Liceo Gambara
Collegio docenti
Seduta del 28 ottobre 2015
1
Alternanza scuola - lavoro:
la guida operativa per le scuole
(MIUR, Direzione generale per gli
ordinamenti scolastici)
Sintesi a cura del dirigente scolastico
2
Evoluzione del quadro
normativo
• L. n. 196/1997 (Norme in materia di
promozione dell occupazione), art. 18:
Tirocini formativi e di orientamento
• D.I. n. 142/1998 (Regolamento recante
norme di attuazione dei princìpi e dei criteri
di cui all'articolo 18 della L. 24 giugno
1997, n. 196, sui tirocini formativi e di
orientamento)
3
Istituiscono e regolamentano i tirocini
formativi , o stage o tirocini curricolari :
periodi di apprendimento che lo studente
trascorre in un contesto lavorativo (non
esaurisce l alternanza scuola - lavoro, ma ne
costituisce la fase pratica )
Sono norme ancora rilevanti: benché
superate in termini di concezione e accezione
della realtà dell alternanza scuola - lavoro
(d ora innanzi ASL), tali provvedimenti
costituiscono ancora il quadro normativo di
riferimento per l attivazione delle esperienze
di tirocinio (es. schema di convenzione)
4
• L. n. 53/2003 ( Riforma Moratti ), art. 4:
introduce la possibilità per gli studenti fra i
15 e i 18 anni di svolgere la propria
formazione attraverso l alternanza di
periodi di studio e di lavoro
• D.Lgs. n. 77/2005 (Definizione delle norme
generali relative all alternanza scuola lavoro, a norma dell art. 4 della L. n.
53/2003)
5
ASL come metodologia didattica: modalità di
realizzazione della formazione volta ad
assicurare agli studenti competenze spendibili
nel mondo del lavoro
Lo studente sceglie se avvalersi o meno
dell esperienza di ASL
Le attività possono svolgersi anche nei periodi
di sospensione della didattica ordinaria
Per gli alunni H: l ASL è orientata soprattutto
alla promozione dell autonomia ai fini
dell inserimento nel mondo del lavoro
6
• DPR n. 89/2010 (Revisione dell assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei
licei), art. 2 comma 7:
Nell ambito dei percorsi liceali le istituzioni scolastiche
stabiliscono, a partire dal secondo biennio, anche d intesa
rispettivamente con le università, con le istituzioni dell alta
formazione artistica, musicale e coreutica e con quelle ove si
realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica
superiore ed i percorsi degli istituti tecnici superiori,
specifiche modalità per l approfondimento delle conoscenze,
delle abilità e delle competenze richieste per l accesso ai
relativi corsi di studio e per l inserimento nel mondo del
lavoro. L approfondimento può essere realizzato anche
nell ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al
decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, nonché attraverso
l attivazione di moduli e di iniziative di studio-lavoro per
progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio
7
• D.L. n. 104/2013 (Misure urgenti in materia
di istruzione, università e ricerca) convertito
nella L. 128/2013
sviluppo dell orientamento, anche mediante
giornate di formazione in azienda
definizione dei diritti e doveri degli studenti
impegnati in attività di ASL
misure per la formazione specifica dei
docenti
8
• L. n. 107/2015 (Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega
per il riordino delle disposizioni legislative
vigenti)
innovazione chiave in materia di ASL: quella
metodologia didattica che le istituzioni
scolastiche avevano il compito di attivare in
risposta ad una domanda individuale di
formazione da parte dell allievo, ora si
innesta all interno del curricolo scolastico e
diventa componente strutturale della
formazione
9
Percorsi obbligatori di ASL nel II^ biennio e
nell ultimo anno: almeno 200 ore nei licei
Possibilità di stipulare convenzioni anche con
ordini professionale ed enti operanti in
ambito artistico, culturale, ambientale,
sportivo
Possibilità di svolgere le attività di ASL anche
nel periodo estivo, all estero e con la
modalità dell impresa formativa simulata
Previsione di una Carta dei diritti e dei
doveri degli studenti in ASL
10
Affidamento alle scuole del compito di
garantire la prescritta formazione in materia
di tutela della salute e della sicurezza
Stanziamento di € 100.000.000,00 annui per
finanziare le attività di ASL delle scuole
Affidamento al ds del compito di individuare
i soggetti con cui realizzare le attività di ASL
Valutazione delle strutture convenzionate da
parte delle scuole
Istituzione di un Registro nazionale per
l ASL presso le CCIAA
11
Percorsi di istruzione per gli adulti
L ASL è considerata quale mera opportunità
e la sua attuazione è rimessa alla valutazione
delle singole istituzioni scolastiche.
12
Finalità dell ASL
•
attuare modalità di apprendimento flessibili ed
equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo:
collegamento sistematico fra formazione in aula ed
esperienza pratica
•
promuovere l acquisizione di competenze spendibili
anche nel mercato del lavoro
•
favorire l orientamento in coerenza con vocazioni,
interessi e stili di apprendimento individuali
•
realizzare collegamento organico fra scuola e mondo
del lavoro / società civile
•
correlare l offerta formativa allo sviluppo culturale,
sociale e d economico del territorio di riferimento
13
Raccordo scuola-territorio-lavoro
•
Progettazione dei percorsi di ASL:
•
definizione dei fabbisogni formativi, rapportati
ai dati sul territorio di riferimento (analisi del
territorio)
•
individuazione dei soggetti con cui stabilire
collaborazioni; opportunità di non stipulare solo
convenzioni, ma anche partenariati stabili e a
durata pluriennale (protocolli d intesa, accordi
di rete, accordi di settore, accordi di
programma), fondati su due variabili chiave:
vocazioni degli studenti e indicazioni dal
mercato del lavoro
14
• Registro nazionale per l ASL:
• una sezione aperta e consultabile: soggetti
iscritti, con indicazione di n. max studenti
ammissibili e periodi aperti all ASL
• una sezione speciale (consultabile a
richiesta e a determinate condizioni): dati sul
soggetto iscritto (attività svolta, fatturato,
sito web ecc.)
• possibilità di stipulare convenzioni anche
con soggetti pubblici e privati dei diversi
settori anche non presenti nel registro
15
• Esperienze particolari:
• laboratori territoriali per l occupabilità (spazi
in cui garantire esercizio d innovazione,
attività di orientamento al lavoro, esperienze
di ASL, progetti contro la dispersione...)
• bottega scuola (vere e proprie esperienze di
tirocinio orientate all artigianato di qualità)
• scuola impresa (creazione di imprese
formative strumentali, es. aziende agrarie,
ristoranti didattici...)
• buone pratiche di ASL (link allegati alla guida)
16
Progettazione didattica delle
attività di ASL
•
Progettazione didattica delle attività di ASL: deve
prevedere elementi di coordinamento e coprogettazione:
•
collaborazione tra partner, non limitata all accordo
programmatico, ma orientata al controllo
congiunto del percorso formativo
•
progettazione dell intero percorso, comprensivo
dei periodi d aula e di quelli realizzati all esterno,
compartecipata dallo studente
17
•
•
evidenziazione degli elementi di rilevanza
dell esperienza di ASL rispetto al percorso
individuale di apprendimento
•
flusso costante di informazioni fra i partner
Ruolo potenzialmente rilevante del Comitato
Scientifico:
•
può contribuire a migliorare la dimensione
organizzativa della scuola
•
può garantire raccordo fra offerta formativa della
scuola e opportunità/esigenze del territorio
18
•
Coerenza fra ASL programmata e POF:
•
ASL: fondata sul concetto di competenza:
comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di
lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e
personale, un insieme strutturato di conoscenze e
di abilità acquisite nei contesti di apprendimento
formale, non formale o informale
•
ASL: contribuisce a orientare la programmazione
dell offerta formativa nella prospettiva
d apprendimento prevista dalle Indicazioni
Nazionali (PECUP)
19
•
Indicazioni utili per la progettazione dei percorsi di
ASL (POF + Patto educativo di corresponsabilità):
•
definire le competenze attese
•
progettare il percorso con la struttura ospitante
•
preparare i periodi di apprendimento mediante
esperienze di lavoro
•
sensibilizzare e orientare gli studenti
•
stimolare gli studenti all osservazione
•
condividere e rielaborare in aula quanto
sperimentato nelle strutture esterne
•
documentare l esperienza
•
disseminare i risultati dell
esperienza
20
•
Tempi e metodi della progettazione
•
ASL: non esperienza isolata ma dimensione del
curricolo programmata in prospettiva pluriennale
•
esperienza nelle strutture esterne:
•
•
sia entro l orario curricolare
•
che nei periodi di sospensione delle attività
didattiche
Esperienza di ASL: collocata e fondata in una
prospettiva di orientamento (specie nei licei: le
esperienze di ASL devono orientare alle scelte di
studio successive al diploma liceale)
21
•
Progettazione del curriculum integrato dello studente
•
ASL: combinazione di preparazione scolastica ed
esperienze assistite nei luoghi di lavoro
•
Coinvolgimento crescente degli studenti nelle
dinamiche di ASL nel corso dello sviluppo del
curricolo
•
Dimensione curricolare dell ASL: discipline
contestualizzate e coniugate con l apprendimento
mediante esperienze esterne
•
descrizione condivisa degli esiti di apprendimento
delle esperienze in ASL
22
•
certificazione finale delle competenze maturate
•
Carta dei Diritti e dei Doveri dello studente in ASL
•
scheda di valutazione finale sulle strutture
convenzionate
•
valutazione delle competenze acquisite in ASL:
•
concorre alla determinazione del voto di profitto
nelle discipline coinvolte
•
concorre all attribuzione del credito scolastico
•
risulta nel certificato rilasciato al termine
dell esame di Stato
23
•
Percorso formativo personalizzato
•
E lasciata alla scuola la definizione dei criteri di
abbinamento fra studenti e strutture ospitanti,
anche in deroga ai vincoli di appartenenza alle
classi
•
Personalizzazione dei percorsi:
•
studenti con particolari difficoltà
•
studenti particolarmente solidi
•
strutture ospitanti
•
gruppi di scopo
24
Organizzazione dei percorsi di ASL
•
Platea dei soggetti partner
•
imprese e rispettive associazioni di rappresentanza
•
camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura
•
enti pubblici e privati, incluso il terzo settore
•
ordini professionali
•
musei e altri istituti operanti nei settori del
patrimonio e delle attività culturali, artistiche e
musicali
•
enti operanti nel settore ambientale
•
enti di promozione sportiva
riconosciuti dal CONI
25
NOTA BENE
I percorsi di alternanza che ... per
l anno scolastico 2015/16 sono
definiti e programmati all interno del
Piano dell Offerta Formativa di
ciascuna scuola e sono proposti alle
famiglie e agli studenti in tempi e con
modalità idonei a garantirne la piena
fruizione dall anno scolastico
2016/17, rientrano nell alveo del Piano
Triennale dell Offerta Formativa
26
Requisiti delle strutture ospitanti
•
Capacità strutturali (spazi idonei)
•
Capacità tecnologiche (attrezzature idonee)
•
Capacità organizzative (competenze professionali
idonee)
27
Convenzioni
•
Devono contenere:
•
anagrafica della scuola e della struttura ospitante
•
natura delle attività che lo studente deve svolgere
•
dettaglio degli studenti
•
durata del periodo formativo
•
referenti interni ed esterni
•
informazione e formazione in materia di SSLL
•
eventuali risorse economiche
•
strutture e know how
•
obblighi e responsabilità dei sottoscrittori
•
modalità di acquisizione della valutazione
•
criteri e indicatori per 28il monitoraggio
•
In allegato alla convenzione:
•
patto formativo dello studente con modulo di
adesione
•
valutazione dei rischi
29
Funzione tutoriale
•
•
Figure indispensabili:
•
tutor interno
•
tutor esterno
Soggetti necessari / opportuni:
•
titolare di funzione strumentale dedicata
•
referente di progetto (tramite fra operatori
esterni e interni)
30
•
Funzioni del tutor interno
•
elabora il percorso formativo
•
assiste e guida lo studente nel percorso, di cui
verifica il corretto svolgimento
•
gestisce le relazioni con il contesto in cui si
realizza l esperienza
•
monitora le attività
•
valuta, comunica e valorizza obiettivi raggiunti e
competenze maturate dallo studente
•
promuove la valutazione del percorso da parte
dello studente
•
informa gli organi scolastici preposti
•
assiste il ds nella redazione della scheda di
valutazione della struttura
ospitante
31
•
Funzioni del tutor esterno
•
collabora con il tutor interno nella progettazione,
organizzazione e valutazione del percorso
formativo
•
favorisce l inserimento dello studente nel contesto
operativo
•
garantisce l informazione/formazione dello
studente in ordine ai rischi specifici i tema di SSLL
•
pianifica e organizza le attività in base al progetto
•
coinvolge lo studente nel processo di valutazione
dell esperienza
•
fornisce alla scuola gli elementi concordati per la
valutazione delle attività
32
Impresa formativa simulata
•
Modalità particolare di realizzazione dell ASL:
costituzione di un azienda virtuale animata dagli
studenti, che svolge un attività di mercato in rete,
facendo riferimento a un azienda reale
•
Adatta alla prospettiva dell inserimento, anche
post universitario, in realtà aziendali (ambito
economico e finanziario)
•
(...)
33
Attività di ASL con riferimento alla
normativa sull apprendistato
•
Apprendistato: contratto di lavoro a tempo
indeterminato finalizzato alla formazione e
all occupazione
•
Implica il doppio status di studente e lavoratore,
non può essere generalizzata ma limitata agli
studenti interessati (...)
•
(...)
34
Salute e sicurezza degli studenti in
ASL nelle strutture ospitanti
•
La scuola è tenuta a verificare le condizioni di
sicurezza connesse all organizzazione dell ASL e ad
assicurare le relative misure di prevenzione e
gestione
•
Di fondamentale importanza, per sgravare le
scuole da adempimenti, la stipula di accordi
territoriali con USR ed enti territoriali preposti per:
•
garantire sorveglianza sanitaria, se necessaria
•
assicurare presso INAIL gli studenti
•
stipulare assicurazioni per RC verso terzi
•
erogazione della formazione prescritta
35
Valutazione e certificazione delle
competenze in ASL
•
Valutazione degli apprendimenti
•
La metodologia dell ASL trasforma il modello
di apprendimento legato alle singole discipline
in un diverso modello, che costituisce il
risultato multifattoriale di un processo che
riconosce il valore degli apprendimenti
acquisiti in modo informale e non formale
nell azione didattica
•
Nei percorsi di ASL risultano funzionali
tecniche di valutazione che consentano
l accertamento di processo e di risultato
36
•
I soggetti coinvolti e gli strumenti per la
valutazione degli apprendimenti:
•
Importanza della definizione di procedure di
verifica e di criteri di valutazione
•
Fasi dell accertamento delle competenze:
•
descrizione competenze attese
•
accertamento competenze in ingresso
•
programmazione strumenti e azioni di
osservazione
•
verifica risultati nelle fasi intermedie
•
accertamento competenze maturate
37
•
Esiti valutativi: sintetizzati nella certificazione
finale
•
Valutazione finale: attuata dal consiglio di classe
•
Valutazione dell ASL:
•
parte integrante della valutazione finale
•
incide sul livello dei risultati di apprendimento
conseguiti nell arco del secondo biennio e
dell ultimo anno
38
•
La certificazione come elemento di valorizzazione
delle esperienze formative
•
Manca ancora una compiuta disciplina della
materia, coerente con le indicazioni dell UE
•
Strumenti già adottati per garantire
trasparenza dei percorsi formativi e
riconoscimento delle competenze:
•
modello di certificazione dei saperi e
delle competenze acquisite
nell assolvimento dell obbligo
•
libretto formativo del cittadino
39
•
Elementi contenuti nei modelli di certificazione
invalsi: coerenti con indicazioni D.Lgs. 13/2013
(Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali
delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli
apprendimenti non formali e informali e degli standard
minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione
delle competenze)
•
Esperienze condotte in regime di ASL: andranno
inserite nel curriculum dello studente da editare
nel Portale unico dei dati della scuola
•
Esame di Stato: la predisposizione della III^ prova
dovrà tener conto delle conoscenze, abilità e
competenze acquisite nell ambito delle esperienze
di ASL
40
•
Trasversalità e rilevanza della certificazione
•
Certificazione: componente chiave
dell innovazione del sistema d istruzione:
•
testimonia la valenza formativa del percorso
•
facilità la mobilità (prosecuzione del
percorso, passaggio fra sistemi...)
•
sostiene l occupabilità
•
promuove l auto-valutazione e l autoorientamento
•
rende trasparente la qualità dell offerta
formativa della scuola
41
•
Valutazione dell attività di ASL in sede di scrutinio
•
Certificazione delle competenze maturate in
ASL: va acquisita dal consiglio di classe entro la
data dello scrutinio di ammissione agli esami di
Stato e inserita nel curriculum dello studente
•
Il consiglio di classe procede:
•
alla valutazione degli esiti delle attività in ASL
e della loro ricaduta sugli apprendimenti
disciplinari e sul voto di condotta
•
all attribuzione dei crediti
•
nelle more dell adozione della Carta dei diritti
e dei doveri dello studente in ASL: validità del
percorso di ASL con frequenza non inferiore
ai 3/4
42
•
Frequenza
•
Se l ASL si tiene in orario curricolare:
concorre alla maturazione dei 3/4 di
frequenza del monte ore annuo
•
Se l ASL si svolge del tutto o in parte durante
la sospensione delle attività didattiche: la
frequenza dell attività di ASL concorre solo
alla validità del percorso di ASL
43
Monitoraggio e valutazione dei
percorsi di ASL
•
A carico degli USR (...)
44
Risorse finanziarie
•
Risorse di cui al Fondo per il funzionamento delle
istituzioni scolastiche ex legge
440/97 (finanziano le attività destinate alle
classi IV e V programmate in base al regime
precedente il varo della L. 107/2015): risorse
assegnate in base ai progetti presentati
•
Risorse di cui alla L. n. 107/2015: €
100.000.000,00 annui (2016: 8/12): risorse
assegnate in ragione del numero degli studenti
delle classi III^ (stime: LSU € 24,00 a studente,
LMC € 40,00 a studente)
•
Obbligo di rendicontazione
45
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Slides Collegio 28.10.15