La Musica nella Storia Lezione di martedì 10 novembre 2009 Wagner (e Nietzsche) Brani e testi Richard Wagner (1813-1883) Tannhäuser Grande opera romantica in tre atti Libretto di Richard Wagner Prima rappresentazione: Dresda, Teatro di Corte, 19 ottobre 1845 Romanza di Wolfram – Atto III WOLFRAM WOLFRAM Wie Todesahnung, Dämm'rung deckt die Lande, umhüllt das Tal mit schwärzlichem Gewande; der Seele, die nach jenen Höh'n verlangt, vor ihrem Flug durch Nacht und Grausen bangt! Da scheinest du, o lieblichster der Sterne, dein sanftes Licht entsendest du der Ferne, die nächt'ge Dämmrung teilt dein lieber Strahl, und freundlich zeigst du den Weg aus dem Tal. O du, mein holder Abendstern, wohl grüsst' ich immer dich so gern; vom Herzen, das sie nie verriet, grüsse sie, wenn sie vorbei dir zieht, wenn sie entschwebt dem Tal der Erden, ein sel'ger Engel dort zu werden! Come presagio di morte il crepuscolo ombra la campagna, e copre la valle d'un nereggiante velo; l'anima che aspira a quelle altezze, trema del proprio volo attraverso la notte e l'orrore! Ma tu appari, o dolcissima tra le stelle, e invii di lontano la tua mite luce; il tuo dolce raggio fende il crepuscolo della notte, e amica tu insegni la via ad uscire dalla valle O tu, mia dolce stella del vespero, ben io sempre e di buon grado t'ho salutata; da quel cuore che non l'ha tradita mai, portale un saluto, quando ella ti passerà vicina... quando ella s'involerà alla valle terrestre, per diventare un angelo lassù! (Er verbleibt mit gen Himmel gerichtetem Auge auf der Harfe fortspielend) (Egli rimane con lo sguardo rivolto al cielo, continuando a suonare l'arpa) * * * Coro finale – Atto III CHOR DER JÜNGERE PILGER (auf dem vorderen Bergvorsprunge einherziehend und in ihrer Mitte einen neu ergrünten Priesterstab tragend) CORO DEI GIOVANI PELLEGRINI (sfilando sulla sporgenza anteriore del monte, e portando nel loro mezzo un pastorale rinverdito di fresche foglie) Heil! Heil! Der Gnade Wunder Heil! Erlösung ward der Welt zuteil. Salute! Salute! Viva il miracolo della grazia! Redenzione fu concessa al mondo! 1 Es tat in nächtlich heil'ger Stund' der Herr sich durch ein Wunder kund: den dürren Stab in Priesters Hand hat er geschmückt mit frischem Grün: dem Sünder in der Hölle Brand soll so Erlösung neu erblühn! Ruft ihm es zu durch alle Land', der durch dies Wunder Gnade fand! Hoch über aller Welt ist Gott, und sein Erbarmen ist kein Spott! Nella sacra ora notturna, si fece il Signore con un miracolo manifesto: l'arido pastorale nella mano del Pontefice Egli ha ornato di fresca foglia! Così al peccatore nelle fiamme dell'inferno deve la redenzione nuovamente fiorire! Andatelo gridando per tutti i paesi a colui, che trovò grazia per questo miracolo! Alto su tutto il mondo sta il Signore, e la sua pietà non è punto uno scherno! WALTHER, HEINRICH DER SCHREIRER, WOLFRAM, BITEROLF, REINNAR, DER LANDGRAF, DIE RITTER UN DIE ÄLTEREN PILGER (alle in höchster Ergriffenheit) WALTHER, HEINRICH DER SCHREIRER, WOLFRAM, BITEROLF, REINNAR, IL LANGRAVIO, I CAVALIERI E I VECCHI PELLEGRINI (tutti con la più alta commozione) Der Gnade Heil ward dem Büsser beschieden, La salute della grazia fu concessa al penitente: ora egli entra nella pace dei beati! nun geht er ein in der Seligen Frieden! DIE JÜNGERE PILGER I GIOVANI PELLEGRINI Hallelujah! Hallelujah! Hallelujah! Alleluja! Alleluja! Alleluja! (Der Vorhang fällt) (Cala la tela) Lohengrin Opera romantica in tre atti Libretto di Richard Wagner Prima rappresentazione: Weimar, Teatro di Corte, 28 agosto 1850 Preludio, Coro nuziale e duetto – Atto III ERSTE SZENE SCENA PRIMA (Die einleitende Musik schildert das prächtige Rauschen des Hochzeitsfestes. Als der Vorhang aufgeht, stellt die Bühne das Brautgemach dar, in der Mitte des Hintergrundes das reich geschmückte Brautbett; an einem offenen Erkerfenster ein niedriges Ruhebett. Musik hinter der Bühne; der Gesang ist erst sntfernt, dann näher kommend. In der Mitte des Liedes werden rechts und links im Hintergrunde Türen geöffnet; rechts treten Frauen auf, welche Elsa, links die Männer mit dem Könige, welche Lohengrin geleiten. Edelknaben mit Lichtern voraus) (Il preludio rappresenta il magnifico tumulto della festa nuziale. Quando s'alza il sipario, la scena rappresenta la camera degli sposi; nel mezzo, al tondo, il talamo riccamente ornato; presso una finestra con terrazzo, aperta, un basso divano. Musica dietro la scena; il canto da principio è lontano, poi via via sempre più vicino. Alla metà dell'inno, si aprono le porte di destra e di sinistra, nel fondo. Dalla destra, entrano le Donne che accompagnano Elsa; dalla sinistra, gli Uomini, che insieme col Re, accompagnano Lohengrin. Precedono Paggi con fiaccole) BRAUTLIED (der Männer und Frauen) INNO NUZIALE (degli Uomini e delle Donne) Treulich geführt ziehet dahin, wo euch der Segen der Liebe bewahr! Siegreicher Mut, Minnegewinn eint euch in Treue zum seligsten Paar. Streiter der Jugend, schreite voran! Zierde der Jugend, schreite voran! Rauschen des Festes seid nun entronnen, Wonne des Herzens sei euch gewonnen! Fedelmente guidati, colà traete, dove vi protegga la benedizione d'amore! Vittorioso coraggio e premio d'amore vi uniscono con fede in felicissima coppia. Campione di virtù, a noi precedi! Ornamento di giovinezza, a noi precedi Al tumulto di festa siate ora sottratti, gioia del cuore sia il vostro premio! 2 (Hier werden die Türen geöffnet) (a questo punto vengono aperte le porte) Duftender Raum, zur Liebe geschmückt, nahm euch nun auf, dem Glanze entrückt. Treulich geführt ziehet nun ein, wo euch der Segen der Liebe bewahr! Siegreicher Mut, Minne so rein eint euch in Treue zum seligsten Paar. Spazio odoroso, ornato per l'amore, ora v'accolga, lontani dalla pompa. Fedelmente guidati, dunque entrate, dove vi protegga la benedizione d'amore! Vittorioso coraggio e purissimo amore vi uniscono con fede in felicissima coppia. (Als die beiden Züge in der Mitte der Bühne sich begegneten, ist Elsa von den Frauen Lohengrin zugeführt worden; sie umfassen sich und bleiben in der Mitte stehen. Edelknaben entkleiden Lohengrin des reichen Obergewandes, gürten ihm das Schwert ab und legen dieses am Ruhebette nieder; Frauen entkleiden Elsa ebenfalls ihres kostbaren Obergewandes) (Quando i due cortei si sono incontrati al mezzo della scena, ed Elsa è condotta dalle Donne a Lohengrin, essi si abbracciano e rimangono colà in piedi. I Paggi svestono Lohengrin della ricca sopravveste, gli slacciano la spada, e la depongono presso il divano. Le Donne svestono a loro volta Elsa della sua preziosa sopravveste) (Acht Frauen umschreiten währenddessen langsam Lohengrin und Elsa) (Otto Donne, nel frattempo, girano lentamente intorno a Lohengrin ed Elsa) ACHT FRAUEN (nach dem Umschreiten) OTTO DONNE (dopo il [primo] giro) Wie Gott euch selig weihte, zu Freuden weih'n euch wir. Come Dio vi consacrò alla beatitudine, così noi vi consacriamo alla gioia. (Sie halten einen zweiten Umgang) (Fanno un altro giro) In Liebesglücks Geleite denkt lang der Stunde hier! Sotto la scorta d'un amore felice, ricordatevi a lungo di quest'ora! (Der König umarmt und segnet Lohengrin und Elsa) (Il Re abbraccia e benedice Lohengrin ed Elsa) (Die Edelknaben mahnen zum Aufbruch. Die Züge ordnen sich wieder, und während des Folgenden schreiten sie an den Neuvermählten vorüber, so dass die Männer rechts, die Frauen links das Gemach verlassen) (I Paggi invitano alla partenza. I cortei si ordinano nuovamente, e, durante quel che segue, sfilano davanti ai nuovi sposi in modo, che gli Uomini abbandonano la camera dalla parte di destra e le Donne dalla parte di Sinistra) BRAUTLIED (gesungen während des Fortgehens) INNO NUZIALE (cantato durante l'uscita) Treulich bewacht bleibet zurück, wo euch der Segen der Liebe bewahr! Siegreicher Mut, Minne und Glück eint euch in Treue zum seligsten Paar. Streiter der Jugend, bleibe daheim! Zierde der Jugend, bleibe daheim! Rauschen des Festes seid nun entronnen, Wonne des Herzens sei euch gewonnen! Duftender Raum, zur Liebe geschmückt, nahm euch nun auf, dem Glanze entrückt. Fedelmente guardati, qui rimanete, dove vi protegga la benedizione d'amore! Vittorioso coraggio, amore e felicità vi uniscono con fede in felicissima coppia. Campione di virtù, qui rimani! Ornamento di giovinezza, qui rimani! Al tumulto di festa siate ora sottratti, Voluttà del cuore sia il vostro premio! Spazio odoroso, ornato per l'amore, ecco vi ha accolto, lontani dalla pompa. (Hier haben die Züge die Bühne gänzlich verlassen; die Türen werden von den letzten Knaben geschlossen. In immer weiterer Ferne verhallt der Gesang) (A questo punto i cortei hanno abbandonato interamente la scena; le porte vengono chiuse dagli ultimi paggi. Il canto muore in sempre maggiore lontananza) Treulich bewacht bleibet zurück, wo euch der Segen der Liebe bewahr! Siegreicher Mut, Minne und Glück eint euch in Treue zum seligsten Paar. Fedelmente guardati, qui rimanete, dove vi protegga la benedizione d'amore! Vittorioso coraggio, amore e felicità vi uniscono con fede in felicissima coppia. 3 (Elsa ist, als die Züge das Gemach verlassen haben; wie überselig Lohengrin an die Brust gesunken. Lohengrin setzt sich, während der Gesang verhallt, auf einem Ruhebett am Erkerfenster nieder, indem er Elsa sanft nach sich zieht) ZWEITE SZENE (Elsa, appena i cortei hanno abbandonato la camera, si è abbandonata sul petto di Lohengrin, come sopraffatta dalla gioia. Lohengrin, mentre il canto va morendo, si siede su un divano presso la finestra a balcone, traendo a sé dolcemente Elsa) SCENA SECONDA LOHENGRIN LOHENGRIN Das süsse Lied verhallt; wir sind allein, zum erstenmal allein, seit wir uns sahn. Il dolce canto muore; noi siamo soli, la prima volta soli, da poi che ci vedemmo. Nun sollen wir der Welt entronnen sein, kein Lauscher darf des Herzens Grüssen nahn. Elsa, mein Weib! Du süsse, reine Braut! Ob glücklich du, das sei mir jetzt vertraut! Ora noi siamo lontani dal mondo, né alcuno può spiare le effusioni del cuore. Elsa, mia donna! O dolce e pura sposa! Se tu sei felice, ora confida a me! ELSA ELSA Wie wär ich kalt, mich glücklich nur zu nennen, besitz ich aller Himmel Seligkeit! Fühl ich zu dir so süss mein Herz entbrennen, atme ich Wonnen, die nur Gott verleiht. Come fredda parola sarebbe chiamarmi soltanto felice, da poi ch'io posseggo ogni beatitudine celeste! [Da poi ch']io sento così dolcemente il mio cuore per te ardere, e gioia respiro, che soltanto Dio concede. Der Ring des Nibelungen Bühnenfestspiel in tre giornate e una vigilia Libretto di Richard Wagner Das Rheingold Vigilia in quattro scene Prima rappresentazione: Monaco, Teatro Reale, 22 settembre 1869 SCENA QUARTA – La maledizione dell’anello LOGE (zu Wotan) LOGE (a Wotan) Ist er gelöst? È riscattato? WOTAN WOTAN Bind' ihn los! Scioglilo! (Loge löst Alberich vollends die Bande) (Loge scioglie tutti i legami ad Alberico) LOGE (zu Alberich) LOGE (a Alberico) Schlüpfe denn heim! Keine Schlinge hält dich: frei fahre dahin! A casa, quatto, quatto! Nessun legame ti tiene: vattene, libero! ALBERICH ALBERICH 4 (sich erhebend) (alzandosi) Bin ich nun frei? Sono libero ora? (wütend lachend) (con riso rabbioso) Wirklich frei? So grüss' euch denn meiner Freiheit erster Gruss! Wie durch Fluch er mir geriet, verflucht sei dieser Ring! Gab sein Gold mir Macht ohne Mass, nun zeug' sein Zauber Tod dem, der ihn trägt! Kein Froher soll seiner sich freun, keinem Glücklichen lache sein lichter Glanz! Wer ihn besitzt, den sehre die Sorge, und wer ihn nicht hat, den nage der Neid! Jeder giere nach seinem Gut, doch keiner geniesse mit Nutzen sein! Ohne Wucher hüt' ihn sein Herr; doch den Würger zieh' er ihm zu! Dem Tode verfallen, fessle den Feigen die Furcht: solang er lebt, sterb' er lechzend dahin, des Ringes Herr als des Ringes Knecht: bis in meiner Hand den geraubten wieder ich halte! So segnet in höchster Not der Nibelung seinen Ring! Behalt' ihn nun, Veramente libero?... Vi saluti, dunque, della mia libertà il primo saluto!... Come per maledizione a me giunse, così sia maledetto l'anello! Donò il suo oro a me potere senza misura, così doni la sua magìa morte a colui che lo porta! Nessun gioioso dovrà di lui godere; a nessun felice rida il suo fulgore! Chi lo possiede lo consumi la cura, e chi non l'ha lo roda il rovello! Ognuno si strugga di possederlo, ma nessuno gioisca con frutto di lui! Che il suo signore senza profitto lo serbi; ed esso l'assassino a lui guidi! Consacrato alla morte, lo spavento vincoli il vile: finché viva, muoia struggendosi, dell'anello signore dell'anello servo; finché in mia mano il rapito nuovamente io non tenga!... Così consacra nella sua pena estrema il Nibelungo il suo anello: conservalo, (lachend) (ridendo) hüte ihn wohl: custodiscilo bene: (grimming) (truce) meinem Fluch fliehest du nicht! non fuggirai la mia maledizione! (Er verschwindet schnell in der Kluft. Der dichte Nebelduft des Vordergrundes klärt sich allmählich auf) (Scompare rapido nel crepaccio. La densa nebbia del fondo si chiarisce a poco a poco) Der Ring des Nibelungen Bühnenfestspiel in tre giornate e una vigilia Libretto di Richard Wagner Die Walküre 5 Prima giornata in tre atti Prima rappresentazione: Monaco, Teatro Reale, 26 giugno 1870 ATTO III - SCENA PRIMA – Cavalcata delle Valchirie DRITTER AUFZUG ATTO TERZO VORSPIEL UND ERSTE SZENE Auf dem Gipfel eines Felsenberges. PRELUDIO E SCENA PRIMA Sulla vetta di un monte roccioso. (Rechts begrenzt ein Tannenwald die Szene. Links der Eingang einer Felshöhle, die einen natürlichen Saal bildet: darüber steigt der Fels zu seiner höchsten Spitze auf. Nach hinten ist die Aussicht gänzlich frei; höhere und niedere Felssteine bilden den Rand vor dem Abhange, der - wie anzunehmen ist - nach dem Hintergrund zu steil hinabführt. - Einzelne Wolkenzüge jagen, wie vom Sturm getrieben, am Felsensaume vorbei. - Gerhilde, Ortlinde, Waltraute und Schwertleite haben sich auf der Felsspitze, an und über die Höhle gelagert, sie sind in voller Waffenrüstung.) (Una foresta d'abeti limita la scena a destra. A sinistra, l'ingresso di una caverna rocciosa, che forma per sua natura una sala: sopra di essa la roccia sale al suo più alto culmine. Verso la parte posteriore, la vista è interamente libera; macigni più o meno alti formano orlo davanti al pendìo, il quale - comè da supporre - scende ripidamente verso il fondo. - Strie di nubi passano, ad una ad una, precipitosamente, come spinte dalla tempesta, davanti all'orlo delle rocce. Gerhilde, Ortlinde, Waltraute e Shwertleite si sono poste a giacere sulla vetta rocciosa, presso e sopra la caverna: sono in pieno assetto di guerra) GERHILDE (zu höchst gelagert und dem Hintergrunde zurufend, wo ein starkes Gewölk herzieht) GERHILDE (distesa sul punto più alto e chiamando verso il fondo, dove passa una densa nuvolaglia) Hojotoho! Hojotoho! Heiaha! Heiaha! Helmwige! Hier! Hieher mit dem Ross! Hojotoho! Hojotoho! Heiaha! Heiaha! Helmwige! Qui! Qui col cavallo! HELMWIGES STIMME (im Hintergrunde) VOCE DI HELMWIGE (nel fondo) Hojotoho! Hojotoho! Heiaha! Hojotoho! Hojotoho! Heiaha! (In dem Gewölk bricht Blitzesglanz aus: eine Walküre zu Ross wird in ihm sichtbar: über ihrem Sattel hängt ein erschlagener Krieger. Die Erscheinung zieht, immer näher, am Felsensaume von links nach rechts vorbei) (Erompe dalla nube un bagliore di lampo; vi si vede dentro una Walkiria, a cavallo: sulla sua sella, penzoloni, un guerriero ucciso. L'apparizione passa sempre più vicino, lungo l'orlo delle rocce, da sinistra verso destra) GERHILDE, WALTRAUTE UND SCHWERTLEITE (der ankommend entgegenrufend) GERHILDE, WALTRAUTE E SCHWERTLEITE (accogliendo con gridi la sopraggiungente) Heiaha! Heiaha! Heiaha! Heiaha! (Die Wolke mit der Erscheinung ist rechts hinter dem Tann verschwunden) (La nuvola con l'apparizione è scomparsa verso destra, dietro gli abeti) ORTLINDE (in den Tann hineinrufend) ORTLINDE (gridando verso gli abeti) Zu Ortlindes Stute stell deinen Hengst: mit meiner Grauen grast gern dein Brauner! Presso la cavalla di Ortlinde poni il tuo stallone; con la Bigia bene pasce il tuo Bruno! 6 WALTRAUTE (hineinrufend) WALTRAUTE (gridando c.s.) Wer hängt dir im Sattel? Chi ti pende in sella? HELMWIGE (aus dem Tann auftretretend) HELMWIGE (uscendo dagli abeti) Sintolt, der Hegeling! Sintolt l'hegelingo! SCHWERTLEITE SCHWERTLEITE Führ' deinen Brauen fort von der Grauen: Ortlindes Mähre trägt Wittig, den Irming! Conduci il tuo Bruno via dalla Bigia: la cavalla d'Ortlinde porta Wittig l'Irmingo! GERHILDE (ist etwas näher herab gestiegen) GERHILDE (è discesa un poco più vicina) Als Feinde nur sah ich Sintolt und Wittig! Sempre nemici io vidi Sintolt e Wittig! ORTLINDE (springt auf) ORTLINDE (balzando) Heiaha! Die Stute stösst mir der Hengst! Heiaha! La cavalla mi respinge lo stallone! (Sie läuft in den Tann) (corre tra gli abeti) SCHWERTLEITE, GERHILDE UND HELWIGE (lachen laut auf) SCHWERTLEITE, GERHILDE E HELWIGE (ridono forte) Der Ring des Nibelungen Bühnenfestspiel in tre giornate e una vigilia Libretto di Richard Wagner Sigfried Seconda giornata in tre atti Prima rappresentazione: Bayreuth, Festspielhaus, 16 agosto 1876 ATTO II - SCENA SECONDA – Waldweben SIEGFRIED (streckt sich behaglich unter der Linde aus und blickt dem davongehenden Mime nach) SIEGFRIED (Si stende comodamente sotto il tiglio e segue con lo sguardo Mime che s'allontana) Dass der mein Vater nicht ist, wie fühl' ich mich drob so froh! Nun erst gefällt mir der frische Wald; nun erst lacht mir der lustige Tag, da der Garstige von mir schied und ich gar nicht ihn wiederseh'! Che costui non sia mio padre, come me ne sento lieto! Ora per la prima volta a me piace la fresca foresta; ora per la prima volta a me ride il giocondo giorno, che quel laido m'ha lasciato, e non lo rivedrò mai più! (Er verfällt in schweigendes Sinnen) (cadendo in silenziosa meditazione) 7 Wie sah mein Vater wohl aus? Ha, gewiss wie ich selbst! Denn wär' wo von Mime ein Sohn, müsst' er nicht ganz Mime gleichen? Grade so garstig, griesig und grau, klein und krumm, höckrig und kinkend, mit hängenden Ohren, triefigen Augen fort mit dem Alp! Ich mag ihn nicht mehr seh'n. Chi sa com'era l'aspetto di mio padre? Oh, certamente come il mio! Perché, dove mai sarebbe un figlio di Mime, che in tutto non dovesse a Mime assomigliare? Appunto sì brutto e tetro e grigio, e corto e curvo, e goffo e zoppicone, dagli orecchi penzoloni, dagli occhi cisposi. Alla malora quell'elfe! Non lo posso più vedere! (Er lehnt sich tiefer zurück und blickt durch die Baumwipfel auf. Tiefe Stille. Waldweben) (Si rovescia maggiormente all'indietro e guarda attraverso la vetta dell'albero. Silenzio profondo. - Vita della foresta) Aber - wie sah meine Mutter wohl aus? Das kann ich nun gar nicht mir denken! Der Rehhindin gleich glänzten gewiss ihr hell schimmernde Augen, nur noch viel schöner! Da bang sie mich geboren, warum aber starb sie da? Sterben die Menschenmütter an ihren Söhnen alle dahin? Traurig wäre das, traun! Ach, möcht' ich Sohn meine Mutter sehen! Meine Mutter ein Menschenweib! Ma - come mai sarà stato l'aspetto di mia madre? Questo non me lo posso ora proprio pensare! Simile a cerbiatta, brillavan di certo a lei chiarolucenti gli occhi; solo molto più belli ancora! Da poi che in ansia mi dette alla luce, perché in quel punto mai venne a morire? Via se ne muoiono le madri umane, per i loro figli tutte? Sarebbe questo triste, in fede mia! Ah potessi, io figlio, mia madre vedere! Mia madre una donna umana! (Er seufzt leise und streckt sich tiefer zurück. Grosse Stille. Wachsendes Waldweben. Siegfrieds Aufmerksamkeit wird endlich durch den Gesang der Waldvögel gefesselt. Er lauscht mit wachsender Teilnahme einem Waldvogel in den Zweigen über ihm) (Sospira lievemente e si stende sempre più supino. Gran silenzio. - Vita crescente della foresta. L'attenzione di Siegfried viene finalmente fermata dal canto degli uccelli della foresta. Egli tende l'orecchio con crescente partecipazione ad un uccel di bosco tra i rami sul suo capo) Du holdes Vöglein! Dich hört' ich noch nie: bist du im Wald hier daheim? Verstünd' ich sein süsses Stammeln! Gewiss sagt' es mir was, vielleicht von der lieben Mutter? Ein zankender Zwerg hat mir erzählt, der Vöglein Stammeln gut zu verstehn, dazu könnte man kommen. Wie das wohl möglich wär'? - Mio caro uccelletto! Non ti ho ancora mai udito: sei qui nella foresta a casa tua? Se comprendessi il suo dolce cinguettìo! Certo qualche cosa m'ha detto, forse della mia madre cara? Un nano litigioso m'ha raccontato che il cinguettìo degli uccelli a ben comprendere l'uomo potrebbe arrivare. Come sarebbe mai questo possibile? (Er sinnt nach. Sein Blick fällt (Va meditando. Il suo sguardo 8 auf ein Rohrgebüsch unweit der Linde) cade su di un canneto non lontano dal tiglio) Hei! Ich versuch's; sing' ihm nach: auf dem Rohr tön' ich ihm ähnlich! Entrat' ich der Worte, achte der Weise, sing' ich so seine Sprache, versteh' ich wohl auch, was es spricht. Su via, lo tento; l'imiterò col canto: sulla canna suonerò simile a lui! Se, facendo a meno delle parole, osservo la melodia, ecco ch'io canto la sua lingua, e ben comprendo anche quel ch'ei parla. (Er eilt an den nahen Quell, schneidet mit dem Schwerte ein Rohr ab und schnitzt sich hastig eine Pfeife daraus. Währenddem lauscht er wieder) (Balza presso la fonte vicina taglia una canna con la spada e se ne forma rapidamente uno zufolo. Nel frattempo, presta nuovamente orecchio) Es schweigt und lauscht: so schwatz' ich denn los! Tace e sta in ascolto: dunque chiacchiererò io a distesa. (Er bläst auf dem Rohr. Er setzt ab, schnitzt wieder und bessert. Er bläst wieder. Er schüttelt mit dem Kopfe und bessert wieder. Er wird ärgerlich, drückt das Rohr mit der Hand und versucht wieder. Er setzt lächelnd ganz ab) (Soffia nella canna. S'interrompe, migliora il taglio, torna a soffiare. Scuote il capo e corregge nuovamente, stizzito, preme la canna con la mano e tenta di nuovo. Ridendo, smette del tutto.) Das tönt nicht recht; auf dem Rohre taugt die wonnige Weise mir nicht. Vöglein, mich dünkt, ich bleibe dumm: von dir lernt sich's nicht leicht! - Non suona giusto; sulla canna non mi confà la gioiosa melodia. Mi sembra, uccelletto, che rimango sciocco: il canto da te non s'impara facilmente! - (Er hört den Vogel wieder und blickt zu ihm auf) (Nuovamente ascolta l'uccello e guarda in su verso di lui) Nun schäm' ich mich gar vor dem schelmischen Lauscher: er lugt und kann nichts erlauschen. Heida! So höre nun auf mein Horn. Ora mi vergogno sul serio di fronte al briccone che m'ascolta: guarda, ed all'ascolto non può nulla afferrare. Ehi costà! Senti dunque, ora, dal mio corno! (Er schwingt das Rohr und wirft es weit fort) (Agita lo zufolo nell'aria e lo scaglia via lontano) Auf dem dummen Rohre gerät mir nichts. Einer Waldweise, wie ich sie kann, der lustigen sollst du nun lauschen. Nach liebem Gesellen lockt' ich mit ihr: nichts Bessres kam noch als Wolf und Bär. Nun lass mich sehn, wen jetzt sie mir lockt: ob das mir ein lieber Gesell? Con questa sciocca canna nulla mi riesce. Una melodia di selva, come m'è possibile, di quelle gioiose, ora devi ascoltare: cari compagni ho cercato con quella d'allettare: niente finora è venuto di meglio che lupi ed orsi. Dunque lasciami vedere, chi ora m'attrae; chi sa non sia un compagno caro? 9 Der Ring des Nibelungen Bühnenfestspiel in tre giornate e una vigilia Libretto di Richard Wagner Götterdämmerung Quarta giornata in un prologo e tre atti Prima rappresentazione: Bayreuth, Festspielhaus, 17 agosto 1876 ATTO III - SCENA SECONDA – Marcia funebre di Sigfried Tristan und Isolde Azione in tre atti Libretto di Richard Wagner Prima rappresentazione: Monaco, Teatro Reale, 10 giugno 1865 ATTO PRIMO – Preludio ATTO TERZO – Morte di Isotta ISOLDE ISOTTA Mild und leise wie er lächelt, wie das Auge hold er öffnet, seht ihr's, Freunde? Säh't ihr's nicht? Immer lichter wie er leuchtet, sternumstrahlet hoch sich hebt? Seht ihr's nicht? Wie das Herz ihm mutig schwillt, voll und hehr im Busen ihm quillt? Wie den Lippen, wonnig mild, süsser Atem sanft entweht: Freunde! Seht! Fühlt und seht ihr's nicht? Hör ich nur diese Weise, die so wundervoll und leise, Wonne klagend, alles sagend, mild versöhnend aus ihm tönend, in mich dringet, auf sich schwinget, hold erhallend um mich klinget? Heller schallend, mich umwallend, sind es Wellen sanfter Lüfte? Lieve, sommesso come sorride, come l'occhio dolce egli apre,... lo vedete amici? Non lo vedete? Sempre più limpido come esso brilla, e raggiante d'una luce stellare si leva verso l'alto? Non lo vedete? Come il cuore a lui baldanzosamente si gonfia, e pieno e maestoso nel petto gli sgorga? Come alle labbra, voluttuosamente miti, un dolce respiro lievemente sfugge:... Amici! Vedete! Non lo sentite, non lo vedete? Odo io soltanto questa melodia, che così meravigliosa e sommessa, voluttà lamentosa tutto esprimente dolce conciliante, da lui risuonando penetra in me, e verso l'alto si libra e dolce echeggiando intorno a me risuona? Queste armonie più chiare che mi circondano, sono forse onde di miti aure? 10 Sind es Wogen wonniger Düfte? Wie sie schwellen, mich umrauschen, soll ich atmen, soll ich lauschen? Soll ich schlürfen, untertauchen? Süss in Düften mich verhauchen? In dem wogenden Schwall, in dem tönenden Schall, in des Weltatems wehendem All, ertrinken, versinken, unbewusst, höchste Lust! Sono forse vortici di voluttuosi vapori? Come esse si gonfiano e mi circondano del loro sussurro, debbo io respirarle, prestar loro ascolto? A sorsi berle, sommergermici? Dolcemente in vapori dissiparmi? Nell'ondeggiante oceano nell'armonia sonora, del respiro del mondo nell'alitante Tutto... naufragare, affondare... inconsapevolmente... suprema letizia! (Isolde sinkt, wie verklärt, in Brangänes Armen sanft auf Tristans Leiche. Grosse Rührung und Entrücktheit, unter den Umstehenden. Marke segnet die Leichen. - Der Vorhang fällt langsam) (Isotta, come trasfigurata, cade dolcemente, tra le braccia di Brangania, sul cadavere di Tristano. Grande commozione e rapimento tra gli astanti. Marco benedice i cadaveri. - La tela cala lentamente) Parsifal Dramma sacro in tre atti Libretto di Richard Wagner Prima rappresentazione: Bayreuth, 26 luglio 1882 ATTO TERZO – L’incantesimo del Venerdì Santo (Während Gurnemanz feierlich das Wasser sprengt, zieht Kundry ein goldenes Fläschchen aus ihrem Busen und giesst seinen Inhalt auf Parsifals Füsse aus; jetzt trocknet sie diese mit ihren schnell aufgelösten Haaren) (Mentre Gurnemanz asperge d'acqua con gesto solenne, Kundry, tratta dal petto una fiala d'oro, ne versa il contenuto sui piedi di Parsifal, poi li terge coi capelli rapidamente sciolti) PARSIFAL (nimmt Kundry sanft das Fläschchen ab und reicht es Gurnemanz) PARSIFAL (Toglie dolcemente la fiala a Kundry e la porge a Gurnemanz) Du salbtest mir die Füsse, das Haupt nun salbe Titurels Genoss, dass heute noch als König er mich grüsse. Tu m'ungesti i piedi, il capo ora m'unga il compagno di Titurel: ch'ei mi saluti oggi stesso re! GURNEMANZ (schüttet das Flaschchen vollends auf Parsifals Haupt aus, reibt dieses sanft und faltet dann die Hände darüber) GURNEMANZ (Vuota interamente la fiala sul capo di Parsifal ungendolo con tocchi leggeri; quindi gli impone le mani) So ward es uns verhiessen, so segne ich dein Haupt, als König dich zu grüssen. Du - Reiner! Mitleidvoll Duldender, heiltatvoll Wissender! Wie des Erlösten Leiden du gelitten, die letzte Last entnimm nun seinem Haupt! Come a noi fu promesso, così il tuo capo io benedico, per salutarti re. Tu - puro, che soffri e porti compassione, che sai, e porti salvazione! Come tu del redento i dolori hai dolorato, così l'ultimo peso togli ora dal suo capo! PARSIFAL (schöpft unvermerkt Wasser aus dem Quell, PARSIFAL (Attinge, inosservato, acqua dalla fonte, 11 neigt sich zu der vor ihm noch knienden Kundry und netzt ihr das Haupt) s'inchina, sopra Kundry, che gli sta ancora davanti inginocchiata, e le asperge il capo) Mein erstes Amt verricht' ich so: die Taufe nimm, und glaub' an den Erlöser! Al rito mio primo così io adempio: prendi il battesimo, e credi al Redentore! (Kundry senkt das Haupt tief zur Erde; sie scheint heftig zu weinen). (Parsifal wendet sich um und blickt mit sanfter Entzückung auf Wald und Wiese, welche jetzt im Vormittagslichte leuchten.) (Kundry curva profondamente il capo fino a terra e sembra presa da pianto convulso) (Parsifal si volta e guarda con dolce estasi sulla selva e sul prato, che ora rilucono in luce antimeridiana) Wie dünkt mich doch die Aue heut so schön! Wohl traf ich Wunderblumen an, die bis zum Haupte süchtig mich umrankten; doch sah ich nie so mild und zart die Halme, Blüten und Blumen, noch duftet' all' so kindisch hold und sprach so lieblich traut zu mir. Oh come bello m'appare oggi il prato! Bene io mi trovai tra fior di meraviglia, che intorno a me cupidi s'attorcevan dino al capo; e pure mai io vidi sì mansueti e teneri, fiori e steli in fioritura; né mai così tutto odorò di cara fanciullezza, né così mi parlò intimo e soave! GURNEMANZ GURNEMANZ Das ist Karfreitags-Zauber, Herr! È l'incantesimo questo del Venerdì Santo, o Signore. PARSIFAL PARSIFAL O wehe, des höchsten Schmerzentags! Da sollte, wähn' ich, was da blüht, was atmet, lebt und wiederlebt, nur trauern, ach! und weinen? O giorno, ahimè, di dolore supremo! Ma non dovrebbe, penso, quel che qui fiorisce, quel che qui respira e vive e ancor rivive, in lutto, ahimè, soltanto lagrimare? GURNEMANZ GURNEMANZ Du siehst, das ist nicht so. Des Sünders Reuetränen sind es, die heut mit heil'gem Tau beträufet Flur und Au': der liess sie so gedeihen. Nun freut sich alle Kreatur auf des Erlösers holder Spur, will sein Gebet ihm weihen. Ihn selbst am Kreuze kann sie nicht erschauen: da blickt sie zum erlösten Menschen auf; der fühlt sich frei von Sündenlast und Grauen, durch Gottes Liebesopfer rein und heil: das merkt nun Halm und Blume auf den Auen, dass heut des Menschen Fuss sie nicht zertritt, doch wohl, wie Gott mit himmlischer Geduld sich sein erbarmt' und für ihn litt, der Mensch auch heut in frommer Huld sie schont mit sanftem Schritt. Das dankt dann alle Kreatur, was all' da blüht und bald erstirbt, da die entsündigte Natur heut ihren Unschuldstag erwirbt. Tu vedi: non è così. Son queste le lagrime del peccatore pentito, le quali oggi con rugiada sacra hanno irrorato il prato e la campagna: egli così li ha fatti fiorire. Ed ora è lieta ogni creatura sull'orma amica del Redentore, e a lui vuol consacrar la sua preghiera. Lui stesso in croce ella non può contemplare: e però leva lo sguardo verso l'uomo redento; che dal gravame del peccato libero si sente, e puro e santo per l'amor del divino sacrifizio. Di questo ora s'avvedon stelo e fiore sui prati: che non li calpesta, oggi, piede di uomo. Ma a quel modo che Dio con celeste pazienza di lui ebbe pietà, per lui sofferse, così anche l'uomo oggi con clemenza pia, alleviando il suo passo, li risparmia. Ecco, ne rende grazie ogni creatura, quante han qui fiore e presto periranno, perché oggi la natura discolpata conquista il giorno della sua innocenza! (Kundry hat langsam wieder das Haupt erhoben und blickt feuchten Auges, ernst und ruhig bittend zu Parsifal auf) (Kundry ha rialzato lentamente il capo e con gli occhi umidi leva lo sguardo verso Parsifal in atto di raccolta, tranquilla preghiera) 12 PARSIFAL PARSIFAL Appassire io vidi le a me ridenti un giorno: chi sa non aspirino oggi anch'esse a redenzione? Diverrà anche la lagrima tua rugiada feconda: tu piangi... guarda! E ride il prato! Ich sah sie welken, die einst mir lachten: ob heut sie nach Erlösung schmachten? Auch deine Träne ward zum Segenstaue: du weinest - sieh! es lacht die Aue. (Er küsst sie sanft auf die Stirne) (La bacia lievemente in fronte) (Fernes Glockengeläute, sehr allmählich anschwellend) (Lontano concerto di campane, che lento lento cresce in romba) GURNEMANZ GURNEMANZ Mittag: Die Stund' ist da: gestatte Herr, dass dich dein Knecht geleite. - Mezzogiorno: è questa l'ora: Lascia, o signore, che ti guidi il tuo servo! - ATTO TERZO – Finale PARSIFAL PARSIFAL Nur eine Waffe taugt: die Wunde schliesst der Speer nur, der sie schlug. Soltanto un'arma vale: chiude la ferita, la lancia soltanto che l'ha aperta. (Amfortas' Miene leuchtet in heiliger Entzückung auf; er scheint vor grosser Ergriffenheit zu schwanken; Gurnemanz stützt ihn) (Il viso di Amfortas s'illumina di un'estasi santa; dalla grande commozione sembra barcollare. Gurnemanz lo sostiene) PARSIFAL PARSIFAL Sei heil - entsündigt und entsühnt! Denn ich verwalte nun dein Amt. Gesegnet sei dein Leiden, das Mitleids höchste Kraft und reinsten Wissens Macht dem zagen Toren gab. Sanato sii - purificato e assolto! Poiché io sono, che ormai al tuo rito adempio. Benedetto sia il tuo dolore, che la forza suprema della compassione e la potenza d'un purissimo sapere donò ad un timido folle! (Parsifal schreitet nach der Mitte, den Speer hoch vor sich erhebend.) (Parsifal avanza verso il mezzo, levando innanzi a sé alto la lancia) Den heil'gen Speer ich bring' ihn euch zurück! - La santa lancia ecco io vi rendo! - (Alles blickt in höchster Entzückung auf den emporgehaltenen Speer, zu dessen Spitze aufschauend Parsifal in Begeisterung fortfährt.) (Tutti, al colmo dell'ebrezza, volgono lo sguardo alla lancia sollevata. Fisso lo sguardo alla sua punta, Parsifal continua ispirato) Oh! Welchen Wunders höchstes Glück! Der deine Wunde durfte schliessen, ihm seh' ich heil'ges Blut entfliessen in Sehnsucht nach dem verwandten Quelle, der dort fliesst in des Grales Welle. Nicht soll der mehr verschlossen sein: Enthüllet den Gral! - Öffnet den Schrein! Oh! di quale miracolo, altissimo trionfo! Da quella ch'ebbe potere di chiudere la tua ferita, un santo sangue scorrere contemplo, bramoso volto alla congiunta fonte, che nell'onda del Gral colà fluisce. Non deve più rimaner chiuso: scoprite il Gral! - Apritene lo scrigno! 13 (Parsifal besteigt die Stufen des Weihtisches, entnimmt dem von den Knaben geöffneten Schreine den "Gral" und versenkt sich, unter stummem Gebete, kniend in seinen Anblick. Allmähliche sanfte Erleuchtung des "Grales". Zunehmende Dämmerung in der Tiefe bei wachsendem Lichtscheine aus der Höhe) (Parsifal sale i gradini dell'ara, toglie il "Gral" dallo scrigno aperto dai ragazzi e, inginocchiatosi, si sprofonda, con silenziosa preghiera, nella sua contemplazione. - Lento, mite raggiare del "Gral". Penombra crescente in basso, mentre dall'alto cresce il bagliore) ALLE (mit Stimmen aus der mittleren, sowie der oberen Hohe, kaum hörbar leise) TUTTI (con voci, così alla media come alla somma altezza, sommessamente, in modo appena percettibile) Höchsten Heiles Wunder! Erlösung dem Erlöser! Miracolo d'altissima salute! Redenzione al Redentore! (Lichtstrahl: hellstes Erglühen des "Grales". Aus der Kuppel schwebt eine wetsse Taube herab und verweilt über Parsifals Haupte. - Kundry sinkt, mit dem Blicke zu ihm auf, langsam vor Parsifal entseelt zu Boden. Amfortas und Gurnemanz huldigen kniend Parsifal, welcher den Gral segnend über die anbetende Ritterschaft schwingt.) (Raggio luminoso; abbagliante fulgore del "Gral". Dalla cupola scende a volo aperto una bianca colomba, arrestandosi sul capo di Parsifal. - Kundry, lo sguardo levato verso di lui, cade lentamente a terra esanime davanti a Parsifal. Amfortas e Gurnemanz, in ginocchio, rendono omaggio a Parsifal, il quale traccia col Gral un gesto di benedizione sui cavalieri adoranti) (Der Vorhang schliesst sich langsam) (La tela cala lentamente) 14