ANNO LXXXII * N . 17 * 1° SETTEMBRE 1958
IN COPERTINA
Il Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza Giovanni Gronchi, accompagnato dal
Sen . Conte Vittorio Cini e tatto segno all'entusiasmo idei nostri giovani, visita il Centro
Salesiano Arti e Mestieri della Fondazione Cini nell'Isola di San Giorgio a Venezia .
BEATA VERGINE DEL ROSARIO
OPERE SULLA SANTISSIMA MADRE DI 010
LIRE
AI .BRECHT P . GIUSTINO
LA MADRE DI DIO . Teologia e ascetica del culto mariano
220
ALFONSO (s .) DE I .I000RI
MARIA SS . NELLE PRINCIPALI FESTE . Letture, con esempi e preghiere
50
ANZINI SAC . ABBONDIO
MARIA SS . AUSILIATRICE NELLA VITA DI S . GIOVANNI BOSCO . Letture edificanti, fioretti e preghiere per il mese di Maria Ausiliatrice 90
ANZINI SAC . ABBONDIO
SOTTO IL MANTO DI MARIA SS . AUSILIATRICE. Motivi di confidenza e corona di grazie
in 32 letture per il mese suo 5o
ARrUSIO PADRE MARCELLINO
TESORO MARIANO . Preghiere e pie pratiche ad onore di Maria SS . arricchite di indulgenze .
Legato tela
AUSILIATRICE (L') DELLA CHIESA E DEL PAPA . Relazioni commemorative per il Cinquantenario dell'Incoronazione di Maria .4u.vi,iltnt Clrristianorurn, nella sua Basilica in Torino . I(_.~3 -17 maggio I1)53 . Con un centinaio di illustrazioni in nero e a colori 250
1000
BASILONB SAC. GIUSEPPE
L'AUSILIATRICE COMMEMORATA IL 24 DI OGNI MESE . Doppia serie di brevi consideraz .
80
B :ASILONE SAC . GIUSEPPE
L'IMMACOLATA CONCEZIONE . Novena con esempi .
Vol . I - Il senso del dogma
Vol . Il - Visione di Lourdes 40
40
B ER .lE. r .T O - BRUCARDO - ECC .
L'AUSILIATRICE NEL DOGMA E NEL CULTO . Relazioni al Congresso di Mariologia internazionale . Roma 1q ;o
Donu .Nlco
MARIA NEL DOGMA CATTOLICO . Seconda edizione. Pagg .
350
DE ,IETTO SAC .
724
2000
COJAZZI ANTONIO
MADONNA PELLEGRINA 120
Bosco (s .) GIOVANNI
IL MESE DI MAGGIO CONSACRATO A MARIA SS . IMMACOLATA. Ad uso del popolo
150
BOSCO (s .) GIOVANNI
NOVE GIORNI CONSACRATI ALL'AUGUSTA MADRE DEL SALVATORE, SOTTO IL
TITOLO DI MARIA AUSILIATRICE o
BERNARDO (S .) DA CHIARAVALLE
AD ONORE DELLA VERGINE MADRE o
BER"TETTO DOMENICO
L'IMMACOLATA E S . GIOVANNI BOSCO
500
CAPPELLO-PASSARE LLt E .
LA MAMMA DEL BAMBINO GESÙ iOGO
CARMAGNOLA SAC . ALBINO
IL MESE DI MARIA AUSILIATRICE . Letture con esempi
90
CARVIAGNOLA SAC . ALBINO
LA PORTA DEL CIELO . 33 discorsi per il mese di maggio (continua a pag . 3 di copertina)
Per ordinazioni rivolgersi alla
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ORGANO DEI COOPERATORI SALESIANI
ANNO LXXXII - N . 17
TORINO, I' SETTEMBRE 1958
IL XVIII CAPITOLO GE -NERALE
Si è svolto nella Casa Madre di Torino il XVIII Capitolo Generale e si è concluso con
l'udienza del Santo Padre a Castelgandolfo e col devoto omaggio alla Tomba di San Pietro
Il giorno 20 luglio, dopo che
gli Ispettori e i Delegati erano
affluiti dalle varie parti del
mondo, ebbero inizio gli Esercizi spirituali in preparazione
al Capitolo Generale .
Mancavano purtroppo i rappresentanti di oltre cortina e
cioè le due Ispettorie Cecoslovacche, costrette al silenzio e
alla dispersione nelle carceri e
nei campi di lavoro, l'Ispettoria Ungherese e una Ispettoria Polacca . Avevano invece
ottenuto il permesso di espatrio
i rappresentanti di una Ispettoria Polacca e quelli della
Iugoslavia . Tutti insieme i partecipanti sommavano a 119 .
Il corso di predicazione degli
Esercizi spirituali fu dettato
per le meditazioni da Don
Pietro Brocardo, Direttore del
Pontificio Ateneo Salesiano
della Crocetta e per le istruzioni dall'Ispettore dell'India
Sud, Don Archimede Pianazzi .
Nonostante la calura furono
giorni di intensa applicazione
spirituale .
Dopo l'elezione
I membri del Capitolo Superiore attorno a Don Bosco
nel cortile antistante le camerette del Santo .
La sera di domenica 27 luglio,
col canto del Veni Creator e
321
luglio ebbe inizio, su uno schema di
programma già approntato in precedenza, il
lavoro specifico delle sette commissioni di studio .
I vari temi venivano approfonditi in seno alle
varie commissioni e presentati con voti e pro-
con un discorso del Rettor Maggiore, fu aperto
il Capitolo Generale . Il . lunedì 28 si procedette
alla elezione del nuovo Capitolo Superiore della
Congregazione Salesiana . Vennero rieletti :
Il 29
Don ALBINO FEDRIGOTTZ a Prefetto Generale
Don FEDELE GIRAUDI a Economo
poste all'Assemblea .
Don GIOVANNI ANTAL a Catechista Generale
Don LUIGI RICCERi a Consigliere Generale
per i Cooperatori e per la Stampa
Don MODESTO BELLIDO per le Missioni .
Nuovi eletti furono i tre seguenti Consiglieri :
Don GUIDO BORRA per gli Oratori, Ex allievi e Parrocchie
Don ERNESTO GIOVANNINI per le Scuole professionali
Don ARCHIMEDE PIANAZZI per gli Studi .
Un pensiero di commossa riconoscenza fu
espresso ai Consiglieri uscenti Don Secondo
Manione, Don Antonio Candela, Don Giorgio
Serié, tanto benemeriti per l'opera svolta negli
anni del loro mandato .
Nelle sedute generali poi si riprendevano in
esame tali relazioni e dopo ampia discussione
si formulavano le conclusioni con direttive e
norme approvate dall'Assemblea .
Sabato 9 agosto si terminarono i lavori ed
i Capitolari si apprestarono a partire per Roma,
dove era stata fissata una speciale udienza del
Santo Padre, nella villa estiva di Castelgandolfo .
Esattamente cent'anni fa Don Bosco, accompagnato dal chierico Michele Rua (che fu il suo
primo successore e di cui è in corso la causa di
beatificazione) sottoponeva umilmente a Pio IX
il progetto di fondazione della Società Salesiana .
Nell'anno centenario di quella prima visita il
viaggio a Roma dei rappresentanti delle Ispettorie salesiane, che operano in tutto il mondo, assumeva il significato di un commosso inno di
ringraziamento alla Provvidenza che aveva sviluppato quel piccolo seme in albero gigantesco .
ROMA - I rappresentantii del mondo salesiano fanno corona al Rettor Maggiore
celebrante sotto la grandiosa cupola del nuovo tempio di San Giovanni Bosco .
CASTELGANDOLFO
I Capitolari stretti attorno al Vicario di Cristo in cordiale colloquio nell'udienza speciale loro concessa il 14 agosto .
Un saggio dello sviluppo prodigioso dell'Opera
Salesiana, voluta e benedetta dalla Vergine
Ausiliatrice, i Capitolari - poterono ammirare
nella stessa città di Roma, in zona di periferia, nella cosiddetta cintura rossa, dove
i Salesiani hanno iniziato un complesso di
opere grandiose per il bene di tanti ragazzi
e delle loro famiglie : parrocchie, centri di
istruzione, oratori, istituti professionali .
L'udienza privata concessa dal Santo Padre
ai Capitolari il giorno 14 agosto ebbe il significato di una particolare benevolenza . Alle
nove e trenta precise Pio XII entrava nella
sala del Concistoro, accolto da una vibrante
acclamazione e, seduto sul piccolo trono, rivolgeva agli astanti un'allocuzione in latino .
« L'opera di Don Bosco si è dilatata nel
mondo - disse il Papa - perchè il Santo
seppe mettere buone basi e indicare ai suoi
figli la via del successo in tempi che egli
aveva divinato come quelli della tecnica . Il suo
talento organizzativo, la sua sapiente comprensione delle necessità dell'anima umana
gli permisero di creare con la fondazione
della Società Salesiana un capolavoro .
» Se Pio IX cent'anni fa diede la sua benedizione - sottolineò benevolmente il Papa noi oggi alla benedizione aggiungiamo il ringraziamento a Dio per le opere compiute
e un particolare incitamento a vivere la
vita spirituale, così come Don Bosco la viveva » .
Dopo il discorso e una nuova affettuosa acclamazione dei presenti, il Rettor Maggiore
Don Renato Ziggiotti si avvicinò al trono ed
o r al Papa, come attestato di omaggio, un
artistico cofano con bassorilievi in legno pregiato, opera di artisti cinesi, ex allievi salesiani .
Nel cofano erano contenuti diciotto volumi catechistici in varie lingue, editi dal Centro Catechistico Salesiano di Hong-Kong . Gli offrì
inoltre un elegante volumetto pubblicato dalla
ELLE Di Ct di Torino dal titolo Preghiamo
col Papa, dove sono raccolte le molteplici
preghiere dettate dalla profonda pietà e dal
grande cuore di Pio XII .
323
Il Papa si intratteneva quindi a colloquio
con il Rettor Maggiore, al quale disse di essere
particolarmente lieto del buon andamento della
causa di beatificazione del Ven . Don Rua .
Poi si avvicinarono al Pontefice i Capitolari
provenienti dalle terre più lontane : Don Borra
dal Mato Grosso (Brasile), Don Alessi e Don
Rosario dall'India, Don Tassinari dal Giappone . Da ognuno il Papa ascoltò episodi, ad
ognuno pose particolari domande . Commovente
fu l'incontro con i rappresentanti delle zone
di oltre cortina .
il Papa ebbe con
Don Fedele Qiraudi, che conobbe Don Bosco
nella sua lontana fanciullezza . A lui il Pontefice disse di doversi ritenere fortunato per avere
potuto baciare la mano al Santo quando era
ancora in vita .
Un affettuoso colloquio
pomeriggio
Capitolari ridiscesero a
Roma, nella Basilica Vaticana : e qui praticamente si concluse il XVIII Capitolo Generale con il canto del Credo sulla tomba di
San Pietro e di una lode a Don Bosco sotto la
monumentale statua del Santo, che, come è
risaputo, occupa la nicchia sovrastante la statua
in bronzo di San Pietro .
Nel
In serata cominciarono le prime partenze
verso le varie Ispettorie distribuite nei diversi
continenti . Ispettori e Delegati, lasciando Roma
e l'Italia per raggiungere i loro confratelli e
le loro sedi, esprimevano unanimi la loro piena
soddisfazione per lo svolgimento del Capitolo
Generale e per l'indimenticabile udienza di
Castelgandolfo, felici di recare ovunque con
rinnovato entusiasmo l'impegno di fedeltà a
Don Bosco e di amore al Vicario di Cristo .
ROMA
I membri del XVIII Capitolo Generale davanti alla Basilica di S . Pietro dopo l'omaggio conclusivo alla Tomba del primo Papa .
Are
ha inizio a Torino il XIII Capitolo Generale delle Figlie di Maria
Ausiliatrice . Vi partecipano iio Religiose, rappresentanti delle 5i Ispettorie distribuite su tutti i continenti .
Per il felice esito del Capitolo Generale della seconda Famiglia
di Don Bosco sollecitiamo preghiere da tutti i nostri Cooperatori .
324
NEL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL PRINCIPE AUGUSTO CZARTOR,YSKI
Il Imo cuore per
SPEZZATE LE RESISTENZE DI FAMIGLIA,
IL PRINCIPE AUGUSTO CZARTORYSKI, UNO
DEGLI ASPIRANTI AL TRONO DI POLONIA,
SI FECE SALESIANO . MORÌ SACERDOTE A
35- ANNI DI ETÀ ; MA ERA DISPOSTO
ANCHE AD ESSERE - SE I SUPERIORI LO
AVESSERO GIUDICATO OPPORTUNO - UN
SEMPLICE RELIGIOSO LAICO . DON BOSCO
GLI AVEVA PREDETTO : « LEI SARÀ NOSTRO
• LO SARÀ FINO ALLA MORTE!
1 principe Augusto Czartoryski incontrò
per la prima volta Don Bosco a Parigi
nell'aprile 1883 : il Santo era andato in
Francia a cercare quattrini . Al solito
la Francia fu con Don Bosco generosa : piaceva
ai francesi quel prete italiano umile, semplice,
cordiale, che parlava la loro lingua alla buona .
Poi c'erano i miracoli, a commuovere l'opinione
pubblica, se fosse stato necessario .
Nel calendario delle visite era compreso anche
l'Hòtel Lambert, ove dimorava il principe Ladislao Czartoryski con i suoi cari, una famiglia
fra le più illustri della Polonia .
Nel corso del 1700, i Czartoryski avevano lottato per la riforma dell'assurda costituzione polacca, e qualcuno di essi aveva anche avanzato la candidatura al trono di Polonia . Ma ai
danni della loro patria si erano coalizzate le
grandi potenze - Austria, Russia e Prussia -• di spartizione in spartizione, la Polonia libera
• indipendente era diventata una aspirazione dolorosa che, tradottasi in disperati tentativi rivoluzionari, altro non aveva fatto che ribadire le
catene della servitù . L'Hòtel Lambert era allora
in certo modo il centro della resistenza e delle
speranze della Polonia .
Augusto era il primogenito del principe Ladislao . Quando s'incontrò con Don Bosco aveva
venticinque anni : slanciato, di colorito bruno,
piuttosto cagionevole di salute fin dall'infanzia,
dal portamento distinto, praticava vari sport,
sapeva danzare con eleganza ; oltre il polacco,
parlava correttamente il francese, il tedesco, l'inglese e lo spagnolo . In seguito acquistò anche
una discreta conoscenza dell'italiano .
Di temperamento riservato, riflessivo, rivelava
uno spirito critico che sovente tradiva un vero
ge'nie de eontradietion . A Parigi si era segnalato
tra gli alunni del liceo «Carlo Magno» . Aveva
fatto lunghi viaggi in vari paesi d'Europa ; era
stato qualche tempo in Polonia dove si era interessato ai possessi della famiglia e aveva anche
trascorso parecchi mesi alla corte di Spagna,
presso la regina Cristina, sua nonna . Ma tutto
ciò lo lasciava indifferente . Ciò che in lui colpiva
era una specie di assenza, quasi una profonda e
insondabile scontentezza, come di chi cerca qualcosa che non gli riesce di trovare . Amava la preghiera, la ritiratezza .
- Non mi piace tutto questo - gli disse un
giorno seccamente il padre . - Tu conduci una
vita da monaco . Non è cosa che faccia per te .
La tua posizione ti impone dei precisi doveri
a cui non puoi sottrarti .
- Papà, farò di tutto per accontentarti, vedrai .
Il padre intanto pensava al matrimonio del suo
primogenito, che invece non vi pensava affatto .
Nel frattempo un grande patriota polacco, a
3`
cui Augusto è stato affidato per alcuni anni,
ha lasciato il mondo per il Carmelo . Nel Carmelo
ò entrata anche una sua carissima zia .
Una idea vaga incomincia a precisarsi nel suo
spirito : abbandonare il mondo . Ma si sente solo
e smarrito, quando Dio gli manda la guida tanto
invocata : Don Bosco .
« Già da tempo desideravo fare la sua conoscenza, caro Principe», sono le prime parole ri-
contenti quanto può suo padre . Faccia quanto
Le si chiederà . Per adesso nient'altro» .
Augusto fece del suo meglio per ubbidire ; il
disagio interiore però aumentava e sconfinava
in malinconia .
Da Don Bosco non potè avere altro suggerimento : « Vostra Altezza faccia tutto il possibile
per soddisfare il desiderio del padre», gli scriveva
dopo qualche tempo .
Ottenne di poter venire a Torino per un corso
di esercizi spirituali . Dopo alcuni giorni volle
lasciare il lussuoso albergo in cui aveva preso
dimora, per l'Oratorio .
Ma caro Principe, potrà Lei adattarsi alla
nostra mensa? In casa di Don Bosco ci si accontenta di poco - gli fece osservare il Santo .
- Non abbia timore, quel che basta a Don Bosco, basterà anche a me .
*
Un piccolo principe, elegantissimo nel suo costume di pelliccia, in atteggiamento di comando : ecco Augusto Czartoryski, bambino . Più tardi il Signore lo chiamerà a ben altra
dignità donandogli il sacerdozio nella Famiglia di Don Bosco .
voltegli dal Santo . In quell'attimo, le dite grandi
anime si sentirono unite da vincoli profondi .
Don Bosco e Torino diventarono per Augusto
un centro di attrazione appassionata . Ebbe così
inizio una corrispondenza epistolare improntata
a una grande affettuosità .
Ma le lettere presto non bastarono più : voleva
parlare con Bosco e parlargli a lungo ; stargli al
fianco il più a lungo possibile .
*
Fu a Torino una prima volta nel dicembre di
quello stesso anno, ma solo per pochi giorni .
Era diretto a Roma : una delegazione polacca
sarebbe stata ricevuta dal papa Leone XIII nel
duecentesimo anniversario della vittoria riportata
dai Polacchi nel nome della SS . Vergine sotto le
mura di Vienna .
Al ritorno potè intrattenersi con Don Bosco,
visitare l'Oratorio, vedere il Santo in azione e
soprattutto porgli una precisa domanda sulla
sua vocazione .
La risposta di Don Bosco fu evasiva : « Ae326
Nel luglio 1886, giungevano a Valdocco il principe Ladislao e Augusto . Si trattava di studiare
con Don Bosco la possibilità di fondare qualche
opera salesiana in Polonia .
Verremo, verremo anche in Polonia, appena,
potremo disporre di un numero sufficiente di
membri della nostra Congregazione che conoscano il polacco - fu la risposta di Don Bosco .
Si era a tavola . Dopo alcuni istanti di silenzio,
Don Francesia, un po' scherzando, un po' sul
serio, rivolgendosi al principe Augusto, disse :
- Signor Principe, si faccia Salesiano, e
Don Bosco aprirà subito una casa in Polonia .
Il discorso fu continuato in privato : ancora
una volta il parere di Don Bosco fu che il principe Augusto nulla facesse contro il desiderio
del padre o in contrasto con l'interesse della sua
patria . Il principe obbedì e si buttò a capofitto
negli affari . Il padre considerò la partita vinta .
Non era però ancora passato un anno che già
il suo primogenito era nuovamente a Valdocco,
decisissimo a seguire la sua vocazione .
- Ha già pensato a qualche famiglia religiosa
in particolare? - gli domandò Don Bosco . E
gli suggerì prima la Compagnia di Gesù, poi
l'Ordine dei Carmelitani .
Il Principe scrollava il capo .
- Non è quello il mio posto .
Ma allora, dove vuole andare?
- Voglio essere Salesiano . Solo nella Congregazione Salesiana potrò trovare la pace che io cerco .
- Caro Principe, Lei commette un grave errore .
La Congregazione Salesiana non è fatta per Lei .
Il Principe tornò ancora alla carica, ma Don Bosco non voleva saperne .
- Le ho già scritto e ripetuto che il suo posto
non è tra noi .
Il colloquio continuò a Roma, dove Don Bosco
si era recato per la consacrazione della Basilica
del Sacro Cuore . Un giorno il Principe fu ricevuto dal Santo che aveva poco prima celebrato
la santa Messa con molti stenti . Si soffermò a
contemplarlo, senza una parola . « E se Don Bosco
muore, a chi potrò affidarmi? . . . », pensava .
Fu Don Bosco il primo a parlare :
- Don Bosco è ormai vecchio, non ha più
le energie di un tempo . P vero . Tuttavia ha ancora forze bastanti per dirigere la coscienza di un
Principe - disse sorridendo come se avesse letto nel
pensiero di Augusto . Ma alla domanda di accoglierlo tra i suoi figli, non diede alcuna risposta .
Non rimaneva che una possibilità per piegare
Don Bosco : andare dal Papa .
Fu accolto in udienza dal Santo Padre, a cui
confidò il desiderio di farsi religioso .
In quale ordine?
Ho pensato qualche volta ai Gesuiti .
Molto bene . Crediamo che vi trovereste a
vostro agio .
- Ho pensato anche ai Carmelitani . Tuttavia . . .
E allora?
- Nessun ordine mi sembra soddisfi i miei desideri come la Società Salesiana di Don Bosco .
- Conoscete Don Bosco?
- Certo, Santità . Il mio cuore è tutto per
Don Bosco dal giorno in cui lo incontrai per la
prima volta a Parigi .
- Allora andate da Don Bosco . Andate da
Don Bosco e diventerete santo . Sappiamo che fa
lavorare molto i suoi ; darà del lavoro anche a
Voi . . . Andate con la nostra benedizione .
- Ma, vi è una difficoltà . Don Bosco dice che
la sua Congregazione non è fatta per me .
- Abbiate fiducia . Andate da Don Bosco e
ditegli che - il Papa desidera che vi accolga tra i
Salesiani . Don Bosco vi accetterà .
Don Bosco, conosciuto il desiderio del Santo
Padre, accettò finalmente Augusto .
- La accetto - gli disse . - Da questo istante
Lei fa parte della nostra Società e desidero che
vi appartenga fino alla morte . Il povero Don Bo.sco morirà presto (si era nel giugno del 1887) ;
ma se il suo successore volesse allontanarla per
qualche motivo, basterà che gli dica essere volontà di Don Bosco che lei rimanga con noi . Lei
sarà nostro e lo sarà fino alla morte .
Augusto diventò così aspirante prima e poi
novizio nella Società Salesiana : un aspirante e
un novizio esemplare : umile, ubbidiente, tutto
preoccupato di far dimenticare ciò che era stato
nel mondo prima di diventare salesiano ; disposto
anche ad essere
se i Superiori lo avessero giudicato opportuno - un semplice religioso laico .
Il padre per un momento sembrò rassegnarsi
alla volontà del figlio ; poi tornò all'assalto .
Don Bosco era volato al cielo nel gennaio del
1888, mentre Augusto era novizio a Valsalice .
«Passo le notti insonni, - gli scriveva - pensando continuamente a te . Mi rimprovero la
mancanza di energia e di avvedutezza a tuo
riguardo . Mio caro, sono tuo padre . . . i .
Al termine dell'anno scolastico 1889 Augusto
si sentì sfinito : fu inviato per un periodo di riposo
a Lanzo Torinese . Ma non si trattava solo di
stanchezza, bensì di qualcosa di molto più grave .
Il Principe Augusto Czartoryski com'era raffigurato nella
vetrata della Basilica di Maria Ausiliatrice prima dei bombardamenti dell'ultima guerra .
Al padre si offrì così un pretesto per tentare di
riprendersi il figlio : nella vita religiosa non avrebbe
potuto avere le cure necessarie .
Si ricorse anche alla Santa Sede per lo scioglimento dei voti, ma Augusto fu irremovibile .
Rimase salesiano, e salesiano morì nell'aprile
1893 : aveva trentacinque anni, essendo nato cento
anni or sono nell'agosto 1858 . Un anno prima della
morte (aprile 1892) era stato ordinato sacerdote .
La sua salma che riposava nella tomba dei Czartoryski, nella cripta della cattedrale di Sieniawa,
accanto alla madre, fu traslata a Oswiecim.
Nel decreto di introduzione del processo di
beatificazione e canonizzazione si legge : « E
cosa veramente meravigliosa che quest'uomo si
sia mantenuto illibato in mezzo alle attrattive
del mondo, e, ricchissimo, abbia abbracciato la
povertà salesiana ; che potendo avere molti piaceri e godimenti, vi abbia rinunciato per amor
di Dio, e agli onori quasi regali abbia preferito
l'umiltà alla scuola di Gesù Cristo > .
327
MONDRAGONE (Caserta) Il sorgere di questo nuovo Centro
Cooperatori è un frutto del Pellegrinaggio dei Cooperatori Salesiani a Lourdes . Una Cooperatrice iscritta alla Pia Unione fin
dal 1936, la sig .ra Beatrice D'Angelo Concetta, che si era sempre
tenuta in contatto col centro di
Torino, potè partecipare al Pellegrinaggio di Lourdes e ai piedi
della Vergine rinnovò l'impegno
per un apostolato più attivo . AI
ritorno, in due mesi di lavoro,
preparò un bel gruppo di una
sessantina di Cooperatrici e fu felice quando vi si potè recare il
Delegato Ispettoriale dell'Italia meridionale per tenere la Conferenza
e distribuire i diplomi di iscrizione .
Il Delegato ebbe la gioia di constatare come nella chiesa madre del
paese vi è un bell'altare dedicato a
S . Giovanni Bosco, al quale, per
iniziativa della stessa Zelatrice, ogni
anno si tributano speciali onori .
Carità industriosa delle Cooperatrici di MANAGUA (Rep .
Nicaragua)
Allo scopo di vedere presto realizzata la Scuola Professionale Salesiana in progetto nella città di
Managua, le Cooperatrici locali in
collaborazione con altri elementi
della buona società, si sono fatte
promotrici di un Grande Festival
di beneficenza . Per riuscire a interessare le persone delle varie nazioni che si trovano in città, i padiglioni di vendita vennero divisi
per nazionalità . Si formò così la
Colonia Araba, Tedesca, Cinese,
Spagnola, Francese, Italiana, Giapponese e Nicaraguense . Una sfilata
allegorica nei diversi costumi interessò tutta la città . Ogni Colonia
lavorò con impegno e buon gusto,
sicchè il ricavato superò ogni speranza .
0,atte aìrne di %harnrna %hahg~eìiía
Anche quest'anno il 31 gennaio u . s ., in occasione della festa
di S. Giovanni Bosco, le Cooperatrici salesiane del Laboratorio
Ispettoriale di MILANO ebbero la
gioia di presentare a S . E. Mons .
G . B . Montini la terza parte del
loro lavoro settimanale, a favore
delle chiese povere dell'Archidiocesi, e precisamente cinque servizi
completi per la celebrazione della
S . Messa . S . E . Rev .ma rispose
esprimendo i sensi della sua viva
riconoscenza e inviando la sua pastorale benedizione . Alla fine di
marzo le stesse Cooperatrici presentarono altrettanti paramenti al
rev .m o sig . Ispettore per le chiese
povere dell'ispettoria . Ora attendono a confezionare il terzo gruppo
per il Rettor Maggiore, a favore
delle
-desiane .
Anche la Parrocchia di SAMPIERDARENA ha il suo laboratorio liturgico fin dal novembre
1957 ed è composto di un buon
gruppo di Cooperatrici che si riuniscono a lavorare due volte alla
settimana. Oltre i lavori di riparazione dei paramenti sacri, è già
stato confezionato un paramentale completo per S . Messa e
Benedizione . Furono pure eseguiti altri lavori, tra i quali lo
stendardo di Maria Ausiliatrice .
Anche alle spese necessarie sopperiscono in gran parte le pie
Cooperatrici . Esse non trascurano
la preghiera : durante il lavoro
infatti fanno un po' di meditazione e recitano il santo Rosario, e
ogni 24 del mese e ogni sabato si
radunano per onorare l'Ausiliatrice
con la recita del Rosario intiero .
CAGLIARI (Sardegna) - I genitori dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice iscritti alla Pia Unione dei Cooperatori salesiani a convegno . Presiedette l'Ispéttore di Roma e intervennero tutti i Direttori e le Direttrici dell'Isola . Al mattino assistettero
alla commemorazione di Mamma Margherita e nel pomeriggio pellegrinarono al Santuario regionale della Madonna di Bonaria .
3211
Sua Eccellenza Mons . Ferreira chiude il Convegno Nazionale dei Cooperatori Salesiani Portoghesi a Fatima . Alla sua destra
S. E . il Vescovo Vicario Capitolare di Leiria e l'Ispettore Salesiano ; a sinistra il Segretario Generale dei Cooperatori .
D
COOPERATORI
OSI
PORTOGHE
I Cooperatori Salesiani del Portogallo hanno
scelto la suggestiva Conca d'Iria, il prodigioso
Santuario di Fatima, per il loro primo Convegno Nazionale, inaugurato il 20 giugno u . S.
da S . E . Mons . Giovanni Pereira Venancio, Vicario Capitolare di Leira, nell'ospitale Casa di
Esercizi messa a loro disposizione dallo stesso
Ecc . Vescovo, affezionato Cooperatore . Vi parteciparono circa 6oo Cooperatori, circondati da
quasi duemila Divoti di Maria Ausiliatrice,
pellegrini ai piedi dell'Immacolata .
Aperta la prima sessione con la preghiera di
S . E . e il canto dell'inno a Don Bosco, l'Ispettore Don Armando Monteiro illustrò il programma del Convegno, organizzato per dare alla
Pia Unione ulteriore impulso ed incremento in
tutta la Nazione . Rappresentavano le terre
d'oltremare i Direttori delle Missioni di Timor
e di Mozambico . Tema centrale della prima
sessione fu La storia e il fine della Pia Unione
dei Cooperatori Salesiani, fedelmente commentato dal Delegato Ispettoriale Don Antonio
Claudino e seguito con vivissimo interesse dai
Cooperatori .
Il Segretario Generale della Pia Unione, Don
Favini, portò il saluto del Rettor Maggiore e
A
FL1TI~/jll
del Direttore Generale sig . Don Ricceri, che
egli rappresentava, e trasse dal fervore dei Cooperatori Portoghesi i migliori auspici per l'avvenire della Pia Unione nel Portogallo .
Chiuse la sessione S . E . Mons . Pereira, rilevando la geniale previdenza di Don Bosco nel
preparare per tempo un'associazione così devota alla Chiesa e al Papa per l'apostolato del
laicato cattolico .
Il secondo giorno 21 giugno, la sessione del
mattino affrontò tre temi fondamentali:
i . - Forme di apostolato del Cooperatore Salesiano, trattato magistralmente dal dott . Giuseppe Trigueiros, direttore dell'assistenza ai dimessi dalle carceri .
2 . - L'educazione della gioventù e il Cooperatore Salesiano, affidato alla competenza di un
educatore secondo lo spirito di Don Bosco, il
prof. Abele Augusto da Fonseca, Fondatore e
Direttore del collegio S . Giovanni Bosco .
3 . - L'insegnamento religioso e il Cooperatore
Salesiano, affidato al Direttore del collegio sa-
lesiano S . Domenico Savio di Vendas Novas,
Don Giuseppe Maria Alves .
329
FATIMA - Gruppo generale dei Cooperatori salesiani che hanno partecipato
al Convegno nazionale . Al centro gli Ecc .mi Vescovi che l'hanno presieduto.
Tutti e tre i temi hanno vivamente interessato
l'assemblea, che prese parte attiva alle discussioni .
Nella sessione del pomeriggio fu trattato il
tema : Le vocazioni sacerdotali e religiose e il
Cooperatore Salesiano . In esso Don Ismaele
Ferreira de Matos, direttore della stampa salesiana, prospettò l'immenso bisogno di buone
vocazioni e suscitò generose proposte di apostolato per la soluzione di questo grande
problema . Chiusa l'adunanza dall'Ispettore,-la
massa dei Cooperatori fu accompagnata alla
visita dei luoghi delle apparizioni dal salesiano
Don Giuseppe Valinho, nipote della veggente
Lucia.
Nel frattempo gli Zelatori e le Zelatrici tennero una sessione organizzativa presieduta da
Don Favini . L'adunanza si protrasse, tra il più
vivo interesse, fino all'ora dell'arrivo dei Divoti
di Maria Ausiliatrice, che sfilarono coi Cooperatori, cantando e pregando, alla primitiva cappelletta di Nostra Signora di Fatima . Giunse
con loro S . E . Rev .ma Mons . Emmanuele
Maria Ferreira da Silva, Direttore Nazionale
delle Opere Missionarie e Pontificie e affezionatissimo Cooperatore .
A lui si unì S . E . Mons . Giovanni Pereira
Venancio per la solenne fiaccolata, che sfilò
dalla Cappella per tutto il piazzale e raggiunse
la Basilica per l'Ora Santa . A mezzanotte
S . E . Mons . Venancio cominciò la Santa Messa,
seguita liturgicamente e coronata dalla Comunione Generale .
Il bel sole della domenica 22 allietò le funzioni e adunanze conclusive .
3 30
Dopo la S . Messa nella Cappelletta primitiva,
i Cooperatori e le Cooperatrici salirono alla Basilica per le preghiere dell'Esercizio della Buona
Morte, a cui si associarono i Divoti di Maria
Ausiliatrice .
Alle 9,30, solenne sessione di chiusura presieduta dai due Ecc .mi Vescovi . L'Ispettore
diede lettura del messaggio del Rettor Maggiore, salutato da calorosi applausi . Quindi
presentò il sig . Domenico de Oliveira Martins,
relatore del tema più importante : La formazione
del Cooperatore Salesiano secondo lo spirito di
Don Bosco . La trattazione, fatta con eloquenza
e fervida convinzione, strappò frequenti applausi
e pratiche proposte, che furono allegate alle
conclusioni . Chiuse il Congresso S . E . Mons .
Ferreira da Silva compiacendosi soprattutto per
la praticità delle conclusioni e dei propositi di
apostolato, su cui, con S . E . Mons . Venancio,
invocò le benedizioni del Signore. Seguì, in
Basilica, la Messa cantata dall'Ispettore con assistenza di S . E . Mons. Vicario Capitolare di
Leira e dell'Ecc .mo Mons . Ferreira, che tenne
una appropriata omelia esortando i Cooperatori
a vivere e lavorare uniti al Vicario di Cristo per
dare al loro apostolato sicura efficacia .
Dalla Basilica, Cooperatori e Cooperatrici, coi
Divoti di Maria Ausiliatrice, sfilarono alla Cappelletta per la funzione di addio . Era nel cuore
di tutti un senso di santa nostalgia e di gioia
intensa per aver compreso quanto grande sia
la figura del Cooperatore salesiano come l'ha
voluto Don Bosco.
ia[o_Uo
iiuic00~1PP~It01'Ì
Chi scrive è un antico allievo di Mons . Cimatti . Da tempo non
ho sue notizie. Gradirei tanto sapere come sta, se fa ancora
della musica e se ha sempre quel simpatico buon umore
di un tempo ormai lontano .
R . Rossi, Cuneo
Mons . Cimatti sta bene, è sempre lui e si prepara
a brindare per il suo ottantesimo anno, che ha
iniziato il 15 luglio u . p . L'anno scorso fu colpito
da un malore che gli tolse l'uso della parola, ma,
grazie a Dio, in poco tempo si è ristabilito ed è
tornato al lavoro come se nulla fosse stato .
Conserva ancora la sua veneranda barba bianca
e il Signore l'ha benedetto moltiplicando i frutti
del suo zelo missionario . Arrivato in Giappone
nel lontano 1926 a capo del primo gruppo di
missionari, fondò la Missione salesiana di Miya
zaki, di cui divenne in seguito Prefetto Apostolico, e sviluppò l'opera salesiana . Oggi l'Ispettoria giapponese conta 165 confratelli e 20 case
(18 in Giappone e 2 in Corea), tre residenze
missionarie, scuole, orfanotrofi, attività di stampa, ecc . Di tutte queste opere Mons . Cimatti è
il suscitatore e l'animatore meraviglioso e instancabile.
Da quando lasciò la responsabilità di Ispettore,
cessò di scrivere per il Bollettino Salesiano quei
suoi tanto gustati articoli, preferendo lavorare
nascosto . Ciò non impedì che il Governo Italiano, in riconoscimento dei suoi meriti, gli assegnasse una medaglia d'oro al valor civile, e
che le nozze d'oro sacerdotali insieme ai suoi
3o anni di apostolato in Giappone fossero celebrate a Tokyo, in un trionfale tripudio dai
numerosi figli spirituali, che lo venerano come il
loro Patriarca, e con l'ambita partecipazione del
Venerato Rettor Maggiore - il più illustre dei
suoi ex allievi - allora in visita al Giappone .
A 79 anni tiene ancora vigorosamente la direzione della nostra casa di formazione di Tokyo ;
fa scuola, scrive musica, e prega molto ; prega ogni
giorno per i suoi ex allievi e benefattori, ai quali
si sente legato da profondo affetto .
Il caro Monsignore ha ancora un desiderio -- e l'ultimo desiderio di un vecchio missionario », dice
lui
quello di costruire accanto allo studentato una chiesetta per i cristiani di Cho-fu, da
dedicarsi a S. Domenico Savio . Per questa realizzazione ha fatto appello ai suoi numerosi e
affezionati antichi allievi, sparsi in tutto il mondo .
Ci meraviglia che quest'appello a lei non sia
pervenuto . Gli scriva due righe : le risponderà
infallantemente . Il suo indirizzo è : Salesian Se-
neinary, Cho-fu-shi, Tokyo - Giappone .
Sono mamma di tre ragazzi, il primo di r i anni, il secondo
di 8, l'ultimo di 6 . Volendo educarli proprio bene, ho letto
con attenzione il libretto sul sistema preventivo che mi
ha regalato una suora . « Fatevi amare, se volete farvi temere » dice Don Bosco . « Non con le percosse, ma con
la mansuetudine, ecc, ecc . ». Ho provato a mettere in
pratica questi consigli ma ho fatto fiasco . I miei monelli
son divenuti addirittura insopportabili fino al punto di
costituire una continua minaccia per la quiete degli inquilini della scala ove si trova il mio appartamento . Sono dovuta tornare al sistema . ., repressivo, cioè agli scapellotti
e ai castighi se ho voluto farmi un poco ascoltare .
L . MOLINARI, Genova
Lei, signora, se bene ho capito, si è fermata alla
lettera del sistema preventivo . Quel «fatevi
amare» non significa mancanza di severità, mollezza e debolezza . Significa invece pieno dominio di
sè e degli altri . Qui si tratta di un amore di stima
• di fiducia, non solo di una tenerezza di cuore
incontrollata e del tutto naturale . Lei per farsi
amare nel senso voluto da Don Bosco dovrebbe
presentare ai suoi tre birichini la virtù di una
madre che vuole il bene dei suoi figli, anche a
costo di sacrificare le loro voglie e i loro superflui
desideri . Mamma Margherita dominava i figli,
che erano molto vivaci, col sorriso . Ma essi sentivano in quel sorriso un continuo esercizio di
autodisciplina e di controllo su se stessa . Signora, mi permetta di chiederle : Lei sa dominarsi? Il rifiutarsi qualche cosa ci rende capaci
di forza . L'imporsi la pratica delle virtù che reputiarno a noi più necessarie è un chiarire le
nostre posizioni .
La meditazione anche breve ogni giorno fornisce
l'anima di quella energia spirituale che si irradia
e domina l'ambiente . La preghiera e la frequenza
ai Sacramenti ci rendono alleato Dio, che ci soccorre con la sua grazia e con le sue ispirazioni .
Se lei, ottima signora, fa tutto questo e non
riesce nel suo intento, vuol dire che le manca
ancora una cosa . L'amore di cui parla Don Bosco
è suscitato da un intuito particolare del soggetto
• del momento, è un fatto eminentemente psicologico . Bisogna correggere, esortare, e perchè
no? punire, a tempo debito, non irritando, non
violentando, ma piegando la volontà ribelle coi
supremi motivi della fede, della ragionevolezza
• del cuore. Provi a prendere i suoi piccoli
a uno a uno, dopo aver fatto la Santa Comunione, dopo aver pregato e offerto qualche cosa
di sè, dopo aver loro dato esempio di autocontrollo e prova di dolce fermezza, li faccia riflettere su ciò che Dio vuole da loro, chiami a raccolta tutti i loro migliori sentimenti, toccando i
tasti più opportuni e vedrà . . . Ma non si stanchi
• soprattutto non cessi di stare unita con Dio .
Sono vivaci, birichini, i suoi figliuoli, ma non
sono cattivi. Don Bosco ne ha avuto a centinaia
di peggiori . . . Ma è riuscito .
Lei mi dirà : Don Bosco era un santo!
E io le rispondo : Proprio ciò che volevasi dimostrare. Chi impedisce a lei e a tutte le
nlanlme di farsi sante? Santificando se stessa,
trasformerà a poco a poco i suoi figli in tre
angioletti .
Il fatto educativo è un lungo atto di amore .
Ma questo amore è intelligenza, fede, grazia .
331
OIJlj1J1
Tutto per il catechismo
Una Esposizione catechistica permanente è
stata recentemente inaugurata presso la Libreria
Salesiana di Via Marsala a Roma .
La mostra è sistemata in due ambienti, ai quali
si accede dal salone di vendita della libreria . Una
rapida enumerazione del contenuto di ogni vetrina, ciascuna delle quali svolge organicamente
e unitariamente un tema diverso, è sufficiente
a dare l'idea della compiutezza del materiale ivi
radunato ai fini dell'insegnamento catechistico,
utilizzando tutte le fonti editoriali e tecniche italiane e straniere . Si comincia coi testi generali
di formazione didattica dell'insegnante : opportuna
asserzione del principio che un buon catechista
deve essere anche un catechista informato sulla
teoria didattica in generale e catechetica in specie,
le quali hanno fatto in questi ultimi decenni
enormi progressi . Si può dire che nel vasto movimento di rinnovamento scolastico il catechismo
sia la materia che ha maggiormente progredito
stilla base di un sano e corretto attivismo .
Ai princìpi teorici deve immediatamente collegarsi la loro esecuzione pratica: ecco quindi il
settore delle guide per gli insegnanti di ogni grado
e per ogni parte del programma ; i libri di psicologia dell'infanzia e dell'adolescenza e i libri di
testo . l'arti specializzate di questo settore conten-
in una mostra permanente a Roma
gono i libri e il più vario materiale per la prima
Comunione, per la formazione liturgica e ascetica, per le scholae cantorum, per il piccolo clero,
per l'Azione Cattolica, per lo scautismo . . . fino ai
volumi di Catechismo per adulti, di Teologia per
i laici, di preparazione per i giovani fidanzati, ecc .,
oltre a una varia presentazione di Riviste didattiche e catechistiche . Nè sono trascurati i settori
della predicazione, ove i sacerdoti trovano abbondante e aggiornato materiale .
Un rilievo importantissimo ha nella Mostra
la sezione dei sussidi didattici . Il meglio che viene
oggi offerto, si può dire, su scala mondiale, viene
qui presentato : dai più semplici sussidi grafici
agli indispensabili mezzi sonori e visivi : apparecchi di proiezione di ogni tipo, schermi .di ogni
grandezza, tra i quali i «trasparenti», che permettono all'insegnante di restare rivolto, dalla
cattedra, verso la scolaresca, e quelli luminosi,
utilizzabili senza bisogno di oscurare l'ambiente .
Imponente è l'assortimento di filmine catechistiche ; il visitatore può assistere a proiezioni sperimentali, con didascalie sonorizzate, e precedentemente registrate su nastro magnetico . A questo
accorgimento si può accoppiare un facile dispositivo
di telecomando della filmina proiettata, avendo
così, da parte del docente, una completa libertà di
movimento dentro l'aula o nel
salone in cui tiene la lezione .
A parte va poi menzionato il
materiale per l'organizzazione
della scuola di catechismo . Anche qui si parte dalla teoria,
coi manuali pratici di organizzazione, per passare alla pratica
con tutto l'occorrente materiale
tecnico : schede di censimento
degli allievi e schede familiari ;
registri razionali e moderni ;
agendine, pagelle ; moduli di
iscrizione e rapportini ; albi, tessere, materiale per concorsi catechistici, per premiazioni, per
le votazioni di profitto e i controlli vari ; trattenimenti catechistici di ogni genere e infine
custodie e armadietti per i libri
Il 21 giugno u . s. la Scuola Media Statale di CONTARINA (Rovigo)
e il materiale . Tutto concorre a
è stata intitolata a San Domenico Savio
dare all'insegnamento del cateLa cerimonia dell'intitolazione di questa Scuola al nome di S . Domenico
chismo e all'ambiente stesso in
Savio - scrive il Preside - è avvenuta con la partecipazione delle
cui esso ha luogo quell'insieme
maggiori Autorità civili ed ecclesiastiche della provincia di Rovigo e della
di ordine, di proprietà e anche
diocesi di Chioggia . I miei 235 alunni e i loro familiari hanno vissuto una
di gradita eleganza . « Tutto »,
giornata indimenticabile : la festa della Scuola è stata un commosso inno di
quindi, veramente è qui offerto,
lode al Signore, e Don Bosco Santo e al suo Alunno simpatico e soave .
« per il catechismo » .
332
Gli ex allievi salesiani nella parola del Card . Lercaro
L'11 maggio scorso l'Unione Ex allievi salesiani
di Bologna celebrava il suo 500 di fondazione .
Per la fausta occasione S . Em . il Card . Giacomo
Lercaro, Arcivescovo di Bologna, inviava la sua
partecipazione e la sua benedizione accompagnandola con queste documentarie parole :
« Le celebrazioni del primo cinquantenario della
fondazione dell'Unione Ex allievi di Don Bosco
è di per se stessa una testimonianza dell'efficacia
dell'Opera salesiana ; anche perchè fu, per quanto mi
consta, quella degli Ex allievi salesiani la prima
a sorgere fra le altre istituzioni del genere, che seguirono, su di essa mod(d7ate, a notevole distanza
di tempo . L'unione Ex allievi attesta infatti un
vincolo significativo e po,•i liro strettosi tra educatori
ed educandi, ma così profondo, da rimanere vivo
• operante, quando il periodo educativo s'è concluso e la novità della situazione e l'euforia della
acquistata autonomia determinano facilmente un
senso di reazione nei confronti del passato . . .
E che il legame fiducioso e sentito continui è
chiara testimonianza di e f cacia formativa del me-
VENEZIA
Lodo salesiano e di sicura penetrazione nello spirito
• nel cuore dell'allievo ; ed è ancora espressione di
perenne impegno, che il legame associativo potenzia
e facilita prolungando nella vita i frutti dell'educazione giovanile . La cosa è chiara a, tutti ; ma l'osservatore vi coglie una nota particolare : c'è negli
Ex allievi salesiani e nelle loro Unioni un tono
tutto proprio di letizia giovanile perenne e di entusiasmo riconoscente . Non c'è - e se mai molto
attenuato - quel facile senso di nostalgia, che si
accentua quando l'incontro con gli antichi amici
rende più vivido il ricordo di un passato lontano .
La giovinezza degli Ex allievi è perenne : San Giovanni Bosco l'attinse alla fonte pura e limpida
dello spirito di Cristo e fece del metodo suo, genuino
• semplice, ma improntato di schietto senso soprannaturale, un valido strumento per comunicarla
alle anime ; e i Salesiani hanno fedelmente conservato quello strumento e continuano a comunicare quello spirito . Perciò gli Ex allievi sentono
sempre presente, quando si adunano, Don Bosco ;
• cantano con verità e con slancio : " Don Bosco
ritorna" a .
Visite illustri
al Centro Professionale Salesiano
All'isola San Giorgio il 19 giugno u . s ., per
iniziativa del dott . A . Carillo, Direttore dell'ilfficio Regionale del Lavoro di Venezia, auspice
il Ministro On . Gui, che onorò di persona tale
riunione, tutti i collocatori comunali con i dirigenti degli Uffici Provinciali del Lavoro del
Veneto, furono invitati a visitare una bella realizzazione sociale : il Centro di Addestramento
Professionale diretto dai Salesiani . Prima di passare alla visita dei magnifici complessi culturali
• professionali, il foltissimo numero di oltre 600
persone fu riunito in un - ampio salone per il
saluto alle Autorità . Il Direttore del Centro Arti
• Mestieri, dopo aver ringraziato gli ideatori
di quell'incontro, che volevano così dare un'altra
pubblica attestazione di stima e simpatia all'opera
Salesiana di San Giorgio, presentò al Ministro
On . Gui una copia fotografica eseguita sull'originale del primo contratto di lavoro stipulato da
Don Bosco nel 1852 a favore di un suo allievo
con un artigiano torinese . Il documento, elegantemente confezionato dalla Scuola Tipografica,
tornò graditissimo al Ministro, che confermò ancora una volta la sua grande ammirazione per
Don Bosco, da Lui già presentato ai giovani apprendisti d'Italia come loro simpatico Patrono .
Anch'essi - i convenuti - devono desiderarlo
come loro Protettore, avendo anch'egli atteso
in vita alle loro stesso delicate mansioni . Questo
pensiero del Ministro ha destato tale entusiasmo
in tutti i presenti da far chiedere all'unanimità di
poter avere l'effige di Don Bosco e il testo dello
storico documento da esporre nelle proprie sedi .
W . HAVERSTRAW - N . Y .
Aspiranti salesiani che
hanno vinto la ia coppa in un concorso di latino a cui
hanno preso parte oltre 300 Scuole cattoliche della
regione di New York e dintorni .
3
3 33
Solenne incoronazione dell'Ausiliatrice
a Vallecrosia (Imperia)
Una pagina gloriosa nella storia della Parrocchia salesiana di Vallecrosia è stata scritta il
lo giugno u . s . con la solenne incoronazione della
Vergine Ausiliatrice a ricordo del centenario delle
Apparizioni a Lourdes .
Due artistiche corone d'oro del peso complessivo di 900 grammi, frutto della generosa oblazione di tutti i parrocchiani, sono state poste
sulla regale fronte di Maria Ausiliatrice e del suo
celeste Bambino Gesù.
La solenne cerimonia della incoronazione fu
compiuta dal Vescovo diocesano Mons . Rousset,
nella felice coincidenza del suo-25° di episcopato,
davanti alla folla che gremiva il vasto cortile
dell'Istituto Salesiano, mentre miriadi di petali
di rosa erano lanciati da un aereo in volo a bassa
quota .
Prima della incoronazione il Parroco leggeva
a tutta la popolazione convenuta il telegramma
di augusto compiacimento e di benedizione che
S . S . Pio XII aveva inviato per mezzo del suo
Sostituto .
La statua impreziosita dalle due scintillanti
corone veniva quindi portata in devota processione per le vie della parrocchia, che si estende
sulla «Riviera dei Fiori » .
LA MEDAGLIA D'ORO
a un benemerito delle vocazioni salesiane
Domenica 22 giugno tutta la simpatica e operosa cittadina di Casarsa (Udine) era in festa per
la consegna della Medaglia d'Oro assegnata dal
Rettor Maggiore dei Salesiani al venerando Arciprete Mons . Giovanni M . Stefanini per le sue
particolari benemerenze verso la Congregazione
Salesiana nel campo delle vocazioni . La consegna
avvenne nel cinema-teatro Delizia, rigurgitante
di autorità e di popolo . L'Ispettore salesiano
Don Michelangelo Fava, a nome del - Rettor Maggiore, portò il grazie della Congregazione per le
numerose e belle vocazioni a Lei donate dall'Arciprete . Il Rettor Maggiore aveva già onorato
con medaglia d'oro i genitori che avevano dato
alla Congregazione due o più figli ; ora intendeva
onorare nell'Arciprete di Casarsa uno tra i più
benemeriti suscitatori di vocazioni salesiane e
missionarie .
In 58 anni di attività pastorale infatti Monsignor Stefanini aveva dato alla Congregazione
32 sacerdoti, 8 confratelli coadiutori, 5 chierici,
8 aspiranti salesiani, 15 Figlie di Maria Ausiliatrice .
Si alzò quindi a parlare Monsignore . Meriti
particolari sentiva di non averne, perchè Dio
solo è suscitatore di vocazioni, e se merito c'era,
questo era, tutto di quelle sagge e grandi mamme
cristiane, che avevano dato i loro figli a Dio .
Quanto a lui, non aveva che una grande speranza : Maria Ausiliatrice e Don Bosco lo assistessero al momento del suo trapasso .
Il canto del Te Deum o la benedizione eucaristica chiudevano la bella e commovente manifestazione .
Nella sua città la Madonna
farà molti prodigi "
Il 25 giugno u . s . S . E . Mons . G . Bentivoglio,
Arcivescovo di Catania, alla presenza di vari
Eccellentissimi Vescovi e di un rappresentante
del Rettor Maggiore dei Salesiani, consacrava
la risorta chiesa-santuario di Maria Ausiliatrice
in Adrano (Catania), distrutta durante la guerra
nel 1943 . Il solenne evento venne preparato e
seguito da intense giornate spirituali e grandi
funzioni, con 2000 prime Comunioni, amministrazione della S . Cresima, pellegrinaggi diocesani, veglie eucaristiche . La primitiva chiesa
nella quale ebbe il culto Maria SS . col titolo di
Ausiliatrice risale al 1602 . Nel 1 .903 il Rettore
Can . Angelo La Naia, cooperatore salesiano,
chiese al Ven . Don Rua, allora Rettor Maggiore,
un simulacro dell'Ausiliatrice per la sua chiesa :
la statua in legno fu benedetta dal Servo di Dio
che, consegnandola, ebbe parole ispirate : «Nella
sua città la Madonna farà molti prodigi» . La divozione si diffuse e si radicò nel popolo . Nel 1927
la statua fu solennemente incoronata per decreto
del Capitolo Vaticano . Durante la guerra il santuario fu completamente distrutto, ma il simulacro rimase miracolosamente intatto in mezzo
alle rovine . Il S . Padre Pio XII volle partecipare
alle solenni celebrazioni illuminando dal Vaticano, a mezzo di un tasto elettromagnetico, lo
stellario della statua di Maria Ausiliatrice che
domina la nuova artistica facciata del Santuario .
Il Centenario di Lourdes celebrato a Torre Annunziata
Il fiorente aspirantato salesiano di Torre Annunziata (Napoli), che è dedicato a N . S . di Lourdes,
ha celebrato degnamente il centenario delle Apparizioni con manifestazioni varie, tra le quali la
processione del lo giugno con la statua di Maria Ausiliatrice, a cui presero parte duemila giovani
della città, che sfilarono tra due ali di popolo ammirato e plaudente . S . E . Mons . Aurelio Signora,
Vescovo Prelato di Pompei, rivolse la sua vibrante parola alla folla che si era riversata nel cortile
dell'Istituto . Quindi, davanti al Santissimo esposto, fu, ripetuto da mille e mille voci l'atto di consacrazione alla Madonna, a cui seguì la Benedizione Eucaristica . Onorò la festa anche 5 . E . Mons . Gaetano Pollio, Arcivescovo di Kaifeng (Cina), del P .I .M .E ., grande amico dell'Opera salesiana . La
fiaccolata, il concerto musicale e i fuochi pirotecnici conclusero l'indimenticabile giornata centenaria .
334
AUSTRIA
NUOVA CHIESA
DI
S. GIOVANNI BOSCO
A VIENNA
Fu costruita dai Salesiani e
consacrata il 22 giugno da S . E .
Mons . Kónig, Arcivescovo di
Vienna, che benedisse anche i
nuovi locali per le opere parrocchiali, presenti le più alte Autorità dello Stato e della città . Rappre- ni ;,N u, la Congregazione r ddalla il Prefeti
aerale Rev .mo
Don Albino Fedrigotti . Per la solenne occasione il Presidente del Consiglio Nazionale scrisse :
Dobbiamo costruire abitazioni o chiese? La risposta deve essere : abitazioni e chiese . La nostra ricostruzione economica avrà dvrata solo se sarà congiunta con la ricostruzione spirituale e morale .
Rivolgo perciò il mio ringr,t_i r,+en-to a tutti coloro che aiutarono non solo la costruzione di nuove
abitazioni, ma anche la costiwne della chiesa e dei locali per la nostra gioventù, affidata ai Salesiani, nel 3' distretto della ì,«stra capitale .
E il Cancelliere della Federazione Austriaca : Si è compiuta una grande opera a gloria di Dio e
a vantaggio della gioventù . Con ciò è divenuta realtà una felice idea, che per tutti deve essere
norma, che la gioventù deve porre il suo fondamento sulla fede per poter compiere i suoi doveri ed
essere cara a Dio . Quanto più profonda sarà l'armonia tra Chiesa e cura, della gioventù, conte volevano i nostri padri e vello spirito di Don Bosco, tanto più sarà assicurato l'avvenire della nostra patria .
AUSTRALIA
La Città dei Ragazzi di Engadine
San Domenico Savio proclamato Patrono degli Studenti dell'Archidiocesi di Ilobart
Benedicendosi la nuova cappella dedicata a
S . Domenico Savio nella « Città dei Ragazzi» di
Engadine, l'Arcivescovo S . E . Mons . G . Young,
dichiarò : « D'accordo coi Salesiani, ho deciso di
cambiare il nome della Don Bosco Boys Town
in quello di Savio College per poter così aprire
le porte anche ai giovani dotati di beni di fortuna,
perehè anch'essi possano usufruire della preziosa
opera dei Figli di Don Bosco e per elevare la
condizione di quanti qui sono già educati e non
sono quindi più << ragazzi della strada " . Questa
cappella è stata dedicata a S . Domenico Savio,
che ha vissuto in una istituzione come questa . . .
Nel desiderio di aiutare ad elevare i giovani immigrati ad un livello di piena uguaglianza sociale
con i più fortunati giovani di questo Stato, proclamo ufficialmente S . Domenico Savio patrono di
tutti gli allievi delle scuole di questa Archidiocesi» .
La gara catechistica svoltasi tra i giovani del
<e Savio College » fu onorata da S . E . l'Arcivescovo
Mons . Carboni, Delegato Apostolico, che a chiusura della medesima ebbe a dire : i(Questa scuola
è una istituzione provvidenziale . L'Archidiocesi
è fortunata per l'apertura di questa casa che
ricovera quei giovani che altrimenti sarebbero
stati un peso per la società . Voi, giovani, siete
fortunati di essere educati dai Salesiani, che
hanno un così splendido primato nell'educazione
dei giovani» .
S . Em . il Card. Gilroy, in occasione della solenne
benedizione ed inaugurazione di una nuovi ala
scolastica, rivolgendo la parola alle autorità e ai
numerosi convenuti disse, tra l'altro : « S . Giovanni Bosco aì suoi giorni fu un preminente benefattore dei giovani . . . Ispirato da inestinguibile
carità e zelo, egli provvide i mezzi per salvarli
dalla rovina e li mise sulla strada della sicurezza
temporale ed eterna . Con spirito di sacrificio i
Salesiani hanno accettato il mio invito di prendere nelle loro mani questa << Città dei ragazzi " .
Io sono loro profondamente grato per l'ammirabile zelo e per i consolanti frutti da essi raccolti
in mezzo a questi giovani» .
Nella stessa occasione il sig . W . F . Sheahan,
Ministro della Salute Pubblica, affermò - bontà
sua - che per quanto aveva potuto personalmente sperimentare, le parole « Salesiano » e « riuscita » le ritiene sinonimi .
33 5
RGfi~INA
Bouiss
Per la gioventù algerina
Le vecchie e insufficienti costruzioni del collegio salesiano di Bouisseville in diocesi di Orano
hanno ceduto il posto ad un solido e moderno
edificio di tre piani, lungo una sessantina di
metri .
Questa è la realizzazione per l'educazione cristiana e l'istruzione della gioventù algerina e
del littorale oranese in particolare, che S . E . Monsignor Lacaste, Vescovo di Orano, benedisse e
inaugurò alla presenza delle autorità e di un gran
numero di ammiratori e benefattori dell'opera
salesiana .
Il Commissario Amministrativo di Mers-elKebir, nel suo discorso di ringraziamento ai
Salesiani, disse : e . . . Voi siete pienamente fedeli
all'insegnamento e agli esempi di S . Giovanni
Bosco, voi che di una modesta e cadente casa
di campagna siete riusciti a fare un tempio del
lavoro, del sapere e della virtù, dove generazioni
di Algerini potranno passare senza urti e in letizia,
dal paradiso incantato della giovinezza al mondo
delle dure realtà . . . » .
E
A
;acuta -
Improvvisata cattedrale a Comodoro Rivadavia
I Vescovi sogliono prendere possesso della
loro diocesi con una solenne funzione che si
svolge nella cattedrale . Il Vescovo salesiano
Mons . Carlo M. Perez, primo Vescovo di Comodoro Rivadavia (Argentina), spinto dalla necessità,
ha introdotto un'innovazione che risultò ardita
e simpatica . Siccome la cattedrale di Comodoro
Rivadavia ha, per ora, solo la cripta che per
l'occasione risultava estremamente piccola, fu
deciso di effettuare la cerimonia in uno stadio ;
ma nel giorno fissato per la presa di possesso,
la pioggia e il freddo resero impossibile la cosa .
Che fare? La migliore sala cinematografica sostituì la cattedrale . Sul palco si trovarono l'Arcivescovo di Bahia Bianca e il Vescovo di Viedma
e di Punta Arenas (Cile) con le autorità civili e
militari della Terra del Fuoco . Non si sa come,
la sala che aveva una capacità di 2300 persone,
ne accolse più di 3000 . Da quello stesso palco,
improvvisata cattedra episcopale, dopo elio
l'Ecc .mo Arcivescovo di Bahia Blanca ebbe dato
lettura delle bolle pontificie, il nuovo Vescovo
diresse la sua calda parola ai suoi diocesani .
Au
siliatrice
Il 24 maggio u . s ., festa di Maria Ausiliatrice, dopo una novena di preparazione, l'Ecc .mo Arcivescovo
di l'amplona (Colombia) consacrava solennemente il nuovo tempio di Maria Ausiliatrice a Csl irta .
Erano presenti il Vescovo diocesano Mons . Luigi Perez Ilerndndez, il Governatore della Proriw ia con le
autorità civili e militari, e una numerosa folla di Cooperatori, Ex allievi e allievi salesiani, devoli di Maria
Ausiliatrice e di S . Giove l i i Bosco .
Il coro dello Studentato T il gieo Salesiano di El Porvenir (Bogotd) con
la Schola cantorum del Collegio Salesiano di Cúcuta eseguirono i ~ru+li, .
Il melodioso concerto di cinq :1e cvwhane, fuse in Germania, diede l'enuncio della consacrazione ai cittadini,
testimoni della « miracolosa» costruzione .
Animatore di questa opera è Don Michele Miiller, salesiano, infaticabile
t , ropagatore della devozione a Maria
Ausiliatrice . Al suo lavoro indefesso si
deve pure il tempio di Maria Ausiliatrice di Mosquera, non meno grandioso
di quello di Cúcuta .
Caratteristica del nuovo tempio è l'artistico quadro di Maria Ausiliatrice,
rupia esatta di quello di Torino .
Tanti prodigi di opere si debbono alla
simpatia che i Salesiani godono in
questa nobile cittadina, e principalmente alla generosità dei Cooperatori
che, pur di aiutare i Salesiani, non
Il
nuovo
tempio
a
Maria
CUCUTA (Colombia) risparmiano sacrifici .
Ausiliatrice solennemente consacrato il 24 maggio u . s .
3 36
Un collegio universitario
a l{atpadi
Dove 5 anni fa non esisteva ancora nessuna opera cattolica femminile, le Figlie di Maria Ausiliatrice
'ranno fatto fiorire l'Università
« Auxilium » con due imponenti
edifici : il locale scolastico e l'annesso pensionato . Vi fanno bella
cornice due grandi giardini e all'intorno, frutto dell'opera, di bonifica compiuta sotto la direzione
delle suore, vasti campi di riso .
Sono ben organizzati i corsi con
un anno di pre-università e un
Nell'Oratorio di VICTORIA (Filippine) una trentina di ' catechisti ambulanti "
compiono tra i fanciulli della periferia un'opera provvidenziale . Qui uno che
triennio per il conseguimento del
ne catechizza con zelo ammirevole un bel gruppo .
baccellierato artistico o scientifico,
ambedue legalmente riconosciuti
dal governo . Gli esami furono sempre coronati da ottimo successo . Il 7 marzo u . s . l'Università ebbe
la regolamentare ispezione quinquennale da parte di una commissione scolastica . Di tutto si mostrò
assai soddisfatta, elogiando in particolar modo la biblioteca che il Presidente della Commissione riconobbe fra le migliori . Lodarono la magnifica costruzione, l'ordine e l'estetica riscontrata ovunque ; ma
soprattutto rimasero colpiti dall'atteggiamento di disinvolta semplicità e di limpida gioia delle giovani alunne, che riflettevano l'ambiente sereno e familiare creato dallo spirito di Don Bosco .
Questa grande opera è quanto mai provvidenziale per tante giovani che, pur fornite di inclinazioni
e doti, non avrebbero la possibilità di continuare altrove gli studi superiori .
~~Ir1AA~IZ~
Feste centenarie a Tokyo
Il centenario della morte d; S . Domenico Savio
alla nostra scuola professionale Don Bosco di
Tokyo fu celebrato con Messa pontificale di
S . E . Mons . Capozzi, arcivescovo missionario
espulso dalla Cina, e la partecipazione di oltre
un migliaio di ragazzi, felici di poter onorare il
loro simpatico protettore .
Gli allievi più alti della scuola delle Figlie di
M . A . di Meguro cantarono l'operetta Marco il
pescatore di Mons . Cimatti, il quale sedeva al
piano, lieto di accompagnare l'ennesima edizione
del suo popolare capolavoro, dato questa, volta
(la minuscoli attori giapponesi, che riscossero
tanta simpatia e applausi .
Il successo è dovuto al fatto che tutti gli attori sono ragazzi e cantano bene . Don Dal Fior
è riuscito a dimostrare che anche i bambini giapponesi hanno voce buona e robusta, a saperla
educare . Questo lusinghiero risultato gli è stato
riconosciuto anche dalla Radio e TV di Tokyo,
che hanno invitato i piccoli cantori a far sentire
la loro voce a milioni di Giapponesi . E il successo continua . Marco il pescatore fu ripetuto alcuni giorni fa in un grande teatro della metropoli,
davanti a più di mille persone ammirate e plaudenti .
Un aspetto dell'opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice in
Giappone : assistono maternamente i bimbi degli orfanotrofi e degli asili .
337
MADRAS-PCRAMPUR
(India)
Celebrazioni centenarie
al Santuario di Lourdes
Il bel santuario di Perampur,
imitazione di quello di Lourdes,
è stato testimonio di imponenti
dimostrazioni di fede e di devozione alla Vergine dei Pirenei,
promosse in occasione dell'undicesimo Pellegrinaggio Nazionale Indiano . La giornata della
gioventù vide convenire al
santuario oltre 1500 giovani
dalle diverse parrocchie di Madras . La sera si snodò la processione
aux
flambeaux,
seguì
la veglia santa, poi il solenne
Pontificale tenuto da
POONAMALLEE-MADRAS (India) - Pellegrinaggio Mariano
di giovani oratoriani alla grotta di N . S . di Lourdes .
S . E . il
Vescovo Ausiliare di Madras . La processione vespertina vide una folla di 10 .000 persone, che
portò in trionfo tra canti e preghiere la Vergine Immacolata . Commovente la benedizione dei
numerosi malati provenienti da ogni parte. S . E . Mons . i\iathias , Arcivescovo di Madras, esortò gli
accorsi a vivere il messaggio di preghiera e di penitenza portato a Lourdes . dalla Vergine Immacolata .
parrocchiali, delle prime Comunioni
di fanciulli e di adulti, la carità ai
poveri, il dispensario per gli arabi .
Per questo i miracoli di grazia di
tante conversioni, di vocazioni religiose, pur senza opere giovanili,
e l'unanime benevolenza e gratitudine di ogni ceto di persone .
ITALIA
A BUSTO ARSIZIO (Varese) nell'Oratorio maschile è stata benedetta
una nuova cappella dedicata a S . Giovanni Bosco e a S . Domenico Savio,
con un artistico quadro del Santo
Educatore e dell'allievo prediletto,
opera del prof. Bergagna della scuola
« Beato Angelico » di Milano .
Per solerte iniziativa dell'Unione
Ex allievi Don Bosco, a VERBANIAINTRA (Novara) è stata posta la
prima pietra del santuario a Maria
Ausiliatrice, che sorgerà nelle adiacenze del Collegio salesiano : esso
sarà un atto di riconoscenza ai Figli
di Don Bosco per l'apostolato che
svolgono nella città a pro della gioventù attraverso i tre istituti .
Ad ANZI (Potenza) il 22 giugno
scorso, con l'intervento di S . E . l'Ar3 38
civescovo Metropolitano Mons . Domenico Picchinenna e di tutte le
autorità locali, ebbe luogo la solenne
inaugurazione di una nuova opera
delle Figlie di Maria Ausiliatrice,
elle affiancherà con metodi mnodernamente apostolici l'opera parrocchiale nella cristiana formazione della
gioventù femminile nell'Asilo e nell'Oratorio .
ALGERIA
«Venticinque anni di apostolato a
servizio della carità» . Con questo
titolo un giornale di BONE ha. voluto ricordare i cinque lustri dell'opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice nella clinica di « Champ de
Mars » . Il ricordo è giustificato da
tutto il bene che vi si è andato compiendo, pur tra le frequenti agitazioni politiche del paese . Fra l'incessante lavoro e la fatica delle veglie, nella Clinica non è mancato
l'apostolato dei catechismi anche
I
AR(. ENTIN A
Gli Ex allievi salesiani di i A PIATA
si sono fatti promotori dell'intronizzazione dell'effigie di Don Bosco in
varie chiese della città di Berisso .
Per riuscirvi visitarono famiglie, raccolsero fondi, fecero conoscere il
Santo e fecero i passi necessari presso
le autorità ecclesiastiche e civili
perchè S . Giovanni Bosco fosse solennemente accolto e intronizzato
come pegno di celesti benedizioni
per la gioventù e la popolazione tutta
di Berisso . Il 4 maggio u . s . una
lunghissima colonna di auto accompagnò le immagini dei Santo, accolte a festa daa tutto il popolo fino
alla piazza principale, donde processionalmente vennero scortate alle rispettive chiese .
Per commemorare il centenario delle
apparizioni di Lourdes, i Salesiani di
BERNAL organizzarono solenni missioni dal 3 al 18 maggio scorso, pro-
SII
rAG NA
135j~?0
Per la formazione
JLI
1
I
Conquiste cattoliche nel campo tecnico
professionale dei giovani
La «Don Bosco Technical School> di South
Nella
sezione di chiusura di un Congresso di
Uomini di Azione Cattolica, tenutosi a Madrid
San Gabriel in California, è stata annoverata tra
le migliori scuole del suo genere . Ma è certamente
su di un tema di attualità : «La formazione pro-
una delle più importanti nel campo educativo professionale cattolico . Oltre che i corsi regolari per
fessionale e la gioventù», venne presentato il
Segretariato di Formazione Professionale, creato
dalla Commissione Episcopale per l'insegnamento .
Presidente del Segretariato è l'Ecc .mo Vescovo
di Huelva, Mons . Pietro Cantero, noto sociologo
i suoi numerosi allievi, la scuola organizza un
corso popolare durante le vacanze estive . Molti
istituti religiosi sono stati presenti a questo corso :
si notarono i Padri Resurrezionisti, i Fratelli
e insigne Cooperatore salesiano . Tra i dirigenti
vi figurano un gesuita, un salesiano, una Figlia
Cristiani Irlandesi, i Fratelli Patriziani, i Marianisti ed altri . Questo corso ha due scopi : inaugurare- nella diocesi di Los Angeles sotto la su-
di Maria Ausiliatrice e vari altri religiosi . Al
pervisione del Sovraintendente delle Scuole, un
chiudersi della sessione S . E . Mons . Vizcarra,
Consigliere Generale dell'Azione Cattolica, rivol-
programma annuale pratico e sistematico di insegnamento delle Arti industriali per gli insegnanti
gendosi ai salesiani presenti, disse : «Come sarete
cattolici delle scuole superiori ; provvedere inse-
contenti voi Salesiani di questa realizzazione!* .
E contenti lo sono certamente, anche perchè
gnanti cattolici per le scuole superiori, ben preparati nel loro campo per poter promuovere con
vedono realizzarsi l'ideale di Don Bosco che nel
successo tale programma . Le autorità per l'istru-
Regolamento per i Cooperatori scriveva essere
necessario che tutti i buoni si uniscano nel bene,
zione pubblica guardano a questa nuova Scuola
salesiana come ad una lodevole conquista cattolica nel campo tecnico .
come i cattivi sono uniti nel male .
dicate contemporaneamente nella
città da 15 sacerdoti . II 3 maggio
segnò un giorno memorabile nei
fasti di Bernal per il ricevimento
della Vergine di Lujan, Patrona del
popolo argentino, giunta in elicottero e scesa insieme con i Missionari
nella piazza principale, tra il suono
festante di tutte le campane, di
marcie trionfali e tra la commozione
della immensa folla : tutta Bernal
era unita alla sua Regina . La Missione ebbe così inizio con la solenne
consegna dei crocifissi ai 15 Missionari, fatta da S E . Mons. Michele
Raspanti,
salesiano, Vescovo di
Moron .
BR ISILE
Da qualche anno, con l'approvazione
delle autorità ecclesiastiche, due Figlie di Maria Ausiliatrice di BELO
HOIIIZONTE si recano settimanalniente a insegnare il catechismo ai
400 detenuti delle vicine carceri . Per
loro interessamento, il Direttore fece
costruire nel cortile interno delle
prigioni un'artistica grotta di Lourdes .
E per i prigionieri segregati, senza
possibilità di uscire in cortile, le
Suore prepararono una piccola grotta
portatile per la Visita della SS . Vergine a queste celle speciali . t consolante sentire dagli ufficiali e dalle
guardie delle carceri che non si
hanno più a lamentare rivolte tra
i detenuti. perchè più degli inflessibili mezzi di vigilanza e di rigore,
vale la fede e il santo timor di Dio .
i
CILE
A La Reina in provincia di SANTIAGO, a 800 metri sul mare e ai
piedi della Cordigliera., è stato acquistato dai Salesiani un antico albergo
con oltre 30 ambienti . Il fabbricato
che gode di una magnifica posizione,
è destinato a « Casa degli Esercizi
Spirituali » per allievi, ex allievi e
Cooperatori Salesiani .
Realizzazione da tempo vagheggiata
e perciò di grande soddisfazione e
vantaggio per l'Opera Salesiana nella
Repubblica, è stata l'apertura del
nuovo Studentato Filosofico e Noviziato, con annesso oratorio a
QUILPUt, in salubre ed amena posizione. Ambienti moderni ed una
graziosa cappella, vasto parco e abbondanza di acqua fanno della, nuova
Casa, intitolata a Don Michele Rita
e posta sotto la protezione del Sacro Cuore, una vera oasi dove si
formano i futuri apostoli salesiani
della Ispettoria cilena, che oggi
conta 25 opere.
li 4 maggio u . s . il salesiano Doni Giuseppe Re celebrò in SANTIAGO la
Messa giubilare d'oro, festeggiato da
autorità, confratelli e giovani . Un
meuibro dell'Accademia delle Scienze
Naturali, nel ricordare la lunga e
preziosa opera svolta da padre Re
nell'Osservatorio Astronomico di
Punta Arenas, che per molti anni
fu l'unico a marcare le piogge e a
segnare i venti ai naviganti dei
mari australi, disse che nei risultati
raccolti da padre Re i pluviometri
avevano avuto un solo difetto, quello
di non aver segnalato i tesori di
bontà del Padre, nè l'immenso cunnllo di sacrifici da lui compiuti
per il bene delle anime nei suoi
30 anni di vita missionaria .
I
COREA
Dietro invito di S . E. Mons. Paolo
Re, Vicario Apostolico di SEOUL,
nel giugno scorso i Salesiani presero
possesso della parrocchia S . Giovanni
Bosco, eretta dal clero locale nella
capitale della Corea . È in progetto,
per quando il personale e i mezzi
ne daranno la possibilità, l'apertura
di una Scuola Professionale, tanto
auspicata dall'Autorità Ecclesiastica
e caldeggiata dallo stesso Vice-Presidente sig . Cha ng, che è cattolico .
Per ora funziona l'oratorio festivo,
che non mancherà di dare i suoi
buoni frutti, poichè la Corea del
Sud è oggi terreno ben disposto a
ricevere la verità del Vangelo .
:3 3 9
M1SSl0ui
"Confidate ogni cosa
in Gesù Sacramentato
e in Maria Ausiliatrice
e vedrete che cosa sono
i miracoli . . . "
DON BOSCO ai primi
missionari salesiani
Gesù negli " intoccabili
Due sono i fiumi principali che bagnano la mia diocesi : il
Palar e il Cheyyar . Un quarto dell'area della diocesi - che ha
una superficie di 8ooo chilometri quadrati - è occupata da foreste, ricche di alberi di sandalo e di bambù .
Come clima non andiamo male : caldo d'estate e abbastanza
fresco d'inverno . La più alta temperatura segnata dal termometro
nel 1951 fu di 41 gradi all'ombra ; la punta minima fu di 13 gradi.
Come da tempi remotissimi, nella diocesi ci sono quattro caste
principali: i Bramini, o casta sacerdotale ; la casta di nobili e guerrieri Kshatriya ; la casta dei commercianti Vishnaviti e quella
dei contadini Sudra .
Da queste quattro principali c'è stata tutta una proliferazione
di numerose altre sottocaste, quali i Vellala, i Mudaliar, i Nadar,
i N anniar, gli Achari .
In fondo alla scala sociale ci sono i fuoricasta o intoccabili .
La religione di gran lunga preponderante è l'induismo .
Quando una recluta si ingaggia nell'Aviazione indiana, la prima
cosa che il sergente istruttore gli spiega è che il velivolo lucidissimo, dai motori ruggenti, non è altro che Garuda, l'uccello-dio,
il destriero di Visnù . Il volto della recluta si illumina di gioia :
ecco una spiegazione che gli fa molto piacere .
Perchè in India la religione è la cosa più importante . Importante più di qualsiasi altra cosa, fam .'glia, patria, denaro . È dappertutto . Nelle strade e nell'aria.
La scuola di canto dell'orfanotrofio di Vellore si presenta
al pubblico con una applaudita esecuzione di musica sacra,
340
Al vertice della religione indù
ci sono i tre grandi : Brama,
Visnù e Siva . Brama è rappresentato con quattro teste . Brama
è mortale, come voi e come
me . Non datevi pensiero : per
il momento ha solo 5o anni di
età e non morrà che a ioo anni
tondi tondi . Ma notate bene che
ogni giorno della sua vita vale
4 miliardi e 320 milioni dei
nostri anni .
Visnù non possiede che una
testa e quattro braccia. Dorme
steso sul serpente Ananta, che .
è simbolo dell'eternità . Visnù ; è
una specie di pompiere dell'universo che corre a spegnere
l'incendio quando gli altri dèi
lo svegliano e lo avvertono che
le cose vanno molto male . E
allora per rimediare a tutto si
incarna . Si è già incarnato
nove volte : in pesce (al tempo
del diluvio), in tartaruga, in
uomo-leone, in orso, in Rama
(personaggio da leggenda) e soprattutto in Krishna . Krishna,
per gli indù, è qualcosa di
affascinante : fanciullo perfetto,
anche se sbarazzino, adolescente
smagliante e disincantato, uomo
educatissimo . Gli indù dicono
che Visnù si è incarnato anche
in Budda e si incarnerà una
decima volta quando l'uomo
avrà precipitato il mondo nel
caos . Allora apparirà cavalcando
un terribile uccello, di nome
Garuda : è il bombardiere che
cova la terribile bomba atomica, spiega il sergente istruttore alla recluta indiana che
segue i corsi di aviazione .
Siva invece è il distruttore .
È l'eterno errante, un vagabondo che non possiede palazzo
in cielo e abita in qualche
parte dell'Himalaia. Sua moglie
è la dea Kalì, la dea della
morte, dei terremoti e delle
epidemie . Ha la testa nera, la
bocca bavosa di sangue e una
collana di teschi, come monili,
attorno al collo .
Ma oltre a questi tre grandi,
la mitologia indù possiede ancora 33 croce di dèi subalterni .
Nella numerazione indiana una
crora è una unità di io milioni :
330 milioni di dèi sono dunque
a disposizione dei fedeli indù ;
ce n'è per tutti i gusti, da
Indra, dio del firmamento, ad
Hanuman, il dio-scimmia .
La penetrazione cristiana è
molto lenta per insufficienza di
personale .
La predicazione diretta agli
indù è quasi impossibile . Dove
vi sono cristiani, il sacerdote si
reca a visitarli in occasione di
qualche festa e
celebra la
Messa per loro . Molti indù si
presentano e prendono parte
alle nostre funzioni come spettatori, vedono lo svolgersi delle
cerimonie, sentono le istruzioni
catechistiche . È allora che il
sacerdote approfitta dell'occasione per adattare anche a loro
le sue parole . Quei chicchi di
buona semente col tempo producono i loro frutti ed ecco
come si spiegano le domande
spontanee di battesimo da parte
di individui e di famiglie indù .
Finora non venne mai istituito un catecumenato . I mis
sionari del tempo passato ritenevano molto opportunamente
che tale istituzione nella nostra
provincia fosse più di danno
che di vantaggio, poichè avrebbe provocato una valanga di
proteste da parte di molti, che
sono dichiaratamente contrari
al proselitismo cristiano . È la
teoria di Gandhi che dopo tutto
prevale ancora : « 1 cristiani devono fare semplicemente la pro
paganda, l'apostolato della rosa :
lasciar svaporare il profumo
della loro religione, intensamente vissuta nella spiritualità
interiore . Solo così e basta» .
Ecco perchè la raccomandazione di San Paolo ai primi
cristiani: « Siate il buon profumo di Cristo», ha valore
anche al giorno d'oggi . Lo ripeto sempre ai miei cari fedeli .
Un esempio convincente . Nel 1946-47 io stesso preparai circa
pagani di_ bassa casta per il Battesimo . Ma avvenne che gli
indù di alta casta, alle cui dipendenze erano i miei neofiti nel
lavoro dei campi, si irritarono violentemente . Temevano che i miei
neofiti, educati dai missionari a una concezione di vita più civile,
si sarebbero in seguito rifiutati di servire e non si sarebbero più
rassegnati a vivere in quello stato di abiezione in cui erano vissuti nei tempi precedenti . Perciò li perseguitarono in tutte le maniere . Ciò nonostante i neofiti perseverarono, sopportando pazientemente . Al termine di un lungo calvario di dolori, rafforzati dal
sacrificio, insistettero per continuare la loro istruzione catechistica
20o
Rappresentante di una trib i primitiva indiana : un " tipo" savara,
ornato di quella sp_cie di graziosi ciondoli, che sono le corna di bisonte .
e furono battezzati . Ora formano un'isola di fervorosi cristiani in
mezzo all'oceano indù .
In aiuto alla miseria materiale della mia diocesi abbiamo quattro
dispensari tenuti da Suore, tre dalle Figlie di Maria Ausiliatrice e uno dalle missionarie Francescane del S S .mo Sacramento .
Abbiamo aperto quattro orfanotrofi per ragazzi e otto per ragazze . Il Governo dello Stato di Madras dà un sussidio di 8 rupie
per ogni orfano . Ma tale somma non è sufficiente . Per mantenere
un orfano con vitto e vestito occorrono almeno 2o rupìe mensili .
Per cui ci è necessario stendere frequentissimamente la mano .
Ci duole il dirlo ; ma non abbiamo altre istituzioni di carità .
Siamo superlativamente poveri . Quanta pena mi fanno certi visi
emaciati di fanciulli in cui si direbbe che gli occhi neri, smisurati, riflettano l'inconsolabile miseria e il volto di Gesù sofferente!
Ricordateci nelle vostre preghiere a Gesù e a Maria, perchè
ci abbiano ad aiutare .
~D Mons . DAVIDE MARIANAYAGAM
Vescovo salesiano di Vellore (India)
341
tra
« VESTIVANO GIACCA E PANTALONI, NON PORTAVANO LA BARBA, ERANO GIOVANI, TIRAVANO
CALCI AL PALLONE E SORRIDEVANO A TUTTI ». COSÌ NEL NOVEMBRE 1954 I PRIMI SA—
LESIANI GIUNSERO AD ABADAN, LA GRANDE CITTÀ DEL PETROLIO SUL GOLFO P ERSICO .
I N UNA LETTERA AL RETTOR MAGGIORE, IL PARROCO DI ABADAN, DON FRANCESCO ZANNINI
DÀ INFORMAZIONI PREZIOSE SUL LAVORO APOSTOLICO IN QUELLA ZONA DI MISSIONE
er un complesso di circostanze tutte particoP
lari nel novembre 1954 la città di Abadan assistette all'arrivo dei primi Salesiani che venivano
a prendersi cura della parrocchia latina .
Due erano sacerdoti: Don Francesco Mulligan e Don Alfredo Picchioni, entrambi giovani,
pieni di entusiasmo e desiderosi soltanto di fare
del bene alla comunità cattolica sparsa nella
vasta zona del Khuzistan .
Il terzo salesiano era il coadiutore Aldo Martini che, oltre al fervore apostolico, portava
anche la sua esperienza di 17 anni spesi nelle
missioni della Palestina .
Abadan, a quel tempo, dopo la nazionalizzazione dell'industria petrolifera, stava riprendendo
la sua normale attività . In cinquant'anni, da
piccola isola di pastori era diventata una delle
più importanti città dell'Iran : un centro petrolifero con raffinerie, attività portuarie e nodo ferroviario fra l'Iran e l'Iraq, che attirava gente da
ogni Paese .
Durante il primo periodo, che possiamo chiamare dì transizione, gli zelanti Padri Carmelitani
avevano creduto bene di ritirarsi nella vicina
Basrah, in Iraq, per incrementare quella loro
Missione, scarsa di personale . La parrocchia di
Abadan, dato che la comunità latina si era rarefatta, veniva temporaneamente affidata alla custodia di un sacerdote di rito siro-caldeo : una
maggioranza cattolica di tale rito risiedeva, infatti, in seno alla parrocchia . E nel 1954 la parrocchia latina di Abadan e
la Missione del Khuzistan venivano offerte alle
cure spirituali dei Figli di Don Bosco dall'allora Internunzio Apostolico, Sua Ecc . Mons .
Raffaele Forni, ex allievo salesiano .
'arrivo dei Salesiani fu rivoluzionario . Vel stivano giacca e pantaloni, non portavano la
barba, erano giovani, giocavano con i giovani .
Insegnavano il canto, anche profano, tiravano
calci al pallone e sorridevano a tutti .
Il primo senso di diffidenza si diradò subito,
specie fra i parenti, quando si vide con che
amore i nuovi Padri facevano pregare i bambini,
insegnavano il catechismo, e soprattutto curavano
il servizio dell'altare, facendo pronunciare un
latino impeccabile da far arrossire tanti chierichetti delle parrocchie d'Europa .
34 2
Questo avveniva specialmente tra la comunità
caldea, a quel tempo priva di un sacerdote,
essendo scarsissimi gli operai evangelici in questa
vasta e nobile Nazione dell'Iran .
L'apostolato non ebbe tregua . Mentre il bravo
Don l'vlulligan si prendeva cura delle varie comunità sparse nei Campi Petroliferi dell'interno,
Don Picchioni, con tutta l'esuberanza dei suoi
giovani anni, si dava all'apostolato locale : quello
dell'ospedale e del mare . Il signor Martini curava il canto, la liturgia, le scuole di catechismo
e . . . zappava il piccolo orto che doveva fornire
alla comunità l'insalata, i pomodori e qualche
cavolo . L'inverno nel Golfo Persico è simile alla
mite primavera d'Italia .
Al mio arrivo in questa parrocchia trovai il
lavoro già avviato . Al mio fianco rimase il signor
Martini, che con la sua esperienza mi è stato
utile specialmente durante i primi contatti .
Ora Don Mulligan si trova in Inghilterra per
essere vicino alla mamma tanto ammalata . Don
Picchioni è a Teheran, ove dirige la scuola salesiana della capitale ; un grande pensiero assilla il suo animo : la costruzione del nuovo edificio scolastico .
a regione del Khuzistan, con l'intrico dei
L
suoi canali fluviali, le sconfinate regioni desertiche e le montagne brulle e rocciose, presenta
un aspetto geografico ancora vergine . E l'impressione che si prova quando si sorvola questa
regione . Ma ecco di colpo apparire un segno
di vita, «un fil di fumo», un fuoco, un paesello
dalle casette linde, un centro pieno di attività :
un cosidetto « Oil Field », che traduco con
« Campo Petrolifero » . Cinquant'anni fa il Khuzistan dormiva ancora nel letargo dei secoli .
Forse di tanto in tanto era attraversato da qualche carovana, inesperta delle vie di comunicazione, poichè correva il rischio di non far ritorno sui propri passi . Non credo che vi siano
passati i Re Magi diretti a Betlemme, poichè
la stella, guidata da Dio, avrà certamente indicato una via più sicura .
Oggi il Khuzistan, pur conservando tutte le
caratteristiche impressegli nel giorno della creazione, appare come un mosaico tempestato di
tasselli d'oro : è l'oro nero, il petrolio conteso a
cannonate e a dollari dalle nazioni industriali .
t
p
~zzi di pclrcliu
Ogni settimana devo sorvolare questa regione
in lungo e in largo per visitarne le diverse comunità cattoliche : Masjíd-i-Suleiman, Naft Safid,
Agha Jari, Bandar Mashur, Gach Saran, Ahwaz ecc . Sono scali che devo raggiungere con
l'aereo, offertomi premurosamente dalla Compagnia dei Petroli: ore di volo provvidenziale
che fanno risparmiare tanto tempo prezioso .
La Santa Messa con predica o istruzione religiosa, la scuola di catechismo, la visita agli ammalati, sono in testa al programma di ogni
viaggio . . . poi ritorno in sede, a volo d'uccello,
per affrontare i mille affari che tengono occupata e preoccupata una parrocchia così estesa .
K
horramshahr, «la cittadina deliziosa», come
viene modernamente chiamata, è divenuta,
con il sorgere di Abadan, altrettanto importante
dal punto di vista commerciale .
Si stende alla confluenza del Karun e dello
Sciatt-el-Arab, quest'ultimo fiume formato dalla
congiunzione del Tigri e dell'Eufrate . Lo Sciattel-Arab segna fino al mare il confine naturale
fra l'Iraq e l'Iran . Al di là delle sue acque si
allarga l'Iraq o Mesopotamia di un tempo .
A Khorramshahr c'è un bel gruppo di ferventi cattolici, molti dei quali sono indiani .
Vengono visitati settimanalmente . Alla domenica si celebra per loro la Santa Messa a cui
affluiscono in massa .
Ultimamente mi ero recato per celebrarvi la
Santa Messa vespertina . Dopo il Divin Sacrificio, si avvicinò una persona pregandomi di
benedire un pezzetto di stoffa . Seppi che tale
stoffa era stata messa a mia insaputa sotto la
tovaglia dell'altare su cui avevo celebrato.
- Padre - mi dissero - una povera donna
è molto ammalata, ma è certa che portando
questa stoffa otterrà la guarigione .
Seppi che la povera ammalata non apparteneva
alla nostra religione . Ma la sua fede, simile a
quella della Cananea, era più forte di quella di
tanti figli del popolo eletto .
I
n questi tre e più anni di apostolato, il lavoro
è stato consolante .
Basterebbe accennare, oltre ai battesimi fra
la comunità cristiana, alle numerose comunioni
di adulti, al ritorno alla fede cattolica di vari
fratelli separati, per dire come questo lavoro
del Golfo sia stato benedetto dal Signore .
Purtroppo che i cattolici, fra i cristiani, sono
ancora una minoranza . Non parlo tanto del
gruppo degli stranieri, che è sempre fluttuante
a seconda degli elementi che le diverse società
scelgono per il servizio all'estero . Parlo soprattutto dei cristiani locali, che nella maggioranza
sono ortodossi o protestanti : Nestoriani (gli assiriani), Gregoriani (gli armeni), Presbiteriani
(gli americani), Fratelli e Sorelle (una setta affine ai Quaccheri), Anglicani (gli inglesi) ecc . ;
sono gruppi che ci ostacolano enormemente in
mezzo al gregge dei fedeli cattolici, creando a
volte un indifferentismo tale da convincere anche
i buoni che basta la fede in Cristo per ritenersi
perfetti cristiani .
P
er avere un punto di partenza, s'incominciò
a lavorare con la gioventù .
Lezioni gratuite di lingua inglese, scuole di
canto e di cerimonie, giochi e sport furono
adoperati come mezzo per attrarre i giovani . I
premi ai più assidui e, all'occasione, qualche
gita servirono di stimolo alla frequenza, specialmente al catechismo e alla santa 1\Iessa del venerdì . La lingua persiana venne usata, sin da
principio, tanto per le lezioni, quanto per le
preghiere, per quel senso di rispetto che si
deve avere per l'idioma del paese che ci ospita .
Un giorno si presentò un giovanotto che era
già stato allievo della nostra scuola di Teheran .
«Padre - disse - mi sembrava di essere
cristiano! Lo sentivo sempre nel mio cuore,
anche quando frequentavo la scuola di Teheran
e vedevo gli altri ragazzi andare in chiesa . Ma
tutti mi dicevano che non lo ero. Ora mi è stato
detto che da piccolo fui battezzato nella Chiesa
Russa . Voglio frequentare la Chiesa, voglio studiare il catechismo e ricevere la S . Comunione ,~ .
Fu istruito e ricevuto in seno alla cattolicità .
Ora ogni settimana fa la sua lezione di catechismo ad un gruppo di bambini e durante la
Messa settimanale si accosta puntualmente al
Banchetto Eucaristico . Il suo esempio è di edificazione a quanti lo avvicinano .
Un altro giovanotto, ricevuto un anno fa in
seno alla Chiesa, modello di virtù a quanti lo
conoscono, catechista pure alle lezioni settimanali, si prepara ad entrare nell'aspirandato salesiano . Sarà, a Dio piacendo, il primo fiore di
questa terra persiana .
Non giace forse il Khuzistan lungo quel para telo misterioso che Don Bosco vide nel sogno
unire Valparaiso a Pechino ?
ui sbarcano uomini dagli angoli più remoti
della terra, su petroliere, su mercantili, su
navi da guerra .
A bordo delle navi il sacerdote li visita ed
essi lo accolgono con tanto affetto, specialmente
quando può parlare con l'accento della loro lingua .
Ricorderò solo un fatto . .
Protagonista fu il comandante di una nave
panamense con a bordo ufficiali italiani e personale indiano .
Q
34 3
Appena la nave fu ancorata, egli saltò a terra
e corse alla nostra chiesa . Fece con noi la meditazione, ritto nella persona, con le mani
giunte, come se in quell'istante tutta la sua
attenzione fosse rivolta al timone dell'anima sua .
Messa e santa Comunione : era felice .
Questo è il suo programma ad ogni porto
dove arriva: dalle Antille al Giappone, dalla
Scandinavia alla Città del Capo, ovunque c'è
una chiesa ed un tabernacolo .
M'invitò a bordo per la Messa all'equipaggio .
Ai marinai radunati nella saletta, prima della
santa Messa, lui stesso volle rivolgere brevi paterne esortazioni a non lasciare trascorrere quell'occasione così provvidenziale, senza assistere
alla santa Messa. Non pochi ascoltarono la
« voce di Dio» che veniva da un cuore sincero,
ed al Vangelo ebbi parole commosse per il
grande gesto di fede compiuto da quel lupo di
mare, dalla pelle bruciata dal sole dei tropici,
ma dall'anima serena di bimbo .
Una porzione preziosa del gregge sono gli
ammalati, che nel grande Ospedale della Compagnia ricevono ogni cura della scienza moderna .
Le nostre visite sono dirette soprattutto ai
cristiani, a qualsiasi credo o nazionalità essi
appartengano, per portare loro un pensiero che
li conforti' e li sollevi nel dolore .
Durante le visite si ha l'occasione di vedere
e conoscere tanti sconosciuti a cui una buona
parola fa sempre bene . Il ricordo che il Padre
li ha, se non altro, visitati, rimane e si traduce
in una buona amicizia e relazione sociale che
più tardi darà il suo frutto .
All'ospedale ci sono medici cattolici . Fra essi
il dott. Francesco Martirosi, recentemente insignito della Gran Commenda dell'Ordine di
San Silvestro per le sue alte be_iemerenze nel
campo religioso e sociale, e il dott . Franz Schnei-der . A questi due buoni amici e ad altri ancora
dobbiamo il fatto di tante facilitazioni.
na buona parte dei Cattolici Latini è costituita
U
da personale straniero, con le loro famiglie,
che lavora nella Compagnia dei Petroli . Sono
in maggioranza americani, inglesi, francesi e
olandesi.
Molti di loro hanno lasciato la patria col
triste presentimento di non trovare la consolante
opportunità di un sacerdote, per la santa Messa,
e l'assistenza religiosa . È tanta la gioia loro,
arrivando, di sapere che non sono abbandonati
nelle loro necessità spirituali, che fanno ogni
sacrificio pur di approfittare di un così grande
beneficio .
ecentemente la Compagnia dei Petroli ha
R
concesso, in Abadan, all'Internunziatura
Apostolica, un appezzamento di terreno di zo .ooo
metri quadrati per svilupparvi qualche opera
utile alla gioventù della zona .
Le Suore di Santa Zita, che tanto bene operano nella Capitale, apriranno presto un asilo
e un dispensario, seguito da una scuola per ragazze con un corso di economia domestica .
Sua Eccellenza l'Internunzio intende offrire
ai Salesiani I5 .ooo metri quadrati di detto terreno per una scuola a carattere tecnico-professionale per gli innumerevoli ragazzi della provincia, che in un domani potrebbero essere assunti dalla Compagnia .
Sogno o realtà ? Abbiamo bisogno di personale, di confratelli generosi, di anime ardenti .
Don
FRANCESCO ZANNINI
missionario salesiano
IRAN - Le raffinerie di Abadan, la grande città del petrolio sul Golfo Persico .
34 4
Ritrovando le
statuette
della dea Kwannon
si ripensa
SOPRAVVISSE TRAVESTITA
a Maria S S .ma
GIAPPONE - Durante la tremenda e interminabile persecuzione i cristiani continuarono a venerare la Madonna nascosta
sotto la figurazione della divinità Kwannon, la dea buddista della misericordia . Da sinistra : la "Maria Kwannon " scoperta nella nostra parrocchia di Maria Ausiliatrice a Tokyo ; la Madonna col Bambino e i vestiti buddisti ; la Vergine col
Bambino e la collana a croce .
e la chiamassimo la a Madonna
travestita », potrebbe sembrare irriverente . Eppure è proprio così .
Si tratta veramente della Madonna
nascosta sotto le spoglie della
dea Kwannon .
s
Il fatto singolare è avvenuto
in Giappone . e Maria Kwannon »
ha la cittadinanza esclusiva giapponese . L'audace
trasformazione l'hanno fatta gli antichi cristiani,
ed è una prova commovente della loro tenace
devozione alla Madre del Salvatore, nel periodo
della tremenda e interminabile persecuzione .
Nel 1650 lo Shogun Tokugawa Iemitsu, il terribile persecutore, poteva morire soddisfatto . Il
cristianesimo in Giappone, già così fiorente, era
ufficialmente annientato . Tutto era stato distrutto,
anche i libri e le immagini, e qualunque oggetto
religioso .
Ma i cristiani superstiti non potevano dimenticare la fede che i loro padri avevano
testimoniata con il sangue . Nel segreto delle
loro povere capanne custodivano gelosamente
e tramandavano ai loro figli i ricordi che
erano stati loro affidati, ai quali era legata
la fede .
34 5
Così per lungo tempo continuarono a circolare
croci e immagini di Maria SS . nascoste, dissimulate nei modi più ingegnosi . Gli sgherri governativi che andavano periodicamente a ispezionare
le case vedevano sull'altarino di famiglia le statue
buddiste, e non s'accorgevano che dentro alle
medesime, o scolpita sotto o dietro, c'era nascosta
la croce o qualche altro simbolo cristiano .
«Kwannon » - la dea buddista della misericordia - servì per ricordare la Madonna .
La sostituzione non in scoperta e fece fortuna .
Esistono tutt'ora delle statue, senza dubbio
di fattura cristiana, in cui la trasformazione è
completa, e abbiamo l'impressione di trovarci
di fronte ad una vera statua di Maria SS ., a volte
col Bambino in braccio, in stile orientale . Altre
Marie Kwannon hanno solo il volto occidentale,
o qualche piccolo segno cristiano, quasi impercettibile ; ma per i cristiani quella era la Madonna, e quando pregavano, non la dea Kwannon,
ma Maria SS . era davanti ai loro occhi e nel
loro cuore .
In molti casi queste statue, anche quando venne
a scomparire la fede, furono custodite in famiglia
e tramandate come un talismano fino ai giorni
nostri .
Alcuni anni fa una rivista riportava il caso di
un giovane studente di Sendai . Un giorno in cui
erano soli in casa, il nonno lo invitò nella sua
camera, cavò fuori da un segreto ripostiglio un
cofanetto sigillato e mostrandolo al nipote disse :
«Vedi, qui dentro c'è un tesoro di famiglia che
io ricevetti in consegna da mio nonno 50 anni
fa ; e come lui l'ha affidato a me, io ora l'affido
a te . Se vuoi che la nostra famiglia continui a
prosperare, conservalo gelosamente e a suo tempo
lo consegnerai a tuo figlio o a tuo nipote . . . » .
Il giovane restò molto impressionato, e quando
poco dopo, essendo morto il nonno, volle vedere
che cosa conteneva il cofanetto, si trovò davanti
una graziosa statuetta di Maria `Kwannon . Questa
scoperta fu il principio del suo orientamento
verso il Cattolicesimo .
Nell'ultima adunanza del Club degli studiosi
degni antichi eristava giapponesi, il sig . Toshima,
intendente alle Belle Arti e Monumenti Antichi
della provincia di Tokyo, raccontava questo
fatto occorsogli poco tempo prima .
Era andato ad Oshiriza
un'isola situata di
fronte alla baia di Tokyo - per esaminare la
cosiddetta <~ tomba di Giulia Ota », la famosa
dama cristiana esiliata da Ieyasu nel 1612, la
quale visse lunghi anni in quell'isola, venerata
dalla popolazione per il suo zelo e la sua santa vita .
Il sig . Toshima, durante la sua escursione,
venne a sapere che in una casa di pescatori si
conservava un cimelio molto antico, che egli
sospettò avesse relazione col cristianesimo .
34 6
Andò per vederlo, ma l'unica vecchietta che
trovò in casa, si limitò a spiegare elio si trattava
di una scatola di legno nero, che la famiglia custodiva gelosamente da varie generazioni . . .
- E non si può vedere che cosa contiene?
- Nessuno di noi ha mai osato aprire la scatola .
- Ma se l'aprissi io?
- Non posso permetterlo - concluse la vecchietta
; poi soggiunse sottovoce : - Se proprio
desidera vedere cosa contiene, venga quando non
c'è nessuno in casa . . . Io non c'entro, e non ho
detto niente . - Salutò, e andò per le sue faccende .
Il sig . Toshima fece un largo giro fuori, e non
potè resistere alla tentazione di tornare in quella
casa quando non c'era nessuno . . . Aperse la scatola e vi trovò dentro una statuetta, molto consunta dal tempo, ma che secondo lui potrebbe essere benissimo una Madonna, una Maria Kwannon .
Anche al sottoscritto qualche tempo fa è capitato un caso interessante . Ero stato invitato
in una casa privata poco distante dalla nostra
scuola Don Bosco di Tokyo-Suginaini, a vedere
una statuetta che la famiglia presumeva fosse
una Maria Kwannon .
A prima vista l'impressione fu favorevole . La
statua é una terracotta alta circa 30 cent . ; ha
i vestiti verniciati in color scuro, e il volto e
le mani indorate . L'ornamento sul petto e
il pesce nel cestino mi fecero pensare subito
a simboli cristiani ; anche il volto era molto umano .
La storia della statua poi bastava da sè a
confermare la supposizione perchè esisteva in
quella casa da molte generazioni . Si conservava
sull'altarino di famiglia, ma nei tempi della persecuzione era tenuta nascosta dietro la parete
posteriore e solo in caso di eventi eccezionali,
lieti o tristi, veniva esposta e onorata .
La famiglia Yamaura abitava originariamente
nella regione di Shinshu, presso il castello del
Daimio di Takato, al cui servizio si trovava .
Il capo famiglia esercitava l'onorevole ufficio
di medico personale del Daimio ; ufficio e onore
trasmesso nel primogenito per sette generazioni .
Anche l'attuale capo famiglia esercita la, professione di medico (non più però del Daiinio, il
quale dopo la Restaurazione Imperiale ricevette
il titolo di Visconte e si ritirò a vita privata a
Tokyo, dove i discendenti vivono tuttora) ; mentre
suo figlio ha rotto la tradizione iscrivendosi alla
facoltà di Economia all'Università di Kobe .
Il Daimio di allora si ritiene fosse cristiano,
e il sig . Yamaura suppone che anche la sua famiglia che ne godeva la fiducia fosse cristiana .
La persecuzione allontanò dalla fede il Daimio
e i suoi Kerai, e nella famiglia Yamaura oggi
non rimane viva alcuna tradizione cristiana, all'infuori di quella statua venuta in luce alcuni
anni fa quando il sig . Yamaura vendette l'antica
casa di Takato per stabilirsi definitivamente a
nostra . La gran maggioranza sono figure sedute,
Tokyo .
di preferenza su un fiore di loto, alcune hanno al
Nonostante queste interessanti informazioni che
collo la collana, con uno o tre ciondoli pendenti
tanto gentilmente mi diedero il padrone di casa
nel mezzo, ma nessuna nella forma originale che
e la sua signora, non volli decidere subito, ben
presenta la nostra, e ho notato che i ciondoli
sapendo che esistono molte falsificazioni di Maria
risultano sempre fatti in una forma rotonda,
Kwannon . Presi in consegna la statuetta e con
come un frutto o una ghianda, mentre nella
quella consultai varie persone competenti .
nostra tradiscono piuttosto la forma di croce » .
Il sig . Toshima, già nominato sopra, mi disse :
Dopo questi autorevoli giudizi, mi sembra di
«Senz'altro, questa statua sa di cristiano » .
poter ritenere che ci troviamo di fronte a una
Il sig . Ogawa - alto impiegato alle opere sovera « Maria Kwannon » di una forma nuova,
ciali, buddista e figlio di un bonzo, oriundo di
o almeno molto diversa da quelle note finora .
Nagasaki, che conosce il cristianesimo e l'iconoIl disegno sul petto, ornato di crocette, con
grafia cattolica - mi assicurò : « Questa non è
nel mezzo un diamante a dodici raggi, e i due
segni ai lati in alto, fa pensare nel suo comaffatto una Kwannon comune ; l'ornamento sul
petto, il pesce tenuto in quella, maniera, l'espresplesso al monogramma del nome di Gesù « IHS »,
sione così umana del volto non appartengono
noto e usatissimo tra i primi cristiani del Giapall'iconografia buddista ; puoi tenere per certo
pone (si trova sulle copertine dei libri stampati
che questa è una Maria Kwannon » .
allora, sulle tombe, sugli stendardi, ecc.) ; e il
Il sig . Abe Tetsuo, giornalista del Mainichi e
pesce si presta a significare Cristo secondo l'ancritico d'arte (in questi giorni è partito per l'Eutichissima tradizione cristiana, pure nota e usata
ropa per studiare, fra l'altro, le opere d'arte di
in Giappone . (A Birado fu scoperto in un antico
scultura) commentò : « La statua tradisce una
sepolcro cristiano un cuscino di porcellana che
elevata ispirazione artistica e mistica nello sculpresenta la figura di un pesce nel posto in cui
tore ; si può benissimo pensare ad un artista
il defunto poggiava la testa) .
Inoltre il volto femminile e sorridente, la pocristiano» .
Il sig . Tsubouchi Akira è bonzo, capo di un
sizione delle mani, il taglio della veste, stretta e
terà a tielio-Tokyo, professore di università, colunga fino a terra e senza svolazzi, tradiscono
nosce l'italiano e viene a tenere un corso di buduna figura occidentale, e dobbiamo concludere
dismo al nostro studentato ; mostrandogli la stache tutto l'insieme, spirante gravità e modestia,
tuetta, gli chiesi : « Che cosa pensi di questa
non è indegno di rappresentare la Madre del
Kwannon°? » . Guardò a lungo la statua, si mostrò
Salvatore .
imbarazzato, poi brontolò : « Questa non è una
Kwannon » . « Perchèl » . « La collana che ha sul
petto è molto strana e non l'ho mai vista in una
Dopo questa scoperta, la sig .ra Yamaura ha
forma simile ; il pesce nel (c tino fa perire alla
cominciato a inter - irsi della religione cattolica .
" Ghioran Kwannon ",
« Ora posso pregare,
e mi sento molto solche generalmente è rappresentata in piedi solevata,
mi assicurò
nell'ultima visita
pra un grande pesce o
e
miracolo,>
più raramente con un
credo
nel
pesce sospeso al lato . . . ;
soggiunse . Aveva letto
la vita della santa
ma in questa forma, il
pesce più grande del
Fondatrice delle suore
sue vicine di casa, le
cesto, e la posizione delle
mani, sono particolari
quali sono diventate le
fuori dell'ordinario, e
sue confidenti, e le insegnano il catechismo .
non so cosa dire* . Alla
mia insinuazione che si
Così la sig .ra Yamaura è divenuta una
trattasse di una Maria
Kwannon : «Può essere
fervente catecumena
benissimo - disse ; poi
della nostra parrocchia
di Maria Ausiliatrice di
concluse : - A casa studierò meglio la que Tokyo ; e speriamo che
dopo di lei, e per
stione » .
Qualche giorno dopo
opera sua, si muoverà
mi portò un volume con
tutta la famiglia . In
le figure di molte diviGiappone si continua
nità buddiste . « Puoi
a pescare con l'amo ;
confrontare anche tu
e spesso è l'amo d'oro
- mi disse . - Ho esadella Madonna che, nei
minato 476 figure, di
modi più impensati, atcui 99 Kwannon, ma
tira le anime .
non ne ho trovata una
Don CLODOVEO TASSINARI
L monogramma del SS . Nome di Gesù
che assomigliasse alla
nmissionario sales' ano
su di un antico vaso giapponese .
3 47
15
b ffmaatr -
deICAUJYLIATl7i
Un caso del tutto disperato
Due illustri medici, chiamati d'urgenza a visitare il nostro figliuolo Paolo di r5 anni, allievo
della Casa Madre di Don Bosco, dichiaravano
che il giovane era gravissimo, affetto da polmonite fulminante bilaterale associata a febbre influenzale asiatica .
La prognosi fu concordemente dichiarata riservatissima e non ci nascosero che il caso era
del tutto disperato .
I1 paziente ricevette il Santo Viatico . Gli fu
somministrato l'ossigeno per otto giorni ininterrotti . Successero crisi che lo lasciarono come
morto per qualche minuto . Nessuno dei due
dottori diede mai speranza di guarigione : solo
un miracolo poteva salvare il ragazzo ; e noi
pensavamo che Colui che aveva risuscitato il
figlio della vedova di Naim, poteva farlo . Con
tutta la fiducia che può avere il cuore di genitori
addolorati ci rivolgemmo alla Madonna Immacolata Ausiliatrice, chiedendo che ce lo ottenesse e mai dubitammo della sua materna bontà
e misericordia . E la generosa nostra Regina
esaudì pienamente genitori, parenti e tutti i
buoni che ne implorarono l'aiuto .
Riconoscenti, rendiamo onore e grazie alla
Vergine Immacolata, Ausiliatrice dei Cristiani e
Regina di Carmagnola . Paolo si associa a ringraziare la Mamma del Cielo . In fede
i genitori CARLO C SANDRINA GARRONE
Non dava più segno di vita da tre giorni
Il mio adorato nipotino Gianfranco aveva
pochi mesi, quando fu colpito da polmonite, in
seguito alla quale si verificarono ripetuti attacchi
convulsivi che misero in gravissimo percolo la
sua gracile vita .
A nulla valsero le cure che gli prestò quasi
giornalmente per più mesi il medico di famiglia,
per cui il piccolo Gianfranco dovette essere ricoverato d'urgenza in una clinica, ove gli fu
somministrato l'ossigeno e ripetuta tre volte la
lombare. Il piccolo non dava più segno di vita
da tre giorni . Angosciata, mi rivolsi con fervide
preghiere a Maria Ausiliatrice, affinchè lo prendesse sotto la sua protezione . Subito il bambino
cominciò a migliorare e dopo un mese dal suo
ricovero potè ritornare a casa pressoché ristabilito . In seguito guarì in modo così perfetto
che gli attacchi convulsivi non si ripeterono
mai più . Oggi ha due anni e mezzo e continua
318
a godere buona salute . Riconoscente, invio l'offerta che promisi in quei giorni di dolore a
Maria Ausiliatrice, alla cui protezione affido il
mio caro nipotino anche per l'avvenire .
Sommariva Perno (Cuneo)
LUIGIA BERTELLO in Rosso
Guarisce i1 31 gennaio
Ero affetto da disturbi digestivi tali che da
parecchi mesi quasi non cenavo più (tante sere
per cena dovevo accontentarmi di un'arancia) .
Il giorno 31 gennaio, festa di San Giovanni
Bosco, tornai a casa dal lavoro pomeridiano con
un grande appetito . Mi cibai quella sera stessa
• continuo a cibarmi tuttora, senza alcun disturbo . Certo dell'aiuto di San Giovanni Bosco
• di Maria Ausiliatrice, desidererei ringraziare
pubblicamente per mezzo del Bollettino Salesiano .
Torino, Via Roppolo 5
FRANCo BRUSASCA
Salvo nonostante gravissime complicazioni
Nel mese di maggio dello scorso anno il
nostro carissimo papà dovette sottoporsi ad una
operazione chirurgica che, per il sopraggiungere di complicazioni, diventò così grave che
il professore disperò di salvarlo .
Ricorremmo allora all'intercessione della Madonna promettendo che avremmo pubblicato la
grazia . L'Ausiliatri.ce ascoltò la nostra preghiera
• papà, dopo qualche tempo, potè uscire completamente guarito dalla clinica . Ora ha ripreso
il suo lavoro e non ha più avvertito nessun
disturbo . Riconoscenti ringraziamo Maria Santissima e inviamo anche una piccola offerta,
rinnovandole la preghiera di vegliare su tutta
la nostra famiglia come ha fatto finora, guarendo
anche la nostra carissima mamma .
Genova
Famiglia SCHIAVELLO
Un caso di peritonite perforata
Lunedì io corr . mio nipote Emilio fu trasportato d'urgenza all'ospedale e subito operato di
peritonite perforata . Dopo l'operazione, il professore disse che solo un miracolo avrebbe potuto salvarlo . Appena ne ebbi notizia, lo misi
sotto la protezione del grande Don Bosco,
protettore di tutta la mia famiglia, e di S . Domenico Savio . Ed i due Santi protettori com-
pirono il miracolo . Domenica scorsa il professore lo dichiarò fuori di pericolo .
Adempio la promessa fatta in quei gravi momenti accludendo un assegno e raccomandando
il nipote alle preghiere di tutta la comunità .
Raccomando anche la mia salute e quella di mio
marito alle loro fervide preghiere .
Rag. LENA PEROTTI NAGGI
Don Bosco interviene due volto in forma
evidente
Il mio nipotino Giampiero a 73 giorni di età
dovette subire un'operazione che, per intercessione di Maria Ausiliatrice e di S . Giovanni
Bosco, riuscì bene . Poco dopo si rese necessario
un nuovo intervento chirurgico urgente per
«volvolo intestinale» . L'operazione riuscì, ma
sopraggiunse una intossicazione con febbre altissima, che produsse una forma encefalica con
convulsioni . I professori diedero per spacciato
il bimbo, dichiarando che, anche in caso di sopravvivenza, sarebbe stato menomato .
I1 31 gennaio, festa di S . Giovanni Bosco,
io lo invocai fervidamente per avere il suo patrocinio in questo disperatissimo caso presso il
trono di Maria Ausiliatrice . La lotta fu violenta,
ma a poco a poco il bambino si è ripreso ed è
guarito perfettamente . Anche i professori che
lo operarono e quelli che lo curarono, ci hanno
esortati spontaneamente a ringraziare la Vergine,
essendo rimasti meravigliati per questa singolare
guarigione .
Bologna, via Altaseta, 3
GIOVANNI BIFOLCIII
Don Bosco le
guai. i mee Il
della sua lesta.
Il io gennaio scorso mio padre di anni 82 fu
colto da dolori addominali, che andarono gradatamente crescendo fino a rendere necessario
il ricovero all'ospedale, dove i medici dichiararono trattarsi di peritonite e decisero di operarlo . Data l'età e lo stato di estrema debolezze
- i medici non ci avevano nascosto che era in
fin di vita - chiedemmo con fiducia a S . Giovanni Bosco la grazia della guarigione senzi
pericolosi interventi chirurgici . Ed ecco chr.
all'ora stabilita il primario, vedendo un piccolo
miglioramento, decide di sospendere l'operazione . Tale miglioramento continuò fino alla
vigilia della festa di Don Bosco, quando avemmo
la gioia di riportarcelo a casa guarito .
Laveno (Varese)
SANDRA COLOMBA
Difficile operazione ben riuscita
Per disturbi cardiaci dovetti essere ricoverata
all'Ospedale di Udine . Dall'esame radiologico si
sospettò trattarsi di un tumore al mediàstino
all'altezza della spalla destra . I sanitari non si
decidevano a operarmi per timore di gravi com
plicazioni, non esclusa la morte . Mi raccomandai
allora a Maria Ausiliatrice, chiedendo la mediazione di S . Giovanni Bosco, e nonostante le
condizioni gravissime, con sorpresa del professore, l'operazione, che durò quattro ore, riuscì
tanto bene che in poco tempo mi ristabilii .
Udi ie
IOLANDA LEONTi LA ROSA
Assecondando l'invito del nostro venerato Rettor Maggiore, in quest'anno centenario delle Apparizioni di Lourdes si sono
moltiplicati i pellegrinaggi a Santuari Mariani, organizzati per Cooperatori e Cooperatrici, Ex allievi ed Ex allieve, giovani
e giovanette dei nostri Istituti e Oratori . Nella foto : l'arrivo dei 70o allievi interni della Casa Madre di Torino al Santuario
di Vicoforte di Mondovì (Cuneo) .
3 49
cl,S.POYNCOS}k\
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Un giovanetto gli disse :
«Leva quelle fasce perchè sei guarito»
I1 5 aprile mio marito, mentre lavorava nei
campi, venne colpito da violenti dolori . Il medico
curante riscontrò una colica renale . Dopo quattro
giorni di cura, si aggravò e fu portato d'urgenza
all'ospedale di Formia, dove giunse più morto
che vivo, con appendicite acuta, peritonite
perforante e altre complicazioni . Il medico dichiarò che solo Dio poteva salvarlo, ossia che
era necessario un miracolo . Angosciata, strappai
dal. Bollettino Salesiano che ricevo come zelatrice, un foglio dov'era la figura di S . Giovanni
Bosco e un altro dov'era S . Domenico Savio e,
mentre l'ammalato era portato di nottetempo
nella sala operatoria, glieli gettai addosso pregando, sicura di essere esaudita . Nella notte
l'ammalato ebbe la visione di un giovanetto che
gli disse : « Leva quelle fasce, perchè sei guarito s . Anche gli stessi medici sono rimasti sbalorditi di tale guarigione subitanea, dovuta certo
ad un intervento divino .
Gaeta (Latina)
MIGLIAZZI MARIA in BUONEMANI
meraviglioso . San Domenico ha veramente fatto
ciò che la scienza umana non poteva fare .
Sempre invocando la sua santa protezione
perchè lo aiuti a crescere sano e buono, rendiamo
pubblica la grazia affinchè tutti ripongano la
loro fiducia in questo grande Santo .
Spinetta (Cuneo)
Coniugi LORENZO e ANGELA TOSELLI
Il culto a San Domenico Savio porta
buoni frutti
L'avevano dichiarato u spedito n fin dal
primo giorno di vita
Nella nostra parrocchia di Monsola (V illafaletto - Cuneo) va diffondendosi il culto ad onore
di S . Giovanni Bosco, unitamente a quello di
S . Domenico Savio, specialmente tra i bambini .
Due fra questi, cioè Garro Livio e Moriggi
Walter ringraziano sentitamente S . Domenico
Savio, perchè li ha aiutati a guarire dalle loro
malattie . Il primo ebbe una grave frattura
l'estate scorsa, e il secondo fu operato più volte
all'orecchio per osteite .
Un terzo bambino si raccomanda con grande
fiducia a S . Domenico Savio, perchè gli ottenga
il dono della parola ; ed un quarto invoca il suo
potente aiuto per il pieno sviluppo delle facoltà
mentali . A grazia ottenuta sarà data precisa relazione delle due guarigioni .
Monsola di Villafaletto (Cuneo)
Sac . ALLISIARDI GIUSEPPE
Crediamo di poter affermare che San Domenico Savio ha salvato dalla morte il nostro piccolo Franco . Fin dal primo giorno di vita fecero consulto i professori, che lo diedero spedito dicendo che non poteva vivere che pochi
giorni e che, operandolo, sarebbe morto subito .
Grandissima fu la nostra pena, ma fiduciosi in
S . Domenico, con viva fede gli mettemmo al
collo un abitino e iniziammo la novena servendoci del libriccino : Il Santo delle mamme e delle
culle . Terminata la novena, che meraviglia! Lo
visitò il dottore e ci diede un filo di speranza
che andò sempre crescendo . Oggi, a distanza
di un anno, il bambino ha fatto un cambiamento
L'ISTITUTO SALESIANO PER LE MISSIONI con
sede in TORINO, eretto in Ente Morale con
Decreto iz gennaio 1924, n. sa, può legalmente
ricevere Legati ed Eredità . Ad evitare possibili contestazioni si consigliano le seguenti formule :
Se trattasi d'un Legato : , . . . lascio all'Istituto Salesiano per le Missioni con sede in Torino a titolo di legato la somma di Lire . . . (oppure) l'immobile sito in
Se trattasi, invece, di nominare erede di ogni sostanza l'Istituto, la formula potrebbe esser questa :
. . Annullo ogni mia precedente disposizione testamentaria . Nomino mio erede universale l'Istituto
Salesiano per le Missioni con sede in Torino, lasciando
ad esso quanto mi appartiene a qualsiasi titolo , ~ .
(luogo e data)
(firma per esteso)
Conferma di verità . Con osservanza .
Vic . Ec . Can . DOMENICO TOSCANO
Parrocchia S . Carlo - Gaeta
3 50
Pia Cassolo (Torino) in una grave necessità ricorse a M .
A . e a S . G . B . e fu esaudita.
Sr . Beatrice Lopez Orozco F . M . A . (Messico) dichiara di
aver riconosciuto la protezione di M . A . in due casi delicati : licenziamento di una maestra non adatta alle ragazze
e sostenuta dal sindacato ; difficile intervento chirurgico per
la mamma ottantenne.
Margherita Reita (Asti) annunzia, con un'offerta, di aver
ricevuto una bella grazia .
Briguglio Francesca in Rigano (S . Teresa Riva-Messina) ottenne da S . G . B . la cessazione di fortissimi dolori intestinali ribelli alle medicine .
Maria Raciti (Catania) ha provato la protezione di S . G. B .
nei suoi esami universitari .
Carmela Garuti (Alì Terme-Messina) trovò in M. A . e
S . G . B . la pace e il conforto di cui abbisognava .
Giuseppe Festa (Chiari-Brescia) attribuisce alla protezione
di M . A . la salvezza del figlio che si sparò involontarianiente con un'arma creduta scarica .
Paolo Zorzi (Ziano-Trento) ringrazia M . A . per guarigione
stabile da dolori reumatici insopportabili .
Francesco Errante (Condofuri-Reggio Cal .) invocando S . G. B .
trovò lavoro, dopo nove giorni, in Svizzera .
Erminia Piazzoli (Maleo-Milano) invia offerta per più grazie
ricevute, specialmente per la guarigione sua e di un nipote .
Prof . Maria Alfonsa Cerutti (Intra-Novara) sempre ricono-
scente a M . A . e a S . G . B . invia offerta per importanti
grazie ricevute e per altra che attende .
Antonio Galieti (Lanuvio-Roma) manda offerta alle Missioni
Salesiane per grazia ricevuta .
Ines Maggi ved . Cairo (Alessandria) rende grazie e aiuta le
Missioni salesiane per una difficile operazione felicemente
superata da una congiunta.
Giuseppina Saccone (Final Pia-Savona) al termine di una
novena a M. A . e a 5 . G . B . ottenne la guarigione della
vecchia mamma che versava in condizioni allarmanti .
Giovanna Camerini Porzi (Ravenna) invia offerta per attestare numerose grazie ricevute, e particolarmente di essere
uscita illesa col babbo da un violento scontro automobilistico e di aver veduto la bambina rapidamente guarire
dopo una pericolosa caduta.
Elio Gaschino (Torino) ringrazia per felice evento senza
l'intervento operatorio già predisposto .
Ci hanno segnalato grazie
ottenute per l'intercessione di Maria Ausiliatrice e di S. Giovanni Bosco, di S . Maria Mazzarello, di S. Domenico Savio
e di altri Servi di Dio - alcuni hanno anche inviato offerte
ed elemosine per sante Messe di ringraziamento - i seguenti :
Actis Celestina - Bertilla Caneva - Bertolino Margherita Busnengo Elvira - Chiaperotti M. - Colli Vignorelli Mario Fr :olotto Mario - Negri Teresa - Nina Anna - Quercia Donatella - Rabezzana Teresa - Ramello Angela - Rivera Maddalena - Rosso Maddalena - Rubino Lorenzo - Rui Carmela - Sartoie Marianna - Sillano Adalgisa - Vasta Francesco
- Villani Dallera Francesca - Zerbino Giuseppina .
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fimoiil
Salesiani defunti
Sac. Giuseppe Gustas,
1'
in Siberia .
Solo ora giunge la notizia che il 13 marzo u . s . a Krasnojarsk (Siberia) è morto il Sac. Giuseppe Gustas, lituano,
vero volontario di Dio e di Don Bosco . Nato in Lituania
54 anni fa, il compianto Don Gustas, per le sue brillanti
qualità, virtù e ingegno non comune, nel 1934 fu inviato
in Assam-India, come professore di Teologia e S . Scrittura nel Seminario Salesiano di Shillong . Nel 5938 venne
richiamato in patria per dirigere la parrocchia salesiana
e l'annesso istituto a Saldutiskis . Durante la seconda invasione comunista, fu arrestato e condannato a io anni
di lavori forzati in Siberia. Non si conoscono i particolari
della stia vita in questo periodo ; si sa solo che, in mezzo
a estreme difficoltà, aveva organizzato fra i connazionali
deportati una fiorente comunità e fondata una quasi parrocchia tra i cattolici di diverse nazionalità . Scontata la
pena, nel 1956 fu rimandato in Lituania ; ma, visto il campo
dell'attività pastorale più limitato in patria che nelle tundre
siberiane, chiese e ottenne dal governo di Mosca il permesso di tornare in Russia, dove lo seguì a breve distanza
un Padre Gesuita lituano . Là chiuse la sua giornata terrena tutta consacrata al bene delle anime .
Cooperatori defunti
Can . Ernesto Bianchi, t a Porto Ceresio (Varese) .
Cooperatore salesiano da lunga data, praticò e diffuse la divizione a Maria Ausiliatrice e a S . Giovanni Bosco, dei quali
celebrava la festa con grande solennità . Alla periferia della
Parrocchia, dove un violento bombardamento causò tante
rovine materiali, ma senza far vittime, volle fosse eretta una
devotissima chiesina a Maria Ausiliatrice .
Cav . Angelo Curíoni, t a Lodi il 7-VI-1958 .
Un tragico incidente stradale ne stroncava la preziosa esi'stenza . Era Cooperatore salesiano da moltissimi anni, Fabbricere del Santuario Maria Ausiliatrice, Presidente del Convegno cittadino Uomini S . Giuseppe, membro della Direzione Casa Gioventù . Aveva una Fede profonda, una pratica
cristiana fervente, senza rispetti umani e senza sottintesi ;
era devotissimo dell'Eucaristia, dell'Ausiliatrice, di Don
Bosco e del Papa . Nel suo testamento Spirituale raccomandava ai figli, sopra ogni interesse, la Religione Cattolica vissuta, integralmente nella vita individuale, familiare, sociale e
commerciale . Uomo d'affari, occupatissimo, trovava però
sempre il tempo per le opere di bene e per molteplici attività religiose e benefiche . Ai suoi funerali, svoltisi con grande
concorso di popolo, autorità e associazioni, partecipò In stesso
Ecc .mo Vescovo Diocesano, che ne aveva la massima stima .
Dopo le Esequie Pontificali nel Santuario di Maria Ausiliatrice, il Prevosto del Santuario e Direttore Diocesano
(lei Cooperatori tessè l'elogio funebre del compianto Cavaliere .
N. D. Sig.na Caterina Medici, t il 14-v-1ge8 a 95 anni .
Cooperatrice dai tempi di Don Rua, visse dell'ideale salesiano e collaborò attivamente ad ogni iniziativa promossa
dai Salesiani e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice per le Opere
realizzate a Beva Marina (Reggio Calabria) . Diede con genetosità, soprattutto per le Missioni salesiane, quanto le
era possibile mettere da parte, e si distinse per il candore
dell'anima, la bontà del tratto verso tutti, ma particolarmente
verso gli umili, i suoi prediletti . La sua vita longeva fu vita
di preghiera e di carità nello spirito di Don Bosco .
Maria Baudino Gastaldi, t a Riforano (Cuneo) il z3-vi-1958 .
Grande devota di Maria Ausiliatrice e di S . Domenico Savio,
propagò tali devozioni e le lanciò in retaggio alla sua Famiglia .
Offrì la statua di S . Domenico Savio a due parecchie del
Monregalese e ogni anno ne faceva celebrare la festa nella
sua Parrocchia . L'ultima sua uscita di casa fa per recarsi
con grande stento alla chiesa il 24 maggio, per fare la S . Comunione in onore di Maria Ausiliatrice . Consumò la sua
vita nel iavoro e, purificata da lunghe sofferenze, dopo avere
acquistata una soave rassegnazione nel pellegrinare a Lourdes,
spirò col dolce nome di Maria Ausiliatrice sulle labbra .
Altri Cooperatori defunti
Bernardi prof . Corrado - Bertolini Aristide - Bonfanti Emilia
- Buzio D . Francesco - Buzio Gobbi Ottavia - Campagnola
Cecilia - Capra Giovanni - Caucino Antonio - Cavagna
Luigi - D'Alessandri comm . Dr . Angelo - D'Elia Concetta De Mattei Anna - Fini Ccsima - Fizzotti Mario - Galli Adele Giuliani Michele - Longhi prof. Gina - Miliaco Pietro Navarria Caterina - Neri Maggiorino - Pierattini Luigi Puritani Pietro - Sesia Perosino Teresa - Zedra Anna .
351
CROC
TOTALE MINIMO PER BORSA L. 50 .000
Borse da completare
Borse complete
Borsa Maria avvocata Ausiliatrice e Mamma Margherita, a
cura della famiglia Miglietta - Tot. zz .ooo .
Borsa Maria Ausiliatrice e S . Giovanni Bosco, invocando
salute e lavoro, a cura di Gianna, Aldo Torgano (Milano) Tot . 47 .35 0 .
Borsa Mazzali Angela e Cantavenna Maria, a cura dell'Apostolato della preghiera . Parrocchia Agnelli (Torino) - Totale 24 .000 .
Borsa Maria Ausiliatrice, S . Giovanni Bosco e S . M . Mazzarello, pregate per i cari defunti e per me, a cura di Fracchia
Assunta (Alessandria) - Tot . 42 .000 .
Borsa Maria Ausiliatrice e Don F . Rinaldi, in memoria di
Cantinori Lorenzo, invocando benedizioni sulla famiglia di
Piera Cantinori ( Asti) - i° vers . 7000 .
Borsa Nostra Signora di Lourdes, a cura di Isabella Martini Ceccherini (Roma) - Tot. 20 .000 .
Borsa Nostra Signora del S . Cuore di Gesù, salute degli
infermi, confido in Te (3a) a cura di Zaira Manca (Cagliari) Monari Dealma s2 .ooo ; Sorelle Costa zoo - Tot. 29 .100 .
Borsa O. e Maria Rollino, confidano nell'intercessione di
S. G . Bosco, perché Maria Ausiliatrice conceda le grazie
secondo le loro intenzioni (Novara) - Tot. 20 .000 .
Borsa Pastore Pasquale, in suffragio e ricordo, a cura di
Pasquale Raffaellina (Reggio Calabria) - io vers . 7000 .
Borsa Pio X, Don Bosco e anime purganti, a cura di Mevi
Bice . Suor Giovannini - Borra Caterina 2000 ; Bottari
Silvia 3 .800 - Tot . 35 .102 .
Borsa Pani Suor Luisa, a cura della famiglia Galimberti.
io vers ., Cesare G . io .ooo .
Borsa Rinaldi Don Filippo, a cura di Z . G . R . L . (Alessandria) . Rina Festa sooo - Tot . 36.000 .
Borsa Rossi Toffoloni Linda (r2a), a cura dei figli, Gaetano, Rina, Antonio e Margherita Zanon (Vicenza) - 1° vers .
L . 1 i .soo .
Borsa Rua Venerabile Michele, a cura di R . Bertacchi
(Lucca) - Tuscano Carmela iooo - Tot . 44 .000 .
Borsa Rosso Pietro, a cura di Rosso Maria (Udine) . Rosso
Mario 5ooo - Tot . 38 .000 .
Borsa Ruiz Suor Dolores (8a), a cura di Donna Mercedes G .
de Toledo Trujillo, Caracas (Venezuela) . io vers . 10 .872 .
Borsa S . Giovanni Bosco, secondo le intenzioni di 7endron
Maria (Trento) - io vers . 25 .000 .
Borsa S . G . Bosco e Don Rinaldi, secondo le intenzioni di
Clorinda De Martini-Tnvernizzi (Como) . Maciotta Ezio 500 ;
Zubleno Desiderio 1000 - Tot. 41 .500 .
Borsa S . Lucia (2a), a cura del doti . Panizzi Carlo (Imperia) - Tot . 40 .2,50 .
Borsa SS . Maria Ausiliatrice, S . G . Bosco e Don F . Rinaldi, in ringraziamento e secondo le intenzioni della famiglia
di Rita Ricovei ( Venezia) •10 .000 .
Borsa S . Giovanni Bosco, per la protezione del figlio Giovanni, a cura di Pasquale Raffaella (Reggio Calabria) 1° vers . 11 .000 .
Borsa S . G . Bosco e Don Rinaldi, a cura di Angela Strani,
Iappelli (Napoli) - Tot . 34 .000 .
Borsa S . Domenica Savio, proteggi i giovani che ti sono
affidati, a cura di C . G . (Torino) - Tot. 44 .500 .
io vers .
(continua)
BOLLETTINO SALESIANO
.'SETTEMBRE 1955 - A. . LXXXui, N . 17
l ~1~11~IÍ</
Borsa S .Teresina del Bambino Gesù, a cura di N .N. - L. 50.000 .
Borsa Mincuzzi Giuseppe, a cura della defunta Mincuzzi
Eufrasia (Bari) - L . 100 .000 .
Borsa Mincuzzi Eufrasia, a cura della defunta Mincuzzi
Eufrasia (Bari) - L. 100 .000 .
Borsa Mincuzzi Elisabetta, a cura della defunta Mincuzzi
Eufrasia (Bari) - L. ioo .ooo .
Borsa Mincuzzi Bernardo, a cura della defunta 11Mincuzzi
Fufrasia (Bari) - L . 100 .000 .
Borsa Cuore SS. di Gesù, Vergine Ausiliatrice, S . Giovanni Bosco e S . Domenico Savio, secondo le intenzioni di
N. 1V. (Trapani) - L . 50 .000 .
Bcrsa Maria Ausiliatrice, proteggici, a cura di Masiero
Maria (Padova) - L . 55 .000 .
Borsa O Maria, chiedo il tuo patrocinio, per me e per l'anima
del defunto marito, a cura di Ada Cauli De Pasqua (Chieti) L . 50 .000 .
Borsa Fascie Maria Bice e prof . Luigi, coniugi, in suffragio
e ricordo, a cura dei figli dott . Franco e dott. Celso (Savona) - L . 50 .000 .
Borsa S . Giovanni Bosco, in suffragio dei miei cari morti
e per una grazia desiderata, a cura di Elisa De Maron (Sondrio) - L . 5o .ooo .
Borsa Maria Ausiliatrice, concedi a Don Bosco quella grazia,
a cura di Salvatore Santonocito (Palermo) - L. 5o .ooo .
Borsa S . Pio X, in ringraziamento ed invocando protezione su
tutta la famiglia, a cura di Garelli Anna (Savona) - L . 50 .000 .
Borsa Don Bosco, devi ottenere dall'Ausiliatrice le grazie urgenti
perme e sorella, a cura di Serra Giuseppina(Faenza) - I . . 5o.ooo .
Borsa Maria Ausiliatrice e S . Giovanni Bosco, proteggete la
mia famiglia e in suffragio dei nostri morti, a cura di Bertacchi Ferdinando (Lucca) - L . 50 .000 .
Borsa Madonna di Lourdes, a cura del dott. Panizzi Carlo
(Imperia) - L . 50,000 .
Borsa Maria Ausiliatrice e S . Giovanni Bosco, in suffragio
dei miei cari e in ringraziamento della loro protezione, a cura
di Garino Luisa (Alessandria) - L . 50 .000 .
Borsa Maria Ausiliatrice, S . Giovanni Bosco e Don G . Piacente, per la pace, la salute e prosperità della famiglia Fiarting, Coop . Salesiano (Napoli) - L . 50 .000 .
Borsa Gersen Giovanni, nel 5o° di sacerdozio di Don Secondo Manione, a cura degli ex allievi e cooperatori di Cavaglià - L . 50 .000 .
Borsa Cavaliere del Lavoro Giuseppe Caccia, a cura del
Personale della S . E . I . (Società Editrice Internazionale),
in occasione della nomina a Cavaliere del Lavoro del loro
Consigliere Delegato - I, . 58 .500 .
Borsa Immacolata Concezione, a cura di F . C ., per grazia
ricevuta (Belluno) - L . 50 .000 .
Borsa per grazia ricevuta da Maria Ausiliatrice, a cura di
A . L . (Milano) - L . 50 .000 .
Borsa Maria Ausiliatrice e S . Giovanni Bosco, aiutateci,
a cura di Leone Anna (Torino) - L . so .ooo.
Borsa S . Cuore di Gesù e Sacro Cuore di Maria, a cura di
Adelina Lipori (California) - L . 5i .66o .
Borsa Marchese Giulia, Leone e Rosetta, a cura di Alessandro e Cristina M. (Genova) - L . 50 .000 .
Borsa S . Domenico, in suffragio del Babbo, a cura dell'ex allieva N . N . (Torino) - L . 50 .000 .
(continua)
Autorizz . del Tribunale di Torino in data 16-2-1949, n . 403 . - Con approvazione ecclesiastica .
Dirett . rese . : Sac. Dott . PIETRO ZERBINO, via 1\1 . Ausiliatrice 32 - Torino (714)- Off . Grafiche SEI
352
CASTELLANO N . M .
LIRE
IL MESE DI MARIA AUSILIATRICE . Nuove letture con esempi
150
DE SEGUR GASTONE
LA VERGINE NEI COMMENTI DEI SANTI PADRI
2 ;o
EFREM (S .) SIRO
INNI ALLA VERGINE
180
GAEL RENF
ILCUORE DI LOURDES
240
GIAN NI NI
DIFENDI TUA MADRE. Pagg. 95
zoo
COIiRINO SAC. ACHILLE
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO E MADRE NOSTRA . Grandezze, privilegi, uffici .
Note critiche di teologia _
180
GRIGNON DE MONFORT (BEATO)
TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE ALLA SS. VERGINE
120
LARDONE CAN . DOTT . GIOV.
MARIA AUSILIATRICE . Discorsi per il mese e la solennità della Madonna di Don Bosco tenuti
nella sua Basilica di Torino il 1934
300
LEGGIO P . EFREM
PIE MEDITAZIONI SULLE LITANIE DELLA MADONNA
150
LOBE'ITI RODOLFO
I MISTERI DEL ROSARIO . r5o letture sui Misteri del Santo Rosario
250
PAOLI P . GIOVANNI
INCONTRI DI MARIA E INCONTRI NOSTRI. Letture e spunti di predicazione per il mese
di maggio
6oo
SABA SAC . AGOSTINO
MARIA VERGINE IMMACOLATA. Dieci discorsi storie sul dogma di Maria Immacolata
140
VALORI ETRE MARIA
MARIA E IL SUO CUORE 100
VIVODA ANTONIO
L'APOSTOLATO MARIANO DELLA SOFFERENZA
700
E
aucca2iEà
ELIO D'AURORA
LOURDES
al microscopio
CRONACHE MISTICHE, GEOGRAFICHE, GIORNALISTICHE, FOTOGRAFICHE
Pagg . 255, carta patinata, formato grande, edizione di lusso, 100 fotografie in bianco e nero e 18 a colori
L . 2000
LOURDES
LA
GUIDA
Pagg . 96 con cartina geografica
Indispensabile per chi
si
Per . ordinazioni rivolgersi alla
5 E I
PELLEGRINO
L . 100
Contiene la vita di Bernadette,
preghiere per le varie funzioni, orari,
reca a Lourdes .
su tutti i luoghi,
curiosità e indicazioni turistiche .
cenni storici
DEL
le
Corso Regina Margherita, 176 - Torino 714 - Conto Corrente Postale 2/171
BOLLETTINO SALESIANO
Periodico quindicinale delle Opere e Missioni di San Giovanni Bosco .
DIREZIONE : VIA MARIA AUSILIATRICE, 32 - TORINO - TELEFONO 22-117
* AL 1° DEL MESE : per i Cooperatori e le Cooperatrici Salesiane
* AL 15 DEL MESE : per i Dirigenti della PIA UNIONE
SI INVIA GRATUITAMENTE a spedizione in abbonamento postale a Gruppo 2°
IMPORTANTE
Per correzioni d'indirizzo si prega d'inviare
anche l'indirizzo vec* Si ringraziano i
Sig Agenti postali che
respingono, con le notificazioni d'uso, i Bollettini non recapitati
chio.
FAULHABER MICHAEL
un libro da leggere
e da meditare
Traduzione italiana di L . Lorme e E . Martinez
Prefazione di S . Em . il Card . Elia Dalla Costa, Arcivescovo di Firenze
Volume in-8, pagg. 226 . L . 800
Chi legge la storia della Chiesa stupisce dell'opera che la donna,
vergine, sposa, madre, vedova, ha compiuto in tutti i tempi a bene
dell'umanità . Con l'in'ento di mettere in maggior rilievo tale nobilissima opera, l'eminente Autore si pone dinanzi la fonte originaria
di tutte le narrazioni : i Libri sacri dell'Antico e Nuovo Testamento .
Ne è nato un libro di storia avvincente come un romanzo, che si
legge con interesse, curiosità e profitto spirituale .
per ordinazioni
SOCIETÀ EDITRICE INTERNAZIONALE
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TORINO 714 - Corso Regina Margherita 176
conto corrente postale n . 2/171
Facciamo noto ai benemeriti Cooperatori e "-,benemerite Coope-
ratrici che le Opere Salesiane hanno il Conto Corrente Postale
con il NUMERO 2-1355 (TORINO) sotto la denominazione :
DIREZIONE GENERALE
OPERE DI DON BOSCO
Ognuno può valersene con risparmio di spesa, nell'inviare le proprie
offerte, ricorrendo all'ufficio postale locale per il modulo relativo
TORINO (714)