Allegato 4)
CAPITOLATO PRESTAZIONALE LOTTO 2
PRESCRIZIONI TECNICHE
Art. 1 – Designazione dei lavori compresi nell’appalto
La ditta appaltatrice dovrà assicurare i lavori di manutenzione con modalità, termini e condizioni
stabilite dal presente capitolato.
Si precisa che deve intendersi per manutenzione ordinaria e programmata, l'effettuazione di tutti gli
adempimenti tecnici di seguito specificati allo scopo di assicurare una costante efficienza.
Con la manutenzione ordinaria e programmata, la ditta si pone l’obiettivo di mantenere la sicurezza
e l’efficienza degli impianti.
Sicurezza e caratteristiche tecniche degli impianti dovranno essere mantenute costantemente per
tutta la durata dello stesso. La Ditta deve essere in grado di operare sugli impianti di cui al
presente Capitolato ed in generale di marche/costruzione diverse; non avrà pertanto scusanti
qualora sia costruttrice o concessionaria di una sola determinata marca.
Nel caso in cui un impianto richieda una frequenza maggiore delle operazioni sotto citate o di altre,
per legge comunque necessarie, l’Aggiudicatario dovrà adeguare il programma di manutenzione
senza alcun onere aggiuntivo per l’Amministrazione.
L'Appaltatore è tenuto a collaborare con i tecnici della S.C. Tecnico Progetti Integrati A, allo scopo
di adeguare gli interventi alle esigenze dell’utenza, nonché proporre eventuali opere straordinarie
di modifica delle caratteristiche degli impianti al fine di aggiornarne la tecnologia rendendoli in tal
modo atti ad aumentare l’operatività ed a migliorare in affidabilità.
PARTE 1
L'appalto ha per oggetto il servizio di manutenzione ordinaria ed straordinaria annuale, nonché la
verifica periodica per la prova di funzionalità dell’alimentazione dei servizi di sicurezza con motori a
combustione secondo le prescrizioni della Norma CEI 64-8/7; V2 dei Gruppi elettrogeni
sottoelencati:
1. Gruppo elettrogeno ELCOS GE.MT.1005/910BF da 910KVA ubicazione Presidio Ospedale
Oftalmico;
2. Gruppo elettrogeno marca AUSONIA da 440 KVA ubicazione Presidio Ospedale Oftalmico;
3. Gruppo elettrogeno marca ROSSI da 430 KVA ubicazione Via della Consolata Ex Ufficio di
Igiene di Torino;
comprensivi dei seguenti dispositivi :
serbatoi di servizio;
quadri di comando e controllo gruppo elettrogeno, completo di commutazione rete gruppo;
cofanature insonorizzante;
sistemi batteria di avviamento;
elettrovalvole e sensori motore;
canalizzazioni e terminali insonorizzati residenziali per gas di scarico;
cisterne di stoccaggio per gasolio ;
sistemi di caricamento automatico combustibile,formato da elettropompa, pompa manuale,
elettrolivello omologato, automatismi e protezioni;
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PARTE 2
L'appalto ha, inoltre, per oggetto il servizio di manutenzione ordinaria ed straordinaria annuale
degli impianti ed apparecchiature delle seguenti cabine elettriche:
1. Cabina Elettrica Principale del Presidio Ospedaliero Oftalmico;
2. Cabina Elettrica di bassa tensione dell’Ex Ufficio di Igiene di Torino -Via della Consolata;
Le attività di manutenzione ordinaria hanno come obiettivo il mantenimento degli impianti affidati
all’aggiudicatario in modo da assicurare per ogni singolo impianto il perfetto funzionamento
durante tutto il periodo dell’appalto.
Art. 2 – Manutenzione ordinaria gruppi elettrogeni
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere agli interventi finalizzati a contenere il degrado a seguito
di normale uso od a seguito di eventi accidentali, che si rendono necessari ma che non modificano
la struttura essenziale degli impianti e la loro destinazione d’uso. Si tratta di servizi che per la loro
esecuzione non richiedono l’intervento obbligatorio del costruttore o di imprese installatrici
autorizzate dal costruttore, ma che possono essere effettuati da personale tecnicamente
qualificato. Sono interventi che in generale tendono a garantire il previsto ed il normale periodo di
vita di una entità. Tra gli interventi di manutenzione ordinaria rientrano anche le piccole modifiche
correlate all’utilizzo ed al funzionamento di impianti ed apparati.
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, a suo totale carico, ad eseguire le prestazioni di verifica
del funzionamento dei gruppi elettrogeni siti presso le strutture di seguito specificate e
precisamente:
Presidio Ospedaliero Oftalmico
Via Juvarra n. 19 TORINO: Importo Canone di Manutenzione Ordinaria annuale Euro
5.000,00
Gruppo elettrogeno ELCOS GE.MT.1005/910BF da 910KVA
Gruppo elettrogeno AUSONIA da 440KVA
Comprensivi dei dispositivi di emergenza e commutazione a loro collegati
e dei serbatoi di gasolio interrati;
Dipartimento di Prevenzione
Via della Consolata n. 10 TORINO: Importo Canone di Manutenzione Ordinaria annuale
Euro 2.000,00
Gruppo elettrogeno ROSSI da 430 KVA
Comprensivo dei dispositivi di emergenza e commutazione ad esso collegati
e dei serbatoi di gasolio interrati;
La periodicità delle verifiche è quella prevista dalla normativa CEI 64-8/7, V2 art. 710.62. E’
richiesta altresì l’esecuzione di tutte le prestazioni tendenti ad accertare e rimuovere eventuali
anomalie, nonché a garantire l'entrata in funzione delle apparecchiature di emergenza in caso di
interruzione della fornitura dell'energia elettrica di rete.
Nel corso delle visite di verifica devono essere eseguite tutte le operazioni di manutenzione
ordinaria, necessarie per il mantenimento in efficienza delle apparecchiature.
Dovrà essere predisposto un libretto manutentivo per ognuno degli impianti in carico.
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A titolo esemplificativo ma non esaustivo, si elencano di seguito le principali operazioni che devono
essere eseguite durante le visite di verifica per ciascun gruppo elettrogeno:
verifica del funzionamento dei gruppi elettrogeni e degli altri dispositivi di emergenza (compreso
la verifica funzionalità allarmi compreso i vari riporti), commutazione e comando ad esso
collegati, nonché pulizia dei medesimi;
controllo della lubrificazione dei gruppi motori e delle altre componenti in attrito, nonché dello
stato d'usura delle spazzole dei gruppi alternatore; sostituzione delle spazzole dell'alternatore
quando necessiti; esame dello stato di usura e di efficienza di parti quali cinghie, manicotti, ecc.,
ed eventuale sostituzione, quando necessario; controllo livello olio e se necessario fare
rabbocco; Controllo liquido batteria; Eventuale rifornimento olio per erogatore pompa iniezione;
Controllo cinghie ventole; Controllo motorino avviamento; Controllo ventola raffreddamento
motore; Controllo scaldiglia coppa olio; Filtri aria; Sostituzione olio motore ogni 12 mese
(compreso lo smaltimento a cura della Ditta Appaltatrice, dell’olio usato); Cambio filtri olio
motore ogni 12 mesi; Sostituzione filtri aria ogni 12 mesi; Cambio filtro nafta ogni 6 mesi;
Sostituzione liquido di raffreddamento (ove esistente) ogni 12 mesi.
prove di funzionamento dei gruppi elettrogeni e degli altri dispositivi di emergenza, nelle effettive
condizioni di utilizzazione;
redazione mensile di apposito rapporto particolareggiato descrittivo delle operazioni eseguite in
occasione delle visite, dello stato degli impianti, di eventuali proposte di modifica od interventi
necessari per migliorare il funzionamento delle apparecchiature che dovrà essere consegnato
alla S.C. Tecnico – Manutenzione;
verifica del livello di gasolio presente nel serbatoio, eventuale caricamento in caso di necessità,
atto a prevenire eventuale mancanza di gasolio in caso di uso prolungato del gruppo
elettrogeno.
Più Precisamente :
Con frequenza settimanale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
- prova di funzionamento in manuale minimo 10 minuti;
- controllo carburante.
Con frequenza mensile è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
- operazioni per simulazione mancanza rete e rabbocchi per carburanti, olio motore, acqua di
raffreddamento motore ed acqua distillata per batterie dopo 10 minuti di funzionamento;
- avviamento diesel, controllo della regolare partenza, velocità di regime, pressione olio, impianto
di raffreddamento motore ed alternatore, arresto diesel, controllo livello olio lubrificante, controllo
carburante;
- verifica e rilievo tensioni-frequenza e corrente in uscita durante le prove;
- manutenzione motore diesel e organi rotanti o soggetti a movimento meccanici;
- verifica stato densità elettrolitica della batteria accumulatori per l’avviamento del diesel;
- verifica e controllo di funzionamento dei componenti del quadro elettrico;
- pulizia del locale con raccolta dei rifiuti e trasporto alla discarica autorizzata;
- controllo impianto estrazione aria o climatizzazione.
Operazioni successive:
Dopo ogni 50 ore di funzionamento effettuare:
- cambio olio motore;
- controllo velocità motore;
- sostituzione filtri olio;
- ispezione generale del gruppo;
- controllo e serraggio viti bulloni e morsetti;
- controllo del giunto di accoppiamento;
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- pulizia generale del gruppo e del basamento;
- ispezione e controllo regolare funzionamento dell'impianto;
- controllo allarmi.
Con frequenza semestrale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
- pulizia degli iniettori;
- pulizia del filtro aria;
- controllo taratura pressostato e termostati;
- controllo pignone motorino di avviamento e corona dentata e relativa pulizia con solventi
(benzina);
- pulizia del collettore motorino e controllo stato di usura delle spazzole;
- sostituzione filtro gasolio;
- pulizia generale del gruppo e del basamento del locale.
Con frequenza annuale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
- controllo gioco punterie;
- controllo pressione pistoni;
- tarature iniettori;
- controllo regolatore pompa iniezione;
- disincrostazione delle testate;
- pulizia tubazione di scarico e camera di decompressione;
- rinnovo grassi per cuscinetti;
- pulizia radiatore e controllo antivibranti;
- controllo efficienza delle batterie di accumulatori;
- verifica dei cuscinetti della testata di biella e di banco;
- prove e controlli che il Supervisore dei Lavori o la Committenza riterrà necessarie per la verifica
della qualità e della rispondenza del servizio alla normativa contrattuale.
Ogni altra attività e prestazione per garantire la conservazione in buono stato di funzionalità del
patrimonio edilizio ed impiantistico.
Per ogni verifica periodica dovrà essere redatta una relazione opportunamente datata e sottoscritta
dal tecnico qualificato esecutore che dovrà essere consegnata al personale preposto della S.C.
Tecnico Progetti Integrati A dell’A.S.L. TO1 e avrà valore di prova funzionale dell’alimentazione dei
servizi di sicurezza con motori a combustione, così come prescritto dalla Norma CEI 64-8/7; V2.
La Committente potrà richiedere un supplemento di dati o il chiarimento di quanto segnalato,in
proposito la ditta appaltatrice è tenuta ad adempiervi.
L’intervento di manutenzione ordinaria dovrà essere preventivamente comunicato, ed autorizzato
dal Servizio Tecnico, e comunque questo avverrà in relazione alle esigenze del Presidio, anche in
orario notturno/festivo senza onere per la stazione Appaltante.
Art. 2 – Manutenzione ordinaria Cabine elettriche
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere agli interventi finalizzati a contenere il degrado a seguito
di normale uso od a seguito di eventi accidentali, che si rendono necessari ma che non modificano
la struttura essenziale degli impianti e la loro destinazione d’uso. Si tratta di servizi che per la loro
esecuzione non richiedono l’intervento obbligatorio del costruttore o di imprese installatrici
autorizzate dal costruttore, ma che possono essere effettuati da personale tecnicamente
qualificato. Sono interventi che in generale tendono a garantire il previsto ed il normale periodo di
vita di una entità. Tra gli interventi di manutenzione ordinaria rientrano anche le piccole modifiche
correlate all’utilizzo ed al funzionamento di impianti ed apparati.
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La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, a suo totale carico, ad eseguire le prestazioni di
verifica/controllo e manutenzione sulle centrali elettriche della Azienda Sanitaria Torino 1, siti
presso le strutture di seguito specificate e precisamente:
Presidio Ospedaliero Oftalmico
Via Juvarra n. 19 TORINO:
Cabina Elettrica Principale
Dipartimento di Prevenzione
Via della Consolata n. 10 TORINO:
Cabina Elettrica di bassa tensione
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, a suo totale carico, ad eseguire le seguenti operazioni:
Operazioni semestrali a rotazione sui trasformatori e sui dispositivi ad essi collegati.
Ogni semestre, dovranno essere eseguite le seguenti operazioni:
pulizia, verifica ed eventuale taratura degli interruttori, dei sezionatori, dei comandi di sgancio e
degli smorzatori, collegati al trasformatore a riposo, con controllo del dielettrico ed eventuale
rabbocco, pulizia della cella relativa;
inserimento del trasformatore a riposo, previa pulizia,
controllo ed eventuale taratura dei dispositivi di sicurezza, controllo e serraggio dei morsetti di
collegamento delle linee elettriche e della linea di terra, collegati a questo trasformatore ed agli
altri dispositivi;
messa a riposo del trasformatore di turno;
pulizia dei locali delle Cabine Elettriche, pulizia e spolveratura degli armadi metallici e delle
griglie della centrale stessa.
Inoltre ogni semestre, (per tutte le cabine elettriche),dovranno essere eseguite le seguenti
operazioni:
controllo dei sezionatori di M.T., eventuale taratura, serraggio morsetti, controllo ed eventuale
rabbocco del dielettrico;
controllo interruttori e fusibili, serraggio di tutti i morsetti delle linee elettriche in partenza dalle
Centrali Elettriche e della rete di terra;
controllo ed eventuale taratura dei rifasatori e di ogni altro dispositivo presente nelle centrali
collegate alle linee elettriche;
rilevazione grafica dell'assorbimento complessivo di energia elettrica, per una settimana
continuativa e consegna del tracciato;
sostituzione di tutte le lampade spia risultanti non funzionanti;
relazione informativa sullo stato degli impianti ed apparecchiature della Centrale Elettriche, sia
dal punto di vista del funzionamento e della sicurezza, che da quello della rispondenza alla
vigente normativa.
A titolo esemplificativo e non esaustivo si elencano i principali interventi previsti nel canone di
manutenzione ordinaria:
Cabine elettriche
Con frequenza mensile è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Pulizia: pulizia generale dei locali che ospitano i quadri generali MT e BT con asportazione delle
polveri ed uso di prodotti adeguati per i pavimenti;
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Verifica funzionalità: verifica dell’efficienza dell’illuminazione ordinaria e di sicurezza ed eventuale
sostituzione di accessori quali lampade, reattori starter, condensatori etc.; verifica del
funzionamento e dell’efficienza degli eventuali ventilatori di estrazione sia in intervento manuale
che automatico; verifica che la temperatura ambiente si mantenga sotto i 40°C.
Con frequenza semestrale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Verifica efficienza apparecchiature: verifica dell’efficienza ed integrità delle apparecchiature e dei
dispositivi di sicurezza (fioretto di manovra, pedana isolante, guanti isolanti, estintori, etc.), della
presenza dei cartelli monitori e dello stato del sistema di chiusura delle porte, oltre che un esame a
vista delle strutture edili (porte, finestre, ecc.) ed eventuali lubrificazioni.
Quadri elettrici
Con frequenza mensile è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Lettura e registrazione: lettura di amperometri, voltometri, frequenzimetri, contatori con
registrazione dei valori rilevati su quadri di MT.
Pulizia quadri elettrici e verifica funzionalità: pulizia quadri, verifica dell’efficienza dei dispositivi di
chiusura delle carpenterie di contenimento delle apparecchiature e della conservazione del
previsto grado di protezione ed eventuale ripristino; verifica dell’efficienza degli strumenti di misura.
Con frequenza semestrale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Controllo interruttori e apparecchiature
a) Quadri di MT: pulizia generale e serraggio di tutti i bulloni e/o morsetti dei sezionatori di linea,
dei sez. di messa a terra e degli interruttori di manovra-sezionatori; controllo della corretta
pressione di serraggio delle lame dei sezionatori e degli interruttori; verifica della corretta
segnalazione grafico/ottica di apertura e chiusura dei sezionatori di linea; verifica dell’efficienza
delle bobine dei circuiti di sgancio relative agli interruttori di manovra-sezionatori (IMS).
b) Quadri di BT: verifica dell’efficienza delle protezioni magnetotermiche e differenziali ed
eventuale sostituzione; controllo e serraggio di tutte le connessioni elettriche in arrivo e in partenza
delle apparecchiature e nella morsetteria e verifica di eventuali surriscaldamenti;
c) Generale: verifica dell’efficienza delle lampade di segnalazione di presenza rete con eventuale
sostituzione.
Con frequenza annuale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Quadri generali di MT: verifica interblocchi elettrici con prova delle manovre di apertura e chiusura;
lubrificazione, con olio graffiato, di tutti gli ingranaggi e manovellismi; verifica dell’integrità dei
fusibili associati agli IMS ed eventuale sostituzione; verifica dell’efficienza della stazione di energia
a corrente continua (batterie di accumulatori) ai fini della sicurezza di intervento dei circuiti ausiliari.
Quadri generali di BT: verifica dei valori di taratura dei relè termici ed eventuale ritaratura; verifica
della corretta applicazione sul quadro o sulle apparecchiature di targhette identificatici del circuito
e/o del servizio ed eventuale applicazione e ripristino di quelle mancanti o errate con lo stesso tipo
di quelle esistenti; controllo della rispondenza dello schema elettrico alla reale situazione
impiantistica con eventuale aggiornamento degli elaborati.
Interruttori
Con frequenza mensile è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Verifica funzionalità interruttori differenziali: verifica della caratteristica tempo/corrente di intervento
degli interruttori differenziali ed eventuale sostituzione in caso di malfunzionamento.
Con frequenza semestrale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Controllo superfici di contatto delle apparecchiature di interruzione di tipo meccanico:
lubrificazione, con vaselina pura, dei contatti, delle pinze e delle lame dei sezionatori di linea, dei
sezionatori di messa a terra, degli interruttori di manovra.
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Verifica interruttori a volume d’olio ridotto: verifica dell’efficienza degli interruttori a volume
d’olio ridotto (IVOR) o in esafluoruro di zolfo ed, in particolare, degli isolatori ai poli, del corretto
serraggio delle connessioni, della corretta corsa del polo mobile, del regolare funzionamento dei
motori, relè, blocchi a chiave ed elettrici, dell’efficienza dei circuiti ausiliari con particolare
riferimento ai contatti ausiliari, controllo del livello dell’olio degli IVOR - con eventuali rabbocchi - e
della pressione del gas ad interruttore freddo e dell’umidità degli SF6; sarà inoltre eseguita la
sostituzione totale dell’olio dopo quattro aperture su guasto degli interruttori a volume d’olio o
ridotta secondo indicazioni più restrittive delle case costruttrici.
Trasformatori
Con frequenza mensile è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Verifica livello dell’olio e stato dei sali con eventuale ripristino: controllo visivo del livello dell’olio
sull’indicatore e segnalazione immediata qualora si riscontrino perdite.
Con frequenza trimestrale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Verifica vibrazioni: verifica della presenza di eventuali vibrazioni sulla macchina.
Verifica sonde termiche: verifica dell’efficienza delle sonde termiche e delle segnalazioni di avviso
e di distacco macchina.
Registrazione temperature: registrazione della temperatura delle macchine.
Con frequenza semestrale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Cambio macchina: cambio di inserimento della macchina, quando sono previste macchine di
riserva, per l’equilibratura delle ore di servizio.
Con frequenza annuale è opportuno effettuare le seguenti operazioni:
Prelievo e verifica campione olio: prelievo campione di olio per verifica della rigidità dielettrica.
Verifica isolatori: verifica dello stato degli isolatori con rilevazione di eventuali tracce di scariche,
incrinature, ecc..
Verifica spinterometri: verifica della corretta posizione degli spinterometri ed eventuale regolazione
della loro distanza.
Verifica connessioni: verifica delle connessioni esterne con particolare riguardo all’ossidazione,
scariche, deformazioni, surriscaldamenti.
Controllo bulloneria: controllo e serraggio di tutta la bulloneria.
Controllo isolamento: controllo di isolamento degli avvolgimenti fra loro e contro massa, con
verifica che i valori siano quelli previsti dal costruttore.
Controllo Bucholtz: controllo dell’intervento del relè di Bucholtz ed eventuale spurgo d’aria.
Al termine di qualsiasi intervento o verifica la ditta aggiudicataria dovrà redigere rapporto di
intervento o relazione riportante tutte le operazioni eseguite e dovrà consegnarlo alla Tecnico
Progetti Integrati A
Art. 3 – Interventi su chiamata e reperibilità
La ditta aggiudicataria dovrà garantire, nell’ambito dell’importo del canone di manutenzione
ordinaria, un servizio di pronto intervento e reperibilità permanente 24 ore su 24 per tutta la durata
del contratto.
Essa dovrà mettere a disposizione uno o due numeri telefonici per la chiamata del personale
proprio reperibile, che dovrà intervenire in caso di guasti imprevisti entro un’ora dalla chiamata,
eventualmente anche con richiesta d’intervento in tre sedi diverse nello stesso momento.
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, a suo totale carico, ad eseguire tutti gli interventi su
chiamata, in numero illimitato, per rimuovere guasti ed eliminare anomalie presenti nelle
apparecchiature oggetto della presente gara.
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Si intendono inclusi nell’ambito dell’importo di canone di manutenzione ordinaria gli eventuali oneri
relativi a spese di viaggio, trasporto, vitto e quant’altro non espressamente escluso nel presente
articolo.
Art. 4 – Manutenzione straordinaria
La Ditta dovrà segnalare al Direttore Lavori in tempo utile, qualunque necessità di carattere
straordinario eccedente i lavori sopra indicati e precisamente interventi di manutenzione ordinaria,
preventiva e programmata, a carattere di urgenza nonché le verifiche periodiche. Dovrà
contestualmente produrre specifico preventivo di spesa riguardante gli interventi straordinari
nonché le eventuali proposte di miglioria degli impianti stessi. Sia le segnalazioni, sia le proposte di
cui sopra dovranno essere corredate da descrizione dettagliata dei materiali per l’esecuzione degli
interventi in questione, dei prezzi unitari citati nel prezziario regionale della Regione Piemonte e
della tempistica, oltre che della descrizione delle opere accessorie edili, elettriche, di carpentiere,
ecc.. Detti interventi al di fuori del piano di conduzione e manutenzione dovranno essere prima
autorizzati, con specifico Ordine di Servizio dalla S.C. Tecnico Progetti Integrati A. Nel caso in cui il
guasto comporti pericoli imminenti a persone o cose, il Manutentore è tenuto a contattare
immediatamente le strutture operative del Committente per sottoporre la necessità dell’intervento
con urgenza e ad eseguirlo previo benestare telefonico. Comunque il Manutentore deve
immediatamente avvisare le strutture di Pubblico Soccorso se valuta necessario il loro intervento. Il
Manutentore avrà facoltà di proporre al Committente, mediante relazioni tecniche dettagliate e
preventivi particolareggiati, interventi di adeguamento sugli impianti derivanti da nuove tecnologie
proposte dal mercato. Tale preventivo non costituirà in nessun caso obbligo di spesa per il
Committente, ma dovrà essere di ausilio per quest’ultimo per pianificare le opere di adeguamento
migliorativo degli impianti in funzione delle proprie scelte tecniche. E’ facoltà del Committente
assegnare l’esecuzione delle opere oggetto del preventivo di cui sopra mediante gara pubblica tra
Ditte aventi titolo di legge all’esecuzione dei lavori, tra le quali dovrà essere compresa come
invitata alla gara anche la Ditta manutentrice.
Per interventi di manutenzione straordinaria si intendono gli interventi che contemplano
l’ampliamento, l’aggiornamento, il rinnovo o sostituzione di parti di impianto al fine di riportare gli
impianti stessi in condizioni ordinarie di esercizio.
Essi prevedono in genere l’impiego di strumenti ed attrezzi particolari, di uso non corrente, che
richiedono una specifica competenza tecnico-professionale e la redazione da parte del
manutentore di una Dichiarazione di Conformità.
Sono interventi che tendono ad allungare la durata in vita di una entità.
Tra le attività di manutenzione emergente sono da considerarsi quelle necessarie per cause di
forza maggiore non imputabili ad inadempienze o colpa della ditta appaltatrice.
Art. 5 – Modalità di intervento e relativi tempi
L’Impresa dovrà procedere all’esecuzione degli interventi non urgenti entro il giorno successivo
alla richiesta di intervento, che verrà inoltrata dal Servizio Tecnico della Stazione Appaltante.
In caso di interventi di estrema urgenza, determinata a giudizio insindacabile del S.C. Tecnico
Progetti Integrati A, saranno richiesti interventi di chiamata in pronto intervento e reperibilità;
Considerata la particolarità della struttura sanitaria, l’Impresa dovrà effettuare le lavorazioni
previste anche nelle giornate prefestive, festive e in orario notturno, senza alcun onere aggiunto
per la Stazione Appaltante, ad insindacabile giudizio della Direzione Lavori.
Art. 6 - Ordini di servizio
L’Azienda Sanitaria si riserva ad ogni modo il diritto di stabilire l'esecuzione di un determinato
intervento entro un congruo termine di tempo perentorio e di disporre l'ordine cronologico dei lavori
stessi nel modo che riterrà più conveniente, specialmente in relazione alle esigenze di coordinare
gli stessi con l'esecuzione di altri lavori e consegna di forniture non comprese nell'appalto, senza
che l'appaltatore possa rifiutarsi o farne oggetto di richieste di speciali compensi.
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Art. 7 – Definizione delle prestazioni
In seguito alla chiamata, l’Impresa dovrà garantire una prestazione sul luogo ove è presente
l’apparato oggetto di intervento e provvedere alla riparazione immediata del medesimo.
Gli ordini per i singoli interventi verranno numerati in ordine progressivo e trasmessi con
Raccomandata A.R. o a mezzo fax con Raccomandata a mano.
Di tali interventi dovrà essere preventivamente informato il tecnico della S.C. Tecnico
Progetti Integrati A.
Per ogni lavorazione l’Impresa dovrà emettere foglio di lavoro, dal quale si evincano:
- data di richiesta intervento;
- data di effettuazione intervento;
- parti di ricambio utilizzate;
- nominativo dei tecnici intervenuti ed orario di intervento.
Il foglio di lavoro dovrà essere controfirmato dal personale della Stazione Appaltante
presente in loco.
Non verranno riconosciuti e liquidati interventi di manutenzione che non rispettino quanto
precedentemente descritto, nonché espressamente accettati dal tecnico designato dal
Committente.
Art. 8 – Nuovi prezzi
Qualora tra i prezzi di cui all’Elenco Prezzi Regione Piemonte contrattuale non siano previsti prezzi
per i lavori in esecuzione, si procede alla formazione di nuovi prezzi, mediante apposito verbale di
concordamento, con i criteri di cui all’articolo 136 D.P.R. 21.12.1999 N. 554 e s.m.i..
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Documento di Valutazione del Rischio Unico
(art.26 comma 3 D.Lgs 81/08)
1 PREMESSA
Il presente documento è stato predisposto, ottemperando agli obblighi previsti dall’art.26 del D.Lgs 81/08 con
lo scopo di ridurre o eliminare le interferenze derivanti da:
- sovrapposizioni di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi;
-
immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell’appaltatore;
-
esistenti nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni, ove è previsto che debba operare
l’appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell’attività appaltata;
-
derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente che comportino
pericoli aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell’attività appaltata).
Il presente documento stabilisce le modalità di gestione della sicurezza dell’appalto e costituisce una
specifica tecnica della gara in quanto promuove la cooperazione ed il coordinamento tra il committente ed
appaltatore all’attuazione delle misure di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: pertanto è messo
a disposizione ai fini della formulazione dell’offerta e costituisce specifica tecnica, ai sensi dell’art. 68 ed
allegato VIII del D.Lgs 163/06.
Il documento è articolato in sezioni alcune delle quali sono redatte in fase progettuale di gara, mentre altre
saranno completate successivamente in collaborazione con la ditta aggiudicataria.
Essendo un documento dinamico, prima dell’inizio appalto e durante l’esecuzione, potrà essere integrato e/o
modificato a cura del committente coordinandosi e cooperando con l’appaltatore, mediante le modalità
operative indicate nel capitolo
“MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E
COOPERAZIONE”
2 INFORMAZIONI FORNITE DALLA COMMITTENZA
DATI DEL COMMITTENTE:
Ragione Sociale: ASL TO 1
Sede Legale: Via San secondo 29
Datore di Lavoro: Dott.ssa Giovanna Briccarello
RSPP: Ing. Maria Teresa Lombardi – Via San Secondo 29 – Torino – 011 56652335
Medici Competenti:
D.ssa Vincenza Cascio – Via Tofane 71 – Torino – 011 70952654 – 323280186758;
Dott. Antonio Mosso – Via Juvarra 19 Torino 0115666129 – 0115666182.
Struttura Referente ASL (è la struttura cui compete la gestione operativa del presente appalto):
SC Tecnico Progetti Integrati A
Dirigente Struttura Complessa Tecnico Progetti Integrati A: Arch. Antonietta PASTORE
Referenti Tecnici ASL designati dal Dirigente di Struttura
Responsabile/Preposto di Servizio/Struttura, come di seguito richiamati nel documento, sono tutti i
Coordinatori della Struttura presso cui vengono svolti i lavori (Caposala nelle Strutture Sanitarie).
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3 INFORMAZIONE SUI RISCHI DEGLI AMBIENTI ASL (art.26 comma 1 lettera b Dlgs 81/08)
La ditta aggiudicataria dovrà dichiarare per iscritto all’ASL di aver preso visione del documento informativo
pubblicato sul sito dell’ASL TO1 sui rischi generali esistenti negli ambienti dell’ASL in cui la ditta dovrà
operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività
Informazioni ulteriori su rischi specifici degli ambienti in cui la ditta dovrà operare dovranno essere
comunicati nell’ambito delle riunioni di coordinamento che dovranno essere organizzati dalla Struttura ASL
referente come indicato al capitolo VI
4 IDONEITA’ TECNICO PROFESSIONALE DELLA DITTA (art.26 comma 1 lettera a Dlgs 81/08)
La ditta aggiudicataria, dovrà fornire all’ASL la documentazione minimale per poter verificare l’idoneità
tecnico professionale della ditta prevista dall’art.26 comma 1 lettera a del Dlgs 81/08 oppure , nel caso di
imprese che effettuano lavori edili, dall’art.90 comma 9 lettera a del Dlgs 81/08.
5 MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E COOPERAZIONE
A seguito dell’aggiudicazione e prima dell’inizio lavori:
Il presente documento (DUVRI) ha lo scopo di evidenziare le interferenze e le misure da adottare per
eliminare o ridurre i relativi rischi, è messo a disposizione ai fini della formulazione dell’offerta e costituisce
specifica tecnica, ai sensi dell’art. 68 ed allegato VIII del D.Lgs 163/06.
Pertanto la ditta aggiudicataria, prima dell’inizio dei lavori, potrà formulare proposte di integrazione o
modifica del documento stesso.
Le suddette osservazioni potranno essere recepite dall’ASL mediante comunicazione scritta alla ditta che
dovrà essere anche allegata al DUVRI stesso e ne costituirà parte integrante.
Durante lo svolgimento dell’attività appaltata
In caso di problematiche di sicurezza emergenti durante l’esecuzione dell’attività la ditta, ottemperando
all’obbligo di cooperazione previsto dall’art.26 del Dlgs 81/08, dovrà contattare la Struttura ASL referente
Ogni struttura aziendale interessata dall’esecuzione dell’attività appaltata informerà invece il SPP dell’ASL ,
che a sua volta . previa valutazione delle problematiche, informerà la Struttura dell’ASL referente dell’appalto
Il coordinamento, in corso d’opera, oltre che mediante l’applicazione del presente documento iniziale, anche
sulla base delle informazioni suddette ricevute, sarà effettuato dalla Struttura dell’ASL referente del presente
appalto che potrà richiedere la collaborazione del Servizio Prevenzione e Protezione e di altre Strutture
Aziendali interessate da problematiche specifiche (S.C Prevenzione Rischio Infettivo, Direzione Sanitaria,
S.C. Logistica, S.S Emergenza Interna, Medico Competente, ecc.); operativamente il coordinamento dovrà
prevedere:
-
riunioni o comunicazioni in caso di operazioni che comportano rischi da interferenza specifici per i quali
occorre definire ulteriori misure aggiuntive o più dettagliate rispetto a quelle riportate nel presente
documento;
-
riunioni o comunicazioni a seguito di specifici problemi di sicurezza constatati dall’ASL o dalla Ditta che
comportano specifiche misure di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle riportate nel presente
documento o necessità di sensibilizzazione all’effettiva adozione delle misure indicate nel presente
documento;
-
riunioni o comunicazioni inerenti modifiche tecniche, organizzative e gestionali dei luoghi di lavori o delle
procedure di emergenza;
La convocazioni di tali incontri o le comunicazioni suddette dovranno essere fatte dalla Struttura ASL
referente del presente appalto, anche a seguito di informazioni provenienti da altre Strutture Aziendali , tra
cui in particolare il SPP, o dalla ditta aggiudicataria, nell’ambito della cooperazione prevista dal comma 2 art.
26 del D.Lgs 81/08.
83
I verbali delle riunioni e le comunicazioni di cui sopra dovranno essere allegati al presente DUVRI e
costituiranno parte integrante di questo documento, che in tal modo si configura come documento
dinamicamente aggiornabile.
E’obbligo di entrambe le parti, committente e ditta appaltatrice informare i propri operatori sui possibili rischi
da interferenza correlati all’appalto e sulle misure di prevenzione e protezione da adottare.
6 MISURE GENERALI PER RIDURRE I RISCHI DA INTERFERENZA E MISURE DI EMERGENZA
Misure generali di comportamento negli ambienti della committenza
Compiti della ditta:
concordare tempi e modalità di esecuzione delle attività con il referente ASL, che a sua volta
interpellerà se necessario le strutture ASL interessate (es. direzioni Sanitarie di Presidio) onde
ridurre al massimo le interferenze con le attività sanitarie. (ad esempio operare di sabato e
domenica)
avvertire verbalmente i Responsabili di Reparto/Servizio dei luoghi di lavoro del proprio accesso, per
gli interventi lavorativi definiti nell’appalto (sempre, anche in caso di lavori urgentissimi);
accertarsi con i Responsabili di Reparto/Servizio dei luoghi di lavoro, della necessità di
indossare/utilizzare dispositivi di protezione individuale o di osservare procedure particolari per
l’accesso (non indicate nel presente documento in quanto dovute a contingenti situazioni di pericolo)
attenersi scrupolosamente alla segnaletica di sicurezza ed alle indicazioni fornite dal Responsabile
di Reparto o Servizio;
svolgere l’attività in sicurezza senza addurre danni a persone e cose
non abbandonare materiali o attrezzature che possono costituire fonti potenziali di pericolo in luoghi
di transito e lavoro
rispettare il divieto di fumare
rispettare il divieto di assumere alcool durante l’orario di lavoro o comunque in orari che possono
avere conseguenze sull’attività lavorativa ,nonché sostanze stupefacenti
evitare di toccare oggetti e strumenti dei quali non si conosca l’uso e comunque senza
l’autorizzazione dei Responsabili di Reparto/Servizio;
applicare le norme igieniche evitando di: portarsi le mani alla bocca o agli occhi, mangiare;
lavarsi le mani dopo aver eseguito il lavoro, coprire con cerotti o medicazioni apposite eventuali
graffi o lesioni cutanee;
non toccare i contenitori sanitari di oggetti taglienti o pungenti, rifiuti infetti o presunti tali (simbolo di
rischio biologico), contenitori per citotossici (simbolo di rischio chimico “teschio”);
segnalare immediatamente al Responsabile del Reparto o Servizio ogni contaminazione (con
materiale biologico o chimico) che dovesse verificarsi, avvisare l’incaricato dell’Azienda Sanitaria, e
recarsi al Pronto Soccorso.
Compiti del Responsabile del Reparto/Servizio ASL
Fornire ai lavoratori della Ditta tutte le informazioni per specifiche misure/procedure di sicurezza
necessarie in quel momento per l’accesso e lo stazionamento in Reparto/Servizio e sui dispositivi di
protezione individuale che devono essere indossati/utilizzati;
informare dell’esecuzione dei lavori i lavoratori di altre Ditte presenti in quel momento in reparto(ad
esempio quelli incaricati dei lavori di pulizia o di operazioni di facchinaggio);
84
Segnalare al SPP dell’ASL, eventuali inadempimento da parte della Ditta dei propri compiti;
Allontanare la Ditta dal Reparto/Servizio nel caso di gravi comportamenti che possono creare pericoli
immediati per la sicurezza di persone;
In caso di pericoli gravi ed immediati, dovrà allontanare i lavoratori dell’impresa, se non impegnati in attività
connesse alla particolare situazione di emergenza;
Misure di emergenza
Eventuali situazioni di emergenza se possibile dovranno essere segnalate al Personale dell’Azienda
Sanitaria presente nelle immediate vicinanze che a sua volta attiverà le misure previste nel piano di
emergenza dell’ASL.
In caso di impossibilità di contattare un lavoratore dell’Azienda Sanitaria, il lavoratore della Ditta esterna
dovrà segnalare la situazione di emergenza utilizzando i numeri di pubblica utilità (115 Vigili del Fuoco 118 Emergenza Sanitaria).
I lavoratori della ditta in caso di incendio dovranno preoccuparsi di :
o
o
o
Interrompere il lavoro, rimuovere le attrezzature in uso che potrebbero creare intralcio
Mettere in sicurezza l’attrezzatura potenzialmente pericolosa (bombole ossiacetileniche,
solventi, ecc)
Abbandonare l’area, mettendosi in salvo attraverso i percorsi di fuga indicati dal personale
ASL e/o segnalati in loco e convergendo ordinatamente nel punto di raccolta indicato
In caso di infortunio segnalare sempre l’evento al personale dell’ ASL presente in loco.
Per infortuni di maggior rilievo ricorrere a:
Pronto soccorso del P:O: Martini se ci si trova in Ospedale Martini;
118 se ci si trova nelle altre sedi, informando comunque il Personale ASL che deve immediatamente
chiamare gli addetti Primo Soccorso presenti nella Sede.
Per infortuni di minor rilievo ricorrere a:
Pronto soccorso del P:O: Martini se ci si trova in Ospedale Martini
Se ci si trova nelle altre sedi informare il Personale ASL che deve chiamare gli addetti Primo
Soccorso presenti nella Sede ed utilizzare la cassetta di pronto soccorso; in caso di necessità
recarsi comunque al Pronto Soccorso dell’Ospedale di zona più vicino (Osp. Mauriziano, Osp.
Molinette, Osp. Martini).
Si ricorda che presso il P.O. Evangelico Valdese non vi è il Pronto Soccorso, mentre presso il P.O.
Oftalmico il Pronto Soccorso è attivo solo per problemi oculistici (pertanto si deve ricorrere al Pronto
Soccorso del P.O: Oftalmico solo per infortuni relativi agli occhi).
7 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI DA INTERFERENZA E MISURE DI PREVENZIONE
E PROTEZIONE
Sulla base delle informazioni riportate nel documento informativo pubblicato sul sito dell’ASL TO1 sui rischi
generali esistenti negli ambienti dell’ASL in cui la ditta dovrà operare e sulle misure di prevenzione e di
emergenza adottate in relazione alla propria attività, cui si rimanda per i dettagli relativi alle varie situazioni
di pericolo, vengono individuati i seguenti rischi da interferenza per quest’appalto:
85
Allegato 4)
FASE
PERICOLO
Per
ASL/altri
Basso
Accesso dei
mezzi nelle
aree
aziendali
Investimento
persone
di
Scarico
di
materiale da
mezzi
Caduta
materiali
persone
Trasporto di
materiali da
zona
di
scarico
a
zona
di
lavoro
/
spostamento
da accesso
all’area
aziendale
sino a luogo
di lavoro e
viceversa
Basso
di
su
Basso
Basso
Investimento di
persone durante
il trasporto di
materiali da zona
scarico a zona di
lavoro
Basso
Basso
Rischio dovuto al
fatto che lungo il
percorso
per
il
trasporto
dei
materiali dal luogo di
scarico a quello di
lavoro
possono
verificarsi
investimenti
di
persone,
tenendo
conto della presenza
di molti utenti delle
strutture
sanitarie,
del
trasporto
di
materiali da parte
della
ditta
di
facchinaggio
o
operatori dell’ ASL,
del
trasporto
di
pazienti su barelle e
carrozzelle,
della
presenza di pazienti
con portaflebo.
Assente
Basso
Rischio
generico
correlato a percorsi
esterni con possibile
presenza di pioggia,
ghiaccio e neve, con
scarsa illuminazione
nelle aree esterne.
Nei percorsi interni
vi è rischio di
scivolamento
sui
pavimenti (non si
conosce il grado di
attrito) , soprattutto
nelle zone vicino agli
ingressi da area
esterna
nelle
giornate di pioggia, o
a seguito di lavaggio
dei pavimenti che
sono ancora bagnati
(si ricorda che la
ditta delle pulizie è
comunque obbligata
ad
apporre
gli
appositi cartelli di
pericolo
da
entrambe le zone di
accesso
all’area
bagnata),
oppure
percorrendo le scale
fisse
Scivolamento
Per DITTA
VALUTAZIONE
MISURE PREVENZIONE
Rischio correlato al
fatto che la ditta può
accedere ai cortili
aziendali
per
scaricare materiali
con interferenza col
passaggio di mezzi
e persone (utenti e
dipendenti)
Rischio correlato al
fatto che durante lo
scarico dei materiali
possono transitare
persone nella zona
Accedere nei cortili a passo d’uomo con
veicoli
Utilizzare veicoli con avvisatore acustico in
retromarcia
Rispettare il percorso concordato con la
struttura referente ASL
Accedere con veicoli nelle ore concordate con
ASL
86
Utilizzare la zona di scarico concordata con la
struttura referente ASL
Effettuare lo scarico/carico nelle ore
concordate con la struttura referente ASL
Transennare la zona di scarico
Verificare la zona di scarico con persona a
terra
Seguire i percorsi che devono essere
preventivamente concordati con la struttura
referente ASL
Effettuare il trasporto di materiale/ attrezzature
ingombranti nelle ore concordate con la
struttura referente ASL
Porre attenzione a dislivelli (ad esempio giunti
di dilatazione)
In caso di materiale ingombrante che in fase
di spinta non permette di vedere il percorso
davanti, operare in due persone di cui una con
funzione di guida.
Porre attenzione nei corridoi a presenza di
porte che si aprono sui corridoi stessi
Porre attenzione particolare alla presenza di
letti e barelle su cui vengono trasportati
pazienti
Utilizzare la massima precauzione.
Privilegiare orari con luminosità
naturale
esterna
Allegato 4)
Inciampo
Trasporto
materiali su
ascensore
Assente
Basso
Rischio
presente
nelle scale fisse, a
causa di possibili
dislivelli
nei
pavimenti oppure in
presenza dei giunti
di dilatazione nei
corridoi.
Il
rischio
è
particolarmente
significativo
spostando
carrelli
con ruote piccole
con possibilità di
ribaltamento
dello
stesso
e
investimento
degli
operatori
dal
materiale a causa
del ribaltamento del
carrello.
Il
rischio
è
particolarmente
elevato nei locali
tecnici
(centrali
termiche
e
di
trattamento
aria,
locali macchina degli
ascensori, cunicoli,
cantine, ecc.
In ambiente sanitari ,
con pazienti immuno
depressi,
lo
spargimento
di
polveri o sporcizia,
comporta rischio di
infezioni
ospedaliere, anche
in corridoi generali
Rischio dovuto al
fatto
che
considerando
l’assenza
di
montacarichi
dedicati, il materiale
disposto
sulle
ascensori
può
investire durante la
corsa della cabina
persone.
Utilizzare la massima precauzione
Fissare sempre il materiale sui carrelli,
ponendo particolarmente attenzione al caso di
materiale alto
Igienico sanitari
Basso
Assente
Investimento di
persone
con
materiali
Basso
Basso
e
Assente
Basso
Vi è rischio di
inciampo e caduta ,
con
possibile
investimento
degli
operatori della ditta
da materiale, in fase
di uscita o entrata
dalla
cabina,
a
causa del dislivello
col pianerottolo
Porre attenzione al dislivello fra cabina e
pianerottolo
Pizzicamento arti
superiori
Assente
Basso
Esiste rischio di
pizzicamento degli
arti
superiori
introducendo
materiali
di
larghezza
considerevole
in
relazione
alla
larghezza della porta
della cabina
Spingere il materiale ingombrante senza
infilare le mani nell’interstizio con la cabina
Inciampo
caduta
87
Assolutamente evitare di percorrere percorsi
accessibili a utenti e pazienti con materiale di
risulta , attrezzature o indumenti che
comportano rischio di rilascio in ambiente di
sporcizia o polveri, definendo preventivamente
con il referente ASL percorsi alternativi
Utilizzare l’ascensore per trasporto materiali
ed attrezzature quando non sono presenti
persone (non salendo se sono presenti altre
persone e impedendone la salita durante la
corsa)
Accostare
alla
parete
della
cabina
l’attrezzatura e mantenerla ferma durante la
corsa
Effettuare l’operazione con due persone
Allegato 4)
Traumi
da
movimentazione
da carichi
Assente
Basso
Accesso ai
reparti
/
ambulatori
Biologico
provocato
attività ASL
Assente
Basso
Durante le
lavorazioni
della ditta
Inciampo
o
scivolamento
provocato
a
persone in zona
di lavoro
Basso
Assente
Caduta dall’alto
per operatori ditta
Assente
Assente
da
Vi è rischio di traumi
da movimentazione
dei carichi in fase di
uscita o entrata dalla
cabina a causa del
dislivello
con
il
pianerottolo
Rischio correlato al
fatto che pur non
essendoci in ASL
TO 1 strutture di
riferimento
per
malattie infettive ,
non
si
può
comunque escludere
con
assoluta
certezza la presenza
di
pazienti
con
malattie infettive ,
soprattutto in pronto
soccorso, pediatria e
pneumologia (vedi
nota informativa)
Rischio presente se
nell’area di lavoro
possono
esserci
persone
che
transitano
o
stazionano
(in
particolare pazienti
trasportati su letti ,
barelle o carrozzelle)
Rischio presente nel
caso in cui le
lavorazioni
della
ditta
possono
avvenire in luoghi
non
protetti
da
caduta dall’alto
88
Effettuare l’operazione con due persone
Presentarsi sempre prima di entrare in
reparto/ ambulatorio al personale sanitario
Il Responsabile /preposto del reparto deve
allontanare i lavoratori della ditta in caso di
presenza di rischi per malattie infettive se
possibile, e in caso di intervento della ditta
non differibile, far adottare le misure di
prevenzione e controllo previste nelle linee
guida per le misure di isolamento
L’ASL dovrà fornire gli eventuali DPI necessari
Delimitare l’area con transenne, porte chiuse,
ecc e cartelli di divieto di accesso.
Se non è possibile, non lasciare mai cavi o
altri ostacoli (es. attrezzi, utensili, ecc.) nelle
zone di transito; in caso di impossibilità per
tempi strettamente necessari collocare i cavi
in posizione parallela alle pareti , confinare il
loro passaggio in zone delimitate da
transenne e nelle zone di transito coprirli con
canaline o nastro adesivo giallo/nero.
Verificare sempre preventivamente che i cavi
e le prolunghe siano integri
Lasciare un sufficiente passaggio per le
persone transitanti o bloccare il percorso di
transito
Contattare il SPP in caso di interruzione o
limitazione delle vie di fuga
In caso di versamento di liquidi , provvedere
all’asciugatura
immediata
ed
alla
segnalazione del pericolo con apposita
segnali
In caso di lavorazioni che necessitano di
copertura dei pavimenti con teli che
provocano
possibilità
di
scivolamento,
impedire l’accesso alla zona con barriere e
cartelli
La presenza di zone con pericolo di caduta
dall’alto accessibili durante le lavorazioni
devono essere individuate preventivamente in
fase di sopralluogo con la struttura referente
ASL individuando congiuntamente i dispositivi
di protezione collettivi o individuali per ogni
specifica situazione
In ogni caso , comunque, prima di effettuare
specifici lavori che comportano rischi di caduta
dall’alto dovrà essere congiuntamente definita
tra la ditta ed il referente ’ASL la misura di
prevenzione e protezione (ponteggi fissi e
mobili, sistemi di accesso e posizionamento a
fune ed altre attrezzature per lavori in quota) e
le modalità operative di attuazione (es. punti di
ancoraggio)
Allegato 4)
Chimico
provocato
da
attività ASL nei
confronti
della
ditta
Assente
Basso
Rischio
generico
correlato all’accesso
in locali con attività
sanitaria
in
cui
possono
essere
utilizzati sostanze o
preparati pericolosi,
in
particolare
laboratori,
sale
operatorie, anatomia
patologica, obitorio
(vedi
nota
informativa)
Attenersi sempre alle indicazioni fornite dal
personale di reparto o struttura
Evitare di toccare bottiglie e contenitori vari
contenenti prodotti chimici utilizzati dall’ASL
In caso di presenza di odori o constatazione di
versamenti di prodotti su superfici varie,
contattare
immediatamente
il
responsabile/preposto di struttura
Produzione
dispersione
polveri
Basso
Basso
La produzioni di
polveri in locali dove
sono
presenti
pazienti
immunodepressi,
comporta il grave
rischio di infezioni
In caso di lavori che possono produrre polveri
in strutture sanitarie,la ditta deve informare
preventivamente
la
Struttura
dell’ASL
referente dell’appalto che deve sempre
contattare la Struttura Prevenzione rischio
infettivo
(tel
01170952603)
con
cui
congiuntamente
definire nel dettaglio le
misure di compartimentazione previste dal
documento “Linee guida per la prevenzione
della produzione e dispersione di polveri
durante l’esecuzione di attività edili nelle
strutture Sanitarie dell’ASL TO1 (PS
PREVINF15) e controllarne l’applicazione.
Assente
Basso
La ditta deve consegnare preventivamente al
referente ASL le schede tecniche e di
sicurezza dei prodotti utilizzati.
Non lasciare incustoditi prodotti chimici
pericolosi, porre particolare attenzione in
pediatria e psichiatria
Aggressioni nei
confronti
lavoratori ditta
Assente
Basso
Radiazioni
ionizzanti
nei
confronti
lavoratori ditta
Assente
Medio/basso
Radiazioni laser
nei
confronti
lavoratori ditta
Assente
Assente
Rischio correlato ai
prodotti
utilizzati
dalla ditta, sia per i
disagi provocati ad
utenti e lavoratori
ASL,
sia
per
eventuali
gravi
conseguenze
in
caso in cui vengano
lasciati
incustoditi
prodotti pericolosi in
zone accessibili a
tutti
La
possibilità
di
venire in contatto
con
pazienti
psichiatrici,
tossicodipendenti e
comunque
con
pazienti e parenti in
stato di agitazione,
comporta rischio di
aggressioni verbali
e,
con
minore
probabilità, fisiche
Rischio presente in
caso di accesso a
zone controllate e
sorvegliate
(vedi
nota informativa)
Rischio presente in
caso di accesso a
zone
con
apparecchiature
laser
(vedi
nota
informativa)
Chimico
provocato
attività ditta
o
da
89
Non lasciare incustoditi attrezzi e materiali
ovunque, ponendo particolare attenzione in
psichiatria, pronto soccorso, pediatria
Non interloquire con pazienti e parenti che
devono essere gentilmente invitati a rivolgersi
al personale sanitario ASL
Accedere alle zone controllate e sorvegliate
solo quando non vi sono macchine radiogene
in funzione e comunque previa autorizzazione
del personale sanitario presente
Accedere alle zone con presenza di
apparecchiature laser solo quando non vi
sono laser in funzione e comunque previa
autorizzazione
del
personale
sanitario
presente
Allegato 4)
Danneggiamento
manufatti
in
amianto
Assente
Assente
Rischio presente in
caso di lavorazioni
che
comportano
demolizioni in edifici
con presenza di
amianto (vedi nota
informativa) , ma
anche solo nel caso
di spostamento di
arredi su pavimenti
con
amianto
ricoperto mediante
PVC o forature di
manufatti contenenti
amianto (pavimenti,
pannelli delle pareti).
Lavori di demolizione dovranno essere
eseguiti con cautela, utilizzando a scopo
precauzionale guanti monouso e DPI per la
protezione delle vie respiratorie; in caso
vengano trovati materiali “sospetti” i lavori
dovranno essere immediatamente sospesi e
la ditta dovrà interpellare il referente ASL,
previa chiusura del locale interessato per
impedire l’accesso a terzi (in caso di effettiva
presenza di amianto il locale dovrà poi essere
sigillato con indicazione della condizione di
pericolo).
Non si possono effettuare lavori di foratura,
taglio, o azioni simili (es. spostamento mobili
pesanti) che possano danneggiare o lesionare
i manufatti : in caso che i lavori possano
potenzialmente causare danneggiamento dei
manufatti occorre contattare il referente ASL
preventivamente affinché contatti il SPP e la
SC Manutenzione Tecnica (se il referente non
appartiene a tale Struttura) al fine di valutare
la fattibilità dell’intervento ed adottare
Incendio
provocato
da
attività della ditta
Assente
Assente
Rischio presente in
caso di lavorazioni
che comportano uso
di fiamme libere,
saldatura
ossiacetilenica,
prodotti
chiimici
infiammabili.
La
presenza
di
pazienti
non
deambulanti e le
difficoltà
di
evacuazione
connesse al fatto
che le strutture son
frequentate da utenti
che non frequentano
abitualmente
le
strutture
e
non
conoscono bene le
vie
di
fuga,
comportano
la
necessità di evitare
assolutamente
comportamenti che
possono innescare
incendi, anche in
locali
tecnici
e
depositi a causa
dell’elevata
possibilità
di
propagazione
Rischio presente in
caso di lavorazioni
che
provocano
disturbi a pazienti
già di per se stessi
provati da condizioni
di stress e disagi a
causa della malattia
L’attivazione
di
apparecchiature con
elevato
assorbimento
di
potenza
può
comportare
gravi
conseguenze
in
caso di intervento
delle protezioni e
blackout in locali
dove si svolgono
attività sanitarie
In caso di uso di fiamme libere (cannello
ossiacetilenico, saldatrice ad arco, flessibile,
operazioni di catramatura) , è obbligatorio
concordare le modalità operative con il
referente ASL, il quale deve preavvisare la
squadra primo intervento o gli addetti di
prevenzione incendi della sede.
La ditta deve rispettare le misure previste dal
DM 10/3/98 ed in particolare:
mantenimento dell’ordine e pulizia
divieto di fumare in tutte le strutture ASL
evitare
l’accumulo
di
materiali
combustibili e infiammabili
evitare l’ostruzione delle vie di esodo
evitare il bloccaggio delle porte REI
Disagi a pazienti
per produzione
rumori
Basso
Assente
Procurata
interruzione
energia elettrica
Basso
Basso
90
In caso di situazioni di emergenza segnalarle
immediatamente al primo operatore ASL per
l’attivazione delle misure dei piani di
emergenza, in caso di impossibilità chiamare il
115 (vedi nota informativa)
Concordare con il referente ASL i tempi più
opportuni per minimizzare i disagi.
Concordare in caso di lavorazioni rumorose il
metodo di lavoro che minimizza i disagi per i
pazienti
Contattare preventivamente il referente ASL,
in caso di operazioni che possono comportare
l’intervento degli interruttori automatici per
protezione da sovraccarico (inserzione ed
avviamento di attrezzature elettriche di
potenza superiore a 2 kW) o differenziale
(presenza di acqua o elevata umidità
sviluppatisi in conseguenza delle operazioni
svolte)
Allegato 4)
Folgorazione dei
lavoratori
della
ditta
Assente
Procurata
interruzione
impianti
termo
idraulici
,
condizionamento,
gas medicale
Assente
Correlati ad uso
di
attrezzature
ASL
Assente
Basso
Assente
Rischio
generico
correlato all’utilizzo
di apparecchiature
elettriche collegate
ad impianti dei locali
dell’ASL TO1.
Rischio
specifico
durante lavori di
demolizioni o per
operazioni
che
comportano
interventi
sugli
impianti elettrici
Non effettuare mai interventi o riparazioni sugli
impianti elettrici o sulle macchine se non si è
in possesso di conoscenze specifiche o delle
caratteristiche di professionalità previste dalla
legislazione vigente.
Non
utilizzare
assolutamente
impianti
deteriorati (es.: prese staccate o inadatte
all’utilizzo delle apparecchiature): nel caso
occorre immediatamente avvertire il referente
ASL.
Contattare per la disattivazione elettrica degli
impianti
alimentanti
i
locali
oggetto
dell’intervento.
In caso di demolizione, od opere che possano
interessare od interferire con gli impianti, la
ditta dovrà preventivamente informarsi presso
il referente ASL dell’eventuale presenza di
conduttori in tensione.
I lavoratori dell’impresa dovranno porre
particolare attenzione durante l’inserzione o
disinserzione delle spine in prese con alveoli
non protetti.
Segnalare al referente dell’Azienda Sanitaria
palesi situazioni di pericolo (prese staccate dal
muro, quadri elettrici aperti, ecc).
Ogni intervento di tipo elettrico dovrà essere
obbligatoriamente effettuato dagli elettricisti
interni o da ditte esterne qualificate su
mandato della S.C. Manutenzione Tecnica.
Stante la possibilità di attività Sanitarie in
corso, potrebbe non essere possibile
disattivare generalmente tutti gli impianti
elettrici per cui è probabile che nelle zone
interessate dai lavori ci siano dei conduttori in
tensione, conseguentemente gli operatori
della ditta appaltatrice dovranno adottare tutte
le cautele del caso, soprattutto quando
vengono
eseguite
le
operazioni
di
demolizione.
Durante lavorazioni di demolizione i lavoratori
dovranno essere dotati delle apparecchiature
idonee al rilevamento di cavi in tensione,
anche sotto traccia.
Prima della foratura di muri, è necessario
accertare, l’eventuale presenza di tubazioni o
impianti elettrici incassati tramite apposita
strumentazione di buona qualità.
Rischio presente in
caso di lavori di
demolizione
In caso di demolizioni, od opere che possano
interessare od interferire con gli impianti,
dovrà preventivamente contattare il referente
ASL per informarsi della presenza di tubazioni
degli impianti tecnici.
Gli operai, prima delle operazioni di
demolizione e/o installazione devono utilizzare
idonee apparecchiature atte ad individuare
tubazioni metalliche sotto traccia.
In caso di fuoriuscita dei fluidi gassosi o
liquidi, occorrerà:
contattare il referente ASL al fine di far
intervenire
gli
Operatori
Tecnici
idraulici/meccanici
per
limitare
le
conseguenze ed i disservizi;
sezionare a monte le tubazioni o
tamponare la perdita ad esempio
schiacciando le estremità dei tubi di
rame;
in caso di fuori uscita di ossigeno o
protossido, aerare gli ambienti.
Assente
La ditta non può utilizzare attrezzature di
lavoro dell’ASL
91
Allegato 4)
Ustioni
Smaltimento
rifiuti
Rischi
sanitari
igienici-
Intralcio
depositi
materiali
attrezzature
per
di
o
Assente
Assente
Assente
Assente
Basso
Assente
Rischio presente in
caso di accesso in
alcuni locali (cucina,
centrale
termica,
sterilizzazione)
In ambiente sanitari ,
con pazienti immuno
depressi,
la
presenza di rifiuti in
fase di deposito
possono
rilasciare
polveri o sostanze
che
comportano
rischi di infezioni
Rischio
presente
nelle aree interne a
causa del transito di
pazienti su barelle e
carrozzelle
ma
anche nelle arre
esterne, a causa
dell’affollamento di
persone, veicoli ed
attrezzature
di
lavoro
Disporre e in caso di necessità indossare di
guanti antiustione e indumenti anticalore in
caso di lavori in locali a rischio in prossimità di
apparecchiature che comportano pericolo di
ustione
I rifiuti vanno nel più breve tempo possibile
allontanati dalle aree di proprietà ASL.
Eventuali depositi temporanei di rifiuti devono
comunque essere localizzati in aree confinate
la cui ubicazione deve essere stabilita
dall’ASL, in modo da minimizzare il rischio
igienico-sanitario.
Se possibile la ditta non deve depositare nelle
aree dell’ASL attrezzature e materiali vari,
eccetto i casi di impossibilità a trasferirli in
caso di necessità di impiego che devono
essere valutati dall’ASL.
In tali casi comunque l’area destinata a
contenere attrezzature e materiali dovrà
essere ubicata in sito concordato con il
referente ASL in modo da minimizzare il
rischio di intralcio alla circolazione e transito di
persone
8 DETERMINAZIONE COSTI DELLA SICUREZZA
Sulla base dei rischi da interferenza individuati, l’attuazione delle relative misure da adottare comporta i
seguenti costi per la ditta aggiuntivi rispetto a quelli previsti per le misure di prevenzione e protezione per
rischi correlati all’attività specifica dell’appaltatore, indipendentemente dal luogo in cui l’attività viene
espletata.
- Costi aggiuntivi per esecuzione lavori nelle ore notturne o nei giorni festivi:
- Costi per compartimentazione ai fini di evitare dispersione di polveri:
- Costi per delimitazione percorsi-aree di lavoro:
- Costi per realizzazione passaggi o postazioni di lavoro al fine di ridurre le interferenze con l’attività
dell’ASL (es.ponteggi)
- Costi aggiuntivi correlati all’esigenza di utilizzo di attrezzature di lavoro meno impattanti sull’attività
dell’ASL ma che richiedono tempi più lunghi di esecuzione
Totale costi per la sicurezza dalle interferenze:
ONERI PER LA SICUREZZA (Valutazione preliminare costi per la sicurezza relativa ai rischi da
interferenza non soggetti a ribasso d’asta)
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Allegato 4)
Gli oneri per la sicurezza, sono risultati pari a € 600,00 suddivisi nelle seguenti tipologie:
 Partecipazione a riunioni per la sicurezza da parte del direttore tecnico di cantiere;
 Partecipazione del capo cantiere ai sopralluoghi con coordinatore;
 Compartimentazione aree di lavoro in cartongesso;
 Oneri supplementari per lavorazioni da eseguirsi nelle giornate di sabato, domenica
ed ore serali o notturne;
 Varie ed eventuali e/o varianti in corso d’opera;
 Fornitura e posa in opera di cartellonistica sicurezza;
93
Allegato 4)
9. INFORMAZIONI RICHIESTE ALL’APPALTATORE
DATI DELL’APPALTATORE
Ragione sociale
Sede legale:
Datore di Lavoro:
RSPP::
Medico Competente:
Referente dell’Appalto: (persona che costituisce l’interfaccia con il committente per le comunicazioni relativi a
problemi di sicurezza)
ALTRE INFORMAZIONI O OSSERVAZIONI CHE L’APPALTATORE RITIENE OPPORTUNO FORNIRE AL
COMMITTENTE
Il suddetto documento viene sottoscritto dalla ditta per presa visione ed accettazione:
Torino, _____________________
Firma del Datore di lavoro della ditta _____________________________________________
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Capitolato lotto 2