemblee di classe, queste stesse dovranno essere differenziate per giorni e/o orari dal dirigente scolastico, nel limite del possibile e nel rispetto del contratto di lavoro dei docenti, tenendo conto sia del grado della scuola che dell’ordine delle classi all’interno di ogni plesso scolastico. j) in caso di specifiche necessità educative e/o didattiche richieste dai genitori e/o dagli insegnanti possono effettuarsi assemblee di classe aggiuntive nei locali scolastici, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico, con preavviso di almeno cinque giorni, indicando la data e gli orari, gli argomenti all’ordine del giorno, il nominativo di chi presiederà l’assemblea (genitore o docente). ART. 16 UTILIZZO SPAZI SCOLASTICI GESTITI DAI GENITORI 1. Gli incontri dei genitori a scuola per manifestazioni educative e culturali varie vengono autorizzati solo per iniziative non a fini di lucro, che coinvolgano tutti gli alunni, i genitori, gli insegnanti di uno o più plessi interessati e i membri del Consiglio di Circolo. 2. Nella richiesta scritta deve essere precisato quanto segue: a) le finalità previste da raggiungere, le date e gli orari, anche in previsione del personale ATA obbligatorio da attivare; b) l’impegno a rispettare, usare correttamente e rilasciare in ordine i locali scolastici richiesti e le attrezzature presenti; c) il nome o i nominativi dei responsabili delle manifestazioni che si vogliono attuare; d) i nominativi di persone estranee che partecipano come animatori o relatori alle manifestazioni; e) le richieste di autorizzazione debitamente compilate e firmate dal o dai responsabili devono essere inoltrate al Dirigente Scolastico con 15 giorni di anticipo. ART. 17 DIFFUSIONE MATERIALE INFORMATIVO/PUBBLICITARIO 1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. 2. È garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche). 3. È garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali ecc. 4. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo. 5. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale. 6. Per gli alunni si prevede di: • distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola; e per gli alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado si prevede di distribuire, ai fini dell’attività dell’orientamento, materiale informativo sull’organizzazione delle scuole secondarie di secondo grado. • autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali; • autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite da Parrocchia, Enti, Società, Associazioni private, che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola, purché l'iniziativa non persegua fini di lucro. I materiali e le informazioni pubblicitarie di aziende ed Enti privati con scopo di lucro saranno diffusi solo previa delibera del Consiglio d’Istituto. Enti ed aziende provvederanno a fornire alla scuola le copie da distribuire in numero sufficiente per tutti gli alunni C. COMPORTAMENTI SOCIALI DI OPERATORI E FRUITORI ART.18 NORME DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE 1. I diritti doveri degli insegnanti sono regolati dal contratto nazionale del lavoro In particolare si sottolineano: DIRITTI 1. Formazione continua 2. Informazione 3. Trasparenza 4. Autonomia metodologica 5. Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie 6. Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato ( D. Lgs.626/94) DOVERI 1. Il docente rende consapevole i propri alunni dei fini e degli obiettivi della scuola. 2. Il docente deve collaborare con i genitori, consapevoli delle reciproche competenze, alla formazione di un ambiente stimolante e sereno ispirato ai valori costituzionali che sancisca il rispetto degli individui, educhi alla tolleranza culturale, alla solidarietà, ad una civile convivenza democratica. 3. Il docente ha facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola-famiglia più trasparente e fattivo. 4. Il docente informa i genitori, attraverso le varie assemblee di classe o colloqui predisposti, su: adeguamento della progettazione educativa, metodologia, strategie didattiche, strumenti di verifica, criteri di valutazione. 5. Il docente deve responsabilizzare l’alunno nell’evitare, all’interno della scuola, comportamenti che possano ostacolare il conseguimento dei valori sociali ed educativi formativi che la scuola propone. 6. Il docente deve educare al rispetto dei compagni, dei docenti e del personale non docente. 7. Il docente deve educare l’alunno al rispetto dell’edificio, delle attrezzature ed arredi scolastici, dei vincoli e delle norme che regolano un funzionamento efficace e produttivo dell’istituzione. 8. Il docente accoglie gli alunni cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. 9. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti. 10. Il docente è tenuto a concedere l’autorizzazione all’uscita anticipata, richiesta dai genitori, apponendo sul registro di classe l’ora di uscita. 11. Il docente ha cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. 12. Il docente, deve vigilare sull’intera classe durante l’intervallo e le uscite. 13. Il docente non deve consentire l’uscita dalla classe a più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati. 14. Il docente che si allontana dalla propria classe per pochi minuti deve avvisare un collaboratore scolastico o un collega, affinché vigili sulla classe. 15. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. Devono inoltre conoscere le fondamentali norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed istruire gli alunni nell’attuare correttamente la procedura di emergenza. 16. I docenti non devono utilizzare telefoni cellulari durante le attività didattiche come previsto anche dalla Circolare Ministeriale 25 agosto 1998, n. 362, sia per consentire un sereno ed efficace svolgimento delle attività, sia per offrire agli alunni un modello educativo di riferimento esemplare da parte degli adulti. 17. I registri personali, ora in formato elettronico, devono essere debitamente compilati in ogni loro parte. 18. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al responsabile della prevenzione e al dirigente scolastico 19. I docenti comunicano al D.S. con nota scritta in riservato eventuali stati di disagio degli alunni o comportamenti impropri. ART. 19 NORME DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ATA 1. I diritti-doveri del personale non docente sono regolamentati dal mansionario previsto dal contratto nazionale del lavoro e dal CCDI (Contratto Collettivo Decentrato integrativo). In particolare si sottolinea: DIRITTI 1. Formazione continua 2. Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie 3. Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato ( D. Lgs.626/94) DOVERI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Il personale ATA, in base al profilo, sono di supporto all’attività didattica e di vigilanza. Vigilano sul patrimonio scolastico. Puliscono i locali nel rispetto delle norme. Collaborano con la Dirigenza, il DSGA, il responsabile di plesso e tutti i docenti. Assumono atteggiamenti di accoglienza e disponibilità nei confronti degli utenti. Mantengono riservatezza circa le informazioni sugli alunni e le loro famiglie in quanto le informazioni sul percorso scolastico e sul comportamento degli alunni vanno date esclusivamente dai docenti ai genitori. 7. Devono essere all’ingresso e vigilare sull’uscita degli alunni. 8. Sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza. 9. Collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo. 10. Favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap. 11. Vigilano sulla sicurezza e incolumità degli alunni,in particolare durante gli intervalli,negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali. 12. Possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d’istruzione. 13. Riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi. 14. Sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell’insegnante. 15. Non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A o dal Dirigente Scolastico. 16. Lasciano l’edificio in condizioni di sicurezza al termine del servizio o di qualsiasi turno. 17. Provvedono quotidianamente all’accensione dei termoconvettori elettrici se necessari, occupandosi dello spegnimento dei medesimi al momento della sospensione del servizio di riscaldamento. 18. Prendono visione del calendario di riunione dei Consigli di classe, dei Collegi dei docenti, o dei Consigli di Istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio. 19. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in segreteria. 20. Segnalano sempre in segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione. 21. Accolgono il genitore dell’alunno che vuole richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata o all’entrata posticipata 22. Devono apporre la propria firma per pressa visione sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’Albo della scuola o inseriti nei Registri degli Avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto. 23. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali evacuazione dei locali, di verificare che siano in buono stato ed esposte nei luoghi preposti, di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo e di assumere i ruoli a loro assegnati. 24. Si accertano dell’autorizzazione preventiva del d.s. sul recapito di pacchi da parte dei genitori ed indirizzati agli insegnanti, personale ATA, Amministrativi, Dirigente scolastico. ART. 20 PERSONALE AMMINISTRATIVO 1. I diritti-doveri del personale non docente sono regolamentati dal mansionario previsto dal contratto nazionale del lavoro e dal CCDI (Contratto Collettivo Decentrato integrativo). In particolare si sottolinea: DIRITTI 1. Formazione continua 2. Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie 3. Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato ( D. Lgs.626/94) DOVERI 1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. 2. Il personale amministrativo si qualifica al pubblico per il proprio settore di lavoro ed al telefono risponde con la denominazione dell’Istituzione scolastica ed il proprio nome. 3. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. 4. Il DSGA è il responsabile del procedimento amministrativo. 5. La qualità del rapporto con il pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono. 6. Tutto il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. 7. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale. Art. 21 NORME DI COMPORTAMENTO DI TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA 1. Attenersi scrupolosamente e puntualmente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore: piano di valutazione del rischio e norme di evacuazione. 2. Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza e di igiene richiamate da specifici cartelli o indicate dai propri superiori. 3. Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione. 4. Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza. In caso di dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore. 5. Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata. 6. Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l’accesso alle uscite di sicurezza, il transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza ecc.) in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione. 7. Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto. 8. Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, ne abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro. 9. Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata. 10. In caso di infortunio riferire per iscritto entro le 48 ore ed esattamente ai propri superiori sulle circostanze dell’evento. 11. Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso chiedere con nota scritta al DSGA di ripristinare la scorta. 12. Mantenere pulito e in ordine il proprio posto di lavoro. 13. Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi e il materiale di uso comune. 14. Non lasciare incustodito il carrello delle pulizie, contenente i detersivi, nei corridoi o negli spazi frequentati dagli alunni con il rischio che sia di intralcio al passaggio delle classi. 15. Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso a cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o da attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere. 16. Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. 17. In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc.) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente ai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia. 18. Manipolare vetri e materiale pungente con i guanti. 19. Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti. 20. Non dare in uso scale e utensili e attrezzi a personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola. 21. Negli archivi il materiale va disposto lasciando corridoi di 90 cm. 22. Riporre le chiavi nelle apposite bacheche dopo l’uso 23. Rispettare la privacy di alunni e operatori non divulgando informazioni di alcun tipo su di loro. Art. 22 NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI 1. La scuola vive la partecipazione degli alunni come una risorsa e chiede ad essi disponibilità nell’assunzione dei propri doveri e condivisione degli obiettivi formativi e culturali per la realizzazione di un comune progetto educativo. DIRITTI 1. Ricevere una formazione culturale qualificata, che valorizzi e potenzi l’identità e le capacità 2. 3. 4. 5. 6. 7. d’apprendimento personali. Ricevere valutazioni trasparenti e in tempi adeguati, che rendano gli alunni consapevoli dei risultati raggiunti. Ricevere servizi scolastici senza discriminazione riguardanti il sesso, la razza, l’etnia, la religione, la lingua, le opinioni politiche, le condizioni psicofisiche, sociali ed economiche. Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato (D. Lgs. 626/94). Avere a disposizione un servizio educativo e didattico che preveda attività di recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio e l’utilizzo di strumenti adeguati, anche tecnologici. Essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica. Esporre le proprie ragioni prima di essere sottoposti a sanzione disciplinare. DOVERI 1. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze altrui; saranno pertanto puniti con severità tutti gli episodi di violenza o di prevaricazione che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all’interno sia nel cortile della scuola. 2. Prendono coscienza dei fini e degli obiettivi della scuola. 3. Partecipano alla propria formazione ed alla vita della scuola, attivamente e con impegno. 4. Frequentano regolarmente le attività scolastiche ed assolvono con puntualità e regolarità gli impegni di studio. 5. Mantengono un comportamento corretto e adeguato al contratto formativo. 6. Tengono in ordine e pulita la propria persona, presentandosi a scuola con un abbigliamento rispettoso dell’ambiente scolastico. 7. Rispettano gli altri, siano essi adulti (capo d'istituto, docenti, personale non docente, esperti) o coetanei, senza alcuna discriminazione. 8. Osservano le disposizioni organizzative del Regolamento d’Istituto e le norme di sicurezza della Scuola. 9. Al cambio di insegnante nella classe non è consentito agli alunni di uscire dall’aula e/o di schiamazzare nei corridoi disturbando il regolare svolgimento dell’attività didattica nelle altre classi. 10. Durante gli intervalli sia all’interno dell’edificio sia nei vari cortili, gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti preposti in servizio di assistenza secondo le regole vigenti nei diversi plessi dell’Istituto, in modo da evitare ogni occasione di rischio e di pericolo 11. Hanno cura del materiale scolastico, delle attrezzature e degli arredi che sono patrimonio comune di cui tutti devono sentirsi responsabili. 12. Tengono in ordine il proprio materiale e non danneggiano quello dei compagni. 13. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda dove non viene distribuita. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore (cellulare, MP3, I-pod, o giochi di vario tipo. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali furti. 14. È comunque vietato utilizzare telefoni cellulari o altre apparecchiature elettroniche durante tutto l’orario scolastico. Per qualsiasi comunicazione di emergenza tra alunno e famiglia è a disposizione il telefono della scuola. Qualora un alunno utilizzasse il cellulare durante l’orario scolastico, il telefono dovrà essere requisito e restituito alla fine delle lezioni della giornata (per due volte). In caso di reiterazione dell’uso, (alla terza mancanza), il telefono, privo della sim restituita all’alunno, dovrà essere consegnato al Dirigente che convocherà il genitore, presso la presidenza, per la restituzione. 15. Rispettano le regole dell’Istituto. 16. Rispettano le norme di igiene e pulizia nell’utilizzo dei servizi e degli ambienti scolastici. 17. Sono responsabili dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola affida loro: in caso di danni al materiale o alle suppellettili saranno invitati a risarcire i danni. 18. Durante la mensa gli alunni devono rispettare le indicazioni fornite dai coordinatori di plesso e mantenere un comportamento corretto, che consenta di vivere come momento educativo anche quello del pasto. ART. 23 NORME DI COMPORTAMENTO DEI GENITORI 1. La scuola vive la partecipazione dei genitori alla gestione dell’attività scolastica come una risorsa; per rendere reale tale partecipazione chiede ai genitori che, oltre alla consapevolezza dei propri diritti, si rendano concretamente disponibili all’assunzione dei propri doveri ed alla condivisione delle comuni responsabilità. Propone ai genitori la definizione di un contratto formativo che consenta, nella diversità e nella specificità dei ruoli, di collaborare alla realizzazione di un comune progetto educativo. DIRITTI 1. Partecipare alla vita della scuola, secondo le modalità indicate da DPR 416 e 417 del 1974. 2. Riunirsi nella scuola in modo autonomo, previo accordo con il Dirigente. 3. Ricevere informazione dei percorsi e dei processi educativi che riguardano i loro figli in incontri opportunamente programmati. 4. Conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti durante l’anno e visionare le verifiche scritte. 5. Usufruire di colloqui individuali con gli insegnanti e con il Dirigente. DOVERI 1. I genitori hanno il dovere di condividere con la scuola l’istruzione e l’educazione dei figli. 2. Seguono attraverso la consultazione dei registri personali elettronici dei docenti il processo di apprendimento dei propri figli 3. Collaborano con i docenti fornendo indicazioni attendibili e utili alla progettazione di percorsi educativi. Le scelte metodologiche e didattiche sono di pertinenza esclusiva dei docenti. 4. Verificano l’esecuzione delle consegne assegnate e dei compiti assunti dagli studenti. 5. Sollecitano e controllano la frequenza regolare e puntuale delle lezioni, evitando assenze e ritardi, se non determinate da effettive e reali esigenze e necessità. 6. Giustificano puntualmente le assenze e i ritardi effettuati mediante apposito libretto. 7. Controllano, leggono e firmano tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario. 8. Favoriscono la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola. 9. Partecipano ai colloqui con gli insegnanti e alle riunioni degli organi collegiali. 10. Responsabilizzano l’alunno nell’evitare, all’interno della scuola, comportamenti che possano ostacolare il conseguimento dei valori sociali ed educativi-formativi che la scuola propone. 11. Educano l’alunno al rispetto dei compagni, dei docenti e del personale non docente. 12. Educano l’alunno al rispetto dell’edificio, delle attrezzature e arredi scolastici, dei vincoli e delle norme che ne regolano un funzionamento efficace e produttivo dell’istituzione. 13. Avvertono preventivamente la scuola, tramite richiesta scritta, dell’uscita anticipata dell’alunno. D. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA E SANZIONI DISCIPLINARI ART. 24 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI D.L. 1 settembre 2008, n. 137, art. 2 - Valutazione del comportamento degli studenti 1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. 2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo. 4. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10 in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente: a) Nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma 2 del riferimento normativo qui sopra riportato (comma 2 del dl 1 settembre 2008 n. 137). b) Successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del Decreto sopra citato. ART. 25 NORME GENERALI 1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. 2. La responsabilità disciplinare è individuale e/o collettiva a seconda del caso. 3. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. 5. Le sanzioni tengono conto della situazione personale dello studente (art. 4, comma 2, 3 e 5 D.P.R. 249/98) e della valutazione della singola fattispecie. ART. 26 CRITERI DA SEGUIRE 1. Le sanzioni disciplinari devono essere irrogate con la massima tempestività. 2. Non sono proponibili sanzioni disciplinari tardive, cioè oltre i 10 giorni successivi alla rilevazione della mancanza o dell’infrazione compiuta dallo studente. In caso contrario, infatti, la sanzione perderebbe la sua funzione e risulterebbe inadeguata rispetto ai bisogni formativi, potendo al contrario essere vissuta dal soggetto come atto persecutorio. 3. Entro i termini suddetti, ogni proposta di sanzione disciplinare deve essere presentata in forma scritta dai singoli docenti al Dirigente Scolastico per l’avvio del procedimento conseguente. 4. Fermo restando il principio della “responsabilità individuale e/o collettiva”, vanno perseguite anche le manifestazioni di complicità collettive negli atti e nei comportamenti che prevedono l’irrogazione di sanzioni disciplinari. 5. Nei casi in cui si verifichino danneggiamenti alle strutture e ai beni della scuola o delle persone, e non siano individuabili gli autori, si procede all’attribuzione della responsabilità solidale valutando l’eventuale rifusione del danno a carico del gruppo o classe coinvolti o altre azioni con finalità educative. ART 27 COMPORTAMENTI CENSURABILI 1. Negligenza abituale, mancanze ripetute ai doveri scolastici, elevato numero di assenze o assenze ingiustificate, ritardo abituale, comportamento scorretto durante l’intervallo, l’uscita o l’entrata a scuola etc. etc.… 2. Fatti che turbino il regolare andamento della vita scolastica. 3. Offese al decoro personale, all’appartenenza religiosa, alle istituzioni e alla morale. 4. Oltraggio all’Istituto e al personale docente e non e ad altri alunni. 5. Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture. MANCANZE Mancanza ai doveri scolastici Negligenza Eccessivo disturbo SANZIONI ORGANO COMPETENTE Ammonizione orale Docente Ammonizione orale Docente Comunicazione scritta alla famiglia Docente Ammonimento scritto sul registro di classe e, contestualmente, sul Reiterate mancanze ai doveri scolastici libretto scolastico o diario personale per opportuna conoscenza dei genitori. Nei casi Docente, equipe pedagogica, Dirigente Scolastico più gravi, ammonizione scritta o orale del Dirigente Scolastico Ammonizione orale o scritta Ripetuta falsificazione della del Dirigente Scolastico e/o firma dei genitori valutazione di eventuale sospensione dalle lezioni da 1 a Equipe pedagogica, Dirigente Scolastico 5 giorni Furto Sospensione dalle lezioni da 1 Equipe pedagogica, Dirigente a 5 giorni e risarcimento Scolastico Sospensione dalle lezioni da 1 Danni volontari all’edificio, a 5 giorni alle suppellettili, alle Risarcimento del danno attrezzature dell’Istituto e ai Valutazione di eventuali azioni Scolastico beni delle persone collettive nel caso di non Equipe pedagogica, Dirigente individuazione dei responsabili Mancanza di rispetto nei Sospensione dalle lezioni da 1 Equipe pedagogica, Dirigente confronti dei compagni a 5 giorni Scolastico Sospensione dalle lezioni da 1 Equipe pedagogica, Dirigente a 5 giorni Scolastico Sospensione dalle lezioni da 1 Equipe pedagogica, Dirigente a 5 giorni Scolastico Percosse ai compagni Mancanza di rispetto nei confronti del personale dell’Istituto Per casi di maggiore gravità e per ripetizione delle Sospensione dalle lezioni da 2 mancanze che prevedono la Equipe pedagogica a 10 giorni sospensione 1. Qualora la sospensione avvenga in concomitanza con lo svolgimento di progetti o iniziative culturali e formative particolarmente significativi per la formazione e la crescita dell’alunno, il provvedimento verrà posticipato, sempre che la presenza dell’alunno non pregiudichi il regolare svolgimento delle attività programmate. ART. 28 PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPENSIONE 1. 2. 3. 4. 5. 6. Il docente interessato deve avvisare al più presto il coordinatore di classe che provvederà ad informare la famiglia dell’alunno e la Dirigenza Scolastica che convocherà l’equipe pedagogica in seduta straordinaria con il seguente o.d.g.: “Provvedimenti disciplinari a carico dell’alunno/a”. L’equipe pedagogica/consiglio di classe deve riunirsi al completo. L’alunno minore, accompagnato dai genitori, ha diritto di essere convocato per esporre le proprie ragioni. Questo incontro può avvenire anche al di fuori del Consiglio di Classe. L’equipe/consiglio, in caso di sospensione, deve redigere un apposito verbale. L’esito va comunicato alla famiglia in forma scritta. L’eventuale ricorso può essere proposto all’organo di garanzia entro 3 giorni dalla notifica del provvedimento. 7. 8. Per ogni sanzione disciplinare l’organo competente ad infliggerla offre allo studente la possibilità di convertire tale sanzione in attività a favore della comunità scolastica, come disposto dal comma 5 dell’art. 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. La Scuola privilegia questa opportunità offerta allo studente, intervenendo sui genitori, affinché richiedano tale commutazione, che dovrà comunque essere esplicitata. ART. 29 ORGANO DI GARANZIA INTERNO ALLA SCUOLA 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. Il funzionamento dell’Organo interno di Garanzia è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti. Una delle più grandi innovazioni dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti è l'introduzione di strumenti di tutela: l'Organo di Garanzia - uno interno ad ogni istituto ed uno regionale - che ha il compito di controllare l'effettivo rispetto dello Statuto e la conformità ad esso dei Regolamenti d'Istituto, oltre a quello di dirimere le controversie. I componenti dell’Organo di garanzia non devono essere direttamente coinvolti nel ricorso esaminato. L’Organo di Garanzia interno, in carica tre anni, è presieduto dal Dirigente Scolastico e si compone di: a. due genitori designati (uno per plesso) dal Consiglio d’Istituto, più 1 supplente nel caso di diretto coinvolgimento; b. un membro del personale A.T.A. designato dal Consiglio d’Istituto, più 1 supplente nel caso di diretto coinvolgimento; c. due docenti designati dal Collegio Docenti, più 1 supplente nel caso di diretto coinvolgimento; L'Organo di Garanzia si riunisce ogni volta che viene presentato un ricorso, la convocazione spetta al Presidente, che designa di volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno cinque giorni prima della seduta. L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di un genitore, di un gruppo di genitori, del Direttivo dell'Associazione Genitori, o di chiunque vi abbia interesse o lo ritenga opportuno, sui conflitti che sorgano in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. 13 Il ricorso deve essere presentato per iscritto entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione e l'Organo deve esprimere parere non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno del componenti. Il componente, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto e prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza. Ciascun componente dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno. Le decisioni dell'Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle persone interessate. ART. 30 ORGANO DI GARANZIA ESTERNO ALLA SCUOLA 1. 1. Contro il provvedimento di allontanamento è ammesso ricorso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale (art. 328 commi 2 e 4 del D. lgs. n. 297/94). Tabelle delle mancanze, delle sanzioni corrispondenti e dell’organo competente ad erogarle Personale docente ed ATA SANZIONI Sospensione dal servizio fino a 15 giorni con privazione dello stipendio – Art. 55 bis comma 7 INFRAZIONI Rifiuto, senza giustificato motivo, a rendere testimonianza in un procedimento disciplinare pendente presso la stessa o altra amministrazione ovvero rendere dichiarazioni false o reticenti Sospensione dal servizio senza Violazione degli obblighi della retribuzione da 3 giorni fin o a 3 prestazione lavorativa con mesi a seconda dell’entità del conseguente condanna risarcimento - Art. 55 sexies dell’amministrazione al risarcimento comma 1 del danno Collocamento in disponibilità Grave danno al normale per due anni e successivo funzionamento dell’ufficio di licenziamento o ricollocamento appartenenza per inefficienza o del dipendente con incompetenza professionale rideterminazione di mansioni e qualifica - Art sexies comma 2 Licenziamento senza preavviso Falsa attestazione della presenza in Art. 55 quater comma 1 lett. A servizio Licenziamento senza preavviso Giustificazione dell’assenza dal Art. 55 quater comma 1 lett. A servizio mediante una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia Licenziamento con preavviso Assenza ingiustificata per un numero Art. 55 quater comma 1 lett. B di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell’arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni Licenziamento con preavviso Mancata ripresa dal servizio in caso Ar. 55 quater comma 1 lett. B di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall’amministrazione Licenziamento con preavviso Ingiustificato rifiuto del trasferimento Ar. 55 quater comma 1 lett. C disposto dall’amministrazione per motivate esigenze di servizio Licenziamento con preavviso Produzione di documenti o Ar. 55 quater comma 1 lett. D dichiarazioni false ai fini o in occasione dell’instaurazione del rapporto di lavoro ovvero di progressioni di carriera Licenziamento senza preavviso Reiterazione nell’ambiente di lavoro Art. 55 quater comma 1 lett. E di gravi condotte aggressive o moleste o minacciose o ingiuriose o comunque lesive dell’onore e della dignità personale altrui ORGANO COMPETENTE Dirigente scolastico oppure Dirigente regionale Dirigente scolastico oppure Dirigente regionale Dirigente regionale Dirigente regionale Dirigente regionale Dirigente regionale Dirigente regionale Dirigente Regionale Dirigente Regionale Dirigente regionale Licenziamento senza preavviso Art. 55 quater comma 1 lett. F Condanna penale definitiva, con pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici Dirigente regionale Personale docente a tempo indeterminato SANZIONI Avvertimento scritto Censura Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio fino a 10 giorni Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio da 11 giorni a un mese Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio da oltre un mese a sei mesi Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio per un periodo di sei mesi e successiva utilizzazione in compiti diversi da quelli inerenti alla INFRAZIONI Richiamo all’osservanza dei doveri per lievi infrazioni Dichiarazioni al biasimo inflitta per mancanze non gravi riguardanti i doveri inerenti alla funzione docente o i doveri d’ufficio A)per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione o per gravi negligenze in servizio; B)per violazione del segreto d’ufficio inerenti ad atti o attività non soggetti a pubblicità; C)per avere omesso al compiere gli atti dovuti in relazione ai doveri di vigilanza. a)per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione o per gravi negligenze in servizio; b)per violazione del segreto d’ufficio inerente ad atti o attività non soggetti a pubblicità; c)per avere omesso di compiere gli atti dovuti in relazione ai doveri di vigilanza A)nei casi previsti dall’articolo 494 qualora le infrazioni abbiano carattere di particolare gravità; B)per uso dell’impiego ai fini di interesse personale; C)per atti in violazione dei propri doveri che pregiudichino il regolare funzionamento della scuola e per concorso negli stessi atti; D)per abuso di autorità. ORGANO COMPETENTE Dirigente scolastico E’ inflitta per il compimento di uno o più atti di particolare gravità integranti reati puniti con pena detentiva non inferiore nel massimo a tre anni, per i quali sia stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna ovvero sentenza di condanna nel giudizio di primo grado confermata in grado di Dirigente scolastico Dirigente scolastico Dirigente scolastico Dirigente scolastico Dirigente scolastico funzione docente Destituzione appello, e in ogni altro caso in cui sia stata inflitta la pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici o della sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori. In ogni caso gli atti per i quali è inflitta la sanzione devono essere non conformi ai doveri specifici inerenti alla funzione e denotare l’incompatibilità del soggetto a svolgere i compiti del proprio ufficio nell’esplicazione del rapporto educativo. A)per atti che siano in grave contrasto Dirigente regionale con i doveri inerenti alla funzione; B)per attività dolosa che abbia portato grave pregiudizio alla scuola, alla pubblica amministrazione, agli alunni, alle famiglie; C)per illecito uso o distrazione dei beni della scuola o di somme amministrate o tenute in deposito, o per concorso negli stessi fatti o per tolleranza di tali atti commessi da altri operatori della medesima scuola o ufficio, sui quali, in relazione alla funzione, si abbiano compiti di vigilanza; D)per gravi atti di inottemperanza a disposizioni legittime commessi pubblicamente nell’esercizio delle funzioni, o per concorso negli stessi; E)per richieste o accettazione di compensi o benefici in relazione ad affari trattati per ragioni di servizio; F)per gravi abusi di autorità . Procedimento disciplinare di competenza del Dirigente Scolastico Procedimento disciplinare per le sanzioni inferiori alla sospensione dal servizio fino a 10 giorni ATTIVITA’ Acquisizione della notizia del fatto illecito TERMINI Immediatamente Contestazione degli addebiti e contestuale convocazione a difesa dell’interessato Audizione dell’incolpato Entro 20 giorni dalla conoscenza dell’illecito Preavviso di almeno 10 giorni ANNOTAZIONI Segnalazione del fatto illecito da parte del Direttore amministrativo, Vicario, Collaboratori etc. La contestazione deve essere scritta e motivata L’incolpato può farsi assistere da un legale o dal sindacato cui aderisce o conferisce mandato Richiesta di rinvio da parte dell’incolpato Entro il termine di convocazione Comunicazione all’interessato di archiviazione del procedimento Comunicazione all’interessato della sanzione inflitta Entro 60 giorni dalla contestazione Entro il termine di convocazione l’incolpato può: inviare memoria scritta chiedere il rinvio del termine a difesa in presenza di oggettivo impedimento Quando si ritiene ch non vi sia luogo a procedere disciplinarmente Entro 60 giorni dalla contestazione 2. Tenendo presente che se il Dirigente scolastico viene a conoscenza dell’infrazione e ritiene il fatto sanzionabile con il rimprovero verbale, può irrogare direttamente la sanzione, senza la necessità della preventiva contestazione scritta dell’addebito al dipendente. Il rimprovero verbale costituisce il primo grado di sanzione disciplinare; è la sanzione disciplinare più lieve. 3. Il dipendente che commette lieve atto di disciplina, se non ha riportato alcuna precedente punizione, può essere richiamato verbalmente a modificare la sua condotta. Tuttavia, dovendo rimanere traccia della sanzione comminata, è necessario redigere un verbale scritto relativo all’irrogazione del rimprovero verbale, anche al fine dell’eventuale impugnazione della sanzione stessa. Procedimento disciplinare di competenza dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari presso la Direzione scolastica regionale Procedimento disciplinare per le sanzioni superiori alla sospensione dal servizio fino a 10 giorni. ATTIVITA’ Acquisizione della notizia del fatto illecito Contestazione degli addebiti e contestuale convocazione a difesa dell’interessato Audizione dell’incolpato TERMINI Entro 5 giorni dalla conoscenza della notizia del fatto illecito. Il Dirigente scolastico trasmette gli atti all’UCPD presso la DGR e da contestuale comunicazione all’interessato Entro 20 giorni dalla comunicazione della notizia del fatto illecito Preavviso di almeno 10 giorni Richiesta di rinvio da parte dell’incolpato Entro il termine di convocazione Comunicazione all’interessato di archiviazione del procedimento Comunicazione all’interessato della sanzione inflitta Entro 60 giorni dalla contestazione Entro 60 giorni dalla contestazione ANNOTAZIONI Immediata segnalazione al Dirigente scolastico dell’illecito disciplinare da parte del Direttore amministrativo, Vicario, Collaboratori etc. La contestazione deve essere scritta e motivata L’incolpato può farsi assistere da un legale o dal sindacato cui aderisce o conferisce mandato Entro il termine di convocazione l’incolpato può: inviare memoria scritta chiedere il rinvio del termine a difesa in presenza di oggettivo impedimento Quando si ritiene che non vi sia luogo a procedere disciplinarmente E. USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE ART. 31 USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI DA PARTE DI ENTI E ASSOCIAZIONI ESTRANEI ALL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA 1. Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dall’orario di servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile a meno che esse non servano per attività dedicate al POF. 2. Il Comune ha facoltà di disporre la temporanea concessione, previo assenso del Consiglio d’Istituto. 3. L’autorizzazione viene trasmessa, di volta in volta, per iscritto agli interessati che hanno tratto formale istanza e deve stabilire le modalità dell’uso e le conseguenti responsabilità in ordine alla sicurezza, all’igiene e alla salvaguardia del patrimonio e ogni liberatoria delle responsabilità per l’uso, da parte dell’ente richiedente. 4. Nel caso in cui il POF dell’Istituzione Scolastica prevede l’uso dei locali e/o delle palestre in orario extracurricolare per attività debitamente programmate, calendarizzate e deliberate dagli OO.CC., il Consiglio d’Istituto ha facoltà di negare la concessione d’uso degli stessi locali/palestre al richiedente nonché all’Ente locale. 5. Gli spazi dell’area cortiliva di ogni plesso fanno parte integrante degli edifici scolastici e i criteri e i limiti della loro utilizzazione negli orari extrascolastici sono stati stabiliti dal piano di sicurezza, dai criteri fissati dal Consiglio d’Istituto e autorizzati per iscritto dal Dirigente Scolastico. 6. La richiesta di uso da parte di Enti e Associazioni, in orari al di fuori di quelli scolastici, implica una finalizzazione compatibile con gli scopi formativi e culturali della scuola e con la destinazione prioritaria agli alunni stessi. 7. La responsabilità, in tali orari, per l’uso corretto e la custodia degli spazi e la pulizia, degli arredi, delle attrezzature e per la tutela fisica delle persone frequentanti i corsi, è a solo carico dei richiedenti. ART. 32 USO DEI LABORATORI E AULE SPECIALI 1. I docenti e gli alunni possono utilizzare gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la custodia del materiale didattico e degli arredi. 2. L’utilizzo dei laboratori e delle aule speciali deve essere effettuato esclusivamente alla presenza dell’insegnante che ha in carico la classe/gruppo di alunni, e avrà cura, all'inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l'integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. 3. L'insegnante, qualora alla fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all'inizio, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico. 4. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e a segnalare per iscritto la situazione tempestivamente in Direzione e al DSGA per l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili per i quali si rimanda a quanto previsto dal “Regolamento di disciplina”. 5. Il DSGA provvede all’inoltro della denuncia agli organi di competenza, in caso di furto. 6. La Direzione procede, nel caso di individuazione dei responsabili all’identificazione delle responsabilità e alla richiesta di risarcimento dei beni e dei danni. 7. All’inizio di ogni anno scolastico viene affisso alla porta delle aule speciali un orario di utilizzo. 8. Tutti gli spazi attrezzati sono chiusi e le chiavi sono custodite in segreteria e/o presso il personale ausiliario dei vari piani e ad essi vanno restituite dopo l’uso. 9. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. Al fine di un sicuro controllo del materiale, l'insegnante prenderà nota della postazione e degli strumenti assegnati allo studente o al gruppo di studenti. 10. Ai sub consegnatari dei laboratori, nominati ogni anno dal Dirigente Scolastico con l’approvazione del Collegio Docenti, sono affidati compiti di: a) custodire il materiale didattico, tecnico-scientifico in dotazione al laboratorio/aula speciale; b) definire e controllare le modalità di utilizzo e funzionamento del laboratorio o aula speciale nell’ambito delle direttive generali emanate dal Consiglio d’Istituto nei regolamenti specifici; c) coordinare le richieste dei vari docenti per l’acquisto di materiali o attrezzature; d) proporre iniziative per l’aggiornamento relativo alle attrezzature presenti in laboratorio/aula speciale. ART. 33 SUSSIDI DIDATTICI 1. I sussidi didattici presenti nelle scuole e consistenti in materiali vari per favorire esercitazioni pratiche disciplinari, visionare prodotti multimediali, ecc…, devono essere conservati in un ambienti appositi e sono ad uso esclusivo del personale docente della scuola. 2. L’utilizzo da parte dei docenti deve avvenire secondo criteri di equità, assicurando un'opportuna rotazione nel tempo. 3. Tutti sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi. 4. Sussidi integrazione disabili saranno affissi all’interno dei locali. ART. 34 USO ESTERNO DELLA STRUMENTAZIONE 1. L'utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente Scolastico; va segnalato nell'apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. 2. Alla riconsegna dell'attrezzatura, l'incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull'apposito registro la data dell'avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno. ART. 35 DONAZIONI 1. In caso di donazione di beni mobili (es. computer) è vietato acquisire detto bene direttamente in classe da parte dei docenti. Il donatore è tenuto a comunicare per iscritto al DSGA il proprio intento descrivendo dettagliatamente le caratteristiche del bene che intende donare. 2. In caso di donazione di personal computer o materiale multimediale coperto da licenza è necessario fornire la stessa in originale. ART. 36 UTILIZZO DELL’AREA CORTILIVA IN ORARIO SCOLASTICO 1. L’area cortiliva delle scuole è protetta da recinzione e cancelli che vanno sempre mantenuti chiusi durante gli orari di lezione. I docenti, per le loro attività didattiche, sportive e/o ricreative con gli alunni, possono disporre degli spazi esterni, mantenendo su di loro ogni responsabilità di controllo. 2. Durante i tempi ricreativi dell’intervallo antimeridiano e del dopo mensa pomeridiano, gli spazi esterni delle scuole sono utilizzabili, in relazione alle condizioni meteorologiche, a discrezione degli insegnanti e secondo possibili regole interne di suddivisione degli spazi tra le classi. 3. La vigilanza degli insegnanti in cortile, nei tempi liberi, dovrà essere sempre continua ed attenta, evitando che gli alunni si rechino in spazi non consentiti o non visibilmente controllabili. F. SICUREZZA ART. 37 VIGILANZA SUI MINORI 1. In materia di vigilanza sui minori si richiama l’art. 2048 del Codice Civile e l’art. 591 del Codice Penale. 2. La vigilanza sugli alunni non ha soluzione di continuità per cui la responsabilità della stessa passa senza interruzione dalla famiglia alla scuola e viceversa, nell’ambito di un orario ben definito, quello appunto individuato come “tempo scuola”, determinato dall’ora di ingresso e dall’ora di uscita. 3. La scuola è responsabile della sorveglianza dell’alunno dal momento in cui questo accede nei locali scolastici fino al momento in cui esce. 4. I genitori assumono la diretta responsabilità sulla sorveglianza nel momento in cui l’alunno esce dalla pertinenza scolastica. 5. La puntualità nell’accompagnare in ingresso o nel prelevare in uscita l’alunno, è elemento di responsabilità e di garanzia per la vigilanza sul minore e per la sua sicurezza 6. Per la responsabilità in vigilando dei minori senza soluzione di continuità: a) Ai genitori compete l’obbligo di legge di accompagnamento in consegna alla scuola dei propri figli fino al punto d’ingresso dell’edificio scolastico; b) Ai docenti, della scuola primaria, il dovere di consegnare i minori al termine delle attività didattiche ai genitori o a persone maggiorenni regolarmente delegate dagli stessi, mentre nella secondaria di primo grado, i docenti accompagnano i minori all’ingresso dell’edificio e a quel punto i genitori riassumono direttamente la responsabilità in vigilando del minore; 7. Il genitore che abitualmente e sistematicamente contravviene a tali regole (compreso il rispetto dell’orario scolastico) potrebbe trovarsi in situazione di irregolarità nei confronti dell’alunno, dei docenti e della scuola, incorrendo nella grave e spiacevole situazione di “abbandono di minore” e di alterazione del “diritto allo studio”. ART. 38 SICUREZZA DEGLI ALUNNI 1. La sicurezza fisica degli alunni è la priorità assoluta. 2. Gli insegnanti devono vigilare e prestare la massima attenzione in ogni momento della giornata scolastica e durante ogni tipo di attività (didattica, ludica, accoglienza, refezione, ecc.) perché venga previsto ed eliminato ogni possibile rischio. In particolare devono: a) rispettare rigorosamente l’orario di assunzione del servizio, come previsto dalle disposizioni di legge richiamate con le circolari di inizio di anno scolastico. b) controllare scrupolosamente la classe sia negli spazi chiusi sia in quelli aperti; c) stare fisicamente vicino agli alunni, perché la vigilanza sia effettiva; d) applicare le modalità di plesso per accoglienza/uscita/gestione delle pause nella didattica/cambio docenti; e) programmare e condurre le attività in modo che sia effettivamente possibile un reale controllo ed un tempestivo intervento; f) valutare la compatibilità delle attività che si propongono con tempi/spazi/ambiente; g) porre attenzione alla disposizione degli arredi e all’idoneità degli attrezzi; h) non consentire l’uso di palle, palloni in vicinanza di vetri, lampioni o in altre situazioni a rischio; i) porre attenzione a strumenti e materiali (sassi, legni, liquidi…) che possono rendere pericolose attività che di per se stesse non presentano rischi particolari; j) evitare da parte degli alunni l’uso di oggetti appuntiti o comunque pericolosi per l’incolumità propria e altrui; k) richiedere agli alunni l’assoluto rispetto delle regole di comportamento. 3. Il personale collaboratore, oltre a quanto previsto nelle altre parti del presente regolamento, in relazione alla sicurezza, deve: a) svolgere mansioni di sorveglianza degli alunni in occasione di momentanea assenza degli insegnanti; b) tenere chiuse e controllate le uscite; c) controllare la stabilità degli arredi; d) tenere chiuso l’armadietto del pronto soccorso; e) custodire i materiali per la pulizia in spazio chiuso, con le chiavi collocate in luogo non accessibile agli alunni; f) pulire e disinfettare scrupolosamente i servizi igienici; g) tenere asciutti i pavimenti. ART. 39 RISCHIO ED EMERGENZA 1. L’Istituto nomina un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che può essere un soggetto esterno. Le sue mansioni sono: a) tenere i necessari contatti con il responsabile individuato dall’Istituto all’interno di ogni plesso b) individuare le situazioni di possibile rischio e/o pericolo, sia all’interno dell’edificio sia nell’area di pertinenza e/o utilizzo esterna, e segnalarle al Dirigente Scolastico; c) collaborare alla stesura del Documento Valutazione Rischi; d) predisporre ed affiggere all’albo il piano per l’uscita in caso di emergenza ed attuare e/o verificare tutti gli adempimenti ad esso collegati; e) collocare vicino al telefono i numeri telefonici per il pronto intervento; f) verificare che i dispositivi antincendio siano soggetti ai previsti controlli; g) curare che le uscite di emergenza siano sempre sgombre e funzionanti; h) eventuali chiavi, pur collocate in modo non accessibile agli alunni, devono essere di presa immediata; i) accertarsi che materiali e/o sistemi necessari per le uscite di emergenza siano sempre a disposizione degli addetti; j) coordinare annualmente due esercitazioni di simulata uscita in emergenza (di norma, all’inizio dell’anno scolastico e in primavera). ART. 40 PIANO DI EMERGENZA E ADDETTI ALLA GESTIONE EMERGENZA 1. Il piano di emergenza è affisso all’Albo di ciascuna delle sedi dell’Istituto. Il prospetto degli incarichi di emergenza assegnati è annualmente aggiornato in base al personale scolastico effettivamente in servizio presso le sedi; copia di detto prospetto viene affissa nell’atrio e in tutti i corridoi di ciascuna sede. E in maniera chiara e di immediata lettura sul sito della scuola. ART. 41 OBBLIGHI DEI LAVORATORI 1. Tutto il personale deve operare con riguardo alla tutela della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni. Ogni lavoratore deve: a) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dai preposti; b) segnalare ai preposti eventuali deficienze nelle attrezzature, apparecchiature e ogni condizione di pericolo di cui venga a conoscenza; c) adoperarsi in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, per eliminare o ridurre la situazione di pericolo, dandone tempestivamente informazione ai preposti e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; d) non rimuovere o modificare senza autorizzazione dispositivi di sicurezza o segnaletici; e) non compiere atti o operazioni di non competenza e adempiere insieme al datore di lavoro e ai preposti, a tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute propria e degli altri. ART. 42 ACCESSO ESTRANEI AI LOCALI SCOLASTICI 1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente. 2. Nessun'altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche. 3. Dopo l'entrata degli alunni verranno chiuse le porte d'accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico addetto. 4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l'Albo d'Istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all'Ufficio di Presidenza e di segreteria durante l'orario di apertura dei medesimi. 5. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento 6. I tecnici che operano alle dipendenze delle Amministrazioni Comunali e operatori della ASL per l’espletamento delle loro funzioni, devono comunque essere forniti di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato. ART. 43 ACCESSO E SOSTA 1. È consentito l'accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici, ove è possibile l’ingresso, ai genitori o chi ne fa le veci di alunni portatori di handicap per un ingresso e un’uscita più agevoli e lontani dal flusso degli altri alunni. 2. L'accesso ed il parcheggio delle autovetture negli spazi recintati di pertinenza della scuola sono soggetti ad autorizzazione del dirigente scolastico. 3. I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i veicoli per la mensa che sono autorizzati ad entrare nelle aree devono procedere a passo d'uomo e con prudenza. ART. 44 ACCESSO ANIMALI DOMESTICI 1. Non è consentito l’ingresso di animali domestici all’interno dell’edificio scolastico, se non per attività didattiche preventivamente autorizzate da tutti i genitori della classe. 2. E’ consentito l’ingresso nel cortile, agli animali domestici, in funzione di ausilio per portatori di handicap, - se non è possibile lasciarli all’esterno del cancello - solo se al guinzaglio e muniti di museruola. 3. I genitori e/o le persone delegate, che entrino nel cortile della scuola accompagnati da animali domestici, sono responsabili della pulizia dalle deiezioni eventualmente lasciate dai loro animali. G. SALUTE ART. 45 INFORTUNI E/O MALORI 1. Fermo restando che la responsabilità dei docenti in caso di infortuni agli alunni è limitata a situazioni accertate di dolo, colpa grave, violazione dei propri doveri in ordine alla tutela dei minori affidati e mancanze nell’obbligo di custodia, in presenza di casi di infortunio o problemi di salute occorso ad alunno i docenti debbono procedere come segue: a) offrire le prime cure del caso, utilizzando il materiale di pronto soccorso a disposizione compatibilmente con una ragionevole valutazione dell’entità dell’infortunio; b) rivolgersi per ottenere aiuto, al lavoratore formato con apposito corso, presente nella struttura scolastica; c) avvertire i genitori dell’alunno utilizzando ogni possibile mezzo (telefono, collaboratore scolastico); d) nel caso si renda necessario il pronto soccorso ospedaliero per un infortunio di grave entità, telefonare al 118; 2. In caso di irreperibilità o indisponibilità dei genitori, l’insegnante di classe accompagna in ambulanza al presidio ospedaliero l’alunno infortunato sia per motivi psicologici e sia per non incorrere nel reato di omissione di soccorso. L’obbligo di soccorso prescinde dal ruolo, dal servizio e da qualsiasi altra valutazione personale. 3. Affidare la classe dell’insegnante accompagnatore a personale disponibile o dividerla tra le altre. 4. Avvertire immediatamente la Direzione e la segreteria dell’accaduto allo scopo di predisporre le pratiche di competenza. Si ricorda che tale segnalazione riveste carattere di obbligatorietà. 5. Far pervenire all’ufficio di Direzione o segreteria un breve ma dettagliato rapporto dell’accaduto accludendo il referto ospedaliero in originale e dichiarazioni di eventuali testimoni. Anche tale adempimento riveste carattere di obbligatorietà. 6. Nel caso che la famiglia non ritenga opportuno sottoporre il figlio alle cure del Pronto Soccorso, deve rilasciare una dichiarazione scritta in merito. 7. In tutti i casi di malori o infortuni che non richiedano il ricorso a cure mediche immediate, i genitori devono essere avvisati telefonicamente per l’eventuale ritiro, o per iscritto, se non reperibili. ART. 46 SOMMINISTRAZIONE FARMACI 1. Il 25.11.2005 il MIUR e il Ministero della Salute hanno predisposto un Atto di Raccomandazioni contenente le linee guida per la definizione di interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico. 2. In particolare l’art.4 del predetto Atto di raccomandazioni prevede che: “La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia). I dirigenti scolastici, a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci: - effettuano una verifica delle strutture scolastiche, mediante l’individuazione del luogo fisico idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci; - concedono, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario scolastico ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci; - verificano la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della somministrazione dei farmaci, ove non già autorizzata ai genitori, esercitanti la potestà genitoriale o loro delegati. Gli operatori scolasti tra il personale docente e ATA che abbia seguito i corsi di pronto soccorso ai sensi del Decreto legislativo n.626/94. …..OMISSIS ….. Qualora nell’edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla somministrazione da parte del personale scolastico, o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, i dirigenti scolastici possono procedere, nell’ambito delle prerogative scaturenti dalla normativa vigente in materia di autonomia scolastica, all’individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni. Nel caso in cui non sia attuabile tale soluzione, i dirigenti scolastici possono provvedere all’attivazione di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni, con i competenti Assessorati per la Salute e per i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coordinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed Associazioni di volontariato es.: Croce Rossa Italiana, Unità Mobili di Strada). In difetto delle condizioni sopradescritte, il dirigente scolastico è tenuto a darne comunicazione formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di residenza dell’alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.” ART. 47 IGIENE PERSONALE 1. La sistematica attenzione alla cura e all’igiene della persona è tutela di salute e di benessere. 2. Si richiama l’attenzione all’igiene e alla costante pulizia dei capelli, in particolare per la prevenzione e il controllo di fenomeni di pediculosi. Il genitore provvederà personalmente al trattamento specifico e al controllo periodico e sistematico dei capelli. ART. 48 COMUNICAZIONI MEDICHE DALLE FAMIGLIE 1. I genitori sono tenuti a comunicare agli insegnanti per iscritto situazioni particolari di salute dell’alunno: allergie, intolleranze alimentari, diete particolari per motivi religiosi, ecc... 2. Per intolleranze alimentari le certificazioni dovranno essere consegnate all’ASL per la predisposizione di un menù personalizzato. H. PREVENZIONE ART. 49 POLIZZA ASSICURATIVA INTEGRATIVA 1. Un'assicurazione, stipulata direttamente dall’Istituto Scolastico, copre dai rischi di infortunio gli alunni delle scuole, iscritti negli appositi registri scolastici previsti dalle norme vigenti. 2. L'assicurazione copre anche ogni infortunio che possa verificarsi all'alunno nel tratto da casa a scuola e viceversa, nel corso delle attività didattiche o di attività culturali, ricreative e sportive promosse dalle autorità scolastiche o con il consenso delle stesse, anche in orario extrascolastico, purché effettuate sotto la responsabilità del personale scolastico, inclusi i percorsi per accedere alle attività stesse, compresi viaggi e gite di istruzione in qualunque parte del mondo; copre altresì i rischi connessi al trasporto degli alunni e del personale di vigilanza con qualsiasi mezzo avvenga (fare riferimento alla polizza assicurativa). I. FORMAZIONE DELLE CLASSI ART. 50 NORME GENERALI 1. La formazione delle classi è effettuata, nel mese di giugno, dal Dirigente Scolastico tenuto conto delle scelte dei genitori secondo la normativa vigente e le determinazioni del C.di I. in relazione alla tipologia della struttura oraria. 2. Il Dirigente scolastico dovrà tener conto del 30% degli stranieri NAI (non alfabetizzati) 3. Le iscrizioni alle classi successive alla prima, oppure ad anno scolastico iniziato sono disposte dal Dirigente Scolastico nel rispetto dell’equilibrio numerico e i criteri sotto riportati. a) Equa distribuzione degli alunni stranieri non alfabetizzati; b) Equa distribuzione degli alunni stranieri alfabetizzati; c) Suddivisione equa tra maschi e femmine; d) Suddivisione equa per età (nati entro il 31 dicembre e nati entro il 30 aprile*); 4. Le richieste specifiche delle famiglie sono tenute in considerazione compatibilmente con i criteri indicati. 5. Gli alunni ripetenti sono automaticamente inseriti nella stessa classe, salvo diversa volontà dei genitori e parere del Consiglio di classe. 6. Il trasferimento di un alunno da una sezione all’altra, a richiesta della famiglia, è concesso solo in casi eccezionali e dopo attenta valutazione del Dirigente Scolastico. * Rispetto all’opportunità dell’anticipo, viene consigliata una consulenza alla famiglia da parte dei docenti della scuola dell’infanzia per alunni che presentano particolari problematiche 7. Al Dirigente Scolastico, comunque compete, discrezionalmente, la decisione finale in rapporto a problematiche che gli vengano evidenziate da tutte le componenti scolastiche: genitori, docenti, servizi sociali, ecc... ART. 51 CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO Si elencano i requisiti che regolano la graduatoria in ordine di priorità per determinare quali studenti accogliere IN CASO DI ESUBERI per le classi prime: 1. alunni residenti in situazione di obbligo di iscrizione con domande presentate entro il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13); 2. alunni diversamente abili (con certificata documentazione) residenti nel comune del plesso; 3. alunni con tutela sociale certificata residenti nel comune del plesso; 4. alunni residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente con diritto alla prosecuzione nello stesso Comune; 5. alunni residenti con 1 o più fratelli (familiari) diversamente abili iscritti nello stesso plesso; 6. alunni residenti con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso; 7. alunni residenti conviventi con un solo genitore (celibi, nubili, vedovi, separati); 8. alunni residenti con entrambi i genitori disoccupati; 9. alunni residenti nel comune del plesso; 10. alunni NON residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente; con diritto alla prosecuzione nello stesso Comune; 11. alunni NON residenti in continuità con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso; 12. alunni residenti anticipatari; 13. alunni NON residenti con entrambi i genitori disoccupati; 14. alunni NON residenti con entrambi i genitori che lavorano nel comune del plesso; 15. alunni NON residenti con genitore che lavora nel comune del plesso; 16. alunni NON residenti ma affidato ad adulti residenti nel comune del plesso (con adeguata documentazione); 17. alunni NON residenti nel comune del plesso; 18. alunni NON residenti Anticipatari; 19. alunni Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN ORDINE CRONOLOGICO DI DATA. 20. alunni Non Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN ORDINE CRONOLOGICO DI DATA (i.e.: primo arrivato, primo accontentato) 21. In caso di un ultimo posto disponibile a parità di requisiti si procederà per sorteggio. ART. 52 CRITERI PER L’ACCOGLIBILITÁ PER TIPOLOGIA ORARIA ALLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO Si elencano i requisiti che regolano la graduatoria in ordine di priorità per determinare quali domande accogliere PER IL MODELLO ORARIO IN CASO DI ESUBERI: 1. alunni residenti con 1 o più fratelli (familiari) diversamente abili iscritti nello stesso plesso con lo stesso modello orario; 2. alunni residenti con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso con lo stesso modello orario; 3. alunni diversamente abili (con certificata documentazione) residenti nel comune del plesso; 4. alunni con DSA (con certificata documentazione) residenti nel comune del plesso; 5. alunni con tutela sociale certificata residenti nel comune del plesso; 6. Alunni residenti con modello orario in continuità con quello del plesso di provenienza; 7. Alunni gemelli iscritti alla medesima classe su volontà espressa dai genitori; 8. alunni residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente; 9. alunni residenti conviventi con un solo genitore (celibi, nubili, vedovi, separati); 10. alunni residenti con entrambi i genitori disoccupati; 11. alunni residenti nel comune del plesso con entrambi i genitori che lavorano; 12. alunni residenti nel comune del plesso; 13. alunni ripetenti del plesso, previo consenso del genitore; 14. alunni non residenti con 1 o più fratelli (familiari) diversamente abili iscritti nello stesso plesso con lo stesso modello orario; 15. alunni non residenti con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso con lo stesso modello orario; 16. alunni non residenti nel comune del plesso diversamente abili (con certificata documentazione) 17. alunni non residenti nel comune del plesso con DSA (con certificata documentazione) 18. alunni non residenti nel comune del plesso con tutela sociale certificata; 19. alunni NON residenti in continuità con 1 o più fratelli frequentanti lo stesso plesso; 20. alunni NON residenti iscritti nel plesso nell’anno scolastico precedente; 21. Alunni NON residenti con modello orario in continuità con quello del plesso di provenienza; 22. Alunni gemelli iscritti alla medesima classe su volontà espressa dai genitori; 23. alunni residenti anticipatari; 24. alunni NON residenti con entrambi i genitori disoccupati; 25. alunni NON residenti con entrambi i genitori che lavorano nel comune del plesso; 26. alunni NON residenti con genitore che lavora nel comune del plesso; 27. alunni NON residenti ma affidato ad adulti residenti nel comune del plesso (con adeguata documentazione); 28. alunni NON residenti nel comune del plesso; 29. alunni NON residenti Anticipatari; 30. alunni Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN ORDINE CRONOLOGICO DI DATA (i.e.: primo arrivato, primo accontentato). 31. alunni Non Residenti con domande presentate DOPO il termine di iscrizione stabilito (i.e.: 28/02/13) IN ORDINE CRONOLOGICO DI DATA. 32. A parità di requisiti, al fine di garantire, per quanto possibile, una formazione equilibrata delle stesse, sia in senso qualitativo che quantitativo, nella redistribuzione degli iscritti tra più sezioni si terrà conto dei seguenti elementi: a) Equa distribuzione degli alunni stranieri non alfabetizzati; b) Equa distribuzione degli alunni stranieri alfabetizzati; c) Suddivisione equa tra maschi e femmine; d) Suddivisione equa per età (nati entro il 31 dicembre e nati entro il 30 aprile*); ART. 53 ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE SEZIONI ED ALLE CLASSI 1. L’assegnazione dei docenti alle sezioni ed alle classi spetta al Dirigente Scolastico che tiene conto dei seguenti criteri: a) continuità didattica; b) equa ripartizione tra docenti di ruolo e precari nelle diverse sezioni, nei limiti del possibile; c) valutazione discrezionale del Dirigente Scolastico in presenza di situazioni particolari e riservate 2. Le richieste personali dei docenti sono prese in considerazione compatibilmente con i criteri sopra indicati. L. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO ART. 54 VALUTAZIONE DEI SERVIZI DELL’OFFERTA FORMATIVA ALL’UTENZA 1. Il Piano dell’Offerta Formativa previsto dal D.P.R. n. 275 dell’8/03/1999 in attuazione dell’art. 21 della Legge Delega n. 59/1997, è il documento rappresentativo dell’identità culturale, pedagogica, progettuale e organizzativa che l’intera scuola elabora e propone alle famiglie e agli alunni. 2. E’ competenza del Consiglio d’Istituto l’adozione del documento come approvazione finale dell’atto, verificando che sia tenuto conto degli indirizzi formulati, delle scelte metodologiche, della valorizzazione delle professionalità, della partecipazione delle varie componenti, ecc… 3. Essendo dichiarati nel POF vari tipi di risultati attesi, tale dichiarazione comporta che la Scuola al suo interno organizzi le conseguenti indagini per accertare il raggiungimento effettivo delle scelte educative ed il livello percentuale ottenuto. 4. L’Istituto Comprensivo cura la valutazione ed autovalutazione di sistema, riflettendo su quanto attua e produce, attraverso i processi di rilevazione dei dati informativi. 5. Il compito di provvedere all’intero impianto e di formulare ed effettuare la raccolta d’informazioni, è affidato alle funzioni strumentali e alla commissione Qualità e curricolo. ART. 55 AUTOVALUTAZIONE DELL’ISTITUTO 1. L’autovalutazione d’ Istituto è prevista ed approntata verso la fine di ogni anno scolastico, per cogliere l’articolazione del processo: a) cosa tenere sotto controllo; b) in quali tempi; c) con quali strumenti; d) come leggere i dati e a chi; e) quale utilizzo dei dati. 2. Le indagini vengono condotte mediante questionari liberi e anonimi sui livelli di gradimento del servizio scolastico, rivolti a: a) Genitori degli alunni in uscita dai tre ordini di scuola (ogni anno) b) Docenti (ogni due anni) c) alunni delle classi quinte della scuola primaria e delle classi terze della scuola secondaria (ogni anno) d) personale Ata (ogni due anni) 3. I questionari mirano a rilevare qualità o carenze di prestazioni e indagini sul clima interno in merito a: comunicazione, collaborazione, coinvolgimento nell’attuazione del POF, ecc. 4. Sul versante della progettazione delle attività formative, vengono approntati i modelli di: a) Autovalutazione dell’efficacia degli interventi attuati dal POF, in rapporto ai suoi principi ispiratori; b) Monitoraggio dell’efficacia/ efficienza dei progetti programmati nel POF. 5. I documenti riassuntivi dei risultati emersi, vengono presentati e discussi in sede di Collegio dei Docenti per individuare i punti deboli e i punti forti dell’offerta attuata, in funzione dei miglioramenti possibili. Tali documenti sono visionabili sul sito della scuola. M. VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Premessa La possibilità di effettuare viaggi o visite è regolata dalla normativa del C M. n. 291 del 1992, C.M. n. 380 del1995, D.L.vo n. 111 del 1995, C.M. n. 623 del 1996 e Legge n. 59 del 1997. 1. I viaggi di istruzione (di 1 o più giorni) sono finalizzati alla conoscenza di aspetti paesaggistici, monumentali, alla partecipazione a manifestazioni o concorsi. 2. Le visite guidate presso musei, gallerie, monumenti, località di interesse storico o artistico, parchi naturali si effettuano nell’arco di una sola giornata. 3. Le uscite didattiche sono visite guidate che implicano la partecipazione a manifestazioni diverse (conferenze, spettacoli teatrali, mostre, gare sportive e…) che si svolgono nel territorio del comune di appartenenza oppure visite ad aziende - laboratori – scuole – edifici e strutture pubbliche ubicate sempre nello stesso ambito territoriale. ART. 56 PROCEDURA 1. Proposta dei Docenti. 2. Individuazione dei Docenti accompagnatori. 3. Autorizzazione cumulativa annuale dei genitori (modulo) per le uscite sul territorio comunale e senza l’uso di mezzi di trasporto. 4. Approvazione da parte del Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto 5. Autorizzazione del Dirigente Scolastico. 6. Autorizzazione specifica dei genitori per viaggi, visite e uscite. 7. Le visite di istruzione straordinarie, quali partecipazioni a mostre temporanee, spettacoli teatrali ed eventi artistici unici e non calendarizzabili ad inizio anno scolastico, possono essere autorizzate dal solo D.S. ART. 57 DESTINATARI 1. Alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione possono partecipare tutti gli alunni della Scuola. 2. Può essere prevista la partecipazione di esperti in funzione delle finalità che si intendono perseguire con le visite o i viaggi d’istruzione. 3. Considerate le finalità didattiche e l’obbligo di fornire il servizio scolastico a tutti gli alunni è auspicabile la partecipazione dell’intera classe. Possono essere fatte eccezioni solo per gravi motivi. 4. Gli alunni che non partecipano all’uscita sono tenuti alla frequenza delle lezioni, saranno inseriti nella classi/sezioni del plesso. Coloro che non si presenteranno a scuola dovranno giustificare l’assenza. 5. Non è prevista la partecipazione dei genitori, salvo casi eccezionali e autorizzati dal Consiglio d’Istituto o dal Dirigente Scolastico. 6. La percentuale dei partecipanti non potrà essere inferiore ai 2/3 degli studenti. 7. Nella scuola primaria e secondaria di primo grado i consigli di classe in accordo con il DS potranno decidere di non far partecipare alla gita scolastica gli alunni che hanno un valutazione negativa nel comportamento ART. 58 TERRITORIO 1. Sono possibili viaggi e visite nel Comune, nella Provincia, nella Regione, in altre Regioni e in altri Stati. 2. Sono inoltre previste visite del territorio che possono essere effettuate a piedi, anche utilizzando mezzi pubblici, previa autorizzazione dei genitori. Di norma si utilizzeranno comunque le ditte di trasporto autorizzate. ART. 59 CONSENSO 1. Deve essere acquisito di volta in volta, il consenso scritto da parte dei genitori o di chi esercita la patria potestà. 2. Per le sole uscite nel territorio, è possibile acquisire un permesso di validità annuale. 3. Gli alunni sprovvisti di autorizzazione non parteciperanno all’uscita e verranno accolti in altre classi. ART. 60 DOCUMENTI 1. Le richieste di autorizzazione, corredate di tutta la documentazione richiesta dall’apposito modello, devono essere presentate secondo le disposizioni impartite, volta per volt, da apposita circolare. 2. Ogni alunno dovrà essere fornito di documento di identificazione valido per le uscite e i viaggi da effettuare. 3. Gli insegnanti accompagnatori devono portare con sé l’elenco dei partecipanti con recapiti telefonici dei genitori o di chi ne fa le veci. ART. 61 ACCOMPAGNATORI 1. Gli accompagnatori saranno gli insegnanti della classe in numero sufficiente, e comunque non inferiore ad un insegnante, di norma, ogni 15 alunni, affinché sia garantita la sicurezza e il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati. 2. Nel caso di partecipazione di alunni diversamente abili è prevista la presenza di un insegnante di sostegno ogni 1-2 alunni e dell’assistente educatore eventualmente assegnata al bambino. 3. Nelle classi in cui vi sia la presenza di bambini con problemi psicofisici può essere prevista la partecipazione del genitore dell’alunno. 4. I docenti accompagnatori hanno l’obbligo di attenta e assidua vigilanza esercitata a tutela sia dell’incolumità degli alunni che del patrimonio artistico e ambientale de l luogo visitato. 5. Deve essere sempre previsto un docente accompagnatore supplente che all’occorrenza sia pronto a sostituire un collega che, per gravi e imprevisti motivi, non sia in grado di intraprendere o continuare il viaggio. ART. 62 ORARIO 1. Le visite guidate hanno durata massima di un giorno; qualora si concludano prima del normale orario delle lezioni, le classi osserveranno il consueto orario d’uscita. 2. Qualora venisse superato, per cause di forza maggiore, l’orario scolastico, gli insegnanti sono tenuti ad avvertire tempestivamente la scuola e/o il rappresentante di classe del ritardo e della presunta ora di rientro. ART. 63 DURATA DEI VIAGGI E PERIODI DI EFFETTUAZIONE 1. I viaggi di istruzione e le visite guidate devono essere scaglionati nell’arco dell’anno scolastico. 2. Si invitano i docenti a richiedere ad agenzie e/o guide la possibilità di rinvio dell’uscita qualora le condizioni ambientali e/o meteorologiche ne pregiudicassero lo svolgimento. 3. Si raccomanda di evitare, per quanto possibile, la programmazione dei viaggi e delle visite guidate nei periodi di alta stagione e/o nei giorni prefestivi nei luoghi di maggior affluenza turistica. 4. I viaggi di istruzione, le visite guidate e le uscite sul territorio sono da effettuarsi entro trenta giorni prima della chiusura dell’anno scolastico. Tale norma si può derogare solo in caso di uscite o viaggi di istruzione nei Parchi nazionali o laddove è necessaria la prenotazione. ART. 64 SCELTA DITTE DI TRASPORTO E AGENZIE 1. La scelta dell’agenzia di viaggi o della ditta di autotrasporti è regolamentata dal D.I. 44/01 che prevede la richiesta di almeno tre preventivi. 2. L’individuazione dell’agenzia di viaggi viene effettuata per ciascun viaggio programmato, nel rispetto del capitolato d’oneri sottoscritto tra MIUR e FIAVET (trasmesso con nota ministeriale n. 1902 del 20.12.02). 3. La scelta di ditte ed agenzie deve tener conto sia del miglior rapporto qualità/prezzo, sia dell’affidabilità dimostrata nel servizio sperimentato. 4. I preventivi delle aziende devono essere richiesti per iscritto e recapitati in busta chiusa entro i termini fissati. ART. 65 ONERI FINANZIARI 1. Le spese di realizzazione di visite didattiche e viaggi d’istruzione, riportate sugli appositi capitoli di bilancio, sono a carico dei partecipanti. 2. Per il pagamento il rappresentate dei genitori provvederà personalmente ad effettuare il versamento su conto corrente bancario o postale intestato alla scuola su indicazioni dell’ufficio di segreteria. 3. Il pagamento dei costi dei viaggi e delle visite guidate saranno effettuate dagli uffici della segreteria, dietro presentazione di fattura o altro documento giustificativo. 4. I genitori degli alunni che non potranno partecipare per gravi sopravvenuti motivi documentati prenderanno contatto con gli uffici della segreteria per l’eventuale rimborso, a seconda delle diverse tipologie di impegno contabile già effettuato. 5. I genitori devono essere consapevoli che in caso di motivato annullamento dell’uscita può verificarsi la parziale e/o totale perdita della quota versata. 6. La spesa complessiva dei viaggi d’istruzione, visite guidate ed uscite didattiche non dovrà superare i 100 euro se non sono previsti pernottamenti, di 300 euro se lo sono. In caso di gite all’estero con importi superiori a quelli citati sarà necessario come da procedura la valutazione in sede di Consiglio d’Istituto. N. ATTIVITA’ NEGOZIALE ART. 66 TIPOLOGIA DEI CONTRATTI 1. Con il presente regolamento, il Consiglio di Istituto determina i criteri per lo svolgimento delle attività negoziali previste dall’art. 33 comma 2 del D.I. 44/01. Al Consiglio di istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali: a) contratti di sponsorizzazione; b) contratti di locazione di immobili; c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi; d) convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi; e) alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi; f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato; g) contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti; h) partecipazione a progetti internazionali. 2. Nei casi specificamente individuati dal comma 1, l'attività negoziale è subordinata alla previa deliberazione del Consiglio di istituto. In tali casi, il dirigente non può inoltre recedere, rinunciare o transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio di istituto. In tutti gli altri casi, il dirigente ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l'interesse dell'istituzione scolastica. ART. 67 CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE 1. L’eventuale stipulazione di contratti di sponsorizzazione deve rispettare le condizioni previste dall’art. 41 del D.I. 44/01. a) Le istituzioni scolastiche possono concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti pubblici o privati. b) E' accordata la preferenza a soggetti che, per finalità statutarie, per le attività svolte, ovvero per altre circostanze abbiano in concreto dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell'infanzia e della adolescenza. c) E' fatto divieto di concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola. 2. L’accettazione di eventuali contributi (di tipo finanziario o altro) non deve vincolare la progettazione e la realizzazione delle attività della scuola. ART. 68 CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO E PRECARIO DEI LOCALI SCOLASTICI 1. La concessione dei locali scolastici non deve comportare limitazioni alle attività didattiche, né interferire con le condizioni organizzative dell’Istituto. 2. I locali possono essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile, senza fini di lucro. 3. Il contratto di utilizzo temporaneo tra l’Istituto scolastico e l’ente concessionario deve prevedere le seguenti condizioni: a) durata della concessione; b) specificazione dei locali e dei tempi di utilizzo; c) criteri per l’utilizzo delle strutture e di eventuali attrezzature; d) criteri per i servizi di sorveglianza e di pulizia; e) responsabilità a carico dell’ente concessionario; f) obbligo di polizza assicurativa per l’ente concessionario; g) eventuale contributo per spese di gestione; h) condizioni per eventuali revoche. 4. Limitatamente alla concessione dell’aula magna o di singoli spazi all’Ente locale proprietario, ad altri istituti scolastici o a soggetti della Pubblica Istruzione per attività che si realizzano nell’arco di una sola giornata, il Dirigente Scolastico può disporre l’utilizzo, su richiesta scritta del soggetto interessato, mediante procedura semplificata. 5. Fino ad avvenuta stipulazione di specifica convenzione con l’Ente locale proprietario dell’edificio scolastico, l’Istituto si impegna a dare comunicazione al Comune di ogni contratto sottoscritto. ART. 69 CONTRATTI DI PRESTAZIONE D’OPERA 1. Le collaborazioni con esperti esterni per particolari attività e insegnamenti vengono individuate preferibilmente all’inizio di ciascun anno scolastico, in fase di predisposizione del piano dell’offerta formativa, o in corso d’anno in presenza di iniziative non preventivabili e di adeguate disponibilità finanziarie. 2. Per le attività che hanno carattere di univocità o che richiedono specifiche competenze professionali, a garanzia di una corretta ed adeguata realizzazione del progetto, i contratti vengono stipulati direttamente con il soggetto (ente o persona) contattato, sempre dopo aver proceduto secondo la normativa vigente. O. FAMIGLIA E PRIVACY ART. 70 RIPRESE EFFETTUATE DAI GENITORI PER FINI PRIVATI 1. Le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori, durante recite e saggi scolastici, non violano la privacy (Comunicati del Garante del 17 dicembre 2003 e del 6 Giugno 2007). Si tratta, infatti, di immagini non destinate a diffusione, ma raccolte per fini personali e destinate ad un ambito familiare o amicale: il loro uso è quindi del tutto legittimo. Il titolare del trattamento dei dati è il genitore, nel senso che è lui che effettua le riprese, ed è lui che poi detiene i negativi o comunque le riprese memorizzate. 2. Va però rispettata la volontà dei genitori che non hanno dato il proprio consenso al fatto che il proprio figlio venga ripreso o fotografato, la "conseguenza del mancato conferimento” comporta che il proprio figlio potrebbe venire escluso da eventi come feste o recite, nel corso delle quali vengono scattate foto o effettuate riprese filmiche. ART. 71 RIPRESE EFFETTUATE DA DOCENTI, A FINI DIDATTICI 1. Quando il titolare del trattamento dei dati, non è il genitore ma l'Istituto, vale il principio che qualsiasi trattamento di dati operato da una Pubblica Amministrazione è consentito solo per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. 2. Innanzitutto è necessario una decisione collegiale (Consiglio di Istituto), dove si autorizza e si istituzionalizza tale prassi, e si elencano le funzioni istituzionali per lo svolgimento delle quali può essere consentito l'utilizzo di immagini. 3. Fornire l'informativa ai genitori; data ai genitori al momento dell’iscrizione o al momento dell'inizio del ciclo scolastico, per cui sarà necessario verificare che l'informativa comprenda, tra le modalità e/o finalità del trattamento, la possibilità di effettuare foto o riprese filmiche a fini didattici; 4. Acquisire il consenso da parte dei genitori, e laddove non sia dato tenerne conto escludendo l'alunno dalle riprese. ART. 72 RIPRESE EFFETTUATE DA UN FOTOGRAFO 1. In questo caso sarà comunque opportuno fornire l'informativa e acquisire il consenso da parte dei genitori o tutori, e rispettare eventuali volontà contrarie. 2. Nel caso in cui il fotografo richieda i nominativi dei genitori, sarà necessario inquadrarlo in qualità di responsabile esterno del trattamento dei dati, ed evidenziare nell'informativa che i dati dei genitori potrebbero venire comunicati o portati a conoscenza di fotografi o studi fotografici e di elaborazione multimediale. ART. 73 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 1. Il trattamento dei dati personali da parte dell’Istituto Comprensivo si adegua a quanto disposto della Legge 31/12/1996 n.675, e successive modificazioni e integrazioni. 2. Il presente regolamento non si applica al trattamento dei dati raccolti dal personale docente e ricercatore della Scuola effettuato per la propria attività didattica e di ricerca, purché tali dati siano raccolti in forma aggregata e anonima. 3. La Scuola è titolare del trattamento dei dati personali in suo possesso, raccolti o meno in banche di dati, automatizzate o cartacee. 4. La Scuola deve assicurare l'esattezza dei dati personali in suo possesso. Essa svolge attività periodiche di controllo tendenti ad accertare tale esattezza e, se del caso, adotta le eventuali necessarie misure di correzione o aggiornamento. ART. 74 LIBERATORIE PER GENITORI PER FINI DIDATTICI 1. Allo scopo verranno raccolte, in concomitanza delle iscrizioni, la relativa modulistica sulle autorizzazioni. P. NORME DI COMPORTAMENTO DURANTE IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ART. 75 NORME GENERALI 1. La disposizione dei posti ai tavoli, essendo stata stabilita dagli insegnanti, può essere modificata solo dagli stessi. 2. La sostituzione del piatto con altro cibo avviene solo in presenza di comprovate incompatibilità del bambino verso certi alimenti, documentata dal medico. 3. I bambini vengono invitati ad assaggiare ogni cibo prima di rifiutarlo. 4. E’ vietato portare e consumare cibi e bevande che non siano previste nel servizio mensa. 5. Gli insegnanti e gli educatori pranzano allo stesso tavolo degli alunni. 6. Gli alunni hanno l’obbligo di stare a tavola composti e ad alzare la mano per qualsiasi richiesta mantenendo un comportamento educato e civile 7. Agli alunni è severamente vietato alzarsi dal proprio posto durante il pranzo, se non autorizzati da parte degli insegnanti o degli educatori. 8. Durante la mensa gli alunni devono mantenere un tono di voce basso. 9. Ogni alunno, alla fine del pranzo, provvederà al riordino delle stoviglie del proprio tavolo (se in grado di farlo). ART. 76 ORGANIZZAZIONE - RICREAZIONE PRINCIPI IGIENICI E GESTIONE EDUCATIVA Al termine del pranzo gli alunni si recano, sotto la vigilanza degli insegnanti, ai servizi igienici. Gli alunni non possono rientrare nelle aule se non accompagnati dagli insegnanti. Gli alunni vengono accompagnati negli spazi aperti/coperti per il ‘dopo mensa’. Durante il gioco all’aperto gli alunni sono invitati a stare negli spazi a loro assegnati. Durante la ricreazione all’interno è consentito giocare con palle di gommapiuma o comunque non pesanti. 6. Non è ammesso l’uso di materiale della palestra. 7. Chi non rispetta le regole stabilite o dimostra atteggiamenti scorretti può incorrere in provvedimenti disciplinari, quali: - perdita del tempo di gioco e di ricreazione (intervallo…) - informazione alle famiglie - sospensione dal servizio mensa 8. Tutti gli insegnanti si impegnano ad assumere atteggiamenti comuni affinché le regole vengano rispettate. 1. 2. 3. 4. 5. Q. NORME PER LA SCUOLA INFANZIA DI SAN ROCCO – CENATE SOTTO ART. 77 ISCRIZIONI 1. La Dirigenza Scolastica, in accordo con l’Amministrazione Comunale o nei modi e nelle forme che riterrà più opportuni, informa le famiglie sui tempi e sulle modalità di iscrizione. 2. L’ammissione alla scuola dell’infanzia avviene mediante la presentazione della domanda nei termini stabiliti dalla circolare ministeriale emanata ogni anno dal Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici. 3. Possono essere iscritti i bambini che compiono i tre anni di età entro le date fissate dalla circolare ministeriale di cui al punto precedente. ART. 78 CRITERI DI PRIORITA’ PER L’AMMISSIONE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA 1. La Direzione dell’Istituto Comprensivo favorisce la frequenza della Scuola dell’Infanzia anche per un solo anno, prima della scuola primaria. In caso di domande eccedenti si procede alla formazione di una graduatoria secondo i seguenti criteri: 1. alunni che hanno già frequentato nell’anno precedente 2. alunni residenti nel Comune numerazione scorretta 3. alunni portatori di handicap 4. alunni provenienti da famiglie con disagio socio-economico (segnalazione Servizi Sociali) 5. alunni maggiore di età 6. alunni con entrambi i genitori che lavorano 7. alunni portatori di handicap 8. alunni che hanno i fratelli frequentanti 9. alunni residenti nell’Istituto Comprensivo 10. alunni provenienti da famiglie con disagio socio-economico (segnalazione Servizi Sociali) 11. alunni maggiore di età 12. alunni con entrambi i genitori che lavorano 13. alunni che risiedono al di fuori dell’Istituto Comprensivo 14. alunni provenienti da famiglie con disagio socio-economico (segnalazione Servizi Sociali) 15. alunni maggiore di età 16. alunni con entrambi i genitori che lavorano 2. Gli alunni, per i quali è stata inoltrata domanda oltre il termine di scadenza della presentazione delle domande di iscrizione, verranno posti in calce alla lista di attesa. ART. 79 DIMISSIONI DEI BAMBINI PER ASSENZA O IRREGOLARE FREQUENZA 1. I bambini che si assentano dalla scuola senza giustificato motivo per un periodo continuativo superiore ad un mese, sono dimessi dalla scuola con disposizione della Dirigenza Scolastica, su motivata proposta degli insegnanti e dopo aver esperito i necessari accertamenti. Analogo provvedimento può essere adottato per ripetute assenze non giustificate. R. PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO ART. 80 MODALITÀ DI DIFFUSIONE O CONOSCENZA 1. Viene fornita copia in supporto informatico a tutto il personale docente e ATA ed alle famiglie degli alunni delle classi prime delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria all’inizio dell’anno scolastico. In casi eccezionali potrà essere fornita una copia cartacea. 2. I docenti delle diverse classi, in occasione del primo incontro con i genitori e gli alunni, ne illustreranno e commenteranno i contenuti e le finalità, nell’ottica dell’informazione e responsabilizzazione dell’utenza. 3. Proposte di modifica al presente regolamento possono essere presentate dal Consiglio d’Istituto e da parte dei rappresentanti delle diverse componenti scolastiche. Il presente Regolamento è stato approvato dal Consiglio d’Istituto in data 20/01/2014 e pubblicato sul sito della scuola.