ISTITUTO COMPRENSIVO "ORVIETO-MONTECCHIO" SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "I. SCALZA" PROGRAMMAZIONE ANNUALE EDUCATIVA E DIDATTICA DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 2^ SEZ. B A.S. 2014/15 DOCENTI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE LETTERE PROF. TIRINNANZI PAOLA SCIENZE MATEMATICHE PROF. CARINO TIZIANA LINGUA INGLESE PROF. SIMONCINI ELISABETTA 2a LINGUA COMUNITARIA (Spagnolo) PROF. GIUSTELLI EMANUELE TECNOLOGIA PROF. COCUCCI GIOVANNI ARTE E IMMAGINE PROF. VAGNUCCI ANNA MARIA ED. MUSICALE PROF. RENELLI PAOLA SC. MOTORIE E SPORTIVE PROF. PICCHIALEPRI FRANCO RELIGIONE PROF. BONASERA ANTONELLA SOSTEGNO PROF. CAROLI TERESA SOSTEGNO PROF. INNOCENZI CHIARA Docente Coordinatore: Paola Tirinnanzi COMPOSIZIONE DELLA CLASSE 1.Bambini Leonardo 2.Bardani Alice 3.Bracciantini Filippo 4.Caiello Manuel 5.Cherubini Sofia 6.Conticelli Simone 7.Cosentino Andrea 8.Ennou Imane 9.Fedeli Adriano 10.Formiconi Giulia 11.Fratini Giulia 12.Grippo Erin 13.Luzi Fabio 14.Mogetti Federico 15.Pereira Jarder Rodrigues 16.Pitardi Elisa 17.Rocchi Matteo 18.Rosca Maria 19.Stella Susanna 20.Vaini Chuna Sara Rappresentanti dei genitori: Barbagallo Silvia Donati Silvia Marrocolo Catia Serafinelli Roberta PREMESSA Il Consiglio di Classe, preso atto delle finalità della Scuola Secondaria di primo grado che tende alla formazione integrale della persona e del cittadino, a partire dalle esigenze culturali e formative degli alunni e delle alunne, considerando le finalità stabilite dal Collegio dei Docenti e riportate nel Piano dell’Offerta Formativa e completata la fase di analisi della situazione rilevata nelle prove d’ ingresso, delinea le caratteristiche generali della classe e le fasce di livello. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Tempo normale (30 ore) Numero degli alunni: 20 Maschi: 10 Femmine: 10 Provenienti dalla classe I B di questa scuola Alunni diversamente abili: 1 Alunni DSA: 1 Caratteristiche generali della classe: Comportame nto In questo primo periodo dell'anno scolastico, gli alunni mostrano di avere instaurato rapporti interpersonali complessivamente buoni. Sono generalmente disponibili alla collaborazione con i compagni e al dialogo educativo con i docenti. Partecipano alle attività didattiche in modo vivo ma poco ordinato; in particolare, un piccolo gruppo evidenzia un comportamento esuberante e durante le lezioni tende ad arrecare disturbo, rendendo necessarie sollecitazioni al rispetto delle regole della convivenza scolastica. Costanti sono gli interventi degli insegnanti per ottenere adeguati livelli di ascolto e di partecipazione. Quando la vivacità diventa eccessiva, si ricorre ad annotazioni sul registro personale dei docenti oppure sui libretti per le comunicazioni scuola- famiglia e sul registro di classe. Gli alunni si impegnano con modalità e ritmi diversi. Un gruppo si applica con serietà e costanza; alcuni ragazzi assolvono ai doveri scolastici in modo abbastanza regolare e altri non mettono a frutto le proprie potenzialità: svolgono i lavori assegnati superficialmente o saltuariamente. Cinque alunni richiedono una particolare attenzione da parte dei docenti perché, in questo primo periodo dell'anno, mostrano di avere un parziale livello di conoscenze e competenze in alcune o in diverse discipline. La puntualità e la frequenza scolastica dei ragazzi risultano nel complesso abbastanza regolari. PROFILO DELLA CLASSE IN BASE AL RENDIMENTO FASCE DI LIVELLO LIVELLO ALTO (8-9) 9: un alunno 8/9: due alunni 8: un alunno LIVELLO MEDIO (7) nove alunni LIVELLO MEDIO/BASSO ( 5-6) 5/6: quattro alunni LIVELLO BASSO (5) un alunno ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI* un alunno DSA** un alunno * Per gli alunni diversamente abili si fa riferimento al PEI. ** Per gli alunni con DSA si fa riferimento al percorso didattico specifico. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO Il Consiglio, in base all’analisi sopra delineata, tenendo conto delle abilità individuali di ciascun alunno e alla luce delle ultime disposizioni ministeriali, recepisce le indicazioni per lo sviluppo e la certificazione delle Competenze Chiave di Cittadinanza per promuovere la formazione della persona vista in relazione col sé, con gli altri e con l’ambiente naturale, sociale e culturale. Tali competenze sono declinate in: Imparare ad imparare Progettare Comunicare Collaborare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l’informazione Allo scopo di favorire lo sviluppo di queste competenze, il Consiglio stabilisce, declinandoli per classe, gli obiettivi trasversali che rappresentano l’attenzione alla formazione integrale della persona. Obietti vi tras versali Classe seconda Sviluppo armonico della persona. Sviluppo di un’identità personale armonica, aperta, consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limit i. Ricerca del significato. Ricerca del significato delle proprie esperienze, sulla base della lettura, della co mp rensione ed interpretazione della complessità dei contesti in cui sono realizzate. Riflessività ed autonomia di giudizio. Consapevolezza e autonomia d i giudizio nella ricerca, nella valutazione, nell’uso delle informazioni e nella scelta delle strategie di apprendimento più co mpatibili con le caratteristiche personali. Progettare, progettarsi. Orientamento personale per una progettazione consapevole alla luce delle proprie potenzialità e del t ipo di intervento da realizzare. Responsabilità. Sviluppo della responsabilità personale rispetto ai diritti/doveri correlati al p roprio status. Collaborazione e gestione dei conflitti. Disponibilità all’accoglien za, al confronto, all’aiuto reciproco, al superamento dei conflitti, alla cooperazione. Ascoltare, riconoscere e rispettare le divers ità nel rispetto della relazionalità tra pari e con gli adult i. Comunicazione. Co municazione di messaggi di genere e complessità diversi, attraverso una pluralità di linguaggi e di supporti differenti. Interpretare e analizzare fatti e feno meni dei contesti vicini e lontani per cogliere le interdipendenze, i problemi, i valori per ipotizzare delle soluzioni. Co mparare le varie informazioni ricevute per cogliere analogie e differen ze ed interpretarle in ch iave critica. Selezionare i contenuti delle varie discipline per proporre soluzioni a seconda del problema. Sapersi inserire in modo progettuale nella classe per contribuire con proposte allo sviluppo del contesto scolastico. Assumere responsabilità nelle d iverse soluzioni di v ita, in rapporto ai comp iti assegnati e alle scelte effettuate autonomamente. Sviluppare la consapevolezza del proprio e dell’altrui ruolo nel gruppo elaborando semplici strategie di negoziazione contribuendo alla realizzazione di progetti comuni. Rappresentare e comunicare in modo efficace eventi, fenomeni, concetti, emo zioni e pareri con soluzioni comunicative creative utilizzando i linguaggi disciplinari. INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI Il Consiglio di classe predispone per ogni livello i relativi interventi educativi e didattici: INTERVENTI EDUCATIVI LIVELLO ECCELLENTE E LIVELLO ALTO Per potenziare l’autonomia e il grado di sicurezza: assunzione di responsabilità nella vita di classe Ruolo di tutor nel lavoro di gruppo o nelle coppie di aiuto INTERVENTI DIDATTICI Per potenziare le abilità e le competenze possedute: attività di potenziamento ricerche ed approfondimenti interdisciplinari, anche con l’uso di strumenti informatici e multimediali attività di laboratorio lavori di gruppo richiesta di rielaborazione personale LIVELLO MEDIO-ALTO LIVELLO MEDIO LIVELLO MEDIO-BASSO E LIVELLO BASSO Per consolidare l’autonomia e il grado di sicurezza, migliorare le capacità relazionali, rendere più efficace il metodo di studio: assunzione di responsabilità incoraggiamenti e gratificazioni lavori di gruppo Per potenziare e consolidare le competenze e abilità possedute: lavori di gruppo ricerche ed approfondimenti, anche con l’uso di strumenti informatici e multimediali attività di laboratorio esercizi di rafforzamento Per rendere più attiva e consapevole Per rafforzare e recuperare alcune la partecipazione, maturare il senso abilità e competenze: di responsabilità, acquisire un esercizi di rafforzamento e /o metodo di lavoro più autonomo: attività integrative, anche con assunzione di responsabilità l’uso di strumenti informatici e multimediali incoraggiamenti e gratificazioni lavori di gruppo controllo del lavoro svolto studio guidato con suggerimenti e esperienze di tutoraggio nel lavoro di gruppo schemi attività di laboratorio Per maturare un maggiore senso di Per recuperare ed in parte fornire le responsabilità, migliorare le capacità competenze di base: relazionali, organizzare più esercizi guidati con schemi e consapevolmente il lavoro: semplificazioni, test e questionari controllo sistematico del lavoro uso di sussidi audiovisivi e svolto multimediali e di materiali iconici incoraggiamenti e gratificazioni per la comprensione dell’idea centrale del messaggio distribuzione di incarichi frequenti ritorni sui contenuti lavoro individualizzato affrontati esperienze di tutoraggio nel lavoro di gruppo CONTENUTI Selezionati in funzione degli obiettivi e delle competenze fissati nel Piano dell’Offerta Formativa e nelle programmazioni disciplinari; organizzati secondo percorsi modulari possibilmente interdisciplinari; scelti in funzione dei bisogni formativi degli alunni, delle modalità e dei tempi di apprendimento e delle esigenze che possono scaturire all’interno della classe. METODOLOGIE Verrà fatto uso di : metodo induttivo, deduttivo e della ricerca; lezione frontale con forme di comunicazione verbale, iconica e grafica; lezione interattiva, con discussioni, conversazioni guidate e dibattiti; presentazione sincronica dei contenuti, ampi inquadramenti schematici, collegamenti interdisciplinari; sistemazione e rielaborazione delle conoscenze e degli approfondimenti attraverso disegni, schemi, grafici, visualizzazione su cartelloni; percorsi di lettura con valore formativo e trasversale, organizzazione della biblioteca di classe e sua gestione da parte degli alunni; uso del Laboratorio di Informatica e della LIM; lavoro di gruppo; attività laboratoriali, con possibili esperienze di tutoraggio; interventi di insegnamento individualizzato e di recupero all’interno della classe; controllo sistematico dei lavori svolti e dei compiti assegnati; coinvolgimento degli alunni nel corso della lezione, sia in fase di presentazione che di verifica degli argomenti trattati, per far loro comprendere gli obiettivi del lavoro, i requisiti richiesti e le attività da svolgere nel percorso di apprendimento proposto; discussioni guidate, conversazioni su temi scaturiti dalle esigenze perso nali o dalla realtà esterna, esercizio di semplici forme di democrazia interna (eleggere dei responsabili, tenere un’assemblea, redigere un verbale), uso ragionato del “circle time”. MEZZI E STRUMENTI DIDATTICI manuali e libri di testo; biblioteca scolastica o di classe (dove presenti); quotidiani e riviste; carte geografiche ed atlanti storici e geografici; laboratorio scientifico (dove presente); lettore audio/video (attività di ascolto, visione di film e documentari); strumenti musicali; computer (aule di informatica); LIM. CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICA La valutazione: misura il processo di apprendimento e di maturazione personale dell’alunno verifica l’efficacia del lavoro didattico è formativa, poiché definisce i percorsi di apprendimento sul piano relazionale, comportamentale, cognitivo, operativo e i progressi evidenziati da ciascun alunno, rispetto alla situazione di partenza è individualizzata, in quanto rileva il processo di maturazione umana e cognitiva del singolo, svincolato da logiche comparative è dinamica, perché effettuata in vari momenti dell’anno, in base a parametri comuni a tutti i docenti, con rilevazioni periodiche che hanno carattere di trasparenza e chiarezza comunicativa. Il Consiglio di Classe valuta: la situazione di partenza la condizione in cui avviene l’apprendimento le competenze relazionali, progettuali ed organizzative le competenze dell’area cognitiva e la padronanza di conoscenze e abilità nei vari ambiti disciplinari la qualità della partecipazione ai laboratori elettivi (degli alunni che usufruiscono del tempo scuola di 36 ore) e l’emergere di attitudini ed interessi personali i progressi evidenziati da ciascun alunno nel percorso educativo e didattico, in relazione agli obiettivi prefissati nei singoli piani di lavoro. Utilizza come strumenti di valutazione: le prove d’ingresso le osservazioni sistematiche annotate sul “Registro personale del Professore” le verifiche scritte, orali e grafiche la scheda di valutazione quadrimestrale Le prove di verifica misurano conoscenze, abilità e competenze raggiunte dall’alunno controllano il processo di apprendimento in relazione alla situazione di partenza, ai piani di studio personalizzati, agli interventi della scuola Ti pologia della verifica Le verifiche : sono varie, frequenti, progressive, diversificate per livelli; consistono in prove di ascolto e di comprensione, test, schede, questionari, prove oggettive e/o a punteggio, colloqui, interrogazioni orali, esercitazioni, compiti in classe, prove tecnicopratiche, prove grafiche, controllo sistematico dei quaderni e del lavoro svolto, correzione degli esercizi. ogni quadrimestre verranno effettuate per classi parallele (una per disciplina), allo scopo di valutare l’efficacia del processo formativo. Le prove scritte: per le discipline che le prevedono sono almeno tre a quadrimestre, comprese quelle per classi parallele. Di queste tre, almeno una deve essere effettuata nel primo bimestre (ENTRO IL 15 NOV) e una nel terzo (ENTRO IL 15 APR); vengono raccolte, fascicolate e conservate in apposito armadio, a disposizione degli alunni, della scuola, delle famiglie; danno la possibilità ai docenti e ai genitori di controllare periodicamente i risultati ottenuti, le difficoltà incontrate, i progressi ed il livello di competenze raggiunto; I risultati delle prove vengono comunicati alle famiglie tramite il “libretto delle comunicazioni” in dotazione a ciascun alunno, che costituisce un importante documento individuale ed un valido strumento per facilitare il rapporto scuola- famiglia. Livelli di valutazione delle prove scritte: In ragione delle modifiche introdotte dal D.L. 137/08 la valutazione verrà espressa con il sistema decimale, secondo i criteri stabiliti ed approvati in sede di Collegio docenti del 29/09/08 di seguito riportati: Voto 10 - Voto 9 - Voto 8 – Voto 7 – Voto 6 – Voto 5 – Voto 4. Qualora si venissero a verificare punteggi con numeri decimali la valutazione delle singole prove di verifica sarà espressa senza arrotondamenti. Questi saranno effettuati in fase di scrutinio,per difetto fino allo 0,4 e per eccesso se uguali o maggiori di 0,5. Per la valutazione decimale si fa riferimento ai seguenti descrittori : 10: pieno raggiungimento degli obiettivi, conoscenze particolarmente approfondite e rielaborate in modo personale, applicazione autonoma ed originale di abilità e competenze; 9: completo raggiungimento degli obiettivi e sicura padronanza di conoscenze ed abilità; 8: pieno raggiungimento degli obiettivi e discreta padronanza di conoscenze e abilità; 7: complessivo raggiungimento degli obiettivi e buona padronanza delle conoscenze ed abilità; 6: essenziale raggiungimento degli obiettivi e sufficiente padronanza delle conoscenze ed abilità; 5: parziale raggiungimento degli obiettivi; 4: mancato raggiungimento degli obiettivi. PROVE SCRITTE/PRATICHE GRIGLIE DI VALUTAZIONE DISCIPLINARI ITALIANO PROVA Produzione testi di scritti pertinenti al tema e alla LIVELLI QUALITA’ DELLA PRESTAZIONE tipologia richiesta 10 Contenuti ampi, esaurienti, approfonditi e personali 9 Contenuti ampi, esaurienti, approfonditi Valutazione della 8 Contenuti esaurienti, ricchi di esempi creatività e7 Contenuti accettabili, adeguati ricchezza dei 6 contenuti 5 Contenuti generici, superficiali e/o parzialmente attinenti 4 Contenuti poveri, superficiali e/o non attinenti 10 Esposizione personale, precisa, coerente 9 Esposizione appropriata, personale e coerente Contenuti essenziali Valutazione della 8 Esposizione personale e coerente organizzazione e 7 Esposizione chiara, coerente, accettabile coerenza 6 Esposizione accettabile, essenziale, schematica espositiva 5 Esposizione approssimativa, poco organica e poco coerente 4 Esposizione confusa, poco coerente, disordinata 10 Forma articolata e stilisticamente efficace 9 Forma articolata e corretta 8 Forma appropriata 7 Forma corretta 6 Forma essenzialmente corretta 5 Forma parzialmente corretta 4 Forma scorretta 10 Lessico ricco, funzionale al contesto Valutazione della correttezza morfo-sintattica Valutazione dell’uso 9 Lessico ricco del 8 lessico Lessico pertinente 7 Lessico adeguato alla tipologia richiesta 6 Lessico semplice ma corretto 5 Lessico ripetitivo e/o generico 4 Lessico limitato e impreciso MATEMATICA CRITERIO CONOSCENZA DEI CONTENUTI INDIVIDUAZIONE ED APPLICAZIONE DI FORMUL E E PROCEDIMENTI LIVELLO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONE in % Sicura e co mpleta padronanza dei concetti, proprietà, regole e formu le Sicura e co mpleta padronanza dei concetti, proprietà, regole e formu le Co mpleta padronanza dei concetti, proprietà, regole e formu le Buona conoscenza dei concetti, proprietà, regole e formule Essenziale conoscenza dei concetti, proprietà, regole e formu le Parziale ed approssimativa conoscenza dei concetti, proprietà, regole e formu le Inadeguata conoscenza dei concetti, proprietà, regole e formu le Co mpleta e corretta Prova con valori superiori dal 100% al 95% Prova con valori dal 94% allo 87% Prova con valori inferio ri all'87% Prova con valori inferio ri al 75% Prova con valori inferio ri al 65% Prova con valori inferio ri al 55% Prova con valori inferio ri al 40% Prova con valori dal 100% al 95% Prova con valori dal 94% all' 87% Prova con valori inferio ri all'87% Co mpleta e corretta Co mpleta, ma con qualche imprecisione nell'applicazione Soddisfacente anche se non del tutto completa Essenziale e in situazioni semp lici Approssimativa e presenza di alcuni errori USO DI STRUMENTI MATEMATICI IN CONTES TI DIVERS I Incerta e presenza di numerosi erro ri nell'applicazione Co mpleto e corretto Co mpleto e corretto Co mpleto, ma con qualche imp recisione Soddisfacente, anche se non completo Essenziale USO DI STRUMENTI MATEMATICI IN CONTES TI DIVERS I Incerto Inadeguato Corretto e rigoroso Prova con valori inferio ri al 75% Prova con valori inferio ri al 65% Prova con valori inferio ri al 55% Prova con valori inferio ri al 40% Prova con valori dal 100% al 95% Prova con valori dal 94% all' 87% Prova con valori inferio ri all'87% Prova con valori inferio ri al 75% Prova con valori inferiori al 65% Prova con valori inferiori al 55% Prova con valori inferiori al 40% Prova con valori dal 100% al VALUTAZIONE 10 9 8 7 6 5 4 10 9 8 7 6 5 4 10 9 8 7 6 5 4 10 USO APPROPRIATO DEI LINGUAGGI SPECIFICI 95% Prova con valori dal 94% all' 87% Prova con valori inferio ri all'87% Prova con valori inferio ri al 75% Prova con valori inferio ri al 65% Prova con valori inferio ri al 55% Prova con valori inferio ri al 40% Corretto e rigoroso Corretto, ma non del tutto rigoroso Sostanzialmente corretto Non del tutto corretto Limitato e poco preciso Approssimativo ed inadeguato 9 8 7 6 5 4 INGLESE/SPAGNOLO VALUTAZIONE QUALITA' DELLA PRESTAZIONE 10 9 8 7 6 5 SICURA, COMPLETA, APPROFONDITA COMPLETA E APPROFOND ITA COMPLETA CORRETTA ESSENZIALE PARZIALE 4 FRAMMENTARIA TECNOLOGIA 10: Comprende e utilizza pienamente con abilità il linguaggio tecnologico. Usa correttamente gli strumenti per risolvere problemi grafici. 9: Comprende e utilizza con abilità il linguaggio tecnologico. Usa correttamente gli strumenti per risolvere problemi grafici 8: Comprende e utilizza in modo adeguato il linguaggio tecnologico. Usa correttamente gli strumenti per risolvere problemi grafici 7: Comprende e utilizza complessivamente il linguaggio tecnologico. Usa in modo ordinato gli strumenti per risolvere problemi grafici 6: Comprende e utilizza con qualche difficoltà il linguaggio tecnologico. Usa con poca sicurezza gli strumenti per risolvere problemi grafici 5: Solo se guidato riesce a comprendere il linguaggio tecnologico e ad utilizzare gli strumenti per risolvere problemi grafici 4: Non comprende il linguaggio tecnologico. Non sa utilizzare gli strumenti per risolvere problemi grafici ARTE E IMMAGINE VALUTAZIONE 10 9 QUALITA’DELLAPRESTAZIONE Comprende ed interpreta criticamente i messaggi visivi. Utilizza in modo abile e corretto gli strumenti, le tecniche e le tecnologie del linguaggio visivo. Produce con creatività e autonomia. Comprende ampiamente i messaggi visivi. Utilizza in modo abile, corretto e personale e creativo le strutture, gli strumenti e le tecniche del linguaggio visivo. 8 Comprende i messaggi visivi. Utilizza in modo abile, corretto le strutture, gli strumenti e le tecniche de linguaggio visivo. 7 Comprende in modo adeguato i messaggi visivi. Utilizza in modo corretto le strutture, gli strumenti e le tecniche de linguaggio visivo. 6 Comprende complessivamente i messaggi visivi. Utilizza in modo abbastanza ordinato le strutture, gli strumenti e le tecniche de linguaggio visivo. 5 Comprende con difficoltà i linguaggi visivi. Utilizza con poca sicurezza le strutture, gli strumenti e le tecniche del linguaggio visivo. 4 Non comprende i linguaggi visivi. Non sa utilizzare le strutture, gli strumenti e le tecniche del linguaggio visivo. MUSICA QUALITA’ DELLA PRESTAZIONE VOTI Ambiti CONOSCERE ASCOLTARE FARE 10 Conosce ed usa con sicurezza, competenza e originalità le regole del linguaggio musicale; conosce in modo approfondito le espressioni musicali t ipiche dei vari contesti culturali e sa collocarle nel tempo attraverso l’analisi e l’indiv iduazione di forme e caratteristiche; sa analizzare perfettamente una partitura. Sa ascoltare e prestare attenzione per il tempo richiesto; comprende i messaggi in modo co mpleto, consapevole e critico; sa comprendere un’opera d’arte e giudicare criticamente i messaggi audiovisivi. Esegue perfettamente con la voce o con strumenti musicali brani d i vario genere e diffico ltà; interpreta in modo espressivo e personale; costruisce messaggi musicali anche avvalendosi di tecnologie mu ltimed iali. 9 Conosce ed usa in modo appropriato e personale le regole del linguaggio musicale; conosce in modo approfondito le espressioni musicali t ipiche dei vari contesti culturali e sa collocarle nel tempo attraverso l’analisi e l’indiv iduazione di forme e caratteristiche; sa CREARE Sa produrre sonorizzazioni originali ed elaborazioni pertinenti ai modelli rich iesti; sa manipolare e arrangiare con inventiva e originalità materiali musicali dati. Sa ascoltare e prestare Esegue con sicurezza e Sa ideare attenzione per il tempo precisione brani di vario sonorizzazioni e richiesto; genere e difficoltà; produrre comprende i messaggi in interpreta in modo espressivo elaborazioni modo co mpleto, e personale; pertinenti ai consapevole e critico; costruisce messaggi musicali modelli rich iesti; sa comprendere un’opera anche avvalendosi di sa manipolare e d’arte e giudicare tecnologie mu ltimed iali. arrangiare con criticamente i messaggi inventiva materiali analizzare mo lto bene una partitura. Conosce ed usa in modo corretto le regole del linguaggio musicale; espone le conoscenze in modo chiaro ed esauriente; sa analizzare bene una partitura. Conosce in modo abbastanza corretto le regole del linguaggio musicale e analizza lo spartito; conosce notizie ed opere dei p iù importanti co mpositori. 8 7 6 4 musicali dati. Sa prestare attenzione per un tempo adeguato; sa comprendere messaggi in modo completo. Esegue con precisione brani vocali e stru mentali di vari repertori; interpreta in modo adeguato. Generalmente presta attenzione per un tempo adeguato; comprende i messaggi in modo abbastanza completo. Presta sufficiente attenzione; comprende i messaggi in modo essenziale. Esegue in modo non sempre preciso brani vocali e strumentali d i generi e stili diversi; interpreta in modo generalmente adeguato. Esegue in modo incerto e poco preciso brani vocali/strumentali; interpreta in modo non sempre corretto. Si d istrae con facilità e presta attenzione per un tempo limitato; comprende i messaggi in modo parziale e frammentario. Mostra gravi difficoltà Mostra un’attentività espositive e gravi lacune nella minima; preparazione. non comprende i Non sa analizzare spartiti anche messaggi musicali. semplici. Esegue in modo scorretto brani vocali/ stru mentali; interpreta in modo scorretto. Conosce in modo essenziale le regole del linguaggio musicale; analizza lo spartito in modo accettabile; conosce in modo essenziale notizie e opere dei p iù importanti co mpositori. Espone le frammentarie conoscenze in modo poco chiaro e poco corretto. Analizza in modo impreciso facili spartiti. 5 audiovisivi. Non riesce ad eseguire facili passi vocali o strumentali; non sa interpretare un brano vocale o strumentale. Sa produrre sonorizzazioni in forma corretta e rispondenti alle indicazioni richieste. Sa produrre semplici sonorizzazioni in forma corretta. Produce elementari sequenze sonore o rit miche. Produce lavori disorganici e poco corretti, poveri di inventiva e non rispondenti alle indicazioni date. Non produce lavori; non sa rielaborare. SCIENZE MOTORIE 9/10 8 Si mostra attento ,responsabile, partecipa alle attività proposte nel rispetto delle regole. Possiede ottime capacità coordinative e condizionali .Padroneggia le tecniche individuali e di squadra delle discipline sportive. Attento e responsabile, partecipa alle attività proposte nel rispetto delle regole Possiede più che buone capacità coordinative e condizionali. Conosce ed applica le tecniche individuali e d i squadra delle d iscipline sportive proposte. Possiede buone capacità coordinative e condizionali: Applica i fondamentali individuali delle d iscipline sportive proposte in diverse situazioni d i gioco Possiede sufficiente capacità coordinative e condizionali: Applica i fondamentali individuali delle d iscipline sportive proposte in semplici situazioni d i gioco Non è ancora in possesso di adeguate capacità coordinative e condizionali. Non è in grado di controllare i fondamentali delle d iscipline proposte 7 Partecipa in modo costante e corretto alle attività proposte e rispetta generalmente le regole 6 Partecipa in modo saltuario e con attenzione ed impegno superficiale; se sollecitato rispetta le regole 5 Partecipa con discontinuità ed impegno minimo; richiede richiami e dimostra poco senso di responsabilità La partecipazione è discontinua e l’impegno inesistente; disturba e scarso è il senso di responsabilità 4 Ha notevoli difficoltà nell’acquisizione delle capacità coordinative e condizionali. Non è minimamente in g rado di orientarsi nell’amb ito delle d iscipline sportive proposte RELIGIONE Livelli e criteri di valutazione 10= completo e sicuro raggiungimento degli obiettivi (Conoscenze e abilità acquisite. Comprende, applica e spiega i concetti in modo corretto e autonomo). 9/8= completo raggiungimento degli obiettivi (Conoscenze e abilità nell'insieme acquisite. Comprende, applica e spiega i concetti in modo corretto). 7= complessivo raggiungimento degli obiettivi (Conoscenze e abilità globalmente acquisite. Comprende, applica e spiega i concetti in modo abbastanza corretto). 6= raggiungimento essenziale degli obiettivi (Conoscenze e abilità parzialmente acquisite. Comprende e spiega solo in parte i concetti ). 4/5= parziale e frammentario raggiungimento degli obiettivi (Conoscenze e abilità non del tutto acquisite. Comprende e spiega i concetti in modo inadeguato ). TABELLA DI CONVERSIONE DEL VOTO DI RELIGIONE O DI ALTERNATIVA approvata dal Collegio Docenti del 5 marzo 2014 I voti in decimi saranno trasformati in giudizi nella scheda di valutazione della RC e dell'attività Alternativa secondo la seguente tabella: 4/5 = Insufficiente 6 = Sufficiente 7 = Buono 8/9 = Distinto 10 = Ottimo ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Le famiglie e gli alunni che decidono di avvalersi dell’alternativa all’IRC, possono scegliere tra le seguenti attività: ENTRATA POSTICIPATA/USCITA ANTICIPATA STUDIO ASSISTITO ATTIVITA’ COLLEGATA AL PROGETTO D’ISTITUTO: “UOMINI COME NOIEducazione ai diritti umani e alla Cittadinanza Attiva” Nella classe ci sono n. 4 alunni che se ne avvalgono, i quali hanno scelto di SVOLGERE ATTIVITA’ DI STUDIO ASSISTITO. Misurazione e valutazione della produzione orale Le prove orali: per le discipline che le prevedono sono 2 a quadrimestre. Di queste, almeno una deve essere effettuata nel primo bimestre (ENTRO IL 15 NOV) e una nel terzo (ENTRO IL 15 APR). Le verifiche orali saranno valutate anche con voti intermedi (4 ½; 5 ½ ; ecc.) OBIETTIVI VALUTAZIONE 10 1.CONOSCENZE 9 8 7 6 5 4 2.ORGANIZZAZIONE ED ESPOSIZIONE DEI CONTENUTI 10 QUALITA’ DELLA PRESTAZIONE Conosce i contenuti in modo approfondito e articolato, le conoscenze mostrano ricerca e rielaborazione personale. Conosce i contenuti in maniera approfondita e li collega anche ad altri ambiti. Conosce ampiamente i contenuti e li espone in modo chiaro e scorrevole. Conosce in modo completo ma non adeguatamente approfondito. Conosce gli argomenti sommariamente, non in modo completo. Conosce in modo superficiale ed incompleto solo alcuni argomenti trattati. Non conosce gli argomenti trattati Ottima capacità di fare relazioni e collegamenti tra discipline (solo classi terze). Esposizione organica, ricca, personale. 9 Espone in modo coerente, scorrevole ed efficace. 8 Esposizione corretta generalmente efficace. 7 Esposizione complessivamente corretta con qualche improprietà. Esposizione essenziale, poco organizzata, schematica. Esposizione frammentaria e un po’ incerta; diverse improprietà. 6 5 e L’esposizione è scorretta ed incerta. Lessico molto ricco, appropriato ed originale; uso organico del lessico specifico e di termini insoliti. Lessico appropriato e ampio, usa in modo corretto i termini specifici della disciplina. Lessico appropriato, uso dei termini specifici della disciplina. Lessico e linguaggio specifico generalmente appropriati. 4 10 3.USO DEL LESSICO E DEL LINGUAGGIO SPECIFICO 9 8 7 6 Lessico a volte generico, diverse improprietà terminologiche. Lessico spesso generico e improprio. Lessico povero e linguaggio specifico totalmente ignorato. 5 4 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Criteri Comportamento dello studente Puntualità E' puntuale all'inizio di tutte le ore di lezione. E' puntuale e serio nello svolgimento di tutte le consegne scolastiche. Frequenza Regolare (fatti salvi i periodi d i malattia). Cura dei rapporti scuolafamig lia Puntuale e precisa. Collaborazione con insegnanti e compagni Grande disponibilità nei confronti d i co mpagni, insegnanti, personale ATA. Ha assunto un ruolo attivo, propositivo e di stimolo nei confronti della classe. Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Puntuale ottemperanza agli impegni assunti e affidabilità per quanto riguarda lo svolgimento di co mpit i assegnati. Attenzione alle proposte di lavoro di approfondimento e di arricchimento culturale. Rispetto costante delle regole. Provvedimenti disciplinari Nessuno. Criteri Puntualità Frequenza Comportamento dello studente E' puntuale all'inizio di tutte le ore di lezione. E' puntuale e serio nello svolgimento di tutte le consegne scolastiche. Regolare (fatti salvi i periodi d i malattia). Voto 10 Voto 9 Cura dei rapporti scuolafamig lia Puntuale. Collaborazione con insegnanti e compagni Costante disponibilità nei confronti di co mpagni, insegnanti, personale ATA. Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Puntuale rispetto delle regole, ottemperan za agli impegni assunti e affidabilità per quanto riguarda lo svolgimento di co mpit i assegnati. Provvedimenti disciplinari Nessuno. Criteri Comportamento dello studente Puntualità Occasionalmente non puntuale all'in izio d i tutte le ore d i lezione. Non sempre puntuale nello svolgimento di tutte le consegne scolastiche. Frequenza Regolare (fatti salvi i periodi d i malattia). Cura dei rapporti scuolafamig lia Non sempre sollecito nel presentare le g iustificazioni delle assenze, far firmare le comunicazion i ai genitori, consegnare a scuola quanto richiesto nei tempi indicati. Collaborazione con insegnanti e compagni Co mportamento nei confronti di co mpagni, insegnanti, p ersonale ATA generalmente corretto anche se non sempre aperto alla co llaborazione. Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Occasionalmente non puntuale nel rispetto delle regole e nello svolgimento delle consegne scolastiche. Provvedimenti disciplinari Richiami verbali. Criteri Comportamento dello studente Puntualità Non sempre puntuale all'inizio delle lezioni. Frequenza Non sempre regolare (fatti salv i i periodi d i malattia). Cura dei rapporti scuolafamig lia Frequenti ritardi nel giustificare le assenze; dimenticanze o ritardi nel far firmare le co municazioni ai genitori. Collaborazione con insegnanti e compagni Crea disturbo all'attiv ità scolastica, non mantiene un atteggiamento corretto nei confronti di co mpagni, insegnanti e personale ATA. Non sempre mostra rispetto dei materiali e delle strutture scolastiche. Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Non sempre rispettoso delle regole, delle scadenze e degli impegni scolastici. Provvedimenti disciplinari Note sul registro (non più di due a trimestre). Criteri Comportamento dello studente Puntualità Frequenti ritardi all'inizio delle lezioni. Frequenza Irregolare. Cura dei rapporti scuolafamig lia Contraffazione di documenti scolastici o co municazioni da trasmettere ai genitori. Falsificazione di firme. Collaborazione con insegnanti e compagni Crea frequente disturbo all'attività scolastica, non mantiene un atteggiamento e/o un linguaggio corretto nei confronti di co mpagni, insegnanti e personale ATA. Scarso rispetto dei materiali e delle strutture scolastiche. Voto 8 Voto 7 Voto 6 Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Saltuario e occasionale rispetto delle regole, delle scadenze e degli impegni scolastici. Provvedimenti disciplinari Nu merose note sul registro. Provvedimento di sospensione fino a 5 g iorni, anche non consecutivi nel corso dell'anno scolastico. Criteri Comportamento dello studente Puntualità Non riscontrata. Frequenza Irregolare. Cura dei rapporti scuolafamig lia Gravi e/o ripetuti episodi di contraffazione di documenti o comun icazioni o d i falsificazione di firme. Collaborazione con insegnanti e compagni Costante disturbo all'attività scolastica; uso di un linguaggio volgare e aggressivo. Irrispettoso nei confronti di pers one e cose per cui si sono verificat i episodi di danneggiamento di materiale scolastico palesemente riconducibili ad atti vandalici e/o aggressione fisica nei confronti di alt re persone e/o altri atti d i bullismo. Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Non riscontrato. Indifferenza a tutte le sollecitazioni e agli interventi educativi attuati nei suoi confronti. Provvedimenti disciplinari Nel corso dell'anno destinatario di almeno una delle sanzioni discip linari d i cui al DPR 235/ 2007 (co mportamenti di part icolare gravità, d i reat i penali che vio lano la dignità e il rispetto della persona, o con pericolo per l'incolu mità delle persone, di violenza grave o che destano elevato allarme sociale, co mportanti la sanzione dell'allontanamento dalle lezion i per un periodo superiore ai 15 giorni o fino al termine delle lezioni). Voto 5 PATTO D'INTESA TRA DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Per Patto d'Intesa si intende quella serie di comportamenti educativi concordati dai docenti che lavorano su uno stesso gruppo classe e che contribuiscono, insieme agli apprendimenti, a dare unitarietà al processo globale di formazione dell'alunno. Si riporta di seguito il Patto come inserito nel Regolamento d’Istituto (Art. 29): “Definizione delle linee d’intesa all’interno del team docente Gli insegnanti che operano insieme debbono concordare le linee fondanti dello stile educativo che in particolare devono riguardare i seguenti punti: 1. verifiche: non più di una prova scritta al giorno ( compito in classe), assegnata e segnalata sul registro con dovuto anticipo; evitare un’eccessiva concentrazione di prove scritte in un determinato periodo; il numero minimo di verifiche scritte e orali deve essere concordato nelle classi parallele per la programmazione per materia; gli assenti recupereranno la prova solo a discrezione dell’insegnante; le prove scritte saranno riconsegnate entro 15 giorni e mai dopo la prova successiva; i criteri di valutazione, nonché le valutazioni stesse, vanno comunicati agli alunni in modo esplicito e tempestivo ( attenendosi alla griglia concordata per dipartimenti); la valutazione delle interrogazioni e dei compiti in classe debbono essere trascritte sul libretto/ diario; non programmare verifiche il giorno successivo ad un impegno scolastico extracurricolare ( evento, viaggio di istruzione) o curricolare ( area di progetto); considerazione delle situazioni individuali degli alunni “ pendolari”. 2. Compiti: Tutti i docenti hanno diritto ad assegnare i compiti in accordo con gli altri docenti e nel rispetto di un impegno pomeridiano (…) massimo di tre ore per la Scuola Secondaria di primo grado. Nelle classi a tempo pieno il martedì e il giovedì i compiti non verranno assegnati per il giorno successivo. i compiti assegnati debbono essere riportati nel dia rio di classe e devono tener conto del carico di lavoro complessivo. va privilegiata l’attività laboratoriale in classe per ridurre il lavoro a casa.” INCONTRI CON LE FAMIGLIE Saranno mantenuti attraverso i canali istituzionali (colloqui individuali antimeridiani e pomeridiani, riunioni del Consiglio di classe) e attraverso assemblee ordinarie (elezioni Organi Collegiali, proposta dell’offerta formativa) e, se necessario, straordinarie con il Dirigente Scolastico e con i docenti. Saranno inoltre occasioni di incontro con le famiglie tutte le manifestazioni e le attività organizzate (mostre, spettacolo natalizio, spettacoli teatrali, Festa dello Sport…), nelle quali è prevista la partecipazione e la collaborazione dei genitori. Ricevimento antime ridiano e colloqui pomeridiani I docenti sono disponibili al ricevimento antimeridiano dei genitori per un’ora settimanale (o frazioni di ora per i docenti che prestano servizio in più plessi), da ottobre a maggio, secondo un calendario che verrà comunicato alle famiglie ad inizio anno scolastico e pubblicato sul sito della scuola. ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI Ogni Consiglio d i classe, tenendo conto delle: - risorse della Scuola (biblioteca, tecnologie informatiche e multimediali, sussidi, laboratori) risorse presenti sul territorio (biblioteche, teatro, cinema, musei) - azioni finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa del P.O.F. programma le attività integrative curricolari ed extracurricolari che intende svolgere nell’ambito della propria classe, con particolare riferimento a: x x x x x x x x x x x x x attività di continuità didattica con la Scuola Primaria (per le classi I); attività della scuola finalizzate all’orientamento; attività per l’educazione alla salute ed alla affettività; attività per l’educazione ambientale; attività per l’educazione stradale ed alla sicurezza; partecipazione alla giuria del Festival Umbria Giovani Film “Schermitutti”; partecipazione ai giochi matematici; viaggio d’istruzione: Assisi e i luoghi francescani; partecipazione allo spettacolo “Il teatro comico” al Mancinelli di Orvieto; partecipazione allo spettacolo teatrale in lingua inglese; viaggio virtuale nell’acquedotto romano di Narnia; laboratorio Duomo promosso dall’associazione Opera del Duomo di Orvieto; progetto”Pesca” e attività presso il laboratorio ittico di Terria; attività dal titolo “Scienze e lode”; progetto “Hip Hop”; giochi sportivi studenteschi. N.B. Contrassegnare con una croce le voci che interessano e specific are le attività previste in quell’ambito. Orvieto, 30 0ttobre 2014 Per il Consiglio di classe La coordinatrice Paola Tirinnanzi SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA a. sc. 2014/15 - SINTESI PROGETTO/ATTIVITA’ SCUOLA SECONDARIA di primo grado PLESSO di Scuola Secondaria di primo grado. CLASSI prime, seconde e terze. Sezione 1 – Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Teatro in Lingua Inglese “ Pigeon English Theatre” 1.1a MACROAREA di riferimento Area 2 : “Relazione con gli altri ”. Comunicare. Collaborare e Partecipare. 1.2 Destinatari Gli alunni di tutte le classi 1.2 Responsabile progetto Professoresse Miriam Picciolini e Patrizia Forbicioni 1.3 Obiettivi Produrre un intrattenimento didattico che aiuti gli alunni a capire ed applicare la loro conoscenza della lingua Inglese. Prima della rappresentazione la compagnia teatrale invierà alle responsabili del progetto un pacchetto di lavoro contenente esercizi mirati alla conoscenza dell’opera a cui gli studenti andranno ad assistere. Gli alunni interagiscono con gli attori che durante la rappresentazione incoraggiano gli spettatori alla partecipazione verbale. 1.4 Durata Gli spettacoli, uno per le classi prime ed uno per le seconde e terze, si svolgeranno in una mattinata presso la palestra della Scuola Secondaria di primo grado, in data che verrà comunicata dalla compagnia (fine gennaio-inizio febbraio 2015). 1.5 Risorse umane Le doc enti di Lingua Inglese e gli attori della compagnia teatrale 1.6 Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Spazi: La palestra della Scuola Secondaria di primo grado Materiali : Fotocopie del pacchetto di lavoro per gli alunni della scuole, LIM. Orvieto, 18 novembre 2014 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO Miriam Picciolini SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA a. sc. 2014/15 SINTESI PROGETTO/ATTIVITA’ SCUOLA SECONDARIA di primo grado PLESSO di Ciconia CLASSE 1-2-3 media Sezione 1 – Descrittiva 1.1Denominazione progetto Indicare codice e deno minazione del progetto Hip - Hop 1.1a MACROAREA di riferimento Indicare in quale Macroarea prevista dal Piano dell’Offerta Formativa il p rogetto deve essere inserito N° 2 1.2 Destinatari Arti espressive Indicare sezione/classe o co mponente scolastica a cui sono destinate le attività e/o gli interven ti Alunni delle classi 1-2-3 media di Ciconia 1.2 Responsabile progetto Indicare il responsabile del progetto o il team docen te responsabile della realizzazione del p rogetto Paola Renelli 1.3 Obiettivi Descrivere gli obiettivi misurabili che s’intendono perseguire, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altri enti/ istituzioni. Obiettivi : capire quali rapporti esistono fra musica e movimento; saper condividere il lavoro all’interno di un gruppo; imparare a integrare l’esperienza musicale con altre pratiche espressive. Finalità : accrescere la capacità espressiva e il senso ritmico dell’alunno al fine di realizzare un breve spettacolo a fine anno. Metodologia: indagare e sperimentare le relazioni fra musica e movimento. Rapporti con altri enti/ istituzioni: Scuole di Hip Hop “Magic School” e “Vertical” 1.4 Durata Indicare durata, date e o rari degli incontri Intero anno scolastico fino a maggio secondo le modalità e gli orari concordati con gli esperti interessati (preferibilmente tutti i lunedi dalle 14.15 alle 15,30) 1.5 Risorse umane Indicare gli esperti, gli insegnanti o altri che intervengono per effettua re il p ercorso didattico p rogrammato Docenti esperti di Hip Hop 1.6 Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed o rganizzative che si prevede di utilizza re per la realizzazione. Spazi: palestra della scuola media Materiali : stereo Altro: Data,24/10/2014 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO Paola Renelli SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA a. sc. 2014/15 - SINTESI PROGETTO/ATTIVITA’ Scuola Dell’infanzia / Primaria / Secondaria di Primo Grado Plesso di Scuola secondaria di primo grado - Ciconia Classi Seconde – sezioni A-B-C-D Sezione 1 – Descrittiva 1.1Denominazione progetto Indicare codice e deno minazione del progetto La FIPSAS ( Federazione italiana di pesca sportiva) entra a scuola 1.2 Destinatari Indicare sezione/classe o co mponente scolastica a cui sono destinate le attività e/o gli interven ti Tutte le classi seconde – sezioni A-B-C-D della scuola media di Ciconia 1.2 Responsabile progetto Indicare il responsabile del progetto o il team docen te responsabile della realizzazione del p rogetto Picchialepri Franco – Docente di Scienze Motorie 1.3 Obiettivi Descrivere gli obiettivi misurabili che s’intendono perseguire, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altri enti/ istituzioni. Obiettivi : Conoscenza del bene “ acqua” in tutte le sue valenze e priorità. Finalità : Introduzione alla pesca sportiva. Non avrà carattere specialistico, ma multifunzionale e polivalente, rispettosa dei limiti e delle capacità di ciascun alunno e soprattutto della natura e dell’ambiente, verrà praticata una pesca di tipo no kill. L’attività motorio-ludica-sportiva, sarà svolta con l’ausilio di materiale sportivo e sarà rivolta a tutti gli alunni senza alcuna preclusione e soprattutto indirizzata ai ragazzi disabili. Metodologia: Incontro con esperti. Visita guidata al Centro Ittiogenico della Provincia di Terni in località Terria. Lezione pratica che si terrà presso un laghetto del Comprensorio orvietano. Rapporti con altri enti/ istituzioni: 1.4 Durata Indicare durata, date e o rari degli incontri Incontro con esperti in orario scolastico. Visita in orario scolastico presso il Centro Ittiogenico della Provincia di Terni in Loc. Terria. 1.5 Risorse umane Indicare gli esperti, gli insegnanti o altri che intervengono per effettua re il p ercorso didattico p rogrammato Esperti della Fipsas. Insegnanti di Scienze Motorie e Scienze matematiche. 1.6 Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed o rganizzative che si prevede di utilizza re per la realizzazione. Spazi: Palestra della Scuola Media di Ciconia. Materiali : I materiali occorrenti verranno messi a disposizione dalla ASD Lenza Orvietana. Costi: Costo del Trasporto presso il centro Ittiogenico di Terria. Data 24 novembre 2014 Il Responsabile Del Progetto Franco Picchialepri SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA a. sc. 2013/14 - SINTESI PROGETTO/ATTIVITA’ Secondaria di Primo Grado e e e Plessi “Scalza” e “Buonarroti” Classi 1 , 2 , 3 Sezione 1 – Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Giochi matematici Area di riferimento: costruzione del sé 1.2 Destinatari Alunni scuola secondaria di primo grado 1.2 Responsabile progetto Paola Miscetti 1.3 Obiettivi 1. offrire agli alunni la possibilità di misurarsi con strategie di pensiero alternative rispetto ai procedimenti standard dei curricoli didattici di matematica; 2. valorizzare le eccellenze; 3. motivare tutti gli alunni allo studio della matematica attraverso la risoluzione di quesiti stimolanti che richiedono logica e creatività. 1.4 Durata Ottobre 2014-giugno 2015 Giochi d'autunno: novembre 2014 Campionati Internazionali dei giochi matematici: marzo 2015 Premiazione giochi d'autunno e consegna attestati di partecipazione: durante la festa di fine anno 1.5 Risorse umane Collaborazione con la Presidenza, la Segreteria e i collaboratori scolastici 1.6 Beni e servizi Spazi: considerata la numerosità dei partecipanti ai giochi interni all'istituto, si rende necessario richiedere l'utilizzo dell'Aula Magna di un Istituto Superiore Materiali : fotocopie dei testi di gara Costi: non previsti Orvieto, 12 novembre 2014 Il Responsabile Del Progetto Paola Miscetti